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Resoconto d'Aula della Seduta n. 258 di martedì 18 gennaio 2005
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   Presidenza del presidente Lo Porto


    PAFFUMI   segretario,  dà lettura del  processo  verbale  della
  seduta  precedente  che,  non sorgendo osservazioni,  si  intende
  approvato.

                         Congedo e missioni

    PRESIDENTE   Comunico  che  l'onorevole  Genovese  ha   chiesto
  congedo per la seduta odierna.

   L'Assemblea ne prende atto.

   Comunico,  altresì, che sono in missione, per ragioni  del  loro
  ufficio,  gli  onorevoli:  Fleres, dal 17 a 18 e  dal  23  al  27
  gennaio  2005;  Oddo, dal 23 al 27 gennaio 2005; Orlando  dal  30
  gennaio all'1 febbraio 2005.

   L'Assemblea ne prende atto.

   Onorevoli  colleghi, preciso che l'onorevole Fleres partecipa  a
  Roma alla riunione della Conferenza dei Presidenti dell'Assemblea
  regionale dei Consigli regionali e delle Province autonome, ed il
  giorno  successivo  all'incontro con la Commissione  parlamentare
  bicamerale sulle questioni regionali.

           Annunzio di risposte scritte ad interrogazioni

    PRESIDENTE    Comunico   che   sono   pervenute,    da    parte
  dell'Assessore  per i Lavori pubblici, le risposte  scritte  alle
  seguenti interrogazioni:

   N.  739  -  Interventi per la messa in sicurezza del  tunnel  di
  viale del Mediterraneo a Catania.
   Firmatari: Fleres Salvatore; Catania Giuseppe

   N.  962 - Ripristino delle condizioni minime di sicurezza presso
  l'Istituto Alberghiero di S.M. di Licodia (CT).
   Firmatari:   Fleres   Salvatore;  Catania   Giuseppe;    Maurici
  Giuseppe

   N.  963 - Ripristino dell'illuminazione pubblica nelle strade di
  Vampolieri, Acicatena (CT).
   Firmatari:   Fleres   Salvatore;  Catania   Giuseppe;    Maurici
  Giuseppe.

   Avverto  che  le  stesse  saranno  pubblicate  in  allegato   al
  resoconto stenografico della seduta odierna.

   Comunicazione  di  presentazione  e  di  contestuale  invio   di
  disegno di legge alla competente Commissione legislativa

    PRESIDENTE  Comunico che il seguente disegno di legge  è  stato
  presentato  ed  inviato  alla  Commissione  legislativa    Affari
  istituzionali (I):

    Disposizioni per le elezioni negli enti locali  (n. 955)
   d'iniziativa parlamentare
   presentato  dagli onorevoli Turano, Fleres, Mancuso in  data  13
  gennaio 2005
   inviato in data 17 gennaio 2005

     Comunicazione di invio di disegno di legge alla competente
                       Commissione legislativa

    PRESIDENTE  Comunico che il seguente disegno di legge  è  stato
  inviato,  in  data 14 gennaio 2005, alla Commissione  legislativa
   Ambiente e territorio  (IV):

    Disposizioni per la tutela e la regolamentazione  dei  campeggi
  didattico educativi  (n. 954)
   d'iniziativa parlamentare.

                    Comunicazione di pareri resi

    PRESIDENTE   Comunico  che sono stati resi  i  seguenti  pareri
  dalla competente Commissione legislativa:

   Cultura, formazione e lavoro (v)

   -   Ente  regionale  per  il diritto allo  studio  universitario
  (ERSU)   di   Messina.  Nomina  componenti   del   consiglio   di
  amministrazione: prof. Decembrino Basilio e dott. Russo Giovanni
  (340/V)
   reso in data 12 gennaio 2005

   -   Ente  regionale  per  il diritto allo  studio  universitario
  (ERSU)   di   Messina.  Nomina  presidente   del   consiglio   di
  amministrazione: prof. Coglitore Sebastiano  (346/V)
   reso in data 12 gennaio 2005

   inviati in data 13 gennaio 2005.

                     Annunzio di interrogazioni

    PRESIDENTE   Comunico  che sono state  presentate  le  seguenti
  interrogazioni:

   con richiesta di risposta orale

   N.   2021  -  Notizie  su  alcuni  comportamenti  amministrativi
  dell'Azienda Ospedaliera 'V. Cervello' di Palermo.
   - Presidente Regione
   - Assessore Sanità
   Firmatari: Virzi' Gioacchino; Formica Santi; Ioppolo Giovanni;

   N.  2022  - Accoglimento delle istanze presentate fuori  termine
  da  soggetti terzi per le manifestazioni proposte per l'anno 2005
  a seguito della pubblicazione nella GURS dell'avviso di rettifica
  del termine di scadenza.
   - Assessore Turismo
   Firmatario: Ardizzone Giovanni

   Le  interrogazioni  ora annunziate saranno  iscritte  all'ordine
  del giorno per essere svolte al loro turno.

   con richiesta di risposta scritta

   N.  2017 - Notizie sulla gestione riguardante l'irrisorio prezzo
  del  latte  pagato in Sicilia agli agricoltori dall'industria  di
  trasformazione.
   - Presidente Regione
   - Assessore Agricoltura
   Firmatario: Confalone Giancarlo

   N. 2018 - Notizie in merito alla rete ferroviaria siciliana.
   - Presidente Regione
   - Assessore Turismo
   Firmatari: Fleres Salvatore; Catania Giuseppe; Maurici Giuseppe

   N.  2019  - Notizie circa il funzionamento del canile municipale
  di Catania.
   - Assessore Sanità
   - Assessore Famiglia
   Firmatari: Fleres Salvatore; Catania Giuseppe; Maurici Giuseppe

   N.   2020  -  Interventi  per  la  regolamentazione  dei  ticket
  sanitari in ordine alle fasce di reddito.
   - Presidente Regione
   - Assessore Sanità
   Firmatario: Ioppolo Giovanni

   N.   2023  -  Notizie  riguardo  alla  conferma  del  contributo
  straordinario      a   favore   del  Consorzio   di   irrigazione
  'CENTURIPE' della provincia di Enna ed iniziative per  assicurare
  una  soluzione definitiva  del  problema dell'emergenza idrica.
   - Presidente Regione
   - Assessore Presidenza
   Firmatario: Tumino Carmelo

   N.   2024  -  Notizie  circa  il  completamento  dei  lavori  di
  ristrutturazione  ed  ampliamento del Centro  di  accoglienza  S.
  Lucia di Enna.
   - Presidente Regione
   - Assessore Famiglia
   - Assessore Lavori Pubblici
   Firmatario: Tumino Carmelo

   N.  2025 - Potenziamento dei servizi di assistenza sanitaria nel
  distretto di Giarre.
   - Presidente Regione
   - Assessore Sanità
   Firmatario: Ioppolo Giovanni.

   Le  interrogazioni  ora annunziate sono  state  già  inviate  al
  Governo.

                      Annunzio di interpellanze

    PRESIDENTE   Comunico  che sono state  presentate  le  seguenti
  interpellanze:

   N.  226  - Notizie circa il concorso per l'incarico di Direttore
  generale dell'Azienda siciliana trasporti.
   - Presidente Regione
   Firmatario: Orlando Leoluca

   N.  227 - Iniziative per garantire l'utilizzo a fini sociali del
  complesso  edilizio 'Roosvelt' in località Addaura  a  Palermo  e
  notizie circa il suo possibile utilizzo a fini speculativi.
   - Presidente Regione
   Firmatario: Orlando Leoluca

   N.  228  - Iniziative per la promozione e la tutela della musica
  popolare siciliana.
   - Presidente Regione
   Firmatario: Orlando Leoluca

   Trascorsi tre giorni dall'odierno annunzio senza che il  Governo
  abbia  dichiarato  che respinge le interpellanze  o  abbia  fatto
  conoscere  il  giorno in cui intende trattarle, le  interpellanze
  stesse  saranno iscritte all'ordine del giorno per essere  svolte
  al loro turno.

                         Annunzio di mozioni

    PRESIDENTE   Comunico  che sono state  presentate  le  seguenti
  mozioni:

   n.  320   «Interventi urgenti per salvaguardare e  rilanciare  i
  livelli  occupazionali  all'aeroporto Fontanarossa  di  Catania»,
  degli  onorevoli  Fleres  Salvatore;  Villari  Giovanni;  Catania
  Giuseppe; Maurici Giuseppe; Barbagallo Giovanni.
   Presentata il 13/01/05

   n.  321  «Notizie circa la regolarizzazione della posizione  dei
  lavoratori  provenienti  dalle  aziende  'Fenicia',   'Gafer'   e
  'Keller'  e  piena  applicazione  della  normativa  vigente   per
  consentire il loro passaggio in RESAIS», degli onorevoli  Orlando
  Leoluca;  Ferro  Giovanni;  Miccichè Calogero;  Raiti  Salvatore;
  Morinello Salvatore.
   Presentata il 17/01/05.

   Avverto  che  le stesse saranno iscritte all'ordine  del  giorno
  della  seduta  successiva  perchè se  ne  determini  la  data  di
  discussione.

   Comunicazione di decreto di nomina di componente di Commissione
                              speciale

    PRESIDENTE    Comunico   che,  con   decreto   del   Presidente
  dell'Assemblea  regionale n. 9 del 17 gennaio  2005,  l'onorevole
  Salvatore  Misuraca è stato nominato componente della Commissione
  speciale   per   la   revisione  dello  Statuto   regionale,   in
  sostituzione   dell'onorevole   Innocenzo   Leontini,    nominato
  Assessore regionale.

   Avverto,  ai  sensi dell'articolo 127, comma 9, del  Regolamento
  interno,  che nel corso della seduta potrà procedersi a votazioni
  mediante sistema elettronico.


   Presidenza del presidente Lo Porto


         Determinazione della data di discussione di mozioni

    PRESIDENTE  Si passa al secondo punto dell'ordine  del  giorno:
  Lettura,  ai  sensi e per gli effetti degli articoli 83,  lettera
  d), e 153 del Regolamento interno, delle mozioni:

   n.  318  «Ripristino del finanziamento, di cui alla delibera  n.
  36  del  2002 del CIPE, relativo ad opere di completamento  della
  configurazione  del  porto  di Pozzallo  (RG)»,  degli  onorevoli
  Barbagallo Giovanni; Gurrieri Sebastiano; Tumino Carmelo;  Ortisi
  Egidio;  Capodicasa  Angelo; Zangara Andrea;  Sanzeri  Salvatore;
  Ferro  Giovanni;  Cristaudo  Giovanni;  Raiti Salvatore; Manzullo
  Giovanni;  Garofalo  Ottavio;  Morinello  Salvatore;   Lo   Curto
  Eleonora;    Vitrano   Gaspare;   Papania   Antonino;    Genovese
  Francantonio;  Orlando Leoluca; Segreto Giuseppe;  Liotta  Santo;
  Forgione Francesco;

   n.  319 «Adozione di misure idonee a rimuovere le condizioni che
  hanno  costretto  alle  dimissioni la dott.ssa  Rosalia  Camerata
  Scovazzo  e  per  favorire la continuazione della sua  importante
  attività di valorizzazione dei beni culturali in Sicilia»,  degli
  onorevoli   Giannopolo   Domenico;  Orlando   Leoluca;   Forgione
  Francesco, Raiti Salvatore; Zangara Andrea.

   Ne do lettura:
                  «L'Assemblea regionale siciliana

   Premesso che:

   con  delibera n. 36 del 2002, il CIPE ha stanziato l'importo  di
  15.493.706,98 per opere di completamento e di messa in  sicurezza
  del  porto  di  Pozzallo  nell'ambito dell'accordo  di  Programma
  Quadro per il trasporto marittimo sottoscritto il 5 novembre 2001
  dalla  Regione  siciliana, progetto per il  quale  il  Comune  di
  Pozzallo è stato individuato quale ente attuatore dei lavori;

   per  varie  ragioni,  il Comune di Pozzallo  non  è  riuscito  a
  completare  l'iter  procedurale entro  i  tempi  richiesti  dalle
  disposizioni regolamentari sottostanti all'accordo,  ragione  per
  cui  il  progetto è stato definanziato lo scorso 7  dicembre  dal
  Governo regionale e l'importo destinato ad altra opera;

   Considerato che:

   sulla  base  di quanto formalmente previsto dalla delibera  CIPE
  n.  36  del 2002, al comma 7.6, 'le risorse di cui alla  presente
  delibera  non  impegnate  entro il 2004, attraverso  obbligazioni
  giuridicamente vincolanti da parte dei beneficiari  finali  (...)
  saranno riutilizzate per il fondo di premialità, eccetera;

   nonostante  le  tassative prescrizioni  sopracitate,  per  altri
  Comuni, da parte del Governo regionale, o si è accolta per  buona
  la  preinformazione di conclusione dell'iter entro  gennaio  2006
  (Castellammare del Golfo), o si è studiata una modalità  tecnica,
  attraverso lo scambio con progetti della delibera CIPE n. 84  del
  2000 e la riprogrammazione della Delib. CIPE n. 36 del 2002,  che
  permetta  di superare l'ostacolo del cronoprogramma con  scadenza
  ultima  e tassativa al 31 dicembre 2004 per l'aggiudicazione  dei
  lavori (Pantelleria, Sciacca);

   al  di  là delle obiettive diversità della situazione del Comune
  di  Pozzallo  rispetto agli altri comuni, non  si  sono  comunque
  esperite  analoghe  o altre soluzioni tecniche  per  superare  la
  scadenza del 31 dicembre 2004 per salvare le risorse destinate al
  porto  di  Pozzallo, se non trasferendo le risorse  al  porto  di
  Tremestieri,  a Messina e procedendo alla riprogrammazione  della
  Delib. CIPE n.36 del 2002;

   il   finanziamento   assegnato  a  Pozzallo  riguarda   un'opera
  strategica  per  tutta l'area della Sicilia sud-orientale,  oltre
  che  fondamentale  per la messa in sicurezza  dell'infrastruttura
  portuale,

                  impegna il Governo della Regione

   a  riferire  urgentemente in Aula circa  la  grave  problematica
  venutasi a determinare;

   a  reperire fonti alternative certe di finanziamento, definite e
  atte  a rendere possibile l'opera destinata al porto di Pozzallo,
  evitando  di far conto solo sui ribassi d'asta, che, com'è  noto,
  sono risorse ipotetiche e contingenti.» (318)

                  « L'Assemblea regionale siciliana

   APPRESO,  e fatto proprio, l'appello del direttore della  Scuola
  normale  superiore di Pisa, prof. Salvatore Settis, del direttore
  dell'Istituto  per i Beni archeologici e monumentali  -IBAM-  del
  CNR,  prof. Francesco D'Andria, e degli archeologi prof. Maurizio
  Poletti  dell'Università della Calabria  e  prof.  Maria  Troiani
  dell'Università di Viterbo di seguito riportato:

    Ill.mo  Sig.On.  Salvatore  Cuffaro  Presidente  della  Regione
  Sicilia,  e,  p.c.,Ill.mo  Sig.  On.Alessandro  Pagano  Assessore
  regionale ai Beni culturali e alla Pubblica Istruzione,
   In  quanto  docenti di archeologia classica in  quattro  diverse
  università italiane, e in quanto studiosi della cultura  e  della
  archeologia della Sicilia antica, desideriamo esprimerLe,  Signor
  Presidente,  la  nostra più viva preoccupazione per  la  notizia,
  recentemente  appresa,  delle  dimissioni  della  dott.   Rosalia
  Camerata   Scovazzo   dalla  direzione  del  Museo   Archeologico
  Regionale di Palermo  Antonino Salinas',
   Conosciamo  bene  il  lavoro  che  la  dott.  Rosalia   Camerata
  Scovazzo ha svolto in questi anni, prima sul territorio, con  una
  impegnativa  opera  di tutela e di valorizzazione  di  siti  come
  Selinunte  e  Segesta, e poi come direttrice dell'importantissimo
  Istituto  museale  palermitano, che sotto  la  sua  direzione  ha
  conosciuto  importanti  e  positive trasformazioni,che  lo  hanno
  portato,come risulta da notizie di stampa, al primo posto  tra  i
  musei italiani di archeologia per incremento dei visitatori.
   A  nostro  avviso, se le dimissioni della dott. Rosalia Camerata
  Scovazzo  dovessero diventare definitive, si darebbe  un  segnale
  assai  negativo sul funzionamento della amministrazione dei  beni
  culturali  in  Sicilia,  che, pur riconoscendone  gli  innegabili
  successi,presenta   tuttavia  più  di  una   criticità.   Sarebbe
  viceversa  assai  auspicabile  che  le  capacità  scientifiche  e
  organizzative  di  una funzionaria di tanto  merito  e  prestigio
  potessero essere debitamente riconosciute tenendo conto della sua
  provata  esperienza  sia nella gestione di  un  museo  sia  nelle
  attività di conoscenza e di tutela nel territorio.
   Confidando  nella Sua attenzione e in un Suo positivo intervento
  e riscontro, Le inviamo i più cordiali saluti';

   CONSTATATO che fino ad ora questo appello è disatteso e  che  ai
  suoi autori non risulta sia stata data neppure una risposta;

   RILEVATO  che, contro l'interesse della Sicilia e della  cultura
  e  nonostante  la grande autorevolezza degli archeologi  illustri
  che  hanno  sottoscritto l'appello, il Governo della Regione  non
  solo  non ha fatto nulla per rimuovere le condizioni che  avevano
  costretto  alle  dimissioni la direttrice del museo  archeologico
  regionale   di  Palermo,  Rosalia  Camerata  Scorazzo,   (mancata
  assegnazione al museo del dirigente amministrativo stabilito  dai
  ruoli,  tagli  degli investimenti e mancati finanziamenti  per  i
  restauri dei reperti archeologici e del patrimonio documentario e
  librario,   cancellazione  della  spesa  di   pubblicazione   del
  periodico   scientifico  del  museo   Quaderni',  impedimenti   e
  ostacoli  alla  rete delle indispensabili collaborazioni  tra  il
  museo   e  le  altre  istituzioni,  gravi  disturbi  e  sacrifici
  provocati    all'ufficio   a   causa   dei   mancati   interventi
  dell'Assessorato  regionale Beni culturali e ambientali  e  della
  pubblica  istruzione  a difesa degli accordi sindacali  raggiunti
  nell'ambito  della contrattazione decentrata), ma ha decretato  e
  notificato  il 20 dicembre 2004, la sua cancellazione  dai  ruoli
  regionali a decorrere dall'1 gennaio 2005;

   CONSIDERATE  la grande rilevanza internazionale e  l'originalità
  del  museo  Antonino  Salinas', che,  proprio  con  la  direzione
  dell'archeologa Rosalia Camerata Scovazzo e per sua iniziativa, è
  stato   profondamente   rinnovato  rispetto   alla   sua   ultima
  ristrutturazione  risalente  al  1950  e  da  istituzione   quasi
  sconosciuta o dimenticata dalla città è stato fatto diventare  un
  importante  punto  di riferimento nella vita e  nella  produzione
  della cultura:
   è  stato arricchito dal recupero e dalla riorganizzazione  degli
  spazi,  e  dai  restauri di opere d'arte, del  fondo  librario  e
  documentario, e degli arredi ottocenteschi;
   è  stato attrezzato con servizi e con un apparato didascalico  e
  didattico  capace  di  comunicare storie e  significati  di  ogni
  oggetto sia ai ricercatori e agli studiosi sia al grande pubblico
  dei visitatori, dei turisti e delle scuole;
   è  stato  dotato di speciali itinerari di visita, il più recente
  dei quali è dedicato ad Eros;
   ha  svolto  una  ricca e apprezzata attività  scientifica  della
  quale  la  pubblicazione  periodica dei   Quaderni'  è  solo  una
  testimonianza;
   è  stato  promotore e sede di iniziative culturali, di  rapporti
  con  la  ricerca  e la didattica delle Università,  di  corsi  di
  formazione, di mostre, di pubblicazioni didattiche dedicate  alla
  storia e alla lettura delle collezioni e delle opere esposte, che
  hanno  ottenuto  significativi  apprezzamenti  della  critica   e
  registrato  vaste  partecipazioni del  pubblico,  contribuendo  a
  diffondere  conoscenza  valorizzazione e  fruizione  del  proprio
  patrimonio  (il  primato  dei  musei  archeologici  più  visitati
  d'Italia è stato riconosciuto all'  Antonino Salinas' di  Palermo
  dal  dossier del Touring Club e dall'inchiesta de Il Sole 24  ore
  Sud, 28 luglio 2004);

   CONSIDERATO  che  per  una  ristrutturazione  totale  del  museo
   Antonino Salinas' è stato varato un progetto finanziato  con  le
  risorse  europee di Agenda 2000, e che tale progetto  scientifico
  concepito  e  promosso proprio dalla direttrice Rosalia  Camerata
  Scorazzo,  richiede  adesso un'attuazione rigorosamente  coerente
  sia  con  i  criteri  museografici nuovi che  si  è  previsto  di
  adottare,   sia  con  la  ricostruzione  tanto  delle  collezioni
  storiche  quanto degli scavi effettuati nella Sicilia occidentale
  e  dei  grandi  studiosi  e archeologi che,  dalla  seconda  metà
  dell'ottocento, hanno fatto la storia non solo di  questo  museo,
  ma di grandissima parte dell'archeologica siciliana;

   Considerate ancora le condizioni di quasi abbandono nelle  quali
  versano  Selinunte  e Segesta a causa della  solitudine  e  della
  carenza  di  risorse  materiali e umane in  cui  è  costretto  ad
  operare il sovrintendente di Trapani, mentre è indispensabile:
   assicurare  continuità  di  direzione tecnico  scientifica  agli
  interventi  di  indagine archeologica, di ricerca e  di  recupero
  ambientale   e   di  attrezzatura  dei  servizi  e  dell'apparato
  didattico  didascalico in quelle aree già destinate e predisposte
  a  parco archeologico (parchi che, tuttavia, in violazione  della
  normativa vigente, ancora non sono stati attivati),
   a  seguito  dello scavo che ha fatto emergere la  grande  strada
  lastricata tra l'agorà di Segesta e il teatro e tutti  gli  altri
  monumenti   dell'acropoli   nord  (agorà,   castello   medievale,
  moschea,etc), garantire la prospettiva della grande operazione di
  ricerca  sistematica  sul sito della città antica  di  Se  gesta,
  impostata  e  diretta dalla dottoressa Rosalia Camerata  Scovazzo
  fin  dal  1987  con  il  coinvolgimento  di  diverse  istituzioni
  universitarie  e  di  tanti studiosi, e  con  la  apertura  della
  relativa  collana  di  studi, di cui sono  stati  già  pubblicati
  Segesta I. La carta archeologica' e Segesta II. Il Castello e  la
  Moschea   (scavi  1989-1995)'  e  attendono  per  la   stampa   i
  finanziamenti (tuttora negati dalla Regione). Le difese di  Porta
  di Valle' e Il Teatro. Scavi e restauri';
   a   Selinunte,   a   seguito  del  restauro  e  della   parziale
  anastylosis  di  Porta Nord, del tratto occidentale  della  cinta
  muraria  dell'Acropoli e di alcuni dei monumenti  della  Acropoli
  stessa  (altare  a  triglifi, case puniche,  etc),  garantire  la
  continuazione  del restauro e del recupero e della fruizione  dei
  grandi  monumenti  selinuntini a partire dal  Tempio  C  (che  da
  diversi anni continua ad essere occultato da ponteggi e a versare
  in  precario  stato  di conservazione) e  dal  Tempio  E  (i  cui
  restauri  effettuati  negli anni 60  richiedono  un    intervento
  atto    a      rimuovere l'ossidazione delle barre di ferro  e  a
  ripararne i danni);

   RITENUTO  che  la  Sicilia  e  l'opera  di  conoscenza,  tutela,
  valorizzazione  dei beni culturali e, in particolare  dei  grandi
  patrimoni  del  museo   Antonino  Salinas',  di  Segesta   e   di
  Selinunte,  e  l'attivazione stessa dei  parchi  archeologici  di
  Segesta  e  Selinunte, non possano essere private non solo  della
  competenza  ad  un tempo tecnico-scientifica e amministrativa  di
  chi   è  stata  ispettore  archeologo  del  Ministero  dei   Beni
  culturali,  direttore della sezione archeologica e soprintendente
  di  Trapani,  membro della Commissione di Alta vigilanza  per  il
  Parco archeologico di Selinunte, direttore del Museo archeologico
  regionale  di  Palermo,  ma  anche  di  un'intelligenza,  di  una
  esperienza  e di una passione scientifica come quelle  dimostrate
  dalla  archeologa Rosalia Camerata Scovazzo, il  cui  curriculum,
  corredato  di tanti riconoscimenti in pubblicazioni scientifiche,
  h  ricchissimo  delle  ricerche e  degli  scavi  e  dei  restauri
  condotti  con  tante  Università e con  tante  Soprintendenze  di
  Italia  (da Roma a Creta a Sibari a Pompei a Himera a  Palermo  a
  Segesta  a Mozia a Selinunte etc), e riguarda monumenti  ed  aree
  anche  di  grande  rilevanza  internazionale,  dal  restauro  dei
  mosaici  e  delle  pitture della Villa dei Misteri  di  Pompei  a
  quello  del Tempio e del Teatro di Segesta, dalla scoperta  della
  città  antica di Segesta al rinvenimento del Satiro danzante  nel
  Canale   di  Sicilia  e  agli  straordinari  risultati  del   suo
  affidamento all'Istituto centrale del restauro,

                  impegna il Governo della Regione

   a  rimuovere  le  condizioni che hanno  costretto  il  dirigente
  superiore  tecnico scientifico, Rosalia Camerata  Scovazzo,  alle
  dimissioni,   e   quindi  a  revocare  il   decreto   della   sua
  cancellazione  dal  ruolo  dei Beni  culturali,  con  cui  le  si
  preclude  anche la continuazione degli interventi a Segesta  e  a
  Selinunte;  ovvero ad affidare alla archeologa  Rosalia  Camerata
  Scovazzo:

   1)  la responsabilità di coordinamento scientifico della ricerca
  e  della  realizzazione  di  tutti gli interventi  attuativi  del
  progetto  di  riadattamento museografico del  museo  archeologico
  regionale  Antonino Salinas' e della loro armonizzazione  con  le
  opere  di restauro architettonico e di adeguamento degli impianti
  tecnologici;

   2)  la  responsabilità della progettazione e  del  coordinamento
  tecnico  scientifico  di  tutti gli  interventi  a  Segesta  e  a
  Selinunte  relativi alla ricerca, al restauro, alla tutela,  alla
  valorizzazione e alla fruizione dei loro monumenti e del contesto
  archeologico;

   a  nominarla, per tali fini, Alto Commissario con tutti i poteri
  di  gestione  e  di  amministrazione del dirigente  generale  del
  dipartimento  beni culturali nel quale, per tale attività,  venga
  equiparata a quanto previsto all'art. 80 della legge regionale 28
  dicembre 2004, n. 17.» (319)

   Non  sorgendo  osservazioni, dispongo che  le  predette  mozioni
  siano   demandate  alla  Conferenza  dei  Presidenti  dei  Gruppi
  parlamentari perché se ne determini la data di discussione.

    Comunicazione di delega da parte del Presidente della Regione
                     alla trattazione di mozioni

    PRESIDENTE  Onorevoli colleghi, comunico che, con note  del  14
  gennaio 2005, il Presidente della Regione ha delegato l'Assessore
  per  i  lavori pubblici alla trattazione, rispettivamente,  delle
  mozioni  nn. 291 e 304 (iscritte al punto quarto dell'ordine  del
  giorno   della   presente  seduta);  n.  295  (al  quinto   punto
  dell'ordine del giorno) e  n. 274 (al sesto punto dell'ordine del
  giorno).

    CAPODICASA  Chiedo di parlare.

    PRESIDENTE  Ne ha facoltà.

    CAPODICASA   Signor  Presidente,  onorevoli  colleghi,  intendo
  sollevare un problema di merito, ma anche formale e procedurale.
   Queste  due mozioni, e quella sui rifiuti in particolare,  hanno
  la caratteristica di essere rivolte, non ad un organo di Governo,
  ma  al  Presidente della Regione nella sua qualità di Commissario
  delegato  alla  gestione  dei rifiuti  in  Sicilia,  figura  solo
  occasionalmente  attribuita  alla  carica  di  Presidente   della
  Regione:  infatti, come é successo ad esempio in passato  per  il
  settore  idrico,  potrebbe essere attribuita in  capo  ad   altra
  figura istituzionale, ad esempio il generale Jucci.
   Questo  incarico  non  é  delegabile e  gli  atti  compiuti  dal
  Commissario  delegato  sono tutti posti in essere  nell'esercizio
  della  sua  funzione,  così come è stato per  l'approvazione  del
  piano regionale per i rifiuti, nonché di tutti i bandi e le  gare
  di  evidenza  pubblica  emanati  nel  corso  degli  anni  con  la
  responsabilità individuale del Presidente, non in quanto capo del
  Governo, ma nella sua qualità di Commissario delegato.
   Fermo   restando,   quindi,   la  nostra   stima   all'assessore
  Parlavecchio - mi sarei augurato che fosse lui il Commissario per
  i  rifiuti,  conoscendone la particolare competenza e sensibilità
  nel   campo  ambientale  -  ma,  in  questo  momento,  rivestendo
  l'incarico di Assessore per i lavori pubblici, non ha  la  delega
  per  il  territorio che presenterebbe una certa attinenza con  la
  materia.

   PRESIDENTE. Onorevole Capodicasa, non entriamo nel merito.

   CAPODICASA.  Esatto,  signor  Presidente,  chiedo  che  le   due
  mozioni, o almeno la numero 274 sui rifiuti, vengano trattate  in
  presenza del  Presidente della Regione.

   PRESIDENTE.  Sì,  onorevole  Capodicasa,  é  legittimo,   ma   é
  altrettanto legittima la decisione del Presidente di delegare  un
  proprio  assessore, anche perché il nostro problema é  quello  di
  affrontare  in  definitiva  un giudizio  politico  sul  contenuto
  della mozione.

   CAPODICASA. Si dovrebbe esprimere un voto che é vincolante

   PRESIDENTE.  Infatti, una volta che l'Assemblea é  in  grado  di
  esprimere  un  voto  é  sufficiente,  secondo  me,  la  presa  di
  posizione  dell'Assessore  che riferisce  in  nome  di  tutto  il
  Governo.
   Sicché,  alla  fine,  ciò che lei osserva é  di  competenza  più
  dell'Aula  che della Presidenza che può decidere di rinviarne  la
  trattazione,  ma  se  i colleghi deputati,  sono  disponibili  ad
  esprimere  un  loro atto di volontà politica,  sono  costretto  a
  prenderne atto.
   Ad  ogni  modo,  non  siamo  ancora passati  al  relativo  punto
  all'ordine del giorno.

    Rinvio della discussione unificata delle mozioni numeri 176,
                              241 e 243


   Presidenza del presidente Lo Porto


    PRESIDENTE   Onorevoli  colleghi,  si  passa  al  terzo   punto
  dell'ordine del giorno:  Discussione unificata delle mozioni:

   n.  176 «Interventi per evitare l'insediamento della distilleria
  Bertolino  nel  territorio di Mazara del Vallo», degli  onorevoli
  Morinello, Raiti, Micciche' e Lo Curto;
   n.   241   «Iniziative  volte  ad  impedire  l'allocazione   nel
  territorio  di Mazara del Vallo di un impianto industriale  della
  Distilleria   Bertolino»,   degli  onorevoli   Papania,   Ortisi,
  Galletti, Manzullo, Spampinato e Lo Curto;
   n.  243  «Non  realizzazione in contrada  Torre  Inchiapparo  di
  Mazara  del  Vallo (TP) della distilleria richiesta  dalla  ditta
  Bertolino»,   degli   onorevoli   Oddo,   Speziale,   Capodicasa,
  Cracolici,  Crisafulli,  De  Benedictis,  Giannopolo,  Panarello,
  Villari, Zago e Lo Curto.
   Comunico  che,  con  nota  del  18 gennaio  2005,  l'Ufficio  di
  Gabinetto dell'Assessore regionale per il Territorio e l'Ambiente
  ha fatto presente che l'Assessore è impossibilitato a presenziare
  alla presente seduta perché fuori sede.

   L'Assemblea ne prende atto.

   Comunico  altresì,  che,  con  nota  del  18  gennaio  2005,  il
  Presidente della Regione, tenuto conto che l'Assessore  regionale
  per  il  Territorio e l'Ambiente  è impossibilitato a partecipare
  ai  lavori  d'Aula per la presente seduta, ha chiesto  il  rinvio
  della   discussione  della  mozioni  iscritte  al   punto   terzo
  dell'ordine del giorno.
   In  accoglimento della richiesta del Governo, dispongo  pertanto
  il  rinvio della discussione unificata delle mozioni n.  176,  n.
  241 e n. 243. Preciso che per la loro discussione sarà scelta  la
  prima data utile successiva al 21 gennaio 2005.


   Presidenza del presidente Lo Porto


                       Sull'ordine dei lavori

    MICCICHE'  Chiedo di parlare.

    PRESIDENTE  Ne ha facoltà.

   MICCICHE'.  Signor Presidente, onorevoli colleghi, non  aggiungo
  altro   a   quanto  ha  detto  l'onorevole  Capodicasa.  Desidero
  sottolineare  ulteriormente  che il Presidente  della  Regione  è
  Commissario   straordinario  per   l'emergenza   idrica   e   per
  l'emergenza  rifiuti  ed  è  stato  nominato  non  per   incarico
  istituzionale dell'Assemblea regionale siciliana, ma  con  nomina
  del  Presidente  del  Consiglio, su  delega  del  Ministro  degli
  interni.
   Credo  che  tale funzione non sia delegabile ad altro componente
  del   Governo,  semmai,  essendo  il  Presidente  della   Regione
  collaborato da altra figura che ne fa le veci, in qualità appunto
  di vice commissario, ed è un funzionario della Regione, in questo
  caso,  potrebbe essere proprio lui, il dottore Crosta, ad  essere
  delegato.
   La  delega  del  Presidente  della  Regione,  nella  qualità  di
  Commissario straordinario delle acque, non é prevista dal  nostro
  ordinamento  statutario, trattandosi di un incarico straordinario
  attribuito  dal Presidente del Consiglio dei Ministri proprio per
  la peculiarità dell'emergenza idrica e di quella per i rifiuti.
   Lo  ribadisco,  non è assolutamente delegabile questo  incarico,
  motivo  per cui diventa illegittimo un atto di delega, non avendo
  il  Presidente della Regione avocato a sé la materia, nell'ambito
  delle competenze statutarie della Regione siciliana.
   Inviterei,  pertanto, signor Presidente, a riflettere  sul  tale
  argomento,  su  quello che sto dicendo, perchè  è  effettivamente
  così.
   Probabilmente   è   stata  una  svista,  è   stata   forse   una
  considerazione sbagliata, da parte del Presidente della  Regione,
  delegare l'assessore Parlavecchio. Non che quest'ultimo non abbia
  capacità,  ma se egli fosse stato delegato all'emergenza  rifiuti
  ed  all'emergenza idrica,  al posto del Presidente della Regione,
  la cosa cambierebbe aspetto.
   Ricordo  benissimo  che,  quando era  Presidente  della  Regione
  l'onorevole  Capodicasa,  ad  occuparsi  di  questi  problemi  fu
  nominato  un  esponente esterno alla compagine  governativa,  non
  faceva  assolutamente parte dell'istituzione  del  Governo  della
  Regione, era addirittura un generale. Il generale, allora, poteva
  delegare  un   colonnello'  a venire qui  a  spiegarci  tutta  la
  situazione  dell'emergenza idrica o dell'emergenza rifiuti.
     Tutto  ciò  la  dice  lunga su questa  vicenda.  Non  vogliamo
  mettere  in rilievo soltanto l'aspetto  illegittimo della delega,
  vogliamo  politicamente stigmatizzare il comportamento dilatorio,
  da  parte  del  Presidente della Regione, in  quanto  se  non  ha
  argomenti, lo dica chiaramente.

    PRESIDENTE   Sollevi il problema formale,  onorevole  Miccichè,
  nel merito non può parlare.

    MICCICHE'   Domani,  a  Villa  Igiea,  si  terrà  un   convegno
  organizzato da una delle società che costruirà questi  mostri,  i
  cosiddetti  inceneritori o termovalorizzatori. Noi  saremo  lì  a
  manifestare il nostro dissenso a questa scelta.  E, mentre. da un
  lato, ci sono convegni pagati probabilmente da privati delegati a
  realizzare  tali  strutture,  l'Aula non è  nelle  condizioni  di
  discutere le mozioni all'ordine del giorno.

    PRESIDENTE  Onorevoli colleghi, capisco che ci sia un  problema
  di  sostanza.  Si preferirebbe, in pratica, una risposta  diretta
  del  Presidente della Regione, peraltro, non tanto titolare della
  Rubrica, ma delegato a questa Rubrica.
      Delegatus  non  potest delegare, direbbe un dotto  latinista.
  Viceversa qui siamo di fronte ad un delegato che delega.  Il  che
  arricchisce  di significato il problema sollevato, ma  vi  faccio
  rilevare che sarebbe un'occasione sprecata se non ascoltassimo la
  voce del Governo.
      Alla  fine,  di  fronte  alla  probabile  insoddisfazione  di
  qualcuno o di tutti, possiamo pure rinviare il problema ad  altra
  data  in  cui  sia  presente il Presidente  della  Regione  e  la
  Presidenza,   da  parte  sua, potrebbe  impegnarsi  affinchè  sia
  presente.
     Ma,  poichè c'è un delegato in possesso di elementi da fornire
  all'Assemblea,  approfitterei  dell'occasione  per  trattare  gli
  argomenti, anche solo in presenza dell'assessore Parlavecchio.

    SPEZIALE  Chiedo di parlare.

    PRESIDENTE  Ne ha facoltà.

    SPEZIALE    Signor  Presidente,  condividendo  le  osservazioni
  svolte poc'anzi dal collega Capodicasa vorrei sottoporle un'altra
  riflessione: una parte dell'Assemblea, i firmatari della  mozione
  chiedono  che,  comunque, l'argomento, essendo un  punto  cardine
  della  vita  politica  regionale,   possa  essere  affrontato   e
  discusso  in presenza del Presidente della Regione, anche  perchè
  la  mozione  è  impegnativa ed  il Presidente della   Regione  ha
  un'informazione   più   diretta   dei   fatti   e    può    avere
  un'interlocuzione con l'Aula.
   Non   vorremmo  che,  attraverso  il  meccanismo  dell'ulteriore
  delega,  in realtà  il Presidente della Regione voglia  sottrarsi
  ad un confronto che è vitale per le sorti della Sicilia.
   Quindi,  signor Presidente, la questione non è solo di carattere
  regolamentare. La questione, per quanto ci riguarda, ha rilevanza
  politica: c'è una parte del Parlamento, i firmatari della mozione
  in  particolare,  che  chiedono che  il  dibattito  avvenga  alla
  presenza del Presidente della Regione.
      Ripeto,   potremmo   leggere   la   delega   del   Presidente
  all'assessore  come un tentativo di sottrarsi  al  confronto  con
  l'Aula. Non vogliamo che sia così, ci auguriamo che non sia così.
  Per  cui, siccome possiamo stabilire una data concordata  con  il
  Presidente   della  Regione  in  cui  definire  questa   mozione,
  chiederei  alla  Presidenza  di contattare  il  Presidente  della
  Regione  per concordare, già in questa sede e in questa fase,  la
  data  successiva  nella  quale il Presidente  della  Regione  può
  assicurare la sua presenza, in modo da affrontare tranquillamente
  l'argomento.

    PRESIDENTE   La questione che Lei pone, come del resto  ha  già
  fatto  l'onorevole Capodicasa, riguarda la mozione  sulla  revoca
  del  Piano di gestione dei rifiuti. Gli altri argomenti  possiamo
  affrontarli?

    SPEZIALE   Signor Presidente, pongo la questione  che  riguarda
  la  gestione dei rifiuti e tutte le questioni che attengono  alla
  competenza   del   Presidente  della  Regione  come   commissario
  straordinario, su delega del Governo nazionale. Quindi:  acqua  e
  rifiuti.
   Tra  l'altro,  per  i rifiuti, c'è un segmento  consistente  che
  riguarda  i reflui, che fanno parte dei rifiuti, pur essendo  una
  componente del  problema  idrico.

   Rinvio  della discussione unificata delle mozioni numeri  291  e
  304 e della discussione della mozione numero 274

    PRESIDENTE   Non  sorgendo osservazioni e con  il  consenso  di
  tutti gli schieramenti politici,  nell'aderire alla richiesta che
  mi  viene  formulata  di  trattare l'argomento  in  presenza  del
  Presidente  della Regione,  dispongo il rinvio  del  punto  sesto
  dell'ordine  del giorno, nonchè del quarto punto dell'ordine  del
  giorno ad una data successiva al 21 gennaio 2005.


   Presidenza del presidente Lo Porto


                   Per un richiamo al Regolamento

    ACIERNO  Chiedo di parlare per un richiamo al Regolamento.

    PRESIDENTE  Ne ha facoltà.

    ACIERNO  Signor Presidente, onorevoli colleghi, con il  massimo
  rispetto,  desidero rilevare che  tutti i Gruppi  parlamentari  -
  credo  -   hanno  ricevuto una lettera, a  firma  del  Segretario
  generale,  d'ordine  del Presidente dell'Assemblea,  alla  quale,
  richiamando  gli  articoli  62,  62  bis  e  62  ter  del  nostro
  Regolamento, vengono allegati due prospetti per il calcolo  della
  ripartizione dei seggi nel rinnovo delle Commissioni  legislative
  permanenti.
   Mi  permetto di fare notare al Presidente che sarebbe  opportuno
  rivedere tale impostazione,  in quanto i citati articoli, oggetto
  del mio intervento,  riguardano semplicemente (come peraltro deve
  essere  nel  rispetto  del  nostro  Regolamento)  le  Commissioni
  legislative permanenti che sono sei. Il prospetto è stato  fatto,
  invece,  per  sette Commissioni, inserendo anche  la  Commissione
  Unione Europea.
   Mi  permetto  anche di fare notare al Presidente  dell'Assemblea
  che  per  arrivare al riparto,  in base alla consistenza numerica
  dei  Gruppi,  il coefficiente considerato non è stato quello  dei
  seggi delle sette Commissioni, contestandole formalmente di avere
  messo  in  questo quadro anche  la Commissione  UE,   che  non  è
  prevista  nel  nostro  Regolamento come  commissione  legislativa
  permanente, ma, pur nondimeno, il totale dei componenti di queste
  sette  commissioni è equivalente ad un numero di 93 seggi, mentre
  il  conteggio  è  ripartito sui novanta componenti dell'Assemblea
  regionale.
   E  mi permetto, sempre col massimo rispetto,  di  ricordare agli
  uffici   che   hanno  fatto  questo  lavoro  che  le  Commissioni
  legislative permanenti,  essendo sei, ed essendo cinque  composte
  da tredici membri e solo una, la Commissione  Bilancio', composta
  da  quindici  membri,   hanno un totale  complessivo  di  ottanta
  commissari.  Quindi anche lì il calcolo su novanta  è  sbagliato,
  signor Presidente.
   In  ultimo  vorrei che lei notasse, utilizzando oltre  alla  sua
  esperienza  di  parlamentare anche la sua saggezza politica,  che
  nella  Commissione  Bilancio', incredibilmente gli  uffici  hanno
  ritenuto  che  per i gruppi di maggioranza fossero  rappresentati
  soltanto AN, FI e UDC.
   Ritengo  che  questa  sia  una cosa scandalosa.  Credo  che  gli
  uffici  farebbero  meglio a ritirare questa  lettera  inviata  ai
  Gruppi  parlamentari  e  a rivedere l'impostazione   dei  calcoli
  fatti  per  dare modo a tutti i Gruppi di potere  rispondere   al
  Presidente,  perché io ritengo  che,  se questa è la traccia  che
  deve   portare   il  Parlamento  al  rinnovo  delle   commissioni
  legislative   permanenti,  difficilmente  in  questa  legislatura
  riusciremo - forse facendo un favore a qualcuno - a rinnovarle.

    PRESIDENTE   Onorevole Acierno, per quanto  riguarda  i  numeri
  che  gli  uffici hanno predisposto sulla ripartizione dei  Gruppi
  all'interno  delle  commissioni, avrà trovato  sette  commissioni
  anziché sei in quanto l'articolo 39 bis disciplina la materia  in
  maniera   pressocchè   identica   a  quella   delle   commissioni
  legislative permanenti; non è vero che il Regolamento non prevede
  niente sulla Commissione UE, ripeto,  c'è l'articolo 39 bis. Ecco
  perché si è ritenuto  di  rendere omogenea la Commissione UE alle
  altre  commissioni,  sicché il calcolo   degli  uffici,   che  io
  condivido,   è legato a sette commissioni e non a nove.
     Per  le  altre  due siamo d'accordo; infatti  non  sono  state
  computate.  Ma  non  è un prospetto  tassativo  che  vincola   la
  Presidenza o l'Aula,  è uno strumento di valutazione che  servirà
  ai  Gruppi  per  andare avanti su una materia difficile  quale  è
  quella di soddisfare il più possibile le esigenze democratiche di
  rappresentatività   dei   Gruppi  stessi.   Pertanto   le   sette
  commissioni rimangono legate a questo calcolo; il rapporto  sulle
  eventuali  esclusioni del numero degli assessori che,  in  quanto
  tali,  non partecipano,  è  un discorso che non mi convince.

    ACIERNO    Signor  Presidente,  ho  detto  che  le  Commissioni
  legislative   previste dal nostro Regolamento  sono  composte  da
  ottanta  deputati,   anziché  novanta.  Questa  è  una  cosa  che
  sollecito dall'inizio della legislatura.

    PRESIDENTE  Affronteremo la materia esattamente come  l'abbiamo
  affrontata  ad  inizio  di legislatura, non  essendo  intervenuta
  alcuna  normativa  innovatrice. Una soluzione  dobbiamo  comunque
  trovarla  e sarà quella  dettata dal buon senso e dalla diligenza
  del   buon   padre  di  famiglia,  criterio  a  cui  mi   atterrò
  scrupolosamente.
   Onorevoli  colleghi, prima di stabilire la data di rinvio  della
  seduta,  desidero  sentire il parere dei  Presidenti  dei  Gruppi
  parlamentari della maggioranza.


   Presidenza del presidente Lo Porto


                       Sull'ordine dei lavori

    DINA  Chiedo di parlare.

    PRESIDENTE  Ne ha facoltà.

    DINA   Signor  Presidente, onorevoli colleghi, ritengo  che  la
  problematica  attinente al rinnovo delle Commissioni  legislative
  permanenti   necessiti   di   qualche   ulteriore   momento    di
  approfondimento.  Io penso che martedì prossimo  potrebbe  essere
  una  data certa per concludere l'iter delle designazioni.  Questa
  mia  proposta, naturalmente, sarebbe meglio sottoporla anche agli
  altri Presidenti dei Gruppi parlamentari.

    ORTISI  Chiedo di parlare.

    PRESIDENTE  Ne ha facoltà

    ORTISI   Signor  Presidente,  non  intervengo  sulla  data  del
  rinvio  bensì per sollecitare l'esame del disegno di legge  sulla
  riforma  dello Statuto. Non ho più alcuna notizia, e  questo  non
  può  passare  attraverso  il problema  legato  al  rinnovo  delle
  Commissioni legislative.
     Abbiamo  in  Commissione Statuto un Vice  Presidente  che  può
  procedere  alla  convocazione  della  Commissione.  Riuniamoci  e
  riprendiamo il discorso. Questo è il periodo migliore. Esiste  un
  Vice  Presidente che può convocare e guidare i lavori.  Tra  poco
  non potremo più farlo perché inseguiremo le esigenze del Governo.
  Il periodo adatto è questo.

    PRESIDENTE  Onorevole Ortisi, le ricordo, a conforto delle  sue
  giuste  osservazioni,  che  c'è un  programma  dei  lavori  della
  Conferenza dei Presidenti dei Gruppi parlamentari, già  approvato
  dall'Aula,   che  ha  stabilito  due  priorità:   rinnovo   delle
  Commissioni e subito dopo riforma dello Statuto.

    ORTISI     Signor    Presidente,   non   si    può    procedere
  parallelamente?

    PRESIDENTE  C'è un ordine progressivo di argomenti. Il primo  è
  il rinnovo delle Commissioni.

    ORTISI   Signor  Presidente, la straordinarietà  dell'argomento
  potrebbe consentirci un discorso parallelo.

    PRESIDENTE    Bisogna,   in  tal  caso,   votare   l'inversione
  dell'ordine del giorno.

    ORTISI    Però nel frattempo potremmo convocare la  Commissione
  Statuto e accelerare i lavori.

    PRESIDENTE     Onorevole    Ortisi,    accogliendo    la    sua
  sollecitazione,   invito  il  vicepresidente   a   convocare   la
  Commissione speciale per la revisione dello Statuto.
   Onorevoli colleghi, sospendo brevemente la seduta.

    (La seduta sospesa alle ore 18.50, è ripresa alle ore 19.00)

   La seduta è ripresa.


   Presidenza del presidente Lo Porto


      Interventi ai sensi dell'articolo 83,  secondo comma, del
                         Regolamento interno

    MICCICHE'   Chiedo  di  parlare  ai  sensi  dell'articolo   83,
  secondo comma, del Regolamento interno.

    PRESIDENTE  Ne ha facoltà.

    MICCICHE'  Signor Presidente, intendo chiarire quanto  accaduto
  in  merito  alla  polemica da me innescata,  qualche  giorno  fa,
  riguardante  la  pesca  del  novellame  e,  in  particolare,   mi
  riferisco al   menù del ristorante dell'ARS.
   Non  intendo  fare polemica; la mia è stata una provocazione  al
  fine  di  elevare  il  senso  di coscienza  ambientalista  fra  i
  deputati,  trattandosi di un tema che, purtroppo, non è dibattuto
  abbastanza nelle sedi politiche, istituzionali e parlamentari  in
  genere, specialmente in questo Parlamento.
   Pertanto,  il  mio  intendeva essere  un  richiamo  affinché  il
  Presidente  facesse  una  nota  a  tal  proposito.  Ripeto,   non
  intendevo  far  polemica nei confronti di chicchessia  né,  tanto
  meno,  nei  confronti dei gestori e dei lavoratori  che  prestano
  servizio presso il ristorante di Palazzo dei Normanni.
   Credo  che  loro non siano tenuti a conoscere leggi in  materia,
  il  problema  è  di elevare quel senso di coscienza ambientalista
  perché  il  disastro  che può provocare un  giorno  di  pesca  di
  novellame equivale ad un mese di fermo biologico.
   Se  fra qualche giorno sarà dato il via alla pesca del novellame
  per  sessanta giorni e devo dire che sono felice di  avere  fatto
  questa  provocazione perché ha consentito all'assessore al  ramo,
  l'onorevole  Lo Monte, di dire che ridurrà da 60 a 45  giorni  la
  pesca  del novellame, significa che risparmierà questi 15  giorni
  di  disastro ambientale marino che provoca, non solo disastri  di
  tipo  estetico-ambientale,  ma un  danno  economico  alla  nostra
  marineria,  alla  nostra  economia  siciliana  e  soprattutto  ai
  pescatori che lamentano lo stato di deperimento, di degrado e  di
  impoverimento della fauna marina.
   Questo  è  il  senso  del mio discorso e  ho  accettato  la  sua
  ironia,  perché  in  politica bisogna avere  dei  sentimenti  per
  dibattere sui temi che riguardano la nostra società.

    PRESIDENTE  In effetti, onorevole Micciché, le devo  dare  atto
  che  è  stato sollevato un problema reale, anche se, come lei  lo
  chiama,  il menù è abbastanza ghiotto .

    VILLARI   Chiedo di parlare ai sensi dell'articolo 83,  secondo
  comma, del Regolamento interno.

    PRESIDENTE  Ne ha facoltà.

    VILLARI   Signor  Presidente, vorrei ringraziarla  per  la  sua
  sensibilità in ordine alla lettura che ha dato della lettera  che
  ho  inviato a lei e che esortava i miei colleghi a sostenere  con
  un  contributo straordinario, se è possibile a partire da  questo
  mese  di gennaio, con un versamento di mille euro a favore  delle
  aree  colpite  dallo Tsunami. Sono certo che questo atto  troverà
  assoluta  disponibilità  da  parte  dei  miei  colleghi.  Sarebbe
  necessario   che  lei,  signor  Presidente   ci  mettesse   nella
  condizione  di adottare una metodologia univoca ed  omogenea  nel
  modo di procedere.

    PRESIDENTE   Onorevole Villari, le assicuro  che  questo  punto
  era  già  stato  messo  all'ordine del giorno  del  Consiglio  di
  Presidenza  di oggi che non si è tenuto per mancanza del  numero.
  Domani,  dato che è stato riconvocato, è già prevista  all'ordine
  del giorno la materia da lei proposta.
   Sollecito,   ancora   una   volta,   il   vicepresidente   della
  Commissione Statuto a riunire la Commissione perché, subito  dopo
  il  rinnovo  delle  Commissioni, si passi alla discussione  sulla
  riforma dello Statuto.

   Onorevoli colleghi, la seduta è rinviata a domani, mercoledì  19
  gennaio 2005, alle ore 17.30, con il seguente ordine del giorno:


   Presidenza del presidente Lo Porto


       I   - Comunicazioni.

      II   - Lettura, ai sensi e per gli effetti degli articoli 83,
           lettera d) e 153 del Regolamento interno, delle mozioni:
           n. 320 «Interventi    urgenti   per   salvaguardare    e
                 rilanciare i livelli occupazionali all'aeroporto
                 Fontanarossa   di   Catania»,  degli   onorevoli
                 Fleres,   Villari,   Catania   G.,   Maurici   e
                 Barbagallo;

         n. 321 «Notizie   circa   la   regolarizzazione    della
                 posizione   dei  lavoratori  provenienti   dalle
                 aziende   Fenicia   Gafer  e   Keller   e  piena
                 applicazione   della   normativa   vigente   per
                 consentire  il loro passaggio in Resais»,  degli
                 onorevoli  Orlando,  Ferro,  Miccichè,  Raiti  e
                 Morinello.

       III   -  Elezione delle Commissioni legislative  permanenti
                e della   Commissione per  l'esame delle questioni
                concernenti l'attività dell'Unione europea.
        IV   -  Discussione del  disegno di legge:

       «Schema di progetto di legge costituzionale da proporre,  ai
       sensi   dell'articolo  18  dello  Statuto,   al   Parlamento
       nazionale,  recante  Modifiche allo Statuto della  Regione'»
       (580-472-578-602-652/A) (Seguito).

                  La seduta è tolta alle ore 19.10


                     DAL SERVIZIO LAVORI D'AULA
                            Il Direttore
                      Dott. Giovanni Tomasello

   ALLEGATO

   Risposte scritte ad interrogazioni

   FLERES  -  CATANIA  G. -.«All'Assessore per gli  enti  locali  e
  all'Assessore per i lavori pubblici, premesso che:

   -  il  viale  del Mediterraneo collega la città di  Catania  con
  l'autostrada  A18  e  con la tangenziale,  costituendo  di  fatto
  un'arteria strategica per il traffico veicolare;

   -   il  tunnel  del  suddetto  viale  a  nord  di  via  Vincenzo
  Giuffrida,  dal  quale  quotidianamente  transitano  migliaia  di
  automobili, da mesi è quasi completamente al buio;

   -  le  pareti annerite dagli scarichi non permettono  alla  luce
  delle  poche  lampade  accese  di  illuminare  adeguatamente   la
  carreggiata;

   -  non  sono  pertanto garantiti adeguati standard di  sicurezza
  per  i  veicoli  in  transito  e/o  per  quelli  fermi  in  panne
  all'interno del tunnel;

   -  quasi tutti i catarifrangenti del guard rail del tunnel  sono
  rotti  o anneriti, non consentendo una facile delimitazione della
  carreggiata;

   per sapere:

   -  quali  interventi urgenti si intendano porre  in  essere  per
  garantire  gli  standard di sicurezza del  tunnel  di  viale  del
  Mediterraneo a Catania.» (739)

          (Gli interroganti chiedono risposta con urgenza)

   Risposta.  «Con  riferimento all'interrogazione numero  739,  si
  precisa  che  i  problemi inerenti gli standard di sicurezza  del
  tunnel  di  Viale  del  mediterraneo nel Comune  di  Catania  non
  rientrano fra quelli di competenza di questo Assessorato.
   Sembra  infatti che la suddetta problematica sia  di  competenza
  dell'Amministrazione comunale in quanto, ai  sensi  dell'articolo
  16  della  legge  regionale 2 gennaio 1979, n. 1,  le  competenze
  relative  a  lavori di costruzione, completamento, miglioramento,
  riparazione,  sistemazione e manutenzione  di  vie  urbane,  aree
  pubbliche destinate a verde, sono attribuite ai Comuni stessi.
   Si  fa  presente  inoltre che il capitolo  relativo  alle  opere
  pubbliche  per le strade esterne è stato soppresso  dal  bilancio
  regionale a decorrere dall'esercizio finanziario 1994.»

   FLERES  -  CATANIA G. - MAURICI -.«All'Assessore  per  gli  enti
  locali, all'Assessore per i beni culturali ed ambientali e per la
  pubblica  istruzione  e  all'Assessore  per  i  lavori  pubblici,
  premesso che:

   -  i  nuovi locali dell'Istituto Alberghiero di S.M. di  Licodia
  (CT) sono stati consegnati di recente;

   -  sembra  che  i  locali  non  siano  forniti  di  impianto  di
  riscaldamento,  il  che crea non solo disagi  agli  studenti,  ma
  anche  tutti  i rischi derivanti dall'inevitabile utilizzo  delle
  stufe elettriche adoperate per riscaldare in parte le aule;

   -  alcuni  fili  elettrici sembra siano scoperti,  con  tutti  i
  rischi facilmente intuibili;

   -  alcune  uscite  di  sicurezza  sarebbero  chiuse,  impedendo,
  evidentemente,  la rapida evacuazione dell'istituto  in  casi  di
  emergenza;

   per  sapere  quali provvedimenti si intendano intraprendere  per
  ristabilire le condizioni minime di sicurezza (impianto elettrico
  a  norma  e  uscite di sicurezza interamente fruibili)  presso  i
  locali  dell'istituto Alberghiero di S.M. di Licodia e se non  si
  ritenga di dover predisporre un'apposita ispezione.» (962)

   Risposta.   «Con  riferimento  all'interrogazione  numero   962,
  questo  Assessorato  ha  a  suo tempo interpellato  la  Provincia
  regionale  di  Catania  al  fine di acquisire  notizie  circa  le
  iniziative  adottate  al  fine  di  eliminare  gli  inconvenienti
  lamentati nell'atto ispettivo in questione.
   L'ente   autarchico  sopra  indicato,  con  apposite   note   ha
  comunicato che l'immobile sede dell'Istituto Alberghiero, sito in
  S.  Maria di Licodia, Via P. Mafalda, di proprietà del Comune  di
  S.  Maria  di  Licodia, è stato concesso, a titolo  gratuito,  in
  comodato    d'uso    all'Amministrazione   provinciale,    giusta
  convenzione del 28 novembre 2002.
   Detto  immobile, realizzato per asilo nido, è stato  oggetto  di
  particolari  interventi  per  poter essere  adibito  ad  attività
  didattica da parte dell'Istituto Professionale Alberghiero.
   Sulla    base    di   quanto   comunicato   dall'Amministrazione
  provinciale   di  Catania,  risultano  essere  stati   effettuati
  interventi   strutturali   per   l'adeguamento   degli   impianti
  tecnologici   (luce,  gas,  etc.)  per  l'abbattimento   barriere
  architettoniche  e  per  la realizzazione  di  servizi  igienici,
  laboratori  di  cucina etc. al fine di consentire  un  normale  e
  regolare svolgimento delle attività didattiche.
   Alla  luce  di  quanto  riferito dalla  Provincia  regionale  di
  Catania,  sembra che le condizioni di sicurezza dell'immobile  in
  questione siano state ripristinate».

   FLERES  -  CATANIA G. - MAURICI -.«All'Assessore  per  gli  enti
  locali e all'Assessore per i lavori pubblici, premesso che:

   -  alcune  strade  della collina di Vampolieri  sono  prive  del
  servizio di energia elettrica;

   -  in  queste strade sono stati regolarmente installati i  punti
  luce,  attivati  provvisoriamente grazie all'accordo  con  alcuni
  privati;

   -  dopo  un  temporale le vie Chiusa, della  Corte,  Ciclope  ed
  Ulisse sono rimaste prive di illuminazione pubblica;

   -  le suddette vie sono densamente popolate e, quindi, l'assenza
  dell'illuminazione pubblica crea evidenti disagi;

   per   sapere  quali  provvedimenti  si  intendano  prendere  per
  ripristinare  l'illuminazione  pubblica  nelle  vie  in  oggetto,
  eliminando  così i disagi e i pericoli derivanti da questo  stato
  di cose.» (963)

   Risposta.  «Con  riferimento all'interrogazione numero  963,  si
  precisa  che  il  ripristino  dell'illuminazione  pubblica  nelle
  strade di Vampolieri, Acicatena, non rientra nelle competenze  di
  questo Assessorato.
   In   merito   sembra  opportuno  precisare   che   la   suddetta
  problematica  è  di competenza dell'Amministrazione  comunale  in
  quanto, ai sensi dell'articolo 16 della legge 2 gennaio 1979,  n.
  1, le competenze relative a lavori di costruzione, completamento,
  miglioramento,  riparazione, sistemazione e manutenzione  di  vie
  urbane,  aree pubbliche destinate a verde etc ., sono  attribuite
  ai Comuni stessi.
   Inoltre  si  comunica  che  il  capitolo  relativo  alle   opere
  pubbliche  per le strade esterne è stato soppresso  dal  bilancio
  regionale a decorrere dall'esercizio finanziario 1994.»