Presidenza del vicepresidente Fleres
BALDARI segretario f.f., dà lettura del processo verbale
della seduta precedente che, non sorgendo osservazioni, si
intende approvato.
Congedo
PRESIDENTE Comunico che l'onorevole Genovese ha chiesto
congedo, per ragioni di salute, fino al 4 marzo 2005.
L'Assemblea ne prende atto.
Missioni
PRESIDENTE Comunico che sono in missione, per ragioni del
loro ufficio, gli onorevoli: Crisafulli, Speziale e Cristaudo da
3 al 7 marzo; Orlando dal 7 all'11 marzo 2005.
L'Assemblea ne prende atto.
Annunzio di presentazione di disegni di legge
PRESIDENTE Comunico che sono stati presentati i seguenti
disegni di legge:
- Norme per il riordino degli istituti regionali di istruzione
artistica, tecnica e professionale (n. 974)
- di iniziativa parlamentare
- presentato dagli onorevoli Arcidiacono, Giambrone, Leanza E.,
Maurici, Baldari, Confalone in data 25 febbraio 2005.
- Riforma della legge istitutiva della commissione
parlamentare d'inchiesta e vigilanza sul fenomeno della mafia (n.
975)
- di iniziativa parlamentare
-presentato dagli onorevoli Barbagallo, Speziale, Ortisi,
Sanzeri in data 25 febbraio 2005
Annunzio di presentazione e di contestuale invio di
disegni di legge alle competenti Commissioni legislative
PRESIDENTE Comunico che i seguenti disegni di legge sono
stati presentati ed inviati alla Commissione legislativa
Servizi sociali e sanitari (VI):
- Norme per la tutela dei diritti della partoriente e la
salvaguardia della salute del neonato (n. 972)
- di iniziativa parlamentare
- presentato dall'onorevole Fratello, Leanza, Franchina in
data 24 febbraio 2005;
- Norme per il passaggio di ruolo dei medici della medicina
dei servizi (n. 973)
- di iniziativa parlamentare
- presentato dagli onorevoli Leanza Edoardo, Giambrone,
Mercadante, Moschetto, Arcidiacono, Baldari, Maurici, Vicari,
Confalone, Sbona in data 24 febbraio 2005
INVIATI IN DATA 28 FEBBRAIO 2005.
Comunicazione di invio di disegni di legge alle competenti
Commissioni legislative
PRESIDENTE Comunico che i seguenti disegni di legge sono
stati inviati, in data 28 febbraio 2005, alle competenti
Commissioni legislative:
AFFARI ISTITUZIONALI (I)
Nuova disciplina del difensore civico (n. 970)
d'iniziativa parlamentare
SERVIZI SOCIALI E SANITARI (VI)
Norme per la valorizzazione ed il sostegno alla funzione
sociale ed educativa degli oratori (n. 971)
d'iniziativa parlamentare.
Comunicazione di richieste di parere
PRESIDENTE Comunico che le seguenti richieste di parere sono
pervenute dal Governo e che sono state assegnate alla Commissione
Affari istituzionali (I):
- E.A.R. Teatro di Messina - Designazione componente consiglio
di amministrazione: dott. Vermiglio Paolo (n. 353/I)
- pervenuta ed inviata in data 24 febbraio 2005
- IACP di Messina - Nomina vice presidente del consiglio di
amministrazione (n. 354/I)
- pervenuta ed inviata in data 24 febbraio 2005
- IACP di Agrigento - Designazione Presidente del collegio
dei sindaci (n. 355/I)
- pervenuta ed inviata in data 24 febbraio 2005
- IACP di Catania - Designazione componente del consiglio di
amministrazione (n. 356/I)
- pervenuta ed inviata in data 24 febbraio 2005
- Richiesta parere in ordine ai contributi agli enti locali
siciliani: art. 76, comma 4 della legge regionale n. 2/2002,
integrato con l'art. 64, comma 7, della legge regionale n. 4/2003
e modificato dall'art. 127, comma 47, della legge regionale n.
17/2004 (n. 357/I)
-pervenuta ed inviata in data 28 febbraio 2005
Comunicazione di parere reso
PRESIDENTE Comunico che la Commissione Ambiente e
Territorio (IV) ha reso, in data 22 febbraio 2005, il seguente
parere:
- L.r. 3 maggio 2004, n. 8 Disciplina delle attività di guida
turistica, guida ambientale-escursionistica, accompagnatore
turistico e guida subacquea' - Norme relative all'accesso e
svolgimento esami per l'iscrizione all'Albo professionale delle
guide turistiche della Regione siciliana (n. 327bis/IV)
inviato in data 24 febbraio 2005.
Annunzio di interrogazioni
PRESIDENTE Comunico che sono pervenute le seguenti
interrogazioni:
- con richiesta di risposta orale:
N. 2107 - Notizie sulla convenzione stipulata dalla
'Mediterranea Gestione s.r.l.' e la 'Archimedia Communication
s.r.l.' per la promozione e la gestione di attività
convegnistiche, concorsuali e congressuali da svolgersi
all'interno della Fiera del Mediterraneo.
- Presidente Regione
- Assessore Bilancio
- Assessore Cooperazione
Firmatario: Barbagallo Giovanni
N. 2108 - Interventi per il risanamento e l'apertura della casa
di riposo per anziani sita in contrada Piana Spito del comune di
Ribera (AG).
- Assessore Lavori Pubblici
- Assessore Famiglia
Firmatario: Miccichè Calogero
N. 2109 - Attivazione di un apposito tavolo regionale per
definire livelli fondamentali sul terreno dei diritti
contrattuali e sindacali e delle garanzie occupazionali per i
lavoratori operanti nel settore dei call-center.
- Assessore Lavoro
Firmatario: Villari Giovanni
N. 2110 - Predisposizione di un nuovo decreto assessoriale
relativo all'accesso agevolato ai servizi sociali ed ai criteri
unificati di valutazione economica.
- Assessore Famiglia
Firmatario: Villari Giovanni
N. 2111 - Provvedimenti per il ripristino dell'agibilità del
presidio ospedaliero di Giarre (CT) per un corretto adempimento
dei servizi sanitari erogati.
- Presidente Regione
- Assessore Sanità
- Assessore Lavori Pubblici
Firmatario: Raiti Salvatore
N. 2112 - Interventi urgenti per evitare il susseguirsi di
furti in appartamenti e presso attività commerciali nel comune di
Niscemi (CL).
- Presidente Regione
Firmatario: Raiti Salvatore;
Le interrogazioni, ora annunziate, saranno iscritte all'ordine
del giorno per essere svolte al loro turno.
con richiesta di risposta scritta
N. 2104 - Richiesta di indagine ispettiva volta a verificare la
regolarità dell'azione amministrativa del Comune di Tremestieri
Etneo (CT) in merito all'approvazione del P.R.G..
- Presidente Regione
- Assessore Territorio
Firmatario: Ioppolo Giovanni
N. 2105 - Notizie sulle iniziative volte a risolvere i problemi
afferenti i reparti di rianimazione della Regione.
- Presidente Regione
- Assessore Sanità
Firmatario: Zangara Andrea
N. 2106 - Interventi urgenti per ripristinare la
balneabilità in alcuni tratti della costa jonica.
- Assessore Turismo
- Assessore Sanità
Firmatari: Fleres Salvatore; Maurici Giuseppe; Catania
Giuseppe.
Le interrogazioni, ora annunziate, saranno inviate al Governo.
Annunzio di mozione
PRESIDENTE Comunico che è stata presentata la mozione numero
381 «Iniziative al fine della risoluzione delle controversie in
atto esistenti con il personale precario delle Poste italiane»,
degli onorevoli Fleres, Catania G., Maurici, Baldari e Confalone.
Ne do lettura:
«L'Assemblea regionale siciliana
premesso che:
sulla scorta della normativa in vigore ed in base a
quanto contenuto all'art. 8 del Contratto collettivo
nazionale di lavoro di 'Poste italiane', l'Azienda, a
partire dal 1997, ha stipulato dei contratti a tempo
determinato, per la durata di tre mesi, alcuni dei quali
prorogati, per le diverse qualifiche;
i lavoratori di cui sopra, ritenendo che i contratti
stipulati fossero, sotto alcuni profili illegittimi hanno
impugnato tali contratti e le relative proroghe,
richiedendo la conversione del rapporto precario in
rapporto a tempo indeterminato;
tali impugnative hanno seguito il loro corso e, sulla
scorta di alcune sentenze, molti precari licenziati hanno
riottenuto il loro posto di lavoro ed altri, che lo avevano
ottenuto in precedenza, lo hanno perso;
in tal senso, dunque, le decisioni appaiono a favore
della tesi dei lavoratori;
tale fenomeno interessa tutto il territorio nazionale e
la stima, per la Sicilia, si aggira intorno alle 500 unità
di personale,
impegna il Presidente della Regione
ad intervenire presso il Governo nazionale affinchè
venga trattato l'argomento in premessa citato, ponendo le
basi per una sua pronta risoluzione;
a porre in essere ogni azione utile che consenta, alla
luce delle sentenze, la prosecuzione dei contratti,
considerato che 'Poste italiane' ha carenza di organico».
(381)
FLERES-CATANIA G.-MAURICI-BALDARI-CONFALONE
La mozione testè annunziata sarà iscritta all'ordine del
giorno della seduta successiva perchè se ne determini la
data di discussione.
Comunicazione di nuova denominazione di Gruppo parlamentare
PRESIDENTE Comunico che, con nota del 23 febbraio 2005,
l'onorevole Domenico Rotella ha comunicato che il Gruppo
parlamentare Nuova Sicilia , nella riunione tenutasi nella
stessa giornata del 23 febbraio 2005, ha approvato all'unanimità
la proposta di riformulazione della denominazione del Gruppo
parlamentare medesimo, che pertanto assume quella di Nuova
Sicilia - Riformisti .
L'Assemblea ne prende atto.
Comunicazione di richiesta da parte di Capogruppo
PRESIDENTE Comunico che l'onorevole Forgione, ha chiesto che
l'Assemblea non tenga seduta giovedì 3 marzo, perché in quella
data ha inizio il Congresso nazionale di Rifondazione Comunista a
Venezia.
Onorevoli colleghi, anche in considerazione della predetta
richiesta, propongo di tenere seduta d'Aula soltanto nella
mattina di domani mercoledì 2 marzo.
Nel pomeriggio di oggi, è autorizzata a riunirsi la
Commissione speciale per la riforma dello Statuto per esaminare
e, possibilmente, esitare per l'Aula, il disegno di legge n. 968
recante: Disegno di legge-voto da sottoporre al Parlamento
nazionale ai sensi dell'articolo 18 dello Statuto, recante
Modifiche all'articolo 116 della Costituzione' .
Non sorgendo osservazioni, così resta stabilito.
Presidenza del vicepresidente Fleres
Sull'ordine dei lavori
SAVARINO Chiedo di parlare sull'ordine dei lavori.
PRESIDENTE Ne ha facoltà
SAVARINO Signor Presidente, poichè oggi pomeriggio è
convocata la Commissione Affari istituzionali', nella seduta di
domani potremmo anche discutere la leggina' che istituisce la
sessione elettorale autunnale ad ottobre.
PRESIDENTE Non sorgendo osservazioni, così resta stabilito.
Comunicazione da parte di Assessore regionale
PRESIDENTE Comunico che, con nota prot. n. 1573 del 28
febbraio 2005, l'Assessore regionale per i lavori pubblici, ing.
Mario Parlavecchio, ha comunicato di non poter presenziare i
lavori d'Aula di oggi, per concomitanti impegni istituzionali.
Avverto, ai sensi dell'articolo 127, comma 9, del Regolamento
interno, che nel corso della seduta potrà procedersi a votazioni
mediante sistema elettronico.
Presidenza del vicepresidente Fleres
Determinazione della data di discussione di mozione
PRESIDENTE Si passa al punto secondo dell'ordine del giorno:
Lettura, ai sensi e per gli effetti degli articoli 83, lettera
d), e 153 del Regolamento interno, della mozione:
-n. 380 «Iniziative al fine di verificare, prevenire ed arginare
l'inquinamento luminoso», degli onorevoli Fleres, Catania
Giuseppe, Maurici e Baldari.
Ne do lettura:
«L'Assemblea regionale siciliana
premesso che:
in molte città dell'Isola si registrano fenomeni di
inquinamento luminoso legati alla dispersione della luce
verso l'alto;
un'attenta revisione degli impianti consentirà di
realizzare importanti risparmi energetici ed economici;
in alcune regioni sono già state approvate delle leggi
per regolamentare il settore ed anche presso il Parlamento
nazionale si sta procedendo in tal senso,
impegna il Governo della Regione
a porre in essere quanto necessario affinchè anche la
Regione siciliana si doti di uno strumento normativo o
regolamentare atto a disciplinare la materia in premessa
citata». (380)
Non sorgendo osservazioni, dispongo che la
determinazione della data di discussione della mozione
venga demandata alla Conferenza dei Presidenti dei Gruppi
parlamentari.
Presidenza del vicepresidente Fleres
Seguito della discussione del disegno di legge «Schema
di progetto di legge costituzionale da proporre, ai sensi
dell'articolo 18 dello Statuto, al Parlamento nazionale,
recante Modifiche allo Statuto della Regione'» (nn. 580 -
472 - 578 - 602 - 652/A)
PRESIDENTE Si passa al punto terzo dell'ordine del
giorno: Discussione di disegni di legge.
Si procede al seguito della discussione del disegno di
legge nn. 580-472-578-602- 652/A Schema di progetto di
legge costituzionale da proporre, ai sensi dell'articolo 18
dello Statuto, al Parlamento nazionale, recante Modifiche
allo Statuto della Regione' , iscritto al numero 1).
Ricordo che la discussione del disegno di legge si è
interrotta nella seduta n. 271 del 24 febbraio 2005, e che
sono stati già approvati gli articoli 1, 3, 4, 5, 6, 7, 15,
16, 20, 21, 22, 23, 24 (soppresso), 30, 32 (soppresso), 34,
35, 36, 37, 38, 39, 40. Precisa, inoltre, che nella seduta
n. 271 è stata approvata una rettifica della formulazione
dell'articolo 3, comma 2.
Avendo anche concordato con il presidente Capodicasa
questo percorso, stamattina potremmo discutere gli articoli
29 e 33 che presentano limitate difficoltà di esame per poi
sospendere la seduta e rinviarla, come abbiamo detto, a
domani mattina, così da lasciare il pomeriggio libero per i
motivi che abbiamo detto e che riguardano il Congresso di
Rifondazione comunista.
Do lettura dell'articolo 29:
«Articolo 29
1. L'articolo 17 dello Statuto è sostituito dal
seguente:
'Articolo 17
1. Le materie di legislazione concorrente nelle quali
alla Regione spetta la potest�� legislativa, tranne che per
la determinazione dei principi fondamentali che è riservata
alla legislazione dello Stato,sono le seguenti:
a) rapporti internazionali e con l'Unione europea della
Regione;
b) commercio con l'estero;
c) legislazione sociale, tutela e sicurezza del lavoro,
rapporti di lavoro, previdenza ed assistenza sociale,
previdenza complementare ed integrativa, osservando i
minimi stabiliti dalle leggi dello Stato;
d) istruzione, salva l'autonomia delle istituzioni
scolastiche;
e) professioni;
f) ricerca scientifica e tecnologica e sostegno
all'innovazione per i settori produttivi;
g) tutela della salute;
h) alimentazione;
i) ordinamento sportivo;
l) protezione civile;
m) porti ed aeroporti civili;
n) grandi reti di trasporto e di comunicazione e
trasporti regionali di qualsiasi genere;
o) ordinamento della comunicazione:
p) produzione, trasporto e distribuzione nazionale
dell'energia;
q) armonizzazione dei bilanci pubblici e coordinamento
della finanza pubblica e del sistema tributario;
r) disciplina del credito, delle assicurazioni e del
risparmio;
s) tutela della famiglia;
t) tutela dei consumatori e degli utenti'».
Comunico che sono stati presentati i seguenti
emendamenti:
- dagli onorevoli Panarello, Capodicasa ed altri: 29.4,
29.3;
- dagli onorevoli Fleres, Catania Giuseppe ed altri:
29.1, 29.2.
CAPODICASA vicepresidente della Commissione. Chiedo di
parlare.
PRESIDENTE Ne ha facoltà.
CAPODICASA vicepresidente della Commissione. Signor
Presidente, onorevoli colleghi, il primo emendamento è nostro
considerato che la Commissione ha un'intesa volta ad inserire
questa materia poi in altra parte, noi l'emendamento lo
ritiriamo.
PRESIDENTE L'Assemblea ne prende atto. L'emendamento 29.1 a
firma del sottoscritto ed altri è ritirato in quanto la materia
è già stata contemplata nell'articolo riguardante le competenze
esclusive. Si passa all'emendamento 29.2. Il parere della
Commissione?
CAPODICASA vicepresidente della Ccommissione. Favorevole.
PRESIDENTE Chi è favorevole resti seduto; chi è contrario si
alzi.
(E' approvato)
L'emendamento 29.3 è ritirato.
L'Assemblea ne prende atto.
Pongo in votazione l'articolo 29, nel testo risultante. Chi è
favorevole resti seduto; chi è contrario si alzi.
(E' approvato)
Comunico che è stato fatto proprio dalla Commissione
l'emendamento 24.2 (prima riferito all'articolo 24).
Tale emendamento viene rinominato 29.R.
CAPODICASA vicepresidente della Commissione. Chiedo di
parlare.
PRESIDENTE Ne ha facoltà.
CAPODICASA Signor Presidente, onorevoli colleghi, questo
emendamento era stato collocato come articolo 14 bis che poi è
decaduto nel momento in cui abbiamo abrogato l'articolo a cui era
collegato, vorremmo riproporlo perché si tratta di una materia
fortemente innovativa.
Questa materia è stata oggetto di dibattito culturale, anche
giuridico, costituzionale in varie sedi perché affronta il tema
della inerzia della Regione in casi di riforme di sistema da
parte dello Stato cioè di grandi riforme da parte dello Stato. Si
sa che esiste un filone del dibattito culturale in Sicilia che
contesta la nostra specialità guardandola dal punto di vista
della esperienza storica concreta di questi ultimi decenni che in
alcuni casi ha finito per ritardare le innovazioni di sistema che
sono state introdotte da grandi riforme da parte dello Stato,
anche quelle che intervengono su materia che di stretta ed
esclusiva competenza della Regione. Vi sono studiosi che pur
essendo forti difensori della specialità autonomistica hanno
individuato in questa particolare fattispecie dello statuto una
remora all'innovazione per cui si è detto più volte che lo
Statuto è stato usato, in molti momenti della vita della Regione,
come scudo contro le innovazioni che venivano introdotte sulla
base delle riforme nazionali.
Credo che noi non possiamo rimanere insensibili nel momento in
cui andiamo a rivedere lo Statuto a questa esigenza, che
piuttosto che suggerire il superamento della specialità
autonomistica come un filone politico-culturale, continua a
sostenere, seppure molto minoritario, noi abbiamo il dovere di
assumere il nucleo di verità che contiene questa affermazione per
trovare un rimedio normativo che non ci faccia rinunciare alla
nostra autonomia, alla nostra specialità, ma nello stesso tempo
dia della nostra autonomia una lettura in chiave dinamica e non
statica, di una Regione che intende tutelarsi dalle innovazioni e
quindi che usa lo strumento dello Statuto in questa chiave.
Cosa dice l'emendamento? Dice che nel caso di innovazioni e
riforme di sistema, quindi le grandi riforme, che vengono
introdotte su scala nazionale, l'Assemblea regionale siciliana ha
il dovere di pronunciarsi su queste, cioè deve dichiarare se le
accetta, seppure con opportune modifiche, introdurle nella
legislazione siciliana oppure dire di no, che non sono quelle
riforme che la Regione intende accogliere perché non sono adatte
alla realtà siciliana. Quindi è una norma che spinge l'Assemblea
a pronunciarsi su quella riforma, evitando che solo con l'inerzia
e col silenzio si respingano e non si introducano nella nostra
normativa riforme che hanno un certo valore e che sono state
introdotte nel resto del Paese.
Credo che questa norma sia molto equilibrata, servirebbe a
debellare uno dei capisaldi della polemica anti-autonomistica e
anti-statutaria e finirebbe per dare a questa nostra Autonomia la
flessibilità necessaria in un momento in cui la Sicilia, oltre ad
avere la propria specificità nei riguardi dello Stato, entrando a
far parte di un complesso sistema istituzionale qual è quello
europeo, tenderà ad adeguare la propria legislazione e collegarla
per le questioni di più grande momento alla normativa di
contesto, quindi il senso è questo.
Signor Presidente, io credo che se troverà l'accordo questo
argomento potrà essere meglio coordinato, in sede di
coordinamento, con gli altri articoli ma, al momento, la cosa più
opportuna ci sembra inserirlo subito dopo l'articolo 29.
ORTISI Chiedo di parlare.
PRESIDENTE Ne ha facoltà.
ORTISI Onorevole Presidente e onorevoli colleghi, voglio
esprimere una perplessità che non prelude a voto contrario, però
voglio che sia argomento di riflessione.
L'onorevole Capodicasa propone la giustezza delle sue
argomentazioni, perché se andiamo dietro ed esaminiamo la
specialità dello Statuto, così come si è concretata nella storia
della nostra autonomia, ci accorgiamo che in effetti molto spesso
è servita più da remora che da stimolo; siamo rimasti fuori da un
processo di innovazione, ma questo appartiene alle responsabilità
degli attori, non appartiene alla dimensione del diritto.
La dimensione del diritto, invece, suggerisce attenzione a
questa innovazione proposta dall'emendamento, perché basta alla
parte più inerte, più ignava, non dico più interessata, della
scena politica ed istituzionale del nostro territorio far
trascorrere il tempo perché, a volte, ci si adegui non a processi
innovativi che noi già definiamo tipicamente centralistici, come
se i processi innovativi appartenessero quasi al DNA di chi
ragiona al Parlamento nazionale e non nel Parlamento regionale.
Non solo questo, ma dall'altra rinunciamo ad una forma
particolare di specialità del nostro Statuto, perché, scusate, in
che cosa consisterà il nostro Statuto? A volte si può manifestare
anche una forma di ascarismo periferico rispetto a coalizioni
partitiche che danno indicazioni che non per forza sono
innovative o progressiste, a livello centrale, per cui il nostro
territorio, la nostra regione, che a volte è stata innovativa,
ricordiamo la legge n. 7 del 1992, sulla riforma degli enti
locali, che precede la legge nazionale numero 81 del 1993.
Molto spesso siamo stati laboratorio . Chi impedisce a noi di
esserlo? Così ci destiniamo già, rinunciando ad essere
satelliti , è una dichiarazione di resa ma è soprattutto una
dichiarazione di sudditanza intellettuale nei confronti di una
dimensione, quella centrale, alla quale attribuiamo già la
definizione di innovativa , rispetto alla dimensione regionale.
Io vorrei che si riflettesse su questo e che magari
presentassimo un sub emendamento. Io capisco l'obiettivo nobile e
positivo che l'emendamento propone, però, se lo sistemassimo, al
limite riconosco che se metto sui due piatti della bilancia
l'emendamento e le mie osservazioni, nel fatto e alla luce di
quello che è successo in questi quasi 60 anni, il ragionamento
dell'onorevole Capodicasa prevale sul mio, però la rinunzia al
piano del diritto dovrebbe farci un po' riflettere. Se ci
perdiamo qualche minuto male non è.
CAPODICASA vicepresidente della Commissione. Chiedo di
parlare per formulare una proposta.
PRESIDENTE Ne ha facoltà.
CAPODICASA vicepresidente della Commissione. Signor
Presidente, proporrei che l'emendamento 29 R la Commissione lo
presenti come articolo aggiuntivo, per cui noi possiamo votare
l'articolo 29 e aggiuntivamente presentare questo emendamento ma
non lo trattiamo, non lo esitiamo, andiamo avanti con l'articolo
33; poi avremo modo di tornare sull'argomento melius re
perpensa.
PRESIDENTE Sicuramente ci aiuta ad andare avanti. Tuttavia,
devo chiedere ai colleghi che si sono iscritti a parlare se
intendono, alla luce delle considerazioni dell'onorevole
Capodicasa, riconfermare la loro richiesta di intervento o meno.
SAMMARTINO Chiedo di parlare.
PRESIDENTE Ne ha facoltà.
SAMMARTINO Signor Presidente, innanzitutto mi volevo
richiamare ad un criterio che ho sentito ispirare anche le ultime
fasi del dibattito d'Aula sulla riforma dello Statuto e che è un
criterio che, in qualche modo, è stato oggetto di riflessione
anche da parte dell'Associazione degli Ex parlamentari
dell'Assemblea regionale siciliana, cioè quello della minore
invasività della bozza di riforma rispetto alla stesura del
precedente Statuto, nel senso che incidendo quanto meno possibile
sul vecchio Statuto, conseguentemente, si danno meno possibilità
di ritrattare gli stessi princìpi e le stesse prerogative che il
vecchio Statuto conteneva rispetto ai poteri ed alle funzioni
della Regione siciliana. Allora, sotto questo profilo, io
chiedevo di applicare lo stesso criterio all'art. 33, immaginando
si sopprimere questo articolo, visto e considerato che la sua
riformulazione è quasi identica alla formulazione del precedente
Statuto, così come riportato nel testo che ci avete fornito.
PRESIDENTE Onorevole Sammartino, mi scusi, credo che
l'orientamento della Commissione sia proprio questo, tuttavia la
volevo invitare ad esprimersi sul percorso che abbiamo
individuato, dato che l'emendamento 24.2 diventa un articolo
aggiuntivo e quindi, io ho l'obbligo di porre in votazione non
l'articolo 29, che era stato già votato, ma l'ampia delega al
coordinamento sull'articolo 29 perché, essendo stati approvati
due emendamenti che modificano il rapporto tra le competenze
concorrenti e le competenze esclusive, c'è la necessità di
coordinare il testo per evitare che ci siano sovrapposizioni.
Quindi, la volevo invitare ad esprimersi su questo.
SAMMARTINO Benissimo, però non volevo mancare nel ricordare,
come dicevo prima, che il criterio della minore invasività del
nuovo testo rispetto al precedente, dovrebbe applicarsi anche
all'articolo 33. Venendo invece all'emendamento 24.2, che
dovrebbe essere trasformato in articolo aggiuntivo, io esprimo
tutta la mia perplessità, anzi la mia contrarietà rispetto alla
intenzione, seppur lodevole, espressa dal presidente Capodicasa,
che è sicuramente al di sopra di ogni sospetto riguardo alla
limitazione ed alla riduzione, in qualche modo, delle prerogative
dell'Assemblea e del Governo regionale siciliano. Però, è chiaro
che inserendo questo tipo di principio, votando questo articolo
aggiuntivo, rischieremmo, in qualche modo, di introdurre un
elemento di condizionamento significativo della potestà e della
libertà normativa della Regione siciliana.
E' chiaro che quindi, da questo punto di vista, ancorché sia
realmente costruttiva l'osservazione mossa dal presidente
Capodicasa perché rivolta anche ad inserire un elemento di
dinamicità dell'azione legislativa ed esecutiva della Regione
siciliana, esprimo anche delle riserve direttamente legate al
fatto che questo princìpio menoma questa potestà normativa, la
vincola, la sottopone a vincolo perché, quando si inserisce un
termine entro il quale la Regione siciliana deve normare, quella
determinata materia altrimenti finisce con il doversi adeguare a
quella nazionale; è chiaro che questo principio finisce con il
condizionare la nostra stessa libertà normativa, che deve essere
un principio, una prerogativa, una competenza da difendere a
tutti i costi piuttosto che mettere a rischio ancorché, come
dicevo prima, in termini costruttivi.
SPAMPINATO Chiedo di parlare.
PRESIDENTE Ne ha facoltà.
SPAMPINATO Signor Presidente, onorevole Capodicasa, io devo
dire, in qualche modo anche forse traducendo le osservazioni
fatte dall'onorevole Ortisi che sono culturalmente contrario a
questo emendamento...
CAPODICASA vicepresidente della Commissione. Se apriamo il
dibattito io voglio intervenire.
PRESIDENTE Ha ragione, onorevole Capodicasa, io infatti avevo
chiesto all'Aula di esprimersi sul percorso scelto, più che sul
merito perché altrimenti sviluppiamo un dibattito che, gioco
forza, ripeteremmo al momento della trattazione dell'articolo.
ORTISI ...sarebbe opportuno in questo senso prevedere
subipotesi. Che se ne parli prima in Commissione.
PRESIDENTE Certamente, onorevole Ortisi, noi qui dobbiamo
soltanto stabilire di considerare questo emendamento, il 24.2, un
articolo aggiuntivo che ovviamente segue il percorso ordinario,
viene discusso in commissione e poi in Aula.
SPAMPINATO ..l'emendamento che presenterà la commissione non
potrà tenere in considerazione anche le osservazioni fatte dal
dibattito.
PRESIDENTE Certamente, possiamo farlo in Commissione.
SPAMPINATO Allora rinuncio a parlare.
CRACOLICI Chiedo di parlare.
PRESIDENTE Non stiamo intervenendo sul merito, onorevole
Cracolici, soltanto per decidere di rinviare in commissione
l'argomento per un approfondimento.
CRACOLICI Signor Presidente, io capisco la proposta
dell'onorevole Capodicasa, la condivido nel senso che si fa un
approfondimento, però vorrei soltanto fare una piccola
considerazione e una precisazione.
Intanto qui non si sta menomando il potere proprio
dell'autonomia regionale nella legislazione di competenza
esclusiva di questa regione, qui si intende assumere...
PRESIDENTE L'onorevole Ortisi ha ragione, dice che abbiamo
deciso di non intervenire nel merito, di rinviare la discussione
in commissione.
Presidenza del vicepresidente Fleres
Sull'ordine dei lavori
BENINATI Chiedo di parlare sull'ordine dei lavori.
PRESIDENTE Ne ha facoltà.
BENINATI Signor Presidente, sono arrivato purtroppo in
ritardo quando ha aperto la seduta, non è su quello di cui si sta
parlando. Volevo, purtroppo, manifestare una difficoltà in
Commissione a poter regolamentare i lavori della Commissione.
PRESIDENTE Onorevole Beninati, possiamo rinviare il suo
intervento a dopo questa fase, anche perché, siccome l'Aula sui è
pronunciata rispetto all'ordine dei lavori, tenendo anche conto
del fatto che le commissioni erano convocate, poi farò un breve
riepilogo delle decisioni assunte.
BENINATI Signor Presidente, ho scadenze di termini di pareri,
ma io sono in Aula, non so come posso gestire la situazione, è un
problema serio.
Presidenza del vicepresidente Fleres
Riprende il seguito della discussione del disegno di
legge «Schema di progetto di legge costituzionale da
proporre, ai sensi dell'articolo 18 dello Statuto, al
Parlamento nazionale, recante Modifiche allo Statuto della
Regione'» (nn. 580 - 472 - 578 - 602 - 652/A)
PRESIDENTE Onorevoli colleghi, dispongo l'accantonamento
dell'emendamento 29 R. Pongo, quindi, in votazione l'ampia
delega alla Presidenza per il coordinamento formale
dell'articolo 29.
SPAMPINATO Chiedo di parlare sulla delega.
PRESIDENTE Ne ha facoltà.
SPAMPINATO Signor Presidente, proprio parlando di ampia
delega, chiedo, ripetendo qualche osservazione fatta nelle sedute
scorse che la delega sia ancora più ampia di quella ampia già
prevista. Per andare un po'in contraddizione rispetto ad un
principio che sembra sia diventato conducente rispetto ai lavori
d'Aula, ovvero quella di non determinare un eccesso di interventi
rispetto al vecchio statuto.
La considerazione che io faccio, e torno a ripetere, è quella
che bisogna dare una sistematicità anche a questo Statuto e
questo aspetto, ovvero la potestà legislativa, ritengo sia
fondamentale dove vi sia un capo specifico del nostro statuto.
Non è possibile trattare la potestà legislativa a saltare,
parlare di potestà concorrente, di potestà esclusiva, di
prevedere le competenze e anche la stessa norma di chiusura che
abbiamo già votato, l'articolo 17 comma 1, che non riesco a
comprendere bene a quale potestà legislativa faccia riferimento,
se fa riferimento sia alla potestà esclusiva che a quella
concorrente, in maniera disorganica e in maniera disordinata.
Quindi, chiedo, e sono riuscito anche a rimanere nel tema, che
l'ampia delega che sia concessa alla Presidenza nel coordinamento
sia ancora più ampia per determinare una organicità nella
definizione del capo funzioni legislative.
PRESIDENTE Pongo in votazione la delega alla Presidenza per
il coordinamento.
Chi è favorevole resti seduto; chi è contrario si alzi.
(E' approvata)
Si passa all'articolo 33. Ne do lettura:
«Articolo 33
1. Sostituire l'articolo 19 dello Statuto con il seguente:
'Articolo 19
1. L'Assemblea regionale, ogni anno, approva il bilancio
annuale ed il bilancio pluriennale della Regione presentati dalla
Giunta regionale.
2. L'Assemblea regionale approva altresì il rendiconto generale
della Regione.
3. L'esercizio provvisorio del bilancio non può essere concesso
se non per legge e per periodi non superiori complessivamente a 4
mesi.
4. In materia di contabilità e di equilibrio contabile, la
legislazione regionale si conforma ai principi stabiliti dalla
Costituzione della Repubblica'».
Comunico che è stato presentato dagli onorevoli Forgione e
Liotta, l'emendamento 33.1.
Comunico, altresì, che la Commissione ha presentato
l'emendamento 33.2, interamente soppressivo dell'articolo 33.
MICCICHE' Dichiaro di sottoscrivere l'emendamento 33.1.
PRESIDENTE L'Assemblea ne prende atto.
CAPODICASA vicepresidente della Commissione. Chiedo di
parlare.
PRESIDENTE Ne ha facoltà.
CAPODICASA vicepresidente della Commissione. Signor
Presidente, procediamo secondo l'intesa raggiunta.
MICCICHE' Chiedo di parlare.
PRESIDENTE Ne ha facoltà.
MICCICHE' Signor Presidente onorevoli colleghi, credo che
questa modifica dell'articolo 19 sia un passo indietro rispetto a
quello che in realtà era già stabilito.
CAPODICASA vicepresidente della Commissione. C'è
l'abrogazione.
MICCICHE' Nel testo non c'è.
PRESIDENTE Sì, lo so, ma io poc'anzi ho chiesto al
Presidente se ci fosse o meno un emendamento soppressivo da parte
della Commissione e il Presidente mi ha confermato che c'è un
emendamento soppressivo.
MICCICHE' Comunque, la mia era un'osservazione, poi
eventualmente entravamo nel merito. Era riferito alla questione
della proroga o la delega all'esercizio provvisorio. Non so se la
modifica riguarda questo.
PRESIDENTE Onorevole Miccichè, stiamo parlando dell'articolo
33 che è quello che stabilisce le modalità del bilancio.
MICCICHE' Il terzo comma dice L'esercizio provvisorio del
bilancio non può essere concesso se non per legge e per periodi
non superiori complessivamente a 4 mesi'.
Quello precedente, addirittura, l'articolo 1, diceva che
l'Assemblea regionale non più tardi del mese di gennaio approva
il bilancio di previsione. Già per Statuto prevedeva che non
bisognava sforare il mese di gennaio. Invece noi con questa
modifica, con l'articolo 33, la proroghiamo a 4 mesi. Non so se
la modifica che ha proposto l'onorevole Capodicasa si riferisce
a questo.
PRESIDENTE Due sono le questioni, onorevole Miccichè. C'è un
emendamento soppressivo della Commissione all'articolo 33 e
quindi torniamo alla versione originaria dell'articolo 19.
Tuttavia, relativamente al problema che lei solleva, esiste una
disposizione di natura costituzionale che comunque vincola la
Regione e lo Stato anche, a predisporre il bilancio entro il mese
di dicembre e, comunque, a non andare oltre, relativamente
all'esercizio provvisorio, oltre i quattro mesi così come fino a
oggi si è fatto.
Quindi al di là in questa fase di quelle che possono essere le
eventuali modifiche che comunque non ci saranno dato è già stato
depositato l'emendamento soppressivo, dobbiamo rispettare un
vincolo che ci deriva in questo momento dalla Costituzione
vigente.
MICCICHE' Io non sono d'accordo, comunque. Un'altra
osservazione, sottoscrivo l'emendamento dei colleghi Forgione e
Liotta relativo all'emendamento 33.1 in quanto è un emendamento
che mi riconosco in riferimento alla questione del bilancio
partecipativo.
CAPODICASA vicepresidente della Commissione. Chiedo di
parlare.
PRESIDENTE Ne ha facoltà.
CAPODICASA vicepresidente della Commissione. Signor
Presidente, chiedo la parola per fornire una spiegazione
sull'emendamento soppressivo 33.2.
In realtà, l'articolo 19 del vecchio Statuto - l'onorevole
Miccichè vi faceva riferimento - è ampiamente superato in alcune
formulazioni dalle norme costituzionali e dalle norme di sistema
che, nel frattempo, sono intervenute nel cinquantennio. Ad
esempio, la materia dell'esercizio provvisorio, come giustamente
la Presidenza ha osservato, nel corso degli anni è stata
ampiamente superata. Talché la legislazione attuale della Regione
è conformata a quella dello Stato, per cui il quadrimestre, come
termine ultimo per la proroga dell'esercizio provvisorio, è
stabilito nella fine di aprile di ogni anno.
La soppressione dell'articolo in questione, l'articolo 33, fa
tornare in vita l'articolo precedente che, così com'è scritto,
non è aderente alla realtà attuale, effettiva, perché questo
articolo, che esiste da cinquant'anni, onorevole Miccichè,
prevede che il bilancio dello Stato deve essere approvato alla
fine di gennaio, ma non ha impedito che l'esercizio provvisorio
durasse sino alla fine di aprile, come ordinariamente - fatta
eccezione per gli ultimi due esercizi di bilancio - è stato
fatto.
Con il ripristino dell'articolo precedente, si ha il tempo in
Commissione, in omaggio a quell'accordo stabilito in Commissione
e in Aula, di intervenire in modo selettivo sugli articoli e non
riformularli per intero, per le note ragioni. Potremo modificare,
con un intervento specifico, quelle parti che hanno bisogno di un
adeguamento lasciando integro l'impianto dell'articolo 19.
Sarà, poi, la Commissione a fare una proposta di modifica
selettiva dell'articolo 19 e naturalmente ne discuteremo nel
merito.
ACIERNO Chiedo di parlare.
PRESIDENTE Ne ha facoltà.
ACIERNO Signor Presidente, onorevoli colleghi, avendo
ascoltato l'intervento dell'onorevole Capodicasa sull'emendamento
interamente soppressivo dell'articolo 33 e sul ripristino
dell'attuale articolo 19 dello Statuto, che prevede
l'approvazione del bilancio comunque entro gennaio, propongo la
modifica, anziché la soppressione, della dicitura rifacendoci
all'attuale norma.
SAMMARTINO Lo ha appena detto
ACIERNO Scusate un attimo. Ho sentito con molta attenzione
l'intervento dell'onorevole Capodicasa. Se votiamo l'emendamento
soppressivo, di fatto l'articolo 19 rimane scritto per com'è.
Potremmo modificare l'attuale articolo 19 sostituendo le parole
entro gennaio con entro il 31 dicembre di ogni anno ,
coerentemente con le attuali norme regionali che dispongono
l'approvazione della legge finanziaria e della legge di bilancio.
Questa è la mia proposta.
PRESIDENTE Onorevole Capodicasa, credo che questo non alteri
il percorso che ci eravamo fissati.
CAPODICASA vicepresidente della Commissione. E' nello spirito
dell'accordo che si era stabilito. Quindi, se lo si vuol fare
direttamente in Aula, nulla quaestio.
Possiamo farlo e chiudere la partita.
PRESIDENTE Onorevoli colleghi, dovremmo, quindi, formulare
gli emendamenti in altro modo, approvandone due: quello
soppressivo dell'articolo 33, che fa tornare in vita l'articolo
19, e quello modificativo dell'articolo 19 che sostituisca il
termine del mese di gennaio con del mese di dicembre .
CAPODICASA vicepresidente della Commissione. Propongo la
modifica delle parole non più tardi del mese di gennaio con le
parole entro il 31 dicembre di ogni anno .
PRESIDENTE Va bene. Si passa all'emendamento 33.2.
Lo pongo in votazione. Chi è favorevole resti seduto; chi è
contrario si alzi.
(E' approvato)
Dichiaro l'emendamento 33.1 precluso.
MICCICHE' Signor Presidente, perché l'emendamento 33.1 è
precluso?
PRESIDENTE Essendo agganciato all'articolo 33, venuto meno
quest'ultimo, anche l'emendamento decade.
Comunico che è stato presentato dalla Commissione l'emendamento
33.3, direttamente riferito all'articolo 19 dello Statuto della
Regione che così recita:
«Sostituire le parole non più tardi del mese di gennaio' con
le parole entro il mese di dicembre di ogni anno'».
Lo pongo in votazione. Chi è favorevole resti seduto; chi è
contrario si alzi.
(E' approvato)
Onorevoli colleghi, così come stabilito, prima di procedere
alla lettura dell'ordine del giorno della seduta successiva do la
parola all'onorevole Beninati informandolo, per venire incontro
alle sue osservazioni, che non è intenzione della Presidenza
intralciare i lavori delle Commissioni e, pertanto, l'Aula sarà
convocata domani, alle ore 11.30, lasciando liberi oggi
pomeriggio, domani pomeriggio e la giornata di giovedì,
essendoci, come ho già comunicato, il congresso di Rifondazione
comunista e, come è prassi fare con i partiti nazionali, non si
terrà seduta.
Le chiedo, quindi, onorevole Beninati se quanto ho detto le è
sufficiente.
BENINATI Va bene, signor Presidente.
MICCICHE' Signor Presidente, i lavori parlamentari sono
terminati.
ORTISI Signor Presidente, i lavori d'Aula per l'esame nel
merito dell'articolato sullo Statuto sono finiti per questa
settimana.
PRESIDENTE No, nella seduta di domani l'Assemblea esaminerà
il disegno di legge n. 968, relativo alle procedure per la
revisione dello Statuto, sempre che la Commissione Statuto, che
si riunirà oggi alle ore 17.00, lo esiti per l'Aula.
Onorevoli colleghi, la seduta è rinviata a domani, mercoledì 2
marzo 2005, alle ore 11.30, con il seguente ordine del giorno:
Presidenza del vicepresidente Fleres
I - Comunicazioni.
II - Lettura, ai sensi e per gli effetti degli articoli 83,
lettera d), e 153 del Regolamento interno, della mozione:
N. 381 - ''Iniziative al fine della risoluzione
delle controversie in atto esistenti con il
personale precario delle Poste italiane.''
FLERES - CATANIA GIUSEPPE
MAURICI - BALDARI CONFALONE
III - Discussione dei disegni di legge:
1) Disegno di legge-voto da sottoporre al Parlamento nazionale
ai sensi dell'articolo 18 dello Statuto, recante 'Modifiche
all'articolo 116 della Costituzione' (n. 968);
2) Schema di progetto di legge costituzionale da proporre, ai
sensi dell'articolo 18 dello Statuto, al Parlamento nazionale,
recante Modifiche allo Statuto della Regione'(nn. 580-472-578-
602-652/A) (Seguito);
3)Istituzione dell'Agenzia regionale per i prelievi ed i
trapianti di organi e tessuti. Modifica di assegnazioni
finanziarie e norme organizzative nel settore sanitario (n.
867/A) (Seguito).
IV - Discussione della mozione:
N. 377 - Continuità produttive delle imprese
metalmeccaniche del settore ferroviario
operanti in Sicilia .
FORMICA - IOPPOLO - SAMMARTINO - VIRZI'
V - Discussione unificata delle mozioni:
N. 291 - Valutazione dell'operato dell'Ambito
territoriale ottimale 1 Palermo nell'affidamento
del servizio idrico integrato nell'A.T.O. 1
Palermo e provvedimenti consequenziali.
GIANNOPOLO - CRACOLICI - SPEZIALE - ZAGO
N. 304 - Affidamento del Servizio idrico integrato
nell'Ambito territoriale ottimale 1 Palermo.
ORLANDO - CRACOLICI - FERRO - FORGIONE - GIANNOPOLO
VI - Elezione delle Commissioni legislative permanenti e della
Commissione per l'esame delle questioni concernenti l'attivita'
dell'Unione europea.
VII - Elezione di deputati segretari.
La seduta è tolta alle ore 12.40
Licenziato dal Servizio Lavori d'Aula alle ore 15.40
DAL SERVIZIO LAVORI D'AULA
Il Direttore
Dott. Giovanni Tomasello
ALLEGATO
EMENDAMENTI APPROVATI NEL CORSO DELLA SEDUTA
DISEGNO DI LEGGE nn. 580-472-578-602-652/A ''Schema di progetto
di legge costituzionale da proporre, ai sensi dell'articolo 18
dello Statuto, al Parlamento nazionale, recante 'Modifiche allo
Statuto della Regione'''
-All'articolo 29:
Emendamento 29.2:
Dopo la lettera t) aggiungere la seguente:
u) salute degli animali. .
-All'articolo 33:
Emendamento 33.2 :
L'articolo 33 è soppresso.
Emendamento 33.3 :
All'articolo 19, comma 1, dello Statuto sostituire le parole
non più tardi del mese di gennaio
con le parole entro il mese di dicembre di ogni anno .