Presidenza del presidente Lo Porto
GALLETTI segretario, dà lettura del processo verbale della
seduta precedente che, non sorgendo osservazioni, si intende
approvato.
Congedi e missioni
PRESIDENTE Comunico che hanno chiesto congedo gli onorevoli:
Moschetto per tre giorni a decorrere dal 3 maggio 2005; Genovese
per la seduta odierna.
L'Assemblea ne prende atto.
Comunico che sono in missione, per ragioni del loro ufficio,
gli onorevoli Orlando dal 4 al 6 maggio 2005.
Essendo l'onorevole Orlando presente in Aula, preciso che la
missione decorre dal pomeriggio del 4 maggio.
L'Assemblea ne prende atto.
Annunzio di risposte scritte ad interrogazioni
PRESIDENTE Comunico che sono pervenute le risposte scritte
alle seguenti interrogazioni:
- da parte dell'Assessore per la Famiglia
N. 1418 - Ripristino delle condizioni di sicurezza
nell'istituto comprensivo 'Fuccio La Spina' sito nella frazione
Balatelle del comune di Acireale (CT).
Firmatari:Fleres Salvatore; Catania Giuseppe; Maurici
Giuseppe;
N. 1419 - Misure per il ripristino delle condizioni minime di
sicurezza e transitabilità della strada provinciale che collega
Giarre alle frazioni di S. Giovanni Montebello e Sciara in
provincia di Catania.
Firmatari: Fleres Salvatore; Catania Giuseppe; Maurici
Giuseppe;
N. 1613 - Misure per garantire la sicurezza dei pedoni e degli
autoveicoli in transito in via Cervo ad Acireale (CT).
Firmatari: Fleres Salvatore; Catania Giuseppe; Maurici
Giuseppe;
N. 1735 - Notizie circa la gestione dei campi sportivi in
località Divisa di Caltagirone (CT).
Firmatari: Fleres Salvatore; Catania Giuseppe; Maurici
Giuseppe;
N. 1737 - Interventi per la rimozione dei rifiuti accumulati
all'ingresso della frazione Capomulini del Comune di Acireale
(CT).
Firmatari: Fleres Salvatore; Catania Giuseppe; Maurici
Giuseppe;
N. 1739 - Misure per la riqualificazione della segnaletica
stradale verticale nel comune di Caltagirone (CT).
Firmatari: Fleres Salvatore; Catania Giuseppe; Maurici
Giuseppe;
N.1750 - Ripristino del funzionamento del servizio di pubblica
illuminazione in un tratto della strada provinciale 8/III, in
territorio di Catania.
Firmatari: Fleres Salvatore; Catania Giuseppe; Maurici
Giuseppe;
N. 1799 - Misure urgenti per la realizzazione di un soprapasso
sulla SS 114 all'altezza del sentiero 'Chiazzette' del comune
di Acireale (CT).
Firmatari: Fleres Salvatore; Catania Giuseppe; Maurici
Giuseppe;
N. 1812 - Nomina di un commissario ispettore per la verifica
dei gravi e reiterati comportamenti, lesivi delle prerogative
e del corretto espletamento del mandato
elettorale, posti in essere nei confronti dei consiglieri
comunali di Castelmola (ME).
Firmatari: Ioppolo Giovanni;
- da parte dell'Assessore per l'Industria
N. 547 - Valutazione preventiva della compatibilità dei
progetti di massima dell'Enel S.p.A. con gli obiettivi della
misura 1.5.1 del POR Sicilia.
Firmatari: Basile Giuseppe;
N. 1961 - Iniziative urgenti in ordine alla razionalizzazione
del sistema di distribuzione dei carburanti in Sicilia ed alla
sospensione delle obbligazioni contributive previste dalla
normativa nazionale.
Firmatari: Genovese Francantonio.
Avverto che le stesse saranno presentate in allegato al
resoconto stenografico.
Annunzio di presentazione di disegno di legge
PRESIDENTE Comunico che è stato presentato, in data 3 maggio
2005, il seguente disegno di legge:
Istituzione di due tornate elettorali per il rinnovo dei
consigli comunali e provinciali (n. 997)
di iniziativa parlamentare
presentato dagli onorevoli Genovese, Panarello, Barbagallo,
Tumino e Zangara.
Annunzio di presentazione e di contestuale invio di disegno di
legge alla competente Commissione legislativa
PRESIDENTE Comunico che il seguente disegno di legge è stato
presentato ed inviato, alla competente Commissione legislativa
Ambiente e Territorio (IV):
- Istituzione dell'Agenzia per la meteorologia, l'idrologia
ed i servizi tecnici (n. 996)
di iniziativa parlamentare
presentato dagli onorevoli Fleres, Catania Giuseppe, Maurici,
Baldari in data 29 aprile 2005
inviato in data 2 maggio 2005.
Comunicazione di invio di disegni di legge alle competenti
Commissioni legislative
PRESIDENTE Comunico che i seguenti disegni di legge sono
stati inviati alle competenti Commissioni legislative:
AFFARI ISTITUZIONALI (I)
Norme sulla partecipazione della Regione siciliana al processo
normativo dell'Unione europea e sulle procedure di esecuzione
degli obblighi comunitari (n. 992)
di iniziativa governativa
inviato in data 27 aprile 2005
PARERE COMMISSIONE U.E.
Disposizioni in materia di comunità giovanile e istituzione
della Consulta regionale dei giovani (n. 993)
di iniziativa parlamentare
inviato in data 2 maggio 2005
CULTURA, FORMAZIONE E LAVORO (V)
Interventi per la valorizzazione della Fiumara d'arte' di
Tusa (n. 994)
di iniziativa parlamentare
inviato in data 2 maggio 2005
Disposizioni in materia di tutela delle minoranze
linguistiche (n. 995)
di iniziativa parlamentare
inviato in data 2 maggio 2005
Comunicazione di trasmissione di ordinanze da parte della
Corte dei Conti
PRESIDENTE Comunico che la Corte dei Conti - sezione
giurisdizionale per la Regione Sicilia ha trasmesso copia delle
ordinanze nn. 467/2004 e 477/2004 con le quali sono stati
rimessi alla Corte Costituzionale i relativi atti essendo stata
dichiarata rilevante e non manifestamente infondata, in relazione
agli articoli 3 e 81 della Costituzione, la questione di
legittimità costituzionale dell'articolo 18, comma 1 della legge
regionale 3 maggio 1979, n. 73 e dell'articolo 2, comma 2 della
legge regionale 28 maggio 1979, n. 114, nelle parti in cui nel
determinare l'applicazione ai dipendenti regionali ed ai loro
aventi diritto delle disposizioni sulla ricongiunzione dei
periodi assicurativi a fini pensionistici, impongono
l'applicazione dell'aliquota del 2 per cento per la
determinazione della riserva matematica (articolo 2, comma 3
della legge n. 29 del 1979) e della quota di pensione relativa ai
periodi da ricongiungere (articolo 4, comma 1 della legge n. 299
del 1980).
Annunzio di interrogazioni
PRESIDENTE Comunico che sono state presentate le seguenti
interrogazioni:
con richiesta di risposta orale:
N. 2200 - Interventi per ricomprendere il territorio della
provincia di Trapani nella ripartizione dei finanziamenti
destinati dalla delibera CIPE n. 20 del 2004 alle aree
sottoutilizzate.
Presidente Regione
Firmatario: Papania Antonino; Galletti Giuseppe; Oddo Camillo;
N. 2204 - Motivi dell'esclusione dai finanziamenti previsti con
delibera CIPE n. 20 del 2004 dei comuni della provincia di
Trapani, Caltanissetta e Ragusa e conseguenti provvedimenti per
modificare le decisioni fin qui assunte.
Presidente Regione
Firmatario: Oddo Camillo; Papania Antonino;
N. 2205 - Verifica delle procedure di assunzione a tempo
indeterminato di 14 unità lavorative da parte della 'Modica
Multiservizi' ed iniziative per garantire ai consiglieri comunali
il diritto di accesso agli atti ed il controllo sulla stessa
società, a prevalente capitale pubblico.
Assessore Famiglia
Firmtario: Zago Salvatore;
N. 2206 - Motivi del mancato completamento dell'istituzione di
itinerari turistici nel Parco dell'Etna ed interventi per
ottimizzare quelli già esistenti.
Presidente Regione
Assessore Territorio
Firmatario: Raiti Salvatore;
N. 2207 - Notizie circa la linearità delle procedure adottate
dall'AUSL n. 3 di Catania nel conferimento degli incarichi di
Presidente e componenti delle Commissioni mediche per
l'accertamento delle invalidità civili.
Assessore Sanità
Firmatario: Villari Giovanni;
N. 2208 - Iniziative per assicurare adeguate condizioni di
lavoro al personale medico ed infermieristico del reparto di
psichiatria dell'Ospedale S. Antonio Abate di Trapani e verifica
della congruità della struttura e dei servizi.
Assessore Sanità
Firmatario: Oddo Camillo;
Le interrogazioni, ora annunziate, saranno iscritte all'ordine
del giorno per essere svolte al loro turno
con richiesta di risposta scritta:
N. 2201 - Interventi urgenti per garantire il regolare
funzionamento dell'Ipab 'Oasi Cristo Re' di Acireale (CT).
Assessore Sanità
Assessore Famiglia
Firmatari: Fleres Salvatore; Catania Giuseppe; Maurici
Giuseppe;
N. 2202 - Interventi urgenti per il potenziamento dell'asse
viario Catania-Gela e Catania-Ragusa e per una regolare
manutenzione delle strade statali ricadenti nel comprensorio
calatino.
Presidente Regione
Assessore Turismo
Firmatari: Fleres Salvatore; Catania Giuseppe; Maurici
Giuseppe;
N. 2203 - Provvedimenti per l'individuazione di un sito
alternativo rispetto a quello localizzato nel territorio di
Calatabiano (CT) per la realizzazione di una stazione di
trasferenza rifiuti.
Presidente Regione
Firmatario: Ioppolo Giovanni;
N. 2209 - Notizie riguardo al licenziamento illegittimo di
cinque lavoratori presso l'A.S.T. di Modica e Scicli (RG) e per
la tutela dei diritti dei lavoratori delle altre province
siciliane.
Presidente Regione
Assessore Turismo
Firmatario: Gurrieri Sebastiano;
N. 2210 - Interventi per dare attuazione alla disposizione di
cui all'articolo 92 della legge regionale n. 17 del 2004,
relativa a cofinanziamento nel settore dei beni culturali.
Presidente Regione
Assessore Beni Culturali
Firmatario: Tumino Carmelo;
N. 2211 - Notizie in ordine alla copertura finanziaria per
consorzi fidi in agricoltura.
Presidente Regione
Assessore Bilancio
Assessore Agricoltura
Firmatario: Barbagallo Giovanni;
N. 2212 - Iniziative per pubblicizzare il referendum sulla
riforma elettorale.
Presidente Regione
Assessore Famiglia
Firmatario: Formica Santi.
Le interrogazioni, ora annunziate, saranno inviate al Governo.
Annunzio di interpellanze
PRESIDENTE Comunico che sono state presentate le seguenti
interpellanze:
N. 249 - Interventi manutentivi per migliorare e rendere sicuro
l'asse viario di collegamento tra il comune di S. Margherita
Belice ed il centro balneare di Porto Palo di Menfi (AG).
Presidente Regione
Firmatario: Ferro Giovanni;
N. 250 - Notizie sull'opportunità di ripristinare il soppresso
servizio di reperibilità con ambulanza presso il presidio
ospedaliero di S. Margherita Belice.
Presidente Regione
Firmatario: Ferro Giovanni;
N. 251 - Interventi per scongiurare la ventilata apertura della
distilleria Bertolino a Mazara del Vallo e per un'univoca linea
di tutela del territorio siciliano.
Presidente Regione
Firmatario: Ferro Giovanni;
N. 252 - Verifica delle condizioni dei mezzi navali utilizzati
per i collegamenti con l'isola di Ustica.
Presidente Regione
Assessore Turismo
Firmatario: Miccichè Calogero; Ferro Giovanni; Morinello
Salvatore; Raiti Salvatore; Orlando Leoluca;
N. 253 - Chiarimenti in ordine agli intendimenti della Regione
circa la costituenda società per azioni 'Azienda Terme di
Sciacca'.
Presidente Regione
Assessore Turismo
Firmatario: Manzullo Giovanni.
Trascorsi tre giorni dall'odierno annunzio senza che il Governo
abbia dichiarato che respinge le interpellanze o abbia fatto
conoscere il giorno in cui intende trattarle, le interpellanze
stesse saranno iscritte all'ordine del giorno per essere svolte
al loro turno.
Comunicazione relativa al Gruppo Siciliani Uniti
PRESIDENTE Invito il deputato segretario a dare lettura
della nota, datata 22 aprile 2005, del Presidente del Gruppo
parlamentare Siciliani Uniti , on.le Eleonora Lo Curto.
GALLETTI segretario:
«Egregio sig. Segretario generale, con la presente La informo
che il Gruppo parlamentare da me presieduto e denominato
Siciliani Uniti , rappresenta sia ai fini politici che
amministrativi l'associazione politica denominata Siciliani
Uniti Democratici - SUD da me costituita insieme ai colleghi on.
Alberto Acierno e on. Giovanni Cristaudo.
La informo inoltre che la nostra associazione ha come
simbolo cerchio rosso con al centro Sicilia stilizzata di colore
giallo e in alto scritta siciliani uniti democratici ed in
basso la scritta sud .
Colgo l'occasione per porgere i miei più distinti saluti.
Il Presidente LO CURTO»
PRESIDENTE L'Assemblea ne prende atto.
Avverto, ai sensi dell'articolo 127, comma 9, del Regolamento
interno, che nel corso della seduta potrà procedersi a votazioni
mediante sistema elettronico.
Onorevoli colleghi, sospendo la seduta, per consentire al
Presidente della Regione di presenziare ai lavori dell'Assemblea.
(La seduta, sospesa alle ore 12.42, è ripresa alle ore 12.48).
Presidenza del presidente Lo Porto
Seguito della discussione del disegno di legge: «Disposizioni
finanziarie urgenti e per la razionalizzazione dell'attività
amministrativa». (151 - Norme stralciate/A),
PRESIDENTE Si passa al secondo punto dell'ordine del giorno:
Discussione di disegni di legge.
Si procede al seguito della discussione del disegno di legge
numero 151-Norme stralciate/A «Disposizioni finanziarie urgenti e
per la razionalizzazione dell'attività amministrativa», iscritto
al numero 1).
Onorevoli colleghi, ricordo che l'esame dell'articolato si è
interrotto nella precedente seduta, n. 290 del 28 aprile 2005, in
sede di esame degli emendamenti aggiuntivi dopo l'articolo 17,
già approvato.
Si ritorna all'emendamento A 21 e al relativo subemendamenti A
21.1.
MICCICHE' Chiedo di parlare.
PRESIDENTE Ne ha facoltà.
MICCICHE' Signor Presidente, onorevoli colleghi, vorrei fare
alcune considerazioni. A volte, quest' Aula dimentica le
precedenti situazioni che si sono verificate. Non credo che oggi
ci siano le condizioni per iniziare il dibattito o la votazione
degli articoli, così come se nulla fosse accaduto. Abbiamo
assistito, in questi ultimi giorni, a manifestazioni, a proteste,
ad esternazioni del Presidente della Regione che dicevano che
questa Aula è indegna, un vergognoso scenario politico.
Io non credo che sia il caso di generalizzare. Se ci sono delle
responsabilità, se si sono registrate delle assenze, se ci sono
delle motivazioni politiche, lo si dica. Non si faccia di tutta
un'erba un fascio
I deputati dell'opposizione hanno il diritto-dovere di chiedere
la presenza dei deputati della maggioranza, che devono essere
presenti per approvare quanto da loro proposto.
Onorevole Presidente delle Regione, non siamo disposti,
assolutamente, ad accettare alcun ricatto, come si vorrebbe .
Signor Presidente, la prego di intervenire per ristabilire
l'ordine in Aula, non riesco a continuare nel mio intervento,
importante, in quanto volevo sentire il parere del Presidente
della Regione, visto che fa delle esternazioni.
PRESIDENTE Onorevole Miccichè, continui il suo intervento, la
ascoltiamo con attenzione.
MICCICHE' Abbiamo assistito ad una serie di considerazioni
svolte da parte del Presidente della Regione, che non ho
accettato di buon grado, perché che ha cercato di mettere tutti
sullo stesso piano facendo di un'erba un fascio. Ciò mi pare
molto sbagliato, anche da un punto di visto morale.
Le ricordo, onorevole Presidente, che, avendo già votato
positivamente l'articolo in questione, oggetto del contendere in
questi ultimi giorni, sotto il profilo sociale (mi riferisco al
rinnovo del contratto dei lavoratori e dei dipendenti della
Regione), che si può individuare una soluzione molto pulita,
soprattutto sotto il profilo dei rapporti politici. Ma non
accetteremo le furbizie che si compiono con la presentazione di
emendamenti all'ultimo minuto, mettendo l'opposizione con le
spalle al muro.
Onorevole Presidente della Regione, pur se voci di corridoio
dicono che si vuole approvare l'articolo relativo ai dipendenti
regionali - lei ha la facoltà di fare tutto quello che vuole, ma
sarà poi questo Parlamento che valuterà se accettare o meno -,
io consiglierei l'estrapolazione dell'articolo approvato, se ci
sono le condizioni per farlo,e quindi dare poi a noi la
possibilità di soffermarci su altri emendamenti, ancora da
esaminare, o già approvati, per evitare di cadere nel ricatto o
di andare allo scontro, facendo muro contro muro.
Vorrei che il Presidente della Regione, rispetto a quanto ha
dichiarato attraverso i mezzi di informazione, informasse
quest'Aula circa le sue intenzioni, se intende continuare con
l'esame di questo disegno di legge - sul quale ho già avuto modo
di esprimermi in modo negativo, eccetto la problematica che
investe i lavoratori della nostra Regione -, per dare la
possibilità, dopo tanti anni di attesa, che il contratto di
lavoro venga immediatamente approvato, senza alcun tipo di
ricatto o di baratto.
Presidenza del presidente Lo Porto
Sull'ordine dei lavori
SPEZIALE Chiedo di parlare sull'ordine dei lavori.
PRESIDENTE Ne ha facoltà.
SPEZIALE Signor Presidente, onorevoli colleghi, voglio
formulare una proposta alla Presidenza ed al Governo:
all'articolo 17 sono stati presentati un centinaio di
emendamenti. L'Aula ha già fatto un lavoro significativo sul
disegno di legge.
Visto che c'è una corretta attesa da parte, non solo dei
regionali, ma anche di altri settori, che sono in qualche modo
interessati all'approvazione del provvedimento inteso come
provvedimento omnibus , la proposta che intendo formulare è di
bloccare i lavori in questo momento, all'attuale stato
dell'arte, e visto che la maggioranza ha i numeri, di procedere
all'approvazione della legge, del testo esaminato finora
dall'Aula, dove è ricompreso anche il provvedimento che si occupa
del contratto dei regionali, e rinviare tutto il resto dopo le
elezioni del 15 e 16 maggio 2005, anche perché si vocifera di un
maxiemendamento che sarebbe una forzatura alla prassi
parlamentare.
FORGIONE Chiedo di parlare.
PRESIDENTE Ne ha facoltà.
FORGIONE Signor Presidente, onorevoli colleghi, prendo al
parola solo per dichiararmi favorevole alla proposta appena
avanzata dal Capogruppo dei Democratici di sinistra, onorevole
Speziale.
Credo che le accuse indistintamente mosse ai membri del
Parlamento siciliano per assenteismo, avanzate anche dal
Presidente della Regione, da tutti, in questi giorni, vadano
respinte con forza.
C'è una maggioranza che deve assumersi le proprie
responsabilità e quando l'assenteismo è tale da paralizzare i
lavori del Parlamento, la responsabilità primaria, tutta
politica, è della maggioranza che sostiene il Governo e del
Governo che per ben due sedute ha lasciato i banchi vuoti.
Questo lo diciamo, signor Presidente, perché abbiamo tutti il
dovere di combattere un qualunquismo che rischia di mettere in
discussione la credibilità delle istituzioni.
Basta uscire fuori da qui, del resto, per vedere quanto accade:
la piazza che manifesta contro questo Governo e contro la sua
politica e la sua maggioranza.
Ventimila dipendenti forestali manifestano Intere categorie
di lavoratori, che da questo Governo non hanno alcuna risposta.
Ma si corre il rischio che si tenti di scaricare le
responsabilità, non sul fallimento politico di un Governo e sulle
sue tensioni, visibili anche in questi banchi stamattina, ma sul
Parlamento.
Signor Presidente, se si vuole andare avanti e se si vuole dare
una risposta al problema del contratto dei regionali, si blocchi
qui e le chiedo di non mettere in votazione neanche questo
emendamento, così come tutti gli altri; questo sì, onorevole
Cuffaro, se mi consente, molti dei suoi emendamenti firmati dal
Governo e dalla maggioranza, ne cito uno per tutti: quello che
aumenta a 20 il numero dei giornalisti per gli uffici stampa del
Presidente della Regione, degli Assessori, degli Enti controllati
della Regione.
Voi provate a fare clientelismo anche sulle questioni serie, un
clientelismo becero, sì onorevole Stancanelli, perché forse
neanche la Presidenza del Consiglio ha 20 giornalisti all'ufficio
stampa.
Prima, violando anche le norme del contratto della stampa,
avente consentito l'accesso, onorevole Presidente, dei
pubblicisti all'ufficio stampa. Ma non vi basta.
Pertanto, se vogliamo evitare, almeno, che l'Italia rida della
Sicilia, per vostra responsabilità, e vogliamo andare avanti, si
blocchi qui, signor Presidente, la discussione su questo
emendamento, ascoltiamo le argomentazioni del Presidente della
Regione, si estrapoli e si voti la legge fino a dove è arrivata
la vicenda dei contratti regionali.
Infine, Presidente Cuffaro, non faccia di tutti gli
emendamenti, che vengono eventualmente accantonati, un'altra
legge omnibus, un'altra zozzeria che tiene assieme tutto ed il
contrario di tutto, ma blocchi qui la discussione di questa
legge, si vada avanti nelle Commissioni di merito e si ritirino,
quindi, tutti quegli emendamenti che metterebbero in una luce
sinistra non solo l'azione del suo Governo, ma anche di questo
Parlamento, qualora glielo dovesse approvare.
ORTISI Chiedo di parlare.
PRESIDENTE Ne ha facoltà.
ORTISI Signor Presidente, onorevoli colleghi, i gruppi
parlamentari della Margherita, come per tradizione
comportamentale, non fanno barricate in quest'Aula, se non nelle
occasioni in cui, attraverso una buona disposizione legislativa,
si vuole far passare alcune proposte incongrue o eticamente e
politicamente inaccettabili.
Pertanto, se il Governo e la maggioranza si predispongono non
ad un atto di forza, che poi sarà legato alla giornata singola,
tale da essere spalmato lungo il corso delle ulteriori sedute
d'Aula, ma si predispongono, così come annunziato anche sugli
organi di stampa, a fermarsi fin dove siamo arrivati, che tra
l'altro è ultra petita perché sapete tutti che a fronte di un
disegno di legge omnibus non sarebbe un provvedimento
legislativo, sarebbe un autobus, con l'aggiunta dei tanti
emendamenti e subemendamenti.
Se ci si ferma, tuttavia, dove siamo arrivati, i gruppi della
Margherita non avranno nessun problema a favorire il percorso
d'Aula purché si diano risposte concrete e serie, come noi
auspichiamo.
Non dimentichiamo che, peraltro, la legge n. 10 sul riordino fu
una legge del centrosinistra ed io ne fui relatore in Aula,
quindi, immaginate se non siamo favorevoli allo sviluppo
evolutivo del contratto degli impiegati regionali, degli
impiegati periferici della Regione, siamo pienamente d'accordo,
ma nessuno si sogni, magari in nome di una maggioranza numerica
ritrovata ed incollata temporaneamente, di far passare ulteriori
provvedimenti - non li chiamo porcherie, perché non è nel mio
linguaggio - che niente hanno a che fare né politicamente né
eticamente con il provvedimento principale previsto in questo
disegno di legge che riguarda quello di cui stiamo parlando.
Quindi, siamo predisposti positivamente se andiamo nel senso
preannunziato anche sugli organi di stampa, siamo predisposti a
stare qui sino a dopo domani a fare ostruzionismo se qualcuno
pensa, in nome di una ritrovata unità numerica momentanea, di far
passare eccessive forme di arroganza.
Presidenza del presidente Lo Porto
CUFFARO Presidente della Regione. Chiedo di parlare.
PRESIDENTE Ne ha facoltà.
CUFFARO Presidente della Regione. Signor Presidente,
onorevoli colleghi, il Governo aveva già annunciato la propria
disponibilità a ritirare tutti gli emendamenti affinché si
potesse approvare oggi, in Aula, l'articolato già ampiamente
discusso e già passato al vaglio del voto parlamentare.
Ciò in quanto riteniamo che dentro questi articoli approvati vi
siano norme importanti che danno risposte e che devono dare
risposte rilevanti ed urgenti per le quali il Governo si era
ampiamente impegnato e per le quali aveva recuperato le risorse
necessario perché si potessero portare a termine i provvedimenti
da approvare in Aula.
Quindi, la volontà del Governo è di votare la norma così com'è
adesso, con l'articolato già approvato, per potere consentire ad
un Parlamento ed ai parlamentari che hanno interessi elettorali,
ed è giusto che li coltivino, di poterlo fare.
E' questa la posizione del Governo, non vi è dubbio. Quello che
viene difficile da accettare, signor Presidente, sono queste
arringhe tra l'etico ed il morale fatto da alcuni deputati,
l'onorevole Forgione in primo luogo.
Tra le proposte del Governo non c'è nulla di così scandaloso
come lo stesso vuol far credere; la norma sugli uffici stampa è
una disposizione di riordino che hanno tutte le altre regioni,
comprese quelle a guida del centrosinistra, quindi, non si
capisce perché l'onorevole Forgione si scandalizzi su una norma
presentata dalla Giunta regionale.
FORGIONE Parli con l'ordine dei giornalisti.
CUFFARO presidente della Regione. Non si è scandalizzato,
invece, quando, presente il suo partito nelle giunte degli altri
governi di centrosinistra delle Regioni, hanno ampiamente fatto
uffici di stampa numericamente superiori a quelle proposte.
FORGIONE Ma non dica cose non vere
CUFFARO presidente della Regione. Ormai che siete al Governo
state diventando nervosi, bisogna essere sereni, l'ho fatta
parlare onorevole Forgione, faccia parlare anche me. Vada a
controllare come sono organizzati gli uffici stampa delle altre
regioni e si renderà conto che è tutt'altro che scandalosa la
proposta fatta dal Governo che intende riordinare il modo di
comunicare, dando la possibilità agli assessori di prelevare da
un ufficio stampa, che viene regolarmente costituito, i
giornalisti che successivamente dovranno far conoscere ciò che
sta facendo questo Governo.
Voglio ricordare un'altra cosa, signor Presidente: ho fatto un
intervento richiamando alle proprie responsabilità il Parlamento
e i parlamentari, l'ho fatto assumendomene le responsabilità nei
confronti dei parlamentari della maggioranza che, seppur hanno
lavorato in questi anni, erano distratti da impegni elettorali, e
l'ho voluta fare anche nei confronti delle opposizioni perché non
è possibile, lo dico con assoluta fermezza, venire a concordare
norme che vengono approvate dall'Aula e poi non essere presenti,
chiedendo il numero legale quando bisogna votare.
Onorevole Miccichè, stia calmo perché non sono più nelle
condizioni di tenere niente. Questa è la verità.
ORTISI Faccia i nomi.
CUFFARO presidente della Regione. Non ho bisogno di fare i
nomi. Bisogna essere coerenti in politica, quando si chiede di
portare all'attenzione del Parlamento alcune norme giuste, sia
che vengano dalla maggioranza, sia che vengano dall'opposizione,
questo Governo dice sì, così come ha fatto anche in questa legge
omnibus, non è che quando questo Governo riceve proposte di
norme dalle opposizioni valuta che non bisogna farle solo perché
sono delle opposizioni, no
E, allora, se abbiamo contribuito a fare questa legge, chi più
e chi meno, mi pare immotivato chiedere continuamente il numero
legale ed in questo, certamente, c'è una responsabilità della
maggioranza che non ha avuto il numero legale per interrompere i
lavori. Ed è giusto dirlo, altrimenti non si potrebbe
comprendere quanto detto dall'onorevole Forgione.
Considerato che abbiamo l'interesse a votare questa norma, il
Governo ritira i suoi emendamenti.
E, atteso che ho grande rispetto dei parlamentari, mi sembra
poco educato definire zozzerie gli interventi che questi
parlamentari hanno fatto con i loro emendamenti Per me sono
proposte che i deputati hanno fatto a quest'Aula e che meritano
di essere valutate, non sono zozzerie , onorevole Forgione
Lei non ha rispetto per il Parlamento, non io, perché non mi
sono mai permesso di definire zozzerie le proposte politiche
dei parlamentari.
(Applausi dai banchi di destra)
Politicamente scelgo di ritirare tutti gli emendamenti del
Governo perché c'è una priorità.
Credo e spero che facciano altrettanto anche i parlamentari che
hanno fatto le loro proposte che, seppur meritevoli di
attenzione, il Governo le riproporrà, se lo riterrà opportuno, in
un'altra normativa che valuteremo insieme.
Però permettermi di portare al vaglio di questo Parlamento una
norma già votata da tutti e successivamente attenzionata dal
Commissario dello Stato, ossia la norma che riguarda i medici
della medicina dei servizi.
Abbiamo ripreso questa norma e riproposta in maniera tale che
possa passare al vaglio di costituzionalità e considerato che
l'Aula si è già espressa positivamente, mi permetto di
riproporla, dando anche qui una risposta, ritardata nel tempo, ma
giusta, poiché in tutta Italia i medici di medicina di servizio
hanno già trovato un loro spazio nei ruoli e in Sicilia, invece,
non si riesce a farlo.
Chiedo solo questa deroga, una deroga, signor Presidente, di
rispetto nei confronti del Parlamento che l'ha già voluta e
votata.
FORGIONE Chiedo di parlare.
PRESIDENTE Onorevole Forgione, non posso accordarle la
facoltà di parlare perché ha già fatto la sua replica.
FORGIONE Trovi un modo, a norma di Regolamento che mi
consenta di parlare.
PRESIDENTE Posso farlo a fine seduta, onorevole Forgione, non
adesso.
FORGIONE Prendo la parola sull'ordine dei lavori.
PRESIDENTE Non è possibile, perché é soltanto una replica,
dobbiamo essere coerenti.
Il Presidente ha accettato la proposta di una moratoria sugli
emendamenti, non può dissentire sull'adesione ad una sua
richiesta.
Onorevole Forgione, lei parlerà a suo tempo perché qui nessuno
toglie la parola, però dobbiamo essere agili e rapidi se vogliamo
accelerare i lavori.
C'è la proposta del Governo di aderire alle richieste
dell'onorevole Speziale, dell'onorevole Forgione e dell'onorevole
Ortisi.
MICCICHE' Anche io ho fatto una proposta.
PRESIDENTE Poiché é un atto adesivo, non si può discutere
sulle richieste accolte dal Governo a meno che non si presentino
altri argomenti e della qual cosa dubito fortemente.
A questo punto desidero rivolgere un invito ai deputati
presentatori di emendamenti, se lo ritengono, proprio per operare
al fine di un bene complessivo e generale, di ritirarli.
FLERES Ritiro gli emendamenti a mia firma.
SAMMARTINO Ritiro gli emendamenti a mia firma.
ANTINORO Ritiro gli emendamenti a mia firma.
PRESIDENTE L'Assemblea ne prende atto.
SPEZIALE Chiedo di parlare.
PRESIDENTE Ne ha facoltà.
SPEZIALE Trovo che da parte del Presidente della Regione ci
sia un accaloramento eccessivo.
CUFFARO Presidente della Regione. C'è un deputato che ha
considerato zozzerie le proposte dei parlamentari ed ho voluto
difenderla e lei mi dice che mi accaloro
SPEZIALE Intervengo per riferire che la proposta del
Presidente di volere integrare la medicina dei servizi, per la
parte politica che rappresento, é accolta, cioè c'è la
disponibilità all'accoglimento della proposta di integrazione da
parte del Presidente della Regione rispetto a quella formulata da
noi, questo va sottoposto ad un voto d'Aula, nel senso che si
stralcia questo emendamento.
Infine, annuncio anche il ritiro degli emendamenti a firma del
gruppo dei Democratici di Sinistra e quelli a mia firma.
FORGIONE Chiedo di parlare sulla proposta del Presidente
della Regione sulla medicina dei servizi.
PRESIDENTE Il Regolamento non è un'ipotesi, è una regola che
serve a tutti: rispettandola si rispetta in primo luogo se stessi
e l'Istituzione. Ne ha facoltà.
FORGIONE. Signor Presidente, siamo favorevoli ad inserire anche
la parte che riguarda la medicina dei servizi, facendo decadere
tutti gli altri emendamenti, ma a tal proposito vorrei fare una
segnalazione sul giudizio che ho dato e che il Presidente della
Regione ha ritenuto poco elegante.
Ho usato termini che normalmente sono usati sulla stampa per
definire alcuni emendamenti e se il Presidente della Regione
vuole aprire un confronto per quanto riguarda gli uffici stampa,
basti che si sposti da una stanza del suo stesso piano alla
Presidenza per trovare il Presidente dell'Ordine regionale dei
giornalisti che ha vibrato una fermissima protesta per una
violazione, che avviene solo in Sicilia, di quelle che sono le
regole del contratto e le leggi sugli uffici stampa.
Signor Presidente, parlo da giornalista e se vuole una
consulenza anche su questo, anche il Vice Presidente
dell'Assemblea regionale siciliana è giornalista.
Ma il Presidente dell'Ordine si trova esattamente alla
Presidenza della Regione, può consultarlo per sapere - non fate
gli ultras perché non siete una curva - di cosa si tratta, perché
forse il Presidente della Regione farebbe meglio a rispondere nel
merito ad alcune argomentazioni.
E quando ho usato quel termine per definire alcuni emendamenti
sono quelli di cui, da qualche settimana, si parla sui giornali
siciliani e sulla stampa nazionale.
Forse un livello di sobrietà nella proposta degli emendamenti,
nel modo di fare di questo Parlamento, sarebbe più utile per
tutti e forse snellirebbe anche i lavori parlamentari.
Detto questo, ritengo che il Parlamento non venga offeso da chi
non ha un solo emendamento clientelare e non può essere messo
nelle condizioni di Cuffaro di poter dire che siamo venuti tutti
a trattare con lui. Io non ho trattato
CUFFARO Presidente della Regione. Non ho detto tutti.
PRESIDENTE E' iscritto a parlare l'onorevole Ortisi, ne ha
facoltà.
ORTISI Signor Presidente, onorevole Presidente della Regione,
come avevamo premesso noi smettiamo di chiedere il numero legale,
cosa che abbiamo fatto in altre occasioni perché non passassero,
attraverso un provvedimento positivo che condividiamo e che
abbiamo anche spinto, lo ricordavo poco fa, siamo stati noi a
fare la legge, alcune questioni incongrue.
Pertanto, esprimiamo il nostro voto favorevole; sugli
emendamenti aggiuntivi non c'è bisogno di dichiararne il ritiro
poiché non ne abbiamo presentato alcuno.
Sull'ulteriore proposta del Presidente - che è quella riferita
ai settecento medici - siamo d'accordo perché va nel senso
bipartisan, di sistemare una situazione che in Sicilia è anomala
dimostrando ancora una volta che il nostro partito non è
pregiudizialmente contro qualcuno o qualcosa, non è il partito
del no, è il partito della proposta.
Vorrei dire ai colleghi del centrodestra, se me lo consentono
ed ho finito signor Presidente, che l'affezione ad una
maggioranza e ad un Governo non si dimostra con il tifo e gli
applausi di un giorno, ma con la presenza quotidiana, tutti i
giorni.
MICCICHE' Chiedo di parlare.
PRESIDENTE Ne ha facoltà.
MICCICHE' Signor Presidente, onorevoli colleghi, una
piccolissima premessa, poco fa lei era un po' disattento sulla
questione della richiesta del votare quanto già fatto, l'ho
avanzata all'inizio del mio intervento e intendevo ricordarlo.
Vorrei precisare al Presidente della Regione due questioni. Il
sottoscritto ha presentato un solo emendamento a questo disegno
di legge ed esattamente sulla questione del salario del reddito
minimo garantito.
E' stato dichiarato non ammissibile perché mancante della
copertura finanziaria, ricordo una polemica avvenuta nella
seduta precedente.
Colgo l'occasione per dire, visto che è presente il Presidente
della Regione, che questa battaglia per il reddito minimo
garantito per i disoccupati, per togliere la disperazione e la
possibile rivolta sociale di questa Regione, è uno dei punti che
questa opposizione, ed anche personalmente, porterà avanti.
Se da parte del Presidente, vista l'enunciazione che ha fatto
la stampa qualche mese fa in merito a questa proposta, c'è
qualche minimo apprezzamento, sono disposto a discuterla perché
c'è una esigenza urgentissima per quanto riguarda la vivibilità e
la serenità sociale della nostra Regione.
Un'ultima cosa e concludo, signor Presidente. C'è un
emendamento presentato dall'onorevole Lo Monte che anticipa un
mio disegno di legge, già presentato, riguardante la questione di
Naro.
Proprio in questi giorni il Presidente della Camera dei
Deputati, signor Presidente, che lei ha avuto modo di incontrare,
l'onorevole Casini è andato a Naro a fare una visita in una
situazione drammatica.
C'è un emendamento dell'onorevole Lo Monte che va incontro alle
esigenze ed anche una mia richiesta ufficiale.
PRESIDENTE Non può parlare su emendamenti ritirati, onorevole
Miccichè.
MICCICHE' Faccio mia la proposta dell'onorevole Lo Monte
dell'emendamento A58, lo sottoscrivo e lo metto all'ordine del
giorno.
GIANNOPOLO Chiedo di parlare.
PRESIDENTE Ne ha facoltà.
GIANNOPOLO Signor Presidente, onorevoli colleghi, parlerò
pochissimo intanto per apprezzare il gesto del Governo di
fermarsi e di affrontare solo e semplicemente le cose che hanno
una dignità ed una rilevanza sociale urgente.
Mi permetto di sottolineare e di porre all'attenzione del
Governo e del Parlamento il fatto che, in questo preciso momento,
si sta svolgendo una manifestazione dei lavoratori forestali,
molto riuscita e molto partecipate al di là delle presenze
numeriche, manifestazione che pone alcune questioni molto serie e
non di poco conto.
Chiedo al Governo un momento di riflessione per potere dare
alcune risposte quali il recepimento del contratto, al pari di
quello dei regionali di cui abbiamo preso atto, e il
reimpinguamento di alcuni capitoli del bilancio dell'azienda
dell'Assessorato agricoltura, per potere consentire il
completamento delle giornate lavorative.
Chiedo al Governo e al Parlamento di potere affrontare, anche
nel corso di questa seduta, le questioni che stamattina con molta
determinazione tutte le organizzazioni sindacali, i lavoratori
ed una foltissima delegazione dei Comuni, al di là delle
appartenenze politiche, ha voluto porre all'attenzione nostra e
soprattutto del Governo regionale.
FLERES Chiedo di parlare.
PRESIDENTE Ne ha facoltà.
FLERES Signor Presidente, onorevoli colleghi, desidero
intervenire a favore della proposta del Presidente della Regione,
onorevole Cuffaro e non soltanto perché questa chiude una partita
nei confronti della quale soltanto la Regione siciliana era
rimasta indietra, ma perché rappresenta una risposta all'esigenza
di sanità, di una corretta erogazione di servizi alla persona che
è un'esigenza che proviene da tutte le parti della nostra
Regione.
Ma, onorevole Presidente, voglio brevissimamente approfittare
di questo momento per invitare l'Aula a fare una riflessione che
ha valore politico.
Onorevoli colleghi, le proposte dei parlamentari, del Governo
che puntano, comunque, ad affrontare problemi sono diventati
altra cosa: è diventato un valore non avere idee.
Credo che un'idea può essere anche discutibile, questo
Parlamento è qui per discuterla, ma ha la dignità di essere
un'idea Ho paura di quelli che non hanno idee e che si scatenano
nei confronti di quelli che ne hanno, giuste o sbagliate
Il Parlamento c'è per esprimersi, per votare a favore o per
votare contro. Ma, chi non ha idee è un pericolo Rappresenta un
pericolo per la democrazia, per la credibilità di un Parlamento,
per le istituzioni.
Qui è diventato quasi un valore non avere idee Quasi un valore
non presentare emendamenti, quasi un valore non contribuire a
compiere quello che gli elettori ci hanno invitato a compiere
quando ci hanno eletti e cioè approvare leggi
Noi possiamo essere favorevoli o contrari ad una legge. Ci
esprimiamo. Se siamo favorevoli votiamo si, se siamo contrari
votiamo no; se siamo maggioranza ed il Governo ci convince lo
sosteniamo; se siamo opposizione non lo sosteniamo, ma vi prego,
non facciamo diventare un valore istituzionalmente privilegiato o
da valorizzare istituzionalmente l'assenza di idee L'assenza di
proposte Viceversa un Parlamento, la democrazia, le forze
politiche non servono a nulla
Noi siamo qui per confrontarci. Chi è più convincente degli
altri prevale, chi ha maggiori deleghe da parte dell'elettorato
prevale. Guai a fare prevalere il nulla.
Personalmente non intendo associarmi con chi, in questo
Parlamento, vuole valorizzare il nulla Sto con chi ha delle
proposte, serie o non serie, discutibili o meno
Credo, che tutti noi abbiamo la forza e la capacità di
esprimerci su queste cose, guai a valorizzare il nulla
(applausi dai banchi del Governo e della destra)
FORMICA Chiedo di parlare.
PRESIDENTE Ne ha facoltà. Colgo l'opportunità per comunicare
chiuse le iscrizioni a parlare su questo argomento.
FORMICA Signor Presidente, onorevoli colleghi, sono
combattuto tra l'agevolare la volontà di tanti colleghi ad andare
a fare la campagna elettorale amministrativa, nonché quella
referendaria, o essere - come spesso mi accade - dirompente.
Ho apprezzato molto l'intervento dell'onorevole Fleres e l'ho
apprezzato in tutta la sua forza di denuncia in quest'Aula.
La proposta del Presidente della Regione che, coerente con
quanto aveva fin qui sostenuto e per agevolare il cammino, il
percorso della legge omnibus, si è detto disponibile a ritirare
tutti gli emendamenti del Governo.
E' una proposta che la dice lunga sulla serietà di questo
Governo, ma non posso non sottolineare, in questa sede, alcune
prese di posizione strumentali da parte delle opposizioni e che
forse sono dovute alla presenza in quest'Aula dei sindacati, dei
dipendenti e di altri auditori. Ricordo infatti ai colleghi
dell'opposizione che la legge omnibus poteva essere approvata già
la settimana scorsa, dieci giorni fa e che non l'abbiamo ancora
approvata perché alcuni deputati dell'opposizione, non tutti,
hanno voluto portare avanti una battaglia ostruzionistica tesa ad
impedire che la legge omnibus fosse portata avanti.
Non possiamo però chiudere gli occhi e dire di no anche a ciò
che è ovvio. Se il Governo infatti ha la necessità di presentare
un emendamento per correggere un errore verificatosi in una
precedente legge o un refuso o un'altra situazione di buon senso,
considerato che questo è un Parlamento, ci chiediamo se
intendiamo andare al voto finale subito. Se vogliamo farlo, bene,
facciamolo pure ma non possiamo dire di no a tutto.
Infine, apprezzo molto il fatto che, finalmente, il Governo si
appresta a risolvere il problema della medicina dei servizi
perché, al pari del contratto dei regionali, solo la Sicilia e
solo in Sicilia la medicina dei servizi non aveva ancora trovato
una collocazione stabile nel comparto della sanità.
Ricordo la questione di coloro che, da molti anni, vengono
sfruttati - è questa la parola esatta - dalle Aziende Sanitarie
Locali e che svolgono compiti e mansioni superiori e comunque
propri del dipendente ASL risultando invece sottopagati, come
medici convenzionati.
Nel resto delle Regioni italiane, il problema è già stato
risolto. Questa maggioranza ha posto il problema già da alcuni
anni e la Commissione Sanità spesso si è occupata dello stesso e
solo il Commissario dello Stato, per due volte, ha cassato la
norma che quest'Aula, nella sua interezza, aveva votato. Apprezzo
molto quindi il fatto che finalmente si riproponga il problema e
la relativa soluzione della medicina dei servizi perché è un
fatto di dignità verso una categoria che era stata finora
bistrattata.
VILLARI Chiedo di parlare.
PRESIDENTE Ne ha facoltà.
VILLARI Signor Presidente, onorevoli colleghi, intervengo per
manifestare il mio assenso a quanto già espresso dal Presidente
del Gruppo parlamentare al quale appartengo, onorevole Speziale,
che ha risposto ad un'esigenza posta dal Governo in questa sede,
prendendo atto di una linea assunta dal Governo di ritirare gli
emendamenti a propria firma.
Vorrei però richiamare l'attenzione dell'Aula e del Governo sul
fatto che - vorrei ribadirlo ora e per futura memoria - i
parlamentari del Gruppo dei Democratici di Sinistra ed in
generale i parlamentari ...
PRESIDENTE Onorevole Villari, apprezzo molto il
contenuto dei suoi interventi, e questo in particolare, ma stiamo
calpestando il Regolamento. Vi prego di prenderne atto perché c'è
anche un rispetto reciproco da verificare.
In questi casi, di fronte ad una proposta che registra anche il
consenso del Presidente della Regione, avrei dovuto dare la
parola a due colleghi, uno a favore e uno contro; vista però la
delicatezza della questione, ho aperto una discussione generale
sul nulla perchè l'argomento è solo questo: il Governo ha
dichiarato di ritirare tutti gli emendamenti a propria firma;
l'onorevole Speziale ha dichiarato di ritirare tutti gli
emendamenti a propria firma; l'onorevole Fleres ha dichiarato di
ritirare tutti gli emendamenti a propria firma.
Qui invece state discutendo nel merito, ormai assolutamente
superato, sia dal punto di vista sostanziale sia dal punto di
vista regolamentare.
VILLARI Signor Presidente, intendevo precisare che gli
emendamenti presentati dal Gruppo parlamentare dei DS, gli
emendamenti a mia firma ed a firma di altri parlamentari ma anche
di altri Gruppi, non sono, come è stato detto da qualche collega,
emendamenti clientelari. Dico ciò per precisare che gli stessi
saranno riproposti e ne manifesto l'esigenza.
PRESIDENTE Ma non è questa la sede. Voi avete ragione, ma
questo lo direte quando apriremo il dibattito sui vostri
emendamenti.
VILLARI Volevo dirlo. Infine, signor Presidente, è stato
presentato un ordine del giorno che riguarda i forestali. Ricordo
che vi sono due aspetti della materia ed uno di essi è relativo
ai lavoratori delle cosiddette fasce' per i quali bisogna presto
rimpinguare i capitoli.
PRESIDENTE Ne parleremo quando tratteremo gli ordini del
giorno.
ODDO Chiedo di parlare.
PRESIDENTE Ne ha facoltà, sempre però con i limiti che mi
sono permesso di esporre.
ODDO Signor Presidente, onorevoli colleghi, sono
assolutamente convinto che, quando lei richiama il Regolamento,
fa una cosa buona e giusta. Sono convinto soprattutto che, quando
i ragionamenti fatti da questa tribuna esulano dall'argomento che
si sta trattando, è sicuramente un punto a sfavore di questo
Parlamento.
Ci sono due aspetti però che lei deve assolutamente, nella
qualità di Presidente, considerare importanti, così come facciamo
noi che abbiamo ascoltato.
Intanto, non è vero che abbiamo parlato di emendamenti che
hanno il carattere di idee che vanno poste a confronto, che vanno
poste anche all'attenzione di una logica tra maggioranza e
minoranza virtuosa. Non è così.
Sappiamo di cosa stiamo discutendo. Rivolgendomi all'onorevole
Fleres, in maniera molto chiara, ribadisco che sappiamo di cosa
si sta discutendo e conosciamo la logica che si utilizza, spesso
e volentieri, quando poi tutti amiamo definire i testi omnibus'.
C'è di tutto, non c'entrano le idee, il confronto e, se mi si
permette, anche l'elevatura democratica, la qualità democratica
che può assumere il Parlamento, sia per quanto concerne il ruolo
dell'opposizione sia per quanto concerne il ruolo della
maggioranza.
Concludo affermando che la proposta del Presidente della
Regione è stata accettata perchè si ritiene che, sulla questione
della medicina dei servizi, c'è da intervenire e anche subito.
Inoltre, vi è stato il ragionamento sulla questione proposta dal
collega Giannopolo, e non mi pare solo da lui ma anche da altri
colleghi, relativa alla questione dei forestali.
Bene, occorre impegnarsi comprendendo quello che bisogna fare
poichè i ritardi sono quelli che sono.
Infine, vi è da affrontare il profilo complessivo della manovra
rispetto alla questione dei giornalisti dell'ufficio stampa. Mi
chiedo che attinenza abbia prendere, sostanzialmente, i portavoce
degli Assessori e fare della questione dell'ufficio stampa della
Presidenza della Regione venti chiamate dirette. Mi chiedo che
c'entra, onorevole Fleres, nella discussione odierna, per quanto
concerne il testo di questa manovra.
Ecco perchè ritengo che non si tratti soltanto di idee
rivoluzionarie, onorevole Fleres. Sono, spesso e volentieri,
tentativi di dribblare un confronto serio e corretto fra le parti
politiche.
Questo è il danno vero che, spesso, facciamo a questo
Parlamento. Non c'entra niente la questione del confronto di idee
che è sempre importante e che eleva la nostra cultura politica.
LO CURTO . Chiedo di parlare.
PRESIDENTE Ne ha facoltà.
LO CURTO . Onorevole Presidente della Regione, signor
Presidente, onorevoli colleghi, non posso nascondere questa
mattina un certo disagio politico nell'avere ascoltato gli
interventi dei colleghi, sia dell'opposizione che della
maggioranza.
L'opposizione non può che fare doverosamente il proprio ruolo
ed esercita giustamente le prerogative di criticare quanto viene
posto in discussione attraverso questo provvedimento di legge.
Sono perplessa, veramente perplessa, nell'ascoltare, invece,
alcune voci che si levano dalla maggioranza ed, in particolare,
la voce dell'onorevole Fleres. Proverò ad illustrarne il motivo.
Riteniamo che la legge finanziaria sia una legge di prerogativa
esclusiva o, soprattutto, del Governo, perché, attraverso la
stessa, si programma tutta una serie di iniziative, oltre che -
ovviamente - l'ordinaria amministrazione.
Disposizioni finanziarie urgenti e per la razionalizzazione
dell'attività amministrativa è il titolo di questo
provvedimento. Ebbene, se sono norme finanziarie urgenti,
significa che queste norme, così come sono, dovevano essere
approvate; significa che anche qui l'attività del Governo non
doveva essere né ostacolata né, in qualche maniera, articolata
diversamente, così com'è avvenuto.
Se il Gruppo parlamentare Siciliani uniti' è tra quei pochi
che non hanno prodotto idee non è perché non ha idee ma perché ha
ritenuto di doversi attenere a quelle che sono le disposizioni
urgenti, urgentissime, indifferibili. E, se una norma chiamata
disposizioni urgenti , di fatto, poi viene sottotitolata legge
omnibus' significa che perde i connotati e le connotazioni
iniziali, relative cioè a disposizioni finanziarie urgenti.
Non dobbiamo confonderci, quindi, rispetto a quello che è il
legittimo mandato dei deputati che, certamente, nel proporre
emendamenti, fanno il loro dovere.
Bisogna capire se questi emendamenti andavano inseriti nel
contesto di queste norme e che cosa hanno di urgente rispetto
alle esigenze di rigore che, comunque, vengono evidenziate ogni
qualvolta si parla di norme finanziarie.
E' questo il tema del quale dobbiamo discutere ed è questo il
motivo, quello vero, per cui si è registrato un assenteismo,
certamente colpevole ma anche indicativo di un atteggiamento
culturale e politico di dissenso rispetto a quanto è avvenuto. E
non sono io a definire questa legge omnibus'; è l'opinione
pubblica, è l'attività degli stessi parlamentari, lo stesso
Governo.
Signor Presidente, onorevole Fleres, bisogna mettersi
d'accordo. Lo ripeto, bisogna che ci si metta d'accordo. Se
questa capacità ideativa e creativa della politica è legittima e
deve essere sostenuta, non si capisce perché l'assenza di questo
Parlamento e, se deve essere sostenuta, non si capisce perché
oggi si ritira e, se si ritira, significa che non era né urgente
né ovviamente tanto migliorativa come avrebbe potuto essere.
BENINATI Chiedo di parlare.
PRESIDENTE Ne ha facoltà.
BENINATI Signor Presidente, onorevoli colleghi, desideravo,
vista la presenza del Governo, porre l'attenzione su due punti
che, riguardo a quello che ha già espresso il Presidente della
Regione e che mi vedono pienamente in linea con la possibilità
che tutti i colleghi rinunzino ai propri emendamenti, non
alterano il percorso.
Mi sono fatto promotore di predisporre un articolo, ai sensi
dell'articolo 117 del Regolamento interno, che riguarda una
norma, che è stata già approvata, l'emendamento 17.9, il
subemendamento 17.9.1 che, se non chiarita appunto con
l'articolo 117, può inficiare alcune procedure.
In particolare, si tratta degli Enti Parco per i quali è già
stata fatta una norma, legittima ed anche approvata, che
chiarisce e cambia una norma del 2003. Quella norma fu allora
firmata da me e dall'onorevole Leanza; però, se non si chiarisce
con l'articolo 117 del Regolamento quanto da me proposto, si
potrebbe mettere in dubbio, inficiare un percorso già attivato.
Occorre quindi, attraverso l'applicazione dell'articolo 117,
che restino salde le procedure già avviate, dal 2003 ad oggi,
dagli Enti Parco fino all'approvazione della nuova legge.
Infine, ricordo al Presidente della Regione - è una valutazione
che è giusto fare, non come parlamentare ma come Presidente
della IV Commissione - che, nel mese di gennaio, ho presentato un
solo subemendamento, A 55, a questa manovra finanziaria, relativo
all'aumento delle somme previste per i trasporti per le Isole
minori.
Tale emendamento era finalizzato a rafforzare una volontà che
l'assessore al ramo già conosce, considerato che in Commissione
si era tenuta un'audizione e che l'intera Commissione ne ha
condiviso la finalità.
Se il Presidente della Regione lo ritiene opportuno, si può
valutare di salvare quell'articolo che chiarisce e chiude
qualcosa che l'Assemblea ha anche votato: L'aumento delle somme
relative al capitolo dei trasporti per le Isole minori, un
problema di tutta la Sicilia.
PRESIDENTE Onorevole Beninati, lei dunque non ritira il suo
emendamento.
BENINATI Dichiaro di non ritirarlo.
PRESIDENTE Ha facoltà di parlare il Presidente della
Regione.
CUFFARO presidente della Regione. Signor Presidente,
onorevoli colleghi, l'intervento dell'onorevole Giannopolo prima
e dell'onorevole Beninati adesso, ma anche tanti altri interventi
e proposte di alcuni parlamentari seguiti alla scelta del ritiro
di tutti gli emendamenti, mi convincono a ribadire che, per quel
che ci riguarda, ritiriamo tutto, tranne le cose che abbiamo
detto, per votare adesso.
Vorrei chiedere però, signor Presidente, di tenere in piedi
tutte le norme che sono state presentate perché il Parlamento
possa continuare a discuterne in una legge a parte, diversa da
quella che stiamo per votare e che possa trovare, dopo il 18
maggio, il prosieguo di questi lavori d'Aula.
Lo dico perchè queste esigenze - i forestali, i consorzi di
bonifica, quelle testé espresse dall'onorevole Beninati e da
altri deputati che proprio adesso mi sono state consegnate -
possano trovare accoglimento a partire dal prossimo 18 maggio e
non aspettare tempi indeterminati.
Signor Presidente, a nome del Governo - ma spero di
rappresentare e di poter interpretare le istanze del Parlamento o
di molti parlamentari - le chiedo di porre in votazione la
legge, così come abbiamo deciso tutti insieme, ritirando le
norme, e di continuare l'esame delle norme che non abbiamo
valutato ed attenzionato insieme, con il voto, dopo il 18 maggio,
al termine dell'impegno elettorale del 15 e 16 maggio.
Ho, altresì, il dovere di dire, considerato che si tratta di un
intervento di protezione civile che mi è stato ulteriormente
segnalato stamattina dal Prefetto di Caltanissetta, che c'è una
norma tecnica che ci consente di intervenire sulla diga foranea
di Gela che, a causa delle mareggiate, si è rotta e rischia,
purtroppo, di creare danni anche ambientali, visto che vi è il
collegamento con lo stabilimento.
Si tratta di una norma tecnica, di mezzo rigo. Mi sottopongo al
volere dell'Aula per inserire soltanto questa norma tecnica,
rimandando tutto ad una data successiva al 18 maggio per il
prosieguo delle altre norme.
PRESIDENTE Onorevoli colleghi, ravviso una certa difficoltà
nell'ipotizzare un metodo tecnico-giuridico di ripresentazione di
tutti gli emendamenti. Attenzione, si tratta soltanto degli
emendamenti che sono stati testè ritirati.
Posso solo formulare un impegno politico, personale e
istituzionale: troverò una soluzione che mi permetta di spostare
al 18 maggio tutti gli argomenti presenti negli emendamenti
ritirati; ma, allo stato, tecnicamente, non sono in grado di
formulare una proposta organica perché sarà certamente argomento
di analisi e di studio da parte anche degli uffici che mi
dovranno aiutare nell'elaborare un testo, qualunque esso sia,
tenendo presente che non si tratta di un testo di legge, ma di
una serie di emendamenti.
Si passa all'emendamento A.50, a firma del Governo, con la
precisazione che il termine entro cui le aziende unità sanitarie
locali devono provvedere è di 180 giorni.
Lo pongo in votazione. Il parere della Commissione?
SAVONA vicepresidente della Commissione e relatore.
Favorevole.
PRESIDENTE Chi è favorevole resti seduto; chi è contrario si
alzi.
(E' approvato)
Si passa all'emendamento A.58, fatto proprio dall'onorevole
Micciché, dopo che l'assessore Lo Monte, per conto del Governo,
lo ha ritirato.
Lo pongo in votazione. Il parere della Commissione?
SAVONA vicepresidente della Commissione e relatore.
Contrario.
PRESIDENTE Chi è contrario resti seduto; chi è favorevole si
alzi.
(Non è approvato)
Si passa all'emendamento A 55, a firma dell'onorevole Beninati.
Onorevoli colleghi, si tratta di un emendamento che, di fatto,
interpreta autenticamente la norma.
Una volta precisata, senza obiezioni da parte di nessuno,
l'interpretazione che il presentatore ha voluto dare, non ho
difficoltà ad ammettere che bisogna prestare attenzione perché se
vengono presentati altri emendamenti all'articolo 117 che
riguardano norme già votate dall'Assemblea, dovrò dichiararli
improponibili. .
ACIERNO Chiedo di parlare.
PRESIDENTE Ne ha facoltà.
ACIERNO Signor Presidente, ho ascoltato con molta attenzione
l'intervento del Presidente della Regione, anche se, con tutto il
rispetto, lo considero tardivo. Come si dice, a volte: meglio
tardi che mai .
In verità, in questo disegno di legge, purtroppo, sono già
state approvate norme che hanno snaturato la valenza che il
disegno di legge originario aveva, cioé misure urgenti'. Nella
fattispecie, l'emendamento a firma dell'onorevole Beninati, mia e
dell'onorevole Savona, vicepresidente della Commissione Bilancio,
si riferisce ad un tema importante e non risolutivo e che
afferisce al trasporto nelle Isole minori, un intervento per fare
fronte all'aumento dei costi del carburante per porre le aziende
legate alla Regione da un contratto in condizioni di poter
svolgere questi servizi senza rischiare il fallimento o, peggio
ancora, di rescindere il contratto facendo venir meno un servizio
essenziale, considerato che lo sviluppo dell'economia delle Isole
minori passa, purtroppo, solo attraverso il servizio del
trasporto verso le stesse.
Signor Presidente, considerato che vi è stato un invito a
ritirare il subemendamento in esame, ricordo che, all'inizio dei
lavori relativi a questo disegno di legge, fu da me eccepito
all'Assessore per il bilancio il fatto che andava reperita una
somma di circa un milione e mezzo di euro per tentare di far
fronte al maggior costo del carburante negli ultimi mesi, sapendo
che si trattava soltanto di un segnale politico sottoposto alla
mannaia sia in senso figurativo che in quello lessicale. Se ciò
avvenisse, infatti, in provincia di Roma, la Comunità Europea
avrebbe potuto intendere questa norma come un contributo dato a
privati e quindi come qualcosa di discutibile.
Ciò che appare importante, sotto il profilo politico, per
quanto concerne la mia firma a questo emendamento, è che la
problematica inerente al trasporto per le Isole minori, venga...
PRESIDENTE Onorevole Acierno, la invito a concludere.
ACIERNO Signor Presidente, dicevo prima, nell'accogliere
l'invito rivoltoci dal Presidente della Regione relativo al
ritiro degli emendamenti, quindi ritirando la mia firma da questo
emendamento, vorrei che il Presidente della Regione, per quanto
attiene a questo tema, prendesse un impegno di trasferire non i
disegni di legge ma la naturale attività amministrativa. I
problemi legati a questo contratto, infatti, non si risolvono in
una legge della Regione ma in un ufficio dell'Assessorato
regionale trasporti, tra un dirigente, da una parte, ed i
titolari di quel contratto, dall'altra.
Se il Presidente prendesse questo impegno in Aula per stimolare
questo tipo di attività, credo che le Isole minori ne trarrebbero
un beneficio immediato, senza attendere le promesse di altre
leggi omnibus e quant'altro.
PRESIDENTE Propongo che tale emendamento si trasformi in
ordine del giorno sul quale il Governo esprimerà la sua opinione.
Si passa all'emendamento A 73 a firma dell'onorevole Franchina.
FRANCHINA Chiedo di parlare per illustrarlo.
PRESIDENTE Ne ha facoltà
FRANCHINA Signor Presidente, onorevoli colleghi, questo
emendamento, a mio avviso importante, riguarda l'Azienda
regionale Foreste Demaniali che, in questo momento, è autorizzata
a poter affidare l'esercizio del pascolo per sette mesi, mentre
una norma della Comunità Europea prevede che, per accedere ai
fondi, tutti gli allevatori devono avere ottenuto l'affidamento
per almeno dieci mesi. Quindi ad interessi regionali.
La norma scade a maggio. L'ho spiegato e ognuno se ne assuma la
responsabilità.
PRESIDENTE. Pongo in votazione l'emendamento A73. Il parere
della Commissione?
SAVONA, vicepresidente della Commissione e relatore. Favorevole
PRESIDENTE. Il parere del Governo?
CUFFARO presidente della Regione. Se devo entrare nel merito
devo dire favorevole. Sono favorevole nel merito, contrario
perché avevamo stabilito di ritirare tutto, però non posso non
essere favorevole nel merito.
PRESIDENTE Onorevole Franchina, propongo che la norma venga
trasformata in ordine del giorno, se lei non ha nulla in
contrario.
FRANCHINA D'accordo.
PRESIDENTE Così resta stabilito. L'emendamento A73 verrà
trasformato in ordine del giorno.
Comunico che è stato presentato dal Governo l'emendamento A80.
SAVARINO Chiedo di parlare.
PRESIDENTE Ne ha facoltà.
SAVARINO Signor Presidente, desidero chiedere, se è
possibile, così com'é stato fatto per l'emendamento
dell'onorevole Franchina, di trasformare in ordine del giorno -
lo farò anche formalmente - l'emendamento A 34 che è stato
ritirato dall'assessore Scoma.
PRESIDENTE Mi dispiace, non posso accogliere la sua
richiesta.
SAVARINO E, allora lo riscrivo.
PRESIDENTE D'accordo.
Pongo in votazione l'emendamento A80. Il parere della
Commissione?
SAVONA vicepresidente della Commissione e relatore.
Favorevole.
PRESIDENTE Chi è favorevole resti seduto; chi é contrario si
alzi.
(E' approvato)
Presidenza del presidente Lo Porto
Comunico che sono stati presentati i seguenti ordini del
giorno:
n. 532 Riconoscimento della Sensibilità chimica multipla'
(M.C.S.) nell'elenco delle malattie rare , dell'onorevole Lo
Curto;
n. 550 Provvidenze per il settore forestale , degli onorevoli
Villari, Giannopolo, Spampinato, Speziale, Raiti, Liotta,
Garofalo ed altri;
n. 551 Rinnovo del contratto collettivo di lavoro dei
lavoratori idraulico-forestali , degli onorevoli Acanto, Sbona,
Fleres;
n. 552 Interventi in favore dei lavoratori ex P.U.C. , degli
onorevoli Fleres, Catania Giuseppe, Maurici;
n. 553 Interventi per risolvere i problemi legati alla carenza
di personale di polizia penitenziaria del carcere Noce di
Caltagirone , degli onorevoli Fleres, Catania Giuseppe, Maurici,
Baldari, Turano;
n. 554 Interventi al fine di scongiurare la chiusura della
Finestra sul mare' di Tusa , degli onorevoli Fleres, Catania
Giuseppe, Maurici, Baldari, Turano;
n. 555 Sospensione, nel territorio di Naro, di tutti gli
adempimenti fiscali ex decreto legislativo n. 446 del 1997 fino
al 31 marzo 2006 , degli onorevoli Brandara, Sanzeri, Miccichè,
Neri, Burgaretta, Dina, Infurna, Fleres, Catania Giuseppe,
Liotta, Papania ed altri;
n. 556 Ritiro ed opportuna riformulazione del bando di gara
della misura 4.06 investimenti aziendali del P.O.R. Sicilia
2000-2006, predisposto dall'Assessorato regionale
dell'Agricoltura e foreste , degli onorevoli Zago, De Benedictis,
Oddo, Panarello;
n. 557 Concessione di terreni alle aziende agricole ed agro-
zootecniche per un periodo di almeno dieci mesi come previsto dal
Regolamento CEE 1782/2003, articolo 44, comma 3 , dell'onorevole
Ardizzone;
n. 558 Interventi per assicurare la piena applicazione
dell'art. 127 della legge regionale n. 2 del 2002 alle Aziende
sanitarie locali e alle Aziende ospedaliere della Sicilia , degli
onorevoli Fleres ed altri;
n. 559 Stanziamenti per sostenere il comune di Poggioreale a
seguito della situazione straordinaria determinata dalle piogge
torrenziali , degli onorevoli Oddo, Villari, Papania, Speziale
ed altri;
n. 560 Ulteriore impegno triennale di 30.000 migliaia di euro
annui a decorrere dall'esercizio finanziario 2005, per venire
incontro alle difficoltà in cui versano gli artigiani siciliani ,
degli onorevoli Oddo, De Benedictis ed altri.
n. 561 Modifiche del calendario venatorio 2005-2006 , degli
onorevoli Beninati e Fleres;
n. 562 Adeguamento dei capitoli del bilancio della Regione
relativi alle scuole dell'infanzia non statali ed alle scuole
primarie parificate della Sicilia , dell'onorevole Beninati;
n. 563 Interventi urgenti in ordine al prezzo del trasporto
dei prodotti e dei sottoprodotti vinosi , degli onorevoli
Giannopolo, Panarello ed altri;
n. 564 Interventi per fronteggiare l'emergenza incendi ,
dell'onorevole Savarino;
n. 565 Interventi per evitare la dismissione degli
stabilimenti dell'ENI a Siracusa , degli onorevoli Sbona,
Confalone, Burgaretta Aparo, Acanto, Scalici;
n. 566 Iniziative volte a consentire alle figure professionali
che oprano nelle discipline della psicomotricità, della terapia
occupazionale e dell'educazione professionale, di espletare
attività lavorativa degli onorevoli Fleres, Catania Giuseppe,
Maurici, Baldari;
n. 567 Servizi di collegamento marittimo con le isole minori
dell'onorevole Beninati.
n. 568 Esercizio del pascolo nelle aree boscate gestite dalla
Azienda foreste demaniali, dell'onorevole Franchina.
Si passa all'ordine del giorno numero 532.
FORMICA Chiedo di aggiungere la mia firma.
PRESIDENTE l'Assemblea ne prende atto.
Pongo in votazione l'ordine del giorno numero 532. Il parere
del Governo?
CUFFARO presidente della Regione. Il Governo si rimette
all'Aula.
PRESIDENTE Chi è favorevole resti seduto; chi é contrario si
alzi.
(E' approvato)
Lo pongo in votazione l'ordine del giorno numero 550. Il parere
del Governo?
CUFFARO presidente della Regione. Favorevole
PRESIDENTE Chi è favorevole resti seduto; chi é contrario si
alzi.
(E' approvato)
Si passa all'ordine del giorno numero 552. Lo pongo in
votazione.
PRESIDENTE Il parere del Governo?
CUFFARO presidente della Regione. Mi rimetto all'Aula
PRESIDENTE Chi è favorevole resti seduto; chi è contrario
si alzi.
(E' approvato)
Si passa all'ordine del giorno 553. Lo pongo in votazione.
PRESIDENTE Il parere del Governo?
CUFFARO presidente della Regione. Il Governo lo accetta come
raccomandazione.
PRESIDENTE Si passa all'ordine del giorno 554. Lo pongo in
votazione.
PRESIDENTE Il parere del Governo?
CUFFARO presidente della Regione. Il Governo lo accetta come
raccomandazione.
PRESIDENTE Si passa all'ordine del giorno 555. Lo pongo in
votazione.
PRESIDENTE Il parere del Governo?
CUFFARO presidente della Regione. Il Governo lo accetta come
raccomandazione
PRESIDENTE Si passa all'ordine del giorno 556. Lo pongo in
votazione.
PRESIDENTE Il parere del Governo?
CUFFARO presidente della Regione. Il Governo lo accetta come
raccomandazione.
PRESIDENTE Si passa all'ordine del giorno 557. Lo pongo in
votazione.
Il parere del Governo?
CUFFARO presidente della Regione. Mi rimetto all'Aula.
PRESIDENTE Chi è favorevole resti seduto; chi è contrario si
alzi.
(E' approvato)
Si passa all'ordine del giorno 558. Lo pongo in votazione.
Il parere del Governo?
CUFFARO presidente della Regione. Il Governo lo accetta come
raccomandazione
PRESIDENTE Si passa all'ordine del giorno 559. Lo pongo in
votazione. Il parere del Governo?
CUFFARO presidente della Regione. Mi rimetto all'Aula
PRESIDENTE Chi è favorevole resti seduto; chi è contrario si
alzi.
(E' approvato)
Si passa all'ordine del giorno 560. Lo pongo in votazione.
Il parere del Governo?
CUFFARO presidente della Regione. Mi rimetto all'Aula
PRESIDENTE Chi è favorevole resti seduto; chi è contrario si
alzi.
(E' approvato)
Si passa all'ordine del giorno 561, cui appone la firma anche
l'onorevole Antinoro.
L'Assemblea ne prende atto.
VIRZI Non si può con un ordine del giorno impegnare il
Governo a dare 30 mila euro qua e là..........
CUFFARO presidente della Regione. Il Governo lo accetta come
raccomandazione
Si passa all'ordine del giorno 562. Lo pongo in votazione.
Il parere del Governo?
CUFFARO presidente della Regione. Il Governo lo accetta come
raccomandazione.
PRESIDENTE Si passa all'ordine del giorno 551. Lo pongo in
votazione.
Il parere del Governo?
CUFFARO presidente della Regione. Il Governo lo accetta come
raccomandazione
PRESIDENTE Si passa all'ordine del giorno 563. Lo p ongo in
votazione.
Il parere del Governo?
CUFFARO presidente della Regione. Il Governo lo accetta come
raccomandazione.
CASCIO assessore per il territorio e l'ambiente. Chiedo di
parlare.
PRESIDENTE Ne ha facoltà.
CASCIO assessore per il territorio e l'ambiente. Signor
Presidente su questo tema è in corso una vertenza, apertasi ieri
in Prefettura, che ha individuato un tavolo di concertazione per
addivenire alla soluzione che viene sollevata con questo ordine
del giorno.
Per cui, credo, che il Governo possa accettarlo come
raccomandazione, però ritengo che questo tavolo di concertazione,
individuato dal Prefetto, affronti, in questo momento, una strada
diversa che è quella che scaturisce dall'eventuale superamento di
un provvedimento del' autorità giudiziaria che ha costretto,
sostanzialmente, i produttori a dover individuare percorsi
alternativi.
Per cui lo accettiamo come raccomandazione ma sapendo che c'è
già un percorso individuato in precedenza.
PRESIDENTE Così resta stabilito.
Si passa all'ordine del giorno numero 564. Lo pongo in
votazione. Il parere del Governo?
CUFFARO presidente della Regione. Il Governo lo accetta come
raccomandazione.
PRESIDENTE Pongo in votazione l'ordine del giorno numero
565.
Il parere del Governo?
CUFFARO presidente della Regione. Il Governo lo accetta come
raccomandazione.
PRESIDENTE Pongo in votazione l'ordine del giorno numero
566.
Il parere del Governo?
CUFFARO presidente della Regione. Il Governo lo accetta come
raccomandazione.
PRESIDENTE Pongo in votazione l'ordine del giorno numero
567, e quindi l'ordine del giorno numero 568.
Il parere del Governo?
CUFFARO presidente della Regione. Il Governo li accetta come
raccomandazione.
PRESIDENTE Comunico che sono stati presentati, ai sensi
dell'articolo 117 del Regolamento interno, i seguenti
emendamenti:
-dalla Commissione: 117.1; 117.2; 117.3; 117.4; 117.5.
-dall'onorevole Dina: 117.6;
-dal Governo 117.7;
-dall'onorevole Beninati: 117.9.
Pongo in votazione l'emendamento n. 117.1.
Chi è favorevole resti seduto; chi è contrario si alzi.
(E' approvato)
Pongo in votazione l'emendamento n. 117.2.
Chi è favorevole resti seduto; chi è contrario si alzi.
(E' approvato)
Pongo in votazione l'emendamento n. 117.3.
Chi è favorevole resti seduto; chi è contrario si alzi.
(E' approvato)
Pongo in votazione l'emendamento n. 117.4.
Chi è favorevole resti seduto; chi è contrario si alzi.
(E' approvato)
Pongo in votazione l'emendamento n. 117.5.
Chi è favorevole resti seduto; chi è contrario si alzi.
(E' approvato)
Pongo in votazione l'emendamento n. 117.6.
Chi è favorevole resti seduto; chi è contrario si alzi.
(E' approvato)
Pongo in votazione l'emendamento n. 117.7.
Chi è favorevole resti seduto; chi è contrario si alzi.
(E' approvato)
Presidenza del presidente Lo Porto
ACIERNO Chiedo di parlare.
PRESIDENTE Ne ha facoltà.
ACIERNO Signor Presidente, onorevoli colleghi, ai sensi
dell'articolo 117 del nostro Regolamento, lei ha dovuto mettere
in votazione ed ha fatto approvare a quest'Aula l'emendamento
117.7 che viola palesemente l'articolo 117 del nostro
Regolamento; è una svista perché questo emendamento, di fatto,
non è una correzione, in quanto sposta totalmente le coperture
finanziarie.
Allora non si tratta di una correzione formale del testo, che
si fa attraverso il 117, questo è un emendamento vero e proprio e
andava trattato come tutti gli altri emendamenti.
Mi permetto di sollevare la questione anche perché sono
firmatario della Fondazione Frisone. Occorre però, il rispetto
delle regole.
Se utilizziamo l'articolo 117 per rifare norme di legge o
modificare tabelle, si creano dei precedenti fastidiosi.
PRESIDENTE Onorevole Acierno, l'emendamento 117.7 è perfetto,
dal punto di vista regolamentare, perché integra una norma
attraverso la quale rischieremmo di fissare ad un solo anno il
contributo alla Fondazione Frisone'. C'è scritto annuo, non è
scritto solo per un anno . Abbiamo voluto precisare che si
tratta di un finanziamento costante, finché la legge lo permette.
Si passa all'emendamento 117.9.Lo pongo in votazione,
Chi è favorevole resti seduto; chi è contrario si alzi.
(E' approvato)
Si passa all'articolo 18. Ne dò lettura.
<<Art. 18.
1. La presente legge sarà pubblicata nella Gazzetta ufficiale
della Regione siciliana ed entrerà in vigore il giorno successivo
a quello della sua pubblicazione.
2. E' fatto obbligo a chiunque spetti di osservarla e di farla
osservare come legge della Regione.>>
Lo pongo in votazione. Chi è favorevole resti seduto; chi è
contrario si alzi.
(E' approvato)
Pongo in votazione la delega alla Presidenza per il
coordinamento formale del testo.
Chi è favorevole resti seduto; chi è contrario si alzi.
(E' approvata)
ORTISI Chiedo di parlare per dichiarazione di voto.
PRESIDENTE ne ha facoltà.
ORTISI Signor Presidente, onorevoli colleghi, abbiamo
necessità di esplicitare la nostra posizione politica. Noi della
Margherita restiamo in Aula e concorriamo al numero legale per
l'impegno che abbiamo preso su qualche passaggio di questa legge,
un passaggio che soddisfa le giuste esigenze di alcune categorie,
sulle quali non mi trattengo perché le abbiamo già esplicitato
prima. E, tuttavia, con ciò non possiamo avallare un giudizio
positivo generale su un disegno di legge omnibus che attraverso
le cose buone, fa passare un cumulo di cose che non c'entrano fra
loro e sono anche contraddittorie.
Approfitto per dire a qualche autorevole collega della
maggioranza che le idee si possono confrontare solo con le idee.
PRESIDENTE Volevo informalmente anticipare - prima che subito
dopo la votazione finale ci sia il naturale dileguamento dei
colleghi - che è prevista la Conferenza dei Capigruppo per la
mattina di mercoledì 18 maggio, la seduta sarà eventualmente
convocata per il pomeriggio. Se non ci sono obiezioni di
rilievo, così resta stabilito.
Presidenza del presidente Lo Porto
MICCICHE' Chiedo di parlare per dichiarazione di voto.
PRESIDENTE Ne ha facoltà.
MICCICHE' Signor Presidente, onorevoli colleghi, ieri ho
avuto un incontro, come tutti voi sicuramente, con i dipendenti
della Regione. Mi dispiace che non ci sia stato spazio per altri
tipi di inserimento, ad esempio, per i lavoratori forestali.
Mi preme sottolineare che ho voluto rimarcare la questione di
Naro per quanto riguarda l'aiuto a questa città colpita da un
evento franoso. Il mio disappunto è stato quasi naturale per
questo tipo di atteggiamento e quindi il mio intervento nasce dal
fatto che non si può fare propaganda semplice, come è stata fatta
in questi giorni a Naro, portando il Presidente della Camera dei
Deputati, la terza carica istituzionale, dicendo alla piazza di
Naro che sarebbero stati presi dei provvedimenti per la città
di Naro ed oggi, quando si presentava l'occasione per
rispettare questo impegno, ve lo siete rimangiato. Questo è un
fatto gravissimo
In merito al mio intervento conclusivo di questo disegno di
legge, avendo avuto modo di parlare ieri con i dipendenti della
Regione, avevo assicurato il mio voto favorevole al disegno di
legge, ed in particolare all'articolo 13, ma poiché l'articolo 13
è inserito in un disegno di legge che non mi soddisfa sotto il
profilo della coerenza, il mio è soltanto un voto di astensione
per dare il segnale che l'opposizione non è contro le cose ma è
contro le cose sbagliate e, poiché in questo disegno di legge ci
sono più del 50 per cento di elementi negativi, la mia decisione
è quella di astenermi per consentire che 'articolo che riguarda i
regionali possa andare in porto.
FORGIONE Chiedo di parlare per dichiarazione di voto.
PRESIDENTE Ne ha facoltà.
FORGIONE Signor Presidente, il confronto anche vivace tra me
ed il Presidente della Regione credo che motivi ampiamente le
ragioni del voto contrario del Gruppo di Rifondazione Comunista.
Io credo che in questa legge, benché ormai monca di tutti quegli
emendamenti sui quali ho dato un giudizio netto prima, che tanto
ha fatto discutere quest'Aula, comunque contenga elementi che non
consentono per l'ispirazione che ha avuto nelle scelte del
Governo, per tutte le altre cose che non riguardano categorie di
lavoratori alle quali è stato giusto dare delle risposte, non
consentono al mio Gruppo parlamentare di votare a favore.
Voto contro anche per non deludere il Presidente della Regione
su un punto, quando ha richiamato settori anche delle opposizioni
ad una pratica che ha una lunga consuetudine in quest'Aula, delle
trattative sugli emendamenti, di alcune pratiche consociative.
Ecco io vorrei che la linearità dei comportamenti rompesse
queste pratiche e queste confusioni.
Per ciò, con questa coerenza, pur riconoscendo alcuni elementi
dovuti ad alcune categorie di lavoratori, non per scelta del
Governo, dovuti per contratto, dovuti per accordi sindacali, io,
per l'ispirazione e la pratica che questo Governo ha avuto,
esprimerò un netto voto contrario.
SPEZIALE Chiedo di parlare per dichiarazione di voto.
PRESIDENTE Ne ha facoltà.
SPEZIALE Signor Presidente, anch'io avrei preferito un
confronto più nel merito ed in modo separato dalle parti che
sono contenute in questo disegno di legge, perché su alcuni
articoli, come tutti sanno, quello che riguarda il contratto dei
regionali, sulla vicenda che riguarda il reddito minimo di
inserimento, il mio Gruppo ha votato a favore, così come
condividevamo il problema relativo alla medicina dei servizi,
così come l'ultimo emendamento presentato dal Governo che risolve
un drammatico problema, nella mia città, Gela, dove se non si
interviene, si rischia la chiusura dello stabilimento
petrolchimico.
Tuttavia queste norme corrette sono inserite in un
provvedimento che si intesta alle politiche del Governo con una
serie di provvedimenti frantumati che noi complessivamente non
condividiamo. Quindi se dovessimo esprimere su alcune norme il
nostro parere, sarebbe ovviamente favorevole, se fossero
stralciate queste norme, ma siccome queste norme sono contenute
in un disegno di legge che contiene anche altre norme da noi
contrastate in Aula, che non condividiamo, il nostro voto, così
come concordato con le altre componenti della lista della
federazione dell'Ulivo, sarà un voto di astensione.
PRESIDENTE Grazie, onorevole Speziale.
MORINELLO Chiedo di parlare.
PRESIDENTE Ne ha facoltà. Sono chiuse le iscrizioni a
parlare. Naturalmente il Presidente della Regione è esente da
questo provvedimento.
MORINELLO Dichiaro il mio voto contrario a questo disegno di
legge ed invito ancora una volta il Presidente dell'Assemblea
regionale a non permettere che disegni di legge omnibus che
comprendono tutto e il contrario di tutto possa esautorare l'Aula
dal trattare, dal varare disegni di legge organici per
disciplina.
Il disegno di legge comprende anche norme che noi abbiamo
approvato. La norma che finanzia il contratto dei regionali, la
norma che riguarda la medicina e la norma che riguarda anche la
mia città, che riguarda la diga di Gela che necessitava di un
intervento urgente e bene ha fatto il Presidente della Regione a
chiedere il voto su questa emergenza che attanaglia un intero
territorio.
Il voto mio è contrario perchè la logica che informa questo
disegno di legge assolutamente non è coerente.
CUFFARO presidente della Regione. Chiedo di parlare.
PRESIDENTE Ne ha facoltà.
CUFFARO presidente della Regione. Signor Presidente,
onorevoli colleghi, intervengo soltanto per esprimere la
soddisfazione del Governo per la chiusura del percorso
legislativo di questa legge, per ringraziare i parlamentari che
hanno contribuito alla stesura delle norme e all'approvazione
delle stesse che adesso ci accingiamo a votare. Per ringraziare
i parlamentari che hanno contribuito con proposte sia che
venissero dalla maggioranza che dalla minoranza.
E per ringraziare anche quei parlamentari che hanno proposto le
norme, che sono state approvate e che adesso annunciano il voto
di astensione o il voto contrario. Ci rendiamo conto, per quel
che ci riguarda, che comunque noi invece le approveremo tutte
perchè riteniamo che sia giusto che questo Parlamento approvi una
legge di norme propositive, che abbiamo condiviso e che venivano
anche da settori non consociativi ma della minoranza, che hanno
il giusto diritto di proporre norme che aiutino questa Terra di
Sicilia a crescere, a svilupparsi.
Noi le votiamo anche se non erano idee che venivano dalla
maggioranza, ma la maggioranza si fa carico di votarle perchè è
giusto che sia così .
Per la verità, però, accetto non di buon grado che non ci
sia un voto favorevole soprattutto perchè dentro questa legge
sono contenute una serie di norme che danno risposte per esempio
ai dipendenti regionali. Mi sarei aspettato più sensibilità da
parte delle opposizioni sul voto finale, soprattutto da alcuni
partiti, come Rifondazione Comunista, perchè oramai sono quelli
che meglio difendono il pubblico impiego, lo stato sociale, le
pensioni, il diritto della gente, il diritto dei dipendenti ad
avere una giusta retribuzione. Ho appena partecipato ad un
incontro dove autorevoli rappresentanti di questo partito
(Applausi dai banchi della destra)
hanno giustamente sostenuto che il pubblico impiego va
difeso, va sostenuto, però mi dispiace che si annunci il voto
contrario su una norma che prevede il rinnovo del contratto ai
dipendenti regionali.
Noi siamo convinti della giustezza della norma, siamo convinti
di avere messo in atto tutto quello che serviva perché si
recuperassero le risorse e perché si attivasse un contratto, per
di più anche molto in ritardo, onorevoli colleghi
dell'opposizione che avete annunciato l'astensione e il voto
contrario. Avremmo dovuto farlo prima; lo stiamo facendo, ma il
Governo assume sin d'ora l'impegno che il prossimo sarà fatto
entro i tempi regolamentari perché è giusto che sia così.
SPEZIALE Il prossimo - ne sia certo - sarà fatto in tempi
regolamentari, anche perché saremo noi a farlo
CUFFARO presidente della Regione. . Ci auguriamo che per il
futuro queste parti delle minoranze che hanno dichiarato
l'astensione e il voto contrario possano essere più sensibili
all'approvazione del prossimo contratto. Sia l'astensione che il
voto contrario sono una scelta che non condividiamo ma che
rispettiamo, però avere immaginato in questi giorni autorevoli
paladini di questo Parlamento cavalcare la tigre dei dipendenti
regionali, sostenendo che questo Governo era in ritardo, che non
procedeva al rinnovo dei contratti e, poi, constatarne l'assenza
in Aula è una cosa che, certamente, ci dispiace molto. Avremmo
preferito che, quanto meno, ci fosse la presenza in Aula dopo che
era stato così presente e costante nelle assemblee che
cavalcavano questo giusto motivo di protesta dei dipendenti
regionali.
(Applausi dai banchi della destra e del Governo)
Presidenza del presidente Lo Porto
Votazione finale per scrutinio nominale del disegno di legge
«Disposizioni finanziarie urgenti e per la razionalizzazione
dell'attività amministrativa» (151-Norme stralciate/A).
PRESIDENTE Indìco la votazione finale per scrutinio nominale
del disegno di legge «Disposizioni finanziarie urgenti e per la
razionalizzazione dell'attività amministrativa» (151-Norme
stralciate/A).
Chiarisco il significato del voto: chi vota sì preme il
pulsante verde; chi vota no preme il pulsante rosso; chi si
astiene preme il pulsante bianco.
Dichiaro aperta la votazione.
(Si procede alla votazione)
Dichiaro chiusa la votazione.
Risultato della votazione
PRESIDENTE Proclamo l'esito della votazione per scrutinio
nominale:
Presenti e votanti 66
Maggioranza 34
Favorevoli 50
Contrari 3
Astenuti 13
(L'Assemblea approva)
Onorevoli colleghi, la seduta è rinviata a mercoledì 18 maggio
2005, alle ore 17.30, con il seguente ordine del giorno:
Presidenza del presidente Lo Porto
I - Comunicazioni.
II - Svolgimento di interrogazioni ed interpellanze della
Rubrica: Agricoltura e foreste.
III - Svolgimento di interrogazioni ed interpellanze della
Rubrica: Famiglia, politiche sociali ed autonomie locali.
IV - Discussione del disegno di legge:
Istituzione dell'Agenzia regionale per i prelievi ed
i trapianti di organi e tessuti. Modifica di
assegnazioni finanziarie e norme organizzative nel
settore sanitario (n. 867/A) (Seguito).
V - Discussione della mozione:
N. 377 - Continuità produttive delle imprese
metalmeccaniche del settore ferroviario
operanti in Sicilia.
FORMICA - IOPPOLO - SAMMARTINO - VIRZI'
VI - Discussione unificata delle mozioni:
N. 291 - Valutazione dell'operato dell'Ambito
territoriale ottimale 1 Palermo
nell'affidamento del servizio idrico
integrato nell'A.T.O. 1 Palermo e
provvedimenti consequenziali.
GIANNOPOLO - CRACOLICI - SPEZIALE - ZAGO
N. 304 - Affidamento del Servizio idrico integrato
nell'Ambito territoriale ottimale 1 Palermo.
ORLANDO-CRACOLICI-FERRO-FORGIONE-GIANNOPOLO
VII - Elezione delle Commissioni legislative permanenti e
della Commissione per l'esame delle questioni concernenti
l'attività dell'Unione europea.
VIII - Elezione di deputati segretari.
La seduta è tolta alle ore 14.35
Licenziato dal Servizio Lavori d'Aula alle ore 17.30
DAL SERVIZIO LAVORI D'AULA
Il Direttore
Dott. Giovanni Tomasello
ALLEGATO
Risposta scritta ad interrogazioni
FLERES - CATANIA G. - MAURICI.- «All'Assessore per la famiglia,
le politiche sociali e le autonomie locali, premesso che:
nella scuola 'Fuccio La Spina' (sita nella frazione di
Balatelle del comune di Acireale) in occasione di eventi piovosi
si sono registrate delle inquietanti infiltrazioni di acqua che
hanno reso difficoltoso e, allo stesso tempo, rischioso lo
svolgimento dell'attività didattica;
da fonti di stampa si apprende che nell'edificio non sono
presenti le uscite di sicurezza previste dalle normative vigenti
e che l'impianto elettrico non soltanto non è a norma, ma non è
nemmeno in grado di sostenere l'accensione delle stufe elettriche
delle quali la scuola è stata fornita per fronteggiare le rigide
temperature invernali;
i rischi derivanti da cornicioni cadenti (anche se transennati)
e dall'ubicazione dell'ingresso della scuola in corrispondenza di
una curva rappresentano quotidiani momenti di pericolo per
chiunque si rechi nella scuola 'Fuccio La Spina';
per sapere:
quali interventi urgenti ritenga di adottare per ripristinare
le condizioni minime di sicurezza (scongiurare ulteriori
infiltrazioni d'acqua, messa a norma impianto elettrico,
costruzione uscite di sicurezza, abbattimento barriere
architettoniche) nella scuola 'Fuccio La Spina' sita nella
frazione Balatelle del comune di Acireale;
se non ritenga di dover promuovere urgentemente un'apposita
ispezione.» (1418)
(Gli interroganti chiedono risposta con urgenza)
Risposta. «Con riferimento alla interrogazione numero 1418, lo
scrivente ha interessato il Comune di Acireale al fine di
sollecitare urgenti interventi che consentano di ripristinare le
condizioni di sicurezza dell'istituto comprensivo Fuccio-La
Spina sito nella frazione di Balatelle.
Il Municipio di Acireale, con nota prot. 1298/04/UT del 10
gennaio 2005 (recentemente pervenuta) ha comunicato che, a
seguito dell'evento sismico dell'ottobre 2002, che ha danneggiato
la scuola materna ed elementare M. La Spina-V. Fuccio -
frazione Balatelle, il Dipartimento della Protezione civile per
la Sicilia orientale sta provvedendo alla messa in sicurezza
dell'edificio, nonché alla eliminazione delle infiltrazioni di
acqua piovana ed all'eliminazione delle barriere architettoniche.
Per quanto riferito dal Comune interessato, non sembra
necessario disporre i richiesti accertamenti ispettivi.»
L'Assessore STANCANELLI
FLERES - CATANIA G. - MAURICI.- «All'Assessore per la famiglia,
le politiche sociali e le autonomie locali, premesso che:
la strada provinciale che collega Giarre alle frazioni di San
Giovanni Montebello e Sciara, nonostante sia interessata da un
denso flusso veicolare, con significativo transito di mezzi
pesanti, è assolutamente priva di interventi di manutenzione;
la stessa conformazione dell'arteria viaria (che si snoda in
numerose curve), l'assenza di segnaletica, la ristrettezza della
carreggiata aggravata dalla presenza di rovi ed erbacce e la
mancata pulizia dei tombini la rendono assolutamente pericolosa
per qualunque mezzo vi transiti;
in data 17 ottobre, sulla strada in oggetto, si è verificata
una frana con un fronte di circa 15 metri che, oltre a rendere
ancora più difficoltoso il transito degli autoveicoli, testimonia
lo stato di assoluto degrado in cui versa e la pericolosità che
costituisce;
per sapere:
quale ente o autorità avrebbe dovuto garantire l'adeguata
manutenzione della strada che collega Giarre alle frazioni di San
Giovanni Montebello e Sciara e quali motivi ostativi ne hanno
impedito l'attività;
quale ente o autorità, dopo l'avventura frana, avrebbe dovuto
provvedere all'immediata messa in sicurezza dell'arteria in
questione e quali motivi ostativi ne hanno impedito
l'adempimento;
quale ente o autorità debba verificare la compatibilità delle
precarie condizioni della strada in oggetto con il transito di
mezzi pesanti;
quali provvedimenti urgenti si intendano porre in essere per
ripristinare le condizioni di sicurezza della suddetta strada.»
(1419)
(Gli interroganti chiedono risposta con urgenza).
Risposta. «Con riferimento alla interrogazione numero 1419, la
Provincia regionale di Catania, con nota prot. 03/Ass. del 26
gennaio 2005, ha riferito quanto segue.
La SP 5/I, strada di collegamento fra Giarre e la frazione di
S.G. Montebello, attualmente si presenta in buone condizioni, sia
per quanto concerne il piano viabile sia per la segnaletica.
Inoltre, il relativo tracciato, (pur trattandosi di una strada
con caratteristiche di montagna in relazione alle quote
altimetriche dei centri collegati), non presenta particolari
problemi per il transito di mezzi di qualsiasi dimensione e
stazza.
La ex trazzera S.G. Montebello-Sciara , invece, si presenta in
condizioni non adeguate al livello di traffico cui è sottoposta;
pertanto, a suo tempo, è stato predisposto apposito progetto per
complessive lire 1.600.000.000, che è già alla fase espropriativi
per l'acquisizione delle aree necessarie al relativo
ammodernamento. Il progetto in questione prevede adeguati
interventi strutturali per la frana di cui si fa cenno
nell'interrogazione.
L'Ente locale interessato, infine, si è impegnato a porre in
essere i necessari interventi manutentivi, nonché a provvedere
alla decespugliazione dei bordi stradali.»
L'Assessore STANCANELLI
FLERES - CATANIA G. - MAURICI.- «All'Assessore per la famiglia,
le politiche sociali e le autonomie locali, premesso che:
in via Cervo ad Acireale insistono due edifici scolastici che
comportano un intenso traffico veicolare ed un consistente
transito di pedoni;
la suddetta strada è stata recentemente collegata con la
provinciale che conduce a Santa Maria degli Ammalati, circostanza
che ha innalzato esponenzialmente la densità del traffico
veicolare che si riversa in via Cervo;
in via Cervo, tuttavia, non si é provveduto ad installare
adeguati strumenti e sistemi di sicurezza stradale, con tutti gli
intuibili rischi a carico, soprattutto, dei pedoni, in gran parte
studenti;
in particolare in via Cervo mancano i marciapiedi e che sarebbe
opportuno predisporre con maggiore attenzione la segnaletica
orizzontale e verticale, considerato che sulla strada in oggetto,
ed anche in tratti in piena curva, insistono numerosi passi
carrabili;
per sapere quali provvedimenti urgenti intenda porre in essere
per migliorare le condizioni di sicurezza di via Cervo ad
Acireale.» (1613)
(Gli interroganti chiedono risposta con urgenza)
Risposta. «Con riferimento alla interrogazione numero 1613, il
Comune di Acireale, con nota prot. 142/u del 17 gennaio 2005, ha
riferito quanto segue.
A seguito dell'apertura della via Monetario Floristella, la via
Cervo, in precedenza strada a scarso flusso veicolare perché
priva di sbocco, è divenuta via di transito da e per le frazioni
di San Cosmo e S. Maria Ammalati e, pertanto, viene
quotidianamente interessata da un notevole traffico.
Inoltre, essendo ubicati nella via Monerario Floristella due
plessi scolastici, sia tale strada che la via Cervo, soprattutto
in coincidenza con gli orari di entrata e di uscita degli
studenti, vengono attraversate anche da un intenso traffico
pedonale.
Le problematiche descritte vengono aggravate da alcune carenze
strutturali.
La via Cervo infatti è sorta, per un lungo tratto, senza
marciapiedi né stalli di sosta ed allo stato attuale, in alcuni
tratti, le ridotte dimensioni della sede stradale consentono
appena la circolazione nei due sensi di marcia. Inoltre, in fase
di costruzione della via Monetario Floristella, non sono stati
eseguiti sulla via Cervo interventi di modifica della situazione
preesistente. Sarebbe stato opportuno, invece, ampliare, laddove
possibile, la sede stradale e realizzare delle strutture di
protezione per salvaguardare l'inclumità dei pedoni in transito.
In presenza di tale difficile situazione strutturale, il
Comando di Polizia municipale ha posto in essere alcune misure
finalizzate a migliorare la sicurezza stradale. In particolare
sono stati installati limiti di velocità di km. 30 ed è stata
realizzata opportuna segnaletica orizzontale sulla sede stradale
mediante bande trasversali di rallentamento ad effetto ottico e
attraversamenti pedonali, mentre le strisce laterali di
delimitazione della carreggiata sono state realizzate nel momento
in cui è stata aperta al transito la via Monetario Floristella,
quest'ultima provvista di marciapiedi.
Si è valutata anche la possibilità di prevedere un corridoio
per il passaggio dei pedoni, ma tale ipotesi è realizzabile solo
parzialmente e comunque per brevi tratti, atteso che, trattandosi
di strada a doppio senso di circolazione, deve essere lasciata
libera una carreggiata delle dimensioni di almeno metri 6.
Per quanto riguarda la pericolosità derivante dall'esistenza
dei numerosi passi carrabili che insistono sulla via Cervo,
l'Amministrazione riferisce che, in situazioni analoghe, il
Comando di polizia municipale ha autorizzato, su richiesta dei
titolari, l'installazione di specchi parabolici in corrispondenza
dei passaggi privati allo scopo di migliorare la visibilità e
consentire l'effettuazione delle manovre di immissione sulla
carreggiata in condizioni di sicurezza.»
L'Assessore STANCANELLI
FLERES - CATANIA G - MAURICI.- «All'Assessore per la famiglia,
le politiche sociali e le autonomie locali, premesso che:
i campi sportivi che sorgono in località Divisa di Caltagirone
rappresentano uno dei pochi luoghi in cui esercitare diverse
discipline sportive;
i campi, per lo più utilizzati dagli enti di promozione
sportiva per lo sport di base, sono quasi del tutto
impraticabili;
analoga situazione riguarda la struttura coperta e gli
spogliatoi con le prevedibili carenze igieniche;
essendo i campi utilizzati principalmente per lo sport di base,
i frequentatori degli stessi sono per la maggior parte bambini,
dunque, soggetti maggiormente esposti ad eventuali malattie;
da tempo le strutture dovrebbero essere affidate in gestione a
privati, ma le procedure non vengono definite;
per sapere come intenda verificare quanto in premessa indicato
e se non intenda sollecitare l'avvio delle procedure di
affidamento anche a federazioni o enti di promozione sportiva dei
citati impianti sportivi, assicurando, comunque, la corretta
manutenzione.» (1735)
Gli interroganti chiedono risposta con urgenza)
Risposta.«Con riferimento alla interrogazione numero 1735, si
rappresenta che il Comune di Caltagirone, con nota prot. n. 1059
del 14 novembre 2004, ha riferito quanto segue.
Nel corso della Consulta dello Sport, tenutasi il 29 giugno
2004, l'Amministrazione comunale ha manifestato la volontà di
voler affidare la gestione di alcuni impianti sportivi alle
Associazioni o Società che operano nel territorio, al fine di
migliorare il servizio e diminuire i costi per l'Amministrazione.
Le Società presenti, pur palesando qualche perplessità per
quanto riguarda la reale fattibilità dello stesso, si sono
mostrate favorevoli e disponibili.
A tale scopo è stata costituita una Commissione di studio per
discutere e verificarne la concreta possibilità di realizzazione.
Tale Commissione, composta da alcuni presidenti di associazioni
sportive (6), dal dirigente del settore, dal responsabile del
servizio, dal consulente dello sport e presieduta dal sindaco, si
è riunita tre volte e precisamente il 7 luglio, il 27 luglio e
l'1 settembre 2004.
Nel corso di queste riunioni si sono analizzati i vari aspetti,
sia gestionali che economici, di tale gestione.
Le indicazioni emerse dai lavori della Commissione di studio
sono state portate a conoscenza di tutte le società sportive,
presenti sul territorio, e della Consulta dello Sport del 10
settembre u.s.
In detta Consulta il sindaco ha comunicato la volontà di
affidare, attraverso procedure con evidenza pubblica, la gestione
ed uso degli impianti sportivi a società o enti di promozione
sportiva, avendo a proprio carico le spese di custodia, pulizia,
consumi, manutenzione ordinaria. Almeno per i primi anni
l'Amministrazione comunale erogherà un contributo a sostegno
delle spese effettivamente sostenute.
Pertanto, alla luce di quanto sopra esposto, l'Amministrazione
comunale sta definendo le procedure per la gestione convenzionata
degli impianti sportivi, secondo i moduli previsti dall'art. 90,
comma 25, della legge 289/2002, con affidamento in via
preferenziale ad associazioni e società sportive, senza fine di
lucro, operanti nel sistema sportivo locale, sulla base di una
procedura ad evidenza pubblica.
Se ciò non dovesse sortre risultati apprezzabili, si potrà in
subordine procedere con l'affidamento in gestione secondo quanto
previsto nell'art. 29 della legge 448/2001, in ragione della
scelta di esternalizzare le attività e i servizi gestionali per
impianti potenzialmente redditizi per i gestori.
Specificatamente, per quanto riguarda gli impianti di C/da
Divisa, oggetto dell'interrogazione, le procedure per la gestione
sono già state avviate.
L'Amministrazione comunale sta perfezionando l'iter per la
concessione dei predetti impianti.»
L'Assessore STANCANELLI
FLERES - CATANIA G.- MAURICI.- «All'Assessore per la famiglia,
le politiche sociali e le autonomie locali, premesso che:
all'ingresso di Capomulini, una frazione turistica del Comune
di Acireale (CT), in coincidenza con un parcheggio in cui è stata
installata un'isola ecologica, si è formata una discarica abusiva
di rifiuti;
tale situazione determina gravi disagi per la ridente località
e per il vicino albergo;
per sapere quali interventi si intendano porre in essere per
rimuovere i rifiuti e per mantenere pulita ed agibile la citata
area di sosta ed entro quali tempi si ritiene di poter
intervenire.» (1737)
(Gli interroganti chiedono risposta scritta con urgenza)
Risposta. «Con riferimento alla interrogazione numero 1737, si
rappresenta che il Comune di Acireale, con nota prot. 7706 del 16
novembre 2004, ha riferito quanto segue.
Per tutto il periodo estivo l'anzidetto Ente locale ha
ripetutamente chiesto alla ditta affidataria del servizio di
raccolta e trasporto RSU, e servizi assimilati, di effettuare un
servizio efficace in particolare nel territorio di Capomulini,
meta continua di frequentatori, dove insistono numerose strutture
alberghiere.
Per evitare disagi ai residenti è stata attuata la raccolta
porta a porta ed è stato disposto, ancora, il ritiro in due turni
(alle 16 ed alle 24) dei rifiuti putrescibili provenienti dagli
affollati esercizi di ristorazione.
Nell'area adibita a parcheggio, all'ingresso del caratteristico
centro marinaro, sono stati effettuati alcuni interventi per
eliminare la discarica che, purtroppo, si è formata a causa di
atti incivili che hanno deturpato il luogo.
Il problema, comunque, è stato risolto.»
L'Assessore STANCANELLI
FLERES - CATANIA G. - MAURICI.- «All'Assessore per la famiglia,
le politiche sociali e le autonomie locali, premesso che:
tutte le 'porte d'ingresso' di Caltagirone (a partire dalla SS
417 Catania-Gela), pur rappresentando il biglietto da visita
della città, versano in condizioni di assoluto abbandono: la
segnaletica verticale è spesso inesistente o coperta da
vegetazione o obsoleta e/o arrugginita;
all'interno dello stesso centro calatino la segnaletica
verticale indicante le direzioni da percorrere per raggiungere le
località vicine e più importanti (Gela, Catania, Enna) è
assolutamente carente e del tutto insufficiente a svolgere la
funzione preposta, con comprensibili ulteriori disagi per gli
automobilisti;
per sapere:
quali provvedimenti urgenti si intendano porre in essere
affinché le 'porte d'ingresso' di Caltagirone (a partire dalla SS
417 Catania-Gela) vengano riqualificate con particolare
riferimento alla sostituzione della segnaletica verticale;
quali provvedimenti urgenti si intendono adottare affinché si
provveda ad una razionale installazione della segnaletica
verticale, in grado di indirizzare gli automobilisti verso le
principali città limitrofe.» (1739)
(Gli interroganti chiedono risposta con urgenza)
Risposta. «Con riferimento alla interrogazione numero 1739, il
Comune di Caltagirone, interessato dallo scrivente, ha riferito
quanto segue.
La problematica relativa alla segnaletica stradale è ben nota
all'Amministrazione comunale ed in particolar modo al competente
Assessorato alla sicurezza che ha sensibilizzato al riguardo il
dipendente Ufficio traffico .
La segnaletica verticale, biglietto da visita della città, pur
se talvolta carente, appare attualmente, nel suo complesso,
sufficientemente idonea a garantire condizioni di sicurezza agli
utenti della strada e a fornire a questi ultimi precise
indicazioni.
L'Amministrazione comunale di Caltagirone, sensibile alla
problematica in tema di sicurezza e vivibilità della città, ha
implementato per l'anno 2004, pur con le esigue risorse
finanziarie, il relativo capitolo di bilancio per migliorare e
riqualificare la segnaletica in genere. In quest'ottica sono
stati già previsti interventi migliorativi agli ingressi nord e
sud della città.
Ad ogni buon fine, l'Amministrazione della Provincia di Catania
e l'ANAS hanno già provveduto a ristrutturare il bivio Molona
(ingresso SS 417 Catania - Gela) realizzando nel contempo tutta
la segnaletica direzionale a beneficio degli automobilisti.»
L'Assessore STANCANELLI
FLERES - MAURICI - CATANIA G. -«All'Assessore per la famiglia,
le politiche sociali e le autonomie locali, premesso che:
in un lungo tratto della strada provinciale 8/III, che si
estende da San Giovanni La Punta a Trecastagni, nonostante sia
regolarmente installato l'impianto di illuminazione pubblica, non
funziona ormai da svariati mesi, aggravando la pericolosità di
una strada che si sviluppa con un significativo dislivello
altimetrico e con una serie di curve tortuose;
nella strada in oggetto, peraltro, in corrispondenza della
stagione estiva, si registra un considerevole aumento del
traffico, circostanza che ne eleva il grado di pericolosità;
nella stagione invernale, di contro, è frequente il verificarsi
di eventi atmosferici, quali nebbia e pioggia che pregiudica la
sicurezza degli autoveicoli in transito nella strada provinciale
8/III;
per sapere:
per quale motivo una parte dell'impianto di illuminazione del
tratto della strada provinciale 8/III, che si estende da San
Giovanni La Punta a Pedara, non è regolarmente funzionante e
quale ente avrebbe dovuto garantirne la celere riattivazione;
quali interventi urgenti si intendano porre in essere per
ripristinare il funzionamento dell'impianto di pubblica
illuminazione in un tratto della strada provinciale 8/III e per
procedere ad un'adeguata riqualificazione della segnaletica
orizzontale e verticale.» (1750)
(Gli interroganti chiedono risposta con urgenza)
Risposta. «Con riferimento alal interrogazione numero 1750, la
Provincia regionale di Catania, interessata da questo
Assessorato, ha comunicato, con nota prot. 149/Ass. dell'8
novembre 2004, che l'impianto di illuminazione pubblica lungo la
SP 8/III è perfettamente funzionante.
Il ritardo nell'attivazione dell'energia elettrica è stato
provocato da problemi di carattere burocratico, collegati alla
fornitura di energia stessa, ormai da tempo superati.
La stessa Amministrazione provinciale ha inoltre riferito che
provvederà al più presto al ripristino della segnaletica
orizzontale e verticale nel tratto stradale che si estende fra
San Giovanni La Punta e Trecastagni.»
L'Assessore STANCANELLI
FLERES - CATANIA G. - MAURICI.- «All'Assessore per la famiglia,
le politiche sociali e le autonomie locali, premesso che:
il sentiero naturale 'Chiazzette' si snoda dalla litoranea ss
114 (all'altezza di Acireale) sino al livello del mare,
rappresentando meta assai frequentata da turisti e indigeni;
al suddetto sentiero, dal lato nord, si accede esclusivamente
dalla SS 114: è facile intuire l'oggettiva pericolosità di tale
ingresso dato che i pedoni sono costretti ad attraversare la
suddetta strada statale in assenza di adeguata segnaletica
verticale e orizzontale;
con triste periodicità, proprio in prossimità di tale
attraversamento, si verificano incidenti che coinvolgono i pedoni
diretti verso il sentiero 'Chiazzette';
è necessario individuare una soluzione che possa eliminare
definitivamente il problema, valorizzando il sentiero
'Chiazzette' e garantendone un accesso sicuro;
in passato, fra gli altri, è stato presentato un progetto di
soprapasso per il quale - si apprende da fonti di stampa - sembra
fossero state reperite le necessarie somme dall'amministrazione
provinciale;
per sapere:
quale ente o autorità avrebbe dovuto garantire l'installazione
di adeguata segnaletica verticale e orizzontale per consentire il
sicuro accesso al sentiero 'Chiazzette' il cui ingresso, dal lato
nord, è sito sulla corsia di emergenza della SS 114 all'altezza
del Comune di Acireale;
per quali motivi non sia stato dato corso al progetto che
prevedeva la costruzione di un soprapasso in grado di garantire
un facile e sicuro accesso al sentiero in oggetto;
quali provvedimenti urgenti intenda porre in essere per
valorizzare il sentiero 'Chiazzette' e per consentirne un facile
e sicuro accesso.» (1799)
Risposta. «Con riferimento alla interrogazione numero 1799, il
Municipio di Acireale ha rappresentato quanto segue.
L'accesso alla via Tocco Chiazzette avviene dalla SS 114, Via
Alcide De Gasperi.
Poiché la strada ricade all'esterno del centro abitato,
l'apposizione e la manutenzione della segnaletica spetta
all'ANAS, quale Ente proprietario.
La realizzazione del sovrappasso pedonale è a carico della
Provincia regionale di Catania, giusta accordo di programma
approvato con determina commissariale n. 37 del 5 marzo 2003.
A tal fine il Comune ha già predisposto tutti gli adempimenti
richiesti dalla Provincia e dalla FEDERSERVIZI per la costruzione
dell'opera.
La gestione e la manutenzione delle Chiazzette sono di
competenza dell'Azienda regionale foreste demaniali, così come
per tutte le altre strade o sentieri ricadenti entro l'area di
riserva della Timpa .»
L'Assessore STANCANELLI
IOPPOLO.- «Al Presidente della Regione e all'Assessore per la
famiglia, le politiche sociali e le autonomie locali, premesso
che:
in data 23 luglio 2004 veniva convocata una seduta del
Consiglio comunale di Castelmola (ME), da tenersi per il giorno
29 luglio, alle ore 19.00, con il seguente ordine del giorno:
lettura ed approvazione verbali della seduta precedente;
Programma triennale opere pubbliche 2004-2006; modifiche ed
integrazioni;
decreto leg.vo n. 267 del 2000 - art. 193, comma 2.
Provvedimenti di equilibrio della gestione finanziaria anno 2004;
il consigliere comunale e capogruppo sig. Angelo D'Agostino,
nell'ambito della facoltà di controllo politico attribuita dalla
vigente normativa e al fine di esercitare correttamente il
diritto di espletamento del mandato elettorale, chiedeva la
seguente documentazione inerente i punti all'ordine del giorno di
quella seduta:
copia del P.E.G. (richiesta assunta al protocollo generale in
data 26 luglio 2004 con il n. 3453);
copia del libro mastro entrate, uscite, residui e competenza
(richiesta assunta al protocollo generale in data 27 luglio 2004
con il n. 3472);
in data 27 luglio 2004, il consigliere comunale e capogruppo
sig. Angelo D'Agostino, con nota assunta al protocollo generale
n. 3462, rilevava che le proposte di delibera non potevano essere
discusse in quanto non tutti gli atti erano stati depositati nei
termini di legge; in particolare, si rilevava la mancanza del
Programma triennale delle opere pubbliche;
in data 29 luglio 2004, cioè il giorno stesso della seduta, il
Segretario comunale, riscontrando la nota n. 3472, rispondeva che
l'argomento al punto 3 dell'ordine del giorno poteva essere
discusso in quanto completo degli atti necessari e di non potere
rilasciare copia del libro mastro adducendo la seguente
inopportuna, se non proprio incomprensibile, motivazione : 'tale
rilascio potrebbe essere lesivo per la tutela della funzione
amministrativa del Comune dovuta anche alla riservatezza di
persone fisiche e giuridiche';
la seduta del Consiglio comunale veniva rinviata al giorno
successivo per mancanza del numero legale;
all'inizio della seduta del 30 luglio 2004, i consiglieri del
gruppo 'Uniti per amministrare', capeggiati dal sig. Angelo
D'Agostino, non essendo stati messi in condizione di espletare
correttamente la propria funzione, abbandonavano l'aula, non
prima di avere presentato un documento in cui si rilevava la
nullità della seduta per i motivi nella presente premessa
riassunti;
per sapere:
se ritengano di dovere intervenire nella vicenda;
quali provvedimenti intendano adottare e se, in particolare,
non considerino utile ed indifferibile disporre la nomina di un
commissario ispettore al fine di verificare e opportunamente
sanzionare le gravi e reiterate omissioni ed inadempienze
perpetrate ai danni dei consiglieri comunali del gruppo 'Uniti
per amministrare' del Comune di Castelmola, lesive delle loro
prerogative e del diritto di espletamento del mandato
elettorale.» (1812)
(L'interrogante chiede risposta con urgenza)
Risposta. «Con riferimento alla interrogazione numero 1812, il
Comune di Castelmola, con nota del 24 novembre 2004, ha riferito
quanto segue.
Le richieste di atti avanzate dal consigliere D'Agostino, con
nota prot. n. 3453 del 26 luglio 2004 e n. 3472 del 27 luglio
2004, sono state regolarmente riscontrate con note del 29 luglio
2004 e specificatamente: alla richiesta n. 3453, inerente il
rilascio di copia del PEG, si chiarva che tale strumento, essendo
facoltativo per i Comuni con popolazione inferiore a 15.000
abitranti, non esisteva, dato che Castelmola si era avvalso di
tale facoltà, in applicazione dell'art. 169 del decreto legisl.vo
267/2000, e quindi nulla poteva essere rilasciato.
Per quanto riguarda la richiesta n. 3472, inerente il rilascio
della copia del libro mastro, entrata, uscita, residui e
competenze, l'Amministrazione precisa che il Segretario comunale,
a tutela della funzione amministrativa (trattandosi di
documentazione molto copiosa), ha messo immediatamente a
disposizione gli atti per la visione e la consultazione con nota
del 29 luglio 2004, riportante lo stesso protocollo.
La riservatezza a cui si fa riferimento è stata una valutazione
aggiuntiva a detti motivi. Il Segretario comunale, infatti, si è
comportato secondo le direttive impartite dall'Assessorato
regionale della famiglia, espresse con circolare prot. 1116 del
17 febbraio 2003 e per come indicato nella risoluzione del
Ministero dell'Interno del 26 settembre 2000 n. 15900/1064/1
bis/5.3/legge 142, laddove si prevede in caso di accesso di
informazione o documentazione voluminosa, la preventiva visione
degli atti . E ciò al fine di meglio individuare quelli oggetto
di specifica informativa o quelli per i quali è stata richiesta
estrazione di copie. Pertanto - ribadisce l'Amministrazione -
per tutela della funzione amministrativa del Comune , non può
che intendersi quanto previsto dalla predetta risoluzione
ministeriale.
Per quanto riguarda la mancanza del programma triennale delle
opere pubbliche, l'Ente locale interessato riferisce di avere
dato spiegazione di ciò in Consiglio comunale (delibere nn. 45 e
46), dove è stato trattato specificatamente l'argomento relativo
alla modifica ed integrazione del predetto programma triennale
relativo agli anni 2004-2006.
La proposta di modifica era stata regolarmente depositata,
mentre il programma triennale OO.PP., che si modificava, era già
in possesso del consigliere D'Agostino, in quanto precedentemente
deliberato con atto n. 36 del 22 giugno 2004 ed a suo tempo
debitamente consegnato.
Riferisce, ancora, il Comune che i chiarimenti sopra riportati
sono stati esplicitati anche in Consiglio comunale (delibera n.
47).
Non è superfluo, comunque, menzionare - conclude l'Ente locale
- la votazione favorevole all'unanimità (anche dal consigliere
D'Agostino), inerente un encomio solenne rivolto al Segretario
comunale e votato dal Consiglio comunale con la motivazione di
avere sempre dimostrato professionalità e correttezza nei
rapporti con tutti i consiglieri comunali .
Per quanto riferito dal Comune e sopra riportato, non si
ritiene opportuno adottare, allo stato, alcun provvedimento
sanzionatorio.»
L'Assessore STANCANELLI
BASILE. -«Al Presidente della Regione e all'Assessore per
l'industria, premesso che:
- con decreto dell'Assessore per l'industria del 12 novembre
2001 sono stati approvati i criteri e le modalità di concessione
dei contributi in conto capitale per il potenziamento delle reti
di distribuzione dell'energia elettrica nei poli industriali
A.S.I. e/o P.I.P., per l'applicazione della sottomisura 1.5.1.
del P.O.R. Sicilia 2000/2006;
- la finalità di questi interventi dovrà essere quella di
eliminare e/o ridurre agli standards europei le interruzioni di
elettricità nei processi di lavorazione;
considerato che, per il miglioramento del servizio elettrico
nei tre poli di Pantano d'Arci, Piano Tavola e Tre Fontane, il
consorzio A.S.I. di Catania, il 22 febbraio 2002, ha stipulato un
protocollo d'intesa con l'ENEL SpA, esercizio di Catania;
ritenuto che, per la redazione dei progetti di massima curati
dall'ENEL spa, in attuazione dell'art.2 del suddetto protocollo
d'intesa, è indispensabile accertarne preventivamente la
compatibilità con quanto stabilito negli obiettivi della misura
1.5.1 del P.O.R. Sicilia;
ricordato che il decreto dell'Assessore per l'industria
stabilisce, tra l'altro, i parametri relativi alle spese
ammissibili, alla realizzazione dell'intervento (tempi di
attuazione, affidamento dei lavori, erogazione dei contributi) e,
soprattutto, quelli relativi al coordinamento del procedimento
per il quale l'ente beneficiario dovrà nominare un coordinatore
per monitorare l'avanzamento delle spese e dei lavori, tenere la
documentazione contabile, controllare il rispetto delle
condizioni stabilite al momento della concessione del
finanziamento, informare periodicamente sullo stato di attuazione
del progetto;
per sapere se non ritengano opportuno mettere in atto tutte
quelle procedure volte ad esaminare preventivamente gli atti
affinché i progetti di massima redatti da ENEL SpA rispettino gli
obiettivi del P.O.R., al fine di non incorrere in eventuali
difficoltà nelle successive fasi dei progetti esecutivi e di
emissione dei relativi provvedimenti di erogazione dei
contributi.» (547)
(L'interrogante chiede risposta con urgenza)
Risposta. «Con riferimento all'interrogazione numero 547, si
rappresenta quanto segue.
Nella scheda di Misura 1.5.1 ora 1.16 del Complemento di
programmazione del POR Sicilia 2000/2006 è previsto il
potenziamento della rete elettrica nei poli industriali ASI e/o
artigianali P.I.P., per eliminare e/o ridurre agli standard
europei le interruzioni d'elettricità nei processi di
lavorazione.
Il potenziamento interessa le aree industriali gestite dai
Consorzi ASI, distribuite nelle nove province regionali, oltre ai
nuclei industriali di Gela e Caltagirone e le aree destinate dai
Comuni per i piani d'insediamento produttivo.
I progetti presentati dall'ENEL sono stati esaminati da
un'apposita Commissione incaricata di procedere all'esame ed alla
valutazione delle richieste di potenziamento delle reti
elettriche negli agglomerati industriali di cui alla misura 1.16
del POR 2000/2006.
Per completezza d'informazione si comunica che per il
miglioramento del servizio elettrico nei tre Poli di Pantano
d'Arci, Piano Tavola e Tre Fontane, sono stati emessi in favore
del Consorzio ASI di Catania i rispettivi decreti di
finanziamento e che l'Ente beneficiario ha già nominato il
coordinatore del procedimento.»
L'Assessore D'AQUINO
GENOVESE. -«Al Presidente della Regione e all'Assessore per
l'industria, premesso che:
il Decreto Legislativo 1 febbraio 1998, n. 32 in materia di
razionalizzazione del sistema di distribuzione dei carburanti,
all'art. 6 istituisce il Fondo per la razionalizzazione della
rete di distribuzione dei carburanti ... 'integrato, per gli anni
1998, 1999 e 2000, attraverso un contributo calcolato su ogni
litro di carburante per autotrazione (benzine, gasolio, GPL e
metano) venduto negli impianti di distribuzione, pari a lire tre
a carico dei titolari di concessione o autorizzazione e a una
lira a carico dei gestori. Tali disponibilità - prosegue la norma
- sono utilizzate per la concessione di indennizzi, per la
chiusura di impianti, ai gestori e ai titolari di autorizzazione
o concessione, secondo le condizioni, le modalità e i termini
stabiliti dal Ministro dell'Industria, del commercio e
dell'artigianato con proprio decreto, da emanare entro sessanta
giorni dalla data di entrata in vigore del presente decreto
legislativo';
con successivo Decreto del 7 agosto 2003 relativo al
'Rifinanziamento del Fondo per la razionalizzazione
della rete di distribuzione dei carburanti' si dispone
l'integrazione del Fondo per l'anno 2002 attraverso un contributo
calcolato su ogni litro di carburante per autotrazione venduto
negli impianti di distribuzione a carico dei titolari di
autorizzazione e dei gestori nei medesimi impianti nella misura
di 0,003 euro a carico dei soggetti titolari di autorizzazione e
di 0,001 euro a carico dei gestori (art. 1);
considerato che il comma 1 dell'art. 1 del D.Lgs. 32/1998 in
materia di razionalizzazione del sistema di distribuzione dei
carburanti, recita, fra l'altro, che '... Le regioni a statuto
speciale e le province autonome di Trento e Bolzano provvedono a
quanto disposto dal presente decreto secondo le previsioni dei
rispettivi statuti e delle relative norme di attuazione';
rilevato che:
l'Assessore regionale per l'industria pro-tempore, on. Marina
Noè, con nota del 25 febbraio 2004 interpellata dal Ministero
delle Attività Produttive in merito all'applicazione sul
territorio siciliano del sopra citato art. 6 del D.Lgs.
11.02.1998 n. 32 (costituzione Fondo per la razionalizzazione
della rete di distribuzione carburanti) ha, a sua volta,
interpellato l'Ufficio Legislativo e Legale per un parere sulla
questione;
l'Ufficio Legale, così come riportato nella nota di
trasmissione dell'Assessore per l'industria al Ministro per le
attività produttive si sarebbe espresso nei seguenti termini:
'Ove, finanche in ambiti riservati alla competenza legislativa
esclusiva regionale, la regione non abbia in concreto esercitato
la competenza attribuita, la disciplina statale si estende
nell'ambito del territorio regionale per evitare
vuoti normativi...'. 'Alla luce del principio esposto, non
ravvisandosi nella normativa regionale alcuna disposizione che
imponga allo scopo indicato alcuna obbligazione contributiva
fondata su pari presupposti, né essendo dato riscontrare alcuna
forma di intervento concettualmente assimilabile alla funzione di
razionalizzazione della rete perseguita dalla norma statale, è da
ritenere che legittimamente la disposizione recata dall'art. 6
del D.Lgs. 32 del 1998 trovi diretta ed immediata applicazione
anche in ambito regionale';
constatato che a seguito dell'avvenuta conferma
dell'applicabilità della normativa nazionale nella nostra
regione, l'Assessorato ha dato il via libera al Ministero
attività produttive ed alla Cassa Conguaglio G.P.L. di attivarsi
affinchè i soggetti inadempienti regolarizzassero la propria
posizione, con il conseguente inoltro ai titolari e gestori di
distributori della regione di una nota di sollecito al versamento
dell'obbligazione contributiva ai sensi del D.Lgs. 32/1998 e D.M.
7/8/2003, compreso l'aggravio delle spese e degli interessi
legali conteggiati fino alla data di effettivo pagamento dei
periodi dovuti a partire dal 1998,
per sapere:
se e quali iniziative siano state avviate o si intendano
urgentemente porre in essere per dotare la nostra Regione, avente
competenza esclusiva in materia, come pure richiamato nel citato
art. 1 del D.Lgs. 32/1998, di una disciplina autonoma in materia
che tenga conto degli interessi e delle legittime aspettative dei
siciliani;
se il Governo della Regione, nelle more di una legislazione
regionale, non ritenga di dovere urgentemente intervenire presso
il Governo nazionale per chiedere la sospensione delle sanzioni e
delle obbligazioni contributive previste dalla normativa
nazionale a carico dei gestori e titolari di autorizzazione degli
impianti di distribuzione operanti nella regione, atteso che la
nostra regione ha assolto e continua ad assolvere un ruolo non
secondario per l'economia nazionale nel settore dell'estrazione e
della raffinazione del greggio, (oltre 20% dei carburanti che si
consumano in Italia viene, infatti, estratto in Sicilia), ruolo
pagato a carissimo prezzo in termini di danno ambientale.» (1961)
(L'interrogante chiede risposta con urgenza)
Risposta. «Con l'interrogazione numero 1961, si chiede di
conoscere se e quali iniziative siano state avviate o si
intendano avviare per dotare la Regione di una disciplina
autonoma in materia che tenga conto degli interessi e delle
aspettative dei Siciliani.
Com'è noto, il "Fondo per la razionalizzazione della rete", ex
art.6 del D.Lgs 32 del 1998, è destinato all'indennizzo dei
gestori e dei titolari di autorizzazioni o concessioni (con le
modalità stabilite con D.M. 24 febbraio 1999), per la chiusura di
impianti. La razionalizzazione del settore della distribuzione
dei carburanti, anche nel territorio regionale, comporta la
cessazione di alcune attività. Il problema dell'applicabilità
della sopraccitata norma, come ribadito nella richiamata
interrogazione, ha trovato esito con la emanazione
dell'assessoriale 25 febbraio 2004, n.967, con la quale
l'Amministrazione ha ritenuto che "legittimamente la disposizione
recata dall'art.6 del D.Lgs 32 del 1998 trovi diretta ed
immediata applicazione anche in ambito regionale".
In proposito é bene rilevare che l'Amministrazione ha si
affermato l'applicabilità della norma, ma in precedenza, con nota
11 dicembre 2003, n.6779, ne aveva già valutato la necessità pur
non intervenendo con propria disciplina. In atto, quindi, la
chiusura di impianti nel territorio regionale comporta la
possibilità, per coloro che posseggono i requisiti, di fruire di
un risarcimento univocamente previsto a livello nazionale .
Si osserva, inoltre, che per precedenti analoghe questioni
l'Amministrazione regionale ha espresso medesimo intendimento. In
particolare con il D.A. del 9 aprile 1992 che stabilisce:
"Nei limiti della compatibilità con la normativa in atto
vigente nella Regione Siciliana, che disciplina il settore della
distribuzione stradale dei carburanti, si prende atto del
contenuto di cui alla delibera del Comitato interministeriale
Prezzi del 12 settembre 1989 (provvedimento C.I.P. n.18/1989), la
cui applicazione si appalesa utile ai fini dell'incentivazione
del processo di razionalizzazione della rete stradale di
distribuzione carburante, ubicata nel territorio della Regione
siciliana".
Riguardo, invece, al secondo quesito, poichè la materia rientra
nella sfera fiscale-contributiva-ambientale, si comunica che pur
essendo all'attenzione dello scrivente nulla nell'immediato è
possibile intraprendere in quanto la complessità della
problematica coinvolge competenze di altri Uffici, compresi
quelli dell'ARS per i necessari interventi di carattere
normativo.»
L'Assessore D'AQUINO
ALLEGATO:
EMENDAMENTI APPROVATI NEL CORSO DELLA SEDUTA
DISEGNO DI LEGGE NUMERO 151 - NORME STRALCIATE/A: DISPOSIZIONI
FINANZIARIE URGENTI E PER LA RAZIONALIZZAZIONE DELL'ATTIVITà
AMMINISTRATIVA
All'articolo 17:
Emendamento A50
Aggiungere il seguente articolo:
Art. - Adeguamento dotazioni organiche area Medicina dei
Servizi - 1. Al fine di garantire l'erogazione dei livelli
essenziali di assistenza e per effetto delle nuove esigenze
organizzative previste dalla normativa vigente, entro 180
giorni dall'entrata in vigore della presente legge, le aziende
unità sanitarie locali adeguano le proprie dotazioni organiche
in conformità al livello di attività istituzionale prestata
nell'area della medicina dei servizi, rilevata alla data del 31
dicembre 2004 ed attualmente garantita con rapporto
convenzionale.
2. L'Assessore regionale per la sanità è autorizzato a fissare
con proprio decreto i criteri per la rideterminazione delle
dotazioni organiche relative alle aree di attività di Medicina
dei Servizi per le finalità di cui al comma 1 e nel rispetto
dei principi normativi in materia di contenimento della spesa'.
Emendamento A80
Al terzo comma dell'articolo 23 della legge regionale 5
novembre 2004, n. 15 le parole ai commi 1 e 2 sono sostituite
dalle parole al comma 1 .
EMENDAMENTI PRESENTATI AI SENSI DELL'ARTICOLO 117 DEL
REGOLAMENTO INTERNO
Emendamento 117.1
Al comma 1, dopo la parola medesimo aggiungere le parole Per
gli esercizi finanziari 2006 e 2007, il relativo onere,
valutato in 8.000 migliaia di euro, trova riscontro nel
bilancio pluriennale della Regione codice 12.02.01 - in
accantonamento 1004 .
Al comma 2, dopo le parole accantonamento 1003 aggiungere le
parole Per gli esercizi finanziari 2006 e 2007, il relativo
onere, valutato in 5.100 migliaia di euro, trova riscontro nel
bilancio pluriennale della Regione codice 12.02.01 -
accantonamento 1004 .
Emendamento 117.2
All'emendamento 14.3 dopo le parole dipartimento regione per
l'assistenza aggiungere le parole sanitaria ed ospedaliera .
Emendamento 117.3
Al comma 3 sostituire la parola retribuzione con la parola
indennità .
Emendamento 117.4
All'articolo 4, nel testo risultante dalla approvazione
dell'emendamento 4.2, sono apportate le seguenti modifiche: le
parole i quali sono sostituite con le parole a carico delle
quali ; le parole hanno avuto riconosciuto il diritto al sono
sostituite con le parole grava l'onere ; le parole
dell'Assessorato sono sostituite con le parole della
Regione .
Emendamento 117.5
Al subemendamento 17.9.1 sostituire la data 31 luglio 2005
con la data 31 dicembre 2005 .
Emendamento 117.6
All'emendamento A12 sopprimere la rubrica interpretazione
autentica e sostituire le parole va intesa con le parole ha
effetto dalla data di entrata in vigore della presente legge .
Emendamento 117.7
Fulvio Frisone.
Per gli esercizi finanziari 2006-2007 la spesa, valutata in 160
migliaia di euro per ciascun anno, trova riscontro nel bilancio
pluriennale della Regione codice 12.02.01, accantonamento 1001.
Emendamento 117.9
All'emendamento 17.9, come modificato dall'emendamento 17.9.1,
al comma 2 aggiungere il seguente periodo: Restano fatte salve
le procedure e le domande dei comandati presentate ai sensi
dell'articolo 96 della legge regionale 16 aprile 2003 n. 4 .
IL SEGRETARIO