Resoconti delle sedute d'Aula Banche dati

Risultati di ricerca

Titolo

Resoconto d'Aula della Seduta n. 274 di martedì 08 marzo 2005
  • Versione PDF
  • Versione Testuale
                                        

   Presidenza del presidente Lo Porto


   BURGARETTA  APARO, segretario, dà lettura del  processo  verbale
  della  seduta  precedente  che,  non  sorgendo  osservazioni,  si
  intende approvato.

                               Congedo

   PRESIDENTE.  Comunico  che  l'onorevole  D'Aquino   ha   chiesto
  congedo per la presente seduta.
   L'Assemblea ne prende atto.

            Annunzio di presentazione di disegni di legge

   PRESIDENTE.  Comunico  che   sono stati  presentati  i  seguenti
  disegni di legge:

    Modifica  dell'articolo 19 della legge regionale 6 marzo  1986,
  n.   9   relativa  alla  definizione  dei  caratteri  delle  aree
  metropolitane  (n. 978)
   di iniziativa parlamentare
   presentato dall'onorevole Oddo in data 3 marzo 2005

    Norme  per l'effettuazione delle consultazioni referendarie  ed
  elettorali  (n. 979)
   di iniziativa governativa
   presentato  dal Presidente della Regione (Cuffaro)  su  proposta
  dell'Assessore  per la famiglia, le politiche sociali  e  per  le
  autonomie locali (Stancanelli), in data 4  marzo 2005.

      Comunicazione di apposizione di firma a disegno di legge

    PRESIDENTE   Comunico che l'onorevole Papania in data  3  marzo
  2005,  ha chiesto di apporre la propria firma al disegno di legge
  n.   975    Riforma  della  legge  istitutiva  della  Commissione
  parlamentare di inchiesta e vigilanza sul fenomeno  della   mafia
  in Sicilia .

           Comunicazione della Commisione regionale per i
        procedimenti referendari e di iniziativa legislativa

    PRESIDENTE   Comunico  che  la  Commissione  regionale  per   i
  procedimenti  referendari  e  di iniziativa  legislativa,  avendo
  ultimato  le  operazioni  di verifica dei  fogli  e  delle  firme
  depositate  in  data 12 dicembre 2005 per il referendum  popolare
  sul   testo   di   legge   approvato   a   maggioranza   assoluta
  dall'Assemblea regionale siciliana in data 5 agosto 2004  recante
   Norme  per  l'elezione del Presidente della Regione siciliana  a
  suffragio  universale  e  diretto.  Nuove  norme  per  l'elezione
  dell'Assemblea  regionale  siciliana.  Disposizioni   concernenti
  l'elezione  dei consigli comunali provinciali , si è  pronunciata
  definitivamente sulla regolarità della richiesta di referendum.

      Comunicazione di impugnativa del Commissario dello Stato

    PRESIDENTE   Comunico che il Commissario  dello  Stato  per  la
  Regione  siciliana, con ricorso del 2 marzo 2005, ha impugnato  i
  seguenti articoli del disegno di legge n. 792  Interventi per  la
  rimozione  delle  carcasse  di animali  morti  in  allevamenti  o
  abbandonati.  Misure  finanziarie urgenti e norme  per  l'assetto
  idrogeologico ,  approvato  dall'Assemblea  regionale   siciliana
  nella seduta n. 269  del 22 febbraio 2005:

      - art. 10 per violazione degli artt. 3 e 97 della Costituzione;
  -art. 11, per  violazione  degli artt.  3, 97 e 81 quarto comma
  della  Costituzione;
  -art. 12,  per  violazione  degli artt. 3 e 97 della
  Costituzione.

                    Comunicazione di pareri resi

    PRESIDENTE  Comunico che da parte delle competenti  Commissioni
  sono stati resi i seguenti pareri:

                          AFFARI ISTITUZIONALI (I)

      - Parco archeologico e paesaggistico della Valle dei templi di
        Agrigento. Collegio dei revisori  (n. 352/I)
  -reso in data 2 marzo 2005
  -inviato in data 3 marzo 2005

      - E.A.R. Teatro di Messina - Designazione componente consiglio
        di amministrazione: dott. Vermiglio Paolo  (n. 353/I)
  -reso in data 2 marzo 2005
  -inviato in data 3 marzo 2005

      - IACP di Messina - Nomina vice presidente del consiglio di
        amministrazione
  -      (n. 354/I)
  -reso in data 2 marzo 2005
  -inviato in data 3 marzo 2005

      - IACP di Agrigento - Designazione Presidente del collegio dei
        sindaci  (n. 355/I)
  -reso in data 2 marzo 2005
  -inviato in data 3 marzo 2005

      - IACP di Catania - Designazione componente del consiglio di
        amministrazione   (n. 356/I)
  -reso in data 2 marzo 2005
  -inviato in data 3 marzo 2005

      -  Richiesta parere in ordine ai contributi agli enti locali
        siciliani: art. 76, comma 4 della legge regionale n. 2/2002,
        integrato con l'art. 64, comma 7, della legge regionale n. 4/2003
        e modificato dall'art. 127, comma 47, della legge regionale n.
        17/2004  (n. 357/I)
  -reso in data 1  marzo 2005
  -inviato in data 2 marzo  2005

                          AMBIENTE E TERRITORIO (IV)

      - Linee  guida  di  programmazione del piano  regionale  di
        propaganda turistica della Regione siciliana 2004-2006  (n.
        349/IV)
  -reso in data 1  marzo 2005
  -inviato in data 3 marzo  2005.

                     Annunzio di interrogazioni

    PRESIDENTE  Invito il deputato segretario a dare lettura  delle
  interrogazioni con richiesta di risposta orale presentate.

   BURGARETTA APARO, segretario:

      -N. 2120 - Interventi per la corretta informazione sui cartelli
        della segnaletica stradale nell'A20 Palermo-Messina.
  -Assessore Lavori Pubblici
  -Firmatario: Cracolici Antonino

      -N. 2121 - Notizie sullo stato dei lavori di ripristino della
        Strada Provinciale n. 52 nel tratto interessato dall'evento
        franoso dell'ottobre 2004.
  - Presidente Regione
  -Firmatario: Cracolici Antonino

      -N. 2122 - Richiesta di ispezione presso il comune di Lampedusa
        (AG) al fine di accertare la correttezza e la trasparenza  delle
        procedure  d'assegnazione  di  lotti edificabili all'interno
        dell'area cimiteriale comunale.
  -Assessore Famiglia
  -Firmatario: Capodicasa Angelo

      -N. 2123 - Notizie sulla cessione all'Università di Palazzo Cutò
        a Bagheria ed interventi della Regione.
  - Presidente Regione
  - Assessore Beni Culturali
  - Assessore Famiglia
  -Firmatario: Virzi' Gioacchino.

    PRESIDENTE    Le   interrogazioni  testé   annunziate   saranno
  iscritte all'ordine del giorno per essere svolte al loro turno.
   Invito   il   deputato   segretario   a   dare   lettura   delle
  interrogazioni con richiesta di risposta scritta presentate.

   BURGARETA APARO,  segretario:

      -N.  2118  -  Richiesta di ispezione presso  la  I  Clinica
        neurologica del Policlinico di Messina.
  - Presidente Regione
  - Assessore Sanità
  -Firmatari: Forgione Francesco; Liotta Santo;

      -N. 2119 - Notizie sullo stato della SS 124.
  - Assessore Turismo
  -Firmatari: Fleres Salvatore; Catania Giuseppe; Maurici
  Giuseppe; Confalone Giancarlo.

    PRESIDENTE  Le interrogazioni testé annunziate saranno  inviate
  al Governo.

                      Annunzio di interpellanza

    PRESIDENTE  Invito il deputato segretario a dare lettura  delle
  interpellanze presentate.

   BURGARETA APARO,  segretario:

      -N.  235 - Verifica sui criteri adottati per la nomina  dei
        direttori generali dell'Amministrazione sanitaria della Regione
        siciliana.
  -- Presidente Regione
  -- Assessore Sanità
  -Firmatari: Ferro Giovanni;  Orlando  Leoluca;  Miccichè
  Calogero;    Morinello Salvatore; Raiti Salvatore.

    PRESIDENTE   Trascorsi tre giorni dall'odierno  annunzio  senza
  che  il Governo abbia dichiarato di respingere l'interpellanza  o
  abbia  fatto  conoscere  il  giorno  in  cui  intende  trattarla,
  l'interpellanza stessa sarà iscritta all'ordine  del  giorno  per
  essere svolta al proprio turno.

                         Annunzio di mozioni

    PRESIDENTE  Invito il deputato segretario a dare lettura  delle
  mozioni presentate in data 3 marzo 2005.

   BURGARETA APARO,  segretario:

      -N. 384  Interventi al fine di procedere alla liquidazione delle
        richieste di risarcimento avanzate dai produttori agrumicoli del
        catanese , degli onorevoli Fleres Salvatore; Catania Giuseppe;
        Maurici Giuseppe; Baldari Nicola Renato;

      -N.  385   Istituzione  della Unità  di  terapia  intensiva
        respiratoria (UTIR) presso l'Azienda ospedaliera Cannizzaro di
        Catania ,degli onorevoli Fleres Salvatore; Catania Giuseppe;
        Maurici Giuseppe; Baldari Nicola Renato;

      -N. 386  Interventi per intensificare i controlli e per ridurre
        la dispersione scolastica , degli onorevoli Fleres Salvatore;
        Catania Giuseppe; Maurici Giuseppe; Baldari Nicola Renato;

      -N. 387   Iniziative per risolvere la situazione degli artigiani
        in Sicilia , degli onorevoli Fleres Salvatore; Catania Giuseppe;
        Maurici Giuseppe; Baldari Nicola Renato;

      -N. 388   Misure contro lo sfruttamento del lavoro minorile ,
        degli onorevoli Fleres Salvatore; Catania Giuseppe; Maurici
        Giuseppe; Baldari Nicola Renato;

      -N. 389  Interventi per la sistemazione della via Sgroppillo a
        Catania , degli onorevoli Fleres Salvatore; Maurici Giuseppe;
        Catania Giuseppe; Baldari Nicola Renato;

      -N. 390   Interventi per il ripristino dello stato delle riserve
        'Oasi del Simeto' e di quella del fiume Fiumefreddo , degli
        onorevoli Fleres Salvatore; Catania Giuseppe; Maurici Giuseppe;
        Baldari Nicola Renato;
  -Presentata il 3/03/05

      -N. 391  Iniziative per la realizzazione di asili nido negli
        uffici e nelle aziende , degli onorevoli Fleres Salvatore;
        Catania Giuseppe; Maurici Giuseppe; Baldari Nicola Renato;
  -
  -N. 392   Interventi circa la sicurezza nelle scuole della
  Sicilia , degli onorevoli Fleres Salvatore; Catania Giuseppe;
  Maurici Giuseppe; Baldari Nicola Renato;

      -N. 393   Interventi per fronteggiare la crisi che investe i
        produttori agrumicoli  degli onorevoli Fleres Salvatore; Catania
        Giuseppe; Maurici Giuseppe; Baldari Nicola Renato

      -N.    394     Interventi   per   l'esatta   determinazione
        dell'attività cantieristica navale e di rimessaggio , degli
        onorevoli Fleres Salvatore; Catania Giuseppe; Maurici Giuseppe;
        Baldari Nicola Renato.

     PRESIDENTE   Avverto che le mozioni testé  annunziate  saranno
  iscritte all'ordine del giorno della seduta successiva perché  se
  ne determini la data di discussione.

     Comunicazione sull'ordine del giorno n. 396  Interventi per
   l'esatta determinazione dell'attività cantieristica navale e di
                            rimessaggio

   PRESIDENTE.  In  riferimento  all'ordine  del  giorno   n.   396
   Interventi    per    l'esatta    determinazione    dell'attività
  cantieristica  navale e di rimessaggio  approvato  dall'Assemblea
  nella seduta n. 218 del 22 giugno  2004, ed  alla mozione n.  282
  dell'onorevole Fleres ed altri,  di identico contenuto,  decaduta
  in  data  1   settembre 2004,   comunico che il Presidente  della
  Regione,    con   nota prot. n. 2238 del 28 febbraio  2005,    ha
  trasmesso   in    allegato   la  documentazione   pervenuta   dal
  competente  Dipartimento regionale.

   Informo  che il testo integrale della nota del Presidente  della
  Regione e della relativa documentazione allegata sarà  pubblicato
  in allegato al resoconto stenografico della presente seduta.

   L'Assemblea ne prende atto.

  Comunicazione del Gruppo parlamentare  Nuova Sicilia-Riformisti

    PRESIDENTE    Comunico  che,  con  nota  dell'8   marzo   2005,
  l'onorevole  Domenico  Rotella  ha  comunicato  che  continua   a
  rivestire la carica di Presidente del Gruppo parlamentare   Nuova
  Sicilia  -  Riformisti , anche dopo il mutamento di denominazione
  del Gruppo medesimo.
   L'Assemblea ne prende atto.

   Avverto,  ai  sensi dell'articolo 127, comma 9, del  Regolamento
  interno,  che nel corso della seduta potrà procedersi a votazioni
  mediante sistema elettronico.


   Presidenza del presidente Lo Porto


         Determinazione della data di discussione di mozioni

   PRESIDENTE.  Si passa al punto secondo dell'ordine  del  giorno:
  Lettura,  ai  sensi e per gli effetti degli articoli 83,  lettera
  d),   e  153  del  Regolamento  interno,  della  mozione  n.  382
   Interventi   presso   l'Ente   Poste   Italiane   e   l'Istituto
  Postelegrafonici   (IPOST),  per  il   pieno   riconoscimento   i
  dipendenti  delle provvidenze economiche ai  fini di quiescenza ,
  degli onorevoli, Sammartino, Formica, Incardona e Infurna.
   Invito il deputato segretario a darne lettura.

   BURGARETTA APARO, segretario:

                  «L'Assemblea regionale siciliana

   Premesso che:

   dal   1996  è  stato  riconosciuto  ai  dipendenti  delle  Poste
  Italiane  S.p.A.  il  diritto  alla  14   mensilità  e  su   tale
  emolumento  sono  stati trattenuti i contributi  previdenziali  e
  assistenziali  utili  ai  fini del calcolo  della  pensione,  del
  trattamento   di  fine  rapporto,  con  il  conseguente   obbligo
  dell'Ente  previdenziale di porre a base  delle  stesse  l'intero
  importo della quattordicesima;

   nonostante  ciò e nonostante i numerosi ricorsi dei  lavoratori,
  l'Istituto  Postelegrafonici (Ipost) non ha mai  riconosciuto  la
  14   mensilità nella quota A della pensione, ma tra le competenze
  accessorie  eccedenti il 18 per cento o tra  gli  emolumenti  non
  soggetti a contribuzione, con effetti deleteri sul calcolo finale
  della  pensione,  in  quanto  le competenze  accessorie,  proprio
  perché  non  soggette a contribuzione, incidono in  minima  parte
  sulla determinazione dell'importo della pensione;

   il  13  maggio  2002, per risolvere le controversie  tra  Ipost,
  Poste  Italiane S.p.A. e lavoratori è stato stipulato un  accordo
  tra Poste Italiane, Ipost e sindacati che sanciva che <<l'importo
  della  14   è costituito dalla posizione retributiva individuale,
  dalla retribuzione individuale di anzianità, dall'ex indennità di
  contingenza    in   godimento,   dall'elemento   distintivo    di
  retribuzione>>.  L'accordo,  inoltre,  precisava  che   <<l'Ipost
  conferma  altresì che, condiviso quanto sopra tra tutte le  parti
  e,  quindi, previo versamento - anche in forma rateale - da parte
  di ciascuno degli interessati, di quanto contributivamente dovuto
  all'Istituto  previdenziale in ordine  alla  14 ,  provvederà  ad
  includere,  a far data dalla sottoscrizione del presente  accordo
  ed  entro la fine del corrente anno, l'emolumento in parola nella
  retribuzione utile ai fini del calcolo della quota A di  pensione
  che,  pertanto,  entra  a far parte ad ogni conseguente  effetto,
  delle voci previste dall'art. 15 della legge 177 del 1976>>;

   facendo  seguito  a  tale  accordo, l'Ipost  rielaborava  46.000
  pensioni  e  comunicava a tutti i lavoratori, posti in quiescenza
  dal   16  gennaio  1996  in  poi,  che  la  pensione  era   stata
  riliquidata.  L'Azienda,  però,  nel  corrispondere  agli  aventi
  diritto  le  somme  arretrate,  riconosceva  nel  calcolo   della
  pensione  solo  il rateo di 14  relativo alla parte  stipendiale,
  escludendo, in violazione dell'accordo del maggio 2002, la  parte
  della stessa 14  riguardante l'ex indennità di contingenza;

   tale violazione ha motivato le proteste degli aventi diritto  ed
  una serie di ricorsi alla Corte dei Conti;

   alle  proteste dei lavoratori, l'Ipost ribatteva  con  una  nota
  dirigenziale  opponendo la «tassatività delle norme previdenziali
  (Legge  177 del 1976) sulla individuazione delle voci da prendere
  in   considerazione  per  il  calcolo  della  base  pensionabile,
  imponendo  vincoli  che non possono essere derogati  neppure  dai
  CCNL»;

   questa  dichiarazione  contrasta con  la  libera  determinazione
  della  stessa  azienda che, nell'accordo del maggio  2002,  aveva
  esplicitamente  inserito l'ex indennità di  contingenza  tra  gli
  elementi  costituenti la 14  mensilità, ai fini del  calcolo  del
  trattamento pensionistico;

   l'Ipost,   inoltre,  non  ha  effettuato  il  conguaglio   degli
  arretrati  sulla  base  del ricalcolo degli  elementi  della  14
  mensilità   sul  pagamento  del  trattamento  di  fine  rapporto,
  sottraendo di fatto ai lavoratori pensionati una somma  rilevante
  di  cui si chiede il relativo urgente pagamento, maggiorato degli
  interessi e della rivalutazione monetaria;

   questa  incresciosa  situazione ha dato e  darà  origine  ad  un
  contenzioso rilevante, che riguarda anche un numero considerevole
  di  lavoratori  siciliani, davanti alla Corte dei Conti,  per  il
  riconoscimento  dei diritti maturati dai dipendenti  in  anni  di
  lavoro,

                  impegna il Governo della Regione

   ad  attivarsi,  per quanto di propria competenza, presso  l'Ente
  Poste     Italiane     e    presso    l'Istituto Postelegrafonici
  (Ipost)   perché  venga  data  compiuta  attuazione   all'accordo
  sottoscritto  con i sindacati per il dovuto riconoscimento  della
  totalità  degli  elementi che compongono  la  14   mensilità  nel
  calcolo ai fini pensionistici e del trattamento di fine rapporto,
  in  modo tale da ribadire la necessità di tutelare i diritti  dei
  lavoratori  siciliani ed il dovere dell'Ente di far  fronte  agli
  impegni assunti, in linea con quanto previsto dalla legge». (382)

                                                SAMMARTINO-FORMICA-
  INCARDONA-INFURNA

   PRESIDENTE.   Non   sorgendo  osservazioni,  dispongo   che   la
  determinazione  della data di discussione della mozione  predetta
  venga   demandata  alla  Conferenza  dei  presidenti  dei  gruppi
  parlamentari.

                    Annunzio di ordine del giorno

   PRESIDENTE. Comunico che è stato presentato l'ordine del  giorno
  n.  527   Promulgazione, con l'omissione  delle  parti  impugnate
  della  legge approvata dall'Assemblea regionale  siciliana  nella
  seduta  n. 269 del 22 febbraio 2005, recante  Interventi  per  la
  rimozione  delle  carcasse  di animali  morti  in  allevamenti  o
  abbandonati.  Misure  finanziarie urgenti e norme  per  l'assetto
  idrogeologico' ,   a  firma  degli  onorevoli  Fleres,   Ioppolo,
  Baldari, Cristaudo e Neri.
   Invito il deputato segretario  a darne lettura.

   BURGARETTA APARO, segretario:

                    «L'Assemblea regionale siciliana

   Premesso che la Corte Costituzionale, nella sentenza n. 205  del
  1996,   ha  ancora  una  volta  ribadito  il  principio  che   la
  promulgazione parziale di una legge da parte del Presidente della
  Regione  ha  come  conseguenza  la  consumazione  del  potere  di
  promulgazione  da  parte dello stesso Presidente,  provocando  la
  caducazione di tutte le norme non promulgate;

   Considerato che:

   -  la  legge approvata dall'Assemblea regionale siciliana  nella
  seduta del 22 febbraio 2005, recante  Interventi per la rimozione
  delle  carcasse  di animali morti in allevamenti  o  abbandonati.
  Misure finanziarie urgenti e norme per l'assetto idrogeologico' è
  stata  impugnata dal Commissario dello Stato in modo  parziale  e
  che,  in  pendenza  del  giudizio, non può  essere  integralmente
  promulgata;

   -  non  può negarsi all'Assemblea regionale siciliana il  potere
  di  valutare  se e in quale misura la promulgazione parziale  sia
  suscettibile  di  alterare il contenuto della  legge,  e  se  sia
  comunque  opportuno  che  tale  contenuto,  formalmente  unitario
  all'origine,  venga  scisso in disposizioni autonome  ed  immesso
  nell'ordinamento regionale per una parte soltanto;

   -  la  citata  sentenza della Corte n. 205/96  ha  affermato  il
  principio  che, a seguito dell'impugnazione parziale della  legge
  regionale,  il  Presidente della Regione  può  essere  vincolato,
  riguardo  al tipo di promulgazione da porre in essere,  non  solo
  con  'delibere  legislative' (abrogativa  l'una  e  riapprovativa
  l'altra), ma anche mediante atti di indirizzo espliciti (mozioni,
  ordini del giorno);

   -   occorre   conciliare  l'esigenza  che  la  legge,   ancorché
  impugnata   dal  Commissario  dello  Stato,  venga   urgentemente
  promulgata, sia pure parzialmente, dal Presidente della  Regione,
  con  l'altra  che  discende  dalla convinzione  che  sulle  norme
  impugnate la Corte Costituzionale debba pronunciarsi nel merito,

                   impegna il Presidente della Regione

   -  a promulgare, con l'omissione delle parti impugnate, la legge
  approvata dall'Assemblea regionale siciliana nella seduta n.  269
  del 22 febbraio 2005». (527)

   Sospendo la seduta.

    (La seduta, sospesa alle ore 18.45, è ripresa alle ore 18.48)

   La seduta è ripresa.


   Presidenza del presidente Lo Porto


                       Sull'ordine dei lavori

    MICCICHE'  Chiedo di parlare.

     PRESIDENTE    Ne ha facoltà.

    MICCICHE'    Presidente,  aspettavo  la  presenza   di   alcuni
  cittadini  che avevano chiesto di assistere ai lavori  in  quanto
  interessati  al disegno di legge sui trapianti che  è  all'ordine
  del  giorno la legge e  riguardo al quale  c'è un emendamento già
  passato in commissione.

     PRESIDENTE  La legge sui trapianti non si fa per  assenza  del
  suo relatore e del Presidente della Commissione.

    MICCICHE'  Volevo  che lei lo Comunicasse  in  quanto  ci  sono
  delle  persone  interessate che attendono. Ritenevo  che  lei  lo
  dicesse nella fase iniziale.

     PRESIDENTE    L'ordine del giorno  prevede la discussione  sul
  documento di modifica dello Statuto.

    MICCICHE'   Di solito è stato sempre......

     PRESIDENTE   La prego onorevole Miccichè, dobbiamo  avere  una
  logica da parlamentari.

    MICCICHE'   Il  mio intervento sull'ordine  dei  lavori  è  per
  avere   certezza   sull'andamento  dei   lavori.   Peraltro,   la
  discussione sullo Statuto è importantissima e si deve  risolvere,
  ma  siccome  si  è  fatto un po' a singhiozzo, desideravo  capire
  l'orientamento.

   Discussione o seguito della discussione del ddl n. 580 e altri/A

     PRESIDENTE  Si procede con la discussione sullo Statuto.
     Informo,  altresì,  che  non  si potrà  anche  procedere  alla
  discussione  del  disegno di legge sui  trapianti  in  quanto  il
  presidente della commissione competente ne ha chiesto  il  rinvio
  per l'assenza del relatore.

   Sull'ordine del giorno n. 527


        Sull'ordine del giorno    n. 527  Promulgazione, con
       l'omissione delle parti impugnate della legge approvata
   dall'Assemblea regionale  siciliana nella seduta n. 269 del 22
      febbraio 2005, recante  Interventi per la rimozione delle
   carcasse  di animali morti in allevamenti o abbandonati. Misure
      finanziarie urgenti e norme per l'assetto idrogeologico'

    SPAMPINATO  Chiedo di parlare.

     PRESIDENTE   Ne ha facoltà

    SPAMPINATO   Signor Presidente, onorevoli colleghi,  intervengo
  per dichiarazioni di voto sull'ordine del giorno.
     Dichiaro  il mio voto contrario all'approvazione dello  stesso
  ordine del giorno.
   Credo  che  esso sia collegato anche con il tema che  tratteremo
  successivamente,  ovvero  lo  Statuto,  in  quanto  riguarda   un
  argomento  fondamentale  per   la nostra  autonomia,  e  cioè  il
  controllo sulla legge regionale.
   Il   combinato   disposto  del  controllo   successivo,   nonché
  dell'autorizzazione   votata   dall'Assemblea,    di   promulgare
  parzialmente  la  legge  da  parte de Presidente  della  Regione,
  sostanzialmente, e confermo quanto detto altre volte, attribuisce
  al  Commissario  dello  Stato, nonostante  le  assicurazioni  che
  abbiamo avuto che si sarebbe proceduto anche nei confronti  delle
  norme  impugnate,  un  potere di cassazione  sulle  norme  votate
  dall'Assemblea.  Infatti, viene meno il conflitto  con  la  Corte
  costituzionale .....
   E'   così,  onorevole  Capodicasa,  la  giurisprudenza  costante
  dimostra  che quando si autorizza il Presidente della  Regione  a
  pubblicare  parzialmente una legge viene meno il contenzioso  con
  la  Corte  costituzionale.  In  questo  modo  il  nostro  sistema
  attribuisce,  oltre legge, un potere al Commissario dello  Stato,
  sostanzialmente  quello  di  cassare  norme  votate   da   questa
  Assemblea.
   E'  una contestazione che ho fatto sin dal momento in cui  si  è
  approvato l'ordine del giorno con cui non si introduceva anche in
  Sicilia, in virtù dell'articolo 10 della legge costituzionale  n.
  3  del  2001 il controllo successivo. Pertanto,  dichiaro il  mio
  voto contrario all'ordine del giorno per queste motivazioni.

    PRESIDENTE   Pongo  in votazione l'ordine  del  giorno.  Chi  è
  favorevole rimanga seduto; chi è contrario si alzi.

                           (E' approvato)


   Presidenza del presidente Lo Porto


    Seguito della discussione del disegno di legge  Schema di
    progetto di legge costituzionale da proporre, ai sensi
  dell'articolo 18 dello Statuto, al Parlamento nazionale, recante
   Modifiche allo Statuto della Regione (nn. 580-472-578-602-652)

    PRESIDENTE   Si  passa al terzo punto dell'ordine  del  giorno:
  Discussione dei disegni di legge.
  Si procede con il seguito della discussione del disegno di  legge
  Schema di progetto di legge costituzionale da proporre, ai  sensi
  dell'articolo  18 dello Statuto, al Parlamento nazionale, recante
  Modifiche allo Statuto della Regione (nn. 580-472-578-602-652).
   Vorrei  riassumere, brevemente, per comodità  di  lavoro,  quali
  articoli  del  testo di riforma dello Statuto restano  ancora  da
  approvare.  L'articolo 2,  come sapete, è accantonato essendo  il
  Preambolo  che quindi discuteremo successivamente.  Gli  articoli
  ancora  da approvare sono: 8, 9, 10, 11, 12 ,13, 14, 17, 18,  19,
  25,  26, 27, 28, 31, 41, 42, 43, 44, 45, 46, 47, 48 sino  al  54.
  55, 56, 57.
   Procederemo  questa sera iniziando dall'articolo  8.  Chiedo  al
  relatore,  onorevole   Capodicasa, di dare la  propria   opinione
  sull'andamento di tale discussione.

    CAPODICASA     vicepresidente   della    Commissione.    Signor
  Presidente,  la  Commissione,  sulla base di una decisione  ormai
  assunta  tempo  fa, ritiene di dover procedere  secondo  l'ordine
  degli articoli. Se dovessero presentarsi degli intoppi o se  sarà
  necessario, comunque, si cercherà  una mediazione; le  chiederemo
  o  l'accantonamento  o  una  breve sospensione  per  arrivare  ad
  emendamenti che siano condivisi.
   Per  quanto riguarda alcuni articoli, dall'8 in poi, abbiamo già
  predisposto  degli emendamenti che abbiamo fatto  pervenire  alla
  Presidenza,   con  i  quali,senza  toccare  la   sostanza   degli
  emendamenti, riordiniamo la materia secondo la logica che avevamo
  a suo tempo stabilito e cioè toccare il meno possibile il vecchio
  Statuto  innovandolo  in  quelle parti che  meritano  secondo  il
  nostro giudizio di essere innovate. Ovviamente, facendo salva  la
  discussione  e l'eventuale approvazione di emendamenti  che  sono
  presentati dai singoli parlamentari.

    PRESIDENTE  Do lettura dell'articolo 8:

                             «Articolo 8

   1.  All'articolo  7  dello Statuto sono  apportate  le  seguenti
  modificazioni e integrazioni:
   -  al  comma 1 dopo le parole 'in seno all'Assemblea' aggiungere
  le parole 'secondo le norme stabilite dal suo Regolamento;
   - dopo il comma 1 aggiungere i seguenti:

   '2.  L'Assemblea può disporre inchieste ed indagini  su  materie
  che interessino la Regione, secondo le norme del suo Regolamento.
  Le inchieste possono altresì essere disposte con legge regionale.

   3.  Il  Presidente  della  Regione,  nel  corso  di  un'apposita
  seduta,  presenta all'Assemblea regionale il programma di governo
  e  comunica la composizione della Giunta regionale; con le stesse
  modalità  sono  comunicate eventuali successive variazioni  della
  composizione suddetta.

   4.  Il  Governo presenta, altresì, all'Assemblea regionale,  che
  li  esamina,  i  programmi  di attività  distinti  per  campi  di
  intervento  o  per  rami di amministrazione, verifiche  del  loro
  stato di attuazione e rapporti sulla sua attività, nonché elabora
  e  presenta  un  rapporto  annuale relativo  alla  programmazione
  economica e finanziaria'».

   Comunico  che all'articolo 8 sono stati  presentati  i  seguenti
  emendamenti:

  -dall'onorevole Spampinato: 8.11; 8.5; 8.6; 8.8; 8.4 bis; 8.7;
                              8.9; 8.10; 8.12;
  -dagli onorevoli Capodicasa, Panarello ed altri: 8.13;
  -dall'onorevole Ortisi: 8.3; 8.4;
  -dagli onorevoli Capodicasa, Speziale ed altri: 81.14;
  -dalla Commissione: 8.15.

   Pongo   in   votazione  l'emendamento  8.11.  Il  parere   della
  Commissione?

    CAPODICASA   vicepresidente  della  Commissione   e   relatore.
  Favorevole.

    PRESIDENTE   Lo  pongo  in votazione. Chi  è  favorevole  resti
  seduto, chi è contrario si alzi.

                           (E' approvato)

   Si passa all'emendamento 8.13. Il parere della Commissione?

    CAPODICASA  vicepresidente della Commissione. Favorevole.

    PRESIDENTE   Lo  pongo  in votazione. Chi  è  favorevole  resti
  seduto, chi è contrario si alzi.

                           (E' approvato)

   L'emendamento 8.15 è superato da questo?

    CAPODICASA     vicepresidente   della    Commissione.    Signor
  Presidente anzi è integrato.

    PRESIDENTE   Lo  vedremo  in fase di coordinamento.   Il  primo
  alinea dell'articolo 8 è soppresso'.
   Chi è favorevole resti seduto, chi è contrario si alzi.

                           (E' approvato)

   Si passa all'emendamento 8.5. Il parere della Commissione?

    CAPODICASA  vicepresidente della Commissione.. Contrario.

    PRESIDENTE   Lo pongo in votazione. Chi è favorevole  si  alzi,
  chi è contrario resti seduto.

                          (Non è approvato)

   Si passa all'emendamento 8.3 dell'onorevole Ortisi.

    ORTISI  E' un fatto di terminologia.

    CAPODICASA    vicepresidente   della   Commissione.   Onorevole
  Ortisi, per la verità drafting vorrebbe dire legge regionale, non
  ordinaria,  perché le leggi sono ordinarie a meno che  non  siano
  speciali,  non si richieda un quorum particolare. In questo  caso
  per legge regionale si intende ordinaria.

    ORTISI  Chiedo di parlare per illustrarlo.

    PRESIDENTE  Ne ha facoltà.

    ORTISI   Signor Presidente, onorevoli colleghi, non  penso  che
  sia una questione solo terminologica: l'espressione ordinaria  si
  contrappone alla straordinarietà del tessuto dello Statuto.  Dire
  con legge regionale, visto che stiamo in una Regione, è una forma
  tautologica  di espressione per cui è l'aggettivo ordinario  che,
  secondo  la  mia  modesta  opinione,  fa  la  differenza  con  la
  straordinarietà del tessuto. Dopodiché non è una questione di  ?

    FLERES  Chiedo di parlare.

    PRESIDENTE  Ne ha facoltà.

    FLERES   Signor Presidente, onorevoli colleghi, la Commissione,
  pur comprendendo le ragioni dell'onorevole Ortisi, non ravvisa la
  necessità  di  precisare che si tratti di legge ordinaria,  anche
  perché la Regione non ha leggi speciali.

    ORTISI  Che significa regionale?

    FLERES   Le  nostre leggi si chiamano leggi regionali,  non  si
  dividono  in ordinarie e speciali. Non c'è nel nostro ordinamento
  nessuna   legge  speciale,  per  cui  risulterebbe  assolutamente
  ultronea tale precisazione.

    PRESIDENTE   Pongo in votazione l'emendamento  8.3.  Il  parere
  della Commissione?

    CAPODICASA  vicepresidente della Commissione. Contrario.

    PRESIDENTE   Chi è favorevole resti seduto, chi è contrario  si
  alzi.

                          (Non è approvato)

   Si passa all'emendamento 8.6, soppressivo.

    CAPODICASA     vicepresidente   della    Commissione.    Invito
  l'onorevole Spampinato a ritirare il suo emendamento soppressivo,
  in quanto il successivo emendamento propone proprio di sostituire
  l'intero  comma  che  con  l'8.6 si vuole  sopprimere.  Pertanto,
  basterebbe passare direttamente al successivo.

    PRESIDENTE  Allora passiamo al successivo.

     SPAMPINATO  Chiedo di parlare.

    PRESIDENTE  Ne ha facoltà.

    SPAMPINATO   Signor  Presidente,  onorevoli  colleghi,   faceva
  notare   l'onorevole   Capodicasa   che   è   naturale   ritirare
  l'emendamento 8.6. Infatti lo ritiro. Desidero invece  illustrare
  l'emendamento  sostitutivo.  Sono  d'accordo  sul  principio.  Il
  problema  dei  giorni  non  è  un  problema,  quindi  mi  astengo
  dall'intervento.

    PRESIDENTE     L'Assemblea    prende    atto     del     ritiro
  dell'emendamento 8.6.
      Comunico  che  è  stato   presentato  dalla  Commissione   il
  subemendamento   8.8.1 all'emendamento 8.8,  che  sostituisce  le
  parole  venti giorni' con  trenta giorni'.
   Lo  pongo  in  votazione. Chi è favorevole resti seduto,  chi  è
  contrario si alzi.

                           (E' approvato)

    PRESIDENTE  Si passa all'emendamento 8.1.

    CAPODICASA    vicepresidente  della  Commissione.   Chiedo   di
  parlare.

    PRESIDENTE  Ne ha facoltà.

    CAPODICASA     vicepresidente   della    Commissione.    Signor
  Presidente,  onorevoli colleghi, la Commissione  è  favorevole  a
  questo  emendamento,  con l'avvertenza che laddove  si  dice   le
  competenze di ciascun membro del Governo', si intende il ramo  di
  amministrazione   cui   è  preposto  l'Assessore:   tecnicamente,
  infatti, il Presidente della Regione prepone gli Assessori ad  un
  ramo  dell'Amministrazione, quindi in sede di coordinamento,  gli
  Uffici provvederanno in tal senso.

    PRESIDENTE   Pongo  in  votazione  l'emendamento  8.1.  Chi   è
  favorevole resti seduto, chi è contrario si alzi.

                           (E' approvato)

    PRESIDENTE   Si  passa  all'emendamento  8.2.   Lo   pongo   in
  votazione. Il parere della Commissione?

    CAPODICASA  vicepresidente della Commissione. Favorevole.

    PRESIDENTE   Chi è favorevole resti seduto, chi è contrario  si
  alzi.

                           (E' approvato)

    PRESIDENTE  Si passa agli emendamenti 8.4, 8.4 bis e 8.14,   di
  identico contenuto.

    ORTISI  Chiedo di parlare.

     PRESIDENTE  Ne ha facoltà.

    ORTISI  Signor Presidente, onorevoli colleghi questo è uno  dei
  passaggi dirimenti dei lavori della Commissione Statuto, ma anche
  dei   lavori   d'Aula.   Infatti,  mentre  per   quanto   attiene
  all'elezione  dei  deputati,  le  quote  -  chiamiamole  così   -
  potrebbero  incorrere in un intervento della Corte Costituzionale
  (è  avvenuto già in Val d'Aosta, per esempio), per quanto attiene
  alla  formazione  della Giunta, non derivando essa  da  elezioni,
  bensì  da  nomina  del Presidente della Giunta  medesima,  non  è
  sottoponibile a nessuna censura di tipo costituzionale.
   Si  tratta  di  una scelta di carattere politico,  io  direi  in
  questo caso anche antropologico. Peraltro, in questo passaggio si
  vede  anche  se ciò di cui abbiamo discusso per anni, trova  oggi
  una   sua   conseguenza   fattuale,   oppure   abbiamo   un   po'
  chiacchierato.
   Devo  dire  inoltre che questo emendamento fa il  paio  con  tre
  emendamenti all'articolo 11, quindi si potrebbero anche  trattare
  congiuntamente,   ma  qui  diamo  un  grande   segnale   se   noi
  statutariamente stabiliamo che il Presidente della  Regione,  nel
  formare la sua Giunta, dovrà farlo facendo attenzione ad entrambi
  i   sessi   e,  paritariamente,  intervenendo  sul  piano   della
  formazione della Giunta medesima.
   Penso  che  basti questo, essendo il sunto di tante  discussioni
  svolte nel passato che spero non abbiamo fatto a vuoto.

    DE BENEDICTIS  . Chiedo di parlare.

    PRESIDENTE  Ne ha facoltà.

    DE  BENEDICTIS   .  Signor Presidente,  onorevoli  colleghi,  è
  abbastanza significativo che questa discussione cada in un giorno
  che  segna la ricorrenza della festa delle donne, ma al di là  di
  questo   credo   che  l'intero  Parlamento  debba  acquisire   la
  consapevolezza  che  si sta parlando di una  norma  che  può  far
  compiere  effettivamente, alla nostra Istituzione,  un  passo  di
  civiltà in avanti, non soltanto politica.
   E'  peraltro strano che si debba tentare di argomentare,  contro
  il senso comune, una norma di questo genere, che non fa altro che
  chiedere che venga riproposta e riconosciuta, all'interno del più
  importante organo di governo regionale siciliano, la presenza  di
  ciò che esiste in natura, delle donne nella misura della metà dei
  parlamentari.
   Norma  che  per altro non è nuova, almeno nel novero dei  nostri
  ordinamenti regionali, se solo consideriamo che la regione  Lazio
  ha istituito una quota, anche in rappresentanza obbligatoria, per
  la partecipazione delle donne.
   Io  credo che ciò significhi avere, esprimere e riconoscere  una
  capacità  di  sintonia  con  la società  tutta,  con  la  società
  siciliana  in  particolare,  che  in  questi  anni,  in  più   di
  un'occasione,  si è manifestata assolutamente allineata  con  gli
  standards nazionali ed europei nell'affermazione delle donne.
   In  particolare,  è  necessario  riconoscere  alle  donne  della
  nostra    Regione   capacità   politiche,   di   dinamismo,    di
  intraprendenza,  di  affermazione e di rappresentanza,  che  esse
  hanno   dimostrato,  ed  assecondare  questo  processo,  affinché
  abbiano piena cittadinanza ed ingresso, anche in politica  ed  in
  particolare nelle nostre Istituzioni.
   Una  capacità di riconoscimento di questo valore, ma  anche  una
  capacità di ascolto delle istanze che arrivano, non soltanto  dal
  movimento femminile, dalle donne, ma dalla parte più avveduta  ed
  aggiornata della società siciliana tutta e che sarebbe  veramente
  sordo non ascoltare.
   Non  soltanto,  comunque,  una  capacità  di  recepimento  e  di
  ascolto,  dicevo, ma anche la capacità di sapere parlare.  Sapere
  parlare  oggi a quella parte dell'universo femminile che  compone
  la nostra società significa sapere meglio interloquire con quella
  parte  del  mondo  con  la  quale spesso  le  donne  entrano  più
  direttamente  in  contatto  e  di  cui  rappresentano  meglio  le
  istanze,  le richieste di diritti a cui questa Regione  e  questa
  Assemblea dovrebbero prestare massivamente attenzione.
   Si  tratta  di  questioni fondamentali che  attengono  a  quella
  visione più moderna, più ampia del welfare, a quella visione  più
  sensibile  dell'esercizio della politica stessa nei confronti  di
  questioni  importanti come solo le donne riescono a  vivere  e  a
  rappresentare  e  che noi potremmo certamente  esprimere  meglio,
  avendo in seno alla Giunta regionale, la rappresentanza garantita
  di una quota femminile.
   Non  credo  che  bisogna sprecarsi in esercizi di retorica,  non
  credo che bisogna accompagnare, con le nostre parole, quelle  già
  numerose espresse da più parti dei settori avanzati della  nostra
  società.  Si  tratta,  del  resto, di  dare  coerenza  al  nostro
  esercizio  politico,  alla nostra responsabilità.  Si  tratta  di
  cogliere  questa  occasione  per  dare  un  diritto,  ripeto,  di
  cittadinanza   politica,   all'interno   di   questa   importante
  Istituzione, adeguandoci al passo che la società ci richiede.
   Per   questo  io  credo,  a  nome  di  tutto  il  Gruppo  a  cui
  appartengo,   di   esprimere  il  parere  favorevole   a   questo
  emendamento   e   chiedo  ai  parlamentari   qui   presenti,   in
  rappresentanza di tutti gli interessi dei siciliani  che  vengono
  portati in Aula, di esprimere, altresì, il loro voto favorevole.

    PRESIDENTE    Onorevoli  colleghi,  desidero  segnalarvi   che,
  all'articolo 11, c'è un emendamento dell'onorevole Spampinato che
  in   linea  sostanziale  va  nella  stessa  direzione  di  questo
  emendamento all'articolo 8, secondo me, però, in una forma un po'
  più coinvolgente...
   Se  volete, se sono d'accordo i firmatari, potremmo rinviare  la
  discussione all'articolo 11, quando tratteremo l'emendamento,  in
  modo da evitare due discussioni sullo stesso tema.

    ORTISI  Non sono d'accordo, signor Presidente

    RAITI  Chiedo di parlare.

    PRESIDENTE  Ne ha facoltà.

    RAITI   Signor Presidente, onorevoli colleghi, intervengo  solo
  per dire che  voglio sottoscrivere gli emendamenti in discussione
  e,   tra  l'altro,  nel  ragionamento  del  sistema  delle   pari
  opportunità,  credo che questo sia un atto concreto  ed  efficace
  per  garantirle,  segnatamente alla rappresentanza  del  Governo.
  Inoltre,  quanto  qui  previsto fa il  paio  con  quanto  da  noi
  formulato  nel  disegno  di legge sulla  riforma  elettorale  che
  prevede  la  preferenza  di genere: riteniamo,  infatti,  che  la
  possibilità  di  dare accesso alle donne, anche  nel  sistema  di
  rappresentanza  elettorale,  sia possibile  raggiungerla  con  la
  doppia preferenza di genere.
   Questo  è  un principio che sosteniamo con forza, a  livello  di
  riforma  elettorale,  e fa il paio, dicevo, con  quanto  previsto
  dall'emendamento   testé  citato,  già  illustrato   egregiamente
  dall'onorevole Ortisi.
   Credo  che  sia un'opportunità storica, questa sera,  in  questo
  Parlamento, proprio oggi, l'8 marzo ricorrenza della festa  delle
  donne:  possiamo affermare che, in concreto, la Regione siciliana
  e  questo Parlamento, con una norma di assoluta civiltà ed  anche
  di  progresso, può stabilire, definitivamente, che  è  possibile,
  anzi, è doveroso che, nel momento in cui si vada a scegliere  una
  Giunta  regionale (e, quindi, si vada a governare questa Regione)
  l'organo sia paritariamente composto da ambedue i sessi.
   Sarebbe  una  grande norma che, finalmente,  dopo  tanto  tempo,
  potrebbe subito far sì che la stampa di tutta Italia, e non solo,
  riferisse la Sicilia nei termini di  una Regione  al passo con  i
  tempi  e  all'avanguardia, visto che spesso  la  si  riporta  sui
  giornali solo per fatti non certo positivi.
   Questo  è  un  altro dei motivi che, secondo  me,  deve  indurre
  l'intera Assemblea a votare favorevolmente questo emendamento.

    ODDO  Chiedo di parlare.

    PRESIDENTE  Ne ha facoltà.

    ODDO   Signor Presidente, onorevoli colleghi, penso  che  tutti
  abbiamo  chiaro quale sia il fine  degli emendamenti  che  stiamo
  discutendo.  E penso peraltro che sia da escludere il  fatto  che
  possano  esserci,  da questo punto di vista, speculazioni  più  o
  meno di ordine ideologico.
   Credo  che  acquisire una cultura paritaria e  discutere  sempre
  più  dell'alternanza,  anche  rispetto  alla  composizione  della
  Giunta regionale, sia un fatto importante. Ma mi permetto di dire
  che non è solo un fatto importante: man mano che si procede anche
  a  una  verifica  rispetto a quanto altre regioni d'Italia  hanno
  fatto  (ed  è  stato qui citato nell'intervento  del  collega  De
  Benedictis) ebbene,  il caso della regione Lazio, da questo punto
  di  vista,  ha  trovato  una soluzione che  credo  sia  non  solo
  ragionevole, ma anche apprezzabile.
   E  mi  risulta che proprio la regione Lazio - lo vorrei dire  ai
  colleghi della maggioranza che sostiene questo Governo -   è  una
  Regione   governata  dal  centrodestra,  che  ha   espresso   una
  sensibilità  per quanto concerne le problematiche che  riguardano
  il ruolo delle donne nelle istituzioni.
   Non  è  cosa  di poco conto  E' un aspetto molto importante  che
  non occorre far fatica a riconoscere.
   La  Regione  siciliana e quest'Aula, da questo punto  di  vista,
  potrebbero obiettivamente inviare un segnale, mi permetto di dire
  tra  virgolette  rivoluzionario, per ciò che significa  anche  un
  punto  serio e concreto di cosa in Sicilia potrebbe cominciare  a
  rappresentare il concetto, la cultura della democrazia paritaria.
   C'è  bisogno di questo perché sostanzialmente è inutile  leggere
  le  percentuali che indicano una cadenza in questa direzione: non
  voglio  citare  quante donne compongono - su novanta  deputati  -
  questo  Parlamento, lo sappiamo tutti, e mi pare che,  da  questo
  punto  di  vista,   lo  sforzo  che  fanno  spesso  i  partiti  è
  assolutamente inadeguato.
   In  tal  senso,  potrei dire e vantare una  scelta  che  il  mio
  partito   ha  fatto,  scelta  che  non  è  nuova  nel  corso   di
  quest'ultimo  decennio,  per quanto concerne  la  presenza  delle
  donne  all'interno degli organismi di direzione  e,  soprattutto,
  rispetto  anche  alle  presenze per le  candidature  a  qualsiasi
  livello; potrei anche dire - lo ripeto - che, da questo punto  di
  vista,  forse i partiti dovrebbero fare ancora di più,  anche  se
  passi da gigante sono stati fatti in questa direzione. La nostra,
  per  esempio,  è  un'impostazione, non  la  vorrei  assolutamente
  enfatizzare,  che parte dal presupposto, però,  che  la  presenza
  dell'altro  sesso,  la valorizzazione anche dal  punto  di  vista
  politico della differenza sessuale, passa attraverso una presenza
  non  inferiore al 40 per  cento, non solo, come detto, per quanto
  concerne   gli   organismi  di  direzione,   ma,   altresì,   per
  l'indicazione delle candidature.
   E'  possibile quindi avviare una discussione, senza  scorciatoie
  ideologiche,   confrontandoci,  anche  in  considerazione   della
  serietà  dell'argomento; viceversa, rischiamo di  ridicolizzarlo,
  preferiamo  forse  pensare  che è assolutamente  impossibile  una
  discussione sana, equilibrata e razionale, che non è a portata di
  mano,  ma  penso  che uno sforzo potremmo farlo  nella  direzione
  auspicata.
   Poi,  lo dico con estrema schiettezza, non so se da questo punto
  di   vista  (mi  assumo  le  mie  responsabilità  personali)  sia
  possibile anche qualche altra soluzione rispetto alla formula che
  noi proponiamo con l'emendamento 81.14.
   Il  punto è se il principio viene tutto sommato recepito e se si
  vuole  aprire realisticamente e realmente un confronto: il  punto
  è,  in  altri termini, se c'è una vera volontà politica di creare
  fra  maggioranza  e opposizione un clima che può  portare  a  una
  soluzione  possibile.  Credo che faremmo  un'ottima  cosa  e  che
  questa  Assemblea, sicuramente domani o stanotte, potrebbe  anche
  dal  punto  di  vista  della credibilità,  perché  no,  acquisire
  qualche punto in più, e non lo voglio dire perché disprezzerei il
  luogo  dove  noi  tutti  operiamo, bensì perché  nell'immaginario
  collettivo   sappiamo  bene  come  viene  visto   spesso   questo
  Parlamento.
   Mi  permetto  quindi  di  insistere e di appellarmi  anche  alla
  sensibilità  dei  colleghi per trovare  seriamente  un  punto  di
  equilibrio e fare così un passo avanti importante.

    PRESIDENTE   E' iscritto a parlare l'onorevole Ioppolo.  Ne  ha
  facoltà.

    IOPPOLO    Signor   Presidente,  onorevoli  colleghi,   anch'io
  tenterò  di seguire l'andamento di questa discussione,  che  noto
  molto   serena   e   responsabile,  su  un  argomento   che   può
  appassionare,  un argomento sul quale, anche in altre  occasioni,
  abbiamo avuto modo di esprimerci, quando per esempio, in sede  di
  redazione  della legge elettorale, abbiamo sostenuto un principio
  che  ritenevamo  sacrosanto,  cioè  quello  che  nell'ambito  del
  listino, l'alternanza meritasse, anche in ossequio ad una recente
  innovazione  dell'articolo  51  della  Costituzione,  di   essere
  inserita.
   Ma  qui  il  problema  è molto diverso, invece,  ed  io  non  so
  esattamente quale sia l'orientamento politico della coalizione di
  centrodestra:  mi  limito quindi a una riflessione  di  carattere
  personale e, tutt'al più, del Gruppo di Alleanza nazionale  nelle
  persone dei colleghi qui presenti questa sera.
   Il  problema, dicevo, è del tutto diverso, perché si  tratta  di
  introdurre  normativamente nello Statuto  speciale  siciliano  le
  quote,  quello stesso principio che molte donne, molto  impegnate
  nel  politico  e  nel  sociale,  rigettano  e  rifiutano,  perché
  rigettano e rifiutano il principio di questa sorta di tutela  che
  vorremmo  addirittura  prevedere  nello  Statuto.  Le  donne,  al
  contrario, lo spazio politico se lo vogliono conquistare da sole,
  e  se  lo  sanno conquistare da sole: quotidianamente, ne abbiamo
  esempi  in  ogni parte della Nazione e anche in ogni parte  della
  nostra  Regione.  Ne abbiamo dimostrazione con  il  loro  impegno
  quotidiano,   politico,  nel  sociale,  anche  con  gli   impegni
  elettorali   che,  molto  spesso,  le  vedono  vincitrici   nella
  competizione con gli uomini.
   E'   sempre   auspicabile,  e  personalmente   sono   fermamente
  convinto,  che  in una Giunta amministrativa, in  una  Giunta  di
  governo,  le  donne  non  solo possano, ma  debbano  esserci.  Ma
  nessuno - credo - possa prevedere per legge la quota del  50  per
  cento, anche per non mettere limiti alla divina provvidenza, come
  dicevo  poc'anzi  al collega Incardona: di qui a  qualche  tempo,
  chissà, questo tipo di norma potrebbe essere invocata ex adverso,
  potrebbe  essere cioè invocata dagli uomini piuttosto  che  dalle
  donne.
   Allora,  io  credo  che  questa differenza  sia  artificiosa  ed
  anomala.  Non  ci  sono  donne  e uomini  in  politica,  ci  sono
  cittadini  impegnati in politica ed anche quelli  non  impegnati,
  che  a  prescindere  dal  sesso al quale appartengono  e  che  li
  contraddistingue, devono avere la stessa facilità di accesso alla
  vita  pubblica, ma non certamente con la previsione  -  al  rango
  addirittura  di  norma statutaria -  di quote al  50  per  cento,
  quote  che  a me sembrano ancora più offensive, per le donne,  di
  taluni comportamenti che ancora possono riscontrarsi.

     CAPODICASA   vicepresidente  della  Commissione.   Chiedo   di
  parlare.

     PRESIDENTE  Ne ha facoltà.

    CAPODICASA     vicepresidente   della    Commissione.    Signor
  Presidente,  onorevoli colleghi, annuncio che la Commissione,  su
  questo   emendamento,  ha  deciso  di  rimettersi   al   giudizio
  dell'Aula, non esprimendo parere favorevole o contrario.  Ciò  mi
  consente,  anche  se temporaneamente presiedo la Commissione,  di
  poter  esprimere  il mio personale punto di vista sull'argomento,
  che  più volte mi è capitato peraltro di esprimere in Commissione
  la  quale,  in  sede di elaborazione del testo, si  è  più  volte
  soffermata,  avendo  avuto pure audizioni  di  associazioni:  dal
  tavolo  regionale  delle  donne, all'Arcidonna,  all'Associazione
  delle  donne  elettrici ed altre che hanno, ciascuna dal  proprio
  punto  di vista, sollecitato norme che, in qualche misura,  hanno
  il  medesimo  contenuto,  anche  se  naturalmente,  ciascuna  può
  differire dall'altra solo per taluni aspetti particolari.
   L'emendamento  in  discussione, oltre  alla  mia  firma,   porta
  anche  quella degli onorevoli Ortisi, Spampinato e dei componenti
  il Gruppo dei DS.
   Ribadisco  un  concetto che avevo più volte  espresso  e  che  i
  colleghi Oddo, De Benedictis, Ortisi ed altri, hanno già esposto.
   Signor  Presidente,  qui non si tratta di fare  un  favore  alle
  donne,  quanto piuttosto di stabilire la qualità della democrazia
  nella nostra Regione, tenuto conto che la democrazia paritaria  -
  quindi  le pari opportunità, anche in ambito di Governo, come  in
  questo caso  si vuole affermare - riguarda un tema che esula  dal
  semplice fatto contabile. Questa norma rientra infatti tra quelle
  che  possono chiamarsi azioni positive, volte a promuovere, anche
  ai massimi livelli istituzionali, la presenza femminile.
   L'onorevole  Ioppolo,  giustamente,  richiamava  il  tema  delle
  quote,  dibattuto dalla stampa anche attraverso opere pubblicate,
  tema,  peraltro, molto discusso anche all'interno del mondo delle
  donne: ovviamente, vi è chi lo condivide e chi no, ma si è  ormai
  affermata  da tempo l'ipotesi che, attraverso le azioni positive,
  si  possa  promuovere la possibilità che un universo come  quello
  femminile  -  che  comincia a fare grandi passi  avanti,  che  si
  afferma  nelle professioni, nel mondo del lavoro, per non parlare
  dell'insegnamento dove è prevalente, che ha fatto, insomma, molti
  passi avanti nella società - possa nella politica muovere i primi
  passi, dove invece ancora le donne stentano  In un campo, quindi,
  laddove si concentra il potere decisionale di una società.
   Onorevole  Ioppolo,  voglio ricordare che la  Regione  Lazio  ha
  già approvato il proprio Statuto e, inaspettatamente, il compagno
  Storace  ha  inserito una norma che promuove la parità uomo-donna
  nella  giunta di governo. La promuove in forme meno rigide  delle
  nostre, perché in realtà questa norma non recita espressamente di
  portare la soglia delle donne al 50 per cento, limitandosi invece
  a prevedere che la giunta regionale è composta per metà da uomini
  e  per  metà da donne, dunque alla fattispecie secondo cui i  due
  sessi devono essere parimenti rappresentati.
   Quindi,  come  vedete,  c'è  una  forma  di  riequilibrio  -  la
  democrazia  paritaria vuole questo - che consente  ad  ambedue  i
  sessi di essere paritariamente rappresentati.
   Siamo  pronti a discutere, onorevole Ioppolo. Non va bene il  50
  per  cento?  Possiamo  discutere  anche  di  una  soglia  minima.
  Vogliamo  dire  che  ciascuno  dei  due  sessi  non  può   essere
  rappresentato per una quota inferiore al 30 per cento?  Al 40 per
  cento? Non so quale cifra possa essere...  Tuttavia, a noi  serve
  che  si  istituisca  un principio in base al quale  fare  aderire
  anche le norme statutarie che regolano la vita di questa Regione.
   Signor  Presidente,  vorrei dire che  forse  noi,  come  Regione
  siciliana,  potremmo  perdere una occasione,  e  cioè  quella  di
  presentarci come regione all'avanguardia in un campo  della  vita
  civile  e  dei rapporti  interni ad una comunità che,  in  questo
  momento, nella nostra Regione, appunto, segna  il passo,  ma  che
  con   una   norma   di  questo  genere  potrebbe  farci   balzare
  all'avanguardia  tra le regioni che hanno già elaborato  il  loro
  Statuto.
   Ho  sentito una obiezione e la riferisco per dovere di  cronaca.
  Vi  sono  colleghi che sostengono, come in tante  altre  regioni,
  fatta  eccezione per il Lazio,  che una tale norma non sia  stata
  inserita e ci si riferisca molto di più al contenuto dell'art. 51
  della   Costituzione  che  non,  lo  ripeto,  alla  norma   sulla
  democrazia paritaria.
   C'è  però  una  piccola  differenza. Per esempio  nelle  regioni
  Toscana,   Emilia Romagna,  Lombardia, ebbene, la presenza  delle
  donne  nei  Consigli regionali è alta senza che vi sia una  norma
  che  spinga in quella direzione, è circa il 30-35 per cento e ciò
  induce  i  Presidenti  a  prevedere uguale  rappresentanza  anche
  all'interno delle Giunte. E' in Sicilia che siamo indietro con  i
  tempi.
   Se   non   fossero  subentrate  alcune  colleghe  perché   hanno
  sostituito  deputati deceduti o dimessi per una qualche  ragione,
  l'Assemblea  avrebbe una rappresentanza intorno al 2  per  cento.
  Non mi pare una cosa civile
   Personalmente, non so se questo è il modo migliore,  ma  non  ne
  vedo  altri;   possiamo  tentare  questa strada  unitariamente  e
  attraverso una mediazione. Siamo disponibili se anche  l'Aula  lo
  è;  viceversa,  voteremo  per il nostro  emendamento,  mentre  la
  Commissione ufficialmente si rimette all'Aula.

     PRESIDENTE  Pongo congiuntamente in votazione gli  emendamenti
  8.4,  8.4  bis  e 81.14, di identico contenuto. Chi è  favorevole
  resti seduto; chi è contrario si alzi.

                        (Non sono approvati)

   Questo   avrà  una  ripercussione  sull'articolo  11.  Onorevole
  Ortisi, è stata persa un'occassione.
   Si passa all'emendamento 8.7.

    FLERES  Lo ritiro.

    PRESIDENTE     L'Assemblea   ne   prende   atto.    Si    passa
  all'emendamento 8.9.
   Il parere della Commissione?

     CAPODICASA  vicepresidente della Commissione. Contrario.

     PRESIDENTE  Lo pongo in votazione. Chi è favorevole  si  alzi;
  chi è contrario resti seduto.

                          (Non è approvato)

   Si passa all'emendamento 8.10.

     CAPODICASA  vicepresidente della Commissione. Lo ritiro.

    PRESIDENTE     L'Assemblea   ne   prende   atto.    Si    passa
  all'emendamento 8.12. Il parere della Commissione?

     CAPODICASA  vicepresidente della Commissione. Contrario.

     PRESIDENTE  Lo pongo in votazione. Chi è favorevole si alzi  ;
  chi è contrario resti seduto.

                          (Non è approvato)

   Pongo  in  votazione l'articolo 8, nel testo risultante.  Chi  è
  favorevole resti seduto; chi è contrario si alzi.

                           (E' approvato)

   Si passa all'articolo 9. Ne do lettura:

                             «Articolo 9

   1. L'articolo 8 dello Statuto è sostituito dal seguente:

                             'Articolo 8

   1.  Con  decreto  motivato del Presidente della  Repubblica,  su
  proposta  del  Governo  dello  Stato,  previa  deliberazione   di
  entrambe  le  Camere del Parlamento, è disposto  lo  scioglimento
  dell'Assemblea regionale siciliana per persistente violazione del
  presente Statuto.

   2.  Con  la  procedura di cui al comma 1 è disposta la rimozione
  del  Presidente  della  Regione,  che  abbia  compiuto  gravi   e
  reiterate  violazioni  della Costituzione  e  dello  Statuto.  La
  rimozione  può altresì essere disposta per ragioni  di  sicurezza
  nazionale.

   3.  Nei  casi di cui ai commi 1 e 2, l'ordinaria amministrazione
  della   Regione  è  affidata  ad  una  Commissione  straordinaria
  composta di tre membri, nominata dal Presidente della Repubblica,
  su proposta del Governo dello Stato.

   4.   La  Commissione  straordinaria  indice  le  nuove  elezioni
  dell'Assemblea  regionale  e  del Presidente  della  Regione  nel
  termine di tre mesi'».

   Comunico che sono stati presentati i seguenti emendamenti:

   -  dall'onorevole  Lo  Curto:   9.2,  interamente   sostitutivo
     dell'articolo;
   - dall'onorevole Ortisi:  9.3; 9.4; 9.5;
   - dall'onorevole Spampinato:  9.7; 9.6;
   - dagli onorevoli Moschetto e Confalone:  9.1.

   Dichiaro decaduto l'emendamento 9.2 per assenza del firmatario.
   Si passa all'emendamento 9.3. Il parere della Commissione?

    CAPODICASA  vicepresidente della Commissione. Favorevole.

     PRESIDENTE   Lo  pongo in votazione. Chi  è  favorevole  resti
  seduto; chi è contrario si alzi.

                           (E' approvato)

   Si passa all'emendamento 9.4.

    ORTISI   Chiedo di parlare per illustrare l'emendamento.

    PRESIDENTE   Ne ha facoltà.

    ORTISI   Signor Presidente, quanto sto per dire rientra  in  un
  discorso sistemico che abbiamo utilizzato per la revisione  dello
  Statuto,  si  collega cioè alla nostra proposta  di  eleggere  in
   ticket  il Presidente e il vicepresidente della Regione.
   In  questo  caso, quest'ultimo sarebbe autorizzato dall'elezione
  diretta, non sarebbe un vicepresidente che  svolge le funzioni di
  presidente  perché  eletto  dall'Assemblea,  cioè  da  un  organo
  diverso  rispetto la platea degli elettori che  hanno  eletto  il
  Presidente.
   Quindi,  per  onestà  intellettuale  devo  dire  che   esso   si
  concatena con altri emendamenti successivi legati al concetto  di
   ticket .
   Pertanto,  se  l'Assemblea è contraria  a questo tema  è  giusto
  che  lo bocci, personalmente voterò a favore perché Presidente  e
  vicepresidente  dovrebbero essere eletti  contemporaneamente  dal
  popolo.

    PRESIDENTE  Il parere della Commissione?

    CAPODICASA     vicepresidente   della    Commissione.    Signor
  Presidente, questa materia è molto controversa tantè   che  anche
  in questo caso la Commissione ha  discusso a lungo.
   Di  fatto  non riguarda un singolo passaggio, bensì il  rapporto
  tra  elezione  diretta  e sostituzione di  un  presidente  eletto
  direttamente dal popolo.
   Il  punto  è   capire  a  chi rimane la  sovranità  in  caso  di
  rimozione del Presidente o di scioglimento dell'Assemblea.
   In  Commissione  si  sono confrontate più  ipotesi,  tra  queste
  quella  che l'onorevole Ortisi rappresenta con il suo emendamento
  con il quale afferma che fino al compimento della legislatura,  è
  il  vicepresidente  della Regione a proseguire  la  reggenza  del
  Governo.
   Ma  se rimane così l'assetto, il vicepresidente della Regione  è
  nominato  dallo  stesso presidente, non ha avuto alcun  passaggio
  elettorale.

    ORTISI   Non  è  contraddittorio rispetto all'elezione  diretta
  del Presidente.

    CAPODICASA  vicepresidente della Commissione. Non siamo  sicuri
  se   l'Aula  decide  di  comportarsi  diversamente.  Propongo  di
  accantonarlo.

    PRESIDENTE  Dispongo l'accantonamento dell'emendamento 9.4.  Si
  passa all'emendamento 9.7. Il parere della Commissione?

    CAPODICASA  vicepresidente della Commissione. Contrario.

    PRESIDENTE   Lo pongo in votazione. Chi è favorevole  si  alzi;
  chi è contrario resti seduto,

                          (Non è approvato)

   Si passa all'emendamento 9.5. Il  parere della Commissione?

    CAPODICASA  vicepresidente della Commissione. Contrario.

    PRESIDENTE   Lo  pongo  in votazione. Chi  è  favorevole  resti
  seduto; chi è contrario si alzi.

                          (Non è approvato)

   Dichiaro l'emendamento 9.1 decaduto per assenza del firmatario.
   Si passa all'emendamento 9.6.  Il  parere della Commissione?

    CAPODICASA  vicepresidente della Commissione. Contrario.

    PRESIDENTE   Lo  pongo  in votazione. Chi  è  favorevole  resti
  seduto; chi è contrario si alzi.

                          (Non è approvato)

    FLERES  Signor Presidente, chiedo di parlare.

    PRESIDENTE  Ne ha facoltà.

    FLERES   Signor  Presidente,  se  anche  i  colleghi  firmatari
  dell'emendamento   9.4   sono   favorevoli,   potremmo   spostare
  complessivamente questa materia, cioè quella del ticket o  quella
  delle  funzioni del vice Presidente ad altro articolo per  potere
  intanto procedere all'approvazione dell'articolo 9.

    PRESIDENTE  Ma lo abbiamo già detto che questo è accantonato.

    FLERES   Propongo  di estrapolarlo dall'articolo  9  per  poter
  votare l'articolo medesimo.

    PRESIDENTE   Non sorgendo osservazioni, resta  così  stabilito.
  Pongo in votazione l'articolo 9,  nel testo risultante.

    SPAMPINATO  Chiedo di parlare per dichiarazioni di voto.

    PRESIDENTE  Ne ha facoltà.

    SPAMPINATO  Signor Presidente, onorevoli colleghi, volevo  fare
  delle  analisi che vengano tenute in considerazione  in  sede  di
  coordinamento.
   L'emendamento 9.6 tendeva al  coordinamento del testo perché  in
  altre parti dello Statuto, e in  maniera particolare all'articolo
  10  e all'articolo 14, il termine a cui si fa riferimento  non  è
  di tre mesi, ma di novanta giorni.

    CAPODICASA  vicepresidente della Commissione. Si  può  fare  in
  sede di coordinamento.

    PRESIDENTE  Gli uffici ne prendano atto.

    SPAMPINATO   Signor Presidente, esprimo l'ultima considerazione
  e  cioè  se  è  possibile considerare, onorevole  Capodicasa,  un
  termine per specificare il termine dal quale iniziano a decorrere
  i tre mesi ovvero i novanta giorni.
   E'  chiaro che il termine inizia a decorrere dalla notifica  del
  decreto di scioglimento, lo ritengo  naturale, però chiedo se  in
  sede  di  coordinamento sia il caso di specificare, per  migliore
  sicurezza, questo dato.

    CAPODICASA     vicepresidente   della    Commissione.    Signor
  Presidente,  credo  che  l'ordinamento già  preveda,  non  so  se
  esplicitamente  o implicitamente, che il  termine  decorre  dalla
  notifica.
   Comunque, prima della conclusione dell'esame dello Statuto,   lo
  verificheremo in Aula.

    PRESIDENTE  Lo verificheremo. Raccomandiamo in tal senso   agli
  uffici di coordinare il testo ricordando di accertare l'esistenza
  o meno di questo elemento.
   Pongo  in  votazione l'articolo 9, nel testo risultante.  Chi  è
  favorevole resti seduto; chi è contrario si alzi.

                           (E' approvato)

   Si passa all'articolo 10. Ne do lettura:
                            «Articolo 10

   1.  All'articolo 8 bis dello Statuto, al comma 3 dopo la  parola
  'compiere' aggiungere la parola 'esclusivamente'».

   Comunico che sono stati presentati i seguenti emendamenti:

      -dall'onorevole Ortisi: 10.2 e 10.3;
  -dagli onorevoli Forgione e Liotta: 10.1;
  -dalla Commissione 10.4.

   Si passa all'emendamento 10.2.

    ORTISI  Chiedo di parlare.

    PRESIDENTE  Ne ha facoltà.

    ORTISI   Signor  Presidente, onorevoli colleghi,  anche  questo
  emendamento  deve essere considerato all'interno di  un  discorso
  generale.
   Con  l'elezione  diretta del Presidente della  Regione,  che  si
  porta  in  dote  un  premio  di maggioranza,  ogni  mutamento  di
  Regolamenti  o  di  legge  finisce per  essere  in  mano  ad  una
  maggioranza precostituita, esistente già nel momento  in  cui  le
  elezioni sono finite.
   Credo  che  il  Parlamento  dovrebbe  salvaguardare  la  propria
  funzione  perché  in  ordine a questi  mutamenti  legislativi  la
  maggioranza  può essere rafforzata, cioè si è espressione  di  un
  sentire comune dell'Assemblea.
   Si  corre  il  rischio  che la dimensione legislativa,  che  per
  definizione  è  di  durata  medio-lunga,   si  confonda  con   la
  dimensione   dell'Esecutivo  e  cioè  che  ad  ogni   cambio   di
  maggioranza si cambiano le leggi.
    Ed è un pericolo che non possiamo correre.
     Ecco  perché  chiedo la modifica delle parole   a  maggioranza
  assoluta   con  le  parole  a maggioranza  dei  due  terzi ,  per
  salvaguardare  la dimensione medio-lunga della parte  legislativa
  che è affidata ai deputati.
   Ripeto,  fa parte di un ragionamento complessivo che ritorna  in
  altri  emendamenti. Salvaguardiamo questa dimensione del  sentire
  comune o ad ogni cambio di maggioranza, così come sta accadendo a
  livello  nazionale - ed è un fatto negativo -  prima  della  fine
  della  legislatura, si preannuncia che se cambia la  maggioranza,
  si cambiano le leggi.
   E  questo  è  un errore questo, soprattutto per il  tessuto  del
  territorio.
   Provate  ad  immaginare  elezioni  che  vengono  fatte  con   la
  speranza  che  si possano cambiare le leggi, anche  di  carattere
  generale.

    PRESIDENTE  Il parere della Commissione?

    CAPODICASA  vicepresidente della Commissione. Favorevole.

    PRESIDENTE   Pongo  in  votazione  l'emendamento  10.2.  Chi  è
  favorevole resti seduto; chi è contrario si alzi.

                           (E' approvato)

   Dichiaro decaduto l'emendamento 10.1 per assenza dei firmatari.
   Si passa all'emendamento 10.3. Il parere della Commissione?

    CAPODICASA  vicepresidente della Commissione. Favorevole.

    PRESIDENTE   Lo  pongo  in votazione. Chi  è  favorevole  resti
  seduto, chi è contrario si alzi.

                           (E' approvato)

   Si passa all'emendamento 10.4.
   Lo  pongo  in  votazione. Chi è favorevole resti seduto,  chi  è
  contrario si alzi.

                           (E' approvato)

   Pongo  in votazione l'articolo 10, nel testo risultante.  Chi  è
  favorevole resti seduto, chi è contrario si alzi.

                           (E' approvato)

   Onorevoli  colleghi,  l'articolo  11  è  accantonato.  Si  passa
  all'articolo 12. Ne do lettura:

                            «Articolo 12

   1. Dopo l'articolo 9 aggiungere il seguente:

   'Articolo 9 bis

   1.   Il   Presidente   della   Regione,   nella   prima   seduta
  dell'Assemblea,  dopo  il giuramento dei deputati,  giura  a  sua
  volta  di esercitare le proprie funzioni allo scopo di assicurare
  il bene inseparabile dell'Italia e della Regione.

   2.  Gli  Assessori  regionali, prima  di  assumere  le  funzioni
  prestano, dinanzi al Presidente della Regione, il giuramento  con
  la medesima formula di cui al comma 1'.»

   Comunico  che  è  stato presentato, dagli onorevoli  Forgione  e
  Liotta,     l'emendamento    12.1,    interamente     sostitutivo
  dell'articolo. Per assenza dall'Aula dei firmatari,  lo  dichiaro
  decaduto.  Pongo  in votazione l'articolo 12.  Chi  è  favorevole
  resti seduto, chi è contrario si alzi.

                           (E' approvato)

      Si passa all'articolo 13. Ne do lettura:

                            «Articolo 13

   1. Dopo l'articolo 9 bis aggiungere il seguente:

   'Art. 9 ter

   1.  Il Presidente della Regione e gli Assessori regionali, anche
  qualora  non  siano  componenti dell'Assemblea  regionale,  hanno
  diritto,  e  se  richiesti l'obbligo, di  assistere  alle  sedute
  dell'Assemblea  regionale  e  delle commissioni.  Il  Regolamento
  dell'Assemblea   regionale  prevede  le   modalità   della   loro
  partecipazione  all'attività legislativa, fermo  restando  che  i
  membri  del  Governo che non siano componenti dell'Assemblea  non
  hanno diritto di voto'.»

   Comunico che sono stati presentati i seguenti  emendamenti:

  -dagli onorevoli Forgione e Liotta: 13.2;
  -dagli onorevoli Fleres, Catania Giuseppe ed altri: 13.1.

   Dichiaro  decaduto l'emendamento 13.2 per assenza dall'Aula  dei
  firmatari.
   Si passa all'emendamento 13.1. Il parere della Commissione?

    CAPODICASA        vicepresidente       della       Commissione.
  Grammaticalmente, signor Presidente, Favorevole.

    PRESIDENTE   Lo  pongo  in votazione. Chi  è  favorevole  resti
  seduto, chi è contrario si alzi.

                           (E' approvato)

    PRESIDENTE    Pongo  in  votazione  l'articolo  13,  nel  testo
  risultante.  Chi è favorevole resti seduto, chi  è  contrario  si
  alzi.

                           (E' approvato)

   Onorevoli colleghi, la seduta è rinviata a domani,  mercoledì  9
  marzo 2005, alle ore 10.30 con il seguente ordine del giorno:


   Presidenza del presidente Lo Porto


  I   - COMUNICAZIONI

  II   - LETTURA, AI SENSI E PER GLI EFFETTI DEGLI ARTICOLI 83,
  LETTERA D), E 153 DEL REGOLAMENTO INTERNO, DELLE MOZIONI:

         N. 384 - Interventi   al   fine   di   procedere    alla
                  liquidazione  delle richieste  di  risarcimento
                  avanzate   dai   produttori   agrumicoli    del
                  catanese.

                           FLERES - CATANIA G.- MAURICI - BALDARI

         N. 385 - Istituzione  della Unità di terapia  intensiva
                 respiratoria (UTIR) presso l'Azienda ospedaliera
                 Cannizzaro di Catania.

                           FLERES - CATANIA G.- MAURICI - BALDARI

         N. 386 - Interventi per intensificare i controlli e per
                 ridurre la dispersione scolastica.

                           FLERES - CATANIA G.- MAURICI - BALDARI

         N. 387 - Iniziative  per risolvere la situazione  degli
                 artigiani in Sicilia.

                           FLERES - CATANIA G.- MAURICI - BALDARI

         N. 388 - Misure  contro  lo  sfruttamento  del  lavoro
                 minorile.

                           FLERES - CATANIA G.- MAURICI - BALDARI

         N. 389 - Interventi  per  la  sistemazione  della  via
                 Sgroppillo a Catania.

                           FLERES - CATANIA G.- MAURICI - BALDARI

         N. 390 - Interventi  per  il ripristino  dello  stato
                 delle riserve 'Oasi del Simeto' e di quella  del
                 fiume Fiumefreddo.

                           FLERES - CATANIA G.- MAURICI - BALDARI

         N. 391 - Iniziative  per  la realizzazione  di  asili
                 nido negli uffici e nelle aziende.

                 FLERES - CATANIA G. - MAURICI -  BALDARI

         N. 392 - Interventi circa la sicurezza nelle  scuole
                 della Sicilia.

                 FLERES - CATANIA G. - MAURICI -  BALDARI

         N. 393 - Interventi per fronteggiare la  crisi  che
                 investe i produttori agrumicoli.

                 FLERES - CATANIA G. - MAURICI -  BALDARI

         N. 394 - Interventi   per  l'esatta   determinazione
                 dell'attività   cantieristica   navale  e  di
                 rimessaggio.

                    FLERES - CATANIA G. - MAURICI -  BALDARI

       III   -  DISCUSSIONE DEI DISEGNI DI LEGGE:

         1)   ''Schema di progetto di legge costituzionale da proporre, ai
             sensi dell'articolo 18 dello Statuto, al Parlamento nazionale,
             recante 'Modifiche allo Statuto della Regione'''  (nn. 580-472-
             578-602-652/A) (Seguito)
         2)    Istituzione dell'Agenzia regionale per i prelievi ed i
             trapianti di organi e tessuti.  Modifica di assegnazioni
             finanziarie e norme organizzative nel settore sanitario  (n.
             867/A)  (Seguito)

       IV   - VOTAZIONE FINALE DEL DISEGNO DI LEGGE:

         -   Disegno di legge-voto da sottoporre al Parlamento nazionale,
             ai sensi dell'articolo 18 dello Statuto, recante 'Modifiche
             all'articolo 116 della Costituzione'   (n. 968/A)

       V   - DISCUSSIONE DELLA MOZIONE:

         N. 377 -   Continuità    produttive    delle     imprese
                   metalmeccaniche   del   settore    ferroviario
                   operanti in Sicilia .

                   FORMICA - IOPPOLO - SAMMARTINO -  VIRZI'

       VI   - DISCUSSIONE UNIFICATA DELLE MOZIONI:
         N. 291 -  Valutazione      dell'operato      dell'Ambito
                  territoriale      ottimale      1       Palermo
                  nell'affidamento del servizio idrico  integrato
                  nell'A.T.O.    1    Palermo   e   provvedimenti
                  consequenziali.

                  GIANNOPOLO - CRACOLICI - SPEZIALE -  ZAGO

         N. 304  -      ''Affidamento   del    Servizio    idrico
                 integrato  nell'Ambito territoriale  ottimale  1
                 Palermo.

                 ORLANDO-CRACOLICI-FERRO-FORGIONE-GIANNOPOLO

       VII   -  ELEZIONE DELLE COMMISSIONI LEGISLATIVE PERMANENTI E
         DELLA COMMISSIONE PER L'ESAME DELLE QUESTIONI CONCERNENTI
         L'ATTIVITA' DELL'UNIONE EUROPEA

       VIII   - ELEZIONE DI DEPUTATI SEGRETARI

                  La seduta è tolta alle ore 19.48

        Licenziato dal Servizio Lavori d'Aula alle ore 22.10

                     DAL SERVIZIO LAVORI D'AULA
                            Il Direttore
                      Dott. Giovanni Tomasello

                           ALLEGATO N. 1:

            EMENDAMENTI APPROVATI NEL CORSO DELLA SEDUTA

  DISEGNO  DI LEGGE NN. 580-472-578-602-652/A ''SCHEMA DI PROGETTO
  DI  LEGGE COSTITUZIONALE DA PROPORRE, AI SENSI DELL'ARTICOLO  18
  DELLO STATUTO, AL PARLAMENTO NAZIONALE, RECANTE 'MODIFICHE  ALLO
  STATUTO DELLA REGIONE'''

    -All'articolo 8:

   Emendamento 8.11:

  All'articolo 7 dello Statuto premettere il seguente  comma:   I
  deputati  rappresentano  l'intera  regione  senza  vincolo   di
  mandato .

   Emendamento 8.13:

  Sopprimere  il  primo alinea. Al comma 2 sopprimere  le  parole
   secondo le norme del suo regolamento .

   Emendamento 8.15:

  Il primo alinea dell'articolo 8 è soppresso.

    Emendamento 8.8:

  Sostituire il comma 3 con il seguente:

   Il  Presidente della Regione, nel corso di un'apposita  seduta
  da   tenersi  nei  successivi  venti  giorni  dalla  seduta  di
  giuramento,  presenta all'Assemblea regionale il  programma  di
  Governo e comunica la composizione della Giunta regionale;  con
  le   stesse   modalità  sono  comunicate  eventuali  successive
  variazioni della composizione suddetta .

   Subemendamento 8.8.1 all'emendamento 8.8:

  Sostituire  le  parole  venti giorni' con  le  parole    trenta
  giorni'.

   Emendamento 8.1:

  Al  comma  3,  dopo le parole  Giunta regionale  aggiungere  le
  parole  e le competenze di ciascun membro del Governo .

   Emendamento 8.2:

  Al  comma  3, dopo le parole  composizione suddetta  aggiungere
  le parole  o delle competenze dei singoli Assessori .

    -All'articolo 9:

    Emendamento 9.3:

  Alla  fine  del comma 2 dell'articolo 8 aggiungere:  In  questo
  caso non decade l'Assemblea regionale siciliana. .

    -All'articolo 10:

   Emendamento 10.2:

  Al  comma  1  dell'articolo 8 bis dello Statuto  sostituire  le
  parole  maggioranza assoluta  con le parole   due terzi .

   Emendamento 10.3:

  Alla  fine  del  comma  2 dell'articolo  8  bis  dello  Statuto
  aggiungere  le  parole    e svolte entro il  quarantacinquesimo
  giorno dalla loro indizione. .

   Emendamento 10.4:

  Il secondo alinea è soppresso.

    -All'articolo 13:

   Emendamento 13.1:

  Al  comma  1  dell'articolo 9 ter sostituire le  parole   anche
  qualora  con le parole   anche se questi ultimi .

                           ALLEGATO N. 2:

                         Repubblica Italiana

                          REGIONE SICILIANA
                             PRESIDENZA

  Prot,   2238
  23 febbraio 2005

  OGGETTO  Ordini del giorno n. 396 e n. 282  dell'on. Fleres
          Salvatore - Interventi per l'esatta determinazione
          dell'attività cantieristica navale e di rimessaggio.

                                    Assemblea Regionale Siciliana

  Servizio Lavori d'Aula

                                                            e, p,c,
  Ufficio Gabinetto

  Presidente A.R.S.

  All'On. Salvatore Fleres

  c/o A.R.S.

  LORO SEDI

            In  relazione agli ordini del giorno n. 396 e n.  282
  dell'on.  Salvatore  Fleres, entrambi concernenti   Iinterventi
  per  l'esatta determinazione dell'attività cantieristica navale
  e  di  rimessaggio , si trasmette nota prot. 69314 del 26.10.04
  del Dipartimento Regionale del Territorio.

  IL PRESIDENTE

                                          (On.   Dott.  Salvatore
                                          Cuffaro)

                         Repubblica Italiana
                          REGIONE SICILIANA
                  ASSESSORATO TERRITORIO E AMBIENTE
                                            Dipartimento Regionale
  Territorio
                                            Via Ugo La Malfa, 169 -
  PALERMO

  AREA 3 Prot,   69314
  Palermo, li      26 OTT. 2004

  OGGETTO  Ordine del giorno n. 396 dell'on. FLERES    Interventi
          per l'esatta determinazione dell'attività cantieristica
          navale e di rimessaggio .

                                    ALLA PRESIDENZA DELLA
                                    REGIONESICILIANA
                                    Ufficio Gabinetto
                                    e, p.c.

   All'UFFICIO DI DIRETTA

   COLLABORAZIONE

   DELL'ON. ASSESSORE

            Si  trasmette,  allegata alla presente,  copia  della
  risposta  pervenuta  dal  Servizio  5  di  questo  Dipartimento
  concernente l'ordine del giorno indicato in oggetto,  trasmesso
  da  codesta  Presidenza - Ufficio di Gabinetto con  nota  prot.
  11336 del 16/09/04.

                   IL DIGENTE RESPONSABILE AREA 3
                        (Dott.ssa M. Adelaide
                             SPATAFORA)

                         Repubblica Italiana
                          REGIONE SICILIANA
                  ASSESSORATO TERRITORIO E AMBIENTE
                                                Dipartimento
  Regionale Territorio e Ambiente
                                                   Via Ugo La
  Malfa, 169 - 90146 Palermo

  SERVIZIO 5  - DEMANIO MARITTIMO      Prot.   930

                Palermo, li      24 09 04

  OGGETTO   S 5  Ordine del giorno n. 396 dell'on. FLERES
           Interventi per l'esatta determinazione dell'attività
          cantieristica navale e di rimessaggio .

                                         ALL' AREA 3
                                          SEDE

            A  seguito di quanto chiesto con nota ArEa 3 prot. n.
  1607  del 22.09.04, allegata alla presente,  si trasmette copia
  della nota Serv. 5 prot.. n. 759 del 20.07.04, già trasmessa  a
  codesta  Area  quale risposta alla Mozione  n.  282  dell'on.le
  Fleres di pari oggetto ed identica nel contenuto.

                                       IL DIGENTE RESPONSABILE
                                                         DEL
                                          SERVIZIO
                                          (Ing. Roberto Scalia)

                         Repubblica Italiana

                          REGIONE SICILIANA
                  ASSESSORATO TERRITORIO E AMBIENTE
                                                Dipartimento
  Regionale Territorio e Ambiente
                                                   Via Ugo La
  Malfa, 169 - 90146 Palermo

  SERVIZIO 5  - DEMANIO MARITTIMO      Prot.   759

                Palermo, li      20 07 04

  OGGETTO   S 5  Mozione n. 282 On.. Fleres    Interventi per
          l'esatta determinazione dell'attività cantieristica
          navale e di rimessaggio .

                                         ALL' AREA 3
                                          SEDE

            Con riferimento alla mozione in oggetto  l'On.le Fleres
  chiede   che  vengano  emanate  apposite  direttive   miranti   a
  determinare   con  chiarezza  il  significato  del  concetto   di
   attività cantieristica  inglobando in tale definizione anche  la
  manutenzione ed il rimessaggio delle  imbarcazioni.
             Questo  Servizio  manifesta qualche perplessità  sulla
  richiesta   dell'On.le   Fleres  in  quanto   ritiene   che    la
  definizione   attività  cantieristica   sia  quella  svolta   dai
  cantieri  navali  per  la costruzione e riparazione  di  navi  ed
  imbarcazioni.   Non   si   ritiene  che  il   rimessaggio   delle
  imbarcazioni  possa essere considerato come una attività  propria
  di un cantiere navale ma solo eventualmente collaterale.
              Pertanto chi svolge solo una attività di manutenzione
  e  rimessaggio  imbarcazioni  non  svolge,  a  parere  di  questo
  Servizio, una attività cantieristica.
               Si rimane comunque disponibile a qualsiasi confronto
  per  venire  incontro  alle  direttive  impartite  dall'Assemblea
  Regionale Siciliana con la mozione in oggetto.

                    Il Dirigente Responsabile del
                              Servizio
                        (Ing. Roberto Scalia)