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Resoconto d'Aula della Seduta n. 26 di giovedì 29 novembre 2001
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   Presidenza del vicepresidente Fleres


     PAFFUMI,  segretario,  dà  lettura del processo verbale della
  seduta  precedente  che,  non  sorgendo  osservazioni, si intende
  approvato.

                           CONGEDI E MISSIONI

     PRESIDENTE. Comunico  che  sono pervenute richieste di congedo
  relative agli  onorevoli  Maurici  e  Antinoro  per  la  giornata
  odierna.
       Non sorgendo osservazioni, i congedi si intendono accordati.

       Comunico che  l'onorevole  Lo  Giudice  è  in  missione, per
  ragioni del suo ufficio, dal 29 al 30 novembre 2001.

   COMUNICAZIONE DI NOMINE E DI SOSTITUZIONI  DI COMPONENTI
   DI COMMISSIONI LEGISLATIVE

     PRESIDENTE.  Comunico  che  l'onorevole  Egidio Ortisi è stato
  nominato, con decreto  n.  187  del  28 novembre 2001, componente
  della    I    Commissione    legislativa    permanente    'Affari
  Istituzionali',    in   sostituzione   dell'onorevole   Galletti,
  dimissionario.
       Comunico che l'onorevole Giuseppe Galletti è stato nominato,
  con decreto n.  188  del  28  novembre  2001,  componente della V
  Commissione   legislativa   permanente   'Cultura,  formazione  e
  lavoro", in sostituzione dell'onorevole Ortisi, dimissionario.
       Comunico che  l'onorevole Giuseppe Faraone è stato nominato,
  con decreto n.  189  del  28  novembre  2001,  componente della V
  Commissione   legislativa   permanente   'Cultura,  formazione  e
  lavoro",   in   sostituzione   dell'onorevole   Gaspare  Vitrano,
  dichiarato ineleggibile alla carica di deputato regionale.

    COMUNICAZIONE  DI  ASSENZE E SOSTITUZIONI ALLE  RIUNIONI  DELLE
    COMMISSIONI LEGISLATIVE

     PRESIDENTE. Comunico,  ai sensi del quarto comma dell'articolo
  69 del Regolamento  interno,  le  assenze  e le sostituzioni alle
  riunioni delle Commissioni del 27 novembre 2001:

                       AFFARI ISTITUZIONALI (I)

  ASSENZE
  Riunione del 27.11.01: LEANZA-BORZACCHELLI-CRISAFULLI-GALLETTI-
                         IOPPOLO-SAVARINO

                    SERVIZI SOCIALI E SANITARI (VI)

  ASSENZE
  Riunione del 27.11.01: CRACOLICI-ZANGARA-MANZULLO-MORINELLO

    ANNUNZIO DI INTERROGAZIONI

     PRESIDENTE. Comunico  che  sono  state  presentate le seguenti
  interrogazioni:

      - con richiesta di risposta orale:                                1

            N. 335 - Eliminazione del fenomeno dell'esercizio  abusivo
          della professione di guida turistica.
            - Presidente Regione
            - Assessore Turismo
            - Assessore Enti Locali
            ***
          Turano Girolamo
                                ----------------
            N. 336 -  Realizzazione  del  Sentiero  Italia  dei  Monti
          Peloritani.
            - Presidente Regione
            - Assessore Territorio
            - Assessore Agricoltura
            ***
          Ardizzone  Giovanni;  Pistorio  Giovanni;  Savona  Riccardo;
          Sbona Sebastiano; Paffumi  Angelo;  Baldari  Nicola  Renato;
          Franchina   Giuseppe;  Dina  Antonino;  Franchina  Giuseppe;
          Burgaretta      Aparo  Sebastiano;  Leanza  Nicola;  Cintola
          Salvatore; Savarino Giuseppa; Mancuso Fabio Maria

      - con richiesta di risposta scritta:                              1

            N. 337 - Provvedimenti in favore  del  settore  zootecnico
          siciliano.
            - Presidente Regione
            - Assessore Agricoltura
            ***
          Ioppolo Giovanni
                                ----------------
            N. 338 -  Sostegno  finanziario  alle  aziende  agrumicole
          siciliane.
            - Presidente Regione
            - Assessore Agricoltura
            ***
          Ioppolo Giovanni
                                ----------------
            N. 339 - Notizie circa  la  realizzazione  nel  Comune  di
          Belpasso della 'circonvallazione est' in zona  sottoposta  a
          vincolo paesaggistico.
            - Assessore Enti Locali
            - Assessore Beni Culturali
            - Assessore Territorio
            ***
          Fleres Salvatore

    ANNUNZIO DI INTERPELLANZA

     PRESIDENTE.  Comunico  che  è  stata  presentata  la  seguente
  interpellanza:

            N. 12 - Notizie in merito alla procedura  di  vaccinazione
          contro la blue tongue e la brucellosi.
            - Presidente Regione
            - Assessore Sanità
            ***
          Raiti Salvatore

     PRESIDENTE.  Trascorsi  tre giorni dall'odierno annunzio senza
  che  il  Governo  abbia  dichiarato  che  intende  respingere  le
  interpellanze  o  abbia  fatto conoscere il giorno in cui intende
  trattarle,  le  interpellanze  stesse saranno iscritte all'ordine
  del giorno per essere svolto al loro turno.

       Ai sensi del  nono  comma  dell'articolo 127 del Regolamento
  Interno, do il preavviso di trenta minuti al fine delle eventuali
  votazioni  mediante  procedimento  elettronico che dovessero aver
  luogo nel corso della presente seduta.


   Presidenza del vicepresidente Fleres


   SEGUITO  DELLA DISCUSSIONE DEL DISEGNO DI LEGGE N. 259/A:"NORME
   FINANZIARIE URGENTI E VARIAZIONI  AL BILANCIO DELLA REGIONE PER
   L'ANNO FINANZIARIO 2001"

     PRESIDENTE. Si passa  al secondo punto dell'ordine del giorno:
  "Discussione  dei  disegni  di  legge.

    Si  procede  con  il  seguito  della discussione del disegno di
  legge  n.  259/A  "Norme  finanziarie  urgenti  e  variazioni  al
  bilancio della Regione per l'anno finanziario 2001".
       Invito  i  componenti  la II Commissione a prendere posto al
  banco delle commissioni.
       Onorevoli colleghi, sono  a disposizione di tutti i deputati
  i  testi  dei  maxiemendamenti  presentati  dal  Governo  la  cui
  lettura,   ora   che   sono   stati  dattiloscritti,  sicuramente
  semplificherà l'esame degli stessi.
       Comunico che  sono stati presentati dal Governo gli allegati
  emendamenti di riscrittura R.1, R.2 e R.3.

     GIANNOPOLO. Chiedo di parlare.

     PRESIDENTE. Ne ha facoltà.

     GIANNOPOLO. Signor Presidente,  io  non  intervengo sul merito
  degli  emendamenti,   ma   per   porre   la   questione  relativa
  all'esigenza di avere  un  tempo  utile a potere esaminare queste
  riscritture che sono abbastanza ponderose...

     PRESIDENTE.  Onorevole  Giannopolo,  sono riscritture soltanto
  da un  punto  di  vista  formale,  nel senso che i testi sono gli
  stessi  di  quelli  distribuiti ieri sera, dattiloscritti anzichè
  manoscritti.

     GIANNOPOLO. Io non ho  motivo  per  non  avere  fiducia  nelle
  parole che lei sta usando, ma ai parlamentari deve essere data la
  possibilità   anche,   eventualmente,   di   presentare   qualche
  subemendamento.

     PRESIDENTE.  Onorevole   Giannopolo,   i   testi   sono  stati
  distribuiti ieri sera, mi pare che tutta la serata di ieri e metà
  della mattinata di oggi siano stati sufficienti per esaminarli.

     GIANNOPOLO. ...non mi risulta che siano stati distribuiti...

     PRESIDENTE...Sì, onorevole  Giannopolo, sono stati distribuiti
  nella forma ....

     GIANNOPOLO.  E'  stata  data una copia per ogni Gruppo; poichè
  ho  saputo  che  ci sono stati ulteriori aggiustamenti, chiedo il
  tempo per verificare ...

     PRESIDENTE.  Non   ci   sono  stati  aggiustamenti,  onorevole
  Giannopolo...

     GIANNOPOLO. Comunque,  Presidente,  se  noi  esaminiamo questi
  emendamenti nel pomeriggio, non  mi pare che succeda qualche cosa
  di particolarmente grave. Pertanto,  la prego, la invito a volere
  soprassedere e a  rinviare  la  trattazione di questi emendamenti
  alla seduta pomeridiana.

     PRESIDENTE. Onorevole Giannopolo, desidero soltanto ricordarle
  che  è stato richiesto  ieri,  a  conclusione  di  una  appendice
  all'Aula, mentre la stessa  era  in corso, di anticipare a questa
  mattina alle ore 12.00  la trattazione e l'approvazione di questo
  disegno di legge perché,  altrimenti,  i  Comuni  che  sono,  tra
  l'altro,  beneficiari  di  alcuni  interventi  che  questa  legge
  prevede, rischiano di non potere andare avanti.
       Quindi, non sono  nelle  condizioni  di potere accogliere la
  sua proposta. Peraltro  la  Presidenza  vuole  rassicurare  lei e
  l'Aula che i testi  che  sono  stati  distribuiti,  diciamo così,
  battuti a macchina, sono  esattamente  quelli che sono stati ieri
  distribuiti in forma minutata e, quindi, da questo punto di vista
  anzi dovrebbe essere più semplice la loro trattazione.

     DINA. Chiedo di parlare.

     PRESIDENTE. Ne  ha facoltà.

     DINA. Signor Presidente, onorevoli colleghi,  io  ritengo  che
  per una chiara  visione  e  una  chiara  contezza di quello che i
  maxiemendamenti assorbono  o  non  assorbono, necessita a tutti i
  colleghi  un  quadro  sinottico,  quantomeno,  degli  emendamenti
  presentati precedentemente, per sapere quale sorte avranno.
       Io non trovo più, tra l'altro, in questo testo  che  è stato
  distribuito, traccia  dell'emendamento  69.8,  che  attiene  alla
  formazione professionale. Ed è chiara la preoccupazione mia e non
  solo mia, ma anche di tanti altri colleghi, alla luce anche della
  manifestazione  che  si  è  svolta  ieri  davanti  al Palazzo dei
  Normanni,   per   il  futuro  della  formazione  professionale  e
  specificatamente  in  ordine  alla  copertura dell'anno formativo
  2000-2001.
       In   ordine   a   questo   problema,   chiedo   l'intervento
  dell'Assessore  affinché  possa  darci la necessaria chiarezza in
  ordine  alla  copertura  finanziaria di questo momento, di questa
  parte   dell'anno   formativo.   La   ritengo   indispensabile  e
  fondamentale  perché  il  rischio è che l'anno formativo in corso
  non  abbia  copertura  e  che  ci  sia  una  sottovalutazione del
  problema  con  un  maxiemendamento  che non tiene conto di questa
  esigenza  reale,  già  appurata  da un tavolo di trattativa con i
  sindacati, dove  l'Assessore  con il sottoscritto avevano stilato
  un protocollo d'intesa che prevedeva un impegno di 120 miliardi a
  fronte dei  100  in  atto esistenti.  Quindi, chiedo l'intervento
  immediato  dell'Assessore  per dare assicurazione sulla copertura
  dell'anno formativo in corso.

     PRESIDENTE. Onorevole Dina,  rispetto  alla  prima parte della
  sua    richiesta,    posso    sinteticamente    illustrarle   che
  l'approvazione   dei   tre  emendamenti  presentati  dal  Governo
  comporterebbe:

    - il ritiro dei seguenti emendamenti del Governo:

    39.1, 25.6,  23.9.R,  35.3,  39.14,  35.8,  39.18,  41.3, 56.2,
  56.2.1,  56.4,  56.4.1,  56.7.1,  56.7,  56.11,  56.11.1,  56.14,
  56.13.1, 58.2.1,  61.2,  65.3,  69.20, 69.18, 69.17, 69.6, 69.16,
  69.11, 69.12, 69.19, 69.13 e 69.14;

    -   l'assorbimento   dei  seguenti  emendamenti  di  iniziativa
  parlamentare:

    23.9, 39.11,  39.18.1,  55.1.1,  56.3,  56.10.1, 56.10, 56.9.1,
  56.9, 56.12, 56.8.1, 56.8, 56.13, 58.2, 60.1, 65.2 e 69.3;

    -  l'improponibilità  dei  seguenti  emendamenti  di iniziativa
  parlamentare:

    25.1, 25.2, 25.3,  25.4,  25.5,  36.2,  36.1, 45.1, 45.2, 47.3,
  56.5, 56.6, 61.2.1,  63.R, 23.21, 65.1.1, 69.2, 69.4, 69.8, 69.9,
  69.6 e 69.10.

    Rimarrebbero da votare i seguenti emendamenti:

    30.1, 31.1, 33.1,  45.3,  46.1.1, 46.1, 47.1, 47.2, 50.2, 50.1,
  55.1, 55.2, 55.3, 56.1, 63.1, 63.2, 69.1 e 69.5.

       Relativamente all'altro aspetto  che  lei  poneva,  cioè  la
  copertura  finanziaria della  questione  legata  alla  formazione
  professionale,   io   credo   che   il   Governo   può  darle  le
  rassicurazioni che lei sollecita.
       Onorevole   Pagano,   l'onorevole   Dina   desidera   essere
  rasserenato rispetto alla questione che  riguarda  la  formazione
  professionale, dopodiché, onorevoli colleghi,  sarebbe  opportuno
  che, dato che abbiamo i testi degli  emendamenti già distribuiti,
  se  compissimo  almeno  lo  sforzo  di   leggerli   insieme  così
  guadagniamo tempo, anche perché molte delle risposte alle domande
  che vengono avanzate sono già contenute nei testi distribuiti.
       Ha facoltà di parlare l'onorevole Pagano.

     PAGANO,     assessore per il bilancio e le finanze.     Signor
  Presidente,   onorevoli  colleghi,  la   problematica   sollevata
  dall'onorevole Dina è una problematica che,  ovviamente,  non può
  non   lasciare   insensibile   il  Governo.   Noi   ci   rendiamo
  perfettamente  conto  che  quella  che  è l'esigenza di settemila
  lavoratori del settore non può assolutamente essere disattesa. Da
  qui  la  nostra  grande  attenzione.
       Però,  nello  stesso  tempo  dobbiamo  far presente a questa
  onorevole  Assemblea  che  il  Governo ha deciso di intraprendere
  anche alcune  azioni che, pur nel rispetto del quadro complessivo
  occupazionale,   sociale   ed   economico,   devono   essere   in
  controtendenza   rispetto   al   passato,   quindi   un'autentica
  discontinuità  che possa dare anche una immagine di serenità agli
  stessi operatori.
       Sappiamo bene che il  settore  ha impegnato fino ad oggi 450
  miliardi ed ha generato sicuramente interessanti iniziative. Però
  tutto ciò non è soddisfacente  e  non  a  detta  del Governo ma a
  detta di tutti gli  addetti  ai  lavori.  Da  qui la necessità di
  immaginare nuovi percorsi.
       La  II  Commissione, in una interessante riunione tenuta non
  più  tardi  di  15  giorni  fa,  ha  sollevato esattamente questi
  aspetti.  E  sappiamo  per certo che il taglio, ammesso che possa
  essere definito  tale,  non è da vedere in una logica punitiva ma
  in  una  logica  di  economia  complessiva,  perchè  sappiamo che
  notevoli  sono  state le diseconomie che finora hanno interessato
  questo  settore.  Pertanto, occorre adesso - da parte del Governo
  - un occhio vigile e attento.
       Da qui la necessità, inoltre, di ridimensionare  il fenomeno
  in  una  logica  costruttiva  di  razionalizzazione.  L'Assessore
  Stancanelli,  da  questo  punto di vista, più volte coinvolto dal
  sottoscritto e  dal  direttore  competente  al  ramo,  il dottore
  Marinese, si è,  in  linee  generali, trovato d'accordo su questa
  linea di condotta e  di  conseguenza posso assicurare che ad oggi
  la situazione è sicuramente sotto controllo.
       Se  può servire come consolazione, tengo a ricordare che non
  più tardi di qualche giorno fa ho emesso mandati di pagamento per
  1.650   miliardi   circa  e  in  questo  sono  stati  soddisfatte
  completamente,  al  100 per cento tutte le esigenze da qui a fine
  anno, che  evidentemente  attenevano  tutti i settori strategici,
  compreso ovviamente quello della formazione.
       Quindi per i dati che sono  in  nostro possesso e per quello
  che è l'indirizzo del  Governo,  posso senz'altro rassicurare per
  quelle  che  sono le  situazioni  a  nostra  conoscenza,  che  la
  situazione è sotto controllo.

     CAPODICASA. Chiedo di parlare.

     PRESIDENTE. Ne ha facoltà.

     CAPODICASA. Presidente, io rientro  in  Aula  dopo la riunione
  della   Commissione   per   il  Regolamento  e  trovo  che  è  in
  distribuzione il testo degli emendamenti.

     PRESIDENTE.  La  interrompo immediatamente.  Ho già precisato,
  sulla  base  dell'intervento  dell'onorevole  Giannopolo,  che il
  testo  che  è  stato distribuito è esattamente, dico esattamente,
  quello che è già stato distribuito ieri, soltanto che è scritto a
  macchina.

     CAPODICASA. Presidente, io volevo sollevare un altro problema.

     PRESIDENTE. Siccome ho visto  che indicava il blocchetto dei 3
  maxiemendamenti  del Governo, volevo dirle che quel blocchetto di
  emendamenti  è  esattamente  la  trascrizione  in  bella copia di
  quello che è stato distribuito ieri nella formulazione minutata.

     CAPODICASA. Presidente, io ho  bisogno  di  una  mezz'ora, noi
  come gruppo, non so gli altri.

     PRESIDENTE. Onorevole Capodicasa,  ieri  è  stato  chiesto  al
  Presidente dell'Assemblea di  anticipare  a  questa mattina, alle
  ore 12,00, l'avvio dei lavori perchè c'erano problemi legati alla
  utilizzazione dei fondi destinati  ai  Comuni. Delle due l'una: o
  noi cerchiamo di accelerare  l'iter  dei lavori, peraltro ripeto,
  non ci sono modifiche rispetto all'andamento dei lavori di ieri e
  rispetto  ai contenuti degli emendamenti presentati ieri, oppure,
  io  non  ho  difficoltà a sospendere per mezz'ora, però onorevole
  Capodicasa,  non  so  se è necessario.  Avevamo detto di rinviare
  alle ore 16.00, c'è  stato  chiesto  di anticipare la seduta alle
  ore 12.00: cerchiamo di  essere  funzionali  a quelle che sono le
  richieste che sono state avanzate ieri.

     CAPODICASA. Presidente, io sono  concorde  con  coloro i quali
  hanno  sollevato l'esigenza di concludere la seduta nel più breve
  tempo  possibile  con l'approvazione del disegno di legge, perchè
  oltre  tutto  con la presentazione dei 3 maxiemendamenti da parte
  del Governo,  la  discussione  si  riduce a ben poco, anche da un
  punto  di  vista  tecnico  regolamentare,  credo  non  più di una
  mezz'ora  e  saranno  approvati.  Non  so, perchè non ero in Aula
  all'atto   dell'apertura   della  seduta, che  fine  faranno  gli
  emendamenti che non  sono compresi nei maxiemendamenti e che però
  non sono neanche assorbiti o preclusi.

     PRESIDENTE. Saranno votati, onorevole Capodicasa.

     CAPODICASA.  Saranno votati. Nel precisare che sono favorevole
  a proseguire i lavori fino all'approvazione, chiedo soltanto che,
  anziché  finire  alle  ore  14.00,  finiamo  alle  ore 14.30, per
  consentirci la possibilità - se lo dovessimo ritenere opportuno -
  di presentare qualche subemendamento.

     PRESIDENTE.  Onorevole  Capodicasa,  sono le ore 13.00. Se noi
  sospendiamo  di 30 minuti saranno le 13.30 dopo di che i deputati
  naturalmente avranno l'esigenza di andare a pranzo.

     CAPODICASA. Un quarto d'ora, signor Presidente.

     PRESIDENTE.  Ciò  significa che andremo via alle 16.00, allora
  era meglio  fissarla  sin  da ieri alle 16.00: siccome così non è
  stato deciso...

     CAPODICASA. La questione dei  comuni,  la prego, non cambia se
  noi non...

     PRESIDENTE.  Onorevole  Capodicasa,  accolgo la sua richiesta.
       La seduta è sospesa per dieci minuti.

       (La seduta sospesa alle ore 12.56, è ripresa alle ore 13.10)

       La seduta è  ripresa.
       Da una serie  di  consultazioni che si sono svolte in questi
  pochi  minuti di  sospensione  della  seduta,  l'ipotesi  che  la
  Presidenza si sente  di potere comunicare all'Aula è la seguente:
  noi potremmo  procedere  con  la  votazione dell'emendamento R.1,
  votando   tutti    gli   articoli   esclusi   dagli   altri   due
  maxiemendamenti,  quelli  che  non  sono  ricompresi  così  nella
  formulazione dei maxiemendamenti  R.2  ed  R.3,  in  modo tale da
  scorrere rapidamente il  disegno di legge e poi aggiornare l'Aula
  alle ore 15.30 o  alle 16.00 per votare i due maxiemendamenti R.2
  ed R.3 e consentire  in  questo  modo  ai deputati di suggerire o
  proporre eventuali modifiche.
       Non sorgendo osservazioni resta così stabilito.
       Pongo  in   votazione   l'emendamento  R.1 del Governo.
       Il parere della Commissione?

     CROCE, Presidente della Commissione e relatore. Favorevole.

     PRESIDENTE.  Chi è favorevole resti seduto; chi è contrario si
  alzi.

                            (E' approvato)

       L'emendamento  23.9  è superato.
       Si passa all'articolo 30, precedentemente accantonato. Ne do
  lettura:

                              "Art. 30.
               Manifestazioni ed iniziative promozionali per
                    valorizzare il patrimonio regionale

          1.  Al  fine  di  promuovere  la  redditività  e l'impiego
       ottimale  del  demanio  e  del  patrimonio  immobiliare della
       Regione  siciliana,  è  autorizzata  l'organizzazione  e/o la
       partecipazione a manifestazioni ed iniziative promozionali ed
       è  autorizzata  la  spesa di lire 300 milioni per l'esercizio
       finanziario 2001".

       Comunico  che è stato presentato dagli  onorevoli  Liotta  e
  Miccichè un emendamento soppressivo dell'intero articolo.
       Pongo in votazione il mantenimento dell'articolo 30.
       Il parere del Governo?

     PAGANO, Assessore per il bilancio e le finanze. Favorevole.

     PRESIDENTE. Il parere della Commissione?

     CROCE. Presidente della Commissione e relatore. Favorevole.

     PRESIDENTE. Chi è favorevole resti  seduto; chi è contrario si
  alzi.

                            (E' approvato)

       Si passa all'articolo 31, precedentemente accantonato. Ne do
  lettura.

                                 "Art. 31.
                                  CERISDI

          1. Il  contributo  di  cui  all'articolo  14  della  legge
       regionale 15 maggio  1991,  n.  27,  in favore del CERISDI, è
       incrementato, per l'esercizio finanziario 2001, di lire 1.000
       milioni,  da   destinare   alla  realizzazione  del  progetto
       Euromediterraneo (capitolo 109704)".

       Comunico  che è stato presentato dagli  onorevoli  Liotta  e
  Miccichè un emendamento soppressivo dell'intero articolo.
       Pongo in votazione il mantenimento dell'articolo 31.
       Il parere del Governo?

     PAGANO, Assessore per il bilancio e le finanze. Favorevole.

     PRESIDENTE. Il parere della Commissione?

     CROCE. Presidente della Commissione e relatore. Favorevole.

     PRESIDENTE. Chi è favorevole resti  seduto; chi è contrario si
  alzi.

                            (E' approvato)

       Si passa all'articolo 33, precedentemente accantonato. Ne do
  lettura:

                                 "Art. 33.
                   Impianto faunistico di parco d'Orleans

          1.  Per  provvedere  al pagamento del saldo del contributo
       straordinario  in  favore  della  ditta Salvatore Lauricella,
       dovuto  ai  sensi  dell'articolo  1  della  legge regionale 6
       aprile   1996,   n.   21,   è  autorizzata,  per  l'esercizio
       finanziario  2001,  la  spesa  di  lire  30 milioni (capitolo
       110102).

          2.  Al  fine  di  garantire  la continuità della fruizione
       pubblica   della   villa   d'Orleans,  alla  ditta  Salvatore
       Lauricella   è   concesso   un  contributo,  per  l'esercizio
       finanziario 2001, di lire 563 milioni (capitolo 110102).

          3. Il  contributo  di  cui  al  comma  2  è destinato alla
       prosecuzione della  gestione  del  parco dal 1  gennaio al 31
       dicembre 2001".

       Comunico  che è stato presentato dagli  onorevoli  Liotta  e
  Miccichè un emendamento soppressivo dell'intero articolo.
       Pongo in votazione il mantenimento dell'articolo 33.
       Il parere del Governo?

     PAGANO, Assessore per il bilancio e le finanze. Favorevole.

     PRESIDENTE. Il parere della Commissione?

     CROCE. Presidente della Commissione e relatore. Favorevole.

     PRESIDENTE. Chi è favorevole resti  seduto; chi è contrario si
  alzi.

                            (E' approvato)

       Si passa all'articolo 34, precedentemente accantonato. Ne do
  lettura:

                                 "Art. 34.
                  Interventi di solidarietà internazionale

          1. Per le finalità dell'articolo 196 della legge regionale
       23  novembre  2000,   n.   32   e   successive  modifiche  ed
       integrazioni,  è  autorizzata,  per  l'esercizio  finanziario
       2001,  l'ulteriore  spesa  di  lire  300  milioni   (capitolo
       100328)".

       Lo pongo in  votazione. Chi è favorevole resti seduto; chi è
  contrario si alzi.

                            (E' approvato)

       Si passa all'articolo 36, precedentemente accantonato. Ne do
  lettura:

                                 "Art. 36.
                           Agricoltura biologica

          1. L'Assessore regionale per  l'agricoltura e le foreste è
       autorizzato a cofinanziare, per l'esercizio finanziario 2001,
       ulteriori  interventi  in  favore dell'agricoltura biologica,
       nell'ambito delle Misure agroalimentari di cui al Regolamento
       CE 1257/99 per l'importo di lire 10.000 milioni".

       Comunico che sono stati presentati i seguenti emendamenti:

    - dall'onorevole Barbagallo:  emendamento  36.1;

    -  dagli  onorevoli  Leontini ed  altri:  emendamento  articolo
    36.2;

    - dal Governo: emendamento di  riscrittura dell'intero articolo
    36.R:

    "Agricoltura è zootecnia biologica.

    1. Per  l'attuazione  degli  interventi  di  cui alla misura F,
    azione  F1b   del  Piano  di  sviluppo  rurale,  attuativo  del
    Regolamento   CE   1257/99,   è   autorizzata  per  l'esercizio
    finanziario 2001, la spesa di lire 10.000 milioni"

       Lo pongo in votazione.
       Il parere della Commissione?

     CROCE. Presidente della Commissione e relatore. Favorevole.

     PRESIDENTE.  Chi è favorevole resti seduto; chi è contrario si
  alzi.

                            (E' approvato)

       Gli emendamenti 36.1 e 36.2 sono improponibili.
       Si passa all'articolo 39, precedentemente accantonato. Ne do
  lettura:

                                  "Art. 39.
                              Viabilità rurale

          1. Per il finanziamento del programma di viabilità rurale,
       è autorizzata, per  l'esercizio finanziario 2001, la spesa di
       lire 10.000 milioni  (capitolo 546033).

          2.  All'onere di cui  al  comma  1  si  provvede con parte
       delle disponibilità del capitolo 215704, accantonamento 1008,
       del bilancio della Regione per l'esercizio finanziario 2001".

       Comunico che è stato presentato l'emendamento  39.14.
       Preciso che la cifra di lire "10.000 milioni" va intesa come
  "5.000 milioni".

     CAPODICASA. Chiedo di parlare.

     PRESIDENTE. Ne ha facoltà.

     CAPODICASA.  Signor  Presidente,  intervengo  perché su questa
  materia c'é  già stata una discussione in Commissione Bilancio in
  sede di legge finanziaria dell'anno passato,  la  legge  n. 6 del
  2000. Nella legge di bilancio, erano stati accantonati con questa
  specifica finalità, 20 miliardi.
       Vorrei ricordare che a  proposito  di questo accantonamento,
  sorse  un  piccolo  equivoco,  un  piccolo  giallo  in  Aula:  la
  Commissione  Bilancio a quel tempo  approvò  un  emendamento  che
  portava a 40 miliardi per  lo scorrimento della graduatoria delle
  associazioni interpoderali, però  nel passaggio dalla Commissione
  all'Aula, l'emendamento non venne riportato  nel  testo  e non si
  trovò più perchè forse è  stato smarrito.
       Allora, la Commissione Bilancio, in  Aula, con l'accordo del
  Governo, sopperì con l'approvazione di  un emendamento che a quel
  punto,  proprio  perché   arrivava  con   un  certo  ritardo,  lo
  riportava a 20 miliardi.  Nel giro di  sei mesi, il Governo, così
  come, purtroppo, ha fatto con  tanti altri articoli, stanziamenti
  contenuti nella legge finanziaria e  poi  anche  nel bilancio, ha
  definanziato praticamente questa materia, cioé  passa prima da 20
  miliardi  a  10  miliardi e poi da  10  miliardi  a  5  miliardi.
       Signor  Presidente,  sa  con   5   miliardi   quante  strade
  interpoderali possono essere finanziate?  Si  contano  sulle dita
  di una mano ed è  veramente  mortificante  affrontarlo  in questi
  termini.   E' quasi un mantenimento  per  memoria  del  capitolo,
  sapendo che il piano - per la  verità  un  piano  vetusto  che  é
  stato approvato dalla Commissione e dalla Giunta di Governo molti
  anni  fa  -  deve essere esaurito e  ha  bisogno  di  un  congruo
  finanziamento.

     PRESIDENTE.  Onorevole  Capodicasa, mi scusi se la interrompo,
  ma  il  Governo fa sapere che su  questa  vicenda,  non  c'è  una
  dissonanza rispetto all'ipotesi che lei  formula,  ma soltanto un
  problema di natura tecnico-istruttoria  nel senso che attualmente
  giacciono in Assessorato richieste per  oltre  500  miliardi.
       Il Governo fa sapere che  relativamente alle istruttorie che
  riguardano  questi  progetti  ci  sono  dei  fondati  motivi  che
  inducono il Governo a rivisitarle,  riconsiderarle e, dunque, non
  è nelle condizioni nell'anno in  corso  di  potere  attivare  una
  somma di questo genere. Ciò  non  toglie che successivamente, con
  la  finanziaria o con il  bilancio,  non  si  possa  ripristinare
  l'appostamento finanziario già previsto.  E', quindi, soltanto un
  fatto di non spendibilità immediata per i motivi che le dicevo.

     CAPODICASA.  Signor  Presidente, io conosco l'argomento perchè
  la   Federazione   regionale   delle  associazioni  interpoderali
  promosse  una  manifestazione  ai  tempi  in  cui  era  assessore
  l'attuale Presidente della Regione, ebbe  un incontro al quale io
  partecipai con i rappresentanti di  questa Federazione e, proprio
  in quella occasione, l'assessore fece presente che considerata la
  vetustà  del  piano,  alcune di  quelle  associazioni  erano  nel
  frattempo scomparse.
       In  quella  sede,  però,  si   concordò -  c'è  un  apposito
  protocollo firmato dall'onorevole Cuffaro  e dalle associazioni -
  che si sarebbe inviata ai  rappresentanti  delle associazioni una
  comunicazione che li obbligava entro  20 giorni, massimo entro un
  mese, a produrre eventuali modifiche  progettuali  e  comunque  a
  mettere la documentazione a posto.  Ove  entro  tale  termine  le
  associazioni  non avessero  ottemperato, venivano  scavalcate  in
  graduatoria;   quindi   praticamente    uno   scorrimento   della
  graduatoria veloce.
       Se,  alla  fine,  noi   definanziamo   il  capitolo,  questa
  operazione non ha più molto senso.  Ad  ogni  modo,  capisco  che
  l'assessore Pagano sta facendo  questa operazione, su indicazione
  dell'assessore per l'agricoltura  e i soldi che vengono prelevati
  dalle associazioni  interpoderali  devono andare a finanziare una
  campagna promozionale in materia agrumicola.
       Però, con il massimo rispetto  per  la  promozione,  come  è
  stato  fatto  osservare  in   Commissione,   avviare   adesso  la
  promozione dell'arancia siciliana quando  la campagna di raccolta
  è già da molto tempo iniziata, è  una  cosa  insensata, nel senso
  che  non raggiunge alcun obiettivo  promozionale.
       Noi   definanziamo   un   capitolo   per   investimenti   in
  infrastrutture rurali per  finanziare  una  campagna promozionale
  che  è  già fuori tempo massimo:  così  come  tutti  gli  esperti
  dicono, a me sembra una  scelta,  questa  sì,  assolutamente  non
  condivisibile.

     CINTOLA. Chiedo di parlare.

     PRESIDENTE. Ne ha facoltà.

     CINTOLA.  Signor Presidente, onorevoli  colleghi, per la parte
  relativa a questo  mancato  aumento,  ritengo di dovere precisare
  che  il   nostro  Gruppo,  con  l'onorevole  Borzacchelli,  aveva
  presentato un emendamento per aumentare lo stanziamento.  Teniamo
  conto delle dichiarazioni  del  Governo e delle sue dichiarazioni
  perchè in finanziaria  e  nel bilancio possa essere riconsiderata
  fortemente la questione, per  cui  ci  rendiamo  conto  in questo
  istante, anche se  a  malincuore,  che  dobbiamo  accettare  i  5
  miliardi e, quindi,  riteniamo  di  dovere  aderire, anche se con
  sofferenza, sperando che  poi  con  la finanziaria e col bilancio
  cercheremo di rimettere un po' di ordine sulla questione.

     PRESIDENTE.  Pongo in votazione  l'articolo  39, ribadendo che
  la cifra è da intendersi di 5 miliardi  e non di 10 miliardi.
       Chi è favorevole resti seduto; chi è contrario si alzi.

                            (E' approvato)

       Gli  emendamenti 39.14, 35.8, 39.18,  39.18.1,  39.11,  41.3
  sono superati.
       Si passa all'articolo 45. Ne do lettura:

                                 "Art. 45.
                              Fermo biologico

          1. Per  le  finalità dell'articolo 1 della legge regionale
       26 ottobre  1998,  n.  30,  e dell'articolo 2, comma 3, della
       legge regionale  28 settembre 1999, n. 24, è autorizzata, per
       l'esercizio  finanziario 2001, la spesa di lire 6.000 milioni
       da destinare al pagamento delle annualità 1998 e 1999".

       Comunico che sono stati presentati i seguenti emendamenti:

    - dagli onorevoli Capodicasa e Oddo

    emendamento 45.1

    - dall'onorevole Amendolia

    emendamento 45.2

    - dal Governo

    emendamento 45.3:

    1. La spesa autorizzata dalla legge regionale 3 maggio 2001, n.
    6, articolo 2, tabella "C",  per  le finalità dell'articolo 175
    della legge 23 dicembre 2000, n.  32, è differita all'esercizio
    finanziario 2002.

    2.  La  spesa autorizzata dalla legge  3  maggio  2001,  n.  6,
    articolo 2, Tabella "C", per  le  finalità  dell'articolo  170,
    comma  2,  della  legge  regionale  23  dicembre  2000,  n.
    rideterminata in lire 40.000 milioni, è differita all'esercizio
    finanziario 2002 ed è destinata  alle misura di accompagnamento
    sociale per l'interruzione temporanea  delle  attività di pesca
    verificatasi nel corso dell'anno 2001.

     CAPODICASA. Chiedo di parlare.

     PRESIDENTE. Ne ha facoltà.

     CAPODICASA.  Signor  Presidente,  onorevoli  colleghi,  volevo
  intervenire solo per sottolineare la insensatezza anche di questo
  emendamento che il Governo presenta.
       In sostanza cosa dice l'emendamento: dice che nell'anno 2000
  è  stato  effettuato  il  fermo biologico da parte dei pescatori,
  quindi  devo  pagare  il  fermo  biologico,  però  definanzio  il
  capitolo  e l'articolo che prevedeva l'appostamento per pagare il
  fermo biologico e sposto questi stanziamenti per finanziare altre
  cose.  Finanziamo  questi  ammennicoli  da  cento  milioni, da un
  miliardo,   roba  varia  che  è  contenuta  nelle  variazioni  di
  bilancio, mentre il fermo biologico del 2000 lo pagherò nel 2002.
       Ma  com'è possibile, con un articolo che va nelle variazioni
  di bilancio, stabilire che pagheremo nel 2002?
       Se noi vogliamo pagare nel 2002 avremo la legge finanziaria,
  il bilancio del 2002 in cui inseriremo la norma, il finanziamento
  apposito  perché  venga corrisposto il fermo biologico a coloro i
  quali lo hanno effettuato nell'anno 2000.
       Una norma che dica  "oggi  io pagherò nel 2002", non è degna
  di un parlamento perché  non  si  può  neanche definire una norma
  programmatica, perché una  norma  programmatica  è un impegno che
  assume il Parlamento  su  una determinata materia. Qui si tratta,
  invece,  di  pagamenti  da  effettuare;  se  noi  vogliamo,  come
  dobbiamo, corrispondere il fermo biologico nel 2002 si metterà la
  cifra corrispondente in bilancio e si pagherà.
       Questo ha solo il  sapore  di  gettare  fumo  negli occhi ai
  pescatori.    Infatti,   considerato   che   togliamo   i   soldi
  dall'articolo 25 della legge  n. 6/2000 che prevedeva i fondi per
  il pagamento del fermo  biologico,  gli  diciamo  'ti ho levato i
  soldi, però te li darò nel 2002'.
       Quindi, non è  una norma-manifesto o una norma programmatica
  ma una norma 'fumo  negli occhi', una norma che nella fattispecie
  parlamentare credo non  sia mai entrata, in nessun parlamento del
  mondo.

     PANARELLO. E' una norma 'fumogena'.

     CAPODICASA.  Signor Presidente,  ha  più  senso che il Governo
  non presenti  l'emendamento,  che  venga  cassato  l'articolo,  e
  allora è più chiaro  che  non pagheremo il fermo biologico per il
  2000. Ma definanziare  il finanziamento e poi per giunta inserire
  una norma di questo genere,  ha  solo  il sapore di una beffa, di
  una presa in giro  che  credo  un  parlamento  serio non dovrebbe
  fare.
       Mi appello al Governo, il quale è affaccendato in tutt'altre
  faccende...

     PRESIDENTE.    Onorevole    Assessore    Pagano,   l'onorevole
  Capodicasa si sta rivolgendo a lei.

     CAPODICASA.  Onorevole Assessore, le sto chiedendo di ritirare
  l'emendamento  che  è  stato  presentato  a  proposito  del fermo
  biologico,   perché   è   un  emendamento-beffa;  non  ha  nessun
  fondamento  sul piano tecnico-giuridico affermare con un articolo
  di  legge,   che   viene  approvato  alla  fine  di  novembre  di
  quest'anno, che quello che dobbiamo per il 2000, lo pagheremo sul
  bilancio del 2002.
       Allora io credo che  o ripristiniamo il finanziamento oppure
  ha più senso stare muti  e  non  fare  scelte  che sono solamente
  risibili.

     ODDO. Chiedo di parlare.

     PRESIDENTE. Ne ha facoltà.

     ODDO.  Signor  Presidente,  onorevoli colleghi, non aggiungerò
  altro rispetto a  quanto  ha detto l'onorevole Capodicasa, che mi
  pare abbastanza  chiaro,  sotto  l'aspetto  anche  del  tentativo
  manifesto che  viene  fatto  con  l'emendamento 45.3; però vorrei
  ricordare, signor Presidente,  a lei ed anche ai colleghi, quanto
  sofferto - a dir  poco  -  è  stato  questo  iter che riguarda il
  famoso "aiuto" o,  comunque, le indennità che noi vogliamo, tutto
  sommato, che la marineria siciliana vada a prendere.
       Cosa voglio dire?  Noi è da  circa un anno - sei, sette mesi
  circa - dall'appuntamento che  riguardò  la  legge numero 32, che
  parliamo di nuova filosofia ...

     PRESIDENTE.   Chiedo  scusa,   onorevole   Oddo.   Invito  gli
  onorevoli colleghi a cercare  di  non  distrarre  il Governo, per
  metterlo nelle condizioni di  ascoltare  il dibattito per potersi
  formare un'opinione e potere rispondere, se lo ritiene.
       Il  dibattito si  sta  sviluppando  in  maniera  leggermente
  concitata  rispetto  a questo  tema.  E'  opportuno  che  ci  sia
  attenzione da parte di  tutti,  soprattutto da parte del Governo,
  che poi deve rispondere.

     ODDO. La ringrazio e  credo  di  avere  percepito che, siccome
  lei, signor Presidente, ricorda  le  lunghe  discussioni anche in
  maniera approfondita che si sono fatte su questo argomento, penso
  che, tutto sommato, è bene che il Governo comprenda fino in fondo
  quello che sta accadendo.
       Dicevo, riferendomi alla legge numero  32, ed al modo in cui
  è stato discusso quel famoso  articolo  -  io  parlo  del 175, ma
  potremmo anche parlare del 170, anche se è cosa diversa -, che ad
  oggi  non c'è stata assolutamente in Sicilia, per quanto concerne
  la  marineria siciliana, la possibilità di avere un benchè minimo
  di  'aiuti'  -  chiamiamoli  così,  fra  virgolette  - per quanto
  concerne  la  crisi  vera,  effettiva che la marineria stessa sta
  attraversando.
       C'è un ritardo assolutamente  grave  e  questo va denunciato
  per una questione evidentemente  di  opposizione  -  io  lo  dico
  assolutamente preoccupato -, ma  c'è  un  ritardo grave anche nel
  seguire tutto ciò che è stato inviato a Bruxelles.
       Certo, è  un  po'  rocambolesca la situazione, nel senso che
  non si capisce bene che fine abbia fatto la relazione scientifica
  che  accompagnava o meno  il  piano  di  recupero  delle  risorse
  ittiche  -  evidentemente  sto  parlando  dell'articolo 175 della
  legge numero 32 del 2000.  Sappiamo che è stato integrato, ma c'è
  proprio -  guardate  -  da  ridere   E' ridicola la cosa, bisogna
  andare a cercare di capire che cosa viene inviato a Bruxelles, se
  le  carte  vengono  seguite,  se  c'è  una negoziazione che viene
  evidentemente  fatta.  E' proprio 'cercare un ago nel pagliaio' e
  siamo  nella  fase  più  delicata  della cosiddetta utilizzazione
  delle  somme  relative  a tutto ciò che può rappresentare "Agenda
  2000" nel suo complesso.
       Allora non  si  sa  che  fine  abbia  fatto  questo piano di
  recupero   di   risorse   ittiche.  Pare  che  sia  ulteriormente
  impantanato;  non  si  riesce a capire, da questo punto di vista,
  se c'è  o  meno  uno  sbocco  positivo.  Si prendono in giro e si
  continuano a prendere in giro i pescatori, i marinai, perchè ogni
  volta che c'è una manifestazione davanti il Palazzo d'Orleans, si
  dice che  c'è una delegazione che è andata a Bruxelles a trattare
  l'argomento.   Non  è  la  prima  volta   Il  fermo  biologico  -
  addirittura io  parlo  del  calendario  di  fermo, che in mezzo a
  mille polemiche si mise su, e mi riferisco a prima delle elezioni
  regionali del giugno scorso - il fermo viene addirittura trattato
  come  un  argomento  di propaganda elettorale, non viene trattato
  come un  argomento  di  cui  c'è bisogno, di cui hanno bisogno il
  nostro  mare,  le  nostre  risorse  ittiche, la nostra marineria.
  Questo  è  vergognoso   Ed  io  lo  dico,  Presidente, con grande
  rispetto per ciò che rappresenta anche la funzione di Governo, ma
  lo dico veramente indignato e preoccupato.
       Ogni  qualvolta  la  marineria  protesta,  qualcuno dice, da
  parte del  Governo:  si, stiamo vedendo.  Sappiamo che non si sta
  assolutamente   risolvendo   niente,   si  continua,  con  questo
  emendamento,  -  e  non  aggiungo  niente  alle  cose  che diceva
  l'onorevole Capodicasa  -  a  cercare solo di prendere in giro la
  marineria siciliana.
       E questo non è possibile che passi inosservato, perché, oggi
  come oggi, quando  tutti noi sappiamo che i regolamenti impongono
  un cambiamento  assolutamente  radicale  del  concetto  di  fermo
  biologico  rispetto  a   come  è  stato  fatto  in  Sicilia,  non
  riusciamo,  e  non   riesce  il  Governo  di  questa  Regione,  a
  presentare un lavoro  credibile  e  compiuto a Bruxelles per dare
  immediatamente attuazione  agli  articoli di quella legge che noi
  abbiamo tanto dibattuto  e  che  questa  benedetta Assemblea si è
  data. E' assolutamente inconcepibile
       Io ritengo che  su questo non si può fermare la discussione,
  - io ribadisco  le cose dette dell'onorevole Capodicasa - sarebbe
  la migliore cosa,  quella  più  indolore,  togliere  di  mezzo la
  qualsiasi e vedere  di  capire, invece, che fine stanno facendo e
  hanno fatto le carte  che  sono  ferme  a Bruxelles, con tutte le
  difficoltà che ci sono  state, perché lei sa che in prima battuta
  si è inviata  addirittura  una  relazione  che  non doveva essere
  nemmeno definita tale, in  seconda battuta ci si è rivolti al CNR
  di Mazara, ci si  è  rivolti  anche  ad esperti e si sono inviate
  altre carte, dopodiché non si sa più niente.
       Concludo,   signor  Presidente,  perché  sono  evidentemente
  parole, che spero  da  parte  del  Governo  registrate,  non dico
  parole su cui  ci  sarà  una riflessione positiva, ma spero tanto
  che ancora una  volta non passiamo attraverso una discussione che
  non solo non  indica  uno  sbocco,  ma che rimane una discussione
  solo  per  parare  la  protesta  -  e  io  dico  a  questo  punto
  comprensibilissima - di  coloro  che  ancora una volta si sentono
  presi in giro. Noi a questo gioco non vogliamo partecipare.

     CINTOLA. Chiedo di parlare.

     PRESIDENTE. Ne ha facoltà.

     CINTOLA. Signor  Presidente, onorevoli colleghi, se il Governo
  intendesse ritirare  l'emendamento,  io  lo  trasformerei  in  un
  ordine del  giorno  che firmerebbe l'intera Commissione Bilancio,
  contenente le stesse cose che sono state dette nell'articolato.

     PRESIDENTE. Onorevole Cintola, l'una cosa non esclude l'altra.

     INCARDONA. Chiedo di parlare.

     PRESIDENTE. Ne ha facoltà.

     INCARDONA.  Signor  Presidente, onorevoli colleghi, la vicenda
  della pesca siciliana  è  una vicenda tristemente nota a tutti. I
  pescatori della  Sicilia  hanno  delle  difficoltà che sono anche
  aggravate   dalla   concorrenza   e   dalla   diversa  disciplina
  internazionale a cui vanno incontro i nostri pescatori rispetto a
  quelli delle altre nazioni.
       Rispetto alla  problematica che riguarda il fermo biologico,
  non c'è  dubbio  che va approfondita. Io condivido l'osservazione
  fatta dall'onorevole  Oddo,  allorché  dice che bisogna rivedere,
  rinegoziare se possibile, ristudiare tutto il trattato e tutte le
  norme che regolano i rapporti tra gli stati membri della Comunità
  europea e la  nostra  Regione  siciliana.  E per questo forse c'è
  bisogno anche  di  prevedere,  perché  ancora si allargano alcune
  prerogative per  necessità obiettive di sindaci, di presidenti di
  province ed allora  la Regione dovrà fare, certamente, uno sforzo
  per potenziare il  nostro Ufficio a Bruxelles, affinché ci sia lì
  un ufficio legale,  un ufficio capace di capire e sostenere quali
  sono le ragioni della nostra Isola.
       In  questo  contesto,  però,  le  altre  osservazioni  fatte
  dall'opposizione sono assolutamente prive di fondamento, poiché è
  già in  questo  momento  possibile,  con  le nuove regole dettate
  dall'assessore al  ramo,  procedere  alla  liquidazione del fermo
  biologico purché esso  venga  completato e ancora il problema per
  l'anno 2001  è  che  effettivamente  le  imbarcazioni non l'hanno
  completato per intero  e  quindi  non  si può procedere oggi alla
  liquidazione  delle   somme.
       E allora, in  questo  contesto, l'emendamento presentato dal
  Governo è un  emendamento  giusto, non solo perchè dà la certezza
  ai pescatori siciliani che nel 2002 riceveranno le somme che sono
  loro destinate, ma  anche  perchè  in  questo  modo il Governo si
  impegna con una  legge,  con  una norma alla quale quindi rimarrà
  vincolato, dando così  la  certezza alla pesca siciliana che avrà
  un futuro. Ecco  perchè  l'emendamento del Governo va sostenuto e
  va certamente votato favorevolmente da quest'Aula.

     PRESIDENTE.  Grazie  onorevole  Incardona.  Pongo in votazione
  l'emendamento 45.3.

     PANARELLO. Ma c'era  stata  una richiesta di risposta da parte
  del Governo  Perchè il Governo non risponde

     PRESIDENTE.  Il   Governo  mi  ha  fatto  sapere  che  intende
  confermare l'emendamento,  anche  perchè  altrimenti non riesce a
  concludere l'operazione della manovra.
       Per  quanto  riguarda, invece, le  osservazioni  che  faceva
  l'onorevole Incardona e che sono estremamente pertinenti rispetto
  alla presenza  della  Regione  a  Bruxelles,  noi  stiamo  appena
  definendo l'aumento  del  numero  di  personale  che  la  Regione
  invierà  a   Bruxelles   per  seguire  proprio  queste  questioni
  estremamente delicate  della  politica  comunitaria  e  anche per
  l'individuazione di una  sede  che sia stabilmente al servizio di
  questo  tipo   di   attività,   che  ormai  è  assolutamente  non
  rinviabile.

     PAGANO, assessore per  il  Bilancio  e  le  finanze. Chiedo di
  parlare.

     PRESIDENTE. Ne ha facoltà.

     PAGANO, Assessore  per  il  Bilancio  e  le  finanze.  Grazie,
  Presidente.  Io  mi  scuso  anticipatamente  per  il  momento  di
  distrazione avuto durante l'intervento dell'onorevole Capodicasa,
  che però vedo si sta vendicando al volo, perchè non lo vedo.
       Al di là  della boutade, devo dire che l'intervento potrebbe
  anche risultare apprezzabile e certamente visto con attenzione da
  parte del Governo,  però tengo a precisare che questo emendamento
  non scaturisce per caso. La genesi è chiara, abbiamo riconosciuto
  le ragioni del  settore,  abbiamo provveduto a saldare quelle che
  erano le  competenze relative all'anno 1998-1999 per sei miliardi
  e il Governo si è impegnato a far fronte alle esigenze per l'anno
  2001 con 40 miliardi.
       Tutto ciò non è avvenuto perchè è stato inventato la mattina
  perchè  c'era   un'esigenza   casuale,  ma  il  Presidente  della
  Commissione  di   merito  ha  fatto  presente  che  nell'apposita
  Commissione,  la  terza,  all'unanimità  si  era  pronunciato  un
  orientamento in tal  senso.  E'  chiaro che il Governo non poteva
  essere  lontano   dalle   esigenze   di   una  reale  possibilità
  individuata dal Presidente della Commissione.

     PANARELLO. Non è vero

        PAGANO, assessore  per  il  Bilancio  e  le  finanze. Come?
  Addirittura era 100  miliardi,  onorevole, io mi ricordo anche la
  cifra. Oggi viene  portata  addirittura  a 40 miliardi, quindi mi
  pare che siamo  in  linea  con  quello che è stato l'orientamento
  della terza Commissione.
       Pertanto, anche per  non svilire nella sua complessità e nel
  suo complesso  la  manovra,  siamo  dell'avviso  di  riconfermare
  l'emendamento.

     ODDO. Chiedo di parlare per dichiarazione di voto.

     PRESIDENTE. Ne ha facoltà.

     ODDO.  Signor  Presidente,  onorevoli  colleghi,  dalla nostra
  parte, per  la verità, abbiamo l'onorevole Assessore Cimino, che,
  con nota protocollo  numero  1366  del 17 ottobre 2001, scrivendo
  all'onorevole Marzio Tricoli, Presidente della terza Commissione,
  e all'onorevole Assessore Pagano, contesta aspramente ciò che lei
  ha fatto per quanto  concerne le operazioni di bilancio a cui lei
  si riferiva, dicendo  che  c'è  da parte sua una assoluta mancata
  conoscenza  di  aspetti  che  riguardano evidentemente l'articolo
  175. Leggo testualmente:  "Con riferimento alle previsioni di cui
  al suddetto capitolo,  si  rappresenta  che  il piano di recupero
  delle risorse è in  fase di definizione, in raccordo con lo Stato
  e con la  CEE.  Il  cennato  piano,  elaborato  anche  da esperti
  accademici, ha richiesto un lungo approfondimento che oramai si è
  concluso  e  quindi  questa  Amministrazione  entro  il  mese  di
  novembre  sarà  in  grado  di  assumere  l'impegno  previsto  per
  l'esercizio in corso".
       Non le leggo quello che riguarda l'articolo 170, perché  lei
  già ha capito di  cosa si tratta, cioè si tratta di un Governo di
  cui non solo la  mano  destra  non  sa  quello  che  fa  la  mano
  sinistra,  ma  si   tratta   di   peggio:   si  tratta  di  avere
  assolutamente,   dal   punto   di   vista  anche  dell'incapacità
  manifesta, il coraggio  di  dire che il Governo su questo aspetto
  ha fallito, che non  è riuscito a chiudere a Bruxelles per quanto
  concerne le questioni, evidentemente, che gli uffici di Bruxelles
  chiedono per quanto  concerne  la  nuova  filosofia  del piano di
  recupero delle  risorse  ittiche;  non  è  riuscito  a convincere
  nessuno, ha fallito e  non è stato in grado di dare risposta alla
  marineria siciliana. Vuole oggi, con questo articolo, come diceva
  poco fa  l'onorevole Capodicasa, semplicemente alzare una cortina
  fumogena attorno alla  questione,  per non fare capire quello che
  sta accadendo.
       Noi   dobbiamo   capire   e  dobbiamo  assolutamente  essere
  coscienti, nel momento in  cui  si esprime un voto, di che cosa è
  successo. E' successo che  nel  corso  di  otto  mesi  non  si  è
  riusciti - il Governo  Leanza prima e il Governo Cuffaro dopo - a
  tirare fuori  un  bel  niente da Bruxelles. Inoltre, l'incapacità
  nel  non tirare fuori niente, oggi vorrebbe diventare, in maniera
  surrettizia,  un  qualcosa  che dovrebbe diventare addirittura un
  articolo di legge - come se le leggi veramente si concepissero in
  questa maniera  -  che  serve, ancora una volta, a coprire questa
  enorme responsabilità.
       Io  credo  che  l'Assemblea  regionale  siciliana  non possa
  permettere    che   questo   accada,   perché   è   assolutamente
  inconcepibile  che questo accada, per giunta con un assessore per
  la pesca  oggi  assente  e  con un testo, invece, scritto proprio
  pochi   giorni  fa.  Perché,  caro  assessore  Pagano,  la  terza
  Commissione  ha  votato  all'unanimità  contro  la  manovra,  che
  riguarda i  punti  da  lei  citati  - altroché, è il contrario di
  quello che lei ha detto  -, la terza Commissione ha contestato il
  modo come  erano  state impostate le questioni e in più dalla sua
  parte aveva  l'assessore  per  la  pesca;  questi  sono i dati di
  fatto.
       Quindi  il   nostro   non   è   un   voto  contrario  basato
  evidentemente su  una  logica  di opposizione per opposizione, il
  nostro è un voto  contrario  ed  è  un voto che in questo momento
  denuncia  un'incapacità  manifesta  di  governare  l'aspetto  che
  riguarda la pesca  siciliana  e tutto ciò che riguarda i rapporti
  con l'Unione Europea.

     PRESIDENTE. Onorevole  Oddo,  la ringrazio. Pongo in votazione
  l'emendamento 45.3.

     ODDO. Chiedo la verifica del numero legale.

    (Si   associano   alla   richiesta   gli   onorevoli  Miccichè,
    Giannopolo, Ferro e Cracolici)


   Presidenza del vicepresidente Fleres


    VERIFICA DEL NUMERO LEGALE

     PRESIDENTE.   Essendo  la  richiesta  appoggiata  a  termini  di
  Regolamento, indìco la votazione per la verifica del numero legale.
       Dichiaro aperta la votazione.

                     (Si procede alla votazione)

       Dichiaro chiusa la votazione.

    RISULTATO DELLA VERIFICA

     PRESIDENTE.  Proclamo  l'esito della verifica del numero legale:

     Presenti            42

       L'Assemblea non è  in  numero  legale;  pertanto  la  seduta è
  sospesa e riprenderà alle ore 15,00.

     (La seduta, sospesa alle ore 13.50, è ripresa alle ore 15.27)

     La seduta è ripresa.

     PRESIDENTE.   Onorevoli   colleghi,   si  riprende  dall'esame
  dell'emendamento 45.3, a firma del Governo.
       Il parere della Commissione?

     CROCE, presidente della Commissione. Favorevole.

     PRESIDENTE. Lo pongo in votazione.
       Chi è favorevole resti seduto; chi è contrario si alzi.

                            (E' approvato)

       Pongo in votazione l'articolo 45, nel testo risultante.
       Chi è favorevole resti seduto; chi è contrario si alzi.

                            (E' approvato)

       Gli emendamenti 45.1 e 45.2 sono superati.
       Si passa all'articolo 46. Ne do lettura:

                                  Art. 46.
                    Aiuti per gli equipaggi dei natanti

          1. Per  le  finalità  degli  articoli  1  e  2 della legge
       regionale  28  settembre  1999,  n.  24,  è  autorizzata, per
       l'esercizio  finanziario  2001,  la spesa di lire 190 milioni
       (capitolo 347701).

       Comunico che  sono stati presentati due emendamenti, il 46.1
  e il 46.1.1.
       Pongo in votazione l'emendamento 46.1.1.
       Il parere del Governo?

     PAGANO, assessore per il bilancio e le finanze. Favorevole.

     PRESIDENTE. Il parere della Commissione?

     CROCE, presidente della Commissione. Favorevole.

     PRESIDENTE. Lo pongo in votazione.
       Chi è favorevole resti seduto; chi è contrario si alzi.

                            (E' approvato)

       Pongo in votazione l'emendamento 46.1, come modificato.
       Il parere del Governo?

     PAGANO, assessore per il bilancio e le finanze. Favorevole.

     PRESIDENTE. Il parere della Commissione?

     CROCE, presidente della Commissione. Favorevole.

     PRESIDENTE. Lo pongo in votazione.
       Chi è favorevole resti seduto; chi è contrario si alzi.

                            (E' approvato)

       Pongo in votazione l'articolo 46, nel testo risultante.
       Chi è favorevole resti seduto; chi è contrario si alzi.

                            (E' approvato)

       Si passa all'articolo 47. Ne do lettura:

                                  Art. 47.
                                    CIEM

          1.  L'Assessore   regionale   per   la   cooperazione,  il
       commercio, l'artigianato e la pesca è autorizzato a concedere
       al  Centro  per  l'internazionalizzazione  delle imprese e la
       promozione   delle  piccole  e  medie  imprese  dello  spazio
       euromediterraneo  (CIEM)  un  contributo  straordinario,  per
       l'esercizio  finanziario  2001,  di lire 1.000 milioni per le
       spese di gestione.

       Comunico che sono stati presentati i seguenti emendamenti:

    - dall'onorevole Barbagallo:  emendamento 47.1;

    - dagli onorevoli Liotta e Miccichè:  emendamento 47.2;

    - dagli onorevoli Lo Monte ed altri:  emendamento 47.3;

       Pongo in votazione il mantenimento dell'articolo 47.
       Il parere del Governo?

     PAGANO, Assessore per il bilancio e le finanze. Favorevole.

     PRESIDENTE. Il parere della Commissione?

     CROCE. Presidente della Commissione e relatore. Favorevole.

     PRESIDENTE. Chi è favorevole resti  seduto; chi è contrario si
  alzi.

                            (E' approvato)

       Si passa all'articolo 50, precedentemente accantonato. Ne do
  lettura:

                                  Art. 50.
                     Scuola di fisica 'Ettore Majorana'

          1.   L'Assessore   regionale   per  i  beni  culturali  ed
       ambientali  e   la   pubblica   istruzione  è  autorizzato  a
       concedere, per  l'esercizio  finanziario  2001, un contributo
       straordinario di lire  1.000  milioni  alla  scuola di fisica
       'Ettore Majorana' (capitolo 377301).

       Comunico  che  sono  stati presentati i seguenti emendamenti
  allegati:

    - dall'onorevole Barbagallo:  emendamento 50.1;

    - dagli onorevoli Liotta e Miccichè:  emendamento 50.2;

       Pongo in votazione il mantenimento dell'articolo 50.
       Il parere del Governo?

     PAGANO, Assessore per il bilancio e le finanze. Favorevole.

     PRESIDENTE. Il parere della Commissione?

     CROCE. Presidente della Commissione e relatore. Favorevole.

     PRESIDENTE. Chi è favorevole resti  seduto; chi è contrario si
  alzi.

                            (E' approvato)

       Si passa all'articolo 55. Ne do lettura:

                                  Art. 55.
               Contributo alle scuole dell'obbligo di Marsala

          1.  L'Assessore   regionale   per   i  beni  culturali  ed
       ambientali e  per  la  pubblica  istruzione  è  autorizzato a
       concedere, per l'esercizio finanziario 2001, un contributo di
       lire 200  milioni  alle  scuole dell'obbligo di Marsala (TP),
       per l'acquisto di sussidi tecnologici e multimediali.

       Comunico  che  sono  stati presentati i seguenti emendamenti
  allegati:

    - dall'onorevole Barbagallo:  emendamento 55.1;

    - dagli onorevoli Liotta e Miccichè:  emendamento 55.2;

    - dagli onorevoli Oddo, Villari, Zago e Panarello:  emendamento
    55.1.1;

    - dal Governo: emendamento di riscrittura 55.3.
       Pongo  in  votazione  l'emendamento  55.3  del  Governo,  di
  riscrittura dell'intero articolo.
       Il parere della Commissione?

     CROCE, presidente della Commissione. Favorevole.

     PRESIDENTE. Lo pongo in votazione.
       Chi è favorevole resti seduto; chi è contrario si alzi.

                            (E' approvato)

       I residui emendamenti all'articolo 55 si intendono ritirati.
       L'Assemblea ne prende atto.
       Si  passa  all'articolo 56, in precedenza accantonato. Ne do
  lettura:

                                  Art. 56.
                     Archivio dell'Autonomia siciliana

          1. Per le  finalità  di  cui  all'articolo  23 della legge
       regionale   3   maggio   2001,   n.  6,  è  autorizzata,  per
       l'esercizio  finanziario  2001, l'ulteriore spesa di lire 500
       milioni (capitolo 376558).

       Comunico che sono stati presentati gli allegati emendamenti:

    - dal Governo: emendamenti 56.2 e 56.4;

    - dagli onorevoli Vicari, Leanza Vincenzo, Lo Monte, Ardizzone,
    Formica,  Paffumi,  Beninati,  Baldari  ed  altri:  emendamento
    56.3;

    - dall'onorevole Formica: emendamento articolo 56.5;

    -   dagli   onorevoli  Fleres,  Catania  Giuseppe  e  Beninati:
    emendamento 56.6;

    - dall'onorevole Tricoli: emendamento articolo 56.7;

    - dall'onorevole Savona: emendamento articolo 56.11;

    -  dagli  onorevoli  Savarino  e Pistorio: emendamento articolo
    56.10;

    - dall'onorevole Leontini: emendamento articolo 56.9;

    - dagli onorevoli Croce ed altri: emendamento articolo 56.12;

    -    dall'onorevole    Croce:    emendamento   articolo   56.8;
    emendamento 56.13;

    -    dagli   onorevoli   Oddo,   Zago,   Villari   e   Papania:
    subemendamento  56.10.1  all'emendamento 56.10;  subemendamento
    56.8.1 all'emendamento 56.8;

    -  dall'onorevole Croce:  subemendamento 56.9.1 all'emendamento
    56.9.
       Pongo in votazione il mantenimento dell'articolo 56.
       Il parere del Governo?

     PAGANO, Assessore per il bilancio e le finanze. Favorevole.

     PRESIDENTE. Il parere della Commissione?

     CROCE. Presidente della Commissione e relatore. Favorevole.

     PRESIDENTE. Chi è favorevole resti  seduto; chi è contrario si
  alzi.

                            (E' approvato)
       I residui emendamenti all'articolo 56 si intendono ritirati.
       L'Assemblea ne prende atto.

       Si  passa all'articolo 57, precedetemente accantonato. Ne do
  lettura:

                                  Art. 57.
                           Portatori di handicap

          1. L'Assessore regionale  per  la  sanità è autorizzato ad
       erogare  ai soggetti  di  cui  all'articolo  14  della  legge
       regionale 18 aprile 1981,  n.  68,  che  svolgono attività di
       riabilitazione in favore  dei  soggetti portatori di handicap
       in regime di convenzione  ed in atto convenzionati con il SSR
       un contributo pari ai  costi  sostenuti e documentati fino al
       31 dicembre  2000  per  il personale in esubero rispetto agli
       standard regionali.

          2. Per le  finalità  di cui al comma 1, è autorizzata, per
       l'esercizio finanziario 2001, la spesa di lire 500 milioni.

       Lo pongo in votazione.
       Chi è favorevole resti seduto; chi è contrario si alzi.

                            (E' approvato)

       Si passa all'articolo 60, precedentemente accantonato. Ne do
  lettura:

                                  Art. 60.
                        Interventi di decoro urbano

          1.   Per   soddisfare   le   obbligazioni   relative  agli
       interventi  di  cui  all'articolo 122 della legge regionale 1
       settembre   1993,   n.  25  è  autorizzata,  per  l'esercizio
       finanziario  2001,  la  spesa  di  lire  15 milioni (capitolo
       846404).

       Lo pongo in votazione.
       Chi è favorevole resti seduto; chi è contrario si alzi.

                            (E' approvato)

       Si passa all'articolo 61. Ne do lettura:

                                  Art. 61.
                     Protezione dell'ambiente costiero

          1. L'Assessorato  regionale del territorio e dell'ambiente
       è autorizzato ad attivare  forme di cooperazione con lo Stato
       in materia  di  protezione dell'ambiente costiero, attraverso
       forme di cofinanziamento di progetti regionali orientati alle
       predette finalità, nella  misura  massima  del  50  per cento
       dell'importo degli interventi da attuare.

          2. Per  le  finalità di cui al comma 1, è autorizzata, per
       l'esercizio finanziario 2001, la spesa di lire 500 milioni.

       Comunico  che  sono  stati presentati i seguenti emendamenti
  allegati:

    - dall'onorevole Barbagallo: emendamento 61.1;

    - dal Governo: emendamento 61.2;

    -   dagli   onorevoli   Oddo,   Zago,   Villari   e  Panarello:
    subemendamento 61.2.1 all'emendamento 61.2;

       Pongo in votazione il mantenimento dell'articolo 61.
       Il parere del Governo?

     PAGANO, Assessore per il bilancio e le finanze. Favorevole.

     PRESIDENTE. Il parere della Commissione?

     CROCE. Presidente della Commissione e relatore. Favorevole.

     PRESIDENTE. Chi è favorevole resti  seduto; chi è contrario si
  alzi.

                            (E' approvato)
       I residui emendamenti all'articolo 61 si intendono ritirati.
       L'Assemblea ne prende atto.

       Si passa all'articolo 63. Ne do lettura:

                                  Art. 63.
                       Associazione sportiva Albaria

          1. L'Assessore regionale  per il turismo, le comunicazioni
       ed  i  trasporti  è  autorizzato  ad erogare, per l'esercizio
       finanziario 2001, un contributo di lire 400 milioni in favore
       dell'Associazione    sportiva    Albaria   di   Palermo,  per
       l'organizzazione   della  manifestazione  sportiva  'Windsurf
       World Festival'.

    Comunico  che sono  stati  presentati  i  seguenti  emendamenti
  allegati al resoconto stenografico:

    - dagli onorevoli Liotta e Miccichè: emendamento 63.2;

    - dall'onorevole Barbagallo: emendamento 63.1;

    - dalla Commissione: emendamento di riscrittura 63.R.2.

       Pongo in votazione l'emendamento 63.R.2 di riscrittura.
       Chi é  favorevole resti seduto; chi é contrario si alzi.

                            (E' approvato)

       I residui emendamenti all'articolo 63 si intendono ritirati.
       Si passa all'emendamento R.2 del Governo.

    Comunico che sono stati presentati gli allegati emendamenti:

    - dagli onorevoli Oddo, Villari, Zago e Panarello.  emendamento
    R.2.1 e R.2.2;

    - dagli onorevoli Oddo,  De  Benedictis,  Panarello  e Villari:
    emendamenti R.2.3 e R.2.5;

    - dal Governo R.2.4.

       Pongo in votazione l'emendamento R.2.4 del Governo.Il parere
  della Commissione?

     CROCE, Presidente della Commissione. Favorevole.

     PRESIDENTE. Chi  é favorevole resti seduto; chi é contrario si
  alzi.

                            (E' approvato)

       Pongo in votazione L'emendamento R.2.5.
       Il parere del Governo?

     PAGANO, Assessore per il bilancio e le finanze. Favorevole.

     PRESIDENTE. Il parere della Commissione?

     CROCE. Presidente della Commissione e relatore. Favorevole.

     PRESIDENTE. Chi è favorevole resti  seduto; chi è contrario si
  alzi.

                            (E' approvato)

       Pongo in votazione l'emendamento R.2, nel testo risultante.
       Chi é  favorevole resti seduto, chi é contrario si alzi.

                            (E' approvato)

       Gli  emendamenti  R.2.1   R.2.2   e  R.2.3  sono  dichiarati
  improponibili.

       Si  passa all'emendamento  R.3  del  Governo.  Lo  pongo  in
  votazione. Il parere della Commissione?

     CROCE, Presidente della Commissione. Favorevole.

     PRESIDENTE. Chi  é favorevole resti seduto; chi é contrario si
  alzi.

                            (E' approvato)

       Si  passa  all'articolo   69.   Ne   do  lettura:

                                 "Art. 69.
        Variazioni allo stato di previsione della spesa del bilancio
                          della Regione siciliana

          1. Nello stato  di  previsione  della  spesa  del bilancio
       della Regione siciliana per l'esercizio finanziario 2001 sono
       introdotte le variazioni di cui alla annessa tabella 'B', ivi
       incluse quelle derivanti dagli articoli precedenti."

       Comunica che sono  stati  presentati  i seguenti emendamenti
  allegati:

    - dagli onorevoli  Speziale  e  Capodicasa:  emendamenti  69.1,
    69.2, 69.5 e 69.10;

    - dall'onorevole Croce: emendamento 69.3;

    - dal Governo:  emendamenti  69.17,  69.6, 69.16, 69.11, 69.12,
    69.13, 69.14, 69.18, 69.19 e 69.20;

    - dall'onorevole Basile: emendamento 69.4;

    -  dagli onorevoli  Cintola,  Dina,  Leanza,  Sbona,  Savarino,
    Franchina, Antinoro,  Mancuso,  Borzacchelli,  Manzullo, Raiti,
    Ardizzone e Basile: emendamento 69.16.

       Gli  emendamenti  69.2,   69.4,  69.8,  69.9  e  69.10  sono
  dichiarati improponibili.
       Gli emendamenti 69.1, 69.3 e 69.17 sono assorbiti.
       Pongo  in votazione  l'emendamento  69.5.  Chi  é  contrario
  resti seduto, chi é favorevole si alzi.

                          (Non è approvato)

       Gli emendamenti 69.6, 69.11, 69.12, 69.13, 69.14, 69.16 sono
  ritirati.
       L'Assemblea ne prende atto.

       Do lettura delle tabelle A e B, allegate al resoconto.
       Pongo in votazione la Tabella A.
       Chi è favorevole resti seduto; chi è contrario si alzi.

                            (E' approvata)

       Pongo in votazione la Tabella B.
       Chi è favorevole resti seduto; chi è contrario si alzi.

                            (E' approvata)

       Pongo in votazione l'articolo 69.
       Chi è favorevole resti seduto; chi è contrario si alzi.

                            (E' approvato)

       I residui emendamenti all'articolo 69 si intendono ritirati.

       L'Assemblea ne prende atto.

       Si  passa  all'articolo   70  e   alla  annessa  tabella  D,
  precedentemente  accantonata, allegata al resoconto.
       Ne do lettura:

                                 "Art. 70.
            Variazioni allo stato di previsione della spesa del
               bilancio dell'Azienda delle foreste demaniali
                          della Regione siciliana

          1. Nello stato  di  previsione  della  spesa  del bilancio
       dell'Azienda delle  foreste demaniali della Regione siciliana
       per  l'esercizio   finanziario   2001   sono   introdotte  le
       variazioni di cui alla annessa tabella 'D'."

       Pongo in votazione la Tabella D.
       Chi è favorevole resti seduto; chi è contrario si alzi.

                            (E' approvata)

       Pongo in votazione l'articolo 70.
       Chi è favorevole resti seduto; chi è contrario si alzi.

                            (E' approvato)


   Presidenza del vicepresidente Fleres


       Comunico che sono  stati  presentati  i  seguenti ordini del
  giorno:

    -  n.3  "Dotazione  tecnico  finanziaria  idonea  per il Gruppo
    indagine  archeologica  subacquea  in Sicilia", degli onorevoli
    Speziale, Oddo, Villari, Capodicasa, Papania e Giannopolo;

    -  n.  4  "Impegni  del  Governo  della  Regione in ordine alla
    formazione  professionale in Sicilia", degli onorevoli Villari,
    De Benedictis, Oddo e Papania;

    - n. 5 "Intervento allo scopo di impedire la reintroduzione dei
    ticket   sui  farmaci",  degli  onorevoli  Forgione,  Liotta  e
    Miccichè;

    -  n.  6  "Interventi  per  la  sospensione  delle procedure di
    demolizione  di  abitazioni abusive", degli onorevoli Lo Curto,
    Beninati, Savarino, Zago, Infurna e Manzullo;

    -  n.  7  "Adeguati trasferimenti finanziari ai Comuni con meno
    di   10.000   abitanti",   degli   onorevoli   Oddo,  Speziale,
    Capodicasa,  Crcolici,  Crisafulli,  De Benedictis, Giannopolo,
    Panarello, Villari e Zago,

    -  n.  10  "Applicazione del regolamento CE n. 1148/2001 del 12
    giugno 2001", degli onorevoli Fleres e altri;

    -  n.  11 "Erogazione contributi ai sensi della legge regionale
    n. 63 del 1983", degli onorevoli Fleres e Catania Giuseppe;

    -  n.  12 "Interventi urgenti per la sospensione temporanea dei
    lavori  di  realizzazione dell'Eletrodotto a 150 Kv Viagrande -
    Aci  Sant'Antonio  - Acireale - Santa Venerina - Giarre", degli
    onorevoli Fleres e Catania Giuseppe;

    -    n.   13   "Istituzione   dell'albo   professionale   degli
    installatori  car  stereo  artigiani", degli onorevoli Fleres e
    Catania Giuseppe;

    - n.  14 "Iniziative per garantire i collegamenti nei comuni di
    Piedimonte  Etneo,  Linguaglossa, Castiglione e Randazzo, degli
    onorevoli Fleres e Catania Giuseppe;

    -  n.  15  "Interventi  per  consentire la realizzazione di una
    "bretella  di rientro a cappio" in prossimità dello svincolo di
    San Gregorio", degli onorevoli Fleres e Croce;

    -  n.  16  "Equiparazione  del  personale di protezione civile,
    operante  nella  Sicilia orientale, al personale della Pubblica
    Amministrazione  regionale",  degli  onorevoli Fleres e Catania
    Giuseppe;

    -  n.  17  "Accordo  da  stipulare  con  la Federfarm Sicilia -
    Unione  regionale  dei  titolari  di  farmacia  siciliani - per
    consentire  agli  assistiti di rifornirsi dei medicinali di cui
    alla  lettera a) del D.L. 18 settembre 2001, n. 347, tramite le
    farmacie   dell'Isola",   degli   onorevoli  Fleres  e  Catania
    Giuseppe?;

    -   n.  18  "Iniziative  per  l'immediata  e  piena  attuazione
    dell'articolo  158  del trattato C.E.", degli onorevoli Fleres,
    Catania Giuseppe, Croce;

    -   n.   19   "Applicazione   della  legge  regionale  13/99420
    (Antimafia)",  presentato degli onorevoli Forgione, Spampinato,
    Aulicino,  Speziale, Giannopolo, Tricoli, Formica, Barbagallo e
    Capodicasa;

    -  n.  20  "Iniziative per fronteggiare i danni provocati dalle
    recenti  intemperie,  in provincia di Messina", degli onorevoli
    Panarello,  Speziale,  Capodicasa,  Cracolici,  Crisafulli,  De
    Benedictis, Giannopolo, Oddo, Villari e Zago.

    -  n.  22  "Modalità  di impegnativa in via diretta delle leggi
    approvate  dalla  Assemblea regionale siciliana a seguito della
    legge   costituzionale   n.   3   del  2001",  degli  onorevoli
    Spampinato, Capodicasa, Giannopolo, Formica ed altri.

       Si passa all'ordine del giorno numero 3.
       Il parere del Governo?

     PAGANO, assessore per il bilancio e le finanze.  Il Governo lo
  accetta come raccomandazione.

     PRESIDENTE.  Si passa all'ordine del giorno numero 4.
       Il parere del Governo?

     PAGANO, assessore per il bilancio e le finanze.  Il Governo lo
  accetta come raccomandazione.

     PRESIDENTE.  Si passa all'ordine del giorno numero 5.
       Il parere del Governo?

     PAGANO, assessore per il bilancio e le finanze.  Contrario.

     PRESIDENTE.  Il parere della Commissione?

     CROCE, presidente della Commissione e relatore.  Contrario.

     PRESIDENTE.  Lo  pongo  in  votazione.

       Chi è contrario resti seduto; chi è favorevole si alzi.

                          (Non è approvato)

     PRESIDENTE.  Si passa all'ordine del giorno numero 6.
       Il parere del Governo?

     PAGANO, assessore per il bilancio e le finanze.  Il Governo lo
  accetta come raccomandazione.

     PRESIDENTE.  Si passa  all'ordine  del  giorno  numero  7.  Il
  parere del Governo?

     PAGANO, assessore per il bilancio e le finanze.  Il Governo lo
  accetta come raccomandazione.

     GIANNOPOLO.  Desidero  che   si  metta  a  verbale  che  siamo
  contrari..

     PRESIDENTE.   Ma  non  è  stato  posto  in  votazione,  è  già
  contenuto   nella   legge,    il    Governo   lo   accetta   come
  raccomandazione.
       Si passa all'ordine del giorno numero 10.
       Il parere del Governo?

     PAGANO, assessore per il bilancio e le finanze.  Il Governo lo
  accetta come raccomandazione.

     PRESIDENTE.  Si passa all'ordine del giorno numero 11.
       Il parere del Governo?

     PAGANO, assessore per il bilancio e le finanze.  Il Governo lo
  accetta come raccomandazione.

     PRESIDENTE.  Si passa all'ordine del giorno numero 12.
       Il parere del Governo?

     PAGANO, assessore per il bilancio e le finanze.  Il Governo lo
  accetta come raccomandazione.

     PRESIDENTE.  Si passa all'ordine del giorno numero 13.
       Il parere del Governo?

     PAGANO, assessore per il bilancio e le finanze.  Il Governo lo
  accetta come raccomandazione.

     PRESIDENTE.  Si passa all'ordine del giorno numero 14.
       Il parere del Governo?

     PAGANO, assessore per il bilancio e le finanze.  Il Governo lo
  accetta come raccomandazione.

     PRESIDENTE.  Si passa all'ordine del giorno numero 15.
       Il parere del Governo?

     PAGANO, assessore per il bilancio e le finanze.  Il Governo lo
  accetta come raccomandazione.

     PRESIDENTE.  Si passa all'ordine del giorno numero 16.
       Il parere del Governo?

     PAGANO, assessore per il bilancio e le finanze.  Il Governo lo
  accetta come raccomandazione.

     PRESIDENTE.  Si passa all'ordine del giorno numero 17.
       Il parere del Governo?

     PAGANO, assessore per il bilancio e le finanze.  Il Governo lo
  accetta come raccomandazione.

     PRESIDENTE.  Si  passa  all'ordine  del  giorno  numero 18. Lo
  pongo  in  votazione.  Chi  è  favorevole  resti  seduto;  chi  è
  contrario si alzi.

                          (E'approvato)

     PRESIDENTE.  Si passa all'ordine del giorno numero 19.
       Il parere del Governo?

     PAGANO, assessore per il bilancio e le finanze.  Il Governo lo
  accetta come raccomandazione.

     PRESIDENTE.  Si passa all'ordine del giorno numero 20.
       Il parere del Governo?

     PAGANO, assessore per il bilancio e le finanze.  Il Governo lo
  accetta come raccomandazione.

     PRESIDENTE.   Si   passa   all'ordine   del   giorno   n.   22
  "Modalità di  impugnativa  in  via  diretta delle leggi approvate
  dalla  Assemblea   regionale  siciliana  a  seguito  della  legge
  costituzionale  n.   3   del   2001",  a  firma  degli  onorevoli
  Spampinato ed altri.
       Il parere del Governo?

     PAGANO, assessore per il bilancio e le finanze.  Il Governo si
  rimette all'Aula.

     PRESIDENTE. Lo pongo in votazione.
       Chi è favorevole resti seduto; chi è contrario si alzi.

                            (E' approvato)

     PRESIDENTE. Si passa all'articolo 71. Ne do lettura:

                                 "Art. 71.

          1.   La presente  legge  sarà  pubblicata  nella  Gazzetta
       ufficiale della Regione  siciliana  ed  entrerà  in vigore il
       giorno successivo a quello della sua pubblicazione.

          2. E' fatto obbligo a  chiunque  spetti di osservarla e di
       farla osservare come legge della Regione."

       Pongo  in  votazione  l'articolo 71.  Chi è favorevole resti
  seduto; chi è contrario si alzi.

                            (E' approvato)

       Onorevoli  colleghi,  avverto  che  la  votazione finale del
  disegno di legge n.  legge n.  259/A "Norme finanziarie urgenti e
  variazioni  al  bilancio  della  Regione  per  l'anno finanziario
  2001", avverrà successivamente.
       Per  consentire  una riunione della Commissione Bilancio, al
  fine di dare copertura ai tre articoli accantonati del disegno di
  legge numero 185/A, sospendo la seduta, avvertendo che riprenderà
  fra trenta minuti.
       Non sorgendo osservazioni, resta così stabilito.

     (La seduta, sospesa alle  ore 15.40. è ripresa alle ore 17.00)

     PRESIDENTE. La seduta è ripresa


   Presidenza del vicepresidente Fleres


    CONGEDI

     PRESIDENTE.  Il  Presidente  del  Gruppo parlamentare di Forza
  Italia comunica  che  gli onorevoli Misuraca, Scoma e Vicari sono
  da considerare  in  congedo  per  la seduta odierna. Non sorgendo
  osservazioni i congedi si intendono accordati.
       Il Presidente del Gruppo parlamentare di Alleanza Nazionale,
  onorevole Formica,  comunica che gli onorevoli Tricoli, Infurna e
  Ioppolo sono  da  considerare  in  congedo per la seduta odierna.
  Non sorgendo osservazioni i congedi si intendono accordati.


   Presidenza del vicepresidente Fleres


    SEGUITO  DELLA  DISCUSSIONE  DEL DISEGNO DI LEGGE 'DISPOSIZIONI
    SULL'ORDINAMENTO DELL'AMMINISTRAZIONE REGIONALE'(N. 185 - NORME
    STRALCIATE/A)

     PRESIDENTE.   Onorevoli   colleghi,  riprendiamo  l'esame  del
  disegno      di      legge     'Disposizioni     sull'ordinamento
  dell'Amministrazione  regionale'  (n.  185 - Norme stralciate/A).
       Invito   i   componenti   la   prima   Commissione   'Affari
  Istituzionali' a prendere posto al banco delle commissioni.
       Si  riprende   l'esame   dell'articolo   3,  precedentemente
  accantonato.
       Comunico che sono stati presentati gli allegati emendamenti:

    - dagli onorevoli Spampinato, Manzullo e Raiti: emendamenti 3.2
    e 3.1.

       Pongo  in  votazione  l'emendamento  soppressivo  3.2. Chi è
  contrario resti seduto; chi è favorevole si alzi.

                          (Non è approvato)

       Si passa all'emendamento aggiuntivo 3.1.

     CAPODICASA. Chiedo di parlare.

     PRESIDENTE. Ne ha facoltà.

     CAPODICASA. Signor  Presidente, io credo che sia doveroso che,
  essendo stato  chiesto  l'accantonamento  per  questi articoli, a
  seguito peraltro di un  dibattito  che  si è tenuto in Aula, alla
  ripresa della  discussione  qualcuno,  il  Governo  dica  a quale
  riflessione hanno dato luogo  la sospensione e l'accantonamento.

     PRESIDENTE.  Ha  ragione,  onorevole Capodicasa. Ha facoltà di
  parlare l'onorevole Assessore D'Aquino relativamente all'articolo
  3.

     D'AQUINO,  assessore   per   gli  Enti  locali.  L'articolo  3
  l'avevamo visto ieri.  Era  un  tentativo da parte del Governo di
  accelerare le  procedure  e  di  nominare le strutture intermedie
  secondo un  decreto  del  Presidente  della Regione. Tutto questo
  superava la vecchia  procedura  che invece portava all'emanazione
  di un regolamento che  non  doveva  passare  in Commissione ed in
  Aula, ma andava al CGA  e poi veniva attuato. E ciò nel tentativo
  di rendere più veloci quelle  che  erano  le  procedure e fare in
  modo che la struttura regionale potesse essere in qualche modo in
  stretta connessione con  quello  che è l'input amministrativo del
  Presidente e del Governo.

     CAPODICASA.   Questo   è   riferito   all'articolo   5  e  non
  all'articolo 3.

     D'AQUINO,  assessore   per   gli  Enti  locali.  E'  la stessa
  vicenda, perché  sono  collegati l'articolo 3 e l'articolo 5. Qui
  si individuavano 450 strutture ed invece di passare attraverso un
  regolamento ...

     PRESIDENTE.  Onorevole Capodicasa,  il  Governo  dice  che  si
  tratta di un emendamento che cambia le modalità di individuazione
  delle strutture e le rende più elastiche.

     CAPODICASA. Chiedo di parlare.

     PRESIDENTE. Ne ha facoltà.

     CAPODICASA. Signor Presidente,  lei non era presente in Aula e
  non ha potuto  seguire la discussione, che è stata molto ampia su
  questo    argomento.    Conosciamo    benissimo    il   contenuto
  dell'articolo, solo  che  il  Governo,  perfino  su  impulso  del
  Presidente   dell'Assemblea,  che  aveva  giudicato  motivate  le
  osservazioni  che avevamo fatto, aveva richiesto l'accantonamento
  per potere  fare  qualche riflessione sulla materia e tornare poi
  in Aula, avendo assunto un orientamento.
       Adesso l'Assessore non è che  ci  dice  sulla  base di quale
  ragionamento  il  Governo  intende  riproporre  o,  comunque,  se
  l'emendamento, a firma degli onorevoli Spampinato ed altri, debba
  essere accolto, ci dice che  cosa vuole l'articolo, ma questo noi
  lo sapevamo già, al punto che, proprio  su  ciò che l'articolo si
  propone, avevamo anche svolto delle considerazioni.
       Allora, se non ci sono novità, onorevole Presidente, bisogna
  dirci perchè si intende riproporlo,  perchè  la discussione che è
  seguita alle osservazioni che  avevamo  fatto  aveva  dato segni,
  anche da parte di  esponenti  della  maggioranza,  di condividere
  alcune riflessioni che noi andavamo facendo.

    D'AQUINO,    assessore  per   gli   Enti   locali.    Onorevole
  Presidente, chiedo l'accantonamento.

     PISTORIO. Chiedo di  parlare  sulla proposta di accantonamento
  del Governo.

     PRESIDENTE. Ne ha facoltà.

     PISTORIO.  Signor  Presidente,  relativamente  alla  questione
  dell'individuazione   delle   strutture  intermedie  e  a  quanto
  previsto  dall'articolo  5,  ieri  sera  l'accantonamento è stato
  richiesto in  ragione  della  valutazione  secondo  la  quale  si
  trattava di  un  ulteriore  meccanismo  che  faceva  arretrare la
  capacità     di     controllo     dell'Assemblea    relativamente
  all'organizzazione   amministrativa  e  che  il  passare  da  una
  formulazione,  attraverso  un  regolamento,  invece  che  con  un
  decreto, faceva quindi ridurre questo livello di garanzia.
       Ora, io chiedo che si ponderi meglio la questione, perchè il
  regolamento non è atto che concerne la competenza dell'Assemblea,
  è un atto regolamentare e, quindi, pienamente amministrativo, che
  non va in Assemblea ed ha un passaggio diverso.
       Onorevole Crisafulli, se Lei  mi  può spiegare meglio questa
  cosa forse non commetto un errore, ma se così non fosse ...

     PRESIDENTE. Onorevole Pistorio, mi  scusi se la interrompo, il
  Governo chiede di trasferire gli  articoli  3 e 5, con i relativi
  emendamenti, al disegno di legge numero 184.
       Non sorgendo osservazioni,  così  resta  stabilito.  Poi, la
  Presidenza si preoccuperà  di  firmare i relativi emendamenti per
  consentirne  il   trasferimento.  L'emendamento  3.4  è  pertanto
  trasferito pure al disegno di legge numero 184.
       Comunico che il  Governo  ha presentato l'emendamento 6.1.R,
  di riscrittura dell'emendamento 6.1,  che  è l'unico che resta in
  piedi, a questo punto,  da  votare.  E'  una  riformulazione  che
  esplicita  con   maggiore  chiarezza  il  senso  dell'emendamento
  stesso, specifica le  competenze del dipartimento idrogeologico e
  lo articola in tre aree.

     CRISAFULLI. Chiedo di parlare.

     PRESIDENTE. Ne ha facoltà.

     CRISAFULLI.  Solo  per motivi di chiarimento e per evitare che
  facciamo un testo che poi, alla fine, non è applicabile. L'idea è
  quella di  costituire,  se  ho  capito  bene,  un ufficio che sia
  incorporato  all'interno della struttura della Protezione civile,
  ma che  sia  distinto  ed  autonomo.  Come  viene  determinata la
  guida? Se non  si  scrive  non  può funzionare. Ma mi permetto di
  dirvi e dire all'onorevole Fleres e agli altri ....

     PRESIDENTE.  Onorevole  Crisafulli,  la interrompo, il Governo
  chiede di trasferire  anche  l'emendamento  6.1.R  al  disegno di
  legge numero 184.
       Non sorgendo osservazioni, resta così stabilito.
       Comunico che  è  stato  presentato  un  ordine del giorno,il
  numero  21  "Impiego, nella qualifica dirigenziale, del personale
  già responsabile  di  uffici  o servizi", a firma degli onorevoli
  Sanzeri ed altri. Ne do lettura:

    'Premesso che in sede di prima applicazione della legge 10/2000
    si stanno stipulando i contratti di cui all'articolo 9;
       Atteso  che manca il personale dirigente di cui all'articolo
  5 della suddetta legge;
       Considerato  che l'art.56 del D.L. n. 29 consente l'utilizzo
  del personale con comprovata professionalità ed esperienza,

                   IMPEGNA IL GOVERNO DELLA REGIONE

       a  continuare ad utilizzare il personale già responsabile di
  uffici   periferici  o  servizi  formalmente  costituiti  di  cui
  all'art.  15  del  D.P.R.  11/11/1999,  in possesso di diploma di
  laurea  ovvero  di  una anzianità nella qualifica non inferiore a
  dieci anni, in aggiunta a quanto disposto negli articoli n. 6 e 9
  della L.R. 10/2000.'

       Il    Governo    ha   comunicato   che   lo   accetta   come
  raccomandazione.

     FORGIONE. Chiedo di parlare.

     PRESIDENTE. Ne ha facoltà.

     FORGIONE.  Signor  Presidente,  ovviamente  non  è una critica
  alla Presidenza,  però  gradirei  che quando un ordine del giorno
  viene  accolto  come raccomandazione la formula fosse pronunciata
  da  un   esponente   del   Governo   e   non   dalla   Presidenza
  dell'Assemblea.

     PRESIDENTE.  No,  non  lo  ha  sentito, onorevole Forgione, il
  Governo lo ha pronunciato, io da qui lo sento.

     FORGIONE.  E'  da una giornata che il Presidente parla anche a
  nome del Governo  ed io credo che, se c'è un problema - come dire
  - di sostituire vuoti del Governo, lo capisco.

     PRESIDENTE.  No, onorevole Forgione, capisco che può insorgere
  equivoco, ma  il  Governo prima della seduta d'Aula ha comunicato
  alla Presidenza quali intende accettare come raccomandazione.
       Si passa all'articolo 11, di cui do lettura:

                                 <Art. 11.

          1.   La presente  legge  sarà  pubblicata  nella  Gazzetta
       ufficiale  della  Regione  siciliana  ed entrerà in vigore il
       giorno stesso della sua pubblicazione.

          2. E' fatto obbligo a  chiunque  spetti di osservarla e di
       farla osservare come legge della Regione.>

       Lo pongo in votazione.  Chi è favorevole resti seduto, chi è
  contrario si alzi.

                            (E' approvato)

       Onorevoli  colleghi,  a  questo  punto dobbiamo esprimere il
  voto finale sui  due  disegni  di  legge,  il  numero 259/A ed il
  numero 185/A.

     FERRO. Chiedo di parlare per dichiarazione di voto.

     PRESIDENTE. Ne ha facoltà.

     FERRO.  Signor Presidente,  onorevoli  colleghi,  credo che il
  testo di legge che  oggi questa Assemblea sta esitando dopo ampia
  discussione meriti qualche  riflessione,  anche  per  motivare il
  voto che ciascuno di  noi  darà come parlamentare. Sia il disegno
  di legge numero  259,  sia  i  maxiemendamenti  presentati questa
  mattina, in realtà credo  che mortificano le stesse parole che la
  settimana scorsa l'Assessore  per  il  Bilancio di questo Governo
  aveva pronunciato, dicendo alcune cose che oggi sono passate - lo
  dico ricordando a memoria - la prossima volta non ci saranno più.
       E la prossima  volta  è già adesso, nel senso che già adesso
  noi vediamo  una  serie di articoli in cui si ricorre rapidamente
  all'ennesimo contributo  straordinario,  a questo o a quel centro
  studi di più o  meno  chiara  fama,  si adottano provvedimenti di
  finanziamenti straordinari per i  gestori e non gestori del Parco
  d'Orleans, si chiede  di  ricordarsi  delle  scuole dell'obbligo,
  chissà perchè soltanto per la  città di Marsala, come se il resto
  della Sicilia non avesse  scuole dell'obbligo; poi si corregge in
  corso  d'opera,   com'è   successo   stamattina,  l'importante  è
  correggersi, ma l'importante  è  anche  ricordarci  che  siamo il
  Parlamento regionale siciliano,  caro  Assessore,  e non siamo né
  una circoscrizione né un consiglio comunale di un piccolo centro,
  con tutto il rispetto  per  queste  Istituzioni.  Io  credo  che,
  effettivamente,  quello  che   noi   stiamo   approvando  sia  un
  provvedimento  più  consono  -   e   forse   nemmeno   -  ad  una
  circoscrizione e ancor meno ad un consiglio comunale.
       E, se questo  è  il  modo di procedere, io credo che le cose
  non andranno bene  per la Sicilia e per quel popolo siciliano che
  spesso alcuni  colleghi  della  maggioranza  invocano,  ma poi si
  fanno prodighi di emendamenti di questa natura.
       Così  come,  grazie  al  metodo  utilizzato  dal  Presidente
  dell'Assemblea,   stamattina  abbiamo  potuto  indifferentemente,
  nella distrazione dell'Aula, vedere recepito un ordine del giorno
  da  parte   del  Governo,  presentato  da  alcuni  deputati,  che
  sostanzialmente  chiedeva  lo  stop  alle  demolizioni delle case
  abusive  per  180  giorni,  rinviando  ad  un  disegno  di  legge
  annunciato ma  mai  portato in Aula da parte dell'Assessorato del
  Territorio, cosiddetto di risanamento della costa, se non ricordo
  male.
       Mi  domando:  quell'ordine  del  giorno recepito dal Governo
  come deve  leggerlo  l'abusivo  che  è  stato  già  colpito dalla
  demolizione della  casa,  come deve leggerlo quel Prefetto che ha
  già dato  ordini di demolizione? Capisco che la logica dei numeri
  è quella  che poi democraticamente rispettiamo tutti in Aula, noi
  abbiamo solo  il  dovere di lanciare un grido d'allarme;  capisco
  anche che  le  promesse  elettorali  si devono pagare, ma bisogna
  farlo con  eleganza  e  soprattutto con ratio.  E credo che nelle
  due cose  che  ho  citato,  sia  nel  provvedimento di legge, sia
  nell'ordine del  giorno  recepito  dal Governo stamattina, non ci
  sia né  ratio  né  logica. Per queste ragioni, ovviamente, il mio
  voto sarà contrario.

     FORGIONE. Chiedo di parlare per dichiarazione di voto.

     PRESIDENTE.  Onorevole  Forgione,  quando lei avrà il piacere,
  anzi direi  l'onere,  di  presiedere  quest'Assemblea  - e glielo
  auguro - comprenderà come talvolta tra il Governo e la Presidenza
  dell'Assemblea   si   attivino  processi  di  collaborazione  che
  facilitano la speditezza nell'approvazione dei disegni di legge o
  degli ordini del giorno. Ha facoltà di parlare.

     FORGIONE. Signor Presidente, colgo l'occasione di quest'ultimo
  appunto per  dire  che  sarà  necessario  ormai  definirli questi
  rapporti tra  il Governo e l'Assemblea. Purtroppo in questo primo
  scorcio di legislatura abbiamo assistito, almeno in Assemblea, ad
  un Governo  forte  all'esterno,  anche  per effetto di un mandato
  popolare che  gli  ha  conferito  grande  consenso,  ma debole in
  questa Assemblea.  Un Governo che mi pare stia superando le prove
  d'Aula assolutamente con  il  concorso  necessario del Presidente
  dell'Assemblea,  soprattutto  nella  sua  persona.  Questo  è  un
  rilievo politico che io  faccio,  perchè,  per  esempio, anche su
  tutti gli ordini del  giorno  che stamattina erano in discussione
  in  questa  Assemblea  non   una  sola  volta  il  Governo  si  è
  pronunciato.  Del resto  stiamo  vedendo  la  debolezza di alcuni
  assessori nell'affrontare l'Aula; credo che mai abbiamo assistito
  ad un rinvio ad altre  leggi di un numero così grande di articoli
  di legge giunti in  questa  Assemblea,  mai  in  questa Assemblea
  erano giunti testi di legge i cui articoli sono rinviati ad altra
  legge nella quantità  che  abbiamo  potuto  osservare  in  questi
  giorni di discussione.
       Comunque,  onorevoli  della maggioranza, onorevoli colleghi,
  noi stiamo dando  un  voto  ad  una  brutta legge ed i rimproveri
  dell'Assessore Pagano mi pare che siano tutti smentiti dai fatti.
  L'Assessore Pagano  aveva  bacchettato  addirittura quest'Aula, a
  stragrande maggioranza  rappresentativa  del  suo Governo, perchè
  avrebbe costretto, con questa  legge,  ad  una  spesa a pioggia e
  clientelare di nuovo l'Assemblea regionale siciliana.
       L'Assessore   Pagano  ha  rimproverato  soprattutto  la  sua
  maggioranza: la  sua  maggioranza  lo  sta  costringendo  a dover
  gestire una legge per  alcuni  aspetti  inaccettabile e per altri
  vergognosa. Io dico  vergognosa perchè voi state riproponendo una
  gestione clientelare della  spesa  come  a  fatica  tutti avevamo
  provato  a superare  nella  passata  legislatura;  tutti  avevamo
  dichiarata chiusa l'era  delle  leggi  'omnibus'  e  ci  troviamo
  invece con una legge che la stampa fa bene a ridicolizzare.
       Lo  dico  anche  all'Assessore  Granata,  che  in  decine  e
  centinaia di  convegni ci parla sempre della moralizzazione della
  spesa pubblica, di superare  la vecchia gestione del bilancio, ed
  ora si trova per  legge il finanziamento del piccolo museo, della
  raccolta,  eccetera  e   questo   debbo   dire   anche   con   la
  sollecitazione di pezzi della stessa opposizione.
       Se  io  faccio  questo  ragionamento,  onorevoli colleghi, è
  perchè il  mio  Partito non ha presentato un solo emendamento che
  prevedeva un  impegno  di  spesa e quindi non abbiamo trattato su
  niente.  Ci  troviamo  con  una legge che finanzia i carnevali di
  paesini di 5.000 abitanti o quelli di Mondello, con una legge che
  finanzia dando  un  regalo  a  quel famoso signor Musco, ben noto
  perchè consigliere di tutti, dal Governo di Rino Nicolosi fino al
  sindaco di Siracusa,  ora  non  so  di  chi è consigliere, ma che
  evidentemente per  queste sue prestazioni deve ricevere un regalo
  di 150  milioni di studi medievali. Finanziamo mezzo miliardo per
  la raccolta  dei  mobili liberty di un paesino della provincia di
  Catania, finanziamo con 200 milioni l'inno della Regione ...

     PRESIDENTE.  Onorevole  Forgione,  lei  non  è  fortissimo  in
  geografia  E' di Ragusa

     FORGIONE. Perfetto. Finanziamo il Presepe vivente di Custonaci
  e credo  che  Presepi  viventi se ne facciano decine nella nostra
  Regione; tra  un  po' dovremo  dare un finanziamento aggiuntivo a
  questa Assemblea  perchè  non  so che rappresentazione rischia di
  dare  di  sé,  ma  comunque  una  rappresentazione  teatrale  che
  meriterebbe di essere finanziata come il presepe di Custonaci.
       Avete fatto  decine  di  convegni, amici della destra, sulla
  fine della  Regione  imprenditrice  ed  ora vi trovate la Regione
  cinematografica, perchè  date mezzo miliardo per la produzione di
  un film per la scomparsa  di  Majorana. Spero che proviate un po'
  di vergogna anche voi, che provi un po' di indignazione chi legge
  i titoli di questo disegno di legge.
       L'articolato di  questo disegno di legge oscilla dal Presepe
  al carnevale,  passando  per  la  scomparsa  di  Majorana e per i
  mobili liberty  naturalmente,  perchè poi ogni film ha bisogno di
  un  ambiente  e  lo  scenografo  deve  adeguare  il  soggetto  al
  contesto. E  poi,  ovviamente,  ci sono i clienti, raddoppiamo il
  finanziamento, ben 2 miliardi,  al  CERISDI;  e in questa fase vi
  invito a leggere i  cartoncini  dei  covegni  e  delle iniziative
  pubbliche che fa il CERISDI:  è stato ridotto ad una struttura di
  supporto di una ben determinata parte politica per presenze e per
  iniziative di promozione.
       E  poi  almeno potevate risparmiarci alcune cose: finanziate
  ancora la  proroga  ad  un soggetto, quello che gestisce il parco
  d'Orleans, che è  un  abusivo,  perché la gara per la gestione di
  quel parco è  stata vinta da oltre un anno da un altro soggetto e
  voi continuate  a  dare  i  soldi  a  chi  occupa abusivamente la
  gestione del parco d'Orleans. Ed io non voglio entrare nel merito
  dei temi  che ci sollecitano spesso le associazioni ambientaliste
  ed animaliste.  Pongo solo un problema di legalità che con questa
  legge voi state violando.
       Ed infine, onorevoli  colleghi e signori del Governo - anche
  qui avrei voluto vedere  l'assessore  Granata  -  ci  troviamo di
  fronte ad una discussione  dove  anche  il  tema dell'abusivismo,
  avete agitato voi per campagna elettorale, avete fatto venire qui
  una delegazione di cittadini  che  avete  imbrogliato e gli avete
  fatto su misura un ordine  del giorno che sapevate essere falso e
  improponibile.  Tanto è vero,  che  con  abilità,  il  Presidente
  dell'Assemblea dichiara raccomandazioni al Governo.
       Cari  cittadini,  quelli  che  non  ci  siete,  siete  stati
  imbrogliati due volte, dal momento  che  con un ordine del giorno
  non si può sospendere una legge dello Stato con le demolizioni in
  corso. Un ordine del giorno che  invita e impone il Governo della
  Regione di bloccare l'esecutività di  una  legge  che  è attiva e
  operativa con le demolizioni in  corso,  con  decine  di case già
  demolite,  è una pagliacciata  a  fini  propagandistici.  Se  poi
  questa   pagliacciata   viene   accolta   come   raccomandazione,
  addirittura, per il  Governo,  non  viene neanche votata ma viene
  trasformata in una  raccomandazione del Governo, vuol dire che vi
  hanno preso in  giro  giocando anche sui vostri problemi.  Un po'
  come era una  presa  in  giro  clientelare il finanziamento della
  informatizzazione solo per  le  scuole  di  Marsala.  Come  se  i
  bambini che vanno  nella  scuola  dell'obbligo  nel  resto  della
  Sicilia, fossero bambini di  serie  B.  E solo il buon senso e la
  battaglia che abbiamo fatto  qui  in  Aula,  io  e  la  mia parte
  politica, ha  fatto recedere qualche posizione oltranzista quanto
  vacua.  E, finalmente, abbiamo trasformato quei soldi in soldi da
  dare a tutta la Sicilia benché  pochi e insufficienti.
       Insomma,  avete  fatto  una  legge  clientelare del peggiore
  tipo.   Spero   che   ve   ne  assumiate  la  responsabilità.  la
  responsabilità  politica;  ma  voi  ne  siete consapevoli, perché
  volete  rialimentare  il  consenso alla vostra maggioranza. Spero
  che  ne  siate consapevoli e spero anche che la stampa legga bene
  quello  che  c'è  in questa legge perché non sempre la logica dei
  numeri  è  quella  che  vince.
       Spero che questa Regione,  che  è  cresciuta, che è cambiata
  che ha anche acquisito  una maggiore coscienza, sappia quello che
  sta facendo questa  Assemblea  regionale.
       Invito  i  deputati   regionali   del   centrodestra  e  del
  centrosinistra, che per la  prima  volta  mettono piede in questa
  Aula, a riflettere e a  non  cogliere  l'esempio da questa legge.
  Non pensiate che bisogna fare i parlamentari qui portando piccole
  commesse  per alimentare piccoli  favori.  Io  spero  che  questa
  Regione non arretri sulla  conquista  di  un'altra  cultura che è
  quella che ad un diritto si sostituisca un favore.

     GIANNOPOLO. Chiedo di parlare per dichiarazione di voto.

     PRESIDENTE. Ne ha facoltà

     GIANNOPOLO.  Signor Presidente, onorevoli colleghi, intervengo
  per esprimere la mia netta  contrarietà  al  disegno  di legge di
  variazioni di bilancio, ma  al  tempo  stesso,  vorrei  segnalare
  anche  il  fatto  che  si   è  pervenuti  alla  chiusura  di  una
  discussione e alla votazione degli articolati e degli emendamenti
  con un comportamento di  questa  Presidenza  che non ci convince,
  che non ci ha  convinto:  a tratti - riprendendo anche la battuta
  che ella  faceva,  interloquendo  con  l'onorevole  Forgione,  in
  ordine alla collaborazione  tra  la  Presidenza  e  il  Governo -
  abbiamo avuto  l'impressione  che  la Presidenza, addirittura, si
  sostituisse, agisse in  via sostitutiva dello stesso Governo, con
  comportamenti  che  poco  hanno  a  che  fare  con  il  carattere
  istituzionale di chi dirige quest'Aula.  In tal modo si è operata
  una  sorta  di   blitz   finale  che  ha  ispirato  probabilmente
  comportamenti che costituiscono  gravi  precedenti e una sorta di
  "vulnus" nel comportamento dell'Assemblea.
       Noi avevamo assunto l'impegno  che le variazioni di bilancio
  dovevano essere approvate entro la giornata.
       Avevamo  chiesto  solo   e   semplicemente   tempo   per  un
  approfondimento di questioni  importanti.  Ad  esempio, non siamo
  riusciti a farci spiegare dal  Governo  o  dal  Parlamento chi ha
  proposto determinati emendamenti,  mi  riferisco alla convenzione
  tra  l'Assessorato  del territorio  e  la  società  Biosfera  per
  l'espletamento di servizi di  custodia  all'interno  dei parchi e
  delle riserve.
       Volevamo sapere  la  durata di questa convenzione, il perchè
  sono stati impegnati due miliardi per  il mese di dicembre 2001 e
  a che cosa devono servire, vale a  dire  qual è il fine di questa
  società Biosfera a cui dovrebbero  partecipare la Regione e i tre
  parchi. Ci risulta che uno dei  tre  parchi  si  è  rifiutato  di
  firmare con Italia lavoro: una  società  che ha il fine esclusivo
  della stabilizzazione e della fuoriuscita dal precariato. O si ha
  piuttosto   l'obiettivo   di   costituire  ulteriore  precariato?
  Inoltre, non ci è nota neanche la durata di questa convenzione.
       Questa    convenzione   stando   all'emendamento   approvato
  finirebbe il 31 dicembre  del  2001. Pertanto, non abbiamo capito
  il significato di  questo  provvedimento.  Avremmo voluto altresì
  approfondire altre questioni  che riguardavano la stabilizzazione
  dei  precari,  la fuoriuscita  dal  precariato.  Come  andremo  a
  determinare  l'anno prossimo  provvedimenti  e  comportamenti  di
  grande innovazione?
       Volevamo fare  solo questi approfondimenti e volevamo vedere
  se era possibile espungere  dal  testo alcuni provvedimenti che a
  mio avviso non rappresentano  -  li  ha  segnalati poc'anzi anche
  l'onorevole Forgione - sicuramente  un  buon biglietto da visita,
  una buona carta di identità  di  questo  neo Parlamento eletto il
  giugno scorso. Essi risultano  risibili  e  gettano l'Assemblea a
  volte anche nel ridicolo.
       La verità - e noi  ci  sentiamo di segnalare un ragionamento
  politico - la verità è  che  noi  cominciamo  a  ritenere  che il
  centrodestra  sia  incompatibile,   stia  dimostrando  di  essere
  incompatibile  con  i  processi   di  riforma  e  di  risanamento
  finanziario imprescindibili per  lo  sviluppo  di questa Regione.
  Voi avevate la possibilità di  inaugurare,  visto che non vi sono
  più scadenze elettorali  - le  ultime  si  sono  svolte  domenica
  scorsa - una nuova stagione.
       Avevate  la  possibilità   di  varare  un  provvedimento  di
  variazioni  di  bilancio   che   cominciasse  a  selezionare  gli
  interessi che vanno pur  salvaguardati in questa Regione cercando
  di abbandonare quelli che  appartengono  ad  una  idea vecchia di
  Regione  vecchia.  E a  tal  proposito,  ricordo  soprattutto  le
  prediche dell'onorevole  Provenzano,  l'allora  presidente  della
  Regione nella scorsa legislatura.
       Ricordo  anche  il  monito  dell'attuale  assessore  per  il
  bilancio e le finanze  e  quello  dell'assessore  per  la  sanità
  dell'epoca contro gli sprechi  degli  enti  locali,  i  carnevali
  organizzati dai comuni e  dalla province. E in quell'occasione fu
  detto che mai queste  cose  nella  storia  futura  della  Sicilia
  avevano a ripetersi. Invece,  il  centrodestra di oggi diventa il
  paladino della vecchia Regione.
       Onorevoli colleghi, c'è materia,  a  mio  avviso,  perchè da
  qui,  da questo giudizio  politico  possa  ripartire  il  cammino
  politico, culturale e sociale del centrosinistra.
       Oggi  noi  dobbiamo   dichiarare   che   gli  obiettivi  del
  risanamento finanziario e  della salvaguardia degli interessi più
  autentici del popolo siciliano  sono a carico del centrosinistra,
  perchè il centrodestra con  questa  legge sta dimostrando, almeno
  nella sua stragrande maggioranza, di non essere nelle condizioni,
  di non avere gli strumenti  politici,  culturali,  di non avere i
  comportamenti per potere perseguire questi risultati.

     LO CURTO .  Chiedo di parlare per dichiarazione di voto.

     PRESIDENTE. Ne ha facoltà.

     LO CURTO .  Signor Presidente, onorevoli assessori, intervengo
  sulla questione sollevata dall'onorevole Forgione in merito ad un
  ordine del giorno di  cui il Governo questa mattina ha preso atto
  in  termini di  raccomandazione  ed  intervengo,  non  certo  per
  adempiere a quello che è un dovere di natura elettorale, o perché
  ho preso  impegni  durante  la campagna elettorale, assolutamente
  no, credo che la politica abbia  un dovere.  E chi ha fatto della
  politica una professione come  noi  che siamo qui a rappresentare
  ai vertici della  massima  istituzione  parlamentare  la politica
  medesima,  abbiamo il dovere  di  occuparci  dei  problemi  della
  società. E allora la  politica  ha  questo  senso,  individuare i
  problemi  e  individuare, altresì,  le  strategie  per  dare  una
  risposta a questi problemi.
       Allora, credo che la morale, che è una e che vale per tutti,
  sia tale nella misura in cui imponga a noi il dovere di scegliere
  e il dovere di  intervenire  per dare una risposta ad un problema
  sociale urgentissimo.
       Io  che   faccio   parte   della  quarta  Commissione  posso
  testimoniare  di  avere   audito   insieme   a  tutta  quanta  la
  Commissione che è  composta  da  deputati  della maggioranza e da
  deputati dell'opposizione,  abbiamo  appunto  audito il Governo e
  siamo certi che  la  legge che riguarda la riqualificazione delle
  coste e la  pianificazione  del  territorio siciliano è ormai una
  legge  che  arriverà   prestissimo   in  Parlamento.  L'assessore
  Pellegrino ha presentato lunedì  scorso  - credo - questo disegno
  di legge al Governo e il  presidente  Cuffaro  si  è  impegnato a
  trasmetterlo in termini brevissimi al Parlamento.
       Questo disegno di legge - che  non  è  una  sanatoria  e che
  assolutamente  rifiuta  l'idea della  sanatoria  -  è  invece  un
  disegno di legge su cui  c'è  stata un'ampia concertazione tra le
  parti  sociali,  i   sindacati,   gli  ordini  professionali,  le
  università, gli ordini  degli  architetti,  e  ulteriori soggetti
  politici e sociali interessati che si sono già espressi a favore.
  E' una legge che va a porre al centro dell'attenzione politica il
  problema   della  riqualificazione   del   territorio   e   della
  pianificazione di questo territorio.
       In Sicilia, se c'è l'abusivismo è perché la politica è stata
  assente e perché  non  sono  mai  stati adottati piani regolatori
  generali e perché la  costa,  che  è uno dei beni più importanti,
  come il mare, di questa Regione, non è pianificata.
       Allora, questo ordine del  giorno  che,  certamente, non può
  interrompere, caro onorevole Forgione, non vuole interrompere una
  legge, ma va semplicemente ad  esprimere una volontà che è quella
  di impegnare il Governo  perché  nei  centottanta giorni prossimi
  si faccia carico di attivare  un  percorso  di sospensione con la
  prefettura di Licata per quello che sta avvenendo, per quello che
  potrebbe avvenire domani e  che oggi trasforma in iniquità quello
  che domani potrebbe non  più  danneggiare  i  cittadini  di  quel
  territorio.
       Onorevole Forgione, questa è  la  morale: dare una risposta;
  no, non darla  E' troppo  facile  dire  non  facciamo questo, non
  facciamo quello; è troppo  facile  non  rendersi conto delle cose
  che  ci  sono davanti agli  occhi  e  dei  problemi  urgenti  dei
  cittadini.  Non ci troviamo  di  fronte  a  casi  di speculazione
  edilizia di grandi soggetti  economici:  ci troviamo di fronte al
  singolo cittadino che,  lira  su  lira,  ha  messo  su mattone su
  mattone  per  costruire   la   propria   casa,  giacché  non  può
  permettersi  una vacanza  di  lusso.  Per  questi  cittadini, cui
  domani probabilmente la  legge imporrà comunque di mettere giù la
  propria casa, noi  in questo momento abbiamo il dovere di trovare
  una soluzione. Pertanto,  signor  Presidente,  voto  a  favore di
  entrambi i due disegni di legge.

     SPAMPINATO. Chiedo di parlare per dichiarazione di voto.

     PRESIDENTE. Ne ha facoltà.

     SPAMPINATO.   Signor  Presidente,   intervengo  in  merito  al
  disegno di legge di variazioni di bilancio e dichiaro il mio voto
  contrario.
       Devo dire per farla  particolarmente  breve  che  sono anche
  meravigliato del fatto che  fra  poco  la  maggioranza  di questa
  Assemblea voterà invece a favore  di  questo  disegno  di legge e
  sono particolarmente meravigliato, dopo aver sentito nella seduta
  scorsa le dichiarazioni coraggiose fatte dall'onorevole Pagano.

     CAPODICASA. Ma che coraggio ha avuto?

     SPAMPINATO.   Ha  avuto il  coraggio  di  dire  quale  era  la
  procedura che si stava  di nuovo perpetrando nell'approvazione di
  questo disegno di legge, ha  avuto il coraggio di dire che questo
  metodo  di  operare è  un  metodo  irresponsabile,  ha  avuto  il
  coraggio di dire, ecco  perchè  lo  definisco  coraggioso, che in
  Aula sono arrivati emendamenti che definire irresponsabili è dire
  poco. Credo che dopo queste dichiarazioni e considerato che non è
  cambiato nulla rispetto  al metodo di procedere nell'approvazione
  del disegno di legge credo veramente strano che questo disegno di
  legge sia approvato dalla maggioranza di quest'Assemblea.
       Onorevole Pagano, io per  farla brevissima, visto che non si
  devono fare considerazioni e  che  nel dettaglio in maniera anche
  colorita  tutte  le  contraddizioni  e  le  iniquità  sono  state
  manifestate ed espresse  dall'onorevole  Forgione, mi rifaccio ad
  un altro passo del  suo  intervento,  quando  lei  dice,  facendo
  sempre riferimento al metodo  adottato,  che  da  questo punto di
  vista pedagogico, tutto ciò non  è  di buon esempio nei confronti
  non soltanto dell'opinione pubblica, dei mass media, ma anche dei
  giovani  deputati,  facendo  riferimento  ai  deputati  di  nuova
  esperienza, perchè questi ci guardano con attenzione, con spirito
  emulativo.
       Probabilmente  viviamo   quest'esperienza  non  con  spirito
  emulativo, con  l'emozione  di rappresentare il popolo siciliano,
  ma con una forma di egoismo a prescindere anche dall'appartenenza
  partitica, l'egoismo di  colui  il quale avrebbe piacere, vivendo
  quest'emozione, di  far   parte   di  un  Parlamento  quanto  più
  rappresentativo.
       Se comunque questi sono i metodi di procedura legislativa ci
  terremo l'emozione e l'emulazione la lasceremo ad altri.

        PRESIDENTE: Comunico che l'articolo  4 del disegno di legge
  n.  185 Norme stralciate/A recante "Controlli interni" risulta di
  testo  identico  all'emendamento   35.6,   approvato   nel  corso
  dell'esame  del disegno di  legge  n.  259/A.  Pertanto,  se  non
  sorgono osservazioni, il testo  si intende espunto dal disegno di
  legge n. 259/A.
       Non sorgendo osservazioni, resta così stabilito.

        PRESIDENTE. Comunico altresì  che sono stati presentati dal
  Governo, ai sensi dell'articolo  117 del Regolamento interno, gli
  allegati  emendamenti  all'articolo  16  e  all'articolo  23  del
  disegno di legge n. 259/A.

     CAPODICASA. Chiedo l'illustrazione degli emendamenti.

     PRESIDENTE. Onorevole  Capodicasa,  sono  due  emendamenti  di
  natura assolutamente  tecnica,  che  altrimenti  non renderebbero
  operativi i due articoli. Lo illustra il Governo se è necessario,
  ma insomma sono emendamenti tecnici.

     STANCANELLI, assessore per  il  lavoro, la previdenza sociale,
  la formazione professionale  e  l'emigrazione. Chiedo di parlare.

     PRESIDENTE. Ne ha facoltà.

     STANCANELLI, assessore per  il  lavoro, la previdenza sociale,
  la formazione professionale  e  l'emigrazione.  L'emendamento  ai
  sensi  dell'articolo  117  cui  si  riferisce  il  Presidente  fa
  riferimento  all'articolo   16,   formazione   professionale;  se
  rimanesse cosi, perchè è stato  un  errore  di battitura, noi non
  potremmo avere i finanziamenti che  il Ministero del Lavoro dà ai
  sensi dell'articolo 1, comma c,  del  12  aprile  2000,  quindi è
  necessario eliminare queste due  parole.  Vi  dico  subito che si
  autorizzano gli enti  gestori della formazione professionale tout
  court  mentre   qui   è    scritto  'ammessi   a   procedura   di
  ristrutturazione',  che  non   vuol   dire  nulla  perchè  è  una
  fattispecie inesistente.

     PRESIDENTE. Pongo in votazione l'emendamento all'articolo 16.
  Chi è favorevole resti seduto; chi è contrario si alzi.

                            (E' approvato)

       L'altro   emendamento   a   firma   dell'onorevole   Pagano,
  subemendamento all'emendamento 23.1: le parole: 'nonchè gli oneri
  per l'acquisto di beni  e  servizi'  sono  soppresse. Lo pongo in
  votazione. Chi è favorevoli  resti  suduto;  chi  è  contrario si
  alzi.

                            (E' approvato)

       Pongo in votazione la  delega  per  il coordinamento formale
  dei disegni di legge.

                            (E' approvata)


   Presidenza del vicepresidente Fleres


    VOTAZIONE  FINALE  PER SCRUTINIO NOMINALE DEL DISEGNO DI LEGGE:
    "DISPOSIZIONE SULL'ORDINAMENTO DELL'AMMINISTRAZIONE REGIONALE"
    N. 185/A

     PRESIDENTE. Indìco la  votazione finale per scrutinio nominale
  del    disegno    di    legge:   "Disposizione   sull'ordinamento
  dell'Amministrazione regionale (n. 185/A).
       Chiarisco il significato del voto:  chi  vota  sì  preme  il
  pulsante verde;  chi vota no preme  il  pulsante  rosso;  chi  si
  astiene preme il pulsante bianco.
       Dichiaro aperta la votazione.

                     (Si procede alla votazione)

       Dichiaro chiusa la votazione.

                        RISULTATO DELLA VOTAZIONE

     PRESIDENTE.  Proclamo  l'esito  della  votazione per scrutinio
  nominale:

        Presenti e votanti .......  59
        Maggioranza ..............  30
        Favorevoli ...............  45
        Contrari .................  14

                          (L'Assemblea approva)


   Presidenza del vicepresidente Fleres


    VOTAZIONE  FINALE  PER SCRUTINIO NOMINALE DEL DISEGNO DI LEGGE:
    "NORME  FINANZIARIE URGENTI  E  VARIAZIONI  AL  BILANCIO  DELLA
    REGIONE PER L'ANNO FINANZIARIO 2001" (N. 259/A)

     PRESIDENTE. Indìco la  votazione finale per scrutinio nominale
  del disegno di legge:  "Norme finanziarie urgenti e variazioni al
  bilancio della Regione peer l'anno finanziario 2001" (N. 259/A)
       Chiarisco il significato del voto:  chi  vota  sì  preme  il
  pulsante verde;  chi vota no preme  il  pulsante  rosso;  chi  si
  astiene preme il pulsante bianco.
       Dichiaro aperta la votazione.

                     (Si procede alla votazione)

       Dichiaro chiusa la votazione.

                        RISULTATO DELLA VOTAZIONE

     PRESIDENTE.  Proclamo  l'esito  della  votazione per scrutinio
  nominale:

        Presenti e votanti .......  61
        Maggioranza ..............  31
        Favorevoli ...............  46
        Contrari .................  15

                          (L'Assemblea approva)


   Presidenza del vicepresidente Fleres


     TURANO.  Chiedo di parlare ai sensi dell'articolo 83, comma 2,
  del regolamento interno dell'ARS.

     PRESIDENTE. Ne ha facoltà.

     TURANO.  Signor  Presidente, vorrei porre all'attenzione della
  Presidenza    un    argomento    importante.   Ci   sono   Comuni
  importantissimi della  Sicilia  che  sono  impegnati nel turno di
  ballottaggio. Noi stranamente questa volta non abbiamo interrotto
  i lavori  parlamentari  per  la  delicatezza  degli argomenti che
  affrontavamo.
       La  prego,  cortesemente,  di  evitare  una  seduta  per  la
  prossima settimana e di rinviare a martedì 10 dicembre. Grazie.

     PRESIDENTE. Onorevole  Turano, come lei ha visto, si tratta di
  una seduta tecnica, solamente con attività ispettiva, proprio per
  consentire  la   riunione   della  Conferenza  dei  Capigruppo  e
  stabilire il  calendario dei lavori. Penso, quindi, che da questo
  punto di vista lei possa sentirsi rassicurato.

       Onorevoli  colleghi, la seduta  è  rinviata  a  mercoledì  5
  dicembre 2001, alle ore 17.00, con il seguente ordine del giorno:


   Presidenza del vicepresidente Fleres


       I - COMUNICAZIONI

     II - DISCUSSIONE DELLA MOZIONE:

      N. 56 - Iniziative  per  modificare  gli indirizzi economici
              seguiti dal Governo nazionale.

              (10 ottobre 2001)

                                       SPEZIALE - CAPODICASA -
                                       CRISAFULLI - CRACOLICI -
                                       DE BENEDICTIS - GIANNOPOLO -
                                       ODDO - PANARELLO - VILLARI -
                                       ZAGO

     III - SVOLGIMENTO  DI   INTERROGAZIONI   E  INTERPELLANZE  DELLA
          RUBRICA:"BENI CULTURALI, AMBIENTALI E PUBBLICA ISTRUZIONE".

       La seduta è tolta alle ore 18.00.

       (Licenziato dal Servizio Resoconti alle ore 20.30)