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Resoconto d'Aula della Seduta n. 212 di mercoledì 19 maggio 2004
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   Presidenza del presidente Lo Porto


    ACIERNO   segretario  f.f.,  dà lettura  del  processo  verbale
  della  seduta  precedente  che,  non  sorgendo  osservazioni,  si
  intende approvato.

           Annunzio di risposte scritte ad interrogazioni

    PRESIDENTE   Comunico che sono pervenute  le  risposte  scritte
  alle seguenti interrogazioni:

      - da parte dell'Assessore per la Sanità:

      N.  1504  -  Notizie  in  ordine al  rispetto  del  decreto
      legislativo 626 del 1994 presso il Dipartimento ad Attività
      integrata  di   Anatomia   ed  istologia   patologica   del
      'Policlinico G. Martino' di Messina.
      Firmatario: Morinello Salvatore

      N.   1509   -   Iniziative  per   la   valutazione   e   la
      sperimentazione  presso  le strutture  sanitarie  pubbliche
      della  regione della 'Terapia complementare riducente  anti
      degenerativa'.
      Firmatario: Formica Santi

      N.  1516  -  Notizie in ordine al realizzando  progetto  di
      massima   per   l'attivazione  di  600   posti   letto   di
      riabilitazione   affidato   alla   Fondazione    'Salvatore
      Maugeri'.
      Firmatario: Giannopolo Domenico

      N.  1526  -  Notizie riguardo alla presunta  trasformazione
      dell'ospedale   di   San  Cataldo  (CL)   in   dipartimento
      oncologico.
      Firmatario: Speziale Calogero

      N.  1527 - Interventi al fine di istituire una divisione di
      neurochirurgia presso l'Ospedale Maggiore di Modica (RG).
      Firmatari:   Gurrieri   Sebastiano;  Barbagallo   Giovanni;
      Genovese Francantonio; Tumino Carmelo; Zangara Andrea;

      -  da parte dell'Assessore per il Turismo:

      N.  1558  -  Iniziative  per  scongiurare  che  la  società
      Tirrenia  interrompa il servizio di collegamento  marittimo
      Trapani-Tunisi.
      Firmatario: Fratello Onofrio

      N.  1568  -  Interventi volti a scongiurare la soppressione
      del  collegamento Trapani-Tunisi effettuato  dalla  Società
      Tirrenia.
      Firmatario: Papania Antonino.

   Avverto  che  le  stesse  saranno  pubblicate  in  allegato   al
  resoconto stenografico della seduta odierna.

            Annunzio di presentazione di disegni di legge

    PRESIDENTE   Comunico  che  sono stati  presentati  i  seguenti
  disegni di legge:

      -  Norme per la liquidazione dell'Ente acquedotti siciliani
      e  interventi  organici nel settore delle risorse  idriche
      (n. 874)
      - d'iniziativa governativa
      -  presentato  dal  Presidente della Regione  (Cuffaro)  su
      proposta  dell'Assessore per l'industria (Noè) in  data  18
      maggio 2004

      -   Istituzione  dell'Agenzia regionale del  farmaco    (n.
      875)
      - d'iniziativa governativa
      -  presentato  dal  Presidente della Regione  (Cuffaro)  su
      proposta dell'Assessore per la sanità (Cittadini)  in  data
      18 maggio 2004.

   Annunzio di presentazione di disegno di legge e di contestuale
                  invio alla competente Commissione

    PRESIDENTE  Comunico che il seguente disegno di legge è   stato
  presentato ed inviato alla  V Commissione  legislativa   Cultura,
  formazione e lavoro :

    -    Norme per la tutela dei lavoratori dipendenti e per la
       razionalizzazione dell'impiego di lavoratori socialmente utili
       nei Servizi di raccolta rifiuti urbani  (n. 873)
  -   d'iniziativa parlamentare
  -   presentato dagli onorevoli Orlando, Ferro, Raiti, Morinello,
  Miccichè in data 14 maggio 2004
  -   inviato in data 17  maggio 2004.

     Comunicazione di invio di disegni di legge alle competenti
                             commissioni

    PRESIDENTE  Comunico Comunica che  i seguenti disegni di  legge
  sono  stati  inviati,  in data 17 maggio 2004,   alle  competenti
  Commissioni legislative:

                                                             AFFARI
  ISTITUZIONALI (I)

      - Istituzione del forum regionale dei giovani  (n. 871)
  -d'iniziativa parlamentare

                               BILANCIO (II)

      -   Variazioni  al  bilancio della  Regione  siciliana  per
      l'esercizio finanziario 2004 in materia di beni culturale e
      pubblica istruzione  (872)
      - d'iniziativa governativa
      - parere V Commissione

                          AMBIENTE E  TERRITORIO (IV)

        -   Interventi  per favorire lo sviluppo  della  mobilità
      ciclistica  (n. 869)
      - d'iniziativa governativa

                     CULTURA, FORMAZIONE E LAVORO (V)

      -   Nuove  norme per la valorizzazione dei beni  culturali
      (n. 868)
      - d'iniziativa governativa

                          SERVIZI SOCIALI E SANITARI (VI)

      -    Interventi  per  l'assistenza  personalizzata   e   la
      conversione degli interventi di ristrutturazione  abitativa
      nei  centri  urbani per la costituzione di parchi  alloggio
      per anziani  (n. 870)
      - d'iniziativa parlamentare.

     Comunicazione di trasmissione di deliberazione del Governo

    PRESIDENTE   Comunico  che  il   Presidente  della  Regione  ha
  trasmesso copia della seguente deliberazione:

      -     n.  143 del 29 aprile 2004  P.O.R. Sicilia 2000/2006.
      Modifiche delle misure 1.07, 4.18 e capitolo 2.1   PIT  del
      Complemento  di  programmazione'.  Procedura   scritta   n.
      02/2004 .

                     Annunzio di interrogazioni

    PRESIDENTE   Comunico   che sono state presentate  le  seguenti
  interrogazioni con richiesta di risposta orale:

      N.   1693  -  Richiesta  di  interventi  per  garantire  la
      sicurezza  e  l'efficienza del servizio di  elisoccorso  di
      Modica (RG).
      - Presidente Regione
      - Assessore Territorio
      Firmatario: Gurrieri Sebastiano

      N. 1695 - Notizie in ordine alle gravi disfunzioni rilevate
      nella gestione dei consorzi di bonifica n. 7 di Caltagirone
      (CT) e n. 11 di Siracusa.
      - Assessore Agricoltura
      Firmatario: Pistorio Giovanni

      N. 1696 - Richiesta di interventi al fine di scongiurare la
      chiusura  della  Caserma dei Carabinieri sita  in  Via  Ugo
      Foscolo nel comune di Custonaci (TP).
      - Presidente Regione
      Firmatario: Oddo Camillo

      N.  1697 - Notizie in merito all'inaccettabile disparità di
      trattamento nella corresponsione degli aiuti previsti dalla
      Misura 4.2.2 del POR Sicilia.
      - Presidente Regione
      - Assessore Agricoltura
      Firmatario: Oddo Camillo

      N.  1698  - Interventi volti a scongiurare il ripetersi  di
      disservizi nei collegamenti marittimi gestiti dalla SIREMAR
      e  alla riorganizzazione delle procedure burocratiche della
      stessa.
      - Assessore Turismo
      Firmatari: Villari Giovanni; Panarello Filippo;

   Le  interrogazioni  ora annunziate saranno  iscritte  all'ordine
  del giorno per essere svolte al loro turno.
   Comunico  che  sono state presentate le seguenti  interrogazioni
  con  richiesta di risposta scritta:

      N. 1694 - Interventi urgenti per il completamento dell'asse
      viario 'Nord-Sud' - S.S. 117.
      - Presidente Regione
      - Assessore Lavori Pubblici
      - Assessore Turismo
      Firmatario: Tumino Carmelo.

   Le  interrogazioni  ora annunziate sono  state  già  inviate  al
  Governo.

                      Annunzio di interpellanza

    PRESIDENTE   Comunico  che  è  stata  presentata  la   seguente
  interpellanza:

      N.  181  - Interventi urgenti per eliminare la pericolosità
      della  strada  statale 120 nel tratto Nicosia  -  Cerami  -
      Troina.
      - Presidente Regione
      - Assessore Lavori Pubblici
      - Assessore Turismo
      Firmatario: Tumino Carmelo.

     Trascorsi  tre  giorni  dall'odierno  annunzio  senza  che  il
  Governo  abbia  dichiarato che respinge l'interpellanza  o  abbia
  fatto   conoscere   il   giorno   in   cui   intende   trattarla,
  l'interpellanza stessa sarà iscritta all'ordine  del  giorno  per
  essere svolta al proprio turno.

        Comunicazione di decreto del Presidente della Regione

    PRESIDENTE   Comunico il decreto presidenziale 2  maggio  2004,
  recante    Revoca   dell'Assessore   regionale   destinato   alla
  Presidenza e delega delle funzioni all'Assessore regionale per  i
  lavori  pubblici ,  pubblicato  nella  Gazzetta  ufficiale  della
  Regione siciliana, parte prima, del 14 maggio 2004, n. 21.

   Avverto,  ai  sensi dell'articolo 127, comma 9, del  Regolamento
  interno  che nel corso della seduta potrà procedersi a  votazioni
  mediante sistema elettronico.


   Presidenza del presidente Lo Porto


    Determinazione della data di discussione della mozione n. 284

    PRESIDENTE  Si passa al punto secondo dell'ordine  del  giorno:
  Lettura, ai sensi e per gli effetti degli articoli 83, lettera D,
  e 153 del Regolamento interno, della mozione n. 284  Ritiro della
  circolare  assessoriale  n.  1 del 2004  in  materia  di  condono
  edilizio  di  cui all'articolo 32 della legge n. 326  del  2003 ,
  degli onorevoli Raiti, Ferro, Miccichè e Morinello.
   Ne do lettura:

                          «L'Assemblea Regionale Siciliana
       premesso che:
       la  disciplina  del condono edilizio di cui  all'art.  32
       della  legge 24 novembre 2003, n. 326, trova applicazione
       in Sicilia con la circolare dell'Assessorato Territorio e
       ambiente  n.  1  del 2004 fino ad un' eventuale  sentenza
       della Corte costituzionale;
       la  nuova  normativa  in materia di condono  edilizio  ha
       interamente   riformulato   i  precedenti   provvedimenti
       normativi,  includendo, tra l'altro, tra  le  ipotesi  di
       sanatoria a regime quella degli interventi realizzati  in
       assenza di denuncia di inizio attività;
       con  le  precedenti  norme che si  sono  succedute  sotto
       l'egida  della  lotta all'abusivismo edilizio  e  con  la
       motivazione  di  apportare ulteriori entrate  alle  casse
       regionali, pochi sono stati i risultati raggiunti al fine
       di  chiudere  e  risolvere le controversie esistenti  tra
       privati e Amministrazione regionale;

       più  volte  è  stato  sollevato  il  problema  scaturente
       dall'assenza di personale e mezzi idonei ad effettuare un
       censimento delle opere abusive per poter pianificare  una
       seria  e  mirata  operazione  di  ripristino  dei  luoghi
       esistenti  laddove  non esistevano  le  premesse  per  la
       sanatoria;
       una  nuova disciplina per la repressione dell'abusivismo,
       recepita  in  Sicilia con l'emanazione di  una  circolare
       assessoriale  e  non  con  una legge  discussa  e  votata
       dall'Assemblea regionale, tenendo conto della  situazione
       esistente,  non  fa  altro che confondere  sia  le  unità
       operative  dell'Amministrazione  regionale  preposte  sia
       coloro che devono, in maniera inequivocabile, comprendere
       se  le  opere abusive realizzate siano da demolire  o  da
       sanare;
       in  questi  ultimi anni le ultime norme emanate  al  fine
       della  repressione dell'abusivismo e per  la  definizione
       degli  illeciti edilizi non sono servite ad  arginare  lo
       scempio ambientale che ha subito il nostro territorio,

                  impegna il Governo della regione

       a    ritirare   la   circolare   assessoriale    emanata,
       sostituendola  con  una proposta di legge  da  sottoporre
       alla discussione e al voto dell'Assemblea;
       a  dotare  gli  uffici  tecnici  preposti  di  tutti  gli
       strumenti idonei e del personale specializzato,  al  fine
       di  determinare quale sia la reale situazione delle opere
       abusive,  per  poter predisporre un piano  di  intervento
       specifico   e   mirato  che  sia  la  base   del   futuro
       provvedimento normativo.» (284)

                         RAITI-FERRO-MICCICHE'-MORINELLO

   Dispongo   che   la  predetta  mozione  venga   demandata   alla
  Conferenza  dei  presidenti  dei Gruppi  parlamentari  perché  ne
  determini la data di discussione.


   Presidenza del presidente Lo Porto


    Seguito della discussione del disegni di legge «Provvedimenti
              urgenti in materia finanziaria» (845.2/A)

    PRESIDENTE   Si  passa al punto terzo dell'ordine  del  giorno:
  Discussione di disegni di legge.
   Si  procede  al seguito della discussione del disegno  di  legge
   Provvedimenti  urgenti  in  materia finanziaria   (n.  845.2/A),
  iscritto  al numero 1). Ricordo che l'esame del disegno di  legge
  era stato interrotto nella seduta n. 211 del 13 maggio 2004, dopo
  la  chiusura della discussione generale ed il passaggio all'esame
  degli articoli.

   Onorevoli  colleghi, constatata l'assenza del Governo,  sospendo
  la seduta avvertendo che riprenderà tra mezz'ora.

    (La seduta, sospesa alle ore 18.12, è ripresa alle ore 18.20)

   La seduta è ripresa.

    PRESIDENTE  Si passa all'articolo 1. Ne do lettura:

                              «Articolo 1
   Variazioni agli stati di previsione dell'entrata e della spesa
                del bilancio della Regione siciliana

   1.  Negli  stati  di previsione dell'entrata e della  spesa  del
  bilancio della Regione siciliana per l'esercizio finanziario 2004
  sono introdotte le seguenti variazioni in migliaia di euro:

   a) UPB 4.2.1.2.2, capitolo 3797, +48;
   b) UPB 1.3.1.1.1, capitolo 104004, +80;
   c) UPB 1.3.1.3.1, capitolo 104519, +52;
   d) UPB 1.1.2.6.99, capitolo 500004, -132;
   e) UPB 3.2.1.3.1, capitolo 183705, +30;
   f) UPB 3.2.1.3.4, capitolo 182516, +600;
   g) UPB 4.2.1.1.1, capitolo 212008, +183;
   h) UPB 4.2.1.5.1, capitolo 215702, +1.000;
   i) UPB 4.2.1.5.5, capitolo 212514, -100;
   l) UPB 4.2.1.5.6, capitolo 212516, -83;
   m) UPB 4.2.2.8.3, capitolo 613919, +3.000;
   n) UPB 4.2.6.8.1, capitolo 613910, -770;
   o)  UPB  6.2.2.6.1 (capitolo 672801 +69 e capitolo 673307  +701)
  +770;
   p) UPB 11.2.1.1.1, capitolo 442005, +11;
   q) UPB 11.2.1.1.1, capitolo 442008, +37.

   2.  Alla  tabella H della legge regionale 29 dicembre  2003,  n.
  21, sono apportate, per l'esercizio finanziario 2004, le seguenti
  modifiche, espresse in migliaia di euro:

   a) UPB 3.2.1.3.1, capitolo 183306, -50;
   b) UPB 3.2.1.3.1, capitolo 183729, +50;
   c) UPB 3.2.1.3.1, capitolo 183745, +50;
   d)   UPB   9.2.1.3.3,  capitolo  372528,  +100,   da   destinare
  all'Istituto di Palermo;
   e) UPB 9.2.1.3.5, capitolo 373721, +50;
   f) UPB 9.2.1.3.99, capitolo 373722, -50.

   3.  Alla  tabella I della legge regionale 29 dicembre  2003,  n.
  21,  è  apportata, per l'esercizio finanziario 2004, la  seguente
  modifica, espressa in migliaia di euro:

   a) UPB 12.2.2.6.2, capitolo 872822, +30.

   4.  All'onere di cui ai commi 1, 2 e 3, pari a 4.810 migliaia di
  euro,  si  provvede, per l'esercizio finanziario 2004, con  parte
  delle   disponibilità   dell'UPB  4.2.1.5.2,   capitolo   215704,
  accantonamento  1001 del bilancio della Regione  per  l'esercizio
  finanziario medesimo.

   5.  L'Assessorato  regionale  della  famiglia,  delle  politiche
  sociali  e  delle autonomie locali è autorizzato  ad  erogare  un
  contributo  annuo alla ONLUS Missione di Speranza e  Carità,  con
  sede in Palermo, per il sostegno all'attività di assistenza verso
  categorie  sociali marginalizzate o verso altre forme di  povertà
  estrema.

   6.  Per  le  finalità  di  cui al comma  5  è  autorizzata,  per
  l'esercizio  finanziario 2004, la spesa di 50 migliaia  di  euro,
  cui   si   fa  fronte  con  parte  delle  disponibilità  dell'UPB
  3.2.1.3.1,   capitolo   183705;  per  gli   esercizi   finanziari
  successivi si provvede ai sensi dell'articolo 3, comma 2, lettera
  h), della legge regionale 27 aprile 1999, n. 10.

   7.  L'Assessore regionale per i beni culturali ed  ambientali  e
  la  pubblica  istruzione è autorizzato ad erogare, nell'esercizio
  finanziario  2004,  un  contributo di  50  migliaia  di  euro  al
  Consorzio   per  la  formazione,  ricerca,  università   per   il
  Mediterraneo (F.O.R.U.M.) per il raggiungimento dei  propri  fini
  istituzionali,  al  cui  onere  si  provvede  con   parte   delle
  disponibilità dell'UPB 4.2.1.5.2, capitolo 215704, accantonamento
  1001  del  bilancio  della  Regione per  l'esercizio  finanziario
  medesimo.  Per gli esercizi finanziari successivi si provvede  ai
  sensi  dell'articolo 3, comma 2, lettera h) della legge regionale
  27 aprile 1999, n. 10».

   Comunico che sono stati presentati i seguenti emendamenti:

   - dal Governo: 1.3, 1.6, 1.7, 1.8, 1.9 e 1.10;
   - dall'onorevole Savona: 1.5 e 1.4;
   - dall'onorevole Formica: 1.1;
   - dagli onorevoli Giannopolo e Ioppolo: 1.2.

   Comunico,  altresì,  che  è  stato  presentato  dal  Governo  il
  subemendamento 1.8.1 all'emendamento 1.8.
   Si passa quindi all'emendamento 1.3.

    CAPODICASA  Chiedo al Governo di illustrarlo, se ha bisogno  di
  tempo si potrebbe passare alla trattazione dell'articolo 2.

    PAGANO   assessore  per  il  bilancio  e  le  finanze.   Chiedo
  l'accantonamento dell'articolo 1.

    PRESIDENTE   Dispongo  nel  senso richiesto.  Si  passa  quindi
  all'articolo 2. Ne do lettura:

                             « Articolo 2
                       Ripartizione contributi

   1.  Il  contributo di cui alla lettera s), comma 1 dell'articolo
  3,  della  legge regionale 3 dicembre 2003, n.20, deve intendersi
  straordinario.

   2.  Per  l'esercizio  finanziario 2004,  il  contributo  di  cui
  all'articolo  31,  comma 7 (tabella H) della legge  regionale  29
  dicembre  2003,  n.  21 (UPB 9.2.1.3.3, capitolo  372528),  è  da
  intendersi  ripartito  nella misura del 70  per  cento  a  favore
  dell'Istituto sordomuti con sede a Palermo e nella misura del  30
  per cento a favore del Convitto sordomuti con sede a Marsala».

   Lo  pongo  in  votazione. Chi è favorevole resti seduto,  chi  è
  contrario si alzi.

                           (E' approvato)

   Si passa all'articolo 3. Ne do lettura:

                             «Articolo 3
           Compensi per l'attività di riscossione relativa
                            all'anno 2004

   1.  In  conformità  a  quanto disposto  in  ambito  statale  con
  l'articolo  4, comma 118, della legge 24 dicembre 2003,  n.  350,
  nell'anno  2004, al concessionario regionale della riscossione  è
  corrisposto  un  importo di euro 46.682.133, quale  remunerazione
  per  il  servizio svolto, in luogo dell'aggio di cui all'articolo
  17  del  decreto legislativo 13 aprile 1999, n. 112, e dell'aggio
  di cui all'articolo 12, comma 2, della legge 27 dicembre 2002, n.
  289.   Resta  fermo  l'aggio  a  carico  del  debitore,  previsto
  dall'articolo  17,  comma 3, del decreto  legislativo  13  aprile
  1999, n. 112.

   2.  Con  provvedimento del dirigente generale  del  dipartimento
  finanze  e credito dell'Assessorato del bilancio e delle finanze,
  da emanare entro il 30 luglio 2004, l'importo di cui al comma 1 è
  ripartito  tra i nove ambiti territoriali della Sicilia,  secondo
  la  percentuale  con  la quale gli stessi hanno  usufruito  della
  clausola di salvaguardia.

   3.  All'onere derivante dalle disposizioni di cui al comma 1, si
  provvede  mediante  utilizzo  di  parte  dello  stanziamento   di
  bilancio, per l'anno 2004, sul capitolo 216516.

   Lo  pongo  in  votazione. Chi è favorevole resti seduto,  chi  è
  contrario si alzi.

                           (E' approvato)

   Si passa all'articolo 4. Ne do lettura:

                             «Articolo 4
            Proroga termini per la definizione agevolata
             delle violazioni in materia di tasse sulle
                        concessioni regionali

   1.  All'articolo 3, comma 1, della legge regionale  29  dicembre
  2003,  n. 21, le parole 'commesse fino al 30 novembre 2003'  sono
  sostituite con le parole 'commesse fino al 31 gennaio 2004' e  le
  parole  'entro e non oltre il termine di sei mesi dalla  data  di
  entrata  in vigore della presente legge' sono sostituite  con  le
  parole 'entro e non oltre il termine di dieci mesi dalla data  di
  entrata in vigore della presente legge».

   Lo  pongo  in  votazione. Chi è favorevole resti seduto,  chi  è
  contrario si alzi.

                           (E' approvato)

   Si passa all'articolo 5. Ne do lettura:

                             «Articolo 5
                    Sicurezza sui luoghi di lavoro

   1.  L'articolo 39 della legge regionale 16 aprile 2003, n.  4  è
  così modificato:

   a)  al  comma  1  dopo  le  parole 'sorveglianza  sanitaria,'  è
  aggiunta   la   parola  'prioritariamente'  e  dopo   le   parole
  'competenti   per  territorio'  sono  aggiunte  le   parole   'e,
  nell'ipotesi di impossibilità dettagliatamente motivata da  parte
  delle  aziende medesime, ai medici competenti abilitati, mediante
  apposite convenzioni';

   b) dopo il comma 1 è aggiunto il seguente comma:

   '2.  I  corrispettivi da erogare ai medici convenzionati saranno
  individuati  dal  Tariffario  unico  regionale  vigente   emanato
  dall'Assessore regionale per la sanità.'».

   Comunico  che  è stato presentato un emendamento  sostitutivo  a
  firma  degli  onorevoli  Baldari  e  Segreto.  Per  assenza   dei
  presentatori, l'emendamento è decaduto.

   Pongo  in votazione l'articolo 5. Chi è favorevole resti seduto,
  chi è contrario si alzi.

                           (E' approvato)

   Si passa all'articolo 6. Ne do lettura:

                             «Articolo 6
                     Agenzia per la coesione economica

   1.  L'Assessorato  regionale per il  bilancio  e  le  finanze  è
  autorizzato  a  partecipare  al capitale  sociale  della  società
  Studiare sviluppo S.p.A., il cui capitale è interamente posseduto
  dalla  Scuola  superiore  dell'economia  e  delle  finanze  ed  a
  promuovere  con  la  citata società Studiare sviluppo  S.p.A.  la
  costituzione dell'Agenzia per la coesione economica delle Regioni
  del Mediterraneo S.p.A., sottoscrivendone quote maggioritarie.

   2.  L'Agenzia  per  la  coesione  economica  delle  Regioni  del
  Mediterraneo  S.p.A.  promuove azioni  dirette  a  realizzare  la
  coesione economica delle Regioni del Mediterraneo e svolge azioni
  di  ricerca  ed  assistenza  in favore  della  regione  siciliana
  secondo  le  modalità stabilite con decreto del Presidente  della
  Regione  siciliana su proposta dell'Assessore  regionale  per  il
  Bilancio e le finanze.

   3.  Per  le  finalità  di  cui al comma  1  è  autorizzata,  per
  l'esercizio finanziario 2004, la spesa di 250 migliaia  di  euro,
  cui si provvede con parte delle disponibilità dell'UPB 4.2.1.5.2,
  capitolo  215704, accantonamento 1001 del bilancio della  Regione
  per l'esercizio finanziario medesimo».

    PAGANO   assessore  per il bilancio e le  finanze.  Chiedo  che
  venga accantonato l'articolo 6.

    PRESIDENTE   Dispongo  nel  senso richiesto.  Si  passa  quindi
  all'articolo 7. Ne do lettura:

                             « Articolo 7
          Agenzia regionale per la rappresentanza negoziale

   1.  Per  le  finalità dell'articolo 25 della legge regionale  15
  maggio  2000,  n. 10, è autorizzata, per l'esercizio  finanziario
  2004,  l'ulteriore spesa di 600 migliaia di euro  UPB  1.4.1.5.1,
  capitolo  109702,  cui si provvede con parte delle  disponibilità
  dell'UPB  4.2.1.5.2,  capitolo 215704,  accantonamento  1001  del
  bilancio della Regione per l'esercizio finanziario medesimo.  Per
  gli  anni successivi la spesa di cui all'articolo 25 delle  legge
  regionale  15  maggio 2000, n. 10, è determinata ai  sensi  della
  lettera  h,  comma 2, dell'articolo 3, della legge  regionale  27
  aprile 1999, n. 10, e successive modifiche ed integrazioni, sulla
  base dell'accordo fra l'Aran Sicilia e la Giunta regionale di cui
  alla  lettera a), comma 5, dell'articolo 25 delle legge regionale
  15 maggio 2000, n. 10.

   2.  Al comma 11 dell'articolo 25 della legge regionale 15 maggio
  2000,  n.  10,  sono  soppresse  le  parole  'dagli  enti  locali
  siciliani e dalle università'».

   Comunico che è stato presentato dal Governo l'emendamento 7.1.

    CAPODICASA   Signor Presidente, onorevoli colleghi,  su  questo
  argomento  si è discusso tantissimo in Commissione di  merito,  a
  proposito  della relativa copertura finanziaria,  stante  che  il
  rappresentante  della Presidenza, invitato in Commissione,  aveva
  fornito  una versione, illustrando l'emendamento anche  nei  suoi
  risvolti finanziari, in maniera tale da dissuadere la Commissione
  stessa  dal  destinare  una  somma per  la  copertura  di  questo
  articolo nella forma originaria proposta dal Governo: si era così
  ridotto  lo  stanziamento alla cifra contenuta  nell'articolo  7,
  leggo, nella misura di 600 mila euro.
   Si  era  deciso,  nell'ipotesi che la  stima  della  Commissione
  Bilancio fosse inadeguata, di rinviare all'Aula una eventuale  ed
  ulteriore decisione.
   Adesso  vedo  che il Governo presenta l'emendamento in  aumento,
  fino a 1500 migliaia di euro. Abbiamo bisogno di capire cosa  sia
  successo,  perché  il Governo aveva accettato la  proposta  della
  Commissione,  con l'impegno che, se dopo una ulteriore  verifica,
  fosse   stata   accertata  l'esigenza  di  aumentare   la   posta
  finanziaria, in Aula ci avrebbe dato spiegazioni.
   Ed  allora, visto che l'emendamento in aumento del Governo  c'è,
  vorremmo capire a cosa corrisponda.

    ACIERNO  Chiedo di parlare.

    PRESIDENTE  Ne ha facoltà.

    ACIERNO   Signor  Presidente, onorevoli colleghi,  diciamo  che
  l'onorevole Capodicasa ha riassunto un po' le vicende  che  hanno
  riguardato  il dibattito in Commissione Bilancio sull'articolo  7
  e, però, come spesso accade, la verità può avere più facce.
   In  realtà,  i  dati  che  ci ha fornito l'onorevole  Capodicasa
  corrispondono al vero; l'impostazione, tuttavia, potrebbe  essere
  ordinata  in  maniera  diversa, perché l'articolo  7,  nella  sua
  formulazione originaria recava una spesa di 2 milioni di euro.
   Su  questa  dotazione  finanziaria, la Commissione  Bilancio  ha
  interpellato con uno dei dirigenti della Presidenza della Regione
  al fine di capire la necessità dell'appostamento dei 2 milioni di
  euro aggiuntivi.
   Non  nascondo  che  il  dirigente non ha  saputo  convincere  la
  Commissione riguardo alla spesa che veniva sostenuta, motivo  per
  cui  la  Commissione ha preferito porre, con un  emendamento  che
  dalla  Commissione è stato approvato, una cifra virtuale,  che  è
  quella  che ritroviamo effettivamente nell'articolo 7, così  come
  esitato  per  l'Aula, cioè, i 600 mila euro.  Si  era  dato  però
  mandato  al  Governo, prima che il disegno di legge giungesse  in
  Aula,  cioè  oggi, di quantificare al meglio quella  che  era  la
  cifra  iniziale  di 2 milioni di euro, così da  potere  esprimere
  puntualmente, attraverso un emendamento, la cifra necessaria.
   Quindi,  in  realtà, l'emendamento del Governo - di fatto  -  fa
  risparmiare  500  mila euro rispetto ai 2 milioni  iniziali,  non
  dovendo  essere inteso come un aumento dai 600 mila al milione  e
  mezzo; piuttosto, lo ribadisco, trattasi di una riduzione  dai  2
  milioni di euro iniziali al milione e mezzo.
   Mi  permetto di fare solo una precisazione al rappresentante del
  Governo.  Il  Gruppo  parlamentare  di  Nuova  Sicilia,   da   me
  rappresentato in Commissione Bilancio, aveva allora suggerito  al
  Governo di mantenere il testo originale di 2 milioni di euro, per
  poi  presentare  un  emendamento in Aula che sicuramente  avrebbe
  ridotto  la spesa, proprio per evitare che si leggesse un aumento
  di spesa, anziché un'economia.
   Ma  credo  che  l'intervento del Governo che ci  sarà  prima  di
  porre in votazione l'emendamento chiarirà tutti questi passaggi.

    PAGANO   assessore  per il bilancio e  le  finanze.  Chiedo  di
  parlare.

    PRESIDENTE  Ne ha facoltà.

    PAGANO   assessore  per  il  bilancio  e  le  finanze.   Signor
  Presidente, onorevoli colleghi, intervengo brevemente perché,  in
  effetti,  l'intervento dell'onorevole Acierno va  esattamente  in
  direzione di  ciò che avrei detto.
   La  cifra  originaria era di gran lunga più alta. Certo,  adesso
  sembrerebbe  un  aumento di spesa ma, in  verità,  si  tratta  di
  un'economia  a tutti gli effetti. E, comunque, tengo a  precisare
  che la nostra posizione,  come Bilancio è stata, fino all'ultimo,
  ferma  nel mantenere la rotta originaria, solo che questo importo
  viene  determinato  a  seguito  di  una  concertazione  da  parte
  dell'Assessorato  alla  Presidenza e da  parte  dell'ARAN,  oltre
  ovviamente  alla  Presidenza della Regione.  Quindi,  conti  alla
  mano,  sembra  che sia oggettivamente la cifra minima,  sotto  la
  quale non sia possibile scendere.

    PRESIDENTE   Comunico  che  è  stato  presentato  dal   Governo
  l'emendamento  aggiuntivo   7.2.  Poiché  l'emendamento  è  stato
  presentato    fuori  termine,  invito  il  Governo  a  riscrivere
  interamente l'articolo 7.


   Presidenza del presidente Lo Porto


                     Sull'ordine dei lavori

    CRISAFULLI  Chiedo di parlare sull'ordine dei lavori.

    PRESIDENTE  Ne ha facoltà.

    CRISAFULLI   Signor Presidente, onorevoli colleghi,  intervengo
  sull'ordine  dei lavori, anche al fine di fornire un  aiuto  alle
  scelte che la Presidenza farà.
   Dagli  emendamenti  già  depositati  e  dagli  altri  che  vanno
  aggiungendosi, ritengo  sia utile che la Presidenza  rimarchi  un
  concetto:  saranno  ammessi  solo emendamenti  il  cui  contenuto
  attenga   esclusivamente  alla  materia  finanziaria;  altrimenti
  corriamo  il rischio che, per il fatto che si tratta  di  materia
  finanziaria,  qualunque norma, purché contenga  una  qualsivoglia
  forma  di carattere finanziario, sia presa in considerazione.  Ho
  visto, ad esempio, che è stato presentato un emendamento sull'ATO
  della provincia di Trapani.
   L'Aula  può decidere di fare qualunque cosa, ma se passa  questo
  orientamento

    PRESIDENTE  Si riferisce ad un fatto specifico?

    CRISAFULLI  Mi riferisco agli emendamenti presentati e lo  dico
  in  senso  generale,  così la Presidenza  ha  la  possibilità  di
  ribadire  la  sua determinazione. Questo aiuterebbe  tutti  nello
  svolgimento dei lavori.
   Se  è  volontà  della  Presidenza attenersi  solo  agli  aspetti
  finanziari, è evidente che gli uffici possono, già da  ora,  fare
  una  ripulitura e mettere la Presidenza in condizioni di  capire;
  altrimenti, è bene cominciare a individuare quali sono i  margini
  perché  ognuno non si trovi nella condizione di chiedersi  perchè
  un emendamento  è passato e perché e un altro non è passato.

    PRESIDENTE  Sono d'accordo.


   Presidenza del presidente Lo Porto


          Riprende l'esame del disegno di legge n. 845.2/A

    PRESIDENTE   Onorevoli  colleghi,  sull'emendamento  7.1   sono
  intervenuti  gli  onorevoli Capodicasa  e   Acierno.  Il  Governo
  intende replicare?

    CAPODICASA   Il  Governo ha già replicato  ma  in  maniera  del
  tutto inadeguata

    PAGANO   assessore per il  bilancio e le finanze.  Potrei  dare
  un chiarimento.

    CAPODICASA  Chiedo di parlare.

    PRESIDENTE  Ne ha facoltà.

    CAPODICASA   Signor Presidente, onorevoli colleghi,  visto  che
  il Governo ci sollecita ad ulteriori puntualizzazioni, intervengo
  per  dire  che  in Commissione Bilancio la proposta di  copertura
  finanziaria è stata ampiamente discussa alla luce della  disamina
  tecnica fatta da un funzionario della Presidenza, il quale  aveva
  specificato quali dovevano essere le utilizzazioni del fondo.
   Da  quella  illustrazione  risultava che  600  mila  euro  erano
  adeguati.  La  Commissione,  nella  sua  totalità  convenne   che
  nell'appostazione, alla luce di quanto era stato  illustrato  dal
  funzionario, non fosse necessario andare oltre 600 mila euro:  il
  Governo  convenne  con il parere della Commissione,  riservandosi
  per  l'Aula,  ove  avesse  attinto  ulteriori  informazioni,   di
  aumentare eventualmente la posta.
   Però,  se  ora  viene  proposto, attraverso  un  emendamento  un
  aumento  che è più del raddoppio dei 600 mila euro e non  si  dà,
  nel  merito  tecnico, una spiegazione dell'aumento, è chiaro  che
  non viene soddisfatta l'esigenza posta dalla Commissione.
   Il  Governo potrà anche decidere di andare avanti lo  stesso  e,
  quindi,  votare  l'emendamento - con  il  parere  favorevole  del
  Governo  -,  ma  non  è  di sicuro ciò che la  Commissione  aveva
  concordato.

     PAGANO   assessore per il bilancio e le finanze.  Chiedo
    di parlare.

     PRESIDENTE  Ne ha facoltà.

    PAGANO   assessore  per  il  bilancio  e  le  finanze.   Signor
  Presidente,   intervengo  per  puntualizzare  che   il   calcolo,
  onorevole  Capodicasa,  non fu determinato  da  alcun  componente
  dell'Ufficio   tecnico.  Siamo  stati  noi,   sulla   scorta   di
  indicazioni complessive, a determinarlo, tant'è vero  che  questo
  emendamento è firmato personalmente dal Presidente della Regione;
  ora giunge questa nuova informativa che, ovviamente, è frutto  di
  un ricalcolo.
   Certo,  si potrebbe obiettare tutto e il contrario di tutto,  ma
  le  informazioni in nostro possesso sono queste e non  penso  che
  cambieranno qualora ci dovesse essere un approfondimento.

    PRESIDENTE   Assessore Pagano, la ringrazio, ma,  poiché  viene
  presentato in questo momento un emendamento da parte del Governo,
  emendamento di modifica, che aggiunge un comma 3, e che non è  di
  riscrittura come sarebbe consentito dal Regolamento, la invito  o
  a  riscrivere tutto l'articolo 7 oppure questo emendamento non lo
  posso ricevere perché è fuori termine.

    D'ANTONI  Chiedo di parlare.

    PRESIDENTE  Ne ha facoltà.

    D'ANTONI   Signor Presidente, intervengo perché in  Commissione
   Bilancio'  c'è stata una discussione su questo punto  e  si  era
  concluso  che  togliendo  dal termine  "personale"  i  dipendenti
  provenienti  dagli  enti locali e dalle università,  come  è  nel
  testo  dell'articolo  7, è chiaro che, essendo  tutti  dipendenti
  regionali, la quantità di spesa è notevolmente inferiore.
   Quindi,  francamente,  non  si  capisce  per  quale  ragione  il
  Governo  vuole  spendere di più. Ci vorrebbero delle  motivazioni
  più forti, perché se il personale è tutto regionale e non ci sono
  differenze

    PAGANO   assessore  per il bilancio e  le  finanze.  Chiedo  di
  parlare.

    PRESIDENTE  Ne ha facoltà.

    PAGANO   assessore  per  il bilancio e  le  finanze.  Onorevole
  D'Antoni,  siamo stati indotti in errore dal fatto  che,  essendo
  dipendenti  regionali,  non dovesse cambiare  nulla.  Invece,  ci
  hanno  spiegato, che o dipendenti regionali o dipendenti da altri
  enti, è sempre l'ARAN che deve provvedere a pagarli; salvo,  poi,
  operare un ristorno interno da parte dell'Amministrazione. Da qui
  ecco il nuovo ricalco.
   Poi  forse  siamo tutti d'accordo sul fatto che le  modalità  di
  gestione  dell'ARAN devono essere altre; possiamo discutere.  Ma,
  così  come è impostato questo disegno di legge, il calcolo che  è
  stato   fatto   è  assolutamente  all'euro;  così,   su   diretta
  responsabilità  addirittura del Presidente della Regione  che  lo
  firma personalmente.
   Su  questo  siamo stati indirizzati tutti male dal  ragionamento
  da lei esposto, e su cui, in linea di principio, ci siamo trovati
  d'accordo,  salvo  poi  ad  avere ricevuto  spiegazioni  di  tipo
  opposto,  e  cioè che in qualunque caso erano risorse finanziarie
  che l'ARAN  doveva tirare fuori salvo ristoro.

    D'ANTONI   Signor  Presidente, onorevoli  colleghi,  intervengo
  nuovamente  non per replicare ma per dire che questa  non  è  una
  motivazione. Se è una questione di partita interna è una  partita
  di  giro nel bilancio della Regione. Non si capisce perché dovete
  fare questi problemi.
   La  Regione  non ha una lira e deve stanziare dei  soldi  che  è
  sicura che non spenderà per una questione formale? O li spende  o
  non  li  spende  Dite la verità  Se deve spendere  un  milione  e
  mezzo  di  euro, cioè tre miliardi, li spenda e lo  dica:  voglio
  spendere  tre  miliardi, non ho una lira ma voglio  spendere  tre
  miliardi.
   Se  non vuole spenderli, allora non si capisce perché scrive che
  li vuole spendere.  Assessore, sembra il gioco delle tre carte

    ACIERNO     Chiedo    di   intervenire   sulle    dichiarazioni
  dell'Assessore.

    PRESIDENTE   Onorevole Acierno, le concedo di  parlare  ma  non
  possiamo violare il Regolamento con interventi non rituali.

    ACIERNO    Signor  Presidente,  la  mia  è  una  replica   alle
  dichiarazioni    dell'Assessore    ma    anche    una     replica
  sull'emendamento  7.2  citato  dalla  Presidenza,  invitando   il
  Governo a una riformulazione complessiva.
   Quello  che voglio dire al Governo - perché eravamo in  fase  di
  discussione   generale,   dopodiché    avremmo   dovuto    votare
  l'emendamento del Governo e quindi si poteva e si può intervenire
  per   dichiarazione  di  voto  -,  allora,  per  quanto   attiene
  all'emendamento 7.1 preannuncio il voto contrario, a meno che  il
  Governo  non riveda la sua posizione, perché una cosa è stato  il
  dibattito sulla postazione finanziaria dell'articolo 3,  cioè  il
  milione  e  mezzo  di euro che, ripeto, non è un  aumento  di  un
  milione  e  centomila euro sui seicentomila, ma è una diminuzione
  di cinquecentomila euro dai due milioni di euro iniziali.
   Il  problema  è  che la Commissione Bilancio  ha  modificato  il
  comma  2  dell'articolo  7; il Governo,  abrogando  il  comma  2,
  probabilmente fa lievitare di nuovo la spesa.
   Siccome   ho   il  dovere  di  ribadire  le  cose  espresse   in
  Commissione Bilancio non posso avallare la spesa in un momento in
  cui  l'assessore  per  il bilancio denuncia  giustamente  che  il
  bilancio della Regione è asfittico. Siccome ritengo che la  norma
  regolamentata  dall'articolo 7 non sia funzionale al  risanamento
  del bilancio della Regione e siccome siamo già a metà del mese di
  maggio, e quindi tra circa un mese e mezzo dovremo affrontare  il
  documento  di programmazione economica e finanziaria,  credo  che
  abbiamo il dovere di intervenire davanti a qualunque forzatura di
  spesa che non sia finalizzata ad un'operazione di risanamento del
  bilancio della Regione.
   Aggiungo  che,  a fronte del dibattito svoltosi  in  Commissione
  Bilancio e degli ampi chiarimenti ottenuti sulla materia ARAN, fu
  stabilito  che forse non era strettamente necessario durante  una
  campagna  elettorale continuare a inserire in manovre finanziarie
  prebende inutili.
   Allora  credo che il Governo abbia il dovere di rivedere  quella
  cifra  di  seicentomila euro che, voglio ripetere,  è  una  cifra
  virtuale  -  essa  va letta due milioni di euro - ,  ma  non  può
  abrogare  il  comma  2. , Se il Governo  continua  a  mantenerlo,
  Nuova  Sicilia  dichiara  sin da ora il  proprio  voto  contrario
  all'emendamento del Governo.

    SAVONA   vicepresidente della Commissione e relatore.  Propongo
  l'accantonamento dell'emendamento per la riscrittura.

    CINTOLA  Chiedo di parlare.

    CINTOLA   Non  mi  rendo  conto di una  cosa:  è  vero  che  in
  Commissione Bilancio abbiamo decurtato da due milioni a seicento,
  dopo  di  che ho guardato anch'io le motivazioni dell'emendamento
  del  Governo.  Non c'è un aumento di spesa, c'è  una  motivazione
  diversa:  i  dipendenti  della  Regione  che  vengono  trasferiti
  all'ARAN saranno pagati dall'ARAN. Pertanto,  non c'è un  aumento
  di  spesa, c'è una modificazione di fatto. Invece di gravare  sul
  bilancio  della Regione direttamente, graveranno sull'ARAN,  alla
  quale bisognerà dare i soldi per pagarli.
   Allora,  qua  non  c'è  un aumento, e stiamo  andando  oltre,  e
  stiamo  aggiungendo spesa a spesa, stiamo soltanto  -  o  per  la
  larghissima parte, per essere chiari - stiamo facendo esattamente
  uno  spostamento.  Cioè le somme che devono essere  pagate  dalla
  Regione  per  i dipendenti vengono date all'ARAN per  pagare  gli
  stessi dipendenti.
   Non  c'è  un  aumento, un aggravio. Visto  da  questo  punto  di
  vista,  sono favorevole all'emendamento e credo che, se  vogliamo
  andare  avanti  e vogliamo approvarlo, se andiamo ad  accantonare
  questo emendamento, allora penso che accantoneremo tutto.
   Noi  non  facciamo  le operazioni di bilancio.  Se  a  dividerci
  fossero  argomenti  di natura politica, ideologica  e  di  spesa,
  allora noi saremmo rigidissimi, ma trattandosi di norme che hanno
  una loro natura di normalità, non le accantonerei ma le voterei.

    PRESIDENTE  Propongo che questo emendamento, che si compone  di
  due   aspetti,   il  primo  relativo  alla  cifra,   il   secondo
  all'abrogazione del comma 2, venga votato  per parti separate.
   Intanto,  voteremo  il primo punto dell'emendamento  7.1  e  poi
  chiederemo  al  Governo di effettuare la riscrittura  che  io  ho
  sollecitata;   ci   dobbiamo  abituare  a  non   presentare   gli
  emendamenti all'ultimo momento.

    CAPODICASA  Chiedo di parlare.

    PRESIDENTE  Ne ha facoltà.

    CAPODICASA   Signor  Presidente, onorevoli colleghi,  proporrei
  di  non  procedere  per parti separate perché  c'è  una  evidente
  connessione tra i due aspetti.
   Nei  precedenti interventi ho posto degli interrogativi volti  a
  far dire al Governo le reali motivazioni dell'aumento della posta
  finanziaria,  il  perché si passa da 600 mila Euro  a  1500  mila
  Euro.
   Sembrerebbe  che  l'assessore  Pagano  non  sia  esattamente  al
  corrente del perché visto che non èvoluto entrare nel merito;  ha
  solo  dato  come  spiegazione che l'emendamento provenendo  dalla
  Presidenza  ed  essendo  firmato dallo  stesso  Presidente  della
  Regione, debba essere considerato sufficientemente motivato.
   In   realtà   la   motivazione   è  all'interno   dello   stesso
  emendamento,  come l'onorevole Acierno ha sottolineato.  Sta  nel
  fatto  che esiste la seconda parte dell'emendamento che abrogando
  il  comma  2 dell'articolo altro non fa che consentire al Governo
  di   utilizzare  personale  esterno  alla  Regione.   Utilizzando
  personale  esterno alla Regione, deve essere pagato, ecco  perché
  c'è l'aumento della copertura finanziaria.
   La   Commissione   si   era  dichiarata  fermamente   contraria.
  L'onorevole  Acierno lo ha sottolineato nuovamente.  Non  eravamo
  d'accordo  in  quanto non ci si spiegava come mai  bisognava  far
  ricorso  al  personale degli Enti locali e delle  Università  per
  comporre  il nucleo dell'ARAN, quando la Regione ha  già  di  suo
  moltissimi dipendenti.
   Alla  fine  questo ragionamento venne compreso dalla Commissione
  e lo approvò. Il Governo tornando a riproporre l'aumento, ci dice
  che  il  personale della Regione che si può utilizzare  è  quello
  degli  Enti locali e delle Università e quindi occorre nuovamente
  altro denaro. Ecco come è spiegato l'aumento della posta.
   L'onorevole  Acierno, autorevole rappresentante  di  un  partito
  della  maggioranza, dice che, avendo sentito dire più  volte  dal
  Presidente della Regione e dall'assessore al bilancio  che  siamo
  in uno stato di grave crisi finanziaria, non sembra logico che si
  ricorra  all'esterno  per  coprire funzioni  che  possono  essere
  coperte con personale della Regione, con personale esterno.
   Il  voto  per  parti separate, quindi, non si giustifica  perché
  una è copertura finanziaria dell'altra.

    PRESIDENTE    Onorevole  Acierno,  non  posso   farla   parlare
  sull'ordine   dei   lavori.  Siamo  in  pieno   dibattito   sugli
  emendamenti.

    CRISAFULLI  Chiedo di parlare.

    PRESIDENTE  Ne ha facoltà.

    CRISAFULLI  Signor Presidente, onorevoli colleghi,  ho  chiesto
  la parola sull'emendamento 7.2.

    PRESIDENTE   L'emendamento 7.2 non l'ho accolto ne  ho  chiesto
  la  riscrittura.   Non  è  ammissibile  perchè  presentato  fuori
  termini,  e  la regola vale anche per il Governo il quale  ha  il
  diritto solamente alla riscrittura dell'articolo 7; se lo farà lo
  proporremo,  se  non lo farà voteremo l'emendamento  del  Governo
  7.1. Lo pongo in votazione. Il parere della Commissione?

    SAVONA     vicepresidente   della   commissione   e   relatore.
  Favorevole a maggioranza.

    PRESIDENTE  Onorevole Capodicasa, devo andare avanti non  posso
  dare la parola due o tre volte su un articolo, in questo caso  la
  darei per la terza volta io voglio sentire il relatore.

    ACIERNO    Esprime    un  parere  diverso   da   quello   della
  Commissione

    PRESIDENTE   L'articolo  7  è momentaneamente  accantonato.  Si
  passa all'articolo 8. Ne do lettura:

                             «Articolo 8
   Funzionalità Agenzia regionale per la protezione dell'ambiente

   1.  Il  comma 8 dell'articolo 90 della legge regionale 3  maggio
  2001, n. 6, è sostituito dal seguente:

   '8.  L'assetto organizzativo, la pianta organica ed  ogni  altro
  aspetto   relativo   alla  funzionalità   dell'ARPA,   salve   le
  disposizioni  di  cui al presente articolo,  vengono  definiti  e
  disciplinati  con  uno  o più regolamenti  della  stessa  Agenzia
  sottoposti   all'approvazione  dell'Assessorato   regionale   del
  territorio e dell'ambiente nel rispetto delle disposizioni di cui
  all'articolo 4 della legge regionale 29 dicembre 1962,  n.  28  e
  successive  modifiche  ed integrazioni,  dell'articolo  32  della
  legge regionale 7 marzo 1997, n. 6 e dell'articolo 12 della legge
  regionale 29 dicembre 2003, n. 21.'.

   2.  Al  comma  2  bis dell'articolo 90 della legge  regionale  3
  maggio  2001,  n. 6 e successive modifiche ed integrazioni,  sono
  soppresse le parole da 'per la definizione' sino a 'con  apposito
  regolamento'.»

   Lo pongo in votazione.

    CAPODICASA  Chiedo di parlare per dichiarazione di voto.

    PRESIDENTE  Ne ha facoltà.

    CAPODICASA   Signor  Presidente,  onorevoli  colleghi,   voglio
  dichiarare il mio voto contrario a questo articolo. Veda,  un po'
  di  questo  materiale  se  presentato in  occasione  delle  leggi
  finanziarie  - che sono leggi che destano l'attenzione  di  tutta
  l'Assemblea  e  su cui c'è anche un livello alto di  vigilanza  .
  viene  normalmente stoppato, quando poi si tratta di una  leggina
  che   apparentemente  sembra  meno  importante,  invece   passano
  autotreni. Qui noi disponiamo che l'ARPA possa, con provvedimento
  della  stessa  agenzia  che  poi  deve  passare  all'approvazione
  dell'assessorato, modificare l'assetto organizzativo,  la  pianta
  organica   ed  ogni  altro  aspetto  relativo  alla  funzionalità
  dell'ARPA.
   Ora,  io credo che ci sia una ratio nel fatto che la legge abbia
  disciplinato, come ogni ufficio della Regione, tutti  gli  uffici
  compresi  quelli  alle  dirette dipendenze del  Presidente  della
  Regione - sia gli assetti organizzativi che la pianta organica ed
  ogni  altro aspetto relativo alla funzionalità -. Perché nel caso
  dell'ARPA  dobbiamo derogare è un mistero a cui io credo  che  il
  Governo debba in qualche modo dare una risposta. Diversamente noi
  voteremo contro.

    ACIERNO  Chiedo di parlare.

    PRESIDENTE  Ne ha facoltà.

    ACIERNO   Signor  Presidente, onorevoli  colleghi,  esattamente
  per  le motivazioni opposte a quelle rappresentate dall'onorevole
  Capodicasa.  L'articolo 8 mette finalmente punto  ad  una  strana
  vicenda   che  si  chiama  ARPA  (Agenzia  regionale   protezione
  ambiente) la quale agenzia ha già un suo bilancio che è  separato
  da  quello  della Regione, ha le somme stanziate  ma  allo  stato
  attuale  in assenza dei regolamenti che con l'articolo 8  vengono
  di   fatto   attivati  definitivamente  l'agenzia  regionale   di
  protezione  ambientale allo stato attuale spende soldi attraverso
  co.co.co.,  consulenti e quant'altro senza  produrre  quelle  che
  sono le sue finalità statutarie. Allora, mi sembra che ci sia una
  volontà  politica  di  mantenere  uno  stato  confuso  di   cose.
  Personalmente,  faccio sempre riferimento al  dibattito  che  c'è
  stato  in Commissione bilancio sull'articolo 8, il quale mette  a
  punto    un  metodo  e  fa  definitivamente  decollare  l'Agenzia
  regionale per la protezione ambientale. E noi su tale punto, come
  Regione  Sicilia, siamo in fortissimo ritardo rispetto  al  resto
  d'Italia

    PRESIDENTE  Pongo in votazione l'articolo 8.

               Richiesta di verifica del numero legale

    FORGIONE  Chiedo la verifica del numero legale.

   (Gli   onorevoli  Capodicasa,  Ferro,  Giannopolo  e   Oddo   si
  associano alla richiesta)

    PRESIDENTE   Essendo  la  richiesta  appoggiata  a  termine  di
  Regolamento,  indìco  la  verifica del numero  legale.   Dichiaro
  aperta la votazione.

                     (Si procede alla votazione)

    PRESIDENTE  Dichiaro chiusa la votazione.

                      Risultato della verifica

    PRESIDENTE  Proclamo l'esito della verifica del numero legale.

   Presenti  28

    PRESIDENTE   L'Assemblea non è in numero legale.  La  seduta  è
  rinviata di un'ora.

    (La seduta, sospesa alle ore 19.00, è ripresa alle ore 20.00)

    La seduta è ripresa.

    CAPODICASA  Chiedo di parlare.

    PRESIDENTE  Ne ha facoltà.

    CAPODICASA   Signor Presidente, onorevoli colleghi,  intervengo
  per  proporre  di accantonare l'articolo 8 e procedere  all'esame
  degli  articoli  che  non presentano  emendamenti,  che  potremmo
  rapidamente  approvare,   rinviando quindi la  seduta   a  domani
  mattina, in modo da poter individuare in questo lasso di tempo un
  percorso di lavoro percorribile.

    PRESIDENTE    Onorevoli   colleghi,   secondo    la    proposta
  dell'onorevole   Capodicasa,    tutti    i   rimanenti   articoli
  verrebbero accantonati,  tranne il 12, il 15 ed il 16.
   Non sorgendo osservazioni, così resta stabilito.

    PAGANO   assessore  per il bilancio e  le  finanze.  Chiedo  di
  parlare.

    PRESIDENTE  Ne ha facoltà.

    PAGANO   assessore  per  il bilancio e  le  finanze.  Onorevoli
  colleghi,  l'emendamento  relativo  al  ticket  in  verità  è  di
  riscrittura  perché  è   soltanto  l'abrogazione  di  una   parte
  assolutamente superflua. Quindi se  potremmo ricomprendere  anche
  questo fra  le norme da trattare ...

    CRACOLICI  C'è discussione, però .

    PRESIDENTE  Onorevole Pagano, l'Aula procederà come  stabilito.
  Si passa dunque all'esame dell'articolo 12. Ne do lettura:

                             «Articolo 12
   Fondazioni - Centri di eccellenza di Catania, Messina e Palermo

    1.  La  Regione  concorre alla formazione del patrimonio  delle
  fondazioni di cui all'articolo 76, comma 2, della legge regionale
  16 aprile 2003, n. 4, mediante l'assegnazione dell'importo di 150
  migliaia di euro per ciascuna fondazione.

    2.  Per  le  finalità  di cui al comma  1  è  autorizzata,  per
  l'esercizio  finanziario 2004, la spesa con vincolo di  specifica
  destinazione di 450 migliaia di euro, cui si fa fronte con  parte
  delle   disponibilità   dell'UPB  4.2.1.5.2,   capitolo   215704,
  accantonamento  1001  del bilancio della  Regione  siciliana  per
  l'esercizio finanziario medesimo.>>.

    CRACOLICI  Chiedo di parlare.

    PRESIDENTE  Ne ha facoltà.

    CRACOLICI   Io non voglio urtare la pazienza dei colleghi  che,
  coraggiosamente,  sono presenti  in Aula. Vorrei  però  ricordare
  che  questo articolo si pone l'obiettivo di formare il patrimonio
  delle tre fondazioni dei centri di eccellenza di Palermo, Catania
  e  Messina,   per  i  quali, se non ricordo male,   nella  scorsa
  finanziaria o comunque in una legge che abbiamo fatto  nel  corso
  dell'anno 2003, abbiamo finanziato gli studi per circa 3 miliardi
  delle vecchie lire ovvero un milione e  mezzo di euro.
   Signor   Presidente  e onorevole Assessore,  non  conosciamo  lo
  sbocco di questi studi, ma soprattutto non conosciamo ad oggi che
  cosa   saranno  tali  fondazioni.  Vorremmo  saperlo   prima   di
  patrimonializzare con risorse della Regione,  rispetto alle quali
  -  voglio ricordare -   era stato annunciato in pompa magna che i
  tre centri di eccellenza in Sicilia si realizzavano grazie ad una
  quota  di  trasferimento ex articolo 20 proveniente dal Ministero
  della Sanità.
   Questi  tre  centri  di eccellenza vivevano  di  vita  economica
  propria   rispetto  alle  risorse  della  Regione.  Già   abbiamo
  stanziato  tre  miliardi delle vecchie lire della  Regione  negli
  studi,  ora  prevediamo  900 milioni per patrimonializzare  delle
  fondazioni di cui quest'Aula non conosce con chi saranno fondate,
  quali  sono  i  soggetti  pubblici e  quali  saranno  i  soggetti
  privati,  o forse qualcuno lo sa ma ancora non ha il coraggio  di
  dirlo.
   Invito  l'Assessore per il  bilancio a ritirare questo  articolo
  dalle  variazioni al nostro  esame  perchè ritengo  necessario  e
  propedeutico  alla  formazione  del  patrimonio  sapere  con  chi
  andiamo a formare la fondazione.

    PAGANO   assessore  per il Bilancio e  le  Finanze.  Chiedo  di
  parlare.

    PRESIDENTE  Ne ha facoltà.

    PAGANO  assessore per il bilancio e le finanze. La legge  nella
  sua   originaria  formulazione  se  la  ricordano  tutti.  Queste
  ulteriori risorse finanziarie servono per dare lo start  up  alle
  fondazioni e, di conseguenza, fermo restando le partite. Se   non
  abbiamo  tale  liquidità,  non riusciremo  mai  a  realizzare  le
  fondazioni   di  cui  stiamo  trattando.  Quindi   è   un   fatto
  assolutamente indispensabile.
   E'  il   pre-fattore per l'avvio delle fondazione che  stanno  a
  cuore anche a lei.

    CRACOLICI   Ma  con  chi?  La  fondazione  si  fa  con  diversi
  soggetti, ma neanche l'Assessore lo sa .

    PAGANO   Onorevole Cracolici, ma cosa mi vuole  venire  a  dire
  oggi?  Lei  è in Commissione  Servizi sociali e sanitari',  e  in
  quella sede lei incontra l'assessore competente; se lei lo chiede
  a  me,   io  non le so nemmeno  dire che cosa siano. Oggi  stiamo
  esaminando  il  problema  finanziario,  del  resto  parlerete  in
  Commissione.

    PRESIDENTE  Onorevoli colleghi,  dobbiamo comprenderci,   siamo
  i  in un'impasse di ordine procedurale e parlamentare. L'articolo
  12  è   uno  degli  articoli  che  avevamo  deciso  di  esaminare
  velocemente non avendo emendamenti, ne abbiamo accantonati altri,
  ma  invece,  purtroppo, l'esame di tale articolo non appare  così
  spedito  come  sembrava. Ed allora, delle due  l'una:  o  andiamo
  avanti   nel  dibattito  e  nel  voto  sull'articolo  12,  oppure
  accantoniamo anche questo.

    CINTOLA  Chiedo di parlare.

    PRESIDENTE  Ne ha facoltà.

    CINTOLA   Signor  Presidente,  onorevoli  colleghi,  l'Aula  ha
  approvato la proposta dell'onorevole Capodicasa di  discutere   e
  definire  stasera  gli articoli che non hanno  emendamenti.  L'ha
  fatto,  subito  dopo  avere accantonato  -   su  sua  proposta  -
  l'articolo 8 che non aveva emendamenti.
   Ora  siamo  arrivati  ad un  altro articolo  senza  emendamenti.
  Allora,  dovremmo  tentare di comprendere e poi  votare,  facendo
  valere, quindi,   la proposta dell'onorevole Capodicasa che -  lo
  ribadisco  -   é  stata  accettata dall'Assemblea  ed  anche  dal
  sottoscritto.
   Se  dobbiamo, invece, rinviare anche questo articolo e  fare  un
  dibattito che ci porti alle lunghe, cosa fare? Rinviamo tutto  il
  dibattito  a domani e riprendiamo la legge elettorale,  svolgiamo
  la  discussione generale sulla legge elettorale ed andiamo avanti
  su quella
   O  l'una o l'altra, perché questa legge in materia finanziaria é
  stata  esaminata  in  commissione, è stata lì rielaborata,  anche
  nella  stessa commissione ristretta. Sono state date  indicazioni
  al  Governo affinché la mantenesse il più possibile in  un'ottica
  di  risparmi e non di sprechi. Il Governo ha accettato  l'invito,
  ma  se vogliamo avvitarci anche su questo, allora faremo un altro
  passo di non buona gestione.
      Comprendo   le  argomentazioni  dell'onorevole  Cracolici   e
  comprendo  pure, che si possa continuare a dire  in  base  ad  un
  regolamento che, poi, sarà approvato.
   Cerchiamo di costruire anche sull'articolo che impegna 150  mila
  euro  per  la costituzione delle Onlus con il Teatro Massimo.  Ma
  usciamone,  suggeriamo, costruiamo qualche cosa.  Io capisco   le
  perplessità, ma costruiamo il progetto per potere approvare anche
  questo  articolo;  oppure,  diciamo che   lo  accantoniamo  o  lo
  bocciamo  e non ne riparliamo più, ma arriviamo ad una soluzione,
  perché il rinvio non giova a nessuno .
     C'è  la  necessità di arrivare ad approvare le  variazioni  di
  bilancio  che sono niente rispetto a quelle dell'anno precedente.
  Sono   depurate,  stradepurate; con un  Presidente  che  é  stato
  solerte  ed impegnato a dire nel dire che non accetta  tutto  ciò
  che non rientra nella materia finanziaria. Alziamo il livello  ed
  il  tono  dell'Assemblea,  non rinviamo.  Discutiamo,  lavoriamo,
  miglioriamo ,  c'é un'Aula che deciderà.
   Diceva  il  Presidente della Camera Casini che l'Aula   non  può
  essere   esecutrice della volontà del  Governo per  il  fatto  di
  avere  la maggioranza. Ciò  non significa, però,  che l'Aula   si
  debba  avvitare su se stessa,  fermarsi  e non andare  avanti  di
  un millimetro..
   Ne va della dignità e dell' onorabilità del Parlamento.
     Concludo ribadendo che  capisco le osservazioni, comprendo  le
  difficoltà,  però  cerchiamo di dare  una  soluzione,  anche  con
  proposte  che  possiamo concordare e subito portare avanti,  però
  non  ci  fermiamo rinviando e basta, perché non serve a  nessuno.
  Non  serve  all'Aula,  non  serve  alla  maggioranza,  non  serve
  all'opposizione,  non  serve  alla  Sicilia,   non   serve   all'
  istituzione Parlamento.
   Mi  rendo  conto, onorevole Cracolici, non sto contravvenendo  o
  contrattancando.   Le   sto  dicendo  di  proporre   un   qualche
  marchingegno  - abbiamo sufficiente intelligenza per  farlo,  per
  salvaguardare un quadro - proponiamo   un emendamento aggiuntivo,
  qualche  cosa che ci faccia uscire dall'impasse. Dire no e  basta
  non  serve, vediamo di coprire questo spazio e arrivare  a  delle
  soluzioni che possano essere portate come lavoro anche  d'Aula  e
  che  impegni  il  Governo anche a modificare  laddove  può  avere
  commesso e può commettere errori.

    SPEZIALE  Chiedo di parlare.

    PRESIDENTE  Ne ha facoltà.

    SPEZIALE    Signor   Presidente,  su  proposta   dell'onorevole
  Capodicasa è stato concordato un percorso che io condivido e si è
  aperta  la  discussione sull'articolo  12. E'  stato  chiesto  al
  Governo,  visto che c'è una previsione di spesa per la formazione
  del  patrimonio delle fondazioni, con chi facciamo le fondazioni.
  Il  Governo  ha  risposto di non saperlo. Non lo so  neanche  io.
  Allora  se il Governo non lo sa, come facciamo a impegnare l'Aula
  con un voto? A questo punto la cosa più logica .....

    PISTORIO   Non  è così, se il Presidente mi  dà  la  parola  lo
  spiego.

    SPEZIALE  Signor Presidente, a questo punto, di fronte ad   una
  risposta chiara da parte del Governo, il minimo che si possa fare
  è   accantonare,  altrimenti sembra che il  Governo  si  metta  a
  provocare l'Aula.

    PISTORIO  Chiedo di parlare..

    PRESIDENTE  Ne ha facoltà.

    PISTORIO   Signor  Presidente, onorevoli  colleghi,  parlo  per
  dare  un  contributo  al ragionamento, perché  la  questione  che
  pongono  gli  onorevoli Cracolici e Speziale  è,  obiettivamente,
  strumentale. L'Assemblea non deve approvare la costituzione delle
  fondazioni e quindi conoscere chi sono i soggetti che  vengono  a
  costituirle. Questo è affidato all'autonomia dei project  manager
  ed agli atti autorizzativi dell'assessorato Sanità.
   Ogni  fondazione  può avere soggetti che vi  partecipano,  anche
  diversi.  E'  previsto  che  vi  partecipino  le  università,  le
  AA.SS.LL., gli istituiti di ricerca; ogni fondazione si organizza
  autonomamente. L'atto che noi stiamo approvando è il conferimento
  di   una   quota  patrimoniale  alle  fondazioni  da  costituire,
  attraverso  questa  norma che sarà gestita  dai  project  manager
  perché,  ovviamente, la fondazione per essere tale ha bisogno  di
  una  base  patrimoniale.  Quindi, il problema  "con  chi  vengono
  costituite"  non  è  di pertinenza di questa  Aula.  E'  spiegato
  correttamente che serve a partecipare finanziariamente per  poter
  procedere  alla  costituzione.  Ogni  fondazione  avrà   soggetti
  costituenti diversi.

    PRESIDENTE   Grazie, onorevole Pistorio. Poiché  da  parte  del
  Governo  e  da  parte  di  esponenti della  maggioranza  è  stata
  espressa  una  volontà contraria all'accantonamento dell'articolo
  12, non mi rimane che metterlo ai voti.
     Onorevole  Pistorio le  sue argomentazioni  sono  state  molto
  convincenti ma devono confluire in una votazione.
   Pongo in votazione l'articolo 12.

    CRACOLICI  Chiedo la votazione per scrutinio segreto.

   (Gli  onorevoli  Speziale,  Giannopolo,  Ferro,  Liotta,  Raiti,
  Miccichè Forgione e Villari, appoggiano la richiesta)

    PRESIDENTE   Essendo  la  richiesta  appoggiata  a  termini  di
  Regolamento,    indìco   la  votazione  per   scrutinio   segreto
  sull'articolo 12.
   Spiego  il  significato  del voto. Chi  è  favorevole  prema  il
  pulsante verde. Chi è contrario prema il pulsante rosso.  Chi  si
  astiene prema il pulsante bianco.
   Dichiaro aperta la votazione.

                     (Si procede alla votazione)

      Dichiaro chiusa la votazione.

                      Risultato della votazione

    PRESIDENTE   Proclamo  l'esito della  votazione  per  scrutinio
  segreto dell'articolo 12.

  Presenti  e votanti         36

                 L'Assemblea non è in numero legale.

    CINTOLA  Chiedo di parlare.

    PRESIDENTE  Ne ha facoltà

    CINTOLA   Signor Presidente, intervengo perché è doveroso  fare
  una denunzia aperta e forte.
   Qui  si  sta  contrabbandando la possibilità  che si  faccia  la
  discussione generale della legge elettorale con  i destini  della
  Sicilia e con le variazioni di bilancio, che non sono una cosa da
  niente
   A  questo punto domando cosa vogliamo fare. Forse,  per dare uno
  snodo  forte alle variazioni di bilancio,  bisogna riprendere  la
  legge  elettorale,  svolgere  la  discussione  generale,  passare
  all'articolato e votare la legge anche se perdiamo altro tempo, e
  poi  procedere con le variazioni di bilancio. Così avremo portato
  avanti   quanto  nella  Conferenza  dei  capigruppo   era   stato
  stabilito. Non si può giocare  in Aula così  vergognosamente, non
  si può  essere presenti e non mettere la scheda dentro l'urna
     Questo i Siciliani lo debbono sapere  Debbono comprendere  che
  qui  il  gioco non è più a favore o contro. Il gioco è che  si  è
  presenti in Aula e non si fa il proprio dovere di deputati  dando
  il proprio voto, contrario o favorevole che sia .
   Allora,  di  fronte  a ciò dico che considerato  che  il  numero
  legale  non  c'è,  la  seduta  può essere  rinviata;  e  possiamo
  prendere  anche  soltanto un'ora nella  quale  i  Presidenti  dei
  Gruppi  parlamentari   insieme  con il Presidente  dell'Assemblea
  stabiliscano il percorso.
   In  Parlamento nazionale si stabilisce l'ora in cui  si  procede
  alle  votazioni, cioè si danno tempi certi. Questo nostro andazzo
  non  può  continuare: pur avendo modificato il Regolamento,   non
  siamo  più in grado di sapere quando, come e perché si  vota.  La
  stessa  presenza dei deputati in Aula è una presenza che  diventa
  assenza  dal  momento che c'è chi non  inserisce  la  scheda  per
  votare.
   E' assurdo, è inconcepibile

    CAPODICASA  E' un  nostro diritto    .

    FORGIONE  La maggioranza è in campagna elettorale  ..

    CINTOLA  Non sto togliendo alcun diritto. Io condanno  chi  sta
  facendo  campagna elettorale e non è in Aula. L'ho  sempre  fatto
  più e meglio di quanto non ha fatto l'opposizione.
   Facciamo  una  riunione  di capigruppo,  stabiliamo  qual  è  il
  percorso e il lavoro che bisogna fare domani. Se bisogna iniziare
  di mattina  si stabilisca un tempo certo entro il quale approvare
  le variazioni di bilancio o esaminare la legge elettorale.
    SPEZIALE   Signor Presidente, la Presidenza  dovrebbe  rinviare
  l'Aula o di un'ora o di 24 ore.

    CINTOLA   Onorevole  Speziale,  quante  volte   è  successo  di
  parlare  nonostante la mancanza del numero legale. Sto  chiedendo
  all'Aula  e al Presidente dell'Assemblea di convocare la riunione
  dei Presidenti dei Gruppi parlamentari  e stabilire il percorso e
  i  tempi   di discussione delle leggi che abbiamo all'ordine  del
  giorno.

    PRESIDENTE   Onorevole Cintola, consideri un elemento  tecnico-
  giuridico.  Quando si verifica la mancanza di numero legale,  non
  c'è  più  niente  da fare, non si può neppure parlare.  Manca  il
  numero  legale  e  quindi viene fulminata la legittimità  di  una
  seduta. Bisogna rispettare il Regolamento e rinviare o di un'ora,
  come abbiamo già fatto una prima volta,  o all'indomani.
   Io  semmai, mi permetterò di chiedere all'Aula di non rispettare
  il termine delle 24 ore, che sarebbero eccessive rispetto all'ora
  in cui stiamo chiudendo.
   Ma  se dobbiamo convocare i capigruppo, non lo possiamo fare  su
  richiesta formale;  non siamo in condizione di decidere in quanto
  manca il numero legale.

    SPEZIALE   Per   autonoma iniziativa della  Presidenza  si  può
  fare.

    PRESIDENTE   Sì,  ma rinviando l'Aula a domani  mattina  perché
  non  intendo  arrivare  a  mezzanotte,  convinto  come  sono  che
  mancherà per l'ennesima volta il numero legale.
   Onorevoli  colleghi, la seduta è, pertanto,  rinviata a  domani,
  giovedì  20  maggio 2004, alle ore 10,30, con il seguente  ordine
  del giorno:


   Presidenza del presidente Lo Porto


       I   - COMUNICAZIONI

  II   - DISCUSSIONE DEI DISEGNI DI LEGGE:

        1)   Provvedimenti urgenti in materia finanziaria  (n. 845.2/A)
            (Seguito)
  2)  Norme per l'elezione del Presidente della Regione siciliana a
  suffragio universale diretto. Nuove norme per l'elezione
  dell'Assemblea regionale siciliana. Modifiche ed integrazioni
  alla legge regionale 30 marzo 1951, n. 29 e successive
  modificazioni.  (nn. 850-265-338-409-480-498-641-642-660-669-775-
  779/A) (Seguito)
  3)   Interventi urgenti per  il settore lapideo e disposizioni
  per il riequilibrio del    prezzo della benzina nelle isole
  minori  (nn. 646-763 Stralcio II - 776/A)
  4)   Modifiche ed integrazioni alla normativa regionale in
  materia di appalti. Disposizioni concernenti l'attività degli
  uffici del Genio civile e la prevenzione del rischio sismico
  (nn. 771-774/A)
  5)   Provvedimenti per favorire la ristrutturazione e la
  riqualificazione del trasporto merci in Sicilia attraverso l'uso
  del trasporto combinato strada-mare  (n. 700/A)

                  La seduta è tolta alle ore 20,30
  ALLEGATO

  Risposte scritte ad interrogazioni

   MORINELLO. - «All'Assessore per la sanità, premesso che:

   il  D.Lgs  626 del 1994 tutela la salute nei luoghi  di  lavoro,
  sia in riferimento alla valutazione dei rischi che alle misure di
  prevenzione   da   adottare,  facendone  carico   come   soggetto
  principale il datore di lavoro;

   ogni   azienda  deve  individuare  un  medico  competente,   che
  risponde  direttamente degli obblighi previsti dall'art.  17  del
  D.Lgs 626 del 1994, con il compito di effettuare gli accertamenti
  sanitari  preventivi  e  periodici per controllare  lo  stato  di
  salute dei lavoratori;

   preso atto che:

   nell'Azienda  ospedaliera universitaria (AOU) Policlinico  '  G.
  Martino'  di  Messina,  l'ufficio di medico  competente  è  stato
  assegnato  all'U.O.  di Medicina e Igiene  del  Lavoro,  che  con
  tempestività  e  correttezza ha svolto e  svolge  visite  mediche
  periodiche  nei confronti dei dipendenti docenti  e  non  docenti
  dell'A.O.U.;

   ai  sensi  dell'art. 17, comma 1, lettera i), del DLgs  626  del
  1994  il lavoratore può richiedere di essere sottoposto a  visita
  medica, indipendentemente dai controlli sanitari di routine;

   in  data  5  dicembre 2003 una richiesta in tal  senso  è  stata
  avanzata  da  14  unità di personale docente e non,  con  diversa
  qualifica funzionale, tutte afferenti al Dipartimento ad Attività
  integrata (DAI) di anatomia ed istologia patologica;

   in   data   9.12.2003  i  lavoratori  richiedenti   sono   stati
  tempestivamente  sottoposti  a  visita  medica  presso  i  locali
  dell'U.O.  di  Medicina  e Igiene del  Lavoro,  siti  al  pad.  H
  dell'AOU;

   dalle  visite  cliniche  effettuate  è  emerso  che  tutti   gli
  operatori  (dai professori ordinari ai tecnici di laboratorio  ed
  al   personale  amministrativo)  hanno  manifestato   un'evidente
  condizione   di   disagio  lavorativo,  indotto   da   difficoltà
  organizzative  determinate  da  un  comportamento  autoritario  e
  vessatorio   del   DAI,  con  compromissione   della   condizione
  psicofisica  del  singolo individuo e della  stessa  collettività
  lavorativa;

   nel  segnalare ai vertici aziendali ed al direttore del DAI tale
  anomalo rilievo, il medico competente coordinatore ha sollecitato
  interventi  mirati, tendenti a far cessare lo  stato  di  disagio
  psicofisico   e  ad  evitare  il  protrarsi  di  una   condizione
  patologica che, in ambito di responsabilità del datore di lavoro,
  debbono essere posti in opera dal Direttore generale dell'AOU  o,
  in funzione tutoria, dal Rettore dell'università di Messina;

   con  ripetute segnalazioni scritte, tale situazione  di  disagio
  lavorativo presente nel DAI di Anatomia ed istologia patologica è
  stata  attenzionata da singoli docenti, gruppi  di  operatori  ed
  anche  da  organizzazioni sindacali sia ai vertici aziendali  che
  accademici,  con  richieste di indagine amministrativa,  incontri
  formali e confronti istituzionali, senza alcun esito;

   per sapere:

   se  e  quali  provvedimenti siano stati adottati  dal  Direttore
  generale  dell'AOU o dal Rettore al fine di ottemperare a  quanto
  disposto  dal  D.Lgs  626/94, a seguito delle  comunicazioni  del
  medico  competente circa la situazione determinatasi nel  DAI  di
  Anatomia ed istologia patologica;

   se  non  ritenga  che  l'omissione di  intervento  nel  delicato
  settore della tutela della salute dei lavoratori costituisca  una
  grave   responsabilità  del  datore  di  lavoro   da   sanzionare
  opportunamente con provvedimenti specifici». (1504)

   Risposta.  «Con riferimento all'interrogazione numero  1504,  si
  fa  presente  che l'Azienda Policlinico  G. Martino  di  Messina,
  all'uopo interpellata, ha comunicato quanto segue.
   A  seguito della relazione del medico competente, per la  verità
  molto generica, al fine di un'opportuna attività di verifica  dei
  fatti  da  parte  del  direttore generale, in  quanto  datore  di
  lavoro,  è stata disposta un'indagine conoscitiva della Direzione
  sanitaria, del settore gestione attività tecniche e della UOS  di
  sicurezza e protezione.
   Tali  indagini  hanno portato a risultanze che non evidenziavano
  specifiche  responsabilità  e,  pertanto,  escludono  un'attività
  sanzionatoria per carenza dell'eventuale soggetto da sanzionare.
   Ciò  opportunamente  premesso, come  si  evince  particolarmente
  dalla  relazione  che  la Direzione sanitaria  ha  rassegnato  al
  direttore   generale,  le  indagini  non   hanno   portato   alla
  individuazione   né  dei  soggetti  che  hanno   manifestato   la
  condizione  di  disagio  lavorativo, né di  circostanze  e  fatti
  specifici   che   evidenziassero  un'attività  persecutoria   e/o
  vessatoria   con  negative  ricadute  sulla  normale   conduzione
  dell'attività  lavorativa  di  alcuni  dipendenti   dell'UOP   di
  Anatomia ed Istologia patologica di quest'Azienda».

                                              L'Assessore CITTADINI

   FORMICA. - «All'Assessore per la sanità, premesso che:

   da  fonti  di  stampa  è  emerso che  un  ricercatore  siciliano
  avrebbe  messo a punto una nuova terapia antitumorale a  base  di
  glutatione    e   integratori   naturali   denominata    'terapia
  complementare riducente antidegenerativa';

   secondo    lo   scopritore,   un   dipendente   della   farmacia
  dell'ospedale  Civico  di  Palermo, la  terapia  è  in  grado  di
  ristabilire  i  sistemi  difensivi di un organismo  sotto  stress
  ossidativo, quale quello di un malato di cancro, senza  ricorrere
  alla  chemioterapia e di riequilibrare il materiale genetico dopo
  l'asportazione  del cancro con metodi naturali,  senza  rischi  e
  perfino debellando il dolore;

   tale  terapia  è in fase di sperimentazione su quattro  pazienti
  in condizioni disperate ed è stata somministrata dal dottor Santi
  Scola,  medico, specializzato in ematologia, dell'ospedale Civico
  di Palermo;

   visto  che  il  dottor Scola ha già esposto  i  risultati  della
  sperimentazione in Germania, in Russia e negli Stati Uniti,  dove
  è consulente della 'National foundation for alternative Medicine'
  di  Washington, il più importante centro americano di ricerca per
  la  medicina  non  convenzionale,  e  che  tale  terapia  si  sta
  sperimentando in America centrale;

   preso  atto  che lo stesso medico non ha ricevuto dal  Ministero
  della Salute alcun avallo o attestazione;

   considerato  che si potrebbero ingenerare nei malati  di  tumore
  più  o  meno  immotivate  aspettative o,  di  converso,  favorire
  strumentalizzazioni da parte di cliniche private;

   per   sapere  se  non  ritenga  opportuno  prendere   tutte   le
  iniziative  affinché  tale  terapia  sia  subito  valutata  senza
  pregiudizi dall'Assessorato della sanità e venga sperimentata  al
  più   presto  in  strutture  sanitarie  pubbliche  della  Regione
  siciliana». (1509)

   Risposta.  «Con riferimento all'interrogazione numero  1509,  si
  fa  presente  che  l'Azienda  ospedaliera   Ospedale  Civico   di
  Palermo, all'uopo interpellata, ha comunicato quanto segue.
   Questa  Amministrazione  non  è a conoscenza  di  nuove  terapie
  antitumorali a base di glutatione ed integratori naturali;
   non  risulta  sia  in stato avanzato alcuno studio  sperimentale
  sulla terapia in questione;
   il  signor Puccio Giovannei,  scopritore della suddetta terapia,
  è  un  LSU  alle dipendenze di questo Servizio Farmacia, adibito,
  così come dichiarato dal direttore della Farmacia, esclusivamente
  a  lavoro  di tipo amministrativo. Non è dipendente di  ruolo  di
  questa Amministrazione;
   la   notizia  apparsa  a  mezzo  stampa  circa   sperimentazioni
  antitumorali  è stata smentita tramite stesso mezzo  in  data  28
  gennaio 2004;
   si  è rilevato che il signor Puccio è presente in siti internet,
  di cui uno identificato risulta www.madonie.com;
   non   risulta  che  in  questa  Azienda,  pazienti  siano  stati
  sottoposti alla terapia suddetta;
   il  dottore  Scola  Santino è dirigente medico,  specialista  in
  ematologia  generale  clinica, igiene e  medicina  preventiva  ad
  orientamento  di laboratorio e patologia clinica, assunto  il  27
  agosto 1981 per il Servizio Laboratorio Analisi. Lo stesso non ha
  praticato mai lacuna attività clinica all'interno della struttura
  e non ha inoltrato istanze atte a svolgere attività professionale
  in intra moenia finalizzate ad attività cliniche.
   Tanto in evasione all'atto ispettivo».

                                                        L'Assessore
                                                          CITTADINI

   GIANNOPOLO. - «All'Assessore per la sanità, premesso che:

   in  data  12  febbraio  2003  è stato  stipulato  un  protocollo
  d'intenti tra l'Assessore regionale per la sanità e la Fondazione
  Salvatore Maugeri con il quale si dava incarico a quest'ultimo di
  preparare  un progetto di massima per l'attivazione di 600  posti
  letto  di  riabilitazione  in Sicilia  da  realizzare  attraverso
  convenzioni  tra  le Aziende sanitarie interessate  e  la  stessa
  Fondazione;

   con  il protocollo d'intenti del 12 febbraio 2003 veniva altresì
  stabilito  che le convenzioni avrebbero dovuto prevedere  tariffe
  in  parte  elaborate da un tavolo tecnico qualificato,  in  parte
  simili  a quelle vigenti in altre Regioni e in altra parte ancora
  incrementate secondo l'esigenza di attivare ulteriori  servizi  a
  supporto delle attività di altro livello...';

   ritenuto  che  l'attivazione  di  posti  letto  ospedalieri   di
  riabilitazione  affidati  a  un  qualificato  istituto  quale  la
  Fondazione  Maugeri  debba rientrare nella  programmazione  della
  rete  ospedaliera anche allo scopo di non vanificarne l'efficacia
  e l'utilità;

   per sapere:

   se  non  ritenga opportuno e indispensabile sottoporre al parere
  della  VI  Commissione legislativa il progetto di  massima  e  lo
  stesso protocollo d'intenti tra l'Assessorato della sanità  e  la
  Fondazione   Maugeri   anche  allo  scopo   di   determinare   la
  rimodulazione della rete ospedaliera in relazione ai già previsti
  posti di riabilitazione presso i presidi ospedalieri;

   quali  risorse  finanziarie verranno impegnate per l'attivazione
  delle  convenzioni da parte delle Aziende sanitarie e sulla  base
  di quali tariffe;

   se  non ritenga opportuno inoltre disporre la convocazione delle
  conferenze dei sindaci di distretto per i pareri preventivi e  se
  non  ritenga altresì opportuno aprire una concertazione regionale
  con  le  organizzazioni sindacali sulle questioni che  riguardano
  l'utilizzo   del   personale   nel  contesto   delle   sopradette
  convenzioni». (1516)

   Risposta.  «Con riferimento all'interrogazione numero  1516,  in
  relazione  al progetto di massima per l'attivazione  di  seicento
  posti  letto di riabilitazione, affidato alla Fondazione Maugeri,
  si precisa quanto segue.
   All'interno  di questo progetto, che sarà oggetto di  studio  da
  parte  della Giunta regionale di Governo, nonché di parere  della
  VI  Commissione legislativa, non sono stati attivati altro che 32
  posti  presso  l'Ospedale di Sciacca e 24  presso  l'Ospedale  di
  Mistretta,   esattamente  quanti  erano   previsti   nella   rete
  ospedaliera regionale.
   In  attesa dei passaggi su citati è stata bloccata l'attivazione
  di qualsiasi altra convenzione.
   Relativamente  alle  due strutture anzidette,  la  richiesta  di
  convenzionamento  è stata avanzata da parte delle  due  direzioni
  generali rispettivamente della A.O. di Sciacca e della AUSL n.  5
  di  Messina,  mentre  il pagamento delle tariffe,  che  risultano
  all'incirca  doppie rispetto a quelle del prontuario terapeutico,
  è  stato  autorizzato secondo quanto richiesto  dalla  Fondazione
  Maugeri, sulle seguenti basi:
       la  Fondazione Maugeri è un IRCCS, che pratica  soltanto  la
  riabilitazione "intensiva".
      negli statuti degli ERCCS i fondi ricavati dalle cure servono
  a finanziare la ricerca e la formazione.
   Per  questi motivi, ad esempio, la Regione Emilia Romagna, dove,
  peraltro, la Fondazione
  Maugeri  opera direttamente con i suoi centri e non in regime  di
  convenzione  con le AAUUSSLL è stato riconosciuto un aumento  del
  50  per  cento  rispetto alle tariffe nazionali. In tale  Regione
  sono  stati  altresì  stanziati  quaranta  miliardi  annui  delle
  vecchie   lire  per  le  attività  di  eccellenza,  che   vengono
  puntualmente verificate.
   Nelle  due  strutture su citate ed in particolare in  quella  di
  Sciacca   la  Fondazione  Maugeri  ha  finanziato  i  lavori   di
  adeguamento degli ambienti le attrezzature e gli arredi.
   Ha,  altresì,  assunto  il  personale  a  suo  carico,  portando
  soltanto   medici  e  dirigenti  dalla  Fondazione  ed  assumendo
  infermieri ed altro personale sul territorio.
   La  convenzione  prevede, inoltre, che dopo un  anno  di  lavoro
  sarà  istituito un tavolo tecnico per verificare l'appropriatezza
  delle tariffe richieste dalla Fondazione in argomento.
   Si  fa  presente, infine, che i primi mesi di lavoro hanno  dato
  risultati assolutamente soddisfacenti.
   Tanto si comunica in evasione all'atto ispettivo».

                                                        L'Assessore
                                                          CITTADINI

   SPEZIALE. - «Al Presidente della Regione e all'Assessore per  la
  sanità, premesso che:

   sulla  stampa  locale  della  provincia  di  Caltanissetta  sono
  apparsi  ingannevoli articoli dai quali emerge che l'ospedale  di
  San   Cataldo  'Maddalena  Raimondi'  diventerà  entro  un   anno
  dipartimento oncologico;

   tale  notizia farebbe riferimento ad una conferenza  di  servizi
  convocata  su  richiesta  del  direttore  generale  dell'AUSL  2,
  svoltasi  il 26 gennaio scorso e alla quale hanno preso  parte  i
  direttori  dell'AUSL  di Caltanissetta, dell'Azienda  ospedaliera
  Santa  Elia,  il direttore dell'Ufficio speciale dell'Assessorato
  sanità,  il  dirigente  del servizio n.  5  e  il  dirigente  del
  servizio n. 3;

   a  quella  conferenza pare fossero presenti il dottor  Ciriminna
  Saverio  ed  il  dott.  Maniaci Lorenzo, i  quali  impropriamente
  avrebbero   esercitato  la  doppia  funzione  di  controllori   e
  controllati,  essendo  gli  stessi  componenti  del   nucleo   di
  valutazione dell'AUSL n. 2 di Caltanissetta, giusta deliberazione
  n. 1774 del 23 maggio 2003;

   dunque,  si  sarebbe fatta intravedere, attraverso  una  lettura
  deformata  di  quella  conferenza di servizi,  l'istituzione  del
  dipartimento oncologico presso l'ospedale di San Cataldo;

   considerato che:

   la  previsione  sarebbe sostenibile se la proposta  fosse  stata
  quella   dell'accorpamento  dell'ospedale  di  San   Cataldo   al
  Sant'Elia  di  Caltanissetta ove, nell'ambito della rimodulazione
  dei   dipartimenti,   il   direttore  generale   avrebbe   potuto
  individuare,   in   una  logica  di  riduzione   dei   costi   ed
  ottimizzazione  dei  servizi,  il  presidio  ospedaliero  di  San
  Cataldo  quale  sito su cui attivare il dipartimento  oncologico,
  previsto  in Sicilia soltanto negli ospedali di terzo  e  secondo
  livello;

   in  subordine,  se  l'ospedale Sant'Elia non avesse  ottemperato
  alle  previsioni  normative, la scelta  avrebbe  potuto  ricadere
  nell'ambito di ospedali di secondo livello, quale quello di Gela;

   la   conferenza  di  servizi  è  stata  soltanto  una  copertura
  propagandistica per millantare soluzioni che, invece,  richiedono
  passaggi  normativi  in  Giunta  di  Governo,  il  parere   della
  competente  commissione dell'ARS ed un'apposita  legge  approvata
  dall'Assemblea regionale;

   per sapere:

   se  non  ritengano opportuno intervenire per chiarire l'assoluta
  inutilità e millanteria di quella conferenza di servizi;

   quale ragione abbia spinto il direttore generale dell'AUSL 2  di
  Caltanissetta  (si presume esclusivamente di natura  politica)  a
  formulare  una  proposta la cui competenza fa capo  all'Assessore
  regionale  per la sanità, alla competente commissione legislativa
  dell'ARS e all'Assemblea regionale siciliana;

   se  non  ritengano opportuno chiedere al dottor Ciriminna  e  al
  dottor    Maniaci    di   dimettersi   dai   rispettivi    uffici
  dell'Assessorato della sanità ovvero di dimettersi da  componenti
  del nucleo di valutazione dell'AUSL 2 di Caltanissetta;

   se  non  ritengano doveroso intervenire per porre  fine  ad  una
  querelle   che   demagogicamente   determina   illusioni    nella
  popolazione  di San Cataldo e depotenzia l'ospedale Sant'Elia  di
  Caltanissetta;

   se   non   ritengano  infine  di  dare  pubblicità  al   decreto
  dell'Assessore  per la sanità del 27 maggio 2003,  in  attuazione
  della  delibera  di  Giunta  n. 135 del  7/5/2003,  la  quale  ha
  attribuito ai nosocomi delle unità sanitarie locali il  rango  di
  'ospedale  di  comunità'  sottraendo ad esse  la  possibilità  di
  gestire  dipartimenti  oncologici che, per  espressa  indicazione
  della  stessa delibera, debbono insistere 'presso le  Aziende  di
  rilievo   nazionale  e  di  alta  specializzazione   (ARNAS),   i
  Policlinici,  le  Aziende ospedaliere di terzo e secondo  livello
  per l'emergenza o strutture private ad hoc accreditate';

   se   non   ritengano  infine  opportuno  potenziare  i   servizi
  oncologici   già   avviati   presso   l'ospedale   Sant'Elia   di
  Caltanissetta e presso l'Azienda ospedaliera Vittorio Emanuele di
  Gela in conformità alla delibera succitata». (1526)

   Risposta.  «Con riferimento all'interrogazione numero  1526,  si
  rappresenta quanto segue.
   Il  Direttore generale dell'Azienda USL n. 2 di Caltanissetta ha
  chiesto  a  questo Assessorato la preventiva autorizzazione  alla
  riconversione del PO di S. Cataldo per istituirvi un Dipartimento
  Oncologico  di   II livello al fine di consentire il  trattamento
  del    paziente   oncologico  in  tutti  i  suoi   vari   aspetti
  (prevenzione,  diagnosi, terapia medica chirurgica, radioterapia,
  palliativa) nell'ambito di un'unica struttura.
   Quanto  sopra, peraltro, nella considerazione che  il  Direttore
  generale  dell'A.O.  S.  Elia, individuata  dal  Piano  sanitario
  regionale quale sede in un Dipartimento oncologico di III livello
  a  servizio  dell'intero bacino di Agrigento  -  Caltanissetta  -
  Enna,  non aveva ancora. adottato alcun atto, anche propedeutico,
  indirizzato verso l'attivazione dello stesso.
   Al  riguardo  si sottolinea che agli atti di questo  Assessorato
  risulta la nota prot. n. 26/DG dell''8 ottobre 2002 con la  quale
  il  precedente  Direttore generale dell'A.O. S. Elia  trasmetteva
  l'atto  deliberativa  n. 4 del 4 gennaio  2002  di  richiesta  di
  istituzione  del Dipartimento di che trattasi. Su tale  richiesta
  l'Ufficio formulava, con nota n. DIRS/3/1807 del 13.5.02,  alcune
  osservazioni chiedendo che, al fine di concedere l'autorizzazione
  in   questione,  venisse  formalmente  dichiarata  dal  Direttore
  generale  dell'A.O. S.Elia la presenza, all'interno dell'Azienda,
  di  tutte  le UU.OO. ed i Servizi di supporto indicati nel  Piano
  sanitario regionale quali indispensabili per la attivazione di un
  Dipartimento Oncologico di 3  livello  A tale richiesta l'Azienda
  S. Elia non ha mai fornito alcun riscontro.
   Pertanto,  sulla base della richiesta formulata dall'AUSL  n.  2
  con la menzionata nota n. 467/03, il responsabile del servizio 3
  IRS,  con  nota  n. 024/US del 13 gennaio 2004,  ha  disposto  la
  convocazione  di una Conferenza di Servizi con la  partecipazione
  delle  Aziende  e  degli Uffici dell'Assessorato interessati,  al
  fine  di verificare la percorribilità della soluzione prospettata
  dall'AUSL,  precisando  comunque che  ogni  determinazione  circa
  l'istituzione  di  nuove strutture complesse  andava  subordinata
  alle procedure di cui alla delibera di GRG 135/03.
   In  data  26  gennaio  2004  si  è  quindi  svolta  la  predetta
  Conferenza di Servizi cui hanno preso parte i Direttori  generali
  dell'AUSL  2  e  dell'A.O.  S. Elia con  i  rispettivi  Direttori
  Sanitari,   il   Direttore   dell'Ufficio   Speciale    per    la
  programmazione sanitaria, il Dirigente responsabile del  Servizio
  5  del  Dipartimento  FSR e il responsabile del  Servizio  3   di
  questo Assessorato.
   Come  si  evince  dal verbale della riunione,  nel  corso  della
  stessa si é preso atto del fatto che l'A.O. S. Elia non intendeva
  procedere  all'istituzione  del Dipartimento  Oncologico  di  III
  livello  e si è preso altresì atto del fatto che tale istituzione
  non  risultava prevista nei documenti di programmazione aziendale
  (atto aziendale ed assetto organizzativo nello stesso delineato).
  Per  inciso  va  precisato  che l'atto aziendale  prodotto  dalla
  precedente Direzione Generale dell'A.O. S. Elia prevedeva al  suo
  interno la costituzione del Dipartimento Oncologico.
   Sulla  base, quindi, di tali considerazioni si convenne  che  la
  proposta  formulata  dall'AUSL 2 poteva essere  condivisa,  fermi
  restando   i   successivi   passaggi  approvativi   istituzionali
  (delibera  propositiva  aziendale,  valutazione  da  parte  della
  Commissione  legislativa ARS, approvazione da parte della  Giunta
  regionale  di Governo) previsti dalla delibera di GRG  n.  135/03
  esternata con D.A. 810/03.
   Con  delibera  n.  587/04, pertanto, l'AUSL  2  formalizzava  la
  proposta l'istituzione di un Dipartimento Oncologo di II  livello
  presso  il  P.O. di S Cataldo da riconvertire per  tale  funzione
  precisando che non venivano richieste risorse aggiuntive rispetto
  a  quelle  già  stanziate nell'ambito dell'art.  20  della  legge
  67/88, che il personale esistente sarebbe stato riqualificato  in
  relazione  alle  funzioni da svolgere e che per le  nuove  figure
  professionali  infungibili  le risorse  sarebbero  state  trovate
  all'interno della massa economica dell'aggregato di spesa proprio
  previsto  per il personale senza, quindi, necessità di  ulteriori
  risorse  e/o  modifiche  delle assegnazioni  a  favore  di  altre
  aziende sanitarie.
   Successivamente, nella considerazione che la procedura  prevista
  dalla  delibera GRG n. 135/03 per l'approvazione di tale modifica
  di  destinazione  del P.O. di S. Cataldo avrebbe  comportato  una
  successione temporale che continuerebbe a far perdurare lo  stato
  di  carenza  di adeguata assistenza oncologica per la popolazione
  del  bacino,  il Direttore dell'AUSL 2 ha richiesto l'attivazione
  di  una  nuova Conferenza di Servizio che si è svolta in data  23
  marzo  2004 alla presenza del responsabile del Servizio  3   IRS
  dell'Assessore  per  il  Bilancio,  del  Direttore   dell'Ufficio
  Speciale  per la programmazione sanitaria e dello scrivente.  Nel
  corso  di  detta  conferenza di servizio, il  Direttore  generale
  dell'AUSL  2  ha  avanzato  la proposta,  nelle  more  che  venga
  definito  tutto  il  percorso della richiesta di  modifica  della
  delibera n. 135/03 ed, al fine di garantire una prima ed efficace
  risposta  alla carenza di adeguata assistenza oncologica  per  la
  popolazione  del bacino di Enna, Caltanissetta ed  Agrigento,  di
  attivare  con immediatezza un servizio di radioterapia presse  il
  P.O.  di S. Cataldo nel rispetto, tra l'altro, dell' articolo  2,
  comma 1, lettera e) del D.A. 463/03.
   Tale  proposta  è stata condivisa dagli Uffici e, pertanto,  con
  D.A.  n.3043  del 24 marzo 2004, l'AUSL 2 è stata autorizzata  ad
  istituire ed attivare un servizio di radioterapia presso il  P.O.
  di   S.   Cataldo.  Detta  determinazione  assessoriale  è  stata
  successivamente condivisa dal GRG con delibera numero 116 del  30
  marzo  2004.  Tutto ciò premesso, le osservazioni  dell'onorevole
  interrogante  possono considerarsi superate nella  considerazione
  che  la  conferenza di servizio del 26 gennaio  2004,  nonostante
  l'asserita "...assoluta inutilità e millanteria...", non  avrebbe
  potuto  produrre  effetti pratici se non dopo i  dovuti  passaggi
  autorizzativi istituzionali (come peraltro precisato nel verbale)
  e   che,  in  ogni  caso,  il  progetto  di  costituzione  di  un
  Dipartimento  Oncologico  di II livello  presso  il  P.O.  di  S.
  Cataldo,  ancorché  positivamente valutato  dagli  Uffici  (nella
  considerazione peraltro della assoluta mancanza di iniziative  in
  tal  senso  da parte del Direttore generale dell'A.O.  S.  Elia),
  sarebbe   stato  oggetto  di  valutazione  da  parte   della   VI
  Commissione  legislativa  dell'ARS e della  Giunta  Regionale  di
  Governo.
   Presunto conflitto di interessi.
   Con  atto  deliberativo  n. 1774 del 23 maggio  2003  il  dottor
  Maniaci  ed  il  dottor  Ciriminna sono stati  individuati  quali
  componenti  del  Nucleo  di Valutazione dell'Azienda  USL  2.  Al
  riguardo,  il  primo ha chiesto all'Ispettore generale  di  voler
  concedere  la relativa autorizzazione ai sensi dell'art.  53  del
  D.Lgs.  n.165/01  significando che l'attività  in  questione  non
  comporta alcuna ipotesi di conflitto di interessi e sarebbe stata
  svolta  al di fuori del l'orario di servizio. Tale autorizzazione
  è stata prontamente resa.
   La  normativa di riferimento per l'istituzione di tale organismo
  collegiale  è  l'articolo  31 del vigente  CCNL  dell'area  della
  dirigenza  del  SSN  ed il D.Lgs. n. 286/99 recante   Riordino  e
  potenziamento  dei  meccanismi  e  strumenti  di  monitoraggìo  e
  valutazione   dei   costi,  dei  rendimenti   e   dei   risultati
  dell'attività  svolta  dalle amministrazioni  pubbliche  a  norma
  dell'articolo 11 della legge 59/97'.
   Tali  fonti normative attribuiscono alle singole amministrazioni
  l'obbligo  di dotarsi di organismi dì valutazione, in coerenza  a
  quanto  stabilito  dai  vari CCNL, che  devono  esprimersi  sulle
  capacità  gestionali,  organizzative,  di  raggiungimento   degli
  obiettivi fissati, comportamentali dei dirigenti.
   Sulla  base  di tali presupposti 1'AUSL 2 ha ritenuto necessario
  che  all'interno di tale organismo venisse assicurata la presenza
  di  figure  professionali in grado di fornire  un  qualificato  e
  poliedrico apporto tecnico idoneo ad affrontare i diversi aspetti
  di carattere sanitario, giuridico, amministrativo e contabile che
  le   problematiche  valutative  demandate  all'esame  del  nucleo
  potranno  presentare  e, in tal senso, ha chiamato  a  far  parte
  dello  stesso figure professionali esperte delle varie  aree  che
  operano in una posizione di completa autonomia.
   Non  si  ritiene  pertanto che il dottor Maniaci  ed  il  dottor
  Ciriminna  possano trovarsi, come sostiene l'interrogante,  nella
  posizione  di  controllori e controllati in  quanto  le  attività
  istituzionali  dagli  stessi svolte all'interno  dell'Assessorato
  non presuppongono alcun tipo dl controllo (che peraltro non viene
  operato  da  parte  dell'Assessorato in quanto  non  previsto  da
  alcuna norma) sulle attività del nucleo di valutazione che,  come
  detto, trae la sua origine da precise disposizioni di legge ed  è
  del tutto autonomo nella formulazione dei propri giudizi.
   Tanto in evasione all'atto ispettivo».

                                              L'Assessore CITTADINI

   GURRIERI  -  BARBAGALLO - GENOVESE - TUMINO  -  ZANGARA.  -  «Al
  Presidente della Regione e all'Assessore per la sanità,  premesso
  che:

   con  decreto  presidenziale 4 novembre  2002  'Linee  guida  per
  l'attuazione  del piano socio-sanitario della Regione  siciliana'
  si ribadisce il diritto alla salute dei cittadini, secondo quanto
  previsto dalla legge n. 328 del 2000 e dal decreto legislativo n.
  112 del 1998;

   l'attuale  organizzazione territoriale dei presìdi sanitari  più
  avanzati  (cardiochirurgia  e  neurochirurgia)  lascia  prive  di
  servizi di emergenza ampie aree tra le quali quella della Sicilia
  sud orientale, comprendente le province di Ragusa e Siracusa;

   tale   disposizione   territoriale  è  ulteriormente   aggravata
  dall'attuale   concentrazione  in  quattro  macroaree   (Catania,
  Messina,  Palermo e Caltanissetta) delle centrali  operative  del
  Servizio  di  urgenza-emergenza sanitaria 118 (SUES), all'origine
  di  drammatici  casi in cui il tempo occorso per  raggiungere  il
  presìdio  più  idoneo  nei  casi  di  patologie  acute  è   stato
  determinante per l'esito fausto o infausto;

   da  dati  statistici  accertati emerge che i traumi  encefalici,
  tra  cui  anche la rottura dell'aneurisma encefalico, se  operati
  entro  le  prime due ore, presentano un indice di  mortalità  del
  25%;  da  due a quattro ore, del 35%; da quattro a sei  ore,  del
  90%; da sei ore in su, del 95%;

   considerato che:

   la   politica  sanitaria  dei  direttori  delle  aziende   unità
  sanitarie  locali o delle aziende ospedaliere  non  sempre  è  in
  sintonia  con le esigenze del territorio, privilegiando piuttosto
  esigenze di compatibilità finanziarie o di equilibri interni;

   è  finora  mancata  un'intesa organica  tra  i  direttori  delle
  aziende unità sanitarie locali USL o delle aziende ospedaliere in
  grado di promuovere l'istituzione di un reparto di neurochirurgia
  al servizio del bacino di utenza della Sicilia sud orientale;

   non  è  ragionevole né giustificabile che l'area  sud  orientale
  della  Sicilia  continui ad essere considerata  marginale  e  sia
  ancora lasciata priva di un'adeguata struttura di neurochirurgia,
  la  cui  presenza  potenzierebbe, in  un'area  di  circa  500.000
  abitanti,  tutte  le altre strutture di pronto  intervento  e  di
  rianimazione;

   tra  le  ipotesi finalizzate all'istituzione di  un  reparto  di
  neurochirurgia a servizio dell'area sud orientale  della  Sicilia
  ha  un particolare rilievo quella centrata sull'Ospedale Maggiore
  di  Modica,  per la modernità delle strutture (tra cui  anche  il
  reparto  di  rianimazione), la disponibilità di  locali,  la  sua
  baricentricità,   ulteriormente  sottolineata  dalla   costruenda
  autostrada  Siracusa-Gela, che, una volta realizzata,  consentirà
  di  raggiungere  in  tempi brevi il nosocomio modicano  da  tutta
  l'area sud orientale dell'Isola, nonché per la fase avanzata  del
  progetto  di eliporto, per il quale sono disponibili le somme  ex
  legge  433 del 1991, è attivo l'interesse della Protezione Civile
  e si sono costituiti comitati per l'accelerazione delle procedure
  realizzative;

   per sapere:

   se  il Governo intenda rendere l'organizzazione territoriale dei
  presìdi  sanitari  e ospedalieri più aderente alle  esigenze  del
  territorio, secondo le indicazioni sopra individuate;

   quali   procedure  intenda  attivare  per  dotare  l'area  della
  Sicilia sud-orientale di un reparto di neurochirurgia;

   se  intenda  istituire una moderna divisione  di  neurochirurgia
  presso  l'Ospedale Maggiore di Modica, a servizio del  bacino  di
  utenza della Sicilia sud-orientale». (1527)

   Risposta.  «Con riferimento all'interrogazione numero  1527,  si
  rappresenta quanto segue.
   In   conformità  al  disposto  dell'articolo  36   della   legge
  regionale    30/93   la   divisione   di   neurochirurgia    deve
  obbligatoriamente   essere  individuata   nei   dipartimenti   di
  emergenza   di  3   livello   aventi  sede  negli   ospedali   di
  riferimento regionale per l'emergenza.
   A  norma  dell'articolo 32 della citata legge  regionale  30/93,
  può  essere  classificato ospedale di riferimento  regionale  per
  l'emergenza  di  3   livello  un solo  presidio  ospedaliero  per
  ciascun  bacino  di  utenza infraregionale,  che  abbia  nel  suo
  contesto l'alta specialità per l'emergenza.
   Alla  luce  di quanto sopra, con la delibera di G.R.G.  n.446/96
  il  bacino  di  utenza Catania Ragusa-Siracusa (ex art.  6  legge
  regionale   30/93)   è   stato  dotato  di   due   divisioni   di
  neurochirurgia (presso l'ARNAS di Catania e l'A.D. Cannizzaro  di
  Catania) con un totale di 70 posti letto.
   La  successiva  delibera di G.R.G. n. 135  del  7  maggio  2003,
  concernente   il   nuovo  Piano  di  rimodulazione   della   rete
  ospedaliera, in linea con l'atto di programmazione sanitaria  PSR
  2000-2002, ha confermato i posti-letto delle spedalità ad elevata
  assistenza,  e,  quindi  anche di neurochirurgia,  già  assegnati
  dalla citata delibera n. 446/96.
   Pertanto,  il  presidio  ospedaliero di Modica,  non  avendo  le
  caratteristiche previste dalla normativa nazionale e regionale in
  vigore per assurgere ad ospedale regionale per l'emergenza di  3
  livello, è classificato Ospedale di Comunità ed, in quanto  tale,
  non  può, in atto, essere dotato di una qualsiasi unità operativa
  di alta specialità.
   Tanto in evasione all'atto ispettivo».

                                              L'Assessore CITTADINI

   FRATELLO. - «Al Presidente della Regione e all'Assessore per  il
  turismo, le comunicazioni ed i trasporti, considerato che:

   a  partire  dall'8 marzo prossimo, il servizio  di  collegamento
  Trapani  -  Tunisi - Trapani, effettuato dalla società  Tirrenia,
  verrà soppresso;

   l'interruzione di tale servizio, l'unico peraltro  a  collegare,
  nella sua prosecuzione, la Sardegna con la Tunisia, danneggerebbe
  in maniera evidente l'economia trapanese e siciliana;

   ritenuto che:

   la  linea Trapani - Tunisi - Trapani non costituisce soltanto un
  collegamento  marittimo, ma una concreta prospettiva d'incremento
  del turismo e degli scambi commerciali;

   la  soppressione della stessa ovvero l'affidamento del  relativo
  servizio   ad   una   compagnia  privata  si   pone   in   totale
  controtendenza  rispetto all'inatteso aumento del 55%  realizzato
  dalla  società Tirrenia nel triennio 2001/2003 sia nel  trasporto
  di merci che di passeggeri;

   a  fronte  di  tali  considerazioni  e  dell'abbattimento  delle
  barriere   doganali  previsto  per  il  2010  appare  impensabile
  rinunciare al collegamento con la vicina Tunisia;

   per  sapere quali provvedimenti e quali iniziative politiche  il
  Governo  della  Regione intenda adottare per mantenere  l'attuale
  collegamento fra Trapani e Tunisi, garantendo la prosecuzione del
  servizio  alla  società  Tirrenia  e  permettendo  d'incrementare
  ulteriormente  gli scambi culturali e commerciali  già  avviati».
  (1558)

   PAPANIA. - «Al Presidente della Regione e all'Assessore  per  il
  turismo, le comunicazioni e i trasporti, premesso che da  notizie
  di stampa si viene a conoscenza che la Società di navigazione 'La
  Tirrenia'   a   partire  dal  prossimo  8  marzo   annullerà   il
  collegamento  navale  Trapani  -  Tunisi  effettuato  con  propri
  traghetti;

   considerato   che   le   agenzie  di   viaggio   non   accettano
  prenotazioni  oltre l'8 marzo, a conferma che  'La  Tirrenia'  ha
  messo in atto le procedure per impedire la continuità dei viaggi;

   ritenuto  che, secondo quanto sostengono i rappresentanti  della
  Società,  la  decisione è maturata in conseguenza dell'abolizione
  dei  contributi  statali riconosciuti alla compagnia  e  che  non
  potranno più essere concessi a causa di una decisione comunitaria
  che  non  riconosce  alle  tratte con Paesi  esteri  il  pubblico
  interesse che ne giustificherebbe l'erogazione;

   accertato che alla luce dei positivi dati del traffico  ad  oggi
  prodotto e per la grandissima importanza che tale tratta  ha  per
  l'economia  di  tutto  il  territorio trapanese,  soprattutto  in
  prospettiva  dell'abbattimento delle barriere doganali,  previsto
  per  il 2010, data la posizione strategica rispetto ai paesi  del
  Mediterraneo;

   per  sapere  quali  iniziative intendano  adottare  affinché  la
  situazione torni al più presto alla normalità, così da offrire le
  necessarie  certezze  alle  esigenze  di  sviluppo  di  tutto  il
  territorio trapanese». (1568)

   Risposta.  «Con riferimento alle interrogazioni  numeri  1558  e
  1568, si rappresenta quanto segue.
   In  ordine  alla  tematica dell'interruzione  del  servizio,  da
  parte della Società Tirrenia, del collegamento marittimo Trapani-
  Tunisi,  evidenziata  dall'interrogazione numero  1558  e  numero
  1568, si rappresenta quanto segue.
   Il  collegamento di che trattasi è stato finora assicurato dalla
  Società Tirrenia, sotto il controllo e la vigilanza del Ministero
  delle  infrastrutture  e  dei trasporti,  in  forza  di  apposita
  convenzione    che   impone   alla   Società   di    navigazione,
  l'effettuazione  di  collegamenti  quale  obbligo   di   servizio
  pubblico  e  al  Ministero, di sostenere una  quota  degli  oneri
  economici derivanti dai costi di gestione delle linee.
   La  norma comunitaria che regola il settore (Regolamento CEE  n.
  3577/92),  concernente l'applicazione del principio della  libera
  prestazione  dei servizi nei trasporti marittimi  tra  gli  Stati
  membri  (cabotaggio marittimo), esclude l'intervento statale  con
  oneri  a proprio carico per i collegamenti internazionali, specie
  con Paesi extracomunitari, che devono essere svolti in regime  di
  libero cabotaggio.
   La  Società Tirrenia, in data 28 ottobre 2003, nel corso di  una
  riunione   presso  il  Ministero  delle  infrastrutture   e   dei
  trasporti,   ha   rappresentato  al  Dipartimento   trasporti   e
  comunicazioni dell'Assessorato cui sono preposto, la decisione di
  sopprimere  il collegamento Trapani-Tunisi, svolto in  regime  di
  libero   cabotaggio,   in   quanto  non  risulta   economicamente
  vantaggiosa.
   La  Società Tirrenia ha inoltre rafforzato la sua decisione,  in
  conseguenza  anche  dell'immissione,  nella  medesima  rotta,  di
  analogo  servizio  di  collegamento  marittimo  svolto  ad  altro
  armatore  privato, che prevede di assorbire un ambito di  mercato
  molto  più  esteso, soprattutto nel settore del trasporto  merci,
  destinando a tale scopo una nave di nuova costruzione  dotata  di
  caratteristiche specifiche per il trasporto di persone e di mezzi
  per autotrasporto.
   Si  rappresenta  infine  che  nei  confronti  delle  istituzioni
  comunitarie,  previo confronto con il Governo nazionale,  saranno
  attuate  tutte  le  iniziative necessarie  affinché  il  predetto
  regolamento  comunitario  venga rivisitato  nei  confronti  della
  Sicilia,  al fine di consentire alcune deroghe che permettano  di
  non  penalizzare  la nostra Isola a causa della sua  collocazione
  geografica (perifericità ed insularità)».

                                                 L'Assessore CASCIO

        Licenziato dal Servizio Lavori d'Aula alle ore 23.25

                     DAL SERVIZIO LAVORI D'AULA
                            Il Direttore
                      Dott. Giovanni Tomasello