Presidenza del presidente Lo Porto
La seduta è aperta alle ore 18.00
BASILE segretario, dà lettura del processo verbale della
seduta precedente che, non sorgendo osservazioni, si intende
approvato.
Congedo
PRESIDENTE Comunico che l'onorevole Oddo ha chiesto congedo
per le sedute del 9 e 10 agosto 2004.
L'Assemblea ne prende atto.
Presidenza del presidente Lo Porto
Giuramento del deputato Antonino Garozzo
PRESIDENTE Si passa al primo punto dell'ordine del giorno:
Giuramento del deputato Antonino Garozzo.
(L'onorevole Garozzo entra in Aula)
Poiché l'onorevole Garozzo è presente in Aula, lo invito a
prestare il giuramento di rito.
Do lettura della formula del giuramento stabilita dall'articolo
6 delle "Norme di attuazione dello Statuto siciliano":
"Giuro di essere fedele alla Repubblica italiana ed al suo
Capo, di osservare lealmente le leggi dello Stato e della Regione
e di esercitare con coscienza le funzioni inerenti al mio ufficio
al solo scopo del bene inseparabile dello Stato e della Regione
siciliana".
(L'onorevole Garozzo pronuncia a voce alta le parole: "Lo
giuro )
PRESIDENTE Dichiaro immesso l'onorevole Garozzo nelle
funzioni di deputato dell'Assemblea regionale siciliana.
Annunzio di risposte scritte ad interrogazioni
PRESIDENTE Comunico che sono pervenute le risposte scritte
alle seguenti interrogazioni:
-da parte dell'Assessore per l' Agricoltura:
N. 253 - Garanzie di adeguate risorse al settore
agroambientale.
Firmatari: Liotta Santo; Forgione Francesco;
Miccichè Calogero;
N. 267 - Integrazione delle misure in favore del settore
agroambientale.
Firmatari: Barbagallo Giovanni; Genovese Francantonio;
Gurrieri Sebastiano; Tumino Carmelo; Zangara Andrea;
N. 283 - Notizie in ordine alla riduzione del sostegno
finanziario alle coltivazioni biologiche.
Firmatario: Basile Giuseppe;
N. 389 - Richiesta di interventi per la crisi vitivinicola
nella provincia di Trapani.
Firmatario: Virzi' Gioacchino;
N. 503 - Interventi per l'inserimento nei ruoli degli operai
forestali a tempo indeterminato.
Firmatario: Fleres Salvatore;
N. 517 - Proroga dei termini per la realizzazione delle
opere di ristrutturazione e riconversione dei vigneti,
ammesse a contributo.
Firmatario: Fratello Onofrio;
N. 1637 - Interventi per la verifica dell'integrità ed il
consolidamento della rete idrica del Consorzio di bonifica
di Caltagirone (CT).
Firmatari: Fleres Salvatore; Maurici Giuseppe; Catania
Giuseppe;
-da parte dell'Assessore per il Territorio:
N. 1370 - Interventi urgenti per scongiurare la
realizzazione di una nuova discarica nella Valle del
Torrente Pace.
Firmatario: Genovese Francantonio.
Avverto che le stesse saranno pubblicate in allegato al
resoconto stenografico della seduta odierna.
Annunzio di presentazione di disegni di legge
PRESIDENTE Comunico che sono stati presentati i seguenti
disegni di legge:
- Norme per l'erogazione di un contributo ai comuni per
l'assegnazione ai cittadini anziani di apparecchi di
condizionamento (n. 909)
-d'iniziativa parlamentare
-presentato dagli onorevoli Ioppolo, Incardona, Infurna,
Neri, Virzì in data 5 agosto 2004
- Interventi a sostegno delle attività dei Conservatori di
musica e delle Accademie di belle arti in Sicilia (n. 910)
-d'iniziativa parlamentare
-presentato dagli onorevoli Catania Giuseppe, Fleres, Maurici,
Antinoro in data 9 agosto 2004
Comunicazione di invio di disegni di legge alle competenti
commissioni
PRESIDENTE Comunica che i seguenti disegni di legge sono stati
inviati, in data 6 agosto 2004, alle competenti Commissioni
legislative:
ATTIVITA' PRODUTTIVE (III)
-Modifiche alle disposizioni della legge regionale 23 dicembre
2000, n. 32, in materia di agricoltura (n. 904)
-d'iniziativa governativa
- Disciplina della raccolta, commercializzazione e
valorizzazione dei funghi epigei spontanei freschi e conservati
(n. 908)
-d'iniziativa parlamentare
AMBIENTE E TERRITORIO (IV)
- Disposizioni in materia di valutazione di impatto ambientale
(n. 905)
-d'iniziativa governativa
- Disposizioni in materia di risparmio energetico e
contenimento dell'inquinamento luminoso (n. 907)
-d'iniziativa parlamentare
CULTURA, FORMAZIONE E LAVORO (V)
- Disciplina del sistema dell'offerta formativa integrata della
Regione siciliana (n. 906)
-d'iniziativa governativa
Annunzio di interrogazioni
PRESIDENTE Comunico che sono state presentate le seguenti
interrogazioni con richiesta di risposta orale:
N. 1815 - Ulteriori notizie a proposito dei finanziamenti
erogati dal comune di Palermo e dall'Assessorato regionale
del turismo per lo svolgimento della manifestazione
denominata 'Festival Coca-Cola live MTV' recentemente
tenutasi nel capoluogo siciliano.
- Assessore Turismo
Firmatario: Cracolici Antonino
N. 1819 - Notizie sull'applicazione della legge n. 104 del
1992 al fine di consentire comodi spostamenti in Sicilia dei
soggetti disabili.
- Presidente Regione
- Assessore Turismo
Firmatario: Raiti Salvatore
N. 1820 - Notizie a proposito delle recenti assunzioni di
personale presso l'AMIA di Palermo (Azienda municipalizzata
per l'igiene ambientale) e richiesta di verifica sulla
gestione della stessa.
- Presidente Regione
Firmatario: Cracolici Antonino
N. 1821 - Notizie a proposito delle dichiarazioni rilasciate
alla stampa dal Presidente della Commissione regionale
Antimafia in merito all'accordo siglato tra l'Università
degli Studi di Catania e l'AUSL 7 della città etnea per
l'istituzione di un corso di laurea triennale.
- Presidente Regione
Firmatario: Zago Salvatore
Le interrogazioni testè annunziate saranno messe all'ordine del
giorno per essere svolte al loro turno.
Comunico che sono state presentate le seguenti interrogazioni
con richiesta di risposta scritta:
N. 1816 - Interventi volti alla rivisitazione del progetto
di velocizzazione della tratta ferrata Palermo - Agrigento.
- Presidente Regione
- Assessore Turismo
- Assessore Territorio
Firmatari: Zangara Andrea; Forgione Francesco; Ferro
Giovanni; Cracolici Antonino;
N. 1817 - Notizie in merito all'attuazione del Piano di
risanamento della Provincia di Siracusa.
- Presidente Regione
- Assessore Territorio
Firmatario: Confalone Giancarlo;
N. 1818 - Notizie riguardo al trattamento attraverso la
somministrazione di psicofarmaci della sindrome da deficit
di attenzione ed iperattività (Adhd) dei bambini.
- Assessore Sanità
Firmatari: Catania Giuseppe; Maurici Giuseppe; Fleres
Salvatore.
PRESIDENTE Le interrogazioni testè annunziate sono state già
inviate al Governo.
Annunzio di interpellanza
PRESIDENTE Comunico che è stata presentata la seguente
interpellanza:
N. 188 - Notizie circa l'utilizzo del Fondo di quiescenza e
previdenza dei dipendenti regionali, il mancato
trasferimento di tali risorse all'INPDAP e la politica
pensionistica del Governo.
- Presidente Regione
Firmatario: Orlando Leoluca
Trascorsi tre giorni dall'odierno annunzio senza che il
Governo abbia dichiarato di respingere l'interpellanza o abbia
fatto conoscere il giorno in cui intende trattarla,
l'interpellanza stessa sarà messa all'ordine del giorno perchè
sia svolta al proprio turno.
Avverto, ai sensi dell'articolo 127, comma 9, del Regolamento
interno che nel corso della seduta potrà procedersi a votazioni
mediante sistema elettronico.
Presidenza del presidente Lo Porto
Determinazione della data di discussione della mozione n.
308 Misure per la concessione dello stato di calamità
naturale per i territori del Calatino colpiti dal
nubifragio del 28 luglio 2004
PRESIDENTE Si passa al punto terzo dell'ordine del giorno:
Lettura, ai sensi e per gli effetti degli articoli 83, lettera
d), e 153 del Regolamento interno, della mozione n. 308 Misure
per la concessione dello stato di calamità naturale per i
territori del Calatino colpiti dal nubifragio del 28 luglio
2004 , degli onorevoli Fleres, Catania Giuseppe, Maurici e Scoma.
Ne do lettura:
«L'Assemblea regionale siciliana
premesso che:
in data 28 luglio 2004 un violento nubifragio si è abbattuto
nell'area del calatino colpendo, con forte intensità, un vasto
territorio compreso nei comuni di Caltagirone, S. M. Di Ganzaria,
Licodia Eubea, Vizzini e Grammichele;
i danni subiti dalle strutture pubbliche e private sono
consistenti;
in particolare è stato pregiudicato l'uso di parte della rete
viaria dei comuni in oggetto;
considerevoli sono, altresì, i danni subiti dal comparto
agrumicolo, ai quali bisogna aggiungere le conseguenti e
inevitabili ripercussioni economiche patite dai privati, che
rischiano di aggravare ulteriormente la già precaria economia
locale;
è assolutamente urgente provvedere al pronto ripristino delle
infrastrutture danneggiate affinché possano essere rese
tempestivamente fruibili;
è indispensabile intervenire in favore delle aziende e dei
privati che hanno subito considerevoli danni alle colture;
i comuni colpiti non dispongono delle risorse economiche
necessarie per provvedere al ripristino delle numerose strutture
e infrastrutture danneggiate ed è indispensabile che il Governo
nazionale dichiari lo stato di calamità naturale, affinché gli
stessi comuni possano accedere alle misure di supporto
straordinarie previste dalle normative nazionali e regionali,
impegna il Governo della Regione
ad attuare tutti gli interventi necessari per far fronte ai
danni provocati dal nubifragio che si è abbattuto su un ampio
comprensorio del calatino, arrecando danni alle strutture ed alle
infrastrutture pubbliche, legate alla viabiltà, alle strutture ed
alle aziende private, in particolare nel settore agrumicolo,
disponendo non solo il ripristino ed il rimborso, ma anche
quant'altro possa essere utile perchè i disagi provocati da tali
eventi non abbiano a protrarsi;
ad attivarsi per la dichiarazione, da parte del Governo
nazionale, dello stato di calamità naturale.» (308)
FLERES - CATANIA G. - MAURICI - SCOMA
Dispongo che la predetta mozione venga demandata alla
Conferenza dei presidenti dei Gruppi parlamentari perché ne
determini la data di discussione.
Presidenza del presidente Lo Porto
Discussione del disegno di legge Approvazione del
rendiconto generale dell'Amministrazione della Regione e
dell'Azienda delle foreste demaniali,
per l'esercizio finanziario 2003 (n. 897/A)
PRESIDENTE Si passa all'esame del disegno di legge
Approvazione del rendiconto generale dell'Amministrazione della
Regione e dell'Azienda delle foreste demaniali, per l'esercizio
finanziario 2003 (n. 897/A), iscritto al n. 1).
Invito i componenti la seconda Commissione a prendere posto al
banco delle commissioni.
Ha facoltà di parlare il relatore, onorevole Savona.
SAVONA vicepresidente della Commissione e relatore. Mi
rimetto al testo della relazione.
PRESIDENTE Dichiaro aperta la discussione generale. Non
avendo alcun deputato chiesto di parlare, dichiaro chiusa la
discussione generale e pongo in votazione il passaggio all'esame
degli articoli.
Chi è favorevole resti seduto; chi è contrario si alzi.
(E' approvato)
Si passa all'articolo 1. Ne do lettura:
Titolo I
Approvazione dei rendiconti
«Articolo 1.
1. Il rendiconto generale dell'Amministrazione della Regione e
il rendiconto dell'Azienda delle foreste demaniali per
l'esercizio 2003 sono approvati nelle risultanze di cui ai
seguenti articoli».
Lo pongo in votazione. Chi è favorevole resti seduto; chi è
contrario si alzi.
(E' approvato)
Si passa all'articolo 2. Ne do lettura:
Titolo II
Amministrazione regionale
Capo I
Conto del bilancio
«Articolo 2.
Entrate
1. Le entrate correnti, in conto capitale e per accensione di
prestiti accertate nell'esercizio finanziario 2003 per la
competenza propria dell'esercizio, risultano stabilite in euro
17.154.293.344,02.
2. I residui attivi, determinati alla chiusura dell'esercizio
2002 in euro 12.592.746.523,01 risultano stabiliti, per effetto
di maggiori e minori entrate verificatesi nel corso della
gestione 2003, in euro 12.336.542.375,35.
3. I residui attivi al 31 dicembre 2003 ammontano
complessivamente a euro 15.220.864.597,99, così risultanti:
Somme versate Somme rimaste Somme rimaste Totale
da versare da riscuotere
Accertamenti
12.430.583.284,44 33.065.355,97 4.690.644.703,61
17.154.293.344,02
Residui attivi dell'esercizio 2002
1.839.387.836,94 527.266.488,50 9.969.888.049,91
12.336.542.375,35
Residui attivi al 31/12/2003
15.220.864.597,99»
Lo pongo in votazione. Chi è favorevole resti seduto; chi è
contrario si alzi.
(E' approvato)
Si passa all'articolo 3. Ne do lettura:
«Articolo 3.
Spese
1. Le spese correnti, in conto capitale e per rimborsi di
prestiti impegnate nell'esercizio finanziario 2003 per la
competenza propria dell'esercizio, risultano stabilite in
17.672.829.112,62.
2. I residui passivi, determinati alla chiusura dell'esercizio
2002 in euro 4.632.978.190,92 risultano stabiliti, per il
combinato effetto di economie e perenzioni, verificatesi nel
corso della gestione 2003, in euro 3.507.312.205,47.
3. I residui attivi al 31 dicembre 2003 ammontano
complessivamente a euro 6.192.654.222,06, così risultanti:
Somme pagate Somme rimaste TOTALE
da pagare
Impegni Euro 12.844.959.412,69
4.827.869.699,93 17.672.829.112,62
Residui passivi dell'esercizio 2002
2.142.527.683,34 1.364.784.522,13
3.507.312.205,47
Residui passivi al 31/12/2003
6.192.654.222,06»
Lo pongo in votazione. Chi è favorevole resti seduto; chi è
contrario si alzi.
(E' approvato)
Si passa all'articolo 4. Ne do lettura:
«Articolo 4.
Disavanzo della gestione di competenza
1. La gestione di competenza dell'esercizio finanziario 2003 ha
determinato un disavanzo di euro 518.535.768,60 come segue:
Entrate correnti Euro 13.134.053.641,37
Entrate in capitale Euro 3.607.073.702,65
Accensione di prestiti Euro 413.166.000,00
Totale entrate Euro 17.154.293.344,02
Spese correnti Euro 13.581.288.896,53
Spese in conto capitale Euro 3.581.288.896,53
Rimborso di prestiti Euro 271.713.656,26
Totale spese Euro 17.672.829.112,62
Disavanzo della gestione Euro 518.535.768,60»
di competenza».
Lo pongo in votazione. Chi è favorevole resti seduto; chi è
contrario si alzi.
(E' approvato)
Si passa all'articolo 5. Ne do lettura:
«Articolo 5.
Situazione finanziaria
1. L'avanzo finanziario alla fine dell'esercizio 2003 di euro
7.249.796.590,74, risulta stabilito come segue:
Disavanzo della gestione di competenza Euro
518.535.768,60
Avanzo finanziario dell'esercizio 2002 Euro
6.898.870.521,55
Diminuzioni nei residui attivi lasciati Euro
256.204.147,66
dall'esercizio 2002 (per riaccertamenti)
Diminuzione residui passivi lasciati dall'esercizio
2002
Per perenzione amministrativa Euro
987.477.701,49
Per economia Euro 138.188.283,96 Euro
1.125.665.985,45
Avanzo finanziario effettivo dell'esercizio 2002Euro
7.768.332.359,34
Avanzo finanziario al 31 dicembre 2003 Euro
7.249.796.590,74»
Lo pongo in votazione. Chi è favorevole resti seduto; chi è
contrario si alzi.
(E' approvato)
Si passa all'articolo 6. Ne do lettura:
«Articolo 6.
Fondo di cassa
1. E' accertato nella somma di euro 121.049.063,95, il fondo di
cassa alla fine dell'anno finanziario 2003 come risulta dai
seguenti dati:
ATTIVITA'
Residui attivi al 31/12/2003
per somme rimaste da riscuotere Euro
14.660.532.753,52
per somme riscosse e non versate Euro
560.331.844,47
Crediti di tesoreria Euro
2.574.356.956,12
Fondo di cassa al 31/12/2003 Euro
121.049.063,95
17.916.270.618,06
PASSIVITA'
Residui passivi al 31/12/2003 Euro
6.192.654.222,06
Debiti di tesoreria Euro
4.473.819.805,26
Avanzo finanziario al 31/12/2003 Euro
7.249.796.590,74
17.916.270.618,06»
Lo pongo in votazione. Chi è favorevole resti seduto; chi è
contrario si alzi.
(E' approvato)
Si passa all'articolo 7. Ne do lettura:
«Articolo 7.
Approvazione dell'allegato
1. E' approvato l'allegato 1 di cui all'articolo 12, ultimo
comma, della legge 5 agosto 1978, n. 468».
Lo pongo in votazione. Chi è favorevole resti seduto; chi è
contrario si alzi.
(E' approvato)
Si passa all'allegato 1. Ne do lettura:
«A L L E G A T O 1
Elenco di cui all'articolo 12, ultimo comma,
della legge 5 agosto 1978, n. 468
Nel corso dell'anno finanziario 2003, per assicurare una
congrua dotazione finanziaria al capitolo 219205 'Restituzioni e
rimborsi tasse ed imposte indirette sugli affari e relative
addizionali', è disposta una variazione integrativa, a norma
dell'articolo 12, primo comma, della legge 5 agosto 1978, n. 468
con il seguente decreto presidenziale.
Decreto del Presidente della Regione n. 318 del
31/3/2004
cap. 219205 Euro 288.363.382,77»
Lo pongo in votazione. Chi è favorevole resti seduto; chi è
contrario si alzi.
(E' approvato)
Si passa all'articolo 8. Ne do lettura:
Capo II
Conto generale del patrimonio
«Articolo 8.
Risultati generali della gestione patrimoniali
1. La situazione patrimoniale dell'Amministrazione della
Regione, al 31 dicembre 2003, resta stabilita come segue:
ATTIVITA'
Attività finanziarie Euro 17.916.270.618,06
Crediti e partecipazioni Euro 2.588.852.185,35
Beni patrimoniali Euro 540.455.449,11
Euro
21.045.578.252,52
PASSIVITA'
Passività finanziarie Euro 10.666.474.027,32
Passività patrimoniali Euro 6.506.898.500,75
17.173.372.528,
07
Eccedenza delle attività sulle passività al 31/12/2003
Euro 3. 872.205.724,45»
Lo pongo in votazione. Chi è favorevole resti seduto; chi è
contrario si alzi.
(E' approvato)
Si passa all'articolo 9. Ne do lettura:
Titolo III
Appendice al bilancio della Regione siciliana per l'anno
finanziario 2003
Azienda delle foreste demaniali della Regione siciliana
Capo I
Conto del bilancio
«Articolo 9.
Entrate
1. Le entrate correnti ed in conto capitale accertate
nell'esercizio finanziario 2003 per la competenza propria
dell'esercizio risultano stabilite in euro 155.059.159,18.
2. I residui attivi, determinati alla chiusura dell'esercizio
2002 in euro 103.586.736,74, risultano stabiliti, per effetto di
maggiori e minori entrate verificatesi nel corso della gestione
2003 in euro 103.586.736,74.
3. I residui attivi al 31 dicembre 2003 ammontano
complessivamente a euro 110.897.378,74, così risultanti:
Somme versate Somme rimaste Somme rimaste Totale
da versare da riscuotere
Accertamenti112.746.862,58 41.901.826,60 41.470,00
155.059.159,18
Residui attivi dell'esercizio 2002
35.001.654,60 --------------- 68.585.082,14
103.586.736,74
Residui attivi al 31/12/2003
110.897.378,74»
Lo pongo in votazione. Chi è favorevole resti seduto; chi è
contrario si alzi.
(E' approvato)
Si passa all'articolo 10. Ne do lettura:
«Articolo 10.
Spese
1. Le spese correnti ed in conto capitale, impegnate
nell'esercizio finanziario 2003 per la competenza propria
dell'esercizio risultano stabilite in euro 157.947.939,60.
2. I residui passivi, determinati alla chiusura dell'esercizio
2002 in euro 77.132.032,55, risultano stabiliti, per effetto di
economie e perenzioni verificatesi nel corso della gestione 2003,
in euro 74.154.622,33.
3. I residui passivi al 31 dicembre 2003 ammontano
complessivamente a euro 84.290.009,32, così risultanti:
Somme pagate Somme rimaste Totale
da pagare
Impegni 79.624.982,53 78.322.957,07
157.947.939,60
Residui passivi esercizio 2002
68.187.570,08 5.967.052,25
74.154.622,33
Residui passivi al 31/12/2003
84.290.009,32»
Lo pongo in votazione. Chi è favorevole resti seduto; chi è
contrario si alzi.
(E' approvato)
Si passa all'articolo 11. Ne do lettura:
«Articolo 11.
Disavanzo della gestione di competenza
1. La gestione di competenza dell'esercizio finanziario 2003 ha
determinato un disavanzo di euro 2.888.780,42 come segue:
Entrate correnti Euro 113.853.689,18
Entrate in capitale Euro
41.205.470,00
Totale entrate Euro 155.059.159,18
Spese correnti Euro 120.734.651,58
Spese in conto capitale Euro
37.213.288,02
Totale spese Euro 157.947.939,60
Disavanzo della gestione di competenza Euro
2.888.780,42»
Lo pongo in votazione. Chi è favorevole resti seduto; chi è
contrario si alzi.
(E' approvato)
Si passa all'articolo 12. Ne do lettura:
«Articolo 12.
Situazione finanziaria
1. L'avanzo finanziario alla fine dell'esercizio 2003, di euro
28.429.988,85, risulta stabilito come segue:
Avanzo della gestione di competenza Euro
2.888.780,42
Avanzo finanziario dell'esercizio 2002 Euro
28.341.359,05
Aumento nei residui attivi lasciati Euro
-------------
dall'esercizio 2002 (per riaccertamenti)
Diminuzione residui passivi lasciati dall'esercizio
2002
Per perenzione amministrativa Euro
1.047.047,02
Per economia Euro 1.930.363,20 Euro
2.977.410,22
Avanzo finanziario effettivo dell'esercizio 2002Euro
31.318.769,27
Avanzo finanziario al 31 dicembre 2003 Euro
28.429.988,85»
Lo pongo in votazione. Chi è favorevole resti seduto; chi è
contrario si alzi.
(E' approvato)
Si passa all'articolo 13. Ne do lettura:
«Articolo 13.
Fondo di cassa
1. E' accertato nella somma di euro 2.052.048,66, il fondo di
cassa alla fine dell'anno finanziario 2003 come risulta dai
seguenti dati:
ATTIVITA'
Residui attivi al 31/12/2003 Euro 110.897.378,74
Crediti di tesoreria Euro
7.883,09
Fondo di cassa al 31/12/2003 Euro 2.052.048,66
112.957.310,49
PASSIVITA'
Residui passivi al 31/12/2003 Euro 84.290.009,32
Debiti di tesoreria Euro 237.312,32
Avanzo finanziario al 31/12/2003 Euro 28.429.988,85
112.957.310,49
»
Lo pongo in votazione. Chi è favorevole resti seduto; chi è
contrario si alzi.
(E' approvato)
Si passa all'articolo 14. Ne do lettura:
Capo II
Conto generale del patrimonio
«Articolo 14.
Risultati generali della gestione patrimoniale
1. La situazione patrimoniale dell'Azienda delle foreste
demaniali della Regione siciliana al 31 dicembre 2003, resta
stabilita come segue:
ATTIVITA'
Attività finanziarie Euro 112.957.310,49
Beni patrimoniali Euro 21.446.463,27
Euro 134.403.773,76
PASSIVITA'
Passività finanziarie Euro 84.527.321,64
Passività patrimoniali Euro 1.618.373,09
86.145.694,73
Eccedenza delle attività sulle Euro 48.258.079,03»
passività al 31/12/2003
Lo pongo in votazione. Chi è favorevole resti seduto; chi è
contrario si alzi.
(E' approvato)
Si passa all'articolo 15. Ne do lettura:
«Articolo 15.
1. La presente legge sarà pubblicata nella Gazzetta ufficiale
della Regione siciliana.
2. E' fatto obbligo a chiunque spetti di osservarla e di farla
osservare come legge della Regione».
Lo pongo in votazione. Chi è favorevole resti seduto; chi è
contrario si alzi.»
(E' approvato)
Avverto che la votazione finale del disegno di legge numero
897/A avverrà successivamente.
Presidenza del presidente Lo Porto
Discussione del disegno di legge «Variazioni al bilancio della
Regione ed al bilancio dell'Azienda delle foreste demaniali della
Regione siciliana per l'anno finanziario 2004 - Assestamento»
(898/A)
PRESIDENTE Si passa alla discussione del disegno di legge
numero 898/A: «Variazioni al bilancio della Regione ed al
bilancio dell'Azienda delle foreste demaniali della Regione
siciliana per l'anno finanziario 2004 - Assestamento», iscritto
al numero 2).
Ha facoltà di parlare l'onorevole Savona per svolgere la
relazione.
SAVONA vicepresidente della Commissione e relatore. Mi
rimetto al testo della relazione.
SPEZIALE Manca l'assessore per il bilancio Pagano.
PRESIDENTE Dichiaro aperta la discussione generale. Non
avendo alcuno chiesto di parlare, Dichiaro chiusa la discussione
generale e pongo in votazione il passaggio all'esame degli
articoli.
Chi è favorevole resti seduto; chi è contrario si alzi.
(E' approvato)
Avverto che il termine per la presentazione degli emendamenti
scade alle ore 20.00 di oggi.
Non sorgendo osservazioni, così resta stabilito.
Onorevoli colleghi, la seduta è rinviata a domani, martedì 10
agosto, alle ore 10.00 con il seguente ordine del giorno:
Presidenza del presidente Lo Porto
I - COMUNICAZIONI
II - DISCUSSIONE DEI DISEGNI DI LEGGE:
1) Variazioni al bilancio della Regione ed al bilancio
dell'Azienda delle foreste demaniali della Regione sicilianaper
l'anno finanziario 2004 - Assestamento. Disposizioni finanziarie
urgenti. (n. 898/A) (Seguito)
2) Schema di progetto di legge costituzionale da proporre, ai
sensi dell'articolo 18 dello Statuto, al Parlamento nazionale,
recante Modifiche allo Statuto della Regione.' (nn. 580-472-578-
602-652/A) (Seguito)
III - VOTAZIONE FINALE DEL DISEGNO DI LEGGE:
- Approvazione del rendiconto generale dell'Amministrazione
della Regione e dell'Azienda delle foreste demaniali, per
l'esercizio finanziario 2003 (n. 897/A)
La seduta è tolta alle ore 18.15
Licenziato dal Servizio Lavori d'Aula alle ore 20. 15
DAL SERVIZIO LAVORI D'AULA
Il Direttore
Dott. Giovanni Tomasello
ALLEGATO
Risposte scritte ad interrogazioni
LIOTTA - FORGIONE - MICCICHE'. - «Al Presidente della Regione e
all'Assessore per l'agricoltura e le foreste, premesso che:
il 90 per cento circa delle istanze presentate per gli anni
2001 - 2005 in favore del settore agroambientale in base al
Regolamento CE 1257 del 1999, è rimasto privo dei finanziamenti
previsti a seguito delle irrisorie risorse individuate dal
Governo regionale;
ciò accade nonostante che il precedente programma
agroambientale, di cui al Regolamento comunitario 2078 del 1992,
avesse previsto una spesa per i sei anni di applicazione di lire
1.000 miliardi circa;
tale scelta infligge un ulteriore colpo ad un settore già
agonizzante come quello agricolo ed agrumicolo in particolare;
l'esiguità dei finanziamenti disponibili mal si concilia con
quanto contenuto nel programma di governo circa la grande
riconversione qualitativa del sistema agroalimentare, che in
queste condizioni rimane solo un proposito dichiarato e non certo
praticato;
rilevato che:
questa limitazione delle risorse tende a vanificare gli sforzi
sostenuti negli ultimi sette anni sia dalla pubblica
Amministrazione, sia dalle aziende agricole;
si possono constatare facilmente le concrete possibilità di
sviluppo per il settore dei prodotti da agricoltura biologica,
con positivi risvolti sul piano commerciale ed occupazionale e
con effetti certi e di rilievo sul piano della protezione e della
tutela dell'ambiente;
la Sicilia è la prima regione, nel bacino del Mediterraneo, per
la produzione ortufrutticola da agricoltura biologica;
le maggiori spese che le aziende, ad oggi, devono sostenere per
l'adozione delle tecniche colturali rispettose dell'ambiente ed
anche della salute degli operatori agricoli e dei consumatori, in
assenza dell'aiuto comunitario, rischiano di non poter essere più
sostenute, con il probabile ritorno quindi alle colture
tradizionali di alcune aziende, mentre altre rischieranno la
chiusura definitiva;
quanto detto renderà vana l'applicazione, e quindi la spesa
sostenuta, del vecchio programma agroambientale ed i prodotti
biologici siciliani rischieranno di sparire dai mercati nazionali
ed esteri;
per sapere se non ritengano necessario provvedere
all'integrazione delle somme ad oggi disponibili mediante
l'attivazione degli 'Aiuti di Stato aggiuntivi' previsti al punto
16 del Piano di sviluppo rurale (PSR) ed approvati con nota del
Ministero delle Politiche Agricole e Forestali dell'1.3.2001,
così come previsto all'art. 103 della legge regionale 23 dicembre
2000, n. 32». (253)
Risposta. «Con riferimento alla interrogazione numero 253, si
rappresenta quanto segue.
Per fare fronte alla esiguità dei fondi disponibili, che ha
comportato un livello di ricaduta limitato rispetto ai risultati
attesi a livello sociale, sono stati attivati gli aiuti di stato
aggiuntivi previsti dal punto 16 del Piano di sviluppo rurale.
Con l'articolo 103della l.r. 32/2000 e con l'articolo 49 della
l.r. 21/2001 è stata stanziata la somma di 5.164.568,99 euro per
l'attuazione degli interventi afferenti all'azione F1.b della
Misura F agroambiente per l'esercizio finanziario 2001.
Successivamente con la legge regionale 2/2002, articolo 57,
paragrafi a) e b), sono state disposte ulteriori somme pari a
20.659.000 euro per le medesime finalità.
Nella considerazione che i beneficiari della suddetta azione
sottoscrivono un impegno della durata di 5 anni, mentre gli
stanziamenti sopra specificati si riferivano ad un unico
esercizio finanziario e che, pertanto, al fine di assicurare la
copertura finanziaria per l'intera durata dell'azione,
l'amministrazione avrebbe dovuto suddividere le somme stanziate
in 5 annualità, successivamente - con l'articolo 18, comma 2,
della l.r. 5/2002 -è stato disposto che i fondi stanziati
dall'articolo 57 sumenzionato. Fossero destinati alla copertura
della prima annualità degli interventi della misura F1.b e che
per gli esercizi successivi la quantificazione degli oneri venga
determinata annualmente con la legge finanziaria.
L'intervento della regione ha consentito di integrare le
risorse comunitarie ed ha ampliato il sostegno alle aziende che
investono nel biologico».
L'Assessore
CASTIGLIONE
BARBAGALLO - GENOVESE - GURRIERI - TUMINO - ZANGARA. - «Al
Presidente della Regione e all'Assessore per l'agricoltura e le
foreste, premesso che:
la Sicilia è la prima Regione a livello mediterraneo per la
produzione di prodotti ortrofrutticoli da agricoltura biologica;
nel nuovo programma agroambientale per il quinquennio 2001-2005
sono stati previsti impegni di spesa inferiori a quelli che si
sono resi necessari per l'applicazione del vecchio programma
agroambientale (1994-2000);
ritenuto che:
una limitazione delle risorse al settore agroambientale non può
che produrre gravi ripercussioni in un settore ormai agonizzante
come quello agricolo ed agrumicolo in particolare, a dispetto
della conclamata centralità del ruolo dell'agricoltura
nell'ambito dell'economica regionale dichiarata dal Governo
attuale;
i prodotti biologici 'Sani e Siciliani' (slogan impiegato dal
marketing regionale nelle manifestazioni di settore) rischiano di
sparire dai mercati nazionali ed esteri;
vi sono, invece, concrete possibilità di sviluppo per il
settore dei prodotti da agricoltura biologica, con risvolti
positivi sul piano commerciale ed occupazionale e con effetti
certi e rilevanti sul piano della protezione e della tutela
dell'ambiente;
per sapere:
se il Governo della Regione non ritenga di dover attivare, già
con il prossimo assestamento di bilancio, la disponibilità delle
somme necessarie, in modo da rendere immediatamente finanziabili
tutte le istanze già presentate per il 2001;
se non intenda, inoltre, porre in essere le necessarie
iniziative per l'integrazione delle somme oggi disponibili anche
mediante l'attivazione degli 'Aiuti di Stato aggiuntivi' previsti
al punto 16 del Piano di Sviluppo Rurale (PRS), ed approvati con
nota del Ministero delle Politiche Agricole e Forestali
dell'1.3.2001, integrazione quest'ultima prevista dall'art. 106
della legge regionale n. 32 del 23 dicembre 2000». (267)
Risposta. «Con riferimento alla interrogazione numero 267, si
rappresenta quanto segue.
Per fare fronte alla esiguità dei fondi disponibili, che ha
comportato un livello di ricaduta limitato rispetto ai risultati
attesi a livello sociale, sono stati attivati gli aiuti di stato
aggiuntivi previsti dal punto 16 del Piano di sviluppo rurale.
Con l'articolo 103della l.r. 32/2000 e con l'articolo 49 della
l.r. 21/2001 è stata stanziata la somma di 5.164.568,99 euro per
l'attuazione degli interventi afferenti all'azione F1.b della
Misura F agroambiente per l'esercizio finanziario 2001.
Successivamente con la legge regionale 2/2002, articolo 57,
paragrafi a) e b), sono state disposte ulteriori somme pari a
20.659.000 euro per le medesime finalità.
Nella considerazione che i beneficiari della suddetta azione
sottoscrivono un impegno della durata di 5 anni, mentre gli
stanziamenti sopra specificati si riferivano ad un unico
esercizio finanziario e che, pertanto, al fine di assicurare la
copertura finanziaria per l'intera durata dell'azione,
l'amministrazione avrebbe dovuto suddividere le somme stanziate
in 5 annualità, successivamente - con l'articolo 18, comma 2,
della l.r. 5/2002 - è stato disposto che i fondi stanziati
dall'articolo 57 su menzionato fossero destinati alla copertura
della prima annualità degli interventi della misura F1.b e che
per gli esercizi successivi la quantificazione degli oneri venga
determinata annualmente con la legge finanziaria.
L'intervento della Regione ha consentito di integrare le
risorse comunitarie ed ha ampliato il sostegno alle aziende che
investono nel biologico».
L'Assessore
CASTIGLIONE
BASILE. - «Al Presidente della Regione ed all'Assessore per
l'agricoltura e le foreste, premesso che:
le attività agroambientali, dal 1992 al 1999, sono state
discipline dal Programma operativo plurifondo per il tramite del
regolamento dell'Unione europea 2078 del 1992, con 7 misure, tra
cui metodi di lotta biologica, conversione dei seminativi in
pascolo, cura dei terreni agricoli e forestali, riduzione del
patrimonio bovino ed altre;
tutte le misure indicate sono state istruite e liquidate da
parte degli Ispettorati provinciali dell'agricoltura con
finanziamenti comunitari e cofinanziamento nazionale;
considerato che:
dal 1999 in poi i finanziamenti per l'agrobiologico passano
tramite AGENDA 2000, che è stata suddivisa in due programmi
attuativi: il Piano di sviluppo rurale (PSR) e il programma
operativo regionale (POR);
il PSR è stato suddiviso in quattro assi: F (agroambiente); E
(zone svantaggiate); H (rimboschimento delle superfici agricole);
D (prepensionamento);
la suddivisione finanziaria operata dal complemento di
programmazione regionale, ha stabilito un finanziamento
insufficiente rispetto alle richieste avanzate dagli imprenditori
agricoli siciliani;
sottolineato che per la misura F1b (agricoltura biologica), i
produttori agricoli non solo si sono visti archiviare la domanda
di aiuto comunitario per assenza di stanziamenti, ma hanno
dovuto:
1) pagare l'organismo di controllo per la fase di avvio
dell'attività;
2) acquistare il seme di provenienza biologica ad un prezzo più
elevato;
3) raccogliere quantitativi inferiori di prodotto con il metodo
biologico;
4) subire un innalzamento dei costi di produzione, senza la
compensazione degli aiuti comunitari;
ritenuto che:
il drastico taglio alle risorse finanziarie destinate al
sostegno dell'agricoltura biologica ha messo in seria difficoltà
migliaia di aziende che, dopo avere programmato la loro attività
e i loro impegni, si sono trovate escluse dagli interventi
contributivi;
la Sicilia, dopo essere divenuta la prima Regione d'Italia per
investimenti nelle coltivazioni biologiche, farebbe un drastico
'dietrofront' privando l'economia agricola siciliana dei
necessari finanziamenti;
per sapere:
1) per quale motivo sono stati tagliati i fondi destinati
all'agroambiente;
2) se intendano assumere provvedimenti urgenti per procedere ad
una nuova suddivisione dei finanziamenti del POR così da potere
evadere le richieste di 'aiuti' dei gestori di coltivazioni
biologiche, rimaste inevase». (283)
Risposta. «Con riferimento alla interrogazione numero 283, si
rappresenta quanto segue.
In primo luogo occorre evidenziare che non c'è stato alcun
taglio dei fondi destinati al settore agroalimentare; infatti nel
Piano di sviluppo rurale (PSR) della Regione è prevista la misura
F agroambiente che si articola in più azioni rivolte al
sostegno di una agricoltura ecocompatibile e più rispettosa
dell'ambiente.
Si ritiene utile far presente che lo stanziamento complessivo
del Piano è in buona parte assorbito dal pagamento degli impegni
già sottoscritti con le precedenti programmazioni (ex regolamenti
2078/92, 2079/92, 2080/92) che per il settore agroalimentare
incidono in maniera rilevante.
Per i sei anni di programmazione del PSR, la misura F
agroambiente incide per il 62 per cento sullo stanziamento
totale assegnato alla Sicilia. Agli impegni in corso, ex
regolamento CE 2078/92, è stato destinato il 46,67% del suddetto
totale, all'agricoltura ed alla zootecnia biologica (azione F1.b)
sono state riservate somme pari al 6,13 per cento del PSR, mentre
il restante 9,52% è stato destinato alle altre azioni della
Misura F.
Si fa presente che - per far fronte all'esiguità dei fondi
disponibili che ha comportato un livello di ricaduta limitato
rispetto ai risultati attesi a livello sociale - sono stati
attivati gli aiuti di stato aggiuntivi previsti dal punto 16 del
Piano di sviluppo rurale.
Con l'articolo 103 della l.r. 32/2000 e con l'articolo 49 della
l.r. 21/2001 è stata stanziata la somma di 5.164.568,99 euro per
l'attuazione degli interventi afferenti all'azione F1.b della
Misura F agroambiente per l'esercizio finanziario 2001.
Successivamente con la l.r. 2 del 2002, articolo 57, paragrafi
a) e b) sono state disposte ulteriori somme pari a 20.659.000
euro per le medesime finalità.
Nella considerazione che i beneficiari della suddetta azione
sottoscrivono un impegno della durata di 5 anni, mentre gli
stanziamenti sopra specificati si riferivano ad un unico
esercizio finanziario e che, pertanto, al fine di assicurare la
copertura finanziaria per l'intera durata dell'azione,
l'amministrazione avrebbe dovuto suddividere le somme stanziate
in 5 annualità, successivamente - con l'articolo 18, comma 2,
della l.r. 5/2002 - è stato disposto che i fondi stanziati
dall'articolo 57 su menzionato fossero destinati alla copertura
della prima annualità degli interventi della misura F1.b e che
per gli esercizi successivi la quantificazione degli oneri venga
determinata annualmente con la legge finanziaria.
L'intervento della Regione ha consentito di integrare le
risorse comunitarie ed ha ampliato il sostegno alle aziende che
investono nel biologico».
L'Assessore
CASTIGLIONE
VIRZI'. - «Al Presidente della Regione e all'Assessore per
l'agricoltura e le foreste, premesso che:
nella provincia di Trapani in particolare, le cantine sociali
del settore vitivinicolo da alcuni mesi lamentano il fatto di non
avere potuto usufruire della distillazione facoltativa in quanto
nessuna distilleria si è dichiarata disponibile a stipulare
contratti di distillazione;
tale situazione perdura fino ad oggi, con il conseguente
pericolo che le stesse cantine sociali non possano accedere
neppure alla seconda tranche di distillazione facoltativa;
considerato che sono almeno venti le cantine sociali che si
trovano in grave stato di disagio per l'inconsistente richiesta
di prodotti vinosi da parte del mercato nazionale ed estero, sia
per la profonda modifica del mercato stesso che per la qualità
dei vitigni coltivati nelle zone di produzione ad esse afferenti;
valutato che tale stato di grave difficoltà economica non può
che essere affrontato con uno strumento eccezionale, in mancanza
del quale potrebbero verificarsi dei veri e propri dissesti
economico-finanziari nella gestione di dette cantine;
tenuto conto dell'emergenza occupazionale, ambientale e di
mercato che verrebbe a crearsi in caso di improvviso tracollo
economico delle stesse, nonché delle difficoltà, ad effetto
domino, in tutte le attività corollarie alle citate cantine;
per sapere:
quale autonoma iniziativa e forma di intervento il Governo
della Regione abbia predisposto o intenda predisporre per
affrontare tale eccezionale situazione di crisi nel mercato
vitivinicolo;
quale piano di intervento intenda adottare affinché le cantine
sociali in questione abbiano la possibilità di mettere riparo, in
tempi ragionevoli, alle esigenze del mercato, in atto turbato
anche da fenomeni di rapida trasformazione, in gran parte
scaturenti dal processo di globalizzazione dell'economia». (389)
Risposta. «Con riferimento alla interrogazione numero 389, si
rappresenta che le difficoltà del comparto vitivinicolo
verificatesi nella campagna agraria 2001-2002 e in particolare
nella provincia di Trapani, sono state affrontate per l'aspetto
riguardante la distillazione con la richiesta fatta al Ministero
delle politiche agricole e comunitarie di attivazione delle
procedure presso gli organi della Comunità, per l'apertura di una
distillazione di crisi.
La richiesta è stata accolta con il provvedimento comunitario
Reg. CE 346/2002; il regolamento ha consentito alla nostra
Regione la distillazione di 2,2 milioni di ettolitri di vino.
Il presso da corrispondere al produttore per il vino distillato
è stato fissato in euro 1,91% vol./hl a cui, su specifica
richiesta della Regione, è stato aggiunto un aiuto integrativo di
Stato, avallato da una decisione del Consiglio della Comunità
Europea, in modo da portare il prezzo da concedere al produttore
ad euro 2,12% vol./hl».
L'Assessore
CASTIGLIONE
FLERES. - «Al Presidente della Regione e all'Assessore per
l'agricoltura e le foreste, premesso che:
presso l'Azienda Foreste demaniali ed i relativi organi
periferici, sono in servizio alcune centinaia di operai forestali
assunti con contratto a tempo indeterminato;
tali lavoratori svolgono oltre che le mansioni proprie della
qualifica posseduta, anche le altre di addetti alla sala-radio,
centralinisti, responsabili di magazzino, manutentore di apparati
radio, autisti di mezzi pesanti, addetti al protocollo;
tali mansioni sono del tutto assimilabili a quelle analoghe
svolte dal personale di ruolo;
tale diverso inquadramento configura una diversa retribuzione
ed un altrettanto diverso trattamento giuridico;
appare assolutamente opportuno rimuovere tale iniqua soluzione
anche per evitare l'eventuale ricorso al giudice del lavoro, ove
dovessero ravvisarsi irregolarità;
per sapere quali interventi si intendano porre in essere per
far venir meno la segnalata differenza ed assicurare omogeneità
di trattamento tra soggetti che svolgono identiche mansioni».
(503)
Risposta. «Con riferimento alla interrogazione numero 503, si
rappresenta che il quarto comma dell'articolo 29 della legge
regionale 11/1989 prevede che «Allo scopo di garantire il
funzionamento dei servizi generali l'Amministrazione forestale è
autorizzata ad utilizzare per tale finalità operai a contratto a
tempo indeterminato in misura non eccedente il dieci per cento
della dotazione prevista alla lettera a) del comma 2».
Tale norma legittima quindi l'utilizzo di detto personale, nei
limiti percentuali indicati e con riferimento ai servizi
generali.
Sull'argomento si è espressa l'Avvocatura Distrettuale dello
Stato di Catania che, in un proprio parere ( n. 14650 del 15
novembre 1997) ha ritenuto legittima la suddetta utilizzazione
«nella misura in cui nell'attribuzione dei servizi generali venga
rispettata la qualifica dei soggetti interessati».Il sistema
retributivo applicato a tali lavoratori è quello previsto dal
contratto collettivo nazionale per gli addetti ai lavori di
sistemazione idraulico-forestale ed idraulico-agraria e del
relativo contratto integrativo regionale».
L'Assessore
CASTIGLIONE
FRATELLO. - «Al Presidente della Regione e all'Assessore per
l'agricoltura e le foreste, premesso che:
la Regione siciliana, ha varato il piano regionale per la
ristrutturazione e riconversione dei vigneti, pubblicato nella
GURS del 13 aprile 2001, che ha come obiettivo di rafforzare la
competitività del settore attraverso la qualificazione,
tipicizzazione e diversificazione dell'offerta, per il
superamento delle carenze strutturali e della povertà varietale,
che ha determinato una produzione che non soddisfa l'evoluzione
del gusto dei consumatori e le differenze richieste dal mercato;
tale normativa prevede che le opere ammesse a finanziamento
devono essere realizzate entro 24 mesi dall'erogazione del
contributo;
la Regione siciliana, particolarmente la Provincia di Trapani,
è stata interessata da una grave siccità, che ha di fatto
impedito la realizzazione di dette opere;
per sapere se non intendano disporre, per motivi di forza
maggiore, una proroga di almeno 12 mesi, oltre al termine di 24
mesi, assegnato dall'Amministrazione, per la realizzazione delle
opere dalla data di concessione del contributo». (517)
Risposta. «Con riferimento alla interrogazione numero 517, si
rappresenta che il Regolamento CE 1493/99 e 1227/00 prevede che i
beneficiari delle agevolazioni previste dal Piano regionale di
riconversione e ristrutturazione dei vigneti devono realizzare le
opere entro 24 mesi dalla riscossione dell'aiuto, per cui i primi
progetti finanziati saranno collaudati entro il mese di giugno
2003.
Con il Reg. CE 1342/2002 della Commissione, che ha modficato il
reg. CE 1227/00, è stata tra l'altro prevista la possibilità di
chiedere proroghe dei termini di realizzazione delle opere ove
l'azienda insista in una zona che ha subito una calamità naturale
riconosciuta dalle autorità competenti.
Pertanto, nelle zone interessate da eventi calamitosi, purchè
gli stessi siano stati accertati, i viticoltori potranno avanzare
agli Ispettorati provinciali per l'agricoltura formale richiesta
in tal senso».
L'Assessore
CASTIGLIONE
FLERES - MAURICI - CATANIA G. - «All'Assessore per
l'agricoltura e le foreste, premesso che:
nell'invaso Don Sturzo è stata stimata la presenza di un
quantitativo d'acqua tale da garantire il normale
approvvigionamento dei fondi serviti dalla rete idrica del
Consorzio di bonifica di Caltagirone per l'intera stagione
estiva;
nella precedente estate, però, guasti e lesioni alla suddetta
rete idrica causarono la perdita di sostanziosi quantitativi del
prezioso liquido, determinando ripercussioni negative sulle
colture;
per sapere quali provvedimenti urgenti intenda porre in essere
affinché si effettui la verifica dell'integrità ed il
consolidamento, con interventi di ordinaria e/o straordinaria
manutenzione, della rete idrica del Consorzio di bonifica di
Caltagirone». (1637)
Risposta. «Con riferimento alla interrogazione numero 1637, si
rappresenta quanto segue, sulla base delle informazioni di
carattere tecnico fornite dal Consorzio.
Nel 2003 la campagna di irrigazione ha avuto inizio nella
seconda metà di giugno, e già alla messa in pressione
dell'impianto si sono riscontrati numerosi guasti alle tubazioni;
tale situazione, senz'altro eccezionale per numero di guasti e
che ha procurato sensibili disservizi e disagi agli utenti, è con
ogni probabilità da imputare all'andamento climatico della
stagione precedente (2002), che non ha consentito alcun
intervento irriguo, eccezion fatta per un tentativo di
irrigazione di percorso. Per tale circostanza le tubazioni hanno
subito uno stress notevole determinato dall'alternanza di
eccessiva secchezza e di ordinaria umidità dei terreni che le
circondano.
Tali condizioni eccezionali, che hanno determinato i fatti
della stagione irrigua 2003, non sussistevano per la stagione
irrigua 2004; peraltro, in considerazione della disponibilità di
notevoli quantitativi d'acqua, è stato possibile anticipare
l'erogazione dell'acqua e soprattutto sottoporre le condotte ad
utile prova.
Si informa inoltre che è stato proposto per l'inserimento nel
Programma nazionale riorse idriche - Interventi infrastrutturali
nel settore dell'irrigazione, finanziato ai sensi della legge 24
dicembre 2003, n. 350, articolo 4, commi 31 e seguenti, il
progetto presentato dal Consorzio di Caltagirone finalizzato alla
ristrutturazione della rete irrigua dipendente dal complesso
Dittaino-Ogliastro per l'eliminazione delle perdite ed il
recupero della risorsa idrica. Tale intervento, dell'importo di
12,9 milioni di euro, è stato ammesso a finanziamento».
L'Assessore
CASTIGLIONE
GENOVESE. - «Al Presidente della Regione e all'Assessore per il
territorio e l'ambiente, premesso che:
il Prefetto di Messina, in qualità di commissario straordinario
per la gestione dei rifiuti ha decretato il via alla
progettazione esecutiva di una 'discarica emergenziale di r.s.u.'
da allocare nel Comprensorio della XI Circoscrizione, esattamente
a ridosso dell'Inceneritore di Pace;
a detta decisione ha fatto seguito in questi giorni una serie
di affollate manifestazioni di protesta alla quale hanno
partecipato, oltre alla popolazione interessata, il Consiglio
della XI Circoscrizione, le Associazioni ambientaliste e la Lega
ambiente, in forte dissenso con la volontà dell'Amministrazione
comunale di realizzare una nuova discarica di rifiuti solidi
urbani nel Torrente Pace già fortemente inquinato per la presenza
dell'inceneritore e della discarica di Portella Arena;
considerato che:
la Provincia regionale di Messina, a seguito della chiusura
della discarica di Portella Arena (Comune di Messina) nella
necessità di reperire siti idonei per la realizzazione di
discariche controllate di r.s.u., aveva già individuato, per la
realizzazione di una discarica provvisoria, l'area ricadente nel
Comune di Villafranca Tirrena, in località Visi;
tale sito, di proprietà della stessa Provincia regionale di
Messina, consentirebbe la creazione di un'area di stoccaggio di
100 mila mq, con un rischio ambientale minore vista la natura
meno permeabile del terreno;
ritenuto che:
il sito di Villaggio Pace sia il luogo meno indicato per la
realizzazione di una discarica, grande o piccola, ordinaria o
emergenziale che sia, per via delle condizioni di pericolo e di
inquinamento perpetrato da decenni lungo tutto il Torrente Pace;
la 'Valle del veleno' come è stata definita l'area, costituisce
una vera e propria bomba ecologica la cui pericolosità è stata
aggravata dalle piogge degli ultimi giorni, che hanno messo in
pericolo il piede di Portella Arena, in via di cedimento, ed
hanno provocato l'ormai noto fenomeno della defluizione di
notevoli quantità di percolato, contenente chissà quali veleni,
riversatori sul Torrente Pace;
l'inquinamento della zona ha già provocato negli ultimi decenni
un sensibile aumento di morti per malattie polmonari dovute
all'inceneritore;
la medesima discarica avrebbe un tempo di saturazione di circa
400 giorni, tempo utile per l'individuazione di un altro sito ove
far confluire altri rifiuti e creare l'ennesima 'discarica
emergenziale in deroga al decreto Ronchi';
considerato altresì che:
appare oltremodo scellerata la scelta da parte di esperti di
allocare la suddetta discarica emergenziale in un campo minato
(quale il Villaggio in questione) distruggendone l'ultima zona
verde all'interno della quale ricadono alcuni fabbricati in un
terreno tutt'altro che idoneo, per non parlare della presenza a
poche centinaia di metri di insediamenti abitativi e plessi
scolastici comunali, nonché della già citata Portella Arena, il
tutto completato dal 'mostro tecnologico' chiamato inceneritore;
rigorosi e inderogabili criteri dovrebbero guidare la scelta
dei siti da adibire a discarica, tenendo debito conto della
natura del terreno, oltre che della distanza da abitazioni e
luoghi di lavoro;
la mancata programmazione e la cattiva gestione degli r.s.u.
nella città di Messina ha fatto sì che l'emergenza sia 'regola';
per sapere:
quali siano i criteri adottati per l'individuazione dei siti da
adibire a discariche emergenziali;
se il Comitato tecnico-scientifico che affianca il Prefetto,
nella sua qualità di sub-commissario con competenza sulle
discariche, sia in possesso di studi su più siti preferenziali da
adibire appunto a discariche d'emergenza, atteso che l'emergenza
di Messina è stata regolare negli anni;
se il Governo della Regione ed in particolare il Presidente
della Regione, nella sua qualità di Commissario per l'emergenza
rifiuti dell'intera Regione, non ritenga la decisione adottata
dal Prefetto di Messina di creare l'ennesima discarica sul
Torrente Pace assolutamente criticabile ed in contrasto con i
princìpi e le strategie delineati dal Decreto Ronchi n. 22 del
1997, oltre che con le norme europee;
se e quali iniziative si intendano assumere per portare anche
la Sicilia a raggiungere livelli ottimali di gestione di rifiuti
solidi urbani, più coerenti con le strategie e con gli impegni
fissati dal decreto Ronchi;
se non ritengano inoltre di dover intervenire urgentemente per
impedire la realizzazione della nuova discarica, per scongiurare
l'immane disastro idro-geologico, ambientale e sanitario che si
andrebbe a perpetrare sul Torrente Pace;
se non ritengano necessario valutare come meglio distribuire
sul comprensorio comunale di Messina i rifiuti senza far gravare
sul Villaggio Pace gli oneri di un totale inquinamento ambientale
e igienico-sanitario;
quali misure, infine, siano state adottate o si intendano
assumere al fine di tutelare nell'immediato la salute dei
cittadini, l'equilibrio ecologico e gli interessi delle
popolazioni abitanti nella zona». (1370)
Risposta. «Con riferimento alla interrogazione numero 1370, si
rappresenta preliminarmente che con l'ordinanza del Presidente
del Consiglio dei Ministri - delegato alla Protezione civile
(OPCM) n. 2983 del 31 maggio 1999 e successive modifiche ed
integrazioni, ha assegnato fra l'altro al Commissario delegato
per l'emergenza rifiuti in Sicilia la competenza alla
predisposizione ed adozione di un piano di gestione dei rifiuti
nonché la competenza al rilascio delle autorizzazioni per
l'approvazione dei progetti di impianti di smaltimento e di
recupero dei rifiuti e l'autorizzazione all'esercizio delle
operazioni di smaltimento e recupero.
Tuttavia il Commissario delegato per l'emergenza rifiuti e la
tutela delle acque in Sicilia ha fornito a questo Assessorato con
nota prot. 13115 del 22 giugno 2004, elementi utili ai fini di
una compiuta ed esaustiva risposta.
Per quanto riguarda i criteri adottati per l'individuazione dei
siti da adibire a discarica, le prefetture (organi competenti),
in sinergia con l'ufficio del Commissario delegato per
l'emergenza rifiuti e la tutela delle acque in Sicilia ed in
coerenza con le prescrizioni di cui al D.Lgs. 22/1997, hanno
agito nell'ottica di una drastica riduzione delle discariche
stesse. Si è avuto di conseguenza un decremento del numero di
discariche attive, rispetto a prima della dichiarazione dello
stato di emergenza, di circa il 65 %. In coerenza con le
previsioni del Piano di gestione dei rifiuti in Sicilia inoltre
la pianificazione degli impianti da parte dei Prefetti avrebbe
dovuto tenere conto dell'aggregazione dei comuni in ambiti
territoriali ottimali, con una strategia tendente a mantenere in
esercizio, adeguare o potenziare solo quelle discariche che
presentano caratteristiche atte a salvaguardare l'ambiente e nel
contempo ritenute strategiche ed indispensabili al futuro sistema
(integrato) di smaltimento.
La Prefettura di Messina fornirà le proprie comunicazioni a
questo Assessorato in merito all'eventuale possesso, da parte del
Nucleo di Valutazione che affianca il Prefetto, di studi su più
siti preferenziali da adibire a discarica e risponderà anche al
3 cpv dell'interrogazione.
Inoltre le iniziative che l'Ufficio del Commissario delegato
per l'emergenza rifiuti e la tutela delle acque in Sicilia ha
assunto ed assume per raggiungere livelli il più possibile
ottimali di gestione possono riassumersi come segue:
finanziamento di numerosissimi centri comunali di raccolta ed
isole ecologiche, utili per incrementare la raccolta
differenziata; finanziamento di numerosi progetti finalizzati al
sostegno dell'informazione, sensibilizzazione e partecipazione
delle popolazioni locali alle attività di raccolta differenziata;
formazione delle società d'ambito necessarie per l'organizzazione
degli ATO nel rispetto delle direttive impartite con l'emanazione
del decreto Ronchi; pianificazione dei sistemi di finanziamento
alle società stesse di strutture, attrezzature ed impianti,
necessari per le varie attività degli ATO medesimi; stipula di
convenzioni con gli operatori industriali, per la durata massima
di 20 anni, per il trattamento in appositi impianti della
frazione residuale dei rifiuti, a valle della raccolta
differenziata, e destinarla ad essere utilizzata negli impianti
di termovalorizzazione con recupero di energia, ivi compresi
quelli per la produzione di energia elettrica; finanziamento di
progetti per la messa in sicurezza e la bonifica di siti
inquinanti etc
La competenza relativa all'individuazione dei siti di discarica
è del Prefetto che valuterà la scelta di quello nei pressi del
torrente Pace.
Una volta entrato a regime il nuovo sistema di gestione dei
rifiuti, le discariche subiranno un'ulteriore drastica riduzione
sia nel numero che nelle dimensioni.
Le misure adottate e da adottare, al fine di tutelare la salute
dei cittadini, l'equilibrio ecologico e gli interessi delle
popolazioni, sono quelle individuabili in una corretta gestione
dei rifiuti nel pieno ed assoluto rispetto delle norme di cui al
D.Lgs. n. 22 del 1997, nell'incremento della raccolta
differenziata e nel combattere in maniera ferma l'abbandono
incontrollato dei rifiuti».
L'Assessore
PARLAVECCHIO