Presidenza del vicepresidente Fleres
PAFFUMI, segretario, dà lettura del processo verbale della
seduta precedente che, non sorgendo osservazioni, si intende
approvato.
CONGEDI E MISSIONI
PRESIDENTE. Comunico che sono pervenute richieste di congedo
relative agli onorevoli Maurici e Antinoro per la giornata
odierna.
Non sorgendo osservazioni, i congedi si intendono accordati.
Comunico che l'onorevole Lo Giudice è in missione, per
ragioni del suo ufficio, dal 29 al 30 novembre 2001.
COMUNICAZIONE DI NOMINE E DI SOSTITUZIONI DI COMPONENTI
DI COMMISSIONI LEGISLATIVE
PRESIDENTE. Comunico che l'onorevole Egidio Ortisi è stato
nominato, con decreto n. 187 del 28 novembre 2001, componente
della I Commissione legislativa permanente 'Affari
Istituzionali', in sostituzione dell'onorevole Galletti,
dimissionario.
Comunico che l'onorevole Giuseppe Galletti è stato nominato,
con decreto n. 188 del 28 novembre 2001, componente della V
Commissione legislativa permanente 'Cultura, formazione e
lavoro", in sostituzione dell'onorevole Ortisi, dimissionario.
Comunico che l'onorevole Giuseppe Faraone è stato nominato,
con decreto n. 189 del 28 novembre 2001, componente della V
Commissione legislativa permanente 'Cultura, formazione e
lavoro", in sostituzione dell'onorevole Gaspare Vitrano,
dichiarato ineleggibile alla carica di deputato regionale.
COMUNICAZIONE DI ASSENZE E SOSTITUZIONI ALLE RIUNIONI DELLE
COMMISSIONI LEGISLATIVE
PRESIDENTE. Comunico, ai sensi del quarto comma dell'articolo
69 del Regolamento interno, le assenze e le sostituzioni alle
riunioni delle Commissioni del 27 novembre 2001:
AFFARI ISTITUZIONALI (I)
ASSENZE
Riunione del 27.11.01: LEANZA-BORZACCHELLI-CRISAFULLI-GALLETTI-
IOPPOLO-SAVARINO
SERVIZI SOCIALI E SANITARI (VI)
ASSENZE
Riunione del 27.11.01: CRACOLICI-ZANGARA-MANZULLO-MORINELLO
ANNUNZIO DI INTERROGAZIONI
PRESIDENTE. Comunico che sono state presentate le seguenti
interrogazioni:
- con richiesta di risposta orale: 1
N. 335 - Eliminazione del fenomeno dell'esercizio abusivo
della professione di guida turistica.
- Presidente Regione
- Assessore Turismo
- Assessore Enti Locali
***
Turano Girolamo
----------------
N. 336 - Realizzazione del Sentiero Italia dei Monti
Peloritani.
- Presidente Regione
- Assessore Territorio
- Assessore Agricoltura
***
Ardizzone Giovanni; Pistorio Giovanni; Savona Riccardo;
Sbona Sebastiano; Paffumi Angelo; Baldari Nicola Renato;
Franchina Giuseppe; Dina Antonino; Franchina Giuseppe;
Burgaretta Aparo Sebastiano; Leanza Nicola; Cintola
Salvatore; Savarino Giuseppa; Mancuso Fabio Maria
- con richiesta di risposta scritta: 1
N. 337 - Provvedimenti in favore del settore zootecnico
siciliano.
- Presidente Regione
- Assessore Agricoltura
***
Ioppolo Giovanni
----------------
N. 338 - Sostegno finanziario alle aziende agrumicole
siciliane.
- Presidente Regione
- Assessore Agricoltura
***
Ioppolo Giovanni
----------------
N. 339 - Notizie circa la realizzazione nel Comune di
Belpasso della 'circonvallazione est' in zona sottoposta a
vincolo paesaggistico.
- Assessore Enti Locali
- Assessore Beni Culturali
- Assessore Territorio
***
Fleres Salvatore
ANNUNZIO DI INTERPELLANZA
PRESIDENTE. Comunico che è stata presentata la seguente
interpellanza:
N. 12 - Notizie in merito alla procedura di vaccinazione
contro la blue tongue e la brucellosi.
- Presidente Regione
- Assessore Sanità
***
Raiti Salvatore
PRESIDENTE. Trascorsi tre giorni dall'odierno annunzio senza
che il Governo abbia dichiarato che intende respingere le
interpellanze o abbia fatto conoscere il giorno in cui intende
trattarle, le interpellanze stesse saranno iscritte all'ordine
del giorno per essere svolto al loro turno.
Ai sensi del nono comma dell'articolo 127 del Regolamento
Interno, do il preavviso di trenta minuti al fine delle eventuali
votazioni mediante procedimento elettronico che dovessero aver
luogo nel corso della presente seduta.
Presidenza del vicepresidente Fleres
SEGUITO DELLA DISCUSSIONE DEL DISEGNO DI LEGGE N. 259/A:"NORME
FINANZIARIE URGENTI E VARIAZIONI AL BILANCIO DELLA REGIONE PER
L'ANNO FINANZIARIO 2001"
PRESIDENTE. Si passa al secondo punto dell'ordine del giorno:
"Discussione dei disegni di legge.
Si procede con il seguito della discussione del disegno di
legge n. 259/A "Norme finanziarie urgenti e variazioni al
bilancio della Regione per l'anno finanziario 2001".
Invito i componenti la II Commissione a prendere posto al
banco delle commissioni.
Onorevoli colleghi, sono a disposizione di tutti i deputati
i testi dei maxiemendamenti presentati dal Governo la cui
lettura, ora che sono stati dattiloscritti, sicuramente
semplificherà l'esame degli stessi.
Comunico che sono stati presentati dal Governo gli allegati
emendamenti di riscrittura R.1, R.2 e R.3.
GIANNOPOLO. Chiedo di parlare.
PRESIDENTE. Ne ha facoltà.
GIANNOPOLO. Signor Presidente, io non intervengo sul merito
degli emendamenti, ma per porre la questione relativa
all'esigenza di avere un tempo utile a potere esaminare queste
riscritture che sono abbastanza ponderose...
PRESIDENTE. Onorevole Giannopolo, sono riscritture soltanto
da un punto di vista formale, nel senso che i testi sono gli
stessi di quelli distribuiti ieri sera, dattiloscritti anzichè
manoscritti.
GIANNOPOLO. Io non ho motivo per non avere fiducia nelle
parole che lei sta usando, ma ai parlamentari deve essere data la
possibilità anche, eventualmente, di presentare qualche
subemendamento.
PRESIDENTE. Onorevole Giannopolo, i testi sono stati
distribuiti ieri sera, mi pare che tutta la serata di ieri e metà
della mattinata di oggi siano stati sufficienti per esaminarli.
GIANNOPOLO. ...non mi risulta che siano stati distribuiti...
PRESIDENTE...Sì, onorevole Giannopolo, sono stati distribuiti
nella forma ....
GIANNOPOLO. E' stata data una copia per ogni Gruppo; poichè
ho saputo che ci sono stati ulteriori aggiustamenti, chiedo il
tempo per verificare ...
PRESIDENTE. Non ci sono stati aggiustamenti, onorevole
Giannopolo...
GIANNOPOLO. Comunque, Presidente, se noi esaminiamo questi
emendamenti nel pomeriggio, non mi pare che succeda qualche cosa
di particolarmente grave. Pertanto, la prego, la invito a volere
soprassedere e a rinviare la trattazione di questi emendamenti
alla seduta pomeridiana.
PRESIDENTE. Onorevole Giannopolo, desidero soltanto ricordarle
che è stato richiesto ieri, a conclusione di una appendice
all'Aula, mentre la stessa era in corso, di anticipare a questa
mattina alle ore 12.00 la trattazione e l'approvazione di questo
disegno di legge perché, altrimenti, i Comuni che sono, tra
l'altro, beneficiari di alcuni interventi che questa legge
prevede, rischiano di non potere andare avanti.
Quindi, non sono nelle condizioni di potere accogliere la
sua proposta. Peraltro la Presidenza vuole rassicurare lei e
l'Aula che i testi che sono stati distribuiti, diciamo così,
battuti a macchina, sono esattamente quelli che sono stati ieri
distribuiti in forma minutata e, quindi, da questo punto di vista
anzi dovrebbe essere più semplice la loro trattazione.
DINA. Chiedo di parlare.
PRESIDENTE. Ne ha facoltà.
DINA. Signor Presidente, onorevoli colleghi, io ritengo che
per una chiara visione e una chiara contezza di quello che i
maxiemendamenti assorbono o non assorbono, necessita a tutti i
colleghi un quadro sinottico, quantomeno, degli emendamenti
presentati precedentemente, per sapere quale sorte avranno.
Io non trovo più, tra l'altro, in questo testo che è stato
distribuito, traccia dell'emendamento 69.8, che attiene alla
formazione professionale. Ed è chiara la preoccupazione mia e non
solo mia, ma anche di tanti altri colleghi, alla luce anche della
manifestazione che si è svolta ieri davanti al Palazzo dei
Normanni, per il futuro della formazione professionale e
specificatamente in ordine alla copertura dell'anno formativo
2000-2001.
In ordine a questo problema, chiedo l'intervento
dell'Assessore affinché possa darci la necessaria chiarezza in
ordine alla copertura finanziaria di questo momento, di questa
parte dell'anno formativo. La ritengo indispensabile e
fondamentale perché il rischio è che l'anno formativo in corso
non abbia copertura e che ci sia una sottovalutazione del
problema con un maxiemendamento che non tiene conto di questa
esigenza reale, già appurata da un tavolo di trattativa con i
sindacati, dove l'Assessore con il sottoscritto avevano stilato
un protocollo d'intesa che prevedeva un impegno di 120 miliardi a
fronte dei 100 in atto esistenti. Quindi, chiedo l'intervento
immediato dell'Assessore per dare assicurazione sulla copertura
dell'anno formativo in corso.
PRESIDENTE. Onorevole Dina, rispetto alla prima parte della
sua richiesta, posso sinteticamente illustrarle che
l'approvazione dei tre emendamenti presentati dal Governo
comporterebbe:
- il ritiro dei seguenti emendamenti del Governo:
39.1, 25.6, 23.9.R, 35.3, 39.14, 35.8, 39.18, 41.3, 56.2,
56.2.1, 56.4, 56.4.1, 56.7.1, 56.7, 56.11, 56.11.1, 56.14,
56.13.1, 58.2.1, 61.2, 65.3, 69.20, 69.18, 69.17, 69.6, 69.16,
69.11, 69.12, 69.19, 69.13 e 69.14;
- l'assorbimento dei seguenti emendamenti di iniziativa
parlamentare:
23.9, 39.11, 39.18.1, 55.1.1, 56.3, 56.10.1, 56.10, 56.9.1,
56.9, 56.12, 56.8.1, 56.8, 56.13, 58.2, 60.1, 65.2 e 69.3;
- l'improponibilità dei seguenti emendamenti di iniziativa
parlamentare:
25.1, 25.2, 25.3, 25.4, 25.5, 36.2, 36.1, 45.1, 45.2, 47.3,
56.5, 56.6, 61.2.1, 63.R, 23.21, 65.1.1, 69.2, 69.4, 69.8, 69.9,
69.6 e 69.10.
Rimarrebbero da votare i seguenti emendamenti:
30.1, 31.1, 33.1, 45.3, 46.1.1, 46.1, 47.1, 47.2, 50.2, 50.1,
55.1, 55.2, 55.3, 56.1, 63.1, 63.2, 69.1 e 69.5.
Relativamente all'altro aspetto che lei poneva, cioè la
copertura finanziaria della questione legata alla formazione
professionale, io credo che il Governo può darle le
rassicurazioni che lei sollecita.
Onorevole Pagano, l'onorevole Dina desidera essere
rasserenato rispetto alla questione che riguarda la formazione
professionale, dopodiché, onorevoli colleghi, sarebbe opportuno
che, dato che abbiamo i testi degli emendamenti già distribuiti,
se compissimo almeno lo sforzo di leggerli insieme così
guadagniamo tempo, anche perché molte delle risposte alle domande
che vengono avanzate sono già contenute nei testi distribuiti.
Ha facoltà di parlare l'onorevole Pagano.
PAGANO, assessore per il bilancio e le finanze. Signor
Presidente, onorevoli colleghi, la problematica sollevata
dall'onorevole Dina è una problematica che, ovviamente, non può
non lasciare insensibile il Governo. Noi ci rendiamo
perfettamente conto che quella che è l'esigenza di settemila
lavoratori del settore non può assolutamente essere disattesa. Da
qui la nostra grande attenzione.
Però, nello stesso tempo dobbiamo far presente a questa
onorevole Assemblea che il Governo ha deciso di intraprendere
anche alcune azioni che, pur nel rispetto del quadro complessivo
occupazionale, sociale ed economico, devono essere in
controtendenza rispetto al passato, quindi un'autentica
discontinuità che possa dare anche una immagine di serenità agli
stessi operatori.
Sappiamo bene che il settore ha impegnato fino ad oggi 450
miliardi ed ha generato sicuramente interessanti iniziative. Però
tutto ciò non è soddisfacente e non a detta del Governo ma a
detta di tutti gli addetti ai lavori. Da qui la necessità di
immaginare nuovi percorsi.
La II Commissione, in una interessante riunione tenuta non
più tardi di 15 giorni fa, ha sollevato esattamente questi
aspetti. E sappiamo per certo che il taglio, ammesso che possa
essere definito tale, non è da vedere in una logica punitiva ma
in una logica di economia complessiva, perchè sappiamo che
notevoli sono state le diseconomie che finora hanno interessato
questo settore. Pertanto, occorre adesso - da parte del Governo
- un occhio vigile e attento.
Da qui la necessità, inoltre, di ridimensionare il fenomeno
in una logica costruttiva di razionalizzazione. L'Assessore
Stancanelli, da questo punto di vista, più volte coinvolto dal
sottoscritto e dal direttore competente al ramo, il dottore
Marinese, si è, in linee generali, trovato d'accordo su questa
linea di condotta e di conseguenza posso assicurare che ad oggi
la situazione è sicuramente sotto controllo.
Se può servire come consolazione, tengo a ricordare che non
più tardi di qualche giorno fa ho emesso mandati di pagamento per
1.650 miliardi circa e in questo sono stati soddisfatte
completamente, al 100 per cento tutte le esigenze da qui a fine
anno, che evidentemente attenevano tutti i settori strategici,
compreso ovviamente quello della formazione.
Quindi per i dati che sono in nostro possesso e per quello
che è l'indirizzo del Governo, posso senz'altro rassicurare per
quelle che sono le situazioni a nostra conoscenza, che la
situazione è sotto controllo.
CAPODICASA. Chiedo di parlare.
PRESIDENTE. Ne ha facoltà.
CAPODICASA. Presidente, io rientro in Aula dopo la riunione
della Commissione per il Regolamento e trovo che è in
distribuzione il testo degli emendamenti.
PRESIDENTE. La interrompo immediatamente. Ho già precisato,
sulla base dell'intervento dell'onorevole Giannopolo, che il
testo che è stato distribuito è esattamente, dico esattamente,
quello che è già stato distribuito ieri, soltanto che è scritto a
macchina.
CAPODICASA. Presidente, io volevo sollevare un altro problema.
PRESIDENTE. Siccome ho visto che indicava il blocchetto dei 3
maxiemendamenti del Governo, volevo dirle che quel blocchetto di
emendamenti è esattamente la trascrizione in bella copia di
quello che è stato distribuito ieri nella formulazione minutata.
CAPODICASA. Presidente, io ho bisogno di una mezz'ora, noi
come gruppo, non so gli altri.
PRESIDENTE. Onorevole Capodicasa, ieri è stato chiesto al
Presidente dell'Assemblea di anticipare a questa mattina, alle
ore 12,00, l'avvio dei lavori perchè c'erano problemi legati alla
utilizzazione dei fondi destinati ai Comuni. Delle due l'una: o
noi cerchiamo di accelerare l'iter dei lavori, peraltro ripeto,
non ci sono modifiche rispetto all'andamento dei lavori di ieri e
rispetto ai contenuti degli emendamenti presentati ieri, oppure,
io non ho difficoltà a sospendere per mezz'ora, però onorevole
Capodicasa, non so se è necessario. Avevamo detto di rinviare
alle ore 16.00, c'è stato chiesto di anticipare la seduta alle
ore 12.00: cerchiamo di essere funzionali a quelle che sono le
richieste che sono state avanzate ieri.
CAPODICASA. Presidente, io sono concorde con coloro i quali
hanno sollevato l'esigenza di concludere la seduta nel più breve
tempo possibile con l'approvazione del disegno di legge, perchè
oltre tutto con la presentazione dei 3 maxiemendamenti da parte
del Governo, la discussione si riduce a ben poco, anche da un
punto di vista tecnico regolamentare, credo non più di una
mezz'ora e saranno approvati. Non so, perchè non ero in Aula
all'atto dell'apertura della seduta, che fine faranno gli
emendamenti che non sono compresi nei maxiemendamenti e che però
non sono neanche assorbiti o preclusi.
PRESIDENTE. Saranno votati, onorevole Capodicasa.
CAPODICASA. Saranno votati. Nel precisare che sono favorevole
a proseguire i lavori fino all'approvazione, chiedo soltanto che,
anziché finire alle ore 14.00, finiamo alle ore 14.30, per
consentirci la possibilità - se lo dovessimo ritenere opportuno -
di presentare qualche subemendamento.
PRESIDENTE. Onorevole Capodicasa, sono le ore 13.00. Se noi
sospendiamo di 30 minuti saranno le 13.30 dopo di che i deputati
naturalmente avranno l'esigenza di andare a pranzo.
CAPODICASA. Un quarto d'ora, signor Presidente.
PRESIDENTE. Ciò significa che andremo via alle 16.00, allora
era meglio fissarla sin da ieri alle 16.00: siccome così non è
stato deciso...
CAPODICASA. La questione dei comuni, la prego, non cambia se
noi non...
PRESIDENTE. Onorevole Capodicasa, accolgo la sua richiesta.
La seduta è sospesa per dieci minuti.
(La seduta sospesa alle ore 12.56, è ripresa alle ore 13.10)
La seduta è ripresa.
Da una serie di consultazioni che si sono svolte in questi
pochi minuti di sospensione della seduta, l'ipotesi che la
Presidenza si sente di potere comunicare all'Aula è la seguente:
noi potremmo procedere con la votazione dell'emendamento R.1,
votando tutti gli articoli esclusi dagli altri due
maxiemendamenti, quelli che non sono ricompresi così nella
formulazione dei maxiemendamenti R.2 ed R.3, in modo tale da
scorrere rapidamente il disegno di legge e poi aggiornare l'Aula
alle ore 15.30 o alle 16.00 per votare i due maxiemendamenti R.2
ed R.3 e consentire in questo modo ai deputati di suggerire o
proporre eventuali modifiche.
Non sorgendo osservazioni resta così stabilito.
Pongo in votazione l'emendamento R.1 del Governo.
Il parere della Commissione?
CROCE, Presidente della Commissione e relatore. Favorevole.
PRESIDENTE. Chi è favorevole resti seduto; chi è contrario si
alzi.
(E' approvato)
L'emendamento 23.9 è superato.
Si passa all'articolo 30, precedentemente accantonato. Ne do
lettura:
"Art. 30.
Manifestazioni ed iniziative promozionali per
valorizzare il patrimonio regionale
1. Al fine di promuovere la redditività e l'impiego
ottimale del demanio e del patrimonio immobiliare della
Regione siciliana, è autorizzata l'organizzazione e/o la
partecipazione a manifestazioni ed iniziative promozionali ed
è autorizzata la spesa di lire 300 milioni per l'esercizio
finanziario 2001".
Comunico che è stato presentato dagli onorevoli Liotta e
Miccichè un emendamento soppressivo dell'intero articolo.
Pongo in votazione il mantenimento dell'articolo 30.
Il parere del Governo?
PAGANO, Assessore per il bilancio e le finanze. Favorevole.
PRESIDENTE. Il parere della Commissione?
CROCE. Presidente della Commissione e relatore. Favorevole.
PRESIDENTE. Chi è favorevole resti seduto; chi è contrario si
alzi.
(E' approvato)
Si passa all'articolo 31, precedentemente accantonato. Ne do
lettura.
"Art. 31.
CERISDI
1. Il contributo di cui all'articolo 14 della legge
regionale 15 maggio 1991, n. 27, in favore del CERISDI, è
incrementato, per l'esercizio finanziario 2001, di lire 1.000
milioni, da destinare alla realizzazione del progetto
Euromediterraneo (capitolo 109704)".
Comunico che è stato presentato dagli onorevoli Liotta e
Miccichè un emendamento soppressivo dell'intero articolo.
Pongo in votazione il mantenimento dell'articolo 31.
Il parere del Governo?
PAGANO, Assessore per il bilancio e le finanze. Favorevole.
PRESIDENTE. Il parere della Commissione?
CROCE. Presidente della Commissione e relatore. Favorevole.
PRESIDENTE. Chi è favorevole resti seduto; chi è contrario si
alzi.
(E' approvato)
Si passa all'articolo 33, precedentemente accantonato. Ne do
lettura:
"Art. 33.
Impianto faunistico di parco d'Orleans
1. Per provvedere al pagamento del saldo del contributo
straordinario in favore della ditta Salvatore Lauricella,
dovuto ai sensi dell'articolo 1 della legge regionale 6
aprile 1996, n. 21, è autorizzata, per l'esercizio
finanziario 2001, la spesa di lire 30 milioni (capitolo
110102).
2. Al fine di garantire la continuità della fruizione
pubblica della villa d'Orleans, alla ditta Salvatore
Lauricella è concesso un contributo, per l'esercizio
finanziario 2001, di lire 563 milioni (capitolo 110102).
3. Il contributo di cui al comma 2 è destinato alla
prosecuzione della gestione del parco dal 1 gennaio al 31
dicembre 2001".
Comunico che è stato presentato dagli onorevoli Liotta e
Miccichè un emendamento soppressivo dell'intero articolo.
Pongo in votazione il mantenimento dell'articolo 33.
Il parere del Governo?
PAGANO, Assessore per il bilancio e le finanze. Favorevole.
PRESIDENTE. Il parere della Commissione?
CROCE. Presidente della Commissione e relatore. Favorevole.
PRESIDENTE. Chi è favorevole resti seduto; chi è contrario si
alzi.
(E' approvato)
Si passa all'articolo 34, precedentemente accantonato. Ne do
lettura:
"Art. 34.
Interventi di solidarietà internazionale
1. Per le finalità dell'articolo 196 della legge regionale
23 novembre 2000, n. 32 e successive modifiche ed
integrazioni, è autorizzata, per l'esercizio finanziario
2001, l'ulteriore spesa di lire 300 milioni (capitolo
100328)".
Lo pongo in votazione. Chi è favorevole resti seduto; chi è
contrario si alzi.
(E' approvato)
Si passa all'articolo 36, precedentemente accantonato. Ne do
lettura:
"Art. 36.
Agricoltura biologica
1. L'Assessore regionale per l'agricoltura e le foreste è
autorizzato a cofinanziare, per l'esercizio finanziario 2001,
ulteriori interventi in favore dell'agricoltura biologica,
nell'ambito delle Misure agroalimentari di cui al Regolamento
CE 1257/99 per l'importo di lire 10.000 milioni".
Comunico che sono stati presentati i seguenti emendamenti:
- dall'onorevole Barbagallo: emendamento 36.1;
- dagli onorevoli Leontini ed altri: emendamento articolo
36.2;
- dal Governo: emendamento di riscrittura dell'intero articolo
36.R:
"Agricoltura è zootecnia biologica.
1. Per l'attuazione degli interventi di cui alla misura F,
azione F1b del Piano di sviluppo rurale, attuativo del
Regolamento CE 1257/99, è autorizzata per l'esercizio
finanziario 2001, la spesa di lire 10.000 milioni"
Lo pongo in votazione.
Il parere della Commissione?
CROCE. Presidente della Commissione e relatore. Favorevole.
PRESIDENTE. Chi è favorevole resti seduto; chi è contrario si
alzi.
(E' approvato)
Gli emendamenti 36.1 e 36.2 sono improponibili.
Si passa all'articolo 39, precedentemente accantonato. Ne do
lettura:
"Art. 39.
Viabilità rurale
1. Per il finanziamento del programma di viabilità rurale,
è autorizzata, per l'esercizio finanziario 2001, la spesa di
lire 10.000 milioni (capitolo 546033).
2. All'onere di cui al comma 1 si provvede con parte
delle disponibilità del capitolo 215704, accantonamento 1008,
del bilancio della Regione per l'esercizio finanziario 2001".
Comunico che è stato presentato l'emendamento 39.14.
Preciso che la cifra di lire "10.000 milioni" va intesa come
"5.000 milioni".
CAPODICASA. Chiedo di parlare.
PRESIDENTE. Ne ha facoltà.
CAPODICASA. Signor Presidente, intervengo perché su questa
materia c'é già stata una discussione in Commissione Bilancio in
sede di legge finanziaria dell'anno passato, la legge n. 6 del
2000. Nella legge di bilancio, erano stati accantonati con questa
specifica finalità, 20 miliardi.
Vorrei ricordare che a proposito di questo accantonamento,
sorse un piccolo equivoco, un piccolo giallo in Aula: la
Commissione Bilancio a quel tempo approvò un emendamento che
portava a 40 miliardi per lo scorrimento della graduatoria delle
associazioni interpoderali, però nel passaggio dalla Commissione
all'Aula, l'emendamento non venne riportato nel testo e non si
trovò più perchè forse è stato smarrito.
Allora, la Commissione Bilancio, in Aula, con l'accordo del
Governo, sopperì con l'approvazione di un emendamento che a quel
punto, proprio perché arrivava con un certo ritardo, lo
riportava a 20 miliardi. Nel giro di sei mesi, il Governo, così
come, purtroppo, ha fatto con tanti altri articoli, stanziamenti
contenuti nella legge finanziaria e poi anche nel bilancio, ha
definanziato praticamente questa materia, cioé passa prima da 20
miliardi a 10 miliardi e poi da 10 miliardi a 5 miliardi.
Signor Presidente, sa con 5 miliardi quante strade
interpoderali possono essere finanziate? Si contano sulle dita
di una mano ed è veramente mortificante affrontarlo in questi
termini. E' quasi un mantenimento per memoria del capitolo,
sapendo che il piano - per la verità un piano vetusto che é
stato approvato dalla Commissione e dalla Giunta di Governo molti
anni fa - deve essere esaurito e ha bisogno di un congruo
finanziamento.
PRESIDENTE. Onorevole Capodicasa, mi scusi se la interrompo,
ma il Governo fa sapere che su questa vicenda, non c'è una
dissonanza rispetto all'ipotesi che lei formula, ma soltanto un
problema di natura tecnico-istruttoria nel senso che attualmente
giacciono in Assessorato richieste per oltre 500 miliardi.
Il Governo fa sapere che relativamente alle istruttorie che
riguardano questi progetti ci sono dei fondati motivi che
inducono il Governo a rivisitarle, riconsiderarle e, dunque, non
è nelle condizioni nell'anno in corso di potere attivare una
somma di questo genere. Ciò non toglie che successivamente, con
la finanziaria o con il bilancio, non si possa ripristinare
l'appostamento finanziario già previsto. E', quindi, soltanto un
fatto di non spendibilità immediata per i motivi che le dicevo.
CAPODICASA. Signor Presidente, io conosco l'argomento perchè
la Federazione regionale delle associazioni interpoderali
promosse una manifestazione ai tempi in cui era assessore
l'attuale Presidente della Regione, ebbe un incontro al quale io
partecipai con i rappresentanti di questa Federazione e, proprio
in quella occasione, l'assessore fece presente che considerata la
vetustà del piano, alcune di quelle associazioni erano nel
frattempo scomparse.
In quella sede, però, si concordò - c'è un apposito
protocollo firmato dall'onorevole Cuffaro e dalle associazioni -
che si sarebbe inviata ai rappresentanti delle associazioni una
comunicazione che li obbligava entro 20 giorni, massimo entro un
mese, a produrre eventuali modifiche progettuali e comunque a
mettere la documentazione a posto. Ove entro tale termine le
associazioni non avessero ottemperato, venivano scavalcate in
graduatoria; quindi praticamente uno scorrimento della
graduatoria veloce.
Se, alla fine, noi definanziamo il capitolo, questa
operazione non ha più molto senso. Ad ogni modo, capisco che
l'assessore Pagano sta facendo questa operazione, su indicazione
dell'assessore per l'agricoltura e i soldi che vengono prelevati
dalle associazioni interpoderali devono andare a finanziare una
campagna promozionale in materia agrumicola.
Però, con il massimo rispetto per la promozione, come è
stato fatto osservare in Commissione, avviare adesso la
promozione dell'arancia siciliana quando la campagna di raccolta
è già da molto tempo iniziata, è una cosa insensata, nel senso
che non raggiunge alcun obiettivo promozionale.
Noi definanziamo un capitolo per investimenti in
infrastrutture rurali per finanziare una campagna promozionale
che è già fuori tempo massimo: così come tutti gli esperti
dicono, a me sembra una scelta, questa sì, assolutamente non
condivisibile.
CINTOLA. Chiedo di parlare.
PRESIDENTE. Ne ha facoltà.
CINTOLA. Signor Presidente, onorevoli colleghi, per la parte
relativa a questo mancato aumento, ritengo di dovere precisare
che il nostro Gruppo, con l'onorevole Borzacchelli, aveva
presentato un emendamento per aumentare lo stanziamento. Teniamo
conto delle dichiarazioni del Governo e delle sue dichiarazioni
perchè in finanziaria e nel bilancio possa essere riconsiderata
fortemente la questione, per cui ci rendiamo conto in questo
istante, anche se a malincuore, che dobbiamo accettare i 5
miliardi e, quindi, riteniamo di dovere aderire, anche se con
sofferenza, sperando che poi con la finanziaria e col bilancio
cercheremo di rimettere un po' di ordine sulla questione.
PRESIDENTE. Pongo in votazione l'articolo 39, ribadendo che
la cifra è da intendersi di 5 miliardi e non di 10 miliardi.
Chi è favorevole resti seduto; chi è contrario si alzi.
(E' approvato)
Gli emendamenti 39.14, 35.8, 39.18, 39.18.1, 39.11, 41.3
sono superati.
Si passa all'articolo 45. Ne do lettura:
"Art. 45.
Fermo biologico
1. Per le finalità dell'articolo 1 della legge regionale
26 ottobre 1998, n. 30, e dell'articolo 2, comma 3, della
legge regionale 28 settembre 1999, n. 24, è autorizzata, per
l'esercizio finanziario 2001, la spesa di lire 6.000 milioni
da destinare al pagamento delle annualità 1998 e 1999".
Comunico che sono stati presentati i seguenti emendamenti:
- dagli onorevoli Capodicasa e Oddo
emendamento 45.1
- dall'onorevole Amendolia
emendamento 45.2
- dal Governo
emendamento 45.3:
1. La spesa autorizzata dalla legge regionale 3 maggio 2001, n.
6, articolo 2, tabella "C", per le finalità dell'articolo 175
della legge 23 dicembre 2000, n. 32, è differita all'esercizio
finanziario 2002.
2. La spesa autorizzata dalla legge 3 maggio 2001, n. 6,
articolo 2, Tabella "C", per le finalità dell'articolo 170,
comma 2, della legge regionale 23 dicembre 2000, n.
rideterminata in lire 40.000 milioni, è differita all'esercizio
finanziario 2002 ed è destinata alle misura di accompagnamento
sociale per l'interruzione temporanea delle attività di pesca
verificatasi nel corso dell'anno 2001.
CAPODICASA. Chiedo di parlare.
PRESIDENTE. Ne ha facoltà.
CAPODICASA. Signor Presidente, onorevoli colleghi, volevo
intervenire solo per sottolineare la insensatezza anche di questo
emendamento che il Governo presenta.
In sostanza cosa dice l'emendamento: dice che nell'anno 2000
è stato effettuato il fermo biologico da parte dei pescatori,
quindi devo pagare il fermo biologico, però definanzio il
capitolo e l'articolo che prevedeva l'appostamento per pagare il
fermo biologico e sposto questi stanziamenti per finanziare altre
cose. Finanziamo questi ammennicoli da cento milioni, da un
miliardo, roba varia che è contenuta nelle variazioni di
bilancio, mentre il fermo biologico del 2000 lo pagherò nel 2002.
Ma com'è possibile, con un articolo che va nelle variazioni
di bilancio, stabilire che pagheremo nel 2002?
Se noi vogliamo pagare nel 2002 avremo la legge finanziaria,
il bilancio del 2002 in cui inseriremo la norma, il finanziamento
apposito perché venga corrisposto il fermo biologico a coloro i
quali lo hanno effettuato nell'anno 2000.
Una norma che dica "oggi io pagherò nel 2002", non è degna
di un parlamento perché non si può neanche definire una norma
programmatica, perché una norma programmatica è un impegno che
assume il Parlamento su una determinata materia. Qui si tratta,
invece, di pagamenti da effettuare; se noi vogliamo, come
dobbiamo, corrispondere il fermo biologico nel 2002 si metterà la
cifra corrispondente in bilancio e si pagherà.
Questo ha solo il sapore di gettare fumo negli occhi ai
pescatori. Infatti, considerato che togliamo i soldi
dall'articolo 25 della legge n. 6/2000 che prevedeva i fondi per
il pagamento del fermo biologico, gli diciamo 'ti ho levato i
soldi, però te li darò nel 2002'.
Quindi, non è una norma-manifesto o una norma programmatica
ma una norma 'fumo negli occhi', una norma che nella fattispecie
parlamentare credo non sia mai entrata, in nessun parlamento del
mondo.
PANARELLO. E' una norma 'fumogena'.
CAPODICASA. Signor Presidente, ha più senso che il Governo
non presenti l'emendamento, che venga cassato l'articolo, e
allora è più chiaro che non pagheremo il fermo biologico per il
2000. Ma definanziare il finanziamento e poi per giunta inserire
una norma di questo genere, ha solo il sapore di una beffa, di
una presa in giro che credo un parlamento serio non dovrebbe
fare.
Mi appello al Governo, il quale è affaccendato in tutt'altre
faccende...
PRESIDENTE. Onorevole Assessore Pagano, l'onorevole
Capodicasa si sta rivolgendo a lei.
CAPODICASA. Onorevole Assessore, le sto chiedendo di ritirare
l'emendamento che è stato presentato a proposito del fermo
biologico, perché è un emendamento-beffa; non ha nessun
fondamento sul piano tecnico-giuridico affermare con un articolo
di legge, che viene approvato alla fine di novembre di
quest'anno, che quello che dobbiamo per il 2000, lo pagheremo sul
bilancio del 2002.
Allora io credo che o ripristiniamo il finanziamento oppure
ha più senso stare muti e non fare scelte che sono solamente
risibili.
ODDO. Chiedo di parlare.
PRESIDENTE. Ne ha facoltà.
ODDO. Signor Presidente, onorevoli colleghi, non aggiungerò
altro rispetto a quanto ha detto l'onorevole Capodicasa, che mi
pare abbastanza chiaro, sotto l'aspetto anche del tentativo
manifesto che viene fatto con l'emendamento 45.3; però vorrei
ricordare, signor Presidente, a lei ed anche ai colleghi, quanto
sofferto - a dir poco - è stato questo iter che riguarda il
famoso "aiuto" o, comunque, le indennità che noi vogliamo, tutto
sommato, che la marineria siciliana vada a prendere.
Cosa voglio dire? Noi è da circa un anno - sei, sette mesi
circa - dall'appuntamento che riguardò la legge numero 32, che
parliamo di nuova filosofia ...
PRESIDENTE. Chiedo scusa, onorevole Oddo. Invito gli
onorevoli colleghi a cercare di non distrarre il Governo, per
metterlo nelle condizioni di ascoltare il dibattito per potersi
formare un'opinione e potere rispondere, se lo ritiene.
Il dibattito si sta sviluppando in maniera leggermente
concitata rispetto a questo tema. E' opportuno che ci sia
attenzione da parte di tutti, soprattutto da parte del Governo,
che poi deve rispondere.
ODDO. La ringrazio e credo di avere percepito che, siccome
lei, signor Presidente, ricorda le lunghe discussioni anche in
maniera approfondita che si sono fatte su questo argomento, penso
che, tutto sommato, è bene che il Governo comprenda fino in fondo
quello che sta accadendo.
Dicevo, riferendomi alla legge numero 32, ed al modo in cui
è stato discusso quel famoso articolo - io parlo del 175, ma
potremmo anche parlare del 170, anche se è cosa diversa -, che ad
oggi non c'è stata assolutamente in Sicilia, per quanto concerne
la marineria siciliana, la possibilità di avere un benchè minimo
di 'aiuti' - chiamiamoli così, fra virgolette - per quanto
concerne la crisi vera, effettiva che la marineria stessa sta
attraversando.
C'è un ritardo assolutamente grave e questo va denunciato
per una questione evidentemente di opposizione - io lo dico
assolutamente preoccupato -, ma c'è un ritardo grave anche nel
seguire tutto ciò che è stato inviato a Bruxelles.
Certo, è un po' rocambolesca la situazione, nel senso che
non si capisce bene che fine abbia fatto la relazione scientifica
che accompagnava o meno il piano di recupero delle risorse
ittiche - evidentemente sto parlando dell'articolo 175 della
legge numero 32 del 2000. Sappiamo che è stato integrato, ma c'è
proprio - guardate - da ridere E' ridicola la cosa, bisogna
andare a cercare di capire che cosa viene inviato a Bruxelles, se
le carte vengono seguite, se c'è una negoziazione che viene
evidentemente fatta. E' proprio 'cercare un ago nel pagliaio' e
siamo nella fase più delicata della cosiddetta utilizzazione
delle somme relative a tutto ciò che può rappresentare "Agenda
2000" nel suo complesso.
Allora non si sa che fine abbia fatto questo piano di
recupero di risorse ittiche. Pare che sia ulteriormente
impantanato; non si riesce a capire, da questo punto di vista,
se c'è o meno uno sbocco positivo. Si prendono in giro e si
continuano a prendere in giro i pescatori, i marinai, perchè ogni
volta che c'è una manifestazione davanti il Palazzo d'Orleans, si
dice che c'è una delegazione che è andata a Bruxelles a trattare
l'argomento. Non è la prima volta Il fermo biologico -
addirittura io parlo del calendario di fermo, che in mezzo a
mille polemiche si mise su, e mi riferisco a prima delle elezioni
regionali del giugno scorso - il fermo viene addirittura trattato
come un argomento di propaganda elettorale, non viene trattato
come un argomento di cui c'è bisogno, di cui hanno bisogno il
nostro mare, le nostre risorse ittiche, la nostra marineria.
Questo è vergognoso Ed io lo dico, Presidente, con grande
rispetto per ciò che rappresenta anche la funzione di Governo, ma
lo dico veramente indignato e preoccupato.
Ogni qualvolta la marineria protesta, qualcuno dice, da
parte del Governo: si, stiamo vedendo. Sappiamo che non si sta
assolutamente risolvendo niente, si continua, con questo
emendamento, - e non aggiungo niente alle cose che diceva
l'onorevole Capodicasa - a cercare solo di prendere in giro la
marineria siciliana.
E questo non è possibile che passi inosservato, perché, oggi
come oggi, quando tutti noi sappiamo che i regolamenti impongono
un cambiamento assolutamente radicale del concetto di fermo
biologico rispetto a come è stato fatto in Sicilia, non
riusciamo, e non riesce il Governo di questa Regione, a
presentare un lavoro credibile e compiuto a Bruxelles per dare
immediatamente attuazione agli articoli di quella legge che noi
abbiamo tanto dibattuto e che questa benedetta Assemblea si è
data. E' assolutamente inconcepibile
Io ritengo che su questo non si può fermare la discussione,
- io ribadisco le cose dette dell'onorevole Capodicasa - sarebbe
la migliore cosa, quella più indolore, togliere di mezzo la
qualsiasi e vedere di capire, invece, che fine stanno facendo e
hanno fatto le carte che sono ferme a Bruxelles, con tutte le
difficoltà che ci sono state, perché lei sa che in prima battuta
si è inviata addirittura una relazione che non doveva essere
nemmeno definita tale, in seconda battuta ci si è rivolti al CNR
di Mazara, ci si è rivolti anche ad esperti e si sono inviate
altre carte, dopodiché non si sa più niente.
Concludo, signor Presidente, perché sono evidentemente
parole, che spero da parte del Governo registrate, non dico
parole su cui ci sarà una riflessione positiva, ma spero tanto
che ancora una volta non passiamo attraverso una discussione che
non solo non indica uno sbocco, ma che rimane una discussione
solo per parare la protesta - e io dico a questo punto
comprensibilissima - di coloro che ancora una volta si sentono
presi in giro. Noi a questo gioco non vogliamo partecipare.
CINTOLA. Chiedo di parlare.
PRESIDENTE. Ne ha facoltà.
CINTOLA. Signor Presidente, onorevoli colleghi, se il Governo
intendesse ritirare l'emendamento, io lo trasformerei in un
ordine del giorno che firmerebbe l'intera Commissione Bilancio,
contenente le stesse cose che sono state dette nell'articolato.
PRESIDENTE. Onorevole Cintola, l'una cosa non esclude l'altra.
INCARDONA. Chiedo di parlare.
PRESIDENTE. Ne ha facoltà.
INCARDONA. Signor Presidente, onorevoli colleghi, la vicenda
della pesca siciliana è una vicenda tristemente nota a tutti. I
pescatori della Sicilia hanno delle difficoltà che sono anche
aggravate dalla concorrenza e dalla diversa disciplina
internazionale a cui vanno incontro i nostri pescatori rispetto a
quelli delle altre nazioni.
Rispetto alla problematica che riguarda il fermo biologico,
non c'è dubbio che va approfondita. Io condivido l'osservazione
fatta dall'onorevole Oddo, allorché dice che bisogna rivedere,
rinegoziare se possibile, ristudiare tutto il trattato e tutte le
norme che regolano i rapporti tra gli stati membri della Comunità
europea e la nostra Regione siciliana. E per questo forse c'è
bisogno anche di prevedere, perché ancora si allargano alcune
prerogative per necessità obiettive di sindaci, di presidenti di
province ed allora la Regione dovrà fare, certamente, uno sforzo
per potenziare il nostro Ufficio a Bruxelles, affinché ci sia lì
un ufficio legale, un ufficio capace di capire e sostenere quali
sono le ragioni della nostra Isola.
In questo contesto, però, le altre osservazioni fatte
dall'opposizione sono assolutamente prive di fondamento, poiché è
già in questo momento possibile, con le nuove regole dettate
dall'assessore al ramo, procedere alla liquidazione del fermo
biologico purché esso venga completato e ancora il problema per
l'anno 2001 è che effettivamente le imbarcazioni non l'hanno
completato per intero e quindi non si può procedere oggi alla
liquidazione delle somme.
E allora, in questo contesto, l'emendamento presentato dal
Governo è un emendamento giusto, non solo perchè dà la certezza
ai pescatori siciliani che nel 2002 riceveranno le somme che sono
loro destinate, ma anche perchè in questo modo il Governo si
impegna con una legge, con una norma alla quale quindi rimarrà
vincolato, dando così la certezza alla pesca siciliana che avrà
un futuro. Ecco perchè l'emendamento del Governo va sostenuto e
va certamente votato favorevolmente da quest'Aula.
PRESIDENTE. Grazie onorevole Incardona. Pongo in votazione
l'emendamento 45.3.
PANARELLO. Ma c'era stata una richiesta di risposta da parte
del Governo Perchè il Governo non risponde
PRESIDENTE. Il Governo mi ha fatto sapere che intende
confermare l'emendamento, anche perchè altrimenti non riesce a
concludere l'operazione della manovra.
Per quanto riguarda, invece, le osservazioni che faceva
l'onorevole Incardona e che sono estremamente pertinenti rispetto
alla presenza della Regione a Bruxelles, noi stiamo appena
definendo l'aumento del numero di personale che la Regione
invierà a Bruxelles per seguire proprio queste questioni
estremamente delicate della politica comunitaria e anche per
l'individuazione di una sede che sia stabilmente al servizio di
questo tipo di attività, che ormai è assolutamente non
rinviabile.
PAGANO, assessore per il Bilancio e le finanze. Chiedo di
parlare.
PRESIDENTE. Ne ha facoltà.
PAGANO, Assessore per il Bilancio e le finanze. Grazie,
Presidente. Io mi scuso anticipatamente per il momento di
distrazione avuto durante l'intervento dell'onorevole Capodicasa,
che però vedo si sta vendicando al volo, perchè non lo vedo.
Al di là della boutade, devo dire che l'intervento potrebbe
anche risultare apprezzabile e certamente visto con attenzione da
parte del Governo, però tengo a precisare che questo emendamento
non scaturisce per caso. La genesi è chiara, abbiamo riconosciuto
le ragioni del settore, abbiamo provveduto a saldare quelle che
erano le competenze relative all'anno 1998-1999 per sei miliardi
e il Governo si è impegnato a far fronte alle esigenze per l'anno
2001 con 40 miliardi.
Tutto ciò non è avvenuto perchè è stato inventato la mattina
perchè c'era un'esigenza casuale, ma il Presidente della
Commissione di merito ha fatto presente che nell'apposita
Commissione, la terza, all'unanimità si era pronunciato un
orientamento in tal senso. E' chiaro che il Governo non poteva
essere lontano dalle esigenze di una reale possibilità
individuata dal Presidente della Commissione.
PANARELLO. Non è vero
PAGANO, assessore per il Bilancio e le finanze. Come?
Addirittura era 100 miliardi, onorevole, io mi ricordo anche la
cifra. Oggi viene portata addirittura a 40 miliardi, quindi mi
pare che siamo in linea con quello che è stato l'orientamento
della terza Commissione.
Pertanto, anche per non svilire nella sua complessità e nel
suo complesso la manovra, siamo dell'avviso di riconfermare
l'emendamento.
ODDO. Chiedo di parlare per dichiarazione di voto.
PRESIDENTE. Ne ha facoltà.
ODDO. Signor Presidente, onorevoli colleghi, dalla nostra
parte, per la verità, abbiamo l'onorevole Assessore Cimino, che,
con nota protocollo numero 1366 del 17 ottobre 2001, scrivendo
all'onorevole Marzio Tricoli, Presidente della terza Commissione,
e all'onorevole Assessore Pagano, contesta aspramente ciò che lei
ha fatto per quanto concerne le operazioni di bilancio a cui lei
si riferiva, dicendo che c'è da parte sua una assoluta mancata
conoscenza di aspetti che riguardano evidentemente l'articolo
175. Leggo testualmente: "Con riferimento alle previsioni di cui
al suddetto capitolo, si rappresenta che il piano di recupero
delle risorse è in fase di definizione, in raccordo con lo Stato
e con la CEE. Il cennato piano, elaborato anche da esperti
accademici, ha richiesto un lungo approfondimento che oramai si è
concluso e quindi questa Amministrazione entro il mese di
novembre sarà in grado di assumere l'impegno previsto per
l'esercizio in corso".
Non le leggo quello che riguarda l'articolo 170, perché lei
già ha capito di cosa si tratta, cioè si tratta di un Governo di
cui non solo la mano destra non sa quello che fa la mano
sinistra, ma si tratta di peggio: si tratta di avere
assolutamente, dal punto di vista anche dell'incapacità
manifesta, il coraggio di dire che il Governo su questo aspetto
ha fallito, che non è riuscito a chiudere a Bruxelles per quanto
concerne le questioni, evidentemente, che gli uffici di Bruxelles
chiedono per quanto concerne la nuova filosofia del piano di
recupero delle risorse ittiche; non è riuscito a convincere
nessuno, ha fallito e non è stato in grado di dare risposta alla
marineria siciliana. Vuole oggi, con questo articolo, come diceva
poco fa l'onorevole Capodicasa, semplicemente alzare una cortina
fumogena attorno alla questione, per non fare capire quello che
sta accadendo.
Noi dobbiamo capire e dobbiamo assolutamente essere
coscienti, nel momento in cui si esprime un voto, di che cosa è
successo. E' successo che nel corso di otto mesi non si è
riusciti - il Governo Leanza prima e il Governo Cuffaro dopo - a
tirare fuori un bel niente da Bruxelles. Inoltre, l'incapacità
nel non tirare fuori niente, oggi vorrebbe diventare, in maniera
surrettizia, un qualcosa che dovrebbe diventare addirittura un
articolo di legge - come se le leggi veramente si concepissero in
questa maniera - che serve, ancora una volta, a coprire questa
enorme responsabilità.
Io credo che l'Assemblea regionale siciliana non possa
permettere che questo accada, perché è assolutamente
inconcepibile che questo accada, per giunta con un assessore per
la pesca oggi assente e con un testo, invece, scritto proprio
pochi giorni fa. Perché, caro assessore Pagano, la terza
Commissione ha votato all'unanimità contro la manovra, che
riguarda i punti da lei citati - altroché, è il contrario di
quello che lei ha detto -, la terza Commissione ha contestato il
modo come erano state impostate le questioni e in più dalla sua
parte aveva l'assessore per la pesca; questi sono i dati di
fatto.
Quindi il nostro non è un voto contrario basato
evidentemente su una logica di opposizione per opposizione, il
nostro è un voto contrario ed è un voto che in questo momento
denuncia un'incapacità manifesta di governare l'aspetto che
riguarda la pesca siciliana e tutto ciò che riguarda i rapporti
con l'Unione Europea.
PRESIDENTE. Onorevole Oddo, la ringrazio. Pongo in votazione
l'emendamento 45.3.
ODDO. Chiedo la verifica del numero legale.
(Si associano alla richiesta gli onorevoli Miccichè,
Giannopolo, Ferro e Cracolici)
Presidenza del vicepresidente Fleres
VERIFICA DEL NUMERO LEGALE
PRESIDENTE. Essendo la richiesta appoggiata a termini di
Regolamento, indìco la votazione per la verifica del numero legale.
Dichiaro aperta la votazione.
(Si procede alla votazione)
Dichiaro chiusa la votazione.
RISULTATO DELLA VERIFICA
PRESIDENTE. Proclamo l'esito della verifica del numero legale:
Presenti 42
L'Assemblea non è in numero legale; pertanto la seduta è
sospesa e riprenderà alle ore 15,00.
(La seduta, sospesa alle ore 13.50, è ripresa alle ore 15.27)
La seduta è ripresa.
PRESIDENTE. Onorevoli colleghi, si riprende dall'esame
dell'emendamento 45.3, a firma del Governo.
Il parere della Commissione?
CROCE, presidente della Commissione. Favorevole.
PRESIDENTE. Lo pongo in votazione.
Chi è favorevole resti seduto; chi è contrario si alzi.
(E' approvato)
Pongo in votazione l'articolo 45, nel testo risultante.
Chi è favorevole resti seduto; chi è contrario si alzi.
(E' approvato)
Gli emendamenti 45.1 e 45.2 sono superati.
Si passa all'articolo 46. Ne do lettura:
Art. 46.
Aiuti per gli equipaggi dei natanti
1. Per le finalità degli articoli 1 e 2 della legge
regionale 28 settembre 1999, n. 24, è autorizzata, per
l'esercizio finanziario 2001, la spesa di lire 190 milioni
(capitolo 347701).
Comunico che sono stati presentati due emendamenti, il 46.1
e il 46.1.1.
Pongo in votazione l'emendamento 46.1.1.
Il parere del Governo?
PAGANO, assessore per il bilancio e le finanze. Favorevole.
PRESIDENTE. Il parere della Commissione?
CROCE, presidente della Commissione. Favorevole.
PRESIDENTE. Lo pongo in votazione.
Chi è favorevole resti seduto; chi è contrario si alzi.
(E' approvato)
Pongo in votazione l'emendamento 46.1, come modificato.
Il parere del Governo?
PAGANO, assessore per il bilancio e le finanze. Favorevole.
PRESIDENTE. Il parere della Commissione?
CROCE, presidente della Commissione. Favorevole.
PRESIDENTE. Lo pongo in votazione.
Chi è favorevole resti seduto; chi è contrario si alzi.
(E' approvato)
Pongo in votazione l'articolo 46, nel testo risultante.
Chi è favorevole resti seduto; chi è contrario si alzi.
(E' approvato)
Si passa all'articolo 47. Ne do lettura:
Art. 47.
CIEM
1. L'Assessore regionale per la cooperazione, il
commercio, l'artigianato e la pesca è autorizzato a concedere
al Centro per l'internazionalizzazione delle imprese e la
promozione delle piccole e medie imprese dello spazio
euromediterraneo (CIEM) un contributo straordinario, per
l'esercizio finanziario 2001, di lire 1.000 milioni per le
spese di gestione.
Comunico che sono stati presentati i seguenti emendamenti:
- dall'onorevole Barbagallo: emendamento 47.1;
- dagli onorevoli Liotta e Miccichè: emendamento 47.2;
- dagli onorevoli Lo Monte ed altri: emendamento 47.3;
Pongo in votazione il mantenimento dell'articolo 47.
Il parere del Governo?
PAGANO, Assessore per il bilancio e le finanze. Favorevole.
PRESIDENTE. Il parere della Commissione?
CROCE. Presidente della Commissione e relatore. Favorevole.
PRESIDENTE. Chi è favorevole resti seduto; chi è contrario si
alzi.
(E' approvato)
Si passa all'articolo 50, precedentemente accantonato. Ne do
lettura:
Art. 50.
Scuola di fisica 'Ettore Majorana'
1. L'Assessore regionale per i beni culturali ed
ambientali e la pubblica istruzione è autorizzato a
concedere, per l'esercizio finanziario 2001, un contributo
straordinario di lire 1.000 milioni alla scuola di fisica
'Ettore Majorana' (capitolo 377301).
Comunico che sono stati presentati i seguenti emendamenti
allegati:
- dall'onorevole Barbagallo: emendamento 50.1;
- dagli onorevoli Liotta e Miccichè: emendamento 50.2;
Pongo in votazione il mantenimento dell'articolo 50.
Il parere del Governo?
PAGANO, Assessore per il bilancio e le finanze. Favorevole.
PRESIDENTE. Il parere della Commissione?
CROCE. Presidente della Commissione e relatore. Favorevole.
PRESIDENTE. Chi è favorevole resti seduto; chi è contrario si
alzi.
(E' approvato)
Si passa all'articolo 55. Ne do lettura:
Art. 55.
Contributo alle scuole dell'obbligo di Marsala
1. L'Assessore regionale per i beni culturali ed
ambientali e per la pubblica istruzione è autorizzato a
concedere, per l'esercizio finanziario 2001, un contributo di
lire 200 milioni alle scuole dell'obbligo di Marsala (TP),
per l'acquisto di sussidi tecnologici e multimediali.
Comunico che sono stati presentati i seguenti emendamenti
allegati:
- dall'onorevole Barbagallo: emendamento 55.1;
- dagli onorevoli Liotta e Miccichè: emendamento 55.2;
- dagli onorevoli Oddo, Villari, Zago e Panarello: emendamento
55.1.1;
- dal Governo: emendamento di riscrittura 55.3.
Pongo in votazione l'emendamento 55.3 del Governo, di
riscrittura dell'intero articolo.
Il parere della Commissione?
CROCE, presidente della Commissione. Favorevole.
PRESIDENTE. Lo pongo in votazione.
Chi è favorevole resti seduto; chi è contrario si alzi.
(E' approvato)
I residui emendamenti all'articolo 55 si intendono ritirati.
L'Assemblea ne prende atto.
Si passa all'articolo 56, in precedenza accantonato. Ne do
lettura:
Art. 56.
Archivio dell'Autonomia siciliana
1. Per le finalità di cui all'articolo 23 della legge
regionale 3 maggio 2001, n. 6, è autorizzata, per
l'esercizio finanziario 2001, l'ulteriore spesa di lire 500
milioni (capitolo 376558).
Comunico che sono stati presentati gli allegati emendamenti:
- dal Governo: emendamenti 56.2 e 56.4;
- dagli onorevoli Vicari, Leanza Vincenzo, Lo Monte, Ardizzone,
Formica, Paffumi, Beninati, Baldari ed altri: emendamento
56.3;
- dall'onorevole Formica: emendamento articolo 56.5;
- dagli onorevoli Fleres, Catania Giuseppe e Beninati:
emendamento 56.6;
- dall'onorevole Tricoli: emendamento articolo 56.7;
- dall'onorevole Savona: emendamento articolo 56.11;
- dagli onorevoli Savarino e Pistorio: emendamento articolo
56.10;
- dall'onorevole Leontini: emendamento articolo 56.9;
- dagli onorevoli Croce ed altri: emendamento articolo 56.12;
- dall'onorevole Croce: emendamento articolo 56.8;
emendamento 56.13;
- dagli onorevoli Oddo, Zago, Villari e Papania:
subemendamento 56.10.1 all'emendamento 56.10; subemendamento
56.8.1 all'emendamento 56.8;
- dall'onorevole Croce: subemendamento 56.9.1 all'emendamento
56.9.
Pongo in votazione il mantenimento dell'articolo 56.
Il parere del Governo?
PAGANO, Assessore per il bilancio e le finanze. Favorevole.
PRESIDENTE. Il parere della Commissione?
CROCE. Presidente della Commissione e relatore. Favorevole.
PRESIDENTE. Chi è favorevole resti seduto; chi è contrario si
alzi.
(E' approvato)
I residui emendamenti all'articolo 56 si intendono ritirati.
L'Assemblea ne prende atto.
Si passa all'articolo 57, precedetemente accantonato. Ne do
lettura:
Art. 57.
Portatori di handicap
1. L'Assessore regionale per la sanità è autorizzato ad
erogare ai soggetti di cui all'articolo 14 della legge
regionale 18 aprile 1981, n. 68, che svolgono attività di
riabilitazione in favore dei soggetti portatori di handicap
in regime di convenzione ed in atto convenzionati con il SSR
un contributo pari ai costi sostenuti e documentati fino al
31 dicembre 2000 per il personale in esubero rispetto agli
standard regionali.
2. Per le finalità di cui al comma 1, è autorizzata, per
l'esercizio finanziario 2001, la spesa di lire 500 milioni.
Lo pongo in votazione.
Chi è favorevole resti seduto; chi è contrario si alzi.
(E' approvato)
Si passa all'articolo 60, precedentemente accantonato. Ne do
lettura:
Art. 60.
Interventi di decoro urbano
1. Per soddisfare le obbligazioni relative agli
interventi di cui all'articolo 122 della legge regionale 1
settembre 1993, n. 25 è autorizzata, per l'esercizio
finanziario 2001, la spesa di lire 15 milioni (capitolo
846404).
Lo pongo in votazione.
Chi è favorevole resti seduto; chi è contrario si alzi.
(E' approvato)
Si passa all'articolo 61. Ne do lettura:
Art. 61.
Protezione dell'ambiente costiero
1. L'Assessorato regionale del territorio e dell'ambiente
è autorizzato ad attivare forme di cooperazione con lo Stato
in materia di protezione dell'ambiente costiero, attraverso
forme di cofinanziamento di progetti regionali orientati alle
predette finalità, nella misura massima del 50 per cento
dell'importo degli interventi da attuare.
2. Per le finalità di cui al comma 1, è autorizzata, per
l'esercizio finanziario 2001, la spesa di lire 500 milioni.
Comunico che sono stati presentati i seguenti emendamenti
allegati:
- dall'onorevole Barbagallo: emendamento 61.1;
- dal Governo: emendamento 61.2;
- dagli onorevoli Oddo, Zago, Villari e Panarello:
subemendamento 61.2.1 all'emendamento 61.2;
Pongo in votazione il mantenimento dell'articolo 61.
Il parere del Governo?
PAGANO, Assessore per il bilancio e le finanze. Favorevole.
PRESIDENTE. Il parere della Commissione?
CROCE. Presidente della Commissione e relatore. Favorevole.
PRESIDENTE. Chi è favorevole resti seduto; chi è contrario si
alzi.
(E' approvato)
I residui emendamenti all'articolo 61 si intendono ritirati.
L'Assemblea ne prende atto.
Si passa all'articolo 63. Ne do lettura:
Art. 63.
Associazione sportiva Albaria
1. L'Assessore regionale per il turismo, le comunicazioni
ed i trasporti è autorizzato ad erogare, per l'esercizio
finanziario 2001, un contributo di lire 400 milioni in favore
dell'Associazione sportiva Albaria di Palermo, per
l'organizzazione della manifestazione sportiva 'Windsurf
World Festival'.
Comunico che sono stati presentati i seguenti emendamenti
allegati al resoconto stenografico:
- dagli onorevoli Liotta e Miccichè: emendamento 63.2;
- dall'onorevole Barbagallo: emendamento 63.1;
- dalla Commissione: emendamento di riscrittura 63.R.2.
Pongo in votazione l'emendamento 63.R.2 di riscrittura.
Chi é favorevole resti seduto; chi é contrario si alzi.
(E' approvato)
I residui emendamenti all'articolo 63 si intendono ritirati.
Si passa all'emendamento R.2 del Governo.
Comunico che sono stati presentati gli allegati emendamenti:
- dagli onorevoli Oddo, Villari, Zago e Panarello. emendamento
R.2.1 e R.2.2;
- dagli onorevoli Oddo, De Benedictis, Panarello e Villari:
emendamenti R.2.3 e R.2.5;
- dal Governo R.2.4.
Pongo in votazione l'emendamento R.2.4 del Governo.Il parere
della Commissione?
CROCE, Presidente della Commissione. Favorevole.
PRESIDENTE. Chi é favorevole resti seduto; chi é contrario si
alzi.
(E' approvato)
Pongo in votazione L'emendamento R.2.5.
Il parere del Governo?
PAGANO, Assessore per il bilancio e le finanze. Favorevole.
PRESIDENTE. Il parere della Commissione?
CROCE. Presidente della Commissione e relatore. Favorevole.
PRESIDENTE. Chi è favorevole resti seduto; chi è contrario si
alzi.
(E' approvato)
Pongo in votazione l'emendamento R.2, nel testo risultante.
Chi é favorevole resti seduto, chi é contrario si alzi.
(E' approvato)
Gli emendamenti R.2.1 R.2.2 e R.2.3 sono dichiarati
improponibili.
Si passa all'emendamento R.3 del Governo. Lo pongo in
votazione. Il parere della Commissione?
CROCE, Presidente della Commissione. Favorevole.
PRESIDENTE. Chi é favorevole resti seduto; chi é contrario si
alzi.
(E' approvato)
Si passa all'articolo 69. Ne do lettura:
"Art. 69.
Variazioni allo stato di previsione della spesa del bilancio
della Regione siciliana
1. Nello stato di previsione della spesa del bilancio
della Regione siciliana per l'esercizio finanziario 2001 sono
introdotte le variazioni di cui alla annessa tabella 'B', ivi
incluse quelle derivanti dagli articoli precedenti."
Comunica che sono stati presentati i seguenti emendamenti
allegati:
- dagli onorevoli Speziale e Capodicasa: emendamenti 69.1,
69.2, 69.5 e 69.10;
- dall'onorevole Croce: emendamento 69.3;
- dal Governo: emendamenti 69.17, 69.6, 69.16, 69.11, 69.12,
69.13, 69.14, 69.18, 69.19 e 69.20;
- dall'onorevole Basile: emendamento 69.4;
- dagli onorevoli Cintola, Dina, Leanza, Sbona, Savarino,
Franchina, Antinoro, Mancuso, Borzacchelli, Manzullo, Raiti,
Ardizzone e Basile: emendamento 69.16.
Gli emendamenti 69.2, 69.4, 69.8, 69.9 e 69.10 sono
dichiarati improponibili.
Gli emendamenti 69.1, 69.3 e 69.17 sono assorbiti.
Pongo in votazione l'emendamento 69.5. Chi é contrario
resti seduto, chi é favorevole si alzi.
(Non è approvato)
Gli emendamenti 69.6, 69.11, 69.12, 69.13, 69.14, 69.16 sono
ritirati.
L'Assemblea ne prende atto.
Do lettura delle tabelle A e B, allegate al resoconto.
Pongo in votazione la Tabella A.
Chi è favorevole resti seduto; chi è contrario si alzi.
(E' approvata)
Pongo in votazione la Tabella B.
Chi è favorevole resti seduto; chi è contrario si alzi.
(E' approvata)
Pongo in votazione l'articolo 69.
Chi è favorevole resti seduto; chi è contrario si alzi.
(E' approvato)
I residui emendamenti all'articolo 69 si intendono ritirati.
L'Assemblea ne prende atto.
Si passa all'articolo 70 e alla annessa tabella D,
precedentemente accantonata, allegata al resoconto.
Ne do lettura:
"Art. 70.
Variazioni allo stato di previsione della spesa del
bilancio dell'Azienda delle foreste demaniali
della Regione siciliana
1. Nello stato di previsione della spesa del bilancio
dell'Azienda delle foreste demaniali della Regione siciliana
per l'esercizio finanziario 2001 sono introdotte le
variazioni di cui alla annessa tabella 'D'."
Pongo in votazione la Tabella D.
Chi è favorevole resti seduto; chi è contrario si alzi.
(E' approvata)
Pongo in votazione l'articolo 70.
Chi è favorevole resti seduto; chi è contrario si alzi.
(E' approvato)
Presidenza del vicepresidente Fleres
Comunico che sono stati presentati i seguenti ordini del
giorno:
- n.3 "Dotazione tecnico finanziaria idonea per il Gruppo
indagine archeologica subacquea in Sicilia", degli onorevoli
Speziale, Oddo, Villari, Capodicasa, Papania e Giannopolo;
- n. 4 "Impegni del Governo della Regione in ordine alla
formazione professionale in Sicilia", degli onorevoli Villari,
De Benedictis, Oddo e Papania;
- n. 5 "Intervento allo scopo di impedire la reintroduzione dei
ticket sui farmaci", degli onorevoli Forgione, Liotta e
Miccichè;
- n. 6 "Interventi per la sospensione delle procedure di
demolizione di abitazioni abusive", degli onorevoli Lo Curto,
Beninati, Savarino, Zago, Infurna e Manzullo;
- n. 7 "Adeguati trasferimenti finanziari ai Comuni con meno
di 10.000 abitanti", degli onorevoli Oddo, Speziale,
Capodicasa, Crcolici, Crisafulli, De Benedictis, Giannopolo,
Panarello, Villari e Zago,
- n. 10 "Applicazione del regolamento CE n. 1148/2001 del 12
giugno 2001", degli onorevoli Fleres e altri;
- n. 11 "Erogazione contributi ai sensi della legge regionale
n. 63 del 1983", degli onorevoli Fleres e Catania Giuseppe;
- n. 12 "Interventi urgenti per la sospensione temporanea dei
lavori di realizzazione dell'Eletrodotto a 150 Kv Viagrande -
Aci Sant'Antonio - Acireale - Santa Venerina - Giarre", degli
onorevoli Fleres e Catania Giuseppe;
- n. 13 "Istituzione dell'albo professionale degli
installatori car stereo artigiani", degli onorevoli Fleres e
Catania Giuseppe;
- n. 14 "Iniziative per garantire i collegamenti nei comuni di
Piedimonte Etneo, Linguaglossa, Castiglione e Randazzo, degli
onorevoli Fleres e Catania Giuseppe;
- n. 15 "Interventi per consentire la realizzazione di una
"bretella di rientro a cappio" in prossimità dello svincolo di
San Gregorio", degli onorevoli Fleres e Croce;
- n. 16 "Equiparazione del personale di protezione civile,
operante nella Sicilia orientale, al personale della Pubblica
Amministrazione regionale", degli onorevoli Fleres e Catania
Giuseppe;
- n. 17 "Accordo da stipulare con la Federfarm Sicilia -
Unione regionale dei titolari di farmacia siciliani - per
consentire agli assistiti di rifornirsi dei medicinali di cui
alla lettera a) del D.L. 18 settembre 2001, n. 347, tramite le
farmacie dell'Isola", degli onorevoli Fleres e Catania
Giuseppe?;
- n. 18 "Iniziative per l'immediata e piena attuazione
dell'articolo 158 del trattato C.E.", degli onorevoli Fleres,
Catania Giuseppe, Croce;
- n. 19 "Applicazione della legge regionale 13/99420
(Antimafia)", presentato degli onorevoli Forgione, Spampinato,
Aulicino, Speziale, Giannopolo, Tricoli, Formica, Barbagallo e
Capodicasa;
- n. 20 "Iniziative per fronteggiare i danni provocati dalle
recenti intemperie, in provincia di Messina", degli onorevoli
Panarello, Speziale, Capodicasa, Cracolici, Crisafulli, De
Benedictis, Giannopolo, Oddo, Villari e Zago.
- n. 22 "Modalità di impegnativa in via diretta delle leggi
approvate dalla Assemblea regionale siciliana a seguito della
legge costituzionale n. 3 del 2001", degli onorevoli
Spampinato, Capodicasa, Giannopolo, Formica ed altri.
Si passa all'ordine del giorno numero 3.
Il parere del Governo?
PAGANO, assessore per il bilancio e le finanze. Il Governo lo
accetta come raccomandazione.
PRESIDENTE. Si passa all'ordine del giorno numero 4.
Il parere del Governo?
PAGANO, assessore per il bilancio e le finanze. Il Governo lo
accetta come raccomandazione.
PRESIDENTE. Si passa all'ordine del giorno numero 5.
Il parere del Governo?
PAGANO, assessore per il bilancio e le finanze. Contrario.
PRESIDENTE. Il parere della Commissione?
CROCE, presidente della Commissione e relatore. Contrario.
PRESIDENTE. Lo pongo in votazione.
Chi è contrario resti seduto; chi è favorevole si alzi.
(Non è approvato)
PRESIDENTE. Si passa all'ordine del giorno numero 6.
Il parere del Governo?
PAGANO, assessore per il bilancio e le finanze. Il Governo lo
accetta come raccomandazione.
PRESIDENTE. Si passa all'ordine del giorno numero 7. Il
parere del Governo?
PAGANO, assessore per il bilancio e le finanze. Il Governo lo
accetta come raccomandazione.
GIANNOPOLO. Desidero che si metta a verbale che siamo
contrari..
PRESIDENTE. Ma non è stato posto in votazione, è già
contenuto nella legge, il Governo lo accetta come
raccomandazione.
Si passa all'ordine del giorno numero 10.
Il parere del Governo?
PAGANO, assessore per il bilancio e le finanze. Il Governo lo
accetta come raccomandazione.
PRESIDENTE. Si passa all'ordine del giorno numero 11.
Il parere del Governo?
PAGANO, assessore per il bilancio e le finanze. Il Governo lo
accetta come raccomandazione.
PRESIDENTE. Si passa all'ordine del giorno numero 12.
Il parere del Governo?
PAGANO, assessore per il bilancio e le finanze. Il Governo lo
accetta come raccomandazione.
PRESIDENTE. Si passa all'ordine del giorno numero 13.
Il parere del Governo?
PAGANO, assessore per il bilancio e le finanze. Il Governo lo
accetta come raccomandazione.
PRESIDENTE. Si passa all'ordine del giorno numero 14.
Il parere del Governo?
PAGANO, assessore per il bilancio e le finanze. Il Governo lo
accetta come raccomandazione.
PRESIDENTE. Si passa all'ordine del giorno numero 15.
Il parere del Governo?
PAGANO, assessore per il bilancio e le finanze. Il Governo lo
accetta come raccomandazione.
PRESIDENTE. Si passa all'ordine del giorno numero 16.
Il parere del Governo?
PAGANO, assessore per il bilancio e le finanze. Il Governo lo
accetta come raccomandazione.
PRESIDENTE. Si passa all'ordine del giorno numero 17.
Il parere del Governo?
PAGANO, assessore per il bilancio e le finanze. Il Governo lo
accetta come raccomandazione.
PRESIDENTE. Si passa all'ordine del giorno numero 18. Lo
pongo in votazione. Chi è favorevole resti seduto; chi è
contrario si alzi.
(E'approvato)
PRESIDENTE. Si passa all'ordine del giorno numero 19.
Il parere del Governo?
PAGANO, assessore per il bilancio e le finanze. Il Governo lo
accetta come raccomandazione.
PRESIDENTE. Si passa all'ordine del giorno numero 20.
Il parere del Governo?
PAGANO, assessore per il bilancio e le finanze. Il Governo lo
accetta come raccomandazione.
PRESIDENTE. Si passa all'ordine del giorno n. 22
"Modalità di impugnativa in via diretta delle leggi approvate
dalla Assemblea regionale siciliana a seguito della legge
costituzionale n. 3 del 2001", a firma degli onorevoli
Spampinato ed altri.
Il parere del Governo?
PAGANO, assessore per il bilancio e le finanze. Il Governo si
rimette all'Aula.
PRESIDENTE. Lo pongo in votazione.
Chi è favorevole resti seduto; chi è contrario si alzi.
(E' approvato)
PRESIDENTE. Si passa all'articolo 71. Ne do lettura:
"Art. 71.
1. La presente legge sarà pubblicata nella Gazzetta
ufficiale della Regione siciliana ed entrerà in vigore il
giorno successivo a quello della sua pubblicazione.
2. E' fatto obbligo a chiunque spetti di osservarla e di
farla osservare come legge della Regione."
Pongo in votazione l'articolo 71. Chi è favorevole resti
seduto; chi è contrario si alzi.
(E' approvato)
Onorevoli colleghi, avverto che la votazione finale del
disegno di legge n. legge n. 259/A "Norme finanziarie urgenti e
variazioni al bilancio della Regione per l'anno finanziario
2001", avverrà successivamente.
Per consentire una riunione della Commissione Bilancio, al
fine di dare copertura ai tre articoli accantonati del disegno di
legge numero 185/A, sospendo la seduta, avvertendo che riprenderà
fra trenta minuti.
Non sorgendo osservazioni, resta così stabilito.
(La seduta, sospesa alle ore 15.40. è ripresa alle ore 17.00)
PRESIDENTE. La seduta è ripresa
Presidenza del vicepresidente Fleres
CONGEDI
PRESIDENTE. Il Presidente del Gruppo parlamentare di Forza
Italia comunica che gli onorevoli Misuraca, Scoma e Vicari sono
da considerare in congedo per la seduta odierna. Non sorgendo
osservazioni i congedi si intendono accordati.
Il Presidente del Gruppo parlamentare di Alleanza Nazionale,
onorevole Formica, comunica che gli onorevoli Tricoli, Infurna e
Ioppolo sono da considerare in congedo per la seduta odierna.
Non sorgendo osservazioni i congedi si intendono accordati.
Presidenza del vicepresidente Fleres
SEGUITO DELLA DISCUSSIONE DEL DISEGNO DI LEGGE 'DISPOSIZIONI
SULL'ORDINAMENTO DELL'AMMINISTRAZIONE REGIONALE'(N. 185 - NORME
STRALCIATE/A)
PRESIDENTE. Onorevoli colleghi, riprendiamo l'esame del
disegno di legge 'Disposizioni sull'ordinamento
dell'Amministrazione regionale' (n. 185 - Norme stralciate/A).
Invito i componenti la prima Commissione 'Affari
Istituzionali' a prendere posto al banco delle commissioni.
Si riprende l'esame dell'articolo 3, precedentemente
accantonato.
Comunico che sono stati presentati gli allegati emendamenti:
- dagli onorevoli Spampinato, Manzullo e Raiti: emendamenti 3.2
e 3.1.
Pongo in votazione l'emendamento soppressivo 3.2. Chi è
contrario resti seduto; chi è favorevole si alzi.
(Non è approvato)
Si passa all'emendamento aggiuntivo 3.1.
CAPODICASA. Chiedo di parlare.
PRESIDENTE. Ne ha facoltà.
CAPODICASA. Signor Presidente, io credo che sia doveroso che,
essendo stato chiesto l'accantonamento per questi articoli, a
seguito peraltro di un dibattito che si è tenuto in Aula, alla
ripresa della discussione qualcuno, il Governo dica a quale
riflessione hanno dato luogo la sospensione e l'accantonamento.
PRESIDENTE. Ha ragione, onorevole Capodicasa. Ha facoltà di
parlare l'onorevole Assessore D'Aquino relativamente all'articolo
3.
D'AQUINO, assessore per gli Enti locali. L'articolo 3
l'avevamo visto ieri. Era un tentativo da parte del Governo di
accelerare le procedure e di nominare le strutture intermedie
secondo un decreto del Presidente della Regione. Tutto questo
superava la vecchia procedura che invece portava all'emanazione
di un regolamento che non doveva passare in Commissione ed in
Aula, ma andava al CGA e poi veniva attuato. E ciò nel tentativo
di rendere più veloci quelle che erano le procedure e fare in
modo che la struttura regionale potesse essere in qualche modo in
stretta connessione con quello che è l'input amministrativo del
Presidente e del Governo.
CAPODICASA. Questo è riferito all'articolo 5 e non
all'articolo 3.
D'AQUINO, assessore per gli Enti locali. E' la stessa
vicenda, perché sono collegati l'articolo 3 e l'articolo 5. Qui
si individuavano 450 strutture ed invece di passare attraverso un
regolamento ...
PRESIDENTE. Onorevole Capodicasa, il Governo dice che si
tratta di un emendamento che cambia le modalità di individuazione
delle strutture e le rende più elastiche.
CAPODICASA. Chiedo di parlare.
PRESIDENTE. Ne ha facoltà.
CAPODICASA. Signor Presidente, lei non era presente in Aula e
non ha potuto seguire la discussione, che è stata molto ampia su
questo argomento. Conosciamo benissimo il contenuto
dell'articolo, solo che il Governo, perfino su impulso del
Presidente dell'Assemblea, che aveva giudicato motivate le
osservazioni che avevamo fatto, aveva richiesto l'accantonamento
per potere fare qualche riflessione sulla materia e tornare poi
in Aula, avendo assunto un orientamento.
Adesso l'Assessore non è che ci dice sulla base di quale
ragionamento il Governo intende riproporre o, comunque, se
l'emendamento, a firma degli onorevoli Spampinato ed altri, debba
essere accolto, ci dice che cosa vuole l'articolo, ma questo noi
lo sapevamo già, al punto che, proprio su ciò che l'articolo si
propone, avevamo anche svolto delle considerazioni.
Allora, se non ci sono novità, onorevole Presidente, bisogna
dirci perchè si intende riproporlo, perchè la discussione che è
seguita alle osservazioni che avevamo fatto aveva dato segni,
anche da parte di esponenti della maggioranza, di condividere
alcune riflessioni che noi andavamo facendo.
D'AQUINO, assessore per gli Enti locali. Onorevole
Presidente, chiedo l'accantonamento.
PISTORIO. Chiedo di parlare sulla proposta di accantonamento
del Governo.
PRESIDENTE. Ne ha facoltà.
PISTORIO. Signor Presidente, relativamente alla questione
dell'individuazione delle strutture intermedie e a quanto
previsto dall'articolo 5, ieri sera l'accantonamento è stato
richiesto in ragione della valutazione secondo la quale si
trattava di un ulteriore meccanismo che faceva arretrare la
capacità di controllo dell'Assemblea relativamente
all'organizzazione amministrativa e che il passare da una
formulazione, attraverso un regolamento, invece che con un
decreto, faceva quindi ridurre questo livello di garanzia.
Ora, io chiedo che si ponderi meglio la questione, perchè il
regolamento non è atto che concerne la competenza dell'Assemblea,
è un atto regolamentare e, quindi, pienamente amministrativo, che
non va in Assemblea ed ha un passaggio diverso.
Onorevole Crisafulli, se Lei mi può spiegare meglio questa
cosa forse non commetto un errore, ma se così non fosse ...
PRESIDENTE. Onorevole Pistorio, mi scusi se la interrompo, il
Governo chiede di trasferire gli articoli 3 e 5, con i relativi
emendamenti, al disegno di legge numero 184.
Non sorgendo osservazioni, così resta stabilito. Poi, la
Presidenza si preoccuperà di firmare i relativi emendamenti per
consentirne il trasferimento. L'emendamento 3.4 è pertanto
trasferito pure al disegno di legge numero 184.
Comunico che il Governo ha presentato l'emendamento 6.1.R,
di riscrittura dell'emendamento 6.1, che è l'unico che resta in
piedi, a questo punto, da votare. E' una riformulazione che
esplicita con maggiore chiarezza il senso dell'emendamento
stesso, specifica le competenze del dipartimento idrogeologico e
lo articola in tre aree.
CRISAFULLI. Chiedo di parlare.
PRESIDENTE. Ne ha facoltà.
CRISAFULLI. Solo per motivi di chiarimento e per evitare che
facciamo un testo che poi, alla fine, non è applicabile. L'idea è
quella di costituire, se ho capito bene, un ufficio che sia
incorporato all'interno della struttura della Protezione civile,
ma che sia distinto ed autonomo. Come viene determinata la
guida? Se non si scrive non può funzionare. Ma mi permetto di
dirvi e dire all'onorevole Fleres e agli altri ....
PRESIDENTE. Onorevole Crisafulli, la interrompo, il Governo
chiede di trasferire anche l'emendamento 6.1.R al disegno di
legge numero 184.
Non sorgendo osservazioni, resta così stabilito.
Comunico che è stato presentato un ordine del giorno,il
numero 21 "Impiego, nella qualifica dirigenziale, del personale
già responsabile di uffici o servizi", a firma degli onorevoli
Sanzeri ed altri. Ne do lettura:
'Premesso che in sede di prima applicazione della legge 10/2000
si stanno stipulando i contratti di cui all'articolo 9;
Atteso che manca il personale dirigente di cui all'articolo
5 della suddetta legge;
Considerato che l'art.56 del D.L. n. 29 consente l'utilizzo
del personale con comprovata professionalità ed esperienza,
IMPEGNA IL GOVERNO DELLA REGIONE
a continuare ad utilizzare il personale già responsabile di
uffici periferici o servizi formalmente costituiti di cui
all'art. 15 del D.P.R. 11/11/1999, in possesso di diploma di
laurea ovvero di una anzianità nella qualifica non inferiore a
dieci anni, in aggiunta a quanto disposto negli articoli n. 6 e 9
della L.R. 10/2000.'
Il Governo ha comunicato che lo accetta come
raccomandazione.
FORGIONE. Chiedo di parlare.
PRESIDENTE. Ne ha facoltà.
FORGIONE. Signor Presidente, ovviamente non è una critica
alla Presidenza, però gradirei che quando un ordine del giorno
viene accolto come raccomandazione la formula fosse pronunciata
da un esponente del Governo e non dalla Presidenza
dell'Assemblea.
PRESIDENTE. No, non lo ha sentito, onorevole Forgione, il
Governo lo ha pronunciato, io da qui lo sento.
FORGIONE. E' da una giornata che il Presidente parla anche a
nome del Governo ed io credo che, se c'è un problema - come dire
- di sostituire vuoti del Governo, lo capisco.
PRESIDENTE. No, onorevole Forgione, capisco che può insorgere
equivoco, ma il Governo prima della seduta d'Aula ha comunicato
alla Presidenza quali intende accettare come raccomandazione.
Si passa all'articolo 11, di cui do lettura:
<Art. 11.
1. La presente legge sarà pubblicata nella Gazzetta
ufficiale della Regione siciliana ed entrerà in vigore il
giorno stesso della sua pubblicazione.
2. E' fatto obbligo a chiunque spetti di osservarla e di
farla osservare come legge della Regione.>
Lo pongo in votazione. Chi è favorevole resti seduto, chi è
contrario si alzi.
(E' approvato)
Onorevoli colleghi, a questo punto dobbiamo esprimere il
voto finale sui due disegni di legge, il numero 259/A ed il
numero 185/A.
FERRO. Chiedo di parlare per dichiarazione di voto.
PRESIDENTE. Ne ha facoltà.
FERRO. Signor Presidente, onorevoli colleghi, credo che il
testo di legge che oggi questa Assemblea sta esitando dopo ampia
discussione meriti qualche riflessione, anche per motivare il
voto che ciascuno di noi darà come parlamentare. Sia il disegno
di legge numero 259, sia i maxiemendamenti presentati questa
mattina, in realtà credo che mortificano le stesse parole che la
settimana scorsa l'Assessore per il Bilancio di questo Governo
aveva pronunciato, dicendo alcune cose che oggi sono passate - lo
dico ricordando a memoria - la prossima volta non ci saranno più.
E la prossima volta è già adesso, nel senso che già adesso
noi vediamo una serie di articoli in cui si ricorre rapidamente
all'ennesimo contributo straordinario, a questo o a quel centro
studi di più o meno chiara fama, si adottano provvedimenti di
finanziamenti straordinari per i gestori e non gestori del Parco
d'Orleans, si chiede di ricordarsi delle scuole dell'obbligo,
chissà perchè soltanto per la città di Marsala, come se il resto
della Sicilia non avesse scuole dell'obbligo; poi si corregge in
corso d'opera, com'è successo stamattina, l'importante è
correggersi, ma l'importante è anche ricordarci che siamo il
Parlamento regionale siciliano, caro Assessore, e non siamo né
una circoscrizione né un consiglio comunale di un piccolo centro,
con tutto il rispetto per queste Istituzioni. Io credo che,
effettivamente, quello che noi stiamo approvando sia un
provvedimento più consono - e forse nemmeno - ad una
circoscrizione e ancor meno ad un consiglio comunale.
E, se questo è il modo di procedere, io credo che le cose
non andranno bene per la Sicilia e per quel popolo siciliano che
spesso alcuni colleghi della maggioranza invocano, ma poi si
fanno prodighi di emendamenti di questa natura.
Così come, grazie al metodo utilizzato dal Presidente
dell'Assemblea, stamattina abbiamo potuto indifferentemente,
nella distrazione dell'Aula, vedere recepito un ordine del giorno
da parte del Governo, presentato da alcuni deputati, che
sostanzialmente chiedeva lo stop alle demolizioni delle case
abusive per 180 giorni, rinviando ad un disegno di legge
annunciato ma mai portato in Aula da parte dell'Assessorato del
Territorio, cosiddetto di risanamento della costa, se non ricordo
male.
Mi domando: quell'ordine del giorno recepito dal Governo
come deve leggerlo l'abusivo che è stato già colpito dalla
demolizione della casa, come deve leggerlo quel Prefetto che ha
già dato ordini di demolizione? Capisco che la logica dei numeri
è quella che poi democraticamente rispettiamo tutti in Aula, noi
abbiamo solo il dovere di lanciare un grido d'allarme; capisco
anche che le promesse elettorali si devono pagare, ma bisogna
farlo con eleganza e soprattutto con ratio. E credo che nelle
due cose che ho citato, sia nel provvedimento di legge, sia
nell'ordine del giorno recepito dal Governo stamattina, non ci
sia né ratio né logica. Per queste ragioni, ovviamente, il mio
voto sarà contrario.
FORGIONE. Chiedo di parlare per dichiarazione di voto.
PRESIDENTE. Onorevole Forgione, quando lei avrà il piacere,
anzi direi l'onere, di presiedere quest'Assemblea - e glielo
auguro - comprenderà come talvolta tra il Governo e la Presidenza
dell'Assemblea si attivino processi di collaborazione che
facilitano la speditezza nell'approvazione dei disegni di legge o
degli ordini del giorno. Ha facoltà di parlare.
FORGIONE. Signor Presidente, colgo l'occasione di quest'ultimo
appunto per dire che sarà necessario ormai definirli questi
rapporti tra il Governo e l'Assemblea. Purtroppo in questo primo
scorcio di legislatura abbiamo assistito, almeno in Assemblea, ad
un Governo forte all'esterno, anche per effetto di un mandato
popolare che gli ha conferito grande consenso, ma debole in
questa Assemblea. Un Governo che mi pare stia superando le prove
d'Aula assolutamente con il concorso necessario del Presidente
dell'Assemblea, soprattutto nella sua persona. Questo è un
rilievo politico che io faccio, perchè, per esempio, anche su
tutti gli ordini del giorno che stamattina erano in discussione
in questa Assemblea non una sola volta il Governo si è
pronunciato. Del resto stiamo vedendo la debolezza di alcuni
assessori nell'affrontare l'Aula; credo che mai abbiamo assistito
ad un rinvio ad altre leggi di un numero così grande di articoli
di legge giunti in questa Assemblea, mai in questa Assemblea
erano giunti testi di legge i cui articoli sono rinviati ad altra
legge nella quantità che abbiamo potuto osservare in questi
giorni di discussione.
Comunque, onorevoli della maggioranza, onorevoli colleghi,
noi stiamo dando un voto ad una brutta legge ed i rimproveri
dell'Assessore Pagano mi pare che siano tutti smentiti dai fatti.
L'Assessore Pagano aveva bacchettato addirittura quest'Aula, a
stragrande maggioranza rappresentativa del suo Governo, perchè
avrebbe costretto, con questa legge, ad una spesa a pioggia e
clientelare di nuovo l'Assemblea regionale siciliana.
L'Assessore Pagano ha rimproverato soprattutto la sua
maggioranza: la sua maggioranza lo sta costringendo a dover
gestire una legge per alcuni aspetti inaccettabile e per altri
vergognosa. Io dico vergognosa perchè voi state riproponendo una
gestione clientelare della spesa come a fatica tutti avevamo
provato a superare nella passata legislatura; tutti avevamo
dichiarata chiusa l'era delle leggi 'omnibus' e ci troviamo
invece con una legge che la stampa fa bene a ridicolizzare.
Lo dico anche all'Assessore Granata, che in decine e
centinaia di convegni ci parla sempre della moralizzazione della
spesa pubblica, di superare la vecchia gestione del bilancio, ed
ora si trova per legge il finanziamento del piccolo museo, della
raccolta, eccetera e questo debbo dire anche con la
sollecitazione di pezzi della stessa opposizione.
Se io faccio questo ragionamento, onorevoli colleghi, è
perchè il mio Partito non ha presentato un solo emendamento che
prevedeva un impegno di spesa e quindi non abbiamo trattato su
niente. Ci troviamo con una legge che finanzia i carnevali di
paesini di 5.000 abitanti o quelli di Mondello, con una legge che
finanzia dando un regalo a quel famoso signor Musco, ben noto
perchè consigliere di tutti, dal Governo di Rino Nicolosi fino al
sindaco di Siracusa, ora non so di chi è consigliere, ma che
evidentemente per queste sue prestazioni deve ricevere un regalo
di 150 milioni di studi medievali. Finanziamo mezzo miliardo per
la raccolta dei mobili liberty di un paesino della provincia di
Catania, finanziamo con 200 milioni l'inno della Regione ...
PRESIDENTE. Onorevole Forgione, lei non è fortissimo in
geografia E' di Ragusa
FORGIONE. Perfetto. Finanziamo il Presepe vivente di Custonaci
e credo che Presepi viventi se ne facciano decine nella nostra
Regione; tra un po' dovremo dare un finanziamento aggiuntivo a
questa Assemblea perchè non so che rappresentazione rischia di
dare di sé, ma comunque una rappresentazione teatrale che
meriterebbe di essere finanziata come il presepe di Custonaci.
Avete fatto decine di convegni, amici della destra, sulla
fine della Regione imprenditrice ed ora vi trovate la Regione
cinematografica, perchè date mezzo miliardo per la produzione di
un film per la scomparsa di Majorana. Spero che proviate un po'
di vergogna anche voi, che provi un po' di indignazione chi legge
i titoli di questo disegno di legge.
L'articolato di questo disegno di legge oscilla dal Presepe
al carnevale, passando per la scomparsa di Majorana e per i
mobili liberty naturalmente, perchè poi ogni film ha bisogno di
un ambiente e lo scenografo deve adeguare il soggetto al
contesto. E poi, ovviamente, ci sono i clienti, raddoppiamo il
finanziamento, ben 2 miliardi, al CERISDI; e in questa fase vi
invito a leggere i cartoncini dei covegni e delle iniziative
pubbliche che fa il CERISDI: è stato ridotto ad una struttura di
supporto di una ben determinata parte politica per presenze e per
iniziative di promozione.
E poi almeno potevate risparmiarci alcune cose: finanziate
ancora la proroga ad un soggetto, quello che gestisce il parco
d'Orleans, che è un abusivo, perché la gara per la gestione di
quel parco è stata vinta da oltre un anno da un altro soggetto e
voi continuate a dare i soldi a chi occupa abusivamente la
gestione del parco d'Orleans. Ed io non voglio entrare nel merito
dei temi che ci sollecitano spesso le associazioni ambientaliste
ed animaliste. Pongo solo un problema di legalità che con questa
legge voi state violando.
Ed infine, onorevoli colleghi e signori del Governo - anche
qui avrei voluto vedere l'assessore Granata - ci troviamo di
fronte ad una discussione dove anche il tema dell'abusivismo,
avete agitato voi per campagna elettorale, avete fatto venire qui
una delegazione di cittadini che avete imbrogliato e gli avete
fatto su misura un ordine del giorno che sapevate essere falso e
improponibile. Tanto è vero, che con abilità, il Presidente
dell'Assemblea dichiara raccomandazioni al Governo.
Cari cittadini, quelli che non ci siete, siete stati
imbrogliati due volte, dal momento che con un ordine del giorno
non si può sospendere una legge dello Stato con le demolizioni in
corso. Un ordine del giorno che invita e impone il Governo della
Regione di bloccare l'esecutività di una legge che è attiva e
operativa con le demolizioni in corso, con decine di case già
demolite, è una pagliacciata a fini propagandistici. Se poi
questa pagliacciata viene accolta come raccomandazione,
addirittura, per il Governo, non viene neanche votata ma viene
trasformata in una raccomandazione del Governo, vuol dire che vi
hanno preso in giro giocando anche sui vostri problemi. Un po'
come era una presa in giro clientelare il finanziamento della
informatizzazione solo per le scuole di Marsala. Come se i
bambini che vanno nella scuola dell'obbligo nel resto della
Sicilia, fossero bambini di serie B. E solo il buon senso e la
battaglia che abbiamo fatto qui in Aula, io e la mia parte
politica, ha fatto recedere qualche posizione oltranzista quanto
vacua. E, finalmente, abbiamo trasformato quei soldi in soldi da
dare a tutta la Sicilia benché pochi e insufficienti.
Insomma, avete fatto una legge clientelare del peggiore
tipo. Spero che ve ne assumiate la responsabilità. la
responsabilità politica; ma voi ne siete consapevoli, perché
volete rialimentare il consenso alla vostra maggioranza. Spero
che ne siate consapevoli e spero anche che la stampa legga bene
quello che c'è in questa legge perché non sempre la logica dei
numeri è quella che vince.
Spero che questa Regione, che è cresciuta, che è cambiata
che ha anche acquisito una maggiore coscienza, sappia quello che
sta facendo questa Assemblea regionale.
Invito i deputati regionali del centrodestra e del
centrosinistra, che per la prima volta mettono piede in questa
Aula, a riflettere e a non cogliere l'esempio da questa legge.
Non pensiate che bisogna fare i parlamentari qui portando piccole
commesse per alimentare piccoli favori. Io spero che questa
Regione non arretri sulla conquista di un'altra cultura che è
quella che ad un diritto si sostituisca un favore.
GIANNOPOLO. Chiedo di parlare per dichiarazione di voto.
PRESIDENTE. Ne ha facoltà
GIANNOPOLO. Signor Presidente, onorevoli colleghi, intervengo
per esprimere la mia netta contrarietà al disegno di legge di
variazioni di bilancio, ma al tempo stesso, vorrei segnalare
anche il fatto che si è pervenuti alla chiusura di una
discussione e alla votazione degli articolati e degli emendamenti
con un comportamento di questa Presidenza che non ci convince,
che non ci ha convinto: a tratti - riprendendo anche la battuta
che ella faceva, interloquendo con l'onorevole Forgione, in
ordine alla collaborazione tra la Presidenza e il Governo -
abbiamo avuto l'impressione che la Presidenza, addirittura, si
sostituisse, agisse in via sostitutiva dello stesso Governo, con
comportamenti che poco hanno a che fare con il carattere
istituzionale di chi dirige quest'Aula. In tal modo si è operata
una sorta di blitz finale che ha ispirato probabilmente
comportamenti che costituiscono gravi precedenti e una sorta di
"vulnus" nel comportamento dell'Assemblea.
Noi avevamo assunto l'impegno che le variazioni di bilancio
dovevano essere approvate entro la giornata.
Avevamo chiesto solo e semplicemente tempo per un
approfondimento di questioni importanti. Ad esempio, non siamo
riusciti a farci spiegare dal Governo o dal Parlamento chi ha
proposto determinati emendamenti, mi riferisco alla convenzione
tra l'Assessorato del territorio e la società Biosfera per
l'espletamento di servizi di custodia all'interno dei parchi e
delle riserve.
Volevamo sapere la durata di questa convenzione, il perchè
sono stati impegnati due miliardi per il mese di dicembre 2001 e
a che cosa devono servire, vale a dire qual è il fine di questa
società Biosfera a cui dovrebbero partecipare la Regione e i tre
parchi. Ci risulta che uno dei tre parchi si è rifiutato di
firmare con Italia lavoro: una società che ha il fine esclusivo
della stabilizzazione e della fuoriuscita dal precariato. O si ha
piuttosto l'obiettivo di costituire ulteriore precariato?
Inoltre, non ci è nota neanche la durata di questa convenzione.
Questa convenzione stando all'emendamento approvato
finirebbe il 31 dicembre del 2001. Pertanto, non abbiamo capito
il significato di questo provvedimento. Avremmo voluto altresì
approfondire altre questioni che riguardavano la stabilizzazione
dei precari, la fuoriuscita dal precariato. Come andremo a
determinare l'anno prossimo provvedimenti e comportamenti di
grande innovazione?
Volevamo fare solo questi approfondimenti e volevamo vedere
se era possibile espungere dal testo alcuni provvedimenti che a
mio avviso non rappresentano - li ha segnalati poc'anzi anche
l'onorevole Forgione - sicuramente un buon biglietto da visita,
una buona carta di identità di questo neo Parlamento eletto il
giugno scorso. Essi risultano risibili e gettano l'Assemblea a
volte anche nel ridicolo.
La verità - e noi ci sentiamo di segnalare un ragionamento
politico - la verità è che noi cominciamo a ritenere che il
centrodestra sia incompatibile, stia dimostrando di essere
incompatibile con i processi di riforma e di risanamento
finanziario imprescindibili per lo sviluppo di questa Regione.
Voi avevate la possibilità di inaugurare, visto che non vi sono
più scadenze elettorali - le ultime si sono svolte domenica
scorsa - una nuova stagione.
Avevate la possibilità di varare un provvedimento di
variazioni di bilancio che cominciasse a selezionare gli
interessi che vanno pur salvaguardati in questa Regione cercando
di abbandonare quelli che appartengono ad una idea vecchia di
Regione vecchia. E a tal proposito, ricordo soprattutto le
prediche dell'onorevole Provenzano, l'allora presidente della
Regione nella scorsa legislatura.
Ricordo anche il monito dell'attuale assessore per il
bilancio e le finanze e quello dell'assessore per la sanità
dell'epoca contro gli sprechi degli enti locali, i carnevali
organizzati dai comuni e dalla province. E in quell'occasione fu
detto che mai queste cose nella storia futura della Sicilia
avevano a ripetersi. Invece, il centrodestra di oggi diventa il
paladino della vecchia Regione.
Onorevoli colleghi, c'è materia, a mio avviso, perchè da
qui, da questo giudizio politico possa ripartire il cammino
politico, culturale e sociale del centrosinistra.
Oggi noi dobbiamo dichiarare che gli obiettivi del
risanamento finanziario e della salvaguardia degli interessi più
autentici del popolo siciliano sono a carico del centrosinistra,
perchè il centrodestra con questa legge sta dimostrando, almeno
nella sua stragrande maggioranza, di non essere nelle condizioni,
di non avere gli strumenti politici, culturali, di non avere i
comportamenti per potere perseguire questi risultati.
LO CURTO . Chiedo di parlare per dichiarazione di voto.
PRESIDENTE. Ne ha facoltà.
LO CURTO . Signor Presidente, onorevoli assessori, intervengo
sulla questione sollevata dall'onorevole Forgione in merito ad un
ordine del giorno di cui il Governo questa mattina ha preso atto
in termini di raccomandazione ed intervengo, non certo per
adempiere a quello che è un dovere di natura elettorale, o perché
ho preso impegni durante la campagna elettorale, assolutamente
no, credo che la politica abbia un dovere. E chi ha fatto della
politica una professione come noi che siamo qui a rappresentare
ai vertici della massima istituzione parlamentare la politica
medesima, abbiamo il dovere di occuparci dei problemi della
società. E allora la politica ha questo senso, individuare i
problemi e individuare, altresì, le strategie per dare una
risposta a questi problemi.
Allora, credo che la morale, che è una e che vale per tutti,
sia tale nella misura in cui imponga a noi il dovere di scegliere
e il dovere di intervenire per dare una risposta ad un problema
sociale urgentissimo.
Io che faccio parte della quarta Commissione posso
testimoniare di avere audito insieme a tutta quanta la
Commissione che è composta da deputati della maggioranza e da
deputati dell'opposizione, abbiamo appunto audito il Governo e
siamo certi che la legge che riguarda la riqualificazione delle
coste e la pianificazione del territorio siciliano è ormai una
legge che arriverà prestissimo in Parlamento. L'assessore
Pellegrino ha presentato lunedì scorso - credo - questo disegno
di legge al Governo e il presidente Cuffaro si è impegnato a
trasmetterlo in termini brevissimi al Parlamento.
Questo disegno di legge - che non è una sanatoria e che
assolutamente rifiuta l'idea della sanatoria - è invece un
disegno di legge su cui c'è stata un'ampia concertazione tra le
parti sociali, i sindacati, gli ordini professionali, le
università, gli ordini degli architetti, e ulteriori soggetti
politici e sociali interessati che si sono già espressi a favore.
E' una legge che va a porre al centro dell'attenzione politica il
problema della riqualificazione del territorio e della
pianificazione di questo territorio.
In Sicilia, se c'è l'abusivismo è perché la politica è stata
assente e perché non sono mai stati adottati piani regolatori
generali e perché la costa, che è uno dei beni più importanti,
come il mare, di questa Regione, non è pianificata.
Allora, questo ordine del giorno che, certamente, non può
interrompere, caro onorevole Forgione, non vuole interrompere una
legge, ma va semplicemente ad esprimere una volontà che è quella
di impegnare il Governo perché nei centottanta giorni prossimi
si faccia carico di attivare un percorso di sospensione con la
prefettura di Licata per quello che sta avvenendo, per quello che
potrebbe avvenire domani e che oggi trasforma in iniquità quello
che domani potrebbe non più danneggiare i cittadini di quel
territorio.
Onorevole Forgione, questa è la morale: dare una risposta;
no, non darla E' troppo facile dire non facciamo questo, non
facciamo quello; è troppo facile non rendersi conto delle cose
che ci sono davanti agli occhi e dei problemi urgenti dei
cittadini. Non ci troviamo di fronte a casi di speculazione
edilizia di grandi soggetti economici: ci troviamo di fronte al
singolo cittadino che, lira su lira, ha messo su mattone su
mattone per costruire la propria casa, giacché non può
permettersi una vacanza di lusso. Per questi cittadini, cui
domani probabilmente la legge imporrà comunque di mettere giù la
propria casa, noi in questo momento abbiamo il dovere di trovare
una soluzione. Pertanto, signor Presidente, voto a favore di
entrambi i due disegni di legge.
SPAMPINATO. Chiedo di parlare per dichiarazione di voto.
PRESIDENTE. Ne ha facoltà.
SPAMPINATO. Signor Presidente, intervengo in merito al
disegno di legge di variazioni di bilancio e dichiaro il mio voto
contrario.
Devo dire per farla particolarmente breve che sono anche
meravigliato del fatto che fra poco la maggioranza di questa
Assemblea voterà invece a favore di questo disegno di legge e
sono particolarmente meravigliato, dopo aver sentito nella seduta
scorsa le dichiarazioni coraggiose fatte dall'onorevole Pagano.
CAPODICASA. Ma che coraggio ha avuto?
SPAMPINATO. Ha avuto il coraggio di dire quale era la
procedura che si stava di nuovo perpetrando nell'approvazione di
questo disegno di legge, ha avuto il coraggio di dire che questo
metodo di operare è un metodo irresponsabile, ha avuto il
coraggio di dire, ecco perchè lo definisco coraggioso, che in
Aula sono arrivati emendamenti che definire irresponsabili è dire
poco. Credo che dopo queste dichiarazioni e considerato che non è
cambiato nulla rispetto al metodo di procedere nell'approvazione
del disegno di legge credo veramente strano che questo disegno di
legge sia approvato dalla maggioranza di quest'Assemblea.
Onorevole Pagano, io per farla brevissima, visto che non si
devono fare considerazioni e che nel dettaglio in maniera anche
colorita tutte le contraddizioni e le iniquità sono state
manifestate ed espresse dall'onorevole Forgione, mi rifaccio ad
un altro passo del suo intervento, quando lei dice, facendo
sempre riferimento al metodo adottato, che da questo punto di
vista pedagogico, tutto ciò non è di buon esempio nei confronti
non soltanto dell'opinione pubblica, dei mass media, ma anche dei
giovani deputati, facendo riferimento ai deputati di nuova
esperienza, perchè questi ci guardano con attenzione, con spirito
emulativo.
Probabilmente viviamo quest'esperienza non con spirito
emulativo, con l'emozione di rappresentare il popolo siciliano,
ma con una forma di egoismo a prescindere anche dall'appartenenza
partitica, l'egoismo di colui il quale avrebbe piacere, vivendo
quest'emozione, di far parte di un Parlamento quanto più
rappresentativo.
Se comunque questi sono i metodi di procedura legislativa ci
terremo l'emozione e l'emulazione la lasceremo ad altri.
PRESIDENTE: Comunico che l'articolo 4 del disegno di legge
n. 185 Norme stralciate/A recante "Controlli interni" risulta di
testo identico all'emendamento 35.6, approvato nel corso
dell'esame del disegno di legge n. 259/A. Pertanto, se non
sorgono osservazioni, il testo si intende espunto dal disegno di
legge n. 259/A.
Non sorgendo osservazioni, resta così stabilito.
PRESIDENTE. Comunico altresì che sono stati presentati dal
Governo, ai sensi dell'articolo 117 del Regolamento interno, gli
allegati emendamenti all'articolo 16 e all'articolo 23 del
disegno di legge n. 259/A.
CAPODICASA. Chiedo l'illustrazione degli emendamenti.
PRESIDENTE. Onorevole Capodicasa, sono due emendamenti di
natura assolutamente tecnica, che altrimenti non renderebbero
operativi i due articoli. Lo illustra il Governo se è necessario,
ma insomma sono emendamenti tecnici.
STANCANELLI, assessore per il lavoro, la previdenza sociale,
la formazione professionale e l'emigrazione. Chiedo di parlare.
PRESIDENTE. Ne ha facoltà.
STANCANELLI, assessore per il lavoro, la previdenza sociale,
la formazione professionale e l'emigrazione. L'emendamento ai
sensi dell'articolo 117 cui si riferisce il Presidente fa
riferimento all'articolo 16, formazione professionale; se
rimanesse cosi, perchè è stato un errore di battitura, noi non
potremmo avere i finanziamenti che il Ministero del Lavoro dà ai
sensi dell'articolo 1, comma c, del 12 aprile 2000, quindi è
necessario eliminare queste due parole. Vi dico subito che si
autorizzano gli enti gestori della formazione professionale tout
court mentre qui è scritto 'ammessi a procedura di
ristrutturazione', che non vuol dire nulla perchè è una
fattispecie inesistente.
PRESIDENTE. Pongo in votazione l'emendamento all'articolo 16.
Chi è favorevole resti seduto; chi è contrario si alzi.
(E' approvato)
L'altro emendamento a firma dell'onorevole Pagano,
subemendamento all'emendamento 23.1: le parole: 'nonchè gli oneri
per l'acquisto di beni e servizi' sono soppresse. Lo pongo in
votazione. Chi è favorevoli resti suduto; chi è contrario si
alzi.
(E' approvato)
Pongo in votazione la delega per il coordinamento formale
dei disegni di legge.
(E' approvata)
Presidenza del vicepresidente Fleres
VOTAZIONE FINALE PER SCRUTINIO NOMINALE DEL DISEGNO DI LEGGE:
"DISPOSIZIONE SULL'ORDINAMENTO DELL'AMMINISTRAZIONE REGIONALE"
N. 185/A
PRESIDENTE. Indìco la votazione finale per scrutinio nominale
del disegno di legge: "Disposizione sull'ordinamento
dell'Amministrazione regionale (n. 185/A).
Chiarisco il significato del voto: chi vota sì preme il
pulsante verde; chi vota no preme il pulsante rosso; chi si
astiene preme il pulsante bianco.
Dichiaro aperta la votazione.
(Si procede alla votazione)
Dichiaro chiusa la votazione.
RISULTATO DELLA VOTAZIONE
PRESIDENTE. Proclamo l'esito della votazione per scrutinio
nominale:
Presenti e votanti ....... 59
Maggioranza .............. 30
Favorevoli ............... 45
Contrari ................. 14
(L'Assemblea approva)
Presidenza del vicepresidente Fleres
VOTAZIONE FINALE PER SCRUTINIO NOMINALE DEL DISEGNO DI LEGGE:
"NORME FINANZIARIE URGENTI E VARIAZIONI AL BILANCIO DELLA
REGIONE PER L'ANNO FINANZIARIO 2001" (N. 259/A)
PRESIDENTE. Indìco la votazione finale per scrutinio nominale
del disegno di legge: "Norme finanziarie urgenti e variazioni al
bilancio della Regione peer l'anno finanziario 2001" (N. 259/A)
Chiarisco il significato del voto: chi vota sì preme il
pulsante verde; chi vota no preme il pulsante rosso; chi si
astiene preme il pulsante bianco.
Dichiaro aperta la votazione.
(Si procede alla votazione)
Dichiaro chiusa la votazione.
RISULTATO DELLA VOTAZIONE
PRESIDENTE. Proclamo l'esito della votazione per scrutinio
nominale:
Presenti e votanti ....... 61
Maggioranza .............. 31
Favorevoli ............... 46
Contrari ................. 15
(L'Assemblea approva)
Presidenza del vicepresidente Fleres
TURANO. Chiedo di parlare ai sensi dell'articolo 83, comma 2,
del regolamento interno dell'ARS.
PRESIDENTE. Ne ha facoltà.
TURANO. Signor Presidente, vorrei porre all'attenzione della
Presidenza un argomento importante. Ci sono Comuni
importantissimi della Sicilia che sono impegnati nel turno di
ballottaggio. Noi stranamente questa volta non abbiamo interrotto
i lavori parlamentari per la delicatezza degli argomenti che
affrontavamo.
La prego, cortesemente, di evitare una seduta per la
prossima settimana e di rinviare a martedì 10 dicembre. Grazie.
PRESIDENTE. Onorevole Turano, come lei ha visto, si tratta di
una seduta tecnica, solamente con attività ispettiva, proprio per
consentire la riunione della Conferenza dei Capigruppo e
stabilire il calendario dei lavori. Penso, quindi, che da questo
punto di vista lei possa sentirsi rassicurato.
Onorevoli colleghi, la seduta è rinviata a mercoledì 5
dicembre 2001, alle ore 17.00, con il seguente ordine del giorno:
Presidenza del vicepresidente Fleres
I - COMUNICAZIONI
II - DISCUSSIONE DELLA MOZIONE:
N. 56 - Iniziative per modificare gli indirizzi economici
seguiti dal Governo nazionale.
(10 ottobre 2001)
SPEZIALE - CAPODICASA -
CRISAFULLI - CRACOLICI -
DE BENEDICTIS - GIANNOPOLO -
ODDO - PANARELLO - VILLARI -
ZAGO
III - SVOLGIMENTO DI INTERROGAZIONI E INTERPELLANZE DELLA
RUBRICA:"BENI CULTURALI, AMBIENTALI E PUBBLICA ISTRUZIONE".
La seduta è tolta alle ore 18.00.
(Licenziato dal Servizio Resoconti alle ore 20.30)