Presidenza del vicepresidente Fleres
BASILE segretario, dà lettura del processo verbale della
seduta precedente che, non sorgendo osservazioni, si intende
approvato.
Congedo
PRESIDENTE Comunico che l'onorevole D'Aquino ha chiesto per
la seduta odierna.
L'Assemblea ne prende atto.
Annunzio di presentazione e di contestuale invio di disegni di
legge alla competenti Commissioni legislative
PRESIDENTE Comunico che i seguenti disegni di legge sono
stati presentati ed inviati alle competenti Commissioni
legislative:
AFFARI ISTITUZIONALI (I)
- Norme in materia di enti locali (n. 989)
- di iniziativa parlamentare
- presentato dagli onorevoli Fleres, Spampinato, Catania
Giuseppe, Ortisi, Burgaretta Aparo, Maurici in data 8 aprile 2005
- inviato in data 11 aprile 2005
AMBIENTE E TERRITORIO (IV)
- Disposizioni sull'esercizio diretto delle funzioni
amministrative in materia di demanio marittimo (n. 988)
- di iniziativa governativa
- presentato dal Presidente della Regione (Cuffaro) su proposta
dell'Assessore regionale per il territorio e l'ambiente (Cascio)
in data 6 aprile 2005
- inviato in data 7 aprile 2005.
Comunicazione di invio di disegno di legge alla competente
Commissione legislativa
PRESIDENTE Comunico che il seguente disegno di legge è
stato inviato alla competente Commissione legislativa IV
Ambiente e Territorio':
- Istituzione del polo turistico sud-est dell'Etna (n. 987)
- di iniziativa parlamentare
- inviato in data 6 aprile 2005.
Comunicazione di richieste di parere
PRESIDENTE Comunico che le seguenti richieste di
parere sono state trasmesse dal Governo ed inviate alle
competenti Commissioni legislative:
AFFARI ISTITUZIONALI (I)
- Consorzio ASI di Agrigento - Designazione Presidente del
collegio dei revisori: dott. Amato Giuseppe (n. 366/I)
- pervenuto in data 8 aprile 2005
- inviato in data 11 aprile 2005
BILANCIO (II)
- Legge regionale 28 dicembre 2004, n. 17, art. 6 - Riscossione
agevolata dei crediti della Regione (n. 365/II)
- pervenuto in data 6 aprile 2005
- inviato in data 7 aprile 2005
Comunicazione di parere reso
PRESIDENTE Comunico che il seguente parere è stato
reso dalla competente Commissione legislativa IV Ambiente
e Territorio':
- Art. 75, comma 3, legge regionale n. 32 del 2000.
Individuazione attività di completamento dell'offerta turistica.
Modifica del D.A. n. 466/VI Tur del 20 aprile 2001 (n. 364/IV)
- reso in data 6 aprile 2005
-inviato al Presidente della Regione in data 8 aprile 2005
Comunicazione di trasmissione di copia di
deliberazione
PRESIDENTE Comunico che il Presidente della Regione ha
trasmesso copia della deliberazione n. 115 del 21 marzo
2005 Accordo di Programma Quadro Sviluppo locale'
sottoscritto il 31 marzo 2003 - Addendum .
Annunzio di interrogazioni
PRESIDENTE Comunico che sono state presentate le
seguenti interrogazioni:
- con richiesta di risposta orale
- N. 2179 - Interventi urgenti per integrare lo stanziamento in
favore dei comuni a garanzia del regolare svolgimento delle
operazioni di voto per il referendum confermativo della legge di
riforma elettorale della Regione.
- Presidente Regione
- Assessore Famiglia
- Firmatario: Oddo Camillo
- N. 2180 - Interventi per scongiurare lo smembramento del
Conosrzio di Bonifica 1 di Trapani
- Presidente Regione
- Assessore Agricoltura
- Firmatario: Oddo Camillo
Le interrogazioni, ora annunziate, saranno iscritte
all'ordine del giorno per essere svolte al loro turno.
-con richiesta di risposta scritta
-N. 2175 - Provvedimenti urgenti per garantire l'occupazione dei
lavoratori forestali.
-Presidente Regione
-Assessore Agricoltura
-Firmatario: Ioppolo Giovanni
- N. 2176 - Interventi per consentire all'Associazione Onlus
Meter & Miles di Messina di svolgere la propria attività di
assistenza in favore dei ragazzi disabili in locali adeguati.
- Presidente Regione
- Assessore Lavori Pubblici
- Firmatario: Ferro Giovanni
N. 2177 - Attuazione delle misure di fuoriuscita dal precariato
dei lavoratori ASU impegnati nell'Amministrazione regionale.
-Presidente Regione
-Assessore Lavoro
-Firmatario: Incardona Carmelo
N. 2178 - Notizie sulle modalità di elezione dei revisori dei
conti nel Comune di Isola delle Femmine (PA).
-Presidente Regione
-Assessore Famiglia
-Firmatario: Virzi' Gioacchino
- N.2181 - Interventi urgenti per il ripristino del
funzionamento dell'impianto di depurazione delle acque reflue de l
comune di Santa Maria di Licodia (CT).
- Presidente Regione
- Assessore Territorio
- Assessore Lavori Pubblici
- Firmatario: Ioppolo Giovanni.
Le interrogazioni, ora annunziate, saranno inviate al
Governo.
Annunzio di interpellanze
PRESIDENTE Comunico che sono state presentate le
seguenti interpellanze:
-N. 243 - Notizie circa l'affidamento a trattativa privata del
servizio di trasporto a terra dei rifiuti solidi urbani prodotti
nelle isole di Linosa e Lampedusa ed iniziative per il
commissariamento dell'Amministrazione comunale per le
inandempienze connesse alla raccolta ed allo smaltimento dei
rifiuti solidi urbani.
- Presidente Regione
- Firmatari: Orlando Leoluca; Ferro Giovanni; Miccichè Calogero;
- N. 244 - Motivi della mancata attuazione del Decreto emesso
dall'Assessore per l'agricoltura e foreste in materia di nomina
degli amministratori dei consorzi di bonifica ed iniziative per
l'elezione degli organi di amministrazione ordinaria di cui alla
legge n. 45 del 1995.
- Presidente Regione
- Firmatario: Orlando Leoluca.
Trascorsi tre giorni dall'odierno annunzio senza che il
Governo abbia dichiarato di respingere le interpellanze o
abbia fatto conoscere il giorno in cui intende trattarle,
le interpellanze stesse saranno iscritte all'ordine del
giorno per essere svolte al loro turno.
Annunzio di mozioni
PRESIDENTE Comunico che sono state presentate le
seguenti mozioni:
N. 419 Misure straordinarie di sostegno a favore dei
produttori vinicoli siciliani in ordine al prezzo di
trasporto dei prodotti e sottoprodotti vinosi , degli
onorevoli Giannopolo, Oddo, Cracolici e Capodicasa;
Presentata il 6/04/05
N. 420 Interventi per la sistemazione della riserva
naturale orientata Bosco di S. Pietro a Caltagirone (CT) ,
degli onorevoli Fleres, Catania Giuseppe, Maurici e
Baldari;
Presentata il 6/04/05
N. 421 - Interventi per la rapida realizzazione
dell'asse stradale Siracusa-Gela , degli onorevoli
Speziale, Capodicasa, Cracolici, Crisafulli, De Benedictis,
Giannopolo, Oddo, Panarello, Villari e Zago;
Presentata il 7/04/05
N. 422 - Misure urgenti per superare la situazione di
incertezza e di precarietà dell'apparato produttivo
siciliano , degli onorevoli Oddo, Giannopolo, Cracolici e
Speziale;
Presentata il 7/04/05
Informo che le stesse saranno iscritte all'ordine del
giorno della seduta successiva perchè se ne determini la
data di discussione.
Comunicazione di apposizione di firme ad interpellanza
PRESIDENTE Comunico che, con nota del 6 aprile 2005,
pervenuta alla Segreteria Generale in pari data ed assunta
con protocollo n. 5818/Aula dell'8 aprile 2005, gli
onorevoli Francesco Forgione e Santo Liotta hanno chiesto
di apporre la firma alla interpellanza n. 242 Definizione
di un piano energetico basato sulla valorizzazione di fonti
rinnovabili per la realizzazione di uno sviluppo eco-
sostenibile, nel rispetto degli accordi di Kyoto',
annunziata nella seduta n. 284 del 6 aprile 5005.
Comunicazione di mantenimento di Gruppi in deroga
PRESIDENTE Onorevoli colleghi, comunico che il
Consiglio di Presidenza:
- nella riunione n. 8 del 26 marzo 2002, ha deliberato,
atteso che dopo la fuoriuscita dell'onorevole Micciché, in
precedenza iscritto, il Gruppo parlamentare di Rifondazione
Comunista risulta in atto composto da due deputati,
continuando a sussistere i medesimi requisiti che ne
avevano consentito l'autorizzazione da parte dell'Ufficio
di Presidenza ai sensi dell'art. 23, comma 3, del
Regolamento interno, di autorizzare la permanenza del
Gruppo medesimo;
- nella riunione n. 31 del 9 novembre 2004 ha
deliberato:
di confermare l'autorizzazione in deroga già concessa al
Gruppo parlamentare `Riformisti e Liberaldemocratici -
Patto per la Sicilia' con DPA n. 62 del 2 marzo 2004,
attualmente composto dagli onorevoli Antinoro e Paffumi;
di confermare l'autorizzazione in deroga già concessa al
Gruppo parlamentare `Nuovo PSI' con DPA n. 63 del 2 marzo
2004, attualmente composto dagli onorevoli Amendolia e
Segreto.
Avverto, ai sensi dell'articolo 127, comma 9, del
Regolamento interno, che nel corso della seduta potrà
procedersi a votazioni mediante sistema elettronico.
Determinazione della data di discussione di mozioni
PRESIDENTE Si passa al secondo punto dell'ordine del giorno:
Lettura, ai sensi e per gli effetti degli articoli 83, lettera d)
e 153 del Regolamento interno, delle mozioni:
numero 417 «Notizie in ordine ai criteri di affidamento della
gestione delle acque ed iniziative per assicurare la trasparenza
nella dismissione del sistema acquedottistico siciliano», degli
onorevoli Barbagallo, Genovese, Gurrieri, Tumino e Zangara;
numero 418 «Revoca del permesso di ricerca di idrocarburi
liquidi e gassosi rilasciato alla Panther resources corporation'
convenzionalmente denominato Fiume Tellaro', degli onorevoli De
Benedictis, Cracolici, Ortisi e Zago.
Ne do lettura:
«L'Assemblea regionale siciliana
premesso che:
a seguito delle disposizioni contenute nella legge regionale n.
10 del 1999 le risorse ed i sistemi acquedottistici sono stati
affidati in gestione alla 'Siciliacque S.p.A', come previsto
dall'art. 37 della legge regionale n. 2 del 2002;
tale società è stata costituita dall'EAS, dalla Regione e da un
partner privato 'Idrosicilia S.p.a';
considerato che:
in virtù della convenzione stipulata in data 20 aprile 2004,
'Siciliacque S.p.a.' è teoricamente operativa;
la semplice lettura della suddetta convenzione non consente di
escludere la sussistenza di 'conflitti di interesse' o quantomeno
non si riscontra sufficiente trasparenza nella composizione della
stessa 'Idrosicilia S.p.a.', nella quale è confluita l'ENEL,
presente nella convenzione anche in veste societaria propria;
ritenuto che:
la Regione, con la cessione dell'EAS, avrebbe dovuto incassare
310 milioni di euro circa, mentre con la legge regionale n. 15
del 2004 è stata autorizzata la spesa di 196 milioni di euro per
una dismissione ancora tutt'altro che chiara;
la fattispecie in discussione riveste per il futuro della
Sicilia un'importanza strategica anche per i notevoli interessi
economici messi in campo,
impegna il Governo della Regione
a riferire all'Assemblea:
1) sui criteri di affidamento della gestione delle acque;
2) sulle quote societarie dei singoli soci di 'Siciliacque
S.p.A.',
3) sulla composizione degli organi statutari delle diverse
società alla data della costituzione, al momento della
convenzione ed allo stato attuale;
4) sui nominativi ed i compiti dei cinque esperti citati nella
convenzione stipulata in data 20 aprile 2004;
a porre in essere tutte le iniziative necessarie per assicurare
il rispetto delle leggi e la trasparenza dovuta nella dismissione
del sistema acquedottistico siciliano al fine di impedire
operazioni speculative di pura cessione e prive dì vantaggio per
la nostra Regione, ove l'acqua costituisce fonte di sviluppo
economico, ancorché bene essenziale per gli usi civici e
produttivi dell'Isola.» (417)
BARBAGALLO-GENOVESE-GURRIERI-TUMINO-ZANGARA
«L'Assemblea regionale siciliana
premesso che:
con decreto dell'Assessore per l'industria n. 16 del 31 marzo
2004, pubblicato nella Gazzetta Ufficiale della Regione siciliana
n. 32 del 30 luglio 2004, è stato concesso alla 'Panther
Resources Corporation', con sede legale a Houston, USA, e per lo
scopo domiciliata a Palermo, il permesso di ricerca per
idrocarburi liquidi e gassosi, convenzionalmente denominato
Fiume Tellaro', entro un territorio dell'estensione di oltre
746 Km quadrati ricadente nei territori dei comuni di Chiaramente
Gulfi, Comiso, Giarratana, Modica, Monterosso Almo, Ragusa (nella
provincia di Ragusa), Avola, Buscemi, Noto e Rosolini (nella
provincia di Siracusa), Caltagirone, Grammichele, Licodia Eubea,
Mazzarrone e Vizzini (nella provincia di Catania);
in forza del citato decreto, la 'Panther Resources Corporation'
potrà eseguire, entro l'area oggetto del permesso e per un
periodo di sei anni dalla pubblicazione del decreto, prospezioni
geologiche e geofisiche nonché trivellazioni e perforazioni
esplorative per la ricerca di giacimenti sotterranei di
idrocarburi liquidi e gassosi, corrispondendo alla Regione un
canone annuo di complessivi 3.855,00 euro (pari a poco più di 5
euro per Km2);
in caso di rinvenimento di idrocarburi, la società
permissionaria potrà ottenere dalla Regione il conferimento della
relativa concessione di coltivazione, secondo quanto stabilito
dall'art. 2 del disciplinare di permesso, con l'obbligo, ai fini
della 'piena valorizzazione industriale del giacimento, di
mantenere ininterrottamente al lavoro impianti di produzione di
adeguata potenzialità (...) ', come previsto all'art. 3 dello
stesso disciplinare;
considerato che:
l'area di pertinenza del permesso in oggetto interessa
territori di grandissima valenza storica e culturale nonché di
alto pregio ambientale e paesaggistico, orientativamente
ricadenti nel bacino del fiume Tellaro (da cui la denominazione
del permesso), comprendenti molte aree della Val di Noto
recentemente incluse nel World Heritage List dell'UNESCO e quindi
dichiarate 'Patrimonio dell'Umanità';
l'eventuale impianto di stabilimenti estrattivi di idrocarburi
costituirebbe un sicuro elemento di degrado e deturpazione dei
siti suddetti e di inficiamento delle azioni di riqualificazione
e valorizzazione, anche ai fini di uno sviluppo turistico eco-
compatibile, che la stessa Amministrazione regionale nonché gli
enti locali e territoriali stanno conducendo in questi anni;
la procedura di istruttoria e di rilascio del permesso in
oggetto non ha in alcun modo coinvolto le comunità interessate né
gli enti locali che le rappresentano, che solo successivamente
alla pubblicazione del decreto hanno potuto esprimere, come è
data ampia testimonianza sui mezzi d'informazione locali, la loro
netta preoccupazione e contrarietà al progetto di ricerca;
già il Presidente della Provincia regionale di Siracusa ed i
sindaci dei Comuni di Rosolini, Avola, Buscemi e Palazzolo
Acreide hanno firmato un documento comune chiedendo al Governo
regionale l'immediata revoca del permesso in parola, ritenendo
che il possibile rinvenimento di giacimenti liquidi andrebbe ad
incidere negativamente sulla natura dello sviluppo territoriale,
che è in atto orientato all'ecosostenibilità ed al turismo;
modello questo dal quale le istituzioni locali firmatarie non
intendono assolutamente recedere avendone perseguito gli
obiettivi già da tempo' e segnalando, altresì, che eventuali
attività industriali comporterebbero il rischio di
dequalificazione ed esclusione dalla lista dei siti dichiarati
'Patrimonio dell'Umanità' da parte dell'UNESCO,
impegna il Governo della Regione
ad annullare il decreto dell'Assessore per l'industria n. 16
del 31 marzo 2004, revocando in tal modo il permesso denominato
Fiume Tellaro, rilasciato alla 'Panther Resources Corporation'
per la ricerca di idrocarburi liquidi e gassosi.» (418)
DE BENEDICTIS - CRACOLICI - ORTIS I- ZAGO
Non sorgendo osservazioni, dispongo che le mozioni predette
siano demandate alla Conferenza dei Presidenti dei gruppi
parlamentari perché se ne determini la data di discussione.
Presidenza del vicepresidente Fleres
Seguito della discussione del disegno di legge «Disposizioni
finanziarie urgenti e per la razionalizzazione dell'attività
amministrativa» (n. 151 - Norme stralciate/A)
PRESIDENTE Si passa al punto terzo all'ordine del giorno:
Discussione di disegni di legge.
Si procede con il seguito della discussione del disegno di
legge «Disposizioni finanziarie urgenti e per la
razionalizzazione dell'attività amministrativa» (n. 151 - Norme
stralciate/A), posto al numero 1).
Invito i componenti la seconda Commissione a prendere posto al
banco delle Commissioni.
Onorevoli colleghi, ricordo che l'esame del disegno di legge si
era interrotto, nella seduta numero 284 del 6 aprile 2005, dopo
la chiusura della discussione generale e l'approvazione del
passaggio all'esame degli articoli.
Comunico che in Commissione Bilancio è stato stabilito di
procedere questa sera con la trattazione degli articoli e degli
emendamenti che non presentano particolari difficoltà di natura
finanziaria e di rinviare a domani la discussione degli articoli
e degli emendamenti che dovessero presentare esigenza di
copertura finanziaria.
Si passa all'articolo 1. Ne do lettura:
«Art. 1.
Finanziamento cantieri di servizi
1. L'articolo 24 della legge regionale 31 maggio
2004, n. 9, è così sostituito:
Art. 24 - Finanziamento di cantieri di servizi -
1. L'Assessore regionale per il lavoro, la
previdenza sociale, la formazione professionale e
l'emigrazione è autorizzato a finanziare, nell'anno
2005, l'istituzione e la gestione diretta di
cantieri di servizi in favore di comuni della
Sicilia destinatari della sperimentazione del
reddito minimo d'inserimento, ai sensi del decreto
legislativo 18 giugno 1998, n. 237, per i quali il
relativo finanziamento è cessato alla data di
approvazione della presente legge ovvero viene a
cessare nell'esercizio finanziario in corso.
2. Deve intendersi cantiere di servizio un
programma di lavoro temporalmente definito utile ad
integrare e supportare la normale attività dei
servizi comunali in caso di interventi richiesti da
situazioni straordinarie, o non previste, o nel caso
di necessarie integrazioni e aggiornamenti dei
servizi cui l'organizzazione amministrativa del
comune non fosse adeguata.
3. Gli interventi di cui al presente articolo sono
rivolti ai soggetti disoccupati o inoccupati già
fruitori del reddito minimo d'inserimento.
4. Per gli interventi di cui al comma 1 non
trovano applicazione le disposizioni di cui ai commi
2 e 4, lettere a) e c), dell'articolo 4 della legge
regionale 23 gennaio 1998, n. 3.
5. Per le finalità del presente articolo è
autorizzata, per l'esercizio finanziario 2005, la
spesa di 10.000 migliaia di euro, cui si fa fronte
quanto a 4.000 migliaia di euro con le risorse del
Fondo siciliano lavoratori , quanto a 4.000
migliaia di euro con parte delle disponibilità
dell'UPB 4.2.2.8.1, capitolo 613910 e quanto a 2.000
migliaia di euro con parte delle disponibilità
dell'UPB 4.2.1.5.2, capitolo 215704, accantonamento
1003, del bilancio della Regione siciliana per
l'esercizio finanziario medesimo.'».
Comunico che è stato presentato dal Governo l'emendamento 1.1
interamente sostitutivo dell'articolo. Lo pongo in votazione. Il
parere della Commissione?
SAVONA vicepresidente della Commissione e relatore.
Favorevole.
PRESIDENTE Chi è favorevole resti seduto; chi è contrario si
alzi.
(E' approvato)
Gli emendamenti 1.4, 1.5, 1.2 e 1.3, degli onorevoli Papania e
Oddo, decadono.
Si passa all'articolo 2. Ne do lettura.
«Art. 2.
Celebrazioni del secondo centenario
della fondazione dell'Università degli Studi di
Palermo
1. La Regione concorre alla promozione di un
programma di iniziative volte a celebrare il secondo
centenario della fondazione dell'Università degli
Studi di Palermo, con un contributo straordinario
complessivo di 1.000 migliaia di euro, da erogare al
Rettorato della predetta Università nel biennio 2005-
2006.
2. Le iniziative cui destinare il contributo,
nell'ambito della programmazione per il
bicentenario, sono individuate e coordinate da un
comitato appositamente costituito, presieduto dal
Rettore dell'Università di Palermo e composto da
altri sei membri, tre in rappresentanza
dell'Università e tre in rappresentanza
rispettivamente uno della Presidenza della Regione,
uno della Presidenza dell'Assemblea regionale
siciliana ed uno dell'Assessorato regionale dei beni
culturali ed ambientali e della pubblica istruzione.
Il Rettorato dell'Università provvede ad inoltrare
sia alla Presidenza della Regione sia alla
Presidenza dell'Assemblea regionale siciliana una
relazione conclusiva con annesso il relativo
rendiconto corredato da idonea documentazione
giustificativa.
3. Per le finalità del presente articolo è
autorizzata la spesa di 500 migliaia di euro per
ciascuno degli esercizi finanziari 2005 e 2006 cui
si provvede, per l'esercizio finanziario 2005,
quanto a 150 migliaia di euro mediante riduzione
dell'UPB 11.2.1.3.2, capitolo 443308 e quanto a 350
migliaia di euro mediante riduzione della spesa di
cui alla tabella H allegata alla legge regionale 28
dicembre 2004, n. 17, articolo 128, UPB 1.4.1.5.1,
capitolo 109702. Per l'esercizio finanziario 2006
l'onere trova riscontro nel bilancio pluriennale
della Regione, UPB 4.2.1.5.2, accantonamento 1001.
Comunico che è stato presentato dagli onorevoli Crisafulli,
Formica e Dina l'emendamento A 43.
Lo pongo in votazione. Il parere della Commissione?
SAVONA, vicepresidente della Commissione e relatore.
Favorevole.
PRESIDENTE Il parere del Governo?
LO MONTE , assessore per la cooperazione, il commercio,
l'artigianato e la pesca. Favorevole.
PRESIDENTE Chi è favorevole resti seduto; chi è contrario si
alzi.
(E' approvato)
Pongo in votazione l'articolo 2 come emendato. Chi è favorevole
resti seduto; chi è contrario si alzi.
(E' approvato)
Si passa all'articolo 3. Ne do lettura:
«Art. 3.
Conferenza sul credito
1. L'Assessore regionale per il bilancio e le
finanze è autorizzato a promuovere una Conferenza
generale sul credito e l'economia in Sicilia, sulla
base di un apposito progetto da approvarsi con
decreto assessoriale, previa deliberazione della
Giunta regionale.
2. Per l'organizzazione della Conferenza,
l'Assessore regionale per il bilancio e le finanze
può avvalersi di organismi ed istituzioni pubbliche.
3. Per le finalità di cui al presente articolo è
autorizzata, per l'esercizio finanziario 2005, la
spesa di 300 migliaia di euro, cui si provvede con
parte delle disponibilità dell'UPB 11.2.1.3.2,
capitolo 443308 del bilancio della Regione per
l'esercizio finanziario medesimo.»
Comunico che è stato presentato dall'assessore Lo Monte
l'emendamento 3.1.
Lo pongo in votazione. Chi è favorevole resti seduto; chi è
contrario si alzi.
(E' approvato)
Pongo in votazione l'articolo 3 come emendato. Chi è favorevole
resti seduto; chi è contrario si alzi.
(E' approvato)
Si passa all'articolo 4. Ne do lettura:
«Art. 4.
Contributo straordinario in favore dei creditori di cooperative
edilizie
1. L'Assessore regionale per la cooperazione, il
commercio, l'artigianato e la pesca è autorizzato a
concedere un contributo straordinario a favore dei
creditori di cooperative edilizie che erano state
incluse nei piani di utilizzazione degli
stanziamenti di cui alla legge regionale 20 dicembre
1975, n. 79, i quali, a seguito di sentenze passate
in giudicato, hanno avuto riconosciuto il diritto al
risarcimento per indebita occupazione di talune
aree per la cui immissione in possesso la
cooperativa era stata precedentemente autorizzata
con apposito provvedimento dell'Assessorato.
2. Per le finalità di cui al comma 1 è
autorizzata, per l'esercizio finanziario 2005, la
spesa di 2.000 migliaia di euro, cui si provvede con
parte delle disponibilità dell'UPB 8.2.2.6.5,
capitolo 742802, del bilancio della Regione per
l'esercizio finanziario medesimo.»
Comunico che sono stati presentati i seguenti
emendamenti:
dall'assessore Lo Monte: emendamento 4.1;
dal Governo: emendamento 4.2.
Assessore Lo Monte, l'emendamento a sua firma mi dicono gli
uffici che così come è concepito potrebbe provocare qualche
problema.
LO MONTE , assessore per la cooperazione, il commercio,
l'artigianato e la pesca. Signor Presidente, l'emendamento ha
il carattere della generalità e dell'astrattezza, a differenza
dell'altro che è un provvedimento fotografia, per questo c'è il
problema interpretativo.
PRESIDENTE No, c'è un problema interpretativo perché non è
precisata l'entità del contributo.
LO MONTE , assessore per la cooperazione, il commercio,
l'artigianato e la pesca. Ma non deve essere precisata l'entità
del contributo; è sostanzialmente una disposizione che serve
genericamente per tutte le cooperative che potrebbero trovarsi in
quelle situazioni. Pertanto, proporrei l'accantonamento
dell'articolo 4 e dei relativi emendamenti.
PRESIDENTE Non sorgendo osservazioni, dispongo nel senso
richiesto.
Si passa all'articolo 5. Ne do lettura.
«Art. 5.
Attività promozionale
1. Nell'ambito delle attività di promozione ed
internazionalizzazione delle imprese e delle
produzioni siciliane, l'Assessorato regionale della
cooperazione, del commercio, dell'artigianato e
della pesca è autorizzato ad avvalersi degli enti di
cui all'articolo 195 della legge regionale 23
dicembre 2000, n. 32, partecipati dalla Regione.»
Comunico che sono stati presentati i seguenti
emendamenti:
dall'assessore Lo Monte: emendamento 5.1;
dalla Commissione: emendamento 5.2.
Assessore Lo Monte, l'emendamento 5.1 è identico al
testo dell'articolo 5.
LO MONTE , assessore per la cooperazione, il commercio,
l'artigianato e la pesca. Dichiaro di ritirarlo.
PRESIDENTE. L'Assemblea ne prende atto.
Si passa all'emendamento 5.2. Lo pongo in votazione. Il parere
del Governo?
LO MONTE , assessore per la cooperazione, il commercio,
l'artigianato e la pesca. Favorevole.
PRESIDENTE Chi è favorevole resti seduto; chi è contrario si
alzi.
(E' approvato)
Pongo in votazione l'articolo 5, come emendato. Chi è
favorevole resti seduto; chi è contrario si alzi.
(E' approvato)
Si passa all'articolo 6. Ne do lettura:
«Art. 6.
Ufficio speciale per l'innovazione, la ricerca, gli
studi,
la tecnologia e l'alta formazione e specializzazione
in favore
delle piccole e medie imprese della Sicilia
1. Nello stato di previsione della spesa del
bilancio della Regione siciliana per l'esercizio
finanziario 2005 sono istituite le seguenti unità
previsionali di base, per ciascuna delle quali è
autorizzata la spesa indicata a fianco di ciascuna di
esse:
a) UPB 8.4.1.1.1 Ufficio speciale per
l'innovazione, la ricerca, gli studi, la tecnologia e
l'alta formazione e specializzazione in favore delle
piccole e medie imprese della Sicilia' 70 migliaia
di euro;
b) UPB 8.4.2.1.1 Ufficio speciale per
l'innovazione, la ricerca, gli studi, la tecnologia e
l'alta formazione e specializzazione in favore delle
piccole e medie imprese della Sicilia' 30 migliaia
di euro;
2. Nello stato di previsione della spesa del
bilancio della Regione siciliana per l'esercizio
finanziario 2005 è apportata la seguente variazione:
a) UPB 8.2.1.3.3, capitolo 343308, +100 migliaia di
euro.
3. All'onere di 200 migliaia di euro di cui ai commi
1 e 2 si provvede, per l'esercizio finanziario 2005,
mediante riduzione di pari importo delle disponibilità
dell'UPB 8.2.1.1.2, capitolo 342530.»
Lo pongo in votazione. Chi è favorevole resti seduto; chi è
contrario si alzi.
(E' approvato)
Su proposta della Commissione, l'articolo 7 è accantonato.
Si passa all'articolo 8. Ne do lettura:
«Art. 8.
Vigilanza venatoria
1. L'Assessore regionale per l'agricoltura e le
foreste è autorizzato ad utilizzare le somme
annualmente previste nel bilancio regionale per le
finalità di cui all'articolo 44 della legge
regionale 1 settembre 1997, n. 33 (UPB 2.2.1.3.2,
capitolo 143311) in favore delle province regionali,
quale concorso per le spese di istituzione e/o
funzionamento del servizio di vigilanza venatoria,
nel limite massimo del 70 per cento della somma
totale prevista per l'attuazione dei programmi
presentati dalle singole province.
2. Entro il 31 marzo di ogni anno le province
regionali relazionano all'Assessorato regionale
dell'agricoltura e delle foreste sulla effettiva
utilizzazione delle somme erogate e comunicano i
dati necessari per gli adempimenti di cui
all'articolo 33 della legge 11 febbraio 1992, n.
157.
3. L'Assessore regionale per l'agricoltura e le
foreste è, altresì, autorizzato ad erogare le somme
già impegnate nell'esercizio finanziario 2004 in
favore delle province regionali quale concorso nelle
spese di funzionamento del servizio di vigilanza
venatoria.
4. Il comma 31 dell'articolo 127 della legge
regionale 28 dicembre 2004, n. 17, è soppresso.»
Lo pongo in votazione. Chi è favorevole resti seduto; chi è
contrario si alzi.
(E' approvato)
Si passa all'articolo 9. Ne do lettura:
«Art. 9.
Garante per la tutela dei diritti fondamentali dei detenuti
1. Nell'ambito della Regione è istituito il
Garante per la tutela dei diritti fondamentali dei
detenuti e per il loro reinserimento sociale', di
seguito denominato Garante.
2. Il Presidente della Regione, con proprio
decreto, nomina il Garante. Lo stesso è scelto fra
persone residenti nel territorio della Regione da
almeno cinque anni, che abbiano maturato una
consolidata esperienza nella tutela dei diritti
umani, ovvero nella promozione delle attività
sociali dei detenuti. Il Garante resta in carica
cinque anni e può essere riconfermato per non più di
una volta.
3. Il Garante:
a) pone in essere ogni iniziativa necessaria od
opportuna al fine di promuovere e facilitare, anche
attraverso azioni congiunte con altri soggetti
pubblici e con soggetti privati, l'inserimento
lavorativo dipendente ed autonomo nonché il recupero
culturale e sociale e la formazione scolastica ed
universitaria delle persone private della libertà
personale, che scontano la pena anche in forma
alternativa nel territorio siciliano, intervenendo
anche a sostegno della famiglia ed in particolare
dei figli minorenni;
b) vigila perché venga garantito l'esercizio dei
diritti fondamentali da parte dei soggetti di cui
alla lettera a) e dei loro familiari, per quanto di
competenza della Regione e degli Enti Locali e
sanitari di sua pertinenza, tenendo conto della loro
condizione di restrizione. A tale scopo il Garante
si rivolge alle autorità competenti per eventuali
informazioni, segnala il mancato o inadeguato
rispetto di tali diritti e conduce un'opera di
assidua informazione e di costante comunicazione
alle autorità stesse;
c) promuove iniziative ed attiva strumenti di
sensibilizzazione pubblica sui temi dei diritti
umani delle persone private della libertà personale,
del loro recupero sociale e della umanizzazione
della pena detentiva;
d) promuove con le amministrazioni interessate
protocolli di intesa utili al migliore espletamento
delle sue funzioni, anche attraverso visite ai
luoghi di detenzione.
4. Il Garante svolge le sue funzioni in maniera
indipendente e relaziona sulla sua attività
all'Assemblea regionale siciliana ed al Presidente
della Regione almeno una volta all'anno. Il Garante
ha facoltà di formulare proposte e di richiedere
all'Assemblea, alle Commissioni parlamentari ed al
Presidente della Regione l'avvio di iniziative ed
interventi, per quanto di loro competenza.
5. Per lo svolgimento dei propri compiti
all'ufficio del Garante è destinato personale
regionale da individuarsi con decreto del Presidente
della Regione, nell'ambito delle attuali dotazioni
organiche, su proposta del Garante. Il trattamento
giuridico ed economico del Garante è stabilito, con
proprio decreto, dal Presidente della Regione e deve
essere idoneo ad assicurare la necessaria autonomia
ed indipendenza dell'organo. Con proprio decreto il
Presidente della Regione definisce, altresì, le
modalità di funzionamento dell'Ufficio, su proposta
del Garante. Se è nominato Garante un dipendente di
enti ed istituti sottoposti alla vigilanza della
Regione, questi é collocato d'ufficio in aspettativa
per tutta la durata dell'incarico. Il periodo
trascorso in aspettativa è considerato a tutti gli
effetti periodo di attività di servizio ed è
computato per intero ai fini del trattamento di
quiescenza e di previdenza.
6. Per le finalità del presente articolo è
autorizzata, per l'esercizio finanziario 2005, la
spesa complessiva di 60 migliaia di euro, di cui 20
migliaia di euro per il funzionamento dell'Ufficio e
40 migliaia di euro quale compenso per l'attività
del Garante. Al relativo onere si provvede mediante
riduzione della spesa di cui alla tabella H allegata
alla legge regionale 28 dicembre 2004, n. 17,
articolo 128, UPB 1.4.1.5.1, capitolo 109702. Per
gli esercizi finanziari 2006 e 2007 la spesa,
valutata in 150 migliaia di euro per ciascun anno
(di cui 50 migliaia di euro per il funzionamento
dell'Ufficio e 100 migliaia di euro quale compenso
per l'attività del Garante), trova riscontro nel
bilancio pluriennale della Regione, UPB 4.1.2.5.2,
accantonamento 1001.»
Lo pongo in votazione. Chi è favorevole resti seduto; chi è
contrario si alzi.
(E' approvato)
Su proposta della Commissione, l'articolo 10 è accantonato.
Si passa all'articolo 11. Ne do lettura:
«Art. 11.
Adozione programma triennale delle opere pubbliche
1. In deroga a quanto disposto dall'articolo 14
della legge 11 febbraio 1994, n. 109, come
sostituito dall'articolo 8 della legge regionale 2
agosto 2002, n. 7, per l'anno 2005 il programma
triennale e l'elenco annuale delle opere pubbliche
sono adottati, anche separatamente dall'approvazione
del bilancio di previsione, entro il 30 giugno
2005.»
Lo pongo in votazione. Chi è favorevole resti seduto; chi è
contrario si alzi.
(E' approvato)
Si passa all'articolo 12. Ne do lettura:
«Art. 12.
Oneri del personale
1. L'articolo 4 della legge regionale 28 dicembre
2004, n. 18, è sostituito con il seguente:
Art. 4 - Oneri del personale - 1. Gli oneri del
personale aventi natura fissa ed obbligatoria e
ricadenti in ciascuno degli esercizi del triennio
2005-2007 scaturenti dall'accordo economico biennale
2000-2001 recepito con decreto presidenziale 22
giugno 2001, n. 10, sono quantificati in 161.812
migliaia di euro per il personale dell'area
dirigenziale (comprensivi della parte fissa
dell'indennità di posizione) e in 357.850 migliaia
di euro per il personale con qualifica non
dirigenziale (comprensivi della indennità di
vacanza contrattuale' di cui all'articolo 26 della
legge regionale 20 gennaio 1995, n. 11); sono,
altresì, quantificati in 17.215 migliaia di euro gli
oneri per altre erogazioni obbligatorie dovute al
personale, di cui 14.918 migliaia di euro per
l'applicazione del contratto collettivo regionale
di lavoro del comparto non dirigenziale della
Regione siciliana e degli enti di cui all'articolo 1
della legge regionale 15 maggio 2000, n. 10, per il
biennio economico 2002-2003'.
2. Gli oneri scaturenti dall'accordo economico
biennale 2000-2001 recepito con il decreto
presidenziale 22 giugno 2001, n. 10 e relativi al
finanziamento della parte variabile della
retribuzione del personale con qualifica diversa da
quella dirigenziale sono quantificati, per ciascuno
degli esercizi del triennio 2005-2007, in 54.833
migliaia di euro, al netto degli oneri fiscali e
previdenziali a carico dell'amministrazione ed
inclusi i compensi del personale in servizio presso
gli uffici di diretta collaborazione all'opera del
Presidente e degli Assessori, quantificati in 6.114
migliaia di euro, nonché quelli del personale da
assegnare alle stazioni appaltanti' di cui
all'articolo 7 ter della legge 11 febbraio 1994,
n.109, come recepita con legge regionale 2 agosto
2002, n. 7 e successive modifiche ed integrazioni,
quantificati in 1.330 migliaia di euro.
3. Gli oneri scaturenti dall'accordo economico
biennale 2000-2001 recepito con il decreto
presidenziale 22 giugno 2001, n. 10 e relativi al
trattamento accessorio del personale con qualifica
dirigenziale dell'Amministrazione regionale (con
esclusione della parte fissa della indennità di
posizione) sono quantificati, per ciascuno degli
esercizi del triennio 2005-2007, in 34.568 migliaia
di euro, al netto degli oneri fiscali e
previdenziali a carico dell'amministrazione ed
inclusi i compensi del personale in servizio presso
gli uffici di diretta collaborazione all'opera del
Presidente e degli Assessori, quantificati in 5.236
migliaia di euro, nonché quelli del personale da
assegnare alle stazioni appaltanti' di cui
all'articolo 7 ter della legge 11 febbraio 1994,
n.109, come recepita con legge regionale 2 agosto
2002, n. 7 e successive modifiche ed integrazioni,
quantificati in 602 migliaia di euro.
4. Il fondo di cui all'articolo 11, comma 1, della
legge regionale 3 maggio 2001, n. 6, è determinato
in 33.166 migliaia di euro per l'anno 2005 ed in
18.247 migliaia di euro per ciascuno degli anni 2006
e 2007.
5. Il fondo di cui all'articolo 11, comma 2, della
legge regionale 3 maggio 2001, n. 6, è determinato
in 9.600 migliaia di euro per l'anno 2005, in 4.800
migliaia di euro per l'anno 2006 ed in 4.800
migliaia di euro per l'anno 2007, ferme restando le
disposizioni dall'articolo 13, comma 4, della legge
regionale 15 maggio 2000, n. 10, che trovano
applicazione a decorrere dalla data di definizione
della contrattazione per il biennio 2002-2003, in
conformità a quanto previsto dal comma 1
dell'articolo 16 della legge 28 dicembre 2001, n.
448.»
Comunico che è stato presentato dal Governo l'emendamento
12.1. Lo pongo in votazione.
Il parere della Commissione?
SAVONA vicepresidente della Commissione e relatore.
Favorevole.
PRESIDENTE. Chi è favorevole resti seduto, chi è contrario si
alzi.
(E' approvato)
Pongo in votazione l'articolo 12 come emendato. Chi è
favorevole resti seduto; chi è contrario si alzi.
(E' approvato)
Si passa all'articolo 13. Ne do lettura:
«Art. 13.
Oneri contrattuali
1. Agli oneri aggiuntivi derivanti
dall'applicazione del contratto collettivo
regionale di lavoro del comparto non dirigenziale
della Regione siciliana e degli enti di cui
all'articolo 1 della legge regionale 15 maggio 2000,
n. 10, per il biennio economico 2002-2003' relativi
al personale degli enti regionali ed al personale a
tempo determinato in servizio presso
l'Amministrazione regionale, valutati in 8.000
migliaia di euro, si provvede per l'esercizio
finanziario 2005 con parte delle disponibilità
dell'UPB 4.2.1.5.2, capitolo 215704, accantonamento
1003 del bilancio della Regione per l'esercizio
finanziario medesimo. Le relative somme sono
iscritte nei pertinenti capitoli con provvedimenti
del Ragioniere generale della Regione, su richiesta
delle competenti Amministrazioni.»
Comunico che è stato presentato dal Governo l'emendamento 13.1.
Lo pongo in votazione. Il parere della Commissione?
SAVONA vicepresidente della Commissione e relatore.
Favorevole.
PRESIDENTE Chi è favorevole resti seduto, chi è contrario si
alzi.
(E'
approvato)
Pongo in votazione l'articolo 13 come emendato. Chi è
favorevole resti seduto; chi è contrario si alzi.
(E' approvato)
Si passa all'articolo 14. Ne do lettura:
«Art. 14.
Modifiche alla Tabella A allegata alla legge regionale 15 maggio
2000, n. 10
1. Alla tabella A allegata alla legge regionale
15 maggio 2000, n. 10 e successive modifiche ed
integrazioni, per la Presidenza della Regione sono
apportate le seguenti modificazioni:
Presidenza della Regione siciliana
Uffici equiparati
Ufficio della Segreteria di Giunta
2. Per gli Uffici ex articolo 4, comma 7, della
legge regionale 15 maggio 2000, n. 10 e successive
modifiche ed integrazioni, i quali per propria
destinazione funzionale debbano agire in via
intersettoriale con tutti i rami di amministrazione
con funzioni di controllo e certificazione,
l'individuazione della dirigenza preposta è operata
ai sensi e per gli effetti dell'articolo 9, comma 4,
della medesima legge regionale n. 10 del 2000.
3. Alla tabella A allegata alla legge regionale 15
maggio 2000, n. 10 e successive modifiche ed
integrazioni, per l'Assessorato regionale della
Sanità sono apportate le seguenti modificazioni:
Assessorato regionale della Sanità
Sostituire le parole - Dipartimento regionale
Fondo sanitario, assistenza sanitaria ed ospedaliera-
igiene pubblica' con le seguenti:
- Dipartimento regionale assistenza sanitaria ed
ospedaliera-igiene pubblica
- Dipartimento regionale Fondo sanitario'.
4. All'organizzazione conseguente alle
disposizioni di cui ai commi 1 e 3 si provvede ai
sensi dell'articolo 11 della legge regionale 3
dicembre 2003, n. 20.
5. Per le finalità di cui ai precedenti commi è
autorizzata, per l'esercizio finanziario 2005, la
spesa complessiva di 240 migliaia di euro, da
iscrivere all'UPB 4.2.1.5.3, capitolo 215708, cui
si provvede quanto a 100 migliaia di euro mediante
riduzione della spesa di cui alla tabella H allegata
alla legge regionale 28 dicembre 2004, n. 17,
articolo 128, UPB 1.4.1.5.1, capitolo 109702 e
quanto a 140 migliaia di euro con parte delle
disponibilità dell'UPB 4.2.2.8.1, capitolo 613910.
6. Per gli esercizi finanziari 2006 e 2007 la
spesa, valutata in 400 migliaia di euro per ciascun
anno, trova riscontro nel bilancio pluriennale della
Regione UPB 4.1.2.5.2, accantonamento 1001.
7. Per l'attuazione del presente articolo il
Ragioniere generale della Regione è autorizzato con
proprio decreto, su proposta congiunta dei
dipartimenti interessati, ad apportare le necessarie
variazioni al bilancio della Regione per l'esercizio
finanziario 2005.»
Comunico che è stato presentato dal Governo l'emendamento 14.1.
Non sorgendo osservazioni, dispongo l'accantonamento
dell'articolo 14 e del relativo emendamento.
Si passa all'articolo 15. Ne do lettura:
«Art. 15.
Personale in posizione di comando presso agenzie regionali
1. Il trattamento economico fondamentale per il
personale regionale in posizione di comando presso
agenzie regionali resta a carico dei rami di
Amministrazione di provenienza. Il predetto
personale mantiene il trattamento giuridico,
economico e previdenziale della medesima
Amministrazione.
2. Per il personale in posizione di comando
proveniente da altre Ammini-strazioni, il
trattamento economico fondamentale è anticipato
dagli enti di appartenenza, fermo restando il
rimborso da parte degli enti utilizzatori.
3. Per il trattamento economico accessorio di
tutto il personale comandato si applica la
disciplina contrattuale collettiva regionale.
4. Al comma 5 dell'articolo 90 della legge
regionale 3 maggio 2001, n. 6, dopo le parole
l'inquadramento' sono aggiunte le parole o il
comando'.»
Comunico che è stato presentato dal Governo l'emendamento 15.1.
Lo pongo in votazione. Il parere della Commissione?
SAVONA vicepresidente della Commissione e relatore.
Favorevole.
PRESIDENTE Chi è favorevole resti seduto, chi è contrario si
alzi.
(E'
approvato)
Pongo in votazione l'articolo 15, come emendato. Chi è
favorevole resti seduto; chi è contrario si alzi.
(E' approvato)
Si passa all'articolo 16. Ne do lettura:
«Art. 16.
Interpretazione autentica di norme
1. L'articolo 6 della legge regionale 28 dicembre
2004, n. 17, si interpreta nel senso che non possono
accedere ai benefici previsti dallo stesso articolo
i soggetti che alla data di entrata in vigore della
legge stessa, avevano già estinto o avevano in corso
di estinzione il debito determinato sia secondo le
disposizioni di cui all'articolo 5 della legge
regionale 16 aprile 2003, n. 4, sia secondo altre
disposizioni normative nei confronti
dell'Amministrazione competente.»
Comunico che sono stati presentati i seguenti emendamenti:
dagli onorevoli Fleres, Catania Giuseppe e Maurici:
emendamento 16.1;
dagli onorevoli De Benedictis, Cracolici e Speziale:
emendamento 16.2.
Pongo in votazione l'emendamento 16.1. Il parere della
Commissione?
SAVONA vicepresidente della Commissione e relatore.
Favorevole.
PRESIDENTE. Il parere del Governo?
LO MONTE , assessore per la cooperazione, il commercio,
l'artigianato e la pesca. Favorevole.
PRESIDENTE Chi è favorevole resti seduto; chi è contrario si
alzi.
(E'
approvato)
Pongo in votazione l'emendamento 16.2. Il parere della
Commissione?
SAVONA vicepresidente della Commissione e relatore.
Favorevole.
PRESIDENTE Il parere del Governo?
LO MONTE , assessore per la cooperazione, il commercio,
l'artigianato e la pesca. Favorevole.
PRESIDENTE Chi è favorevole resti seduto; chi è contrario si
alzi.
(E' approvato)
Pongo in votazione l'articolo 16, come emendato. Chi è
favorevole resti seduto; chi è contrario si alzi.
(E' approvato)
Si passa all'articolo 17. Ne do lettura:
«Art. 17.
Modifiche di norme
1. Al comma 26 dell'articolo 127 della legge
regionale 28 dicembre 2004, n. 17, le parole
alla Fondazione C.E.S.A.R. di Palermo' sono
sostituite con le parole all'Istituto ISCOT di
Palermo'.»
Lo pongo in votazione. Chi è favorevole resti seduto; chi è
contrario si alzi.
(E' approvato)
Gli emendamenti aggiuntivi all'articolo 17 sono accantonati.
Presidenza del vicepresidente Fleres
Seguito della discussione del disegno di legge «Norme riguardanti
il contenimento dei consumi energetici ed il miglioramento degli
standard qualitativi delle abitazioni» (n. 778/A)
PRESIDENTE Si procede con il seguito della discussione del
disegno di legge «Norme riguardanti il contenimento dei consumi
energetici ed il miglioramento degli standard qualitativi delle
abitazioni» ( n. 778/A), posto al numero 2).
Invito i componenti la IV Commissione a prendere posto al banco
delle Commissioni.
Ricordo che nella precedente seduta, numero 284 del 6 aprile
2005, era stata chiusa la discussione generale ed era stato
approvato il passaggio all'esame degli articoli.
Si passa all'articolo 1. Ne do lettura:
«Art. 1
Esclusione del computo di maggiori spessori
e altezze nelle costruzioni.
1. Al fine di concorrere alla realizzazione degli
obiettivi della politica energetica comunitaria e
nazionale, di promuovere il miglioramento dei livelli
di coibentazione termo-acustica e di comfort
ambientale, nonché di favorire la sicurezza sismica
degli edifici pubblici e privati, nel territorio della
Regione siciliana non vengono computati ai fini del
calcolo del volume edificato e della superficie coperta
complessiva:
a) i maggiori spessori delle pareti perimetrali
esterne, nella parte eccedente i 30 cm nel caso di
nuove costruzioni ed i 50 cm nel caso di recupero di
edifici esistenti, sino ad un massimo di ulteriori 20
cm;
b) i maggiori spessori dei solai orizzontali e delle
coperture, anche inclinate, nella parte eccedente la
misura media di 25 cm e fino ad un massimo di ulteriori
10 cm;
c) le maggiori altezze interne nette dei vani di
unità residenziali, nella parte eccedente le misure
minime di 2,70 e di 2,40 previste dai regolamenti
edilizi comunali, fino ad un massimo di ulteriori 30
cm.»
Lo pongo in votazione. Chi è favorevole resti seduto; chi è
contrario si alzi.
(E' approvato)
Si passa all'articolo 2. Ne do lettura:
«Art. 2.
Applicazione e deroghe
1. Le disposizioni di cui alla presente legge si
applicano, compatibilmente al rispetto delle norme di
tutela architettonica e ambientali vigenti, anche ai
fini del calcolo degli oneri di urbanizzazione di cui
alla legge 27 gennaio 1977, n. 10, nonché ai fini del
calcolo della superficie a parcheggio ai sensi della
legge 6 agosto 1967, n. 765, così come integrata e
modificata dalla legge 24 marzo 1989, n. 122. Si
applicano, inoltre, in deroga alle altezze massime
previste per le singole zone omogenee negli strumenti
urbanistici adottati o in vigore.
2. Le disposizioni di cui alla presente legge non
costituiscono deroga alle norme sulle distanze minime,
sia in rapporto al confine che agli altri edifici,
nonché alle disposizioni previste per le zone
sismiche, sia in riferimento all'altezza massima che
in rapporto alla larghezza stradale.»
Comunico che sono stati presentati i seguenti emendamenti:
dagli onorevoli Fleres, Beninati e Catania Giuseppe:
emendamento 2.1;
dalla Commissione: emendamento 2.2.
Pongo in votazione l'emendamento 2.1. Il parere della
Commissione?
BENINATI presidente della Commissione e relatore.
Favorevole.
PRESIDENTE Il parere del Governo?
LO MONTE , assessore per la cooperazione, il commercio,
l'artigianato e la pesca. Favorevole.
PRESIDENTE. Chi è favorevole resti seduto; chi è contrario si
alzi.
(E' approvato)
Pongo in votazione l'emendamento 2.2. Il parere del Governo?
LO MONTE , assessore per la cooperazione, il commercio,
l'artigianato e la pesca. Favorevole.
PRESIDENTE Chi è favorevole resti seduto; chi è contrario si
alzi.
(E' approvato)
Pongo in votazione l'articolo 2, come emendato. Chi è
favorevole resti seduto; chi è contrario si alzi.
(E' approvato)
Si passa all'articolo 3. Ne do lettura:
«Art. 3.
1. La presente legge sarà pubblicata nella Gazzetta
ufficiale della Regione siciliana.
2. E' fatto obbligo a chiunque spetti di osservarla e
di farla osservare come legge della Regione.»
Lo pongo in votazione. Chi è favorevole resti seduto; chi è
contrario si alzi.
(E' approvato)
Comunico che è stato presentato dagli onorevoli Fleres, Catania
Giuseppe, Maurici e Baldari l'ordine del giorno numero 539
«Iniziative al fine di verificare, prevenire e arginare
l'inquinamento luminoso». Il parere del Governo?
LO MONTE , assessore per la cooperazione, il commercio,
l'artigianato e la pesca. Favorevole.
PRESIDENTE Lo pongo in votazione. Chi è favorevole resti
seduto; chi è contrario si alzi.
(E' approvato)
Seguito della discussione del «Disegno di legge da sottoporre
al Parlamento nazionale, ai sensi dell'art. 18 dello Statuto
recante: Norme per l'assunzione con contratto a tempo
indeterminato del personale docente, educativo ed ATA, inserito
nelle graduatorie dei concorsi per esami e titoli e nelle
graduatorie permanenti provinciali della Regione Siciliana'»
(953/A)
PRESIDENTE Si passa al seguito della discussione del «Disegno
di legge da sottoporre al Parlamento nazionale, ai sensi
dell'art. 18 dello Statuto recante: Norme per l'assunzione con
contratto a tempo indeterminato del personale docente, educativo
ed ATA, inserito nelle graduatorie dei concorsi per esami e
titoli e nelle graduatorie permanenti provinciali della Regione
Siciliana» (953/A), posto al numero 3).
Invito i componenti la quinta Commissione, «Cultura,
formazione e lavoro», a prendere posto nel relativo banco.
Ricordo che nella precedente seduta, n. 284 del 6 aprile 2005,
era stata chiusa la discussione generale ed era stato approvato
il passaggio all'esame degli articoli.
Si passa all'articolo 1. Ne do lettura:
«Art. 1
Finalità
1. La Regione riconosce e valorizza, in
attuazione dei principi sanciti dagli articoli 4 e
34 della Costituzione italiana, il diritto al
lavoro e allo studio, inteso anche come diritto ad
una qualità della didattica garantita da continuità
e certezza di personale scolastico per soddisfare
le esigenze dell'istruzione e della formazione».
Lo pongo in votazione. Chi è favorevole resti seduto; chi è
contrario si alzi.
(E' approvato)
Si passa all'articolo 2. Ne do lettura:
«Art. 2.
Obiettivi della politica scolastica regionale
1. Per le finalità di cui all'articolo 1 la Regione
promuove l'adozione di politiche organiche volte a:
a) rimuovere gli ostacoli di ordine economico che
rendono difficoltosa l'assunzione a tempo
indeterminato di nuovo personale nelle scuole statali
di ogni ordine e grado;
b) promuovere la piena realizzazione dell'autonomia
delle istituzioni scolastiche consentendo alle stesse
una tempestiva organizzazione e progettazione che
innalzi la qualità dell'offerta formativa;
c) perseguire la tendenziale coincidenza tra l'organico di
diritto e l'organico di adeguamento alla situazione di fatto».
Lo pongo in votazione. Chi è favorevole resti seduto; chi è
contrario si alzi.
(E' approvato)
Si passa all'articolo 3. Ne do lettura:
«Art. 3.
Norme attuative
1.Per le finalità e gli obiettivi di cui agli
articoli 1 e 2, l'ufficio scolastico regionale del
MIUR, di concerto con l'Assessorato regionale dei
beni culturali, ambientali e della pubblica
istruzione, attiva a partire dall'anno scolastico
2005/2006, contratti a tempo indeterminato per il
personale docente, educativo ed ATA, a copertura di
almeno l'80 per cento dei posti totali disponibili
ricoperti dal personale incaricato annualmente dai
dirigenti dei C.S.A. di ogni provincia.
2.Il numero dei posti disponibili per le
immissioni a tempo indeterminato del personale
docente, educativo ed ATA, fermo restando quanto
previsto dall'art. 554 del decreto legislativo 16
aprile 1994, n. 297, viene ripartito a metà tra le
graduatorie dei concorsi per esami e titoli, ovvero,
in caso di mancata indizione, tra le graduatorie dei
precedenti concorsi e le graduatorie permanenti di
cui alla legge 3 maggio 1999, n. 124.
3.Qualora la graduatoria di un concorso per esami
e titoli sia esaurita e rimangano posti ad essa
assegnati, questi vengono assorbiti dalla
corrispondente graduatoria permanente provinciale e
viceversa.
4.Tutti i contratti a tempo indeterminato
disciplinati dal presente provvedimento vengono
attuati secondo i principi sanciti dalla vigente
normativa di merito».
Comunico che all'articolo 3 sono stati presentati i seguenti
emendamenti:
dagli onorevoli Papania e Oddo:
emendamento 3.5;
dagli onorevoli Oddo, Giannopolo e Villari:
emendamento 3.4; emendamento 3.1; emendamento 3.2; emendamento
3.3;
dall'onorevole Antinoro:
emendamento 3.6.
L'emendameto 3.5 decade per assenza dall'Aula dei firmatari.
Si passa all'emendamento 3.4. Lo pongo in votazione. Il
parere del Governo?
CIMINO assessore alla Presidenza. Favorevole.
PRESIDENTE Il parere della Commissione?
FRANCHINA A nome della Commissione, contrario. Perché è stato
previsto nell'articolo 3 - norme per l'assunzione - lo stabilisce
l'Ufficio scolastico regionale così come è previsto nella norma
statale. Non posso scrivere una cosa che sia anticostituzionale,
e poi inserire a partire dall'anno scolastico 2005-2006 che è
l'anno scolastico prossimo... Quindi, mi pare logico che è
inutile dare aspettative per ulteriori anni scolastici.
PRESIDENTE Onorevole Giannopolo, è sufficiente questo
chiarimento?
GIANNOPOLO Assolutamente no.
PRESIDENTE Quindi, lei conferma l'emendamento. Lo pongo in
votazione. Il parere del Governo?
CIMINO assessore alla Presidenza. Contrario.
PRESIDENTE Lo pongo in votazione. Chi è contrario resti
seduto; chi è favorevole si alzi.
(Non è approvato)
Si passa all'emendamento 3.1. Lo pongo in votazione. Il parere
del Governo?
CIMINO assessore alla Presidenza. Contrario.
PRESIDENTE Il parere della Commissione?
FRANCHINA Contrario.
PRESIDENTE Chi è contrario resti seduto; chi è favorevole si
alzi.
(Non è approvato)
Si passa all'emendamento 3.2. Lo pongo in votazione. Il parere
del Governo?
CIMINO assessore alla Presidenza. Contrario.
PRESIDENTE Il parere della Commissione?
FRANCHINA Contrario.
PRESIDENTE Chi è contrario resti seduto; chi è favorevole si
alzi.
(Non è approvato)
Si passa all'emendamento 3.3. Lo pongo in votazione. Il
parere del Governo?
CIMINO assessore alla Presidenza. Contrario.
PRESIDENTE Il parere della Commissione?
FRANCHINA Contrario.
PRESIDENTE Chi è contrario resti seduto; chi è favorevole si
alzi.
(Non è approvato)
Si passa all'emendamento 3.6. Lo pongo in votazione. Il parere
del Governo?
CIMINO assessore alla Pesidenza. Contrario.
PRESIDENTE Il parere della Commissione?
FRANCHINA Contrario.
PRESIDENTE Chi è contrario resti seduto; chi è favorevole si
alzi.
(Non è approvato)
Pongo in votazione l'articolo 3. Chi è favorevole resti
seduto; chi è contrario si alzi.
(E' approvato)
Si passa all'articolo 4. Ne do lettura:
«Art. 4.
Requisiti degli aspiranti ai
contratti a tempo indeterminato
1.Gli aventi diritto alla stipula dei contratti a
tempo indeterminato sono:
a)il personale docente, educativo ed ATA incluso
nella graduatoria dei concorsi per esami e titoli
collocati in posizione utile all'assunzione;
b)il personale docente, educativo ed ATA inserito
nelle graduatorie provinciali permanenti alla data di
approvazione della presente legge collocati in
posizione utile all'assunzione;
2.Nelle assunzioni a tempo indeterminato si deve
tenere conto delle quote di riserva previste dalla
legge 12 marzo 1999, n. 68 nonché della chiamata
diretta a favore delle vittime della criminalità».
Comunico che sono stati presentati i seguenti emendamenti:
dagli onorevoli Fratello e Dina:
emendamento 4.2;
dall'onorevole Sammartino
emendamento 4.1.
Pongo in votazione l'emendamento 4.2. Lo pongo in votazione. Il
parere della Commissione?
FRANCHINA Favorevole.
PRESIDENTE Il parere del Governo?
CIMINO assessore alla Presidenza. Favorevole.
PRESIDENTE Lo pongo in votazione. Chi è favorevole resti
seduto; chi è contrario si alzi.
(E' approvato)
Si passa all'emendamento 4.1. Lo pongo in votazione.
PRESIDENTE Il parere della Commissione?
FRANCHINA Contrario.
PRESIDENTE Il parere del Governo?
CIMINO assessore alla Presidenza. Favorevole.
PRESIDENTE Chi è favorevole resti seduto; chi è contrario si
alzi.
(Non è approvato)
Pongo in votazione l'articolo 4, nel testo risultante. Chi è
favorevole resti seduto; chi è contrario si alzi.
(E' approvato)
Si passa all'articolo 5.
«Art. 5.
Condizioni di applicabilità
1.Al personale docente, educativo ed ATA avente
diritto alla stipula del contratto a tempo
indeterminato è garantito l'inquadramento con
l'anzianità giuridica ed economica maturata, mentre i
benefici economici derivanti dal provvedimento di
ricostruzione di carriera sono corrisposti nell'arco
di dieci anni».
Comunico che sono stati presentati i seguenti emendamenti:
dagli onorevoli Giannopolo e Speziale:
emendamento 5.3;
dagli onorevoli Oddo, Giannopolo e Villari:
emendamenti 5.1 e 5.2.
Si passa all'emendamento 5.3, degli onorevoli Giannopolo ed
altri.
GIANNOPOLO Chiedo di parlare per illustrare gli emendamenti
a mia firma.
PRESIDENTE Ne ha facoltà.
GIANNOPOLO Signor Presidente, onorevoli colleghi, con
questo articolo - l'articolo 5 - si stabilisce il principio che
al personale che verrà inquadrato, che dovrebbe essere inquadrato
è garantito questo inquadramento è garantita questa anzianità
giuridica ed economica maturata, mentre i benefici economici si
propone di dilazionarli in 10 anni. Francamente, non capisco e
non condivido il principio di applicare a questi lavoratori una
condizione diversa da altri lavoratori che normalmente vengono
inquadrati e immessi in ruolo, quindi con l'emendamento che ho
presentato stabiliamo il principio che ai lavoratori così
inquadrati vengano assicurati i benefici economici derivanti
dalla ricostruzione della carriera e noi non possiamo chiedere a
questi lavoratori che facciano un prestito allo Stato senza
interessi, fra l'altro, per 10 anni, è una condizione assurda in
cui si verrebbero a trovare questi lavoratori rispetto ad altri
che anche magari in questo preciso momento o nell'anno scolastico
prossimo venturo avranno la possibilità di essere inquadrati nei
ruoli della scuola.
Per evitare questa disparità di trattamento ho presentato
l'emendamento che elimina la dilazione nei 10 anni
dell'attribuzione dei benefici economici derivanti dalla
ricostruzione della carriera.
PRESIDENTE Si passa all'emendamento 5.3.
FRANCHINA Chiedo di parlare.
PRESIDENTE Ne ha facoltà.
FRANCHINA Signor Presidente, desidero spiegare perché ho
scritto nell'arco di dieci anni . Attualmente, almeno l'anno
scorso, sono stati immessi in ruolo 15 mila addetti del mondo
della scuola. Ho calcolato che, con questo disegno di legge, una
volta recepito a livello nazionale, sono circa 150 mila unità;
quindi, significa nell'arco di dieci anni lasciare la possibilità
allo Stato di ridistribuire risorse nella Finanziaria per
metterle a disposizione del mondo della scuola.
PRESIDENTE Pongo in votazione l'emendamento 5.3. Il parere
del Governo?
LO MONTE , assessore per la cooperazione, il commercio,
l'artigianato e la pesca. Contrario.
PRESIDENTE Il parere della Commissione?
FRANCHINA Contrario.
PRESIDENTE Chi è contrario resti seduto; chi è favorevole si
alzi.
(Non è approvato)
Pongo in votazione l'emendamento 5.1. Il parere del Governo?
LO MONTE , assessore per la cooperazione, il commercio,
l'artigianato e la pesca. Contrario.
PRESIDENTE Il parere della Commissione?
FRANCHINA Contrario.
PRESIDENTE Chi è contrario resti seduto; chi è favorevole si
alzi.
(Non è approvato)
Pongo in votazione l'emendamento 5.2. Il parere del Governo?
LO MONTE , assessore per la cooperazione, il commercio,
l'artigianato e la pesca. Contrario.
PRESIDENTE Il parere della Commissione?
FRANCHINA Contrario.
PRESIDENTE Chi è contrario resti seduto, chi è favorevole si
alzi.
(Non è approvato)
Pongo in votazione l'articolo 5. Chi è favorevole resti seduto;
chi è contrario si alzi.
(E' approvato)
Si passa all'articolo 6. Ne do lettura.
«Art. 6.
Determinazione del contingente annuale
1. Il contingente annuale da determinarsi ai fini
della stipula dei contratti a tempo indeterminato
viene programmato dall'ufficio scolastico regionale
di Palermo del MIUR, sulla base delle previsioni
annuali di tutti i posti disponibili nelle scuole
statali di ogni ordine e grado, secondo quanto
previsto dall'art. 3.
2. Ai fini della determinazione delle
disponibilità sull'organico complessivo devono essere
effettuate le operazioni di mobilità del personale
scolastico già titolare di contratto a tempo
indeterminato, così come stabilito dalla normativa
nazionale».
Lo pongo in votazione.
Chi è favorevole resti seduto; chi è contrario si alzi.
(E' approvato)
SPAMPINATO Chiedo di parlare.
PRESIDENTE Ne ha facoltà.
SPAMPINATO Signor Presidente, onorevoli colleghi, penso che
sia giusto sottolineare che quest'Assemblea, con la sua
Presidenza, anche se non ho una lunga esperienza abbia battuto
qualche record, perché nel breve volgere di venti minuti ha
sostanzialmente approvato due disegni di legge e tre quarti.
Quindi, intervengo per sottolineare un dato che resterà negli
annali e nel Guinnes dei primati di quest'Assemblea: due leggi e
tre quarti in venti minuti.
Congedi
PRESIDENTE Comunico che hanno chiesto congedo per la seduta
odierna gli onorevoli Neri, Incardona, Granata e Stancanelli.
Presidenza del vicepresidente Fleres
Riprende il seguito della discussione del disegno di legge n.
953/A
PRESIDENTE Comunico che è stato presentato dall'onorevole
Giannopolo ed altri l'ordine del giorno n. 548 Interventi a
livello centrale per assicurare alle scuole della Sicilia
adeguato organico e per garantire un'idonea offerta formativa .
Ha facoltà di parlare l'onorevole Giannopolo per illustrarlo.
GIANNOPOLO Signor Presidente, onorevoli colleghi, illustro
brevemente quest'ordine del giorno che riprende alcuni argomenti
che ho ampiamente illustrato ed ampiamente posto all'attenzione
dell'Aula in sede di discussione generale del presente disegno di
legge voto.
Con l'ordine del giorno il Parlamento impegnerebbe il Governo a
farsi portatore e promotore di un'iniziativa verso il governo
nazionale ed in sede di Conferenza Stato - Regioni per fare in
modo che lo stesso Governo dia attuazione a quanto stabilito da
una disposizione della legge finanziaria del 2004 la quale
stabiliva il principio che entro il 31 gennaio del 2005, il
principio e l'obbligo, da parte del Governo di presentare un
piano di copertura, un piano pluriennale, di copertura di tutti
i posti vuoti in pianta organica nella dotazione organica della
scuola statale, della scuola pubblica.
Stiamo parlando di 180 mila posti vuoti, rispetto alla cui
copertura non ci sarebbe bisogno né di una legge voto, che questo
Parlamento sta discutendo, né ci sarebbe bisogno di altri
interventi legislativi da parte dello stesso Parlamento
nazionale.
C'è solo l'obbligo, in capo al Governo nazionale ed al suo
Ministro, innanzitutto, di dare attuazione ad una legge dello
Stato, approvata proprio di recente, per giungere alla copertura
di tutti i posti vuoti in pianta organica. Questa strategia,
questa politica di per sé eliminerebbe grandissima parte del
contendere che, negli ultimi anni, si è determinato, fino a
produrre numerosi pronunciamenti dei Tribunali amministrativi di
tutta Italia, innanzitutto del Lazio e poi di tutte le regioni,
dove ha visto contrapposti gli stessi precari a contendersi un
posto di lavoro che, se il Governo desse solo attuazione a quanto
stabilito nella finanziaria, sarebbe garantito a tutti e non
sarebbe oggetto di una legge fratricida tra poveri .
Il Parlamento regionale farebbe bene a impegnare il Governo
regionale a farsi promotore perché quello che il Governo
nazionale deve fare è già scritto in una legge dello Stato.
Bisogna soltanto dare attuazione, possibilmente in via
prioritaria a quelle regioni e a quelle situazioni del Paese dove
si registra in modo più forte l'esigenza di un sistema
scolastico e di formazione pubblica più presente, al fine di
garantire il livello e la qualità dell'istruzione nel nostro
Paese e, quindi, a partire dalla Sicilia e dalle regioni
meridionali.
Vorrei ricordare che se c'è una battaglia meridionalistica che
in questo preciso momento questo governo nazionale, questo
Parlamento nazionale e questo governo regionale devono fare è
esattamente coprire i posti vuoti nella dotazione organica della
scuola, perché - oltre le regioni meridionali - il 50 per cento
delle graduatorie a cui si attingerebbe da parte delle regioni
del centro-nord ricomprende tutti meridionali, e non necessita di
grandi risorse finanziarie.
Questa è la via più breve, mi permetto di dire all'onorevole
Franchina, e più sicura rispetto a questa legge voto e mi auguro
che a questo si dia attuazione.
Congedi
PRESIDENTE Comunico che hanno chiesto congedo per la presente
seduta gli onorevoli: Cristaudo, Leanza Nicola, Cintola, Fratello
e Savarino.
L'Assemblea ne prende atto.
Riprende il seguito della discussione del disegno di legge n.
953/A
LO CURTO . Chiedo di parlare.
PRESIDENTE Ne ha facoltà.
LO CURTO . Signor Presidente, desidero annunciare il mio
voto favorevole al disegno di legge sottolineando come la
pratica e la procedura delle leggi voto confermi l'autorevole
capacità di questo Parlamento di proporre soluzioni a livello del
Parlamento nazionale su un problema, questo della scuola, che è
essenzialmente un problema di tutti, perché la scuola pubblica è
la scuola di tutte le famiglie italiane, di tutti i bambini di
tutti i giovani di tutte le classi sociali del nostro Paese. E
questo disegno di legge si fa strada in un momento nel quale
c'è e si registra una grande sofferenza nel mondo della scuola.
Abbiamo assistito a non pochi tagli di posti di lavoro nella
scuola, dalla scuola elementare alla scuola secondaria
superiore, che certamente penalizzano soprattutto gli insegnanti
del Sud, soprattutto la scuola del Sud, soprattutto le famiglie,
gli alunni del meridione, della Sicilia in particolare.
Questi tagli - per i quali ovviamente ci sarebbe da rivedere,
da ripensare molto nelle politiche del Governo in ordine alla
scuola -, intervengono a danneggiare in qualche maniera il
diritto allo studio degli alunni perché sono operati sulla base
di un criterio quantitativo nella misura in cui viene elevato il
numero degli alunni nelle classi, fino a 30.
Questo significa non conoscere, per quanto riguarda la scuola
siciliana, soprattutto la scuola dell'obbligo, ma non conoscere
neanche la situazione dell'edilizia scolastica che non è certo
quella del nord, dove il surplus di risorse strutturali fa anche
pensare, per la diminuzione del numero degli alunni, alla
necessità di un accorpamento di classi o di alunni per classi.
Nella nostra realtà viviamo situazioni di disagio, situazioni
di strutture fatiscenti, non adeguate e soprattutto viviamo una
condizione di rischio educativo, di disagio dei minori nei
confronti dei quali c'è una classe dirigente, una classe docente
impegnata a lottare contro il fenomeno della dispersione
scolastica.
Oggi, con questo disegno di legge, non solo garantiamo - nella
misura in cui il Governo ne terrà conto, il Parlamento nazionale
ne terrà conto - il principio della continuità didattica,
garantiamo che il prossimo anno centinaia, migliaia di docenti
torneranno al loro posto, quello stesso posto che occupano
quest'anno, ma finalmente titolari a pieno titolo di una
cattedra.
Questo è per noi motivo di orgoglio e per il nostro Parlamento
regionale che sa fare il suo dovere, che sa scrivere pagine di
politica nella democrazia e nel rispetto degli interessi
soprattutto della scuola pubblico, che ripeto, è la scuola di
tutti ed è la scuola che sta a cuore ad ogni cittadino del
territorio del nostro Paese.
Per questo Siciliani Uniti', nell'annunciare il voto
favorevole, sostiene ampiamente l'opportunità e la necessità
della presenza del Presidente della Regione, onorevole Cuffaro,
perché è opportuno che questo disegno di legge, una volta
approvato, venga affidato al Governatore perché, con
l'autorevolezza che il suo ruolo gli offre, può determinare la
condizione di una via privilegiata, di un ascolto privilegiato
presso il Governo nazionale e presso le forze politiche alleate
di questo Governo che qualche volta dimenticano che cosa è la
scuola siciliana.
In ultimo voglio aggiungere, perché sia chiaro ciò che dico, da
persona di questa maggioranza, che quando io dico che il taglio
dei posti di lavoro in Sicilia, comunque, in Sicilia e non solo,
operato dalla Moratti, penalizza soprattutto la scuola siciliana
e i docenti siciliani, intendo riferirmi alla condizione
obiettiva dei nostri docenti, dei nostri giovani, dei nostri
figli, insegnanti che vanno nelle scuole del nord dove la
condizione di diversità dell'offerta di lavoro nel territorio,
ovviamente, rende meno appetibile per la gente del luogo, la
scuola, cioè il posto di lavoro nella scuola. Quindi, sono i
nostri insegnanti, il nostro personale ATA che va ad insegnare e
a svolgere il proprio lavoro nelle scuole del nord.
Il taglio dei posti di lavoro comporta, quindi, una doppia
penalizzazione nei confronti della gente, dei cittadini, degli
insegnanti, del personale docente del sud, soprattutto della
Sicilia per le ragioni che ho esposto.
Con grande senso di orgoglio di appartenenza al nostro
Parlamento, dico che questo Parlamento fa da apripista' e fa ciò
che il Governo nazionale dovrebbe poi, speriamo, portare a
compimento senza troppo indulgere nel tempo.
SAMMARTINO Chiedo di parlare.
PRESIDENTE Ne ha facoltà.
SAMMARTINO Signor Presidente, intervengo per affermare, anche
a nome del Gruppo di Alleanza Nazionale il sostegno che con il
voto renderemo palese al disegno di legge, che riteniamo un passo
avanti anche nella considerazione che merita il mondo della
scuola in Sicilia, il mondo della scuola in generale.
Se questo disegno di legge può rappresentare un richiamo da
esercitare nei confronti del Ministero della Pubblica istruzione
per porre davvero mano alla possibilità di un inserimento stabile
e a tempo indeterminato del corpo docente precario, attualmente
utilizzato in termini precari, significa rendere un servizio alla
collettività tutta, recuperare anche un trattamento di dignità
nei confronti di docenti precari che, nell'attesa delle
immissioni in ruolo e degli incarichi a tempo indeterminato,
vengono costretti a soste, a bivacchi veri e propri presso i
Provveditorati, in attesa delle convocazioni. Significa dare
certezza alle famiglie, al mondo della scuola, in quanto la
programmazione all'interno delle stesse scuole può essere
affrontata con maggiore certezza in considerazione del fatto che
il corpo docente, il Preside e i dirigenti scolastici sanno su
quale corpo docente possono fare affidamento. Significa non
imporre alle famiglie e agli studenti quel balletto di nomine
durante l'arco dell'anno che toglie anche continuità didattica
all'interno del mondo della scuola. Significa anche e soprattutto
riconoscere la propria dignità a chi dev'essere motivato, a chi,
soprattutto nel mondo della scuola, ha un ruolo centrale che non
è soltanto quello di insegnare ma anche di trasmettere valori ad
una generazione che sarà chiamata ad amministrare la cosa
pubblica nel prossimo futuro.
Sotto questo profilo ribadisco il voto favorevole del Gruppo di
AN e dichiaro di apporre la mia firma al disegno di legge numero
953/A alla cui stesura, elaborazione ed approvazione ho
partecipato attraverso i lavori della quinta Commissione
legislativa.
PRESIDENTE Pongo in votazione l'ordine del giorno numero
548. Il parere del Governo?
LO MONTE , assessore per la cooperazione, il commercio,
l'artigianato e la pesca. Favorevole.
PRESIDENTE Chi è favorevole resti seduto; chi è contrario si
alzi.
(E' approvato)
PRESIDENTE Non sorgendo osservazioni, ammetto al voto gli
ordini del giorno riferiti al disegno di legge n. 151- Norme
stralciate/A.
Presidenza del vicepresidente Fleres
Comunico pertanto che sono stati presentati i seguenti ordini
del giorno:
-n. 525 Interventi in favore dei criteri di assistenza tecnica
(CAT) , degli onorevoli Villari, Spampinato, Giannopolo,
Panarello e altri.
-n. 526 Interventi a seguito del violento evento meteorologico
abbattutosi il 27 giugno 2004 nella Sicilia Centro-orientale ,
degli onorevoli Villari, Spampinato, Sanzeri e altri;
-n. 520 Iniziative nei confronti del Governo nazionale in
ordine all'impegno militare italiano in Iraq e per la liberazione
degli ostaggi , Miccichè, Raiti, Morinello e Ferro;
-n. 528 Dichiarazione dello stato di calamità naturale a
seguito dei danni provocati dallo straripamento del fiume
Platani , degli onorevoli Manzullo, Ortisi, Galletti, Papania,
Spampinato e Vitrano;
-n. 529 Iniziative per la creazione di un'area di parcheggio
attorno allo stadio Renzo Barbera' di Palermo , degli onorevoli
Catania Giuseppe, Maurici e Fleres;
-n. 530 Iniziative per la creazione di un asse viario per lo
smaltimento del traffico nella zona di via Notarbartolo di
Palermo , degli onorevoli Catania Giuseppe, Maurici e Fleres;
-n. 531 Iniziative per la rimozione delle carcasse di
autoveicoli dalle strade di Palermo , degli onorevoli Catania
Giuseppe, Maurici e Fleres;
-n. 533 Interventi urgenti in favore del settore agricolo e
zootecnico della provincia di Agrigento , dell'onorevole
Giambrone;
-n. 534 Revisione dei contenuti del bando delle zone
svantaggiate, misura E', dell'Assessorato regionale
dell'agricoltura e delle foreste , degli onorevoli Formica e
Infurna;
-n. 535 Sospensione del procedimento di nomina del presidente e
del vicepresidente dello IACP di Acireale , degli onorevoli
Amendolia, Villari, Arcidiacono, e altri;
-n. 537 Interventi per al sistemazione della Riserva naturale
orientata Bosco di S. Pietro a Caltagirone (CT) , degli onorevoli
Fleres, Catania Giuseppe, Maurici e Baldari;
-n. 538 Interventi per il settore agricolo , degli onorevoli
Fleres, Catania Giuseppe, Maurici, Baldari;
-n. 540 Iniziative al fine della risoluzione delle controversie
in atto esistenti con il personale precario delle Poste
italiane , degli onorevoli Fleres, Catania Giuseppe, Maurici;
-n. 541 Iniziative volte alla valorizzazione dell'attività
svolta dal canale RAI MED , degli onorevoli Fleres, Catania
Giuseppe, Maurici e Baldari;
-n. 542 Interventi urgenti nel settore agricolo , degli
onorevoli Fleres, Catania Giuseppe, Maurici, Baldari;
-n. 543 Interventi per l'adeguamento strutturale e la messa in
sicurezza della s.s. 417 - Catania-Gela , degli onorevoli
Fleres, Catania Giuseppe, Maurici, Baldari;
-n. 544 Revoca del decreto dell'assessore regionale alla
cooperazione del 13 novembre 2002 , degli onorevoli Fleres,
Catania Giuseppe, Maurici;
-- n. 545 Interventi urgenti per salvaguardare e rilanciare i
livelli occupazionali all'aeroporto Fontanarossa di Catania ,
degli onorevoli Fleres, Catania Giuseppe, Maurici;
-n. 546 Intereventi per assicurare l'adeguato funzionamento
dell'ufficio del Magistrato di sorveglianza , degli onorevoli
Fleres, Catania Giuseppe, Maurici, Burgaretta e Turano;
-n. 547 Interventi sostitutivi per l'istituzione degli uffici
stampa negli Enti Locali , degli onorevoli Fleres ed altri;
-n. 549 Provvidenze a favore della società Ustica-Lines ,
degli onorevoli Beninati, Formica e Maurici.
Pongo separatamente in votazione i seguenti ordini del giorno:
525, 526, 528, 529, 530, 531, 533, 534, 535, 537, 538, 540, 541,
542, 543, 544, 545, 546, 547, 549. Il parere del Governo?
LO MONTE , assessore per la cooperazione, il commercio,
l'artigianato e la pesca. Favorevole.
PRESIDENTE Chi è favorevole resti seduto; chi è contrario si
alzi.
(Sono approvati)
Pongo in votazione l'ordine del giorno numero 520. Il parere
del Governo?
LO MONTE , assessore per la cooperazione, il commercio,
l'artigianato e la pesca. Contrario.
PRESIDENTE Chi è favorevole resti seduto; chi è contrario
si alzi.
(Non è approvato)
Pongo in votazione l'articolo 6. Chi è favorevole resti
seduto, chi è contrario si alzi.
(E' approvato)
Avverto che alla votazione finale del disegno di legge n. 953/A
si procederà successivamente.
Presidenza del vicepresidente Fleres
Votazione finale per scrutinio nominale del disegno di legge
«Disposizioni urgenti per il rafforzamento dell'azione
amministrativa a tutela della legalità» (805/A)
PRESIDENTE Si passa al quarto punto dell'ordine del giorno:
Votazione finale di disegni di legge.
Si procede alla votazione finale per scrutinio nominale del
disegno di legge «Disposizioni urgenti per il rafforzamento
dell'azione amministrativa a tutela della legalità» (805/A).
Presidenza del vicepresidente Fleres
Votazione finale per scrutinio nominale del disegno di legge
«Disposizioni urgenti per il rafforzamento dell'azione
amministrativa a tutela della legalità» (805/A)
ORTISI Chiedo di parlare per dichiarazione di voto.
PRESIDENTE Ne ha facoltà.
ORTISI Signor Presidente, onorevoli colleghi, intervengo per
esprimere apprezzamento a questo disegno di legge.
Quando, nella prima Commissione, fui officiato della funzione
di relatore, accettai solo a condizione che non diventasse un
disegno di legge a cui accodare vagoni, tra i più vari.
Devo dire che in quella occasione era presente anche il Governo
che promise di muoversi in questo senso.
Adesso devo riconoscere al presidente Ardizzone e ai componenti
della Commissione, ma anche al Governo, che hanno mantenuto il
loro impegno. E ciò lo dico da oppositore
PRESIDENTE Il problema era che c'era un'altra locomotiva in
transito.
ORTISI Sì, l'ho capito, ma quella locomotiva, quando abbiamo
fatto la riunione dei Presidenti dei Gruppi parlamentari, era
ancora formata soltanto dalla locomotiva e da un vagone; poi è
diventato un treno lunghissimo e, tuttavia, non ha toccato il
disegno di legge bipartisan del quale abbiamo discusso.
Personalmente intendo riconoscerlo per mantenermi ulteriormente
le mani libere quando farò il critico.
PRESIDENTE Indìco la votazione per scrutinio nominale.
Chiarisco il significato del voto: chi vota sì preme il
pulsante verde; chi vota no preme il pulsante rosso; chi si
astiene preme il pulsante bianco.
Dichiaro aperta la votazione.
Presidenza del vicepresidente Fleres
(Si procede alla votazione)
Dichiaro chiusa la votazione.
Risultato della votazione
PRESIDENTE Proclamo l'esito della votazione per scrutinio
nominale:
Presenti e votanti 45
Maggioranza 23
Favorevoli 45
(L'Assemblea approva)
Presidenza del vicepresidente Fleres
Votazione finale per scrutinio nominale del disegno di legge
«Norme riguardanti il contenimento dei consumi energetici ed il
miglioramento degli standard qualitativi delle abitazioni »
(778/A)
PRESIDENTE Si riprende l'esame del disegno di legge n. 778/A
legge «Norme riguardanti il contenimento dei consumi energetici
ed il miglioramento degli standard qualitativi delle abitazioni».
Comunico che è stato presentato un emendamento ai sensi
dell'articolo 117 del Regolamento interno:
Sostituire le parole aperte' con le parole riservate' alla
lettera a) ed alla lettera b) .
Lo pongo in votazione. Chi è favorevole resti seduto; chi è
contrario si alzi.
(E' approvato)
DE BENEDICTIS . Chiedo di parlare per dichiarazione di voto.
PRESIDENTE Ne ha facoltà.
DE BENEDICTIS . Signor Presidente, onorevoli colleghi,
intervengo solo per annunciare il voto favorevole del Gruppo
parlamentare che rappresento a questa legge che in Commissione ha
visto la partecipazione di tutti i deputati che ne facevano parte
e alla quale riteniamo di aver dato un contributo importante,
costituendo anche un allineamento ad altre norme analoghe già da
tempo in vigore in altre regioni di Italia e consentendo
certamente, non a discapito della tutela paesaggistica e della
pianificazione territoriale, un incremento di sicurezza,
prestazioni e confort ambientali e di resa tecnologica
nell'edilizia della nostra Regione.
PRESIDENTE Ringrazio l'onorevole Beninati il quale per
economia dei lavori ha rinunciato ad intervenire, dobbiamo però
dare atto a lui e alla Commissione dell'ottimo lavoro svolto
anche per il disegno di legge riguardante la riduzione
dell'inquinamento luminoso che, come voi sapete, in alcune città
è particolarmente pronunciato e che con questa legge finalmente
potrà essere ridotto attraverso gli opportuni provvedimenti.
Si passa alla votazione finale per scrutinio nominale del
disegno di legge «Norme riguardanti il contenimento dei consumi
energetici ed il miglioramento degli standards qualitativi delle
abitazioni.» (778/A).
Indìco la votazione per scrutinio nominale.
Chiarisco il significato del voto: chi vota sì preme il
pulsante verde; chi vota no preme il pulsante rosso; chi si
astiene preme il pulsante bianco.
Dichiaro aperta la votazione.
(Si procede alla votazione)
Dichiaro chiusa la votazione.
Risultato della votazione
PRESIDENTE Proclamo l'esito della votazione per scrutinio
nominale:
Presenti e votanti 46
Maggioranza 24
Favorevoli 45
Contrario 1
(L'Assemblea approva)
Presidenza del vicepresidente Fleres
Votazione finale per scrutinio nominale del disegno di legge
Disegno di legge da sottoporre al Parlamento nazionale ai sensi
dell'art. 18 dello Statuto recante: Norme per l'assunzione con
contratto a tempo indeterminato del personale docente, educativo
ed ATA, inserito nelle graduatorie dei concorsi per esami e
titoli e nelle graduatorie permanenti provinciali della Regione
siciliana'» (953/A)
PRESIDENTE Si passa alla votazione finale per scrutinio
nominale del disegno di legge «Disegno di legge da sottoporre al
Parlamento nazionale ai sensi dell'art. 18 dello Statuto recante:
Norme per l'assunzione con contratto a tempo indeterminato del
personale docente, educativo ed ATA, inserito nelle graduatorie
dei concorsi per esami e titoli e nelle graduatorie permanenti
provinciali della Regione siciliana'» (953A).
Indìco la votazione per scrutinio nominale.
Chiarisco il significato del voto: chi vota sì preme il
pulsante verde; chi vota no preme il pulsante rosso; chi si
astiene preme il pulsante bianco.
Dichiaro aperta la votazione.
(Si procede alla votazione)
Dichiaro chiusa la votazione.
Risultato della votazione
PRESIDENTE Proclamo l'esito della votazione per scrutinio
nominale:
Presenti e votanti 44
Maggioranza 23
Favorevoli 42
Astenuti 2
(L'Assemblea approva)
PRESIDENTE Onorevoli colleghi, la seduta è rinviata a domani,
mercoledì 13 aprile 2005, alle ore 17.00, con il seguente ordine
del giorno:
Presidenza del vicepresidente Fleres
I - Comunicazioni
II - Lettura, ai sensi e per gli effetti degli articoli 83,
lettera d) e 153 del Regolamento interno, delle mozioni:
N. 419 - Misure straordinarie di sostegno a favore dei
produttori vinicoli in ordine al prezzo di
trasporto dei prodotti e sottoprodotti vinosi, a
firma degli onorevoli Giannopolo, Oddo,
Cracolici e Capodicasa;
N. 420 - Interventi per la sistemazione della riserva
naturale orientata Bosco di S. Pietro a
Caltagirone (CT), a firma degli onorevoli
Fleres, Catania Giuseppe, Maurici e Baldari;
N. 421 - Interventi per la rapida realizzazione
dell'asse stradale Siracusa - Gela, a firma
degli onorevoli Speziale, Capodicasa, Cracolici,
Crisafulli, De Benedictis, Giannopolo, Oddo,
Panarello, Villari e Zago;
N. 422 - Misure urgenti per superare la situazione di
incertezza e di precarietà dell'apparato
produttivo siciliano, a firma degli onorevoli
Oddo, Giannopolo, Cracolici e Speziale.
III - Discussione dei disegni di legge:
1) Disposizioni finanziarie urgenti e per la razionalizzazione
dell'attività amministrativa (n. 151 - norme stralciate/A)
(Seguito)
2) Istituzione dell'Agenzia regionale per i prelievi ed i
trapianti di organi e tessuti. Modifica di assegnazioni
finanziarie e norme organizzative nel settore sanitario
(n. 867/A) (Seguito)
IV - Discussione della mozione:
N. 377 - Continuità produttive delle imprese
metalmeccaniche del settore ferroviario
operanti in Sicilia. , a firma degli
onorevoli Formica, Ioppolo, Sammartino e
Virzi'.
V - Discussione unificata delle mozioni:
N. 291 - Valutazione dell'operato dell'Ambito
territoriale ottimale 1 Palermo
nell'affidamento del servizio idrico
integrato nell'A.T.O. 1 Palermo e
provvedimenti consequenziali. , a firma degli
onorevoli Giannopolo, Cracolici, Speziale e
Zago;
N. 304 - Affidamento del Servizio idrico integrato
nell'Ambito territoriale ottimale 1
Palermo. , a firma degli onorevoli Orlando,
Cracolici, Ferro, Forgione e Giannopolo.
VI - Elezione delle Commissioni legislative permanenti e della
Commissione per l'esame delle questioni concernenti l'attività
dell'Unione europea.
VII - Elezione di deputati segretari.
La seduta è tolta alle ore 19.40
Licenziato dal Servizio Lavori d'Aula alle ore 22.40
DAL SERVIZIO LAVORI D'AULA
Il Direttore
Dott. Giovanni Tomasello
ALLEGATO:
EMENDAMENTI APPROVATI NEL CORSO DELLA SEDUTA
DISEGNO DI LEGGE NUMERO 151 - NORME STRALCIATE/A: DISPOSIZIONI
FINANZIARIE URGENTI E PER LA RAZIONALIZZAZIONE DELL'ATTIVITà
AMMINISTRATIVA
-All'articolo 1:
Emendamento 1.1:
L'articolo 1 è sostituito dal seguente:
Art. 1. Finanziamento cantieri di servizi - 1. L'Assessore
regionale per il lavoro, la previdenza sociale, la formazione
professionale e l'emigrazione è autorizzato a finanziare,
nell'anno 2005, l'istituzione e la gestione diretta di cantieri
di servizi in favore di comuni della Sicilia destinatari della
sperimentazione del reddito minimo d'inserimento, ai sensi del
decreto legislativo 18 giugno 1998, n. 237, per i quali il
relativo finanziamento è cessato alla data di approvazione
della presente legge ovvero viene a cessare nell'esercizio
finanziario in corso.
2. Deve intendersi cantiere di servizio un programma di lavoro
temporalmente definito utile ad integrare e supportare la
normale attività dei servizi comunali in caso di interventi
richiesti da situazioni straordinarie, o non previste, o nel
caso di necessarie integrazioni e aggiornamenti dei servizi cui
l'organizzazione amministrativa del comune non fosse adeguata.
3. Gli interventi di cui al presente articolo sono rivolti ai
soggetti disoccupati o inoccupati già fruitori del reddito
minimo d'inserimento e la retribuzione è prevista nella
medesima misura del reddito minimo di inserimento alla data di
entrata in vigore della presente legge.
4. Per gli interventi di cui al comma 1 non trovano
applicazione le disposizioni di cui ai commi 2 e 4, lettere a)
e c), dell'articolo 4 della legge regionale 23 gennaio 1998, n.
3.
5. Per le finalità del presente articolo è autorizzata, per
l'esercizio finanziario 2005, la spesa di 10.000 migliaia di
euro, cui si fa fronte quanto a 4.000 migliaia di euro con
parte delle disponibilità dell'UPB 4.2.2.8.1, capitolo 613910 e
quanto a 6.000 migliaia di euro con parte delle disponibilità
dell'UPB 4.2.1.5.2, capitolo 215704, accantonamento 1003, del
bilancio della Regione siciliana per l'esercizio finanziario
medesimo.
6. Le disposizioni di cui al presente articolo trovano
applicazione per i cantieri di cui all'articolo 24 della legge
regionale 31 maggio 2004, n. 9, per i quali l'Amministrazione
del Lavoro non ha provveduto ad emettere i decreti di
finanziamento .
-All'articolo 2:
Emendamento A.43:
1. Gli introiti per la fruizione del pubblico del complesso
monumentale Palazzo Reale di Palermo spettanti all'Assemblea
regionale siciliana si sensi dell'articolo 12 della legge
regionale 27 aprile 1999, n. 10, sono destinati per le finalità
di cui all'articolo 51 della legge regionale n. 15 del 5
novembre 2004.
2. Al primo comma dell'articolo 12 della legge regionale 27
aprile 1999, n. 10 sono soppresse le parole da tenendo conto
.. fino a .. del suddetto complesso monumentale .
-All'articolo 3:
Emendamento 3.1:
Al comma 1 dopo le parole le finanze sono aggiunte le parole
, di concerto con l'Assessore regionale per la cooperazione,
il commercio, l'artigianato e la pesca .
-All'articolo 5:
Emendamento 5.2:
Sostituire le parole L'Assessorato regionale della
cooperazione, del commercio, dell'artigianato e della pesca è
autorizzato' con le parole L'amministrazione regionale è
autorizzata .
-All'articolo 12:
Emendamento 12.1:
Al comma 5 sostituire le parole da biennio 2002-2003' a n.
448' con le parole biennio 2004-2005'.
-All'articolo 13:
Emendamento 13.1:
Al comma 1 sostituire le parole accantonamento 1003' con le
parole accantonamento 1004' ed aggiungere il seguente
comma:
2. Per il rinnovo del contratto collettivo regionale di lavoro
per personale dirigenziale della Regione siciliana e degli enti
di cui all'articolo 1 della legge regionale 15 maggio 2000,
n. 10, e relativo al biennio economico 2002-2003 è autorizzata,
per l'esercizio finanziario 2005, l'ulteriore spesa di 5.100
migliaia di euro, cui si provvede per l'esercizio finanziario
2005 quanto a 4.996 migliaia di euro con parte delle
disponibilità dell'UPB 4.2.1.5.2, capitolo 215704,
accantonamento 1004, e quanto a 104 migliaia di euro con parte
delle disponibilità dell'UPB 4.2.1.5.2, capitolo 215704,
accantonamento 1003. Le relative somme sono iscritte nei
pertinenti capitoli con provvedimenti del Ragioniere generale
della Regione su richiesta delle competenti amministrazioni'.
-All'articolo 15:
Emendamento 15.1:
Sostituire il comma 1 con il seguente:
1. Il trattamento economico fondamentale per il personale
regionale in posizione di comando presso agenzie regionali è a
carico dei rami di amministrazione di provenienza. Al predetto
personale per il trattamento giuridico, economico e
previdenziale si applicano le disposizioni legislative e
contrattuali dell'amministrazione di provenienza.
-All'articolo 16:
Emendamento 16.1:
Aggiungere i seguenti commi:
2. Alla fine del comma 5 dell'articolo 59 della legge regionale
28 dicembre 2004, n. 17 aggiungere le parole siano essi
società ovvero liberi professionisti'.
3. Il comma 8 dell'articolo 10 della legge regionale n. 15 del
2004 si interpreta nel senso che ai confidi possono associarsi
le piccole e medie imprese delle altre regioni d'Italia. Per
tali imprese i confidi costituiscono appositi fondi rischi
senza l'intervento delle agevolazioni regionali. Le imprese
siciliane operanti anche al di fuori del territorio regionale
fruiscono delle agevolazioni regionali.
4. Al comma 1 dell'articolo 59 della legge regionale 28
dicembre 2004, n. 17 dopo le parole ad un consorzio' e prima
della parole di garanzia' aggiungere le seguenti o
cooperativa'.
Emendamento 16.2:
Aggiungere il seguente comma:
2. L'articolo 6 della legge regionale 31 maggio 1994, n. 17 si
interpreta nel senso che la sequenza 1, 2, 2, 3, 4' dei commi
di cui al sostituito articolo 22 della legge regionale n. 71
del 1978, è da intendersi 1, 2, 3, 4, 5'. Conseguentemente,
nel penultimo comma, la espressione comma 2' va interpretata
come comma 2' e nell'ultimo comma, al primo rigo,
l'espressione commi 2 e 3' va interpretata come commi 3 e 4'.
DISEGNO DI LEGGE N. 778/A: NORME RIGUARDANTI IL CONTENIMENTO
DEI CONSUMI ENERGETICI ED IL MIGLIORAMENTO DEGLI STANDARD
QUALITATIVI
-All'articolo 2:
Emendamento 2.1:
Aggiungere il seguente articolo:
Art. 1. Al fine di prevenire e ridurre il fenomeno
dell'inquinamento luminoso il Presidente della Regione, su
proposta dell'Assessore regionale per il territorio e
l'ambiente, provvede entro sessanta giorni dalla data di
entrata in vigore della presente legge:
a) all'adozione del regolamento di riduzione e prevenzione
dell'inquinamento luminoso;
b) alla tenuta ed all'aggiornamento dell'elenco degli osservatori
astronomici ed astrofisici ed all'individuazione delle relative
zone di particolare protezione;
c) alla divulgazione di informazioni utili relative alla
problematica e alla disciplina inerente la riduzione e la
prevenzione dell'inquinamento luminoso .
Emendamento 2.2:
Aggiungere il seguente articolo:
Art. 1. Al fine di assicurare e non alterare una omogenea
distribuzione delle farmacie nei centri urbani per i locali già
adibiti a farmacie è consentito derogare alle prescrizioni dei
regolamenti edilizi comunali in materia di altezza, previa
adozione di adeguati sistemi di ventilazione dell'ambiente, nel
rispetto dei seguenti requisiti minimi:
a) per la superficie dei locali aperti al pubblico altezza
minima non inferiore a m. 2,40;
b) per i soppalchi non aperti al pubblico altezza non
inferiore a m. 2,10.
2. I titolari di farmacie che intendano usufruire delle norme
di cui al precedente comma, devono presentare al comune sede
della farmacia apposita istanza entro il termine di 120 giorni
dalla data di entrata in vigore della presente legge.
3. L'istanza è corredata di:
a) perizia giurata a firma di un tecnico abilitato all'esercizio
della professione che asseveri la sussistenza dei requisiti
minimi di cui al comma 1, l'adozione di adeguati sistemi di
ventilazione dell'ambiente nonché la superficie oggetto della
deroga;
b) ricevuta di pagamento al comune dell'importo di venticinque
euro per ogni metro quadro di superficie oggetto della deroga.
Emendamento ai sensi dell'articolo 117 del Regolamento interno
Emendamento 2.2:
Alla lettera a) del comma 1 sostituire la parola aperti con
la parola riservati .
Alla lettera b) del comma 1 sostituire la parola aperti con
la parola riservati .
SCHEMA DI DISEGNO DI LEGGE-VOTO, AI SENSI DELL'ARTICOLO 18 DELLO
STATUTO, DA PROPORRE AL PARLAMENTO NAZIONALE, RECANTE NORME PER
L'ASSUNZIONE CON CONTRATTO A TEMPO INDETERMINATO DEL PERSONALE
DOCENTE, EDUCATIVO ED ATA INSERITO NELLE GRADUATORIE PERMANENTI
PROVINCIALI DELLA REGIONE SICILIANA' (N. 953/A)
-All'articolo 4:
Emendamento 4.2:
Al comma 1, lettera b) sopprimere le parole alla data di
approvazione della presente legge .