Presidenza del presidente Lo Porto
ACIERNO, segretario f.f., dà lettura del processo verbale della
seduta precedente che, non sorgendo osservazioni, si intende
approvato.
Annunzio di presentazione di disegni di legge
PRESIDENTE Comunico che sono stati presentati i seguenti
disegni di legge:
- Nuove norme per la valorizzazione dei beni culturali (n. 868)
-d'iniziativa governativa
-presentato dal presidente della Regione (Cuffaro) su proposta
dell'Assessore per i beni culturali ed ambientali e per la
pubblica istruzione (Granata) in data 11 maggio 2004
- Interventi per favorire lo sviluppo della mobilità ciclistica
(n. 869)
-d'iniziativa governativa
-presentato dal Presidente della Regione (Cuffaro) su proposta
dell'Assessore per il turismo, le comunicazioni ed i trasporti
(Cascio) in data 11 maggio 2004.
-
Comunicazione di invio di disegni di legge alle competenti
commissioni
PRESIDENTE Comunico che i seguenti disegni di legge sono
stati inviati, in data 11 maggio 2004, alle competenti
Commissioni legislative:
AFFARI ISTITUZIONALI (I)
- Iscrizione negli albi ordinari degli avvocati dei dipendenti
della Regione siciliana e del personale degli enti del settore
pubblico regionale con contratto di lavoro a tempo parziale (n.
865)
-d'iniziativa parlamentare
ATTIVITA' PRODUTTIVE (III)
- Riordino dei consorzi di bonifica (n. 862)
-d'iniziativa parlamentare
AMBIENTE E TERRITORIO (IV)
-
- Norme in materia di opere pubbliche, disciplina degli
appalti di lavori pubblici, di fornitura, di servizi e nei
settori esclusi (n. 861)
-d'iniziativa parlamentare
CULTURA, FORMAZIONE E LAVORO (V)
- Istituzione della fondazione Prof. Cupidi Gianfranco' (n.
864)
-d'iniziativa parlamentare
SERVIZI SOCIALI E SANITARI (VI)
- Norme per la tutela e la valorizzazione delle persone anziane.
Interventi a favore di anziani non autosufficienti (n. 863)
-d'iniziativa parlamentare
- Interventi in materia di servizi sociali (n. 866)
-d'iniziativa governativa
- Istituzione dell'Agenzia regionale per i trapianti (n. 867)
-d'iniziativa governativa.
Comunicazione di trasmissione di atti della Corte dei Conti
PRESIDENTE Comunico che la Corte dei conti - Sezione di
controllo per la Regione siciliana - di Palermo ha trasmesso
copia della indagine Sostenibilità ambientale e nuove forme di
turismo compresa nel programma di controllo successivo alla
gestione relativo all'anno 2003.
Avverto, ai sensi dell'articolo 127, comma 9, del Regolamento
interno che nel corso della seduta potrà procedersi a votazioni
mediante sistema elettronico.
Comunicazione dello schema del programma dei lavori
parlamentari
PRESIDENTE Comunico che, a seguito della Conferenza dei
Presidenti dei Gruppi parlamentari, riunitasi in data odierna
sotto la Presidenza del Presidente dell'Assemblea, onorevole Lo
Porto, e con la partecipazione dell'Assessore per i lavori
pubblici Scammacca della Bruca, la Presidenza dell'Assemblea ha
formulato lo schema di programma dei lavori di seguito elencato.
L'attività parlamentare della corrente sessione sarà sospesa il
27 maggio 2004 a conclusione della seduta d'Aula antimeridiana.
Fino a tale data, saranno iscritti all'ordine del giorno
dell'Assemblea i seguenti argomenti:
-Mozione n. 283 dell'onorevole Speziale ed altri Regole di
comportamento per i candidati alle elezioni europee che ricoprano
cariche di governo e di amministrazione locale ;
-Disegno di legge nn. 850- 265 - 338 - 409 - 480 - 498 - 641 -
642 - 660 - 669 -775 - 779/A) Norme per l'elezione del
Presidente della Regione siciliana a suffragio universale e
diretto. Nuove norme per l'elezione dell'Assemblea regionale
siciliana. Modifiche ed integrazioni alla legge regionale 20
marzo 1951, n. 29 e successive modificazioni ;
-Disegno di legge n. 845.2/A Provvedimenti urgenti in materia
finanziaria ;
-Disegno di legge 646-763 Stralcio II - 776/A Interventi
urgenti per il settore lapideo e disposizioni per il riequilibrio
del prezzo della benzina nelle isole minori ;
-Disegno di legge 771-774/A Modifiche legislazione appalti ;
-Disegno di legge n. 700/A Trasporto combinato strada-mare .
Qualora esitato per l'Aula dalla competente Commissione sarà
inoltre iscritto all'ordine del giorno dell'Assemblea il disegno
di legge n. 848 Norme urgenti in materia di agricoltura (ESA).
Pertanto, non sorgendo osservazioni, così rimane stabilito.
Presidenza del presidente Lo Porto
Svolgimento di interrogazioni ed interpellanze della rubrica
«Sanità»
PRESIDENTE Si passa al punto secondo dell'ordine del giorno:
Svolgimento di interrogazioni ed interpellanze della rubrica
«Sanità».
Si procede con l'interrogazione numero 1184 Provvedimenti
circa le assunzioni di personale medico ed infermieristico
richieste dall'Azienda ospedaliera universitaria di Messina ,
dell'onorevole Panarello.
PANARELLO Signor Presidente, è materia superata.
PRESIDENTE Come pure evidenziato dall'Assessore, dichiaro
superata l'interrogazione anzidetta.
L'Assemblea ne prende atto.
Si passa pertanto all'interrogazione numero 1212 Notizie
sull'ospedale di Niscemi , degli onorevoli Raiti e Morinello.
Ne do lettura:
«Al Presidente della Regione e all'Assessore per la sanità,
premesso che:
- l'Ospedale del comune di Niscemi (CL) versa ormai da tempo in
condizioni strutturali e igienico sanitarie alquanto precarie;
- da tempo non vengono svolti i lavori di ordinaria
amministrazione e varie apparecchiature sono inutilizzabili;
- il paese di Niscemi conta ben trentamila abitanti, e
l'inadeguatezza della struttura ospedaliera sta costringendo i
niscemesi ad emigrare negli ospedali vicini e a sopportare
insostenibili spese per visite private;
considerato che:
- per il reparto di Ginecologia ed Ostetricia il primario ha
inoltrato innumerevoli richieste per fare riparare macchinari
indispensabili alla salute;
- l'Assessore per la sanità, prof. Cittadini, nel corso di una
sua visita, il giugno scorso, ha promesso dieci miliardi di
vecchie lire per il completamento dell'ala nuova dell'ospedale;
preso atto che il disinteressamento delle istituzioni, la
mancanza di fondi e lo stato di abbandono in cui versa la
struttura ospedaliera, sta creando nel paese di Niscemi una
situazione insostenibile dal punto di vista sanitario;
per sapere:
- se il Presidente della Regione e l'Assessore per la sanità
siano a conoscenza del fatto;
- quali siano i tempi affinché l'ospedale riceva quei dieci
miliardi di vecchie lire promesse dall'Assessore per la sanità;
- quali altre iniziative intenda l'Assessore porre in essere
per rendere fruibile in tempi ridotti l'ospedale dagli utenti».
Ha facoltà di parlare l'assessore Cittadini per rispondere
all'interrogazione.
CITTADINI assessore per la sanità. In riferimento
all'interrogazione numero 1184, relativamente al procedimento di
attuazione dell'intervento denominato 'Adeguamento, completamento
ed attrezzatura dell'ospedale Civile di Niscemi', individuato -
in forza l'accordo di Programma Stato-Regione stipulato il 30
aprile 2002 - tra gli interventi di edilizia e potenziamento
tecnologico da realizzare con i finanziamenti di cui all'articolo
20 della legge n. 67/88, in particolare, si riferisce che, sulla
base del progetto esecutivo dell'opera approvato e del costo
complessivo di euro 5.164.568,99, questo Assessorato ha inoltrato
in data 22 novembre 2002, la richiesta di finanziamento al
Ministero della Salute che ha adottato il decreto di sua
competenza in data 28 febbraio 2003.
Quest'ultimo è stato quindi notificato all'Azienda USL n. 2 di
Caltanissetta, per l'espletamento delle procedure d'appalto.
La stessa azienda - responsabile, quale amministrazione
aggiudicatrice dei lavori - delle citate procedure, ha indetto
gara ad asta pubblica, la cui celebrazione era prevista per il 21
maggio 2003.
In ordine al successivo iter di gara, l'Azienda è stata
invitata a fornire aggiornamenti con apposita richiesta inoltrata
da questa Assessorato, nell'ambito dell'ordinaria azione di
monitoraggio del citato accordo di programma (che prevede il
periodico aggiornamento di una scheda tecnica di monitoraggio
riguardante ciascun intervento), con nota di protocollo n. 4397
del 13 ottobre 2003.
Tanto si rassegna in evasione all'atto ispettivo.
PRESIDENTE Ha facoltà di parlare l'onorevole Raiti per
dichiararsi soddisfatto o meno della risposta.
RAITI Signor Presidente, prendo atto della risposta.
PRESIDENTE Si passa all'interrogazione n. 1214 Provvedimenti
per fronteggiare la crisi del sistema sanitario siciliano , degli
onorevoli Barbagallo, Genovese, Gurrieri, Tumino, Vitrano e
Zangara.
Ne do lettura:
«Al Presidente della Regione e all'Assessore per la
sanità, premesso che:
- il deficit generato dalla spesa sanitaria in Sicilia ha
raggiunto la cifra record di quasi due miliardi di euro: una
situazione drammatica che non ha precedenti e che mette a rischio
l'intero sistema sanitario, e non solo;
- tale deficit, infatti, sta causando enormi ritardi nei
versamenti dovuti alle Aziende sanitarie ed ospedaliere della
quota spettante alla Regione;
- infatti, mentre la quota statale è stata interamente versata,
la Regione, per il 2003, ha erogato solo la parte relativa al
mese di gennaio;
- in tale condizione le Aziende non sono in grado di far fronte
al pagamento degli stipendi e delle forniture, coinvolgendo nei
ritardi anche le farmacie, i cui crediti subiscono ritardi ormai
cronici, gli specialisti convenzionati, i centri di
riabilitazione, le case di cura, i centri di dialisi;
- ciò comporterà, se non verranno adottati gli opportuni
provvedimenti, lo scadimento ulteriore dell'assistenza sanitaria,
l'azzeramento di quella farmaceutica, con notevoli disservizi per
i cittadini, e il rischio di fallimento per decine di aziende
fornitrici di beni e servizi che si trovano ormai al collasso;
considerato che:
- la spesa sanitaria è ormai da tempo fuori controllo;
- il deficit odierno è il risultato di una politica sanitaria
tendente a spostare risorse finanziarie dal settore pubblico a
quello privato;
- il decreto c.d. 'taglia spese', a dispetto del nome, ha
prodotto tutto fuorché risparmi aprendo una vera e propria
voragine nei conti e facendo lievitare i costi delle prestazioni
erogate dalle strutture convenzionate, non soggette più a
limiti d spesa come in passato;
- al cittadino è stato imposto il doppio ticket che ha effetti
devastanti sull'effettiva garanzia del diritto alla salute e che
non ha prodotto alcun miglioramento della qualità del servizio
reso;
- nessuna seria misura di riordino della spesa sanitaria è
stata, dunque, adottata mentre è ormai urgente porre un argine al
deficit degli anni precedenti e alla spesa crescente degli ultimi
mesi;
per sapere:
- quali provvedimenti urgenti si intendano adottare per far
fronte alla drammatica situazione esposta;
- se non ritengano indifferibile riferire su tale questione
all'Assemblea regionale siciliana».
Ha facoltà di parlare l'assessore Cittadini per rispondere
all'interrogazione.
CITTADINI assessore per la sanità. In risposta alla
interrogazione numero 1214, si rappresenta che le somme relative
alle quote del Fondo sanitario regionale (FSR) sono state
erogate, a quella data, fino al Dicembre 2003. Il mancato
pagamento è attribuibile alla nota carenza di liquidità della
cassa della Regione.
PRESIDENTE Ha facoltà di parlare l'onorevole Barbagallo per
dichiararsi soddisfatto o meno della risposta.
BARBAGALLO Mi dichiaro soddisfatto.
PRESIDENTE Per assenza dall'Aula del firmatario, le
interrogazioni n. 1235 Adozione di un'adeguata pianta organica
presso l'AUSL n. 8 di Siracusa e n. 1236 Notizie circa
l'affidamento all'esterno del servizio di risonanza magnetica da
parte dell'AUSL n. 8 di Siracusa , entrambe dell'onorevole De
Benedictis, si intendono presentate con richiesta di risposta
scritta.
Per assenza dall'Aula del firmatario, l'interrogazione n. 1255
Provvedimenti circa il parziale rimborso delle prestazioni
mediche in assistenza indiretta, da parte dell'AUSL n. 9 di
Trapani , dell'onorevole Papania, si intende presentata con
richiesta di risposta scritta.
Si passa all'interrogazione n. 1263 Iniziative per l'immediata
attuazione dei protocolli d'intesa tra l'Assessorato regionale
della sanità e l'Università degli studi di Messina . Con
l'accordo dei presentatori, la dichiaro superata.
Si passa quindi all'interrogazione numero 1296 "Ispezione
amministrativa presso l'Istituto psico-pedagogico 'Lucia Mangano'
di Sant'Agata Li Battiati (Ct)".
Ne do lettura:
«Al Presidente della Regione, all'Assessore per la sanità e
all'Assessore per il bilancio e le finanze, premesso che:
- l'Istituto psico-pedagogico Lucia Mangano, con sede a
Sant'agata Li Battiati, svolge da molti anni attività
assistenziale per disabili in regime di convenzione con il
Servizio sanitario;
- da qualche tempo sono emersi fondati dubbi sulla regolarità
della gestione dell'Istituto, atteso che il bilancio al
31.12.2002, presenta un deficit di circa 900 mila euro, mentre il
Consiglio di amministrazione ha liquidato in proprio favore
compensi per 500 mila euro;
- a ciò deve aggiungersi che non vi è certezza circa il
regolare versamento dei contributi previdenziali per il personale
composto di ben 169 unità, numero decisamente sovradimensionato
rispetto alle reali necessità;
- il Consiglio di amministrazione ha deliberato l'esclusione di
un socio amministratore, peraltro l'unico ad essere in possesso
di titoli specifici, senza motivi legittimi, tanto che il
Tribunale di Catania - sezione distaccata di Mascalucia, ne ha
disposto la sospensione;
- anche sul fronte sindacale si è di recente manifestata una
conflittualità che non ha precedenti nella storia dell'Istituto;
- l'Istituto opera in regime di convenzione e pertanto gestisce
denaro pubblico nell'erogazione di servizi agli utenti; avendo
assunto la forma dell'associazione non riconosciuta con
l'esplicita previsione statutaria di non perseguire fini di
lucro, inevitabilmente il passivo esistente non potrà che essere
ripianato con risorse pubbliche;
per sapere se non ritengano di dover avviare un'ispezione
amministrativa al fine di accertare eventuali irregolarità nella
gestione dell'istituto psico-pedagogico Lucia Mangano con
riferimento alla qualità dei servizi resi, al rispetto degli
standard professionali previsti dalle convenzioni, al rispetto
dei vigenti contratti collettivi di lavoro e delle norme sul
contenimento e razionalizzazione della spesa».
Ha facoltà di parlare l'Assessore per rispondere
all'interrogazione.
CITTADINI assessore per la sanità. In risposta alla
interrogazione numero 1296, si rappresenta che, dalle
informazioni acquisite dall'AUSL n. 3 di Catania, non è emerso
alcun disservizio a carico dell'Istituto psico-pedagogico 'Lucia
Mangano' di Sant'Agata Li Battiati (CT), così come evidenziato
dalle relazioni pervenute, che sono a disposizione
dell'onorevole firmatario dell'interrogazione. Si evidenzia,
altresì, il rispetto degli standards funzionali, nonché una
eccepibile qualità dei servizi sanitari erogati.
Tanto in evasione all'atto ispettivo.
PRESIDENTE Ha facoltà di parlare l'onorevole Barbagallo per
dichiararsi soddisfatto o meno della risposta fornita
dall'Assessore.
BARBAGALLO Signor Presidente, prendo atto della risposta.
PRESIDENTE Si passa alla interrogazione numero 1297
"Provvedimenti a tutela dell'Azienda ospedaliera 'S. Antonio
Abate' di Trapani", dell'onorevole Papania. Per assenza dall'Aula
del firmatario, l'interrogazione si intende presentata con
richiesta di risposta scritta.
Si passa all'interrogazione numero 1301 "Accertamento della
regolarità delle procedure per il rimborso delle prestazioni
sanitarie 'salvavita' adottate dall'AUSL n. 6 di Palermo",
dell'onorevole Giannopolo.
Ne do lettura:
«All'Assessore per la sanità, premesso che:
la legge regionale n. 88 del 1980 individua le prestazioni
sanitarie cosiddette 'salvavita' che possono essere erogate in
forma diretta o, in assenza di centri e strutture pubbliche o
convenzionate, in forma indiretta;
le neoplasie maligne trattabili sono individuate tra le
patologie la cui terapia viene inquadrata tra le prestazioni
salvavita e in quanto tali da assicurare a tutti in forma diretta
o indiretta ;
l'art. 32 della Costituzione italiana stabilisce che vanno
garantite gratuitamente le prestazioni sanitarie ai cittadini
meno abbienti;
considerato che con nota del 5 agosto 2003 il Direttore
generale della AUSL n. 6, in risposta a una lettera di diffida
del Centro convenzionato ATM di Bagheria, specializzato in
trattamenti radioterapici ad alta tecnologia, ha sostenuto di non
poter riconoscere il rimborso di alcune prestazioni consistenti
in trattamenti di neoplasie maligne portate avanti con tecnologie
avanzatissime che salverebbero i tessuti sani colpendo invece
selettivamente quelli malati, in quanto non ricomprese nel
tariffario regionale;
considerato altresì che le stesse prestazioni negli anni
precedenti sono state invece riconosciute e regolarmente pagate
allo stesso centro;
tenuto conto inoltre che l'AUSL n. 6 ha comunque ribadito che
le eventuali prestazioni che hanno carattere salvavita poiché non
tariffate, dovevano essere pagate dagli stessi pazienti;
per sapere:
se non ritenga opportuno disporre un'indagine ispettiva presso
l'AUSL n. 6 di Palermo per accertare la regolarità delle
procedure seguite per il riconoscimento e il rimborso delle
prestazioni sanitarie cosiddette salvavita;
se non intenda accertare anche la regolarità dei rimborsi per
le prestazioni effettuate dal Centro convenzionato ATM di
Bagheria negli anni precedenti;
se non ritenga comunque di disporre il rimborso delle
prestazioni salvavita per la cura di neoplasie trattabili,
soprattutto quelle effettuate in forma indiretta;
se non intenda aggiornare il sistema tariffario regionale
includendovi anche le prestazioni eseguite con tecnologie
avanzate per la cura di neoplasie, previa verifica con un
qualificato tavolo tecnico.
Ha facoltà di parlare l'assessore per rispondere
all'interrogazione.
CITTADINI assessore per la sanità. In risposta alla
interrogazione numero 1301, si riferisce che già da tempo questo
Assessorato, nella considerazione che l'attuale nomenclatore
tariffario potrebbe scontare condizioni di non adeguatezza, anche
alla luce delle più recenti innovazioni tecnologiche, ha
costituito un apposito tavolo tecnico con l'incarico di procedere
alla identificazione delle nuove prestazioni specialistiche, di
radiodiagnostica, di radioterapia e di laboratorio di analisi,
con fissazione delle relative tariffe.
Sugli esiti di tale lavoro, attesa la necessità di verificarne
la corrispondenza ai criteri che regolano in generale
l'erogazione delle prestazioni sanitarie nel territorio
nazionale, con particolare riferimento ai Livelli Essenziali di
Assistenza (L.E.A.), con nota dell'Assessorato regionale della
Sanità prot. n. 4/Dip./222 del 30 gennaio 2004, è stato
interpellato il Ministero della Salute allo scopo di mantenere il
tariffario su posizioni di massima aderenza a quello nazionale.
Con la stessa nota è stato richiesto, altresì, al Ministero di
pronunciarsi in ordine alla possibilità di applicare alle
prestazioni in atto non contemplate le tariffe delle prestazioni
previste, ritenute per analogia più appropriate in aderenza ai
L.E.A.
Pertanto, questa Amministrazione ha già avviato l'iter per
l'aggiornamento del tariffario, non mancando di rilevare che
l'introduzione di nuove prestazioni, secondo la vigente
normativa, non può che rispondere a criteri di interessi
generali, nel rispetto dei principi che disciplinano in generale
l'erogazione delle prestazioni sanitarie, con particolare
riferimento ai L.E.A., e previa verifica della loro rispondenza
alle esigenze della popolazione del territorio.
In questi giorni tuttavia, nella considerazione che gli attesi
chiarimenti del Ministero, verosimilmente, si identificheranno
con l'aggiornamento complessivo del tariffario atteso per la fine
dell'anno, si sta valutando l'opportunità di intervenire con
misure transitorie, sempre nel rispetto della linea di rigore
intrapresa, che attualmente sono all'attenzione del Dirigente
generale di questo Dipartimento.
Tanto in evasione all'atto ispettivo.
PRESIDENTE Ha facoltà di parlare l'onorevole Giannopolo per
dichiararsi soddisfatto o meno della risposta.
GIANNOPOLO Signor Presidente, mi dichiaro profondamente
insoddisfatto.
Personalmente la ringrazio, signor Presidente, per avere
aderito alla mia sollecitazione scritta che le è pervenuta,
riguardante l'urgenza della discussione di questo tema nel
Parlamento regionale e ponendo quindi all'ordine del giorno detta
interrogazione; ho notato che la stessa è stata oggetto di
discussione in tutte le sedi, tranne che nella sede propria, cioè
quella parlamentare.
Ciò premesso, ecco che, finalmente, si arriva alla trattazione
di questa interrogazione e, pur tuttavia, non posso non
dichiarare la mia profonda insoddisfazione in considerazione che
l'atto ispettivo ha una finalità ben precisa, colta pienamente
dagli Uffici dell'Assemblea, nel momento in cui hanno titolato
l'atto medesimo "Accertamento della regolarità delle procedure
per il rimborso delle prestazioni sanitarie salvavita' adottate
dalla AUSL n. 6 di Palermo .
L'atto ispettivo pone, nella parte centrale, questa domanda e
contiene anche una esplicita richiesta all'Assessore di avviare
una indagine ispettiva presso la AUSL n. 6 di Palermo, al fine di
verificare se le procedure adottate dalla stessa, nel rimborso
delle prestazioni sanitarie cosiddette salvavita', avessero
seguito l'iter regolare, legittimo o, viceversa, procedure
irregolari ed illegittime.
Su questo punto, l'Assessore non riferisce nulla;
personalmente, ribadisco l'invito ad avviare finalmente
l'auspicata indagine ispettiva, perché vero è che,
successivamente, è stato avviato dalla Procura di Palermo un
accertamento, ma non possiamo certo delegare agli organi di
polizia giudiziaria le indagini ispettive.
La Procura, per sua competenza, indaga sulle eventuali
responsabilità di carattere penale, noi, però, abbiamo il dovere
di verificare - sul piano amministrativo - quali siano i
comportamenti e gli obiettivi che la Pubblica amministrazione si
prefigge e pratica concretamente nella gestione quotidiana dei
suoi affari.
Quindi, lo ripeto, l'Assessore deve comunque accertare se
queste procedure siano state regolari, soprattutto con
riferimento ai rimborsi effettuati verso i centri che effettuano
le terapie radiodiagnostiche ad alto contenuto tecnologico e per
i quali chiedo di disporre l'anzidetta indagine ispettiva.
L'Assessore, nella sua risposta, riferisce qualcosa circa
l'istituzione del tavolo tecnico, una delle domande poste con
l'atto ispettivo. Chiedevo, infatti, l'istituzione di un tavolo
tecnico qualificato che verificasse l'effettiva utilità di
alcune prestazioni puntualmente rimborsate dalla AUSL di Palermo
e per le quali chiedo di sapere se, effettivamente,
corrispondono ad un interesse di tipo sanitario, se sono cioè
salvavita' e così via dicendo.
L'Assessore ha fatto conoscere all'opinione pubblica, in un
primo tempo, che non era sua competenza occuparsi di questo tipo
di regime tariffario; stasera, invece, afferma che esiste una
competenza della Regione in tal senso e che ci si sta
concertando, per maggiore chiarezza, con il Ministero della
Sanità. Questo è già un punto di chiarezza
Signor Presidente, considerata l'importanza dell'argomento, le
chiedo la possibilità di sforare qualche minuto.
L'altra questione che pongo nell'atto ispettivo è quella di
conoscere (avendo letto sugli organi di stampa che l'Assessorato
era a conoscenza del fatto che, interpellato all'uopo dalla AUSL
n. 6, circa la possibilità o meno di applicare queste tariffe,
avesse dato il via libera di applicarle, pur in una certa misura)
quale sia il livello di responsabilità che c'è stato in passato e
che c'è tuttora in capo all'Assessorato alla Sanità. Il fatto
che sia stato dato il via libera per l'applicazione di certe
tariffe che oggi, invece, si afferma non esistano, richiede un
accertamento circa eventuali responsabilità.
Allora, è questo un punto che bisognerà chiarire, Assessore:
ciò va chiarito nel suo interesse, in quello dell'Assessorato, ma
anche nell'interesse complessivo. Occorre sapere, cioè, se non
sia necessario intraprendere un'azione di recupero di quelle
somme, eventualmente ed evidentemente, pagate indebitamente da
parte della AUSL n. 6 a questi centri che hanno erogato tali
prestazioni.
Occorre chiarezza, quella stessa chiarezza che chiedevo con
questa interrogazione e che non viene tuttavia data.
Il risultato potrebbe essere che, diversamente, laddove gli
utenti potevano avere una qualche utilità da queste prestazioni,
alla fine, venga fatta pagare proprio ai cittadini utenti che si
troverebbero nella situazione - parlo soprattutto, evidentemente,
per quelli che hanno usufruito delle prestazioni in forma
indiretta, cioè per cui la AUSL rimborsava direttamente l'utente,
non la struttura - di veder negato il rimborso di tali
prestazioni.
Quindi, la chiarezza va fatta, innanzi tutto in ordine alla
regolarità delle procedure; in secondo luogo, qualora si fossero
effettuate procedure irregolari, bisognerebbe recuperare le somme
indebitamente erogate; inoltre, occorrerebbe verificare se quelle
prestazioni medesime siano effettivamente utili a salvare la vita
umana e, soltanto in questo caso, andrebbero incluse nel
tariffario, previa verifica mediante un qualificato tavolo
tecnico. Infine, andrebbe verificata, altresì, la legittimità
delle convenzioni che sono state stipulate dalla AUSL n. 6 con
alcuni centri, non soltanto quelli di Bagheria, ma anche con
altri.
Per tutti questi motivi, mi dichiaro profondamente
insoddisfatto ed affermo che resto ancora in attesa di una
risposta convincente da parte dell'Assessore.
Sull'ordine dei lavori
SPEZIALE Chiedo di parlare sull'ordine dei lavori.
PRESIDENTE Ne ha facoltà.
SPEZIALE Signor Presidente, le chiedo, in merito a quanto da
lei comunicato circa il programma dei lavori deciso dalla
Conferenza dei Presidenti dei Gruppi parlamentari, di discutere
la mozione presentata dal Gruppo della lista Uniti per l'Ulivo
mercoledì prossimo. Le faccio osservare che, trattandosi di una
mozione riguardante la regolamentazione del comportamento degli
assessori durante la campagna elettorale
ACIERNO No, il Presidente non ha detto questo
PRESIDENTE Onorevole Speziale, da dove ha dedotto questa sua
osservazione?
SPEZIALE Signor Presidente, i colleghi mi avevano dato una
notizia...
PRESIDENTE No,onorevole Speziale, lei deve ascoltare soltanto
me, non i colleghi. Le è stata riferita una notizia errata.
La mozione è il primo punto dell'ordine del giorno; il non
averla discussa adesso dipende dal fatto che abbiamo avviato la
trattazione del punto posto all'ordine del giorno della seduta
precedente che riguarda attività ispettiva di una Rubrica che
presenta purtroppo una mole notevole di interrogazioni ed
interpellanze, al punto che stiamo indugiando più di quanto
pensassi, ma ciò non dipende da me.
SPEZIALE D'accordo, signor Presidente, la ringrazio.
Riprende lo svolgimento degli atti della Rubrica «Sanità»
PRESIDENTE Onorevoli colleghi, vi invito, cortesemente, a
limitare le vostre repliche ad una semplice dichiarazione di
soddisfazione o insoddisfazione, al fine di accelerare questa
fase e poter adempiere alla decisione assunta questa mattina
nella Conferenza dei Presidenti dei Gruppi parlamentari.
Per assenza dall'Aula del firmatario, l'interrogazione n. 1306
Provvedimenti circa la delibera dell'AUSL n. 9 di Trapani in
merito alle somme destinate all'assistenza farmaceutica ,
dell'onorevole Papania, si intende presentata con richiesta di
risposta scritta.
Si passa all'interrogazione numero 1315 «Chiarimenti sulla
regolarità del concorso per collaboratore amministrativo bandito
dall'AUSL n. 1 di Agrigento, svoltosi il 4.9.2003»,
dell'onorevole Micciché.
Ne do lettura:
«Al Presidente della Regione e all'Assessore per la sanità,
premesso che:
è compito del Parlamento regionale, come di ogni altro organo
dello Stato, garantire legalità, trasparenza e pari opportunità a
tutti coloro che partecipano ai concorsi pubblici;
in data 4.9.2003 si è svolto ad Agrigento la seconda prova
scritta del concorso per collaboratore amministrativo bandito
dall'ASL n. 1 di Agrigento;
i banchi destinati ad accogliere i partecipanti al concorso
erano divisi in due ambiti diversi, un locale grande e un
corridoio ad esso collegato;
il Presidente della Commissione giudicatrice, essendo
sprovvisto di microfono ha proceduto alla dettatura del titolo
della prova in due momenti distinti e separati, prima ai
concorrenti della sala grande, poi a quelli del corridoio;
il testo della prova prevedeva la redazione di una delibera e
di un regolamento ad esso collegato, disciplinante l'affidamento,
la valutazione e la revoca degli incarichi dirigenziali al
personale medico;
la normativa di riferimento per la redazione di tale
regolamento era il DL n. 502 del 1992 e successive modificazioni,
le cui norme facevano espresso rinvio alla contrattazione
collettiva nazionale, testo quindi fondamentale per la
compilazione del compito;
per sapere:
perché la copia per la consultazione del CCN è arrivata sul
banco della Commissione alle 13.00 cioè 105 minuti dopo l'inizio
della prova;
perché nessuno della Commissione, che avendo fatto giungere il
testo nell'aula di certo lo considerava di grande importanza per
la compilazione del compito, ha dato notizia dell'arrivo della
copia del CCN a tutti i concorrenti, dato che chi si trovava nel
corridoio non poteva vedere cosa accadeva nella stanza centrale e
solo chi si trovava nei primi banchi della sala grande o chi si
alzava per prendere informazioni dalla Commissione ha potuto
consultarlo;
se la S.V. non ritenga che la mancata comunicazione da parte
della Commissione giudicatrice ai concorrenti dell'arrivo del
testo in aula, dovuta forse ad una dimenticanza o ad una
valutazione di merito errata, ha fortemente inficiato di
irregolarità il concorso dato che a pochi fortunati è stata data
la possibilità di consultare il testo di riferimento della prova;
se non ritenga opportuno agire prontamente per ristabilire, una
volta appurato il fatto, uno stato di legalità e trasparenza
facendo ripetere la prova, garantendo così un'equità di
trattamento a tutti quei cittadini siciliani che affrontano i
concorsi pubblici nella speranza di guadagnarsi onestamente un
posto di lavoro».
Ha facoltà di parlare l'assessore per rispondere
all'interrogazione.
CITTADINI assessore per la sanità. In riferimento
all'interrogazione numero 1315, il Direttore generale
dell'Azienda U.S.L. n. 1 di Agrigento, dottor Salvatore Milioto,
all'uopo interpellato, con nota protocollo n. 313 del 3 dicembre
2003, ha fatto conoscere le controdeduzioni appresso riportate,
rese dal Presidente della Commissione del concorso di
collaboratore amministrativo. La prova ha avuto inizio alle ore
11.15, per tutti i candidati dislocati nell'intero corridoio del
secondo piano dell'Istituto.
Le presunte "informazioni assunte sul luogo" dagli autori
dell'esposto anonimo, non corrispondono al vero, in quanto, come
constatato sia dalla commissione del concorso che dal personale
impegnato nelle operazioni di vigilanza, il testo del Contratto
collettivo nazionale di lavoro per la dirigenza del comparto
Sanità, la cui asserita impossibilità di consultazione
costituisce l'oggetto della contestazione, era, invece,
disponibile sul tavolo della commissione sin dalla dettatura del
compito, e non certo a sole due ore di tempo dalla conclusione
della prova, come affermato nell'esposto anonimo.
Peraltro, il testo del contratto pubblicato sulla Gazzetta
Ufficiale della Repubblica Italiana rientrava nel materiale la
cui visione era consentita ai candidati, e che, pertanto, gli
stessi avrebbero potuto portare con sé e consultare in sede
d'esame. Appare, pertanto, singolare che la circostanza in
questione venga considerata lesiva del diritto dei candidati al
trasparente ed imparziale svolgimento della prova, considerato
che gli stessi, non essendo a conoscenza dell'argomento della
stessa, avrebbero ben potuto portare con sé l'intero corpus della
legislazione e della normativa attualmente vigente in materia
sanitaria, ivi compreso il contratto in questione. Per lo stesso
motivo, appare altrettanto pretestuoso che gli autori
dell'esposto lamentino la disponibilità di una sola copia del
contratto che comunque è risultato accessibile a chiunque ne
abbia fatto richiesta.
Tanto si comunica in evasione all'atto ispettivo.
PRESIDENTE Ha facoltà di parlare l'onorevole Micciché per
dichiararsi soddisfatto o meno della risposta.
MICCICHE' Signor Presidente, mi dichiaro insoddisfatto,
perché la risposta testé letta dall'Assessore è molto carente ed
approssimativa. L'Assessore, da una risposta a volte imprecisa.
Avevo inserito nella mia interrogazione elementi di irregolarità
molto chiari.
Non credo ci sia molto da aggiungere, se non che, evidentemente
sappiamo tutti che i bandi di concorso spesso sono pilotati, per
motivi diversi: politici, personali. Riconosco che le mie
affermazioni sono pesanti, ma la cronaca di questi giorni e di
questi ultimi anni la dicono lunga. Di conseguenza, mi fa piacere
che sia stata fornita questa risposta perché mi risulta che vi
sono altri tipi di indagine che stanno andando in altra direzione
rispetto alla risposta testé letta. Di conseguenza, onorevole
Assessore, spero che non siano confermate le mie perplessità.
Avremo modo, successivamente, di constatare se le mie perplessità
su questo tipo di informazione sono fondate.
PRESIDENTE Si passa allo svolgimento dell'interrogazione
numero 1320 «Iniziative per garantire parità di trattamento ai
lavoratori dei Punti territoriali di emergenza», a firma
dell'onorevole Raiti. Ne do lettura:
«Al Presidente della Regione e all'Assessore per la sanità,
premesso che:
- il disposto del Decreto regionale n. 3, dell' 8
gennaio 2001, stabiliva l'assegnazione presso i
PP.TT.EE. di personale infermieristico, con
esperienza nell'aera dell'emergenza;
- gli operatori assegnati ai PTE di Adrano e
Biancavilla, comuni della provincia di Catania,
sono dipendenti delle Aziende U.S.L. ma di fatto
impiegati per prestare soccorso nelle situazioni
di emergenza, come ad esempio, personale addetto
alle ambulanze;
- a tale servizio sono state assegnate unità
femminili anziane di età, che non hanno mai
prestato la loro opera in una struttura di
emergenza, e unità con problemi di salute e quindi
impossibilitate a svolgere tale servizio;
- gli infermieri dipendenti delle U.S.L. impiegati
nei P.T.E. vengono remunerati quasi il doppio per
ogni turno, rispetto a quanto percepiscono nel
loro presidio in un normale turno di servizio;
ritenuto che:
- tale situazione crea disuguaglianze tra i diversi
operatori dei P.T.E., ponendo giuridicamente ed
economicamente in posizione subalterna quanti non
provengano dalle U.S.L.;
- quanto esposto evidenzia come tale situazione sia
in contrasto con ogni norma di buon andamento
della pubblica amministrazione e con la
razionalizzazione della spesa sanitaria, uno degli
obiettivi enunciati dagli amministratori regionali
e nazionali;
preso atto che ogni qual volta gli infermieri
appartenenti alle U.S.L. che prestano servizio
presso le ambulanze del 118 sono costretti a
spostarsi per recarsi presso il luogo della
richiesta d'intervento, lasciano la loro
postazione chiusa, interrompendo di fatto un
servizio pubblico di rilevante importanza;
per sapere:
- se l'Assessore per la sanità e il Presidente della
Regione siano a conoscenza dei fatti;
- quali interventi intendano prendere per eliminare
le ingiuste disuguaglianze tra i lavoratori che
svolgono lo stesso servizio;
- quali interventi intendano prendere al fine di una
corretta razionalizzazione della spesa sanitaria,
del buon andamento della P.A. evitando inutili
spese.» (1320).
Ha facoltà di parlare l'Assessore per la sanità per fornire la
risposta.
CITTADINI assessore per la sanità. In riferimento
all'interrogazione numero 1320, si comunica quanto segue.
Com'è noto, presso il PTE opera personale medico, convenzionato
o dipendente e personale infermieristico ed ausiliario dipendente
della Azienda Sanitaria Locale.
Nelle postazioni del SUES 118 opera, invece, personale di varie
Aziende Sanitarie in regime di plus-orario remunerato con il
sistema dell'incentivazione.
Presso il PTE di Adrano è allocata pure una postazione del SUES
118, gerarchicamente e funzionalmente subordinata alla Direzione
della Centrale Operativa del bacino Catania-Siracusa-Ragusa
allocata presso il Presidio Ospedaliero "Cannizzaro" di Catania.
Al PTE di Adrano sono assegnate, fra gli altri, anche unità
femminili con qualifica di infermiere professionale che, finché
in servizio, non possono essere certamente discriminate per
l'età. Dall'ottobre del 2003 una delle predette infermiere a
seguito di prescrizione del medico competente, è stata sollevata
dal servizio attivo del PTE ed assegnata ad altra funzione
compatibile, come per tutti gli altri casi similari operanti in
tutte le strutture aziendali.
Si sottolinea che nella maggior parte dei casi, il personale di
comparto in servizio presso i PTE coincide con quello già
assegnato presso l'ex pronto soccorso dei Presidi Ospedalieri
rifunzionalizzati come nel caso di che trattasi.
Al predetto personale sono state corrisposte le indennità di
turno per gli importi previsti dal vigente Contratto collettivo
nazionale di lavoro e precisamente; Euro 4,49 per indennità di
turno; Euro 15,49 per indennità festiva ed Euro 18,49 per
indennità notturna.
Tanto si comunica in evasione all'atto ispettivo.
PRESIDENTE Ha facoltà di parlare l'onorevole Raiti per
dichiararsi soddisfatto o meno della risposta dell'Assessore.
RAITI Ne prendo atto.
PRESIDENTE Si passa allo svolgimento dell'interrogazione n.
1322 «Revoca del decreto di trasferimento di fondi dall'Azienda
ospedaliera S. Antonio Abate di Trapani all' AUSL n. 6 di
Palermo», a firma dell'onorevole Oddo. Per assenza dall'Aula del
firmatario, la predetta interrogazione si intende presentata con
richiesta di risposta scritta.
Si passa allo svolgimento dell'interrogazione numero 1323
«Notizie circa il previsto accorpamento dei presidi ospedalieri
di Petraia Sottana e Termini Imprese», a firma dell'onorevole
Giannopolo. Ne do lettura:
«All'Assessore per la sanità, per sapere:
- se sia vero che l'Ausl n. 6 nella proposta di rimodulazione
aziendale avanzata a codesto Assessorato ha previsto
l'accorpamento dei presidii ospedalieri di Petralia Sottana e di
Termini Imerese;
- se non ritenga opportuno assumere immediatamente
l'orientamento che in nessun caso può procedersi alla
soppressione, fusione o accorpamento di presidii ospedalieri
ubicati in zone disagiate, quali sono ad esempio i luoghi di
montagna come le Madonie;
- se non consideri opportuno intervenire presso l'Ausl n. 6 per
fare in modo che gli impegni assunti pubblicamente nei confronti
della Direzione dell'Ospedale di Petralia Sottana vengano
fatti rispettare, a cominciare dall'acquisto della TAC e dalla
definizione degli incarichi di primariato e dalla dotazione in
misura adeguata del personale necessario a garantire il pieno
funzionamento di tutti i reparti ed i servizi del presidio
ospedaliero di Petralia Sottana.» (1323)
Ha facoltà di parlare l'Assessore per la sanità per fornire la
risposta.
CITTADINI assessore per la sanità. La risposta è molto breve
e per tale ragione già mi aspetto che la consideri insufficiente.
In riferimento all'interrogazione n. 1323, si fa presente che
allo stato degli atti non risulta a questo Assessorato che vi sia
in itinere alcun progetto di accorpamento dei presidi ospedalieri
di Petralia Sottana e di Termini Imerese. Tanto in evasione
all'atto ispettivo.
PRESIDENTE Ha facoltà di parlare l'onorevole Giannopolo per
dichiararsi soddisfatto o meno della risposta dell'Assessore.
GIANNOPOLO Ne prendo atto.
PRESIDENTE Si passa allo svolgimento dell'interpellanza
numero 126 «Iniziative circa l'inquinamento dell'aria nel
territorio di Partitico», a firma degli onorevoli Cracolici e
Speziale. Ne do lettura:
«Al Presidente della Regione, All'Assessore per la sanità e
all'Assessore per l'industria, premesso che:
- a seguito di una interrogazione presentata dal consigliere
provinciale dottor Provenzano del gruppo dei DS alla Provincia
regionale di Palermo, con la quale si chiedevano notizie sui
valori relativi allo stato d'inquinamento dell'aria sul
territorio del partinicese, il Presidente della Provincia ha
risposto fornendo i valori rilevati dal servizio Controllo
ambientale e smaltimento rifiuti tra marzo e giugno, con una
centralina mobile sita davanti una scuola elementare in via
Fogazzaro a Partinico (vedi allegato);
- dall'indagine effettuata emerge in maniera inequivocabile la
presenza di particelle sospese PM nell'aria pari a 72 mg/Nm3
nelle 24 ore, con un massimo valore raggiunto di 130 mg/Nm3 ben
al di sopra del valore di 40 mg/Nm3 previsto come limite massimo
dalla legge;
considerato che:
- lo stesso servizio della Provincia constata che detto valore
non può essere riferibile nè a inquinamento da traffico
veicolare, poichè altri valori tipici del traffico veicolare sono
al di sotto della soglia prevista dalla legge, nè ad eventi di
elevata ventosità;
- a circa 200 m in linea d'aria è sita la più grande
distilleria d'Europa che è stata chiusa con provvedimento
dell'autorità giudiziaria tra il 1994 e il 1997, e non vi sono
nel territorio circostante altri impianti industriali che possano
giustificare la presenza di fattori inquinanti;
ritenuta grave per la sicurezza della salute la situazione che
si è determinata nel territorio di Partinico, che investe anche
la popolazione dei Comuni circostanti;
considerato che nessun provvedimento neppure in via cautelativa
è stato emesso dal Sindaco di Partinico che ha la responsabilità
per la sicurezza sanitaria;
ritenuto urgente che vadano interrotte tutte quelle attività
che possano generare i fattori d'inquinamento, poichè in atto e
presumibilmente per diversi anni i cittadini di Partinico e dei
Comuni circostanti hanno respirato sostanze che sono tra le cause
di neoplasie e di malattie connesse all'apparto respiratorio;
per conoscere:
- quali iniziative intendano assumere per la tutela della
salute nel territorio del partinicese;
- se non ritengano di revocare le eventuali autorizzazioni
concesse dalle autorità regionali per l'attività dell'impianto
della distilleria;
- se non vi siano responsabilità dei servizi facenti capo alla
Regione (il servizio LIP, l'ASL, l'ARPA) che non risulta abbiano
operato controlli sulle condizioni di inquinamento esistenti nel
partinicese.» (126)
CRACOLICI - SPEZIALE
Ha facoltà di parlare l'Assessore per la sanità per fornire la
risposta.
CITTADINI assessore per la sanità. In riferimento
all'interrogazione oggettivata si rappresenta quanto segue.
L'AUSL n. 6 all'uopo interpellata, ha fatto sapere che il
problema è stato oggetto di una apposita conferenza di servizio
tenutasi presso il Comune di Partinico con la partecipazione di
organi comunali, della AUSL e dell'ARPA, che è, tra l'altro, più
propriamente deputata per legge al controllo dei parametri
atmosferici ed ambientali.
PRESIDENTE Ha facoltà di parlare l'onorevole Speziale per
dichiararsi soddisfatto o meno della risposta dell'Assessore.
SPEZIALE Ne prendo atto.
PRESIDENTE Si passa allo svolgimento dell'interrogazione n.
1349 «Iniziative di sostegno alle attività di trapianto di organi
in Sicilia», degli onorevoli Raiti e Ferro. Ne do lettura:
«Al Presidente della Regione e all'Assessore per la sanità,
premesso che:
- nella nostra regione non esiste un'organizzazione adeguata
nelle strutture sanitarie che consenta di prelevare gli organi,
quando esistono i presupposti, idonei per i trapianti;
- è stato dimostrato da studi per il settore che la questione
dei mancati prelievi non è da riferire all'assenza di cultura
della donazione ma a una carenza organizzativa professionale che
dal primo soccorso sul luogo dell'incidente alla rianimazione non
opera con la convinzione indispensabile che il trapianto è
elemento salvavita e di risparmio di denaro pubblico;
- nonostante il numero di dissensi al prelievo, in percentuale,
sia rapportabile alle altre regioni del Nord Italia, ci troviamo
all'ultimo posto per quanto riguarda i prelievi multiorgani con
la grave conseguenza che in Sicilia si continua a morire per la
mancanza di trapianto;
- con l'attività di trapianto a pieno regime possono usciere
dalla dialisi, secondo i dati forniti dall'Associazione Italiana
per la Donazione di Organi e tessuti, 200 dializzanti l'anno, che
tornerebbero ad una vita normale e consentirebbero un cospicuo
risparmio per il Servizio sanitario regionale;
- l'AIDO, in occasione della prossima giornata annuale dei
donatori, propone una giornata di lavoro con il preciso obiettivo
di coinvolgere gli addetti ai lavori interessati nell'attività di
prelievo;
per sapere se non ritengano opportuno convocare una conferenza
di servizi idonea a trovare soluzioni utili per consentire un
supporto adeguato a coloro che intervengono, dal punto di vista
professionale, in tutte le attività che dal prelievo arrivano al
trapianto di organo in persone che necessitano di tali
interventi.» (1349)
RAITI -FERRO
Ha facoltà di parlare l'Assessore per la sanità per fornire la
risposta.
CITTADINI assessore per la sanità. Si fa presente che la
Presidenza della Regione, accogliendo anche le istanze
provenienti anche da questo Assessorato, ha deliberato per la
istituzione di un'agenzia regionale per i trapianti che si farà
carico di tutte le problematiche organizzativo-tecnico-economiche
relative alla problematica degli espianti e dei trapianti. Il
progetto dell'agenzia è già depositato in sesta commissione
legislativa, commissione bilancio, e poi sarà in Aula, per cui
tra pochi giorni lo apprezzerete.
RAITI Ne prendo atto.
PRESIDENTE Si passa allo svolgimento dell'interrogazione
numero 1350 «Notizie sul riconoscimento professionale dei masso-
fisioterapisti», a firma dell'onorevole Virzì. Ne do lettura:
«Al Presidente della Regione e all'Assessore per la sanità,
premesso che quella del massofisioterapista era, in forza
dell'art. 1 della legge 19 maggio 1971 n. 403, una professione
sanitaria ausiliaria e che in base all'art. 1 della legge 42/59 è
una professione sanitaria;
atteso che dei 10.000 massofisioterapisti operanti sul
territorio nazionale solo mille hanno beneficiato del Decreto del
17 maggio 2002 (fattura esente iva anche senza prescrizione
medica);
tenuto conto delle posizioni assunte dalla Federazione Collegi
dei Massofisioterapisti che ha correttamente sollevato il
problema dell'equivalenza al diploma universitario dei titoli
conseguiti attraverso corsi antecedenti il maggio 2001 e che
sulla figura del massaggiatore fisioterapista il TAR dell'Umbria
s'è pronunciato considerandola 'figura rientrante tra quelle
conservate con il vecchio ordinamento';
per sapere:
- quale sia l'atteggiamento del Governo regionale in rapporto
ai massofisioterapisti con diplomi antecedenti il gennaio
1996, anche in comparazione con le scelte adottate da altre
Regioni;
quali siano i suoi comportamenti attuali e quali, soprattutto,
i propri orientamenti futuri, per restituire valore, dignità e
professionalità ad un comparto di indiscutibile significato per
tante terapie, specie riabilitative, nel territorio della nostra
Regione.» (1350)
VIRZI'
Ha facoltà di parlare l' Assessore per fornire la risposta.
CITTADINI assessore per la sanità. In riferimento
all'interrogazione numero 1350 si rappresenta che la figura di
massofisioterapista non è più inserita nel contratto nazionale.
Tuttavia i massofisioterapisti in possesso del titolo, conseguito
sia nei 2 anni o 3 anni di corso, antecedente al 1996 e in
possesso del Diploma di scuola media superiore che vorranno
conseguire il Diploma universitario, dovranno contattare la
facoltà di Medicina delle università e previo controllo del monte
ore effettuato per il conseguimento del vecchio diploma, saranno
inseriti successivamente nell'anno di corso che la facoltà di
medicina riterrà opportuno per il conseguimento del Diploma
universitario. Tanto in evasione dell'atto ispettivo.
PRESIDENTE Ha facoltà di parlare l'onorevole Virzì per
dichiararsi soddisfatto o meno della risposta dell'Assessore.
VIRZI' Mi dichiaro soddisfatto.
PRESIDENTE Si passa allo svolgimento dell'interpellanza n.
128 «Provvedimenti circa la procedura di concessione dei
trattamenti economici a favore degli invalidi da parte della
Regione siciliana», a firma degli onorevoli Virzì ed altri. Ne do
lettura:
«Al Presidente della Regione, all'Assessore per
la sanità, all'Assessore per il lavoro, la previdenza
sociale, la formazione professionale e l'emigrazione e
all'Assessore per il bilancio e le finanze, premesso
che sulla base di dati INPS del 2001, gli invalidi
civili, sul fronte pensioni rappresentano circa il
12,7% dell'intera utenza siciliana e che tutte queste
pratiche registrano ritardi per la liquidazione delle
domande oscillanti tra i due ed i tre anni;
considerato che l'obiettiva incidenza sociale di tali
ritardi appare ulteriormente evidenziata dal
contesto siciliano e dall'ulteriore aggravio di
situazioni già di per sè compromesse e di
condizioni già in partenza di disagio sociale
quando non di estrema indigenza;
valutato, in sostanza, che i civili e solidali intenti
del legislatore sono di fatto appannati da un
meccanismo attuativo che parte dalla richiesta
formale del cittadino, per transitare poi dalle
Aziende unità sanitarie locali e dalle Prefetture
e per concludersi presso l'INPS, allo stato
soltanto ente erogatore;
tenuto conto che, ad esempio, per quanto attiene alle
indennità d'accompagnamento, accade fin troppo
spesso che esse vengano liquidate agli eredi per
l'avvenuto decesso, nelle more, dell'invalido, con
l'ovvio, visibilissimo snaturamento del senso
stesso della norma e del suo più vero intento;
evidenziato che la normativa nazionale ha previsto
criteri e modalità per abbreviare l'iter di queste
pratiche decentrando i poteri alle Regioni, più
specificatamente col decreto legislativo 31.3.1998
n. 118 e con la legge 23.12.2000, n. 388,
riconoscendo alle Regioni la facoltà di prevedere
che la potestà concessiva dei trattamenti
d'invalidità civile possa essere esercitata
dall'INPS a seguito di specifica convenzione;
preso atto che l'eventuale annullamento del passaggio
in Prefettura metterebbe l'INPS nelle condizioni
di chiudere le pratiche in un tempo pari ad un
terzo di quello impiegato per tutto l'iter
evitando così gli oneri di un contenzioso
spropositato e senza fine;
per conoscere se il Governo della Regione non ritenga
insieme utile e doveroso attivarsi da subito per
rivedere il percorso di erogazione delle
prestazioni
agli invalidi civili indirizzandosi
verso l'unificazione della linea concessione-
erogazione nella competenza di un unico Ente, dopo
averne valutato l'impatto in termini finanziari e
funzionali, per arrivare, previo recepimento della
normativa nazionale in materia, ad una specifica
convenzione da stipularsi con l'INPS.» (128)
VIRZI' - FORMICA - IOPPOLO - NERI -
INFURNA - INCARDONA
Ha facoltà di parlare l'Assessore per la sanità per fornire la
risposta.
CITTADINI assessore per la sanità. In riferimento a quanto
richiesto con l'interpellanza numero 128, risulta di tutta
evidenza, anche dal testo della stessa, che questa
Amministrazione non ha alcuna competenza in merito agli
adempimenti dell'INPS relativamente alla liquidazione di somme in
favore degli invalidi civili. Si rappresenta comunque la piena
disponibilità ad attivarsi nei limiti di quanto di competenza,
per supportare ogni valida iniziativa governativa e parlamentare
al fine di unificare in un unico ente la concessione-erogazione
delle prestazioni agli invalidi civili.
PRESIDENTE Ha facoltà di parlare l'onorevole Virzì per
dichiararsi soddisfatto o meno della risposta dell'Assessore.
VIRZI' Mi dichiaro soddisfatto.
PRESIDENTE Si passa allo svolgimento dell'interpellanza numero
130 «Notizie circa l'esternalizzazione di servizi presso
l'Ospedale S. Giovanni di Dio' di Agrigento», a firma
dell'onorevole Capodicasa.
Per assenza dall'Aula del firmatario, dichiaro decaduta la
predetta interpellanza.
Dispongo che all'interpellante venga inviato il testo della
risposta.
Si passa allo svolgimento dell'interpellanza n. 142 «Interventi
per garantire la continuità dei servizi sanitari e dei
collegamenti tra le isole Pelagie e la terraferma anche in
periodo invernale», a firma degli onorevoli Capodicasa, De
Benedictis e Zago.
Per assenza dall'Aula dei firmatari, dichiaro decaduta la
predetta interpellanza.
Dispongo che agli interpellanti venga inviato il testo della
risposta.
Si passa allo svolgimento dell'interpellanza n. 143 «Ripristino
della legalità all'interno dell'AUSL n. 6 di Palermo»>, a firma
degli onorevoli Ferro, Raiti e Morinello.
Ha facoltà di parlare l'Assessore per fornire la risposta.
CITTADINI assessore per la sanità. Ne chiedo il rinvio.
PRESIDENTE Non sorgendo osservazioni, resta stabilito nel
senso richiesto.
Si passa allo svolgimento dell'interrogazione n. 1414
«Iniziative per la realizzazione di efficaci campagne informative
per la prevenzione e cura dell'epatite C», a firma dell'onorevole
Miccichè. Ne do lettura:
«All'Assessore per la sanità, premesso che
l'epatite C è una delle malattie più diffuse e colpisce
quasi 2 milioni di italiani con una maggiore incidenza
sui cittadini meridionali; si presume che in Sicilia
tale incidenza vada dal 3 al 5 per cento. La
cronicizzazione della malattia può portare alla cirrosi
epatica o costringere al trapianto del fegato. Il virus
dell'epatite C si trasmette prevalentemente attraverso
trasfusioni, emoderivati, dialisi, aghi e siringhe
infette, punture e ferite accidentali, interventi
chirurgici, ma l'infezione si può contrarre anche dal
dentista, dal barbiere, dall'estetista o facendo un
tatuaggio o il piercing; in questo caso è sufficiente
che gli attrezzi non siano stati disinfettati nel modo
corretto;
visto che allo stato non viene svolta un'adeguata
attività di prevenzione e informazione a partire dai
medici di base, i quali dovrebbero essere i primi a
riconoscere i sintomi dell'infezione ed a consigliare
uno screening al paziente;
appreso che non esiste una normativa nazionale
uniforme che garantisca uno stretto controllo sulla
sterilizzazione degli strumenti appuntiti o taglienti
nei centri di estetica, parrucchierie, dove si pratica
l'agopuntura, il body piercing e il tatuaggio;
risaputo che nessuno dei Ministri della salute
degli ultimi anni, compreso quello attuale, ha preso
nella dovuta considerazione questa patologia,
nonostante le stime confermino che il numero dei
contagiati da HCV è, come minimo, 10 volte superiore a
quello dei contagiati da HIV;
constatato che ogni anno in Sicilia oltre 500
persone muoiono per tumore del fegato, in prevalenza a
causa della diffusione dell'epatite B e C. In Italia,
stando ai dati dell'Osservatorio epidemiologico
dell'Ue, il tumore epatico uccide ogni anno il 18,4 per
cento degli abitanti, contro una media europea del 10,8
per cento. Per affrontare questa patologia e quindi
procedere a nuove terapie nasce la prima Task Force di
medici siciliani. Un accordo è stato raggiunto
all'Ismett con la partecipazione di 16 unità operative
di patologia dei centri di Palermo, Catania, Siracusa,
Messina, Augusta, Barcellona Pozzo di Gotto e Gela.
L'accordo prevede un circuito di sinergia fra le
strutture siciliane e l'avvio di tre protocolli di
ricerca comuni: i primi due studi clinici
sperimenteranno nuovi farmaci ed innovative terapie per
curare i tumori epatici; il terzo studio avrà come
obiettivo quello di verificare le potenzialità
dell'utilizzo della Tips', una procedura di radiologia
interventistica per curare malattie del fegato in
stadio avanzato. E' prevista, inoltre, una serie di
incontri di aggiornamento e di dibattito per migliorare
le cure da destinare ai pazienti affetti da problemi
epatici;
ritenuto che qualsiasi buon progetto è destinato
a fallire se privo di un'efficace attività di
informazione e prevenzione delle patologie da virus
dell'epatite C;
preso atto dei tagli alla sanità e delle minori
risorse destinate dal Governo nazionale alla Regione
Sicilia;
preso atto, altresì, che spetterebbero alle
regioni i compiti di informazione, prevenzione e
sorveglianza, così come si è espresso chiaramente il
Ministro della Salute;
considerato che già da anni opera attivamente sul
territorio nazionale un'organizzazione no profit
denominata Comitato EpaC' attraverso
iniziative informative, di prevenzione e di supporto
per gli ammalati di epatite C, tant'è che il Ministero
della Salute nel 2000 ne ha riconosciuto la validità e
competenza stipulando una convenzione e autorizzandola
a realizzare un servizio informativo telefonico
interattivo senza operatore. Oggi la situazione è
questa: una macchina informativa attiva 365 giorni
all'anno che spazia su più fronti, virtuale, carta
stampata, assistenza telefonica, ecc.. Giova ricordare
che il Comitato EpaC nasce per volere di due ammalati
di epatite C, uno dei quali, il signor Ivan Gardini,
che ne è presidente, è un trapiantato di fegato, e uno
staff di medici specialisti in epatologia, psicologi,
esperti in scienza della nutrizione, ecc.. Il Comitato
EpaC, inoltre, offre un servizio gratuito informativo a
personale medico e paramedico, inviando quotidianamente
informazioni scientifiche aggiornate sullo stato della
ricerca dell'epatite C nel mondo. Il Comitato conta
oltre 2.500 sostenitori, ha fornito migliaia di
consulenze, ha aperto un sito internet che costituisce
un punto di riferimento per molte persone in cerca di
informazioni utili, con una media di circa 900 visite
ogni giorno e tantissime richieste. Attualmente svolge
campagne di prevenzione e informazione sull'epatite C
su 4 reti televisive nazionali e su un circuito di
numerose televisioni locali mediante spot. Cardini
della sua attività quotidiana sono il ripristino della
forza interiore attraverso il dialogo, la solidarietà,
il sostegno morale ed informativo per il superamento
delle sensazioni di fallimento ed impotenza, di
umiliazione, di rimorso verso le persone più care, e
per vincere la paura di comunicare i propri disagi;
per sapere:
- se ritenga opportuno instaurare un rapporto di
collaborazione, anche mediante una convenzione, con il
Comitato EpaC, per realizzare una campagna informativa
sulla prevenzione dell'epatite C in Sicilia e/o come
intenda far emergere il sommerso', ovvero quel gran
numero di siciliani che ancora non ha scoperto di
essere infetto e che potrebbe curarsi se soltanto ne
fosse a conoscenza;
- come intenda impedire la diffusione del
contagio in Sicilia e quale strada intenda percorrere
per attuare un particolare ed efficace counselling
finalizzato alla rimozione di stati emotivi invalidanti
molto frequenti nei malati di epatite C.» (1414)
MICCICHE'
Ha facoltà di parlare l'Assessore per la sanità per fornire la
risposta.
CITTADINI assessore per la sanità. In riferimento
all'interrogazione numero 1414 si rappresenta quanto segue.
L'epatite C in molti pazienti presenta una lenta progressione e
la maggior parte delle persone infette è prevalentemente
asintomatica. L'infezione acuta viene raramente riconosciuta a
livello clinico e in effetti il 70-80 per cento dei pazienti con
epatopatia acuta non presenta ittero e inoltre se sono presenti
dei sintomi, questi sono spesso aspecifici.
L'insufficienza epatica acuta, cioé la forma più drammatica di
epatite acuta, è rara; mentre rappresenta una ben nota
complicanza dell'infezione acuta da virus dell'epatite B.
L'infezione acuta, presentando un ampio spettro di gravità, con
marcata preponderanza dei casi lievi, passa spesso inosservata e
ciò ne rende difficile l'identificazione precoce.
Il virus C, d'altro canto, ha una predisposizione maggiore,
rispetto al virus B, di determinare infezioni croniche.
Una larga percentuale di casi viene identificata mediante esami
di routine dei livelli sierici di ALT seguiti da una valutazione
sierologica. Indipendentemente dalla presenza o meno di una
elevazione dei livelli di ALT, il riconoscimento dell'infezione è
possibile attraverso una accurata valutazione anamnestica di
potenziali fattori di rischio.
Questi fattori di rischio rappresentano la base sulla quale
lavorare per un'efficace attività di prevenzione:
esposizione a trasfusione di sangue (prima dell'adozione,
avvenuta nel 1990, dello screening per HCV tra i donatori) o a
derivati di sangue a rischio. La sicurezza della donazione del
sangue è un tema caro al legislatore che, nel PSN 98-200,
individua quale obiettivo da privilegiare la necessità di un
ridimensionamento delle donazioni occasionali, in quanto
responsabili di un più alto rischio di trasmissione trasfusionale
di malattie infettive. In tale contesto si fa, pertanto,
esplicito riferimento alla razionalizzazione del ricorso alla
trasfusione, sottolineandone l'utilizzo, solo in caso di precisa
indicazione e prediligendo, per quanto possibile, la trasfusione
di sangue autologo o autotrasfusione. A tal fine è fatto carico
alle regioni di implementare iniziative dirette a sensibilizzare
l'opinione pubblica sui valori umani e solidaristici della
donazione del sangue e a promuovere l'abitualità della donazione,
quale fattore di riduzione dei rischi connessi con la raccolta
del sangue da donatori occasionali. Il presente tema è riproposto
tra le priorità nel PSN 2003-2005;
TATUAGGI E PIERCING. L'evidenza di una concreta possibilità di
rischio di malattie infettive legata all'utilizzo di tali
metodiche e la loro diffusione soprattutto tra i giovani ha
favorito, nel 1998, l'elaborazione, da parte del Ministero della
Salute, di apposite "Linee guida per l'esecuzione di procedure di
tatuaggio e piercing in condizioni di sicurezza".
L'implementazione delle suddette linee guida, a livello
regionale, avviata nell'agosto 2003, attraverso le fasi di
definizione di misure igieniche, di prevenzione e di educazione
sanitaria; di formazione professionale degli operatori; di
informazione dei rischi connessi alle procedure di tatuaggio e
piercing e di sorveglianza igienica potrebbero contenere la
diffusione dell'infezione attraverso tale metodica;
partner sessuali con infezione da HCV. Per il presente fattore
di rischio possono essere fruttuosamente supportate forme di
educazione individuale condotte da medici, infermieri e
assistenti sanitari nell'ambito della loro quotidiana attività;
assunzione di sostanze stupefacenti per via endovenosa. La
prevenzione delle tossicodipendenze è un problema complesso che
richiede, oltre ad un'efficace opera di informazione nei riguardi
degli studenti, degli insegnanti e dei genitori, finalizzata
all'educazione sanitaria, anche l'applicazione di una strategia
articolata in una serie di interventi intesi a rimuovere i
fattori sociali che spingono a tentare l'esperienza droga e da
troncarne o almeno ostacolarne il traffico. Il PSN 98-2000 ha
ricondotto le attività da implementare dalle singole regioni ai
seguenti punti:
1) maggiore integrazione tra strutture pubbliche coinvolte e
tra queste ed il privato no profit e il volontariato; 2)
impostazione di piani regionali e locali per il contrasto della
tossicodipendenza con risorse di tipo sociale e sanitario; 3)
introduzione nella routine gestionale di percorsi formativi e di
strumenti di valutazione dei risultati e della qualità dei
servizi; 4) attivazione e standardizzazione di sistemi di
sorveglianza e/o di adeguati flussi informativi riguardo alla
prevalenza dei vari tipi di consumo (con particolare riferimento
alle forme nuove più pericolose).
Tanto in evasione dell'atto ispettivo.
PRESIDENTE Ha facoltà di parlare l'onorevole Miccichè per
dichiararsi soddisfatto o meno della risposta dell'Assessore.
MICCICHE' Signor Presidente, Assessore, onorevoli colleghi,
mi dichiaro parzialmente soddisfatto della risposta
dell'Assessore, e ciò per due ragioni.
La prima é perché mi pare che l'Assessore abbia dato una giusta
impostazione all'argomento posto con la mia interrogazione, cioè
quella di evidenziare quale preoccupazione, in questo momento,
c'è nella nostra Regione per quanto riguarda la diffusione
dell'epatite C. Quindi mi pare che abbia colto bene il senso
della mia interrogazione.
Mi dichiaro parzialmente insoddisfatto per un aspetto, diciamo
così, non tanto di merito ma di metodo, su come si vuole
realizzare il sistema della campagna informativa sulla
prevenzione dell'epatite C in Sicilia.
Il Governo ha dato delle indicazioni, però non mi pare di avere
sentito - tranne che magari il brusio in Aula mi abbia fatto
brutti scherzi - su quale elemento si basa la campagna
informativa, se ci sono fondi, oltre che delle indicazioni di
massima, se nel bilancio che abbiamo approvato lo scorso dicembre
ci siano delle voci che riguardano, appunto, una campagna
informativa su questo aspetto, per esempio la prevenzione per
quanto riguarda i tatuaggi, le siringhe, le punture che spesso si
fanno anche nelle strutture pubbliche; sappiamo che si riscontra
scarsa igienicità in alcuni ambulatori, sia pubblici che
privati, o lì dove si fanno prelievi di sangue molto discutibili
sotto il profilo dell'igiene e della sicurezza del paziente.
Sostanzialmente, sappiamo benissimo che l'epatite C è una
patologia che avviene spesso per disinformazione, per scarsa cura
della propria igiene, della propria sicurezza sanitaria; quindi
per combattere questo male è necessaria, innanzitutto,
l'informazione, perché, come l'Assessore ben sa, si dice:
"prevenire è meglio che curare"; cioè l'epatite è una malattia
che si può benissimo evitare con la prevenzione perché ci vuole
appunto conoscenza soprattutto per prevenirla.
Ora, dunque, leggerò attentamente la sua risposta, Assessore, e
magari interverrò successivamente, alla prossima occasione, per
poter meglio affrontare questo argomento.
Poi c'è un altro argomento che avevo sottolineato e mi pare di
non avere sentito nulla al riguardo: il Comitato EpaC, una
struttura formata soprattutto da soggetti affetti da questa
patologia, che hanno grosse difficoltà di cura per una serie di
ragioni che lei sa benissimo esser dovute alle scarse risorse per
quanto riguarda il ticket e il pagamento di tutte le altre
prestazioni.
PRESIDENTE Per assenza dall'Aula del firmatario,
l'interrogazione numero 1422 Notizie in merito al mancato
rispetto dell'accordo relativo alla rifunzionalizzazione del
Presidio ospedaliero di Avola-Noto in provincia di Siracusa ,
dell'onorevole De Benedictis, è trasformata con richiesta di
risposta scritta.
Per assenza dall'Aula del firmatario, l'interrogazione numero
1434 Notizie circa l'attività di vigilanza e d'ispezione a
tutela della salute pubblica e per il rispetto delle direttive
per l'accreditamento delle strutture sanitarie nella
Regione ,dell'onorevole Villari, è trasformata con richiesta di
risposta scritta.
Si passa all'interpellanza numero 152 Notizie circa le
modalità ed i criteri di gestione della spesa sanitaria da parte
dei direttori generali delle Aziende unità sanitarie locali , a
firma dell'onorevole Raiti.
CITTADINI assessore per la sanità. Signor Presidente, chiedo
il rinvio dello svolgimento dell'interpellanza numero 152.
PRESIDENTE Dispongo nel senso richiesto.
Si passa all'interpellanza numero 154 Rideterminazione delle
rette in residenze sanitarie assistite per anziani non
autosufficienti e disabili in ottemperanza all'ordinanza del TAR
di Catania , a firma dell'onorevole Barbagallo.
CITTADINI assessore per la sanità. Signor Presidente, chiedo
il rinvio dello svolgimento dell'interpellanza numero 154.
PRESIDENTE Dispongo nel senso richiesto.
Si passa all'interrogazione n. 1474 «Iniziative per accertare
lo stato dei pagamenti alle farmacie della provincia di Palermo
da parte dell'AUSL n. 6 e per verificare i vantaggi e l'efficacia
dell'accordo del marzo 2003 tra Utifarma e Ausl numero 6», a
firma dell'onorevole Giannopolo.
Ha facoltà di parlare l'Assessore per rispondere
all'interpellanza.
CITTADINI assessore per la sanità. In riferimento
all'interrogazione numero 1474 l'Azienda unità sanitaria Locale
n. 6, all'uopo interpellata, ha fatto sapere quanto segue.
"L'accordo siglato in data 31.03.03 è stato raggiunto con
UTIFARMA, atteso che la stessa associazione si era fatta parte
attiva nel proporre raccordo programmatico medesimo, così come
già avvenuto nel passato in materia analoga.
Peraltro, non risulta che altre associazioni di categoria
abbiano avanzato analoghe proposte.
E' opportuno, al riguardo, segnalare come non rientri nella
prassi dell'Amministrazione di prendere iniziative autonome in
tal senso, convocando terzi soggetti su accordi bilaterali, e
che, di contro, ove altri soggetti avessero manifestato richieste
interessate alla partecipazione agli accordi, le medesime
sarebbero state attentamente vagliate, per l'accoglimento o per
una motivata reiezione.
Nel merito della convenzione, si evidenzia che gli accordi
raggiunti contemplavano l'impegno di UTIFARMA a praticare ogni
attività volta al ritiro da parte dei farmacisti associati dei
decreti ingiuntivi o altri tipi di azioni legali promosse contro
l'Azienda per il recupero dei crediti vantati, e ad intraprendere
ogni iniziativa volta ad evitare la proposizione di nuovi decreti
ingiuntivi per l'anno 2003.
Tali impegni risultano sostanzialmente rispettati da parte
dell'associazione, considerato che, proprio muovendo dalle
suddette intese programmatiche, l'Amministrazione ed UTIFARMA,
con l'intervento di Credifarma e di gran numero dei farmacisti
della provincia, sono addivenuti alla stipula di un atto
transattivo in data 19.5.03, con il quale, previo pagamento delle
somme di competenza per i mesi da gennaio ad agosto 2002, i
creditori si sono formalmente impegnati a rinunciare a coltivare
le procedure di recupero coattivo già iniziate, con ciò, di fatto
eliminando il relativo contenzioso, e consentendo
all'Amministrazione di conseguire un notevole risparmio di spesa,
relativamente anche ai costi per le spese giudiziarie,
particolarmente significative in relazione all'entità delle poste
dovute.
Peraltro, tale transazione operativa ha, espressamente, normato
la possibilità per chiunque versasse in analoghe situazioni
creditorie, e non avesse partecipato all'accordo originario, di
aderire successivamente alla transazione alle medesime
condizioni, così elidendo ogni ipotesi di trattamenti
differenziati.
In tal senso, sono pervenute numerose istanze di adesione di
farmacisti convenzionati, i quali sono stati conseguenzialmente
soddisfatti.
Occorre precisare, comunque, che l'Amministrazione ha sempre
tenuto conto, come indefettibile linea di indirizzo, la
possibilità di raggiungere, in concreto, il risultato di
deflazionare il contenzioso scaturente dai ritardati pagamenti, e
nel contempo di pervenire a sostanziose economie di gestione,
abbattendo al minimo possibile il montante relativo alle spese
giudiziarie.
In tale ottica, tutte le transazioni negoziate, ove possibile,
per categorie omogenee di creditori stipulanti, sulla base delle
singole posizioni individuali, talvolta diversificate, non
potendo esser limitata da accordi di categoria che non fossero,
come in realtà non sono mai stati, cogenti, ex adverso, per la
totalità degli aderenti alla medesima. Condizione che si sarebbe
verificata e che avrebbe potuto spiegare effetti, sole ove
l'associazione di categoria fosse stata, vincolativamente,
rappresentativa dei suoi associati.
In sostanza, l'Amministrazione non poteva e non può respingere
proposte transattive, o accordi di programma, eccependo al
proponente la disintegrità del tavolo di trattazione.
Non ha, quindi, qualsivoglia accordo raggiunto, pregiudicato la
possibilità a terzi di partecipare successivamente a condizioni
non peggiorative, mentre, se tali condizioni sono risultate
migliorative, ciò è stato giustificato dalla imprescindibile
esigenza di tutelare comunque la regola del contenimento dei
costi>":
PRESIDENTE Ha facoltà di parlare l'onorevole Giannopolo per
dichiararsi soddisfatto o meno della risposta dell'Assessore.
GIANNOPOLO Signor Presidente, Assessore, mi dichiaro
insoddisfatto, non dico profondamente come ho dichiarato nella
precedente interrogazione, però sono insoddisfatto.
Intanto la risposta dell'Assessore non riguarda uno dei tre
punti che si chiedevano esplicitamente, ed erano:
l'avvio di una indagine ispettiva sui pagamenti alla AUSL n. 6
alle farmacie;
la verifica dell'efficacia dell'accordo stipulato tra AUSL 6 e
UTIFARMA e su questo l'Assessore risponde;
se non ritenga infine opportuno invitare l'AUSL 6 a garantire
la vendita diretta dei Presidi sanitari e farmaceutici.
Su questi punti l'onorevole Assessore non ha fornita una
risposta.
Cosa succede? L'AUSL 6 registra dei ritardi - come tutte le
AUSL - ma, in modo particolare rispetto a tutte le altre,
registra dei forti ritardi nei pagamenti per la spesa
convenzionata, per la spesa farmaceutica e via di seguito.
L'AUSL ritiene, al fine di fronteggiare l'emissione massiccia e
periodica di decreti ingiuntivi da parte delle farmacie, di fare
un accordo con una delle associazioni, possibilmente fra quelle
più rappresentative dei farmacisti della provincia di Palermo.
Attraverso quell'accordo, recepito con delibera del Direttore
generale del 4 giugno 2003, sostanzialmente l'AUSL ritiene che
l'UTIFARMA debba spingere gli associati a ritirare i decreti
ingiuntivi e, al fine di ottenere questo risultato, proponendo
questa transazione, che è una transazione non per il
raggiungimento di un accordo tra due parti che chiedono due cose
diverse e ci si mette d'accordo.
La transazione che viene praticata è una sostanziale adesione a
tutte le richieste formulate dalle farmacie.
Assessore, nella sua risposta, non riferisce che la AUSL,
nell'accordo, garantiva i pagamenti maggiorati del tasso di
interesse corrente, quindi nessuna perdita di valuta, nessuna
perdita di denaro da parte delle farmacie.
Potrei anche comprendere le motivazioni di un accordo di questo
tipo, ma non comprendo le ragioni che vorrebbero portare
all'inserimento nell'accordo delle farmacie, stabilire che la
AUSL rinunci alla erogazione dei presidi sanitari diretti - che,
come lei sa benissimo, costano meno del 50 per cento di quanto
costano acquistati in una farmacia. Non comprendo perché si
voglia inserire, in un accordo di questo tipo, un elemento
cosiddetto ultroneo', che non c'entra assolutamente niente,
perchè fare una regalìa di questo tipo. Dobbiamo tenere presente
il fatto che quando questi presidi sanitari vengono erogati
direttamente - come avviene in genere in tutte le AUSL della
Sicilia e d'Italia - questo comporta un risparmio del 40 e del 50
per cento, a volte anche maggiore del 50 per cento.
Assessore, la invito a verificare ciò. E' giusto che i
farmacisti chiedano di essere pagati senza perdita di valuta, ma
le regalìe no.
Inoltre, è stato detto, in questa sede, che quell'accordo è
inefficace, perchè la AUSL 6 ha dichiarato a lei - che ha chiesto
conto e ragioni - che poi, alla fine, l'UTIFARMA o le altre
associazioni non possono rispondere personalmente della volontà
della singola farmacia per ritirare i decreti ingiuntivi. Non si
comprende per stabilire cosa. Stabilendo che quell'accordo è
assolutamente inefficace, perché, evidentemente, così come si
chiedeva e così come si sospettava, molti decreti ingiuntivi in
effetti non sono stati ritirati.
Assessore, alla AUSL 6 di Palermo c'è una situazione caotica,
una situazione che va affrontata con tempestività e con urgenza,
prima che accadano altre cose, a mio avviso, irreparabili. Anche
per questa ragione mi dichiaro insoddisfatto.
PRESIDENTE Per assenza dall'Aula dell'interrogante,
l'interrogazione numero 1476 "Motivi dell'esclusione del Centro
di talassemia di Trapani dalla rete regionale per la prevenzione,
sorveglianza, diagnosi e terapia della talassemia", a firma
dell'onorevole Oddo, si intende presentata con richiesta di
risposta scritta.
Si passa allo svolgimento dell'interrogazione numero 1479
"Accertamenti circa il progetto di alienazione dell'ex ospedale
'S. Vincenzo' di Taormina (ME)", a firma dell'onorevole
Panarello. Ne do lettura:
«Al Presidente della Regione ed all'Assessore per la sanità,
premesso che l'Azienda sanitaria locale n. 5 di Messina ha
progettato l'alienazione dell'ex ospedale S. Vincenzo' di
Taormina;
considerato che:
- il Consiglio comunale di Taormina l'11 dicembre u.s. ha
approvato, all'unanimità, una mozione contraria alla predetta
alienazione;
- l'Amministrazione comunale di Taormina, condividendo la
predetta mozione, ha contestato l'ipotesi dell'ASL;
trattasi di un immobile (ex Convento di S. Francesco di Paola)
di proprietà del Comune, trasferito, assieme ad altri beni,
all'ASL di Messina;
- l'ASL non avrebbe informato il Comune di Taormina anche al
fine di potere esercitare il diritto di prelazione;
- a parere del Consiglio comunale, il predetto immobile
costituirebbe patrimonio indisponibile dell'ASL e, pertanto, non
può essere alienato o ceduto in locazione;
per sapere :
- se non ritengano di dover promuovere un accertamento dei
fatti segnalati dal Comune di Taormina;
- se non valutino opportuno intervenire sull'ASL di Messina
perché sia accantonato il progetto di alienazione dell'ex
Ospedale S. Vincenzo' e sia promossa, invece, d'intesa con il
Comune di Taormina, un'utilizzazione adeguata dell'immobile>.
(1479)
PRESIDENTE Ha facoltà di parlare l'Assessore per rispondere
all'interrogazione.
CITTADINI assessore per la sanità. Signor Presidente, con
riferimento all' interrogazione numero 1479 si rappresenta che il
Presidio è stato ricognito e attribuito all'AUSL n. 5 di Messina
con decreto del Presidente della Regione n. 72/Gr.Vo/S.G. del 10
marzo 2000, così come individuato nelle delibere n. 5481 del 19
settembre 1997 e n. 419 del 16 febbraio 1999.
Con successiva delibera n. 6207 del 19 dicembre 2002, l'Azienda
ha provveduto, nelle more della redazione del piano globale di
graduale dismissione del proprio patrimonio immobiliare (art. 31
legge regionale 4/2003), ad individuare sia i beni ritenuti
indispensabili all'attività istituzionale dell'Ente e, pertanto,
da dichiarare indisponibili, sia i beni disponibili ed
eventualmente da alienare; tra questi ultimi è ricompreso il
vecchio ospedale di Taormina sito in Piazza S. Francesco.
A tutt'oggi non risulta, però, ancora trasmesso il superiore
piano di dismissione e, pertanto, l'Assessorato regionale della
sanità non è a conoscenza della volontà dell'Azienda di voler
alienare l'immobile in argomento.
Nell'evidenziare che la gestione del patrimonio immobiliare
delle Aziende sanitarie è informata, ai sensi dell'articolo 5 del
decreto legislativo n. 229 del 1999, al regime della proprietà
privata, si fa presente che l'AUSL di Messina può procedere
all'eventuale alienazione del bene in discussione, fermo restando
che, trattandosi di edificio sottoposto a vincolo storico-
artistico, occorre preventivamente l'autorizzazione da parte
della Soprintendenza ai beni culturali ed ambientali, ai sensi
dell'articolo 21 del D.P.R. n. 283 del 7 settembre 2000.
Tale autorizzazione é rilasciata, tenendo conto della
compatibilità della destinazione d'uso del bene con il suo
carattere storico-artistico e qualora non pregiudichi la
conservazione, l'integrità e la fruizione pubblica del bene
medesimo.
PRESIDENTE Ha facoltà di parlare l'onorevole Panarello per
dichiararsi soddisfatto o meno della risposta.
PANARELLO Signor Presidente, onorevoli colleghi, ringrazio
l'assessore Cittadini per avere rappresentato i termini e i
vincoli che ha l'AUSL per l'eventuale dismissione dell'immobile
dell'ex Ospedale S. Vincenzo di Taormina.
Mi dichiaro parzialmente soddisfatto della risposta perché
avrei voluto - e insisto in tal senso tenuto conto che la
comunità di Taormina è molto sensibile al futuro di questo
immobile poiché costituisce una donazione fatta allo stesso
Comune, e che lo stesso immobile è stato trasferito
successivamente all'AUSL - una maggiore attenzione che tenesse
conto delle giuste richieste dell'Amministrazione comunale di
Taormina.
Fermo restando che le Aziende unità sanitarie locali hanno
diritto di dismettere gli immobili di proprietà sulla base delle
norme da lei, Assessore, richiamate, siamo in presenza di una
richiesta che considero molto fondata, da parte del Comune di
Taormina per il futuro di questo importante immobile che ha un
valore storico e architettonico, ma anche un valore simbolico per
la comunità di Taormina. E ciò non può essere sottovalutato.
Le Aziende unità sanitarie locali in generale, e l'AUSL di
Messina in particolare, possono intervenire in altra maniera per
affrontare i problemi di bilancio pur esistenti in un quadro di
responsabilità che non attiene soltanto a loro ma all'intera
politica regionale.
Preciso che ho sollevato il problema, e insisto su questo, per
evitare conflitti tra istituzioni in rapporto ad un bene che ha
una storia particolare e che potrebbe essere utilizzato d'intesa
tra la AUSL e il Comune di Taormina.
PRESIDENTE Per assenza dall'Aula dell'interrogante,
l'interrogazione numero 1484 Interventi per una migliore
regolamentazione nel campo dell'inquinamento , a firma
dell'onorevole Villari, si intende presentata con richiesta di
risposta scritta.
Per assenza dall'Aula dell'interrogante, l'l'interrogazione
numero 1585 Valutazione delle conseguenze della soppressione del
Nucleo di vigilanza presso il Servizio igiene e ambiente nella
provincia di Palermo , a firma dell'onorevole Cracolici, si
intende presentata con richiesta di risposta scritta.
Per assenza dall'Aula dell'interrogante, l'interrogazione
numero 1596 Introduzione del budget per branca specialistica , a
firma dell'onorevole Nicotra, si intende presentata con richiesta
di risposta scritta
Per assenza dall'Aula degli interroganti, l'interrogazione
numero 1600 Motivi della programmata allocazione presso
l'Ospedale Cannizzaro di Catania, azienda per l'emergenza di
terzo livello, di un'apparecchiatura PET , degli onorevoli
Villari, Speziale e Cracolici, si intende presentata con
richiesta di risposta scritta.
Per assenza dall'Aula dell'interrogante, l'interrogazione
numero 1601 Urgente adozione di opportune misure per porre fine
alla violazione della normativa vigente per la fornitura di
ausilii protesici per incontinenti e atomizzati , a firma
dell'onorevole Villari, si intende presentata con richiesta di
risposta scritta.
Presidenza del presidente Lo Porto
Per richiamo al Regolamento
GIANNOPOLO Chiedo di parlare per un richiamo al Regolamento.
PRESIDENTE Ne ha facoltà.
GIANNOPOLO Signor Presidente, intendo qui richiamare il
disposto dell'articolo 6 dello Statuto, peraltro regolamentato
anche dal nostro Regolamento interno, laddove si dice che: I
deputati non sono sindacabili per i voti dati nell'Assemblea
regionale e per le opinioni espresse nell'esercizio della loro
funzione .
A seguito della presentazione della interrogazione numero 1301,
a mia firma, sono stato chiamato a riferire in Commissione
regionale antimafia per rispondere del contenuto di quella
interrogazione. Personalmente, sono pronto a rispondere dei miei
atti parlamentari e non parlamentari ovunque e in qualunque sede
e pertanto ho aderito alla richiesta della Commissione antimafia
regionale. Peraltro, di recente, ho chiesto che il verbale di
quella mia audizione fosse inviato alla Commissione antimafia
nazionale.
Signor Presidente, la prego, pertanto, di voler accertare se
questa mia richiesta è stata evasa.
Tuttavia, non posso non rimarcare che trovo davvero singolare
che un atto parlamentare debba essere oggetto di discussione e di
sindacato presso organi interni allo stesso Parlamento e non
debba trovare invece tempestiva risposta nella sede propria, che
è la risposta che deve fornire l'Assessore, in quanto
rappresentante dell'Esecutivo.
E' oltremodo singolare anche il fatto che la Commissione
antimafia regionale abbia chiesto in seguito all'Assessore di
andare nella sede della Commissione a discutere di talune
faccende che erano state oggetto della mia audizione, e
l'Assessore si è rifiutato di riferire nella stessa Commissione.
Abbiamo assistito, quindi, ad una sorta di capovolgimento delle
cose: l'interrogante diventa interrogato, l'interrogato diventa
interrogante.
Signor Presidente, la invito per il futuro ad evitare che vi
possa essere un uso così distorto e - vorrei anche dire -
maldestro della prassi parlamentare oltre che della prassi
politica corrente. Mi affido pertanto a lei che è estremo tutore
della salvaguardia delle prerogative dei diritti dei
parlamentari.
Fra l'altro, sarebbe anche opportuno che si desse seguito
all'impegno preso circa la istituzione di una commissione
parlamentare d'inchiesta e d'indagine sulla sanità che ancora,
purtroppo, non trova luce e di cui ci sarebbe assolutamente
bisogno.
PRESIDENTE Onorevole Giannopolo, prendo atto delle sue
richieste che ritengo legittime. Mi riservo di comunicare le
determinazioni adottate dalla Presidenza al riguardo.
Onorevoli colleghi, la seduta è rinviata ad oggi, mercoledì 12
maggio 2004, alle ore 19.10, con il seguente ordine del giorno:
Presidenza del presidente Lo Porto
I - Comunicazioni.
II - Discussione della mozione:
numero 283 «Regole di comportamento per i candidati
alle elezioni europee che ricoprano cariche di
governo e di amministrazione locale», degli
onorevoli Speziale, Barbagallo, Ortisi e
Sanzeri.
III - Discussione dei disegni di legge:
1) Norme per l'elezione del Presidente della Regione siciliana a
suffragio universale diretto. Nuove norme per l'elezione
dell'Assemblea regionale siciliana. Modifiche ed integrazioni
alla legge regionale 30 marzo 1951, n. 29 e successive
modificazioni. (nn. 850-265-338-409-480-498-641-642-660-669-775-
779/A);
2) Provvedimenti urgenti in materia finanziaria (n. 845.2/A);
3) Interventi urgenti per il settore lapideo e disposizioni per
il riequilibrio del prezzo della benzina nelle isole minori (nn.
646-763 Stralcio II - 776/A);
4) Modifiche ed integrazioni alla normativa regionale in
materia di appalti. Disposizioni concernenti l'attività degli
uffici del Genio civile e la prevenzione del rischio sismico
(nn. 771-774/A);
5) Provvedimenti per favorire la ristrutturazione e la
riqualificazione del trasporto merci in Sicilia attraverso l'uso
del trasporto combinato strada-mare (n. 700/A).
La seduta è tolta alle ore 19.08.
Licenziato dal Servizio Lavori d'Aula alle ore 22.10.
DAL SERVIZIO LAVORI D'AULA
Il Direttore
Dott. Giovanni Tomasello