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Resoconto d'Aula della Seduta n. 250 di lunedì 13 dicembre 2004
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   Presidenza del presidente Lo Porto


    PRESIDENTE   Su  richiesta  dei  Presidenti  di  alcuni  Gruppi
  parlamentari, sospendo la seduta per un'ora.

    (La seduta, sospesa alle ore 18.26, è ripresa alle ore 19.38)

   La seduta è ripresa.

   PAFFUMI,  segretario,  dà  lettura del  processo  verbale  della
  seduta  precedente  che,  non sorgendo osservazioni,  si  intende
  approvato.

                              Missione

    PRESIDENTE   Comunico che l'onorevole Turano è in missione  per
  ragioni del suo ufficio, oggi 13 dicembre 2004.
   L'Assemblea ne prende atto.

                               Congedo

    PRESIDENTE   Comunico  che  l'onorevole  Genovese  ha   chiesto
  congedo per la seduta odierna.
   L'Assemblea ne prende atto.

                    Annunzio di risposte scritte

    PRESIDENTE   Comunico che sono pervenute  le  risposte  scritte
  alle  seguenti  interrogazioni da  parte  dell'Assessore  per  il
  Bilancio:

   N.  1643  - Interventi volti al recupero delle risorse assegnate
  dall'art.  137  della legge n. 388 del 2000 ed al rifinanziamento
  del 'pacchetto Sicilia'.
   Firmatari:   Speziale   Calogero;   De    Benedictis    Roberto;
  Panarello Filippo

   N.   1651   -   Richiesta  di  approfondimento  delle  questioni
  attinenti all'applicazione delle disposizioni in materia di tasse
  sulle  concessioni governative regionali e richiesta  di  proroga
  del  termine fissato dall'articolo 3 della legge regionale n.  21
  del 2003.
   Firmatario: Oddo Camillo.

   Avverto  che  le  stesse  saranno  pubblicate  in  allegato   al
  resoconto stenografico della seduta odierna.

            Annunzio di presentazione di disegni di legge

    PRESIDENTE   Comunico   che sono stati  presentati  i  seguenti
  disegni di legge:

  -  Modifiche ed integrazioni alla legge regionale 23 maggio 1994,
  n. 7 recante  Norme per la tutela dei consumatori e degli
  utenti'  (n. 946)
  - d'iniziativa parlamentare
  - presentato dagli onorevoli Ioppolo, Formica, Incardina,
  Infurna, Neri, Virzì, Sammartino ,  in data 11 dicembre 2004

  -  Interventi per la certificazione di sistemi della qualità, del
  rispetto ambientale e della sicurezza. Interventi per la
  certificazione sociale nelle imprese ed enti operanti nel
  territorio della Regione siciliana  (n. 947)
  - d'iniziativa parlamentare
  - presentato dagli onorevoli Villari, Speziale, Capodicasa,
  Cracolici, Crisafulli, De Benedictis, Giannopolo, Oddo, Panarello
  Zago  in data 11 dicembre 2004.

                     Annunzio di interrogazioni

    PRESIDENTE   Comunico  che sono state  presentate  le  seguenti
  interrogazioni con richiesta di risposta orale:

  N. 1976 - Interventi per l'utilizzazione del personale licenziato
  dalla Società Promocatania in liquidazione.
  - Assessore Cooperazione
  Firmatario: Villari Giovanni

  N. 1978 - Ripristino degli organi statutari e nomina del
  direttore generale del Consorzio per le autostrade siciliane
  (C.A.S.).
  - Presidente Regione
  - Assessore Lavori Pubblici
  Firmatario: Panarello Filippo

  N.  1986 - Iniziative per conoscere quali conseguenze abbia avuto
  il transito, al largo delle coste siciliane, nel maggio del 2000,
  del  sottomarino nucleare Tireless in forza alla Marina  militare
  inglese.
  - Presidente Regione
  Firmatario: Morinello Salvatore

   Le  interrogazioni testè annunziate saranno iscritte  all'ordine
  del giorno per essere svolte al loro turno.
   Comunico  che  sono state presentate le seguenti  interrogazioni
  con richiesta di risposta scritta:

  N. 1975 - Salvaguardia dei livelli occupazionali dell'Ente Terme
  di Acireale (CT).
  - Presidente Regione
  - Assessore Industria
  Firmatario: Ioppolo Giovanni

  N. 1977 - Richiesta d'ispezione presso il Comune di Polizzi
  Generosa (PA).
  - Presidente Regione
  - Assessore Famiglia
  Firmatario: Acanto Giuseppe

  N. 1979 - Misure urgenti per riqualificare la piazza sita tra via
  Cefalù  e  Corso Marx nella frazione di Montepalma del comune  di
  Misterbianco (CT).
  - Assessore Famiglia
  Firmatari: Fleres Salvatore; Catania Giuseppe; Maurici Giuseppe

  N.  1980  -  Misure  urgenti  per ristabilire  le  condizioni  di
  sicurezza   e   transitabilità   in   via   Acquamara   e   nella
  circonvallazione del comune di Caltagirone (CT).
  - Assessore Famiglia
  Firmatari: Fleres Salvatore; Catania Giuseppe; Maurici Giuseppe

  N.   1981  -  Interventi  di  manutenzione  straordinaria   nella
  palazzina R del Villaggio Zia Lisa a Catania.
  - Assessore Famiglia
  - Assessore Lavori Pubblici
  Firmatari: Fleres Salvatore; Catania Giuseppe; Maurici Giuseppe

  N.  1982  -  Misure  urgenti per ripristinare  le  condizioni  di
  sicurezza e transitabilità dell'asse dei servizi di Catania.
  - Assessore Famiglia
  - Assessore Lavori Pubblici
  Firmatari: Fleres Salvatore; Catania Giuseppe; Maurici Giuseppe

  N.  1983  -  Interventi  urgenti per  la  bonifica  dei  torrenti
  Minissale,  S.  Beatrice,  Alborello  e  Trofazze  presenti   nel
  territorio del comune di Calatabiano (CT).
  - Assessore Famiglia
  Firmatari: Fleres Salvatore; Catania Giuseppe; Maurici Giuseppe

  N.  1984  -  Misure  urgenti per il ripristino  dell'impianto  di
  illuminazione di via San Gregorio a Ficarazzi (CT).
  - Assessore Famiglia
  Firmatari: Fleres Salvatore; Catania Giuseppe; Maurici Giuseppe

  N. 1985 - Misure urgenti per riqualificare la via Ustica e le vie
  limitrofe nel comune di Nicolosi (CT).
  - Assessore Famiglia
  Firmatari: Fleres Salvatore; Catania Giuseppe; Maurici Giuseppe.

   Le  interrogazioni testè annunziate sono state  già  inviate  al
  Governo.

   Avverto,  ai  sensi dell'articolo 127, comma 9, del  Regolamento
  interno,  che nel corso della seduta potrà procedersi a votazioni
  mediante sistema elettronico.

      Seguito della discussione congiunta dei disegni di legge
      Bilancio di previsione della Regione siciliana per l'anno
    finanziario 2005 e bilancio pluriennale per il triennio 2005-
   2007  (923/A) e  Disposizioni programmatiche e finanziarie per
                        l'anno 2005  (924/A)

    PRESIDENTE  Si passa al secondo punto dell'ordine  del  giorno:
  Seguito   della  discussione  congiunta  dei  disegni  di   legge
   Bilancio  di  previsione  della  Regione  siciliana  per  l'anno
  finanziario  2005  e bilancio pluriennale per il  triennio  2005-
  2007   (923/A)  e  Disposizioni programmatiche e finanziarie  per
  l'anno 2005  (924/A).
   Ricordo  che  l'esame  dei  disegni  di  legge  di  bilancio   e
  finanziaria  era  stato interretto nella  seduta  n.  249  del  9
  dicembre  2004,  dopo  la  chiusura  della  discussione  generale
  congiunta   e   l'approvazione  del  passaggio  all'esame   degli
  articoli.

                       Sull'ordine dei lavori

    SPEZIALE  Chiedo di parlare sull'ordine dei lavori.

    PRESIDENTE  Ne ha facoltà.

    SPEZIALE    Signor  Presidente,  onorevoli   colleghi,   vorrei
  richiamare  l'attenzione della Presidenza sul testo che  è  stato
  presentato dal Governo in Aula. Signor Presidente, le  chiedo  di
  intervenire  in  merito al fatto che il testo contiene  argomenti
  totalmente  estranei  alla  manovra  finanziaria.  Succede    che
  vengono introdotti interi testi di disegni di legge completamente
  estranei alla manovra finanziaria e sono stati reintrodotti testi
  di  articoli  che  lei  stesso aveva eliminato  ancor  prima  che
  fossero inviati alla Commissione Bilancio.
   Quindi,  prima di procedere con i lavori d'Aula, chiedo  che  la
  stessa possa essere messa nelle condizioni di procedere all'esame
  di  un  testo  in  cui  vengano  preventivamente  dichiarati  gli
  articoli ammissibili, attraverso un lavoro che compete...

    PRESIDENTE   Onorevole Speziale, lei si  riferisce  alla  legge
  finanziaria o alla legge di bilancio?

    SPEZIALE    Signor   Presidente,  mi   riferisco   alla   legge
  finanziaria.

    PRESIDENTE  Onorevoli colleghi, faccio presente che  in  questo
  momento stiamo esaminando il disegno di legge di bilancio. La sua
  osservazione  è  valida, però, ne parleremo non appena  entreremo
  nell'ambito della legge finanziaria.

    SPEZIALE  D'accordo.

    MICCICHE'  Chiedo di parlare sull'ordine dei lavori.

    PRESIDENTE  Ne ha facoltà.

    MICCICHE'  Signor Presidente, onorevoli colleghi, è  mia  buona
  norma,  prima di iniziare l'esame di qualsiasi disegno di  legge,
  avere la disponibilità di tutti gli strumenti necessari.
   Mi  pare che qui siano stati forniti soltanto gli emendamenti al
  disegno di legge n. 924 e gli emendamenti alle tabelle.
   Poiché,  per  potere  procedere ad  una  discussione  e  ad  una
  valutazione complessiva occorre invece, ...

    PRESIDENTE  C'è un equivoco. Attenzione, cerchiamo di  capirci,
  stiamo  discutendo del disegno di legge n. 923  che  riguarda  la
  legge  di bilancio. La sua osservazione è relativa al disegno  di
  legge n. 924 che affronteremo successivamente.

    MICCICHE'   Signor Presidente, è stato modificato l'ordine  del
  giorno?

    PRESIDENTE   Onorevole  Miccichè, sto seguendo  pedissequamente
  l'ordine del giorno che è stato distribuito.

    MICCICHE'   Signor  Presidente, allora, interverrò  al  momento
  opportuno.


   Presidenza del presidente Lo Porto


        Seguito della discussione del disegno di legge(923/A)
     «Bilancio di previsione della Regione siciliana per l'anno
    finanziario 2005 e bilancio pluriennale per il triennio 2005-
                                2007»

    PRESIDENTE   Onorevoli  colleghi, si  procede  con  il  seguito
  della  discussione del disegno di legge «Bilancio  di  previsione
  della  Regione siciliana per l'anno finanziario 2005  e  bilancio
  pluriennale per il triennio 2005-2007 » n. 923/A posto al  numero
  1).
   Invito i componenti la II Commissione a prendere posto al  banco
  delle Commissioni.
   Do lettura dell'articolo 1:

                             «Articolo 1
                  Stato di previsione dell'entrata

   1.  L'ammontare  delle  entrate che  si  prevede  di  accertare,
  riscuotere  e  versare  nelle  casse  della  Regione  per  l'anno
  finanziario  2005  in forza di leggi, decreti, regolamenti  e  di
  ogni  altro  titolo,  risulta dall'annesso  stato  di  previsione
  dell'entrata (Tabella A)».

   Onorevoli  colleghi,  avverto che se  ne  sospende  l'esame  per
  passare  alla  Tabella  A,  relativa allo   Stato  di  previsione
  dell'entrata .

   Avverto,  altresì,  che l'approvazione delle Unità  Previsionali
  di  Base dell'entrata e dell'articolo 1 avverrà facendo salve  le
  ulteriori  modifiche  conseguenti  all'approvazione  della  legge
  finanziaria.
   Comunico  che  alla  Tabella A è stato  presentato  dal  Governo
  l'emendamento  Bil A 1. Lo pongo in votazione.  Il  parere  della
  Commissione?

    SAVONA     vicepresidente   della   Commissione   e   relatore.
  Favorevole.

    PRESIDENTE   Chi è favorevole resti seduto; chi è contrario  si
  alzi.

                           (E' approvato)

    SPEZIALE  Chiedo di parlare.

    PRESIDENTE  Ne ha facoltà.

    SPEZIALE    Signor  Presidente,  onorevoli   colleghi,   stiamo
  entrando nel merito del disegno di legge di bilancio. Non ho  qui
  il  bozzone, però, se non ricordo male, nello stato di previsione
  dell'entrata,  la  prima voce è quella relativa ai  trasferimenti
  dell'Irpef  ed  è  una entrata che si attesta  sui  trasferimenti
  dell'anno scorso.
   Voi sapete che su questo argomento si è accesa una polemica.  Il
  Governo  ha  posto la fiducia e nel maxiemendamento non  è  stata
  data la copertura per 311 milioni di euro ai trasferimenti per la
  Regione,  e si compensano gli altri 180 milioni di euro  in  meno
  con i balzelli che sono già scattati a partire dall'aumento delle
  sigarette, che sono comunque entrate nostre.
   Desidererei   porre  una  domanda  al  Governo  ed   auspicherei
  ricevere   una  risposta  in  merito  al  modo  in  cui   vengono
  configurate  le entrate, poiché le stesse devono fare riferimento
  alle  entrate  del 2005. Dal momento che la manovra nazionale  ha
  prodotto  minori entrate per circa 400 milioni  di  euro,  se  il
  Governo  non  ritenga di dovere intervenire in  questa  fase  per
  modificare  lo  stato di previsione delle entrate.  Diversamente,
  signor  Presidente, procederemmo, come già detto  prima,  con  un
  bilancio  che già alla prima voce presenta entrate false,  perché
  sono entrate sovrastimate rispetto alla manovra che ha annunciato
  il Governo nazionale.

    CINTOLA   assessore  per il bilancio e le  finanze.  Chiedo  di
  parlare.

    PRESIDENTE  Ne ha facoltà.

    CINTOLA   assessore  per  il  bilancio  e  le  finanze.  Signor
  Presidente,  onorevoli colleghi, non voglio assolutamente  aprire
  una polemica. Noi agiamo in costanza di legislazione vigente.  Un
  emendamento che non è ancora stato approvato dal Senato, che  poi
  dovrà  in  ogni caso andare alla Camera e diventare  legge,  darà
  alla Regione siciliana, a questa Assemblea, la possibilità -  nel
  caso  in cui diventi legge -, di intervenire successivamente;  in
  ogni   caso,  devo  dire  che  nelle  entrate  appostate  -   pur
  prevedendosi come entrate in un capitolo apposito negativo,  cioè
  che,  ad oggi, non ha uscite corrispondenti -, riteniamo che  con
  qualche  accorgimento nel caso in cui dovesse diventare legge  ci
  sia   la   possibilità,  anzi  abbiamo  la  certezza  di   potere
  intervenire e aggiustare la manovra, qualora fosse necessario.
   In  ogni  caso, le cifre annunciate di 311, 400, 500 milioni  di
  euro  sono lontanissime dalla realtà, la quale scende sicuramente
  sotto   i   200  milioni  di  euro;  per  cui,  pur  tenendo   in
  considerazione  le  perplessità e le preoccupazioni  che  vengono
  esposte dalla Sinistra, riteniamo di essere in regola, ad oggi  e
  nel   prosieguo  per  l'operatività  della  legge  che   dobbiamo
  approvare, in quanto non possiamo che fare riferimento alle leggi
  vigenti.
   Ciò  sta  anche  a significare che non c'è niente  di  falso  al
  momento  attuale, perché mi raccordo e rapporto a leggi esistenti
  e,  se ci dovessero essere delle modifiche, come è probabile  che
  ci siano, interverremo a modificare le entrate, senza fare andare
  avanti  né  la  legge  di  bilancio  né  la  finanziaria,  né  da
  imbroglioni,  né da falsari, né da altri; infatti,  riteniamo  di
  dovere   apertamente  e  coerentemente  preparare  gli  eventuali
  accorgimenti  con  l'Assemblea  successivamente.  Ad   oggi   non
  possiamo che andare avanti con la legislazione vigente.

    SPAMPINATO  Chiedo di parlare.

    PRESIDENTE  Ne ha facoltà.

    SPAMPINATO   Signor  Presidente, onorevoli colleghi,  onorevole
  Governo, le considerazioni fatte dall'onorevole Speziale, ritengo
  non riguardassero un dato formale, anche se devo dire che  da  un
  punto  di  vista  formale  la risposta dell'onorevole  Cintola  è
  ineccepibile.
   E'  vero, in questo momento non possiamo che fare considerazioni
  rispetto  al dato legislativo vigente. Vogliamo porre un problema
  politico,  non la sinistra o il centrosinistra come dice  il  suo
  presidente,  ma  le  minoranze  di  questa  Assemblea,  l'attuale
  minoranza di questa Assemblea, dobbiamo confrontarci con concreti
  tagli che arrivano dal Governo nazionale; tanto per dirne una:  i
  venti milioni di euro riguardanti i forestali.
   Vogliamo  capire,  in previsione di quello  che  tutti  sappiamo
  accadrà,  quale  tipo di considerazioni politiche  vuole  portare
  avanti  il  Governo  della Regione siciliana, quale  posizione  -
  anche  nei  confronti  del Governo nazionale  -  vuole  assumere,
  rispetto ai tagli che penalizzano la Sicilia.

    CAPODICASA  Chiedo di parlare.

    PRESIDENTE  Ne ha facoltà.

    CAPODICASA   Signor Presidente, onorevoli colleghi,  non  avevo
  dubbi,  onorevole  Assessore, che la risposta  al  quesito  posto
  dall'onorevole  Speziale sarebbe stata quella che  lei  ha  dato,
  perché è l'unica risposta che può apparire ragionevole allo stato
  dei  fatti,  cioè quella di dire che siamo di fronte  ad  ipotesi
  legislative su scala nazionale e che quando diventeranno legge  e
  saranno pubblicate prenderemo le misure necessarie.
   Si  dà il caso, però, onorevole Assessore, che su questa manovra
  relativa al taglio delle tasse, il Governo nazionale abbia deciso
  di porre la questione di fiducia. Ciò  equivale a dire che non  è
  una  proposta  mediabile  né con l'Aula -  cosa  veramente  assai
  remota  -  né sul piano politico fra i partiti della maggioranza,
  visto che essa è la risultante di una lunga e faticosa trattativa
  intervenuta nel corso di diversi giorni.
   Infatti,  a  meno che non si voglia ipotizzare  la  sfiducia  al
  Governo  Berlusconi,  la  crisi di Governo  ed  il  ricorso  alle
  elezioni anticipate, dobbiamo  presumere  che quella manovra,  da
  un punto di vista sostanziale, debba considerarsi già operante.
   Il  ricorrere,  quindi, all'artifizio tecnico  che  operiamo  in
  legislazione  vigente e non possiamo prendere  in  considerazione
  misure che interverranno da qui a breve, mi pare che sia soltanto
  un  modo per occultare un dato che, per quanto limitato dal punto
  di  vista finanziario, si aggira - non mi avventuro in cifre, non
  dirò   quattrocento,  trecentocinquanta  -  intorno  ai  duecento
  milioni di euro di cui si lei parla.
   Anche con questa cifra, è una manovra di bilancio che non ha  la
  sufficiente copertura finanziaria in capitoli fondamentali,  cosa
  che ovviamente ci fa dire quello che diciamo. Quando parliamo  di
  bilancio  falso,  intendiamo  dire  esattamente  questo:   è   un
  bilancio  provvisorio che dà una copertura nei capitoli  decisivi
  per  non più di sette o otto mesi, dopo di che dovremo per  forza
  di cose ricorrere, da qui a qualche mese, ad un'ulteriore manovra
  finanziaria. Ed è un modo alquanto bizzarro, in violazione  della
  legge nazionale n. 468, come scrivono gli uffici
   Vorrei che il Presidente dell'Assemblea si comportasse, per  una
  piccola  parte, come si è comportato il Presidente della  Camera,
  onorevole   Casini,  il  quale,  di  fronte  ad   una   relazione
  dell'ufficio del bilancio della Camera ha bloccato la finanziaria
  sulla  questione relativa al tetto del 2 per cento della spesa  e
  ha  detto  che la finanziaria non sarebbe andata avanti,  se  non
  prima  si sarebbe data una risposta ai quesiti posti dall'ufficio
  del bilancio della Camera.
   Andate   a  leggere  il  documento  n.  17  dell'ufficio   della
  Commissione bilancio, dove viene meno ulteriormente, dopo ciò che
  era   stato  denunciato  l'anno  scorso,  ancora  quest'anno   la
  copertura,  in violazione della legge n. 468,  della  manovra  di
  bilancio  che  voi avete presentato. E tutto questo,  insieme  al
  fatto che vi sono coperture che sono virtuali, improbabili, molti
  di  questi appostamenti in entrata che voi mettete sono virtuali.
  Lasciamo   stare  gli  appostamenti  negativi,   i   quali   sono
  appostamenti  negativi  posti  di fronte  a  uscite  certe  della
  Regione;  cose  che dal punto di vista tecnico-contabile  gridano
  vendetta,  ma  parliamo  delle  possibili  o  probabili  entrate:
  dismissioni  o  cosiddette valorizzazioni di beni immobili  della
  Regione,  degli enti sottoposti a controllo e a vigilanza,  delle
  aziende unità sanitarie locali ed ospedaliere.
   Voi  ritenete,  con un minimo di raziocinio, che  operazioni  di
  questo   genere   possano  intervenire  nell'arco  dell'esercizio
  finanziario   2005?   Voi   ritenete   legittimamente   che   pur
  completandosi il percorso entro il 2005, sia possibile  dimettere
  gli  enti  economici regionali? Che  non occorra poi un ulteriore
  anno  perché si chiuda la liquidazione? Infatti, essa  si  chiude
  non con la dismissione ma con la chiusura  della liquidazione che
  ha bisogno ancora di tempo, di un ulteriore anno o anno e mezzo.
     Questi  soldi  quindi adesso non entreranno   Allora,  voi  li
  mettete per competenza, ma le tensioni di cassa che avremo da qui
  a qualche mese, saranno tali da dovere ulteriormente ricorrere ad
  un indebitamento, cosa che voi già prevedete ma che non calate in
  bilancio, perché il ricorso ai finanziamenti della Banca  europea
  di  investimenti  che  mettete come entrate  finali  ma  che  non
  calcolate   nell'indebitamento,   sia   pure   con    tutte    le
  argomentazioni   tecnico-contabili  che  il   dr.   Emanuele   ha
  prospettato  nella  sua noticina, dal punto di vista  sostanziale
  non  cambiano  nulla; ripeto, non cambiano nulla  E  se  vogliamo
  fare  un  approfondimento in Commissione bilancio possiamo  farlo
  quando  volete  Noi siamo di fronte ad un bilancio falso  Ancora:
  i  210, i 200, i 180 milioni di euro, qual è la cifra sulla quale
  si vuole attestare il Governo? Riteniamo che siano di più. Volete
  prevedere  che si tratti di 180 milioni? Benissimo, 180  milioni
  Ma il problema è: dove si vanno a prendere questi soldi? Vorremmo
  saperlo
   Allora,   se   c'è  la  prospettiva  di  ricorrere  al   mercato
  finanziario  va  detto ora  Se occorre fare  ulteriori  tagli  in
  capitoli che già non sono capienti, dovete dirlo ora
   Noi   chiediamo  che  venga  fatta  chiarezza  per  ragioni   di
  trasparenza della manovra di bilancio. Non chiediamo di  bloccare
  tutto al fine di impantanare la maggioranza. Badate che non  sono
  più  questi  i tempi in cui bastava una settimana di  slittamento
  per  dire  che  abbiamo vinto o abbiamo realizzato  chissà  quale
  risultato  La verità è che voi sapete bene che prendere  atto  di
  questa   realtà   equivale  a  dire   che   questo   bilancio   è
  inesorabilmente inattendibile. C'è poco da fare
   Nella  polemica politica si può anche dire che si tratta  di  un
  bilancio falso, che voi siete dei falsari, ma la verità è  che  è
  un  bilancio che non ha la necessaria copertura e questo non  per
  qualche voce marginale ma per il suo impianto strutturale.
   Onorevole  Cintola, sa da che cosa ricavo che c'è da  parte  del
  Governo un grandissimo imbarazzo? Dal fatto che lei ha più  volte
  dichiarato  in Commissione bilancio e poi alla stampa che  questi
  soldi comunque verranno coperti. Il Governo nazionale ci penserà
  Però  noi sappiamo che non ci pensa perché non sono calati  nella
  manovra.  Noi abbiamo diritto all'invarianza del gettito
     Lei si è innamorato di questa parola  invarianza del gettito
  Ebbene,  onorevole Assessore, non è scritto da nessuna parte  che
  c'è  l'invarianza del gettito in presenza di una manovra  fiscale
  che taglia tributi che dovrebbero essere trasferiti alla regione
   C'è  la legge delega in materia fiscale, ma non è ancora vigente
  perché il Governo nazionale ha due anni di tempo per attuarla,  e
  all'art.  10  si  parla  di sostanziale invarianza  del  gettito.
  Ripeto:  sostanziale.  E  noi sappiamo  che  ciò  somiglia  molto
  all'espressione   eventuale  che era scritta nella   Goria ,  che
  voi ci avete fatto calare alla voce  entrata del bilancio. E noi,
  qualche  anno fa,  avevamo detto che non sarebbero,  proprio  per
  quell'aggettivo  eventuale , mai entrate nel nostro  bilancio.  E
  abbiamo  avuto  ragione.  E  così sarà  per  questa   sostanziale
  invarianza del gettito .
     Inoltre,  vi  sono  almeno tre o quatto sentenze  della  Corte
  Costituzionale, l'ultima, se non vado errato, è la 183 del  1996,
  non  ricordo  bene la data, in cui la medesima Corte, richiamando
  le precedenti sentenze emesse nel corso degli anni, ben tre prima
  di  quest'ultima,  dice  con chiarezza che  vanno  preservate  le
  finanze  della Regione siciliana in caso di manovra  fiscale  che
  finisca  per  detrarre,  purché  tutto  questo  non  minacci   il
  finanziamento  dei  servizi essenziali  e  della  copertura,  non
  ricordo  testualmente  come recita, ma  la  sostanza  è  che  non
  vengano  minacciati, i trasferimenti fondamentali. Lo  Stato  può
  anche operare manovre sulla fiscalità che possono anche prevedere
  decurtazioni di trasferimento alla Regione.
   Pertanto,  tutto  ciò  è acclarato con sentenze  ripetute  della
  Corte Costituzionale. Quindi, l'invarianza del gettito è una  pia
  aspirazione.  Anche noi saremmo ben lieti che, qualunque  sia  la
  manovra  fiscale del Governo nazionale, alla fine di tutto  venga
  garantita  l'invarianza del gettito, ma, purtroppo,  oggi  questo
  non è e quindi dobbiamo prenderne atto.
   Io  penso che se il Governo continua a trincerarsi dietro questi
  aspetti  lo  fa  soltanto perché non ha altre risposte  da  dare.
  Quindi,  o  dà la risposta dell'invarianza del gettito improntata
  così  com'è , oppure dà una risposta che siamo in vigenza di  una
  legislazione  statale  che ancora non è  cambiata  ma  che  tutti
  sappiamo  che nel corso delle prossime quarantotto ore  sarà  già
  cambiata   e  nonostante  l'andirivieni  tra  Camera  e   Senato,
  sostanzialmente,  quando sarà stato dato il voto  di  fiducia  al
  Senato la possiamo considerare cosa già fatta.
   Credo  che  basterebbe avere un minimo senso dello Stato,  delle
  istituzioni, da parte di tutti. Ovviamente me lo aspetto meno  da
  parte del Governo regionale perché disperato com'è non ha nessuna
  intenzione  di  sanare i conti della Regione.  E  quindi  proprio
  perché  non ha voglia di fare una operazione-verità, perché  ogni
  operazione di risanamento comincia da una operazione- verità,  va
  detta la verità ai siciliani. E se non si parte da questo.  tutto
  ciò  che  ne  consegue non ha fondamento. Voi questa  operazione-
  verità  voi  non la volete fare perché significherebbe denunciare
  il   vostro  fallimento  in  questa  materia,  ed  ovviamente  le
  conseguenze  sono  questo  barcamenarsi,  questo  contorcersi  in
  materia  finanziaria. Ma dal Governo regionale - ripeto -  me  lo
  aspetto
   Io  mi  augurerei che ciascuna istituzione che abbia compiti  in
  materia faccia rispettare i regolamenti e le leggi perché  ne  va
  della onorabilità  di questa Assemblea.
   Non  meravigliamoci poi quando il Commissario dello Stato ci  dà
  bacchettate,  non  sarebbe suo compito  entrare  nel  merito,  ma
  quando  da parte nostra c'è uno sfondamento delle regole  ci  sta
  anche una reprimenda da parte del Commissario dello Stato.

     PRESIDENTE  E' iscritto a parlare l'onorevole Acierno.  Ne  ha
  facoltà.

    ACIERNO   Signor Presidente, io continuo a comprendere  che  da
  parte  dei  colleghi del centro-sinistra non si voglia  accettare
  che  nel nostro Paese ci sia in atto una rivoluzione della  quale
  sicuramente  conosciamo  i contorni e  i  cui  contenuti  potremo
  vedere  dal gennaio del 2005. E così, mese dopo mese, sicuramente
  con  quell'attenzione  e  con  quel riguardo  che  hanno  portato
  l'attuale  maggioranza  del  Governo nazionale  ad  invertire  la
  tendenza in questo Paese; fatto veramente storico, in quanto  per
  la  prima volta in Italia, dopo decenni, si è alla presenza di un
  Governo  che  si assume la responsabilità - e non se l'assume  ad
  inizio legislatura avendo quel tempo politicamente necessario per
  potere  intervenire, per potere forse  prendere in giro  qualcuno
  in  più  rispetto alle sue iniziative, rispetto alle  aspettative
  che il Paese avrebbe -, ma è un Governo che ha maturato nei tempi
  necessari  il  convincimento dei numeri per potere  iniziare  una
  rivoluzione  storica in Italia e di conseguenza per  ricaduta  in
  ogni regione, anche da noi in Sicilia.
   La  verità  è  che,  quando  sento  gli  onorevoli  Speziale   e
  Capodicasa  chiedere  dove  prenderemo  quei  200  miliardi   che
  mancano, quei 180 milioni  di euro, queste cifre astronomiche che
  mancano,  quando  sento  di questa gravissima  inadempienza,   di
  questo  falso in bilancio di cui loro parlano, io mi rendo conto,
  ma  forse loro no, che stanno parlando esattamente - se  le  loro
  cifre  sono  esatte come sicuramente lo sono -,  queste  sono  le
  cifre  che dal gennaio 2005 entrano nelle tasche dei contribuenti
  siciliani.
   Questa  è  la  vera rivoluzione, questi numeri che  loro  stanno
  cercando,  che  ci  vogliono imputare, ahimé  per  loro,  ma  per
  fortuna  per tutti sono i soldi che nell'arco del 2005 entreranno
  nelle tasche dei contribuenti siciliani.
   Vedete,  ci  sono  poi  teorie  economiche  che  possono  essere
  condivise  o  meno;  c'è chi sostiene che  chi  più  incassa  più
  spende;  c'è  chi  sostiene  che più incassa  più  risparmia,  io
  sostengo semplicemente che intanto in questo Paese è cambiata  la
  tendenza. Io so, perché vivo quotidianamente nel territorio,  che
  c'è  per  ora  un  messaggio  mediatico  che  è  assolutamente  e
  convincentemente negativo: la gente è convinta che la diminuzione
  delle  tasse  corrisponde oggi alla chiusura delle  scuole,  alla
  chiusura degli ospedali, che non ci saranno più servizi pubblici.
  Ma  siccome sappiamo che non è così, noi abbiamo la serenità e la
  pazienza  di  aspettare che gli italiani comincino ad  avere  più
  soldi   nelle  buste  paga,  perché  poi,  diciamoci  la  verità,
  l'onorevole Capodicasa, persona che gode della mia incondizionata
  stima,  certo  anche lui ogni tanto commette  qualche  errore.  E
  siccome   mi   sono   personalmente  rallegrato  giovedì   scorso
  allorquando  dopo avere  annunciato, risulta dal verbale  d'Aula,
  che  non avrebbe più preso parte ai lavori di quest'Aula  fino  a
  quando  non  si sarebbe convocata la Commissione Regolamento,  io
  ebbi  a  dire  all'onorevole Capodicasa che  quest'Aula  non  può
  rinunciare  alle  sue capacità, alla sua intelligenza,  alla  sua
  preparazione. E il fatto che lui abbia smentito se stesso e abbia
  deciso  successivamente di prendere parte ai  nostri  lavori,  mi
  riempie  di  orgoglio  e,  pertanto,  mi  fa  un  enorme  piacere
  rivederlo  in Aula e  sentirlo intervenire  stasera.
   Ma  quello  che voglio dire ad Angelo Capodicasa, è  di  andarci
  piano  col  dire   falso in bilancio .  Un attimo,  lai  conosco,
  onorevole Capodicasa, conosco la sua attività di parlamentare  da
  ben tre lunghi anni e so che a differenza di tanti suoi  compagni
  che  fanno  un   uso  distorto della comunicazione,  una  ragione
  politica che spesso alla fine non paga, perché non convince, l'ho
  sempre  ascoltato con grande interesse, ma quando  lei  parla  di
   falso  in bilancio' relativamente alla presunzione delle entrate
  che  provengono  nel bilancio della Regione dal gettito  fiscale,
  mia  scusi,  collega Capodicasa, ma qualunque cifra  si  mettesse
  oggi  in  quel  bilancio lei sai meglio di me  che  è  una  cifra
  presunta,  non  di  previsione.  E'  una  cifra  di  presunzione.
  L'entrata fiscale la si presume e grazie a Dio un governo attento
  ed  una corretta analisi delle entrate che periodicamente vengono
  controllate  e  verificate - quante volte è successo  di  sentire
  parlare   delle   manovre  aggiuntive  -  è   perché   si   fanno
  all'occorrenza delle manovre aggiuntive che non hanno  niente  di
  scandalistico  e  meno che meno prevedono la  commissione  di  un
  reato
     Il bilancio di una Regione così come quello dello Stato non  è
  un  bilancio di previsione, è un bilancio di presunzione che però
  viene continuamente modificato e controllato in corso d'opera.
   Ha  ragione  quindi  l'onorevole Cintola  quando  dice  che  noi
  abbiamo  il dovere di guardare quello che è, e ancor di più  oggi
  pur  sapendo  che  noi apparteniamo a quella parte  politica  che
  vuole  diminuire  le tasse, pur sapendo che è  probabile,  perché
  quello  che  avete  dimenticato che mentre il  Governo  nazionale
  prevede una copertura per le minori entrate in quel bilancio,  io
  ancora  non  ho  chiaro se le minori entrate che  deriveranno  da
  quella  diminuzione saranno interamente a carico  della  Regione.
  Non lo so, perché non ho una legge con la quale confrontarmi. Voi
  invece invocate il rispetto di una legge che non c'è. Voi dite al
  nostro  Assessore per il bilancio e le finanze che  questo  è  un
  bilancio  falso perché tiene conto di entrate che  non  ci  sono.
  Questo  è il dato falso, caro Angelo Capodicasa. Perché oggi  noi
  ragioniamo a legge vigente e nessuna violazione è stata fatta  in
  questo  testo di legge. Poi, se il primo gennaio avremo  contezza
  che  potrebbero  esserci minori entrate nel bilancio  rispetto  a
  quelle che abbiamo previsto, come abbiamo fatto sino ad oggi, con
  la stessa capacità e serietà, questo Governo, questa maggioranza,
  con  il  contributo di gente come te e, ripeto,  Angelo,  mi  ero
  preoccupato quando avevi detto nell'ultima seduta che non saresti
  più venuto in Aula, il fatto di vederti oggi mi conforta perché a
  differenza dei messaggi che tentate di fare passare, noi  abbiamo
  sempre  tenuto conto dei contributi costruttivi dell'opposizione.
  Non  ascoltiamo  quando  ci denigrate,  quando  tentate  di  fare
  passare  messaggi che distorcono la realtà come la famosa vicenda
  che  questa legge in Commissione bilancio è stata approvata senza
  la  presenza  del numero legale. Quando dite queste cose  non  vi
  possiamo  venire  dietro perché questo  fa  parte  di  uno  stile
  politico  che non ci appartiene e che vi ha portato, diciamocelo,
  a perdere quasi sempre
     La  gente  non  ci  crede più a queste cose.  E  vi  prego  di
  riflettere  perché state diventando veramente  il  partito  delle
  tasse. Quando il Presidente del Consiglio dice che voi oggi siete
  il  partito delle tasse ha ragione perché la verità è che non  vi
  riuscite  a  capacitare del fatto che dal 2005  in  questo  Paese
  saranno  anche 3 euro al mese in più nelle tasche del  cittadino,
  ma oggi c'è gente che per avere quei tre euro fa carte false,  fa
  peggio,  caro  Angelo. Sai cosa fa la gente in  Italia  oggi  per
  avere  quei  tre  euro  in  più? Ha un secondo  lavoro  in  nero,
  producendo dei costi in più allo Stato, evadendo il fisco. Quello
  che voi non avete capito, o che non vi conviene capire, perché in
  cinque anni che avete governato questo Paese non siete riusciti a
  farlo.  Io ho ascoltato Prodi, Rutelli, Fassino, siete  pronti  a
  diminuire  le  tasse con la vostra ricetta. Ma  io  dico  sempre:
  siete stati cinque anni a governare l'Italia, cinque lunghi anni,
  e  lo  avete fatto in maniera talmente importante che avete  pure
  cambiato, praticamente, cinque governi per migliorare la  qualità
  della vostra azione di governo e non ci siete riusciti.
   Adesso  c'è un Governo ed una coalizione politica che  si  va  a
  presentare  al corpo elettorale con una vera grande  rivoluzione:
  la  diminuzione  delle tasse. Che vi piaccia o no,  questo  è.  E
  questo  bilancio non è falso. Io la prego, onorevole  Capodicasa,
  critichi le scelte di politica economica di questo Governo ma non
  dica  più  che  noi  facciamo leggi false o che facciamo  bilanci
  falsi perché la diffamazione non fa parte del suo stile politico.

    PRESIDENTE   E' iscritto a parlare l'onorevole  Tumino.  Ne  ha
  facoltà.

    TUMINO   Signor  Presidente,  onorevoli  colleghi,  l'onorevole
  Acierno  si sforza di dimostrare che il bianco è nero  e  che  il
  nero  è  bianco. I fatti poi gli dimostreranno la verità. Io  non
  entro  nel merito di una affermazione evidente: i bilanci  devono
  essere  veritieri.  Questo bilancio non lo è  perchè  in  termini
  sostanziali, non formali, non prevede quello che succederà da qui
  a  qualche giorno. Ma non entro nel merito di questo fatto che  è
  stato abbondantemente chiarito dall'onorevole Capodicasa.
   Caro   onorevole  Acierno,  la  Regione  Sicilia  è  a   Statuto
  speciale.  Se  la  Regione Sicilia avrà 200 milioni  in  meno  di
  entrate,  perchè così sarà, questi 200 milioni in  meno  andranno
  nelle  tasche  dei siciliani, quindi in teoria è una  partita  di
  giro.  Alla  Regione arriveranno 200 milioni  in  meno,  però  ai
  siciliani arriveranno 200 milioni in più.
   Ma   se  così  fosse  questi  200  milioni  che  arriveranno  ai
  siciliani, arriveranno al 20 per cento dei siciliani, l'altro  80
  per  cento  non  avrà niente, mentre quando i siciliani  dovranno
  pagare  i  200 milioni in servizi a pagarli saranno  il  100  per
  cento dei siciliani e quindi vai a vedere che alla fine ad essere
  gabbati sono sempre i soliti noti
     Ma questa è politica generale e non voglio entrare neanche  in
  questo.
   Assessore  Cintola, mi permette di chiederle  una  cortesia?  Io
  leggo che il deficit tendenziale della Regione è di 1.300 milioni
  di  euro  e  c'è qui un quadro riassuntivo. Ed io  le  chiedo  la
  cortesia  di  chiarirlo  perchè in questo quadro  riassuntivo  ci
  stanno delle voci che avrei bisogno di capire.
   Leggo  che  è  previsto un intervento POR sostitutivo  di  spese
  regionali per 50 milioni di euro. Le ho mosso già questo rilievo,
  glielo ripropongo: per quanto ne sappia il POR non interviene mai
  a sostituire risorse proprie della Regione.

    CAPODICASA  E' una bestemmia.

    TUMINO   Poi,  voi dite che la rinegoziazione dei  mutui  e  la
  ristrutturazione del debito produce 200 milioni di euro. Mi  fate
  capire come vi volete muovere?
     E  , per ultimo, onorevole Assessore, c'è la decurtazione  dei
  fondi  di  riserva e fondi per la regolazione contabile  per  942
  milioni  di euro. E poi subito dopo dite: noi vogliamo recuperare
  per  rimetterglieli  subito dopo. Ma quando dite  che  li  volete
  recuperare vi riferite ad una entrata di 890 milioni di  euro  di
  cui  una  gran  parte serve per l'accantonamento di  risorse  nei
  fondi  globali,  e  solo  una  parte serve  al  ripristino  degli
  stanziamenti dei fondi di riserva.
     Allora,  me  lo  volete fare capire come  voi  in  termini  di
  bilancio,   quindi   in   termini  tecnici,   potete   compensare
  formalmente questo deficit tendenziale di 1.300 milioni di euro?

    PRESIDENTE  E' iscritto a parlare l'onorevole Micciché.  Ne  ha
  facoltà.

    MICCICHE'   Signor  Presidente, signori del Governo,  onorevoli
  colleghi, ho sentito spesso parlare di politica nazionale  quando
  conviene  al  Governo  regionale  facendo  riferimento  a  questa
  bellissima  proposta  di ridurre le tasse. Mi  viene  da  ridere,
  perché  come ha detto giustamente il collega che mi ha preceduto,
  l'onorevole Tumino sappiamo benissimo che a beneficiare di questa
  riduzione, specialmente qui in Sicilia,  che si aggira intorno al
  20-25  per  cento  della  popolazione,  la  restante  parte   non
  usufruisce  assolutamente  niente di  questa  riduzione  e  verrà
  pagata  a  caro  prezzo  attraverso la diminuzione  dei  servizi,
  diminuzione delle prestazioni sanitarie, e di tutte una serie  di
  servizi   di  trasporti,  farmaceutici  e  tanti  altri   servizi
  indispensabili  di  cui lo Stato sociale ha garantito  per  tanti
  anni  alle nostre popolazioni. Evidentemente, l'onorevole Acierno
  fa propaganda al suo schieramento...

     CASCIO  assessore per il territorio e l'ambiente.  Qual  é  il
  suo schieramento?

     MICCICHE'   Lo schieramento del centro-destra  mi  pare,  anzi
  più  che  centro-destra, perché dire centro-destra sta diventando
  una  bestemmia  per questo Governo perché, magari  fosse  centro-
  destra,  è  solo  destra, nel senso negativo del termine,  perché
  fate  l'interesse  non delle classi sociali  di  cui  la  vecchia
  destra del vecchio MSI faceva riferimento, assolutamente....

     SAMMARTINO  E' nostalgia dell'MSI?

     MICCICHE'    Non  è  che sono nostalgico dell'  MSI,  ma  quel
  partito    bene  o  male  aveva  il  proprio  obiettivo  politico
  rispettabilissimo, anche se non si consideravano certe posizioni,
  a prescindere da questo non voglio entrare nel merito dei partiti
  e di chi compone questo schieramento, la verità è che come diceva
  l'onorevole  Capodicasa  la certezza è che  questo  Governo,  per
  poter ridurre le tasse, dovrà sicuramente trovare  la possibilità
  di  ridurle  anche  nel campo del trasferimento alle regioni.  Ed
  io  mi  pare di avere letto, anzi ho letto e ho visto con i  miei
  occhi,  le  tabelle  cui  fa riferimento  il  Governo  per  poter
  raggiungere  l'obiettivo di ridurre le  tasse.  E  quando  fa  il
  riferimento  alle regioni  autonome, mi pare faccia   riferimento
  alla Sicilia, non certamente alla repubblica delle banane. E   se
  andiamo  a  vedere,  la  Sicilia  sarà  la  regione  maggiormente
  penalizzata  in  base alla sua popolazione perché verranno  tolti
  fondi al Trentino Alto-Adige, al Friuli Venezia Giulia , alla Val
  D'Aosta  ,  alla  Sardegna  e alla Sicilia  in  proporzione  agli
  abitanti.  E  noi Siciliani visto che abbiamo la  popolazioni  di
  quasi 5 milioni di abitanti avremo una più cospicua riduzione, di
  questo minore gettito di entrata derivata dal trasferimento dello
  Stato   Mi  pare che ciò non sia un mistero, lo hanno riferito  i
  rappresentanti del Governo nel momento in cui hanno presentato il
  maxi emendamento per ottenere questo risultato.
     Quindi, nascondersi dietro un dito é puerile, tranne  che  voi
  non  stiate tentando a tutti i costi di approvare questo bilancio
  prima  di quello nazionale per potere essere in grado di dire  di
  agire in base alle norme vigenti e non a quelle future.
   E'  notorio  a  tutti  che il Governo  nazionale   ha  posto  la
  fiducia  sul  maxi emendamento al Senato. E non mi  pare  che  ci
  saranno  grandi  spostamenti, grandi novità; perché  ci  sarà  un
  emendamento  blindato  e quindi quasi certamente  la  finanziaria
  dello  Stato  sarà  approvata prima della finanziaria  regionale,
  tranne  che voi qui ci impedirete di parlare per ogni emendamento
  soppressivo  che  abbiamo  presentato in  quanto  hanno  tutti  i
  requisiti di ammissibilità per poter essere trattati articolo per
  articolo,  comma per comma. Pertanto, non penso che voi  possiate
  pareggiare  con  la  corsa  della  finanziaria  con  il   Governo
  nazionale.  Credo che loro siano molto più blindati,  tranne  che
  non ci impedirete di svolgere il nostro ruolo di parlamentari  in
  quest'Assemblea.
   Entrando nel merito della tabella A per la quale é stato  votato
  l'emendamento, anche perché ero concentrato sulla  finanziaria  e
  non  sul  bilancio,  e quindi su quegli emendamenti  che  avevamo
  presentato, il recupero crediti delle spettanze regionali,  credo
  si  tratti  dei famosi introiti che la Regione dovrebbe incassare
  quando si risolveranno i contenziosi.
   Onorevole  assessore, abbiamo appreso dalla  televisione  e  dai
  giornali che ci sarà una maggiore entrata dovuta al recupero  dei
  crediti.  Ci vuole dire come si articolano? Vorrei aver  chiarito
  se  si rifà solo a quel discorso che ho letto sui giornali  e  di
  cui si è parlato  sulla televisione nazionale, regionale e locale
  e, cioè,  il recupero dei fondi per i cittadini che, per esempio,
  occupano  case popolari. A chi volete prendere in giro?  Sappiamo
  benissimo  che  molti di questi contenziosi sono  sostanzialmente
  inconsistenti in quanto sono passati tanti di quegli anni che  la
  magistratura   ordinaria   o   la   magistratura   amministrativa
  probabilmente li hanno già archiviati.
   Vorrei  capire voce per voce perché, probabilmente,  può  essere
  anche vero. Ma è possibile che su un argomento così importante ci
  venga  dato  un  numero con un rigo  Bilancio: 4, 2.4.2  recupero
  crediti  spettanze regionali: + 4.100 migliaia di  euro .  Volete
  dirci   effettivamente,  voce  per  voce,  come   é   articolato?
  Probabilmente sarà vero, se lo dite voi? Ma sarà vero? Non è  per
  partito  preso,  ma io vorrei vederlo  E' compito suo,  onorevole
  assessore, convincerci.
   Secondo  me,  come  dice  l'onorevole Capodicasa,  questo  é  un
  bluff  E la falsità del bilancio sta proprio in questo. Vi  state
  comportando  come  quei  piccoli Comuni  che  per  pareggiare  il
  disavanzo gonfiano le entrate.
   Qui  é  la  stessa cosa  Ci sono Comuni piccoli  dove  c'é  poco
  controllo e poi le cose si aggiustano a livello locale, ma qui la
  cifra  é enorme, spropositata rispetto alla reale situazione  del
  contenzioso  in cui si trovano tutte queste pendenze di  presunti
  crediti che la Regione vanta. Vogliamo capire, ripeto, di che  si
  tratta,   probabilmente   avete  ragione,   ci   saranno   questi
  contenziosi,  ma  come finiranno? Sono sospesi perché  non  avete
  chiesto   più   i   soldi  ai  vostri  creditori,   oppure   sono
  provvedimenti sospesi sul piano giudiziario?
   Bisogna  vedere,  qui  occorre un esame di carattere  giuridico-
  amministrativo per sapere se si tratta di crediti vantati in modo
  legittimo, allo stato attuale, dopo tantissimi anni, anche perché
  credo che le prescrizioni non valgono solo in campo penale, e  ne
  ha  beneficiato  l'onorevole Berlusconi  qualche  giorno  fa,  ma
  esistono anche sul piano amministrativo; anzi, credo che in altro
  campo  le  prescrizioni sono con maggiore  frequenza.  Da  questo
  punto  di  vista bisogna ponderare bene le questioni. Per  quanto
  riguarda il falso in bilancio, ad esempio, credo che non  è  solo
  sotto  il  profilo   di carattere contabile  ma  anche  sotto  il
  profilo politico.
   Falso  in bilancio, perché? Poi, come è stato detto dai colleghi
  dell'opposizione  che mi hanno preceduto, ne  avremo  conseguenze
  gravissime:  tra  febbraio, marzo e aprile dovremo  ritornare  in
  Aula  per  aggiustare  la  manovra dato  che  ci  saranno  minori
  entrate;  lo Stato ci toglierà questi fondi ed è sicuro perché  è
  scritto  nella  manovra  del  Governo.  Di  conseguenza,   stiamo
  operando  sapendo che questo bilancio è falso  o,  per  lo  meno,
  inattendibile;  ma  tutto si gioca all'interno  della  questione:
  tempi  della  finanziaria  nazionale e  tempi  della  finanziaria
  regionale.  Credo  che  prevarrà quella nazionale,  che  avrà  in
  questo  caso  ragione di prevalere su quella regionale  perché  i
  tempi della politica sono più esigenti.
   Vorrei  conoscere nei dettagli questo recupero crediti.  Secondo
  me è un diritto dei deputati, è un diritto di chi deve  votare il
  bilancio, perché non può votare sulla parola dell'assessore o  di
  chi  si  è  inventato questa posta in entrata  nel  bilancio.  Si
  tratta  di  un dovere da parte del proponente e di un  diritto  a
  sapere per chi deve  votare.

    PRESIDENTE   Do  lettura dell'avanzo finanziario  presunto.  Lo
  pongo in votazione.
   Chi è favorevole resti seduto; chi è contrario si alzi.

                           (E' approvato)

   Avverto  che si procederà a votare le UPB delle entrate  secondo
  le amministrazioni competenti ed il titolo.
   Si passa all'Amministrazione  Bilancio e finanze .
   Do  lettura  delle  unità previsionali  di  base  relative  alle
  entrate correnti, dalla UPB  4.3.1.1.1. alla UPB 4.2.1.5.3.
   Le  pongo  in  votazione. Chi è favorevole resti seduto;  chi  è
  contrario si alzi

                          (Sono approvate)

   Do  lettura  delle  unità previsionali  di  base  relative  alle
  entrate  in  conto  capitale,  dalla  UPB  4.2.2.6.1.   alla  UPB
  4.2.2.7.2.
   Le  pongo  in votazione.  Chi è favorevole resti seduto;  chi  è
  contrario si alzi

                          (Sono approvate)

   Do  lettura  delle  unità previsionali  di  base  relative  alle
  entrate per accensione di prestiti, dalla UPB 4.2.3.8.1 alla  UPB
  4.2.3.8.3.
   Le  pongo  in  votazione. Chi è favorevole resti seduto;  chi  è
  contrario si alzi

                          (Sono approvate)

   Do  separatamente lettura delle unità previsionali di base della
  Amministrazione     Presidenza    della    Regione ,    relative,
  rispettivamente, alle entrate correnti ed alle entrate  in  conto
  capitale, dalla UPB 1.3.1.4.1. alla UPB 1.7.1.4.2.
   Le  pongo  in  votazione. Chi è favorevole resti seduto;  chi  è
  contrario si alzi.

                          (Sono approvate)

   Do  separatamente lettura delle unità previsionali di base della
  Amministrazione      Agricoltura    e     foreste ,     relative,
  rispettivamente, alle entrate correnti ed alle entrate  in  conto
  capitale, dalla  UPB 2.2.1.4.1. alla UPB 2.4.2.6.1.
   Le  pongo  in  votazione. Chi è favorevole resti seduto;  chi  è
  contrario si alzi

                          (Sono approvate)

   Do  separatamente lettura delle unità previsionali di base della
  Amministrazione   Famiglia, politiche sociali e  delle  autonomie
  locali ,  relative,  rispettivamente, alle  entrate  correnti  ed
  entrate  in  conto  capitale,  dalla  UPB  3.2.1.4.1.  alla   UPB
  3.2.2.6.2
   Le  pongo  in  votazione. Chi è favorevole resti seduto;  chi  è
  contrario si alzi

                          (Sono approvate)

   Do  separatamente lettura delle unità previsionali di base della
  Amministrazione   Industria ,  relative,  rispettivamente,   alle
  entrate  correnti  ed alle entrate in conto capitale,  dalla  UPB
  5.2.1.4.1. alla UPB 5.3.2.6.1.

                     Verifica del numero legale

    SPEZIALE  Chiedo la verifica del numero legale.

   (Si associano alla richiesta gli onorevoli Capodicasa, Liotta,
                        Oddo, Raiti e Tumino)

    PRESIDENTE   Essendo  la  richiesta  appoggiata  a  termini  di
  Regolamento, indìco la verifica del numero legale.
   Dichiaro aperta la votazione.

                     (Si procede alla votazione)

   Dichiaro chiusa la votazione.

             Risultato della verifica del numero legale

    PRESIDENTE  Proclamo l'esito della verifica del numero legale:

   Presenti ..... 41

   L'Assemblea non è in numero legale.

   Onorevoli colleghi,  la  seduta è sospesa e riprenderà alle  ore
  22.00

       (La seduta, sospesa alle ore 20.56, è ripresa alle ore
                               22.05)

  La seduta è ripresa.

    PRESIDENTE   Ricordo che si è in fase di  votazione  delle  UPB
  dell'Amministrazione  Industria'.

                               Congedi

    PRESIDENTE   Comunico che hanno chiesto congedo per  la  seduta
  odierna gli onorevoli Vicari, Garozzo, Incardona, Ioppolo, Pagano
  e Stancanelli.

   L'Assemblea ne prende atto.

                     Verifica del numero legale

    LIOTTA  Chiedo la verifica del numero legale.

      (Gli onorevoli Antinoro, Capodicasa, Giambrone, Miccichè
                 e Savona appoggiano la richiesta.)

    PRESIDENTE   Essendo  la  richiesta  appoggiata  a  termini  di
  Regolamento,  indìco  la  votazione per la  verifica  del  numero
  legale.

                     (Si procede alla votazione)

             Risultato della verifica del numero legale

    PRESIDENTE   Proclamo l'esito della votazione per  la  verifica
  del numero legale:

   Presenti  ....................  37.

   L'Assemblea non è in numero legale.

   Onorevoli  colleghi, la seduta è rinviata a domani, martedì   14
  dicembre 2004, alle ore 17.00, con il seguente ordine del giorno:


   Presidenza del presidente Lo Porto


       I   - Comunicazioni.

       II   - Discusione dei disegni di legge:

         1)   Bilancio di previsione della Regione siciliana per l'anno
             finanziario 2005 e bilancio pluriennale per il triennio 2005-
             2007.   (n. 923/A) (Seguito);
  2)  Disposizioni programmatiche e finanziarie per l'anno 2005.
  (n. 924/A) (Seguito).

                  La seduta è tolta alle ore 22.12.

        Licenziato dal Servizio Lavori d'Aula alle ore 23.10

                     DAL SERVIZIO LAVORI D'AULA
                            Il Direttore
                      Dott. Giovanni Tomasello

   ALLEGATO

   Risposte scritte ad interrogazioni

   SPEZIALE  -  DE  BENEDICTIS  -  PANARELLO  -.«All'Assessore  per
  l'industria  e  all'Assessore  per  il  bilancio  e  le  finanze,
  premesso che con la legge 388 del 2000 il Governo Amato individuò
  una  serie  di risorse e di provvidenze da destinare a  vantaggio
  della Sicilia;

   ricordato che nell'art. 137 fu stabilito per la regione  Sicilia
  un  limite  di  impegno di 21 miliardi di lire  della  durata  di
  quindici  anni, corrispondente a un capitale mutuabile di  almeno
  lire 200 miliardi, per iniziative e investimenti che al punto  c)
  dello  stesso  articolo venivano previsti per i  comuni  sede  di
  impianti  di  raffinazione, estrazione e stoccaggio  di  prodotti
  petroliferi;

   osservato  che né nel 2002 né nel 2003 il Governo  nazionale  ha
  reiterato o rifinanziato il pacchetto Sicilia e che, al contempo,
  la  Regione  siciliana,  fino ad oggi,  pur  avendo  iscritto  in
  bilancio  fino  al  2003  tali stanziamenti,  suddividendoli  nei
  capitoli  di  spesa  relativi,  non  risulta  avere  attivato  le
  procedure per la mutualizzazione dei 200 miliardi di lire;

   ritenuto  tuttora valido e necessario un intervento di  sostegno
  per comuni gravemente danneggiati da crisi e ristrutturazioni dei
  settori  chimico e petrolifero, nonché dall'inquinamento prodotto
  in tanti anni dagli impianti del settore;

   ritenendo  incomprensibile l'inerzia  della  Regione  di  fronte
  agli  ostacoli frapposti dalla Cassa depositi e prestiti e  dalle
  banche, nonostante i progetti presentati (il solo comune di  Gela
  ne ha presentati per circa 40 miliardi di lire);

   per sapere:

   se  non  ritengano urgente procedere al recupero  delle  risorse
  assegnate  dalla  legge  388 del 2000  e  alle  cartolarizzazioni
  necessarie per il rapido trasferimento e l'assegnazione  di  tali
  fondi ai comuni di Gela, Milazzo, Augusta e Priolo;

   se  non  ritengano necessario proporre al Governo  nazionale  il
  rifinanziamento del pacchetto Sicilia per la finanziaria 2004;

   se  non  ritengano di dovere comunque reiscrivere  nel  bilancio
  della  Regione le somme poste in entrata al cap. 4909 e, fino  al
  2003,  iscritte in uscita per quota parte al capitolo  642816  ma
  fin qui non utilizzate.» (1643)

   Risposta.   «Con   l'interrogazione  n.  1643,   gli   onorevoli
  Speziale,  De  Benedictis e Panarello,  hanno   chiesto  notizie,
  all'Assessore regionale per l'Industria e all'Assessore regionale
  per  il  Bilancio, circa  gli interventi volti al recupero  delle
  risorse  assegnate dall'art.137 della legge 388 del  2000  ed  al
  rifinanziamento del  pacchetto Sicilia  e specificatamente:

     1)  se  non  ritengano  urgente procedere  al  recupero  delle
  risorse assegnate all'art.137 lett.c) della legge 388 del 2000  e
  alle  cartolarizzazioni necessarie per il rapido trasferimento  e
  l'assegnazione di tali fondi ai comuni di Gela, Milazzo,  Augusta
  e Priolo;

     2)  se  non ritengano necessario proporre al Governo nazionale
  il rifinanziamento del pacchetto Sicilia per la finanziaria 2004;
     3)  se  non  ritengano  di  dovere  comunque  reiscrivere  nel
  bilancio della Regione le somme poste in entrata al cap. 4909  e,
  fino  al  2003,  iscritte in uscita per quota parte  al  capitolo
  642816  ma  fin  qui non utilizzate di cui all'art.137  lett.  a)
  della legge 388 del 2000.

     Per   la   parte  di  competenza  di  questo  Assessorato   si
  rappresenta quanto segue.

     1)  In data 28.07.2004 la Cassa DD.PP ha concesso alla Regione
  Siciliana  un  mutuo di    106.507.111,32 per l'attuazione  delle
  finalità previste dall'art.137 della legge 23 dicembre 2000 n.388
  (Interventi per l'agricoltura e l'industria).
     Sulla   base   della  concessione  del  mutuo   sopraindicato,
  l'Assessorato Regionale del Bilancio e delle Finanze,  Area  4  -
  Servizio  Bilancio,  ha  provveduto ad  iscrivere  le  somme,  su
  richiesta   delle   competenti  Amministrazioni,  all'Assessorato
  regionale  dell'Agricoltura  e delle  Foreste  e  all'Assessorato
  regionale dell'Industria.
     Con   D.D.   n.  893  del  13.10.2004  si  è  proceduto   alla
  riproduzione  della somma di   12.321.278,00 sul capitolo  542912
   Somme   da  erogare  per  fronteggiare  la  crisi  del   settore
  agrumicolo    rubrica   -   Dipartimento   regionale   Interventi
  Strutturali  - Assessorato regionale Agricoltura e Foreste,  onde
  consentire  l'attivazione degli interventi previsti  dall'art.137
  lett.b, della legge 388/2000.
     Con  nota  prot. n.317 del 29.01.2004 l'Assessorato  regionale
  dell'Industria  ha  chiesto la riproduzione  nel  Bilancio  della
  Regione,   sul  capitolo  642410,   Contributo  a   sostegno   di
  iniziative  e  di  investimenti nei Comuni sede  di  impianti  di
  raffinazione,  estrazione e stoccaggio di prodotti  petroliferi.
  Rubrica   -   Dipartimento  regionale  Industria  -   Assessorato
  regionale  dell'Industria, la somma di   31.976.443,00  eliminata
  per economia alla chiusura dell'esercizio finanziario 2003.
     Relativamente  alla  superiore somma di     31.976.443,00  con
  l'art.29  comma  11  della  l.r. n. 21 del  29.12.2003,  è  stato
  disposto  che  la somma di   4.048.000,00 venisse riprodotta  sul
  capitolo   504802     Finanziamenti  di  interventi   diretti   a
  realizzare  infrastrutture primarie , nello stato  di  previsione
  della  spesa  della  Presidenza della  Regione,  onde  consentire
  l'attivazione degli interventi previsti dall'art.137  lett.c-bis,
  della legge 388/2000.
     Successivamente,  con  D.D.  n.  857  del  22.09.2004   si   è
  proceduto   alla   riproduzione  della   residua   somma   di
  27.928.443,00  sul capitolo 642410 - Industria - onde  consentire
  l'attivazione  degli  interventi previsti dall'art.137,   lett.c)
  della  legge 388/2000, di cui chiede l'Onorevole interrogante  ed
  in ordine alla consequenziale assegnazione dei fondi ai comuni di
  Gela,   Milazzo,  Augusta  e  Priolo,  provvederà   l'Assessorato
  regionale dell'Industria, competente in materia.

     2)  Per  quanto riguarda il secondo punto, la problematica  si
  ritiene possa essere attualizzata tenendo conto del fatto che  le
  somme  assegnate, ad oggi, sono interamente disponibili in quanto
  il  mutuo  con  la  Cassa DD. PP. è stato  perfezionato  in  data
  28/07/2004.

     3)  Infine, per quanto riguarda la possibilità di reiscrivere,
  nel  bilancio  della  Regione, le economie  del  capitolo  642816
   Contributi alle piccole e medie imprese per il contenimento  dei
  consumi   e  dei  costi  energetici ,  di  cui  alla   lett.   a)
  dell'art.137  della  legge 388/2000, pari ad    34.396.029,00  si
  rappresenta  che  con  l'art.29 comma  11  della  L.R.  n.21  del
  29.12.2003,  è  stato  disposto che la somma  di     3.995.000,00
  venisse  iscritta  nel  capitolo 504802  della  Presidenza  della
  Regione, mentre per la somma residua pari ad   30.401.029,00  non
  è  stata  effettuata, ad oggi, alcuna  richiesta di  riproduzione
  di   tali   economie,   da   parte   dell'Assessorato   regionale
  dell'Industria.»

                                                  L'Assessore
                                               CINTOLA

   ODDO  -.  «Al  Presidente della Regione e all'Assessore  per  il
  bilancio e le finanze, premesso che:

   con  la l.r. n. 24 del 1993 e sue modifiche ed integrazioni sono
  state  previste in Sicilia, nelle more della disciplina  organica
  della materia, disposizioni in materia di tasse sulle concessioni
  governative regionali previste dalla tariffa annessa  al  decreto
  legislativo  22  giugno 1991 n. 230 e dalla  tariffa  annessa  al
  D.P.R. n. 641 del 1972;

   la  legge  regionale n. 24 del 1993 prevede all'art. 6 che  sono
  assoggettati  alla  tariffa  ... gli atti ed i  provvedimenti  di
  competenza della Regione...';

   il  Dirigente  generale  del Dipartimento  regionale  finanze  e
  credito  dell'Assessorato regionale del bilancio e delle  finanze
  nella  circolare n. 3 del 30.12.2003 ha ribadito  che  'le  tasse
  sono  dovute  per le autorizzazioni, le licenze e  iscrizioni  se
  previste dalla legge e connesse a funzioni proprie della  Regione
  siciliana..',  con  evidente  esplicito  richiamo  alle  attività
  produttive  la cui previsione normativa rientra nella  competenza
  esclusiva della Regione siciliana;

   mentre  in  alcuni  casi (es. caccia) le  tasse  di  concessione
  governative regionali sono chiaramente connesse ad una competenza
  propria,  in  altri  casi (es. il settore turistico-ricettivo,  i
  pubblici  esercizi) tale 'connessione' con funzioni e  competenze
  della  Regione siciliana non è così esplicita, oppure,  come,  ad
  esempio,  nel  settore  del commercio, è  lo  stesso  Legislatore
  regionale  ad aver stabilito (l.r. n. 28 del 1999 e sue modifiche
  ed  integrazioni)  che le funzioni relative  al  settore  fossero
  attribuite direttamente ai comuni;

   in   particolare,   per  fare  un  esempio,  le   autorizzazioni
  sanitarie  richiamate dalla tariffa allegata al citato  D.Lgs  n.
  230   sono  rilasciate  dal  sindaco,  funzione  che  chiaramente
  discende  dalla  legge  n.  283  del  1962  e  sue  modifiche  ed
  integrazioni  e dal regolamento di attuazione, il D.P.R.  n.  327
  del 1980;

   a  partire  dal 1997 con l'articolo 1 della legge n.  59  (Legge
  Bassanini)  sul decentramento amministrativo e con il  successivo
  provvedimento  di  attuazione, il D.Lgs n. 112  del  1998  e  sue
  modifiche  ed  integrazioni, le funzioni in materia  di  impianti
  produttivi  (nella accezione più larga ed estensiva del  termine,
  compresi i settori su richiamati) sono state tutte trasferite  in
  capo  ai comuni, in applicazione del principio costituzionale  di
  sussidiarietà;

   a   seguito   dei   recenti  provvedimenti  dell'Amministrazione
  regionale, si è venuta a creare una situazione di incertezza  che
  sta costringendo gli enti locali e tutte le altre amministrazioni
  coinvolte ad un lavoro straordinario di accertamento che potrebbe
  produrre,  da un lato, una probabile crescita delle  entrate  per
  l'Amministrazione  regionale, ma, dall'altro,  potrebbe  generare
  pesanti  contenziosi, con notevoli oneri a  carico  di  tutta  la
  pubblica  amministrazione sia dal punto di  vista  amministrativo
  sia dal punto di vista finanziario;

   tale  tassa  si  potrebbe tradurre nell'ennesimo balzello  sulle
  attività  produttive, già pesantemente penalizzate dalla precaria
  situazione   economica,  dovuta  anche  ad  eventi  congiunturali
  negativi;

   con  l'articolo 3 della l.r. n. 21 del 2003 è stata prevista  la
  possibilità   di  procedere  alla  definizione  agevolata   delle
  violazioni  commesse fino al 30/11/03 e riguardanti le  tasse  in
  oggetto,  mediante il versamento delle stesse, senza sanzioni  né
  interessi,  entro  sei mesi dall'entrata in vigore  della  citata
  l.r. n. 21 del 2003 e cioè entro il prossimo 30 giugno 2004;

   per sapere:

   se  ritengano necessario approfondire ulteriormente le questioni
  attinenti  l'applicazione delle tasse di concessione  governativa
  regionale   con   particolare  riferimento  alla   verifica   del
  presupposto  su  richiamato, cioè di  autorizzazioni,  licenze  e
  iscrizioni, se previste dalla legge e connesse a funzioni proprie
  della  Regione siciliana affinché si possa procedere ad  una  più
  chiara e precisa individuazione delle attività interessate;

   se  ritengano  opportuno,  nelle more  di  tale  approfondimento
  giuridico,  prevedere  apposito  provvedimento  di  proroga   del
  termine  del 30 giugno 2004, previsto dall'articolo 3,  comma  1,
  della l.r. n. 21 del 2003.» (1651)

     Risposta.  «Con l'interrogazione n. 1651, l'on.  Camillo  Oddo
  ha  chiesto  di  conoscere se è intendimento  del  Governo  della
  Regione   approfondire  ulteriormente  le   questioni   attinenti
  l'applicazione delle tasse di concessioni governative regionali e
  prevedere,  nel contempo, una proroga del termine del  30  giugno
  previsto dall'articolo 3, comma 1, della l.r. n. 21 del 2003.
     Al  riguardo  si rappresenta che la Regione siciliana  con  la
  legge  regionale  24  agosto 1993 n. 24, si  è  data  un'autonoma
  disciplina  in  materia  di tasse sulle  concessioni  governative
  regionali,   richiamando   ai   fini  dell'individuazione   delle
  fattispecie soggette a tassazione, la tariffa allegata al decreto
  legislativo 22 giugno 1991, n. 230, riguardante la potestà  delle
  Regioni  a statuto ordinario di istituire tasse sulle concessioni
  regionali, e di poi, per completare l'indicazione delle  suddette
  fattispecie, al secondo comma dell'articolo 6 della  citata  l.r.
  24/93,  ha  precisato  altresì che gli atti  e  provvedimenti  di
  competenza   della  Regione  medesima,  che  pur  non  risultando
  elencati  nella  tariffa annessa al Decreto  legislativo  230/91,
  sono  sottoposti  al  tributo regionale in  parola  se  risultano
  inclusi nella tabella allegata al DPR 641/72.
     Le  voci di tassa sulle concessioni governative regionali,  in
  dipendenza  da quanto stabilito dallo Statuto regionale  e  dalla
  normativa  di attuazione dello stesso, sono altresì  relative  ad
  atti emanati da organi istituzionali diversi dall'Amministrazione
  regionale, ma nell'esercizio di funzioni regionali.
     In   particolare,  gli  atti  autorizzatori  sottoposti   alla
  sopracitata  tassa emanati dal Sindaco, sono   emanati  non  come
  capo dell'Amministrazione comunale, ma nella qualità di Ufficiale
  del Governo e, quindi di organo dello Stato.
     A  titolo  esemplificativo, tra gli atti emanati  dal  Sindaco
  quale Ufficiale di Governo si ricomprendono quelli relativi  alla
  sanità  pubblica, nella quale, come risulta dalle relative  norme
  di  attuazione  dello  Statuto  (DPR  9  agosto  1956,  n.  1111,
  modificato  con  DPR  13 maggio 1985, n.256  )  l'Amministrazione
  regionale   svolge   nell'ambito  del  proprio   territorio,   le
  attribuzioni  degli  organi statali centrali e  periferici  nella
  materia  della sanità ed igiene pubblica, assistenza sanitaria  e
  ospedaliera, a norma dell'art. 17, lettere b) e c) dello Statuto.
    Tuttavia,    proprio   per   consentire   una    più    agevole
  individuazione  degli atti sottoposti a tassa  sulle  concessioni
  governative  regionali, alla circolare 30  dicembre  2003,  n.  3
  dell'Assessorato   regionale  del  bilancio  e   delle   finanze,
  Dipartimento  regionale finanze e credito, è  stato  allegato  un
  elenco  delle  voci di tassa (ad esempio, tra queste,  alla  voce
  numero  d'ordine  7 è inclusa l'autorizzazione igienico-sanitaria
  per  l'apertura  e  vidimazione  annuale  dei  pubblici  esercizi
  espressamente indicati) ricognitivo di quelle previste dai citati
  D.L.vo 230/1991 e D.P.R. n. 641/1977.
     Da  quanto sopra esposto deriva che, nel particolare ambito in
  questione, in atto l'Assessorato regionale del bilancio  e  delle
  finanze  ha cercato di dare tutta la chiarezza possibile  con  le
  circolari  finora emanate (in particolare con la citata circolare
  30/12/2003, n 3 e la circolare 19 febbraio 2004, n.2).
    In  relazione  a quanto evidenziato lo scrivente  manifesta  la
  propria  disponibilità,  ove  si  profilassero  specifici   dubbi
  interpretativi  connessi anche a possibili  evoluzioni  normative
  concernenti  la materia, ad attivarsi in relazione  alle  proprie
  competenze.
    L'interrogante  chiede  altresì  se  sia  opportuno   prevedere
  apposito provvedimento di proroga del termine del 30 giugno  2004
  previsto dall'articolo 3, comma 1 della L.r. n. 21/2003.
    In  proposito  già  l'art.19 della legge  regionale  31  maggio
  2004,  n.9 recante  Provvedimenti urgenti in materia finanziaria
  aveva prorogato di ulteriori 4 mesi, cioè fino al 31/10/2004,  la
  definizione  agevolata delle violazioni commesse  in  materia  di
  tasse  sulle concessioni governative regionali stabilita  con  la
  legge    regionale   n.21/2003,   includendo   nella   cosiddetta
   sanatoria   le violazioni commesse nel periodo  che  va  dal  30
  novembre 2003 al 31 gennaio 2004.

    Un'ulteriore  proroga,  fino  al 31  ottobre  2005,  era  stata
  inserita  nel  comma 2 dell'articolo 3 del disegno  di  legge  n.
  917/2004,  riguardante  Misure finanziarie urgenti e assestamento
  del bilancio della Regione   .
    L'articolo  in  questione, come è noto, è stato  impugnato  dal
  Commissario  dello  Stato,  in quanto ritenuto    produttore  del
  duplice  effetto  di  ritardare, se non di cancellare  del  tutto
  l'introito   di   risorse  a  favore  del  deficitario   Bilancio
  regionale,  oltre  che  incoraggiare  il  dilagare  dell'evasione
  fiscale .»

                                                 L'Assessore
                                               CINTOLA

                    ASSEMBLEA REGIONALE SICILIANA
                          XIII LEGISLATURA

                 SEDUTA N. 250  DEL 13 DICEMBRE 2004

                              ALLEGATO:

            EMENDAMENTI APPROVATI NEL CORSO DELLA SEDUTA

  DISEGNO  DI LEGGE N. 923/A ''BILANCIO DI PREVISIONE DELLA REGIONE
  SICILIANA PER L'ANNO FINANZIARIO 2005 E BILANCIO PLURIENNALE  PER
  IL TRIENNIO 2005-2007 .

    -Alla Tabella   A   -  Entrata:

   Emendamento Bil. A1:

                                    (Importi in migliaia di euro)

  AMMINISTRAZION UPB       Denominazione           2005 2006 2007
  E

  BILANCIO       4.2.1.5.  ALTRI  TRASFERIMENTI   4.000    -    -
                 4         CORRENTI  (3623)

  BILANCIO       4.2.2.6.  TRASFERIMENTO       DI     -    -    -
                 2         CAPITALI   DALL'UNIONE 2.364  647
                           EUROPEA   E   RELATIVI
                           COFINANZIAMENTI
                           STATALI         (4872,
                           4873)

  BILANCIO       4.2.1.4.  RECUPERO CREDITI DI    4.100    -    -
                 2         SPETTANZA REGIONALE
                           (4198)

  BILANCIO       4.3.1.4.  IMPOSTA  SULLE         27.00    -    -
                 7         ASSICURAZIONI (1208)       0

  COOPERAZIONE   8.2.1.4.  VENDITA  DI   BENI   E     -    -    -
                 1         SERVIZI  ED  UTILI  DI
                           ENTI   ED  AZIENDE   A
                           PARTECIPAZIONE
                           REGIONALE (1981)

                                      32.736   -   647