Presidenza del presidente Lo Porto
PAFFUMI segretario, dà lettura del processo verbale della
seduta precedente che, non sorgendo osservazioni, si intende
approvato.
Congedo e missioni
PRESIDENTE Comunico che l'onorevole Genovese ha chiesto
congedo per la seduta odierna.
L'Assemblea ne prende atto.
Comunico, altresì, che sono in missione, per ragioni del loro
ufficio, gli onorevoli: Fleres, dal 17 a 18 e dal 23 al 27
gennaio 2005; Oddo, dal 23 al 27 gennaio 2005; Orlando dal 30
gennaio all'1 febbraio 2005.
L'Assemblea ne prende atto.
Onorevoli colleghi, preciso che l'onorevole Fleres partecipa a
Roma alla riunione della Conferenza dei Presidenti dell'Assemblea
regionale dei Consigli regionali e delle Province autonome, ed il
giorno successivo all'incontro con la Commissione parlamentare
bicamerale sulle questioni regionali.
Annunzio di risposte scritte ad interrogazioni
PRESIDENTE Comunico che sono pervenute, da parte
dell'Assessore per i Lavori pubblici, le risposte scritte alle
seguenti interrogazioni:
N. 739 - Interventi per la messa in sicurezza del tunnel di
viale del Mediterraneo a Catania.
Firmatari: Fleres Salvatore; Catania Giuseppe
N. 962 - Ripristino delle condizioni minime di sicurezza presso
l'Istituto Alberghiero di S.M. di Licodia (CT).
Firmatari: Fleres Salvatore; Catania Giuseppe; Maurici
Giuseppe
N. 963 - Ripristino dell'illuminazione pubblica nelle strade di
Vampolieri, Acicatena (CT).
Firmatari: Fleres Salvatore; Catania Giuseppe; Maurici
Giuseppe.
Avverto che le stesse saranno pubblicate in allegato al
resoconto stenografico della seduta odierna.
Comunicazione di presentazione e di contestuale invio di
disegno di legge alla competente Commissione legislativa
PRESIDENTE Comunico che il seguente disegno di legge è stato
presentato ed inviato alla Commissione legislativa Affari
istituzionali (I):
Disposizioni per le elezioni negli enti locali (n. 955)
d'iniziativa parlamentare
presentato dagli onorevoli Turano, Fleres, Mancuso in data 13
gennaio 2005
inviato in data 17 gennaio 2005
Comunicazione di invio di disegno di legge alla competente
Commissione legislativa
PRESIDENTE Comunico che il seguente disegno di legge è stato
inviato, in data 14 gennaio 2005, alla Commissione legislativa
Ambiente e territorio (IV):
Disposizioni per la tutela e la regolamentazione dei campeggi
didattico educativi (n. 954)
d'iniziativa parlamentare.
Comunicazione di pareri resi
PRESIDENTE Comunico che sono stati resi i seguenti pareri
dalla competente Commissione legislativa:
Cultura, formazione e lavoro (v)
- Ente regionale per il diritto allo studio universitario
(ERSU) di Messina. Nomina componenti del consiglio di
amministrazione: prof. Decembrino Basilio e dott. Russo Giovanni
(340/V)
reso in data 12 gennaio 2005
- Ente regionale per il diritto allo studio universitario
(ERSU) di Messina. Nomina presidente del consiglio di
amministrazione: prof. Coglitore Sebastiano (346/V)
reso in data 12 gennaio 2005
inviati in data 13 gennaio 2005.
Annunzio di interrogazioni
PRESIDENTE Comunico che sono state presentate le seguenti
interrogazioni:
con richiesta di risposta orale
N. 2021 - Notizie su alcuni comportamenti amministrativi
dell'Azienda Ospedaliera 'V. Cervello' di Palermo.
- Presidente Regione
- Assessore Sanità
Firmatari: Virzi' Gioacchino; Formica Santi; Ioppolo Giovanni;
N. 2022 - Accoglimento delle istanze presentate fuori termine
da soggetti terzi per le manifestazioni proposte per l'anno 2005
a seguito della pubblicazione nella GURS dell'avviso di rettifica
del termine di scadenza.
- Assessore Turismo
Firmatario: Ardizzone Giovanni
Le interrogazioni ora annunziate saranno iscritte all'ordine
del giorno per essere svolte al loro turno.
con richiesta di risposta scritta
N. 2017 - Notizie sulla gestione riguardante l'irrisorio prezzo
del latte pagato in Sicilia agli agricoltori dall'industria di
trasformazione.
- Presidente Regione
- Assessore Agricoltura
Firmatario: Confalone Giancarlo
N. 2018 - Notizie in merito alla rete ferroviaria siciliana.
- Presidente Regione
- Assessore Turismo
Firmatari: Fleres Salvatore; Catania Giuseppe; Maurici Giuseppe
N. 2019 - Notizie circa il funzionamento del canile municipale
di Catania.
- Assessore Sanità
- Assessore Famiglia
Firmatari: Fleres Salvatore; Catania Giuseppe; Maurici Giuseppe
N. 2020 - Interventi per la regolamentazione dei ticket
sanitari in ordine alle fasce di reddito.
- Presidente Regione
- Assessore Sanità
Firmatario: Ioppolo Giovanni
N. 2023 - Notizie riguardo alla conferma del contributo
straordinario a favore del Consorzio di irrigazione
'CENTURIPE' della provincia di Enna ed iniziative per assicurare
una soluzione definitiva del problema dell'emergenza idrica.
- Presidente Regione
- Assessore Presidenza
Firmatario: Tumino Carmelo
N. 2024 - Notizie circa il completamento dei lavori di
ristrutturazione ed ampliamento del Centro di accoglienza S.
Lucia di Enna.
- Presidente Regione
- Assessore Famiglia
- Assessore Lavori Pubblici
Firmatario: Tumino Carmelo
N. 2025 - Potenziamento dei servizi di assistenza sanitaria nel
distretto di Giarre.
- Presidente Regione
- Assessore Sanità
Firmatario: Ioppolo Giovanni.
Le interrogazioni ora annunziate sono state già inviate al
Governo.
Annunzio di interpellanze
PRESIDENTE Comunico che sono state presentate le seguenti
interpellanze:
N. 226 - Notizie circa il concorso per l'incarico di Direttore
generale dell'Azienda siciliana trasporti.
- Presidente Regione
Firmatario: Orlando Leoluca
N. 227 - Iniziative per garantire l'utilizzo a fini sociali del
complesso edilizio 'Roosvelt' in località Addaura a Palermo e
notizie circa il suo possibile utilizzo a fini speculativi.
- Presidente Regione
Firmatario: Orlando Leoluca
N. 228 - Iniziative per la promozione e la tutela della musica
popolare siciliana.
- Presidente Regione
Firmatario: Orlando Leoluca
Trascorsi tre giorni dall'odierno annunzio senza che il Governo
abbia dichiarato che respinge le interpellanze o abbia fatto
conoscere il giorno in cui intende trattarle, le interpellanze
stesse saranno iscritte all'ordine del giorno per essere svolte
al loro turno.
Annunzio di mozioni
PRESIDENTE Comunico che sono state presentate le seguenti
mozioni:
n. 320 «Interventi urgenti per salvaguardare e rilanciare i
livelli occupazionali all'aeroporto Fontanarossa di Catania»,
degli onorevoli Fleres Salvatore; Villari Giovanni; Catania
Giuseppe; Maurici Giuseppe; Barbagallo Giovanni.
Presentata il 13/01/05
n. 321 «Notizie circa la regolarizzazione della posizione dei
lavoratori provenienti dalle aziende 'Fenicia', 'Gafer' e
'Keller' e piena applicazione della normativa vigente per
consentire il loro passaggio in RESAIS», degli onorevoli Orlando
Leoluca; Ferro Giovanni; Miccichè Calogero; Raiti Salvatore;
Morinello Salvatore.
Presentata il 17/01/05.
Avverto che le stesse saranno iscritte all'ordine del giorno
della seduta successiva perchè se ne determini la data di
discussione.
Comunicazione di decreto di nomina di componente di Commissione
speciale
PRESIDENTE Comunico che, con decreto del Presidente
dell'Assemblea regionale n. 9 del 17 gennaio 2005, l'onorevole
Salvatore Misuraca è stato nominato componente della Commissione
speciale per la revisione dello Statuto regionale, in
sostituzione dell'onorevole Innocenzo Leontini, nominato
Assessore regionale.
Avverto, ai sensi dell'articolo 127, comma 9, del Regolamento
interno, che nel corso della seduta potrà procedersi a votazioni
mediante sistema elettronico.
Presidenza del presidente Lo Porto
Determinazione della data di discussione di mozioni
PRESIDENTE Si passa al secondo punto dell'ordine del giorno:
Lettura, ai sensi e per gli effetti degli articoli 83, lettera
d), e 153 del Regolamento interno, delle mozioni:
n. 318 «Ripristino del finanziamento, di cui alla delibera n.
36 del 2002 del CIPE, relativo ad opere di completamento della
configurazione del porto di Pozzallo (RG)», degli onorevoli
Barbagallo Giovanni; Gurrieri Sebastiano; Tumino Carmelo; Ortisi
Egidio; Capodicasa Angelo; Zangara Andrea; Sanzeri Salvatore;
Ferro Giovanni; Cristaudo Giovanni; Raiti Salvatore; Manzullo
Giovanni; Garofalo Ottavio; Morinello Salvatore; Lo Curto
Eleonora; Vitrano Gaspare; Papania Antonino; Genovese
Francantonio; Orlando Leoluca; Segreto Giuseppe; Liotta Santo;
Forgione Francesco;
n. 319 «Adozione di misure idonee a rimuovere le condizioni che
hanno costretto alle dimissioni la dott.ssa Rosalia Camerata
Scovazzo e per favorire la continuazione della sua importante
attività di valorizzazione dei beni culturali in Sicilia», degli
onorevoli Giannopolo Domenico; Orlando Leoluca; Forgione
Francesco, Raiti Salvatore; Zangara Andrea.
Ne do lettura:
«L'Assemblea regionale siciliana
Premesso che:
con delibera n. 36 del 2002, il CIPE ha stanziato l'importo di
15.493.706,98 per opere di completamento e di messa in sicurezza
del porto di Pozzallo nell'ambito dell'accordo di Programma
Quadro per il trasporto marittimo sottoscritto il 5 novembre 2001
dalla Regione siciliana, progetto per il quale il Comune di
Pozzallo è stato individuato quale ente attuatore dei lavori;
per varie ragioni, il Comune di Pozzallo non è riuscito a
completare l'iter procedurale entro i tempi richiesti dalle
disposizioni regolamentari sottostanti all'accordo, ragione per
cui il progetto è stato definanziato lo scorso 7 dicembre dal
Governo regionale e l'importo destinato ad altra opera;
Considerato che:
sulla base di quanto formalmente previsto dalla delibera CIPE
n. 36 del 2002, al comma 7.6, 'le risorse di cui alla presente
delibera non impegnate entro il 2004, attraverso obbligazioni
giuridicamente vincolanti da parte dei beneficiari finali (...)
saranno riutilizzate per il fondo di premialità, eccetera;
nonostante le tassative prescrizioni sopracitate, per altri
Comuni, da parte del Governo regionale, o si è accolta per buona
la preinformazione di conclusione dell'iter entro gennaio 2006
(Castellammare del Golfo), o si è studiata una modalità tecnica,
attraverso lo scambio con progetti della delibera CIPE n. 84 del
2000 e la riprogrammazione della Delib. CIPE n. 36 del 2002, che
permetta di superare l'ostacolo del cronoprogramma con scadenza
ultima e tassativa al 31 dicembre 2004 per l'aggiudicazione dei
lavori (Pantelleria, Sciacca);
al di là delle obiettive diversità della situazione del Comune
di Pozzallo rispetto agli altri comuni, non si sono comunque
esperite analoghe o altre soluzioni tecniche per superare la
scadenza del 31 dicembre 2004 per salvare le risorse destinate al
porto di Pozzallo, se non trasferendo le risorse al porto di
Tremestieri, a Messina e procedendo alla riprogrammazione della
Delib. CIPE n.36 del 2002;
il finanziamento assegnato a Pozzallo riguarda un'opera
strategica per tutta l'area della Sicilia sud-orientale, oltre
che fondamentale per la messa in sicurezza dell'infrastruttura
portuale,
impegna il Governo della Regione
a riferire urgentemente in Aula circa la grave problematica
venutasi a determinare;
a reperire fonti alternative certe di finanziamento, definite e
atte a rendere possibile l'opera destinata al porto di Pozzallo,
evitando di far conto solo sui ribassi d'asta, che, com'è noto,
sono risorse ipotetiche e contingenti.» (318)
« L'Assemblea regionale siciliana
APPRESO, e fatto proprio, l'appello del direttore della Scuola
normale superiore di Pisa, prof. Salvatore Settis, del direttore
dell'Istituto per i Beni archeologici e monumentali -IBAM- del
CNR, prof. Francesco D'Andria, e degli archeologi prof. Maurizio
Poletti dell'Università della Calabria e prof. Maria Troiani
dell'Università di Viterbo di seguito riportato:
Ill.mo Sig.On. Salvatore Cuffaro Presidente della Regione
Sicilia, e, p.c.,Ill.mo Sig. On.Alessandro Pagano Assessore
regionale ai Beni culturali e alla Pubblica Istruzione,
In quanto docenti di archeologia classica in quattro diverse
università italiane, e in quanto studiosi della cultura e della
archeologia della Sicilia antica, desideriamo esprimerLe, Signor
Presidente, la nostra più viva preoccupazione per la notizia,
recentemente appresa, delle dimissioni della dott. Rosalia
Camerata Scovazzo dalla direzione del Museo Archeologico
Regionale di Palermo Antonino Salinas',
Conosciamo bene il lavoro che la dott. Rosalia Camerata
Scovazzo ha svolto in questi anni, prima sul territorio, con una
impegnativa opera di tutela e di valorizzazione di siti come
Selinunte e Segesta, e poi come direttrice dell'importantissimo
Istituto museale palermitano, che sotto la sua direzione ha
conosciuto importanti e positive trasformazioni,che lo hanno
portato,come risulta da notizie di stampa, al primo posto tra i
musei italiani di archeologia per incremento dei visitatori.
A nostro avviso, se le dimissioni della dott. Rosalia Camerata
Scovazzo dovessero diventare definitive, si darebbe un segnale
assai negativo sul funzionamento della amministrazione dei beni
culturali in Sicilia, che, pur riconoscendone gli innegabili
successi,presenta tuttavia più di una criticità. Sarebbe
viceversa assai auspicabile che le capacità scientifiche e
organizzative di una funzionaria di tanto merito e prestigio
potessero essere debitamente riconosciute tenendo conto della sua
provata esperienza sia nella gestione di un museo sia nelle
attività di conoscenza e di tutela nel territorio.
Confidando nella Sua attenzione e in un Suo positivo intervento
e riscontro, Le inviamo i più cordiali saluti';
CONSTATATO che fino ad ora questo appello è disatteso e che ai
suoi autori non risulta sia stata data neppure una risposta;
RILEVATO che, contro l'interesse della Sicilia e della cultura
e nonostante la grande autorevolezza degli archeologi illustri
che hanno sottoscritto l'appello, il Governo della Regione non
solo non ha fatto nulla per rimuovere le condizioni che avevano
costretto alle dimissioni la direttrice del museo archeologico
regionale di Palermo, Rosalia Camerata Scorazzo, (mancata
assegnazione al museo del dirigente amministrativo stabilito dai
ruoli, tagli degli investimenti e mancati finanziamenti per i
restauri dei reperti archeologici e del patrimonio documentario e
librario, cancellazione della spesa di pubblicazione del
periodico scientifico del museo Quaderni', impedimenti e
ostacoli alla rete delle indispensabili collaborazioni tra il
museo e le altre istituzioni, gravi disturbi e sacrifici
provocati all'ufficio a causa dei mancati interventi
dell'Assessorato regionale Beni culturali e ambientali e della
pubblica istruzione a difesa degli accordi sindacali raggiunti
nell'ambito della contrattazione decentrata), ma ha decretato e
notificato il 20 dicembre 2004, la sua cancellazione dai ruoli
regionali a decorrere dall'1 gennaio 2005;
CONSIDERATE la grande rilevanza internazionale e l'originalità
del museo Antonino Salinas', che, proprio con la direzione
dell'archeologa Rosalia Camerata Scovazzo e per sua iniziativa, è
stato profondamente rinnovato rispetto alla sua ultima
ristrutturazione risalente al 1950 e da istituzione quasi
sconosciuta o dimenticata dalla città è stato fatto diventare un
importante punto di riferimento nella vita e nella produzione
della cultura:
è stato arricchito dal recupero e dalla riorganizzazione degli
spazi, e dai restauri di opere d'arte, del fondo librario e
documentario, e degli arredi ottocenteschi;
è stato attrezzato con servizi e con un apparato didascalico e
didattico capace di comunicare storie e significati di ogni
oggetto sia ai ricercatori e agli studiosi sia al grande pubblico
dei visitatori, dei turisti e delle scuole;
è stato dotato di speciali itinerari di visita, il più recente
dei quali è dedicato ad Eros;
ha svolto una ricca e apprezzata attività scientifica della
quale la pubblicazione periodica dei Quaderni' è solo una
testimonianza;
è stato promotore e sede di iniziative culturali, di rapporti
con la ricerca e la didattica delle Università, di corsi di
formazione, di mostre, di pubblicazioni didattiche dedicate alla
storia e alla lettura delle collezioni e delle opere esposte, che
hanno ottenuto significativi apprezzamenti della critica e
registrato vaste partecipazioni del pubblico, contribuendo a
diffondere conoscenza valorizzazione e fruizione del proprio
patrimonio (il primato dei musei archeologici più visitati
d'Italia è stato riconosciuto all' Antonino Salinas' di Palermo
dal dossier del Touring Club e dall'inchiesta de Il Sole 24 ore
Sud, 28 luglio 2004);
CONSIDERATO che per una ristrutturazione totale del museo
Antonino Salinas' è stato varato un progetto finanziato con le
risorse europee di Agenda 2000, e che tale progetto scientifico
concepito e promosso proprio dalla direttrice Rosalia Camerata
Scorazzo, richiede adesso un'attuazione rigorosamente coerente
sia con i criteri museografici nuovi che si è previsto di
adottare, sia con la ricostruzione tanto delle collezioni
storiche quanto degli scavi effettuati nella Sicilia occidentale
e dei grandi studiosi e archeologi che, dalla seconda metà
dell'ottocento, hanno fatto la storia non solo di questo museo,
ma di grandissima parte dell'archeologica siciliana;
Considerate ancora le condizioni di quasi abbandono nelle quali
versano Selinunte e Segesta a causa della solitudine e della
carenza di risorse materiali e umane in cui è costretto ad
operare il sovrintendente di Trapani, mentre è indispensabile:
assicurare continuità di direzione tecnico scientifica agli
interventi di indagine archeologica, di ricerca e di recupero
ambientale e di attrezzatura dei servizi e dell'apparato
didattico didascalico in quelle aree già destinate e predisposte
a parco archeologico (parchi che, tuttavia, in violazione della
normativa vigente, ancora non sono stati attivati),
a seguito dello scavo che ha fatto emergere la grande strada
lastricata tra l'agorà di Segesta e il teatro e tutti gli altri
monumenti dell'acropoli nord (agorà, castello medievale,
moschea,etc), garantire la prospettiva della grande operazione di
ricerca sistematica sul sito della città antica di Se gesta,
impostata e diretta dalla dottoressa Rosalia Camerata Scovazzo
fin dal 1987 con il coinvolgimento di diverse istituzioni
universitarie e di tanti studiosi, e con la apertura della
relativa collana di studi, di cui sono stati già pubblicati
Segesta I. La carta archeologica' e Segesta II. Il Castello e la
Moschea (scavi 1989-1995)' e attendono per la stampa i
finanziamenti (tuttora negati dalla Regione). Le difese di Porta
di Valle' e Il Teatro. Scavi e restauri';
a Selinunte, a seguito del restauro e della parziale
anastylosis di Porta Nord, del tratto occidentale della cinta
muraria dell'Acropoli e di alcuni dei monumenti della Acropoli
stessa (altare a triglifi, case puniche, etc), garantire la
continuazione del restauro e del recupero e della fruizione dei
grandi monumenti selinuntini a partire dal Tempio C (che da
diversi anni continua ad essere occultato da ponteggi e a versare
in precario stato di conservazione) e dal Tempio E (i cui
restauri effettuati negli anni 60 richiedono un intervento
atto a rimuovere l'ossidazione delle barre di ferro e a
ripararne i danni);
RITENUTO che la Sicilia e l'opera di conoscenza, tutela,
valorizzazione dei beni culturali e, in particolare dei grandi
patrimoni del museo Antonino Salinas', di Segesta e di
Selinunte, e l'attivazione stessa dei parchi archeologici di
Segesta e Selinunte, non possano essere private non solo della
competenza ad un tempo tecnico-scientifica e amministrativa di
chi è stata ispettore archeologo del Ministero dei Beni
culturali, direttore della sezione archeologica e soprintendente
di Trapani, membro della Commissione di Alta vigilanza per il
Parco archeologico di Selinunte, direttore del Museo archeologico
regionale di Palermo, ma anche di un'intelligenza, di una
esperienza e di una passione scientifica come quelle dimostrate
dalla archeologa Rosalia Camerata Scovazzo, il cui curriculum,
corredato di tanti riconoscimenti in pubblicazioni scientifiche,
h ricchissimo delle ricerche e degli scavi e dei restauri
condotti con tante Università e con tante Soprintendenze di
Italia (da Roma a Creta a Sibari a Pompei a Himera a Palermo a
Segesta a Mozia a Selinunte etc), e riguarda monumenti ed aree
anche di grande rilevanza internazionale, dal restauro dei
mosaici e delle pitture della Villa dei Misteri di Pompei a
quello del Tempio e del Teatro di Segesta, dalla scoperta della
città antica di Segesta al rinvenimento del Satiro danzante nel
Canale di Sicilia e agli straordinari risultati del suo
affidamento all'Istituto centrale del restauro,
impegna il Governo della Regione
a rimuovere le condizioni che hanno costretto il dirigente
superiore tecnico scientifico, Rosalia Camerata Scovazzo, alle
dimissioni, e quindi a revocare il decreto della sua
cancellazione dal ruolo dei Beni culturali, con cui le si
preclude anche la continuazione degli interventi a Segesta e a
Selinunte; ovvero ad affidare alla archeologa Rosalia Camerata
Scovazzo:
1) la responsabilità di coordinamento scientifico della ricerca
e della realizzazione di tutti gli interventi attuativi del
progetto di riadattamento museografico del museo archeologico
regionale Antonino Salinas' e della loro armonizzazione con le
opere di restauro architettonico e di adeguamento degli impianti
tecnologici;
2) la responsabilità della progettazione e del coordinamento
tecnico scientifico di tutti gli interventi a Segesta e a
Selinunte relativi alla ricerca, al restauro, alla tutela, alla
valorizzazione e alla fruizione dei loro monumenti e del contesto
archeologico;
a nominarla, per tali fini, Alto Commissario con tutti i poteri
di gestione e di amministrazione del dirigente generale del
dipartimento beni culturali nel quale, per tale attività, venga
equiparata a quanto previsto all'art. 80 della legge regionale 28
dicembre 2004, n. 17.» (319)
Non sorgendo osservazioni, dispongo che le predette mozioni
siano demandate alla Conferenza dei Presidenti dei Gruppi
parlamentari perché se ne determini la data di discussione.
Comunicazione di delega da parte del Presidente della Regione
alla trattazione di mozioni
PRESIDENTE Onorevoli colleghi, comunico che, con note del 14
gennaio 2005, il Presidente della Regione ha delegato l'Assessore
per i lavori pubblici alla trattazione, rispettivamente, delle
mozioni nn. 291 e 304 (iscritte al punto quarto dell'ordine del
giorno della presente seduta); n. 295 (al quinto punto
dell'ordine del giorno) e n. 274 (al sesto punto dell'ordine del
giorno).
CAPODICASA Chiedo di parlare.
PRESIDENTE Ne ha facoltà.
CAPODICASA Signor Presidente, onorevoli colleghi, intendo
sollevare un problema di merito, ma anche formale e procedurale.
Queste due mozioni, e quella sui rifiuti in particolare, hanno
la caratteristica di essere rivolte, non ad un organo di Governo,
ma al Presidente della Regione nella sua qualità di Commissario
delegato alla gestione dei rifiuti in Sicilia, figura solo
occasionalmente attribuita alla carica di Presidente della
Regione: infatti, come é successo ad esempio in passato per il
settore idrico, potrebbe essere attribuita in capo ad altra
figura istituzionale, ad esempio il generale Jucci.
Questo incarico non é delegabile e gli atti compiuti dal
Commissario delegato sono tutti posti in essere nell'esercizio
della sua funzione, così come è stato per l'approvazione del
piano regionale per i rifiuti, nonché di tutti i bandi e le gare
di evidenza pubblica emanati nel corso degli anni con la
responsabilità individuale del Presidente, non in quanto capo del
Governo, ma nella sua qualità di Commissario delegato.
Fermo restando, quindi, la nostra stima all'assessore
Parlavecchio - mi sarei augurato che fosse lui il Commissario per
i rifiuti, conoscendone la particolare competenza e sensibilità
nel campo ambientale - ma, in questo momento, rivestendo
l'incarico di Assessore per i lavori pubblici, non ha la delega
per il territorio che presenterebbe una certa attinenza con la
materia.
PRESIDENTE. Onorevole Capodicasa, non entriamo nel merito.
CAPODICASA. Esatto, signor Presidente, chiedo che le due
mozioni, o almeno la numero 274 sui rifiuti, vengano trattate in
presenza del Presidente della Regione.
PRESIDENTE. Sì, onorevole Capodicasa, é legittimo, ma é
altrettanto legittima la decisione del Presidente di delegare un
proprio assessore, anche perché il nostro problema é quello di
affrontare in definitiva un giudizio politico sul contenuto
della mozione.
CAPODICASA. Si dovrebbe esprimere un voto che é vincolante
PRESIDENTE. Infatti, una volta che l'Assemblea é in grado di
esprimere un voto é sufficiente, secondo me, la presa di
posizione dell'Assessore che riferisce in nome di tutto il
Governo.
Sicché, alla fine, ciò che lei osserva é di competenza più
dell'Aula che della Presidenza che può decidere di rinviarne la
trattazione, ma se i colleghi deputati, sono disponibili ad
esprimere un loro atto di volontà politica, sono costretto a
prenderne atto.
Ad ogni modo, non siamo ancora passati al relativo punto
all'ordine del giorno.
Rinvio della discussione unificata delle mozioni numeri 176,
241 e 243
Presidenza del presidente Lo Porto
PRESIDENTE Onorevoli colleghi, si passa al terzo punto
dell'ordine del giorno: Discussione unificata delle mozioni:
n. 176 «Interventi per evitare l'insediamento della distilleria
Bertolino nel territorio di Mazara del Vallo», degli onorevoli
Morinello, Raiti, Micciche' e Lo Curto;
n. 241 «Iniziative volte ad impedire l'allocazione nel
territorio di Mazara del Vallo di un impianto industriale della
Distilleria Bertolino», degli onorevoli Papania, Ortisi,
Galletti, Manzullo, Spampinato e Lo Curto;
n. 243 «Non realizzazione in contrada Torre Inchiapparo di
Mazara del Vallo (TP) della distilleria richiesta dalla ditta
Bertolino», degli onorevoli Oddo, Speziale, Capodicasa,
Cracolici, Crisafulli, De Benedictis, Giannopolo, Panarello,
Villari, Zago e Lo Curto.
Comunico che, con nota del 18 gennaio 2005, l'Ufficio di
Gabinetto dell'Assessore regionale per il Territorio e l'Ambiente
ha fatto presente che l'Assessore è impossibilitato a presenziare
alla presente seduta perché fuori sede.
L'Assemblea ne prende atto.
Comunico altresì, che, con nota del 18 gennaio 2005, il
Presidente della Regione, tenuto conto che l'Assessore regionale
per il Territorio e l'Ambiente è impossibilitato a partecipare
ai lavori d'Aula per la presente seduta, ha chiesto il rinvio
della discussione della mozioni iscritte al punto terzo
dell'ordine del giorno.
In accoglimento della richiesta del Governo, dispongo pertanto
il rinvio della discussione unificata delle mozioni n. 176, n.
241 e n. 243. Preciso che per la loro discussione sarà scelta la
prima data utile successiva al 21 gennaio 2005.
Presidenza del presidente Lo Porto
Sull'ordine dei lavori
MICCICHE' Chiedo di parlare.
PRESIDENTE Ne ha facoltà.
MICCICHE'. Signor Presidente, onorevoli colleghi, non aggiungo
altro a quanto ha detto l'onorevole Capodicasa. Desidero
sottolineare ulteriormente che il Presidente della Regione è
Commissario straordinario per l'emergenza idrica e per
l'emergenza rifiuti ed è stato nominato non per incarico
istituzionale dell'Assemblea regionale siciliana, ma con nomina
del Presidente del Consiglio, su delega del Ministro degli
interni.
Credo che tale funzione non sia delegabile ad altro componente
del Governo, semmai, essendo il Presidente della Regione
collaborato da altra figura che ne fa le veci, in qualità appunto
di vice commissario, ed è un funzionario della Regione, in questo
caso, potrebbe essere proprio lui, il dottore Crosta, ad essere
delegato.
La delega del Presidente della Regione, nella qualità di
Commissario straordinario delle acque, non é prevista dal nostro
ordinamento statutario, trattandosi di un incarico straordinario
attribuito dal Presidente del Consiglio dei Ministri proprio per
la peculiarità dell'emergenza idrica e di quella per i rifiuti.
Lo ribadisco, non è assolutamente delegabile questo incarico,
motivo per cui diventa illegittimo un atto di delega, non avendo
il Presidente della Regione avocato a sé la materia, nell'ambito
delle competenze statutarie della Regione siciliana.
Inviterei, pertanto, signor Presidente, a riflettere sul tale
argomento, su quello che sto dicendo, perchè è effettivamente
così.
Probabilmente è stata una svista, è stata forse una
considerazione sbagliata, da parte del Presidente della Regione,
delegare l'assessore Parlavecchio. Non che quest'ultimo non abbia
capacità, ma se egli fosse stato delegato all'emergenza rifiuti
ed all'emergenza idrica, al posto del Presidente della Regione,
la cosa cambierebbe aspetto.
Ricordo benissimo che, quando era Presidente della Regione
l'onorevole Capodicasa, ad occuparsi di questi problemi fu
nominato un esponente esterno alla compagine governativa, non
faceva assolutamente parte dell'istituzione del Governo della
Regione, era addirittura un generale. Il generale, allora, poteva
delegare un colonnello' a venire qui a spiegarci tutta la
situazione dell'emergenza idrica o dell'emergenza rifiuti.
Tutto ciò la dice lunga su questa vicenda. Non vogliamo
mettere in rilievo soltanto l'aspetto illegittimo della delega,
vogliamo politicamente stigmatizzare il comportamento dilatorio,
da parte del Presidente della Regione, in quanto se non ha
argomenti, lo dica chiaramente.
PRESIDENTE Sollevi il problema formale, onorevole Miccichè,
nel merito non può parlare.
MICCICHE' Domani, a Villa Igiea, si terrà un convegno
organizzato da una delle società che costruirà questi mostri, i
cosiddetti inceneritori o termovalorizzatori. Noi saremo lì a
manifestare il nostro dissenso a questa scelta. E, mentre. da un
lato, ci sono convegni pagati probabilmente da privati delegati a
realizzare tali strutture, l'Aula non è nelle condizioni di
discutere le mozioni all'ordine del giorno.
PRESIDENTE Onorevoli colleghi, capisco che ci sia un problema
di sostanza. Si preferirebbe, in pratica, una risposta diretta
del Presidente della Regione, peraltro, non tanto titolare della
Rubrica, ma delegato a questa Rubrica.
Delegatus non potest delegare, direbbe un dotto latinista.
Viceversa qui siamo di fronte ad un delegato che delega. Il che
arricchisce di significato il problema sollevato, ma vi faccio
rilevare che sarebbe un'occasione sprecata se non ascoltassimo la
voce del Governo.
Alla fine, di fronte alla probabile insoddisfazione di
qualcuno o di tutti, possiamo pure rinviare il problema ad altra
data in cui sia presente il Presidente della Regione e la
Presidenza, da parte sua, potrebbe impegnarsi affinchè sia
presente.
Ma, poichè c'è un delegato in possesso di elementi da fornire
all'Assemblea, approfitterei dell'occasione per trattare gli
argomenti, anche solo in presenza dell'assessore Parlavecchio.
SPEZIALE Chiedo di parlare.
PRESIDENTE Ne ha facoltà.
SPEZIALE Signor Presidente, condividendo le osservazioni
svolte poc'anzi dal collega Capodicasa vorrei sottoporle un'altra
riflessione: una parte dell'Assemblea, i firmatari della mozione
chiedono che, comunque, l'argomento, essendo un punto cardine
della vita politica regionale, possa essere affrontato e
discusso in presenza del Presidente della Regione, anche perchè
la mozione è impegnativa ed il Presidente della Regione ha
un'informazione più diretta dei fatti e può avere
un'interlocuzione con l'Aula.
Non vorremmo che, attraverso il meccanismo dell'ulteriore
delega, in realtà il Presidente della Regione voglia sottrarsi
ad un confronto che è vitale per le sorti della Sicilia.
Quindi, signor Presidente, la questione non è solo di carattere
regolamentare. La questione, per quanto ci riguarda, ha rilevanza
politica: c'è una parte del Parlamento, i firmatari della mozione
in particolare, che chiedono che il dibattito avvenga alla
presenza del Presidente della Regione.
Ripeto, potremmo leggere la delega del Presidente
all'assessore come un tentativo di sottrarsi al confronto con
l'Aula. Non vogliamo che sia così, ci auguriamo che non sia così.
Per cui, siccome possiamo stabilire una data concordata con il
Presidente della Regione in cui definire questa mozione,
chiederei alla Presidenza di contattare il Presidente della
Regione per concordare, già in questa sede e in questa fase, la
data successiva nella quale il Presidente della Regione può
assicurare la sua presenza, in modo da affrontare tranquillamente
l'argomento.
PRESIDENTE La questione che Lei pone, come del resto ha già
fatto l'onorevole Capodicasa, riguarda la mozione sulla revoca
del Piano di gestione dei rifiuti. Gli altri argomenti possiamo
affrontarli?
SPEZIALE Signor Presidente, pongo la questione che riguarda
la gestione dei rifiuti e tutte le questioni che attengono alla
competenza del Presidente della Regione come commissario
straordinario, su delega del Governo nazionale. Quindi: acqua e
rifiuti.
Tra l'altro, per i rifiuti, c'è un segmento consistente che
riguarda i reflui, che fanno parte dei rifiuti, pur essendo una
componente del problema idrico.
Rinvio della discussione unificata delle mozioni numeri 291 e
304 e della discussione della mozione numero 274
PRESIDENTE Non sorgendo osservazioni e con il consenso di
tutti gli schieramenti politici, nell'aderire alla richiesta che
mi viene formulata di trattare l'argomento in presenza del
Presidente della Regione, dispongo il rinvio del punto sesto
dell'ordine del giorno, nonchè del quarto punto dell'ordine del
giorno ad una data successiva al 21 gennaio 2005.
Presidenza del presidente Lo Porto
Per un richiamo al Regolamento
ACIERNO Chiedo di parlare per un richiamo al Regolamento.
PRESIDENTE Ne ha facoltà.
ACIERNO Signor Presidente, onorevoli colleghi, con il massimo
rispetto, desidero rilevare che tutti i Gruppi parlamentari -
credo - hanno ricevuto una lettera, a firma del Segretario
generale, d'ordine del Presidente dell'Assemblea, alla quale,
richiamando gli articoli 62, 62 bis e 62 ter del nostro
Regolamento, vengono allegati due prospetti per il calcolo della
ripartizione dei seggi nel rinnovo delle Commissioni legislative
permanenti.
Mi permetto di fare notare al Presidente che sarebbe opportuno
rivedere tale impostazione, in quanto i citati articoli, oggetto
del mio intervento, riguardano semplicemente (come peraltro deve
essere nel rispetto del nostro Regolamento) le Commissioni
legislative permanenti che sono sei. Il prospetto è stato fatto,
invece, per sette Commissioni, inserendo anche la Commissione
Unione Europea.
Mi permetto anche di fare notare al Presidente dell'Assemblea
che per arrivare al riparto, in base alla consistenza numerica
dei Gruppi, il coefficiente considerato non è stato quello dei
seggi delle sette Commissioni, contestandole formalmente di avere
messo in questo quadro anche la Commissione UE, che non è
prevista nel nostro Regolamento come commissione legislativa
permanente, ma, pur nondimeno, il totale dei componenti di queste
sette commissioni è equivalente ad un numero di 93 seggi, mentre
il conteggio è ripartito sui novanta componenti dell'Assemblea
regionale.
E mi permetto, sempre col massimo rispetto, di ricordare agli
uffici che hanno fatto questo lavoro che le Commissioni
legislative permanenti, essendo sei, ed essendo cinque composte
da tredici membri e solo una, la Commissione Bilancio', composta
da quindici membri, hanno un totale complessivo di ottanta
commissari. Quindi anche lì il calcolo su novanta è sbagliato,
signor Presidente.
In ultimo vorrei che lei notasse, utilizzando oltre alla sua
esperienza di parlamentare anche la sua saggezza politica, che
nella Commissione Bilancio', incredibilmente gli uffici hanno
ritenuto che per i gruppi di maggioranza fossero rappresentati
soltanto AN, FI e UDC.
Ritengo che questa sia una cosa scandalosa. Credo che gli
uffici farebbero meglio a ritirare questa lettera inviata ai
Gruppi parlamentari e a rivedere l'impostazione dei calcoli
fatti per dare modo a tutti i Gruppi di potere rispondere al
Presidente, perché io ritengo che, se questa è la traccia che
deve portare il Parlamento al rinnovo delle commissioni
legislative permanenti, difficilmente in questa legislatura
riusciremo - forse facendo un favore a qualcuno - a rinnovarle.
PRESIDENTE Onorevole Acierno, per quanto riguarda i numeri
che gli uffici hanno predisposto sulla ripartizione dei Gruppi
all'interno delle commissioni, avrà trovato sette commissioni
anziché sei in quanto l'articolo 39 bis disciplina la materia in
maniera pressocchè identica a quella delle commissioni
legislative permanenti; non è vero che il Regolamento non prevede
niente sulla Commissione UE, ripeto, c'è l'articolo 39 bis. Ecco
perché si è ritenuto di rendere omogenea la Commissione UE alle
altre commissioni, sicché il calcolo degli uffici, che io
condivido, è legato a sette commissioni e non a nove.
Per le altre due siamo d'accordo; infatti non sono state
computate. Ma non è un prospetto tassativo che vincola la
Presidenza o l'Aula, è uno strumento di valutazione che servirà
ai Gruppi per andare avanti su una materia difficile quale è
quella di soddisfare il più possibile le esigenze democratiche di
rappresentatività dei Gruppi stessi. Pertanto le sette
commissioni rimangono legate a questo calcolo; il rapporto sulle
eventuali esclusioni del numero degli assessori che, in quanto
tali, non partecipano, è un discorso che non mi convince.
ACIERNO Signor Presidente, ho detto che le Commissioni
legislative previste dal nostro Regolamento sono composte da
ottanta deputati, anziché novanta. Questa è una cosa che
sollecito dall'inizio della legislatura.
PRESIDENTE Affronteremo la materia esattamente come l'abbiamo
affrontata ad inizio di legislatura, non essendo intervenuta
alcuna normativa innovatrice. Una soluzione dobbiamo comunque
trovarla e sarà quella dettata dal buon senso e dalla diligenza
del buon padre di famiglia, criterio a cui mi atterrò
scrupolosamente.
Onorevoli colleghi, prima di stabilire la data di rinvio della
seduta, desidero sentire il parere dei Presidenti dei Gruppi
parlamentari della maggioranza.
Presidenza del presidente Lo Porto
Sull'ordine dei lavori
DINA Chiedo di parlare.
PRESIDENTE Ne ha facoltà.
DINA Signor Presidente, onorevoli colleghi, ritengo che la
problematica attinente al rinnovo delle Commissioni legislative
permanenti necessiti di qualche ulteriore momento di
approfondimento. Io penso che martedì prossimo potrebbe essere
una data certa per concludere l'iter delle designazioni. Questa
mia proposta, naturalmente, sarebbe meglio sottoporla anche agli
altri Presidenti dei Gruppi parlamentari.
ORTISI Chiedo di parlare.
PRESIDENTE Ne ha facoltà
ORTISI Signor Presidente, non intervengo sulla data del
rinvio bensì per sollecitare l'esame del disegno di legge sulla
riforma dello Statuto. Non ho più alcuna notizia, e questo non
può passare attraverso il problema legato al rinnovo delle
Commissioni legislative.
Abbiamo in Commissione Statuto un Vice Presidente che può
procedere alla convocazione della Commissione. Riuniamoci e
riprendiamo il discorso. Questo è il periodo migliore. Esiste un
Vice Presidente che può convocare e guidare i lavori. Tra poco
non potremo più farlo perché inseguiremo le esigenze del Governo.
Il periodo adatto è questo.
PRESIDENTE Onorevole Ortisi, le ricordo, a conforto delle sue
giuste osservazioni, che c'è un programma dei lavori della
Conferenza dei Presidenti dei Gruppi parlamentari, già approvato
dall'Aula, che ha stabilito due priorità: rinnovo delle
Commissioni e subito dopo riforma dello Statuto.
ORTISI Signor Presidente, non si può procedere
parallelamente?
PRESIDENTE C'è un ordine progressivo di argomenti. Il primo è
il rinnovo delle Commissioni.
ORTISI Signor Presidente, la straordinarietà dell'argomento
potrebbe consentirci un discorso parallelo.
PRESIDENTE Bisogna, in tal caso, votare l'inversione
dell'ordine del giorno.
ORTISI Però nel frattempo potremmo convocare la Commissione
Statuto e accelerare i lavori.
PRESIDENTE Onorevole Ortisi, accogliendo la sua
sollecitazione, invito il vicepresidente a convocare la
Commissione speciale per la revisione dello Statuto.
Onorevoli colleghi, sospendo brevemente la seduta.
(La seduta sospesa alle ore 18.50, è ripresa alle ore 19.00)
La seduta è ripresa.
Presidenza del presidente Lo Porto
Interventi ai sensi dell'articolo 83, secondo comma, del
Regolamento interno
MICCICHE' Chiedo di parlare ai sensi dell'articolo 83,
secondo comma, del Regolamento interno.
PRESIDENTE Ne ha facoltà.
MICCICHE' Signor Presidente, intendo chiarire quanto accaduto
in merito alla polemica da me innescata, qualche giorno fa,
riguardante la pesca del novellame e, in particolare, mi
riferisco al menù del ristorante dell'ARS.
Non intendo fare polemica; la mia è stata una provocazione al
fine di elevare il senso di coscienza ambientalista fra i
deputati, trattandosi di un tema che, purtroppo, non è dibattuto
abbastanza nelle sedi politiche, istituzionali e parlamentari in
genere, specialmente in questo Parlamento.
Pertanto, il mio intendeva essere un richiamo affinché il
Presidente facesse una nota a tal proposito. Ripeto, non
intendevo far polemica nei confronti di chicchessia né, tanto
meno, nei confronti dei gestori e dei lavoratori che prestano
servizio presso il ristorante di Palazzo dei Normanni.
Credo che loro non siano tenuti a conoscere leggi in materia,
il problema è di elevare quel senso di coscienza ambientalista
perché il disastro che può provocare un giorno di pesca di
novellame equivale ad un mese di fermo biologico.
Se fra qualche giorno sarà dato il via alla pesca del novellame
per sessanta giorni e devo dire che sono felice di avere fatto
questa provocazione perché ha consentito all'assessore al ramo,
l'onorevole Lo Monte, di dire che ridurrà da 60 a 45 giorni la
pesca del novellame, significa che risparmierà questi 15 giorni
di disastro ambientale marino che provoca, non solo disastri di
tipo estetico-ambientale, ma un danno economico alla nostra
marineria, alla nostra economia siciliana e soprattutto ai
pescatori che lamentano lo stato di deperimento, di degrado e di
impoverimento della fauna marina.
Questo è il senso del mio discorso e ho accettato la sua
ironia, perché in politica bisogna avere dei sentimenti per
dibattere sui temi che riguardano la nostra società.
PRESIDENTE In effetti, onorevole Micciché, le devo dare atto
che è stato sollevato un problema reale, anche se, come lei lo
chiama, il menù è abbastanza ghiotto .
VILLARI Chiedo di parlare ai sensi dell'articolo 83, secondo
comma, del Regolamento interno.
PRESIDENTE Ne ha facoltà.
VILLARI Signor Presidente, vorrei ringraziarla per la sua
sensibilità in ordine alla lettura che ha dato della lettera che
ho inviato a lei e che esortava i miei colleghi a sostenere con
un contributo straordinario, se è possibile a partire da questo
mese di gennaio, con un versamento di mille euro a favore delle
aree colpite dallo Tsunami. Sono certo che questo atto troverà
assoluta disponibilità da parte dei miei colleghi. Sarebbe
necessario che lei, signor Presidente ci mettesse nella
condizione di adottare una metodologia univoca ed omogenea nel
modo di procedere.
PRESIDENTE Onorevole Villari, le assicuro che questo punto
era già stato messo all'ordine del giorno del Consiglio di
Presidenza di oggi che non si è tenuto per mancanza del numero.
Domani, dato che è stato riconvocato, è già prevista all'ordine
del giorno la materia da lei proposta.
Sollecito, ancora una volta, il vicepresidente della
Commissione Statuto a riunire la Commissione perché, subito dopo
il rinnovo delle Commissioni, si passi alla discussione sulla
riforma dello Statuto.
Onorevoli colleghi, la seduta è rinviata a domani, mercoledì 19
gennaio 2005, alle ore 17.30, con il seguente ordine del giorno:
Presidenza del presidente Lo Porto
I - Comunicazioni.
II - Lettura, ai sensi e per gli effetti degli articoli 83,
lettera d) e 153 del Regolamento interno, delle mozioni:
n. 320 «Interventi urgenti per salvaguardare e
rilanciare i livelli occupazionali all'aeroporto
Fontanarossa di Catania», degli onorevoli
Fleres, Villari, Catania G., Maurici e
Barbagallo;
n. 321 «Notizie circa la regolarizzazione della
posizione dei lavoratori provenienti dalle
aziende Fenicia Gafer e Keller e piena
applicazione della normativa vigente per
consentire il loro passaggio in Resais», degli
onorevoli Orlando, Ferro, Miccichè, Raiti e
Morinello.
III - Elezione delle Commissioni legislative permanenti
e della Commissione per l'esame delle questioni
concernenti l'attività dell'Unione europea.
IV - Discussione del disegno di legge:
«Schema di progetto di legge costituzionale da proporre, ai
sensi dell'articolo 18 dello Statuto, al Parlamento
nazionale, recante Modifiche allo Statuto della Regione'»
(580-472-578-602-652/A) (Seguito).
La seduta è tolta alle ore 19.10
DAL SERVIZIO LAVORI D'AULA
Il Direttore
Dott. Giovanni Tomasello
ALLEGATO
Risposte scritte ad interrogazioni
FLERES - CATANIA G. -.«All'Assessore per gli enti locali e
all'Assessore per i lavori pubblici, premesso che:
- il viale del Mediterraneo collega la città di Catania con
l'autostrada A18 e con la tangenziale, costituendo di fatto
un'arteria strategica per il traffico veicolare;
- il tunnel del suddetto viale a nord di via Vincenzo
Giuffrida, dal quale quotidianamente transitano migliaia di
automobili, da mesi è quasi completamente al buio;
- le pareti annerite dagli scarichi non permettono alla luce
delle poche lampade accese di illuminare adeguatamente la
carreggiata;
- non sono pertanto garantiti adeguati standard di sicurezza
per i veicoli in transito e/o per quelli fermi in panne
all'interno del tunnel;
- quasi tutti i catarifrangenti del guard rail del tunnel sono
rotti o anneriti, non consentendo una facile delimitazione della
carreggiata;
per sapere:
- quali interventi urgenti si intendano porre in essere per
garantire gli standard di sicurezza del tunnel di viale del
Mediterraneo a Catania.» (739)
(Gli interroganti chiedono risposta con urgenza)
Risposta. «Con riferimento all'interrogazione numero 739, si
precisa che i problemi inerenti gli standard di sicurezza del
tunnel di Viale del mediterraneo nel Comune di Catania non
rientrano fra quelli di competenza di questo Assessorato.
Sembra infatti che la suddetta problematica sia di competenza
dell'Amministrazione comunale in quanto, ai sensi dell'articolo
16 della legge regionale 2 gennaio 1979, n. 1, le competenze
relative a lavori di costruzione, completamento, miglioramento,
riparazione, sistemazione e manutenzione di vie urbane, aree
pubbliche destinate a verde, sono attribuite ai Comuni stessi.
Si fa presente inoltre che il capitolo relativo alle opere
pubbliche per le strade esterne è stato soppresso dal bilancio
regionale a decorrere dall'esercizio finanziario 1994.»
FLERES - CATANIA G. - MAURICI -.«All'Assessore per gli enti
locali, all'Assessore per i beni culturali ed ambientali e per la
pubblica istruzione e all'Assessore per i lavori pubblici,
premesso che:
- i nuovi locali dell'Istituto Alberghiero di S.M. di Licodia
(CT) sono stati consegnati di recente;
- sembra che i locali non siano forniti di impianto di
riscaldamento, il che crea non solo disagi agli studenti, ma
anche tutti i rischi derivanti dall'inevitabile utilizzo delle
stufe elettriche adoperate per riscaldare in parte le aule;
- alcuni fili elettrici sembra siano scoperti, con tutti i
rischi facilmente intuibili;
- alcune uscite di sicurezza sarebbero chiuse, impedendo,
evidentemente, la rapida evacuazione dell'istituto in casi di
emergenza;
per sapere quali provvedimenti si intendano intraprendere per
ristabilire le condizioni minime di sicurezza (impianto elettrico
a norma e uscite di sicurezza interamente fruibili) presso i
locali dell'istituto Alberghiero di S.M. di Licodia e se non si
ritenga di dover predisporre un'apposita ispezione.» (962)
Risposta. «Con riferimento all'interrogazione numero 962,
questo Assessorato ha a suo tempo interpellato la Provincia
regionale di Catania al fine di acquisire notizie circa le
iniziative adottate al fine di eliminare gli inconvenienti
lamentati nell'atto ispettivo in questione.
L'ente autarchico sopra indicato, con apposite note ha
comunicato che l'immobile sede dell'Istituto Alberghiero, sito in
S. Maria di Licodia, Via P. Mafalda, di proprietà del Comune di
S. Maria di Licodia, è stato concesso, a titolo gratuito, in
comodato d'uso all'Amministrazione provinciale, giusta
convenzione del 28 novembre 2002.
Detto immobile, realizzato per asilo nido, è stato oggetto di
particolari interventi per poter essere adibito ad attività
didattica da parte dell'Istituto Professionale Alberghiero.
Sulla base di quanto comunicato dall'Amministrazione
provinciale di Catania, risultano essere stati effettuati
interventi strutturali per l'adeguamento degli impianti
tecnologici (luce, gas, etc.) per l'abbattimento barriere
architettoniche e per la realizzazione di servizi igienici,
laboratori di cucina etc. al fine di consentire un normale e
regolare svolgimento delle attività didattiche.
Alla luce di quanto riferito dalla Provincia regionale di
Catania, sembra che le condizioni di sicurezza dell'immobile in
questione siano state ripristinate».
FLERES - CATANIA G. - MAURICI -.«All'Assessore per gli enti
locali e all'Assessore per i lavori pubblici, premesso che:
- alcune strade della collina di Vampolieri sono prive del
servizio di energia elettrica;
- in queste strade sono stati regolarmente installati i punti
luce, attivati provvisoriamente grazie all'accordo con alcuni
privati;
- dopo un temporale le vie Chiusa, della Corte, Ciclope ed
Ulisse sono rimaste prive di illuminazione pubblica;
- le suddette vie sono densamente popolate e, quindi, l'assenza
dell'illuminazione pubblica crea evidenti disagi;
per sapere quali provvedimenti si intendano prendere per
ripristinare l'illuminazione pubblica nelle vie in oggetto,
eliminando così i disagi e i pericoli derivanti da questo stato
di cose.» (963)
Risposta. «Con riferimento all'interrogazione numero 963, si
precisa che il ripristino dell'illuminazione pubblica nelle
strade di Vampolieri, Acicatena, non rientra nelle competenze di
questo Assessorato.
In merito sembra opportuno precisare che la suddetta
problematica è di competenza dell'Amministrazione comunale in
quanto, ai sensi dell'articolo 16 della legge 2 gennaio 1979, n.
1, le competenze relative a lavori di costruzione, completamento,
miglioramento, riparazione, sistemazione e manutenzione di vie
urbane, aree pubbliche destinate a verde etc ., sono attribuite
ai Comuni stessi.
Inoltre si comunica che il capitolo relativo alle opere
pubbliche per le strade esterne è stato soppresso dal bilancio
regionale a decorrere dall'esercizio finanziario 1994.»