Presidenza del vicepresidente Fleres
SPAMPINATO segretario f.f., dà lettura del processo verbale
della seduta precedente che, non sorgendo osservazioni, si
intende approvato.
Congedo
PRESIDENTE Comunico che l'onorevole Genovese ha chiesto
congedo per la seduta odierna.
L'Assemblea ne prende atto.
Annunzio di risposta scritta ad interrogazione
PRESIDENTE Comunico che è pervenuta da parte dell'Assessore
per i lavori pubblici la risposta scritta alla seguente
interrogazione:
N. 1784 - Nomina urgente del Commissario straordinario dello
IACP di Messina.
Firmatario: Panarello Filippo
Avverto che la stessa sarà pubblicata in allegato nel resoconto
stenografico della seduta odierna.
Annunzio di interrogazione
Comunico che è stata presentata la seguente interrogazione con
richiesta di risposta scritta:
N. 2069 - Interventi per ripristinare le condizioni di
sicurezza dell'Istituto Alberghiero I.P.S.S.A.R.' DI Balestrate
(PA).
Presidente Regione
Assessore per i beni culturali
Firmatario: Turano Girolamo
L'interrogazione ora annunziata sarà inviata al Governo.
Annunzio di mozioni
PRESIDENTE Comunico che sono state presentate, dagli
onorevoli Fleres, Maurici, Catania Giuseppe e Baldari, in data
8 febbraio 2005, le seguenti mozioni:
N. 367- Interventi da intraprendere a seguito della
dichiarazione di illegittimità dell'art. 6 della legge regionale
n. 2 del 2002, istitutiva di un tributo ambientale;
N. 368 - Interventi in favore dei soggetti non udenti;
N. 369 - Istituzione del registro regionale degli
amministratori di condominio ed immobili;
N. 370 - Iniziative al fine di concedere la grazia ad Adriano
Sofri;
N. 372 - Iniziative per garantire l'assistenza sanitaria
all'interno delle carceri della Sicilia;
N. 374 - Iniziative riguardanti il personale ex LSU della
Protezione civile;.
N. 375 - Notizie sullo stato di attuazione della legge
regionale n. 8 del 2002;
N. 376 - Interventi per assicurare la trasparente gestione del
sistema degli aiuti economici e sociali erogati dagli Enti locali
della Sicilia.
Informo che le stesse saranno iscritte all'ordine del giorno
della seduta successiva perchè se ne determini la data di
discussione.
Comunicazione di apposizione di firma alla mozione numero 370
PRESIDENTE Comunico che l'onorevole Spampinato ha dichiarato
di apporre la propria firma alla mozione n. 370, annunziata nella
presente seduta.
Avverto, ai sensi dell'articolo 127, comma 9, del Regolamento
interno, che nel corso della seduta potrà procedersi a votazioni
mediante sistema elettronico.
Comunicazione dell'agenda dei lavori
PRESIDENTE Comunico che la Conferenza dei Presidenti dei
Gruppi parlamentari, riunitasi il 10 febbraio 2005 sotto la
Presidenza del Vicepresidente vicario dell'Assemblea, on. Fleres,
ha deliberato all'unanimità l'agenda dei lavori per il corrente
mese di febbraio, riconfermando il programma dei lavori per il
mese di gennaio u.s..
Ad integrazione del programma deliberato lo scorso 15 gennaio,
è stata sottolineata la priorità di trattazione per i
sottoelencati disegni di legge:
- ddl legge voto in materia di riforma dello Statuto
regionale
- ddl in materia di case da gioco; (n. 337/A)
- ddl riguardante la Fondazione Buttitta (794)
- ddl in materia di istituzione Agenzia regionale prelievi e
trapianti di organi e tessuti (867)
- ddl in materia di rimozione carcasse animali morti in
allevamenti o abbandonati (792).
E' stato infine stabilito di concordare con il Presidente
della Regione la data utile per la discussione della mozione n.
274 (gestione rifiuti) e di atti politici in materia di commesse
delle Ferrovie.
L'Assemblea ne prende atto.
Presidenza del vicepresidente Fleres
Determinazione della data di discussione di mozioni
PRESIDENTE. Si passa al secondo punto all'ordine del giorno:
Lettura, ai sensi e per gli effetti degli articoli 83, lettera
d), e 153 del Regolamento interno, delle mozioni:
numero 361 «Interventi urgenti nel settore agricolo», degli
onorevoli Fleres, Catania Giuseppe, Maurici e Baldari;
numero 362 «Interventi per garantire le misure di sicurezza
della A/19 nel tratto Enna-Catania», degli onorevoli Fleres,
Catania Giuseppe, Maurici e Beninati;
numero 363 «Interventi urgenti per la realizzazione di un nuovo
ufficio postale nella frazione di Ficarazzi del comune di
Acicastello, in provincia di Catania», degli onorevoli Fleres,
Catania Giuseppe, Maurici e Baldari;
numero 364 «Interventi presso il Governo nazionale per ottenere
il finanziamento indispensabile per la sicurezza degli utenti
della ferrovia Circumetnea», degli onorevoli Raiti, Ferro,
Miccichè, Morinello e Ortisi;
numero 365 «Iniziative a livello nazionale, per l'annullamento
del Regolamento CE n. 2067 del 2004, a difesa e valorizzazione
della produzione vinicola siciliana», degli onorevoli Maurici,
Giambrone, Arcidiacono, Baldari, Misuraca, Confalone, Raiti,
Fratello e Catania Giuseppe;
numero 366 «Interventi urgenti a livello culturale per la
proroga dello stato di emergenza in ordine ai fenomeni eruttivi
sismici connessi all'attività vulcanica dell'Etna nel territorio
della provincia di Catania, verificatisi negli anni 2001 e 2002»,
degli onorevoli Fleres, Raiti, Catania Giuseppe, Maurici,
Spampinato, Leanza Nicola e Morinello.
Ne do lettura:
«L'Assemblea regionale siciliana
premesso che:
il comparto agricolo siciliano è in crisi e le motivazioni sono
molteplici; ad aggravare la situazione è intervenuta la mancata
conversione in legge del Decreto legislativo n. 280 del 2004;
il predetto decreto, infatti, prevede l'equiparazione della
cennata crisi alle calamità naturali, così da prevedere
contributi a sostegno degli agricoltori;
molti sindaci hanno già evidenziato tale situazione e formulato
la richiesta di un pronto intervento presso il Parlamento
nazionale;
è dunque necessario provvedere alla conversione del D.L.vo n.
280 del 2004,
impegna il Presidente della Regione
ad intervenire presso il Parlamento nazionale affinché si
proceda alla conversione del Decreto legislativo n. 280 del 2004,
con la massima sollecitudine, al fine di evitare che l'attuale
stato di crisi del settore possa ulteriormente peggiorare». (361)
FLERES - CATANIA G.- MAURICI - BALDARI
«L'Assemblea regionale siciliana
premesso che:
l'autostrada A/19 è l'arteria più importante dell'intera Isola
ed il tratto Enna - Catania è tra i più frequentati;
purtroppo, però, proprio in questa zona si registra il maggior
numero di incidenti stradali, spesso mortali;
le cause sono le più svariate e tutte riconducibile allo stato
ormai precario della strada;
il manto stradale non è omogeneo, la segnaletica è quasi
inesistente; per la mancata manutenzione, l'illuminazione è
spesso scarsa, il guard-rail troppo basso per proteggere dagli
eventuali urti, le giunture dei viadotti mai controllate;
se a tutto ciò si aggiunge che mancano anche i controlli per la
velocità, si può intuire quali siano le motivazioni dei tanti
incidenti;
sarebbe opportuno procedere con urgenza alle opere di
manutenzione per rendere più sicura l'autostrada,
impegna il Presidente della Regione
affinché si proceda, con la massima urgenza, alle opere di
manutenzione e, laddove necessarie, di ristrutturazione
dell'intero percorso in premessa individuato;
a provvedere al riscontro delle unità di personale dei Comandi
di Polizia impegnate nel controllo del tratto Enna - Catania e,
qualora fosse necessario, a far sì che vengano destinate altre
unità di personale». (362)
FLERES - CATANIA G.- MAURICI - BENINATI
«L'Assemblea regionale siciliana
premesso che:
a Ficarazzi, frazione del comune di Acicastello, in provincia
di Catania, in via Tripoli è ubicato un ufficio postale
realizzato negli anni cinquanta, quando la popolazione della
frazione constava di poche centinaia di abitanti;
oggi la popolazione residente nella suddetta frazione supera le
cinquemila unità, e, pertanto, i locali dell'ufficio postale sono
inadeguati a far fronte alle esigenze dell'utenza, sia in termini
di servizi offerti che di spazi disponibili; infatti, le lunghe
file che quotidianamente si formano agli sportelli intralciano la
viabilità su via Tripoli che, tra l'altro, è un'arteria ad
altissima densità di traffico;
i locali del suddetto ufficio non sono adeguati per
l'accoglienza di portatori di handicap, né, date le dimensioni,
garantiscono la privacy necessaria per le operazioni di sportello
svolte dagli utenti,
impegna il Governo della Regione
e per esso l'Assessore per il turismo, le comunicazioni e i
trasporti
a porre in essere tutte le iniziative atte a promuovere, presso
la direzione regionale delle Poste e telecomunicazioni, la
realizazzione di un nuovo ufficio postale nella frazione di
Ficarazzi del comune di Acicastello, in provincia di Catania».
(363)
FLERES - CATANIA G.- MAURICI - BALDARI
«L'Assemblea regionale siciliana
premesso che:
la Circumetnea è una linea ferroviaria che attraversa i paesi
più suggestivi del Parco dell'Etna e del distretto della lava;
la linea è utilizzata da molti cittadini, lavoratori e in
particolare studenti pendolari, che, grazie alla Circumetnea,
possono raggiungere le proprie scuole;
la linea è, altresì, conosciuta dai numerosi turisti che la
utilizzano per meglio conoscere l'entroterra catanese;
il treno attraversa i posti più suggestivi del comprensorio
etneo, tra i quali anche uno dei pochi campi da golf esistenti
oggi in Sicilia, offrendo a Siciliani e turisti un percorso unico
per bellezza e varietà del paesaggio;
rilevato che:
nessun intervento è stato ancora posto in essere per
valorizzare appieno la Circumetnea;
la linea ferroviaria non è pubblicizzata che da pochi tour
operators, i quali sponsorizzano gite treno + bus che permettono
di visitare, da una prospettiva unica, zone di fama
internazionale come le Gole dell'Alcantara, il castello di
Nelson, la Pineta di Linguaglossa, il centro storico di Randazzo
e così via;
i pochi interventi specifici, con il passare del tempo, non
bastano ad evitare un peggioramento delle condizioni in cui versa
la linea, con i numerosi incidenti che si sono verificati nel
corso dell'ultimo anno, con i passaggi a livello senza barriere
che costringono i convogli a rallentare, con il materiale
rotabile ormai usurato;
considerato che:
l'articolo 1, comma 1, del decreto legislativo 11 settembre
2000, n. 296, assegna alla Regione siciliana tutte le
attribuzioni nelle materie concernenti le comunicazioni ed i
trasporti regionali di qualsiasi genere;
in virtù dell'articolo 6 della legge regionale n. 296 del 2000,
la Circumetnea è da considerarsi a tutti gli effetti un servizio
pubblico di trasporto regionale;
nonostante gli impegni presi, dal Governo nazionale è stato
bocciato l'emendamento alla finanziaria nazionale 2005 che
disponeva ben 25 milioni di euro per la sicurezza nel tratto
Adrano-Riposto, per mancanza di fondi;
ritenuto che un impegno diretto della Regione siciliana può
permettere che la Circumetnea diventi un percorso turistico a
tutti gli effetti, con un ritorno economico non indifferente, per
i paesi attraversati, e un valido strumento di trasporto per i
numerosi cittadini che utilizzano il treno per recarsi al lavoro
o a scuola,
impegna il Presidente della Regione
e l'Assessore per il turismo, le comunicazioni e i trasporti
ad attivarsi presso il Governo nazionale per ottenere i 25
milioni di euro, promessi e non dati, indispensabili per la
sicurezza degli utenti della ferrovia Circumetenea e per il
rilancio turistico della zona etnea, o, in subordine, ricorra a
fonti di finanziamento regionale alternative». (364)
RAITI - FERRO - MICCICHE' - MORINELLO - ORLANDO
«L'Assemblea regionale siciliana
premesso che il Consiglio dell'Unione Europea, in data 17 marzo
2003, ha autorizzato l'importazione nella Comunità Europea di
vini provenienti dall'Argentina, sottoposti a pratiche enologiche
non ammesse nell'Unione stessa, ammettendo così una deroga
temporanea al divieto di importazione previsto dal Regolamento CE
n. 1493 del 1999, fino alla conclusione, prevista prima del 30
settembre 2003, di un accordo tra la Comunità e l'Argentina in
materia di pratiche enologiche;
considerato che lo stesso Consiglio, in data 29 agosto 2003,
per facilitare il proseguimento dei negoziati per la conclusione
dell'accordo sul commercio del vino tra la Comunità e
l'Argentina, ha proposto di autorizzare a titolo transitorio
l'importazione nell'Unione Europea dei vini argentini sottoposti
a talune pratiche enologiche non ammesse (aggiunta di acido
malico) fino all'entrata in vigore dell'accordo e, comunque, non
oltre il 30 settembre 2004;
constatato che il Consiglio dell'Unione Europea ha prorogato
ulteriormente la deroga al 30 settembre 2005;
considerato inoltre che l'attuale Regolamento comunitario
consente di fatto l'ingresso e la commercializzazione di vini
esteri, provenienti soprattutto dall'Argentina da oltre due anni,
invadendo così i mercati italiani, pur essendo, dichiaratamente,
enologicamente difettosi;
tenuto conto che vanno tutelate le produzioni vinicole italiane
e, sopratutto, della Regione siciliana, produttrice di vini di
alta qualità, riconosciuti in ambito europeo;
considerato infine che il Consiglio dei Ministri agricoli
dell'Unione Europea del 18 marzo 2003, con il voto contrario
dell'Italia, ha raggiunto un'intesa politica per la concessione
di deroghe all'importazione di vino dall'Argentina,
impegna il Governo della Regione
e per esso l'Assessore per l'agricoltura e le foreste
ad intervenire presso il Ministro per le Politiche agricole al
fine di ottenere l'annullamento del Regolamento CE n. 2067 del
2004 che consente ancora l'ingresso nel territorio comunitario di
vini provenienti dall'Argentina senza il rispetto di tutte le
corrette pratiche enologiche, in attesa che venga definito
organicamente e dettagliatamente l'accordo tra la Comunità
Europea e l'Argentina medesima». (365)
MAURICI-GIAMBRONE-ARCIDIACONO-BALDARI-MISURACA-CONFALONE-RAITI-
FRATELLO-CATANIA G.
«L'Assemblea regionale siciliana
premesso che:
diversi comuni in provincia di Catania sono stati danneggiati
dagli eventi eruttivi c sismici connessi all'attività del vulcano
Etna nel 2001 e nel 2002;
per fronteggiare lo stato di calamità determinatosi nelle zone
il Governo nazionale, con diversi provvedimenti (Leggi e
Ordinanze del Presidente del Consiglio dei Ministri), ha
dichiarato, e nel tempo prorogato, lo stato di emergenza, con
conseguente sospensione e differimento degli oneri tributari sino
al 31 marzo 2005;
gli eventi di cui sopra hanno completamente distrutto la
stazione sciistica, le strutture ricettive ed i servizi sul
versante nord del vulcano (Piano Provenzana Linguaglossa) e
parzialmente distrutto la stazione sciistica sul versante sud
(Nicolosi), determinando il crollo dei livelli occupazionali ed
una grave crisi dei settori produttivi; inoltre notevoli danni
all'edilizia residenziale sono stati registrati nei comuni di S.
Venerina, Zafferana, Milo, etc.;
nella finanziaria per l'anno 2005, il Governo ha prorogato lo
stato di calamità in diverse aree del Paese, come quello
determinatosi in Umbria a seguito del violento sisma del 1997 ed
altri ancora;
l'attività del vulcano Etna non concede tregua; infatti, dal
mese di settembre del 2004 è in corso un' eruzione nel versante
sud - est;
considerato che:
ad oggi, in alcuni comuni danneggiati, l'opera di ricostruzione
è iniziata solo parzialmente, mentre in altri è del tutto ferma,
come nel comune di Linguaglossa;
la fine dello stato di emergenza, previsto per il 31 marzo 2005
ed il conseguente ripristino delle procedure ordinarie,
rallenterebbe o, ancor peggio, bloccherebbe il già lento processo
di ricostruzione delle aree colpite;
la fine del regime di sospensione dei tributi per i soggetti
residenti, aventi sede legale ed operativa nei territori
individuati con Ordinanze del Presidente del Consiglio dei
Ministri n. 3145 del 25 luglio 2001 e n. 3254 del 29 novembre
2002 e successive proroghe, determinerebbe un colpo mortale per
la già depressa economia,
impegna il Presidente della Regione
ad intervenire presso il Governo nazionale al fine di ottenere
la proroga dello stato di emergenza in ordine ai fenomeni
eruttivi connessi all'attività vulcanica dell'Etna nel territorio
della provincia di Catania, verificatisi nel mese di luglio 2001
e nel mese di ottobre 2002, ed agli eventi sismici, concernenti
la medesima area, verificatisi nel mese di ottobre 2002, in
scadenza al 31 marzo 2005». (366)
FLERES-RAITI-CATANIA G.-MAURICI-SPAMPINATO
Dispongo che le mozioni testé lette vengano demandate alla
Conferenza dei Presidenti dei Gruppi parlamentari perché ne
determini la data di discussione.
Onorevoli colleghi, la seduta è rinviata ad oggi, giovedì 10
febbraio 2005, alle ore 12.30, con il seguente ordine del giorno:
Presidenza del vicepresidente Fleres
I - Comunicazioni
II - Lettura, ai sensi e per gli effetti degli articoli 83,
lettera d) e 153 del Regolamento interno, delle mozioni:
N. 367 - Interventi da intraprendere a seguito della
dichiarazione di illegittimità dell'art. 6 della l.r. n.
2 del 2002, istitutiva di un tributo ambientale.
FLERES-MAURICI-CATANIA G.- BALDARI
N.368 - Interventi in favore dei soggetti non
udenti.
FLERES-CATANIA G.-MAURICI-BALDARI
N. 369 - Istituzione del registro regionale degli
amministratori di condominio ed immobili.
FLERES - MAURICI - CATANIA G.-BALDARI
N. 370 - Iniziative al fine di concedere la grazia ad
Adriano Sofri.
FLERES-CATANIA G.-MAURICI-BALDARI- SPAMPINATO
N. 372 - Iniziative per garantire l'assistenza
sanitaria all'interno delle carceri della
Sicilia.
FLERES-CATANIA G.-MAURICI- BALDARI
N. 374 - Iniziative riguardanti il personale ex LSU
della Protezione civile.
FLERES - CATANIA G. - MAURICI -
BALDARI
N. 375 - Notizie sullo stato di attuazione della
legge regionale n. 8 del 2002.
FLERES - CATANIA G.-MAURICI-BALDARI
N. 376 - Interventi per assicurare la trasparente
gestione del sistema degli aiuti economici e
sociali erogati dagli Enti locali della Sicilia.
FLERES-CATANIA G.-MAURICI-BALDARI
III - Discussione dei disegni di legge:
1) Schema di disegno di legge da proporre, ai sensi dell'art.
18 dello Statuto, al Parlamento nazionale recante: Norme per
l'istituzione di case da gioco nel territorio della Regione
siciliana'. (nn. 337-136-209-491/A);
2) 'Schema di progetto di legge costituzionale da proporre,
ai sensi dell'art. 18 dello Statuto, al Parlamento nazionale
recante 'Modifiche allo Statuto della Regione''(nn. 580-472-
578-602-652/A) (Seguito);
IV - Elezione delle Commissioni legislative permanenti e della
Commissione per l'esame delle questioni concernenti l'attività
dell'Unione europea.
V - Elezione di deputati segretari.
La seduta è tolta alle ore 12.20
Licenziato dall'Ufficio Resoconti alle ore 13.30
DAL SERVIZIO LAVORI D'AULA
Il Direttore
Dott. Giovanni Tomasello
ALLEGATO
Risposta scritta ad interrogazioni
PANARELLO. «Al Presidente della Regione e all'Assessore per i
lavori pubblici, premesso che l'Istituto autonomo per le case
popolari di Messina è retto da un commissario ad acta dal
dicembre 2003, a seguito della conclusione del mandato del
Consiglio di amministrazione intervenuta nel novembre 2003;
considerato che:
l'Assessorato regionale dei lavori pubblici, nonostante a
quella data mancassero le designazioni da parte della Provincia
di Messina per la ricostituzione degli Organi, ha scelto,
inopinatamente, di utilizzare lo strumento del commissario ad
acta, i cui poteri sono, in base alla legge, limitati;
la predetta scelta ha condizionato in negativo la funzionalità
dell'Ente;
già nei mesi scorsi era stata segnalata, a più riprese, anche
in sedi istituzionali (IV Commissione dell'ARS) l'esigenza di
attribuire all'attuale commissario il supporto necessario, in
termini di poteri e di collaborazione, da parte dell'Assessorato
per consentirgli una gestione efficiente dell'Ente;
al di là della disponibilità e degli impegni solennemente
assunti, la situazione si è modificata in peggio fino alla
mancata emanazione del decreto di proroga dell'attuale
commissario, circostanza che da oltre dieci giorni paralizza
l'attività dello IACP;
lo IACP di Messina, tradizionalmente, per le dimensioni del
patrimonio immobiliare e per la mole di attività è uno dei più
importanti della Sicilia;
migliaia di inquilini, dopo avere pagato il riscatto
dell'alloggio, aspettano da anni la stipula del contratto ed il
relativo titolo di proprietà, poiché non è stata definita la
convenzione con il Comune di Messina;
la legge regionale n. 10 del 1990 'Interventi per il
risanamento delle aree degradate di Messina' affida la gestione
degli interventi allo IACP e che, quindi, per azzerare il ritardo
clamoroso accumulatosi e dare seguito agli impegni assunti dalla
Regione occorre potenziare l'azione dell'Ente;
le designazioni del Presidente della Provincia di Messina per
il rinnovo del Consiglio d'Amministrazione non sono state ancora
prese in esame dalla Giunta di Governo e che, tenendo conto della
procedura in vigore, sono prevedibili parecchi mesi di
commissariamento;
per sapere:
quali motivi abbiano impedito di promulgare tempestivamente il
decreto di proroga del commissario ad acta;
se non valutino utile superare immediatamente l'attuale
condizione di disagio in cui versa lo IACP di Messina, evitare
che si ripetano disfunzioni grottesche e contrastare l'idea,
molto diffusa nell'opinione pubblica messinese, di
un'Amministrazione regionale disattenta o insensibile ai gravi
problemi di Messina;
se non considerino necessario procedere urgentemente, nelle
more del ripristino degli Organi, alla nomina di un commissario
straordinario dello IACP di Messina, impiegando, per evidenti
ragioni di esperienza e competenza, il funzionario regionale
attualmente commissario ad acta». (1784)
Risposta. «Con riferimento alla interrogazione numero 1784
dell'onorevole Panarello, si rappresenta quanto segue.
Premesso che il Consiglio di Amministrazione dell'Istituto
Autonomo Case Popolari di Messina è stato ricostituito con D.P.
n. 427/VII/SG del 25.05.1999 ed è scaduto nel maggio del 2004.
Nel giugno 2003, a seguito delle consultazioni elettorali che
hanno portato al rinnovo dei vertici di 8 Province regionali tra
cui Messina, sono state richieste le nomine, ai sensi dell'art. 6
comma VIII della legge n. 865/71, ai neoeletti Presidenti delle
Province dei componenti dei Consigli di Amministrazione degli
Istituti autonomi case popolari di cui all'art. 6 punto l della
sopra citata legge 865/71.
Alcune Province, tra cui Messina, non hanno riscontrato la
richiesta dell'Assessorato ai LL.PP. nei tempi previsti dalla
legge.
L'Assessore pro tempore, a mezzo di promemoria redatto dalla
U.O.B. competente per materia, è stato informato di tale
inadempienza ed ha chiesto allo stesso di attivare la procedura
sostitutiva di nomina dei 3 componenti di competenza provinciale
così come previsto dall'art. 4 comma 1 della legge regionale n.
10/77.
Essendo giunto al termine il periodo di prorogatio di cui
all'art. 26 della l.r. n. 4/2003 dei componenti scaduti ed
approssimandosi la chiusura dell'esercizio finanziario degli
Enti, questo Assessorato si è determinato di procedere alla
nomina di un commissario ad acta che, in assenza del legale
rappresentante dell'Istituto, potesse pone in essere tutti quegli
atti amministrativi che, se non ottemperati, avrebbero arrecato
danni economici ed erariali.
Per quanto riguarda l'Istituto case popolari di Messina,
aderendo anche alle molteplici richieste pervenute da parte
dell'Ente, si è proceduto all'emissione del D.A. 1940/9 del
5.12.2003 di nomina dell'architetto Calogero Beringheli,
dirigente presso l'Assessorato LL.PP., quale commissario ad acta
per un periodo di 90 giorni.
Il D.A. è stato notificato con nota n. 4022/9 del 05.12.2003.
Con successiva nota n. 995 del 26.01.2004 a firma del
Coordinatore generale, lo IACP di Messina ha chiesto che
venissero ampliati all'architetto Beringheli i poteri già
previsti nel decreto di nomina e questo al fine di consentire
"una puntuale e corretta gestione amministrativa dell'Ente". Tale
richiesta è stata reiterata con la nota n. 2202 del 18.02.04
sempre a firma del Coordinatore generale dell'Ente.
Approssimandosi la scadenza dell'incarico di commissario ad
acta dell'architetto Beringheli ed essendo ancora in itinere la
procedura per l'integrazione dei componenti mancanti del C.d.A.
de quo, questo Assessorato ha proceduto alla emissione del
provvedimento amministrativo (D.A. n. 344/9 del 5 marzo 2004) di
riconferma di ulteriori 60 giorni dell'incarico di commissario ad
acta all'architetto Beringheli e, in adesione alle richieste
pervenute di ampliamento dei poteri, alla emissione del D.A. n.
347/9 del 9 marzo 2004 con il quale il commissario ad acta veniva
incaricato di svolgere ulteriori attività rispetto a quelle già
previste dal decreto di nomina.
Con promemoria n. 1375 del 20.04.2004 la scrivente UOB ha
rappresentato all'Assessore pro tempore che nel successivo mese
di maggio sarebbe scaduto per compiuto quinquennio il C.d.A.
dello IACP di Messina e che già erano stati posti in essere gli
atti necessari per il rinnovo, richiedendo le designazioni alle
organizzazioni sindacali e reiterando la richiesta di nomina dei
propri componenti alla Provincia regionale di Messina. Nel
medesimo promemoria è stata, altresì, rappresentata l'imminente
scadenza dell'incarico di commissario ad acta sottoponendo alla
firma dell'Assessore lo schema di decreto per il rinnovo del
mandato all'architetto Beringheli o la nomina di un nuovo
commissario ad acta. L'Assessore pro-tempore si è determinato di
riconfermare per ulteriori 60 giorni l'arch. Beringheli a
commissario ad acta (D.A. n. 751 /9 del 13.05.2004, notificato
allo stesso con nota 1785 del 14.05.2004) confermandone i poteri
conferiti con i sopracitati decreti 1940/9 del 05.12.2003 e 347/9
del 09.03.2004.
Alla scadenza dei 60 giorni si è proceduto ad un'ulteriore
riconferma dell'incarico avvenuta con il D.A. n. 983/9 del
21.07.2004, notificato con nota n. 46/10 del medesimo giorno.
Con promemoria n. 339 del 10.08.2004 si è portato a conoscenza
dell'Assessore pro tempore che nel mese di maggio è giunto a
scadenza naturale il C.d.A. ed il periodo di prorogatio di 45
giorni previsto dalla norma vigente è esaurito; non essendo
pervenuto alcun provvedimento di rinnovo dell'organo benché la
Provincia di Messina si fosse già determinata nella scelta dei
componenti di propria nomina (determina presidenziale n. 46 del
24.05.2004) e si rappresentava la necessità di procedere alla
richiesta dell'onorevole Presidente della Regione di nomina di un
Commissario straordinario, in luogo del commissario ad acta, al
fine di assicurare una completa gestione dell'Ente fino alla
ricostituzione del C.d.A.; con nota n. 463 del 30.08.2004
l'Assessore pro tempore, aderendo a quanto rappresentato dalla
scrivente U.O.B., ha segnalato al Presidente della Regione
l'architetto Beringheli commissario ad acta in carica per la
nomina a commissario straordinario dello IACP fino alla
ricostituzione del C.d.A.
Con promemoria n. 718 del 16.09.2004, trasmesso con foglio
vettore n. 18 del 16.09.2004, la scrivente U.O.B., a seguito
dell'approssimarsi della data di scadenza del mandato di
commissario ad acta in carica, ha rappresentato all'Assessore pro
tempore, la necessità di reiterare la richiesta di nomina del
commissario straordinario e, nelle more, di nominare un
commissario ad acta. Conseguentemente al sopra citato promemoria
sono stati allegati gli schemi di lettera di richiesta di nomina
del commissario straordinario indirizzata al Presidente della
Regione e lo schema di decreto di nomina di commissario ad acta.
Con nota 2070/Gab del 30.09.2004 la richiesta di nomina a
Commissario straordinario dell'architetto Beringheli è stata
ritirata.
Il precitato foglio vettore n. 18 del 16.09.2004 è stato
restituito in data 05.10.2004 per la rielaborazione.
Con successivo foglio vettore n. 30 del 05.10.2004 sono stati
ritrasmessi all'Assessore per la firma gli atti sopracitati
rielaborati. Il giorno 06.10.2004 sono stati restituiti il
decreto di nomina del commissario ad acta nella persona
dell'architetto Lo Cascio Carmen, per 90 giorni, e la nota
indirizzata al Presidente della Regione di richiesta di nomina
del Commissario straordinario sempre nella persona
dell'architetto Lo Cascio Carmen, già commissario ad acta. Il
decreto di nomina n. 1256/9 del 06.10.2004, notificato con nota
n. 893/9 del medesimo giorno, elenca i compiti che il Commissario
dovrà svolgere tra i quali gli adempimenti di cui alla l.r. n.
10/90 (risanamento di Messina).
Successivamente, in adesione alla richiesta del Coordinatore
generale dello IACP n. 12576 del 12 ottobre 2004, con D.A. n.
1332/9 del 13.10.2004 sono stati ulteriormente affidati altri
compiti tra cui la stipula di contratti di locazione e vendita di
alloggi.
Con D.A. n. 1930/9 del 28.12.2004, notificato con nota n. 10/9
del 04.01.2005, è stato rinnovato all'architetto Lo Cascio
l'incarico di commissario ad acta».
L'Assessore PARLAVECCHIO