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Resoconto d'Aula della Seduta n. 234 di lunedì 09 agosto 2004
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   Presidenza del presidente Lo Porto


                  La seduta è aperta alle ore 18.00

    BASILE   segretario,  dà  lettura del  processo  verbale  della
  seduta  precedente  che,  non sorgendo osservazioni,  si  intende
  approvato.

                               Congedo

    PRESIDENTE   Comunico che l'onorevole Oddo ha  chiesto  congedo
  per le sedute del 9 e 10 agosto 2004.

   L'Assemblea ne prende atto.


   Presidenza del presidente Lo Porto


              Giuramento del deputato Antonino Garozzo

    PRESIDENTE  Si  passa  al primo punto dell'ordine  del  giorno:
  Giuramento del deputato Antonino Garozzo.

                 (L'onorevole Garozzo entra in Aula)

   Poiché  l'onorevole  Garozzo è presente in  Aula,  lo  invito  a
  prestare il giuramento di rito.

   Do  lettura della formula del giuramento stabilita dall'articolo
  6 delle "Norme di attuazione dello Statuto siciliano":

   "Giuro  di  essere  fedele alla Repubblica italiana  ed  al  suo
  Capo, di osservare lealmente le leggi dello Stato e della Regione
  e di esercitare con coscienza le funzioni inerenti al mio ufficio
  al  solo  scopo del bene inseparabile dello Stato e della Regione
  siciliana".

      (L'onorevole Garozzo pronuncia a voce alta le parole: "Lo
                               giuro )

    PRESIDENTE    Dichiaro   immesso  l'onorevole   Garozzo   nelle
  funzioni di deputato dell'Assemblea regionale siciliana.

           Annunzio di risposte scritte ad interrogazioni

    PRESIDENTE   Comunico che sono pervenute  le  risposte  scritte
  alle seguenti interrogazioni:

        -da parte dell'Assessore per l' Agricoltura:

     N.   253   -   Garanzie  di  adeguate  risorse  al   settore
     agroambientale.
     Firmatari:    Liotta        Santo;    Forgione    Francesco;
     Miccichè Calogero;

     N.  267  -  Integrazione delle misure in favore del  settore
     agroambientale.
     Firmatari:  Barbagallo  Giovanni;   Genovese   Francantonio;
     Gurrieri   Sebastiano; Tumino Carmelo; Zangara Andrea;

     N.  283  -  Notizie  in ordine alla riduzione  del  sostegno
     finanziario alle coltivazioni biologiche.
     Firmatario: Basile Giuseppe;

     N.  389  - Richiesta di interventi per la crisi vitivinicola
     nella provincia di Trapani.
     Firmatario: Virzi' Gioacchino;

     N. 503 - Interventi per l'inserimento nei ruoli degli operai
     forestali a tempo indeterminato.
     Firmatario: Fleres Salvatore;

     N.  517  -  Proroga  dei termini per la realizzazione  delle
     opere  di  ristrutturazione  e  riconversione  dei  vigneti,
     ammesse a contributo.
     Firmatario: Fratello Onofrio;

     N.  1637 - Interventi per la verifica dell'integrità  ed  il
     consolidamento della rete idrica del Consorzio  di  bonifica
     di Caltagirone (CT).
     Firmatari:  Fleres  Salvatore;  Maurici  Giuseppe;   Catania
     Giuseppe;

        -da parte dell'Assessore per il Territorio:

     N.   1370   -   Interventi  urgenti   per   scongiurare   la
     realizzazione  di  una  nuova  discarica  nella  Valle   del
     Torrente Pace.
     Firmatario: Genovese Francantonio.

   Avverto  che  le  stesse  saranno  pubblicate  in  allegato   al
  resoconto stenografico della seduta odierna.

            Annunzio di presentazione di disegni di legge

    PRESIDENTE   Comunico  che  sono stati  presentati  i  seguenti
  disegni di legge:

    - Norme per l'erogazione di un contributo ai comuni per
       l'assegnazione ai cittadini anziani di apparecchi di
       condizionamento  (n. 909)
  -d'iniziativa parlamentare
  -presentato dagli onorevoli   Ioppolo, Incardona,  Infurna,
  Neri, Virzì   in data 5 agosto 2004

    - Interventi a sostegno delle attività dei Conservatori di
       musica e delle Accademie di belle arti in Sicilia  (n. 910)
  -d'iniziativa parlamentare
  -presentato dagli onorevoli Catania Giuseppe, Fleres, Maurici,
  Antinoro in data 9 agosto 2004

     Comunicazione di invio di disegni di legge alle competenti
                             commissioni

    PRESIDENTE Comunica che i seguenti disegni di legge sono  stati
  inviati,  in  data  6  agosto 2004, alle  competenti  Commissioni
  legislative:

                     ATTIVITA' PRODUTTIVE (III)

    -Modifiche alle disposizioni della legge regionale 23 dicembre
       2000, n. 32, in materia di agricoltura  (n. 904)
  -d'iniziativa governativa

    - Disciplina della raccolta, commercializzazione e
       valorizzazione dei funghi epigei spontanei freschi e conservati
       (n. 908)
    -d'iniziativa parlamentare

                     AMBIENTE E TERRITORIO (IV)

    - Disposizioni in materia di  valutazione di impatto ambientale
       (n. 905)
  -d'iniziativa governativa

    - Disposizioni in materia di  risparmio energetico e
       contenimento dell'inquinamento luminoso  (n. 907)
  -d'iniziativa parlamentare

                  CULTURA, FORMAZIONE E LAVORO (V)

    - Disciplina del sistema dell'offerta formativa integrata della
       Regione siciliana  (n. 906)
  -d'iniziativa governativa

                     Annunzio di interrogazioni

    PRESIDENTE  Comunico  che  sono state  presentate  le  seguenti
  interrogazioni con richiesta di risposta orale:

     N.  1815  -  Ulteriori notizie a proposito dei finanziamenti
     erogati  dal comune di Palermo e dall'Assessorato  regionale
     del   turismo   per  lo  svolgimento  della   manifestazione
     denominata   'Festival  Coca-Cola  live  MTV'   recentemente
     tenutasi nel capoluogo siciliano.
     - Assessore Turismo
     Firmatario: Cracolici Antonino

     N.  1819 - Notizie sull'applicazione della legge n. 104  del
     1992 al fine di consentire comodi spostamenti in Sicilia dei
     soggetti disabili.
     - Presidente Regione
     - Assessore Turismo
     Firmatario: Raiti Salvatore

     N.  1820  - Notizie a proposito delle recenti assunzioni  di
     personale  presso l'AMIA di Palermo (Azienda municipalizzata
     per  l'igiene  ambientale)  e richiesta  di  verifica  sulla
     gestione della stessa.
      - Presidente Regione
     Firmatario: Cracolici Antonino

     N. 1821 - Notizie a proposito delle dichiarazioni rilasciate
     alla  stampa  dal  Presidente  della  Commissione  regionale
     Antimafia  in  merito all'accordo siglato  tra  l'Università
     degli  Studi  di  Catania e l'AUSL 7 della città  etnea  per
     l'istituzione di un corso di laurea triennale.
     - Presidente Regione
     Firmatario: Zago Salvatore
   Le  interrogazioni testè annunziate saranno messe all'ordine del
  giorno per essere svolte al loro turno.

   Comunico  che  sono state presentate le seguenti  interrogazioni
  con richiesta di risposta scritta:

     N.  1816  - Interventi volti alla rivisitazione del progetto
     di velocizzazione della tratta ferrata Palermo - Agrigento.
     - Presidente Regione
     - Assessore Turismo
     - Assessore Territorio
     Firmatari:   Zangara  Andrea;  Forgione   Francesco;   Ferro
     Giovanni; Cracolici Antonino;

     N.  1817  -  Notizie in merito all'attuazione del  Piano  di
     risanamento della Provincia di Siracusa.
     - Presidente Regione
     - Assessore Territorio
     Firmatario: Confalone Giancarlo;

     N.  1818  -  Notizie riguardo al trattamento  attraverso  la
     somministrazione di psicofarmaci della sindrome  da  deficit
     di attenzione ed iperattività (Adhd) dei bambini.
     - Assessore Sanità
     Firmatari:   Catania  Giuseppe;  Maurici  Giuseppe;   Fleres
     Salvatore.

    PRESIDENTE  Le interrogazioni testè annunziate sono  state  già
  inviate al Governo.

                      Annunzio di interpellanza

    PRESIDENTE   Comunico  che  è  stata  presentata  la   seguente
  interpellanza:

     N. 188 - Notizie circa l'utilizzo del Fondo di quiescenza  e
     previdenza    dei    dipendenti    regionali,   il   mancato
     trasferimento  di  tali  risorse all'INPDAP  e  la  politica
     pensionistica del Governo.
     - Presidente Regione
     Firmatario: Orlando Leoluca

   Trascorsi  tre  giorni  dall'odierno  annunzio  senza   che   il
  Governo  abbia dichiarato di respingere l'interpellanza  o  abbia
  fatto   conoscere   il   giorno   in   cui   intende   trattarla,
  l'interpellanza  stessa sarà messa all'ordine del  giorno  perchè
  sia svolta al proprio turno.

   Avverto,  ai  sensi dell'articolo 127, comma 9, del  Regolamento
  interno  che nel corso della seduta potrà procedersi a  votazioni
  mediante sistema elettronico.


   Presidenza del presidente Lo Porto


      Determinazione della data di discussione della mozione n.
       308  Misure per la concessione dello stato di calamità
          naturale per i territori del Calatino colpiti dal
                    nubifragio del 28 luglio 2004

    PRESIDENTE   Si  passa al punto terzo dell'ordine  del  giorno:
  Lettura,  ai  sensi e per gli effetti degli articoli 83,  lettera
  d),  e  153 del Regolamento interno, della mozione n. 308  Misure
  per  la  concessione  dello  stato di  calamità  naturale  per  i
  territori  del  Calatino  colpiti dal nubifragio  del  28  luglio
  2004 , degli onorevoli Fleres, Catania Giuseppe, Maurici e Scoma.
  Ne do lettura:

                  «L'Assemblea regionale siciliana

   premesso che:

   in  data  28  luglio 2004 un violento nubifragio si è  abbattuto
  nell'area  del calatino colpendo, con forte intensità,  un  vasto
  territorio compreso nei comuni di Caltagirone, S. M. Di Ganzaria,
  Licodia Eubea, Vizzini e Grammichele;

   i   danni  subiti  dalle  strutture  pubbliche  e  private  sono
  consistenti;

   in  particolare è stato pregiudicato l'uso di parte  della  rete
  viaria dei comuni in oggetto;

   considerevoli  sono,  altresì,  i  danni  subiti  dal   comparto
  agrumicolo,   ai  quali  bisogna  aggiungere  le  conseguenti   e
  inevitabili  ripercussioni economiche  patite  dai  privati,  che
  rischiano  di  aggravare ulteriormente la già  precaria  economia
  locale;

   è  assolutamente  urgente provvedere al pronto ripristino  delle
  infrastrutture   danneggiate   affinché   possano   essere   rese
  tempestivamente fruibili;

   è  indispensabile  intervenire in favore  delle  aziende  e  dei
  privati che hanno subito considerevoli danni alle colture;

   i   comuni  colpiti  non  dispongono  delle  risorse  economiche
  necessarie per provvedere al ripristino delle numerose  strutture
  e  infrastrutture danneggiate ed è indispensabile che il  Governo
  nazionale  dichiari lo stato di calamità naturale,  affinché  gli
  stessi   comuni   possano  accedere  alle  misure   di   supporto
  straordinarie previste dalle normative nazionali e regionali,

                  impegna il Governo della Regione

   ad  attuare  tutti gli interventi necessari per  far  fronte  ai
  danni  provocati dal nubifragio che si è abbattuto  su  un  ampio
  comprensorio del calatino, arrecando danni alle strutture ed alle
  infrastrutture pubbliche, legate alla viabiltà, alle strutture ed
  alle  aziende  private,  in particolare nel  settore  agrumicolo,
  disponendo  non  solo  il ripristino ed  il  rimborso,  ma  anche
  quant'altro possa essere utile perchè i disagi provocati da  tali
  eventi non abbiano a protrarsi;

   ad   attivarsi  per  la  dichiarazione,  da  parte  del  Governo
  nazionale, dello stato di calamità naturale.» (308)

                              FLERES - CATANIA G. - MAURICI - SCOMA

   Dispongo   che   la  predetta  mozione  venga   demandata   alla
  Conferenza  dei  presidenti  dei Gruppi  parlamentari  perché  ne
  determini la data di discussione.


   Presidenza del presidente Lo Porto


         Discussione del disegno di legge  Approvazione del
      rendiconto generale dell'Amministrazione della Regione e
                dell'Azienda delle foreste demaniali,
            per l'esercizio finanziario 2003  (n. 897/A)

    PRESIDENTE    Si   passa  all'esame  del   disegno   di   legge
  Approvazione  del rendiconto generale dell'Amministrazione  della
  Regione  e  dell'Azienda delle foreste demaniali, per l'esercizio
  finanziario 2003  (n. 897/A), iscritto al n. 1).
   Invito  i componenti la seconda Commissione a prendere posto  al
  banco delle commissioni.
   Ha facoltà di parlare il relatore, onorevole Savona.

    SAVONA    vicepresidente  della  Commissione  e  relatore.   Mi
  rimetto al testo della relazione.

    PRESIDENTE   Dichiaro  aperta  la  discussione  generale.   Non
  avendo  alcun  deputato chiesto di parlare,  dichiaro  chiusa  la
  discussione generale e pongo in votazione il passaggio  all'esame
  degli articoli.
   Chi è favorevole resti seduto; chi è contrario si alzi.

                           (E' approvato)

   Si passa all'articolo 1. Ne do lettura:

                              Titolo I
                     Approvazione dei rendiconti

                            «Articolo 1.

   1.  Il rendiconto generale dell'Amministrazione della Regione  e
  il   rendiconto   dell'Azienda  delle   foreste   demaniali   per
  l'esercizio  2003  sono  approvati nelle  risultanze  di  cui  ai
  seguenti articoli».

   Lo  pongo  in  votazione. Chi è favorevole resti seduto;  chi  è
  contrario si alzi.

                           (E' approvato)

   Si passa all'articolo 2. Ne do lettura:

                              Titolo II
                      Amministrazione regionale

                               Capo I
                         Conto del bilancio

                            «Articolo 2.
                               Entrate

   1.  Le  entrate correnti, in conto capitale e per accensione  di
  prestiti  accertate  nell'esercizio  finanziario  2003   per   la
  competenza  propria dell'esercizio, risultano stabilite  in  euro
  17.154.293.344,02.

   2.  I  residui  attivi, determinati alla chiusura dell'esercizio
  2002  in  euro 12.592.746.523,01 risultano stabiliti, per effetto
  di  maggiori  e  minori  entrate  verificatesi  nel  corso  della
  gestione 2003, in euro 12.336.542.375,35.

   3.   I   residui   attivi   al   31  dicembre   2003   ammontano
  complessivamente a euro 15.220.864.597,99, così risultanti:

  Somme versate   Somme rimaste   Somme rimaste     Totale
                 da versare     da riscuotere

  Accertamenti
  12.430.583.284,44        33.065.355,97          4.690.644.703,61
  17.154.293.344,02

  Residui attivi dell'esercizio 2002
  1.839.387.836,94         527.266.488,50         9.969.888.049,91
  12.336.542.375,35

  Residui             attivi             al             31/12/2003
  15.220.864.597,99»

   Lo  pongo  in  votazione. Chi è favorevole resti seduto;  chi  è
  contrario si alzi.

                           (E' approvato)

   Si passa all'articolo 3. Ne do lettura:

                            «Articolo 3.
                                Spese

   1.  Le  spese  correnti, in conto capitale  e  per  rimborsi  di
  prestiti  impegnate  nell'esercizio  finanziario  2003   per   la
  competenza   propria  dell'esercizio,  risultano   stabilite   in
  17.672.829.112,62.

   2.  I  residui passivi, determinati alla chiusura dell'esercizio
  2002  in  euro  4.632.978.190,92  risultano  stabiliti,  per   il
  combinato  effetto  di  economie e perenzioni,  verificatesi  nel
  corso della gestione 2003, in euro 3.507.312.205,47.

   3.   I   residui   attivi   al   31  dicembre   2003   ammontano
  complessivamente a euro 6.192.654.222,06, così risultanti:

             Somme pagate   Somme rimaste    TOTALE
                            da pagare

  Impegni             Euro               12.844.959.412,69
  4.827.869.699,93          17.672.829.112,62

  Residui passivi dell'esercizio 2002
             2.142.527.683,34   1.364.784.522,13
           3.507.312.205,47

  Residui passivi al 31/12/2003
  6.192.654.222,06»

   Lo  pongo  in  votazione. Chi è favorevole resti seduto;  chi  è
  contrario si alzi.

                           (E' approvato)

   Si passa all'articolo 4. Ne do lettura:

                            «Articolo 4.
               Disavanzo della gestione di competenza

   1.  La gestione di competenza dell'esercizio finanziario 2003 ha
  determinato un disavanzo di euro 518.535.768,60 come segue:
      Entrate correnti     Euro 13.134.053.641,37

      Entrate in capitale    Euro  3.607.073.702,65

      Accensione di prestiti Euro      413.166.000,00

      Totale entrate    Euro 17.154.293.344,02

      Spese correnti    Euro 13.581.288.896,53

      Spese in conto capitale Euro  3.581.288.896,53

      Rimborso di prestiti  Euro      271.713.656,26

      Totale spese     Euro 17.672.829.112,62

      Disavanzo della gestione Euro     518.535.768,60»
      di competenza».

   Lo  pongo  in  votazione. Chi è favorevole resti seduto;  chi  è
  contrario si alzi.

                           (E' approvato)

   Si passa all'articolo 5. Ne do lettura:

                            «Articolo 5.
                       Situazione finanziaria

   1.  L'avanzo finanziario alla fine dell'esercizio 2003  di  euro
  7.249.796.590,74, risulta stabilito come segue:

      Disavanzo   della   gestione  di   competenza      Euro
      518.535.768,60

      Avanzo   finanziario   dell'esercizio   2002       Euro
      6.898.870.521,55

      Diminuzioni   nei  residui  attivi  lasciati       Euro
      256.204.147,66
      dall'esercizio 2002 (per riaccertamenti)

      Diminuzione  residui  passivi  lasciati  dall'esercizio
      2002

      Per      perenzione      amministrativa            Euro
      987.477.701,49

      Per    economia     Euro    138.188.283,96         Euro
      1.125.665.985,45

      Avanzo  finanziario  effettivo dell'esercizio  2002Euro
      7.768.332.359,34

      Avanzo   finanziario  al  31  dicembre   2003      Euro
      7.249.796.590,74»

   Lo  pongo  in  votazione. Chi è favorevole resti seduto;  chi  è
  contrario si alzi.
                           (E' approvato)

   Si passa all'articolo 6. Ne do lettura:

                            «Articolo 6.
                           Fondo di cassa

   1.  E' accertato nella somma di euro 121.049.063,95, il fondo di
  cassa  alla  fine  dell'anno finanziario 2003  come  risulta  dai
  seguenti dati:

  ATTIVITA'

      Residui attivi al 31/12/2003

      per     somme    rimaste    da    riscuotere       Euro
      14.660.532.753,52

      per    somme    riscosse   e   non    versate      Euro
      560.331.844,47

      Crediti      di      tesoreria                     Euro
      2.574.356.956,12

      Fondo     di     cassa     al    31/12/2003        Euro
      121.049.063,95

                                                17.916.270.618,06

  PASSIVITA'

      Residui      passivi     al     31/12/2003         Euro
      6.192.654.222,06

      Debiti        di        tesoreria                  Euro
      4.473.819.805,26

      Avanzo     finanziario     al     31/12/2003       Euro
      7.249.796.590,74

                                              17.916.270.618,06»

   Lo  pongo  in  votazione. Chi è favorevole resti seduto;  chi  è
  contrario si alzi.

                           (E' approvato)

   Si passa all'articolo 7. Ne do lettura:

                            «Articolo 7.
                     Approvazione dell'allegato

   1.  E'  approvato  l'allegato 1 di cui all'articolo  12,  ultimo
  comma, della legge 5 agosto 1978, n. 468».

   Lo  pongo  in  votazione. Chi è favorevole resti seduto;  chi  è
  contrario si alzi.

                           (E' approvato)

   Si passa all'allegato 1. Ne do lettura:
  «A L L E G A T O  1

            Elenco di cui all'articolo 12, ultimo comma,
                  della legge 5 agosto 1978, n. 468

   Nel   corso  dell'anno  finanziario  2003,  per  assicurare  una
  congrua dotazione finanziaria al capitolo 219205 'Restituzioni  e
  rimborsi  tasse  ed  imposte indirette sugli  affari  e  relative
  addizionali',  è  disposta una variazione  integrativa,  a  norma
  dell'articolo 12, primo comma, della legge 5 agosto 1978, n.  468
  con il seguente decreto presidenziale.

      Decreto  del  Presidente  della  Regione  n.  318   del
      31/3/2004

      cap. 219205 Euro 288.363.382,77»

   Lo  pongo  in  votazione. Chi è favorevole resti seduto;  chi  è
  contrario si alzi.

                           (E' approvato)

   Si passa all'articolo 8. Ne do lettura:

                               Capo II
                    Conto generale del patrimonio

                            «Articolo 8.
           Risultati generali della gestione patrimoniali

   1.   La   situazione  patrimoniale  dell'Amministrazione   della
  Regione, al 31 dicembre 2003, resta stabilita come segue:

  ATTIVITA'

      Attività finanziarie     Euro 17.916.270.618,06

      Crediti e partecipazioni    Euro  2.588.852.185,35

      Beni patrimoniali         Euro     540.455.449,11

                                       Euro
                                       21.045.578.252,52

  PASSIVITA'

      Passività finanziarie      Euro 10.666.474.027,32

      Passività patrimoniali    Euro  6.506.898.500,75

                                                17.173.372.528,
                                                07

      Eccedenza   delle  attività  sulle  passività  al  31/12/2003
      Euro 3. 872.205.724,45»

   Lo  pongo  in  votazione. Chi è favorevole resti seduto;  chi  è
  contrario si alzi.

                           (E' approvato)
   Si passa all'articolo 9. Ne do lettura:

                             Titolo III
      Appendice al bilancio della Regione siciliana per l'anno
                          finanziario 2003

       Azienda delle foreste demaniali della Regione siciliana

                               Capo I
                         Conto del bilancio

                            «Articolo 9.
                               Entrate

   1.   Le   entrate  correnti  ed  in  conto  capitale   accertate
  nell'esercizio   finanziario  2003  per  la  competenza   propria
  dell'esercizio risultano stabilite in euro 155.059.159,18.

   2.  I  residui  attivi, determinati alla chiusura dell'esercizio
  2002 in euro 103.586.736,74, risultano stabiliti, per effetto  di
  maggiori  e minori entrate verificatesi nel corso della  gestione
  2003 in euro 103.586.736,74.

   3.   I   residui   attivi   al   31  dicembre   2003   ammontano
  complessivamente a euro 110.897.378,74, così risultanti:

           Somme versate  Somme rimaste  Somme rimaste  Totale
                          da versare   da riscuotere

  Accertamenti112.746.862,58        41.901.826,60        41.470,00
  155.059.159,18

  Residui attivi dell'esercizio 2002
           35.001.654,60       ---------------      68.585.082,14
        103.586.736,74

  Residui              attivi             al             31/12/2003
   110.897.378,74»

   Lo  pongo  in  votazione. Chi è favorevole resti seduto;  chi  è
  contrario si alzi.

                           (E' approvato)

   Si passa all'articolo 10. Ne do lettura:

                            «Articolo 10.
                                Spese

   1.   Le   spese   correnti  ed  in  conto  capitale,   impegnate
  nell'esercizio   finanziario  2003  per  la  competenza   propria
  dell'esercizio risultano stabilite in euro 157.947.939,60.

   2.  I  residui passivi, determinati alla chiusura dell'esercizio
  2002  in euro 77.132.032,55, risultano stabiliti, per effetto  di
  economie e perenzioni verificatesi nel corso della gestione 2003,
  in euro 74.154.622,33.

   3.   I   residui   passivi   al  31  dicembre   2003   ammontano
  complessivamente a euro 84.290.009,32, così risultanti:
           Somme pagate   Somme rimaste    Totale
                           da pagare

  Impegni            79.624.982,53              78.322.957,07
  157.947.939,60

  Residui passivi esercizio 2002
           68.187.570,08                         5.967.052,25
       74.154.622,33

  Residui           passivi           al           31/12/2003
  84.290.009,32»

   Lo  pongo  in  votazione. Chi è favorevole resti seduto;  chi  è
  contrario si alzi.

                           (E' approvato)

   Si passa all'articolo 11. Ne do lettura:

                            «Articolo 11.
               Disavanzo della gestione di competenza

   1.  La gestione di competenza dell'esercizio finanziario 2003 ha
  determinato un disavanzo di euro 2.888.780,42 come segue:

      Entrate correnti            Euro 113.853.689,18

      Entrate        in        capitale                  Euro
      41.205.470,00

      Totale entrate           Euro 155.059.159,18

      Spese correnti           Euro 120.734.651,58

      Spese      in      conto      capitale             Euro
      37.213.288,02

      Totale spese            Euro 157.947.939,60

      Disavanzo    della   gestione   di   competenza    Euro
      2.888.780,42»

   Lo  pongo  in  votazione. Chi è favorevole resti seduto;  chi  è
  contrario si alzi.

                           (E' approvato)

   Si passa all'articolo 12. Ne do lettura:

                            «Articolo 12.
                       Situazione finanziaria

   1.  L'avanzo finanziario alla fine dell'esercizio 2003, di  euro
  28.429.988,85, risulta stabilito come segue:

     Avanzo    della   gestione   di   competenza        Euro
     2.888.780,42

     Avanzo    finanziario   dell'esercizio   2002       Euro
     28.341.359,05

     Aumento   nei   residui  attivi  lasciati           Euro
     -------------
     dall'esercizio 2002 (per riaccertamenti)

     Diminuzione   residui  passivi  lasciati  dall'esercizio
     2002

     Per       perenzione      amministrativa            Euro
     1.047.047,02

     Per    economia     Euro    1.930.363,20            Euro
     2.977.410,22

     Avanzo  finanziario  effettivo  dell'esercizio  2002Euro
     31.318.769,27

     Avanzo   finanziario   al  31   dicembre   2003     Euro
     28.429.988,85»

   Lo  pongo  in  votazione. Chi è favorevole resti seduto;  chi  è
  contrario si alzi.

                           (E' approvato)

   Si passa all'articolo 13. Ne do lettura:

                            «Articolo 13.
                           Fondo di cassa

   1.  E'  accertato nella somma di euro 2.052.048,66, il fondo  di
  cassa  alla  fine  dell'anno finanziario 2003  come  risulta  dai
  seguenti dati:

  ATTIVITA'

      Residui attivi al 31/12/2003   Euro 110.897.378,74

      Crediti         di         tesoreria               Euro
      7.883,09

      Fondo di cassa al 31/12/2003  Euro     2.052.048,66

                                              112.957.310,49

  PASSIVITA'

      Residui passivi al 31/12/2003  Euro  84.290.009,32

      Debiti di tesoreria        Euro       237.312,32

      Avanzo finanziario al 31/12/2003 Euro  28.429.988,85

                                              112.957.310,49
                                              »

   Lo  pongo  in  votazione. Chi è favorevole resti seduto;  chi  è
  contrario si alzi.

                           (E' approvato)
   Si passa all'articolo 14. Ne do lettura:

                               Capo II
                    Conto generale del patrimonio

                            «Articolo 14.
           Risultati generali della gestione patrimoniale

   1.   La   situazione  patrimoniale  dell'Azienda  delle  foreste
  demaniali  della  Regione siciliana al 31  dicembre  2003,  resta
  stabilita come segue:

  ATTIVITA'

      Attività finanziarie    Euro 112.957.310,49

      Beni patrimoniali     Euro   21.446.463,27

                                    Euro 134.403.773,76

  PASSIVITA'

      Passività finanziarie     Euro   84.527.321,64

      Passività patrimoniali   Euro     1.618.373,09

                                              86.145.694,73

      Eccedenza delle attività sulle Euro   48.258.079,03»
      passività al 31/12/2003

   Lo  pongo  in  votazione. Chi è favorevole resti seduto;  chi  è
  contrario si alzi.

                           (E' approvato)

   Si passa all'articolo 15. Ne do lettura:

                            «Articolo 15.

   1.  La  presente legge sarà pubblicata nella Gazzetta  ufficiale
  della Regione siciliana.

   2.  E'  fatto obbligo a chiunque spetti di osservarla e di farla
  osservare come legge della Regione».

   Lo  pongo  in  votazione. Chi è favorevole resti seduto;  chi  è
  contrario si alzi.»

                           (E' approvato)

   Avverto  che  la  votazione finale del disegno di  legge  numero
  897/A avverrà successivamente.


   Presidenza del presidente Lo Porto


   Discussione del disegno di legge «Variazioni al bilancio della
  Regione ed al bilancio dell'Azienda delle foreste demaniali della
    Regione siciliana per l'anno finanziario 2004 - Assestamento»
                               (898/A)

    PRESIDENTE   Si  passa alla discussione del  disegno  di  legge
  numero   898/A:  «Variazioni  al bilancio  della  Regione  ed  al
  bilancio  dell'Azienda  delle  foreste  demaniali  della  Regione
  siciliana  per l'anno finanziario 2004 - Assestamento»,  iscritto
  al numero 2).
   Ha  facoltà  di  parlare  l'onorevole  Savona  per  svolgere  la
  relazione.

    SAVONA    vicepresidente  della  Commissione  e  relatore.   Mi
  rimetto al testo della relazione.

    SPEZIALE  Manca l'assessore per il bilancio Pagano.

    PRESIDENTE   Dichiaro  aperta  la  discussione  generale.   Non
  avendo  alcuno chiesto di parlare, Dichiaro chiusa la discussione
  generale  e  pongo  in  votazione il  passaggio  all'esame  degli
  articoli.
   Chi è favorevole resti seduto; chi è contrario si alzi.

                           (E' approvato)

   Avverto  che  il termine per la presentazione degli  emendamenti
  scade alle ore 20.00 di oggi.
   Non sorgendo osservazioni, così resta stabilito.

   Onorevoli  colleghi, la seduta è rinviata a domani,  martedì  10
  agosto, alle ore 10.00 con il seguente ordine del giorno:


   Presidenza del presidente Lo Porto


       I   - COMUNICAZIONI

       II   - DISCUSSIONE DEI DISEGNI DI LEGGE:

         1)    Variazioni al bilancio della Regione ed al bilancio
             dell'Azienda delle foreste demaniali della Regione sicilianaper
             l'anno finanziario 2004 - Assestamento. Disposizioni finanziarie
             urgenti.  (n. 898/A) (Seguito)
  2)    Schema di progetto di legge costituzionale da proporre, ai
  sensi dell'articolo 18 dello Statuto, al Parlamento nazionale,
  recante  Modifiche allo Statuto della Regione.'  (nn. 580-472-578-
  602-652/A) (Seguito)

       III   -  VOTAZIONE FINALE DEL DISEGNO DI LEGGE:

         - Approvazione del rendiconto generale dell'Amministrazione
             della Regione e dell'Azienda delle foreste demaniali, per
             l'esercizio finanziario 2003   (n. 897/A)

                  La seduta è tolta alle ore 18.15

        Licenziato dal Servizio Lavori d'Aula alle ore 20. 15

                     DAL SERVIZIO LAVORI D'AULA
                            Il Direttore
                      Dott. Giovanni Tomasello

  ALLEGATO

   Risposte scritte ad interrogazioni

   LIOTTA - FORGIONE - MICCICHE'. - «Al Presidente della Regione  e
  all'Assessore per l'agricoltura e le foreste, premesso che:

   il  90  per  cento circa delle istanze presentate per  gli  anni
  2001  -  2005  in favore del settore agroambientale  in  base  al
  Regolamento  CE 1257 del 1999, è rimasto privo dei  finanziamenti
  previsti  a  seguito  delle  irrisorie  risorse  individuate  dal
  Governo regionale;

   ciò    accade    nonostante   che   il   precedente    programma
  agroambientale, di cui al Regolamento comunitario 2078 del  1992,
  avesse previsto una spesa per i sei anni di applicazione di  lire
  1.000 miliardi circa;

   tale  scelta  infligge  un ulteriore colpo  ad  un  settore  già
  agonizzante come quello agricolo ed agrumicolo in particolare;

   l'esiguità  dei  finanziamenti disponibili mal si  concilia  con
  quanto  contenuto  nel  programma  di  governo  circa  la  grande
  riconversione  qualitativa  del sistema  agroalimentare,  che  in
  queste condizioni rimane solo un proposito dichiarato e non certo
  praticato;

   rilevato che:

   questa  limitazione delle risorse tende a vanificare gli  sforzi
  sostenuti   negli   ultimi   sette  anni   sia   dalla   pubblica
  Amministrazione, sia dalle aziende agricole;

   si  possono  constatare  facilmente le concrete  possibilità  di
  sviluppo  per  il settore dei prodotti da agricoltura  biologica,
  con  positivi  risvolti sul piano commerciale ed occupazionale  e
  con effetti certi e di rilievo sul piano della protezione e della
  tutela dell'ambiente;

   la  Sicilia è la prima regione, nel bacino del Mediterraneo, per
  la produzione ortufrutticola da agricoltura biologica;

   le  maggiori spese che le aziende, ad oggi, devono sostenere per
  l'adozione  delle tecniche colturali rispettose dell'ambiente  ed
  anche della salute degli operatori agricoli e dei consumatori, in
  assenza dell'aiuto comunitario, rischiano di non poter essere più
  sostenute,   con  il  probabile  ritorno  quindi   alle   colture
  tradizionali  di  alcune aziende, mentre  altre  rischieranno  la
  chiusura definitiva;

   quanto  detto  renderà vana l'applicazione, e  quindi  la  spesa
  sostenuta,  del vecchio programma agroambientale  ed  i  prodotti
  biologici siciliani rischieranno di sparire dai mercati nazionali
  ed esteri;

   per    sapere    se   non   ritengano   necessario    provvedere
  all'integrazione   delle  somme  ad  oggi  disponibili   mediante
  l'attivazione degli 'Aiuti di Stato aggiuntivi' previsti al punto
  16  del Piano di sviluppo rurale (PSR) ed approvati con nota  del
  Ministero  delle  Politiche Agricole e  Forestali  dell'1.3.2001,
  così come previsto all'art. 103 della legge regionale 23 dicembre
  2000, n. 32». (253)

   Risposta.  «Con riferimento alla interrogazione numero  253,  si
  rappresenta quanto segue.
   Per  fare  fronte  alla esiguità dei fondi disponibili,  che  ha
  comportato un livello di ricaduta limitato rispetto ai  risultati
  attesi a livello sociale, sono stati attivati gli aiuti di  stato
  aggiuntivi previsti dal punto 16 del Piano di sviluppo rurale.
   Con  l'articolo 103della l.r. 32/2000 e con l'articolo 49  della
  l.r. 21/2001 è stata stanziata la somma di 5.164.568,99 euro  per
  l'attuazione  degli  interventi afferenti all'azione  F1.b  della
  Misura F  agroambiente  per l'esercizio finanziario 2001.
   Successivamente  con  la legge regionale  2/2002,  articolo  57,
  paragrafi  a)  e b), sono state disposte ulteriori somme  pari  a
  20.659.000 euro per le medesime finalità.
   Nella  considerazione  che i beneficiari della  suddetta  azione
  sottoscrivono  un  impegno della durata di  5  anni,  mentre  gli
  stanziamenti  sopra  specificati  si  riferivano  ad   un   unico
  esercizio  finanziario e che, pertanto, al fine di assicurare  la
  copertura    finanziaria   per   l'intera   durata   dell'azione,
  l'amministrazione avrebbe dovuto suddividere le  somme  stanziate
  in  5  annualità, successivamente - con l'articolo 18,  comma  2,
  della  l.r.  5/2002  -è  stato disposto  che  i  fondi  stanziati
  dall'articolo  57 sumenzionato. Fossero destinati alla  copertura
  della  prima annualità degli interventi della misura F1.b  e  che
  per  gli esercizi successivi la quantificazione degli oneri venga
  determinata annualmente con la legge finanziaria.
   L'intervento  della  regione  ha  consentito  di  integrare   le
  risorse  comunitarie ed ha ampliato il sostegno alle aziende  che
  investono nel biologico».

                                               L'Assessore
                                             CASTIGLIONE

   BARBAGALLO  -  GENOVESE - GURRIERI - TUMINO  -  ZANGARA.  -  «Al
  Presidente della Regione e all'Assessore per l'agricoltura  e  le
  foreste, premesso che:

   la  Sicilia  è  la prima Regione a livello mediterraneo  per  la
  produzione di prodotti ortrofrutticoli da agricoltura biologica;

   nel  nuovo programma agroambientale per il quinquennio 2001-2005
  sono  stati previsti impegni di spesa inferiori a quelli  che  si
  sono  resi  necessari  per l'applicazione del  vecchio  programma
  agroambientale (1994-2000);

   ritenuto che:

   una  limitazione delle risorse al settore agroambientale non può
  che  produrre gravi ripercussioni in un settore ormai agonizzante
  come  quello  agricolo ed agrumicolo in particolare,  a  dispetto
  della    conclamata   centralità   del   ruolo   dell'agricoltura
  nell'ambito  dell'economica  regionale  dichiarata  dal   Governo
  attuale;

   i  prodotti  biologici 'Sani e Siciliani' (slogan impiegato  dal
  marketing regionale nelle manifestazioni di settore) rischiano di
  sparire dai mercati nazionali ed esteri;

   vi  sono,  invece,  concrete  possibilità  di  sviluppo  per  il
  settore  dei  prodotti  da  agricoltura biologica,  con  risvolti
  positivi  sul  piano commerciale ed occupazionale e  con  effetti
  certi  e  rilevanti  sul piano della protezione  e  della  tutela
  dell'ambiente;

   per sapere:

   se  il Governo della Regione non ritenga di dover attivare,  già
  con  il prossimo assestamento di bilancio, la disponibilità delle
  somme  necessarie, in modo da rendere immediatamente finanziabili
  tutte le istanze già presentate per il 2001;
   se   non   intenda,  inoltre,  porre  in  essere  le  necessarie
  iniziative per l'integrazione delle somme oggi disponibili  anche
  mediante l'attivazione degli 'Aiuti di Stato aggiuntivi' previsti
  al  punto 16 del Piano di Sviluppo Rurale (PRS), ed approvati con
  nota   del   Ministero  delle  Politiche  Agricole  e   Forestali
  dell'1.3.2001, integrazione quest'ultima prevista  dall'art.  106
  della legge regionale n. 32 del 23 dicembre 2000». (267)

   Risposta.  «Con riferimento alla interrogazione numero  267,  si
  rappresenta quanto segue.
   Per  fare  fronte  alla esiguità dei fondi disponibili,  che  ha
  comportato un livello di ricaduta limitato rispetto ai  risultati
  attesi a livello sociale, sono stati attivati gli aiuti di  stato
  aggiuntivi previsti dal punto 16 del Piano di sviluppo rurale.
   Con  l'articolo 103della l.r. 32/2000 e con l'articolo 49  della
  l.r. 21/2001 è stata stanziata la somma di 5.164.568,99 euro  per
  l'attuazione  degli  interventi afferenti all'azione  F1.b  della
  Misura F  agroambiente  per l'esercizio finanziario 2001.
   Successivamente  con  la legge regionale  2/2002,  articolo  57,
  paragrafi  a)  e b), sono state disposte ulteriori somme  pari  a
  20.659.000 euro per le medesime finalità.
   Nella  considerazione  che i beneficiari della  suddetta  azione
  sottoscrivono  un  impegno della durata di  5  anni,  mentre  gli
  stanziamenti  sopra  specificati  si  riferivano  ad   un   unico
  esercizio  finanziario e che, pertanto, al fine di assicurare  la
  copertura    finanziaria   per   l'intera   durata   dell'azione,
  l'amministrazione avrebbe dovuto suddividere le  somme  stanziate
  in  5  annualità, successivamente - con l'articolo 18,  comma  2,
  della  l.r.  5/2002  -  è stato disposto che  i  fondi  stanziati
  dall'articolo  57 su menzionato fossero destinati alla  copertura
  della  prima annualità degli interventi della misura F1.b  e  che
  per  gli esercizi successivi la quantificazione degli oneri venga
  determinata annualmente con la legge finanziaria.
   L'intervento  della  Regione  ha  consentito  di  integrare   le
  risorse  comunitarie ed ha ampliato il sostegno alle aziende  che
  investono nel biologico».

                                               L'Assessore
                                             CASTIGLIONE

   BASILE.  -  «Al  Presidente della Regione ed  all'Assessore  per
  l'agricoltura e le foreste, premesso che:

   le  attività  agroambientali,  dal  1992  al  1999,  sono  state
  discipline dal Programma operativo plurifondo per il tramite  del
  regolamento dell'Unione europea 2078 del 1992, con 7 misure,  tra
  cui  metodi  di  lotta biologica, conversione dei  seminativi  in
  pascolo,  cura  dei terreni agricoli e forestali,  riduzione  del
  patrimonio bovino ed altre;

   tutte  le  misure indicate sono state istruite  e  liquidate  da
  parte   degli   Ispettorati  provinciali   dell'agricoltura   con
  finanziamenti comunitari e cofinanziamento nazionale;

   considerato che:

   dal  1999  in  poi  i finanziamenti per l'agrobiologico  passano
  tramite  AGENDA  2000,  che è stata suddivisa  in  due  programmi
  attuativi:  il  Piano  di sviluppo rurale (PSR)  e  il  programma
  operativo regionale (POR);

   il  PSR  è stato suddiviso in quattro assi: F (agroambiente);  E
  (zone svantaggiate); H (rimboschimento delle superfici agricole);
  D (prepensionamento);

   la   suddivisione   finanziaria  operata  dal   complemento   di
  programmazione   regionale,   ha   stabilito   un   finanziamento
  insufficiente rispetto alle richieste avanzate dagli imprenditori
  agricoli siciliani;

   sottolineato  che per la misura F1b (agricoltura  biologica),  i
  produttori agricoli non solo si sono visti archiviare la  domanda
  di  aiuto  comunitario  per  assenza di  stanziamenti,  ma  hanno
  dovuto:

   1)  pagare  l'organismo  di  controllo  per  la  fase  di  avvio
  dell'attività;

   2)  acquistare il seme di provenienza biologica ad un prezzo più
  elevato;

   3)  raccogliere quantitativi inferiori di prodotto con il metodo
  biologico;

   4)  subire  un  innalzamento dei costi di produzione,  senza  la
  compensazione degli aiuti comunitari;

   ritenuto che:

   il   drastico  taglio  alle  risorse  finanziarie  destinate  al
  sostegno  dell'agricoltura biologica ha messo in seria difficoltà
  migliaia  di aziende che, dopo avere programmato la loro attività
  e  i  loro  impegni,  si  sono trovate escluse  dagli  interventi
  contributivi;

   la  Sicilia, dopo essere divenuta la prima Regione d'Italia  per
  investimenti nelle coltivazioni biologiche, farebbe  un  drastico
  'dietrofront'   privando   l'economia  agricola   siciliana   dei
  necessari finanziamenti;

   per sapere:

   1)  per  quale  motivo  sono stati tagliati  i  fondi  destinati
  all'agroambiente;

   2)  se intendano assumere provvedimenti urgenti per procedere ad
  una  nuova suddivisione dei finanziamenti del POR così da  potere
  evadere  le  richieste  di  'aiuti' dei gestori  di  coltivazioni
  biologiche, rimaste inevase». (283)

   Risposta.  «Con riferimento alla interrogazione numero  283,  si
  rappresenta quanto segue.
   In  primo  luogo  occorre evidenziare che non  c'è  stato  alcun
  taglio dei fondi destinati al settore agroalimentare; infatti nel
  Piano di sviluppo rurale (PSR) della Regione è prevista la misura
  F   agroambiente   che  si  articola in  più  azioni  rivolte  al
  sostegno  di  una  agricoltura ecocompatibile  e  più  rispettosa
  dell'ambiente.
   Si  ritiene  utile far presente che lo stanziamento  complessivo
  del  Piano è in buona parte assorbito dal pagamento degli impegni
  già sottoscritti con le precedenti programmazioni (ex regolamenti
  2078/92,  2079/92,  2080/92) che per  il  settore  agroalimentare
  incidono in maniera rilevante.
   Per  i  sei  anni  di  programmazione  del  PSR,  la  misura   F
   agroambiente   incide  per il 62 per  cento  sullo  stanziamento
  totale  assegnato  alla  Sicilia.  Agli  impegni  in  corso,   ex
  regolamento CE 2078/92, è stato destinato il 46,67% del  suddetto
  totale, all'agricoltura ed alla zootecnia biologica (azione F1.b)
  sono state riservate somme pari al 6,13 per cento del PSR, mentre
  il  restante  9,52%  è stato destinato alle  altre  azioni  della
  Misura F.
   Si  fa  presente  che  - per far fronte all'esiguità  dei  fondi
  disponibili  che  ha comportato un livello di  ricaduta  limitato
  rispetto  ai  risultati attesi a livello  sociale  -  sono  stati
  attivati gli aiuti di stato aggiuntivi previsti dal punto 16  del
  Piano di sviluppo rurale.
   Con  l'articolo 103 della l.r. 32/2000 e con l'articolo 49 della
  l.r. 21/2001 è stata stanziata la somma di 5.164.568,99 euro  per
  l'attuazione  degli  interventi afferenti all'azione  F1.b  della
  Misura F  agroambiente  per l'esercizio finanziario 2001.
   Successivamente con la l.r. 2 del 2002, articolo  57,  paragrafi
  a)  e  b)  sono state disposte ulteriori somme pari a  20.659.000
  euro per le medesime finalità.
   Nella  considerazione  che i beneficiari della  suddetta  azione
  sottoscrivono  un  impegno della durata di  5  anni,  mentre  gli
  stanziamenti  sopra  specificati  si  riferivano  ad   un   unico
  esercizio  finanziario e che, pertanto, al fine di assicurare  la
  copertura    finanziaria   per   l'intera   durata   dell'azione,
  l'amministrazione avrebbe dovuto suddividere le  somme  stanziate
  in  5  annualità, successivamente - con l'articolo 18,  comma  2,
  della  l.r.  5/2002  -  è stato disposto che  i  fondi  stanziati
  dall'articolo  57 su menzionato fossero destinati alla  copertura
  della  prima annualità degli interventi della misura F1.b  e  che
  per  gli esercizi successivi la quantificazione degli oneri venga
  determinata annualmente con la legge finanziaria.
   L'intervento  della  Regione  ha  consentito  di  integrare   le
  risorse  comunitarie ed ha ampliato il sostegno alle aziende  che
  investono nel biologico».

                                               L'Assessore
                                             CASTIGLIONE

   VIRZI'.  -  «Al  Presidente della Regione  e  all'Assessore  per
  l'agricoltura e le foreste, premesso che:

   nella  provincia  di Trapani in particolare, le cantine  sociali
  del settore vitivinicolo da alcuni mesi lamentano il fatto di non
  avere  potuto usufruire della distillazione facoltativa in quanto
  nessuna  distilleria  si  è dichiarata  disponibile  a  stipulare
  contratti di distillazione;

   tale  situazione  perdura  fino  ad  oggi,  con  il  conseguente
  pericolo  che  le  stesse cantine sociali  non  possano  accedere
  neppure alla seconda tranche di distillazione facoltativa;

   considerato  che  sono almeno venti le cantine  sociali  che  si
  trovano  in grave stato di disagio per l'inconsistente  richiesta
  di  prodotti vinosi da parte del mercato nazionale ed estero, sia
  per  la  profonda modifica del mercato stesso che per la  qualità
  dei vitigni coltivati nelle zone di produzione ad esse afferenti;

   valutato  che tale stato di grave difficoltà economica  non  può
  che  essere affrontato con uno strumento eccezionale, in mancanza
  del  quale  potrebbero verificarsi  dei veri  e  propri  dissesti
  economico-finanziari nella gestione di dette cantine;

   tenuto  conto  dell'emergenza  occupazionale,  ambientale  e  di
  mercato  che  verrebbe a crearsi in caso di  improvviso  tracollo
  economico  delle  stesse,  nonché delle  difficoltà,  ad  effetto
  domino, in tutte le attività corollarie alle citate cantine;

   per sapere:

   quale  autonoma  iniziativa e forma  di  intervento  il  Governo
  della  Regione  abbia  predisposto  o  intenda  predisporre   per
  affrontare  tale  eccezionale situazione  di  crisi  nel  mercato
  vitivinicolo;

   quale  piano di intervento intenda adottare affinché le  cantine
  sociali in questione abbiano la possibilità di mettere riparo, in
  tempi  ragionevoli, alle esigenze del mercato,  in  atto  turbato
  anche  da  fenomeni  di  rapida  trasformazione,  in  gran  parte
  scaturenti dal processo di globalizzazione dell'economia». (389)

   Risposta.  «Con riferimento alla interrogazione numero  389,  si
  rappresenta   che   le   difficoltà  del  comparto   vitivinicolo
  verificatesi  nella campagna agraria 2001-2002 e  in  particolare
  nella  provincia di Trapani, sono state affrontate per  l'aspetto
  riguardante la distillazione con la richiesta fatta al  Ministero
  delle  politiche  agricole  e comunitarie  di  attivazione  delle
  procedure presso gli organi della Comunità, per l'apertura di una
  distillazione di crisi.
   La  richiesta  è stata accolta con il provvedimento  comunitario
  Reg.  CE  346/2002;  il  regolamento ha  consentito  alla  nostra
  Regione la distillazione di 2,2 milioni di ettolitri di vino.
   Il  presso da corrispondere al produttore per il vino distillato
  è  stato  fissato  in  euro 1,91% vol./hl  a  cui,  su  specifica
  richiesta della Regione, è stato aggiunto un aiuto integrativo di
  Stato,  avallato  da una decisione del Consiglio  della  Comunità
  Europea,  in modo da portare il prezzo da concedere al produttore
  ad euro 2,12% vol./hl».

                                              L'Assessore
                                            CASTIGLIONE

   FLERES.  -  «Al  Presidente della Regione  e  all'Assessore  per
  l'agricoltura e le foreste, premesso che:

   presso   l'Azienda  Foreste  demaniali  ed  i  relativi   organi
  periferici, sono in servizio alcune centinaia di operai forestali
  assunti con contratto a tempo indeterminato;

   tali  lavoratori  svolgono oltre che le mansioni  proprie  della
  qualifica  posseduta, anche le altre di addetti alla  sala-radio,
  centralinisti, responsabili di magazzino, manutentore di apparati
  radio, autisti di mezzi pesanti, addetti al protocollo;

   tali  mansioni  sono del tutto assimilabili  a  quelle  analoghe
  svolte dal personale di ruolo;

   tale  diverso  inquadramento configura una diversa  retribuzione
  ed un altrettanto diverso trattamento giuridico;

   appare  assolutamente opportuno rimuovere tale iniqua  soluzione
  anche per evitare l'eventuale ricorso al giudice del lavoro,  ove
  dovessero ravvisarsi irregolarità;

   per  sapere  quali interventi si intendano porre in  essere  per
  far  venir  meno la segnalata differenza ed assicurare omogeneità
  di  trattamento  tra  soggetti che svolgono identiche  mansioni».
  (503)

   Risposta.  «Con riferimento alla interrogazione numero  503,  si
  rappresenta  che  il quarto comma dell'articolo  29  della  legge
  regionale  11/1989  prevede  che  «Allo  scopo  di  garantire  il
  funzionamento dei servizi generali l'Amministrazione forestale  è
  autorizzata ad utilizzare per tale finalità operai a contratto  a
  tempo  indeterminato in misura non eccedente il dieci  per  cento
  della dotazione prevista alla lettera a) del comma 2».
   Tale  norma legittima quindi l'utilizzo di detto personale,  nei
  limiti   percentuali  indicati  e  con  riferimento  ai   servizi
  generali.
   Sull'argomento  si  è espressa l'Avvocatura  Distrettuale  dello
  Stato  di  Catania che, in un proprio parere ( n.  14650  del  15
  novembre  1997)  ha ritenuto legittima la suddetta  utilizzazione
  «nella misura in cui nell'attribuzione dei servizi generali venga
  rispettata  la  qualifica  dei soggetti  interessati».Il  sistema
  retributivo  applicato a tali lavoratori è  quello  previsto  dal
  contratto  collettivo  nazionale per gli  addetti  ai  lavori  di
  sistemazione  idraulico-forestale  ed  idraulico-agraria  e   del
  relativo contratto integrativo regionale».

                                               L'Assessore
                                             CASTIGLIONE

   FRATELLO.  -  «Al  Presidente della Regione e all'Assessore  per
  l'agricoltura e le foreste, premesso che:

   la  Regione  siciliana,  ha varato il  piano  regionale  per  la
  ristrutturazione  e riconversione dei vigneti,  pubblicato  nella
  GURS  del 13 aprile 2001, che ha come obiettivo di rafforzare  la
  competitività   del   settore   attraverso   la   qualificazione,
  tipicizzazione   e   diversificazione   dell'offerta,   per    il
  superamento delle carenze strutturali e della povertà  varietale,
  che  ha  determinato una produzione che non soddisfa l'evoluzione
  del gusto dei consumatori e le differenze richieste dal mercato;

   tale  normativa  prevede  che le opere ammesse  a  finanziamento
  devono  essere  realizzate  entro  24  mesi  dall'erogazione  del
  contributo;

   la  Regione siciliana, particolarmente la Provincia di  Trapani,
  è  stata  interessata  da  una grave siccità,  che  ha  di  fatto
  impedito la realizzazione di dette opere;

   per  sapere  se  non  intendano disporre, per  motivi  di  forza
  maggiore, una proroga di almeno 12 mesi, oltre al termine  di  24
  mesi,  assegnato dall'Amministrazione, per la realizzazione delle
  opere dalla data di concessione del contributo». (517)

   Risposta.  «Con riferimento alla interrogazione numero  517,  si
  rappresenta che il Regolamento CE 1493/99 e 1227/00 prevede che i
  beneficiari  delle agevolazioni previste dal Piano  regionale  di
  riconversione e ristrutturazione dei vigneti devono realizzare le
  opere entro 24 mesi dalla riscossione dell'aiuto, per cui i primi
  progetti  finanziati saranno collaudati entro il mese  di  giugno
  2003.
   Con il Reg. CE 1342/2002 della Commissione, che ha modficato  il
  reg.  CE 1227/00, è stata tra l'altro prevista la possibilità  di
  chiedere  proroghe dei termini di realizzazione delle  opere  ove
  l'azienda insista in una zona che ha subito una calamità naturale
  riconosciuta dalle autorità competenti.
   Pertanto,  nelle  zone interessate da eventi calamitosi,  purchè
  gli stessi siano stati accertati, i viticoltori potranno avanzare
  agli  Ispettorati provinciali per l'agricoltura formale richiesta
  in tal senso».

                                               L'Assessore
                                             CASTIGLIONE

   FLERES   -   MAURICI   -   CATANIA  G.  -   «All'Assessore   per
  l'agricoltura e le foreste, premesso che:

   nell'invaso  Don  Sturzo  è  stata stimata  la  presenza  di  un
  quantitativo    d'acqua    tale   da   garantire    il    normale
  approvvigionamento  dei  fondi  serviti  dalla  rete  idrica  del
  Consorzio  di  bonifica  di  Caltagirone  per  l'intera  stagione
  estiva;

   nella  precedente estate, però, guasti e lesioni  alla  suddetta
  rete idrica causarono la perdita di sostanziosi quantitativi  del
  prezioso  liquido,  determinando  ripercussioni  negative   sulle
  colture;

   per  sapere quali provvedimenti urgenti intenda porre in  essere
  affinché   si   effettui   la  verifica  dell'integrità   ed   il
  consolidamento,  con  interventi di ordinaria  e/o  straordinaria
  manutenzione,  della  rete idrica del Consorzio  di  bonifica  di
  Caltagirone». (1637)

   Risposta. «Con riferimento alla interrogazione numero  1637,  si
  rappresenta  quanto  segue,  sulla  base  delle  informazioni  di
  carattere tecnico fornite dal Consorzio.
   Nel  2003  la  campagna  di irrigazione ha  avuto  inizio  nella
  seconda   metà   di  giugno,  e  già  alla  messa  in   pressione
  dell'impianto si sono riscontrati numerosi guasti alle tubazioni;
  tale  situazione, senz'altro eccezionale per numero di  guasti  e
  che ha procurato sensibili disservizi e disagi agli utenti, è con
  ogni   probabilità  da  imputare  all'andamento  climatico  della
  stagione   precedente  (2002),  che  non  ha   consentito   alcun
  intervento   irriguo,  eccezion  fatta  per   un   tentativo   di
  irrigazione di percorso. Per tale circostanza le tubazioni  hanno
  subito  uno   stress   notevole  determinato  dall'alternanza  di
  eccessiva  secchezza e di ordinaria umidità dei  terreni  che  le
  circondano.
   Tali  condizioni  eccezionali, che  hanno  determinato  i  fatti
  della  stagione  irrigua 2003, non sussistevano per  la  stagione
  irrigua 2004; peraltro, in considerazione della disponibilità  di
  notevoli  quantitativi  d'acqua,  è  stato  possibile  anticipare
  l'erogazione dell'acqua e soprattutto sottoporre le  condotte  ad
  utile prova.
   Si  informa  inoltre che è stato proposto per l'inserimento  nel
  Programma  nazionale riorse idriche - Interventi infrastrutturali
  nel settore dell'irrigazione, finanziato ai sensi della legge  24
  dicembre  2003,  n.  350, articolo 4, commi  31  e  seguenti,  il
  progetto presentato dal Consorzio di Caltagirone finalizzato alla
  ristrutturazione  della  rete irrigua  dipendente  dal  complesso
  Dittaino-Ogliastro  per  l'eliminazione  delle  perdite   ed   il
  recupero  della risorsa idrica. Tale intervento, dell'importo  di
  12,9 milioni di euro, è stato ammesso a finanziamento».

                                               L'Assessore
                                             CASTIGLIONE

   GENOVESE. - «Al Presidente della Regione e all'Assessore per  il
  territorio e l'ambiente, premesso che:

   il  Prefetto di Messina, in qualità di commissario straordinario
  per   la   gestione  dei  rifiuti  ha  decretato  il   via   alla
  progettazione esecutiva di una 'discarica emergenziale di r.s.u.'
  da allocare nel Comprensorio della XI Circoscrizione, esattamente
  a ridosso dell'Inceneritore di Pace;

   a  detta  decisione ha fatto seguito in questi giorni una  serie
  di   affollate  manifestazioni  di  protesta  alla  quale   hanno
  partecipato,  oltre  alla popolazione interessata,  il  Consiglio
  della XI Circoscrizione, le Associazioni ambientaliste e la  Lega
  ambiente,  in  forte dissenso con la volontà dell'Amministrazione
  comunale  di  realizzare una nuova discarica  di  rifiuti  solidi
  urbani nel Torrente Pace già fortemente inquinato per la presenza
  dell'inceneritore e della discarica di Portella Arena;

   considerato che:

   la  Provincia  regionale  di Messina, a seguito  della  chiusura
  della  discarica  di  Portella Arena (Comune  di  Messina)  nella
  necessità  di  reperire  siti  idonei  per  la  realizzazione  di
  discariche controllate di r.s.u., aveva già individuato,  per  la
  realizzazione di una discarica provvisoria, l'area ricadente  nel
  Comune di Villafranca Tirrena, in località Visi;
   tale  sito,  di  proprietà della stessa Provincia  regionale  di
  Messina,  consentirebbe la creazione di un'area di stoccaggio  di
  100  mila  mq, con un rischio ambientale minore vista  la  natura
  meno permeabile del terreno;

   ritenuto che:

   il  sito  di  Villaggio Pace sia il luogo meno indicato  per  la
  realizzazione  di  una discarica, grande o piccola,  ordinaria  o
  emergenziale che sia, per via delle condizioni di pericolo  e  di
  inquinamento perpetrato da decenni lungo tutto il Torrente Pace;

   la  'Valle del veleno' come è stata definita l'area, costituisce
  una  vera e propria bomba ecologica la cui pericolosità  è  stata
  aggravata  dalle piogge degli ultimi giorni, che hanno  messo  in
  pericolo  il  piede di Portella Arena, in via  di  cedimento,  ed
  hanno  provocato  l'ormai  noto  fenomeno  della  defluizione  di
  notevoli  quantità di percolato, contenente chissà quali  veleni,
  riversatori sul Torrente Pace;

   l'inquinamento della zona ha già provocato negli ultimi  decenni
  un  sensibile  aumento  di  morti per malattie  polmonari  dovute
  all'inceneritore;

   la  medesima discarica avrebbe un tempo di saturazione di  circa
  400 giorni, tempo utile per l'individuazione di un altro sito ove
  far  confluire  altri  rifiuti  e  creare  l'ennesima  'discarica
  emergenziale in deroga al decreto Ronchi';

   considerato altresì che:

   appare  oltremodo scellerata la scelta da parte  di  esperti  di
  allocare  la  suddetta discarica emergenziale in un campo  minato
  (quale  il  Villaggio in questione) distruggendone l'ultima  zona
  verde  all'interno della quale ricadono alcuni fabbricati  in  un
  terreno  tutt'altro che idoneo, per non parlare della presenza  a
  poche  centinaia  di  metri di insediamenti  abitativi  e  plessi
  scolastici comunali, nonché della già citata Portella  Arena,  il
  tutto completato dal 'mostro tecnologico' chiamato inceneritore;

   rigorosi  e  inderogabili criteri dovrebbero guidare  la  scelta
  dei  siti  da  adibire a discarica, tenendo  debito  conto  della
  natura  del  terreno, oltre che della distanza  da  abitazioni  e
  luoghi di lavoro;

   la  mancata  programmazione e la cattiva gestione  degli  r.s.u.
  nella città di Messina ha fatto sì che l'emergenza sia 'regola';

   per sapere:

   quali siano i criteri adottati per l'individuazione dei siti  da
  adibire a discariche emergenziali;

   se  il  Comitato tecnico-scientifico che affianca  il  Prefetto,
  nella   sua  qualità  di  sub-commissario  con  competenza  sulle
  discariche, sia in possesso di studi su più siti preferenziali da
  adibire  appunto a discariche d'emergenza, atteso che l'emergenza
  di Messina è stata regolare negli anni;

   se  il  Governo  della Regione ed in particolare  il  Presidente
  della  Regione, nella sua qualità di Commissario per  l'emergenza
  rifiuti  dell'intera Regione, non ritenga la  decisione  adottata
  dal  Prefetto  di  Messina  di creare  l'ennesima  discarica  sul
  Torrente  Pace  assolutamente criticabile ed in contrasto  con  i
  princìpi  e le strategie delineati dal Decreto Ronchi n.  22  del
  1997, oltre che con le norme europee;

   se  e  quali iniziative si intendano assumere per portare  anche
  la  Sicilia a raggiungere livelli ottimali di gestione di rifiuti
  solidi  urbani, più coerenti con le strategie e con  gli  impegni
  fissati dal decreto Ronchi;

   se  non ritengano inoltre di dover intervenire urgentemente  per
  impedire  la realizzazione della nuova discarica, per scongiurare
  l'immane disastro idro-geologico, ambientale e sanitario  che  si
  andrebbe a perpetrare sul Torrente Pace;

   se  non  ritengano  necessario valutare come meglio  distribuire
  sul  comprensorio comunale di Messina i rifiuti senza far gravare
  sul Villaggio Pace gli oneri di un totale inquinamento ambientale
  e igienico-sanitario;

   quali  misure,  infine,  siano state  adottate  o  si  intendano
  assumere  al  fine  di  tutelare  nell'immediato  la  salute  dei
  cittadini,   l'equilibrio  ecologico  e   gli   interessi   delle
  popolazioni abitanti nella zona». (1370)

   Risposta. «Con riferimento alla interrogazione numero  1370,  si
  rappresenta  preliminarmente che con l'ordinanza  del  Presidente
  del  Consiglio  dei  Ministri - delegato alla  Protezione  civile
  (OPCM)  n.  2983  del  31 maggio 1999 e successive  modifiche  ed
  integrazioni,  ha  assegnato fra l'altro al Commissario  delegato
  per   l'emergenza   rifiuti  in  Sicilia   la   competenza   alla
  predisposizione ed adozione di un piano di gestione  dei  rifiuti
  nonché  la  competenza  al  rilascio  delle  autorizzazioni   per
  l'approvazione  dei  progetti di impianti  di  smaltimento  e  di
  recupero  dei  rifiuti  e  l'autorizzazione  all'esercizio  delle
  operazioni di smaltimento e recupero.
   Tuttavia  il Commissario delegato per l'emergenza rifiuti  e  la
  tutela delle acque in Sicilia ha fornito a questo Assessorato con
  nota  prot. 13115 del 22 giugno 2004, elementi utili ai  fini  di
  una compiuta ed esaustiva risposta.
   Per  quanto riguarda i criteri adottati per l'individuazione dei
  siti  da  adibire a discarica, le prefetture (organi competenti),
  in   sinergia   con  l'ufficio  del  Commissario   delegato   per
  l'emergenza  rifiuti e la tutela delle acque  in  Sicilia  ed  in
  coerenza  con  le  prescrizioni di cui al D.Lgs.  22/1997,  hanno
  agito  nell'ottica  di  una drastica riduzione  delle  discariche
  stesse.  Si  è avuto di conseguenza un decremento del  numero  di
  discariche  attive,  rispetto a prima della  dichiarazione  dello
  stato  di  emergenza,  di  circa il 65  %.  In  coerenza  con  le
  previsioni del  Piano di gestione dei rifiuti in Sicilia  inoltre
  la  pianificazione degli impianti da parte dei  Prefetti  avrebbe
  dovuto  tenere  conto  dell'aggregazione  dei  comuni  in  ambiti
  territoriali ottimali, con una strategia tendente a mantenere  in
  esercizio,  adeguare  o  potenziare solo  quelle  discariche  che
  presentano caratteristiche atte a salvaguardare l'ambiente e  nel
  contempo ritenute strategiche ed indispensabili al futuro sistema
  (integrato) di smaltimento.
   La  Prefettura  di  Messina fornirà le proprie  comunicazioni  a
  questo Assessorato in merito all'eventuale possesso, da parte del
  Nucleo  di Valutazione che affianca il Prefetto, di studi su  più
  siti  preferenziali da adibire a discarica e risponderà anche  al
  3  cpv  dell'interrogazione.
   Inoltre  le  iniziative che l'Ufficio del  Commissario  delegato
  per  l'emergenza rifiuti e la tutela delle acque  in  Sicilia  ha
  assunto  ed  assume  per  raggiungere livelli  il  più  possibile
  ottimali   di   gestione   possono   riassumersi   come    segue:
  finanziamento  di numerosissimi centri comunali  di  raccolta  ed
  isole    ecologiche,   utili   per   incrementare   la   raccolta
  differenziata; finanziamento di numerosi progetti finalizzati  al
  sostegno  dell'informazione, sensibilizzazione  e  partecipazione
  delle popolazioni locali alle attività di raccolta differenziata;
  formazione delle società d'ambito necessarie per l'organizzazione
  degli ATO nel rispetto delle direttive impartite con l'emanazione
  del  decreto  Ronchi; pianificazione dei sistemi di finanziamento
  alle  società  stesse  di  strutture, attrezzature  ed  impianti,
  necessari  per le varie attività degli ATO medesimi;  stipula  di
  convenzioni con gli operatori industriali, per la durata  massima
  di  20  anni,  per  il  trattamento in  appositi  impianti  della
  frazione   residuale   dei  rifiuti,  a  valle   della   raccolta
  differenziata,  e destinarla ad essere utilizzata negli  impianti
  di  termovalorizzazione  con recupero di  energia,  ivi  compresi
  quelli  per la produzione di energia elettrica; finanziamento  di
  progetti  per  la  messa  in sicurezza  e  la  bonifica  di  siti
  inquinanti etc
   La  competenza relativa all'individuazione dei siti di discarica
  è  del  Prefetto che valuterà la scelta di quello nei pressi  del
  torrente Pace.
   Una  volta  entrato a regime il nuovo sistema  di  gestione  dei
  rifiuti,  le discariche subiranno un'ulteriore drastica riduzione
  sia nel numero che nelle dimensioni.
   Le  misure adottate e da adottare, al fine di tutelare la salute
  dei  cittadini,  l'equilibrio ecologico  e  gli  interessi  delle
  popolazioni,  sono quelle individuabili in una corretta  gestione
  dei rifiuti nel pieno ed assoluto rispetto delle norme di cui  al
  D.Lgs.   n.   22   del  1997,  nell'incremento   della   raccolta
  differenziata  e  nel  combattere in  maniera  ferma  l'abbandono
  incontrollato dei rifiuti».

                                            L'Assessore
                                          PARLAVECCHIO