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Resoconto d'Aula della Seduta n. 273 di mercoledì 02 marzo 2005
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   Presidenza del vicepresidente Fleres


   BURGARETTA  APARO, segretario, dà lettura del  processo  verbale
  della  seduta  precedente  che,  non  sorgendo  osservazioni,  si
  intende approvato.

                              Missione

    PRESIDENTE   Comunico che l'onorevole Turano è in missione  per
  ragioni del suo ufficio dall'1 al 3 marzo 2005.

   L'Assemblea ne prende atto.

           Annunzio di risposta scritta ad interrogazione

    PRESIDENTE   Comunico che è pervenuta la risposta scritta  alla
  seguente interrogazione:

   da parte dell'Assessore per i Lavori pubblici:

   N.  1694  -  Interventi  urgenti per il completamento  dell'asse
  viario 'Nord-Sud' - S.S. 117.
   -  Firmatario: Tumino Carmelo.

   Avverto  che  la  stessa stessa sarà pubblicata in  allegato  al
  resoconto stenografico della seduta odierna.

   Comunicazione  di  presentazione  di  disegni  di  legge  e   di
  contestuale invio alle competenti Commissioni legislative

    PRESIDENTE   Comunico  che i seguenti  disegni  di  legge  sono
  stati   presentati   ed   inviati  alle  competenti   Commissioni
  legislative:

                          AFFARI ISTITUZIONALI (I)

    - Norme per l'istituzione di un ulteriore turno elettorale
       autunnale per il rinnovo degli organi dei comuni della Regione
       (n. 977)
  -di iniziativa parlamentare
  -presentato dall'onorevole Savarino in data 1 marzo 2005
  -inviato in data 1 marzo 2005

                     AMBIENTE E TERRITORIO (IV)

    - Nuove norme in materia di sanatoria edilizia nelle aree
       sottoposte a vincoli. Riapertura dei termini . (n. 976)
  -di iniziativa parlamentare
  -presentato dagli onorevoli Ioppolo, Incardona, Infurna, Virzì
  in data 1 marzo 2005
  -inviato in data 1 marzo 2005.

   Comunicazione  di  invio  di disegni di  legge  alle  competenti
  Commissioni legislative

    PRESIDENTE   Comunico  che i seguenti  disegni  di  legge  sono
  stati  inviati, in data 1 marzo 2005, alle competenti Commissioni
  legislative:

                      AFFARI  ISTITUZIONALI (I)

      -  Riforma della legge istitutiva della commissione parlamentare
        d'inchiesta e vigilanza sul fenomeno della mafia in Sicilia  (n.
        975)
  -di iniziativa parlamentare

                  CULTURA, FORMAZIONE E LAVORO (V)

      - Norme per il riordino degli istituti regionali di istruzione
        artistica, tecnica e professionale  (n. 974)
  -di iniziativa parlamentare.

                     Annunzio di interrogazioni

    PRESIDENTE   Comunico  che sono state  presentate  le  seguenti
  interrogazioni:

   con richiesta di risposta orale

   N.  2117  -  Interventi per prevenire una  grave  violazione  di
  legge da parte del Consiglio comunale di Antillo (ME).
    Presidente Regione
    Assessore Famiglia
   Firmatario: Ardizzone Giovanni

   L'interrogazione, ora annunziata, sarà iscritta  all'ordine  del
  giorno per essere svolta al suo turno.

   con richiesta di risposta scritta

   N.  2113 - Notizie sulla gestione del fondo vincolato costituito
  ai sensi dell'articolo 14 della legge 5 gennaio 1994, n. 36.
    Presidente Regione
   Firmatario: Amendolia Antonino

   N.  2114  -  Notizie sulla concessione al comune di  San  Pietro
  Clarenza  (CT)  di  un  finanziamento per la  costruzione  di  un
  campetto di calcio in area destinata alla
   realizzazione di opere di urbanizzazione.
   Presidente Regione
   Assessore Lavori Pubblici
   Firmatario: Ioppolo Giovanni

   N.   2115   -  Interventi  per  l'apertura  di  un  reparto   di
  neuropsichiatria infantile presso l'Ospedale S. Giovanni  di  Dio
  di Agrigento.
   Presidente Regione
   Assessore Sanità
   Firmatario: Brandara Maria Grazia Elena

   N.  2116  -  Notizie circa l'indennità integrativa regionale  da
  corrispondere   per   l'abbattimento  di   animali   affetti   da
  tubercolosi,   brucellosi  o  da  altre  malattie   infettive   e
  diffusive.
   Presidente Regione
   Assessore Sanità
   Firmatario: Tumino Carmelo.

   Le interrogazioni, ora annunziate, saranno inviate al Governo.

                         Annunzio di mozione

    PRESIDENTE   Comunico che è stata presentata, in data  1  marzo
  2005,  la mozione n. 382 «Interventi presso l'Ente Poste Italiane
  e    l'Istituto   Postelegrafonici   (IPOST),   per   il    pieno
  riconoscimento i dipendenti delle provvidenze economiche ai  fini
  di quiescenza», degli onorevoli, Sammartino, Formica, Incardona e
  Infurna.
   Informo che la stessa sarà iscritta all'ordine del giorno  della
  seduta successiva perchè se ne determini la data di discussione.

   Avverto,  ai  sensi dell'articolo 127, comma 9, del  Regolamento
  interno,  che nel corso della seduta potrà procedersi a votazioni
  mediante sistema elettronico.


   Presidenza del vicepresidente Fleres


         Determinazione della data di discussione di mozione

    PRESIDENTE  Si passa al punto secondo dell'ordine  del  giorno:
  Lettura,  ai  sensi e per gli effetti degli articoli 83,  lettera
  d),   e  153  del  Regolamento  interno,  della  mozione  n.  381
   Iniziative al fine della risoluzione delle controversie in  atto
  esistenti con il personale precario delle Poste italiane ,  degli
  onorevoli Fleres, Catania Giuseppe, Maurici, Baldari e Confalone.
   Ne do lettura:

                  «L'Assemblea regionale siciliana

   premesso che:

   sulla  scorta  della normativa in vigore ed  in  base  a  quanto
  contenuto all'art. 8 del Contratto collettivo nazionale di lavoro
  di  'Poste italiane', l'Azienda, a partire dal 1997, ha stipulato
  dei  contratti a tempo determinato, per la durata  di  tre  mesi,
  alcuni dei quali prorogati, per le diverse qualifiche;

   i  lavoratori di cui sopra, ritenendo che i contratti  stipulati
  fossero,  sotto  alcuni profili illegittimi hanno impugnato  tali
  contratti e le relative proroghe, richiedendo la conversione  del
  rapporto precario in rapporto a tempo indeterminato;

   tali impugnative hanno seguito il loro corso e, sulla scorta  di
  alcune  sentenze,  molti precari licenziati hanno  riottenuto  il
  loro  posto  di  lavoro  ed altri, che  lo  avevano  ottenuto  in
  precedenza, lo hanno perso;

   in  tal senso, dunque, le decisioni appaiono a favore della tesi
  dei lavoratori;

   tale  fenomeno  interessa  tutto il territorio  nazionale  e  la
  stima,  per  la  Sicilia, si aggira intorno  alle  500  unità  di
  personale,

                 impegna il Presidente della Regione

   ad  intervenire  presso  il  Governo  nazionale  affinchè  venga
  trattato l'argomento in premessa citato, ponendo le basi per  una
  sua pronta risoluzione;

   a  porre  in  essere ogni azione utile che consenta,  alla  luce
  delle  sentenze,  la prosecuzione dei contratti, considerato  che
  'Poste italiane' ha carenza di organico». (381)

                FLERES - CATANIA G. - MAURICI - BALDARI - CONFALONE

   Non  sorgendo osservazioni, dispongo che la determinazione della
  data  di discussione della mozione predetta venga demandata  alla
  Conferenza dei Presidenti dei Gruppi parlamentari.

     Discussione del disegno di legge «Disegno di legge-voto da
    sottoporre al Parlamento nazionale, ai sensi dell'articolo 18
      dello Statuto, recante  Modifiche all'articolo 116 della
                      Costituzione » (n. 968/A)


   Presidenza del vicepresidente Fleres


    PRESIDENTE   Si  passa  al punto terzo all'ordine  del  giorno:
  Discussione di disegni di legge.
   Si  procede  con la discussione del disegno di legge numero  968
  «Disegno di legge-voto da sottoporre al Parlamento nazionale,  ai
  sensi   dell'articolo  18  dello  Statuto,   recante    Modifiche
  all'articolo 116 della Costituzione », posto al numero 1).
   Invito  i  componenti la Commissione speciale per  la  revisione
  dello   Statuto  regionale  a  prendere  posto  al  banco   delle
  Commissioni.
   Onorevoli colleghi, poiché il sottoscritto è relatore di  questo
  disegno  di  legge,  nel  rimettermi al  testo  della  relazione,
  desidero  sottolineare l'importanza politica di questa iniziativa
  legislativa.
   Infatti,   sia   pure  nelle  mutate  condizioni  costituzionali
  rispetto al 1946, quando ancora la Costituzione italiana non  era
  stata  approvata,  questo  disegno di legge  si  inserisce  nella
  cosiddetta  intesa  attraverso la quale è possibile  pervenire  a
  modifiche   statutarie   delle  Regioni   a   statuto   speciale,
  disciplinando tale procedura esattamente come accadde  nel  1946,
  cioè   con  una  Commissione  paritetica  costituita  da   membri
  espressione di questo Parlamento e da componenti della  Camera  e
  del Senato.
   Il  disegno di legge, che è stato approvato all'unanimità  dalla
  Commissione  Statuto  nella  seduta  di  ieri,  prevede  che   la
  Commissione   paritetica   sia  costituita   dai   membri   della
  Commissione  speciale  per la revisione dello  Statuto  regionale
  dell'Assemblea regionale siciliana integrata da un pari numero di
  deputati  e  senatori scelti fra i componenti  della  Commissione
  nazionale bicamerale per le questioni regionali.


   Presidenza del vicepresidente Fleres


                       Sull'ordine dei lavori

    ORTISI  Chiedo di parlare sull'ordine dei lavori.

    PRESIDENTE  Ne ha facoltà.

    ORTISI   Signor Presidente, onorevoli colleghi, nell'apprezzare
  il  disegno  di legge in discussione, e soprattutto la  relazione
  che lo introduce, vorrei sottolineare una questione che reputo di
  fondamentale  importanza,  e  che  riguarda  la  definizione  del
  disegno di legge di riforma dello Statuto regionale.
   Ho  la  sensazione che il problema fondamentale non  sia  quello
  della  scarsa partecipazione in Aula dei deputati, perché rientra
  nella  norma  che non vi siano molti proseliti nella discussione;
  la  cosa che reputo grave, invece, è che l'Aula sembra dileggiata
  dalla  considerazione che i tempi di approvazione del disegno  di
  legge  -  come  riaffermato  anche da lei,  signor  Presidente  e
  dall'onorevole   Capodicasa   nei   giorni    scorsi    -    sono
  abbondantemente superati dal punto di vista cronologico.
   L'onorevole  Capodicasa  ha infatti ricordato  come  la  regione
  Friuli  Venezia  Giulia, nel corso del dibattito sulla  revisione
  dello  Statuto,  già  a dicembre riteneva di essere  fuori  tempo
  massimo per poter concludere l'intero iter legislativo. Noi siamo
  già  a  marzo ed abbiamo ancora da superare una serie di ostacoli
  fondamentali,  oltre che numerosi articoli ancora  da  discutere,
  più del 60% di quelli già approvati.
   Pur  essendo tra coloro che si sono compiaciuti del  lavoro  che
  si sta portando avanti per giungere alla revisione dello Statuto,
  preannuncio  con  grande dispiacere che, ove entro  la  settimana
  prossima,  anche  in full immersion, il Parlamento  non  concluda
  l'iter   di   approvazione  del  disegno  di  legge,   i   Gruppi
  parlamentari  della Margherita non parteciperanno più  ai  lavori
  d'Aula,  e questo perché ci sentiamo presi in giro, assieme  agli
  altri  colleghi  che hanno tanta buona volontà  e  soprattutto  a
  difesa della dignità di quest'Aula parlamentare.
   Vorrei  ricordare, tra l'altro, che in occasioni meno importanti
  alcuni  colleghi  hanno chiesto di lavorare  anche  a  Natale,  a
  Ferragosto e a Pasqua; essendo questo l'atto fondamentale per cui
  domani   potremmo  dire  che  abbiamo  fatto  parte   di   questa
  legislatura,  ritengo  che  una  eventuale  full  immersion   sia
  giustificata.
   L'assenza  in  Aula  del Governo rafforza ulteriormente  le  mie
  impressioni;  eppure  ricordo che il Governo,  durante  i  lavori
  della Commissione è intervenuto su alcuni argomenti, riguardo per
  esempio  il  preambolo. Ripeto, l'assenza  del  Governo  avvalora
  ulteriormente la validità delle mie argomentazioni;  ma  noi  non
  possiamo  accettare di stare qui a giocare - in  attesa  che  gli
   sperti   si  mettano  d'accordo per  portare  in  Aula  ciò  che
  ritengono   serio  e  concreto  -, perché  è  questo  che  stiamo
  facendo,  visto  che poi il completamento dei nostri  lavori  non
  porterebbe  ad alcuna conseguenza di ordine pratico al Parlamento
  nazionale.
   In  questo  momento l'unica cosa seria e concreta è la revisione
  dello  Statuto,  che dovrebbe superare tutte le altre  dimensioni
  dell'operare politico, in particolare in quest'Aula.
   Pertanto  annuncio  ufficialmente  che  da  lunedì  14  marzo  i
  deputati  dei  Gruppi parlamentari della Margherita  non  saranno
  presenti in Aula per discutere della revisione dello Statuto.

    PRESIDENTE   Onorevole Ortisi, come lei sa, sia il sottoscritto
  a   titolo   personale   che  la  Presidenza,   anche   apparendo
  eccessivamente   esuberanti,  hanno  più   volte   condiviso   le
  sollecitazioni  che lei molto opportunamente ha  ribadito  questa
  mattina.  Non  é la prima volta che lei sostiene questa  tesi  ma
  devo  dirle - non so se può esserle di conforto - che  non  é  il
  solo a sollecitare un'accelerazione dei lavori.
   Questa settimana abbiamo ricevuto una richiesta da parte  di  un
  Gruppo  parlamentare  che oggi pomeriggio  avvia  i  suoi  lavori
  congressuali  nazionali e, dunque, come  lei  sa,  é  prassi  che
  l'Assemblea  sospenda  la  propria  attività  per  consentire  lo
  svolgimento  del Congresso. Tuttavia, lei ha ragione quando  dice
  che  il  disegno di legge di revisione dello Statuto  non  é  una
  legge  qualsiasi,  ma è la più importante che quest'Assemblea  si
  appresta ad approvare, al di là del suo esito finale - ha ragione
  anche in questo -, nella legislatura in corso.
   Anche  il disegno di legge che stiamo esaminando questa mattina,
  al  di  là  del  suo esito finale, assume un valore politico  che
  ieri,  in Commissione, abbiamo tutti sottolineato e che,  quindi,
  non é il caso di ripetere.
   Mi  farò  carico, con il Presidente dell'Assemblea  che  so  già
  condividere questa impostazione, di riferire il suo intervento  e
  la  mia sommessa opinione personale per fare in modo che i lavori
  dell'Aula  possano procedere più celermente per  addivenire  alla
  conclusione,  al  più presto possibile, della  trattazione  dello
  Statuto.
     Peraltro,  come  abbiamo  avuto modo  di  verificare  ieri  in
  Commissione,  -  onorevole Capodicasa immagino lo  dirà  nel  suo
  intervento  -  non  ci sono moltissimi nodi da  sciogliere  anche
  perché sulle questioni più importanti, su quella che qualcuno  ha
  definito   l'anima   dello  Statuto,  per  fortuna   esiste   una
  condivisione,  se non unanime, abbondantemente ampia  all'interno
  del  Parlamento  e delle forze politiche, dunque  non  credo  che
  possano   esserci  ostacoli  di  natura  culturale,   ideologica,
  politica  o  strumentale  che  si frappongono  al  raggiungimento
  dell'obiettivo legato all'approvazione del testo.
   Pertanto, lo ribadisco onorevole Ortisi, nel condividere il  suo
  intervento,  anche a nome della Presidenza, farò in  modo  che  i
  lavori dell'Aula possano procedere nel modo più celere possibile,
  al fine di salvaguardare la dignità dell'Aula stessa.

    CAPODICASA    vicepresidente  della  Commissione.   Chiedo   di
  parlare.

    PRESIDENTE  Ne ha facoltà.

    CAPODICASA     vicepresidente   della    Commissione.    Signor
  Presidente, onorevoli colleghi, colgo l'occasione, ricollegandomi
  all'intervento   dell'onorevole  Ortisi,  per   associarmi   alla
  manifestazione  di disagio che ha egregiamente  interpretato.  Mi
  sento confortato dalle parole che la Presidenza ha manifestato in
  tal proposito
   Credo,    però,   che   dovremmo   essere   conseguenti    nella
  programmazione   dei  lavori  d'Aula,  nel  senso   che,prevedere
  riunioni  di  Commissione nelle mattinate e riunioni  d'Aula  per
  trattare  lo  Statuto nei pomeriggi, finisce per interrompere  il
  ritmo di lavoro e quindi anche la concentrazione d'Aula, che  già
  di  per sé non è tanta. Tra l'altro i frequenti innesti di  altri
  disegni  di  legge e le circostanze che, di volta  in  volta,  si
  possono presentare - ad esempio i congressi nazionali dei partiti
  -, porta ad una tempistica difficile da valutare.
   La  conseguenza  non è solo una caduta di tensione  e  solennità
  che  l'argomento  Statuto' meriterebbe - dico questo affinché  ne
  sia  cosciente  l'Aula  e  perché ognuno  si  assuma  la  propria
  responsabilità, e quindi anche la Presidenza dell'Assemblea -, ma
  è  il rischio che il nostro Statuto, per eccesso di ritardo nella
  sua  esitazione, non possa trovare il tempo necessario perché  il
  Parlamento nazionale lo esamini e lo esiti. E non è un rischio di
  poco conto.
   Considerato  che  questa Assemblea è, a volte, irragionevolmente
  capace  di lavorare intere notti per esitare disegni di legge  di
  150,  200 articoli, allora si impegni per qualche giorno - magari
  in  un piccolo tour de force, senza che ciò turbi la serenità dei
  colleghi -, in modo da concludere i nostri lavori e poter avviare
  l'iter di competenza del Parlamento nazionale.
   Nel   cogliere  le  intenzioni  che  la  Presidenza   ha   testé
  manifestato,  volevo ulteriormente suggerire  che  si  adegui  il
  calendario d'Aula a questo impegno in modo tale che, entro  breve
  tempo, si arrivi alla conclusione.
   E'  evidente  che se da qui ad un tempo ragionevole  l'Aula  non
  sarà  in grado di esitare il disegno di legge, ognuno di noi sarà
  costretto  -  per declinare ogni responsabilità - ad assumere  le
  decisioni conseguenti che, a quel punto, sarebbero dolorose e non
  farebbero fare una bella figura all'Assemblea.

    PRESIDENTE   Onorevole Capodicasa, anche  in  questo  caso  non
  posso   che  associarmi  alle  sue  preoccupazioni  e  alle   sue
  sollecitazioni e preannuncio che l'intenzione della Presidenza  è
  di  convocare l'Aula nei giorni di martedì, mercoledì  e  giovedì
  prossimi proprio per concludere questi lavori.
   Tra  l'altro  la  Presidenza ha già condiviso  la  sua  proposta
  relativa  allo  svolgimento, anche in via informale,  dei  lavori
  della  Commissione  per  consentire  un  esame  preventivo  degli
  emendamenti,  così da arrivare in Aula con una soluzione  il  più
  possibile delineata.
   E'   ovvio  che  se  le  riunioni  della  Commissione  potessero
  svolgersi anche in via formale sarebbe meglio, ma l'importante  è
  comunque  che l'Aula possa proseguire con i lavori e  concludere,
  entro questo mese, la discussione e l'approvazione del disegno di
  legge di modifica dello Statuto.

    RAITI  Chiedo di parlare.

    PRESIDENTE  Ne ha facoltà.

    RAITI  Signor Presidente, onorevoli colleghi, condivido  quanto
  detto  dagli  onorevoli Ortisi e Capodicasa vorrei  esprimere  il
  disagio  di  tutti noi -  siamo veramente pochi - che in  qualche
  maniera  stiamo cercando di fare il nostro dovere  per  approvare
  questo importante disegno di legge.
   A  volte  penso che se i nostri padri costituenti  -  che  negli
  anni  appena  dopo  il  1940 hanno versato  il  loro  sangue  per
  ottenere   l'Istituto  autonomistico  che  noi  oggi  abbiamo   -
  vedessero  come  stiamo affrontando in questi mesi  la  revisione
  dello Statuto, sarebbero veramente mortificati.
   Stigmatizzare questo significa anche apprezzare il richiamo  che
  la  Presidenza   ha  fatto più volte, ma non possiamo  non  tener
  conto  - e questo è l'elemento in più che sottolineo rispetto  ai
  colleghi  che mi hanno preceduto - della necessità di  accelerare
  il  percorso anche in vista dei prossimi impegni politici che  ci
  vedranno impegnati sui vari fronti.
     Infatti,  il  15  e  il  16  maggio  ci  saranno  le  elezioni
  amministrative, a breve comincerà la campagna referendaria  sulla
  legge  elettorale  regionale alla quale si affiancherà  anche  la
  campagna referendaria sulla procreazione assistita.
   Questo  porterà  certamente a far calare -  se  fosse  possibile
  ancora  di  più  - l'attenzione rispetto a questo argomento,  che
  personalmente reputo molto importante. Per tale motivo  condivido
  l'iniziativa  del  Presidente  dell'Assemblea  di  programmare  i
  lavori  della  prossima  settimana affinché  si  possa  procedere
  speditamente all'approvazione dello Statuto con la solennità  che
  sarebbe necessaria.
   Proprio  per garantire tale solennità ai lavori d'Aula,  ritengo
  sarebbe  opportuna  la  presenza del  Governo:  non  è  piacevole
  affrontare argomenti così importanti con gli scranni del  Governo
  sempre  vuoti,  come  se la cosa non interessasse.  Se  questo  è
  l'interesse   che  ha  il  Governo  sulla  materia,   noi,   come
  rappresentanti dell'Assemblea regionale siciliana - a prescindere
  dai  colori politici a cui apparteniamo - non possiamo  accettare
  questo atteggiamento.
   Pertanto,  signor  Presidente,  nelle  forme  che  l'Ufficio  di
  Presidenza   riterrà  opportuno,  la  invito   a   procedere   ad
  un'opportuna azione di rimostranza nei confronti del Governo  per
  chiedere la partecipazione alle prossime sedute d'Aula in cui  si
  discuterà dello Statuto regionale.


   Presidenza del vicepresidente Fleres


  Seguito della discussione del disegno di legge «Disegno di legge-
                        voto da sottoporre al
   Parlamento nazionale, ai sensi dell'articolo 18 dello Statuto,
                               recante
     Modifiche all'articolo 116 della Costituzione » (n. 968/A).

     PRESIDENTE   Onorevoli colleghi, si riprende il seguito  della
  discussione  del  disegno  di legge  «Disegno  di  legge-voto  da
  sottoporre  al  Parlamento nazionale, ai sensi  dell'articolo  18
  dello   Statuto,  recante   Modifiche  all'articolo   116   della
  Costituzione » (n. 968/A).

   Dichiaro aperta la discussione generale.
   Non  avendo  alcun deputato chiesto di parlare, dichiaro  chiusa
  la  discussione  generale  e  pongo  in  votazione  il  passaggio
  all'esame degli articoli.
   Chi è favorevole resti seduto; chi è contrario si alzi.

                           (E' approvato)
   Si passa all'articolo 1. Ne do lettura:

                             «Articolo 1

   1.  All'articolo 116 della Costituzione, dopo il secondo  comma,
  sono inseriti i seguenti:

   Ogni  progetto  di  revisione degli statuti speciali  necessita,
  prima  dell'avvio  del procedimento di cui all'articolo  138,  di
  un'intesa  tra l'Assemblea regionale siciliana o Consiglio  della
  Regione o della Provincia autonoma interessati ed il Parlamento.

   L'intesa  di cui al comma precedente è deliberata da un'apposita
  Commissione nominata di concerto tra i Presidenti delle Camere  e
  composta, a norma dei rispettivi regolamenti, da venti componenti
  di   cui   cinque  senatori,  cinque  deputati  e  dieci   membri
  dell'Assemblea  regionale  o  Consiglio  regionale  o   Consiglio
  provinciale.

   Prima  della promulgazione la legge costituzionale è  sottoposta
  al  parere  dell'Assemblea o Consiglio  regionale  o  provinciale
  competente,  che, entro tre mesi dalla ricezione del  testo,  può
  esprimere diniego a maggioranza dei due terzi dei componenti.

   Decorso  il  termine di cui al comma precedente  senza  che  sia
  stato  deliberato il diniego ovvero senza che lo stesso sia stato
  deliberato  con  la  prescritta maggioranza,  si  fa  luogo  alla
  promulgazione  e  pubblicazione della legge.  Lo  stesso  avviene
  qualora,  in caso di diniego validamente espresso, un  Parlamento
  in seduta comune approvi il medesimo testo di legge a maggioranza
  dei due terzi dei suoi componenti.

   Le  leggi costituzionali di revisione degli statuti speciali non
  sono sottoposte a referendum.'».

    CAPODICASA    vicepresidente  della  Commissione.   Chiedo   di
  parlare.

    PRESIDENTE  Ne ha facoltà.

    CAPODICASA     vicepresidente   della    Commissione.    Signor
  Presidente onorevoli colleghi, riguardo l'articolo 1 vorrei porre
  l'attenzione sull'ultimo periodo del quarto capoverso laddove  si
  dice   Lo  stesso avviene qualora, in caso di diniego validamente
  espresso,  il  Parlamento in seduta comune  approva  il  medesimo
  testo di legge a maggioranza dei due terzi dei suoi componenti .
   Ritengo  che  indicare  la  seduta  comune  del  Parlamento  per
  l'approvazione  del  testo, sia pure soggetto  a  diniego,  possa
  essere   inopportuno.  Tale  procedura  è  prevista  per   alcune
  specifiche circostanze, per esempio per l'elezione del Presidente
  della  Repubblica,  ma  per quale ragione dovremmo  prevedere  la
  riunione  del  Parlamento  in seduta comune  per  modificare  gli
  Statuti regionali?
   Supponendo  per  esempio che il Parlamento  debba  esaminare  lo
  Statuto della Regione Trentino Alto Adige - e non cito il  nostro
  Statuto in quanto, avendo molta considerazione di noi stessi,  lo
  riteniamo  una  cosa  importante -, è un  po'  difficile  che  si
  riunisca in seduta comune.
   Credo  pertanto che potremo prevedere anche una normale  seduta,
  in  modo tale da non dare l'impressione di sovraccaricare  questo
  procedimento di atti e di sedi alquanto inusuali.

    PRESIDENTE   Onorevole  Capodicasa,  la  sua  osservazione   mi
  consente  di fare una precisazione che può essere utile  ai  fini
  dell'interpretazione  e  comunque ai fini  della  correzione  del
  testo in sede di coordinamento.
   Laddove  all'articolo 1 primo comma si parla di   Ogni  progetto
  di  revisione  si intende ovviamente ogni progetto  di  revisione
  formalmente  deliberato  dal  relativo  Parlamento  o   Consiglio
  regionale a cui fa riferimento.
   Condivido  la sua osservazione, onorevole Capodicasa, nel  senso
  che   probabilmente  non  sarebbe  opportuno  sovraccaricare   il
  Parlamento  di  un'ulteriore fase istruttoria che  assume  valore
  straordinario dopo il lungo lavoro svolto; invito la  Commissione
  a presentare un emendamento soppressivo.
   Onorevoli  colleghi,  comunico  che  è  stato  presentato  dalla
  Commissione il seguente emendamento:

   «Al  comma 4 sopprimere il periodo :  Lo stesso avviene qualora,
  in  caso di diniego validamente espresso, un Parlamento in seduta
  comune  approvi il medesimo testo di legge a maggioranza dei  due
  terzi dei suoi componenti ».

  Lo  pongo  in votazione. Chi è favorevole resti  seduto;
  chi è contrario si alzi.

                           (E' approvato)

   Pongo  in  votazione l'articolo 1 nel testo  risultante.  Chi  è
  favorevole resti seduto; chi è contrario si alzi.

                           (E' approvato)

   Si passa all'articolo 2. Ne do lettura:

                             «Articolo 2
                          Norma transitoria

   1.  Sino  a quando non entrerà in vigore la riforma della  parte
  seconda   della   Costituzione  le  funzioni  della   Commissione
  paritetica  di  cui  al  quarto  comma  dell'articolo  116   sono
  esercitate  da una Commissione mista, composta dai  membri  della
  Commissione  per  la  revisione dello  Statuto  istituita  presso
  ciascuna Assemblea regionale o provinciale e da un corrispondente
  numero di componenti scelti dalla Commissione parlamentare per le
  questioni regionali al suo interno.

   2.  Le  funzioni di Presidente sono svolte dal Presidente  della
  Commissione parlamentare per le questioni regionali».

   Lo  pongo  in  votazione. Chi è favorevole resti seduto;  chi  è
  contrario si alzi.

                           (E' approvato)

   Pongo   in   votazione  la  delega  alla   Presidenza   per   il
  coordinamento formale del disegno di legge.
   Chi è favorevole resti seduto; chi è contrario si alzi.

                           (E' approvato)

   Avverto  che la votazione finale del disegno di legge  n.  968/A
  avverrà in altra seduta.

     Seguito della discussione del disegno di legge «Istituzione
  dell'Agenzia regionale per i prelievi ed i trapianti di organi e
        tessuti. Modifica di assegnazioni finanziarie e norme
            organizzative nel settore sanitario» (867/A)

    PRESIDENTE   Si  procede con il seguito della  discussione  del
  disegno di legge « Seguito della discussione del disegno di legge
  «Istituzione dell'Agenzia regionale per i prelievi ed i trapianti
  di organi e tessuti. Modifica di assegnazioni finanziarie e norme
  organizzative nel settore sanitario» (867/A), posto al numero 3).
   Ricordo  che  l'esame del disegno di legge era stato  interrotto
  nella  seduta n. 267 del 15 febbraio 2005, in sede di discussione
  generale.
   Non  avendo  alcun deputato chiesto di parlare, dichiaro  chiusa
  la  discussione  generale  e  pongo  in  votazione  il  passaggio
  all'esame degli articoli.
   Chi è favorevole resti seduto; chi è contrario si alzi.

                           (E' approvato)

   Onorevoli  colleghi, avverto che da questo  momento  decorre  il
  termine  fissato  dall'articolo 112,  comma  5,  del  Regolamento
  interno per la presentazione degli emendamenti.
   Onorevoli  colleghi, la seduta è rinviata  a  martedì,  8  marzo
  2005, alle ore 17.30, con il seguente ordine del giorno:


   Presidenza del vicepresidente Fleres


       I   - Comunicazioni

       II   - Lettura, ai sensi e per gli effetti degli articoli 83,
         lettera d), e 153 del Regolamento interno, della mozione:
         N. 382  -  ''Interventi presso l'Ente Poste  Italiane  e
                 l'Istituto postelegrafonici (Ipost) per il pieno
                 riconoscimento  ai dipendenti delle  provvidenze
                 economiche ai fini della quiescenza.''

                                 SAMMARTINO - FORMICA - INCARDONA
                                                          INFURNA

       III   -  Discussione dei disegni di legge:

         1)   ''Schema di progetto di legge costituzionale da proporre, ai
             sensi dell'articolo 18 dello Statuto, al Parlamento nazionale,
             recante 'Modifiche allo Statuto della Regione'' (nn. 580-472-
             578-602-652/A) (Seguito);
         2)  Istituzione dell'Agenzia regionale per i prelievi ed i
             trapianti di organi e tessuti.  Modifica di assegnazioni
             finanziarie e norme organizzative nel settore sanitario (n.
             867/A) (Seguito).

       IV   - Votazione finale del disegno di legge:

         -   Disegno di legge-voto da sottoporre al Parlamento nazionale,
             ai sensi dell'articolo 18 dello Statuto, recante 'Modifiche
             all'articolo 116 della Costituzione'   (n. 968/A).

       V   - Discussione della mozione:
         N. 377 -   Continuità    produttive    delle     imprese
                   metalmeccaniche   del   settore    ferroviario
                   operanti in Sicilia .

                                 FORMICA - IOPPOLO - SAMMARTINO -
                                                           VIRZI'

       VI   - Discussione unificata delle mozioni:
         N. 291 -  Valutazione      dell'operato      dell'Ambito
                  territoriale      ottimale      1       Palermo
                  nell'affidamento del servizio idrico  integrato
                  nell'A.T.O.    1    Palermo   e   provvedimenti
                  consequenziali.

                  GIANNOPOLO - CRACOLICI - SPEZIALE -  ZAGO
         N. 304  -      ''Affidamento   del    Servizio    idrico
                 integrato  nell'Ambito territoriale  ottimale  1
                 Palermo.

                 ORLANDO-CRACOLICI-FERRO-FORGIONE-GIANNOPOLO

       VII   -  Elezione delle Commissioni legislative permanenti e
         della  Commissione per l'esame delle questioni concernenti
         l'attività dell'Unione europea
  VIII   - Elezione di deputati segretari

                  La seduta è tolta alle ore 12.30.

        Licenziato dal Servizio Lavori d'Aula alle ore 16.30

                     DAL SERVIZIO LAVORI D'AULA
                            Il Direttore
                      Dott. Giovanni Tomasello

   ALLEGATO

   Risposte scritte ad interrogazioni

   TUMINO.-  «Al  Presidente  della Regione,  all'Assessore  per  i
  lavori  pubblici e all'Assessore per il turismo, le comunicazioni
  e i trasporti, premesso che:

   l'asse  viario  Nord-Sud rappresenta, a giudizio  unanime  degli
  enti  istituzionali non solo locali, un'opera strategica in grado
  di  favorire  e  di  innescare processi  di  sviluppo  di  grande
  rilevanza;

   negli  anni  scorsi sono stati finalmente prodotti progetti  per
  la realizzazione dei lotti mancanti al completamento dell'opera;

   da  molto tempo, tranne che per la tangenziale di Nicosia  e  il
  tratto  Nicosia  -  zona Vigneta, tuttora in costruzione,  non  è
  stata prodotta alcuna iniziativa di completamento;

   l'opera,  ritenuta di rilevanza nazionale, è stata  nel  recente
  passato oggetto di accordi programmatici ed inserita nell'Accordo
  di programma quadro;

   per sapere:

   quale  impegno  il Governo regionale intenda assumere  anche  in
  termini  di  tempi  di realizzazione con particolare  riferimento
  alla  realizzazione di quei tratti per cui gli interventi possono
  iniziare da subito». (1694)

            (L'interrogante chiede risposta  con urgenza)

   Risposta.  Con  riferimento  alla  interrogazione  numero   1694
  dell'onorevole Tumino riguardo l'impegno che il Governo regionale
  intende  assumere per il completamento dell'asse viario  Nord-Sud
  SS117  si  fa  presente che l'opera in oggetto  risulta  tra  gli
  interventi  previsti  nell'Accordo di  programma  Quadro  per  le
  infrastrutture statali, sottoscritto il 5 ottobre 2001.
   Tale  intervento risulta rientrare tra quelli programmati  dalla
   Legge Obiettivo  sulla viabilità in Sicilia.
   Il  soggetto  interessato e attuatore degli  interventi  risulta
  essere   l'ANAS  dal  cui  documento  di  programmazione    Piano
  demaniale della viabilità 2003-2012 più specificatamente  per  la
  SS 117 sono previsti:
   dall'ex   Piano  triennale  2002-2004  (interventi   ancora   in
  progettazione):
   Lotto  B2  - Lavori di ammodernamento e sistemazione -  Progetto
  definitivo in corso;
   lotto  A4  - Costruzione galleria dal km 10,000 al km  10,300  -
  Progetto definitivo;

   dalla Legge Obiettivo:
   Lotto  A2  - Lavori di realizzazione della variante dell'abitato
  di Reitano - Progetto preliminare;
   Lotto  B1  - Lavori di realizzazione della variante dell'abitato
  di Mistretta - Progetto preliminare da aggiornare;
   Lotto  B4a - Lavori di ammodernamento e sistemazione -  Progetto
  definitivo;
   Lotto  B4b - Lavori di ammodernamento e sistemazione -  Progetto
  definitivo;
   Lotto  C1 - Lavori di costruzione del tratto compreso tra il  km
  51,200  ed il torrente Gessi in corrispondenza di Leonforte  nord
  ed il km 69,000 - Progetto definitivo da aggiornare;
   Lotto  C2  -  Lavori di costruzione del tratto compreso  tra  il
  torrente Gessi in corrispondenza del Viadotto Gessi 1 (incluso) e
  lo  svincolo con la Strada provinciale n. 7 (incluso) -  Progetto
  definitivo da aggiornare;
   Lotto  C3  -  Lavori di costruzione del tratto compreso  tra  lo
  svincolo  con  la Strada provinciale n. 7 (escluso)  e  l'innesto
  della  SS  192  della  valle Dittaino -  Progetto  definitivo  da
  aggiornare.
   Attualmente  risulta  quindi che per n. 6  lotti,  B2-B4a-B4b  a
  nord  dell'abitato  di Nicosia e C1-C2-C3 a sud  dell'abitato  di
  Nicosia  verso  l'autostrada A19, sono stati redatti  i  progetti
  definitivi.
   Tali  progetti  risultano  trasmessi  dall'ANAS  all'Assessorato
  regionale  turismo e trasporti per il parere di competenza  sulla
  VIA e sulla conformità urbanistica».

                                           L'Assessore PARLAVECCHIO

   ALLEGATO:

            EMENDAMENTI APPROVATI NEL CORSO DELLA SEDUTA

  ''DISEGNO  DI LEGGE-VOTO DA SOTTOPORRE AL PARLAMENTO  NAZIONALE,
  AI  SENSI  DELL'ARTICOLO  18 DELLO STATUTO,  RECANTE  'MODIFICHE
  ALL'ARTICOLO 116 DELLA COSTITUZIONE'''  (N. 968/A)

    -All'articolo 1:

   Emendamento 1.1:

  L'ultimo periodo del comma 4 dell'articolo 1 è soppresso.