Presidenza del presidente Lo Porto
SAMMARTINO segretario f.f., dà lettura del processo verbale
della seduta precedente che, non sorgendo osservazioni, si
intende approvato.
Congedi e missioni
PRESIDENTE Comunico che gli onorevoli D'Aquino e Beninati
hanno chiesto congedo per il 9 e il 10 febbraio 2005.
L'Assemblea ne prende atto.
Comunico, altresì, che sono in missione, per ragioni del loro
ufficio, l'onorevole Zangara dall'8 al 9 febbraio e Crisafulli
dal 10 all'11 febbraio 2005.
L'Assemblea ne prende atto.
Annunzio di risposte scritte ad interrogazioni
PRESIDENTE Comunico che sono pervenute le risposte scritte
alle seguenti interrogazioni:
-da parte dell'Assessore per i lavori pubblici:
N. 1813 - Notizie in ordine alla mancata attuazione della l.r.
n. 17 del 2001 e verifica sullo stato dei lavori di completamento
dell'autostrada A20 PA-ME.
Firmatario: Panarello Filippo
N. 1839 - Accertamenti sull'applicazione della l.r. n. 17 del
2001 da parte del Consorzio per le Autostrade siciliane.
Firmatario: Panarello Filippo
-da parte dell'Assessore per il lavoro:
N. 1922 - Interventi per sbloccare l'iter procedurale per
l'assunzione degli autisti soccorritori presso il 118 individuati
a seguito della selezione avviata nel febbraio del 2002.
Firmatario: Miccichè Calogero
-da parte dell'Assessore per la sanità:
N. 1339 - Intervento al fine di tutelare la salute dei
cittadini di Partinico e del territorio limitrofo.
Firmatario: Forgione Francesco
N. 1835 - Notizie sulle procedure di nomina del Direttore
generale dell'Azienda ospedaliera universitaria 'G. Martino' di
Messina.
Firmatari: Forgione Francesco; Liotta Santo.
Avverto che le stesse saranno pubblicate in allegato nel
resoconto stenografico della seduta odierna.
Annunzio di presentazione di disegno di legge e di contestuale
invio alla competente Commissione legislativa
PRESIDENTE Comunico che il seguente disegno di legge è stato
presentato ed inviato alla Commissione legislativa Affari
istituzionali (I):
Misure a sostegno dei Comuni con popolazione pari o
inferiore a cinquemila abitanti (n. 960)
d'iniziativa parlamentare
presentato dagli onorevoli Panarello, Speziale, Cracolici,
Capodicasa, Crisafulli, De Benedictis, Giannopolo, Oddo, Villari,
Zago in data 3 febbraio 2005
inviato in data 7 febbraio 2005.
Comunicazione di apposizione di firma su disegni di
legge
PRESIDENTE Comunico che gli onorevoli Acanto Giuseppe, Basile
Giuseppe e Scalici Antonino, in data 7 febbraio 2005, hanno
chiesto di apporre la propria firma ai seguenti disegni di legge:
n. 928 Istituzione del Corpo di polizia ambientale ed
ecologica degli onorevoli Leanza, Beninati, Giambrone,
Confalone, Mercadante, Maurici, Baldari, Moschetto;
n. 935 Disposizioni in materia di locazione extralberghiera
in paesi albergo degli onorevoli Fleres, Catania, Maurici,
Turano, Burgaretta;
n. 954 Disposizioni per la tutela e la regolamentazione dei
campeggi didattico educativi degli onorevoli Fleres, Catania,
Maurici.
Comunicazione di richieste di parere
PRESIDENTE Comunico che le seguente richieste di
parere sono pervenute dal Governo ed assegnate alla
Commissione legislativa Affari istituzionali (I):
CIAPI di Palermo - Designazione componente in seno al Collegio
dei revisori' (n. 350/I)
pervenuto in data 1 febbraio 2005
trasmesso in data 1 febbraio 2005
Consorzio di bonifica 1 Trapani e Consorzio di bonifica 2
Palermo - Collegi dei revisori' (n. 351/I)
pervenuto in data 1 febbraio 2005
trasmesso in data 1 febbraio 2005
Comunicazione di trasmissione di deliberazione da parte
della Giunta regionale
PRESIDENTE Comunico che il Presidente della Regione ha
trasmesso copia della deliberazione della Giunta regionale n. 404
del 21 dicembre 2004 avente per oggetto: P.O.R. Sicilia
2000/2006 - Complemento di programmazione - Riprogrammazione di
metà periodo - Adozione definitiva .
Annunzio di interrogazioni
PRESIDENTE Comunico che sono state presentate le seguenti
interrogazioni:
-con richiesta di risposta orale
N. 2053 - Notizie sull'applicazione della recente
direttiva europea in materia di sicurezza stradale.
Presidente Regione
Assessore Lavori Pubblici
Firmatario: Raiti Salvatore
N. 2054 - Notizie sulle finalità e sui costi della recente
campagna pubblicitaria relativa alla promozione della Sicilia
nell'ambito del territorio regionale.
Presidente Regione
Assessore Bilancio
Firmatario: Raiti Salvatore
N. 2063 - Revoca dell'aumento della tassa per il rilascio
dell'autorizzazione alla ricerca, estrazione e utilizzazione di
acque sotterranee determinato con l'art. 3 della l.r. 28 dicembre
2004, n. 17.
Presidente Regione
Assessore Bilancio
Assessore Agricoltura
Firmatario: Zago Salvatore
N. 2064 - Motivi del mancato accoglimento da parte
dell'Assessorato regionale del turismo della richiesta avanzata
dall'Amministrazione comunale di Lipari (ME) concernente la
concessione di un finanziamento per fronteggiare le spese
relative all'adozione del P.R.G. dei porti e delle rade
dell'arcipelago eoliano.
Presidente Regione
Assessore Turismo
Firmatario: Panarello Filippo
N. 2065 - Motivi della mancata predisposizione da parte
dell'Assessorato regionale della sanità del modello di libretto
sanitario personale ad uso medico-sportivo previsto dalla legge
regionale n. 36 del 2000.
Presidente Regione
Assessore Sanità
Firmatario: Raiti Salvatore
N. 2067 - Interventi urgenti per il pronto ripristino della
strada provinciale di collegamento tra il comune di Mussomeli
(CL) e il capoluogo della provincia.
Presidente Regione
Assessore Lavori Pubblici
Assessore Famiglia
Firmatario: Speziale Calogero
N. 2068 - Motivi del mancato pagamento del credito vantato
dalla fallita società CAMST CATERING LINE SOC. COOP. a.r.l. nei
confronti della ex ASL n. 59 di Palermo.
Presidente Regione
Assessore Sanità
Firmatario: Oddo Camillo
Le interrogazioni ora annunziate saranno iscritte all'ordine
del giorno per essere svolte al loro turno.
-con richiesta di risposta scritta
N. 2052 - Notizie sullo stato delle quote latte attribuite alla
Siciliana Zootecnica S.p.A. e sui sistemi di controllo delle
vendite e/o affitto delle quote latte ad altre aziende.
Presidente Regione
Assessore Agricoltura
Firmatario: Gurrieri Sebastiano
N. 2055 - Intervento urgente al fine di impedire lo
smantellamento del Centro di progettazione di Palermo della S.T.
Microeletronics e per garantire il futuro dei lavoratori
della stessa.
Presidente Regione
Assessore Industria
Firmatari: Forgione Francesco; Liotta Santo; Barbagallo
Giovanni; Ferro Giovanni; Raiti Salvatore; Cracolici Antonino
N. 2056 - Interventi per migliorare la viabilità e per la
creazione di parcheggi in Piazza Carlo Alberto e in Via Puccini a
Catania.
Assessore Famiglia
Firmatari: Fleres Salvatore; Catania Giuseppe; Maurici Giuseppe
N. 2057 - Iniziative per garantire la sicurezza nella A/19 ed
in particolare nel tratto Enna-Catania.
Presidente Regione
Firmatari: Fleres Salvatore; Catania Giuseppe; Maurici Giuseppe
N. 2058 - Interventi urgenti per ripristinare il manto stradale
della Via Calatabiano a Catania.
Assessore Famiglia
Firmatari: Fleres Salvatore; Catania Giuseppe; Maurici Giuseppe
N. 2059 - Misure urgenti per ripristinare il funzionamento
delle fontane di Largo Podgora a Catania.
Assessore Famiglia
Fleres Salvatore; Catania Giuseppe; Maurici Giuseppe
N. 2060 - Interventi urgenti per verificare la presenza di
allacci abusivi nei contatori dell'Enel installati nelle
abitazioni di viale Nitta 12, nel quartiere Librino di Catania.
Assessore Famiglia
Firmatari: Fleres Salvatore; Catania Giuseppe; Maurici Giuseppe
N. 2061 - Misure urgenti per la celere ripresa dei lavori della
metropolitana di Catania nella tratta Galatea-Giovanni XXIII.
Assessore Famiglia
Assessore Lavori Pubblici
Firmatari: Fleres Salvatore; Catania Giuseppe; Maurici Giuseppe
N. 2062 - Misure urgenti per il ripristino delle condizioni di
sicurezza e transitabilità della tangenziale di Catania.
Assessore Famiglia
Firmatari: Fleres Salvatore; Catania Giuseppe; Maurici Giuseppe
N. 2066 - Modifiche delle procedure di assunzione dei vincitori
del concorso per dirigente tecnico storico dell'arte bandito
dall'Assessorato regionale dei beni culturali nel marzo del 2000.
Presidente Regione
Assessore Beni Culturali
Firmatari: Forgione Francesco; Liotta Santo
Le interrogazioni ora annunziate saranno inviate al Governo.
Annunzio di interpellanza
PRESIDENTE Comunico che è stata presentata in data 3 febbraio
2005 la seguente interpellanza:
n. 230 - Notizie in ordine alla richiesta di riscossione di
tributi, da parte della Montepaschi SE.RI.T., nei confronti degli
agricoltori associati al soppresso consorzio di bonifica del
Mela.
Presidente Regione
Firmatario: Genovese Francantonio
Trascorsi tre giorni dall'odierno annunzio senza che il Governo
abbia dichiarato che respinge l'interpellanza o abbia fatto
conoscere il giorno in cui intende trattarla, l'interpellanza
stessa sarà iscritta all'ordine per essere svolta al proprio
turno.
Annunzio di mozioni
PRESIDENTE Comunico che sono state presentate le seguenti
mozioni:
N. 361 Interventi urgenti nel settore agricolo , degli
onorevoli Fleres Salvatore; Catania Giuseppe; Maurici Giuseppe;
Baldari Nicola Renato
Presentata il 1/02/05
N. 362 Interventi per garantire le misure di sicurezza della
A/19 nel tratto Enna-Catania , degli onorevoli Fleres Salvatore;
Catania Giuseppe; Maurici Giuseppe; Beninati Antonino
Presentata il 1/02/05
N. 363 Interventi urgenti per la realizzazione di un nuovo
ufficio postale nella frazione di Ficarazzi del comune di
Acicastello, in provincia di Catania , degli onorevoli Fleres
Salvatore; Catania Giuseppe; Maurici Giuseppe; Baldari Nicola
Renato
Presentata il 1/02/05
N. 364 Interventi presso il Governo nazionale per ottenere il
finanziamento indispensabile per la sicurezza degli utenti della
ferrovia Circumetnea , degli onorevoli Raiti Salvatore; Ferro
Giovanni; Miccichè Calogero; Morinello Salvatore; Ortisi Egidio
Presentata il 1/02/05
N. 365 Iniziative a livello nazionale, per l'annullamento del
Regolamento CE n. 2067 del 2004, a difesa e valorizzazione della
produzione vinicola siciliana , degli onorevoli Maurici
Giuseppe; Giambrone Vincenzo; Arcidiacono Giuseppe; Baldari
Nicola Renato; Misuraca Salvatore; Confalone Giancarlo; Raiti
Salvatore; Fratello Onofrio; Catania Giuseppe
Presentata il 1/02/05
N. 366 Interventi urgenti a livello culturale per la proroga
dello stato di emergenza in ordine ai fenomeni eruttivi sismici
connessi all'attività vulcanica dell'Etna nel territorio della
provincia di Catania, verificatisi negli anni 2001 e 2002 , degli
onorevoli Fleres Salvatore; Raiti Salvatore; Catania Giuseppe;
Maurici Giuseppe; Spampinato Giuseppe; Leanza Nicola; Morinello
Salvatore
Presentata il 3/02/05
Avverto che le stesse saranno iscritte all'ordine del giorno
della seduta successiva perchè se ne determini la data di
discussione.
Avverto, ai sensi dell'articolo 127, comma 9, del Regolamento
interno che nel corso della seduta potrà procedersi a votazioni
mediante sistema elettronico.
Presidenza del presidente Lo Porto
Commemorazione del Giorno del ricordo
PRESIDENTE Onorevoli colleghi, come sapete con la legge n. 92
del 30 marzo 2004 il Parlamento italiano ha istituito il 10
febbraio quale Giorno del ricordo , al fine di conservare e
rinnovare la memoria della tragedia degli italiani e di tutte le
vittime delle foibe e dell'esodo dalle loro terre degli istriani,
fiumani e dalmati nel secondo dopoguerra nell'ambito della più
complessa vicenda del confine orientale.
In questa occasione sono previste, per legge, una serie di
iniziative per diffondere la conoscenza dei tragici eventi presso
i giovani delle scuole di ogni ordine e grado ed è altresì
favorita, da parte di istituzioni ed enti, la realizzazione di
studi, convegni, incontri e dibattiti in modo da conservare la
memoria di quelle vicende.
L'occupazione jugoslava, che a Trieste durò 45 giorni ma che a
Fiume, in Dalmazia e nell'Istria divenne definitiva, fu causa non
solo del fenomeno delle foibe, ma anche delle deportazioni nei
campi di concentramento jugoslavi di popolazioni inermi.
In quei giorni furono infoibati, insieme alla popolazione
civile, tanti militari, finanzieri, guardie di pubblica sicurezza
tra cui numerosi siciliani.
In Istria, a Fiume e in Dalmazia, inoltre, la repressione
jugoslava costrinse oltre 300 mila persone ad abbandonare le loro
case e ogni loro avere per fuggire dai massacri e poter mantenere
la propria identità italiana.
Una pagina buia della storia d'Italia, il cui monito dobbiamo
tenere vivo affinché non abbia mai più a ripetersi.
A ricordo di quei martiri sento, pertanto, il dovere di
richiamare l'Assemblea ad osservare un minuto di raccoglimento.
(I deputati in piedi osservano un minuto di silenzio)
Presidenza del presidente Lo Porto
Sull'ordine dei lavori
FLERES Chiedo di parlare sull'ordine dei lavori.
PRESIDENTE Ne ha facoltà.
FLERES Signor Presidente, onorevoli colleghi, come tutti
sapete, una recente sentenza della Corte Europea ha stabilito
l'irregolarità di un importante regime di aiuti, particolarmente
utilizzato in Sicilia. Ciò rischia di mettere a repentaglio
l'occupazione ed il futuro di molte aziende siciliane.
Molti deputati, prevalentemente catanesi, hanno attivato
un'iniziativa in questo senso, ma sarebbe opportuno che l'Aula,
non appena conclusa la trattazione delle parti riguardanti lo
Statuto, questa sera stessa possa approvare un ordine del giorno
con il quale si invita il Governo ad attivarsi presso il Governo
nazionale affinché interrompa il percorso di recupero di queste
somme, che ammontano a circa quattromilamiliardi di vecchie lire
e che interessano un milione e duecentomila imprese del
Mezzogiorno, prevalentemente siciliane.
Signor Presidente, in deroga al percorso stabilito dalla
Conferenza dei Presidenti dei Gruppi parlamentari, chiedo
pertanto, prima della chiusura della seduta, di porre in
votazione l'ordine del giorno numero 519.
PRESIDENTE Onorevole Fleres, dopo aver esaurito le poche o
molte parti dello Statuto che ci spetta di analizzare, accoglierò
la sua richiesta.
Presidenza del presidente Lo Porto
Annunzio di presentazione di ordini del giorno
PRESIDENTE Comunico che sono stati presentati i seguenti
ordini del giorno:
N. 518 «Elezione di componenti dell'Alta Corte per la Regione
siciliana», degli onorevoli Nicotra e Rotella;
N. 519 «Recupero esoneri contributivi per interventi in favore
dell'occupazione a seguito delle decisioni della Corte di
Giustizia Europea del 7 marzo 2002 e dell'1 aprile 2004», degli
onorevoli Fleres, Leanza Nicola, Villari, Barbagallo e Raiti.
Presidenza del presidente Lo Porto
Determinazione della data di discussione di mozioni
PRESIDENTE. Si passa al secondo punto all'ordine del giorno:
Lettura, ai sensi e per gli effetti degli articoli 83, lettera
d), e 153 del Regolamento interno, delle mozioni:
numero 351 «Stipula di un accordo con la Federfarma Sicilia per
consentire agli assistiti di rifornirsi dei medicinali, di cui
alla lettera a) del D.L. 18 settembre 2001, n. 347, presso le
farmacie dell'Isola», degli onorevoli Fleres, Catania G., Maurici
e Baldari;
numero 352 «Interventi in favore degli operatori della
formazione professionale»,degli onorevoli Fleres, Catania G.,
Maurici e Beninati;
numero 353 «Iniziative per risolvere l'attuale situazione di
crisi del settore industriale a Catania», degli onorevoli Fleres,
Catania G., Maurici e Beninati;
numero 354 «Iniziative al fine di garantire i collegamenti nei
comuni di Piedimonte Etneo, Linguaglossa, Castiglione e Randazzo,
in provincia di Catania», degli onorevoli Fleres, Catania G.,
Maurici e Beninati;
numero 355 «Iniziative circa il versamento del 'Tributo
ambientale' da parte della Snam rete gas alla Regione siciliana»,
degli onorevoli Fleres, Catania G., Maurici e Beninati;
numero 356 «Iniziative al fine di dotare le strutture sanitarie
private di un farmacista», degli onorevoli Fleres, Catania G.,
Maurici e Beninati;
numero 357 «Iniziative per respingere i tentativi di riduzione
dell'autonomia della Regione siciliana», degli onorevoli Fleres,
Catania G., Maurici e Beninati;
numero 358 «Iniziative per la predisposizione di una legge
quadro per la realizzazione del sistema integrato di interventi e
servizi sociali», degli onorevoli Fleres, Catania G., Maurici e
Beninati;
numero 359 «Iniziative a tutela ed a garanzia dei cittadini»,
degli onorevoli Fleres, Catania G., Maurici e Beninati;
numero 360 «Nuove disposizioni in materia di energia elettrica
in Sicilia», degli onorevoli Fleres, Catania G., Maurici e
Beninati.
Ne do lettura:
«L'Assemblea regionale siciliana
premesso che:
l'articolo 122 del Regio decreto 27 luglio 1934, n. 1265
(TULLSS), l'articolo 46 del R.D. 30 settembre 1938, n. 1706
(Regolamento di esecuzione del TULLSS) e l'articolo 28 della
legge 23 dicembre 1978, n. 833 (Istituzione del SSN), sanciscono
e ribadiscono da un lato, che la vendita al pubblico di
medicinali non è permessa che ai farmacisti in farmacia, ai quali
soltanto le aziende ed i grossisti possono vendere i medicinali;
dall'altro, che l'assistenza farmaceutica viene erogata
attraverso le farmacie pubbliche e private aperte al pubblico;
l'articolo 8 del Decreto legge 18 settembre 2001, n. 347,
pubblicato nella Gazzetta Ufficiale della Repubblica n. 219 del
19.11.2001, prevede che: 'Le Regioni e le Province autonome di
Trento e Bolzano, anche con provvedimenti amministrativi, hanno
facoltà di:
a) disporre che nel proprio territorio le categorie di
medicinali che richiedono un controllo ricorrente del paziente
siano erogate agli assistiti dal Servizio sanitario nazionale
direttamente tramite le proprie strutture aziendali. Nell'attuare
tale modalità di erogazione deve essere garantita l'economicità e
la non difficoltosa reperibilità dei farmaci;
b) stipulare accordi con le associazioni sindacali delle
farmacie convenzionate, pubbliche e private, per consentire agli
assistiti di rifornirsi dei medicinali di cui alla precedente
lettera a) anche presso le farmacie predette....';
i medicinali di cui sopra coincidono con quelli ex nota CUF 37
e inclusi nell'allegato 2 al decreto Ministero della Sanità
22.12.2000 (S.O. alla GURI n. 7 del 10.1.2001), per i quali è
prevista la possibilità di distribuzione diretta anche da parte
delle strutture pubbliche;
l'esiguo numero di strutture aziendali esistenti sul territorio
non può certamente garantire il requisito della non difficoltosa
reperibilità dei suddetti medicinali, né l'economicità, in quanto
il risparmio che ne deriverebbe sarebbe un finto risparmio, sia
per i costi diretti che ciascuna azienda dovrebbe sostenere in
termini di strutture e risorse umane da destinare alla bisogna,
sia per i costi sociali indirettamente prodotti;
si rende necessario, pertanto, procedere alla stipula di un
accordo, ai sensi dell'art. 8 lettera a), del predetto DL n. 34
del 2001, con la Federfarma Sicilia, l'Unione delle Associazioni
Sindacali delle farmacie convenzionate private con esercizio
nell'ambito della Regione siciliana, per consentire agli
assistiti di rifornirsi dei medicinali in questione anche presso
le farmacie predette, non potendosi porre in essere atti
unilaterali da parte dell'Assessorato regionale Sanità;
la Federfarma Sicilia ha manifestato la propria disponibilità a
stipulare l'accordo in parola, purchè con lo stesso sia
riconosciuto a tutte indistintamente le farmacie dell'Isola, per
l'espletamento del servizio di distribuzione, un compenso
percentuale del 15,70% sul prezzo al pubblico (+ IVA)
(percentuale pari alla media ponderata derivante dai consumi
regionali, relativi all'1 settembre 2001, dei medicinali ex nota
CUF 37 suddivisi per fasce di prezzo, così come determinate
dall'art. 1, comma 40, della legge 23.12.1996, n. 662, in ragione
degli sconti dovuti dalle farmacie al SSN); inoltre, gli oneri
del trasporto alle farmacie sono da considerare in misura del 4%
sul prezzo al pubblico (+ IVA) come, peraltro, previsto dai
recenti accordi stipulati in altre Regioni e, in Sicilia, nella
provincia di Ragusa,
impegna l'Assessore per la sanità
a porre in essere in tempi brevi tutti gli adempimenti idonei
alla stipula dell'accordo con la Federfarma Sicilia, per
consentire agli assistiti di rifornirsi presso le farmacie aperte
al pubblico nel territorio della Regione siciliana, dei
medicinali di cui all'art. 8, lettera a), del D.L. n. 347 del
2001». (351)
FLERES - CATANIA G.- MAURICI - BALDARI
«L'Assemblea regionale siciliana
premesso che:
il settore della formazione professionale è una realtà ormai
consolidata nella nostra Isola;
i lavoratori del predetto settore sono, infatti, numerosissimi;
i diversi interventi legislativi operati, seppur incisivi, non
hanno potuto ancora risolvere i problemi legati soprattutto alla
mancanza di certezze nella prosecuzione della loro attività;
occorre, infine, prevedere un coinvolgimento degli operatori al
fine di creare un effettivo raccordo tra il mercato del lavoro e
la formazione per non vanificarne l'operato;
impegna il Governo della Regione
a porre in essere quanto necessario affinché si proceda alla
costituzione di un organismo, anche una S.p.A., che abbia lo
scopo di raggruppare tutti gli operatori del settore; alla
costituzione della predetta società dovrebbero partecipare anche
gli enti pubblici ed ovviamente la Regione siciliana;
a prevedere la costituzione di un fondo di garanzia per gli
operatori in esubero o in mobilità;
a promuovere l'immediato avvio delle attività formative
previste per il 2003;
a provvedere al saldo delle spettanze ai lavoratori della
formazione professionale ed all'ipotesi di costituzione di un
apposito capitolo di bilancio affinché non si verifichino più
situazioni analoghe alle attuali». (352)
FLERES - CATANIA G.- MAURICI - BALDARI
«L'Assemblea regionale siciliana
premesso che:
l'economia catanese corre gravi rischi a causa della
deindustrializzazione e dell'aumento della disoccupazione;
nel dettaglio, il rischio di non potere attivare il 'Modulo 6'
della St - che potrebbe essere trasferito a Singapore - potrebbe
mettere a rischio circa mille potenziali posti di lavoro;
alla situazione appena illustrata della St vanno aggiunti i
cassintegrati della telefonia industriale, del settore
agroalimentare, del packaging e della carpenteria;
non pare siano state attivate procedure tali da garantire il
settore industriale catanese con opportuni provvedimenti in grado
di ridurre i costi di produzione e migliorare i servizi;
impegna il Governo della Regione
a porre in essere tutte le iniziative utili affinché il 'Modulo
6' della St non venga trasferito presso altra sede e ad attivarsi
al fine di porre in essere quanto necessario per risolvere la
situazione di crisi del settore industriale catanese». (353)
FLERES - CATANIA G.- MAURICI - BENINATI
«L'Assemblea regionale siciliana
premesso che:
i servizi di trasporto pubblico nei comuni di Piedimonte Etneo,
Linguaglossa, Castiglione e Randazzo sono seriamente carenti sia
verso nord (direzione Messina) che verso sud (direzione Catania);
alla carenza di collegamento verso le grandi città, si aggiunge
quella nei collegamenti tra i comuni interessati;
le autolinee che hanno la concessione del servizio, la Zappalà
& Torrisi e la BUDA SAG, si contendono il territorio che è stato
ripartito tra le due aziende senza tenere conto del fatto che
spesso la tratta da percorrere è unica;
risultato di tale situazione è che per un percorso di pochi
chilometri i cittadini devono pagare due diversi biglietti o,
peggio ancora, alcune zone non sono servite da alcuna autolinea,
impegna il Governo della Regione e per esso
l'assessore per il turismo, le comunicazioni e i trasporti
a porre in essere tutte le iniziative utili alla risoluzione
del problema, non ultima la modifica dei territori in concessione
alle esistenti autolinee». (354)
FLERES - CATANIA G.- MAURICI - BENINATI
«L'Assemblea regionale siciliana
premesso che:
con sentenza del 20 dicembre 2002, il Tribunale Amministrativo
Regionale della Lombardia ha dichiarato che il tributo istituito
dalla Regione siciliana sulla proprietà dei gasdotti (cosiddetto
'tributo ambientale') è in contrasto con l'ordinamento
comunitario e che, conseguentemente, non è rilevante ai fini
tariffari;
con la stessa decisione, il TAR Lombardia ha respinto la
domanda di annullamento della delibera n. 120/02, pubblicata il 3
luglio 2002, adottata dall'Autorità per l'energia elettrica e il
gas, riconoscendo, pertanto, la validità delle argomentazioni
addotte dalla stessa circa l'esclusione, ai fini tariffari, del
tributo sui gasdotti istituito dalla Regione siciliana;
la SNAM Rete Gas, a seguito di tale provvedimento
giurisdizionale, ha sospeso i pagamenti del tributo a partire
dalla rata del mese di dicembre 2002, presentando contestualmente
istanze di rimborso relative alle rate mensili precedentemente
versate;
la SNAM Rete Gas ha già proposto ricorso alla Commissione
tributaria provinciale di Palermo avverso il rigetto dell'istanza
di rimborso;
considerato che l'iniziativa della SNAM Rete Gas di sospendere
il pagamento del tributo, oltre a provocare mancati introiti
nelle già poco floride casse regionali, potrebbe, se confermata,
determinare un inutile e gravoso contenzioso con conseguente
nocumento per le entrate tributarie regionali,
impegna il Governo della Regione
ad attivare senza indugio un tavolo di concertazione con i
vertici dell'azienda in questione al fine di individuare le
opportune iniziative volte ad evitare l'insorgere del contenzioso
e definire la vicenda in termini e con modalità tali da
consentire alla Regione di riscuotere regolarmente il tributo
ambientale legittimamente istituito». (355)
FLERES - CATANIA G.- MAURICI - BENINATI
«L'Assemblea regionale siciliana
premesso che:
l'articolo 38 della Costituzione (vedi anche l'articolo 1 della
legge 833 del 1978) sancisce la tutela della salute come
fondamentale diritto dell'individuo ed interesse della
collettività, da garantire mediante il Servizio sanitario
nazionale;
l'assistenza ospedaliera è esercitata tramite gli ospedali e
gli altri istituti convenzionati presenti sul territorio,
assicurando livelli uniformi di prestazioni sanitarie ed un
elevato livello di qualità;
l'esistenza di due diverse forme di assistenza ospedaliera,
cioè una pubblica con servizio di farmacia interna ed una privata
senza quest'ultimo, non è ammissibile;
la presenza della farmacia interna è finalizzata ad una
migliore tutela della salute degli assistiti;
tale assenza è peraltro in contrasto con gli obiettivi del
Piano sanitario regionale che, nel prevedere il rilascio degli
accreditamenti, espressamente stabilisce che le strutture devono
possedere un elevato livello di qualità del servizio/struttura,
impegna il Governo della Regione e per esso
l'Assessore per la sanità
a promuovere un tavolo di concertazione tra i rappresentanti
delle strutture sanitarie private, i rappresentanti dei
farmacisti, titolari e non, e l'Assessorato al fine di rendere
obbligatoria la presenza di almeno un farmacista nelle strutture
sanitarie private, in attuazione al Piano sanitario regionale,
con un minimo di posti letto da concordare in sede di
concertazione». (356)
FLERES - CATANIA G.- MAURICI - BENINATI
«L'Assemblea regionale siciliana
premesso che:
profonde modificazioni sono intervenute e altre sono attese o
previste nell'ambito dei rapporti Stato - Regioni, concernenti
l'assetto del sistema delle autonomie territoriali o le riforme
di importanti settori della pubblica Amministrazione;
in particolare ricordiamo le modalità di applicazione della
riforma del Titolo V della Costituzione, i disegni di legge
recanti delega al Governo per la riforma del sistema fiscale
statale o i nuovi ordinamenti posti in essere come il Piano
sanitario nazionale;
qualsiasi iniziativa o comportamento lesivo delle Autonomie
speciali non può essere accolto da questo Parlamento che
rivendica anzi le proprie prerogative autonome,
impegna il Governo della Regione
ad opporsi con fermezza ad ogni tentativo tendente a ridurre
l'autonomia della Regione garantita dal nostro Statuto;
a riferire, presso la Commissione competente, in ordine alla
posizione assunta dalla Regione;
invita il Presidente dell'Assemblea regionale siciliana
ad approfondire la tematica presso la competente Commissione ed
ad assumere le necessarie iniziative». (357)
FLERES - CATANIA G.- MAURICI - BENINATI
«L'Assemblea regionale siciliana
premesso che:
in sede nazionale è già stata varata una legge quadro relativa
alla realizzazione del sistema integrato di interventi e servizi
sociali;
la predetta legge promuove interventi intesi a garantire una
migliore qualità della vita, pari opportunità, diritti di
cittadinanza, previene, elimina o riduce le condizioni di
disabilità e quant'altro, in armonia con gli articoli 2,3 e 38
della Costituzione;
in base alla legge n. 328 del 2000 gli organismi non lucrativi
di utilità sociale, della cooperazione, delle associazioni, degli
enti di promozione sociale, delle fondazioni, degli enti di
patronato, delle organizzazioni di volontariato ed altri soggetti
privati, provvedono alla gestione ed all'offerta dei servizi;
l'articolo 8 della legge suddetta stabilisce che le Regioni
hanno funzione di controllo e programmazione degli interventi
sociali,
inoltre, il comma 7 dell'articolo 1 prevede che le Regioni a
Statuto speciale e le Province autonome devono provvedere
all'adeguamento dei propri ordinamenti alle disposizioni
contenute nella medesima legge,
impegna il Governo della Regione
a porre in essere quanto necessario affinché si provveda alla
predisposizione di una legge quadro in materia». (358)
FLERES - CATANIA G.- MAURICI - BENINATI
«L'Assemblea regionale siciliana
premesso che:
la Convenzione europea si appresta ad assicurare all'Unione e
agli Stati membri nuovi paradigmi istituzionali anche in materia
di tutela non giurisdizionale dei diritti sulla base dei principi
formulati nella 'Carta dei diritti, fondamentali dell'Unione
europea' secondo la quale il diritto alla buona amministrazione è
garantito dalla facoltà che ogni interlocutore dei soggetti che
esercitano una funzione pubblica deve avere di appellarsi al
difensore civico;
il processo di ammodernamento delle istituzioni nel nostro
Paese è particolarmente profondo, con effetti che si
concretizzano in un decentramento di stampo federalista,
nell'eliminazione dei controlli preventivi di legittimità sugli
atti, nel rafforzamento degli organi esecutivi e
nell'attribuzione di piena responsabilità gestionale agli
apparati tecnico-burocratici;
è importante che la Regione e le province, a fronte delle
necessità di riequilibrare il rapporto fra cittadino e pubblica
amministrazione, completino e consolidino la difesa civica, anche
come strumento di mediazione e 'conciliazione', finalizzato al
contenimento della conflittualità e delle controversie
giurisdizionali, secondo i parametri di qualità ed efficacia che
possono vantare le più avanzate esperienze europee di difesa
civica, sotto i profili dell'indipendenza nell'organizzazione e
nell'azione, dell'attenzione ai soggetti più deboli, della
qualificazione tecnica e dell'adeguatezza delle risorse
commisurate alla popolazione da servire;
nella consapevolezza delle crescenti responsabilità che il
riparto di competenze legislative, fissato dal nuovo articolo 117
della Costituzione, assegna alle Regioni in materia di difesa
civica, è necessario un maggiore impegno a radicare e a definire
nelle leggi, nel rispetto dell'autonomia locale, un sistema
generalizzato di difesa civica 'a rete';
tale sistema dev'essere improntato ai principi di
sussidiarietà, adeguatezza e coordinamento tra difesa civica
regionale e locale, allo scopo di rendere effettiva ad ogni
livello la tutela del difensore civico per tutti i cittadini e
per ogni altro soggetto titolare di diritti, nei confronti degli
atti e dei comportamenti di tutti gli enti, organismi e persone
che esercitano funzioni pubbliche, con mezzi e secondo criteri
efficaci ed omogenei, pur nella consapevolezza che rimane aperto
il problema della tutela dei cittadini nei confronti delle
amministrazioni centrali dello Stato,
impegna il Governo della Regione
a promuovere ogni iniziativa mirante a:
predisporre quegli atti necessari affinché si porti all'esame
dell'Assemblea l'argomento di cui in premessa;
promuovere il completamento della rete di difesa civica
attraverso l'istituzione del difensore civico regionale,
attivandosi perché sia riconosciuta piena legittimità statutaria
al ruolo della difesa civica;
predisporre interventi di riforma della legislazione regionale
in funzione di più ampie prerogative del Difensore civico in
materia di accertamento e valutazione di atti e comportamenti
della pubblica amministrazione, di composizione delle
controversie, di promozione di atti di riforma e semplificazione
amministrativa, raccogliendo il frutto dei più avanzati
ordinamenti europei e i risultati del lungo processo, anche
parlamentare, per la creazione di un sistema integrato di difesa
civica;
attivare le più opportune iniziative nei confronti dei
rappresentanti dello Stato e delle Autonomie locali disponibili
per dare vita ad un moderno servizio di difesa civica nei
confronti di ogni livello della pubblica amministrazione,
evitando ogni forma di settorializzazione e consolidando
l'organicità periferica dello Stato e delle aziende pubbliche
nazionali e regionali operanti nelle singole Regioni, e
rafforzandone le funzioni attraverso tempestivi poteri di accesso
ad ogni documentazione amministrativa, l'esercizio di particolari
forme di 'controllo sostitutivo' e di sospensiva sull'efficacia
degli atti ispirate a sostanziali esigenze di giustizia a
garanzia per i cittadini, la sanzionabilità dei comportamenti che
si frappongono all'esercizio dell'azione di tutela;
determinare, di concerto con gli stessi Enti locali e secondo
criteri di sussidiarietà e di coordinamento regionale, gli ambiti
territoriali ottimali per l'esercizio delle funzioni di difesa
civica, riconoscendo la piena autonomia organizzativa e
finanziaria necessaria al loro adeguato svolgimento e
disciplinando le modalità per assicurare in ogni realtà
l'esercizio della difesa civica anche in forme associative;
costituire un gruppo di lavoro tecnico-politico quale strumento
di analisi, ricerca e impulso in grado di affiancare lo sforzo di
modernizzazione amministrativa e il trasferimento dei risultati
ad ogni livello istituzionale, attraverso un costante
monitoraggio sulle sperimentazioni e sull'avanzamento della
legislazione nelle diverse realtà;
promuovere il riconoscimento del ruolo del coordinamento
nazionale dei Difensori civici regionali e delle Province, quale
interlocutore propulsivo nei processi di sviluppo e
consolidamento della difesa civica in ambito nazionale e
sostenere le iniziative tese sia ad integrare la difesa civica
italiana nel contesto della difesa civica europea, sia a
stabilire efficaci relazioni e ufficiale rappresentanza nei
confronti degli organismi internazionali di difesa civica;
dare corso alle iniziative ritenute utili per progetti di
approfondimento scientifico e di pubblicizzazione, anche a
livello istituzionale, per una più ampia divulgazione
dell'istituto di difesa civica». (359)
FLERES - CATANIA G.- MAURICI - BENINATI
«L'Assemblea regionale siciliana
premesso che:
nell'ambito del processo di liberalizzazione delle attività di
produzione, importazione ed esportazione di energia elettrica, il
decreto legislativo 16 marzo 1999 n. 79 ('Attuazione della
direttiva 96/92/CE recante norme comuni per il mercato interno
dell'energia elettrica'), prevede, per determinati soggetti che
abbiano i requisiti prescritti e definiti come 'clienti idonei',
la possibilità di stipulare contratti di fornitura con qualsiasi
produttore, distributore o grossista, sia in Italia che
all'estero;
l'articolo 14 del citato decreto legislativo prevede al comma 2
la possibilità di aggregazione di più soggetti per il
raggiungimento dei parametri di consumo stabiliti e definisce
'clienti idonei', a decorrere dall'entrata in vigore del decreto,
'le imprese costituite in forma societaria, i gruppi di imprese,
anche ai sensi dell'articolo 7 della legge 10 ottobre 1990 n.
287, i consorzi e le società consortili il cui consumo sia
risultato nell'anno precedente, anche come somma dei consumi dei
singoli componenti la persona giuridica interessata, superiore a
20 GWh, ed i cui consumi, ciascuno della dimensione minima di 1
GWh su base annua, siano ubicati, salvo aree individuate con
specifici atti di programmazione regionale, esclusivamente nello
stesso comune, o in comuni contigui';
l'obbligo imposto dall'articolo 14 di essere localizzati nello
stesso comune, o al più in comuni adiacenti, per essere
autorizzati a formare un 'Consorzio di clienti idonei' e potere
così agire sul mercato libero dell'energia, è subito risultato
estremamente limitativo, specie per le piccole e medie imprese
(PMI) che costituiscono il tessuto portante dell'industria
italiana;
di conseguenza parecchie Regioni, prima tra tutte la Lombardia
con decreto 22.10.1999, hanno utilizzato la possibilità, prevista
dallo stesso articolo, di individuare criteri meno restrittivi
quali ad esempio l'appartenenza delle aziende alla stessa
Provincia;
ciò ha consentito la formazione di parecchi 'Consorzi di
clienti idonei', che, pur in una situazione ancora pesantemente
monopolizzata dall'ENEL, hanno cominciato ad operare sul mercato
libero dell'energia;
in Sicilia la situazione è ancora più critica e limitativa,
stante il minore livello dei consumi elettrici per le aziende in
genere e per le PMI in particolare, ed il permanere del suddetto
vincolo che ha fortemente limitato la formazione e l'operatività
dei Consorzi;
l'Assemblea regionale siciliana deve considerare preminente la
necessità di aiutare lo sviluppo dei comparti produttivi, e non
può accettare che siano mantenuti in Sicilia vincoli altrove
eliminati da tempo;
ciò può avvenire per semplice decreto della Giunta di Governo
della Regione, non soggetto a controllo ai sensi dell'articolo
17, comma 32, della legge 127 del 13 maggio 1997,
impegna il Governo della Regione
a procedere alla predisposizione di apposita normativa atta a
facilitare in Sicilia l'aggregazione fra centri di consumo per
l'accesso a tariffe energetiche agevolate, in attuazione
dell'articolo 14 del decreto legislativo n. 79 del 1999, con cui
si disponga che al riconoscimento dei titoli di cliente idoneo
siano ammessi, oltre ai soggetti di cui al comma 2, lettera b)
del suddetto articolo, anche le imprese costituite in forma
societaria, i gruppi di imprese (anche ai sensi dell'articolo 7
della legge 10 ottobre 1990 n. 287) i consorzi e le società
consortili, i cui consumi, pari a quelli stabiliti dall'articolo
14 commi 2, 3 e 4, siano ubicati nella stessa provincia». (360)
FLERES - CATANIA G.- MAURICI - BENINATI
Dispongo che le mozioni testé annunziate vengano demandate alla
Conferenza dei Presidenti dei Gruppi parlamentari perché ne
determini la data di discussione.
Seguito della discussione del disegno di legge «Schema di
progetto di legge costituzionale da proporre, ai sensi
dell'articolo 18 dello Statuto al Parlamento nazionale, recante
'Modifiche allo Statuto della Regione'» (580-472-578-602-652/A)
Presidenza del presidente Lo Porto
PRESIDENTE. Si passa al III punto all'ordine del giorno:
Discussione di disegno di legge.
Si procede con il seguito della discussione del disegno di
legge numeri 580-472-578-602-652/A «Schema di progetto di legge
costituzionale da proporre, ai sensi dell'articolo 18 dello
Statuto al Parlamento nazionale, recante 'Modifiche allo Statuto
della Regione'».
Invito i componenti la Commissione speciale per la revisione
dello Statuto a prendere posto al banco delle Commissioni.
Ricordo che la discussione del disegno di legge si era
interrotta nella seduta n. 263 del 2 febbraio 2005, dopo
l'approvazione dell'articolo 7. Ricordo, altresì, che sono stati
approvati gli articoli: 1, 3, 4, 5, 6 e 7 e che rimane
accantonato l'articolo 2.
CAPODICASA vicepresidente della Commissione. Chiedo di
parlare.
PRESIDENTE Ne ha facoltà.
CAPODICASA vicepresidente della Commissione. Signor
Presidente, onorevoli colleghi, nella seduta odierna la
Commissione ha svolto importanti audizioni con alcune
associazioni che ne avevano fatto richiesta per esprimere il loro
punto di vista sullo Statuto ed apportare i contributi
riguardanti i vari aspetti al nostro esame.
La seduta, che avrebbe dovuto occupare un breve spazio di
tempo, per dare poi l'opportunità alla Commissione di proseguire
nell'esame degli emendamenti agli articoli ancora da trattare, in
realtà ha finito per protrarsi a lungo e la Commissione non ha
potuto svolgere il lavoro che si era prefissata di fare.
Pertanto, l'orientamento che abbiamo assunto è di proseguire
con l'esame di quegli articoli che non comportano particolare
meditazione e che non hanno emendamenti di spessore.
La Commissione, al termine dei lavori d'Aula di stasera, o
magari nella mattinata di domani, da concordare prima della
chiusura di questa seduta con la Presidenza dell'Assemblea,
proseguirà i lavori e potrà quindi essere pronta per le
successive sedute d'Aula.
La nostra proposta, quindi, è di proseguire con la trattazione
di quegli articoli che non presentano particolari problemi.
PRESIDENTE Onorevoli colleghi, avendo già trattato i primi
sette articoli, gli articoli senza emendamenti sono i seguenti:
15, 16, 21, 22, 30, 32, 34, 38, 50, 54 e 55.
Ritengo, pertanto, che possiamo proseguire con la loro
trattazione.
Onorevoli colleghi, poiché la Commissione Bilancio oggi ha
esaminato alcuni disegni di legge di una certa importanza - anche
se semplici nella loro caratterizzazione politica - propongo di
inserire una finestra legislativa al programma dei lavori già
concordato in sede di Conferenza dei Presidenti dei Gruppi
parlamentari, per dare l'opportunità di produrre, insieme al
disegno di legge relativo alle modifiche dello Statuto, anche
qualche altro provvedimento legislativo.
Pertanto, è intendimento della Presidenza di convocare per
domani mattina la Conferenza dei Presidenti dei Gruppi
parlamentari, in modo da programmare questa modifica al
calendario già stabilito - che ritengo non ostacoli l'iter della
riforma dello Statuto - e, concluso stasera l'esame degli
articoli che non presentano emendamenti, lo Statuto potrebbe
tornerebbe in Aula la prossima settimana.
Non sorgendo osservazioni, così resta stabilito.
Si passa all'articolo 15. Ne do lettura:
«Articolo 15
1. Al titolo II dello Statuto la dizione 'Funzione degli organi
regionali' è sostituita con la seguente: 'Attribuzioni della
Regione siciliana e funzioni degli organi regionali'.
2. Alla sezione I la dizione 'Funzioni dell'Assemblea
regionale' è sostituita con la seguente 'Ordinamento della
Regione e funzioni dell'Assemblea regionale'».
Lo pongo in votazione. Chi è favorevole resti seduto; chi è
contrario si alzi.
(E' approvato)
Si passa all'articolo 16. Ne do lettura:
«Articolo 16
1. Dopo l'articolo 10 aggiungere il seguente:
'Articolo 10 bis
1. L'Assemblea regionale esercita la funzione legislativa e
quella d'indirizzo e di controllo sull'attività di governo,
nonché le altre funzioni ad essa attribuite dalla Costituzione,
dallo Statuto e dalle leggi'».
Lo pongo in votazione. Chi è favorevole resti seduto; chi è
contrario si alzi.
(E' approvato)
Si passa all'articolo 20. Ne do lettura:
«Articolo 20
1. Dopo l'articolo 12 bis aggiungere il seguente:
'Articolo 12 ter
1. Ai fini dell'attuazione del diritto comunitario, il Governo
regionale può essere delegato con legge, per materie determinate
e con l'indicazione dei termini di tempo, non superiori a sei
mesi , e dei princìpi e criteri direttivi, ad adottare decreti
con valore di legge regionale, previo parere vincolante della
competente Commissione legislativa della Assemblea regionale.
2. I decreti legislativi regionali di cui al comma 1 sono
deliberati dalla Giunta regionale, emanati con decreto del
Presidente della Regione ed entrano in vigore secondo la
disciplina di cui all'articolo 13, comma 3'».
Comunico che è stato presentato il seguente emendamento:
-dagli onorevoli Barbagallo e Guerrieri:
emendamento 20.1:
«Sopprimere l'articolo 20».
Pongo in votazione il mantenimento dell'articolo 20. Il parere
della Commissione?
CAPODICASA vicepresidente della Commissione. Contrario.
PRESIDENTE Chi è favorevole resti seduto; chi è contrario si
alzi.
(E' approvato)
Si passa all'articolo 21. Ne do lettura:
«Articolo 21
1. Sostituire l'articolo 13 dello Statuto con il seguente:
'Articolo 13
1. Le leggi approvate dall'Assemblea regionale sono promulgate
dal Presidente della Regione e controfirmate dagli Assessori
competenti per materia, decorsi i termini di cui all'articolo 29,
comma 2.
2. I regolamenti sono emanati dal Presidente della Regione e
controfirmati dagli Assessori competenti per materia.
3. Le leggi ed i regolamenti regionali sono pubblicati nella
Gazzetta Ufficiale della Regione ed entrano in vigore quindici
giorni dopo la pubblicazione, salvo diversa disposizione,
compresa nella singola legge o nel singolo regolamento'».
Lo pongo in votazione. Chi è favorevole resti seduto; chi è
contrario si alzi.
(E' approvato)
Si passa all'articolo 22. Ne do lettura:
«Articolo 22
1. All'articolo 13 bis dello Statuto aggiungere il seguente
comma:
'2. Non è ammesso il referendum per le leggi di attuazione
della normativa comunitaria e di adempimento di trattati od
intese a carattere internazionale, per le leggi tributarie e di
bilancio e negli altri casi stabiliti dalla legge di cui al comma
1'».
Lo pongo in votazione. Chi è favorevole resti seduto; chi è
contrario si alzi.
(E' approvato)
Si passa all'articolo 30. Ne do lettura:
«Articolo 30
1. Dopo l'articolo 17 è introdotto il seguente articolo 17.1:
'Articolo 17.1
1. Nelle materie non espressamente riservate alla legislazione
dello Stato, la Regione esercita la potestà legislativa nel
rispetto della Costituzione, dello Statuto, del principio di
prevalenza del diritto comunitario, nonché dei vincoli derivanti
dagli obblighi internazionali'».
Lo pongo in votazione. Chi è favorevole resti seduto; chi è
contrario si alzi.
(E' approvato)
Votazione dell'ordine del giorno numero 519
PRESIDENTE Si passa alla votazione dell'ordine del giorno
numero 519 «Recupero esoneri contributivi per interventi in
favore dell'occupazione a seguito delle decisioni della Corte di
Giustizia Europea del 7 marzo 2002 e dell'1 aprile 2004», degli
onorevoli Fleres, Leanza Nicola, Villari, Barbagallo e Raiti.
Presidenza del presidente Lo Porto
Sull'ordine dei lavori
FLERES Chiedo di parlare sull'ordine dei lavori.
PRESIDENTE Ne ha facoltà.
FLERES Signor Presidente, preso atto che molti colleghi di
diversi Gruppi parlamentari hanno già preso impegni istituzionali
per il pomeriggio di domani, vorrei proporre di convocare la
Conferenza dei Presidenti dei Gruppi parlamentari per domani
mattina alle ore 10.00 e convocare poi l'Aula per le ore 12.00.
PRESIDENTE Non sorgendo osservazioni, convoco la Conferenza
dei Presidenti dei Gruppi parlamentari per domani mattina alle
ore 10.00.
La seduta è rinviata a domani, giovedì 10 febbraio 2005, alle
ore 12.00 con il seguente ordine del giorno:
Presidenza del presidente Lo Porto
I - COMUNICAZIONI
II - LETTURA, AI SENSI E PER GLI EFFETTI DEGLI ARTICOLI 83,
LETTERA D) E 153 DEL REGOLAMENTO INTERNO, DELLE MOZIONI:
N. 361 - Interventi urgenti nel settore agricolo.
FLERES-CATANIA G.-MAURICI-BALDARI
N. 362 - Interventi per garantire le misure di
sicurezza della A/19 nel tratto Enna -
Catania.
FLERES-CATANIA G.-MAURICI-BENINATI
N. 363 - Intervanti urgenti per la realizzazione di
un nuovo ufficio postale nella frazione di
Ficarazzi del comune di Acicastello, in
provincia di Catania.
FLERES-CATANIA G.-MAURICI-BALDARI
N. 364 - Interventi presso il Governo nazionale per
ottenere il finanziamento indispensabile per
la sicurezza degli utenti della ferrovia
Circumetnea.
RAITI-FERRO- MICCICHE'-MORINELLO-
ORLANDO
N. 365 - Iniziative a livello nazionale per
l'annullamento del Regolamento CE n. 2067 del
2004, a difesa e valorizzazione della
produzione vinicola siciliana .
MAURICI-GIAMBRONE-ARCIDIACONO-BALDARI
MISURACA-CONFALONE-RAITI-FRATELLO
CATANIA G.
N. 366 - Interventi urgenti a livello centrale per
la proroga dello stato di emergenza in ordine ai
fenomeni eruttivi e sismici connessi
all'attività vulcanica dell'Etna nel territorio
della provincia di Catania, verificatisi negli
anni.
FLERES-RAITI-CATANIA G.-MAURICI
SPAMPINATO
III - DISCUSSIONE DEL DISEGNO DI LEGGE:
''Schema di progetto di legge costituzionale da proporre, ai
sensi dell'articolo 18 dello Statuto al Parlamento nazionale,
recante 'Modifiche allo Statuto della Regione''' (nn. 580-472
578-602-652/A) (Seguito)
IV - ELEZIONE DELLE COMMISSIONI LEGISLATIVE PERMANENTI E DELLA
COMMISSIONE PER L'ESAME DELLE QUESTIONI CONCERNENTI L'ATTIVITA'
DELL'UNIONE EUROPEA
V - ELEZIONE DI DEPUTATI SEGRETARI
La seduta è tolta alle ore 18.50
Licenziato dal Servizio Lavori d'Aula alle ore 20.30
DAL SERVIZIO LAVORI D'AULA
Il Direttore
Dott. Giovanni Tomasello
ALLEGATO
Risposte scritte ad interrogazioni
PANARELLO. «Al Presidente della Regione e all'Assessore per i
lavori pubblici, premesso che:
i vertici del Consorzio Autostrade Siciliane, a tre anni dal
varo della legge n. 17 del 5 novembre 2001, che consente la
stabilizzazione dei trimestrali autostradali, non hanno proceduto
al reclutamento del personale di esazione per coprire i vuoti di
organico accertati;
nonostante i reiterati proclami sul completamento
dell'autostrada PA-ME entro il 31 dicembre 2004, solo in questi
giorni è stato assegnato l'appalto per gli impianti elettrici nei
lotti da S. Stefano di Camastra a Castelbuono (tempi di
esecuzione 240 giorni);
considerato che:
i sindacati confederali dei trasporti hanno, anche
recentemente, denunciato la situazione di sfascio in cui versa il
CAS;
il commissario del CAS, attraverso dichiarazioni riportate
dalla stampa, per giustificare i ritardi nel completamento e i
conclamati limiti gestionali, ha prospettato la necessità di
esternalizzare la gestione degli appalti, denunciando
implicitamente la carenza di adeguate professionalità interne
all'azienda;
dal 31 gennaio 2004 è stato collocato in quiescenza, senza
essere sostituito, il direttore generale del CAS;
il ritardo nella consegna alla ditta aggiudicataria
dell'appalto sugli impianti di illuminazione e sicurezza ha fatto
insorgere il sospetto di disfunzioni amministrative
nell'espletamento della gara;
quanto sopra esposto ha creato una tensione elevatissima nel
personale in coincidenza con il periodo feriale, che,
tradizionalmente, vede un forte incremento del traffico
autostradale;
gli eventuali disservizi rischiano di danneggiare il turismo;
l'aumento delle prestazioni di lavoro straordinario possono
determinare uno spreco di risorse pubbliche;
i ritardi nella consegna del predetto appalto, insieme con gli
altri problemi già segnalati a proposito del completamento dei
lavori in corso, contraddicono palesemente gli impegni
pubblicamente assunti relativi alla messa in esercizio entro il
2004 di quella infrastruttura fondamentale per l'economia
siciliana;
per sapere:
se non valutino opportuno procedere ad una rigorosa ispezione
per accertare eventuali responsabilità nella mancata attuazione
della legge regionale predetta e quantificare gli eventuali danni
organizzativi ed economici procurati al CAS;
se non ritengano urgente nominare, attingendo a professionalità
esterne al CAS, un direttore generale in grado di riqualificare
la struttura organizzativa e gestionale dell'azienda;
se non considerino utile promuovere una verifica dello stato
dei lavori di completamento dell'autostrada, per rappresentare in
termini veritieri all'opinione pubblica i tempi di apertura dello
svincolo di S. Stefano di Camastra e di messa in esercizio
dell'intera tratta in costruzione». (1813)
Risposta. «Con riferimento alla interrogazione numero 1813, si
rappresenta quanto segue.
A seguito di apposita richiesta formulata dall'Assessorato
LL.PP., il Consorzio Autostrade siciliane ha comunicato che in
merito alla mancata applicazione della legge regionale 17/2001
già nel 2003 ha approvato una graduatoria alla quale attingere
sia per le assunzioni a tempo determinato che per quelle a tempo
indeterminato.
Tale graduatoria è stata però attivata solo per assunzioni a
tempo determinato, per far fronte alla carenza di organico del
personale di esazione trimestrale. Mentre per l'assunzione di
personale a tempo indeterminato ed in particolare degli Agenti
tecnici esattori è in corso di ampliamento la pianta organica in
tale profilo professionale che darà la possibilità di nuove
assunzioni per la copertura di posti vacanti.
Per quanto riguarda infine l'esecuzione dei lavori riguardanti
gli impianti elettrici relativi ai lotti di completamento
dell'autostrada Messina-Palermo il Consorzio per le Autostrade
siciliane ha fornito un quadro riepilogativo dove si evince che i
lotti sono stati consegnati entro il 2004».
L'Assessore PARLAVECCHIO
«Al Presidente della Regione e all'Assessore per i lavori
pubblici, premesso che l'Assessorato dei lavori pubblici ha
trasmesso, il 26 luglio 2004, al Consorzio per le autostrade
siciliane la delibera della Giunta di Governo di approvazione
della nuova pianta organica che recepisce l'intesa siglata da
C.A.S. e CGIL-CISL-UIL davanti all'Assessore e alla task-force
regionale;
considerato che:
l'Assemblea dei soci del C.A.S. ha deliberato il recepimento
della predetta delibera, che consente finalmente di stabilizzare
gli agenti tecnici esattoriali utilizzati trimestralmente in
applicazione dell'articolo 5 della l. r. n. 17 del 5 novembre
2001;
le modalità di reclutamento sono state definite attraverso
appositi accordi, in conformità a quanto prevedono il C.C.N.L. e
gli accordi nazionali di categoria;
la graduatoria alla quale attingere per le assunzioni
temporanee, a tempo indeterminato e parttime è stata approvata
dal CAS con delibera n. 126 del 3 luglio2003;
la predetta graduatoria, in coerenza con gli accordi nazionali
di settore, è formulata sulla base delle prestazioni lavorative
effettuate e dei carichi familiari;
il giorno 7 del mese di settembre, presso l'UPLMO di Messina,
il collegio di conciliazione, appositamente costituito, ha
discusso un ricorso avverso la graduatoria di un avvocato che
chiedeva per le assunzioni a tempo indeterminato del personale
ATE l'applicazione della riserva del 50% per i soggetti di cui al
D.Lgs. 468/97 e alla l. r. 27/1991;
in quella sede è stato sottoscritto, da parte di un delegato
del CAS, davanti al collegio di conciliazione (di cui faceva
parte il direttore amministrativo del Consorzio) un singolare
verbale di riunione nel quale non vengono richiamati i predetti
accordi, discendenti dalla l. r. 17/2001, e viene affermata, con
soddisfazione dei ricorrenti, una generica disponibilità del
C.A.S. a rispettare le leggi vigenti;
tale atteggiamento, incomprensibilmente omissivo, del
rappresentante del CAS, oltre che creare un giustificato allarme
tra i trimestrali, ha accentuato un'aspettativa tra i soggetti
rappresentati dall'avvocato ricorrente e, soprattutto, rischia di
alimentare un contenzioso giudiziario contro la normativa
introdotta dall'ARS e le deliberazioni assunte dallo stesso CAS;
per sapere:
se non valutino opportuno promuovere un'ispezione presso il CAS
per accertare ed eventualmente sanzionare inadempienze e
omissioni nell'applicazione della l. r. 17/2001;
se considerino conforme ai doveri d'ufficio e all'interesse del
CAS il comportamento dei rappresentanti del Consorzio nella
riunione del collegio di conciliazione del 7 settembre 2004;
se non ritengano di sollecitare i vertici del CAS (o, in
alternativa, nominare un commissario ad acta) ad attuare
immediatamente la predetta legge e gli accordi sindacali
conseguenti, al fine di rispondere alla legittima aspettativa dei
lavoratori interessati e di migliorare, rendendolo meno
dispendioso, il servizio di esazione autostradale». (1839)
Risposta. «Con riferimento alla interrogazione numero 1839, si
rappresenta quanto segue.
A seguito di apposita richiesta formulata dall'Assessorato
LL.PP., il Consorzio Autostrade siciliane ha comunicato che in
merito alla mancata applicazione della legge regionale 17/2001
già nel 2003 ha approvato una graduatoria alla quale attingere
sia per le assunzioni a tempo determinato che per quelle a tempo
indeterminato.
Tale graduatoria è stata però attivata solo per assunzioni a
tempo determinato, per far fronte alla carenza di organico del
personale di esazione trimestrale. Mentre per l'assunzione di
personale a tempo indeterminato ed in particolare degli Agenti
tecnici esattori è in corso di ampliamento la pianta organica in
tale profilo professionale che darà la possibilità di nuove
assunzioni per la copertura di posti vacanti».
L'Assessore PARLAVECCHIO
MICCICHE'. «Al Presidente della Regione e all'Assessore per il
lavoro, la previdenza sociale, la formazione professionale e
l'emigrazione, premesso che:
il diritto al lavoro è uno dei diritti fondamentali tutelati
dalla Costituzione italiana;
il trattamento riservato fino ad oggi agli idonei della
selezione avviata nel febbraio 2002 per 1790 posti con l'incarico
'autisti soccorritori' presso il 118 risulta altamente lesivo per
la dignità di tutti quei giovani e meno giovani che da tre anni
vengono tenuti in uno stato di limbo procedurale vergognoso;
dato che:
occorre essere disoccupati per poter accedere alla selezione
per autisti soccorritori del 118;
centinaia di siciliani per tre anni, nell'attesa del
completamento dell'iter procedurale, non hanno potuto cercare
un'altra occupazione fissa, pena la perdita dei requisiti
richiesti;
visto che:
i concorrenti hanno superato tutte le prove fin qui poste dal
bando;
alla consegna dell'attestato dell'Assessorato del lavoro e
formazione professionale manca solo l'esame finale;
per poter procedere all'esame finale manca la nomina del
Preside della commissione d'esame;
per sapere quali provvedimenti intenda compiere per garantire,
in tempi celeri, l'effettivo svolgimento dell'esame finale e per
chiudere un iter procedurale che si trascina da troppo tempo».
(1922)
Risposta. «Con riferimento alla interrogazione numero 1922, si
rassegna quanto di seguito.
I provvedimenti adottati dallo scrivente, risolutivi della
problematica in questione, sono sicuramente noti all'onorevole
interrogante in quanto ampiamente pubblicati sulla stampa.
L'attività formativa cui si fa riferimento nell'interrogazione
in argomento è il corso di formazione professionale denominato:
Operatore esperto delle situazioni di emergenza-urgenza
(autista/soccorritore) programmato dal CIAPI di Palermo e svolto
presso la sede di Palermo dell'Ente formatore medesimo ed in
altre sedi dislocate nelle città capoluogo ed in alcuni grossi
centri urbani della nostra regione, per un totale complessivo di
21 sedi. Tale attività formativa è stata finanziata da questa
amministrazione con D.A. n. 7/2003; successivamente, ultimata
l'attività formativa, il CIAPI di Palermo, in data 20 ottobre
2004, ha comunicato i nominativi dei docenti per la composizione
delle commissioni d'esame.
Alla nomina di dette commissioni ed alla designazione del
presidente, ai sensi della l. r. 24/76, provvede l'Assessore per
il lavoro, e lo scrivente ha provveduto mediante l'emanazione dei
relativi decreti entro la fine dello scorso mese di novembre, in
ossequio all'impegno assunto con i rappresentanti dei sindacati
confederati nel corso dell'incontro tenutosi il 16 novembre dello
scorso anno.
Successivamente, il CIAPI ha calendarizzato le date degli esami
nelle varie sedi, gli stessi sono iniziati nella sede di Palermo
il 20 dicembre dello scorso anno e la loro conclusione è prevista
entro la metà del prossimo mese di febbraio.
In ultimo, si rappresenta per completezza d'informazione che
risultano ultimati alla data odierna gli esami nelle sedi
Palermo, Termini Imprese, Corleone, Catania, Enna, Regalbuto,
Caltanissetta, Ragusa, Modica, Trapani, Alcamo e Castelvetrano.
Conseguentemente, alla luce del bando emesso dal CIAPI di Palermo
nel 2002, le commissioni esaminatrici previste dallo stesso per
la selezione finale e definitiva, composta dai rappresentanti
della Croce Rossa e dai coordinatori dei servizi di emergenza,
procederanno entro il prossimo mese di marzo ad espletare
l'ultima fase del concorso ponendo fine al complesso iter
procedurale previsto dal bando medesimo e dalla normativa vigente
in materia».
L'Assessore SCOMA
FORGIONE. «Al Presidente della Regione, all'Assessore per la
sanità, all'Assessore per il territorio e l'ambiente e
all'Assessore per l'agricoltura e le foreste, premesso che:
la Provincia regionale di Palermo, su richiesta del Patto per
la salute e l'Ambiente di Partinico, ha collocato all'inizio
dell'anno, all'interno dell'atrio della scuola elementare di via
Fogazzaro, una centralina di rilevamento dell'inquinamento
atmosferico;
dopo alcuni mesi e solo dopo pressanti richieste sono stati
resi pubblici i rilevamenti effettuati dalla centralina;
il Servizio inquinamento Atmosferico della Provincia ha
concluso la Relazione sulle risultanze scrivendo: Dall'analisi
si rileva che per l'ozono si sono verificati molti superamenti
del livello della protezione della vegetazione. Per le particelle
sospese (polveri) frazione respirabile PM10 sono stati registrati
alcuni superamenti del valore limite di 24 ore della protezione
della salute umana, la cui causa non può essere attribuita al
traffico veicolare, considerato che tali superamenti non sono
stati accompagnati da innalzamento di valori relativi ad altri
inquinamenti tipici del traffico veicolare, né ad eventi di
elevata ventosità. La misura dei suddetti superamenti connessa
con il rilevamento di valori elevati per gli idrocarburi non
metanici sono indice di inquinamento, pertanto una ricerca di
base applicata sugli elementi dell'ambiente fisico, sui fenomeni
di inquinamento sulle condizioni generali e di rischio deve
essere promossa dagli organi competenti per la prevenzione e
tutela ambientale ;
fin dall'estate del 1984 viene condotta una forte battaglia
contro le eventuali fonti inquinanti tra cui la distilleria
Bertolino ritenuta una di queste;
nel territorio di Partinico, in base ai dati raccolti dal Patto
per la salute, vi è un aumento considerevole delle patologie
tumorali e di altre malattie alle vie respiratorie nonché del
diabete;
attualmente la distilleria si trova in un'area destinata nel
PRG ad insediamenti industriali ed artigianali innocui;
considerato che:
il comune di Partinico, ad oggi, non è stato nella condizione
di risolvere tale grave anomalia per la quale un'industria
insalubre si trova all'interno di un contesto urbanistico con
forte insediamento abitativo e di scuole;
la cooperativa Consorzio irriguo Jato, su ordine del
Commissario unico per l'emergenza idrica, ha dovuto erogare alla
distilleria l'acqua necessaria alla lavorazione, nonostante che
condizione essenziale perché la distilleria possa svolgere la sua
attività è che disponga, autonomamente, delle fonti
dell'approvvigionamento idrico;
per sapere:
se l'Assessore per la Sanità sia a conoscenza della Relazione
del Servizio inquinamento atmosferico della Provincia regionale
di Palermo e se non intenda acquisirla;
quali iniziative urgenti si intenda adottare affinché il Comune
di Partinico venga sottoposto a continuo monitoraggio e sia
tutelata la salute dei cittadini;
quali misure siano state predisposte dall'AUSL 6 di Palermo e
specificamente dal LIP in materia di prevenzione e controllo
dell'inquinamento del mare, dell'aria e dell'acqua;
se non intenda sottoporre a controllo gli impianti della
distilleria Bertolino utilizzando tutti i mezzi necessari a tal
fine;
se l'Assessore per l'Agricoltura e le Foreste non ritenga
opportuno che il Commissario unico per l'emergenza idrica
revochi, immediatamente, il provvedimento di erogazione
dell'acqua dell'invaso Poma che viene assegnata, per decisione
delle Autorità competenti, non certo alle industrie insalubri ma
soltanto alla città di Palermo e all'agricoltura del Partinicese;
se l'Assessore per il Territorio e l'Ambiente non ritenga
necessario avviare le opportune iniziative nei confronti del
Comune di Partinico affinché venga risolta la questione della
delocalizzazione della distilleria in area D1, così come
richiesto da migliaia di cittadini nel 1997 con l'apposizione di
firme inviate a diverse Autorità, compreso l'Assessorato
Territorio». (1339)
Risposta. «In riferimento all'interrogazione n. 1339, va da sé
che la problematica evidenziata deve analizzarsi in ragione della
competenza relativa al rilevamento degli indici e al monitoraggio
dell'inquinamento atmosferico, che la vigente normativa
attribuisce all'ARPA, organo tecnico dell'Ass. Territorio
Ambiente.
Proprio presso detto Assessorato, in data 6.4.04, si è tenuta
una Conferenza di Servizi relativa alla situazione autorizzativa
della Distilleria Bertolino - stabilimento che sorge nell'ambito
del Comune di Partinico - relativamente agli aspetti di tutela
della pubblica salute, materia, questa, che rientra nella
specifica competenza del Dipartimento di Prevenzione dell'Azienda
USL n. 6 di Palermo.
Per gli aspetti che interessano più l'ambito di competenza di
questo Assessorato, si segnala che il Direttore del Dipartimento
di Prevenzione in questione con nota 2148/SAN del 12.08.2004, nel
trasmettere una relazione sulla mortalità nel Distretto sanitario
n. 7 di Partinico negli anni 1999-2002 prodotta dal Responsabile
del Servizio Dipartimentale Sanità Pubblica, Epidemiologia e
Medicina Preventiva, ha rappresentato che il competente
Responsabile dell'Area Dipartimentale di Tutela della Salute e
Sicurezza negli Ambienti di Lavoro aveva, per gli aspetti di
propria competenza, effettuato specifici sopralluoghi presso la
Distilleria Bertolino, acquisendo la dichiarazione del medico
competente dell'Azienda dalla quale si desume che nel corso degli
ultimi due anni non si sono verificati infortuni sul lavoro, né
denuncie di malattie professionali, comunicando, altresì che ad
oggi,non sono pervenute all'Area in questione, ulteriori denuncie
o deleghe di Malattie professionali riguardanti aziende
insistenti sul territorio di Partitico.
Il dato della mortalità per tumori che il Dipartimento di
Prevenzione di Palermo ha inviato anche all' Ufficio Territoriale
del Governo- Prefettura di Palermo rappresenta il Rapporto
standardizzato di mortalità per tumori, che nel Comune di
Partinico risulta essere inferiore rispetto a quello della media
standard rilevata nella Provincia di Palermo nel suo complesso.
Questo dato non deriva dal Registro dei Tumori, ma dal Registro
delle cause di morte gestito dal Servizio Dipartimentale di
Epidemiologia dell'ASL n. 6.
Il Registro dei tumori, previsto con legge regionale n. 13 del
8/9/03 non è attualmente operativo.
Relativamente, invece, ai dati sui ricoveri presso l'Ospedale
di Partinico, si attende la disponibilità dei dati ambientali per
tentare una analisi della distribuzione in funzione dei picchi di
Inquinamento: per i residenti che si ricoverano altrove si stanno
elaborando i dati relativi presso il Dipartimento Osservatorio
Epidemiologico della Regione Siciliana, essendo informazioni che
si determinano dalla convergenza e rielaborazione dei dati
complessivi regionali sui ricoveri ospedalieri; i probabili
flussi migratori verso altri nosocomi, infatti, condizionano una
interpretazione corretta ed esauriente dei dati.
Sulle competenze relative al monitoraggio ambientale del
territorio di Partinico, a seguito di richieste di informazioni,
il Direttore del Dipartimento ARPA Provinciale ha comunicato, con
nota prot. n. 9926509 del 26.02.2004, che il Dipartimento ARPA,
dal mese di ottobre 2003 ha sviluppato nel comune di Partinico,
nell'ambito della Distilleria Bertolino, una serie di verifiche
richieste da Provincia, Assessorato regionale all'Ambiente,
Comune e Carabinieri.
Ad oggi il Dipartimento di Prevenzione dell'Asl 6 non ha ancora
ricevuto le informazioni (sebbene ripetutamente richieste)
sull'esito di tali verifiche.
Malgrado ciò il Dipartimento di che trattasi ha provveduto,
nell'ambito delle competenze sanitarie attribuitele, ad un
costante monitoraggio del fenomeno in questione, per assicurare
la tutela dei livelli standard di salute e sicurezza del
cittadino».
L'Assessore PISTORIO
FORGIONE - LIOTTA. «Al Presidente della Regione e all'Assessore
per la sanità, premesso che:
il rettore dell'Università di Messina, prof. Francesco
Tomasello, ha proceduto alla nomina del nuovo direttore generale
dell'Azienda ospedaliera universitaria 'G. Martino' e che in base
alle dichiarazioni rese alla stampa dal medesimo rettore
risulterebbe che la suddetta nomina sia stata trasmessa
all'Assessore regionale per la sanità, ai fini dell'intesa
prevista dalla vigente normativa;
l'iter di nomina del dott. Carmelo Caratozzolo pone alcuni
interrogativi circa le modalità del procedimento adottato e il
profilo professionale del soggetto prescelto;
il precedente rettore, prof. Gaetano Silvestri, aveva emanato
un avviso pubblico per la formazione di un elenco di soggetti
disponibili a ricoprire la carica di cui sopra con D.R. del 2
febbraio 2004, pubblicato nella GURI del 13 febbraio 2004 - IV
serie speciale, e che a seguito di tale avviso erano pervenute
entro i termini prescritti (30 giorni dalla pubblicazione) circa
trenta domande;
il 5 aprile successivo è subentrato nella carica di rettore il
prof. Francesco Tomasello, il quale solo il 3 agosto emanava un
nuovo decreto rettorale che annullava il precedente con
motivazioni di dubbia legittimità;
specificamente l'attuale rettore ha ritenuto di dover
sostituire 1'articolo 3 del precedente avviso con una nuova
clausola. La clausola espunta era la letterale trascrizione
dell'art. 3 bis, comma 4, del D.lgs. n. 502/1992, come modificato
dall'articolo 8 del D.Lgs. n. 254/2000, secondo cui 'I direttori
generali nominati devono produrre, entro diciotto mesi dalla
nomina, il certificato di frequenza del corso di formazione in
materia di sanità pubblica e di organizzazione e gestione
sanitaria';
il nuovo decreto ha dunque ritenuto inopinatamente la suddetta
clausola 'norma transitoria' stabilendo che il detto certificato
di frequenza deve essere posseduto dagli aspiranti al momento
della domanda;
tale mutamento di clausola, ottenuto mediante una abrogazione
in via interpretativa di una legge vigente, ha prodotto
l'aggiunta di un nuovo requisito, con la conseguenza di
escludere, presumibilmente, i soggetti che in base al diritto
vigente avevano facoltà di procurarsi il certificato dopo la
nomina, e ciò è dimostrato dal numero inferiore di domande
presentate in base al secondo avviso;
il secondo avviso, datato 3 agosto, è stato pubblicato nella
Gazzetta Ufficiale della Repubblica del 10 agosto 2004 e i
termini previsti nel nuovo avviso non sono stati di trenta
giorni, come nel precedente, ma solo di quindici, con scadenza
pertanto il 25 agosto;
il dott. Carmelo Caratozzolo risulta avere svolto solo
discontinuamente attività dirigenziale nella regione Umbria, a
fronte del requisito richiesto dalla legge di 'esperienza almeno
quinquennale di direzione tecnico-amministrativa in enti,
aziende, strutture pubbliche o private in posizione dirigenziale
con autonomia gestionale e diretta responsabilità delle risorse
umane, tecniche o finanziarie, svolta nei dieci anni precedenti'
(art. 3 bis, comma 3, lett. b, del D. Lgs. 502/1992);
non si è a conoscenza se il dott. Caratozzolo sia o meno in
possesso della certificazione (da prodursi entro diciotto mesi
dal momento della nomina secondo il primo avviso, prescritta
invece come requisito da possedere al momento della domanda dal
secondo avviso)comprovante il superamento di un corso avente le
caratteristiche indicate nel Decreto del Ministro della sanità 1
agosto 2000, pubblicato nella GURI del 27.12.2000. Né tale
certificazione appare equipollente a risalenti corsi frequentati
dal dott. Caratozzolo negli anni 1991-92 e 1993-94 presso
l'Università Bocconi di Milano;
per sapere:
quali ragioni abbiano spinto il nuovo rettore di Messina, prof.
Francesco Tomasello, ad emanare un nuovo decreto solo ad agosto,
escludendo, nei fatti, le domande già pervenute in ottemperanza
al precedente avviso, senza informarne i candidati e se non
ritengano che le procedure adottate siano illegittime;
se il dott. Caratozzolo abbia presentato domanda in base
all'avviso emanato dall'ex rettore, prof. Silvestri, ovvero solo
dopo l'adozione del nuovo avviso, che nei fatti lo ha favorito, e
quali siano i requisiti in suo possesso per la copertura del
delicato incarico di direzione;
se l'Assessore per la sanità sia a conoscenza delle procedure
adottate e se non ritenga di dover avviare un'ispezione allo
scopo di accertare i fatti sin qui esposti nonché le modalità
seguite dalla commissione di valutazione». (1835)
Risposta. «Con l'interrogazione n. 1835 si chiedono notizie in
ordine alle procedure di nomina del Direttore Generale
dell'Azienda Ospedaliera Universitaria "G. Martino" di Messina.
In merito, si fa presente che l'Azienda Universitaria "G.
Martino" di Messina rientra nella tipologia organizzativa di cui
all'articolo 2, comma 2 lett. a) del Decreto Legislativo n.
517/99: Azienda Ospedaliera Universitaria integrata con il
Servizio Sanitario Nazionale .
Tale tipologia fa ritenere che l'Azienda Ospedaliera
Universitaria sia un ente strumentale dell'Università.
In ordine alla nomina del Direttore Generale dell'Azienda
Ospedaliera Universitaria "G. Martino" di Messina, si fa presente
che essa deve essere effettuata ai sensi dell'articolo 4, comma 1
del Decreto Legislativo n. 517/99, dalla Regione acquisita
l'intesa con il Rettore dell'Università degli Studi competente,
essendo decorso il periodo transitorio di quattro anni per la
sperimentazione ai sensi dell'articolo 2, comma 1 del medesimo
Decreto Legislativo 517/99.
Pertanto, l'avviso pubblicato dal nuovo Rettore Prof. Francesco
Tomasello di selezione per la nomina del Direttore Generale, non
può ritenersi regolare, così pure non appare regolare la clausola
inserita in detto avviso che limitava la selezione ai candidati
in possesso del certificato di frequenza del corso in materia di
sanità pubblica e di organizzazione e gestione sanitaria, in
quanto per detto requisito si fa obbligo ai Direttori Generali
nominati di produrlo entro diciotto mesi dalla nomina ai sensi
dell'articolo 3 bis del Decreto legislativo 502/92 e successive
modifiche ed integrazioni.
Detta disposizione non ha natura transitoria».
L'Assessore PISTORIO