Presidenza del vicepresidente Fleres
BURGARETTA APARO , segretario, dà lettura dei processi verbali
delle sedute n. 216 e n. 217 del 17 giugno 2004 che, non sorgendo
osservazioni, si intendono approvati.
Annunzio di risposte scritte ad interrogazioni
PRESIDENTE Comunico che sono pervenute le risposte scritte
alle seguenti interrogazioni:
-da parte dell'Assessore per i Lavori pubblici:
numero 1065 «Notizie circa la mancata costituzione del Collegio
sindacale dello IACP di Enna».
Firmatario: Tumino Carmelo;
numero 1078 «Completamento della piscina comunale di Giarre
(CT)».
Firmatari: Fleres Salvatore; Catania Giuseppe; Maurici
Giuseppe;
-da parte dell'Assessore per il Turismo:
numero 1618 «Interventi a modifica delle strategie in materia
di trasporto extra-urbano».
Firmatario: Virzi' Gioacchino;
numero 1619 «Notizie in ordine al mancato accoglimento da parte
dell'AST (Azienda siciliana trasporti) della richiesta relativa
all'istituzione di un collegamento diretto tra la provincia di
Ragusa ed Enna».
Firmatario: Gurrieri Sebastiano;
numero 1623 «Interventi nel settore del trasporto pubblico di
piazza».
Firmatari: Villari Giovanni; Raiti Salvatore;
numero 1636 «Interventi urgenti per la riapertura del tratto di
linea ferrata, ad uso trasporto merci, che congiunge la stazione
di Bicocca con la Zona industriale di Catania».
Firmatari:Fleres Salvatore; Maurici Giuseppe; Catania
Giuseppe.
Avverto che le stesse saranno pubblicate in allegato al
resoconto stenografico della seduta odierna.
Annunzio di presentazione di disegni di legge
PRESIDENTE. Comunico che sono stati presentati i seguenti
disegni di legge:
- Abrogazione dei comma 4 e 5 dell'articolo 64 della legge
regionale 16 aprile 2003, n. 4 e nuove disposizioni in materia di
assegnazioni finanziarie a favore delle province (n. 885)
-d'iniziativa parlamentare
-presentato dagli onorevoli Speziale, Capodicasa, Cracolici,
Crisafulli, De Benedictis, Giannopolo, Oddo, Panarello, Villari,
Zago in data 21 giugno 2004
- Norme per l'istituzione del servizio gratuito di
teleassistenza sanitaria per gli anziani e per i disabili
portatori di handicap gravi (n. 886)
-d'iniziativa parlamentare
-presentato dagli onorevoli Barbagallo, Zangara, Genovese,
Gurrieri, Tumino in data 21 giugno 2004
Comunicazione di invio di disegno di legge alla commissione
competente
PRESIDENTE. Comunico che il seguente disegno di legge è
stato inviato alla competente Commissione legislativa Cultura,
formazione e lavoro' (V):
- Provvedimenti a favore delle scuole, delle università
siciliane e della società civile per contribuire, mediante
l'educazione alla legalità e lo sviluppo della coscienza
civile democratica, alla lotta contro la criminalità
organizzata e diffusa e contro i poteri occulti (n. 884)
- d'iniziativa parlamentare
-inviato in data 21 giugno 2004
Comunicazione di parere reso
PRESIDENTE. Comunico che è stato reso il seguente parere dalla
competente Commissione legislativa (VI) Sanità e servizi
sociali :
- Legge regionale 31 maggio 2004, n. 9, art. 29. Determinazione
valore ISEE (n. 299/VI)
-reso in data 17 giugno 2004
-trasmesso in data 21 giugno 2004
Annunzio di interrogazioni
PRESIDENTE. Comunico che sono state presentate le seguenti
interrogazioni con richiesta di risposta orale:
N. 1742 - Iniziative al fine di verificare le condizioni di
sicurezza dei voli delle tratte sociali e la questione
complessiva degli stessi presso l'aeroporto di Birgi (TP).
- Assessore Turismo
Firmatario: Oddo Camillo;
N. 1743 - Notizie sulle disfunzioni del Servizio di urgenza-
emergenza sanitaria 118 (SUES) in provincia di Ragusa.
- Presidente Regione
- Assessore Sanità
Firmatario: Gurrieri Sebastiano;
Le interrogazioni ora annunziate saranno iscritte all'ordine
del giorno per essere svolte al loro turno.
Comunico che sono state presentate le seguenti interrogazioni
con richiesta di risposta scritta:
N. 1739 - Misure per la riqualificazione della segnaletica
stradale verticale nel comune di Caltagirone (CT).
- Assessore Famiglia
Firmatari: Fleres Salvatore; Catania Giuseppe; Maurici
Giuseppe;
N. 1740 - Misure per la riqualificazione e la
valorizzazione della zona archeologica 'Bastione degli
Infetti' - Catania.
- Assessore Famiglia
Firmatari: Fleres Salvatore; Catania Giuseppe; Maurici
Giuseppe;
N. 1741 Misure per il recupero e la riqualificazione del
mercato ortofrutticolo di Caltagirone (CT).
- Assessore Famiglia
Firmatari: Fleres Salvatore; Catania Giuseppe; Maurici
Giuseppe.
Le interrogazioni ora annunziate sono state già inviate al
Governo.
Comunicazione di nota del Presidente della Regione relativa
all'ordine del giorno n. 393
PRESIDENTE. Do lettura della nota del Presidente della Regione
del 10 giugno 2004, prot. n. 7673, concernente l'ordine del
giorno n. 393 dell'onorevole Raiti, e diretta all'Assessore
regionale per la famiglia e, per conoscenza, al Presidente
dell'Assemblea regionale siciliana ed all'onorevole Raiti:
Si trasmette in allegato, alla S.V., in ragione della
competenza istituzionale in materia di enti locali, copia
dell'ordine del giorno n. 393 dell'onorevole Salvatore Raiti,
accettato dall'Assemblea regionales iciliana come raccomandazione
nella seduta n. 213 del 20 maggio 2004, afferente l'adozione del
Codice europeo di comportamento per gli amministratori degli enti
locali eletti.
Avverto, ai sensi dell'articolo 127, comma 9, del Regolamento
interno che nel corso della seduta potrà procedersi a votazioni
mediante sistema elettronico.
Presidenza del vicepresidente Fleres
Determinazione della data di discussione di mozione
PRESIDENTE Si passa al II punto dell'ordine del giorno:
Lettura, ai sensi e per gli effetti degli articoli 83, lettera
d), e 153 del Regolamento interno, della mozione numero 290
«Provvedimenti per assicurare alle popolazioni del particinese
l'eliminazione di ogni tipo di inquinamento ed il diritto alla
salute e ad un ambiente sano», a firma degli onorevoli
Barbagallo, Ortisi, Speziale, Forgione, Ferro, Garofalo, Liotta,
Raiti, Cracolici, Zangara, Giannopolo e Orlando
Ne do lettura:
«L'Assemblea regionale siciliana
Premesso che:
l'attività della distilleria Bertolino S.p.A., sita a Partinico
(PA), è da più di un ventennio al centro di una forte polemica
per la posizione che occupa (all'interno del centro abitato) e
per le emissioni che produce;
la distilleria Bertolino S.p.A è stata in passato condannata
per inquinamento, con sentenza passata in giudicato;
innumerevoli esposti-denunce all'autorità giudiziaria sono
stati avanzati nel tempo da parte dei cittadini di Partinico e
dei paesi limitrofi in ordine al perdurare di una situazione di
rischio per la salute e per l'ambiente (uno dei quali con ben
diecimila firme, tutte accompagnate dagli estremi di un documento
di identità);
la cittadinanza tutta si è mossa con numerose proteste e
denunce inoltrate al Comune di Partinico, alla Provincia
regionale di Palermo e alla Regione siciliana e che da ultimo, il
14 u.s. una fiaccolata di protesta contro l'inquinamento della
distilleria ha visto la partecipazione di ben diecimila cittadini
(dato fornito dal locale Commissariato di Polizia);
dell'annosa vicenda si sono occupati ampiamente la stampa e le
reti televisive nazionali, che hanno pubblicamente evidenziato i
gravissimi effetti inquinanti derivanti dalla presenza nel
territorio della distilleria;
dai dati del laboratorio mobile attrezzato per il rilevamento
dell'inquinamento atmosferico della Provincia regionale di
Palermo, posto davanti ad una scuola elementare a duecento metri
da detta distilleria, è stato più volte rilevato il superamento
del valore limite di 24 ore per la protezione della salute umana
per il PM10, nonché alti valori di idrocarburi non metanici e che
più volte gli esami degli scarichi liquidi della distilleria
hanno evidenziato il superamento dei valori consentiti dalla
legge;
le emissioni in atmosfera della predetta distilleria sono state
autorizzate provvisoriamente dal decreto assessoriale n. 134/17
dell'11 marzo 1995 e che da allora non si è provveduto né
all'adeguamento dell'autorizzazione alle nuove disposizioni
intervenute né alla emissione di un decreto di autorizzazione
definitiva;
Considerato che:
in data 5 aprile 2004 il dirigente del Servizio 3 - Prevenzione
dell'inquinamento atmosferico, elettromagnetico, acustico e
rischio industriale - dell'Assessorato Territorio e ambiente
della Regione siciliana, in applicazione dell'art. 4 del D.P.R.
n. 203 del 1988 ha emesso il decreto del responsabile del
Servizio n. 368, applicando alle emissioni in atmosfera della
predetta distilleria, provocate dalla combustione di vinacce
esauste' e buccette', i limiti e le prescrizioni del punto 3 del
sub allegato 1 dell'allegato 2 del decreto ministeriale 5
febbraio 1998 (Decreto Ronchi), che ne riporta testualmente la
dizione, ed alle emissioni provocate dalla combustione del biogas
i limiti e le prescrizioni di cui al punto 2 sub allegato 1
dell'allegato 2 dello stesso D.A.;
nella conferenza dei servizi del 6 aprile 2004 tutti gli enti
interessati (S.I.A.V., Distretto sanitario n. 7 e Dipartimento
prevenzione dell'A.S.L. 6, D.A.P. di Palermo, A.R.P.A. Sicilia,
Comune di Partinico, Provincia regionale di Palermo e servizi 1 e
3 dell'A.R.T.A.) hanno unanimemente determinato che il regime cui
sottoporre le autorizzazioni, tanto della buccetta e del biogas
quanto degli essiccatori utilizzati dalla distilleria, è quello
di cui al richiamato Decreto Ronchi;
in data 23 aprile 2004 la distilleria Bertolino S.p.A. ha
presentato un'istanza di revisione' del richiamato D.R.S. n. 368,
invece che il prescritto ricorso al Tribunale amministrativo
regionale o al Presidente della Regione;
in pari data, a conclusione di una riunione tenutasi presso
l'Ufficio di gabinetto dell'ARTA tra il Presidente della Regione
- Commissario delegato per l'emergenza rifiuti - e l'Assessore
per il territorio e l'ambiente, si è deciso di riaprire il
procedimento di revisione del DRS n. 368 escludendo
l'applicazione delle norme in materia di rifiuti';
il 28 aprile il sostituto Dirigente generale dell'ARTA,
richiamando una nota del vice Commissario per l'emergenza rifiuti
del 26 aprile ed una presunta richiesta della Presidenza del
Consiglio dei Ministri volta a garantire una corretta ed uniforme
interpretazione normativa del DPCM 8 marzo 2004', ha assegnato al
Dirigente responsabile del Servizio 3 dell'ARTA il termine
perentorio di tre giorni per la revisione del DRS n. 368;
il giorno successivo, il Dirigente responsabile del Servizio 3,
facendo presenti alcune anomalie della richiesta di revisione:
(la cosiddetta 'richiesta della Presidenza del Consiglio' è in
realtà uno scritto senza protocollo né firma, su carta intestata
della Presidenza del Consiglio dei Ministri e recante la dicitura
appunto per il Ministro On.le Matteoli', sostanzialmente un
appunto anonimo, risalente al 31 marzo 2004' ( );
'i limiti e le prescrizioni di cui al DRS 368 sono stati
precedentemente applicati ad altre distillerie';
'al verbale della conferenza dei servizi del 6 aprile 2004 sono
state apportate variazioni e modifiche sostanziali rispetto a
quanto riportato nel verbale', originariamente trasmesso);
ha precisato che il DRS n. 368 è relativo alle emissioni in
atmosfera e non alla gestione dei rifiuti e che quindi esula
dalle competenze del Commissario straordinario per l'emergenza
rifiuti ed ha concluso chiedendo la convocazione urgente di una
riunione volta a chiarire tutto quanto sopra esposto, cui
partecipino l'Assessore, il Dirigente responsabile del Servizio 1
dell'A.R.T.A. ed i dirigenti dello scrivente Servizio che si
occupano di inquinamento atmosferico';
il 4 maggio il sostituto Dirigente generale, liquidando come
'non conducenti' i rilievi del dirigente, ha avocato la pratica,
disponendo che il dirigente responsabile dell'unità operativa,
dr. Alessandro Pellerito, predisponesse uno schema di decreto a
firma del Dirigente generale, precisando nel contempo che il
Commissario delegato per l'emergenza rifiuti, onorevole Salvatore
Cuffaro, aveva fatto propria la nota del Dipartimento per i
rapporti con il Parlamento, cioè l'appunto anonimo, risalente al
31 marzo 2004 ( );
il 6 maggio il Dirigente del Servizio 3 riassumeva, in una nota
al sostituto Dirigente generale, la vicenda e concludeva
sostenendo che
questo servizio non ha potuto dare seguito alle disposizioni
ricevute, non per inadempienza bensì perché in mancanza di
elementi di supporto e probanti e che l'esecuzione della
revisione, così come richiesta avrebbe comportato l'emanazione di
un provvedimento illegittimo, la violazione di norme di
riferimento nazionale, la mancata tutela delle popolazioni
esposte e dell'ambiente, nonché una posizione di favore nei
confronti di un soggetto privato, elementi tutti questi che
avrebbero potuto esporre e condurre il servizio a provvedimenti
da parte dell'autorità giudiziaria';
nello stesso giorno anche il dr. Pellerito rappresentava
l'impossibilità a poter dar seguito' alla richiesta di revisione,
ribadendo che il famoso scritto anonimo, spacciato per richiesta
della Presidenza del Consiglio', appare strettamente ispirato
dalle note inviate al Ministero dell'Ambiente dall'Assodistil' e
precisando anche che il parere reso dal Commissario per
l'emergenza rifiuti non può modificare la normativa vigente, la
quale può essere modificata con altro atto normativo', cioè con
un apposito regolamento normativo nazionale;
il 7 maggio il sostituto Dirigente generale col DDG n. 503 del
2004 ha decretato di sospendere l'efficacia del DRS n. 368 del
2004 nelle parti contenenti prescrizioni scaturenti
dall'applicazione del Decreto Ronchi, ripristinando in sostanza
le illegittime prescrizioni favorevoli alla distilleria Bertolino
e ignorando le misure più cautelative e gli accorgimenti più
idonei per tutelare la salute delle popolazioni esposte e
l'ambiente fisico, in ragione dell'allocazione della ditta in un
centro abitato, della vicinanza di plessi scolastici, nonché
della mancanza di sistemi di abbattimento degli inquinanti
gassosi con riferimento all'anidride solforosa;
ritenuto che quanto sopra esposto rappresenti, con tutta
evidenza, da parte del Presidente della Regione una posizione di
favore nei confronti di un soggetto privato ed un'indebita
ingerenza in un procedimento amministrativo, con la conseguenza
dell'emanazione, da parte del Dirigente generale dell'ARTA, di un
provvedimento illegittimo, che viola le norme di riferimento
nazionale, che non tutela le popolazioni esposte e l'ambiente e
che è difforme da tutte le altre autorizzazioni già concesse in
materia a distillerie del territorio nazionale e regionale
(Trapas di Petrosino ed Enodistil di Alcamo),
impegna il Governo della Regione
a revocare il decreto del Dirigente dell'ARTA n. 503 del 2004
ed a porre in essere tutti i provvedimenti e gli strumenti idonei
ad assicurare alle popolazioni del partinicese la liberazione da
ogni tipo di inquinamento ed il diritto alla salute e ad un
ambiente sano.» (290)
Dispongo che la mozione testé annunziata venga demandata alla
Conferenza dei Presidenti dei Gruppi parlamentari perché ne
determini la data di discussione.
Sull'ordine dei lavori
.TURANO Chiedo di parlare sull'ordine dei lavori.
PRESIDENTE Ne ha facoltà.
TURANO Signor Presidente, onorevoli colleghi, nella
precedente seduta il Presidente Lo Porto ha indicato la giornata
odierna come termine ultimo per la presentazione degli
emendamenti alla legge elettorale.
PRESIDENTE Onorevole Turano il termine scade domani mattina.
TURANO Signor Presidente, chiedo di prorogare tale termine di
otto giorni, considerato che molti deputati sono ancora impegnati
nella campagna elettorale per i ballottaggi che si svolgeranno in
molti comuni della Sicilia. Ritengo che non vi sia il tempo
materiale per fare un buon lavoro di sintesi e per poter
presentare emendamenti. Pertanto, se i colleghi sono d'accordo,
chiedo di rinviare questo termine di qualche giorno.
PRESIDENTE Se non ci sono osservazioni, resta stabilito nel
senso richiesto dall'onorevole Turano, cioè prorogare a martedì
prossimo il termine ultimo per la presentazione degli emendamenti
alla legge elettorale.
Pertanto il termine per la presentazione degli emendamenti alla
legge elettorale è spostato alla giornata di martedì 29 giugno
2004.
Presidenza del vicepresidente Fleres
Discussione di disegni di legge
PRESIDENTE Si passa al punto terzo all'ordine del giorno:
Discussione di disegni di legge.
Onorevoli colleghi, informo l'Aula che la Presidenza fa la
seguente proposta: prelevare il disegno di legge iscritto al
numero 3 del terzo punto dell'ordine del giorno, cioè quello
relativo alla disciplina dell'esercizio dell'attività di ottico;
procedere alla discussione generale dello stesso e chiuderla,
votare il passaggio all'esame degli articoli e fissare il termine
per la presentazione degli emendamenti a domani mattina. Quindi,
in buona sostanza, apriremmo formalmente la discussione sul
disegno di legge n. 287/A ma in realtà sposteremmo la discussione
sull'articolato a domani, dopo la presentazione degli
emendamenti.
Se non sorgono osservazioni, così resta stabilito.
Seguito della discussione del disegno di legge «Disciplina
dell'esercizio dell'attività di ottico (n. 287/A)»
PRESIDENTE Si procede con il seguito della discussione del
disegno di legge «Disciplina dell'esercizio dell'attività di
ottico» (287/A).
Invito i componenti la terza Commissione a prendere posto al
banco delle Commissioni.
Ricordo che l'esame del disegno di legge era stato sospeso
nella seduta n. 53 del 23 aprile 2002, dopo lo svolgimento della
relazione.
Dichiaro aperta la discussione generale.
Non avendo alcun deputato chiesto di parlare, dichiaro chiusa
la discussione generale.
Pongo in votazione il passaggio all'esame degli articoli.
Chi è favorevole resti seduto, chi è contrario si alzi.
(E' approvato)
Avverto che il termine per la presentazione degli emendamenti è
fissato per le ore 12.00 di domani, mercoledì 23 giugno 2004.
Non sorgendo osservazioni, così resta stabilito.
Presidenza del vicepresidente Fleres
Seguito della discussione del disegno di legge « Schema di
progetto di legge costituzionale da proporre ai sensi
dell'articolo 18 dello Statuto al Parlamento nazionale recante
Modifiche allo Statuto della Regione' (nn. 580-472-578-602-
652/A)
PRESIDENTE Si procede con il disegno di legge posto al numero
1) del punto III dell'ordine del giorno: Schema di progetto di
legge costituzionale da proporre ai sensi dell'articolo 18 dello
Statuto al Parlamento nazionale recante Modifiche allo Statuto
della Regione' (nn. 580-472-578-602-652/A).
Ricordo che la discussione del disegno di legge era stata
interrotta nella seduta n. 208 dell'11 maggio 2004, con la
decisione del rinvio del disegno di legge in Commissione per una
valutazione degli emendamenti presentati.
Presidenza del vicepresidente Fleres
Sull'ordine dei lavori
FORMICA. Chiedo di parlare sull'ordine dei lavori.
PRESIDENTE Ne ha facoltà.
FORMICA. Onorevole Presidente, resta inteso che martedì scade
il termine fissato per la presentazione degli emendamenti. Chiedo
che subito dopo si inizi l'esame del disegno di legge in materia
elettorale.
PRESIDENTE. Onorevole Formica, intanto si procede con l'ordine
del giorno, poi potrà chiedere all'Aula l'inversione dell'ordine
del giorno.
FORMICA. Signor Presidente, lo chiedo adesso.
PRESIDENTE. Onorevole Formica, lo ritengo prematuro.
FORMICA. Chiedo che l'Aula si pronunci su quale legge
continuare a discutere la settimana prossima. Ritengo che la
priorità assoluta sia la legge in materia elettorale, visto che
non abbiamo ancora una legge elettorale.
Chiedo, quindi, che l'Aula si pronunci se continuare con la
legge elettorale, fermo restando che da oggi alla chiusura della
presentazione degli emendamenti noi possiamo continuare con
l'esame delle altre leggi che la Conferenza dei presidenti dei
Gruppi parlamentari ha deciso di porre all'ordine del giorno e
continuare, martedì prossimo, con la legge elettorale.
SPAMPINATO. Chiedo di parlare sull'ordine dei lavori.
PRESIDENTE. Ne ha facoltà.
SPAMPINATO. Signor Presidente, credo che alla riapertura, dopo
la pausa per le elezioni europee, siamo stati un po' colti di
sorpresa nell'apprendere, quanto meno per quanto mi riguarda, che
stasera avremmo discusso la modifica dello Statuto.
Il tema è particolarmente impegnativo e non so se siamo nelle
condizioni di poter procedere alla discussione di questo disegno
di legge, in quanto eravamo in attesa di essere convocati, come
presentatori di emendamenti, dalla Commissione Statuto per poter
procedere ad una valutazione e ad uno sfoltimento dei tanti
emendamenti presentati.
Oggi, invece, apprendiamo che si inizia con la discussione
dello Statuto e mi chiedo se siamo preparati ad iniziare l'esame
degli emendamenti contenuti nel fascicolo già da stasera.
PRESIDENTE. Onorevole Spampinato, soltanto per ricordare che
dopo la sospensione stabilita sono decorsi i quindici giorni
previsti e, pertanto, il disegno di legge automaticamente torna
all'attenzione dell'Aula.
Tuttavia, c'è una proposta dell'onorevole Formica che riguarda
la possibilità di stabilire, sin da questa sera, l'ordine di
iscrizione degli argomenti nell'ordine del giorno della seduta
successiva della prossima settimana, dopo la presentazione degli
emendamenti, invertendo quello attuale, cioè iscrivendo al primo
punto all'ordine del giorno la riforma elettorale e al secondo
punto lo Statuto.
D'ANTONI Chiedo di parlare.
PRESIDENTE Ne ha facoltà.
D'ANTONI Signor Presidente, onorevoli colleghi, ricordo che
durante l'ultima Conferenza dei Presidenti dei Gruppi
parlamentari si era evidenziato questo problema, cioè se fosse
possibile invertire l'esame dei due disegni di legge, quello
relativo alla riforma dello Statuto e quello sulla riforma della
legge elettorale.
Ritengo logico - l'ho sostenuto anche in Conferenza dei
Presidenti dei Gruppi parlamentari - che prima si faccia la Carta
costituzionale, cioè lo Statuto e poi la legge elettorale.
Tuttavia, altri colleghi, nel corso di quella Conferenza dei
Presidenti dei Gruppi parlamentari, hanno sostenuto il contrario,
anche se, a mio avviso, questa pretesa di procedere prima
all'esame della legge elettorale è assolutamente sbagliata.
Visto che siamo in fase di discussione generale del disegno di
legge sulla riforma dello Statuto e possiamo serenamente
esaminare ed affrontare i temi dello Statuto, non vedo perché non
dobbiamo farlo, successivamente potremo proseguire con la legge
elettorale.
E' tutto un problema di clima: se questa Assemblea troverà
sullo Statuto un giusto equilibrio tra maggioranza ed
opposizione, al fine di approvare uno Statuto condiviso dalla
gran parte di questa Assemblea, penso che ciò possa essere un
fatto utile.
Pertanto, approfittare di questo clima e procedere all'esame
dello Statuto mi sembra assolutamente necessario; pretendere di
procedere prima all'esame della legge elettorale e mandare a
binario morto lo Statuto, cioè dopo l'estate, in condizioni
completamente diverse, - la legge elettorale, a mio avviso,
lascerà alcuni strascichi - significherebbe arrendersi al fatto
che la Sicilia non possa dotarsi di una nuova Carta
costituzionale, come invece bisognerebbe fare. Per questa
ragione, ritengo sia più opportuno proseguire con l'esame della
riforma dello Statuto.
PRESIDENTE L'onorevole D'Antoni si è espresso contro la
proposta dell'onorevole Formica.
CINTOLA Chiedo di parlare.
PRESIDENTE Ne ha facoltà.
CINTOLA Signor Presidente, onorevoli colleghi, leggo
testualmente che la seduta è aperta alle ore 18.18, con una
comunicazione dei programmi dei lavori che l'Assemblea ha già
votato, prosegue con le comunicazioni, lo svolgimento di atti
ispettivi, la discussione dei disegni di legge Provvedimenti per
favorire la ristrutturazione e la riqualificazione merci',
Interventi urgenti nel settore lapideo'; Norme per l'elezione
del Presidente della Regione Siciliana a suffragio universale'.
Se questo era il programma già indicato dall'Assemblea, è
chiaro che prima dobbiamo esaminare la legge elettorale e
successivamente lo Statuto, ma vorrei aggiungere - anche perché
ho svolto il mio intervento, assieme ai colleghi della
maggioranza - che è fuor di dubbio che lo Statuto si debba fare
adesso, però non saremo noi ad approvarlo, possiamo soltanto
dare un voto che lo porterà su scala nazionale dove dovrà seguire
l'iter della procedura aggravata. Quindi, andremo sicuramente a
dopo le elezioni regionali.
Non comprendo perché non si faccia la legge elettorale prima,
visto che è nostro dovere e visto che, altrimenti, non si potrà
votare in Sicilia. Altrimenti si potrebbe verificare, inoltre,
che in campo nazionale circoli qualche espressione nel senso di
volere votare nuovamente con il Tatarellum, cioè con i 18
deputati; con un controsenso, però, che in Sicilia non è stato
accettato, anche negli incontri tra maggioranza e larga parte
dell'opposizione, per cui ci troveremo con una legge imposta da
Roma, che non sia una legge che dobbiamo fare noi.
A questo punto, credo sia necessario fare la legge elettorale
prima, legge elettorale che poi verrà trasferita, certamente,
nello Statuto e, nei termini in cui sarà votata dall'Assemblea,
diventerà parte di uno Statuto che il Parlamento dovrà votare,
trattandosi di modifiche costituzionali, con le quattro letture,
con i mesi, con gli anni.
Per chiarezza, il nuovo Statuto non lo vedremo in questa
legislatura, al 90 per cento lo potremo vedere approvato quando
finirà questa legislatura e quando possibilmente ci faranno
votare con un qualche emendamento di ordine nazionale che
ripropone di nuovo il famigerato Tatarellum .
Ritengo che la Sicilia, ed anche l'Assemblea, abbia sufficiente
capacità e volontà, con il più ampio dibattito e con tutte le
correzioni che anche sul disegno di legge sono state già
effettuate; e sappiamo tutti che vogliamo modificarle e tentare
di avere la più ampia maggioranza perché non si fanno leggi con
la sola maggioranza.
Pertanto, riteniamo che sia opportuno e doveroso che la legge
elettorale venga portata a termine prima dello Statuto e,
quindi, mi dichiaro favorevole alla proposta fatta dal collega
onorevole Formica.
PRESIDENTE Onorevoli colleghi, la proposta dell'onorevole
Formica è di rinviare l'ordine del giorno della seduta odierna
alle sedute che si terranno a partire da martedì prossimo
inserendo al primo punto la riforma elettorale e successivamente
la riforma dello Statuto.
Per la verità l'Aula aveva già deciso di rinviare alla
Commissione Statuto tutti gli emendamenti presentati su questo
argomento, la Commissione si sarebbe dovuta riunire per poterli
verificare, valutarli e per potere accertare la possibilità o
meno di farli propri, individuando, quindi, un percorso
abbastanza agevole in Aula per quelli che presentavano condizioni
di agibilità e rinviando alla valutazione dell'Aula quelli sui
quali non si fosse registrata la necessaria convergenza.
Poichè la Commissione Statuto non si è riunita e non ha preso
in considerazione gli emendamenti, la proposta dell'onorevole
Formica mira proprio a consentire alla Commissione Statuto
l'approfondimento e la verifica degli emendamenti con questo
riepilogo delle puntate precedenti.
Onorevoli colleghi, pongo in votazione la proposta
dell'onorevole Formica.
FORGIONE Chiedo di parlare per dichiarazione di voto.
PRESIDENTE Onorevole Forgione, non c'è dichiarazione di
voto, c'è stato solo un deputato che ha parlato a favore e uno
che ha parlato contro.
D'ANTONI. Lei sta dicendo di rinviare la legge sullo Statuto in
Commissione?
PRESIDENTE No, onorevole D'Antoni, lei non mi ha seguito: ho
detto una cosa diversa. Avendo l'Aula stabilito in precedenza di
non rimandare lo Statuto in Commissione, bensì di consentire alla
stessa la verifica e l'approfondimento dei relativi emendamenti,
sappiamo che tuttavia non è stato possibile in quanto, come è
noto, l'Assemblea è stata chiusa per le elezioni europee. Abbiamo
ripreso oggi e sostanzialmente, la proposta dell'onorevole
Formica è quella di riaprire i termini così da ricominciare dopo
lo svolgimento dei ballottaggi che si avranno luogo sabato e
domenica prossima.
Pongo in votazione la proposta dell'onorevole Formica.
Chi è favorevole resti seduto; chi è contrario si alzi.
(E' approvata)
PRESIDENTE Onorevoli colleghi, riepiloghiamo: fino a domani
mattina alle ore 12,00. si potranno presentare gli emendamenti
riguardanti il disegno di legge sull'attività di ottico; fino a
martedì 29 giugno si potranno presentare gli emendamenti al
disegno di legge di riforma elettorale. La Commissione Statuto
potrà pertanto riunirsi per l'esame degli emendamenti.
Onorevoli colleghi a questo punto, potremmo votare i disegni di
legge che abbiamo già completato nella precedente seduta.
Pertanto, invito i presidenti dei Gruppi parlamentari a
comunicare i congedi dei deputati assenti al fine di procedere
con la votazione dei disegni di legge.
Presidenza del vicepresidente Fleres
Ricordo che sono stati presentati i seguenti ordini del giorno:
n. 367 Iniziative per evitare l'interruzione dei collegamenti
marittimi Trapani-Tunisi, gestiti dalla Tirrenia , dell'onorevole
Lo Curto;
n. 377 Iniziative per scongiurare l'interruzione dei
collegamenti marittimi Trapani-Tunisi, gestiti dalla Tirrenia ,
dell'onorevole Lo Curto;
n. 396 Interventi per l'esatta determinazione dell'attività
cantieristica navale e di rimessaggio , degli onorevoli Fleres,
Catania Giuseppe, Maurici,
n. 381 Misure per garantire la sicurezza degli aereoporti
siciliani , degli onorevoli Fleres, Catania Giuseppe, Maurici;
n. 385 Completamento del Piano regionale dei trasporti e della
mobilità , degli onorevoli Villlari, Moschetto, Zago, Liotta,
Ferro, Capodicasa e De Benedictis;
n. 409 Copertura finanziaria per i collegamenti marittimi con
le Isole minori , dell'onorevole Acierno.
n. 410 Completa attuazione delle iniziative previste dal Patto
territoriale delle Isole Eolie , dell'onorevole Beninati.
Ricordo, altresì, che nella seduta numero 213 era stato
presentato l'ordine del giorno numero 408 Deroga al Piano
paesistico delle Isole Eolie per interventi previsti dal Patto
territoriale delle isole Eolie , degli onorevoli Beninati e
Ardizzone.
Comunico, altresì, che è stato presentato l'ordine del giorno
numero 411 Disservizi nei trasporti da per le isole Eolie ,
dell'onorevole Ardizzone.
Si passa all'ordine del giorno numero 367.
TURANO Chiedo di apporre la firma.
PRESIDENTE. L'Assemblea ne prende atto. Il parere del Governo?
CASCIO assessore per il turismo, le comunicazioni ed i
trasporti. Favorevole.
PRESIDENTE Lo pongo in votazione. Chi è favorevole resti
seduto chi è contrario si alzi.
(E' approvato)
Pertanto, l'ordine del giorno numero 377, vertente lo stesso
argomento, è superato.
Si passa all'ordine del giorno numero 381. Il parere del
Governo?
CASCIO assessore per il turismo, le comunicazioni ed i
trasporti. Favorevole.
PRESIDENTE Lo pongo in votazione. Chi è favorevole resti
seduto, chi è contrario si alzi.
(E' approvato)
Si passa all'ordine del giorno n. 385. Il parere del Governo?
CASCIO assessore per il turismo, le comunicazioni ed i
trasporti. Favorevole.
PRESIDENTE Lo pongo in votazione. Chi è favorevole resti
seduto, chi è contrario si alzi.
(E' approvato)
Si passa all'ordine del giorno n. 396. Il parere del Governo?
CASCIO, assessore per il turismo, le comunicazioni ed i
trasporti. Favorevole.
PRESIDENTE Lo pongo in votazione. Chi è favorevole resti
seduto; chi è contrario si alzi.
(E' approvato)
Si passa all'ordine del giorno n. 409. Il parere del Governo?
CASCIO assessore per il turismo, le comunicazioni ed i
trasporti. Il Governo lo accoglie come raccomandazione.
PRESIDENTE L'Assemblea ne prende atto.
Si passa all'ordine del giorno n. 410.
BENINATI. Chiedo di parlare.
PRESIDENTE Ne ha facoltà.
BENINATI. Signor Presidente, onorevoli colleghi, nell'ordine
del giorno, desidero precisarlo, in effetti è stata inserita la
parola deroga , ma più che altro l'ordine del giorno vuole
intervenire essenzialmente sull'istituzione di una conferenza dei
servizi tra i due assessorati. Ed è ovvio che interviene in tal
senso. Infatti, l'accordo previsto nel patto territoriale delle
isole Eolie - che è stato approvato e finanziato per circa 100
miliardi a favore circa di 72 opere - di fatto non è stato
realizzato, in quanto delle settantadue imprese finanziate,
quarantadue di esse ne hanno avuto completato l'iter di
finanziamento. E' chiaro che tale procedimento si deve chiudere e
al riguardo questa Presidenza ha organizzato un'audizione in
quarta Commissione alla quale sono intervenuti i rappresentanti
della Sovrintendenza di Messina, che hanno dichiarato che alcune
di queste quarantadue, numero non precisato, potrebbero essere,
con un intervento congiunto dei due assessorati, pronte anch'esse
per il finanziamento.
E' ovvio che più che una deroga vera e propria necessita un
intervento tra i due assessorati per risolvere insieme
all'Amministrazione di Lipari questo problema e quindi svincolare
queste opere; affinché si completi questo iter, l'ordine del
giorno chiede una proroga dei termini per il finanziamento del
patto territoriale.
Credo che questa precisazione sia utile perché altrimenti
significherebbe intervenire su di una norma di deroga. E' ovvio
che questo problema tra i due assessorati deve essere risolto, si
devono superare gli impedimenti che non consentono ad alcune di
queste opere di essere finanziate dal piano paesaggistico.
Entrambi i due assessorati dovrebbero intervenire con un loro
parere in Conferenza dei servizi, favorevole o contrario, per
concludere anche per quelle opere che sono rimaste da tempo ad
attendere un qualcosa che altrimenti non si risolverà mai.
E' bene quindi intervenire dicendo una volta per tutte quali di
queste si possono portare avanti e quali no, così si chiude
questa vicenda.
ARDIZZONE. Chiedo di parlare.
PRESIDENTE Ne ha facoltà.
ARDIZZZONE. Signor Presidente, onorevoli colleghi, ho
sottoscritto quest'ordine del giorno e, peraltro, proprio oggi
avevo presentato un'apposita interrogazione parlamentare. Non si
possono non condividere le argomentazioni del Presidente della IV
Commissione, il quale diligentemente ha accolto una richiesta di
audizione sia mia che dell'Amministrazione comunale di Lipari per
risolvere questo problema che, ahimè, metterebbe a rischio ben
cento miliardi di finanziamenti per una questione di
sovrapposizione di strumenti urbanistici di governo del
territorio.
Peraltro, mi risulta, e questo lo chiedevo nell'interrogazione,
che l'assessore Granata in un incontro pubblico, già si è
fatto.....
PRESIDENTE Onorevole Ardizzone, mi scusi, poiché ci troviamo
di fronte a due ordini del giorno di identico contenuto, il 408
e il 410, vorrei precisato dai firmatari quali dei due ordini
del giorno è da esaminare.
ARDIZZONE Dichiaro di apporre la mia firma all'ordine del
giorno n. 410.
PRESIDENTE L'Assemblea ne prende atto.
GRANATA assessore per i beni culturali, ambientali e la
pubblica istruzione. Mi dichiaro disponibile ad accogliere
l'ordine del giorno n. 408 e invito i firmatari a ritirare
l'ordine del giorno n. 410.
BENINATI Ritiro l'ordine del giorno n. 410.
PRESIDENTE L'Assemblea ne prende atto.
ARDIZZONE Mi ritengo soddisfatto per l'impegno assunto
dall'Assessore Granata, peraltro mi risulta, manifestato
pubblicamente alla Società Sviluppo Eolie, essere promotore di
un incontro tendente a superare le incognite in ordine
all'esigenza di una eventuale modifica legislativa. Auspico che
si possa fare bene e presto.
GRANATA assessore per i beni culturali, ambientali e la
pubblica istruzione. Chiedo di parlare.
PRESIDENTE Ne ha facoltà.
GRANATA assessore per i beni culturali, ambientali e la
pubblica istruzione. Intervengo per precisare agli onorevoli
colleghi che il Governo accetta quanto scritto nell'ordine del
giorno n. 408 a condizione che nel testo venga sostituita la
parola delega' con la parola Conferenza dei servizi', vengano
cassate per intero le due voci del ritenuto che' e che l'impegno
del Presidente della Regione sia quello di indire una Conferenza
dei servizi con i due Assessorati.
Spiego le motivazioni di queste modifiche. Il Piano paesistico
delle Isole Eolie è condicio sine qua non' per lasciare le isole
Eolie inserite nella Word edita jurist dell'UNESCO, qualora fosse
derogato o venisse meno le isole Eolie sarebbero iscritte nelle
liste del patrimonio in pericolo dell'umanità.
Poiché le esigenze sottolineate dagli onorevoli Beninati e
Ardizzone sono ampiamente condivise dal Governo, perché bisogna
dare certezza all'impresa della possibilità degli investimenti
previsti dal Piano delle Isole Eolie, allora lo strumento
utilissimo della Conferenza dei servizi creerà le condizioni per
dire dei sì e dei no certi e per potere fare partire quei
progetti che sono compatibili con il Piano paesistico.
PRESIDENTE Propongo che, con le osservazioni e le
sottolineature del Governo, l'ordine del giorno possa essere
accolto come raccomandazione.
GRANATA assessore per i beni culturali, ambientali e la
pubblica istruzione. Lo accolgo come raccomandazione.
PRESIDENTE L'Assemblea ne prende atto.
Si passa all'ordine del giorno n. 411.
Il parere del Governo?
CASCIO assessore per il turismo, le comunicazioni ed i
trasporti. Il governo lo accoglie come raccomandazione.
PRESIDENTE L'Assemblea ne prende atto.
Presidenza del vicepresidente Fleres
Congedi e missione
PRESIDENTE Comunico che gli onorevoli Mancuso, Costa, Leanza
Nicola, Ioppolo, Neri e Stancanelli hanno chiesto congedo per
la seduta odierna.
L'Assemblea ne prende atto.
Comunico altresì che è da considerarsi in congedo l'onorevole
Paffumi in quanto autorizzato a recarsi in missione, per ragioni
del suo ufficio, dal 22 al 24 giugno 2004.
L'Assemblea ne prende atto.
Presidenza del vicepresidente Fleres
Votazione finale per scrutinio nominale del disegno di legge
Provvedimenti per favorire la ristrutturazione e la
riqualificazione del trasporto merci in Sicilia attraverso l uso
del trasporto combinato strada-mare (700/A)
PRESIDENTE Si passa alla votazione finale dei disegni di
legge.
Onorevoli colleghi, comunico che ai sensi dell'articolo 117 del
Regolamento interno, è stato presentato, al disegno di legge n.
700/A, il seguente emendamento 117.1:
tabella A - Arco costiero occidentale siculo, dopo la parola
Gela' aggiungere porto incluso';
Arco costiero orientale siculo, dopo la parola Gela'
aggiungere la parola porto escluso' .
Lo pongo in votazione. Chi è favorevole resti seduto; chi è
contrario si alzi.
(E' approvato)
Si passa alla votazione finale per scrutinio nominale del
disegno di legge numero 700/A Provvedimenti per favorire la
ristrutturazione e la riqualificazione del trasporto merci in
Sicilia attraverso l uso del trasporto combinato strada-mare ,
iscritto al numero 1).
Indìco la votazione per scrutinio nominale.
Chiarisco il significato del voto: chi vota sì preme il
pulsante verde; chi vota no preme il pulsante rosso; chi si
astiene preme il pulsante bianco.
Dichiaro aperta la votazione.
(Si procede alla votazione)
Dichiaro chiusa la votazione.
Risultato della votazione
PRESIDENTE Proclamo l'esito della votazione per scrutinio
nominale:
Presenti e votanti 43
Maggioranza 22
Favorevoli 31
Contrari 3
Astenuti 9
(L'Assemblea approva)
Presidenza del vicepresidente Fleres
Votazione finale per scrutinio nominale del disegno di legge
Interventi urgenti per il settore lapideo e disposizioni per il
riequilibrio del prezzo della benzina nelle isole minori (nn.
646 - 763 Stralcio II - 776/A)
PRESIDENTE Si passa alla votazione finale per scrutinio
nominale del disegno di legge numero 646-763 Stralcio II-776/A
"Interventi urgenti per il settore lapideo e disposizioni per il
riequilibrio del prezzo della benzina nelle isole minori",
iscritto al numero 2).
Indìco la votazione per scrutinio nominale.
Chiarisco il significato del voto: chi vota sì preme il
pulsante verde; chi vota no preme il pulsante rosso; chi si
astiene preme il pulsante bianco.
Dichiaro aperta la votazione.
(Si procede alla votazione)
Dichiaro chiusa la votazione.
Risultato della votazione
PRESIDENTE Proclamo l'esito della votazione per scrutinio
nominale:
Presenti e votanti 44
Maggioranza 23
Favorevoli 41
Astenuti 3
(L'Assemblea approva)
Onorevoli colleghi, la seduta è rinviata a domani, mercoledì 23
giugno 2004, alle ore 17,30, con il seguente ordine del giorno:
Presidenza del vicepresidente Fleres
I - Comunicazioni.
II - Discussione dei disegni di legge:
1) Disciplina dell'esercizio dell'attività di ottico (n. 287/A)
(Seguito);
2) Norme per l'elezione del Presidente della Regione siciliana
a suffragio universale diretto. Nuove norme per l'elezione
dell'Assemblea regionale siciliana. Modifiche ed integrazioni
alla legge regionale 30 marzo 1951, n. 29 e successive
modificazioni. (nn. 850-265-338-409-480-498-641-642-660-669-775-
779/A) (Seguito);
3) Schema di progetto di legge costituzionale da proporre ai
sensi dell'articolo 18 dello Statuto al Parlamento nazionale
recante Modifiche allo Statuto della Regione'. (nn. 580-472-578-
602-652/A) (Seguito).
La seduta è tolta alle ore 18.36
ALLEGATO
Risposte scritte ad interrogazioni
TUMINO. «All'Assessore alla Presidenza e all'Assessore per i
lavori pubblici, premesso che:
l'Assessore regionale per i lavori pubblici pro tempore, con
nota n. 1550/11 del 21 giugno 2001, chiese al Presidente della
Provincia regionale di Enna il nominativo di un Revisore dei
conti onde procedere al rinnovo del Collegio dei Sindaci dell'
IACP di Enna;
il Presidente della Provincia di Enna evase tale richiesta;
da due anni l'IACP di Enna è privo dell'organo di revisione
contabile, con grave pregiudizio per l'Ente stesso;
per sapere quali siano le ragioni che possono aver determinato
inadempienze e se l'Amministrazione regionale non ritenga
doveroso e urgente provvedere». (1065)
Risposta. «Con riferimento alla interrogazione numero 1065, si
comunica che il Collegio sindacale dello IACP di Enna è stato
ricostituito con DPReg. numero 171/Serv. I/U.O. 1 /SG del 16
settembre 2003.
Lo stesso Collegio, insediatosi con verbale n. 211 del 3
novembre 2003, è stato successivamente integrato con il
componente designato dalla Provincia regionale di Enna, con D.P.
Reg. n. 35/Serv. I/U.O. 1 /SG del 4 febbraio 2004».
L'Assessore SCAMMACCA DELLA BRUCA
FLERES - CATANIA G. - MAURICI. «All'Assessore per gli enti
locali, all'Assessore per i lavori pubblici e all'Assessore alla
Presidenza, premesso che:
la piscina sita in Trepunti (frazione di Giarre) non è stata
mai completata, nonostante il progetto di esecuzione risalga
addirittura al 1985;
ormai della struttura originariamente costruita rimane solo
l'ossatura di cemento armato;
l'impianto sportivo era stato completato in buona parte delle
sue infrastrutture interne ed esterne;
nonostante gli ingenti capitali pubblici investiti la struttura
è attualmente abbandonata, incompleta e, quindi, inutilizzabile;
la piscina, se completata, rappresenterebbe un punto di
riferimento per tutto il comprensorio, consentendo la pratica di
uno sport spesso inaccessibile alle classi sociali meno agiate;
è possibile attivare forme di concessione d'uso a privati in
grado di completare e gestire l'opera;
per sapere quali provvedimenti si intendano porre in essere
affinché la piscina sita nel comune di Giarre venga completata ed
affidata in gestione per il suo uso corrente». (1078)
Risposta. «Con riferimento alla interrogazione numero 1078, si
fa presente che i lavori inerenti il completamento del Centro
polifunzionale di Trapunti (frazione di Giarre) e della piscina
coperta non sono stati finanziati da questo Assessorato regionale
che, pertanto, risulta estraneo alla gestione dell'opera in
argomento».
L'Assessore SCAMMACCA DELLA BRUCA
VIRZI'. «Al Presidente della Regione e all'Assessore per il
turismo, le comunicazioni e i trasporti, premesso il grave stato
di disagio in cui versano quasi tutte le autolinee extra-urbane
siciliane a breve raggio (entro i 45 - 50 kilometri), le quali,
in maniera uniforme, accusano una frequenza costantemente
decrescente dei viaggiatori a tariffa ordinaria, con una
percorrenza annua per autobus oscillante tra i 5.000 ed i 15.000
Kilometri, mentre il contributo regionale (di cui al Decreto
assessoriale del 16.2.1999 che determinava i costi standard)
arriva a coprire solo un terzo - un quarto del costo del singolo
autista;
atteso che la legge regionale n. 20 del 2002 concernente gli
interventi in materia di diritto allo studio universitario in
Sicilia proclamava all'art. 1 la volontà del legislatore di
'rimuovere gli ostacoli di ordine economico e sociale che di
fatto limitano l'eguaglianza nell'accesso e nella frequenza dei
corsi', specificando, all'art. 3, la volontà di perseguire tale
obiettivo 'mediante interventi concernenti facilitazioni
nell'utilizzazione dei mezzi di trasporto';
valutata la rapida e differenziata evoluzione della domanda di
trasporto pubblico di linea in Sicilia che fa, con ogni evidenza,
registrare una progressiva riduzione quantitativa della domanda
di trasporto privato 'generico' a fronte d'una elevata
percentuale di utilizzo dei servizi di trasporto scolastico,
determinando una crisi economica del settore che compromette
complessivamente la qualità dei servizi resi, a partire
dall'ammodernamento degli autoparchi e quindi dalla loro stessa
sicurezza;
per sapere se il Governo della Regione non ritenga di dovere
rimodulare gli stessi criteri di ripartizione del contributo di
gestione, pur senza determinare aggravi di spesa rispetto ai
fondi già destinati alle aziende del trasporto pubblico locale
per il triennio 2004-2006 previsti dall'ultima finanziaria, allo
scopo di razionalizzare, in tempi accettabili, non solo e non
tanto l'apporto delle autolinee extra- urbane (specie a breve
raggio) oggi in grave difficoltà, quanto la risposta di qualità
da fornire a quelle migliaia di studenti universitari che, dalle
altre sei province siciliane, convergono verso gli Atenei di
Palermo, Catania e Messina e che sono in attesa che divengano
operanti le garanzie ed i riconoscimenti già sanciti dalla
legislazione regionale». (1618)
Risposta. «Con riferimento all'interrogazione numero 1618, si
rappresenta quanto segue. Il Dipartimento Trasporti e
Comunicazioni dell'Assessorato cui sono preposto, ha predisposto
un disegno di legge di riforma di tutto il sistema del trasporto
pubblico locale regionale, in conformità ai principi del D.Lgs.
296/2000, finalizzando la sua attuazione allo sviluppo
imprenditoriale del settore interessato ed al miglioramento dei
servizi di trasporto erogato nell'ottica della ottimale
fruibilità del territorio regionale, salvaguardandone le risorse
ambientali e la qualità della vita.
Il predetto d.d.l. è stato approvato dalla Giunta Regionale,
con deliberazione n. 265 del 7 agosto 2002 ed inoltrato ai
competenti Organi Assembleari per il successivo iter.
Pertanto, la problematica evidenziata dall'interrogazione della
S.V. Onorevole potrà trovare esaurienti risposte con la
definizione del provvedimento legislativo sopra specificato,
nella considerazione che è necessario assicurare all'utenza la
più ampia e completa fruizione nell'ambito del trasporto
extraurbano.
E' opportuno, al riguardo, rappresentare che l'utenza
universitaria, per le peculiarità di svolgimento propria dello
studio accademico, non può essere assimilata all'utenza della
scuola di 1 e 2 grado, con riferimento alla fruizione e all'uso
dei mezzi di trasporto pubblico locale, per la quale, invece,
risultano soddisfatte le esigenze di trasporto, nell'ambito
dell'attuale quadro normativo.
Nelle more dell'approvazione del suddetto d.d.l. ed al fine di
poter procedere all'analisi dell'attuale sistema del Trasporto
Pubblico Locale nella Regione Siciliana, è stata stipulata
un'apposita convenzione con l'Università degli Studi di Palermo,
Dipartimento Città e Territorio, che dopo una prima fase di
acquisizione di tutte le informazioni e di valutazione
dell'attuale e futura domanda, procederà alla formulazione di
una prima ipotesi di aggregazione delle linee, offrendo
concrete risposte alle necessità dell'utenza.
Per completezza, si fa presente, inoltre, che con l'articolo 70
della legge regionale 3 dicembre 2003, n. 20, le Aziende
concessionarie del servizio di trasporto pubblico locale in
Sicilia, sono state obbligate all'adozione di una Carta dei
Servizi, secondo quanto previsto da una direttiva del Consiglio
dei Ministri, nonché ad un piano per procedere alla
certificazione di qualità secondo le norme ISO.
Quanto sopra nel chiaro intento di fornire un servizio di
trasporto il più possibile compatibile con le moderne esigenze di
efficienza, efficacia e qualità.
E' stato, altresì, istituito un tavolo tecnico per la
predisposizione della Carta del Passeggero, un indispensabile
vademecum per la tutela dei diritti del Viaggiatore.
In conclusione, in ordine alle molteplici e delicate
problematiche riguardanti il settore del T.P.L., appare opportuno
fornire alla S.V.Onorevole le seguenti precisazioni:
1) Come è noto, le direttive per la redazione della Carta dei
Servizi sono state emanate con nota prot. 7 del 22 Dicembre 2003,
dall'U.O.B. Statistica, Osservatorio, Protezione Civile e
Mobilitazione , Area 4/TR, del Dipartimento Trasporti e
Comunicazioni dell'Assessorato cui sono preposto. A tale Unità
Operativa di Base, tra l'altro, è stato affidato il compito di
istituire il Comitato Permanente di Controllo per l'attuazione
della Carta medesima;
2) Con circolare n. 1 del 21 gennaio 2004, il Servizio 1 del
Dipartimento Trasporti e Comunicazioni ha chiesto a tutte le
Aziende, in applicazione del citato art. 70, di predisporre la
suddetta Carta attenendosi alla predetta direttiva n.7/2003;
3) Ad oggi n. 51 Aziende concessionarie di servizi pubblici di
linea, su un totale di 138, hanno comunicato l'adozione della
Carta dei Servizi;
4) Per quanto attiene alla certificazione ISO, si fa presente
che la succitata legge regionale n. 20/2003 ha disposto che le
Aziende, entro 180 giorni dalla pubblicazione della stessa legge,
adottino un piano per procedere alla certificazione di che
trattasi;
5) Da molteplici contatti intercorsi sia con le Aziende che con
le Associazioni di categoria, risulta che molti concessionari
sono già in possesso della certificazione ISO mentre i rimanenti
si stanno adoperando per rispettare gli obblighi di legge».
L'Assessore CASCIO
GURRIERI. «Al Presidente della Regione e all'Assessore per il
turismo, le comunicazioni e i trasporti, premesso che:
in data 30 marzo 2004 si è verificato sulla SS Gela - Catania,
nei pressi di Piazza Armerina, un gravissimo incidente, in cui ha
perso la vita la studentessa universitaria Francesca Salonia;
le persone coinvolte nel disastroso incidente erano studentesse
universitarie di Modica in viaggio con auto privata per
raggiungere la sede universitaria di Enna;
l'assenza di una linea di pullman diretta tra la provincia di
Ragusa ed Enna costringe gli universitari della provincia o a
raggiungere prima Catania, per poi, da questa città, raggiungere
Enna, con un estenuante viaggio, oppure ad usare un mezzo di
trasporto proprio;
sono alcune decine gli universitari che dalla provincia di
Ragusa si recano ad Enna, soprattutto da Modica, Scicli, Ispica e
Pozzallo;
considerato che:
fin dallo scorso mese di novembre, dato il consistente numero
di fruitori potenziali, gli studenti e le loro famiglie avevano
avanzato alla Direzione regionale dell'AST la richiesta di
istituire una autolinea diretta per due giorni la settimana
(venerdì e lunedì) Modica - Enna, o, in alternativa di
autorizzare la deviazione del secondo pullman per Enna Bassa
della linea Modica-Palermo sia all'andata che al ritorno,
allungando il percorso soltanto di circa 15 km;
la richiesta delle famiglie e degli universitari era stata
fatta propria dai sindaci dell'area interessata;
il sindaco di Modica, dr. Piero Torchi, in data 18 novembre
2003 aveva formalmente richiesto alla Direzione generale dell'AST
l'istituzione di 2 corse settimanali Modica-Enna ed Enna-Modica,
prospettando le due alternative della linea diretta o della
deviazione del percorso della linea Palermo - Modica;
il consistente numero di studenti universitari avrebbe comunque
consentito di coprire i costi dell'autolinea;
l'AST è una struttura pubblica, facente capo alla Regione
siciliana, che ubbidisce non a logiche proprie ma a logiche di
servizio, anche se nella compatibilità finanziaria delle risorse
disponibili;
preso atto che da parte della Direzione generale dell'AST non è
stato fatto alcun passo per venire incontro a tali richieste,
totalmente ignorate nelle motivazioni e nelle possibilità
operative;
per sapere:
quali impedimenti abbiano impedito di corrispondere alle
esigenze espresse dai cittadini di Modica, Ispica, Pozzallo,
Scicli in merito all'istituzione di un collegamento diretto
Modica - Enna, o, in alternativa, alla piccola deviazione su Enna
Bassa della linea Modica - Palermo;
se non sia stata una grave omissione di spessore morale - se
non formalmente giuridica - il mancato accoglimento della
richiesta di cui in premessa, considerato che una delle firme
apparteneva proprio alla giovane vittima dell'incidente;
quali siano gli intendimenti del Governo circa le modalità di
soluzione del problema così tragicamente balzato in primo piano».
(1619)
Risposta. «Con riferimento alla interrogazione numero 1619, si
rappresenta quanto segue.
In relazione al mancato accoglimento , è da rilevare che
l'AST, come qualunque altra azienda concessionaria di trasporto
pubblico locale, non può procedere all'accoglimento delle domande
inviate dall'utenza o da enti interessati, istituendo nuove
relazioni di traffico; deve solo limitarsi ad inoltrare
all'Assessorato del turismo, delle comunicazioni e dei trasporti
apposita richiesta, al fine della valutazione del quadro
complessivo delle autolinee e delle relazioni di traffico che già
contribuiscono a garantire la mobilità dei cittadini nell'area
interessata.
Nel rispetto quindi di tale procedura, l'AST ha inoltrato, a
mezzo fax, in data 1 aprile 2004, la richiesta di cui sopra,
datata 20 febbraio 2004, chiedendo l'autorizzazione per poter
effettuare una deviazione per Enna bassa, di alcune corse
dell'autolinea Modica-Ragusa-Vittoria-Palermo.
Orbene, in seguito a tale richiesta, alla quale la S.V.
Onorevole ha rivolto il suo interessamento, il Servizio 1/TR del
Dipartimento trasporti e comunicazioni dell'Assessorato cui sono
preposto, nella considerazione che la richiesta avanzata dall'AST
aveva come fine essenzialmente quello di favorire e agevolare
l'utenza, assicurando un collegamento di pubblica utilità tra
Modica-Ragusa ed Enna bassa, ha esaminato il quadro delle
concessioni che già intervenivano in quella specifica zona,
nonché quello degli orari delle autolinee già esistenti e quindi,
con decreto del Dirigente del Servizio n. 228/Ser. 1 APC del 22
aprile 2004, ha autorizzato l'Azienda siciliana trasporti ad
intensificare il programma di esercizio dell'autolinea Siracusa -
Gela in modo da garantire la coincidenza anche per Enna bassa,
con l'autolinea Gela-Piazza Armerina-Enna bassa-Autostrada A-19
Palermo, esercitata dalla Società SAIS Autolinee di Enna.
In tal modo, senza la necessità di dover ricorrere a
duplicazioni di autolinee, o a inevitabili contenziosi, con una
semplice razionalizzazione delle autolinee già esistenti e con la
opportuna sinergia tra pubblica Amministrazione e concessionari,
sono state garantite relazioni di traffico con pieno
soddisfacimento dell'utenza interessata, le ci richieste sono
state fatte proprie dalla S.V.Onorevole».
L'Assessore CASCIO
VILLARI. «All'Assessore per il turismo, le comunicazioni ed i
trasporti, premesso che il settore del trasporto di persone
attraverso il 'servizio pubblico di piazza' in Sicilia soffre di
una mancanza di concertazione fra le organizzazioni sindacali e
il Governo regionale;
visto in particolare che il reiterato mancato rispetto
dell'art. 5 della legge regionale n. 29 del 1996, relativo
all'adeguamento biennale del contributo regionale, lascia
nell'incertezza centinaia di operatori;
ricordate le gravi difficoltà che l'attuale iter burocratico
impone per il rinnovo delle licenze, una su tutti il caso dei
tassisti di Lipari costretti a recarsi via mare a Messina presso
gli uffici di competenza;
evidenziato come dal 1992 non sia ancora stata istituita la
commissione consultiva regionale dalla quale dovrebbero passare
tutte le eventuali modifiche alle leggi vigenti;
considerato, peraltro, che di detta commissione dovrebbero far
parte anche i rappresentanti di società di trasporto con autobus,
ai sensi dell'art. 118 della legge regionale n. 4 del 2003;
tenuto conto del giustificato malessere della categoria e delle
ventilate azioni di protesta da parte delle organizzazioni
rappresentative (ARAT-Sicilia e UTI);
per sapere:
quali margini operativi consentano di assicurare, in caso di
cambio automezzo, un contributo a fondo perduto, così come
previsto in passato ma non più elargito, a quanti ne abbiano
fatto richiesta e quali siano comunque i criteri di assegnazione
adottati dall'Assessorato Trasporti per tali fondi;
se non ritenga opportuno evitare una incontrollata
liberalizzazione delle licenze, al fine di garantire più
efficacemente il diritto al lavoro dei tassisti siciliani, i
quali, altrimenti, sarebbero stritolati dalle grandi aziende di
trasporto;
se non reputi opportuno facilitare l'iter di rinnovo delle
licenze trovando una soluzione più adeguata alle necessità degli
operatori del settore;
se non ritenga necessario istituire la commissione consultiva
regionale,ai sensi della legge nazionale n. 21 del 1992». (1623)
Risposta. «Con l'interrogazione numero 1623, l'onorevole
interrogante ha evidenziato una serie di problematiche
riconducibili ai seguenti punti:
1)adeguamento biennale del contributo regionale;
2)rinnovo delle licenze;
3)istituzione della Commissione consultiva regionale;
4)contributo a fondo perduto per il cambio di automezzo;
5)problematica relativa alla liberalizzazione delle licenze.
Con riferimento ai quesiti evidenziati appare opportuno
evidenziare che nell'ultima decade del mese di aprile si è svolta
una apposita riunione che ha visto la partecipazione del
Presidente della Regione e dei rappresentanti sia dell'ARAT che
dell'UTI.
In quel contesto le problematiche evidenziate dall'onorevole
interrogante sono state tutte affrontate con l'intesa che le
stesse costituiranno oggetto di ulteriore approfondimento da
parte dell'istituenda Commissione consultiva regionale, la cui
composizione e le relative attribuzioni sono state già definite
ed inoltrate dal Presidente della Regione per ulteriore esame da
parte della competente Commissione dell'ARS.
Nell'ambito del predetto incontro, ai fini della
semplificazione della normativa e delle relative procedure, si è
deciso, fra l'altro, di addivenire alla formulazione di un testo
unico.
Relativamente al contributo regionale e all'adeguamento
biennale, l'unica problematica è quella connessa al reperimento
delle risorse finanziarie, al fine di assicurare la regolarità
nell'erogazione.
La tematica della liberalizzazione delle licenze è stata
attenzionata in seguito ad una segnalazione dell'Autorità Garante
della concorrenza e del mercato, a livello di Conferenza Stato-
Regione.
In ogni caso la stessa costituirà oggetto di approfondimento da
parte dell'istituenda Commissione regionale, di cui faranno
parte, fra l'altro, secondo le vigenti disposizioni legislative,
i rappresentanti delle società di noleggio autobus con
conducente.
In merito al contributo a fondo perduto per la sostituzione
degli automezzi obsoleti, nell'attuale articolazione della
legislazione vigente, non è previsto, da parte dell'Assessorato
cui sono preposto, alcun finanziamento; ma ciò nonostante,
d'intesa con i rappresentanti delle categorie interessate, si è
deciso di riproporre in termini specifici la questione
dell'istituenda Commissione, previo accertamento del grado di
vetustà degli automezzi.
Infine, pur rappresentando, relativamente al rinnovo delle
licenze, che la potestà regolamentare compete agli Enti locali,
si ritiene che un'attività di coordinamento, al fine di dare
omogeneità in ambito isolano, dovrà essere svolta dalla
Commissione consultiva regionale che potrà procedere alle
audizioni ritenute utili per il raggiungimento di tale
obiettivo».
L'Assessore CASCIO
FLERES - MAURICI - CATANIA G. «All'Assessore per la famiglia,
le politiche sociali e autonomie locali, all'Assessore per
l'industria e all'Assessore per il turismo, le comunicazioni e i
trasporti, premesso che:
Trenitalia ha inibito il transito nel tratto di linea ferrata
che congiunge la stazione di Bicocca con la Zona industriale, a
causa delle gravi carenze strutturali riscontrate;
sono trascorsi oltre quattro mesi dal provvedimento adottato da
Trenitalia e, nonostante gli interventi degli organi competenti,
la situazione è rimasta immutata;
l'impossibilità di far transitare i vagoni merci dalla stazione
di Bicocca alla Zona industriale ha comportato e continua a
comportare consistenti disagi e pesanti aggravi economici per
numerose aziende, alcune delle quali rischiano il dissesto
economico;
per sapere:
quali provvedimenti intendano porre in essere affinché il
tratto di linea ferrata che dalla stazione di Bicocca arriva sino
alla Zona industriale sia interessato da urgenti e indifferibili
lavori di straordinaria amministrazione, tali da ripristinarne il
transito dei treni merci;
quale ente avrebbe dovuto provvedere a compiere tali lavori e
quali motivi ostativi ne abbiano impedito l'inizio;
quali interventi urgenti intendano porre in essere per
alleviare i disagi di ordine economico patiti dalle aziende
penalizzate dalla chiusura del tratto di linea ferrata in
oggetto». (1636)
Risposta. «Con riferimento alla interrogazione numero 1636, si
fa presente che il raccordo AST Bicocca è stato interdetto alla
circolazione ferroviaria a causa delle gravi carenze strutturali
riscontrate nel corso delle periodiche ispezioni eseguite sugli
impianti e sulla infrastruttura ferroviaria ad opera di RFI.
Il ripristino di un minimo di condizioni di sicurezza che
consentano la ripresa della circolazione dei carri ferroviari sul
raccordo in oggetto, potrà essere attuato solo a seguito di
interventi di manutenzione straordinaria, ascrivibili all'ASI,
sulla base di una convenzione che regola l'ambito della sfera di
competenza tra l'Associazione di sviluppo industriale e le
Ferrovie.
Al riguardo si rappresenta che la Società delle infrastrutture
RFI ha comunicato che nel mese di marzo 2004 si sono tenuti
specifici incontri presso l'Assessorato regionale dell'industria,
ai quali hanno partecipato, unitamente a RFI e la Divisione Cargo
di Trenitalia, anche i rappresentanti della stessa ASI ed il
Presidente della Società Interporti Sicilia.
In quella sede RFI ha fornito le opportune indicazioni tecniche
per la messa a punto delle attività di manutenzione
straordinaria, quantificando contestualmente l'importo della
relativa spesa».
L'Assessore CASCIO