Presidenza del presidente Lo Porto
BURGARETTA APARO, segretario, dà lettura del processo verbale
della seduta precedente che, non sorgendo osservazioni, si
intende approvato.
Congedo
PRESIDENTE. Comunico che l'onorevole D'Aquino ha chiesto
congedo per la presente seduta.
L'Assemblea ne prende atto.
Annunzio di presentazione di disegni di legge
PRESIDENTE. Comunico che sono stati presentati i seguenti
disegni di legge:
Modifica dell'articolo 19 della legge regionale 6 marzo 1986,
n. 9 relativa alla definizione dei caratteri delle aree
metropolitane (n. 978)
di iniziativa parlamentare
presentato dall'onorevole Oddo in data 3 marzo 2005
Norme per l'effettuazione delle consultazioni referendarie ed
elettorali (n. 979)
di iniziativa governativa
presentato dal Presidente della Regione (Cuffaro) su proposta
dell'Assessore per la famiglia, le politiche sociali e per le
autonomie locali (Stancanelli), in data 4 marzo 2005.
Comunicazione di apposizione di firma a disegno di legge
PRESIDENTE Comunico che l'onorevole Papania in data 3 marzo
2005, ha chiesto di apporre la propria firma al disegno di legge
n. 975 Riforma della legge istitutiva della Commissione
parlamentare di inchiesta e vigilanza sul fenomeno della mafia
in Sicilia .
Comunicazione della Commisione regionale per i
procedimenti referendari e di iniziativa legislativa
PRESIDENTE Comunico che la Commissione regionale per i
procedimenti referendari e di iniziativa legislativa, avendo
ultimato le operazioni di verifica dei fogli e delle firme
depositate in data 12 dicembre 2005 per il referendum popolare
sul testo di legge approvato a maggioranza assoluta
dall'Assemblea regionale siciliana in data 5 agosto 2004 recante
Norme per l'elezione del Presidente della Regione siciliana a
suffragio universale e diretto. Nuove norme per l'elezione
dell'Assemblea regionale siciliana. Disposizioni concernenti
l'elezione dei consigli comunali provinciali , si è pronunciata
definitivamente sulla regolarità della richiesta di referendum.
Comunicazione di impugnativa del Commissario dello Stato
PRESIDENTE Comunico che il Commissario dello Stato per la
Regione siciliana, con ricorso del 2 marzo 2005, ha impugnato i
seguenti articoli del disegno di legge n. 792 Interventi per la
rimozione delle carcasse di animali morti in allevamenti o
abbandonati. Misure finanziarie urgenti e norme per l'assetto
idrogeologico , approvato dall'Assemblea regionale siciliana
nella seduta n. 269 del 22 febbraio 2005:
- art. 10 per violazione degli artt. 3 e 97 della Costituzione;
-art. 11, per violazione degli artt. 3, 97 e 81 quarto comma
della Costituzione;
-art. 12, per violazione degli artt. 3 e 97 della
Costituzione.
Comunicazione di pareri resi
PRESIDENTE Comunico che da parte delle competenti Commissioni
sono stati resi i seguenti pareri:
AFFARI ISTITUZIONALI (I)
- Parco archeologico e paesaggistico della Valle dei templi di
Agrigento. Collegio dei revisori (n. 352/I)
-reso in data 2 marzo 2005
-inviato in data 3 marzo 2005
- E.A.R. Teatro di Messina - Designazione componente consiglio
di amministrazione: dott. Vermiglio Paolo (n. 353/I)
-reso in data 2 marzo 2005
-inviato in data 3 marzo 2005
- IACP di Messina - Nomina vice presidente del consiglio di
amministrazione
- (n. 354/I)
-reso in data 2 marzo 2005
-inviato in data 3 marzo 2005
- IACP di Agrigento - Designazione Presidente del collegio dei
sindaci (n. 355/I)
-reso in data 2 marzo 2005
-inviato in data 3 marzo 2005
- IACP di Catania - Designazione componente del consiglio di
amministrazione (n. 356/I)
-reso in data 2 marzo 2005
-inviato in data 3 marzo 2005
- Richiesta parere in ordine ai contributi agli enti locali
siciliani: art. 76, comma 4 della legge regionale n. 2/2002,
integrato con l'art. 64, comma 7, della legge regionale n. 4/2003
e modificato dall'art. 127, comma 47, della legge regionale n.
17/2004 (n. 357/I)
-reso in data 1 marzo 2005
-inviato in data 2 marzo 2005
AMBIENTE E TERRITORIO (IV)
- Linee guida di programmazione del piano regionale di
propaganda turistica della Regione siciliana 2004-2006 (n.
349/IV)
-reso in data 1 marzo 2005
-inviato in data 3 marzo 2005.
Annunzio di interrogazioni
PRESIDENTE Invito il deputato segretario a dare lettura delle
interrogazioni con richiesta di risposta orale presentate.
BURGARETTA APARO, segretario:
-N. 2120 - Interventi per la corretta informazione sui cartelli
della segnaletica stradale nell'A20 Palermo-Messina.
-Assessore Lavori Pubblici
-Firmatario: Cracolici Antonino
-N. 2121 - Notizie sullo stato dei lavori di ripristino della
Strada Provinciale n. 52 nel tratto interessato dall'evento
franoso dell'ottobre 2004.
- Presidente Regione
-Firmatario: Cracolici Antonino
-N. 2122 - Richiesta di ispezione presso il comune di Lampedusa
(AG) al fine di accertare la correttezza e la trasparenza delle
procedure d'assegnazione di lotti edificabili all'interno
dell'area cimiteriale comunale.
-Assessore Famiglia
-Firmatario: Capodicasa Angelo
-N. 2123 - Notizie sulla cessione all'Università di Palazzo Cutò
a Bagheria ed interventi della Regione.
- Presidente Regione
- Assessore Beni Culturali
- Assessore Famiglia
-Firmatario: Virzi' Gioacchino.
PRESIDENTE Le interrogazioni testé annunziate saranno
iscritte all'ordine del giorno per essere svolte al loro turno.
Invito il deputato segretario a dare lettura delle
interrogazioni con richiesta di risposta scritta presentate.
BURGARETA APARO, segretario:
-N. 2118 - Richiesta di ispezione presso la I Clinica
neurologica del Policlinico di Messina.
- Presidente Regione
- Assessore Sanità
-Firmatari: Forgione Francesco; Liotta Santo;
-N. 2119 - Notizie sullo stato della SS 124.
- Assessore Turismo
-Firmatari: Fleres Salvatore; Catania Giuseppe; Maurici
Giuseppe; Confalone Giancarlo.
PRESIDENTE Le interrogazioni testé annunziate saranno inviate
al Governo.
Annunzio di interpellanza
PRESIDENTE Invito il deputato segretario a dare lettura delle
interpellanze presentate.
BURGARETA APARO, segretario:
-N. 235 - Verifica sui criteri adottati per la nomina dei
direttori generali dell'Amministrazione sanitaria della Regione
siciliana.
-- Presidente Regione
-- Assessore Sanità
-Firmatari: Ferro Giovanni; Orlando Leoluca; Miccichè
Calogero; Morinello Salvatore; Raiti Salvatore.
PRESIDENTE Trascorsi tre giorni dall'odierno annunzio senza
che il Governo abbia dichiarato di respingere l'interpellanza o
abbia fatto conoscere il giorno in cui intende trattarla,
l'interpellanza stessa sarà iscritta all'ordine del giorno per
essere svolta al proprio turno.
Annunzio di mozioni
PRESIDENTE Invito il deputato segretario a dare lettura delle
mozioni presentate in data 3 marzo 2005.
BURGARETA APARO, segretario:
-N. 384 Interventi al fine di procedere alla liquidazione delle
richieste di risarcimento avanzate dai produttori agrumicoli del
catanese , degli onorevoli Fleres Salvatore; Catania Giuseppe;
Maurici Giuseppe; Baldari Nicola Renato;
-N. 385 Istituzione della Unità di terapia intensiva
respiratoria (UTIR) presso l'Azienda ospedaliera Cannizzaro di
Catania ,degli onorevoli Fleres Salvatore; Catania Giuseppe;
Maurici Giuseppe; Baldari Nicola Renato;
-N. 386 Interventi per intensificare i controlli e per ridurre
la dispersione scolastica , degli onorevoli Fleres Salvatore;
Catania Giuseppe; Maurici Giuseppe; Baldari Nicola Renato;
-N. 387 Iniziative per risolvere la situazione degli artigiani
in Sicilia , degli onorevoli Fleres Salvatore; Catania Giuseppe;
Maurici Giuseppe; Baldari Nicola Renato;
-N. 388 Misure contro lo sfruttamento del lavoro minorile ,
degli onorevoli Fleres Salvatore; Catania Giuseppe; Maurici
Giuseppe; Baldari Nicola Renato;
-N. 389 Interventi per la sistemazione della via Sgroppillo a
Catania , degli onorevoli Fleres Salvatore; Maurici Giuseppe;
Catania Giuseppe; Baldari Nicola Renato;
-N. 390 Interventi per il ripristino dello stato delle riserve
'Oasi del Simeto' e di quella del fiume Fiumefreddo , degli
onorevoli Fleres Salvatore; Catania Giuseppe; Maurici Giuseppe;
Baldari Nicola Renato;
-Presentata il 3/03/05
-N. 391 Iniziative per la realizzazione di asili nido negli
uffici e nelle aziende , degli onorevoli Fleres Salvatore;
Catania Giuseppe; Maurici Giuseppe; Baldari Nicola Renato;
-
-N. 392 Interventi circa la sicurezza nelle scuole della
Sicilia , degli onorevoli Fleres Salvatore; Catania Giuseppe;
Maurici Giuseppe; Baldari Nicola Renato;
-N. 393 Interventi per fronteggiare la crisi che investe i
produttori agrumicoli degli onorevoli Fleres Salvatore; Catania
Giuseppe; Maurici Giuseppe; Baldari Nicola Renato
-N. 394 Interventi per l'esatta determinazione
dell'attività cantieristica navale e di rimessaggio , degli
onorevoli Fleres Salvatore; Catania Giuseppe; Maurici Giuseppe;
Baldari Nicola Renato.
PRESIDENTE Avverto che le mozioni testé annunziate saranno
iscritte all'ordine del giorno della seduta successiva perché se
ne determini la data di discussione.
Comunicazione sull'ordine del giorno n. 396 Interventi per
l'esatta determinazione dell'attività cantieristica navale e di
rimessaggio
PRESIDENTE. In riferimento all'ordine del giorno n. 396
Interventi per l'esatta determinazione dell'attività
cantieristica navale e di rimessaggio approvato dall'Assemblea
nella seduta n. 218 del 22 giugno 2004, ed alla mozione n. 282
dell'onorevole Fleres ed altri, di identico contenuto, decaduta
in data 1 settembre 2004, comunico che il Presidente della
Regione, con nota prot. n. 2238 del 28 febbraio 2005, ha
trasmesso in allegato la documentazione pervenuta dal
competente Dipartimento regionale.
Informo che il testo integrale della nota del Presidente della
Regione e della relativa documentazione allegata sarà pubblicato
in allegato al resoconto stenografico della presente seduta.
L'Assemblea ne prende atto.
Comunicazione del Gruppo parlamentare Nuova Sicilia-Riformisti
PRESIDENTE Comunico che, con nota dell'8 marzo 2005,
l'onorevole Domenico Rotella ha comunicato che continua a
rivestire la carica di Presidente del Gruppo parlamentare Nuova
Sicilia - Riformisti , anche dopo il mutamento di denominazione
del Gruppo medesimo.
L'Assemblea ne prende atto.
Avverto, ai sensi dell'articolo 127, comma 9, del Regolamento
interno, che nel corso della seduta potrà procedersi a votazioni
mediante sistema elettronico.
Presidenza del presidente Lo Porto
Determinazione della data di discussione di mozioni
PRESIDENTE. Si passa al punto secondo dell'ordine del giorno:
Lettura, ai sensi e per gli effetti degli articoli 83, lettera
d), e 153 del Regolamento interno, della mozione n. 382
Interventi presso l'Ente Poste Italiane e l'Istituto
Postelegrafonici (IPOST), per il pieno riconoscimento i
dipendenti delle provvidenze economiche ai fini di quiescenza ,
degli onorevoli, Sammartino, Formica, Incardona e Infurna.
Invito il deputato segretario a darne lettura.
BURGARETTA APARO, segretario:
«L'Assemblea regionale siciliana
Premesso che:
dal 1996 è stato riconosciuto ai dipendenti delle Poste
Italiane S.p.A. il diritto alla 14 mensilità e su tale
emolumento sono stati trattenuti i contributi previdenziali e
assistenziali utili ai fini del calcolo della pensione, del
trattamento di fine rapporto, con il conseguente obbligo
dell'Ente previdenziale di porre a base delle stesse l'intero
importo della quattordicesima;
nonostante ciò e nonostante i numerosi ricorsi dei lavoratori,
l'Istituto Postelegrafonici (Ipost) non ha mai riconosciuto la
14 mensilità nella quota A della pensione, ma tra le competenze
accessorie eccedenti il 18 per cento o tra gli emolumenti non
soggetti a contribuzione, con effetti deleteri sul calcolo finale
della pensione, in quanto le competenze accessorie, proprio
perché non soggette a contribuzione, incidono in minima parte
sulla determinazione dell'importo della pensione;
il 13 maggio 2002, per risolvere le controversie tra Ipost,
Poste Italiane S.p.A. e lavoratori è stato stipulato un accordo
tra Poste Italiane, Ipost e sindacati che sanciva che <<l'importo
della 14 è costituito dalla posizione retributiva individuale,
dalla retribuzione individuale di anzianità, dall'ex indennità di
contingenza in godimento, dall'elemento distintivo di
retribuzione>>. L'accordo, inoltre, precisava che <<l'Ipost
conferma altresì che, condiviso quanto sopra tra tutte le parti
e, quindi, previo versamento - anche in forma rateale - da parte
di ciascuno degli interessati, di quanto contributivamente dovuto
all'Istituto previdenziale in ordine alla 14 , provvederà ad
includere, a far data dalla sottoscrizione del presente accordo
ed entro la fine del corrente anno, l'emolumento in parola nella
retribuzione utile ai fini del calcolo della quota A di pensione
che, pertanto, entra a far parte ad ogni conseguente effetto,
delle voci previste dall'art. 15 della legge 177 del 1976>>;
facendo seguito a tale accordo, l'Ipost rielaborava 46.000
pensioni e comunicava a tutti i lavoratori, posti in quiescenza
dal 16 gennaio 1996 in poi, che la pensione era stata
riliquidata. L'Azienda, però, nel corrispondere agli aventi
diritto le somme arretrate, riconosceva nel calcolo della
pensione solo il rateo di 14 relativo alla parte stipendiale,
escludendo, in violazione dell'accordo del maggio 2002, la parte
della stessa 14 riguardante l'ex indennità di contingenza;
tale violazione ha motivato le proteste degli aventi diritto ed
una serie di ricorsi alla Corte dei Conti;
alle proteste dei lavoratori, l'Ipost ribatteva con una nota
dirigenziale opponendo la «tassatività delle norme previdenziali
(Legge 177 del 1976) sulla individuazione delle voci da prendere
in considerazione per il calcolo della base pensionabile,
imponendo vincoli che non possono essere derogati neppure dai
CCNL»;
questa dichiarazione contrasta con la libera determinazione
della stessa azienda che, nell'accordo del maggio 2002, aveva
esplicitamente inserito l'ex indennità di contingenza tra gli
elementi costituenti la 14 mensilità, ai fini del calcolo del
trattamento pensionistico;
l'Ipost, inoltre, non ha effettuato il conguaglio degli
arretrati sulla base del ricalcolo degli elementi della 14
mensilità sul pagamento del trattamento di fine rapporto,
sottraendo di fatto ai lavoratori pensionati una somma rilevante
di cui si chiede il relativo urgente pagamento, maggiorato degli
interessi e della rivalutazione monetaria;
questa incresciosa situazione ha dato e darà origine ad un
contenzioso rilevante, che riguarda anche un numero considerevole
di lavoratori siciliani, davanti alla Corte dei Conti, per il
riconoscimento dei diritti maturati dai dipendenti in anni di
lavoro,
impegna il Governo della Regione
ad attivarsi, per quanto di propria competenza, presso l'Ente
Poste Italiane e presso l'Istituto Postelegrafonici
(Ipost) perché venga data compiuta attuazione all'accordo
sottoscritto con i sindacati per il dovuto riconoscimento della
totalità degli elementi che compongono la 14 mensilità nel
calcolo ai fini pensionistici e del trattamento di fine rapporto,
in modo tale da ribadire la necessità di tutelare i diritti dei
lavoratori siciliani ed il dovere dell'Ente di far fronte agli
impegni assunti, in linea con quanto previsto dalla legge». (382)
SAMMARTINO-FORMICA-
INCARDONA-INFURNA
PRESIDENTE. Non sorgendo osservazioni, dispongo che la
determinazione della data di discussione della mozione predetta
venga demandata alla Conferenza dei presidenti dei gruppi
parlamentari.
Annunzio di ordine del giorno
PRESIDENTE. Comunico che è stato presentato l'ordine del giorno
n. 527 Promulgazione, con l'omissione delle parti impugnate
della legge approvata dall'Assemblea regionale siciliana nella
seduta n. 269 del 22 febbraio 2005, recante Interventi per la
rimozione delle carcasse di animali morti in allevamenti o
abbandonati. Misure finanziarie urgenti e norme per l'assetto
idrogeologico' , a firma degli onorevoli Fleres, Ioppolo,
Baldari, Cristaudo e Neri.
Invito il deputato segretario a darne lettura.
BURGARETTA APARO, segretario:
«L'Assemblea regionale siciliana
Premesso che la Corte Costituzionale, nella sentenza n. 205 del
1996, ha ancora una volta ribadito il principio che la
promulgazione parziale di una legge da parte del Presidente della
Regione ha come conseguenza la consumazione del potere di
promulgazione da parte dello stesso Presidente, provocando la
caducazione di tutte le norme non promulgate;
Considerato che:
- la legge approvata dall'Assemblea regionale siciliana nella
seduta del 22 febbraio 2005, recante Interventi per la rimozione
delle carcasse di animali morti in allevamenti o abbandonati.
Misure finanziarie urgenti e norme per l'assetto idrogeologico' è
stata impugnata dal Commissario dello Stato in modo parziale e
che, in pendenza del giudizio, non può essere integralmente
promulgata;
- non può negarsi all'Assemblea regionale siciliana il potere
di valutare se e in quale misura la promulgazione parziale sia
suscettibile di alterare il contenuto della legge, e se sia
comunque opportuno che tale contenuto, formalmente unitario
all'origine, venga scisso in disposizioni autonome ed immesso
nell'ordinamento regionale per una parte soltanto;
- la citata sentenza della Corte n. 205/96 ha affermato il
principio che, a seguito dell'impugnazione parziale della legge
regionale, il Presidente della Regione può essere vincolato,
riguardo al tipo di promulgazione da porre in essere, non solo
con 'delibere legislative' (abrogativa l'una e riapprovativa
l'altra), ma anche mediante atti di indirizzo espliciti (mozioni,
ordini del giorno);
- occorre conciliare l'esigenza che la legge, ancorché
impugnata dal Commissario dello Stato, venga urgentemente
promulgata, sia pure parzialmente, dal Presidente della Regione,
con l'altra che discende dalla convinzione che sulle norme
impugnate la Corte Costituzionale debba pronunciarsi nel merito,
impegna il Presidente della Regione
- a promulgare, con l'omissione delle parti impugnate, la legge
approvata dall'Assemblea regionale siciliana nella seduta n. 269
del 22 febbraio 2005». (527)
Sospendo la seduta.
(La seduta, sospesa alle ore 18.45, è ripresa alle ore 18.48)
La seduta è ripresa.
Presidenza del presidente Lo Porto
Sull'ordine dei lavori
MICCICHE' Chiedo di parlare.
PRESIDENTE Ne ha facoltà.
MICCICHE' Presidente, aspettavo la presenza di alcuni
cittadini che avevano chiesto di assistere ai lavori in quanto
interessati al disegno di legge sui trapianti che è all'ordine
del giorno la legge e riguardo al quale c'è un emendamento già
passato in commissione.
PRESIDENTE La legge sui trapianti non si fa per assenza del
suo relatore e del Presidente della Commissione.
MICCICHE' Volevo che lei lo Comunicasse in quanto ci sono
delle persone interessate che attendono. Ritenevo che lei lo
dicesse nella fase iniziale.
PRESIDENTE L'ordine del giorno prevede la discussione sul
documento di modifica dello Statuto.
MICCICHE' Di solito è stato sempre......
PRESIDENTE La prego onorevole Miccichè, dobbiamo avere una
logica da parlamentari.
MICCICHE' Il mio intervento sull'ordine dei lavori è per
avere certezza sull'andamento dei lavori. Peraltro, la
discussione sullo Statuto è importantissima e si deve risolvere,
ma siccome si è fatto un po' a singhiozzo, desideravo capire
l'orientamento.
Discussione o seguito della discussione del ddl n. 580 e altri/A
PRESIDENTE Si procede con la discussione sullo Statuto.
Informo, altresì, che non si potrà anche procedere alla
discussione del disegno di legge sui trapianti in quanto il
presidente della commissione competente ne ha chiesto il rinvio
per l'assenza del relatore.
Sull'ordine del giorno n. 527
Sull'ordine del giorno n. 527 Promulgazione, con
l'omissione delle parti impugnate della legge approvata
dall'Assemblea regionale siciliana nella seduta n. 269 del 22
febbraio 2005, recante Interventi per la rimozione delle
carcasse di animali morti in allevamenti o abbandonati. Misure
finanziarie urgenti e norme per l'assetto idrogeologico'
SPAMPINATO Chiedo di parlare.
PRESIDENTE Ne ha facoltà
SPAMPINATO Signor Presidente, onorevoli colleghi, intervengo
per dichiarazioni di voto sull'ordine del giorno.
Dichiaro il mio voto contrario all'approvazione dello stesso
ordine del giorno.
Credo che esso sia collegato anche con il tema che tratteremo
successivamente, ovvero lo Statuto, in quanto riguarda un
argomento fondamentale per la nostra autonomia, e cioè il
controllo sulla legge regionale.
Il combinato disposto del controllo successivo, nonché
dell'autorizzazione votata dall'Assemblea, di promulgare
parzialmente la legge da parte de Presidente della Regione,
sostanzialmente, e confermo quanto detto altre volte, attribuisce
al Commissario dello Stato, nonostante le assicurazioni che
abbiamo avuto che si sarebbe proceduto anche nei confronti delle
norme impugnate, un potere di cassazione sulle norme votate
dall'Assemblea. Infatti, viene meno il conflitto con la Corte
costituzionale .....
E' così, onorevole Capodicasa, la giurisprudenza costante
dimostra che quando si autorizza il Presidente della Regione a
pubblicare parzialmente una legge viene meno il contenzioso con
la Corte costituzionale. In questo modo il nostro sistema
attribuisce, oltre legge, un potere al Commissario dello Stato,
sostanzialmente quello di cassare norme votate da questa
Assemblea.
E' una contestazione che ho fatto sin dal momento in cui si è
approvato l'ordine del giorno con cui non si introduceva anche in
Sicilia, in virtù dell'articolo 10 della legge costituzionale n.
3 del 2001 il controllo successivo. Pertanto, dichiaro il mio
voto contrario all'ordine del giorno per queste motivazioni.
PRESIDENTE Pongo in votazione l'ordine del giorno. Chi è
favorevole rimanga seduto; chi è contrario si alzi.
(E' approvato)
Presidenza del presidente Lo Porto
Seguito della discussione del disegno di legge Schema di
progetto di legge costituzionale da proporre, ai sensi
dell'articolo 18 dello Statuto, al Parlamento nazionale, recante
Modifiche allo Statuto della Regione (nn. 580-472-578-602-652)
PRESIDENTE Si passa al terzo punto dell'ordine del giorno:
Discussione dei disegni di legge.
Si procede con il seguito della discussione del disegno di legge
Schema di progetto di legge costituzionale da proporre, ai sensi
dell'articolo 18 dello Statuto, al Parlamento nazionale, recante
Modifiche allo Statuto della Regione (nn. 580-472-578-602-652).
Vorrei riassumere, brevemente, per comodità di lavoro, quali
articoli del testo di riforma dello Statuto restano ancora da
approvare. L'articolo 2, come sapete, è accantonato essendo il
Preambolo che quindi discuteremo successivamente. Gli articoli
ancora da approvare sono: 8, 9, 10, 11, 12 ,13, 14, 17, 18, 19,
25, 26, 27, 28, 31, 41, 42, 43, 44, 45, 46, 47, 48 sino al 54.
55, 56, 57.
Procederemo questa sera iniziando dall'articolo 8. Chiedo al
relatore, onorevole Capodicasa, di dare la propria opinione
sull'andamento di tale discussione.
CAPODICASA vicepresidente della Commissione. Signor
Presidente, la Commissione, sulla base di una decisione ormai
assunta tempo fa, ritiene di dover procedere secondo l'ordine
degli articoli. Se dovessero presentarsi degli intoppi o se sarà
necessario, comunque, si cercherà una mediazione; le chiederemo
o l'accantonamento o una breve sospensione per arrivare ad
emendamenti che siano condivisi.
Per quanto riguarda alcuni articoli, dall'8 in poi, abbiamo già
predisposto degli emendamenti che abbiamo fatto pervenire alla
Presidenza, con i quali,senza toccare la sostanza degli
emendamenti, riordiniamo la materia secondo la logica che avevamo
a suo tempo stabilito e cioè toccare il meno possibile il vecchio
Statuto innovandolo in quelle parti che meritano secondo il
nostro giudizio di essere innovate. Ovviamente, facendo salva la
discussione e l'eventuale approvazione di emendamenti che sono
presentati dai singoli parlamentari.
PRESIDENTE Do lettura dell'articolo 8:
«Articolo 8
1. All'articolo 7 dello Statuto sono apportate le seguenti
modificazioni e integrazioni:
- al comma 1 dopo le parole 'in seno all'Assemblea' aggiungere
le parole 'secondo le norme stabilite dal suo Regolamento;
- dopo il comma 1 aggiungere i seguenti:
'2. L'Assemblea può disporre inchieste ed indagini su materie
che interessino la Regione, secondo le norme del suo Regolamento.
Le inchieste possono altresì essere disposte con legge regionale.
3. Il Presidente della Regione, nel corso di un'apposita
seduta, presenta all'Assemblea regionale il programma di governo
e comunica la composizione della Giunta regionale; con le stesse
modalità sono comunicate eventuali successive variazioni della
composizione suddetta.
4. Il Governo presenta, altresì, all'Assemblea regionale, che
li esamina, i programmi di attività distinti per campi di
intervento o per rami di amministrazione, verifiche del loro
stato di attuazione e rapporti sulla sua attività, nonché elabora
e presenta un rapporto annuale relativo alla programmazione
economica e finanziaria'».
Comunico che all'articolo 8 sono stati presentati i seguenti
emendamenti:
-dall'onorevole Spampinato: 8.11; 8.5; 8.6; 8.8; 8.4 bis; 8.7;
8.9; 8.10; 8.12;
-dagli onorevoli Capodicasa, Panarello ed altri: 8.13;
-dall'onorevole Ortisi: 8.3; 8.4;
-dagli onorevoli Capodicasa, Speziale ed altri: 81.14;
-dalla Commissione: 8.15.
Pongo in votazione l'emendamento 8.11. Il parere della
Commissione?
CAPODICASA vicepresidente della Commissione e relatore.
Favorevole.
PRESIDENTE Lo pongo in votazione. Chi è favorevole resti
seduto, chi è contrario si alzi.
(E' approvato)
Si passa all'emendamento 8.13. Il parere della Commissione?
CAPODICASA vicepresidente della Commissione. Favorevole.
PRESIDENTE Lo pongo in votazione. Chi è favorevole resti
seduto, chi è contrario si alzi.
(E' approvato)
L'emendamento 8.15 è superato da questo?
CAPODICASA vicepresidente della Commissione. Signor
Presidente anzi è integrato.
PRESIDENTE Lo vedremo in fase di coordinamento. Il primo
alinea dell'articolo 8 è soppresso'.
Chi è favorevole resti seduto, chi è contrario si alzi.
(E' approvato)
Si passa all'emendamento 8.5. Il parere della Commissione?
CAPODICASA vicepresidente della Commissione.. Contrario.
PRESIDENTE Lo pongo in votazione. Chi è favorevole si alzi,
chi è contrario resti seduto.
(Non è approvato)
Si passa all'emendamento 8.3 dell'onorevole Ortisi.
ORTISI E' un fatto di terminologia.
CAPODICASA vicepresidente della Commissione. Onorevole
Ortisi, per la verità drafting vorrebbe dire legge regionale, non
ordinaria, perché le leggi sono ordinarie a meno che non siano
speciali, non si richieda un quorum particolare. In questo caso
per legge regionale si intende ordinaria.
ORTISI Chiedo di parlare per illustrarlo.
PRESIDENTE Ne ha facoltà.
ORTISI Signor Presidente, onorevoli colleghi, non penso che
sia una questione solo terminologica: l'espressione ordinaria si
contrappone alla straordinarietà del tessuto dello Statuto. Dire
con legge regionale, visto che stiamo in una Regione, è una forma
tautologica di espressione per cui è l'aggettivo ordinario che,
secondo la mia modesta opinione, fa la differenza con la
straordinarietà del tessuto. Dopodiché non è una questione di ?
FLERES Chiedo di parlare.
PRESIDENTE Ne ha facoltà.
FLERES Signor Presidente, onorevoli colleghi, la Commissione,
pur comprendendo le ragioni dell'onorevole Ortisi, non ravvisa la
necessità di precisare che si tratti di legge ordinaria, anche
perché la Regione non ha leggi speciali.
ORTISI Che significa regionale?
FLERES Le nostre leggi si chiamano leggi regionali, non si
dividono in ordinarie e speciali. Non c'è nel nostro ordinamento
nessuna legge speciale, per cui risulterebbe assolutamente
ultronea tale precisazione.
PRESIDENTE Pongo in votazione l'emendamento 8.3. Il parere
della Commissione?
CAPODICASA vicepresidente della Commissione. Contrario.
PRESIDENTE Chi è favorevole resti seduto, chi è contrario si
alzi.
(Non è approvato)
Si passa all'emendamento 8.6, soppressivo.
CAPODICASA vicepresidente della Commissione. Invito
l'onorevole Spampinato a ritirare il suo emendamento soppressivo,
in quanto il successivo emendamento propone proprio di sostituire
l'intero comma che con l'8.6 si vuole sopprimere. Pertanto,
basterebbe passare direttamente al successivo.
PRESIDENTE Allora passiamo al successivo.
SPAMPINATO Chiedo di parlare.
PRESIDENTE Ne ha facoltà.
SPAMPINATO Signor Presidente, onorevoli colleghi, faceva
notare l'onorevole Capodicasa che è naturale ritirare
l'emendamento 8.6. Infatti lo ritiro. Desidero invece illustrare
l'emendamento sostitutivo. Sono d'accordo sul principio. Il
problema dei giorni non è un problema, quindi mi astengo
dall'intervento.
PRESIDENTE L'Assemblea prende atto del ritiro
dell'emendamento 8.6.
Comunico che è stato presentato dalla Commissione il
subemendamento 8.8.1 all'emendamento 8.8, che sostituisce le
parole venti giorni' con trenta giorni'.
Lo pongo in votazione. Chi è favorevole resti seduto, chi è
contrario si alzi.
(E' approvato)
PRESIDENTE Si passa all'emendamento 8.1.
CAPODICASA vicepresidente della Commissione. Chiedo di
parlare.
PRESIDENTE Ne ha facoltà.
CAPODICASA vicepresidente della Commissione. Signor
Presidente, onorevoli colleghi, la Commissione è favorevole a
questo emendamento, con l'avvertenza che laddove si dice le
competenze di ciascun membro del Governo', si intende il ramo di
amministrazione cui è preposto l'Assessore: tecnicamente,
infatti, il Presidente della Regione prepone gli Assessori ad un
ramo dell'Amministrazione, quindi in sede di coordinamento, gli
Uffici provvederanno in tal senso.
PRESIDENTE Pongo in votazione l'emendamento 8.1. Chi è
favorevole resti seduto, chi è contrario si alzi.
(E' approvato)
PRESIDENTE Si passa all'emendamento 8.2. Lo pongo in
votazione. Il parere della Commissione?
CAPODICASA vicepresidente della Commissione. Favorevole.
PRESIDENTE Chi è favorevole resti seduto, chi è contrario si
alzi.
(E' approvato)
PRESIDENTE Si passa agli emendamenti 8.4, 8.4 bis e 8.14, di
identico contenuto.
ORTISI Chiedo di parlare.
PRESIDENTE Ne ha facoltà.
ORTISI Signor Presidente, onorevoli colleghi questo è uno dei
passaggi dirimenti dei lavori della Commissione Statuto, ma anche
dei lavori d'Aula. Infatti, mentre per quanto attiene
all'elezione dei deputati, le quote - chiamiamole così -
potrebbero incorrere in un intervento della Corte Costituzionale
(è avvenuto già in Val d'Aosta, per esempio), per quanto attiene
alla formazione della Giunta, non derivando essa da elezioni,
bensì da nomina del Presidente della Giunta medesima, non è
sottoponibile a nessuna censura di tipo costituzionale.
Si tratta di una scelta di carattere politico, io direi in
questo caso anche antropologico. Peraltro, in questo passaggio si
vede anche se ciò di cui abbiamo discusso per anni, trova oggi
una sua conseguenza fattuale, oppure abbiamo un po'
chiacchierato.
Devo dire inoltre che questo emendamento fa il paio con tre
emendamenti all'articolo 11, quindi si potrebbero anche trattare
congiuntamente, ma qui diamo un grande segnale se noi
statutariamente stabiliamo che il Presidente della Regione, nel
formare la sua Giunta, dovrà farlo facendo attenzione ad entrambi
i sessi e, paritariamente, intervenendo sul piano della
formazione della Giunta medesima.
Penso che basti questo, essendo il sunto di tante discussioni
svolte nel passato che spero non abbiamo fatto a vuoto.
DE BENEDICTIS . Chiedo di parlare.
PRESIDENTE Ne ha facoltà.
DE BENEDICTIS . Signor Presidente, onorevoli colleghi, è
abbastanza significativo che questa discussione cada in un giorno
che segna la ricorrenza della festa delle donne, ma al di là di
questo credo che l'intero Parlamento debba acquisire la
consapevolezza che si sta parlando di una norma che può far
compiere effettivamente, alla nostra Istituzione, un passo di
civiltà in avanti, non soltanto politica.
E' peraltro strano che si debba tentare di argomentare, contro
il senso comune, una norma di questo genere, che non fa altro che
chiedere che venga riproposta e riconosciuta, all'interno del più
importante organo di governo regionale siciliano, la presenza di
ciò che esiste in natura, delle donne nella misura della metà dei
parlamentari.
Norma che per altro non è nuova, almeno nel novero dei nostri
ordinamenti regionali, se solo consideriamo che la regione Lazio
ha istituito una quota, anche in rappresentanza obbligatoria, per
la partecipazione delle donne.
Io credo che ciò significhi avere, esprimere e riconoscere una
capacità di sintonia con la società tutta, con la società
siciliana in particolare, che in questi anni, in più di
un'occasione, si è manifestata assolutamente allineata con gli
standards nazionali ed europei nell'affermazione delle donne.
In particolare, è necessario riconoscere alle donne della
nostra Regione capacità politiche, di dinamismo, di
intraprendenza, di affermazione e di rappresentanza, che esse
hanno dimostrato, ed assecondare questo processo, affinché
abbiano piena cittadinanza ed ingresso, anche in politica ed in
particolare nelle nostre Istituzioni.
Una capacità di riconoscimento di questo valore, ma anche una
capacità di ascolto delle istanze che arrivano, non soltanto dal
movimento femminile, dalle donne, ma dalla parte più avveduta ed
aggiornata della società siciliana tutta e che sarebbe veramente
sordo non ascoltare.
Non soltanto, comunque, una capacità di recepimento e di
ascolto, dicevo, ma anche la capacità di sapere parlare. Sapere
parlare oggi a quella parte dell'universo femminile che compone
la nostra società significa sapere meglio interloquire con quella
parte del mondo con la quale spesso le donne entrano più
direttamente in contatto e di cui rappresentano meglio le
istanze, le richieste di diritti a cui questa Regione e questa
Assemblea dovrebbero prestare massivamente attenzione.
Si tratta di questioni fondamentali che attengono a quella
visione più moderna, più ampia del welfare, a quella visione più
sensibile dell'esercizio della politica stessa nei confronti di
questioni importanti come solo le donne riescono a vivere e a
rappresentare e che noi potremmo certamente esprimere meglio,
avendo in seno alla Giunta regionale, la rappresentanza garantita
di una quota femminile.
Non credo che bisogna sprecarsi in esercizi di retorica, non
credo che bisogna accompagnare, con le nostre parole, quelle già
numerose espresse da più parti dei settori avanzati della nostra
società. Si tratta, del resto, di dare coerenza al nostro
esercizio politico, alla nostra responsabilità. Si tratta di
cogliere questa occasione per dare un diritto, ripeto, di
cittadinanza politica, all'interno di questa importante
Istituzione, adeguandoci al passo che la società ci richiede.
Per questo io credo, a nome di tutto il Gruppo a cui
appartengo, di esprimere il parere favorevole a questo
emendamento e chiedo ai parlamentari qui presenti, in
rappresentanza di tutti gli interessi dei siciliani che vengono
portati in Aula, di esprimere, altresì, il loro voto favorevole.
PRESIDENTE Onorevoli colleghi, desidero segnalarvi che,
all'articolo 11, c'è un emendamento dell'onorevole Spampinato che
in linea sostanziale va nella stessa direzione di questo
emendamento all'articolo 8, secondo me, però, in una forma un po'
più coinvolgente...
Se volete, se sono d'accordo i firmatari, potremmo rinviare la
discussione all'articolo 11, quando tratteremo l'emendamento, in
modo da evitare due discussioni sullo stesso tema.
ORTISI Non sono d'accordo, signor Presidente
RAITI Chiedo di parlare.
PRESIDENTE Ne ha facoltà.
RAITI Signor Presidente, onorevoli colleghi, intervengo solo
per dire che voglio sottoscrivere gli emendamenti in discussione
e, tra l'altro, nel ragionamento del sistema delle pari
opportunità, credo che questo sia un atto concreto ed efficace
per garantirle, segnatamente alla rappresentanza del Governo.
Inoltre, quanto qui previsto fa il paio con quanto da noi
formulato nel disegno di legge sulla riforma elettorale che
prevede la preferenza di genere: riteniamo, infatti, che la
possibilità di dare accesso alle donne, anche nel sistema di
rappresentanza elettorale, sia possibile raggiungerla con la
doppia preferenza di genere.
Questo è un principio che sosteniamo con forza, a livello di
riforma elettorale, e fa il paio, dicevo, con quanto previsto
dall'emendamento testé citato, già illustrato egregiamente
dall'onorevole Ortisi.
Credo che sia un'opportunità storica, questa sera, in questo
Parlamento, proprio oggi, l'8 marzo ricorrenza della festa delle
donne: possiamo affermare che, in concreto, la Regione siciliana
e questo Parlamento, con una norma di assoluta civiltà ed anche
di progresso, può stabilire, definitivamente, che è possibile,
anzi, è doveroso che, nel momento in cui si vada a scegliere una
Giunta regionale (e, quindi, si vada a governare questa Regione)
l'organo sia paritariamente composto da ambedue i sessi.
Sarebbe una grande norma che, finalmente, dopo tanto tempo,
potrebbe subito far sì che la stampa di tutta Italia, e non solo,
riferisse la Sicilia nei termini di una Regione al passo con i
tempi e all'avanguardia, visto che spesso la si riporta sui
giornali solo per fatti non certo positivi.
Questo è un altro dei motivi che, secondo me, deve indurre
l'intera Assemblea a votare favorevolmente questo emendamento.
ODDO Chiedo di parlare.
PRESIDENTE Ne ha facoltà.
ODDO Signor Presidente, onorevoli colleghi, penso che tutti
abbiamo chiaro quale sia il fine degli emendamenti che stiamo
discutendo. E penso peraltro che sia da escludere il fatto che
possano esserci, da questo punto di vista, speculazioni più o
meno di ordine ideologico.
Credo che acquisire una cultura paritaria e discutere sempre
più dell'alternanza, anche rispetto alla composizione della
Giunta regionale, sia un fatto importante. Ma mi permetto di dire
che non è solo un fatto importante: man mano che si procede anche
a una verifica rispetto a quanto altre regioni d'Italia hanno
fatto (ed è stato qui citato nell'intervento del collega De
Benedictis) ebbene, il caso della regione Lazio, da questo punto
di vista, ha trovato una soluzione che credo sia non solo
ragionevole, ma anche apprezzabile.
E mi risulta che proprio la regione Lazio - lo vorrei dire ai
colleghi della maggioranza che sostiene questo Governo - è una
Regione governata dal centrodestra, che ha espresso una
sensibilità per quanto concerne le problematiche che riguardano
il ruolo delle donne nelle istituzioni.
Non è cosa di poco conto E' un aspetto molto importante che
non occorre far fatica a riconoscere.
La Regione siciliana e quest'Aula, da questo punto di vista,
potrebbero obiettivamente inviare un segnale, mi permetto di dire
tra virgolette rivoluzionario, per ciò che significa anche un
punto serio e concreto di cosa in Sicilia potrebbe cominciare a
rappresentare il concetto, la cultura della democrazia paritaria.
C'è bisogno di questo perché sostanzialmente è inutile leggere
le percentuali che indicano una cadenza in questa direzione: non
voglio citare quante donne compongono - su novanta deputati -
questo Parlamento, lo sappiamo tutti, e mi pare che, da questo
punto di vista, lo sforzo che fanno spesso i partiti è
assolutamente inadeguato.
In tal senso, potrei dire e vantare una scelta che il mio
partito ha fatto, scelta che non è nuova nel corso di
quest'ultimo decennio, per quanto concerne la presenza delle
donne all'interno degli organismi di direzione e, soprattutto,
rispetto anche alle presenze per le candidature a qualsiasi
livello; potrei anche dire - lo ripeto - che, da questo punto di
vista, forse i partiti dovrebbero fare ancora di più, anche se
passi da gigante sono stati fatti in questa direzione. La nostra,
per esempio, è un'impostazione, non la vorrei assolutamente
enfatizzare, che parte dal presupposto, però, che la presenza
dell'altro sesso, la valorizzazione anche dal punto di vista
politico della differenza sessuale, passa attraverso una presenza
non inferiore al 40 per cento, non solo, come detto, per quanto
concerne gli organismi di direzione, ma, altresì, per
l'indicazione delle candidature.
E' possibile quindi avviare una discussione, senza scorciatoie
ideologiche, confrontandoci, anche in considerazione della
serietà dell'argomento; viceversa, rischiamo di ridicolizzarlo,
preferiamo forse pensare che è assolutamente impossibile una
discussione sana, equilibrata e razionale, che non è a portata di
mano, ma penso che uno sforzo potremmo farlo nella direzione
auspicata.
Poi, lo dico con estrema schiettezza, non so se da questo punto
di vista (mi assumo le mie responsabilità personali) sia
possibile anche qualche altra soluzione rispetto alla formula che
noi proponiamo con l'emendamento 81.14.
Il punto è se il principio viene tutto sommato recepito e se si
vuole aprire realisticamente e realmente un confronto: il punto
è, in altri termini, se c'è una vera volontà politica di creare
fra maggioranza e opposizione un clima che può portare a una
soluzione possibile. Credo che faremmo un'ottima cosa e che
questa Assemblea, sicuramente domani o stanotte, potrebbe anche
dal punto di vista della credibilità, perché no, acquisire
qualche punto in più, e non lo voglio dire perché disprezzerei il
luogo dove noi tutti operiamo, bensì perché nell'immaginario
collettivo sappiamo bene come viene visto spesso questo
Parlamento.
Mi permetto quindi di insistere e di appellarmi anche alla
sensibilità dei colleghi per trovare seriamente un punto di
equilibrio e fare così un passo avanti importante.
PRESIDENTE E' iscritto a parlare l'onorevole Ioppolo. Ne ha
facoltà.
IOPPOLO Signor Presidente, onorevoli colleghi, anch'io
tenterò di seguire l'andamento di questa discussione, che noto
molto serena e responsabile, su un argomento che può
appassionare, un argomento sul quale, anche in altre occasioni,
abbiamo avuto modo di esprimerci, quando per esempio, in sede di
redazione della legge elettorale, abbiamo sostenuto un principio
che ritenevamo sacrosanto, cioè quello che nell'ambito del
listino, l'alternanza meritasse, anche in ossequio ad una recente
innovazione dell'articolo 51 della Costituzione, di essere
inserita.
Ma qui il problema è molto diverso, invece, ed io non so
esattamente quale sia l'orientamento politico della coalizione di
centrodestra: mi limito quindi a una riflessione di carattere
personale e, tutt'al più, del Gruppo di Alleanza nazionale nelle
persone dei colleghi qui presenti questa sera.
Il problema, dicevo, è del tutto diverso, perché si tratta di
introdurre normativamente nello Statuto speciale siciliano le
quote, quello stesso principio che molte donne, molto impegnate
nel politico e nel sociale, rigettano e rifiutano, perché
rigettano e rifiutano il principio di questa sorta di tutela che
vorremmo addirittura prevedere nello Statuto. Le donne, al
contrario, lo spazio politico se lo vogliono conquistare da sole,
e se lo sanno conquistare da sole: quotidianamente, ne abbiamo
esempi in ogni parte della Nazione e anche in ogni parte della
nostra Regione. Ne abbiamo dimostrazione con il loro impegno
quotidiano, politico, nel sociale, anche con gli impegni
elettorali che, molto spesso, le vedono vincitrici nella
competizione con gli uomini.
E' sempre auspicabile, e personalmente sono fermamente
convinto, che in una Giunta amministrativa, in una Giunta di
governo, le donne non solo possano, ma debbano esserci. Ma
nessuno - credo - possa prevedere per legge la quota del 50 per
cento, anche per non mettere limiti alla divina provvidenza, come
dicevo poc'anzi al collega Incardona: di qui a qualche tempo,
chissà, questo tipo di norma potrebbe essere invocata ex adverso,
potrebbe essere cioè invocata dagli uomini piuttosto che dalle
donne.
Allora, io credo che questa differenza sia artificiosa ed
anomala. Non ci sono donne e uomini in politica, ci sono
cittadini impegnati in politica ed anche quelli non impegnati,
che a prescindere dal sesso al quale appartengono e che li
contraddistingue, devono avere la stessa facilità di accesso alla
vita pubblica, ma non certamente con la previsione - al rango
addirittura di norma statutaria - di quote al 50 per cento,
quote che a me sembrano ancora più offensive, per le donne, di
taluni comportamenti che ancora possono riscontrarsi.
CAPODICASA vicepresidente della Commissione. Chiedo di
parlare.
PRESIDENTE Ne ha facoltà.
CAPODICASA vicepresidente della Commissione. Signor
Presidente, onorevoli colleghi, annuncio che la Commissione, su
questo emendamento, ha deciso di rimettersi al giudizio
dell'Aula, non esprimendo parere favorevole o contrario. Ciò mi
consente, anche se temporaneamente presiedo la Commissione, di
poter esprimere il mio personale punto di vista sull'argomento,
che più volte mi è capitato peraltro di esprimere in Commissione
la quale, in sede di elaborazione del testo, si è più volte
soffermata, avendo avuto pure audizioni di associazioni: dal
tavolo regionale delle donne, all'Arcidonna, all'Associazione
delle donne elettrici ed altre che hanno, ciascuna dal proprio
punto di vista, sollecitato norme che, in qualche misura, hanno
il medesimo contenuto, anche se naturalmente, ciascuna può
differire dall'altra solo per taluni aspetti particolari.
L'emendamento in discussione, oltre alla mia firma, porta
anche quella degli onorevoli Ortisi, Spampinato e dei componenti
il Gruppo dei DS.
Ribadisco un concetto che avevo più volte espresso e che i
colleghi Oddo, De Benedictis, Ortisi ed altri, hanno già esposto.
Signor Presidente, qui non si tratta di fare un favore alle
donne, quanto piuttosto di stabilire la qualità della democrazia
nella nostra Regione, tenuto conto che la democrazia paritaria -
quindi le pari opportunità, anche in ambito di Governo, come in
questo caso si vuole affermare - riguarda un tema che esula dal
semplice fatto contabile. Questa norma rientra infatti tra quelle
che possono chiamarsi azioni positive, volte a promuovere, anche
ai massimi livelli istituzionali, la presenza femminile.
L'onorevole Ioppolo, giustamente, richiamava il tema delle
quote, dibattuto dalla stampa anche attraverso opere pubblicate,
tema, peraltro, molto discusso anche all'interno del mondo delle
donne: ovviamente, vi è chi lo condivide e chi no, ma si è ormai
affermata da tempo l'ipotesi che, attraverso le azioni positive,
si possa promuovere la possibilità che un universo come quello
femminile - che comincia a fare grandi passi avanti, che si
afferma nelle professioni, nel mondo del lavoro, per non parlare
dell'insegnamento dove è prevalente, che ha fatto, insomma, molti
passi avanti nella società - possa nella politica muovere i primi
passi, dove invece ancora le donne stentano In un campo, quindi,
laddove si concentra il potere decisionale di una società.
Onorevole Ioppolo, voglio ricordare che la Regione Lazio ha
già approvato il proprio Statuto e, inaspettatamente, il compagno
Storace ha inserito una norma che promuove la parità uomo-donna
nella giunta di governo. La promuove in forme meno rigide delle
nostre, perché in realtà questa norma non recita espressamente di
portare la soglia delle donne al 50 per cento, limitandosi invece
a prevedere che la giunta regionale è composta per metà da uomini
e per metà da donne, dunque alla fattispecie secondo cui i due
sessi devono essere parimenti rappresentati.
Quindi, come vedete, c'è una forma di riequilibrio - la
democrazia paritaria vuole questo - che consente ad ambedue i
sessi di essere paritariamente rappresentati.
Siamo pronti a discutere, onorevole Ioppolo. Non va bene il 50
per cento? Possiamo discutere anche di una soglia minima.
Vogliamo dire che ciascuno dei due sessi non può essere
rappresentato per una quota inferiore al 30 per cento? Al 40 per
cento? Non so quale cifra possa essere... Tuttavia, a noi serve
che si istituisca un principio in base al quale fare aderire
anche le norme statutarie che regolano la vita di questa Regione.
Signor Presidente, vorrei dire che forse noi, come Regione
siciliana, potremmo perdere una occasione, e cioè quella di
presentarci come regione all'avanguardia in un campo della vita
civile e dei rapporti interni ad una comunità che, in questo
momento, nella nostra Regione, appunto, segna il passo, ma che
con una norma di questo genere potrebbe farci balzare
all'avanguardia tra le regioni che hanno già elaborato il loro
Statuto.
Ho sentito una obiezione e la riferisco per dovere di cronaca.
Vi sono colleghi che sostengono, come in tante altre regioni,
fatta eccezione per il Lazio, che una tale norma non sia stata
inserita e ci si riferisca molto di più al contenuto dell'art. 51
della Costituzione che non, lo ripeto, alla norma sulla
democrazia paritaria.
C'è però una piccola differenza. Per esempio nelle regioni
Toscana, Emilia Romagna, Lombardia, ebbene, la presenza delle
donne nei Consigli regionali è alta senza che vi sia una norma
che spinga in quella direzione, è circa il 30-35 per cento e ciò
induce i Presidenti a prevedere uguale rappresentanza anche
all'interno delle Giunte. E' in Sicilia che siamo indietro con i
tempi.
Se non fossero subentrate alcune colleghe perché hanno
sostituito deputati deceduti o dimessi per una qualche ragione,
l'Assemblea avrebbe una rappresentanza intorno al 2 per cento.
Non mi pare una cosa civile
Personalmente, non so se questo è il modo migliore, ma non ne
vedo altri; possiamo tentare questa strada unitariamente e
attraverso una mediazione. Siamo disponibili se anche l'Aula lo
è; viceversa, voteremo per il nostro emendamento, mentre la
Commissione ufficialmente si rimette all'Aula.
PRESIDENTE Pongo congiuntamente in votazione gli emendamenti
8.4, 8.4 bis e 81.14, di identico contenuto. Chi è favorevole
resti seduto; chi è contrario si alzi.
(Non sono approvati)
Questo avrà una ripercussione sull'articolo 11. Onorevole
Ortisi, è stata persa un'occassione.
Si passa all'emendamento 8.7.
FLERES Lo ritiro.
PRESIDENTE L'Assemblea ne prende atto. Si passa
all'emendamento 8.9.
Il parere della Commissione?
CAPODICASA vicepresidente della Commissione. Contrario.
PRESIDENTE Lo pongo in votazione. Chi è favorevole si alzi;
chi è contrario resti seduto.
(Non è approvato)
Si passa all'emendamento 8.10.
CAPODICASA vicepresidente della Commissione. Lo ritiro.
PRESIDENTE L'Assemblea ne prende atto. Si passa
all'emendamento 8.12. Il parere della Commissione?
CAPODICASA vicepresidente della Commissione. Contrario.
PRESIDENTE Lo pongo in votazione. Chi è favorevole si alzi ;
chi è contrario resti seduto.
(Non è approvato)
Pongo in votazione l'articolo 8, nel testo risultante. Chi è
favorevole resti seduto; chi è contrario si alzi.
(E' approvato)
Si passa all'articolo 9. Ne do lettura:
«Articolo 9
1. L'articolo 8 dello Statuto è sostituito dal seguente:
'Articolo 8
1. Con decreto motivato del Presidente della Repubblica, su
proposta del Governo dello Stato, previa deliberazione di
entrambe le Camere del Parlamento, è disposto lo scioglimento
dell'Assemblea regionale siciliana per persistente violazione del
presente Statuto.
2. Con la procedura di cui al comma 1 è disposta la rimozione
del Presidente della Regione, che abbia compiuto gravi e
reiterate violazioni della Costituzione e dello Statuto. La
rimozione può altresì essere disposta per ragioni di sicurezza
nazionale.
3. Nei casi di cui ai commi 1 e 2, l'ordinaria amministrazione
della Regione è affidata ad una Commissione straordinaria
composta di tre membri, nominata dal Presidente della Repubblica,
su proposta del Governo dello Stato.
4. La Commissione straordinaria indice le nuove elezioni
dell'Assemblea regionale e del Presidente della Regione nel
termine di tre mesi'».
Comunico che sono stati presentati i seguenti emendamenti:
- dall'onorevole Lo Curto: 9.2, interamente sostitutivo
dell'articolo;
- dall'onorevole Ortisi: 9.3; 9.4; 9.5;
- dall'onorevole Spampinato: 9.7; 9.6;
- dagli onorevoli Moschetto e Confalone: 9.1.
Dichiaro decaduto l'emendamento 9.2 per assenza del firmatario.
Si passa all'emendamento 9.3. Il parere della Commissione?
CAPODICASA vicepresidente della Commissione. Favorevole.
PRESIDENTE Lo pongo in votazione. Chi è favorevole resti
seduto; chi è contrario si alzi.
(E' approvato)
Si passa all'emendamento 9.4.
ORTISI Chiedo di parlare per illustrare l'emendamento.
PRESIDENTE Ne ha facoltà.
ORTISI Signor Presidente, quanto sto per dire rientra in un
discorso sistemico che abbiamo utilizzato per la revisione dello
Statuto, si collega cioè alla nostra proposta di eleggere in
ticket il Presidente e il vicepresidente della Regione.
In questo caso, quest'ultimo sarebbe autorizzato dall'elezione
diretta, non sarebbe un vicepresidente che svolge le funzioni di
presidente perché eletto dall'Assemblea, cioè da un organo
diverso rispetto la platea degli elettori che hanno eletto il
Presidente.
Quindi, per onestà intellettuale devo dire che esso si
concatena con altri emendamenti successivi legati al concetto di
ticket .
Pertanto, se l'Assemblea è contraria a questo tema è giusto
che lo bocci, personalmente voterò a favore perché Presidente e
vicepresidente dovrebbero essere eletti contemporaneamente dal
popolo.
PRESIDENTE Il parere della Commissione?
CAPODICASA vicepresidente della Commissione. Signor
Presidente, questa materia è molto controversa tantè che anche
in questo caso la Commissione ha discusso a lungo.
Di fatto non riguarda un singolo passaggio, bensì il rapporto
tra elezione diretta e sostituzione di un presidente eletto
direttamente dal popolo.
Il punto è capire a chi rimane la sovranità in caso di
rimozione del Presidente o di scioglimento dell'Assemblea.
In Commissione si sono confrontate più ipotesi, tra queste
quella che l'onorevole Ortisi rappresenta con il suo emendamento
con il quale afferma che fino al compimento della legislatura, è
il vicepresidente della Regione a proseguire la reggenza del
Governo.
Ma se rimane così l'assetto, il vicepresidente della Regione è
nominato dallo stesso presidente, non ha avuto alcun passaggio
elettorale.
ORTISI Non è contraddittorio rispetto all'elezione diretta
del Presidente.
CAPODICASA vicepresidente della Commissione. Non siamo sicuri
se l'Aula decide di comportarsi diversamente. Propongo di
accantonarlo.
PRESIDENTE Dispongo l'accantonamento dell'emendamento 9.4. Si
passa all'emendamento 9.7. Il parere della Commissione?
CAPODICASA vicepresidente della Commissione. Contrario.
PRESIDENTE Lo pongo in votazione. Chi è favorevole si alzi;
chi è contrario resti seduto,
(Non è approvato)
Si passa all'emendamento 9.5. Il parere della Commissione?
CAPODICASA vicepresidente della Commissione. Contrario.
PRESIDENTE Lo pongo in votazione. Chi è favorevole resti
seduto; chi è contrario si alzi.
(Non è approvato)
Dichiaro l'emendamento 9.1 decaduto per assenza del firmatario.
Si passa all'emendamento 9.6. Il parere della Commissione?
CAPODICASA vicepresidente della Commissione. Contrario.
PRESIDENTE Lo pongo in votazione. Chi è favorevole resti
seduto; chi è contrario si alzi.
(Non è approvato)
FLERES Signor Presidente, chiedo di parlare.
PRESIDENTE Ne ha facoltà.
FLERES Signor Presidente, se anche i colleghi firmatari
dell'emendamento 9.4 sono favorevoli, potremmo spostare
complessivamente questa materia, cioè quella del ticket o quella
delle funzioni del vice Presidente ad altro articolo per potere
intanto procedere all'approvazione dell'articolo 9.
PRESIDENTE Ma lo abbiamo già detto che questo è accantonato.
FLERES Propongo di estrapolarlo dall'articolo 9 per poter
votare l'articolo medesimo.
PRESIDENTE Non sorgendo osservazioni, resta così stabilito.
Pongo in votazione l'articolo 9, nel testo risultante.
SPAMPINATO Chiedo di parlare per dichiarazioni di voto.
PRESIDENTE Ne ha facoltà.
SPAMPINATO Signor Presidente, onorevoli colleghi, volevo fare
delle analisi che vengano tenute in considerazione in sede di
coordinamento.
L'emendamento 9.6 tendeva al coordinamento del testo perché in
altre parti dello Statuto, e in maniera particolare all'articolo
10 e all'articolo 14, il termine a cui si fa riferimento non è
di tre mesi, ma di novanta giorni.
CAPODICASA vicepresidente della Commissione. Si può fare in
sede di coordinamento.
PRESIDENTE Gli uffici ne prendano atto.
SPAMPINATO Signor Presidente, esprimo l'ultima considerazione
e cioè se è possibile considerare, onorevole Capodicasa, un
termine per specificare il termine dal quale iniziano a decorrere
i tre mesi ovvero i novanta giorni.
E' chiaro che il termine inizia a decorrere dalla notifica del
decreto di scioglimento, lo ritengo naturale, però chiedo se in
sede di coordinamento sia il caso di specificare, per migliore
sicurezza, questo dato.
CAPODICASA vicepresidente della Commissione. Signor
Presidente, credo che l'ordinamento già preveda, non so se
esplicitamente o implicitamente, che il termine decorre dalla
notifica.
Comunque, prima della conclusione dell'esame dello Statuto, lo
verificheremo in Aula.
PRESIDENTE Lo verificheremo. Raccomandiamo in tal senso agli
uffici di coordinare il testo ricordando di accertare l'esistenza
o meno di questo elemento.
Pongo in votazione l'articolo 9, nel testo risultante. Chi è
favorevole resti seduto; chi è contrario si alzi.
(E' approvato)
Si passa all'articolo 10. Ne do lettura:
«Articolo 10
1. All'articolo 8 bis dello Statuto, al comma 3 dopo la parola
'compiere' aggiungere la parola 'esclusivamente'».
Comunico che sono stati presentati i seguenti emendamenti:
-dall'onorevole Ortisi: 10.2 e 10.3;
-dagli onorevoli Forgione e Liotta: 10.1;
-dalla Commissione 10.4.
Si passa all'emendamento 10.2.
ORTISI Chiedo di parlare.
PRESIDENTE Ne ha facoltà.
ORTISI Signor Presidente, onorevoli colleghi, anche questo
emendamento deve essere considerato all'interno di un discorso
generale.
Con l'elezione diretta del Presidente della Regione, che si
porta in dote un premio di maggioranza, ogni mutamento di
Regolamenti o di legge finisce per essere in mano ad una
maggioranza precostituita, esistente già nel momento in cui le
elezioni sono finite.
Credo che il Parlamento dovrebbe salvaguardare la propria
funzione perché in ordine a questi mutamenti legislativi la
maggioranza può essere rafforzata, cioè si è espressione di un
sentire comune dell'Assemblea.
Si corre il rischio che la dimensione legislativa, che per
definizione è di durata medio-lunga, si confonda con la
dimensione dell'Esecutivo e cioè che ad ogni cambio di
maggioranza si cambiano le leggi.
Ed è un pericolo che non possiamo correre.
Ecco perché chiedo la modifica delle parole a maggioranza
assoluta con le parole a maggioranza dei due terzi , per
salvaguardare la dimensione medio-lunga della parte legislativa
che è affidata ai deputati.
Ripeto, fa parte di un ragionamento complessivo che ritorna in
altri emendamenti. Salvaguardiamo questa dimensione del sentire
comune o ad ogni cambio di maggioranza, così come sta accadendo a
livello nazionale - ed è un fatto negativo - prima della fine
della legislatura, si preannuncia che se cambia la maggioranza,
si cambiano le leggi.
E questo è un errore questo, soprattutto per il tessuto del
territorio.
Provate ad immaginare elezioni che vengono fatte con la
speranza che si possano cambiare le leggi, anche di carattere
generale.
PRESIDENTE Il parere della Commissione?
CAPODICASA vicepresidente della Commissione. Favorevole.
PRESIDENTE Pongo in votazione l'emendamento 10.2. Chi è
favorevole resti seduto; chi è contrario si alzi.
(E' approvato)
Dichiaro decaduto l'emendamento 10.1 per assenza dei firmatari.
Si passa all'emendamento 10.3. Il parere della Commissione?
CAPODICASA vicepresidente della Commissione. Favorevole.
PRESIDENTE Lo pongo in votazione. Chi è favorevole resti
seduto, chi è contrario si alzi.
(E' approvato)
Si passa all'emendamento 10.4.
Lo pongo in votazione. Chi è favorevole resti seduto, chi è
contrario si alzi.
(E' approvato)
Pongo in votazione l'articolo 10, nel testo risultante. Chi è
favorevole resti seduto, chi è contrario si alzi.
(E' approvato)
Onorevoli colleghi, l'articolo 11 è accantonato. Si passa
all'articolo 12. Ne do lettura:
«Articolo 12
1. Dopo l'articolo 9 aggiungere il seguente:
'Articolo 9 bis
1. Il Presidente della Regione, nella prima seduta
dell'Assemblea, dopo il giuramento dei deputati, giura a sua
volta di esercitare le proprie funzioni allo scopo di assicurare
il bene inseparabile dell'Italia e della Regione.
2. Gli Assessori regionali, prima di assumere le funzioni
prestano, dinanzi al Presidente della Regione, il giuramento con
la medesima formula di cui al comma 1'.»
Comunico che è stato presentato, dagli onorevoli Forgione e
Liotta, l'emendamento 12.1, interamente sostitutivo
dell'articolo. Per assenza dall'Aula dei firmatari, lo dichiaro
decaduto. Pongo in votazione l'articolo 12. Chi è favorevole
resti seduto, chi è contrario si alzi.
(E' approvato)
Si passa all'articolo 13. Ne do lettura:
«Articolo 13
1. Dopo l'articolo 9 bis aggiungere il seguente:
'Art. 9 ter
1. Il Presidente della Regione e gli Assessori regionali, anche
qualora non siano componenti dell'Assemblea regionale, hanno
diritto, e se richiesti l'obbligo, di assistere alle sedute
dell'Assemblea regionale e delle commissioni. Il Regolamento
dell'Assemblea regionale prevede le modalità della loro
partecipazione all'attività legislativa, fermo restando che i
membri del Governo che non siano componenti dell'Assemblea non
hanno diritto di voto'.»
Comunico che sono stati presentati i seguenti emendamenti:
-dagli onorevoli Forgione e Liotta: 13.2;
-dagli onorevoli Fleres, Catania Giuseppe ed altri: 13.1.
Dichiaro decaduto l'emendamento 13.2 per assenza dall'Aula dei
firmatari.
Si passa all'emendamento 13.1. Il parere della Commissione?
CAPODICASA vicepresidente della Commissione.
Grammaticalmente, signor Presidente, Favorevole.
PRESIDENTE Lo pongo in votazione. Chi è favorevole resti
seduto, chi è contrario si alzi.
(E' approvato)
PRESIDENTE Pongo in votazione l'articolo 13, nel testo
risultante. Chi è favorevole resti seduto, chi è contrario si
alzi.
(E' approvato)
Onorevoli colleghi, la seduta è rinviata a domani, mercoledì 9
marzo 2005, alle ore 10.30 con il seguente ordine del giorno:
Presidenza del presidente Lo Porto
I - COMUNICAZIONI
II - LETTURA, AI SENSI E PER GLI EFFETTI DEGLI ARTICOLI 83,
LETTERA D), E 153 DEL REGOLAMENTO INTERNO, DELLE MOZIONI:
N. 384 - Interventi al fine di procedere alla
liquidazione delle richieste di risarcimento
avanzate dai produttori agrumicoli del
catanese.
FLERES - CATANIA G.- MAURICI - BALDARI
N. 385 - Istituzione della Unità di terapia intensiva
respiratoria (UTIR) presso l'Azienda ospedaliera
Cannizzaro di Catania.
FLERES - CATANIA G.- MAURICI - BALDARI
N. 386 - Interventi per intensificare i controlli e per
ridurre la dispersione scolastica.
FLERES - CATANIA G.- MAURICI - BALDARI
N. 387 - Iniziative per risolvere la situazione degli
artigiani in Sicilia.
FLERES - CATANIA G.- MAURICI - BALDARI
N. 388 - Misure contro lo sfruttamento del lavoro
minorile.
FLERES - CATANIA G.- MAURICI - BALDARI
N. 389 - Interventi per la sistemazione della via
Sgroppillo a Catania.
FLERES - CATANIA G.- MAURICI - BALDARI
N. 390 - Interventi per il ripristino dello stato
delle riserve 'Oasi del Simeto' e di quella del
fiume Fiumefreddo.
FLERES - CATANIA G.- MAURICI - BALDARI
N. 391 - Iniziative per la realizzazione di asili
nido negli uffici e nelle aziende.
FLERES - CATANIA G. - MAURICI - BALDARI
N. 392 - Interventi circa la sicurezza nelle scuole
della Sicilia.
FLERES - CATANIA G. - MAURICI - BALDARI
N. 393 - Interventi per fronteggiare la crisi che
investe i produttori agrumicoli.
FLERES - CATANIA G. - MAURICI - BALDARI
N. 394 - Interventi per l'esatta determinazione
dell'attività cantieristica navale e di
rimessaggio.
FLERES - CATANIA G. - MAURICI - BALDARI
III - DISCUSSIONE DEI DISEGNI DI LEGGE:
1) ''Schema di progetto di legge costituzionale da proporre, ai
sensi dell'articolo 18 dello Statuto, al Parlamento nazionale,
recante 'Modifiche allo Statuto della Regione''' (nn. 580-472-
578-602-652/A) (Seguito)
2) Istituzione dell'Agenzia regionale per i prelievi ed i
trapianti di organi e tessuti. Modifica di assegnazioni
finanziarie e norme organizzative nel settore sanitario (n.
867/A) (Seguito)
IV - VOTAZIONE FINALE DEL DISEGNO DI LEGGE:
- Disegno di legge-voto da sottoporre al Parlamento nazionale,
ai sensi dell'articolo 18 dello Statuto, recante 'Modifiche
all'articolo 116 della Costituzione' (n. 968/A)
V - DISCUSSIONE DELLA MOZIONE:
N. 377 - Continuità produttive delle imprese
metalmeccaniche del settore ferroviario
operanti in Sicilia .
FORMICA - IOPPOLO - SAMMARTINO - VIRZI'
VI - DISCUSSIONE UNIFICATA DELLE MOZIONI:
N. 291 - Valutazione dell'operato dell'Ambito
territoriale ottimale 1 Palermo
nell'affidamento del servizio idrico integrato
nell'A.T.O. 1 Palermo e provvedimenti
consequenziali.
GIANNOPOLO - CRACOLICI - SPEZIALE - ZAGO
N. 304 - ''Affidamento del Servizio idrico
integrato nell'Ambito territoriale ottimale 1
Palermo.
ORLANDO-CRACOLICI-FERRO-FORGIONE-GIANNOPOLO
VII - ELEZIONE DELLE COMMISSIONI LEGISLATIVE PERMANENTI E
DELLA COMMISSIONE PER L'ESAME DELLE QUESTIONI CONCERNENTI
L'ATTIVITA' DELL'UNIONE EUROPEA
VIII - ELEZIONE DI DEPUTATI SEGRETARI
La seduta è tolta alle ore 19.48
Licenziato dal Servizio Lavori d'Aula alle ore 22.10
DAL SERVIZIO LAVORI D'AULA
Il Direttore
Dott. Giovanni Tomasello
ALLEGATO N. 1:
EMENDAMENTI APPROVATI NEL CORSO DELLA SEDUTA
DISEGNO DI LEGGE NN. 580-472-578-602-652/A ''SCHEMA DI PROGETTO
DI LEGGE COSTITUZIONALE DA PROPORRE, AI SENSI DELL'ARTICOLO 18
DELLO STATUTO, AL PARLAMENTO NAZIONALE, RECANTE 'MODIFICHE ALLO
STATUTO DELLA REGIONE'''
-All'articolo 8:
Emendamento 8.11:
All'articolo 7 dello Statuto premettere il seguente comma: I
deputati rappresentano l'intera regione senza vincolo di
mandato .
Emendamento 8.13:
Sopprimere il primo alinea. Al comma 2 sopprimere le parole
secondo le norme del suo regolamento .
Emendamento 8.15:
Il primo alinea dell'articolo 8 è soppresso.
Emendamento 8.8:
Sostituire il comma 3 con il seguente:
Il Presidente della Regione, nel corso di un'apposita seduta
da tenersi nei successivi venti giorni dalla seduta di
giuramento, presenta all'Assemblea regionale il programma di
Governo e comunica la composizione della Giunta regionale; con
le stesse modalità sono comunicate eventuali successive
variazioni della composizione suddetta .
Subemendamento 8.8.1 all'emendamento 8.8:
Sostituire le parole venti giorni' con le parole trenta
giorni'.
Emendamento 8.1:
Al comma 3, dopo le parole Giunta regionale aggiungere le
parole e le competenze di ciascun membro del Governo .
Emendamento 8.2:
Al comma 3, dopo le parole composizione suddetta aggiungere
le parole o delle competenze dei singoli Assessori .
-All'articolo 9:
Emendamento 9.3:
Alla fine del comma 2 dell'articolo 8 aggiungere: In questo
caso non decade l'Assemblea regionale siciliana. .
-All'articolo 10:
Emendamento 10.2:
Al comma 1 dell'articolo 8 bis dello Statuto sostituire le
parole maggioranza assoluta con le parole due terzi .
Emendamento 10.3:
Alla fine del comma 2 dell'articolo 8 bis dello Statuto
aggiungere le parole e svolte entro il quarantacinquesimo
giorno dalla loro indizione. .
Emendamento 10.4:
Il secondo alinea è soppresso.
-All'articolo 13:
Emendamento 13.1:
Al comma 1 dell'articolo 9 ter sostituire le parole anche
qualora con le parole anche se questi ultimi .
ALLEGATO N. 2:
Repubblica Italiana
REGIONE SICILIANA
PRESIDENZA
Prot, 2238
23 febbraio 2005
OGGETTO Ordini del giorno n. 396 e n. 282 dell'on. Fleres
Salvatore - Interventi per l'esatta determinazione
dell'attività cantieristica navale e di rimessaggio.
Assemblea Regionale Siciliana
Servizio Lavori d'Aula
e, p,c,
Ufficio Gabinetto
Presidente A.R.S.
All'On. Salvatore Fleres
c/o A.R.S.
LORO SEDI
In relazione agli ordini del giorno n. 396 e n. 282
dell'on. Salvatore Fleres, entrambi concernenti Iinterventi
per l'esatta determinazione dell'attività cantieristica navale
e di rimessaggio , si trasmette nota prot. 69314 del 26.10.04
del Dipartimento Regionale del Territorio.
IL PRESIDENTE
(On. Dott. Salvatore
Cuffaro)
Repubblica Italiana
REGIONE SICILIANA
ASSESSORATO TERRITORIO E AMBIENTE
Dipartimento Regionale
Territorio
Via Ugo La Malfa, 169 -
PALERMO
AREA 3 Prot, 69314
Palermo, li 26 OTT. 2004
OGGETTO Ordine del giorno n. 396 dell'on. FLERES Interventi
per l'esatta determinazione dell'attività cantieristica
navale e di rimessaggio .
ALLA PRESIDENZA DELLA
REGIONESICILIANA
Ufficio Gabinetto
e, p.c.
All'UFFICIO DI DIRETTA
COLLABORAZIONE
DELL'ON. ASSESSORE
Si trasmette, allegata alla presente, copia della
risposta pervenuta dal Servizio 5 di questo Dipartimento
concernente l'ordine del giorno indicato in oggetto, trasmesso
da codesta Presidenza - Ufficio di Gabinetto con nota prot.
11336 del 16/09/04.
IL DIGENTE RESPONSABILE AREA 3
(Dott.ssa M. Adelaide
SPATAFORA)
Repubblica Italiana
REGIONE SICILIANA
ASSESSORATO TERRITORIO E AMBIENTE
Dipartimento
Regionale Territorio e Ambiente
Via Ugo La
Malfa, 169 - 90146 Palermo
SERVIZIO 5 - DEMANIO MARITTIMO Prot. 930
Palermo, li 24 09 04
OGGETTO S 5 Ordine del giorno n. 396 dell'on. FLERES
Interventi per l'esatta determinazione dell'attività
cantieristica navale e di rimessaggio .
ALL' AREA 3
SEDE
A seguito di quanto chiesto con nota ArEa 3 prot. n.
1607 del 22.09.04, allegata alla presente, si trasmette copia
della nota Serv. 5 prot.. n. 759 del 20.07.04, già trasmessa a
codesta Area quale risposta alla Mozione n. 282 dell'on.le
Fleres di pari oggetto ed identica nel contenuto.
IL DIGENTE RESPONSABILE
DEL
SERVIZIO
(Ing. Roberto Scalia)
Repubblica Italiana
REGIONE SICILIANA
ASSESSORATO TERRITORIO E AMBIENTE
Dipartimento
Regionale Territorio e Ambiente
Via Ugo La
Malfa, 169 - 90146 Palermo
SERVIZIO 5 - DEMANIO MARITTIMO Prot. 759
Palermo, li 20 07 04
OGGETTO S 5 Mozione n. 282 On.. Fleres Interventi per
l'esatta determinazione dell'attività cantieristica
navale e di rimessaggio .
ALL' AREA 3
SEDE
Con riferimento alla mozione in oggetto l'On.le Fleres
chiede che vengano emanate apposite direttive miranti a
determinare con chiarezza il significato del concetto di
attività cantieristica inglobando in tale definizione anche la
manutenzione ed il rimessaggio delle imbarcazioni.
Questo Servizio manifesta qualche perplessità sulla
richiesta dell'On.le Fleres in quanto ritiene che la
definizione attività cantieristica sia quella svolta dai
cantieri navali per la costruzione e riparazione di navi ed
imbarcazioni. Non si ritiene che il rimessaggio delle
imbarcazioni possa essere considerato come una attività propria
di un cantiere navale ma solo eventualmente collaterale.
Pertanto chi svolge solo una attività di manutenzione
e rimessaggio imbarcazioni non svolge, a parere di questo
Servizio, una attività cantieristica.
Si rimane comunque disponibile a qualsiasi confronto
per venire incontro alle direttive impartite dall'Assemblea
Regionale Siciliana con la mozione in oggetto.
Il Dirigente Responsabile del
Servizio
(Ing. Roberto Scalia)