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Resoconto d'Aula della Seduta n. 218 di martedì 22 giugno 2004
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   Presidenza del vicepresidente Fleres


    BURGARETTA APARO , segretario, dà lettura dei processi  verbali
  delle sedute n. 216 e n. 217 del 17 giugno 2004 che, non sorgendo
  osservazioni, si intendono approvati.

           Annunzio di risposte scritte ad interrogazioni

    PRESIDENTE   Comunico che sono pervenute  le  risposte  scritte
  alle seguenti interrogazioni:

   -da parte dell'Assessore per i Lavori pubblici:

   numero  1065 «Notizie circa la mancata costituzione del Collegio
  sindacale dello IACP di Enna».
   Firmatario: Tumino Carmelo;

   numero  1078  «Completamento della piscina  comunale  di  Giarre
  (CT)».
   Firmatari:   Fleres   Salvatore;   Catania   Giuseppe;   Maurici
  Giuseppe;

   -da parte dell'Assessore per il Turismo:

   numero  1618 «Interventi a modifica delle strategie  in  materia
  di trasporto extra-urbano».
   Firmatario: Virzi' Gioacchino;

   numero 1619 «Notizie in ordine al mancato accoglimento da  parte
  dell'AST  (Azienda siciliana trasporti) della richiesta  relativa
  all'istituzione  di un collegamento diretto tra la  provincia  di
  Ragusa ed Enna».
   Firmatario: Gurrieri Sebastiano;

   numero  1623  «Interventi nel settore del trasporto pubblico  di
  piazza».
   Firmatari: Villari Giovanni; Raiti Salvatore;

   numero 1636 «Interventi urgenti per la riapertura del tratto  di
  linea  ferrata, ad uso trasporto merci, che congiunge la stazione
  di Bicocca con la Zona industriale di Catania».
   Firmatari:Fleres   Salvatore;    Maurici    Giuseppe;    Catania
  Giuseppe.

   Avverto  che  le  stesse  saranno  pubblicate  in  allegato   al
  resoconto stenografico della seduta odierna.

            Annunzio di presentazione di disegni di legge

   PRESIDENTE.  Comunico  che  sono  stati  presentati  i  seguenti
  disegni di legge:

      - Abrogazione  dei comma 4 e 5 dell'articolo 64 della  legge
        regionale 16 aprile 2003, n. 4 e nuove disposizioni in materia di
        assegnazioni finanziarie a favore delle province  (n. 885)
      -d'iniziativa parlamentare
  -presentato dagli onorevoli Speziale, Capodicasa, Cracolici,
  Crisafulli, De Benedictis, Giannopolo, Oddo, Panarello, Villari,
  Zago in data 21 giugno 2004

      - Norme per l'istituzione del servizio gratuito di
        teleassistenza sanitaria per gli anziani e per i disabili
        portatori di handicap gravi  (n. 886)
  -d'iniziativa parlamentare
  -presentato dagli onorevoli Barbagallo, Zangara, Genovese,
  Gurrieri, Tumino in data 21 giugno 2004

     Comunicazione di invio di disegno di legge alla commissione
                             competente

   PRESIDENTE.     Comunico  che il seguente  disegno  di  legge  è
  stato  inviato alla competente Commissione legislativa   Cultura,
  formazione e lavoro' (V):

      -   Provvedimenti  a favore delle scuole, delle  università
      siciliane e della società civile per contribuire,  mediante
      l'educazione  alla legalità e lo sviluppo  della  coscienza
      civile   democratica,  alla  lotta  contro  la  criminalità
      organizzata e diffusa e contro i poteri occulti  (n. 884)
      - d'iniziativa parlamentare
      -inviato in data 21 giugno 2004

                    Comunicazione di parere reso

   PRESIDENTE.  Comunico che è stato reso il seguente parere  dalla
  competente  Commissione  legislativa  (VI)   Sanità   e   servizi
  sociali :

    - Legge regionale 31 maggio 2004, n. 9, art. 29. Determinazione
       valore ISEE  (n. 299/VI)
  -reso in data 17 giugno 2004
  -trasmesso in data 21 giugno 2004

                     Annunzio di interrogazioni

   PRESIDENTE.  Comunico  che  sono state  presentate  le  seguenti
  interrogazioni con richiesta di risposta orale:

      N. 1742 - Iniziative al fine di verificare le condizioni di
      sicurezza  dei  voli delle tratte sociali  e  la  questione
      complessiva degli stessi presso l'aeroporto di Birgi (TP).
      - Assessore Turismo
      Firmatario: Oddo Camillo;

      N. 1743 - Notizie sulle disfunzioni del Servizio di urgenza-
      emergenza sanitaria 118 (SUES) in provincia di Ragusa.
      - Presidente Regione
      - Assessore Sanità
      Firmatario: Gurrieri Sebastiano;

   Le  interrogazioni  ora annunziate saranno  iscritte  all'ordine
  del giorno per essere svolte al loro turno.
   Comunico  che  sono state presentate le seguenti  interrogazioni
  con richiesta di  risposta scritta:

      N.  1739 - Misure per la riqualificazione della segnaletica
      stradale verticale nel comune di Caltagirone (CT).
      - Assessore Famiglia
      Firmatari:  Fleres  Salvatore;  Catania  Giuseppe;  Maurici
      Giuseppe;

      N.   1740   -   Misure   per  la  riqualificazione   e   la
      valorizzazione  della  zona  archeologica  'Bastione  degli
      Infetti' - Catania.
      - Assessore Famiglia
      Firmatari:  Fleres  Salvatore;  Catania  Giuseppe;  Maurici
      Giuseppe;

      N.  1741   Misure per il recupero e la riqualificazione del
      mercato ortofrutticolo di Caltagirone (CT).
       - Assessore Famiglia
      Firmatari:  Fleres  Salvatore;  Catania  Giuseppe;  Maurici
      Giuseppe.

      Le  interrogazioni ora annunziate sono state già inviate al
      Governo.

     Comunicazione di nota del Presidente della Regione relativa
                    all'ordine del giorno n. 393

   PRESIDENTE.  Do lettura della nota del Presidente della  Regione
  del  10  giugno  2004,  prot. n. 7673, concernente  l'ordine  del
  giorno  n.  393  dell'onorevole Raiti,  e  diretta  all'Assessore
  regionale  per  la  famiglia  e, per  conoscenza,  al  Presidente
  dell'Assemblea regionale siciliana ed all'onorevole Raiti:
    Si   trasmette  in  allegato,  alla  S.V.,  in  ragione   della
  competenza  istituzionale  in  materia  di  enti  locali,   copia
  dell'ordine  del  giorno n. 393 dell'onorevole  Salvatore  Raiti,
  accettato dall'Assemblea regionales iciliana come raccomandazione
  nella seduta n. 213 del 20 maggio 2004, afferente l'adozione  del
  Codice europeo di comportamento per gli amministratori degli enti
  locali eletti.

   Avverto,  ai  sensi dell'articolo 127, comma 9, del  Regolamento
  interno  che nel corso della seduta potrà procedersi a  votazioni
  mediante sistema elettronico.


   Presidenza del vicepresidente Fleres


         Determinazione della data di discussione di mozione

    PRESIDENTE   Si  passa  al  II punto  dell'ordine  del  giorno:
  Lettura,  ai  sensi e per gli effetti degli articoli 83,  lettera
  d),  e  153  del Regolamento interno, della  mozione  numero  290
  «Provvedimenti  per assicurare alle popolazioni  del  particinese
  l'eliminazione  di ogni tipo di inquinamento ed il  diritto  alla
  salute   e   ad  un  ambiente  sano»,  a  firma  degli  onorevoli
  Barbagallo, Ortisi, Speziale, Forgione, Ferro, Garofalo,  Liotta,
  Raiti, Cracolici, Zangara, Giannopolo e Orlando

   Ne do lettura:

                  «L'Assemblea regionale siciliana

   Premesso che:

   l'attività della distilleria Bertolino S.p.A., sita a  Partinico
  (PA),  è  da più di un ventennio al centro di una forte  polemica
  per  la  posizione che occupa (all'interno del centro abitato)  e
  per le emissioni che produce;

   la  distilleria  Bertolino S.p.A è stata in  passato  condannata
  per inquinamento, con sentenza passata in giudicato;

   innumerevoli   esposti-denunce  all'autorità  giudiziaria   sono
  stati  avanzati nel tempo da parte dei cittadini di  Partinico  e
  dei  paesi limitrofi in ordine al perdurare di una situazione  di
  rischio  per  la salute e per l'ambiente (uno dei quali  con  ben
  diecimila firme, tutte accompagnate dagli estremi di un documento
  di identità);

   la  cittadinanza  tutta  si  è mossa  con  numerose  proteste  e
  denunce   inoltrate  al  Comune  di  Partinico,  alla   Provincia
  regionale di Palermo e alla Regione siciliana e che da ultimo, il
  14  u.s.  una fiaccolata di protesta contro l'inquinamento  della
  distilleria ha visto la partecipazione di ben diecimila cittadini
  (dato fornito dal locale Commissariato di Polizia);

   dell'annosa vicenda si sono occupati ampiamente la stampa  e  le
  reti televisive nazionali, che hanno pubblicamente evidenziato  i
  gravissimi  effetti  inquinanti  derivanti  dalla  presenza   nel
  territorio della distilleria;

   dai  dati  del laboratorio mobile attrezzato per il  rilevamento
  dell'inquinamento  atmosferico  della  Provincia   regionale   di
  Palermo, posto davanti ad una scuola elementare a duecento  metri
  da  detta  distilleria, è stato più volte rilevato il superamento
  del  valore limite di 24 ore per la protezione della salute umana
  per il PM10, nonché alti valori di idrocarburi non metanici e che
  più  volte  gli  esami degli scarichi liquidi  della  distilleria
  hanno  evidenziato  il  superamento dei valori  consentiti  dalla
  legge;

   le  emissioni in atmosfera della predetta distilleria sono state
  autorizzate provvisoriamente dal decreto assessoriale  n.  134/17
  dell'11  marzo  1995  e  che da allora non  si  è  provveduto  né
  all'adeguamento   dell'autorizzazione  alle  nuove   disposizioni
  intervenute  né  alla emissione di un decreto  di  autorizzazione
  definitiva;

   Considerato che:

   in  data 5 aprile 2004 il dirigente del Servizio 3 - Prevenzione
  dell'inquinamento  atmosferico,  elettromagnetico,   acustico   e
  rischio  industriale  -  dell'Assessorato Territorio  e  ambiente
  della  Regione siciliana, in applicazione dell'art. 4 del  D.P.R.
  n.  203  del  1988  ha  emesso il decreto  del  responsabile  del
  Servizio  n.  368, applicando alle emissioni in  atmosfera  della
  predetta  distilleria,  provocate dalla  combustione  di  vinacce
  esauste' e buccette', i limiti e le prescrizioni del punto 3  del
  sub  allegato  1  dell'allegato  2  del  decreto  ministeriale  5
  febbraio  1998  (Decreto Ronchi), che ne riporta testualmente  la
  dizione, ed alle emissioni provocate dalla combustione del biogas
  i  limiti  e  le  prescrizioni di cui al punto 2 sub  allegato  1
  dell'allegato 2 dello stesso D.A.;

   nella  conferenza dei servizi del 6 aprile 2004 tutti  gli  enti
  interessati  (S.I.A.V., Distretto sanitario n. 7  e  Dipartimento
  prevenzione  dell'A.S.L. 6, D.A.P. di Palermo, A.R.P.A.  Sicilia,
  Comune di Partinico, Provincia regionale di Palermo e servizi 1 e
  3 dell'A.R.T.A.) hanno unanimemente determinato che il regime cui
  sottoporre  le autorizzazioni, tanto della buccetta e del  biogas
  quanto  degli essiccatori utilizzati dalla distilleria, è  quello
  di cui al richiamato Decreto Ronchi;

   in  data  23  aprile  2004 la distilleria  Bertolino  S.p.A.  ha
  presentato un'istanza di revisione' del richiamato D.R.S. n. 368,
  invece  che  il  prescritto  ricorso al Tribunale  amministrativo
  regionale o al Presidente della Regione;

   in  pari  data,  a  conclusione di una riunione tenutasi  presso
  l'Ufficio di gabinetto dell'ARTA tra il Presidente della  Regione
  -  Commissario  delegato per l'emergenza rifiuti - e  l'Assessore
  per  il  territorio  e  l'ambiente, si è deciso  di  riaprire  il
  procedimento   di   revisione   del   DRS   n.   368   escludendo
  l'applicazione delle norme in materia di rifiuti';

   il   28   aprile  il  sostituto  Dirigente  generale  dell'ARTA,
  richiamando una nota del vice Commissario per l'emergenza rifiuti
  del  26  aprile  ed una presunta richiesta della  Presidenza  del
  Consiglio dei Ministri volta a garantire una corretta ed uniforme
  interpretazione normativa del DPCM 8 marzo 2004', ha assegnato al
  Dirigente  responsabile  del  Servizio  3  dell'ARTA  il  termine
  perentorio di tre giorni per la revisione del DRS n. 368;

   il  giorno successivo, il Dirigente responsabile del Servizio 3,
  facendo presenti alcune anomalie della richiesta di revisione:
   (la  cosiddetta 'richiesta della Presidenza del Consiglio' è  in
  realtà  uno scritto senza protocollo né firma, su carta intestata
  della Presidenza del Consiglio dei Ministri e recante la dicitura
  appunto  per  il  Ministro  On.le Matteoli',  sostanzialmente  un
  appunto anonimo, risalente al 31 marzo 2004' ( );
   'i  limiti  e  le  prescrizioni di cui al  DRS  368  sono  stati
  precedentemente applicati ad altre distillerie';
   'al  verbale della conferenza dei servizi del 6 aprile 2004 sono
  state  apportate  variazioni e modifiche sostanziali  rispetto  a
  quanto riportato nel verbale', originariamente trasmesso);
   ha  precisato  che  il DRS n. 368 è relativo alle  emissioni  in
  atmosfera  e  non  alla gestione dei rifiuti e che  quindi  esula
  dalle  competenze del Commissario straordinario  per  l'emergenza
  rifiuti ed ha concluso chiedendo la convocazione urgente  di  una
  riunione  volta  a  chiarire  tutto  quanto  sopra  esposto,  cui
  partecipino l'Assessore, il Dirigente responsabile del Servizio 1
  dell'A.R.T.A.  ed  i dirigenti dello scrivente  Servizio  che  si
  occupano di inquinamento atmosferico';

   il  4  maggio  il sostituto Dirigente generale, liquidando  come
  'non  conducenti' i rilievi del dirigente, ha avocato la pratica,
  disponendo  che  il dirigente responsabile dell'unità  operativa,
  dr.  Alessandro Pellerito, predisponesse uno schema di decreto  a
  firma  del  Dirigente generale, precisando nel  contempo  che  il
  Commissario delegato per l'emergenza rifiuti, onorevole Salvatore
  Cuffaro,  aveva  fatto  propria la nota del  Dipartimento  per  i
  rapporti con il Parlamento, cioè l'appunto anonimo, risalente  al
  31 marzo 2004 ( );

   il  6 maggio il Dirigente del Servizio 3 riassumeva, in una nota
  al   sostituto  Dirigente  generale,  la  vicenda  e   concludeva
  sostenendo che
   questo  servizio  non ha potuto dare seguito  alle  disposizioni
  ricevute,  non  per  inadempienza bensì  perché  in  mancanza  di
  elementi  di  supporto  e  probanti  e  che  l'esecuzione   della
  revisione, così come richiesta avrebbe comportato l'emanazione di
  un   provvedimento  illegittimo,  la  violazione  di   norme   di
  riferimento   nazionale,  la  mancata  tutela  delle  popolazioni
  esposte  e  dell'ambiente, nonché una  posizione  di  favore  nei
  confronti  di  un  soggetto privato, elementi  tutti  questi  che
  avrebbero  potuto esporre e condurre il servizio a  provvedimenti
  da parte dell'autorità giudiziaria';

   nello   stesso  giorno  anche  il  dr.  Pellerito  rappresentava
  l'impossibilità a poter dar seguito' alla richiesta di revisione,
  ribadendo  che il famoso scritto anonimo, spacciato per richiesta
  della  Presidenza  del  Consiglio', appare strettamente  ispirato
  dalle note inviate al Ministero dell'Ambiente dall'Assodistil'  e
  precisando   anche  che  il  parere  reso  dal  Commissario   per
  l'emergenza  rifiuti non può modificare la normativa vigente,  la
  quale  può essere modificata con altro atto normativo', cioè  con
  un apposito regolamento normativo nazionale;

   il  7 maggio il sostituto Dirigente generale col DDG n. 503  del
  2004  ha  decretato di sospendere l'efficacia del DRS n. 368  del
  2004    nelle    parti    contenenti   prescrizioni    scaturenti
  dall'applicazione del Decreto Ronchi, ripristinando  in  sostanza
  le illegittime prescrizioni favorevoli alla distilleria Bertolino
  e  ignorando  le  misure più cautelative e gli  accorgimenti  più
  idonei  per  tutelare  la  salute  delle  popolazioni  esposte  e
  l'ambiente fisico, in ragione dell'allocazione della ditta in  un
  centro  abitato,  della  vicinanza di plessi  scolastici,  nonché
  della  mancanza  di  sistemi  di  abbattimento  degli  inquinanti
  gassosi con riferimento all'anidride solforosa;

   ritenuto  che  quanto  sopra  esposto  rappresenti,  con   tutta
  evidenza, da parte del Presidente della Regione una posizione  di
  favore  nei  confronti  di  un soggetto  privato  ed  un'indebita
  ingerenza  in un procedimento amministrativo, con la  conseguenza
  dell'emanazione, da parte del Dirigente generale dell'ARTA, di un
  provvedimento  illegittimo, che viola  le  norme  di  riferimento
  nazionale,  che non tutela le popolazioni esposte e l'ambiente  e
  che  è difforme da tutte le altre autorizzazioni già concesse  in
  materia  a  distillerie  del  territorio  nazionale  e  regionale
  (Trapas di Petrosino ed Enodistil di Alcamo),

                  impegna il Governo della Regione

   a  revocare il decreto del Dirigente dell'ARTA n. 503  del  2004
  ed a porre in essere tutti i provvedimenti e gli strumenti idonei
  ad  assicurare alle popolazioni del partinicese la liberazione da
  ogni  tipo  di  inquinamento ed il diritto alla salute  e  ad  un
  ambiente sano.» (290)

   Dispongo  che  la mozione testé annunziata venga demandata  alla
  Conferenza  dei  Presidenti  dei Gruppi  parlamentari  perché  ne
  determini la data di discussione.

                       Sull'ordine dei lavori

    .TURANO  Chiedo di parlare sull'ordine dei lavori.

    PRESIDENTE  Ne ha facoltà.

    TURANO    Signor   Presidente,   onorevoli   colleghi,    nella
  precedente seduta il Presidente Lo Porto ha indicato la  giornata
  odierna   come   termine  ultimo  per  la   presentazione   degli
  emendamenti alla legge elettorale.

    PRESIDENTE  Onorevole Turano il termine scade domani mattina.

    TURANO  Signor Presidente, chiedo di prorogare tale termine  di
  otto giorni, considerato che molti deputati sono ancora impegnati
  nella campagna elettorale per i ballottaggi che si svolgeranno in
  molti  comuni  della Sicilia. Ritengo che non  vi  sia  il  tempo
  materiale  per  fare  un  buon lavoro  di  sintesi  e  per  poter
  presentare  emendamenti. Pertanto, se i colleghi sono  d'accordo,
  chiedo di rinviare questo termine di qualche giorno.

    PRESIDENTE   Se non ci sono osservazioni, resta  stabilito  nel
  senso  richiesto dall'onorevole Turano, cioè prorogare a  martedì
  prossimo il termine ultimo per la presentazione degli emendamenti
  alla legge elettorale.

   Pertanto il termine per la presentazione degli emendamenti  alla
  legge  elettorale è spostato alla giornata di martedì  29  giugno
  2004.


   Presidenza del vicepresidente Fleres


                   Discussione di disegni di legge

    PRESIDENTE   Si  passa  al punto terzo all'ordine  del  giorno:
  Discussione di disegni di legge.
   Onorevoli  colleghi,  informo l'Aula che  la  Presidenza  fa  la
  seguente  proposta:  prelevare il disegno di  legge  iscritto  al
  numero  3  del  terzo punto dell'ordine del giorno,  cioè  quello
  relativo alla disciplina dell'esercizio dell'attività di  ottico;
  procedere  alla  discussione generale dello stesso  e  chiuderla,
  votare il passaggio all'esame degli articoli e fissare il termine
  per  la presentazione degli emendamenti a domani mattina. Quindi,
  in  buona  sostanza,  apriremmo formalmente  la  discussione  sul
  disegno di legge n. 287/A ma in realtà sposteremmo la discussione
  sull'articolato   a   domani,   dopo   la   presentazione   degli
  emendamenti.
   Se non sorgono osservazioni, così resta stabilito.

     Seguito della discussione del disegno di legge «Disciplina
         dell'esercizio dell'attività di ottico  (n. 287/A)»

    PRESIDENTE   Si  procede con il seguito della  discussione  del
  disegno  di  legge  «Disciplina dell'esercizio  dell'attività  di
  ottico» (287/A).
   Invito  i  componenti la terza Commissione a prendere  posto  al
  banco delle Commissioni.
   Ricordo  che  l'esame  del disegno di legge  era  stato  sospeso
  nella seduta n. 53 del 23 aprile 2002,  dopo lo svolgimento della
  relazione.
   Dichiaro aperta la discussione generale.
   Non  avendo alcun deputato chiesto di parlare,  dichiaro  chiusa
  la discussione generale.
   Pongo in votazione il passaggio all'esame degli articoli.
   Chi è favorevole resti seduto, chi è contrario si alzi.

                           (E' approvato)

   Avverto che il termine per la presentazione degli emendamenti  è
  fissato per le ore 12.00 di  domani, mercoledì 23 giugno 2004.
   Non sorgendo osservazioni, così resta stabilito.


   Presidenza del vicepresidente Fleres


     Seguito della discussione del disegno di legge « Schema di
        progetto di legge costituzionale da proporre ai sensi
   dell'articolo 18 dello Statuto al Parlamento nazionale recante
     Modifiche allo Statuto della Regione'  (nn. 580-472-578-602-
                               652/A)

   PRESIDENTE  Si procede con il disegno di legge posto  al  numero
  1)  del punto III dell'ordine del giorno:  Schema di progetto  di
  legge  costituzionale da proporre ai sensi dell'articolo 18 dello
  Statuto  al Parlamento nazionale recante  Modifiche allo  Statuto
  della Regione'  (nn. 580-472-578-602-652/A).
   Ricordo  che  la  discussione del disegno  di  legge  era  stata
  interrotta  nella  seduta  n. 208 dell'11  maggio  2004,  con  la
  decisione del rinvio del disegno di legge in Commissione per  una
  valutazione degli emendamenti presentati.


   Presidenza del vicepresidente Fleres


                       Sull'ordine dei lavori

   FORMICA. Chiedo di parlare sull'ordine dei lavori.

    PRESIDENTE  Ne ha facoltà.

   FORMICA.  Onorevole Presidente, resta inteso che  martedì  scade
  il termine fissato per la presentazione degli emendamenti. Chiedo
  che  subito dopo si inizi l'esame del disegno di legge in materia
  elettorale.

   PRESIDENTE.  Onorevole Formica, intanto si procede con  l'ordine
  del  giorno, poi potrà chiedere all'Aula l'inversione dell'ordine
  del giorno.

   FORMICA. Signor Presidente, lo chiedo adesso.

   PRESIDENTE. Onorevole Formica, lo ritengo prematuro.

   FORMICA.   Chiedo  che  l'Aula  si  pronunci  su   quale   legge
  continuare  a  discutere la settimana prossima.  Ritengo  che  la
  priorità  assoluta sia la legge in materia elettorale, visto  che
  non abbiamo  ancora una legge elettorale.
   Chiedo,  quindi,  che l'Aula si pronunci  se continuare  con  la
  legge  elettorale, fermo restando che da oggi alla chiusura della
  presentazione  degli  emendamenti  noi  possiamo  continuare  con
  l'esame  delle  altre leggi che la Conferenza dei presidenti  dei
  Gruppi  parlamentari ha deciso di porre all'ordine del  giorno  e
  continuare, martedì prossimo,  con la legge elettorale.

   SPAMPINATO. Chiedo di parlare sull'ordine dei lavori.

   PRESIDENTE. Ne ha facoltà.

   SPAMPINATO. Signor Presidente, credo che  alla riapertura,  dopo
  la  pausa  per le elezioni europee, siamo stati un po'  colti  di
  sorpresa nell'apprendere, quanto meno per quanto mi riguarda, che
  stasera avremmo discusso la modifica dello Statuto.
   Il  tema  è particolarmente impegnativo e non so se siamo  nelle
  condizioni di poter procedere alla discussione di questo  disegno
  di  legge, in quanto eravamo in attesa di essere convocati,  come
  presentatori di emendamenti, dalla Commissione Statuto per  poter
  procedere  ad  una  valutazione e ad uno  sfoltimento  dei  tanti
  emendamenti presentati.
   Oggi,  invece,  apprendiamo  che si inizia  con  la  discussione
  dello  Statuto e mi chiedo se siamo preparati ad iniziare l'esame
  degli emendamenti contenuti nel fascicolo già da stasera.

   PRESIDENTE.  Onorevole Spampinato, soltanto  per  ricordare  che
  dopo  la  sospensione stabilita sono decorsi  i  quindici  giorni
  previsti  e, pertanto, il disegno di legge automaticamente  torna
  all'attenzione dell'Aula.
   Tuttavia,  c'è una proposta dell'onorevole Formica che  riguarda
  la  possibilità  di  stabilire, sin da questa sera,  l'ordine  di
  iscrizione  degli argomenti nell'ordine del giorno  della  seduta
  successiva della prossima settimana, dopo la presentazione  degli
  emendamenti, invertendo quello attuale, cioè iscrivendo al  primo
  punto  all'ordine del giorno la riforma elettorale e  al  secondo
  punto lo Statuto.

    D'ANTONI  Chiedo di parlare.

    PRESIDENTE  Ne ha facoltà.

    D'ANTONI   Signor Presidente, onorevoli colleghi,  ricordo  che
  durante   l'ultima   Conferenza   dei   Presidenti   dei   Gruppi
  parlamentari  si era evidenziato questo problema, cioè  se  fosse
  possibile  invertire  l'esame dei due disegni  di  legge,  quello
  relativo alla riforma dello Statuto e quello sulla riforma  della
  legge elettorale.
   Ritengo  logico  -  l'ho  sostenuto  anche  in  Conferenza   dei
  Presidenti dei Gruppi parlamentari - che prima si faccia la Carta
  costituzionale,  cioè  lo  Statuto e  poi  la  legge  elettorale.
  Tuttavia,  altri  colleghi, nel corso di  quella  Conferenza  dei
  Presidenti dei Gruppi parlamentari, hanno sostenuto il contrario,
  anche  se,  a  mio  avviso,  questa pretesa  di  procedere  prima
  all'esame  della  legge  elettorale  è  assolutamente  sbagliata.
  Visto  che siamo in fase di discussione generale del  disegno  di
  legge   sulla   riforma  dello  Statuto  e  possiamo  serenamente
  esaminare ed affrontare i temi dello Statuto, non vedo perché non
  dobbiamo  farlo, successivamente potremo proseguire con la  legge
  elettorale.
   E'  tutto  un  problema  di clima: se questa  Assemblea  troverà
  sullo   Statuto   un  giusto  equilibrio  tra    maggioranza   ed
  opposizione,  al  fine di approvare uno Statuto  condiviso  dalla
  gran  parte di questa Assemblea,  penso che ciò possa  essere  un
  fatto utile.
   Pertanto,  approfittare di questo clima  e  procedere  all'esame
  dello  Statuto mi sembra assolutamente necessario; pretendere  di
  procedere  prima  all'esame della legge elettorale  e  mandare  a
  binario  morto  lo  Statuto, cioè dopo  l'estate,  in  condizioni
  completamente  diverse,   - la legge elettorale,  a  mio  avviso,
  lascerà  alcuni strascichi - significherebbe arrendersi al  fatto
  che   la   Sicilia  non   possa  dotarsi  di  una   nuova   Carta
  costituzionale,  come  invece  bisognerebbe  fare.   Per   questa
  ragione,  ritengo sia più opportuno proseguire con l'esame  della
  riforma dello Statuto.

    PRESIDENTE   L'onorevole  D'Antoni  si  è  espresso  contro  la
  proposta dell'onorevole Formica.

    CINTOLA  Chiedo di parlare.

    PRESIDENTE  Ne ha facoltà.

    CINTOLA    Signor   Presidente,   onorevoli   colleghi,   leggo
  testualmente  che  la seduta è aperta alle  ore  18.18,  con  una
  comunicazione  dei  programmi dei lavori che l'Assemblea  ha  già
  votato,  prosegue  con le comunicazioni, lo svolgimento  di  atti
  ispettivi, la discussione dei disegni di legge  Provvedimenti per
  favorire  la  ristrutturazione  e  la  riqualificazione   merci',
   Interventi  urgenti nel settore lapideo';  Norme per  l'elezione
  del Presidente della Regione Siciliana a suffragio universale'.
   Se  questo  era  il  programma  già indicato  dall'Assemblea,  è
  chiaro  che  prima  dobbiamo esaminare   la  legge  elettorale  e
  successivamente lo Statuto, ma vorrei aggiungere -  anche  perché
  ho   svolto   il  mio  intervento,  assieme  ai  colleghi   della
  maggioranza - che è fuor di dubbio che lo Statuto si  debba  fare
  adesso,  però  non  saremo noi ad approvarlo,  possiamo  soltanto
  dare un voto che lo porterà su scala nazionale dove dovrà seguire
  l'iter della procedura aggravata. Quindi,  andremo sicuramente  a
  dopo le elezioni regionali.
   Non  comprendo  perché non si faccia la legge elettorale  prima,
  visto  che è nostro dovere e visto che, altrimenti, non si  potrà
  votare  in  Sicilia. Altrimenti si potrebbe verificare,  inoltre,
  che  in campo nazionale circoli qualche espressione nel senso  di
  volere  votare  nuovamente  con il  Tatarellum,  cioè  con  i  18
  deputati;  con un controsenso, però, che in Sicilia non  è  stato
  accettato,  anche negli incontri tra maggioranza  e  larga  parte
  dell'opposizione, per cui ci troveremo con una legge  imposta  da
  Roma,  che non sia una legge che dobbiamo fare noi.
   A  questo  punto, credo sia necessario fare la legge  elettorale
  prima,  legge  elettorale  che poi verrà trasferita,  certamente,
  nello  Statuto  e, nei termini in cui sarà votata dall'Assemblea,
  diventerà  parte di uno Statuto che il Parlamento  dovrà  votare,
  trattandosi di modifiche costituzionali, con le quattro  letture,
  con i mesi, con gli anni.
   Per  chiarezza,   il  nuovo Statuto  non lo  vedremo  in  questa
  legislatura,  al 90 per cento lo potremo vedere approvato  quando
  finirà  questa  legislatura  e quando  possibilmente  ci  faranno
  votare  con  un  qualche  emendamento di  ordine  nazionale   che
  ripropone di nuovo il famigerato  Tatarellum .
   Ritengo  che la Sicilia, ed anche l'Assemblea, abbia sufficiente
  capacità  e  volontà, con il più ampio dibattito e con  tutte  le
  correzioni  che  anche  sul  disegno  di  legge  sono  state  già
  effettuate; e sappiamo tutti che vogliamo modificarle  e  tentare
  di  avere la più ampia maggioranza perché non si fanno leggi  con
  la sola maggioranza.
   Pertanto,  riteniamo che sia opportuno e doveroso che  la  legge
  elettorale  venga  portata  a termine  prima  dello  Statuto   e,
  quindi,  mi  dichiaro favorevole alla proposta fatta dal  collega
  onorevole Formica.

    PRESIDENTE   Onorevoli  colleghi,  la  proposta  dell'onorevole
  Formica  è  di rinviare l'ordine del giorno della seduta  odierna
  alle  sedute  che  si  terranno  a partire  da  martedì  prossimo
  inserendo  al primo punto la riforma elettorale e successivamente
  la riforma dello Statuto.
   Per   la  verità  l'Aula  aveva  già  deciso  di  rinviare  alla
  Commissione  Statuto tutti gli emendamenti presentati  su  questo
  argomento,  la Commissione si sarebbe dovuta riunire per  poterli
  verificare,  valutarli e per potere accertare  la  possibilità  o
  meno   di   farli  propri,  individuando,  quindi,  un   percorso
  abbastanza agevole in Aula per quelli che presentavano condizioni
  di  agibilità e rinviando alla valutazione dell'Aula  quelli  sui
  quali non si fosse registrata la necessaria convergenza.
   Poichè  la Commissione Statuto non si è riunita e non  ha  preso
  in  considerazione  gli  emendamenti, la proposta  dell'onorevole
  Formica  mira  proprio  a  consentire  alla  Commissione  Statuto
  l'approfondimento  e  la  verifica degli emendamenti  con  questo
  riepilogo delle puntate precedenti.
   Onorevoli    colleghi,   pongo   in   votazione   la    proposta
  dell'onorevole Formica.

    FORGIONE  Chiedo di parlare per dichiarazione di voto.

    PRESIDENTE   Onorevole  Forgione,  non   c'è  dichiarazione  di
  voto,  c'è stato solo un deputato che ha parlato a favore  e  uno
  che ha parlato contro.

   D'ANTONI. Lei sta dicendo di rinviare la legge sullo Statuto  in
  Commissione?

    PRESIDENTE  No, onorevole D'Antoni, lei non mi ha seguito:   ho
  detto una cosa diversa. Avendo l'Aula stabilito in precedenza  di
  non rimandare lo Statuto in Commissione, bensì di consentire alla
  stessa  la verifica e l'approfondimento dei relativi emendamenti,
  sappiamo  che  tuttavia non è stato possibile in quanto,  come  è
  noto, l'Assemblea è stata chiusa per le elezioni europee. Abbiamo
  ripreso   oggi  e  sostanzialmente,  la  proposta  dell'onorevole
  Formica è quella di riaprire i termini così da ricominciare  dopo
  lo  svolgimento  dei ballottaggi che si avranno  luogo  sabato  e
  domenica prossima.
   Pongo in votazione la proposta dell'onorevole Formica.
   Chi è favorevole resti seduto; chi è contrario si alzi.

                           (E' approvata)

    PRESIDENTE  Onorevoli colleghi, riepiloghiamo: fino  a   domani
  mattina  alle ore 12,00.  si potranno presentare gli  emendamenti
  riguardanti il disegno di legge sull'attività di ottico;  fino  a
  martedì  29  giugno  si potranno presentare gli   emendamenti  al
  disegno  di  legge di riforma elettorale. La Commissione  Statuto
  potrà pertanto riunirsi per l'esame degli emendamenti.
   Onorevoli colleghi a questo punto, potremmo votare i disegni  di
  legge che abbiamo già completato nella precedente seduta.
   Pertanto,   invito  i  presidenti  dei  Gruppi  parlamentari   a
  comunicare  i  congedi dei deputati assenti al fine di  procedere
  con la votazione dei disegni di legge.


   Presidenza del vicepresidente Fleres


   Ricordo che sono stati presentati i seguenti ordini del giorno:

   n.  367   Iniziative per evitare l'interruzione dei collegamenti
  marittimi Trapani-Tunisi, gestiti dalla Tirrenia , dell'onorevole
  Lo Curto;

   n.   377    Iniziative   per  scongiurare   l'interruzione   dei
  collegamenti  marittimi Trapani-Tunisi, gestiti dalla  Tirrenia ,
  dell'onorevole Lo Curto;

   n.  396   Interventi  per l'esatta determinazione  dell'attività
  cantieristica  navale e di rimessaggio , degli onorevoli  Fleres,
  Catania Giuseppe, Maurici,

   n.  381   Misure  per  garantire la sicurezza  degli  aereoporti
  siciliani , degli onorevoli Fleres, Catania Giuseppe, Maurici;

   n.  385  Completamento del Piano regionale dei trasporti e della
  mobilità ,  degli  onorevoli Villlari, Moschetto,  Zago,  Liotta,
  Ferro, Capodicasa e De Benedictis;

   n.  409  Copertura finanziaria per i collegamenti marittimi  con
  le Isole minori , dell'onorevole Acierno.

   n.  410  Completa attuazione delle iniziative previste dal Patto
  territoriale delle Isole Eolie , dell'onorevole Beninati.

   Ricordo,  altresì,  che  nella  seduta  numero  213  era   stato
  presentato  l'ordine  del  giorno numero  408   Deroga  al  Piano
  paesistico  delle Isole Eolie per interventi previsti  dal  Patto
  territoriale  delle  isole  Eolie , degli  onorevoli  Beninati  e
  Ardizzone.
   Comunico,  altresì, che è stato presentato l'ordine  del  giorno
  numero  411   Disservizi nei trasporti da per  le  isole  Eolie ,
  dell'onorevole Ardizzone.

   Si passa all'ordine del giorno numero 367.

    TURANO  Chiedo di apporre la firma.

   PRESIDENTE. L'Assemblea  ne prende atto. Il parere del Governo?

    CASCIO   assessore  per  il  turismo,  le  comunicazioni  ed  i
  trasporti. Favorevole.

    PRESIDENTE   Lo  pongo  in votazione. Chi  è  favorevole  resti
  seduto chi è contrario si alzi.

                           (E' approvato)

   Pertanto,  l'ordine del giorno numero 377,  vertente  lo  stesso
  argomento, è superato.
   Si  passa  all'ordine  del giorno  numero  381.  Il  parere  del
  Governo?

    CASCIO   assessore  per  il  turismo,  le  comunicazioni  ed  i
  trasporti. Favorevole.

    PRESIDENTE   Lo  pongo  in votazione. Chi  è  favorevole  resti
  seduto, chi è contrario si alzi.

                           (E' approvato)

    Si passa all'ordine del giorno n. 385. Il parere del Governo?

    CASCIO   assessore  per  il  turismo,  le  comunicazioni  ed  i
  trasporti. Favorevole.

    PRESIDENTE   Lo  pongo  in votazione. Chi  è  favorevole  resti
  seduto, chi è contrario si alzi.

                           (E' approvato)

    Si passa all'ordine del giorno n. 396. Il parere del Governo?

   CASCIO,  assessore  per  il  turismo,  le  comunicazioni  ed   i
  trasporti. Favorevole.

    PRESIDENTE   Lo  pongo  in votazione. Chi  è  favorevole  resti
  seduto; chi è contrario si alzi.

                           (E' approvato)

   Si passa all'ordine del giorno n. 409. Il parere del Governo?

    CASCIO   assessore  per  il  turismo,  le  comunicazioni  ed  i
  trasporti. Il Governo lo accoglie come raccomandazione.

    PRESIDENTE  L'Assemblea ne prende atto.
   Si passa all'ordine del giorno n. 410.

    BENINATI. Chiedo di parlare.

    PRESIDENTE  Ne ha facoltà.

   BENINATI.  Signor  Presidente, onorevoli  colleghi,  nell'ordine
  del  giorno, desidero precisarlo, in effetti è stata inserita  la
  parola   deroga ,  ma  più che altro l'ordine  del  giorno  vuole
  intervenire essenzialmente sull'istituzione di una conferenza dei
  servizi tra i due assessorati. Ed è ovvio che interviene  in  tal
  senso.  Infatti, l'accordo previsto nel patto territoriale  delle
  isole  Eolie - che è stato approvato e finanziato per  circa  100
  miliardi  a  favore  circa di 72 opere - di  fatto  non  è  stato
  realizzato,  in  quanto  delle  settantadue  imprese  finanziate,
  quarantadue  di  esse  ne  hanno  avuto  completato   l'iter   di
  finanziamento. E' chiaro che tale procedimento si deve chiudere e
  al  riguardo  questa  Presidenza ha organizzato  un'audizione  in
  quarta  Commissione alla quale sono intervenuti i  rappresentanti
  della  Sovrintendenza di Messina, che hanno dichiarato che alcune
  di  queste quarantadue, numero non precisato, potrebbero  essere,
  con un intervento congiunto dei due assessorati, pronte anch'esse
  per il finanziamento.
   E'  ovvio  che  più che una deroga vera e propria  necessita  un
  intervento   tra   i   due  assessorati  per  risolvere   insieme
  all'Amministrazione di Lipari questo problema e quindi svincolare
  queste  opere;  affinché si completi questo  iter,  l'ordine  del
  giorno  chiede  una proroga dei termini per il finanziamento  del
  patto territoriale.
   Credo  che  questa  precisazione  sia  utile  perché  altrimenti
  significherebbe intervenire su di una norma di deroga.  E'  ovvio
  che questo problema tra i due assessorati deve essere risolto, si
  devono  superare gli impedimenti che non consentono ad alcune  di
  queste  opere  di  essere  finanziate  dal  piano  paesaggistico.
  Entrambi  i  due assessorati dovrebbero intervenire con  un  loro
  parere  in  Conferenza dei servizi,  favorevole o contrario,  per
  concludere  anche per quelle opere che sono rimaste da  tempo  ad
  attendere un qualcosa che altrimenti non si risolverà mai.
   E'  bene quindi intervenire dicendo una volta per tutte quali di
  queste  si  possono portare avanti e quali no,   così  si  chiude
  questa vicenda.

    ARDIZZONE. Chiedo di parlare.

    PRESIDENTE  Ne ha facoltà.

    ARDIZZZONE.   Signor   Presidente,   onorevoli   colleghi,    ho
  sottoscritto  quest'ordine del giorno e, peraltro,  proprio  oggi
  avevo presentato un'apposita interrogazione parlamentare. Non  si
  possono non condividere le argomentazioni del Presidente della IV
  Commissione, il quale diligentemente ha accolto una richiesta  di
  audizione sia mia che dell'Amministrazione comunale di Lipari per
  risolvere  questo problema che, ahimè, metterebbe a  rischio  ben
  cento   miliardi   di   finanziamenti  per   una   questione   di
  sovrapposizione  di  strumenti  urbanistici   di    governo   del
  territorio.
   Peraltro,  mi risulta, e questo lo chiedevo nell'interrogazione,
  che  l'assessore  Granata  in  un incontro  pubblico,  già  si  è
  fatto.....

    PRESIDENTE  Onorevole Ardizzone, mi scusi, poiché  ci  troviamo
  di  fronte a due ordini del giorno di identico contenuto, il  408
  e   il 410,  vorrei precisato dai firmatari  quali dei due ordini
  del giorno è da esaminare.

    ARDIZZONE   Dichiaro  di apporre la mia  firma  all'ordine  del
  giorno n. 410.

    PRESIDENTE  L'Assemblea ne prende atto.

    GRANATA   assessore  per  i  beni culturali,  ambientali  e  la
  pubblica   istruzione.  Mi  dichiaro  disponibile  ad  accogliere
  l'ordine  del  giorno  n. 408  e invito i  firmatari  a  ritirare
  l'ordine del giorno n. 410.

    BENINATI  Ritiro l'ordine del giorno n. 410.

    PRESIDENTE  L'Assemblea ne prende atto.

    ARDIZZONE    Mi  ritengo  soddisfatto  per  l'impegno   assunto
  dall'Assessore   Granata,  peraltro  mi   risulta,    manifestato
  pubblicamente alla Società Sviluppo Eolie,  essere  promotore  di
  un   incontro  tendente  a  superare  le  incognite   in   ordine
  all'esigenza  di una eventuale modifica legislativa. Auspico  che
  si possa fare bene e presto.

    GRANATA   assessore  per  i  beni culturali,  ambientali  e  la
  pubblica istruzione. Chiedo di parlare.

    PRESIDENTE  Ne ha facoltà.

    GRANATA   assessore  per  i  beni culturali,  ambientali  e  la
  pubblica  istruzione.  Intervengo per  precisare  agli  onorevoli
  colleghi  che il Governo  accetta quanto scritto nell'ordine  del
  giorno  n.  408  a condizione che nel testo venga  sostituita  la
  parola   delega' con la parola  Conferenza dei servizi',  vengano
  cassate per intero le due voci del  ritenuto che' e che l'impegno
  del  Presidente della Regione sia quello di indire una Conferenza
  dei servizi con i due Assessorati.
   Spiego  le  motivazioni di queste modifiche. Il Piano paesistico
  delle Isole Eolie è  condicio sine qua non' per lasciare le isole
  Eolie inserite nella Word edita jurist dell'UNESCO, qualora fosse
  derogato  o venisse meno le isole Eolie sarebbero iscritte  nelle
  liste del patrimonio in pericolo dell'umanità.
   Poiché  le  esigenze  sottolineate dagli  onorevoli  Beninati  e
  Ardizzone sono ampiamente condivise dal Governo,  perché  bisogna
  dare  certezza  all'impresa della possibilità degli  investimenti
  previsti  dal  Piano  delle  Isole  Eolie,  allora  lo  strumento
  utilissimo della Conferenza dei servizi creerà le condizioni  per
  dire  dei  sì  e  dei  no certi e per potere  fare  partire  quei
  progetti che sono compatibili con il Piano paesistico.

    PRESIDENTE    Propongo   che,  con   le   osservazioni   e   le
  sottolineature  del  Governo, l'ordine del  giorno  possa  essere
  accolto come raccomandazione.

    GRANATA   assessore  per  i  beni culturali,  ambientali  e  la
  pubblica istruzione. Lo accolgo come raccomandazione.

    PRESIDENTE  L'Assemblea ne prende atto.
   Si passa all'ordine del giorno n. 411.
   Il parere del Governo?

    CASCIO   assessore  per  il  turismo,  le  comunicazioni  ed  i
  trasporti. Il governo lo accoglie come raccomandazione.

    PRESIDENTE  L'Assemblea ne prende atto.


   Presidenza del vicepresidente Fleres


                               Congedi  e missione

    PRESIDENTE   Comunico che gli onorevoli Mancuso, Costa,  Leanza
  Nicola,  Ioppolo,  Neri e Stancanelli  hanno  chiesto congedo per
  la seduta odierna.
   L'Assemblea ne prende atto.
   Comunico altresì che è da  considerarsi  in congedo  l'onorevole
  Paffumi in quanto autorizzato a recarsi in missione, per  ragioni
  del suo ufficio, dal 22 al 24 giugno 2004.
   L'Assemblea ne prende atto.


   Presidenza del vicepresidente Fleres


    Votazione finale per scrutinio nominale del disegno di legge
         Provvedimenti per favorire la ristrutturazione e la
  riqualificazione del trasporto merci in Sicilia attraverso l uso
            del trasporto combinato strada-mare  (700/A)

    PRESIDENTE   Si  passa  alla votazione finale  dei  disegni  di
  legge.
   Onorevoli colleghi, comunico che ai sensi dell'articolo 117  del
  Regolamento interno, è stato presentato, al disegno di  legge  n.
  700/A, il seguente  emendamento 117.1:

    tabella  A - Arco costiero occidentale siculo, dopo  la  parola
   Gela' aggiungere  porto incluso';

   Arco   costiero   orientale  siculo,   dopo  la  parola    Gela'
  aggiungere la parola  porto escluso' .

   Lo  pongo  in  votazione. Chi è favorevole resti seduto;  chi  è
  contrario si alzi.

                           (E' approvato)

   Si  passa  alla  votazione  finale per  scrutinio  nominale  del
  disegno  di  legge numero 700/A  Provvedimenti  per  favorire  la
  ristrutturazione  e  la riqualificazione del trasporto  merci  in
  Sicilia  attraverso  l uso del trasporto combinato  strada-mare ,
  iscritto al numero 1).
   Indìco la votazione per scrutinio nominale.
   Chiarisco  il  significato  del  voto:  chi  vota  sì  preme  il
  pulsante  verde;  chi  vota no preme il pulsante  rosso;  chi  si
  astiene preme il pulsante bianco.
   Dichiaro aperta la votazione.

                     (Si procede alla votazione)

   Dichiaro chiusa la votazione.

                      Risultato della votazione

    PRESIDENTE   Proclamo  l'esito della  votazione  per  scrutinio
  nominale:

   Presenti e votanti  43
   Maggioranza         22
   Favorevoli          31
   Contrari            3
   Astenuti            9

                        (L'Assemblea approva)


   Presidenza del vicepresidente Fleres


    Votazione finale per scrutinio nominale del disegno di legge
   Interventi urgenti per il settore lapideo e disposizioni per il
   riequilibrio del prezzo della benzina nelle isole minori  (nn.
                   646 - 763 Stralcio II - 776/A)

     PRESIDENTE   Si  passa  alla votazione  finale  per  scrutinio
  nominale  del  disegno di legge numero 646-763 Stralcio  II-776/A
  "Interventi urgenti per il settore lapideo e disposizioni per  il
  riequilibrio  del  prezzo  della  benzina  nelle  isole  minori",
  iscritto al numero 2).
   Indìco la votazione per scrutinio nominale.
   Chiarisco  il  significato  del  voto:  chi  vota  sì  preme  il
  pulsante  verde;  chi  vota no preme il pulsante  rosso;  chi  si
  astiene preme il pulsante bianco.
   Dichiaro aperta la votazione.

                     (Si procede alla votazione)

   Dichiaro chiusa la votazione.

                      Risultato della votazione

    PRESIDENTE   Proclamo  l'esito della  votazione  per  scrutinio
  nominale:

   Presenti e votanti  44
   Maggioranza         23
   Favorevoli          41
   Astenuti            3

                        (L'Assemblea approva)

    Onorevoli colleghi, la seduta è rinviata a domani, mercoledì 23
  giugno 2004, alle ore 17,30, con il seguente ordine del giorno:


   Presidenza del vicepresidente Fleres


       I   - Comunicazioni.
       II   - Discussione dei disegni di legge:

         1)  Disciplina dell'esercizio dell'attività di ottico  (n. 287/A)
             (Seguito);
         2)   Norme per l'elezione del Presidente della Regione siciliana
  a suffragio universale diretto. Nuove norme per l'elezione
  dell'Assemblea regionale siciliana. Modifiche ed integrazioni
  alla legge regionale 30 marzo 1951, n. 29 e successive
  modificazioni.  (nn. 850-265-338-409-480-498-641-642-660-669-775-
  779/A) (Seguito);
  3)   Schema di progetto di legge costituzionale da proporre ai
  sensi dell'articolo 18 dello Statuto al Parlamento nazionale
  recante  Modifiche allo Statuto della Regione'.  (nn. 580-472-578-
  602-652/A) (Seguito).


                     La seduta è tolta alle ore 18.36

                                 ALLEGATO

                   Risposte scritte ad interrogazioni

   TUMINO.  «All'Assessore alla Presidenza e  all'Assessore  per  i
  lavori pubblici, premesso che:

   l'Assessore  regionale per i lavori pubblici  pro  tempore,  con
  nota  n.  1550/11 del 21 giugno 2001, chiese al Presidente  della
  Provincia  regionale di Enna il nominativo  di  un  Revisore  dei
  conti  onde  procedere al rinnovo del Collegio dei Sindaci  dell'
  IACP di Enna;

   il Presidente della Provincia di Enna evase tale richiesta;

   da  due  anni  l'IACP di Enna è privo dell'organo  di  revisione
  contabile, con grave pregiudizio per l'Ente stesso;

   per  sapere  quali siano le ragioni che possono aver determinato
  inadempienze  e  se  l'Amministrazione  regionale   non   ritenga
  doveroso e urgente provvedere». (1065)

   Risposta. «Con riferimento alla interrogazione numero  1065,  si
  comunica  che  il Collegio sindacale dello IACP di Enna  è  stato
  ricostituito  con  DPReg. numero 171/Serv. I/U.O.  1 /SG  del  16
  settembre 2003.
   Lo  stesso  Collegio,  insediatosi con  verbale  n.  211  del  3
  novembre   2003,  è  stato  successivamente  integrato   con   il
  componente designato dalla Provincia regionale di Enna, con  D.P.
  Reg. n. 35/Serv. I/U.O. 1 /SG del 4 febbraio 2004».

                                  L'Assessore SCAMMACCA DELLA BRUCA

   FLERES  -  CATANIA  G. - MAURICI. «All'Assessore  per  gli  enti
  locali, all'Assessore per i lavori pubblici e all'Assessore  alla
  Presidenza, premesso che:

   la  piscina  sita in Trepunti (frazione di Giarre) non  è  stata
  mai  completata,  nonostante il progetto  di  esecuzione  risalga
  addirittura al 1985;

   ormai  della  struttura  originariamente costruita  rimane  solo
  l'ossatura di cemento armato;

   l'impianto  sportivo era stato completato in buona  parte  delle
  sue infrastrutture interne ed esterne;

   nonostante gli ingenti capitali pubblici investiti la  struttura
  è attualmente abbandonata, incompleta e, quindi, inutilizzabile;

   la   piscina,  se  completata,  rappresenterebbe  un  punto   di
  riferimento per tutto il comprensorio, consentendo la pratica  di
  uno sport spesso inaccessibile alle classi sociali meno agiate;

   è  possibile  attivare forme di concessione d'uso a  privati  in
  grado di completare e gestire l'opera;

   per  sapere  quali provvedimenti si intendano  porre  in  essere
  affinché la piscina sita nel comune di Giarre venga completata ed
  affidata in gestione per il suo uso corrente». (1078)

   Risposta. «Con riferimento alla interrogazione numero  1078,  si
  fa  presente  che i lavori inerenti il completamento  del  Centro
  polifunzionale di Trapunti (frazione di Giarre) e  della  piscina
  coperta non sono stati finanziati da questo Assessorato regionale
  che,  pertanto,  risulta  estraneo alla  gestione  dell'opera  in
  argomento».

                                  L'Assessore SCAMMACCA DELLA BRUCA

   VIRZI'.  «Al  Presidente della Regione e  all'Assessore  per  il
  turismo, le comunicazioni e i trasporti, premesso il grave  stato
  di  disagio  in cui versano quasi tutte le autolinee extra-urbane
  siciliane  a breve raggio (entro i 45 - 50 kilometri), le  quali,
  in   maniera   uniforme,  accusano  una  frequenza  costantemente
  decrescente  dei  viaggiatori  a  tariffa  ordinaria,   con   una
  percorrenza annua per autobus oscillante tra i 5.000 ed i  15.000
  Kilometri,  mentre  il contributo regionale (di  cui  al  Decreto
  assessoriale  del  16.2.1999 che determinava  i  costi  standard)
  arriva  a coprire solo un terzo - un quarto del costo del singolo
  autista;

   atteso  che  la  legge regionale n. 20 del 2002 concernente  gli
  interventi  in  materia di diritto allo studio  universitario  in
  Sicilia  proclamava  all'art. 1 la  volontà  del  legislatore  di
  'rimuovere  gli  ostacoli di ordine economico e  sociale  che  di
  fatto  limitano l'eguaglianza nell'accesso e nella frequenza  dei
  corsi',  specificando, all'art. 3, la volontà di perseguire  tale
  obiettivo    'mediante   interventi   concernenti   facilitazioni
  nell'utilizzazione dei mezzi di trasporto';

   valutata  la rapida e differenziata evoluzione della domanda  di
  trasporto pubblico di linea in Sicilia che fa, con ogni evidenza,
  registrare  una progressiva riduzione quantitativa della  domanda
  di   trasporto   privato  'generico'  a  fronte   d'una   elevata
  percentuale  di  utilizzo  dei servizi di  trasporto  scolastico,
  determinando  una  crisi  economica del settore  che  compromette
  complessivamente  la  qualità  dei  servizi   resi,   a   partire
  dall'ammodernamento degli autoparchi e quindi dalla  loro  stessa
  sicurezza;

   per  sapere  se il Governo della Regione non ritenga  di  dovere
  rimodulare  gli stessi criteri di ripartizione del contributo  di
  gestione,  pur  senza determinare aggravi di  spesa  rispetto  ai
  fondi  già  destinati alle aziende del trasporto pubblico  locale
  per  il triennio 2004-2006 previsti dall'ultima finanziaria, allo
  scopo  di  razionalizzare, in tempi accettabili, non solo  e  non
  tanto  l'apporto  delle autolinee extra- urbane (specie  a  breve
  raggio)  oggi in grave difficoltà, quanto la risposta di  qualità
  da  fornire a quelle migliaia di studenti universitari che, dalle
  altre  sei  province siciliane, convergono verso  gli  Atenei  di
  Palermo,  Catania  e Messina e che sono in attesa  che  divengano
  operanti  le  garanzie  ed  i riconoscimenti  già  sanciti  dalla
  legislazione regionale». (1618)

   Risposta.  «Con riferimento all'interrogazione numero  1618,  si
  rappresenta   quanto   segue.   Il   Dipartimento   Trasporti   e
  Comunicazioni dell'Assessorato cui sono preposto, ha  predisposto
  un  disegno di legge di riforma di tutto il sistema del trasporto
  pubblico  locale regionale, in conformità ai principi del  D.Lgs.
  296/2000,   finalizzando   la  sua   attuazione   allo   sviluppo
  imprenditoriale  del settore interessato ed al miglioramento  dei
  servizi   di   trasporto  erogato  nell'ottica   della   ottimale
  fruibilità del territorio regionale, salvaguardandone le  risorse
  ambientali e la qualità della vita.
   Il  predetto  d.d.l. è stato approvato dalla  Giunta  Regionale,
  con  deliberazione  n.  265 del 7 agosto  2002  ed  inoltrato  ai
  competenti Organi Assembleari per il successivo iter.
   Pertanto, la problematica evidenziata dall'interrogazione  della
  S.V.   Onorevole  potrà  trovare  esaurienti  risposte   con   la
  definizione  del  provvedimento  legislativo  sopra  specificato,
  nella  considerazione che è necessario assicurare  all'utenza  la
  più   ampia   e  completa  fruizione  nell'ambito  del  trasporto
  extraurbano.
   E'   opportuno,   al   riguardo,  rappresentare   che   l'utenza
  universitaria,  per le peculiarità di svolgimento  propria  dello
  studio  accademico,  non può essere assimilata  all'utenza  della
  scuola di 1  e 2  grado, con riferimento alla fruizione e all'uso
  dei  mezzi  di  trasporto pubblico locale, per la quale,  invece,
  risultano  soddisfatte  le  esigenze  di  trasporto,  nell'ambito
  dell'attuale quadro normativo.
   Nelle  more dell'approvazione del suddetto d.d.l. ed al fine  di
  poter  procedere all'analisi dell'attuale sistema  del  Trasporto
  Pubblico  Locale  nella  Regione  Siciliana,  è  stata  stipulata
  un'apposita convenzione con l'Università degli Studi di  Palermo,
  Dipartimento  Città e Territorio, che  dopo  una  prima  fase  di
  acquisizione   di   tutte  le  informazioni  e   di   valutazione
  dell'attuale  e  futura domanda,  procederà alla formulazione  di
  una   prima  ipotesi   di  aggregazione  delle  linee,   offrendo
  concrete risposte alle necessità dell'utenza.
   Per completezza, si fa presente, inoltre, che con l'articolo  70
  della  legge  regionale  3  dicembre  2003,  n.  20,  le  Aziende
  concessionarie  del  servizio  di trasporto  pubblico  locale  in
  Sicilia,  sono  state obbligate all'adozione  di  una  Carta  dei
  Servizi,  secondo quanto previsto da una direttiva del  Consiglio
  dei   Ministri,   nonché   ad  un  piano   per   procedere   alla
  certificazione di qualità secondo le norme ISO.
   Quanto  sopra  nel  chiaro intento di  fornire  un  servizio  di
  trasporto il più possibile compatibile con le moderne esigenze di
  efficienza, efficacia e qualità.
   E'   stato,  altresì,  istituito  un  tavolo  tecnico   per   la
  predisposizione  della  Carta del Passeggero,  un  indispensabile
  vademecum per la tutela dei diritti del Viaggiatore.
   In   conclusione,   in   ordine  alle  molteplici   e   delicate
  problematiche riguardanti il settore del T.P.L., appare opportuno
  fornire alla S.V.Onorevole le seguenti precisazioni:
   1)  Come  è noto, le direttive per la redazione della Carta  dei
  Servizi sono state emanate con nota prot. 7 del 22 Dicembre 2003,
  dall'U.O.B.   Statistica,  Osservatorio,  Protezione   Civile   e
  Mobilitazione ,   Area   4/TR,  del  Dipartimento   Trasporti   e
  Comunicazioni dell'Assessorato cui sono preposto.  A  tale  Unità
  Operativa  di Base, tra l'altro, è stato affidato il  compito  di
  istituire  il  Comitato Permanente di Controllo per  l'attuazione
  della Carta medesima;
   2)  Con  circolare n. 1 del 21 gennaio 2004, il Servizio  1  del
  Dipartimento  Trasporti e Comunicazioni ha  chiesto  a  tutte  le
  Aziende,  in  applicazione del citato art. 70, di predisporre  la
  suddetta Carta  attenendosi alla predetta direttiva n.7/2003;
   3)  Ad oggi n. 51 Aziende concessionarie di servizi pubblici  di
  linea,  su  un  totale di 138, hanno comunicato l'adozione  della
  Carta dei Servizi;
   4)  Per  quanto attiene alla certificazione ISO, si fa  presente
  che  la  succitata legge regionale n. 20/2003 ha disposto che  le
  Aziende, entro 180 giorni dalla pubblicazione della stessa legge,
  adottino  un  piano  per  procedere alla  certificazione  di  che
  trattasi;
   5)  Da molteplici contatti intercorsi sia con le Aziende che con
  le  Associazioni  di  categoria, risulta che molti  concessionari
  sono  già in possesso della certificazione ISO mentre i rimanenti
  si stanno adoperando per rispettare gli obblighi di legge».

                                                 L'Assessore CASCIO

   GURRIERI.  «Al Presidente della Regione e all'Assessore  per  il
  turismo, le comunicazioni e i trasporti, premesso che:

   in  data  30 marzo 2004 si è verificato sulla SS Gela - Catania,
  nei pressi di Piazza Armerina, un gravissimo incidente, in cui ha
  perso la vita la studentessa universitaria Francesca Salonia;

   le  persone coinvolte nel disastroso incidente erano studentesse
  universitarie  di  Modica  in  viaggio  con  auto   privata   per
  raggiungere la sede universitaria di Enna;

   l'assenza  di  una linea di pullman diretta tra la provincia  di
  Ragusa  ed  Enna costringe gli universitari della provincia  o  a
  raggiungere  prima Catania, per poi, da questa città, raggiungere
  Enna,  con  un estenuante viaggio, oppure ad usare  un  mezzo  di
  trasporto proprio;

   sono  alcune  decine  gli universitari che  dalla  provincia  di
  Ragusa si recano ad Enna, soprattutto da Modica, Scicli, Ispica e
  Pozzallo;

   considerato che:

   fin  dallo  scorso mese di novembre, dato il consistente  numero
  di  fruitori potenziali, gli studenti e le loro famiglie  avevano
  avanzato  alla  Direzione  regionale  dell'AST  la  richiesta  di
  istituire  una  autolinea  diretta per due  giorni  la  settimana
  (venerdì   e  lunedì)  Modica  -  Enna,  o,  in  alternativa   di
  autorizzare  la  deviazione del secondo pullman  per  Enna  Bassa
  della   linea  Modica-Palermo  sia  all'andata  che  al  ritorno,
  allungando il percorso soltanto di circa 15 km;

   la  richiesta  delle  famiglie e degli  universitari  era  stata
  fatta propria dai sindaci dell'area interessata;

   il  sindaco  di  Modica, dr. Piero Torchi, in data  18  novembre
  2003 aveva formalmente richiesto alla Direzione generale dell'AST
  l'istituzione di 2 corse settimanali Modica-Enna ed  Enna-Modica,
  prospettando  le  due  alternative della linea  diretta  o  della
  deviazione del percorso della linea Palermo - Modica;

   il  consistente numero di studenti universitari avrebbe comunque
  consentito di coprire i costi dell'autolinea;

   l'AST  è  una  struttura  pubblica, facente  capo  alla  Regione
  siciliana,  che ubbidisce non a logiche proprie ma a  logiche  di
  servizio, anche se nella compatibilità finanziaria delle  risorse
  disponibili;

   preso atto che da parte della Direzione generale dell'AST non  è
  stato  fatto  alcun passo per venire incontro a  tali  richieste,
  totalmente   ignorate  nelle  motivazioni  e  nelle   possibilità
  operative;

   per sapere:

   quali   impedimenti  abbiano  impedito  di  corrispondere   alle
  esigenze  espresse  dai  cittadini di Modica,  Ispica,  Pozzallo,
  Scicli  in  merito  all'istituzione di  un  collegamento  diretto
  Modica - Enna, o, in alternativa, alla piccola deviazione su Enna
  Bassa della linea Modica - Palermo;

   se  non  sia stata una grave omissione di spessore morale  -  se
  non   formalmente  giuridica  -  il  mancato  accoglimento  della
  richiesta  di  cui in premessa, considerato che una  delle  firme
  apparteneva proprio alla giovane vittima dell'incidente;

   quali  siano  gli intendimenti del Governo circa le modalità  di
  soluzione del problema così tragicamente balzato in primo piano».
  (1619)

   Risposta. «Con riferimento alla interrogazione numero  1619,  si
  rappresenta quanto segue.
   In  relazione  al   mancato accoglimento ,  è  da  rilevare  che
  l'AST,  come qualunque altra azienda concessionaria di  trasporto
  pubblico locale, non può procedere all'accoglimento delle domande
  inviate  dall'utenza  o  da  enti interessati,  istituendo  nuove
  relazioni   di   traffico;  deve  solo  limitarsi  ad   inoltrare
  all'Assessorato del turismo, delle comunicazioni e dei  trasporti
  apposita   richiesta,  al  fine  della  valutazione  del   quadro
  complessivo delle autolinee e delle relazioni di traffico che già
  contribuiscono  a  garantire la mobilità dei cittadini  nell'area
  interessata.
   Nel  rispetto  quindi di tale procedura, l'AST ha  inoltrato,  a
  mezzo  fax,  in  data 1 aprile 2004, la richiesta di  cui  sopra,
  datata  20  febbraio 2004, chiedendo l'autorizzazione  per  poter
  effettuare  una  deviazione  per  Enna  bassa,  di  alcune  corse
  dell'autolinea Modica-Ragusa-Vittoria-Palermo.
   Orbene,  in  seguito  a  tale  richiesta,  alla  quale  la  S.V.
  Onorevole ha rivolto il suo interessamento, il Servizio 1/TR  del
  Dipartimento trasporti e comunicazioni dell'Assessorato cui  sono
  preposto, nella considerazione che la richiesta avanzata dall'AST
  aveva  come  fine essenzialmente quello di favorire  e  agevolare
  l'utenza,  assicurando un collegamento di  pubblica  utilità  tra
  Modica-Ragusa  ed  Enna  bassa,  ha  esaminato  il  quadro  delle
  concessioni  che  già  intervenivano in  quella  specifica  zona,
  nonché quello degli orari delle autolinee già esistenti e quindi,
  con  decreto del Dirigente del Servizio n. 228/Ser. 1 APC del  22
  aprile  2004,  ha  autorizzato l'Azienda siciliana  trasporti  ad
  intensificare il programma di esercizio dell'autolinea Siracusa -
  Gela  in  modo da garantire la coincidenza anche per Enna  bassa,
  con  l'autolinea Gela-Piazza Armerina-Enna bassa-Autostrada  A-19
  Palermo, esercitata dalla Società SAIS Autolinee di Enna.
   In   tal   modo,  senza  la  necessità  di  dover  ricorrere   a
  duplicazioni di autolinee, o a inevitabili contenziosi,  con  una
  semplice razionalizzazione delle autolinee già esistenti e con la
  opportuna  sinergia tra pubblica Amministrazione e concessionari,
  sono   state   garantite   relazioni  di   traffico   con   pieno
  soddisfacimento  dell'utenza interessata, le  ci  richieste  sono
  state fatte proprie dalla S.V.Onorevole».

                                                 L'Assessore CASCIO

   VILLARI.  «All'Assessore per il turismo, le comunicazioni  ed  i
  trasporti,  premesso  che  il settore del  trasporto  di  persone
  attraverso il 'servizio pubblico di piazza' in Sicilia soffre  di
  una  mancanza di concertazione fra le organizzazioni sindacali  e
  il Governo regionale;

   visto   in   particolare  che  il  reiterato  mancato   rispetto
  dell'art.  5  della  legge regionale n.  29  del  1996,  relativo
  all'adeguamento   biennale  del  contributo   regionale,   lascia
  nell'incertezza centinaia di operatori;

   ricordate  le  gravi difficoltà che l'attuale  iter  burocratico
  impone  per  il rinnovo delle licenze, una su tutti il  caso  dei
  tassisti di Lipari costretti a recarsi via mare a Messina  presso
  gli uffici di competenza;

   evidenziato  come  dal 1992 non sia ancora  stata  istituita  la
  commissione  consultiva regionale dalla quale dovrebbero  passare
  tutte le eventuali modifiche alle leggi vigenti;

   considerato,  peraltro, che di detta commissione dovrebbero  far
  parte anche i rappresentanti di società di trasporto con autobus,
  ai sensi dell'art. 118 della legge regionale n. 4 del 2003;

   tenuto conto del giustificato malessere della categoria e  delle
  ventilate  azioni  di  protesta  da  parte  delle  organizzazioni
  rappresentative (ARAT-Sicilia e UTI);

   per sapere:

   quali  margini operativi consentano di assicurare,  in  caso  di
  cambio  automezzo,  un  contributo a  fondo  perduto,  così  come
  previsto  in  passato ma non più elargito, a  quanti  ne  abbiano
  fatto  richiesta e quali siano comunque i criteri di assegnazione
  adottati dall'Assessorato Trasporti per tali fondi;

   se    non    ritenga   opportuno   evitare   una   incontrollata
  liberalizzazione  delle  licenze,  al  fine  di   garantire   più
  efficacemente  il  diritto al lavoro dei  tassisti  siciliani,  i
  quali,  altrimenti, sarebbero stritolati dalle grandi aziende  di
  trasporto;

   se  non  reputi  opportuno facilitare l'iter  di  rinnovo  delle
  licenze trovando una soluzione più adeguata alle necessità  degli
  operatori del settore;

   se  non  ritenga necessario istituire la commissione  consultiva
  regionale,ai sensi della legge nazionale n. 21 del 1992». (1623)

   Risposta.   «Con   l'interrogazione  numero  1623,   l'onorevole
  interrogante   ha   evidenziato  una   serie   di   problematiche
  riconducibili ai seguenti punti:

   1)adeguamento biennale del contributo regionale;
   2)rinnovo delle licenze;
   3)istituzione della Commissione consultiva regionale;
   4)contributo a fondo perduto per il cambio di automezzo;
   5)problematica relativa alla liberalizzazione delle licenze.
   Con   riferimento   ai  quesiti  evidenziati  appare   opportuno
  evidenziare che nell'ultima decade del mese di aprile si è svolta
  una   apposita  riunione  che  ha  visto  la  partecipazione  del
  Presidente  della Regione e dei rappresentanti sia dell'ARAT  che
  dell'UTI.
   In  quel  contesto  le problematiche evidenziate  dall'onorevole
  interrogante  sono  state tutte affrontate con  l'intesa  che  le
  stesse  costituiranno  oggetto  di ulteriore  approfondimento  da
  parte  dell'istituenda Commissione consultiva regionale,  la  cui
  composizione  e le relative attribuzioni sono state già  definite
  ed inoltrate dal Presidente della Regione per  ulteriore esame da
  parte della competente Commissione dell'ARS.
   Nell'ambito    del   predetto   incontro,    ai    fini    della
  semplificazione della normativa e delle relative procedure, si  è
  deciso, fra l'altro, di addivenire alla formulazione di un  testo
  unico.
   Relativamente   al   contributo  regionale   e   all'adeguamento
  biennale,  l'unica problematica è quella connessa al  reperimento
  delle  risorse  finanziarie, al fine di assicurare la  regolarità
  nell'erogazione.
   La   tematica  della  liberalizzazione  delle  licenze  è  stata
  attenzionata in seguito ad una segnalazione dell'Autorità Garante
  della  concorrenza e del mercato, a livello di Conferenza  Stato-
  Regione.
   In  ogni caso la stessa costituirà oggetto di approfondimento da
  parte  dell'istituenda  Commissione  regionale,  di  cui  faranno
  parte,  fra l'altro, secondo le vigenti disposizioni legislative,
  i   rappresentanti   delle  società  di  noleggio   autobus   con
  conducente.
   In  merito  al  contributo a fondo perduto per  la  sostituzione
  degli   automezzi  obsoleti,  nell'attuale  articolazione   della
  legislazione  vigente, non è previsto, da parte  dell'Assessorato
  cui  sono  preposto,  alcun  finanziamento;  ma  ciò  nonostante,
  d'intesa con i rappresentanti delle categorie interessate,  si  è
  deciso   di   riproporre  in  termini  specifici   la   questione
  dell'istituenda  Commissione, previo accertamento  del  grado  di
  vetustà degli automezzi.
   Infine,  pur  rappresentando,  relativamente  al  rinnovo  delle
  licenze,  che la potestà regolamentare compete agli Enti  locali,
  si  ritiene  che un'attività di coordinamento, al  fine  di  dare
  omogeneità   in  ambito  isolano,  dovrà  essere   svolta   dalla
  Commissione   consultiva  regionale  che  potrà  procedere   alle
  audizioni   ritenute   utili  per  il  raggiungimento   di   tale
  obiettivo».

                                                 L'Assessore CASCIO

   FLERES  -  MAURICI - CATANIA G. «All'Assessore per la  famiglia,
  le  politiche  sociali  e  autonomie  locali,  all'Assessore  per
  l'industria e all'Assessore per il turismo, le comunicazioni e  i
  trasporti, premesso che:

   Trenitalia  ha  inibito il transito nel tratto di linea  ferrata
  che  congiunge la stazione di Bicocca con la Zona industriale,  a
  causa delle gravi carenze strutturali riscontrate;

   sono trascorsi oltre quattro mesi dal provvedimento adottato  da
  Trenitalia  e, nonostante gli interventi degli organi competenti,
  la situazione è rimasta immutata;

   l'impossibilità di far transitare i vagoni merci dalla  stazione
  di  Bicocca  alla  Zona industriale ha comportato  e  continua  a
  comportare  consistenti disagi e pesanti  aggravi  economici  per
  numerose  aziende,  alcune  delle  quali  rischiano  il  dissesto
  economico;

   per sapere:

   quali  provvedimenti  intendano  porre  in  essere  affinché  il
  tratto di linea ferrata che dalla stazione di Bicocca arriva sino
  alla  Zona industriale sia interessato da urgenti e indifferibili
  lavori di straordinaria amministrazione, tali da ripristinarne il
  transito dei treni merci;

   quale  ente avrebbe dovuto provvedere a compiere tali  lavori  e
  quali motivi ostativi ne abbiano impedito l'inizio;

   quali   interventi  urgenti  intendano  porre  in   essere   per
  alleviare  i  disagi  di ordine economico  patiti  dalle  aziende
  penalizzate  dalla  chiusura  del  tratto  di  linea  ferrata  in
  oggetto». (1636)

   Risposta. «Con riferimento alla interrogazione numero  1636,  si
  fa  presente che il raccordo AST Bicocca è stato interdetto  alla
  circolazione ferroviaria a causa delle gravi carenze  strutturali
  riscontrate  nel corso delle periodiche ispezioni eseguite  sugli
  impianti e sulla infrastruttura ferroviaria ad opera di RFI.
   Il  ripristino  di  un  minimo di condizioni  di  sicurezza  che
  consentano la ripresa della circolazione dei carri ferroviari sul
  raccordo  in  oggetto, potrà essere attuato  solo  a  seguito  di
  interventi  di  manutenzione straordinaria, ascrivibili  all'ASI,
  sulla base di una convenzione che regola l'ambito della sfera  di
  competenza  tra  l'Associazione  di  sviluppo  industriale  e  le
  Ferrovie.
   Al  riguardo  si rappresenta che la Società delle infrastrutture
  RFI  ha  comunicato  che nel mese di marzo 2004  si  sono  tenuti
  specifici incontri presso l'Assessorato regionale dell'industria,
  ai quali hanno partecipato, unitamente a RFI e la Divisione Cargo
  di  Trenitalia,  anche i rappresentanti della stessa  ASI  ed  il
  Presidente della Società Interporti Sicilia.
   In  quella sede RFI ha fornito le opportune indicazioni tecniche
  per   la   messa   a   punto  delle  attività   di   manutenzione
  straordinaria,  quantificando  contestualmente  l'importo   della
  relativa spesa».

                                                 L'Assessore CASCIO