Presidenza del presidente Lo Porto
Presidenza del vicepresidente Fleres
BURGARETTA APARO, segretario, dà lettura del processo
verbale della seduta precedente che, non sorgendo
osservazioni, si intende approvato.
Missioni
PRESIDENTE Comunico che per ragioni del loro ufficio sono
in missione gli onorevoli: Ortisi dal 7 all'11 aprile; Fleres
per i giorni 10 e 11 aprile 2005.
L'Assemblea ne prende atto.
Annunzio di presentazione di disegno di legge
PRESIDENTE. Comunico che è stato presentato, in data 1
aprile 2005, il seguente disegno di legge:
- Istituzione del polo turistico sud est dell'Etna (n. 987)
-di iniziativa parlamentare
-presentato dagli onorevoli Fleres e Leanza Nicola.
Annunzio di presentazione di disegni di legge e relativo invio
alle competenti Commissioni
PRESIDENTE Comunico che i seguenti disegni di legge sono
stati presentati e inviati alle competenti Commissioni:
ATTIVITA' PRODUTTIVE (III)
- Istituzione e valorizzazione dei distretti rurali e dei
distretti agroalimentari di qualità (n. 985)
-di iniziativa parlamentare
AMBIENTE E TERRITORIO (IV)
- Norme per l'istituzione del polo turistico nord ovest
dell'Etna (n. 986)
-di iniziativa parlamentare
-
INVIATI IN DATA 31 MARZO 2005.
Comunicazione di richiesta di parere
PRESIDENTE Comunico che la seguente richiesta di parere
è pervenuta dal Governo ed è stata assegnata alla Commissione
legislativa Ambiente e Territorio (VI):
- Art. 75, comma 3, legge regionale n. 32 del 2000.
Individuazione attività di completamento dell'offerta turistica.
Modifica del D.A. n. 466/VI Tur del 20 aprile 2001 . (n. 364/IV)
-pervenuto in data 24 marzo 2005
-inviato in data 1 aprile 2005.
Annunzio di interrogazioni
PRESIDENTE Invito il deputato segretario a dare lettura delle
interrogazioni con richiesta di risposta orale presentate.
BURGARETTA APARO, segretario:
-N. 2158 - Notizie sul procedimento di nomina del presidente e
del vicepresidente dell'Istituto autonomo delle case popolari di
Acireale (CT).
-Presidente Regione
-Firmatari: Amendolia Antonino; Villari Giovanni; Fleres
Salvatore; Arcidiacono Giuseppe; Scalici Antonino; Sanzeri
Salvatore; Maurici Giuseppe; Cracolici Antonino
-N. 2172 - Notizie circa gli interventi da adottare in vista
dello svolgimento della regata Louis Vuitton Cup presso Trapani.
-Presidente Regione
-Assessore Famiglia
-Assessore Territorio
-Assessore Turismo
-Firmatari: Oddo Camillo; Papania Antonino
-N. 2174 - Chiarimenti sul futuro degli LSU in forza alla
pubblica Amministrazione.
- Presidente Regione
- Assessore Lavoro
- Assessore Sanità
-Firmatario: Miccichè Calogero.
PRESIDENTE Le interrogazioni testé annunziate saranno
iscritte all'ordine del giorno per essere svolte al loro turno.
Invito il deputato segretario a dare lettura delle
interrogazioni con richiesta di risposta scritta presentate.
BURGARETTA APARO, segretario:
-N. 2168 - Interventi al fine di impedire la costruzione di un
impianto di depurazione delle acque reflue nella zona denominata
'Cala Rossa' nel comune di Terrasini (PA).
-Presidente Regione
-Assessore Territorio
-Firmatari: Forgione Francesco; Liotta Santo
-N. 2169 - Notizie sui motivi ostativi al collaudo dell'invaso
sul torrente Gibbesi.
-Presidente Regione
-Firmatario: Morinello Salvatore
-N. 2170 - Interventi al fine di garantire i diritti dei
lavoratori diversamente abili presso l'ENFAP di Catania.
-Presidente Regione
-Assessore Lavoro
-Firmatari: Liotta Santo; Forgione Francesco
-N. 2171 - Riconsiderazione dei termini di costruzione del porto
di Marina di Ragusa da realizzare in project financing.
-Presidente Regione
-Assessore Territorio
-Assessore Turismo
-Firmatario: Gurrieri Sebastiano.
-N. 2173 - Notizie in ordine alle risorse finanziarie destinate
ai lavoratori forestali.
- Presidente Regione
- Assessore Agricoltura
-Firmatario: Barbagallo Giovanni.
PRESIDENTE Le interrogazioni testé annunziate saranno inviate
al Governo.
Comunicazione relativa ad interpellanza
PRESIDENTE. In riferimento all' interpellanza n. 225, il
firmatario, on. Orlando, con nota del 17 marzo 2005, pervenuta
alla Segreteria Generale il 31 marzo successivo (ed assunta con
protocollo n. 5525/Aula dell' 1 aprile 2005), ha rettificato il
titolo depositato al momento della presentazione del documento
ispettivo, e come tale annunziato nella seduta n. 257 del 12
gennaio 2005.
Il nuovo titolo dell'interpellanza, comunicato dallo stesso
parlamentare, è il seguente: Iniziative per la verifica del
fabbisogno di personale socio-sanitario nelle strutture pubbliche
e private della Regione al fine di razionalizzare l'offerta
formativa nel settore'
Comunicazione relativa a mozione
PRESIDENTE. Comunico che, con nota del 30 marzo 2005,
pervenuta alla Segreteria Generale in pari data ed assunta con
protocollo n. 5526/Aula dell'1 aprile 2005, l'on. Antonino
Papania ha chiesto di apporre la firma alla mozione n. 416
Adozione di tutti gli atti necessari per la stabilizzazione
occupazionale dei lavoratori comunemente denominati ex
articolisti'.
L'Assemblea ne prende atto.
Annunzio di interpellanza
PRESIDENTE Invito il deputato segretario a dare lettura
dell'interpellanza presentata.
BURGARETTA APARO, segretario:
-N. 242 - Definizione di un piano energetico basato sulla
valorizzazione di fonti rinnovabili per la realizzazione di uno
sviluppo eco-sostenibile, nel rispetto degli accordi di Kyoto.
- Presidente Regione
-Firmatari: Ferro Giovanni; Orlando Leoluca.
PRESIDENTE Trascorsi tre giorni dall'odierno annunzio senza
che il Governo abbia dichiarato di respingere l'interpellanza o
abbia fatto conoscere il giorno in cui intende trattarla,
l'interpellanza stessa sarà iscritta all'ordine del giorno per
essere svolta al proprio turno.
Annunzio di mozioni
PRESIDENTE Invito il deputato segretario a dare lettura delle
mozioni presentate.
BURGARETTA APARO, segretario:
-N. 417 - Notizie in ordine ai criteri di affidamento della
gestione delle acque ed iniziative per assicurare la trasparenza
nella dismissione del sistema acquedottistico siciliano.
-Barbagallo Giovanni; Genovese Francantonio; Guerrieri
Sebastiano; Tumino Carmelo; Zangara Andrea
-Presentata il 30/03/05
-N. 418 - Revoca del permesso di ricerca di idrocarburi liquidi
e gassosi rilasciato alla 'Panther Resources Corporation'
convenzionalmente denominato 'Fiume Tellaro'.
-De Benedictis Roberto; Cracolici Antonino; Ortisi Egidio;Zago
Salvatore
-Presentata il 31/03/05
PRESIDENTE Avverto che le mozioni testé annunziate saranno
iscritte all'ordine del giorno della seduta successiva perché se
ne determini la data di discussione.
Avverto, ai sensi dell'articolo 127, comma 9, del Regolamento
interno, che nel corso della seduta potrà procedersi a votazioni
mediante sistema elettronico.
Presidenza del presidente Lo Porto
Presidenza del vicepresidente Fleres
Discussione del disegno di legge «Disposizioni finanziarie
urgenti e per la razionalizzazione dell'attività amministrativa»
(151 - Norme stralciate/A)
PRESIDENTE. Si passa al punto secondo dell'ordine del giorno:
Discussione di disegni di legge.
Si inizia con la discussione del disegno di legge n. 151 -
Norme stralciate/A Disposizioni finanziarie urgenti e per la
razionalizzazione dell'attività amministrativa , iscritto al
numero 1.
Invito i componenti la Commissione Bilancio' a prendere posto
al banco delle commissioni
Ha facoltà di parlare l'onorevole Savona per svolgere la
relazione.
SAVONA vicepresidente della Commissione e relatore. Signor
Presidente, onorevoli colleghi, il disegno di legge che si
sottopone all'approvazione dell'Aula contiene una serie di
disposizioni la cui urgenza è stata rappresentata dal Governo sia
nella sede della Conferenza dei Presidenti dei Gruppi
parlamentari che in Commissione Bilancio. Tale valutazione ha
indotto la Commissione a licenziare il testo con tempestività
come norme stralciate del disegno di legge 151 di propria
competenza. Dunque, aldilà delle materie affrontate dal testo
all'esame, è proprio la valutazione tecnico-politico dell'urgenza
di varare le disposizioni che ha orientato la Commissione a
definirne i contenuti, nei termini che oggi vengono sottoposti
all'Aula.
Si segnalano in primo luogo gli interventi che consentono il
finanziamento degli interventi dei cantieri di servizio in favore
dei comuni della Sicilia destinatari della sperimentazione del
reddito minimo di inserimento; la definitiva sistemazione, sotto
il profilo finanziario, delle problematiche relative alla
completa applicazione del contratto dei regionali; la indizione
di una Conferenza regionale sul credito; una serie di misure di
razionalizzazione dell'assetto dell'amministrazione regionale e
sulle modalità di utilizzo del personale comandato.
Particolarmente urgente è la necessità prospettata dal Governo,
considerati i tempi imminenti di celebrazione del referendum e
delle elezioni amministrative, di integrare la normativa che
regola le modalità di svolgimento degli stessi. Parimenti urgente
appare la disposizione che consente ai comuni, per il 2005, di
adottare i programmi triennali delle opere pubbliche entro il
mese di giugno anche non contemporaneamente ai bilanci di
previsione.
Vengono poi introdotte alcune misure finanziarie di
aggiustamento ed integrazione delle previsioni contenute nella
finanziaria regionale che si sono rese necessarie.
Un apposito articolo prevede l'istituzione in Sicilia del
Garante per la tutela dei diritti fondamentali dei detenuti; un
organismo di vigilanza e di attivazione di concrete iniziative
per favorire il reinserimento sociale dei detenuti.
In ragione della rappresentata urgenza, si auspica la sollecita
approvazione del provvedimento da parte dell'Aula.
PRESIDENTE Dichiaro aperta la discussione generale.
Non avendo alcun deputato chiesto di parlare, dichiaro chiusa
la discussione generale e pongo in votazione il passaggio
all'esame degli articoli.
Chi è favorevole resti seduto; chi è contrario si alzi.
(E' approvato)
Avverto che da questo momento decorre il termine di cui
all'articolo 112, comma 5, del Regolamento interno, per l'esame
degli emendamenti.
Discussione del disegno di legge «Norme riguardanti il
contenimento dei consumi energetici ed il miglioramento degli
standard qualitativi delle abitazioni» (778/A)
PRESIDENTE Si passa alla discussione del disegno di legge
"Norme riguardanti il contenimento dei consumi energetici ed il
miglioramento degli standard qualitativi delle abitazioni" (778/A)
posto al numero 2).
Invito i componenti la Commissione, Ambiente e territorio' a
prendere posto al banco delle Commissioni.
In assenza del relatore, ha facoltà di parlare l'onorevole De
Benedictis per svolgere la relazione.
DE BENEDICTIS, relatore f.f.. Signor Presidente, onorevoli
colleghi, il disegno di legge che la Commissione ha elaborato ha
come obiettivo quello di considerare la possibilità che
nell'edilizia in genere possano non essere inclusi o considerati
come volumi lordi edificati quei maggiori ingombri derivanti da
uno spessore di muratura maggiore di trenta centimetri e da
maggiori spessori di solai e, quindi, da miglioramenti tecnici e
tecnologici che non ampliano le superfici e i volumi utili
effettivi ma semplicemente costituiscono una riserva in qualche
caso di sicurezza anche sismica, in altri casi di sicurezze
prestazionali in genere a favore dell'edificio.
Faccio un esempio così l'Aula può essere edotta del caso.
Quando si vuole realizzare un nuovo edificio in muratura che
abbia caratteristiche di resistenze sismiche e lo si voglia
realizzare, appunto, in muratura perché si vuole rispettare una
tipologia costruttiva che sia più possibile conforme
all'edificato, qualora si tratti di un centro storico o di
esigenze paesaggistiche proprie, è necessario molto spesso avere
spessori murari che siano di quaranta e di cinquanta centimetri.
Questo a parità di superfici e di volumi lordi consentiti dai
regolamenti edilizi e dai piani regolatori generali penalizza la
costruzione perché questo maggiore volume che lo spessore implica
deve essere ottenuto riducendo gli spazi abitabili della
costruzione.
Allora, con questa norma sarà possibile considerare il di più
rispetto ai trenta centimetri, che siano dieci, quindici, o
venti, a seconda che la muratura abbia spessore quaranta,
quarantacinque o cinquanta, e non includerli nel calcolo
complessivo del volume lordo edificato e non vengono computati.
Questo è lo spirito della norma. Questo riguarda all'articolo 1,
i casi a) e b) rispettivamente per le pareti e per i solai.
C'è, invece, il caso di cui alla lettera c) che riguarda la
possibilità - ma questo si esplicita da solo - che non vengano
considerate le maggiori altezze interne nette dei vani di unità
residenziali nella parte eccedente le misure di 2,70 e di 2,40
previste nei regolamenti comunali fino ad un massimo di ulteriori
30 centimetri.
Cioè, dove il regolamento edilizio prevede che l'altezza sia di
due metri e settanta a tutto onere del costruttore e del
proprietario, in questo caso, e, quindi, apportando un
incremento di altezza utile a sole migliorie dell'alloggio fino a
tre metri di altezza utile e consentire una migliore qualità
della costruzione senza che questo vada ad incidere nel calcolo
complessivo del volume lordo edificato.
Tutto questo abbiamo contemperato con l'articolo 2 nel rispetto
delle norme di tutela paesaggistica ed ambientale che, in ogni
caso, dettano una limitazione all'eventuale applicazione di
questa norma qualora, per esempio, dall'aumento di altezza che ne
dovesse scaturire si potesse incorrere nella compromissione
dell'assetto ambientale complessivo.
PRESIDENTE Dichiaro aperta la discussione generale.
Non avendo alcun deputato chiesto di parlare, dichiaro chiusa
la discussione generale e pongo in votazione il passaggio
all'esame degli articoli.
Chi è favorevole resti seduto; che è contrario si alzi.
(E' approvato)
Avverto che da questo momento decorre il termine di cui
all'articolo 112, comma 5, del Regolamento interno, per l'esame
degli emendamenti.
Discussione del disegno di legge «Disegno di legge da sottoporre
al Parlamento nazionale ai sensi dell'art. 18 dello Statuto della
Regione: 'Norme per l'assunzione con contratto a tempo indeterminato
del personale docente, educativo ed ATA, inserito nelle graduatorie
dei concorsi per esami e titoli e nelle graduatorie permanenti
provinciali della Regione siciliana'» ( 953/A)
PRESIDENTE Si passa alla discussione del disegno di legge
«Disegno di legge da sottoporre al Parlamento nazionale ai sensi
dell'art. 18 dello Statuto della regione: Norme per l'assunzione
con contratto a tempo indeterminato del personale docente,
educativo ed ATA, inserito nelle graduatorie dei concorsi per
esami e titoli e nelle graduatorie permanenti provinciali della
Regione siciliana'» ( 953/A), posto al numero 3).
Invito i componenti la quinta Commissione, Cultura, formazione
e lavoro', a prendere posto al banco delle commissioni.
Ha facoltà di parlare l'onorevole Fratello per svolgere la
relazione.
FRATELLO relatore. Signor Presidente, Onorevoli colleghi,
il disegno di legge-voto che si discute oggi in Aula affronta il
problema del precariato nella scuola, settore ancora di
competenza dello Stato, ragione per la quale lo sottoporremo,
dopo l'approvazione, all'esame del Parlamento nazionale.
Presenta contenuti altamente innovativi nella realizzazione di
una idea di federalismo regionale coerente con le esigenze del
territorio e di grande impatto sulla realtà dell'organizzazione
scolastica in Sicilia; è, quindi, di alto interesse sociale.
Le politiche sul lavoro e quelle di sostegno all'istruzione,
alla formazione e gli interventi ad esse collegati costituiscono
un nodo cruciale per le pubbliche istituzioni, un nodo che appare
ancora più essenziale nel momento in cui il nostro Paese, la
società ed i mercati internazionali richiedono competenze sempre
più qualificate.
Il progetto di riforma federale dello Stato accresce le
prerogative delle Regioni in materia di istruzione e formazione,
avviamento e mercato del lavoro.
E' questo un tema che la nostra Regione assume come
prioritario, sia per dotarsi in futuro di piani organici certi e
di personale effettivamente in grado di formare giovani preparati
e pronti ad affrontare con capacità e sicurezza con i propri
mezzi le sfide di un mondo in continua trasformazione, sia per
realizzare il loro stabile inserimento nel mondo del lavoro.
Il diritto al lavoro, così come il diritto allo studio, è uno
dei cardini del nostro ordinamento e vanno compiutamente
realizzati per la completa promozione della persona umana. Essi
rappresentano, infatti, la base dell'educazione sociale e sono
riconosciuti dagli articoli 4 e 34 della Carta Costituzionale e
da altre disposizioni di legge che apprestano loro forme
specifiche di tutela. Pertanto, l'adozione di questa nuova
normativa consentirebbe di soddisfare più efficacemente questi
diritti, fornendo le singole scuole del personale necessario con
lavoro stabile.
Il problema del precariato del personale della scuola incide
sul funzionamento del sistema nazionale di istruzione e
formazione, sulla qualità dell'offerta formativa rivolta ai
giovani e sull'efficienza dell'amministrazione scolastica.
Già da qualche tempo si è registrata una particolare attenzione
sulla questione del precariato nella scuola e vari sono stati i
tentativi da parte del legislatore statale di regolamentare una
materia, purtroppo, mai approdata ad una definitiva risoluzione
del problema.
Ricordiamo per tutte, a livello nazionale, la legge 3 maggio
1999, n. 124 «Disposizioni urgenti in materia di personale
scolastico» che ha previsto, a fianco della graduatoria di merito
dei concorsi, l'istituzione di una graduatoria provinciale
permanente organizzata a fasce, utile sia per le assunzioni a
tempo indeterminato sia per il conferimento delle supplenze
annuali da parte dei Provveditori, e la legge 20 agosto 2001, n.
333 «Disposizioni urgenti per assicurare l'ordinato avvio
dell'anno scolastico 2001-2002» che snellisce il sistema delle
fasce e annulla la ormai antiquata distinzione tra servizio
pubblico e servizio privato.
In ultimo, il decreto ministeriale 29 luglio 2004 rappresenta
un ulteriore tentativo di conciliazione di diverse istanze
provenienti dai lavoratori della scuola attraverso un nuovo
sistema di valutazione dei titoli. La successiva assunzione a
tempo indeterminato di circa 15.000 unità a livello nazionale, e
di circa 1.200 in Sicilia, non è risultata sufficiente a colmare
il fabbisogno di personale nelle scuole statali di ogni ordine e
grado ed il previsto piano triennale di assunzioni a tempo
indeterminato rischia di essere vanificato dalle esigenze di
contenimento della spesa pubblica.
Come è evidente, a fronte di queste cifre, insufficienti a
coprire il fabbisogno dei docenti di ruolo negli organici delle
scuole siciliane, si sta verificando un aumento dei posti della
dotazione organica provinciale messi a supplenza annuale, che
arrivano ormai a coprire una buona parte delle cattedre
disponibili. Questo fenomeno investe le istituzioni scolastiche
di ogni ordine e grado sia riguardo ai posti comuni sia riguardo
ai posti di sostegno.
La presente normativa si propone di ottenere in Sicilia la
progressiva sostituzione degli attuali contratti a tempo
determinato con contratti a tempo indeterminato per la copertura
di almeno l'80 per cento dei posti vacanti e disponibili
attualmente messi a supplenza annuale, secondo quanto disposto
dalla legge n. 333 del 2001.
I benefici di questa proposta di legge ricadrebbero anche sugli
studenti e sulle loro famiglie, in quanto una maggiore stabilità
della presenza dei docenti nel corso degli anni consentirebbe di
stabilire dei percorsi educativi e di crescita più organici e
senza i continui cambiamenti dovuti alla endemica mobilità dei
precari, favorendo così la riduzione della dispersione
scolastica. In tal senso, una maggiore stabilità del docente nel
percorso formativo riveste un significativo valore didattico ed
educativo.
Tale disegno di legge consentirebbe inoltre di implementare
l'attività del Piano dell'offerta formativa delle istituzioni
scolastiche, formando in tal modo un organico completo e
strutturato adeguatamente, secondo le diverse esigenze della
scuola, sin dall'inizio dell'anno scolastico, evitando un inutile
dispendio di tempo ed energie nel reperimento annuale del
personale docente, educativo ed ATA. Ciò permetterebbe di
diminuire e ottimizzare il lavoro degli uffici del C.S.A., che
sono tenuti a svolgere attualmente tali operazioni nei periodi in
cui le procedure per un regolare inizio dell'anno scolastico
devono essere concluse nei termini di legge.
Il disegno di legge ancora affronta anche la finalità di
garantire ai nuovi assunti quella serenità economica derivante da
entrate mensili stabili, necessarie alla formazione dei nuovi
nuclei familiari importanti per la futura società siciliana.
Tale logica, esaltando l'autonomia dell'organizzazione
scolastica e favorendo la promozione della classe docente,
avvantaggerebbe le istituzioni scolastiche e tutta la comunità.
Il valore innovativo di questo disegno di legge è costituito
dal delinearsi di una soluzione nuova e di forte impatto, volta a
coniugare le primarie esigenze del personale scolastico con
quelle di contenere l'impegno economico dello Stato e ciò nella
prospettiva di risolvere esigenze importanti per il territorio
siciliano. Pertanto vengono ulteriormente valorizzati quelli che
sono i diritti acquisiti dai lavoratori stessi.
Di conseguenza, il principio economico cardine del disegno di
legge si basa sul differimento, con dilazione entro i successivi
dieci anni, dei benefici economici derivanti dal riconoscimento
dei servizi pre-ruolo nella ricostruzione di carriera.
Tale riconoscimento costituisce l'aspetto più oneroso per lo
Stato, impedendo di fatto l'assunzione a tempo indeterminato del
personale. Inoltre, gli oneri relativi alle indennità di
disoccupazione (sostenuti dall'Inps) e al pagamento del TFR
(sostenuto dall'INPDAP) con l'assunzione a tempo indeterminato
del personale precario risulterebbero notevolmente ridotti.
L'entrata in vigore delle disposizioni del presente disegno di
legge e l'utilizzazione degli istituti previsti, favorirebbe un
processo di trasformazione della qualità dell'istruzione e della
formazione nella nostra Regione, stabilizzando il lavoro e
valorizzando così le risorse umane quale mezzo per un'efficace
risposta ai bisogni della collettività.
Ricordo che in Sicilia i soggetti interessati sono circa 20
mila e nell'intero Paese ammontano a circa 200 mila.
PRESIDENTE Dichiaro aperta la discussione generale.
ODDO Chiedo di parlare.
PRESIDENTE Ne ha facoltà.
ODDO Signor Presidente, onorevoli colleghi, la mia esperienza
parlamentare non è lunga, si è sviluppata in appena due
legislature, di cui una svolta parzialmente.
Certamente lo stesso non può dirsi di altri parlamentari. Vale
la pena sottolineare che qui, a partire dal Presidente della
nostra Assemblea regionale siciliana, vi sono deputati che hanno
una esperienza molto più ricca e consolidata della mia e
sinceramente, lo voglio dire con spirito costruttivo, resto
perplesso nel momento in cui ci addentriamo in una discussione
del genere - che i colleghi graziosamente avevano, anche prima
del momento di discussione in Aula, trasferito come ansia di fare
bene, di costruire percorsi più o meno credibili - che riguarda
migliaia e migliaia di operatori scolastici (li chiamo così per
evitare di fare da questo momento in poi l'elencazione del
personale docente, educativo). Dico addentrarci quasi in forma
timorosa, ma è un timore mio personale, è possibile però che i
colleghi abbiano, invece, una maggiore conoscenza del mondo della
scuola. Io per ventitre anni ho esercitato la funzione di
docente, in atto sono in aspettativa obbligatoria per ricoprire
la carica di deputato regionale.
Quindi, lo dico sommessamente, con estrema umiltà, tutto
sommato ventitre anni di servizio mi portano ad essere molto
cauto, attento nel momento che si affrontano questioni che
riguardano migliaia e migliaia di persone che svolgono funzioni
molto delicate quali sono le funzioni educative.
Addentrarci, dicevo, in questa discussione così come stiamo
facendo stasera, nel rispetto pieno del calendario deciso dalla
Conferenza dei Capigruppo, mi sembra un po' azzardato, signor
Presidente. Purnondimeno, voglio entrare subito nel merito di
tale discussione che ho definito azzardato' affrontare.
Non lo dico perchè legge voto a norma dell'articolo 18, poi
tornerò anche su questo aspetto, ma mi pare azzardato perché
come i colleghi sapranno, soprattutto coloro che l'hanno curato
nella commissione competente, c'è anche il fatto che la Moratti,
sostanzialmente, toglie centinaia e centinaia di cattedre in
Sicilia... Oggi vi era un articolo sul giornale La Repubblica
che citava un passaggio di un autorevole esponente del
centrodestra.
Onorevole Franchina, non si innervosisca, il mio è un
intervento costruttivo, stia tranquillo. Essere costruttivi a
volte non significa, sostanzialmente, non sviluppare argomenti
che possono essere in parte pericolosi e demagogici. Essere
costruttivi significa affrontare le questioni concretamente, non
è un'accusa indiretta la mia, ma ci arriverò.
Dicevo, mentre la Moratti oggi in Sicilia taglia in maniera
corposa molte cattedre, un autorevole esponente del centrodestra
dichiara che il risultato elettorale forse è frutto di politiche
che hanno assolutamente trascurato, in parte quasi dimenticato,
realtà importanti come quelle meridionali. Ha parlato di nuovo
meridionalismo', di politiche che essenzialmente debbono essere
messe in campo da parte del Governo nazionale per il meridione, e
citava fra l'altro quanto sta accadendo in Sicilia e nel
meridione in merito agli interventi del ministro Moratti,
soprattutto nel campo della scuola col venir meno di centinaia e
centinaia di cattedre (mi pare 3 mila o 4 mila, se non erro, fra
scuola elementare e scuola media inferiore, in particolar modo).
Mentre si lavora in questa direzione, si vuole operare una
scelta con l'approvazione di una legge voto, per fare in modo
che circa ventimila precari possano trovare una sistemazione
stabile uscendo, finalmente, dalla condizione di precariato che
indubbiamente, e su questo condivido, toglie molta serenità
anche sotto il profilo professionale. M riferisco soprattutto a
coloro che ogni mattina, non solo i docenti, ma anche il
personale amministrativo della scuola, vivono una situazione
di estrema difficoltà.
Però, cari colleghi, mentre a Roma giace un disegno di legge -
su questo l'onorevole Fratello e l'onorevole Franchina possono
anche correggermi -, presentato da Alleanza nazionale, ma
appoggiato - credo- anche da altri gruppi parlamentari, che
vorrebbe porre in discussione le questioni che vorremmo
affrontare con una legge voto e che indicano procedure e metodi
in parte similari, in parte diversi. Sarebbe un fatto anche
accettabile che il Governo nazionale affrontasse la questione dei
cosiddetti precari. Quando esercitavo la professione di docente,
si distingueva fra precari anziani e precari giovani, esistono
cioè diverse tipologie di precari all'interno
dell'Amministrazione scolastica, e quindi sarebbe un dovere del
Governo nazionale essere precisi nella formulazione dei testi
legislativi, quelli operati soprattutto dal ministro Moratti, e
capire le ragioni per le quali migliaia e migliaia di persone si
trovano a svolgere funzioni delicate nella condizione di
precari.
Noi ci preoccupiamo, e ciò è positivo, di dare vita a
interventi legislativi richiamandoci all'articolo 18 del nostro
Statuto, però, sono convinto che l'onestà intellettuale dei
colleghi che hanno formulato il disegno di legge in trattazione,
comprende la preoccupazione che questo disegno di legge voto non
avrà assolutamente alcun esito; forse sono troppo pessimista e
spesso bastian contrario' rispetto ai facili entusiasmi, ed alle
forme di illusione che si possono spacciare a migliaia di
persone.
Io gradirei che nel giro di pochi mesi il Parlamento nazionale
emanasse uno specifico intervento legislativo per levare dal
precariato i tanti colleghi che attendono di essere inseriti nel
ruolo a tempo indeterminato. Però, sappiamo bene che tutto questo
si scontra con un percorso molto difficoltoso e mi permetto di
dire, senza facile polemica, anche se la polemica a volte é
necessaria, incontra un po' la logica delle promesse e delle
illusioni.
Vedete, e lo dico in maniera molto pacata, forse non avete le
idee chiare e il centro destra ha perso perché opera su un piano
di promesse e di illusioni.
I cittadini si disincantano , anzi appaiono indignati', per
non usare un'altro termine che darebbe ancor di più la
dimensione di quanto è avvenuto e quanto ha contribuito, secondo
la mia modesta valutazione, al risultato elettorale negativo.
Vi invito a fare attenzione , in vista delle politiche, alle
scelte che potrete fare e che potrebbero illudere coloro i quali
vivono la condizione di precariato; fate attenzione, altresì, a
convincerci che sbandierando, tutti noi, questo disegno di
legge, presso i collegi che compongono la nostra realtà
siciliana, possiamo dire che abbiamo fatto il nostro dovere.
Sarebbe un errore molto grave illudere queste persone senza dire
che il percorso per l'approvazione di queste norme è molto
impegnativo e difficile e che al 99 per cento delle probabilità,
questo disegno di legge non vedrà la luce.
Facendo queste dichiarazioni so di apparire impopolare nei
confronti di molti colleghi. Sono però consapevole che noi siamo
chiamati a svolgere il nostro ruolo e la nostra funzione con
grande serietà e nel rispetto di un'etica che tutti noi viviamo
con estrema attenzione e delicatezza.
Vivo questa preoccupazione e sentivo il dovere di esprimerla a
quest'Aula, in questo momento. Se pensiamo di migliorare questo
testo con emendamenti, facciamolo; se riterremo di entrare nel
merito di esso nel corso della discussione, faremo anche questo.
Ritengo giusto, nel corso della discussione generale, aver
segnalato alcune incongruenze, alcune contraddizioni presenti .
I soggetti interessati a questa legge devono conoscere chi ha
lavorato nel loro interesse; se il Governo nazionale sta facendo
la sua parte, se il Parlamento nazionale sta adempiendo, con
la maggioranza che regge il Governo nazionale, alle aspettative
del personale interessato e se intende dare risposte certe.
Ritengo che nel contempo si debba stare attenti a non
scatenare la guerra tra i poveri': da un lato i precari anziani
e dall'altro i precari giovani.
Sono convinto che, comunque tutto ciò rientri nei compiti del
Governo nazionale e così facendo ci stiamo sostituendo innestando
una marcia non molto convincente, anzi, pericolosa.
Contribuiremo, comunque, a fare in modo che nel merito di questo
disegno di legge ci sia la possibilità, precisamente all'articolo
3, di presentare proposte emendative che rappresentino le scelte
che riterremo opportuno indicare.
Presidenza del Vice Presidente Fleres
GIANNOPOLO Chiedo di parlare.
PRESIDENTE Ne ha facoltà.
GIANNOPOLO Signor Presidente, onorevoli colleghi, provo un
certo imbarazzo nell'intervenire in sede di discussione generale
su questo testo di disegno di legge voto che è la proposta di
legge che il Parlamento regionale avanza al Parlamento nazionale
affinchè l'approvi.
Noi stiamo discutendo di una legge voto che chiede al
Parlamento nazionale di consentire all'ufficio scolastico
regionale della Sicilia, solamente della Sicilia, di potere
coprire l'ottanta per cento dei posti in ruolo, attualmente
vacanti, nella dotazione organica siciliana del personale docente
e non.
Stiamo ipotizzando che i parlamentari del nord, del centro, e
del sud, approvino una legge che consenta, soltanto alla
Sicilia, l'assunzione del personale per la copertura dei posti
in organico.
Personalmente non discuto della bontà dell'obiettivo che
ritengo debba essere pienamente condiviso, ma deve esserci la
piena assunzione della responsabilità politico-istituzionale di
questo Parlamento nel volere risolvere il problema della
copertura dei posti in organico, attualmente vuoti, nella scuola
siciliana, di ogni ordine e grado.
Però, tale atto lo ritengo non solo velleitario, ma poco serio
per questo Parlamento il quale vorrebbe coprire, solo per la
Sicilia, - rispetto ad un più ampio problema nazionale di una
dotazione organica della scuola italiana carente di 180 mila
posti - 20 mila dei predetti posti vuoti.
In Commissione ho espresso molto dubbi astenendomi
dall'esprimere il mio voto su questo disegno di legge perché lo
ritengo una beffa per i tanti precari, insegnanti e non, che
aspettano di essere inquadrati nell'organico della scuola
italiana.
Penso che noi dovremmo, invece, sviluppare un altro
ragionamento, ma qui occorrerebbe la presenza del Governo
regionale che è il solo titolato, sulla base anche di una delega
politica forte ed istituzionale che questo Parlamento può dare,
a rappresentare, nella giusta dimensione e con le giuste
motivazioni, il problema della copertura dei posti vacanti nella
scuola siciliana, nella sede propria che è, a mio avviso, la
Conferenza Stato-Regione.
Non c'è bisogno, onorevoli colleghi, di fare alcuna legge, né
una legge voto siciliana, né una legge voto toscana o lombarda.
Il Governo nazionale, nella persona del Ministro della pubblica
istruzione, invece di fare carte false, come le ha fatte per la
Sicilia nascondendo l'esistenza di 6.454 studenti, per
giustificare il taglio dei posti in organico, ben 6 mila
persone, e non 400 persone, avrebbe dovuto dare seguito
all'articolo 1 bis della legge finanziaria, numero 143 del 2004,
che prevede l'obbligo del Governo nazionale di presentare entro
il 31 gennaio del 2005 il piano pluriennale di assunzione di
copertura totale dei posti vuoti in organico.
Il Ministro della pubblica istruzione non ha presentato questo
piano e ciò suona come una beffa e come tradimento non solo per
la decisione che ha assunto il Parlamento nazionale, ma suona
anche come una beffa e un tradimento per le migliaia di precari
della Sicilia, del Meridione, i quali operano in queste zone ed i
quali aspirano ad un posto anche al Nord; infatti, quasi il 50
per cento delle graduatorie dei CSA delle Regioni del centro-
nord, è composto prevalentemente da personale docente che viene
dal Meridione.
Quindi, siamo in presenza di una grande battaglia meridionale
che deve intestarsi questo Governo regionale e questo Assessore
per la pubblica istruzione, se esistono, e se hanno soprattutto
contezza di quanto stiamo trattando
Questo è quanto noi dobbiamo chiedere, anche perché necessita
di poche risorse aggiuntive, dato che tra gli incarichi
annuali, le supplenze, e via discorrendo, i posti vuoti in
organico, per l'80 o il 90 per cento, vengono sostenuti
finanziariamente, ancora oggi, dallo Stato. Pertanto, stiamo
parlando non di grandi risorse aggiuntive che occorrono per
risolvere questo annoso problema.
Nel frattempo si è operato con i vari provvedimenti
legislativi, con i vari decreti del Ministero, quasi tutti
impugnati con alterne vicende, con alterne sorti, davanti ai Tar
di tutta Italia; abbiamo assistito e stiamo assistendo ad una
grande guerra fra precari, ad una grande contraddizione - come si
diceva una volta - in seno al popolo.
E, allora, ecco l'imbarazzo di discutere di un qualcosa che non
serve a niente a fronte del fatto che c'è la possibilità, invece,
di sviluppare un'iniziativa politica e istituzionale forte, che,
ragionevolmente e in tempi rapidi, possa contribuire a risolvere
il problema che noi intendiamo affrontare.
Io, quindi, chiedo davvero che il Governo venga qui a dire la
sua opinione, posto che fino ad oggi non è dato sapere qual è l'
opinione del Governo regionale su tutta la questione dei precari
della scuola e della copertura dei posti vuoti nell'organico
della scuola siciliana.
Il Governo regionale, e concludo, in verità si occupa poco e
niente della scuola pubblica. Basta vedere l'indecenza che sta
caratterizzando l'attuale Assessorato per la pubblica
istruzione ed il Governo regionale sulla vicenda dell'assegno
una tantum destinato ai i ragazzi che studiano nelle scuole
statali. Una storia indecente
E' una politica dello scarica barile che nega anche
l'elemosina alle persone che hanno bisogno e che hanno solo il
torto di mandare i propri figli in una scuola pubblica, ma
destina risorse, a chi manda i propri figli nella scuola
paritaria, fino all'ultimo centesimo.
Questa è, onorevoli colleghi e Governo, una indecenza, che
grida vendetta sul piano morale e a cui occorre subito porre
rimedio e riparo
Dovremmo discutere sui veri problemi della scuola, - e non
strumentalizzare i bisogni del personale docente e non docente
che aspira a un posto di lavoro sicuro -, e delle famiglie che
devono sostenere i costi per l'insegnamento, affinché i propri
figli possano crescere in una scuola pubblica siciliana degna di
questo nome.
FRANCHINA Chiedo di parlare.
PRESIDENTE Ne ha facoltà.
FRANCHINA Signor Presidente, onorevoli colleghi, il mio
intervento mira a fare un chiarimento in primo luogo tecnico.
Oggi, nel mondo della scuola, non solo siciliana ma in tutta
Italia, ci troviamo con un precariato sempre più crescente: si
tratta di circa 20 mila persone in Sicilia e di 200 mila in tutta
l'Italia e, con la finestra' del 2007, andrà in pensione
tantissimo personale per cui, come conseguenza, la scuola
italiana avrà più personale precario che di ruolo. Questo è un
dato tecnico.
Com'è nata l'idea del disegno di legge? E' nata l'anno scorso
in occasione delle graduatorie permanenti. Sapete benissimo che
il personale della scuola, non faccio distinzione, ha l'incarico
da parte del CSA dei vari Provveditorati di tutte le province,
con incarichi che vanno dall'1 settembre al 30 giugno, per altri
invece fino al 31 agosto. Quelli pagati sino al 30 giugno sono i
posti dati in deroga; quelli fino al 31 agosto sono i posti
vacanti effettivi, dove non ci sono titolari.
Lo Stato, in sostanza, paga il personale (quelli fino al 31
agosto), con uno stipendio regolare, pari a quello corrisposto al
personale di ruolo; per quelli pagati fino al 30 giugno, invece,
risparmia due mesi di stipendio (luglio e agosto). Ebbene, ho
fatto una ricerca presso il Ministero del Tesoro e ho qui un
tabulato relativo a personale docente, faccio l'esempio di un
docente di scuola elementare con dati e cifre alla mano:
-indennità di disoccupazione: 1.300,00;
-ferie non fruite: 1.177,00;
-tbc 1,61%: 1.300,00.
Il totale ammonta ad 3.781,00 che lo Stato in questo momento
paga al personale, stiamo attenti, a tempo determinato, per
risparmiare due mesi di stipendio, pari a 1.535,00 mensili per
un totale di 3.070,00.
La differenza che paga lo Stato in più rispetto a quelli a
tempo indeterminato ammonta ad 712,00. Ma paga in più, anziché
immetterli in ruolo.
Questi dati tecnici riguardano i docenti della scuola
elementare. Chiaramente questi dati cambieranno se si tratta, ad
esempio, di personale docente superiore; allora la differenza
sarà maggiore, non saranno più 712,00, ma ancora di più.
Quindi, nel disegno di legge in esame che è stato approvato in
Commissione all'unanimità, qual è il ragionamento di fondo? Lo
Stato, ogni anno, stabilisce di immettere in ruolo circa 15.000-
20.000 persone. Dal momento in cui si supera il periodo di prova,
bisogna fare la ricostruzione di carriera - che nel disegno di
legge si chiede che vada fatta nell'arco di dieci anni - cioè si
chiede l'immissione in ruolo subito e così si anticipa la
continuità didattica, qui ci sono dirigenti scolastici che
capiscono cosa significa continuità didattica nella scuola, la
possibilità per i ragazzini di avere, nel corso della formazione
scolastica lo stesso docente, - dico questo in qualità sia di
genitore che di docente - dato che quel rapporto affettivo non
verrà mai più recuperato. Anche questo crea dispersione
scolastica.
Non tralasciando il problema del personale che viene costretto,
ogni anno, a cambiare sede.
E' ben chiaro cosa voglia dire per il personale cambiare ogni
anno domicilio? A quante spese vanno incontro?
Nel disegno di legge in esame ho proposto almeno l'80 per
cento; ritengo infatti sia giusta una certa flessibilità per
evitare il sovrannumero.
E non è vero che c'è un guerra nel precariato Non esiste - e
lo dico con dati certi - precariato di dieci o quindici anni o di
un anno dato che le graduatorie scorrono in base al punteggio.
Il presente disegno di legge, presentato nel dicembre 2004, ha
ricevuto, da riviste nazionali specializzate come Italia oggi' e
Tecnica della Scuola', un parere positivo.
In merito a questo disegno di legge si sono espressi anche i
sindacati nazionali: attualmente non esiste alcun disegno di
legge che tratti questa materia, neanche a livello nazionale.
Essendo componente del Consiglio nazionale della pubblica
istruzione, che ha espresso parere favorevole su questo disegno
di legge, parere che posso mettere a disposizione della
Commissione, vi chiedo di votare questo disegno di legge affinché
dalla Sicilia possa partire una richiesta forte auspicando che a
livello nazionale, considerato che viene trasmesso ai sensi
dell'articolo 18 dello Statuto della Regione siciliana, possa
essere approvato affinché ne possa benficiare tutta l'Italia -
non volevo riformare la scuola siciliana, ma è l'unico modo a
mia disposizione essendo un deputato regionale, e non avevo
altre strade se non questa.
TUMINO Chiedo di parlare.
PRESIDENTE Ne ha facoltà.
TUMINO Onorevoli colleghi, il centrosinistra da decenni ha
portato avanti il principio di stabilizzare, di rendere il
rapporto di lavoro nella scuola un rapporto di lavoro stabile a
tempo indeterminato dato che da sempre ha prevalso la logica di
garantire la continuità nell'insegnamento, di garantire certezza
di diritti, di carriera di tutto il personale docente e non
docente.
Da qualche anno, da quando è al governo il centrodestra si è
sviluppata in Italia l'idea che i rapporti di lavoro debbano
essere solo a tempo determinato; si è sviluppata l'idea di una
presunta necessità di flessibilità nel rapporto di lavoro che ha
squilibrato, squinternato le famiglie, togliendo le minime
garanzie e certezze ai nostri giovani e determinando una
finzione nella realtà occupazionale. Cioè, ha fatto sì che
risultassero occupate migliaia e migliaia di persone che, in
realtà, hanno rapporti di lavoro per pochissime ore la
settimana; rapporti di lavoro non garantiti da contratti che
possano dare sicurezza a chi lavora.
E' prevalsa, quindi, la logica dell'impresa e degli
interessi, in questo caso, anche dello Stato, nel rapporto di
lavoro e non più l'interesse del lavoratore così come è stato in
tanti anni.
E' un'idea delle cose un po' all'americana, che sta via via
sviluppandosi in Italia e che si sta nascondendo dietro il
convincimento che la flessibilità sia l'elemento assolutamente
fondante di qualunque processo, della concorrenza, e quindi della
capacità di competere sui mercati.
Ma questo ragionamento, però, con la scuola non c'entra niente
Ammesso che fosse vero per le imprese, con la scuola non c'entra
niente La scuola, infatti, ha una tipologia sua propria, un modo
diverso di affrontare le cose e assolutamente non finalizzato a
una dimensione produttivistica, ad una dimensione di mercato, ad
una dimensione di concorrenza.
Ecco perché, negli anni, il centrosinistra ha sempre sostenuto
questa tesi di necessità dei rapporti di lavoro a tempo
indeterminato. Dico questo perché, per certi aspetti, questa
legge è una provocazione: è ovvio che noi disponiamo per i
docenti della Sicilia, perché siamo deputati siciliani, ma se
dovesse essere approvata una legge a livello nazionale,
chiaramente, non può essere deliberata dalle Camere con questo
vincolo. Necessariamente, infatti, dovrà riguardare i docenti di
tutta Italia
Ma io ritengo, tuttavia, che oggi, in quest'Aula, se qualcuno
deve votare tale provvedimento, questo qualcuno è proprio il
centrosinistra. Posso capire infatti che, in sede di discussione
dell'articolato, ci possano essere opportuni emendamenti
migliorativi, ma sul piano del metodo, dello schema generale, mi
pare che sia una legge tipicamente di centrosinistra. Né,
d'altronde, mi preoccupa il fatto che andiamo a illudere tanti
lavoratori precari della scuola.
No, cari colleghi, il problema non è illudere, è piuttosto
quello di proporre soluzioni. Noi non illudiamo nessuno,
proponiamo una via, una soluzione definitiva a un problema.
Semmai, coloro che governano in Italia potranno dire di no, ma
noi non abbiamo questo tipo di volontà.
Ma ciò non ci riguarda, quanto meno a noi deputati e politici
di centrosinistra.
A me sembra paradossale: questa è una legge che, tutt'al più,
il centro destra in quest'Aula potrebbe non approvare, ma non
certo il centrosinistra
Chiedo pertanto agli amici del centrosinistra di valutare con
attenzione la nostra posizione, perché ritengo che sia un
provvedimento assolutamente da proporre al Parlamento nazionale,
perché trattasi di previsione assolutamente lineare e correlata a
tutta la nostra idea sulla scuola e sul rapporto d'impiego nel
comparto scolastico.
PRESIDENTE Non avendo altri deputati chiesto di parlare,
dichiaro chiusa la discussione generale.
Pongo pertanto in votazione il passaggio all'esame degli
articoli. Chi è favorevole resti seduto; chi è contrario si alzi.
(E' approvato)
Onorevoli colleghi, avverto che da, questo momento, decorre il
termine di cui all'articolo 112, comma 5, del Regolamento
interno, per l'esame degli emendamenti.
Presidenza del presidente Lo Porto
Presidenza del vicepresidente Fleres
Discussione del disegno di legge «Disposizioni urgenti per il
rafforzamento
dell'azione amministrativa a tutela della legalità» (805/A)
PRESIDENTE Si passa al disegno di legge n. 805/A
Disposizioni urgenti per il rafforzamento dell'azione
amministrativa a tutela della legalità , iscritto al numero 4).
Invito i componenti la I Commissione a prendere posto al banco
delle commissioni.
In assenza del relatore, ha facoltà di parlare il Presidente
della Commissione, onorevole Ardizzone, per svolgere la
relazione.
ARDIZZONE presidente della Commissione e relatore f.f.. Mi
rimetto al testo della relazione.
PRESIDENTE Dichiaro aperta la discussione generale.
Non avendo alcun deputato chiesto di parlare, dichiaro chiusa
la discussione generale e pongo in votazione il passaggio
all'esame degli articoli.
Chi è favorevole resti seduto; chi è contrario si alzi.
(E' approvato)
Si passa all'articolo 1. Ne do lettura:
«Articolo 1
Piano straordinario. Finalità
1. Per concorrere alla piena affermazione, nell'ambito della
Regione Siciliana, dei principi di legalità e giustizia, il
Presidente della Regione predispone un piano straordinario di
interventi in risorse umane e materiali, a favore
dell'Amministrazione della giustizia ordinaria e delle
giurisdizioni speciali nonché delle Avvocature distrettuali dello
Stato, operanti nel territorio della Regione, che ne facciano
apposita richiesta ai sensi della presente legge.»
Lo pongo in votazione. Il parere del Governo?
CIMINO assessore per la presidenza. Favorevole.
PRESIDENTE Il parere della Commissione?
ARDIZZONE presidente della Commissione e relatore f.f..
Favorevole.
PRESIDENTE Chi è favorevole resti seduto; chi è contrario si
alzi.
(E'approvato)
PRESIDENTE Si passa all'articolo 2. Ne do lettura:
«Articolo 2
Personale in posizione di comando
1. Il Presidente della Regione, previa delibera della Giunta
regionale, su proposta dell'Assessore delegato al Personale e
dei Servizi generali competente ad avviare il connesso e
preliminare atto d'interpello, valevole ai fini della presente
legge, determina con proprio decreto a validità triennale il
numero dei dipendenti del comparto dell'Amministrazione regionale
centrale e periferica, suddiviso per categoria, da inserire in un
apposito contingente configurato su base provinciale, da porre in
posizione di comando presso gli uffici di cui all'articolo 1.
2. Nel predetto contingente sono inseriti i dipendenti
dell'Amministrazione regionale che presentino le relative istanze
allo stesso Dipartimento di cui al comma 1, che ne cura
l'assegnazione agli uffici interessati, nell'osservanza delle
procedure indicate nel successivo comma 3.
3. I singoli provvedimenti di comando, della durata di un anno
e rinnovabili, sono disposti, con l'assenso del dipendente,
previa richiesta dei Capi degli uffici degli Organi delle
giurisdizioni speciali e delle Avvocature distrettuali dello
Stato indicante il numero delle unità e la tipologia di mansioni
da affidare. Sino all'attuazione del decentramento del Ministero
della Giustizia per gli uffici dell'Amministrazione della
giustizia ordinaria la richiesta è presentata dal Presidente
della Corte d'Appello o dal Procuratore Generale. In relazione
alla peculiarità di talune funzioni, caratterizzate dall'elemento
fiduciario, è ammessa la richiesta nominativa. E' sempre
possibile dare corso alla revoca anticipata del comando, a
seguito di richiesta dell'Amministrazione presso la quale il
comandato presta servizio.
4. Il dipendente regionale in posizione di comando ai sensi del
comma 3 mantiene il trattamento giuridico ed economico di
provenienza, che resta a carico della Regione, con esclusione del
diritto ad ogni altro emolumento da parte delle amministrazioni
destinatarie.
5. La contrattazione collettiva regionale disciplina, al fine
del trattamento economico accessorio, le particolari posizioni
dei dipendenti comandati ai sensi della presente legge».
Lo pongo in votazione. Il parere del Governo?
CIMINO assessore per la presidenza. Favorevole.
PRESIDENTE Il parere della Commissione?
ARDIZZONE presidente della Commissione e relatore f.f.
Favorevole.
PRESIDENTE Chi è favorevole resti seduto; chi è contrario si
alzi.
(E'approvato)
Si passa all'articolo 3. Ne do lettura:
«Articolo 3
Attrezzature in comodato
1. Gli organi individuati all'articolo 2, comma 3 della
presente legge possono segnalare al competente Dipartimento del
Personale e dei Servizi generali della Presidenza della Regione
le attrezzature, anche tecnologiche, o i servizi di cui siano
temporaneamente sprovvisti o di cui siano non adeguatamente
forniti, e che reputino necessari per garantire il funzionale
espletamento delle attività di istituto.
2. Il Dirigente Generale preposto al medesimo Dipartimento,
sulla base delle richieste di cui al comma 1, adotta un piano
straordinario per l'acquisizione delle attrezzature o dei servizi
necessari. Tramite stipula di apposito atto convenzionale con gli
Organi richiedenti viene stabilita la successiva assegnazione in
comodato d'uso gratuito delle attrezzature, rispettando, per
quanto possibile, le priorità da questi segnalate».
Lo pongo in votazione. Il parere del Governo?
CIMINO assessore per la presidenza. Favorevole.
PRESIDENTE Il parere della Commissione?
ARDIZZONE presidente della Commissione e relatore f.f..
Favorevole.
PRESIDENTE Chi è favorevole resti seduto; chi è contrario si
alzi.
(E'approvato)
Si passa all'articolo 4. Ne do lettura:
«Articolo 4
Norma finanziaria
1. Per le finalità dell'articolo 3 è autorizzata, per
l'esercizio finanziario 2005, la spesa di 1.000 migliaia di euro
cui si provvede quanto a 200 migliaia con parte della
disponibilità dell'U.P.B. 4.1.2.5.2, capitolo 215704,
accantonamento 1001 e quanto a 800 migliaia di euro con parte
delle disponibilità dell'U.P.B. 1.1.2.6.99, capitolo 500006 del
bilancio della Regione per l'esercizio finanziario medesimo.
2. Per gli esercizi finanziari 2006 e 2007 la spesa valutata in
1.000 migliaia di euro per ciascun anno trova riscontro nel
bilancio pluriennale della Regione U.P.B. 4.1.2.5.2,
accantonamento 1001».
Lo pongo in votazione. Il parere del Governo?
CIMINO assessore per la presidenza. Favorevole.
PRESIDENTE Il parere della Commissione?
ARDIZZONE presidente della Commissione e relatore f.f...
Favorevole.
PRESIDENTE Chi è favorevole resti seduto; chi è contrario si
alzi.
(E'approvato)
Si passa all'articolo 5. Ne do lettura:
«Articolo 5
1. La presente legge sarà pubblicata nella Gazzetta ufficiale
della Regione siciliana ed entrerà in vigore il giorno successivo
alla sua pubblicazione.
2. E' fatto obbligo a chiunque spetti di osservarla e di farla
osservare come legge della Regione».
Lo pongo in votazione. Il parere del Governo?
CIMINO assessore per la presidenza. Favorevole.
PRESIDENTE Il parere della Commissione?
ARDIZZONE presidente della Commissione e relatore f.f...
Favorevole.
PRESIDENTE Chi è favorevole resti seduto; chi è contrario si
alzi.
(E'approvato)
Onorevoli colleghi, avverto che la votazione finale sarà
effettuata in una successiva seduta.
Comunico che l'Assemblea terrà seduta martedì, 12 aprile 2005,
alle ore 18.30, con il seguente ordine del giorno:
Presidenza del presidente Lo Porto
Presidenza del vicepresidente Fleres
I - Comunicazioni.
II - Lettura, ai sensi e per gli effetti degli articoli 83,
lettera d) e 153 del Regolamento interno, delle mozioni:
N. 417 - Notizie in ordine ai criteri di affidamento
della gestione delle acque ed iniziative per
assicurare la trasparenza nella dismissione del
sistema acquedottistico siciliano.
BARBAGALLO - GENOVESE - GURRIERI - TUMINO
ZANGARA
N. 418 - Revoca del permesso di ricerca di
idrocarburi liquidi e gassosi rilasciato alla
Panther Resources Corporation'
convenzionalmente denominato Fiume Tellaro'.
DE BENEDICTIS - CRACOLICI - ORTISI - ZAGO
III - Discussione dei disegni di legge:
1) Disposizioni finanziarie urgenti e per la razionalizzazione
dell'attività amministrativa (n. 151 - norme stralciate/A)
(Seguito)
2) Norme riguardanti il contenimento dei consumi energetici ed
il miglioramento degli standard qualitativi delle abitazioni.
(778/A) (Seguito)
3) Disegno di legge da sottoporre al Parlamento nazionale
ai sensi dell'art. 18 dello Statuto: Norme per l'assunzione
con contratto a tempo indeterminato del personale docente,
educativo ed ATA, inserito nelle graduatorie dei concorsi per
esami e titoli e nelle graduatorie permanenti provinciali
della Regione siciliana' (n. 953/A) (Seguito)
4) Istituzione dell'Agenzia regionale per i prelievi ed i
trapianti di organi e tessuti. Modifica di assegnazioni
finanziarie e norme organizzative nel settore sanitario (n.
867/A) (Seguito).
IV - Votazione finale del disegno di legge:
- Disposizioni urgenti per il rafforzamento dell'azione
amministrativa a tutela della legalità (n. 805/A)
V - Discussione della mozione:
N. 377 - Continuità produttive delle imprese
metalmeccaniche del settore ferroviario
operanti in Sicilia.
FORMICA - IOPPOLO - SAMMARTINO - VIRZI'
VI - Discussione unificata delle mozioni:
N. 291 - Valutazione dell'operato dell'Ambito
territoriale ottimale 1 Palermo
nell'affidamento del servizio idrico
integrato nell'A.T.O. 1 Palermo e
provvedimenti consequenziali.
GIANNOPOLO - CRACOLICI - SPEZIALE - ZAGO
N. 304 - Affidamento del Servizio idrico integrato
nell'Ambito territoriale ottimale 1 Palermo.
ORLANDO - CRACOLICI - FERRO - FORGIONE GIANNOPOLO
VII - Elezione delle Commissioni legislative permanenti e
della Commissione per l'esame delle questioni concernenti
l'attività dell'Unione europea.
VIII - Elezione di deputati segretari.
La seduta è tolta alle ore 19.38
Licenziato dal Servizio Lavori d'Aula alle ore 22.00
DAL SERVIZIO LAVORI D'AULA
Il Direttore
Dott. Giovanni Tomasello