Presidenza del presidente Lo Porto
ACIERNO segretario f.f., dà lettura del processo verbale
della seduta precedente che, non sorgendo osservazioni, si
intende approvato.
Annunzio di risposte scritte ad interrogazioni
PRESIDENTE Comunico che sono pervenute le risposte scritte
alle seguenti interrogazioni:
- da parte dell'Assessore per la Sanità:
N. 1504 - Notizie in ordine al rispetto del decreto
legislativo 626 del 1994 presso il Dipartimento ad Attività
integrata di Anatomia ed istologia patologica del
'Policlinico G. Martino' di Messina.
Firmatario: Morinello Salvatore
N. 1509 - Iniziative per la valutazione e la
sperimentazione presso le strutture sanitarie pubbliche
della regione della 'Terapia complementare riducente anti
degenerativa'.
Firmatario: Formica Santi
N. 1516 - Notizie in ordine al realizzando progetto di
massima per l'attivazione di 600 posti letto di
riabilitazione affidato alla Fondazione 'Salvatore
Maugeri'.
Firmatario: Giannopolo Domenico
N. 1526 - Notizie riguardo alla presunta trasformazione
dell'ospedale di San Cataldo (CL) in dipartimento
oncologico.
Firmatario: Speziale Calogero
N. 1527 - Interventi al fine di istituire una divisione di
neurochirurgia presso l'Ospedale Maggiore di Modica (RG).
Firmatari: Gurrieri Sebastiano; Barbagallo Giovanni;
Genovese Francantonio; Tumino Carmelo; Zangara Andrea;
- da parte dell'Assessore per il Turismo:
N. 1558 - Iniziative per scongiurare che la società
Tirrenia interrompa il servizio di collegamento marittimo
Trapani-Tunisi.
Firmatario: Fratello Onofrio
N. 1568 - Interventi volti a scongiurare la soppressione
del collegamento Trapani-Tunisi effettuato dalla Società
Tirrenia.
Firmatario: Papania Antonino.
Avverto che le stesse saranno pubblicate in allegato al
resoconto stenografico della seduta odierna.
Annunzio di presentazione di disegni di legge
PRESIDENTE Comunico che sono stati presentati i seguenti
disegni di legge:
- Norme per la liquidazione dell'Ente acquedotti siciliani
e interventi organici nel settore delle risorse idriche
(n. 874)
- d'iniziativa governativa
- presentato dal Presidente della Regione (Cuffaro) su
proposta dell'Assessore per l'industria (Noè) in data 18
maggio 2004
- Istituzione dell'Agenzia regionale del farmaco (n.
875)
- d'iniziativa governativa
- presentato dal Presidente della Regione (Cuffaro) su
proposta dell'Assessore per la sanità (Cittadini) in data
18 maggio 2004.
Annunzio di presentazione di disegno di legge e di contestuale
invio alla competente Commissione
PRESIDENTE Comunico che il seguente disegno di legge è stato
presentato ed inviato alla V Commissione legislativa Cultura,
formazione e lavoro :
- Norme per la tutela dei lavoratori dipendenti e per la
razionalizzazione dell'impiego di lavoratori socialmente utili
nei Servizi di raccolta rifiuti urbani (n. 873)
- d'iniziativa parlamentare
- presentato dagli onorevoli Orlando, Ferro, Raiti, Morinello,
Miccichè in data 14 maggio 2004
- inviato in data 17 maggio 2004.
Comunicazione di invio di disegni di legge alle competenti
commissioni
PRESIDENTE Comunico Comunica che i seguenti disegni di legge
sono stati inviati, in data 17 maggio 2004, alle competenti
Commissioni legislative:
AFFARI
ISTITUZIONALI (I)
- Istituzione del forum regionale dei giovani (n. 871)
-d'iniziativa parlamentare
BILANCIO (II)
- Variazioni al bilancio della Regione siciliana per
l'esercizio finanziario 2004 in materia di beni culturale e
pubblica istruzione (872)
- d'iniziativa governativa
- parere V Commissione
AMBIENTE E TERRITORIO (IV)
- Interventi per favorire lo sviluppo della mobilità
ciclistica (n. 869)
- d'iniziativa governativa
CULTURA, FORMAZIONE E LAVORO (V)
- Nuove norme per la valorizzazione dei beni culturali
(n. 868)
- d'iniziativa governativa
SERVIZI SOCIALI E SANITARI (VI)
- Interventi per l'assistenza personalizzata e la
conversione degli interventi di ristrutturazione abitativa
nei centri urbani per la costituzione di parchi alloggio
per anziani (n. 870)
- d'iniziativa parlamentare.
Comunicazione di trasmissione di deliberazione del Governo
PRESIDENTE Comunico che il Presidente della Regione ha
trasmesso copia della seguente deliberazione:
- n. 143 del 29 aprile 2004 P.O.R. Sicilia 2000/2006.
Modifiche delle misure 1.07, 4.18 e capitolo 2.1 PIT del
Complemento di programmazione'. Procedura scritta n.
02/2004 .
Annunzio di interrogazioni
PRESIDENTE Comunico che sono state presentate le seguenti
interrogazioni con richiesta di risposta orale:
N. 1693 - Richiesta di interventi per garantire la
sicurezza e l'efficienza del servizio di elisoccorso di
Modica (RG).
- Presidente Regione
- Assessore Territorio
Firmatario: Gurrieri Sebastiano
N. 1695 - Notizie in ordine alle gravi disfunzioni rilevate
nella gestione dei consorzi di bonifica n. 7 di Caltagirone
(CT) e n. 11 di Siracusa.
- Assessore Agricoltura
Firmatario: Pistorio Giovanni
N. 1696 - Richiesta di interventi al fine di scongiurare la
chiusura della Caserma dei Carabinieri sita in Via Ugo
Foscolo nel comune di Custonaci (TP).
- Presidente Regione
Firmatario: Oddo Camillo
N. 1697 - Notizie in merito all'inaccettabile disparità di
trattamento nella corresponsione degli aiuti previsti dalla
Misura 4.2.2 del POR Sicilia.
- Presidente Regione
- Assessore Agricoltura
Firmatario: Oddo Camillo
N. 1698 - Interventi volti a scongiurare il ripetersi di
disservizi nei collegamenti marittimi gestiti dalla SIREMAR
e alla riorganizzazione delle procedure burocratiche della
stessa.
- Assessore Turismo
Firmatari: Villari Giovanni; Panarello Filippo;
Le interrogazioni ora annunziate saranno iscritte all'ordine
del giorno per essere svolte al loro turno.
Comunico che sono state presentate le seguenti interrogazioni
con richiesta di risposta scritta:
N. 1694 - Interventi urgenti per il completamento dell'asse
viario 'Nord-Sud' - S.S. 117.
- Presidente Regione
- Assessore Lavori Pubblici
- Assessore Turismo
Firmatario: Tumino Carmelo.
Le interrogazioni ora annunziate sono state già inviate al
Governo.
Annunzio di interpellanza
PRESIDENTE Comunico che è stata presentata la seguente
interpellanza:
N. 181 - Interventi urgenti per eliminare la pericolosità
della strada statale 120 nel tratto Nicosia - Cerami -
Troina.
- Presidente Regione
- Assessore Lavori Pubblici
- Assessore Turismo
Firmatario: Tumino Carmelo.
Trascorsi tre giorni dall'odierno annunzio senza che il
Governo abbia dichiarato che respinge l'interpellanza o abbia
fatto conoscere il giorno in cui intende trattarla,
l'interpellanza stessa sarà iscritta all'ordine del giorno per
essere svolta al proprio turno.
Comunicazione di decreto del Presidente della Regione
PRESIDENTE Comunico il decreto presidenziale 2 maggio 2004,
recante Revoca dell'Assessore regionale destinato alla
Presidenza e delega delle funzioni all'Assessore regionale per i
lavori pubblici , pubblicato nella Gazzetta ufficiale della
Regione siciliana, parte prima, del 14 maggio 2004, n. 21.
Avverto, ai sensi dell'articolo 127, comma 9, del Regolamento
interno che nel corso della seduta potrà procedersi a votazioni
mediante sistema elettronico.
Presidenza del presidente Lo Porto
Determinazione della data di discussione della mozione n. 284
PRESIDENTE Si passa al punto secondo dell'ordine del giorno:
Lettura, ai sensi e per gli effetti degli articoli 83, lettera D,
e 153 del Regolamento interno, della mozione n. 284 Ritiro della
circolare assessoriale n. 1 del 2004 in materia di condono
edilizio di cui all'articolo 32 della legge n. 326 del 2003 ,
degli onorevoli Raiti, Ferro, Miccichè e Morinello.
Ne do lettura:
«L'Assemblea Regionale Siciliana
premesso che:
la disciplina del condono edilizio di cui all'art. 32
della legge 24 novembre 2003, n. 326, trova applicazione
in Sicilia con la circolare dell'Assessorato Territorio e
ambiente n. 1 del 2004 fino ad un' eventuale sentenza
della Corte costituzionale;
la nuova normativa in materia di condono edilizio ha
interamente riformulato i precedenti provvedimenti
normativi, includendo, tra l'altro, tra le ipotesi di
sanatoria a regime quella degli interventi realizzati in
assenza di denuncia di inizio attività;
con le precedenti norme che si sono succedute sotto
l'egida della lotta all'abusivismo edilizio e con la
motivazione di apportare ulteriori entrate alle casse
regionali, pochi sono stati i risultati raggiunti al fine
di chiudere e risolvere le controversie esistenti tra
privati e Amministrazione regionale;
più volte è stato sollevato il problema scaturente
dall'assenza di personale e mezzi idonei ad effettuare un
censimento delle opere abusive per poter pianificare una
seria e mirata operazione di ripristino dei luoghi
esistenti laddove non esistevano le premesse per la
sanatoria;
una nuova disciplina per la repressione dell'abusivismo,
recepita in Sicilia con l'emanazione di una circolare
assessoriale e non con una legge discussa e votata
dall'Assemblea regionale, tenendo conto della situazione
esistente, non fa altro che confondere sia le unità
operative dell'Amministrazione regionale preposte sia
coloro che devono, in maniera inequivocabile, comprendere
se le opere abusive realizzate siano da demolire o da
sanare;
in questi ultimi anni le ultime norme emanate al fine
della repressione dell'abusivismo e per la definizione
degli illeciti edilizi non sono servite ad arginare lo
scempio ambientale che ha subito il nostro territorio,
impegna il Governo della regione
a ritirare la circolare assessoriale emanata,
sostituendola con una proposta di legge da sottoporre
alla discussione e al voto dell'Assemblea;
a dotare gli uffici tecnici preposti di tutti gli
strumenti idonei e del personale specializzato, al fine
di determinare quale sia la reale situazione delle opere
abusive, per poter predisporre un piano di intervento
specifico e mirato che sia la base del futuro
provvedimento normativo.» (284)
RAITI-FERRO-MICCICHE'-MORINELLO
Dispongo che la predetta mozione venga demandata alla
Conferenza dei presidenti dei Gruppi parlamentari perché ne
determini la data di discussione.
Presidenza del presidente Lo Porto
Seguito della discussione del disegni di legge «Provvedimenti
urgenti in materia finanziaria» (845.2/A)
PRESIDENTE Si passa al punto terzo dell'ordine del giorno:
Discussione di disegni di legge.
Si procede al seguito della discussione del disegno di legge
Provvedimenti urgenti in materia finanziaria (n. 845.2/A),
iscritto al numero 1). Ricordo che l'esame del disegno di legge
era stato interrotto nella seduta n. 211 del 13 maggio 2004, dopo
la chiusura della discussione generale ed il passaggio all'esame
degli articoli.
Onorevoli colleghi, constatata l'assenza del Governo, sospendo
la seduta avvertendo che riprenderà tra mezz'ora.
(La seduta, sospesa alle ore 18.12, è ripresa alle ore 18.20)
La seduta è ripresa.
PRESIDENTE Si passa all'articolo 1. Ne do lettura:
«Articolo 1
Variazioni agli stati di previsione dell'entrata e della spesa
del bilancio della Regione siciliana
1. Negli stati di previsione dell'entrata e della spesa del
bilancio della Regione siciliana per l'esercizio finanziario 2004
sono introdotte le seguenti variazioni in migliaia di euro:
a) UPB 4.2.1.2.2, capitolo 3797, +48;
b) UPB 1.3.1.1.1, capitolo 104004, +80;
c) UPB 1.3.1.3.1, capitolo 104519, +52;
d) UPB 1.1.2.6.99, capitolo 500004, -132;
e) UPB 3.2.1.3.1, capitolo 183705, +30;
f) UPB 3.2.1.3.4, capitolo 182516, +600;
g) UPB 4.2.1.1.1, capitolo 212008, +183;
h) UPB 4.2.1.5.1, capitolo 215702, +1.000;
i) UPB 4.2.1.5.5, capitolo 212514, -100;
l) UPB 4.2.1.5.6, capitolo 212516, -83;
m) UPB 4.2.2.8.3, capitolo 613919, +3.000;
n) UPB 4.2.6.8.1, capitolo 613910, -770;
o) UPB 6.2.2.6.1 (capitolo 672801 +69 e capitolo 673307 +701)
+770;
p) UPB 11.2.1.1.1, capitolo 442005, +11;
q) UPB 11.2.1.1.1, capitolo 442008, +37.
2. Alla tabella H della legge regionale 29 dicembre 2003, n.
21, sono apportate, per l'esercizio finanziario 2004, le seguenti
modifiche, espresse in migliaia di euro:
a) UPB 3.2.1.3.1, capitolo 183306, -50;
b) UPB 3.2.1.3.1, capitolo 183729, +50;
c) UPB 3.2.1.3.1, capitolo 183745, +50;
d) UPB 9.2.1.3.3, capitolo 372528, +100, da destinare
all'Istituto di Palermo;
e) UPB 9.2.1.3.5, capitolo 373721, +50;
f) UPB 9.2.1.3.99, capitolo 373722, -50.
3. Alla tabella I della legge regionale 29 dicembre 2003, n.
21, è apportata, per l'esercizio finanziario 2004, la seguente
modifica, espressa in migliaia di euro:
a) UPB 12.2.2.6.2, capitolo 872822, +30.
4. All'onere di cui ai commi 1, 2 e 3, pari a 4.810 migliaia di
euro, si provvede, per l'esercizio finanziario 2004, con parte
delle disponibilità dell'UPB 4.2.1.5.2, capitolo 215704,
accantonamento 1001 del bilancio della Regione per l'esercizio
finanziario medesimo.
5. L'Assessorato regionale della famiglia, delle politiche
sociali e delle autonomie locali è autorizzato ad erogare un
contributo annuo alla ONLUS Missione di Speranza e Carità, con
sede in Palermo, per il sostegno all'attività di assistenza verso
categorie sociali marginalizzate o verso altre forme di povertà
estrema.
6. Per le finalità di cui al comma 5 è autorizzata, per
l'esercizio finanziario 2004, la spesa di 50 migliaia di euro,
cui si fa fronte con parte delle disponibilità dell'UPB
3.2.1.3.1, capitolo 183705; per gli esercizi finanziari
successivi si provvede ai sensi dell'articolo 3, comma 2, lettera
h), della legge regionale 27 aprile 1999, n. 10.
7. L'Assessore regionale per i beni culturali ed ambientali e
la pubblica istruzione è autorizzato ad erogare, nell'esercizio
finanziario 2004, un contributo di 50 migliaia di euro al
Consorzio per la formazione, ricerca, università per il
Mediterraneo (F.O.R.U.M.) per il raggiungimento dei propri fini
istituzionali, al cui onere si provvede con parte delle
disponibilità dell'UPB 4.2.1.5.2, capitolo 215704, accantonamento
1001 del bilancio della Regione per l'esercizio finanziario
medesimo. Per gli esercizi finanziari successivi si provvede ai
sensi dell'articolo 3, comma 2, lettera h) della legge regionale
27 aprile 1999, n. 10».
Comunico che sono stati presentati i seguenti emendamenti:
- dal Governo: 1.3, 1.6, 1.7, 1.8, 1.9 e 1.10;
- dall'onorevole Savona: 1.5 e 1.4;
- dall'onorevole Formica: 1.1;
- dagli onorevoli Giannopolo e Ioppolo: 1.2.
Comunico, altresì, che è stato presentato dal Governo il
subemendamento 1.8.1 all'emendamento 1.8.
Si passa quindi all'emendamento 1.3.
CAPODICASA Chiedo al Governo di illustrarlo, se ha bisogno di
tempo si potrebbe passare alla trattazione dell'articolo 2.
PAGANO assessore per il bilancio e le finanze. Chiedo
l'accantonamento dell'articolo 1.
PRESIDENTE Dispongo nel senso richiesto. Si passa quindi
all'articolo 2. Ne do lettura:
« Articolo 2
Ripartizione contributi
1. Il contributo di cui alla lettera s), comma 1 dell'articolo
3, della legge regionale 3 dicembre 2003, n.20, deve intendersi
straordinario.
2. Per l'esercizio finanziario 2004, il contributo di cui
all'articolo 31, comma 7 (tabella H) della legge regionale 29
dicembre 2003, n. 21 (UPB 9.2.1.3.3, capitolo 372528), è da
intendersi ripartito nella misura del 70 per cento a favore
dell'Istituto sordomuti con sede a Palermo e nella misura del 30
per cento a favore del Convitto sordomuti con sede a Marsala».
Lo pongo in votazione. Chi è favorevole resti seduto, chi è
contrario si alzi.
(E' approvato)
Si passa all'articolo 3. Ne do lettura:
«Articolo 3
Compensi per l'attività di riscossione relativa
all'anno 2004
1. In conformità a quanto disposto in ambito statale con
l'articolo 4, comma 118, della legge 24 dicembre 2003, n. 350,
nell'anno 2004, al concessionario regionale della riscossione è
corrisposto un importo di euro 46.682.133, quale remunerazione
per il servizio svolto, in luogo dell'aggio di cui all'articolo
17 del decreto legislativo 13 aprile 1999, n. 112, e dell'aggio
di cui all'articolo 12, comma 2, della legge 27 dicembre 2002, n.
289. Resta fermo l'aggio a carico del debitore, previsto
dall'articolo 17, comma 3, del decreto legislativo 13 aprile
1999, n. 112.
2. Con provvedimento del dirigente generale del dipartimento
finanze e credito dell'Assessorato del bilancio e delle finanze,
da emanare entro il 30 luglio 2004, l'importo di cui al comma 1 è
ripartito tra i nove ambiti territoriali della Sicilia, secondo
la percentuale con la quale gli stessi hanno usufruito della
clausola di salvaguardia.
3. All'onere derivante dalle disposizioni di cui al comma 1, si
provvede mediante utilizzo di parte dello stanziamento di
bilancio, per l'anno 2004, sul capitolo 216516.
Lo pongo in votazione. Chi è favorevole resti seduto, chi è
contrario si alzi.
(E' approvato)
Si passa all'articolo 4. Ne do lettura:
«Articolo 4
Proroga termini per la definizione agevolata
delle violazioni in materia di tasse sulle
concessioni regionali
1. All'articolo 3, comma 1, della legge regionale 29 dicembre
2003, n. 21, le parole 'commesse fino al 30 novembre 2003' sono
sostituite con le parole 'commesse fino al 31 gennaio 2004' e le
parole 'entro e non oltre il termine di sei mesi dalla data di
entrata in vigore della presente legge' sono sostituite con le
parole 'entro e non oltre il termine di dieci mesi dalla data di
entrata in vigore della presente legge».
Lo pongo in votazione. Chi è favorevole resti seduto, chi è
contrario si alzi.
(E' approvato)
Si passa all'articolo 5. Ne do lettura:
«Articolo 5
Sicurezza sui luoghi di lavoro
1. L'articolo 39 della legge regionale 16 aprile 2003, n. 4 è
così modificato:
a) al comma 1 dopo le parole 'sorveglianza sanitaria,' è
aggiunta la parola 'prioritariamente' e dopo le parole
'competenti per territorio' sono aggiunte le parole 'e,
nell'ipotesi di impossibilità dettagliatamente motivata da parte
delle aziende medesime, ai medici competenti abilitati, mediante
apposite convenzioni';
b) dopo il comma 1 è aggiunto il seguente comma:
'2. I corrispettivi da erogare ai medici convenzionati saranno
individuati dal Tariffario unico regionale vigente emanato
dall'Assessore regionale per la sanità.'».
Comunico che è stato presentato un emendamento sostitutivo a
firma degli onorevoli Baldari e Segreto. Per assenza dei
presentatori, l'emendamento è decaduto.
Pongo in votazione l'articolo 5. Chi è favorevole resti seduto,
chi è contrario si alzi.
(E' approvato)
Si passa all'articolo 6. Ne do lettura:
«Articolo 6
Agenzia per la coesione economica
1. L'Assessorato regionale per il bilancio e le finanze è
autorizzato a partecipare al capitale sociale della società
Studiare sviluppo S.p.A., il cui capitale è interamente posseduto
dalla Scuola superiore dell'economia e delle finanze ed a
promuovere con la citata società Studiare sviluppo S.p.A. la
costituzione dell'Agenzia per la coesione economica delle Regioni
del Mediterraneo S.p.A., sottoscrivendone quote maggioritarie.
2. L'Agenzia per la coesione economica delle Regioni del
Mediterraneo S.p.A. promuove azioni dirette a realizzare la
coesione economica delle Regioni del Mediterraneo e svolge azioni
di ricerca ed assistenza in favore della regione siciliana
secondo le modalità stabilite con decreto del Presidente della
Regione siciliana su proposta dell'Assessore regionale per il
Bilancio e le finanze.
3. Per le finalità di cui al comma 1 è autorizzata, per
l'esercizio finanziario 2004, la spesa di 250 migliaia di euro,
cui si provvede con parte delle disponibilità dell'UPB 4.2.1.5.2,
capitolo 215704, accantonamento 1001 del bilancio della Regione
per l'esercizio finanziario medesimo».
PAGANO assessore per il bilancio e le finanze. Chiedo che
venga accantonato l'articolo 6.
PRESIDENTE Dispongo nel senso richiesto. Si passa quindi
all'articolo 7. Ne do lettura:
« Articolo 7
Agenzia regionale per la rappresentanza negoziale
1. Per le finalità dell'articolo 25 della legge regionale 15
maggio 2000, n. 10, è autorizzata, per l'esercizio finanziario
2004, l'ulteriore spesa di 600 migliaia di euro UPB 1.4.1.5.1,
capitolo 109702, cui si provvede con parte delle disponibilità
dell'UPB 4.2.1.5.2, capitolo 215704, accantonamento 1001 del
bilancio della Regione per l'esercizio finanziario medesimo. Per
gli anni successivi la spesa di cui all'articolo 25 delle legge
regionale 15 maggio 2000, n. 10, è determinata ai sensi della
lettera h, comma 2, dell'articolo 3, della legge regionale 27
aprile 1999, n. 10, e successive modifiche ed integrazioni, sulla
base dell'accordo fra l'Aran Sicilia e la Giunta regionale di cui
alla lettera a), comma 5, dell'articolo 25 delle legge regionale
15 maggio 2000, n. 10.
2. Al comma 11 dell'articolo 25 della legge regionale 15 maggio
2000, n. 10, sono soppresse le parole 'dagli enti locali
siciliani e dalle università'».
Comunico che è stato presentato dal Governo l'emendamento 7.1.
CAPODICASA Signor Presidente, onorevoli colleghi, su questo
argomento si è discusso tantissimo in Commissione di merito, a
proposito della relativa copertura finanziaria, stante che il
rappresentante della Presidenza, invitato in Commissione, aveva
fornito una versione, illustrando l'emendamento anche nei suoi
risvolti finanziari, in maniera tale da dissuadere la Commissione
stessa dal destinare una somma per la copertura di questo
articolo nella forma originaria proposta dal Governo: si era così
ridotto lo stanziamento alla cifra contenuta nell'articolo 7,
leggo, nella misura di 600 mila euro.
Si era deciso, nell'ipotesi che la stima della Commissione
Bilancio fosse inadeguata, di rinviare all'Aula una eventuale ed
ulteriore decisione.
Adesso vedo che il Governo presenta l'emendamento in aumento,
fino a 1500 migliaia di euro. Abbiamo bisogno di capire cosa sia
successo, perché il Governo aveva accettato la proposta della
Commissione, con l'impegno che, se dopo una ulteriore verifica,
fosse stata accertata l'esigenza di aumentare la posta
finanziaria, in Aula ci avrebbe dato spiegazioni.
Ed allora, visto che l'emendamento in aumento del Governo c'è,
vorremmo capire a cosa corrisponda.
ACIERNO Chiedo di parlare.
PRESIDENTE Ne ha facoltà.
ACIERNO Signor Presidente, onorevoli colleghi, diciamo che
l'onorevole Capodicasa ha riassunto un po' le vicende che hanno
riguardato il dibattito in Commissione Bilancio sull'articolo 7
e, però, come spesso accade, la verità può avere più facce.
In realtà, i dati che ci ha fornito l'onorevole Capodicasa
corrispondono al vero; l'impostazione, tuttavia, potrebbe essere
ordinata in maniera diversa, perché l'articolo 7, nella sua
formulazione originaria recava una spesa di 2 milioni di euro.
Su questa dotazione finanziaria, la Commissione Bilancio ha
interpellato con uno dei dirigenti della Presidenza della Regione
al fine di capire la necessità dell'appostamento dei 2 milioni di
euro aggiuntivi.
Non nascondo che il dirigente non ha saputo convincere la
Commissione riguardo alla spesa che veniva sostenuta, motivo per
cui la Commissione ha preferito porre, con un emendamento che
dalla Commissione è stato approvato, una cifra virtuale, che è
quella che ritroviamo effettivamente nell'articolo 7, così come
esitato per l'Aula, cioè, i 600 mila euro. Si era dato però
mandato al Governo, prima che il disegno di legge giungesse in
Aula, cioè oggi, di quantificare al meglio quella che era la
cifra iniziale di 2 milioni di euro, così da potere esprimere
puntualmente, attraverso un emendamento, la cifra necessaria.
Quindi, in realtà, l'emendamento del Governo - di fatto - fa
risparmiare 500 mila euro rispetto ai 2 milioni iniziali, non
dovendo essere inteso come un aumento dai 600 mila al milione e
mezzo; piuttosto, lo ribadisco, trattasi di una riduzione dai 2
milioni di euro iniziali al milione e mezzo.
Mi permetto di fare solo una precisazione al rappresentante del
Governo. Il Gruppo parlamentare di Nuova Sicilia, da me
rappresentato in Commissione Bilancio, aveva allora suggerito al
Governo di mantenere il testo originale di 2 milioni di euro, per
poi presentare un emendamento in Aula che sicuramente avrebbe
ridotto la spesa, proprio per evitare che si leggesse un aumento
di spesa, anziché un'economia.
Ma credo che l'intervento del Governo che ci sarà prima di
porre in votazione l'emendamento chiarirà tutti questi passaggi.
PAGANO assessore per il bilancio e le finanze. Chiedo di
parlare.
PRESIDENTE Ne ha facoltà.
PAGANO assessore per il bilancio e le finanze. Signor
Presidente, onorevoli colleghi, intervengo brevemente perché, in
effetti, l'intervento dell'onorevole Acierno va esattamente in
direzione di ciò che avrei detto.
La cifra originaria era di gran lunga più alta. Certo, adesso
sembrerebbe un aumento di spesa ma, in verità, si tratta di
un'economia a tutti gli effetti. E, comunque, tengo a precisare
che la nostra posizione, come Bilancio è stata, fino all'ultimo,
ferma nel mantenere la rotta originaria, solo che questo importo
viene determinato a seguito di una concertazione da parte
dell'Assessorato alla Presidenza e da parte dell'ARAN, oltre
ovviamente alla Presidenza della Regione. Quindi, conti alla
mano, sembra che sia oggettivamente la cifra minima, sotto la
quale non sia possibile scendere.
PRESIDENTE Comunico che è stato presentato dal Governo
l'emendamento aggiuntivo 7.2. Poiché l'emendamento è stato
presentato fuori termine, invito il Governo a riscrivere
interamente l'articolo 7.
Presidenza del presidente Lo Porto
Sull'ordine dei lavori
CRISAFULLI Chiedo di parlare sull'ordine dei lavori.
PRESIDENTE Ne ha facoltà.
CRISAFULLI Signor Presidente, onorevoli colleghi, intervengo
sull'ordine dei lavori, anche al fine di fornire un aiuto alle
scelte che la Presidenza farà.
Dagli emendamenti già depositati e dagli altri che vanno
aggiungendosi, ritengo sia utile che la Presidenza rimarchi un
concetto: saranno ammessi solo emendamenti il cui contenuto
attenga esclusivamente alla materia finanziaria; altrimenti
corriamo il rischio che, per il fatto che si tratta di materia
finanziaria, qualunque norma, purché contenga una qualsivoglia
forma di carattere finanziario, sia presa in considerazione. Ho
visto, ad esempio, che è stato presentato un emendamento sull'ATO
della provincia di Trapani.
L'Aula può decidere di fare qualunque cosa, ma se passa questo
orientamento
PRESIDENTE Si riferisce ad un fatto specifico?
CRISAFULLI Mi riferisco agli emendamenti presentati e lo dico
in senso generale, così la Presidenza ha la possibilità di
ribadire la sua determinazione. Questo aiuterebbe tutti nello
svolgimento dei lavori.
Se è volontà della Presidenza attenersi solo agli aspetti
finanziari, è evidente che gli uffici possono, già da ora, fare
una ripulitura e mettere la Presidenza in condizioni di capire;
altrimenti, è bene cominciare a individuare quali sono i margini
perché ognuno non si trovi nella condizione di chiedersi perchè
un emendamento è passato e perché e un altro non è passato.
PRESIDENTE Sono d'accordo.
Presidenza del presidente Lo Porto
Riprende l'esame del disegno di legge n. 845.2/A
PRESIDENTE Onorevoli colleghi, sull'emendamento 7.1 sono
intervenuti gli onorevoli Capodicasa e Acierno. Il Governo
intende replicare?
CAPODICASA Il Governo ha già replicato ma in maniera del
tutto inadeguata
PAGANO assessore per il bilancio e le finanze. Potrei dare
un chiarimento.
CAPODICASA Chiedo di parlare.
PRESIDENTE Ne ha facoltà.
CAPODICASA Signor Presidente, onorevoli colleghi, visto che
il Governo ci sollecita ad ulteriori puntualizzazioni, intervengo
per dire che in Commissione Bilancio la proposta di copertura
finanziaria è stata ampiamente discussa alla luce della disamina
tecnica fatta da un funzionario della Presidenza, il quale aveva
specificato quali dovevano essere le utilizzazioni del fondo.
Da quella illustrazione risultava che 600 mila euro erano
adeguati. La Commissione, nella sua totalità convenne che
nell'appostazione, alla luce di quanto era stato illustrato dal
funzionario, non fosse necessario andare oltre 600 mila euro: il
Governo convenne con il parere della Commissione, riservandosi
per l'Aula, ove avesse attinto ulteriori informazioni, di
aumentare eventualmente la posta.
Però, se ora viene proposto, attraverso un emendamento un
aumento che è più del raddoppio dei 600 mila euro e non si dà,
nel merito tecnico, una spiegazione dell'aumento, è chiaro che
non viene soddisfatta l'esigenza posta dalla Commissione.
Il Governo potrà anche decidere di andare avanti lo stesso e,
quindi, votare l'emendamento - con il parere favorevole del
Governo -, ma non è di sicuro ciò che la Commissione aveva
concordato.
PAGANO assessore per il bilancio e le finanze. Chiedo
di parlare.
PRESIDENTE Ne ha facoltà.
PAGANO assessore per il bilancio e le finanze. Signor
Presidente, intervengo per puntualizzare che il calcolo,
onorevole Capodicasa, non fu determinato da alcun componente
dell'Ufficio tecnico. Siamo stati noi, sulla scorta di
indicazioni complessive, a determinarlo, tant'è vero che questo
emendamento è firmato personalmente dal Presidente della Regione;
ora giunge questa nuova informativa che, ovviamente, è frutto di
un ricalcolo.
Certo, si potrebbe obiettare tutto e il contrario di tutto, ma
le informazioni in nostro possesso sono queste e non penso che
cambieranno qualora ci dovesse essere un approfondimento.
PRESIDENTE Assessore Pagano, la ringrazio, ma, poiché viene
presentato in questo momento un emendamento da parte del Governo,
emendamento di modifica, che aggiunge un comma 3, e che non è di
riscrittura come sarebbe consentito dal Regolamento, la invito o
a riscrivere tutto l'articolo 7 oppure questo emendamento non lo
posso ricevere perché è fuori termine.
D'ANTONI Chiedo di parlare.
PRESIDENTE Ne ha facoltà.
D'ANTONI Signor Presidente, intervengo perché in Commissione
Bilancio' c'è stata una discussione su questo punto e si era
concluso che togliendo dal termine "personale" i dipendenti
provenienti dagli enti locali e dalle università, come è nel
testo dell'articolo 7, è chiaro che, essendo tutti dipendenti
regionali, la quantità di spesa è notevolmente inferiore.
Quindi, francamente, non si capisce per quale ragione il
Governo vuole spendere di più. Ci vorrebbero delle motivazioni
più forti, perché se il personale è tutto regionale e non ci sono
differenze
PAGANO assessore per il bilancio e le finanze. Chiedo di
parlare.
PRESIDENTE Ne ha facoltà.
PAGANO assessore per il bilancio e le finanze. Onorevole
D'Antoni, siamo stati indotti in errore dal fatto che, essendo
dipendenti regionali, non dovesse cambiare nulla. Invece, ci
hanno spiegato, che o dipendenti regionali o dipendenti da altri
enti, è sempre l'ARAN che deve provvedere a pagarli; salvo, poi,
operare un ristorno interno da parte dell'Amministrazione. Da qui
ecco il nuovo ricalco.
Poi forse siamo tutti d'accordo sul fatto che le modalità di
gestione dell'ARAN devono essere altre; possiamo discutere. Ma,
così come è impostato questo disegno di legge, il calcolo che è
stato fatto è assolutamente all'euro; così, su diretta
responsabilità addirittura del Presidente della Regione che lo
firma personalmente.
Su questo siamo stati indirizzati tutti male dal ragionamento
da lei esposto, e su cui, in linea di principio, ci siamo trovati
d'accordo, salvo poi ad avere ricevuto spiegazioni di tipo
opposto, e cioè che in qualunque caso erano risorse finanziarie
che l'ARAN doveva tirare fuori salvo ristoro.
D'ANTONI Signor Presidente, onorevoli colleghi, intervengo
nuovamente non per replicare ma per dire che questa non è una
motivazione. Se è una questione di partita interna è una partita
di giro nel bilancio della Regione. Non si capisce perché dovete
fare questi problemi.
La Regione non ha una lira e deve stanziare dei soldi che è
sicura che non spenderà per una questione formale? O li spende o
non li spende Dite la verità Se deve spendere un milione e
mezzo di euro, cioè tre miliardi, li spenda e lo dica: voglio
spendere tre miliardi, non ho una lira ma voglio spendere tre
miliardi.
Se non vuole spenderli, allora non si capisce perché scrive che
li vuole spendere. Assessore, sembra il gioco delle tre carte
ACIERNO Chiedo di intervenire sulle dichiarazioni
dell'Assessore.
PRESIDENTE Onorevole Acierno, le concedo di parlare ma non
possiamo violare il Regolamento con interventi non rituali.
ACIERNO Signor Presidente, la mia è una replica alle
dichiarazioni dell'Assessore ma anche una replica
sull'emendamento 7.2 citato dalla Presidenza, invitando il
Governo a una riformulazione complessiva.
Quello che voglio dire al Governo - perché eravamo in fase di
discussione generale, dopodiché avremmo dovuto votare
l'emendamento del Governo e quindi si poteva e si può intervenire
per dichiarazione di voto -, allora, per quanto attiene
all'emendamento 7.1 preannuncio il voto contrario, a meno che il
Governo non riveda la sua posizione, perché una cosa è stato il
dibattito sulla postazione finanziaria dell'articolo 3, cioè il
milione e mezzo di euro che, ripeto, non è un aumento di un
milione e centomila euro sui seicentomila, ma è una diminuzione
di cinquecentomila euro dai due milioni di euro iniziali.
Il problema è che la Commissione Bilancio ha modificato il
comma 2 dell'articolo 7; il Governo, abrogando il comma 2,
probabilmente fa lievitare di nuovo la spesa.
Siccome ho il dovere di ribadire le cose espresse in
Commissione Bilancio non posso avallare la spesa in un momento in
cui l'assessore per il bilancio denuncia giustamente che il
bilancio della Regione è asfittico. Siccome ritengo che la norma
regolamentata dall'articolo 7 non sia funzionale al risanamento
del bilancio della Regione e siccome siamo già a metà del mese di
maggio, e quindi tra circa un mese e mezzo dovremo affrontare il
documento di programmazione economica e finanziaria, credo che
abbiamo il dovere di intervenire davanti a qualunque forzatura di
spesa che non sia finalizzata ad un'operazione di risanamento del
bilancio della Regione.
Aggiungo che, a fronte del dibattito svoltosi in Commissione
Bilancio e degli ampi chiarimenti ottenuti sulla materia ARAN, fu
stabilito che forse non era strettamente necessario durante una
campagna elettorale continuare a inserire in manovre finanziarie
prebende inutili.
Allora credo che il Governo abbia il dovere di rivedere quella
cifra di seicentomila euro che, voglio ripetere, è una cifra
virtuale - essa va letta due milioni di euro - , ma non può
abrogare il comma 2. , Se il Governo continua a mantenerlo,
Nuova Sicilia dichiara sin da ora il proprio voto contrario
all'emendamento del Governo.
SAVONA vicepresidente della Commissione e relatore. Propongo
l'accantonamento dell'emendamento per la riscrittura.
CINTOLA Chiedo di parlare.
CINTOLA Non mi rendo conto di una cosa: è vero che in
Commissione Bilancio abbiamo decurtato da due milioni a seicento,
dopo di che ho guardato anch'io le motivazioni dell'emendamento
del Governo. Non c'è un aumento di spesa, c'è una motivazione
diversa: i dipendenti della Regione che vengono trasferiti
all'ARAN saranno pagati dall'ARAN. Pertanto, non c'è un aumento
di spesa, c'è una modificazione di fatto. Invece di gravare sul
bilancio della Regione direttamente, graveranno sull'ARAN, alla
quale bisognerà dare i soldi per pagarli.
Allora, qua non c'è un aumento, e stiamo andando oltre, e
stiamo aggiungendo spesa a spesa, stiamo soltanto - o per la
larghissima parte, per essere chiari - stiamo facendo esattamente
uno spostamento. Cioè le somme che devono essere pagate dalla
Regione per i dipendenti vengono date all'ARAN per pagare gli
stessi dipendenti.
Non c'è un aumento, un aggravio. Visto da questo punto di
vista, sono favorevole all'emendamento e credo che, se vogliamo
andare avanti e vogliamo approvarlo, se andiamo ad accantonare
questo emendamento, allora penso che accantoneremo tutto.
Noi non facciamo le operazioni di bilancio. Se a dividerci
fossero argomenti di natura politica, ideologica e di spesa,
allora noi saremmo rigidissimi, ma trattandosi di norme che hanno
una loro natura di normalità, non le accantonerei ma le voterei.
PRESIDENTE Propongo che questo emendamento, che si compone di
due aspetti, il primo relativo alla cifra, il secondo
all'abrogazione del comma 2, venga votato per parti separate.
Intanto, voteremo il primo punto dell'emendamento 7.1 e poi
chiederemo al Governo di effettuare la riscrittura che io ho
sollecitata; ci dobbiamo abituare a non presentare gli
emendamenti all'ultimo momento.
CAPODICASA Chiedo di parlare.
PRESIDENTE Ne ha facoltà.
CAPODICASA Signor Presidente, onorevoli colleghi, proporrei
di non procedere per parti separate perché c'è una evidente
connessione tra i due aspetti.
Nei precedenti interventi ho posto degli interrogativi volti a
far dire al Governo le reali motivazioni dell'aumento della posta
finanziaria, il perché si passa da 600 mila Euro a 1500 mila
Euro.
Sembrerebbe che l'assessore Pagano non sia esattamente al
corrente del perché visto che non èvoluto entrare nel merito; ha
solo dato come spiegazione che l'emendamento provenendo dalla
Presidenza ed essendo firmato dallo stesso Presidente della
Regione, debba essere considerato sufficientemente motivato.
In realtà la motivazione è all'interno dello stesso
emendamento, come l'onorevole Acierno ha sottolineato. Sta nel
fatto che esiste la seconda parte dell'emendamento che abrogando
il comma 2 dell'articolo altro non fa che consentire al Governo
di utilizzare personale esterno alla Regione. Utilizzando
personale esterno alla Regione, deve essere pagato, ecco perché
c'è l'aumento della copertura finanziaria.
La Commissione si era dichiarata fermamente contraria.
L'onorevole Acierno lo ha sottolineato nuovamente. Non eravamo
d'accordo in quanto non ci si spiegava come mai bisognava far
ricorso al personale degli Enti locali e delle Università per
comporre il nucleo dell'ARAN, quando la Regione ha già di suo
moltissimi dipendenti.
Alla fine questo ragionamento venne compreso dalla Commissione
e lo approvò. Il Governo tornando a riproporre l'aumento, ci dice
che il personale della Regione che si può utilizzare è quello
degli Enti locali e delle Università e quindi occorre nuovamente
altro denaro. Ecco come è spiegato l'aumento della posta.
L'onorevole Acierno, autorevole rappresentante di un partito
della maggioranza, dice che, avendo sentito dire più volte dal
Presidente della Regione e dall'assessore al bilancio che siamo
in uno stato di grave crisi finanziaria, non sembra logico che si
ricorra all'esterno per coprire funzioni che possono essere
coperte con personale della Regione, con personale esterno.
Il voto per parti separate, quindi, non si giustifica perché
una è copertura finanziaria dell'altra.
PRESIDENTE Onorevole Acierno, non posso farla parlare
sull'ordine dei lavori. Siamo in pieno dibattito sugli
emendamenti.
CRISAFULLI Chiedo di parlare.
PRESIDENTE Ne ha facoltà.
CRISAFULLI Signor Presidente, onorevoli colleghi, ho chiesto
la parola sull'emendamento 7.2.
PRESIDENTE L'emendamento 7.2 non l'ho accolto ne ho chiesto
la riscrittura. Non è ammissibile perchè presentato fuori
termini, e la regola vale anche per il Governo il quale ha il
diritto solamente alla riscrittura dell'articolo 7; se lo farà lo
proporremo, se non lo farà voteremo l'emendamento del Governo
7.1. Lo pongo in votazione. Il parere della Commissione?
SAVONA vicepresidente della commissione e relatore.
Favorevole a maggioranza.
PRESIDENTE Onorevole Capodicasa, devo andare avanti non posso
dare la parola due o tre volte su un articolo, in questo caso la
darei per la terza volta io voglio sentire il relatore.
ACIERNO Esprime un parere diverso da quello della
Commissione
PRESIDENTE L'articolo 7 è momentaneamente accantonato. Si
passa all'articolo 8. Ne do lettura:
«Articolo 8
Funzionalità Agenzia regionale per la protezione dell'ambiente
1. Il comma 8 dell'articolo 90 della legge regionale 3 maggio
2001, n. 6, è sostituito dal seguente:
'8. L'assetto organizzativo, la pianta organica ed ogni altro
aspetto relativo alla funzionalità dell'ARPA, salve le
disposizioni di cui al presente articolo, vengono definiti e
disciplinati con uno o più regolamenti della stessa Agenzia
sottoposti all'approvazione dell'Assessorato regionale del
territorio e dell'ambiente nel rispetto delle disposizioni di cui
all'articolo 4 della legge regionale 29 dicembre 1962, n. 28 e
successive modifiche ed integrazioni, dell'articolo 32 della
legge regionale 7 marzo 1997, n. 6 e dell'articolo 12 della legge
regionale 29 dicembre 2003, n. 21.'.
2. Al comma 2 bis dell'articolo 90 della legge regionale 3
maggio 2001, n. 6 e successive modifiche ed integrazioni, sono
soppresse le parole da 'per la definizione' sino a 'con apposito
regolamento'.»
Lo pongo in votazione.
CAPODICASA Chiedo di parlare per dichiarazione di voto.
PRESIDENTE Ne ha facoltà.
CAPODICASA Signor Presidente, onorevoli colleghi, voglio
dichiarare il mio voto contrario a questo articolo. Veda, un po'
di questo materiale se presentato in occasione delle leggi
finanziarie - che sono leggi che destano l'attenzione di tutta
l'Assemblea e su cui c'è anche un livello alto di vigilanza .
viene normalmente stoppato, quando poi si tratta di una leggina
che apparentemente sembra meno importante, invece passano
autotreni. Qui noi disponiamo che l'ARPA possa, con provvedimento
della stessa agenzia che poi deve passare all'approvazione
dell'assessorato, modificare l'assetto organizzativo, la pianta
organica ed ogni altro aspetto relativo alla funzionalità
dell'ARPA.
Ora, io credo che ci sia una ratio nel fatto che la legge abbia
disciplinato, come ogni ufficio della Regione, tutti gli uffici
compresi quelli alle dirette dipendenze del Presidente della
Regione - sia gli assetti organizzativi che la pianta organica ed
ogni altro aspetto relativo alla funzionalità -. Perché nel caso
dell'ARPA dobbiamo derogare è un mistero a cui io credo che il
Governo debba in qualche modo dare una risposta. Diversamente noi
voteremo contro.
ACIERNO Chiedo di parlare.
PRESIDENTE Ne ha facoltà.
ACIERNO Signor Presidente, onorevoli colleghi, esattamente
per le motivazioni opposte a quelle rappresentate dall'onorevole
Capodicasa. L'articolo 8 mette finalmente punto ad una strana
vicenda che si chiama ARPA (Agenzia regionale protezione
ambiente) la quale agenzia ha già un suo bilancio che è separato
da quello della Regione, ha le somme stanziate ma allo stato
attuale in assenza dei regolamenti che con l'articolo 8 vengono
di fatto attivati definitivamente l'agenzia regionale di
protezione ambientale allo stato attuale spende soldi attraverso
co.co.co., consulenti e quant'altro senza produrre quelle che
sono le sue finalità statutarie. Allora, mi sembra che ci sia una
volontà politica di mantenere uno stato confuso di cose.
Personalmente, faccio sempre riferimento al dibattito che c'è
stato in Commissione bilancio sull'articolo 8, il quale mette a
punto un metodo e fa definitivamente decollare l'Agenzia
regionale per la protezione ambientale. E noi su tale punto, come
Regione Sicilia, siamo in fortissimo ritardo rispetto al resto
d'Italia
PRESIDENTE Pongo in votazione l'articolo 8.
Richiesta di verifica del numero legale
FORGIONE Chiedo la verifica del numero legale.
(Gli onorevoli Capodicasa, Ferro, Giannopolo e Oddo si
associano alla richiesta)
PRESIDENTE Essendo la richiesta appoggiata a termine di
Regolamento, indìco la verifica del numero legale. Dichiaro
aperta la votazione.
(Si procede alla votazione)
PRESIDENTE Dichiaro chiusa la votazione.
Risultato della verifica
PRESIDENTE Proclamo l'esito della verifica del numero legale.
Presenti 28
PRESIDENTE L'Assemblea non è in numero legale. La seduta è
rinviata di un'ora.
(La seduta, sospesa alle ore 19.00, è ripresa alle ore 20.00)
La seduta è ripresa.
CAPODICASA Chiedo di parlare.
PRESIDENTE Ne ha facoltà.
CAPODICASA Signor Presidente, onorevoli colleghi, intervengo
per proporre di accantonare l'articolo 8 e procedere all'esame
degli articoli che non presentano emendamenti, che potremmo
rapidamente approvare, rinviando quindi la seduta a domani
mattina, in modo da poter individuare in questo lasso di tempo un
percorso di lavoro percorribile.
PRESIDENTE Onorevoli colleghi, secondo la proposta
dell'onorevole Capodicasa, tutti i rimanenti articoli
verrebbero accantonati, tranne il 12, il 15 ed il 16.
Non sorgendo osservazioni, così resta stabilito.
PAGANO assessore per il bilancio e le finanze. Chiedo di
parlare.
PRESIDENTE Ne ha facoltà.
PAGANO assessore per il bilancio e le finanze. Onorevoli
colleghi, l'emendamento relativo al ticket in verità è di
riscrittura perché è soltanto l'abrogazione di una parte
assolutamente superflua. Quindi se potremmo ricomprendere anche
questo fra le norme da trattare ...
CRACOLICI C'è discussione, però .
PRESIDENTE Onorevole Pagano, l'Aula procederà come stabilito.
Si passa dunque all'esame dell'articolo 12. Ne do lettura:
«Articolo 12
Fondazioni - Centri di eccellenza di Catania, Messina e Palermo
1. La Regione concorre alla formazione del patrimonio delle
fondazioni di cui all'articolo 76, comma 2, della legge regionale
16 aprile 2003, n. 4, mediante l'assegnazione dell'importo di 150
migliaia di euro per ciascuna fondazione.
2. Per le finalità di cui al comma 1 è autorizzata, per
l'esercizio finanziario 2004, la spesa con vincolo di specifica
destinazione di 450 migliaia di euro, cui si fa fronte con parte
delle disponibilità dell'UPB 4.2.1.5.2, capitolo 215704,
accantonamento 1001 del bilancio della Regione siciliana per
l'esercizio finanziario medesimo.>>.
CRACOLICI Chiedo di parlare.
PRESIDENTE Ne ha facoltà.
CRACOLICI Io non voglio urtare la pazienza dei colleghi che,
coraggiosamente, sono presenti in Aula. Vorrei però ricordare
che questo articolo si pone l'obiettivo di formare il patrimonio
delle tre fondazioni dei centri di eccellenza di Palermo, Catania
e Messina, per i quali, se non ricordo male, nella scorsa
finanziaria o comunque in una legge che abbiamo fatto nel corso
dell'anno 2003, abbiamo finanziato gli studi per circa 3 miliardi
delle vecchie lire ovvero un milione e mezzo di euro.
Signor Presidente e onorevole Assessore, non conosciamo lo
sbocco di questi studi, ma soprattutto non conosciamo ad oggi che
cosa saranno tali fondazioni. Vorremmo saperlo prima di
patrimonializzare con risorse della Regione, rispetto alle quali
- voglio ricordare - era stato annunciato in pompa magna che i
tre centri di eccellenza in Sicilia si realizzavano grazie ad una
quota di trasferimento ex articolo 20 proveniente dal Ministero
della Sanità.
Questi tre centri di eccellenza vivevano di vita economica
propria rispetto alle risorse della Regione. Già abbiamo
stanziato tre miliardi delle vecchie lire della Regione negli
studi, ora prevediamo 900 milioni per patrimonializzare delle
fondazioni di cui quest'Aula non conosce con chi saranno fondate,
quali sono i soggetti pubblici e quali saranno i soggetti
privati, o forse qualcuno lo sa ma ancora non ha il coraggio di
dirlo.
Invito l'Assessore per il bilancio a ritirare questo articolo
dalle variazioni al nostro esame perchè ritengo necessario e
propedeutico alla formazione del patrimonio sapere con chi
andiamo a formare la fondazione.
PAGANO assessore per il Bilancio e le Finanze. Chiedo di
parlare.
PRESIDENTE Ne ha facoltà.
PAGANO assessore per il bilancio e le finanze. La legge nella
sua originaria formulazione se la ricordano tutti. Queste
ulteriori risorse finanziarie servono per dare lo start up alle
fondazioni e, di conseguenza, fermo restando le partite. Se non
abbiamo tale liquidità, non riusciremo mai a realizzare le
fondazioni di cui stiamo trattando. Quindi è un fatto
assolutamente indispensabile.
E' il pre-fattore per l'avvio delle fondazione che stanno a
cuore anche a lei.
CRACOLICI Ma con chi? La fondazione si fa con diversi
soggetti, ma neanche l'Assessore lo sa .
PAGANO Onorevole Cracolici, ma cosa mi vuole venire a dire
oggi? Lei è in Commissione Servizi sociali e sanitari', e in
quella sede lei incontra l'assessore competente; se lei lo chiede
a me, io non le so nemmeno dire che cosa siano. Oggi stiamo
esaminando il problema finanziario, del resto parlerete in
Commissione.
PRESIDENTE Onorevoli colleghi, dobbiamo comprenderci, siamo
i in un'impasse di ordine procedurale e parlamentare. L'articolo
12 è uno degli articoli che avevamo deciso di esaminare
velocemente non avendo emendamenti, ne abbiamo accantonati altri,
ma invece, purtroppo, l'esame di tale articolo non appare così
spedito come sembrava. Ed allora, delle due l'una: o andiamo
avanti nel dibattito e nel voto sull'articolo 12, oppure
accantoniamo anche questo.
CINTOLA Chiedo di parlare.
PRESIDENTE Ne ha facoltà.
CINTOLA Signor Presidente, onorevoli colleghi, l'Aula ha
approvato la proposta dell'onorevole Capodicasa di discutere e
definire stasera gli articoli che non hanno emendamenti. L'ha
fatto, subito dopo avere accantonato - su sua proposta -
l'articolo 8 che non aveva emendamenti.
Ora siamo arrivati ad un altro articolo senza emendamenti.
Allora, dovremmo tentare di comprendere e poi votare, facendo
valere, quindi, la proposta dell'onorevole Capodicasa che - lo
ribadisco - é stata accettata dall'Assemblea ed anche dal
sottoscritto.
Se dobbiamo, invece, rinviare anche questo articolo e fare un
dibattito che ci porti alle lunghe, cosa fare? Rinviamo tutto il
dibattito a domani e riprendiamo la legge elettorale, svolgiamo
la discussione generale sulla legge elettorale ed andiamo avanti
su quella
O l'una o l'altra, perché questa legge in materia finanziaria é
stata esaminata in commissione, è stata lì rielaborata, anche
nella stessa commissione ristretta. Sono state date indicazioni
al Governo affinché la mantenesse il più possibile in un'ottica
di risparmi e non di sprechi. Il Governo ha accettato l'invito,
ma se vogliamo avvitarci anche su questo, allora faremo un altro
passo di non buona gestione.
Comprendo le argomentazioni dell'onorevole Cracolici e
comprendo pure, che si possa continuare a dire in base ad un
regolamento che, poi, sarà approvato.
Cerchiamo di costruire anche sull'articolo che impegna 150 mila
euro per la costituzione delle Onlus con il Teatro Massimo. Ma
usciamone, suggeriamo, costruiamo qualche cosa. Io capisco le
perplessità, ma costruiamo il progetto per potere approvare anche
questo articolo; oppure, diciamo che lo accantoniamo o lo
bocciamo e non ne riparliamo più, ma arriviamo ad una soluzione,
perché il rinvio non giova a nessuno .
C'è la necessità di arrivare ad approvare le variazioni di
bilancio che sono niente rispetto a quelle dell'anno precedente.
Sono depurate, stradepurate; con un Presidente che é stato
solerte ed impegnato a dire nel dire che non accetta tutto ciò
che non rientra nella materia finanziaria. Alziamo il livello ed
il tono dell'Assemblea, non rinviamo. Discutiamo, lavoriamo,
miglioriamo , c'é un'Aula che deciderà.
Diceva il Presidente della Camera Casini che l'Aula non può
essere esecutrice della volontà del Governo per il fatto di
avere la maggioranza. Ciò non significa, però, che l'Aula si
debba avvitare su se stessa, fermarsi e non andare avanti di
un millimetro..
Ne va della dignità e dell' onorabilità del Parlamento.
Concludo ribadendo che capisco le osservazioni, comprendo le
difficoltà, però cerchiamo di dare una soluzione, anche con
proposte che possiamo concordare e subito portare avanti, però
non ci fermiamo rinviando e basta, perché non serve a nessuno.
Non serve all'Aula, non serve alla maggioranza, non serve
all'opposizione, non serve alla Sicilia, non serve all'
istituzione Parlamento.
Mi rendo conto, onorevole Cracolici, non sto contravvenendo o
contrattancando. Le sto dicendo di proporre un qualche
marchingegno - abbiamo sufficiente intelligenza per farlo, per
salvaguardare un quadro - proponiamo un emendamento aggiuntivo,
qualche cosa che ci faccia uscire dall'impasse. Dire no e basta
non serve, vediamo di coprire questo spazio e arrivare a delle
soluzioni che possano essere portate come lavoro anche d'Aula e
che impegni il Governo anche a modificare laddove può avere
commesso e può commettere errori.
SPEZIALE Chiedo di parlare.
PRESIDENTE Ne ha facoltà.
SPEZIALE Signor Presidente, su proposta dell'onorevole
Capodicasa è stato concordato un percorso che io condivido e si è
aperta la discussione sull'articolo 12. E' stato chiesto al
Governo, visto che c'è una previsione di spesa per la formazione
del patrimonio delle fondazioni, con chi facciamo le fondazioni.
Il Governo ha risposto di non saperlo. Non lo so neanche io.
Allora se il Governo non lo sa, come facciamo a impegnare l'Aula
con un voto? A questo punto la cosa più logica .....
PISTORIO Non è così, se il Presidente mi dà la parola lo
spiego.
SPEZIALE Signor Presidente, a questo punto, di fronte ad una
risposta chiara da parte del Governo, il minimo che si possa fare
è accantonare, altrimenti sembra che il Governo si metta a
provocare l'Aula.
PISTORIO Chiedo di parlare..
PRESIDENTE Ne ha facoltà.
PISTORIO Signor Presidente, onorevoli colleghi, parlo per
dare un contributo al ragionamento, perché la questione che
pongono gli onorevoli Cracolici e Speziale è, obiettivamente,
strumentale. L'Assemblea non deve approvare la costituzione delle
fondazioni e quindi conoscere chi sono i soggetti che vengono a
costituirle. Questo è affidato all'autonomia dei project manager
ed agli atti autorizzativi dell'assessorato Sanità.
Ogni fondazione può avere soggetti che vi partecipano, anche
diversi. E' previsto che vi partecipino le università, le
AA.SS.LL., gli istituiti di ricerca; ogni fondazione si organizza
autonomamente. L'atto che noi stiamo approvando è il conferimento
di una quota patrimoniale alle fondazioni da costituire,
attraverso questa norma che sarà gestita dai project manager
perché, ovviamente, la fondazione per essere tale ha bisogno di
una base patrimoniale. Quindi, il problema "con chi vengono
costituite" non è di pertinenza di questa Aula. E' spiegato
correttamente che serve a partecipare finanziariamente per poter
procedere alla costituzione. Ogni fondazione avrà soggetti
costituenti diversi.
PRESIDENTE Grazie, onorevole Pistorio. Poiché da parte del
Governo e da parte di esponenti della maggioranza è stata
espressa una volontà contraria all'accantonamento dell'articolo
12, non mi rimane che metterlo ai voti.
Onorevole Pistorio le sue argomentazioni sono state molto
convincenti ma devono confluire in una votazione.
Pongo in votazione l'articolo 12.
CRACOLICI Chiedo la votazione per scrutinio segreto.
(Gli onorevoli Speziale, Giannopolo, Ferro, Liotta, Raiti,
Miccichè Forgione e Villari, appoggiano la richiesta)
PRESIDENTE Essendo la richiesta appoggiata a termini di
Regolamento, indìco la votazione per scrutinio segreto
sull'articolo 12.
Spiego il significato del voto. Chi è favorevole prema il
pulsante verde. Chi è contrario prema il pulsante rosso. Chi si
astiene prema il pulsante bianco.
Dichiaro aperta la votazione.
(Si procede alla votazione)
Dichiaro chiusa la votazione.
Risultato della votazione
PRESIDENTE Proclamo l'esito della votazione per scrutinio
segreto dell'articolo 12.
Presenti e votanti 36
L'Assemblea non è in numero legale.
CINTOLA Chiedo di parlare.
PRESIDENTE Ne ha facoltà
CINTOLA Signor Presidente, intervengo perché è doveroso fare
una denunzia aperta e forte.
Qui si sta contrabbandando la possibilità che si faccia la
discussione generale della legge elettorale con i destini della
Sicilia e con le variazioni di bilancio, che non sono una cosa da
niente
A questo punto domando cosa vogliamo fare. Forse, per dare uno
snodo forte alle variazioni di bilancio, bisogna riprendere la
legge elettorale, svolgere la discussione generale, passare
all'articolato e votare la legge anche se perdiamo altro tempo, e
poi procedere con le variazioni di bilancio. Così avremo portato
avanti quanto nella Conferenza dei capigruppo era stato
stabilito. Non si può giocare in Aula così vergognosamente, non
si può essere presenti e non mettere la scheda dentro l'urna
Questo i Siciliani lo debbono sapere Debbono comprendere che
qui il gioco non è più a favore o contro. Il gioco è che si è
presenti in Aula e non si fa il proprio dovere di deputati dando
il proprio voto, contrario o favorevole che sia .
Allora, di fronte a ciò dico che considerato che il numero
legale non c'è, la seduta può essere rinviata; e possiamo
prendere anche soltanto un'ora nella quale i Presidenti dei
Gruppi parlamentari insieme con il Presidente dell'Assemblea
stabiliscano il percorso.
In Parlamento nazionale si stabilisce l'ora in cui si procede
alle votazioni, cioè si danno tempi certi. Questo nostro andazzo
non può continuare: pur avendo modificato il Regolamento, non
siamo più in grado di sapere quando, come e perché si vota. La
stessa presenza dei deputati in Aula è una presenza che diventa
assenza dal momento che c'è chi non inserisce la scheda per
votare.
E' assurdo, è inconcepibile
CAPODICASA E' un nostro diritto .
FORGIONE La maggioranza è in campagna elettorale ..
CINTOLA Non sto togliendo alcun diritto. Io condanno chi sta
facendo campagna elettorale e non è in Aula. L'ho sempre fatto
più e meglio di quanto non ha fatto l'opposizione.
Facciamo una riunione di capigruppo, stabiliamo qual è il
percorso e il lavoro che bisogna fare domani. Se bisogna iniziare
di mattina si stabilisca un tempo certo entro il quale approvare
le variazioni di bilancio o esaminare la legge elettorale.
SPEZIALE Signor Presidente, la Presidenza dovrebbe rinviare
l'Aula o di un'ora o di 24 ore.
CINTOLA Onorevole Speziale, quante volte è successo di
parlare nonostante la mancanza del numero legale. Sto chiedendo
all'Aula e al Presidente dell'Assemblea di convocare la riunione
dei Presidenti dei Gruppi parlamentari e stabilire il percorso e
i tempi di discussione delle leggi che abbiamo all'ordine del
giorno.
PRESIDENTE Onorevole Cintola, consideri un elemento tecnico-
giuridico. Quando si verifica la mancanza di numero legale, non
c'è più niente da fare, non si può neppure parlare. Manca il
numero legale e quindi viene fulminata la legittimità di una
seduta. Bisogna rispettare il Regolamento e rinviare o di un'ora,
come abbiamo già fatto una prima volta, o all'indomani.
Io semmai, mi permetterò di chiedere all'Aula di non rispettare
il termine delle 24 ore, che sarebbero eccessive rispetto all'ora
in cui stiamo chiudendo.
Ma se dobbiamo convocare i capigruppo, non lo possiamo fare su
richiesta formale; non siamo in condizione di decidere in quanto
manca il numero legale.
SPEZIALE Per autonoma iniziativa della Presidenza si può
fare.
PRESIDENTE Sì, ma rinviando l'Aula a domani mattina perché
non intendo arrivare a mezzanotte, convinto come sono che
mancherà per l'ennesima volta il numero legale.
Onorevoli colleghi, la seduta è, pertanto, rinviata a domani,
giovedì 20 maggio 2004, alle ore 10,30, con il seguente ordine
del giorno:
Presidenza del presidente Lo Porto
I - COMUNICAZIONI
II - DISCUSSIONE DEI DISEGNI DI LEGGE:
1) Provvedimenti urgenti in materia finanziaria (n. 845.2/A)
(Seguito)
2) Norme per l'elezione del Presidente della Regione siciliana a
suffragio universale diretto. Nuove norme per l'elezione
dell'Assemblea regionale siciliana. Modifiche ed integrazioni
alla legge regionale 30 marzo 1951, n. 29 e successive
modificazioni. (nn. 850-265-338-409-480-498-641-642-660-669-775-
779/A) (Seguito)
3) Interventi urgenti per il settore lapideo e disposizioni
per il riequilibrio del prezzo della benzina nelle isole
minori (nn. 646-763 Stralcio II - 776/A)
4) Modifiche ed integrazioni alla normativa regionale in
materia di appalti. Disposizioni concernenti l'attività degli
uffici del Genio civile e la prevenzione del rischio sismico
(nn. 771-774/A)
5) Provvedimenti per favorire la ristrutturazione e la
riqualificazione del trasporto merci in Sicilia attraverso l'uso
del trasporto combinato strada-mare (n. 700/A)
La seduta è tolta alle ore 20,30
ALLEGATO
Risposte scritte ad interrogazioni
MORINELLO. - «All'Assessore per la sanità, premesso che:
il D.Lgs 626 del 1994 tutela la salute nei luoghi di lavoro,
sia in riferimento alla valutazione dei rischi che alle misure di
prevenzione da adottare, facendone carico come soggetto
principale il datore di lavoro;
ogni azienda deve individuare un medico competente, che
risponde direttamente degli obblighi previsti dall'art. 17 del
D.Lgs 626 del 1994, con il compito di effettuare gli accertamenti
sanitari preventivi e periodici per controllare lo stato di
salute dei lavoratori;
preso atto che:
nell'Azienda ospedaliera universitaria (AOU) Policlinico ' G.
Martino' di Messina, l'ufficio di medico competente è stato
assegnato all'U.O. di Medicina e Igiene del Lavoro, che con
tempestività e correttezza ha svolto e svolge visite mediche
periodiche nei confronti dei dipendenti docenti e non docenti
dell'A.O.U.;
ai sensi dell'art. 17, comma 1, lettera i), del DLgs 626 del
1994 il lavoratore può richiedere di essere sottoposto a visita
medica, indipendentemente dai controlli sanitari di routine;
in data 5 dicembre 2003 una richiesta in tal senso è stata
avanzata da 14 unità di personale docente e non, con diversa
qualifica funzionale, tutte afferenti al Dipartimento ad Attività
integrata (DAI) di anatomia ed istologia patologica;
in data 9.12.2003 i lavoratori richiedenti sono stati
tempestivamente sottoposti a visita medica presso i locali
dell'U.O. di Medicina e Igiene del Lavoro, siti al pad. H
dell'AOU;
dalle visite cliniche effettuate è emerso che tutti gli
operatori (dai professori ordinari ai tecnici di laboratorio ed
al personale amministrativo) hanno manifestato un'evidente
condizione di disagio lavorativo, indotto da difficoltà
organizzative determinate da un comportamento autoritario e
vessatorio del DAI, con compromissione della condizione
psicofisica del singolo individuo e della stessa collettività
lavorativa;
nel segnalare ai vertici aziendali ed al direttore del DAI tale
anomalo rilievo, il medico competente coordinatore ha sollecitato
interventi mirati, tendenti a far cessare lo stato di disagio
psicofisico e ad evitare il protrarsi di una condizione
patologica che, in ambito di responsabilità del datore di lavoro,
debbono essere posti in opera dal Direttore generale dell'AOU o,
in funzione tutoria, dal Rettore dell'università di Messina;
con ripetute segnalazioni scritte, tale situazione di disagio
lavorativo presente nel DAI di Anatomia ed istologia patologica è
stata attenzionata da singoli docenti, gruppi di operatori ed
anche da organizzazioni sindacali sia ai vertici aziendali che
accademici, con richieste di indagine amministrativa, incontri
formali e confronti istituzionali, senza alcun esito;
per sapere:
se e quali provvedimenti siano stati adottati dal Direttore
generale dell'AOU o dal Rettore al fine di ottemperare a quanto
disposto dal D.Lgs 626/94, a seguito delle comunicazioni del
medico competente circa la situazione determinatasi nel DAI di
Anatomia ed istologia patologica;
se non ritenga che l'omissione di intervento nel delicato
settore della tutela della salute dei lavoratori costituisca una
grave responsabilità del datore di lavoro da sanzionare
opportunamente con provvedimenti specifici». (1504)
Risposta. «Con riferimento all'interrogazione numero 1504, si
fa presente che l'Azienda Policlinico G. Martino di Messina,
all'uopo interpellata, ha comunicato quanto segue.
A seguito della relazione del medico competente, per la verità
molto generica, al fine di un'opportuna attività di verifica dei
fatti da parte del direttore generale, in quanto datore di
lavoro, è stata disposta un'indagine conoscitiva della Direzione
sanitaria, del settore gestione attività tecniche e della UOS di
sicurezza e protezione.
Tali indagini hanno portato a risultanze che non evidenziavano
specifiche responsabilità e, pertanto, escludono un'attività
sanzionatoria per carenza dell'eventuale soggetto da sanzionare.
Ciò opportunamente premesso, come si evince particolarmente
dalla relazione che la Direzione sanitaria ha rassegnato al
direttore generale, le indagini non hanno portato alla
individuazione né dei soggetti che hanno manifestato la
condizione di disagio lavorativo, né di circostanze e fatti
specifici che evidenziassero un'attività persecutoria e/o
vessatoria con negative ricadute sulla normale conduzione
dell'attività lavorativa di alcuni dipendenti dell'UOP di
Anatomia ed Istologia patologica di quest'Azienda».
L'Assessore CITTADINI
FORMICA. - «All'Assessore per la sanità, premesso che:
da fonti di stampa è emerso che un ricercatore siciliano
avrebbe messo a punto una nuova terapia antitumorale a base di
glutatione e integratori naturali denominata 'terapia
complementare riducente antidegenerativa';
secondo lo scopritore, un dipendente della farmacia
dell'ospedale Civico di Palermo, la terapia è in grado di
ristabilire i sistemi difensivi di un organismo sotto stress
ossidativo, quale quello di un malato di cancro, senza ricorrere
alla chemioterapia e di riequilibrare il materiale genetico dopo
l'asportazione del cancro con metodi naturali, senza rischi e
perfino debellando il dolore;
tale terapia è in fase di sperimentazione su quattro pazienti
in condizioni disperate ed è stata somministrata dal dottor Santi
Scola, medico, specializzato in ematologia, dell'ospedale Civico
di Palermo;
visto che il dottor Scola ha già esposto i risultati della
sperimentazione in Germania, in Russia e negli Stati Uniti, dove
è consulente della 'National foundation for alternative Medicine'
di Washington, il più importante centro americano di ricerca per
la medicina non convenzionale, e che tale terapia si sta
sperimentando in America centrale;
preso atto che lo stesso medico non ha ricevuto dal Ministero
della Salute alcun avallo o attestazione;
considerato che si potrebbero ingenerare nei malati di tumore
più o meno immotivate aspettative o, di converso, favorire
strumentalizzazioni da parte di cliniche private;
per sapere se non ritenga opportuno prendere tutte le
iniziative affinché tale terapia sia subito valutata senza
pregiudizi dall'Assessorato della sanità e venga sperimentata al
più presto in strutture sanitarie pubbliche della Regione
siciliana». (1509)
Risposta. «Con riferimento all'interrogazione numero 1509, si
fa presente che l'Azienda ospedaliera Ospedale Civico di
Palermo, all'uopo interpellata, ha comunicato quanto segue.
Questa Amministrazione non è a conoscenza di nuove terapie
antitumorali a base di glutatione ed integratori naturali;
non risulta sia in stato avanzato alcuno studio sperimentale
sulla terapia in questione;
il signor Puccio Giovannei, scopritore della suddetta terapia,
è un LSU alle dipendenze di questo Servizio Farmacia, adibito,
così come dichiarato dal direttore della Farmacia, esclusivamente
a lavoro di tipo amministrativo. Non è dipendente di ruolo di
questa Amministrazione;
la notizia apparsa a mezzo stampa circa sperimentazioni
antitumorali è stata smentita tramite stesso mezzo in data 28
gennaio 2004;
si è rilevato che il signor Puccio è presente in siti internet,
di cui uno identificato risulta www.madonie.com;
non risulta che in questa Azienda, pazienti siano stati
sottoposti alla terapia suddetta;
il dottore Scola Santino è dirigente medico, specialista in
ematologia generale clinica, igiene e medicina preventiva ad
orientamento di laboratorio e patologia clinica, assunto il 27
agosto 1981 per il Servizio Laboratorio Analisi. Lo stesso non ha
praticato mai lacuna attività clinica all'interno della struttura
e non ha inoltrato istanze atte a svolgere attività professionale
in intra moenia finalizzate ad attività cliniche.
Tanto in evasione all'atto ispettivo».
L'Assessore
CITTADINI
GIANNOPOLO. - «All'Assessore per la sanità, premesso che:
in data 12 febbraio 2003 è stato stipulato un protocollo
d'intenti tra l'Assessore regionale per la sanità e la Fondazione
Salvatore Maugeri con il quale si dava incarico a quest'ultimo di
preparare un progetto di massima per l'attivazione di 600 posti
letto di riabilitazione in Sicilia da realizzare attraverso
convenzioni tra le Aziende sanitarie interessate e la stessa
Fondazione;
con il protocollo d'intenti del 12 febbraio 2003 veniva altresì
stabilito che le convenzioni avrebbero dovuto prevedere tariffe
in parte elaborate da un tavolo tecnico qualificato, in parte
simili a quelle vigenti in altre Regioni e in altra parte ancora
incrementate secondo l'esigenza di attivare ulteriori servizi a
supporto delle attività di altro livello...';
ritenuto che l'attivazione di posti letto ospedalieri di
riabilitazione affidati a un qualificato istituto quale la
Fondazione Maugeri debba rientrare nella programmazione della
rete ospedaliera anche allo scopo di non vanificarne l'efficacia
e l'utilità;
per sapere:
se non ritenga opportuno e indispensabile sottoporre al parere
della VI Commissione legislativa il progetto di massima e lo
stesso protocollo d'intenti tra l'Assessorato della sanità e la
Fondazione Maugeri anche allo scopo di determinare la
rimodulazione della rete ospedaliera in relazione ai già previsti
posti di riabilitazione presso i presidi ospedalieri;
quali risorse finanziarie verranno impegnate per l'attivazione
delle convenzioni da parte delle Aziende sanitarie e sulla base
di quali tariffe;
se non ritenga opportuno inoltre disporre la convocazione delle
conferenze dei sindaci di distretto per i pareri preventivi e se
non ritenga altresì opportuno aprire una concertazione regionale
con le organizzazioni sindacali sulle questioni che riguardano
l'utilizzo del personale nel contesto delle sopradette
convenzioni». (1516)
Risposta. «Con riferimento all'interrogazione numero 1516, in
relazione al progetto di massima per l'attivazione di seicento
posti letto di riabilitazione, affidato alla Fondazione Maugeri,
si precisa quanto segue.
All'interno di questo progetto, che sarà oggetto di studio da
parte della Giunta regionale di Governo, nonché di parere della
VI Commissione legislativa, non sono stati attivati altro che 32
posti presso l'Ospedale di Sciacca e 24 presso l'Ospedale di
Mistretta, esattamente quanti erano previsti nella rete
ospedaliera regionale.
In attesa dei passaggi su citati è stata bloccata l'attivazione
di qualsiasi altra convenzione.
Relativamente alle due strutture anzidette, la richiesta di
convenzionamento è stata avanzata da parte delle due direzioni
generali rispettivamente della A.O. di Sciacca e della AUSL n. 5
di Messina, mentre il pagamento delle tariffe, che risultano
all'incirca doppie rispetto a quelle del prontuario terapeutico,
è stato autorizzato secondo quanto richiesto dalla Fondazione
Maugeri, sulle seguenti basi:
la Fondazione Maugeri è un IRCCS, che pratica soltanto la
riabilitazione "intensiva".
negli statuti degli ERCCS i fondi ricavati dalle cure servono
a finanziare la ricerca e la formazione.
Per questi motivi, ad esempio, la Regione Emilia Romagna, dove,
peraltro, la Fondazione
Maugeri opera direttamente con i suoi centri e non in regime di
convenzione con le AAUUSSLL è stato riconosciuto un aumento del
50 per cento rispetto alle tariffe nazionali. In tale Regione
sono stati altresì stanziati quaranta miliardi annui delle
vecchie lire per le attività di eccellenza, che vengono
puntualmente verificate.
Nelle due strutture su citate ed in particolare in quella di
Sciacca la Fondazione Maugeri ha finanziato i lavori di
adeguamento degli ambienti le attrezzature e gli arredi.
Ha, altresì, assunto il personale a suo carico, portando
soltanto medici e dirigenti dalla Fondazione ed assumendo
infermieri ed altro personale sul territorio.
La convenzione prevede, inoltre, che dopo un anno di lavoro
sarà istituito un tavolo tecnico per verificare l'appropriatezza
delle tariffe richieste dalla Fondazione in argomento.
Si fa presente, infine, che i primi mesi di lavoro hanno dato
risultati assolutamente soddisfacenti.
Tanto si comunica in evasione all'atto ispettivo».
L'Assessore
CITTADINI
SPEZIALE. - «Al Presidente della Regione e all'Assessore per la
sanità, premesso che:
sulla stampa locale della provincia di Caltanissetta sono
apparsi ingannevoli articoli dai quali emerge che l'ospedale di
San Cataldo 'Maddalena Raimondi' diventerà entro un anno
dipartimento oncologico;
tale notizia farebbe riferimento ad una conferenza di servizi
convocata su richiesta del direttore generale dell'AUSL 2,
svoltasi il 26 gennaio scorso e alla quale hanno preso parte i
direttori dell'AUSL di Caltanissetta, dell'Azienda ospedaliera
Santa Elia, il direttore dell'Ufficio speciale dell'Assessorato
sanità, il dirigente del servizio n. 5 e il dirigente del
servizio n. 3;
a quella conferenza pare fossero presenti il dottor Ciriminna
Saverio ed il dott. Maniaci Lorenzo, i quali impropriamente
avrebbero esercitato la doppia funzione di controllori e
controllati, essendo gli stessi componenti del nucleo di
valutazione dell'AUSL n. 2 di Caltanissetta, giusta deliberazione
n. 1774 del 23 maggio 2003;
dunque, si sarebbe fatta intravedere, attraverso una lettura
deformata di quella conferenza di servizi, l'istituzione del
dipartimento oncologico presso l'ospedale di San Cataldo;
considerato che:
la previsione sarebbe sostenibile se la proposta fosse stata
quella dell'accorpamento dell'ospedale di San Cataldo al
Sant'Elia di Caltanissetta ove, nell'ambito della rimodulazione
dei dipartimenti, il direttore generale avrebbe potuto
individuare, in una logica di riduzione dei costi ed
ottimizzazione dei servizi, il presidio ospedaliero di San
Cataldo quale sito su cui attivare il dipartimento oncologico,
previsto in Sicilia soltanto negli ospedali di terzo e secondo
livello;
in subordine, se l'ospedale Sant'Elia non avesse ottemperato
alle previsioni normative, la scelta avrebbe potuto ricadere
nell'ambito di ospedali di secondo livello, quale quello di Gela;
la conferenza di servizi è stata soltanto una copertura
propagandistica per millantare soluzioni che, invece, richiedono
passaggi normativi in Giunta di Governo, il parere della
competente commissione dell'ARS ed un'apposita legge approvata
dall'Assemblea regionale;
per sapere:
se non ritengano opportuno intervenire per chiarire l'assoluta
inutilità e millanteria di quella conferenza di servizi;
quale ragione abbia spinto il direttore generale dell'AUSL 2 di
Caltanissetta (si presume esclusivamente di natura politica) a
formulare una proposta la cui competenza fa capo all'Assessore
regionale per la sanità, alla competente commissione legislativa
dell'ARS e all'Assemblea regionale siciliana;
se non ritengano opportuno chiedere al dottor Ciriminna e al
dottor Maniaci di dimettersi dai rispettivi uffici
dell'Assessorato della sanità ovvero di dimettersi da componenti
del nucleo di valutazione dell'AUSL 2 di Caltanissetta;
se non ritengano doveroso intervenire per porre fine ad una
querelle che demagogicamente determina illusioni nella
popolazione di San Cataldo e depotenzia l'ospedale Sant'Elia di
Caltanissetta;
se non ritengano infine di dare pubblicità al decreto
dell'Assessore per la sanità del 27 maggio 2003, in attuazione
della delibera di Giunta n. 135 del 7/5/2003, la quale ha
attribuito ai nosocomi delle unità sanitarie locali il rango di
'ospedale di comunità' sottraendo ad esse la possibilità di
gestire dipartimenti oncologici che, per espressa indicazione
della stessa delibera, debbono insistere 'presso le Aziende di
rilievo nazionale e di alta specializzazione (ARNAS), i
Policlinici, le Aziende ospedaliere di terzo e secondo livello
per l'emergenza o strutture private ad hoc accreditate';
se non ritengano infine opportuno potenziare i servizi
oncologici già avviati presso l'ospedale Sant'Elia di
Caltanissetta e presso l'Azienda ospedaliera Vittorio Emanuele di
Gela in conformità alla delibera succitata». (1526)
Risposta. «Con riferimento all'interrogazione numero 1526, si
rappresenta quanto segue.
Il Direttore generale dell'Azienda USL n. 2 di Caltanissetta ha
chiesto a questo Assessorato la preventiva autorizzazione alla
riconversione del PO di S. Cataldo per istituirvi un Dipartimento
Oncologico di II livello al fine di consentire il trattamento
del paziente oncologico in tutti i suoi vari aspetti
(prevenzione, diagnosi, terapia medica chirurgica, radioterapia,
palliativa) nell'ambito di un'unica struttura.
Quanto sopra, peraltro, nella considerazione che il Direttore
generale dell'A.O. S. Elia, individuata dal Piano sanitario
regionale quale sede in un Dipartimento oncologico di III livello
a servizio dell'intero bacino di Agrigento - Caltanissetta -
Enna, non aveva ancora. adottato alcun atto, anche propedeutico,
indirizzato verso l'attivazione dello stesso.
Al riguardo si sottolinea che agli atti di questo Assessorato
risulta la nota prot. n. 26/DG dell''8 ottobre 2002 con la quale
il precedente Direttore generale dell'A.O. S. Elia trasmetteva
l'atto deliberativa n. 4 del 4 gennaio 2002 di richiesta di
istituzione del Dipartimento di che trattasi. Su tale richiesta
l'Ufficio formulava, con nota n. DIRS/3/1807 del 13.5.02, alcune
osservazioni chiedendo che, al fine di concedere l'autorizzazione
in questione, venisse formalmente dichiarata dal Direttore
generale dell'A.O. S.Elia la presenza, all'interno dell'Azienda,
di tutte le UU.OO. ed i Servizi di supporto indicati nel Piano
sanitario regionale quali indispensabili per la attivazione di un
Dipartimento Oncologico di 3 livello A tale richiesta l'Azienda
S. Elia non ha mai fornito alcun riscontro.
Pertanto, sulla base della richiesta formulata dall'AUSL n. 2
con la menzionata nota n. 467/03, il responsabile del servizio 3
IRS, con nota n. 024/US del 13 gennaio 2004, ha disposto la
convocazione di una Conferenza di Servizi con la partecipazione
delle Aziende e degli Uffici dell'Assessorato interessati, al
fine di verificare la percorribilità della soluzione prospettata
dall'AUSL, precisando comunque che ogni determinazione circa
l'istituzione di nuove strutture complesse andava subordinata
alle procedure di cui alla delibera di GRG 135/03.
In data 26 gennaio 2004 si è quindi svolta la predetta
Conferenza di Servizi cui hanno preso parte i Direttori generali
dell'AUSL 2 e dell'A.O. S. Elia con i rispettivi Direttori
Sanitari, il Direttore dell'Ufficio Speciale per la
programmazione sanitaria, il Dirigente responsabile del Servizio
5 del Dipartimento FSR e il responsabile del Servizio 3 di
questo Assessorato.
Come si evince dal verbale della riunione, nel corso della
stessa si é preso atto del fatto che l'A.O. S. Elia non intendeva
procedere all'istituzione del Dipartimento Oncologico di III
livello e si è preso altresì atto del fatto che tale istituzione
non risultava prevista nei documenti di programmazione aziendale
(atto aziendale ed assetto organizzativo nello stesso delineato).
Per inciso va precisato che l'atto aziendale prodotto dalla
precedente Direzione Generale dell'A.O. S. Elia prevedeva al suo
interno la costituzione del Dipartimento Oncologico.
Sulla base, quindi, di tali considerazioni si convenne che la
proposta formulata dall'AUSL 2 poteva essere condivisa, fermi
restando i successivi passaggi approvativi istituzionali
(delibera propositiva aziendale, valutazione da parte della
Commissione legislativa ARS, approvazione da parte della Giunta
regionale di Governo) previsti dalla delibera di GRG n. 135/03
esternata con D.A. 810/03.
Con delibera n. 587/04, pertanto, l'AUSL 2 formalizzava la
proposta l'istituzione di un Dipartimento Oncologo di II livello
presso il P.O. di S Cataldo da riconvertire per tale funzione
precisando che non venivano richieste risorse aggiuntive rispetto
a quelle già stanziate nell'ambito dell'art. 20 della legge
67/88, che il personale esistente sarebbe stato riqualificato in
relazione alle funzioni da svolgere e che per le nuove figure
professionali infungibili le risorse sarebbero state trovate
all'interno della massa economica dell'aggregato di spesa proprio
previsto per il personale senza, quindi, necessità di ulteriori
risorse e/o modifiche delle assegnazioni a favore di altre
aziende sanitarie.
Successivamente, nella considerazione che la procedura prevista
dalla delibera GRG n. 135/03 per l'approvazione di tale modifica
di destinazione del P.O. di S. Cataldo avrebbe comportato una
successione temporale che continuerebbe a far perdurare lo stato
di carenza di adeguata assistenza oncologica per la popolazione
del bacino, il Direttore dell'AUSL 2 ha richiesto l'attivazione
di una nuova Conferenza di Servizio che si è svolta in data 23
marzo 2004 alla presenza del responsabile del Servizio 3 IRS
dell'Assessore per il Bilancio, del Direttore dell'Ufficio
Speciale per la programmazione sanitaria e dello scrivente. Nel
corso di detta conferenza di servizio, il Direttore generale
dell'AUSL 2 ha avanzato la proposta, nelle more che venga
definito tutto il percorso della richiesta di modifica della
delibera n. 135/03 ed, al fine di garantire una prima ed efficace
risposta alla carenza di adeguata assistenza oncologica per la
popolazione del bacino di Enna, Caltanissetta ed Agrigento, di
attivare con immediatezza un servizio di radioterapia presse il
P.O. di S. Cataldo nel rispetto, tra l'altro, dell' articolo 2,
comma 1, lettera e) del D.A. 463/03.
Tale proposta è stata condivisa dagli Uffici e, pertanto, con
D.A. n.3043 del 24 marzo 2004, l'AUSL 2 è stata autorizzata ad
istituire ed attivare un servizio di radioterapia presso il P.O.
di S. Cataldo. Detta determinazione assessoriale è stata
successivamente condivisa dal GRG con delibera numero 116 del 30
marzo 2004. Tutto ciò premesso, le osservazioni dell'onorevole
interrogante possono considerarsi superate nella considerazione
che la conferenza di servizio del 26 gennaio 2004, nonostante
l'asserita "...assoluta inutilità e millanteria...", non avrebbe
potuto produrre effetti pratici se non dopo i dovuti passaggi
autorizzativi istituzionali (come peraltro precisato nel verbale)
e che, in ogni caso, il progetto di costituzione di un
Dipartimento Oncologico di II livello presso il P.O. di S.
Cataldo, ancorché positivamente valutato dagli Uffici (nella
considerazione peraltro della assoluta mancanza di iniziative in
tal senso da parte del Direttore generale dell'A.O. S. Elia),
sarebbe stato oggetto di valutazione da parte della VI
Commissione legislativa dell'ARS e della Giunta Regionale di
Governo.
Presunto conflitto di interessi.
Con atto deliberativo n. 1774 del 23 maggio 2003 il dottor
Maniaci ed il dottor Ciriminna sono stati individuati quali
componenti del Nucleo di Valutazione dell'Azienda USL 2. Al
riguardo, il primo ha chiesto all'Ispettore generale di voler
concedere la relativa autorizzazione ai sensi dell'art. 53 del
D.Lgs. n.165/01 significando che l'attività in questione non
comporta alcuna ipotesi di conflitto di interessi e sarebbe stata
svolta al di fuori del l'orario di servizio. Tale autorizzazione
è stata prontamente resa.
La normativa di riferimento per l'istituzione di tale organismo
collegiale è l'articolo 31 del vigente CCNL dell'area della
dirigenza del SSN ed il D.Lgs. n. 286/99 recante Riordino e
potenziamento dei meccanismi e strumenti di monitoraggìo e
valutazione dei costi, dei rendimenti e dei risultati
dell'attività svolta dalle amministrazioni pubbliche a norma
dell'articolo 11 della legge 59/97'.
Tali fonti normative attribuiscono alle singole amministrazioni
l'obbligo di dotarsi di organismi dì valutazione, in coerenza a
quanto stabilito dai vari CCNL, che devono esprimersi sulle
capacità gestionali, organizzative, di raggiungimento degli
obiettivi fissati, comportamentali dei dirigenti.
Sulla base di tali presupposti 1'AUSL 2 ha ritenuto necessario
che all'interno di tale organismo venisse assicurata la presenza
di figure professionali in grado di fornire un qualificato e
poliedrico apporto tecnico idoneo ad affrontare i diversi aspetti
di carattere sanitario, giuridico, amministrativo e contabile che
le problematiche valutative demandate all'esame del nucleo
potranno presentare e, in tal senso, ha chiamato a far parte
dello stesso figure professionali esperte delle varie aree che
operano in una posizione di completa autonomia.
Non si ritiene pertanto che il dottor Maniaci ed il dottor
Ciriminna possano trovarsi, come sostiene l'interrogante, nella
posizione di controllori e controllati in quanto le attività
istituzionali dagli stessi svolte all'interno dell'Assessorato
non presuppongono alcun tipo dl controllo (che peraltro non viene
operato da parte dell'Assessorato in quanto non previsto da
alcuna norma) sulle attività del nucleo di valutazione che, come
detto, trae la sua origine da precise disposizioni di legge ed è
del tutto autonomo nella formulazione dei propri giudizi.
Tanto in evasione all'atto ispettivo».
L'Assessore CITTADINI
GURRIERI - BARBAGALLO - GENOVESE - TUMINO - ZANGARA. - «Al
Presidente della Regione e all'Assessore per la sanità, premesso
che:
con decreto presidenziale 4 novembre 2002 'Linee guida per
l'attuazione del piano socio-sanitario della Regione siciliana'
si ribadisce il diritto alla salute dei cittadini, secondo quanto
previsto dalla legge n. 328 del 2000 e dal decreto legislativo n.
112 del 1998;
l'attuale organizzazione territoriale dei presìdi sanitari più
avanzati (cardiochirurgia e neurochirurgia) lascia prive di
servizi di emergenza ampie aree tra le quali quella della Sicilia
sud orientale, comprendente le province di Ragusa e Siracusa;
tale disposizione territoriale è ulteriormente aggravata
dall'attuale concentrazione in quattro macroaree (Catania,
Messina, Palermo e Caltanissetta) delle centrali operative del
Servizio di urgenza-emergenza sanitaria 118 (SUES), all'origine
di drammatici casi in cui il tempo occorso per raggiungere il
presìdio più idoneo nei casi di patologie acute è stato
determinante per l'esito fausto o infausto;
da dati statistici accertati emerge che i traumi encefalici,
tra cui anche la rottura dell'aneurisma encefalico, se operati
entro le prime due ore, presentano un indice di mortalità del
25%; da due a quattro ore, del 35%; da quattro a sei ore, del
90%; da sei ore in su, del 95%;
considerato che:
la politica sanitaria dei direttori delle aziende unità
sanitarie locali o delle aziende ospedaliere non sempre è in
sintonia con le esigenze del territorio, privilegiando piuttosto
esigenze di compatibilità finanziarie o di equilibri interni;
è finora mancata un'intesa organica tra i direttori delle
aziende unità sanitarie locali USL o delle aziende ospedaliere in
grado di promuovere l'istituzione di un reparto di neurochirurgia
al servizio del bacino di utenza della Sicilia sud orientale;
non è ragionevole né giustificabile che l'area sud orientale
della Sicilia continui ad essere considerata marginale e sia
ancora lasciata priva di un'adeguata struttura di neurochirurgia,
la cui presenza potenzierebbe, in un'area di circa 500.000
abitanti, tutte le altre strutture di pronto intervento e di
rianimazione;
tra le ipotesi finalizzate all'istituzione di un reparto di
neurochirurgia a servizio dell'area sud orientale della Sicilia
ha un particolare rilievo quella centrata sull'Ospedale Maggiore
di Modica, per la modernità delle strutture (tra cui anche il
reparto di rianimazione), la disponibilità di locali, la sua
baricentricità, ulteriormente sottolineata dalla costruenda
autostrada Siracusa-Gela, che, una volta realizzata, consentirà
di raggiungere in tempi brevi il nosocomio modicano da tutta
l'area sud orientale dell'Isola, nonché per la fase avanzata del
progetto di eliporto, per il quale sono disponibili le somme ex
legge 433 del 1991, è attivo l'interesse della Protezione Civile
e si sono costituiti comitati per l'accelerazione delle procedure
realizzative;
per sapere:
se il Governo intenda rendere l'organizzazione territoriale dei
presìdi sanitari e ospedalieri più aderente alle esigenze del
territorio, secondo le indicazioni sopra individuate;
quali procedure intenda attivare per dotare l'area della
Sicilia sud-orientale di un reparto di neurochirurgia;
se intenda istituire una moderna divisione di neurochirurgia
presso l'Ospedale Maggiore di Modica, a servizio del bacino di
utenza della Sicilia sud-orientale». (1527)
Risposta. «Con riferimento all'interrogazione numero 1527, si
rappresenta quanto segue.
In conformità al disposto dell'articolo 36 della legge
regionale 30/93 la divisione di neurochirurgia deve
obbligatoriamente essere individuata nei dipartimenti di
emergenza di 3 livello aventi sede negli ospedali di
riferimento regionale per l'emergenza.
A norma dell'articolo 32 della citata legge regionale 30/93,
può essere classificato ospedale di riferimento regionale per
l'emergenza di 3 livello un solo presidio ospedaliero per
ciascun bacino di utenza infraregionale, che abbia nel suo
contesto l'alta specialità per l'emergenza.
Alla luce di quanto sopra, con la delibera di G.R.G. n.446/96
il bacino di utenza Catania Ragusa-Siracusa (ex art. 6 legge
regionale 30/93) è stato dotato di due divisioni di
neurochirurgia (presso l'ARNAS di Catania e l'A.D. Cannizzaro di
Catania) con un totale di 70 posti letto.
La successiva delibera di G.R.G. n. 135 del 7 maggio 2003,
concernente il nuovo Piano di rimodulazione della rete
ospedaliera, in linea con l'atto di programmazione sanitaria PSR
2000-2002, ha confermato i posti-letto delle spedalità ad elevata
assistenza, e, quindi anche di neurochirurgia, già assegnati
dalla citata delibera n. 446/96.
Pertanto, il presidio ospedaliero di Modica, non avendo le
caratteristiche previste dalla normativa nazionale e regionale in
vigore per assurgere ad ospedale regionale per l'emergenza di 3
livello, è classificato Ospedale di Comunità ed, in quanto tale,
non può, in atto, essere dotato di una qualsiasi unità operativa
di alta specialità.
Tanto in evasione all'atto ispettivo».
L'Assessore CITTADINI
FRATELLO. - «Al Presidente della Regione e all'Assessore per il
turismo, le comunicazioni ed i trasporti, considerato che:
a partire dall'8 marzo prossimo, il servizio di collegamento
Trapani - Tunisi - Trapani, effettuato dalla società Tirrenia,
verrà soppresso;
l'interruzione di tale servizio, l'unico peraltro a collegare,
nella sua prosecuzione, la Sardegna con la Tunisia, danneggerebbe
in maniera evidente l'economia trapanese e siciliana;
ritenuto che:
la linea Trapani - Tunisi - Trapani non costituisce soltanto un
collegamento marittimo, ma una concreta prospettiva d'incremento
del turismo e degli scambi commerciali;
la soppressione della stessa ovvero l'affidamento del relativo
servizio ad una compagnia privata si pone in totale
controtendenza rispetto all'inatteso aumento del 55% realizzato
dalla società Tirrenia nel triennio 2001/2003 sia nel trasporto
di merci che di passeggeri;
a fronte di tali considerazioni e dell'abbattimento delle
barriere doganali previsto per il 2010 appare impensabile
rinunciare al collegamento con la vicina Tunisia;
per sapere quali provvedimenti e quali iniziative politiche il
Governo della Regione intenda adottare per mantenere l'attuale
collegamento fra Trapani e Tunisi, garantendo la prosecuzione del
servizio alla società Tirrenia e permettendo d'incrementare
ulteriormente gli scambi culturali e commerciali già avviati».
(1558)
PAPANIA. - «Al Presidente della Regione e all'Assessore per il
turismo, le comunicazioni e i trasporti, premesso che da notizie
di stampa si viene a conoscenza che la Società di navigazione 'La
Tirrenia' a partire dal prossimo 8 marzo annullerà il
collegamento navale Trapani - Tunisi effettuato con propri
traghetti;
considerato che le agenzie di viaggio non accettano
prenotazioni oltre l'8 marzo, a conferma che 'La Tirrenia' ha
messo in atto le procedure per impedire la continuità dei viaggi;
ritenuto che, secondo quanto sostengono i rappresentanti della
Società, la decisione è maturata in conseguenza dell'abolizione
dei contributi statali riconosciuti alla compagnia e che non
potranno più essere concessi a causa di una decisione comunitaria
che non riconosce alle tratte con Paesi esteri il pubblico
interesse che ne giustificherebbe l'erogazione;
accertato che alla luce dei positivi dati del traffico ad oggi
prodotto e per la grandissima importanza che tale tratta ha per
l'economia di tutto il territorio trapanese, soprattutto in
prospettiva dell'abbattimento delle barriere doganali, previsto
per il 2010, data la posizione strategica rispetto ai paesi del
Mediterraneo;
per sapere quali iniziative intendano adottare affinché la
situazione torni al più presto alla normalità, così da offrire le
necessarie certezze alle esigenze di sviluppo di tutto il
territorio trapanese». (1568)
Risposta. «Con riferimento alle interrogazioni numeri 1558 e
1568, si rappresenta quanto segue.
In ordine alla tematica dell'interruzione del servizio, da
parte della Società Tirrenia, del collegamento marittimo Trapani-
Tunisi, evidenziata dall'interrogazione numero 1558 e numero
1568, si rappresenta quanto segue.
Il collegamento di che trattasi è stato finora assicurato dalla
Società Tirrenia, sotto il controllo e la vigilanza del Ministero
delle infrastrutture e dei trasporti, in forza di apposita
convenzione che impone alla Società di navigazione,
l'effettuazione di collegamenti quale obbligo di servizio
pubblico e al Ministero, di sostenere una quota degli oneri
economici derivanti dai costi di gestione delle linee.
La norma comunitaria che regola il settore (Regolamento CEE n.
3577/92), concernente l'applicazione del principio della libera
prestazione dei servizi nei trasporti marittimi tra gli Stati
membri (cabotaggio marittimo), esclude l'intervento statale con
oneri a proprio carico per i collegamenti internazionali, specie
con Paesi extracomunitari, che devono essere svolti in regime di
libero cabotaggio.
La Società Tirrenia, in data 28 ottobre 2003, nel corso di una
riunione presso il Ministero delle infrastrutture e dei
trasporti, ha rappresentato al Dipartimento trasporti e
comunicazioni dell'Assessorato cui sono preposto, la decisione di
sopprimere il collegamento Trapani-Tunisi, svolto in regime di
libero cabotaggio, in quanto non risulta economicamente
vantaggiosa.
La Società Tirrenia ha inoltre rafforzato la sua decisione, in
conseguenza anche dell'immissione, nella medesima rotta, di
analogo servizio di collegamento marittimo svolto ad altro
armatore privato, che prevede di assorbire un ambito di mercato
molto più esteso, soprattutto nel settore del trasporto merci,
destinando a tale scopo una nave di nuova costruzione dotata di
caratteristiche specifiche per il trasporto di persone e di mezzi
per autotrasporto.
Si rappresenta infine che nei confronti delle istituzioni
comunitarie, previo confronto con il Governo nazionale, saranno
attuate tutte le iniziative necessarie affinché il predetto
regolamento comunitario venga rivisitato nei confronti della
Sicilia, al fine di consentire alcune deroghe che permettano di
non penalizzare la nostra Isola a causa della sua collocazione
geografica (perifericità ed insularità)».
L'Assessore CASCIO
Licenziato dal Servizio Lavori d'Aula alle ore 23.25
DAL SERVIZIO LAVORI D'AULA
Il Direttore
Dott. Giovanni Tomasello