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Resoconto d'Aula della Seduta n. 272 di martedì 01 marzo 2005
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   Presidenza del vicepresidente Fleres


    BALDARI   segretario  f.f.,  dà lettura  del  processo  verbale
  della  seduta  precedente  che,  non  sorgendo  osservazioni,  si
  intende approvato.

                               Congedo

    PRESIDENTE   Comunico  che  l'onorevole  Genovese  ha   chiesto
  congedo, per ragioni di salute, fino al 4 marzo 2005.

   L'Assemblea ne prende atto.

                              Missioni

    PRESIDENTE   Comunico  che sono in missione,  per  ragioni  del
  loro ufficio, gli onorevoli: Crisafulli, Speziale e Cristaudo  da
  3 al 7 marzo; Orlando dal 7 all'11 marzo 2005.

   L'Assemblea ne prende atto.

            Annunzio di presentazione di disegni di legge

    PRESIDENTE   Comunico  che  sono stati  presentati  i  seguenti
  disegni di legge:

   -   Norme per il riordino degli istituti regionali di istruzione
  artistica, tecnica e professionale (n. 974)
   -  di iniziativa parlamentare
   -  presentato dagli onorevoli Arcidiacono, Giambrone, Leanza E.,
  Maurici, Baldari, Confalone in data 25 febbraio 2005.

   -     Riforma   della   legge   istitutiva   della   commissione
  parlamentare d'inchiesta e vigilanza sul fenomeno della mafia (n.
  975)
   -  di iniziativa parlamentare
   -presentato   dagli  onorevoli  Barbagallo,  Speziale,   Ortisi,
      Sanzeri in data 25 febbraio 2005

  Annunzio  di  presentazione e  di  contestuale  invio  di
  disegni di legge alle competenti Commissioni legislative

    PRESIDENTE   Comunico  che i seguenti  disegni  di  legge  sono
  stati   presentati  ed  inviati   alla   Commissione  legislativa
   Servizi sociali e sanitari  (VI):
     -   Norme  per  la tutela dei diritti della partoriente  e  la
  salvaguardia della salute del neonato  (n. 972)
   -  di iniziativa  parlamentare
   -   presentato  dall'onorevole Fratello, Leanza,  Franchina   in
  data 24 febbraio 2005;

   -    Norme  per il passaggio di ruolo dei medici della  medicina
  dei servizi  (n. 973)
   -  di iniziativa  parlamentare
   -  presentato   dagli  onorevoli   Leanza  Edoardo,   Giambrone,
  Mercadante,  Moschetto,  Arcidiacono, Baldari,  Maurici,  Vicari,
  Confalone, Sbona  in data 24 febbraio 2005

                  INVIATI IN DATA 28 FEBBRAIO 2005.

     Comunicazione di invio di disegni di legge alle competenti
                       Commissioni legislative

    PRESIDENTE   Comunico  che i seguenti  disegni  di  legge  sono
  stati   inviati,  in  data  28  febbraio  2005,  alle  competenti
  Commissioni legislative:

   AFFARI ISTITUZIONALI (I)

    Nuova disciplina del difensore civico  (n. 970)
   d'iniziativa parlamentare

   SERVIZI SOCIALI E SANITARI (VI)

    Norme  per  la  valorizzazione ed  il  sostegno  alla  funzione
  sociale ed educativa degli oratori  (n. 971)
   d'iniziativa parlamentare.

                Comunicazione di richieste di parere

    PRESIDENTE  Comunico che le seguenti richieste di  parere  sono
  pervenute dal Governo e che sono state assegnate alla Commissione
   Affari istituzionali  (I):

   -   E.A.R. Teatro di Messina - Designazione componente consiglio
  di amministrazione: dott. Vermiglio Paolo  (n. 353/I)
   -  pervenuta ed inviata in data 24 febbraio 2005

   -   IACP  di  Messina - Nomina vice presidente del consiglio  di
  amministrazione  (n. 354/I)
   -  pervenuta ed inviata in data 24 febbraio 2005

   -    IACP  di  Agrigento - Designazione Presidente del  collegio
  dei sindaci  (n. 355/I)
   -   pervenuta ed inviata in data 24 febbraio 2005

   -    IACP di Catania - Designazione componente del consiglio  di
  amministrazione  (n. 356/I)
   -  pervenuta ed inviata in data 24 febbraio 2005

   -   Richiesta  parere in ordine ai contributi agli  enti  locali
  siciliani:  art.  76,  comma 4 della legge regionale  n.  2/2002,
  integrato con l'art. 64, comma 7, della legge regionale n. 4/2003
  e  modificato  dall'art. 127, comma 47, della legge regionale  n.
  17/2004  (n. 357/I)
   -pervenuta ed inviata  in data 28 febbraio 2005

                    Comunicazione di parere reso

    PRESIDENTE    Comunico   che   la   Commissione    Ambiente   e
  Territorio   (IV) ha reso, in data 22 febbraio 2005, il  seguente
  parere:

   -   L.r. 3 maggio 2004, n. 8  Disciplina delle attività di guida
  turistica,   guida   ambientale-escursionistica,   accompagnatore
  turistico  e  guida  subacquea' - Norme  relative  all'accesso  e
  svolgimento  esami per l'iscrizione all'Albo professionale  delle
  guide turistiche della Regione siciliana  (n. 327bis/IV)
   inviato in data 24 febbraio 2005.

                     Annunzio di interrogazioni

    PRESIDENTE    Comunico   che   sono   pervenute   le   seguenti
  interrogazioni:

   -  con richiesta di risposta orale:

   N.   2107   -   Notizie   sulla  convenzione   stipulata   dalla
  'Mediterranea  Gestione  s.r.l.' e la  'Archimedia  Communication
  s.r.l.'   per   la   promozione  e  la   gestione   di   attività
  convegnistiche,   concorsuali   e   congressuali   da   svolgersi
  all'interno della Fiera del Mediterraneo.
   - Presidente Regione
   - Assessore Bilancio
   - Assessore Cooperazione
   Firmatario: Barbagallo Giovanni

   N.  2108 - Interventi per il risanamento e l'apertura della casa
  di  riposo per anziani sita in contrada Piana Spito del comune di
  Ribera (AG).
   - Assessore Lavori Pubblici
   - Assessore Famiglia
   Firmatario: Miccichè Calogero

   N.  2109  -  Attivazione  di un apposito  tavolo  regionale  per
  definire   livelli   fondamentali   sul   terreno   dei   diritti
  contrattuali  e  sindacali e delle garanzie occupazionali  per  i
  lavoratori operanti nel settore dei call-center.
   - Assessore Lavoro
   Firmatario: Villari Giovanni

   N.  2110  -  Predisposizione  di un nuovo  decreto  assessoriale
  relativo  all'accesso agevolato ai servizi sociali ed ai  criteri
  unificati di valutazione economica.
   - Assessore Famiglia
   Firmatario: Villari Giovanni

   N.  2111  -  Provvedimenti per il ripristino dell'agibilità  del
  presidio  ospedaliero di Giarre (CT) per un corretto  adempimento
  dei servizi sanitari erogati.
   - Presidente Regione
   - Assessore Sanità
   - Assessore Lavori Pubblici
   Firmatario: Raiti Salvatore

   N.  2112  -  Interventi urgenti per evitare  il  susseguirsi  di
  furti in appartamenti e presso attività commerciali nel comune di
  Niscemi (CL).
   - Presidente Regione
   Firmatario: Raiti Salvatore;

   Le  interrogazioni, ora annunziate, saranno iscritte  all'ordine
  del giorno per essere svolte al loro turno.

   con richiesta di risposta scritta

   N.  2104 - Richiesta di indagine ispettiva volta a verificare la
  regolarità  dell'azione amministrativa del Comune di  Tremestieri
  Etneo (CT) in merito all'approvazione del P.R.G..
   - Presidente Regione
   - Assessore Territorio
   Firmatario: Ioppolo Giovanni

   N.  2105 - Notizie sulle iniziative volte a risolvere i problemi
  afferenti i reparti di rianimazione della Regione.
   - Presidente Regione
   - Assessore Sanità
   Firmatario: Zangara Andrea

   N.      2106   -   Interventi  urgenti   per   ripristinare   la
  balneabilità in alcuni tratti della costa jonica.
   - Assessore Turismo
   - Assessore Sanità
   Firmatari:   Fleres   Salvatore;   Maurici   Giuseppe;   Catania
  Giuseppe.

   Le interrogazioni, ora annunziate, saranno inviate al Governo.

                         Annunzio di mozione

    PRESIDENTE   Comunico che è stata presentata la mozione  numero
  381  «Iniziative al fine della risoluzione delle controversie  in
  atto  esistenti con il personale precario delle Poste  italiane»,
  degli onorevoli Fleres, Catania G., Maurici, Baldari e Confalone.

        Ne do lettura:

                  «L'Assemblea regionale siciliana

        premesso che:

        sulla  scorta  della normativa in vigore  ed  in  base  a
      quanto   contenuto  all'art.  8  del  Contratto  collettivo
      nazionale  di  lavoro  di  'Poste italiane',  l'Azienda,  a
      partire  dal  1997,  ha  stipulato dei  contratti  a  tempo
      determinato,  per la durata di tre mesi, alcuni  dei  quali
      prorogati, per le diverse qualifiche;

        i  lavoratori  di  cui sopra, ritenendo che  i  contratti
      stipulati  fossero, sotto alcuni profili illegittimi  hanno
      impugnato   tali   contratti  e   le   relative   proroghe,
      richiedendo   la  conversione  del  rapporto  precario   in
      rapporto a tempo indeterminato;

        tali  impugnative hanno seguito il loro  corso  e,  sulla
      scorta  di alcune sentenze, molti precari licenziati  hanno
      riottenuto il loro posto di lavoro ed altri, che lo avevano
      ottenuto in precedenza, lo hanno perso;

        in  tal  senso,  dunque, le decisioni appaiono  a  favore
      della tesi dei lavoratori;

        tale  fenomeno interessa tutto il territorio nazionale  e
      la  stima, per la Sicilia, si aggira intorno alle 500 unità
      di personale,

                 impegna il Presidente della Regione

        ad  intervenire  presso  il  Governo  nazionale  affinchè
      venga  trattato l'argomento in premessa citato, ponendo  le
      basi per una sua pronta risoluzione;

        a  porre  in essere ogni azione utile che consenta,  alla
      luce   delle   sentenze,  la  prosecuzione  dei  contratti,
      considerato  che 'Poste italiane' ha carenza di  organico».
      (381)

                      FLERES-CATANIA G.-MAURICI-BALDARI-CONFALONE

        La  mozione testè annunziata sarà iscritta all'ordine del
      giorno  della  seduta successiva perchè se ne determini  la
      data di discussione.

     Comunicazione di nuova denominazione di Gruppo parlamentare

    PRESIDENTE   Comunico  che,  con nota  del  23  febbraio  2005,
  l'onorevole  Domenico  Rotella  ha  comunicato  che   il   Gruppo
  parlamentare   Nuova  Sicilia ,  nella  riunione  tenutasi  nella
  stessa giornata del 23 febbraio 2005, ha approvato  all'unanimità
  la  proposta  di  riformulazione della denominazione  del  Gruppo
  parlamentare  medesimo,  che pertanto  assume  quella  di   Nuova
  Sicilia - Riformisti .

   L'Assemblea ne prende atto.

          Comunicazione di richiesta da parte di Capogruppo

    PRESIDENTE  Comunico che l'onorevole Forgione, ha  chiesto  che
  l'Assemblea  non tenga seduta giovedì 3 marzo, perché  in  quella
  data ha inizio il Congresso nazionale di Rifondazione Comunista a
  Venezia.
   Onorevoli  colleghi,  anche  in  considerazione  della  predetta
  richiesta,  propongo  di  tenere  seduta  d'Aula  soltanto  nella
  mattina di domani mercoledì 2 marzo.
      Nel   pomeriggio  di  oggi,  è  autorizzata  a  riunirsi   la
  Commissione  speciale per la riforma dello Statuto per  esaminare
  e,  possibilmente, esitare per l'Aula, il disegno di legge n. 968
  recante:   Disegno  di  legge-voto da  sottoporre  al  Parlamento
  nazionale  ai  sensi  dell'articolo  18  dello  Statuto,  recante
   Modifiche all'articolo 116 della Costituzione' .

   Non sorgendo osservazioni, così resta stabilito.


   Presidenza del vicepresidente Fleres


                       Sull'ordine dei lavori

    SAVARINO  Chiedo di parlare sull'ordine dei lavori.

    PRESIDENTE  Ne ha facoltà

    SAVARINO     Signor  Presidente,  poichè  oggi   pomeriggio   è
  convocata la Commissione  Affari istituzionali', nella seduta  di
  domani  potremmo anche discutere  la  leggina' che istituisce  la
  sessione elettorale autunnale  ad ottobre.

    PRESIDENTE  Non sorgendo osservazioni, così resta stabilito.

            Comunicazione da parte di Assessore regionale

    PRESIDENTE   Comunico  che, con  nota  prot.  n.  1573  del  28
  febbraio 2005, l'Assessore regionale per i lavori pubblici,  ing.
  Mario  Parlavecchio,  ha comunicato di non  poter  presenziare  i
  lavori d'Aula di oggi, per concomitanti impegni istituzionali.

   Avverto,  ai  sensi dell'articolo 127, comma 9, del  Regolamento
  interno,  che nel corso della seduta potrà procedersi a votazioni
  mediante sistema elettronico.


   Presidenza del vicepresidente Fleres


         Determinazione della data di discussione di mozione

    PRESIDENTE  Si passa al punto secondo dell'ordine  del  giorno:
  Lettura,  ai  sensi e per gli effetti degli articoli 83,  lettera
  d), e 153 del Regolamento interno, della mozione:

      -n. 380 «Iniziative al fine di verificare, prevenire ed arginare
        l'inquinamento luminoso», degli onorevoli Fleres, Catania
        Giuseppe, Maurici e Baldari.
        Ne do lettura:

                  «L'Assemblea regionale siciliana

        premesso che:

        in  molte  città  dell'Isola si  registrano  fenomeni  di
      inquinamento  luminoso legati alla dispersione  della  luce
      verso l'alto;

        un'attenta   revisione  degli  impianti   consentirà   di
      realizzare importanti risparmi energetici ed economici;

        in  alcune  regioni sono già state approvate delle  leggi
      per  regolamentare il settore ed anche presso il Parlamento
      nazionale si sta procedendo in tal senso,

                  impegna il Governo della Regione

        a  porre  in essere quanto necessario affinchè  anche  la
      Regione  siciliana  si  doti di uno strumento  normativo  o
      regolamentare  atto a disciplinare la materia  in  premessa
      citata». (380)

        Non    sorgendo    osservazioni,    dispongo    che    la
      determinazione  della  data  di discussione  della  mozione
      venga  demandata alla Conferenza dei Presidenti dei  Gruppi
      parlamentari.


   Presidenza del vicepresidente Fleres


        Seguito  della  discussione del disegno di legge  «Schema
      di  progetto di legge costituzionale da proporre, ai  sensi
      dell'articolo  18  dello Statuto, al Parlamento  nazionale,
      recante  Modifiche allo Statuto della Regione'» (nn. 580  -
      472 - 578 - 602 - 652/A)

         PRESIDENTE   Si  passa  al punto terzo  dell'ordine  del
      giorno:  Discussione di disegni di legge.
        Si  procede  al seguito della discussione del disegno  di
      legge  nn.  580-472-578-602- 652/A  Schema di  progetto  di
      legge costituzionale da proporre, ai sensi dell'articolo 18
      dello  Statuto, al Parlamento nazionale, recante  Modifiche
      allo Statuto della Regione' , iscritto al numero 1).
        Ricordo  che  la discussione del disegno di  legge  si  è
      interrotta nella seduta n. 271 del 24 febbraio 2005, e  che
      sono stati già approvati gli articoli 1, 3, 4, 5, 6, 7, 15,
      16, 20, 21, 22, 23, 24 (soppresso), 30, 32 (soppresso), 34,
      35,  36, 37, 38, 39, 40. Precisa, inoltre, che nella seduta
      n.  271  è stata approvata una rettifica della formulazione
      dell'articolo 3, comma 2.
        Avendo  anche  concordato  con il  presidente  Capodicasa
      questo percorso, stamattina potremmo discutere gli articoli
      29 e 33 che presentano limitate difficoltà di esame per poi
      sospendere  la  seduta e rinviarla, come abbiamo  detto,  a
      domani mattina, così da lasciare il pomeriggio libero per i
      motivi che abbiamo detto e che riguardano  il Congresso  di
      Rifondazione comunista.
        Do lettura dell'articolo 29:
                            «Articolo 29

        1.   L'articolo   17  dello  Statuto  è  sostituito   dal
      seguente:

                            'Articolo 17

        1.  Le  materie di legislazione concorrente  nelle  quali
      alla Regione spetta la potest�� legislativa, tranne che  per
      la determinazione dei principi fondamentali che è riservata
      alla legislazione dello Stato,sono le seguenti:

        a)  rapporti internazionali e con l'Unione europea  della
      Regione;

        b) commercio con l'estero;

        c)  legislazione sociale, tutela e sicurezza del  lavoro,
      rapporti  di  lavoro,  previdenza  ed  assistenza  sociale,
      previdenza  complementare  ed  integrativa,  osservando   i
      minimi stabiliti dalle leggi dello Stato;

        d)   istruzione,  salva  l'autonomia  delle   istituzioni
      scolastiche;

        e) professioni;

        f)   ricerca   scientifica  e  tecnologica   e   sostegno
      all'innovazione per i settori produttivi;

        g) tutela della salute;

        h) alimentazione;

        i) ordinamento sportivo;

        l) protezione civile;

        m) porti ed aeroporti civili;

        n)  grandi  reti  di  trasporto  e  di  comunicazione   e
      trasporti regionali di qualsiasi genere;

        o) ordinamento della comunicazione:

        p)   produzione,  trasporto  e  distribuzione   nazionale
      dell'energia;

        q)  armonizzazione dei bilanci pubblici  e  coordinamento
      della finanza pubblica e del sistema tributario;

        r)  disciplina  del  credito, delle assicurazioni  e  del
      risparmio;

        s) tutela della famiglia;

        t) tutela dei consumatori e degli utenti'».

        Comunico   che   sono   stati   presentati   i   seguenti
      emendamenti:

        -   dagli onorevoli Panarello, Capodicasa ed altri: 29.4,
      29.3;
        -   dagli  onorevoli Fleres, Catania Giuseppe  ed  altri:
      29.1, 29.2.

    CAPODICASA    vicepresidente  della  Commissione.   Chiedo   di
  parlare.

     PRESIDENTE  Ne ha facoltà.

    CAPODICASA     vicepresidente   della   Commissione.     Signor
  Presidente,  onorevoli colleghi, il primo  emendamento  è  nostro
  considerato  che  la Commissione ha un'intesa volta  ad  inserire
  questa  materia  poi  in  altra  parte,  noi   l'emendamento   lo
  ritiriamo.

     PRESIDENTE  L'Assemblea ne prende atto. L'emendamento  29.1  a
  firma  del sottoscritto ed altri è ritirato  in quanto la materia
  è  già  stata contemplata nell'articolo riguardante le competenze
  esclusive.  Si  passa  all'emendamento  29.2.  Il  parere   della
  Commissione?

    CAPODICASA  vicepresidente della Ccommissione. Favorevole.

     PRESIDENTE  Chi è favorevole resti seduto; chi è contrario  si
  alzi.

                           (E' approvato)

   L'emendamento 29.3 è ritirato.
   L'Assemblea ne prende atto.
   Pongo  in votazione l'articolo 29, nel testo risultante.  Chi  è
  favorevole resti seduto; chi è contrario si alzi.

                           (E' approvato)

   Comunico   che   è   stato  fatto  proprio   dalla   Commissione
  l'emendamento 24.2 (prima riferito all'articolo 24).
   Tale emendamento viene rinominato 29.R.

    CAPODICASA    vicepresidente  della  Commissione.   Chiedo   di
  parlare.

    PRESIDENTE  Ne ha facoltà.

    CAPODICASA   Signor  Presidente,  onorevoli  colleghi,   questo
  emendamento  era stato collocato come articolo 14 bis che  poi  è
  decaduto nel momento in cui abbiamo abrogato l'articolo a cui era
  collegato,  vorremmo riproporlo perché si tratta di  una  materia
  fortemente innovativa.
   Questa  materia  è  stata oggetto di dibattito culturale,  anche
  giuridico, costituzionale in varie sedi perché affronta  il  tema
  della  inerzia  della Regione in casi di riforme  di  sistema  da
  parte dello Stato cioè di grandi riforme da parte dello Stato. Si
  sa  che  esiste un filone del dibattito culturale in Sicilia  che
  contesta  la  nostra specialità guardandola dal  punto  di  vista
  della esperienza storica concreta di questi ultimi decenni che in
  alcuni casi ha finito per ritardare le innovazioni di sistema che
  sono  state  introdotte da grandi riforme da parte  dello  Stato,
  anche  quelle  che  intervengono su materia  che  di  stretta  ed
  esclusiva  competenza  della Regione. Vi sono  studiosi  che  pur
  essendo  forti  difensori  della specialità  autonomistica  hanno
  individuato  in questa particolare fattispecie dello statuto  una
  remora  all'innovazione  per cui si è  detto  più  volte  che  lo
  Statuto è stato usato, in molti momenti della vita della Regione,
  come  scudo  contro le innovazioni che venivano introdotte  sulla
  base delle riforme nazionali.
   Credo  che noi non possiamo rimanere insensibili nel momento  in
  cui  andiamo  a  rivedere  lo  Statuto  a  questa  esigenza,  che
  piuttosto   che   suggerire  il  superamento   della   specialità
  autonomistica  come  un  filone  politico-culturale,  continua  a
  sostenere,  seppure molto minoritario, noi abbiamo il  dovere  di
  assumere il nucleo di verità che contiene questa affermazione per
  trovare  un rimedio normativo che non ci  faccia rinunciare  alla
  nostra  autonomia, alla nostra specialità, ma nello stesso  tempo
  dia  della nostra autonomia una lettura in chiave dinamica e  non
  statica, di una Regione che intende tutelarsi dalle innovazioni e
  quindi che usa lo strumento dello Statuto in questa chiave.
   Cosa  dice  l'emendamento? Dice che nel caso  di  innovazioni  e
  riforme  di  sistema,  quindi  le  grandi  riforme,  che  vengono
  introdotte su scala nazionale, l'Assemblea regionale siciliana ha
  il  dovere di pronunciarsi su queste, cioè deve dichiarare se  le
  accetta,  seppure  con  opportune  modifiche,  introdurle   nella
  legislazione  siciliana oppure dire di no, che  non  sono  quelle
  riforme che la Regione intende accogliere perché non sono  adatte
  alla  realtà siciliana. Quindi è una norma che spinge l'Assemblea
  a pronunciarsi su quella riforma, evitando che solo con l'inerzia
  e  col  silenzio si respingano e non si introducano nella  nostra
  normativa  riforme che hanno un certo valore  e  che  sono  state
  introdotte nel resto del Paese.
   Credo  che  questa  norma  sia molto equilibrata,  servirebbe  a
  debellare  uno dei capisaldi della polemica anti-autonomistica  e
  anti-statutaria e finirebbe per dare a questa nostra Autonomia la
  flessibilità necessaria in un momento in cui la Sicilia, oltre ad
  avere la propria specificità nei riguardi dello Stato, entrando a
  far  parte  di un complesso sistema istituzionale qual  è  quello
  europeo, tenderà ad adeguare la propria legislazione e collegarla
  per  le  questioni  di  più  grande  momento  alla  normativa  di
  contesto, quindi il senso è questo.
   Signor  Presidente,  io  credo che se troverà  l'accordo  questo
  argomento   potrà   essere   meglio  coordinato,   in   sede   di
  coordinamento, con gli altri articoli ma, al momento, la cosa più
  opportuna ci sembra inserirlo subito dopo l'articolo 29.

    ORTISI  Chiedo di parlare.

    PRESIDENTE  Ne ha facoltà.

    ORTISI   Onorevole  Presidente  e  onorevoli  colleghi,  voglio
  esprimere una perplessità che non prelude a voto contrario,  però
  voglio che sia argomento di riflessione.
   L'onorevole   Capodicasa   propone  la   giustezza   delle   sue
  argomentazioni,  perché  se  andiamo  dietro  ed  esaminiamo   la
  specialità dello Statuto, così come si è concretata nella  storia
  della nostra autonomia, ci accorgiamo che in effetti molto spesso
  è servita più da remora che da stimolo; siamo rimasti fuori da un
  processo di innovazione, ma questo appartiene alle responsabilità
  degli attori, non appartiene alla dimensione del diritto.
   La  dimensione  del  diritto, invece,  suggerisce  attenzione  a
  questa  innovazione proposta dall'emendamento, perché basta  alla
  parte  più  inerte,  più ignava, non dico più interessata,  della
  scena  politica  ed  istituzionale  del  nostro  territorio   far
  trascorrere il tempo perché, a volte, ci si adegui non a processi
  innovativi che noi già definiamo tipicamente centralistici,  come
  se  i  processi  innovativi appartenessero quasi al  DNA  di  chi
  ragiona al Parlamento nazionale e non nel Parlamento regionale.
   Non   solo  questo,  ma  dall'altra  rinunciamo  ad  una   forma
  particolare di specialità del nostro Statuto, perché, scusate, in
  che cosa consisterà il nostro Statuto? A volte si può manifestare
  anche  una  forma di ascarismo  periferico rispetto a  coalizioni
  partitiche   che  danno  indicazioni  che  non  per  forza   sono
  innovative o progressiste, a livello centrale, per cui il  nostro
  territorio,  la  nostra regione, che a volte è stata  innovativa,
  ricordiamo  la  legge  n. 7 del 1992, sulla  riforma  degli  enti
  locali, che precede la legge nazionale numero 81 del 1993.
   Molto  spesso siamo stati  laboratorio . Chi impedisce a noi  di
  esserlo?   Così   ci  destiniamo  già,  rinunciando   ad   essere
   satelliti ,  è  una dichiarazione di resa ma è  soprattutto  una
  dichiarazione  di sudditanza intellettuale nei confronti  di  una
  dimensione,  quella  centrale,  alla  quale  attribuiamo  già  la
  definizione di  innovativa , rispetto alla dimensione regionale.
   Io   vorrei   che  si  riflettesse  su  questo  e   che   magari
  presentassimo un sub emendamento. Io capisco l'obiettivo nobile e
  positivo che l'emendamento propone, però, se lo sistemassimo,  al
  limite  riconosco  che  se metto sui due  piatti  della  bilancia
  l'emendamento  e le mie osservazioni, nel fatto e  alla  luce  di
  quello  che  è  successo in questi quasi 60 anni, il ragionamento
  dell'onorevole  Capodicasa prevale sul mio, però la  rinunzia  al
  piano  del  diritto  dovrebbe farci  un  po'  riflettere.  Se  ci
  perdiamo qualche minuto male non è.

    CAPODICASA    vicepresidente  della  Commissione.   Chiedo   di
  parlare per formulare una proposta.

    PRESIDENTE  Ne ha facoltà.

    CAPODICASA     vicepresidente   della    Commissione.    Signor
  Presidente,  proporrei che l'emendamento 29 R la  Commissione  lo
  presenti  come  articolo aggiuntivo, per cui noi possiamo  votare
  l'articolo  29 e aggiuntivamente presentare questo emendamento ma
  non lo trattiamo,  non lo esitiamo, andiamo avanti con l'articolo
  33;   poi  avremo  modo  di  tornare  sull'argomento  melius   re
  perpensa.

    PRESIDENTE   Sicuramente ci aiuta ad andare  avanti.  Tuttavia,
  devo  chiedere  ai  colleghi che si sono iscritti  a  parlare  se
  intendono,   alla   luce   delle  considerazioni   dell'onorevole
  Capodicasa, riconfermare la loro richiesta di intervento o meno.

    SAMMARTINO  Chiedo di parlare.

    PRESIDENTE  Ne ha facoltà.

    SAMMARTINO     Signor   Presidente,  innanzitutto   mi   volevo
  richiamare ad un criterio che ho sentito ispirare anche le ultime
  fasi del dibattito d'Aula sulla riforma dello Statuto e che è  un
  criterio  che,  in qualche modo, è stato oggetto  di  riflessione
  anche   da   parte   dell'Associazione  degli   Ex   parlamentari
  dell'Assemblea  regionale  siciliana, cioè  quello  della  minore
  invasività  della  bozza  di riforma rispetto  alla  stesura  del
  precedente Statuto, nel senso che incidendo quanto meno possibile
  sul  vecchio Statuto, conseguentemente, si danno meno possibilità
  di  ritrattare gli stessi princìpi e le stesse prerogative che il
  vecchio  Statuto  conteneva rispetto ai poteri ed  alle  funzioni
  della  Regione  siciliana.  Allora,  sotto  questo  profilo,   io
  chiedevo di applicare lo stesso criterio all'art. 33, immaginando
  si  sopprimere questo articolo, visto e considerato  che  la  sua
  riformulazione è quasi identica alla formulazione del  precedente
  Statuto, così come riportato nel testo che ci avete fornito.

    PRESIDENTE    Onorevole  Sammartino,  mi   scusi,   credo   che
  l'orientamento della Commissione sia proprio questo, tuttavia  la
  volevo   invitare   ad  esprimersi  sul  percorso   che   abbiamo
  individuato,  dato  che l'emendamento 24.2  diventa  un  articolo
  aggiuntivo  e  quindi, io ho l'obbligo di porre in votazione  non
  l'articolo  29,  che era stato già votato, ma l'ampia  delega  al
  coordinamento  sull'articolo 29 perché, essendo  stati  approvati
  due  emendamenti  che modificano il rapporto  tra  le  competenze
  concorrenti  e  le  competenze esclusive,  c'è  la  necessità  di
  coordinare  il  testo  per evitare che ci siano  sovrapposizioni.
  Quindi, la volevo invitare ad esprimersi su questo.

    SAMMARTINO   Benissimo, però non volevo mancare nel  ricordare,
  come  dicevo  prima, che il criterio della minore invasività  del
  nuovo  testo  rispetto al precedente, dovrebbe  applicarsi  anche
  all'articolo  33.  Venendo  invece  all'emendamento   24.2,   che
  dovrebbe  essere trasformato in articolo aggiuntivo,  io  esprimo
  tutta  la mia perplessità, anzi la mia contrarietà rispetto  alla
  intenzione,  seppur lodevole, espressa dal presidente Capodicasa,
  che  è  sicuramente  al di sopra di ogni sospetto  riguardo  alla
  limitazione ed alla riduzione, in qualche modo, delle prerogative
  dell'Assemblea e del Governo regionale siciliano. Però, è  chiaro
  che  inserendo questo tipo di principio, votando questo  articolo
  aggiuntivo,  rischieremmo,  in qualche  modo,  di  introdurre  un
  elemento di condizionamento significativo della potestà  e  della
  libertà normativa della Regione siciliana.
   E'  chiaro  che quindi, da questo punto di vista,  ancorché  sia
  realmente   costruttiva  l'osservazione  mossa   dal   presidente
  Capodicasa  perché  rivolta  anche ad  inserire  un  elemento  di
  dinamicità  dell'azione  legislativa ed esecutiva  della  Regione
  siciliana,  esprimo  anche delle riserve direttamente  legate  al
  fatto  che  questo princìpio menoma questa potestà normativa,  la
  vincola,  la  sottopone a vincolo perché, quando si inserisce  un
  termine entro il quale la Regione siciliana deve normare,  quella
  determinata materia altrimenti finisce con il doversi adeguare  a
  quella  nazionale; è chiaro che questo principio finisce  con  il
  condizionare la nostra stessa libertà normativa, che deve  essere
  un  principio,  una prerogativa, una competenza  da  difendere  a
  tutti  i  costi  piuttosto che mettere a rischio  ancorché,  come
  dicevo prima, in termini costruttivi.

    SPAMPINATO  Chiedo di parlare.

    PRESIDENTE  Ne ha facoltà.

    SPAMPINATO   Signor Presidente, onorevole Capodicasa,  io  devo
  dire,  in  qualche  modo anche forse traducendo  le  osservazioni
  fatte  dall'onorevole Ortisi che sono culturalmente  contrario  a
  questo emendamento...

    CAPODICASA   vicepresidente della Commissione.  Se  apriamo  il
  dibattito io voglio intervenire.

    PRESIDENTE  Ha ragione, onorevole Capodicasa, io infatti  avevo
  chiesto  all'Aula di esprimersi sul percorso scelto, più che  sul
  merito  perché  altrimenti sviluppiamo un  dibattito  che,  gioco
  forza, ripeteremmo al momento della trattazione dell'articolo.

    ORTISI ...sarebbe   opportuno   in   questo   senso   prevedere
  subipotesi. Che se ne parli prima in Commissione.

    PRESIDENTE   Certamente,  onorevole Ortisi,  noi  qui  dobbiamo
  soltanto stabilire di considerare questo emendamento, il 24.2, un
  articolo  aggiuntivo che ovviamente segue il percorso  ordinario,
  viene discusso in commissione e poi in Aula.

    SPAMPINATO ..l'emendamento che presenterà  la  commissione  non
  potrà  tenere in considerazione anche le osservazioni  fatte  dal
  dibattito.

    PRESIDENTE  Certamente, possiamo farlo in Commissione.

    SPAMPINATO  Allora rinuncio a parlare.

    CRACOLICI  Chiedo di parlare.

    PRESIDENTE   Non  stiamo  intervenendo  sul  merito,  onorevole
  Cracolici,  soltanto  per  decidere di  rinviare  in  commissione
  l'argomento per un approfondimento.

    CRACOLICI    Signor   Presidente,  io   capisco   la   proposta
  dell'onorevole Capodicasa, la condivido nel senso che  si  fa  un
  approfondimento,   però   vorrei  soltanto   fare   una   piccola
  considerazione e una precisazione.
   Intanto   qui   non   si  sta  menomando   il   potere   proprio
  dell'autonomia   regionale  nella  legislazione   di   competenza
  esclusiva di questa regione, qui si intende assumere...

    PRESIDENTE   L'onorevole Ortisi ha ragione, dice  che   abbiamo
  deciso  di non intervenire nel merito, di rinviare la discussione
  in commissione.


   Presidenza del vicepresidente Fleres


                       Sull'ordine dei lavori

    BENINATI  Chiedo di parlare sull'ordine dei lavori.

    PRESIDENTE  Ne ha facoltà.

    BENINATI    Signor  Presidente,  sono  arrivato  purtroppo   in
  ritardo quando ha aperto la seduta, non è su quello di cui si sta
  parlando.  Volevo,  purtroppo,  manifestare  una  difficoltà   in
  Commissione a poter regolamentare i lavori della Commissione.

    PRESIDENTE   Onorevole  Beninati,  possiamo  rinviare  il   suo
  intervento a dopo questa fase, anche perché, siccome l'Aula sui è
  pronunciata  rispetto all'ordine dei lavori, tenendo anche  conto
  del  fatto che le commissioni erano convocate, poi farò un  breve
  riepilogo delle decisioni assunte.

    BENINATI  Signor Presidente, ho scadenze di termini di  pareri,
  ma io sono in Aula, non so come posso gestire la situazione, è un
  problema serio.


   Presidenza del vicepresidente Fleres


        Riprende  il  seguito della discussione  del  disegno  di
      legge  «Schema  di  progetto  di  legge  costituzionale  da
      proporre,  ai  sensi  dell'articolo 18  dello  Statuto,  al
      Parlamento nazionale, recante  Modifiche allo Statuto della
      Regione'» (nn. 580 - 472 - 578 - 602 - 652/A)

    PRESIDENTE    Onorevoli  colleghi,  dispongo   l'accantonamento
  dell'emendamento  29  R.  Pongo, quindi,   in  votazione  l'ampia
  delega    alla   Presidenza   per   il    coordinamento   formale
  dell'articolo 29.

    SPAMPINATO  Chiedo di parlare sulla delega.

    PRESIDENTE  Ne ha facoltà.

    SPAMPINATO   Signor  Presidente,  proprio  parlando  di   ampia
  delega, chiedo, ripetendo qualche osservazione fatta nelle sedute
  scorse  che  la delega sia ancora più ampia di quella  ampia  già
  prevista.  Per  andare  un po'in contraddizione  rispetto  ad  un
  principio che sembra sia diventato conducente rispetto ai  lavori
  d'Aula, ovvero quella di non determinare un eccesso di interventi
  rispetto al vecchio statuto.
   La  considerazione che io faccio, e torno a ripetere,  è  quella
  che  bisogna  dare  una sistematicità anche a  questo  Statuto  e
  questo  aspetto,  ovvero  la  potestà  legislativa,  ritengo  sia
  fondamentale dove vi sia un capo specifico del nostro statuto.
   Non  è  possibile  trattare la potestà  legislativa  a  saltare,
  parlare   di  potestà  concorrente,  di  potestà  esclusiva,   di
  prevedere  le competenze e anche la stessa norma di chiusura  che
  abbiamo  già  votato, l'articolo 17 comma 1,  che  non  riesco  a
  comprendere  bene a quale potestà legislativa faccia riferimento,
  se  fa  riferimento  sia  alla potestà  esclusiva  che  a  quella
  concorrente, in maniera disorganica e in maniera disordinata.
   Quindi,  chiedo, e sono riuscito anche a rimanere nel tema,  che
  l'ampia delega che sia concessa alla Presidenza nel coordinamento
  sia  ancora  più  ampia  per  determinare  una  organicità  nella
  definizione del capo funzioni legislative.

    PRESIDENTE   Pongo in votazione la delega alla  Presidenza  per
  il coordinamento.
   Chi è favorevole resti seduto; chi è contrario si alzi.

                           (E' approvata)

   Si passa all'articolo 33. Ne do lettura:

                            «Articolo 33

   1. Sostituire l'articolo 19 dello Statuto con il seguente:

                            'Articolo 19

   1.   L'Assemblea  regionale,  ogni  anno,  approva  il  bilancio
  annuale ed il bilancio pluriennale della Regione presentati dalla
  Giunta regionale.

   2.  L'Assemblea regionale approva altresì il rendiconto generale
  della Regione.

   3.  L'esercizio provvisorio del bilancio non può essere concesso
  se non per legge e per periodi non superiori complessivamente a 4
  mesi.

   4.  In  materia  di  contabilità e di equilibrio  contabile,  la
  legislazione  regionale si conforma ai principi  stabiliti  dalla
  Costituzione della Repubblica'».

   Comunico  che  è  stato  presentato dagli onorevoli  Forgione  e
  Liotta, l'emendamento 33.1.
   Comunico,    altresì,   che   la   Commissione   ha   presentato
  l'emendamento 33.2, interamente soppressivo dell'articolo 33.

    MICCICHE'  Dichiaro di sottoscrivere l'emendamento 33.1.

    PRESIDENTE  L'Assemblea ne prende atto.

    CAPODICASA    vicepresidente  della  Commissione.   Chiedo   di
  parlare.

    PRESIDENTE  Ne ha facoltà.

    CAPODICASA      vicepresidente   della   Commissione.    Signor
  Presidente, procediamo secondo l'intesa raggiunta.

    MICCICHE'  Chiedo di parlare.

    PRESIDENTE  Ne ha facoltà.

    MICCICHE'    Signor  Presidente onorevoli colleghi,  credo  che
  questa modifica dell'articolo 19 sia un passo indietro rispetto a
  quello che in realtà era già stabilito.

    CAPODICASA      vicepresidente    della    Commissione.     C'è
  l'abrogazione.

    MICCICHE'  Nel testo non c'è.

    PRESIDENTE   Sì,  lo  so,  ma   io  poc'anzi  ho   chiesto   al
  Presidente se ci fosse o meno un emendamento soppressivo da parte
  della  Commissione e il Presidente mi ha confermato  che  c'è  un
  emendamento soppressivo.

    MICCICHE'     Comunque,   la  mia  era   un'osservazione,   poi
  eventualmente  entravamo nel merito. Era riferito alla  questione
  della proroga o la delega all'esercizio provvisorio. Non so se la
  modifica riguarda questo.

    PRESIDENTE    Onorevole Miccichè, stiamo parlando dell'articolo
  33 che è quello che stabilisce  le modalità  del bilancio.

    MICCICHE'    Il terzo comma dice   L'esercizio provvisorio  del
  bilancio  non può essere concesso se non per legge e per  periodi
  non superiori complessivamente a 4 mesi'.
   Quello   precedente,  addirittura,  l'articolo  1,  diceva   che
  l'Assemblea  regionale non più tardi del mese di gennaio  approva
  il  bilancio  di  previsione. Già per Statuto prevedeva  che  non
  bisognava  sforare  il  mese di gennaio. Invece  noi  con  questa
  modifica, con l'articolo 33, la proroghiamo a 4 mesi. Non  so  se
  la  modifica che ha proposto l'onorevole Capodicasa  si riferisce
  a questo.

    PRESIDENTE   Due sono le questioni, onorevole Miccichè. C'è  un
  emendamento  soppressivo  della Commissione  all'articolo  33   e
  quindi  torniamo  alla  versione  originaria  dell'articolo   19.
  Tuttavia,  relativamente al problema che lei solleva, esiste  una
  disposizione  di  natura costituzionale che comunque  vincola  la
  Regione e lo Stato anche, a predisporre il bilancio entro il mese
  di  dicembre  e,  comunque,  a  non andare  oltre,  relativamente
  all'esercizio provvisorio, oltre i quattro mesi così come fino  a
  oggi si è fatto.
   Quindi  al di là in questa fase di quelle che possono essere  le
  eventuali modifiche che comunque non ci saranno dato è già  stato
  depositato  l'emendamento  soppressivo,  dobbiamo  rispettare  un
  vincolo  che  ci  deriva  in  questo momento  dalla  Costituzione
  vigente.

     MICCICHE'    Io   non  sono  d'accordo,   comunque.   Un'altra
  osservazione, sottoscrivo l'emendamento dei colleghi  Forgione  e
  Liotta  relativo all'emendamento 33.1 in quanto è un  emendamento
  che  mi  riconosco  in  riferimento alla questione  del  bilancio
  partecipativo.

    CAPODICASA    vicepresidente  della  Commissione.   Chiedo   di
  parlare.

    PRESIDENTE  Ne ha facoltà.

    CAPODICASA     vicepresidente   della    Commissione.    Signor
  Presidente,   chiedo  la  parola  per  fornire  una   spiegazione
  sull'emendamento soppressivo 33.2.
   In  realtà,  l'articolo  19 del vecchio  Statuto  -  l'onorevole
  Miccichè vi faceva riferimento - è ampiamente superato in  alcune
  formulazioni dalle norme costituzionali e dalle norme di  sistema
  che,  nel  frattempo,  sono  intervenute  nel  cinquantennio.  Ad
  esempio,  la materia dell'esercizio provvisorio, come giustamente
  la  Presidenza  ha  osservato,  nel  corso  degli  anni  è  stata
  ampiamente superata. Talché la legislazione attuale della Regione
  è  conformata a quella dello Stato, per cui il quadrimestre, come
  termine  ultimo  per  la  proroga dell'esercizio  provvisorio,  è
  stabilito nella fine di aprile di ogni anno.
   La  soppressione dell'articolo in questione, l'articolo  33,  fa
  tornare  in  vita l'articolo precedente che, così com'è  scritto,
  non  è  aderente  alla realtà attuale, effettiva,  perché  questo
  articolo,   che  esiste  da  cinquant'anni,  onorevole  Miccichè,
  prevede  che  il bilancio dello Stato deve essere approvato  alla
  fine  di  gennaio, ma non ha impedito che l'esercizio provvisorio
  durasse  sino  alla fine di aprile, come ordinariamente  -  fatta
  eccezione  per  gli ultimi due esercizi di  bilancio  -  è  stato
  fatto.
   Con  il  ripristino dell'articolo precedente, si ha il tempo  in
  Commissione, in omaggio a quell'accordo stabilito in  Commissione
  e  in Aula, di intervenire in modo selettivo sugli articoli e non
  riformularli per intero, per le note ragioni. Potremo modificare,
  con un intervento specifico, quelle parti che hanno bisogno di un
  adeguamento lasciando integro l'impianto dell'articolo 19.
   Sarà,  poi,  la  Commissione a fare  una  proposta  di  modifica
  selettiva  dell'articolo  19 e naturalmente  ne  discuteremo  nel
  merito.

    ACIERNO  Chiedo di parlare.

    PRESIDENTE  Ne ha facoltà.

    ACIERNO    Signor   Presidente,  onorevoli   colleghi,   avendo
  ascoltato l'intervento dell'onorevole Capodicasa sull'emendamento
  interamente   soppressivo  dell'articolo  33  e  sul   ripristino
  dell'attuale   articolo   19   dello   Statuto,    che    prevede
  l'approvazione del bilancio comunque entro gennaio,  propongo  la
  modifica,  anziché  la  soppressione, della dicitura  rifacendoci
  all'attuale norma.

    SAMMARTINO  Lo ha appena detto

    ACIERNO   Scusate  un attimo. Ho sentito con  molta  attenzione
  l'intervento dell'onorevole  Capodicasa. Se votiamo l'emendamento
  soppressivo, di fatto l'articolo 19 rimane scritto per com'è.
   Potremmo modificare l'attuale articolo 19 sostituendo le  parole
   entro  gennaio   con   entro  il  31  dicembre  di  ogni  anno ,
  coerentemente  con  le  attuali norme  regionali  che  dispongono
  l'approvazione della legge finanziaria e della legge di bilancio.
   Questa è la mia proposta.

    PRESIDENTE  Onorevole Capodicasa, credo che questo  non  alteri
  il percorso che ci eravamo fissati.

    CAPODICASA  vicepresidente della Commissione. E' nello  spirito
  dell'accordo  che si era stabilito. Quindi, se lo  si  vuol  fare
  direttamente in Aula, nulla quaestio.
   Possiamo farlo e chiudere la partita.

    PRESIDENTE   Onorevoli  colleghi, dovremmo,  quindi,  formulare
  gli   emendamenti  in  altro  modo,  approvandone   due:   quello
  soppressivo  dell'articolo 33, che fa tornare in vita  l'articolo
  19,  e  quello  modificativo dell'articolo 19 che sostituisca  il
  termine  del mese di gennaio  con  del mese di dicembre .

    CAPODICASA   vicepresidente  della  Commissione.  Propongo   la
  modifica delle parole   non più tardi del mese di gennaio  con le
  parole   entro il 31 dicembre di ogni anno .

    PRESIDENTE  Va bene. Si passa all'emendamento 33.2.
   Lo  pongo  in  votazione. Chi è favorevole resti seduto;  chi  è
  contrario si alzi.

                           (E' approvato)

   Dichiaro l'emendamento 33.1 precluso.

    MICCICHE'   Signor  Presidente,  perché  l'emendamento  33.1  è
  precluso?

    PRESIDENTE   Essendo agganciato all'articolo  33,  venuto  meno
  quest'ultimo, anche l'emendamento decade.
   Comunico  che è stato presentato dalla Commissione l'emendamento
  33.3,  direttamente riferito all'articolo 19 dello Statuto  della
  Regione che così recita:
   «Sostituire  le parole  non più tardi del mese di  gennaio'  con
  le parole  entro il mese di dicembre di ogni anno'».
   Lo  pongo  in  votazione. Chi è favorevole resti seduto;  chi  è
  contrario si alzi.

                           (E' approvato)

   Onorevoli  colleghi,  così come stabilito,  prima  di  procedere
  alla lettura dell'ordine del giorno della seduta successiva do la
  parola  all'onorevole Beninati informandolo, per venire  incontro
  alle  sue  osservazioni,  che non è intenzione  della  Presidenza
  intralciare  i lavori delle Commissioni e, pertanto, l'Aula  sarà
  convocata   domani,  alle  ore  11.30,  lasciando   liberi   oggi
  pomeriggio,   domani  pomeriggio  e  la  giornata   di   giovedì,
  essendoci,  come ho già comunicato, il congresso di  Rifondazione
  comunista e, come è prassi fare con i partiti nazionali,  non  si
  terrà  seduta.
   Le  chiedo, quindi, onorevole Beninati se quanto ho detto  le  è
  sufficiente.

    BENINATI  Va bene, signor Presidente.

    MICCICHE'   Signor  Presidente,  i  lavori  parlamentari   sono
  terminati.

    ORTISI   Signor  Presidente, i lavori d'Aula  per  l'esame  nel
  merito  dell'articolato  sullo Statuto  sono  finiti  per  questa
  settimana.

    PRESIDENTE   No,  nella seduta di domani l'Assemblea  esaminerà
  il  disegno  di  legge  n. 968, relativo alle  procedure  per  la
  revisione  dello Statuto, sempre che la Commissione Statuto,  che
  si riunirà oggi alle ore 17.00, lo esiti per l'Aula.
   Onorevoli  colleghi, la seduta è rinviata a domani, mercoledì  2
  marzo 2005, alle ore 11.30, con il seguente ordine del giorno:


   Presidenza del vicepresidente Fleres


       I   - Comunicazioni.
      II - Lettura, ai sensi e per gli effetti degli articoli 83,
       lettera d), e 153 del Regolamento interno,  della mozione:
         N. 381  -     ''Iniziative  al  fine  della  risoluzione
                 delle  controversie  in atto  esistenti  con  il
                 personale precario delle Poste italiane.''
                                        FLERES - CATANIA GIUSEPPE
                                      MAURICI - BALDARI CONFALONE

       III   -  Discussione dei disegni di legge:

         1) Disegno di legge-voto da sottoporre al Parlamento nazionale
            ai sensi dell'articolo 18 dello Statuto, recante 'Modifiche
            all'articolo 116 della Costituzione' (n. 968);
         2) Schema di progetto di legge costituzionale da proporre, ai
            sensi dell'articolo 18 dello Statuto, al Parlamento nazionale,
            recante  Modifiche allo Statuto della Regione'(nn. 580-472-578-
            602-652/A) (Seguito);
          3)Istituzione dell'Agenzia regionale per i prelievi ed i
            trapianti di organi e tessuti.  Modifica di assegnazioni
            finanziarie e norme organizzative nel settore sanitario  (n.
            867/A)  (Seguito).

       IV   - Discussione della mozione:

         N. 377 -   Continuità    produttive    delle     imprese
                   metalmeccaniche   del   settore    ferroviario
                   operanti in Sicilia .

                        FORMICA - IOPPOLO - SAMMARTINO - VIRZI'

       V   - Discussione unificata delle mozioni:

         N. 291 -      Valutazione    dell'operato    dell'Ambito
                 territoriale ottimale 1 Palermo nell'affidamento
                 del  servizio  idrico  integrato  nell'A.T.O.  1
                 Palermo e provvedimenti consequenziali.

                      GIANNOPOLO - CRACOLICI - SPEZIALE -  ZAGO

         N. 304  -    Affidamento del  Servizio idrico  integrato
                 nell'Ambito territoriale ottimale 1 Palermo.

           ORLANDO - CRACOLICI - FERRO - FORGIONE - GIANNOPOLO

       VI   - Elezione delle Commissioni legislative permanenti e della
         Commissione per l'esame delle questioni concernenti l'attivita'
         dell'Unione europea.
  VII   -  Elezione di deputati segretari.

                  La seduta è tolta alle ore 12.40
        Licenziato dal Servizio Lavori d'Aula alle ore 15.40

                     DAL SERVIZIO LAVORI D'AULA
                            Il Direttore
                      Dott. Giovanni Tomasello

   ALLEGATO

   EMENDAMENTI APPROVATI NEL CORSO DELLA SEDUTA

   DISEGNO DI LEGGE nn. 580-472-578-602-652/A ''Schema di progetto
   di legge costituzionale da proporre, ai sensi dell'articolo 18
   dello Statuto, al Parlamento nazionale, recante 'Modifiche allo
   Statuto della Regione'''

    -All'articolo 29:

   Emendamento 29.2:

  Dopo la lettera  t) aggiungere la seguente:

   u) salute degli animali. .

    -All'articolo 33:

   Emendamento 33.2 :

  L'articolo 33 è soppresso.

   Emendamento 33.3 :

  All'articolo  19, comma 1, dello Statuto sostituire  le  parole
   non più tardi del mese di gennaio

  con le parole   entro il mese di dicembre di ogni anno .