Resoconti delle sedute d'Aula Banche dati

Risultati di ricerca

Titolo

Resoconto d'Aula della Seduta n. 292 di mercoledì 18 maggio 2005
  • Versione PDF
  • Versione Testuale
                                        

   Presidenza del vicepresidente Fleres


   PAFFUMI,  segretario,  dà  lettura del  processo  verbale  della
  seduta  precedente  che,  non sorgendo osservazioni,  si  intende
  approvato.

   Comunicazione di congedo e conseguente rinvio dello svolgimento
      degli atti ispettivi della Rubrica  Agricolturae foreste

   PRESIDENTE.  Comunico  che, per motivi di  carattere  familiare,
  l'Assessore  regionale per l'Agricoltura e le foreste,  onorevole
  Leontini ha chiesto congedo per la seduta odierna.
   Pertanto,  l'esame del punto secondo dell'ordine  del  giorno  è
  rinviato.

   L'Assemblea ne prende atto.

     Rinvio dello svolgimento degli atti ispettivi della Rubrica
           Famiglia, politiche sociali e autonomie locali

   PRESIDENTE. Comunico che, con nota prot. 1274/Gab del 13  maggio
  2005, l'Assessore regionale per la Famiglia, le politiche sociali
  e  le  autonomie locali, onorevole Stancanelli,  ha avvertito  di
  non  poter  presenziare  all'odierna  seduta  dell'Assemblea  per
  improrogabili impegni assunti in precedenza   e di  differire  ad
  altra  data lo svolgimento degli atti ispettivi della rubrica  di
  sua competenza. Pertanto, è  da  considerarsi  in congedo per la
  presente seduta.
   Di conseguenza, l'esame del punto terzo dell'ordine del giorno è
  rinviato.

   L'Assemblea ne prende atto.

           Annunzio di risposte scritte ad interrogazioni

   PRESIDENTE.  Comunico  che sono pervenute  le  risposte  scritte
  alle seguenti interrogazioni:

        -da parte dell'Assessore alla Presidenza:

      -N.  122  - Notizie in ordine al trasferimento degli uffici
        dell'Osservatorio per le malattie delle Piante e della Condotta
        agraria, siti in Acireale, presso i locali delle Terme di
        Acireale.
      -Firmatario: Basile Giuseppe;

      -N.  1493  - Orientamenti del Governo della Regione per  il
        riordino del sistema pensionistico.
      -Firmatari: Virzi' Gioacchino; Ioppolo Giovanni.

   Avverto  che  le  stesse  saranno  pubblicate  in  allegato   al
  resoconto stenografico della seduta odierna.

            Annunzio di presentazione di disegno di legge

   PRESIDENTE.  Comunico  che  è  stato  presentato  dall'onorevole
  Antinoro, in data 17 maggio 2005,  il seguente disegno di legge:

      - Norme per la promozione della fondazione  The Brass group'
        (n. 998)
  -di iniziativa parlamentare.

   Comunicazione  di  invio  di disegno di legge  alla  Commissione
  legislativa competente

   PRESIDENTE.  Comunico  che  è  stato  inviato  alla   competente
  Commissione legislativa I  Affari Istituzionali  in data 5 maggio
  2005  il  seguente disegno di legge:  Istituzione di due  tornate
  elettorali  per  il rinnovo dei consigli comunali e  provinciali
  (997)
   di iniziativa parlamentare

      Comunicazione di apposizione di firma a disegni di legge

   PRESIDENTE. Comunico l'onorevole Sbona ha chiesto di apporre  la
  propria  firma  ai   disegni di legge n. 990   Istituzione  della
  consulta  giovanile  comunale  a firma degli  onorevoli  Ioppolo,
  Formica,  Incardona,  Infurna, Virzì  e  n.  991   Norme  per  il
  monitoraggio   dell'inquinamento  elettromagnetico   e   per   la
  regolamentazione  delle   sorgenti di campi  elettromagnetici   a
  firma degli onorevoli Formica, Incardona, Infurna, Ioppolo, Neri,
  Sammartino, Virzì .

     Comunicazione di trasmissione di deliberazioni del Governo

    PRESIDENTE   Comunico  che  il   Presidente  della  Regione  ha
  trasmesso copia delle seguenti deliberazioni:

      -dalla n..1 alla n. 14 del 12 gennaio 2005;  dalla n. 15 alla n.
        20 del 18 gennaio 2005; dalla n. 21 alla n. 28 del 26 gennaio
        2005;  dalla n. 29 alla n. 37 del 4 febbraio 2005; dalla n. 38
        alla n. 50 dell'11 febbraio 2005; dalla n. 51 alla n. 64 del 15
        febbraio 2005; dalla n. 65 alla n. 75 del 25 febbraio 2005; dalla
        n. 76 alla n. 78 e dalla n. 80 alla n. 85 del 2 marzo 2005; dalla
        n. 87 alla n. 98 del 21 marzo 2005; dalla n. 107 alla n. 124 del
        21 marzo 2005; dalla n. 125 alla n. 130 del 30 marzo 2005;
  -n. 158  P.O.R. Sicilia 2000/2006 - Osservazioni Ce sulla
  notifica del complemento di programmazione  del 21 aprile 2005;
  -n. 182  Interreg III A - Programma di cooperazione
  transfrontaliero Italia-Malta 2004/2006 - Complemento di
  programmazione  del 5 maggio 2005.

      Comunicazione di impugnativa del Commissario dello Stato

    PRESIDENTE   Comunico che il Commissario  dello  Stato  per  la
  Regione  siciliana, con ricorso del  12 maggio 2005, ha impugnato
  i  seguenti  articoli  del  disegno  di  legge  n.  151  -  Norme
  stralciate     Disposizioni  finanziarie   urgenti   e   per   la
  razionalizzazione   dell'attività   amministrativa ,    approvato
  dall'Assemblea  regionale siciliana nella seduta  n.  291  del  4
  maggio  2005:

      -art.   7   per violazione dell'art. 81, quarto comma della
        Costituzione;
  -art.  11  per  violazione  degli articoli  3,  97 e 32  della
  Costituzione.

                     Annunzio di interrogazioni

    PRESIDENTE  Invito il deputato segretario a dare lettura  delle
  interrogazioni con richiesta di risposta orale presentate.

   PAFFUMI, segretario:

      -N. 2213 - Iniziative per la divulgazione di notizie concernenti
        il referendum confermativo del prossimo 15 maggio.
  -Presidente Regione
  -Assessore Famiglia
  -Firmatario: Mercadante Giovanni

      -N. 2214 - Interventi urgenti per la bonifica dei territori dei
        quartieri  Monserrato  e  Villaseta  del  comune  di Agrigento.
  -Assessore Sanità
  -Assessore Territorio
  -Firmatario: Miccichè Calogero

      -N.  2216 - Interventi per la riformulazione dell'art.  2.2
        dell'allegato al decreto dell'Assessore per l'agricoltura del
        9  febbraio  2005  concernente  'Disposizioni  per
            l'accreditamento e verifiche delle aziende o fattorie
      didattiche'.
      -Assessore Agricoltura
  -Firmatario: Zago Salvatore

      -N.  2219  - Progetto per la ristrutturazione del porto  di
        Giardini Naxos.
  -Assessore Territorio
  -Firmatario: Miccichè Calogero

      -N. 2220 - Interventi per consentire ai comuni di fronteggiare
        le spese per il ricovero dei pazienti dimessi dagli ospedali
        psichiatrici.
  -Assessore Famiglia
  -Assessore Sanità
  -Firmatario: Giannopolo Domenico

      -N. 2221 - Interventi al fine di verificare la regolare gestione
        della Fondazione Centro Assistenza Sociale (CAS) con sede in
        Bagheria (PA).
  -Assessore Lavoro
  -Firmatari: Giannopolo Domenico; Villari Giovanni

      -N. 2227 - Interventi urgenti al fine di scongiurare il blocco
        dell'attività del mercato ittico di Palermo e la perdita di
        numerosi posti di lavoro.
  -Presidente Regione
  -Assessore Cooperazione
  -Assessore Beni Culturali
  -Firmatario: Vitrano Gaspare; Ortisi Egidio; Galletti Giuseppe;
  Manzullo Giovanni; Papania Antonino; Spampinato Giuseppe

    PRESIDENTE    Le   interrogazioni  testé   annunziate   saranno
  iscritte all'ordine del giorno per essere svolte al loro turno.
   Invito   il   deputato   segretario   a   dare   lettura   delle
  interrogazioni con richiesta di risposta scritta presentate.

   PAFFUMI, segretario:

      -N. 2215 - Notizie circa la gestione del Consorzio Autostrade
        Siciliane,  ente  pubblico  non  economico controllato dalla
        Regione.
  - Presidente Regione
  - Assessore Turismo
  -Firmatario: Liotta Santo; Forgione Francesco

      -N. 2217 - Interpretazione autentica dell'art. 32 della legge
        regionale 16 aprile 2003, n. 4 'Conferimento sedi farmaceutiche'.
  -Assessore Sanità
  -Firmatario: Genovese Francantonio

      -N. 2218 - Iniziative volte a sospendere l'autorizzazione alla
        realizzazione della stazione di trasferenza dei rifiuti nel
        territorio del comune di Calatabiano (CT).
  -Presidente Regione
  -Assessore Territorio
  -Firmatario: Basile Giuseppe

      -N. 2222 - Interventi urgenti per la riapertura della Via Poggio
        Fanales di Caltagirone (CT).
  -Assessore Famiglia
  -Firmatari: Fleres Salvatore; Catania Giuseppe; Maurici
  Giuseppe;

      -N.  2223  -  Interventi urgenti per garantire il  regolare
        funzionamento dell'ospedale SS. Salvatore di Paternò (CT).
  -Assessore Sanità
  -Firmatari: Fleres Salvatore; Catania Giuseppe; Maurici
  Giuseppe;

      -N. 2224 - Interventi urgenti per migliorare l'efficienza della
        tratta ferroviaria Catania-Caltagirone-Gela.
  -Presidente Regione
  -Assessore Turismo
  -Firmatri: Fleres Salvatore; Catania Giuseppe; Maurici Giuseppe;

      -N. 2225 - Misure urgenti per bonificare la via Sgroppillo di
        Catania.
  -Assessore Famiglia
  -Firmatari: Fleres Salvatore; Catania Giuseppe; Maurici
  Giuseppe;

      -N.  2226  - Interventi urgenti per migliorare l'efficienza
        dell'ospedale Santa Marta e Santa Venera di Acireale (CT).
  - Presidente Regione
  - Assessore Sanità
  -Firmatari:
  -Fleres Salvatore; Maurici Giuseppe; Catania Giuseppe;

      -N. 2228 - Interventi urgenti per la messa in sicurezza della
        strada provinciale n. 59 nel tratto Avola-Fiumara-Calabernardo-
        Lido di Noto-Pizzuta-Eloro.
  -Assessore Lavori Pubblici
  -Assessore Territorio
  -Firmatari: Burgaretta Aparo Sebastiano.

    PRESIDENTE  Le interrogazioni testé annunziate sono  state  già
  inviate al Governo.

                         Annunzio di mozioni

    PRESIDENTE  Invito il deputato segretario a dare lettura  delle
  mozioni presentate.

   PAFFUMI, segretario:

   numero  430  «Iniziative  per  la  corretta  applicazione  della
  normativa sull'utilizzo di fitosanitari, coadiuvanti e concimi in
  agricoltura», degli onorevoli Orlando, Raiti, Ferro e Morinello;

   numero   431   «Iniziative  volte  a  consentire   alle   figure
  professionali    che    operano    nelle     discipline     della
  psicomotricità,  della  terapia occupazionale  e  dell'educazione
  professionale,    di   espletare   attività  lavorativa»,   degli
  onorevoli Fleres, Catania Giuseppe, Maurici e Baldari;

   numero 432 «Interventi a livello centrale per l'apertura di  una
  sede  distaccata  I.N.A.I.L.  nel comune  di  Gela  (CL)»,  degli
  onorevoli Morinello, Ferro, Miccichè e Raiti.

   Ne do lettura:

                  «L'Assemblea regionale siciliana

   PREMESSO che:

   l'articolo  127  della  legge  regionale  n.  17  del  2004   ha
  introdotto,  con  il comma 82, l'obbligo della  prescrizione  per
  l'impiego  di  prodotti fitosanitari, coadiuvanti  e  concimi  in
  agricoltura;

   lo  stesso comma prevede che la prescrizione sia fatta da  parte
  di  dottori agronomi abilitati all'esercizio della professione ed
  iscritti  in  apposito elenco, istituito presso le aziende  unità
  sanitarie locali competenti per territorio';

   l'istituzione  e  la  tenuta dell'elenco avrebbe  dovuto  essere
  disciplinata  da apposito decreto del Presidente  della  Regione,
  adottato  di concerto con l'Assessore regionale per la  sanità  e
  con  l'Assessore  regionale per l'agricoltura e  le  foreste,  da
  emanarsi entro 90 giorni dall'entrata in vigore della legge;

   ad oggi non risulta che detto Decreto sia stato emanato;

   CONSIDERATO che:

   l'approvazione della norma in oggetto costituisce  senza  dubbio
  un passo importante verso la sicurezza alimentare dei consumatori
  e  verso la sicurezza del lavoro per gli operatori agricoli in un
  contesto  di  approccio scientifico all'uso e alla valorizzazione
  del sistema agro-alimentare;

   ad  oggi  la supervisione sull'utilizzo delle sostanze  chimiche
  coadiuvanti in agricoltura è unicamente affidata ai venditori che
  spesso  non  hanno  la necessaria formazione ma  possono  basarsi
  esclusivamente  su quanto affermato dalle società  produttrici  e
  quanto dettato dagli interessi commerciali;

   la  normativa introdotta con l'articolo in questione è  coerente
  con  quanto  previsto  dal regolamento CE n.  852  del  2004  che
  entrerà   in  vigore  dall'1   gennaio  2006,  contenente   norme
  sull'igiene  degli  alimenti; tale  regolamento  prevede  che  la
  sicurezza  degli  alimenti  debba  essere  garantita  fin   dalla
  produzione primaria attraverso procedure basate sui principi  del
  sistema HACCP (individuazione dei punti critici e dei pericoli  e
  registrazione dei dati);

   APPRESO che:

   da  parte  di alcune organizzazioni degli agricoltori  sarebbero
  state  sollevate  perplessità  sull'obbligo  (introdotto  con  la
  medesima norma in oggetto) del pagamento di un ticket di  2  Euro
  per ogni prescrizione;

   tale  obiezione  sembra non tenere conto del fatto  che  proprio
  gli agricoltori sono le prime vittime dell'uso indiscriminato  ed
  incontrollato  delle sostanze chimiche; non  è  un  caso  che  la
  Sicilia registri il triste primato delle intossicazioni acute  da
  fitofarmaci;

   RITENUTO  che  sia  fondamentale  dare  piena  attuazione   alla
  normativa  in  oggetto  quanto  prima,  favorendo  una  presa  di
  coscienza   sull'importanza  di  una  riduzione-razionalizzazione
  dell'uso  di  sostanze chimiche in agricoltura in una prospettiva
  di medio-lungo termine,

                  impegna il Governo della Regione

   a  convocare  un  tavolo  di confronto fra  le  associazioni  di
  categoria  degli  agricoltori  e  gli  ordini  professionali  dei
  dottori   agronomi  al  fine  di  individuare  le   modalità   di
  applicazione della normativa introdotta con il comma 82 dell'art.
  127 della legge regionale n. 17 del 2004, accompagnandola con  la
  realizzazione   di  opportune  iniziative  di   informazione   ed
  educazione  sull'utilizzo  dei fitofarmaci  in  agricoltura,  sui
  rischi connessi, sulle precauzioni da adottare sia da parte degli
  agricoltori che da parte dei consumatori;

   ad  emanare  quanto  prima  il decreto  attuativo  dello  stesso
  articolo,  onde permettere alle AA.SS.LL. di poter istituire  gli
  elenchi   dei  dottori  agronomi  abilitati  al  rilascio   delle
  prescrizioni.» (430)

                                  ORLANDO - FERRO - RAITI-MORINELLO

                  «L'Assemblea regionale siciliana

   PREMESSO che:

   in  applicazione  dell'art. 6, comma 3, del Decreto  legislativo
  n.  502  del  1992, che ha modificato il regime  normativo  delle
  professioni  sanitarie, sono stati emanati i Decreti ministeriali
  della  Sanità  n. 56 del 17 gennaio 1997, relativo al  titolo  di
  'Terapista  della neuro e psicomotricità dell'età evolutiva',  n.
  136  del  17  gennaio  1997,  relativo  al  titolo  di  Terapista
  occupazionale' e n. 520 del 3 ottobre 1998, relativo al titolo di
  'Educatore professionale';

   con   legge   26  febbraio  1999,  n.  42  sono  state   emanate
  disposizioni  in  materia  di  professioni  sanitarie  che  hanno
  statuito  che  il  campo proprio di attività e di  responsabilità
  delle  professioni  sanitarie di cui all'art.  6,  comma  3,  del
  Decreto  leg.vo  30  dicembre 1992,  n.  502  è  determinato  dai
  contenuti  dei  decreti  ministeriali  istitutivi  dei   relativi
  profili   professionali   e  degli  ordinamenti   didattici   dei
  rispettivi  corsi di diploma universitario e di formazione  post-
  base;

   l'art.  4, comma 1, della Legge n. 42 del 1999 sancisce  per  le
  professioni di cui all'art. 6, comma 3, del Decreto Leg.vo n. 502
  del 1992, ai fini dell'esercizio professionale e della formazione
  postbase, l'equipollenza dei diplomi e degli attestati conseguiti
  in   base   alla  precedente  normativa,  che  abbiano   permesso
  l'iscrizione   ai  relativi  albi  professionali   o   l'attività
  professionale  in  regime  di lavoro dipendente  o  autonomo,  ai
  diplomi  universitari  di cui al citato  art.  6,  comma  3,  del
  Decreto  leg.vo  30 dicembre 1992 n. 502, ai fini  dell'esercizio
  professionale e dell'accesso alla formazione postbase;

   i  commi  2 e 4 dell'art. 4 della Legge n. 42 del 1999  indicano
  le   modalità   attraverso  le  quali  avviare  i   percorsi   di
  equipollenza e riqualificazione professionale;

   in  applicazione  dell'art. 4 della Legge  n.  42  del  1999  il
  Ministero della Salute, con appositi decreti del 27 luglio  2000,
  ha  dato  attuazione esclusivamente alle statuizioni  di  cui  al
  comma 1 del citato articolo, sancendo, a tal fine, l'equipollenza
  ai  diplomi  universitari  dei titoli  conseguiti  in  base  alle
  previgenti  disposizioni e demandando a successivi  provvedimenti
  l'attuazione  di  quanto stabilito dai comma 2  e  4  del  citato
  articolo 4;

   RITENUTO  che, in data 16 dicembre 2004, rep. n. 2152,  è  stato
  sottoscritto accordo, ai sensi dell'art. 4 del decreto leg.vo  28
  agosto  1997, n. 181, tra il Ministro della Salute,  il  Ministro
  dell'Istruzione, dell'Università e della Ricerca scientifica,  le
  Regioni  e  le Province autonome di Trento e Bolzano,  recante  i
  criteri e le modalità per il riconoscimento dell'equipollenza  ai
  diplomi universitari dell'area sanitaria dei titoli del pregresso
  ordinamento, in attuazione dell'art. 4, comma 2, della  legge  26
  febbraio 1999, n. 42;

   CONSIDERATO che:

   le  disposizioni  legislative citate evidenziano  non  solo  una
  radicale   riforma  dei  percorsi  formativi  delle   professioni
  sanitarie   della   riabilitazione,  ma   anche   e   soprattutto
  l'introduzione  di  profili professionali che, seppur  menzionati
  nel  precedente  ordinamento, appaiono,  alla  luce  della  nuova
  normativa,  radicalmente cambiati nei contenuti e nelle  funzioni
  da espletare;

   l'attività  riabilitativa erogata a favore di soggetti  disabili
  si  inserisce  nel  panorama delle prestazioni sanitarie  in  cui
  l'intervento  terapeutico  si  configura  come  un  processo   di
  soluzione  dei problemi e di educazione, nel corso del  quale  si
  porta  una  persona disabile a raggiungere il miglior livello  di
  vita   possibile  sul  piano  fisico,  funzionale,   sociale   ed
  emozionale  con la minor restrizione possibile delle  sue  scelte
  operative;

   grazie  al  lavoro  svolto,  a  partire  dagli  anni  '80  nelle
  strutture  di riabilitazione, da operatori con percorsi formativi
  atipici i cui risultati terapeutici sono stati più volte valutati
  e  validati  dalla  comunità scientifica, si  sono  affermate  in
  riabilitazione discipline quali la psicomotricità  e  la  terapia
  occupazionale,  così  come stanno avendo un progressivo  sviluppo
  diverse  altre  attività  di  riabilitazione  che  quanto   prima
  potranno assumere la veste di discipline autonome;

   CONSIDERATO inoltre che:

   alla  Regione  è demandato il compito di porre in esecuzione  le
  disposizioni dell'accordo in premessa citato, recante  criteri  e
  modalità  per  il  riconoscimento  dell'equivalenza   ai  diplomi
  universitari  di cui all'art. 6, comma 3, del Decreto  leg.vo  n.
  502  del  1992,  dei titoli conseguiti in vigenza del  precedente
  ordinamento, stabilendo a tal fine i termini e le modalità  delle
  domande,  l'effettuazione dell'istruttoria e la  trasmissione  al
  Ministero  della Salute della documentazione relativa  ai  titoli
  ritenuti equivalenti;

   non  è  giusto né utile che coloro che hanno contribuito con  il
  proprio   lavoro  al  progresso  di  una  disciplina,  possedendo
  competenza  ed  un'esperienza professionale pluriennale,  ma  non
  anche,  allo  stato,  un  titolo  adeguato  all'attuale,  possano
  correre  il  rischio  di  essere  allontanati  dal  mondo   della
  riabilitazione ed in ultima analisi privati del posto di lavoro,

                  impegna il Governo della Regione

   ad  adottare,  per  i  motivi di cui in premessa,  le  opportune
  iniziative  atte  a dare tempestiva esecuzione alle  disposizioni
  dell'accordo  intervenuto  in  data  16  dicembre  2004,  tra  il
  Ministro    della    Salute,    il   Ministro    dell'Istruzione,
  dell'Università  e della Ricerca scientifica,  le  Regioni  e  le
  Province  autonome  di  Trento  e  Bolzano,  onde  consentire  ai
  numerosi    operatori   interessati   di   poter   ottenere    il
  riconoscimento   dell'equivalenza    ai    diplomi   universitari
  dell'area  sanitaria  dei  titoli del pregresso  ordinamento,  in
  attuazione dell'art. 4, comma 2, della Legge 26 febbraio 1999, n.
  42;

   ad  impartire  disposizioni ai direttori generali delle  Aziende
  Unità   Sanitarie   Locali  della  Regione  siciliana,   affinchè
  consentano,  nelle  more  dell'effettuazione   degli  adempimenti
  citati,   l'esercizio   dell'attività   agli   operatori    della
  riabilitazione coinvolti.» (431)

                                 FLERES-CATANIA G.- MAURICI-BALDARI

                  «L'Assemblea regionale siciliana

   PREMESSO che:

   nella  provincia di Caltanissetta vi è una sola sede  I.N.A.I.L.
  ubicata nel capoluogo;

   gli  utenti  della  zona sud della provincia  sono  costretti  a
  percorrere  decine  e  decine  di  chilometri  anche   solo   per
  consegnare una pratica;

   in   diverse  province  italiane  sono  state  costituite   sedi
  distaccate   al   fine  di  agevolare  i  contribuenti,   ed   in
  particolare,  in  Sicilia nella provincia  di  Messina,  è  stata
  istituita la sede distaccata di Milazzo;

   CONSIDERATO che l'istituzione di una sede distaccata nel  comune
  di  Gela  permetterebbe  di servire anche  i  comuni  di  Butera,
  Niscemi e Riesi e soddisfare un comprensorio che, oltretutto, per
  la  presenza  locale delle industrie del petrolchimico,  è  anche
  soggetto ad una forte incidenza di malattie professionali,

                  impegna il Governo della Regione

   a  compiere tutti gli interventi necessari nelle sedi  opportune
  al  fine  di sollecitare l'Istituto nazionale per l'assicurazione
  contro gli infortuni sul lavoro ad aprire una sede distaccata nel
  comune di Gela (CL).» (432)

                                    MORINELLO-FERRO MICCICHE'-RAITI

    PRESIDENTE   Avverto  che le mozioni testé  annunziate  saranno
  iscritte all'ordine del giorno della seduta successiva perché  se
  ne determini la data di discussione.

              Comunicazione relativa ad interrogazione

   PRESIDENTE.  Comunico  che  l'interrogazione  n.  2121   Notizie
  sullo stato dei lavori di ripristino della strada provinciale  n.
  52  nel tratto interessato dall'evento franoso dell'ottobre 2004'
  dell'onorevole Cracolici, annunziata nella seduta n.  274  dell'8
  marzo  2005,  ha  come destinatario l'Assessore  alla  Presidenza
  anzichè il Presidente della Regione.

   L'Assemblea ne prende atto.

              Comunicazione di apposizione di firma ad
                           interrogazione

   PRESIDENTE.   Comunico  che,  con  nota  del  4  maggio    2005,
  pervenuta  alla Segreteria Generale in pari data (ed assunta  con
  protocollo  n. 7390/Aula del 9 maggio 2005),  l'onorevole  Simona
  Vicari    ha  chiesto  di apporre la firma all'interrogazione  n.
  2212   Iniziative per pubblicizzare il referendum  sulla  riforma
  elettorale', annunziata nella seduta n. 291 del 4 maggio 2005.

   L'Assemblea ne prende atto.

               Comunicazione del calendario dei lavori

    PRESIDENTE   Comunico  che  la Conferenza  dei  Presidenti  dei
  Gruppi  parlamentari, riunitasi  oggi, mercoledì 18 maggio  2005,
  sotto  la Presidenza del Presidente dell'Assemblea, onorevole  Lo
  Porto,   e  con  la  partecipazione  del  Vicepresidente  vicario
  dell'ARS,  onorevole Fleres, e del Vicepresidente della  Regione,
  onorevole   Cascio,  ha  stabilito  all'unanimità   il   seguente
  calendario:

  - oggi, mercoledì 18 maggio 2005,  dopo la seduta in corso il cui
  ordine  del giorno reca il seguito della discussione del  disegno
  di  legge  n.  867/A (Trapianti),  si terrà un'altra  seduta  nel
  corso della quale si incardinerà il disegno di legge n. 977/A;

  -  martedì,  24  maggio  2005, alle ore  12.00,  è  convocata  la
  Conferenza  dei  Presidenti  dei  Gruppi  parlamentari   per   la
  definizione  degli altri argomenti da trattare  nel  corso  della
  presente sessione.

   Pertanto,  onorevoli  colleghi, alla fine  della  lettura  delle
  comunicazioni  ed  esauriti  i punti all'ordine  del  giorno  che
  possono essere trattati, nonché dopo la votazione dell'ordine del
  giorno  -  che  sto per comunicare - che autorizza il  Presidente
  della  Regione  a  pubblicare il disegno di legge  relativo  alle
  variazioni di bilancio, approvato nell'ultima seduta, senza i due
  articoli  impugnati  dal Commissario dello Stato,  la  Presidenza
  dell'Assemblea  chiuderà  la seduta in  corso   e  ne  convocherà
  un'altre immediatamente successiva secondo quanto stabilito dalla
  Conferenza dei Capigruppo.

   Avverto,  ai  sensi dell'articolo 127, comma 9, del  Regolamento
  interno  che nel corso della seduta potrà procedersi a  votazioni
  mediante sistema elettronico.


   Presidenza del vicepresidente Fleres


    Saluto agli studenti della scuola  Alessandro Manzoni  di San
                              Fratello
          e dell'istituto alberghiero  Cascino  di Palermo

    PRESIDENTE   Prima  di passare alla votazione  dell'ordine  del
  giorno  n.  569,  che  impegna  il  Presidente  della  Regione  a
  promulgare,  con  l'omissione delle  parti  impugnate,  la  legge
  approvata dalla Assemblea regionale siciliana nella seduta n. 291
  del  4  maggio 2005, recante  Disposizioni finanziarie urgenti  e
  per  la razionalizzazione dell'attività amministrativa', desidero
  salutare  gli  studenti e gli insegnanti della scuola  Alessandro
  Manzoni  di  San Fratello e dell'Istituto alberghiero Cascino  di
  Palermo  che sono in visita al Palazzo dei Normanni e che  stanno
  presenziando a questa seduta.
   Per  facilitare la comprensione di quello che sta accadendo,  mi
  rivolgo inusualmente anche a loro per dire che questa prima  fase
  della  seduta  è  stata dedicata alla lettura del  verbale  della
  seduta  precedente  e  alla  comunicazione  all'Aula  di  notizie
  riguardanti quella che, in linguaggio parlamentare, si chiama  di
  attività   ispettiva,  cioè  le  interrogazioni  -   non   quelle
  scolastiche  -e le interpellanze che uno o più deputati rivolgono
  al  Governo  per conoscere quale sia la sua opinione  rispetto  a
  singole  questioni;  e  altresì  notizie  sull'iter  dei  diversi
  disegni  di legge che nel tempo sono stati presentati dai  Gruppi
  parlamentari, dai singoli parlamentari o dal Governo e  che  sono
  stati  trasmessi alle competenti Commissioni legislative affinché
  li esaminino.
   Questo  è  quello  che è accaduto fino a questo momento;  adesso
  invece l'Assemblea si appresta a votare un ordine del giorno  con
  il  quale  si autorizza il Presidente della Regione a  pubblicare
  l'ultima  legge approvata dall'Assemblea omettendo i due articoli
  impugnati da parte del Commissario dello Stato, il quale  -  come
  voi  sapete  -  vigila affinché le norme che noi  approviamo  non
  siano in contrasto con la Costituzione.
   Vi  ringrazio ancora per essere presenti qui questa sera,  anche
  a nome di tutto il Parlamento regionale.


   Presidenza del vicepresidente Fleres


   Comunicazione di presentazione di ordine del giorno e relativa
                              votazione

    PRESIDENTE    Onorevoli  colleghi,   comunico   che   è   stato
  presentato l'ordine del giorno n. 569. Ne do lettura:

                  «L'Assemblea regionale siciliana

   Premesso che la Corte Costituzionale, nella sentenza n. 205  del
  1996,   ha  ancora  una  volta  ribadito  il  principio  che   la
  promulgazione parziale di una legge da parte del Presidente della
  Regione  ha  come  conseguenza  la  consumazione  del  potere  di
  promulgazione  da  parte dello stesso Presidente,  provocando  la
  caducazione di tutte le norme non promulgate;

   Considerato che:

   la  legge  approvata  dall'Assemblea regionale  siciliana  nella
  seduta  del  4  maggio  2005,  recante  Disposizioni  finanziarie
  urgenti  e per la razionalizzazione dell'attività amministrativa'
  è  stata impugnata dal Commissario dello Stato in modo parziale e
  che,  in  pendenza  del  giudizio, non può  essere  integralmente
  promulgata;

   non  può negarsi all'Assemblea regionale siciliana il potere  di
  valutare  se  e  in  quale misura la promulgazione  parziale  sia
  suscettibile  di  alterare il contenuto della  legge,  e  se  sia
  comunque  opportuno  che  tale  contenuto,  formalmente  unitario
  all'origine,  venga  scisso in disposizioni autonome  ed  immesso
  nell'ordinamento regionale per una parte soltanto;

   la  citata  sentenza  della  Corte n.  205/96  ha  affermato  il
  principio  che, a seguito dell'impugnazione parziale della  legge
  regionale,  il  Presidente della Regione  può  essere  vincolato,
  riguardo  al tipo di promulgazione da porre in essere,  non  solo
  con  'delibere  legislative' (abrogativa  l'una  e  riapprovativa
  l'altra), ma anche mediante atti di indirizzo espliciti (mozioni,
  ordini del giorno);

   occorre  conciliare l'esigenza che la legge, ancorché  impugnata
  dal  Commissario dello Stato, venga urgentemente promulgata,  sia
  pure parzialmente, dal Presidente della Regione, con l'altra  che
  discende  dalla  convinzione che sulle norme impugnate  la  Corte
  Costituzionale debba pronunciarsi nel merito,

                 impegna il Presidente della Regione

   a  promulgare, con l'omissione delle parti impugnate,  la  legge
  approvata dall'Assemblea regionale siciliana nella seduta n.  291
  del 4  maggio 2005.» (569)

   Lo  pongo  in  votazione. Chi è favorevole resti seduto;  chi  è
  contrario si alzi.

                           (E' approvato)

   Onorevoli colleghi, così come concordato, l'Assemblea la  seduta
  è  rinviata  a  mercoledì 18 maggio 2005, alle ore 18,10  con  il
  seguente ordine del giorno:


   Presidenza del vicepresidente Fleres


       I   - COMUNICAZIONI

       II   - LETTURA, AI SENSI E PER GLI EFFETTI DEGLI ARTICOLI 83,
         LETTERA D) E 153 DEL REGOLAMENTO INTERNO, DELLE MOZIONI:

         N. 430 -  Iniziative per la corretta applicazione  della
                 normativa    sull'utilizzo   di    fitosanitari,
                 coadiuvanti e concimi in agricoltura.

                 ORLANDO - FERRO - RAITI - MORINELLO

         N. 431 -  Iniziative  volte  a  consentire  alle  figure
                 professionali che operano nelle discipline della
                 psicomotricità,  della terapia  occupazionale  e
                 dell'educazione  professionale,   di   espletare
                 attività lavorativa.

                 FLERES - CATANIA G. - MAURICI -  BALDARI

         N. 432  -   Interventi a livello centrale per l'apertura
                 di  una sede distaccata I.N.A.I.L. nel comune di
                 Gela (CL).

                 MORINELLO - FERRO  MICCICHE' - RAITI

       III   -  DISCUSSIONE DEI DISEGNI DI LEGGE:

        1)  -  Istituzione dell'Agenzia regionale per i prelievi ed i
             trapianti di organi e tessuti.  Modifica di assegnazioni
             finanziarie e norme organizzative nel settore sanitario
             (867/A)  (Seguito)
        2) -  Istituzione di un ulteriore turno elettorale autunnale per
        il rinnovo degli ogani dei comuni e delle province della Regione.
        Modifica dell'articolo 8 della legge regionale 2 agosto 2002, n.
        7 (977/A)
        3) -  Norme per la libera circolazione degli appartenenti alle
        Forze dell'ordine ed al Corpo dei Vigili del fuoco sui mezzi di
        trasporto pubblico locale (964-883-903/A)

       IV   - DISCUSSIONE DELLA MOZIONE:

         N. 377 -   Continuità    produttive    delle     imprese
                   metalmeccaniche   del   settore    ferroviario
                   operanti in Sicilia.

                   FORMICA - IOPPOLO - SAMMARTINO -  VIRZI'

       V   - DISCUSSIONE UNIFICATA DELLE MOZIONI:

         N. 291 -        Valutazione   dell'operato   dell'Ambito
                   territoriale      ottimale      1      Palermo
                   nell'affidamento    del    servizio     idrico
                   integrato    nell'A.T.O.    1    Palermo     e
                   provvedimenti consequenziali.

                   GIANNOPOLO - CRACOLICI - SPEZIALE -  ZAGO

         N. 304  -     Affidamento del  Servizio idrico integrato
                   nell'Ambito territoriale ottimale 1 Palermo.

                   ORLANDO - CRACOLICI-FERRO-FORGIONE-GIANNOPOLO

       VI   - ELEZIONE DELLE COMMISSIONI LEGISLATIVE PERMANENTI E DELLA
         COMMISSIONE PER L'ESAME DELLE QUESTIONI CONCERNENTI L'ATTIVITA'
         DELL'UNIONE EUROPEA

       VII   -  ELEZIONE DI DEPUTATI SEGRETARI

                  La seduta è tolta alle ore 18.05

        Licenziato dal Servizio Lavori d'Aula alle ore 19.50

                     DAL SERVIZIO LAVORI D'AULA
                            Il Direttore
                      Dott. Giovanni Tomasello

   ALLEGATO

   Risposta scritta ad interrogazioni

   BASILE.-  «Al  Presidente  della  Regione,  all'Assessore   alla
  Presidenza,  all'Assessore  per  l'agricoltura  e  le  foreste  e
  all'Assessore  per il turismo, le comunicazioni  e  i  trasporti,
  premesso  che da almeno otto anni al n. 47 di via delle Terme  di
  Acireale  (CT)  esiste,  già completato, uno  stabile  denominato
  'Centro   Direzionale'  o  anche  'Polifunzionale'   dell'Azienda
  regionale delle Terme di Acireale;

   considerato  che  l'edificio,  in  parte  destinato  all'uso  di
  uffici,  è  rimasto sin dalla sua ultimazione  sempre  chiuso  ed
  inutilizzato  e si avvia, dunque, verso un declino certo,  mentre
  su  di  esso  grava un mutuo a carico del bilancio della  Regione
  siciliana;

   ricordato che:

   l'Osservatorio per le malattie delle piante, unico  in  Sicilia,
  sito  in  Acireale sin dalla fondazione, è ubicato in  locali  in
  affitto  e  si  trova  da tempo in una gravissima  situazione  di
  precarietà logistica;

   il  14  giugno  ultimo  scorso è stata data  comunicazione  alla
  Presidenza della Regione circa il crollo del soffitto  di  alcuni
  locali,  con allegata dichiarazione di inagibilità da  parte  dei
  Vigili del Fuoco;

   anche  la  Condotta  agraria di Acireale  il  30  maggio  ultimo
  scorso  ha  rappresentato la necessità di reperire altri  locali,
  data  l'insufficienza di quelli attualmente occupati  e  dato  lo
  stato del contratto di locazione da tempo scaduto;

   rilevato che:

   la  recente legge regionale 3 maggio 2001, n. 6, all'articolo 70
  recita con estrema chiarezza: 'la Regione può utilizzare a titolo
  gratuito  per  fini  istituzionali i beni immobili  di  proprietà
  degli  enti e delle aziende autonome, finanziati dalla Regione  o
  sottoposti a tutela e vigilanza della medesima';

   tale  legge  attribuisce, dunque, alla Regione il pieno  diritto
  di  allocare  i  propri  enti di pubblica  utilità  in  strutture
  allestite da quasi un decennio e mai usate;

   considerata  altresì inaccettabile l'eventualità che  l'edificio
  vada  in  disfacimento quando è invece legittimo che esso  ospiti
  soggetti  in  grado  di  offrire servizi,  curando  e  mantenendo
  contemporaneamente la struttura stessa,

   tenuto conto che:

   lo  stesso Stabilimento termale di Acireale ha a disposizione un
  ampio  complesso in zona S. Caterina da tempo sotto utilizzato  e
  che  potrebbe assicurare, se funzionante, quel sospirato rilancio
  delle Terme da tempo atteso;

   nel  frattempo  la  città di Acireale rischia di  perdere  altri
  importanti servizi di grande interesse e utilità;

   per  sapere  quali provvedimenti urgenti intendano adottare  per
  dare  immediata  attuazione al disposto della  sopracitata  legge
  regionale  n.  6 del 2001, ritenuta ormai urgente e indifferibile
  la  sistemazione  dei  suddetti Uffici  regionali  periferici  di
  Acireale  presso  i  locali,  ad oggi  inutilizzati,  del  centro
  Direzionale e dell'Azienda regionale terme di Acireale.» (122)

            (L'interrogante chiede risposta con urgenza).

   Risposta.  «Con riferimento alla interrogazione numero  122,  si
  rappresenta  quanto  segue,  per la  parte  di  competenza  dello
  scrivente.
   Per  la risoluzione della problematica rappresentata sono  state
  avviate  da  parte del Dipartimento del personale e  dei  Servizi
  generali  diverse iniziative ed indette svariate riunioni  con  i
  soggetti interessati.
   Infatti   l'utilizzazione  per  uffici   dell'immobile   oggetto
  dell'interrogazione, di tipo polifunzionale  sanitario,  richiede
  il cambio di destinazione d'uso.
   Sono  stati  effettuati,  pertanto, da parte  del  servizio  del
  Dipartimento  regionale turismo, di concerto con il  Dipartimento
  Bilancio e Tesoro, approfondimenti in ordine al mutuo alberghiero
  di   cui   alla  legge  32/1972  e  al  conseguente  vincolo   di
  destinazione.
   Da  tali  approfondimenti è emerso che il cambio di destinazione
  d'uso dell'immobile finanziato ai sensi della legge numero 32 del
  1972   comprometterebbe sia l'erogazione dei  contributi  che  il
  mantenimento della garanzia sussidiaria regionale.
   Infatti  l'articolo 1, comma 7, della legge 32/1972 prevede  che
   gli  immobili,  gli  impianti e le attrezzature  realizzati  con
  mutui per i quali sia stato concesso il contributo sono vincolati
  alla loro specifica destinazione per tutta la durata del mutuo .
   Considerato che detta procedura non ha avuto esito positivo  per
  il  riutilizzo  ad uso governativo dei locali dell'Azienda  delle
  terme di Acireale, si è tornati ad attivare la procedura locativa
  per  la  risoluzione  delle vicende alloggiative  della  Condotta
  agraria  e  dell'Osservatorio per le  malattie  delle  piante  di
  Acireale.»

                                                 L'Assessore CIMINO

   IOPPOLO  -  VIRZI'.- «Al Presidente della Regione, all'Assessore
  alla  Presidenza e all'Assessore per il bilancio  e  le  finanze,
  premesso  che  la legge regionale 7 marzo 1997  n.  6,  oltre  ad
  abrogare  l'adeguamento automatico delle pensioni dei  dipendenti
  regionali  in  quiescenza agli aumenti retributivi attribuiti  al
  personale in servizio (art. 36) con effetto dal 1  gennaio  1997,
  stabilì  che  la  perequazione,  da  corrispondersi  annualmente,
  sarebbe  stata  calcolata sulla base dei valori medi  dell'indice
  ISTAT  dei prezzi al consumo, annullando di fatto e di diritto  i
  trattamenti  previsti dalla l.r. 21 del 1986 che  riportava  alle
  disposizioni della l.r. 23 febbraio 1962, n. 2;

   atteso  che  il  trattamento del personale  in  servizio  ed  in
  quiescenza  è  prerogativa primaria della Regione, sancita  dallo
  stesso  Statuto  speciale  e che su tale  materia  il  Parlamento
  siciliano  può  autonomamente determinarsi  come  testimoniano  i
  ripetuti  provvedimenti  approvati  dall'ARS  in  relazione  alla
  specifica realtà della società siciliana;

   considerato  che la l.r. 7/03/1997, n. 6 prevedeva  nel  termine
  di  sei  mesi  della  data  di entrata  in  vigore  della  stessa
  l'approvazione  di  una  nuova  legge  di  riordino  del  sistema
  pensionistico  e previdenziale del personale dell'amministrazione
  regionale;

   valutato  che  realisticamente  dal  1997  ad  oggi  una   serie
  complessa  di  eventi e fenomeni politici, sociali e  finanziari,
  anche  di  livello internazionale, ha fatto sì  che  il  semplice
  aggiornamento  ISTAT non abbia posto al riparo le pensioni  degli
  ex   dipendenti   regionali  dall'erosione  progressiva   causata
  dall'inflazione reale e dagli effetti anche speculatori  connessi
  all'introduzione dell'euro, costruendo nel tempo una spropositata
  sperequazione con le retribuzioni del personale in servizio e che
  ciò è oggettivamente un problema di giustizia;

   preso  atto  che  con  l'ultima  finanziaria  il  Governo  della
  Regione  ha fermato l'esodo anticipato per fasce annuali previsto
  dalla l.r. 10/2000 e dalla l.r. 12/2002;

   per  sapere se il Governo della Regione, ferma restando la linea
  assunta sui prepensionamenti, non ritenga di dover valutare  ogni
  ipotesi  possibile  in  direzione d'un riordino  finanziariamente
  sostenibile  ma socialmente più giusto del sistema  pensionistico
  del   personale   regionale  che  tenga  conto,  pur   mantenendo
  l'abrogazione di cui al comma 4 dell'art. 36 della  l.r.  6/1997,
  dell'abisso scavatosi tra i livelli retributivi attuali e  quelli
  delle  pensioni  ante  gennaio 97, individuando  una  formula  di
  perequazione   diversa   dal  puro  e  semplice   calcolo   delle
  percentuali di variazione degli indici ISTAT, allo scopo di  dare
  un  doveroso  segnale  di  attenzione  e  giustizia  a  tutto  il
  personale  in  quiescenza della Regione e  soprattutto  per  dare
  seguito  alla  esplicitata volontà di  rivedere  la  materia  già
  inserita dal legislatore al comma 1 dell'art. 36 della già citata
  l.r. 6 del 1997.» (1493)

   Risposta. «Con riferimento alla interrogazione numero  1493,  si
  rappresenta quanto segue.
   L'articolo 36 della l.r. 6/1997 ha abrogato dall'1 gennaio  1997
  l'articolo  13,  comma 1, della l.r. 11/1988  che  disponeva  che
  tutti gli aumenti retributivi fissi e continuativi attribuiti  al
  personale  in  servizio erano estesi di diritto ai pensionati  in
  misura  proporzionale alla percentuale che aveva  determinato  il
  trattamento di quiescenza (comma 4).
   I   commi   2   e   3  dello  stesso  articolo  prevedevano   la
  corresponsione  a favore dei pensionati di aumenti  (con  cadenza
  annuale)  a  titolo di perequazione automatica delle pensioni  al
  costo   della   vita,  calcolati  sulla  base  dei  valori   medi
  dell'indice ISTAT dei prezzi al consumo per famiglie di operai ed
  impiegati.
   Le  disposizioni  sono il frutto della volontà  del  legislatore
  regionale    di   adeguarsi   alla   regola   statale   contenuta
  nell'articolo  11  del decreto legislativo 30 dicembre  1992,  n.
  503.
   Per   completezza,  occorre  specificare  che  l'Amministrazione
  regionale,  successivamente, ha ritenuto di  dover  applicare  in
  ambito regionale, la disposizione statale contenuta nell'art. 59,
  comma 13, della legge 27 dicembre 1997, n. 449 (che ha introdotto
  criteri  di calcolo più restrittivi degli incrementi spettanti  a
  titolo  di  perequazione sulle pensioni) presupponendo che  detta
  disposizione possa definirsi come norma fondamentale  di  riforma
  economico-sociale della Repubblica.
   Per  ciò  che  riguarda  il  riferimento  dell'interrogante   al
  termine  previsto  dall'articolo 36  della  l.r.  6/1997  per  il
  riordino  del sistema pensionistico e previdenziale per attenersi
  ai  principi fondamentali di riforma economico-sociale  contenuti
  nella  legge di riforma del sistema pensionistico obbligatorio  e
  complementare  dello Stato, va evidenziato  che  il  processo  di
  riordino, dopo la parentesi costituita dall'art. 39 della l.r. 10
  del  2000,  e  successive modifiche, si è concluso (per  ciò  che
  concerne  il sistema pensionistico obbligatorio) con l'emanazione
  dell'art. 20 della l.r. 29 dicembre 2003, n. 21 che ha introdotto
  in ambito regionale il sistema contributivo statale.
   In   definitiva,   in  atto,  non  susssistono  differenziazioni
  significative   fra  il  sistema  pensionistico  e  previdenziale
  siciliano  e quello statale, pur riconoscendo che in  entrambi  i
  sistemi  sussiste  il  problema della  progressive  erosione  del
  potere d'acquisto causata dall'inflazione reale.
   L'equiparazione  al  sistema  statale,  i  vincoli  di  bilancio
  nazionale  e  regionale, non permettono  allo  stato  attuale  di
  intervenire nel senso richiesto dagli interroganti.»

                                               L'Assessore CIMINO