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Resoconto d'Aula della Seduta n. 237 di mercoledì 15 settembre 2004
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   Presidenza del presidente Lo Porto


   BASILE,  segretario,  dà  lettura  del  processo  verbale  della
  seduta  precedente  che,  non sorgendo osservazioni,  si  intende
  approvato.

                              Missioni

    PRESIDENTE   Comunico che, per ragioni del loro  ufficio,  sono
  in missione l'onorevole Vitrano per il giorno 18 settembre p.v. e
  l'onorevole Orlando dal 26 al 29 settembre 2004.

                               Congedo

    PRESIDENTE   Comunico,  altresì, che  l'onorevole  D'Aquino  ha
  chiesto congedo per la presente seduta.
   L'Assemblea ne prende atto.

               Comunicazione del programma dei lavori

    PRESIDENTE   Comunico  che  la Conferenza  dei  Presidenti  dei
  Gruppi  parlamentari, riunitasi il 15 settembre   2004  sotto  la
  Presidenza del Presidente dell'Assemblea, onorevole Lo  Porto,  e
  con  la  partecipazione  del  Vicepresidente  dell'ARS, onorevole
  Fleres,  e  dell'Assessore  delegato alla  Presidenza,  onorevole
  Cimino, ha deliberato all'unanimità il nuovo programma dei lavori
  per la corrente sessione.
   Pertanto, l'agenda parlamentare sarà la seguente:

   Lunedì 20 settembre 2004 (ore pomeridiane): incontro, presso  la
  Commissione  speciale  Statuto, tra la Deputazione  siciliana  al
  Parlamento  nazionale e la stessa Commissione  dell'A.R.S.  sulle
  tematiche  costituzionali  di riforma delle  autonomie  regionali
  all'ordine del giorno delle Camere, allo scopo  di tutelare,  con
  le   più  appropriate  iniziative,  la  specialità  della  nostra
  Regione.
   Martedì 21 settembre 2004(ore pomeridiane): discussione in  Aula
  delle  risultanze di tale incontro istituzionale ed  approvazione
  di eventuale documento conclusivo;
   Giovedì 23 settembre 2004 : discussione in Aula del D.P.E.F.   e
  relativa votazione.

   Atteso    che    il   Governo   ha   preannunziato   l'imminente
  presentazione  di un nuovo disegno di legge sulle  variazioni  di
  bilancio,   la   Conferenza  ha  stabilito  che  le   commissioni
  provvedano  all'esame di propria competenza nel  termine  massimo
  regolamentare  di giorni 8 dall'assegnazione e che il  successivo
  esame  in  Aula  abbia inizio entro il 5 ottobre  p.v..  In  tale
  ultima data  sarà iscritto all'ordine del giorno dell'Aula  anche
  il  rinnovo  delle  commissioni legislative  permanenti  e  della
  Commissione per le questioni concernenti  l'Unione Europea  e  la
  prosecuzione del testo di legge voto di riforma dello Statuto.

   Esaurito  l'esame delle variazioni di bilancio,  le  commissioni
  procederanno  in via prioritaria all'istruttoria dei  disegni  di
  legge   indicati   dal   Governo   in   materia   di   formazione
  professionale,  riordino  delle coste, polizia  locale,  servizio
  civile, risorse umane e strumentali agli uffici giudiziari,  enti
  fiera e riforma delle camere di commercio.

   Non  sorgendo osservazioni, il programma dei lavori  si  intende
  approvato.
   Avverto,  ai  sensi dell'articolo 127, comma 9, del  Regolamento
  interno  che nel corso della seduta potrà procedersi a  votazioni
  mediante sistema elettronico.

          Rinvio della discussione della mozione numero 305
      Definizione di una linea comune per proporre al Consiglio
      dei Ministri necessarie ed urgenti modifiche alla manovra
           finanziaria a tutela dell'economia siciliana .


   Presidenza del presidente Lo Porto


    PRESIDENTE  Si passa al punto secondo dell'ordine  del  giorno:
  Discussione della mozione numero 305  -Definizione di  una  linea
  comune  per  proporre  al  Consiglio dei Ministri  necessarie  ed
  urgenti modifiche alla manovra finanziaria a tutela dell'economia
  siciliana ,  degli  onorevoli  Speziale,  Cracolici,  Capodicasa,
  Crisafulli ed altri.
   Invito il deputato segretario a darne lettura.

    BASILE  segretario:

                           L'Assemblea regionale siciliana

   assunto  che la manovra correttiva per un valore di 7,5 miliardi
  di  euro,  varata  dal Governo nazionale, colpisce  al  cuore  il
  sistema economico e produttivo della nostra Regione, dando  luogo
  ad  un  vero e proprio massacro delle misure incentivanti  a  suo
  tempo adottate per rilanciare l'economia meridionale;

   osservato  che  il 25 per cento della manovra  è  costituito  da
  tagli  agli  incentivi  per l'occupazione  e  per  le  iniziative
  imprenditoriali,  previsti dalla legge n. 488  del  1992,  e  dal
  blocco  di  patti  territoriali, contratti d'area  e  accordi  di
  programma  che  costituivano l'insieme delle misure  incentivanti
  che,  in  questi  anni,  erano riuscite a garantire  un  parziale
  riequilibrio delle condizioni in cui operano le nostre aziende;

   ritenuto,  anche, che l'insieme delle misure decise dal  Governo
  eserciterà una pesante azione depressiva sull'economia  regionale
  e  che  alcune  di queste, quali la diminuzione  dei  fondi  alle
  Ferrovie dello Stato, si tradurrà, com'è avvenuto storicamente in
  questi  casi,  in  un  altro  rinvio delle  opere  nel  Meridione
  d'Italia ed in Sicilia in particolare;

   rilevato,  altresì,  che  la  diminuzione  del  10  per   cento,
  rispetto  alla media delle somme erogate nel triennio  2001-2003,
  dei  fondi previsti per i comuni si rivela particolarmente odiosa
  per le pesanti conseguenze che avrà sui bilanci degli enti locali
  e  per la prevedibile interruzione di servizi essenziali ai  ceti
  più deboli ed esposti;

   valutati gli effetti di tali rivisitazioni in un taglio  per  la
  Sicilia,  per la sola categoria artigiana, di trenta  milioni  di
  euro  e  considerato come già la circolare, emanata dal  Ministro
  delle  Attività produttive per consentire l'avvio del primo bando
  artigiani  previsto  dalla legge n. 488  del  1992,  aveva  posto
  regole molto più restrittive per l'accesso ai fondi e per la loro
  erogazione;

   ricordato che le misure finanziarie adottate in questi anni  dal
  Ministro  Tremonti  avevano già vanificato e  ridimensionato  gli
  interventi  per il Mezzogiorno e che i provvedimenti assunti  ora
  dal   Governo   continuano,  sostanzialmente   aggravandola,   la
  filosofia di quelle scelte;

   considerata invece, errata ogni impostazione che, nel  tentativo
  di  risanare  l'economia, finisce per scaricare  sulle  aree  più
  deboli del Paese i sacrifici richiesti;
   convinta  che  il futuro dell'intero Paese passa dallo  sviluppo
  delle  regioni  meridionali e che per  farlo  occorre  mettere  a
  regime  le  enormi  risorse  umane,  territoriali,  ambientali  e
  culturali  di  regioni  come la Sicilia, piuttosto  che  adottare
  misure inutilmente vessatorie e depressive dello sviluppo,

                impegna il  Presidente della Regione

   a  convocare un'assemblea delle amministrazioni locali (province
  regionali,   Comuni   e   AA.UU.SS.LL)   e   delle   associazioni
  professionali       ed      imprenditoriali,      rappresentative
  dell'agricoltura,  del  commercio e dell'artigianato,  nonché  le
  rappresentanze sindacali dei lavoratori, per definire  una  linea
  di  rigore  condivisa e sostenibile da rappresentare  al  Governo
  nazionale in alternativa alle misure adottate, e in raccordo  con
  le  misure di risanamento e rilancio da assumere anche a  livello
  locale;

   ad  un'immediata convocazione della deputazione nazionale  della
  Sicilia  perché  si faccia interprete efficace e  determinata  di
  questa  linea  comune  a  difesa dello sviluppo  economico  della
  Regione;

   ad  intervenire  nelle riunioni del Consiglio dei  Ministri  per
  proporre  le  modifiche  necessarie  e  urgenti  a  tutela  dell'
  economia siciliana. (305)

                           SPEZIALE  - CRACOLICI - CAPODICASA
                           CRISAFULLI-DE  BENEDICTIS-GIANNOPOLO
                           ODDO - PANARELLO -VILLARI - ZAGO

    FORMICA   Chiedo di  parlare.

    PRESIDENTE  Ne ha facoltà.

    FORMICA  Signor Presidente, onorevoli colleghi, intervengo  per
  chiedere  anche  ai  presentatori della  mozione  di  sospenderne
  momentaneamente la trattazione,  posto che,  rispetto  alla  data
  di  presentazione della stessa,  diverse  cose sono cambiate  nel
  panorama della politica nazionale,  avuto riguardo soprattutto ai
  temi  della  politica economica; non fosse altro che è  cambiato,
  intanto,  il titolare del Dicastero dell'Economia, che non è  più
  il ministro Tremonti, come tutti sanno, ma Domenico Siniscalco.
      In  virtù  di  tale  novità  sarebbe  utile  un  momento   di
  riflessione  per riscrivere questa mozione, tenuto  presente  che
  persistono fondati motivi di preoccupazioni e comunque l'esigenza
  di un intervento forte presso il Governo nazionale da parte della
  Regione  siciliana,  che  registri la  presenza  delle  forze  di
  centrodestra  e di centrosinistra. In tal modo si otterrebbe  una
  maggiore  incisività dell'azione dei parlamentari  siciliani  sul
  Governo  nazionale,  perché  alla  Sicilia  venga  dedicata   più
  attenzione  da  parte  di  quest'ultimo,  seppure  non   possiamo
  lamentare  che  il Governo nazionale abbia trascurato  la  nostra
  regione, ma è necessaria più attenzione.
   Pertanto,  pur rimanendo valide le motivazioni che impongono  un
  dibattito  nel Parlamento siciliano ritengo che, alla luce  delle
  considerazioni fatte prima, cioè che è cambiato il  titolare  del
  dicastero  dell'economia, che ci sia un attimo di  riflessione  e
  che si provveda eventualmente a riscrivere la mozione.

    SPEZIALE  Chiedo di parlare.

    PRESIDENTE  Ne ha facoltà.

    SPEZIALE   Signor Presidente, onorevoli colleghi,  ritengo  che
  il  fatto  che sia cambiato il ministro dell'economia non  incida
  notevolmente sulle scelte sciagurate di politica economica che il
  Governo  Berlusconi ha fatto e continua a fare. Tuttavia  non  mi
  sento di illustrare la mozione in assenza del Governo.
   Al  contrario  di quanto detto dall'onorevole Formica,   ritengo
  che  la  mozione  abbia  notevole  rilevanza  e  sia  di  estrema
  attualità, soprattutto in vista della nuova legge finanziaria che
  il  governo  sta per varare, dove sono riproposti numerosi  tagli
  nei  confronti  del Mezzogiorno, cancellate misure  di  incentivi
  alle   imprese  e  drasticamente  ridotti  i  trasferimenti   nei
  confronti dei comuni.
   Ribadisco, quindi, che in assenza del Governo il gruppo  dei  DS
  si rifiuta di procedere alla illustrazione della mozione e chiedo
  pertanto che la stessa venga ridiscussa in presenza del Governo.

    PRESIDENTE   Onorevole Speziale, la sua richiesta  comporta  di
  valutare  i  tempi necessari perché il Governo sia presente,  che
  possono essere pochi minuti come pochi giorni.
   Il  rilievo dell'onorevole Formica - al di là di una valutazione
  politica  che io non mi permetto di effettuare - è obiettivamente
  valido in quanto la mozione non fa riferimento al Ministero retto
  da un ministro o da un altro, ma fa riferimento ad una situazione
  governativa cambiata nel frattempo anche in termini di cifre. Per
  esempio  non si tratta di una manovra di 7,5 miliardi di euro  ma
  di ben altra cifra.
   Ripeto,  non  entro nel merito politico della  questione  perché
  non  è  nei miei poteri, tuttavia ritengo valida la sua eccezione
  sulla   necessità  della  presenza  del  Governo  ma  altrettanto
  motivata la richiesta di un rinvio.
   Vorrei  precisare  all'onorevole Formica che  si  tratta  di  un
  documento assai importante, che personalmente giudico opportuno e
  legittimo che sia stato presentato, e ritengo pertanto utile  che
  venga  discusso in tempi brevi. Mi consenta, onorevole  Speziale,
  uso  un  termine che anche lei vorrà considerare  giusto  per  le
  ragioni di tante esperienze storiche vissute, per quanto  non  mi
  illuda,  ritengo  tuttavia che questo documento abbia  un  grande
  valore  solo  se  serve da indirizzo per la prossima  finanziaria
  nazionale. Pertanto, il rinvio chiesto dall'onorevole  Formica  e
  la sostanziale richiesta di soprassedere dell'onorevole Speziale,
  sia  pure  per  la  motivazione della mancanza del  Governo,  non
  possono  che essere legati ad un rinvio brevissimo,  al  fine  di
  arrivare  in  tempo  a dare un minimo di contributo,  soprattutto
  nella  parte emotiva legata alla presenza in questo processo  dei
  deputati e dei senatori nazionali.
   Ritengo  pertanto indispensabile trovare, anche nell'arco  della
  prossima  settimana, una finestra all'interno del  programma  dei
  lavori testé letto, che ci permetta di discuterne.
   Se  decidiamo  di  operare  in  questo  senso,  sono  pronto  ad
  esercitare  un  diritto di iniziativa, anticipando  che  potremmo
  predisporre  tale finestra nelle giornate di martedì e  mercoledì
  prossimo.
   Pertanto,   non   sorgendo  osservazioni,   il   secondo   punto
  dell'ordine del giorno è rinviato.


   Presidenza del presidente Lo Porto


            Comunicazione relativa a Gruppo parlamentare

    PRESIDENTE   Informo che è pervenuta una nota  da  parte  degli
  onorevoli Acierno e Lo Curto, con cui si comunica che l'assemblea
  del  Gruppo  parlamentare  di  Nuova  Sicilia  ha  deliberato,  a
  maggioranza,  di  respingere  la  richiesta  di  adesione   degli
  onorevoli Amendolia e Nicotra.
   Comunico,  altresì,  di avere ricevuto altre  due  note,  una  a
  firma  dell'onorevole Pellegrino nella qualità di Presidente  del
  partito  di Nuova Sicilia, l'altra a firma dell'onorevole Rotella
  nella  qualità  di  Presidente del Gruppo parlamentare  di  Nuova
  Sicilia  all'ARS  con  le  quali viene dichiarata  l'accettazione
  della adesione al Gruppo parlamentare degli onorevoli Amendolia e
  Nicotra.
   Mi   riservo  quindi  di  valutare  la  situazione   nelle   sue
  implicazioni regolamentari per le successive determinazioni.
   Per  esempio  alla Camera dei Deputati l'adesione  ai  Gruppi  è
  sempre confermata dai partiti dei corrispondenti gruppi, anche se
  non necessariamente subordinati ad essi.
   Onorevoli  colleghi, la seduta è rinviata a martedì 21 settembre
  2004, alle ore 17.30 con il seguente ordine del giorno:


   Presidenza del presidente Lo Porto


       I   - Comunicazioni

       II   - Discussione sulle tematiche costituzionali di riforma
         delle Autonomie regionali all'esame del Parlamento nazionale
         per la tutela della specialità siciliana.

  III   -  Discussione della mozione
         n  305  Definizione di una linea comune per proporre  al
        Consiglio  dei  Ministri necessarie ed urgenti  modifiche
        della   manovra   finanziaria  a   tutela   dell'economia
        siciliana.

             SPEZIALE  -  CRACOLICI - CAPODICASA - CRISAFULLI
             -  DE BENEDICTIS - GIANNOPOLO - ODDO - PANARELLO -
             VILLARI - ZAGO

       IV   - Discussione del disegno di legge:

          Schema   di   progetto  di  legge   costituzionale   da
         proporre,  ai sensi dell'articolo 18 dello  Statuto,  al
         Parlamento  nazionale, recante  Modifiche  allo  Statuto
         della Regione.'  (nn. 580-472-578-602-652/A) (Seguito)

                  La seduta è tolta alle ore 18.40.


                     DAL SERVIZIO LAVORI D'AULA
                            Il Direttore
                      Dott. Giovanni Tomasello