Presidenza del vicepresidente Fleres
SPAMPINATO segretario f.f., dà lettura del processo verbale
della seduta precedente che, non sorgendo osservazioni, si
intende approvato.
Annunzio di presentazione di disegno di legge
PRESIDENTE Comunico che in data 13 aprile 2005 è stato
presentato il seguente disegno di legge:
Istituzione della consulta giovanile comunale (n. 990)
di iniziativa parlamentare
presentato dagli onorevoli Ioppolo, Formica, Incardona,
Infurna, Virzì in data 13 aprile 2005.
Comunicazione di parere reso
PRESIDENTE Comunico che il seguente parere è stato reso in
data 12 aprile 2005 dalla competente Commissione legislativa I
Affari Istituzionali':
Legge regionale 3 novembre 1993, n. 30 -art. 55 - comma 5.
Direttori generali Aziende unità sanitarie locali e aziende
ospedaliere della Sicilia . (n. 362/I)
pervenuto in data 25 marzo
inviato al Presidente della Regione in data 13 aprile 2005.
Annunzio di interrogazioni
PRESIDENTE Comunico che sono state presentate le seguenti
interrogazioni:
con richiesta di risposta orale
N. 2187 - Interventi per assicurare un adeguato controllo del
territorio a Lampedusa e per il ripristino del distaccamento
forestale.
- Assessore Territorio
Firmatario: Miccichè Calogero
L'interrogazione, ora annunziata, sarà iscritta all'ordine del
giorno per essere svolta al suo turno.
con richiesta di risposta scritta
N. 2182 - Notizie circa i disservizi nella sezione distaccata
del tribunale di Caltagirone presso il Comune di Grammichele
(CT).
- Presidente Regione
Firmatari: Fleres Salvatore; Catania Giuseppe; Maurici
Giuseppe; Baldari Nicola Renato;
N. 2183 - Interventi per eliminare i disagi presso
l'ambulatorio di fisiatria dell'ospedale di Giarre (CT).
- Assessore Sanità
Firmatari: Fleres Salvatore; Catania Giuseppe; Maurici
Giuseppe; Baldari Nicola Renato;
N. 2184 - Notizie circa i disservizi della Ferrovia
Circumetnea.
Assessore Turismo
Firmatari: Fleres Salvatore; Catania Giuseppe; Maurici
Giuseppe; Baldari Nicola Renato;
N. 2185 - Interventi per la revoca dell'imposizione del
pagamento di oneri aggiuntivi disposto dalla Società Aeroporto di
Catania (SAC) per l'emissione di biglietti nazionali e
internazionali.
Presidente Regione
Assessore Turismo
Firmatario: Ioppolo Giovanni;
N. 2186 - Provvedimenti urgenti per la concreta e immediata
applicazione della direttiva comunitaria n. 91 del 2002 sul
rendimento energetico delle costruzioni edilizie e per la
definizione e l'adozione del Piano energetico regionale.
Presidente Regione
Assessore Territorio
Assessore Industria
Firmatario: Ioppolo Giovanni.
Le interrogazioni, ora annunziate, saranno inviate al Governo.
Annunzio di interpellanza
PRESIDENTE Comunico che è stata presentata la seguente
interpellanza:
N. 246 - Chiarimenti in ordine ai motivi ostativi alla
presentazione di un provvedimento legislativo di riordino
complessivo dei consorzi di bonifica.
Presidente Regione
Assessore Agricoltura
Firmatario: Ioppolo; Formica; Incardona; Infurna; Virzì.
Trascorsi tre giorni dall'odierno annunzio senza che il Governo
abbia dichiarato di respingere l'interpellanza o abbia fatto
conoscere il giorno in cui intende trattarla, l'interpellanza
stessa sarà iscritta all'ordine del giorno per essere svolta al
proprio turno.
Annunzio di mozione
PRESIDENTE Comunico che è stata presentata in data 12/04/2005
la seguente mozione:
N. 243 Interventi per assicurare l'adeguato funzionamento
dell'ufficio del Magistrato di sorveglianza , degli onorevoli
Fleres, Catania Giuseppe; Maurici; Burgaretta Aparo, Turano.
Avverto che la stessa sarà iscritta all'ordine del giorno della
seduta successiva perché se ne determini la data di discussione.
Avverto, ai sensi dell'articolo 127, comma 9, del Regolamento
interno, che nel corso della seduta potrà procedersi a votazioni
mediante sistema elettronico.
Presidenza del vicepresidente Fleres
Seguito della discussione del disegno di legge «Disposizioni
finanziarie urgenti e per la razionalizzazione dell'attività
amministrativa» (151 - Norme stralciate/A)
PRESIDENTE Onorevoli colleghi, si passa al punto secondo
dell'ordine del giorno: Discussione di disegni di legge.
Si procede al seguito della discussione del disegno di legge
numero 151 - Norme stralciate/A: «Disposizioni finanziarie
urgenti e per la razionalizzazione dell'attività amministrativa»,
iscritto al numero 1.
Onorevoli colleghi, ricordo che l'esame dell'articolato si era
interrotto nella precedente seduta, n. 286 del 13 aprile 2005, in
sede di esame degli emendamenti aggiuntivi dopo l'articolo 17.
Restano accantonati l'articolo 10 e relativi emendamenti, nonché
gli emendamenti A 1 ed A 5, e relativi subemendamenti.
Va infine votato l'articolo 18, relativo alla pubblicazione.
Onorevoli colleghi, sospendo, brevemente, la seduta, avvertendo
che riprenderà alle ore 11.30.
(La seduta sospesa alle ore 11.15, è ripresa alle ore 11.35.)
La seduta è ripresa.
Onorevoli colleghi, si ritorna agli articoli A1 e A5, in
precedenza accantonati.
Comunico che è stato presentato dal Governo l'emendamento A1 R,
riferito alle tabelle.
Presidenza del vicepresidente Fleres
Sull'ordine dei lavori
ACIERNO Chiedo di parlare sull'ordine dei lavori.
PRESIDENTE Ne ha facoltà.
ACIERNO Signor Presidente, onorevoli colleghi, vorrei
segnalare alla Presidenza un fatto quantomeno risibile, se
vogliamo prenderla con il sorriso: stamattina, un importantissimo
quotidiano di informazione, a livello nazionale, mi riferisco a
la Repubblica , ha pubblicato sulla parte dedicata alla città di
Palermo, in prima pagina, che il disegno di legge, in questo
momento ancora in discussione in Aula, è già stato approvato e,
ancora peggio, che risultano approvati una serie di articoli
aggiuntivi che ancora devono essere presi in esame.
Sorrido perché mi rendo conto che la Repubblica purtroppo,
pur di fare falsa informazione, arriva anche a prevedere il
futuro.
Non vorrei, onorevole Fleres, quando lei ha annunciato che per
motivi tecnici bisognava sospendere la seduta alle 20.30,
qualcuno a La Repubblica avesse immaginato che la capacità
organizzativa di questa Assemblea sia arrivata al punto da
inventare la macchina del tempo.
Sicuramente ce l'hanno loro
Chiedo, con il massimo rispetto, alla Presidenza di voler
prendere tutti i provvedimenti che saranno ritenuti opportuni a
salvaguardia dell'attività legislativa di questo Parlamento e di
tutti i deputati, dall'estrema sinistra all'estrema destra,
perché scrivere e mandare a dire a tutti i lettori che sono state
approvate delle norme non ancora approvate è un falso molto grave
e, anche per come è stato impostato l'articolo, di grave
nocumento a una sola parte politica - alla maggioranza - che si
sarebbe intestata, interpretando l'estensore dell'articolo, il
futuro con una serie di norme che ancora devono essere sottoposte
al vaglio dell'Aula.
Presidenza del vicepresidente Fleres
Congedo
PRESIDENTE Comunico che l'onorevole D'Aquino ha chiesto
congedo per la presente seduta.
L'Assemblea ne prende atto.
Comunicazione relativa al simbolo elettorale SDI -Unità
Socialista
PRESIDENTE Comunico che l'onorevole Sanzeri, deputato
dell'Assemblea regionale siciliana, eletto nel Partito dei
Socialisti Democratici italiani, porta a conoscenza
dell'Assemblea che, per quanto di competenza, il simbolo SDI -
Unità Socialista, è la continuità giuridica e politica dello
stesso Partito.
L'Assemblea ne prende atto.
Presidenza del vicepresidente Fleres
Riprende il seguito della discussione del disegno di legge
«Disposizioni finanziarie urgenti e per la razionalizzazione
dell'attività amministrativa» (151 - Norme stralciate/A)
PRESIDENTE Riprende il seguito della discussione del disegno
di legge numero 151 - Norme stralciate/A: «Disposizioni
finanziarie urgenti e per la razionalizzazione dell'attività
amministrativa».
Onorevoli colleghi, si passa all'emendamento A1 R, in
precedenza comunicato.
ACIERNO Chiedo di parlare.
PRESIDENTE Ne ha facoltà.
ACIERNO Signor Presidente, onorevoli colleghi, rivolgo una
domanda al Governo relativa al fatto che, al comma 2 di questo
emendamento, ha reperito la somma di 25 migliaia di euro da
erogare all'associazione culturale Pompeo Colajanni di Enna.
Torno a chiedermi, per l'ennesima volta in questi quattro anni,
se abbiamo vinto al superenalotto di ieri ma ciò non mi risulta,
considerato che non è stato realizzato il sei né il cinque più
uno.
Il Governo continua a trovare somme da erogare a fantomatiche
associazioni, a colpi di 10 mila ero qua, 10-20 mila euro là.
E' ora di finirla o dobbiamo continuare a fare norme di questo
tipo?
Annuncio il mio voto contrario al comma 2. Chiedo, inoltre, che
la votazione avvenga per parti separate.
BENINATI Chiedo di parlare.
PRESIDENTE Ne ha facoltà.
BENINATI Signor Presidente, onorevoli colleghi, in
particolare mi esprimo sull'U.P.B. 123131 capitolo 478110 che
prevede + 750 mila euro.
Sullo stesso vi è un confronto con il Governo e mi fa piacere
che intanto vi sia stata una condivisione a proposito della
previsione del predetto aumento di spesa in questo capitolo che
riguarda, in particolar modo, il trasporto per e dalle Isole
minori di tutta la Sicilia.
Sulla questione, l'Assessore, in particolare, è stato molto
attento. Ricordo che insieme ad altri colleghi, nella seduta di
due giorni addietro, avevamo predisposto un ordine del giorno in
cui si impegnava il Governo a trovare delle risorse di altra
natura ma che comunque erano di almeno un milione e 500 euro.
Infatti, in Commissione, vi era stato un incontro con i
rappresentanti degli uffici dell'Assessorato nel quale si era
parlato di trasporto marittimo per le Isole minori.
Questo impegno che riguarda comunque la metà di quanto
effettivamente necessita, consente di iniziare ad intervenire su
questo grosso problema esistente.
Ringrazio il Governo per la presa di coscienza di questo
problema.
Ribadisco però che avrei piacere che il Governo stesso si
impegnasse, in questa seduta, nelle variazioni di bilancio, a
completare ciò che è necessario perché la Commissione, nel
periodo novembre-dicembre, audì sull'argomento i concessionari
per i trasporti marittimi e ritengo che il milione e 500 euro sia
il minimo indispensabile.
In questa prima fase, pertanto, si condivide ma penso sia
giusto che il Governo anticipi, in una variazione di bilancio, il
completamento della copertura per il 2005.
SPEZIALE Chiedo di parlare.
PRESIDENTE Ne ha facoltà.
SPEZIALE Signor Presidente, onorevoli colleghi, in verità,
dobbiamo rimpiangere il vecchio bilancio perché ci permetteva di
esercitare un controllo più diretto, mentre oggi è un po' più
confuso.
Stiamo modificando le UPB e i capitoli relativi ad alcune UPB.
Considerato che abbiamo soltanto numeri, vorremo avere il tempo
necessario per comprendere di cosa stiamo parlando; nessuno
contesta la correttezza della manovra del Governo.
Vorremmo tuttavia sapere, anche per esercitare un controllo da
parte dell'Aula, a meno che il Governo non possa dirci subito,
cosa che mi auguro possa essere fatta anche dal Presidente
dell'Assemblea, a cosa si riferiscono questi capitoli e qual è la
denominazione specifica dei capitoli; ciò permetterebbe all'Aula
di fare una corretta valutazione.
LO CURTO . Chiedo di parlare.
PRESIDENTE Ne ha facoltà.
LO CURTO . Signor Presidente, onorevoli colleghi, concordo
con l'intervento dell'onorevole Speziale perché effettivamente
avremmo dovuto avere un po' più di tempo per leggere le nuove
scelte che il Governo propone a quest'Aula.
Facendo riferimento alla manovra che prevede che 750 mila
euro, a fronte della proposta iniziale, per il carburante alle
piccole Isole, vorrei fare notare che nella stessa manovra,
signor Presidente, sono stanziati, per quanto comprendiamo la
difficoltà economica nella quale ci dibattiamo, precisamente
all'articolo 2,500 migliaia di euro per le celebrazioni del
secondo centenario della fondazione dell'Università degli Studi
di Palermo.
Non ho nulla contro l'Università che considero anzi un luogo di
ricerca e di elaborazione di una formazione che mi auguro sia la
più alta possibile, la più eccellente possibile, per i nostri
giovani e sicuramente fonte di prestigio anche per la nostra
Terra ma evidenzio il momento di ristrettezze economiche come
quelle nelle quali si dibatte la regione Sicilia che ha serie
difficoltà nel trovare finanziamenti per esempio - dico solo per
fare un esempio - per gli artigiani che, nelle varie province,
non ricevono i soldi loro spettanti da non so più quanti anni e,
ancora potremmo andare avanti per la pesca, per i pescatori,
tutta una serie di situazioni, gli agricoltori. Sono lieta di
vedere che il Parlamento nazionale ha provveduto ad accogliere
gli emendamenti proposti dai deputati siciliani della Casa delle
Libertà per l'agricoltura siciliana.
E, poi, ancora, signor Presidente, vorrei parlare della
Conferenza sul credito. Sappiano che, certamente, dobbiamo
ripensare a tutto il credito in Sicilia e sappiamo anche come la
classe dirigente di questa Isola, la classe politica in questa
Isola abbia smantellato il sistema creditizio siciliano.
Chi ne fa le spese sono certamente le imprese siciliane, gli
agricoltori, gli artigiani siciliani, per i quali, signor
Presidente, vorrei fare valere un appello: il Banco di Sicilia,
nonostante l'ultima finanziaria che questo Parlamento ha
approvato, ha prorogato le cambiali agrarie al 31 dicembre 2005,
ma continua a non riconoscere questa norma e ad applicare misure
anche di recupero di queste cambiali agrarie che avviano un
contenzioso a danno delle imprese agricole, che già sono
assolutamente funestate da una serie di problemi legati al
maltempo, alle condizioni avverse che certamente hanno
danneggiato ulteriormente l'economia agricola siciliana.
Ebbene - dicevo - si stanziano 300 migliaia di euro per la
Conferenza sul credito e non si tiene conto che il credito in
Sicilia non esiste più ed io avrei voluto, credo tutti avremmo
voluto in questa Aula, probabilmente nella qualit�� di
rappresentanti del popolo siciliano, vedere partecipare in solido
e con proprie somme di denaro quegli istituti di credito e
comunque quei soggetti economici che dal Nord vengono in Sicilia
ad investire e naturalmente sono esclusi da questa spesa per la
Conferenza sul credito.
Quindi, la scelta relativa al carburante per le piccole isole
credo sia importante; non si possono dimezzare le somme, caso
mai, si deve trovare il sistema per risparmiare altrove perché,
come diceva prima l'onorevole Acierno, la Regione siciliana non
può comportarsi ignorando che ci sono delle priorità o
disconoscendo queste priorità ma poi vantando la necessità di
dovere restringere le casse della Regione perché sono vuote e
queste stesse casse poi svuotarle in mille rivoli, in tante
piccole erogazioni di contributi che sappiamo essere oggetto di
una politica che certamente non illumina questa Terra, perché è
comunque una politica ancora clientelare
Dobbiamo avere il coraggio di fare delle scelte in cui le
priorità sono a favore delle categorie economiche, produttive; è
questo quello che dobbiamo sostenere e sollecitare e comunque non
fare venire meno ai cittadini che già vivono in condizioni di
svantaggio, perché vivere in una piccola Isola significa vivere,
sicuramente, una condizione di svantaggio rispetto a quelle
comodità alle quali sono abituati gli altri cittadini.
Noi non possiamo togliere questi soldi, anche se sono convinta
che il Governo dirà che questi soldi saranno successivamente
restituiti.
ORTISI Chiedo di parlare.
PRESIDENTE Ne ha facoltà.
ORTISI Signor Presidente, onorevoli colleghi, assistiamo ad
una vicenda schizofrenica, come ormai avviene e rispetto alla
quale non c'è fondo: quotidianamente, davanti a Palazzo
d'Orleans, ci sono rappresentanti di categorie - e comunque di
interessi pubblici e diffusi - a protestare perché il Governo
non da risposte ai loro problemi, alle loro querele, ai loro
lamenti.
Contemporaneamente, come sta accadendo da qualche giorno nel
Palazzo dirimpettaio, cioè il nostro, a Palazzo dei Normanni,
diamo risposte puntuali a interessi privati, stanziando somme
indirizzate a piccole associazioni, a campanili, quando non a
famiglie ed a persone, cosa che dovrebbe interessare altri
Commissari, oltre a quello dello Stato. E' molto probabile, visto
il clima generale da rompete le righe , che da qui alla fine
della legislatura si assisterà quasi quotidianamente a leggi
calderone , dentro le quali ognuno mette le sue piccole,
piccolissime becere cose.
Preannunciamo un atteggiamento di estrema opposizione a questo
andazzo, perché questo è il segnale più pericoloso, almeno prima
gli artefici trasversali, diciamocelo chiaramente, molto spesso
sia quando governava il centrosinistra, sia quando ha governato
il centrodestra, avevano il pudore di agganciare i piccoli
vagoncini dei loro interessi ad una legge che fungeva da
locomotiva, ora siamo arrivati al punto che non c'è bisogno
neppure della locomotiva: la legge calderone è autonoma, cammina
da sola, senza testa. Esiste un binario, che non si sa da che
parte porta, percorso da un insieme di vagoni dei quali non si sa
dove sono la testa e la coda.
Avete presente i pullman che trasportano i viaggiatori
dall'aereo alla stazione e che hanno due posti guida, uno davanti
e l'altro dietro, secondo la direzione verso la quale devono
spostarsi? In quest'Aula del più antico parlamento del mondo
avviene che noi stiamo esaminando un disegno di legge con
l'aggiunta continua di subemendamenti estemporanei, legati ad
accordi sottobanco, soprabanco, della notte, della mattina,
dell'indomani.
Non si avverte neanche il segnale di una legge rispetto alla
quale ognuno di noi si può porre in posizione di opposizione o di
plauso E' un disegno di legge senza indirizzo.
Mi rivolgo al Governo, e in particolare all'Assessore regionale
per il bilancio e le finanze, onorevole Cintola: lei che è stato
censore di queste cose e che aveva già detto, in altre occasioni,
che mai si sarebbe prestato ad avallare un assalto alla
diligenza, come lo chiama questo modo di procedere? Assalto alla
diligenza
Ritengo che questo non sia un assalto alla diligenza, ma la
stessa diligenza
Presidenza del vicepresidente Fleres
Congedi
PRESIDENTE Comunico che gli onorevoli Cascio, Pagano,
Moschetto, Giambrone, Di Mauro, Costa e Mancuso hanno chiesto
congedo per la seduta odierna.
L'Assemblea ne prende atto.
Presidenza del vicepresidente Fleres
Riprende il seguito della discussione del disegno di legge
«Disposizioni finanziarie urgenti e per la razionalizzazione
dell'attività amministrativa» (151 - Norme stralciate/A)
PRESIDENTE Riprende il seguito della discussione del disegno
di legge numero 151 - Norme stralciate/A: «Disposizioni
finanziarie urgenti e per la razionalizzazione dell'attività
amministrativa».
E' iscritto a parlare l'onorevole Micciché. Ne ha facoltà.
MICCICHE' Signor Presidente, onorevoli colleghi, intervengo
per formulare una domanda a bruciapelo, come si suol dire,
all'Assessore regionale per il bilancio e le finanze, onorevole
Cintola, per chiedere chiarimenti in merito all'emendamento A1 R
il cui testo è il seguente: U.P.B. 14152 capitolo 100314: +
250 ; siamo in grado di capire di cosa si sta parlando?
Ho ricevuto in Aula, dagli assistenti parlamentari, il blocco
degli emendamenti, fra cui questo, e desidero che l'assessore
Cintola ne chiarisca il significato immediatamente.
E' troppo facile fare politica così. Questo, a mio avviso, è
banditismo Violazioni delle norme regolamentari che questo
Parlamento si è dato.
PRESIDENTE Onorevole Micciché, la invito a rispettare la
Presidenza di quest'Aula e il ritmo che viene stabilito. Come lei
saprebbe, se stesse attento, la Presidenza ha annunciato poc'anzi
che, quando si concluderanno gli interventi dei deputati
iscritti a parlare, il Governo spiegherà in un'unica soluzione il
significato della manovra finanziaria contenuta nell'emendamento
A1R., specificando quali sono i capitoli e che cosa significa lo
spostamento delle relative cifre.
Poiché in quest'Aula non si sta svolgendo un gioco a quiz', la
invito, onorevole Micciché, a svolgere il suo intervento
chiedendo tutto ciò che ritiene esaustivo per esprimere il suo
voto e il Governo risponderà alla fine.
MICCICHE' Signor Presidente, capisco che lei in questo
momento non svolge le funzioni di Presidente di quest'Aula e che
sta intervenendo a favore dei partiti di governo.
PRESIDENTE Onorevole Micciché, ritengo che con queste
affermazioni lei voglia mancare di rispetto a questa Presidenza,
pertanto la invito a moderare i toni del suo intervento o sarò
costretto a toglierle la parola ......
MICCICHE' Signor Presidente, lei ha interrotto il mio
intervento.
PRESIDENTE Onorevole Miccichè, completi il suo intervento
avendo cura di rispettare nei toni sia l'Aula che la Presidenza,
altrimenti sarò costretto a toglierle la parola.
Non la faccio finire di parlare se lei continua ad offendere
l'Aula e la Presidenza. Lei può esprimere il suo pensiero, ma non
offendere nessuno.
MICCICHE' Non è la prima volta che...
PRESIDENTE Onorevole Miccichè, le ho già tolto la parola.
BARBAGALLO Chiedo di parlare.
PRESIDENTE Ne ha facoltà.
BARBAGALLO Signor Presidente, onorevoli colleghi, il tono
acceso dell'intervento dell'onorevole Micciché probabilmente non
ha fatto cogliere i contenuti del suo intervento che io
condivido, che condividono tanti altri deputati e che ha
condiviso ieri l'assessore Cintola.
A parole, in ogni occasione, cerchiamo di dimostrare che
l'Assemblea si deve impegnare per la qualità della produzione
legislativa. Non solo perché il Commissario dello Stato ha
esposto quest'Assemblea al ridicolo, in alcuni casi impugnando
articoli significativi, ma anche perché noi, in sede di esame del
nuovo Regolamento, ci siamo riempiti spesso la bocca dicendo che
quest'andazzo non andava più perseguito.
In questo disegno di legge non c'è nessun rispetto del comma 3
dell'articolo 112 del Regolamento dell'Assemblea regionale
siciliana. Credo che il Presidente dell'Assemblea dovrebbe per
primo dichiarare inammissibili tutti gli emendamenti estranei
alla materia in discussione.
Ma è difficile, come diceva l'onorevole Virzì, individuare la
materia, perché ci sono venti articoli tutti diversi tra di loro.
Se devono prevalere le logiche clientelari alla fine della
legislatura, non soltanto una volta l'anno in occasione della
finanziaria, e devono caratterizzare lo stile della legislazione
di quest'Assemblea, noi siamo assolutamente contrari. Siamo
contrari sia che gli emendamenti vengano presentati dal Governo,
sia che vengano presentati da qualcuno dell'opposizione.
Il mio Gruppo - e condivido pienamente l'intervento
dell'onorevole Ortisi che ha parlato anche a nome di tutta la
Margherita - non si è inserito in alcuna trattativa.
Chiedo alla Presidenza il rispetto del Regolamento, non ci sarà
nessuna tolleranza riguardo ad argomenti che non c'entrano nulla
con questa legge.
FORGIONE Chiedo di parlare.
PRESIDENTE Ne ha facoltà.
FORGIONE Signor Presidente, onorevoli colleghi, ognuno
interviene coma sa, motivato dal suo istinto. Capisco
l'indignazione di alcuni colleghi, come l'onorevole Miccichè, che
hanno posto un problema rispetto al quale lei, Presidente
dell'Assemblea, non può essere insensibile. E non può essere
insensibile nella sua figura, nel suo ruolo e nella sua funzione
istituzionale, perché io leggo sul titolo del disegno di legge:
Disposizioni finanziarie urgenti e per la razionalizzazione
dell'attività amministrativa'.
Qualcuno mi dovrà spiegare l'esigenza di razionalizzazione
amministrativa e l'urgenza del Museo del giocattolo di Catania,
l'urgenza e l'emergenza sociale che porta a finanziare
l'Associazione Proteo di Palermo, lo dico con tutto il rispetto
per la storia di un uomo come Pompeo Colajanni, rispetto al quale
m'inchino io che faccio dell'antifascismo un valore a differenza
di lei, Presidente dell'Assemblea, che vuole sostituire il 25
aprile con la giornata dei bambini invece che con quella della
liberazione. Ho letto un suo emendamento...
PRESIDENTE Onorevole Forgione, dicevo non di sostituire ma
di aggiungere. Invece vedo che lei ce l'ha con i bambin,
probabilmente difende i pedofili...
(applausi dai banchi di destra)
FORGIONE. No, assolutamente!
PRESIDENTE. Se dobbiamo fare demagogia vediamo chi è più bravo!
FORGIONE. Signor Presidente, con questa volgarità avete perso
le elezioni in Puglia, esattamente con la volgarità che lei sta
esprimendo anche nei toni!
PRESIDENTE. Allora lei non faccia l'esegeta delle proposte.
FORGIONE. Mi tolga la parola e vediamo se quello che ha detto
fa onore allo scranno più alto di questo Parlamento. Mi tolga
la parola! E non fa onore nemmeno a chi applaude!
Per ritornare al tema, state scrivendo una delle pagine indegne
di questo Parlamento ed io vorrei sapere se la Presidenza, come
richiamava l'onorevole Barbagallo, intende applicare il comma 3
dell'articolo 112 del Regolamento, cioè la compatibilità dei
singoli articoli ed anche degli emendamenti rispetto al tema del
disegno di legge, perché, se così fosse, io ogni tanto darò
ragione anche all'onorevole Cintola.
Se così fosse, non si capirebbe quello che stiamo votando e
quello che stiamo facendo, nemmeno le regalìe; siamo ai saldi di
fine stagione.
Capisco che alcuni avvertono che una stagione è finita ma qui
siamo ai saldi, la cosa che non capisco è chi concorre anche ai
saldi di fine stagione' con emendamenti trasversali da un parte
e dall'altra.
Non capisco nemmeno la compatibilità tra quello che state
facendo con questo disegno di legge e quello che ci spiega oggi
il Presidente della Regione, oppure lì c'è una sorta di coerenza.
L'onorevole Cuffaro dice: io vinco, a differenza delle altre
regioni meridionali dove la Casa della Libertà perde, perché io
so fare il clientelismo . E lo teorizza. Ma qui siamo alla farsa
del clientelismo, agli emendamenti ad personam dove si finanziano
quindicimila, ventimila euro, neanche le bustine regalate con
questo disegno di legge E' grave che utilizzate il Parlamento
per fare queste cose e, addirittura, con una forzatura inserita
in un disegno di legge, che reca norme urgenti finanziarie e per
la razionalizzazione amministrativa', inserite tutti i tentativi
palesi ed occulti per non fare svolgere in modo sereno un
referendum in materia elettorale che qualcuno,poi, mi dovrebbe
spiegare cosa c'entra con questo disegno di legge.
Anche qui, signor Presidente, lei non può dire, quando
chiediamo dei chiarimenti per la difficoltà di lettura di alcuni
emendamenti, che il Governo risponderà alla fine . Forse non è
più nell'esercizio delle funzioni del parlamentare chiedere
chiarimenti prima, in modo che l'Aula possa svolgere serenamente
il suo compito e pronunciarsi serenamente?
Il Governo risponderà alla fine spiegandoci che magari ora
comparirà l'associazione del mobile, delle bambole di non so
quale città della zona etnea, perché li conosciamo tutti gli
emendamenti che proponete e che fate votare prima delle elezioni
di qualunque tornata amministrativa. Figuriamoci ora che avete
pure l'angoscia delle poltroncine, delle sedie che cominciamo a
tremarvi
STANCANELLI assessore per la famiglia, le politiche sociali
e le autonomie locali. Ma va
FORGIONE Di questo si tratta, onorevole Stancanelli Questo
è il carattere del disegno di legge ed io non sto a fare il
Commissario della Stato che, non a caso, qualcuno voleva anche
abolire nello Statuto così non avremmo avuto più nemmeno un
minimo di forma di controllo in questa Assemblea. Però il disegno
di legge ci parla di questo, di una politica che degenera nelle
bassezze delle piccole clientele, nemmeno quelle grandi, basta
vedere gli emendamenti.
Sapete perché posso parlare così? Voi trovate in tutto il
disegno di legge e in tutto il blocco degli emendamenti un
emendamento di questo tipo firmato Forgione o Liotta? Per questo
possiamo parlare così, perché ci sottraiamo a questo gioco e
vorrei dirlo anche ai colleghi delle opposizioni, agli amici dei
Democratici di Sinistra. Come non capire che per una briciola
che vi danno gli altri si prendono le pagnotte e che questa
politica rigenera un consociativismo che ha fatto morire la
politica stessa in Sicilia
Continuate così, non sarà un bene né per le maggioranze, né per
le opposizioni che non si sottraggono a questo gioco.
PRESIDENTE E' iscritto a parlare è l'onorevole Virzì. Ne ha
facoltà.
VIRZI' Signor Presidente, onorevoli colleghi, interverrò
brevemente per esprimere il disagio di Alleanza Nazionale di
fronte a questo provvedimento legislativo nel suo complesso.
Ci ritroviamo nobilmente a discutere - ed è politica - della
data del referendum, del suo eventuale accorpamento, dei
ripensamenti etico-politici di pezzi della maggioranza o della
minoranza, in relazione alle problematiche connesse al
Parlamento. Noi pensiamo che questo sia un compito alto ed anche
un nodo da sciogliere; però, francamente, tutto questo potrebbe
essere estrapolato e inserito in norme a parte.
Non mi scandalizzo e nessuno di noi si scandalizza del fatto
che il Governo debba occuparsi anche delle cose minime, però
potrebbe essere fatto con leggine autonome, di quattro righe, con
pochi emendamenti, che possiamo licenziare rapidamente.
Sinceramente, confesso la mia incapacità di leggere
compiutamente e di comprendere norme che passano tra Scilla e
Cariddi e che vanno da est ad ovest', anche perché nessuno di
noi è tuttologo', per cui, francamente, se dobbiamo andare
avanti su questa strada, a parte il problema del titolo
definitivo da mettere a questa legge che veramente è roba da
lascia o raddoppia , credo che non sarebbe male, se non per la
maggioranza o per la minoranza, ma per la nobiltà dei lavori di
questo Parlamento, che gli assessori fossero meno parchi, laddove
abbiano anche loro le nozioni sufficienti a dare spiegazioni a
quest'Aula su che cosa stiamo votando dato che certamente, dal
punto di vista regolamentare, stiamo facendo uno strappo perché
ci eravamo autoregolamentati, nel senso che ci era stato
autorevolmente suggerito che facessimo leggi omogenee per
materia.
Mi rendo conto che una finanziaria deve essere omnibus, ma non
credo che ci siamo mai detti che possiamo fare una finanziaria
ogni due o tre mesi.
PRESIDENTE Onorevoli colleghi, preciso che l'Assessore per il
bilancio e le finanze fornirà i chiarimenti richiesti.
Ripeto per chi non è presente con lo spirito, o forse solo con
il corpo, che così come ha stabilito l'Aula, l'Assessore per il
bilancio e le finanze fornirà i chiarimenti relativi alla manovra
che ha presentato. Se l'Aula riterrà sufficienti e adeguati i
chiarimenti forniti, si procederà a votare l'emendamento,
immagino per parti separate, dato che ci sono anche
subemendamenti che puntano a sopprimerne alcuni commi.
Se l'Aula non riterrà sufficienti o sufficientemente chiari gli
argomenti che fornirà l'Assessore per il bilancio, l'articolo,
così come stabilito, verrà accantonato e si passerà alla
discussione degli altri articoli.
CINTOLA assessore per il bilancio e le finanze. Chiedo di
parlare.
PRESIDENTE Ne ha facoltà.
CINTOLA assessore per il bilancio e le finanze. Signor
Presidente, posso solo dire in questo momento che ci sono delle
cifre e degli appostamenti nell'emendamento del Governo che sono
assolutamente indispensabili per il contratto del personale
regionale e della dirigenza.
PRESIDENTE Onorevole Cintola, dato che sta fornendo questi
chiarimenti, anche perché poi i colleghi giustamente le
chiederanno di specificarli, la vorrei pregare, man mano che lei
scorre le diverse cifre, di specificare a cosa si riferiscono nel
dettaglio, se è in grado; altrimenti lo accantoniamo e lo
riprenderemo successivamente.
CINTOLA assessore per il bilancio e le finanze. Signor
Presidente, onorevoli colleghi, quindi, sul capitolo 108106, + 70
mila euro è per il personale dello Stato; + 540 mila euro,
capitolo 215778, è il Fondo per la Dirigenza; il capitolo 212008,
+ 200 mila euro, è per l'indennità di presenza del personale
della Regione; + 30 mila euro, per acquisto libri, in quanto
l'Ufficio Legislativo e Legale della Presidenza della Regione lo
ha chiesto per l'acquisto di libri specifici; +750 milioni sono
per le isole minori, per il collegamento con le isole minori,
dato che il gasolio è raddoppiato e stiamo intervenendo perché
non si blocchino i traghetti dalla terraferma alle nostre isole;
+ 50 mila euro sono per il personale della scorta del Presidente
della Regione; + 3761 mila euro - capitolo 272519 - sono somme
richieste per il completamento dei dissalatori.
Forse c'è uno sforamento sul +100 per gli esperti per la
programmazione, ma è per pagare gli esperti che già ci sono, dato
che il capitolo di bilancio fu ridotto allora. Si tratta di un +
100 per pagare esperti non nuovi, come la dottoressa Palocci per
Agenda 2000'.
Poi abbiamo + 250 mila euro, capitolo 100314: sono spese della
Presidenza della Regione e sono scritte, statuite e da
rimpinguare perché le somme sono finite, ma erano sempre dentro i
limiti del capitolo di bilancio. Infine, + 250 mila del capitolo
116504 sono per il pagamento degli stipendi del personale della
Regione, comandato a Bruxelles e a Roma.
Questo è tutto.
Voglio dire però, senza polemica, che possiamo pure accantonare
l'emendamento e rivederlo prima di andare a votare, non è neanche
firmato da me - questo non è importante -, é il Governo che l'ha
firmato e quindi non ho che da assumermi le responsabilità fino
in fondo.
Quando si dice capitolo tal dei tali' e si prevede + 250',
basta leggere il capitolo e si comprende cosa stiamo facendo; non
voglio dire ai colleghi che hanno ragione, perché condivido che
la legge omnibus non serve a nessuno e che questo continuare con
leggi omnibus fa scadere il ruolo dell'Assemblea e del Governo.
Però devo aggiungere che molti emendamenti provengono dall'Aula
e dalle Commissioni; qualche emendamento, già bocciato in
Commissione, me lo sono ritrovato approvato in Aula. Ciò
significa che c'è un'autorità sovrana, il Parlamento, che se
decide pure di dare 50 mila euro al Museo del giocattolo di
Catania per me diventa un fatto serio da portare avanti perché è
il Parlamento che l'ha detto, anche se in Commissione non
l'avevamo approvato.
Non c'è un assalto alla diligenza, vi sono soltanto delle
necessità, da affrontare con quel rigore che continua a
contraddistinguerci, non tanto perché lo si vuole fare ma perché
siamo costretti, ed i soldi sono pochi, per cui è chiaro che
facciamo di necessità virtù.
Il fatto, poi, che gli emendamenti arrivino all'ultimo momento
dà ragione a chi, come ha detto anche l'onorevole Forgione,
rileva come giungano con ritardo alla comprensione ed
all'attenzione dell'Assemblea, cosa che poi giustifica l'allarme.
Però, se esaminiamo questi emendamenti specificatamente, ci
accorgiamo che si tratta di cose dovute o quasi, che possono
avere allocazione diversa. Ad esempio, per i dissalatori in
difficoltà si può presentare un disegno di legge ad hoc, di un
solo articolo, per il quale prevedere la copertura finanziaria.
Quando invece arriviamo ad una legge che parte come omnibus e
termina come omnibus, non mi lascia soddisfatto, come non lascia
soddisfatto nessun deputato.
Però c'è la corsa, e io non sono per la corsa. Mi mortifico, se
volete, sotto certi aspetti e per certe forzature che possono
benissimo essere evitate e che si potrebbero evitare, anche con
il voto dell'Assemblea stessa, dato che non tutto è firmato dal
Governo. C'è, ogni tanto, la firma del Governo che accetta gli
emendamenti che vengono dai colleghi deputati e che hanno
situazioni giuste da prospettare, ma che, però, cozzano alla fine
con il fatto che in una legge mettiamo tutto e, forse, spesso il
contrario di tutto. E lì commettiamo un errore che non cambieremo
da qui alla fine della legislatura, e forse occorre modificare
ancora una volta il Regolamento dell'Assemblea.
Dovremmo approvare leggi di settore, ma non siamo riusciti a
farne alcuna, neppure quella che il Presidente Fleres aveva
auspicato che si facesse: i testi unici dell'urbanistica, dei
lavori pubblici e così via. Ma lì, siccome non c'è nulla da
spendere e nulla da dare, le Commissioni che possono benissimo
lavorare su quelle materie, perché non è altro che la raccolta di
leggi precedentemente fatte, non riescono a farlo. Per cui credo
- e possiamo far fare le fotocopie in modo tale che quello che ho
letto sia patrimonio di ogni singolo deputato che poi può, come
l'onorevole Speziale, che ha chiesto, un momento fa, la
soppressione del comma 2, cioè i 100 mila euro per gli esperti
della programmazione...
ACIERNO I 25 mila per la Fondazione, comma 2
CINTOLA assessore per il bilancio e le finanze. Posso dire
che la specifica messa accanto alle cifre dà il valore ed il
senso di ogni singolo capitolo, poi può essere anche votato per
parti, lo deciderà la Presidenza. Affrontiamo il problema
Sulle cose che sono indispensabili e necessarie diciamo sì o
no. Il Governo non sostiene che deve per forza passare in questo
modo. Assolutamente no Però occorre chiarezza, non c'è dubbio.
La chiede l'onorevole Micciché e non gli faccio l'appunto basta
guardare il capitolo del bilancio per accorgersene , in quanto
ritengo che abbia ragione.
Qui c'è un'elencazione specifica sulla quale il Governo ha
lavorato. Distribuiamola a tutti i deputati in modo che, andando
a votare, ognuno voti esattamente le cose che sa di dover votare
fino in fondo e se le vuole votare. Diversamente, non ci
strapperemo le vesti. Però, di fronte alle isole minori, sapendo
che non c'è più collegamento, vogliamo dire che non diamo 750
mila euro? Io dico che bisogna darglieli per forza. Oppure,
vogliamo bloccare i dissalatori?
Signor Presidente, la prego di rappresentare all'Assemblea se,
distribuendo questo foglio con le specifiche, i deputati sono in
grado di dire se possiamo andare avanti, altrimenti accantoniamo.
Lei, signor Presidente, non sta operando forzature, sta
conducendo diligentemente e seriamente i problemi, non sta né
dalla parte della maggioranza né dalla parte dell'opposizione,
sta svolgendo il suo ruolo, come pure i deputati, i quali, per
certi aspetti, hanno ragione quando gli emendamenti arrivano
troppo tardi e non sono approfonditi.
Il Governo chiede formalmente all'Aula di valutare e definire,
con un sì o con un no, le necessità. Accetto pure i suggerimenti
e le critiche che l'onorevole Acierno ha rivolto prima. Cerchiamo
di evitare per l'avvenire quanto si è verificato, adesso siamo
alla fine del disegno di legge, siamo agli ultimi emendamenti,
per cui invitiamo ad andare avanti.
All'onorevole Barbagallo, che mi ha ripreso ricordando che
ieri, nell'unico intervento che ho fatto, ho detto: queste leggi
omnibus non servono né al Governo, né all'Assemblea, né alla
Sicilia , lo ribadisco; però le necessità non possono non essere
prese in considerazione e la valutazione di ogni singola frase
vada fatta con la coscienza di farla. Dopodiché bocciamo,
ritiriamo, ma facciamo la legge
ORTISI Il Governo ritiri quello che non è esplicito
PRESIDENTE Onorevoli colleghi, vi chiedo se i chiarimenti
sono considerati, non nel merito, ma nella sostanza relativamente
alle notizie che erano state richieste, sufficienti o
insufficienti. Se sono sufficienti, procederò alla votazione. Se
non sono sufficienti, accantoneremo l'articolo e andremo avanti
sugli altri. Onorevoli Speziale e Acierno, non desidero riaprire
il dibattito.
SPEZIALE Dopo le dichiarazioni dell'Assessore mi faccia
parlare. Perché non mi fa parlare?
PRESIDENTE Dopo il suo intervento onorevole Speziale, lei sa
bene, che avevamo stabilito che, se i chiarimenti fossero stati
sufficienti saremmo andati avanti. Poi ognuno votava come
riteneva di dovere votare.
ACIERNO Chiedo di parlare.
PRESIDENTE Ne ha facoltà.
ACIERNO Signor Presidente, onorevoli colleghi, la differenza
tra i miei interventi e quelli dell'onorevole Speziale, è una
differenza sostanziale. Infatti, fino a quando l'onorevole
Speziale interviene, e giustamente, dalla sua parte come
rappresentante di uno dei gruppi dell'opposizione, esercita il
suo doveroso ruolo di deputato dell'opposizione. Purtroppo,
quando devo intervenire, io che faccio parte di questa
maggioranza, sarebbe meglio che il Governo, dati gli opportuni
chiarimenti su quella sigla e vari numeri messi in questo
emendamento, chiedesse cinque minuti di sospensione dell'Aula non
l'accantonamento, perché, evidentemente, al di là di quello che
il Governo ci ha comunicato, sarebbe meglio - io ritengo - che ci
si fermasse solo per cinque minuti per dare modo ad ognuno di
noi, sentite le parole del Governo, di presentare, per esempio,
delle ipotesi emendative per aggiustare e per agevolare il
percorso di questa seduta.
SPEZIALE Chiedo di parlare.
PRESIDENTE Ne ha facoltà.
SPEZIALE Signor Presidente, onorevoli colleghi, volevo
parlare per rispondere al quesito circa il carattere della
sufficienza della risposta dell'onorevole Cintola. E' una
risposta burocratica, si è arrampicato sugli specchi per cercare
di rispondere alle argomentazioni politiche fatte dai colleghi
ma, nella sostanza, il lavoro parlamentare è una risposta
burocratica, è sufficiente che al posto dell'onorevole Cintola
venga qualsiasi funzionario della Regione a leggerci i capitoli.
Insisto sulla sospensione di qualche minuto, ci si permetta di
approfondire in particolare perché penso che ci sono due
furbizie che tendono a vanificare il lavoro svolto dalle
Commissioni. Mi riferisco ai 750 mila euro previsti per le isole
minori che non si capisce che cosa siano. Penso che si possa
risalire al fatto che le aziende fornitrici del servizio di
trasporto per le Isole minori...
CINTOLA assessore per il bilancio e le finanze. Non l'avevamo
discusso in Commissione?
SPEZIALE Eravamo contrari in Commissione. Onorevole Cintola,
prima parlo io e poi lei.
PRESIDENTE Mi scusi, onorevole Speziale, dato che abbiamo
stabilito che se dobbiamo entrare nel merito l'itinerario
tracciato cambia, allora mi pare che lei stia sostenendo la tesi
di una sospensione dell'Aula per qualche minuto che poi è la
stessa cosa che ha detto l'onorevole Acierno.
SPEZIALE E' qualche cosa in più perché voglio fare un
richiamo alla Presidenza. Siccome qui è stato sollevato il
problema che non sono stati valutati dalla Commissione, prima di
giungere in Aula.
Vorrei ricordare che su questa vicenda delle Isole minori c'è
una discussione aperta molto delicata, in quanto si chiede al
Parlamento regionale di entrare nell'ambito di clausole
contrattuali definite tra la Regione ed i fornitori del servizio
di trasporto che, a mio avviso, essendo al di là del diritto che
questi hanno, essendo materia talmente delicata, necessiterebbe
di un attimo di cautela. Infatti, in futuro, si rischierebbe di
entrare, attraverso le norme, in tutti i rapporti contrattuali
tra la Regione e gli enti fornitori di qualsiasi servizio.
A mio avviso, non si può entrare attraverso norme nei rapporti
contrattuali, bensì la Regione dovrebbe rivedere il contratto
qualora ritenesse che i fornitori del servizio abbiano...
PRESIDENTE Onorevole Speziale, la invito a non entrare nel
merito della materia e di attenersi all'ipotesi di sospensione,
formulata sia dall'onorevole Cintola che da lei.
SPEZIALE Per quanto mi riguarda, ritengo che sia necessario
un approfondimento, così come sui dissalatori. Dire, infatti, che
sono stati appostati 80 milioni in più per i dissalatori, senza
capire a cosa servono...
PRESIDENTE Onorevole Speziale, la invito nuovamente a non
entrare nel merito.
SPAMPINATO Chiedo di parlare.
PRESIDENTE Ne ha facoltà. Onorevole Spampinato, l'invito è
rivolto anche a lei.
SPAMPINATO Signor Presidente, onorevoli colleghi, esprimo il
mio parere contrario alla richesta di sospensione per un motivo
semplicissimo.
Credo che l'onorevole Ortisi facendo suo un sentimento
particolarmente diffuso, abbia rivolto una precisa richiesta al
Governo della Regione.
Onorevole Cintola, noi non ci riteniamo soddisfatti del fatto
che lei rimetta la palla all'Assemblea; credo, infatti, che lei
stesso abbia evidenziato come tante cose in questo disegno di
legge omnibus non vadano per il giusto verso, però lei afferma
che sarà l'Aula a bocciarle.
Noi abbiamo chiesto una cosa diversa e ben precisa, cioè che
venga sfrondato da questo disegno di legge tutto ciò che è
superfluo, inutile e clientelare; soltanto a questa condizione
favoriremo i lavori di quest'Aula, diversamente avremo un
atteggiamento rigido nei confronti di questo disegno di legge.
Pertanto, non ci soddisfa né l'accantonamento né la
sospensione
Noi vogliamo avere una risposta rispetto al principio che
quest'Aula ed il Governo devono seguire rispetto a questo disegno
di legge, diversamente andremo avanti ad oltranza.
FORMICA Chiedo di parlare.
PRESIDENTE Ne ha facoltà.
FORMICA Signor Presidente, onorevoli colleghi,
dall'andamento dei lavori dell'Aula e dalle osservazioni che
anche illustri colleghi hanno formulato da questa tribuna in
merito a questo disegno di legge, nonché dall'esame del disegno
di legge nel complesso e dall'emendamento presentato dal Governo,
dal 17.1.3 fino alle tabelle, certamente, emergono alcune
perplessità che sarebbe utile venissero affrontate e risolte in
maniera positiva, al fine di consentire all'Aula di valutarle e
votarle con cognizione.
Ritengo che ciò non si possa fare in questo momento e che ci
voglia una pausa di riflessione per dare la possibilità a tutti i
colleghi di esprimere un giudizio ponderato sulle norme che,
oggi, vengono poste alla nostra attenzione.
Non entrerò nel merito delle norme, anche se avrei tanto da
dire su molte di queste norme. Raccolgo l'invito della
Presidenza, invitandola però ad accogliere quanto proposto
dall'Aula, indipendentemente dai colori politici.
MICCICHE' Chiede di parlare.
PRESIDENTE Ne ha facoltà
MICCICHE' Signor Presidente, onorevoli colleghi, il Gruppo
parlamentare al quale appartengo è contrario alla sospensione ed
è dell'idea che, dopo quanto esposto dall'Assessore in maniera
succinta, sia necessario ci vengano fornite maggiori
spiegazioni, in quanto ciò che è stato detto risulta scarno e
sommario.
A primo impatto sembra pretestuoso un diniego se non si
capiscono, effettivamente, le ragioni per le quali è necessario
impinguare un determinato capitolo, di cui ci è stata spiegata la
natura sommaria; se non si capisce perché ci sia necessità di
somme per il dissalatore, di somme per pagare i viaggi a
Bruxelles e così via. Occorre, quindi capire, esattamente, le
ragioni.
A mio avviso è stato scavalcato anche un passaggio che deve
essere, a tutti i costi, di competenza delle Commissioni.
Pertanto, quando poc'anzi cercavo di spiegare le ragioni, con
impeto e maggiore veemenza, era perché avrei voluto chiedere al
Presidente di dichiarare improponibile l'emendamento proposto dal
Governo - e non perché non volessi discutere -, perché era privo
di qualsiasi tipo di appoggio documentale per darne una
valutazione.
Il Presidente avrebbe dovuto sospendere la seduta, chiamare i
Presidenti dei Gruppi parlamentari...
LO MONTE , assessore per la cooperazione, il commercio,
l'artigianato e la pesca. Onorevole Micciché, non esageri
MICCICHE' No, non si deve portare il cervello all'ammasso In
Parlamento occorre spiegare le ragioni per le quali si deve
votare, per ogni singolo argomento. Quindi, questo era il mio
richiamo nei confronti del Presidente e non un richiamo di
carattere personale; era squisitamente politico, così come lo è
questo tipo di ragionamento che sto facendo.
Prima di qualsiasi valutazione e votazione, vorremmo spiegate,
punto per punto, le ragioni, in quanto le spiegazioni fornite
dall'onorevole Cintola sono insoddisfacenti.
ORTISI Chiedo di parlare.
PRESIDENTE Ne ha facoltà.
ORTISI Signor Presidente, onorevoli colleghi, ritengo che il
suo invito a non entrare nel merito sia giusto. Poiché c'è una
richiesta di sospensione e buona parte dei colleghi non vuole
aderire a tale richiesta, la invito a metterla ai voti per un
fatto prettamente procedurale. Qualora fosse necessario un
intervento contrario alla proposta di sospensione, provvederò
personalmente, in modo da accelerare i tempi.
FERRO Chiedo di parlare.
PRESIDENTE Ne ha facoltà.
FERRO Signor Presidente, onorevoli colleghi, credo che ci
sia un'evidente discrasia tra il titolo della norma che stiamo
discutendo e la sostanza reale dei problemi. Le disposizioni
finanziarie urgenti , infatti, potrebbero chiamarsi anche
disposizioni clientelari urgenti ; inoltre credo che
l'irrazionalità dell'attività amministrativa sia un altro
elemento che si aggiunge a questo titolo. Dico ciò perché il tema
sospensione ha un logica ed un senso qualora, per evitare che
l'Assessore per il bilancio si presenti in Aula facendo il dr
Jekyll e mister Hyde, prenda atto che siamo dinanzi ad un
provvedimento legislativo del tutto privo di una sua logica e di
una sua unitarietà...
PRESIDENTE Onorevole Ferro, la invito a non entrare nel
merito.
FERRO Signor Presidente, non sto entrando nel merito. Ritengo
ci sia un problema di valutazione politica, non nel merito dei
singoli articoli, ma su come procedere; se si imbocca una strada
di razionalizzazione, ha senso anche la sospensione di pochi
minuti, se questo senso di responsabilità non esiste, è evidente
che le cose non cambieranno.
E, allora, siccome sul modo di procedere, ovviamente, c'è un
parere dell'Aula abbastanza disomogeneo, comunque diversificato,
credo che sia l'Aula, in questo caso, l'unico soggetto titolato a
pronunciarsi rispetto a come procedere.
ANTINORO Chiedo di parlare.
PRESIDENTE Ne ha facoltà.
ANTINORO Signor Presidente, onorevoli colleghi, credo che da
sempre venga riconosciuto il buon senso di condurre l'Aula con
grande equilibrio a questa Presidenza, fermo restando le risposte
date dall'Assessore per il bilancio su quell'emendamento che
riguardava i capitoli, ma ci sono, oggettivamente, tante altre
situazioni, su cui non entro nel merito - mi riservo di farlo
qualora dovessero trattarsi in questa giornata -, sulle quali
credo sia opportuno un momento di riflessione; ciò al fine di
comprendere bene alcuni emendamenti che sono stati inseriti.
Quindi, sono favorevole a qualche giorno di sospensione che
eviti un voto dell'Aula che possa vedere la maggioranza, alla
quale appartengo, soccombere e magari soccombere, ancor peggio,
su voti segreti che venissero richiesti.
Credo che il giusto appello da rivolgere al Governo ed a questa
Presidenza sia quello di una sospensione per consentire a tutti
una valutazione concreta, seria, tranquilla, senza rincorrere gli
stati d'animo attuali.
PRESIDENTE Onorevoli colleghi, mi sembra che l'orientamento
prevalente sia quello di rinviare alla prossima settimana.
Comunico all'Aula, e così resta stabilito, che gli Uffici,
però, non accetteranno alcun emendamento. Mentre discutiamo,
infatti, emergono ipotesi, soluzioni, proposte che spostano
l'equilibrio di un testo, che se sarà buono o cattivo, lo vedremo
successivamente rispetto alle scelte che assumeremo. Pertanto, lo
ripeto, non saranno accolti emendamenti da parte di alcuno;
abbiamo sufficiente materiale, il Governo ha presentato i suoi
emendamenti, ci sono gli emendamenti soppressivi, modificativi,
insomma, la carne al fuoco è tutta, ormai, schierata.
Onorevoli colleghi, la sedute è rinviata a giovedì, 21 aprile
2005, alle ore 10,00 con il seguente ordine del giorno:
Presidenza del vicepresidente Fleres
I - COMUNICAZIONI
II - LETTURA, AI SENSI E PER GLI EFFETTI DEGLI ARTICOLI 83,
LETTERA D) E 153 DEL REGOLAMENTO INTERNO, DELLA MOZIONE:
N. 423 - Interventi per assicurare l'adeguato
funzionamento dell'ufficio del Magistrato
di sorveglianza.
FLERES-CATANIA G.-MAURICI-BURGARETTA APARO-TURANO
III - DISCUSSIONE DEI DISEGNI DI LEGGE:
1) Disposizioni finanziarie urgenti e per la razionalizzazione
dell'attività amministrativa (n. 151 - Norme stralciate/A)
(Seguito)
2) Istituzione dell'Agenzia regionale per i prelievi ed i
trapianti di organi e tessuti. Modifica di assegnazioni
finanziarie e norme organizzative nel settore sanitario (n.
867/A) (Seguito)
IV - DISCUSSIONE DELLA MOZIONE:
N. 377 - Continuità produttive delle imprese
metalmeccaniche del settore ferroviario
operanti in Sicilia.
FORMICA - IOPPOLO - SAMMARTINO - VIRZI'
V - DISCUSSIONE UNIFICATA DELLE MOZIONI:
N. 291 - Valutazione dell'operato dell'Ambito
territoriale ottimale 1 Palermo
nell'affidamento del servizio idrico
integrato nell'A.T.O. 1 Palermo e
provvedimenti consequenziali.
GIANNOPOLO - CRACOLICI - SPEZIALE - ZAGO
N. 304 - Affidamento del Servizio idrico integrato
nell'Ambito territoriale ottimale 1 Palermo.
ORLANDO - CRACOLICI - FERRO - FORGIONE
GIANNOPOLO
VI - ELEZIONE DELLE COMMISSIONI LEGISLATIVE PERMANENTI E DELLA
COMMISSIONE PER L'ESAME DELLE QUESTIONI CONCERNENTI L'ATTIVITA'
DELL'UNIONE EUROPEA
VII - ELEZIONE DI DEPUTATI SEGRETARI
La seduta è tolta alle ore 12.45.
Licenziato dal Servizio Lavori d'Aula alle ore 15.30
DAL SERVIZIO LAVORI D'AULA
Il Direttore
Dott. Giovanni Tomasello