Presidenza del presidente Lo Porto
BASILE segretario, dà lettura del processo verbale della
seduta precedente che, non sorgendo osservazioni, si intende
approvato.
Missione
PRESIDENTE Comunico che per ragioni del suo ufficio
l'onorevole Crisafulli è in missione dal 18 al 20 ottobre 2004.
L'Assemblea ne prende atto.
Annunzio di presentazione di disegno di legge e di contestuale
invio
alla competente Commissione legislativa
PRESIDENTE Comunico che è stato presentato ed inviato alla
competente Commissione legislativa il seguente disegno di legge:
«AFFARI ISTITUZIONALI» (I)
Norme per la rilevazione della qualità dei servizi percepiti
dai cittadini' (n. 927)
d'iniziativa parlamentare
presentato dagli onorevoli Ioppolo, Formica, Incardona,
Infurna, Neri, Virzì in data 14 ottobre 2004
inviato il 18 ottobre 2004
Comunicazione di invio di disegni di legge alle competenti
Commissioni legislative
PRESIDENTE Comunico che i seguenti disegni di legge sono
stati inviati in data 13 ottobre 2004 alle competenti Commissioni
legislative:
«CULTURA, FORMAZIONE E LAVORO» (V)
Modifiche alla legge regionale 27 aprile 1999, n. 8 sulle
dotazioni organiche del ruolo tecnico dei beni culturali' (n.
926)
d'iniziativa parlamentare
«SERVIZI SOCIALI E SANITARI» (VI)
Istituzione del fondo regionale di tutela per le persone non
autosufficienti' (n. 925)
d'iniziativa parlamentare
Comunicazione di richieste di parere
PRESIDENTE Comunico le seguenti richieste di parere pervenute
dal Governo ed assegnate alla competente Commissione legislativa
I Affari Istituzionali':
Istituto sperimentale zootecnico per la Sicilia -
Ricostituzione del collegio dei revisori (n. 320/I)
pervenuto in data 13 ottobre 2004
Istituto sperimentale zootecnico per la Sicilia -
Ricostituzione del consiglio di amministrazione (n. 321/I)
pervenuto in data 13 ottobre 2004
(trasmessi in data 14 ottobre 2004)
Annunzio di interrogazioni
PRESIDENTE Comunico che sono state presentate le seguenti
interrogazioni:
- con richiesta di risposta orale
N. 1875 - Ispezione amministrativa presso il Comune di Capaci
(PA) e nomina di un commissario ad acta.
Assessore Territorio
Assessore Famiglia
Firmatario: Cracolici Antonino
N. 1876 - Opportune iniziative al fine di annullare la Delibera
n. 57 del 27 settembre 2004 'Esercizio dell'attività venatoria
nel territorio di Tortorici (ME)' e garantire la tutela del Parco
dei Nebrodi.
Presidente Regione
Assessore Famiglia
Assessore Territorio
Assessore Agricoltura
Firmatari: Forgione Francesco; Liotta Santo
N. 1878 - Interventi urgenti nei confronti dell'EAS per il
monitoraggio e la funzionalità delle proprie reti idriche.
Assessore Lavori Pubblici
Firmatario: Oddo Camillo
N. 1879 - Richiesta di intervento ai fini della pubblicazione
nella Gazzetta ufficiale della Regione siciliana delle
graduatorie provvisorie dei progetti valutati ed ammissibili a
finanziamento a valere su alcune misure del POR 2000 - 2006.
Presidente Regione
Assessore Lavoro
Firmatario: Oddo Camillo
N. 1880 - Nomina di un commissario regionale presso il Comune
di Bronte (CT) ai fini dell'adozione del Piano regolatore
generale.
Assessore Territorio
Assessore Famiglia
Firmatari: Villari Giovanni; Speziale Calogero; Zago Salvatore;
Cracolici Antonino
N. 1881 - Iniziative urgenti per scongiurare la soppressione
degli uffici dell'Agenzia delle Entrate 'Palermo 3'.
Presidente Regione
Firmatari: Acanto Giuseppe; Basile Giuseppe; Sbona Sebastiano
N. 1884 - Iniziative per garantire i livelli occupazionali
della Sicilvetro di Marsala (TP) dopo il perfezionamento della
cessione della quota pubblica alla società americana Owns
Illinois.
Presidente Regione
Firmatario: Oddo Camillo
Le interrogazioni ora annunziate saranno iscritte all'ordine
del giorno per essere svolte al loro turno.
- con richiesta di risposta scritta:
N. 1877 - Interventi in favore dei consumatori.
Presidente Regione
Firmatari: Fleres Salvatore; Catania Giuseppe; Maurici
Giuseppe; Baldari Nicola Renato
N. 1882 - Interventi ai fini della verifica della legittimità
dell'iter procedurale per il conferimento dell'incarico di Energy
manager presso il Comune di Tortorici (ME).
Presidente Regione
Assessore Famiglia
Firmatari: Forgione Francesco; Liotta Santo
N. 1883 - Notizie circa il depotenziamento degli uffici
dell'Ente Poste Italiane ubicati nei quartieri Caposoprano e
Macchitella di Gela (CL).
Presidente Regione
Assessore Famiglia
Firmatario: Morinello Salvatore
Le interrogazioni ora annunziate sono state già inviate al
Governo
Annunzio di interpellanze
PRESIDENTE Comunico che sono state presentate le seguenti
interpellanze:
N. 197 - Iniziative per l'inserimento nei ruoli
dell'Amministrazione regionale degli operai a tempo
indeterminato (OTI) dipendenti dell'Amministrazione forestale,
secondo la riclassificazione prevista dall'art. 5 della l.r. n.
10 del 2000.
Presidente Regione
Assessore Agricoltura
Firmatario: Oddo Camillo
N. 198 - Verifica della legittimità della delibera n.1670 del
2004 di autorizzazione alla stipula di contratto di lavoro
esclusivo per lo svolgimento dell'incarico di dirigente medico
presso l'unità operativa di Chirurgia generale dell'ospedale di
San Cataldo, modificata ed integrata con delibera n. 3482 del
2004.
Presidente Regione
Assessore Sanità
Firmatari: Galletti Giuseppe; Ortisi Egidio; Manzullo Giovanni;
Papania Antonino; Spampinato Giuseppe; Vitrano Gaspare.
Trascorsi tre giorni dall'odierno annunzio senza che il Governo
abbia dichiarato di respingere le interpellanze o abbia fatto
conoscere il giorno in cui intende trattarle, le interpellanze
stesse saranno iscritte all'ordine del giorno per essere svolte
al loro turno.
Comunicazione relativa all'ordine del giorno numero 434
PRESIDENTE Comunico che, in riferimento all'ordine del giorno
n. 434 «Tutela delle specialità delle regioni ad autonomia
differenziata», approvato dall'Assemblea nella seduta n. 235 del
10 agosto 2004, il Presidente della Regione, con nota prot. n.
12050 dell'8 ottobre 2004, pervenuta l'11 ottobre successivo,
ha fornito assicurazione che la Presidenza della Regione
continuerà a seguire l'iter del disegno di legge costituzionale
di riforma del Titolo V della Costituzione perché venga
salvaguardata e tutelata l'attuale specialità delle regioni ad
autonomia differenziata e segnatamente della Regione siciliana.
L'Assemblea ne prende atto.
Avverto che il testo integrale della nota e della
documentazione ivi annessa sarà pubblicato in allegato al
resoconto stenografico della presente seduta.
Comunicazione di ritiro di richiesta di adesione a Gruppo
parlamentare
PRESIDENTE Do lettura della nota dell'onorevole Antonio
Amendolia del 16 ottobre 2004, pervenuta a questa Presidenza il
19 ottobre successivo:
«Lo scrivente, onorevole Amendolia, fa seguito alla lettera ad
Ella indirizzata in data 14 ottobre 2004, a firma del
sottoscritto e dell'onorevole Nicotra, nella quale veniva
annunciata la nostra adesione al gruppo assembleare dell'ARS di
Nuova Sicilia.
Con la presente, lo scrivente informa la Signoria Vostra che
ritira con effetto immediato la propria adesione al Gruppo
assembleare di Nuova Sicilia e di conseguenza resta nel Gruppo
assembleare Nuovo PSI».
L'Assemblea ne prende atto.
Avverto, ai sensi dell'articolo 127, comma 9, del Regolamento
interno, che nel corso della seduta potrà procedersi a votazioni
mediante sistema elettronico.
Onorevoli colleghi, poichè sono in corso riunioni tese al
raggiungimento di accordi per rendere possibile l'approvazione
del disegno di legge in serata o entro giovedì, sospendo la
seduta per un'ora.
(La seduta, sospesa alle ore 18.10, è ripresa alle ore 19.23)
La seduta è ripresa.
PRESIDENTE. Onorevoli colleghi, la seduta è rinviata a giovedì
21 ottobre 2004, alle ore 10.30, con il seguente ordine del
giorno:
Presidenza del presidente Lo Porto
I - Comunicazioni
II - Discussione dei disegni di legge:
1) Misure finanziarie urgenti. Assestamento del bilancio della
Regione e del bilancio dell'Azienda delle foreste demaniali della
Regione siciliana per l'anno finanziario 2004. (n. 917/A)
(Seguito)
2) Schema di progetto di legge costituzionale da proporre, ai
sensi dell'articolo 18 dello Statuto, al Parlamento nazionale,
recante Modifiche allo Statuto della Regione.' (nn. 580-472-578-
602-652/A) (Seguito)
III - Discussione unificata delle mozioni:
N. 305 - Definizione di una linea comune per proporre
al Consiglio dei Ministri necessarie ed urgenti
modifiche della manovra finanziaria a tutela
dell'economia siciliana.
SPEZIALE - CRACOLICI - CAPODICASA
CRISAFULLI - DE BENEDICTIS -
GIANNOPOLO ODDO - PANARELLO -
VILLARI - ZAGO
N. 309 - Interventi in favore del sistema economico e
imprenditoriale della Sicilia.
MISURACA - CONFALONE - MERCADANTE
BALDARI - FLERES
N. 310 - Misure da proporre al Consiglio dei Ministri a
salvaguardia dell'economia siciliana.
FORMICA - MERCADANTE - DINA - BASILE
INFURNA - SBONA
IV - Elezione delle Commissioni legislative permanenti e della
Commissione per l'esame delle questioni concernenti l'attivita'
dell'Unione europea.
La seduta è tolta alle ore 19.25.
Licenziato dal Servizio Lavori d'Aula alle ore 20.00
DAL SERVIZIO LAVORI D'AULA
Il Direttore
Dott. Giovanni Tomasello
Allegato relativo all'ordine del giorno n. 434
Regione Siciliana
Presidenza
Ufficio di gabinetto
Prot. 18050 dell'8 ottobre 2004-10-19
Oggetto: Ordine del giorno n. 434 dell'onorevole Raiti
Salvatore - Tutela delle specialità delle regioni ad autonomia
differenziata.
Al Presidente dell'Assemblea regionale siciliana
Palazzo dei Normanni - Palermo
«Con riferimento all'ordine del giorno indicato in oggetto si
comunica che riguardo alla problematica della tutela della
specialità delle regioni ad autonomia differenziata derivante dal
disegno di legge costituzionale di riforma del titolo II della
Costituzione, questa Presidenza ha costantemente seguito
l'evoluzione del dibattito tecnico e politico nel corso delle
diverse iniziative ed incontri che sono stati effettuati in
materia.
Mi riferisco in primo luogo al tavolo di coordinamento
istituito tra tutte le Regioni a Statuto speciale per
approfondirne gli aspetti di natura tecnica derivanti
dall'iniziativa legislativa in esame, sia in occasione della
partecipazione ad organismi di concertazione con
l'Amministrazione centrale e, di recente, all'incontro politico
avuto con il Ministro per le riforme istituzionali e la
devoluzione, onorevole Roberto Calderoni, nel corso dell'incontro
del 7 settembre u.s., prima che la legge di riforma approdasse
alla Camera dei deputati per la relativa trattazione.
Il Ministro per le riforme istituzionali, in occasione
dell'incontro, ha manifestato particolare sensibilità ed
attenzione nei confronti delle richieste avanzate dai Presidenti
delle Regioni ad autonomia differenziata ed ha fornito
assicurazione circa il loro recepimento, come si evince anche
dalla dichiarazione resa dallo stesso Ministro alla camera dei
deputati nella seduta del 13 settembre 2003, n. 505, di cui si
allega stralcio del resoconto stenografico assembleare.
Si da atto pertanto che questa Presidenza continuerà a seguire
l'iter del disegno di legge costituzionale perché venga
salvaguardata e tutelata l'attuale specialità delle regioni ad
Autonomia differenziata e segnatamente della Regione siciliana.
Il Presidente della Regione
Onorevole Salvatore Cuffaro
CAMERA DEI DEPUTATI
Resoconto stenografico dell'Assemblea
Seduta n. 505 del 13/9/2004
OMISSIS
ROBERTO CALDEROLI, Ministro per le riforme istituzionali e la
devoluzione. Signor Presidente, anche se in termini inusuali ed
al di fuori delle consuetudini regolamentari, credo sia
assolutamente necessario, oltre che doveroso, fornire le risposte
che mi sono state sollecitate dall'opposizione durante la prima
parte della discussione sulle linee generati, anche allo scopo di
puntualizzare a che punto si trovi il cammino della riforma. I
percorsi delle riforme, si sa, non sono mai agevoli, come hanno
dimostrato le vicende delle Commissioni bicamerali istituite in
passato e le vicissitudini che hanno caratterizzato la riforma
del Titolo V della Costituzione attuata nella scorsa legislatura.
Così è stato anche per questa riforma, che, partita dalla
semplice devoluzione, si è mano a mano arricchita, fino a
diventare un progetto che si compone di ben 43 articoli. Alle
difficoltà già presenti si sono unite quelle derivanti dalla
forzata assenza, per motivi di salute, del ministro Bossi, il
quale, com'è noto, è stato impossibilitato a seguire i lavori dal
momento dell'approvazione al Senato fino alla conclusione
dell'esame in Commissione alla Camera. In tal modo, si è venuta a
ridurre quella spinta propulsiva che proviene dal titolare del
dicastero. Ad ogni modo, debbo un ringraziamento ai senatori e,
in particolare, al relatore, senatore D'Onofrio, per il lavoro
svolto presso l'altro ramo del Parlamento nonché al presidente
della I Commissione della Camera, onorevole Bruno, che ha svolto
anche la funzione di relatore, ed a tutti i componenti, compresi
quelli dell'opposizione, per la competenza ed il senso di
responsabilità dimostrati nel corso dell'esame del disegno di
legge costituzionale. Ciò premesso, ricordo che ho assunto la
carica prima che cominciasse l'esame del testo in Assemblea e,
quindi, quando mancava poco tempo alla sospensione estiva dei
lavori. Ho cercato di sfruttare la pausa - che taluno richiedeva
- per consultare, su mandato della maggioranza, le forze
politiche, le rappresentanze sociali e le istituzioni. A tal
fine, ho proceduto al riesame di tutte le proposte emendative
presentate in Commissione dalla maggioranza e dall'opposizione.
come se si dovesse ripartire da zero. Ebbene, dalle consultazioni
e dal riesame di cui ho appena detto è emersa una serie di
proposte di modifica che hanno finito per convergere su soluzioni
ampiamente condivise. Tutto ciò che, a mio giudizio, poteva
essere migliorativo è stato portato, all'inizio del mese, alla
valutazione di un tavolo tecnico di maggioranza dalla quale è
emerso, a mio parere, un disegno di riforma più equo, più
equilibrato e più ampiamente condivisibile dal paese.
Illustrerò, ora, le proposte emendative che la maggioranza
sottoporrà all'esame del Parlamento.
Il problema affrontato per primo è stato quello del deficit di
rappresentatività territoriale che era stato individuato nella
disciplina originaria del Senato federale. Credo che a tale
difetto potrà ovviare la proposta di integrazione di tale organo
con due rappresentanti delle regioni - di cui uno espressione
delle regioni medesime ed uno del mondo delle autonomie locali -
i quali avranno sempre il diritto di partecipazione, quello di
iniziativa legislativa e quello di voto in particolari materie
attinenti agli interessi specifici delle regioni e del mondo
delle autonomie.
Inoltre, per rafforzare ulteriormente il legame con il
territorio, quella che, abbastanza impropriamente, è stata
definita contestualità affievolita, dovrebbe lasciare il posto ad
una contestualità vera, in conformità alla quale i senatori di
ciascuna regione siano eletti contestualmente ai rispettivi
consigli regionali e durino in carica tanto quanto gli stessi
consigli. E' un principio di inversione: se prima le regioni
erano suddite del Senato federale, con questa riforma guideranno
i tempi di rinnovo periodico dei senatori delle rispettive
regioni. Ovviamente, l'allineamento delle elezioni di tutti i
consigli regionali e la necessità di arrivare ad una riduzione
contestuale del numero di deputati e di senatori richiederanno
norme finali che regolino la fase di transizione. Pertanto,
rispetto al testo della Commissione, il potere di indizione delle
elezioni dei consigli regionali tornerà nelle mani dei presidenti
delle regioni. Credo sia il presupposto di una riforma che
vorrebbe essere federalista.
Per quanto riguarda il Senato federale, sono stati eliminati i
senatori eletti nella Circoscrizione estero e quelli di diritto e
a vita, che troveranno uno spazio più opportuno a livello della
Camera politica. Si interverrà (mi auguro che le proposte siano
accolte dall'Assemblea) sui regolamenti parlamentari. Sarà
introdotto un quorum particolare per l'approvazione dei
regolamenti nella Camera politica e reintrodotte norme di
garanzia già presenti nel testo del Senato, ma soppresse nel
corso dell'esame da parte della Commissione della Camera. Sono
previste strade per l'inserimento prioritario nell'ordine del
giorno delle proposte di iniziativa del Governo e la definizione
per via regolamentare di tempi certi entro cui arrivare alla loro
valutazione, Credo che tale norma ridurrà l'eccessivo ricorso -
molte volte in maniera impropria - allo strumento della mozione
di sfiducia che ha caratterizzato le ultime legislature. Sarà
prevista inoltre nel testo costituzionale l'espressione dei
pareri sui decreti legislativi che ovvierà alla paradossale
situazione verificatasi in quasi tutte le legislature, ossia che,
dopo l'approvazione di una legge delega, i relativi decreti
legislativi non sempre ottemperano al mandato affidato al
Governo. E' stato affrontato (e mi auguro anche risolto) il
problema della controfirma degli atti presidenziali,
differenziando le ipotesi in cui il ministro è solo proponente da
quelle in cui è solo competente.
Resta la questione riguardante il Governo e il «premierato».
Rispetto al testo della Commissione è stata affrontata anche la
questione che non era presente nel resto precedente, del governo
di minoranza, poiché il sistema dovrebbe favorire maggioranze di
governo, ma non è in grado (come dovrebbe essere in ogni
Costituzione) di garantire maggioranze assolute. Oltre a ciò, in
caso di mozioni di sfiducia, ovviamente in caso di Governi
ordinari, è previsto lo scioglimento della Camera, a meno che
alla stessa sia stato presentato, dalla maggioranza uscita dalle
urne e con l'indicazione della volontà di proseguire per
l'attuazione del programma di Governo, il nominativo del neo
primo ministro incaricato. Oltre al meccanismo che impedisce i
cosiddetti ribaltoni parlamentari, ne è stato introdotto un altro
che impedisce al premier di fare a sua volta i ribaltoni, ossia
di modificare la propria maggioranza con ricorso a soccorsi
esterni determinanti per la sua sopravvivenza.
All'articolo 114, ossia l'articolo che ha modificato la
Costituzione della Repubblica definendone i vari livelli, per la
prima volta è inserito il principio di leale collaborazione e di
sussidiarietà come presupposto delle funzioni dei vari livelli
che compongono la Repubblica.
Per quanto riguarda il tanto discusso articolo 117, si è
intervenuti su tutte le materie concorrenti che hanno determinato
i contenziosi davanti alla Corte costituzionale (credo che tutti
conoscano le materie: le grandi opere, il trasporto, la
navigazione, l'energia, la comunicazione, gli ordini
professionali). Abbiamo introdotto ulteriori, puntuali correzioni
rispetto a materie non ancora definite, ma che sicuramente
sarebbero state oggetto in futuro di ulteriori controversie
davanti alla Corte costituzionale.
Per quanto riguarda l'articolo 118, strettamente legato al
mondo delle autonomie locali, sono state introdotte norme a
garanzia di comuni, province, città metropolitane, della loro
autonomia nell'esercizio delle funzioni amministrative e
nell'esercizio delle potestà statuarie e regolamentari per porre
un freno ai timori, anche legittimi, di neocentralismi regionali.
Io credo che il federalismo debba essere espressione della
sussidiarietà in senso pieno e che quindi questo non debba andare
solo a vantaggio delle regioni, ma di ogni altro organismo e
livello di governo che adesso sottostanno, prevedendo tra l'altro
forme di sussidiarietà che non siano solo verticali, ma anche
orizzontali.
Sono stati introdotti poi riferimenti alle città metropolitane
- altro argomento presente in Costituzione che langue in attesa
di una normativa ordinaria - prevedendo i principi con cui dare
corso ala nascita di nuove province (credo che questo sia il
riferimento ovvio e naturale), peraltro già presenti in
Costituzione, che deve essere una nascita dal basso, e il potere
associativo per determinate funzioni di comuni di particolari
dimensioni e di particolare collocazione.
Nelle norme finali è stata introdotta, poi, una disposizione
per la definizione dei tempi e delle modalità con cui prevedere
al trasferimento di competenze ed è stato previsto che le stesse
siano accompagnate dai conseguenti trasferimenti di risorse
economiche, umane, strumentali e organizzativa senza che tutto
questo determini un aggravio di costi complessivi; inoltre sono
state introdotte norme che assicurino tempi certi per
l'attuazione del federalismo fiscale.
Da ultimo, resta l'articolo 70, cioè quello che dovrebbe
determinare la formazione delle leggi. Fatto salvo il principio
della fine del bicameralismo perfetto, che credo sia l'ultimo
esempio al mondo di una formula un po' vetusta e ormai modificata
dai vari Stati, credo che si debba proporre un meccanismo - lo
facciamo come maggioranza - che, da una parte, garantisca (mi
auguro che sia così, ma siamo pronti ad ulteriori contributi) la
funzionalità del sistema, la governabilità del sistema paese, e,
dall'altra, superi il rischio del sistematico esproprio delle
materie di competenza del Senato. Siamo disponibili, visto il
carattere tecnico e la laicità della materia, a confrontarci con
qualunque ipotesi vada nel senso degli obiettivi citati. Qui
siamo nel campo dell'ingegneria parlamentare e credo che
qualunque tipo di contributo possa essere utile perché il
Parlamento funzioni bene e speditamente, al fine di garantire
alla Camera politica il ruolo che ad essa viene attribuito
(affiancare le funzioni di Governo, garantendo, quindi, la
governabilità del paese) e al Senato quella funzione di garanzia
che per noi resta il principio base per cui esso nasce.
Questa, in estrema sintesi, è la proposta che la maggioranza di
Governo porterà al vostro esame e su cui il Governo esprimerà
pareri positivi. Non ho citato molti altri particolari, che
troveranno comunque spazio negli emendamenti che la Casa delle
libertà presenterà entro le ore 10 di mercoledì. Nessuno vuole
fare riforme a colpi di maggioranza; molte delle proposte
dell'opposizione, del mondo sociale e delle istituzioni sono già
state recepite negli emendamenti che verranno presentati da parte
delle forze che costituiscono la coalizione. Ora mi attendo un
esame del Parlamento che mi auguro ispirato dall'assenza di
pregiudizi e da riforme necessarie e non differibili, che abbiano
come unico interesse quello dei cittadini. Io credo che si debba
andare al di là del sistema partitico. La devolution è nata nel
2001; siamo nel 2004 e, presumibilmente, questa riforma vedrà la
sua attuazione nel 2006. Credo che sia il caso di mettere da
parte i pregiudizi, la collocazione politica e ideologica, per
dare vita ad una riforma che comunque sappiamo non essere
ulteriormente differibile e per fare qualcosa nell'interesse dei
cittadini. In questo senso, Governo e maggioranza danno la
propria assoluta disponibilità.
Infine, proprio perché si tratta di una questione che ritengo
talmente logica e scontata, voglio fare anche una citazione
relativa alle regioni e alle province a statuto speciale. Nel
corso dell'esame in Commissione era stato introdotto un
emendamento che finiva veramente per mettere a rischio la
specificità di quelle regioni e di quelle province. Credo che
nessuno all'interno della maggioranza volesse danneggiare o
mettere in discussione tali principi e, pertanto, quello che sarà
il contenuto di questa riforma sarà applicabile alle regioni e
province a statuto speciale, nei limiti che tutto ciò comporti
una maggiore forma di autonomia.
Resta un piccolo passaggio che mi riservo di approfondire,
rispetto all'argomento dell'intesa. Ricordo che la Costituzione
prevede il termine "sentito" rispetto a quello che oggi (anche se
in termini temporali limitati) dovrebbe essere oggetto di
un'intesa, e mi auguro che la maggioranza dimostri la sensibilità
per .realizzare anche questo tipo di impegno nei confronti di
alcune realtà, nate in situazioni particolari e che, quindi,
hanno il diritto di essere rispettate.
Non so quale sarà l'esito dell'ulteriore esame da parte del
Parlamento, ma vorrei segnalare che sono a disposizione sia per
ascoltare i vostri interventi, nel corso della discussione sulle
linee generali, sia per leggere attentamente le proposte
emendative, così come ho già fatto in sede di Commissione,
indipendentemente dal fatto che siano presentate da destra o da
sinistra, da sopra o da sotto. Se qualcuno ha qualcosa di bello
da portare (Commenti), nell'interesse del paese, siamo
disponibili ad accettarlo, al di là delle risate forse scontate,
ma forse anche dovute...
Come coalizione, siamo comunque determinati a realizzare questa
riforma: vediamo di farla bene Grazie, signor Presidente
(Applausi dei deputati dei gruppi della Lega Nord Federazione
Padana, di Forza Italia e di Alleanza Nazionale e di deputati del
gruppo dell'Unione dei democratici cristiani e dei democratici di
centro).
OMISSIS