Presidenza del vicepresidente Fleres
INFURNA, segretario f.f., dà lettura del processo verbale
della seduta precedente che, non sorgendo osservazioni, si
intende approvato.
Congedi
PRESIDENTE Comunico che gli onorevoli Papania e Genovese
hanno chiesto congedo per la seduta odierna.
L'Assemblea ne prende atto.
Annunzio di presentazione di disegni di legge
PRESIDENTE Comunico che sono stati presentati i seguenti
disegni di legge:
Disposizioni in materia di comunità giovanili e istituzione
della Consulta regionale dei giovani (n. 993)
di iniziativa parlamentare
presentato dagli onorevoli Virzì, Formica, Incardina, Infurna e
Ioppolo in data 26 aprile 2005
Interventi per la valorizzazione della Fiumara d'arte' di
Tusa (n. 994)
di iniziativa parlamentare
presentato dagli onorevoli Fleres, Catania G., Maurici e
Baldari in data 26 aprile 2005
Disposizioni in materia di tutela delle minoranze
linguistiche (n. 995)
di iniziativa parlamentare
presentato dagli onorevoli Giannopolo e Villari in data 26
aprile 2005
Annunzio di interrogazione
PRESIDENTE Invito il deputato segretario a dare lettura della
interrogazione con richiesta di risposta orale presentata.
INFURNA, segretariof.f.:
-N. 2199 - Motivi del mancato espletamento delle procedure
necessarie per il conferimento della titolarità delle sedi
farmaceutiche.
-Assessore Sanità
-Firmatario: Giannopolo Domenico
PRESIDENTE L'interrogazione testé annunziata sarà iscritta
all'ordine del giorno per essere svolta al proprio turno.
:
Annunzio di interpellanza
PRESIDENTE Invito il deputato segretario a dare lettura della
interpellanza presentata.
INFURNA segretario f.f.:
N. 248 - Indagine amministrativa sul comportamento degli
amministratori del consorzio di bonifica 1 di Trapani, al fine di
assicurare la regolare procedura nella scelta degli organi
dirigenziali.
Presidente Regione
Firmatario: Orlando Leoluca
PRESIDENTE Trascorsi tre giorni dall'odierno annunzio senza
che il Governo abbia dichiarato di respingere l'interpellanza o
abbia fatto conoscere il giorno in cui intende trattarla,
l'interpellanza stessa sarà iscritta all'ordine del giorno per
essere svolta al proprio turno.
Avverto, ai sensi dell'articolo 127, comma 9, del
Regolamento interno, che nel corso della seduta potrà
procedersi a votazioni mediante sistema elettronico.
Determinazione della data di discussione di mozioni
PRESIDENTE Si passa al II punto dell'ordine del giorno:
Lettura, ai sensi e per gli effetti degli articoli 83, lettera
d), e 153 del Regolamento interno, delle seguenti mozioni:n. 426
Interventi al fine di scongiurare la chiusura della 'Finestra
sul mare' di Tusa , degli onorevoli Fleres, Catania Giuseppe,
Maurici, Baldari, Turano;
n. 427 Interventi per risolvere i problemi legati alla carenza
di personale di polizia penitenziaria del carcere 'Noce' di
Caltagirone degli onorevoli Fleres, Catania Giuseppe, Maurici,
Baldari, Turano, Burgaretta Aparo;
n. 428 Interventi presso il Governo nazionale volti al
completamento dell'autostrada A 18 nel tratto Gela-Ragusa degli
onorevoli Morinello, Ferro, Miccichè, Raiti;
n. 429 Iniziative a livello centrale per sollecitare
l'abrogazione della legge n. 143 del 2004 in materia di
valutazione del servizio prestato dal personale docente presso i
comuni di montagna degli onorevoli Tumino, Barbagallo, Genovese,
Franchina, Fratello, Papania, Ortisi, Basile.
Ne do lettura:
«L'Assemblea regionale siciliana
premesso che:
la 'Finestra sul mare' di Tusa è una suggestiva opera di Tano
Festa realizzata sulla sabbia, a pochi metri dal mare;
si tratta di una scultura che si protende verso il mare e,
insieme a questa, altre opere di grandi artisti si trovano nello
stesso sito;
tutta l'area è stata praticamente abbandonata: mai una
ristrutturazione, mai un intervento di manutenzione;
tale stato di fatto ha costretto i proprietari a prevedere la
chiusura per il 22 aprile,
impegna il Governo della Regione
a prevedere iniziative urgenti per procedere alla
risistemazione del sito, al fine di scongiurarne la chiusura, ed
a procedere ad un inserimento all'interno dei circuiti turistici
della 'Finestra sul mare' di Tusa.» (426)
FLERES - CATANIA G. - MAURICI - BALDARI -
TURANO
«L'Assemblea regionale siciliana
premesso che:
il personale di polizia penitenziaria del carcere mandamentale
di località 'Noce', a Caltagirone, come si legge in alcuni
articoli di stampa, è carente;
tale carenza è dovuta a diversi motivi, primo fra tutti,
l'aumento della popolazione carceraria a fronte della scarsa
presenza di polizia penitenziaria;
infatti, quando avvenne il trasferimento dalla vecchia sede di
San Bonaventura a quella attuale, nel giugno del 2002, il
personale era di 136 unità a fronte di 80 detenuti;
successivamente, con la chiusura del carcere di Caltanissetta,
il numero dei detenuti è sensibilmente aumentato tant'è che sono
stati attivati due nuovi reparti, senza che a ciò seguisse un
aumento del personale;
in atto, la polizia penitenziaria deve quindi occuparsi non
soltanto delle attività di piantonamento, ma anche di tutto
l'aspetto organizzativo e quanto comunque necessario per la buona
conduzione del carcere;
è necessario incrementare le unità di personale di polizia
penitenziaria con la massima sollecitudine,
impegna il Governo della Regione
a porre in essere ogni iniziativa utile per la risoluzione
delle problematiche legate alla carenza di personale di polizia
penitenziaria del carcere 'Noce' di Caltagirone;
a prevedere incontri con le autorità competenti al fine di
garantire le migliori condizioni sia per il personale in servizio
presso il carcere, sia per i detenuti.» (427)
FLERES - CATANIA G. - MAURICI -BALDARI - TURANO -
BURGARETTA APARO
«L'Assemblea regionale siciliana
premesso che:
il consiglio di amministrazione dell'ANAS S.p.A. ha approvato
i due progetti esecutivi per il completamento dell'Autostrada A
18 Siracusa-Gela inerenti ai lavori di costruzione dei lotti 6
(Ispica), 7 (V. Scardina e Salvia) e 8 (Modica);
i progetti esecutivi riguardano circa 20 Km di autostrada, nel
tratto Rosolini-Ragusa, e l'importo stanziato è di 209,1 milioni
di euro;
considerato che:
i progetti esecutivi non riguardano il tratto della 'A 18' che
va da Gela a Ragusa;
è viva la preoccupazione dei sindaci del comprensorio gelese e
ragusano che il finanziamento non sia sufficiente a completare
l'opera e che saranno proprio le città di Ragusa e Gela le più
penalizzate;
PRESO ATTO che il completamento dell'autostrada, oltre a
rafforzare l'anello autostradale siciliano, si pone in
strettissima sinergia con l'imminente apertura dell'aeroporto di
Comiso e con il potenziamento della ferrovia Siracusa-Ragusa-
Gela,
impegna il Governo della Regione
ad intervenire presso il Governo nazionale affinché si
sostenga finanziariamente e
progettualmente il completamento dell'autostrada anche nel
tratto Gela-Ragusa, e si proceda in tempi brevi all'approvazione
dei progetti esecutivi.» (428)
MORINELLO - FERRO -MICCICHE'- RAITI
«L'Assemblea regionale siciliana
premesso che:
il Parlamento nazionale, con legge n. 143 del 2004,
confondendo il concetto di scuole situate nei comuni di montagna
con quello di 'scuola di montagna' ha riconosciuto che il
servizio prestato dal personale presso scuole di montagna, di
ogni ordine e grado, sia valutato con punteggio doppio;
si intendono quali scuole di montagna - dice il Parlamento -
'quelle di cui almeno una sede è collocata in località situata
sopra i 600 metri sul livello del mare'. Quindi, non soltanto le
scuole 'situate nei comuni di montagna', ma anche quelle situate
in comuni non di montagna, ma che abbiano 'almeno una sede' (cosa
si deve intendere per 'sede'? Un plesso, una sezione staccata,
una sede coordinata, una sede aggregata?) situata al di sopra dei
600 metri. Avviene allora, per esempio, che l'istituto
professionale per i servizi alberghieri e della ristorazione di
Catania, città notoriamente situata a qualche metro sul livello
del mare, diventi scuola di montagna perché ha una sede
coordinata nel comune di Nicolosi, posto a 700 metri di
altitudine;
la conseguenza devastante di tale valutazione è lo
stravolgimento dell'ordine delle graduatorie permanenti di terza
fascia e la violazione del principio generale della salvaguardia
dei diritti acquisiti;
considerato che:
finora i docenti collocati nelle prime posizioni delle
graduatorie hanno scelto le sedi più comode (cosa buona e
giusta), lasciando le sedi disagiate (di montagna) ai colleghi
posizionati in coda alla graduatoria, saranno questi ultimi
grazie al raddoppio del punteggio a schizzare ai primi posti
delle graduatorie ed a prendersi le poche nomine in ruolo
disponibili. Per non parlare poi di quei docenti che hanno avuto
la 'fortuna' (è il caso di dire) di nascere, crescere e vivere al
di sopra dei 600 metri, i quali senza alcuno stress particolare
hanno insegnato praticamente sotto casa e usufruiranno ugualmente
di un raddoppio di punteggio;
in effetti, la vecchia ed abrogata legge 1 marzo 1957, n. 90,
peraltro espressamente richiamata nella lett. H) della L. n. 143
del 2004, si riferiva alle sole scuole elementari per via della
loro capillare diffusione sul territorio, anche in zone
particolarmente disagiate; richiedeva non solo che si trattasse
di scuole situate in comuni di montagna, ai sensi della citata
legge 25 luglio 1952, n. 991 (legge poi abrogata da altra legge
anch'essa abrogata), ma anche che fossero 'scuole pluriclassi,
con uno o due insegnanti... situate in zona disagiata' (art. 2,
legge n. 90 del 1957 citata), con obbligo per l'insegnante di
risiedere nella sede di servizio (art. 4, comma 2); con obbligo
per il comune di fornire gratuitamente un conveniente alloggio
agli insegnanti elementari';
erano tempi eroici e si trattava di zone veramente disagiate,
dove l'angusto alloggio del maestro era privo di acqua corrente,
luce elettrica e servizi igienici, per raggiungere le quali
bisognava percorrere a piedi chilometrici e chilometri;
oggi, nel 2004, non ha più senso richiamarsi ad una normativa
di cinquant'anni fa, che si ispirava a situazioni come quella
sopra descritta, e per di più estenderla alle 'scuole di ogni
ordine e grado';
è sorprendente che per cinquant'anni il legislatore non abbia
mai previsto alcun beneficio particolare per le 'scuole di ogni
ordine e grado' di montagna e lo preveda oggi, quando le
condizioni di vita sono radicalmente mutate,
impegna il Governo della Regione
a sollecitare quello nazionale affinché si faccia carico di
presentare e dare corsia preferenziale ad un provvedimento
legislativo che abroghi questa norma anacronistica e contraria al
buon senso e forse anche alla Costituzione.» (429)
TUMINO-BARBAGALLO-GENOVESE-FRANCHINA-FRATELLO-
PAPANIA-ORTISI-BASILE
Dispongo che le mozioni testé annunziate vengano demandate alla
Conferenza dei Presidenti dei Gruppi parlamentari perché ne
determini la data di discussione.
Presidenza del vicepresidente Fleres
Seguito della discussione del disegno di legge Disposizioni
finanziarie urgenti e per la razionalizzazione dell'attività
amministrativa (n. 151 - Norme stralciate/A)
PRESIDENTE Si passa al punto terzo dell'ordine del giorno:
Discussione di disegni di legge.
Si procede al seguito della discussione del disegno di legge
Disposizioni finanziarie urgenti e per la razionalizzazione
dell'attività amministrativa (n. 151 - Norme stralciate/A),
iscritto al numero 1). Invito i componenti la Commissione
Bilancio a prendere posto al banco delle commissioni.
Ricordo che l'esame dell'articolato è stato interrotto nella
precedente seduta, n. 289 del 27 aprile 2005, in sede di esame
degli emendamenti aggiuntivi dopo l'articolo 17, già approvato.
Si ritorna quindi all'emendamento A 12 e relativi subemendamenti
A 12.1 e A 12.2.
Pongo in votazione il subemendamento A 12.2 della Commissione.
Il parere del Governo?
CIMINO assessore alla Presidenza. Favorevole.
PRESIDENTE Chi è favorevole resti seduto, chi è contrario si
alzi.
(E' approvato)
Il subemendamento A 12.1 è quindi superato. Pongo in votazione
l'emendamento A 12, nel testo risultante. Il parere della
Commissione?
SAVONA vicepresidente della Commissione e relatore.
Favorevole.
PRESIDENTE Il parere del Governo?
CIMINO assessore alla Presidenza. Favorevole.
PRESIDENTE Chi è favorevole resti seduto, chi è contrario si
alzi.
(E' approvato)
Si passa all'emendamento A 41.1.1 del Governo.
FERRO Chiedo di parlare.
PRESIDENTE Ne ha facoltà.
FERRO Signor Presidente, onorevoli colleghi, capisco che
l'Aula è abbastanza distratta, e peraltro si registra una scarsa
partecipazione, pur non di meno vorrei che questo emendamento
fosse illustrato dal Governo. Mi pare di aver capito che si fa
riferimento a...
PRESIDENTE Laddove ci sono delle difficoltà, per tutti gli
emendamenti che meritino un approfondimento, li possiamo
accantonare e procedere con gli altri.
FERRO Se viene accantonato io non ho problemi.
PRESIDENTE Onorevoli colleghi, l'emendamento A 41.1.1 è
accantonato.
L'emendamento A14 è superato in quanto le modifiche potevano
essere apportate entro il 30 marzo e, peraltro, le stesse sono
state già inserite in un decreto nazionale pubblicato in questi
giorni, il quale prevede esattamente quanto contemplato
nell'emendamento A14.
GIANNOPOLO Quindi, è superato da un decreto nazionale.
PRESIDENTE Sì, onorevole Giannopolo, da un decreto nazionale.
Si passa all'emendamento A15R; si tratta di una riscrittura
dell'emendamento A15 a firma del Governo. Lo pongo in votazione.
Il parere della Commissione?
SAVONA vicepresidente della Commissione e relatore.
Favorevole.
PRESIDENTE Chi è favorevole resti seduto; chi è contrario si
alzi.
(E' approvato)
PRESIDENTE Si passa all'emendamento A16. Lo pongo in
votazione.
Il parere della Commissione?
CIMINO assessore alla Presidenza. Favorevole.
PRESIDENTE Il parere della Commissione?
SAVONA vicepresidente della Commissione e relatore.
Favorevole.
PRESIDENTE Chi è favorevole resti seduto; chi è contrario si
alzi.
(E' approvato)
PRESIDENTE Si passa all'emendamento A17 ed al relativo
subemendamento 17.1.
CIMINO assessore alla Presidenza. Il 17.1 è ritirato.
PRESIDENTE LAssemblea ne prende atto.
Pongo in votazione l'emendamento A17. Il parere del Governo?
CIMINO assessore alla Presidenza. Favorevole.
PRESIDENTE Il parere della Commissione?
SAVONA vicepresidente della Commissione e relatore.
Favorevole.
PRESIDENTE Chi è favorevole resti seduto; chi è contrario si
alzi.
(E' approvato)
PRESIDENTE Si passa all'emendamento A18. Lo dichiaro
improponibile.
Gli emendamenti A 19 R.2, A 19 R.1 e A 19.1 decadono per
assenza dall'Aula del firmatario.
Si passa all'emendamento A19 R del Governo.
Lo pongo in votazione. Il parere della Commissione?
SAVONA vicepresidente della Commissione e relatore.
Favorevole.
PRESIDENTE Chi è favorevole resti seduto; chi è contrario si
alzi.
(E' approvato)
PRESIDENTE L'emendamento A19 è superato.
Dichiaro improponibile l''emendamento A 20.
Per richiamo al Regolamento
MICCICHE' Chiedo di parlare per richiamo al Regolamento.
PRESIDENTE Ne ha facoltà.
MICCICHE' Signor Presidente, onorevoli colleghi, intervengo
perchè vengano spiegate le ragioni per le quali l'emendamento
A20 è stato dichiarato improponibile.
Sarebbe il caso, da parte della Commissione, spiegare se
mancano i fondi; anche perché mi pare che, in una recente
riunione che si è svolta tra il Presidente della Regione ed un
gruppo di disoccupati di un comitato di cittadini di Palermo, lo
stesso Presidente ha annunciato la possibilità di istituire in
Sicilia il salario minimo garantito.
Vorrei dunque capire se si tratta di mere enunciazioni per
acquietare gli animi oppure se vi è la reale volontà di
affrontare i problemi drammatici della nostra Regione.
Ribadisco che vorrei capire la motivazione specifica per la
quale questo emendamento è stato dichiarato improponibile, oltre
quella di carattere finanziario, che c'è, ma c'è anche quella di
carattere politico che, in questo caso, il Governo dovrebbe
giustificare, in considerazione del fatto che sui giornali di
qualche settimana fa si annunciava la possibilità di istituire
anche in Sicilia il salario minimo garantito, il salario di
cittadinanza.
Sarebbe, dunque, opportuno, da parte del Governo, spiegare
queste cose.
Presidenza del vicepresidente Fleres
Sull'ordine dei lavori
ACIERNO Chiedo di parlare sull'ordine dei lavori.
PRESIDENTE Ne ha facoltà.
ACIERNO Ancora oggi le cronache riportano ... - Presidente io
ho bisogno della sua attenzione, cortesemente, anche perché ci si
appresta a chiedere la verifica del numero legale - . Dicevo che
sulla stampa quotidiana è emersa una sorta di prevaricazione,
che, a dire dell'onorevole Micciché, viene operata durante lo
svolgimento dei lavori d'Aula.
Signor Presidente, c'è un problema di base: quando ognuno di
noi chiede la parola alla Presidenza, o per esprimere un parere
sul testo di legge che stiamo esaminando o per esprimere la
propria posizione rispetto al voto che va dato in quell'istante,
oppure, a norma del nostro Regolamento, se si chiede di
intervenire sull'ordine dei lavori piuttosto che per un richiamo
al Regolamento, sarebbe opportuno che la Presidenza si facesse
chiarire dal richiedente, laddove si chiede di intervenire per
un richiamo al Regolamento, su quale articolo del Regolamento si
interviene, perché non possiamo consentire ai nostri colleghi di
utilizzare tale richiesta per poi parlare d'altro.
Nella fattispecie voglio ricordare all'onorevole Miccichè, che
oramai siede nei banchi di questo Parlamento da oltre quattro
anni, che a colui che chiede di richiamare il Regolamento sulla
dichiarazione della Presidenza di inammissibilità di un
emendamento, argomento sul quale la Presidenza decide
insindacabilmente, non gli si può dare la parola, a meno che non
la chieda, come firmatario di quell'emendamento, per
illustrarlo.
Se ognuno di noi imparasse ad utilizzare le regole di questo
Parlamento in modo corretto, i nostri lavori si svolgerebbero
con più serenità. Invito dunque il collega Miccichè a studiare
meglio il Regolamento dell'Aula e a chiedere la parola in base a
norme regolamentari e non in base al regolamento che è nella sua
testa e che non è sancito da alcuna norma di quest'Aula.
Presidenza del vicepresidente Fleres
Riprende la discussione del disegno di legge n. 151 - Norme
stralciate/A
PRESIDENTE Nel ribadire l'inammissibilità dell'articolo 20,
la Presidenza ha ritenuto di lasciare intervenire l'onorevole
Miccichè, in quanto - in questo caso devo dire propriamente,
onorevole Acierno - ha chiesto la parola per richiamo al
Regolamento, dal momento che sollecitava la Commissione
Bilancio' ad argomentare un parere sull'articolo 20. Per la
verità il parere sull'articolo 20 la Commissione Bilancio' non
poteva renderlo in quanto lo stesso era stato dichiarato
inammissibile per incapienza finanziaria e pertanto neanche posto
in discussione.
Si passa ll'emendamento A21 ed al relativo subementadamento
A21.1
Richiesta di verifica del numero legale
GIANNOPOLO Chiedo la verifica del numero legale.
(Alla richiesta di associano gli li onorevoli Barbagallo, Ferro,
Morinello, Miccichè)
PRESIDENTE Essendo la richiesta appoggiata a termini di
Regolamento, indìco la votazione per la verifica del numero
legale.
(Si procede alla verifica)
Risultato della verifica
PRESIDENTE Proclamo l'esito della verifica del numero legale:
Presenti...........................17
L'Assemblea non è in numero legale; pertanto la seduta è
rinviata di un'ora.
(La seduta, sospesa alle ore 11.40, è ripresa alle ore12.49)
La seduta è ripresa.
PRESIDENTE Si passa all'emendamento A 21 con il relativo
subemendamento A 21.1.
Onorevoli colleghi, sospendo ulteriormente la seduta avvertendo
che riprenderà alle ore 17.00.
(La seduta, sospesa alle ore 12.50, è ripresa alle ore 17.15)
La seduta è ripresa.
Sull'ordine dei lavori
ACIERNO Chiedo di parlare sull'ordine dei lavori.
PRESIDENTE Ne ha facoltà.
ACIERNO Signor Presidente, onorevoli colleghi, questa è la
terza ripresa dei lavori della seduta che si svolge nella
giornata odierna e non tocca a me la formula di rito apprezzate
le circostanze , tuttavia, mi pare di capire che sono presenti in
Aula, oltre a due rappresentanti del Governo, una decina di
deputati. In quest'Aula, dunque, ancorché questo disegno di legge
all'ordine del giorno non sia stato interamente esitato, durante
i lavori è stata assunta definitivamente la decisione di
stralciare tutte le norme che, in qualche maniera, afferivano
alla materia elettorale.
Siccome il 15 maggio prossimo si svolgerà il referendum
confermativo sulla legge elettorale, chiedo alla Presidenza, alla
luce del fatto che emerge la totale latitanza, non della
maggioranza, ma del Parlamento (lo ripeto, su 90 deputati siamo
presenti in 10) quindi a dimostrazione del fatto che questo
disegno di legge non interessa nessuno, per quanto mi riguarda,
invece, mi interessa molto poter attraversare l'intera regione
siciliana, per i prossimi dieci giorni, così da poter spiegare a
tutti i siciliani la verità di questa legge elettorale, che non è
quella votata dal Parlamento, e quindi le ragioni che mi spingono
a proporre agli elettori di votare no al referendum
confermativo.
Ebbene, mi auguro quindi che, come spesso è accaduto, la
Presidenza prenda atto che questo provvedimento all'ordine del
giorno, di fatto, è già morto, perché altrimenti, quanti lo
difenderebbero sarebbero qui, esattamente come me che, invece, mi
trovo in Aula pronto a votare no in sede di votazione finale.
Si dia modo alla politica di poter andare sul territorio,
perché oltre cinque milioni di siciliani sono chiamati alle urne,
sia per il rinnovo di alcuni importanti comuni, sia - e
soprattutto - per poter capire, con riferimento a questa legge
elettorale, cosa significhi votare sì , cosa può significare
votare no .
A conclusione del mio intervento sull'ordine dei lavori, che
ritengo anticipi ciò che dovrà dire la Presidenza tra qualche
istante, chiedo quindi che la seduta sia rinviata a dopo il 16
maggio.
FORGIONE Chiedo di parlare sull'ordine dei lavori.
PRESIDENTE Ne ha facoltà.
FORGIONE Signor Presidente, onorevoli colleghi, raramente mi
associo alle proposte dell'onorevole Acierno, ma mi pare che ci
troviamo di fronte a un evento straordinario per l'esercizio
democratico del Popolo siciliano: si tratta, infatti, del primo
referendum in questa nostra Regione e non solo le elezioni
comunali di Catania, di Enna, o di altri comuni.
Credo pertanto opportuna una partecipazione ai comizi
elettorali di tutti i parlamentari, proprio per coinvolgere, il
più possibile, in un dibattito di massa, l'intero corpo
elettorale.
Anche prendendo atto della presenza in questa Aula - ho
sbagliato, volevo dire dell'assenza in questa Aula - della gran
parte dei parlamentari, non credo che la situazione possa
cambiare: lo dimostra intanto la presenza ai banchi del Governo;
e ancora, l'assenza della quasi totalità dei Gruppi parlamentari
della maggioranza.
E'inutile insistere, credo si tratti di un provvedimento che,
evidentemente, non stimola le motivazioni del Parlamento.
Neanche la massa di emendamenti clientelari motivano i deputati
a votare questo disegno di legge e a partecipare al suo iter
legislativo
Signor Presidente, le annuncio che, alla prima votazione,
chiederò la verifica del numero legale e spero quindi che lei
prenda atto della volontà implicita, nelle assenze dei
parlamentari, di rinviare l'iter di questo disegno di legge.
PRESIDENTE Onorevoli colleghi, la situazione non è molto
distante da quella che è stata descritta, anche se nel frattempo
ha raggiunto l'Aula qualche altro deputato.
Tuttavia, ho il dovere di comunicare all'Aula che il Presidente
della Regione ha fatto sapere che desidera essere presente ai
lavori di questa sera e che, in questo momento, è proprio in
viaggio per raggiungere Palermo, dopo avere partecipato ad una
commemorazione di natura personale.
FORGIONE Signor Presidente, se porta altri quaranta deputati,
siamo d'accordo. Viceversa, non ha senso rinviare i lavori
PRESIDENTE Questo glielo faremo sapere senz'altro, ma io
credo, tuttavia, che il Presidente della Regione debba pur
comunicare all'Aula la sua opinione rispetto a quanto è stato
fatto o può essere fatto. Ciò, anche perché, come voi sapete
onorevoli colleghi, non arrivare al voto finale su questo
provvedimento, comporta l'insorgere di una serie di problemi,
anche di natura assai sgradevole, riguardanti il pagamento di
stipendi, nonché altre vicende di questo genere, il rinnovo dei
contratti, eccetera.
ORTISI Agli assenti questo discorso
PRESIDENTE Nel momento in cui il Presidente della Regione
chiede di poter essere presente per rassegnare le sue
argomentazioni rispetto all'andamento dei lavori, e anche a
quanto resta ancora da fare, chissà che non abbia da proporre un
percorso abbreviato che tenga conto di quanto è stato già fatto e
che, magari, estrapoli alcune questioni che presentino una
maggiore urgenza per facilitare la conclusione del disegno di
legge e quindi procedere al voto finale.
Onorevoli colleghi, non sorgendo osservazioni, sospendo la
seduta, avvertendo che riprenderà alle ore 18.30.
(La seduta, sospesa alle 17.25, è ripresa alle ore 18.40)
La seduta è ripresa.
Onorevoli colleghi, non essendo ancora il Presidente della
Regione giunto in Assemblea, se esistono le condizioni per votare
qualche altro emendamento, possiamo procedere in tal senso,
diversamente, la decisione della Presidenza sarà consequenziale.
Si riprende l'esame dell'emendamento A21.1. Il parere del
Governo?
GRANATA assessore per il turismo, le comunicazioni ed i
trasporti. Favorevole.
PRESIDENTE. Il parere della Commissione?
SAVONA vicepresidente della Commissione. Favorevole.
Richiesta di verifica del numero legale
FERRO Chiedo la verifica del numero legale.
(Alla richiesta si associano gli onorevoli Forgione, Liotta,
Manzullo, Miccichè)
PRESIDENTE Essendo la richiesta appoggiata a termini di
Regolamento, indìco la votazione per la verifica del numero
legale.
(Si procede alla verifica)
Risultato della verifica
PRESIDENTE Proclamo l'esito della verifica del numero legale:
Presenti 24
L'Assemblea non è in numero legale; pertanto la seduta è
rinviata a mercoledì, 4 maggio 2005, alle ore 10.30, con il
seguente ordine del giorno:
Presidenza del vicepresidente Fleres
I - COMUNICAZIONI
II - DISCUSSIONE DEI DISEGNI DI LEGGE:
1) Disposizioni finanziarie urgenti e per la razionalizzazione
dell'attività amministrativa (n. 151 - Norme stralciate/A)
(Seguito)
2) Istituzione dell'Agenzia regionale per i prelievi ed i
trapianti di organi e tessuti. Modifica di assegnazioni
finanziarie e norme organizzative nel settore sanitario (n.
867/A) (Seguito)
III - DISCUSSIONE DELLA MOZIONE:
N. 377 - Continuità produttive delle imprese
metalmeccaniche del settore ferroviario
operanti in Sicilia.
FORMICA - IOPPOLO - SAMMARTINO - VIRZI?
IV - DISCUSSIONE UNIFICATA DELLE MOZIONI:
N. 291 - Valutazione dell'operato dell'Ambito
territoriale ottimale 1 Palermo
nell'affidamento del servizio idrico
integrato nell'A.T.O. 1 Palermo e
provvedimenti consequenziali.
GIANNOPOLO - CRACOLICI - SPEZIALE - ZAGO
N. 304 - Affidamento del Servizio idrico integrato
nell'Ambito territoriale ottimale 1 Palermo.
ORLANDO - CRACOLICI - FERRO - FORGIONE
GIANNOPOLO
V - ELEZIONE DELLE COMMISSIONI LEGISLATIVE PERMANENTI E DELLA
COMMISSIONE PER L'ESAME DELLE QUESTIONI CONCERNENTI L'ATTIVITA'
DELL'UNIONE EUROPEA
VI - ELEZIONE DI DEPUTATI SEGRETARI
La seduta è tolta alle ore 18.45.
Licenziato dal Servizio Lavori d'Aula alle ore 19.30
DAL SERVIZIO LAVORI D'AULA
Il Direttore
Dott. Giovanni Tomasello
ALLEGATO:
EMENDAMENTI APPROVATI NEL CORSO DELLA SEDUTA
DISEGNO DI LEGGE NUMERO 151 - NORME STRALCIATE/A: DISPOSIZIONI
FINANZIARIE URGENTI E PER LA RAZIONALIZZAZIONE DELL'ATTIVITà
AMMINISTRATIVA
-All'articolo 17:
Emendamento A12.2:
Subemendamento sostitutivo dell'emendamento A 12.1:
All'emendamento A12 aggiungere il seguente comma:
Agli oneri finanziari derivanti dall'applicazione del presente
articolo, stimati in 1.160 migliaia di euro, si provvede
mediante l'utilizzo di pari importo dei fondi statali assegnati
alla Regione, ai sensi dell'articolo 7, comma 1 quinquies,
della legge 11 dicembre 2000, n. 365 .
Emendamento A12:
Aggiungere il seguente articolo:
Art. - Interpretazione autentica - 1. L'equiparazione
economico funzionale di cui all'art. 7 della legge regionale
n. 38 del 1994 e all'articolo 48 della legge regionale n. 21
del 2001 va intesa anche nel senso giuridico normativo
Emendamento A15R:
Dopo il comma 5 dell'articolo 12 della legge regionale 3
novembre 1993, n. 30 viene aggiunto il seguente:
Il direttore amministrativo di cui al comma 7 dell'articolo 3
ddel decreto legislativo 30 dicembre 1992, n. 502 può essere
altresì nominato tra gli iscritti nel più recente elenco
regionale redatto ai sensi dell'articolo 1 del decreto legge 27
agosto 1994, n. 512 convertito dalla legge 17 ottobre 1994, n.
590 .
Emendamento A 16:
Aggiungere il seguente articolo:
Art. - Soppressione dell'obbligo del libretto di idoneità
sanitaria - 1. Dalla data di entrata in vigore della presente
legge è soppresso l'obbligo, per il personale che esercita,
anche occasionalmente o temporaneamente, le attività di
produzione, preparazione, manipolazione e vendita di sostanze
alimentari, di munirsi del libretto di idoneità sanitaria
previsto dall'articolo 14 della legge 30 aprile 1962, n. 283
(Modifica degli artt. 242, 243, 247, 250 e 262 del T.U. delle
leggi sanitarie approvato con R.D. 27 luglio 1934, n. 1265
Disciplina igienica della produzione e della vendita delle
sostanze alimentari e delle bevande'), come modificato
dall'articolo 32, comma 10, della legge 27 dicembre 1997, n.
449 e come disciplinato dal Titolo III del relativo regolamento
di esecuzione approvato con decreto del Presidente della
Repubblica 26 marzo 1980, n. 327.
2. Il personale addetto alla preparazione, trasformazione,
fabbricazione, confezionamento, deposito, trasporto,
distribuzione, manipolazione, vendita o fornitura, compresa la
somministrazione, di prodotti alimentari osserva le norme
igieniche stabilite ai sensi del decreto legislativo 26 maggio
1997, n. 155 (Attuazione delle direttive 93/43/CEE e 96/3/CE
concernenti l'igiene dei prodotti alimentari).
Emendamento A 17:
Aggiungere il seguente articolo:
Art. - 1. L'articolo 115 della legge regionale 28 dicembre
2004, n. 17, è sostituito dal seguente:
Art. 115. - 1. Le Aziende sanitarie sono autorizzate a
mantenere, sino all'emanazione dei principi fondamentali in
materia di professioni sanitarie non mediche a cura dello
Stato, i posti di dirigente pedagogista, ruolo sanitario,
vacanti e disponibili nelle proprie dotazioni organiche e
rideterminate al 31 dicembre 2004' .
Emendamento A 19R:
Subemendamento di riscrittura dell'emendamento A19
Art. - 1. Al fine di garantire una adeguata assistenza e
l'accessibilità alle prestazioni di riabilitazione per la
popolazione residente nelle isole minori, nel caso di mancanza
di strutture provvisoriamente accreditate per tale tipo di
prestazione nel territorio dell'Isola, l'Assessore regionale
per la sanità può autorizzare, limitatamente a quel territorio,
l'estensione dell'attività di struttura preaccreditata nel
territorio della Regione compatibilmente alla domanda di
prestazioni esistente .