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Resoconto d'Aula della Seduta n. 264 di mercoledì 09 febbraio 2005
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   Presidenza del presidente Lo Porto


    SAMMARTINO   segretario f.f., dà lettura del  processo  verbale
  della  seduta  precedente  che,  non  sorgendo  osservazioni,  si
  intende approvato.

                         Congedi e missioni

    PRESIDENTE   Comunico che gli onorevoli  D'Aquino  e   Beninati
  hanno chiesto congedo per il 9 e il 10 febbraio 2005.

   L'Assemblea ne prende atto.

   Comunico, altresì, che sono in missione,  per ragioni  del  loro
  ufficio,  l'onorevole Zangara dall'8 al 9 febbraio  e  Crisafulli
  dal 10 all'11 febbraio 2005.

   L'Assemblea ne prende atto.

           Annunzio di risposte scritte ad interrogazioni

    PRESIDENTE   Comunico che sono pervenute  le  risposte  scritte
  alle seguenti interrogazioni:

        -da parte dell'Assessore per i lavori pubblici:

   N.  1813 - Notizie in ordine alla mancata attuazione della  l.r.
  n. 17 del 2001 e verifica sullo stato dei lavori di completamento
  dell'autostrada A20 PA-ME.
   Firmatario: Panarello Filippo

   N.  1839 - Accertamenti sull'applicazione della l.r. n.  17  del
  2001 da parte del Consorzio per le Autostrade siciliane.
   Firmatario: Panarello Filippo

        -da parte dell'Assessore per il  lavoro:

   N.  1922  -  Interventi  per sbloccare  l'iter  procedurale  per
  l'assunzione degli autisti soccorritori presso il 118 individuati
  a seguito della selezione avviata nel febbraio del 2002.
   Firmatario: Miccichè Calogero

        -da parte dell'Assessore per la sanità:

   N.  1339  -  Intervento  al  fine  di  tutelare  la  salute  dei
  cittadini di Partinico e del territorio limitrofo.
   Firmatario: Forgione Francesco

   N.  1835  -  Notizie  sulle procedure di  nomina  del  Direttore
  generale  dell'Azienda ospedaliera universitaria 'G. Martino'  di
  Messina.
   Firmatari: Forgione Francesco; Liotta Santo.

   Avverto  che  le  stesse  saranno  pubblicate  in  allegato  nel
  resoconto stenografico della seduta odierna.

   Annunzio di presentazione di disegno di legge e di contestuale
            invio alla competente Commissione legislativa

    PRESIDENTE  Comunico che il seguente disegno di legge  è  stato
  presentato  ed  inviato  alla  Commissione  legislativa    Affari
  istituzionali  (I):

    Misure  a   sostegno  dei  Comuni   con  popolazione   pari   o
  inferiore a cinquemila abitanti  (n. 960)
   d'iniziativa parlamentare
      presentato  dagli  onorevoli Panarello, Speziale,  Cracolici,
  Capodicasa, Crisafulli, De Benedictis, Giannopolo, Oddo, Villari,
  Zago  in data 3 febbraio 2005
   inviato in data 7 febbraio 2005.

         Comunicazione di apposizione di firma su disegni di
                                legge

    PRESIDENTE  Comunico che gli onorevoli Acanto Giuseppe,  Basile
  Giuseppe  e  Scalici  Antonino, in data 7  febbraio  2005,  hanno
  chiesto di apporre la propria firma ai seguenti disegni di legge:
     n.  928   Istituzione  del  Corpo  di  polizia  ambientale  ed
  ecologica    degli   onorevoli   Leanza,   Beninati,   Giambrone,
  Confalone, Mercadante, Maurici, Baldari, Moschetto;
     n.  935   Disposizioni in materia di locazione extralberghiera
  in  paesi  albergo   degli  onorevoli Fleres,  Catania,  Maurici,
  Turano, Burgaretta;
     n.  954  Disposizioni per la tutela e la regolamentazione  dei
  campeggi  didattico educativi  degli onorevoli  Fleres,  Catania,
  Maurici.

                Comunicazione di richieste di parere

         PRESIDENTE   Comunico  che  le  seguente  richieste   di
      parere  sono  pervenute  dal  Governo  ed   assegnate  alla
      Commissione legislativa  Affari istituzionali  (I):

    CIAPI  di Palermo - Designazione componente in seno al Collegio
  dei revisori' (n. 350/I)
   pervenuto in data 1 febbraio  2005
   trasmesso  in data 1 febbraio 2005

    Consorzio  di  bonifica  1 Trapani e Consorzio  di  bonifica  2
  Palermo - Collegi dei revisori' (n. 351/I)
   pervenuto in data 1 febbraio  2005
   trasmesso  in data 1 febbraio 2005

        Comunicazione di trasmissione di deliberazione  da  parte
      della Giunta regionale

    PRESIDENTE   Comunico  che  il  Presidente  della  Regione   ha
  trasmesso copia della deliberazione della Giunta regionale n. 404
  del   21  dicembre  2004  avente  per  oggetto:   P.O.R.  Sicilia
  2000/2006  - Complemento di programmazione - Riprogrammazione  di
  metà periodo - Adozione definitiva .

                     Annunzio di interrogazioni

    PRESIDENTE   Comunico  che sono state  presentate  le  seguenti
  interrogazioni:

         -con richiesta di risposta orale

   N.   2053    -    Notizie   sull'applicazione   della    recente
  direttiva europea in materia di sicurezza stradale.
   Presidente Regione
   Assessore Lavori Pubblici
   Firmatario: Raiti Salvatore

   N.  2054  -  Notizie  sulle finalità e sui costi  della  recente
  campagna  pubblicitaria  relativa alla promozione  della  Sicilia
  nell'ambito del territorio regionale.
   Presidente Regione
   Assessore Bilancio
   Firmatario: Raiti Salvatore

   N.  2063  -  Revoca  dell'aumento della tassa  per  il  rilascio
  dell'autorizzazione alla ricerca, estrazione e  utilizzazione  di
  acque sotterranee determinato con l'art. 3 della l.r. 28 dicembre
  2004, n. 17.
    Presidente Regione
    Assessore Bilancio
    Assessore Agricoltura
   Firmatario: Zago Salvatore

   N.   2064   -   Motivi   del  mancato  accoglimento   da   parte
  dell'Assessorato  regionale del turismo della richiesta  avanzata
  dall'Amministrazione comunale di Lipari (ME) concernente       la
  concessione   di   un  finanziamento  per fronteggiare  le  spese
  relative   all'adozione  del  P.R.G.  dei  porti  e  delle   rade
  dell'arcipelago eoliano.
   Presidente Regione
   Assessore Turismo
   Firmatario: Panarello Filippo

   N.   2065  -  Motivi  della  mancata  predisposizione  da  parte
  dell'Assessorato regionale della sanità del modello  di  libretto
  sanitario  personale ad uso medico-sportivo previsto dalla  legge
  regionale n. 36 del 2000.
   Presidente Regione
   Assessore Sanità
   Firmatario: Raiti Salvatore

   N.  2067  -  Interventi urgenti per il pronto  ripristino  della
  strada  provinciale  di collegamento tra il comune  di  Mussomeli
  (CL) e il capoluogo della provincia.
   Presidente Regione
   Assessore Lavori Pubblici
   Assessore Famiglia
   Firmatario: Speziale Calogero

   N.  2068  -  Motivi  del mancato pagamento del  credito  vantato
  dalla  fallita società CAMST CATERING LINE SOC. COOP. a.r.l.  nei
  confronti della ex ASL n. 59 di Palermo.
   Presidente Regione
   Assessore Sanità
   Firmatario: Oddo Camillo

   Le  interrogazioni  ora annunziate saranno  iscritte  all'ordine
  del giorno per essere svolte al loro turno.

         -con richiesta di risposta scritta

   N.  2052 - Notizie sullo stato delle quote latte attribuite alla
  Siciliana  Zootecnica  S.p.A. e sui sistemi  di  controllo  delle
  vendite e/o affitto delle quote latte ad altre aziende.
   Presidente Regione
   Assessore Agricoltura
   Firmatario: Gurrieri Sebastiano

   N.   2055   -   Intervento  urgente  al  fine  di  impedire   lo
  smantellamento del Centro di progettazione di Palermo della  S.T.
  Microeletronics   e  per  garantire  il  futuro   dei  lavoratori
  della stessa.
   Presidente Regione
   Assessore Industria
   Firmatari:   Forgione   Francesco;  Liotta   Santo;   Barbagallo
  Giovanni; Ferro Giovanni; Raiti Salvatore; Cracolici Antonino

   N.  2056  -  Interventi per migliorare la  viabilità  e  per  la
  creazione di parcheggi in Piazza Carlo Alberto e in Via Puccini a
  Catania.
   Assessore Famiglia
   Firmatari: Fleres Salvatore; Catania Giuseppe; Maurici Giuseppe

   N.  2057  - Iniziative per garantire la sicurezza nella A/19  ed
  in particolare nel tratto Enna-Catania.
   Presidente Regione
   Firmatari: Fleres Salvatore; Catania Giuseppe; Maurici Giuseppe

   N.  2058 - Interventi urgenti per ripristinare il manto stradale
  della Via Calatabiano a Catania.
   Assessore Famiglia
   Firmatari: Fleres Salvatore; Catania Giuseppe; Maurici Giuseppe

   N.  2059  -  Misure  urgenti per ripristinare  il  funzionamento
  delle fontane di Largo Podgora a Catania.
   Assessore Famiglia
   Fleres Salvatore; Catania Giuseppe; Maurici Giuseppe

   N.  2060  -  Interventi urgenti per verificare  la  presenza  di
  allacci   abusivi   nei  contatori  dell'Enel  installati   nelle
  abitazioni di viale Nitta 12, nel quartiere Librino di Catania.
   Assessore Famiglia
   Firmatari: Fleres Salvatore; Catania Giuseppe; Maurici Giuseppe

   N.  2061 - Misure urgenti per la celere ripresa dei lavori della
  metropolitana di Catania nella tratta Galatea-Giovanni XXIII.
   Assessore Famiglia
   Assessore Lavori Pubblici
   Firmatari: Fleres Salvatore; Catania Giuseppe; Maurici Giuseppe

   N.  2062 - Misure urgenti per il ripristino delle condizioni  di
  sicurezza e transitabilità della tangenziale di Catania.
   Assessore Famiglia
   Firmatari: Fleres Salvatore; Catania Giuseppe; Maurici Giuseppe

   N.  2066 - Modifiche delle procedure di assunzione dei vincitori
  del  concorso  per  dirigente tecnico storico  dell'arte  bandito
  dall'Assessorato regionale dei beni culturali nel marzo del 2000.
   Presidente Regione
   Assessore Beni Culturali
   Firmatari: Forgione Francesco; Liotta Santo

   Le interrogazioni ora annunziate saranno inviate al Governo.

                      Annunzio di interpellanza

    PRESIDENTE  Comunico che è stata presentata in data 3  febbraio
  2005 la seguente interpellanza:

   n.  230  -  Notizie in ordine alla richiesta di  riscossione  di
  tributi, da parte della Montepaschi SE.RI.T., nei confronti degli
  agricoltori  associati  al soppresso consorzio  di  bonifica  del
  Mela.
   Presidente Regione
   Firmatario: Genovese Francantonio

   Trascorsi tre giorni dall'odierno annunzio senza che il  Governo
  abbia  dichiarato  che  respinge l'interpellanza  o  abbia  fatto
  conoscere  il  giorno  in cui intende trattarla,  l'interpellanza
  stessa  sarà  iscritta all'ordine per essere  svolta  al  proprio
  turno.

                         Annunzio di mozioni

    PRESIDENTE   Comunico  che sono state  presentate  le  seguenti
  mozioni:

   N.  361     Interventi  urgenti  nel  settore  agricolo ,  degli
  onorevoli  Fleres Salvatore; Catania Giuseppe; Maurici  Giuseppe;
  Baldari Nicola Renato
   Presentata il 1/02/05

   N.  362   Interventi per garantire le misure di sicurezza  della
  A/19  nel tratto Enna-Catania , degli onorevoli Fleres Salvatore;
  Catania Giuseppe; Maurici Giuseppe; Beninati Antonino
   Presentata il 1/02/05

   N.  363     Interventi urgenti per la realizzazione di un  nuovo
  ufficio  postale  nella  frazione  di  Ficarazzi  del  comune  di
  Acicastello,  in  provincia di Catania , degli  onorevoli  Fleres
  Salvatore;  Catania  Giuseppe; Maurici Giuseppe;  Baldari  Nicola
  Renato
   Presentata il 1/02/05

   N.  364  Interventi presso il Governo nazionale per ottenere  il
  finanziamento indispensabile per la sicurezza degli utenti  della
  ferrovia  Circumetnea ,  degli onorevoli Raiti  Salvatore;  Ferro
  Giovanni; Miccichè Calogero; Morinello Salvatore; Ortisi Egidio
   Presentata il 1/02/05

   N.  365  Iniziative a livello nazionale, per l'annullamento  del
  Regolamento CE n. 2067 del 2004, a difesa e valorizzazione  della
  produzione   vinicola   siciliana ,   degli   onorevoli   Maurici
  Giuseppe;   Giambrone  Vincenzo;  Arcidiacono Giuseppe;   Baldari
  Nicola  Renato;  Misuraca  Salvatore; Confalone Giancarlo;  Raiti
  Salvatore; Fratello Onofrio; Catania Giuseppe
   Presentata il 1/02/05

   N.  366   Interventi urgenti a livello culturale per la  proroga
  dello  stato di emergenza in ordine ai fenomeni eruttivi  sismici
  connessi  all'attività vulcanica dell'Etna nel  territorio  della
  provincia di Catania, verificatisi negli anni 2001 e 2002 , degli
  onorevoli  Fleres  Salvatore; Raiti Salvatore; Catania  Giuseppe;
  Maurici  Giuseppe; Spampinato Giuseppe; Leanza Nicola;  Morinello
  Salvatore
   Presentata il 3/02/05

   Avverto  che  le stesse saranno iscritte all'ordine  del  giorno
  della  seduta  successiva  perchè se  ne  determini  la  data  di
  discussione.

   Avverto,  ai  sensi dell'articolo 127, comma 9, del  Regolamento
  interno  che nel corso della seduta potrà procedersi a  votazioni
  mediante sistema elettronico.


   Presidenza del presidente Lo Porto


               Commemorazione del  Giorno del ricordo

    PRESIDENTE  Onorevoli colleghi, come sapete con la legge n.  92
  del  30  marzo  2004 il Parlamento italiano ha  istituito  il  10
  febbraio  quale   Giorno del ricordo , al fine  di  conservare  e
  rinnovare la memoria della tragedia degli italiani e di tutte  le
  vittime delle foibe e dell'esodo dalle loro terre degli istriani,
  fiumani  e  dalmati nel secondo dopoguerra nell'ambito della  più
  complessa vicenda del confine orientale.
   In  questa  occasione  sono previste, per legge,  una  serie  di
  iniziative per diffondere la conoscenza dei tragici eventi presso
  i  giovani  delle  scuole di ogni ordine e  grado  ed  è  altresì
  favorita,  da  parte di istituzioni ed enti, la realizzazione  di
  studi,  convegni, incontri e dibattiti in modo da  conservare  la
  memoria di quelle vicende.
   L'occupazione jugoslava, che a Trieste durò 45 giorni ma  che  a
  Fiume, in Dalmazia e nell'Istria divenne definitiva, fu causa non
  solo  del  fenomeno delle foibe, ma anche delle deportazioni  nei
  campi di concentramento jugoslavi di popolazioni inermi.
   In  quei  giorni  furono  infoibati,  insieme  alla  popolazione
  civile, tanti militari, finanzieri, guardie di pubblica sicurezza
  tra cui numerosi siciliani.
   In  Istria,  a  Fiume  e  in Dalmazia, inoltre,  la  repressione
  jugoslava costrinse oltre 300 mila persone ad abbandonare le loro
  case e ogni loro avere per fuggire dai massacri e poter mantenere
  la propria identità italiana.
   Una  pagina  buia della storia d'Italia, il cui monito  dobbiamo
  tenere vivo affinché non abbia mai più a ripetersi.
   A  ricordo  di  quei  martiri  sento,  pertanto,  il  dovere  di
  richiamare l'Assemblea ad osservare un minuto di raccoglimento.

        (I deputati in piedi osservano un minuto di silenzio)


   Presidenza del presidente Lo Porto


                       Sull'ordine dei lavori

    FLERES  Chiedo di parlare sull'ordine dei lavori.

    PRESIDENTE  Ne ha facoltà.

    FLERES   Signor  Presidente,  onorevoli  colleghi,  come  tutti
  sapete,  una  recente sentenza della Corte Europea  ha  stabilito
  l'irregolarità  di un importante regime di aiuti, particolarmente
  utilizzato  in  Sicilia.  Ciò rischia di  mettere  a  repentaglio
  l'occupazione ed il futuro di molte aziende siciliane.
   Molti   deputati,  prevalentemente  catanesi,   hanno   attivato
  un'iniziativa in questo senso, ma sarebbe opportuno  che  l'Aula,
  non  appena  conclusa la trattazione delle parti  riguardanti  lo
  Statuto, questa sera stessa possa approvare un ordine del  giorno
  con  il quale si invita il Governo ad attivarsi presso il Governo
  nazionale  affinché interrompa il percorso di recupero di  queste
  somme, che ammontano a circa quattromilamiliardi di vecchie  lire
  e   che  interessano  un  milione  e  duecentomila  imprese   del
  Mezzogiorno, prevalentemente siciliane.
   Signor  Presidente,  in  deroga  al  percorso  stabilito   dalla
  Conferenza   dei  Presidenti  dei  Gruppi  parlamentari,   chiedo
  pertanto,  prima  della  chiusura  della  seduta,  di  porre   in
  votazione l'ordine del giorno numero 519.

    PRESIDENTE   Onorevole Fleres, dopo aver esaurito  le  poche  o
  molte parti dello Statuto che ci spetta di analizzare, accoglierò
  la sua richiesta.


   Presidenza del presidente Lo Porto


           Annunzio di presentazione di ordini del giorno

    PRESIDENTE   Comunico  che  sono stati  presentati  i  seguenti
  ordini del giorno:

   N.  518  «Elezione di componenti dell'Alta Corte per la  Regione
  siciliana», degli onorevoli Nicotra e Rotella;

   N.  519  «Recupero esoneri contributivi per interventi in favore
  dell'occupazione  a  seguito  delle  decisioni  della  Corte   di
  Giustizia  Europea del 7 marzo 2002 e dell'1 aprile 2004»,  degli
  onorevoli Fleres, Leanza Nicola, Villari, Barbagallo e Raiti.


   Presidenza del presidente Lo Porto


         Determinazione della data di discussione di mozioni

   PRESIDENTE.  Si  passa al secondo punto all'ordine  del  giorno:
  Lettura,  ai  sensi e per gli effetti degli articoli 83,  lettera
  d), e 153 del Regolamento interno, delle mozioni:

   numero 351 «Stipula di un accordo con la Federfarma Sicilia  per
  consentire  agli assistiti di rifornirsi dei medicinali,  di  cui
  alla  lettera  a) del D.L. 18 settembre 2001, n. 347,  presso  le
  farmacie dell'Isola», degli onorevoli Fleres, Catania G., Maurici
  e Baldari;

   numero   352   «Interventi  in  favore  degli  operatori   della
  formazione  professionale»,degli onorevoli  Fleres,  Catania  G.,
  Maurici e Beninati;

   numero  353  «Iniziative per risolvere l'attuale  situazione  di
  crisi del settore industriale a Catania», degli onorevoli Fleres,
  Catania G., Maurici e Beninati;

   numero  354 «Iniziative al fine di garantire i collegamenti  nei
  comuni di Piedimonte Etneo, Linguaglossa, Castiglione e Randazzo,
  in  provincia  di Catania», degli onorevoli Fleres,  Catania  G.,
  Maurici e Beninati;

   numero   355  «Iniziative  circa  il  versamento  del   'Tributo
  ambientale' da parte della Snam rete gas alla Regione siciliana»,
  degli onorevoli Fleres, Catania G., Maurici e Beninati;

   numero  356 «Iniziative al fine di dotare le strutture sanitarie
  private  di  un farmacista», degli onorevoli Fleres, Catania  G.,
  Maurici e Beninati;

   numero  357 «Iniziative per respingere i tentativi di  riduzione
  dell'autonomia della Regione siciliana», degli onorevoli  Fleres,
  Catania G., Maurici e Beninati;

   numero  358  «Iniziative  per la predisposizione  di  una  legge
  quadro per la realizzazione del sistema integrato di interventi e
  servizi  sociali», degli onorevoli Fleres, Catania G., Maurici  e
  Beninati;

   numero  359  «Iniziative a tutela ed a garanzia dei  cittadini»,
  degli onorevoli Fleres, Catania G., Maurici e Beninati;

   numero  360 «Nuove disposizioni in materia di energia  elettrica
  in  Sicilia»,  degli  onorevoli Fleres,  Catania  G.,  Maurici  e
  Beninati.

   Ne do lettura:

                  «L'Assemblea regionale siciliana

   premesso che:

   l'articolo  122  del  Regio decreto  27  luglio  1934,  n.  1265
  (TULLSS),  l'articolo  46  del R.D. 30 settembre  1938,  n.  1706
  (Regolamento  di  esecuzione del TULLSS) e  l'articolo  28  della
  legge  23 dicembre 1978, n. 833 (Istituzione del SSN), sanciscono
  e  ribadiscono  da  un  lato,  che  la  vendita  al  pubblico  di
  medicinali non è permessa che ai farmacisti in farmacia, ai quali
  soltanto  le aziende ed i grossisti possono vendere i medicinali;
  dall'altro,   che   l'assistenza   farmaceutica   viene   erogata
  attraverso le farmacie pubbliche e private aperte al pubblico;

   l'articolo  8  del  Decreto legge 18  settembre  2001,  n.  347,
  pubblicato nella Gazzetta Ufficiale della Repubblica n.  219  del
  19.11.2001,  prevede che: 'Le Regioni e le Province  autonome  di
  Trento  e Bolzano, anche con provvedimenti amministrativi,  hanno
  facoltà di:

   a)   disporre  che  nel  proprio  territorio  le  categorie   di
  medicinali  che richiedono un controllo ricorrente  del  paziente
  siano  erogate  agli  assistiti dal Servizio sanitario  nazionale
  direttamente tramite le proprie strutture aziendali. Nell'attuare
  tale modalità di erogazione deve essere garantita l'economicità e
  la non difficoltosa reperibilità dei farmaci;
   b)   stipulare  accordi  con  le  associazioni  sindacali  delle
  farmacie convenzionate, pubbliche e private, per consentire  agli
  assistiti  di  rifornirsi dei medicinali di cui  alla  precedente
  lettera a) anche presso le farmacie predette....';

   i  medicinali di cui sopra coincidono con quelli ex nota CUF  37
  e  inclusi  nell'allegato  2 al decreto  Ministero  della  Sanità
  22.12.2000  (S.O. alla GURI n. 7 del 10.1.2001), per  i  quali  è
  prevista  la possibilità di distribuzione diretta anche da  parte
  delle strutture pubbliche;

   l'esiguo  numero di strutture aziendali esistenti sul territorio
  non  può certamente garantire il requisito della non difficoltosa
  reperibilità dei suddetti medicinali, né l'economicità, in quanto
  il  risparmio che ne deriverebbe sarebbe un finto risparmio,  sia
  per  i  costi diretti che ciascuna azienda dovrebbe sostenere  in
  termini  di strutture e risorse umane da destinare alla  bisogna,
  sia per i costi sociali indirettamente prodotti;

   si  rende  necessario, pertanto, procedere alla  stipula  di  un
  accordo, ai sensi dell'art. 8 lettera a), del predetto DL  n.  34
  del  2001, con la Federfarma Sicilia, l'Unione delle Associazioni
  Sindacali  delle  farmacie convenzionate  private  con  esercizio
  nell'ambito   della  Regione  siciliana,  per   consentire   agli
  assistiti di rifornirsi dei medicinali in questione anche  presso
  le   farmacie  predette,  non  potendosi  porre  in  essere  atti
  unilaterali da parte dell'Assessorato regionale Sanità;

   la Federfarma Sicilia ha manifestato la propria disponibilità  a
  stipulare   l'accordo  in  parola,  purchè  con  lo  stesso   sia
  riconosciuto a tutte indistintamente le farmacie dell'Isola,  per
  l'espletamento  del  servizio  di  distribuzione,   un   compenso
  percentuale   del   15,70%  sul  prezzo  al  pubblico   (+   IVA)
  (percentuale  pari  alla media ponderata  derivante  dai  consumi
  regionali, relativi all'1 settembre 2001, dei medicinali ex  nota
  CUF  37  suddivisi  per  fasce di prezzo, così  come  determinate
  dall'art. 1, comma 40, della legge 23.12.1996, n. 662, in ragione
  degli  sconti dovuti dalle farmacie al SSN); inoltre,  gli  oneri
  del trasporto alle farmacie sono da considerare in misura del  4%
  sul  prezzo  al  pubblico  (+ IVA) come, peraltro,  previsto  dai
  recenti  accordi stipulati in altre Regioni e, in Sicilia,  nella
  provincia di Ragusa,

                  impegna l'Assessore per la sanità

   a  porre  in essere in tempi brevi tutti gli adempimenti  idonei
  alla   stipula  dell'accordo  con  la  Federfarma  Sicilia,   per
  consentire agli assistiti di rifornirsi presso le farmacie aperte
  al   pubblico   nel  territorio  della  Regione  siciliana,   dei
  medicinali  di cui all'art. 8, lettera a), del D.L.  n.  347  del
  2001». (351)

                             FLERES - CATANIA G.- MAURICI - BALDARI

                  «L'Assemblea regionale siciliana

   premesso che:

   il  settore  della formazione professionale è una  realtà  ormai
  consolidata nella nostra Isola;

   i lavoratori del predetto settore sono, infatti, numerosissimi;

   i  diversi interventi legislativi operati, seppur incisivi,  non
  hanno potuto ancora risolvere i problemi legati soprattutto  alla
  mancanza di certezze nella prosecuzione della loro attività;
   occorre, infine, prevedere un coinvolgimento degli operatori  al
  fine di creare un effettivo raccordo tra il mercato del lavoro  e
  la formazione per non vanificarne l'operato;

                  impegna il Governo della Regione

   a  porre  in  essere quanto necessario affinché si proceda  alla
  costituzione  di  un organismo, anche una S.p.A.,  che  abbia  lo
  scopo  di  raggruppare  tutti  gli operatori  del  settore;  alla
  costituzione della predetta società dovrebbero partecipare  anche
  gli enti pubblici ed ovviamente la Regione siciliana;

   a  prevedere  la  costituzione di un fondo di garanzia  per  gli
  operatori in esubero o in mobilità;

   a   promuovere   l'immediato  avvio  delle  attività   formative
  previste per il 2003;

   a  provvedere  al  saldo  delle spettanze  ai  lavoratori  della
  formazione  professionale ed all'ipotesi di  costituzione  di  un
  apposito  capitolo  di bilancio affinché non si  verifichino  più
  situazioni analoghe alle attuali». (352)

                             FLERES - CATANIA G.- MAURICI - BALDARI

                  «L'Assemblea regionale siciliana

   premesso che:

   l'economia   catanese   corre  gravi  rischi   a   causa   della
  deindustrializzazione e dell'aumento della disoccupazione;

   nel  dettaglio, il rischio di non potere attivare il 'Modulo  6'
  della  St - che potrebbe essere trasferito a Singapore - potrebbe
  mettere a rischio circa mille potenziali posti di lavoro;

   alla  situazione  appena illustrata della St  vanno  aggiunti  i
  cassintegrati   della   telefonia   industriale,   del    settore
  agroalimentare, del packaging e della carpenteria;

   non  pare  siano state attivate procedure tali da  garantire  il
  settore industriale catanese con opportuni provvedimenti in grado
  di ridurre i costi di produzione e migliorare i servizi;

                  impegna il Governo della Regione

   a  porre in essere tutte le iniziative utili affinché il 'Modulo
  6' della St non venga trasferito presso altra sede e ad attivarsi
  al  fine  di  porre in essere quanto necessario per risolvere  la
  situazione di crisi del settore industriale catanese». (353)

                            FLERES - CATANIA G.- MAURICI - BENINATI

                  «L'Assemblea regionale siciliana

   premesso che:

   i  servizi di trasporto pubblico nei comuni di Piedimonte Etneo,
  Linguaglossa, Castiglione e Randazzo sono seriamente carenti  sia
  verso nord (direzione Messina) che verso sud (direzione Catania);
   alla  carenza di collegamento verso le grandi città, si aggiunge
  quella nei collegamenti tra i comuni interessati;

   le  autolinee che hanno la concessione del servizio, la  Zappalà
  &  Torrisi e la BUDA SAG, si contendono il territorio che è stato
  ripartito  tra  le due aziende senza tenere conto del  fatto  che
  spesso la tratta da percorrere è unica;

   risultato  di  tale  situazione è che per un percorso  di  pochi
  chilometri  i  cittadini devono pagare due diversi  biglietti  o,
  peggio ancora, alcune zone non sono servite da alcuna autolinea,

             impegna il Governo della Regione e per esso
     l'assessore per il turismo, le comunicazioni e i trasporti

   a  porre  in  essere tutte le iniziative utili alla  risoluzione
  del problema, non ultima la modifica dei territori in concessione
  alle esistenti autolinee». (354)

                            FLERES - CATANIA G.- MAURICI - BENINATI

                  «L'Assemblea regionale siciliana

   premesso che:

   con  sentenza  del 20 dicembre 2002, il Tribunale Amministrativo
  Regionale  della Lombardia ha dichiarato che il tributo istituito
  dalla  Regione siciliana sulla proprietà dei gasdotti (cosiddetto
  'tributo   ambientale')   è   in  contrasto   con   l'ordinamento
  comunitario  e  che, conseguentemente, non è  rilevante  ai  fini
  tariffari;

   con  la  stessa  decisione,  il TAR  Lombardia  ha  respinto  la
  domanda di annullamento della delibera n. 120/02, pubblicata il 3
  luglio 2002, adottata dall'Autorità per l'energia elettrica e  il
  gas,  riconoscendo,  pertanto, la validità  delle  argomentazioni
  addotte  dalla stessa circa l'esclusione, ai fini tariffari,  del
  tributo sui gasdotti istituito dalla Regione siciliana;

   la   SNAM   Rete   Gas,   a   seguito  di   tale   provvedimento
  giurisdizionale,  ha sospeso i pagamenti del  tributo  a  partire
  dalla rata del mese di dicembre 2002, presentando contestualmente
  istanze  di  rimborso relative alle rate mensili  precedentemente
  versate;

   la  SNAM  Rete  Gas  ha  già proposto ricorso  alla  Commissione
  tributaria provinciale di Palermo avverso il rigetto dell'istanza
  di rimborso;

   considerato  che l'iniziativa della SNAM Rete Gas di  sospendere
  il  pagamento  del  tributo, oltre a provocare  mancati  introiti
  nelle  già poco floride casse regionali, potrebbe, se confermata,
  determinare  un  inutile  e gravoso contenzioso  con  conseguente
  nocumento per le entrate tributarie regionali,

                  impegna il Governo della Regione

   ad  attivare  senza  indugio un tavolo di  concertazione  con  i
  vertici  dell'azienda  in questione al  fine  di  individuare  le
  opportune iniziative volte ad evitare l'insorgere del contenzioso
  e  definire  la  vicenda  in  termini  e  con  modalità  tali  da
  consentire  alla  Regione di riscuotere regolarmente  il  tributo
  ambientale legittimamente istituito». (355)

                            FLERES - CATANIA G.- MAURICI - BENINATI

                  «L'Assemblea regionale siciliana

   premesso che:

   l'articolo 38 della Costituzione (vedi anche l'articolo 1  della
  legge  833  del  1978)  sancisce  la  tutela  della  salute  come
  fondamentale   diritto   dell'individuo   ed   interesse    della
  collettività,   da  garantire  mediante  il  Servizio   sanitario
  nazionale;

   l'assistenza  ospedaliera è esercitata tramite  gli  ospedali  e
  gli   altri   istituti  convenzionati  presenti  sul  territorio,
  assicurando  livelli  uniformi di  prestazioni  sanitarie  ed  un
  elevato livello di qualità;

   l'esistenza  di  due  diverse forme di  assistenza  ospedaliera,
  cioè una pubblica con servizio di farmacia interna ed una privata
  senza quest'ultimo, non è ammissibile;

   la   presenza  della  farmacia  interna  è  finalizzata  ad  una
  migliore tutela della salute degli assistiti;

   tale  assenza  è  peraltro in contrasto con  gli  obiettivi  del
  Piano  sanitario regionale che, nel prevedere il  rilascio  degli
  accreditamenti, espressamente stabilisce che le strutture  devono
  possedere un elevato livello di qualità del servizio/struttura,

             impegna il Governo della Regione e per esso
                      l'Assessore per la sanità

   a  promuovere  un  tavolo di concertazione tra i  rappresentanti
  delle   strutture   sanitarie  private,  i   rappresentanti   dei
  farmacisti,  titolari e non, e l'Assessorato al fine  di  rendere
  obbligatoria la presenza di almeno un farmacista nelle  strutture
  sanitarie  private,  in attuazione al Piano sanitario  regionale,
  con   un  minimo  di  posti  letto  da  concordare  in  sede   di
  concertazione». (356)

                            FLERES - CATANIA G.- MAURICI - BENINATI

                  «L'Assemblea regionale siciliana

   premesso che:

   profonde  modificazioni sono intervenute e altre sono  attese  o
  previste  nell'ambito  dei rapporti Stato - Regioni,  concernenti
  l'assetto  del sistema delle autonomie territoriali o le  riforme
  di importanti settori della pubblica Amministrazione;

   in  particolare  ricordiamo le modalità  di  applicazione  della
  riforma  del  Titolo  V della Costituzione, i  disegni  di  legge
  recanti  delega  al  Governo per la riforma del  sistema  fiscale
  statale  o  i  nuovi ordinamenti posti in essere  come  il  Piano
  sanitario nazionale;

   qualsiasi  iniziativa  o  comportamento lesivo  delle  Autonomie
  speciali  non  può  essere  accolto  da  questo  Parlamento   che
  rivendica anzi le proprie prerogative autonome,

                  impegna il Governo della Regione

   ad  opporsi  con fermezza ad ogni tentativo tendente  a  ridurre
  l'autonomia della Regione garantita dal nostro Statuto;
   a  riferire,  presso la Commissione competente, in  ordine  alla
  posizione assunta dalla Regione;

       invita il Presidente dell'Assemblea regionale siciliana

   ad  approfondire la tematica presso la competente Commissione ed
  ad assumere le necessarie iniziative». (357)

                            FLERES - CATANIA G.- MAURICI - BENINATI

                  «L'Assemblea regionale siciliana

   premesso che:

   in  sede  nazionale è già stata varata una legge quadro relativa
  alla  realizzazione del sistema integrato di interventi e servizi
  sociali;

   la  predetta  legge promuove interventi intesi a  garantire  una
  migliore  qualità  della  vita,  pari  opportunità,  diritti   di
  cittadinanza,  previene,  elimina  o  riduce  le  condizioni   di
  disabilità e quant'altro, in armonia con gli articoli  2,3  e  38
  della Costituzione;

   in  base  alla legge n. 328 del 2000 gli organismi non lucrativi
  di utilità sociale, della cooperazione, delle associazioni, degli
  enti  di  promozione  sociale, delle fondazioni,  degli  enti  di
  patronato, delle organizzazioni di volontariato ed altri soggetti
  privati, provvedono alla gestione ed all'offerta dei servizi;

   l'articolo  8  della legge suddetta stabilisce  che  le  Regioni
  hanno  funzione  di controllo e programmazione  degli  interventi
  sociali,

   inoltre,  il  comma 7 dell'articolo 1 prevede che le  Regioni  a
  Statuto   speciale  e  le  Province  autonome  devono  provvedere
  all'adeguamento   dei   propri  ordinamenti   alle   disposizioni
  contenute nella medesima legge,

                  impegna il Governo della Regione

   a  porre  in essere quanto necessario affinché si provveda  alla
  predisposizione di una legge quadro in materia». (358)

                            FLERES - CATANIA G.- MAURICI - BENINATI

                  «L'Assemblea regionale siciliana

   premesso che:

   la  Convenzione europea si appresta ad assicurare  all'Unione  e
  agli  Stati membri nuovi paradigmi istituzionali anche in materia
  di tutela non giurisdizionale dei diritti sulla base dei principi
  formulati  nella  'Carta  dei diritti,  fondamentali  dell'Unione
  europea' secondo la quale il diritto alla buona amministrazione è
  garantito  dalla facoltà che ogni interlocutore dei soggetti  che
  esercitano  una  funzione pubblica deve avere  di  appellarsi  al
  difensore civico;

   il  processo  di  ammodernamento delle  istituzioni  nel  nostro
  Paese   è   particolarmente  profondo,   con   effetti   che   si
  concretizzano   in   un  decentramento  di  stampo   federalista,
  nell'eliminazione  dei controlli preventivi di legittimità  sugli
  atti,    nel    rafforzamento   degli    organi    esecutivi    e
  nell'attribuzione   di  piena  responsabilità   gestionale   agli
  apparati tecnico-burocratici;

   è  importante  che  la  Regione e le province,  a  fronte  delle
  necessità  di riequilibrare il rapporto fra cittadino e  pubblica
  amministrazione, completino e consolidino la difesa civica, anche
  come  strumento  di mediazione e 'conciliazione', finalizzato  al
  contenimento    della   conflittualità   e   delle   controversie
  giurisdizionali, secondo i parametri di qualità ed efficacia  che
  possono  vantare  le più avanzate esperienze  europee  di  difesa
  civica,  sotto i profili dell'indipendenza nell'organizzazione  e
  nell'azione,  dell'attenzione  ai  soggetti  più  deboli,   della
  qualificazione   tecnica   e   dell'adeguatezza   delle   risorse
  commisurate alla popolazione da servire;

   nella  consapevolezza  delle  crescenti  responsabilità  che  il
  riparto di competenze legislative, fissato dal nuovo articolo 117
  della  Costituzione, assegna alle Regioni in  materia  di  difesa
  civica,  è necessario un maggiore impegno a radicare e a definire
  nelle  leggi,  nel  rispetto dell'autonomia  locale,  un  sistema
  generalizzato di difesa civica 'a rete';

   tale    sistema   dev'essere   improntato   ai    principi    di
  sussidiarietà,  adeguatezza  e coordinamento  tra  difesa  civica
  regionale  e  locale,  allo scopo di rendere  effettiva  ad  ogni
  livello  la  tutela del difensore civico per tutti i cittadini  e
  per  ogni altro soggetto titolare di diritti, nei confronti degli
  atti  e  dei comportamenti di tutti gli enti, organismi e persone
  che  esercitano  funzioni pubbliche, con mezzi e secondo  criteri
  efficaci ed omogenei, pur nella consapevolezza che rimane  aperto
  il  problema  della  tutela  dei cittadini  nei  confronti  delle
  amministrazioni centrali dello Stato,

                  impegna il Governo della Regione

   a promuovere ogni iniziativa mirante a:

   predisporre  quegli atti necessari affinché si  porti  all'esame
  dell'Assemblea l'argomento di cui in premessa;

   promuovere   il  completamento  della  rete  di  difesa   civica
  attraverso   l'istituzione   del  difensore   civico   regionale,
  attivandosi perché sia riconosciuta piena legittimità  statutaria
  al ruolo della difesa civica;

   predisporre  interventi di riforma della legislazione  regionale
  in  funzione  di  più ampie prerogative del Difensore  civico  in
  materia  di  accertamento e valutazione di atti  e  comportamenti
  della    pubblica   amministrazione,   di   composizione    delle
  controversie,  di promozione di atti di riforma e semplificazione
  amministrativa,   raccogliendo  il  frutto   dei   più   avanzati
  ordinamenti  europei  e  i risultati del  lungo  processo,  anche
  parlamentare, per la creazione di un sistema integrato di  difesa
  civica;

   attivare   le   più  opportune  iniziative  nei  confronti   dei
  rappresentanti  dello Stato e delle Autonomie locali  disponibili
  per  dare  vita  ad  un  moderno servizio di  difesa  civica  nei
  confronti   di   ogni  livello  della  pubblica  amministrazione,
  evitando   ogni   forma  di  settorializzazione  e   consolidando
  l'organicità  periferica  dello Stato e delle  aziende  pubbliche
  nazionali   e  regionali  operanti  nelle  singole   Regioni,   e
  rafforzandone le funzioni attraverso tempestivi poteri di accesso
  ad ogni documentazione amministrativa, l'esercizio di particolari
  forme  di  'controllo sostitutivo' e di sospensiva sull'efficacia
  degli  atti  ispirate  a  sostanziali  esigenze  di  giustizia  a
  garanzia per i cittadini, la sanzionabilità dei comportamenti che
  si frappongono all'esercizio dell'azione di tutela;

   determinare,  di concerto con gli stessi Enti locali  e  secondo
  criteri di sussidiarietà e di coordinamento regionale, gli ambiti
  territoriali  ottimali per l'esercizio delle funzioni  di  difesa
  civica,   riconoscendo   la  piena  autonomia   organizzativa   e
  finanziaria   necessaria   al   loro   adeguato   svolgimento   e
  disciplinando   le  modalità  per  assicurare  in   ogni   realtà
  l'esercizio della difesa civica anche in forme associative;

   costituire un gruppo di lavoro tecnico-politico quale  strumento
  di analisi, ricerca e impulso in grado di affiancare lo sforzo di
  modernizzazione amministrativa e il trasferimento  dei  risultati
  ad   ogni   livello   istituzionale,   attraverso   un   costante
  monitoraggio  sulle  sperimentazioni  e  sull'avanzamento   della
  legislazione nelle diverse realtà;

   promuovere   il   riconoscimento  del  ruolo  del  coordinamento
  nazionale dei Difensori civici regionali e delle Province,  quale
  interlocutore   propulsivo   nei   processi   di    sviluppo    e
  consolidamento  della  difesa  civica  in  ambito   nazionale   e
  sostenere  le  iniziative tese sia ad integrare la difesa  civica
  italiana  nel  contesto  della  difesa  civica  europea,  sia   a
  stabilire  efficaci  relazioni  e  ufficiale  rappresentanza  nei
  confronti degli organismi internazionali di difesa civica;

   dare  corso  alle  iniziative ritenute  utili  per  progetti  di
  approfondimento  scientifico  e  di  pubblicizzazione,  anche   a
  livello   istituzionale,   per   una   più   ampia   divulgazione
  dell'istituto di difesa civica». (359)

                            FLERES - CATANIA G.- MAURICI - BENINATI

                  «L'Assemblea regionale siciliana

   premesso che:

   nell'ambito  del processo di liberalizzazione delle attività  di
  produzione, importazione ed esportazione di energia elettrica, il
  decreto  legislativo  16  marzo 1999  n.  79  ('Attuazione  della
  direttiva  96/92/CE recante norme comuni per il  mercato  interno
  dell'energia  elettrica'), prevede, per determinati soggetti  che
  abbiano  i requisiti prescritti e definiti come 'clienti idonei',
  la  possibilità di stipulare contratti di fornitura con qualsiasi
  produttore,   distributore  o  grossista,  sia  in   Italia   che
  all'estero;

   l'articolo 14 del citato decreto legislativo prevede al comma  2
  la   possibilità   di  aggregazione  di  più  soggetti   per   il
  raggiungimento  dei  parametri di consumo stabiliti  e  definisce
  'clienti idonei', a decorrere dall'entrata in vigore del decreto,
  'le  imprese costituite in forma societaria, i gruppi di imprese,
  anche  ai  sensi dell'articolo 7 della legge 10 ottobre  1990  n.
  287,  i  consorzi  e  le società consortili il  cui  consumo  sia
  risultato nell'anno precedente, anche come somma dei consumi  dei
  singoli componenti la persona giuridica interessata, superiore  a
  20  GWh, ed i cui consumi, ciascuno della dimensione minima di  1
  GWh  su  base  annua, siano ubicati, salvo aree  individuate  con
  specifici atti di programmazione regionale, esclusivamente  nello
  stesso comune, o in comuni contigui';

   l'obbligo  imposto dall'articolo 14 di essere localizzati  nello
  stesso   comune,  o  al  più  in  comuni  adiacenti,  per  essere
  autorizzati a formare un 'Consorzio di clienti idonei'  e  potere
  così  agire  sul mercato libero dell'energia, è subito  risultato
  estremamente  limitativo, specie per le piccole e  medie  imprese
  (PMI)   che  costituiscono  il  tessuto  portante  dell'industria
  italiana;
   di  conseguenza parecchie Regioni, prima tra tutte la  Lombardia
  con decreto 22.10.1999, hanno utilizzato la possibilità, prevista
  dallo  stesso  articolo, di individuare criteri meno  restrittivi
  quali   ad  esempio  l'appartenenza  delle  aziende  alla  stessa
  Provincia;

   ciò  ha  consentito  la  formazione  di  parecchi  'Consorzi  di
  clienti  idonei', che, pur in una situazione ancora  pesantemente
  monopolizzata dall'ENEL, hanno cominciato ad operare sul  mercato
  libero dell'energia;

   in  Sicilia  la  situazione è ancora più critica  e  limitativa,
  stante il minore livello dei consumi elettrici per le aziende  in
  genere  e per le PMI in particolare, ed il permanere del suddetto
  vincolo  che ha fortemente limitato la formazione e l'operatività
  dei Consorzi;

   l'Assemblea  regionale siciliana deve considerare preminente  la
  necessità di aiutare lo sviluppo dei comparti produttivi,  e  non
  può  accettare  che  siano mantenuti in Sicilia  vincoli  altrove
  eliminati da tempo;

   ciò  può  avvenire per semplice decreto della Giunta di  Governo
  della  Regione,  non soggetto a controllo ai sensi  dell'articolo
  17, comma 32, della legge 127 del 13 maggio 1997,

                  impegna il Governo della Regione

   a  procedere alla predisposizione di apposita normativa  atta  a
  facilitare  in Sicilia l'aggregazione fra centri di  consumo  per
  l'accesso   a   tariffe  energetiche  agevolate,  in   attuazione
  dell'articolo 14 del decreto legislativo n. 79 del 1999, con  cui
  si  disponga  che al riconoscimento dei titoli di cliente  idoneo
  siano  ammessi, oltre ai soggetti di cui al comma 2,  lettera  b)
  del  suddetto  articolo,  anche le imprese  costituite  in  forma
  societaria,  i gruppi di imprese (anche ai sensi dell'articolo  7
  della  legge  10  ottobre 1990 n. 287) i consorzi  e  le  società
  consortili,  i cui consumi, pari a quelli stabiliti dall'articolo
  14 commi 2, 3 e 4, siano ubicati nella stessa provincia». (360)

                            FLERES - CATANIA G.- MAURICI - BENINATI

   Dispongo che le mozioni testé annunziate vengano demandate  alla
  Conferenza  dei  Presidenti  dei Gruppi  parlamentari  perché  ne
  determini la data di discussione.

      Seguito della discussione del disegno di legge «Schema di
       progetto di legge costituzionale da proporre, ai sensi
   dell'articolo 18 dello Statuto al Parlamento nazionale, recante
   'Modifiche allo Statuto della Regione'» (580-472-578-602-652/A)


   Presidenza del presidente Lo Porto


   PRESIDENTE.  Si  passa  al  III  punto  all'ordine  del  giorno:
  Discussione di disegno di legge.
   Si  procede  con  il seguito della discussione  del  disegno  di
  legge  numeri 580-472-578-602-652/A «Schema di progetto di  legge
  costituzionale  da  proporre,  ai sensi  dell'articolo  18  dello
  Statuto  al Parlamento nazionale, recante 'Modifiche allo Statuto
  della Regione'».
   Invito  i  componenti la Commissione speciale per  la  revisione
  dello Statuto a prendere posto al banco delle Commissioni.
   Ricordo  che  la  discussione  del  disegno  di  legge  si   era
  interrotta  nella  seduta  n.  263  del  2  febbraio  2005,  dopo
  l'approvazione dell'articolo 7. Ricordo, altresì, che sono  stati
  approvati  gli  articoli:  1, 3,  4,  5,  6  e  7  e  che  rimane
  accantonato l'articolo 2.

    CAPODICASA    vicepresidente  della  Commissione.   Chiedo   di
  parlare.

    PRESIDENTE  Ne ha facoltà.

    CAPODICASA     vicepresidente   della    Commissione.    Signor
  Presidente,   onorevoli  colleghi,  nella   seduta   odierna   la
  Commissione   ha   svolto   importanti   audizioni   con   alcune
  associazioni che ne avevano fatto richiesta per esprimere il loro
  punto   di   vista  sullo  Statuto  ed  apportare  i   contributi
  riguardanti i vari aspetti al nostro esame.
   La  seduta,  che  avrebbe dovuto occupare  un  breve  spazio  di
  tempo,  per dare poi l'opportunità alla Commissione di proseguire
  nell'esame degli emendamenti agli articoli ancora da trattare, in
  realtà  ha finito per protrarsi a lungo e la Commissione  non  ha
  potuto svolgere il lavoro che si era prefissata di fare.
   Pertanto,  l'orientamento che abbiamo assunto  è  di  proseguire
  con  l'esame  di  quegli articoli che non comportano  particolare
  meditazione e che non hanno emendamenti di spessore.
   La  Commissione,  al  termine dei lavori d'Aula  di  stasera,  o
  magari  nella  mattinata  di domani, da  concordare  prima  della
  chiusura  di  questa  seduta  con la  Presidenza  dell'Assemblea,
  proseguirà  i  lavori  e  potrà  quindi  essere  pronta  per   le
  successive sedute d'Aula.
   La  nostra  proposta, quindi, è di proseguire con la trattazione
  di quegli articoli che non presentano particolari problemi.

    PRESIDENTE   Onorevoli colleghi, avendo già  trattato  i  primi
  sette  articoli, gli articoli senza emendamenti sono i  seguenti:
  15, 16, 21, 22, 30, 32, 34, 38, 50, 54 e 55.
   Ritengo,   pertanto,  che  possiamo  proseguire  con   la   loro
  trattazione.
   Onorevoli  colleghi,  poiché  la Commissione  Bilancio  oggi  ha
  esaminato alcuni disegni di legge di una certa importanza - anche
  se  semplici nella loro caratterizzazione politica - propongo  di
  inserire  una  finestra legislativa al programma dei  lavori  già
  concordato  in  sede  di  Conferenza dei  Presidenti  dei  Gruppi
  parlamentari,  per  dare l'opportunità di  produrre,  insieme  al
  disegno  di  legge relativo alle modifiche dello  Statuto,  anche
  qualche altro provvedimento legislativo.
   Pertanto,  è  intendimento  della Presidenza  di  convocare  per
  domani   mattina   la  Conferenza  dei  Presidenti   dei   Gruppi
  parlamentari,   in  modo  da  programmare  questa   modifica   al
  calendario già stabilito - che ritengo non ostacoli l'iter  della
  riforma  dello  Statuto  -  e,  concluso  stasera  l'esame  degli
  articoli  che  non  presentano emendamenti, lo  Statuto  potrebbe
  tornerebbe in Aula la prossima settimana.
   Non sorgendo osservazioni, così resta stabilito.
   Si passa all'articolo 15. Ne do lettura:

                            «Articolo 15

   1.  Al titolo II dello Statuto la dizione 'Funzione degli organi
  regionali'  è  sostituita  con la seguente:  'Attribuzioni  della
  Regione siciliana e funzioni degli organi regionali'.

   2.   Alla   sezione   I  la  dizione  'Funzioni   dell'Assemblea
  regionale'  è  sostituita  con  la  seguente  'Ordinamento  della
  Regione e funzioni dell'Assemblea regionale'».

   Lo  pongo  in  votazione. Chi è favorevole resti seduto;  chi  è
  contrario si alzi.

                           (E' approvato)

   Si passa all'articolo 16. Ne do lettura:

                            «Articolo 16

   1. Dopo l'articolo 10 aggiungere il seguente:

                          'Articolo 10 bis

   1.  L'Assemblea  regionale esercita la  funzione  legislativa  e
  quella  d'indirizzo  e  di  controllo sull'attività  di  governo,
  nonché  le  altre funzioni ad essa attribuite dalla Costituzione,
  dallo Statuto e dalle leggi'».

   Lo  pongo  in  votazione. Chi è favorevole resti seduto;  chi  è
  contrario si alzi.

                           (E' approvato)

   Si passa all'articolo 20. Ne do lettura:

                            «Articolo 20

   1. Dopo l'articolo 12 bis aggiungere il seguente:

                          'Articolo 12 ter

   1.  Ai  fini dell'attuazione del diritto comunitario, il Governo
  regionale  può essere delegato con legge, per materie determinate
  e  con  l'indicazione dei termini di tempo, non superiori  a  sei
  mesi  ,  e dei princìpi e criteri direttivi, ad adottare  decreti
  con  valore  di  legge regionale, previo parere vincolante  della
  competente Commissione legislativa della Assemblea regionale.

   2.  I  decreti  legislativi regionali di cui  al  comma  1  sono
  deliberati  dalla  Giunta  regionale,  emanati  con  decreto  del
  Presidente  della  Regione  ed  entrano  in  vigore  secondo   la
  disciplina di cui all'articolo 13, comma 3'».

   Comunico che è stato presentato il seguente emendamento:

   -dagli onorevoli Barbagallo e Guerrieri:

   emendamento 20.1:
   «Sopprimere l'articolo 20».

   Pongo  in votazione il mantenimento dell'articolo 20. Il  parere
  della Commissione?

    CAPODICASA  vicepresidente della Commissione. Contrario.

    PRESIDENTE   Chi è favorevole resti seduto; chi è contrario  si
  alzi.

                            (E' approvato)

   Si passa all'articolo 21. Ne do lettura:

                            «Articolo 21

   1. Sostituire l'articolo 13 dello Statuto con il seguente:

                            'Articolo 13

   1.  Le  leggi approvate dall'Assemblea regionale sono promulgate
  dal  Presidente  della  Regione e controfirmate  dagli  Assessori
  competenti per materia, decorsi i termini di cui all'articolo 29,
  comma 2.

   2.  I  regolamenti sono emanati dal Presidente della  Regione  e
  controfirmati dagli Assessori competenti per materia.

   3.  Le  leggi  ed i regolamenti regionali sono pubblicati  nella
  Gazzetta  Ufficiale della Regione ed entrano in  vigore  quindici
  giorni   dopo   la  pubblicazione,  salvo  diversa  disposizione,
  compresa nella singola legge o nel singolo regolamento'».

   Lo  pongo  in  votazione. Chi è favorevole resti seduto;  chi  è
  contrario si alzi.

                           (E' approvato)

   Si passa all'articolo 22. Ne do lettura:

                            «Articolo 22

   1.  All'articolo  13  bis dello Statuto aggiungere  il  seguente
  comma:

   '2.  Non  è  ammesso  il referendum per le leggi  di  attuazione
  della  normativa  comunitaria e di  adempimento  di  trattati  od
  intese a carattere internazionale, per le leggi tributarie  e  di
  bilancio e negli altri casi stabiliti dalla legge di cui al comma
  1'».

   Lo  pongo  in  votazione. Chi è favorevole resti seduto;  chi  è
  contrario si alzi.

                           (E' approvato)

   Si passa all'articolo 30. Ne do lettura:

                            «Articolo 30

   1. Dopo l'articolo 17 è introdotto il seguente articolo 17.1:

                           'Articolo 17.1

   1.  Nelle  materie non espressamente riservate alla legislazione
  dello  Stato,  la  Regione  esercita la potestà  legislativa  nel
  rispetto  della  Costituzione, dello Statuto,  del  principio  di
  prevalenza del diritto comunitario, nonché dei vincoli  derivanti
  dagli obblighi internazionali'».

   Lo  pongo  in  votazione. Chi è favorevole resti seduto;  chi  è
  contrario si alzi.

                           (E' approvato)

             Votazione dell'ordine del giorno numero 519

    PRESIDENTE   Si  passa  alla votazione dell'ordine  del  giorno
  numero  519  «Recupero  esoneri contributivi  per  interventi  in
  favore dell'occupazione a seguito delle decisioni della Corte  di
  Giustizia  Europea del 7 marzo 2002 e dell'1 aprile 2004»,  degli
  onorevoli Fleres, Leanza Nicola, Villari, Barbagallo e Raiti.


   Presidenza del presidente Lo Porto


                       Sull'ordine dei lavori

    FLERES  Chiedo di parlare sull'ordine dei lavori.

    PRESIDENTE  Ne ha facoltà.

    FLERES   Signor  Presidente, preso atto che molti  colleghi  di
  diversi Gruppi parlamentari hanno già preso impegni istituzionali
  per  il  pomeriggio di domani, vorrei proporre  di  convocare  la
  Conferenza  dei  Presidenti dei Gruppi  parlamentari  per  domani
  mattina alle ore 10.00 e convocare poi l'Aula per le ore 12.00.

    PRESIDENTE   Non sorgendo osservazioni, convoco  la  Conferenza
  dei  Presidenti dei Gruppi parlamentari per domani  mattina  alle
  ore 10.00.
   La  seduta  è rinviata a domani, giovedì 10 febbraio 2005,  alle
  ore 12.00 con il seguente ordine del giorno:


   Presidenza del presidente Lo Porto


       I   - COMUNICAZIONI

      II   - LETTURA, AI SENSI E PER GLI EFFETTI DEGLI ARTICOLI 83,
          LETTERA D) E 153 DEL REGOLAMENTO  INTERNO, DELLE MOZIONI:
          N.  361  -   Interventi urgenti nel settore agricolo.

                                FLERES-CATANIA G.-MAURICI-BALDARI

         N. 362  -    Interventi  per  garantire  le   misure  di
                  sicurezza   della  A/19  nel  tratto    Enna  -
                  Catania.

                               FLERES-CATANIA G.-MAURICI-BENINATI

         N. 363  -    Intervanti urgenti per la realizzazione  di
                  un  nuovo  ufficio  postale nella  frazione  di
                  Ficarazzi   del   comune  di  Acicastello,   in
                  provincia di Catania.

                                FLERES-CATANIA G.-MAURICI-BALDARI

         N. 364 -  Interventi  presso  il Governo  nazionale  per
                  ottenere  il  finanziamento indispensabile  per
                  la   sicurezza  degli  utenti  della   ferrovia
                  Circumetnea.

                                RAITI-FERRO- MICCICHE'-MORINELLO-
                                                          ORLANDO

         N. 365  -     Iniziative   a  livello    nazionale   per
                  l'annullamento del  Regolamento CE n. 2067  del
                  2004,   a   difesa   e   valorizzazione   della
                  produzione vinicola siciliana .

                            MAURICI-GIAMBRONE-ARCIDIACONO-BALDARI
                                MISURACA-CONFALONE-RAITI-FRATELLO
                                                       CATANIA G.

         N. 366  -    Interventi urgenti a livello  centrale  per
                 la proroga dello stato di emergenza in ordine ai
                 fenomeni    eruttivi    e    sismici    connessi
                 all'attività vulcanica dell'Etna nel  territorio
                 della  provincia di Catania, verificatisi  negli
                 anni.

                                  FLERES-RAITI-CATANIA G.-MAURICI
                                                       SPAMPINATO

       III - DISCUSSIONE DEL DISEGNO DI LEGGE:

            ''Schema di progetto di legge costituzionale da proporre, ai
             sensi dell'articolo 18 dello Statuto al Parlamento nazionale,
             recante 'Modifiche allo Statuto della Regione''' (nn. 580-472
             578-602-652/A) (Seguito)

       IV  - ELEZIONE DELLE COMMISSIONI LEGISLATIVE PERMANENTI E DELLA
             COMMISSIONE PER L'ESAME DELLE QUESTIONI CONCERNENTI L'ATTIVITA'
             DELL'UNIONE EUROPEA

        V  - ELEZIONE DI DEPUTATI SEGRETARI

                  La seduta è tolta alle ore 18.50

              Licenziato dal Servizio Lavori d'Aula alle ore 20.30

                     DAL SERVIZIO LAVORI D'AULA
                            Il Direttore
                      Dott. Giovanni Tomasello

   ALLEGATO

   Risposte scritte ad interrogazioni

   PANARELLO.  «Al Presidente della Regione e all'Assessore  per  i
  lavori pubblici, premesso che:

   i  vertici  del Consorzio Autostrade Siciliane, a tre  anni  dal
  varo  della  legge  n. 17 del 5 novembre 2001,  che  consente  la
  stabilizzazione dei trimestrali autostradali, non hanno proceduto
  al  reclutamento del personale di esazione per coprire i vuoti di
  organico accertati;

   nonostante    i    reiterati    proclami    sul    completamento
  dell'autostrada PA-ME entro il 31 dicembre 2004, solo  in  questi
  giorni è stato assegnato l'appalto per gli impianti elettrici nei
  lotti  da  S.  Stefano  di  Camastra  a  Castelbuono  (tempi   di
  esecuzione 240 giorni);

   considerato che:

   i    sindacati   confederali   dei   trasporti   hanno,    anche
  recentemente, denunciato la situazione di sfascio in cui versa il
  CAS;

   il  commissario  del  CAS,  attraverso  dichiarazioni  riportate
  dalla  stampa, per giustificare i ritardi nel completamento  e  i
  conclamati  limiti  gestionali, ha prospettato  la  necessità  di
  esternalizzare    la   gestione   degli   appalti,    denunciando
  implicitamente  la  carenza di adeguate  professionalità  interne
  all'azienda;

   dal  31  gennaio  2004  è stato collocato in  quiescenza,  senza
  essere sostituito, il direttore generale del CAS;

   il    ritardo   nella   consegna   alla   ditta   aggiudicataria
  dell'appalto sugli impianti di illuminazione e sicurezza ha fatto
  insorgere    il    sospetto    di   disfunzioni    amministrative
  nell'espletamento della gara;

   quanto  sopra  esposto ha creato una tensione  elevatissima  nel
  personale   in   coincidenza  con  il   periodo   feriale,   che,
  tradizionalmente,   vede   un  forte  incremento   del   traffico
  autostradale;

   gli eventuali disservizi rischiano di danneggiare il turismo;

   l'aumento  delle  prestazioni  di lavoro  straordinario  possono
  determinare uno spreco di risorse pubbliche;

   i  ritardi nella consegna del predetto appalto, insieme con  gli
  altri  problemi  già segnalati a proposito del completamento  dei
  lavori   in   corso,   contraddicono  palesemente   gli   impegni
  pubblicamente assunti relativi alla messa in esercizio  entro  il
  2004   di   quella  infrastruttura  fondamentale  per  l'economia
  siciliana;

   per sapere:

   se  non  valutino opportuno procedere ad una rigorosa  ispezione
  per  accertare eventuali responsabilità nella mancata  attuazione
  della legge regionale predetta e quantificare gli eventuali danni
  organizzativi ed economici procurati al CAS;
   se  non ritengano urgente nominare, attingendo a professionalità
  esterne  al  CAS, un direttore generale in grado di riqualificare
  la struttura organizzativa e gestionale dell'azienda;

   se  non  considerino utile promuovere una verifica  dello  stato
  dei lavori di completamento dell'autostrada, per rappresentare in
  termini veritieri all'opinione pubblica i tempi di apertura dello
  svincolo  di  S.  Stefano di Camastra e  di  messa  in  esercizio
  dell'intera tratta in costruzione». (1813)

   Risposta. «Con riferimento alla interrogazione numero  1813,  si
  rappresenta quanto segue.
   A  seguito  di  apposita  richiesta  formulata  dall'Assessorato
  LL.PP.,  il Consorzio Autostrade siciliane ha comunicato  che  in
  merito  alla  mancata applicazione della legge regionale  17/2001
  già  nel  2003 ha approvato una graduatoria alla quale  attingere
  sia  per le assunzioni a tempo determinato che per quelle a tempo
  indeterminato.
   Tale  graduatoria  è stata però attivata solo per  assunzioni  a
  tempo  determinato, per far fronte alla carenza di  organico  del
  personale  di  esazione trimestrale. Mentre per  l'assunzione  di
  personale  a  tempo indeterminato ed in particolare degli  Agenti
  tecnici esattori è in corso di ampliamento la pianta organica  in
  tale  profilo  professionale che darà  la  possibilità  di  nuove
  assunzioni per la copertura di posti vacanti.
   Per  quanto  riguarda infine l'esecuzione dei lavori riguardanti
  gli   impianti  elettrici  relativi  ai  lotti  di  completamento
  dell'autostrada  Messina-Palermo il Consorzio per  le  Autostrade
  siciliane ha fornito un quadro riepilogativo dove si evince che i
  lotti sono stati consegnati entro il 2004».

                                           L'Assessore PARLAVECCHIO

   «Al  Presidente  della  Regione e  all'Assessore  per  i  lavori
  pubblici,  premesso  che  l'Assessorato dei  lavori  pubblici  ha
  trasmesso,  il  26  luglio 2004, al Consorzio per  le  autostrade
  siciliane  la  delibera della Giunta di Governo  di  approvazione
  della  nuova  pianta organica che recepisce l'intesa  siglata  da
  C.A.S.  e  CGIL-CISL-UIL davanti all'Assessore e alla  task-force
  regionale;

   considerato che:

   l'Assemblea  dei  soci del C.A.S. ha deliberato  il  recepimento
  della  predetta delibera, che consente finalmente di stabilizzare
  gli  agenti  tecnici  esattoriali utilizzati  trimestralmente  in
  applicazione  dell'articolo 5 della l. r. n. 17  del  5  novembre
  2001;

   le  modalità  di  reclutamento sono  state  definite  attraverso
  appositi accordi, in conformità a quanto prevedono il C.C.N.L.  e
  gli accordi nazionali di categoria;

   la   graduatoria   alla  quale  attingere  per   le   assunzioni
  temporanee,  a  tempo indeterminato e parttime è stata  approvata
  dal CAS con delibera n. 126 del 3 luglio2003;

   la  predetta graduatoria, in coerenza con gli accordi  nazionali
  di  settore, è formulata sulla base delle prestazioni  lavorative
  effettuate e dei carichi familiari;

   il  giorno  7 del mese di settembre, presso l'UPLMO di  Messina,
  il   collegio  di  conciliazione,  appositamente  costituito,  ha
  discusso  un  ricorso avverso la graduatoria di un  avvocato  che
  chiedeva  per  le assunzioni a tempo indeterminato del  personale
  ATE l'applicazione della riserva del 50% per i soggetti di cui al
  D.Lgs. 468/97 e alla l. r. 27/1991;

   in  quella  sede è stato sottoscritto, da parte di  un  delegato
  del  CAS,  davanti al collegio di conciliazione  (di  cui  faceva
  parte  il  direttore amministrativo del Consorzio)  un  singolare
  verbale  di riunione nel quale non vengono richiamati i  predetti
  accordi, discendenti dalla l. r. 17/2001, e viene affermata,  con
  soddisfazione  dei  ricorrenti, una  generica  disponibilità  del
  C.A.S. a rispettare le leggi vigenti;

   tale    atteggiamento,   incomprensibilmente    omissivo,    del
  rappresentante del CAS, oltre che creare un giustificato  allarme
  tra  i  trimestrali, ha accentuato un'aspettativa tra i  soggetti
  rappresentati dall'avvocato ricorrente e, soprattutto, rischia di
  alimentare   un  contenzioso  giudiziario  contro  la   normativa
  introdotta dall'ARS e le deliberazioni assunte dallo stesso CAS;

   per sapere:

   se  non valutino opportuno promuovere un'ispezione presso il CAS
  per   accertare   ed  eventualmente  sanzionare  inadempienze   e
  omissioni nell'applicazione della l. r. 17/2001;

   se  considerino conforme ai doveri d'ufficio e all'interesse del
  CAS  il  comportamento  dei rappresentanti  del  Consorzio  nella
  riunione del collegio di conciliazione del 7 settembre 2004;

   se  non  ritengano  di  sollecitare i vertici  del  CAS  (o,  in
  alternativa,  nominare  un  commissario  ad  acta)   ad   attuare
  immediatamente   la  predetta  legge  e  gli  accordi   sindacali
  conseguenti, al fine di rispondere alla legittima aspettativa dei
  lavoratori   interessati   e  di  migliorare,   rendendolo   meno
  dispendioso, il servizio di esazione autostradale». (1839)

   Risposta. «Con riferimento alla interrogazione numero  1839,  si
  rappresenta quanto segue.
   A  seguito  di  apposita  richiesta  formulata  dall'Assessorato
  LL.PP.,  il Consorzio Autostrade siciliane ha comunicato  che  in
  merito  alla  mancata applicazione della legge regionale  17/2001
  già  nel  2003 ha approvato una graduatoria alla quale  attingere
  sia  per le assunzioni a tempo determinato che per quelle a tempo
  indeterminato.
   Tale  graduatoria  è stata però attivata solo per  assunzioni  a
  tempo  determinato, per far fronte alla carenza di  organico  del
  personale  di  esazione trimestrale. Mentre per  l'assunzione  di
  personale  a  tempo indeterminato ed in particolare degli  Agenti
  tecnici esattori è in corso di ampliamento la pianta organica  in
  tale  profilo  professionale che darà  la  possibilità  di  nuove
  assunzioni per la copertura di posti vacanti».

                                           L'Assessore PARLAVECCHIO

   MICCICHE'. «Al Presidente della Regione e all'Assessore  per  il
  lavoro,  la  previdenza  sociale, la formazione  professionale  e
  l'emigrazione, premesso che:

   il  diritto  al  lavoro è uno dei diritti fondamentali  tutelati
  dalla Costituzione italiana;

   il   trattamento  riservato  fino  ad  oggi  agli  idonei  della
  selezione avviata nel febbraio 2002 per 1790 posti con l'incarico
  'autisti soccorritori' presso il 118 risulta altamente lesivo per
  la  dignità di tutti quei giovani e meno giovani che da tre  anni
  vengono tenuti in uno stato di limbo procedurale vergognoso;

   dato che:

   occorre  essere  disoccupati per poter accedere  alla  selezione
  per autisti soccorritori del 118;

   centinaia   di   siciliani  per  tre   anni,   nell'attesa   del
  completamento  dell'iter procedurale, non  hanno  potuto  cercare
  un'altra   occupazione  fissa,  pena  la  perdita  dei  requisiti
  richiesti;
   visto che:

   i  concorrenti hanno superato tutte le prove fin qui  poste  dal
  bando;

   alla  consegna  dell'attestato  dell'Assessorato  del  lavoro  e
  formazione professionale manca solo l'esame finale;

   per  poter  procedere  all'esame  finale  manca  la  nomina  del
  Preside della commissione d'esame;

   per  sapere  quali provvedimenti intenda compiere per garantire,
  in  tempi celeri, l'effettivo svolgimento dell'esame finale e per
  chiudere  un  iter procedurale che si trascina da troppo  tempo».
  (1922)

   Risposta. «Con riferimento alla interrogazione numero  1922,  si
  rassegna quanto di seguito.
   I  provvedimenti  adottati  dallo  scrivente,  risolutivi  della
  problematica  in  questione, sono sicuramente noti  all'onorevole
  interrogante in quanto ampiamente pubblicati sulla stampa.
   L'attività  formativa cui si fa riferimento  nell'interrogazione
  in  argomento è il corso di formazione professionale  denominato:
   Operatore   esperto   delle  situazioni  di   emergenza-urgenza
  (autista/soccorritore) programmato dal CIAPI di Palermo e  svolto
  presso  la  sede  di Palermo dell'Ente formatore medesimo  ed  in
  altre  sedi  dislocate nelle città capoluogo ed in alcuni  grossi
  centri urbani della nostra regione, per un totale complessivo  di
  21  sedi.  Tale attività formativa è stata finanziata  da  questa
  amministrazione  con  D.A.  n. 7/2003; successivamente,  ultimata
  l'attività  formativa, il CIAPI di Palermo, in  data  20  ottobre
  2004,  ha comunicato i nominativi dei docenti per la composizione
  delle commissioni d'esame.
   Alla  nomina  di  dette  commissioni ed  alla  designazione  del
  presidente, ai sensi della l. r. 24/76, provvede l'Assessore  per
  il lavoro, e lo scrivente ha provveduto mediante l'emanazione dei
  relativi decreti entro la fine dello scorso mese di novembre,  in
  ossequio  all'impegno assunto con i rappresentanti dei  sindacati
  confederati nel corso dell'incontro tenutosi il 16 novembre dello
  scorso anno.
   Successivamente, il CIAPI ha calendarizzato le date degli  esami
  nelle  varie sedi, gli stessi sono iniziati nella sede di Palermo
  il 20 dicembre dello scorso anno e la loro conclusione è prevista
  entro la metà del prossimo mese di febbraio.
   In  ultimo,  si  rappresenta per completezza d'informazione  che
  risultano  ultimati  alla  data  odierna  gli  esami  nelle  sedi
  Palermo,  Termini  Imprese, Corleone, Catania,  Enna,  Regalbuto,
  Caltanissetta,  Ragusa, Modica, Trapani, Alcamo e  Castelvetrano.
  Conseguentemente, alla luce del bando emesso dal CIAPI di Palermo
  nel  2002, le commissioni esaminatrici previste dallo stesso  per
  la  selezione  finale e definitiva, composta  dai  rappresentanti
  della  Croce  Rossa e dai coordinatori dei servizi di  emergenza,
  procederanno  entro  il  prossimo  mese  di  marzo  ad  espletare
  l'ultima  fase  del  concorso  ponendo  fine  al  complesso  iter
  procedurale previsto dal bando medesimo e dalla normativa vigente
  in materia».

                                                  L'Assessore SCOMA

   FORGIONE.  «Al  Presidente della Regione, all'Assessore  per  la
  sanità,   all'Assessore  per  il  territorio   e   l'ambiente   e
  all'Assessore per l'agricoltura e le foreste, premesso che:

   la  Provincia regionale di Palermo, su richiesta del  Patto  per
  la  salute  e  l'Ambiente di Partinico, ha  collocato  all'inizio
  dell'anno, all'interno dell'atrio della scuola elementare di  via
  Fogazzaro,   una   centralina  di  rilevamento  dell'inquinamento
  atmosferico;

   dopo  alcuni  mesi  e solo dopo pressanti richieste  sono  stati
  resi pubblici i rilevamenti effettuati dalla centralina;
   il   Servizio   inquinamento  Atmosferico  della  Provincia   ha
  concluso  la  Relazione sulle risultanze scrivendo:  Dall'analisi
  si  rileva  che per l'ozono si sono verificati molti  superamenti
  del livello della protezione della vegetazione. Per le particelle
  sospese (polveri) frazione respirabile PM10 sono stati registrati
  alcuni  superamenti del valore limite di 24 ore della  protezione
  della  salute  umana, la cui causa non può essere  attribuita  al
  traffico  veicolare,  considerato che tali superamenti  non  sono
  stati  accompagnati da innalzamento di valori relativi  ad  altri
  inquinamenti  tipici  del traffico veicolare,  né  ad  eventi  di
  elevata  ventosità.  La misura dei suddetti superamenti  connessa
  con  il  rilevamento  di valori elevati per gli  idrocarburi  non
  metanici  sono  indice di inquinamento, pertanto una  ricerca  di
  base  applicata sugli elementi dell'ambiente fisico, sui fenomeni
  di  inquinamento  sulle condizioni generali  e  di  rischio  deve
  essere  promossa  dagli organi competenti per  la  prevenzione  e
  tutela ambientale ;

   fin  dall'estate  del  1984 viene condotta una  forte  battaglia
  contro  le  eventuali  fonti inquinanti tra  cui  la  distilleria
  Bertolino ritenuta una di queste;

   nel  territorio di Partinico, in base ai dati raccolti dal Patto
  per  la  salute,  vi è un aumento considerevole  delle  patologie
  tumorali  e  di altre malattie alle vie respiratorie  nonché  del
  diabete;

   attualmente  la  distilleria si trova in un'area  destinata  nel
  PRG ad insediamenti industriali ed artigianali innocui;

   considerato che:

   il  comune  di Partinico, ad oggi, non è stato nella  condizione
  di  risolvere  tale  grave  anomalia per  la  quale  un'industria
  insalubre  si  trova all'interno di un contesto  urbanistico  con
  forte insediamento abitativo e di scuole;

   la   cooperativa   Consorzio  irriguo  Jato,   su   ordine   del
  Commissario unico per l'emergenza idrica, ha dovuto erogare  alla
  distilleria  l'acqua necessaria alla lavorazione, nonostante  che
  condizione essenziale perché la distilleria possa svolgere la sua
  attività    è   che   disponga,   autonomamente,   delle    fonti
  dell'approvvigionamento idrico;

   per sapere:

   se  l'Assessore  per la Sanità sia a conoscenza della  Relazione
  del  Servizio inquinamento atmosferico della Provincia  regionale
  di Palermo e se non intenda acquisirla;

   quali  iniziative urgenti si intenda adottare affinché il Comune
  di  Partinico  venga  sottoposto a continuo  monitoraggio  e  sia
  tutelata la salute dei cittadini;

   quali  misure siano state predisposte dall'AUSL 6 di  Palermo  e
  specificamente  dal  LIP  in materia di prevenzione  e  controllo
  dell'inquinamento del mare, dell'aria e dell'acqua;

   se  non  intenda  sottoporre  a  controllo  gli  impianti  della
  distilleria Bertolino utilizzando tutti i mezzi necessari  a  tal
  fine;

   se  l'Assessore  per  l'Agricoltura e  le  Foreste  non  ritenga
  opportuno  che  il  Commissario  unico  per  l'emergenza   idrica
  revochi,   immediatamente,   il   provvedimento   di   erogazione
  dell'acqua  dell'invaso Poma che viene assegnata,  per  decisione
  delle Autorità competenti, non certo alle industrie insalubri  ma
  soltanto alla città di Palermo e all'agricoltura del Partinicese;
   se  l'Assessore  per  il  Territorio e  l'Ambiente  non  ritenga
  necessario  avviare  le opportune iniziative  nei  confronti  del
  Comune  di  Partinico affinché venga risolta la  questione  della
  delocalizzazione  della  distilleria  in  area  D1,   così   come
  richiesto da migliaia di cittadini nel 1997 con l'apposizione  di
  firme   inviate   a  diverse  Autorità,  compreso   l'Assessorato
  Territorio». (1339)

   Risposta. «In riferimento all'interrogazione n. 1339, va  da  sé
  che la problematica evidenziata deve analizzarsi in ragione della
  competenza relativa al rilevamento degli indici e al monitoraggio
  dell'inquinamento   atmosferico,   che   la   vigente   normativa
  attribuisce   all'ARPA,  organo  tecnico   dell'Ass.   Territorio
  Ambiente.
   Proprio  presso detto Assessorato, in data 6.4.04, si  è  tenuta
  una  Conferenza di Servizi relativa alla situazione autorizzativa
  della  Distilleria Bertolino - stabilimento che sorge nell'ambito
  del  Comune di Partinico - relativamente agli aspetti  di  tutela
  della   pubblica  salute,  materia,  questa,  che  rientra  nella
  specifica competenza del Dipartimento di Prevenzione dell'Azienda
  USL n. 6 di Palermo.
   Per  gli  aspetti che interessano più l'ambito di competenza  di
  questo  Assessorato, si segnala che il Direttore del Dipartimento
  di Prevenzione in questione con nota 2148/SAN del 12.08.2004, nel
  trasmettere una relazione sulla mortalità nel Distretto sanitario
  n.  7 di Partinico negli anni 1999-2002 prodotta dal Responsabile
  del  Servizio  Dipartimentale Sanità  Pubblica,  Epidemiologia  e
  Medicina   Preventiva,  ha  rappresentato   che   il   competente
  Responsabile  dell'Area Dipartimentale di Tutela della  Salute  e
  Sicurezza  negli  Ambienti di Lavoro aveva, per  gli  aspetti  di
  propria  competenza, effettuato specifici sopralluoghi presso  la
  Distilleria  Bertolino,  acquisendo la dichiarazione  del  medico
  competente dell'Azienda dalla quale si desume che nel corso degli
  ultimi  due anni non si sono verificati infortuni sul lavoro,  né
  denuncie di malattie professionali, comunicando, altresì  che  ad
  oggi,non sono pervenute all'Area in questione, ulteriori denuncie
  o   deleghe   di   Malattie  professionali  riguardanti   aziende
  insistenti sul territorio di Partitico.
   Il  dato  della  mortalità per tumori  che  il  Dipartimento  di
  Prevenzione di Palermo ha inviato anche all' Ufficio Territoriale
  del  Governo-  Prefettura  di  Palermo  rappresenta  il  Rapporto
  standardizzato  di  mortalità  per  tumori,  che  nel  Comune  di
  Partinico risulta essere inferiore rispetto a quello della  media
  standard rilevata nella Provincia di Palermo nel suo complesso.
   Questo  dato non deriva dal Registro dei Tumori, ma dal Registro
  delle  cause  di  morte  gestito dal Servizio  Dipartimentale  di
  Epidemiologia dell'ASL n. 6.
   Il  Registro dei tumori, previsto con legge regionale n. 13  del
  8/9/03 non è attualmente operativo.
   Relativamente,  invece, ai dati sui ricoveri  presso  l'Ospedale
  di Partinico, si attende la disponibilità dei dati ambientali per
  tentare una analisi della distribuzione in funzione dei picchi di
  Inquinamento: per i residenti che si ricoverano altrove si stanno
  elaborando  i  dati relativi presso il Dipartimento  Osservatorio
  Epidemiologico della Regione Siciliana, essendo informazioni  che
  si  determinano  dalla  convergenza  e  rielaborazione  dei  dati
  complessivi  regionali  sui  ricoveri  ospedalieri;  i  probabili
  flussi migratori verso altri nosocomi, infatti, condizionano  una
  interpretazione corretta ed esauriente dei dati.
   Sulle   competenze  relative  al  monitoraggio  ambientale   del
  territorio  di Partinico, a seguito di richieste di informazioni,
  il Direttore del Dipartimento ARPA Provinciale ha comunicato, con
  nota  prot. n. 9926509 del 26.02.2004, che il Dipartimento  ARPA,
  dal  mese  di ottobre 2003 ha sviluppato nel comune di Partinico,
  nell'ambito  della Distilleria Bertolino, una serie di  verifiche
  richieste   da  Provincia,  Assessorato  regionale  all'Ambiente,
  Comune e Carabinieri.
   Ad  oggi il Dipartimento di Prevenzione dell'Asl 6 non ha ancora
  ricevuto   le  informazioni  (sebbene  ripetutamente   richieste)
  sull'esito di tali verifiche.
   Malgrado  ciò  il  Dipartimento di che trattasi  ha  provveduto,
  nell'ambito  delle  competenze  sanitarie  attribuitele,  ad   un
  costante  monitoraggio del fenomeno in questione, per  assicurare
  la  tutela  dei  livelli  standard  di  salute  e  sicurezza  del
  cittadino».

                                               L'Assessore PISTORIO

   FORGIONE  - LIOTTA. «Al Presidente della Regione e all'Assessore
  per la sanità, premesso che:

   il   rettore   dell'Università  di  Messina,   prof.   Francesco
  Tomasello, ha proceduto alla nomina del nuovo direttore  generale
  dell'Azienda ospedaliera universitaria 'G. Martino' e che in base
  alle   dichiarazioni  rese  alla  stampa  dal  medesimo   rettore
  risulterebbe   che  la  suddetta  nomina  sia   stata   trasmessa
  all'Assessore  regionale  per  la  sanità,  ai  fini  dell'intesa
  prevista dalla vigente normativa;

   l'iter  di  nomina  del  dott. Carmelo Caratozzolo  pone  alcuni
  interrogativi  circa le modalità del procedimento adottato  e  il
  profilo professionale del soggetto prescelto;

   il  precedente  rettore, prof. Gaetano Silvestri, aveva  emanato
  un  avviso  pubblico per la formazione di un elenco  di  soggetti
  disponibili  a ricoprire la carica di cui sopra con  D.R.  del  2
  febbraio  2004, pubblicato nella GURI del 13 febbraio 2004  -  IV
  serie  speciale,  e che a seguito di tale avviso erano  pervenute
  entro  i termini prescritti (30 giorni dalla pubblicazione) circa
  trenta domande;

   il  5 aprile successivo è subentrato nella carica di rettore  il
  prof.  Francesco Tomasello, il quale solo il 3 agosto emanava  un
  nuovo   decreto   rettorale  che  annullava  il  precedente   con
  motivazioni di dubbia legittimità;

   specificamente   l'attuale  rettore   ha   ritenuto   di   dover
  sostituire  1'articolo  3 del precedente  avviso  con  una  nuova
  clausola.  La  clausola  espunta era  la  letterale  trascrizione
  dell'art. 3 bis, comma 4, del D.lgs. n. 502/1992, come modificato
  dall'articolo 8 del D.Lgs. n. 254/2000, secondo cui 'I  direttori
  generali  nominati  devono produrre, entro  diciotto  mesi  dalla
  nomina,  il  certificato di frequenza del corso di formazione  in
  materia  di  sanità  pubblica  e  di  organizzazione  e  gestione
  sanitaria';

   il  nuovo  decreto ha dunque ritenuto inopinatamente la suddetta
  clausola  'norma transitoria' stabilendo che il detto certificato
  di  frequenza  deve essere posseduto dagli aspiranti  al  momento
  della domanda;

   tale  mutamento  di clausola, ottenuto mediante una  abrogazione
  in   via   interpretativa  di  una  legge  vigente,  ha  prodotto
  l'aggiunta   di  un  nuovo  requisito,  con  la  conseguenza   di
  escludere,  presumibilmente, i soggetti che in  base  al  diritto
  vigente  avevano  facoltà di procurarsi il  certificato  dopo  la
  nomina,  e  ciò  è  dimostrato dal numero  inferiore  di  domande
  presentate in base al secondo avviso;

   il  secondo  avviso, datato 3 agosto, è stato  pubblicato  nella
  Gazzetta  Ufficiale  della Repubblica del  10  agosto  2004  e  i
  termini  previsti  nel  nuovo avviso non  sono  stati  di  trenta
  giorni,  come  nel precedente, ma solo di quindici, con  scadenza
  pertanto il 25 agosto;

   il   dott.   Carmelo  Caratozzolo  risulta  avere  svolto   solo
  discontinuamente  attività dirigenziale nella regione  Umbria,  a
  fronte  del requisito richiesto dalla legge di 'esperienza almeno
  quinquennale   di  direzione  tecnico-amministrativa   in   enti,
  aziende,  strutture pubbliche o private in posizione dirigenziale
  con  autonomia gestionale e diretta responsabilità delle  risorse
  umane,  tecniche o finanziarie, svolta nei dieci anni precedenti'
  (art. 3 bis, comma 3, lett. b, del D. Lgs. 502/1992);

   non  si  è  a conoscenza se il dott. Caratozzolo sia o  meno  in
  possesso  della certificazione (da prodursi entro  diciotto  mesi
  dal  momento  della  nomina secondo il primo  avviso,  prescritta
  invece  come requisito da possedere al momento della domanda  dal
  secondo  avviso)comprovante il superamento di un corso avente  le
  caratteristiche indicate nel Decreto del Ministro della sanità  1
  agosto  2000,  pubblicato  nella GURI  del  27.12.2000.  Né  tale
  certificazione appare equipollente a risalenti corsi  frequentati
  dal  dott.  Caratozzolo  negli  anni  1991-92  e  1993-94  presso
  l'Università Bocconi di Milano;

   per sapere:

   quali  ragioni abbiano spinto il nuovo rettore di Messina, prof.
  Francesco Tomasello, ad emanare un nuovo decreto solo ad  agosto,
  escludendo,  nei fatti, le domande già pervenute in  ottemperanza
  al  precedente  avviso, senza informarne i  candidati  e  se  non
  ritengano che le procedure adottate siano illegittime;

   se  il  dott.  Caratozzolo  abbia  presentato  domanda  in  base
  all'avviso emanato dall'ex rettore, prof. Silvestri, ovvero  solo
  dopo l'adozione del nuovo avviso, che nei fatti lo ha favorito, e
  quali  siano  i  requisiti in suo possesso per la  copertura  del
  delicato incarico di direzione;

   se  l'Assessore  per la sanità sia a conoscenza delle  procedure
  adottate  e  se  non  ritenga di dover avviare un'ispezione  allo
  scopo  di  accertare i fatti sin qui esposti nonché  le  modalità
  seguite dalla commissione di valutazione». (1835)

   Risposta.  «Con l'interrogazione n. 1835 si chiedono notizie  in
  ordine   alle   procedure  di  nomina  del   Direttore   Generale
  dell'Azienda Ospedaliera Universitaria "G. Martino" di Messina.
   In  merito,  si  fa  presente  che l'Azienda  Universitaria  "G.
  Martino" di Messina rientra nella tipologia organizzativa di  cui
  all'articolo  2,  comma  2 lett. a) del  Decreto  Legislativo  n.
  517/99:   Azienda  Ospedaliera  Universitaria  integrata  con  il
  Servizio Sanitario Nazionale .
   Tale   tipologia   fa   ritenere   che   l'Azienda   Ospedaliera
  Universitaria sia un ente strumentale dell'Università.
   In  ordine  alla  nomina  del  Direttore  Generale  dell'Azienda
  Ospedaliera Universitaria "G. Martino" di Messina, si fa presente
  che essa deve essere effettuata ai sensi dell'articolo 4, comma 1
  del  Decreto  Legislativo  n.  517/99,  dalla  Regione  acquisita
  l'intesa  con il Rettore dell'Università degli Studi  competente,
  essendo  decorso il periodo transitorio di quattro  anni  per  la
  sperimentazione ai sensi dell'articolo 2, comma  1  del  medesimo
  Decreto Legislativo 517/99.
   Pertanto,  l'avviso pubblicato dal nuovo Rettore Prof. Francesco
  Tomasello di selezione per la nomina del Direttore Generale,  non
  può ritenersi regolare, così pure non appare regolare la clausola
  inserita  in detto avviso che limitava la selezione ai  candidati
  in  possesso del certificato di frequenza del corso in materia di
  sanità  pubblica  e  di organizzazione e gestione  sanitaria,  in
  quanto  per  detto requisito si fa obbligo ai Direttori  Generali
  nominati  di produrlo entro diciotto mesi dalla nomina  ai  sensi
  dell'articolo 3 bis del Decreto legislativo 502/92  e  successive
  modifiche ed integrazioni.
   Detta disposizione non ha natura transitoria».

                                               L'Assessore PISTORIO