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Resoconto d'Aula della Seduta n. 284 di mercoledì 06 aprile 2005
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   Presidenza del presidente Lo Porto

   Presidenza del vicepresidente Fleres


    BURGARETTA   APARO,  segretario,  dà  lettura  del   processo
  verbale    della   seduta   precedente    che,   non   sorgendo
  osservazioni, si intende  approvato.

                              Missioni

     PRESIDENTE   Comunico che per ragioni del loro ufficio  sono
  in  missione gli onorevoli: Ortisi dal 7 all'11 aprile;  Fleres
  per i giorni 10 e 11 aprile 2005.

    L'Assemblea ne prende atto.

            Annunzio di presentazione di disegno di legge

    PRESIDENTE.  Comunico  che  è stato  presentato,  in  data  1
  aprile 2005,  il seguente disegno di legge:

  - Istituzione  del polo turistico sud est dell'Etna (n. 987)
  -di iniziativa parlamentare
  -presentato dagli onorevoli Fleres e Leanza Nicola.

   Annunzio di presentazione di disegni di legge e relativo invio
                     alle competenti Commissioni

    PRESIDENTE   Comunico  che i seguenti  disegni  di  legge  sono
  stati presentati e inviati alle competenti Commissioni:

                     ATTIVITA' PRODUTTIVE (III)

    - Istituzione  e  valorizzazione dei  distretti  rurali  e  dei
       distretti agroalimentari di qualità  (n. 985)
    -di iniziativa parlamentare

                     AMBIENTE  E TERRITORIO (IV)

    - Norme   per  l'istituzione  del  polo  turistico  nord  ovest
       dell'Etna  (n. 986)
  -di iniziativa parlamentare
  -
                   INVIATI IN DATA 31 MARZO 2005.

                Comunicazione di richiesta di parere

         PRESIDENTE  Comunico che la seguente richiesta  di  parere
      è pervenuta dal Governo ed è stata assegnata alla Commissione
      legislativa  Ambiente e Territorio  (VI):

    - Art.   75,   comma  3,  legge  regionale  n.  32  del   2000.
       Individuazione attività di completamento dell'offerta turistica.
       Modifica del D.A. n. 466/VI Tur del 20 aprile 2001 . (n. 364/IV)
  -pervenuto in data 24 marzo 2005
  -inviato in data 1 aprile 2005.

                     Annunzio di interrogazioni

    PRESIDENTE  Invito il deputato segretario a dare lettura  delle
  interrogazioni con richiesta di risposta orale presentate.

   BURGARETTA APARO, segretario:

      -N. 2158 - Notizie sul procedimento di nomina del presidente e
        del vicepresidente dell'Istituto autonomo delle case popolari di
        Acireale (CT).
  -Presidente Regione
  -Firmatari: Amendolia Antonino; Villari Giovanni; Fleres
  Salvatore; Arcidiacono Giuseppe; Scalici Antonino; Sanzeri
  Salvatore; Maurici Giuseppe; Cracolici Antonino

      -N. 2172 - Notizie circa gli interventi da adottare in vista
        dello svolgimento della regata Louis Vuitton Cup presso Trapani.
  -Presidente Regione
  -Assessore Famiglia
  -Assessore Territorio
  -Assessore Turismo
  -Firmatari: Oddo Camillo; Papania Antonino

      -N.  2174 - Chiarimenti sul futuro degli LSU in forza  alla
        pubblica Amministrazione.
  - Presidente Regione
  - Assessore Lavoro
  - Assessore Sanità
  -Firmatario: Miccichè Calogero.

    PRESIDENTE    Le   interrogazioni  testé   annunziate   saranno
  iscritte all'ordine del giorno per essere svolte al loro turno.
   Invito   il   deputato   segretario   a   dare   lettura   delle
  interrogazioni con richiesta di risposta scritta presentate.

   BURGARETTA APARO, segretario:

      -N. 2168 - Interventi al fine di impedire la costruzione di un
        impianto di depurazione delle acque reflue nella zona denominata
        'Cala Rossa' nel comune di Terrasini (PA).
  -Presidente Regione
  -Assessore Territorio
  -Firmatari: Forgione Francesco; Liotta Santo

      -N. 2169 - Notizie sui motivi ostativi al collaudo dell'invaso
        sul torrente Gibbesi.
  -Presidente Regione
  -Firmatario: Morinello Salvatore

      -N.  2170  - Interventi al fine di garantire i diritti  dei
        lavoratori diversamente abili presso l'ENFAP di Catania.
  -Presidente Regione
  -Assessore Lavoro
  -Firmatari: Liotta Santo; Forgione Francesco

      -N. 2171 - Riconsiderazione dei termini di costruzione del porto
        di Marina di Ragusa da realizzare in project financing.
  -Presidente Regione
  -Assessore Territorio
  -Assessore Turismo
  -Firmatario: Gurrieri Sebastiano.

      -N. 2173 - Notizie in ordine alle risorse finanziarie destinate
        ai lavoratori forestali.
  - Presidente Regione
  - Assessore Agricoltura
  -Firmatario: Barbagallo Giovanni.

    PRESIDENTE  Le interrogazioni testé annunziate saranno  inviate
  al Governo.

               Comunicazione relativa ad interpellanza

    PRESIDENTE.  In  riferimento  all'  interpellanza  n.  225,  il
  firmatario,  on. Orlando,  con nota del 17 marzo 2005,  pervenuta
  alla Segreteria Generale il  31 marzo successivo (ed assunta  con
  protocollo  n. 5525/Aula dell' 1 aprile 2005), ha rettificato  il
  titolo   depositato al momento della presentazione del  documento
  ispettivo,   e come tale annunziato nella seduta n.  257  del  12
  gennaio 2005.
    Il  nuovo  titolo dell'interpellanza, comunicato  dallo  stesso
  parlamentare,   è  il seguente:  Iniziative per la  verifica  del
  fabbisogno di personale socio-sanitario nelle strutture pubbliche
  e  private  della  Regione  al fine di  razionalizzare  l'offerta
  formativa nel settore'

                  Comunicazione relativa a mozione

    PRESIDENTE.   Comunico  che,  con  nota  del  30  marzo   2005,
  pervenuta  alla Segreteria Generale in pari data ed  assunta  con
  protocollo   n. 5526/Aula dell'1  aprile  2005,   l'on.  Antonino
  Papania  ha  chiesto  di apporre la firma  alla  mozione  n.  416
   Adozione  di  tutti  gli atti necessari per  la  stabilizzazione
  occupazionale   dei   lavoratori   comunemente   denominati    ex
  articolisti'.

    L'Assemblea ne prende atto.

                      Annunzio di interpellanza

    PRESIDENTE   Invito  il  deputato  segretario  a  dare  lettura
  dell'interpellanza presentata.

   BURGARETTA APARO, segretario:

      -N.  242  - Definizione di un piano energetico basato sulla
        valorizzazione di fonti rinnovabili per la realizzazione di uno
        sviluppo eco-sostenibile, nel rispetto degli accordi di Kyoto.
  - Presidente Regione
  -Firmatari: Ferro Giovanni; Orlando Leoluca.

    PRESIDENTE   Trascorsi tre giorni dall'odierno  annunzio  senza
  che  il Governo abbia dichiarato di respingere l'interpellanza  o
  abbia  fatto  conoscere  il  giorno  in  cui  intende  trattarla,
  l'interpellanza stessa sarà iscritta all'ordine  del  giorno  per
  essere svolta al proprio turno.

                         Annunzio di mozioni

    PRESIDENTE  Invito il deputato segretario a dare lettura  delle
  mozioni presentate.

   BURGARETTA APARO, segretario:

  -N. 417  -  Notizie  in  ordine ai criteri di  affidamento  della
        gestione delle acque ed iniziative per assicurare la trasparenza
        nella dismissione del sistema acquedottistico siciliano.
  -Barbagallo Giovanni; Genovese Francantonio; Guerrieri
  Sebastiano; Tumino Carmelo; Zangara Andrea
  -Presentata il 30/03/05

  -N. 418  -  Revoca del permesso di ricerca di idrocarburi liquidi
        e  gassosi  rilasciato alla 'Panther Resources Corporation'
        convenzionalmente denominato 'Fiume Tellaro'.
  -De Benedictis Roberto; Cracolici Antonino; Ortisi Egidio;Zago
  Salvatore
      -Presentata il 31/03/05

    PRESIDENTE   Avverto  che le mozioni testé  annunziate  saranno
  iscritte all'ordine del giorno della seduta successiva perché  se
  ne determini la data di discussione.

    Avverto,  ai  sensi dell'articolo 127, comma 9, del Regolamento
  interno,  che nel corso della seduta potrà procedersi a votazioni
  mediante sistema elettronico.


   Presidenza del presidente Lo Porto

   Presidenza del vicepresidente Fleres


     Discussione del disegno di legge «Disposizioni finanziarie
  urgenti e per la razionalizzazione dell'attività amministrativa»
                     (151 - Norme stralciate/A)

    PRESIDENTE.  Si passa al punto secondo dell'ordine del  giorno:
  Discussione di disegni di legge.
    Si  inizia con la discussione del disegno di legge   n.  151  -
  Norme  stralciate/A   Disposizioni finanziarie urgenti e  per  la
  razionalizzazione  dell'attività  amministrativa ,  iscritto   al
  numero 1.
   Invito  i componenti la Commissione  Bilancio' a prendere  posto
  al banco delle commissioni
   Ha  facoltà  di  parlare  l'onorevole  Savona  per  svolgere  la
  relazione.

    SAVONA   vicepresidente della Commissione  e  relatore.  Signor
  Presidente,  onorevoli  colleghi, il  disegno  di  legge  che  si
  sottopone  all'approvazione  dell'Aula  contiene  una  serie   di
  disposizioni la cui urgenza è stata rappresentata dal Governo sia
  nella   sede   della   Conferenza  dei  Presidenti   dei   Gruppi
  parlamentari  che  in Commissione Bilancio. Tale  valutazione  ha
  indotto  la  Commissione a licenziare il testo  con  tempestività
  come  norme  stralciate  del disegno  di  legge  151  di  propria
  competenza.  Dunque,  aldilà delle materie affrontate  dal  testo
  all'esame, è proprio la valutazione tecnico-politico dell'urgenza
  di  varare  le  disposizioni che ha orientato  la  Commissione  a
  definirne  i  contenuti, nei termini che oggi vengono  sottoposti
  all'Aula.
   Si  segnalano  in primo luogo gli interventi che  consentono  il
  finanziamento degli interventi dei cantieri di servizio in favore
  dei  comuni  della Sicilia destinatari della sperimentazione  del
  reddito minimo di inserimento; la definitiva sistemazione,  sotto
  il   profilo  finanziario,  delle  problematiche  relative   alla
  completa  applicazione del contratto dei regionali; la  indizione
  di  una Conferenza regionale sul credito; una serie di misure  di
  razionalizzazione dell'assetto dell'amministrazione  regionale  e
  sulle modalità di utilizzo del personale comandato.
   Particolarmente urgente è la necessità prospettata dal  Governo,
  considerati i tempi imminenti di celebrazione  del  referendum  e
  delle  elezioni  amministrative, di integrare  la  normativa  che
  regola le modalità di svolgimento degli stessi. Parimenti urgente
  appare  la disposizione che consente ai comuni, per il  2005,  di
  adottare  i  programmi triennali delle opere pubbliche  entro  il
  mese  di  giugno  anche  non  contemporaneamente  ai  bilanci  di
  previsione.
   Vengono   poi   introdotte   alcune   misure   finanziarie    di
  aggiustamento  ed integrazione delle previsioni  contenute  nella
  finanziaria regionale che si sono rese necessarie.
   Un  apposito  articolo  prevede  l'istituzione  in  Sicilia  del
  Garante  per la tutela dei diritti fondamentali dei detenuti;  un
  organismo  di  vigilanza e di attivazione di concrete  iniziative
  per favorire il reinserimento sociale dei detenuti.
   In  ragione della rappresentata urgenza, si auspica la sollecita
  approvazione del provvedimento da parte dell'Aula.

    PRESIDENTE  Dichiaro aperta la discussione generale.
   Non  avendo  alcun deputato chiesto di parlare, dichiaro  chiusa
  la  discussione  generale  e  pongo  in  votazione  il  passaggio
  all'esame degli articoli.
   Chi è favorevole resti seduto; chi è contrario si alzi.

                           (E' approvato)
   Avverto  che  da  questo  momento  decorre  il  termine  di  cui
  all'articolo 112, comma 5, del Regolamento interno,  per  l'esame
  degli emendamenti.

       Discussione del disegno di legge «Norme riguardanti il
    contenimento dei consumi energetici ed il miglioramento degli
              standard qualitativi delle abitazioni» (778/A)

    PRESIDENTE   Si  passa alla discussione del  disegno  di  legge
  "Norme riguardanti il contenimento dei consumi energetici  ed  il
  miglioramento  degli  standard qualitativi delle abitazioni" (778/A)
  posto al numero 2).
   Invito  i componenti la Commissione,  Ambiente e territorio'   a
  prendere posto al banco delle Commissioni.
   In  assenza  del relatore, ha facoltà di parlare l'onorevole  De
  Benedictis per svolgere la relazione.

    DE  BENEDICTIS,  relatore  f.f.. Signor  Presidente,  onorevoli
  colleghi, il disegno di legge che la Commissione ha elaborato  ha
  come   obiettivo   quello  di  considerare  la  possibilità   che
  nell'edilizia in genere possano non essere inclusi o  considerati
  come  volumi lordi edificati quei maggiori ingombri derivanti  da
  uno  spessore  di  muratura maggiore di trenta  centimetri  e  da
  maggiori spessori di solai e, quindi, da miglioramenti tecnici  e
  tecnologici  che  non  ampliano le superfici  e  i  volumi  utili
  effettivi  ma semplicemente costituiscono una riserva in  qualche
  caso  di  sicurezza  anche sismica, in altri  casi  di  sicurezze
  prestazionali in genere a favore dell'edificio.
   Faccio  un  esempio  così  l'Aula può essere  edotta  del  caso.
  Quando  si  vuole  realizzare un nuovo edificio in  muratura  che
  abbia  caratteristiche  di resistenze sismiche  e  lo  si  voglia
  realizzare,  appunto, in muratura perché si vuole rispettare  una
  tipologia   costruttiva   che   sia   più   possibile    conforme
  all'edificato,  qualora  si tratti di  un  centro  storico  o  di
  esigenze paesaggistiche proprie, è necessario molto spesso  avere
  spessori murari che siano di quaranta e di cinquanta centimetri.
   Questo  a  parità di superfici e di volumi lordi consentiti  dai
  regolamenti edilizi e dai piani regolatori generali penalizza  la
  costruzione perché questo maggiore volume che lo spessore implica
  deve   essere  ottenuto  riducendo  gli  spazi  abitabili   della
  costruzione.
   Allora,  con questa norma sarà possibile considerare il  di  più
  rispetto  ai  trenta  centimetri, che siano  dieci,  quindici,  o
  venti,  a  seconda  che  la  muratura  abbia  spessore  quaranta,
  quarantacinque  o  cinquanta,  e  non  includerli   nel   calcolo
  complessivo  del volume lordo edificato e non vengono  computati.
  Questo è lo spirito della norma. Questo riguarda all'articolo  1,
  i casi a) e b) rispettivamente per le pareti e per i solai.
   C'è,  invece,  il  caso di cui alla lettera c) che  riguarda  la
  possibilità  - ma questo si esplicita da solo - che  non  vengano
  considerate le maggiori altezze interne nette  dei vani di  unità
  residenziali nella parte eccedente le misure di 2,70  e  di  2,40
  previste nei regolamenti comunali fino ad un massimo di ulteriori
  30 centimetri.
   Cioè, dove il regolamento edilizio prevede che l'altezza sia  di
  due  metri  e  settanta  a  tutto onere  del  costruttore  e  del
  proprietario,    in  questo  caso,  e,  quindi,   apportando   un
  incremento di altezza utile a sole migliorie dell'alloggio fino a
  tre  metri  di  altezza utile e consentire una  migliore  qualità
  della  costruzione senza che questo vada ad incidere nel  calcolo
  complessivo del volume lordo edificato.
   Tutto  questo abbiamo contemperato con l'articolo 2 nel rispetto
  delle  norme di tutela paesaggistica ed ambientale che,  in  ogni
  caso,  dettano  una  limitazione  all'eventuale  applicazione  di
  questa norma qualora, per esempio, dall'aumento di altezza che ne
  dovesse  scaturire  si  potesse  incorrere  nella  compromissione
  dell'assetto ambientale complessivo.

    PRESIDENTE  Dichiaro aperta la discussione generale.
   Non  avendo  alcun deputato chiesto di parlare, dichiaro  chiusa
  la  discussione  generale  e  pongo  in  votazione  il  passaggio
  all'esame degli articoli.
   Chi è favorevole resti seduto; che è contrario si alzi.

                           (E' approvato)

   Avverto  che  da  questo  momento  decorre  il  termine  di  cui
  all'articolo 112, comma 5, del Regolamento interno,  per  l'esame
  degli emendamenti.

    Discussione  del disegno di legge «Disegno di legge da sottoporre
    al Parlamento nazionale ai sensi dell'art. 18 dello Statuto della
    Regione: 'Norme per l'assunzione con contratto a tempo indeterminato
    del personale docente, educativo ed ATA, inserito nelle graduatorie
    dei concorsi per esami e titoli e nelle graduatorie permanenti
    provinciali della Regione siciliana'» ( 953/A)

    PRESIDENTE   Si  passa alla discussione  del disegno  di  legge
  «Disegno di legge da sottoporre al Parlamento nazionale ai sensi
  dell'art. 18 dello Statuto della regione: Norme per l'assunzione
  con contratto a tempo indeterminato  del  personale  docente,
  educativo ed ATA, inserito nelle graduatorie dei concorsi per
  esami e titoli e nelle graduatorie permanenti provinciali della
  Regione siciliana'» ( 953/A), posto al numero 3).
   Invito  i componenti la quinta Commissione,  Cultura, formazione
  e lavoro',  a prendere posto al  banco delle commissioni.
   Ha  facoltà  di  parlare l'onorevole  Fratello per  svolgere  la
  relazione.

    FRATELLO    relatore.  Signor Presidente,  Onorevoli  colleghi,
  il  disegno di legge-voto che si discute oggi in Aula affronta il
  problema   del  precariato  nella  scuola,  settore   ancora   di
  competenza  dello Stato, ragione per la quale   lo  sottoporremo,
  dopo l'approvazione, all'esame del Parlamento nazionale.
   Presenta  contenuti altamente innovativi nella realizzazione  di
  una  idea  di federalismo regionale coerente con le esigenze  del
  territorio  e  di grande impatto sulla realtà dell'organizzazione
  scolastica in Sicilia; è,  quindi, di alto interesse sociale.
   Le  politiche  sul  lavoro e quelle di sostegno  all'istruzione,
  alla  formazione e gli interventi ad esse collegati costituiscono
  un nodo cruciale per le pubbliche istituzioni, un nodo che appare
  ancora  più  essenziale nel momento in cui il  nostro  Paese,  la
  società ed i mercati internazionali richiedono competenze  sempre
  più qualificate.
   Il   progetto  di  riforma  federale  dello  Stato  accresce  le
  prerogative  delle Regioni in materia di istruzione e formazione,
  avviamento e mercato del lavoro.
   E'   questo   un  tema  che  la  nostra  Regione   assume   come
  prioritario, sia per dotarsi in futuro di piani organici certi  e
  di personale effettivamente in grado di formare giovani preparati
  e  pronti  ad  affrontare con capacità e sicurezza con  i  propri
  mezzi  le sfide di un mondo in continua trasformazione,  sia  per
  realizzare il loro stabile inserimento nel mondo del lavoro.
   Il  diritto al lavoro, così come il diritto allo studio,  è  uno
  dei   cardini   del  nostro  ordinamento  e  vanno  compiutamente
  realizzati  per la completa promozione della persona umana.  Essi
  rappresentano,  infatti, la base dell'educazione sociale  e  sono
  riconosciuti  dagli articoli 4 e 34 della Carta Costituzionale  e
  da   altre  disposizioni  di  legge  che  apprestano  loro  forme
  specifiche  di  tutela.  Pertanto,  l'adozione  di  questa  nuova
  normativa  consentirebbe di soddisfare più  efficacemente  questi
  diritti, fornendo le singole scuole del personale necessario  con
  lavoro stabile.
   Il  problema  del precariato del personale della  scuola  incide
  sul   funzionamento  del  sistema  nazionale  di   istruzione   e
  formazione,  sulla  qualità  dell'offerta  formativa  rivolta  ai
  giovani e sull'efficienza dell'amministrazione scolastica.
   Già  da qualche tempo si è registrata una particolare attenzione
  sulla  questione del precariato nella scuola e vari sono stati  i
  tentativi  da parte del legislatore statale di regolamentare  una
  materia,  purtroppo, mai approdata ad una definitiva  risoluzione
  del problema.
   Ricordiamo  per  tutte, a livello nazionale, la legge  3  maggio
  1999,  n.  124  «Disposizioni urgenti  in  materia  di  personale
  scolastico» che ha previsto, a fianco della graduatoria di merito
  dei   concorsi,  l'istituzione  di  una  graduatoria  provinciale
  permanente  organizzata a fasce, utile sia per  le  assunzioni  a
  tempo  indeterminato  sia  per  il conferimento  delle  supplenze
  annuali da parte dei Provveditori, e la legge 20 agosto 2001,  n.
  333   «Disposizioni  urgenti  per  assicurare  l'ordinato   avvio
  dell'anno  scolastico 2001-2002» che snellisce il  sistema  delle
  fasce  e  annulla  la  ormai antiquata distinzione  tra  servizio
  pubblico e servizio privato.
   In  ultimo,  il decreto ministeriale 29 luglio 2004  rappresenta
  un  ulteriore  tentativo  di  conciliazione  di  diverse  istanze
  provenienti  dai  lavoratori  della scuola  attraverso  un  nuovo
  sistema  di  valutazione dei titoli. La successiva  assunzione  a
  tempo indeterminato di circa 15.000 unità a livello nazionale,  e
  di  circa 1.200 in Sicilia, non è risultata sufficiente a colmare
  il fabbisogno di personale nelle scuole statali di ogni ordine  e
  grado  ed  il  previsto  piano triennale di  assunzioni  a  tempo
  indeterminato  rischia  di essere vanificato  dalle  esigenze  di
  contenimento della spesa pubblica.
   Come  è  evidente,  a  fronte di queste cifre,  insufficienti  a
  coprire  il fabbisogno dei docenti di ruolo negli organici  delle
  scuole  siciliane, si sta verificando un aumento dei posti  della
  dotazione  organica  provinciale messi a supplenza  annuale,  che
  arrivano   ormai  a  coprire  una  buona  parte  delle   cattedre
  disponibili.  Questo fenomeno investe le istituzioni  scolastiche
  di  ogni ordine e grado sia riguardo ai posti comuni sia riguardo
  ai posti di sostegno.
   La  presente  normativa  si propone di ottenere  in  Sicilia  la
  progressiva   sostituzione  degli  attuali  contratti   a   tempo
  determinato con contratti a tempo indeterminato per la  copertura
  di  almeno  l'80  per  cento  dei  posti  vacanti  e  disponibili
  attualmente  messi a supplenza annuale, secondo  quanto  disposto
  dalla legge n. 333 del 2001.
   I  benefici di questa proposta di legge ricadrebbero anche sugli
  studenti  e sulle loro famiglie, in quanto una maggiore stabilità
  della presenza dei docenti nel corso degli anni consentirebbe  di
  stabilire  dei  percorsi educativi e di crescita più  organici  e
  senza  i  continui cambiamenti dovuti alla endemica mobilità  dei
  precari,   favorendo   così   la  riduzione   della   dispersione
  scolastica. In tal senso, una maggiore stabilità del docente  nel
  percorso  formativo riveste un significativo valore didattico  ed
  educativo.
   Tale  disegno  di  legge consentirebbe inoltre  di  implementare
  l'attività  del  Piano dell'offerta formativa  delle  istituzioni
  scolastiche,  formando  in  tal  modo  un  organico  completo   e
  strutturato  adeguatamente, secondo  le  diverse  esigenze  della
  scuola, sin dall'inizio dell'anno scolastico, evitando un inutile
  dispendio  di  tempo  ed  energie  nel  reperimento  annuale  del
  personale  docente,  educativo  ed  ATA.  Ciò  permetterebbe   di
  diminuire  e  ottimizzare il lavoro degli uffici del C.S.A.,  che
  sono tenuti a svolgere attualmente tali operazioni nei periodi in
  cui  le  procedure  per  un regolare inizio dell'anno  scolastico
  devono essere concluse nei termini di legge.
   Il  disegno  di  legge  ancora affronta  anche  la  finalità  di
  garantire ai nuovi assunti quella serenità economica derivante da
  entrate  mensili  stabili, necessarie alla formazione  dei  nuovi
  nuclei familiari importanti per la futura società siciliana.
   Tale    logica,    esaltando   l'autonomia   dell'organizzazione
  scolastica  e  favorendo  la  promozione  della  classe  docente,
  avvantaggerebbe le istituzioni scolastiche e tutta la comunità.
   Il  valore  innovativo di questo disegno di legge  è  costituito
  dal delinearsi di una soluzione nuova e di forte impatto, volta a
  coniugare  le  primarie  esigenze del  personale  scolastico  con
  quelle  di contenere l'impegno economico dello Stato e ciò  nella
  prospettiva  di risolvere esigenze importanti per  il  territorio
  siciliano. Pertanto vengono ulteriormente valorizzati quelli  che
  sono i diritti acquisiti dai lavoratori stessi.
   Di  conseguenza, il principio economico cardine del  disegno  di
  legge  si basa sul differimento, con dilazione entro i successivi
  dieci  anni,  dei benefici economici derivanti dal riconoscimento
  dei servizi pre-ruolo nella ricostruzione di carriera.
   Tale  riconoscimento costituisce l'aspetto più  oneroso  per  lo
  Stato, impedendo di fatto l'assunzione a tempo indeterminato  del
  personale.   Inoltre,  gli  oneri  relativi  alle  indennità   di
  disoccupazione  (sostenuti dall'Inps)  e  al  pagamento  del  TFR
  (sostenuto  dall'INPDAP) con l'assunzione a  tempo  indeterminato
  del personale precario risulterebbero notevolmente ridotti.
   L'entrata  in vigore delle disposizioni del presente disegno  di
  legge  e l'utilizzazione degli istituti previsti, favorirebbe  un
  processo di trasformazione della qualità dell'istruzione e  della
  formazione  nella  nostra  Regione,  stabilizzando  il  lavoro  e
  valorizzando  così le risorse umane quale mezzo  per  un'efficace
  risposta ai bisogni della collettività.
   Ricordo  che  in Sicilia i soggetti interessati  sono  circa  20
  mila e nell'intero Paese ammontano a circa 200 mila.

    PRESIDENTE  Dichiaro aperta la discussione generale.

    ODDO  Chiedo di parlare.

    PRESIDENTE  Ne ha facoltà.

    ODDO   Signor Presidente, onorevoli colleghi, la mia esperienza
  parlamentare  non  è  lunga,    si è  sviluppata  in  appena  due
  legislature, di cui una svolta parzialmente.
   Certamente  lo stesso non può dirsi di altri parlamentari.  Vale
  la  pena  sottolineare  che qui, a partire dal  Presidente  della
  nostra Assemblea regionale siciliana, vi sono deputati che  hanno
  una  esperienza  molto  più  ricca  e  consolidata  della  mia  e
  sinceramente,  lo  voglio  dire con  spirito  costruttivo,  resto
  perplesso  nel  momento in cui ci addentriamo in una  discussione
  del  genere  - che i colleghi graziosamente avevano, anche  prima
  del momento di discussione in Aula, trasferito come ansia di fare
  bene,  di  costruire percorsi più o meno credibili - che riguarda
  migliaia e migliaia di  operatori scolastici  (li chiamo così per
  evitare  di  fare  da  questo momento in  poi  l'elencazione  del
  personale docente, educativo). Dico  addentrarci  quasi in  forma
  timorosa,  ma è un timore mio personale, è possibile però  che  i
  colleghi abbiano, invece, una maggiore conoscenza del mondo della
  scuola.  Io  per  ventitre  anni ho  esercitato  la  funzione  di
  docente,  in atto sono in aspettativa obbligatoria per  ricoprire
  la carica di deputato regionale.
   Quindi,  lo  dico  sommessamente,  con  estrema  umiltà,   tutto
  sommato  ventitre  anni di servizio mi portano  ad  essere  molto
  cauto,  attento  nel  momento  che si  affrontano  questioni  che
  riguardano  migliaia e migliaia di persone che svolgono  funzioni
  molto delicate quali sono le  funzioni educative.
   Addentrarci,  dicevo,  in questa discussione  così  come  stiamo
  facendo  stasera, nel rispetto pieno del calendario deciso  dalla
  Conferenza  dei  Capigruppo, mi sembra un po'  azzardato,  signor
  Presidente.  Purnondimeno, voglio entrare subito  nel  merito  di
  tale discussione che ho definito  azzardato' affrontare.
   Non  lo  dico  perchè legge voto a norma dell'articolo  18,  poi
  tornerò  anche  su  questo aspetto, ma mi  pare azzardato  perché
  come  i  colleghi sapranno, soprattutto coloro che l'hanno curato
  nella  commissione competente, c'è anche il fatto che la Moratti,
  sostanzialmente,  toglie  centinaia e centinaia  di  cattedre  in
  Sicilia...  Oggi vi era  un articolo sul giornale  La Repubblica
  che   citava   un  passaggio  di  un  autorevole  esponente   del
  centrodestra.
   Onorevole  Franchina,  non  si  innervosisca,  il   mio   è   un
  intervento  costruttivo, stia tranquillo.  Essere  costruttivi  a
  volte  non  significa, sostanzialmente, non sviluppare  argomenti
  che  possono  essere  in parte pericolosi e   demagogici.  Essere
  costruttivi significa affrontare le questioni concretamente,  non
  è un'accusa indiretta la mia, ma ci arriverò.
   Dicevo,  mentre  la  Moratti oggi in Sicilia taglia  in  maniera
  corposa molte cattedre,  un autorevole esponente del centrodestra
  dichiara  che il risultato elettorale forse è frutto di politiche
  che  hanno  assolutamente trascurato, in parte quasi dimenticato,
  realtà  importanti come quelle meridionali. Ha parlato di   nuovo
  meridionalismo', di politiche che essenzialmente  debbono  essere
  messe in campo da parte del Governo nazionale per il meridione, e
  citava  fra  l'altro  quanto  sta  accadendo  in  Sicilia  e  nel
  meridione  in  merito  agli  interventi  del  ministro   Moratti,
  soprattutto nel campo della scuola col venir meno di centinaia  e
  centinaia di cattedre (mi pare 3 mila o 4 mila, se non erro,  fra
  scuola elementare e  scuola media inferiore, in particolar modo).
   Mentre  si  lavora  in questa direzione, si  vuole  operare  una
  scelta  con l'approvazione di  una legge voto, per fare  in  modo
  che  circa  ventimila  precari possano trovare  una  sistemazione
  stabile  uscendo, finalmente, dalla condizione di precariato  che
  indubbiamente,   e  su  questo condivido, toglie  molta  serenità
  anche  sotto il profilo professionale. M riferisco soprattutto  a
  coloro  che  ogni  mattina,  non solo  i  docenti,  ma  anche  il
  personale   amministrativo  della scuola,  vivono una  situazione
  di estrema difficoltà.
   Però,  cari colleghi, mentre a Roma giace un disegno di legge  -
  su  questo  l'onorevole Fratello e l'onorevole Franchina  possono
  anche  correggermi  -,  presentato  da   Alleanza  nazionale,  ma
  appoggiato  -  credo-   anche da altri gruppi  parlamentari,  che
  vorrebbe   porre  in  discussione  le  questioni   che   vorremmo
  affrontare con una legge voto e che indicano procedure  e  metodi
  in  parte  similari,  in parte diversi. Sarebbe  un  fatto  anche
  accettabile che il Governo nazionale affrontasse la questione dei
  cosiddetti precari. Quando esercitavo la professione di  docente,
  si  distingueva  fra precari anziani e precari giovani,  esistono
  cioè     diverse     tipologie     di     precari     all'interno
  dell'Amministrazione scolastica, e quindi  sarebbe un dovere  del
  Governo  nazionale  essere precisi nella formulazione  dei  testi
  legislativi, quelli operati soprattutto dal ministro  Moratti,  e
  capire le ragioni per le quali  migliaia e migliaia di persone si
  trovano  a  svolgere  funzioni  delicate  nella   condizione   di
  precari.
   Noi  ci  preoccupiamo,  e  ciò  è  positivo,  di  dare  vita   a
  interventi  legislativi richiamandoci all'articolo 18 del  nostro
  Statuto,  però,   sono  convinto che l'onestà  intellettuale  dei
  colleghi che hanno formulato  il disegno di legge in trattazione,
  comprende la preoccupazione che questo disegno di legge voto  non
  avrà  assolutamente alcun esito; forse sono troppo  pessimista  e
  spesso  bastian contrario' rispetto ai facili entusiasmi, ed alle
  forme  di  illusione  che  si possono  spacciare  a  migliaia  di
  persone.
   Io  gradirei che nel giro di pochi mesi il Parlamento  nazionale
  emanasse  uno  specifico intervento legislativo  per  levare  dal
  precariato i tanti colleghi che attendono di essere inseriti  nel
  ruolo a tempo indeterminato. Però, sappiamo bene che tutto questo
  si  scontra con  un percorso molto difficoltoso e mi permetto  di
  dire,  senza  facile  polemica, anche se la polemica  a  volte  é
  necessaria,  incontra  un po' la logica delle  promesse  e  delle
  illusioni.
   Vedete,  e lo dico in maniera molto pacata, forse non  avete  le
  idee chiare e il centro destra ha perso  perché opera su un piano
  di promesse e di illusioni.
   I  cittadini  si  disincantano , anzi appaiono  indignati',  per
  non  usare  un'altro  termine  che  darebbe  ancor  di  più    la
  dimensione di quanto è avvenuto e quanto ha contribuito,  secondo
  la mia modesta valutazione, al risultato elettorale negativo.
   Vi  invito  a  fare attenzione , in vista delle politiche,  alle
  scelte che potrete fare e che potrebbero illudere coloro i  quali
  vivono la condizione di precariato;  fate attenzione, altresì,  a
  convincerci  che  sbandierando, tutti  noi,   questo  disegno  di
  legge,   presso  i  collegi  che  compongono  la  nostra   realtà
  siciliana,  possiamo  dire che abbiamo fatto  il  nostro  dovere.
  Sarebbe un errore molto grave illudere queste persone senza  dire
  che  il  percorso  per  l'approvazione di queste  norme  è  molto
  impegnativo e difficile e che al 99 per cento  delle probabilità,
  questo disegno di legge non vedrà la luce.
   Facendo  queste  dichiarazioni so  di  apparire  impopolare  nei
  confronti di molti colleghi. Sono però consapevole che noi  siamo
  chiamati  a  svolgere  il nostro ruolo e la nostra  funzione  con
  grande  serietà e nel rispetto di un'etica che tutti noi  viviamo
  con estrema attenzione e delicatezza.
   Vivo questa preoccupazione e  sentivo il dovere di esprimerla  a
  quest'Aula,  in questo momento. Se pensiamo di migliorare  questo
  testo  con emendamenti, facciamolo;  se riterremo di entrare  nel
  merito di esso nel corso della discussione, faremo  anche questo.
   Ritengo  giusto,    nel corso della discussione  generale,  aver
  segnalato alcune incongruenze, alcune contraddizioni presenti .
   I  soggetti interessati a questa legge devono conoscere  chi  ha
  lavorato nel loro interesse; se il Governo nazionale sta  facendo
  la  sua parte,   se il Parlamento nazionale  sta adempiendo,  con
  la  maggioranza che regge il Governo nazionale, alle  aspettative
  del personale interessato e se intende dare risposte certe.
   Ritengo  che  nel  contempo  si  debba   stare  attenti  a   non
  scatenare la  guerra tra i poveri': da un lato i precari  anziani
  e dall'altro i precari giovani.
   Sono  convinto  che, comunque tutto ciò rientri nei compiti  del
  Governo nazionale e così facendo ci stiamo sostituendo innestando
  una    marcia    non   molto   convincente,   anzi,   pericolosa.
  Contribuiremo, comunque, a fare in modo che nel merito di  questo
  disegno di legge ci sia la possibilità, precisamente all'articolo
  3, di  presentare proposte emendative che rappresentino le scelte
  che riterremo opportuno indicare.

                Presidenza del Vice Presidente Fleres

    GIANNOPOLO   Chiedo di parlare.

    PRESIDENTE   Ne ha facoltà.

    GIANNOPOLO   Signor Presidente, onorevoli  colleghi,  provo  un
  certo  imbarazzo nell'intervenire in sede di discussione generale
  su  questo  testo di disegno di legge voto che è  la proposta  di
  legge  che il Parlamento regionale avanza al Parlamento nazionale
  affinchè l'approvi.
   Noi  stiamo  discutendo  di  una  legge  voto  che  chiede    al
  Parlamento   nazionale  di  consentire   all'ufficio   scolastico
  regionale  della  Sicilia,  solamente della  Sicilia,  di  potere
  coprire  l'ottanta  per  cento dei posti  in  ruolo,  attualmente
  vacanti, nella dotazione organica siciliana del personale docente
  e non.
   Stiamo  ipotizzando che i parlamentari del nord, del  centro,  e
  del  sud,   approvino  una  legge che  consenta,   soltanto  alla
  Sicilia,  l'assunzione del personale per la copertura  dei  posti
  in organico.
   Personalmente   non  discuto  della  bontà  dell'obiettivo   che
  ritengo  debba essere pienamente condiviso,  ma deve esserci   la
  piena  assunzione della responsabilità politico-istituzionale  di
  questo   Parlamento  nel  volere  risolvere  il  problema   della
  copertura dei posti in organico, attualmente  vuoti, nella scuola
  siciliana, di ogni ordine e grado.
   Però,  tale atto lo ritengo non solo velleitario, ma  poco serio
  per  questo  Parlamento il quale vorrebbe coprire,  solo  per  la
  Sicilia,  -  rispetto ad un più ampio problema nazionale  di  una
  dotazione  organica della scuola italiana carente  di   180  mila
  posti -  20 mila dei predetti posti vuoti.
   In    Commissione   ho   espresso   molto   dubbi    astenendomi
  dall'esprimere il mio voto su questo disegno di legge  perché  lo
  ritengo   una beffa per i tanti precari,  insegnanti e non,   che
  aspettano   di  essere  inquadrati  nell'organico  della   scuola
  italiana.
   Penso   che   noi   dovremmo,  invece,   sviluppare   un   altro
  ragionamento,   ma  qui  occorrerebbe  la  presenza  del  Governo
  regionale che è il solo  titolato, sulla base anche di una delega
  politica forte ed  istituzionale che questo Parlamento può  dare,
  a   rappresentare,  nella  giusta  dimensione  e  con  le  giuste
  motivazioni, il problema della copertura dei posti vacanti  nella
  scuola  siciliana, nella sede propria che è, a  mio  avviso,   la
  Conferenza Stato-Regione.
   Non  c'è  bisogno, onorevoli colleghi, di fare alcuna legge,  né
  una  legge  voto siciliana, né una legge voto toscana o lombarda.
  Il  Governo nazionale, nella persona del  Ministro della pubblica
  istruzione,  invece di fare carte false, come le ha fatte per  la
  Sicilia   nascondendo   l'esistenza  di   6.454   studenti,   per
  giustificare  il  taglio  dei posti in  organico,   ben   6  mila
  persone,   e  non   400  persone,  avrebbe dovuto  dare   seguito
  all'articolo 1 bis della legge finanziaria, numero 143 del  2004,
  che  prevede l'obbligo del Governo nazionale di presentare  entro
  il  31  gennaio  del 2005 il piano pluriennale di  assunzione  di
  copertura totale dei posti vuoti in organico.
   Il   Ministro della pubblica istruzione non ha presentato questo
  piano  e ciò suona come una beffa e come tradimento non solo  per
  la  decisione  che ha assunto il Parlamento nazionale,  ma  suona
  anche  come una beffa e un tradimento per le  migliaia di precari
  della Sicilia, del Meridione, i quali operano in queste zone ed i
  quali  aspirano ad un posto anche al Nord; infatti, quasi  il  50
  per  cento  delle graduatorie dei CSA delle Regioni  del  centro-
  nord,  è composto prevalentemente da personale docente che  viene
  dal Meridione.
   Quindi,  siamo  in presenza di una grande battaglia  meridionale
  che  deve  intestarsi questo Governo regionale e questo Assessore
  per  la  pubblica istruzione, se esistono, e se hanno soprattutto
  contezza di quanto stiamo trattando
   Questo  è  quanto  noi dobbiamo chiedere, anche perché necessita
  di  poche  risorse  aggiuntive,  dato  che   tra  gli   incarichi
  annuali,  le  supplenze,  e via discorrendo,  i  posti  vuoti  in
  organico,   per  l'80  o  il  90  per  cento,  vengono  sostenuti
  finanziariamente,  ancora oggi,  dallo  Stato.  Pertanto,  stiamo
  parlando  non  di  grandi risorse aggiuntive  che  occorrono  per
  risolvere questo annoso problema.
   Nel   frattempo   si   è   operato  con  i  vari   provvedimenti
  legislativi,  con  i  vari  decreti del  Ministero,  quasi  tutti
  impugnati con alterne vicende, con alterne sorti, davanti ai  Tar
  di  tutta  Italia; abbiamo assistito e stiamo assistendo  ad  una
  grande guerra fra precari, ad una grande contraddizione - come si
  diceva una volta - in seno al popolo.
   E,  allora, ecco l'imbarazzo di discutere di un qualcosa che non
  serve a niente a fronte del fatto che c'è la possibilità, invece,
  di  sviluppare un'iniziativa politica e istituzionale forte, che,
  ragionevolmente e in tempi rapidi, possa contribuire a  risolvere
  il problema che noi intendiamo affrontare.
   Io,  quindi, chiedo davvero che il Governo venga qui a  dire  la
  sua opinione, posto che fino ad oggi non è dato sapere qual è  l'
  opinione del Governo regionale su tutta la questione dei  precari
  della  scuola  e  della copertura dei posti  vuoti  nell'organico
  della scuola siciliana.
   Il  Governo  regionale, e concludo, in verità si occupa  poco  e
  niente  della scuola pubblica. Basta vedere l'indecenza  che  sta
  caratterizzando   l'attuale    Assessorato   per   la    pubblica
  istruzione  ed  il  Governo regionale sulla vicenda  dell'assegno
  una  tantum   destinato  ai i ragazzi che studiano  nelle  scuole
  statali. Una storia indecente
   E'   una  politica  dello   scarica  barile   che   nega   anche
  l'elemosina  alle persone che hanno bisogno e che hanno  solo  il
  torto  di  mandare  i  propri figli in una  scuola  pubblica,  ma
  destina  risorse,   a  chi   manda i propri  figli  nella  scuola
  paritaria, fino all'ultimo centesimo.
   Questa  è,  onorevoli  colleghi e Governo,  una  indecenza,  che
  grida  vendetta  sul  piano morale e a cui occorre  subito  porre
  rimedio e riparo
   Dovremmo  discutere  sui veri problemi della  scuola,  -  e  non
  strumentalizzare i bisogni del personale docente  e  non  docente
  che  aspira  a un posto di lavoro sicuro -, e delle famiglie  che
  devono  sostenere i costi per  l'insegnamento, affinché i  propri
  figli  possano crescere in una scuola pubblica siciliana degna di
  questo nome.

    FRANCHINA  Chiedo di parlare.

    PRESIDENTE  Ne ha facoltà.

    FRANCHINA   Signor  Presidente,  onorevoli  colleghi,  il   mio
  intervento mira a fare un chiarimento in primo luogo tecnico.
   Oggi,  nel  mondo della scuola, non solo siciliana ma  in  tutta
  Italia,  ci  troviamo con un precariato sempre più crescente:  si
  tratta di circa 20 mila persone in Sicilia e di 200 mila in tutta
  l'Italia  e,  con  la   finestra' del  2007,  andrà  in  pensione
  tantissimo  personale  per  cui,  come  conseguenza,  la   scuola
  italiana  avrà più personale precario che di ruolo. Questo  è  un
  dato tecnico.
   Com'è  nata  l'idea del disegno di legge? E' nata l'anno  scorso
  in  occasione delle graduatorie permanenti. Sapete benissimo  che
  il  personale della scuola, non faccio distinzione, ha l'incarico
  da  parte  del CSA dei vari Provveditorati di tutte le  province,
  con incarichi che vanno dall'1  settembre al 30 giugno, per altri
  invece fino al 31 agosto. Quelli pagati sino al 30 giugno sono  i
  posti  dati  in  deroga; quelli fino al 31 agosto  sono  i  posti
  vacanti effettivi, dove non ci sono titolari.
   Lo  Stato,  in sostanza, paga il personale (quelli  fino  al  31
  agosto), con uno stipendio regolare, pari a quello corrisposto al
  personale di ruolo; per quelli pagati fino al 30 giugno,  invece,
  risparmia  due  mesi di stipendio (luglio e agosto).  Ebbene,  ho
  fatto  una  ricerca presso il Ministero del Tesoro e  ho  qui  un
  tabulato  relativo a personale docente, faccio  l'esempio  di  un
  docente di scuola elementare con dati e cifre alla mano:
   -indennità di disoccupazione:    1.300,00;
  -ferie non fruite:    1.177,00;
  -tbc 1,61%:    1.300,00.

   Il  totale ammonta ad   3.781,00 che lo Stato in questo  momento
  paga  al  personale,  stiamo attenti, a  tempo  determinato,  per
  risparmiare due mesi di stipendio, pari a   1.535,00 mensili  per
  un totale di   3.070,00.
   La  differenza  che  paga lo Stato in più rispetto  a  quelli  a
  tempo  indeterminato ammonta ad   712,00. Ma paga in più, anziché
  immetterli in ruolo.
   Questi   dati   tecnici  riguardano  i  docenti   della   scuola
  elementare. Chiaramente questi dati cambieranno se si tratta,  ad
  esempio,  di  personale docente superiore; allora  la  differenza
  sarà maggiore, non saranno più   712,00, ma ancora di più.
   Quindi,  nel disegno di legge in esame che è stato approvato  in
  Commissione  all'unanimità, qual è il ragionamento di  fondo?  Lo
  Stato,  ogni anno, stabilisce di immettere in ruolo circa 15.000-
  20.000 persone. Dal momento in cui si supera il periodo di prova,
  bisogna  fare la ricostruzione di carriera - che nel  disegno  di
  legge si chiede che vada fatta nell'arco di dieci anni - cioè  si
  chiede  l'immissione  in  ruolo subito  e  così  si  anticipa  la
  continuità  didattica,  qui  ci  sono  dirigenti  scolastici  che
  capiscono cosa significa  continuità didattica  nella scuola,  la
  possibilità per i ragazzini di avere, nel corso della  formazione
  scolastica  lo stesso docente, - dico questo in qualità  sia   di
  genitore  che di docente - dato che  quel rapporto affettivo  non
  verrà   mai   più  recuperato.  Anche  questo  crea   dispersione
  scolastica.
   Non  tralasciando il problema del personale che viene costretto,
  ogni anno, a cambiare sede.
   E'  ben  chiaro cosa voglia dire per il personale cambiare  ogni
  anno domicilio? A quante spese vanno incontro?
   Nel  disegno  di  legge  in esame ho proposto  almeno  l'80  per
  cento;  ritengo  infatti sia giusta  una certa  flessibilità  per
  evitare il sovrannumero.
   E  non è vero che c'è un guerra nel  precariato  Non esiste -  e
  lo dico con dati certi - precariato di dieci o quindici anni o di
  un anno dato che le  graduatorie scorrono in base al  punteggio.
   Il  presente disegno di legge, presentato nel  dicembre 2004, ha
  ricevuto, da riviste nazionali specializzate come  Italia oggi' e
   Tecnica della Scuola', un  parere positivo.
   In  merito  a questo disegno di legge si sono espressi  anche  i
  sindacati  nazionali:  attualmente non esiste  alcun  disegno  di
  legge che tratti questa materia, neanche a livello nazionale.
   Essendo  componente   del  Consiglio  nazionale  della  pubblica
  istruzione,  che ha espresso parere favorevole su questo  disegno
  di   legge,  parere  che  posso  mettere  a  disposizione   della
  Commissione, vi chiedo di votare questo disegno di legge affinché
  dalla Sicilia possa partire una richiesta forte auspicando che  a
  livello  nazionale,  considerato che viene  trasmesso   ai  sensi
  dell'articolo  18  dello Statuto della Regione  siciliana,  possa
  essere  approvato affinché ne possa benficiare tutta  l'Italia  -
  non  volevo riformare  la scuola siciliana, ma è l'unico  modo  a
  mia  disposizione  essendo un deputato regionale,   e  non  avevo
  altre strade se non questa.

    TUMINO  Chiedo di parlare.

     PRESIDENTE  Ne ha facoltà.

    TUMINO   Onorevoli colleghi, il centrosinistra  da  decenni  ha
  portato  avanti  il  principio  di stabilizzare,  di  rendere  il
  rapporto  di lavoro nella scuola un rapporto di lavoro stabile  a
  tempo indeterminato dato che da  sempre ha prevalso la logica  di
  garantire la continuità nell'insegnamento, di garantire  certezza
  di  diritti,  di  carriera di tutto il personale  docente  e  non
  docente.
   Da  qualche  anno, da quando è al governo il centrodestra  si  è
  sviluppata  in  Italia l'idea che i rapporti  di  lavoro  debbano
  essere  solo a tempo determinato; si è sviluppata l'idea  di  una
  presunta necessità di flessibilità nel rapporto di lavoro che  ha
  squilibrato,  squinternato  le  famiglie,  togliendo  le   minime
  garanzie  e  certezze  ai  nostri giovani  e   determinando   una
  finzione  nella  realtà  occupazionale. Cioè,  ha  fatto  sì  che
  risultassero  occupate migliaia e migliaia  di  persone  che,  in
  realtà,   hanno  rapporti  di  lavoro  per  pochissime   ore   la
  settimana;   rapporti di lavoro non garantiti  da  contratti  che
  possano dare sicurezza a chi lavora.
   E'   prevalsa,   quindi,   la  logica   dell'impresa   e   degli
  interessi,  in questo caso, anche dello Stato,  nel  rapporto  di
  lavoro e non più l'interesse del lavoratore così come è stato  in
  tanti anni.
   E'  un'idea  delle cose un po' all'americana, che  sta  via  via
  sviluppandosi  in  Italia  e  che si sta  nascondendo  dietro  il
  convincimento  che  la flessibilità sia l'elemento  assolutamente
  fondante di qualunque processo, della concorrenza, e quindi della
  capacità di competere sui mercati.
   Ma  questo ragionamento, però, con la scuola non c'entra niente
  Ammesso  che fosse vero per le imprese, con la scuola non c'entra
  niente  La scuola, infatti, ha una tipologia sua propria, un modo
  diverso  di affrontare le cose e assolutamente non finalizzato  a
  una dimensione produttivistica, ad una dimensione di mercato,  ad
  una dimensione di concorrenza.
   Ecco  perché, negli anni, il centrosinistra ha sempre  sostenuto
  questa  tesi  di  necessità  dei  rapporti  di  lavoro  a   tempo
  indeterminato.  Dico  questo perché, per  certi  aspetti,  questa
  legge  è  una  provocazione: è ovvio che  noi  disponiamo  per  i
  docenti  della  Sicilia, perché siamo deputati siciliani,  ma  se
  dovesse   essere   approvata  una  legge  a  livello   nazionale,
  chiaramente,  non può essere deliberata dalle Camere  con  questo
  vincolo. Necessariamente, infatti, dovrà riguardare i docenti  di
  tutta Italia
   Ma  io  ritengo, tuttavia, che oggi, in quest'Aula, se  qualcuno
  deve  votare tale provvedimento,   questo qualcuno è  proprio  il
  centrosinistra. Posso capire infatti che, in sede di  discussione
  dell'articolato,   ci   possano  essere   opportuni   emendamenti
  migliorativi, ma sul piano del metodo, dello schema generale,  mi
  pare  che  sia  una  legge  tipicamente  di  centrosinistra.  Né,
  d'altronde,  mi  preoccupa il fatto che andiamo a illudere  tanti
  lavoratori precari della scuola.
   No,  cari  colleghi,  il problema non è illudere,  è   piuttosto
  quello   di  proporre  soluzioni.  Noi  non  illudiamo   nessuno,
  proponiamo  una  via,  una soluzione definitiva  a  un  problema.
  Semmai,  coloro che governano in Italia potranno dire di  no,  ma
  noi non abbiamo questo tipo di volontà.
   Ma  ciò  non ci riguarda, quanto meno a noi deputati e  politici
  di centrosinistra.
   A  me  sembra paradossale: questa è una legge che, tutt'al  più,
  il  centro  destra in quest'Aula potrebbe non approvare,  ma  non
  certo il centrosinistra
   Chiedo  pertanto agli amici del centrosinistra di  valutare  con
  attenzione  la  nostra  posizione,  perché  ritengo  che  sia  un
  provvedimento assolutamente da proporre al Parlamento  nazionale,
  perché trattasi di previsione assolutamente lineare e correlata a
  tutta  la nostra idea sulla scuola  e sul rapporto d'impiego  nel
  comparto scolastico.

    PRESIDENTE   Non  avendo  altri deputati  chiesto  di  parlare,
  dichiaro chiusa la discussione generale.
   Pongo   pertanto  in  votazione  il  passaggio  all'esame  degli
  articoli. Chi è favorevole resti seduto; chi è contrario si alzi.

                           (E' approvato)

   Onorevoli  colleghi, avverto che da, questo momento, decorre  il
  termine  di  cui  all'articolo  112,  comma  5,  del  Regolamento
  interno, per l'esame degli emendamenti.


   Presidenza del presidente Lo Porto

   Presidenza del vicepresidente Fleres


    Discussione del disegno di legge «Disposizioni urgenti per il
                            rafforzamento
     dell'azione amministrativa a tutela della legalità» (805/A)

    PRESIDENTE    Si   passa  al  disegno  di   legge    n.   805/A
   Disposizioni   urgenti   per   il   rafforzamento    dell'azione
  amministrativa a tutela della legalità ,  iscritto al numero 4).
   Invito  i componenti la I Commissione a prendere posto al  banco
  delle commissioni.
   In  assenza  del relatore, ha facoltà di parlare  il  Presidente
  della   Commissione,  onorevole  Ardizzone,   per   svolgere   la
  relazione.

    ARDIZZONE   presidente della Commissione e  relatore  f.f..  Mi
  rimetto al testo della relazione.

    PRESIDENTE  Dichiaro aperta la discussione generale.
   Non  avendo  alcun deputato chiesto di parlare, dichiaro  chiusa
  la  discussione  generale  e  pongo  in  votazione  il  passaggio
  all'esame degli articoli.
   Chi è favorevole resti seduto; chi è contrario si alzi.

                           (E' approvato)
   Si passa all'articolo 1. Ne do lettura:

                             «Articolo 1
                    Piano straordinario. Finalità

   1.  Per  concorrere  alla piena affermazione, nell'ambito  della
  Regione  Siciliana,  dei  principi di legalità  e  giustizia,  il
  Presidente  della  Regione predispone un piano  straordinario  di
  interventi   in   risorse   umane   e   materiali,    a    favore
  dell'Amministrazione   della   giustizia   ordinaria   e    delle
  giurisdizioni speciali nonché delle Avvocature distrettuali dello
  Stato,  operanti  nel territorio della Regione, che  ne  facciano
  apposita richiesta ai sensi della presente legge.»

   Lo pongo in votazione. Il parere del Governo?

    CIMINO  assessore per la presidenza. Favorevole.

    PRESIDENTE   Il parere della Commissione?

    ARDIZZONE   presidente  della  Commissione  e  relatore   f.f..
  Favorevole.

    PRESIDENTE   Chi è favorevole resti seduto; chi è contrario  si
  alzi.

                            (E'approvato)

    PRESIDENTE  Si passa all'articolo 2. Ne do lettura:

                             «Articolo 2
                  Personale in posizione di comando

   1.    Il  Presidente della Regione, previa delibera della Giunta
  regionale,  su proposta dell'Assessore delegato al   Personale  e
  dei  Servizi  generali  competente  ad  avviare  il  connesso   e
  preliminare  atto d'interpello, valevole ai fini  della  presente
  legge,  determina  con  proprio decreto a validità  triennale  il
  numero dei dipendenti del comparto dell'Amministrazione regionale
  centrale e periferica, suddiviso per categoria, da inserire in un
  apposito contingente configurato su base provinciale, da porre in
  posizione di comando presso gli uffici di cui all'articolo 1.

   2.   Nel   predetto  contingente  sono  inseriti  i   dipendenti
  dell'Amministrazione regionale che presentino le relative istanze
  allo  stesso  Dipartimento  di  cui  al  comma  1,  che  ne  cura
  l'assegnazione  agli  uffici interessati,  nell'osservanza  delle
  procedure indicate nel successivo comma 3.

   3.  I  singoli provvedimenti di comando, della durata di un anno
  e  rinnovabili,  sono  disposti, con  l'assenso  del  dipendente,
  previa  richiesta  dei  Capi  degli  uffici  degli  Organi  delle
  giurisdizioni  speciali  e  delle Avvocature  distrettuali  dello
  Stato  indicante il numero delle unità e la tipologia di mansioni
  da  affidare. Sino all'attuazione del decentramento del Ministero
  della   Giustizia  per  gli  uffici  dell'Amministrazione   della
  giustizia  ordinaria  la  richiesta è presentata  dal  Presidente
  della  Corte  d'Appello o dal Procuratore Generale. In  relazione
  alla peculiarità di talune funzioni, caratterizzate dall'elemento
  fiduciario,  è  ammessa  la  richiesta  nominativa.   E'   sempre
  possibile  dare  corso  alla  revoca anticipata  del  comando,  a
  seguito  di  richiesta dell'Amministrazione presso  la  quale  il
  comandato presta servizio.

   4.  Il dipendente regionale in posizione di comando ai sensi del
  comma  3  mantiene  il  trattamento  giuridico  ed  economico  di
  provenienza, che resta a carico della Regione, con esclusione del
  diritto  ad  ogni altro emolumento da parte delle amministrazioni
  destinatarie.

   5.  La  contrattazione collettiva regionale disciplina, al  fine
  del  trattamento  economico accessorio, le particolari  posizioni
  dei dipendenti comandati ai sensi della presente legge».

   Lo pongo in votazione. Il parere del Governo?

    CIMINO  assessore per la presidenza. Favorevole.

    PRESIDENTE   Il parere della Commissione?

    ARDIZZONE    presidente  della  Commissione  e  relatore   f.f.
  Favorevole.

    PRESIDENTE   Chi è favorevole resti seduto; chi è contrario  si
  alzi.

                            (E'approvato)

   Si passa all'articolo 3. Ne do lettura:

                             «Articolo 3
                      Attrezzature in comodato

   1.   Gli  organi  individuati  all'articolo  2,  comma  3  della
  presente  legge possono segnalare al competente Dipartimento  del
  Personale  e dei Servizi generali della Presidenza della  Regione
  le  attrezzature, anche tecnologiche, o i servizi  di  cui  siano
  temporaneamente  sprovvisti  o di  cui  siano  non  adeguatamente
  forniti,  e  che reputino necessari per garantire  il  funzionale
  espletamento delle attività di istituto.

   2.  Il  Dirigente  Generale preposto al  medesimo  Dipartimento,
  sulla  base  delle richieste di cui al comma 1, adotta  un  piano
  straordinario per l'acquisizione delle attrezzature o dei servizi
  necessari. Tramite stipula di apposito atto convenzionale con gli
  Organi richiedenti viene stabilita la successiva assegnazione  in
  comodato  d'uso  gratuito  delle attrezzature,  rispettando,  per
  quanto possibile, le priorità da questi segnalate».

   Lo pongo in votazione. Il parere del Governo?

    CIMINO  assessore per la presidenza. Favorevole.

    PRESIDENTE   Il parere della Commissione?

    ARDIZZONE   presidente  della  Commissione  e  relatore   f.f..
  Favorevole.

    PRESIDENTE   Chi è favorevole resti seduto; chi è contrario  si
  alzi.

                            (E'approvato)

   Si passa all'articolo 4. Ne do lettura:

                             «Articolo 4
                          Norma finanziaria

   1.   Per   le  finalità  dell'articolo  3  è  autorizzata,   per
  l'esercizio finanziario 2005, la spesa di 1.000 migliaia di  euro
  cui   si   provvede  quanto  a  200  migliaia  con  parte   della
  disponibilità    dell'U.P.B.    4.1.2.5.2,    capitolo    215704,
  accantonamento  1001 e quanto a 800 migliaia di  euro  con  parte
  delle  disponibilità dell'U.P.B. 1.1.2.6.99, capitolo 500006  del
  bilancio della Regione per l'esercizio finanziario medesimo.

   2.  Per gli esercizi finanziari 2006 e 2007 la spesa valutata in
  1.000  migliaia  di  euro per ciascun anno  trova  riscontro  nel
  bilancio    pluriennale   della   Regione    U.P.B.    4.1.2.5.2,
  accantonamento 1001».

    Lo pongo in votazione. Il parere del Governo?

    CIMINO  assessore per la presidenza. Favorevole.

    PRESIDENTE   Il parere della Commissione?

    ARDIZZONE   presidente  della  Commissione  e  relatore  f.f...
  Favorevole.

    PRESIDENTE   Chi è favorevole resti seduto; chi è contrario  si
  alzi.

                            (E'approvato)

   Si passa all'articolo 5. Ne do lettura:
                                    «Articolo 5

   1.  La  presente legge sarà pubblicata nella Gazzetta  ufficiale
  della Regione siciliana ed entrerà in vigore il giorno successivo
  alla sua pubblicazione.

   2.  E'  fatto obbligo a chiunque spetti di osservarla e di farla
  osservare come legge della Regione».

   Lo pongo in votazione. Il parere del Governo?

    CIMINO  assessore per la presidenza. Favorevole.

    PRESIDENTE   Il parere della Commissione?

    ARDIZZONE   presidente  della  Commissione  e  relatore  f.f...
  Favorevole.

    PRESIDENTE   Chi è favorevole resti seduto; chi è contrario  si
  alzi.

                            (E'approvato)

   Onorevoli  colleghi,  avverto  che  la  votazione  finale   sarà
  effettuata in una successiva seduta.
   Comunico  che l'Assemblea terrà seduta martedì, 12 aprile  2005,
  alle ore 18.30, con il seguente ordine del giorno:


   Presidenza del presidente Lo Porto

   Presidenza del vicepresidente Fleres


   I   - Comunicazioni.
  II   - Lettura, ai sensi e per gli effetti degli articoli 83,
       lettera d) e 153 del Regolamento interno, delle mozioni:
         N. 417 -  Notizie  in  ordine ai criteri di  affidamento
                 della  gestione  delle acque ed  iniziative  per
                 assicurare la trasparenza nella dismissione  del
                 sistema acquedottistico siciliano.

                        BARBAGALLO - GENOVESE - GURRIERI - TUMINO
                                                          ZANGARA
         N. 418  -    Revoca   del   permesso   di   ricerca   di
                 idrocarburi  liquidi e gassosi  rilasciato  alla
                  Panther          Resources         Corporation'
                 convenzionalmente denominato  Fiume Tellaro'.

                 DE BENEDICTIS - CRACOLICI - ORTISI -  ZAGO

       III   -  Discussione dei disegni di legge:

     1) Disposizioni finanziarie urgenti e per la razionalizzazione
        dell'attività amministrativa  (n. 151 - norme stralciate/A)
        (Seguito)
     2) Norme riguardanti il contenimento dei consumi energetici ed
  il miglioramento degli standard qualitativi delle abitazioni.
  (778/A) (Seguito)
     3) Disegno di legge da sottoporre al Parlamento nazionale
  ai sensi dell'art. 18 dello Statuto: Norme per l'assunzione
  con contratto a tempo indeterminato del  personale docente,
  educativo ed ATA, inserito nelle graduatorie dei concorsi per
  esami e titoli e nelle graduatorie permanenti provinciali
  della Regione siciliana' (n. 953/A) (Seguito)
     4) Istituzione dell'Agenzia regionale per i prelievi ed i
  trapianti di organi e tessuti.  Modifica di assegnazioni
  finanziarie e norme organizzative nel settore sanitario  (n.
  867/A) (Seguito).

       IV   - Votazione finale del disegno di legge:

         - Disposizioni  urgenti per il rafforzamento dell'azione
             amministrativa a tutela della legalità  (n. 805/A)

       V   - Discussione della mozione:

         N. 377 -   Continuità    produttive    delle     imprese
                   metalmeccaniche   del   settore    ferroviario
                   operanti in Sicilia.

                   FORMICA - IOPPOLO - SAMMARTINO -  VIRZI'

       VI   - Discussione unificata delle mozioni:

         N. 291 -        Valutazione   dell'operato   dell'Ambito
                   territoriale      ottimale      1      Palermo
                   nell'affidamento    del    servizio     idrico
                   integrato    nell'A.T.O.    1    Palermo     e
                   provvedimenti consequenziali.

                   GIANNOPOLO - CRACOLICI - SPEZIALE  -  ZAGO

         N. 304  -     Affidamento del  Servizio idrico integrato
                   nell'Ambito territoriale ottimale 1 Palermo.

            ORLANDO - CRACOLICI - FERRO - FORGIONE     GIANNOPOLO

       VII   -  Elezione delle Commissioni legislative permanenti e
         della Commissione per l'esame delle questioni concernenti
         l'attività dell'Unione europea.

       VIII   - Elezione di deputati segretari.

                  La seduta è tolta alle ore 19.38

        Licenziato dal Servizio Lavori d'Aula alle ore 22.00

                     DAL SERVIZIO LAVORI D'AULA
                            Il Direttore
                      Dott. Giovanni Tomasello