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Resoconto d'Aula della Seduta n. 266 di giovedì 10 febbraio 2005
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   Presidenza del vicepresidente Fleres


    PRESIDENTE   Avverto  che  del processo  verbale  della  seduta
  precedente sarà data lettura nella seduta successiva.


   Presidenza del vicepresidente Fleres


         Determinazione della data di discussione di mozioni

   PRESIDENTE.  Si  passa al secondo punto all'ordine  del  giorno:
  Lettura,  ai  sensi e per gli effetti degli articoli 83,  lettera
  d), e 153 del Regolamento interno, delle mozioni:

   n.   367   «Interventi   da  intraprendere   a   seguito   della
  dichiarazione di illegittimità dell'art. 6 della legge  regionale
  n.  2  del  2002,  istitutiva  di un tributo  ambientale»,  degli
  onorevoli Fleres, Maurici, Catania Giuseppe e Baldari;

   n.  368  «Interventi in favore dei soggetti non  udenti»,  degli
  onorevoli Fleres, Maurici, Catania Giuseppe e Baldari;

   n.  369 «Istituzione del registro regionale degli amministratori
  di  condominio  ed  immobili», degli onorevoli  Fleres,  Maurici,
  Catania Giuseppe e Baldari;

   n.  370  «Iniziative al fine di concedere la grazia  ad  Adriano
  Sofri»,   degli  onorevoli  Fleres,  Maurici,  Catania  Giuseppe,
  Baldari e Spampinato;

   n.   372   «Iniziative  per  garantire  l'assistenza   sanitaria
  all'interno delle carceri della Sicilia», degli onorevoli Fleres,
  Maurici, Catania Giuseppe e Baldari;

   n.  374  «Iniziative  riguardanti  il  personale  ex  LSU  della
  Protezione  civile»,  degli onorevoli  Fleres,  Maurici,  Catania
  Giuseppe e Baldari;

   n.  375 «Notizie sullo stato di attuazione della legge regionale
  n. 8 del 2002», degli onorevoli Fleres, Maurici, Catania Giuseppe
  e Baldari;

   n.  376  «Interventi per assicurare la trasparente gestione  del
  sistema degli aiuti economici e sociali erogati dagli Enti locali
  della Sicilia», degli onorevoli Fleres, Maurici, Catania Giuseppe
  e Baldari.
   Ne do lettura:

                  «L'Assemblea regionale siciliana

   Premesso che:

   -  l'art.  6  della  legge regionale 26  marzo  2002,  n.  2  ha
  istituito  il  tributo  ambientale a carico  dei  proprietari  di
  gasdotti  che  effettuano  attività di trasporto,  distribuzione,
  vendita ed acquisto di gas naturale;
   -  il  predetto  articolo è stato oggetto di  discussione  anche
  della Commissione Europea, circa la sua legittimità;
   -  alla  luce  di  quanto  sopra, la Commissione  tributaria  di
  Palermo  si  è  espressa  dichiarando  illegittimo  quel  tributo
  ambientale;
   -  dalla  data  di  entrata in vigore della  legge,  i  soggetti
  passivi  del tributo hanno versato le quote spettanti all'erario,
  quote che, alla luce della sentenza, dovranno essere rimborsate,

                  impegna il Governo della Regione

   -  a  porre  in essere quanto necessario affinché si provveda  a
  sanare quanto in premessa indicato;
   -  a  valutare l'ipotesi di istituire un tavolo tecnico in grado
  di  stabilire gli eventuali percorsi da seguire per modificare la
  normativa in questione nel senso dell'individuazione di soluzioni
  compatibili  con le disposizioni vigenti in materia di  tutela  e
  tributi ambientali». (367)

                            FLERES - CATANIA G. - MAURICI - BALDARI

                  «L'Assemblea regionale siciliana

   Premesso che:

   -  sono  numerosi i casi di sordità, tanto negli  adulti  quanto
  nei bambini, che sono stati risolti mediante impianti cocleari;

   -  tale  intervento  permette di risolvere i  numerosi  problemi
  legati  anche all'adattamento dei soggetti, soprattutto nei  casi
  in cui i pazienti sono bambini;

   -  il  costo di tale intervento è piuttosto elevato non soltanto
  a  livello  chirurgico  ma anche e soprattutto  per  i  pezzi  di
  ricambio;

   -  sono,  infatti, in uso nove modelli di processori  e  ciascun
  impianto  è  composto  di quattro o cinque pezzi  che  andrebbero
  acquistati ed immagazzinati con i relativi problemi di  costi  di
  gestione;

   -   ciò  comporta  un  rallentamento  nelle  manutenzioni  degli
  impianti;

   -  pare opportuno procedere quanto prima alla predisposizione di
  norme che vadano in tale direzione,

                  impegna il Governo della Regione
                e per esso l'Assessore per la sanità

   a  porre  in  essere  con  la  massima  sollecitudine  tutte  le
  iniziative  miranti alla predisposizione di misure a  favore  dei
  soggetti  audiolesi  che  devono subire  interventi  di  impianto
  cocleare;

   a  prevedere,  del  pari, norme per l'assistenza  agli  impianti
  stessi che non comportino un eccessivo onere per l'utente». (368)

                           FLERES - MAURICI  - CATANIA G. - BALDARI

                  «L'Assemblea regionale siciliana

   Premesso che:

   -  gli  amministratori di condominio ed immobili sono una realtà
  professionale di grande rilievo;

   -  i soggetti che esercitano tale attività non possono, in atto,
  svolgere  al  meglio  le  loro funzioni  poichè  non  esiste  una
  struttura idonea a raggruppare le esigenze dei soggetti medesimi;

   -   le   evoluzioni  normative  in  materia  prevedono  continui
  aggiornamenti   delle   figure   sempre   più   specializzate   e
  professionali;

   -  dal  1998  il condominio è sostituto d'imposta  e  inoltre  i
  numerosi interventi normativi in materia di sicurezza, di impatto
  ambientale  e  di  inquinamento hanno reso sempre  più  complesso
  l'onere  a  carico degli esercenti l'attività di  amministratori,
  attività non ancora riconosciuta da apposita norma,

                  impegna il Governo della Regione

   a  porre in essere quanto necessario affinchè si provveda con la
  massima  urgenza alla predisposizione di tutti quegli atti  utili
  per  un  riconoscimento della figura professionale  in  questione
  mediante l'istituzione di un registro regionale, o di quant'altro
  possa essere ritenuto utile in materia». (369)

                            FLERES - MAURICI - CATANIA G. - BALDARI

                  «L'Assemblea regionale siciliana

   Premesso che:

   -   sono   passati  ormai  più  di  trenta  anni  dalla  vicenda
  giudiziaria che ha visto coinvolto Adriano Sofri;

   -  è stata ormai emessa la condanna definitiva contro i mandanti
  e gli esecutori dei fatti;

   -  la  concessione  della  grazia  non  rappresenterebbe  quindi
  motivo  di  risentimento per alcuno e, tra gli altri, i familiari
  della vittima non si sono opposti;

   -  l'atto  di  grazia, invece, non è altro che  un'iniziativa  a
  tutela  dei diritti fondamentali della persona umana, restituendo
  a Sofri la sua libertà,

                  impegna il Governo della Regione
     ed invita il Presidente dell'Assemblea regionale siciliana

   affinché,  ognuno per la propria parte, possa adoperarsi  presso
  il  Governo  nazionale  al  fine  di  manifestare  l'intendimento
  dell'Assemblea  regionale siciliana di  favorire  la  concessione
  della  grazia  al Prof. Adriano Sofri ed, inoltre,  a  portare  a
  conoscenza del Capo dello Stato il presente documento  e  l'esito
  della sua trattazione». (370)

               FLERES - MAURICI - CATANIA G. - BALDARI - SPAMPINATO

                  «L'Assemblea regionale siciliana

   Premesso che:

   -  l'art.  32  della Costituzione stabilisce che 'La  Repubblica
  tutela   il   diritto  alla  salute  come  fondamentale   diritto
  dell'individuo e interesse della collettività, e garantisce  cure
  gratuite agli indigenti';

   -  l'art.  17 dello Statuto della Regione siciliana dispone  che
  'entro i limiti dei principi ed interessi generali cui si informa
  la legislazione dello Stato, l'Assemblea regionale siciliana può,
  al  fine  di  soddisfare  alle  condizioni  particolari  ed  agli
  interessi  propri  della Regione, emanare leggi,  anche  relative
  all'organizzazione  dei  servizi,  sopra  le   seguenti   materie
  concernenti  la  Regione';  tra queste materie  sono  contemplate
  l'assistenza sanitaria e la sanità pubblica;

   -  in  base alla normativa in vigore ogni Istituto penitenziario
  entra  nella sfera di competenza territoriale della AUSL, e tutti
  i  detenuti hanno l'iscrizione al Servizio sanitario nazionale  e
  l'esenzione del pagamento del ticket;

   -  il servizio sanitario all'interno degli istituti penitenziari
  è  previsto anche dalle Regole minime dell'ONU per il trattamento
  dei  detenuti,  approvate il 30 agosto 1995 e già  affermate  dal
  Consiglio d'Europa il 19 gennaio 1973,

                  impegna il Governo della Regione

   ad  integrare  il Servizio sanitario nazionale con  il  servizio
  sanitario penitenziario ed a garantire la gratuità dei farmaci ai
  detenuti;

   ad  assicurare,  in  deroga  alle  vigenti  disposizioni  ed  in
  ragione   di  constatate  necessità,  la  presenza  di  personale
  infermieristico  in  servizio  presso  gli  ospedali  nelle  case
  circondariali». (372)

                            FLERES - MAURICI - CATANIA G. - BALDARI

                  «L'Assemblea regionale siciliana

   Premesso che:

   -  l'art.  23  quater del D.L. 30 gennaio 1998,  convertito  con
  modificazione  nella legge 61 del 1998, stabilisce  che  'per  le
  attività  previste  dal presente decreto le regioni  e  gli  enti
  locali  provvedono,  per  un periodo  massimo  di  tre  anni,  al
  potenziamento   dei  propri  uffici  attraverso   assunzioni   di
  personale  tecnico  ed  amministrativo a  tempo  determinato,  in
  deroga alle vigenti disposizioni di legge ...';

   -  ciò  ha consentito alla Regione siciliana di fronteggiare  le
  esigenze  legate  alla  salvaguardia del  patrimonio  edilizio  a
  rischio sismico;

   -  pur  mantenendosi in vita la ratio dello schema  contrattuale
  originario del marzo 1999, per cui la Regione ha assunto a  tempo
  determinato  il  personale  in parola,  per  lo  svolgimento  dei
  compiti e degli interventi di cui alla Legge 31 dicembre 1991, n.
  433  e  successive  modifiche ed integrazioni ed  alla  Legge  25
  settembre  1996, n. 496, si è rivelato necessario fare proseguire
  i  rapporti,  avvalendosi  di  detto  personale  che  allo  stato
  fronteggia  le  esigenze  operative e  le  finalità  proprie  del
  Dipartimento regionale di Protezione Civile, in modo  qualificato
  e non sostituibile;

   -  per  le  attività connesse alle finalità  di  cui  sopra,  il
  personale proveniente dal bacino dei lavoratori socialmente utili
  è  stato  impiegato per assolvere anche a funzioni di  più  larga
  portata   ed   importanza,  attribuite  alla  Regione   siciliana
  dall'art. 8 D.lg.s 31 marzo 1998, n. 112 e successive modifiche;

   -  i  singoli contratti dei lavoratori, contrariamente a  quanto
  previsto,  non  sono stati risolti alla scadenza,  essendo  stati
  rinnovati per un eguale periodo di tre anni;

   -  l'utilizzazione  a  termine dei lavoratori  è  uno  strumento
  diretto  ad  eludere la tutela del rapporto  di  lavoro  a  tempo
  indeterminato;

                  impegna il Governo della Regione

   -  a promuovere ogni iniziativa mirante a predisporre l'adozione
  degli   atti   necessari  per  portare  all'esame  dell'Assemblea
  regionale siciliana l'argomento di cui in premessa;

   -  a riconoscere che nello svolgimento delle funzioni assegnate,
  il    personale   non   laureato,   tecnico   ed   amministrativo
  (informatico),  già LSU, formato dal Dipartimento  di  Protezione
  civile, opera in condizioni di impiego pariordinate a quelle  dei
  dipendenti  regionali,  onde va osservato  il  principio  di  non
  discriminazione;

   -   a  prendere  atto  che  il  rinnovo  del  rapporto  a  tempo
  determinato,  che  negli effetti e nella  volontà  della  Regione
  equivale  a  riassunzione a termine degli  stessi  lavoratori,  è
  intervenuto  senza  soluzione di continuità rispetto  alla  prima
  scadenza contrattuale;

   -  a  prendere atto, inoltre, che l'utilizzazione del  personale
  diplomato  e  non laureato, per il quale è rinnovato il  rapporto
  per  un  uguale  periodo di tre anni, effettuata  in  assenza  di
  interruzione   temporale  tra  i  due  contratti,   consente   di
  riconoscere  fondata  la  pretesa  dei  lavoratori  che  invocano
  l'azione  di accertamento dell'esistenza di un rapporto  a  tempo
  indeterminato;

   -  a  considerare  che  l'oggettivo  fondamento  di  una  simile
  richiesta  dei lavoratori interessati induce a ritenere opportuno
  di  valutare  favorevolmente  la  loro  posizione  in  vista  dei
  considerevoli   danni  che  potrebbero  derivare   alla   Regione
  dall'accoglimento delle loro istanze in sede giudiziaria;

   -  a considerare che i contratti di lavoro a tempo indeterminato
  rappresentano  la  forma  comune  dei  rapporti   di   lavoro   e
  contribuiscono alla qualità della vita dei lavoratori interessati
  e a migliorarne il rendimento;

   -  a considerare che ai contratti di lavoro a tempo determinato,
  originariamente  stipulati,  sono venute  a  mancare,  ormai,  le
  ragioni     oggettive    giustificatrici    della    temporaneità
  dell'impiego;

   -  nello  stesso tempo non è possibile prescindere  dall'apporto
  tecnico  e  professionale dei lavoratori interessati  nell'ambito
  territoriale  della  Sicilia orientale,  area  nella  quale  deve
  proseguire  stabilmente l'attività in corso, per la  funzionalità
  del dipartimento di Protezione Civile;

   -  a  considerare  che  la  Regione non  può  creare  condizioni
  precarie  e  di  dubbia legittimità e deve  prevenire  gli  abusi
  derivanti  dall'utilizzo  in  successione,  senza  soluzione   di
  continuità,   di   contratti  e  rapporti  di  lavoro   a   tempo
  determinato, in violazione dei diritti dei lavoratori impiegati a
  rendere,   con  indiscusso  impegno  un  servizio  ed  un'utilità
  pubblici dai quali non può certamente prescindersi;

   -  a  dare  corso ed adottare a brevissimo termine gli opportuni
  atti con i quali, riconosciuta la posizione formale e sostanziale
  in  categoria 'D1' del personale già LSU in possesso del  diploma
  di istruzione secondaria di secondo grado  tecnico-amministrativo
  e informatico  -  nonchè il ruolo e la funzione espletata,  venga
  disposta  la  stipula con detto personale dei contratti  a  tempo
  indeterminato». (374)

                            FLERES - MAURICI - CATANIA G. - BALDARI

                  «L'Assemblea regionale siciliana

   Premesso che:

   -  la legge regionale 9 agosto 2002, n. 8 contiene direttive  in
  ordine alla delegificazione, demandando alla Giunta regionale  la
  predisposizione di un disegno di legge relativo alla materia;

   -  tale disegno di legge, oltre a contenere le norme concernenti
  procedimenti amministrativi e la relativa indicazione dei criteri
  per  la  sua  attuazione, deve essere predisposto  annualmente  e
  presentato all'Assemblea regionale siciliana;

   -  la  scadenza  indicata  al comma 1 dell'art.  1  della  legge
  regionale n. 8 del 2002 è il 31 gennaio di ogni anno;

   -  l'iter  amministrativo  per la predisposizione  del  predetto
  disegno di legge è piuttosto complesso;

   -  pare  che,  in  atto,  non  sia ancora  pervenuto  presso  le
  competenti  Commissioni legislative alcun provvedimento  relativo
  alla   legge   regionale  n.  8  del  2002,  nè  alcuna   ipotesi
  regolamentare,

                  impegna il Governo della Regione

   ad  attivare ogni azione utile al fine di verificare lo stato di
  attuazione della legge regionale n. 8 del 2002 e, qualora non  si
  fosse   ancora   provveduto  alla  predisposizione   degli   atti
  propedeutici  necessari  per pervenire al  disegno  di  legge,  a
  procedere  con  la massima urgenza all'attivazione  di  tutte  le
  iniziative utili a tal fine». (375)

                            FLERES - MAURICI - CATANIA G. - BALDARI

                  «L'Assemblea regionale siciliana

   Premesso che:

   -  da  più  parti  si segnalano fenomeni di mala gestione  degli
  aiuti economici e sociali erogati dagli enti locali siciliani;

   -  in  particolare, si segnalerebbe un'eccessiva discrezionalità
  nell'individuazione  del tipo di aiuto da  somministrare  e,  nel
  caso   di   sussidi  a  famiglie  e  soggetti  bisognosi,   anche
  dell'ammontare delle cifre da corrispondere;

   -  parrebbe  che gli interventi citati presentino anche  momenti
  di   negoziazione   impropria  sulla   base   di   più   generali
  disponibilità a condividere scelte politiche ed elettorali;

   -  sarebbe opportuno verificare la veridicità dei fatti sin  qui
  segnalati  ed  emanare  rigorose  direttive  miranti  a   rendere
  oggettivo  l'intervento di sostegno deciso dagli  enti  preposti,
  interessando, ove necessario, anche l'autorità giudiziaria,

                  impegna il Governo della Regione

   a  disporre  un'indagine, anche a campione, mirante a verificare
  le  modalità,  formali e sostanziali, attraverso  le  quali  sono
  erogati  i  servizi  e  gli aiuti rivolti alle  persone  ed  alle
  famiglie meno abbienti;

   ad  emanare apposite direttive vincolanti, aventi come obiettivo
  l'individuazione di criteri oggettivi e trasparenti  nei  settori
  di  cui  in  premessa, così da evitare o ridurre  l'insorgere  di
  fenomeni di cattiva gestione dei regimi di aiuto e dei servizi in
  questione;

   a   riferire   all'Assemblea  regionale  entro  il  termine   di
  centottanta  giorni  dalla  data di approvazione  della  presente
  mozione,   circa   gli   esiti  dell'indagine   avviata   e   dei
  provvedimenti di cui al precedente punto». (376)

                            FLERES - MAURICI - CATANIA G. - BALDARI

   Dispongo  che  le  mozioni  testé  lette  siano  demandate  alla
  Conferenza  dei  Presidenti  dei Gruppi  parlamentari  perché  ne
  determini la data di discussione.

    Discussione del disegno di legge «Schema di progetto di legge
      da proporre, ai sensi dell'articolo 18 dello Statuto, al
   Parlamento nazionale, recante:  Norme per l'istituzione di case
   da gioco nel territorio della Regione siciliana'» (nn. 337-136-
                             209-491/A)


   Presidenza del vicepresidente Fleres


    PRESIDENTE   Si  passa al punto terzo dell'ordine  del  giorno:
  Discussione di disegno di legge.
   Si  procede all'esame del disegno di legge nn. 337-136-209-491/A
  «Schema  di progetto di legge da proporre, ai sensi dell'articolo
  18  dello  Statuto, al Parlamento nazionale, recante:  Norme  per
  l'istituzione  di  case  da  gioco nel territorio  della  Regione
  siciliana'», posto al numero 1).
   Invito   i   componenti  la  quarta  Commissione    Ambiente   e
  territorio' a prendere posto al banco delle Commissioni.
   Ha  facoltà  di  parlare l'onorevole Spampinato,  a  nome  della
  Commissione, per svolgere la relazione.

    SPAMPINATO    relatore  f.f..  Mi  rimetto   al   testo   della
  relazione.

    PRESIDENTE  Dichiaro aperta la discussione generale.
   Non  avendo  alcun deputato chiesto di parlare, dichiaro  chiusa
  la  discussione  generale  e  pongo  in  votazione  il  passaggio
  all'esame degli articoli.
   Chi è favorevole resti seduto; chi è contrario si alzi.

                           (E' approvato)
   Avverto  che  da questo momento decorre il termine regolamentare
  per la presentazione degli emendamenti. Il termine ultimo per  la
  presentazione  resta determinato per le ore 12.00 di  martedì  15
  febbraio 2005.
   Onorevoli  colleghi, la seduta è rinviata a martedì 15  febbraio
  2005, alle ore 17.30, con il seguente ordine del giorno:


   Presidenza del vicepresidente Fleres


   I - Comunicazioni.

   II - Discussione dei disegni di legge:

    Schema  di disegno di legge da proporre, ai sensi dell'art.  18
  dello  Statuto,  al  Parlamento  nazionale  recante:   Norme  per
  l'istituzione  di  case  da  gioco nel territorio  della  Regione
  siciliana'.   (nn. 337-136-209-491/A) (Seguito);

    Istituzione   della   Fondazione  Ignazio   Buttitta   per   la
  conservazione e la promozione della cultura siciliana  (n. 794);

    Istituzione  dell'Agenzia  regionale  per  i  prelievi   ed   i
  trapianti di organi e tessuti  (n. 867);

    Norme  per  la  rimozione delle carcasse di  animali  morti  in
  allevamenti o abbandonati  (n. 792);

    Schema  di  progetto di legge costituzionale  da  proporre,  ai
  sensi  dell'articolo  18 dello Statuto, al  Parlamento  nazionale
  recante 'Modifiche allo Statuto della Regione'  (nn. 580-472-578-
  602-652/A) (Seguito);

   III  - Elezione delle Commissioni legislative permanenti e della
  Commissione  per  l'esame delle questioni concernenti  l'attività
  dell'Unione Europea.

   IV - Elezione di deputati segretari.

                  La seduta è tolta alle ore 12.35

                     DAL SERVIZIO LAVORI D'AULA
                            Il Direttore
                      Dott. Giovanni Tomasello