Presidenza del vicepresidente Fleres
PAFFUMI, segretario, dà lettura del processo verbale della
seduta precedente che, non sorgendo osservazioni, si intende
approvato.
Comunicazione di congedo e conseguente rinvio dello svolgimento
degli atti ispettivi della Rubrica Agricolturae foreste
PRESIDENTE. Comunico che, per motivi di carattere familiare,
l'Assessore regionale per l'Agricoltura e le foreste, onorevole
Leontini ha chiesto congedo per la seduta odierna.
Pertanto, l'esame del punto secondo dell'ordine del giorno è
rinviato.
L'Assemblea ne prende atto.
Rinvio dello svolgimento degli atti ispettivi della Rubrica
Famiglia, politiche sociali e autonomie locali
PRESIDENTE. Comunico che, con nota prot. 1274/Gab del 13 maggio
2005, l'Assessore regionale per la Famiglia, le politiche sociali
e le autonomie locali, onorevole Stancanelli, ha avvertito di
non poter presenziare all'odierna seduta dell'Assemblea per
improrogabili impegni assunti in precedenza e di differire ad
altra data lo svolgimento degli atti ispettivi della rubrica di
sua competenza. Pertanto, è da considerarsi in congedo per la
presente seduta.
Di conseguenza, l'esame del punto terzo dell'ordine del giorno è
rinviato.
L'Assemblea ne prende atto.
Annunzio di risposte scritte ad interrogazioni
PRESIDENTE. Comunico che sono pervenute le risposte scritte
alle seguenti interrogazioni:
-da parte dell'Assessore alla Presidenza:
-N. 122 - Notizie in ordine al trasferimento degli uffici
dell'Osservatorio per le malattie delle Piante e della Condotta
agraria, siti in Acireale, presso i locali delle Terme di
Acireale.
-Firmatario: Basile Giuseppe;
-N. 1493 - Orientamenti del Governo della Regione per il
riordino del sistema pensionistico.
-Firmatari: Virzi' Gioacchino; Ioppolo Giovanni.
Avverto che le stesse saranno pubblicate in allegato al
resoconto stenografico della seduta odierna.
Annunzio di presentazione di disegno di legge
PRESIDENTE. Comunico che è stato presentato dall'onorevole
Antinoro, in data 17 maggio 2005, il seguente disegno di legge:
- Norme per la promozione della fondazione The Brass group'
(n. 998)
-di iniziativa parlamentare.
Comunicazione di invio di disegno di legge alla Commissione
legislativa competente
PRESIDENTE. Comunico che è stato inviato alla competente
Commissione legislativa I Affari Istituzionali in data 5 maggio
2005 il seguente disegno di legge: Istituzione di due tornate
elettorali per il rinnovo dei consigli comunali e provinciali
(997)
di iniziativa parlamentare
Comunicazione di apposizione di firma a disegni di legge
PRESIDENTE. Comunico l'onorevole Sbona ha chiesto di apporre la
propria firma ai disegni di legge n. 990 Istituzione della
consulta giovanile comunale a firma degli onorevoli Ioppolo,
Formica, Incardona, Infurna, Virzì e n. 991 Norme per il
monitoraggio dell'inquinamento elettromagnetico e per la
regolamentazione delle sorgenti di campi elettromagnetici a
firma degli onorevoli Formica, Incardona, Infurna, Ioppolo, Neri,
Sammartino, Virzì .
Comunicazione di trasmissione di deliberazioni del Governo
PRESIDENTE Comunico che il Presidente della Regione ha
trasmesso copia delle seguenti deliberazioni:
-dalla n..1 alla n. 14 del 12 gennaio 2005; dalla n. 15 alla n.
20 del 18 gennaio 2005; dalla n. 21 alla n. 28 del 26 gennaio
2005; dalla n. 29 alla n. 37 del 4 febbraio 2005; dalla n. 38
alla n. 50 dell'11 febbraio 2005; dalla n. 51 alla n. 64 del 15
febbraio 2005; dalla n. 65 alla n. 75 del 25 febbraio 2005; dalla
n. 76 alla n. 78 e dalla n. 80 alla n. 85 del 2 marzo 2005; dalla
n. 87 alla n. 98 del 21 marzo 2005; dalla n. 107 alla n. 124 del
21 marzo 2005; dalla n. 125 alla n. 130 del 30 marzo 2005;
-n. 158 P.O.R. Sicilia 2000/2006 - Osservazioni Ce sulla
notifica del complemento di programmazione del 21 aprile 2005;
-n. 182 Interreg III A - Programma di cooperazione
transfrontaliero Italia-Malta 2004/2006 - Complemento di
programmazione del 5 maggio 2005.
Comunicazione di impugnativa del Commissario dello Stato
PRESIDENTE Comunico che il Commissario dello Stato per la
Regione siciliana, con ricorso del 12 maggio 2005, ha impugnato
i seguenti articoli del disegno di legge n. 151 - Norme
stralciate Disposizioni finanziarie urgenti e per la
razionalizzazione dell'attività amministrativa , approvato
dall'Assemblea regionale siciliana nella seduta n. 291 del 4
maggio 2005:
-art. 7 per violazione dell'art. 81, quarto comma della
Costituzione;
-art. 11 per violazione degli articoli 3, 97 e 32 della
Costituzione.
Annunzio di interrogazioni
PRESIDENTE Invito il deputato segretario a dare lettura delle
interrogazioni con richiesta di risposta orale presentate.
PAFFUMI, segretario:
-N. 2213 - Iniziative per la divulgazione di notizie concernenti
il referendum confermativo del prossimo 15 maggio.
-Presidente Regione
-Assessore Famiglia
-Firmatario: Mercadante Giovanni
-N. 2214 - Interventi urgenti per la bonifica dei territori dei
quartieri Monserrato e Villaseta del comune di Agrigento.
-Assessore Sanità
-Assessore Territorio
-Firmatario: Miccichè Calogero
-N. 2216 - Interventi per la riformulazione dell'art. 2.2
dell'allegato al decreto dell'Assessore per l'agricoltura del
9 febbraio 2005 concernente 'Disposizioni per
l'accreditamento e verifiche delle aziende o fattorie
didattiche'.
-Assessore Agricoltura
-Firmatario: Zago Salvatore
-N. 2219 - Progetto per la ristrutturazione del porto di
Giardini Naxos.
-Assessore Territorio
-Firmatario: Miccichè Calogero
-N. 2220 - Interventi per consentire ai comuni di fronteggiare
le spese per il ricovero dei pazienti dimessi dagli ospedali
psichiatrici.
-Assessore Famiglia
-Assessore Sanità
-Firmatario: Giannopolo Domenico
-N. 2221 - Interventi al fine di verificare la regolare gestione
della Fondazione Centro Assistenza Sociale (CAS) con sede in
Bagheria (PA).
-Assessore Lavoro
-Firmatari: Giannopolo Domenico; Villari Giovanni
-N. 2227 - Interventi urgenti al fine di scongiurare il blocco
dell'attività del mercato ittico di Palermo e la perdita di
numerosi posti di lavoro.
-Presidente Regione
-Assessore Cooperazione
-Assessore Beni Culturali
-Firmatario: Vitrano Gaspare; Ortisi Egidio; Galletti Giuseppe;
Manzullo Giovanni; Papania Antonino; Spampinato Giuseppe
PRESIDENTE Le interrogazioni testé annunziate saranno
iscritte all'ordine del giorno per essere svolte al loro turno.
Invito il deputato segretario a dare lettura delle
interrogazioni con richiesta di risposta scritta presentate.
PAFFUMI, segretario:
-N. 2215 - Notizie circa la gestione del Consorzio Autostrade
Siciliane, ente pubblico non economico controllato dalla
Regione.
- Presidente Regione
- Assessore Turismo
-Firmatario: Liotta Santo; Forgione Francesco
-N. 2217 - Interpretazione autentica dell'art. 32 della legge
regionale 16 aprile 2003, n. 4 'Conferimento sedi farmaceutiche'.
-Assessore Sanità
-Firmatario: Genovese Francantonio
-N. 2218 - Iniziative volte a sospendere l'autorizzazione alla
realizzazione della stazione di trasferenza dei rifiuti nel
territorio del comune di Calatabiano (CT).
-Presidente Regione
-Assessore Territorio
-Firmatario: Basile Giuseppe
-N. 2222 - Interventi urgenti per la riapertura della Via Poggio
Fanales di Caltagirone (CT).
-Assessore Famiglia
-Firmatari: Fleres Salvatore; Catania Giuseppe; Maurici
Giuseppe;
-N. 2223 - Interventi urgenti per garantire il regolare
funzionamento dell'ospedale SS. Salvatore di Paternò (CT).
-Assessore Sanità
-Firmatari: Fleres Salvatore; Catania Giuseppe; Maurici
Giuseppe;
-N. 2224 - Interventi urgenti per migliorare l'efficienza della
tratta ferroviaria Catania-Caltagirone-Gela.
-Presidente Regione
-Assessore Turismo
-Firmatri: Fleres Salvatore; Catania Giuseppe; Maurici Giuseppe;
-N. 2225 - Misure urgenti per bonificare la via Sgroppillo di
Catania.
-Assessore Famiglia
-Firmatari: Fleres Salvatore; Catania Giuseppe; Maurici
Giuseppe;
-N. 2226 - Interventi urgenti per migliorare l'efficienza
dell'ospedale Santa Marta e Santa Venera di Acireale (CT).
- Presidente Regione
- Assessore Sanità
-Firmatari:
-Fleres Salvatore; Maurici Giuseppe; Catania Giuseppe;
-N. 2228 - Interventi urgenti per la messa in sicurezza della
strada provinciale n. 59 nel tratto Avola-Fiumara-Calabernardo-
Lido di Noto-Pizzuta-Eloro.
-Assessore Lavori Pubblici
-Assessore Territorio
-Firmatari: Burgaretta Aparo Sebastiano.
PRESIDENTE Le interrogazioni testé annunziate sono state già
inviate al Governo.
Annunzio di mozioni
PRESIDENTE Invito il deputato segretario a dare lettura delle
mozioni presentate.
PAFFUMI, segretario:
numero 430 «Iniziative per la corretta applicazione della
normativa sull'utilizzo di fitosanitari, coadiuvanti e concimi in
agricoltura», degli onorevoli Orlando, Raiti, Ferro e Morinello;
numero 431 «Iniziative volte a consentire alle figure
professionali che operano nelle discipline della
psicomotricità, della terapia occupazionale e dell'educazione
professionale, di espletare attività lavorativa», degli
onorevoli Fleres, Catania Giuseppe, Maurici e Baldari;
numero 432 «Interventi a livello centrale per l'apertura di una
sede distaccata I.N.A.I.L. nel comune di Gela (CL)», degli
onorevoli Morinello, Ferro, Miccichè e Raiti.
Ne do lettura:
«L'Assemblea regionale siciliana
PREMESSO che:
l'articolo 127 della legge regionale n. 17 del 2004 ha
introdotto, con il comma 82, l'obbligo della prescrizione per
l'impiego di prodotti fitosanitari, coadiuvanti e concimi in
agricoltura;
lo stesso comma prevede che la prescrizione sia fatta da parte
di dottori agronomi abilitati all'esercizio della professione ed
iscritti in apposito elenco, istituito presso le aziende unità
sanitarie locali competenti per territorio';
l'istituzione e la tenuta dell'elenco avrebbe dovuto essere
disciplinata da apposito decreto del Presidente della Regione,
adottato di concerto con l'Assessore regionale per la sanità e
con l'Assessore regionale per l'agricoltura e le foreste, da
emanarsi entro 90 giorni dall'entrata in vigore della legge;
ad oggi non risulta che detto Decreto sia stato emanato;
CONSIDERATO che:
l'approvazione della norma in oggetto costituisce senza dubbio
un passo importante verso la sicurezza alimentare dei consumatori
e verso la sicurezza del lavoro per gli operatori agricoli in un
contesto di approccio scientifico all'uso e alla valorizzazione
del sistema agro-alimentare;
ad oggi la supervisione sull'utilizzo delle sostanze chimiche
coadiuvanti in agricoltura è unicamente affidata ai venditori che
spesso non hanno la necessaria formazione ma possono basarsi
esclusivamente su quanto affermato dalle società produttrici e
quanto dettato dagli interessi commerciali;
la normativa introdotta con l'articolo in questione è coerente
con quanto previsto dal regolamento CE n. 852 del 2004 che
entrerà in vigore dall'1 gennaio 2006, contenente norme
sull'igiene degli alimenti; tale regolamento prevede che la
sicurezza degli alimenti debba essere garantita fin dalla
produzione primaria attraverso procedure basate sui principi del
sistema HACCP (individuazione dei punti critici e dei pericoli e
registrazione dei dati);
APPRESO che:
da parte di alcune organizzazioni degli agricoltori sarebbero
state sollevate perplessità sull'obbligo (introdotto con la
medesima norma in oggetto) del pagamento di un ticket di 2 Euro
per ogni prescrizione;
tale obiezione sembra non tenere conto del fatto che proprio
gli agricoltori sono le prime vittime dell'uso indiscriminato ed
incontrollato delle sostanze chimiche; non è un caso che la
Sicilia registri il triste primato delle intossicazioni acute da
fitofarmaci;
RITENUTO che sia fondamentale dare piena attuazione alla
normativa in oggetto quanto prima, favorendo una presa di
coscienza sull'importanza di una riduzione-razionalizzazione
dell'uso di sostanze chimiche in agricoltura in una prospettiva
di medio-lungo termine,
impegna il Governo della Regione
a convocare un tavolo di confronto fra le associazioni di
categoria degli agricoltori e gli ordini professionali dei
dottori agronomi al fine di individuare le modalità di
applicazione della normativa introdotta con il comma 82 dell'art.
127 della legge regionale n. 17 del 2004, accompagnandola con la
realizzazione di opportune iniziative di informazione ed
educazione sull'utilizzo dei fitofarmaci in agricoltura, sui
rischi connessi, sulle precauzioni da adottare sia da parte degli
agricoltori che da parte dei consumatori;
ad emanare quanto prima il decreto attuativo dello stesso
articolo, onde permettere alle AA.SS.LL. di poter istituire gli
elenchi dei dottori agronomi abilitati al rilascio delle
prescrizioni.» (430)
ORLANDO - FERRO - RAITI-MORINELLO
«L'Assemblea regionale siciliana
PREMESSO che:
in applicazione dell'art. 6, comma 3, del Decreto legislativo
n. 502 del 1992, che ha modificato il regime normativo delle
professioni sanitarie, sono stati emanati i Decreti ministeriali
della Sanità n. 56 del 17 gennaio 1997, relativo al titolo di
'Terapista della neuro e psicomotricità dell'età evolutiva', n.
136 del 17 gennaio 1997, relativo al titolo di Terapista
occupazionale' e n. 520 del 3 ottobre 1998, relativo al titolo di
'Educatore professionale';
con legge 26 febbraio 1999, n. 42 sono state emanate
disposizioni in materia di professioni sanitarie che hanno
statuito che il campo proprio di attività e di responsabilità
delle professioni sanitarie di cui all'art. 6, comma 3, del
Decreto leg.vo 30 dicembre 1992, n. 502 è determinato dai
contenuti dei decreti ministeriali istitutivi dei relativi
profili professionali e degli ordinamenti didattici dei
rispettivi corsi di diploma universitario e di formazione post-
base;
l'art. 4, comma 1, della Legge n. 42 del 1999 sancisce per le
professioni di cui all'art. 6, comma 3, del Decreto Leg.vo n. 502
del 1992, ai fini dell'esercizio professionale e della formazione
postbase, l'equipollenza dei diplomi e degli attestati conseguiti
in base alla precedente normativa, che abbiano permesso
l'iscrizione ai relativi albi professionali o l'attività
professionale in regime di lavoro dipendente o autonomo, ai
diplomi universitari di cui al citato art. 6, comma 3, del
Decreto leg.vo 30 dicembre 1992 n. 502, ai fini dell'esercizio
professionale e dell'accesso alla formazione postbase;
i commi 2 e 4 dell'art. 4 della Legge n. 42 del 1999 indicano
le modalità attraverso le quali avviare i percorsi di
equipollenza e riqualificazione professionale;
in applicazione dell'art. 4 della Legge n. 42 del 1999 il
Ministero della Salute, con appositi decreti del 27 luglio 2000,
ha dato attuazione esclusivamente alle statuizioni di cui al
comma 1 del citato articolo, sancendo, a tal fine, l'equipollenza
ai diplomi universitari dei titoli conseguiti in base alle
previgenti disposizioni e demandando a successivi provvedimenti
l'attuazione di quanto stabilito dai comma 2 e 4 del citato
articolo 4;
RITENUTO che, in data 16 dicembre 2004, rep. n. 2152, è stato
sottoscritto accordo, ai sensi dell'art. 4 del decreto leg.vo 28
agosto 1997, n. 181, tra il Ministro della Salute, il Ministro
dell'Istruzione, dell'Università e della Ricerca scientifica, le
Regioni e le Province autonome di Trento e Bolzano, recante i
criteri e le modalità per il riconoscimento dell'equipollenza ai
diplomi universitari dell'area sanitaria dei titoli del pregresso
ordinamento, in attuazione dell'art. 4, comma 2, della legge 26
febbraio 1999, n. 42;
CONSIDERATO che:
le disposizioni legislative citate evidenziano non solo una
radicale riforma dei percorsi formativi delle professioni
sanitarie della riabilitazione, ma anche e soprattutto
l'introduzione di profili professionali che, seppur menzionati
nel precedente ordinamento, appaiono, alla luce della nuova
normativa, radicalmente cambiati nei contenuti e nelle funzioni
da espletare;
l'attività riabilitativa erogata a favore di soggetti disabili
si inserisce nel panorama delle prestazioni sanitarie in cui
l'intervento terapeutico si configura come un processo di
soluzione dei problemi e di educazione, nel corso del quale si
porta una persona disabile a raggiungere il miglior livello di
vita possibile sul piano fisico, funzionale, sociale ed
emozionale con la minor restrizione possibile delle sue scelte
operative;
grazie al lavoro svolto, a partire dagli anni '80 nelle
strutture di riabilitazione, da operatori con percorsi formativi
atipici i cui risultati terapeutici sono stati più volte valutati
e validati dalla comunità scientifica, si sono affermate in
riabilitazione discipline quali la psicomotricità e la terapia
occupazionale, così come stanno avendo un progressivo sviluppo
diverse altre attività di riabilitazione che quanto prima
potranno assumere la veste di discipline autonome;
CONSIDERATO inoltre che:
alla Regione è demandato il compito di porre in esecuzione le
disposizioni dell'accordo in premessa citato, recante criteri e
modalità per il riconoscimento dell'equivalenza ai diplomi
universitari di cui all'art. 6, comma 3, del Decreto leg.vo n.
502 del 1992, dei titoli conseguiti in vigenza del precedente
ordinamento, stabilendo a tal fine i termini e le modalità delle
domande, l'effettuazione dell'istruttoria e la trasmissione al
Ministero della Salute della documentazione relativa ai titoli
ritenuti equivalenti;
non è giusto né utile che coloro che hanno contribuito con il
proprio lavoro al progresso di una disciplina, possedendo
competenza ed un'esperienza professionale pluriennale, ma non
anche, allo stato, un titolo adeguato all'attuale, possano
correre il rischio di essere allontanati dal mondo della
riabilitazione ed in ultima analisi privati del posto di lavoro,
impegna il Governo della Regione
ad adottare, per i motivi di cui in premessa, le opportune
iniziative atte a dare tempestiva esecuzione alle disposizioni
dell'accordo intervenuto in data 16 dicembre 2004, tra il
Ministro della Salute, il Ministro dell'Istruzione,
dell'Università e della Ricerca scientifica, le Regioni e le
Province autonome di Trento e Bolzano, onde consentire ai
numerosi operatori interessati di poter ottenere il
riconoscimento dell'equivalenza ai diplomi universitari
dell'area sanitaria dei titoli del pregresso ordinamento, in
attuazione dell'art. 4, comma 2, della Legge 26 febbraio 1999, n.
42;
ad impartire disposizioni ai direttori generali delle Aziende
Unità Sanitarie Locali della Regione siciliana, affinchè
consentano, nelle more dell'effettuazione degli adempimenti
citati, l'esercizio dell'attività agli operatori della
riabilitazione coinvolti.» (431)
FLERES-CATANIA G.- MAURICI-BALDARI
«L'Assemblea regionale siciliana
PREMESSO che:
nella provincia di Caltanissetta vi è una sola sede I.N.A.I.L.
ubicata nel capoluogo;
gli utenti della zona sud della provincia sono costretti a
percorrere decine e decine di chilometri anche solo per
consegnare una pratica;
in diverse province italiane sono state costituite sedi
distaccate al fine di agevolare i contribuenti, ed in
particolare, in Sicilia nella provincia di Messina, è stata
istituita la sede distaccata di Milazzo;
CONSIDERATO che l'istituzione di una sede distaccata nel comune
di Gela permetterebbe di servire anche i comuni di Butera,
Niscemi e Riesi e soddisfare un comprensorio che, oltretutto, per
la presenza locale delle industrie del petrolchimico, è anche
soggetto ad una forte incidenza di malattie professionali,
impegna il Governo della Regione
a compiere tutti gli interventi necessari nelle sedi opportune
al fine di sollecitare l'Istituto nazionale per l'assicurazione
contro gli infortuni sul lavoro ad aprire una sede distaccata nel
comune di Gela (CL).» (432)
MORINELLO-FERRO MICCICHE'-RAITI
PRESIDENTE Avverto che le mozioni testé annunziate saranno
iscritte all'ordine del giorno della seduta successiva perché se
ne determini la data di discussione.
Comunicazione relativa ad interrogazione
PRESIDENTE. Comunico che l'interrogazione n. 2121 Notizie
sullo stato dei lavori di ripristino della strada provinciale n.
52 nel tratto interessato dall'evento franoso dell'ottobre 2004'
dell'onorevole Cracolici, annunziata nella seduta n. 274 dell'8
marzo 2005, ha come destinatario l'Assessore alla Presidenza
anzichè il Presidente della Regione.
L'Assemblea ne prende atto.
Comunicazione di apposizione di firma ad
interrogazione
PRESIDENTE. Comunico che, con nota del 4 maggio 2005,
pervenuta alla Segreteria Generale in pari data (ed assunta con
protocollo n. 7390/Aula del 9 maggio 2005), l'onorevole Simona
Vicari ha chiesto di apporre la firma all'interrogazione n.
2212 Iniziative per pubblicizzare il referendum sulla riforma
elettorale', annunziata nella seduta n. 291 del 4 maggio 2005.
L'Assemblea ne prende atto.
Comunicazione del calendario dei lavori
PRESIDENTE Comunico che la Conferenza dei Presidenti dei
Gruppi parlamentari, riunitasi oggi, mercoledì 18 maggio 2005,
sotto la Presidenza del Presidente dell'Assemblea, onorevole Lo
Porto, e con la partecipazione del Vicepresidente vicario
dell'ARS, onorevole Fleres, e del Vicepresidente della Regione,
onorevole Cascio, ha stabilito all'unanimità il seguente
calendario:
- oggi, mercoledì 18 maggio 2005, dopo la seduta in corso il cui
ordine del giorno reca il seguito della discussione del disegno
di legge n. 867/A (Trapianti), si terrà un'altra seduta nel
corso della quale si incardinerà il disegno di legge n. 977/A;
- martedì, 24 maggio 2005, alle ore 12.00, è convocata la
Conferenza dei Presidenti dei Gruppi parlamentari per la
definizione degli altri argomenti da trattare nel corso della
presente sessione.
Pertanto, onorevoli colleghi, alla fine della lettura delle
comunicazioni ed esauriti i punti all'ordine del giorno che
possono essere trattati, nonché dopo la votazione dell'ordine del
giorno - che sto per comunicare - che autorizza il Presidente
della Regione a pubblicare il disegno di legge relativo alle
variazioni di bilancio, approvato nell'ultima seduta, senza i due
articoli impugnati dal Commissario dello Stato, la Presidenza
dell'Assemblea chiuderà la seduta in corso e ne convocherà
un'altre immediatamente successiva secondo quanto stabilito dalla
Conferenza dei Capigruppo.
Avverto, ai sensi dell'articolo 127, comma 9, del Regolamento
interno che nel corso della seduta potrà procedersi a votazioni
mediante sistema elettronico.
Presidenza del vicepresidente Fleres
Saluto agli studenti della scuola Alessandro Manzoni di San
Fratello
e dell'istituto alberghiero Cascino di Palermo
PRESIDENTE Prima di passare alla votazione dell'ordine del
giorno n. 569, che impegna il Presidente della Regione a
promulgare, con l'omissione delle parti impugnate, la legge
approvata dalla Assemblea regionale siciliana nella seduta n. 291
del 4 maggio 2005, recante Disposizioni finanziarie urgenti e
per la razionalizzazione dell'attività amministrativa', desidero
salutare gli studenti e gli insegnanti della scuola Alessandro
Manzoni di San Fratello e dell'Istituto alberghiero Cascino di
Palermo che sono in visita al Palazzo dei Normanni e che stanno
presenziando a questa seduta.
Per facilitare la comprensione di quello che sta accadendo, mi
rivolgo inusualmente anche a loro per dire che questa prima fase
della seduta è stata dedicata alla lettura del verbale della
seduta precedente e alla comunicazione all'Aula di notizie
riguardanti quella che, in linguaggio parlamentare, si chiama di
attività ispettiva, cioè le interrogazioni - non quelle
scolastiche -e le interpellanze che uno o più deputati rivolgono
al Governo per conoscere quale sia la sua opinione rispetto a
singole questioni; e altresì notizie sull'iter dei diversi
disegni di legge che nel tempo sono stati presentati dai Gruppi
parlamentari, dai singoli parlamentari o dal Governo e che sono
stati trasmessi alle competenti Commissioni legislative affinché
li esaminino.
Questo è quello che è accaduto fino a questo momento; adesso
invece l'Assemblea si appresta a votare un ordine del giorno con
il quale si autorizza il Presidente della Regione a pubblicare
l'ultima legge approvata dall'Assemblea omettendo i due articoli
impugnati da parte del Commissario dello Stato, il quale - come
voi sapete - vigila affinché le norme che noi approviamo non
siano in contrasto con la Costituzione.
Vi ringrazio ancora per essere presenti qui questa sera, anche
a nome di tutto il Parlamento regionale.
Presidenza del vicepresidente Fleres
Comunicazione di presentazione di ordine del giorno e relativa
votazione
PRESIDENTE Onorevoli colleghi, comunico che è stato
presentato l'ordine del giorno n. 569. Ne do lettura:
«L'Assemblea regionale siciliana
Premesso che la Corte Costituzionale, nella sentenza n. 205 del
1996, ha ancora una volta ribadito il principio che la
promulgazione parziale di una legge da parte del Presidente della
Regione ha come conseguenza la consumazione del potere di
promulgazione da parte dello stesso Presidente, provocando la
caducazione di tutte le norme non promulgate;
Considerato che:
la legge approvata dall'Assemblea regionale siciliana nella
seduta del 4 maggio 2005, recante Disposizioni finanziarie
urgenti e per la razionalizzazione dell'attività amministrativa'
è stata impugnata dal Commissario dello Stato in modo parziale e
che, in pendenza del giudizio, non può essere integralmente
promulgata;
non può negarsi all'Assemblea regionale siciliana il potere di
valutare se e in quale misura la promulgazione parziale sia
suscettibile di alterare il contenuto della legge, e se sia
comunque opportuno che tale contenuto, formalmente unitario
all'origine, venga scisso in disposizioni autonome ed immesso
nell'ordinamento regionale per una parte soltanto;
la citata sentenza della Corte n. 205/96 ha affermato il
principio che, a seguito dell'impugnazione parziale della legge
regionale, il Presidente della Regione può essere vincolato,
riguardo al tipo di promulgazione da porre in essere, non solo
con 'delibere legislative' (abrogativa l'una e riapprovativa
l'altra), ma anche mediante atti di indirizzo espliciti (mozioni,
ordini del giorno);
occorre conciliare l'esigenza che la legge, ancorché impugnata
dal Commissario dello Stato, venga urgentemente promulgata, sia
pure parzialmente, dal Presidente della Regione, con l'altra che
discende dalla convinzione che sulle norme impugnate la Corte
Costituzionale debba pronunciarsi nel merito,
impegna il Presidente della Regione
a promulgare, con l'omissione delle parti impugnate, la legge
approvata dall'Assemblea regionale siciliana nella seduta n. 291
del 4 maggio 2005.» (569)
Lo pongo in votazione. Chi è favorevole resti seduto; chi è
contrario si alzi.
(E' approvato)
Onorevoli colleghi, così come concordato, l'Assemblea la seduta
è rinviata a mercoledì 18 maggio 2005, alle ore 18,10 con il
seguente ordine del giorno:
Presidenza del vicepresidente Fleres
I - COMUNICAZIONI
II - LETTURA, AI SENSI E PER GLI EFFETTI DEGLI ARTICOLI 83,
LETTERA D) E 153 DEL REGOLAMENTO INTERNO, DELLE MOZIONI:
N. 430 - Iniziative per la corretta applicazione della
normativa sull'utilizzo di fitosanitari,
coadiuvanti e concimi in agricoltura.
ORLANDO - FERRO - RAITI - MORINELLO
N. 431 - Iniziative volte a consentire alle figure
professionali che operano nelle discipline della
psicomotricità, della terapia occupazionale e
dell'educazione professionale, di espletare
attività lavorativa.
FLERES - CATANIA G. - MAURICI - BALDARI
N. 432 - Interventi a livello centrale per l'apertura
di una sede distaccata I.N.A.I.L. nel comune di
Gela (CL).
MORINELLO - FERRO MICCICHE' - RAITI
III - DISCUSSIONE DEI DISEGNI DI LEGGE:
1) - Istituzione dell'Agenzia regionale per i prelievi ed i
trapianti di organi e tessuti. Modifica di assegnazioni
finanziarie e norme organizzative nel settore sanitario
(867/A) (Seguito)
2) - Istituzione di un ulteriore turno elettorale autunnale per
il rinnovo degli ogani dei comuni e delle province della Regione.
Modifica dell'articolo 8 della legge regionale 2 agosto 2002, n.
7 (977/A)
3) - Norme per la libera circolazione degli appartenenti alle
Forze dell'ordine ed al Corpo dei Vigili del fuoco sui mezzi di
trasporto pubblico locale (964-883-903/A)
IV - DISCUSSIONE DELLA MOZIONE:
N. 377 - Continuità produttive delle imprese
metalmeccaniche del settore ferroviario
operanti in Sicilia.
FORMICA - IOPPOLO - SAMMARTINO - VIRZI'
V - DISCUSSIONE UNIFICATA DELLE MOZIONI:
N. 291 - Valutazione dell'operato dell'Ambito
territoriale ottimale 1 Palermo
nell'affidamento del servizio idrico
integrato nell'A.T.O. 1 Palermo e
provvedimenti consequenziali.
GIANNOPOLO - CRACOLICI - SPEZIALE - ZAGO
N. 304 - Affidamento del Servizio idrico integrato
nell'Ambito territoriale ottimale 1 Palermo.
ORLANDO - CRACOLICI-FERRO-FORGIONE-GIANNOPOLO
VI - ELEZIONE DELLE COMMISSIONI LEGISLATIVE PERMANENTI E DELLA
COMMISSIONE PER L'ESAME DELLE QUESTIONI CONCERNENTI L'ATTIVITA'
DELL'UNIONE EUROPEA
VII - ELEZIONE DI DEPUTATI SEGRETARI
La seduta è tolta alle ore 18.05
Licenziato dal Servizio Lavori d'Aula alle ore 19.50
DAL SERVIZIO LAVORI D'AULA
Il Direttore
Dott. Giovanni Tomasello
ALLEGATO
Risposta scritta ad interrogazioni
BASILE.- «Al Presidente della Regione, all'Assessore alla
Presidenza, all'Assessore per l'agricoltura e le foreste e
all'Assessore per il turismo, le comunicazioni e i trasporti,
premesso che da almeno otto anni al n. 47 di via delle Terme di
Acireale (CT) esiste, già completato, uno stabile denominato
'Centro Direzionale' o anche 'Polifunzionale' dell'Azienda
regionale delle Terme di Acireale;
considerato che l'edificio, in parte destinato all'uso di
uffici, è rimasto sin dalla sua ultimazione sempre chiuso ed
inutilizzato e si avvia, dunque, verso un declino certo, mentre
su di esso grava un mutuo a carico del bilancio della Regione
siciliana;
ricordato che:
l'Osservatorio per le malattie delle piante, unico in Sicilia,
sito in Acireale sin dalla fondazione, è ubicato in locali in
affitto e si trova da tempo in una gravissima situazione di
precarietà logistica;
il 14 giugno ultimo scorso è stata data comunicazione alla
Presidenza della Regione circa il crollo del soffitto di alcuni
locali, con allegata dichiarazione di inagibilità da parte dei
Vigili del Fuoco;
anche la Condotta agraria di Acireale il 30 maggio ultimo
scorso ha rappresentato la necessità di reperire altri locali,
data l'insufficienza di quelli attualmente occupati e dato lo
stato del contratto di locazione da tempo scaduto;
rilevato che:
la recente legge regionale 3 maggio 2001, n. 6, all'articolo 70
recita con estrema chiarezza: 'la Regione può utilizzare a titolo
gratuito per fini istituzionali i beni immobili di proprietà
degli enti e delle aziende autonome, finanziati dalla Regione o
sottoposti a tutela e vigilanza della medesima';
tale legge attribuisce, dunque, alla Regione il pieno diritto
di allocare i propri enti di pubblica utilità in strutture
allestite da quasi un decennio e mai usate;
considerata altresì inaccettabile l'eventualità che l'edificio
vada in disfacimento quando è invece legittimo che esso ospiti
soggetti in grado di offrire servizi, curando e mantenendo
contemporaneamente la struttura stessa,
tenuto conto che:
lo stesso Stabilimento termale di Acireale ha a disposizione un
ampio complesso in zona S. Caterina da tempo sotto utilizzato e
che potrebbe assicurare, se funzionante, quel sospirato rilancio
delle Terme da tempo atteso;
nel frattempo la città di Acireale rischia di perdere altri
importanti servizi di grande interesse e utilità;
per sapere quali provvedimenti urgenti intendano adottare per
dare immediata attuazione al disposto della sopracitata legge
regionale n. 6 del 2001, ritenuta ormai urgente e indifferibile
la sistemazione dei suddetti Uffici regionali periferici di
Acireale presso i locali, ad oggi inutilizzati, del centro
Direzionale e dell'Azienda regionale terme di Acireale.» (122)
(L'interrogante chiede risposta con urgenza).
Risposta. «Con riferimento alla interrogazione numero 122, si
rappresenta quanto segue, per la parte di competenza dello
scrivente.
Per la risoluzione della problematica rappresentata sono state
avviate da parte del Dipartimento del personale e dei Servizi
generali diverse iniziative ed indette svariate riunioni con i
soggetti interessati.
Infatti l'utilizzazione per uffici dell'immobile oggetto
dell'interrogazione, di tipo polifunzionale sanitario, richiede
il cambio di destinazione d'uso.
Sono stati effettuati, pertanto, da parte del servizio del
Dipartimento regionale turismo, di concerto con il Dipartimento
Bilancio e Tesoro, approfondimenti in ordine al mutuo alberghiero
di cui alla legge 32/1972 e al conseguente vincolo di
destinazione.
Da tali approfondimenti è emerso che il cambio di destinazione
d'uso dell'immobile finanziato ai sensi della legge numero 32 del
1972 comprometterebbe sia l'erogazione dei contributi che il
mantenimento della garanzia sussidiaria regionale.
Infatti l'articolo 1, comma 7, della legge 32/1972 prevede che
gli immobili, gli impianti e le attrezzature realizzati con
mutui per i quali sia stato concesso il contributo sono vincolati
alla loro specifica destinazione per tutta la durata del mutuo .
Considerato che detta procedura non ha avuto esito positivo per
il riutilizzo ad uso governativo dei locali dell'Azienda delle
terme di Acireale, si è tornati ad attivare la procedura locativa
per la risoluzione delle vicende alloggiative della Condotta
agraria e dell'Osservatorio per le malattie delle piante di
Acireale.»
L'Assessore CIMINO
IOPPOLO - VIRZI'.- «Al Presidente della Regione, all'Assessore
alla Presidenza e all'Assessore per il bilancio e le finanze,
premesso che la legge regionale 7 marzo 1997 n. 6, oltre ad
abrogare l'adeguamento automatico delle pensioni dei dipendenti
regionali in quiescenza agli aumenti retributivi attribuiti al
personale in servizio (art. 36) con effetto dal 1 gennaio 1997,
stabilì che la perequazione, da corrispondersi annualmente,
sarebbe stata calcolata sulla base dei valori medi dell'indice
ISTAT dei prezzi al consumo, annullando di fatto e di diritto i
trattamenti previsti dalla l.r. 21 del 1986 che riportava alle
disposizioni della l.r. 23 febbraio 1962, n. 2;
atteso che il trattamento del personale in servizio ed in
quiescenza è prerogativa primaria della Regione, sancita dallo
stesso Statuto speciale e che su tale materia il Parlamento
siciliano può autonomamente determinarsi come testimoniano i
ripetuti provvedimenti approvati dall'ARS in relazione alla
specifica realtà della società siciliana;
considerato che la l.r. 7/03/1997, n. 6 prevedeva nel termine
di sei mesi della data di entrata in vigore della stessa
l'approvazione di una nuova legge di riordino del sistema
pensionistico e previdenziale del personale dell'amministrazione
regionale;
valutato che realisticamente dal 1997 ad oggi una serie
complessa di eventi e fenomeni politici, sociali e finanziari,
anche di livello internazionale, ha fatto sì che il semplice
aggiornamento ISTAT non abbia posto al riparo le pensioni degli
ex dipendenti regionali dall'erosione progressiva causata
dall'inflazione reale e dagli effetti anche speculatori connessi
all'introduzione dell'euro, costruendo nel tempo una spropositata
sperequazione con le retribuzioni del personale in servizio e che
ciò è oggettivamente un problema di giustizia;
preso atto che con l'ultima finanziaria il Governo della
Regione ha fermato l'esodo anticipato per fasce annuali previsto
dalla l.r. 10/2000 e dalla l.r. 12/2002;
per sapere se il Governo della Regione, ferma restando la linea
assunta sui prepensionamenti, non ritenga di dover valutare ogni
ipotesi possibile in direzione d'un riordino finanziariamente
sostenibile ma socialmente più giusto del sistema pensionistico
del personale regionale che tenga conto, pur mantenendo
l'abrogazione di cui al comma 4 dell'art. 36 della l.r. 6/1997,
dell'abisso scavatosi tra i livelli retributivi attuali e quelli
delle pensioni ante gennaio 97, individuando una formula di
perequazione diversa dal puro e semplice calcolo delle
percentuali di variazione degli indici ISTAT, allo scopo di dare
un doveroso segnale di attenzione e giustizia a tutto il
personale in quiescenza della Regione e soprattutto per dare
seguito alla esplicitata volontà di rivedere la materia già
inserita dal legislatore al comma 1 dell'art. 36 della già citata
l.r. 6 del 1997.» (1493)
Risposta. «Con riferimento alla interrogazione numero 1493, si
rappresenta quanto segue.
L'articolo 36 della l.r. 6/1997 ha abrogato dall'1 gennaio 1997
l'articolo 13, comma 1, della l.r. 11/1988 che disponeva che
tutti gli aumenti retributivi fissi e continuativi attribuiti al
personale in servizio erano estesi di diritto ai pensionati in
misura proporzionale alla percentuale che aveva determinato il
trattamento di quiescenza (comma 4).
I commi 2 e 3 dello stesso articolo prevedevano la
corresponsione a favore dei pensionati di aumenti (con cadenza
annuale) a titolo di perequazione automatica delle pensioni al
costo della vita, calcolati sulla base dei valori medi
dell'indice ISTAT dei prezzi al consumo per famiglie di operai ed
impiegati.
Le disposizioni sono il frutto della volontà del legislatore
regionale di adeguarsi alla regola statale contenuta
nell'articolo 11 del decreto legislativo 30 dicembre 1992, n.
503.
Per completezza, occorre specificare che l'Amministrazione
regionale, successivamente, ha ritenuto di dover applicare in
ambito regionale, la disposizione statale contenuta nell'art. 59,
comma 13, della legge 27 dicembre 1997, n. 449 (che ha introdotto
criteri di calcolo più restrittivi degli incrementi spettanti a
titolo di perequazione sulle pensioni) presupponendo che detta
disposizione possa definirsi come norma fondamentale di riforma
economico-sociale della Repubblica.
Per ciò che riguarda il riferimento dell'interrogante al
termine previsto dall'articolo 36 della l.r. 6/1997 per il
riordino del sistema pensionistico e previdenziale per attenersi
ai principi fondamentali di riforma economico-sociale contenuti
nella legge di riforma del sistema pensionistico obbligatorio e
complementare dello Stato, va evidenziato che il processo di
riordino, dopo la parentesi costituita dall'art. 39 della l.r. 10
del 2000, e successive modifiche, si è concluso (per ciò che
concerne il sistema pensionistico obbligatorio) con l'emanazione
dell'art. 20 della l.r. 29 dicembre 2003, n. 21 che ha introdotto
in ambito regionale il sistema contributivo statale.
In definitiva, in atto, non susssistono differenziazioni
significative fra il sistema pensionistico e previdenziale
siciliano e quello statale, pur riconoscendo che in entrambi i
sistemi sussiste il problema della progressive erosione del
potere d'acquisto causata dall'inflazione reale.
L'equiparazione al sistema statale, i vincoli di bilancio
nazionale e regionale, non permettono allo stato attuale di
intervenire nel senso richiesto dagli interroganti.»
L'Assessore CIMINO