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Resoconto d'Aula della Seduta n. 244 di martedì 19 ottobre 2004
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   Presidenza del presidente Lo Porto


    BASILE   segretario,  dà  lettura del  processo  verbale  della
  seduta  precedente  che,  non sorgendo osservazioni,  si  intende
  approvato.

                              Missione

    PRESIDENTE    Comunico  che  per  ragioni   del   suo   ufficio
  l'onorevole Crisafulli è in missione dal 18 al 20  ottobre 2004.

   L'Assemblea ne prende atto.

   Annunzio di presentazione di disegno di legge e di contestuale
                                invio
               alla competente Commissione legislativa

    PRESIDENTE   Comunico che è stato presentato  ed  inviato  alla
  competente Commissione legislativa il seguente disegno di legge:

                     «AFFARI ISTITUZIONALI» (I)

    Norme  per  la rilevazione della qualità dei servizi  percepiti
  dai cittadini' (n. 927)
   d'iniziativa parlamentare
   presentato   dagli   onorevoli  Ioppolo,   Formica,   Incardona,
  Infurna, Neri, Virzì in data 14 ottobre 2004
                     inviato il 18 ottobre 2004

     Comunicazione di invio di disegni di legge alle competenti
                       Commissioni legislative

    PRESIDENTE   Comunico  che i seguenti  disegni  di  legge  sono
  stati inviati in data 13 ottobre 2004 alle competenti Commissioni
  legislative:

                 «CULTURA, FORMAZIONE E LAVORO» (V)

    Modifiche  alla  legge regionale 27 aprile  1999,  n.  8  sulle
  dotazioni  organiche  del ruolo tecnico dei beni  culturali'  (n.
  926)
   d'iniziativa parlamentare

                  «SERVIZI SOCIALI E SANITARI» (VI)

    Istituzione  del fondo regionale di tutela per le  persone  non
  autosufficienti' (n. 925)
   d'iniziativa parlamentare

                Comunicazione di richieste di parere

    PRESIDENTE  Comunico le seguenti richieste di parere  pervenute
  dal  Governo ed assegnate alla competente Commissione legislativa
  I  Affari Istituzionali':

    Istituto    sperimentale   zootecnico   per   la   Sicilia    -
  Ricostituzione del collegio dei revisori  (n. 320/I)
   pervenuto in data 13 ottobre  2004

    Istituto    sperimentale   zootecnico   per   la   Sicilia    -
  Ricostituzione del consiglio di amministrazione  (n. 321/I)
   pervenuto in data 13 ottobre  2004

                 (trasmessi in data 14 ottobre 2004)

                     Annunzio di interrogazioni

    PRESIDENTE   Comunico  che sono state  presentate  le  seguenti
  interrogazioni:

   - con richiesta di risposta orale

   N.  1875  - Ispezione amministrativa presso il Comune di  Capaci
  (PA) e nomina di un commissario ad acta.
   Assessore Territorio
   Assessore Famiglia
   Firmatario: Cracolici Antonino

   N.  1876 - Opportune iniziative al fine di annullare la Delibera
  n.  57  del  27 settembre 2004 'Esercizio dell'attività venatoria
  nel territorio di Tortorici (ME)' e garantire la tutela del Parco
  dei Nebrodi.
   Presidente Regione
   Assessore Famiglia
   Assessore Territorio
   Assessore Agricoltura
   Firmatari: Forgione Francesco; Liotta Santo

   N.  1878  -  Interventi urgenti nei confronti  dell'EAS  per  il
  monitoraggio e la funzionalità delle proprie reti idriche.
   Assessore Lavori Pubblici
   Firmatario: Oddo Camillo

   N.  1879  -  Richiesta di intervento ai fini della pubblicazione
  nella   Gazzetta   ufficiale  della   Regione   siciliana   delle
  graduatorie  provvisorie dei progetti valutati ed  ammissibili  a
  finanziamento a valere su alcune misure del POR 2000 - 2006.
   Presidente Regione
   Assessore Lavoro
   Firmatario: Oddo Camillo

   N.  1880  - Nomina di un commissario regionale presso il  Comune
  di  Bronte  (CT)  ai  fini  dell'adozione  del  Piano  regolatore
  generale.
   Assessore Territorio
   Assessore Famiglia
   Firmatari:  Villari Giovanni; Speziale Calogero; Zago Salvatore;
  Cracolici Antonino

   N.  1881  -  Iniziative urgenti per scongiurare la  soppressione
  degli uffici dell'Agenzia delle Entrate 'Palermo 3'.
   Presidente Regione
   Firmatari: Acanto Giuseppe; Basile Giuseppe; Sbona Sebastiano

   N.  1884  -  Iniziative  per garantire i  livelli  occupazionali
  della  Sicilvetro  di Marsala (TP) dopo il perfezionamento  della
  cessione  della  quota  pubblica  alla  società  americana   Owns
  Illinois.
   Presidente Regione
   Firmatario: Oddo Camillo

   Le  interrogazioni  ora annunziate saranno  iscritte  all'ordine
  del giorno per essere svolte al loro turno.

   - con richiesta di risposta scritta:

   N. 1877 - Interventi in favore dei consumatori.
   Presidente Regione
   Firmatari:   Fleres   Salvatore;   Catania   Giuseppe;   Maurici
  Giuseppe; Baldari Nicola Renato

   N.  1882  -  Interventi ai fini della verifica della legittimità
  dell'iter procedurale per il conferimento dell'incarico di Energy
  manager presso il Comune di Tortorici (ME).
   Presidente Regione
   Assessore Famiglia
   Firmatari: Forgione Francesco; Liotta Santo

   N.   1883  -  Notizie  circa  il  depotenziamento  degli  uffici
  dell'Ente  Poste  Italiane ubicati nei  quartieri  Caposoprano  e
  Macchitella di Gela (CL).
   Presidente Regione
   Assessore Famiglia
   Firmatario: Morinello Salvatore

   Le  interrogazioni  ora annunziate sono  state  già  inviate  al
  Governo

                      Annunzio di interpellanze

    PRESIDENTE   Comunico  che sono state  presentate  le  seguenti
  interpellanze:

   N.   197   -   Iniziative    per   l'inserimento    nei    ruoli
  dell'Amministrazione   regionale   degli    operai    a     tempo
  indeterminato  (OTI)  dipendenti  dell'Amministrazione forestale,
  secondo  la riclassificazione prevista dall'art. 5 della l.r.  n.
  10 del 2000.
   Presidente Regione
   Assessore Agricoltura
   Firmatario: Oddo Camillo

   N.  198  - Verifica della legittimità della delibera n.1670  del
  2004  di  autorizzazione  alla stipula  di  contratto  di  lavoro
  esclusivo  per  lo svolgimento dell'incarico di dirigente  medico
  presso  l'unità operativa di Chirurgia generale dell'ospedale  di
  San  Cataldo, modificata ed integrata con delibera  n.  3482  del
  2004.
   Presidente Regione
   Assessore Sanità
   Firmatari: Galletti Giuseppe; Ortisi Egidio; Manzullo  Giovanni;
  Papania Antonino; Spampinato Giuseppe; Vitrano Gaspare.

   Trascorsi tre giorni dall'odierno annunzio senza che il  Governo
  abbia  dichiarato di respingere le interpellanze  o  abbia  fatto
  conoscere  il  giorno in cui intende trattarle, le  interpellanze
  stesse  saranno iscritte all'ordine del giorno per essere  svolte
  al loro turno.

       Comunicazione relativa all'ordine del giorno numero 434

    PRESIDENTE  Comunico che, in riferimento all'ordine del  giorno
  n.  434  «Tutela  delle  specialità delle  regioni  ad  autonomia
  differenziata», approvato dall'Assemblea  nella seduta n. 235 del
  10  agosto 2004, il Presidente della Regione, con nota  prot.  n.
  12050   dell'8  ottobre 2004, pervenuta l'11 ottobre  successivo,
  ha   fornito  assicurazione  che  la  Presidenza  della   Regione
  continuerà  a  seguire l'iter del disegno di legge costituzionale
  di   riforma  del  Titolo  V  della  Costituzione  perché   venga
  salvaguardata  e tutelata  l'attuale specialità delle regioni  ad
  autonomia differenziata e segnatamente della Regione siciliana.

       L'Assemblea ne prende atto.

      Avverto   che   il  testo  integrale  della  nota   e   della
  documentazione  ivi  annessa  sarà  pubblicato  in  allegato   al
  resoconto stenografico della presente seduta.

      Comunicazione di ritiro di richiesta di adesione a Gruppo
                            parlamentare

    PRESIDENTE   Do  lettura  della  nota  dell'onorevole   Antonio
  Amendolia  del 16 ottobre 2004, pervenuta a questa Presidenza  il
  19 ottobre successivo:
   «Lo  scrivente, onorevole Amendolia, fa seguito alla lettera  ad
  Ella   indirizzata  in  data  14  ottobre  2004,  a   firma   del
  sottoscritto   e  dell'onorevole  Nicotra,  nella  quale   veniva
  annunciata  la nostra adesione al gruppo assembleare dell'ARS  di
  Nuova Sicilia.
   Con  la  presente, lo scrivente informa la Signoria  Vostra  che
  ritira  con  effetto  immediato la  propria  adesione  al  Gruppo
  assembleare  di Nuova Sicilia e di conseguenza resta  nel  Gruppo
  assembleare Nuovo PSI».

   L'Assemblea ne prende atto.

   Avverto,  ai  sensi dell'articolo 127, comma 9, del  Regolamento
  interno,  che nel corso della seduta potrà procedersi a votazioni
  mediante sistema elettronico.

   Onorevoli  colleghi,  poichè sono  in  corso  riunioni  tese  al
  raggiungimento  di  accordi per rendere possibile  l'approvazione
  del  disegno  di  legge  in serata o entro giovedì,  sospendo  la
  seduta per un'ora.

    (La seduta, sospesa alle ore 18.10, è ripresa alle ore 19.23)

   La seduta è ripresa.

   PRESIDENTE. Onorevoli colleghi, la seduta è rinviata  a  giovedì
  21  ottobre  2004,  alle ore 10.30, con il  seguente  ordine  del
  giorno:


   Presidenza del presidente Lo Porto


       I   - Comunicazioni

       II   - Discussione dei disegni di legge:

         1)    Misure finanziarie urgenti. Assestamento del bilancio della
             Regione e del bilancio dell'Azienda delle foreste demaniali della
             Regione siciliana per l'anno finanziario 2004.  (n. 917/A)
             (Seguito)
  2)    Schema di progetto di legge costituzionale da proporre, ai
  sensi dell'articolo 18 dello Statuto, al Parlamento nazionale,
  recante  Modifiche allo Statuto della Regione.'  (nn. 580-472-578-
  602-652/A) (Seguito)

       III   -  Discussione unificata delle mozioni:
         N. 305 -  Definizione  di una linea comune per  proporre
                 al  Consiglio dei Ministri necessarie ed urgenti
                 modifiche  della  manovra finanziaria  a  tutela
                 dell'economia siciliana.

                           SPEZIALE  -  CRACOLICI -  CAPODICASA
                           CRISAFULLI   -   DE   BENEDICTIS   -
                           GIANNOPOLO   ODDO  -   PANARELLO   -
                           VILLARI - ZAGO
         N. 309 -  Interventi  in favore del sistema economico  e
                 imprenditoriale della Sicilia.

                           MISURACA  -  CONFALONE -  MERCADANTE
                           BALDARI - FLERES

         N. 310 -  Misure da proporre al Consiglio dei Ministri a
                 salvaguardia dell'economia siciliana.

                           FORMICA - MERCADANTE - DINA - BASILE
                           INFURNA - SBONA

       IV   - Elezione delle Commissioni legislative permanenti e della
         Commissione per l'esame delle questioni concernenti l'attivita'
         dell'Unione europea.

                  La seduta è tolta alle ore 19.25.

        Licenziato dal Servizio Lavori d'Aula alle ore 20.00

                     DAL SERVIZIO LAVORI D'AULA
                            Il Direttore
                      Dott. Giovanni Tomasello

           Allegato relativo all'ordine del giorno n. 434

   Regione Siciliana
   Presidenza
   Ufficio di gabinetto

   Prot. 18050 dell'8 ottobre 2004-10-19

   Oggetto:   Ordine   del  giorno  n.  434  dell'onorevole   Raiti
  Salvatore  -  Tutela delle specialità delle regioni ad  autonomia
  differenziata.

                Al Presidente dell'Assemblea regionale siciliana
                            Palazzo dei Normanni - Palermo

   «Con  riferimento all'ordine del giorno indicato in  oggetto  si
  comunica  che  riguardo  alla  problematica  della  tutela  della
  specialità delle regioni ad autonomia differenziata derivante dal
  disegno  di legge costituzionale di riforma del titolo  II  della
  Costituzione,   questa   Presidenza  ha   costantemente   seguito
  l'evoluzione  del dibattito tecnico e politico  nel  corso  delle
  diverse  iniziative  ed  incontri che sono  stati  effettuati  in
  materia.
   Mi   riferisco   in  primo  luogo  al  tavolo  di  coordinamento
  istituito   tra   tutte  le  Regioni  a  Statuto   speciale   per
  approfondirne   gli   aspetti   di   natura   tecnica   derivanti
  dall'iniziativa  legislativa in esame,  sia  in  occasione  della
  partecipazione     ad    organismi    di    concertazione     con
  l'Amministrazione  centrale e, di recente, all'incontro  politico
  avuto  con  il  Ministro  per  le  riforme  istituzionali  e   la
  devoluzione, onorevole Roberto Calderoni, nel corso dell'incontro
  del  7  settembre u.s., prima che la legge di riforma  approdasse
  alla Camera dei deputati per la relativa trattazione.
   Il   Ministro   per  le  riforme  istituzionali,  in   occasione
  dell'incontro,   ha   manifestato  particolare   sensibilità   ed
  attenzione  nei confronti delle richieste avanzate dai Presidenti
  delle   Regioni   ad  autonomia  differenziata  ed   ha   fornito
  assicurazione  circa il loro recepimento, come  si  evince  anche
  dalla  dichiarazione resa dallo stesso Ministro alla  camera  dei
  deputati  nella seduta del 13 settembre 2003, n. 505, di  cui  si
  allega stralcio del resoconto stenografico assembleare.
   Si  da  atto pertanto che questa Presidenza continuerà a seguire
  l'iter   del   disegno  di  legge  costituzionale  perché   venga
  salvaguardata  e tutelata l'attuale specialità delle  regioni  ad
  Autonomia differenziata e segnatamente della Regione siciliana.

                                 Il   Presidente della Regione
                                 Onorevole Salvatore Cuffaro



                         CAMERA DEI DEPUTATI

                Resoconto stenografico dell'Assemblea
                     Seduta n. 505 del 13/9/2004

                               OMISSIS

   ROBERTO  CALDEROLI, Ministro per le riforme istituzionali  e  la
  devoluzione. Signor Presidente, anche se in termini  inusuali  ed
  al   di   fuori  delle  consuetudini  regolamentari,  credo   sia
  assolutamente necessario, oltre che doveroso, fornire le risposte
  che  mi sono state sollecitate dall'opposizione durante la  prima
  parte della discussione sulle linee generati, anche allo scopo di
  puntualizzare  a che punto si trovi il cammino della  riforma.  I
  percorsi  delle riforme, si sa, non sono mai agevoli, come  hanno
  dimostrato  le vicende delle Commissioni bicamerali istituite  in
  passato  e  le vicissitudini che hanno caratterizzato la  riforma
  del Titolo V della Costituzione attuata nella scorsa legislatura.
  Così  è  stato  anche  per  questa riforma,  che,  partita  dalla
  semplice  devoluzione,  si  è mano  a  mano  arricchita,  fino  a
  diventare  un  progetto che si compone di ben 43  articoli.  Alle
  difficoltà  già  presenti si sono unite  quelle  derivanti  dalla
  forzata  assenza,  per motivi di salute, del ministro  Bossi,  il
  quale, com'è noto, è stato impossibilitato a seguire i lavori dal
  momento   dell'approvazione  al  Senato  fino  alla   conclusione
  dell'esame in Commissione alla Camera. In tal modo, si è venuta a
  ridurre  quella spinta propulsiva che proviene dal  titolare  del
  dicastero.  Ad ogni modo, debbo un ringraziamento ai senatori  e,
  in  particolare, al relatore, senatore D'Onofrio, per  il  lavoro
  svolto  presso  l'altro ramo del Parlamento nonché al  presidente
  della  I Commissione della Camera, onorevole Bruno, che ha svolto
  anche  la funzione di relatore, ed a tutti i componenti, compresi
  quelli  dell'opposizione,  per  la  competenza  ed  il  senso  di
  responsabilità  dimostrati nel corso dell'esame  del  disegno  di
  legge  costituzionale. Ciò premesso, ricordo che  ho  assunto  la
  carica  prima  che cominciasse l'esame del testo in Assemblea  e,
  quindi,  quando  mancava poco tempo alla sospensione  estiva  dei
  lavori.  Ho cercato di sfruttare la pausa - che taluno richiedeva
  -   per  consultare,  su  mandato  della  maggioranza,  le  forze
  politiche,  le  rappresentanze sociali e le  istituzioni.  A  tal
  fine,  ho  proceduto  al riesame di tutte le proposte  emendative
  presentate  in  Commissione dalla maggioranza e dall'opposizione.
  come se si dovesse ripartire da zero. Ebbene, dalle consultazioni
  e  dal  riesame  di  cui ho appena detto è emersa  una  serie  di
  proposte di modifica che hanno finito per convergere su soluzioni
  ampiamente  condivise.  Tutto ciò che,  a  mio  giudizio,  poteva
  essere  migliorativo è stato portato, all'inizio del  mese,  alla
  valutazione  di un tavolo tecnico di maggioranza  dalla  quale  è
  emerso,  a  mio  parere,  un disegno di  riforma  più  equo,  più
  equilibrato e più ampiamente condivisibile dal paese.
     Illustrerò,  ora,  le proposte emendative che  la  maggioranza
  sottoporrà all'esame del Parlamento.
   Il  problema affrontato per primo è stato quello del deficit  di
  rappresentatività  territoriale che era stato  individuato  nella
  disciplina  originaria  del Senato federale.  Credo  che  a  tale
  difetto potrà ovviare la proposta di integrazione di tale  organo
  con  due  rappresentanti delle regioni - di cui  uno  espressione
  delle regioni medesime ed uno del mondo delle autonomie locali  -
  i  quali  avranno sempre il diritto di partecipazione, quello  di
  iniziativa  legislativa e quello di voto in  particolari  materie
  attinenti  agli  interessi specifici delle regioni  e  del  mondo
  delle autonomie.
   Inoltre,   per  rafforzare  ulteriormente  il  legame   con   il
  territorio,  quella  che,  abbastanza  impropriamente,  è   stata
  definita contestualità affievolita, dovrebbe lasciare il posto ad
  una  contestualità vera, in conformità alla quale i  senatori  di
  ciascuna  regione  siano  eletti  contestualmente  ai  rispettivi
  consigli  regionali e durino in carica tanto  quanto  gli  stessi
  consigli.  E'  un  principio di inversione: se prima  le  regioni
  erano  suddite del Senato federale, con questa riforma guideranno
  i  tempi  di  rinnovo  periodico dei  senatori  delle  rispettive
  regioni.  Ovviamente, l'allineamento delle elezioni  di  tutti  i
  consigli  regionali e la necessità di arrivare ad  una  riduzione
  contestuale  del  numero di deputati e di senatori  richiederanno
  norme  finali  che  regolino  la fase di  transizione.  Pertanto,
  rispetto al testo della Commissione, il potere di indizione delle
  elezioni dei consigli regionali tornerà nelle mani dei presidenti
  delle  regioni.  Credo  sia il presupposto  di  una  riforma  che
  vorrebbe essere federalista.
   Per  quanto riguarda il Senato federale, sono stati eliminati  i
  senatori eletti nella Circoscrizione estero e quelli di diritto e
  a  vita, che troveranno uno spazio più opportuno a livello  della
  Camera  politica. Si interverrà (mi auguro che le proposte  siano
  accolte   dall'Assemblea)  sui  regolamenti  parlamentari.   Sarà
  introdotto   un   quorum  particolare  per   l'approvazione   dei
  regolamenti  nella  Camera  politica  e  reintrodotte  norme   di
  garanzia  già  presenti nel testo del Senato,  ma  soppresse  nel
  corso  dell'esame da parte della Commissione della  Camera.  Sono
  previste  strade  per l'inserimento prioritario  nell'ordine  del
  giorno  delle proposte di iniziativa del Governo e la definizione
  per via regolamentare di tempi certi entro cui arrivare alla loro
  valutazione, Credo che tale norma ridurrà l'eccessivo  ricorso  -
  molte  volte in maniera impropria - allo strumento della  mozione
  di  sfiducia  che  ha caratterizzato le ultime legislature.  Sarà
  prevista  inoltre  nel  testo  costituzionale  l'espressione  dei
  pareri  sui  decreti  legislativi che  ovvierà  alla  paradossale
  situazione verificatasi in quasi tutte le legislature, ossia che,
  dopo  l'approvazione  di  una legge delega,  i  relativi  decreti
  legislativi  non  sempre  ottemperano  al  mandato  affidato   al
  Governo.  E'  stato  affrontato (e mi auguro  anche  risolto)  il
  problema    della    controfirma   degli   atti    presidenziali,
  differenziando le ipotesi in cui il ministro è solo proponente da
  quelle in cui è solo competente.
   Resta  la  questione riguardante il Governo e  il  «premierato».
  Rispetto  al testo della Commissione è stata affrontata anche  la
  questione che non era presente nel resto precedente, del  governo
  di  minoranza, poiché il sistema dovrebbe favorire maggioranze di
  governo,  ma  non  è  in  grado (come  dovrebbe  essere  in  ogni
  Costituzione) di garantire maggioranze assolute. Oltre a ciò,  in
  caso  di  mozioni  di  sfiducia, ovviamente in  caso  di  Governi
  ordinari,  è previsto lo scioglimento della Camera,  a  meno  che
  alla  stessa sia stato presentato, dalla maggioranza uscita dalle
  urne  e  con  l'indicazione  della  volontà  di  proseguire   per
  l'attuazione  del  programma di Governo, il  nominativo  del  neo
  primo  ministro incaricato. Oltre al meccanismo che  impedisce  i
  cosiddetti ribaltoni parlamentari, ne è stato introdotto un altro
  che  impedisce al premier di fare a sua volta i ribaltoni,  ossia
  di  modificare  la  propria maggioranza con  ricorso  a  soccorsi
  esterni determinanti per la sua sopravvivenza.
   All'articolo   114,  ossia  l'articolo  che  ha  modificato   la
  Costituzione della Repubblica definendone i vari livelli, per  la
  prima volta è inserito il principio di leale collaborazione e  di
  sussidiarietà  come presupposto delle funzioni dei  vari  livelli
  che compongono la Repubblica.
   Per  quanto  riguarda  il  tanto discusso  articolo  117,  si  è
  intervenuti su tutte le materie concorrenti che hanno determinato
  i  contenziosi davanti alla Corte costituzionale (credo che tutti
  conoscano   le  materie:  le  grandi  opere,  il  trasporto,   la
  navigazione,    l'energia,   la   comunicazione,    gli    ordini
  professionali). Abbiamo introdotto ulteriori, puntuali correzioni
  rispetto  a  materie  non  ancora definite,  ma  che  sicuramente
  sarebbero  state  oggetto  in futuro  di  ulteriori  controversie
  davanti alla Corte costituzionale.
   Per  quanto  riguarda  l'articolo 118,  strettamente  legato  al
  mondo  delle  autonomie  locali, sono state  introdotte  norme  a
  garanzia  di  comuni, province, città metropolitane,  della  loro
  autonomia   nell'esercizio   delle  funzioni   amministrative   e
  nell'esercizio delle potestà statuarie e regolamentari per  porre
  un freno ai timori, anche legittimi, di neocentralismi regionali.
  Io  credo  che  il  federalismo debba  essere  espressione  della
  sussidiarietà in senso pieno e che quindi questo non debba andare
  solo  a  vantaggio  delle regioni, ma di ogni altro  organismo  e
  livello di governo che adesso sottostanno, prevedendo tra l'altro
  forme  di  sussidiarietà che non siano solo verticali,  ma  anche
  orizzontali.
   Sono  stati  introdotti poi riferimenti alle città metropolitane
  -  altro argomento presente in Costituzione che langue in  attesa
  di  una normativa ordinaria - prevedendo i principi con cui  dare
  corso  ala  nascita di nuove province (credo che  questo  sia  il
  riferimento   ovvio  e  naturale),  peraltro  già   presenti   in
  Costituzione, che deve essere una nascita dal basso, e il  potere
  associativo  per  determinate funzioni di comuni  di  particolari
  dimensioni e di particolare collocazione.
     Nelle  norme  finali è stata introdotta, poi, una disposizione
  per  la  definizione dei tempi e delle modalità con cui prevedere
  al  trasferimento di competenze ed è stato previsto che le stesse
  siano  accompagnate  dai  conseguenti  trasferimenti  di  risorse
  economiche,  umane, strumentali e organizzativa senza  che  tutto
  questo  determini un aggravio di costi complessivi; inoltre  sono
  state   introdotte   norme  che  assicurino   tempi   certi   per
  l'attuazione del federalismo fiscale.
   Da  ultimo,  resta  l'articolo  70,  cioè  quello  che  dovrebbe
  determinare  la formazione delle leggi. Fatto salvo il  principio
  della  fine  del bicameralismo perfetto, che credo  sia  l'ultimo
  esempio al mondo di una formula un po' vetusta e ormai modificata
  dai  vari Stati, credo che si debba proporre un meccanismo  -  lo
  facciamo  come  maggioranza - che, da una parte,  garantisca  (mi
  auguro che sia così, ma siamo pronti ad ulteriori contributi)  la
  funzionalità del sistema, la governabilità del sistema paese,  e,
  dall'altra,  superi  il rischio del sistematico  esproprio  delle
  materie  di  competenza del Senato. Siamo disponibili,  visto  il
  carattere tecnico e la laicità della materia, a confrontarci  con
  qualunque  ipotesi  vada nel senso degli  obiettivi  citati.  Qui
  siamo   nel  campo  dell'ingegneria  parlamentare  e  credo   che
  qualunque  tipo  di  contributo  possa  essere  utile  perché  il
  Parlamento  funzioni bene e speditamente, al  fine  di  garantire
  alla  Camera  politica  il  ruolo che ad  essa  viene  attribuito
  (affiancare  le  funzioni  di  Governo,  garantendo,  quindi,  la
  governabilità del paese) e al Senato quella funzione di  garanzia
  che per noi resta il principio base per cui esso nasce.
   Questa, in estrema sintesi, è la proposta che la maggioranza  di
  Governo  porterà  al vostro esame e su cui il  Governo  esprimerà
  pareri  positivi.  Non  ho citato molti  altri  particolari,  che
  troveranno  comunque spazio negli emendamenti che la  Casa  delle
  libertà  presenterà entro le ore 10 di mercoledì.  Nessuno  vuole
  fare  riforme  a  colpi  di  maggioranza;  molte  delle  proposte
  dell'opposizione, del mondo sociale e delle istituzioni sono  già
  state recepite negli emendamenti che verranno presentati da parte
  delle  forze che costituiscono la coalizione. Ora mi  attendo  un
  esame  del  Parlamento  che  mi auguro ispirato  dall'assenza  di
  pregiudizi e da riforme necessarie e non differibili, che abbiano
  come  unico interesse quello dei cittadini. Io credo che si debba
  andare  al di là del sistema partitico. La devolution è nata  nel
  2001; siamo nel 2004 e, presumibilmente, questa riforma vedrà  la
  sua  attuazione  nel 2006. Credo che sia il caso  di  mettere  da
  parte  i  pregiudizi, la collocazione politica e ideologica,  per
  dare  vita  ad  una  riforma  che comunque  sappiamo  non  essere
  ulteriormente differibile e per fare qualcosa nell'interesse  dei
  cittadini.  In  questo  senso, Governo  e  maggioranza  danno  la
  propria assoluta disponibilità.
   Infine,  proprio perché si tratta di una questione  che  ritengo
  talmente  logica  e  scontata, voglio fare  anche  una  citazione
  relativa  alle  regioni e alle province a statuto  speciale.  Nel
  corso   dell'esame  in  Commissione  era  stato   introdotto   un
  emendamento  che  finiva  veramente  per  mettere  a  rischio  la
  specificità  di  quelle regioni e di quelle province.  Credo  che
  nessuno  all'interno  della  maggioranza  volesse  danneggiare  o
  mettere in discussione tali principi e, pertanto, quello che sarà
  il  contenuto di questa riforma sarà applicabile alle  regioni  e
  province  a  statuto speciale, nei limiti che tutto ciò  comporti
  una maggiore forma di autonomia.
   Resta  un  piccolo  passaggio che mi  riservo  di  approfondire,
  rispetto  all'argomento dell'intesa. Ricordo che la  Costituzione
  prevede il termine "sentito" rispetto a quello che oggi (anche se
  in   termini  temporali  limitati)  dovrebbe  essere  oggetto  di
  un'intesa, e mi auguro che la maggioranza dimostri la sensibilità
  per  .realizzare  anche questo tipo di impegno nei  confronti  di
  alcune  realtà,  nate in situazioni particolari  e  che,  quindi,
  hanno il diritto di essere rispettate.
   Non  so  quale  sarà l'esito dell'ulteriore esame da  parte  del
  Parlamento, ma vorrei segnalare che sono a disposizione  sia  per
  ascoltare i vostri interventi, nel corso della discussione  sulle
  linee   generali,  sia  per  leggere  attentamente  le   proposte
  emendative,  così  come  ho già fatto  in  sede  di  Commissione,
  indipendentemente dal fatto che siano presentate da destra  o  da
  sinistra, da sopra o da sotto. Se qualcuno ha qualcosa  di  bello
  da   portare   (Commenti),  nell'interesse   del   paese,   siamo
  disponibili ad accettarlo, al di là delle risate forse  scontate,
  ma forse anche dovute...
   Come  coalizione, siamo comunque determinati a realizzare questa
  riforma:   vediamo  di  farla  bene   Grazie,  signor  Presidente
  (Applausi  dei  deputati dei gruppi della Lega  Nord  Federazione
  Padana, di Forza Italia e di Alleanza Nazionale e di deputati del
  gruppo dell'Unione dei democratici cristiani e dei democratici di
  centro).

                               OMISSIS