Resoconti delle sedute d'Aula Banche dati

Risultati di ricerca

Titolo

Resoconto d'Aula della Seduta n. 278 di mercoledì 16 marzo 2005
  • Versione PDF
  • Versione Testuale
                                        

   Presidenza del vicepresidente Fleres


    SAMMARTINO   segretario f.f., dà lettura del  processo  verbale
  della  seduta  precedente  che,  non  sorgendo  osservazioni,  si
  intende approvato.

                               Congedo

    PRESIDENTE   Comunico  che  l'onorevole  Genovese  ha   chiesto
  congedo per la seduta odierna.

   L'Assemblea ne prende atto.

           Annunzio di risposta scritta ad interrogazione

    PRESIDENTE   Comunico che è pervenuta la risposta scritta  alla
  seguente interrogazione:

   - da parte dell'Assessore per i Lavori Pubblici

   N.  1991  -  Motivi  della mancata attuazione  della  norma  che
  istituisce le stazioni uniche appaltanti.
   Firmatario:  Sammartino Bartolomeo

   Avverto  che la stessa sarà pubblicata in allegato al  resoconto
  stenografico della seduta odierna.

                     Annunzio di interrogazioni

    PRESIDENTE   Comunico  che sono state  presentate  le  seguenti
  interrogazioni:

   con richiesta di risposta orale:

   N.   2133   -  Verifica  dell'osservanza  delle  norme igienico-
  sanitarie  e  di  sicurezza presso il rifugio per  cani  sito  in
  contrada Zisola-Volpiglia nel comune di Noto (SR).
   Assessore Sanità
   Firmatario: De Benedictis Roberto

   N.      2134   -   Riconoscimento,   previo   adeguamento   alla
  normativa   nazionale,   delle   qualificazioni   acquisite   per
  l'assunzione  degli  operatori  socio-sanitari  nelle   strutture
  sanitarie siciliane.
   Presidente Regione
   Assessore Sanità
   Firmatario: Villari Giovanni

   N.   2135  -  Iniziative  per  garantire  l'inserimento  di  una
  qualificata  rappresentanza della Regione siciliana  in  seno  al
  tavolo  tecnico  per  la  riforma dell'organizzazione  comune  di
  mercato (OCM) dei prodotti ortofrutticoli.
   Assessore Agricoltura
   Firmatario: Oddo Camillo

   N.  2136 - Motivi del mancato monitoraggio dell'inquinamento nel
  messinese  ed  interventi  per evitare  il  protrarsi  del  danno
  ambientale.
   Presidente Regione
   Assessore Territorio
   Assessore Sanità
   Firmatario: Raiti Salvatore

   N.  2137  -  Notizie  circa  i criteri adottati  nell'erogazione
  delle  somme destinate dal Ministero delle Politiche  agricole  a
  favore degli agricoltori delle province di Catania e di Siracusa,
  interessate dalle gelate del dicembre 2001-gennaio 2002.
   Presidente Regione
   Assessore Agricoltura
   Firmatario: Raiti Salvatore

   N.  2138 - Notizie circa la mancata attivazione della figura del
  Difensore Civico in molte province e comuni siciliani.
   Assessore Famiglia
   -Firmatario: Oddo Camillo

  Le  interrogazioni,  ora annunziate, saranno iscritte  all'ordine
  del giorno per essere svolte al loro turno.

   con richiesta di risposta scritta:

   N.  2131  -  Iniziative per assicurare al comune di  Francofonte
  (SR) l'istituzione di un presidio sanitario per le prestazioni di
  urgenza e di emergenza.
   Presidente Regione
   Assessore Sanità
   Firmatari: Ortisi Egidio; Galletti Giuseppe; Manzullo  Giovanni;
  Papania Antonino; Spampinato Giuseppe; Vitrano Gaspare

   N.  2132 - Notizie sui criteri di calcolo nell'assegnazione  dei
  posti  in riserva per i lavoratori socialmente utili nei concorsi
  banditi   dall'Assessorato   Beni   culturali   e  ambientali   e
  pubblica istruzione.
   Presidente Regione
   Assessore Beni Culturali
   Firmatari: Tumino Carmelo; Galletti Giuseppe; Speziale Calogero

   Le interrogazioni, ora annunziate, saranno inviate al Governo.

                         Annunzio di mozioni

    PRESIDENTE   Comunico che sono state  presentate,  in  data  11
  marzo 2005, le seguenti  mozioni:

   N.  401  -  Iniziative  perchè  venga  dichiarato  lo  stato  di
  calamità  naturale nei comuni della provincia di Catania  colpiti
  dal nubifragio del mese di giugno 2004.
   Firmatari:   Fleres   Salvatore;   Catania   Giuseppe;   Maurici
  Giuseppe; Baldari Nicola Renato

   N.  402  -  Iniziative per l'eliminazione dei casi di  abbandono
  degli  animali  domestici  e  prevenzione  del randagismo.
   Firmatari:Fleres Salvatore; Catania Giuseppe; Maurici  Giuseppe;
  Baldari Nicola Renato

   N.  403  -  Iniziative  per  la  soluzione  dei  disservizi  nel
  recapito della posta nel comune di Giarre (CT).
   Firmatari:Fleres Salvatore; Catania Giuseppe; Maurici  Giuseppe;
  Baldari Nicola Renato

   N.  404  - Iniziative a sostegno dell'attività delle AVIS  della
  Sicilia.
   Firmatari:Fleres Salvatore; Catania Giuseppe; Maurici  Giuseppe;
  Baldari Nicola Renato

   N.  405  -  Misure  per la concessione dello stato  di  calamità
  naturale per i territori del calatino colpiti dal nubifragio  del
  28 luglio 2004.
   Firmatari:Fleres Salvatore; Catania Giuseppe; Maurici  Giuseppe;
  Baldari Nicola Renato

   N.  406  -  Iniziative al fine di monitorare i  risultati  delle
  indagini svolte all'interno delle scuole in Sicilia.
   Firmatari:Fleres Salvatore; Catania Giuseppe; Maurici  Giuseppe;
  Baldari Nicola Renato

   ed in data 14 marzo 2005:

   N.  407  - Iniziative per la valorizzazione dell'attività svolta
  dal canale RAI MED.
   Firmatari:Fleres Salvatore; Catania Giuseppe; Maurici  Giuseppe;
  Baldari Nicola Renato

   Informo   che le stesse saranno iscritte all'ordine  del  giorno
  della  seduta  successiva affinché se ne  determini  la  data  di
  discussione.


   Presidenza del vicepresidente Fleres


         Determinazione della data di discussione di mozioni

    PRESIDENTE  Si passa al secondo punto dell'ordine  del  giorno:
  Lettura,  ai  sensi e per gli effetti degli articoli 83,  lettera
  d), e 153 del Regolamento interno, delle seguenti mozioni:

   n.  398  «Dichiarazione dello stato di calamità naturale per  il
  comparto   agricolo  e  zootecnico  di  Sciacca  e   dei   comuni
  limitrofi»,  degli  onorevoli  Segreto,  Amendolia,   Nicotra   e
  Franchina;

   n.  399 «Interventi per la pubblicazione del contratto di lavoro
  del   comparto   non   dirigenziale  della   Regione  siciliana»,
  degli  onorevoli Vitrano, Ortisi, Galletti, Manzullo,  Papania  e
  Spampinato;

   n.  400  «Interventi per il settore agricolo»,  degli  onorevoli
  Fleres, Catania Giuseppe, Maurici e  Baldari.

   Ne do lettura:

                  «L'Assemblea regionale siciliana

   premesso   che   quest'inverno  si  è  rivelato  particolarmente
  rigido, piovoso e spesso accompagnato a fenomeni di grandine e di
  neve,  che  hanno messo a dura prova gli operatori  del  comparto
  agricolo  (con particolare riferimento al settore degli agrumeti)
  e zootecnico;

   ritenuto che:

   il  disagio  è  stato  ulteriormente aggravato  dall'eccezionale
  persistenza  delle condizioni climatiche e che,  a  tutt'oggi,  a
  detta  degli  esperti, non si prevede soluzione di continuità  al
  maltempo, che aggraverà ulteriormente i danni alle colture  della
  zona ed a tutto il settore zootecnico;

   i  comuni  di  Sciacca, Ribera, Calamonaci, Burgio,  Villafranca
  Sicula,  Lucca,  Santo  Stefano di Quisquina,  Alessandria  Della
  Rocca,  Cianciana,  Bivona  e paesi limitrofi  hanno  manifestato
  preoccupazione per le sorti delle produzioni, in particolare  per
  gli agrumeti, vero pilastro per l'economia di questi comuni e del
  comparto della zootecnia;

   la  già  accertata  perdita  dei  raccolti  e  dei  danni  della
  zootecnia  fa  sfumare il ricavato di una stagione di  sacrifici,
  con  grave  pregiudizio  per l'economia e  l'occupazione,  in  un
  territorio  che, oltre agli annosi problemi di sempre,  si  trova
  oggi   costretto   a  fronteggiare  l'aggressione   di   fenomeni
  meteorologici naturali, quest'anno particolarmente  devastanti  e
  tali da assumere la connotazione di calamità naturali;

   preso   atto  che  la  problematica  in  questione  ha  di   già
  registrato   l'avvio  di  un'opera  di  sensibilizzazione   delle
  rappresentanze di categoria e degli enti ed istituzioni che hanno
  a cuore le sorti e l'economia di queste zone,

                  impegna il Governo della Regione

   a  che  venga dichiarato, per il comparto agricolo e  zootecnico
  dei  comuni  di Sciacca, Ribera, Calamonaci, Burgio, Villafranca,
  Sicula,  Lucca,  S.  Stefano Quisquina,  Alessandria,  Cianciana,
  Bivona  e  paesi limitrofi, lo stato di area colpita da  calamità
  naturale, a seguito dei recenti fenomeni meteorologici che  hanno
  compromesso   irrimediabilmente   la   stagione   agricola   (con
  particolare  riferimento al settore degli  agrumeti),  provocando
  ingenti danni a tutto il comparto zootecnico, e ad assumere tutte
  le  concrete  iniziative  atte a far fronte  alle  più  immediate
  esigenze dei comparti interessati dalla calamità.» (398);

                  «L'Assemblea regionale siciliana

   considerato che:

   il  contratto  di  lavoro  del comparto non  dirigenziale  della
  Regione siciliana, firmato il 22 dicembre 2004 tra l'ARAN e tutte
  le  organizzazioni  sindacali, rappresenta un passaggio  cruciale
  che  ha  messo  fine  a  36 mesi di attese da  parte  dei  15.000
  lavoratori  interessati, il cui ultimo contratto  di  lavoro  era
  scaduto il 31 dicembre 2001;

   con   l'applicazione  di  questo  contratto  di  lavoro  si   dà
  finalmente  seguito  alla  previsione  legislativa  della   legge
  regionale  n.  10  del  2000, relativa alla delegificazione'  del
  rapporto di lavoro, così come avvenuto in campo nazionale;

   i contenuti del contratto giuridico 2002-2005 ed economico 2002-
  2003  sono assolutamente legittimi perché perfettamente in  linea
  con  le direttive emanate dalla Giunta di Governo all'Agenzia  di
  rappresentanza negoziale per la Regione siciliana in relazione al
  contratto stesso;

   è  improcrastinabile ogni ulteriore rinvio, anche alla  luce  di
  quanto  deliberato dalla Giunta di Governo regionale, in  data  4
  febbraio 2005, in relazione alla deliberazione assunta di coprire
  eventuali oneri discendenti dall'applicazione presso gli enti  di
  cui all'art. 1 della l. r. n. 10 del 2000;

   gli  accordi  sottoscritti sono il frutto di un lungo  ed  aspro
  confronto sindacale protrattosi per diversi mesi, che ha  portato
  persino  all'occupazione  per  circa  dieci  giorni  della   sede
  dell'ARAN   Sicilia   da   parte   dei   sindacati   maggiormente
  rappresentativi   dei  dipendenti  regionali   e   che,   quindi,
  l'esecuzione degli accordi sindacali in questione rappresenta  la
  chiusura  di  una  fase  conflittuale non più  sostenibile  dalla
  pubblica Amministrazione;

   i  sindacati di categoria hanno preannunciato una nuova stagione
  di  lotte  sindacali  nel caso in cui il  Governo  regionale  non
  proceda immediatamente all'esecuzione del contratto in questione,
  con  grave  nocumento  per  la funzionalità  dell'Amministrazione
  regionale e degli enti non economici e gravi danni agli utenti;

   ulteriori  ritardi contribuirebbero a provocare gravi danni  per
  la stessa immagine della Sicilia;

   più  volte il Governo regionale ha manifestato apprezzamento per
  il  contratto in questione e ciò, tanto nelle sedi istituzionali,
  quanto in sede di conferenza stampa tenuta nel dicembre 2004  dal
  governatore della Regione e dall'Assessore alla Presidenza,  come
  ripreso da tutti i maggiori organi di stampa;

   ulteriori   ritardi  o  ipotesi  di  revisioni   del   contratto
  avrebbero   il   sapore   di   un  raggiro   che   incrinerebbero
  irrimediabilmente  il rapporto di fiducia tra  Amministrazione  e
  lavoratori  del comparto non dirigenziale, che hanno  già  subito
  gravi  danni  dalla mancata applicazione di una parte consistente
  del  precedente contratto di lavoro (DP n. 9 e n. 10 del 2001)  e
  dal blocco dell'articolo 39 della legge regionale n. 10 del 2000;

   sotto    il   profilo   del   rilancio   produttivo,   l'accordo
  contrattuale in questione crea nuove condizioni per i  lavoratori
  del  comparto non dirigenziale, con refluenze senz'altro positive
  per  il  rilancio  della  macchina  amministrativa,  grazie  alla
  crescita del livello motivazionale di tutti i dipendenti;

   la  macchina amministrativa regionale rappresenta una realtà che
  influenza  l'economia di tutta la Regione e  l'ulteriore  empasse
  comporterà un'inevitabile crisi del sistema;

   considerato altresì che:

   la  lunga vertenza ha comportato un fortissimo impegno da  parte
  delle   organizzazioni  sindacali  di  categoria,  che  si   sono
  impegnate  nel recupero del rapporto di fiducia nelle istituzioni
  da  parte dei lavoratori del comparto non dirigenziale e da parte
  di  tutti i cittadini che hanno diritto ad un'amministrazione più
  efficiente ed efficace;

   l'impegno  del Governo regionale nel portare avanti le tematiche
  di sviluppo connesso al rilancio della macchina amministrativa  e
  nel  sostegno  del rilancio di una seria politica  del  personale
  deve manifestarsi con forza e con immediatezza,

                  impegna il Governo della Regione

   ad  intervenire immediatamente per procedere alla  pubblicazione
  del  contratto  di  lavoro del comparto  non  dirigenziale  della
  Regione  siciliana  relativo al biennio  giuridico  2002-2005  ed
  economico  2002-2003, prendendo atto del grave ritardo accumulato
  che non può essere ulteriormente tollerato;

   ad  emanare  le necessarie direttive affinché gli  stipendi  dei
  dipendenti  regionali e degli enti, di cui all'articolo  1  della
  legge  regionale  n. 10 del 2000, siano adeguati,  sin  da  marzo
  2005,  in  base  alle  previsioni  del  contratto  di  lavoro  in
  questione;

   ad  aprire  immediatamente la stagione contrattuale relativa  al
  biennio economico 2004-2005, in linea con quanto sta avvenendo  a
  livello nazionale in tutto il comparto delle regioni.» (399);

                  «L'Assemblea regionale siciliana

   premesso che:

   con  decreto  ministeriale  del  28  febbraio  2003  sono  stati
  delimitati i territori delle province di Catania e Siracusa i cui
  agrumeti sono stati danneggiati dalle gelate del dicembre 2001  -
  gennaio  2002,  e  per  gli  stessi  sono  stati  previsti  degli
  indennizzi;

   a  distanza  di tre anni dagli eventi, le somme non sono  ancora
  state erogate e gli stanziamenti previsti coprono circa il 3  per
  cento di quanto richiesto;

   con  decreto legge n. 138 del 2002, convertito in legge  n.  178
  del  2002,  è stato disposto l'esonero dei canoni irrigui  per  i
  territori colpiti dalla siccità degli anni 2001 e 2002;

   benché   la   provincia  di  Catania  abbia  sofferto  l'assenza
  dell'acqua,  la  stessa  è stata esclusa dalle  previsioni  della
  predetta legge n. 178 del 2002 per l'anno 2001;

   gli  amministratori dei Consorzi di bonifica hanno  chiesto  una
  sospensione nell'emissione dei ruoli ma, in mancanza di ulteriori
  chiarimenti, negli ultimi giorni sono state recapitate  le  prime
  cartelle esattoriali maggiorate degli interessi e delle spese per
  ritardato pagamento;

   infine,  non sono state previste misure di indennizzo a  seguito
  delle  ceneri vulcaniche del novembre 2002 che hanno praticamente
  distrutto i raccolti,

                 impegna il Presidente della Regione

   ad  attivare ogni utile iniziativa affinchè le imprese  agricole
  possano  accedere a congrue misure di indennizzo per  la  perdita
  dei raccolti dovuta ad eventi calamitosi;

   ad  intervenire anche presso il Governo nazionale per  prevedere
  un   ulteriore  stanziamento  di  fondi  sui  capitoli  di  spesa
  appositamente  accesi  con l'entrata in  vigore  delle  leggi  in
  premessa citate.» (400).

   Non  sorgendo osservazioni, dispongo che la determinazione della
  data  di discussione delle mozioni predette venga demandata  alla
  Conferenza dei Presidenti dei Gruppi parlamentari.

   Seguito  della  discussione  del disegno  di  legge  «Schema  di
  progetto   di   legge  costituzionale  da  proporre,   ai   sensi
  dell'articolo 18 dello Statuto, al Parlamento nazionale,  recante
   Modifiche allo Statuto della Regione» (580-472-578-602-652/A)


   Presidenza del vicepresidente Fleres


    PRESIDENTE   Onorevoli colleghi, si procede  al  seguito  della
  discussione del disegno di legge numeri 580 - 472 - 578 -  602  -
  652/A «Schema di progetto di legge costituzionale da proporre, ai
  sensi  dell'articolo  18 dello Statuto, al Parlamento  nazionale,
  recante   Modifiche allo Statuto della Regione175»,  iscritto  al
  numero 1.
   Invito  i  componenti la Commissione speciale per  la  revisione
  dello Statuto regionale  a prendere posto nel relativo banco.
   Ricordo  che la discussione del disegno di legge si è interrotta
  nella  seduta  n.  277 del 15 marzo 2005, e che  sono  stati  già
  approvati  gli articoli 1, 3, 4, 5, 6, 7, 8, 9, 10,  12,  13,  14
  (soppresso),  15, 16, 17, 18, 19, 20, 21, 22, 23, 24 (soppresso),
  26,  27, 28, 29, 30,  31, 32 (soppresso), 33, 34, 35, 36, 37, 38,
  39,  40.  Preciso,  inoltre, che nella  seduta  n.  271  è  stata
  approvata una rettifica della formulazione dell'articolo 3, comma
  2.
   Restano  accantonati  gli  emendamenti  29  R,  aggiuntivo  dopo
  l'articolo   29,   e   9.4.  Gli  emendamenti  prima   presentati
  all'articolo 14 saranno esaminati insieme all'articolo 11.
   Si passa all'articolo 48. Ne do lettura:

                            «Articolo 48

   1. All'articolo 32 dello Statuto dopo le parole 'acque pubbliche'
       aggiungere le parole 'e quelle territoriali marine'».

   Comunico  che  è stato presentato dagli onorevoli  Capodicasa  e
  Speziale  l'emendamento  48.1, interamente  soppressivo,  che  si
  riferisce  però  all'articolo  35 dello  Statuto  e  quindi  sarà
  esaminato successivamente.
   Pongo  in  votazione  l'articolo  48.  Chi  è  favorevole  resti
  seduto; chi è contrario si alzi.

                           (E' approvato)

   Si passa all'articolo 49. Ne do lettura

                            «Articolo 49

   1. L'articolo 36 dello Statuto è sostituito dal seguente:

                            'Articolo 36

   1. Al fabbisogno finanziario della Regione si provvede:

   a)  mediante  le  entrate derivanti dai suoi  beni  demaniali  e
  patrimoniali e quelle connesse all'attività amministrativa di sua
  competenza;

   b) mediante tributi propri deliberati dalla Regione medesima;

   c) mediante le entrate tributarie erariali ad essa spettanti.

   d) mediante indebitamento per finanziare spese d'investimento.

   e)  mediante  contributi  e trasferimenti  concessi  dall'Unione
  europea, dallo Stato e da ogni altro soggetto.

   f)  mediante ogni altra entrata, di qualsivoglia natura, ad essa
  spettante.

   2.  Sono  entrate  tributarie erariali  spettanti  alla  Regione
  tutte quelle riferibili al suo territorio, nonché comunque quelle
  ivi riscosse, compresi gli interessi e le sanzioni.

   3.  Sono  però  interamente  riservate  allo  Stato  le  entrate
  derivanti  dai tabacchi, dal lotto e dalle lotterie  a  carattere
  nazionale.

   4.  La Regione può adottare misure fiscali generali ovvero aiuti
  di  stato  di carattere fiscale nell'ambito dei tributi propri  e
  dei tributi erariali di spettanza regionale.

   5.  Nei  limiti  della normativa della Unione europea,  d'intesa
  fra il Governo dello Stato e quello della Regione, possono essere
  istituite zone franche e depositi franchi doganali nel territorio
  della Regione».

   Comunico che sono stati presentati i seguenti emendamenti:

      -dal  Governo:  49.2;  49.5; 49.6, interamente  soppressivo
        dell'articolo;
  -dagli onorevoli Fleres, Catania Giuseppe ed altri: 49.3;
  -dall'onorevole Ortisi: 49.4;
  -dagli onorevoli Forgione e Liotta: 49.1.

   Non    sorgendo    osservazioni,    dispongo    l'accantonamento
  dell'articolo 49.

    CAPODICASA    vicepresidente  della  Commissione.   Chiedo   di
  parlare.

    PRESIDENTE  Ne ha facoltà.

    CAPODICASA     vicepresidente   della    Commissione.    Signor
  Presidente, vorrei raccomandare agli uffici che stanno lavorando,
  nella fase di separazione del vecchio testo dalle innovazioni che
  abbiamo   introdotto,  di  contemplare  tra  le  innovazioni   il
  contenuto di alcuni degli emendamenti già presentati.

    PRESIDENTE   Se lei è d'accordo, onorevole Capodicasa,  votiamo
  l'articolo  55,  dopodiché sospendiamo per dieci minuti  e,  così
  come  abbiamo  fatto ieri, collaboriamo per una  stesura  il  più
  ampia e condivisa possibile, in modo tale da proporla all'Aula in
  una formulazione che sia il più condivisa possibile.
   Si passa all'articolo 55. Ne do lettura:

                            «Articolo 55

   1. Sostituire l'articolo 42 dello Statuto con il seguente:

   '1.  Le  circoscrizioni dei collegi elettorali sono  determinate
  in corrispondenza delle circoscrizioni provinciali, ripartendo il
  numero   dei   deputati   in  base  alla  popolazione   di   ogni
  circoscrizione'».

   Lo  pongo  in  votazione. Chi è favorevole resti seduto;  chi  è
  contrario si alzi.

                           (E' approvato)

   Si passa all'articolo 56. Ne do lettura:
                            «Articolo 56

   1. All'articolo 43 dello Statuto aggiungere il seguente comma:

   '2.  Sulle norme determinate dalla Commissione il Consiglio  dei
  Ministri delibera entro novanta giorni dalla trasmissione'».

   Comunico che sono stati presentati i seguenti emendamenti:

      -dagli onorevoli Fleres, Catania Giuseppe ed altri: 56.1;
  -dagli onorevoli Raiti, Ferro e Morinello: 56.2;
  -dagli onorevoli Scalici, Sbona, Acanto e Basile: 56.3;
  -dalla Commissione: subemendamento 56.2.1 all'emendamento 56.2.

   Pongo  in  votazione l'emendamento 56.1. Chi è favorevole  resti
  seduto; chi è contrario si alzi.

                           (E' approvato)

   Pongo   in  votazione  il  subemendamento  56.2.1,  che  recita:
  sostituire  le  parole  entro ventiquattro mesi  con   entro  180
  giorni.
   Chi è favorevole resti seduto; chi è contrario si alzi.

                           (E' approvato)

   Pongo  in  votazione l'emendamento 56.2, nel  testo  risultante.
  Chi è favorevole resti seduto; chi è contrario si alzi.
                           (E' approvato)

   L'emendamento 56.3 è superato.
   Pongo   in   votazione   l'articolo  56,  come   in   precedenza
  modificato.
   Chi è favorevole resti seduto; chi è contrario si alzi.

                           (E' approvato)

   Si passa all'articolo 57. Ne do lettura:

                            «Articolo 57

   1. Dopo l'articolo 43 aggiungere il seguente:

                          'Articolo 43 bis

   1.   Le   previsioni  più  favorevoli  all'autonomia   regionale
  eventualmente    introdotte    successivamente     alla     legge
  costituzionale n. 3 del 2001, con altre leggi costituzionali  per
  altre Regioni, saranno applicate anche alla Regione siciliana,  a
  seguito  di  deliberazione dell'Assemblea regionale,  adottata  a
  maggioranza dei due terzi dei componenti, che dichiari la volontà
  di  estendere all'ordinamento siciliano in tutto o in parte  tali
  forme di maggiore autonomia'».

   Lo  pongo  in votazione.  Chi è favorevole resti seduto;  chi  è
  contrario si alzi.

                           (E' approvato)

   Comunico   che   è   stato  presentato  dall'onorevole   Villari
  l'emendamento aggiuntivo 57.1.
   L'emendamento decade per assenza dall'Aula del firmatario.
   Sospendo   la   seduta   per   consentire   la   predisposizione
  dell'emendamento aggiuntivo agli articoli 49, 50 e 51.

    (La seduta, sospesa alle ore 11.40, è ripresa alle ore 12.32)

   La seduta è ripresa.

    PRESIDENTE  Onorevoli colleghi, la Commissione ha  ritenuto  di
  approfondire alcune delle materie in discussione e di  procedere,
  quindi,  all'esame  ed alla votazione di due  articoli  prima  di
  sospendere i lavori ed aggiornarli a mercoledì prossimo.
   Si  ritorna  all'emendamento 48.1, che si riferisce all'articolo
  35 dello Statuto.
   Lo pongo in votazione.  Il parere della Commissione?

    CAPODICASA  vicepresidente della Commissione. Favorevole.

    PRESIDENTE   Chi è favorevole resti seduto; chi è contrario  si
  alzi.

                           (E' approvato)

   Si passa all'articolo 53. Ne do lettura:

                            «Articolo 53

   1. Gli articoli 40 e 41 sono abrogati».

   Lo  pongo  in  votazione. Chi è favorevole resti seduto;  chi  è
  contrario si alzi.

                           (E' approvato)

   Comunico   che   è   stato   presentato  dall'onorevole   Ortisi
  l'emendamento aggiuntivo 53.1.
   L'emendamento,  riferendosi  alla  questione  della   forma   di
  governo, è accantonato.
   Si passa all'articolo 52. Ne do lettura:

                            «Articolo 52

   1. L'articolo 39 dello Statuto è sostituito dal seguente:

                            'Articolo 39

   1.  In  linea  con  la tutela costituzionale  comunitaria  delle
  regioni  insulari,  lo Stato e la Regione perseguono  l'obiettivo
  comune  dello  sviluppo  equilibrato e sostenibile  dell'Isola  e
  della crescita dei livelli di occupazione.

   2.  Lo  Stato  programma  gli interventi di  propria  competenza
  riguardanti   la   Sicilia  in  materia   di   infrastrutture   e
  collegamenti  per il trasporto di persone e merci, previa  intesa
  con  la  Regione, con l'obiettivo del superamento degli svantaggi
  sociali  ed  economici derivanti dalla condizione  di  insularità
  della Sicilia e di ultraperifericità delle sue isole minori'».

   Comunico   che  è  stato  presentato  dall'onorevole  Sammartino
  l'emendamento 52.1.
   Preciso che questo emendamento non può essere accolto perché  la
  formulazione dell'articolo era stata studiata proprio per evitare
  che la Sicilia potesse essere esclusa dagli interventi aggiuntivi
  che l'Unione europea dispone per le regioni insulari.
   Comunque, essendo il firmatario assente, l'emendamento decade.
   Pongo  in  votazione  l'articolo  52.  Chi  è  favorevole  resti
  seduto; chi è contrario si alzi.

                           (E' approvato)

   Onorevoli colleghi, informo che martedì 22 e mercoledì 23  marzo
  2005   le   Commissioni  sono  autorizzate  a  riunirsi   e,   in
  particolare,  la  Commissione  speciale  per  la  riforma   dello
  Statuto.
   La  seduta è rinviata a mercoledì 23 marzo 2005, alle ore 10.30,
  con il seguente ordine del giorno:


   Presidenza del vicepresidente Fleres


       I   - Comunicazioni.

  II   - Lettura, ai sensi e per gli effetti degli articoli 83,
  lettera d), e 153 del Regolamento interno, delle mozioni:
         N. 401  -  Iniziative perché venga dichiarato  lo  stato
                 di  calamità naturale nei comuni della provincia
                 di  Catania colpiti dal nubifragio del  mese  di
                 giugno 2004.

                 FLERES - CATANIA G. - MAURICI -  BALDARI

         N. 402 -   Iniziative  per l'eliminazione  dei  casi  di
                 abbandono  degli animali domestici e prevenzione
                 del randagismo.

                 FLERES - CATANIA G. - MAURICI -  BALDARI

          N. 403   -   Iniziative per la soluzione dei disservizi
                 nel  recapito della posta nel comune  di  Giarre
                 (Ct).

                 FLERES  - CATANIA  G.  - MAURICI - BALDARI

         N. 404  -   Iniziative  a  sostegno dell'attività  delle
                 AVIS della Sicilia.

                 FLERES - CATANIA G. - MAURICI - BALDARI

         N. 405  -   Misure  per  la concessione dello  stato  di
                 calamità  naturale per i territori del  calatino
                 colpiti dal nubifragio del 28 luglio 2004.

                 FLERES - CATANIA G. - MAURICI - BALDARI

         N. 406 -   Iniziative al fine di monitorare i  risultati
                 delle  indagini svolte all'interno delle  scuole
                 in Sicilia.

                 FLERES - CATANIA G. - MAURICI - BALDARI

         N. 407  -      Iniziative    per    la    valorizzazione
                 dell'attività svolta dal canale RAI-MED.

             FLERES - CATANIA G. - MAURICI -  BALDARI

       III   -  Discussione dei disegni di legge:

         1)   ''Schema di progetto di legge costituzionale da proporre, ai
             sensi dell'articolo 18 dello Statuto, al Parlamento nazionale,
             recante 'Modifiche allo Statuto della Regione'''  (580-472-
             578-602-652/A) (Seguito);
         2)    Istituzione dell'Agenzia regionale per i prelievi ed i
             trapianti di organi e tessuti.  Modifica di assegnazioni
             finanziarie e norme organizzative nel settore sanitario (n.
             867/A)  (Seguito).

       IV   - Votazione finale del disegno di legge:

         3)    Disegno di legge-voto da sottoporre al  Parlamento
         nazionale,  ai  sensi dell'articolo  18  dello  Statuto,
         recante     'Modifiche    all'articolo     116     della
         Costituzione'   (n. 968/A).

       V   - Discussione della mozione:

         n. 377 -   Continuità    produttive    delle     imprese
                   metalmeccaniche   del   settore    ferroviario
                   operanti in Sicilia .

                   FORMICA - IOPPOLO - SAMMARTINO - VIRZI'

       VI   - Discussione unificata delle mozioni:
         n. 291 - Valutazione       dell'operato      dell'Ambito
                  territoriale      ottimale      1       Palermo
                  nell'affidamento del servizio idrico  integrato
                  nell'A.T.O.    1    Palermo   e   provvedimenti
                  consequenziali.

                  GIANNOPOLO - CRACOLICI - SPEZIALE -  ZAGO

         n. 304  -    Affidamento del  Servizio idrico  integrato
                 nell'Ambito territoriale ottimale 1 Palermo.

                 ORLANDO-CRACOLICI-FERRO-FORGIONE-GIANNOPOLO

       VII   -  Elezione delle Commissioni legislative permanenti e
         della Commissione per l'esame delle questioni concernenti
         l'attività dell'Unione europea.

       VIII   - Elezione di deputati segretari.

                  La seduta è tolta alle ore 12.36.

        Licenziato dal Servizio Lavori d'Aula alle ore 13.50

                     DAL SERVIZIO LAVORI D'AULA
                            Il Direttore
                      Dott. Giovanni Tomasello

   ALLEGATO

   Risposta scritta ad interrogazione

   SAMMARTINO -.«Al Presidente della Regione e all'Assessore per  i
  lavori pubblici, premesso che:

   la  legge  regionale n. 7 del 2002 ha istituito  in  Sicilia  le
  stazioni  uniche  appaltanti, riducendo drasticamente  il  numero
  delle  amministrazioni  titolate a  bandire  e  gestire  le  gare
  d'appalto, dalle oltre 500 a 10: una regionale e una per ciascuna
  delle nove province dell'Isola;

   tale  innovazione assume un notevole rilievo nel la tutela della
  trasparenza  e dell'efficienza delle procedure per l'assegnazione
  e  l'affidamento degli appalti per la realizzazione  delle  opere
  pubbliche, innalzando un argine di fronte ai possibili  tentativi
  di  infiltrazione da parte della criminalità organizzata ai  fini
  del condizionamento delle gare;

   ad  oggi,  alla  norma  della  l.r.  7/2002  non  è  stata  data
  attuazione  e  le  stazioni  uniche appaltanti,  di  fatto,  sono
  rimaste sulla carta;

   per sapere:

   quali  siano i motivi che hanno impedito la corretta e  compiuta
  applicazione  della  norma  che  istituisce  le  stazioni  uniche
  appaltanti;

   se  il  Governo  della  Regione non ritenga  di  dover  adottare
  adeguati  provvedimenti,  con carattere  d'urgenza,  al  fine  di
  rendere  finalmente  operative le stazioni uniche  appaltanti  in
  Sicilia». (1991)

            (L'interrogante chiede risposta con urgenza)

   Risposta.   «Con  riferimento  all'interrogazione  numero   1991
  dell'onorevole Sammartino si rappresenta che il  Regolamento  per
  il  funzionamento  dell'Ufficio regionale per  l'espletamento  di
  gare  per l'appalto di lavori pubblici  è stato registrato  dalla
  Corte  dei  Conti il 28 gennaio 2005 ed è stato pubblicato  nella
  Gazzetta  Ufficiale della Regione siciliana n. 8 del 25  febbraio
  2005».

                                           L'Assessore PARLAVECCHIO

  ALLEGATO

            EMENDAMENTI APPROVATI NEL CORSO DELLA SEDUTA

  DISEGNO  DI LEGGE NN. 580-472-578-602-652/A ''SCHEMA DI PROGETTO
  DI  LEGGE COSTITUZIONALE DA PROPORRE, AI SENSI DELL'ARTICOLO  18
  DELLO STATUTO, AL PARLAMENTO NAZIONALE, RECANTE 'MODIFICHE  ALLO
  STATUTO DELLA REGIONE'''

    -All'articolo 56:

   Emendamento 56.1:

  Aggiungere il seguente comma:

   2.  Al  comma  1 dell'articolo 43 dello Statuto sostituire  la
  parola   quattro' con la parola   sei' .

   Emendamento 56.2:

  Al   comma  1  dell'art.  43  dello  Statuto  dopo  la   parola
   determinerà    aggiungere le parole  entro  ventiquattro  mesi
  dalla  data  di  pubblicazione sulla Gazzetta  ufficiale  della
  Regione siciliana .

   Subemendamento 56.2.1:

  All'emendamento  56.2 sostituire le parole  ventiquattro  mesi
  con le parole   centottanta giorni .

   Emendamento 48.1:

  L'articolo 35 dello Statuto è soppresso.