Presidenza del presidente Lo Porto
PRESIDENTE Su richiesta dei Presidenti di alcuni Gruppi
parlamentari, sospendo la seduta per un'ora.
(La seduta, sospesa alle ore 18.26, è ripresa alle ore 19.38)
La seduta è ripresa.
PAFFUMI, segretario, dà lettura del processo verbale della
seduta precedente che, non sorgendo osservazioni, si intende
approvato.
Missione
PRESIDENTE Comunico che l'onorevole Turano è in missione per
ragioni del suo ufficio, oggi 13 dicembre 2004.
L'Assemblea ne prende atto.
Congedo
PRESIDENTE Comunico che l'onorevole Genovese ha chiesto
congedo per la seduta odierna.
L'Assemblea ne prende atto.
Annunzio di risposte scritte
PRESIDENTE Comunico che sono pervenute le risposte scritte
alle seguenti interrogazioni da parte dell'Assessore per il
Bilancio:
N. 1643 - Interventi volti al recupero delle risorse assegnate
dall'art. 137 della legge n. 388 del 2000 ed al rifinanziamento
del 'pacchetto Sicilia'.
Firmatari: Speziale Calogero; De Benedictis Roberto;
Panarello Filippo
N. 1651 - Richiesta di approfondimento delle questioni
attinenti all'applicazione delle disposizioni in materia di tasse
sulle concessioni governative regionali e richiesta di proroga
del termine fissato dall'articolo 3 della legge regionale n. 21
del 2003.
Firmatario: Oddo Camillo.
Avverto che le stesse saranno pubblicate in allegato al
resoconto stenografico della seduta odierna.
Annunzio di presentazione di disegni di legge
PRESIDENTE Comunico che sono stati presentati i seguenti
disegni di legge:
- Modifiche ed integrazioni alla legge regionale 23 maggio 1994,
n. 7 recante Norme per la tutela dei consumatori e degli
utenti' (n. 946)
- d'iniziativa parlamentare
- presentato dagli onorevoli Ioppolo, Formica, Incardina,
Infurna, Neri, Virzì, Sammartino , in data 11 dicembre 2004
- Interventi per la certificazione di sistemi della qualità, del
rispetto ambientale e della sicurezza. Interventi per la
certificazione sociale nelle imprese ed enti operanti nel
territorio della Regione siciliana (n. 947)
- d'iniziativa parlamentare
- presentato dagli onorevoli Villari, Speziale, Capodicasa,
Cracolici, Crisafulli, De Benedictis, Giannopolo, Oddo, Panarello
Zago in data 11 dicembre 2004.
Annunzio di interrogazioni
PRESIDENTE Comunico che sono state presentate le seguenti
interrogazioni con richiesta di risposta orale:
N. 1976 - Interventi per l'utilizzazione del personale licenziato
dalla Società Promocatania in liquidazione.
- Assessore Cooperazione
Firmatario: Villari Giovanni
N. 1978 - Ripristino degli organi statutari e nomina del
direttore generale del Consorzio per le autostrade siciliane
(C.A.S.).
- Presidente Regione
- Assessore Lavori Pubblici
Firmatario: Panarello Filippo
N. 1986 - Iniziative per conoscere quali conseguenze abbia avuto
il transito, al largo delle coste siciliane, nel maggio del 2000,
del sottomarino nucleare Tireless in forza alla Marina militare
inglese.
- Presidente Regione
Firmatario: Morinello Salvatore
Le interrogazioni testè annunziate saranno iscritte all'ordine
del giorno per essere svolte al loro turno.
Comunico che sono state presentate le seguenti interrogazioni
con richiesta di risposta scritta:
N. 1975 - Salvaguardia dei livelli occupazionali dell'Ente Terme
di Acireale (CT).
- Presidente Regione
- Assessore Industria
Firmatario: Ioppolo Giovanni
N. 1977 - Richiesta d'ispezione presso il Comune di Polizzi
Generosa (PA).
- Presidente Regione
- Assessore Famiglia
Firmatario: Acanto Giuseppe
N. 1979 - Misure urgenti per riqualificare la piazza sita tra via
Cefalù e Corso Marx nella frazione di Montepalma del comune di
Misterbianco (CT).
- Assessore Famiglia
Firmatari: Fleres Salvatore; Catania Giuseppe; Maurici Giuseppe
N. 1980 - Misure urgenti per ristabilire le condizioni di
sicurezza e transitabilità in via Acquamara e nella
circonvallazione del comune di Caltagirone (CT).
- Assessore Famiglia
Firmatari: Fleres Salvatore; Catania Giuseppe; Maurici Giuseppe
N. 1981 - Interventi di manutenzione straordinaria nella
palazzina R del Villaggio Zia Lisa a Catania.
- Assessore Famiglia
- Assessore Lavori Pubblici
Firmatari: Fleres Salvatore; Catania Giuseppe; Maurici Giuseppe
N. 1982 - Misure urgenti per ripristinare le condizioni di
sicurezza e transitabilità dell'asse dei servizi di Catania.
- Assessore Famiglia
- Assessore Lavori Pubblici
Firmatari: Fleres Salvatore; Catania Giuseppe; Maurici Giuseppe
N. 1983 - Interventi urgenti per la bonifica dei torrenti
Minissale, S. Beatrice, Alborello e Trofazze presenti nel
territorio del comune di Calatabiano (CT).
- Assessore Famiglia
Firmatari: Fleres Salvatore; Catania Giuseppe; Maurici Giuseppe
N. 1984 - Misure urgenti per il ripristino dell'impianto di
illuminazione di via San Gregorio a Ficarazzi (CT).
- Assessore Famiglia
Firmatari: Fleres Salvatore; Catania Giuseppe; Maurici Giuseppe
N. 1985 - Misure urgenti per riqualificare la via Ustica e le vie
limitrofe nel comune di Nicolosi (CT).
- Assessore Famiglia
Firmatari: Fleres Salvatore; Catania Giuseppe; Maurici Giuseppe.
Le interrogazioni testè annunziate sono state già inviate al
Governo.
Avverto, ai sensi dell'articolo 127, comma 9, del Regolamento
interno, che nel corso della seduta potrà procedersi a votazioni
mediante sistema elettronico.
Seguito della discussione congiunta dei disegni di legge
Bilancio di previsione della Regione siciliana per l'anno
finanziario 2005 e bilancio pluriennale per il triennio 2005-
2007 (923/A) e Disposizioni programmatiche e finanziarie per
l'anno 2005 (924/A)
PRESIDENTE Si passa al secondo punto dell'ordine del giorno:
Seguito della discussione congiunta dei disegni di legge
Bilancio di previsione della Regione siciliana per l'anno
finanziario 2005 e bilancio pluriennale per il triennio 2005-
2007 (923/A) e Disposizioni programmatiche e finanziarie per
l'anno 2005 (924/A).
Ricordo che l'esame dei disegni di legge di bilancio e
finanziaria era stato interretto nella seduta n. 249 del 9
dicembre 2004, dopo la chiusura della discussione generale
congiunta e l'approvazione del passaggio all'esame degli
articoli.
Sull'ordine dei lavori
SPEZIALE Chiedo di parlare sull'ordine dei lavori.
PRESIDENTE Ne ha facoltà.
SPEZIALE Signor Presidente, onorevoli colleghi, vorrei
richiamare l'attenzione della Presidenza sul testo che è stato
presentato dal Governo in Aula. Signor Presidente, le chiedo di
intervenire in merito al fatto che il testo contiene argomenti
totalmente estranei alla manovra finanziaria. Succede che
vengono introdotti interi testi di disegni di legge completamente
estranei alla manovra finanziaria e sono stati reintrodotti testi
di articoli che lei stesso aveva eliminato ancor prima che
fossero inviati alla Commissione Bilancio.
Quindi, prima di procedere con i lavori d'Aula, chiedo che la
stessa possa essere messa nelle condizioni di procedere all'esame
di un testo in cui vengano preventivamente dichiarati gli
articoli ammissibili, attraverso un lavoro che compete...
PRESIDENTE Onorevole Speziale, lei si riferisce alla legge
finanziaria o alla legge di bilancio?
SPEZIALE Signor Presidente, mi riferisco alla legge
finanziaria.
PRESIDENTE Onorevoli colleghi, faccio presente che in questo
momento stiamo esaminando il disegno di legge di bilancio. La sua
osservazione è valida, però, ne parleremo non appena entreremo
nell'ambito della legge finanziaria.
SPEZIALE D'accordo.
MICCICHE' Chiedo di parlare sull'ordine dei lavori.
PRESIDENTE Ne ha facoltà.
MICCICHE' Signor Presidente, onorevoli colleghi, è mia buona
norma, prima di iniziare l'esame di qualsiasi disegno di legge,
avere la disponibilità di tutti gli strumenti necessari.
Mi pare che qui siano stati forniti soltanto gli emendamenti al
disegno di legge n. 924 e gli emendamenti alle tabelle.
Poiché, per potere procedere ad una discussione e ad una
valutazione complessiva occorre invece, ...
PRESIDENTE C'è un equivoco. Attenzione, cerchiamo di capirci,
stiamo discutendo del disegno di legge n. 923 che riguarda la
legge di bilancio. La sua osservazione è relativa al disegno di
legge n. 924 che affronteremo successivamente.
MICCICHE' Signor Presidente, è stato modificato l'ordine del
giorno?
PRESIDENTE Onorevole Miccichè, sto seguendo pedissequamente
l'ordine del giorno che è stato distribuito.
MICCICHE' Signor Presidente, allora, interverrò al momento
opportuno.
Presidenza del presidente Lo Porto
Seguito della discussione del disegno di legge(923/A)
«Bilancio di previsione della Regione siciliana per l'anno
finanziario 2005 e bilancio pluriennale per il triennio 2005-
2007»
PRESIDENTE Onorevoli colleghi, si procede con il seguito
della discussione del disegno di legge «Bilancio di previsione
della Regione siciliana per l'anno finanziario 2005 e bilancio
pluriennale per il triennio 2005-2007 » n. 923/A posto al numero
1).
Invito i componenti la II Commissione a prendere posto al banco
delle Commissioni.
Do lettura dell'articolo 1:
«Articolo 1
Stato di previsione dell'entrata
1. L'ammontare delle entrate che si prevede di accertare,
riscuotere e versare nelle casse della Regione per l'anno
finanziario 2005 in forza di leggi, decreti, regolamenti e di
ogni altro titolo, risulta dall'annesso stato di previsione
dell'entrata (Tabella A)».
Onorevoli colleghi, avverto che se ne sospende l'esame per
passare alla Tabella A, relativa allo Stato di previsione
dell'entrata .
Avverto, altresì, che l'approvazione delle Unità Previsionali
di Base dell'entrata e dell'articolo 1 avverrà facendo salve le
ulteriori modifiche conseguenti all'approvazione della legge
finanziaria.
Comunico che alla Tabella A è stato presentato dal Governo
l'emendamento Bil A 1. Lo pongo in votazione. Il parere della
Commissione?
SAVONA vicepresidente della Commissione e relatore.
Favorevole.
PRESIDENTE Chi è favorevole resti seduto; chi è contrario si
alzi.
(E' approvato)
SPEZIALE Chiedo di parlare.
PRESIDENTE Ne ha facoltà.
SPEZIALE Signor Presidente, onorevoli colleghi, stiamo
entrando nel merito del disegno di legge di bilancio. Non ho qui
il bozzone, però, se non ricordo male, nello stato di previsione
dell'entrata, la prima voce è quella relativa ai trasferimenti
dell'Irpef ed è una entrata che si attesta sui trasferimenti
dell'anno scorso.
Voi sapete che su questo argomento si è accesa una polemica. Il
Governo ha posto la fiducia e nel maxiemendamento non è stata
data la copertura per 311 milioni di euro ai trasferimenti per la
Regione, e si compensano gli altri 180 milioni di euro in meno
con i balzelli che sono già scattati a partire dall'aumento delle
sigarette, che sono comunque entrate nostre.
Desidererei porre una domanda al Governo ed auspicherei
ricevere una risposta in merito al modo in cui vengono
configurate le entrate, poiché le stesse devono fare riferimento
alle entrate del 2005. Dal momento che la manovra nazionale ha
prodotto minori entrate per circa 400 milioni di euro, se il
Governo non ritenga di dovere intervenire in questa fase per
modificare lo stato di previsione delle entrate. Diversamente,
signor Presidente, procederemmo, come già detto prima, con un
bilancio che già alla prima voce presenta entrate false, perché
sono entrate sovrastimate rispetto alla manovra che ha annunciato
il Governo nazionale.
CINTOLA assessore per il bilancio e le finanze. Chiedo di
parlare.
PRESIDENTE Ne ha facoltà.
CINTOLA assessore per il bilancio e le finanze. Signor
Presidente, onorevoli colleghi, non voglio assolutamente aprire
una polemica. Noi agiamo in costanza di legislazione vigente. Un
emendamento che non è ancora stato approvato dal Senato, che poi
dovrà in ogni caso andare alla Camera e diventare legge, darà
alla Regione siciliana, a questa Assemblea, la possibilità - nel
caso in cui diventi legge -, di intervenire successivamente; in
ogni caso, devo dire che nelle entrate appostate - pur
prevedendosi come entrate in un capitolo apposito negativo, cioè
che, ad oggi, non ha uscite corrispondenti -, riteniamo che con
qualche accorgimento nel caso in cui dovesse diventare legge ci
sia la possibilità, anzi abbiamo la certezza di potere
intervenire e aggiustare la manovra, qualora fosse necessario.
In ogni caso, le cifre annunciate di 311, 400, 500 milioni di
euro sono lontanissime dalla realtà, la quale scende sicuramente
sotto i 200 milioni di euro; per cui, pur tenendo in
considerazione le perplessità e le preoccupazioni che vengono
esposte dalla Sinistra, riteniamo di essere in regola, ad oggi e
nel prosieguo per l'operatività della legge che dobbiamo
approvare, in quanto non possiamo che fare riferimento alle leggi
vigenti.
Ciò sta anche a significare che non c'è niente di falso al
momento attuale, perché mi raccordo e rapporto a leggi esistenti
e, se ci dovessero essere delle modifiche, come è probabile che
ci siano, interverremo a modificare le entrate, senza fare andare
avanti né la legge di bilancio né la finanziaria, né da
imbroglioni, né da falsari, né da altri; infatti, riteniamo di
dovere apertamente e coerentemente preparare gli eventuali
accorgimenti con l'Assemblea successivamente. Ad oggi non
possiamo che andare avanti con la legislazione vigente.
SPAMPINATO Chiedo di parlare.
PRESIDENTE Ne ha facoltà.
SPAMPINATO Signor Presidente, onorevoli colleghi, onorevole
Governo, le considerazioni fatte dall'onorevole Speziale, ritengo
non riguardassero un dato formale, anche se devo dire che da un
punto di vista formale la risposta dell'onorevole Cintola è
ineccepibile.
E' vero, in questo momento non possiamo che fare considerazioni
rispetto al dato legislativo vigente. Vogliamo porre un problema
politico, non la sinistra o il centrosinistra come dice il suo
presidente, ma le minoranze di questa Assemblea, l'attuale
minoranza di questa Assemblea, dobbiamo confrontarci con concreti
tagli che arrivano dal Governo nazionale; tanto per dirne una: i
venti milioni di euro riguardanti i forestali.
Vogliamo capire, in previsione di quello che tutti sappiamo
accadrà, quale tipo di considerazioni politiche vuole portare
avanti il Governo della Regione siciliana, quale posizione -
anche nei confronti del Governo nazionale - vuole assumere,
rispetto ai tagli che penalizzano la Sicilia.
CAPODICASA Chiedo di parlare.
PRESIDENTE Ne ha facoltà.
CAPODICASA Signor Presidente, onorevoli colleghi, non avevo
dubbi, onorevole Assessore, che la risposta al quesito posto
dall'onorevole Speziale sarebbe stata quella che lei ha dato,
perché è l'unica risposta che può apparire ragionevole allo stato
dei fatti, cioè quella di dire che siamo di fronte ad ipotesi
legislative su scala nazionale e che quando diventeranno legge e
saranno pubblicate prenderemo le misure necessarie.
Si dà il caso, però, onorevole Assessore, che su questa manovra
relativa al taglio delle tasse, il Governo nazionale abbia deciso
di porre la questione di fiducia. Ciò equivale a dire che non è
una proposta mediabile né con l'Aula - cosa veramente assai
remota - né sul piano politico fra i partiti della maggioranza,
visto che essa è la risultante di una lunga e faticosa trattativa
intervenuta nel corso di diversi giorni.
Infatti, a meno che non si voglia ipotizzare la sfiducia al
Governo Berlusconi, la crisi di Governo ed il ricorso alle
elezioni anticipate, dobbiamo presumere che quella manovra, da
un punto di vista sostanziale, debba considerarsi già operante.
Il ricorrere, quindi, all'artifizio tecnico che operiamo in
legislazione vigente e non possiamo prendere in considerazione
misure che interverranno da qui a breve, mi pare che sia soltanto
un modo per occultare un dato che, per quanto limitato dal punto
di vista finanziario, si aggira - non mi avventuro in cifre, non
dirò quattrocento, trecentocinquanta - intorno ai duecento
milioni di euro di cui si lei parla.
Anche con questa cifra, è una manovra di bilancio che non ha la
sufficiente copertura finanziaria in capitoli fondamentali, cosa
che ovviamente ci fa dire quello che diciamo. Quando parliamo di
bilancio falso, intendiamo dire esattamente questo: è un
bilancio provvisorio che dà una copertura nei capitoli decisivi
per non più di sette o otto mesi, dopo di che dovremo per forza
di cose ricorrere, da qui a qualche mese, ad un'ulteriore manovra
finanziaria. Ed è un modo alquanto bizzarro, in violazione della
legge nazionale n. 468, come scrivono gli uffici
Vorrei che il Presidente dell'Assemblea si comportasse, per una
piccola parte, come si è comportato il Presidente della Camera,
onorevole Casini, il quale, di fronte ad una relazione
dell'ufficio del bilancio della Camera ha bloccato la finanziaria
sulla questione relativa al tetto del 2 per cento della spesa e
ha detto che la finanziaria non sarebbe andata avanti, se non
prima si sarebbe data una risposta ai quesiti posti dall'ufficio
del bilancio della Camera.
Andate a leggere il documento n. 17 dell'ufficio della
Commissione bilancio, dove viene meno ulteriormente, dopo ciò che
era stato denunciato l'anno scorso, ancora quest'anno la
copertura, in violazione della legge n. 468, della manovra di
bilancio che voi avete presentato. E tutto questo, insieme al
fatto che vi sono coperture che sono virtuali, improbabili, molti
di questi appostamenti in entrata che voi mettete sono virtuali.
Lasciamo stare gli appostamenti negativi, i quali sono
appostamenti negativi posti di fronte a uscite certe della
Regione; cose che dal punto di vista tecnico-contabile gridano
vendetta, ma parliamo delle possibili o probabili entrate:
dismissioni o cosiddette valorizzazioni di beni immobili della
Regione, degli enti sottoposti a controllo e a vigilanza, delle
aziende unità sanitarie locali ed ospedaliere.
Voi ritenete, con un minimo di raziocinio, che operazioni di
questo genere possano intervenire nell'arco dell'esercizio
finanziario 2005? Voi ritenete legittimamente che pur
completandosi il percorso entro il 2005, sia possibile dimettere
gli enti economici regionali? Che non occorra poi un ulteriore
anno perché si chiuda la liquidazione? Infatti, essa si chiude
non con la dismissione ma con la chiusura della liquidazione che
ha bisogno ancora di tempo, di un ulteriore anno o anno e mezzo.
Questi soldi quindi adesso non entreranno Allora, voi li
mettete per competenza, ma le tensioni di cassa che avremo da qui
a qualche mese, saranno tali da dovere ulteriormente ricorrere ad
un indebitamento, cosa che voi già prevedete ma che non calate in
bilancio, perché il ricorso ai finanziamenti della Banca europea
di investimenti che mettete come entrate finali ma che non
calcolate nell'indebitamento, sia pure con tutte le
argomentazioni tecnico-contabili che il dr. Emanuele ha
prospettato nella sua noticina, dal punto di vista sostanziale
non cambiano nulla; ripeto, non cambiano nulla E se vogliamo
fare un approfondimento in Commissione bilancio possiamo farlo
quando volete Noi siamo di fronte ad un bilancio falso Ancora:
i 210, i 200, i 180 milioni di euro, qual è la cifra sulla quale
si vuole attestare il Governo? Riteniamo che siano di più. Volete
prevedere che si tratti di 180 milioni? Benissimo, 180 milioni
Ma il problema è: dove si vanno a prendere questi soldi? Vorremmo
saperlo
Allora, se c'è la prospettiva di ricorrere al mercato
finanziario va detto ora Se occorre fare ulteriori tagli in
capitoli che già non sono capienti, dovete dirlo ora
Noi chiediamo che venga fatta chiarezza per ragioni di
trasparenza della manovra di bilancio. Non chiediamo di bloccare
tutto al fine di impantanare la maggioranza. Badate che non sono
più questi i tempi in cui bastava una settimana di slittamento
per dire che abbiamo vinto o abbiamo realizzato chissà quale
risultato La verità è che voi sapete bene che prendere atto di
questa realtà equivale a dire che questo bilancio è
inesorabilmente inattendibile. C'è poco da fare
Nella polemica politica si può anche dire che si tratta di un
bilancio falso, che voi siete dei falsari, ma la verità è che è
un bilancio che non ha la necessaria copertura e questo non per
qualche voce marginale ma per il suo impianto strutturale.
Onorevole Cintola, sa da che cosa ricavo che c'è da parte del
Governo un grandissimo imbarazzo? Dal fatto che lei ha più volte
dichiarato in Commissione bilancio e poi alla stampa che questi
soldi comunque verranno coperti. Il Governo nazionale ci penserà
Però noi sappiamo che non ci pensa perché non sono calati nella
manovra. Noi abbiamo diritto all'invarianza del gettito
Lei si è innamorato di questa parola invarianza del gettito
Ebbene, onorevole Assessore, non è scritto da nessuna parte che
c'è l'invarianza del gettito in presenza di una manovra fiscale
che taglia tributi che dovrebbero essere trasferiti alla regione
C'è la legge delega in materia fiscale, ma non è ancora vigente
perché il Governo nazionale ha due anni di tempo per attuarla, e
all'art. 10 si parla di sostanziale invarianza del gettito.
Ripeto: sostanziale. E noi sappiamo che ciò somiglia molto
all'espressione eventuale che era scritta nella Goria , che
voi ci avete fatto calare alla voce entrata del bilancio. E noi,
qualche anno fa, avevamo detto che non sarebbero, proprio per
quell'aggettivo eventuale , mai entrate nel nostro bilancio. E
abbiamo avuto ragione. E così sarà per questa sostanziale
invarianza del gettito .
Inoltre, vi sono almeno tre o quatto sentenze della Corte
Costituzionale, l'ultima, se non vado errato, è la 183 del 1996,
non ricordo bene la data, in cui la medesima Corte, richiamando
le precedenti sentenze emesse nel corso degli anni, ben tre prima
di quest'ultima, dice con chiarezza che vanno preservate le
finanze della Regione siciliana in caso di manovra fiscale che
finisca per detrarre, purché tutto questo non minacci il
finanziamento dei servizi essenziali e della copertura, non
ricordo testualmente come recita, ma la sostanza è che non
vengano minacciati, i trasferimenti fondamentali. Lo Stato può
anche operare manovre sulla fiscalità che possono anche prevedere
decurtazioni di trasferimento alla Regione.
Pertanto, tutto ciò è acclarato con sentenze ripetute della
Corte Costituzionale. Quindi, l'invarianza del gettito è una pia
aspirazione. Anche noi saremmo ben lieti che, qualunque sia la
manovra fiscale del Governo nazionale, alla fine di tutto venga
garantita l'invarianza del gettito, ma, purtroppo, oggi questo
non è e quindi dobbiamo prenderne atto.
Io penso che se il Governo continua a trincerarsi dietro questi
aspetti lo fa soltanto perché non ha altre risposte da dare.
Quindi, o dà la risposta dell'invarianza del gettito improntata
così com'è , oppure dà una risposta che siamo in vigenza di una
legislazione statale che ancora non è cambiata ma che tutti
sappiamo che nel corso delle prossime quarantotto ore sarà già
cambiata e nonostante l'andirivieni tra Camera e Senato,
sostanzialmente, quando sarà stato dato il voto di fiducia al
Senato la possiamo considerare cosa già fatta.
Credo che basterebbe avere un minimo senso dello Stato, delle
istituzioni, da parte di tutti. Ovviamente me lo aspetto meno da
parte del Governo regionale perché disperato com'è non ha nessuna
intenzione di sanare i conti della Regione. E quindi proprio
perché non ha voglia di fare una operazione-verità, perché ogni
operazione di risanamento comincia da una operazione- verità, va
detta la verità ai siciliani. E se non si parte da questo. tutto
ciò che ne consegue non ha fondamento. Voi questa operazione-
verità voi non la volete fare perché significherebbe denunciare
il vostro fallimento in questa materia, ed ovviamente le
conseguenze sono questo barcamenarsi, questo contorcersi in
materia finanziaria. Ma dal Governo regionale - ripeto - me lo
aspetto
Io mi augurerei che ciascuna istituzione che abbia compiti in
materia faccia rispettare i regolamenti e le leggi perché ne va
della onorabilità di questa Assemblea.
Non meravigliamoci poi quando il Commissario dello Stato ci dà
bacchettate, non sarebbe suo compito entrare nel merito, ma
quando da parte nostra c'è uno sfondamento delle regole ci sta
anche una reprimenda da parte del Commissario dello Stato.
PRESIDENTE E' iscritto a parlare l'onorevole Acierno. Ne ha
facoltà.
ACIERNO Signor Presidente, io continuo a comprendere che da
parte dei colleghi del centro-sinistra non si voglia accettare
che nel nostro Paese ci sia in atto una rivoluzione della quale
sicuramente conosciamo i contorni e i cui contenuti potremo
vedere dal gennaio del 2005. E così, mese dopo mese, sicuramente
con quell'attenzione e con quel riguardo che hanno portato
l'attuale maggioranza del Governo nazionale ad invertire la
tendenza in questo Paese; fatto veramente storico, in quanto per
la prima volta in Italia, dopo decenni, si è alla presenza di un
Governo che si assume la responsabilità - e non se l'assume ad
inizio legislatura avendo quel tempo politicamente necessario per
potere intervenire, per potere forse prendere in giro qualcuno
in più rispetto alle sue iniziative, rispetto alle aspettative
che il Paese avrebbe -, ma è un Governo che ha maturato nei tempi
necessari il convincimento dei numeri per potere iniziare una
rivoluzione storica in Italia e di conseguenza per ricaduta in
ogni regione, anche da noi in Sicilia.
La verità è che, quando sento gli onorevoli Speziale e
Capodicasa chiedere dove prenderemo quei 200 miliardi che
mancano, quei 180 milioni di euro, queste cifre astronomiche che
mancano, quando sento di questa gravissima inadempienza, di
questo falso in bilancio di cui loro parlano, io mi rendo conto,
ma forse loro no, che stanno parlando esattamente - se le loro
cifre sono esatte come sicuramente lo sono -, queste sono le
cifre che dal gennaio 2005 entrano nelle tasche dei contribuenti
siciliani.
Questa è la vera rivoluzione, questi numeri che loro stanno
cercando, che ci vogliono imputare, ahimé per loro, ma per
fortuna per tutti sono i soldi che nell'arco del 2005 entreranno
nelle tasche dei contribuenti siciliani.
Vedete, ci sono poi teorie economiche che possono essere
condivise o meno; c'è chi sostiene che chi più incassa più
spende; c'è chi sostiene che più incassa più risparmia, io
sostengo semplicemente che intanto in questo Paese è cambiata la
tendenza. Io so, perché vivo quotidianamente nel territorio, che
c'è per ora un messaggio mediatico che è assolutamente e
convincentemente negativo: la gente è convinta che la diminuzione
delle tasse corrisponde oggi alla chiusura delle scuole, alla
chiusura degli ospedali, che non ci saranno più servizi pubblici.
Ma siccome sappiamo che non è così, noi abbiamo la serenità e la
pazienza di aspettare che gli italiani comincino ad avere più
soldi nelle buste paga, perché poi, diciamoci la verità,
l'onorevole Capodicasa, persona che gode della mia incondizionata
stima, certo anche lui ogni tanto commette qualche errore. E
siccome mi sono personalmente rallegrato giovedì scorso
allorquando dopo avere annunciato, risulta dal verbale d'Aula,
che non avrebbe più preso parte ai lavori di quest'Aula fino a
quando non si sarebbe convocata la Commissione Regolamento, io
ebbi a dire all'onorevole Capodicasa che quest'Aula non può
rinunciare alle sue capacità, alla sua intelligenza, alla sua
preparazione. E il fatto che lui abbia smentito se stesso e abbia
deciso successivamente di prendere parte ai nostri lavori, mi
riempie di orgoglio e, pertanto, mi fa un enorme piacere
rivederlo in Aula e sentirlo intervenire stasera.
Ma quello che voglio dire ad Angelo Capodicasa, è di andarci
piano col dire falso in bilancio . Un attimo, lai conosco,
onorevole Capodicasa, conosco la sua attività di parlamentare da
ben tre lunghi anni e so che a differenza di tanti suoi compagni
che fanno un uso distorto della comunicazione, una ragione
politica che spesso alla fine non paga, perché non convince, l'ho
sempre ascoltato con grande interesse, ma quando lei parla di
falso in bilancio' relativamente alla presunzione delle entrate
che provengono nel bilancio della Regione dal gettito fiscale,
mia scusi, collega Capodicasa, ma qualunque cifra si mettesse
oggi in quel bilancio lei sai meglio di me che è una cifra
presunta, non di previsione. E' una cifra di presunzione.
L'entrata fiscale la si presume e grazie a Dio un governo attento
ed una corretta analisi delle entrate che periodicamente vengono
controllate e verificate - quante volte è successo di sentire
parlare delle manovre aggiuntive - è perché si fanno
all'occorrenza delle manovre aggiuntive che non hanno niente di
scandalistico e meno che meno prevedono la commissione di un
reato
Il bilancio di una Regione così come quello dello Stato non è
un bilancio di previsione, è un bilancio di presunzione che però
viene continuamente modificato e controllato in corso d'opera.
Ha ragione quindi l'onorevole Cintola quando dice che noi
abbiamo il dovere di guardare quello che è, e ancor di più oggi
pur sapendo che noi apparteniamo a quella parte politica che
vuole diminuire le tasse, pur sapendo che è probabile, perché
quello che avete dimenticato che mentre il Governo nazionale
prevede una copertura per le minori entrate in quel bilancio, io
ancora non ho chiaro se le minori entrate che deriveranno da
quella diminuzione saranno interamente a carico della Regione.
Non lo so, perché non ho una legge con la quale confrontarmi. Voi
invece invocate il rispetto di una legge che non c'è. Voi dite al
nostro Assessore per il bilancio e le finanze che questo è un
bilancio falso perché tiene conto di entrate che non ci sono.
Questo è il dato falso, caro Angelo Capodicasa. Perché oggi noi
ragioniamo a legge vigente e nessuna violazione è stata fatta in
questo testo di legge. Poi, se il primo gennaio avremo contezza
che potrebbero esserci minori entrate nel bilancio rispetto a
quelle che abbiamo previsto, come abbiamo fatto sino ad oggi, con
la stessa capacità e serietà, questo Governo, questa maggioranza,
con il contributo di gente come te e, ripeto, Angelo, mi ero
preoccupato quando avevi detto nell'ultima seduta che non saresti
più venuto in Aula, il fatto di vederti oggi mi conforta perché a
differenza dei messaggi che tentate di fare passare, noi abbiamo
sempre tenuto conto dei contributi costruttivi dell'opposizione.
Non ascoltiamo quando ci denigrate, quando tentate di fare
passare messaggi che distorcono la realtà come la famosa vicenda
che questa legge in Commissione bilancio è stata approvata senza
la presenza del numero legale. Quando dite queste cose non vi
possiamo venire dietro perché questo fa parte di uno stile
politico che non ci appartiene e che vi ha portato, diciamocelo,
a perdere quasi sempre
La gente non ci crede più a queste cose. E vi prego di
riflettere perché state diventando veramente il partito delle
tasse. Quando il Presidente del Consiglio dice che voi oggi siete
il partito delle tasse ha ragione perché la verità è che non vi
riuscite a capacitare del fatto che dal 2005 in questo Paese
saranno anche 3 euro al mese in più nelle tasche del cittadino,
ma oggi c'è gente che per avere quei tre euro fa carte false, fa
peggio, caro Angelo. Sai cosa fa la gente in Italia oggi per
avere quei tre euro in più? Ha un secondo lavoro in nero,
producendo dei costi in più allo Stato, evadendo il fisco. Quello
che voi non avete capito, o che non vi conviene capire, perché in
cinque anni che avete governato questo Paese non siete riusciti a
farlo. Io ho ascoltato Prodi, Rutelli, Fassino, siete pronti a
diminuire le tasse con la vostra ricetta. Ma io dico sempre:
siete stati cinque anni a governare l'Italia, cinque lunghi anni,
e lo avete fatto in maniera talmente importante che avete pure
cambiato, praticamente, cinque governi per migliorare la qualità
della vostra azione di governo e non ci siete riusciti.
Adesso c'è un Governo ed una coalizione politica che si va a
presentare al corpo elettorale con una vera grande rivoluzione:
la diminuzione delle tasse. Che vi piaccia o no, questo è. E
questo bilancio non è falso. Io la prego, onorevole Capodicasa,
critichi le scelte di politica economica di questo Governo ma non
dica più che noi facciamo leggi false o che facciamo bilanci
falsi perché la diffamazione non fa parte del suo stile politico.
PRESIDENTE E' iscritto a parlare l'onorevole Tumino. Ne ha
facoltà.
TUMINO Signor Presidente, onorevoli colleghi, l'onorevole
Acierno si sforza di dimostrare che il bianco è nero e che il
nero è bianco. I fatti poi gli dimostreranno la verità. Io non
entro nel merito di una affermazione evidente: i bilanci devono
essere veritieri. Questo bilancio non lo è perchè in termini
sostanziali, non formali, non prevede quello che succederà da qui
a qualche giorno. Ma non entro nel merito di questo fatto che è
stato abbondantemente chiarito dall'onorevole Capodicasa.
Caro onorevole Acierno, la Regione Sicilia è a Statuto
speciale. Se la Regione Sicilia avrà 200 milioni in meno di
entrate, perchè così sarà, questi 200 milioni in meno andranno
nelle tasche dei siciliani, quindi in teoria è una partita di
giro. Alla Regione arriveranno 200 milioni in meno, però ai
siciliani arriveranno 200 milioni in più.
Ma se così fosse questi 200 milioni che arriveranno ai
siciliani, arriveranno al 20 per cento dei siciliani, l'altro 80
per cento non avrà niente, mentre quando i siciliani dovranno
pagare i 200 milioni in servizi a pagarli saranno il 100 per
cento dei siciliani e quindi vai a vedere che alla fine ad essere
gabbati sono sempre i soliti noti
Ma questa è politica generale e non voglio entrare neanche in
questo.
Assessore Cintola, mi permette di chiederle una cortesia? Io
leggo che il deficit tendenziale della Regione è di 1.300 milioni
di euro e c'è qui un quadro riassuntivo. Ed io le chiedo la
cortesia di chiarirlo perchè in questo quadro riassuntivo ci
stanno delle voci che avrei bisogno di capire.
Leggo che è previsto un intervento POR sostitutivo di spese
regionali per 50 milioni di euro. Le ho mosso già questo rilievo,
glielo ripropongo: per quanto ne sappia il POR non interviene mai
a sostituire risorse proprie della Regione.
CAPODICASA E' una bestemmia.
TUMINO Poi, voi dite che la rinegoziazione dei mutui e la
ristrutturazione del debito produce 200 milioni di euro. Mi fate
capire come vi volete muovere?
E , per ultimo, onorevole Assessore, c'è la decurtazione dei
fondi di riserva e fondi per la regolazione contabile per 942
milioni di euro. E poi subito dopo dite: noi vogliamo recuperare
per rimetterglieli subito dopo. Ma quando dite che li volete
recuperare vi riferite ad una entrata di 890 milioni di euro di
cui una gran parte serve per l'accantonamento di risorse nei
fondi globali, e solo una parte serve al ripristino degli
stanziamenti dei fondi di riserva.
Allora, me lo volete fare capire come voi in termini di
bilancio, quindi in termini tecnici, potete compensare
formalmente questo deficit tendenziale di 1.300 milioni di euro?
PRESIDENTE E' iscritto a parlare l'onorevole Micciché. Ne ha
facoltà.
MICCICHE' Signor Presidente, signori del Governo, onorevoli
colleghi, ho sentito spesso parlare di politica nazionale quando
conviene al Governo regionale facendo riferimento a questa
bellissima proposta di ridurre le tasse. Mi viene da ridere,
perché come ha detto giustamente il collega che mi ha preceduto,
l'onorevole Tumino sappiamo benissimo che a beneficiare di questa
riduzione, specialmente qui in Sicilia, che si aggira intorno al
20-25 per cento della popolazione, la restante parte non
usufruisce assolutamente niente di questa riduzione e verrà
pagata a caro prezzo attraverso la diminuzione dei servizi,
diminuzione delle prestazioni sanitarie, e di tutte una serie di
servizi di trasporti, farmaceutici e tanti altri servizi
indispensabili di cui lo Stato sociale ha garantito per tanti
anni alle nostre popolazioni. Evidentemente, l'onorevole Acierno
fa propaganda al suo schieramento...
CASCIO assessore per il territorio e l'ambiente. Qual é il
suo schieramento?
MICCICHE' Lo schieramento del centro-destra mi pare, anzi
più che centro-destra, perché dire centro-destra sta diventando
una bestemmia per questo Governo perché, magari fosse centro-
destra, è solo destra, nel senso negativo del termine, perché
fate l'interesse non delle classi sociali di cui la vecchia
destra del vecchio MSI faceva riferimento, assolutamente....
SAMMARTINO E' nostalgia dell'MSI?
MICCICHE' Non è che sono nostalgico dell' MSI, ma quel
partito bene o male aveva il proprio obiettivo politico
rispettabilissimo, anche se non si consideravano certe posizioni,
a prescindere da questo non voglio entrare nel merito dei partiti
e di chi compone questo schieramento, la verità è che come diceva
l'onorevole Capodicasa la certezza è che questo Governo, per
poter ridurre le tasse, dovrà sicuramente trovare la possibilità
di ridurle anche nel campo del trasferimento alle regioni. Ed
io mi pare di avere letto, anzi ho letto e ho visto con i miei
occhi, le tabelle cui fa riferimento il Governo per poter
raggiungere l'obiettivo di ridurre le tasse. E quando fa il
riferimento alle regioni autonome, mi pare faccia riferimento
alla Sicilia, non certamente alla repubblica delle banane. E se
andiamo a vedere, la Sicilia sarà la regione maggiormente
penalizzata in base alla sua popolazione perché verranno tolti
fondi al Trentino Alto-Adige, al Friuli Venezia Giulia , alla Val
D'Aosta , alla Sardegna e alla Sicilia in proporzione agli
abitanti. E noi Siciliani visto che abbiamo la popolazioni di
quasi 5 milioni di abitanti avremo una più cospicua riduzione, di
questo minore gettito di entrata derivata dal trasferimento dello
Stato Mi pare che ciò non sia un mistero, lo hanno riferito i
rappresentanti del Governo nel momento in cui hanno presentato il
maxi emendamento per ottenere questo risultato.
Quindi, nascondersi dietro un dito é puerile, tranne che voi
non stiate tentando a tutti i costi di approvare questo bilancio
prima di quello nazionale per potere essere in grado di dire di
agire in base alle norme vigenti e non a quelle future.
E' notorio a tutti che il Governo nazionale ha posto la
fiducia sul maxi emendamento al Senato. E non mi pare che ci
saranno grandi spostamenti, grandi novità; perché ci sarà un
emendamento blindato e quindi quasi certamente la finanziaria
dello Stato sarà approvata prima della finanziaria regionale,
tranne che voi qui ci impedirete di parlare per ogni emendamento
soppressivo che abbiamo presentato in quanto hanno tutti i
requisiti di ammissibilità per poter essere trattati articolo per
articolo, comma per comma. Pertanto, non penso che voi possiate
pareggiare con la corsa della finanziaria con il Governo
nazionale. Credo che loro siano molto più blindati, tranne che
non ci impedirete di svolgere il nostro ruolo di parlamentari in
quest'Assemblea.
Entrando nel merito della tabella A per la quale é stato votato
l'emendamento, anche perché ero concentrato sulla finanziaria e
non sul bilancio, e quindi su quegli emendamenti che avevamo
presentato, il recupero crediti delle spettanze regionali, credo
si tratti dei famosi introiti che la Regione dovrebbe incassare
quando si risolveranno i contenziosi.
Onorevole assessore, abbiamo appreso dalla televisione e dai
giornali che ci sarà una maggiore entrata dovuta al recupero dei
crediti. Ci vuole dire come si articolano? Vorrei aver chiarito
se si rifà solo a quel discorso che ho letto sui giornali e di
cui si è parlato sulla televisione nazionale, regionale e locale
e, cioè, il recupero dei fondi per i cittadini che, per esempio,
occupano case popolari. A chi volete prendere in giro? Sappiamo
benissimo che molti di questi contenziosi sono sostanzialmente
inconsistenti in quanto sono passati tanti di quegli anni che la
magistratura ordinaria o la magistratura amministrativa
probabilmente li hanno già archiviati.
Vorrei capire voce per voce perché, probabilmente, può essere
anche vero. Ma è possibile che su un argomento così importante ci
venga dato un numero con un rigo Bilancio: 4, 2.4.2 recupero
crediti spettanze regionali: + 4.100 migliaia di euro . Volete
dirci effettivamente, voce per voce, come é articolato?
Probabilmente sarà vero, se lo dite voi? Ma sarà vero? Non è per
partito preso, ma io vorrei vederlo E' compito suo, onorevole
assessore, convincerci.
Secondo me, come dice l'onorevole Capodicasa, questo é un
bluff E la falsità del bilancio sta proprio in questo. Vi state
comportando come quei piccoli Comuni che per pareggiare il
disavanzo gonfiano le entrate.
Qui é la stessa cosa Ci sono Comuni piccoli dove c'é poco
controllo e poi le cose si aggiustano a livello locale, ma qui la
cifra é enorme, spropositata rispetto alla reale situazione del
contenzioso in cui si trovano tutte queste pendenze di presunti
crediti che la Regione vanta. Vogliamo capire, ripeto, di che si
tratta, probabilmente avete ragione, ci saranno questi
contenziosi, ma come finiranno? Sono sospesi perché non avete
chiesto più i soldi ai vostri creditori, oppure sono
provvedimenti sospesi sul piano giudiziario?
Bisogna vedere, qui occorre un esame di carattere giuridico-
amministrativo per sapere se si tratta di crediti vantati in modo
legittimo, allo stato attuale, dopo tantissimi anni, anche perché
credo che le prescrizioni non valgono solo in campo penale, e ne
ha beneficiato l'onorevole Berlusconi qualche giorno fa, ma
esistono anche sul piano amministrativo; anzi, credo che in altro
campo le prescrizioni sono con maggiore frequenza. Da questo
punto di vista bisogna ponderare bene le questioni. Per quanto
riguarda il falso in bilancio, ad esempio, credo che non è solo
sotto il profilo di carattere contabile ma anche sotto il
profilo politico.
Falso in bilancio, perché? Poi, come è stato detto dai colleghi
dell'opposizione che mi hanno preceduto, ne avremo conseguenze
gravissime: tra febbraio, marzo e aprile dovremo ritornare in
Aula per aggiustare la manovra dato che ci saranno minori
entrate; lo Stato ci toglierà questi fondi ed è sicuro perché è
scritto nella manovra del Governo. Di conseguenza, stiamo
operando sapendo che questo bilancio è falso o, per lo meno,
inattendibile; ma tutto si gioca all'interno della questione:
tempi della finanziaria nazionale e tempi della finanziaria
regionale. Credo che prevarrà quella nazionale, che avrà in
questo caso ragione di prevalere su quella regionale perché i
tempi della politica sono più esigenti.
Vorrei conoscere nei dettagli questo recupero crediti. Secondo
me è un diritto dei deputati, è un diritto di chi deve votare il
bilancio, perché non può votare sulla parola dell'assessore o di
chi si è inventato questa posta in entrata nel bilancio. Si
tratta di un dovere da parte del proponente e di un diritto a
sapere per chi deve votare.
PRESIDENTE Do lettura dell'avanzo finanziario presunto. Lo
pongo in votazione.
Chi è favorevole resti seduto; chi è contrario si alzi.
(E' approvato)
Avverto che si procederà a votare le UPB delle entrate secondo
le amministrazioni competenti ed il titolo.
Si passa all'Amministrazione Bilancio e finanze .
Do lettura delle unità previsionali di base relative alle
entrate correnti, dalla UPB 4.3.1.1.1. alla UPB 4.2.1.5.3.
Le pongo in votazione. Chi è favorevole resti seduto; chi è
contrario si alzi
(Sono approvate)
Do lettura delle unità previsionali di base relative alle
entrate in conto capitale, dalla UPB 4.2.2.6.1. alla UPB
4.2.2.7.2.
Le pongo in votazione. Chi è favorevole resti seduto; chi è
contrario si alzi
(Sono approvate)
Do lettura delle unità previsionali di base relative alle
entrate per accensione di prestiti, dalla UPB 4.2.3.8.1 alla UPB
4.2.3.8.3.
Le pongo in votazione. Chi è favorevole resti seduto; chi è
contrario si alzi
(Sono approvate)
Do separatamente lettura delle unità previsionali di base della
Amministrazione Presidenza della Regione , relative,
rispettivamente, alle entrate correnti ed alle entrate in conto
capitale, dalla UPB 1.3.1.4.1. alla UPB 1.7.1.4.2.
Le pongo in votazione. Chi è favorevole resti seduto; chi è
contrario si alzi.
(Sono approvate)
Do separatamente lettura delle unità previsionali di base della
Amministrazione Agricoltura e foreste , relative,
rispettivamente, alle entrate correnti ed alle entrate in conto
capitale, dalla UPB 2.2.1.4.1. alla UPB 2.4.2.6.1.
Le pongo in votazione. Chi è favorevole resti seduto; chi è
contrario si alzi
(Sono approvate)
Do separatamente lettura delle unità previsionali di base della
Amministrazione Famiglia, politiche sociali e delle autonomie
locali , relative, rispettivamente, alle entrate correnti ed
entrate in conto capitale, dalla UPB 3.2.1.4.1. alla UPB
3.2.2.6.2
Le pongo in votazione. Chi è favorevole resti seduto; chi è
contrario si alzi
(Sono approvate)
Do separatamente lettura delle unità previsionali di base della
Amministrazione Industria , relative, rispettivamente, alle
entrate correnti ed alle entrate in conto capitale, dalla UPB
5.2.1.4.1. alla UPB 5.3.2.6.1.
Verifica del numero legale
SPEZIALE Chiedo la verifica del numero legale.
(Si associano alla richiesta gli onorevoli Capodicasa, Liotta,
Oddo, Raiti e Tumino)
PRESIDENTE Essendo la richiesta appoggiata a termini di
Regolamento, indìco la verifica del numero legale.
Dichiaro aperta la votazione.
(Si procede alla votazione)
Dichiaro chiusa la votazione.
Risultato della verifica del numero legale
PRESIDENTE Proclamo l'esito della verifica del numero legale:
Presenti ..... 41
L'Assemblea non è in numero legale.
Onorevoli colleghi, la seduta è sospesa e riprenderà alle ore
22.00
(La seduta, sospesa alle ore 20.56, è ripresa alle ore
22.05)
La seduta è ripresa.
PRESIDENTE Ricordo che si è in fase di votazione delle UPB
dell'Amministrazione Industria'.
Congedi
PRESIDENTE Comunico che hanno chiesto congedo per la seduta
odierna gli onorevoli Vicari, Garozzo, Incardona, Ioppolo, Pagano
e Stancanelli.
L'Assemblea ne prende atto.
Verifica del numero legale
LIOTTA Chiedo la verifica del numero legale.
(Gli onorevoli Antinoro, Capodicasa, Giambrone, Miccichè
e Savona appoggiano la richiesta.)
PRESIDENTE Essendo la richiesta appoggiata a termini di
Regolamento, indìco la votazione per la verifica del numero
legale.
(Si procede alla votazione)
Risultato della verifica del numero legale
PRESIDENTE Proclamo l'esito della votazione per la verifica
del numero legale:
Presenti .................... 37.
L'Assemblea non è in numero legale.
Onorevoli colleghi, la seduta è rinviata a domani, martedì 14
dicembre 2004, alle ore 17.00, con il seguente ordine del giorno:
Presidenza del presidente Lo Porto
I - Comunicazioni.
II - Discusione dei disegni di legge:
1) Bilancio di previsione della Regione siciliana per l'anno
finanziario 2005 e bilancio pluriennale per il triennio 2005-
2007. (n. 923/A) (Seguito);
2) Disposizioni programmatiche e finanziarie per l'anno 2005.
(n. 924/A) (Seguito).
La seduta è tolta alle ore 22.12.
Licenziato dal Servizio Lavori d'Aula alle ore 23.10
DAL SERVIZIO LAVORI D'AULA
Il Direttore
Dott. Giovanni Tomasello
ALLEGATO
Risposte scritte ad interrogazioni
SPEZIALE - DE BENEDICTIS - PANARELLO -.«All'Assessore per
l'industria e all'Assessore per il bilancio e le finanze,
premesso che con la legge 388 del 2000 il Governo Amato individuò
una serie di risorse e di provvidenze da destinare a vantaggio
della Sicilia;
ricordato che nell'art. 137 fu stabilito per la regione Sicilia
un limite di impegno di 21 miliardi di lire della durata di
quindici anni, corrispondente a un capitale mutuabile di almeno
lire 200 miliardi, per iniziative e investimenti che al punto c)
dello stesso articolo venivano previsti per i comuni sede di
impianti di raffinazione, estrazione e stoccaggio di prodotti
petroliferi;
osservato che né nel 2002 né nel 2003 il Governo nazionale ha
reiterato o rifinanziato il pacchetto Sicilia e che, al contempo,
la Regione siciliana, fino ad oggi, pur avendo iscritto in
bilancio fino al 2003 tali stanziamenti, suddividendoli nei
capitoli di spesa relativi, non risulta avere attivato le
procedure per la mutualizzazione dei 200 miliardi di lire;
ritenuto tuttora valido e necessario un intervento di sostegno
per comuni gravemente danneggiati da crisi e ristrutturazioni dei
settori chimico e petrolifero, nonché dall'inquinamento prodotto
in tanti anni dagli impianti del settore;
ritenendo incomprensibile l'inerzia della Regione di fronte
agli ostacoli frapposti dalla Cassa depositi e prestiti e dalle
banche, nonostante i progetti presentati (il solo comune di Gela
ne ha presentati per circa 40 miliardi di lire);
per sapere:
se non ritengano urgente procedere al recupero delle risorse
assegnate dalla legge 388 del 2000 e alle cartolarizzazioni
necessarie per il rapido trasferimento e l'assegnazione di tali
fondi ai comuni di Gela, Milazzo, Augusta e Priolo;
se non ritengano necessario proporre al Governo nazionale il
rifinanziamento del pacchetto Sicilia per la finanziaria 2004;
se non ritengano di dovere comunque reiscrivere nel bilancio
della Regione le somme poste in entrata al cap. 4909 e, fino al
2003, iscritte in uscita per quota parte al capitolo 642816 ma
fin qui non utilizzate.» (1643)
Risposta. «Con l'interrogazione n. 1643, gli onorevoli
Speziale, De Benedictis e Panarello, hanno chiesto notizie,
all'Assessore regionale per l'Industria e all'Assessore regionale
per il Bilancio, circa gli interventi volti al recupero delle
risorse assegnate dall'art.137 della legge 388 del 2000 ed al
rifinanziamento del pacchetto Sicilia e specificatamente:
1) se non ritengano urgente procedere al recupero delle
risorse assegnate all'art.137 lett.c) della legge 388 del 2000 e
alle cartolarizzazioni necessarie per il rapido trasferimento e
l'assegnazione di tali fondi ai comuni di Gela, Milazzo, Augusta
e Priolo;
2) se non ritengano necessario proporre al Governo nazionale
il rifinanziamento del pacchetto Sicilia per la finanziaria 2004;
3) se non ritengano di dovere comunque reiscrivere nel
bilancio della Regione le somme poste in entrata al cap. 4909 e,
fino al 2003, iscritte in uscita per quota parte al capitolo
642816 ma fin qui non utilizzate di cui all'art.137 lett. a)
della legge 388 del 2000.
Per la parte di competenza di questo Assessorato si
rappresenta quanto segue.
1) In data 28.07.2004 la Cassa DD.PP ha concesso alla Regione
Siciliana un mutuo di 106.507.111,32 per l'attuazione delle
finalità previste dall'art.137 della legge 23 dicembre 2000 n.388
(Interventi per l'agricoltura e l'industria).
Sulla base della concessione del mutuo sopraindicato,
l'Assessorato Regionale del Bilancio e delle Finanze, Area 4 -
Servizio Bilancio, ha provveduto ad iscrivere le somme, su
richiesta delle competenti Amministrazioni, all'Assessorato
regionale dell'Agricoltura e delle Foreste e all'Assessorato
regionale dell'Industria.
Con D.D. n. 893 del 13.10.2004 si è proceduto alla
riproduzione della somma di 12.321.278,00 sul capitolo 542912
Somme da erogare per fronteggiare la crisi del settore
agrumicolo rubrica - Dipartimento regionale Interventi
Strutturali - Assessorato regionale Agricoltura e Foreste, onde
consentire l'attivazione degli interventi previsti dall'art.137
lett.b, della legge 388/2000.
Con nota prot. n.317 del 29.01.2004 l'Assessorato regionale
dell'Industria ha chiesto la riproduzione nel Bilancio della
Regione, sul capitolo 642410, Contributo a sostegno di
iniziative e di investimenti nei Comuni sede di impianti di
raffinazione, estrazione e stoccaggio di prodotti petroliferi.
Rubrica - Dipartimento regionale Industria - Assessorato
regionale dell'Industria, la somma di 31.976.443,00 eliminata
per economia alla chiusura dell'esercizio finanziario 2003.
Relativamente alla superiore somma di 31.976.443,00 con
l'art.29 comma 11 della l.r. n. 21 del 29.12.2003, è stato
disposto che la somma di 4.048.000,00 venisse riprodotta sul
capitolo 504802 Finanziamenti di interventi diretti a
realizzare infrastrutture primarie , nello stato di previsione
della spesa della Presidenza della Regione, onde consentire
l'attivazione degli interventi previsti dall'art.137 lett.c-bis,
della legge 388/2000.
Successivamente, con D.D. n. 857 del 22.09.2004 si è
proceduto alla riproduzione della residua somma di
27.928.443,00 sul capitolo 642410 - Industria - onde consentire
l'attivazione degli interventi previsti dall'art.137, lett.c)
della legge 388/2000, di cui chiede l'Onorevole interrogante ed
in ordine alla consequenziale assegnazione dei fondi ai comuni di
Gela, Milazzo, Augusta e Priolo, provvederà l'Assessorato
regionale dell'Industria, competente in materia.
2) Per quanto riguarda il secondo punto, la problematica si
ritiene possa essere attualizzata tenendo conto del fatto che le
somme assegnate, ad oggi, sono interamente disponibili in quanto
il mutuo con la Cassa DD. PP. è stato perfezionato in data
28/07/2004.
3) Infine, per quanto riguarda la possibilità di reiscrivere,
nel bilancio della Regione, le economie del capitolo 642816
Contributi alle piccole e medie imprese per il contenimento dei
consumi e dei costi energetici , di cui alla lett. a)
dell'art.137 della legge 388/2000, pari ad 34.396.029,00 si
rappresenta che con l'art.29 comma 11 della L.R. n.21 del
29.12.2003, è stato disposto che la somma di 3.995.000,00
venisse iscritta nel capitolo 504802 della Presidenza della
Regione, mentre per la somma residua pari ad 30.401.029,00 non
è stata effettuata, ad oggi, alcuna richiesta di riproduzione
di tali economie, da parte dell'Assessorato regionale
dell'Industria.»
L'Assessore
CINTOLA
ODDO -. «Al Presidente della Regione e all'Assessore per il
bilancio e le finanze, premesso che:
con la l.r. n. 24 del 1993 e sue modifiche ed integrazioni sono
state previste in Sicilia, nelle more della disciplina organica
della materia, disposizioni in materia di tasse sulle concessioni
governative regionali previste dalla tariffa annessa al decreto
legislativo 22 giugno 1991 n. 230 e dalla tariffa annessa al
D.P.R. n. 641 del 1972;
la legge regionale n. 24 del 1993 prevede all'art. 6 che sono
assoggettati alla tariffa ... gli atti ed i provvedimenti di
competenza della Regione...';
il Dirigente generale del Dipartimento regionale finanze e
credito dell'Assessorato regionale del bilancio e delle finanze
nella circolare n. 3 del 30.12.2003 ha ribadito che 'le tasse
sono dovute per le autorizzazioni, le licenze e iscrizioni se
previste dalla legge e connesse a funzioni proprie della Regione
siciliana..', con evidente esplicito richiamo alle attività
produttive la cui previsione normativa rientra nella competenza
esclusiva della Regione siciliana;
mentre in alcuni casi (es. caccia) le tasse di concessione
governative regionali sono chiaramente connesse ad una competenza
propria, in altri casi (es. il settore turistico-ricettivo, i
pubblici esercizi) tale 'connessione' con funzioni e competenze
della Regione siciliana non è così esplicita, oppure, come, ad
esempio, nel settore del commercio, è lo stesso Legislatore
regionale ad aver stabilito (l.r. n. 28 del 1999 e sue modifiche
ed integrazioni) che le funzioni relative al settore fossero
attribuite direttamente ai comuni;
in particolare, per fare un esempio, le autorizzazioni
sanitarie richiamate dalla tariffa allegata al citato D.Lgs n.
230 sono rilasciate dal sindaco, funzione che chiaramente
discende dalla legge n. 283 del 1962 e sue modifiche ed
integrazioni e dal regolamento di attuazione, il D.P.R. n. 327
del 1980;
a partire dal 1997 con l'articolo 1 della legge n. 59 (Legge
Bassanini) sul decentramento amministrativo e con il successivo
provvedimento di attuazione, il D.Lgs n. 112 del 1998 e sue
modifiche ed integrazioni, le funzioni in materia di impianti
produttivi (nella accezione più larga ed estensiva del termine,
compresi i settori su richiamati) sono state tutte trasferite in
capo ai comuni, in applicazione del principio costituzionale di
sussidiarietà;
a seguito dei recenti provvedimenti dell'Amministrazione
regionale, si è venuta a creare una situazione di incertezza che
sta costringendo gli enti locali e tutte le altre amministrazioni
coinvolte ad un lavoro straordinario di accertamento che potrebbe
produrre, da un lato, una probabile crescita delle entrate per
l'Amministrazione regionale, ma, dall'altro, potrebbe generare
pesanti contenziosi, con notevoli oneri a carico di tutta la
pubblica amministrazione sia dal punto di vista amministrativo
sia dal punto di vista finanziario;
tale tassa si potrebbe tradurre nell'ennesimo balzello sulle
attività produttive, già pesantemente penalizzate dalla precaria
situazione economica, dovuta anche ad eventi congiunturali
negativi;
con l'articolo 3 della l.r. n. 21 del 2003 è stata prevista la
possibilità di procedere alla definizione agevolata delle
violazioni commesse fino al 30/11/03 e riguardanti le tasse in
oggetto, mediante il versamento delle stesse, senza sanzioni né
interessi, entro sei mesi dall'entrata in vigore della citata
l.r. n. 21 del 2003 e cioè entro il prossimo 30 giugno 2004;
per sapere:
se ritengano necessario approfondire ulteriormente le questioni
attinenti l'applicazione delle tasse di concessione governativa
regionale con particolare riferimento alla verifica del
presupposto su richiamato, cioè di autorizzazioni, licenze e
iscrizioni, se previste dalla legge e connesse a funzioni proprie
della Regione siciliana affinché si possa procedere ad una più
chiara e precisa individuazione delle attività interessate;
se ritengano opportuno, nelle more di tale approfondimento
giuridico, prevedere apposito provvedimento di proroga del
termine del 30 giugno 2004, previsto dall'articolo 3, comma 1,
della l.r. n. 21 del 2003.» (1651)
Risposta. «Con l'interrogazione n. 1651, l'on. Camillo Oddo
ha chiesto di conoscere se è intendimento del Governo della
Regione approfondire ulteriormente le questioni attinenti
l'applicazione delle tasse di concessioni governative regionali e
prevedere, nel contempo, una proroga del termine del 30 giugno
previsto dall'articolo 3, comma 1, della l.r. n. 21 del 2003.
Al riguardo si rappresenta che la Regione siciliana con la
legge regionale 24 agosto 1993 n. 24, si è data un'autonoma
disciplina in materia di tasse sulle concessioni governative
regionali, richiamando ai fini dell'individuazione delle
fattispecie soggette a tassazione, la tariffa allegata al decreto
legislativo 22 giugno 1991, n. 230, riguardante la potestà delle
Regioni a statuto ordinario di istituire tasse sulle concessioni
regionali, e di poi, per completare l'indicazione delle suddette
fattispecie, al secondo comma dell'articolo 6 della citata l.r.
24/93, ha precisato altresì che gli atti e provvedimenti di
competenza della Regione medesima, che pur non risultando
elencati nella tariffa annessa al Decreto legislativo 230/91,
sono sottoposti al tributo regionale in parola se risultano
inclusi nella tabella allegata al DPR 641/72.
Le voci di tassa sulle concessioni governative regionali, in
dipendenza da quanto stabilito dallo Statuto regionale e dalla
normativa di attuazione dello stesso, sono altresì relative ad
atti emanati da organi istituzionali diversi dall'Amministrazione
regionale, ma nell'esercizio di funzioni regionali.
In particolare, gli atti autorizzatori sottoposti alla
sopracitata tassa emanati dal Sindaco, sono emanati non come
capo dell'Amministrazione comunale, ma nella qualità di Ufficiale
del Governo e, quindi di organo dello Stato.
A titolo esemplificativo, tra gli atti emanati dal Sindaco
quale Ufficiale di Governo si ricomprendono quelli relativi alla
sanità pubblica, nella quale, come risulta dalle relative norme
di attuazione dello Statuto (DPR 9 agosto 1956, n. 1111,
modificato con DPR 13 maggio 1985, n.256 ) l'Amministrazione
regionale svolge nell'ambito del proprio territorio, le
attribuzioni degli organi statali centrali e periferici nella
materia della sanità ed igiene pubblica, assistenza sanitaria e
ospedaliera, a norma dell'art. 17, lettere b) e c) dello Statuto.
Tuttavia, proprio per consentire una più agevole
individuazione degli atti sottoposti a tassa sulle concessioni
governative regionali, alla circolare 30 dicembre 2003, n. 3
dell'Assessorato regionale del bilancio e delle finanze,
Dipartimento regionale finanze e credito, è stato allegato un
elenco delle voci di tassa (ad esempio, tra queste, alla voce
numero d'ordine 7 è inclusa l'autorizzazione igienico-sanitaria
per l'apertura e vidimazione annuale dei pubblici esercizi
espressamente indicati) ricognitivo di quelle previste dai citati
D.L.vo 230/1991 e D.P.R. n. 641/1977.
Da quanto sopra esposto deriva che, nel particolare ambito in
questione, in atto l'Assessorato regionale del bilancio e delle
finanze ha cercato di dare tutta la chiarezza possibile con le
circolari finora emanate (in particolare con la citata circolare
30/12/2003, n 3 e la circolare 19 febbraio 2004, n.2).
In relazione a quanto evidenziato lo scrivente manifesta la
propria disponibilità, ove si profilassero specifici dubbi
interpretativi connessi anche a possibili evoluzioni normative
concernenti la materia, ad attivarsi in relazione alle proprie
competenze.
L'interrogante chiede altresì se sia opportuno prevedere
apposito provvedimento di proroga del termine del 30 giugno 2004
previsto dall'articolo 3, comma 1 della L.r. n. 21/2003.
In proposito già l'art.19 della legge regionale 31 maggio
2004, n.9 recante Provvedimenti urgenti in materia finanziaria
aveva prorogato di ulteriori 4 mesi, cioè fino al 31/10/2004, la
definizione agevolata delle violazioni commesse in materia di
tasse sulle concessioni governative regionali stabilita con la
legge regionale n.21/2003, includendo nella cosiddetta
sanatoria le violazioni commesse nel periodo che va dal 30
novembre 2003 al 31 gennaio 2004.
Un'ulteriore proroga, fino al 31 ottobre 2005, era stata
inserita nel comma 2 dell'articolo 3 del disegno di legge n.
917/2004, riguardante Misure finanziarie urgenti e assestamento
del bilancio della Regione .
L'articolo in questione, come è noto, è stato impugnato dal
Commissario dello Stato, in quanto ritenuto produttore del
duplice effetto di ritardare, se non di cancellare del tutto
l'introito di risorse a favore del deficitario Bilancio
regionale, oltre che incoraggiare il dilagare dell'evasione
fiscale .»
L'Assessore
CINTOLA
ASSEMBLEA REGIONALE SICILIANA
XIII LEGISLATURA
SEDUTA N. 250 DEL 13 DICEMBRE 2004
ALLEGATO:
EMENDAMENTI APPROVATI NEL CORSO DELLA SEDUTA
DISEGNO DI LEGGE N. 923/A ''BILANCIO DI PREVISIONE DELLA REGIONE
SICILIANA PER L'ANNO FINANZIARIO 2005 E BILANCIO PLURIENNALE PER
IL TRIENNIO 2005-2007 .
-Alla Tabella A - Entrata:
Emendamento Bil. A1:
(Importi in migliaia di euro)
AMMINISTRAZION UPB Denominazione 2005 2006 2007
E
BILANCIO 4.2.1.5. ALTRI TRASFERIMENTI 4.000 - -
4 CORRENTI (3623)
BILANCIO 4.2.2.6. TRASFERIMENTO DI - - -
2 CAPITALI DALL'UNIONE 2.364 647
EUROPEA E RELATIVI
COFINANZIAMENTI
STATALI (4872,
4873)
BILANCIO 4.2.1.4. RECUPERO CREDITI DI 4.100 - -
2 SPETTANZA REGIONALE
(4198)
BILANCIO 4.3.1.4. IMPOSTA SULLE 27.00 - -
7 ASSICURAZIONI (1208) 0
COOPERAZIONE 8.2.1.4. VENDITA DI BENI E - - -
1 SERVIZI ED UTILI DI
ENTI ED AZIENDE A
PARTECIPAZIONE
REGIONALE (1981)
32.736 - 647