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Resoconto d'Aula della Seduta n. 291 di mercoledì 04 maggio 2005
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   Presidenza del presidente Lo Porto


    GALLETTI   segretario,  dà lettura del processo  verbale  della
  seduta  precedente  che,  non sorgendo osservazioni,  si  intende
  approvato.

                         Congedi e missioni

    PRESIDENTE   Comunico che hanno chiesto congedo gli  onorevoli:
  Moschetto per tre giorni  a decorrere dal 3 maggio 2005; Genovese
  per la seduta odierna.

   L'Assemblea ne prende atto.

   Comunico  che  sono in missione, per ragioni del  loro  ufficio,
  gli onorevoli Orlando dal 4 al 6 maggio 2005.

   Essendo  l'onorevole Orlando presente in Aula,  preciso  che  la
  missione decorre dal pomeriggio del 4 maggio.

   L'Assemblea ne prende atto.

           Annunzio di risposte scritte ad interrogazioni

    PRESIDENTE   Comunico che sono pervenute  le  risposte  scritte
  alle seguenti interrogazioni:

   - da parte dell'Assessore per la Famiglia

   N.   1418   -   Ripristino   delle   condizioni   di   sicurezza
  nell'istituto  comprensivo 'Fuccio La Spina' sito nella  frazione
  Balatelle del comune di Acireale (CT).
   Firmatari:Fleres      Salvatore;   Catania   Giuseppe;   Maurici
  Giuseppe;

   N.  1419  - Misure per il ripristino delle condizioni minime  di
  sicurezza  e transitabilità della strada provinciale che  collega
  Giarre  alle  frazioni  di S. Giovanni  Montebello  e  Sciara  in
  provincia di Catania.
   Firmatari:   Fleres  Salvatore;   Catania   Giuseppe;    Maurici
  Giuseppe;

   N.  1613 - Misure per garantire la sicurezza dei pedoni e  degli
  autoveicoli in transito in via Cervo ad Acireale (CT).
   Firmatari:  Fleres      Salvatore;  Catania  Giuseppe;   Maurici
  Giuseppe;

   N.  1735  -  Notizie  circa la gestione dei  campi  sportivi  in
  località Divisa di Caltagirone (CT).
   Firmatari:   Fleres  Salvatore;   Catania   Giuseppe;    Maurici
  Giuseppe;

   N.  1737  -  Interventi per la rimozione dei rifiuti  accumulati
  all'ingresso  della  frazione Capomulini del Comune  di  Acireale
  (CT).
   Firmatari:   Fleres  Salvatore;   Catania   Giuseppe;    Maurici
  Giuseppe;

   N.  1739  -  Misure  per la riqualificazione  della  segnaletica
  stradale verticale nel comune di Caltagirone (CT).
   Firmatari:   Fleres  Salvatore;   Catania   Giuseppe;    Maurici
  Giuseppe;

   N.1750  -  Ripristino del funzionamento del servizio di pubblica
  illuminazione  in  un tratto della strada provinciale  8/III,  in
  territorio di Catania.
   Firmatari:   Fleres  Salvatore;   Catania   Giuseppe;    Maurici
  Giuseppe;

   N.  1799  - Misure urgenti per la realizzazione di un soprapasso
  sulla  SS 114  all'altezza  del  sentiero 'Chiazzette' del comune
  di Acireale (CT).
   Firmatari:   Fleres  Salvatore;   Catania   Giuseppe;    Maurici
  Giuseppe;

   N.  1812  -  Nomina di un commissario ispettore per la  verifica
  dei  gravi  e  reiterati comportamenti, lesivi delle  prerogative
  e  del  corretto  espletamento  del  mandato
   elettorale,  posti  in  essere  nei  confronti  dei  consiglieri
  comunali di Castelmola (ME).
   Firmatari: Ioppolo Giovanni;

   - da parte dell'Assessore per l'Industria

   N.   547  -  Valutazione  preventiva  della  compatibilità   dei
  progetti  di  massima  dell'Enel S.p.A. con gli  obiettivi  della
  misura 1.5.1 del POR Sicilia.
   Firmatari: Basile Giuseppe;

   N.  1961  -  Iniziative urgenti in ordine alla razionalizzazione
  del  sistema di  distribuzione  dei carburanti in Sicilia ed alla
  sospensione   delle  obbligazioni  contributive  previste   dalla
  normativa nazionale.
   Firmatari: Genovese Francantonio.

   Avverto  che  le  stesse  saranno  presentate  in  allegato   al
  resoconto stenografico.

            Annunzio di presentazione di disegno di legge

    PRESIDENTE  Comunico che è stato presentato, in data  3  maggio
  2005,  il seguente disegno di legge:

    Istituzione  di  due  tornate elettorali  per  il  rinnovo  dei
  consigli comunali e provinciali  (n. 997)
   di iniziativa parlamentare
   presentato  dagli  onorevoli  Genovese,  Panarello,  Barbagallo,
  Tumino e Zangara.

   Annunzio di presentazione e di contestuale invio di disegno di
  legge alla competente Commissione legislativa

    PRESIDENTE  Comunico che il seguente disegno di legge  è  stato
  presentato  ed  inviato, alla competente Commissione  legislativa
   Ambiente e Territorio  (IV):

   -    Istituzione  dell'Agenzia per la meteorologia,  l'idrologia
  ed i servizi tecnici   (n. 996)
   di iniziativa parlamentare
   presentato  dagli  onorevoli Fleres, Catania Giuseppe,  Maurici,
  Baldari  in data 29 aprile 2005
   inviato in data 2 maggio 2005.

     Comunicazione di invio di disegni di legge alle competenti
                       Commissioni legislative

    PRESIDENTE   Comunico  che i seguenti  disegni  di  legge  sono
  stati inviati alle competenti Commissioni legislative:

   AFFARI  ISTITUZIONALI (I)

    Norme  sulla partecipazione della Regione siciliana al processo
  normativo  dell'Unione  europea e sulle procedure  di  esecuzione
  degli obblighi comunitari  (n. 992)
   di iniziativa governativa
   inviato in data 27 aprile 2005
   PARERE COMMISSIONE U.E.

    Disposizioni  in  materia di comunità giovanile  e  istituzione
  della Consulta regionale dei giovani  (n. 993)
   di iniziativa parlamentare
   inviato in data 2 maggio  2005

   CULTURA, FORMAZIONE E LAVORO (V)

    Interventi  per  la  valorizzazione della  Fiumara  d'arte'  di
  Tusa   (n. 994)
   di iniziativa parlamentare
   inviato in data 2 maggio 2005

    Disposizioni    in   materia   di   tutela   delle    minoranze
  linguistiche   (n. 995)
   di iniziativa parlamentare
   inviato in data 2 maggio 2005

     Comunicazione di trasmissione  di ordinanze da parte della
                           Corte dei Conti

    PRESIDENTE   Comunico  che  la  Corte  dei  Conti   -   sezione
  giurisdizionale per la Regione Sicilia ha trasmesso  copia  delle
  ordinanze  nn.  467/2004  e 477/2004  con  le  quali  sono  stati
  rimessi  alla Corte Costituzionale i relativi atti essendo  stata
  dichiarata rilevante e non manifestamente infondata, in relazione
  agli  articoli  3  e  81  della  Costituzione,  la  questione  di
  legittimità costituzionale dell'articolo 18, comma 1 della  legge
  regionale 3 maggio 1979, n. 73 e dell'articolo 2, comma  2  della
  legge  regionale 28 maggio 1979, n. 114, nelle parti in  cui  nel
  determinare  l'applicazione ai dipendenti regionali  ed  ai  loro
  aventi  diritto  delle  disposizioni  sulla  ricongiunzione   dei
  periodi    assicurativi    a   fini   pensionistici,    impongono
  l'applicazione   dell'aliquota   del   2   per   cento   per   la
  determinazione  della  riserva matematica (articolo  2,  comma  3
  della legge n. 29 del 1979) e della quota di pensione relativa ai
  periodi da ricongiungere (articolo 4, comma 1 della legge  n. 299
  del 1980).

                     Annunzio di interrogazioni

    PRESIDENTE   Comunico  che sono state  presentate  le  seguenti
  interrogazioni:

   con richiesta di risposta orale:

   N.  2200  -  Interventi per ricomprendere  il  territorio  della
  provincia   di   Trapani  nella  ripartizione  dei  finanziamenti
  destinati   dalla  delibera  CIPE  n.  20  del  2004  alle   aree
  sottoutilizzate.
    Presidente Regione
   Firmatario: Papania Antonino; Galletti Giuseppe; Oddo Camillo;

   N.  2204 - Motivi dell'esclusione dai finanziamenti previsti con
  delibera  CIPE  n.  20  del 2004 dei comuni  della  provincia  di
  Trapani,  Caltanissetta e Ragusa e conseguenti provvedimenti  per
  modificare le decisioni fin qui assunte.
   Presidente Regione
   Firmatario: Oddo Camillo; Papania Antonino;

   N.  2205  -  Verifica  delle procedure  di  assunzione  a  tempo
  indeterminato  di  14  unità lavorative da  parte  della  'Modica
  Multiservizi' ed iniziative per garantire ai consiglieri comunali
  il  diritto  di  accesso agli atti ed il controllo  sulla  stessa
  società, a prevalente capitale pubblico.
   Assessore Famiglia
   Firmtario: Zago Salvatore;

   N.  2206 - Motivi del mancato completamento dell'istituzione  di
  itinerari  turistici  nel  Parco  dell'Etna  ed  interventi   per
  ottimizzare quelli già esistenti.
   Presidente Regione
   Assessore Territorio
   Firmatario: Raiti Salvatore;

   N.  2207  - Notizie circa la linearità delle procedure  adottate
  dall'AUSL  n.  3 di Catania nel conferimento degli  incarichi  di
  Presidente   e   componenti   delle   Commissioni   mediche   per
  l'accertamento delle invalidità civili.
   Assessore Sanità
   Firmatario: Villari Giovanni;

   N.  2208  -  Iniziative  per assicurare adeguate  condizioni  di
  lavoro  al  personale medico ed infermieristico  del  reparto  di
  psichiatria dell'Ospedale S. Antonio Abate di Trapani e  verifica
  della congruità della struttura e dei servizi.
   Assessore Sanità
   Firmatario: Oddo Camillo;

   Le  interrogazioni, ora annunziate, saranno iscritte  all'ordine
  del giorno per essere svolte al loro turno

   con richiesta di risposta scritta:

   N.   2201   -  Interventi  urgenti  per  garantire  il  regolare
  funzionamento dell'Ipab 'Oasi Cristo Re' di Acireale (CT).
   Assessore Sanità
   Assessore Famiglia
   Firmatari:   Fleres   Salvatore;   Catania   Giuseppe;   Maurici
  Giuseppe;

   N.  2202  -  Interventi  urgenti per il potenziamento  dell'asse
  viario   Catania-Gela  e  Catania-Ragusa  e  per   una   regolare
  manutenzione  delle  strade  statali ricadenti  nel  comprensorio
  calatino.
   Presidente Regione
   Assessore Turismo
   Firmatari:   Fleres   Salvatore;   Catania   Giuseppe;   Maurici
  Giuseppe;

   N.   2203  -  Provvedimenti  per  l'individuazione  di  un  sito
  alternativo  rispetto  a  quello localizzato  nel  territorio  di
  Calatabiano  (CT)  per  la  realizzazione  di  una  stazione   di
  trasferenza rifiuti.
   Presidente Regione
   Firmatario: Ioppolo Giovanni;

   N.  2209  -  Notizie  riguardo al licenziamento  illegittimo  di
  cinque lavoratori presso l'A.S.T. di Modica e Scicli (RG)  e  per
  la  tutela  dei  diritti  dei  lavoratori  delle  altre  province
  siciliane.
   Presidente Regione
   Assessore Turismo
   Firmatario: Gurrieri Sebastiano;

   N.  2210  - Interventi per dare attuazione alla disposizione  di
  cui  all'articolo  92  della  legge regionale  n.  17  del  2004,
  relativa a cofinanziamento nel settore dei beni culturali.
   Presidente Regione
   Assessore Beni Culturali
   Firmatario: Tumino Carmelo;

   N.  2211  -  Notizie  in ordine alla copertura  finanziaria  per
  consorzi fidi in agricoltura.
   Presidente Regione
   Assessore Bilancio
   Assessore Agricoltura
   Firmatario: Barbagallo Giovanni;

   N.  2212  -  Iniziative per pubblicizzare  il  referendum  sulla
  riforma elettorale.
   Presidente Regione
   Assessore Famiglia
   Firmatario: Formica Santi.

   Le interrogazioni, ora annunziate, saranno inviate al Governo.

                      Annunzio di interpellanze

    PRESIDENTE   Comunico  che sono state  presentate  le  seguenti
  interpellanze:

   N.  249 - Interventi manutentivi per migliorare e rendere sicuro
  l'asse  viario  di  collegamento tra il comune di  S.  Margherita
  Belice ed il centro balneare di Porto Palo di Menfi (AG).
   Presidente Regione
   Firmatario: Ferro Giovanni;

   N.  250  - Notizie sull'opportunità di ripristinare il soppresso
  servizio   di  reperibilità  con  ambulanza  presso  il  presidio
  ospedaliero di S. Margherita Belice.
   Presidente Regione
   Firmatario: Ferro Giovanni;

   N.  251 - Interventi per scongiurare la ventilata apertura della
  distilleria  Bertolino a Mazara del Vallo e per un'univoca  linea
  di tutela del territorio siciliano.
   Presidente Regione
   Firmatario: Ferro Giovanni;

   N.  252  - Verifica delle condizioni dei mezzi navali utilizzati
  per i collegamenti con l'isola di Ustica.
   Presidente Regione
   Assessore Turismo
   Firmatario:   Miccichè  Calogero;  Ferro   Giovanni;   Morinello
  Salvatore; Raiti Salvatore; Orlando Leoluca;

   N.  253  - Chiarimenti in ordine agli intendimenti della Regione
  circa  la  costituenda  società  per  azioni  'Azienda  Terme  di
  Sciacca'.
   Presidente Regione
   Assessore Turismo
   Firmatario: Manzullo Giovanni.

   Trascorsi tre giorni dall'odierno annunzio senza che il  Governo
  abbia  dichiarato  che respinge le interpellanze  o  abbia  fatto
  conoscere  il  giorno in cui intende trattarle, le  interpellanze
  stesse  saranno iscritte all'ordine del giorno per essere  svolte
  al loro turno.

          Comunicazione relativa al Gruppo Siciliani Uniti

    PRESIDENTE    Invito  il  deputato segretario  a  dare  lettura
  della  nota,  datata  22 aprile 2005, del Presidente  del  Gruppo
  parlamentare  Siciliani Uniti , on.le Eleonora Lo Curto.

       GALLETTI  segretario:
     «Egregio sig. Segretario generale, con la presente La  informo
  che   il  Gruppo  parlamentare  da  me  presieduto  e  denominato
   Siciliani   Uniti ,  rappresenta  sia  ai  fini   politici   che
  amministrativi  l'associazione  politica  denominata    Siciliani
  Uniti Democratici - SUD  da me costituita insieme ai colleghi on.
  Alberto Acierno e on. Giovanni Cristaudo.
        La  informo  inoltre  che la nostra  associazione  ha  come
  simbolo  cerchio rosso con al centro Sicilia stilizzata di colore
  giallo  e  in  alto scritta  siciliani uniti democratici   ed  in
  basso la scritta  sud .
      Colgo l'occasione per porgere i miei più distinti saluti.

                                      Il Presidente LO CURTO»

    PRESIDENTE  L'Assemblea ne prende atto.

   Avverto,  ai  sensi dell'articolo 127, comma 9, del  Regolamento
  interno,  che nel corso della seduta potrà procedersi a votazioni
  mediante sistema elettronico.

   Onorevoli  colleghi,  sospendo  la  seduta,  per  consentire  al
  Presidente della Regione di presenziare ai lavori dell'Assemblea.

   (La seduta, sospesa alle ore 12.42, è ripresa alle ore 12.48).


   Presidenza del presidente Lo Porto


    Seguito della discussione del disegno di legge: «Disposizioni
    finanziarie urgenti e per la razionalizzazione dell'attività
            amministrativa». (151 - Norme stralciate/A),

    PRESIDENTE  Si passa al secondo punto dell'ordine  del  giorno:
  Discussione di disegni di legge.
   Si  procede  al seguito della discussione del disegno  di  legge
  numero 151-Norme stralciate/A «Disposizioni finanziarie urgenti e
  per  la razionalizzazione dell'attività amministrativa», iscritto
  al numero 1).
   Onorevoli  colleghi,  ricordo che l'esame dell'articolato  si  è
  interrotto nella precedente seduta, n. 290 del 28 aprile 2005, in
  sede  di  esame degli emendamenti aggiuntivi dopo l'articolo  17,
  già approvato.
   Si ritorna all'emendamento A 21 e al relativo subemendamenti   A
  21.1.

    MICCICHE'  Chiedo di parlare.

    PRESIDENTE  Ne ha facoltà.

    MICCICHE'   Signor Presidente, onorevoli colleghi, vorrei  fare
  alcune  considerazioni.  A  volte,  quest'  Aula  dimentica    le
  precedenti situazioni che si sono verificate. Non credo che  oggi
  ci  siano  le condizioni per iniziare il dibattito o la votazione
  degli  articoli,   così  come se nulla  fosse  accaduto.  Abbiamo
  assistito, in questi ultimi giorni, a manifestazioni, a proteste,
  ad  esternazioni  del Presidente della Regione che  dicevano  che
  questa Aula è indegna, un vergognoso scenario politico.
   Io  non credo che sia il caso di generalizzare. Se ci sono delle
  responsabilità, se si sono registrate delle assenze, se  ci  sono
  delle  motivazioni politiche, lo si dica. Non si faccia di  tutta
  un'erba un fascio
   I  deputati dell'opposizione hanno il diritto-dovere di chiedere
  la  presenza  dei deputati della maggioranza, che  devono  essere
  presenti  per approvare quanto da loro proposto.
   Onorevole   Presidente  delle  Regione,  non   siamo   disposti,
  assolutamente, ad accettare alcun ricatto,  come si vorrebbe  .
   Signor  Presidente,  la  prego  di intervenire  per  ristabilire
  l'ordine  in  Aula, non riesco a continuare nel  mio  intervento,
  importante,  in  quanto volevo sentire il parere  del  Presidente
  della Regione, visto che fa delle esternazioni.

    PRESIDENTE  Onorevole Miccichè, continui il suo intervento,  la
  ascoltiamo con attenzione.

    MICCICHE'   Abbiamo  assistito ad una serie  di  considerazioni
  svolte  da  parte  del  Presidente della  Regione,  che   non  ho
  accettato di buon grado, perché  che ha cercato di mettere  tutti
  sullo  stesso piano facendo di  un'erba un fascio. Ciò   mi  pare
  molto sbagliato, anche da un punto di visto morale.
   Le  ricordo,  onorevole   Presidente,  che,  avendo  già  votato
  positivamente l'articolo in questione, oggetto del contendere  in
  questi  ultimi giorni, sotto il profilo sociale (mi riferisco  al
  rinnovo  del  contratto  dei lavoratori e  dei  dipendenti  della
  Regione),  che  si può  individuare una soluzione  molto  pulita,
  soprattutto   sotto  il  profilo dei rapporti  politici.  Ma  non
  accetteremo le  furbizie  che si compiono con la presentazione di
  emendamenti  all'ultimo minuto,  mettendo  l'opposizione  con  le
  spalle al muro.
   Onorevole   Presidente della Regione, pur se voci  di  corridoio
  dicono  che  si vuole approvare l'articolo relativo ai dipendenti
  regionali - lei ha la facoltà di fare tutto quello che vuole,  ma
  sarà   poi questo Parlamento che valuterà se accettare o meno  -,
  io  consiglierei  l'estrapolazione dell'articolo approvato, se ci
  sono  le  condizioni  per  farlo,e  quindi  dare  poi  a  noi  la
  possibilità  di     soffermarci su altri emendamenti,  ancora  da
  esaminare, o già approvati, per evitare di cadere nel  ricatto  o
  di andare allo scontro, facendo muro contro muro.
   Vorrei  che  il Presidente della Regione, rispetto a  quanto  ha
  dichiarato   attraverso  i  mezzi  di  informazione,   informasse
  quest'Aula  circa  le sue intenzioni, se intende  continuare  con
  l'esame di questo disegno di legge - sul quale ho già avuto  modo
  di  esprimermi  in  modo negativo, eccetto  la problematica   che
  investe  i  lavoratori  della  nostra  Regione  -,  per  dare  la
  possibilità,  dopo  tanti anni di attesa,  che  il  contratto  di
  lavoro  venga  immediatamente  approvato,  senza  alcun  tipo  di
  ricatto o di baratto.


   Presidenza del presidente Lo Porto


                       Sull'ordine dei lavori

     SPEZIALE  Chiedo di parlare sull'ordine dei lavori.

     PRESIDENTE  Ne ha facoltà.

    SPEZIALE    Signor  Presidente,  onorevoli  colleghi,   voglio
  formulare   una   proposta  alla  Presidenza   ed   al   Governo:
  all'articolo   17  sono  stati  presentati   un   centinaio   di
  emendamenti.  L'Aula  ha  già fatto un lavoro  significativo  sul
  disegno di  legge.
     Visto  che  c'è una  corretta attesa da parte,  non  solo  dei
  regionali,  ma anche di altri settori, che sono in  qualche  modo
  interessati   all'approvazione  del  provvedimento  inteso   come
   provvedimento omnibus , la proposta che intendo formulare  è  di
  bloccare   i   lavori  in  questo  momento,  all'attuale    stato
  dell'arte,  e visto che la maggioranza ha i numeri, di  procedere
  all'approvazione   della  legge,  del   testo  esaminato   finora
  dall'Aula, dove è ricompreso anche il provvedimento che si occupa
  del  contratto dei regionali, e rinviare tutto il resto  dopo  le
  elezioni del 15 e 16 maggio 2005, anche perché si vocifera di  un
  maxiemendamento   che   sarebbe   una  forzatura    alla   prassi
  parlamentare.

    FORGIONE  Chiedo di parlare.

    PRESIDENTE  Ne ha facoltà.

    FORGIONE   Signor  Presidente, onorevoli  colleghi,  prendo  al
  parola  solo  per  dichiararmi favorevole  alla  proposta  appena
  avanzata  dal  Capogruppo dei Democratici di sinistra,  onorevole
  Speziale.
   Credo  che  le  accuse  indistintamente  mosse  ai  membri   del
  Parlamento   siciliano  per  assenteismo,  avanzate   anche   dal
  Presidente  della  Regione, da tutti, in  questi  giorni,  vadano
  respinte con forza.
   C'è    una   maggioranza   che   deve   assumersi   le   proprie
  responsabilità  e  quando l'assenteismo è tale da  paralizzare  i
  lavori   del   Parlamento,  la  responsabilità  primaria,   tutta
  politica,  è  della maggioranza che sostiene  il  Governo  e  del
  Governo che per ben due sedute ha lasciato i banchi vuoti.
   Questo  lo diciamo, signor Presidente, perché abbiamo tutti   il
  dovere  di  combattere un qualunquismo che rischia di mettere  in
  discussione la credibilità delle istituzioni.
   Basta  uscire fuori da qui, del resto, per vedere quanto accade:
  la  piazza che manifesta  contro questo Governo e contro  la  sua
  politica e la sua maggioranza.
   Ventimila   dipendenti forestali manifestano   Intere  categorie
  di  lavoratori, che da questo Governo non hanno alcuna  risposta.
  Ma   si   corre   il  rischio  che  si  tenti  di  scaricare   le
  responsabilità, non sul fallimento politico di un Governo e sulle
  sue  tensioni, visibili anche in questi banchi stamattina, ma sul
  Parlamento.
   Signor Presidente, se si vuole andare avanti e se si vuole  dare
  una  risposta al problema del contratto dei regionali, si blocchi
  qui  e   le  chiedo  di non mettere in votazione  neanche  questo
  emendamento,  così   come tutti gli altri; questo  sì,  onorevole
  Cuffaro,  se mi consente, molti dei suoi emendamenti firmati  dal
  Governo  e  dalla maggioranza, ne cito uno per tutti: quello  che
  aumenta a 20 il numero dei giornalisti per gli uffici stampa  del
  Presidente della Regione, degli Assessori, degli Enti controllati
  della Regione.
   Voi provate a fare clientelismo anche sulle questioni serie,  un
  clientelismo  becero,  sì  onorevole  Stancanelli,  perché  forse
  neanche la Presidenza del Consiglio ha 20 giornalisti all'ufficio
  stampa.
   Prima,  violando  anche  le norme del  contratto  della  stampa,
  avente   consentito   l'accesso,    onorevole   Presidente,   dei
  pubblicisti all'ufficio stampa. Ma non vi basta.
   Pertanto,  se vogliamo evitare, almeno, che l'Italia rida  della
  Sicilia, per vostra responsabilità, e vogliamo andare avanti,  si
  blocchi   qui,  signor  Presidente,  la  discussione  su   questo
  emendamento,  ascoltiamo le argomentazioni del  Presidente  della
  Regione,  si estrapoli e si voti la legge fino a dove è  arrivata
  la vicenda dei contratti regionali.
   Infine,   Presidente   Cuffaro,  non   faccia   di   tutti   gli
  emendamenti,  che  vengono  eventualmente  accantonati,  un'altra
  legge omnibus, un'altra  zozzeria  che tiene assieme tutto ed  il
  contrario  di  tutto,  ma blocchi qui la  discussione  di  questa
  legge,  si vada avanti nelle Commissioni di merito e si ritirino,
  quindi,  tutti quegli emendamenti che metterebbero  in  una  luce
  sinistra  non solo l'azione del suo Governo, ma anche  di  questo
  Parlamento, qualora glielo dovesse approvare.

    ORTISI  Chiedo di parlare.

    PRESIDENTE  Ne ha facoltà.

    ORTISI   Signor  Presidente,  onorevoli  colleghi,  i   gruppi
  parlamentari    della    Margherita,    come    per    tradizione
  comportamentale,  non fanno barricate in quest'Aula, se non nelle
  occasioni  in cui, attraverso una buona disposizione legislativa,
  si  vuole  far  passare alcune proposte incongrue o eticamente  e
  politicamente inaccettabili.
   Pertanto,  se  il Governo e la maggioranza si predispongono  non
  ad  un  atto di forza, che poi sarà legato alla giornata singola,
  tale  da  essere spalmato  lungo il corso delle ulteriori  sedute
  d'Aula,  ma  si predispongono, così come annunziato  anche  sugli
  organi  di  stampa, a fermarsi fin dove siamo arrivati,  che  tra
  l'altro  è  ultra petita perché sapete tutti che a fronte  di  un
  disegno   di   legge   omnibus  non  sarebbe   un   provvedimento
  legislativo,  sarebbe  un  autobus,  con  l'aggiunta  dei   tanti
  emendamenti e subemendamenti.
   Se  ci  si ferma, tuttavia, dove siamo arrivati, i gruppi  della
  Margherita  non  avranno nessun problema a favorire  il  percorso
  d'Aula  purché  si  diano risposte concrete  e  serie,  come  noi
  auspichiamo.
   Non dimentichiamo che, peraltro, la legge n. 10 sul riordino  fu
  una  legge  del  centrosinistra ed  io ne fui relatore  in  Aula,
  quindi,   immaginate  se  non  siamo  favorevoli  allo   sviluppo
  evolutivo   del   contratto  degli  impiegati  regionali,   degli
  impiegati  periferici della Regione, siamo pienamente  d'accordo,
  ma  nessuno si sogni, magari in nome di una maggioranza  numerica
  ritrovata  ed incollata temporaneamente, di far passare ulteriori
  provvedimenti  -  non li chiamo porcherie, perché non è  nel  mio
  linguaggio  -   che  niente hanno a che fare né politicamente  né
  eticamente  con  il provvedimento principale previsto  in  questo
  disegno di legge che riguarda quello di cui stiamo parlando.
   Quindi,  siamo  predisposti positivamente se andiamo  nel  senso
  preannunziato  anche sugli organi di stampa, siamo predisposti  a
  stare  qui  sino a dopo domani a fare ostruzionismo  se  qualcuno
  pensa, in nome di una ritrovata unità numerica momentanea, di far
  passare eccessive forme di arroganza.


   Presidenza del presidente Lo Porto


    CUFFARO  Presidente della Regione.  Chiedo di parlare.

    PRESIDENTE  Ne ha facoltà.

    CUFFARO    Presidente   della  Regione.   Signor   Presidente,
  onorevoli  colleghi, il Governo aveva già annunciato  la  propria
  disponibilità  a  ritirare  tutti  gli  emendamenti  affinché  si
  potesse  approvare  oggi,  in Aula, l'articolato  già  ampiamente
  discusso e già passato al vaglio del voto parlamentare.
   Ciò in quanto riteniamo che dentro questi articoli approvati  vi
  siano   norme  importanti che danno risposte e  che  devono  dare
  risposte  rilevanti ed urgenti per le quali  il  Governo  si  era
  ampiamente  impegnato e per le quali aveva recuperato le  risorse
  necessario perché si potessero portare a termine  i provvedimenti
  da approvare in Aula.
   Quindi,  la volontà del Governo è di votare la norma così  com'è
  adesso, con l'articolato già approvato, per potere consentire  ad
  un  Parlamento ed ai parlamentari che hanno interessi elettorali,
  ed è giusto che li coltivino, di poterlo fare.
   E'  questa la posizione del Governo, non vi è dubbio. Quello che
  viene  difficile  da  accettare, signor Presidente,  sono  queste
  arringhe  tra  l'etico  ed il morale fatto  da  alcuni  deputati,
  l'onorevole Forgione in primo luogo.
   Tra  le  proposte  del Governo non c'è nulla di così  scandaloso
  come  lo stesso vuol far credere; la norma sugli uffici stampa  è
  una  disposizione di riordino che hanno tutte le  altre  regioni,
  comprese  quelle  a  guida  del centrosinistra,  quindi,  non  si
  capisce  perché l'onorevole Forgione si scandalizzi su una  norma
  presentata dalla Giunta regionale.

    FORGIONE   Parli con l'ordine dei giornalisti.

    CUFFARO   presidente della Regione. Non  si  è  scandalizzato,
  invece, quando, presente il suo partito nelle giunte degli  altri
  governi  di centrosinistra delle Regioni, hanno ampiamente  fatto
  uffici di stampa numericamente superiori a quelle proposte.

    FORGIONE  Ma non dica cose non vere

    CUFFARO  presidente della Regione. Ormai che siete al  Governo
  state  diventando  nervosi,  bisogna essere  sereni,  l'ho  fatta
  parlare  onorevole  Forgione, faccia parlare  anche  me.  Vada  a
  controllare  come sono organizzati gli uffici stampa delle  altre
  regioni  e  si  renderà conto che è tutt'altro che scandalosa  la
  proposta  fatta  dal Governo che intende riordinare  il  modo  di
  comunicare,  dando la possibilità agli assessori di prelevare  da
  un   ufficio   stampa,  che  viene  regolarmente  costituito,   i
  giornalisti  che successivamente dovranno far conoscere  ciò  che
  sta facendo questo Governo.
   Voglio ricordare un'altra cosa, signor Presidente:  ho fatto  un
  intervento  richiamando alle proprie responsabilità il Parlamento
  e  i parlamentari, l'ho fatto assumendomene le responsabilità nei
  confronti  dei parlamentari della maggioranza che,  seppur  hanno
  lavorato in questi anni, erano distratti da impegni elettorali, e
  l'ho voluta fare anche nei confronti delle opposizioni perché non
  è  possibile, lo dico con assoluta fermezza, venire a  concordare
  norme  che vengono approvate dall'Aula e poi non essere presenti,
  chiedendo il numero legale quando bisogna votare.
   Onorevole  Miccichè,  stia  calmo  perché  non  sono  più  nelle
  condizioni di tenere niente. Questa è la verità.

    ORTISI  Faccia i nomi.

    CUFFARO  presidente della Regione. Non ho bisogno  di  fare  i
  nomi.  Bisogna essere coerenti in politica, quando si  chiede  di
  portare  all'attenzione del Parlamento alcune norme giuste,   sia
  che  vengano dalla maggioranza, sia che vengano dall'opposizione,
  questo Governo dice sì, così come ha fatto anche in questa  legge
  omnibus,   non  è  che quando questo Governo riceve  proposte  di
  norme  dalle opposizioni valuta che non bisogna farle solo perché
  sono delle opposizioni, no
   E,  allora, se abbiamo contribuito a fare questa legge, chi  più
  e  chi  meno, mi pare immotivato chiedere continuamente il numero
  legale  ed  in  questo, certamente, c'è una responsabilità  della
  maggioranza che non ha avuto il numero legale per interrompere  i
  lavori.   Ed  è  giusto  dirlo,   altrimenti   non  si   potrebbe
  comprendere quanto detto dall'onorevole Forgione.
   Considerato  che abbiamo l'interesse a votare questa  norma,  il
  Governo ritira i suoi emendamenti.
   E,  atteso  che ho grande rispetto dei parlamentari,  mi  sembra
  poco  educato  definire   zozzerie   gli  interventi  che  questi
  parlamentari  hanno  fatto con i loro emendamenti   Per  me  sono
  proposte  che i deputati hanno fatto a quest'Aula e che  meritano
  di essere valutate, non sono  zozzerie , onorevole Forgione
   Lei  non  ha rispetto per il Parlamento, non io, perché  non  mi
  sono  mai  permesso di definire  zozzerie  le proposte  politiche
  dei parlamentari.

                   (Applausi dai banchi di destra)

   Politicamente  scelgo  di  ritirare tutti  gli  emendamenti  del
  Governo perché c'è una priorità.
   Credo e spero che facciano altrettanto anche i parlamentari  che
  hanno   fatto   le  loro  proposte  che,  seppur  meritevoli   di
  attenzione, il Governo le riproporrà, se lo riterrà opportuno, in
  un'altra normativa che valuteremo insieme.
   Però  permettermi di portare al vaglio di questo Parlamento  una
  norma   già votata da tutti e  successivamente  attenzionata  dal
  Commissario  dello Stato, ossia la  norma che riguarda  i  medici
  della medicina dei servizi.
   Abbiamo  ripreso questa norma e riproposta in maniera  tale  che
  possa  passare  al vaglio di costituzionalità e  considerato  che
  l'Aula   si  è  già  espressa  positivamente,  mi  permetto    di
  riproporla, dando anche qui una risposta, ritardata nel tempo, ma
  giusta,  poiché in tutta Italia i medici di medicina di  servizio
  hanno  già trovato un loro spazio nei ruoli e in Sicilia, invece,
  non si riesce a farlo.
   Chiedo  solo  questa deroga, una deroga, signor  Presidente,  di
  rispetto  nei  confronti del Parlamento che  l'ha  già  voluta  e
  votata.

    FORGIONE  Chiedo di parlare.

    PRESIDENTE    Onorevole  Forgione,  non  posso  accordarle   la
  facoltà di parlare perché ha  già fatto la sua replica.

    FORGIONE   Trovi  un  modo,  a  norma  di  Regolamento  che  mi
  consenta di parlare.

    PRESIDENTE  Posso farlo a fine seduta, onorevole Forgione,  non
  adesso.

    FORGIONE  Prendo la parola sull'ordine dei lavori.

    PRESIDENTE    Non è possibile, perché é soltanto  una  replica,
  dobbiamo essere coerenti.
   Il  Presidente  ha accettato la proposta di una moratoria  sugli
  emendamenti,  non  può  dissentire  sull'adesione  ad   una   sua
  richiesta.
   Onorevole  Forgione, lei parlerà a suo tempo perché qui  nessuno
  toglie la parola, però dobbiamo essere agili e rapidi se vogliamo
  accelerare i lavori.
   C'è   la   proposta  del  Governo  di  aderire  alle   richieste
  dell'onorevole Speziale, dell'onorevole Forgione e dell'onorevole
  Ortisi.

    MICCICHE'  Anche io ho fatto una proposta.

    PRESIDENTE   Poiché  é un atto adesivo, non  si  può  discutere
  sulle  richieste accolte dal Governo a meno che non si presentino
  altri argomenti e della qual cosa dubito fortemente.
   A   questo  punto  desidero  rivolgere  un  invito  ai  deputati
  presentatori di emendamenti, se lo ritengono, proprio per operare
  al fine di un bene complessivo e generale, di ritirarli.

    FLERES  Ritiro gli emendamenti a mia firma.

    SAMMARTINO  Ritiro gli emendamenti a mia firma.

    ANTINORO  Ritiro gli emendamenti a mia firma.

    PRESIDENTE  L'Assemblea ne prende atto.

    SPEZIALE  Chiedo di parlare.

    PRESIDENTE  Ne ha facoltà.

    SPEZIALE   Trovo che da parte del Presidente della  Regione  ci
  sia un accaloramento eccessivo.

    CUFFARO   Presidente  della Regione. C'è  un  deputato  che  ha
  considerato  zozzerie  le proposte dei parlamentari ed ho  voluto
  difenderla e lei mi dice che mi accaloro

    SPEZIALE    Intervengo   per  riferire  che  la  proposta   del
  Presidente di volere integrare  la medicina dei servizi,  per  la
  parte   politica  che  rappresento,  é  accolta,  cioè   c'è   la
  disponibilità all'accoglimento della proposta di integrazione  da
  parte del Presidente della Regione rispetto a quella formulata da
  noi,  questo  va sottoposto ad un voto d'Aula, nel senso  che  si
  stralcia questo emendamento.
   Infine,  annuncio anche il ritiro degli emendamenti a firma  del
  gruppo dei Democratici di Sinistra e quelli a mia firma.

    FORGIONE   Chiedo  di  parlare sulla  proposta  del  Presidente
  della Regione sulla medicina dei servizi.

    PRESIDENTE  Il Regolamento non è un'ipotesi, è una  regola  che
  serve a tutti: rispettandola si rispetta in primo luogo se stessi
  e l'Istituzione.  Ne ha facoltà.

   FORGIONE. Signor Presidente, siamo favorevoli ad inserire  anche
  la  parte  che riguarda la medicina dei servizi, facendo decadere
  tutti  gli altri emendamenti, ma a tal proposito vorrei fare  una
  segnalazione  sul giudizio che ho dato e che il Presidente  della
  Regione ha ritenuto poco elegante.
   Ho  usato  termini che normalmente sono usati sulla  stampa  per
  definire  alcuni  emendamenti e se il  Presidente  della  Regione
  vuole  aprire un confronto per quanto riguarda gli uffici stampa,
  basti  che  si  sposti da una stanza del suo  stesso  piano  alla
  Presidenza  per trovare il Presidente dell'Ordine  regionale  dei
  giornalisti  che  ha  vibrato  una fermissima  protesta  per  una
  violazione,  che avviene solo in Sicilia, di quelle che  sono  le
  regole del contratto e le leggi sugli uffici stampa.
   Signor   Presidente,  parlo  da  giornalista  e  se  vuole   una
  consulenza   anche   su  questo,  anche   il    Vice   Presidente
  dell'Assemblea regionale siciliana è giornalista.
   Ma   il  Presidente  dell'Ordine  si  trova   esattamente   alla
  Presidenza della Regione, può consultarlo  per sapere - non  fate
  gli ultras perché non siete una curva - di cosa si tratta, perché
  forse il Presidente della Regione farebbe meglio a rispondere nel
  merito ad alcune argomentazioni.
   E  quando  ho usato quel termine per definire alcuni emendamenti
  sono  quelli di cui, da qualche settimana, si parla sui  giornali
  siciliani e sulla stampa nazionale.
   Forse  un  livello di sobrietà nella proposta degli emendamenti,
  nel  modo  di  fare di questo Parlamento, sarebbe più  utile  per
  tutti e forse snellirebbe anche i lavori parlamentari.
   Detto questo, ritengo che il Parlamento non venga offeso da  chi
  non  ha  un  solo emendamento clientelare e non può essere  messo
  nelle  condizioni di Cuffaro di poter dire che siamo venuti tutti
  a trattare con lui. Io non ho trattato

    CUFFARO  Presidente della Regione. Non ho detto tutti.

    PRESIDENTE   E' iscritto a parlare l'onorevole  Ortisi,  ne  ha
  facoltà.

    ORTISI   Signor Presidente, onorevole Presidente della Regione,
  come avevamo premesso noi smettiamo di chiedere il numero legale,
  cosa  che abbiamo fatto in altre occasioni perché non passassero,
  attraverso  un  provvedimento positivo  che  condividiamo  e  che
  abbiamo  anche spinto, lo ricordavo poco fa, siamo  stati  noi  a
  fare la legge, alcune questioni  incongrue.
   Pertanto,   esprimiamo   il  nostro   voto   favorevole;   sugli
  emendamenti aggiuntivi non c'è bisogno di dichiararne  il  ritiro
  poiché  non ne abbiamo presentato alcuno.
   Sull'ulteriore  proposta del Presidente - che è quella  riferita
  ai  settecento  medici  - siamo d'accordo  perché  va  nel  senso
  bipartisan, di sistemare una situazione che in Sicilia è  anomala
  dimostrando  ancora  una  volta  che  il  nostro  partito  non  è
  pregiudizialmente contro qualcuno o qualcosa, non  è  il  partito
  del no, è il partito della proposta.
   Vorrei  dire  ai colleghi del centrodestra, se me lo  consentono
  ed   ho   finito  signor  Presidente,  che  l'affezione  ad   una
  maggioranza  e ad un Governo non si dimostra con il  tifo  e  gli
  applausi  di  un giorno, ma con la presenza quotidiana,  tutti  i
  giorni.

    MICCICHE'  Chiedo di parlare.

    PRESIDENTE  Ne ha facoltà.

    MICCICHE'    Signor   Presidente,   onorevoli   colleghi,   una
  piccolissima  premessa, poco fa lei era un po'  disattento  sulla
  questione  della  richiesta del votare  quanto  già  fatto,  l'ho
  avanzata all'inizio del mio intervento e intendevo ricordarlo.

   Vorrei  precisare al Presidente della Regione due questioni.  Il
  sottoscritto  ha presentato un solo emendamento a questo  disegno
  di  legge ed esattamente sulla  questione del salario del reddito
  minimo garantito.
   E'  stato  dichiarato  non ammissibile   perché  mancante  della
  copertura  finanziaria,  ricordo   una  polemica  avvenuta  nella
  seduta precedente.
   Colgo  l'occasione per dire, visto che è presente il  Presidente
  della  Regione,  che  questa  battaglia  per  il  reddito  minimo
  garantito  per i disoccupati, per togliere la disperazione  e  la
  possibile rivolta sociale di questa Regione, è uno dei punti  che
  questa opposizione, ed anche personalmente, porterà avanti.
   Se  da  parte del Presidente, vista l'enunciazione che ha  fatto
  la  stampa  qualche  mese  fa in merito a  questa  proposta,  c'è
  qualche  minimo apprezzamento, sono disposto a discuterla  perché
  c'è una esigenza urgentissima per quanto riguarda la vivibilità e
  la serenità sociale della nostra Regione.
   Un'ultima   cosa   e   concludo,  signor  Presidente.   C'è   un
  emendamento  presentato dall'onorevole Lo Monte che  anticipa  un
  mio disegno di legge, già presentato, riguardante la questione di
  Naro.
   Proprio  in  questi  giorni  il  Presidente  della  Camera   dei
  Deputati, signor Presidente, che lei ha avuto modo di incontrare,
  l'onorevole  Casini  è andato a Naro a fare  una  visita  in  una
  situazione drammatica.
   C'è  un emendamento dell'onorevole Lo Monte che va incontro alle
  esigenze ed anche una mia richiesta ufficiale.

    PRESIDENTE  Non può parlare su emendamenti ritirati,  onorevole
  Miccichè.

    MICCICHE'   Faccio   mia  la proposta dell'onorevole  Lo  Monte
  dell'emendamento  A58, lo sottoscrivo e lo metto  all'ordine  del
  giorno.

    GIANNOPOLO  Chiedo di parlare.

    PRESIDENTE  Ne ha facoltà.

    GIANNOPOLO   Signor  Presidente,  onorevoli  colleghi,  parlerò
  pochissimo  intanto  per  apprezzare  il  gesto  del  Governo  di
  fermarsi  e di affrontare solo e semplicemente le cose che  hanno
  una dignità ed una rilevanza sociale urgente.
   Mi  permetto  di  sottolineare  e di  porre  all'attenzione  del
  Governo e del Parlamento il fatto che, in questo preciso momento,
  si  sta  svolgendo  una manifestazione dei lavoratori  forestali,
  molto  riuscita  e  molto partecipate al  di  là  delle  presenze
  numeriche, manifestazione che pone alcune questioni molto serie e
  non di poco conto.
   Chiedo  al  Governo un momento di riflessione  per  potere  dare
  alcune  risposte quali  il recepimento del contratto, al pari  di
  quello   dei   regionali  di  cui  abbiamo  preso  atto,   e   il
  reimpinguamento  di  alcuni  capitoli del  bilancio  dell'azienda
  dell'Assessorato   agricoltura,   per   potere   consentire    il
  completamento delle giornate lavorative.
   Chiedo  al  Governo e al Parlamento di potere affrontare,  anche
  nel corso di questa seduta, le questioni che stamattina con molta
  determinazione tutte le organizzazioni sindacali,   i  lavoratori
  ed  una  foltissima  delegazione  dei  Comuni,  al  di  là  delle
  appartenenze politiche, ha voluto porre all'attenzione  nostra  e
  soprattutto del Governo regionale.

    FLERES  Chiedo di parlare.

    PRESIDENTE  Ne ha facoltà.

    FLERES    Signor   Presidente,  onorevoli  colleghi,   desidero
  intervenire a favore della proposta del Presidente della Regione,
  onorevole Cuffaro e non soltanto perché questa chiude una partita
  nei  confronti  della  quale soltanto la  Regione  siciliana  era
  rimasta indietra, ma perché rappresenta una risposta all'esigenza
  di sanità, di una corretta erogazione di servizi alla persona che
  è  un'esigenza  che  proviene  da tutte  le  parti  della  nostra
  Regione.
   Ma,  onorevole  Presidente, voglio brevissimamente  approfittare
  di  questo momento per invitare l'Aula a fare una riflessione che
  ha valore politico.
   Onorevoli  colleghi, le proposte dei parlamentari,  del  Governo
  che  puntano,  comunque,  ad affrontare problemi  sono  diventati
  altra cosa: è diventato un valore non avere idee.
   Credo   che   un'idea  può  essere  anche  discutibile,   questo
  Parlamento  è  qui  per discuterla, ma ha la  dignità  di  essere
  un'idea  Ho paura di quelli che non hanno idee e che si scatenano
  nei confronti di quelli che ne hanno, giuste o sbagliate
     Il  Parlamento c'è per esprimersi, per votare a favore  o  per
  votare contro. Ma, chi non ha idee è un pericolo  Rappresenta  un
  pericolo  per la democrazia, per la credibilità di un Parlamento,
  per le istituzioni.
   Qui  è diventato quasi un valore non avere idee  Quasi un valore
  non  presentare  emendamenti, quasi un valore non  contribuire  a
  compiere  quello  che gli elettori ci hanno invitato  a  compiere
  quando ci hanno eletti e cioè approvare leggi
   Noi  possiamo  essere favorevoli o contrari  ad  una  legge.  Ci
  esprimiamo.  Se  siamo favorevoli votiamo si, se  siamo  contrari
  votiamo  no;  se siamo maggioranza  ed il Governo ci convince  lo
  sosteniamo; se siamo opposizione non lo sosteniamo, ma vi  prego,
  non facciamo diventare un valore istituzionalmente privilegiato o
  da valorizzare istituzionalmente  l'assenza di idee  L'assenza di
  proposte   Viceversa  un Parlamento,  la  democrazia,   le  forze
  politiche non servono a nulla
   Noi  siamo  qui  per  confrontarci. Chi è più convincente  degli
  altri  prevale,  chi ha maggiori deleghe da parte dell'elettorato
  prevale. Guai a fare prevalere il nulla.
   Personalmente  non  intendo  associarmi  con  chi,   in   questo
  Parlamento,  vuole valorizzare il nulla  Sto  con  chi  ha  delle
  proposte, serie o non serie, discutibili o meno
   Credo,  che  tutti  noi  abbiamo  la  forza  e  la  capacità  di
  esprimerci su queste cose, guai a valorizzare il nulla

          (applausi dai banchi del Governo e della destra)

    FORMICA  Chiedo di parlare.

    PRESIDENTE   Ne ha facoltà. Colgo l'opportunità per  comunicare
  chiuse le iscrizioni a parlare su questo argomento.

    FORMICA    Signor   Presidente,   onorevoli   colleghi,    sono
  combattuto tra l'agevolare la volontà di tanti colleghi ad andare
  a  fare  la  campagna  elettorale amministrativa,  nonché  quella
  referendaria, o essere - come spesso mi accade - dirompente.
   Ho  apprezzato molto l'intervento dell'onorevole Fleres  e  l'ho
  apprezzato in tutta la sua forza di denuncia in quest'Aula.
   La  proposta  del  Presidente della Regione  che,  coerente  con
  quanto  aveva  fin qui sostenuto e per agevolare il  cammino,  il
  percorso  della legge omnibus, si è detto disponibile a  ritirare
  tutti gli emendamenti del Governo.
   E'  una  proposta  che  la dice lunga sulla  serietà  di  questo
  Governo,  ma  non posso non sottolineare, in questa sede,  alcune
  prese  di posizione strumentali da parte delle opposizioni e  che
  forse sono dovute alla presenza in quest'Aula dei sindacati,  dei
  dipendenti  e  di  altri auditori. Ricordo  infatti  ai  colleghi
  dell'opposizione che la legge omnibus poteva essere approvata già
  la  settimana scorsa,  dieci giorni fa e che non l'abbiamo ancora
  approvata  perché  alcuni deputati dell'opposizione,  non  tutti,
  hanno voluto portare avanti una battaglia ostruzionistica tesa ad
  impedire che la legge omnibus fosse portata avanti.
   Non  possiamo però chiudere gli occhi e dire di no anche  a  ciò
  che è ovvio. Se il Governo infatti  ha la necessità di presentare
  un  emendamento  per  correggere un errore  verificatosi  in  una
  precedente legge o un refuso o un'altra situazione di buon senso,
  considerato   che  questo  è  un  Parlamento,  ci  chiediamo   se
  intendiamo andare al voto finale subito. Se vogliamo farlo, bene,
  facciamolo pure ma non possiamo dire di no a tutto.
   Infine,  apprezzo molto il fatto che, finalmente, il Governo  si
  appresta  a  risolvere  il problema della  medicina  dei  servizi
  perché,  al pari del contratto dei regionali, solo la  Sicilia  e
  solo  in Sicilia la medicina dei servizi non aveva ancora trovato
  una collocazione stabile nel comparto della sanità.
   Ricordo  la  questione  di coloro che, da  molti  anni,  vengono
  sfruttati  - è questa la parola esatta - dalle Aziende  Sanitarie
  Locali  e  che svolgono compiti e mansioni superiori  e  comunque
  propri  del  dipendente ASL risultando invece  sottopagati,  come
  medici convenzionati.
   Nel  resto  delle  Regioni italiane, il  problema  è  già  stato
  risolto.  Questa maggioranza ha posto il problema già  da  alcuni
  anni e la Commissione Sanità spesso si è occupata dello stesso  e
  solo  il  Commissario dello Stato, per due volte, ha  cassato  la
  norma che quest'Aula, nella sua interezza, aveva votato. Apprezzo
  molto quindi il fatto che finalmente si riproponga il problema  e
  la  relativa  soluzione della medicina dei servizi  perché  è  un
  fatto  di  dignità  verso  una categoria  che  era  stata  finora
  bistrattata.

    VILLARI  Chiedo di parlare.

    PRESIDENTE  Ne ha facoltà.

    VILLARI  Signor Presidente, onorevoli colleghi, intervengo  per
  manifestare  il mio assenso a quanto già espresso dal  Presidente
  del  Gruppo parlamentare al quale appartengo, onorevole Speziale,
  che  ha risposto ad un'esigenza posta dal Governo in questa sede,
  prendendo  atto di una linea assunta dal Governo di ritirare  gli
  emendamenti a propria firma.
   Vorrei però richiamare l'attenzione dell'Aula e del Governo  sul
  fatto  che  -  vorrei  ribadirlo ora e per  futura  memoria  -  i
  parlamentari  del  Gruppo  dei  Democratici  di  Sinistra  ed  in
  generale i parlamentari ...

    PRESIDENTE     Onorevole   Villari,     apprezzo    molto    il
  contenuto dei suoi interventi, e questo in particolare, ma stiamo
  calpestando il Regolamento. Vi prego di prenderne atto perché c'è
  anche un rispetto reciproco da verificare.
   In  questi casi, di fronte ad una proposta che registra anche il
  consenso  del  Presidente della Regione,  avrei  dovuto  dare  la
  parola  a due colleghi, uno a favore e uno contro; vista però  la
  delicatezza  della questione, ho aperto una discussione  generale
  sul  nulla  perchè  l'argomento è  solo  questo:  il  Governo  ha
  dichiarato  di  ritirare tutti gli emendamenti a  propria  firma;
  l'onorevole  Speziale  ha  dichiarato  di  ritirare   tutti   gli
  emendamenti a propria firma; l'onorevole Fleres ha dichiarato  di
  ritirare tutti gli emendamenti a propria firma.
   Qui  invece  state  discutendo nel merito,  ormai  assolutamente
  superato,  sia dal punto di vista sostanziale sia  dal  punto  di
  vista regolamentare.

    VILLARI   Signor  Presidente,  intendevo  precisare   che   gli
  emendamenti  presentati  dal  Gruppo  parlamentare  dei  DS,  gli
  emendamenti a mia firma ed a firma di altri parlamentari ma anche
  di altri Gruppi, non sono, come è stato detto da qualche collega,
  emendamenti  clientelari. Dico ciò per precisare che  gli  stessi
  saranno riproposti e ne manifesto l'esigenza.

    PRESIDENTE   Ma  non è questa la sede. Voi  avete  ragione,  ma
  questo   lo  direte  quando  apriremo  il  dibattito  sui  vostri
  emendamenti.

    VILLARI   Volevo  dirlo.  Infine, signor  Presidente,  è  stato
  presentato un ordine del giorno che riguarda i forestali. Ricordo
  che  vi  sono due aspetti della materia ed uno di essi è relativo
  ai lavoratori delle cosiddette  fasce' per i quali bisogna presto
  rimpinguare i capitoli.

    PRESIDENTE   Ne  parleremo  quando tratteremo  gli  ordini  del
  giorno.

    ODDO  Chiedo di parlare.

    PRESIDENTE   Ne  ha facoltà, sempre però con i  limiti  che  mi
  sono permesso di esporre.

    ODDO     Signor    Presidente,   onorevoli    colleghi,    sono
  assolutamente  convinto che, quando lei richiama il  Regolamento,
  fa una cosa buona e giusta. Sono convinto soprattutto che, quando
  i ragionamenti fatti da questa tribuna esulano dall'argomento che
  si  sta  trattando,  è sicuramente un punto a sfavore  di  questo
  Parlamento.
   Ci  sono  due  aspetti  però che lei deve  assolutamente,  nella
  qualità di Presidente, considerare importanti, così come facciamo
  noi che abbiamo ascoltato.
   Intanto,  non  è  vero che abbiamo parlato  di  emendamenti  che
  hanno il carattere di idee che vanno poste a confronto, che vanno
  poste  anche  all'attenzione  di una  logica  tra  maggioranza  e
  minoranza virtuosa. Non è così.
   Sappiamo  di  cosa stiamo discutendo. Rivolgendomi all'onorevole
  Fleres,  in maniera molto chiara, ribadisco che sappiamo di  cosa
  si  sta discutendo e conosciamo la logica che si utilizza, spesso
  e volentieri, quando poi tutti amiamo definire i testi  omnibus'.
   C'è  di tutto, non c'entrano le idee, il confronto e, se  mi  si
  permette,  anche l'elevatura democratica, la qualità  democratica
  che  può assumere il Parlamento, sia per quanto concerne il ruolo
  dell'opposizione  sia  per  quanto  concerne   il   ruolo   della
  maggioranza.
   Concludo  affermando  che  la  proposta  del  Presidente   della
  Regione  è stata accettata perchè si ritiene che, sulla questione
  della  medicina dei servizi, c'è da intervenire e  anche  subito.
  Inoltre, vi è stato il ragionamento sulla questione proposta  dal
  collega  Giannopolo, e non mi pare solo da lui ma anche da  altri
  colleghi, relativa alla questione dei forestali.
   Bene,  occorre impegnarsi comprendendo quello che  bisogna  fare
  poichè i ritardi sono quelli che sono.
   Infine,  vi è da affrontare il profilo complessivo della manovra
  rispetto  alla questione dei giornalisti dell'ufficio stampa.  Mi
  chiedo che attinenza abbia prendere, sostanzialmente, i portavoce
  degli Assessori e fare della questione dell'ufficio stampa  della
  Presidenza  della Regione venti chiamate dirette. Mi  chiedo  che
  c'entra, onorevole Fleres, nella discussione odierna, per  quanto
  concerne il testo di questa manovra.
   Ecco   perchè  ritengo  che  non  si  tratti  soltanto  di  idee
  rivoluzionarie,  onorevole  Fleres. Sono,  spesso  e  volentieri,
  tentativi di dribblare un confronto serio e corretto fra le parti
  politiche.
   Questo   è  il  danno  vero  che,  spesso,  facciamo  a   questo
  Parlamento. Non c'entra niente la questione del confronto di idee
  che è sempre importante e che eleva la nostra cultura politica.

    LO CURTO . Chiedo di parlare.

    PRESIDENTE  Ne ha facoltà.

    LO   CURTO .   Onorevole  Presidente  della   Regione,   signor
  Presidente,  onorevoli  colleghi,  non  posso  nascondere  questa
  mattina  un  certo  disagio  politico  nell'avere  ascoltato  gli
  interventi   dei   colleghi,  sia  dell'opposizione   che   della
  maggioranza.
   L'opposizione  non può che fare doverosamente il  proprio  ruolo
  ed  esercita giustamente le prerogative di criticare quanto viene
  posto in discussione attraverso questo provvedimento di legge.
   Sono  perplessa,  veramente perplessa,  nell'ascoltare,  invece,
  alcune  voci  che si levano dalla maggioranza ed, in particolare,
  la  voce dell'onorevole Fleres. Proverò ad illustrarne il motivo.
  Riteniamo  che la legge finanziaria sia una legge di  prerogativa
  esclusiva  o,  soprattutto, del Governo,  perché,  attraverso  la
  stessa, si programma tutta una serie di iniziative, oltre  che  -
  ovviamente - l'ordinaria amministrazione.
    Disposizioni  finanziarie urgenti e  per  la  razionalizzazione
  dell'attività   amministrativa    è   il   titolo    di    questo
  provvedimento.   Ebbene,  se  sono  norme  finanziarie   urgenti,
  significa  che  queste  norme, così come  sono,  dovevano  essere
  approvate;  significa che anche qui l'attività  del  Governo  non
  doveva  essere  né ostacolata né, in qualche maniera,  articolata
  diversamente, così com'è avvenuto.
   Se  il  Gruppo parlamentare  Siciliani uniti'  è tra quei  pochi
  che non hanno prodotto idee non è perché non ha idee ma perché ha
  ritenuto  di  doversi attenere a quelle che sono le  disposizioni
  urgenti,  urgentissime, indifferibili. E, se una  norma  chiamata
   disposizioni urgenti , di fatto, poi viene sottotitolata   legge
  omnibus'  significa  che  perde i  connotati  e  le  connotazioni
  iniziali, relative cioè a disposizioni finanziarie urgenti.
   Non  dobbiamo confonderci, quindi, rispetto a quello  che  è  il
  legittimo  mandato  dei  deputati che, certamente,  nel  proporre
  emendamenti, fanno il loro dovere.
   Bisogna  capire  se  questi emendamenti  andavano  inseriti  nel
  contesto  di  queste norme e che cosa hanno di  urgente  rispetto
  alle  esigenze di rigore che, comunque, vengono evidenziate  ogni
  qualvolta si parla di norme finanziarie.
   E'  questo  il tema del quale dobbiamo discutere ed è questo  il
  motivo,  quello  vero,  per cui si è registrato  un  assenteismo,
  certamente  colpevole  ma anche indicativo  di  un  atteggiamento
  culturale e politico di dissenso rispetto a quanto è avvenuto.  E
  non  sono  io  a  definire questa legge  omnibus';  è  l'opinione
  pubblica,  è  l'attività  degli stessi  parlamentari,  lo  stesso
  Governo.
   Signor    Presidente,   onorevole   Fleres,   bisogna   mettersi
  d'accordo.  Lo  ripeto,  bisogna che ci si  metta  d'accordo.  Se
  questa capacità ideativa e creativa della politica è legittima  e
  deve  essere sostenuta, non si capisce perché l'assenza di questo
  Parlamento  e,  se deve essere sostenuta, non si  capisce  perché
  oggi  si ritira e, se si ritira, significa che non era né urgente
  né ovviamente tanto migliorativa come avrebbe potuto essere.

    BENINATI  Chiedo di parlare.

    PRESIDENTE  Ne ha facoltà.

    BENINATI   Signor  Presidente, onorevoli colleghi,  desideravo,
  vista  la  presenza del Governo, porre l'attenzione su due  punti
  che,  riguardo  a quello che ha già espresso il Presidente  della
  Regione  e  che  mi vedono pienamente in linea con la possibilità
  che  tutti  i  colleghi  rinunzino  ai  propri  emendamenti,  non
  alterano il percorso.
   Mi  sono  fatto promotore di predisporre un articolo,  ai  sensi
  dell'articolo  117  del  Regolamento interno,  che  riguarda  una
  norma,  che  è  stata  già  approvata,  l'emendamento  17.9,   il
  subemendamento    17.9.1  che,  se  non  chiarita   appunto   con
  l'articolo 117, può inficiare alcune procedure.
   In  particolare, si tratta degli Enti Parco per i  quali  è  già
  stata  fatta  una  norma,  legittima  ed  anche  approvata,   che
  chiarisce  e  cambia una norma del 2003. Quella norma  fu  allora
  firmata  da me e dall'onorevole Leanza; però, se non si chiarisce
  con  l'articolo  117 del Regolamento quanto da  me  proposto,  si
  potrebbe mettere in dubbio, inficiare un percorso già attivato.
   Occorre  quindi,  attraverso l'applicazione  dell'articolo  117,
  che  restino  salde le procedure già avviate, dal 2003  ad  oggi,
  dagli Enti Parco fino all'approvazione della nuova legge.
   Infine,  ricordo al Presidente della Regione - è una valutazione
  che  è  giusto  fare,  non come parlamentare ma  come  Presidente
  della IV Commissione - che, nel mese di gennaio, ho presentato un
  solo subemendamento, A 55, a questa manovra finanziaria, relativo
  all'aumento  delle somme previste per i trasporti  per  le  Isole
  minori.
   Tale  emendamento era finalizzato a rafforzare una  volontà  che
  l'assessore  al ramo già conosce, considerato che in  Commissione
  si  era  tenuta  un'audizione e che l'intera  Commissione  ne  ha
  condiviso la finalità.
   Se  il  Presidente  della Regione lo ritiene opportuno,  si  può
  valutare  di  salvare  quell'articolo  che  chiarisce  e   chiude
  qualcosa  che l'Assemblea ha anche votato: L'aumento delle  somme
  relative  al  capitolo  dei trasporti per  le  Isole  minori,  un
  problema di tutta la Sicilia.

    PRESIDENTE  Onorevole Beninati, lei dunque non ritira  il  suo
  emendamento.

    BENINATI  Dichiaro di non ritirarlo.

    PRESIDENTE    Ha  facoltà  di  parlare  il  Presidente   della
  Regione.

    CUFFARO    presidente   della  Regione.   Signor   Presidente,
  onorevoli colleghi, l'intervento dell'onorevole Giannopolo  prima
  e dell'onorevole Beninati adesso, ma anche tanti altri interventi
  e  proposte di alcuni parlamentari seguiti alla scelta del ritiro
  di  tutti gli emendamenti, mi convincono a ribadire che, per quel
  che  ci  riguarda,  ritiriamo tutto, tranne le cose  che  abbiamo
  detto, per votare adesso.
   Vorrei  chiedere   però, signor Presidente, di tenere  in  piedi
  tutte  le  norme che sono state presentate perché  il  Parlamento
  possa  continuare a discuterne in una legge a parte,  diversa  da
  quella  che  stiamo per votare e che possa trovare,  dopo  il  18
  maggio, il prosieguo di questi lavori d'Aula.
   Lo  dico  perchè queste esigenze - i forestali,  i  consorzi  di
  bonifica,  quelle  testé espresse dall'onorevole  Beninati  e  da
  altri  deputati  che  proprio adesso mi sono state  consegnate  -
  possano  trovare accoglimento a partire dal prossimo 18 maggio  e
  non aspettare tempi indeterminati.
   Signor   Presidente,  a  nome  del  Governo  -   ma   spero   di
  rappresentare e di poter interpretare le istanze del Parlamento o
  di  molti  parlamentari  -  le chiedo di porre  in  votazione  la
  legge,  così  come  abbiamo deciso tutti  insieme,  ritirando  le
  norme,  e  di  continuare l'esame delle  norme  che  non  abbiamo
  valutato ed attenzionato insieme, con il voto, dopo il 18 maggio,
  al termine dell'impegno elettorale del 15 e 16 maggio.
   Ho, altresì, il dovere di dire, considerato che si tratta di  un
  intervento  di  protezione civile che mi  è  stato  ulteriormente
  segnalato stamattina dal Prefetto di Caltanissetta, che  c'è  una
  norma  tecnica che ci consente di intervenire sulla diga  foranea
  di  Gela  che, a causa delle mareggiate, si è rotta   e  rischia,
  purtroppo, di creare danni anche ambientali, visto che  vi  è  il
  collegamento con lo stabilimento.
   Si  tratta di una norma tecnica, di mezzo rigo. Mi sottopongo al
  volere  dell'Aula  per  inserire soltanto questa  norma  tecnica,
  rimandando  tutto  ad una data successiva al  18  maggio  per  il
  prosieguo delle altre norme.

    PRESIDENTE   Onorevoli colleghi, ravviso una  certa  difficoltà
  nell'ipotizzare un metodo tecnico-giuridico di ripresentazione di
  tutti  gli  emendamenti.  Attenzione, si  tratta  soltanto  degli
  emendamenti che sono stati testè ritirati.
   Posso   solo   formulare  un  impegno  politico,   personale   e
  istituzionale: troverò una soluzione che mi permetta di  spostare
  al  18  maggio  tutti  gli argomenti presenti  negli  emendamenti
  ritirati;  ma,  allo stato, tecnicamente, non sono  in  grado  di
  formulare  una proposta organica perché sarà certamente argomento
  di  analisi  e  di  studio da parte anche  degli  uffici  che  mi
  dovranno  aiutare  nell'elaborare un testo, qualunque  esso  sia,
  tenendo  presente che non si tratta di un testo di legge,  ma  di
  una serie di emendamenti.
   Si  passa  all'emendamento A.50, a firma  del  Governo,  con  la
  precisazione che il termine entro cui le aziende unità  sanitarie
  locali devono provvedere è di 180 giorni.
   Lo pongo in votazione. Il parere della Commissione?

    SAVONA    vicepresidente   della   Commissione   e   relatore.
  Favorevole.

    PRESIDENTE   Chi è favorevole resti seduto; chi è contrario  si
  alzi.

                           (E' approvato)

   Si  passa  all'emendamento  A.58, fatto  proprio  dall'onorevole
  Micciché,  dopo che l'assessore Lo Monte, per conto del  Governo,
  lo ha ritirato.
   Lo pongo in votazione. Il parere della Commissione?

    SAVONA    vicepresidente   della   Commissione   e   relatore.
  Contrario.

    PRESIDENTE   Chi è contrario resti seduto; chi è favorevole  si
  alzi.

                          (Non è approvato)
   Si passa all'emendamento A 55, a firma dell'onorevole Beninati.
   Onorevoli  colleghi, si tratta di un emendamento che, di  fatto,
  interpreta autenticamente la norma.
   Una  volta  precisata,  senza obiezioni  da  parte  di  nessuno,
  l'interpretazione  che il presentatore ha  voluto  dare,  non  ho
  difficoltà ad ammettere che bisogna prestare attenzione perché se
  vengono   presentati  altri  emendamenti  all'articolo  117   che
  riguardano  norme  già votate dall'Assemblea,  dovrò  dichiararli
  improponibili. .

    ACIERNO  Chiedo di parlare.

    PRESIDENTE  Ne ha facoltà.

    ACIERNO   Signor Presidente, ho ascoltato con molta  attenzione
  l'intervento del Presidente della Regione, anche se, con tutto il
  rispetto,  lo  considero tardivo. Come si dice, a volte:   meglio
  tardi che mai .
   In  verità,  in  questo disegno di legge,  purtroppo,  sono  già
  state  approvate  norme che hanno snaturato  la  valenza  che  il
  disegno  di legge originario aveva, cioé  misure urgenti'.  Nella
  fattispecie, l'emendamento a firma dell'onorevole Beninati, mia e
  dell'onorevole Savona, vicepresidente della Commissione Bilancio,
  si  riferisce  ad  un  tema importante e  non  risolutivo  e  che
  afferisce al trasporto nelle Isole minori, un intervento per fare
  fronte  all'aumento dei costi del carburante per porre le aziende
  legate  alla  Regione  da  un contratto in  condizioni  di  poter
  svolgere  questi servizi senza rischiare il fallimento o,  peggio
  ancora, di rescindere il contratto facendo venir meno un servizio
  essenziale, considerato che lo sviluppo dell'economia delle Isole
  minori   passa,  purtroppo,  solo  attraverso  il  servizio   del
  trasporto verso le stesse.
   Signor  Presidente,  considerato che vi  è  stato  un  invito  a
  ritirare il subemendamento in esame, ricordo che, all'inizio  dei
  lavori  relativi  a questo disegno di legge, fu  da  me  eccepito
  all'Assessore  per il bilancio il fatto che andava  reperita  una
  somma  di  circa  un milione e mezzo di euro per tentare  di  far
  fronte al maggior costo del carburante negli ultimi mesi, sapendo
  che  si trattava soltanto di un segnale politico sottoposto  alla
  mannaia sia in senso figurativo che in quello lessicale.  Se  ciò
  avvenisse,  infatti,  in provincia di Roma, la  Comunità  Europea
  avrebbe potuto intendere questa norma come un contributo  dato  a
  privati e quindi come qualcosa di discutibile.
   Ciò  che  appare  importante, sotto  il  profilo  politico,  per
  quanto  concerne  la  mia firma a questo emendamento,  è  che  la
  problematica inerente al trasporto per le Isole minori, venga...

    PRESIDENTE  Onorevole Acierno, la invito a concludere.

    ACIERNO    Signor  Presidente,  dicevo  prima,  nell'accogliere
  l'invito  rivoltoci  dal  Presidente della  Regione  relativo  al
  ritiro degli emendamenti, quindi ritirando la mia firma da questo
  emendamento, vorrei che il Presidente della Regione,  per  quanto
  attiene a questo tema, prendesse un impegno di trasferire  non  i
  disegni  di  legge  ma  la  naturale attività  amministrativa.  I
  problemi legati a questo contratto, infatti, non si risolvono  in
  una  legge  della  Regione  ma  in  un  ufficio  dell'Assessorato
  regionale  trasporti,  tra  un dirigente,  da  una  parte,  ed  i
  titolari di quel contratto, dall'altra.
   Se  il Presidente prendesse questo impegno in Aula per stimolare
  questo tipo di attività, credo che le Isole minori ne trarrebbero
  un  beneficio  immediato, senza attendere le  promesse  di  altre
  leggi omnibus e quant'altro.

    PRESIDENTE   Propongo  che  tale emendamento  si  trasformi  in
  ordine del giorno sul quale il Governo esprimerà la sua opinione.
   Si passa all'emendamento A 73 a firma dell'onorevole Franchina.

    FRANCHINA  Chiedo di parlare per illustrarlo.

    PRESIDENTE  Ne ha facoltà

   FRANCHINA    Signor  Presidente,  onorevoli   colleghi,   questo
  emendamento,   a   mio  avviso  importante,  riguarda   l'Azienda
  regionale Foreste Demaniali che, in questo momento, è autorizzata
  a  poter affidare l'esercizio del pascolo per sette mesi,  mentre
  una  norma  della Comunità Europea prevede che, per  accedere  ai
  fondi,  tutti  gli allevatori devono avere ottenuto l'affidamento
  per almeno dieci mesi. Quindi ad interessi regionali.
  La  norma scade a maggio. L'ho spiegato e ognuno se ne assuma  la
  responsabilità.

   PRESIDENTE.  Pongo  in votazione l'emendamento  A73.  Il  parere
  della Commissione?

   SAVONA, vicepresidente della Commissione e relatore. Favorevole

   PRESIDENTE. Il parere del Governo?

    CUFFARO   presidente della Regione. Se devo entrare nel  merito
  devo  dire  favorevole.  Sono favorevole  nel  merito,  contrario
  perché  avevamo stabilito di ritirare tutto,  però non posso  non
  essere favorevole nel merito.

    PRESIDENTE  Onorevole Franchina,  propongo che  la norma  venga
  trasformata  in  ordine  del giorno, se   lei  non  ha  nulla  in
  contrario.

    FRANCHINA  D'accordo.

    PRESIDENTE    Così  resta  stabilito. L'emendamento  A73  verrà
  trasformato in ordine del giorno.
    Comunico che è stato presentato dal Governo l'emendamento A80.

    SAVARINO  Chiedo di parlare.

    PRESIDENTE  Ne ha facoltà.

    SAVARINO    Signor   Presidente,  desidero   chiedere,   se   è
  possibile,    così   com'é   stato   fatto   per    l'emendamento
  dell'onorevole  Franchina, di trasformare in ordine del giorno  -
  lo  farò  anche  formalmente -  l'emendamento A 34  che  è  stato
  ritirato dall'assessore  Scoma.

    PRESIDENTE    Mi   dispiace,  non  posso  accogliere   la   sua
  richiesta.

    SAVARINO  E, allora lo riscrivo.

    PRESIDENTE  D'accordo.
   Pongo   in   votazione  l'emendamento  A80.  Il   parere   della
  Commissione?

    SAVONA     vicepresidente   della   Commissione   e   relatore.
  Favorevole.

    PRESIDENTE   Chi è favorevole resti seduto; chi é contrario  si
  alzi.

                           (E' approvato)


   Presidenza del presidente Lo Porto


   Comunico   che  sono  stati presentati  i  seguenti  ordini  del
  giorno:

   n.  532   Riconoscimento  della  Sensibilità  chimica  multipla'
  (M.C.S.)  nell'elenco  delle malattie  rare ,  dell'onorevole  Lo
  Curto;

   n.  550   Provvidenze per il settore forestale , degli onorevoli
  Villari,   Giannopolo,  Spampinato,  Speziale,   Raiti,   Liotta,
  Garofalo ed altri;

   n.   551   Rinnovo  del  contratto  collettivo  di  lavoro   dei
  lavoratori  idraulico-forestali , degli onorevoli Acanto,  Sbona,
  Fleres;

   n.  552   Interventi in favore dei lavoratori ex P.U.C. ,  degli
  onorevoli Fleres, Catania Giuseppe, Maurici;

   n.  553  Interventi per risolvere i problemi legati alla carenza
  di  personale  di  polizia  penitenziaria  del  carcere  Noce  di
  Caltagirone , degli onorevoli Fleres, Catania Giuseppe,  Maurici,
  Baldari, Turano;

   n.  554   Interventi al fine di scongiurare  la  chiusura  della
   Finestra  sul  mare' di Tusa , degli onorevoli  Fleres,  Catania
  Giuseppe, Maurici, Baldari, Turano;

   n.  555   Sospensione,  nel territorio di  Naro,  di  tutti  gli
  adempimenti fiscali ex decreto legislativo n. 446 del  1997  fino
  al  31  marzo 2006 , degli onorevoli Brandara, Sanzeri, Miccichè,
  Neri,   Burgaretta,  Dina,  Infurna,  Fleres,  Catania  Giuseppe,
  Liotta, Papania ed altri;

   n.  556    Ritiro ed opportuna riformulazione del bando di  gara
  della  misura  4.06  investimenti aziendali  del  P.O.R.  Sicilia
  2000-2006,      predisposto      dall'Assessorato       regionale
  dell'Agricoltura e foreste , degli onorevoli Zago, De Benedictis,
  Oddo, Panarello;

   n.  557   Concessione di terreni alle aziende agricole ed  agro-
  zootecniche per un periodo di almeno dieci mesi come previsto dal
  Regolamento  CEE 1782/2003, articolo 44, comma 3 , dell'onorevole
  Ardizzone;

   n.   558    Interventi  per  assicurare  la  piena  applicazione
  dell'art.  127 della legge regionale n. 2 del 2002  alle  Aziende
  sanitarie locali e alle Aziende ospedaliere della Sicilia , degli
  onorevoli Fleres ed altri;

   n.  559   Stanziamenti per sostenere il comune di Poggioreale  a
  seguito  della situazione straordinaria determinata dalle  piogge
  torrenziali   , degli onorevoli Oddo, Villari, Papania,  Speziale
  ed altri;

   n.  560  Ulteriore impegno triennale di 30.000 migliaia di  euro
  annui  a  decorrere dall'esercizio finanziario 2005,  per  venire
  incontro alle difficoltà in cui versano gli artigiani siciliani ,
  degli onorevoli Oddo, De Benedictis ed altri.

   n.  561   Modifiche  del calendario venatorio 2005-2006 ,  degli
  onorevoli Beninati e Fleres;

   n.  562   Adeguamento  dei capitoli del bilancio  della  Regione
  relativi  alle  scuole dell'infanzia non statali ed  alle  scuole
  primarie parificate della Sicilia , dell'onorevole Beninati;

   n.  563   Interventi urgenti in ordine al prezzo  del  trasporto
  dei   prodotti  e  dei  sottoprodotti  vinosi ,  degli  onorevoli
  Giannopolo, Panarello ed altri;

   n.   564   Interventi  per  fronteggiare  l'emergenza  incendi ,
  dell'onorevole Savarino;

   n.   565    Interventi   per  evitare   la   dismissione   degli
  stabilimenti   dell'ENI  a  Siracusa ,  degli  onorevoli   Sbona,
  Confalone, Burgaretta Aparo, Acanto, Scalici;

   n.  566  Iniziative volte a consentire alle figure professionali
  che  oprano nelle discipline della psicomotricità, della  terapia
  occupazionale  e  dell'educazione  professionale,  di   espletare
  attività  lavorativa  degli onorevoli Fleres,  Catania  Giuseppe,
  Maurici, Baldari;

   n.  567   Servizi di collegamento marittimo con le isole minori
  dell'onorevole Beninati.

   n. 568 Esercizio del  pascolo  nelle aree boscate gestite dalla
  Azienda foreste demaniali, dell'onorevole Franchina.

       Si passa all'ordine del giorno numero 532.

    FORMICA   Chiedo di aggiungere  la mia firma.

    PRESIDENTE  l'Assemblea ne prende atto.
   Pongo  in  votazione l'ordine del giorno numero 532.  Il  parere
  del Governo?

    CUFFARO   presidente  della Regione.   Il  Governo  si  rimette
  all'Aula.

    PRESIDENTE   Chi è favorevole resti seduto; chi é contrario  si
  alzi.

                           (E' approvato)

   Lo  pongo in votazione l'ordine del giorno numero 550. Il parere
  del Governo?

    CUFFARO  presidente della Regione. Favorevole

    PRESIDENTE   Chi è favorevole resti seduto; chi é contrario  si
  alzi.

                           (E' approvato)

   Si  passa  all'ordine  del  giorno  numero  552.   Lo  pongo  in
  votazione.

    PRESIDENTE  Il parere del Governo?

    CUFFARO  presidente della Regione.  Mi rimetto all'Aula

    PRESIDENTE    Chi è favorevole resti seduto; chi  è  contrario
  si alzi.

                           (E' approvato)

   Si passa all'ordine del giorno 553.  Lo pongo in votazione.

    PRESIDENTE  Il parere del Governo?

    CUFFARO   presidente della Regione. Il Governo lo accetta  come
  raccomandazione.

    PRESIDENTE  Si passa all'ordine del giorno 554.  Lo  pongo  in
  votazione.

     PRESIDENTE  Il parere del Governo?

    CUFFARO   presidente della Regione. Il Governo lo accetta  come
  raccomandazione.

    PRESIDENTE  Si passa all'ordine del giorno 555.  Lo  pongo  in
  votazione.

    PRESIDENTE  Il parere del Governo?

    CUFFARO   presidente della Regione. Il Governo lo accetta  come
  raccomandazione

    PRESIDENTE  Si passa all'ordine del giorno 556.   Lo  pongo  in
  votazione.

     PRESIDENTE  Il parere del Governo?

    CUFFARO   presidente della Regione. Il Governo lo accetta  come
  raccomandazione.

    PRESIDENTE Si passa all'ordine del giorno 557.   Lo  pongo  in
  votazione.
    Il parere del Governo?

    CUFFARO  presidente della Regione. Mi rimetto all'Aula.

    PRESIDENTE  Chi è favorevole resti seduto; chi è contrario  si
  alzi.

                           (E' approvato)

   Si passa all'ordine del giorno 558.   Lo pongo in votazione.
   Il parere del Governo?

    CUFFARO   presidente della Regione. Il Governo lo accetta  come
  raccomandazione

    PRESIDENTE  Si passa all'ordine del giorno 559.  Lo  pongo  in
  votazione. Il parere del Governo?

    CUFFARO  presidente della Regione. Mi rimetto all'Aula

    PRESIDENTE  Chi è favorevole resti seduto; chi è contrario  si
  alzi.

                           (E' approvato)

   Si passa all'ordine del giorno 560. Lo pongo in votazione.
   Il parere del Governo?

    CUFFARO  presidente della Regione. Mi rimetto all'Aula

    PRESIDENTE  Chi è favorevole resti seduto; chi è contrario  si
  alzi.

                           (E' approvato)

   Si  passa all'ordine del giorno 561, cui  appone la firma  anche
  l'onorevole Antinoro.
   L'Assemblea ne prende atto.

    VIRZI   Non  si  può  con  un ordine del  giorno  impegnare  il
  Governo a dare 30 mila euro qua e là..........

    CUFFARO   presidente della Regione. Il Governo lo accetta  come
  raccomandazione

   Si passa all'ordine del giorno 562.  Lo pongo in votazione.
   Il parere del Governo?

    CUFFARO   presidente della Regione. Il Governo lo accetta  come
  raccomandazione.

    PRESIDENTE   Si passa all'ordine del giorno 551.  Lo  pongo  in
  votazione.
    Il parere del Governo?

    CUFFARO   presidente della Regione. Il Governo lo accetta  come
  raccomandazione

    PRESIDENTE  Si passa all'ordine del giorno 563.  Lo  p ongo  in
  votazione.
     Il parere del Governo?

    CUFFARO  presidente della Regione. Il Governo lo accetta  come
  raccomandazione.

    CASCIO   assessore per il territorio e l'ambiente.  Chiedo  di
  parlare.

    PRESIDENTE  Ne ha facoltà.

    CASCIO   assessore  per  il territorio  e  l'ambiente.  Signor
  Presidente su questo tema è in corso una vertenza, apertasi  ieri
  in Prefettura,  che ha individuato un tavolo di concertazione per
  addivenire  alla soluzione che viene sollevata con questo  ordine
  del giorno.
   Per   cui,   credo,   che  il  Governo  possa  accettarlo   come
  raccomandazione, però ritengo che questo tavolo di concertazione,
  individuato dal Prefetto, affronti, in questo momento, una strada
  diversa che è quella che scaturisce dall'eventuale superamento di
  un  provvedimento  del' autorità giudiziaria  che  ha  costretto,
  sostanzialmente,  i  produttori  a  dover  individuare   percorsi
  alternativi.
   Per  cui  lo accettiamo come raccomandazione ma sapendo che  c'è
  già un percorso individuato in precedenza.

    PRESIDENTE  Così resta stabilito.
     Si  passa  all'ordine  del giorno  numero  564.  Lo  pongo  in
  votazione. Il parere del Governo?

    CUFFARO  presidente della Regione. Il Governo lo accetta  come
  raccomandazione.

    PRESIDENTE   Pongo  in votazione l'ordine  del  giorno  numero
  565.
   Il parere del Governo?

    CUFFARO  presidente della Regione. Il Governo lo accetta  come
  raccomandazione.

    PRESIDENTE   Pongo  in votazione l'ordine  del  giorno  numero
  566.
   Il parere del Governo?

    CUFFARO  presidente della Regione. Il Governo lo accetta  come
  raccomandazione.

    PRESIDENTE   Pongo  in votazione l'ordine  del  giorno  numero
  567, e quindi l'ordine del giorno numero 568.
   Il parere del Governo?

    CUFFARO  presidente della Regione. Il Governo li accetta  come
  raccomandazione.

    PRESIDENTE   Comunico  che  sono  stati  presentati,  ai  sensi
  dell'articolo   117   del   Regolamento   interno,   i   seguenti
  emendamenti:

      -dalla Commissione: 117.1; 117.2; 117.3; 117.4; 117.5.
  -dall'onorevole Dina: 117.6;
  -dal Governo 117.7;
  -dall'onorevole Beninati: 117.9.

   Pongo in votazione l'emendamento n. 117.1.
   Chi è favorevole resti seduto; chi è contrario si alzi.

                           (E' approvato)

   Pongo in votazione l'emendamento n. 117.2.
   Chi è favorevole resti seduto; chi è contrario si alzi.

                           (E' approvato)

   Pongo in votazione l'emendamento n. 117.3.
   Chi è favorevole resti seduto; chi è contrario si alzi.

                           (E' approvato)

   Pongo in votazione l'emendamento n. 117.4.
   Chi è favorevole resti seduto; chi è contrario si alzi.

                           (E' approvato)

   Pongo in votazione l'emendamento n. 117.5.
   Chi è favorevole resti seduto; chi è contrario si alzi.

                           (E' approvato)

   Pongo in votazione l'emendamento n. 117.6.
   Chi è favorevole resti seduto; chi è contrario si alzi.

                           (E' approvato)

   Pongo in votazione l'emendamento n. 117.7.
   Chi è favorevole resti seduto; chi è contrario si alzi.

                           (E' approvato)


   Presidenza del presidente Lo Porto


     ACIERNO  Chiedo di parlare.

     PRESIDENTE  Ne ha facoltà.

     ACIERNO   Signor  Presidente,  onorevoli  colleghi,  ai  sensi
  dell'articolo 117 del nostro Regolamento, lei  ha dovuto  mettere
  in  votazione  ed  ha fatto approvare a quest'Aula  l'emendamento
  117.7   che   viola  palesemente  l'articolo   117   del   nostro
  Regolamento;  è una svista perché questo emendamento,  di  fatto,
  non  è  una correzione, in quanto  sposta totalmente le coperture
  finanziarie.
   Allora  non si tratta di una correzione formale del testo,   che
  si fa attraverso il 117, questo è un emendamento vero e proprio e
  andava trattato come tutti gli altri emendamenti.
   Mi   permetto  di  sollevare  la  questione  anche  perché  sono
  firmatario  della Fondazione Frisone. Occorre però,  il  rispetto
  delle regole.
   Se  utilizziamo  l'articolo  117 per  rifare norme  di  legge  o
  modificare tabelle, si creano dei precedenti fastidiosi.

    PRESIDENTE  Onorevole Acierno, l'emendamento 117.7 è  perfetto,
  dal  punto  di  vista  regolamentare, perché  integra  una  norma
  attraverso  la quale rischieremmo di fissare ad un solo  anno  il
  contributo  alla Fondazione  Frisone'. C'è scritto annuo,  non  è
  scritto   solo  per  un anno . Abbiamo voluto  precisare  che  si
  tratta di un finanziamento costante, finché la legge lo permette.

   Si passa all'emendamento 117.9.Lo pongo in votazione,
   Chi è favorevole resti seduto; chi è contrario si alzi.

                           (E' approvato)

   Si passa all'articolo 18. Ne dò lettura.

                             <<Art. 18.

   1.  La  presente legge sarà pubblicata nella Gazzetta  ufficiale
  della Regione siciliana ed entrerà in vigore il giorno successivo
  a quello della sua pubblicazione.

   2.  E'  fatto obbligo a chiunque spetti di osservarla e di farla
  osservare come legge della Regione.>>

     Lo  pongo in votazione. Chi è favorevole resti seduto;  chi  è
  contrario si alzi.

                           (E' approvato)

   Pongo in votazione la delega alla Presidenza per il
  coordinamento formale del testo.
   Chi è favorevole resti seduto; chi è contrario si alzi.

                           (E' approvata)

    ORTISI  Chiedo di parlare per dichiarazione di voto.

    PRESIDENTE  ne ha facoltà.

    ORTISI    Signor   Presidente,  onorevoli   colleghi,   abbiamo
  necessità di esplicitare la nostra posizione politica. Noi  della
  Margherita  restiamo in Aula e concorriamo al numero  legale  per
  l'impegno che abbiamo preso su qualche passaggio di questa legge,
  un passaggio che soddisfa le giuste esigenze di alcune categorie,
  sulle  quali   non mi trattengo perché le abbiamo già esplicitato
  prima.  E,  tuttavia, con ciò non possiamo avallare  un  giudizio
  positivo  generale su un disegno di legge omnibus che  attraverso
  le cose buone, fa passare un cumulo di cose che non c'entrano fra
  loro e sono anche contraddittorie.
     Approfitto  per  dire  a  qualche  autorevole  collega   della
  maggioranza che le idee si possono confrontare solo con le idee.

    PRESIDENTE  Volevo informalmente anticipare - prima che  subito
  dopo  la  votazione  finale ci sia il naturale  dileguamento  dei
  colleghi  -  che è prevista la Conferenza dei Capigruppo  per  la
  mattina di    mercoledì 18  maggio, la seduta sarà  eventualmente
  convocata  per  il   pomeriggio. Se  non  ci  sono  obiezioni  di
  rilievo, così resta stabilito.


   Presidenza del presidente Lo Porto


    MICCICHE'  Chiedo di parlare per dichiarazione di voto.

     PRESIDENTE  Ne ha facoltà.

    MICCICHE'   Signor  Presidente,  onorevoli  colleghi,  ieri  ho
  avuto  un  incontro, come tutti voi sicuramente, con i dipendenti
  della  Regione. Mi dispiace che non ci sia stato spazio per altri
  tipi di inserimento, ad esempio, per i lavoratori forestali.
     Mi preme sottolineare che ho voluto rimarcare la questione  di
  Naro  per  quanto riguarda l'aiuto a questa città colpita  da  un
  evento  franoso.  Il  mio disappunto è stato quasi  naturale  per
  questo tipo di atteggiamento e quindi il mio intervento nasce dal
  fatto che non si può fare propaganda semplice, come è stata fatta
  in  questi giorni a Naro, portando il Presidente della Camera dei
  Deputati,  la terza carica istituzionale, dicendo alla piazza  di
  Naro  che sarebbero stati presi   dei provvedimenti per la  città
  di   Naro   ed  oggi,  quando  si  presentava   l'occasione   per
  rispettare  questo impegno, ve lo siete rimangiato. Questo  è  un
  fatto gravissimo
   In  merito  al  mio intervento conclusivo di questo  disegno  di
  legge,  avendo avuto modo di parlare ieri con i dipendenti  della
  Regione,  avevo assicurato il mio voto favorevole al  disegno  di
  legge, ed in particolare all'articolo 13, ma poiché l'articolo 13
  è  inserito in un disegno di legge che non mi soddisfa  sotto  il
  profilo  della coerenza, il mio è soltanto un voto di  astensione
  per  dare il segnale che l'opposizione non è contro le cose ma  è
  contro le cose sbagliate e, poiché in questo disegno di legge  ci
  sono  più del 50 per cento di elementi negativi, la mia decisione
  è quella di astenermi per consentire che 'articolo che riguarda i
  regionali possa andare in porto.

    FORGIONE  Chiedo di parlare per dichiarazione di voto.

     PRESIDENTE   Ne ha facoltà.

    FORGIONE  Signor Presidente, il confronto anche vivace  tra  me
  ed  il  Presidente della Regione credo che motivi  ampiamente  le
  ragioni  del voto contrario del Gruppo di Rifondazione Comunista.
  Io  credo che in questa legge, benché ormai monca di tutti quegli
  emendamenti sui quali ho dato un giudizio netto prima, che  tanto
  ha fatto discutere quest'Aula, comunque contenga elementi che non
  consentono  per  l'ispirazione che  ha  avuto  nelle  scelte  del
  Governo, per tutte le altre cose che non riguardano categorie  di
  lavoratori  alle  quali è stato giusto dare delle  risposte,  non
  consentono al mio Gruppo parlamentare di votare a favore.
   Voto  contro anche per non deludere il Presidente della  Regione
  su un punto, quando ha richiamato settori anche delle opposizioni
  ad una pratica che ha una lunga consuetudine in quest'Aula, delle
  trattative sugli emendamenti, di alcune pratiche consociative.
   Ecco  io  vorrei  che  la  linearità dei comportamenti  rompesse
  queste pratiche e queste confusioni.
   Per  ciò,  con questa coerenza, pur riconoscendo alcuni elementi
  dovuti  ad  alcune categorie di lavoratori, non  per  scelta  del
  Governo, dovuti per contratto, dovuti per accordi sindacali,  io,
  per  l'ispirazione  e  la pratica che questo  Governo  ha  avuto,
  esprimerò un netto voto contrario.

    SPEZIALE   Chiedo di parlare per dichiarazione di voto.

    PRESIDENTE   Ne ha facoltà.

    SPEZIALE    Signor  Presidente,  anch'io  avrei  preferito  un
  confronto  più  nel merito ed  in modo separato dalle  parti  che
  sono  contenute  in  questo disegno di legge,  perché  su  alcuni
  articoli, come tutti sanno, quello che riguarda il contratto  dei
  regionali,   sulla  vicenda che riguarda  il  reddito  minimo  di
  inserimento,  il  mio  Gruppo  ha  votato  a  favore,  così  come
  condividevamo  il  problema relativo alla medicina  dei  servizi,
  così come l'ultimo emendamento presentato dal Governo che risolve
  un  drammatico problema, nella mia città, Gela, dove  se  non  si
  interviene,   si   rischia   la   chiusura   dello   stabilimento
  petrolchimico.
      Tuttavia   queste  norme  corrette  sono   inserite   in   un
  provvedimento che si intesta alle politiche del Governo  con  una
  serie  di  provvedimenti frantumati che noi complessivamente  non
  condividiamo.  Quindi se dovessimo esprimere su alcune  norme  il
  nostro   parere,  sarebbe  ovviamente  favorevole,   se   fossero
  stralciate  queste norme, ma siccome queste norme sono  contenute
  in  un  disegno di legge che contiene anche altre  norme  da  noi
  contrastate in Aula, che non condividiamo, il nostro  voto,  così
  come  concordato  con  le  altre  componenti  della  lista  della
  federazione dell'Ulivo, sarà un voto di astensione.

    PRESIDENTE  Grazie, onorevole Speziale.

    MORINELLO  Chiedo di parlare.

    PRESIDENTE   Ne  ha  facoltà.  Sono  chiuse  le  iscrizioni   a
  parlare.  Naturalmente il Presidente della Regione  è  esente  da
  questo provvedimento.

    MORINELLO  Dichiaro il mio voto contrario a questo  disegno  di
  legge  ed  invito  ancora una volta il Presidente  dell'Assemblea
  regionale  a  non  permettere che disegni di  legge  omnibus  che
  comprendono tutto e il contrario di tutto possa esautorare l'Aula
  dal   trattare,  dal  varare  disegni  di  legge   organici   per
  disciplina.
   Il  disegno  di  legge  comprende anche norme  che  noi  abbiamo
  approvato. La norma  che finanzia il contratto dei regionali,  la
  norma  che riguarda la medicina e la norma che riguarda anche  la
  mia  città, che riguarda la diga di Gela che necessitava  di   un
  intervento urgente e bene ha fatto il Presidente della Regione  a
  chiedere  il  voto su questa emergenza che attanaglia  un  intero
  territorio.
   Il  voto  mio  è contrario perchè la logica che  informa  questo
  disegno  di legge assolutamente non è coerente.

    CUFFARO  presidente della Regione.  Chiedo di parlare.

    PRESIDENTE  Ne ha facoltà.

    CUFFARO    presidente  della  Regione.     Signor   Presidente,
  onorevoli   colleghi,  intervengo  soltanto  per   esprimere   la
  soddisfazione   del   Governo  per  la  chiusura   del   percorso
  legislativo  di questa legge, per ringraziare i parlamentari  che
  hanno  contribuito  alla stesura delle norme  e  all'approvazione
  delle  stesse che adesso ci accingiamo  a votare. Per ringraziare
  i  parlamentari  che  hanno  contribuito  con  proposte  sia  che
  venissero dalla maggioranza che  dalla minoranza.
   E  per ringraziare anche quei parlamentari che hanno proposto le
  norme,  che sono state approvate e che adesso annunciano il  voto
  di  astensione o il voto contrario. Ci rendiamo conto,  per  quel
  che  ci  riguarda,  che comunque noi invece le approveremo  tutte
  perchè riteniamo che sia giusto che questo Parlamento approvi una
  legge di norme propositive,  che abbiamo condiviso e che venivano
  anche da settori non consociativi  ma della minoranza,  che hanno
  il  giusto diritto di proporre norme che aiutino questa Terra  di
  Sicilia a crescere, a svilupparsi.
     Noi  le  votiamo  anche se non erano idee che  venivano  dalla
  maggioranza, ma la maggioranza si  fa carico di votarle  perchè è
  giusto che sia così .
     Per  la verità,  però,  accetto non di buon grado che  non  ci
  sia  un  voto  favorevole soprattutto perchè dentro questa  legge
  sono  contenute una serie di norme che danno risposte per esempio
  ai  dipendenti  regionali. Mi sarei aspettato più sensibilità  da
  parte  delle opposizioni sul voto finale, soprattutto  da  alcuni
  partiti, come Rifondazione Comunista,  perchè oramai sono  quelli
  che  meglio  difendono il pubblico impiego, lo stato sociale,  le
  pensioni,  il  diritto della gente, il diritto dei dipendenti  ad
  avere  una  giusta  retribuzione. Ho  appena  partecipato  ad  un
  incontro dove autorevoli rappresentanti di questo partito

                 (Applausi dai banchi della destra)

      hanno  giustamente  sostenuto  che  il  pubblico  impiego  va
  difeso,  va sostenuto, però mi dispiace che si annunci  il   voto
  contrario  su  una norma che prevede il rinnovo del contratto  ai
  dipendenti regionali.
   Noi  siamo convinti della giustezza della norma, siamo  convinti
  di  avere  messo  in  atto tutto quello che  serviva  perché   si
  recuperassero le risorse  e perché si attivasse un contratto, per
  di    più    anche   molto   in   ritardo,   onorevoli   colleghi
  dell'opposizione  che  avete annunciato l'astensione  e  il  voto
  contrario. Avremmo dovuto farlo prima; lo stiamo facendo,  ma  il
  Governo  assume sin d'ora l'impegno  che il prossimo  sarà  fatto
  entro i tempi regolamentari perché è giusto che sia così.

    SPEZIALE   Il  prossimo -  ne sia certo - sarà fatto  in  tempi
  regolamentari, anche perché saremo noi a farlo

    CUFFARO  presidente della Regione.  . Ci auguriamo che  per  il
  futuro   queste  parti  delle  minoranze  che  hanno   dichiarato
  l'astensione  e  il voto contrario possano essere  più  sensibili
  all'approvazione del prossimo contratto.  Sia l'astensione che il
  voto  contrario  sono  una scelta che  non  condividiamo  ma  che
  rispettiamo,  però  avere immaginato in questi giorni  autorevoli
  paladini  di questo Parlamento cavalcare la tigre dei  dipendenti
  regionali, sostenendo che questo Governo era in ritardo, che  non
  procedeva  al rinnovo dei contratti e, poi, constatarne l'assenza
  in  Aula  è una cosa che, certamente, ci dispiace molto.  Avremmo
  preferito che, quanto meno, ci fosse la presenza in Aula dopo che
  era   stato   così  presente  e  costante  nelle  assemblee   che
  cavalcavano  questo  giusto  motivo di  protesta  dei  dipendenti
  regionali.

          (Applausi dai  banchi della destra e del Governo)


   Presidenza del presidente Lo Porto


   Votazione finale per scrutinio nominale del disegno di legge
  «Disposizioni finanziarie urgenti e per la razionalizzazione
  dell'attività amministrativa» (151-Norme stralciate/A).

    PRESIDENTE   Indìco la votazione finale per scrutinio  nominale
  del  disegno di legge «Disposizioni finanziarie urgenti e per  la
  razionalizzazione   dell'attività   amministrativa»    (151-Norme
  stralciate/A).
   Chiarisco  il  significato  del  voto:  chi  vota  sì  preme  il
  pulsante  verde;  chi  vota no preme il pulsante  rosso;  chi  si
  astiene preme il pulsante bianco.
   Dichiaro aperta la votazione.

                     (Si procede alla votazione)

   Dichiaro chiusa la votazione.

                      Risultato della votazione

    PRESIDENTE   Proclamo  l'esito della votazione  per  scrutinio
  nominale:

   Presenti e votanti  66
   Maggioranza         34
   Favorevoli          50
   Contrari              3
   Astenuti            13

                        (L'Assemblea approva)

   Onorevoli  colleghi, la seduta è rinviata a mercoledì 18  maggio
  2005, alle ore 17.30, con il seguente ordine del giorno:


   Presidenza del presidente Lo Porto


       I   - Comunicazioni.
      II   - Svolgimento di interrogazioni ed interpellanze della
  Rubrica:  Agricoltura e foreste.
     III   -  Svolgimento di interrogazioni ed interpellanze della
  Rubrica:  Famiglia, politiche sociali ed autonomie locali.
      IV   - Discussione del disegno di legge:

             Istituzione dell'Agenzia regionale per i prelievi ed
         i   trapianti   di  organi  e  tessuti.    Modifica   di
         assegnazioni  finanziarie  e  norme  organizzative   nel
         settore sanitario  (n. 867/A)  (Seguito).

       V   - Discussione della mozione:

         N. 377 -   Continuità    produttive    delle     imprese
                   metalmeccaniche   del   settore    ferroviario
                   operanti in Sicilia.

                   FORMICA - IOPPOLO - SAMMARTINO - VIRZI'

       VI   - Discussione unificata delle mozioni:

         N. 291 -        Valutazione   dell'operato   dell'Ambito
                   territoriale      ottimale      1      Palermo
                   nell'affidamento    del    servizio     idrico
                   integrato    nell'A.T.O.    1    Palermo     e
                   provvedimenti consequenziali.

                   GIANNOPOLO - CRACOLICI - SPEZIALE - ZAGO

         N. 304  -     Affidamento del  Servizio idrico integrato
                   nell'Ambito territoriale ottimale 1 Palermo.

                  ORLANDO-CRACOLICI-FERRO-FORGIONE-GIANNOPOLO

       VII   -  Elezione delle Commissioni legislative permanenti e
         della Commissione per l'esame delle questioni  concernenti
         l'attività dell'Unione europea.

       VIII   - Elezione di deputati segretari.

                  La seduta è tolta alle ore 14.35

        Licenziato dal Servizio Lavori d'Aula alle ore 17.30

                     DAL SERVIZIO LAVORI D'AULA
                            Il Direttore
                      Dott. Giovanni Tomasello

   ALLEGATO

   Risposta scritta ad interrogazioni

   FLERES  - CATANIA G. - MAURICI.- «All'Assessore per la famiglia,
  le politiche sociali e le autonomie locali, premesso che:

   nella   scuola  'Fuccio  La  Spina'  (sita  nella  frazione   di
  Balatelle del comune di Acireale) in occasione di eventi  piovosi
  si  sono registrate delle inquietanti infiltrazioni di acqua  che
  hanno  reso  difficoltoso  e,  allo stesso  tempo,  rischioso  lo
  svolgimento dell'attività didattica;

   da  fonti  di  stampa  si  apprende che nell'edificio  non  sono
  presenti le uscite di sicurezza previste dalle normative  vigenti
  e  che l'impianto elettrico non soltanto non è a norma, ma non  è
  nemmeno in grado di sostenere l'accensione delle stufe elettriche
  delle  quali la scuola è stata fornita per fronteggiare le rigide
  temperature invernali;

   i  rischi derivanti da cornicioni cadenti (anche se transennati)
  e dall'ubicazione dell'ingresso della scuola in corrispondenza di
  una  curva  rappresentano  quotidiani  momenti  di  pericolo  per
  chiunque si rechi nella scuola 'Fuccio La Spina';

   per sapere:

   quali  interventi  urgenti ritenga di adottare per  ripristinare
  le   condizioni   minime  di  sicurezza  (scongiurare   ulteriori
  infiltrazioni   d'acqua,  messa  a  norma   impianto   elettrico,
  costruzione   uscite   di   sicurezza,   abbattimento    barriere
  architettoniche)  nella  scuola  'Fuccio  La  Spina'  sita  nella
  frazione Balatelle del comune di Acireale;

   se  non  ritenga  di  dover promuovere urgentemente  un'apposita
  ispezione.» (1418)

          (Gli interroganti chiedono risposta con urgenza)

   Risposta. «Con riferimento alla interrogazione numero  1418,  lo
  scrivente  ha  interessato  il Comune  di  Acireale  al  fine  di
  sollecitare urgenti interventi che consentano di ripristinare  le
  condizioni  di  sicurezza  dell'istituto  comprensivo   Fuccio-La
  Spina  sito nella frazione di Balatelle.
   Il  Municipio  di  Acireale, con nota prot.  1298/04/UT  del  10
  gennaio  2005  (recentemente  pervenuta)  ha  comunicato  che,  a
  seguito dell'evento sismico dell'ottobre 2002, che ha danneggiato
  la  scuola  materna  ed  elementare  M. La  Spina-V.  Fuccio    -
  frazione  Balatelle, il Dipartimento della Protezione civile  per
  la  Sicilia  orientale sta provvedendo alla  messa  in  sicurezza
  dell'edificio,  nonché alla eliminazione delle  infiltrazioni  di
  acqua piovana ed all'eliminazione delle barriere architettoniche.
   Per   quanto   riferito  dal  Comune  interessato,  non   sembra
  necessario disporre i richiesti accertamenti ispettivi.»

                                            L'Assessore STANCANELLI

   FLERES  - CATANIA G. - MAURICI.- «All'Assessore per la famiglia,
  le politiche sociali e le autonomie locali, premesso che:

   la  strada provinciale che collega Giarre alle frazioni  di  San
  Giovanni  Montebello e Sciara, nonostante sia interessata  da  un
  denso  flusso  veicolare,  con significativo  transito  di  mezzi
  pesanti, è assolutamente priva di interventi di manutenzione;

   la  stessa  conformazione dell'arteria viaria (che si  snoda  in
  numerose curve), l'assenza di segnaletica, la ristrettezza  della
  carreggiata  aggravata dalla presenza di rovi  ed  erbacce  e  la
  mancata  pulizia dei tombini la rendono assolutamente  pericolosa
  per qualunque mezzo vi transiti;

   in  data  17  ottobre, sulla strada in oggetto, si è  verificata
  una  frana  con un fronte di circa 15 metri che, oltre a  rendere
  ancora più difficoltoso il transito degli autoveicoli, testimonia
  lo  stato di assoluto degrado in cui versa e la pericolosità  che
  costituisce;

   per sapere:

   quale  ente  o  autorità  avrebbe  dovuto  garantire  l'adeguata
  manutenzione della strada che collega Giarre alle frazioni di San
  Giovanni  Montebello e Sciara e quali motivi  ostativi  ne  hanno
  impedito l'attività;

   quale  ente  o autorità, dopo l'avventura frana, avrebbe  dovuto
  provvedere  all'immediata  messa  in  sicurezza  dell'arteria  in
  questione   e   quali   motivi   ostativi   ne   hanno   impedito
  l'adempimento;

   quale  ente  o autorità debba verificare la compatibilità  delle
  precarie  condizioni della strada in oggetto con il  transito  di
  mezzi pesanti;

   quali  provvedimenti urgenti si intendano porre  in  essere  per
  ripristinare  le condizioni di sicurezza della suddetta  strada.»
  (1419)

          (Gli interroganti chiedono risposta con urgenza).

   Risposta. «Con riferimento alla interrogazione numero  1419,  la
  Provincia  regionale di Catania, con nota prot.  03/Ass.  del  26
  gennaio 2005, ha riferito quanto segue.
   La  SP  5/I, strada di collegamento fra Giarre e la frazione  di
  S.G. Montebello, attualmente si presenta in buone condizioni, sia
  per quanto concerne il piano viabile sia per la segnaletica.
   Inoltre,  il relativo tracciato, (pur trattandosi di una  strada
  con   caratteristiche  di   montagna   in  relazione  alle  quote
  altimetriche  dei  centri  collegati), non  presenta  particolari
  problemi  per  il  transito di mezzi di  qualsiasi  dimensione  e
  stazza.
   La  ex trazzera  S.G. Montebello-Sciara , invece, si presenta in
  condizioni  non adeguate al livello di traffico cui è sottoposta;
  pertanto, a suo tempo, è stato predisposto apposito progetto  per
  complessive lire 1.600.000.000, che è già alla fase espropriativi
  per    l'acquisizione   delle   aree   necessarie   al   relativo
  ammodernamento.   Il  progetto  in  questione  prevede   adeguati
  interventi  strutturali  per  la  frana  di  cui  si   fa   cenno
  nell'interrogazione.
   L'Ente  locale interessato, infine, si è impegnato  a  porre  in
  essere  i  necessari interventi manutentivi, nonché a  provvedere
  alla decespugliazione dei bordi stradali.»

                                            L'Assessore STANCANELLI

   FLERES  - CATANIA G. - MAURICI.- «All'Assessore per la famiglia,
  le politiche sociali e le autonomie locali, premesso che:

   in  via  Cervo ad Acireale insistono due edifici scolastici  che
  comportano  un  intenso  traffico  veicolare  ed  un  consistente
  transito di pedoni;

   la  suddetta  strada  è  stata  recentemente  collegata  con  la
  provinciale che conduce a Santa Maria degli Ammalati, circostanza
  che   ha  innalzato  esponenzialmente  la  densità  del  traffico
  veicolare che si riversa in via Cervo;

   in  via  Cervo,  tuttavia,  non si é  provveduto  ad  installare
  adeguati strumenti e sistemi di sicurezza stradale, con tutti gli
  intuibili rischi a carico, soprattutto, dei pedoni, in gran parte
  studenti;

   in  particolare in via Cervo mancano i marciapiedi e che sarebbe
  opportuno  predisporre  con  maggiore attenzione  la  segnaletica
  orizzontale e verticale, considerato che sulla strada in oggetto,
  ed  anche  in  tratti  in piena curva, insistono  numerosi  passi
  carrabili;

   per  sapere quali provvedimenti urgenti intenda porre in  essere
  per  migliorare  le   condizioni   di sicurezza di via  Cervo  ad
  Acireale.» (1613)

          (Gli interroganti chiedono risposta  con urgenza)

   Risposta. «Con riferimento alla interrogazione numero  1613,  il
  Comune di Acireale, con nota prot. 142/u del 17 gennaio 2005,  ha
  riferito quanto segue.
   A  seguito dell'apertura della via Monetario Floristella, la via
  Cervo,  in  precedenza  strada a scarso flusso  veicolare  perché
  priva  di sbocco, è divenuta via di transito da e per le frazioni
  di   San   Cosmo   e   S.  Maria  Ammalati  e,  pertanto,   viene
  quotidianamente interessata da un notevole traffico.
   Inoltre,  essendo  ubicati nella via Monerario  Floristella  due
  plessi  scolastici, sia tale strada che la via Cervo, soprattutto
  in  coincidenza  con  gli  orari di entrata  e  di  uscita  degli
  studenti,  vengono  attraversate anche  da  un  intenso  traffico
  pedonale.
   Le  problematiche descritte vengono aggravate da alcune  carenze
  strutturali.
   La  via  Cervo  infatti  è  sorta, per un  lungo  tratto,  senza
  marciapiedi né stalli di sosta ed allo stato attuale,  in  alcuni
  tratti,  le  ridotte  dimensioni della sede  stradale  consentono
  appena la circolazione nei due sensi di marcia. Inoltre, in  fase
  di  costruzione della via Monetario Floristella, non  sono  stati
  eseguiti  sulla via Cervo interventi di modifica della situazione
  preesistente. Sarebbe stato opportuno, invece, ampliare,  laddove
  possibile,  la  sede  stradale e realizzare  delle  strutture  di
  protezione per salvaguardare l'inclumità dei pedoni in transito.
   In   presenza  di  tale  difficile  situazione  strutturale,  il
  Comando  di  Polizia municipale ha posto in essere alcune  misure
  finalizzate  a  migliorare la sicurezza stradale. In  particolare
  sono  stati  installati limiti di velocità di km. 30 ed  è  stata
  realizzata opportuna segnaletica orizzontale sulla sede  stradale
  mediante  bande trasversali di rallentamento ad effetto ottico  e
  attraversamenti   pedonali,  mentre  le   strisce   laterali   di
  delimitazione della carreggiata sono state realizzate nel momento
  in  cui  è stata aperta al transito la via Monetario Floristella,
  quest'ultima provvista di marciapiedi.
   Si  è  valutata anche la possibilità di prevedere  un  corridoio
  per  il passaggio dei pedoni, ma tale ipotesi è realizzabile solo
  parzialmente e comunque per brevi tratti, atteso che, trattandosi
  di  strada  a doppio senso di circolazione, deve essere  lasciata
  libera una carreggiata delle dimensioni di almeno metri 6.
   Per  quanto  riguarda  la pericolosità derivante  dall'esistenza
  dei  numerosi  passi  carrabili che insistono  sulla  via  Cervo,
  l'Amministrazione  riferisce  che,  in  situazioni  analoghe,  il
  Comando  di  polizia municipale ha autorizzato, su richiesta  dei
  titolari, l'installazione di specchi parabolici in corrispondenza
  dei  passaggi  privati allo scopo di migliorare la  visibilità  e
  consentire  l'effettuazione  delle manovre  di  immissione  sulla
  carreggiata in condizioni di sicurezza.»

                                            L'Assessore STANCANELLI

   FLERES  -  CATANIA G - MAURICI.- «All'Assessore per la famiglia,
  le politiche sociali e le autonomie locali, premesso che:

   i  campi  sportivi che sorgono in località Divisa di Caltagirone
  rappresentano  uno  dei  pochi luoghi in cui  esercitare  diverse
  discipline sportive;

   i  campi,  per  lo  più  utilizzati  dagli  enti  di  promozione
  sportiva   per   lo   sport  di  base,  sono  quasi   del   tutto
  impraticabili;

   analoga   situazione  riguarda  la  struttura  coperta   e   gli
  spogliatoi con le prevedibili carenze igieniche;

   essendo i campi utilizzati principalmente per lo sport di  base,
  i  frequentatori degli stessi sono per la maggior parte  bambini,
  dunque, soggetti maggiormente esposti ad eventuali malattie;

   da  tempo le strutture dovrebbero essere affidate in gestione  a
  privati, ma le procedure non vengono definite;

   per  sapere come intenda verificare quanto in premessa  indicato
  e   se  non  intenda  sollecitare  l'avvio  delle  procedure   di
  affidamento anche a federazioni o enti di promozione sportiva dei
  citati  impianti  sportivi, assicurando,  comunque,  la  corretta
  manutenzione.» (1735)

           Gli interroganti chiedono risposta con urgenza)

   Risposta.«Con  riferimento alla interrogazione numero  1735,  si
  rappresenta che il Comune di Caltagirone, con nota prot. n.  1059
  del 14 novembre 2004, ha riferito quanto segue.
   Nel  corso  della Consulta dello Sport, tenutasi  il  29  giugno
  2004,  l'Amministrazione comunale ha manifestato  la  volontà  di
  voler  affidare  la  gestione di alcuni  impianti  sportivi  alle
  Associazioni  o Società che operano nel territorio,  al  fine  di
  migliorare il servizio e diminuire i costi per l'Amministrazione.
   Le  Società  presenti,  pur palesando  qualche  perplessità  per
  quanto  riguarda  la  reale fattibilità  dello  stesso,  si  sono
  mostrate favorevoli e disponibili.
   A  tale  scopo è stata costituita una Commissione di studio  per
  discutere e verificarne la concreta possibilità di realizzazione.
   Tale  Commissione, composta da alcuni presidenti di associazioni
  sportive  (6),  dal dirigente del settore, dal  responsabile  del
  servizio, dal consulente dello sport e presieduta dal sindaco, si
  è  riunita tre volte e precisamente il 7 luglio, il 27  luglio  e
  l'1 settembre 2004.
   Nel  corso di queste riunioni si sono analizzati i vari aspetti,
  sia gestionali che economici, di tale gestione.
   Le  indicazioni  emerse dai lavori della Commissione  di  studio
  sono  state  portate a conoscenza di tutte le  società  sportive,
  presenti  sul  territorio, e della Consulta dello  Sport  del  10
  settembre u.s.
   In  detta  Consulta  il  sindaco ha  comunicato  la  volontà  di
  affidare, attraverso procedure con evidenza pubblica, la gestione
  ed  uso  degli  impianti sportivi a società o enti di  promozione
  sportiva, avendo a proprio carico le spese di custodia,  pulizia,
  consumi,   manutenzione  ordinaria.  Almeno  per  i  primi   anni
  l'Amministrazione  comunale erogherà  un  contributo  a  sostegno
  delle spese effettivamente sostenute.
   Pertanto,  alla  luce di quanto sopra esposto, l'Amministrazione
  comunale sta definendo le procedure per la gestione convenzionata
  degli impianti sportivi, secondo i moduli previsti dall'art.  90,
  comma   25,  della  legge  289/2002,  con  affidamento   in   via
  preferenziale ad associazioni e società sportive, senza  fine  di
  lucro,  operanti nel sistema sportivo locale, sulla base  di  una
  procedura ad evidenza pubblica.
   Se  ciò  non dovesse sortre risultati apprezzabili, si potrà  in
  subordine procedere con l'affidamento in gestione secondo  quanto
  previsto  nell'art.  29 della legge 448/2001,  in  ragione  della
  scelta  di esternalizzare le attività e i servizi gestionali  per
  impianti potenzialmente redditizi per i gestori.
   Specificatamente,  per  quanto riguarda  gli  impianti  di  C/da
  Divisa, oggetto dell'interrogazione, le procedure per la gestione
  sono già state avviate.
   L'Amministrazione  comunale  sta  perfezionando  l'iter  per  la
  concessione dei predetti impianti.»

                                            L'Assessore STANCANELLI

   FLERES  -  CATANIA G.- MAURICI.- «All'Assessore per la famiglia,
  le politiche sociali e le autonomie locali, premesso che:

   all'ingresso  di Capomulini, una frazione turistica  del  Comune
  di Acireale (CT), in coincidenza con un parcheggio in cui è stata
  installata un'isola ecologica, si è formata una discarica abusiva
  di rifiuti;

   tale  situazione determina gravi disagi per la ridente  località
  e per il vicino albergo;

   per  sapere  quali interventi si intendano porre in  essere  per
  rimuovere  i rifiuti e per mantenere pulita ed agibile la  citata
  area   di  sosta  ed  entro  quali  tempi  si  ritiene  di  poter
  intervenire.» (1737)

      (Gli interroganti chiedono risposta scritta con urgenza)

   Risposta. «Con riferimento alla interrogazione numero  1737,  si
  rappresenta che il Comune di Acireale, con nota prot. 7706 del 16
  novembre 2004, ha riferito quanto segue.
   Per   tutto  il  periodo  estivo  l'anzidetto  Ente  locale   ha
  ripetutamente  chiesto  alla ditta affidataria  del  servizio  di
  raccolta e trasporto RSU, e servizi assimilati, di effettuare  un
  servizio  efficace in particolare nel territorio  di  Capomulini,
  meta continua di frequentatori, dove insistono numerose strutture
  alberghiere.
   Per  evitare  disagi  ai residenti è stata attuata  la  raccolta
  porta a porta ed è stato disposto, ancora, il ritiro in due turni
  (alle  16 ed alle 24) dei rifiuti putrescibili provenienti  dagli
  affollati esercizi di ristorazione.
   Nell'area  adibita a parcheggio, all'ingresso del caratteristico
  centro  marinaro,  sono  stati effettuati alcuni  interventi  per
  eliminare  la discarica che, purtroppo, si è formata a  causa  di
  atti incivili che hanno deturpato il luogo.
   Il problema, comunque, è stato risolto.»

                                            L'Assessore STANCANELLI

   FLERES  - CATANIA G. - MAURICI.- «All'Assessore per la famiglia,
  le politiche sociali e le autonomie locali, premesso che:

   tutte  le 'porte d'ingresso' di Caltagirone (a partire dalla  SS
  417  Catania-Gela),  pur rappresentando il  biglietto  da  visita
  della  città,  versano  in condizioni di assoluto  abbandono:  la
  segnaletica   verticale  è  spesso  inesistente  o   coperta   da
  vegetazione o obsoleta e/o arrugginita;

   all'interno   dello  stesso  centro  calatino   la   segnaletica
  verticale indicante le direzioni da percorrere per raggiungere le
  località  vicine  e  più  importanti  (Gela,  Catania,  Enna)   è
  assolutamente  carente e del tutto insufficiente  a  svolgere  la
  funzione  preposta, con comprensibili ulteriori  disagi  per  gli
  automobilisti;

   per sapere:

   quali   provvedimenti  urgenti  si  intendano  porre  in  essere
  affinché le 'porte d'ingresso' di Caltagirone (a partire dalla SS
  417   Catania-Gela)   vengano   riqualificate   con   particolare
  riferimento alla sostituzione della segnaletica verticale;

   quali  provvedimenti urgenti si intendono adottare  affinché  si
  provveda   ad   una  razionale  installazione  della  segnaletica
  verticale,  in  grado di indirizzare gli automobilisti  verso  le
  principali città limitrofe.» (1739)

          (Gli interroganti chiedono risposta con urgenza)

   Risposta. «Con riferimento alla interrogazione numero  1739,  il
  Comune  di Caltagirone, interessato dallo scrivente, ha  riferito
  quanto segue.
   La  problematica relativa alla segnaletica stradale è  ben  nota
  all'Amministrazione comunale ed in particolar modo al  competente
  Assessorato  alla sicurezza che ha sensibilizzato al riguardo  il
  dipendente  Ufficio traffico .
   La  segnaletica verticale, biglietto da visita della città,  pur
  se  talvolta  carente,  appare attualmente,  nel  suo  complesso,
  sufficientemente idonea a garantire condizioni di sicurezza  agli
  utenti   della  strada  e  a  fornire  a  questi  ultimi  precise
  indicazioni.
   L'Amministrazione  comunale  di  Caltagirone,   sensibile   alla
  problematica  in tema di sicurezza e vivibilità della  città,  ha
  implementato   per  l'anno  2004,  pur  con  le  esigue   risorse
  finanziarie,  il relativo capitolo di bilancio per  migliorare  e
  riqualificare  la  segnaletica in genere.  In  quest'ottica  sono
  stati  già previsti interventi migliorativi agli ingressi nord  e
  sud della città.
   Ad  ogni buon fine, l'Amministrazione della Provincia di Catania
  e  l'ANAS hanno già provveduto a ristrutturare il  bivio  Molona
  (ingresso  SS 417 Catania - Gela) realizzando nel contempo  tutta
  la segnaletica direzionale a beneficio degli automobilisti.»

                                            L'Assessore STANCANELLI

   FLERES  -  MAURICI - CATANIA G. -«All'Assessore per la famiglia,
  le politiche sociali e le autonomie locali, premesso che:

   in  un  lungo  tratto  della strada provinciale  8/III,  che  si
  estende  da San Giovanni La Punta a Trecastagni,  nonostante  sia
  regolarmente installato l'impianto di illuminazione pubblica, non
  funziona  ormai  da svariati mesi, aggravando la pericolosità  di
  una  strada  che  si  sviluppa  con un  significativo  dislivello
  altimetrico e con una serie di curve tortuose;

   nella  strada  in  oggetto, peraltro,  in  corrispondenza  della
  stagione  estiva,  si  registra  un  considerevole  aumento   del
  traffico, circostanza che ne eleva il grado di pericolosità;

   nella  stagione invernale, di contro, è frequente il verificarsi
  di  eventi atmosferici, quali nebbia e pioggia che pregiudica  la
  sicurezza  degli autoveicoli in transito nella strada provinciale
  8/III;

   per sapere:

   per  quale  motivo una parte dell'impianto di illuminazione  del
  tratto  della  strada provinciale 8/III, che si  estende  da  San
  Giovanni  La  Punta  a Pedara, non è regolarmente  funzionante  e
  quale ente avrebbe dovuto garantirne la celere riattivazione;

   quali  interventi  urgenti  si intendano  porre  in  essere  per
  ripristinare   il   funzionamento   dell'impianto   di   pubblica
  illuminazione in un tratto della strada provinciale 8/III  e  per
  procedere   ad  un'adeguata  riqualificazione  della  segnaletica
  orizzontale e verticale.» (1750)

          (Gli interroganti chiedono risposta  con urgenza)

   Risposta. «Con riferimento alal interrogazione numero  1750,  la
  Provincia   regionale   di   Catania,   interessata   da   questo
  Assessorato,  ha  comunicato,  con  nota  prot.  149/Ass.  dell'8
  novembre 2004, che l'impianto di illuminazione pubblica lungo  la
  SP 8/III è perfettamente funzionante.
   Il  ritardo  nell'attivazione  dell'energia  elettrica  è  stato
  provocato  da  problemi di carattere burocratico, collegati  alla
  fornitura di energia stessa, ormai da tempo superati.
   La  stessa  Amministrazione provinciale ha inoltre riferito  che
  provvederà   al  più  presto  al  ripristino  della   segnaletica
  orizzontale  e verticale nel tratto stradale che si  estende  fra
  San Giovanni La Punta e Trecastagni.»

                                           L'Assessore STANCANELLI

   FLERES  - CATANIA G. - MAURICI.- «All'Assessore per la famiglia,
  le politiche sociali e le autonomie locali, premesso che:

   il  sentiero  naturale 'Chiazzette' si snoda dalla litoranea  ss
  114   (all'altezza  di  Acireale)  sino  al  livello  del   mare,
  rappresentando meta assai frequentata da turisti e indigeni;

   al  suddetto  sentiero, dal lato nord, si accede  esclusivamente
  dalla  SS 114: è facile intuire l'oggettiva pericolosità di  tale
  ingresso  dato  che  i pedoni sono costretti ad  attraversare  la
  suddetta  strada  statale  in  assenza  di  adeguata  segnaletica
  verticale e orizzontale;

   con   triste   periodicità,  proprio  in  prossimità   di   tale
  attraversamento, si verificano incidenti che coinvolgono i pedoni
  diretti verso il sentiero 'Chiazzette';

   è  necessario  individuare  una soluzione  che  possa  eliminare
  definitivamente   il   problema,   valorizzando    il    sentiero
  'Chiazzette' e garantendone un accesso sicuro;

   in  passato,  fra gli altri, è stato presentato un  progetto  di
  soprapasso per il quale - si apprende da fonti di stampa - sembra
  fossero  state  reperite le necessarie somme dall'amministrazione
  provinciale;

   per sapere:

   quale  ente  o autorità avrebbe dovuto garantire l'installazione
  di adeguata segnaletica verticale e orizzontale per consentire il
  sicuro accesso al sentiero 'Chiazzette' il cui ingresso, dal lato
  nord,  è  sito sulla corsia di emergenza della SS 114 all'altezza
  del Comune di Acireale;

   per  quali  motivi  non  sia stato dato corso  al  progetto  che
  prevedeva  la costruzione di un soprapasso in grado di  garantire
  un facile e sicuro accesso al sentiero in oggetto;

   quali   provvedimenti  urgenti  intenda  porre  in  essere   per
  valorizzare il sentiero 'Chiazzette' e per consentirne un  facile
  e sicuro accesso.» (1799)

   Risposta. «Con riferimento alla interrogazione numero  1799,  il
  Municipio di Acireale ha rappresentato quanto segue.
   L'accesso alla via Tocco  Chiazzette  avviene dalla SS 114,  Via
  Alcide De Gasperi.
   Poiché   la  strada  ricade  all'esterno  del  centro   abitato,
  l'apposizione   e   la  manutenzione  della  segnaletica   spetta
  all'ANAS, quale Ente proprietario.
   La  realizzazione  del sovrappasso pedonale  è  a  carico  della
  Provincia  regionale  di  Catania, giusta  accordo  di  programma
  approvato con determina commissariale n. 37 del 5 marzo 2003.
   A  tal  fine  il Comune ha già predisposto tutti gli adempimenti
  richiesti dalla Provincia e dalla FEDERSERVIZI per la costruzione
  dell'opera.
   La  gestione  e  la  manutenzione  delle   Chiazzette   sono  di
  competenza  dell'Azienda regionale foreste demaniali,  così  come
  per  tutte  le altre strade o sentieri ricadenti entro l'area  di
  riserva della  Timpa .»

                                            L'Assessore STANCANELLI

   IOPPOLO.-  «Al Presidente della Regione e all'Assessore  per  la
  famiglia,  le  politiche sociali e le autonomie locali,  premesso
  che:

   in   data  23  luglio  2004  veniva  convocata  una  seduta  del
  Consiglio  comunale di Castelmola (ME), da tenersi per il  giorno
  29 luglio, alle ore 19.00, con il seguente ordine del giorno:

   lettura ed approvazione verbali della seduta precedente;
   Programma  triennale  opere pubbliche  2004-2006;  modifiche  ed
  integrazioni;
   decreto   leg.vo  n.  267  del  2000  -  art.  193,   comma   2.
  Provvedimenti di equilibrio della gestione finanziaria anno 2004;

   il  consigliere  comunale e capogruppo sig.  Angelo  D'Agostino,
  nell'ambito della facoltà di controllo politico attribuita  dalla
  vigente  normativa  e  al  fine  di esercitare  correttamente  il
  diritto  di  espletamento  del mandato  elettorale,  chiedeva  la
  seguente documentazione inerente i punti all'ordine del giorno di
  quella seduta:

   copia  del  P.E.G. (richiesta assunta al protocollo generale  in
  data 26 luglio 2004 con il n. 3453);

   copia  del  libro mastro entrate, uscite, residui  e  competenza
  (richiesta assunta al protocollo generale in data 27 luglio  2004
  con il n. 3472);

   in  data  27  luglio 2004, il consigliere comunale e  capogruppo
  sig.  Angelo D'Agostino, con nota assunta al protocollo  generale
  n. 3462, rilevava che le proposte di delibera non potevano essere
  discusse in quanto non tutti gli atti erano stati depositati  nei
  termini  di  legge; in particolare, si rilevava la  mancanza  del
  Programma triennale delle opere pubbliche;

   in  data 29 luglio 2004, cioè il giorno stesso della seduta,  il
  Segretario comunale, riscontrando la nota n. 3472, rispondeva che
  l'argomento  al  punto  3 dell'ordine del  giorno  poteva  essere
  discusso in quanto completo degli atti necessari e di non  potere
  rilasciare   copia  del  libro  mastro  adducendo   la   seguente
  inopportuna, se non proprio incomprensibile, motivazione :  'tale
  rilascio  potrebbe  essere lesivo per la  tutela  della  funzione
  amministrativa  del  Comune  dovuta anche  alla  riservatezza  di
  persone fisiche e giuridiche';

   la  seduta  del  Consiglio comunale veniva  rinviata  al  giorno
  successivo per mancanza del numero legale;

   all'inizio  della seduta del 30 luglio 2004, i  consiglieri  del
  gruppo  'Uniti  per  amministrare', capeggiati  dal  sig.  Angelo
  D'Agostino,  non essendo stati messi in condizione  di  espletare
  correttamente  la  propria  funzione, abbandonavano  l'aula,  non
  prima  di  avere  presentato un documento in cui si  rilevava  la
  nullità  della  seduta  per  i  motivi  nella  presente  premessa
  riassunti;

   per sapere:

   se ritengano di dovere intervenire nella vicenda;

   quali  provvedimenti  intendano adottare e se,  in  particolare,
  non  considerino utile ed indifferibile disporre la nomina di  un
  commissario  ispettore  al  fine di verificare  e  opportunamente
  sanzionare   le  gravi  e  reiterate  omissioni  ed  inadempienze
  perpetrate  ai  danni dei consiglieri comunali del gruppo  'Uniti
  per  amministrare'  del Comune di Castelmola, lesive  delle  loro
  prerogative   e   del   diritto  di  espletamento   del   mandato
  elettorale.» (1812)

            (L'interrogante chiede risposta con urgenza)

   Risposta. «Con riferimento alla interrogazione numero  1812,  il
  Comune  di Castelmola, con nota del 24 novembre 2004, ha riferito
  quanto segue.
   Le  richieste  di atti avanzate dal consigliere D'Agostino,  con
  nota  prot.  n. 3453 del 26 luglio 2004 e n. 3472 del  27  luglio
  2004,  sono state regolarmente riscontrate con note del 29 luglio
  2004  e  specificatamente: alla richiesta n.  3453,  inerente  il
  rilascio di copia del PEG, si chiarva che tale strumento, essendo
  facoltativo  per  i  Comuni con popolazione  inferiore  a  15.000
  abitranti,  non esisteva, dato che Castelmola si era  avvalso  di
  tale facoltà, in applicazione dell'art. 169 del decreto legisl.vo
  267/2000, e quindi nulla poteva essere rilasciato.
   Per  quanto riguarda la richiesta n. 3472, inerente il  rilascio
  della  copia  del  libro  mastro,  entrata,  uscita,  residui   e
  competenze, l'Amministrazione precisa che il Segretario comunale,
  a   tutela   della   funzione  amministrativa   (trattandosi   di
  documentazione   molto  copiosa),  ha  messo   immediatamente   a
  disposizione gli atti per la visione e la consultazione con  nota
  del 29 luglio 2004, riportante lo stesso protocollo.
   La  riservatezza a cui si fa riferimento è stata una valutazione
  aggiuntiva a detti motivi. Il Segretario comunale, infatti, si  è
  comportato   secondo  le  direttive  impartite   dall'Assessorato
  regionale della famiglia, espresse con circolare prot.  1116  del
  17  febbraio  2003  e  per come indicato  nella  risoluzione  del
  Ministero  dell'Interno  del 26 settembre  2000  n.  15900/1064/1
  bis/5.3/legge  142,  laddove si prevede  in caso  di  accesso  di
  informazione  o documentazione voluminosa, la preventiva  visione
  degli  atti . E ciò al fine di meglio individuare quelli  oggetto
  di  specifica informativa o quelli per i quali è stata  richiesta
  estrazione  di  copie. Pertanto - ribadisce  l'Amministrazione  -
   per  tutela della funzione amministrativa del Comune ,  non  può
  che   intendersi  quanto  previsto  dalla  predetta   risoluzione
  ministeriale.
   Per  quanto  riguarda la mancanza del programma triennale  delle
  opere  pubbliche,  l'Ente locale interessato riferisce  di  avere
  dato spiegazione di ciò in Consiglio comunale (delibere nn. 45  e
  46),  dove è stato trattato specificatamente l'argomento relativo
  alla  modifica  ed integrazione del predetto programma  triennale
  relativo agli anni 2004-2006.
   La  proposta  di  modifica  era stata  regolarmente  depositata,
  mentre il programma triennale OO.PP., che si modificava, era  già
  in possesso del consigliere D'Agostino, in quanto precedentemente
  deliberato  con  atto n. 36 del 22 giugno 2004  ed  a  suo  tempo
  debitamente consegnato.
   Riferisce,  ancora, il Comune che i chiarimenti sopra  riportati
  sono  stati esplicitati anche in Consiglio comunale (delibera  n.
  47).
   Non  è  superfluo, comunque, menzionare - conclude l'Ente locale
  -  la  votazione favorevole all'unanimità (anche dal  consigliere
  D'Agostino),  inerente un encomio solenne rivolto  al  Segretario
  comunale  e  votato dal Consiglio comunale con la motivazione  di
   avere  sempre  dimostrato  professionalità  e  correttezza   nei
  rapporti con tutti i consiglieri comunali .
   Per  quanto  riferito  dal  Comune e  sopra  riportato,  non  si
  ritiene  opportuno  adottare,  allo  stato,  alcun  provvedimento
  sanzionatorio.»

                                            L'Assessore STANCANELLI

   BASILE.  -«Al  Presidente  della  Regione  e  all'Assessore  per
  l'industria, premesso che:

   -  con  decreto dell'Assessore per l'industria del  12  novembre
  2001  sono stati approvati i criteri e le modalità di concessione
  dei  contributi in conto capitale per il potenziamento delle reti
  di  distribuzione  dell'energia elettrica  nei  poli  industriali
  A.S.I.  e/o  P.I.P., per l'applicazione della sottomisura  1.5.1.
  del P.O.R. Sicilia 2000/2006;

   -  la  finalità  di  questi interventi dovrà  essere  quella  di
  eliminare  e/o ridurre agli standards europei le interruzioni  di
  elettricità nei processi di lavorazione;

   considerato  che,  per il miglioramento del  servizio  elettrico
  nei  tre  poli di Pantano d'Arci, Piano Tavola e Tre Fontane,  il
  consorzio A.S.I. di Catania, il 22 febbraio 2002, ha stipulato un
  protocollo d'intesa con l'ENEL SpA, esercizio di Catania;

   ritenuto  che,  per la redazione dei progetti di massima  curati
  dall'ENEL  spa, in attuazione dell'art.2 del suddetto  protocollo
  d'intesa,   è   indispensabile  accertarne   preventivamente   la
  compatibilità con quanto stabilito negli obiettivi  della  misura
  1.5.1 del P.O.R. Sicilia;

   ricordato   che   il  decreto  dell'Assessore  per   l'industria
  stabilisce,  tra  l'altro,  i  parametri  relativi   alle   spese
  ammissibili,   alla  realizzazione  dell'intervento   (tempi   di
  attuazione, affidamento dei lavori, erogazione dei contributi) e,
  soprattutto,  quelli relativi al coordinamento  del  procedimento
  per  il  quale l'ente beneficiario dovrà nominare un coordinatore
  per monitorare l'avanzamento delle spese e dei lavori, tenere  la
  documentazione   contabile,   controllare   il   rispetto   delle
  condizioni   stabilite   al   momento   della   concessione   del
  finanziamento, informare periodicamente sullo stato di attuazione
  del progetto;

   per  sapere  se  non ritengano opportuno mettere in  atto  tutte
  quelle  procedure  volte  ad esaminare preventivamente  gli  atti
  affinché i progetti di massima redatti da ENEL SpA rispettino gli
  obiettivi  del  P.O.R.,  al fine di non  incorrere  in  eventuali
  difficoltà  nelle  successive fasi dei progetti  esecutivi  e  di
  emissione   dei   relativi  provvedimenti   di   erogazione   dei
  contributi.» (547)

            (L'interrogante chiede risposta con urgenza)

   Risposta.  «Con  riferimento all'interrogazione numero  547,  si
  rappresenta quanto segue.
   Nella  scheda  di  Misura  1.5.1 ora  1.16  del  Complemento  di
  programmazione   del  POR  Sicilia  2000/2006   è   previsto   il
  potenziamento della rete elettrica nei poli industriali  ASI  e/o
  artigianali  P.I.P.,  per  eliminare e/o  ridurre  agli  standard
  europei   le   interruzioni   d'elettricità   nei   processi   di
  lavorazione.
   Il  potenziamento  interessa  le aree  industriali  gestite  dai
  Consorzi ASI, distribuite nelle nove province regionali, oltre ai
  nuclei industriali di Gela e Caltagirone e le aree destinate  dai
  Comuni per i piani d'insediamento produttivo.
   I   progetti  presentati  dall'ENEL  sono  stati  esaminati   da
  un'apposita Commissione incaricata di procedere all'esame ed alla
  valutazione   delle   richieste  di  potenziamento   delle   reti
  elettriche negli agglomerati industriali di cui alla misura  1.16
  del POR 2000/2006.
   Per   completezza  d'informazione  si  comunica   che   per   il
  miglioramento  del  servizio elettrico nei tre  Poli  di  Pantano
  d'Arci,  Piano Tavola e Tre Fontane, sono stati emessi in  favore
  del   Consorzio   ASI   di  Catania  i  rispettivi   decreti   di
  finanziamento  e  che  l'Ente beneficiario  ha  già  nominato  il
  coordinatore del procedimento.»

                                               L'Assessore D'AQUINO

   GENOVESE.  -«Al  Presidente della Regione  e  all'Assessore  per
  l'industria, premesso che:

   il  Decreto  Legislativo 1 febbraio 1998, n. 32  in  materia  di
  razionalizzazione  del sistema di distribuzione  dei  carburanti,
  all'art.  6  istituisce  il Fondo per la razionalizzazione  della
  rete di distribuzione dei carburanti ... 'integrato, per gli anni
  1998,  1999  e 2000, attraverso un contributo calcolato  su  ogni
  litro  di  carburante per autotrazione (benzine, gasolio,  GPL  e
  metano) venduto negli impianti di distribuzione, pari a lire  tre
  a  carico dei titolari di concessione o autorizzazione  e  a  una
  lira a carico dei gestori. Tali disponibilità - prosegue la norma
  -  sono  utilizzate  per  la concessione di  indennizzi,  per  la
  chiusura  di impianti, ai gestori e ai titolari di autorizzazione
  o  concessione, secondo le condizioni, le modalità  e  i  termini
  stabiliti   dal   Ministro  dell'Industria,   del   commercio   e
  dell'artigianato con proprio decreto, da emanare  entro  sessanta
  giorni  dalla  data  di  entrata in vigore del  presente  decreto
  legislativo';

   con   successivo   Decreto  del  7  agosto  2003   relativo   al
  'Rifinanziamento     del    Fondo    per     la razionalizzazione
  della   rete   di  distribuzione  dei  carburanti'   si   dispone
  l'integrazione del Fondo per l'anno 2002 attraverso un contributo
  calcolato  su  ogni litro di carburante per autotrazione  venduto
  negli  impianti  di  distribuzione  a  carico  dei  titolari   di
  autorizzazione e dei gestori nei medesimi impianti  nella  misura
  di 0,003 euro a carico dei soggetti titolari di autorizzazione  e
  di 0,001 euro a carico dei gestori (art. 1);

   considerato  che  il comma 1 dell'art. 1 del D.Lgs.  32/1998  in
  materia  di  razionalizzazione del sistema di  distribuzione  dei
  carburanti,  recita, fra l'altro, che '... Le regioni  a  statuto
  speciale e le province autonome di Trento e Bolzano provvedono  a
  quanto  disposto dal presente decreto secondo le  previsioni  dei
  rispettivi statuti e delle relative norme di attuazione';

   rilevato che:

   l'Assessore regionale  per l'industria pro-tempore,  on.  Marina
  Noè,  con  nota  del 25 febbraio 2004 interpellata dal  Ministero
  delle   Attività   Produttive  in  merito  all'applicazione   sul
  territorio   siciliano  del  sopra  citato  art.  6  del   D.Lgs.
  11.02.1998  n.  32  (costituzione Fondo per la  razionalizzazione
  della   rete  di  distribuzione  carburanti)  ha,  a  sua  volta,
  interpellato  l'Ufficio Legislativo e Legale per un parere  sulla
  questione;

   l'Ufficio   Legale,   così   come  riportato   nella   nota   di
  trasmissione  dell'Assessore per l'industria al Ministro  per  le
  attività  produttive  si sarebbe espresso nei  seguenti  termini:
  'Ove,  finanche  in ambiti riservati alla competenza  legislativa
  esclusiva  regionale, la regione non abbia in concreto esercitato
  la  competenza  attribuita,  la  disciplina  statale  si  estende
  nell'ambito   del  territorio     regionale     per       evitare
  vuoti  normativi...'.  'Alla  luce  del  principio  esposto,  non
  ravvisandosi  nella normativa regionale alcuna  disposizione  che
  imponga  allo  scopo  indicato alcuna  obbligazione  contributiva
  fondata  su pari presupposti, né essendo dato riscontrare  alcuna
  forma di intervento concettualmente assimilabile alla funzione di
  razionalizzazione della rete perseguita dalla norma statale, è da
  ritenere  che legittimamente la disposizione recata  dall'art.  6
  del  D.Lgs.  32 del 1998 trovi diretta ed immediata  applicazione
  anche in ambito regionale';

   constatato     che    a    seguito    dell'avvenuta     conferma
  dell'applicabilità   della  normativa  nazionale   nella   nostra
  regione,  l'Assessorato  ha  dato  il  via  libera  al  Ministero
  attività  produttive ed alla Cassa Conguaglio G.P.L. di attivarsi
  affinchè  i  soggetti  inadempienti regolarizzassero  la  propria
  posizione,  con il conseguente inoltro ai titolari e  gestori  di
  distributori della regione di una nota di sollecito al versamento
  dell'obbligazione contributiva ai sensi del D.Lgs. 32/1998 e D.M.
  7/8/2003,  compreso  l'aggravio delle  spese  e  degli  interessi
  legali  conteggiati  fino  alla data di effettivo  pagamento  dei
  periodi dovuti a partire dal 1998,

   per sapere:

   se  e  quali  iniziative  siano state  avviate  o  si  intendano
  urgentemente porre in essere per dotare la nostra Regione, avente
  competenza esclusiva in materia, come pure richiamato nel  citato
  art.  1 del D.Lgs. 32/1998, di una disciplina autonoma in materia
  che tenga conto degli interessi e delle legittime aspettative dei
  siciliani;

   se  il  Governo  della Regione, nelle more di  una  legislazione
  regionale, non ritenga di dovere urgentemente intervenire  presso
  il Governo nazionale per chiedere la sospensione delle sanzioni e
  delle   obbligazioni   contributive  previste   dalla   normativa
  nazionale a carico dei gestori e titolari di autorizzazione degli
  impianti di distribuzione operanti nella regione, atteso  che  la
  nostra  regione ha assolto e continua ad assolvere un  ruolo  non
  secondario per l'economia nazionale nel settore dell'estrazione e
  della raffinazione del greggio, (oltre 20% dei carburanti che  si
  consumano  in Italia viene, infatti, estratto in Sicilia),  ruolo
  pagato a carissimo prezzo in termini di danno ambientale.» (1961)

            (L'interrogante chiede risposta  con urgenza)

   Risposta.  «Con  l'interrogazione  numero  1961,  si  chiede  di
  conoscere  se  e  quali  iniziative  siano  state  avviate  o  si
  intendano  avviare  per  dotare  la  Regione  di  una  disciplina
  autonoma  in  materia  che tenga conto degli  interessi  e  delle
  aspettative dei Siciliani.
   Com'è  noto, il "Fondo per la razionalizzazione della rete",  ex
  art.6  del  D.Lgs  32  del 1998, è destinato  all'indennizzo  dei
  gestori  e dei titolari di autorizzazioni o concessioni  (con  le
  modalità stabilite con D.M. 24 febbraio 1999), per la chiusura di
  impianti.  La  razionalizzazione del settore della  distribuzione
  dei  carburanti,  anche  nel territorio  regionale,  comporta  la
  cessazione  di  alcune  attività. Il problema  dell'applicabilità
  della   sopraccitata  norma,  come  ribadito   nella   richiamata
  interrogazione,    ha   trovato   esito   con    la    emanazione
  dell'assessoriale  25  febbraio  2004,  n.967,   con   la   quale
  l'Amministrazione ha ritenuto che "legittimamente la disposizione
  recata  dall'art.6  del  D.Lgs  32  del  1998  trovi  diretta  ed
  immediata applicazione anche in ambito regionale".
   In  proposito  é  bene  rilevare  che  l'Amministrazione  ha  si
  affermato l'applicabilità della norma, ma in precedenza, con nota
  11  dicembre 2003, n.6779, ne aveva già valutato la necessità pur
  non  intervenendo  con propria disciplina. In  atto,  quindi,  la
  chiusura  di  impianti  nel  territorio  regionale  comporta   la
  possibilità, per coloro che posseggono i requisiti, di fruire  di
  un risarcimento   univocamente previsto a livello nazionale .
   Si  osserva,  inoltre,  che  per precedenti  analoghe  questioni
  l'Amministrazione regionale ha espresso medesimo intendimento. In
  particolare con  il D.A. del 9 aprile 1992 che stabilisce:
   "Nei  limiti  della  compatibilità  con  la  normativa  in  atto
  vigente nella Regione Siciliana, che disciplina il settore  della
  distribuzione  stradale  dei  carburanti,  si  prende  atto   del
  contenuto  di  cui  alla delibera del Comitato  interministeriale
  Prezzi del 12 settembre 1989 (provvedimento C.I.P. n.18/1989), la
  cui  applicazione  si  appalesa utile ai fini dell'incentivazione
  del   processo  di  razionalizzazione  della  rete  stradale   di
  distribuzione  carburante, ubicata nel territorio  della  Regione
  siciliana".
   Riguardo, invece, al secondo quesito, poichè la materia  rientra
  nella sfera fiscale-contributiva-ambientale, si comunica che  pur
  essendo  all'attenzione  dello scrivente nulla  nell'immediato  è
  possibile   intraprendere   in  quanto   la   complessità   della
  problematica  coinvolge  competenze  di  altri  Uffici,  compresi
  quelli   dell'ARS  per  i  necessari  interventi   di   carattere
  normativo.»

                                               L'Assessore D'AQUINO

                              ALLEGATO:
            EMENDAMENTI APPROVATI NEL CORSO DELLA SEDUTA

  DISEGNO  DI LEGGE NUMERO 151 - NORME STRALCIATE/A:  DISPOSIZIONI
  FINANZIARIE  URGENTI  E  PER LA RAZIONALIZZAZIONE  DELL'ATTIVITà
  AMMINISTRATIVA

    All'articolo 17:

   Emendamento A50

   Aggiungere il seguente articolo:

   Art.     -  Adeguamento dotazioni organiche area Medicina  dei
  Servizi  -  1.  Al fine di garantire l'erogazione  dei  livelli
  essenziali  di  assistenza e per effetto delle  nuove  esigenze
  organizzative  previste  dalla  normativa  vigente,  entro  180
  giorni  dall'entrata in vigore della presente legge, le aziende
  unità  sanitarie locali adeguano le proprie dotazioni organiche
  in  conformità  al  livello di attività istituzionale  prestata
  nell'area della medicina dei servizi, rilevata alla data del 31
  dicembre   2004   ed   attualmente   garantita   con   rapporto
  convenzionale.

  2.  L'Assessore regionale per la sanità è autorizzato a fissare
  con  proprio  decreto  i criteri per la rideterminazione  delle
  dotazioni organiche relative alle aree di attività di  Medicina
  dei  Servizi per le finalità di cui al  comma 1 e nel  rispetto
  dei principi normativi in materia di contenimento della spesa'.

   Emendamento A80

  Al  terzo  comma  dell'articolo  23  della  legge  regionale  5
  novembre 2004, n. 15 le parole  ai commi 1 e 2  sono sostituite
  dalle parole  al comma 1 .

   EMENDAMENTI   PRESENTATI   AI  SENSI   DELL'ARTICOLO   117   DEL
  REGOLAMENTO INTERNO

    Emendamento 117.1

  Al comma 1, dopo la parola  medesimo  aggiungere le parole  Per
  gli  esercizi  finanziari  2006  e  2007,  il  relativo  onere,
  valutato  in  8.000  migliaia  di  euro,  trova  riscontro  nel
  bilancio  pluriennale  della  Regione  codice  12.02.01  -   in
  accantonamento 1004 .

  Al  comma 2, dopo le parole  accantonamento 1003  aggiungere le
  parole   Per  gli esercizi finanziari 2006 e 2007, il  relativo
  onere, valutato in 5.100 migliaia di euro, trova riscontro  nel
  bilancio   pluriennale   della  Regione   codice   12.02.01   -
  accantonamento 1004 .

    Emendamento 117.2

  All'emendamento 14.3 dopo le parole  dipartimento regione per
  l'assistenza  aggiungere le parole  sanitaria ed ospedaliera .

    Emendamento 117.3

  Al  comma  3 sostituire la parola  retribuzione  con la  parola
   indennità .

    Emendamento 117.4

  All'articolo   4,  nel  testo  risultante  dalla   approvazione
  dell'emendamento 4.2, sono apportate le seguenti modifiche:  le
  parole  i quali  sono sostituite con le parole  a carico  delle
  quali ; le parole  hanno avuto riconosciuto il diritto al  sono
  sostituite   con   le   parole   grava  l'onere ;   le   parole
   dell'Assessorato   sono  sostituite  con  le   parole    della
  Regione .

    Emendamento 117.5

  Al  subemendamento 17.9.1 sostituire la data  31  luglio  2005
  con la data  31 dicembre 2005 .

    Emendamento 117.6

  All'emendamento  A12  sopprimere  la  rubrica   interpretazione
  autentica  e sostituire le parole  va intesa  con le parole  ha
  effetto dalla data di entrata in vigore della presente legge .

    Emendamento 117.7

  Fulvio Frisone.

  Per gli esercizi finanziari 2006-2007 la spesa, valutata in 160
  migliaia di euro per ciascun anno, trova riscontro nel bilancio
  pluriennale della Regione codice 12.02.01, accantonamento 1001.

    Emendamento 117.9

  All'emendamento 17.9, come modificato dall'emendamento  17.9.1,
  al comma 2 aggiungere il seguente periodo:  Restano fatte salve
  le  procedure  e le domande dei comandati presentate  ai  sensi
  dell'articolo 96 della legge regionale 16 aprile 2003 n. 4 .

  IL SEGRETARIO