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Resoconto d'Aula della Seduta n. 290 di giovedì 28 aprile 2005
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   Presidenza del vicepresidente Fleres


   INFURNA,   segretario  f.f.,  dà lettura  del  processo  verbale
  della  seduta  precedente  che,  non  sorgendo  osservazioni,  si
  intende approvato.

                               Congedi

    PRESIDENTE   Comunico  che  gli onorevoli  Papania  e  Genovese
  hanno chiesto congedo per la seduta odierna.
   L'Assemblea ne prende atto.

            Annunzio di presentazione di disegni di legge

    PRESIDENTE   Comunico  che  sono stati  presentati  i  seguenti
  disegni di legge:

      Disposizioni in materia di comunità giovanili  e  istituzione
  della Consulta regionale dei giovani  (n. 993)
   di iniziativa parlamentare
   presentato dagli onorevoli Virzì, Formica, Incardina, Infurna  e
  Ioppolo in data 26 aprile 2005

    Interventi  per  la  valorizzazione della  Fiumara  d'arte'  di
  Tusa  (n. 994)
   di iniziativa parlamentare
   presentato  dagli  onorevoli  Fleres,  Catania  G.,  Maurici   e
  Baldari in data 26 aprile 2005

    Disposizioni    in   materia   di   tutela   delle    minoranze
  linguistiche  (n. 995)
   di iniziativa parlamentare
   presentato  dagli  onorevoli Giannopolo e  Villari  in  data  26
  aprile 2005

                     Annunzio di interrogazione

    PRESIDENTE  Invito il deputato segretario a dare lettura  della
  interrogazione con richiesta di risposta orale presentata.

   INFURNA, segretariof.f.:

      -N.  2199 - Motivi del mancato espletamento delle procedure
        necessarie per il conferimento della titolarità delle sedi
        farmaceutiche.
  -Assessore Sanità
  -Firmatario: Giannopolo Domenico

    PRESIDENTE   L'interrogazione testé  annunziata  sarà  iscritta
  all'ordine del giorno per essere svolta al proprio turno.
   :
                      Annunzio di interpellanza

    PRESIDENTE  Invito il deputato segretario a dare lettura  della
  interpellanza presentata.

    INFURNA  segretario  f.f.:

   N.   248  -  Indagine  amministrativa  sul  comportamento  degli
  amministratori del consorzio di bonifica 1 di Trapani, al fine di
  assicurare  la  regolare  procedura  nella  scelta  degli  organi
  dirigenziali.
   Presidente Regione
   Firmatario: Orlando Leoluca

    PRESIDENTE   Trascorsi tre giorni dall'odierno  annunzio  senza
  che  il Governo abbia dichiarato di respingere l'interpellanza  o
  abbia  fatto  conoscere  il  giorno  in  cui  intende  trattarla,
  l'interpellanza stessa sarà iscritta all'ordine  del  giorno  per
  essere svolta al proprio turno.

    Avverto,   ai   sensi  dell'articolo  127,   comma   9,   del
  Regolamento   interno,  che  nel  corso  della   seduta   potrà
  procedersi a votazioni mediante sistema elettronico.

         Determinazione della data di discussione di mozioni

    PRESIDENTE   Si  passa  al  II punto  dell'ordine  del  giorno:
  Lettura,  ai  sensi e per gli effetti degli articoli 83,  lettera
  d),  e 153 del Regolamento interno, delle seguenti mozioni:n. 426
   Interventi  al  fine di scongiurare la chiusura della  'Finestra
  sul  mare'  di  Tusa , degli onorevoli Fleres, Catania  Giuseppe,
  Maurici, Baldari, Turano;

   n.  427  Interventi per risolvere i problemi legati alla carenza
  di  personale  di  polizia penitenziaria del  carcere  'Noce'  di
  Caltagirone   degli onorevoli Fleres, Catania Giuseppe,  Maurici,
  Baldari, Turano, Burgaretta Aparo;

   n.   428   Interventi  presso  il  Governo  nazionale  volti  al
  completamento dell'autostrada A 18 nel tratto Gela-Ragusa   degli
  onorevoli Morinello, Ferro, Miccichè, Raiti;

   n.   429    Iniziative  a  livello  centrale   per   sollecitare
  l'abrogazione  della  legge  n.  143  del  2004  in  materia   di
  valutazione del servizio prestato dal personale docente presso  i
  comuni di montagna  degli onorevoli Tumino, Barbagallo, Genovese,
  Franchina, Fratello, Papania, Ortisi, Basile.
   Ne do lettura:

                  «L'Assemblea regionale siciliana

    premesso che:

    la  'Finestra sul mare' di Tusa è una suggestiva opera di  Tano
  Festa realizzata sulla sabbia, a pochi metri dal mare;

    si  tratta  di una scultura che si protende verso  il  mare  e,
  insieme a questa, altre opere di grandi artisti si trovano  nello
  stesso sito;

    tutta   l'area  è  stata  praticamente  abbandonata:  mai   una
  ristrutturazione, mai un intervento di manutenzione;

    tale  stato di fatto ha costretto i proprietari a prevedere  la
  chiusura per il 22 aprile,

                  impegna il Governo della Regione

    a    prevedere   iniziative   urgenti   per   procedere    alla
  risistemazione del sito, al fine di scongiurarne la chiusura,  ed
  a  procedere ad un inserimento all'interno dei circuiti turistici
  della 'Finestra sul mare' di Tusa.» (426)

               FLERES - CATANIA G.  -  MAURICI  -  BALDARI  -
                                  TURANO

                         «L'Assemblea regionale siciliana

    premesso che:

    il  personale di polizia penitenziaria del carcere mandamentale
  di  località  'Noce',  a Caltagirone, come  si  legge  in  alcuni
  articoli di stampa, è carente;

    tale  carenza  è  dovuta  a diversi motivi,  primo  fra  tutti,
  l'aumento  della  popolazione carceraria a  fronte  della  scarsa
  presenza di polizia penitenziaria;

    infatti, quando avvenne il trasferimento dalla vecchia sede  di
  San  Bonaventura  a  quella attuale,  nel  giugno  del  2002,  il
  personale era di 136 unità a fronte di 80 detenuti;

    successivamente, con la chiusura del carcere di  Caltanissetta,
  il  numero dei detenuti è sensibilmente aumentato tant'è che sono
  stati  attivati  due nuovi reparti, senza che a ciò  seguisse  un
  aumento del personale;

    in  atto,  la  polizia penitenziaria deve quindi occuparsi  non
  soltanto  delle  attività di piantonamento,  ma  anche  di  tutto
  l'aspetto organizzativo e quanto comunque necessario per la buona
  conduzione del carcere;

    è  necessario  incrementare le unità di  personale  di  polizia
  penitenziaria con la massima sollecitudine,

                  impegna il Governo della Regione

    a  porre  in  essere ogni iniziativa utile per  la  risoluzione
  delle  problematiche legate alla carenza di personale di  polizia
  penitenziaria del carcere 'Noce' di Caltagirone;

    a  prevedere  incontri con le autorità competenti  al  fine  di
  garantire le migliori condizioni sia per il personale in servizio
  presso il carcere, sia per i detenuti.» (427)

        FLERES  -  CATANIA G. - MAURICI -BALDARI -  TURANO  -
        BURGARETTA APARO

                         «L'Assemblea regionale siciliana

    premesso che:

    il  consiglio di amministrazione dell'ANAS S.p.A. ha  approvato
  i  due progetti esecutivi per il completamento dell'Autostrada  A
  18  Siracusa-Gela inerenti ai lavori di costruzione dei  lotti  6
  (Ispica), 7 (V. Scardina e Salvia) e 8 (Modica);

    i  progetti esecutivi riguardano circa 20 Km di autostrada, nel
  tratto  Rosolini-Ragusa, e l'importo stanziato è di 209,1 milioni
  di euro;

    considerato che:

    i  progetti esecutivi non riguardano il tratto della 'A 18' che
  va da Gela a Ragusa;

    è  viva la preoccupazione dei sindaci del comprensorio gelese e
  ragusano  che  il finanziamento non sia sufficiente a  completare
  l'opera  e che saranno proprio le città di Ragusa e Gela  le  più
  penalizzate;

    PRESO  ATTO  che  il  completamento  dell'autostrada,  oltre  a
  rafforzare   l'anello   autostradale  siciliano,   si   pone   in
  strettissima sinergia con l'imminente apertura dell'aeroporto  di
  Comiso  e  con  il  potenziamento della ferrovia Siracusa-Ragusa-
  Gela,

                  impegna il Governo della Regione

    ad  intervenire  presso  il Governo  nazionale  affinché     si
  sostenga    finanziariamente     e
    progettualmente  il  completamento  dell'autostrada  anche  nel
  tratto  Gela-Ragusa, e si proceda in tempi brevi all'approvazione
  dei progetti esecutivi.» (428)

         MORINELLO - FERRO -MICCICHE'- RAITI

                  «L'Assemblea regionale siciliana

    premesso che:

    il   Parlamento   nazionale,  con  legge  n.  143   del   2004,
  confondendo il concetto di scuole situate nei comuni di  montagna
  con  quello  di  'scuola  di montagna'  ha  riconosciuto  che  il
  servizio  prestato dal personale presso scuole  di  montagna,  di
  ogni ordine e grado, sia valutato con punteggio doppio;

    si  intendono  quali scuole di montagna - dice il Parlamento  -
  'quelle  di  cui almeno una sede è collocata in località  situata
  sopra i 600 metri sul livello del mare'. Quindi, non soltanto  le
  scuole  'situate nei comuni di montagna', ma anche quelle situate
  in comuni non di montagna, ma che abbiano 'almeno una sede' (cosa
  si  deve  intendere per 'sede'? Un plesso, una sezione  staccata,
  una sede coordinata, una sede aggregata?) situata al di sopra dei
  600   metri.   Avviene  allora,  per  esempio,   che   l'istituto
  professionale  per i servizi alberghieri e della ristorazione  di
  Catania,  città notoriamente situata a qualche metro sul  livello
  del   mare,  diventi  scuola  di  montagna  perché  ha  una  sede
  coordinata  nel  comune  di  Nicolosi,  posto  a  700  metri   di
  altitudine;

    la   conseguenza   devastante  di   tale   valutazione   è   lo
  stravolgimento dell'ordine delle graduatorie permanenti di  terza
  fascia  e la violazione del principio generale della salvaguardia
  dei diritti acquisiti;

    considerato che:

    finora   i  docenti  collocati  nelle  prime  posizioni   delle
  graduatorie  hanno  scelto  le sedi  più  comode  (cosa  buona  e
  giusta),  lasciando le sedi disagiate (di montagna)  ai  colleghi
  posizionati  in  coda  alla graduatoria,  saranno  questi  ultimi
  grazie  al  raddoppio del punteggio a schizzare  ai  primi  posti
  delle  graduatorie  ed  a  prendersi le  poche  nomine  in  ruolo
  disponibili. Per non parlare poi di quei docenti che hanno  avuto
  la 'fortuna' (è il caso di dire) di nascere, crescere e vivere al
  di  sopra  dei 600 metri, i quali senza alcuno stress particolare
  hanno insegnato praticamente sotto casa e usufruiranno ugualmente
  di un raddoppio di punteggio;

    in  effetti, la vecchia ed abrogata legge 1  marzo 1957, n. 90,
  peraltro espressamente richiamata nella lett. H) della L. n.  143
  del  2004, si riferiva alle sole scuole elementari per via  della
  loro   capillare  diffusione  sul  territorio,  anche   in   zone
  particolarmente disagiate; richiedeva non solo che  si  trattasse
  di  scuole  situate in comuni di montagna, ai sensi della  citata
  legge  25 luglio 1952, n. 991 (legge poi abrogata da altra  legge
  anch'essa  abrogata),  ma anche che fossero 'scuole  pluriclassi,
  con  uno o due insegnanti... situate in zona disagiata' (art.  2,
  legge  n.  90  del 1957 citata), con obbligo per l'insegnante  di
  risiedere  nella sede di servizio (art. 4, comma 2); con  obbligo
  per  il  comune di fornire gratuitamente un conveniente  alloggio
  agli insegnanti elementari';

    erano  tempi eroici e si trattava di zone veramente  disagiate,
  dove  l'angusto alloggio del maestro era privo di acqua corrente,
  luce  elettrica  e  servizi igienici, per  raggiungere  le  quali
  bisognava percorrere a piedi chilometrici e chilometri;

    oggi,  nel  2004, non ha più senso richiamarsi ad una normativa
  di  cinquant'anni  fa, che si ispirava a situazioni  come  quella
  sopra  descritta, e per di più estenderla alle  'scuole  di  ogni
  ordine e grado';

    è  sorprendente che per cinquant'anni il legislatore non  abbia
  mai  previsto alcun beneficio particolare per le 'scuole di  ogni
  ordine  e  grado'  di  montagna e  lo  preveda  oggi,  quando  le
  condizioni di vita sono radicalmente mutate,

                  impegna il Governo della Regione

    a  sollecitare  quello nazionale affinché si faccia  carico  di
  presentare  e  dare  corsia  preferenziale  ad  un  provvedimento
  legislativo che abroghi questa norma anacronistica e contraria al
  buon senso e forse anche alla Costituzione.» (429)

              TUMINO-BARBAGALLO-GENOVESE-FRANCHINA-FRATELLO-
              PAPANIA-ORTISI-BASILE

   Dispongo che le mozioni testé annunziate vengano demandate  alla
  Conferenza  dei  Presidenti  dei Gruppi  parlamentari  perché  ne
  determini la data di discussione.


   Presidenza del vicepresidente Fleres


    Seguito della discussione del disegno di legge  Disposizioni
    finanziarie urgenti e per la razionalizzazione dell'attività
            amministrativa  (n. 151 - Norme stralciate/A)

    PRESIDENTE   Si  passa al punto terzo dell'ordine  del  giorno:
  Discussione di disegni di legge.
   Si  procede  al seguito della discussione del disegno  di  legge
   Disposizioni  finanziarie  urgenti e  per  la  razionalizzazione
  dell'attività  amministrativa  (n.  151  -  Norme  stralciate/A),
  iscritto  al  numero  1).  Invito  i  componenti  la  Commissione
  Bilancio a prendere posto al banco delle commissioni.
   Ricordo  che  l'esame dell'articolato è stato  interrotto  nella
  precedente  seduta, n. 289 del 27 aprile 2005, in sede  di  esame
  degli  emendamenti aggiuntivi dopo l'articolo 17, già  approvato.
  Si  ritorna quindi all'emendamento A 12 e relativi subemendamenti
  A 12.1 e A 12.2.
   Pongo  in  votazione il subemendamento A 12.2 della Commissione.
  Il parere del Governo?

    CIMINO  assessore alla Presidenza. Favorevole.

    PRESIDENTE   Chi è favorevole resti seduto, chi è contrario  si
  alzi.

                           (E' approvato)

   Il  subemendamento A 12.1 è quindi superato. Pongo in  votazione
  l'emendamento  A  12,  nel  testo  risultante.  Il  parere  della
  Commissione?

    SAVONA     vicepresidente   della   Commissione   e   relatore.
  Favorevole.

    PRESIDENTE  Il parere del Governo?

    CIMINO  assessore alla Presidenza. Favorevole.

    PRESIDENTE   Chi è favorevole resti seduto, chi è contrario  si
  alzi.

                           (E' approvato)

   Si passa all'emendamento A 41.1.1 del Governo.

    FERRO  Chiedo di parlare.

    PRESIDENTE  Ne ha facoltà.

    FERRO   Signor  Presidente,  onorevoli  colleghi,  capisco  che
  l'Aula è abbastanza distratta, e peraltro si registra  una scarsa
  partecipazione,  pur  non di meno vorrei che  questo  emendamento
  fosse  illustrato dal Governo. Mi pare di aver capito che  si  fa
  riferimento a...

    PRESIDENTE  Laddove  ci sono delle difficoltà,  per  tutti  gli
  emendamenti   che  meritino  un  approfondimento,   li   possiamo
  accantonare e procedere con gli altri.

    FERRO  Se viene accantonato io non ho problemi.

    PRESIDENTE   Onorevoli  colleghi,  l'emendamento  A  41.1.1   è
  accantonato.
   L'emendamento  A14  è superato in quanto le  modifiche  potevano
  essere  apportate entro il 30 marzo e, peraltro, le  stesse  sono
  state  già inserite in un decreto nazionale pubblicato in  questi
  giorni,   il   quale   prevede  esattamente  quanto   contemplato
  nell'emendamento A14.

    GIANNOPOLO  Quindi, è superato da un decreto nazionale.

    PRESIDENTE  Sì, onorevole Giannopolo, da un decreto nazionale.
   Si  passa  all'emendamento A15R; si tratta  di  una  riscrittura
  dell'emendamento A15 a firma del Governo. Lo pongo in  votazione.
  Il parere della Commissione?

    SAVONA     vicepresidente   della   Commissione   e   relatore.
  Favorevole.

    PRESIDENTE   Chi è favorevole resti seduto; chi è contrario  si
  alzi.

                           (E' approvato)

    PRESIDENTE   Si  passa  all'emendamento  A16.   Lo   pongo   in
  votazione.
   Il parere della Commissione?

    CIMINO  assessore alla Presidenza. Favorevole.

    PRESIDENTE  Il parere della Commissione?

    SAVONA     vicepresidente   della   Commissione   e   relatore.
  Favorevole.

    PRESIDENTE   Chi è favorevole resti seduto; chi è contrario  si
  alzi.

                           (E' approvato)

    PRESIDENTE   Si  passa  all'emendamento  A17  ed  al   relativo
  subemendamento 17.1.

    CIMINO  assessore alla Presidenza. Il 17.1 è ritirato.

     PRESIDENTE  LAssemblea ne prende atto.
    Pongo in votazione l'emendamento A17. Il parere del Governo?

    CIMINO  assessore alla Presidenza. Favorevole.

    PRESIDENTE  Il parere della Commissione?

    SAVONA     vicepresidente   della   Commissione   e   relatore.
  Favorevole.

    PRESIDENTE   Chi è favorevole resti seduto; chi è contrario  si
  alzi.

                           (E' approvato)

    PRESIDENTE    Si  passa  all'emendamento   A18.   Lo   dichiaro
  improponibile.
   Gli  emendamenti  A  19  R.2, A 19 R.1 e  A  19.1  decadono  per
  assenza dall'Aula del firmatario.
   Si passa all'emendamento A19 R del Governo.
   Lo pongo in votazione. Il parere della Commissione?

    SAVONA     vicepresidente   della   Commissione   e   relatore.
  Favorevole.

    PRESIDENTE   Chi è favorevole resti seduto; chi è contrario  si
  alzi.

                           (E' approvato)

    PRESIDENTE  L'emendamento A19 è superato.
    Dichiaro improponibile l''emendamento A 20.

                     Per richiamo al Regolamento

    MICCICHE'  Chiedo di parlare per richiamo al Regolamento.

    PRESIDENTE  Ne ha facoltà.

    MICCICHE'   Signor  Presidente, onorevoli colleghi,  intervengo
  perchè  vengano spiegate le ragioni  per le quali   l'emendamento
  A20 è stato  dichiarato improponibile.
   Sarebbe  il  caso,  da  parte della  Commissione,   spiegare  se
  mancano  i   fondi;  anche perché  mi pare che,  in  una  recente
  riunione  che si è svolta tra il Presidente della Regione  ed  un
  gruppo di disoccupati di un comitato di cittadini di Palermo,  lo
  stesso   Presidente ha annunciato la possibilità di istituire  in
  Sicilia  il salario minimo garantito.
   Vorrei  dunque  capire  se si tratta di  mere  enunciazioni  per
  acquietare  gli  animi  oppure  se  vi  è  la  reale  volontà  di
  affrontare  i problemi drammatici della nostra Regione.
   Ribadisco  che  vorrei capire la  motivazione specifica  per  la
  quale  questo emendamento è stato dichiarato improponibile, oltre
  quella di carattere finanziario, che c'è, ma c'è anche quella  di
  carattere  politico  che,  in questo caso,  il  Governo  dovrebbe
  giustificare,   in considerazione del fatto che sui  giornali  di
  qualche  settimana fa si annunciava la possibilità  di  istituire
  anche  in  Sicilia il salario minimo garantito,   il  salario  di
  cittadinanza.
     Sarebbe,  dunque,   opportuno, da parte del Governo,  spiegare
  queste cose.


   Presidenza del vicepresidente Fleres


                       Sull'ordine dei lavori

    ACIERNO  Chiedo di parlare sull'ordine dei lavori.

    PRESIDENTE  Ne ha facoltà.

    ACIERNO  Ancora oggi le cronache riportano ... - Presidente  io
  ho bisogno della sua attenzione, cortesemente, anche perché ci si
  appresta a chiedere la verifica del numero legale - . Dicevo  che
  sulla  stampa  quotidiana è emersa una sorta  di  prevaricazione,
  che,   a  dire dell'onorevole Micciché, viene operata durante  lo
  svolgimento dei lavori d'Aula.
     Signor  Presidente, c'è un problema di base: quando ognuno  di
  noi  chiede la parola alla Presidenza, o per esprimere un  parere
  sul  testo  di  legge che stiamo esaminando o  per  esprimere  la
  propria  posizione rispetto al voto che va dato in quell'istante,
  oppure,  a  norma  del  nostro  Regolamento,  se  si  chiede   di
  intervenire sull'ordine dei lavori piuttosto che per un  richiamo
  al  Regolamento, sarebbe opportuno che la Presidenza  si  facesse
  chiarire dal richiedente,  laddove  si chiede di intervenire  per
  un  richiamo al Regolamento, su quale articolo del Regolamento si
  interviene, perché  non possiamo consentire ai nostri colleghi di
  utilizzare tale richiesta per poi  parlare d'altro.
     Nella fattispecie voglio ricordare all'onorevole Miccichè, che
  oramai  siede  nei banchi di questo Parlamento da  oltre  quattro
  anni,  che a colui che chiede di richiamare il Regolamento  sulla
  dichiarazione   della   Presidenza  di  inammissibilità   di   un
  emendamento,   argomento   sul   quale   la   Presidenza   decide
  insindacabilmente, non gli si può dare la parola,  a meno che non
  la    chieda,   come   firmatario  di   quell'emendamento,    per
  illustrarlo.
   Se  ognuno  di noi imparasse ad  utilizzare le regole di  questo
  Parlamento  in  modo corretto,  i nostri lavori si  svolgerebbero
  con  più  serenità. Invito dunque il collega Miccichè a  studiare
  meglio il Regolamento dell'Aula e a  chiedere la parola in base a
  norme regolamentari e non in base al regolamento che è nella  sua
  testa e che non è sancito da alcuna norma di quest'Aula.


   Presidenza del vicepresidente Fleres


     Riprende la discussione del disegno di legge n. 151 - Norme
                            stralciate/A

    PRESIDENTE   Nel  ribadire l'inammissibilità dell'articolo  20,
  la  Presidenza  ha  ritenuto di lasciare intervenire  l'onorevole
  Miccichè,   in  quanto -  in questo caso devo dire  propriamente,
  onorevole  Acierno  -  ha  chiesto  la  parola  per  richiamo  al
  Regolamento,   dal  momento  che   sollecitava   la   Commissione
   Bilancio'  ad  argomentare un parere sull'articolo  20.  Per  la
  verità  il parere sull'articolo 20 la Commissione  Bilancio'  non
  poteva   renderlo  in  quanto  lo  stesso  era  stato  dichiarato
  inammissibile per incapienza finanziaria e pertanto neanche posto
  in discussione.
   Si  passa  ll'emendamento  A21 ed al  relativo  subementadamento
  A21.1

               Richiesta di verifica del numero legale

    GIANNOPOLO  Chiedo la verifica del numero legale.

  (Alla richiesta di associano gli li onorevoli Barbagallo, Ferro,
                        Morinello, Miccichè)

    PRESIDENTE   Essendo  la  richiesta  appoggiata  a  termini  di
  Regolamento,  indìco  la  votazione per la  verifica  del  numero
  legale.

                     (Si procede alla verifica)

                      Risultato della verifica

    PRESIDENTE  Proclamo l'esito della verifica del numero legale:

   Presenti...........................17

   L'Assemblea  non  è  in  numero legale;  pertanto  la  seduta  è
  rinviata di un'ora.

    (La seduta, sospesa alle ore 11.40, è ripresa alle ore12.49)

  La seduta è ripresa.

   PRESIDENTE  Si passa all'emendamento A 21 con il relativo
  subemendamento A 21.1.
  Onorevoli colleghi, sospendo ulteriormente la seduta avvertendo
  che riprenderà alle ore 17.00.

   (La seduta, sospesa alle ore 12.50, è ripresa  alle ore 17.15)

  La seduta è ripresa.

                       Sull'ordine dei lavori

    ACIERNO  Chiedo di parlare sull'ordine dei lavori.

    PRESIDENTE  Ne ha facoltà.

    ACIERNO   Signor Presidente, onorevoli colleghi,  questa  è  la
  terza  ripresa  dei  lavori  della seduta  che  si  svolge  nella
  giornata  odierna e non tocca a me la formula di rito  apprezzate
  le circostanze , tuttavia, mi pare di capire che sono presenti in
  Aula,  oltre  a  due rappresentanti del Governo,  una  decina  di
  deputati. In quest'Aula, dunque, ancorché questo disegno di legge
  all'ordine del giorno non sia stato interamente esitato,  durante
  i   lavori  è  stata  assunta  definitivamente  la  decisione  di
  stralciare  tutte  le  norme che, in qualche maniera,  afferivano
  alla materia elettorale.
   Siccome   il  15  maggio  prossimo  si  svolgerà  il  referendum
  confermativo sulla legge elettorale, chiedo alla Presidenza, alla
  luce  del  fatto  che  emerge  la  totale  latitanza,  non  della
  maggioranza,  ma del Parlamento (lo ripeto, su 90 deputati  siamo
  presenti  in  10)  quindi a dimostrazione del  fatto  che  questo
  disegno  di legge non interessa nessuno, per quanto mi  riguarda,
  invece,  mi  interessa molto poter attraversare l'intera  regione
  siciliana, per i prossimi dieci giorni, così da poter spiegare  a
  tutti i siciliani la verità di questa legge elettorale, che non è
  quella votata dal Parlamento, e quindi le ragioni che mi spingono
  a   proporre   agli  elettori  di  votare   no    al   referendum
  confermativo.
   Ebbene,  mi  auguro  quindi  che, come  spesso  è  accaduto,  la
  Presidenza  prenda atto che questo provvedimento  all'ordine  del
  giorno,  di  fatto,  è  già morto, perché altrimenti,  quanti  lo
  difenderebbero sarebbero qui, esattamente come me che, invece, mi
  trovo in Aula pronto a votare  no  in sede di votazione finale.
   Si  dia  modo  alla  politica di poter  andare  sul  territorio,
  perché oltre cinque milioni di siciliani sono chiamati alle urne,
  sia  per  il  rinnovo  di  alcuni  importanti  comuni,  sia  -  e
  soprattutto  - per poter capire, con riferimento a  questa  legge
  elettorale,  cosa  significhi votare  sì , cosa  può  significare
  votare  no .
   A  conclusione  del mio intervento sull'ordine dei  lavori,  che
  ritengo  anticipi  ciò che dovrà dire la Presidenza  tra  qualche
  istante,  chiedo quindi che la seduta sia rinviata a dopo  il  16
  maggio.

    FORGIONE  Chiedo di parlare sull'ordine dei lavori.

    PRESIDENTE  Ne ha facoltà.

    FORGIONE   Signor Presidente, onorevoli colleghi, raramente  mi
  associo alle proposte dell'onorevole Acierno, ma mi pare  che  ci
  troviamo  di  fronte a un  evento straordinario  per  l'esercizio
  democratico del Popolo siciliano: si tratta, infatti,  del  primo
  referendum  in  questa  nostra Regione e  non  solo  le  elezioni
  comunali di Catania, di Enna, o di altri comuni.
   Credo   pertanto   opportuna   una  partecipazione   ai   comizi
  elettorali  di tutti i parlamentari, proprio per coinvolgere,  il
  più   possibile,  in  un  dibattito  di  massa,  l'intero   corpo
  elettorale.
   Anche  prendendo  atto  della  presenza  in  questa  Aula  -  ho
  sbagliato,  volevo dire dell'assenza in questa Aula - della  gran
  parte  dei  parlamentari,  non  credo  che  la  situazione  possa
  cambiare: lo dimostra intanto la presenza ai banchi del  Governo;
  e  ancora, l'assenza della quasi totalità dei Gruppi parlamentari
  della maggioranza.
   E'inutile  insistere, credo si tratti di un  provvedimento  che,
  evidentemente, non stimola le motivazioni del Parlamento.
   Neanche  la massa di emendamenti clientelari motivano i deputati
  a  votare  questo disegno di  legge e a  partecipare al suo  iter
  legislativo
   Signor  Presidente,  le  annuncio  che,  alla  prima  votazione,
  chiederò  la  verifica del numero legale e spero quindi  che  lei
  prenda   atto   della  volontà  implicita,  nelle   assenze   dei
  parlamentari, di rinviare l'iter di questo disegno di legge.

    PRESIDENTE   Onorevoli  colleghi, la  situazione  non  è  molto
  distante  da quella che è stata descritta, anche se nel frattempo
  ha raggiunto l'Aula qualche altro deputato.
   Tuttavia,  ho il dovere di comunicare all'Aula che il Presidente
  della  Regione  ha fatto sapere che desidera essere  presente  ai
  lavori  di  questa sera e che, in questo momento,  è  proprio  in
  viaggio  per raggiungere Palermo, dopo avere partecipato  ad  una
  commemorazione di natura personale.

    FORGIONE  Signor Presidente, se porta altri quaranta  deputati,
  siamo d'accordo. Viceversa, non ha senso rinviare i lavori

    PRESIDENTE   Questo  glielo faremo  sapere  senz'altro,  ma  io
  credo,  tuttavia,  che  il  Presidente della  Regione  debba  pur
  comunicare  all'Aula la sua opinione rispetto a  quanto  è  stato
  fatto  o  può  essere fatto. Ciò, anche perché, come  voi  sapete
  onorevoli  colleghi,  non  arrivare  al  voto  finale  su  questo
  provvedimento,  comporta l'insorgere di una  serie  di  problemi,
  anche  di  natura assai sgradevole, riguardanti il  pagamento  di
  stipendi,  nonché altre vicende di questo genere, il rinnovo  dei
  contratti, eccetera.

    ORTISI  Agli assenti questo discorso

    PRESIDENTE   Nel  momento  in cui il Presidente  della  Regione
  chiede   di   poter  essere  presente  per  rassegnare   le   sue
  argomentazioni  rispetto all'andamento  dei  lavori,  e  anche  a
  quanto resta ancora da fare, chissà che non abbia da proporre  un
  percorso abbreviato che tenga conto di quanto è stato già fatto e
  che,  magari,  estrapoli  alcune  questioni  che  presentino  una
  maggiore  urgenza per facilitare la conclusione  del  disegno  di
  legge e quindi procedere al voto finale.
   Onorevoli  colleghi,  non  sorgendo  osservazioni,  sospendo  la
  seduta, avvertendo che riprenderà alle ore 18.30.

      (La seduta, sospesa alle 17.25, è ripresa alle ore 18.40)

   La seduta è ripresa.

   Onorevoli  colleghi,  non essendo ancora  il  Presidente  della
  Regione giunto in Assemblea, se esistono le condizioni per votare
  qualche  altro  emendamento, possiamo  procedere  in  tal  senso,
  diversamente, la decisione della Presidenza sarà consequenziale.
   Si  riprende  l'esame  dell'emendamento  A21.1.  Il  parere  del
  Governo?

    GRANATA   assessore  per  il turismo,  le  comunicazioni  ed  i
  trasporti. Favorevole.

   PRESIDENTE.  Il parere della Commissione?

    SAVONA  vicepresidente della Commissione. Favorevole.

               Richiesta di verifica del numero legale

    FERRO  Chiedo la verifica del numero legale.

    (Alla richiesta si associano gli onorevoli Forgione, Liotta,
                         Manzullo, Miccichè)

    PRESIDENTE   Essendo  la  richiesta  appoggiata  a  termini  di
  Regolamento,  indìco  la  votazione per la  verifica  del  numero
  legale.

                     (Si procede alla verifica)

                      Risultato della verifica

    PRESIDENTE  Proclamo l'esito della verifica del numero legale:

   Presenti            24

   L'Assemblea  non  è  in  numero legale;  pertanto  la  seduta  è
  rinviata   a  mercoledì, 4 maggio 2005, alle ore  10.30,  con  il
  seguente ordine del giorno:


   Presidenza del vicepresidente Fleres


       I   - COMUNICAZIONI
      II   - DISCUSSIONE DEI DISEGNI DI LEGGE:

         1)  Disposizioni finanziarie urgenti e per la razionalizzazione
             dell'attività amministrativa  (n. 151 - Norme stralciate/A)
             (Seguito)
  2)    Istituzione dell'Agenzia regionale per i prelievi ed i
  trapianti di organi e tessuti.  Modifica di assegnazioni
  finanziarie e norme organizzative nel settore sanitario  (n.
  867/A)  (Seguito)

       III   -  DISCUSSIONE DELLA MOZIONE:

         N. 377 -   Continuità    produttive    delle     imprese
                   metalmeccaniche   del   settore    ferroviario
                   operanti in Sicilia.

                   FORMICA - IOPPOLO - SAMMARTINO - VIRZI?

       IV   - DISCUSSIONE UNIFICATA DELLE MOZIONI:

         N. 291 -        Valutazione   dell'operato   dell'Ambito
                   territoriale      ottimale      1      Palermo
                   nell'affidamento    del    servizio     idrico
                   integrato    nell'A.T.O.    1    Palermo     e
                   provvedimenti consequenziali.

                     GIANNOPOLO - CRACOLICI - SPEZIALE -  ZAGO

         N. 304  -     Affidamento del  Servizio idrico integrato
                   nell'Ambito territoriale ottimale 1 Palermo.

                           ORLANDO - CRACOLICI - FERRO - FORGIONE
                                                       GIANNOPOLO

       V   - ELEZIONE DELLE COMMISSIONI LEGISLATIVE PERMANENTI E DELLA
         COMMISSIONE PER L'ESAME DELLE QUESTIONI CONCERNENTI L'ATTIVITA'
         DELL'UNIONE EUROPEA
  VI   - ELEZIONE DI DEPUTATI SEGRETARI

                  La seduta è tolta alle ore 18.45.

        Licenziato dal Servizio Lavori d'Aula alle ore 19.30

                     DAL SERVIZIO LAVORI D'AULA
                            Il Direttore
                      Dott. Giovanni Tomasello

                              ALLEGATO:
            EMENDAMENTI APPROVATI NEL CORSO DELLA SEDUTA

  DISEGNO  DI LEGGE NUMERO 151 - NORME STRALCIATE/A:  DISPOSIZIONI
  FINANZIARIE  URGENTI  E  PER LA RAZIONALIZZAZIONE  DELL'ATTIVITà
  AMMINISTRATIVA

    -All'articolo 17:

   Emendamento A12.2:

  Subemendamento sostitutivo dell'emendamento  A 12.1:

  All'emendamento A12 aggiungere il seguente comma:

   Agli oneri finanziari derivanti dall'applicazione del presente
  articolo,  stimati  in  1.160 migliaia  di  euro,  si  provvede
  mediante l'utilizzo di pari importo dei fondi statali assegnati
  alla  Regione,  ai  sensi dell'articolo 7, comma  1  quinquies,
  della legge 11 dicembre 2000, n. 365 .

   Emendamento A12:

  Aggiungere il seguente articolo:

   Art.     -  Interpretazione  autentica  -  1.  L'equiparazione
  economico  funzionale di cui all'art. 7 della legge   regionale
  n.  38  del 1994 e all'articolo 48 della legge regionale n.  21
  del 2001 va intesa anche nel senso giuridico normativo

   Emendamento A15R:

  Dopo  il  comma  5   dell'articolo 12 della legge  regionale  3
  novembre 1993, n. 30 viene aggiunto il seguente:

   Il direttore amministrativo di cui al comma 7  dell'articolo 3
  ddel  decreto legislativo 30 dicembre 1992, n. 502  può  essere
  altresì  nominato  tra  gli iscritti  nel  più  recente  elenco
  regionale redatto ai sensi dell'articolo 1 del decreto legge 27
  agosto 1994, n. 512 convertito dalla legge 17 ottobre 1994,  n.
  590 .

  Emendamento A 16:

  Aggiungere il seguente articolo:

   Art.     - Soppressione dell'obbligo del libretto di  idoneità
  sanitaria  - 1. Dalla data di entrata in vigore della  presente
  legge  è  soppresso  l'obbligo, per il personale che  esercita,
  anche   occasionalmente  o  temporaneamente,  le  attività   di
  produzione,  preparazione, manipolazione e vendita di  sostanze
  alimentari,  di  munirsi  del libretto  di  idoneità  sanitaria
  previsto dall'articolo 14 della  legge 30 aprile 1962,  n.  283
  (Modifica  degli artt. 242, 243, 247, 250 e 262 del T.U.  delle
  leggi  sanitarie  approvato con R.D. 27 luglio  1934,  n.  1265
   Disciplina  igienica della produzione e  della  vendita  delle
  sostanze   alimentari  e  delle   bevande'),  come   modificato
  dall'articolo  32, comma 10, della legge 27 dicembre  1997,  n.
  449 e come disciplinato dal Titolo III del relativo regolamento
  di  esecuzione  approvato  con  decreto  del  Presidente  della
  Repubblica 26 marzo 1980, n. 327.

  2.  Il  personale  addetto  alla preparazione,  trasformazione,
  fabbricazione,     confezionamento,    deposito,     trasporto,
  distribuzione, manipolazione, vendita o fornitura, compresa  la
  somministrazione,  di  prodotti  alimentari  osserva  le  norme
  igieniche stabilite ai sensi del decreto legislativo 26  maggio
  1997,  n.  155 (Attuazione delle direttive 93/43/CEE e  96/3/CE
  concernenti l'igiene dei prodotti alimentari).

  Emendamento A 17:

  Aggiungere il seguente articolo:

   Art.     - 1. L'articolo 115 della legge regionale 28 dicembre
  2004, n. 17, è sostituito dal seguente:

   Art.  115.  -  1.  Le  Aziende sanitarie  sono  autorizzate  a
  mantenere,  sino  all'emanazione dei principi  fondamentali  in
  materia  di  professioni sanitarie non  mediche  a  cura  dello
  Stato,  i  posti  di  dirigente pedagogista,  ruolo  sanitario,
  vacanti  e  disponibili  nelle proprie  dotazioni  organiche  e
  rideterminate al 31 dicembre 2004' .

  Emendamento A 19R:

  Subemendamento di riscrittura dell'emendamento A19

   Art.     -  1. Al fine di garantire una adeguata assistenza  e
  l'accessibilità  alle  prestazioni  di  riabilitazione  per  la
  popolazione residente nelle isole minori, nel caso di  mancanza
  di  strutture  provvisoriamente accreditate per  tale  tipo  di
  prestazione  nel  territorio dell'Isola, l'Assessore  regionale
  per la sanità può autorizzare, limitatamente a quel territorio,
  l'estensione  dell'attività  di  struttura  preaccreditata  nel
  territorio  della  Regione  compatibilmente  alla  domanda   di
  prestazioni esistente .