Presidenza del presidente Lo Porto
BASILE, segretario, dà lettura del processo verbale della
seduta precedente che, non sorgendo osservazioni, si intende
approvato.
Missioni
PRESIDENTE Comunico che, per ragioni del loro ufficio, sono
in missione l'onorevole Vitrano per il giorno 18 settembre p.v. e
l'onorevole Orlando dal 26 al 29 settembre 2004.
Congedo
PRESIDENTE Comunico, altresì, che l'onorevole D'Aquino ha
chiesto congedo per la presente seduta.
L'Assemblea ne prende atto.
Comunicazione del programma dei lavori
PRESIDENTE Comunico che la Conferenza dei Presidenti dei
Gruppi parlamentari, riunitasi il 15 settembre 2004 sotto la
Presidenza del Presidente dell'Assemblea, onorevole Lo Porto, e
con la partecipazione del Vicepresidente dell'ARS, onorevole
Fleres, e dell'Assessore delegato alla Presidenza, onorevole
Cimino, ha deliberato all'unanimità il nuovo programma dei lavori
per la corrente sessione.
Pertanto, l'agenda parlamentare sarà la seguente:
Lunedì 20 settembre 2004 (ore pomeridiane): incontro, presso la
Commissione speciale Statuto, tra la Deputazione siciliana al
Parlamento nazionale e la stessa Commissione dell'A.R.S. sulle
tematiche costituzionali di riforma delle autonomie regionali
all'ordine del giorno delle Camere, allo scopo di tutelare, con
le più appropriate iniziative, la specialità della nostra
Regione.
Martedì 21 settembre 2004(ore pomeridiane): discussione in Aula
delle risultanze di tale incontro istituzionale ed approvazione
di eventuale documento conclusivo;
Giovedì 23 settembre 2004 : discussione in Aula del D.P.E.F. e
relativa votazione.
Atteso che il Governo ha preannunziato l'imminente
presentazione di un nuovo disegno di legge sulle variazioni di
bilancio, la Conferenza ha stabilito che le commissioni
provvedano all'esame di propria competenza nel termine massimo
regolamentare di giorni 8 dall'assegnazione e che il successivo
esame in Aula abbia inizio entro il 5 ottobre p.v.. In tale
ultima data sarà iscritto all'ordine del giorno dell'Aula anche
il rinnovo delle commissioni legislative permanenti e della
Commissione per le questioni concernenti l'Unione Europea e la
prosecuzione del testo di legge voto di riforma dello Statuto.
Esaurito l'esame delle variazioni di bilancio, le commissioni
procederanno in via prioritaria all'istruttoria dei disegni di
legge indicati dal Governo in materia di formazione
professionale, riordino delle coste, polizia locale, servizio
civile, risorse umane e strumentali agli uffici giudiziari, enti
fiera e riforma delle camere di commercio.
Non sorgendo osservazioni, il programma dei lavori si intende
approvato.
Avverto, ai sensi dell'articolo 127, comma 9, del Regolamento
interno che nel corso della seduta potrà procedersi a votazioni
mediante sistema elettronico.
Rinvio della discussione della mozione numero 305
Definizione di una linea comune per proporre al Consiglio
dei Ministri necessarie ed urgenti modifiche alla manovra
finanziaria a tutela dell'economia siciliana .
Presidenza del presidente Lo Porto
PRESIDENTE Si passa al punto secondo dell'ordine del giorno:
Discussione della mozione numero 305 -Definizione di una linea
comune per proporre al Consiglio dei Ministri necessarie ed
urgenti modifiche alla manovra finanziaria a tutela dell'economia
siciliana , degli onorevoli Speziale, Cracolici, Capodicasa,
Crisafulli ed altri.
Invito il deputato segretario a darne lettura.
BASILE segretario:
L'Assemblea regionale siciliana
assunto che la manovra correttiva per un valore di 7,5 miliardi
di euro, varata dal Governo nazionale, colpisce al cuore il
sistema economico e produttivo della nostra Regione, dando luogo
ad un vero e proprio massacro delle misure incentivanti a suo
tempo adottate per rilanciare l'economia meridionale;
osservato che il 25 per cento della manovra è costituito da
tagli agli incentivi per l'occupazione e per le iniziative
imprenditoriali, previsti dalla legge n. 488 del 1992, e dal
blocco di patti territoriali, contratti d'area e accordi di
programma che costituivano l'insieme delle misure incentivanti
che, in questi anni, erano riuscite a garantire un parziale
riequilibrio delle condizioni in cui operano le nostre aziende;
ritenuto, anche, che l'insieme delle misure decise dal Governo
eserciterà una pesante azione depressiva sull'economia regionale
e che alcune di queste, quali la diminuzione dei fondi alle
Ferrovie dello Stato, si tradurrà, com'è avvenuto storicamente in
questi casi, in un altro rinvio delle opere nel Meridione
d'Italia ed in Sicilia in particolare;
rilevato, altresì, che la diminuzione del 10 per cento,
rispetto alla media delle somme erogate nel triennio 2001-2003,
dei fondi previsti per i comuni si rivela particolarmente odiosa
per le pesanti conseguenze che avrà sui bilanci degli enti locali
e per la prevedibile interruzione di servizi essenziali ai ceti
più deboli ed esposti;
valutati gli effetti di tali rivisitazioni in un taglio per la
Sicilia, per la sola categoria artigiana, di trenta milioni di
euro e considerato come già la circolare, emanata dal Ministro
delle Attività produttive per consentire l'avvio del primo bando
artigiani previsto dalla legge n. 488 del 1992, aveva posto
regole molto più restrittive per l'accesso ai fondi e per la loro
erogazione;
ricordato che le misure finanziarie adottate in questi anni dal
Ministro Tremonti avevano già vanificato e ridimensionato gli
interventi per il Mezzogiorno e che i provvedimenti assunti ora
dal Governo continuano, sostanzialmente aggravandola, la
filosofia di quelle scelte;
considerata invece, errata ogni impostazione che, nel tentativo
di risanare l'economia, finisce per scaricare sulle aree più
deboli del Paese i sacrifici richiesti;
convinta che il futuro dell'intero Paese passa dallo sviluppo
delle regioni meridionali e che per farlo occorre mettere a
regime le enormi risorse umane, territoriali, ambientali e
culturali di regioni come la Sicilia, piuttosto che adottare
misure inutilmente vessatorie e depressive dello sviluppo,
impegna il Presidente della Regione
a convocare un'assemblea delle amministrazioni locali (province
regionali, Comuni e AA.UU.SS.LL) e delle associazioni
professionali ed imprenditoriali, rappresentative
dell'agricoltura, del commercio e dell'artigianato, nonché le
rappresentanze sindacali dei lavoratori, per definire una linea
di rigore condivisa e sostenibile da rappresentare al Governo
nazionale in alternativa alle misure adottate, e in raccordo con
le misure di risanamento e rilancio da assumere anche a livello
locale;
ad un'immediata convocazione della deputazione nazionale della
Sicilia perché si faccia interprete efficace e determinata di
questa linea comune a difesa dello sviluppo economico della
Regione;
ad intervenire nelle riunioni del Consiglio dei Ministri per
proporre le modifiche necessarie e urgenti a tutela dell'
economia siciliana. (305)
SPEZIALE - CRACOLICI - CAPODICASA
CRISAFULLI-DE BENEDICTIS-GIANNOPOLO
ODDO - PANARELLO -VILLARI - ZAGO
FORMICA Chiedo di parlare.
PRESIDENTE Ne ha facoltà.
FORMICA Signor Presidente, onorevoli colleghi, intervengo per
chiedere anche ai presentatori della mozione di sospenderne
momentaneamente la trattazione, posto che, rispetto alla data
di presentazione della stessa, diverse cose sono cambiate nel
panorama della politica nazionale, avuto riguardo soprattutto ai
temi della politica economica; non fosse altro che è cambiato,
intanto, il titolare del Dicastero dell'Economia, che non è più
il ministro Tremonti, come tutti sanno, ma Domenico Siniscalco.
In virtù di tale novità sarebbe utile un momento di
riflessione per riscrivere questa mozione, tenuto presente che
persistono fondati motivi di preoccupazioni e comunque l'esigenza
di un intervento forte presso il Governo nazionale da parte della
Regione siciliana, che registri la presenza delle forze di
centrodestra e di centrosinistra. In tal modo si otterrebbe una
maggiore incisività dell'azione dei parlamentari siciliani sul
Governo nazionale, perché alla Sicilia venga dedicata più
attenzione da parte di quest'ultimo, seppure non possiamo
lamentare che il Governo nazionale abbia trascurato la nostra
regione, ma è necessaria più attenzione.
Pertanto, pur rimanendo valide le motivazioni che impongono un
dibattito nel Parlamento siciliano ritengo che, alla luce delle
considerazioni fatte prima, cioè che è cambiato il titolare del
dicastero dell'economia, che ci sia un attimo di riflessione e
che si provveda eventualmente a riscrivere la mozione.
SPEZIALE Chiedo di parlare.
PRESIDENTE Ne ha facoltà.
SPEZIALE Signor Presidente, onorevoli colleghi, ritengo che
il fatto che sia cambiato il ministro dell'economia non incida
notevolmente sulle scelte sciagurate di politica economica che il
Governo Berlusconi ha fatto e continua a fare. Tuttavia non mi
sento di illustrare la mozione in assenza del Governo.
Al contrario di quanto detto dall'onorevole Formica, ritengo
che la mozione abbia notevole rilevanza e sia di estrema
attualità, soprattutto in vista della nuova legge finanziaria che
il governo sta per varare, dove sono riproposti numerosi tagli
nei confronti del Mezzogiorno, cancellate misure di incentivi
alle imprese e drasticamente ridotti i trasferimenti nei
confronti dei comuni.
Ribadisco, quindi, che in assenza del Governo il gruppo dei DS
si rifiuta di procedere alla illustrazione della mozione e chiedo
pertanto che la stessa venga ridiscussa in presenza del Governo.
PRESIDENTE Onorevole Speziale, la sua richiesta comporta di
valutare i tempi necessari perché il Governo sia presente, che
possono essere pochi minuti come pochi giorni.
Il rilievo dell'onorevole Formica - al di là di una valutazione
politica che io non mi permetto di effettuare - è obiettivamente
valido in quanto la mozione non fa riferimento al Ministero retto
da un ministro o da un altro, ma fa riferimento ad una situazione
governativa cambiata nel frattempo anche in termini di cifre. Per
esempio non si tratta di una manovra di 7,5 miliardi di euro ma
di ben altra cifra.
Ripeto, non entro nel merito politico della questione perché
non è nei miei poteri, tuttavia ritengo valida la sua eccezione
sulla necessità della presenza del Governo ma altrettanto
motivata la richiesta di un rinvio.
Vorrei precisare all'onorevole Formica che si tratta di un
documento assai importante, che personalmente giudico opportuno e
legittimo che sia stato presentato, e ritengo pertanto utile che
venga discusso in tempi brevi. Mi consenta, onorevole Speziale,
uso un termine che anche lei vorrà considerare giusto per le
ragioni di tante esperienze storiche vissute, per quanto non mi
illuda, ritengo tuttavia che questo documento abbia un grande
valore solo se serve da indirizzo per la prossima finanziaria
nazionale. Pertanto, il rinvio chiesto dall'onorevole Formica e
la sostanziale richiesta di soprassedere dell'onorevole Speziale,
sia pure per la motivazione della mancanza del Governo, non
possono che essere legati ad un rinvio brevissimo, al fine di
arrivare in tempo a dare un minimo di contributo, soprattutto
nella parte emotiva legata alla presenza in questo processo dei
deputati e dei senatori nazionali.
Ritengo pertanto indispensabile trovare, anche nell'arco della
prossima settimana, una finestra all'interno del programma dei
lavori testé letto, che ci permetta di discuterne.
Se decidiamo di operare in questo senso, sono pronto ad
esercitare un diritto di iniziativa, anticipando che potremmo
predisporre tale finestra nelle giornate di martedì e mercoledì
prossimo.
Pertanto, non sorgendo osservazioni, il secondo punto
dell'ordine del giorno è rinviato.
Presidenza del presidente Lo Porto
Comunicazione relativa a Gruppo parlamentare
PRESIDENTE Informo che è pervenuta una nota da parte degli
onorevoli Acierno e Lo Curto, con cui si comunica che l'assemblea
del Gruppo parlamentare di Nuova Sicilia ha deliberato, a
maggioranza, di respingere la richiesta di adesione degli
onorevoli Amendolia e Nicotra.
Comunico, altresì, di avere ricevuto altre due note, una a
firma dell'onorevole Pellegrino nella qualità di Presidente del
partito di Nuova Sicilia, l'altra a firma dell'onorevole Rotella
nella qualità di Presidente del Gruppo parlamentare di Nuova
Sicilia all'ARS con le quali viene dichiarata l'accettazione
della adesione al Gruppo parlamentare degli onorevoli Amendolia e
Nicotra.
Mi riservo quindi di valutare la situazione nelle sue
implicazioni regolamentari per le successive determinazioni.
Per esempio alla Camera dei Deputati l'adesione ai Gruppi è
sempre confermata dai partiti dei corrispondenti gruppi, anche se
non necessariamente subordinati ad essi.
Onorevoli colleghi, la seduta è rinviata a martedì 21 settembre
2004, alle ore 17.30 con il seguente ordine del giorno:
Presidenza del presidente Lo Porto
I - Comunicazioni
II - Discussione sulle tematiche costituzionali di riforma
delle Autonomie regionali all'esame del Parlamento nazionale
per la tutela della specialità siciliana.
III - Discussione della mozione
n 305 Definizione di una linea comune per proporre al
Consiglio dei Ministri necessarie ed urgenti modifiche
della manovra finanziaria a tutela dell'economia
siciliana.
SPEZIALE - CRACOLICI - CAPODICASA - CRISAFULLI
- DE BENEDICTIS - GIANNOPOLO - ODDO - PANARELLO -
VILLARI - ZAGO
IV - Discussione del disegno di legge:
Schema di progetto di legge costituzionale da
proporre, ai sensi dell'articolo 18 dello Statuto, al
Parlamento nazionale, recante Modifiche allo Statuto
della Regione.' (nn. 580-472-578-602-652/A) (Seguito)
La seduta è tolta alle ore 18.40.
DAL SERVIZIO LAVORI D'AULA
Il Direttore
Dott. Giovanni Tomasello