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Resoconto d'Aula della Seduta n. 287 di giovedì 14 aprile 2005
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   Presidenza del vicepresidente Fleres


    SPAMPINATO   segretario f.f., dà lettura del  processo  verbale
  della  seduta  precedente  che,  non  sorgendo  osservazioni,  si
  intende approvato.

            Annunzio di presentazione di disegno di legge

    PRESIDENTE   Comunico  che  in data  13  aprile  2005  è  stato
  presentato il seguente disegno di legge:

    Istituzione della consulta giovanile comunale  (n. 990)
   di iniziativa parlamentare
   presentato   dagli   onorevoli  Ioppolo,   Formica,   Incardona,
  Infurna, Virzì in data 13 aprile 2005.

                    Comunicazione di parere reso

    PRESIDENTE   Comunico che il seguente parere è  stato  reso  in
  data  12  aprile 2005 dalla competente Commissione legislativa  I
   Affari Istituzionali':

    Legge  regionale 3 novembre 1993, n. 30 -art.  55  -  comma  5.
  Direttori  generali  Aziende  unità sanitarie  locali  e  aziende
  ospedaliere della Sicilia . (n. 362/I)
   pervenuto in data 25 marzo
   inviato al Presidente della Regione in data 13  aprile 2005.

                     Annunzio di interrogazioni

    PRESIDENTE   Comunico  che sono state  presentate  le  seguenti
  interrogazioni:

   con richiesta di risposta orale

   N.  2187  - Interventi per assicurare un adeguato controllo  del
  territorio  a  Lampedusa  e per il ripristino  del  distaccamento
  forestale.
   - Assessore Territorio
   Firmatario: Miccichè Calogero

   L'interrogazione, ora annunziata, sarà iscritta  all'ordine  del
  giorno per essere svolta al suo turno.

   con richiesta di risposta scritta

   N.  2182  -  Notizie circa i disservizi nella sezione distaccata
  del  tribunale  di  Caltagirone presso il Comune  di  Grammichele
  (CT).
   - Presidente Regione
   Firmatari:   Fleres   Salvatore;   Catania   Giuseppe;   Maurici
  Giuseppe; Baldari Nicola Renato;

   N.   2183   -   Interventi  per  eliminare   i   disagi   presso
  l'ambulatorio di fisiatria dell'ospedale di Giarre (CT).
   - Assessore Sanità
   Firmatari:   Fleres   Salvatore;   Catania   Giuseppe;   Maurici
  Giuseppe; Baldari Nicola Renato;

   N.   2184   -   Notizie  circa  i  disservizi   della   Ferrovia
  Circumetnea.
   Assessore Turismo
   Firmatari:   Fleres   Salvatore;   Catania   Giuseppe;   Maurici
  Giuseppe; Baldari Nicola Renato;

   N.   2185  -  Interventi  per  la  revoca  dell'imposizione  del
  pagamento di oneri aggiuntivi disposto dalla Società Aeroporto di
  Catania   (SAC)   per  l'emissione  di  biglietti   nazionali   e
  internazionali.
    Presidente Regione
   Assessore Turismo
   Firmatario: Ioppolo Giovanni;

   N.  2186  -  Provvedimenti urgenti per la concreta  e  immediata
  applicazione  della  direttiva comunitaria n.  91  del  2002  sul
  rendimento  energetico  delle  costruzioni  edilizie  e  per   la
  definizione e l'adozione del Piano energetico regionale.
   Presidente Regione
   Assessore Territorio
   Assessore Industria
   Firmatario: Ioppolo Giovanni.

   Le interrogazioni, ora annunziate, saranno inviate al Governo.

                      Annunzio di interpellanza

    PRESIDENTE   Comunico  che  è  stata  presentata  la   seguente
  interpellanza:

   N.   246  -  Chiarimenti  in  ordine  ai  motivi  ostativi  alla
  presentazione  di  un  provvedimento  legislativo   di   riordino
  complessivo dei consorzi di bonifica.
   Presidente Regione
   Assessore Agricoltura
   Firmatario: Ioppolo; Formica; Incardona; Infurna; Virzì.

   Trascorsi tre giorni dall'odierno annunzio senza che il  Governo
  abbia  dichiarato  di respingere l'interpellanza  o  abbia  fatto
  conoscere  il  giorno  in cui intende trattarla,  l'interpellanza
  stessa  sarà iscritta all'ordine del giorno per essere svolta  al
  proprio turno.

                         Annunzio di mozione

    PRESIDENTE  Comunico che è stata presentata in data  12/04/2005
  la seguente mozione:

   N.  243   Interventi  per  assicurare  l'adeguato  funzionamento
  dell'ufficio  del  Magistrato di sorveglianza ,  degli  onorevoli
  Fleres, Catania Giuseppe; Maurici; Burgaretta Aparo, Turano.

   Avverto che la stessa sarà iscritta all'ordine del giorno  della
  seduta successiva perché se ne determini la data di discussione.

   Avverto,  ai  sensi dell'articolo 127, comma 9, del  Regolamento
  interno,  che nel corso della seduta potrà procedersi a votazioni
  mediante sistema elettronico.


   Presidenza del vicepresidente Fleres


   Seguito  della  discussione del disegno di  legge  «Disposizioni
  finanziarie  urgenti  e  per  la razionalizzazione  dell'attività
  amministrativa» (151 - Norme stralciate/A)

    PRESIDENTE   Onorevoli  colleghi, si  passa  al  punto  secondo
  dell'ordine del giorno: Discussione di disegni di legge.

   Si  procede  al seguito della discussione del disegno  di  legge
  numero   151  -  Norme  stralciate/A:  «Disposizioni  finanziarie
  urgenti e per la razionalizzazione dell'attività amministrativa»,
  iscritto al numero 1.

   Onorevoli colleghi, ricordo che l'esame dell'articolato  si  era
  interrotto nella precedente seduta, n. 286 del 13 aprile 2005, in
  sede  di  esame degli emendamenti aggiuntivi dopo l'articolo  17.
  Restano accantonati l'articolo 10 e relativi emendamenti,  nonché
  gli emendamenti A 1 ed A 5, e relativi subemendamenti.
    Va infine votato l'articolo 18, relativo alla pubblicazione.

   Onorevoli  colleghi, sospendo, brevemente, la seduta, avvertendo
  che riprenderà alle ore 11.30.

    (La seduta sospesa alle ore 11.15, è ripresa alle ore 11.35.)

   La seduta è ripresa.
    Onorevoli  colleghi,  si ritorna agli  articoli  A1  e  A5,  in
  precedenza accantonati.
   Comunico che è stato presentato dal Governo l'emendamento A1  R,
  riferito alle tabelle.


   Presidenza del vicepresidente Fleres


                       Sull'ordine dei lavori

     ACIERNO   Chiedo di parlare sull'ordine dei lavori.

     PRESIDENTE   Ne ha facoltà.

     ACIERNO    Signor  Presidente,  onorevoli   colleghi,   vorrei
  segnalare  alla  Presidenza  un  fatto  quantomeno  risibile,  se
  vogliamo prenderla con il sorriso: stamattina, un importantissimo
  quotidiano  di informazione, a livello nazionale, mi riferisco  a
   la Repubblica , ha pubblicato sulla parte dedicata alla città di
  Palermo,  in  prima pagina, che il disegno di  legge,  in  questo
  momento  ancora in discussione in Aula, è già stato approvato  e,
  ancora  peggio,   che risultano approvati una serie  di  articoli
  aggiuntivi che ancora devono essere presi in esame.
   Sorrido  perché  mi  rendo conto che  la Repubblica   purtroppo,
  pur  di  fare  falsa informazione, arriva anche  a  prevedere  il
  futuro.
   Non  vorrei, onorevole Fleres, quando lei ha annunciato che  per
  motivi   tecnici  bisognava  sospendere  la  seduta  alle  20.30,
  qualcuno  a   La  Repubblica  avesse immaginato che  la  capacità
  organizzativa  di  questa  Assemblea sia  arrivata  al  punto  da
  inventare la macchina del tempo.
    Sicuramente ce l'hanno loro
   Chiedo,  con  il  massimo  rispetto, alla  Presidenza  di  voler
  prendere  tutti i provvedimenti che saranno ritenuti opportuni  a
  salvaguardia dell'attività legislativa di questo Parlamento e  di
  tutti  i  deputati,  dall'estrema  sinistra  all'estrema  destra,
  perché scrivere e mandare a dire a tutti i lettori che sono state
  approvate delle norme non ancora approvate è un falso molto grave
  e,  anche  per  come  è  stato  impostato  l'articolo,  di  grave
  nocumento a una sola parte politica - alla maggioranza -  che  si
  sarebbe  intestata, interpretando l'estensore  dell'articolo,  il
  futuro con una serie di norme che ancora devono essere sottoposte
  al vaglio dell'Aula.


   Presidenza del vicepresidente Fleres


                               Congedo

     PRESIDENTE   Comunico  che  l'onorevole  D'Aquino  ha  chiesto
  congedo per la presente seduta.

   L'Assemblea ne prende atto.

       Comunicazione relativa al simbolo elettorale SDI -Unità
                             Socialista

    PRESIDENTE    Comunico   che  l'onorevole   Sanzeri,   deputato
  dell'Assemblea  regionale  siciliana,  eletto  nel  Partito   dei
  Socialisti    Democratici   italiani,    porta    a    conoscenza
  dell'Assemblea che, per quanto di competenza, il  simbolo  SDI  -
  Unità  Socialista,  è la continuità giuridica  e  politica  dello
  stesso Partito.

   L'Assemblea ne prende atto.


   Presidenza del vicepresidente Fleres


   Riprende  il  seguito  della discussione del  disegno  di  legge
  «Disposizioni  finanziarie  urgenti e  per  la  razionalizzazione
  dell'attività amministrativa» (151 - Norme stralciate/A)

    PRESIDENTE  Riprende il seguito della discussione  del  disegno
  di   legge   numero  151  -  Norme  stralciate/A:   «Disposizioni
  finanziarie  urgenti  e  per  la razionalizzazione  dell'attività
  amministrativa».
   Onorevoli   colleghi,  si  passa  all'emendamento   A1   R,   in
  precedenza comunicato.

     ACIERNO  Chiedo di parlare.

     PRESIDENTE  Ne ha facoltà.

      ACIERNO   Signor Presidente, onorevoli colleghi, rivolgo  una
  domanda  al Governo relativa al fatto che, al comma 2  di  questo
  emendamento,  ha  reperito la somma di 25  migliaia  di  euro  da
  erogare all'associazione culturale Pompeo Colajanni di Enna.
   Torno  a chiedermi, per l'ennesima volta in questi quattro anni,
  se  abbiamo vinto al superenalotto di ieri ma ciò non mi risulta,
  considerato  che non è stato realizzato il sei né il  cinque  più
  uno.
   Il  Governo  continua a trovare somme da erogare a  fantomatiche
  associazioni, a colpi di 10 mila ero qua, 10-20 mila euro là.
     E' ora di finirla o dobbiamo continuare a fare norme di questo
  tipo?
   Annuncio il mio voto contrario al comma 2. Chiedo, inoltre,  che
  la votazione avvenga per parti separate.

     BENINATI  Chiedo di parlare.

     PRESIDENTE  Ne ha facoltà.

     BENINATI    Signor   Presidente,   onorevoli   colleghi,    in
  particolare  mi esprimo sull'U.P.B. 123131 capitolo  478110   che
  prevede + 750 mila euro.
     Sullo  stesso vi è un confronto con il Governo e mi fa piacere
  che  intanto  vi  sia stata una condivisione  a  proposito  della
  previsione  del predetto aumento di spesa in questo capitolo  che
  riguarda,  in  particolar modo, il trasporto per  e  dalle  Isole
  minori di tutta la Sicilia.
     Sulla  questione, l'Assessore, in particolare, è  stato  molto
  attento.  Ricordo che insieme ad altri colleghi, nella seduta  di
  due giorni addietro, avevamo predisposto un ordine del giorno  in
  cui  si  impegnava  il Governo a trovare delle risorse  di  altra
  natura  ma  che comunque erano di almeno un milione e  500  euro.
  Infatti,  in  Commissione,  vi  era  stato  un  incontro  con   i
  rappresentanti  degli uffici dell'Assessorato nel  quale  si  era
  parlato di trasporto marittimo per le Isole minori.
   Questo   impegno  che  riguarda  comunque  la  metà  di   quanto
  effettivamente necessita, consente di iniziare ad intervenire  su
  questo grosso problema esistente.
   Ringrazio  il  Governo  per  la presa  di  coscienza  di  questo
  problema.
   Ribadisco  però  che  avrei piacere che  il  Governo  stesso  si
  impegnasse,  in  questa seduta, nelle variazioni di  bilancio,  a
  completare  ciò  che  è  necessario perché  la  Commissione,  nel
  periodo  novembre-dicembre, audì sull'argomento  i  concessionari
  per i trasporti marittimi e ritengo che il milione e 500 euro sia
  il minimo indispensabile.
   In  questa  prima  fase,  pertanto, si condivide  ma  penso  sia
  giusto che il Governo anticipi, in una variazione di bilancio, il
  completamento della copertura per il 2005.

    SPEZIALE  Chiedo di parlare.

     PRESIDENTE  Ne ha facoltà.

     SPEZIALE   Signor Presidente, onorevoli colleghi,  in  verità,
  dobbiamo rimpiangere il vecchio bilancio perché ci permetteva  di
  esercitare  un controllo più diretto, mentre oggi è  un  po'  più
  confuso.
   Stiamo  modificando le UPB e i capitoli relativi ad alcune  UPB.
  Considerato che abbiamo soltanto numeri, vorremo avere  il  tempo
  necessario  per  comprendere  di cosa  stiamo  parlando;  nessuno
  contesta la correttezza della manovra del Governo.
   Vorremmo  tuttavia sapere, anche per esercitare un controllo  da
  parte  dell'Aula, a meno che il Governo non possa  dirci  subito,
  cosa  che  mi  auguro  possa essere fatta  anche  dal  Presidente
  dell'Assemblea, a cosa si riferiscono questi capitoli e qual è la
  denominazione specifica dei capitoli; ciò permetterebbe  all'Aula
  di fare una corretta valutazione.

    LO CURTO  . Chiedo di parlare.

        PRESIDENTE  Ne ha facoltà.

    LO  CURTO   .  Signor Presidente, onorevoli colleghi,  concordo
  con  l'intervento  dell'onorevole Speziale perché  effettivamente
  avremmo  dovuto  avere un po' più di tempo per leggere  le  nuove
  scelte che il Governo propone a quest'Aula.
     Facendo  riferimento  alla manovra che prevede  che  750  mila
  euro,  a  fronte della proposta iniziale, per il carburante  alle
  piccole  Isole,  vorrei  fare notare che  nella  stessa  manovra,
  signor  Presidente,  sono stanziati, per quanto  comprendiamo  la
  difficoltà  economica  nella  quale ci  dibattiamo,  precisamente
  all'articolo  2,500  migliaia di euro  per  le  celebrazioni  del
  secondo  centenario della fondazione dell'Università degli  Studi
  di Palermo.
   Non ho nulla contro l'Università che considero anzi un luogo  di
  ricerca e di elaborazione di una formazione che mi auguro sia  la
  più  alta  possibile, la più eccellente possibile, per  i  nostri
  giovani  e  sicuramente fonte di prestigio anche  per  la  nostra
  Terra  ma  evidenzio il momento di ristrettezze  economiche  come
  quelle  nelle  quali si dibatte la regione Sicilia che  ha  serie
  difficoltà  nel trovare finanziamenti per esempio - dico solo per
  fare  un  esempio - per gli artigiani che, nelle varie  province,
  non ricevono i soldi loro spettanti da non so più quanti anni  e,
  ancora   potremmo  andare avanti per la pesca, per  i  pescatori,
  tutta  una  serie di situazioni, gli agricoltori. Sono  lieta  di
  vedere  che  il Parlamento nazionale ha provveduto ad  accogliere
  gli  emendamenti proposti dai deputati siciliani della Casa delle
  Libertà per l'agricoltura siciliana.
   E,   poi,  ancora,  signor  Presidente,  vorrei  parlare   della
  Conferenza  sul  credito.  Sappiano  che,  certamente,   dobbiamo
  ripensare a tutto il credito in Sicilia e sappiamo anche come  la
  classe  dirigente di questa Isola,  la classe politica in  questa
  Isola abbia smantellato il sistema creditizio siciliano.
   Chi  ne  fa  le spese sono certamente le imprese siciliane,  gli
  agricoltori,  gli  artigiani  siciliani,  per  i  quali,   signor
  Presidente,  vorrei fare valere un appello: il Banco di  Sicilia,
  nonostante   l'ultima  finanziaria  che  questo   Parlamento   ha
  approvato, ha prorogato le cambiali agrarie al 31 dicembre  2005,
  ma  continua a non riconoscere questa norma e ad applicare misure
  anche  di  recupero  di queste cambiali agrarie  che  avviano  un
  contenzioso  a  danno  delle  imprese  agricole,  che  già   sono
  assolutamente  funestate  da  una serie  di  problemi  legati  al
  maltempo,   alle   condizioni  avverse   che   certamente   hanno
  danneggiato ulteriormente l'economia agricola siciliana.
   Ebbene  -  dicevo - si stanziano 300 migliaia  di  euro  per  la
  Conferenza  sul credito e non si tiene conto che  il  credito  in
  Sicilia  non  esiste più ed io avrei voluto, credo tutti  avremmo
  voluto   in   questa   Aula,  probabilmente  nella   qualit��   di
  rappresentanti del popolo siciliano, vedere partecipare in solido
  e  con  proprie  somme  di denaro quegli istituti  di  credito  e
  comunque quei soggetti economici che dal Nord vengono in  Sicilia
  ad  investire e naturalmente sono esclusi da questa spesa per  la
  Conferenza sul credito.
   Quindi,  la  scelta relativa al carburante per le piccole  isole
  credo  sia  importante; non si possono dimezzare le  somme,  caso
  mai,  si  deve trovare il sistema per risparmiare altrove perché,
  come  diceva prima l'onorevole Acierno, la Regione siciliana  non
  può   comportarsi  ignorando  che  ci  sono  delle   priorità   o
  disconoscendo  queste priorità ma poi vantando  la  necessità  di
  dovere  restringere le casse della Regione perché  sono  vuote  e
  queste  stesse  casse  poi svuotarle in mille  rivoli,  in  tante
  piccole  erogazioni di contributi che sappiamo essere oggetto  di
  una  politica che certamente non illumina questa Terra, perché  è
  comunque una politica ancora clientelare
   Dobbiamo  avere  il  coraggio di fare delle  scelte  in  cui  le
  priorità sono a favore delle categorie economiche, produttive;  è
  questo quello che dobbiamo sostenere e sollecitare e comunque non
  fare  venire  meno ai cittadini che già vivono in  condizioni  di
  svantaggio,  perché vivere in una piccola Isola significa vivere,
  sicuramente,  una  condizione  di svantaggio  rispetto  a  quelle
  comodità alle quali  sono abituati gli altri cittadini.
     Noi non possiamo togliere questi soldi, anche se sono convinta
  che  il  Governo  dirà  che questi soldi saranno  successivamente
  restituiti.

    ORTISI  Chiedo di parlare.

    PRESIDENTE  Ne ha facoltà.

    ORTISI   Signor Presidente, onorevoli colleghi,  assistiamo  ad
  una  vicenda  schizofrenica, come ormai avviene e  rispetto  alla
  quale   non   c'è  fondo:  quotidianamente,  davanti  a   Palazzo
  d'Orleans,   ci sono rappresentanti di categorie - e comunque  di
  interessi  pubblici e diffusi - a protestare perché   il  Governo
  non  da  risposte  ai loro problemi, alle loro querele,  ai  loro
  lamenti.
   Contemporaneamente,  come sta accadendo da  qualche  giorno  nel
  Palazzo  dirimpettaio,  cioè il nostro, a Palazzo  dei  Normanni,
  diamo  risposte  puntuali a interessi privati,  stanziando  somme
  indirizzate  a piccole associazioni, a campanili,  quando  non  a
  famiglie  ed  a  persone,  cosa che  dovrebbe  interessare  altri
  Commissari, oltre a quello dello Stato. E' molto probabile, visto
  il  clima  generale da  rompete le righe , che da qui  alla  fine
  della  legislatura  si assisterà quasi quotidianamente  a   leggi
  calderone ,  dentro  le  quali  ognuno  mette  le  sue   piccole,
  piccolissime becere cose.
   Preannunciamo un atteggiamento di estrema  opposizione a  questo
  andazzo, perché questo è il segnale più pericoloso, almeno  prima
  gli  artefici trasversali, diciamocelo chiaramente, molto  spesso
  sia  quando governava il centrosinistra, sia quando ha  governato
  il  centrodestra,  avevano  il pudore  di  agganciare  i  piccoli
  vagoncini  dei  loro  interessi  ad  una  legge  che  fungeva  da
  locomotiva,  ora  siamo arrivati al punto  che  non  c'è  bisogno
  neppure  della locomotiva: la legge calderone è autonoma, cammina
  da  sola,  senza testa. Esiste un binario, che non si sa  da  che
  parte porta, percorso da un insieme di vagoni dei quali non si sa
  dove sono la testa e la coda.
   Avete   presente  i  pullman  che  trasportano   i   viaggiatori
  dall'aereo alla stazione e che hanno due posti guida, uno davanti
  e  l'altro  dietro, secondo la direzione verso  la  quale  devono
  spostarsi?  In  quest'Aula del più antico  parlamento  del  mondo
  avviene  che  noi  stiamo  esaminando un  disegno  di  legge  con
  l'aggiunta  continua  di subemendamenti estemporanei,  legati  ad
  accordi  sottobanco,  soprabanco,  della  notte,  della  mattina,
  dell'indomani.
   Non  si  avverte neanche il segnale di una legge  rispetto  alla
  quale ognuno di noi si può porre in posizione di opposizione o di
  plauso  E' un disegno di legge senza indirizzo.
   Mi  rivolgo al Governo, e in particolare all'Assessore regionale
  per  il bilancio e le finanze, onorevole Cintola: lei che è stato
  censore di queste cose e che aveva già detto, in altre occasioni,
  che   mai  si  sarebbe  prestato  ad  avallare  un  assalto  alla
  diligenza, come lo chiama questo modo di procedere? Assalto  alla
  diligenza
   Ritengo  che  questo non sia un assalto alla  diligenza,  ma  la
  stessa diligenza


   Presidenza del vicepresidente Fleres


                               Congedi

    PRESIDENTE    Comunico  che  gli  onorevoli   Cascio,   Pagano,
  Moschetto,  Giambrone,  Di Mauro, Costa e Mancuso  hanno  chiesto
  congedo per la seduta odierna.

   L'Assemblea ne prende atto.


   Presidenza del vicepresidente Fleres


   Riprende  il  seguito  della discussione del  disegno  di  legge
  «Disposizioni  finanziarie  urgenti e  per  la  razionalizzazione
  dell'attività amministrativa» (151 - Norme stralciate/A)

    PRESIDENTE  Riprende il seguito della discussione  del  disegno
  di   legge   numero  151  -  Norme  stralciate/A:   «Disposizioni
  finanziarie  urgenti  e  per  la razionalizzazione  dell'attività
  amministrativa».

   E' iscritto a parlare l'onorevole Micciché. Ne ha facoltà.

    MICCICHE'    Signor Presidente, onorevoli colleghi,  intervengo
  per  formulare  una  domanda a bruciapelo,  come  si  suol  dire,
  all'Assessore  regionale per il bilancio e le finanze,  onorevole
  Cintola, per chiedere chiarimenti in merito all'emendamento A1  R
  il  cui  testo  è il seguente:  U.P.B. 14152 capitolo  100314:  +
  250 ; siamo in grado di capire di cosa si sta parlando?
   Ho  ricevuto in Aula, dagli assistenti parlamentari,  il  blocco
  degli  emendamenti,  fra cui questo, e desidero  che  l'assessore
  Cintola ne chiarisca il significato immediatamente.
   E'  troppo  facile fare politica così. Questo, a mio  avviso,  è
  banditismo   Violazioni  delle  norme  regolamentari  che  questo
  Parlamento si è dato.

    PRESIDENTE    Onorevole  Micciché, la invito  a  rispettare  la
  Presidenza di quest'Aula e il ritmo che viene stabilito. Come lei
  saprebbe, se stesse attento, la Presidenza ha annunciato poc'anzi
  che,   quando  si  concluderanno  gli  interventi  dei   deputati
  iscritti a parlare, il Governo spiegherà in un'unica soluzione il
  significato  della manovra finanziaria contenuta nell'emendamento
  A1R., specificando quali sono i capitoli  e che cosa significa lo
  spostamento delle relative cifre.
   Poiché in quest'Aula non si sta svolgendo un  gioco a quiz',  la
  invito,   onorevole  Micciché,  a  svolgere  il  suo   intervento
  chiedendo  tutto ciò che ritiene esaustivo per esprimere  il  suo
  voto e il Governo risponderà alla fine.

    MICCICHE'   Signor  Presidente,  capisco  che  lei  in   questo
  momento non svolge le funzioni di Presidente di quest'Aula e  che
  sta intervenendo a favore dei partiti di governo.

    PRESIDENTE    Onorevole  Micciché,  ritengo  che   con   queste
  affermazioni lei voglia mancare di rispetto a questa  Presidenza,
  pertanto  la invito a moderare i toni del suo intervento  o  sarò
  costretto a toglierle la parola ......

    MICCICHE'    Signor  Presidente,  lei  ha  interrotto  il   mio
  intervento.

    PRESIDENTE   Onorevole  Miccichè, completi  il  suo  intervento
  avendo  cura di rispettare nei toni sia l'Aula che la Presidenza,
  altrimenti sarò costretto a toglierle la parola.
     Non  la  faccio finire di parlare se lei continua ad offendere
  l'Aula e la Presidenza. Lei può esprimere il suo pensiero, ma non
  offendere nessuno.

    MICCICHE'  Non è la prima volta che...

    PRESIDENTE  Onorevole Miccichè, le ho già tolto la parola.

    BARBAGALLO  Chiedo di parlare.

    PRESIDENTE  Ne ha facoltà.

    BARBAGALLO   Signor  Presidente, onorevoli  colleghi,  il  tono
  acceso dell'intervento dell'onorevole Micciché probabilmente  non
  ha   fatto  cogliere  i  contenuti  del  suo  intervento  che  io
  condivido,  che  condividono  tanti  altri  deputati  e   che  ha
  condiviso ieri l'assessore Cintola.
   A  parole,  in  ogni  occasione,  cerchiamo  di  dimostrare  che
  l'Assemblea  si  deve impegnare per la qualità  della  produzione
  legislativa.  Non  solo  perché il  Commissario  dello  Stato  ha
  esposto  quest'Assemblea al ridicolo, in alcuni  casi  impugnando
  articoli significativi, ma anche perché noi, in sede di esame del
  nuovo Regolamento, ci siamo riempiti spesso la bocca dicendo  che
  quest'andazzo non andava più perseguito.
   In  questo disegno di legge non c'è nessun rispetto del comma  3
  dell'articolo   112  del  Regolamento  dell'Assemblea   regionale
  siciliana.  Credo che il Presidente dell'Assemblea  dovrebbe  per
  primo  dichiarare  inammissibili tutti gli  emendamenti  estranei
  alla materia in discussione.
   Ma  è  difficile, come diceva l'onorevole Virzì, individuare  la
  materia, perché ci sono venti articoli tutti diversi tra di loro.
   Se  devono  prevalere  le logiche clientelari  alla  fine  della
  legislatura,  non  soltanto una volta l'anno in  occasione  della
  finanziaria,  e devono caratterizzare lo stile della legislazione
  di  quest'Assemblea,  noi  siamo  assolutamente  contrari.  Siamo
  contrari  sia che gli emendamenti vengano presentati dal Governo,
  sia che vengano presentati da qualcuno dell'opposizione.
   Il   mio   Gruppo   -   e   condivido  pienamente   l'intervento
  dell'onorevole  Ortisi che ha parlato anche a nome  di  tutta  la
  Margherita - non si è inserito in alcuna trattativa.
   Chiedo alla Presidenza il rispetto del Regolamento, non ci  sarà
  nessuna tolleranza riguardo ad argomenti che non c'entrano  nulla
  con questa legge.

    FORGIONE  Chiedo di parlare.

    PRESIDENTE  Ne ha facoltà.

    FORGIONE    Signor  Presidente,  onorevoli   colleghi,   ognuno
  interviene   coma   sa,   motivato  dal  suo   istinto.   Capisco
  l'indignazione di alcuni colleghi, come l'onorevole Miccichè, che
  hanno  posto  un  problema  rispetto al  quale  lei,   Presidente
  dell'Assemblea,  non può essere insensibile.  E  non  può  essere
  insensibile nella sua figura, nel suo ruolo e nella sua  funzione
  istituzionale, perché io leggo sul titolo del disegno  di  legge:
   Disposizioni  finanziarie  urgenti e  per  la  razionalizzazione
  dell'attività amministrativa'.
   Qualcuno  mi  dovrà  spiegare  l'esigenza  di  razionalizzazione
  amministrativa e l'urgenza del Museo del giocattolo  di  Catania,
  l'urgenza   e   l'emergenza  sociale  che  porta   a   finanziare
  l'Associazione Proteo di Palermo, lo dico con tutto  il  rispetto
  per la storia di un uomo come Pompeo Colajanni, rispetto al quale
  m'inchino  io che faccio dell'antifascismo un valore a differenza
  di  lei,  Presidente dell'Assemblea, che vuole sostituire  il  25
  aprile  con  la giornata dei bambini invece che con quella  della
  liberazione. Ho letto un suo emendamento...

    PRESIDENTE   Onorevole Forgione, dicevo non di  sostituire  ma
  di  aggiungere. Invece vedo  che lei  ce l'ha  con i  bambin,
  probabilmente difende i pedofili...

                     (applausi dai banchi di destra)

     FORGIONE. No, assolutamente!

     PRESIDENTE. Se dobbiamo fare demagogia vediamo chi è più bravo!

     FORGIONE. Signor Presidente, con questa volgarità avete perso
   le elezioni in Puglia, esattamente con la volgarità che lei sta
   esprimendo anche nei toni!

     PRESIDENTE. Allora lei non faccia l'esegeta delle proposte.

     FORGIONE. Mi tolga la parola e vediamo se quello che ha detto
  fa onore allo scranno più  alto  di  questo Parlamento. Mi tolga
  la parola! E non fa onore nemmeno a chi applaude!
   Per  ritornare al tema, state scrivendo una delle pagine indegne
  di  questo Parlamento ed io vorrei sapere se la Presidenza,  come
  richiamava l'onorevole Barbagallo, intende applicare il  comma  3
  dell'articolo  112  del Regolamento, cioè  la  compatibilità  dei
  singoli articoli ed anche degli emendamenti rispetto al tema  del
  disegno  di  legge,  perché, se così fosse, io  ogni  tanto  darò
  ragione anche all'onorevole Cintola.
   Se  così  fosse,  non si capirebbe quello che stiamo  votando  e
  quello che stiamo facendo, nemmeno le regalìe; siamo ai saldi  di
  fine stagione.
   Capisco  che alcuni avvertono che una stagione è finita  ma  qui
  siamo  ai saldi, la cosa che non capisco è chi concorre anche  ai
   saldi di fine stagione' con emendamenti trasversali da un  parte
  e dall'altra.
   Non  capisco  nemmeno  la compatibilità  tra  quello  che  state
  facendo  con questo disegno di legge e quello che ci spiega  oggi
  il Presidente della Regione, oppure lì c'è una sorta di coerenza.
  L'onorevole  Cuffaro  dice:  io vinco, a differenza  delle  altre
  regioni  meridionali dove la Casa della Libertà perde, perché  io
  so  fare il clientelismo . E lo teorizza. Ma qui siamo alla farsa
  del clientelismo, agli emendamenti ad personam dove si finanziano
  quindicimila,  ventimila euro, neanche le  bustine  regalate  con
  questo  disegno di legge  E' grave che utilizzate  il  Parlamento
  per  fare  queste cose e, addirittura, con una forzatura inserita
  in un disegno di legge, che reca  norme urgenti finanziarie e per
  la  razionalizzazione amministrativa', inserite tutti i tentativi
  palesi  ed  occulti  per  non fare svolgere  in  modo  sereno  un
  referendum  in materia elettorale che qualcuno,poi,  mi  dovrebbe
  spiegare cosa c'entra con questo disegno di legge.
   Anche   qui,  signor  Presidente,  lei  non  può  dire,   quando
  chiediamo dei chiarimenti per la difficoltà di lettura di  alcuni
  emendamenti, che  il Governo risponderà alla fine . Forse  non  è
  più  nell'esercizio  delle  funzioni  del  parlamentare  chiedere
  chiarimenti  prima, in modo che l'Aula possa svolgere serenamente
  il suo compito e pronunciarsi serenamente?
   Il  Governo  risponderà  alla fine spiegandoci  che  magari  ora
  comparirà  l'associazione del mobile, delle  bambole  di  non  so
  quale  città  della  zona etnea, perché li conosciamo  tutti  gli
  emendamenti che proponete e che fate votare prima delle  elezioni
  di  qualunque tornata amministrativa. Figuriamoci ora  che  avete
  pure  l'angoscia delle poltroncine, delle sedie che cominciamo  a
  tremarvi

     STANCANELLI   assessore per la famiglia, le politiche  sociali
  e le autonomie locali. Ma va

     FORGIONE   Di questo si tratta, onorevole Stancanelli   Questo
  è  il  carattere del  disegno di legge ed io non sto  a  fare  il
  Commissario  della Stato che, non a caso, qualcuno  voleva  anche
  abolire  nello  Statuto così non avremmo  avuto  più  nemmeno  un
  minimo di forma di controllo in questa Assemblea. Però il disegno
  di  legge ci parla di questo, di una politica che degenera  nelle
  bassezze  delle piccole clientele, nemmeno quelle  grandi,  basta
  vedere gli emendamenti.
   Sapete  perché  posso  parlare così? Voi  trovate  in  tutto  il
  disegno  di  legge  e  in tutto il blocco  degli  emendamenti  un
  emendamento di questo tipo firmato Forgione o Liotta? Per  questo
  possiamo  parlare  così, perché ci sottraiamo a  questo  gioco  e
  vorrei dirlo anche ai colleghi delle opposizioni, agli amici  dei
  Democratici  di Sinistra. Come non capire che  per  una  briciola
  che  vi  danno  gli altri si prendono le pagnotte  e  che  questa
  politica  rigenera  un consociativismo  che ha  fatto  morire  la
  politica stessa in Sicilia
   Continuate così, non sarà un bene né per le maggioranze, né  per
  le opposizioni che non si sottraggono a questo gioco.

    PRESIDENTE   E' iscritto a parlare è l'onorevole Virzì.  Ne  ha
  facoltà.

    VIRZI'    Signor  Presidente,  onorevoli  colleghi,  interverrò
  brevemente   per  esprimere il disagio di Alleanza  Nazionale  di
  fronte a questo provvedimento legislativo nel suo complesso.
   Ci  ritroviamo  nobilmente a discutere - ed è politica  -  della
  data   del  referendum,  del  suo  eventuale  accorpamento,   dei
  ripensamenti  etico-politici di pezzi della maggioranza  o  della
  minoranza,   in   relazione   alle  problematiche   connesse   al
  Parlamento. Noi pensiamo che questo sia un compito alto ed  anche
  un  nodo  da sciogliere; però, francamente, tutto questo potrebbe
  essere estrapolato e inserito in norme a parte.
   Non  mi  scandalizzo e  nessuno di noi si scandalizza del  fatto
  che  il  Governo  debba occuparsi anche delle cose  minime,  però
  potrebbe essere fatto con leggine autonome, di quattro righe, con
  pochi emendamenti, che possiamo licenziare rapidamente.
   Sinceramente,   confesso   la   mia   incapacità   di    leggere
  compiutamente  e di comprendere norme che passano  tra  Scilla  e
  Cariddi  e che vanno da   est ad ovest', anche perché nessuno  di
  noi  è   tuttologo',  per cui, francamente,  se  dobbiamo  andare
  avanti   su  questa  strada,  a  parte  il  problema  del  titolo
  definitivo  da  mettere a questa legge che veramente  è  roba  da
   lascia o raddoppia , credo che non sarebbe male, se non  per  la
  maggioranza o per la minoranza, ma per la nobiltà dei  lavori  di
  questo Parlamento, che gli assessori fossero meno parchi, laddove
  abbiano  anche  loro le nozioni sufficienti a dare spiegazioni  a
  quest'Aula  su  che cosa stiamo votando dato che certamente,  dal
  punto  di vista regolamentare, stiamo facendo uno strappo  perché
  ci   eravamo  autoregolamentati,  nel  senso  che  ci  era  stato
  autorevolmente  suggerito  che  facessimo  leggi   omogenee   per
  materia.
   Mi  rendo conto che una finanziaria deve essere omnibus, ma  non
  credo  che  ci siamo mai detti che possiamo fare una  finanziaria
  ogni due o tre mesi.

    PRESIDENTE  Onorevoli colleghi, preciso che l'Assessore per  il
  bilancio e le finanze fornirà  i chiarimenti  richiesti.
   Ripeto  per chi non è presente con lo spirito, o forse solo  con
  il  corpo, che così come ha stabilito l'Aula, l'Assessore per  il
  bilancio e le finanze fornirà i chiarimenti relativi alla manovra
  che  ha  presentato. Se l'Aula riterrà sufficienti e  adeguati  i
  chiarimenti   forniti,  si  procederà  a  votare   l'emendamento,
  immagino   per   parti  separate,  dato   che   ci   sono   anche
  subemendamenti che puntano a sopprimerne alcuni commi.
   Se  l'Aula non riterrà sufficienti o sufficientemente chiari gli
  argomenti  che  fornirà l'Assessore per il bilancio,  l'articolo,
  così   come  stabilito,  verrà  accantonato  e  si  passerà  alla
  discussione degli altri articoli.

    CINTOLA   assessore per il  bilancio e le  finanze.  Chiedo  di
  parlare.

    PRESIDENTE  Ne ha facoltà.

    CINTOLA   assessore  per  il  bilancio  e  le  finanze.  Signor
  Presidente, posso solo dire in questo momento che ci  sono  delle
  cifre e degli appostamenti nell'emendamento del Governo che  sono
  assolutamente  indispensabili  per  il  contratto  del  personale
  regionale e della dirigenza.

    PRESIDENTE   Onorevole Cintola,  dato che sta  fornendo  questi
  chiarimenti,   anche  perché  poi  i  colleghi   giustamente   le
  chiederanno di specificarli, la vorrei pregare, man mano che  lei
  scorre le diverse cifre, di specificare a cosa si riferiscono nel
  dettaglio,  se  è  in  grado; altrimenti  lo  accantoniamo  e  lo
  riprenderemo successivamente.

    CINTOLA   assessore  per  il  bilancio  e  le  finanze.  Signor
  Presidente, onorevoli colleghi, quindi, sul capitolo 108106, + 70
  mila  euro  è  per  il personale dello Stato; +  540  mila  euro,
  capitolo 215778, è il Fondo per la Dirigenza; il capitolo 212008,
  +  200  mila  euro, è per l'indennità di presenza  del  personale
  della  Regione;  +  30 mila euro, per acquisto libri,  in  quanto
  l'Ufficio Legislativo e Legale della Presidenza della Regione  lo
  ha  chiesto per l'acquisto di libri specifici; +750 milioni  sono
  per  le  isole  minori, per il collegamento con le isole  minori,
  dato  che  il gasolio è raddoppiato e stiamo intervenendo  perché
  non  si blocchino i traghetti dalla terraferma alle nostre isole;
  + 50 mila euro sono per il personale della scorta  del Presidente
  della  Regione; + 3761 mila euro - capitolo 272519 -  sono  somme
  richieste per il completamento dei dissalatori.
   Forse  c'è  uno  sforamento sul +100  per  gli  esperti  per  la
  programmazione, ma è per pagare gli esperti che già ci sono, dato
  che il capitolo di bilancio fu ridotto allora. Si tratta di un  +
  100 per pagare esperti non nuovi, come la dottoressa Palocci  per
   Agenda 2000'.
   Poi  abbiamo + 250 mila euro, capitolo 100314: sono spese  della
  Presidenza   della  Regione  e  sono  scritte,  statuite   e   da
  rimpinguare perché le somme sono finite, ma erano sempre dentro i
  limiti  del capitolo di bilancio. Infine, + 250 mila del capitolo
  116504  sono per il pagamento degli stipendi del personale  della
  Regione, comandato a Bruxelles e a Roma.
   Questo è tutto.
   Voglio  dire però, senza polemica, che possiamo pure accantonare
  l'emendamento e rivederlo prima di andare a votare, non è neanche
  firmato da me - questo non è importante -, é il Governo che  l'ha
  firmato  e quindi non ho che da assumermi le responsabilità  fino
  in fondo.
   Quando  si dice  capitolo tal dei tali' e si prevede    +  250',
  basta leggere il capitolo e si comprende cosa stiamo facendo; non
  voglio  dire ai colleghi che hanno ragione, perché condivido  che
  la  legge omnibus non serve a nessuno e che questo continuare con
  leggi omnibus fa scadere il ruolo dell'Assemblea e del Governo.
   Però  devo aggiungere che molti emendamenti provengono dall'Aula
  e   dalle  Commissioni;  qualche  emendamento,  già  bocciato  in
  Commissione,  me  lo  sono  ritrovato  approvato  in  Aula.   Ciò
  significa  che  c'è  un'autorità sovrana, il Parlamento,  che  se
  decide  pure  di  dare 50 mila euro al Museo  del  giocattolo  di
  Catania per me diventa un fatto serio da portare avanti perché  è
  il  Parlamento  che  l'ha  detto, anche  se  in  Commissione  non
  l'avevamo approvato.
   Non  c'è  un  assalto  alla diligenza, vi  sono  soltanto  delle
  necessità,   da  affrontare  con  quel  rigore  che  continua   a
  contraddistinguerci, non tanto perché lo si vuole fare ma  perché
  siamo  costretti,  ed i soldi sono pochi, per cui  è  chiaro  che
  facciamo di necessità virtù.
   Il  fatto, poi, che gli emendamenti arrivino all'ultimo  momento
  dà  ragione  a  chi,  come ha detto anche  l'onorevole  Forgione,
  rileva   come   giungano   con  ritardo  alla   comprensione   ed
  all'attenzione dell'Assemblea, cosa che poi giustifica l'allarme.
  Però,  se  esaminiamo  questi  emendamenti  specificatamente,  ci
  accorgiamo  che  si  tratta di cose dovute o quasi,  che  possono
  avere  allocazione  diversa. Ad esempio,  per  i  dissalatori  in
  difficoltà  si può presentare un disegno di legge ad hoc,  di  un
  solo articolo, per il quale prevedere la copertura finanziaria.
   Quando  invece arriviamo ad una legge che parte come  omnibus  e
  termina come omnibus, non mi lascia soddisfatto, come non  lascia
  soddisfatto nessun deputato.
   Però c'è la corsa, e io non sono per la corsa. Mi mortifico,  se
  volete,  sotto  certi aspetti e per certe forzature  che  possono
  benissimo  essere evitate e che si potrebbero evitare, anche  con
  il  voto dell'Assemblea stessa, dato che non tutto è firmato  dal
  Governo.  C'è, ogni tanto, la firma del Governo che  accetta  gli
  emendamenti  che  vengono  dai  colleghi  deputati  e  che  hanno
  situazioni giuste da prospettare, ma che, però, cozzano alla fine
  con il fatto che in una legge mettiamo tutto e, forse, spesso  il
  contrario di tutto. E lì commettiamo un errore che non cambieremo
  da  qui  alla fine della legislatura, e forse occorre  modificare
  ancora una volta il Regolamento dell'Assemblea.
   Dovremmo  approvare leggi di settore, ma non  siamo  riusciti  a
  farne  alcuna,  neppure  quella che il  Presidente  Fleres  aveva
  auspicato  che  si  facesse: i testi unici dell'urbanistica,  dei
  lavori  pubblici  e così via. Ma lì, siccome  non  c'è  nulla  da
  spendere  e  nulla da dare, le Commissioni che possono  benissimo
  lavorare su quelle materie, perché non è altro che la raccolta di
  leggi  precedentemente fatte, non riescono a farlo. Per cui credo
  - e possiamo far fare le fotocopie in modo tale che quello che ho
  letto  sia patrimonio di ogni singolo deputato che poi può,  come
  l'onorevole  Speziale,  che  ha  chiesto,  un  momento   fa,   la
  soppressione  del comma 2, cioè i 100 mila euro per  gli  esperti
  della programmazione...

    ACIERNO  I 25 mila per la Fondazione, comma 2

    CINTOLA   assessore  per il bilancio e le finanze.  Posso  dire
  che  la  specifica messa accanto alle cifre dà il  valore  ed  il
  senso  di ogni singolo capitolo, poi può essere anche votato  per
  parti, lo deciderà la Presidenza. Affrontiamo il problema
     Sulle cose che sono indispensabili e necessarie diciamo  sì  o
  no.  Il Governo non sostiene che deve per forza passare in questo
  modo.  Assolutamente no  Però occorre chiarezza, non c'è  dubbio.
  La  chiede l'onorevole Micciché e non gli faccio l'appunto  basta
  guardare  il capitolo del bilancio per accorgersene ,  in  quanto
  ritengo che abbia ragione.
   Qui  c'è  un'elencazione specifica sulla  quale  il  Governo  ha
  lavorato. Distribuiamola a tutti i deputati in modo che,  andando
  a  votare, ognuno voti esattamente le cose che sa di dover votare
  fino  in  fondo  e  se  le  vuole votare.  Diversamente,  non  ci
  strapperemo le vesti. Però, di fronte alle isole minori,  sapendo
  che  non  c'è più collegamento, vogliamo dire che non  diamo  750
  mila  euro?  Io  dico  che bisogna darglieli per  forza.  Oppure,
  vogliamo bloccare i dissalatori?
   Signor  Presidente, la prego di rappresentare all'Assemblea  se,
  distribuendo questo foglio con le specifiche, i deputati sono  in
  grado di dire se possiamo andare avanti, altrimenti accantoniamo.
   Lei,   signor  Presidente,  non  sta  operando  forzature,   sta
  conducendo  diligentemente e seriamente i problemi,  non  sta  né
  dalla  parte  della  maggioranza né dalla parte dell'opposizione,
  sta  svolgendo il suo ruolo, come pure i deputati, i  quali,  per
  certi  aspetti,  hanno  ragione quando gli  emendamenti  arrivano
  troppo tardi e non sono approfonditi.
   Il  Governo chiede formalmente all'Aula di valutare e  definire,
  con  un sì o con un no, le necessità. Accetto pure i suggerimenti
  e le critiche che l'onorevole Acierno ha rivolto prima. Cerchiamo
  di  evitare  per l'avvenire quanto si è verificato, adesso  siamo
  alla  fine  del disegno di legge, siamo agli ultimi  emendamenti,
  per cui invitiamo ad andare avanti.
     All'onorevole  Barbagallo, che mi ha  ripreso  ricordando  che
  ieri, nell'unico intervento che ho fatto, ho detto:  queste leggi
  omnibus  non  servono  né al Governo, né all'Assemblea,  né  alla
  Sicilia , lo ribadisco; però le necessità non possono non  essere
  prese  in  considerazione e la valutazione di ogni singola  frase
  vada  fatta  con  la  coscienza  di  farla.  Dopodiché  bocciamo,
  ritiriamo, ma facciamo la legge

    ORTISI  Il Governo ritiri quello che non è esplicito

    PRESIDENTE    Onorevoli colleghi, vi chiedo  se  i  chiarimenti
  sono considerati, non nel merito, ma nella sostanza relativamente
  alle   notizie   che   erano  state  richieste,   sufficienti   o
  insufficienti. Se sono sufficienti, procederò alla votazione.  Se
  non  sono sufficienti, accantoneremo l'articolo e andremo  avanti
  sugli  altri. Onorevoli Speziale e Acierno, non desidero riaprire
  il dibattito.

    SPEZIALE   Dopo  le  dichiarazioni  dell'Assessore  mi   faccia
  parlare. Perché non mi fa parlare?

    PRESIDENTE  Dopo il suo intervento onorevole Speziale,  lei  sa
  bene,  che avevamo stabilito che, se i chiarimenti fossero  stati
  sufficienti  saremmo  andati  avanti.  Poi  ognuno  votava   come
  riteneva di dovere votare.

    ACIERNO  Chiedo di parlare.

     PRESIDENTE  Ne ha facoltà.

     ACIERNO   Signor Presidente, onorevoli colleghi, la differenza
  tra  i  miei interventi e quelli dell'onorevole Speziale,  è  una
  differenza  sostanziale.  Infatti,   fino  a  quando  l'onorevole
  Speziale   interviene,  e  giustamente,  dalla  sua  parte   come
  rappresentante  di uno dei gruppi dell'opposizione,  esercita  il
  suo  doveroso  ruolo  di  deputato  dell'opposizione.  Purtroppo,
  quando   devo  intervenire,  io  che  faccio  parte   di   questa
  maggioranza,  sarebbe meglio che il Governo, dati  gli  opportuni
  chiarimenti  su  quella  sigla  e vari  numeri  messi  in  questo
  emendamento, chiedesse cinque minuti di sospensione dell'Aula non
  l'accantonamento, perché, evidentemente, al di là di  quello  che
  il Governo ci ha comunicato, sarebbe meglio - io ritengo - che ci
  si  fermasse  solo per cinque minuti per dare modo ad  ognuno  di
  noi,  sentite le parole del Governo, di presentare, per  esempio,
  delle  ipotesi  emendative  per aggiustare  e  per  agevolare  il
  percorso di questa seduta.

    SPEZIALE  Chiedo di parlare.

    PRESIDENTE  Ne ha facoltà.

    SPEZIALE    Signor  Presidente,  onorevoli   colleghi,   volevo
  parlare  per  rispondere  al quesito  circa  il  carattere  della
  sufficienza  della  risposta  dell'onorevole  Cintola.   E'   una
  risposta burocratica, si è arrampicato sugli specchi per  cercare
  di  rispondere alle argomentazioni politiche fatte  dai  colleghi
  ma,  nella  sostanza,  il  lavoro  parlamentare  è  una  risposta
  burocratica,  è  sufficiente che al posto dell'onorevole  Cintola
  venga qualsiasi funzionario della Regione a leggerci i capitoli.
   Insisto  sulla sospensione di qualche minuto, ci si permetta  di
  approfondire  in  particolare  perché  penso  che  ci  sono   due
   furbizie   che  tendono  a vanificare  il  lavoro  svolto  dalle
  Commissioni. Mi riferisco ai 750 mila euro previsti per le  isole
  minori  che  non si capisce che cosa siano. Penso  che  si  possa
  risalire  al  fatto  che le aziende fornitrici  del  servizio  di
  trasporto per le Isole minori...

    CINTOLA   assessore per il bilancio e le finanze. Non l'avevamo
  discusso in Commissione?

    SPEZIALE   Eravamo contrari in Commissione. Onorevole  Cintola,
  prima parlo io e poi lei.

    PRESIDENTE    Mi  scusi, onorevole Speziale, dato  che  abbiamo
  stabilito  che  se  dobbiamo  entrare  nel  merito   l'itinerario
  tracciato cambia, allora mi pare che lei stia sostenendo la  tesi
  di  una  sospensione dell'Aula per qualche minuto che  poi  è  la
  stessa cosa che ha detto l'onorevole Acierno.

    SPEZIALE   E'  qualche  cosa  in  più  perché  voglio  fare  un
  richiamo  alla  Presidenza. Siccome  qui  è  stato  sollevato  il
  problema che non sono stati valutati dalla Commissione, prima  di
  giungere in Aula.
   Vorrei  ricordare che su questa vicenda delle Isole  minori  c'è
  una  discussione aperta molto delicata, in quanto  si  chiede  al
  Parlamento   regionale   di  entrare  nell'ambito   di   clausole
  contrattuali definite tra la Regione ed i fornitori del  servizio
  di  trasporto che, a mio avviso, essendo al di là del diritto che
  questi  hanno,  essendo materia talmente delicata, necessiterebbe
  di  un attimo di cautela. Infatti, in futuro, si  rischierebbe di
  entrare,  attraverso  le norme, in tutti i rapporti  contrattuali
  tra la Regione e gli enti fornitori di qualsiasi servizio.
   A  mio  avviso, non si può entrare attraverso norme nei rapporti
  contrattuali,  bensì  la Regione dovrebbe rivedere  il  contratto
  qualora  ritenesse che i fornitori del servizio abbiano...

     PRESIDENTE   Onorevole Speziale, la invito a non  entrare  nel
  merito  della  materia e di attenersi all'ipotesi di sospensione,
  formulata sia dall'onorevole Cintola che da lei.

     SPEZIALE   Per quanto mi riguarda, ritengo che sia  necessario
  un approfondimento, così come sui dissalatori. Dire, infatti, che
  sono  stati appostati 80 milioni in più per i dissalatori,  senza
  capire a cosa servono...

    PRESIDENTE   Onorevole  Speziale, la invito  nuovamente  a  non
  entrare nel merito.

    SPAMPINATO   Chiedo di parlare.

    PRESIDENTE   Ne  ha facoltà. Onorevole Spampinato,  l'invito  è
  rivolto anche a lei.

     SPAMPINATO  Signor Presidente, onorevoli colleghi, esprimo  il
  mio  parere contrario alla richesta di sospensione per un  motivo
  semplicissimo.
   Credo   che   l'onorevole  Ortisi  facendo  suo  un   sentimento
  particolarmente diffuso, abbia rivolto una precisa  richiesta  al
  Governo della Regione.
   Onorevole  Cintola, noi non ci riteniamo soddisfatti  del  fatto
  che  lei rimetta la palla all'Assemblea; credo, infatti, che  lei
  stesso  abbia  evidenziato come tante cose in questo  disegno  di
  legge  omnibus non vadano per il giusto verso, però  lei  afferma
  che sarà l'Aula a bocciarle.
   Noi  abbiamo chiesto una cosa diversa  e ben precisa,  cioè  che
  venga  sfrondato  da  questo disegno di legge  tutto  ciò  che  è
  superfluo,   inutile e clientelare; soltanto a questa  condizione
  favoriremo  i  lavori  di  quest'Aula,  diversamente  avremo   un
  atteggiamento rigido nei confronti di questo disegno di legge.
   Pertanto,   non   ci   soddisfa  né   l'accantonamento   né   la
  sospensione
   Noi  vogliamo  avere  una risposta rispetto  al  principio   che
  quest'Aula ed il Governo devono seguire rispetto a questo disegno
  di legge, diversamente  andremo avanti ad oltranza.

    FORMICA  Chiedo di parlare.

    PRESIDENTE  Ne ha facoltà.

     FORMICA      Signor     Presidente,    onorevoli     colleghi,
  dall'andamento  dei  lavori dell'Aula e  dalle  osservazioni  che
  anche  illustri  colleghi hanno formulato da  questa  tribuna  in
  merito  a questo disegno di legge, nonché dall'esame del  disegno
  di legge nel complesso e dall'emendamento presentato dal Governo,
  dal   17.1.3  fino  alle  tabelle,  certamente,  emergono  alcune
  perplessità che sarebbe utile venissero affrontate e  risolte  in
  maniera positiva, al fine di  consentire all'Aula di valutarle  e
  votarle con cognizione.
   Ritengo  che ciò non si possa fare in questo momento  e  che  ci
  voglia una pausa di riflessione per dare la possibilità a tutti i
  colleghi  di  esprimere un giudizio ponderato  sulle  norme  che,
  oggi, vengono poste alla nostra attenzione.
   Non  entrerò  nel merito delle norme, anche se  avrei  tanto  da
  dire   su   molte  di  queste  norme.  Raccolgo  l'invito   della
  Presidenza,  invitandola  però  ad  accogliere  quanto   proposto
  dall'Aula, indipendentemente dai colori politici.

    MICCICHE'  Chiede di parlare.

    PRESIDENTE  Ne ha facoltà

    MICCICHE'   Signor  Presidente, onorevoli colleghi,  il  Gruppo
  parlamentare al quale appartengo è contrario alla sospensione  ed
  è  dell'idea che, dopo quanto esposto dall'Assessore  in  maniera
  succinta,   sia   necessario   ci   vengano   fornite    maggiori
  spiegazioni,  in quanto ciò che è stato detto risulta   scarno  e
  sommario.
   A  primo  impatto  sembra  pretestuoso  un  diniego  se  non  si
  capiscono,  effettivamente, le ragioni per le quali è  necessario
  impinguare un determinato capitolo, di cui ci è stata spiegata la
  natura  sommaria;  se non si capisce perché ci sia  necessità  di
  somme  per  il  dissalatore,  di somme  per  pagare  i  viaggi  a
  Bruxelles  e  così via. Occorre, quindi capire,  esattamente,  le
  ragioni.
   A  mio  avviso  è stato scavalcato anche un passaggio  che  deve
  essere, a tutti i costi, di competenza delle Commissioni.
   Pertanto,  quando poc'anzi cercavo di spiegare le  ragioni,  con
  impeto  e maggiore veemenza, era perché avrei voluto chiedere  al
  Presidente di dichiarare improponibile l'emendamento proposto dal
  Governo - e non perché non volessi discutere -, perché era  privo
  di   qualsiasi  tipo  di  appoggio  documentale  per  darne   una
  valutazione.
   Il  Presidente avrebbe dovuto sospendere la seduta,  chiamare  i
  Presidenti dei Gruppi parlamentari...

    LO   MONTE ,  assessore  per  la  cooperazione,  il  commercio,
  l'artigianato e la pesca.  Onorevole Micciché, non esageri

    MICCICHE'  No, non si deve portare il cervello all'ammasso   In
  Parlamento  occorre  spiegare le ragioni per  le  quali  si  deve
  votare,  per ogni singolo argomento. Quindi, questo  era  il  mio
  richiamo  nei  confronti del Presidente  e  non  un  richiamo  di
  carattere personale; era squisitamente politico, così come  lo  è
  questo tipo di ragionamento che sto facendo.
   Prima  di  qualsiasi valutazione e votazione, vorremmo spiegate,
  punto  per  punto,  le ragioni, in quanto le spiegazioni  fornite
  dall'onorevole Cintola sono insoddisfacenti.

    ORTISI  Chiedo di parlare.

    PRESIDENTE  Ne ha facoltà.

    ORTISI  Signor Presidente, onorevoli colleghi, ritengo  che  il
  suo  invito a non entrare nel merito sia giusto. Poiché  c'è  una
  richiesta  di  sospensione e buona parte dei colleghi  non  vuole
  aderire  a  tale richiesta, la invito a metterla ai voti  per  un
  fatto  prettamente  procedurale.  Qualora  fosse  necessario   un
  intervento  contrario  alla proposta di  sospensione,  provvederò
  personalmente, in modo da accelerare i tempi.

    FERRO  Chiedo di parlare.

    PRESIDENTE  Ne ha facoltà.

    FERRO   Signor Presidente, onorevoli colleghi,   credo  che  ci
  sia  un'evidente discrasia tra il titolo della norma  che  stiamo
  discutendo   e  la sostanza reale dei problemi. Le   disposizioni
  finanziarie   urgenti ,  infatti,  potrebbero   chiamarsi   anche
   disposizioni   clientelari   urgenti ;   inoltre    credo    che
  l'irrazionalità  dell'attività  amministrativa   sia   un   altro
  elemento che si aggiunge a questo titolo. Dico ciò perché il tema
  sospensione  ha  un logica ed un senso qualora, per  evitare  che
  l'Assessore  per il bilancio si presenti in Aula  facendo  il  dr
  Jekyll  e  mister  Hyde,  prenda atto che  siamo  dinanzi  ad  un
  provvedimento legislativo del tutto privo di una sua logica e  di
  una sua unitarietà...

    PRESIDENTE   Onorevole  Ferro, la  invito  a  non  entrare  nel
  merito.

    FERRO   Signor Presidente, non sto entrando nel merito. Ritengo
  ci  sia  un problema di valutazione politica, non nel merito  dei
  singoli articoli, ma su come procedere; se si imbocca una  strada
  di  razionalizzazione,  ha senso anche la  sospensione  di  pochi
  minuti,  se questo senso di responsabilità non esiste, è evidente
  che le cose non cambieranno.
   E,  allora,  siccome sul modo di procedere, ovviamente,  c'è  un
  parere  dell'Aula abbastanza disomogeneo, comunque diversificato,
  credo che sia l'Aula, in questo caso, l'unico soggetto titolato a
  pronunciarsi rispetto a come procedere.

    ANTINORO  Chiedo di parlare.

    PRESIDENTE  Ne ha facoltà.

    ANTINORO  Signor Presidente, onorevoli colleghi, credo  che  da
  sempre  venga riconosciuto il buon senso di condurre  l'Aula  con
  grande equilibrio a questa Presidenza, fermo restando le risposte
  date  dall'Assessore  per  il bilancio su  quell'emendamento  che
  riguardava  i capitoli, ma ci sono, oggettivamente,  tante  altre
  situazioni,  su  cui non entro nel merito - mi riservo  di  farlo
  qualora  dovessero trattarsi in questa giornata  -,  sulle  quali
  credo  sia  opportuno un momento di riflessione; ciò al  fine  di
  comprendere bene alcuni emendamenti che sono stati inseriti.
   Quindi,  sono  favorevole a qualche giorno  di  sospensione  che
  eviti  un  voto  dell'Aula che possa vedere la maggioranza,  alla
  quale  appartengo, soccombere e magari soccombere, ancor  peggio,
  su voti segreti che venissero richiesti.
   Credo  che il giusto appello da rivolgere al Governo ed a questa
  Presidenza sia  quello di una sospensione per consentire a  tutti
  una valutazione concreta, seria, tranquilla, senza rincorrere gli
  stati d'animo attuali.

    PRESIDENTE   Onorevoli colleghi,  mi sembra che  l'orientamento
  prevalente sia quello di rinviare alla prossima settimana.
   Comunico  all'Aula,  e  così resta stabilito,  che  gli  Uffici,
  però,  non  accetteranno  alcun emendamento.  Mentre  discutiamo,
  infatti,  emergono  ipotesi,  soluzioni,  proposte  che  spostano
  l'equilibrio di un testo, che se sarà buono o cattivo, lo vedremo
  successivamente rispetto alle scelte che assumeremo. Pertanto, lo
  ripeto,   non  saranno accolti emendamenti da  parte  di  alcuno;
  abbiamo  sufficiente materiale, il Governo ha presentato  i  suoi
  emendamenti,  ci sono gli emendamenti soppressivi,  modificativi,
  insomma, la carne al fuoco è tutta, ormai, schierata.
   Onorevoli  colleghi, la sedute è rinviata a giovedì,  21  aprile
  2005, alle ore 10,00 con il seguente ordine del giorno:


   Presidenza del vicepresidente Fleres


   I   - COMUNICAZIONI
  II   - LETTURA, AI SENSI E PER GLI EFFETTI DEGLI ARTICOLI 83,
  LETTERA D) E 153 DEL REGOLAMENTO INTERNO, DELLA MOZIONE:
         N. 423 -  Interventi   per   assicurare    l'adeguato
                 funzionamento  dell'ufficio  del  Magistrato
                 di sorveglianza.

                 FLERES-CATANIA G.-MAURICI-BURGARETTA APARO-TURANO

       III   -  DISCUSSIONE DEI DISEGNI DI LEGGE:

         1)    Disposizioni finanziarie urgenti e per la razionalizzazione
               dell'attività amministrativa  (n. 151 - Norme stralciate/A)
               (Seguito)
         2)    Istituzione dell'Agenzia regionale per i prelievi ed i
               trapianti di organi e tessuti.  Modifica di assegnazioni
               finanziarie e norme organizzative nel settore sanitario  (n.
               867/A)  (Seguito)

       IV   - DISCUSSIONE DELLA MOZIONE:

         N. 377 -  Continuità    produttive    delle     imprese
                   metalmeccaniche   del   settore    ferroviario
                   operanti in Sicilia.

                   FORMICA - IOPPOLO - SAMMARTINO - VIRZI'

       V   - DISCUSSIONE UNIFICATA DELLE MOZIONI:

         N. 291 -  Valutazione   dell'operato   dell'Ambito
                   territoriale      ottimale      1      Palermo
                   nell'affidamento    del    servizio     idrico
                   integrato    nell'A.T.O.    1    Palermo     e
                   provvedimenti consequenziali.

                    GIANNOPOLO - CRACOLICI - SPEZIALE - ZAGO

         N. 304  - Affidamento del  Servizio idrico integrato
                   nell'Ambito territoriale ottimale 1 Palermo.

                           ORLANDO - CRACOLICI - FERRO - FORGIONE
                           GIANNOPOLO

       VI   - ELEZIONE DELLE COMMISSIONI LEGISLATIVE PERMANENTI E DELLA
         COMMISSIONE PER L'ESAME DELLE QUESTIONI CONCERNENTI L'ATTIVITA'
         DELL'UNIONE EUROPEA

       VII  - ELEZIONE DI DEPUTATI SEGRETARI

                 La seduta  è tolta alle ore 12.45.

        Licenziato dal Servizio Lavori d'Aula alle ore 15.30

                     DAL SERVIZIO LAVORI D'AULA
                            Il Direttore
                      Dott. Giovanni Tomasello