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Resoconto d'Aula della Seduta n. 265 di giovedì 10 febbraio 2005
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   Presidenza del vicepresidente Fleres


    SPAMPINATO   segretario f.f., dà lettura del  processo  verbale
  della  seduta  precedente  che,  non  sorgendo  osservazioni,  si
  intende approvato.

                               Congedo

    PRESIDENTE   Comunico  che  l'onorevole  Genovese  ha   chiesto
  congedo per la seduta odierna.

   L'Assemblea ne prende atto.

           Annunzio di risposta scritta ad interrogazione

    PRESIDENTE   Comunico che è  pervenuta da parte  dell'Assessore
  per   i   lavori  pubblici  la  risposta  scritta  alla  seguente
  interrogazione:

   N.  1784  -  Nomina urgente del Commissario straordinario  dello
  IACP di Messina.
   Firmatario: Panarello Filippo

  Avverto  che la stessa sarà pubblicata in allegato nel  resoconto
  stenografico della seduta odierna.

                     Annunzio di interrogazione

   Comunico  che è stata presentata la seguente interrogazione  con
  richiesta di risposta scritta:

   N.   2069  -  Interventi  per  ripristinare  le  condizioni   di
  sicurezza  dell'Istituto Alberghiero  I.P.S.S.A.R.' DI Balestrate
  (PA).
   Presidente Regione
   Assessore per i beni culturali
   Firmatario: Turano Girolamo

   L'interrogazione ora annunziata sarà inviata al Governo.

                         Annunzio di mozioni

    PRESIDENTE    Comunico   che  sono  state   presentate,   dagli
  onorevoli Fleres,  Maurici, Catania Giuseppe e  Baldari, in  data
  8 febbraio 2005,  le seguenti mozioni:

   N.   367-    Interventi  da  intraprendere   a   seguito   della
  dichiarazione di illegittimità dell'art. 6 della legge  regionale
  n. 2 del 2002, istitutiva di un tributo ambientale;
   N. 368 - Interventi in favore dei soggetti non udenti;
   N.    369   -   Istituzione   del   registro   regionale   degli
  amministratori di condominio ed immobili;
   N.  370  - Iniziative al fine di concedere la grazia ad  Adriano
  Sofri;
   N.   372  -  Iniziative  per  garantire  l'assistenza  sanitaria
  all'interno delle carceri della Sicilia;
   N.  374  -  Iniziative  riguardanti il personale  ex  LSU  della
  Protezione civile;.
   N.   375  -  Notizie  sullo  stato  di  attuazione  della  legge
  regionale n. 8 del 2002;
   N.  376 - Interventi per assicurare la trasparente gestione  del
  sistema degli aiuti economici e sociali erogati dagli Enti locali
  della Sicilia.

   Informo  che  le stesse saranno iscritte all'ordine  del  giorno
  della  seduta  successiva  perchè se  ne  determini  la  data  di
  discussione.

   Comunicazione di apposizione di firma alla  mozione numero 370

    PRESIDENTE   Comunico che l'onorevole Spampinato ha  dichiarato
  di apporre la propria firma alla mozione n. 370, annunziata nella
  presente seduta.

   Avverto,  ai  sensi dell'articolo 127, comma 9, del  Regolamento
  interno,  che nel corso della seduta potrà procedersi a votazioni
  mediante sistema elettronico.

                Comunicazione dell'agenda dei lavori

    PRESIDENTE   Comunico  che  la Conferenza  dei  Presidenti  dei
  Gruppi  parlamentari,  riunitasi il 10 febbraio   2005  sotto  la
  Presidenza del Vicepresidente vicario dell'Assemblea, on. Fleres,
  ha  deliberato all'unanimità l'agenda dei lavori per il  corrente
  mese di febbraio, riconfermando  il programma dei lavori  per  il
  mese di gennaio u.s..
   Ad  integrazione del programma deliberato lo scorso 15  gennaio,
  è   stata   sottolineata   la  priorità  di  trattazione  per   i
  sottoelencati disegni di legge:

   -   ddl  legge  voto   in  materia  di   riforma  dello  Statuto
  regionale
   - ddl  in materia di  case da gioco; (n. 337/A)
   - ddl  riguardante la Fondazione Buttitta (794)
   -  ddl   in materia di istituzione Agenzia regionale prelievi  e
  trapianti di organi e tessuti (867)
   -  ddl  in  materia  di  rimozione carcasse  animali   morti  in
  allevamenti o abbandonati  (792).

   E'  stato  infine  stabilito  di concordare  con  il  Presidente
  della Regione la data utile  per la discussione della mozione  n.
  274  (gestione rifiuti) e di atti politici in materia di commesse
  delle Ferrovie.

   L'Assemblea ne prende atto.


   Presidenza del vicepresidente Fleres


         Determinazione della data di discussione di mozioni

   PRESIDENTE.  Si  passa al secondo punto all'ordine  del  giorno:
  Lettura,  ai  sensi e per gli effetti degli articoli 83,  lettera
  d), e 153 del Regolamento interno, delle mozioni:

   numero  361  «Interventi  urgenti nel settore  agricolo»,  degli
  onorevoli Fleres, Catania Giuseppe, Maurici e Baldari;

   numero  362  «Interventi per garantire le  misure  di  sicurezza
  della  A/19  nel  tratto Enna-Catania», degli  onorevoli  Fleres,
  Catania Giuseppe, Maurici e Beninati;

   numero 363 «Interventi urgenti per la realizzazione di un  nuovo
  ufficio  postale  nella  frazione  di  Ficarazzi  del  comune  di
  Acicastello,  in  provincia di Catania», degli onorevoli  Fleres,
  Catania Giuseppe, Maurici e Baldari;

   numero  364 «Interventi presso il Governo nazionale per ottenere
  il  finanziamento  indispensabile per la sicurezza  degli  utenti
  della  ferrovia  Circumetnea»,  degli  onorevoli  Raiti,   Ferro,
  Miccichè, Morinello e Ortisi;

   numero  365  «Iniziative a livello nazionale, per l'annullamento
  del  Regolamento  CE n. 2067 del 2004, a difesa e  valorizzazione
  della  produzione  vinicola siciliana», degli onorevoli  Maurici,
  Giambrone,  Arcidiacono,  Baldari,  Misuraca,  Confalone,  Raiti,
  Fratello e Catania Giuseppe;

   numero  366  «Interventi  urgenti a  livello  culturale  per  la
  proroga  dello stato di emergenza in ordine ai fenomeni  eruttivi
  sismici  connessi all'attività vulcanica dell'Etna nel territorio
  della provincia di Catania, verificatisi negli anni 2001 e 2002»,
  degli   onorevoli  Fleres,  Raiti,  Catania  Giuseppe,   Maurici,
  Spampinato, Leanza Nicola e Morinello.

   Ne do lettura:

                  «L'Assemblea regionale siciliana

   premesso che:

   il  comparto agricolo siciliano è in crisi e le motivazioni sono
  molteplici; ad aggravare la situazione è intervenuta  la  mancata
  conversione in legge del Decreto legislativo n. 280 del 2004;

   il  predetto  decreto,  infatti, prevede  l'equiparazione  della
  cennata   crisi  alle  calamità  naturali,  così   da   prevedere
  contributi a sostegno degli agricoltori;

   molti  sindaci hanno già evidenziato tale situazione e formulato
  la  richiesta  di  un  pronto  intervento  presso  il  Parlamento
  nazionale;

   è  dunque  necessario provvedere alla conversione del D.L.vo  n.
  280 del 2004,

                 impegna il Presidente della Regione

   ad  intervenire  presso  il  Parlamento  nazionale  affinché  si
  proceda alla conversione del Decreto legislativo n. 280 del 2004,
  con  la  massima sollecitudine, al fine di evitare che  l'attuale
  stato di crisi del settore possa ulteriormente peggiorare». (361)

                             FLERES - CATANIA G.- MAURICI - BALDARI

                  «L'Assemblea regionale siciliana

   premesso che:

   l'autostrada  A/19 è l'arteria più importante dell'intera  Isola
  ed il tratto Enna - Catania è tra i più frequentati;

   purtroppo,  però, proprio in questa zona si registra il  maggior
  numero di incidenti stradali, spesso mortali;

   le  cause sono le più svariate e tutte riconducibile allo  stato
  ormai precario della strada;

   il  manto  stradale  non  è omogeneo,  la  segnaletica  è  quasi
  inesistente;  per  la  mancata  manutenzione,  l'illuminazione  è
  spesso  scarsa,  il guard-rail troppo basso per proteggere  dagli
  eventuali urti, le giunture dei viadotti mai controllate;

   se  a tutto ciò si aggiunge che mancano anche i controlli per la
  velocità,  si  può intuire quali siano le motivazioni  dei  tanti
  incidenti;

   sarebbe   opportuno  procedere  con  urgenza   alle   opere   di
  manutenzione per rendere più sicura l'autostrada,

                 impegna il Presidente della Regione

   affinché  si  proceda,  con la massima urgenza,  alle  opere  di
  manutenzione   e,   laddove   necessarie,   di   ristrutturazione
  dell'intero percorso in premessa individuato;

   a  provvedere al riscontro delle unità di personale dei  Comandi
  di  Polizia impegnate nel controllo del tratto Enna - Catania  e,
  qualora  fosse  necessario, a far sì che vengano destinate  altre
  unità di personale». (362)

                            FLERES - CATANIA G.- MAURICI - BENINATI

                  «L'Assemblea regionale siciliana

   premesso che:

   a  Ficarazzi,  frazione del comune di Acicastello, in  provincia
  di   Catania,  in  via  Tripoli  è  ubicato  un  ufficio  postale
  realizzato  negli  anni cinquanta, quando  la  popolazione  della
  frazione constava di poche centinaia di abitanti;

   oggi la popolazione residente nella suddetta frazione supera  le
  cinquemila unità, e, pertanto, i locali dell'ufficio postale sono
  inadeguati a far fronte alle esigenze dell'utenza, sia in termini
  di  servizi offerti che di spazi disponibili; infatti, le  lunghe
  file che quotidianamente si formano agli sportelli intralciano la
  viabilità  su  via  Tripoli  che, tra l'altro,  è  un'arteria  ad
  altissima densità di traffico;

   i   locali   del   suddetto  ufficio  non  sono   adeguati   per
  l'accoglienza  di portatori di handicap, né, date le  dimensioni,
  garantiscono la privacy necessaria per le operazioni di sportello
  svolte dagli utenti,

                  impegna il Governo della Regione
     e per esso l'Assessore per il turismo, le comunicazioni e i
                              trasporti

   a  porre in essere tutte le iniziative atte a promuovere, presso
  la  direzione  regionale  delle  Poste  e  telecomunicazioni,  la
  realizazzione  di  un  nuovo ufficio postale  nella  frazione  di
  Ficarazzi  del comune di Acicastello, in provincia  di  Catania».
  (363)

                             FLERES - CATANIA G.- MAURICI - BALDARI

                  «L'Assemblea regionale siciliana

   premesso che:

   la  Circumetnea è una linea ferroviaria che attraversa  i  paesi
  più suggestivi del Parco dell'Etna e del distretto della lava;

   la  linea  è  utilizzata  da molti cittadini,  lavoratori  e  in
  particolare  studenti  pendolari, che, grazie  alla  Circumetnea,
  possono raggiungere le proprie scuole;

   la  linea  è,  altresì, conosciuta dai numerosi turisti  che  la
  utilizzano per meglio conoscere l'entroterra catanese;

   il  treno  attraversa  i posti più suggestivi  del  comprensorio
  etneo,  tra  i quali anche uno dei pochi campi da golf  esistenti
  oggi in Sicilia, offrendo a Siciliani e turisti un percorso unico
  per bellezza e varietà del paesaggio;

   rilevato che:

   nessun   intervento  è  stato  ancora  posto   in   essere   per
  valorizzare appieno la Circumetnea;

   la  linea  ferroviaria non è pubblicizzata  che  da  pochi  tour
  operators,  i quali sponsorizzano gite treno + bus che permettono
  di   visitare,   da   una  prospettiva  unica,   zone   di   fama
  internazionale  come  le  Gole  dell'Alcantara,  il  castello  di
  Nelson,  la Pineta di Linguaglossa, il centro storico di Randazzo
  e così via;

   i  pochi  interventi specifici, con il passare  del  tempo,  non
  bastano ad evitare un peggioramento delle condizioni in cui versa
  la  linea,  con  i numerosi incidenti che si sono verificati  nel
  corso  dell'ultimo anno, con i passaggi a livello senza  barriere
  che  costringono  i  convogli  a  rallentare,  con  il  materiale
  rotabile ormai usurato;

   considerato che:

   l'articolo  1,  comma  1, del decreto legislativo  11  settembre
  2000,   n.   296,  assegna  alla  Regione  siciliana   tutte   le
  attribuzioni  nelle  materie concernenti le  comunicazioni  ed  i
  trasporti regionali di qualsiasi genere;

   in  virtù dell'articolo 6 della legge regionale n. 296 del 2000,
  la  Circumetnea è da considerarsi a tutti gli effetti un servizio
  pubblico di trasporto regionale;

   nonostante  gli  impegni presi, dal Governo  nazionale  è  stato
  bocciato  l'emendamento  alla  finanziaria  nazionale  2005   che
  disponeva  ben  25  milioni di euro per la sicurezza  nel  tratto
  Adrano-Riposto, per mancanza di fondi;

   ritenuto  che  un  impegno diretto della Regione  siciliana  può
  permettere  che  la Circumetnea diventi un percorso  turistico  a
  tutti gli effetti, con un ritorno economico non indifferente, per
  i  paesi attraversati, e un valido strumento di trasporto  per  i
  numerosi cittadini che utilizzano il treno per recarsi al  lavoro
  o a scuola,

                 impegna il Presidente della Regione
    e l'Assessore per il turismo, le comunicazioni e i trasporti

   ad  attivarsi  presso il Governo nazionale  per  ottenere  i  25
  milioni  di  euro,  promessi e non dati,  indispensabili  per  la
  sicurezza  degli  utenti della ferrovia  Circumetenea  e  per  il
  rilancio  turistico della zona etnea, o, in subordine, ricorra  a
  fonti di finanziamento regionale alternative». (364)

                    RAITI - FERRO - MICCICHE' - MORINELLO - ORLANDO

                  «L'Assemblea regionale siciliana

   premesso che il Consiglio dell'Unione Europea, in data 17  marzo
  2003,  ha  autorizzato l'importazione nella Comunità  Europea  di
  vini provenienti dall'Argentina, sottoposti a pratiche enologiche
  non  ammesse  nell'Unione  stessa,  ammettendo  così  una  deroga
  temporanea al divieto di importazione previsto dal Regolamento CE
  n.  1493 del 1999, fino alla conclusione, prevista prima  del  30
  settembre  2003, di un accordo tra la Comunità e  l'Argentina  in
  materia di pratiche enologiche;

   considerato  che  lo stesso Consiglio, in data 29  agosto  2003,
  per  facilitare il proseguimento dei negoziati per la conclusione
  dell'accordo   sul  commercio  del  vino  tra   la   Comunità   e
  l'Argentina,  ha  proposto di autorizzare  a  titolo  transitorio
  l'importazione nell'Unione Europea dei vini argentini  sottoposti
  a  talune  pratiche  enologiche non ammesse  (aggiunta  di  acido
  malico) fino all'entrata in vigore dell'accordo e, comunque,  non
  oltre il 30 settembre 2004;

   constatato  che  il Consiglio dell'Unione Europea  ha  prorogato
  ulteriormente la deroga al 30 settembre 2005;

   considerato   inoltre  che  l'attuale  Regolamento   comunitario
  consente  di  fatto l'ingresso e la commercializzazione  di  vini
  esteri, provenienti soprattutto dall'Argentina da oltre due anni,
  invadendo  così i mercati italiani, pur essendo, dichiaratamente,
  enologicamente difettosi;

   tenuto  conto che vanno tutelate le produzioni vinicole italiane
  e,  sopratutto, della Regione siciliana, produttrice di  vini  di
  alta qualità, riconosciuti in ambito europeo;

   considerato  infine  che  il  Consiglio  dei  Ministri  agricoli
  dell'Unione  Europea  del 18 marzo 2003, con  il  voto  contrario
  dell'Italia,  ha raggiunto un'intesa politica per la  concessione
  di deroghe all'importazione di vino dall'Argentina,

                  impegna il Governo della Regione
        e per esso l'Assessore per l'agricoltura e le foreste

   ad  intervenire presso il Ministro per le Politiche agricole  al
  fine  di  ottenere l'annullamento del Regolamento CE n. 2067  del
  2004 che consente ancora l'ingresso nel territorio comunitario di
  vini  provenienti dall'Argentina senza il rispetto  di  tutte  le
  corrette  pratiche  enologiche,  in  attesa  che  venga  definito
  organicamente  e  dettagliatamente  l'accordo  tra  la   Comunità
  Europea e l'Argentina medesima». (365)

   MAURICI-GIAMBRONE-ARCIDIACONO-BALDARI-MISURACA-CONFALONE-RAITI-
  FRATELLO-CATANIA G.

                  «L'Assemblea regionale siciliana

   premesso che:

   diversi  comuni  in provincia di Catania sono stati  danneggiati
  dagli eventi eruttivi c sismici connessi all'attività del vulcano
  Etna nel 2001 e nel 2002;

   per  fronteggiare lo stato di calamità determinatosi nelle  zone
  il   Governo  nazionale,  con  diversi  provvedimenti  (Leggi   e
  Ordinanze   del  Presidente  del  Consiglio  dei  Ministri),   ha
  dichiarato,  e  nel tempo prorogato, lo stato di  emergenza,  con
  conseguente sospensione e differimento degli oneri tributari sino
  al 31 marzo 2005;

   gli  eventi  di  cui  sopra  hanno  completamente  distrutto  la
  stazione  sciistica,  le strutture ricettive  ed  i  servizi  sul
  versante  nord  del  vulcano  (Piano Provenzana  Linguaglossa)  e
  parzialmente  distrutto la stazione sciistica  sul  versante  sud
  (Nicolosi),  determinando il crollo dei livelli occupazionali  ed
  una  grave  crisi dei settori produttivi; inoltre notevoli  danni
  all'edilizia residenziale sono stati registrati nei comuni di  S.
  Venerina, Zafferana, Milo, etc.;

   nella  finanziaria per l'anno 2005, il Governo ha  prorogato  lo
  stato  di  calamità  in  diverse  aree  del  Paese,  come  quello
  determinatosi in Umbria a seguito del violento sisma del 1997  ed
  altri ancora;

   l'attività  del  vulcano Etna non concede tregua;  infatti,  dal
  mese  di  settembre del 2004 è in corso un' eruzione nel versante
  sud - est;

   considerato che:

   ad  oggi, in alcuni comuni danneggiati, l'opera di ricostruzione
  è  iniziata solo parzialmente, mentre in altri è del tutto ferma,
  come nel comune di Linguaglossa;

   la  fine dello stato di emergenza, previsto per il 31 marzo 2005
  ed   il   conseguente   ripristino  delle  procedure   ordinarie,
  rallenterebbe o, ancor peggio, bloccherebbe il già lento processo
  di ricostruzione delle aree colpite;

   la  fine  del regime di sospensione dei tributi per  i  soggetti
  residenti,   aventi  sede  legale  ed  operativa  nei   territori
  individuati  con  Ordinanze  del  Presidente  del  Consiglio  dei
  Ministri  n.  3145 del 25 luglio 2001 e n. 3254 del  29  novembre
  2002  e successive proroghe, determinerebbe un colpo mortale  per
  la già depressa economia,

                 impegna il Presidente della Regione

   ad  intervenire presso il Governo nazionale al fine di  ottenere
  la  proroga  dello  stato  di emergenza  in  ordine  ai  fenomeni
  eruttivi connessi all'attività vulcanica dell'Etna nel territorio
  della provincia di Catania, verificatisi nel mese di luglio  2001
  e  nel  mese di ottobre 2002, ed agli eventi sismici, concernenti
  la  medesima  area,  verificatisi nel mese di  ottobre  2002,  in
  scadenza al 31 marzo 2005». (366)

                         FLERES-RAITI-CATANIA G.-MAURICI-SPAMPINATO

   Dispongo  che  le  mozioni testé lette  vengano  demandate  alla
  Conferenza  dei  Presidenti  dei Gruppi  parlamentari  perché  ne
  determini la data di discussione.

   Onorevoli  colleghi, la seduta è rinviata ad  oggi,  giovedì  10
  febbraio 2005, alle ore 12.30, con il seguente ordine del giorno:


   Presidenza del vicepresidente Fleres


       I   - Comunicazioni
       II  - Lettura, ai sensi e per gli effetti degli articoli 83,
           lettera d) e 153 del Regolamento  interno, delle mozioni:
           N. 367 -  Interventi  da intraprendere a  seguito  della
           dichiarazione di illegittimità dell'art. 6 della l.r. n.
           2  del 2002, istitutiva di un  tributo ambientale.

                               FLERES-MAURICI-CATANIA G.- BALDARI
         N.368  -     Interventi  in  favore  dei  soggetti   non
                 udenti.

                                FLERES-CATANIA G.-MAURICI-BALDARI
         N. 369 -   Istituzione  del  registro  regionale   degli
                 amministratori di condominio ed immobili.
                            FLERES - MAURICI - CATANIA G.-BALDARI
         N. 370  -   Iniziative al fine di concedere la grazia ad
                 Adriano Sofri.

                    FLERES-CATANIA G.-MAURICI-BALDARI- SPAMPINATO

         N. 372 -    Iniziative    per   garantire   l'assistenza
                sanitaria   all'interno   delle   carceri   della
                Sicilia.

                               FLERES-CATANIA G.-MAURICI- BALDARI
         N. 374  -   Iniziative riguardanti il personale  ex  LSU
                 della Protezione civile.

                                  FLERES - CATANIA G. - MAURICI -
                                                          BALDARI
         N. 375  -   Notizie  sullo  stato  di  attuazione  della
                 legge regionale n. 8 del 2002.

                              FLERES - CATANIA G.-MAURICI-BALDARI
         N. 376 -   Interventi   per  assicurare  la  trasparente
                 gestione  del  sistema degli aiuti  economici  e
                 sociali erogati dagli Enti locali della Sicilia.

                                FLERES-CATANIA G.-MAURICI-BALDARI

         III   -  Discussione dei disegni di legge:

         1)    Schema di disegno di legge da proporre, ai sensi dell'art.
             18 dello Statuto, al Parlamento nazionale recante: Norme per
             l'istituzione di case da gioco nel territorio della Regione
             siciliana'.  (nn. 337-136-209-491/A);
          2)  'Schema di progetto di legge costituzionale da proporre,
          ai sensi dell'art. 18 dello Statuto, al Parlamento nazionale
          recante 'Modifiche allo Statuto della Regione''(nn. 580-472-
          578-602-652/A) (Seguito);

          IV - Elezione delle Commissioni legislative permanenti e della
          Commissione per l'esame delle questioni concernenti l'attività
          dell'Unione europea.

          V   - Elezione di deputati segretari.

                  La seduta è tolta alle ore 12.20

          Licenziato dall'Ufficio Resoconti alle ore 13.30

                     DAL SERVIZIO LAVORI D'AULA
                            Il Direttore
                      Dott. Giovanni Tomasello

   ALLEGATO

   Risposta scritta ad interrogazioni

   PANARELLO.  «Al Presidente della Regione e all'Assessore  per  i
  lavori  pubblici, premesso che l'Istituto autonomo  per  le  case
  popolari  di  Messina  è  retto da un  commissario  ad  acta  dal
  dicembre  2003,  a  seguito  della conclusione  del  mandato  del
  Consiglio di amministrazione intervenuta nel novembre 2003;

   considerato che:

   l'Assessorato  regionale  dei  lavori  pubblici,  nonostante   a
  quella  data mancassero le designazioni da parte della  Provincia
  di  Messina  per  la  ricostituzione  degli  Organi,  ha  scelto,
  inopinatamente,  di  utilizzare lo strumento del  commissario  ad
  acta, i cui poteri sono, in base alla legge, limitati;

   la  predetta  scelta ha condizionato in negativo la funzionalità
  dell'Ente;

   già  nei  mesi scorsi era stata segnalata, a più riprese,  anche
  in  sedi  istituzionali (IV Commissione dell'ARS)  l'esigenza  di
  attribuire  all'attuale  commissario il supporto  necessario,  in
  termini  di poteri e di collaborazione, da parte dell'Assessorato
  per consentirgli una gestione efficiente dell'Ente;

   al  di  là  della  disponibilità e  degli  impegni  solennemente
  assunti,  la  situazione  si è modificata  in  peggio  fino  alla
  mancata   emanazione   del   decreto  di   proroga   dell'attuale
  commissario,  circostanza  che da oltre  dieci  giorni  paralizza
  l'attività dello IACP;

   lo  IACP  di  Messina, tradizionalmente, per le  dimensioni  del
  patrimonio  immobiliare e per la mole di attività è uno  dei  più
  importanti della Sicilia;

   migliaia   di   inquilini,  dopo  avere   pagato   il   riscatto
  dell'alloggio, aspettano da anni la stipula del contratto  ed  il
  relativo  titolo  di proprietà, poiché non è  stata  definita  la
  convenzione con il Comune di Messina;

   la   legge  regionale  n.  10  del  1990  'Interventi   per   il
  risanamento  delle aree degradate di Messina' affida la  gestione
  degli interventi allo IACP e che, quindi, per azzerare il ritardo
  clamoroso accumulatosi e dare seguito agli impegni assunti  dalla
  Regione occorre potenziare l'azione dell'Ente;

   le  designazioni del Presidente della Provincia di  Messina  per
  il  rinnovo del Consiglio d'Amministrazione non sono state ancora
  prese in esame dalla Giunta di Governo e che, tenendo conto della
  procedura   in   vigore,  sono  prevedibili  parecchi   mesi   di
  commissariamento;

   per sapere:

   quali  motivi abbiano impedito di promulgare tempestivamente  il
  decreto di proroga del commissario ad acta;

   se   non   valutino  utile  superare  immediatamente   l'attuale
  condizione  di  disagio in cui versa lo IACP di Messina,  evitare
  che  si  ripetano  disfunzioni grottesche e  contrastare  l'idea,
  molto    diffusa    nell'opinione    pubblica    messinese,    di
  un'Amministrazione  regionale disattenta o insensibile  ai  gravi
  problemi di Messina;

   se  non  considerino  necessario procedere  urgentemente,  nelle
  more  del  ripristino degli Organi, alla nomina di un commissario
  straordinario  dello  IACP di Messina, impiegando,  per  evidenti
  ragioni  di  esperienza  e competenza, il  funzionario  regionale
  attualmente commissario ad acta». (1784)

   Risposta.  «Con  riferimento  alla  interrogazione  numero  1784
  dell'onorevole Panarello, si rappresenta quanto segue.
   Premesso  che  il  Consiglio  di  Amministrazione  dell'Istituto
  Autonomo  Case Popolari di Messina è stato ricostituito con  D.P.
  n. 427/VII/SG del 25.05.1999 ed è scaduto nel maggio del 2004.
   Nel  giugno  2003, a seguito delle consultazioni elettorali  che
  hanno portato al rinnovo dei vertici di 8 Province regionali  tra
  cui Messina, sono state richieste le nomine, ai sensi dell'art. 6
  comma  VIII della legge n. 865/71, ai neoeletti Presidenti  delle
  Province  dei  componenti dei Consigli di  Amministrazione  degli
  Istituti autonomi case popolari di cui all'art. 6 punto  l  della
  sopra citata legge 865/71.
   Alcune Province, tra cui Messina, non hanno riscontrato la
  richiesta dell'Assessorato ai LL.PP. nei tempi previsti dalla
  legge.
   L'Assessore  pro  tempore, a mezzo di promemoria  redatto  dalla
  U.O.B.  competente  per  materia,  è  stato  informato  di   tale
  inadempienza  ed ha chiesto allo stesso di attivare la  procedura
  sostitutiva  di nomina dei 3 componenti di competenza provinciale
  così  come previsto dall'art. 4 comma 1 della legge regionale  n.
  10/77.
   Essendo  giunto  al  termine il periodo  di  prorogatio  di  cui
  all'art.  26  della  l.r.  n. 4/2003 dei  componenti  scaduti  ed
  approssimandosi  la  chiusura  dell'esercizio  finanziario  degli
  Enti,  questo  Assessorato  si è determinato  di  procedere  alla
  nomina  di  un  commissario ad acta che, in  assenza  del  legale
  rappresentante dell'Istituto, potesse pone in essere tutti quegli
  atti  amministrativi che, se non ottemperati, avrebbero  arrecato
  danni economici ed erariali.
   Per   quanto  riguarda  l'Istituto  case  popolari  di  Messina,
  aderendo  anche  alle  molteplici richieste  pervenute  da  parte
  dell'Ente,  si  è  proceduto all'emissione del  D.A.  1940/9  del
  5.12.2003   di   nomina   dell'architetto  Calogero   Beringheli,
  dirigente presso l'Assessorato LL.PP., quale commissario ad  acta
  per un periodo di 90 giorni.
   Il D.A. è stato notificato con nota n. 4022/9 del 05.12.2003.
   Con   successiva  nota  n.  995  del  26.01.2004  a  firma   del
  Coordinatore  generale,  lo  IACP  di  Messina  ha  chiesto   che
  venissero   ampliati  all'architetto  Beringheli  i  poteri   già
  previsti  nel  decreto di nomina e questo al fine  di  consentire
  "una puntuale e corretta gestione amministrativa dell'Ente". Tale
  richiesta  è  stata  reiterata con la nota n. 2202  del  18.02.04
  sempre a firma del Coordinatore generale dell'Ente.
   Approssimandosi  la  scadenza dell'incarico  di  commissario  ad
  acta  dell'architetto Beringheli ed essendo ancora in itinere  la
  procedura  per l'integrazione dei componenti mancanti del  C.d.A.
  de  quo,  questo  Assessorato  ha proceduto  alla  emissione  del
  provvedimento amministrativo (D.A. n. 344/9 del 5 marzo 2004)  di
  riconferma di ulteriori 60 giorni dell'incarico di commissario ad
  acta  all'architetto  Beringheli e, in  adesione  alle  richieste
  pervenute di ampliamento dei poteri, alla emissione del  D.A.  n.
  347/9 del 9 marzo 2004 con il quale il commissario ad acta veniva
  incaricato  di svolgere ulteriori attività rispetto a quelle  già
  previste dal decreto di nomina.
   Con  promemoria  n.  1375 del 20.04.2004  la  scrivente  UOB  ha
  rappresentato  all'Assessore pro tempore che nel successivo  mese
  di  maggio  sarebbe  scaduto per compiuto quinquennio  il  C.d.A.
  dello  IACP di Messina e che già erano stati posti in essere  gli
  atti  necessari per il rinnovo, richiedendo le designazioni  alle
  organizzazioni sindacali e reiterando la richiesta di nomina  dei
  propri  componenti  alla  Provincia  regionale  di  Messina.  Nel
  medesimo  promemoria è stata, altresì, rappresentata  l'imminente
  scadenza  dell'incarico di commissario ad acta sottoponendo  alla
  firma  dell'Assessore lo schema di decreto  per  il  rinnovo  del
  mandato  all'architetto  Beringheli  o  la  nomina  di  un  nuovo
  commissario ad acta. L'Assessore pro-tempore si è determinato  di
  riconfermare  per  ulteriori  60  giorni  l'arch.  Beringheli   a
  commissario  ad  acta (D.A. n. 751 /9 del 13.05.2004,  notificato
  allo  stesso con nota 1785 del 14.05.2004) confermandone i poteri
  conferiti con i sopracitati decreti 1940/9 del 05.12.2003 e 347/9
  del 09.03.2004.
   Alla  scadenza  dei  60  giorni si è proceduto  ad  un'ulteriore
  riconferma  dell'incarico  avvenuta con  il  D.A.  n.  983/9  del
  21.07.2004, notificato con nota n. 46/10 del medesimo giorno.
   Con  promemoria n. 339 del 10.08.2004 si è portato a  conoscenza
  dell'Assessore  pro tempore che nel mese di  maggio  è  giunto  a
  scadenza  naturale il C.d.A. ed il periodo di  prorogatio  di  45
  giorni  previsto  dalla  norma vigente è  esaurito;  non  essendo
  pervenuto  alcun provvedimento di rinnovo dell'organo  benché  la
  Provincia  di Messina si fosse già determinata nella  scelta  dei
  componenti di propria nomina (determina presidenziale n.  46  del
  24.05.2004)  e  si rappresentava la necessità di  procedere  alla
  richiesta dell'onorevole Presidente della Regione di nomina di un
  Commissario straordinario, in luogo del commissario ad  acta,  al
  fine  di  assicurare  una completa gestione dell'Ente  fino  alla
  ricostituzione  del  C.d.A.;  con  nota  n.  463  del  30.08.2004
  l'Assessore  pro  tempore, aderendo a quanto rappresentato  dalla
  scrivente  U.O.B.,  ha  segnalato  al  Presidente  della  Regione
  l'architetto  Beringheli commissario ad acta  in  carica  per  la
  nomina   a   commissario  straordinario  dello  IACP  fino   alla
  ricostituzione del C.d.A.
   Con  promemoria  n.  718 del 16.09.2004,  trasmesso  con  foglio
  vettore  n.  18  del 16.09.2004, la scrivente U.O.B.,  a  seguito
  dell'approssimarsi  della  data  di  scadenza  del   mandato   di
  commissario ad acta in carica, ha rappresentato all'Assessore pro
  tempore,  la  necessità di reiterare la richiesta di  nomina  del
  commissario   straordinario  e,  nelle  more,  di   nominare   un
  commissario ad acta. Conseguentemente al sopra citato  promemoria
  sono  stati allegati gli schemi di lettera di richiesta di nomina
  del  commissario  straordinario indirizzata al  Presidente  della
  Regione e lo schema di decreto di nomina di commissario ad acta.
   Con  nota  2070/Gab  del  30.09.2004 la richiesta  di  nomina  a
  Commissario  straordinario  dell'architetto  Beringheli  è  stata
  ritirata.
   Il  precitato  foglio  vettore n.  18  del  16.09.2004  è  stato
  restituito in data 05.10.2004 per la rielaborazione.
   Con  successivo foglio vettore n. 30 del 05.10.2004  sono  stati
  ritrasmessi  all'Assessore  per la  firma  gli  atti  sopracitati
  rielaborati.  Il  giorno  06.10.2004  sono  stati  restituiti  il
  decreto   di  nomina  del  commissario  ad  acta  nella   persona
  dell'architetto  Lo  Cascio Carmen, per  90  giorni,  e  la  nota
  indirizzata  al Presidente della Regione di richiesta  di  nomina
  del    Commissario    straordinario    sempre    nella    persona
  dell'architetto  Lo Cascio Carmen, già commissario  ad  acta.  Il
  decreto  di nomina n. 1256/9 del 06.10.2004, notificato con  nota
  n. 893/9 del medesimo giorno, elenca i compiti che il Commissario
  dovrà  svolgere tra i quali gli adempimenti di cui alla  l.r.  n.
  10/90 (risanamento di Messina).
   Successivamente,  in  adesione alla richiesta  del  Coordinatore
  generale  dello IACP n. 12576 del 12 ottobre 2004,  con  D.A.  n.
  1332/9  del  13.10.2004 sono stati ulteriormente  affidati  altri
  compiti tra cui la stipula di contratti di locazione e vendita di
  alloggi.
   Con  D.A. n. 1930/9 del 28.12.2004, notificato con nota n.  10/9
  del  04.01.2005,  è  stato  rinnovato  all'architetto  Lo  Cascio
  l'incarico di commissario ad acta».

                                           L'Assessore PARLAVECCHIO