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Resoconto d'Aula della Seduta n. 285 di martedì 12 aprile 2005
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   Presidenza del vicepresidente Fleres


    BASILE   segretario,  dà  lettura del  processo  verbale  della
  seduta  precedente  che,  non sorgendo osservazioni,  si  intende
  approvato.

                               Congedo

    PRESIDENTE  Comunico che l'onorevole D'Aquino  ha  chiesto  per
  la seduta odierna.

   L'Assemblea ne prende atto.

   Annunzio di presentazione e di contestuale invio di disegni di
  legge alla competenti Commissioni legislative

    PRESIDENTE   Comunico  che i seguenti  disegni  di  legge  sono
  stati   presentati   ed   inviati  alle  competenti   Commissioni
  legislative:

                      AFFARI ISTITUZIONALI (I)

  -  Norme in materia di enti locali  (n. 989)
  -  di iniziativa parlamentare
  -  presentato dagli onorevoli Fleres, Spampinato, Catania
     Giuseppe, Ortisi, Burgaretta Aparo, Maurici in data 8 aprile 2005
  -  inviato in data  11 aprile 2005

                     AMBIENTE E TERRITORIO (IV)

  - Disposizioni sull'esercizio diretto delle funzioni
    amministrative in materia di demanio marittimo  (n. 988)
  - di iniziativa governativa
  - presentato dal Presidente della Regione (Cuffaro) su proposta
    dell'Assessore regionale per il territorio e l'ambiente (Cascio)
    in data 6 aprile 2005
  - inviato in data 7 aprile 2005.

     Comunicazione di invio di disegno di legge alla competente
                       Commissione legislativa

         PRESIDENTE  Comunico che il seguente disegno di legge  è
      stato  inviato  alla competente Commissione legislativa  IV
      Ambiente e Territorio':

  -  Istituzione del polo turistico sud-est dell'Etna  (n. 987)
  -  di iniziativa parlamentare
  -  inviato in data 6 aprile 2005.

                Comunicazione di richieste di parere

         PRESIDENTE   Comunico  che  le  seguenti  richieste   di
      parere  sono  state trasmesse dal Governo ed  inviate  alle
      competenti Commissioni legislative:

                      AFFARI ISTITUZIONALI (I)

    - Consorzio ASI di Agrigento - Designazione Presidente  del
      collegio dei revisori: dott. Amato Giuseppe  (n. 366/I)
    - pervenuto in data 8 aprile 2005
    - inviato in data  11 aprile 2005

                            BILANCIO (II)

      - Legge regionale  28 dicembre 2004, n. 17, art. 6 - Riscossione
        agevolata dei crediti della Regione  (n. 365/II)
      - pervenuto in data 6 aprile 2005
      - inviato in data 7 aprile 2005

                    Comunicazione di parere reso

         PRESIDENTE   Comunico  che il seguente  parere  è  stato
      reso  dalla competente Commissione legislativa IV  Ambiente
      e Territorio':

      - Art.  75,  comma  3,  legge regionale  n.  32  del  2000.
        Individuazione attività di completamento dell'offerta turistica.
        Modifica del D.A. n. 466/VI Tur del 20 aprile 2001  (n. 364/IV)
      - reso in data 6 aprile 2005
  -inviato al Presidente della Regione in data 8  aprile 2005

              Comunicazione di trasmissione di copia di
                            deliberazione

         PRESIDENTE  Comunico che il Presidente della Regione  ha
      trasmesso  copia della deliberazione n. 115  del  21  marzo
      2005    Accordo  di  Programma  Quadro   Sviluppo   locale'
      sottoscritto il 31 marzo 2003 - Addendum .

                     Annunzio di interrogazioni

         PRESIDENTE   Comunico  che  sono  state  presentate   le
      seguenti interrogazioni:

      - con richiesta di risposta orale

   -  N. 2179 - Interventi urgenti per integrare lo stanziamento in
      favore dei comuni a garanzia del regolare svolgimento delle
     operazioni di voto per il referendum confermativo della legge di
     riforma elettorale della Regione.
  -  Presidente Regione
  -  Assessore Famiglia
  -  Firmatario: Oddo Camillo

   - N.  2180 - Interventi per scongiurare lo smembramento  del
     Conosrzio di Bonifica 1 di Trapani
   - Presidente Regione
   - Assessore Agricoltura
   - Firmatario: Oddo Camillo

        Le   interrogazioni,  ora  annunziate,  saranno  iscritte
      all'ordine del giorno per essere svolte al loro turno.

      -con richiesta di risposta scritta

      -N. 2175 - Provvedimenti urgenti per garantire l'occupazione dei
       lavoratori forestali.
      -Presidente Regione
      -Assessore Agricoltura
  -Firmatario: Ioppolo Giovanni

 - N. 2176 - Interventi per consentire all'Associazione Onlus
   Meter & Miles di Messina di svolgere la propria attività di
   assistenza in favore dei ragazzi disabili in locali adeguati.
 - Presidente Regione
 - Assessore Lavori Pubblici
 - Firmatario: Ferro Giovanni

   N. 2177 - Attuazione delle misure di fuoriuscita dal precariato
   dei lavoratori ASU impegnati nell'Amministrazione regionale.
  -Presidente Regione
  -Assessore Lavoro
  -Firmatario: Incardona Carmelo

   N. 2178 - Notizie sulle modalità di elezione dei revisori dei
   conti nel Comune di Isola delle Femmine (PA).
  -Presidente Regione
  -Assessore Famiglia
  -Firmatario: Virzi' Gioacchino

  - N.2181  -  Interventi  urgenti  per  il  ripristino  del
      funzionamento dell'impianto di depurazione delle acque reflue de  l
      comune di Santa Maria di Licodia (CT).
  -   Presidente Regione
  -   Assessore Territorio
  -   Assessore Lavori Pubblici
  -   Firmatario: Ioppolo Giovanni.

        Le  interrogazioni,  ora annunziate, saranno  inviate  al
      Governo.

                      Annunzio di interpellanze

         PRESIDENTE   Comunico  che  sono  state  presentate   le
      seguenti interpellanze:

      -N. 243 - Notizie circa l'affidamento a trattativa privata del
        servizio di trasporto a terra dei rifiuti solidi urbani prodotti
        nelle  isole di Linosa e Lampedusa ed iniziative  per  il
        commissariamento  dell'Amministrazione  comunale  per  le
        inandempienze connesse alla raccolta ed allo smaltimento dei
        rifiuti solidi urbani.
        - Presidente Regione
        - Firmatari: Orlando Leoluca; Ferro Giovanni; Miccichè Calogero;

  - N. 244 - Motivi della mancata attuazione del Decreto emesso
    dall'Assessore per l'agricoltura e foreste in materia di nomina
    degli amministratori dei consorzi di bonifica ed iniziative per
    l'elezione degli organi di amministrazione ordinaria di cui alla
    legge n. 45 del 1995.
  - Presidente Regione
  - Firmatario: Orlando Leoluca.

        Trascorsi tre giorni dall'odierno annunzio senza  che  il
      Governo  abbia dichiarato di respingere le interpellanze  o
      abbia  fatto conoscere il giorno in cui intende  trattarle,
      le  interpellanze  stesse saranno iscritte  all'ordine  del
      giorno per essere svolte al loro turno.

                         Annunzio di mozioni

         PRESIDENTE   Comunico  che  sono  state  presentate   le
      seguenti mozioni:

        N.  419   Misure straordinarie di sostegno a  favore  dei
      produttori  vinicoli  siciliani  in  ordine  al  prezzo  di
      trasporto  dei  prodotti  e  sottoprodotti  vinosi ,  degli
      onorevoli Giannopolo, Oddo, Cracolici  e Capodicasa;
        Presentata il 6/04/05

        N.  420   Interventi  per la sistemazione  della  riserva
      naturale orientata Bosco di S. Pietro a Caltagirone  (CT) ,
      degli   onorevoli  Fleres,  Catania  Giuseppe,  Maurici   e
      Baldari;
        Presentata il 6/04/05

        N.   421   -   Interventi  per  la  rapida  realizzazione
      dell'asse    stradale   Siracusa-Gela ,   degli   onorevoli
      Speziale, Capodicasa, Cracolici, Crisafulli, De Benedictis,
      Giannopolo, Oddo, Panarello, Villari e Zago;
        Presentata il 7/04/05

        N.  422  -  Misure urgenti per superare la situazione  di
      incertezza   e   di  precarietà  dell'apparato   produttivo
      siciliano ,  degli onorevoli Oddo, Giannopolo, Cracolici  e
      Speziale;
        Presentata il 7/04/05

        Informo  che  le  stesse saranno iscritte all'ordine  del
      giorno  della  seduta successiva perchè se ne determini  la
      data di discussione.

       Comunicazione di apposizione di firme ad interpellanza

         PRESIDENTE   Comunico che, con nota del 6  aprile  2005,
      pervenuta alla Segreteria Generale in pari data ed  assunta
      con  protocollo  n.  5818/Aula  dell'8  aprile  2005,   gli
      onorevoli Francesco Forgione e Santo Liotta  hanno  chiesto
      di  apporre la firma alla interpellanza n. 242  Definizione
      di un piano energetico basato sulla valorizzazione di fonti
      rinnovabili  per  la  realizzazione di  uno  sviluppo  eco-
      sostenibile,   nel  rispetto  degli  accordi   di   Kyoto',
      annunziata nella seduta n. 284 del 6 aprile 5005.

          Comunicazione di mantenimento di Gruppi in deroga

         PRESIDENTE    Onorevoli  colleghi,   comunico   che   il
      Consiglio di Presidenza:

        -  nella  riunione n. 8 del 26 marzo 2002, ha deliberato,
      atteso che dopo la fuoriuscita dell'onorevole Micciché,  in
      precedenza iscritto, il Gruppo parlamentare di Rifondazione
      Comunista   risulta  in  atto  composto  da  due  deputati,
      continuando  a  sussistere  i  medesimi  requisiti  che  ne
      avevano  consentito l'autorizzazione da parte  dell'Ufficio
      di   Presidenza  ai  sensi  dell'art.  23,  comma  3,   del
      Regolamento  interno,  di  autorizzare  la  permanenza  del
      Gruppo medesimo;

        -   nella   riunione  n.  31  del  9  novembre  2004   ha
      deliberato:

        di  confermare l'autorizzazione in deroga già concessa al
      Gruppo  parlamentare  `Riformisti  e  Liberaldemocratici  -
      Patto  per  la  Sicilia' con DPA n. 62 del  2  marzo  2004,
      attualmente composto dagli onorevoli Antinoro e Paffumi;

        di  confermare l'autorizzazione in deroga già concessa al
      Gruppo  parlamentare `Nuovo PSI' con DPA n. 63 del 2  marzo
      2004,  attualmente  composto dagli  onorevoli  Amendolia  e
      Segreto.

        Avverto,  ai  sensi  dell'articolo  127,  comma  9,   del
      Regolamento  interno,  che  nel corso  della  seduta  potrà
      procedersi a votazioni mediante sistema elettronico.

         Determinazione della data di discussione di mozioni

    PRESIDENTE  Si passa al secondo punto dell'ordine  del  giorno:
  Lettura, ai sensi e per gli effetti degli articoli 83, lettera d)
  e 153 del Regolamento interno, delle mozioni:

   numero  417  «Notizie in ordine ai criteri di affidamento  della
  gestione  delle acque ed iniziative per assicurare la trasparenza
  nella  dismissione del sistema acquedottistico siciliano»,  degli
  onorevoli Barbagallo, Genovese, Gurrieri, Tumino e Zangara;

   numero  418  «Revoca  del  permesso di  ricerca  di  idrocarburi
  liquidi e gassosi rilasciato alla  Panther resources corporation'
  convenzionalmente denominato  Fiume Tellaro', degli onorevoli  De
  Benedictis, Cracolici, Ortisi e Zago.
   Ne do lettura:

                  «L'Assemblea regionale siciliana

   premesso che:

   a  seguito delle disposizioni contenute nella legge regionale n.
  10  del  1999 le risorse ed i sistemi acquedottistici sono  stati
  affidati  in  gestione  alla 'Siciliacque S.p.A',  come  previsto
  dall'art. 37 della legge regionale n. 2 del 2002;

   tale società è stata costituita dall'EAS, dalla Regione e da  un
  partner privato 'Idrosicilia S.p.a';

   considerato che:

   in  virtù  della convenzione stipulata in data 20  aprile  2004,
  'Siciliacque S.p.a.' è teoricamente operativa;

   la  semplice lettura della suddetta convenzione non consente  di
  escludere la sussistenza di 'conflitti di interesse' o quantomeno
  non si riscontra sufficiente trasparenza nella composizione della
  stessa  'Idrosicilia  S.p.a.', nella quale  è  confluita  l'ENEL,
  presente nella convenzione anche in veste societaria propria;

   ritenuto che:

   la  Regione, con la cessione dell'EAS, avrebbe dovuto  incassare
  310  milioni di euro circa, mentre con la legge regionale  n.  15
  del  2004 è stata autorizzata la spesa di 196 milioni di euro per
  una dismissione ancora tutt'altro che chiara;

   la  fattispecie  in  discussione riveste  per  il  futuro  della
  Sicilia  un'importanza strategica anche per i notevoli  interessi
  economici messi in campo,

                  impegna il Governo della Regione

   a riferire all'Assemblea:

   1) sui criteri di affidamento della gestione delle acque;
   2)  sulle  quote  societarie dei singoli  soci  di  'Siciliacque
  S.p.A.',
   3)  sulla  composizione  degli organi  statutari  delle  diverse
  società   alla   data  della  costituzione,  al   momento   della
  convenzione ed allo stato attuale;
   4)  sui nominativi ed i compiti dei cinque esperti citati  nella
  convenzione stipulata in data 20 aprile 2004;

   a  porre in essere tutte le iniziative necessarie per assicurare
  il rispetto delle leggi e la trasparenza dovuta nella dismissione
  del   sistema  acquedottistico  siciliano  al  fine  di  impedire
  operazioni speculative di pura cessione e prive dì vantaggio  per
  la  nostra  Regione, ove l'acqua costituisce  fonte  di  sviluppo
  economico,  ancorché  bene  essenziale  per  gli  usi  civici   e
  produttivi dell'Isola.» (417)

                        BARBAGALLO-GENOVESE-GURRIERI-TUMINO-ZANGARA

                  «L'Assemblea regionale siciliana

   premesso che:

   con  decreto dell'Assessore per l'industria n. 16 del  31  marzo
  2004, pubblicato nella Gazzetta Ufficiale della Regione siciliana
  n.  32  del  30  luglio  2004,  è stato  concesso  alla  'Panther
  Resources Corporation', con sede legale a Houston, USA, e per  lo
  scopo   domiciliata  a  Palermo,  il  permesso  di  ricerca   per
  idrocarburi  liquidi  e  gassosi,  convenzionalmente   denominato
   Fiume  Tellaro', entro  un territorio dell'estensione  di  oltre
  746 Km quadrati ricadente nei territori dei comuni di Chiaramente
  Gulfi, Comiso, Giarratana, Modica, Monterosso Almo, Ragusa (nella
  provincia  di  Ragusa), Avola, Buscemi, Noto  e  Rosolini  (nella
  provincia di Siracusa), Caltagirone, Grammichele, Licodia  Eubea,
  Mazzarrone e Vizzini (nella provincia di Catania);

   in  forza del citato decreto, la 'Panther Resources Corporation'
  potrà  eseguire,  entro  l'area oggetto del  permesso  e  per  un
  periodo  di sei anni dalla pubblicazione del decreto, prospezioni
  geologiche  e  geofisiche  nonché  trivellazioni  e  perforazioni
  esplorative   per  la  ricerca  di  giacimenti   sotterranei   di
  idrocarburi  liquidi e gassosi, corrispondendo  alla  Regione  un
  canone annuo di complessivi 3.855,00 euro (pari a poco più  di  5
  euro per Km2);

   in   caso   di   rinvenimento   di   idrocarburi,   la   società
  permissionaria potrà ottenere dalla Regione il conferimento della
  relativa  concessione di coltivazione, secondo  quanto  stabilito
  dall'art. 2 del disciplinare di permesso, con l'obbligo, ai  fini
  della  'piena  valorizzazione  industriale  del  giacimento,   di
  mantenere  ininterrottamente al lavoro impianti di produzione  di
  adeguata  potenzialità (...) ', come previsto  all'art.  3  dello
  stesso disciplinare;

   considerato che:

   l'area   di   pertinenza  del  permesso  in  oggetto   interessa
  territori  di grandissima valenza storica e culturale  nonché  di
  alto   pregio   ambientale   e  paesaggistico,   orientativamente
  ricadenti  nel  bacino del fiume Tellaro (da cui la denominazione
  del   permesso),  comprendenti  molte  aree  della  Val  di  Noto
  recentemente incluse nel World Heritage List dell'UNESCO e quindi
  dichiarate 'Patrimonio dell'Umanità';

   l'eventuale  impianto di stabilimenti estrattivi di  idrocarburi
  costituirebbe  un  sicuro elemento di degrado e deturpazione  dei
  siti  suddetti e di inficiamento delle azioni di riqualificazione
  e  valorizzazione, anche ai fini di uno sviluppo  turistico  eco-
  compatibile, che la stessa Amministrazione regionale  nonché  gli
  enti locali e territoriali stanno conducendo in questi anni;

   la  procedura  di  istruttoria e di  rilascio  del  permesso  in
  oggetto non ha in alcun modo coinvolto le comunità interessate né
  gli  enti  locali  che le rappresentano, che solo successivamente
  alla  pubblicazione del decreto hanno potuto  esprimere,  come  è
  data ampia testimonianza sui mezzi d'informazione locali, la loro
  netta preoccupazione e contrarietà al progetto di ricerca;

   già  il  Presidente della Provincia regionale di Siracusa  ed  i
  sindaci  dei  Comuni  di  Rosolini, Avola,  Buscemi  e  Palazzolo
  Acreide  hanno firmato un documento comune chiedendo  al  Governo
  regionale  l'immediata revoca del permesso in  parola,  ritenendo
  che  il possibile rinvenimento di giacimenti liquidi andrebbe  ad
   incidere negativamente sulla natura dello sviluppo territoriale,
  che  è  in  atto  orientato all'ecosostenibilità ed  al  turismo;
  modello  questo  dal quale le istituzioni locali  firmatarie  non
  intendono   assolutamente   recedere  avendone   perseguito   gli
  obiettivi  già  da  tempo' e segnalando, altresì,  che  eventuali
  attività    industriali    comporterebbero    il    rischio    di
  dequalificazione  ed esclusione dalla lista dei  siti  dichiarati
  'Patrimonio dell'Umanità' da parte dell'UNESCO,

                  impegna il Governo della Regione

   ad  annullare  il decreto dell'Assessore per l'industria  n.  16
  del  31  marzo 2004, revocando in tal modo il permesso denominato
  Fiume  Tellaro,  rilasciato alla 'Panther Resources  Corporation'
  per la ricerca di idrocarburi liquidi e gassosi.» (418)

                          DE BENEDICTIS - CRACOLICI - ORTIS I- ZAGO

   Non  sorgendo  osservazioni, dispongo che  le  mozioni  predette
  siano   demandate  alla  Conferenza  dei  Presidenti  dei  gruppi
  parlamentari perché se ne determini la data di discussione.


   Presidenza del vicepresidente Fleres


    Seguito della discussione del disegno di legge «Disposizioni
    finanziarie urgenti e per la razionalizzazione dell'attività
            amministrativa» (n. 151 - Norme stralciate/A)

    PRESIDENTE   Si  passa  al punto terzo all'ordine  del  giorno:
  Discussione di disegni di legge.
   Si  procede  con  il seguito della discussione  del  disegno  di
  legge    «Disposizioni   finanziarie    urgenti    e    per    la
  razionalizzazione dell'attività amministrativa» (n. 151  -  Norme
  stralciate/A), posto al numero 1).
   Invito  i componenti la seconda Commissione a prendere posto  al
  banco delle Commissioni.
   Onorevoli colleghi, ricordo che l'esame del disegno di legge  si
  era  interrotto, nella seduta numero 284 del 6 aprile 2005,  dopo
  la  chiusura  della  discussione generale  e  l'approvazione  del
  passaggio all'esame degli articoli.
   Comunico  che  in  Commissione  Bilancio  è stato  stabilito  di
  procedere questa sera con la trattazione degli articoli  e  degli
  emendamenti che non presentano particolari difficoltà  di  natura
  finanziaria e di rinviare a domani la discussione degli  articoli
  e   degli  emendamenti  che  dovessero  presentare  esigenza   di
  copertura finanziaria.
   Si passa all'articolo 1. Ne do lettura:

                              «Art. 1.
                  Finanziamento cantieri di servizi

          1.  L'articolo 24 della legge regionale  31  maggio
        2004, n. 9, è così sostituito:
           Art. 24 -  Finanziamento di cantieri di servizi  -
        1.   L'Assessore   regionale  per   il   lavoro,   la
        previdenza  sociale,  la formazione  professionale  e
        l'emigrazione  è autorizzato a finanziare,  nell'anno
        2005,   l'istituzione  e  la  gestione   diretta   di
        cantieri  di  servizi  in  favore  di  comuni   della
        Sicilia   destinatari   della   sperimentazione   del
        reddito  minimo d'inserimento, ai sensi  del  decreto
        legislativo 18 giugno 1998, n. 237, per  i  quali  il
        relativo  finanziamento  è  cessato  alla   data   di
        approvazione  della  presente legge  ovvero  viene  a
        cessare nell'esercizio finanziario in corso.
          2.   Deve   intendersi  cantiere  di  servizio   un
        programma di  lavoro temporalmente definito utile  ad
        integrare  e  supportare  la  normale  attività   dei
        servizi  comunali in caso di interventi richiesti  da
        situazioni straordinarie, o non previste, o nel  caso
        di   necessarie  integrazioni  e  aggiornamenti   dei
        servizi   cui  l'organizzazione  amministrativa   del
        comune non fosse adeguata.
          3.  Gli interventi di cui al presente articolo sono
        rivolti  ai  soggetti disoccupati  o  inoccupati  già
        fruitori del reddito minimo d'inserimento.
          4.  Per  gli  interventi di  cui  al  comma  1  non
        trovano applicazione le disposizioni di cui ai  commi
        2  e  4, lettere a) e c), dell'articolo 4 della legge
        regionale 23 gennaio 1998, n. 3.
          5.   Per  le  finalità  del  presente  articolo   è
        autorizzata,  per l'esercizio finanziario  2005,   la
        spesa  di  10.000 migliaia di euro, cui si fa  fronte
        quanto  a  4.000 migliaia di euro con le risorse  del
        Fondo   siciliano  lavoratori  ,  quanto   a    4.000
        migliaia   di  euro  con  parte  delle  disponibilità
        dell'UPB 4.2.2.8.1, capitolo 613910 e quanto a  2.000
        migliaia   di  euro  con  parte  delle  disponibilità
        dell'UPB  4.2.1.5.2, capitolo 215704,  accantonamento
        1003,  del  bilancio  della  Regione  siciliana   per
        l'esercizio finanziario medesimo.'».

   Comunico  che  è stato presentato dal Governo l'emendamento  1.1
  interamente sostitutivo dell'articolo. Lo pongo in votazione.  Il
  parere della Commissione?

    SAVONA     vicepresidente   della   Commissione   e   relatore.
  Favorevole.
    PRESIDENTE   Chi è favorevole resti seduto; chi è contrario  si
  alzi.

                           (E' approvato)

   Gli  emendamenti 1.4, 1.5, 1.2 e 1.3, degli onorevoli Papania  e
  Oddo, decadono.
    Si passa all'articolo 2. Ne do lettura.

                              «Art. 2.
                 Celebrazioni del secondo centenario
           della fondazione dell'Università degli Studi di
                               Palermo

          1.  La  Regione  concorre  alla  promozione  di  un
        programma di iniziative volte a celebrare il  secondo
        centenario  della  fondazione  dell'Università  degli
        Studi  di  Palermo,  con un contributo  straordinario
        complessivo di 1.000 migliaia di euro, da erogare  al
        Rettorato della predetta Università nel biennio 2005-
        2006.
          2.  Le  iniziative  cui  destinare  il  contributo,
        nell'ambito    della    programmazione     per     il
        bicentenario,  sono individuate e  coordinate  da  un
        comitato  appositamente  costituito,  presieduto  dal
        Rettore  dell'Università di  Palermo  e  composto  da
        altri    sei    membri,    tre   in    rappresentanza
        dell'Università     e    tre    in     rappresentanza
        rispettivamente uno della Presidenza  della  Regione,
        uno   della   Presidenza   dell'Assemblea   regionale
        siciliana ed uno dell'Assessorato regionale dei  beni
        culturali  ed ambientali e della pubblica istruzione.
        Il  Rettorato  dell'Università provvede ad  inoltrare
        sia   alla   Presidenza  della   Regione   sia   alla
        Presidenza  dell'Assemblea  regionale  siciliana  una
        relazione   conclusiva  con   annesso   il   relativo
        rendiconto   corredato   da   idonea   documentazione
        giustificativa.
          3.   Per  le  finalità  del  presente  articolo   è
        autorizzata  la  spesa di 500 migliaia  di  euro  per
        ciascuno  degli esercizi finanziari 2005 e  2006  cui
        si   provvede,  per  l'esercizio  finanziario   2005,
        quanto  a  150  migliaia di euro  mediante  riduzione
        dell'UPB 11.2.1.3.2, capitolo 443308 e quanto  a  350
        migliaia  di euro mediante riduzione della  spesa  di
        cui  alla tabella H allegata alla legge regionale  28
        dicembre  2004,  n. 17, articolo 128, UPB  1.4.1.5.1,
        capitolo  109702.  Per l'esercizio  finanziario  2006
        l'onere  trova  riscontro  nel  bilancio  pluriennale
        della Regione, UPB 4.2.1.5.2, accantonamento 1001.

   Comunico  che  è  stato  presentato dagli onorevoli  Crisafulli,
  Formica e Dina l'emendamento A 43.
   Lo pongo in votazione.  Il parere della Commissione?

   SAVONA,    vicepresidente   della   Commissione   e    relatore.
  Favorevole.

    PRESIDENTE  Il parere del Governo?

    LO   MONTE ,  assessore  per  la  cooperazione,  il  commercio,
  l'artigianato e la pesca. Favorevole.

    PRESIDENTE   Chi è favorevole resti seduto; chi è contrario  si
  alzi.

                           (E' approvato)

   Pongo  in votazione l'articolo 2 come emendato. Chi è favorevole
  resti seduto; chi è contrario si alzi.

                           (E' approvato)

   Si passa all'articolo 3. Ne do lettura:

                              «Art. 3.
                       Conferenza sul credito

          1.  L'Assessore  regionale per  il  bilancio  e  le
        finanze  è  autorizzato a promuovere  una  Conferenza
        generale  sul credito e l'economia in Sicilia,  sulla
        base  di  un  apposito  progetto  da  approvarsi  con
        decreto  assessoriale,  previa  deliberazione   della
        Giunta regionale.
          2.    Per    l'organizzazione   della   Conferenza,
        l'Assessore  regionale per il bilancio e  le  finanze
        può avvalersi di organismi ed istituzioni pubbliche.
          3.  Per  le finalità di cui al presente articolo  è
        autorizzata,  per  l'esercizio finanziario  2005,  la
        spesa  di  300 migliaia di euro, cui si provvede  con
        parte   delle   disponibilità  dell'UPB   11.2.1.3.2,
        capitolo  443308  del  bilancio  della  Regione   per
        l'esercizio finanziario medesimo.»

   Comunico   che  è  stato  presentato  dall'assessore  Lo   Monte
  l'emendamento 3.1.
     Lo  pongo in votazione. Chi è favorevole resti seduto;  chi  è
  contrario si alzi.

                           (E' approvato)

   Pongo  in votazione l'articolo 3 come emendato. Chi è favorevole
  resti seduto; chi è contrario si alzi.

                           (E' approvato)

   Si  passa all'articolo 4. Ne do lettura:

                              «Art. 4.
   Contributo straordinario in favore dei creditori di cooperative
                              edilizie

          1.  L'Assessore  regionale per la cooperazione,  il
        commercio,  l'artigianato e la pesca è autorizzato  a
        concedere  un contributo straordinario a  favore  dei
        creditori  di  cooperative edilizie che  erano  state
        incluse    nei    piani   di   utilizzazione    degli
        stanziamenti di cui alla legge regionale 20  dicembre
        1975,  n. 79, i quali, a seguito di sentenze  passate
        in  giudicato, hanno avuto riconosciuto il diritto al
        risarcimento   per  indebita  occupazione  di  talune
        aree   per   la   cui  immissione  in   possesso   la
        cooperativa  era  stata  precedentemente  autorizzata
        con apposito provvedimento dell'Assessorato.
          2.   Per   le  finalità  di  cui  al  comma   1   è
        autorizzata,  per  l'esercizio finanziario  2005,  la
        spesa di 2.000 migliaia di euro, cui si provvede  con
        parte   delle   disponibilità   dell'UPB   8.2.2.6.5,
        capitolo  742802,  del  bilancio  della  Regione  per
        l'esercizio finanziario medesimo.»

      Comunico   che   sono  stati  presentati   i   seguenti
   emendamenti:
      dall'assessore Lo Monte: emendamento 4.1;
      dal Governo: emendamento 4.2.

   Assessore  Lo  Monte, l'emendamento a sua firma  mi  dicono  gli
  uffici  che  così  come  è concepito potrebbe  provocare  qualche
  problema.

    LO  MONTE ,   assessore  per  la  cooperazione,  il  commercio,
  l'artigianato  e  la pesca.  Signor Presidente, l'emendamento  ha
  il  carattere  della generalità e dell'astrattezza, a  differenza
  dell'altro che è un provvedimento fotografia, per questo  c'è  il
  problema interpretativo.

    PRESIDENTE   No, c'è un problema interpretativo  perché  non  è
  precisata l'entità del contributo.

   LO   MONTE ,   assessore  per  la  cooperazione,  il  commercio,
  l'artigianato  e la pesca. Ma non deve essere precisata  l'entità
  del  contributo;  è  sostanzialmente una disposizione  che  serve
  genericamente per tutte le cooperative che potrebbero trovarsi in
  quelle    situazioni.   Pertanto,   proporrei    l'accantonamento
  dell'articolo 4 e dei relativi emendamenti.

    PRESIDENTE   Non  sorgendo  osservazioni,  dispongo  nel  senso
  richiesto.
   Si  passa all'articolo 5. Ne do lettura.

                              «Art. 5.
                        Attività promozionale

          1.  Nell'ambito  delle attività  di  promozione  ed
        internazionalizzazione   delle   imprese   e    delle
        produzioni  siciliane, l'Assessorato regionale  della
        cooperazione,   del  commercio,  dell'artigianato   e
        della pesca è autorizzato ad avvalersi degli enti  di
        cui   all'articolo  195  della  legge  regionale   23
        dicembre 2000, n. 32, partecipati dalla Regione.»

    Comunico   che   sono   stati   presentati   i   seguenti
  emendamenti:
    dall'assessore Lo Monte: emendamento 5.1;
    dalla Commissione: emendamento 5.2.

      Assessore  Lo Monte, l'emendamento 5.1  è  identico  al
  testo dell'articolo 5.

    LO  MONTE ,   assessore  per  la  cooperazione,  il  commercio,
  l'artigianato e la pesca. Dichiaro di ritirarlo.

   PRESIDENTE. L'Assemblea ne prende atto.
   Si  passa all'emendamento 5.2. Lo pongo in votazione.  Il parere
  del Governo?

    LO   MONTE ,  assessore  per  la  cooperazione,  il  commercio,
  l'artigianato e la pesca. Favorevole.

    PRESIDENTE   Chi è favorevole resti seduto; chi è contrario  si
  alzi.

                           (E' approvato)

      Pongo  in  votazione  l'articolo  5,  come  emendato.  Chi  è
  favorevole resti seduto; chi è contrario si alzi.

                           (E' approvato)

   Si  passa all'articolo 6. Ne do lettura:

                              «Art. 6.
         Ufficio speciale per l'innovazione, la ricerca, gli
                               studi,
        la tecnologia e l'alta formazione e specializzazione
                              in favore
             delle piccole e medie imprese della Sicilia

        1.   Nello  stato  di  previsione  della  spesa   del
      bilancio   della  Regione  siciliana  per   l'esercizio
      finanziario  2005  sono  istituite  le  seguenti  unità
      previsionali  di  base,  per  ciascuna  delle  quali  è
      autorizzata  la spesa indicata a fianco di ciascuna  di
      esse:
        a)    UPB    8.4.1.1.1     Ufficio    speciale    per
      l'innovazione, la ricerca, gli studi, la  tecnologia  e
      l'alta  formazione e specializzazione in  favore  delle
      piccole  e  medie imprese della Sicilia'   70  migliaia
      di euro;
        b)    UPB    8.4.2.1.1     Ufficio    speciale    per
      l'innovazione, la ricerca, gli studi, la  tecnologia  e
      l'alta  formazione e specializzazione in  favore  delle
      piccole  e  medie imprese della Sicilia'   30  migliaia
      di euro;
        2.   Nello  stato  di  previsione  della  spesa   del
      bilancio   della  Regione  siciliana  per   l'esercizio
      finanziario 2005 è apportata la seguente variazione:
        a)  UPB 8.2.1.3.3, capitolo 343308, +100 migliaia  di
        euro.
        3.  All'onere di 200 migliaia di euro di cui ai commi
      1  e  2  si provvede, per l'esercizio finanziario 2005,
      mediante  riduzione di pari importo delle disponibilità
      dell'UPB 8.2.1.1.2, capitolo 342530.»
   Lo  pongo  in  votazione. Chi è favorevole resti seduto;  chi  è
  contrario si alzi.

                           (E' approvato)

   Su proposta della Commissione, l'articolo 7 è accantonato.

   Si passa all'articolo 8. Ne do lettura:

                              «Art. 8.
                         Vigilanza venatoria

          1.  L'Assessore  regionale per l'agricoltura  e  le
        foreste   è  autorizzato  ad  utilizzare   le   somme
        annualmente  previste nel bilancio regionale  per  le
        finalità   di   cui  all'articolo  44   della   legge
        regionale  1  settembre 1997, n. 33  (UPB  2.2.1.3.2,
        capitolo  143311) in favore delle province regionali,
        quale  concorso  per  le spese  di   istituzione  e/o
        funzionamento  del  servizio di vigilanza  venatoria,
        nel  limite  massimo  del 70 per  cento  della  somma
        totale   prevista  per  l'attuazione  dei   programmi
        presentati dalle singole province.
          2.  Entro  il  31  marzo di ogni anno  le  province
        regionali   relazionano   all'Assessorato   regionale
        dell'agricoltura  e  delle  foreste  sulla  effettiva
        utilizzazione  delle  somme erogate  e  comunicano  i
        dati   necessari   per   gli   adempimenti   di   cui
        all'articolo  33  della legge 11  febbraio  1992,  n.
        157.
          3.  L'Assessore  regionale per l'agricoltura  e  le
        foreste  è, altresì, autorizzato ad erogare le  somme
        già  impegnate  nell'esercizio  finanziario  2004  in
        favore delle province regionali quale concorso  nelle
        spese  di  funzionamento del  servizio  di  vigilanza
        venatoria.
          4.  Il  comma  31  dell'articolo  127  della  legge
        regionale  28  dicembre 2004, n. 17, è soppresso.»

   Lo  pongo  in  votazione. Chi è favorevole resti seduto;  chi  è
  contrario si alzi.

                           (E' approvato)

   Si passa all'articolo 9. Ne do lettura:

                              «Art. 9.
     Garante per la tutela dei diritti fondamentali dei detenuti

          1.   Nell'ambito  della  Regione  è  istituito   il
         Garante  per la tutela dei diritti fondamentali  dei
        detenuti  e  per il loro reinserimento  sociale',  di
        seguito denominato Garante.
          2.   Il   Presidente  della  Regione,  con  proprio
        decreto,  nomina il Garante. Lo stesso è  scelto  fra
        persone  residenti nel territorio  della  Regione  da
        almeno   cinque  anni,  che  abbiano   maturato   una
        consolidata  esperienza  nella  tutela  dei   diritti
        umani,   ovvero   nella  promozione  delle   attività
        sociali  dei  detenuti. Il Garante  resta  in  carica
        cinque anni e può essere riconfermato per non più  di
        una volta.
          3. Il Garante:
          a)  pone  in  essere ogni iniziativa necessaria  od
        opportuna  al fine di promuovere e facilitare,  anche
        attraverso   azioni  congiunte  con  altri   soggetti
        pubblici   e   con  soggetti  privati,  l'inserimento
        lavorativo dipendente ed autonomo nonché il  recupero
        culturale  e  sociale e la formazione  scolastica  ed
        universitaria  delle  persone private  della  libertà
        personale,  che  scontano  la  pena  anche  in  forma
        alternativa  nel  territorio siciliano,  intervenendo
        anche  a  sostegno della famiglia ed  in  particolare
        dei figli minorenni;
          b)  vigila  perché venga garantito l'esercizio  dei
        diritti  fondamentali da parte dei  soggetti  di  cui
        alla  lettera a) e dei loro familiari, per quanto  di
        competenza  della  Regione  e  degli  Enti  Locali  e
        sanitari di sua pertinenza, tenendo conto della  loro
        condizione  di restrizione. A tale scopo  il  Garante
        si  rivolge  alle autorità competenti  per  eventuali
        informazioni,   segnala  il  mancato   o   inadeguato
        rispetto  di  tali  diritti  e  conduce  un'opera  di
        assidua  informazione  e  di  costante  comunicazione
        alle autorità stesse;
          c)  promuove  iniziative  ed  attiva  strumenti  di
        sensibilizzazione  pubblica  sui  temi  dei   diritti
        umani  delle persone private della libertà personale,
        del  loro  recupero  sociale  e  della  umanizzazione
        della pena detentiva;
          d)  promuove  con  le  amministrazioni  interessate
        protocolli  di intesa utili al migliore  espletamento
        delle  sue  funzioni,  anche  attraverso  visite   ai
        luoghi di detenzione.
          4.  Il  Garante svolge le sue funzioni  in  maniera
        indipendente   e   relaziona   sulla   sua   attività
        all'Assemblea  regionale siciliana ed  al  Presidente
        della  Regione almeno una volta all'anno. Il  Garante
        ha  facoltà  di  formulare proposte e  di  richiedere
        all'Assemblea,  alle Commissioni parlamentari  ed  al
        Presidente  della  Regione l'avvio di  iniziative  ed
        interventi, per quanto di loro competenza.
          5.   Per   lo   svolgimento  dei   propri   compiti
        all'ufficio   del   Garante  è  destinato   personale
        regionale  da individuarsi con decreto del Presidente
        della  Regione,  nell'ambito delle attuali  dotazioni
        organiche,  su  proposta del Garante. Il  trattamento
        giuridico  ed economico del Garante è stabilito,  con
        proprio decreto, dal Presidente della Regione e  deve
        essere  idoneo ad assicurare la necessaria  autonomia
        ed  indipendenza dell'organo. Con proprio decreto  il
        Presidente  della  Regione  definisce,  altresì,   le
        modalità  di funzionamento dell'Ufficio, su  proposta
        del  Garante. Se è nominato Garante un dipendente  di
        enti  ed  istituti  sottoposti alla  vigilanza  della
        Regione,  questi é collocato d'ufficio in aspettativa
        per   tutta  la  durata  dell'incarico.  Il   periodo
        trascorso  in aspettativa è considerato a  tutti  gli
        effetti  periodo  di  attività  di  servizio   ed   è
        computato  per  intero  ai fini  del  trattamento  di
        quiescenza e di previdenza.
          6.   Per  le  finalità  del  presente  articolo   è
        autorizzata,  per  l'esercizio finanziario  2005,  la
        spesa  complessiva di 60 migliaia di euro, di cui  20
        migliaia di euro per il funzionamento dell'Ufficio  e
        40  migliaia  di  euro quale compenso per  l'attività
        del  Garante. Al relativo onere si provvede  mediante
        riduzione della spesa di cui alla tabella H  allegata
        alla  legge  regionale  28  dicembre  2004,  n.   17,
        articolo  128,  UPB 1.4.1.5.1, capitolo  109702.  Per
        gli   esercizi  finanziari  2006  e  2007  la  spesa,
        valutata  in  150 migliaia di euro per  ciascun  anno
        (di  cui  50  migliaia di euro per  il  funzionamento
        dell'Ufficio  e  100 migliaia di euro quale  compenso
        per  l'attività  del  Garante), trova  riscontro  nel
        bilancio  pluriennale della Regione, UPB   4.1.2.5.2,
        accantonamento 1001.»

   Lo  pongo  in  votazione. Chi è favorevole resti seduto;  chi  è
  contrario si alzi.

                           (E' approvato)

      Su proposta della Commissione, l'articolo 10 è accantonato.
   Si passa all'articolo 11. Ne do lettura:

                              «Art. 11.
         Adozione programma triennale delle opere pubbliche

          1.  In  deroga  a quanto disposto dall'articolo  14
        della    legge   11  febbraio  1994,  n.  109,   come
        sostituito  dall'articolo 8 della legge  regionale  2
        agosto  2002,  n.  7, per l'anno  2005  il  programma
        triennale  e  l'elenco annuale delle opere  pubbliche
        sono  adottati, anche separatamente dall'approvazione
        del  bilancio  di  previsione,  entro  il  30  giugno
        2005.»

   Lo  pongo  in  votazione. Chi è favorevole resti seduto;  chi  è
  contrario si alzi.

                           (E' approvato)

   Si passa all'articolo 12. Ne do lettura:

                              «Art. 12.
                         Oneri del personale

          1.  L'articolo 4 della legge regionale 28  dicembre
        2004, n. 18, è sostituito con il seguente:
           Art.  4  - Oneri del personale - 1. Gli oneri  del
        personale  aventi  natura  fissa  ed  obbligatoria  e
        ricadenti  in  ciascuno degli esercizi  del  triennio
        2005-2007 scaturenti dall'accordo economico  biennale
        2000-2001  recepito  con  decreto  presidenziale   22
        giugno  2001,  n.  10, sono quantificati  in  161.812
        migliaia   di   euro   per  il  personale   dell'area
        dirigenziale   (comprensivi   della    parte    fissa
        dell'indennità  di posizione) e in  357.850  migliaia
        di   euro   per   il  personale  con  qualifica   non
        dirigenziale   (comprensivi   della    indennità   di
        vacanza  contrattuale' di cui all'articolo  26  della
        legge  regionale  20  gennaio  1995,  n.  11);  sono,
        altresì, quantificati in 17.215 migliaia di euro  gli
        oneri  per  altre erogazioni obbligatorie dovute   al
        personale,  di  cui  14.918  migliaia  di  euro   per
        l'applicazione  del   contratto collettivo  regionale
        di   lavoro  del  comparto  non  dirigenziale   della
        Regione siciliana e degli enti di cui all'articolo  1
        della  legge regionale 15 maggio 2000, n. 10, per  il
        biennio economico 2002-2003'.
          2.  Gli  oneri  scaturenti  dall'accordo  economico
        biennale   2000-2001   recepito   con   il    decreto
        presidenziale  22 giugno 2001, n. 10  e  relativi  al
        finanziamento    della    parte    variabile    della
        retribuzione del personale con qualifica  diversa  da
        quella  dirigenziale sono quantificati, per  ciascuno
        degli  esercizi  del  triennio 2005-2007,  in  54.833
        migliaia  di  euro, al netto degli  oneri  fiscali  e
        previdenziali   a   carico  dell'amministrazione   ed
        inclusi  i compensi del personale in servizio  presso
        gli  uffici  di diretta collaborazione all'opera  del
        Presidente e degli Assessori, quantificati  in  6.114
        migliaia  di  euro, nonché quelli  del  personale  da
        assegnare   alle    stazioni   appaltanti'   di   cui
        all'articolo  7  ter della legge  11  febbraio  1994,
        n.109,  come  recepita con legge regionale  2  agosto
        2002,  n.  7  e successive modifiche ed integrazioni,
        quantificati in 1.330 migliaia di euro.
          3.  Gli  oneri  scaturenti  dall'accordo  economico
        biennale   2000-2001   recepito   con   il    decreto
        presidenziale  22 giugno 2001, n. 10  e  relativi  al
        trattamento  accessorio del personale  con  qualifica
        dirigenziale   dell'Amministrazione  regionale   (con
        esclusione  della  parte  fissa  della  indennità  di
        posizione)  sono  quantificati,  per  ciascuno  degli
        esercizi  del triennio 2005-2007, in 34.568  migliaia
        di   euro,   al   netto   degli   oneri   fiscali   e
        previdenziali   a   carico  dell'amministrazione   ed
        inclusi  i compensi del personale in servizio  presso
        gli  uffici  di diretta collaborazione all'opera  del
        Presidente e degli Assessori, quantificati  in  5.236
        migliaia  di  euro, nonché quelli  del  personale  da
        assegnare   alle     stazioni  appaltanti'   di   cui
        all'articolo  7  ter della legge  11  febbraio  1994,
        n.109,  come  recepita con legge regionale  2  agosto
        2002,  n.  7  e successive modifiche ed integrazioni,
        quantificati in 602 migliaia di euro.
          4.  Il fondo di cui all'articolo 11, comma 1, della
        legge  regionale 3 maggio 2001, n. 6,  è  determinato
        in  33.166  migliaia di euro per l'anno  2005  ed  in
        18.247 migliaia di euro per ciascuno degli anni  2006
        e 2007.
          5.  Il fondo di cui all'articolo 11, comma 2, della
        legge  regionale 3 maggio 2001, n. 6,  è  determinato
        in  9.600 migliaia di euro per l'anno 2005, in  4.800
        migliaia  di  euro  per  l'anno  2006  ed  in   4.800
        migliaia  di euro per l'anno 2007, ferme restando  le
        disposizioni dall'articolo 13, comma 4,  della  legge
        regionale   15  maggio  2000,  n.  10,  che   trovano
        applicazione  a  decorrere dalla data di  definizione
        della  contrattazione  per il biennio  2002-2003,  in
        conformità   a   quanto   previsto   dal   comma    1
        dell'articolo  16  della legge 28 dicembre  2001,  n.
        448.»

   Comunico  che  è  stato  presentato dal  Governo   l'emendamento
  12.1. Lo pongo in votazione.
   Il parere della Commissione?

    SAVONA    vicepresidente   della   Commissione   e    relatore.
  Favorevole.

   PRESIDENTE.  Chi è favorevole resti seduto, chi è  contrario  si
  alzi.
                     (E' approvato)

   Pongo   in  votazione  l'articolo  12  come  emendato.   Chi   è
  favorevole resti seduto; chi è contrario si alzi.

                       (E' approvato)

   Si passa all'articolo 13. Ne do lettura:

                              «Art. 13.
                         Oneri contrattuali

          1.      Agli     oneri     aggiuntivi     derivanti
        dall'applicazione    del     contratto     collettivo
        regionale  di  lavoro del comparto  non  dirigenziale
        della   Regione  siciliana  e  degli  enti   di   cui
        all'articolo 1 della legge regionale 15 maggio  2000,
        n.  10,  per il biennio economico 2002-2003' relativi
        al  personale degli enti regionali ed al personale  a
        tempo      determinato     in     servizio     presso
        l'Amministrazione   regionale,  valutati   in   8.000
        migliaia   di   euro,  si  provvede  per  l'esercizio
        finanziario   2005  con  parte  delle   disponibilità
        dell'UPB  4.2.1.5.2, capitolo 215704,  accantonamento
        1003  del  bilancio  della  Regione  per  l'esercizio
        finanziario   medesimo.  Le   relative   somme   sono
        iscritte  nei  pertinenti capitoli con  provvedimenti
        del  Ragioniere generale della Regione, su  richiesta
        delle competenti Amministrazioni.»

   Comunico che è stato presentato dal Governo l'emendamento  13.1.
  Lo pongo in votazione.  Il parere della Commissione?

    SAVONA     vicepresidente   della   Commissione   e   relatore.
  Favorevole.

    PRESIDENTE   Chi è favorevole resti seduto, chi è contrario  si
  alzi.

                                                                (E'
  approvato)

   Pongo   in  votazione  l'articolo  13   come  emendato.  Chi   è
  favorevole resti seduto; chi è contrario si alzi.

   (E' approvato)

   Si passa all'articolo 14. Ne do lettura:

                              «Art. 14.
  Modifiche alla Tabella A allegata alla legge regionale 15 maggio
                             2000, n. 10

          1.  Alla  tabella A allegata alla  legge  regionale
        15   maggio  2000,  n. 10 e successive  modifiche  ed
        integrazioni,  per la Presidenza della  Regione  sono
        apportate le seguenti modificazioni:
          Presidenza della Regione siciliana
          Uffici equiparati
          Ufficio della Segreteria di Giunta
          2.  Per  gli Uffici ex articolo 4, comma  7,  della
        legge  regionale 15 maggio 2000, n. 10  e  successive
        modifiche  ed  integrazioni,  i  quali  per   propria
        destinazione   funzionale  debbano   agire   in   via
        intersettoriale  con tutti i rami di  amministrazione
        con   funzioni   di   controllo   e   certificazione,
        l'individuazione della dirigenza preposta  è  operata
        ai  sensi e per gli effetti dell'articolo 9, comma 4,
        della medesima legge regionale n. 10 del 2000.
          3.  Alla tabella A allegata alla legge regionale 15
        maggio   2000,  n.  10  e  successive  modifiche   ed
        integrazioni,   per  l'Assessorato  regionale   della
        Sanità sono apportate le seguenti modificazioni:
          Assessorato regionale della Sanità
          Sostituire  le  parole   -  Dipartimento  regionale
        Fondo sanitario, assistenza sanitaria ed ospedaliera-
        igiene pubblica' con le seguenti:
           -   Dipartimento regionale assistenza sanitaria ed
          ospedaliera-igiene pubblica
           -  Dipartimento regionale Fondo sanitario'.
          4.      All'organizzazione     conseguente     alle
        disposizioni  di cui ai commi 1 e 3  si  provvede  ai
        sensi  dell'articolo  11  della  legge  regionale   3
        dicembre 2003, n. 20.
          5.  Per  le finalità di cui ai precedenti  commi  è
        autorizzata,  per  l'esercizio finanziario  2005,  la
        spesa  complessiva  di  240  migliaia  di  euro,   da
        iscrivere  all'UPB 4.2.1.5.3, capitolo  215708,   cui
        si  provvede  quanto a 100 migliaia di euro  mediante
        riduzione della spesa di cui alla tabella H  allegata
        alla  legge  regionale  28  dicembre  2004,  n.   17,
        articolo  128,  UPB  1.4.1.5.1,  capitolo  109702   e
        quanto  a  140  migliaia  di  euro  con  parte  delle
        disponibilità dell'UPB 4.2.2.8.1, capitolo 613910.
          6.  Per  gli  esercizi finanziari 2006  e  2007  la
        spesa,  valutata in 400 migliaia di euro per  ciascun
        anno,  trova riscontro nel bilancio pluriennale della
        Regione UPB 4.1.2.5.2, accantonamento 1001.
          7.   Per  l'attuazione  del  presente  articolo  il
        Ragioniere  generale della Regione è autorizzato  con
        proprio   decreto,   su   proposta   congiunta    dei
        dipartimenti interessati, ad apportare le  necessarie
        variazioni  al bilancio della Regione per l'esercizio
        finanziario 2005.»

   Comunico che è stato presentato dal Governo l'emendamento 14.1.
   Non    sorgendo    osservazioni,    dispongo    l'accantonamento
  dell'articolo 14 e del relativo emendamento.
   Si passa all'articolo 15. Ne do lettura:

                              «Art. 15.
     Personale in posizione di comando presso agenzie regionali

          1.  Il  trattamento economico fondamentale  per  il
        personale  regionale in posizione di  comando  presso
        agenzie   regionali  resta  a  carico  dei  rami   di
        Amministrazione   di   provenienza.    Il    predetto
        personale    mantiene   il   trattamento   giuridico,
        economico    e    previdenziale    della     medesima
        Amministrazione.
          2.  Per  il  personale  in  posizione  di   comando
        proveniente    da    altre    Ammini-strazioni,    il
        trattamento   economico  fondamentale  è   anticipato
        dagli   enti  di  appartenenza,  fermo  restando   il
        rimborso da parte degli enti utilizzatori.
          3.  Per  il  trattamento  economico  accessorio  di
        tutto   il   personale  comandato   si   applica   la
        disciplina contrattuale collettiva regionale.
          4.   Al   comma  5  dell'articolo  90  della  legge
        regionale  3  maggio  2001,  n.  6,  dopo  le  parole
         l'inquadramento'  sono  aggiunte  le  parole   o  il
        comando'.»

   Comunico che è stato presentato dal Governo l'emendamento  15.1.
  Lo pongo in votazione. Il parere della Commissione?

    SAVONA     vicepresidente   della   Commissione   e   relatore.
  Favorevole.

    PRESIDENTE   Chi è favorevole resti seduto, chi è contrario  si
  alzi.

                                                                (E'
  approvato)

   Pongo   in  votazione  l'articolo  15,  come  emendato.  Chi   è
  favorevole resti seduto; chi è contrario si alzi.

   (E' approvato)

   Si passa all'articolo 16. Ne do lettura:

                              «Art. 16.
                 Interpretazione autentica di norme

          1.  L'articolo 6 della legge regionale 28  dicembre
        2004,  n. 17, si interpreta nel senso che non possono
        accedere  ai benefici previsti dallo stesso  articolo
        i  soggetti che alla data di entrata in vigore  della
        legge  stessa, avevano già estinto o avevano in corso
        di  estinzione il debito determinato sia  secondo  le
        disposizioni  di  cui  all'articolo  5  della   legge
        regionale  16  aprile 2003, n. 4, sia  secondo  altre
        disposizioni       normative      nei       confronti
        dell'Amministrazione competente.»

   Comunico che sono stati presentati i seguenti emendamenti:
   dagli    onorevoli   Fleres,   Catania   Giuseppe   e   Maurici:
  emendamento 16.1;
   dagli   onorevoli   De   Benedictis,   Cracolici   e   Speziale:
  emendamento 16.2.

   Pongo   in   votazione  l'emendamento  16.1.  Il  parere   della
  Commissione?

    SAVONA     vicepresidente   della   Commissione   e    relatore.
  Favorevole.

   PRESIDENTE. Il parere del Governo?

    LO   MONTE ,  assessore  per  la  cooperazione,  il  commercio,
  l'artigianato e la pesca.  Favorevole.

    PRESIDENTE   Chi è favorevole resti seduto; chi è contrario  si
  alzi.

                                                                (E'
  approvato)

     Pongo  in  votazione  l'emendamento  16.2.   Il  parere  della
  Commissione?

    SAVONA     vicepresidente   della   Commissione   e   relatore.
  Favorevole.

    PRESIDENTE  Il parere del Governo?

    LO   MONTE ,  assessore  per  la  cooperazione,  il  commercio,
  l'artigianato e la pesca.  Favorevole.

    PRESIDENTE   Chi è favorevole resti seduto; chi è contrario  si
  alzi.

   (E' approvato)

    Pongo  in  votazione  l'articolo  16,  come  emendato.  Chi   è
  favorevole resti seduto; chi è contrario si alzi.

   (E' approvato)

   Si passa all'articolo 17. Ne do lettura:

                              «Art. 17.
                         Modifiche di norme

          1.  Al  comma  26 dell'articolo 127   della   legge
        regionale   28   dicembre 2004,  n.  17,   le  parole
         alla   Fondazione   C.E.S.A.R.  di   Palermo'   sono
        sostituite  con  le  parole   all'Istituto  ISCOT  di
        Palermo'.»

     Lo  pongo in votazione. Chi è favorevole resti seduto;  chi  è
  contrario si alzi.

   (E' approvato)

   Gli emendamenti aggiuntivi all'articolo 17 sono accantonati.


   Presidenza del vicepresidente Fleres


  Seguito della discussione del disegno di legge «Norme riguardanti
  il  contenimento dei consumi energetici ed il miglioramento degli
  standard qualitativi delle abitazioni» (n. 778/A)

    PRESIDENTE   Si  procede con il seguito della  discussione  del
  disegno  di legge «Norme riguardanti il contenimento dei  consumi
  energetici  ed il miglioramento degli standard qualitativi  delle
  abitazioni» ( n. 778/A),  posto al numero 2).
   Invito i componenti la IV Commissione a prendere posto al  banco
  delle Commissioni.
   Ricordo  che  nella precedente seduta, numero 284 del  6  aprile
  2005,  era  stata  chiusa la discussione generale  ed  era  stato
  approvato il passaggio all'esame degli articoli.
   Si passa all'articolo 1. Ne do lettura:

                            «Art. 1
                 Esclusione del computo di maggiori spessori
                    e altezze  nelle costruzioni.

       1.  Al  fine  di  concorrere alla realizzazione  degli
     obiettivi   della  politica  energetica  comunitaria   e
     nazionale,  di promuovere il miglioramento  dei  livelli
     di    coibentazione   termo-acustica   e   di    comfort
     ambientale,  nonché  di favorire  la  sicurezza  sismica
     degli  edifici pubblici e privati, nel territorio  della
     Regione  siciliana  non vengono computati  ai  fini  del
     calcolo  del volume edificato e della superficie coperta
     complessiva:

       a)   i  maggiori  spessori  delle  pareti  perimetrali
     esterne,  nella  parte eccedente i 30  cm  nel  caso  di
     nuove  costruzioni ed i 50 cm nel caso  di  recupero  di
     edifici  esistenti, sino ad un massimo di  ulteriori  20
     cm;

       b)  i  maggiori spessori dei solai orizzontali e delle
     coperture,  anche  inclinate, nella parte  eccedente  la
     misura  media di 25 cm e fino ad un massimo di ulteriori
     10 cm;

       c)  le  maggiori  altezze interne nette  dei  vani  di
     unità  residenziali,  nella parte  eccedente  le  misure
     minime  di  2,70  e  di  2,40 previste  dai  regolamenti
     edilizi  comunali, fino ad un massimo  di  ulteriori  30
     cm.»

   Lo  pongo  in  votazione. Chi è favorevole resti seduto;  chi  è
  contrario si alzi.

   (E' approvato)

   Si passa all'articolo 2. Ne do lettura:

                            «Art. 2.

                       Applicazione e  deroghe

       1.  Le  disposizioni  di cui alla  presente  legge  si
      applicano, compatibilmente al rispetto delle  norme  di
      tutela  architettonica e ambientali vigenti,  anche  ai
      fini  del calcolo degli oneri di urbanizzazione di  cui
      alla  legge 27 gennaio 1977, n. 10, nonché ai fini  del
      calcolo  della superficie a parcheggio ai  sensi  della
      legge  6  agosto  1967, n. 765, così come  integrata  e
      modificata  dalla  legge  24 marzo  1989,  n.  122.  Si
      applicano,  inoltre,  in deroga  alle  altezze  massime
      previste  per le singole zone omogenee negli  strumenti
      urbanistici adottati o in vigore.

       2.  Le  disposizioni  di cui alla presente  legge  non
      costituiscono deroga alle norme sulle distanze  minime,
      sia  in  rapporto  al confine che agli  altri  edifici,
      nonché   alle   disposizioni  previste  per   le   zone
      sismiche,  sia in riferimento all'altezza  massima  che
      in rapporto alla larghezza stradale.»

   Comunico che sono stati  presentati i seguenti emendamenti:
   dagli   onorevoli   Fleres,   Beninati   e   Catania   Giuseppe:
  emendamento 2.1;
   dalla Commissione: emendamento 2.2.

   Pongo   in   votazione  l'emendamento  2.1.  Il   parere   della
  Commissione?

     BENINATI     presidente   della   Commissione   e    relatore.
  Favorevole.

    PRESIDENTE  Il parere del Governo?

    LO  MONTE ,  assessore  per  la  cooperazione,  il  commercio,
  l'artigianato e la pesca.  Favorevole.

   PRESIDENTE.  Chi è favorevole resti seduto; chi è  contrario  si
  alzi.

                           (E' approvato)

   Pongo in votazione l'emendamento 2.2. Il parere del Governo?

    LO  MONTE  ,  assessore  per  la  cooperazione,  il  commercio,
  l'artigianato e la pesca.  Favorevole.

    PRESIDENTE   Chi è favorevole resti seduto; chi è contrario  si
  alzi.

                           (E' approvato)

   Pongo   in  votazione  l'articolo  2,  come  emendato.   Chi   è
  favorevole resti seduto; chi è contrario si alzi.

                           (E' approvato)

   Si passa all'articolo 3. Ne do lettura:
                            «Art. 3.

       1.  La  presente legge sarà pubblicata nella  Gazzetta
     ufficiale della Regione siciliana.

       2. E' fatto obbligo a chiunque spetti di osservarla  e
     di farla osservare come legge della Regione.»

     Lo  pongo in votazione. Chi è favorevole resti seduto;  chi  è
  contrario si alzi.

                           (E' approvato)

   Comunico che è stato presentato dagli onorevoli Fleres,  Catania
  Giuseppe,  Maurici  e  Baldari l'ordine  del  giorno  numero  539
  «Iniziative   al  fine  di  verificare,  prevenire   e   arginare
  l'inquinamento luminoso». Il parere del Governo?

   LO   MONTE ,   assessore  per  la  cooperazione,  il  commercio,
  l'artigianato e la pesca.  Favorevole.

    PRESIDENTE   Lo  pongo  in votazione. Chi  è  favorevole  resti
  seduto; chi è contrario si alzi.

                           (E' approvato)

   Seguito  della discussione del  «Disegno di legge da  sottoporre
  al  Parlamento  nazionale, ai sensi dell'art.  18  dello  Statuto
  recante:    Norme   per  l'assunzione  con  contratto   a   tempo
  indeterminato  del personale docente, educativo ed ATA,  inserito
  nelle  graduatorie  dei  concorsi per  esami  e  titoli  e  nelle
  graduatorie  permanenti  provinciali  della  Regione  Siciliana'»
  (953/A)

    PRESIDENTE  Si passa al seguito della discussione del  «Disegno
  di   legge  da  sottoporre  al  Parlamento  nazionale,  ai  sensi
  dell'art.  18 dello Statuto recante:  Norme per l'assunzione  con
  contratto  a tempo indeterminato del personale docente, educativo
  ed  ATA,  inserito  nelle graduatorie dei concorsi  per  esami  e
  titoli  e nelle graduatorie permanenti provinciali della  Regione
  Siciliana» (953/A), posto al numero 3).
   Invito   i   componenti   la    quinta  Commissione,   «Cultura,
  formazione e lavoro», a prendere posto nel relativo banco.
   Ricordo  che nella precedente seduta, n. 284 del 6 aprile  2005,
  era  stata  chiusa la discussione generale ed era stato approvato
  il passaggio all'esame degli articoli.
   Si passa all'articolo 1. Ne do lettura:

                               «Art. 1
                              Finalità

                   1. La Regione  riconosce e valorizza, in
       attuazione dei principi sanciti dagli articoli  4  e
       34   della  Costituzione  italiana,  il  diritto  al
       lavoro  e allo studio, inteso anche come diritto  ad
       una  qualità della didattica garantita da continuità
       e  certezza  di personale scolastico per  soddisfare
       le esigenze dell'istruzione e della formazione».

   Lo  pongo  in  votazione. Chi è favorevole resti seduto;  chi  è
  contrario si alzi.

                           (E' approvato)

   Si passa all'articolo 2. Ne do lettura:

                              «Art. 2.
            Obiettivi della politica scolastica regionale

       1.  Per le finalità di cui all'articolo 1 la Regione
     promuove l'adozione di politiche organiche volte a:
       a)  rimuovere  gli ostacoli di ordine economico  che
     rendono    difficoltosa    l'assunzione    a     tempo
     indeterminato di nuovo personale nelle scuole  statali
     di ogni ordine e grado;
       b)  promuovere la piena realizzazione dell'autonomia
     delle  istituzioni scolastiche consentendo alle stesse
     una  tempestiva  organizzazione  e  progettazione  che
     innalzi la qualità dell'offerta formativa;
       c) perseguire la tendenziale coincidenza tra l'organico di
            diritto e l'organico di adeguamento alla situazione di fatto».
   Lo pongo in votazione. Chi è favorevole resti seduto; chi è
  contrario si alzi.

                           (E' approvato)

   Si passa all'articolo 3. Ne do lettura:

                                «Art. 3.
                           Norme attuative

       1.Per  le  finalità  e  gli obiettivi  di  cui  agli
     articoli  1  e  2, l'ufficio scolastico regionale  del
     MIUR,  di  concerto  con l'Assessorato  regionale  dei
     beni    culturali,   ambientali   e   della   pubblica
     istruzione,  attiva  a  partire  dall'anno  scolastico
     2005/2006,  contratti  a tempo  indeterminato  per  il
     personale  docente, educativo ed ATA, a  copertura  di
     almeno  l'80  per  cento dei posti totali  disponibili
     ricoperti  dal  personale incaricato  annualmente  dai
     dirigenti dei C.S.A. di ogni provincia.

       2.Il   numero   dei   posti   disponibili   per   le
     immissioni   a  tempo  indeterminato  del    personale
     docente,  educativo  ed  ATA,  fermo  restando  quanto
     previsto  dall'art.  554  del decreto  legislativo  16
     aprile  1994, n. 297,  viene ripartito a metà  tra  le
     graduatorie dei concorsi per esami e titoli,   ovvero,
     in  caso di mancata indizione, tra le graduatorie  dei
     precedenti  concorsi  e le graduatorie  permanenti  di
     cui alla legge 3 maggio 1999, n. 124.

       3.Qualora  la graduatoria di un concorso  per  esami
     e  titoli  sia  esaurita  e rimangano  posti  ad  essa
     assegnati,    questi    vengono    assorbiti     dalla
     corrispondente  graduatoria permanente  provinciale  e
     viceversa.

       4.Tutti    i   contratti   a   tempo   indeterminato
     disciplinati   dal   presente  provvedimento   vengono
     attuati  secondo  i  principi  sanciti  dalla  vigente
     normativa di merito».

   Comunico che all'articolo 3 sono stati presentati i seguenti
  emendamenti:

   dagli onorevoli Papania e Oddo:
    emendamento 3.5;

   dagli onorevoli Oddo, Giannopolo e Villari:

   emendamento 3.4; emendamento 3.1; emendamento  3.2; emendamento
   3.3;

   dall'onorevole  Antinoro:
      emendamento 3.6.

   L'emendameto 3.5 decade per assenza dall'Aula dei firmatari.
   Si passa all'emendamento   3.4. Lo pongo in votazione. Il
  parere del Governo?

    CIMINO  assessore alla Presidenza. Favorevole.

    PRESIDENTE  Il parere della Commissione?

    FRANCHINA  A nome della Commissione, contrario. Perché è  stato
  previsto nell'articolo 3 - norme per l'assunzione - lo stabilisce
  l'Ufficio  scolastico regionale così come è previsto nella  norma
  statale.  Non posso scrivere una cosa che sia anticostituzionale,
  e  poi inserire  a partire dall'anno scolastico 2005-2006  che  è
  l'anno  scolastico  prossimo... Quindi,  mi  pare  logico  che  è
  inutile dare aspettative per ulteriori anni scolastici.

    PRESIDENTE    Onorevole  Giannopolo,   è   sufficiente   questo
  chiarimento?

    GIANNOPOLO  Assolutamente no.

    PRESIDENTE  Quindi, lei conferma l'emendamento. Lo pongo in
  votazione. Il parere del Governo?

    CIMINO  assessore alla Presidenza. Contrario.

    PRESIDENTE   Lo  pongo  in votazione.  Chi  è  contrario  resti
  seduto; chi è favorevole si alzi.

                          (Non è approvato)

   Si  passa all'emendamento  3.1. Lo pongo in votazione. Il parere
  del Governo?

    CIMINO  assessore alla Presidenza. Contrario.

    PRESIDENTE  Il parere della Commissione?

    FRANCHINA  Contrario.

    PRESIDENTE   Chi è contrario resti seduto; chi è favorevole  si
  alzi.

                          (Non è approvato)

   Si  passa all'emendamento 3.2. Lo pongo in votazione. Il  parere
  del Governo?

    CIMINO  assessore alla Presidenza. Contrario.

    PRESIDENTE  Il parere della Commissione?

    FRANCHINA  Contrario.

    PRESIDENTE   Chi è contrario resti seduto; chi è favorevole  si
  alzi.

                          (Non è approvato)

   Si  passa  all'emendamento   3.3.  Lo  pongo  in  votazione.  Il
  parere del Governo?

    CIMINO  assessore alla Presidenza. Contrario.

    PRESIDENTE  Il parere della Commissione?

    FRANCHINA  Contrario.

    PRESIDENTE   Chi è contrario resti seduto; chi è favorevole  si
  alzi.

                          (Non è approvato)

   Si  passa all'emendamento  3.6. Lo pongo in votazione. Il parere
  del Governo?

    CIMINO  assessore alla Pesidenza. Contrario.

    PRESIDENTE  Il parere della Commissione?

    FRANCHINA  Contrario.

    PRESIDENTE   Chi è contrario resti seduto; chi è favorevole  si
  alzi.

                          (Non è approvato)

   Pongo  in  votazione  l'articolo  3.   Chi  è  favorevole  resti
  seduto; chi è contrario si alzi.

                           (E' approvato)

   Si passa all'articolo 4. Ne do lettura:

                              «Art. 4.
                              Requisiti degli aspiranti ai
  contratti a tempo indeterminato

       1.Gli  aventi diritto alla stipula dei  contratti  a
     tempo indeterminato sono:

       a)il  personale  docente, educativo ed  ATA  incluso
     nella  graduatoria  dei concorsi per  esami  e  titoli
     collocati in posizione utile all'assunzione;

       b)il  personale docente, educativo ed  ATA  inserito
     nelle graduatorie provinciali permanenti alla data  di
     approvazione   della  presente  legge   collocati   in
     posizione utile all'assunzione;

       2.Nelle  assunzioni  a tempo indeterminato  si  deve
     tenere  conto  delle quote di riserva  previste  dalla
     legge  12  marzo  1999,  n. 68 nonché  della  chiamata
     diretta a favore delle vittime della criminalità».

   Comunico che sono stati presentati i seguenti emendamenti:

   dagli onorevoli Fratello e Dina:
   emendamento 4.2;

   dall'onorevole Sammartino
   emendamento 4.1.

   Pongo in votazione l'emendamento 4.2. Lo pongo in votazione.  Il
  parere della Commissione?

    FRANCHINA  Favorevole.

    PRESIDENTE  Il parere del Governo?

    CIMINO  assessore alla Presidenza. Favorevole.

    PRESIDENTE   Lo  pongo  in votazione. Chi  è  favorevole  resti
  seduto; chi è contrario si alzi.

                           (E' approvato)

   Si passa all'emendamento 4.1. Lo pongo in votazione.

    PRESIDENTE  Il parere della Commissione?

    FRANCHINA  Contrario.

    PRESIDENTE  Il parere del Governo?

    CIMINO  assessore alla Presidenza. Favorevole.

    PRESIDENTE   Chi è favorevole resti seduto; chi è contrario  si
  alzi.

                          (Non è approvato)

    Pongo  in votazione l'articolo 4, nel testo risultante.  Chi  è
  favorevole resti seduto; chi è contrario si alzi.

                            (E' approvato)

   Si passa all'articolo 5.
                              «Art. 5.
                     Condizioni di applicabilità

       1.Al  personale  docente, educativo  ed  ATA  avente
     diritto   alla   stipula   del   contratto   a   tempo
     indeterminato   è   garantito   l'inquadramento    con
     l'anzianità giuridica ed economica maturata, mentre  i
     benefici  economici  derivanti  dal  provvedimento  di
     ricostruzione  di carriera sono corrisposti  nell'arco
     di dieci anni».

   Comunico che sono stati presentati i seguenti emendamenti:

   dagli onorevoli Giannopolo e Speziale:
   emendamento 5.3;

   dagli onorevoli Oddo, Giannopolo e Villari:

   emendamenti 5.1 e 5.2.

   Si  passa  all'emendamento 5.3, degli  onorevoli  Giannopolo  ed
  altri.

    GIANNOPOLO   Chiedo di parlare per illustrare gli  emendamenti
  a mia firma.

    PRESIDENTE  Ne ha facoltà.

    GIANNOPOLO    Signor  Presidente,  onorevoli  colleghi,    con
  questo  articolo - l'articolo 5 - si stabilisce il principio  che
  al personale che verrà inquadrato, che dovrebbe essere inquadrato
  è  garantito  questo inquadramento è garantita questa   anzianità
  giuridica  ed economica maturata, mentre i benefici economici  si
  propone  di dilazionarli in 10 anni. Francamente, non  capisco  e
  non  condivido il principio di applicare a questi lavoratori  una
  condizione  diversa  da altri lavoratori che normalmente  vengono
  inquadrati  e immessi in ruolo, quindi con l'emendamento  che  ho
  presentato  stabiliamo  il  principio  che  ai  lavoratori   così
  inquadrati  vengano  assicurati i  benefici  economici  derivanti
  dalla ricostruzione della carriera e noi non possiamo chiedere  a
  questi  lavoratori  che  facciano un prestito  allo  Stato  senza
  interessi, fra l'altro,  per 10 anni, è una condizione assurda in
  cui  si verrebbero a trovare questi lavoratori rispetto ad  altri
  che anche magari in questo preciso momento o nell'anno scolastico
  prossimo venturo avranno la possibilità di essere inquadrati  nei
  ruoli della scuola.
   Per  evitare  questa  disparità  di  trattamento  ho  presentato
  l'emendamento   che   elimina   la   dilazione   nei   10    anni
  dell'attribuzione   dei   benefici  economici   derivanti   dalla
  ricostruzione della carriera.

    PRESIDENTE  Si  passa all'emendamento  5.3.

    FRANCHINA  Chiedo di parlare.

    PRESIDENTE  Ne ha facoltà.

    FRANCHINA   Signor  Presidente,  desidero  spiegare  perché  ho
  scritto   nell'arco  di dieci anni . Attualmente,  almeno  l'anno
  scorso,  sono  stati immessi in ruolo 15 mila addetti  del  mondo
  della scuola. Ho calcolato che, con questo disegno di legge,  una
  volta  recepito a livello nazionale, sono circa 150  mila  unità;
  quindi, significa nell'arco di dieci anni lasciare la possibilità
  allo  Stato  di  ridistribuire  risorse  nella  Finanziaria   per
  metterle a disposizione del mondo della scuola.

    PRESIDENTE   Pongo in votazione l'emendamento  5.3.  Il  parere
  del Governo?

    LO   MONTE ,  assessore  per  la  cooperazione,  il  commercio,
  l'artigianato e la pesca. Contrario.

    PRESIDENTE  Il parere della Commissione?

    FRANCHINA  Contrario.

    PRESIDENTE   Chi è contrario resti seduto; chi è favorevole  si
  alzi.

                          (Non è approvato)

   Pongo in votazione l'emendamento 5.1. Il parere del Governo?

    LO   MONTE ,  assessore  per  la  cooperazione,  il  commercio,
  l'artigianato e la pesca. Contrario.

    PRESIDENTE  Il parere della Commissione?

    FRANCHINA  Contrario.

    PRESIDENTE   Chi è contrario resti seduto; chi è favorevole  si
  alzi.

                          (Non è approvato)

   Pongo in votazione l'emendamento 5.2. Il parere del Governo?

    LO   MONTE ,  assessore  per  la  cooperazione,  il  commercio,
  l'artigianato e la pesca. Contrario.

    PRESIDENTE  Il parere della Commissione?

    FRANCHINA  Contrario.

    PRESIDENTE   Chi è contrario resti seduto, chi è favorevole  si
  alzi.

                          (Non è approvato)

   Pongo  in votazione l'articolo 5. Chi è favorevole resti seduto;
  chi è contrario si alzi.

                           (E' approvato)

   Si passa all'articolo 6. Ne do lettura.

                              «Art. 6.
              Determinazione del contingente annuale

       1.  Il  contingente annuale da determinarsi ai  fini
     della  stipula  dei  contratti a  tempo  indeterminato
     viene  programmato  dall'ufficio scolastico  regionale
     di  Palermo  del  MIUR,  sulla base  delle  previsioni
     annuali  di  tutti  i posti disponibili  nelle  scuole
     statali  di  ogni  ordine  e  grado,  secondo   quanto
     previsto dall'art. 3.
           2.    Ai   fini   della   determinazione   delle
     disponibilità sull'organico complessivo devono  essere
     effettuate  le  operazioni di mobilità  del  personale
     scolastico   già   titolare  di  contratto   a   tempo
     indeterminato,  così  come stabilito  dalla  normativa
     nazionale».

       Lo pongo in votazione.

   Chi è favorevole resti seduto; chi è contrario si alzi.

                           (E' approvato)

    SPAMPINATO  Chiedo di parlare.

    PRESIDENTE  Ne ha facoltà.

    SPAMPINATO   Signor Presidente, onorevoli colleghi,  penso  che
  sia   giusto  sottolineare  che  quest'Assemblea,  con   la   sua
  Presidenza,  anche se non ho una lunga esperienza  abbia  battuto
  qualche  record,  perché nel breve volgere  di  venti  minuti  ha
  sostanzialmente approvato due disegni di legge e tre quarti.
   Quindi,   intervengo per sottolineare un dato che resterà  negli
  annali e nel Guinnes dei primati di quest'Assemblea:  due leggi e
  tre quarti in venti minuti.

                               Congedi

    PRESIDENTE   Comunico che hanno chiesto congedo per  la  seduta
  odierna gli onorevoli Neri, Incardona, Granata e Stancanelli.


   Presidenza del vicepresidente Fleres


    Riprende il seguito della discussione del disegno di legge n.
                                953/A

    PRESIDENTE    Comunico  che  è stato presentato  dall'onorevole
  Giannopolo  ed  altri l'ordine del giorno n.  548   Interventi  a
  livello   centrale  per  assicurare  alle  scuole  della  Sicilia
  adeguato organico e per garantire un'idonea offerta formativa .
   Ha facoltà di parlare l'onorevole Giannopolo per illustrarlo.

    GIANNOPOLO   Signor  Presidente, onorevoli  colleghi,  illustro
  brevemente quest'ordine del giorno che riprende alcuni  argomenti
  che  ho  ampiamente illustrato ed ampiamente posto all'attenzione
  dell'Aula in sede di discussione generale del presente disegno di
  legge voto.
   Con l'ordine del giorno il Parlamento impegnerebbe il Governo  a
  farsi  portatore  e promotore di un'iniziativa verso  il  governo
  nazionale  ed in sede di Conferenza Stato - Regioni per  fare  in
  modo  che lo stesso Governo dia attuazione a quanto stabilito  da
  una  disposizione  della legge finanziaria   del  2004  la  quale
  stabiliva  il  principio che entro il 31  gennaio  del  2005,  il
  principio  e  l'obbligo, da parte del Governo  di  presentare  un
  piano  di copertura, un piano pluriennale, di copertura di  tutti
  i  posti vuoti in pianta organica nella dotazione organica  della
  scuola statale, della scuola pubblica.
   Stiamo  parlando  di  180 mila posti vuoti,  rispetto  alla  cui
  copertura non ci sarebbe bisogno né di una legge voto, che questo
  Parlamento  sta  discutendo,  né  ci  sarebbe  bisogno  di  altri
  interventi   legislativi   da  parte  dello   stesso   Parlamento
  nazionale.
   C'è  solo  l'obbligo,  in capo al Governo nazionale  ed  al  suo
  Ministro,  innanzitutto, di dare attuazione ad  una  legge  dello
  Stato,  approvata proprio di recente, per giungere alla copertura
  di  tutti  i  posti  vuoti in pianta organica. Questa  strategia,
  questa  politica  di per sé eliminerebbe  grandissima  parte  del
  contendere  che,  negli  ultimi anni, si è  determinato,  fino  a
  produrre numerosi pronunciamenti dei Tribunali amministrativi  di
  tutta  Italia, innanzitutto del  Lazio e poi di tutte le regioni,
  dove ha visto contrapposti  gli stessi precari  a contendersi  un
  posto di lavoro che, se il Governo desse solo attuazione a quanto
  stabilito  nella finanziaria, sarebbe garantito  a  tutti  e  non
  sarebbe oggetto di una legge fratricida  tra poveri .
   Il  Parlamento  regionale farebbe  bene a impegnare  il  Governo
  regionale   a  farsi  promotore perché   quello  che  il  Governo
  nazionale  deve  fare  è già scritto in una  legge  dello  Stato.
  Bisogna   soltanto   dare  attuazione,  possibilmente    in   via
  prioritaria a quelle regioni e a quelle situazioni del Paese dove
  si  registra   in  modo  più  forte   l'esigenza  di  un  sistema
  scolastico  e di  formazione pubblica più  presente, al  fine  di
  garantire  il  livello  e la qualità dell'istruzione  nel  nostro
  Paese  e,  quindi,  a  partire  dalla  Sicilia  e  dalle  regioni
  meridionali.
   Vorrei ricordare  che se c'è una battaglia meridionalistica  che
  in  questo  preciso  momento  questo  governo  nazionale,  questo
  Parlamento  nazionale e questo governo regionale  devono  fare  è
  esattamente  coprire i posti vuoti nella dotazione organica della
  scuola,  perché - oltre le regioni meridionali - il 50 per  cento
  delle  graduatorie a cui si  attingerebbe da parte delle  regioni
  del centro-nord ricomprende tutti meridionali, e non necessita di
  grandi risorse finanziarie.
   Questa  è  la  via più breve, mi permetto di dire  all'onorevole
  Franchina, e più sicura rispetto a questa legge voto e mi  auguro
  che a questo si dia attuazione.

                               Congedi

    PRESIDENTE  Comunico che hanno chiesto congedo per la  presente
  seduta gli onorevoli: Cristaudo, Leanza Nicola, Cintola, Fratello
  e Savarino.
   L'Assemblea ne prende atto.

    Riprende il seguito della discussione del disegno di legge n.
                                953/A

    LO CURTO .  Chiedo di parlare.

    PRESIDENTE  Ne ha facoltà.

    LO  CURTO .  Signor Presidente, desidero   annunciare  il  mio
  voto   favorevole  al  disegno  di legge  sottolineando  come  la
  pratica  e  la  procedura delle leggi voto confermi  l'autorevole
  capacità di questo Parlamento di proporre soluzioni a livello del
  Parlamento nazionale su un problema, questo della scuola,  che  è
  essenzialmente un problema di tutti, perché la scuola  pubblica è
  la  scuola  di tutte le famiglie italiane, di tutti i bambini  di
  tutti  i  giovani di tutte le classi sociali del nostro Paese.  E
  questo  disegno di legge  si  fa strada in un momento  nel  quale
  c'è e si registra  una grande sofferenza  nel mondo della scuola.
   Abbiamo  assistito a non pochi tagli  di posti di  lavoro  nella
  scuola,    dalla   scuola  elementare  alla   scuola   secondaria
  superiore,  che certamente penalizzano soprattutto gli insegnanti
  del Sud, soprattutto la scuola del Sud,  soprattutto le famiglie,
  gli alunni del meridione, della Sicilia in particolare.
   Questi  tagli  - per i quali ovviamente ci sarebbe da  rivedere,
  da  ripensare  molto nelle politiche del Governo in  ordine  alla
  scuola  -,  intervengono  a danneggiare  in  qualche  maniera  il
  diritto  allo studio degli alunni perché sono operati sulla  base
  di  un criterio quantitativo nella misura in cui viene elevato il
  numero degli  alunni nelle classi, fino a 30.
   Questo  significa non conoscere, per quanto riguarda  la  scuola
  siciliana,  soprattutto la scuola dell'obbligo, ma non  conoscere
  neanche  la situazione dell'edilizia scolastica che non  è  certo
  quella del nord, dove il surplus di risorse strutturali fa  anche
  pensare,  per  la  diminuzione  del  numero  degli  alunni,  alla
  necessità di un accorpamento di classi o di alunni per classi.
   Nella  nostra  realtà viviamo situazioni di disagio,  situazioni
  di  strutture fatiscenti, non adeguate e soprattutto viviamo  una
  condizione  di  rischio  educativo, di disagio  dei  minori   nei
  confronti dei quali c'è una classe dirigente, una classe  docente
  impegnata   a   lottare  contro  il  fenomeno  della  dispersione
  scolastica.
   Oggi,  con questo disegno di legge, non solo garantiamo -  nella
  misura  in cui il Governo ne terrà conto, il Parlamento nazionale
  ne  terrà  conto  -  il  principio  della  continuità  didattica,
  garantiamo  che il prossimo anno centinaia, migliaia  di  docenti
  torneranno  al  loro  posto,  quello stesso  posto  che  occupano
  quest'anno,  ma  finalmente  titolari  a  pieno  titolo  di   una
  cattedra.
   Questo  è  per noi motivo di orgoglio e per il nostro Parlamento
  regionale  che sa fare il suo dovere, che sa scrivere  pagine  di
  politica   nella  democrazia  e  nel  rispetto  degli   interessi
  soprattutto  della scuola pubblico, che  ripeto, è la  scuola  di
  tutti  ed  è  la  scuola che sta a cuore ad  ogni  cittadino  del
  territorio del nostro Paese.
   Per   questo    Siciliani   Uniti',  nell'annunciare   il   voto
  favorevole,  sostiene  ampiamente l'opportunità  e  la  necessità
  della  presenza del Presidente della Regione, onorevole  Cuffaro,
  perché  è  opportuno  che  questo disegno  di  legge,  una  volta
  approvato,   venga   affidato   al   Governatore   perché,    con
  l'autorevolezza  che il suo ruolo gli offre, può  determinare  la
  condizione  di  una via privilegiata, di un ascolto  privilegiato
  presso  il Governo nazionale e presso le forze politiche  alleate
  di  questo  Governo che qualche volta dimenticano che cosa  è  la
  scuola siciliana.
   In  ultimo voglio aggiungere, perché sia chiaro ciò che dico, da
  persona  di questa maggioranza, che quando io dico che il  taglio
  dei  posti di lavoro in Sicilia, comunque, in Sicilia e non solo,
  operato  dalla Moratti, penalizza soprattutto la scuola siciliana
  e   i   docenti  siciliani,  intendo  riferirmi  alla  condizione
  obiettiva  dei  nostri docenti, dei nostri  giovani,  dei  nostri
  figli,  insegnanti  che  vanno nelle  scuole  del  nord  dove  la
  condizione  di  diversità dell'offerta di lavoro nel  territorio,
  ovviamente,  rende  meno appetibile per la gente  del  luogo,  la
  scuola,  cioè  il posto di lavoro nella scuola.  Quindi,  sono  i
  nostri insegnanti, il nostro personale ATA che va ad insegnare  e
  a svolgere il proprio lavoro nelle scuole del nord.
   Il  taglio  dei  posti di lavoro comporta,  quindi,  una  doppia
  penalizzazione  nei confronti della gente, dei  cittadini,  degli
  insegnanti,  del  personale docente del  sud,  soprattutto  della
  Sicilia per le ragioni che ho esposto.
   Con   grande  senso  di  orgoglio  di  appartenenza  al   nostro
  Parlamento, dico che questo Parlamento fa da  apripista' e fa ciò
  che  il  Governo  nazionale  dovrebbe poi,  speriamo,  portare  a
  compimento senza troppo indulgere nel tempo.

    SAMMARTINO  Chiedo di parlare.

    PRESIDENTE  Ne ha facoltà.

    SAMMARTINO  Signor Presidente, intervengo per affermare,  anche
  a  nome  del Gruppo di Alleanza Nazionale il sostegno che con  il
  voto renderemo palese al disegno di legge, che riteniamo un passo
  avanti  anche  nella  considerazione che merita  il  mondo  della
  scuola  in Sicilia, il mondo della scuola in generale.
   Se  questo  disegno di legge può rappresentare  un  richiamo  da
  esercitare  nei confronti del Ministero della Pubblica istruzione
  per porre davvero mano alla possibilità di un inserimento stabile
  e  a  tempo indeterminato del corpo docente precario, attualmente
  utilizzato in termini precari, significa rendere un servizio alla
  collettività  tutta, recuperare anche un trattamento  di  dignità
  nei   confronti   di  docenti  precari  che,  nell'attesa   delle
  immissioni  in  ruolo  e degli incarichi a  tempo  indeterminato,
  vengono  costretti  a soste, a bivacchi veri e  propri  presso  i
  Provveditorati,  in  attesa  delle convocazioni.  Significa  dare
  certezza  alle  famiglie, al mondo della  scuola,  in  quanto  la
  programmazione  all'interno  delle  stesse  scuole   può   essere
  affrontata con maggiore certezza in considerazione del fatto  che
  il  corpo  docente, il Preside e i dirigenti scolastici sanno  su
  quale  corpo  docente  possono fare  affidamento.  Significa  non
  imporre  alle  famiglie e agli studenti quel balletto  di  nomine
  durante  l'arco  dell'anno che toglie anche continuità  didattica
  all'interno del mondo della scuola. Significa anche e soprattutto
  riconoscere la propria dignità a chi dev'essere motivato, a  chi,
  soprattutto nel mondo della scuola, ha un ruolo centrale che  non
  è  soltanto quello di insegnare ma anche di trasmettere valori ad
  una  generazione  che  sarà  chiamata  ad  amministrare  la  cosa
  pubblica nel prossimo futuro.
   Sotto questo profilo ribadisco il voto favorevole del Gruppo  di
  AN  e dichiaro di apporre la mia firma al disegno di legge numero
  953/A   alla   cui  stesura,  elaborazione  ed  approvazione   ho
  partecipato   attraverso  i  lavori  della   quinta   Commissione
  legislativa.

    PRESIDENTE   Pongo  in votazione l'ordine  del  giorno  numero
  548. Il parere del Governo?

    LO  MONTE  ,  assessore  per  la cooperazione,  il  commercio,
  l'artigianato e la pesca. Favorevole.

    PRESIDENTE  Chi è favorevole resti seduto; chi è contrario  si
  alzi.

                           (E' approvato)

    PRESIDENTE   Non sorgendo osservazioni, ammetto  al  voto  gli
  ordini  del  giorno riferiti al disegno di legge  n.  151-  Norme
  stralciate/A.


   Presidenza del vicepresidente Fleres


   Comunico  pertanto che sono stati presentati i  seguenti  ordini
  del giorno:

  -n. 525  Interventi in favore dei criteri di assistenza tecnica
      (CAT) ,  degli onorevoli Villari, Spampinato, Giannopolo,
      Panarello e  altri.
  -n. 526  Interventi a seguito del violento evento meteorologico
  abbattutosi il 27 giugno 2004 nella Sicilia Centro-orientale ,
  degli onorevoli Villari, Spampinato, Sanzeri e altri;
  -n. 520  Iniziative nei confronti del Governo nazionale in
  ordine all'impegno militare italiano in Iraq e per la liberazione
  degli ostaggi , Miccichè, Raiti, Morinello e Ferro;
  -n. 528  Dichiarazione dello stato di calamità naturale a
  seguito dei danni provocati dallo straripamento del fiume
  Platani , degli onorevoli Manzullo, Ortisi, Galletti, Papania,
  Spampinato e Vitrano;
  -n. 529  Iniziative per la creazione di un'area di parcheggio
  attorno allo stadio  Renzo Barbera' di Palermo , degli onorevoli
  Catania Giuseppe, Maurici e Fleres;
  -n. 530  Iniziative per la creazione di un asse viario per lo
  smaltimento del traffico nella zona di via Notarbartolo di
  Palermo , degli onorevoli Catania Giuseppe, Maurici e Fleres;
  -n. 531  Iniziative per la rimozione delle carcasse di
  autoveicoli dalle strade di Palermo ,  degli onorevoli Catania
  Giuseppe, Maurici e Fleres;
  -n. 533  Interventi urgenti in favore del settore agricolo e
  zootecnico della provincia di Agrigento , dell'onorevole
  Giambrone;
  -n. 534  Revisione dei contenuti del bando delle zone
  svantaggiate, misura  E', dell'Assessorato regionale
  dell'agricoltura e delle foreste , degli onorevoli Formica e
  Infurna;
  -n. 535  Sospensione del procedimento di nomina del presidente e
  del vicepresidente dello IACP di Acireale , degli onorevoli
  Amendolia, Villari, Arcidiacono, e altri;
  -n. 537  Interventi per al sistemazione della Riserva naturale
  orientata Bosco di S. Pietro a Caltagirone (CT) , degli onorevoli
  Fleres, Catania Giuseppe, Maurici e Baldari;
  -n. 538  Interventi per il settore agricolo , degli onorevoli
  Fleres, Catania Giuseppe, Maurici, Baldari;
  -n. 540  Iniziative al fine della risoluzione delle controversie
  in atto esistenti con il personale precario delle Poste
  italiane , degli onorevoli Fleres, Catania Giuseppe, Maurici;
  -n. 541  Iniziative volte alla valorizzazione dell'attività
  svolta dal canale RAI MED , degli onorevoli Fleres, Catania
  Giuseppe, Maurici e Baldari;
  -n. 542  Interventi urgenti nel settore agricolo , degli
  onorevoli Fleres, Catania Giuseppe, Maurici, Baldari;
  -n. 543  Interventi per l'adeguamento strutturale e la messa in
  sicurezza della s.s. 417 - Catania-Gela ,  degli onorevoli
  Fleres, Catania Giuseppe, Maurici, Baldari;
  -n. 544  Revoca del decreto dell'assessore regionale alla
  cooperazione del 13 novembre 2002 , degli onorevoli  Fleres,
  Catania Giuseppe, Maurici;
  -- n. 545  Interventi urgenti per salvaguardare e rilanciare i
  livelli occupazionali all'aeroporto Fontanarossa di Catania  ,
  degli onorevoli  Fleres, Catania Giuseppe, Maurici;
  -n. 546  Intereventi per assicurare l'adeguato funzionamento
  dell'ufficio del Magistrato di sorveglianza , degli onorevoli
  Fleres, Catania Giuseppe, Maurici, Burgaretta e Turano;
  -n. 547  Interventi sostitutivi per l'istituzione degli uffici
  stampa negli Enti Locali , degli onorevoli Fleres ed altri;
  -n. 549  Provvidenze a  favore della società Ustica-Lines ,
  degli onorevoli Beninati, Formica e Maurici.

   Pongo  separatamente in votazione i seguenti ordini del  giorno:
  525,  526, 528, 529, 530, 531, 533, 534, 535, 537, 538, 540, 541,
  542, 543, 544, 545, 546, 547, 549. Il parere del Governo?

    LO  MONTE ,  assessore  per  la cooperazione,  il  commercio,
  l'artigianato e la pesca. Favorevole.

    PRESIDENTE  Chi è favorevole resti seduto; chi è contrario  si
  alzi.

                          (Sono approvati)

    Pongo  in  votazione l'ordine del giorno numero 520. Il  parere
  del Governo?

    LO  MONTE ,  assessore  per  la cooperazione,  il  commercio,
  l'artigianato e la pesca. Contrario.

    PRESIDENTE    Chi è favorevole resti seduto; chi  è  contrario
  si alzi.

                          (Non è approvato)

   Pongo  in  votazione  l'articolo  6.   Chi  è  favorevole  resti
  seduto, chi è contrario si alzi.

                           (E' approvato)

   Avverto che alla votazione finale del disegno di legge n.  953/A
  si procederà successivamente.


   Presidenza del vicepresidente Fleres


    Votazione finale per scrutinio nominale del disegno di legge
       «Disposizioni urgenti per il rafforzamento dell'azione
           amministrativa a tutela della legalità» (805/A)

     PRESIDENTE  Si passa al quarto punto dell'ordine  del  giorno:
  Votazione finale di disegni di legge.
   Si  procede  alla  votazione finale per scrutinio  nominale  del
  disegno  di  legge  «Disposizioni urgenti  per  il  rafforzamento
  dell'azione amministrativa a tutela della legalità» (805/A).


   Presidenza del vicepresidente Fleres


    Votazione finale per scrutinio nominale del disegno di legge
       «Disposizioni urgenti per il rafforzamento dell'azione
           amministrativa a tutela della legalità» (805/A)
    ORTISI   Chiedo di parlare per dichiarazione di voto.

    PRESIDENTE  Ne ha facoltà.

    ORTISI   Signor Presidente, onorevoli colleghi, intervengo  per
  esprimere apprezzamento a questo disegno di legge.
   Quando,  nella  prima Commissione, fui officiato della  funzione
  di  relatore,  accettai solo a condizione che non  diventasse  un
  disegno di legge a cui accodare vagoni, tra i più vari.
   Devo  dire che in quella occasione era presente anche il Governo
  che promise di muoversi in questo senso.
   Adesso  devo riconoscere al presidente Ardizzone e ai componenti
  della  Commissione, ma anche al Governo, che hanno  mantenuto  il
  loro impegno.  E ciò lo dico da oppositore

    PRESIDENTE    Il problema era che c'era un'altra locomotiva  in
  transito.

    ORTISI   Sì, l'ho capito, ma quella locomotiva, quando  abbiamo
  fatto  la  riunione  dei Presidenti dei Gruppi parlamentari,  era
  ancora  formata soltanto dalla locomotiva e da un vagone;  poi  è
  diventato  un  treno lunghissimo e, tuttavia, non ha  toccato  il
  disegno di legge bipartisan del quale abbiamo discusso.
   Personalmente  intendo riconoscerlo per mantenermi ulteriormente
  le mani libere quando farò il critico.

     PRESIDENTE  Indìco la votazione per scrutinio nominale.
   Chiarisco  il  significato  del  voto:  chi  vota  sì  preme  il
  pulsante  verde;  chi  vota no preme il pulsante  rosso;  chi  si
  astiene preme il pulsante bianco.
   Dichiaro aperta la votazione.


   Presidenza del vicepresidente Fleres


                     (Si procede alla votazione)

   Dichiaro chiusa la votazione.

                      Risultato della votazione

     PRESIDENTE   Proclamo  l'esito della votazione  per  scrutinio
  nominale:

   Presenti e votanti  45
   Maggioranza         23
   Favorevoli          45

                        (L'Assemblea approva)


   Presidenza del vicepresidente Fleres


    Votazione finale per scrutinio nominale del disegno di legge
   «Norme riguardanti il contenimento dei consumi energetici ed il
     miglioramento degli standard qualitativi delle abitazioni »
                               (778/A)

    PRESIDENTE   Si riprende l'esame del disegno di legge n.  778/A
  legge  «Norme riguardanti il contenimento dei consumi  energetici
  ed il miglioramento degli standard qualitativi delle abitazioni».
   Comunico  che  è  stato  presentato  un  emendamento  ai   sensi
  dell'articolo 117 del Regolamento interno:
    Sostituire  le  parole  aperte' con le parole  riservate'  alla
  lettera a) ed alla lettera b) .
   Lo  pongo  in votazione.  Chi è favorevole resti seduto;  chi  è
  contrario si alzi.

                           (E' approvato)

    DE BENEDICTIS .  Chiedo di parlare per dichiarazione di voto.

    PRESIDENTE  Ne ha facoltà.

    DE   BENEDICTIS .   Signor  Presidente,   onorevoli   colleghi,
  intervengo  solo  per  annunciare il voto favorevole  del  Gruppo
  parlamentare che rappresento a questa legge che in Commissione ha
  visto la partecipazione di tutti i deputati che ne facevano parte
  e  alla  quale  riteniamo di aver dato un contributo  importante,
  costituendo anche un allineamento ad altre norme analoghe già  da
  tempo  in  vigore  in  altre  regioni  di  Italia  e  consentendo
  certamente,  non a discapito della tutela paesaggistica  e  della
  pianificazione   territoriale,  un   incremento   di   sicurezza,
  prestazioni   e   confort  ambientali  e  di   resa   tecnologica
  nell'edilizia della nostra Regione.

    PRESIDENTE   Ringrazio  l'onorevole  Beninati  il   quale   per
  economia  dei lavori ha rinunciato ad intervenire, dobbiamo  però
  dare  atto  a  lui e alla Commissione dell'ottimo  lavoro  svolto
  anche   per   il  disegno  di  legge  riguardante  la   riduzione
  dell'inquinamento luminoso che, come voi sapete, in alcune  città
  è  particolarmente pronunciato e che con questa legge  finalmente
  potrà essere ridotto attraverso gli opportuni provvedimenti.
       Si  passa  alla votazione finale per scrutinio nominale  del
  disegno  di legge «Norme riguardanti il contenimento dei  consumi
  energetici ed il miglioramento degli standards qualitativi  delle
  abitazioni.» (778/A).
   Indìco la votazione per scrutinio nominale.
   Chiarisco  il  significato  del  voto:  chi  vota  sì  preme  il
  pulsante  verde;  chi  vota no preme il pulsante  rosso;  chi  si
  astiene preme il pulsante bianco.
   Dichiaro aperta la votazione.

                     (Si procede alla votazione)

   Dichiaro chiusa la votazione.

                      Risultato della votazione

    PRESIDENTE   Proclamo  l'esito della  votazione  per  scrutinio
  nominale:

   Presenti e votanti  46
   Maggioranza         24
   Favorevoli          45
   Contrario           1

                        (L'Assemblea approva)


   Presidenza del vicepresidente Fleres


  Votazione  finale  per scrutinio nominale del  disegno  di  legge
  Disegno  di legge da sottoporre al Parlamento nazionale ai  sensi
  dell'art.  18 dello Statuto recante:  Norme per l'assunzione  con
  contratto  a tempo indeterminato del personale docente, educativo
  ed  ATA,  inserito  nelle graduatorie dei concorsi  per  esami  e
  titoli  e nelle graduatorie permanenti provinciali della  Regione
  siciliana'» (953/A)

    PRESIDENTE   Si  passa  alla  votazione  finale  per  scrutinio
  nominale del disegno di legge «Disegno di legge da sottoporre  al
  Parlamento nazionale ai sensi dell'art. 18 dello Statuto recante:
   Norme  per l'assunzione con contratto a tempo indeterminato  del
  personale  docente, educativo ed ATA, inserito nelle  graduatorie
  dei  concorsi  per esami e titoli e nelle graduatorie  permanenti
  provinciali della Regione siciliana'» (953A).
   Indìco la votazione per scrutinio nominale.
   Chiarisco  il  significato  del  voto:  chi  vota  sì  preme  il
  pulsante  verde;  chi  vota no preme il pulsante  rosso;  chi  si
  astiene preme il pulsante bianco.
   Dichiaro aperta la votazione.

                     (Si procede alla votazione)

   Dichiaro chiusa la votazione.

                      Risultato della votazione

    PRESIDENTE   Proclamo  l'esito della  votazione  per  scrutinio
  nominale:

   Presenti e votanti  44
   Maggioranza         23
   Favorevoli          42
   Astenuti            2

                        (L'Assemblea approva)

    PRESIDENTE  Onorevoli colleghi, la seduta è rinviata a  domani,
  mercoledì 13 aprile 2005, alle ore 17.00, con il seguente  ordine
  del giorno:


   Presidenza del vicepresidente Fleres


       I   - Comunicazioni
  II   - Lettura, ai sensi e per gli effetti degli articoli 83,
  lettera d) e 153 del Regolamento interno, delle mozioni:

         N. 419 -  Misure straordinarie di sostegno a favore  dei
                 produttori  vinicoli  in  ordine  al  prezzo  di
                 trasporto dei prodotti e sottoprodotti vinosi, a
                 firma    degli   onorevoli   Giannopolo,   Oddo,
                 Cracolici e Capodicasa;

         N. 420 -  Interventi  per la sistemazione della  riserva
                 naturale   orientata  Bosco  di  S.   Pietro   a
                 Caltagirone   (CT),  a  firma  degli   onorevoli
                 Fleres, Catania Giuseppe, Maurici e Baldari;

         N. 421 -   Interventi   per   la  rapida   realizzazione
                 dell'asse  stradale Siracusa  -  Gela,  a  firma
                 degli onorevoli Speziale, Capodicasa, Cracolici,
                 Crisafulli,  De  Benedictis,  Giannopolo,  Oddo,
                 Panarello, Villari  e Zago;

         N. 422 -  Misure  urgenti per superare la situazione  di
                 incertezza   e   di   precarietà   dell'apparato
                 produttivo  siciliano, a firma  degli  onorevoli
                 Oddo, Giannopolo, Cracolici e Speziale.

       III   -  Discussione dei disegni di legge:

  1)   Disposizioni finanziarie urgenti e per la razionalizzazione
       dell'attività amministrativa  (n. 151 - norme stralciate/A)
       (Seguito)
  2)   Istituzione dell'Agenzia regionale per i prelievi ed i
       trapianti di organi e tessuti.  Modifica di assegnazioni
       finanziarie e norme organizzative nel settore sanitario
       (n. 867/A)  (Seguito)

       IV   - Discussione della mozione:

         N. 377 -  Continuità    produttive    delle     imprese
                   metalmeccaniche   del   settore    ferroviario
                   operanti   in   Sicilia. ,   a   firma   degli
                   onorevoli   Formica,  Ioppolo,  Sammartino   e
                   Virzi'.

       V   - Discussione unificata delle mozioni:

         N. 291 -        Valutazione   dell'operato   dell'Ambito
                   territoriale      ottimale      1      Palermo
                   nell'affidamento    del    servizio     idrico
                   integrato    nell'A.T.O.    1    Palermo     e
                   provvedimenti consequenziali. , a firma  degli
                   onorevoli  Giannopolo, Cracolici,  Speziale  e
                   Zago;

         N. 304  -     Affidamento del  Servizio idrico integrato
                   nell'Ambito    territoriale     ottimale     1
                   Palermo. ,  a  firma degli onorevoli  Orlando,
                   Cracolici, Ferro, Forgione e Giannopolo.

       VI   - Elezione delle Commissioni legislative permanenti e della
         Commissione per l'esame delle questioni concernenti l'attività
         dell'Unione europea.

       VII   -  Elezione di deputati segretari.

                  La seduta è tolta alle ore 19.40

        Licenziato dal Servizio Lavori d'Aula alle ore 22.40

                     DAL SERVIZIO LAVORI D'AULA
                            Il Direttore
                      Dott. Giovanni Tomasello

  ALLEGATO:

  EMENDAMENTI APPROVATI NEL CORSO DELLA SEDUTA

  DISEGNO  DI LEGGE NUMERO 151 - NORME STRALCIATE/A:  DISPOSIZIONI
  FINANZIARIE  URGENTI  E  PER LA RAZIONALIZZAZIONE  DELL'ATTIVITà
  AMMINISTRATIVA

    -All'articolo 1:

   Emendamento 1.1:

  L'articolo 1 è sostituito dal seguente:

   Art.  1.  Finanziamento cantieri di servizi -  1.  L'Assessore
  regionale  per il lavoro, la previdenza sociale, la  formazione
  professionale  e  l'emigrazione  è  autorizzato  a  finanziare,
  nell'anno 2005, l'istituzione e la gestione diretta di cantieri
  di  servizi in favore di comuni della Sicilia destinatari della
  sperimentazione del reddito minimo d'inserimento, ai sensi  del
  decreto  legislativo 18 giugno 1998, n. 237,  per  i  quali  il
  relativo  finanziamento  è cessato alla  data  di  approvazione
  della  presente  legge  ovvero viene a  cessare  nell'esercizio
  finanziario in corso.

  2.  Deve intendersi cantiere di servizio un programma di lavoro
  temporalmente  definito  utile ad  integrare  e  supportare  la
  normale  attività  dei servizi comunali in caso  di  interventi
  richiesti  da situazioni straordinarie, o non previste,  o  nel
  caso di necessarie integrazioni e aggiornamenti dei servizi cui
  l'organizzazione amministrativa del comune non fosse adeguata.

  3.  Gli interventi di cui al presente articolo sono rivolti  ai
  soggetti  disoccupati  o inoccupati già  fruitori  del  reddito
  minimo  d'inserimento  e  la  retribuzione  è  prevista   nella
  medesima misura del reddito minimo di inserimento alla data  di
  entrata in vigore della presente legge.

  4.   Per   gli  interventi  di  cui  al  comma  1  non  trovano
  applicazione le disposizioni di cui ai commi 2 e 4, lettere  a)
  e c), dell'articolo 4 della legge regionale 23 gennaio 1998, n.
  3.

  5.  Per  le  finalità del presente articolo è autorizzata,  per
  l'esercizio  finanziario 2005, la spesa di 10.000  migliaia  di
  euro,  cui  si fa fronte quanto a 4.000 migliaia  di  euro  con
  parte delle disponibilità dell'UPB 4.2.2.8.1, capitolo 613910 e
  quanto  a  6.000 migliaia di euro con parte delle disponibilità
  dell'UPB  4.2.1.5.2, capitolo 215704, accantonamento 1003,  del
  bilancio  della  Regione siciliana per l'esercizio  finanziario
  medesimo.

  6.   Le  disposizioni  di  cui  al  presente  articolo  trovano
  applicazione per i cantieri di cui all'articolo 24 della  legge
  regionale  31  maggio 2004, n. 9, per i quali l'Amministrazione
  del  Lavoro  non  ha  provveduto  ad  emettere  i  decreti   di
  finanziamento .

    -All'articolo 2:

   Emendamento A.43:

   1.  Gli  introiti per la fruizione del pubblico del  complesso
  monumentale  Palazzo  Reale di Palermo spettanti  all'Assemblea
  regionale  siciliana  si  sensi dell'articolo  12  della  legge
  regionale 27 aprile 1999, n. 10, sono destinati per le finalità
  di  cui  all'articolo  51 della legge regionale  n.  15  del  5
  novembre 2004.

  2.  Al  primo  comma dell'articolo 12 della legge regionale  27
  aprile  1999, n. 10 sono soppresse le parole da  tenendo  conto
  ..   fino a    .. del suddetto complesso monumentale .

    -All'articolo 3:

   Emendamento 3.1:

  Al  comma 1 dopo le parole  le finanze  sono aggiunte le parole
   ,  di  concerto con l'Assessore regionale per la cooperazione,
  il commercio, l'artigianato e la pesca .

    -All'articolo 5:

   Emendamento 5.2:

  Sostituire    le   parole    L'Assessorato   regionale    della
  cooperazione, del commercio, dell'artigianato e della  pesca  è
  autorizzato'  con  le  parole   L'amministrazione  regionale  è
  autorizzata .

    -All'articolo 12:

   Emendamento 12.1:

  Al  comma 5 sostituire le parole da  biennio 2002-2003'  a   n.
  448' con le parole  biennio 2004-2005'.

    -All'articolo 13:

   Emendamento 13.1:

  Al  comma 1 sostituire le parole  accantonamento 1003'  con  le
  parole     accantonamento  1004'   ed  aggiungere  il  seguente
  comma:

  2.  Per il rinnovo del contratto collettivo regionale di lavoro
  per personale dirigenziale della Regione siciliana e degli enti
  di   cui all'articolo 1 della  legge regionale 15 maggio  2000,
  n. 10, e relativo al biennio economico 2002-2003 è autorizzata,
  per  l'esercizio finanziario 2005, l'ulteriore spesa  di  5.100
  migliaia  di euro, cui si provvede per l'esercizio  finanziario
  2005   quanto  a  4.996  migliaia  di  euro  con  parte   delle
  disponibilità    dell'UPB    4.2.1.5.2,    capitolo     215704,
  accantonamento 1004, e quanto a 104 migliaia di euro  con parte
  delle   disponibilità  dell'UPB  4.2.1.5.2,  capitolo   215704,
  accantonamento  1003.  Le  relative  somme  sono  iscritte  nei
  pertinenti  capitoli con provvedimenti del Ragioniere  generale
  della Regione su richiesta delle competenti amministrazioni'.

    -All'articolo 15:

   Emendamento 15.1:

  Sostituire il comma 1 con il seguente:

   1.  Il  trattamento economico fondamentale  per  il  personale
  regionale in posizione di comando presso agenzie regionali è  a
  carico  dei rami di amministrazione di provenienza. Al predetto
  personale   per   il   trattamento   giuridico,   economico   e
  previdenziale  si  applicano  le  disposizioni  legislative   e
  contrattuali dell'amministrazione di provenienza.

    -All'articolo 16:

   Emendamento 16.1:

  Aggiungere i seguenti commi:

  2. Alla fine del comma 5 dell'articolo 59 della legge regionale
  28  dicembre  2004,  n.  17 aggiungere le  parole   siano  essi
  società ovvero liberi professionisti'.

  3. Il comma 8 dell'articolo 10 della legge regionale  n. 15 del
  2004  si interpreta nel senso che ai confidi possono associarsi
  le  piccole  e medie imprese delle altre regioni d'Italia.  Per
  tali  imprese  i  confidi costituiscono appositi  fondi  rischi
  senza  l'intervento  delle agevolazioni regionali.  Le  imprese
  siciliane  operanti anche al di fuori del territorio  regionale
  fruiscono delle agevolazioni regionali.

  4.  Al  comma  1  dell'articolo 59  della  legge  regionale  28
  dicembre 2004, n. 17 dopo le parole  ad un consorzio'  e  prima
  della  parole    di  garanzia'   aggiungere  le  seguenti     o
  cooperativa'.

   Emendamento 16.2:

  Aggiungere il seguente comma:

   2. L'articolo 6 della legge regionale 31 maggio 1994, n. 17 si
  interpreta nel senso che la sequenza  1, 2, 2, 3, 4' dei  commi
  di  cui al sostituito articolo 22 della legge regionale  n.  71
  del  1978,  è  da intendersi  1, 2, 3, 4, 5'. Conseguentemente,
  nel  penultimo comma, la espressione  comma 2' va  interpretata
  come    comma   2'   e  nell'ultimo  comma,  al   primo   rigo,
  l'espressione  commi 2 e 3' va interpretata come  commi 3 e 4'.

  DISEGNO  DI  LEGGE N. 778/A:  NORME RIGUARDANTI IL  CONTENIMENTO
  DEI  CONSUMI  ENERGETICI  ED  IL  MIGLIORAMENTO  DEGLI  STANDARD
  QUALITATIVI

    -All'articolo 2:

   Emendamento 2.1:

  Aggiungere il seguente articolo:

   Art.     1.  Al  fine  di  prevenire  e  ridurre  il  fenomeno
  dell'inquinamento  luminoso  il Presidente  della  Regione,  su
  proposta   dell'Assessore  regionale  per   il   territorio   e
  l'ambiente,  provvede  entro  sessanta  giorni  dalla  data  di
  entrata in vigore della presente legge:

  a) all'adozione  del  regolamento di  riduzione  e  prevenzione
     dell'inquinamento luminoso;
  b) alla tenuta ed all'aggiornamento dell'elenco degli osservatori
  astronomici ed astrofisici  ed all'individuazione delle relative
  zone di particolare protezione;
  c) alla divulgazione di informazioni utili relative alla
  problematica e alla disciplina inerente la riduzione e la
  prevenzione dell'inquinamento luminoso .

   Emendamento 2.2:

  Aggiungere il seguente articolo:

  Art.     1.  Al fine di assicurare e non alterare una  omogenea
  distribuzione delle farmacie nei centri urbani per i locali già
  adibiti a farmacie è consentito derogare alle prescrizioni  dei
  regolamenti  edilizi  comunali in materia  di  altezza,  previa
  adozione di adeguati sistemi di ventilazione dell'ambiente, nel
  rispetto dei seguenti requisiti minimi:

   a)  per  la  superficie dei locali aperti al pubblico  altezza
   minima non inferiore a m. 2,40;

   b)  per  i  soppalchi  non  aperti al  pubblico   altezza  non
   inferiore a m. 2,10.

  2.  I  titolari di farmacie che intendano usufruire delle norme
  di  cui  al precedente comma, devono presentare al comune  sede
  della  farmacia apposita istanza entro il termine di 120 giorni
  dalla data di entrata in vigore della presente legge.

  3.  L'istanza è corredata di:

     a) perizia giurata a firma di un tecnico abilitato all'esercizio
        della professione che asseveri la sussistenza dei requisiti
        minimi di cui al comma 1, l'adozione di adeguati sistemi di
        ventilazione dell'ambiente nonché la superficie oggetto della
        deroga;
  b) ricevuta di pagamento al comune dell'importo di venticinque
  euro  per ogni metro quadro di superficie oggetto della deroga.

   Emendamento ai sensi dell'articolo 117 del Regolamento interno

   Emendamento 2.2:

  Alla  lettera a) del comma 1 sostituire la parola  aperti   con
  la parola  riservati .

  Alla  lettera b) del comma 1 sostituire la parola  aperti   con
  la parola  riservati .

  SCHEMA DI DISEGNO DI LEGGE-VOTO, AI SENSI DELL'ARTICOLO 18 DELLO
  STATUTO, DA PROPORRE AL PARLAMENTO NAZIONALE, RECANTE  NORME PER
  L'ASSUNZIONE  CON CONTRATTO A TEMPO INDETERMINATO DEL  PERSONALE
  DOCENTE,  EDUCATIVO ED ATA INSERITO NELLE GRADUATORIE PERMANENTI
  PROVINCIALI  DELLA  REGIONE  SICILIANA'  (N. 953/A)

    -All'articolo 4:

   Emendamento 4.2:

  Al  comma  1, lettera b)  sopprimere le parole   alla  data  di
  approvazione della presente legge .