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Resoconto d'Aula della Seduta n. 268 di mercoledì 16 febbraio 2005
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   Presidenza del presidente Lo Porto


   BURGARETTA  APARO, segretario, dà lettura del  processo  verbale
  della  seduta  precedente  che,  non  sorgendo  osservazioni,  si
  intende approvato.

                               Congedo

    PRESIDENTE   Comunico  che  l'onorevole  Genovese  ha   chiesto
  congedo per la seduta odierna.

   L'Assemblea ne prende atto.

           Annunzio di risposte scritte ad interrogazioni

    PRESIDENTE   Comunico che sono pervenute  le  risposte  scritte
  alle seguenti interrogazioni:

   da parte dell'Assessore per l'industria:

   N.  531  -  Notizie  in ordine alla decisione dell'AGIP  Petroli
  S.P.A.  di  rimuovere  l'impianto di  distribuzione  di  prodotti
  petroliferi sito a Trecastagni (CT).
   Firmatario: Barbagallo Giovanni

   N.  927  -  Provvedimenti  circa  la  richiesta  di  concessione
  mineraria  per  l'imbottigliamento di acqua,  nel  territorio  di
  Santo Stefano di Quisquina (AG).
   Firmatario: Raiti Salvatore

   N.   944   -  Notizie  in  ordine  alla  gestione  dello   scalo
  aeroportuale di Catania-Fontanarossa.
   Firmatario: Fleres Salvatore; Catania Giuseppe

   N.  996 - Notizie circa il grave disastro ecologico verificatosi
  a Priolo (SR).
   Firmatario: Miccichè Calogero

   N.  1408 - Notizie in merito all'anomala procedura adottata  per
  il  rilascio  della concessione di coltivazione  di  sorgenti  di
  acque minerali in Sicilia.
   Firmatario: Raiti Salvatore

   da parte dell'Assessore per i lavori pubblici:

   N.  788  -  Sfruttamento  del fiume, in parte  sotterraneo,  che
  attraversa il quartiere Cibali a Catania.
   Firmatari: Fleres Salvatore; Garofalo Ottavio

   Avverto  che  le  stesse  saranno  pubblicate  in  allegato   al
  resoconto stenografico della seduta odierna.

   Comunicazione  di  invio  di disegni di  legge  alle  competenti
  Commissioni legislative

    PRESIDENTE   Comunico che  i  seguenti disegni  di  legge  sono
  stati  inviati,  in   data  15 febbraio  2005,   alle  competenti
  Commissioni legislative:

                     ATTIVITA' PRODUTTIVE (III)

         Divieto   di   pesca  del  novellame  nel  compartimento
      marittimo di Porto Empedocle  (n. 961)
        d'iniziativa parlamentare

                  CULTURA, FORMAZIONE E LAVORO (V)

         Norme  per  il  riconoscimento del valore culturale  del
      Museo del cantastorie Franco Trincale   (n. 962)
        d'iniziativa parlamentare.

        Avverto,  ai  sensi  dell'articolo  127,  comma  9,   del
      Regolamento  interno,  che  nel corso  della  seduta  potrà
      procedersi a votazioni mediante sistema elettronico.

        Onorevoli colleghi, sospendo, brevemente, la seduta.

        (La seduta sospesa alle ore 19.53, è ripresa alle ore
                               19.58).

        La seduta è ripresa.


   Presidenza del presidente Lo Porto


         Determinazione della data di discussione di mozioni

         PRESIDENTE   Si  passa al punto secondo dell'ordine  del
      giorno:  Lettura, ai sensi e per gli effetti degli articoli
      83,  lettera  d),  e  153  del Regolamento  interno,  delle
      mozioni:

      - n. 373  Iniziative per coordinare la partecipazione delle
      Assemblee  legislative regionali al processo di costruzione
      delle  politiche europee , degli onorevoli Fleres,  Catania
      Giuseppe, Maurici, Baldari;

      -    n.    377    Continuità   produttiva   delle   imprese
      metalmeccaniche   del  settore  ferroviario   operanti   in
      Sicilia ,  degli  onorevoli Formica,  Ioppolo,  Sammartino,
      Virzì;

    -n.  379   Interventi per il riconoscimento  dello  stato  di
       calamità per le aziende e le attività zootecniche di Maletto
       colpite dalle eccezionali condizioni  di maltempo registratesi
       nei mesi di gennaio e febbraio 2005 , degli onorevoli Fleres,
       Catania Giuseppe, Maurici, Baldari, Confalone.

        Ne do lettura:

                  «L'Assemblea regionale siciliana

        Premesso che:

        -  il 9 maggio 2003 si è celebrato  il 53    anniversario
      della  storica  dichiarazione  del  Ministro  degli  Esteri
      francese, Robert Schuman, con la quale sono state poste  le
      prime   fondamenta  concrete  di  una  federazione  europea
      ispirata ai principi della pace e della solidarietà;

        -  per mantenere i sopradetti valori è indispensabile  il
      rispetto delle diversità nazionali e regionali degli  stati
      membri, nella consapevolezza del retaggio culturale  comune
      che  unisce  i popoli europei, così come sancito  dall'art.
      151 del Trattato istitutivo della Comunità Europea;

        -  dall'1   maggio 2004 l'adesione all'Unione  Europea  è
      divenuta effettiva per altri dieci Paesi e tale processo di
      allargamento   rappresenta  l'occasione  per   riconciliare
      l'Europa con la sua geografia e la sua storia, riunificando
      i  popoli intorno ad un progetto politico comune basato  su
      valori condivisi da tutti;

        Richiamata  la  dichiarazione approvata il  30  settembre
      2002 dai Parlamenti regionali europei riuniti a Varese, con
      la  quale  è stata sottolineata la necessità di riconoscere
      le  identità storiche, politico-istituzionali, territoriali
      e  culturali delle regioni e degli enti locali nel trattato
      costituzionale come fondamento dell'Unione Europea;

        Visto  il  progetto di articoli da 1 a  16  del  trattato
      costituzionale proposto dal Praesidium alla Convenzione  il
      6 febbraio 2003, e in particolare l'articolo 3, che include
      tra  gli  obiettivi dell'Unione il rispetto della ricchezza
      della sua diversità culturale;

        Ritenuto  opportuno  ribadire  il  proprio  impegno   nel
      dibattito   sul  futuro  delle  istituzioni  europee,   con
      l'obiettivo  di contribuire alla costruzione  di  un'Europa
      che rispetti la libertà e l'identità di ciascuno dei popoli
      e delle culture che la compongono,

                              manifesta

        -   l'intendimento   di  partecipare   al   processo   di
      integrazione europea ed al mantenimento dei valori  comuni,
      nel  rispetto  della  specificità  della  cultura  e  delle
      tradizioni della Sicilia;

        -  la  volontà  di  confrontarsi con i Paesi  in  via  di
      adesione,  per  la  realizzazione di un  sistema  aperto  e
      democratico  di cooperazione fra collettività  regionali  e
      locali;

        -  il proposito di assumere ogni anno, in occasione della
      ricorrenza della Giornata dell'Europa, un'iniziativa atta a
      promuovere  la  diffusione  dello  spirito  europeo  tra  i
      giovani,

                  impegna il Governo della Regione

        a   porre  in  essere  quanto  necessario  affinché   sia
      garantita  la  partecipazione delle  Assemblee  legislative
      regionali alla costruzione delle politiche europee,  attesa
      la  loro posizione strategica nel processo di avvicinamento
      dei  cittadini  alle istituzioni europee, in quanto  organi
      legittimati dal consenso popolare». (373)

                           FLERES - CATANIA G. - MAURICI -BALDARI

                  «L'Assemblea regionale siciliana

        Premesso  che  nel territorio nazionale  operano  imprese
      metalmeccaniche  di  produzione  nel  settore  ferroviario,
      quali  la Keller e l'Imesi, la cui situazione produttiva  e
      occupazionale è correlata a commesse provenienti da  grandi
      committenti pubblici;

        Rilevato  che  in  più  occasioni le società  appaltanti,
      Trenitalia  S.p.A.,  Rete  ferroviaria  italiana  S.p.A.  e
      società  connesse,  nella  fase  di  aggiudicazione   hanno
      mostrato e mostrano tuttora poca attenzione per il  sistema
      produttivo italiano, della sua organizzazione e dei livelli
      di   garanzia  sociale  che  assicura,  non  tutelando  gli
      interessi    peculiari   delle   realtà   produttive    del
      Mezzogiorno, e siciliane in particolare, e non  rispettando
      condizioni normative poste proprio a garanzia dei  predetti
      interessi  e consistenti nella tutela dell'ambiente,  della
      salute dei lavoratori, di adeguati livelli di retribuzione,
      della  conformità  a precisi standard  di  sicurezza  e  di
      qualità dei know-how;

        Considerato  che,  secondo  quanto  è  dato  sapere,   il
      parametro  per  l'aggiudicazione degli appalti  ad  imprese
      straniere   diviene  unicamente  quello  del   prezzo,   si
      favorisce in modo automatico l'aggiudicazione a società che
      sostengono un costo della manodopera molto basso (pari a  3
      euro/h),  come  si  è già verificato in favore  di  società
      straniere  ed in particolare dell'Europa dell'Est,  con  le
      quali mai un'impresa italiana potrà competere in termini di
      costo  del  lavoro  senza  il necessario  adeguamento  agli
      standard  di qualità, di sicurezza e di garanzia  da  parte
      delle stesse;

        Ritenuto   che  il  rispetto  dei  livelli  di  sicurezza
      sociale  e  retributivi, e degli standard di qualità,  così
      come avviene in altre Nazioni d'Europa, sia essenziale  per
      essere  omologate ed invitate a gare in concorrenza con  il
      mercato interno;

        Valutato  che  la  mancata osservanza di  tali  requisiti
      'minimi',  posti a tutela del sistema produttivo nazionale,
      determinerebbe, in tempi brevi, l'emarginazione dal mercato
      di aziende nazionali quali la Keller, essendo situata anche
      in  aree laddove le infrastrutture inadeguate quadruplicano
      i tempi di attraversamento di carri e carrozze,

                  impegna il Governo della Regione

        ad  attivare, in tempi brevi, un confronto con il Governo
      nazionale per garantire il rispetto di una sostanziale  par
      condicio  e  di tutte le norme poste a tutela  del  sistema
      produttivo  nazionale e regionale siciliano e  a  porre  in
      essere tutte le misure compatibili con i vincoli comunitari
      per  massimizzare l'attività produttiva delle  imprese  del
      Mezzogiorno e, in particolar modo, delle imprese  siciliane
      operanti nel settore metalmeccanico ferroviario». (377)

                                             FORMICA-IOPPOLO-
                                           SAMMMARTINO-VIRZI'

                  «L'Assemblea regionale siciiliana

        Premesso che:

        nel  versante  a Nord dell'Etna, ed in particolare  nelle
      zone  ricadenti  in territorio di Maletto,  1'  eccezionale
      ondata  di  freddo  ha  comportato  danni  e  disagi   agli
      agricoltori e agli allevatori;

        in  particolare  nei  primi giorni di  febbraio  è  stato
      necessario  l'intervento dei Vigili del Fuoco volontari  di
      Maletto per raggiungere alcune aziende zootecniche, rimaste
      isolate  a  causa  delle pessime condizioni meteorologiche;
      nelle  aziende in questione, infatti gli abbeveratoi  erano
      vuoti  da  giorni,  a causa del gelo che ha  ghiacciato  le
      tubature, con evidenti rischi per la salute dei 250 armenti
      allevati;

        secondo  i  dati  forniti dall'Ufficio  Agricoltura  sono
      stimati in almeno 5 gli armenti morti per il freddo;

        sono  numerose le aziende in difficoltà per  la  mancanza
      di   foraggio   nei   pascoli  dell'Etna  derivante   dalle
      abbondanti nevicate;

        alcuni    agricoltori    hanno   deciso,    proprio    in
      considerazione      delle      pessime           condizioni
      meteorologiche, di trasferire le mandrie a sud e, comunque,
      in pascoli ove il clima sia meno rigido;

        Considerato che:

        il  gelo,  la  neve ed il ghiaccio hanno reso  difficili,
      quando  non  del  tutto impossibili,  i  trasferimenti  con
      problemi  per  la  viabilità, in specie  sulla  salita  che
      conduce  alla strada statale 284 per Bronte, con  tutte  le
      intuibili ripercussioni per le attività produttive e non;

        i  produttori dì fragole di Maletto hanno subìto danni  a
      parte  delle  produzioni ed in particolare alle  produzioni
      anticipate  i  cui  germogli sono  stati  irrimediabilmente
      danneggiati dal gelo.

                 IMPEGNA IL PRESIDENTE DELLA REGIONE
                                  E
         L'ASSESSORE PER LA FAMIGLIA LE POLITICHE SOCIALI E
                         LE AUTONOMIE LOCALI

        a  porre  in  essere  provvedimenti urgenti  in  supporto
      delle  aziende  zootecniche di Maletto (per  i  danni  alle
      colture   e   per   i  decessi  degli  armenti)   derivanti
      dall'eccezionale  ondata di freddo che si  è  abbattuta  in
      particolare sul versante Nord dell'Etna;

        ad  intervenire presso il Governo nazionale  al  fine  di
      ottenere  la concessione dello stato di calamità in  ordine
      ai  danni subiti dalle aziende e dalle attività zootecniche
      di  Maletto,  derivanti dall'eccezionale ondata  di  freddo
      abbattutasi dal 15 gennaio al 10 febbraio sul versante nord
      dell'Etna.» (379)

                                        FLERES-CATANIA G.-MAURICI
                                                BALDARI-CONFALONE

        Non    sorgendo    osservazioni,    dispongo    che    la
      determinazione  della  data  di discussione  delle  mozioni
      predette venga demandata alla Conferenza dei Presidenti dei
      Gruppi parlamentari.


   Presidenza del presidente Lo Porto


                       Sull'ordine dei lavori

         BENINATI  Chiedo di parlare sull'ordine dei lavori.

         PRESIDENTE  Ne ha facoltà.

         BENINATI    Signor   Presidente,   onorevoli   colleghi,
      approfitto della presenza del vicepresidente della  Regione
      per richiamare una problematica che investe da qualche mese
      la  città di Messina. Non dubitando minimamente che non  ci
      sia la volontà di portare a compimento un iter che è quello
      della   nomina  conclusiva,  l'insediamento  dell'IACP   di
      Messina,  vorrei segnalare nuovamente  - è già  la  seconda
      volta,   lo   feci   l'altra  volta  anche  alla   presenza
      dell'assessore  Parlavecchio  -  l'importanza   di   questa
      materia. Infatti, l'IACP della città di Messina e,  quindi,
      la  ricomposizione del suo organo è importantissimo  perchè
      cura  l'attivazione e la gestione dei fondi del risanamento
      di Messina.
        Pertanto,  poichè allo stato attuale vi è un  commissario
      ad   acta  che  certamente  non  può  fare  alcun  atto  di
      attivazione e di programmazione ed essendo ormai completato
      l'iter della nomina dell'IACP di Messina del suo presidente
      e  di   altre figure sufficienti ad insediarsi,  invito  il
      vicepresidente  della  Regione  nella  prossima  seduta  di
      Giunta a voler concludere l'iter.


   Presidenza del presidente Lo Porto


        Seguito della discussione del disegno di legge
      «Istituzione della Fondazione Ignazio Buttitta per la
      conservazione e la promozione della cultura siciliana» (n.
      794/A)

         PRESIDENTE   Si  passa  al punto  terzo  all'ordine  del
      giorno: Discussione di disegni di legge.
        Si  procede con il seguito della discussione del  disegno
      di   legge  numero  794/A   «Istituzione  della  Fondazione
      Ignazio Buttitta per la conservazione e la promozione della
      cultura siciliana», posto al numero 1).
        Invito  i  componenti la quinta  Commissione  a  prendere
      posto al banco delle Commissioni.
        Onorevoli  colleghi, ricordo che l'esame del  disegno  di
      legge  si  era interrotto nella seduta numero  267  del  15
      febbraio  2005, dopo la chiusura della discussione generale
      e l'approvazione del passaggio all'esame degli articoli.
        Si passa all'articolo 1. Ne do lettura:

                          «Articolo 1.

        1. E' istituita la Fondazione denominata 'Ignazio Buttita' con la
            finalità della tutela, conservazione, promozione, studio e
            sviluppo della cultura siciliana in tutti i suoi aspetti storici,
            sociali, artistici e antropologici.»

        Lo   pongo  in  votazione.  Chi  è  favorevole  resti
        seduto; chi è contrario si alzi.

                           (E' approvato)

        Si passa all'articolo 2. Ne do lettura:

                         «Articolo 2.

        1.  La sede legale ed operativa della Fondazione è la
      casa  natale  di Ignazio Buttitta, presso  la  quale  è
      costituita    e    progressivamente   potenziata    una
      biblioteca  specializzata  nei  diversi  ambiti   della
      cultura siciliana.»

        Lo   pongo  in  votazione.  Chi  è  favorevole  resti
        seduto; chi è contrario si alzi.

                           (E' approvato)

        Si passa all'articolo 3.  Ne do lettura:

                         «Articolo  3.

        1. Per il raggiungimento degli scopi di cui all'articolo 1 la
            Fondazione può promuovere conferenze, seminari, congressi,
            mostre, assegnare borse di studio, conferire premi, assumere ogni
            iniziativa, anche di natura editoriale, ritenuta coerente con le
            proprie ragioni istitutive.»

        Lo   pongo  in  votazione.  Chi  è  favorevole  resti
        seduto; chi è contrario si alzi.

                           (E' approvato)

        Si passa all'articolo 4.  Ne do lettura:

                         «Articolo 4.

        1.  Nel  rispetto  delle norme  previste  dal  Codice
      civile  la  Fondazione  è  retta  da  un  consiglio  di
      amministrazione formato da:

        a)  tre  componenti a vita con diritto di nomina  del
      successore,  in  rappresentanza dei  figli  viventi  di
      Ignazio Buttitta;

        b)  tre  componenti in rappresentanza del  comune  di
      Bagheria,  rispettivamente il  sindaco,  il  presidente
      del consiglio comunale e l'Assessore alla cultura;

        c) il Presidente dell'Assemblea regionale siciliana;

        d) il Presidente della Regione;

        e)   il  presidente  della  Provincia  regionale   di
        Palermo;

        f) il sindaco del comune di Palermo;

        g) il rettore della Università di Palermo;

        h)  i  presidenti  del Centro di studi  filologici  e
      linguistici   siciliani,   dell'Associazione   per   la
      conservazione    delle   tradizioni    popolari,    del
      Folkstudio   e  dell'Associazione  'Amici  di   Ignazio
      Buttitta'.

        2.  Tutti  i componenti di diritto, a esclusione  dei
      tre   a  vita,  possono  nominare  loro  delegati.   Il
      consiglio  di  amministrazione dura in  carica  quattro
      anni  e  i  consiglieri possono essere riconfermati.  I
      consiglieri  designati  in virtù  della  loro  funzione
      cessano  comunque  dall'incarico,  anche  prima   della
      scadenza  del quadriennio, qualora venga meno  la  loro
      preposizione alla carica istituzionale ricoperta.

        3.  Previa approvazione del consiglio possono entrare
      a  far  parte dello stesso tutti i soggetti pubblici  e
      privati  che  si impegnino a conferire alla  Fondazione
      una   somma   non   inferiore  a  euro   5.000   oppure
      l'equivalente  in  libri o oggetti  di  pari  valore  a
      giudizio  del  consiglio.  Questo  diritto  si  intende
      acquisito per un quadriennio.»

        Lo   pongo  in  votazione.  Chi  è  favorevole  resti
        seduto; chi è contrario si alzi.

                           (E' approvato)

        Si passa all'articolo 5.  Ne do lettura:

                         «Articolo 5.

        1.  Il  consiglio nomina tra i propri  componenti  il
      presidente    e    la   giunta   costituita    da    un
      vicepresidente,  da  un  direttore  generale,   da   un
      tesoriere,  dal  sindaco  pro  tempore  del  comune  di
      Bagheria o suo delegato e dai consiglieri a vita.

        2.  Il  Presidente ha la rappresentanza legale  della
      Fondazione e per le altre sue responsabilità di  fronte
      a terzi e al consiglio può delegare il vicepresidente.

        3.   Il   direttore   generale  è  responsabile   del
      coordinamento  esecutivo  delle  attività   programmate
      dalla giunta e approvate dal consiglio.

        4.  Il  tesoriere amministra i fondi ed  è  tenuto  a
      presentare  a  ogni  richiesta  dei  componenti   della
      giunta  e dei revisori il conto delle entrate  e  delle
      uscite.»

        Lo   pongo  in  votazione.  Chi  è  favorevole  resti
        seduto; chi è contrario si alzi.

                           (E' approvato)

        Si passa all'articolo 6.  Ne do lettura:

                         «Articolo 6.

        1.  Il consiglio nomina un collegio dei revisori  dei
      conti composto da tre componenti.»

        Lo   pongo  in  votazione.  Chi  è  favorevole  resti
        seduto; chi è contrario si alzi.

                           (E' approvato)

   Si passa all'articolo 7.  Ne do lettura:

                         «Articolo 7.

        1. Nel caso di cessazione della Fondazione i suoi beni
            patrimoniali, previa approvazione dei componenti a vita del
            consiglio, sono trasferiti dalla giunta al comune di Bagheria o
            altro ente pubblico o privato.»

        Lo   pongo  in  votazione.  Chi  è  favorevole  resti
        seduto; chi è contrario si alzi.

                           (E' approvato)

        Si passa all'articolo 8.  Ne do lettura:

                         «Articolo 8.

        1.  Ferme  restando le disposizioni  di  legge  e  le
      finalità  della  Fondazione, eventuali modifiche  dello
      Statuto,  dettate da indifferibili esigenze funzionali,
      devono   essere   approvate  con   voto   unanime   dal
      consiglio.»

        Lo   pongo  in  votazione.  Chi  è  favorevole  resti
        seduto; chi è contrario si alzi.

                           (E' approvato)

        Si passa all'articolo 9.  Ne do lettura:

                         «Articolo 9.

        1.   La   Regione   concorre  alla   formazione   del
      patrimonio della Fondazione mediante l'assegnazione  di
      un  contributo  iniziale di 500 migliaia  di  euro  per
      l'anno  2005.  Alla determinazione del  contributo  per
      gli  anni  successivi si provvede annualmente ai  sensi
      dell'articolo  3,  comma  2,  lettera  h)  della  legge
      regionale   27   aprile  1999,  n.  10   e   successive
      modifiche.

        2.  All'onere  di  cui al comma 1  si  provvede,  per
      l'esercizio   finanziario   2005,   con   parte   delle
      disponibilità  dell'U.P.B. 4.2.1.5.2, capitolo  215704,
      accantonamento  1001, del bilancio  della  Regione  per
      l'esercizio finanziario medesimo.»

        Lo   pongo  in  votazione.  Chi  è  favorevole  resti
        seduto; chi è contrario si alzi.

                           (E' approvato)

        Comunico   che   sono   stati   presentati   i   seguenti
      emendamenti, recanti articoli  aggiuntivi, dopo  l'articolo
      9:

        dall'onorevole Savona: 9.1;
        dagli onorevoli Fleres, Catania Giuseppe e Maurici: 9.2;
        dagli onorevoli Villari, Spampinato e Giannopolo: 9.3.
        dal Governo: subemendamento 9.1.1, all'emendamento  9.1.

   Preciso  che l'emendamento 9.1 ha ottenuto il parere  favorevole
  della Commissione  Bilancio .
   Si passa al subemendamento 9.1.1.

    RAITI  Chiedo di parlare.

    PRESIDENTE  Ne ha facoltà.

    RAITI    Signor   Presidente,  onorevoli  colleghi,   onorevole
  assessore,    obiettivamente,   mi    sfugge    il    significato
  dell'emendamento  9.1 e del subemendamento collegato  perché,  di
  fatto,  mi pare che la finalità di questo emendamento vada  nella
  direzione  di  creare  una  sorta  di   film  commission  Regione
  siciliana   cioè  a  dire  una sorta di strumento  di  produzione
  cinematografica  che  è  sottoposta  nel  quadro   di   direzione
  dell'Assessorato regionale Beni culturali ed ambientali.
   E'  vero che la nostra Regione, per parecchi anni, si è occupata
  un  po' di tutto (dalle miniere, alla produzione di sali minerali
  ed  a  quant'altro), ma è anche vero che nel corso  delle  ultime
  legislature, anche nel programma della vostra maggioranza mi pare
  che  ci  sia  la dismissione degli Enti e la semplificazione  dei
  compiti di questa Regione.
   Certamente,  oggi,  andare a constatare che stiamo  creando  una
  specie  di agenzia per la produzione dei film e che di questo  se
  ne   debba   occupare  la  Regione  siciliana,  e  nel   precipuo
  l'Assessorato  regionale  dei beni  culturali,  mi  dà  molto  da
  pensare.
   Vorrei  capire  se  questo rientri nei  fini  istituzionali  del
  Governo e quale sia la finalità che esso persegue.
     Mi chiedo per quali motivi noi andiamo a creare una agenzia di
  questo  genere  visto che, tra l'altro, spendiamo parecchi  soldi
  per  pubblicizzare  i  nostri prodotti. In  questi  giorni  basta
  girare  per le strade della Sicilia per vedere tutti i cartelloni
  pubblicitari che dicono che noi dobbiamo promozionare    made  in
  Sicilia  e questo lo dovremmo fare in Sicilia. Io avrei capito se
  questi  cartelloni fossero stati posti a Tokio o  a  Sidney  o  a
  Buenos Aires. Le attività promozionali che questo Governo e tutti
  i  Governi della Regione fanno con l'Assessorato al turismo,  con
  le  varie attività che si svolgono durante l'anno a Taormina,  al
  Grand  Prix  e così via, ci vedono protagonisti nel  dare  spazio
  alla  valorizzazione  dei  prodotti  culturali  ed  ambientali  e
  quant'altro  siciliani, ma attraverso soggetti  che  si  occupano
  professionalmente di questo ambito con finalità  ben  specifiche,
  con  risorse  ben delimitate e ben delineate e  con  un  modo  di
  procedere  che, tra l'altro, è ordinario nel senso che  tutte  le
  altre  Regioni  e  tutti  gli altri enti  si  muovono  in  questa
  direzione.
   Io  credo che l'istituzione della  Film Commission   esce  fuori
  da qualsiasi canone ordinario che è stato fatto o che si usa fare
  per la promozione delle proprie risorse territoriali.
   Ritengo  che sono così tanti e tali gli Enti e tanti e  tali  le
  risorse  che si occupano di questa materia che andare a  fare  un
  ulteriore orpello o un ulteriore carrozzone che abbia finalità di
  questo  genere ma comunque non precisate, non specificate facendo
  fare  alla Regione anche la promozione cinematografica, ci  manca
  solo  che  la  prossima volta facciamo una norma nella  quale  ci
  assumiamo  come regista Zeffirelli, lo assumiamo alle  dipendenze
  della  Regione  e  ci occupiamo anche di fare  qualche  film  che
  tratti  delle argomentazioni come,  ad esempio,  Il Gattopardo  2
  o Il Gattopardo 3.
   E'   una   norma   che  mi  pare  assolutamente   inconsueta   e
  inapplicabile  e, per tale motivo, chiedo che il Governo,  quanto
  meno,  la  spieghi   e, se ci sono finalità così  importanti,  la
  rimandi  in Commissione per discuterla ed approfondirla  così  da
  fare  in  modo  che  questa materia sia trattata  con  la  dovuta
  completezza e non con un emendamento ad un disegno di  legge  che
  contiene ben altre materie.

    SPEZIALE   Avevamo  concordato che  l'emendamento  9.1  sarebbe
  stato inviato alla Commissione di merito.

    CASCIO, vicepresidente della Regione.  Chiedo di parlare.

    PRESIDENTE  Ne ha facoltà.

    CASCIO    vicepresidente  della  Regione.  Signor   Presidente,
  innanzitutto  sul  fatto  che fossimo d'accordo  di  inviarlo  in
  Commissione di merito per la verità ho qualche dubbio, nel  senso
  che  la proposta in effetti  c'è stata, onorevole Speziale, ma  è
  arrivata  dopo che l'articolo è stato votato  dalla  commissione,
  per  cui   è  arrivata  in maniera tardiva,  se  vogliamo  essere
  precisi.
     Tuttavia,  poichè  sono  stato   chiamato  a   rispondere   in
  qualità di rappresentante del Governo su cosa significa  la  Film
  Commission  non ho difficoltà  a spiegarlo, anche se   l'articolo
  è scritto in maniera molto chiara. Basta  leggerlo con attenzione
  e si capisce.
    La Film Commission ...

    PRESIDENTE  Non è necessario  capire,  onorevole Cascio;  viene
  precisato  che  c'è  un  accordo  a  me  ignoto  sul  ritorno  in
  Commissione di merito. E' vero o non è vero?

    CASCIO   vicepresidente della Regione. Non è vero. Ho detto  la
  verità.

    PRESIDENTE   Ne  prendiamo atto. Continui  il  suo  intervento,
  assessore Cascio.

    CASCIO   vicepresidente della Regione. Io ho detto la verità  e
  cioè   che  la  proposta dell'onorevole Speziale  in  effetti   è
  arrivata,  ma dopo che l'articolo è stato votato, per  cui  credo
  tardivamente rispetto a una ipotesi di accordo. Ero  presente  in
  commissione  Bilancio  per cui sono testimone vivente.
   La  Film Commission, al di là degli strumenti di promozione  che
  ha  la Regione,  non è un carrozzone. Siamo, è vero,  in un'epoca
  in  cui  stiamo  dismettendo  gli  enti.  Vorrei  tranquillizzare
  l'onorevole  Raiti  che  la Film Commission  non  è  un  ennesimo
  carrozzone che la Regione siciliana sta facendo. Basta leggere il
  comma  2 dell'articolo 1 per capirlo. E' una struttura intermedia
  del dipartimento; è un servizio del dipartimento.
   A  cosa  serve  la Film Commission  nell'ambito,  quindi,  delle
  prerogative del dipartimento?
   La  Film  Commission  è  stato dimostrato essere  uno  strumento
  straordinario di promozione del territorio. Non è un  carrozzone;
  è  una  agenzia che sostanzialmente si occupa di raccordare tutti
  gli  enti  e  le  istituzioni  che possono  favorire   produzioni
  cinematografiche  televisive.
   Un esempio della straordinaria validità della Film Commission  è
  la  serie   televisiva del commissario Montalbano, che tutti  voi
  ricorderete  essere  stata realizzata. La serie  del  commissario
  Montalbano  è  stata  girata  nel  sud-est  della  Sicilia,   poi
  prodotta insieme alla  RAI, mandata in onda su RAI Uno e  venduta
  a produzioni televisive internazionali.
   Ebbene,  a  seguito di quella coproduzione RAI-Regione siciliana
  c'è  stato  un incremento delle presenze turistiche   provenienti
  dai  paesi in cui questo prodotto è stato venduto; e mi riferisco
  particolarmente alla Svezia la cui televisione ha mandato in onda
  per un anno questo film. A seguito di ciò c'è stato un incremento
  delle presenze turistiche del 30 per cento.
   Quindi, è documentato  dai numeri che la Film Commission, che  è
  uno  strumento  agile che costa poco e serve  sostanzialmente  ad
  agevolare  le  produzioni cinematografiche e  televisive,  ha  un
  ritorno in termini di presenze turistiche.
   D'altronde, in alcune regioni d'Italia, tra cui il Piemonte,  la
  Lombardia  e   il  Veneto, lo strumento della Film  Commission  è
  stato  realizzato da qualche anno ed ha avuto con un contenimento
  abbastanza   rigoroso  dei  costi   degli  effetti  di   ricaduta
  positive sul territorio abbastanza visibili.

    PRESIDENTE  Assessore Cascio,  le sono  profondamente grato  ma
  non abbiamo risolto il problema posto dall'onorevole Speziale.

    DE BENEDICTIS. Chiedo di parlare.

    PRESIDENTE  Ne ha facoltà.

    DE   BENEDICTIS.   Signor   Presidente,   onorevoli   colleghi,
  l'assessore Cascio nella qualità di rappresentante del Governo ha
  illustrato  le  finalità  della Film  Commission,  credo  che  da
  nessuno di noi queste fossero ignote.
   Però,  proprio  per le cose che sono state dette  vale  la  pena
  fare  queste  osservazioni. Intanto, è  evidente  il  sovrapporsi
  degli  interessi  culturali  e di promozione  turistica  che  una
  struttura  di  questo  genere richiede, una struttura  di  questo
  genere  ha come obiettivo e lo ha detto anche l'assessore Cascio;
  quindi,   notiamo  subito  che  manca  un  coordinamento  fra  le
  finalità  culturali  e turistiche di questo strumento  posto  che
  manca,  inoltre,  sia  l'Assessore per  i   Beni  culturali,  sia
  l'Assessore per il  Turismo.
     Peraltro,   la  questione è stata oggetto più volte  anche  di
  interventi  da parte dell'Assessore per il  Turismo  e  anche  di
  interventi  in documenti che abbiamo all'esame nella  Commissione
  di  merito;   quindi,  credo che ci sia quanto meno non  dico  un
  conflitto  o una dicotomia, ma una necessità di raccordo  che  in
  questo momento non è possibile riscontrare.
   Inoltre,  a  me sembra assolutamente impropria la forma  con  la
  quale    si   vuole   raggiungere   questo   obiettivo   peraltro
  condivisibile, perchè la Film Commission dovrebbe essere  per  le
  finalità  che  si  dà una agenzia come è stato  detto  e  non  un
  ufficio, una struttura all'interno di un dipartimento, perchè  in
  questo  modo  altro non può fare che ciò che è  detto  qui,  cioè
  provvedere  al rilascio di autorizzazioni e dei riproduzioni  dei
  beni  culturali  siciliani,  che  è  troppo  poco,  che  è  nulla
  rispetto  a quello che invece una Film Commission deve realizzare
  e che può realizzare attraverso una attività più dinamica che può
  essere  posta  in capo ad una agenzia e non ad un  ufficio  della
  pubblica  amministrazione  che,  evidentemente,  non  ha   queste
  capacità  manageriali e di movimento che una finalità del  genere
  dovrebbe richiedere.
   Ecco  perchè  credo  che  la fretta con la  quale  noi  vorremmo
  approvare  questo  articolo è assolutamente  inopportuno  per  le
  finalità che l'articolo stesso si ripropone.
   Credo  che  da  parte dell'Aula non ci sia alcun disconoscimento
  dell'importanza  di questo strumento e proprio per  questo  è  il
  caso  di  approfondirlo e di trovare la formulazione  migliore  e
  anche una convergenza che in questo momento nell'Aula non appare.

    ORTISI  Chiedo di parlare.

    PRESIDENTE  Ne ha facoltà.

    ORTISI   Signor  Presidente, onorevoli  colleghi,  avremmo  già
  finito   se  non  fossero  stati  aggiunti  questo  e  un   altro
  emendamento  che  non riguardano assolutamente l'argomento  della
  legge della quale stiamo parlando.
   Il  motivo per cui perdiamo tempo è perché vengono aggiunte cose
  che non c'entrano niente.
   Io  sono  un  po'   ignorante  e, quindi, vorrei  capire:  avete
  dimenticato la  e'? Io leggo  film commission .

    SAMMARTINO  E' in inglese

    ORTISI   Ecco,  è  inglese  Chiedo scusa ma  io  ho  le   scole
  vasce   Quindi, noi stiamo aggiungendo un argomento assolutamente
  estraneo  al  disegno  di  legge  che  dovrebbe  incoraggiare  la
  produzione  e  la  distribuzione  nel  mondo  dell'immagine.  Fra
  l'altro,   chiedo e nel merito? Sarà un dipartimento di  censura.
  Pensate a  Report  per un attimo, facciamolo diventare film   Chi
  giudicherà  se una proposta filmica va a vantaggio o a svantaggio
  della nostra immagine?
     E voi volete creare un dipartimento, struttura intermedia, poi
  vedo  nella parte finale  gli oneri derivanti etc. , che dovrebbe
  migliorare l'immagine della Sicilia intitolandola in inglese
      Film  Commission   Io pensavo fosse  commissione  e  avessero
  dimenticato   la    e .  Essendo  periferico   l'avremmo   potuta
  aggiungere
    Film  commission  per promuovere la Sicilia   Non  cadiamo  nel
  ridicolo, per favore

    ANTINORO   presidente della Commissione e relatore.  Chiedo  di
  parlare.

    PRESIDENTE  Ne ha facoltà.

    ANTINORO   presidente  della  Commissione  e  relatore.  Signor
  Presidente, onorevoli colleghi, io mi rendo conto che  quando  in
  Aula  arrivano  emendamenti che  in alcuni casi  sono  spiegabili
  subito,  in  alcuni  casi spiegabili per altri,  in  alcuni  casi
  ancora  assolutamente  inspiegabili da  parte  dell'Aula  intera,
  strumentalmente,  si  ritiene di doverli necessariamente  rendere
  ridicoli.
   Questo  è  un  emendamento  che in quinta   Commissione   è  già
  passato.  Ricordo che è passato nella sessione precedente  quando
  avevamo  approvato la finanziaria. C'era stato in Commissione  un
  dibattito con l'Assessore per i Beni culturali, onorevole Pagano,
  che aveva reso edotta la Commissione delle motivazioni per cui si
  arrivava a  proporre un emendamento  così fatto.
   Al  di  là  delle battute dell'onorevole Ortisi che sono  sempre
  simpatiche  e fanno sorridere anche l'Aula sul  film commission ,
  sul  fatto  di usare l'inglese, l'italiano o il siciliano,  credo
  che  sia  comunque opportuno per una Regione che vuole promuovere
  la propria immagine fuori dal proprio territorio, per una Regione
  che  ha  preteso   e  pretende, rinnovando anche  i  propri  spot
  pubblicitari (andava bene sia quello dell'onorevole Cascio quando
  era  Assessore  per  il  Turismo, sia  quello  che  propone  oggi
  l'onorevole Granata), una Regione cioè  che tenta costantemente e
  continuamente di produrre e proporre idee nuove fuori dal  nostro
  territorio,  credo  che  il  Governo  oggi  abbia  diritto,   con
  l'onorevole  Savona che ne è il firmatario in  quanto  Presidente
  della  Commissione Bilancio, ma la maggioranza tutta   (e  io  la
  richiamo ad uno scatto di orgoglio relativamente a tutto ciò)  di
  proporre  una  struttura  che  debba occuparsi  della  promozione
  cinematografica  che  la Regione siciliana intende  appoggiare  e
  promuovere.
     Io  credo  che, al di là dei momenti scherzosi che ogni  tanto
  fanno  bene  anche  al  nostro lavoro,  questa  proposta  sia  da
  appoggiare  e  da  votare.  Faccio  appello  anche   alla  stessa
  minoranza affinchè si renda conto che l'impianto complessivo è un
  impianto  corretto e all'interno degli uffici non stiamo  creando
  strutture  esterne;  è  già  all'interno  del  Dipartimento  Beni
  culturali  non  stiamo  realizzando chissà quali  iniziative  che
  possano  preludere  a  eventuali organizzazioni  e  carrozzoni  o
  quant'altro.
   Credo,  pertanto,   che  sia un emendamento  da  appoggiare,  da
  votare possibilmente all'unanimità.

    PRESIDENTE  Pongo in votazione il subemendamento 9.1.1.

    CRACOLICI   Chiedo  che  la  votazione  avvenga  per  scrutinio
  segreto.

        (Gli   onorevoli   Capodicasa,  De  Benedictis,   Liotta,
      Manzullo, Miccichè, Ortisi, Panarello, Speziale e  Zago  si
      associano alla richiesta)

      Votazione per scrutinio segreto del subemendamento 9.1.1.

    PRESIDENTE   Essendo  la  richiesta  appoggiata  a  termini  di
  Regolamento,  indìco  la  votazione  per  scrutinio  segreto  del
  subemendamento 9.1.1
   Chiarisco  il  significato  del  voto:  chi  vota  sì  preme  il
  pulsante  verde;  chi  vota no preme il pulsante  rosso;  chi  si
  astiene preme il pulsante bianco.
   Dichiaro aperta la votazione.

                     (Si procede alla votazione)

   Dichiaro chiusa la votazione.

                      Risultato della votazione

    PRESIDENTE   Proclamo  l'esito della  votazione  per  scrutinio
  segreto:

   Presenti e votanti   44.
   L'Assemblea  non  è  in  numero legale. Pertanto,  la  seduta  è
  sospesa  per  un'ora.

    (La seduta, sospesa alle ore 20.30, è ripresa alle ore 21.36)

   La seduta è ripresa.


   Presidenza del presidente Lo Porto


  Seguito della discussione del disegno di legge «Istituzione della
  Fondazione Ignazio Buttitta per la conservazione e la promozione
                  della cultura siciliana» (794/A)

    PRESIDENTE   Ricordo  che  siamo  in  fase  di  votazione   del
  subemendamento 9.1.1.

    CASCIO  vicepresidente della Regione. Chiedo di parlare.

    PRESIDENTE  Ne ha facoltà.

    CASCIO   vicepresidente  della Regione.  Signor  Presidente,  a
  nome  del  Governo  dichiaro  di ritirare  l'emendamento  9.1  e,
  conseguentemente, il subemendamento 9.1.1.

    PRESIDENTE  L'Assemblea ne prende atto.
   Si passa all'emendamento 9.2. Il parere del Governo?

    CASCIO  vicepresidente della Regione. Favorevole.

    PRESIDENTE  Il parere della Commissione?

    ANTINORO  presidente della Commissione e relatore. Favorevole.

    PRESIDENTE   Lo  pongo  in votazione. Chi  è  favorevole  resti
  seduto; chi è contrario si alzi.

                           (E' approvato)

   Si passa all'emendamento 9.3. Il parere del Governo?

    CASCIO  vicepresidente della Regione. Contrario.

    PRESIDENTE  Il parere della Commissione?

    ANTINORO  presidente della Commissione e relatore. Contrario.

    PRESIDENTE   Lo  pongo  in votazione. Chi  è  favorevole  resti
  seduto; chi è contrario si alzi.

                          (Non è approvato)

   Si passa all'articolo 10. Ne do lettura:

                            «Articolo 10

   1.  La  presente legge sarà pubblicata nella Gazzetta  ufficiale
  della  Regione  siciliana ed entrerà in vigore il  giorno  stesso
  della sua pubblicazione.

   2.  E'  fatto obbligo a chiunque spetti di osservarla e di farla
  osservare come legge della Regione».

   Lo  pongo  in  votazione. Chi è favorevole resti seduto;  chi  è
  contrario si alzi.

                           (E' approvato)

   Pongo   in   votazione  la  delega  alla   Presidenza   per   il
  coordinamento  formale del testo. Chi è favorevole resti  seduto;
  chi è contrario si alzi.

                           (E' approvato)

   Avverto  che la votazione finale del disegno di legge  n.  794/A
  avverrà successivamente.

    Seguito della discussione del disegno di legge «Norme per la
                           rimozione delle
   carcasse di animali morti in allevamenti o abbandonati» (792/A)


   Presidenza del presidente Lo Porto


    PRESIDENTE  Si procede con la discussione del disegno di  legge
  numero  792/A « Norme per la rimozione delle carcasse di  animali
  morti in allevamenti o abbandonati» (792/A) posto al numero 3).
   Invito i componenti la VI Commissione a prendere posto al  banco
  delle Commissioni.   Ricordo che l'esame del disegno di legge  si
  era interrotto nella seduta n. 267 del 15 febbraio 2005, dopo  la
  chiusura   della   discussione  generale  e  l'approvazione   del
  passaggio all'esame degli articoli.
   Si passa all'articolo 1. Ne do lettura:

                             «Articolo 1

   1.  La  Regione,  al fine di prevenire danni all'ambiente  e  di
  tutelare   la   salute   pubblica,  interviene   per   assicurare
  l'eliminazione,  mediante incenerimento o coincenerimento  con  o
  senza trasformazione preliminare in impianti riconosciuti a norma
  di  legge,  delle  carcasse di animali  morti  in  allevamento  o
  abbandonati  della  specie  bovina,  bufalina,  ovina,   caprina,
  equina, suina ed ittica».

   Comunico che è stato presentato dagli onorevoli Cracolici,  Zago
  e Gurrieri il seguente emendamento 1.1:

   «Alla fine del comma 1 sono soppresse le parole  ed ittica ».

   Lo pongo in votazione. Il parere del Governo?

    CASCIO  vicepresidente della Regione. Contrario.

    PRESIDENTE  Il parere della Commissione?

    FORMICA  vicepresidente della Commissione. Contrario

    PRESIDENTE   Lo  pongo  in votazione. Chi  è  favorevole  resti
  seduto; chi è contrario si alzi.

                          (Non è approvato)

   Pongo  in votazione l'articolo 1. Chi è favorevole resti seduto;
  chi è contrario si alzi.

                           (E' approvato)

   Si passa all'articolo 2. Ne do lettura:

                             «Articolo 2

   1.  Per  il perseguimento delle finalità di cui all'articolo  1,
  la  Regione concede un contributo fino ad un massimo del 100  per
  cento  dei costi per la raccolta e trasporto e fino ad un massimo
  del  75  per  cento dei costi di eliminazione delle  carcasse  di
  animali di cui all'articolo 1.
   2.  Detto contributo può essere cumulabile con altri erogati per
  le stesse finalità nel rispetto dei limiti di cui al comma 1.
   3.   Per   i   comuni  svantaggiati  o  di  montagna  totalmente
  delimitati secondo la direttiva n. 75/268/CEE, il contributo  per
  la eliminazione è commisurato fino ad un massimo del 100%».

   Lo  pongo  in  votazione. Chi è favorevole resti seduto;  chi  è
  contrario si alzi.

                           (E' approvato)

   Si passa all'articolo 3. Ne do lettura:

                             «Articolo 3

   I  contributi dì cui all'articolo 2 sono concessi ai  produttori
  zootecnici,  singoli  o  associati,  oppure  operativi  in  forma
  societaria,  così come definiti ai sensi dell'articolo  2135  del
  Codice civile, regolarmente iscritti all'anagrafe zootecnica come
  previsto nel D.P.R. 30 aprile 1996, n. 317».

   Comunico che sono stati presentati i seguenti emendamenti:

   -dall'onorevole Savona: emendamento 3.1;
  -dall'onorevole Moschetto: emendamento 3.2.

   Si passa all'emendamento 3.1. Il parere del Governo?

    CASCIO  vicepresidente della Regione. Favorevole.

    PRESIDENTE  Il parere della Commissione?

    FORMICA  vicepresidente della Commissione. Favorevole.

    PRESIDENTE   Lo  pongo  in votazione. Chi  è  favorevole  resti
  seduto; chi è contrario si alzi.

                           (E' approvato)

   Si passa all'emendamento 3.2. Il parere del Governo?

    CASCIO  vicepresidente della Regione. Favorevole.

    PRESIDENTE  Il parere della Commissione?

    FORMICA  vicepresidente della Commissione. Favorevole.

    PRESIDENTE   Lo  pongo  in votazione. Chi  è  favorevole  resti
  seduto; chi è contrario si alzi.

                           (E' approvato)

   Pongo  in  votazione l'articolo 3 nel testo  risultante.  Chi  è
  favorevole resti seduto; chi è contrario si alzi.

                           (E' approvato)

   Si passa all'articolo 4. Ne do lettura:

                             «Articolo 4

   1.  La  gestione  delle  operazioni di cui  all'articolo  1  può
  essere  delegata  anche  a  consorzi volontari  di  gestione  dei
  rifiuti   zootecnici  costituiti  dagli  allevatori   singoli   o
  associati  oppure operativi in forma societaria e che hanno  sede
  nel territorio della Regione, così come definiti all'articolo 5».

   Comunico  che  è  stato  presentato  dall'onorevole  Savona   il
  seguente emendamento 4.1:

   «Dopo   le   parole   all'articolo  5   aggiungere   le   parole
   costituiti  con la partecipazione di aziende di cui all'articolo
  3 ».

      Lo pongo in votazione. Il parere del Governo?

    CASCIO  vicepresidente della Regione. Favorevole.

    PRESIDENTE  Il parere della Commissione?

    FORMICA  vicepresidente della Commissione. Favorevole.

    PRESIDENTE   Lo  pongo  in votazione. Chi  è  favorevole  resti
  seduto; chi è contrario si alzi.

                           (E' approvato)

   Pongo  in  votazione l'articolo 4 nel testo  risultante.  Chi  è
  favorevole resti seduto; chi è contrario si alzi.

                           (E' approvato)

   Si passa all'articolo 5. Ne do lettura:

                             «Articolo 5

   1.  Al  fine  di razionalizzare ed organizzare la  raccolta,  il
  trasporto,  il trattamento e l'eliminazione dei sottoprodotti  di
  origine  animale  non  destinati  al  consumo  umano,  così  come
  definiti   dal  Regolamento  CE  1774/02,  secondo   criteri   di
  efficacia,   efficienza  ed  economicità  e  da  destinare   alla
  produzione  di energia elettrica da fonti rinnovabili  ammesse  (
  Energia verde ) i produttori in forma singola od associata oppure
  operativi in forma societaria possono istituire consorzi a  norma
  di  legge con la partecipazione delle aziende di cui all'articolo
  3.
   2. I consorzi sono regolati dalle norme del Codice civile.
   3. I consorzi che operano per le finalità di cui all'articolo  1
  devono essere riconosciuti dalla Regione.
   4.  Dei  consorzi  possono far parte anche gli  altri  operatori
  della  filiera  zootecnica ed ittica del settore  industriale  ad
  essa afferente e le pubbliche amministrazioni.
   5.  I  consorzi  devono operare almeno a livello  provinciale  e
  rappresentare  almeno il 51 per cento delle  imprese  zootecniche
  del territorio in cui operano.
   6.   I  mezzi  finanziari  per  il  funzionamento  dei  predetti
  consorzi  sono  costituiti  dai proventi  delle  attività  e  dai
  contributi dei soggetti partecipanti.
   7.  I  consorzi, direttamente o mediante contratti o convenzioni
  con  imprese  pubbliche  o private, assicurano  la  raccolta,  il
  trasporto,  il deposito, la trasformazione, il coincenerimento  o
  l'incenerimento dei sottoprodotti di origine animale,  così  come
  definiti  dal Regolamento CE 1774/02, tenendo conto di  eventuali
  vincoli sanitari.
   8.  I  consorzi, fatta salva la priorità di intervento  per  gli
  allevatori,  possono  offrire  servizi  per  lo  smaltimento  dei
  sottoprodotti  di  origine animale ad  imprese  che  operano  nel
  settore  delle carni fresche e trasformate, anche di  provenienza
  ittica, nella Regione siciliana.
   9.  Il  costo del servizio di smaltimento di cui al  comma  8  è
  stabilito dai consorzi a totale copertura delle spese sostenute.
   10.  I  consorzi possono promuovere accordi di programma con  la
  Regione, gli enti locali e le organizzazioni di rappresentanza in
  agricoltura   per   favorire  la  corretta  gestione   di   detti
  sottoprodotti, al fine di garantire l'attuazione del principio di
  corresponsabilità  gestionale  tra  produttori,  operatori  della
  filiera    zootecnica,   titolari   di   impianti   e    pubblica
  amministrazione.
   11.  I  consorzi, entro il 31 marzo di ogni anno, a  partire  da
  quello  successivo alla data di entrata in vigore della  presente
  legge, trasmettono alla Regione un elenco degli associati ed  una
  relazione  sulla gestione, comprensiva del programma specifico  e
  dei  risultati conseguiti, nella quale possono essere evidenziati
  i problemi inerenti al raggiungimento degli scopi istituzionali e
  le eventuali proposte di adeguamento della normativa».

   Comunico che sono stati presentati i seguenti emendamenti:

   -  dagli onorevoli Cracolici, Zago e Gurrieri: emendamenti 5.1 e
  5.2.

   Si passa all'emendamento 5.1. Il parere del Governo?

    CASCIO  vicepresidente della Regione. Contrario.

    PRESIDENTE  Il parere della Commissione?

    FORMICA  vicepresidente della Commissione. Contrario.

    PRESIDENTE   Lo  pongo  in votazione. Chi  è  favorevole  resti
  seduto; chi è contrario si alzi.

                          (Non è approvato)

   Si passa all'emendamento 5.2. Il parere del Governo?

    CASCIO  vicepresidente della Regione. Contrario.

    PRESIDENTE  Il parere della Commissione?

    FORMICA  vicepresidente della Commissione. Contrario

    PRESIDENTE   Lo  pongo  in votazione. Chi  è  favorevole  resti
  seduto; chi è contrario si alzi.

                          (Non è approvato)

   Pongo  in votazione l'articolo 5. Chi è favorevole resti seduto;
  chi è contrario si alzi.

                           (E' approvato)

   Si passa all'articolo 6. Ne do lettura:

                             «Articolo 6

   1.  I  contributi di cui all'articolo 2 possono  essere  erogati
  anche  per  il tramite dei consorzi volontari di cui all'articolo
  5».

   Lo  pongo  in  votazione. Chi è favorevole resti seduto;  chi  è
  contrario si alzi.

                           (E' approvato)

   Si passa all'articolo 7. Ne do lettura:

                             «Articolo 7

   1.   Per   favorire  l'attività  e/o  la  nascita  dei  consorzi
  volontari  di gestione dei sottoprodotti di origine  animale  non
  destinati  al consumo umano è concesso un contributo  annuo,  per
  l'avviamento  e/o  la  gestione,  nella  misura  massima  di  100
  migliaia di euro».

   Lo  pongo  in  votazione. Chi è favorevole resti seduto;  chi  è
  contrario si alzi.

                           (E' approvato)

   Si passa all'articolo 8. Ne do lettura:

                             «Articolo 8

   1.  Il  contributo  di  cui all'articolo 7  è  concesso  per  un
  massimo  di  tre  annualità nei limiti degli importi  decrescenti
  stabiliti  dagli orientamenti comunitari per gli aiuti  di  Stato
  nel settore agricolo».

   Lo  pongo  in  votazione. Chi è favorevole resti seduto;  chi  è
  contrario si alzi.

                           (E' approvato)

   Comunico  che  sono  stati  presentati  i  seguenti  emendamenti
  articoli aggiuntivi:

  - dall'onorevole Leontini: emendamento 8.1;
  - dagli onorevoli Antinoro e Dina: emendamenti 8.2, 8.4, 8.5, 8.6
  e 8.7;
  - dagli onorevoli Fleres, Catania G. e Maurici: emendamento 8.3;
  - dall'onorevole Speziale: emendamento 8.8;
  - dall'onorevole Cascio: emendamento 8.10.

    SPEZIALE  Chiedo di parlare.

    PRESIDENTE  Ne ha facoltà.

    SPEZIALE    Signor  Presidente,  onorevoli   colleghi,   vorrei
  precisare che tra questi emendamenti ve ne sono alcuni che io  ho
  presentato   in  Commissione  Bilancio,  al  disegno   di   legge
  riguardante l'istituzione dell'Agenzia regionale per i trapianti.
   Mi  riferisco in particolare agli emendamenti 8.4, 8.5 e 8.8 che
  vedo  adesso  riportati,  a firma di  altri  colleghi  -  che  io
  ringrazio -, in questo disegno di legge.
   Vorrei  precisare che tali emendamenti sono stati già apprezzati
  dalla  Commissione  Bilancio  ed  hanno  ottenuto  la  necessaria
  copertura   finanziaria,   essendo  provvedimenti   urgenti   che
  riguardano una categoria sfortunata quale quella dei talassemici;
  come  tutti  sanno,  infatti, tale categoria ha,  purtroppo,  una
  patologia che riduce di molto le attese di vita ed essendo  stato
  azzerato,   in  occasione  dell'approvazione  del  bilancio,   il
  capitolo  relativo ai contributi da assegnare  a  questi  malati,
  abbiamo  ritenuto  opportuno di riproporlo nel disegno  di  legge
  relativo all'istituzione dell'Agenzia regionale per i trapianti.
   Preso  atto  che quel disegno di legge ha avuto una  battuta  di
  arresto  in  Commissione di merito, gli stessi  emendamenti  sono
  stati  riproposti, con la stessa copertura finanziaria, in questo
  disegno di legge, permettendo così di dare una risposta immediata
  alla  categoria dei talassemici. In particolare viene  introdotta
  una  norma che prevede, per questa categoria, la possibilità che,
  in  caso  di decesso, il vitalizio possa essere erogato anche  al
  coniuge convivente; ritengo che questa possa essere una norma  di
  grande  civiltà per una categoria che, più che debole,  definirei
  sfortunata.
   Pertanto   ritengo   che  questi  emendamenti   possono   essere
  considerati come emendamenti aggiuntivi all'articolo 8.

    (La seduta, sospesa alle ore 21.50, è ripresa alle ore 21.52)

   La seduta è ripresa.

    PRESIDENTE  Onorevole Speziale, ritengo di potere aderire  alla
  sua  richiesta  anche  perché tali emendamenti  erano  già  stati
  considerati aggiuntivi.
   Pongo  pertanto  in  votazione l'articolo 8.  Chi  è  favorevole
  resti seduto; chi è contrario si alzi.

                           (E' approvato)

  Si passa all'emendamento 8.1. Il parere del Governo?

    CASCIO  vicepresidente della Regione. Favorevole.

    PRESIDENTE  Il parere della Commissione?

    FORMICA  vicepresidente della Commissione. Favorevole.

    PRESIDENTE   Lo  pongo  in votazione. Chi  è  favorevole  resti
  seduto; chi è contrario si alzi.

                           (E' approvato)

      Si passa all'emendamento 8.7. Il parere del Governo?

    CASCIO  vicepresidente della Regione. Favorevole.

    PRESIDENTE  Il parere della Commissione?

    FORMICA  vicepresidente della Commissione. Favorevole.

    PRESIDENTE   Lo  pongo  in votazione. Chi  è  favorevole  resti
  seduto; chi è contrario si alzi.

                           (E' approvato)

   Gli    emendamenti   8.2   e   8.6,   di   identico    contenuto
  dell'emendamento 8.7, sono assorbiti.
         Si  passa  all'emendamento  8.3.  Il  parere  del
  Governo?

    CASCIO  vicepresidente della Regione. Favorevole.

    PRESIDENTE  Il parere della Commissione?

    FORMICA  vicepresidente della Commissione. Favorevole.

    PRESIDENTE   Lo  pongo  in votazione. Chi  è  favorevole  resti
  seduto; chi è contrario si alzi.

                           (E' approvato)

  Si passa all'emendamento 8.4.

    SPEZIALE  Chiedo di apporre la mia firma all'emendamento.

    PRESIDENTE  L'Assemblea ne prende atto. Lo pongo in  votazione.
  Il parere del Governo?

    CASCIO  vicepresidente della Regione. Favorevole.

    PRESIDENTE  Il parere della Commissione?

    FORMICA  vicepresidente della Commissione. Favorevole.

    PRESIDENTE   Lo  pongo  in votazione. Chi  è  favorevole  resti
  seduto; chi è contrario si alzi.

                           (E' approvato)

   Si passa all'emendamento 8.5.

    ANTINORO  Dichiaro di ritirarlo.

       SPEZIALE  Signor Presidente, dichiaro  di  far  mio
  l'emendamento 8.5.

    PRESIDENTE  L'Assemblea ne prende atto. Lo pongo in  votazione.
  Il parere del Governo?

    CASCIO  vicepresidente della Regione. Favorevole.

    PRESIDENTE  Il parere della Commissione?

    FORMICA  vicepresidente della Commissione. Favorevole.

    PRESIDENTE   Lo  pongo  in votazione. Chi  è  favorevole  resti
  seduto; chi è contrario si alzi.

                           (E' approvato)

         Si  passa  all'emendamento  8.8.  Il  parere  del
  Governo?

    CASCIO  vicepresidente della Regione. Favorevole.

    PRESIDENTE  Il parere della Commissione?

    FORMICA  vicepresidente della Commissione. Favorevole.

    PRESIDENTE   Lo  pongo  in votazione. Chi  è  favorevole  resti
  seduto; chi è contrario si alzi.

                           (E' approvato)

   Si passa all'emendamento 8.10.

    MICCICHE'  Chiedo di parlare.

    PRESIDENTE  Ne ha facoltà.

    MICCICHE'    Signor  Presidente,  onorevoli  colleghi,   vorrei
  innanzitutto dichiarare che sono favorevole all'emendamento 8.10.
   Tuttavia vorrei sollevare una questione di principio, in  quanto
  se  io avessi saputo che potevano essere accolti, all'interno  di
  un  disegno di legge che attiene a materia prettamente sanitaria,
  altri  argomenti, potevo presentare alcuni emendamenti, anche  se
  sicuramente non sarebbero stati accolti.
   Signor  Presidente,  più volte ho sollecitato  il  Governo,  con
  atti ispettivi e con la presentazione di un disegno di legge  per
  il  recepimento  della legge sull'assetto del regime  dei  suoli,
  quindi   sul   tema  della  tutela  ambientale,   e   soprattutto
  idrogeologica.
   Ricordo  che, in fase di approvazione della finanziaria,  questo
  argomento  è  stato da me sollevato ma non ha avuto l'accoglienza
  che   avrebbe  meritato.  Prendo  atto  adesso  che  il   Governo
  probabilmente  si è reso conto della situazione delicata  in  cui
  versa il nostro territorio.

    CASCIO    vicepresidente   della  Regione.   L'emendamento   fu
  approvato dall'Aula.

    MICCICHE'   Sì, ma il mio ragionamento intendeva  precisare  la
  questione.
   Oltre a ciò, vorrei sollevare un problema: se avessi saputo  che
  era  possibile inserire argomenti diversi da quello  oggetto  del
  disegno  di  legge al nostro esame, avrei inserito  la  questione
  riguardante  i diabetici, cioè portare nella fascia superiore  il
  farmaco per i diabetici.
   Se  fosse  stato  presente in Aula l'assessore  per  la  sanità,
  avrei  potuto  illustrare l'argomento in maniera più dettagliata.
  Spero  che  il  portare in fascia superiore il farmaco,  insulina
  landus,  e farla distribuire in tutti gli ospedali della Regione,
  così come già avviene in molte altre regioni.

    PRESIDENTE   Pongo  in  votazione  l'emendamento  8.10.  Chi  è
  favorevole resti seduto; chi è contrario si alzi.

                           (E' approvato)

      PRESIDENTE  Si passa all'emendamento 8.11.1. Lo pongo in
  votazione. Chi è favorevole resti seduto; chi è contrario si
  alzi.

                           (E' approvato)

   Pongo  in  votazione l'emendamento 8.11, come  emendato.  Chi  è
  favorevole resti seduto; chi è contrario si alzi.

                           (E' approvato)

   Comunico  che  è  stato presentato dal Governo il subemendamento
  8.12.1 Lo pongo in votazione. Chi è favorevole resti seduto;  chi
  è contrario si alzi.

                           (E' approvato)

     Pongo  in votazione l'emendamento 8.12, come emendato.  Chi  è
  favorevole resti seduto; chi è contrario si alzi.

                           (E' approvato)

      Si passa all'emendamento 8.13.

    INCARDONA  Chiedo di apporre la mia firma.

    PRESIDENTE  L'Assemblea ne prende atto.

    ZAGO  Chiedo di apporre la mia firma.

    PRESIDENTE  L'Assemblea ne prende atto.

    GURRIERI  Chiedo di apporre la mia firma.

    PRESIDENTE   L'Assemblea  ne  prende  atto.   Il   parere   del
  Governo?

    CASCIO  vicepresidente della Regione. Favorevole.

    PRESIDENTE  Il parere della Commissione?

    FORMICA    vicepresidente   della   Commissione   e   relatore.
  Favorevole.

    PRESIDENTE   Lo  pongo  in votazione. Chi  è  favorevole  resti
  seduto; chi è contrario si alzi.

                           (E' approvato)

   Si passa all'articolo 9. Ne do lettura:

                               «Art. 9.

           1.   Per  l'attuazione  della  presente  legge   è
         autorizzata,  per  il triennio 2005-2007,  la  spesa
         complessiva annua di 1.000 migliaia di euro, di  cui
         900  migliaia  di euro per le finalità dell'articolo
         2   e   100   migliaia  di  euro  per  le   finalità
         dell'articolo 7.
            2.  Agli  oneri di cui al comma 1,  si  provvede,
         per  l'esercizio finanziario 2005, con  parte  delle
         disponibilità  dell'UPB 4.2.1.5.2, capitolo  215704,
         accantonamento 1001, del bilancio della Regione  per
         l'esercizio  finanziario medesimo. Per gli  esercizi
         successivi  l'onere  trova  riscontro  nel  bilancio
         pluriennale  della Regione (UPB 4.2.1.5.2,  capitolo
         215704, accantonamento 1001)».

   Lo  pongo  in  votazione. Chi è favorevole resti seduto;  chi  è
  contrario si alzi.

                           (E' approvato)

        Seguito  della discussione del disegno di legge n.  867/A
      «Istituzione  dell'Agenzia regionale per i  prelievi  ed  i
      trapianti  di  organi e tessuti. Modifica  di  assegnazioni
      finanziarie e norme organizzative nel settore sanitario»


   Presidenza del presidente Lo Porto


         PRESIDENTE   Si  passa al secondo punto dell'ordine  del
      giorno:  Seguito della discussione del disegno di legge  n.
      867/A  Istituzione dell'Agenzia regionale per i prelievi ed
      i  trapianti  di organi e tessuti. Modifica di assegnazioni
      finanziarie e norme organizzative nel settore sanitario .
        Onorevoli  colleghi, ricordo che l'esame del  disegno  di
      legge si era interrotto nella seduta n. 267 del 15 febbraio
      2005, in sede di discussione generale.

         FORMICA   vicepresidente della Commissione  e  relatore.
      Chiedo il rinvio della discussione alla prossima settimana.

         PRESIDENTE   Non  sorgendo  osservazioni,   così   resta
      stabilito.
        Onorevoli  colleghi, la seduta è rinviata a  martedì,  22
      febbraio  2005, alle ore 17.30, con il seguente ordine  del
      giorno:


   Presidenza del presidente Lo Porto


       I   - Comunicazioni.
       II  - Discussione dei disegni di legge:

         1)  Istituzione dell'Agenzia regionale per i prelievi ed i
             trapianti di organi e tessuti.  Modifica di assegnazioni
             finanziarie e norme organizzative nel settore sanitario
             (n. 867/A) (Seguito);
       2)   'Schema di progetto di legge costituzionale da proporre,
      ai sensi dell'articolo 18 dello Statuto, al Parlamento nazionale
      recante 'Modifiche allo Statuto della Regione' (nn. 580-472-
      578-602-652/A) (Seguito).

       III   -  Votazione finale dei disegni di legge:

         -   Schema di disegno di legge da proporre, ai sensi dell'art.
             18 dello Statuto, al Parlamento nazionale recante: Norme per
             l'istituzione di case da gioco nel territorio della Regione
             siciliana'. (nn. 337-136-209-491/A);

         - Istituzione della Fondazione Ignazio Buttitta per la
           conservazione e la promozione  della cultura siciliana  (n.
           794/A);
         - Norme per la rimozione delle carcasse di animali morti in
           allevamenti o abbandonati  (n. 792/A).

       IV   - Discussione unificata delle mozioni:

         n. 176 -   Interventi  per evitare l'insediamento  della
                 distilleria Bertolino nel territorio  di  Mazara
                 del Vallo
                               MORINELLO-RAITI-MICCICHE'-LO CURTO
         n. 241 -    Iniziative  volte ad impedire  l'allocazione
                 nel  territorio  di  Mazara  del  Vallo  di   un
                 impianto     industriale    della    Distilleria
                 Bertolino

                                 PAPANIA-ORTISI-GALLETTI-MANZULLO
                                              SPAMPINATO-LO CURTO
         n. 243 -     Non   realizzazione   in   contrada   Torre
                 Inchiapparo  di  Mazara  del  Vallo  (TP)  della
                 distilleria richiesta dalla ditta Bertolino

                               ODDO-SPEZIALE-CAPODICASA-CRACOLICI
                              CRISAFULLI-DE BENEDICTIS-GIANNOPOLO
                                  PANARELLO-VILLARI-ZAGO-LO CURTO

       V   - Discussione della mozione:

         n. 377 -   Continuità    produttive    delle     imprese
                   metalmeccaniche   del   settore    ferroviario
                   operanti in Sicilia .

                          FORMICA - IOPPOLO - SAMMARTINO - VIRZI'

       VI   - Discussione della mozione:

         N. 274  -     Revoca  e  riconsiderazione del  piano  di
                 gestione dei rifiuti .

                                  CAPODICASA-SPEZIALE-CRACOLICI -
                              CRISAFULLI DE BENEDICTIS-GIANNOPOLO
                              ED ALTRI


       VII   -  Elezione delle Commissioni legislative permanenti e
         della  Commissione per l'esame delle questioni concernenti
         l'attività dell'Unione europea.
  VIII   - Elezione di deputati segretari.

                  La seduta è tolta alle ore 22.08.

        Licenziato dal Servizio Lavori d'Aula alle ore 23.40

                     DAL SERVIZIO LAVORI D'AULA
                            Il Direttore
                      Dott. Giovanni Tomasello

   ALLEGATO

   Risposte scritte ad interrogazioni

   BARBAGALLO.  -«Al  Presidente della Regione e all'Assessore  per
  l'industria,  premesso  che,  con  raccomandata  del  16.11.2001,
  l'AGIP  Petroli ha comunicato che intende avvalersi della facoltà
  di  rimuovere  l'impianto di carburanti  gestito  dal  Sig.  Urzì
  Giovanni,  sito nella strada provinciale n. 8 CD Grotta  Balla  -
  Trecastagni (CT);

   considerato  che  il  Sindaco  di  Trecastagni,  con  nota   del
  4.2.2002,  prot. n. 6056, ha richiesto all'Assessorato  regionale
  Industria  di  intervenire per evitare la chiusura  dell'impianto
  soprarichiamato;

   ritenuto  che  le ragioni addotte dall'Amministrazione  comunale
  di  Trecastagni  sono estremamente valide poiché, oggettivamente,
  la  strada  provinciale  n.  8, che collega  i  territori  di  S.
  Giovanni  La Punta e Trecastagni, riveste particolare  importanza
  per numerosissimi cittadini della zona etnea;

   per  sapere  se  e  quali iniziative siano state  assunte  o  si
  intendano  assumere  al  fine di evitare  la  sospensione  di  un
  servizio di rilevante importanza per i cittadini che giornalmente
  da più comuni si recano a Catania». (531)

            (L'interrogante chiede risposta  con urgenza)

   Risposta. Con riferimento alla interrogazione numero 531, si  fa
  presente  che  con nota n. ACR/PA/878/643/IT protocollata  al  n.
  3954   del  29  maggio  2002  del  servizio  VI  dello  scrivente
  Assessorato,  la  società AGIP Petroli  S.p.A.  ha  annullato  la
  precedente  richiesta  di  sospensione  dell'esercizio,  relativa
  all'impianto di distribuzione carburanti sito in Trecastagni (CT)
  - S.P. n. 8, contrada Grotta Bella».

                                                   L'Assessore NOE'

   RAITI.  -«Al  Presidente  della  Regione  ed  all'Assessore  per
  l'industria, premesso che:

   -  con  avviso  del  Corpo  regionale delle  miniere  pubblicato
  nell'albo  pretorio del Comune di Santo Stefano di  Quisquina  in
  data  9  agosto  2002,  la Platani Rossino s.r.l.,  con  sede  in
  Castronovo di Sicilia, con istanza del 14 giugno 2002 ha  chiesto
  all'Assessorato  regionale  dell'industria  il   rilascio   della
  concessione  mineraria di litri 10 al secondo per un  periodo  di
  anni 30, attraverso 3 pozzi in contrada Margimuto (territorio  di
  Santo  Stefano  di  Quisquina)  al  fine  della  coltivazione   e
  dell'imbottigliamento dell'acqua;

   -   con   studi   promossi  e  documentati  dall'Amministrazione
  comunale  è  stato  dimostrato  il danno  che  arrecherebbe  alla
  popolazione del Comune di S.Stefano la suddetta concessione;

   -  attraverso  lo  studio idrogeologico  e  geochimico  è  stato
  dimostrato  che è sconsigliabile qualsiasi altro prelevamento  in
  tutta  l'area  considerata,  perché  porterebbe  ad  un'ulteriore
  diminuzione   della  riserva  dell'acquifero   già   notevolmente
  danneggiato dai lavori della galleria di valico (Galleria Leone),
  che  causò danni gravi ed irreparabili in quanto per diversi mesi
  si  registrò  una  fuoriuscita di acqua di  circa  900  litri  al
  secondo;

   per sapere:

   - se il Governo sia a conoscenza della gravità dei fatti;

   -  quali  iniziative  intenda adottare  al  fine  di  negare  la
  concessione di acque a privati considerata l'emergenza  idrica  e
  la siccità incombente;

   -  se  non ritenga opportuno evitare di soddisfare gli interessi
  privati a scopo industriale e/o commerciale della Platani Rossino
  s.r.l.  in  un momento così delicato in cui si è alla ricerca  di
  acqua  in  ogni angolo della Sicilia per soddisfare  le  esigenze
  potabili  della popolazione e, quindi, gli interessi collettivi».
  (927)

            (L'interrogante chiede risposta  con urgenza)

   Risposta.«Con  riferimento alla interrogazione  numero  927,  si
  rappresenta quanto segue.
   Per  completezza d'informazione, si ritiene opportuno  accennare
  alle  principali fasi del procedimento amministrativo, ancora  in
  itinere, riguardante la concessione in argomento.
   Si  premette  che con D.A. n. 1.100 del 4 agosto  1999  è  stato
  accordato  alla  Società  Platani  Rossino  s.r.l.  con  sede  in
  Castronovo  di  Sicilia (PA), il permesso  di  ricerca  di  acque
  minerali  denominato   Realtavilla', per la  durata  di  anni  1,
  nell'ambito  di  un'area  estesa ettari  03.50,00,  ricadente  in
  contrada   Realtavilla  del  territorio  di  Santo   Stefano   di
  Quisquina.
   Con successivo D.A. 481 del 12 giugno 2000 è stata accordata  la
  proroga  del  permesso, con ampliamento dell'area di  ricerca  ad
  ettari  332.00,00,  per un periodo di anni 3 a  decorrere  dall'8
  ottobre   2000;  detto  permesso  venne  rilasciato   a   seguito
  dell'istruttoria   di  rito  che  comportò,   tra   l'altro,   la
  pubblicazione  dell'avviso  relativo  alla  presentazione   della
  domanda  all'Albo  pretorio  del  Comune  di  Santo  Stefano   di
  Quisquina,  in  seguito  alla quale non venne  presentata  alcuna
  osservazione od opposizione.
   I  lavori  svolti  nel  nuovo ambito di  ricerca,  ricadente  in
  contrada   Margimuto   dello  stesso   Comune,   portarono   alla
  realizzazione  di  tre  pozzi  trivellati,  ottenendo   risultati
  positivi.
   Le  successive  analisi e sperimentazioni effettuate  sull'acqua
  rinvenuta ne dimostrarono le caratteristiche salienti e indussero
  la  Società  Platani  Rossino a chiedere ed  ottenere,  in  tempi
  recenti, il riconoscimento di acqua minerale naturale, rilasciato
  dal Ministero della salute con D.D. 3474 del 21 gennaio 2003.
   Nel  frattempo,  in  data  14 giugno 2002,  la  Società  Platani
  Rossino s.r.l. ha chiesto il rilascio della concessione mineraria
  trentennale per lo sfruttamento dell'acqua rinvenuta,  corredando
  l'istanza della relativa documentazione progettuale.
   A  seguito  della pubblicazone dell'avviso relativo  all'istanza
  di  concessione, all'Albo pretorio del Comune di Santo Stefano di
  Quisquina,    sono   pervenute   al   Distretto   minerario    di
  Caltanissetta, competente per territorio, n. 4 opposizioni.
   Dette     opposizioni    si    basano    su    studi,     citati
  nell'interrogazione   in  oggetto,  appositamente   commissionati
  dall'Amministrazione  comunale e  redatti  in  epoche  differenti
  rispettivamente  dai  prof.  Alaimo e  Daina  dell'Università  di
  Palermo  (1990) e dal geologo dott. Martorana (2000), allo  scopo
  di   approfondire   le  conoscenze  sul  bacino   idrico    della
  Quisquina'.
   Entrambi  gli studi, in estrema sintesi, individuano in  un'area
  estesa 48 kmq, il bacino nel quale ricadono fra l'altro il  Pozzo
  Capo  Favara  gestito  dall'EAS per conto  del  Comune  di  Santo
  Stefano  Quisquina  ed altri pozzi e sorgenti di  acqua  pubblica
  utilizzate  per  l'approvvigionamento  idrico  di  alcuni  Comuni
  dell'Agrigentino.  In  tale contesto  ricadono  altresì  i  pozzi
  realizzati  dalla Società Platani Rossino in contrada  Margimuto,
  oggetto della richiesta concessione mineraria.
   Detti   studi   portarono  alla  conclusione   di   sconsigliare
  ulteriori emungimenti del bacino di che trattasi, risultando  già
  deficitario  il  relativo  bilancio  idrogeologico   e   pertanto
  concreto  il  rischio, secondo tali studi,  di  un  irrimediabile
  depauperamento.
   D'altra  parte, dallo studio geologico allegato alla domanda  di
  concessione  mineraria,  a  firma del geologo  dott.  B.  Favarò,
  emergono  alcuni dati significativi, come la maggiore  estensione
  del  bacino  imbrifero  (non meno di 300  kmq.)  e  l'ipotesi  di
  correlabilità tra gli acquiferi e quindi di possibili travasi  al
  di  là  dei  limiti  morfologici di  affioramento.  Tale  ipotesi
  sembrerebbe  avvalorata,  oltre che dai dati  geochimica  forniti
  dallo stesso professionista, che rispecchierebbero una situazione
  di sostanziale omogeneità geolitologica d'insieme, anche dai dati
  (piovosità  media,  infiltrazione  efficace,  temperatura   media
  etc.),  forniti  dalla stessa Società, che  condurrebbero  ad  un
  valore  pari a 789 litri/secondo di immagazzinamento medio annuo,
  e  ad una potenzialità di circa 200 litri/secondo suscettibile di
  razionale sfruttamento.
   Il  Servizio  geologico e geofisico del Co.Re.Mi.  inoltre,  nel
  trasmettere con nota del novembre 2002 i risultati dello studio e
  delle  indagini  al  sig.  Prefetto  di  Agrigento,  ha  concluso
  ritenendo  che  non esiste elemento alcuno che induca a  ritenere
  incompatibile  ogni  ulteriore emungimento  con  la  potenzialità
  dell'acquifero .
   Le  conclusioni del Servizio geologico sono state oggetto  anche
  di  valutazione  dell'Ufficio del genio civile di Agrigento  che,
  rispondendo  alla nota del Dipartimento industria n. 1612  dell'8
  aprile  2003, ha ritenuto pienamente condivisibili le conclusioni
  del  servizio  geologico, significando che, a  parere  del  genio
  civile  (motivato nella nota prot. 3850 del 29 aprile  2003),  la
  portata  richiesta dalla Società Platani Rossino  s.r.l.  risulta
  compatibile  con  le disponibilità della falda acquifera  di  che
  trattasi,   pur   a  condizione  che  la  stessa   venga   tenuta
  costantemente sotto controllo mediante il monitoraggio dei  pozzi
  e delle sorgenti interessate.
   Tutto  ciò premesso e considerato che l'acqua è un bene primario
  e  limitato,  la  scrivente  ritiene che  la  problematica  sopra
  esposta possa trovare soluzione, all'interno delle norme di legge
  che  regolano  il  procedimento amministrativo, contemperando  le
  esigenze  dell'operatore privato con quelle dell'ente  locale  e,
  più  in generale, della collettività servita dal bacino imbrifero
  interessato.
   L'eventuale  rilascio  della  concessione  dovrà  in  ogni  caso
  garantire, con ampio margine di sicurezza, il permanere nel tempo
  della   disponibilità  idrica  necessaria   allo   sviluppo   del
  comprensorio».

                                                   L'Assessore NOE'

   FLERES   -   CATANIA   G.-   «Al   Presidente   della   Regione,
  all'Assessore per la cooperazione, il commercio, l'artigianato  e
  la  pesca, all'Assessore per gli enti locali ed all'Assessore per
  l'industria, premesso che:

   -  l'inattività  forzata  dello scalo aeroportuale  di  Catania-
  Fontanarossa,  a  seguito  dell'emissione  di  sabbia   vulcanica
  dell'Etna,  ha provocato notevoli danni in un'area già  duramente
  colpita dai recenti eventi tellurici;

   -  la  decisione  adottata dalle compagnie  aeree  italiane  'di
  sospendere  sino al 19 dicembre 2002 i voli da e per  l'aeroporto
  di   Catania   a  causa  del  perdurare  dell'attività   eruttiva
  dell'Etna',   oltre   che  essere  illegittima   ed   arbitraria,
  costituisce  per  l'economia della Sicilia  orientale  e  per  il
  turismo,  in  prossimità delle festività di fine  anno,  un  duro
  colpo,  soprattutto se dovesse risultare vero che alcune di  esse
  siano   indirettamente  interessate  all'attività   di   gestione
  aeroportuale;

   -  nonostante  gli incontri in sede ministeriale,  le  compagnie
  aeree    hanno   unilateralmente   e   senza   attendere    alcun
  pronunciamento  dell'ENAC - unico organo deputato  a  sancire  la
  chiusura  degli  scali  aeroportuali per motivi  di  sicurezza  -
  comunicato di sospendere l'operativo voli da e per l'aeroporto di
  Catania - Fontanarossa;

   -  recenti  decisioni  del  Consiglio di  amministrazione  della
  società  di  gestione dell'aeroporto provocano un  appesantimento
  del  bilancio aziendale rispetto alla situazione in cui versa  lo
  scalo aeroportuale catanese;

   -    la    Regione   siciliana   è   presente   nel    Consiglio
  d'amministrazione  dell'ASAC  con proprio  rappresentante  ed  è,
  altresì, ente vigilante, attraverso gli Assessorati cooperazione,
  enti  locali  ed  industria,  dei  soci  della  medesima  azienda
  speciale (Camera di commercio, Provincia, ASI);

   -  già  in  passato  la Regione siciliana ha utilizzato  i  suoi
  poteri ispettivi per verificare l'attività gestionale dell'ASAC e
  delle  collegate  SAC  e  SAC Service, a  tutela  del  patrimonio
  conferito dagli enti soci;

   -  negli ultimi mesi nonostante siano in corso i lavori relativi
  alla costruzione della nuova aerostazione e prima del verificarsi
  del  fenomeno  vulcanico, non è stato ipotizzato alcun  piano  di
  rilancio aziendale, anzi sono state assunte decisioni comportanti
  minori  introiti, venendosi a ribadire un evidente depauperamento
  del valore complessivo dell'attività gestionale dell'aeroporto;

   -  da anni sono in corso svariate ipotesi di cessione di congrue
  quote del capitale azionario delle diverse citate società, nonché
  di realizzazione del secondo gestore;

   -   un   depauperamento  del  valore  aziendale   provocato   da
  ingiustificate decisioni (come quelle già citate) e da incapacità
  gestionale,  aggravata  dalle contingenti condizioni  calamitose,
  faciliterebbe  da un lato l'acquisizione di utenza  da  parte  di
  altri   scali  aerei,  dall'altro  la  cessione  dell'azienda   a
  condizioni ben al di sotto del suo valore reale, essendo stato lo
  stesso surrettiziamente alterato;

   per sapere:

   - se siano a conoscenza di quanto sopra descritto;

   -  quali  interventi si intendano porre in essere  per  impedire
  che  le  circostanze  di  cui in premessa possano  provocare  gli
  effetti denunciati;

   -   se  non  ritengano  di  dover  disporre,  ciascuno  per   la
  rispettiva  competenza, un'immediata ispezione presso l'ASAC,  le
  aziende collegate e gli enti soci;

   -  se non si ritenga, infine, di intervenire presso l'ENAC ed il
  Ministero  dei trasporti per conoscere la loro opinione  circa  i
  fatti descritti». (944)

          (Gli interroganti chiedono risposta con urgenza)

   Risposta.    «Con    riferimento   alle   richieste    contenute
  nell'interrogazione  numero  944, premesso  che  esse  riguardano
  anche  altri  Assessorati,  si  forniscono  le  informazioni   di
  competenza della scrivente.
   Le  problematiche  citate nell'interrogazione di  che  trattasi,
  sono  state  seguite con particolare attenzione  da  parte  dello
  scrivente  Assessorato,  anche  in  considerazione  della  grande
  importanza  che  lo  scalo  di  Catania-  Fontanarossa   ha   per
  l'economia   dell'Isola,  ed  in  particolare  per   la   Sicilia
  orientale.
   Ciò  premesso e fermo restando, inoltre, l'autonomia  gestionale
  dell'ASAC  e  delle  compagnie aeree, si fa presente  che  questo
  Assessorato,  nell'ambito delle proprie competenze istituzionali,
  si  è  adoperato,  in  maniera discreta, per  l'eliminazione  dei
  disagi  conseguenti ad alcune decisioni assunte da detti soggetti
  nel periodo critico dovuto all'attività vulcanica.
   Con  riferimento  inoltre all'attività degli  Enti  vigilati  da
  questo   Assessorato,  si  fa  rilevare  che,  per  tramite   del
  Dipartimento  competente,  il ruolo di  vigilanza  viene  svolto,
  nell'ambito  delle competenze legislative, in maniera  attenta  e
  costante, avendo sempre come linea generale di riferimento, oltre
  che  la  verifica formale degli atti, l'obiettivo  strategico  di
  creare  le condizioni ottimali per lo sviluppo di nuove  attività
  produttive e per la crescita di quelle esistenti».

                                                   L'Assessore NOE'

   MICCICHE'.-  «All'Assessore per la sanità  e  all'Assessore  per
  l'industria, premesso che:

   -   l'inquinamento  perpetrato  negli  anni  dallo  stabilimento
  Enichem  di  Priolo  è  da considerarsi  una  tragedia  umana  ed
  ecologica;

   -  accertare  le responsabilità dei privati e degli  Enti  è  un
  atto  dovuto  alle  famiglie  del siracusano  colpite  da  questo
  crimine contro l'ambiente;

   per sapere:

   -   se   la   Regione  siciliana  intenda  accertare   eventuali
  corresponsabilità  nella  tragedia ecologica,  di  Enti  pubblici
  predisposti  al  controllo dello stabilimento industriale,  anche
  attraverso  l'istituzione  di  una commissione  di  indagine  che
  estenda  la sua attività agli altri siti di industria  chimica  e
  petrolifera presenti in Sicilia;

   -  se la Regione siciliana intenda costituirsi parte civile  nel
  processo   che  si  terrà  ai  danni  dei  colpevoli  del   grave
  inquinamento perpetrato;

   -  quali  siano  inoltre i motivi per i  quali  non  sono  stati
  utilizzati i fondi del 'Piano di risanamento amAmbientale' (circa
  1.000 miliardi delle vecchie lire) stanziati nel 1995 dal Governo
  nazionale, che risultano ad oggi non spesi». (996)

   Risposta.«Con  riferimento  alle richieste  contenute  nell'atto
  ispettivo  in oggetto indicato, che interessano anche  competenze
  di altri Assessorati, si forniscono le informazioni di competenza
  della scrivente.
   Per   una  migliore  esposizione  dell'argomento,  si  deve  far
  rilevare,  in  premessa, che il settore petrolchimico,  nei  poli
  siciliani, sconta una forte crisi, caratterizzata in alcuni  casi
  da cicli produttivi obsoleti.
   L'impianto  ENICHEM di cloro-soda, in particolare, utilizza  nei
  processi  produttivi  celle a mercurio ed i costi  di  produzione
  sono  influenzati sia dall'alto costo dell'energia elettrica  che
  dallo smaltimento delle fanghiglie.
   Questi  aspetti, inerenti i costi di produzione, non  rendono  i
  prodotti   petrolchimici  competitivi  rispetto  alle  produzioni
  realizzate all'estero.
   Va  altresì evidenziato che le celle a mercurio dovranno  essere
  dismesse  entro  il  31  dicembre 2003 per essere  sostituite  da
  quelle a membrana.
   La  riconversione  degli impianti che oggi, potenzialmente,  può
  produrre   inquinamento  da  mercurio,   riveste   il   carattere
  dell'urgenza  e,  pertanto, s'impongono processi  produttivi  che
  prevedono  la  sostituzione immediata delle celle a mercurio  con
  quelle a membrana.
   Un  progetto di rilancio industriale dei siti petrolchimici, che
  non  preveda  investimenti  finalizzati  a  rendere  attuali   le
  esigenze economiche, sociali ed ambientali dei siti, porrà  fuori
  mercato le attuali produzioni.
   In  merito  al  risanamento ambientale dei  luoghi,  si  ritiene
  utile far presente quanto segue.
   Il  piano  di  risanamento ambientale  del  2  maggio  1995,  ha
  previsto  il  risanamento dei siti in argomento ed  il  Ministero
  dell'Ambiente  ha  destinato 140 miliardi di  lire  alla  Regione
  Siciliana, di cui 100 per i siti della provincia di Siracusa e 40
  per la zona di Gela.
   Solo  con il nuovo Governo regionale sono state finalmente messe
  in   moto   le   procedure  che  consentiranno  di   avviare   la
  progettazione  delle opere che si ritengono prioritarie  rispetto
  alla  totalità  degli  interventi. Per il caso  accennato  prima,
  dovrà  aversi  particolare riguardo alla necessità  di  prevedere
  che,  per lo stoccaggio e lo smaltimento dei fanghi, questi siano
  preliminarmente resi innocui da residui di mercurio.
   Per  quanto  attiene  in  particolare l'azione  dello  scrivente
  Assessorato,  in merito sia allo sviluppo che al risanamento  dei
  siti industriali, si ritiene utile far rilevare quanto segue.
   Per  creare  le  condizioni  per il  rilancio,  fondato  su  uno
  sviluppo  eco-sostenibile, dei siti industriali su cui  insistono
  gli  impianti chimici, l'Assessore regionale per l'Industria, per
  far valere sul tavolo delle trattative le ragioni comuni e creare
  un  fronte unitario, ha siglato un protocollo di intesa  con  gli
  Assessori delle Regioni Sardegna e Puglia.
   Con  tale protocollo di intesa, partendo dalla constatazione che
  quanto  avviene in questo momento nel settore chimico  nazionale,
  desta   fortissime  preoccupazioni  per  il  futuro  del  settore
  produttivo,    con   possibili   e   consistenti    ripercussioni
  occupazionali,   e   ritenendo   di   dover   salvaguardare   gli
  insediamenti  produttivi dislocati nelle aree  industriali  delle
  tre Regioni, ha chiesto al Governo nazionale :
   1.  La  predisposizione di provvedimenti  di  legge  di  livello
  statale,   volti   a   difendere,  potenziare   riqualificare   e
  reindustrializzare,   anche  attraverso   piani   di   attrazione
  d'investimenti, l'apparato produttivo chimico della Regione.
   2.  La  condivisione  sul  modello  di  quanto  già  accade,  di
  importanti  provvedimenti, quali Accordi di   Programma,  per  la
  qualificazione dei poli chimici.
   3.  La  predisposizione, in accordo con le Giunte regionali,  di
  un  Piano  di rilancio dei siti industriali su cui insistono  gli
  impianti  chimici,  anche attraverso la  realizzazione  di  nuovi
  impianti  costruiti nel rispetto dell'ambiente e della sicurezza,
  nonché  in ambito della chimica terziaria, farmaceutica  e  della
  ricerca scientifica.
   Si  è  poi  dato  seguito all'azione iniziata con il  protocollo
  d'intesa   con   le   Regioni   Puglia   e   Sardegna,   portando
  all'attenzione  del  Ministro  alle  Attività  Produttive,  delle
  proposte  operative  concrete che consentano  di  condurre  verso
  soluzioni positive le problematiche, anche ambientali,  dei  siti
  petrolchimici.
   Particolare  attenzione è stata rivolta, anche  all'attenuazione
  strutturale  dei  danni ambientali e quindi  socio-economici  nei
  territori  sede  di  attività  di estrazione  e  raffinazione  di
  prodotti petroliferi ed alla riqualificazione ambientale di detti
  territori. A tal fine è stato emanato in data 18.04.02 il D.A. n.
  40,  con  cui  viene  approvata la circolare  che  disciplina  le
  procedure  per  la richiesta e per l'erogazione del finanziamento
  pubblico,  per la realizzazione di interventi nei comuni  in  cui
  insistono le attività prima citate.
   Tale   circolare   è   attuativa  delle  disposizioni   di   cui
  all'articolo 137, lett. e), della legge 23 dicembre 2000, n. 388,
  legge finanziaria 2001, e all'articolo 1, c. 4, lettera c), della
  legge regionale 3 maggio 2001, n. 6.
   L'Assessorato   infine,   facendo   seguito   alle    iniziative
  dell'onorevole   Presidente   della   Regione,   finalizzate   ad
  affrontare  la  situazione  di crisi dei  poli  chimici,  con  la
  possibilità  di  attuare  azioni  per  una  riconversione   degli
  impianti  produttivi,  sta  procedendo  alla  definizione  di  un
  Accordo  di Programma sulla Chimica, con il coinvolgimento  degli
  Organismi   istituzionali,  regionali,  nazionali,  sindacali   e
  privati per pianificare le risorse da reperire.
   Si  ritiene  in  proposito di evidenziare  in  sintesi,  qui  di
  seguito, gli obiettivi delle azioni che saranno intraprese:
   -   risanamento   ambientale  e  riqualificazione   delle   aree
  industriali  dismesse e il loro utilizzo per  nuovi  insediamenti
  produttivi;
   -   costruzione   e  mantenimento,  nel  polo  industriale,   di
  condizioni ottimali per la tutela dell'ambiente, della  salute  e
  della sicurezza;
   -  promozione di nuove attività industriali appartenenti anche a
  nuovi settori produttivi;
   -  rilancio e riqualificazione, attraverso la formazione,  delle
  possibilità occupazionali dei siti.
     Le  azioni attuative riguardano bonifiche, infrastrutturazione
  delle  aree,  adeguamento  dei  costi  energetici,  rafforzamento
  dell'azienda  dell'indotto,  offerta  di  servizi  alle  imprese,
  individuazione  delle  filiere  da  promuovere,  promozione   del
  territorio per l'attrazione di nuove iniziative.
   Le   azioni   da   intraprendere  potranno   essere   coordinate
  dall'Osservatorio   Nazionale   della   Chimica,   d'intesa   con
  l'Assessorato Industria e gli Osservatori locali per  il  settore
  chimico  e  richiederanno la partecipazione delle Amministrazioni
  centrali  dello  Stato, Ministero attività produttive,  Ministero
  del  lavoro, Enti territoriali, Associazioni di categoria e Parti
  sociali.
   Sull'argomento  sono  già stati svolti  incontri  con  le  parti
  interessate  con  i sindacati nonché con gli operatori  economici
  delle varie zone interessate».

                                                        L'Assessore
  NOE'

   RAITI.-  «Al  Presidente  della  Regione  e  all'Assessore   per
  l'industria, premesso che:

   negli  ultimi  anni,  anche in Sicilia, il mercato  delle  acque
  minerali ha avuto un incremento considerevole;

   il  DPR  18.4.1994 n. 382, nel resto del Paese, ha assegnato  la
  responsabilità amministrativa ad un unico ufficio,  snellendo  le
  procedure  e  riducendo  notevolmente i tempi  per  l'ottenimento
  delle concessioni;

   in  Sicilia  vige la legge regionale n. 54 del  1956,  la  quale
  prevede  il  rilascio della concessione per  la  coltivazione  di
  acque    minerali    da    parte    dell'Assessorato    regionale
  dell'Industria,   previa  istruttoria  tecnica   da   parte   del
  competente  Distretto minerario e sentito il Consiglio  regionale
  delle miniere;

   il  rapporto  istruttorio finale del Distretto minerario,  oltre
  alle  valutazioni tecniche sul programma presentato dalle aziende
  interessate,  sintetizza anche tutto il lavoro svolto  nel  corso
  del permesso di ricerca;

   da  alcuni anni l'area tecnica del Dipartimento del Corpo  delle
  Miniere  svolge  istruttoria  tecnica,  non  prevista  da  alcuna
  normativa, successiva al completamento istruttorio da  parte  del
  Distretto   minerario  competente,  determinando,  con  richieste
  continue  di  integrazioni spesso inutili e  non  previste  dalla
  legge  o  di competenza di altre istituzioni (autorità sanitaria,
  Comune  ecc.), gravi danni alle aziende per il ritardato rilascio
  delle concessioni;

   ritenuto  che  tutto ciò crea confusione e una  duplicazione  di
  interventi,  con  conseguenti danni  che  si  ripercuotono  sulle
  aziende  interessate  e sull'occupazione locale,  contribuendo  a
  dirottare gli investimenti privati in altre regioni;

   considerato  che lo sfruttamento delle acque minerali,  oltre  a
  dare  un  notevole  apporto all'occupazione  diretta  e  indotta,
  permette   un  maggiore  controllo  in  merito  al   rischio   di
  inquinamento ambientale;

   per sapere:

   se  l'Assessore  per  l'industria sia  a  conoscenza  del  grave
  disagio esistente tra i vari Uffici interessati;

   se   e  quali  provvedimenti  intendano  adottare  affinché   si
  ristabilisca la legalità;

   se  il  Governo  intenda  recepire  la  normativa  nazionale  in
  materia, ripristinando condizioni di efficienza amministrativa al
  pari del resto del Paese». (1408)

            (L'interrogante chiede risposta  con urgenza)

   Risposta.«Con  riferimento alla interrogazione numero  1408,  si
  rappresenta quanto segue.
   In  attuazione del disposto normativo della l.r. 10/2000 e della
  successiva l.r. 6/2001 (art. 57, comma 3), il dirigente  generale
  pro tempore del Co.Re.Mi., con DIG n. 19 del 14 dicembre 2001, ha
  definito  l'assetto organizzativo del medesimo Dipartimento,  con
  l'istituzione  delle  strutture  intermedie  (Aree  e   Servizi),
  articolate, a loro volta, in Unità operative di base.
   In  particolare  è stata istituita l'Area Attività  tecnica  del
  corpo,  con  il  compito,  tra  gli altri,  del  coordinamento  e
  vigilanza sull'attività dei Servizi, tra i quali rientrano  anche
  i Distretti Minerari (di Caltanissetta, Catania e Palermo), anche
  nella   materia  dell'attività  estrattiva  relativa  a  sostanze
  minerali  di  1  categoria, nelle quali sono  comprese  le  acque
  minerali.
   La   procedura   attuale  prevede  che  i   Distretti   minerari
  trasmettano  i  rapporti  istruttori all'Assessorato  tramite  il
  Co.Re.Mi. che, nell'esercizio dei propri compiti di coordinamento
  e  vigilanza,  può motivatamente intervenire, se necessario,  con
  richieste  di approfondimenti di istruttoria (rivolte a Distretti
  Minerari)  e/o  di  consulenza (rivolta al servizio  geologico  e
  geofisico del Dipartimento).
   Non  risulta  dalle  informazioni assunte che vengono  richieste
  integrazioni  inutili, non previste da leggi o  rientranti  nelle
  competenze di altre Istituzioni.
   Rilevata  pertanto  l'assoluta correttezza delle  procedure  fin
  qui  seguite,  la  scrivente  ritiene,  però,  condivisibile   la
  preoccupazione,  che  traspare  nell'interrogazione,   circa   la
  necessità  di  prevedere una procedura più snella  e  celere  dei
  procedimenti  amministrativi relativi alla  materia  in  oggetto,
  assicurando,  nel contempo, il rigoroso rispetto  delle  norme  e
  dell'ambiente  interessato dalle coltivazioni delle  sorgenti  di
  acque minerali.
   A  tal  fine,  ha  già  interessato il  Dirigente  generale  del
  Dipartimento   Industria  e  del  Co.Re.Mi.,  di  prevedere   una
  procedura che vada incontro alle esigenze sopra richiamate».

                                                   L'Assessore NOE'

   FLERES   -  GAROFALO.-  «All'Assessore  per  gli  enti   locali,
  all'Assessore per il territorio e l'ambiente e all'Assessore  per
  i lavori pubblici, premesso che:

   -  il  quartiere  Cibali è attraversato da un fiume  sotterraneo
  che emerge in corrispondenza di piazza Bonadies;

   -  proprio in corrispondenza di piazza Bonadies esiste un antico
  lavatoio nel quale il fiume è incanalato;

   -  fuori dal lavatoio il fiume continua a scorrere attraversando
  alcune    proprietà   private,   come   ampiamente   testimoniato
  dall'esistenza  di  un'antica 'saia' e dall'esistenza,  nel  dopo
  guerra, di un mulino;

   -  uno  di questi terreni attraversati dal fiume è stato adibito
  ad orto, peraltro eternamente florido e di ampie dimensioni;

   -  in  un'altra di queste proprietà attraversata  dal  fiume  si
  trova un vivaio con vendita al pubblico;

   considerato che:

   -  del  fiume si perdono le tracce proprio in queste due  ultime
  proprietà;

   -  la crisi idrica che ha colpito la Regione siciliana impone di
  evitare qualsivoglia spreco;

   -  a  poco  meno  di 30 metri dal letto del fiume  si  trova  lo
  stadio Angelo Massimino (ex Cibali), con campo in erba;

   -  il  manto  erboso  necessita  di  un'irrogazione  costante  e
  continua,    come   testimoniato   dall'esistenza   dell'apposito
  impianto;

   per  sapere  quali interventi si ritenga di dover  adottare  per
  razionalizzare   l'utilizzo  del   suddetto   fiume,   anche   in
  riferimento alla struttura sportiva sopracitata». (788)

   Risposta.«Con  riferimento alla interrogazione  numero  788,  si
  rappresenta che grazie agli accertamenti effettuati dai dirigenti
  della   Sezione  risorse  idriche  e  regime  delle  acque,   dai
  responsabili  del  servizio  geologico  del  Comune  di   Catania
  congiuntamente  con  la  Sovrintendenza  ai  beni  culturali   ed
  ambientali di Catania è emersa la presenza di un pozzo  d'accesso
  ad  un sistema di gallerie drenanti. Quest'ultimo, come riportato
  nelle  relazioni  del centro speleologico etneo che  ha  eseguito
  vari rilievi in sotterraneo, sono così costituiti:

   il  pozzo ha forma quadrata con lato di 90 cm e profondità di  7
  metri circa;

   a  seguito  dei  lavori del cantiere il fondo del pozzo  risulta
  ostruito  da  pietrisco, che ostacola il normale  deflusso  delle
  acqua causando un innalzamento del livello idrico;

   la   galleria  discendente  si  sviluppa  per  circa  50  metri,
  presenta  un'altezza costante di 180 cm. e larghezza di  70  cm.,
  termina  in  una bassa camera di cemento con botola di ispezione.
  Il  tratto  terminale  è  caratterizzato dalla  presenza  di  una
  maleodorante caduta d'acqua da due tubi in pvc e uno in  metallo,
  oltre  la  camera la galleria è stata sostituita da  un  tubo  in
  cemento di 1 metro di diametro che alimenta il Lavatoio di Piazza
  Bonadies.

   La  galleria  a monte del pozzo presenta diverse biforcazioni  e
  funge  da drenaggio delle acque di falda, che si infiltrano nelle
  lave  e si rinvengono a limitata profondità dal piano di campagna
  al contatto con i sedimenti argillosi.
   Alla  luce  dei  risultati delle indagini eseguite,  considerata
  l'importanza delle gallerie che attualmente drenano le  acque  di
  falda  superiore, si ritiene necessario, per la stabilità globale
  dell'area, che non venga alterato lo stato dei luoghi al fine  di
  garantire il naturale deflusso delle acque stesse.
   Si  sottolinea  inoltre che non si tratta di  un  corso  d'acqua
  sotterranea, bensì di un sistema di strutture realizzate in tempi
  passati  per il funzionamento di un mulino che si trovava  più  a
  valle».

                                           L'Assessore PARLAVECCHIO

                              ALLEGATO:

            EMENDAMENTI APPROVATI NEL CORSO DELLA SEDUTA

  DISEGNO   DI   LEGGE  N.   794/A   ISTITUZIONE  DELLA  FONDAZIONE
  IGNAZIO  BUTTITTA  PER  LA CONSERVAZIONE E  LA  PROMOZIONE  DELLA
  CULTURA SICILIANA

    - All'articolo 9:

   Emendamento 9.2:

  Al comma 4  dell'articolo 127 della legge regionale 28 dicembre
  2004, n. 17 dopo le parole  da destinarsi' aggiungere le parole
   limitatamente all'anno 2005'

  DISEGNO  DI   LEGGE  N.  792/A   NORME  PER  LA  RIMOZIONE  DELLE
  CARCASSE DI ANIMALI MORTI IN ALLEVAMENTI O ABBANDONATI

    -All'articolo 3:

   Emendamento 3.1:

  Al  comma 1 dopo le parole  Codice civile' aggiungere le parole
   nonché  alle aziende che effettuano lo smaltimento di carcasse
  animali, con stabilimenti in Sicilia, finanziati o cofinanziati
  con fondi pubblici'

   Emendamento 3.2:

  Aggiungere il seguente comma:

   I   contributi  sono  anche  concessi  ai  comuni  che  devono
  ricorrere alla eliminazione  delle carcasse di animali morti  o
  abbandonati, non censiti all'anagrafe zootecnica di cui al  DPR
  n. 317  del 1996, per particolari emergenze igienico sanitarie'

    -All'articolo 4:

   Emendamento 4.1:

  Dopo   le   parole    all'articolo  5'  aggiungere  le   parole
   costituiti   con   la  partecipazione  di   aziende   di   cui
  all'articolo 3'.

    -All'articolo 8:

   Emendamento 8.1:

  Aggiungere il seguente comma:

   L'Azienda  delle foreste demaniali della Regione  siciliana  è
  autorizzata,  per l'esercizio  finanziario 2005,  ad  impegnare
  sullo  stanziamento  di competenza dell'UPB 0.0.1.3.3, capitolo
  1119,  la  somma  di  20.000  migliaia  di  euro  destinata  al
  pagamento di obbligazioni assunte nell'anno 2004.'.

   Emendamento 8.3:

  Aggiungere il seguente articolo:

   Art.     -  1.  Dopo il comma 2 dell'articolo  7  della  legge
  regionale 3 novembre 1993, n. 30 è aggiunto il seguente:

  2  bis.  Nel territorio della Regione siciliana non si  applica
  l'ultimo  capoverso  dell'articolo  3,  comma  9,  del  decreto
  legislativo n. 502 del 1992 e successive modifiche dalle parole
   La carica di  alle parole   sono esercitate le funzioni .

   Emendamento 8.4:

  Aggiungere il seguente articolo:

   Art.    -  Indennità per soggetti talassemici - 1. In caso  di
  decesso  del  beneficiario, l'indennità di cui  all'articolo  7
  della  legge regionale 1 agosto 1990, n. 20 continua ad  essere
  erogata in favore del coniuge convivente .

   Emendamento 8.5:

  Aggiungere il seguente articolo:

   Art.     -  Modifiche  a  talune assegnazioni  finanziarie  in
  materia  sanitaria e socio-assistenziale   1.  Nello  stato  di
  previsione   della  spesa  del  bilancio  della  Regione,   per
  l'esercizio  finanziario 2005 è apportata la seguente  modifica
  in  migliaia  di  euro: UPB 10.2.1.3.3, capitolo  413.706  :  +
  8.773.   Al   relativo  onere  si  provvede  con  parte   delle
  disponibilità dell'UPB 10.2.1.3.1, capitolo 413302.

    2.  Alla tabella h) allegata alla legge regionale 28 dicembre
  2004,  n. 17 è apportata, per l'esercizio finanziario 2005,  la
  seguente   modifica  in  migliaia  di  euro:   UPB   10.2.1.3.3
  capitolo 413705: + 75. Al relativo onere si provvede con  parte
  delle disponibilità dell'UPB 10.2.1.3.1, capitolo 413302.

    3. Alla tabella h), allegata alla legge regionale 28 dicembre
  2004,  n.  17, è apportata la seguente modifica: UPB 3.2.1.3.1,
  capitolo   183711    Associazione   telefono   Arcobaleno    ed
  all'Associazione   telefono   Azzurro',   di   cui     Telefono
  Arcobaleno'  =  39 migliaia di euro;  Telefono Azzurro'  =  351
  migliaia di euro.

    4.  Alla tabella h) allegata alla legge regionale 28 dicembre
  2004,  n.  17, sono apportate le seguenti modifiche in migliaia
  di euro:

  UPB 3.2.1.3.1 - Capitolo 183709 Associazione nazionale mutilati
  ed  invalidi  civili  208 Associazione  nazionale  mutilati  ed
  invalidi  del  lavoro  120 Associazione nazionale  mutilati  ed
  invalidi  per servizio 120 Unione nazionale invalidi  civili  8
  Opera nazionale mutilati ed invalidi civili 184 .

   Emendamento 8.7:

  Aggiungere il seguente articolo:

   Art.     1 - Copertura dei posti vacanti ex articolo 44  della
  legge  regionale  27  aprile 1999, n. 10  -  1.  Per  garantire
  l'esercizio    dei   compiti   istituzionali   dell'Assessorato
  regionale  della  sanità  a  seguito  dell'entrata  in   vigore
  dell'articolo 44 della legge regionale 27 aprile 1999,  n.  10,
  il   Presidente  della  Regione,  su  richiesta  dell'Assessore
  regionale  per  la  sanità,  assegna all'Assessorato  regionale
  della  sanità dirigenti e/o funzionari direttivi e/o istruttori
  tratti   dai  ruoli  dell'Amministrazione  regionale   e/o   in
  posizione  di  comando dai ruoli delle aziende unità  sanitarie
  locali  e/o  delle aziende ospedaliere, purchè in possesso  dei
  requisiti  specifici di legge e previo avviso  di  selezione  a
  rilevanza pubblica.

   2. Il ricorso alla posizione di comando può effettuarsi per il
  tempo  necessario  alla copertura dei posti resisi  disponibili
  per  effetto dell'articolo 44 della legge regionale  27  aprile
  1999, n. 10 .

   Emendamento 8.8:

  Aggiungere il seguente articolo:

   Art.   1 - Al comma 3 dell'articolo 7 della legge regionale  1
  agosto 1990,  n. 20,  sostituire le parole   distanti oltre  20
  chilometri' con la parola   diversi'.

   Emendamento 8.10:

  1.  Per  l'attuazione del POR Sicilia 2000-2006 e del  relativo
  complemento   di   programmazione,  la  Regione   provvede   al
  completamento  del  piano  stralcio  di  bacino  per  l'assetto
  idrogeologico, di cui all'articolo 130 della legge regionale  3
  maggio  2001,  n.  6  ed  alla  successiva  fase  di  gestione,
  aggiornamento,  monitoraggio e programmazione degli  interventi
  di prevenzione e mitigazione del rischio idrogeologico.

  2.  A  tal fine in applicazione dell'articolo 5 bis del decreto
  legislativo   7   settembre  2001,  n.  343,   convertito   con
  modificazioni,  dalla  legge  9  novembre  2001,  n.  401,   il
  personale assunto dalla Regione con rapporto di lavoro a  tempo
  determinato,  previo superamento di prove selettive,  ai  sensi
  dell'articolo 2 del decreto legislativo 11 giugno 1998, n.  180
  convertito,  con modificazioni, dalla legge 3 agosto  1998,  n.
  267   e   successivamente   contrattualizzato   dal   Ministero
  dell'ambiente  e della tutela del territorio, è utilizzato  per
  un    triennio   dal   dipartimento   territorio   e   ambiente
  dall'Assessorato regionale territorio ed  ambiente.

  3.  Per le finalità del presente articolo è autorizzata, per il
  triennio 2005-2007, la spesa annua di 1.500 migliaia di euro.

  4.  Agli  oneri di cui al comma 3 si provvede, per  l'esercizio
  finanziario  2005,  con  parte  delle  disponibilità   dell'UPB
  4.2.1.5.2,  capitolo 215704, accantonamento 1001  del  bilancio
  della Regione per l'esercizio finanziario medesimo.

  5.  Per  gli  esercizi successivi l'onere trova  riscontro  nel
  bilancio  pluriennale  della Regione, UPB  4.2.1.5.2,  capitolo
  215704, accantonamento 1001.

   Emendamento 8.11:

  1.  Nello  stato  di previsione della spesa del bilancio  della
  Regione  siciliana,  per  l'esercizio  finanziario  2005,  sono
  apportate le seguenti modifiche in migliaia di euro:

  Capitolo 116514                      +30

  Capitolo 116516                +757

  Capitolo 116503                +180

  Capitolo 116506                +360
  Capitolo 116508                +200

  Capitolo 116504                +400

  Capitolo 116512                   +50

  Capitolo 516001                   +50

  Capitolo 516003                  +50

  Capitolo 102302                 +50

  2.  Per  le  finalità di cui agli articoli 7 e  9  della  legge
  regionale  31 agosto 1998, n. 14 è autorizzata, per l'esercizio
  finanziario  2005, la spesa di 400 migliaia di  euro  (capitolo
  117701).

  3. All'onere di cui ai commi 1 e 2 pari a 2527 migliaia di euro
  si  provvede  per l'esercizio finanziario 2005 con parte  delle
  disponibilità dell'U.P.B..

   Subemendamento 8.11.1:

  Il comma 3 è sostituito dal seguente:

  ''3.  Agli  oneri  di  cui ai commi  1  e  2  si  provvede  per
  l'esercizio  finanziario  2005 con  parte  delle  disponibilità
  dell'U.P.B. 4.2.1.5.2. (capitolo 215704) accantonamento 1001.

   Emendamento 8.12:

  Alla tabella h) allegata alla legge regionale 28 dicembre 2004,
  n.  17  sono  apportate, per l'esercizio finanziario  2005,  le
  seguenti modifiche in migliaia di euro:

  capitolo 473303     +9.372.

  All'onere  di  cui  al  comma 1 si  provvede  con  parte  delle
  disponibilità   dell'U.P.B.   4.2.1.5.2.   (capitolo    215704)
  accantonamento 1001.

   Subemendamento  8.12.1:

  All'emendamento 8.12 le cifre  '' +9.372''  sono sostituite con
  le seguenti  ''+4.686''.

   Emendamento 8.13:

  All'articolo 16 sono aggiunti i seguenti commi:

   ''5. All'articolo 3, comma 2, lettera e) della legge regionale
  28  dicembre  2004,  n. 17 il numero ''1)''  è  sostituito  dal
  seguente:

  ''1) tassa di rilascio euro 120,00.

  6. All'articolo 6 della legge regionale 28 dicembre 2004, n. 17
  sono apportate le seguenti modifiche:

  a)  al comma 12 è soppresso il periodo da ''entro'' a ''legge''
  e  dopo  la  parola ''Regione'' è aggiunto il seguente  periodo
  ''entro 90 giorni dalla pubblicazione dello stesso'';

  b)  al  comma 14 è soppresso il periodo da  ''contestualmente''
  a  ''istanza''''.