Presidenza del vicepresidente Fleres
La seduta è aperta.
PAFFUMI segretario, dà lettura dei processi verbali delle
sedute n. 254 e n. 255 del 21 dicembre 2004 che, non sorgendo
osservazioni, si intendono approvati.
Comunicazione del Governo relativa a richiesta di rinvio dello
svolgimento della rubrica Famiglia, politiche sociali ed
autonomie locali e relativa comunicazione di congedo
PRESIDENTE Comunico che, con nota pervenuta via fax, in data
22 dicembre 2004, l'Assessore per la famiglia, le politiche
sociali e le autonomie locali, onorevole Stancanelli, ha fatto
presente di non poter presenziare alla seduta odierna per impegni
istituzionali assunti in precedenza e ha chiesto, pertanto, il
rinvio ad altra seduta d'Aula dello svolgimento della rubrica
Famiglia, politiche sociali ed autonomie locali, preferibilmente
per la fine del mese di gennaio 2005.
Poichè l'Assessore Stancanelli è anche deputato di questa
Assemblea regionale, lo stesso è da considerarsi in congedo per
l'odierna seduta.
L'Assemblea ne prende atto.
Presidenza del vicepresidente Fleres
Il secondo punto dell'ordine del giorno: Svolgimento di
interrogazioni ed interpellanze della rubrica Famiglia,
politiche sociali ed autonomie locali è, pertanto, rinviato ad
altra seduta.
Annunzio di risposte scritte ad interrogazioni
PRESIDENTE Comunico che sono pervenute le risposte scritte
alle seguenti interrogazioni:
-da parte dell'Assessore per i Beni Culturali:
-N. 1562 - Notizie circa la sicurezza nelle scuole della
Sicilia.
-Firmatari:Fleres Salvatore; Catania Giuseppe; Maurici
Giuseppe
-N. 1869 - Inopportunità dell'adozione del testo scolastico
'Nuovi sentieri della Storia. Il Novecento' per l'insegnamento
della storia nelle terze classi della scuola media.
-Firmatari: Zago Salvatore
-da parte dell'Assessore per la Famiglia:
-N. 1221 - Misure per predisporre interventi di
qualificazione della Villa Bellini a Catania.
-Firmatari: Fleres Salvatore; Catania Giuseppe; Maurici
Giuseppe
-N. 1282 - Interventi per la riparazione della Torre del
Filosofo, nel versante sud dell'Etna (CT).
-Firmatari: Fleres Salvatore; Catania Giuseppe; Maurici
Giuseppe
-N. 1616 - Interventi per il ripristino delle condizioni di
sicurezza all'interno e nella zona adiacente il cimitero di
Trepunti del comune di Giarre.
-Firmatari: Fleres Salvatore; Catania Giuseppe; Maurici
Giuseppe
-N. 1634 - Interventi per dotare dell'arredo urbano il litorale
di Acireale (CT).
-Firmatari: Fleres Salvatore; Catania Giuseppe; Maurici
Giuseppe
-N. 1641 - Interventi per l'eliminazione e la successiva
bonifica della discarica abusiva nel rione Balatazze di
Caltagirone (CT).
-Firmatari: Fleres Salvatore; Catania Giuseppe; Maurici
Giuseppe
-N. 1652 - Notizie circa la situazione dei lavoratori della
società Manutencoop di Caltagirone (CT).
-Firmatari: Fleres Salvatore; Catania Giuseppe; Maurici
Giuseppe
Avverto che le risposte alle interrogazioni testè lette sono
pubblicate in allegato al presente resoconto stenografico.
Annunzio di presentazione di disegni di legge
PRESIDENTE Comunico che sono stati presentati i seguenti
disegni di legge:
- Istituzione del Centro regionale di referenza in pet therapy
(n. 951)
-di iniziativa parlamentare
-presentato dall'onorevole Franchina in data 24 dicembre 2004
-
- Nuove norme in materia di commercio (n. 952)
-di iniziativa parlamentare
-presentato dagli onorevoli Fleres, Catania G., Maurici in data
24 dicembre 2004.
Missione
PRESIDENTE Comunico che l'onorevole Capodicasa è in missione,
per ragioni del suo ufficio, dal 10 al 15 gennaio 2005.
L'Assemblea ne prende atto.
Annunzio di presentazione di disegno di legge e
contestuale comunicazione di invio alla competente
Commissione
PRESIDENTE Comunico che il seguente disegno di legge è stato
presentato ed inviato alla I Commissione legislativa Affari
Istituzionali':
Norme in materia di promulgazione' (n. 950)
di iniziativa parlamentare
presentato dagli onorevoli Fleres, Catania G., Maurici in data
20 dicembre 2004
inviato in data 24 dicembre 2004
-
Comunicazione di invio di disegni di legge alle
commissioni parlamentari
PRESIDENTE Comunico che i seguenti disegni di legge sono
stati inviati, in data 24 dicembre 2004, alle competenti
Commissioni legislative:
AFFARI ISTITUZIONALI (I)
- Nuove norme in materia di ineleggibilità alla carica di
deputato all'Assemblea regionale siciliana' (n. 949)
-d'iniziativa parlamentare
SERVIZI SOCIALI E SANITARI (VI)
- Norme in materia di prestazioni di assistenza protesica
erogabili nell'ambito del servizio sanitario regionale e
articolazione del nomenclatore' (n. 948)
-d'iniziativa parlamentare.
Comunicazione di richieste di parere
PRESIDENTE Comunico che sono pervenute dal Governo ed
assegnate alle Commissioni legislative le seguenti richieste di
parere:
AFFARI ISTITUZIONALI (I)
- Ente Parco delle Madonie - Collegio dei Revisori -
Designazione componenti (n. 337/I)
-pervenuto in data 20 dicembre 2004
-trasmesso in data 22 dicembre 2004
BILANCIO (II)
- A.P.Q. Società dell'informazione (n. 339/II-UE-I-III-IV-V-VI)
-pervenuto in data 23 dicembre 2004
-PARERE UE, I, III, IV, V, VI COMMISSIONE
-trasmesso in data 24 dicembre 2004
AMBIENTE E TERRITORIO (IV)
- A.P.Q. Sviluppo locale sottoscritto il 31 marzo 2003. Atto
integrativo - Deliberazione della Giunta regionale n. 393 del 30
novembre 2004 (n. 338/IV-V-UE-II)
-pervenuto in data 23 dicembre 2004
-PARERE V, UE, II COMMISSIONE
-trasmesso in data 24 dicembre 2004
Comunicazione di pareri resi
PRESIDENTE Comunico che i seguenti pareri sono stati resi in
data 16 dicembre 2004 dalla I Commissione legislativa Affari
Istituzionali':
IACP di Messina S.p.a. - Nomina presidente e vice presidente
del consiglio di amministrazione (330/I)
la I Commissione ha espresso parere favorevole limitatamente
alla nomina, quale Presidente dell'Istituto, del sig. Santalco
Giuseppe
IACP di Agrigento - Nomina Presidente e vice presidente del
consiglio di amministrazione (332/I)
IACP di Agrigento - Nomina componenti in seno al consiglio di
amministrazione (333/I)
inviati in data 18 dicembre 2004.
Annunzio di interpellanze
PRESIDENTE Comunico che sono state presentate le seguenti
interpellanze:
N. 220 - Iniziative per verificare il rispetto della legalità e
della trasparenza degli atti amministrativi adottati per la
ricostruzione del versante Nord dell'Etna.
- Presidente Regione
- Assessore Bilancio
- Assessore Famiglia
Firmatari: Raiti Salvatore; Barbagallo Giovanni; Fleres
Salvatore; Garofalo Ottavio; Liotta Santo; Spampinato Giuseppe;
Villari Giovanni; Catania Franco; Ferro Giovanni; Morinello
Salvatore; Miccichè Calogero; Orlando Leoluca
-
N. 221 - Chiarimenti circa le immotivate discriminazioni
operate dalla RESAIS S.p.A. a danno di un gruppo di dipendenti ed
iniziative per porre gli stessi in posizione di parità economico-
normativo-salariale con il restante personale della stessa
società.
- Assessore Industria
Firmatari: Capodicasa Angelo; Oddo Camillo; Panarello Filippo
N. 222 - Notizie circa la situazione del settore sanitario
nell'isola di Lampedusa.
- Presidente Regione
Firmatario: Capodicasa Angelo
N. 223 - Verifica delle procedure di rottamaggio dei barconi
sequestrati agli immigrati clandestini nell'isola di Lampedusa.
- Assessore Territorio
Firmatario: Capodicasa Angelo.
Trascorsi tre giorni dall'odierno annunzio senza che il Governo
abbia dichiarato che respinge le interpellanze o abbia fatto
conoscere il giorno in cui intende trattarle, le interpellanze
stesse saranno iscritte all'ordine del giorno per essere svolte
al loro turno.
Comunicazione del Presidente della Regione
PRESIDENTE Comunico che, in riferimento all'ordine del giorno
n. 444 Applicazione dell'articolo 1 quater della Legge 27 luglio
2004, n. 186 nell'ambito dell'Amministrazione regionale ,
accettato come raccomandazione nella seduta n. 245 del 21-22
ottobre 2004, il Presidente della Regione, con nota protocollo
n. 15186 del 20 dicembre 2004, pervenuta alla Segreteria
Generale dell'ARS il 21 dicembre ed al Servizio Lavori d'Aula il
24 dicembre successivi, ha reso noto che il Governo regionale,
in data 29 ottobre 2004, con deliberazione n. 364 (che ha
trasmesso in copia) ha deliberato di non avvalersi della facoltà
della normativa statale richiamata nello stesso ordine del
giorno.
L'Assemblea ne prende atto.
Il testo integrale della citata deliberazione è pubblicato in
allegato al resoconto stenografico della presente seduta.
Comunicazione di adesioni a gruppo parlamentare
PRESIDENTE Comunico che, con nota del 21 dicembre 2004,
pervenuta alla Segreteria Generale in pari data, l'onorevole
Giuseppe Arcidiacono ha dichiarato, a norma dell'articolo 23 del
Regolamento interno, che intende appartenere al Gruppo
parlamentare Forza Italia'.
L'Assemblea ne prende atto.
Comunico che, con nota del 21 dicembre 2004, pervenuta alla
Segreteria Generale il 22 dicembre successivo, l'onorevole
Antonino Scalici ha dichiarato, a norma dell'articolo 23 del
Regolamento interno, che intende appartenere al Gruppo
parlamentare Sicilia Democratica'.
L'Assemblea ne prende atto.
A seguito della predetta adesione la situazione del Gruppo
parlamentare Sicilia Democratica' è riconducibile alla
previsione normativa di cui al comma 2 dell'art. 23 del
Regolamento interno, essendo lo stesso Gruppo costituito da
almeno cinque deputati.
L'Assemblea ne prende atto.
Do lettura della nota dell'onorevole Raffale Nicotra, pervenuta
alla Segreteria generale dell'ARS il 22 dicembre 2004 (assunta
con prot. n. 20201 Aula-Sg-Rag del 23 dicembre 2004):
Io sottoscritto on. Raffaele Nicotra dichiaro la mia
appartenza al Gruppo di Nuova Sicilia come si evince dalla nota
del 15 dicembre 2004 e dalle comunicazioni d'Aula.
L'Assemblea ne prende atto.
Comunicazione relativa a nomine nel Gruppo
parlamentare Sicilia Democratica'
PRESIDENTE Comunico che, con nota 86/04 del 21 dicembre 2004,
pervenuta alla Sereteria Generale il 22 dicembre 2004 (assunta
con prot. 20135 SG-Aula-Rag del 23 dicembre 2004) l'on.
Sebastiano Sbona ha comunicato che il Gruppo parlamentare
Sicilia Democratica', nel corso della riunione svoltasi il 21
dicembre 2004, ha deliberato all'unanimità gli incarichi in seno
al medesimo Gruppo come di seguito elencati:
l'on. Sebastiano Sbona, Presidente;
l'on. Antonino Scalici, Vicepresidente;
l'on. Giuseppe Acanto, segretario-tesoriere.
L'Assemblea ne prende atto.
Comunicazione di impugnativa
PRESIDENTE Comunico che il Commissario dello Stato per la
Regione siciliana, con ricorso del 24 dicembre 2004, ha impugnato
i seguenti articoli del disegno di legge n. 924 Disposizioni
programmatiche e finanziarie per l'anno 2005' approvato
dall'Assemblea regionale siciliana, nella seduta n. 253 il 16-17
dicembre 2004:
art. 8, comma 4; art. 11, comma 1; art. 21, terzo comma,
limitatamente all'inciso da registrarsi alla Corte dei Conti';
art. 85; art. 91; art. 106; art. 107; art. 109; art. 114; art.
116; art. 117; art. 121; art. 127, commi 27, 28, 34 e 77.
Comunicazione relativa a costituzione di associazione
parlamentare
PRESIDENTE Comunico che con verbale del 1 dicembre 2004 si
è costituita presso l'Assemblea regionale siciliana
l'Associazione parlamentare Amicizia Sicilia-Tunisia .
L'Assemblea ne prende atto.
Comunicazione di convocazione della Conferenza dei Presidenti dei
Gruppi parlamentari
PRESIDENTE Comunico altresì che la Conferenza dei Presidenti
dei Gruppi parlamentari è convocata per mercoledì 12 gennaio
2005, alle ore 10.30, con all'ordine del giorno: Programma dei
lavori.
Avverto, ai sensi dell'articolo 127, comma 9, del Regolamento
interno, che nel corso della seduta potrà procedersi a votazioni
mediante sistema elettronico.
Presidenza del vicepresidente Fleres
Commemorazione delle vittime del maremoto verificatosi nello
Sri Lanka, Indonesia e Sud-est asiatico
PRESIDENTE Onorevoli colleghi, desidero richiamare l'Aula
alla tragedia che si è verificata nei giorni scorsi nelle isole
dello Sri Lanka e del sud est asiatico a causa dell'onda Tsunami
nell'Oceano Indiano.
Invito i deputati ad osservare un minuto di raccoglimento per
ricordare e onorare le vittime di quella tragedia.
(Tutti i deputati in piedi osservano un minuto di silenzio)
Presidenza del vicepresidente Fleres
Comunicazione di presentazione di ordine del giorno
PRESIDENTE Comunico che è stato presentato dagli onorevoli
Mercadante, Dina, Fleres, Ardizzone, Antinoro, Formica, Lo Curto,
Rotella e Misuraca l'ordine del giorno n. 517 Promulgazione, con
l'omissione delle parti impugnate, della legge approvata
dall'Assemblea regionale siciliana nella seduta n. 253 del 16-17
dicembre 2004, recante Disposizioni programmatiche e
finanziarie per l'anno 2005' (ddl n. 924/A) .
Invito il deputato segretario a darne lettura.
PAFFUMI segretario:
«L'Assemblea regionale siciliana
Premesso che la Corte Costituzionale, nella sentenza n. 205 del
1996, ha ancora una volta ribadito il principio che la
promulgazione parziale di una legge da parte del Presidente della
Regione ha come conseguenza la consumazione del potere di
promulgazione da parte dello stesso Presidente, provocando la
caducazione di tutte le norme non promulgate;
Considerato che:
la legge approvata dall'Assemblea regionale siciliana nella
seduta n. 253 del 16-17 dicembre 2004 recante Disposizioni
programmatiche e finanziarie per l'anno 2005' è stata impugnata,
in modo parziale, dal Commissario dello Stato con ricorso
proposto alla Corte Costituzionale e notificato al Presidente
della Regione in data 24 dicembre 2004;
non può negarsi all'Assemblea regionale siciliana il potere di
valutare se e in quale misura la promulgazione parziale sia
suscettibile di alterare il contenuto della legge, e se sia
comunque opportuno che tale contenuto, formalmente unitario
all'origine, venga scisso in disposizioni autonome ed immesso
nell'ordinamento regionale per una parte soltanto;
la citata sentenza della Corte Costituzionale n. 205 del 1996
ha sancito il principio secondo cui, a seguito dell'impugnazione
parziale della legge regionale, il Presidente della Regione può
essere vincolato riguardo al tipo di promulgazione da porre in
essere, non solo con delibere legislative' (abrogativa l'una e
riappropriativa l'altra), ma anche mediante atti di indirizzo
espliciti (mozioni, ordini del giorno),
occorre salvaguardare l'esigenza che la legge, ancorché
impugnata dal Commissario dello Stato, venga urgentemente
promulgata, sia pure parzialmente, dal Presidente della Regione,
impegna il Presidente della Regione
a promulgare la legge approvata dall'Assemblea regionale
siciliana nella seduta n. 253 del 16 e 17 dicembre 2004 con
l'omissione delle seguenti norme impugnate:
art. 8, comma 4; art. 11, comma 1; art. 21, comma 3,
limitatamente all'inciso da registrarsi alla Corte dei conti;
art. 85; art. 91; art. 106; art. 107; art. 109; art. 114; art.
116; art. 117; art. 121; art. 127, commi 27, 28, 34 e 77.» (517)
PRESIDENTE. Onorevoli colleghi, l'Assemblea si è riservata di
indicare al Presidente della Regione la possibilità di riproporre
eventualmente le norme che dovesse ritenere suscettibili di
interesse presso la Corte Costituzionale. Nel caso specifico, con
l'approvazione di questo ordine del giorno l'Assemblea stessa
ritiene che le norme impugnate non siano meritevoli di ricorso
presso la Corte Costituzionale e, pertanto, dispone nel senso
indicato nell'ordine del giorno testè letto.
Pongo in votazione l'ordine del giorno numero 517. Chi è
favorevole resti seduto; chi è contrario si alzi.
(E' approvato)
Onorevoli colleghi, formulo a voi tutti gli auguri per un
sereno anno nuovo.
La seduta è rinviata a mercoledì 12 gennaio 2005, alle ore
17.00, con il seguente ordine del giorno:
Presidenza del vicepresidente Fleres
I - Comunicazioni.
II - Svolgimento di interrogazioni ed interpellanze della
Rubrica Agricoltura.
III - Svolgimento di interrogazioni ed interpellanze della
Rubrica Lavori pubblici.
La seduta è tolta alle ore 12.30
DAL SERVIZIO LAVORI D'AULA
Il Direttore
Dott. Giovanni Tomasello
ALLEGATO
Deliberazione n. 364 del 29 ottobre 2004 (allegata all'odg 444)
Articolo 1 quater legge 27 luglio 2004, n. 186 -
Determinazioni
La Giunta regionale
Visto lo Statuto della regione;
Viste le legge regionali 29 dicembre 1962, n. 28 e 10 aprile
1978, n. 2;
Visto il proprio Regolamento interno;
Vista la legge regionale 15 maggio 2000, n. 10 e successive
modifiche ed integrazioni;
Visto l'articolo 20, comma 3, della legge regionale 29 dicembre
2003, n. 21;
Visto l'articolo 1 quater della legge 27 luglio 2004, n. 186,
di conversione con modifiche del decreto legge 28 maggio 2004, n.
136 che prevede per i dipendenti pubblici la facoltà di permanere
in servizio fino al compimento del settantesimo anno di età,
dando in tal caso facoltà all'amministrazione, in base alle
proprie esigenze, di accogliere la richiesta;
Udita la relazione dell'Assessore regionale destinato alla
Presidenza che, rappresentando l'esigenza di potenziare, anche
attraverso l'attuazione di una politica di avvicendamento
generazionale, l'efficiente andamento dei servizi
dell'Amministrazione regionale e di mantenere l'impegno
funzionale ed organizzativo di riduzione programmata del
personale in linea con la disciplina statale vigente, ritiene
opportuno il non avvalersi della facoltà, per i dipendenti
regionali, di trattenere in servizio questi ultimi sino al
compimento del settantesimo anno di età di cui al citato articolo
1 quater della legge n. 186/2004;
Udita la discussione svoltasi nella seduta odierna;
Ritenuto di condividere quanto sopra rappresentato;
su proposta dell'Assessore regionale destinato alla Presidenza,
delibera
per quanto esposto in premessa, di condividere la proposta
dell'Assessore regionale destinato alla Presidenza, di non
avvalersi della facoltà, per i dipendenti regionali, di
trattenere in servizio questi ultimi sino al compimento del
settantesimo anno di età di cui all'articolo 1 quater della legge
27 luglio 2004, n. 186, di conversione con modificazioni del
decreto legge 28 maggio 2004, n. 136.
Il Segretario C. Ruffino Il Presidente
S. Cuffaro
ALLEGATO
Risposte scritte ad interrogazioni
FLERES - CATANIA G.- MAURICI.- «All'Assessore per la famiglia,
le politiche sociali e le autonomie locali, premesso che:
- la Villa Bellini non è semplicemente un inestimabile polmone
verde all'interno della città, ma anche e soprattutto un simbolo
assai rappresentativo di Catania;
- attualmente il parco verde in questione è assai lontano dallo
stato di magnificenza e splendore che lo ha reso famoso nei
decenni passati;
- sarebbe indispensabile un migliore e più attento servizio di
manutenzione, in grado di garantire non semplicemente la pulizia
dei viali e degli spiazzi presenti, ma anche la salvaguardia
delle numerose specie vegetali impiantate;
- andrebbero studiate forme di adeguata valorizzazione della
Villa Bellini, soprattutto nelle serate estive;
- le giostre presenti spesso sono fonti di inquinamento
acustico assolutamente incontrollato, se non anche segni di
squallore;
per sapere quali provvedimenti si intendano porre in essere
affinchè la Villa Bellini possa essere interessata da interventi
di miglioramento e valorizzazione, riportandola allo stato di
splendore e soprattutto di centro catalizzatore dell'attività
culturale e ludica di un passato non troppo lontano.» (1221)
Risposta. «Con riferimento all'interrogazione numero 1221, si
rappresenta che, a seguito dell'interessamento di questo
Assessorato presso il Comune di Catania, il predetto Municipio ha
comunicato, con nota prot. 9265/V del 7 agosto 2004 (qui
pervenuta il 28 settembre 2004), che la Direzione opere pubbliche
ha predisposto apposito progetto per la riqualificazione del
Giardino Bellini', già in fase esecutiva ed in attesa di
finanziamento».
L'Assessore
STANCANELLI
FLERES - CATANIA G. - MAURICI.- «All'Assessore per la famiglia,
le politiche sociali e le autonomie locali, premesso che:
- le ultime calamità sismiche e vulcaniche, fra gli altri danni
provocati, hanno reso inutilizzabile la torre del Filosofo
danneggiata dalle scorie vulcaniche e coperta da uno spesso
strato di cenere vulcanica;
- la torre del Filosofo, per la sua posizione strategica,
rappresenta un rifugio indispensabile ed anche un posto di
ristoro per turisti, escursionisti e per chiunque si trovi a
visitare il versante sud dell'Etna;
per sapere quali provvedimenti si intendano prendere affinché
si provveda a ripristinare l'originaria funzionalità della torre
del Filosofo, situata nel versante sud dell'Etna». (1282)
(Gli interroganti chiedono risposta con urgenza)
Risposta. «Con riferimento all'interrogazione numero 1282, si
rappresenta che questo Assessorato ha interessato
l'Amministrazione comunale di Nicolosi, la quale con nota prot.
n. 747 del 17 giugno 2004 (pervenuta allo scrivente in data 13
settembre 2004), ha comunicato quanto segue.
La Torre del Filosofo, storico edificio che affonda le radici
nel mito, è divenuto quasi completamente inutilizzabile in
seguito agli eventi sismo-vulcanologi che, nel tempo, sono
imperversati sull'Etna, ed in particolare in seguito all'eruzione
del 2002.
Premesso che il sito ricade nel territorio della Provincia
regionale di Catania, l'Amministrazione comunale - secondo quanto
dalla stessa riferito - ravvisando la potenzialità di sviluppo
turistico-escursionistico del proprio e dell'intero versante sud
dell'Etna ha preso attivamente parte a tutte le conferenze di
servizio, cui hanno partecipato anche l'Ente Parco dell'Etna ed
altri soggetti protagonisti del territorio, organizzati con
finalità di ripristino e ristrutturazione dell'immobile.
A tale riguardo la Provincia stessa aveva presentato un
progetto di massima che l'eruzione del 2002 ha completamente
vanificato.
La Provincia regionale - conclude il Comune interessato - ha
annunciato di procedere ad un sopralluogo ricognitivo su quel che
rimane dell'immobile, con lo scopo di accertare l'esatta natura
dei danni causati dall'evento sismico del 2002 e decidere
sull'opportunità di redigere un nuovo progetto».
L'Assessore
STANCANELLI
FLERES - CATANIA G. - MAURICI -.«All'Assessore per la famiglia,
le politiche sociali e le autonomie locali, premesso che:
nel cimitero di Trepunti di Giarre e nella zona antistante si
sono verificati inquietanti atti delinquenziali;
in particolare, all'interno del cimitero sono state segnalate
numerose aggressioni e rapine ai danni delle persone che si
recano in visita ai defunti, in specie in prossimità delle
cappelle più isolate;
altrettanti problemi di sicurezza si registrano anche
all'esterno del cimitero, zona nella quale sono stati denunziati
numerosi furti di auto ed anche svariati borseggi;
il cimitero è un luogo frequentato prevalentemente da anziani,
e cioè da soggetti particolarmente indifesi.
per sapere quali provvedimenti urgenti intenda porre in essere
affinché venga ristabilita la sicurezza nei pressi ed all'interno
del cimitero di Giarre». (1616)
(Gli interroganti chiedono risposta con urgenza)
Risposta. «Con riferimento all'interrogazione numero 1616,
questo Assessorato ha interessato il Comune di Giarre per
conoscere gli interventi adottati al fine di ristabilire la
sicurezza nell'area circostante il cimitero di Trepunti.
Con nota del Comando di Polizia municipale prot. n. 2840
dell'11 agosto 2004 (qui pervenuta il 12 ottobre 2004), l'Ente
territoriale ha comunicato di avere attivato un più accurato e
specifico controllo nella zona cimiteriale, oggetto
dell'interrogazione cui si risponde».
L'Assessore
STANCANELLI
FLERES - CATANIA G. - MAURICI-.«All'Assessore per la famiglia,
le politiche sociali e le autonomie locali, premesso che:
il litorale di Acireale, in specie nel tratto tra via Aquilia e
Santa Maria degli Ammalati, offre un panorama di innegabile e
impareggiabile fascino;
nel tratto di strada in questione sono presenti numerose aree
di sosta, utilizzate da passanti e turisti per osservare il
paesaggio circostante, prive dell'arredo urbano a partire dai
cestini per i rifiuti, necessari a garantire il rispetto
dell'ambiente, il decoro e la pulizia;
per sapere:
quali provvedimenti intenda porre in essere per valorizzare il
litorale di Acireale e se non ritenga, laddove sia possibile, di
istituire degli appositi percorsi pedonali e/o piste ciclabili;
quali provvedimenti intenda porre in essere per meglio
attrezzare le aree di sosta del litorale di Acireale, attraverso
l'installazione dell'arredo urbano necessario». (1634)
(Gli interroganti chiedono risposta con urgenza)
Risposta. «Con riferimento all'interrogazione numero 1634,
questo Assessorato ha sollecitato il Comune di Acireale al fine
di conoscere le iniziative intraprese, o da intraprendere, per la
soluzione delle problematiche rappresentate nel suindicato atto
parlamentare.
Con nota interlocutoria prot. 3378 del 28 giugno 2004 (qui
pervenuta il 13 settembre 2004), il settore Lavori pubblici
dell'anzidetto Ente territoriale ha evidenziato che il tratta di
strada in questione (strada panoramica fra Via Aquilia e Santa
Maria degli Ammalati) fa parte della strada statale 114; sicchè
il prefato Ufficio comunale non avrebbe competenza a porre in
essere alcun intervento per dotare di idoneo arredo urbano il
litorale acese di cui trattasi.
Tuttavia, riferisce ancora l'Ufficio comunale di avere
interessato il Servizio Igiene ambientale del medesimo Municipio
(cui risulta trasmessa la summenzionata nota interlocutoria),
affinchè possa provvedere alla pulizia del tratto di strada in
argomento ed alla collocazione dei cestini per i rifiuti, almeno
sulle piazzole di sosta.
Della vicenda è stata investita anche la sezione
compartimentale di Catania dell'ANAS.
L'esito degli interventi che saranno effettuati dai predetti
Enti (ANAS e/o comune di Acireale) sarà comunicato agli onorevoli
interroganti non appena lo scrivente ne sarà a conoscenza».
L'Assessore
STANCANELLI
FLERES - CATANIA G. - MAURICI -.«All'Assessore per la famiglia,
le politiche sociali e le autonomie locali, premesso che:
nel rione Balatazze, periferia di Caltagirone (CT), una vasta
area, peraltro in pieno centro abitato, è diventata una discarica
abusiva;
sono stati rinvenuti materiali di ogni tipo, compreso amianto,
e che tale sito devia anche il percorso delle acquee piovane
provocando il ristagno delle stesse, con le relative conseguenze
negative anche per quanto riguarda l'aspetto igienico-
sanitario;
per sapere quali iniziative intenda intraprendere al fine di
procedere alla rimozione dei rifiuti ed alla bonifica del rione
Balatazze di Caltagirone». (1641)
Risposta. «Con riferimento all'interrogazione numero 1641, si
rappresenta che il Comune di Caltagirone, con nota prot. 2294 del
16 settembre 2004 (qui pervenuta il 12 ottobre 2004), a firma del
Dirigente del Settore 3 del Servizio Ecologia, ha riferito
quanto segue.
Nel mese di maggio 2004 era stata segnalata la presenza di una
discarica abusiva di materiali vari in zona Balatazze e
precisamente sotto il viadotto di via Magellano.
Nel successivo mese di luglio 2004 è stata eseguita apposita
bonifica della suddetta area interessata da rifiuti abbandonati
da ignoti.
Pertanto, al fine di impedire l'accesso a mezzi e persone che
utilizzano il luogo per l'abbandono incontrollato di rifiuti, è
stata realizzata in via Paladini apposita recinzione con
sistemazione di rete metallica.
Da quanto comunicato dal Comune interessato la problematica
evidenziata nell'atto parlamentare che si riscontra appare
superata».
L'Assessore
STANCANELLI
FLERES - CATANIA G. - MAURICI -.«All'Assessore per la famiglia,
le politiche sociali e le autonomie locali e all'Assessore per il
lavoro, la previdenza sociale, la formazione professionale e
l'emigrazione, premesso che:
la società Manutencoop gestiva il servizio di raccolta di
rifiuti nel comune di Caltagirone utilizzando circa ottanta unità
di personale;
la predetta società è stata commissariata ed i suoi dipendenti
risultano essere i soggetti maggiormente colpiti poiché, dal mese
di agosto del 2002, non percepiscono lo gli stipendio;
anche se il i lavoratori della predetta società sono stati
assunti presso altre realtà, non si può non corrispondere loro
quanto di propria competenza.
per sapere quali iniziative intendano intraprendere al fine di
garantire il pagamento degli stipendi arretrati agli ex
dipendenti della Manutencoop di Caltagirone». (1652)
Risposta. «Con riferimento all'interrogazione numero 1652,
questo Assessorato ha interessato il Comune di Caltagirone, il
quale, con nota prot. 2094/04 del 120 agosto 2004 (qui pervenuta
il 29 settembre 2004), ha riferito quanto segue.
L'Amministrazione comunale, con contratto amministrativo n.
01/99 affidò alla Soc. Coop. Manutencoop di San Gregorio di
Catania il Servizio di Igiene Ambientale dal 15 febbraio 1999 al
14 febbraio 2002, poi prorogato sino al 22 settembre 2002.
Al Comune, prima ancora del pagamento della fattura per la
prestazione relativa al mese di luglio 2002, venne notifocata una
richiesta di pignoramento di somme presso terzi, proposta dalla
Montepaschi SERIT di Catania, nei confronti della Soc. Coop.
Manutencoop. A seguito di ciò l'Ente provvide immediatamente a
sospendere, come da richiesta dell'atto di pignoramento,
qualsiasi liquidazione di somme a favore della predetta società
fino all'emissione di provvedimenti decisionali del Tribunale di
Caltagirone adito dalla Montepaschi SERIT.
In data 22 settembre 2002 il Comune, preso atto delle
difficoltà finanziarie attraversate dalla Manutencoop, che non
riusciva ad assicurare il normale espletamento del servizio e che
non era in condizioni di potere far fronte al pagamento degli
stipendi del proprio personale, provvide a revocare alla stessa
l'affidamento del servizio di Igiene Ambientale. Nello stesso
tempo furono sospese le liquidazioni delle fatture per le
prestazioni di servizio relative ai mesi di luglio, agosto e
parte del mese di settembre dell'anno 2002, nonché altre fatture
per emolumenti diversi, per un ammontare complessivo di euro
960.000,00 circa, in attesa della decisione del giudice
fallimentare.
Con D.A. n. 44 del 16 gennaio 2003 la società fu posta in
liquidazione coatta amministrativa, con contestuale nomina
dell'avvocato Giuseppe Piccolo di Grammichele quale commissario
liquidatore e, pertanto, ogni rapporto e pendenza fra il Comune
di Caltagirone e la Manutencoop venne trasferito al suddetto
commissario liquidatore.
Il provvedimento di messa in liquidazione della Società
Manutencoop ha determinato che ogni credito a qualunque titolo
vantato dalla stessa vada a costituire la massa attiva da
destinare al pagamento dei debiti della Manutencoop, secondo la
priorità e privilegi previsti dalla legge per i diversi
creditori.
In atto il Comune di Caltagirone ha difficoltà a liquidare in
unica soluzione il proprio debito verso la Società Manutencoop,
difficoltà dovute alla mancanza di disponibilità di cassa ed alla
contrazione e ritardi dei trasferimenti di risorse dello Stato e
della Regione e, pertanto, ha formalizzato al commissario
liquidatore un piano di pagamento mediante il versamento di rate
mensili di euro 80.000,00 di cui sono state già versate le prime
tre.
In conclusione ed in risposta alla domanda di cui
all'interrogazione in oggetto il Comune rappresenta che per
evidenti impedimenti di legge e per i motivi sopra indicati non
può direttamente provvedere al pagamento degli stipendi arretrati
ai lavoratori del cantiere di Caltagirone, già alle dipendenze
della Soc. Manuntecoop. Tuttavia per ovvie ragioni di solidarietà
l'Amministrazione ha più volte assunto l'iniziativa di convocare
un tavolo di incontro con la presenza degli stessi lavoratori,
delle organizzazioni sindacali e del commissario liquidatore, al
fine di conoscere la reale situazione in merito allo stato
dell'attività di ricognizione di tutti i crediti e debiti della
Società posta in liquidazione. Dagli incontri avuti è emerso che
si è quasi alla conclusione di tale attività e solamente dopo la
formalizzazione della massa attiva e passiva si darà avvio al
pagamento dei debiti secondo l'ordine di priorità previsto dalle
norme di legge, con collocazione al primo posto dei lavoratori
tra i creditori privilegiati».
L'Assessore
STANCANELLI
FLERES - CATANIA G. - MAURICI -.«Al Presidente della Regione,
all'Assessore per i beni culturali e ambientali e per la pubblica
istruzione e all'Assessore per la famiglia, le politiche sociali
e le autonomie locali, premesso che:
da una serie di stime effettuata nell'intero territorio
nazionale è emerso che tra gli edifici maggiormente a rischio
figurano le scuole;
molte di esse non hanno neanche i minimi requisiti in materia
di sicurezza, come l'agibilità statica o quella sanitaria, mentre
molte scuole non hanno attivato le procedure per la prevenzione
degli incendi;
la situazione in Sicilia rispecchia quello che è l'andamento
nazionale ed infatti, anche durante i recenti terremoti, gli
edifici che hanno riportato il maggior numero di danni sono
proprio le scuole;
annualmente presidi, insegnanti e genitori lamentano il mancato
adeguamento delle strutture, ma con scarsi risultati;
è opportuno ed urgente procedere ad un monitoraggio completo
degli edifici scolastici della Sicilia;
per sapere:
quali iniziative intendano intraprendere al fine di effettuare
un controllo sugli edifici scolastici dell'Isola;
se non intendano coinvolgere maggiormente gli enti locali,
peraltro direttamente interessati». (1562)
(Gli interroganti chiedono risposta con urgenza)
Risposta. «Con l'interrogazione citata in oggetto, l'Onorevole
interrogante ha chiesto di conoscere quali interventi si
intendono intraprendere al fine di attuare un controllo sugli
edifici scolastici dell'Isola e se non si intendano coinvolgere
maggiormente gli Enti Locali (Comuni e Province).
E' noto che il patrimonio dell'edilizia scolastica della nostra
Regione presenta notevoli carenze di carattere strutturale
aggravate, spesso, da eventi calamitosi che obbligano a
modificare i programmi di intervento già avviati. Ciò a
determinato la predisposizione di misure finalizzate a
razionalizzare e più opportunamente a destinare gli impegni di
ordine finanziario assunti da parte dell'Amministrazione
regionale e centrale nei confronti degli Enti Locali (Province e
Comuni) direttamente competenti sulla conservazione del
patrimonio edilizio scolastico, per favorire la messa in
sicurezza degli edifici.
La problematica in questione è stata oggetto di interventi
legislativi con la Legge 23/96 (i cui piani sono stati approvati
nel febbraio 2004 e finanziati dal MIUR), l'art. 80, comma 21
della Legge 289/2002 (il 1 stralcio di interventi in Comuni
definititi di 1 e 2 categoria sismica è già stato presentato
nel febbraio del 2004) e con l'art. 24 della Legge Regionale
21/2003, disposizioni che hanno consentito l'avvio delle
procedure necessarie per la predisposizione dei programmi di
intervento che, nei limiti posti dalle risorse finanziarie messe
a disposizione in ogni esercizio finanziario, prevedono la messa
in sicurezza degli edifici scolastici.
Si tratta di piani che devono contemperare le esigenze
strettamente connesse agli aspetti della sicurezza strutturale
degli edifici (con priorità per quelli nelle zone a rischio
sismico) con l'obiettivo di contribuire all'incremento del
livello di sicurezza complessivo con riguardo anche agli aspetti
igienici, impiantistici e tecnologici.
In attesa dell'assegnazione delle risorse finanziarie all'uopo
destinate dal Ministero competente (legge 289/2002) e dal
bilancio regionale (legge regionale 21/2003, art. 24),
consapevoli dell'opportunità di predisporre anche per la nostra
Regione una programmazione definita in base alla stima del
rischio sismico ed allo stato di sicurezza attuale delle
costruzioni destinate a plessi scolastici, è stato avviato, nel
mese di aprile/maggio dell'anno in corso, un monitoraggio
strutturale in accordo con il Dipartimento della Protezione
Civile della Presidenza della Regione Siciliana, al fine di
svolgere una ricognizione del grado di vulnerabilità del
patrimonio edilizio in tutto il territorio siciliano.
Il suddetto monitoraggio strutturale, affiancandosi al
censimento di 1 livello a cura del medesimo Dipartimento della
Protezione Civile, viene svolto con il coinvolgimento degli Enti
Locali (Comuni e Province) e si spera di poterlo concludere entro
l'anno.
Al suddetto monitoraggio strutturale si aggiunge l'Anagrafe
nazionale dell'edilizia scolastica , prevista dall'art. 7 della
Legge 23/96, che consentirà presto di avere una banca dati
completa degli edifici scolastici secondo una metodologia di
rilevazione uniforme in tutto il territorio nazionale.
Il progetto anagrafe presentato nello scorso mese di ottobre
dal Ministero dell'Istruzione, della Ricerca e dell'Università -
MIUR - prevede una serie di atti preparatori che gli Uffici del
Dipartimento Regionale alla Pubblica Istruzione hanno
tempestivamente avviato, allo scopo di avere una banca dati
completa nel più breve tempo possibile».
L'Assessore
PAGANO
ZAGO -.«Al Presidente della Regione e all'Assessore per i beni
culturali ed ambientali e per la pubblica istruzione, premesso
che per l'anno scolastico 20042005 tra i libri di testo per
l'insegnamento della storia nelle terze classi di alcune scuole
medie, viene proposto il titolo 'Nuovi sentieri della Storia. Il
Novecento' (autori Ballerini, Fiorio e Alvaro, editore De
Agostini);
osservato che in quel libro gli autori si lasciano andare ad
affermazioni di parte e venate da profondi pregiudizi che
contraddicono l'esigenza di un approccio scientifico alla
materia, utile a sviluppare negli studenti un autonomo senso
critico;
visto che si ripropongono punti di vista del passato, frutto
allora di un'incompiuta fusione delle popolazioni regionali in un
unico Stato nazionale, si comprende come venga data della Destra
e della Sinistra storica un'interpretazione ancora di classe (la
destra degli aristocratici, che, non avendo bisogno di
arricchirsi, faceva politica solo per servire lo Stato e
amministrarlo con oculatezza, contrapposta alla sinistra dei
carrieristi pronti a sacrificare ai propri egoismi il bene della
nazione);
ricordato che questa interpretazione si accompagnò ad una
feroce polemica tra nord e sud del Paese, che culminò nella
contrapposizione tra il modello di Crispi e quello di Giolitti e
nella polemica sulle presunte diversità del loro atteggiamento
morale, oltre che politico, e in cui prevalse la parte che diede
del Paese una interpretazione secondo la quale erano confluite
nello Stato unitario due società profondamente diverse: il sud,
arcaico, con scarso senso civico e attratto da modelli e pratiche
illegali e il nord, civilmente avanzato, fondato su valori di
legalità, di laboriosità e di alto senso civico;
per sapere:
se ritengano ammissibile la riproposizione di un simile
approccio alla storia del nostro Paese, peraltro in un momento in
cui sono messi in discussione le regole e i princìpi che reggono
l'unità della nazione e in cui si è aperta una nuova fase
politico-istituzionale, fondata sul sistema maggioritario e su
una più netta concorrenza tra destra e sinistra;
se non ritengano che questa lettura della storia, oltre ai
limiti sopra indicati, possa anche suggerire una
delegittimazione, la cui ombra si stenderebbe sull'odierno quadro
politico, di un soggetto del sistema democratico parlamentare del
nostro Paese;
se non ritengano utile rivolgere al Governo nazionale una ferma
protesta per la mancata vigilanza su un testo edito già dal 1999
e chiederne la modifica o il ritiro;
quali iniziative intendano assumere per garantire un
insegnamento che stimoli la formazione di un'autonoma coscienza
critica e civile suscitando curiosità piuttosto che fornire
chiavi interpretative già belle e pronte, e salvaguardando i
princìpi dell'unità nazionale, della libertà di pensiero e della
democrazia». (1869)
Risposta. «Con l'interrogazione numero 1869, l'Onorevole
interrogante osservando che alcuni libri di testo utilizzati per
l'insegnamento della storia nelle terze classi di alcune scuole
medie della Sicilia riportano delle affermazioni ritenute di
parte e venate da profondi pregiudizi da parte degli autori, ha
chiesto di conoscere quali iniziative si intendano assumere per
garantire un insegnamento che stimoli la formazione di
un'autonoma coscienza critica e civile suscitando curiosità
piuttosto che fornire chiavi interpretative già belle e pronte.
Al riguardo si rappresenta che i libri di testo ai sensi
dell'art. 7, comma 2, lett. e), del Decreto Legislativo 16 aprile
1994, n. 297, vengono adottati dal collegio dei docenti di ogni
scuola sentiti i consigli di classe e, pertanto, in merito al
contenuto dei testi scolastici, né questa Amministrazione né gli
Uffici periferici statali del Ministero dell'Istruzione, della
Ricerca e dell'Università di cui la Regione siciliana si avvale,
possono intervenire al riguardo».
L'Assessore
PAGANO