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Resoconto d'Aula della Seduta n. 256 di martedì 28 dicembre 2004
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   Presidenza del vicepresidente Fleres


        La seduta è aperta.

    PAFFUMI   segretario,   dà lettura dei processi  verbali  delle
  sedute  n.  254 e n. 255 del 21 dicembre 2004 che,  non  sorgendo
  osservazioni, si intendono  approvati.

   Comunicazione del Governo relativa a richiesta di rinvio dello
     svolgimento della rubrica   Famiglia, politiche sociali ed
        autonomie locali  e relativa comunicazione di congedo

    PRESIDENTE  Comunico che, con nota pervenuta via fax,  in  data
  22  dicembre  2004,  l'Assessore per la famiglia,   le  politiche
  sociali  e le autonomie locali, onorevole Stancanelli,  ha  fatto
  presente di non poter presenziare alla seduta odierna per impegni
  istituzionali assunti in precedenza e ha chiesto,  pertanto,   il
  rinvio  ad  altra seduta d'Aula dello svolgimento della   rubrica
  Famiglia, politiche sociali ed autonomie locali,  preferibilmente
  per la fine del mese di gennaio 2005.

   Poichè  l'Assessore  Stancanelli  è  anche  deputato  di  questa
  Assemblea regionale, lo stesso è  da considerarsi in congedo  per
  l'odierna seduta.

   L'Assemblea ne prende atto.


   Presidenza del vicepresidente Fleres


   Il   secondo  punto  dell'ordine  del  giorno:  Svolgimento   di
  interrogazioni   ed   interpellanze  della   rubrica    Famiglia,
  politiche  sociali ed autonomie locali  è, pertanto, rinviato  ad
  altra seduta.

           Annunzio di risposte scritte ad interrogazioni

    PRESIDENTE   Comunico che sono pervenute  le  risposte  scritte
  alle seguenti interrogazioni:

      -da parte dell'Assessore per i Beni Culturali:

      -N.  1562  - Notizie circa la sicurezza nelle scuole  della
        Sicilia.
  -Firmatari:Fleres     Salvatore;  Catania  Giuseppe;  Maurici
  Giuseppe

      -N. 1869 - Inopportunità dell'adozione del testo scolastico
        'Nuovi sentieri della Storia. Il Novecento' per l'insegnamento
        della storia nelle terze classi della scuola media.
  -Firmatari: Zago Salvatore

      -da parte dell'Assessore per la Famiglia:

      -N.       1221  -  Misure  per  predisporre  interventi  di
        qualificazione della Villa Bellini a Catania.
  -Firmatari: Fleres Salvatore;  Catania  Giuseppe;  Maurici
  Giuseppe

      -N.  1282  - Interventi per la riparazione della Torre  del
        Filosofo, nel versante sud dell'Etna (CT).
  -Firmatari: Fleres     Salvatore;  Catania  Giuseppe;  Maurici
  Giuseppe

      -N. 1616 - Interventi per il ripristino delle condizioni di
        sicurezza all'interno e nella zona adiacente il cimitero di
        Trepunti del comune di Giarre.
  -Firmatari: Fleres Salvatore;  Catania  Giuseppe;  Maurici
  Giuseppe

      -N. 1634 - Interventi per dotare dell'arredo urbano il litorale
        di Acireale (CT).
  -Firmatari: Fleres Salvatore;  Catania  Giuseppe;  Maurici
  Giuseppe

      -N.  1641  -  Interventi per l'eliminazione e la successiva
        bonifica  della discarica abusiva nel rione Balatazze  di
        Caltagirone (CT).
  -Firmatari: Fleres Salvatore;  Catania  Giuseppe;  Maurici
  Giuseppe

      -N. 1652 - Notizie circa la situazione dei lavoratori della
        società Manutencoop di Caltagirone (CT).
  -Firmatari: Fleres Salvatore;  Catania  Giuseppe;  Maurici
  Giuseppe

   Avverto  che  le risposte alle interrogazioni testè  lette  sono
  pubblicate in allegato al presente resoconto stenografico.

            Annunzio di presentazione di disegni di legge

    PRESIDENTE   Comunico    che sono stati presentati  i  seguenti
  disegni di legge:

      - Istituzione del Centro regionale di referenza in pet therapy
        (n. 951)
  -di iniziativa parlamentare
  -presentato dall'onorevole Franchina in data 24 dicembre 2004
  -
  - Nuove norme in materia di commercio  (n. 952)
  -di iniziativa parlamentare
  -presentato dagli onorevoli Fleres, Catania G., Maurici in data
  24 dicembre 2004.

                              Missione

    PRESIDENTE  Comunico che l'onorevole Capodicasa è in  missione,
  per ragioni del suo ufficio, dal 10 al 15 gennaio 2005.

   L'Assemblea ne prende atto.

            Annunzio di presentazione di disegno di legge e
         contestuale comunicazione di invio alla competente
                             Commissione

    PRESIDENTE  Comunico che il seguente disegno di legge  è  stato
  presentato  ed  inviato alla I Commissione  legislativa    Affari
  Istituzionali':

    Norme in materia di promulgazione' (n. 950)
   di iniziativa parlamentare
   presentato dagli onorevoli  Fleres, Catania G., Maurici in  data
  20 dicembre 2004
   inviato in data 24 dicembre  2004
    -
           Comunicazione di invio di disegni di legge alle
                      commissioni parlamentari

    PRESIDENTE   Comunico  che i seguenti  disegni  di  legge  sono
  stati   inviati,  in  data  24  dicembre  2004,  alle  competenti
  Commissioni legislative:

                     AFFARI ISTITUZIONALI (I)

    - Nuove norme in materia di ineleggibilità alla carica di
       deputato all'Assemblea regionale siciliana' (n. 949)
  -d'iniziativa parlamentare

                 SERVIZI SOCIALI E SANITARI (VI)

    - Norme in materia di prestazioni di assistenza protesica
       erogabili nell'ambito del servizio sanitario regionale e
       articolazione del nomenclatore' (n. 948)
  -d'iniziativa parlamentare.

                Comunicazione di richieste di parere

    PRESIDENTE   Comunico  che  sono  pervenute  dal   Governo   ed
  assegnate  alle Commissioni legislative le seguenti richieste  di
  parere:

                 AFFARI ISTITUZIONALI (I)

    - Ente Parco delle Madonie  -  Collegio dei Revisori  -
       Designazione componenti  (n. 337/I)
  -pervenuto in data 20 dicembre 2004
  -trasmesso in data 22 dicembre 2004

                            BILANCIO (II)

      - A.P.Q. Società dell'informazione  (n. 339/II-UE-I-III-IV-V-VI)
  -pervenuto in data  23 dicembre 2004
  -PARERE UE, I, III, IV, V, VI COMMISSIONE
  -trasmesso in data 24 dicembre 2004

                     AMBIENTE E TERRITORIO (IV)

     -  A.P.Q. Sviluppo locale sottoscritto il 31 marzo 2003. Atto
  integrativo - Deliberazione della Giunta regionale n. 393 del 30
  novembre 2004  (n. 338/IV-V-UE-II)
  -pervenuto in data  23 dicembre 2004
  -PARERE V, UE, II COMMISSIONE
  -trasmesso in data 24 dicembre 2004

                    Comunicazione di pareri resi

    PRESIDENTE  Comunico che i seguenti pareri sono stati  resi  in
  data  16  dicembre 2004  dalla I Commissione legislativa   Affari
  Istituzionali':

    IACP  di  Messina S.p.a. - Nomina presidente e vice  presidente
  del consiglio di amministrazione  (330/I)
   la  I  Commissione  ha espresso parere favorevole  limitatamente
  alla  nomina,  quale Presidente dell'Istituto, del sig.  Santalco
  Giuseppe

    IACP  di  Agrigento - Nomina Presidente e vice  presidente  del
  consiglio di amministrazione  (332/I)

    IACP  di Agrigento - Nomina componenti in seno al consiglio  di
  amministrazione  (333/I)

                  inviati in data 18 dicembre 2004.

                      Annunzio di interpellanze

    PRESIDENTE   Comunico  che sono state  presentate  le  seguenti
  interpellanze:

   N. 220 - Iniziative per verificare il rispetto della legalità  e
  della  trasparenza  degli  atti amministrativi  adottati  per  la
  ricostruzione del versante Nord dell'Etna.
   - Presidente Regione
   - Assessore Bilancio
   - Assessore Famiglia
   Firmatari:   Raiti   Salvatore;  Barbagallo   Giovanni;   Fleres
  Salvatore;  Garofalo Ottavio; Liotta Santo; Spampinato  Giuseppe;
  Villari  Giovanni;  Catania  Franco;  Ferro  Giovanni;  Morinello
  Salvatore; Miccichè Calogero; Orlando Leoluca
      -
   N.   221  -  Chiarimenti  circa  le  immotivate  discriminazioni
  operate dalla RESAIS S.p.A. a danno di un gruppo di dipendenti ed
  iniziative per porre gli stessi in posizione di parità economico-
  normativo-salariale  con  il  restante  personale  della   stessa
  società.
   - Assessore Industria
   Firmatari: Capodicasa Angelo; Oddo Camillo; Panarello Filippo

   N.  222  -  Notizie  circa la situazione del  settore  sanitario
  nell'isola di Lampedusa.
   - Presidente Regione
   Firmatario: Capodicasa Angelo

   N.  223  -  Verifica delle procedure di rottamaggio dei  barconi
  sequestrati agli immigrati clandestini nell'isola di Lampedusa.
   - Assessore Territorio
   Firmatario: Capodicasa Angelo.

  Trascorsi tre giorni dall'odierno annunzio senza che il  Governo
  abbia  dichiarato  che  respinge  le interpellanze o abbia fatto
  conoscere il giorno in cui  intende  trattarle, le interpellanze
  stesse saranno iscritte all'ordine del  giorno per essere svolte
  al loro turno.

             Comunicazione del Presidente della Regione

    PRESIDENTE  Comunico che, in riferimento all'ordine del  giorno
  n. 444  Applicazione dell'articolo 1 quater della Legge 27 luglio
  2004,   n.   186  nell'ambito  dell'Amministrazione   regionale ,
  accettato  come  raccomandazione nella seduta n.  245  del  21-22
  ottobre  2004,  il Presidente della Regione, con  nota protocollo
  n.  15186  del  20  dicembre  2004,  pervenuta  alla   Segreteria
  Generale dell'ARS il 21 dicembre ed al Servizio Lavori d'Aula  il
  24  dicembre  successivi,  ha reso noto che il Governo regionale,
  in  data  29  ottobre  2004, con deliberazione  n.  364  (che  ha
  trasmesso in copia) ha deliberato di non avvalersi della  facoltà
  della  normativa  statale  richiamata  nello  stesso  ordine  del
  giorno.

   L'Assemblea ne prende atto.

   Il  testo  integrale della citata deliberazione è pubblicato  in
  allegato al resoconto stenografico della presente seduta.

           Comunicazione di adesioni a gruppo parlamentare

    PRESIDENTE   Comunico  che,  con nota  del  21  dicembre  2004,
  pervenuta  alla  Segreteria Generale in  pari  data,  l'onorevole
  Giuseppe Arcidiacono ha dichiarato, a norma dell'articolo 23  del
  Regolamento   interno,   che  intende   appartenere   al   Gruppo
  parlamentare  Forza Italia'.

   L'Assemblea ne prende atto.

   Comunico  che,  con  nota del 21 dicembre 2004,  pervenuta  alla
  Segreteria   Generale  il  22  dicembre  successivo,  l'onorevole
  Antonino  Scalici  ha  dichiarato, a norma dell'articolo  23  del
  Regolamento   interno,   che  intende   appartenere   al   Gruppo
  parlamentare  Sicilia Democratica'.

   L'Assemblea ne prende atto.

   A  seguito  della  predetta adesione la  situazione  del  Gruppo
  parlamentare    Sicilia   Democratica'   è   riconducibile   alla
  previsione  normativa  di  cui  al  comma  2  dell'art.  23   del
  Regolamento  interno,  essendo lo  stesso  Gruppo  costituito  da
  almeno cinque deputati.

   L'Assemblea ne prende atto.

   Do  lettura della nota dell'onorevole Raffale Nicotra, pervenuta
  alla  Segreteria generale dell'ARS il 22 dicembre  2004  (assunta
  con prot. n. 20201 Aula-Sg-Rag del 23 dicembre 2004):

    Io   sottoscritto  on.  Raffaele  Nicotra   dichiaro   la   mia
  appartenza al Gruppo di Nuova Sicilia come  si evince dalla  nota
  del 15 dicembre 2004 e dalle comunicazioni d'Aula.
   L'Assemblea ne prende atto.

             Comunicazione relativa a nomine nel Gruppo
                  parlamentare Sicilia Democratica'

    PRESIDENTE  Comunico che, con nota 86/04 del 21 dicembre  2004,
  pervenuta  alla Sereteria Generale il 22 dicembre  2004  (assunta
  con   prot.  20135  SG-Aula-Rag  del  23  dicembre  2004)   l'on.
  Sebastiano   Sbona  ha  comunicato  che  il  Gruppo  parlamentare
   Sicilia  Democratica', nel corso della riunione svoltasi  il  21
  dicembre 2004, ha deliberato all'unanimità gli incarichi in  seno
  al medesimo Gruppo come di seguito elencati:
   l'on. Sebastiano Sbona, Presidente;
   l'on. Antonino Scalici, Vicepresidente;
   l'on. Giuseppe Acanto, segretario-tesoriere.

   L'Assemblea ne prende atto.

                    Comunicazione di impugnativa

    PRESIDENTE   Comunico che il Commissario  dello  Stato  per  la
  Regione siciliana, con ricorso del 24 dicembre 2004, ha impugnato
  i  seguenti  articoli del disegno di legge n.  924   Disposizioni
  programmatiche   e   finanziarie  per  l'anno   2005'   approvato
  dall'Assemblea regionale siciliana, nella seduta n. 253 il  16-17
  dicembre 2004:

   art.  8,  comma  4;  art.  11, comma 1; art.  21,  terzo  comma,
  limitatamente all'inciso  da registrarsi alla Corte  dei  Conti';
  art.  85; art. 91;  art. 106; art. 107; art. 109; art. 114;  art.
  116; art. 117; art. 121;  art. 127, commi 27, 28, 34 e 77.

        Comunicazione relativa a costituzione di associazione
                            parlamentare

    PRESIDENTE  Comunico che con verbale del  1  dicembre  2004  si
  è    costituita    presso    l'Assemblea   regionale    siciliana
  l'Associazione parlamentare  Amicizia Sicilia-Tunisia .

   L'Assemblea ne prende atto.

  Comunicazione di convocazione della Conferenza dei Presidenti dei
                         Gruppi parlamentari

    PRESIDENTE  Comunico  altresì che la Conferenza dei  Presidenti
  dei  Gruppi  parlamentari è convocata per  mercoledì  12  gennaio
  2005,  alle ore 10.30,  con all'ordine del giorno: Programma  dei
  lavori.

   Avverto,  ai  sensi dell'articolo 127, comma 9, del  Regolamento
  interno,  che nel corso della seduta potrà procedersi a votazioni
  mediante sistema elettronico.


   Presidenza del vicepresidente Fleres


  Commemorazione delle vittime del maremoto verificatosi nello
              Sri Lanka, Indonesia e Sud-est asiatico

    PRESIDENTE   Onorevoli  colleghi,  desidero  richiamare  l'Aula
  alla  tragedia che si è verificata nei giorni scorsi nelle  isole
  dello  Sri Lanka e del sud est asiatico a causa dell'onda Tsunami
  nell'Oceano Indiano.
   Invito  i  deputati ad osservare un minuto di raccoglimento  per
  ricordare e onorare le vittime di quella tragedia.

     (Tutti i deputati in piedi osservano un minuto di silenzio)


   Presidenza del vicepresidente Fleres


         Comunicazione di presentazione di ordine del giorno

    PRESIDENTE   Comunico  che è stato presentato  dagli  onorevoli
  Mercadante, Dina, Fleres, Ardizzone, Antinoro, Formica, Lo Curto,
  Rotella e Misuraca l'ordine del giorno n. 517  Promulgazione, con
  l'omissione  delle  parti  impugnate,   della   legge   approvata
  dall'Assemblea regionale siciliana nella seduta n. 253 del  16-17
  dicembre   2004,   recante     Disposizioni   programmatiche    e
  finanziarie per l'anno 2005' (ddl n. 924/A) .
   Invito il deputato segretario a darne lettura.

    PAFFUMI  segretario:

                  «L'Assemblea regionale siciliana

   Premesso che la Corte Costituzionale, nella sentenza n. 205  del
  1996,   ha  ancora  una  volta  ribadito  il  principio  che   la
  promulgazione parziale di una legge da parte del Presidente della
  Regione  ha  come  conseguenza  la  consumazione  del  potere  di
  promulgazione  da  parte dello stesso Presidente,  provocando  la
  caducazione di tutte le norme non promulgate;

    Considerato che:

   la  legge  approvata  dall'Assemblea regionale  siciliana  nella
  seduta  n.  253  del  16-17 dicembre 2004  recante   Disposizioni
  programmatiche e finanziarie per l'anno 2005'  è stata impugnata,
  in  modo  parziale,  dal  Commissario dello  Stato   con  ricorso
  proposto  alla  Corte Costituzionale e notificato  al  Presidente
  della Regione in data 24 dicembre  2004;

   non  può negarsi all'Assemblea regionale siciliana il potere  di
  valutare  se  e  in  quale misura la promulgazione  parziale  sia
  suscettibile  di  alterare il contenuto della  legge,  e  se  sia
  comunque  opportuno  che  tale  contenuto,  formalmente  unitario
  all'origine,  venga  scisso in disposizioni autonome  ed  immesso
  nell'ordinamento regionale per una parte soltanto;

   la  citata sentenza della Corte Costituzionale n. 205  del  1996
  ha  sancito il principio secondo cui, a seguito dell'impugnazione
  parziale  della legge regionale, il Presidente della Regione  può
  essere  vincolato riguardo al tipo di promulgazione da  porre  in
  essere,  non solo con  delibere legislative' (abrogativa l'una  e
  riappropriativa  l'altra), ma anche mediante  atti  di  indirizzo
  espliciti (mozioni, ordini del giorno),

   occorre   salvaguardare  l'esigenza  che  la   legge,   ancorché
  impugnata   dal  Commissario  dello  Stato,  venga   urgentemente
  promulgata, sia pure parzialmente, dal Presidente della Regione,

                   impegna il Presidente della Regione

   a   promulgare  la  legge  approvata  dall'Assemblea   regionale
  siciliana  nella  seduta n. 253 del 16 e 17  dicembre   2004  con
  l'omissione delle seguenti norme impugnate:

   art.  8,  comma  4;  art.  11,  comma  1;  art.  21,  comma   3,
  limitatamente  all'inciso  da registrarsi alla Corte  dei  conti;
  art.  85;  art. 91;  art. 106; art. 107; art. 109; art. 114; art.
  116; art. 117; art. 121;  art. 127, commi 27, 28, 34 e 77.» (517)

   PRESIDENTE.  Onorevoli colleghi, l'Assemblea si è  riservata  di
  indicare al Presidente della Regione la possibilità di riproporre
  eventualmente  le  norme  che dovesse  ritenere  suscettibili  di
  interesse presso la Corte Costituzionale. Nel caso specifico, con
  l'approvazione  di  questo ordine del giorno  l'Assemblea  stessa
  ritiene  che le norme impugnate non siano meritevoli  di  ricorso
  presso  la  Corte Costituzionale e, pertanto, dispone  nel  senso
  indicato nell'ordine del giorno testè letto.
   Pongo  in  votazione  l'ordine del  giorno  numero  517.  Chi  è
  favorevole resti seduto; chi è contrario si alzi.

                           (E' approvato)

   Onorevoli  colleghi,  formulo a voi  tutti  gli  auguri  per  un
  sereno anno nuovo.
   La  seduta  è  rinviata a  mercoledì 12 gennaio 2005,  alle  ore
  17.00, con il seguente ordine del giorno:


   Presidenza del vicepresidente Fleres


   I   - Comunicazioni.
  II   - Svolgimento di interrogazioni ed interpellanze della
         Rubrica Agricoltura.
  III  - Svolgimento di interrogazioni ed interpellanze della
         Rubrica Lavori pubblici.

                  La seduta è tolta alle ore 12.30

                     DAL SERVIZIO LAVORI D'AULA
                            Il Direttore
                      Dott. Giovanni Tomasello

   ALLEGATO

   Deliberazione n. 364 del 29 ottobre 2004 (allegata all'odg 444)

    Articolo   1   quater  legge  27  luglio   2004,   n.   186   -
  Determinazioni
   La Giunta regionale
   Visto lo Statuto della regione;
   Viste  le  legge regionali  29 dicembre 1962, n. 28 e 10  aprile
  1978, n. 2;
   Visto il proprio Regolamento interno;
   Vista  la  legge  regionale 15 maggio 2000, n. 10  e  successive
  modifiche ed integrazioni;
   Visto  l'articolo 20, comma 3, della legge regionale 29 dicembre
  2003, n. 21;
   Visto  l'articolo 1 quater della legge 27 luglio 2004,  n.  186,
  di conversione con modifiche del decreto legge 28 maggio 2004, n.
  136 che prevede per i dipendenti pubblici la facoltà di permanere
  in  servizio  fino al compimento del settantesimo  anno  di  età,
  dando  in  tal  caso facoltà all'amministrazione,  in  base  alle
  proprie esigenze, di accogliere la richiesta;
   Udita  la  relazione  dell'Assessore  regionale  destinato  alla
  Presidenza  che,  rappresentando l'esigenza di potenziare,  anche
  attraverso   l'attuazione  di  una  politica  di   avvicendamento
  generazionale,     l'efficiente     andamento     dei     servizi
  dell'Amministrazione   regionale   e   di   mantenere   l'impegno
  funzionale   ed   organizzativo  di  riduzione  programmata   del
  personale  in  linea con la disciplina statale  vigente,  ritiene
  opportuno  il  non  avvalersi della  facoltà,  per  i  dipendenti
  regionali,  di  trattenere  in servizio  questi  ultimi  sino  al
  compimento del settantesimo anno di età di cui al citato articolo
  1 quater della legge n. 186/2004;
   Udita la discussione svoltasi nella seduta odierna;
   Ritenuto di condividere quanto sopra rappresentato;
   su proposta dell'Assessore regionale destinato alla Presidenza,

                              delibera

   per  quanto  esposto  in  premessa, di condividere  la  proposta
  dell'Assessore  regionale  destinato  alla  Presidenza,  di   non
  avvalersi   della  facoltà,  per  i  dipendenti   regionali,   di
  trattenere  in  servizio  questi ultimi sino  al  compimento  del
  settantesimo anno di età di cui all'articolo 1 quater della legge
  27  luglio  2004,  n. 186, di conversione con  modificazioni  del
  decreto legge 28 maggio 2004, n. 136.

   Il Segretario C. Ruffino               Il Presidente
  S. Cuffaro

   ALLEGATO

   Risposte scritte ad interrogazioni

   FLERES  -  CATANIA G.- MAURICI.- «All'Assessore per la famiglia,
  le politiche sociali e le autonomie locali, premesso che:

   -  la  Villa Bellini non è semplicemente un inestimabile polmone
  verde  all'interno della città, ma anche e soprattutto un simbolo
  assai rappresentativo di Catania;

   -  attualmente il parco verde in questione è assai lontano dallo
  stato  di  magnificenza e splendore che lo  ha  reso  famoso  nei
  decenni passati;

   -  sarebbe indispensabile un migliore e più attento servizio  di
  manutenzione, in grado di garantire non semplicemente la  pulizia
  dei  viali  e  degli spiazzi presenti, ma anche  la  salvaguardia
  delle numerose specie vegetali impiantate;

   -  andrebbero  studiate forme di adeguata  valorizzazione  della
  Villa Bellini, soprattutto nelle serate estive;

   -   le  giostre  presenti  spesso  sono  fonti  di  inquinamento
  acustico  assolutamente incontrollato,  se  non  anche  segni  di
  squallore;

   per  sapere  quali provvedimenti si intendano  porre  in  essere
  affinchè  la Villa Bellini possa essere interessata da interventi
  di  miglioramento e valorizzazione, riportandola  allo  stato  di
  splendore  e  soprattutto  di centro catalizzatore  dell'attività
  culturale e ludica di un passato non troppo lontano.» (1221)

   Risposta.  «Con riferimento all'interrogazione numero  1221,  si
  rappresenta   che,  a  seguito  dell'interessamento   di   questo
  Assessorato presso il Comune di Catania, il predetto Municipio ha
  comunicato,  con  nota  prot.  9265/V  del  7  agosto  2004  (qui
  pervenuta il 28 settembre 2004), che la Direzione opere pubbliche
  ha  predisposto  apposito  progetto per la  riqualificazione  del
   Giardino  Bellini',  già  in fase  esecutiva  ed  in  attesa  di
  finanziamento».

                                               L'Assessore
                                             STANCANELLI

   FLERES  - CATANIA G. - MAURICI.- «All'Assessore per la famiglia,
  le politiche sociali e le autonomie locali, premesso che:

   -  le ultime calamità sismiche e vulcaniche, fra gli altri danni
  provocati,  hanno  reso  inutilizzabile  la  torre  del  Filosofo
  danneggiata  dalle  scorie vulcaniche e  coperta  da  uno  spesso
  strato di cenere vulcanica;

   -  la  torre  del  Filosofo,  per la sua  posizione  strategica,
  rappresenta  un  rifugio indispensabile  ed  anche  un  posto  di
  ristoro  per  turisti, escursionisti e per chiunque  si  trovi  a
  visitare il versante sud dell'Etna;

   per  sapere  quali provvedimenti si intendano prendere  affinché
  si  provveda a ripristinare l'originaria funzionalità della torre
  del Filosofo, situata nel versante sud dell'Etna». (1282)

          (Gli interroganti chiedono risposta con urgenza)

   Risposta.  «Con riferimento all'interrogazione numero  1282,  si
  rappresenta     che    questo    Assessorato    ha    interessato
  l'Amministrazione comunale di Nicolosi, la quale con  nota  prot.
  n.  747  del 17 giugno 2004 (pervenuta allo scrivente in data  13
  settembre 2004), ha comunicato quanto segue.
   La  Torre  del Filosofo, storico edificio che affonda le  radici
  nel  mito,  è  divenuto  quasi  completamente  inutilizzabile  in
  seguito  agli  eventi  sismo-vulcanologi  che,  nel  tempo,  sono
  imperversati sull'Etna, ed in particolare in seguito all'eruzione
  del 2002.
   Premesso  che  il  sito  ricade nel territorio  della  Provincia
  regionale di Catania, l'Amministrazione comunale - secondo quanto
  dalla  stessa riferito - ravvisando la potenzialità  di  sviluppo
  turistico-escursionistico del proprio e dell'intero versante  sud
  dell'Etna  ha  preso attivamente parte a tutte le  conferenze  di
  servizio,  cui hanno partecipato anche l'Ente Parco dell'Etna  ed
  altri  soggetti  protagonisti  del  territorio,  organizzati  con
  finalità di ripristino e ristrutturazione dell'immobile.
   A   tale  riguardo  la  Provincia  stessa  aveva  presentato  un
  progetto  di  massima  che l'eruzione del 2002  ha  completamente
  vanificato.
   La  Provincia  regionale - conclude il Comune interessato  -  ha
  annunciato di procedere ad un sopralluogo ricognitivo su quel che
  rimane  dell'immobile, con lo scopo di accertare l'esatta  natura
  dei  danni  causati  dall'evento  sismico  del  2002  e  decidere
  sull'opportunità di redigere un nuovo progetto».

                                               L'Assessore
                                             STANCANELLI

   FLERES  - CATANIA G. - MAURICI -.«All'Assessore per la famiglia,
  le politiche sociali e le autonomie locali, premesso che:

   nel  cimitero  di Trepunti di Giarre e nella zona antistante  si
  sono verificati inquietanti atti delinquenziali;

   in  particolare,  all'interno del cimitero sono state  segnalate
  numerose  aggressioni  e rapine ai danni  delle  persone  che  si
  recano  in  visita  ai  defunti, in specie  in  prossimità  delle
  cappelle più isolate;

   altrettanti   problemi   di  sicurezza   si   registrano   anche
  all'esterno del cimitero, zona nella quale sono stati  denunziati
  numerosi furti di auto ed anche svariati borseggi;

   il  cimitero è un luogo frequentato prevalentemente da  anziani,
  e cioè da soggetti particolarmente indifesi.

   per  sapere quali provvedimenti urgenti intenda porre in  essere
  affinché venga ristabilita la sicurezza nei pressi ed all'interno
  del cimitero di Giarre». (1616)

          (Gli interroganti chiedono risposta con urgenza)

   Risposta.  «Con  riferimento  all'interrogazione  numero   1616,
  questo  Assessorato  ha  interessato  il  Comune  di  Giarre  per
  conoscere  gli  interventi adottati al  fine  di  ristabilire  la
  sicurezza nell'area circostante il cimitero di Trepunti.
   Con  nota  del  Comando  di  Polizia municipale  prot.  n.  2840
  dell'11  agosto 2004 (qui pervenuta il 12 ottobre  2004),  l'Ente
  territoriale  ha comunicato di avere attivato un più  accurato  e
  specifico    controllo    nella   zona    cimiteriale,    oggetto
  dell'interrogazione cui si risponde».

                                               L'Assessore
                                             STANCANELLI

   FLERES  -  CATANIA G. - MAURICI-.«All'Assessore per la famiglia,
  le politiche sociali e le autonomie locali, premesso che:

   il litorale di Acireale, in specie nel tratto tra via Aquilia  e
  Santa  Maria  degli Ammalati, offre un panorama di  innegabile  e
  impareggiabile fascino;

   nel  tratto  di strada in questione sono presenti numerose  aree
  di  sosta,  utilizzate  da passanti e turisti  per  osservare  il
  paesaggio  circostante, prive dell'arredo urbano  a  partire  dai
  cestini   per  i  rifiuti,  necessari  a  garantire  il  rispetto
  dell'ambiente, il decoro e la pulizia;

   per sapere:

   quali  provvedimenti intenda porre in essere per valorizzare  il
  litorale di Acireale e se non ritenga, laddove sia possibile,  di
  istituire degli appositi percorsi pedonali e/o piste ciclabili;

   quali   provvedimenti  intenda  porre  in  essere   per   meglio
  attrezzare  le aree di sosta del litorale di Acireale, attraverso
  l'installazione dell'arredo urbano necessario». (1634)

          (Gli interroganti chiedono risposta  con urgenza)

   Risposta.  «Con  riferimento  all'interrogazione  numero   1634,
  questo  Assessorato ha sollecitato il Comune di Acireale al  fine
  di conoscere le iniziative intraprese, o da intraprendere, per la
  soluzione  delle problematiche rappresentate nel suindicato  atto
  parlamentare.
   Con  nota  interlocutoria prot. 3378 del  28  giugno  2004  (qui
  pervenuta  il  13  settembre 2004), il  settore  Lavori  pubblici
  dell'anzidetto Ente territoriale ha evidenziato che il tratta  di
  strada  in questione (strada panoramica fra Via Aquilia  e  Santa
  Maria  degli Ammalati) fa parte della strada statale 114;  sicchè
  il  prefato  Ufficio comunale non avrebbe competenza a  porre  in
  essere  alcun  intervento per dotare di idoneo arredo  urbano  il
  litorale acese di cui trattasi.
   Tuttavia,   riferisce  ancora  l'Ufficio   comunale   di   avere
  interessato il Servizio Igiene ambientale del medesimo  Municipio
  (cui  risulta  trasmessa la summenzionata  nota  interlocutoria),
  affinchè  possa provvedere alla pulizia del tratto di  strada  in
  argomento ed alla collocazione dei cestini per i rifiuti,  almeno
  sulle piazzole di sosta.
   Della    vicenda   è   stata   investita   anche   la    sezione
  compartimentale di Catania dell'ANAS.
   L'esito  degli  interventi che saranno effettuati  dai  predetti
  Enti (ANAS e/o comune di Acireale) sarà comunicato agli onorevoli
  interroganti non appena lo scrivente ne sarà a conoscenza».

                                               L'Assessore
                                             STANCANELLI

   FLERES  - CATANIA G. - MAURICI -.«All'Assessore per la famiglia,
  le politiche sociali e le autonomie locali, premesso che:

   nel  rione  Balatazze, periferia di Caltagirone (CT), una  vasta
  area, peraltro in pieno centro abitato, è diventata una discarica
  abusiva;

   sono  stati rinvenuti materiali di ogni tipo, compreso  amianto,
  e  che  tale  sito devia anche il percorso delle  acquee  piovane
  provocando  il ristagno delle stesse, con le relative conseguenze
  negative   anche    per  quanto  riguarda   l'aspetto   igienico-
  sanitario;

   per  sapere  quali iniziative intenda intraprendere al  fine  di
  procedere  alla rimozione dei rifiuti ed alla bonifica del  rione
  Balatazze di Caltagirone». (1641)

   Risposta.  «Con riferimento all'interrogazione numero  1641,  si
  rappresenta che il Comune di Caltagirone, con nota prot. 2294 del
  16 settembre 2004 (qui pervenuta il 12 ottobre 2004), a firma del
  Dirigente  del  Settore  3  del Servizio  Ecologia,  ha  riferito
  quanto segue.
   Nel  mese di maggio 2004 era stata segnalata la presenza di  una
  discarica   abusiva  di  materiali  vari  in  zona  Balatazze   e
  precisamente sotto il viadotto di via Magellano.
   Nel  successivo  mese di luglio 2004 è stata  eseguita  apposita
  bonifica  della suddetta area interessata da rifiuti  abbandonati
  da ignoti.
   Pertanto,  al fine di impedire l'accesso a mezzi e  persone  che
  utilizzano  il luogo per l'abbandono incontrollato di rifiuti,  è
  stata   realizzata  in  via  Paladini  apposita  recinzione   con
  sistemazione di rete metallica.
   Da  quanto  comunicato  dal Comune interessato  la  problematica
  evidenziata  nell'atto  parlamentare  che  si  riscontra   appare
  superata».

                                               L'Assessore
                                             STANCANELLI

   FLERES  - CATANIA G. - MAURICI -.«All'Assessore per la famiglia,
  le politiche sociali e le autonomie locali e all'Assessore per il
  lavoro,  la  previdenza  sociale, la formazione  professionale  e
  l'emigrazione, premesso che:

   la  società  Manutencoop  gestiva il  servizio  di  raccolta  di
  rifiuti nel comune di Caltagirone utilizzando circa ottanta unità
  di personale;

   la  predetta società è stata commissariata ed i suoi  dipendenti
  risultano essere i soggetti maggiormente colpiti poiché, dal mese
  di agosto del 2002, non percepiscono lo gli stipendio;

   anche  se  il  i  lavoratori della predetta società  sono  stati
  assunti  presso  altre realtà, non si può non corrispondere  loro
  quanto di propria competenza.

   per  sapere quali iniziative intendano intraprendere al fine  di
  garantire   il  pagamento  degli  stipendi  arretrati   agli   ex
  dipendenti della Manutencoop di Caltagirone». (1652)

   Risposta.  «Con  riferimento  all'interrogazione  numero   1652,
  questo  Assessorato ha interessato il Comune di  Caltagirone,  il
  quale,  con nota prot. 2094/04 del 120 agosto 2004 (qui pervenuta
  il 29 settembre 2004), ha riferito quanto segue.
   L'Amministrazione  comunale,  con  contratto  amministrativo  n.
  01/99  affidò  alla  Soc. Coop. Manutencoop di  San  Gregorio  di
  Catania il Servizio di Igiene Ambientale dal 15 febbraio 1999  al
  14 febbraio 2002, poi prorogato sino al 22 settembre 2002.
   Al  Comune,  prima  ancora del pagamento della  fattura  per  la
  prestazione relativa al mese di luglio 2002, venne notifocata una
  richiesta  di pignoramento di somme presso terzi, proposta  dalla
  Montepaschi  SERIT  di Catania, nei confronti  della  Soc.  Coop.
  Manutencoop.  A  seguito di ciò l'Ente provvide immediatamente  a
  sospendere,   come   da  richiesta  dell'atto  di   pignoramento,
  qualsiasi  liquidazione di somme a favore della predetta  società
  fino all'emissione di provvedimenti decisionali del Tribunale  di
  Caltagirone adito dalla Montepaschi SERIT.
   In   data  22  settembre  2002  il  Comune,  preso  atto   delle
  difficoltà  finanziarie attraversate dalla Manutencoop,  che  non
  riusciva ad assicurare il normale espletamento del servizio e che
  non  era  in  condizioni di potere far fronte al pagamento  degli
  stipendi  del proprio personale, provvide a revocare alla  stessa
  l'affidamento  del  servizio di Igiene Ambientale.  Nello  stesso
  tempo  furono  sospese  le  liquidazioni  delle  fatture  per  le
  prestazioni  di  servizio relative ai mesi di  luglio,  agosto  e
  parte  del mese di settembre dell'anno 2002, nonché altre fatture
  per  emolumenti  diversi, per un ammontare  complessivo  di  euro
  960.000,00   circa,  in  attesa  della  decisione   del   giudice
  fallimentare.
   Con  D.A.  n.  44  del 16 gennaio 2003 la società  fu  posta  in
  liquidazione   coatta  amministrativa,  con  contestuale   nomina
  dell'avvocato  Giuseppe Piccolo di Grammichele quale  commissario
  liquidatore e, pertanto, ogni rapporto e pendenza fra  il  Comune
  di  Caltagirone  e  la Manutencoop venne trasferito  al  suddetto
  commissario liquidatore.
   Il   provvedimento  di  messa  in  liquidazione  della   Società
  Manutencoop  ha  determinato che ogni credito a qualunque  titolo
  vantato  dalla  stessa  vada  a costituire  la  massa  attiva  da
  destinare  al pagamento dei debiti della Manutencoop, secondo  la
  priorità   e  privilegi  previsti  dalla  legge  per  i   diversi
  creditori.
   In  atto  il Comune di Caltagirone ha difficoltà a liquidare  in
  unica  soluzione il proprio debito verso la Società  Manutencoop,
  difficoltà dovute alla mancanza di disponibilità di cassa ed alla
  contrazione e ritardi dei trasferimenti di risorse dello Stato  e
  della   Regione  e,  pertanto,  ha  formalizzato  al  commissario
  liquidatore un piano di pagamento mediante il versamento di  rate
  mensili di euro 80.000,00 di cui sono state già versate le  prime
  tre.
   In   conclusione   ed   in  risposta   alla   domanda   di   cui
  all'interrogazione  in  oggetto il  Comune  rappresenta  che  per
  evidenti  impedimenti di legge e per i motivi sopra indicati  non
  può direttamente provvedere al pagamento degli stipendi arretrati
  ai  lavoratori  del cantiere di Caltagirone, già alle  dipendenze
  della Soc. Manuntecoop. Tuttavia per ovvie ragioni di solidarietà
  l'Amministrazione ha più volte assunto l'iniziativa di  convocare
  un  tavolo  di incontro con la presenza degli stessi  lavoratori,
  delle organizzazioni sindacali e del commissario liquidatore,  al
  fine  di  conoscere  la  reale situazione in  merito  allo  stato
  dell'attività di ricognizione di tutti i crediti e  debiti  della
  Società posta in liquidazione. Dagli incontri avuti è emerso  che
  si  è quasi alla conclusione di tale attività e solamente dopo la
  formalizzazione  della massa attiva e passiva si  darà  avvio  al
  pagamento dei debiti secondo l'ordine di priorità previsto  dalle
  norme  di  legge, con collocazione al primo posto dei  lavoratori
  tra i  creditori privilegiati».

                                               L'Assessore
                                             STANCANELLI

   FLERES  -  CATANIA G. - MAURICI -.«Al Presidente della  Regione,
  all'Assessore per i beni culturali e ambientali e per la pubblica
  istruzione e all'Assessore per la famiglia, le politiche  sociali
  e le autonomie locali, premesso che:

   da   una   serie  di  stime  effettuata  nell'intero  territorio
  nazionale  è  emerso che tra gli edifici maggiormente  a  rischio
  figurano le scuole;

   molte  di  esse non hanno neanche i minimi requisiti in  materia
  di sicurezza, come l'agibilità statica o quella sanitaria, mentre
  molte  scuole non hanno attivato le procedure per la  prevenzione
  degli incendi;

   la  situazione  in Sicilia rispecchia quello che  è  l'andamento
  nazionale  ed  infatti,  anche durante i recenti  terremoti,  gli
  edifici  che  hanno  riportato il maggior numero  di  danni  sono
  proprio le scuole;

   annualmente presidi, insegnanti e genitori lamentano il  mancato
  adeguamento delle strutture, ma con scarsi risultati;

   è  opportuno  ed  urgente procedere ad un monitoraggio  completo
  degli edifici scolastici della Sicilia;

   per sapere:

   quali  iniziative intendano intraprendere al fine di  effettuare
  un controllo sugli edifici scolastici dell'Isola;

   se  non  intendano  coinvolgere maggiormente gli  enti   locali,
  peraltro direttamente interessati». (1562)

          (Gli interroganti chiedono risposta  con urgenza)

   Risposta.  «Con l'interrogazione citata in oggetto,  l'Onorevole
  interrogante   ha  chiesto  di  conoscere  quali  interventi   si
  intendono  intraprendere al fine di attuare  un  controllo  sugli
  edifici  scolastici dell'Isola e se non si intendano  coinvolgere
  maggiormente gli Enti Locali (Comuni e Province).
   E'  noto che il patrimonio dell'edilizia scolastica della nostra
  Regione   presenta  notevoli  carenze  di  carattere  strutturale
  aggravate,   spesso,  da  eventi  calamitosi  che   obbligano   a
  modificare  i  programmi  di  intervento  già  avviati.   Ciò   a
  determinato   la   predisposizione  di   misure   finalizzate   a
  razionalizzare  e più opportunamente a destinare gli  impegni  di
  ordine   finanziario   assunti   da  parte   dell'Amministrazione
  regionale e centrale nei confronti degli Enti Locali (Province  e
  Comuni)   direttamente   competenti   sulla   conservazione   del
  patrimonio  edilizio  scolastico,  per  favorire  la   messa   in
  sicurezza degli edifici.
     La  problematica  in questione è stata oggetto  di  interventi
  legislativi con la Legge 23/96 (i cui piani sono stati  approvati
  nel  febbraio  2004 e finanziati dal MIUR), l'art. 80,  comma  21
  della  Legge  289/2002  (il 1  stralcio di interventi  in  Comuni
  definititi  di  1  e 2  categoria sismica è già stato  presentato
  nel  febbraio  del  2004) e con l'art. 24 della  Legge  Regionale
  21/2003,   disposizioni  che  hanno  consentito   l'avvio   delle
  procedure  necessarie  per la predisposizione  dei  programmi  di
  intervento che, nei limiti posti dalle risorse finanziarie  messe
  a  disposizione in ogni esercizio finanziario, prevedono la messa
  in sicurezza degli edifici scolastici.
     Si  tratta  di  piani  che  devono  contemperare  le  esigenze
  strettamente  connesse  agli aspetti della sicurezza  strutturale
  degli  edifici  (con  priorità per quelli nelle  zone  a  rischio
  sismico)  con  l'obiettivo  di  contribuire  all'incremento   del
  livello  di sicurezza complessivo con riguardo anche agli aspetti
  igienici, impiantistici e tecnologici.
     In attesa dell'assegnazione delle risorse finanziarie all'uopo
  destinate  dal  Ministero  competente  (legge  289/2002)  e   dal
  bilancio   regionale   (legge  regionale   21/2003,   art.   24),
  consapevoli dell'opportunità di predisporre anche per  la  nostra
  Regione  una  programmazione definita  in  base  alla  stima  del
  rischio  sismico  ed  allo  stato  di  sicurezza  attuale   delle
  costruzioni  destinate a plessi scolastici, è stato avviato,  nel
  mese   di  aprile/maggio  dell'anno  in  corso,  un  monitoraggio
  strutturale  in  accordo  con  il Dipartimento  della  Protezione
  Civile  della  Presidenza della Regione  Siciliana,  al  fine  di
  svolgere   una  ricognizione  del  grado  di  vulnerabilità   del
  patrimonio edilizio in tutto il territorio siciliano.
      Il   suddetto  monitoraggio  strutturale,  affiancandosi   al
  censimento  di 1  livello a cura del medesimo Dipartimento  della
  Protezione Civile, viene svolto con il coinvolgimento degli  Enti
  Locali (Comuni e Province) e si spera di poterlo concludere entro
  l'anno.
     Al suddetto  monitoraggio strutturale  si aggiunge  l'Anagrafe
  nazionale dell'edilizia scolastica , prevista dall'art.  7  della
  Legge  23/96,  che  consentirà presto di  avere  una  banca  dati
  completa  degli  edifici scolastici secondo  una  metodologia  di
  rilevazione uniforme in tutto il territorio nazionale.
     Il  progetto anagrafe presentato nello scorso mese di  ottobre
  dal Ministero dell'Istruzione, della Ricerca e dell'Università  -
  MIUR  - prevede una serie di atti preparatori che gli Uffici  del
  Dipartimento    Regionale   alla   Pubblica   Istruzione    hanno
  tempestivamente  avviato, allo scopo  di  avere  una  banca  dati
  completa nel più breve tempo possibile».

                                                        L'Assessore
  PAGANO

   ZAGO  -.«Al Presidente della Regione e all'Assessore per i  beni
  culturali  ed  ambientali e per la pubblica istruzione,  premesso
  che  per  l'anno  scolastico 20042005 tra i libri  di  testo  per
  l'insegnamento della storia nelle terze classi di  alcune  scuole
  medie, viene proposto il titolo 'Nuovi sentieri della Storia.  Il
  Novecento'  (autori  Ballerini,  Fiorio  e  Alvaro,  editore   De
  Agostini);

   osservato  che  in quel libro gli autori si lasciano  andare  ad
  affermazioni  di  parte  e  venate  da  profondi  pregiudizi  che
  contraddicono   l'esigenza  di  un  approccio  scientifico   alla
  materia,  utile  a  sviluppare negli studenti un  autonomo  senso
  critico;

   visto  che  si  ripropongono punti di vista del passato,  frutto
  allora di un'incompiuta fusione delle popolazioni regionali in un
  unico  Stato nazionale, si comprende come venga data della Destra
  e  della Sinistra storica un'interpretazione ancora di classe (la
  destra   degli   aristocratici,  che,  non  avendo   bisogno   di
  arricchirsi,  faceva  politica  solo  per  servire  lo  Stato   e
  amministrarlo  con  oculatezza, contrapposta  alla  sinistra  dei
  carrieristi pronti a sacrificare ai propri egoismi il bene  della
  nazione);

   ricordato  che  questa  interpretazione  si  accompagnò  ad  una
  feroce  polemica  tra  nord e sud del Paese,  che  culminò  nella
  contrapposizione tra il modello di Crispi e quello di Giolitti  e
  nella  polemica  sulle presunte diversità del loro  atteggiamento
  morale, oltre che politico, e in cui prevalse la parte che  diede
  del  Paese  una interpretazione secondo la quale erano  confluite
  nello  Stato unitario due società profondamente diverse: il  sud,
  arcaico, con scarso senso civico e attratto da modelli e pratiche
  illegali  e  il nord, civilmente avanzato, fondato su  valori  di
  legalità, di laboriosità e di alto senso civico;

   per sapere:

   se   ritengano  ammissibile  la  riproposizione  di  un   simile
  approccio alla storia del nostro Paese, peraltro in un momento in
  cui  sono messi in discussione le regole e i princìpi che reggono
  l'unità  della  nazione  e  in cui si è  aperta  una  nuova  fase
  politico-istituzionale, fondata sul sistema  maggioritario  e  su
  una più netta concorrenza tra destra e sinistra;

   se  non  ritengano  che questa lettura della  storia,  oltre  ai
  limiti    sopra    indicati,   possa    anche    suggerire    una
  delegittimazione, la cui ombra si stenderebbe sull'odierno quadro
  politico, di un soggetto del sistema democratico parlamentare del
  nostro Paese;

   se  non ritengano utile rivolgere al Governo nazionale una ferma
  protesta per la mancata vigilanza su un testo edito già dal  1999
  e chiederne la modifica o il ritiro;

   quali   iniziative   intendano   assumere   per   garantire   un
  insegnamento  che stimoli la formazione di un'autonoma  coscienza
  critica  e  civile  suscitando curiosità  piuttosto  che  fornire
  chiavi  interpretative  già belle e pronte,  e  salvaguardando  i
  princìpi dell'unità nazionale, della libertà di pensiero e  della
  democrazia». (1869)

   Risposta.   «Con   l'interrogazione  numero  1869,   l'Onorevole
  interrogante osservando che alcuni libri di testo utilizzati  per
  l'insegnamento della storia nelle terze classi di  alcune  scuole
  medie  della  Sicilia  riportano delle affermazioni  ritenute  di
  parte  e venate da profondi pregiudizi da parte degli autori,  ha
  chiesto  di conoscere quali iniziative si intendano assumere  per
  garantire   un   insegnamento  che  stimoli  la   formazione   di
  un'autonoma  coscienza  critica  e  civile  suscitando  curiosità
  piuttosto che fornire chiavi interpretative già belle e pronte.
   Al  riguardo  si  rappresenta che i  libri  di  testo  ai  sensi
  dell'art. 7, comma 2, lett. e), del Decreto Legislativo 16 aprile
  1994,  n. 297, vengono adottati dal collegio dei docenti di  ogni
  scuola  sentiti i consigli di classe e, pertanto,  in  merito  al
  contenuto dei testi scolastici, né questa Amministrazione né  gli
  Uffici  periferici  statali del Ministero dell'Istruzione,  della
  Ricerca  e dell'Università di cui la Regione siciliana si avvale,
  possono intervenire al riguardo».

                                                        L'Assessore
  PAGANO