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Resoconto d'Aula della Seduta n. 299 di martedì 14 giugno 2005
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   Presidenza del presidente Lo Porto


    PRESIDENTE   Avverto  che  del processo  verbale  della  seduta
  precedente sarà data lettura nella seduta successiva.


   Presidenza del presidente Lo Porto


       Attribuzione del seggio resosi vacante  a seguito delle
      dimissioni  dell'onorevole Antonino Papania dalla carica
                       di deputato   regionale

    PRESIDENTE   Si  passa   al  punto I  dell'ordine  del  giorno:
  Attribuzione    del  seggio  resosi  vacante  a   seguito   delle
  dimissioni  dell'onorevole  Antonino  Papania  dalla  carica   di
  deputato regionale.
   Comunico   che,  ai  fini dell'attribuzione  del  seggio  resosi
  vacante  a  seguito  delle dimissioni dalla  carica  di  deputato
  regionale   dell'onorevole Antonino Papania,  proclamato   eletto
  nel collegio circoscrizionale  di Trapani per la lista avente  il
  contrassegno  La Margherita - Democrazia è Libertà con  Rutelli ,
  la  Commissione  per  la  verifica dei  poteri  -  ai  sensi  del
  combinato  disposto  dell'art. 4, parte  seconda,  dello  Statuto
  della  Regione, dell'art. 5, lett. c), parte seconda, del decreto
  legislativo  del Capo provvisorio dello Stato 25 marzo  1947,  n.
  204  (Norme di attuazione dello Statuto) e della Sezione  IV  del
  Regolamento  interno dell'Assemblea - nella riunione tenutasi  il
  14 giugno 2005, dopo aver proceduto ai necessari  accertamenti ha
  deliberato  all'unanimità,  ai sensi dell'articolo  1,  comma  3,
  della  legge  costituzionale 31 gennaio 2001, n. 2, dell'articolo
  16  della  legge 17 febbraio 1968, n. 108 e successive  modifiche
  ed integrazioni, e della legge regionale  20 marzo 1951, n. 29  e
  successive    modifiche   ed   integrazioni   (legge   elettorale
  siciliana),   di   attribuire    il   seggio   lasciato   vacante
  dall'onorevole    Antonino  Papania    al   candidato   Culicchia
  Vincenzino detto Enzo, primo dei non eletti della medesima  lista
  provinciale e nel medesimo collegio circoscrizionale,  il   quale
  segue   immediatamente,  con voti 6.279, l'unico  degli   eletti,
  onorevole   Antonino  Papania, per il   collegio  provinciale  di
  Trapani.
   Non   sorgendo  osservazioni,  l'Assemblea   prende  atto  delle
  conclusioni della Commissione per la verifica dei poteri.
   Proclamo,   quindi,  eletto  deputato  dell'Assemblea  regionale
  siciliana il candidato Vincenzino Culicchia detto Enzo, salva  la
  sussistenza  di  motivi di ineleggibilità  o  di  incompatibilità
  preesistenti e non conosciuti fino a questo momento.
   Avverto  che  da  oggi decorre il termine di 20  giorni  per  la
  presentazione   di  eventuali  proteste  o  reclami,   ai   sensi
  dell'articolo 61, comma 3, della legge regionale 20  marzo  1951,
  n. 29.

                (L'onorevole Culicchia entra in Aula)
            Giuramento del deputato Culicchia Vincenzino
    PRESIDENTE   Poiché l'onorevole Culicchia è presente  in  Aula,
  lo invito a prestare il giuramento di rito.
   Do  lettura della formula  del giuramento prevista dall'articolo
  6  delle Norme  di attuazione dello Statuto siciliano: «Giuro  di
  essere  fedele   alla  Repubblica italiana ed  al  suo  Capo,  di
  osservare  lealmente le leggi dello Stato  e della Regione  e  di
  esercitare   con coscienza  le funzioni inerenti  al mio  ufficio
  al  solo scopo del bene  inseparabile dello Stato e della Regione
  siciliana.»

    (L'onorevole Culicchia  pronunzia ad alta voce le parole: "Lo
                               giuro")
   Dichiaro   immesso  l'onorevole  Culicchia  nelle  funzioni   di
  deputato  all'Assemblea regionale siciliana.
                             (Applausi)


   Presidenza del presidente Lo Porto


                              Missione

   PRESIDENTE.  Comunico che l'onorevole Fleres è in missione,  per
  ragioni del suo ufficio, i giorni 13 e 14 giugno 2005.

   L'Assemblea ne prende atto.

           Annunzio di risposte scritte ad interrogazioni

   PRESIDENTE.    Comunico   che   sono   pervenute,    da    parte
  dell'Assessore  per  la  famiglia,   le  risposte  scritte   alle
  seguenti interrogazioni:

      -N. 1347 - Misure per il consolidamento della collina di Monte
        Po' a Catania.
  -Firmatari: Fleres Salvatore;  Catania  Giuseppe;  Maurici
  Giuseppe;

      -N. 1374 - Interventi urgenti per ristabilire le condizioni
        minime  di  sicurezza e transitabilità delle strade  che,
        intersecando la circonvallazione, collegano Cibali con  i
        quartieri San Nullo e San Giovanni Galermo (CT).
  -Firmatari:  Fleres Salvatore;  Maurici  Giuseppe;  Catania
  Giuseppe;

      -N.  1520 - Intervento allo scopo di far luce in merito  al
        trasferimento di due dirigenti dell'assessorato provinciale al
        territorio e ambiente di Palermo.
  -Firmatario:  Forgione Francesco;
  -N. 1543 - Notizie sulla manutenzione di alcune strade di
  Catania e dintorni
  -Firmatari:  Fleres  Salvatore;  Maurici  Giuseppe;  Catania
  Giuseppe

      -N. 1554 - Interventi per garantire un servizio di spazzamento
        adeguato nel quartiere Pigno di Catania.
  -Firmatari:  Fleres Salvatore;  Catania  Giuseppe;  Maurici
  Giuseppe

      -N. 1615 - Misure per la messa in sicurezza dell'immobile sito
        in corrispondenza della confluenza fra le vie delle Terme, S.
        Maria delle Grazie e la strada statale 114.
  -Firmatari:  Fleres Salvatore;  Catania  Giuseppe;  Maurici
  Giuseppe

      -N. 1715 - Notizie in ordine al mancato utilizzo della casa-
        albergo per anziani realizzata in contrada Isabella del Comune di
        Sciacca (AG).
  -Firmatari:  Segreto Giuseppe

      -N. 1774 - Ripristino dei princìpi di democrazia, legalità e
        trasparenza nella gestione del comune di Lipari (ME).
  -Firmatari:  Genovese Francantonio;  Barbagallo  Giovanni;
  Gurrieri Sebastiano; Zangara Andrea;

      -N. 1822 - Provvedimenti urgenti per accertare l'esistenza di un
        fiume sotterraneo in via Dilg nel quartiere Cibali di Catania.
  -Firmatari: Fleres Salvatore;  Catania  Giuseppe;  Maurici
  Giuseppe;

      -N.  1841 - Interventi per accelerare la costruzione di una
        scuola materna ed elementare in località Bongiardo del comune di
        S. Venerina (CT).
  -Firmatari: Fleres Salvatore;  Catania  Giuseppe;  Maurici
  Giuseppe;

      -N. 1898 - Notizie circa la manutenzione degli alloggi popolari
        del Comune di Caltagirone.
  -Firmatari: Fleres Salvatore;  Catania  Giuseppe;  Maurici
  Giuseppe;

      -N. 1955 - Richiesta di indagine amministrativa sulla gestione
        del Sistema idrico integrato nella provincia di Catania.
  -Firmatario:  Barbagallo Giovanni;

      -N. 1977 - Richiesta d'ispezione presso il Comune di Polizzi
        Generosa (PA).
  -Firmatario:  Acanto Giuseppe;

      -N. 1985 - Misure urgenti per riqualificare la via Ustica e le
        vie limitrofe nel comune di Nicolosi (CT).
  -Firmatario:  Fleres  Salvatore;  Catania  Giuseppe;  Maurici
  Giuseppe;

      -N. 2080 - Interventi urgenti in supporto delle aziende agricole
        e zootecniche ricadenti nel territorio del comune di Maletto
        (CT).
  -Firmatari:  Fleres Salvatore;  Catania  Giuseppe;  Maurici
  Giuseppe.

   Avverto  che  le  stesse  saranno  pubblicate  in  allegato   al
  resoconto stenografico della seduta odierna.

     Annunzio di presentazione di disegni di legge e contestuale
         comunicazione di invio alle competenti Commissioni

   PRESIDENTE. Comunico che i seguenti disegni di legge sono  stati
  presentati ed inviati alle competenti Commissioni legislative:

                      AFFARI ISTITUZIONALI (I)

      - Istituzione del Forum giovanile comunale  (n. 1006)
  -di iniziativa parlamentare
  -presentato dagli onorevoli Fleres, Catania Giuseppe, Maurici,
  Baldari, Burgaretta in data 1 giugno 2005
  -inviato in data 8 giugno 2005

      - Norme   per  l'organizzazione  decentrata  degli   uffici
        dell'Amministrazione regionale  (1008)
  -di iniziativa parlamentare
  -presentato dagli onorevoli Fleres, Sbona, Dina, Misuraca, Lo
  Curto, Formica, Antinoro, Rotella, Segreto, Mancuso in data 6
  giugno 2005
  -inviato in data 8 giugno 2005

                     ATTIVITA' PRODUTTIVE (III)

      - Norme  per  le agevolazioni fiscali per la ricomposizione
        fondiaria  (1007)
  -di iniziativa parlamentare
  -presentato dall'onorevole Raiti in data 3 giugno 2005
  -inviato in data 8 giugno 2005

                     AMBIENTE E TERRITORIO (IV)

      - Modifiche alla normativa in materia di lavori pubblici  (1009)
  -di iniziativa parlamentare
  -presentato dall'onorevole Vicari  in data 8 giugno 2005
  -inviato in data  13 giugno 2005.

        Comunico  che  i  seguenti disegni di  legge  sono  stati
      inviati, in data 1 giugno 2005, alle competenti Commissioni
      legislative:

                      AFFARI ISTITUZIONALI (I)

      - Istituzione della Fondazione Giudice Rosario Livatino' (n.
        1005)
  -di iniziativa parlamentare

                  CULTURA, FORMAZIONE E LAVORO (V)

      - Istituzione di una giornata della memoria e del ricordo in
        favore di tutte le vittime della mafia  (n. 1004)
  -di iniziativa parlamentare.

                     Annunzio di interrogazioni

   PRESIDENTE.  Comunico  che  sono state  presentate  le  seguenti
  interrogazioni con richiesta di risposta orale:

      -N. 2248 - Notizie sulla presunta imperfezione delle procedure
        relative all'approvazione del nuovo P.R.G. del Comune  di
        Agrigento e accertamenti a proposito della sua rispondenza a
        finalità di pubblico interesse.
  -Assessore Territorio
  -Firmatario: Di Mauro Giovanni Roberto;

      -N.  2251 - Nomina di un commissario ad acta nel Comune  di
        Campobello di Licata (AG).
  -Presidente Regione
  -Assessore Famiglia
  -Firmatario: Manzullo Giovanni;

      -N.  2252 - Iniziative ai fini dell'attuazione da parte del
        Consorzio di bonifica 2 di Palermo delle disposizioni di legge
        riguardanti l'immissione in organico del personale precario
        impegnato  dallo stesso nel triennio 2000-2002  e  revoca
        dell'autorizzazione  all'avvio  di  nuove  unità lavorative.
  -Assessore Agricoltura
  -Firmatario: Cracolici Antonino;

      -N.  2253 - Iniziative urgenti per l'ultimazione e la piena
        funzionalità dell'Ospedale di Lentini (SR).
  -Assessore Sanità
  -Firmatari: De Benedictis Roberto; Speziale Calogero;

      -N.  2255 - Notizie in merito alla richiesta di rientro  in
        servizio di un dipendente regionale posto in pensionamento
        anticipato nel 1997.
  -Presidente Regione
  -Assessore Presidenza
  -Firmatario: Miccichè Calogero;

      -N.  2256  -  Notizie  sulla presunta irregolarità  di  una
        deliberazione adottata dal Consiglio comunale di Agrigento.
  -Presidente Regione
  -Assessore Famiglia
  -Firmatario: Miccichè Calogero;

      -N. 2258 - Notizie sul progetto di adeguamento della strada
        provinciale 118 Marineo-Corleone predisposto dall'ANAS.
  -Presidente Regione
  -Assessore Territorio
  -Assessore Agricoltura
  -Firmatario: Cracolici Antonino;

      -N.   2260   -   Interventi  per  scongiurare   l'ulteriore
        urbanizzazione del territorio del Parco dell'Etna.
  -Presidente Regione
  -Assessore Territorio
  -Firmatari: Villari Giovanni; Speziale Calogero; Capodicasa
  Angelo; De Benedictis Roberto; Zago Salvatore;

      -N.  2261  -  Interventi per la modifica dell'ultimo  comma
        dell'art. 4 del D.P.R. 5 aprile 2005 relativo ai criteri per la
        formazione delle graduatorie di merito nei concorsi per titoli di
        cui alla l.r. n. 15 del 2004.
  -Presidente Regione
  -Firmatario: Oddo Camillo;

      -N. 2263 - Notizie sull'operato del commissario governativo
        della Ferrovia Circumetnea e interventi per il ritiro di un
        provvedimento       disciplinare  nei  confronti  di  alcuni
        dipendenti della stessa.
  -Presidente Regione
  -Assessore Turismo
        Firmatari:  Villari  Giovanni;  Speziale  Calogero;  Oddo
      Camillo; Panarello Filippo;

      -N. 2264 - Interventi urgenti per la sollecita applicazione del
        DPR 22 novembre 2004 relativo all'allineamento del prezzo della
        benzina e del costo delle bombole a gas nelle isole minori a
        quelli della terraferma.
  -Presidente Regione
  -Firmatario: Oddo Camillo;

      -N. 2265 - Interventi urgenti per l'erogazione dei contributi di
        cui alla l.r. n. 3 del 1986 in favore delle imprese artigiane.
  -Assessore Cooperazione
  -Firmatari: Villari Giovanni; Oddo Camillo; Panarello Filippo;

   Le  interrogazioni testè annunziate saranno iscritte  all'ordine
  del giorno per essere svolte al loro turno.
   Comunico  che  sono state presentate le seguenti  interrogazioni
  con richiesta di risposta scritta:

      -N. 2249 - Provvedimenti per l'adeguata programmazione degli
        interventi socio-sanitari in favore degli anziani.
  -Presidente Regione
  -Assessore Famiglia
  -Firmatario: Barbagallo Giovanni;

      -N. 2250 - Motivi della mancata nomina di un Commissario presso
        il comune di Campobello di Licata (AG).
  -Presidente Regione
  -Assessore Famiglia
  -Firmatario: Barbagallo Giovanni;

      -N.  2254  -  Interventi diretti a modificare la disciplina
        relativa alle colture olivicole del comprensorio Calatino e a
        predisporre programmi di sviluppo della produzione DOP 'Monti
        Iblei'.
  -Presidente Regione
  -Assessore Agricoltura
  -Firmatario: Basile Giuseppe;

      -N.  2257  -  Interventi per accertare la regolarità  delle
        procedure     di  assunzione  temporanea  del  Capo  sezione
        sanitaria dell'Azienda autonoma delle Terme di Acireale (CT).
  -Presidente Regione
  -Assessore Turismo
  -Firmatario: Barbagallo Giovanni;

      -N. 2259 - Notizie sulla gestione della tonnara di Favignana
        (TP) da parte della Cooperativa 'La Mattanza' di Roma.
  -Presidente Regione
  -Assessore Beni Culturali
  -Firmatario: Sammartino Bartolomeo;

      -N. 2262 - Motivi dell'esclusione del porto di Scoglitti (RG)
        dal Piano regionale dei porti.
  -Presidente Regione
  -Assessore Territorio
  -Assessore Turismo
  -Firmatario: Gurrieri Sebastiano.

   Le  interrogazioni testè annunziate sono state  già  inviate  al
  Governo.

                      Annunzio di interpellanze

   PRESIDENTE.  Comunico  che  sono state  presentate  le  seguenti
  interpellanze:

      -N. 257 - Notizie sul comportamento del sindaco di Agrigento
        riguardo alla manifestazione di propaganda per l'astensione dalla
        partecipazione al voto referendario del 12 e 13 giugno 2005.
  -Assessore Famiglia
  -Firmatari: Capodicasa Angelo; Speziale Calogero;

      -N. 258 - Verifica della destinazione d'uso di un terreno in
        contrada Peri-Jungo concesso in donazione al Comune di Giarre
        (CT).
  -Presidente Regione
  -Assessore Famiglia
  -Assessore Territorio
  -Firmatario: Raiti Salvatore;

      -N. 259 - Interventi al fine di sospendere la realizzazione di
        una centrale eolica nel mare di S. Leone e per riconoscere il
        sito come riserva marina.
  -Presidente Regione
  -Assessore Territorio
  -Firmatario: Raiti Salvatore;

      -N. 260 - Verifica sui criteri e le procedure adottati da alcune
        AA.UU.SS.LL. e dalle Aziende ospedaliere 'Civico' di Palermo e
        'Paternò Arezzo' di Ragusa nell'aggiudicazione di gare relative a
        polizze assicurative.
  -Presidente Regione
  -Assessore Sanità
  -Assessore Bilancio
  -Firmatari: Capodicasa Angelo; Cracolici Antonino; Speziale
  Calogero;

      -N.  261  -  Iniziative per la verifica  della  correttezza
        dell'operato dell'Azienda Municipale Acquedotto di Palermo,
        società a capitale interamente pubblico del Comune di Palermo.
  -Presidente Regione
  -Firmatari: Ferro Giovanni; Orlando Leoluca.

    PRESIDENTE   Trascorsi tre giorni dall'odierno  annunzio  senza
  che il Governo abbia dichiarato di respingere le interpellanze  o
  abbia  fatto  conoscere  il giorno in cui intende  trattarle,  le
  interpellanze stesse saranno iscritte all'ordine del  giorno  per
  essere svolte al loro turno.

              Comunicazioni relative ad interrogazioni

   PRESIDENTE. Con riferimento all'interrogazione n. 1682   Notizie
  sul   progetto  di  costruzione  di  una  centrale termoelettrica
  in    contrada    Fegotto   del   Comune   di  Chiaramonte  Gulfi
  (RG)    dell'onorevole    Gurrieri,  comunica   che   cofirmatari
  dell'atto  ispettivo  sono  altresì gli  onorevoli    Barbagallo,
  Galletti, Papania, Giannopolo, Orlando, Raiti, Speziale,  Liotta,
  Forgione,  Baldari, Lo Curto, Ardizzone, Savarino,    Mercadante,
  Nicotra,   Manzullo,  Spampinato,  Ortisi,     Vitrano,   Tumino,
  Genovese,  Leontini, Zangara ; la firma dell'onorevole   Leontini
  è   successivamente  decaduta  a  seguito  della  sua  nomina  ad
  Assessore  regionale  avvenuta con decreto del  Presidente  della
  Regione n. 229 del 20 agosto 2004.

   Comunico  che,  facendo seguito alla risposta   scritta  fornita
  all'interrogazione   numero  1500    Misure   per   il   corretto
  smaltimento  delle  centinaia  di  traversine  depositate   nella
  vecchia  stazione  ferroviaria  del  comune  di  Acireale   (CT)'
  annunziata  nella seduta n. 217 del 17 giugno 2004,   l'Assessore
  per  la famiglia, le politiche sociali e le autonomie locali, con
  nota   1332/Gab   del  19  maggio  2005,   per   completezza   di
  informazione ha trasmesso ulteriori elementi di risposta.

        Comunicazione di costituzione di gruppo parlamentare

   PRESIDENTE. Comunico che, con note del 13 giugno 2005  pervenute
  in  pari  data  alla Segreteria Generale dell'ARS, gli  onorevoli
  Giovanni  Roberto  Di  Mauro, Nicola Leanza,  Giovanni  Pistorio,
  Eleonora  Lo  Curto,  Antonino Amendolia e Angelo  Paffumi  hanno
  comunicato  di  aver  costituito, ai sensi dell'articolo  23  del
  Regolamento  interno,  il  Gruppo  parlamentare  `Movimento   per
  l'Autonomia (M.P.A.)'.

   Invito  il  neocostituito  Gruppo parlamentare  a  procedere,  a
  norma di Regolamento interno, alla nomina di un Presidente  e  di
  un Segretario e a darne comunicazione a questa Presidenza.

            Comunicazione relativa a gruppi parlamentari

   PRESIDENTE.  Avverto  che a decorrere dal 13  giugno  2005,  gli
  onorevoli   Di   Mauro,   Nicola  Leanza   e   Pistorio   cessano
  contestualmente  di  far  parte del Gruppo  parlamentare  `Unione
  Democraticacristiana  e  di Centro';  l'onorevole  Lo  Curto  del
  Gruppo parlamentare `Siciliani Uniti'; l'onorevole Amendolia  del
  Gruppo  parlamentare `Nuovo PSI' e l'onorevole Paffumí del Gruppo
  parlamentare  `Riformisti e Liberaldemocratici  -  Patto  per  la
  Sicilia' .

   Avverto,  ai  sensi dell'articolo 127, comma 9, del  Regolamento
  interno,  che nel corso della seduta potrà procedersi a votazioni
  mediante sistema elettronico.


   Presidenza del presidente Lo Porto


                       Sull'ordine dei lavori

    CRACOLICI  Chiedo di parlare sull'ordine dei lavori.

    PRESIDENTE  Ne ha facoltà.

    CRACOLICI   Signor  Presidente,  onorevoli  colleghi,   intendo
  porre una questione alla quale, in qualche modo, bisogna dare una
  risposta.  Si  tratta,   signor  Presidente,  della  mozione   di
  sfiducia   nei confronti del Presidente della Regione, depositata
  da   tutti  i  parlamentari  del  centro  sinistra.  In  sede  di
  Conferenza dei Presidenti dei Gruppi parlamentari, lei  ha  posto
  la  questione relativa alla discussione della stessa  nella  sede
  parlamentare.  Poichè  è all'ordine del giorno  della  seduta  in
  corso, e non avendo, però, deciso la data della sua trattazione -
  anche per ragioni strettamente personali del Presidente, rispetto
  alle  quali  abbiamo  manifestato la più  ampia  disponibilità  e
  solidarietà  -, le chiedo di dare certezza all'Aula  riguardo  il
  giorno in cui tale mozione sarà discussa e votata, mi auguro  nei
  tempi più rapidi possibili, ai sensi del Regolamento.

    FORGIONE  Chiedo di parlare sull'ordine dei lavori.

    PRESIDENTE  Ne ha facoltà.

    FORGIONE  Signor Presidente, onorevoli colleghi, ho chiesto  di
  intervenire    per   porre   la   stessa   questione    sollevata
  dall'onorevole Cracolici. Ritengo che ormai i tempi non siano più
  dilazionabili  per la discussione della mozione di  sfiducia  nei
  confronti dell'onorevole Cuffaro.
   La  mozione  è  stata depositata in febbraio ed è  già  inserita
  all'ordine del giorno. Ritengo che, trattandosi di una mozione di
  sfiducia   al   Presidente,  si  possa  generare   un   dibattito
  impegnativo  sulla  questione morale, sul rapporto  tra  mafia  e
  politica  in questa Regione, quindi, quest'Aula dovrà  impegnarsi
  solennemente in una discussione che riguarda la carica  più  alta
  della Regione.
   Noi  abbiamo bisogno di certezza. Credo che non si possa  andare
  avanti, a questo punto, continuando a discutere ed esitare  altri
  disegni di legge prima che ci sia stato un chiarimento definitivo
  su  tale  vicenda.  Ovviamente,  per fare  ciò  è  necessaria  la
  presenza del Presidente della Regione in Aula.
   Quindi,  signor  Presidente,  anch'io le chiedo  formalmente  di
  potere  fissare già da stasera una possibile data  certa  per  la
  discussione della mozione, considerato che già la Conferenza  dei
  Presidenti  dei  Gruppi parlamentari ne ha discusso.  So  che,  a
  norma  di  Regolamento, una volta avvenuto ciò, vi  sono  poi  un
  numero  di  giorni  limitati per arrivare al dibattito  in  Aula.
  Pertanto,  una volta che la Conferenza dei Presidenti dei  Gruppi
  parlamentari  ne ha discusso e ponendo noi una questione,  ormai,
  pregiudiziale rispetto alla discussione della mozione, le  chiedo
  di fissare una data certa.

    PRESIDENTE   Onorevoli colleghi, se non ci sono altri  iscritti
  a parlare su questa questione, vorrei precisare sia all'onorevole
  Cracolici  che  all'onorevole Forgione  che  è  proprio  in   una
  riunione  della Conferenza dei Presidenti dei Gruppi parlamentari
  che  abbiamo  stabilito  un  ordine del  giorno  che,  in  questo
  momento,  prevede  determinati  argomenti  che  dovranno   essere
  sviluppati secondo l'ordine cronologico, salvo che non  ci  siano
  novità  di  ordine tecnico-parlamentare, ad esempio una richiesta
  del  Governo  in  un senso o in un altro, una richiesta,  secondo
  Regolamento, di una inversione di ordine del giorno.  In  assenza
  di  questi  elementi  devo, tassativamente, operare  affinché  si
  rispetti  l'ordine  del  giorno approvato  dalla  Conferenza  dei
  Presidenti  dei  Gruppi parlamentari, salvo che non  ci  sia  una
  volontà, ormai condivisa ed unanime di tutti, di fissare una data
  per la discussione della mozione di sfiducia.
   Possiamo  fare  ciò anche senza dibattito, perché  anche  questo
  metodo  di  intraprendere dibattiti sull'ordine  dei  lavori  che
  finiscono  con il coinvolgere tutta l'Assemblea non è ritualmente
  possibile.
   Se  esiste, come credo, una volontà unanime di arrivare  ad  una
  discussione  sulla  mozione, di intesa con lo  stesso  Presidente
  della   Regione,  il  quale  mi  ha,  personalmente,  manifestato
  l'intenzione  di  volere essere presente  durante  il  dibattito,
  naturalmente   potremmo  farlo  o  sulla  base   di   una   nuova
  convocazione   della   Conferenza  dei  Presidenti   dei   Gruppi
  parlamentari, che posso convocare ad horas, anche domani mattina,
  oppure  potremmo affidarci ad una data generica, anche se ritengo
  sia  impossibile  fissarla adesso, in quanto non l'ho  concordata
  con il Presidente della Regione e considerato l'alea dell'impegno
  sovrastante sul Presidente stesso.
   Quindi,  concludendo, direi di convocare per domani  mattina  la
  Conferenza dei Presidenti dei Gruppi parlamentari per fissare  la
  data,  oppure  di  aspettare   che io  possa  scegliere,  in  via
  informale,  uno dei giorni della prossima settimana  da  dedicare
  unicamente alla mozione di sfiducia. Ciò, però, se mi consentite,
  facciamolo dopo che il Governo avrà espresso una sua opinione  al
  riguardo.

    CAPODICASA  Chiedo di parlare sull'ordine dei lavori.

    PRESIDENTE  Ne ha facoltà.

    CAPODICASA   Signor Presidente, onorevoli  colleghi,  siamo  in
  una  fase  nuova nella regolamentazione della vita  parlamentare.
  Non  mi riferisco soltanto alle regole scritte, ma anche a quelle
  non  scritte  che, come si sa, fanno corpo unico  con  le  regole
  scritte.
   In   passato   il   Regolamento   e   la   prassi   parlamentare
  prescrivevano   altre  cose,  prescrivevano  che  quando   veniva
  presentata  una  mozione  di sfiducia  l'attività  d'Aula,  anche
  quella  ordinaria, si interrompesse, anche se non si era concluso
  l'esame di un disegno di legge, perché all'Aula veniva posta  una
  questione politica preliminare a tutto.
   Mi  chiedo che senso abbia procedere nell'esame di un disegno di
  legge  -  lasciamo stare se ognuno di noi è convinto che  poi  la
  mozione  verrà  approvata  o meno, ciò  attiene  all'opinione  di
  ognuno  di  noi -, davanti alla presentazione di una  mozione  di
  sfiducia, che ha tante probabilità di essere respinta  quante  di
  essere accolta.
   Pertanto,  è pensabile che un Parlamento lavori tranquillamente,
  sapendo  che il Governo potrebbe essere messo in sfiducia  da  un
  momento all'altro?
   La  prassi  parlamentare nella Prima Repubblica voleva  che,  in
  tale circostanza,  si interrompesse, immediatamente, il dibattito
  su  qualunque  altro argomento  e veniva fissato il giorno  della
  trattazione  della  mozione di sfiducia; una  volta  respinta  si
  proseguiva con l'ordinario ordine del giorno.
   Ci  troviamo nella Seconda Repubblica, ed il Regolamento  recita
  che  quando  viene  presentata una mozione di  sfiducia  non  può
  essere  esaminata  prima dei tre giorni successivi  al  deposito,
  quindi,  mi  chiedo  cosa  significhi  ciò.  Significa   che   il
  Parlamento  prescrive  che la mozione di sfiducia  non  si  possa
  trattare l'indomani mattina, quindi, se avete fretta state  calmi
  per almeno tre giorni.
   Vero  è  che il Regolamento non pone un termine oltre  il  quale
  non  si  possa andare, ma pensiamo in che situazione  assurda  ci
  troviamo:  una mozione di sfiducia può rimare iscritta all'ordine
  del giorno un'intera legislatura visto che deve seguire un ordine
  cronologico  Mi sembra assurdo.
   Una  mozione  di sfiducia non è una mozione ordinaria  che   può
  seguire l'iter procedurale di tutte le altre mozioni, infatti, il
  Regolamento la tratta come caso a sé e prescrive che non  ci  sia
  la   scadenza  dei  termini  per  quanto  riguarda  il  tempo   a
  disposizione. Una serie di elementi, questi, che non fanno  parte
  della normale trattazione delle mozioni. Questo vuol dire che  il
  Regolamento assegna alla mozione di sfiducia un posto preminente.
   Ciò  ha  avuto  un  peso  maggiore  con  la  nuova  architettura
  istituzionale,  perché la mozione di sfiducia, a  differenza  che
  nel  passato  -  in  cui l'approvazione comportava  solamente  la
  dimissione  del Presidente della Giunta con conseguente  elezione
  di  un  nuovo  Presidente ed una nuova Giunta  -   oggi  comporta
  persino lo scioglimento dell'Assemblea regionale siciliana ed  il
  ricorso al voto degli elettori; proprio per questo è qualcosa  di
  assolutamente   eccezionale  nel  panorama  delle   ipotesi   che
  riguardano la vita parlamentare.
   Allora,  signor  Presidente, secondo me - anche se  naturalmente
  sono sempre pronto ad accogliere tutte le innovazioni che vengono
  proposte,  visto  che  siamo  in  fase  di  cambiamento   -,   le
  innovazioni debbono avere un fondamento anche di natura politica,
  parlamentare.
   In  questo caso, considero scandaloso  - ho usato questo termine
  quando  ho fatto alcune dichiarazione ai giornali e lo ripeto  -,
  che la mozione di sfiducia stia ferma tre mesi senza che ne venga
  prevista  la  trattazione e si fissi la seduta nella quale  debba
  essere discussa.
   Allora,   signor   Presidente,  secondo  me,  non   può   essere
  considerata   ordinaria  amministrazione.  Il  Presidente   della
  Regione decida la data insieme alla Conferenza dei Presidenti dei
  Gruppi parlamentari. Se ci sarà una maggioranza che respingerà la
  mozione  di  sfiducia, chiusa  la discussione si  proseguirà.  Se
  così non fosse, mi pare chiaro che ci troveremmo di fronte ad  un
  dato  assolutamente clamoroso che cambierebbe il corso della vita
  politica regionale.
   Mi  auguro,  quindi,  che la Presidenza non si  trinceri  dietro
  un'interpretazione troppo ordinaria della vicenda, quando  invece
  presenta  un carattere di straordinarietà, al punto che, come noi
  abbiamo   già   ribadito,   la  sua  approvazione   comporterebbe
  l'interruzione traumatica della legislatura.

    PRESIDENTE   Onorevoli  colleghi,  l'onorevole  Capodicasa   ha
  fatto un discorso ineccepibile sul piano del merito, anche se  il
  Regolamento non prescrive tassativamente la norma, non c'è dubbio
  che  una  mozione di sfiducia contro il Presidente della Regione,
  virtualmente,   potrebbe  decapitare  l'azione  di   Governo   ed
  automaticamente   tutte   le  leggi  finirebbero   con   l'essere
  inutilmente discusse ed approvate.
   Anche   in   mancanza   di  una  norma,   la   logica   espressa
  dall'onorevole  Capodicasa, prescriverebbe  la  precedenza  della
  mozione  su  tutto  il  resto. Ma non  è  un  capriccio,  né  una
  decisione  unilaterale del Presidente, né una decisione  presa  a
  maggioranza in Conferenza dei Presidenti dei Gruppi parlamentari.
  E'  stata una decisione unanime, presa dalla Conferenza,  che  ha
  ritenuto  di  discutere la mozione dopo due leggi; all'epoca,  vi
  era  anche la legge sulla normativa delle elezioni comunali -  vi
  ricorderete il caso di Palermo e quello di Messina -,  legge  che
  successivamente  fu  eliminata  dall'ordine  del  giorno  per  la
  svolta, a tutti nota,  legata all'emendamento su Messina.
   Se  si  è deciso così in sede  di Conferenza dei Capigruppo  con
  decisione  unanime,  naturalmente, non è stata   colpa  né  della
  Presidenza, né del Governo, né della maggioranza;  così  è  stato
  deciso  sulla base di elementi che sono stati ritenuti prevalenti
  sulle  ottime  ragioni  che,  oggi,  mi  sono  visto  proporre  e
  sottoporre. Stasera forse il Governo  rilascerà una dichiarazione
  che,  probabilmente,  aprirà  qualche  spiraglio  di  novità   al
  riguardo. Pertanto, lo ascolteremo e decideremo di conseguenza.

    PISTORIO  assessore per la sanità. Chiedo di parlare.

    PRESIDENTE  Ne ha facoltà.

    CRACOLICI  Perché non parla il vicepresidente della Regione?

    PISTORIO   assessore  per la sanità.  Onorevole  Cracolici,  lo
  comprenderà tra qualche minuto.
   Signor   Presidente,  onorevoli  colleghi,  comprendo   che   la
  proposta del Governo, relativa all'ordine del giorno per  ragioni
  strettamente  connesse  al disegno di legge  in  discussione,  si
  incardina  in  una  discussione più complessiva  e  politicamente
  impegnativa,  qual è la mozione di sfiducia al  Presidente  della
  Regione.
   Ho  compreso,  e non vorrei avere capito male, che  comunque  di
  questo  argomento,  sul  quale non  ho  titolo  per  intervenire,
  definirà  i  passaggi  la Conferenza dei  Presidenti  dei  Gruppi
  parlamentari  che il Presidente ha convocato per domani  mattina.
  Personalmente, ritengo sia la  sede più opportuna per incardinare
  la  discussione  sulla mozione di sfiducia  al  Presidente  della
  Regione.
   Questione  diversa  è  quella sulla quale  intervengo  e  che  è
  connessa   al   disegno  di  legge  numero  867/A:   «Istituzione
  dell'Agenzia regionale per i prelievi ed i trapianti di organi  e
  tessuti.   Modifica   di   assegnazioni   finanziarie   e   norme
  organizzative  nel  settore  sanitario.»  Al  riguardo   desidero
  rilasciare   una   brevissima  dichiarazione  all'Assemblea   per
  chiarire  la  linea del Governo alla luce degli  accadimenti  dei
  giorni   scorsi,  che  in  quanto  modificativi  consigliano   di
  sospendere l'iter di questo disegno di legge.
   Come  noto,  l'istituzione  di  una  Agenzia  regionale  per   i
  trapianti è scaturita dalla esigenza di dotare la Regione di  uno
  strumento  adeguatamente forte ed autonomo tale da consentire  il
  difficile governo delle varie componenti chiamate ad operare  nel
  sistema  trapianti,  nella consapevolezza dell'indebolimento  che
  nel   tempo   il   management  del  Centro  regionale   trapianti
  registrava.
   L'Agenzia,  immaginata  a somiglianza di una  Azienda  sanitaria
  con   una   struttura  organizzativa  che  prevede  un  direttore
  generale,    un   direttore   sanitario   e   due   responsabili,
  rispettivamente nei settori prelievo e trapianti di organi, aveva
  come   missione  la  promozione,  la  verifica  e   lo   sviluppo
  dell'intero settore.
   Nelle   more  dell'iter  approvativo  del  disegno   di   legge,
  considerato che  lo scorso ottobre 2004 è  scaduto l'incarico  di
  coordinamento  del  Centro  regionale  trapianti  istituito   con
  Decreto  Assessoriale numero 30206 del 6 ottobre  1999  ai  sensi
  dell'articolo 10 della legge 91/99,  le funzioni di  coordinatore
  sono  state  assicurate  in regime di prorogatio  dal  professore
  Alfredo  Salerno;  quest'ultimo recentemente  ha  manifestato  in
  termini  irrevocabili l'intendimento di non esercitare  più  tali
  funzioni, creando una vacatio.
   In  ragione  di ciò si è palesata, d'intesa con il  Coordinatore
  nazionale,  la  disponibilità del  dottore  Rafael  Matesanz   ad
  assumere   l'incarico  del  Coordinamento  regionale   trapianti;
  aggiungo che l'esperienza dello stesso  nello specifico settore è
  internazionalmente  riconosciuta,  egli  peraltro  ha  conseguito
  l'importante  successo di portare la Spagna al  primo  posto  nel
  mondo per tasso di donazioni.
   In   data  odierna  viene  prevista  una  seduta  dell'Assemblea
  regionale  siciliana  che vede al secondo punto  dell'ordine  del
  giorno la discussione di tale disegno di legge.
   Tutto   ciò  premesso,  si  rappresenta  l'opportunità  che   la
  discussione   in  Assemblea  del  disegno  di  legge   istitutivo
  dell'Agenzia regionale per i trapianti venga sospesa e  si  avvii
  una riflessione sul previsto modello organizzativo utilizzando in
  tal   senso  le  competenze  e  la  professionalità  del  dottore
  Matesanz.
   Si  ha  ragione  di credere che l'eventuale, anzi  l'assicurata,
  collaborazione   con  assunzione  di  funzioni   di   Commissario
  coordinatore del dottore Matesanz, possa costituire il  punto  di
  partenza  ideale per portare la Sicilia a livelli di  performance
  ottimali nel sistema delle donazioni e dei trapianti.
   Sarebbe  fuori  luogo che noi, di fronte a questa disponibilità,
  apprestassimo uno strumento burocratico sicuramente illuminato ma
  che  vanificherebbe  in gran parte questa disponibilità.  E'  per
  queste  ragioni  che ritengo opportuno sospendere  l'approvazione
  della   legge,  riportarla  in  Commissione  e  in  quella   sede
  confrontarci sul nuovo modello organizzativo.

    PRESIDENTE   Onorevole  Pistorio,  vorrei  capire  qual  è   la
  proposta  formulata  dal Governo. In buona  sostanza  chiede   il
  ritiro o la sospensione della legge?

    PISTORIO    assessore  per  la  sanità.  La   proposta   è   la
  sospensione  della trattazione della legge in Aula  e  il  rinvio
  alla Commissione parlamentare competente.

    CRACOLICI  Chiedo di parlare.

    PRESIDENTE  Ne ha facoltà.

    CRACOLICI   Signor Presidente, onorevoli colleghi, vorrei  dire
  innanzitutto  che certamente tale dichiarazione  del  Governo  ci
  sorprende.  Essa  fa  venire meno anche l'obiezione  a  proposito
  della Conferenza dei Presidenti dei Gruppi parlamentari che aveva
  deciso  cioè che la mozione di sfiducia si sarebbe discussa  dopo
  l'approvazione dei due disegni di legge. Disegni  di  legge  che,
  per vari motivi, stanno avendo  la stessa sorte: tornano entrambi
  nelle Commissioni di merito. Anzi, al riguardo le ricordo, signor
  Presidente, che sono passati i quindici  giorni. La pregherei  di
  riscrivere  all'ordine del giorno la legge - che è stata  appunto
  rinviata  in  Commissione  - che fissa  la  data  delle  elezioni
  comunali in Sicilia.
   Detto  questo, faccio un'ulteriore considerazione. Personalmente
  non  ho  nulla  in contrario anche perché ricordo che,  quando  è
  stata iscritta all'ordine del giorno questa legge,  io stesso  ho
  chiesto  al Governo la possibilità  di un approfondimento - visto
  che  tra  l'altro  si era appena insediato da qualche  giorno  il
  nuovo assessore per la Sanità - alla luce non solo del cambio  di
  guida  dell'assessorato alla sanità, ma anche per  una  serie  di
  rilievi  posti  rispetto alla proposta di  legge  che  era  stata
  predisposta per l'Aula.
   Questa  legge  ha  avuto una serie di proposte  emendative,  che
  sono  state depositate, da parte dello stesso Governo, concordate
  nel  percorso  dei  lavori della Commissione.  Non  ho  nulla  in
  contrario   perché   la   legge  ritorni   in   Commissione;   si
  approfondisca, si trovi uno strumento che consenta di raggiungere
  l'obiettivo. Oggi la Sicilia è tornata ad essere l'ultima regione
  italiana; abbiamo cinque trapianti per un milione di abitanti ...

    PISTORIO   assessore  per  la sanità.  I  primi  sei  mesi  era
  uguale, poi la situazione è migliorata.

    CRACOLICI    Siamo in una condizione difficile, il  problema  è
  sempre più complesso. Ma desidero ricordare che nulla c'entra  la
  legge  con  la  disponibilità  del  dottore  Alfredo  Salerno   a
  continuare   a  fare  da  coordinatore  in  tale  struttura   dei
  trapianti.  Perché  la  legge,  questa  legge  sull'Agenzia   dei
  trapianti,  partiva dal presupposto che, almeno un anno  fa,  era
  scaduto  il  rapporto con il coordinatore,  che  era  il  dottore
  Salerno,  per  quanto riguarda il coordinamento dei trapianti  in
  Sicilia.
   Il  fatto che si sia trovata un'altra professionalità, che vanta
  addirittura  caratteristiche   di  eccellenza  per   i  risultati
  ottenuti  in  Spagna va bene, ma ragioniamo sulla  struttura  non
  sulle  persone   Serve  o non serve una  struttura  che  deve  in
  qualche modo promuovere i trapianti in Sicilia?
   Questo   è  importante   Fermo  restando  che  per  il   momento
  suggerirei  al  Governo  di  rinviare  il  disegno  di  legge  in
  Commissione fissando  un termine entro il quale la legge comunque
  torni  in  Aula.  Questa è la seconda volta che  la  rinviamo  in
  Commissione.
   Se  decidiamo  di  rinviarla in Commissione,  decidiamo    anche
  che,  passati  i  quindici giorni - e spero  che  la  Commissione
  Sanità  possa pure lavorare nei prossimi quindici giorni -  torni
  in  Aula dove esamineremo il testo  ad affrontare il testo  anche
  sulla base delle proposte del Governo.

    PRESIDENTE    Così   sarà  fatto,  secondo   la   lettera   del
  Regolamento.

    PISTORIO  assessore per la sanità. Chiedo di parlare.

    PRESIDENTE  Ne ha facoltà.

    PISTORIO   assessore  per la sanità.  Onorevole  Cracolici,  la
  questione non è in relazione al  ruolo del professore Salerno, ma
  con  il  contributo che abbiamo acquisito del più grande  esperto
  mondiale  di  trapianti ci pare opportuno costruire  con  lui  il
  percorso  di uno strumento organizzativo che potrebbe non  essere
  l'Agenzia . Infatti, sull'Agenzia si registrano forti perplessità
  da   parte  degli  esperti  del  settore,  soprattutto  per  come
  l'Agenzia, probabilmente, viene definita ed è opportuno  che  sia
  chiaro questo messaggio.

    PRESIDENTE   E'  stato  compreso. L'onorevole  Cracolici  si  è
  limitato  a  porre  il  problema  regolamentare  dei  termini  da
  rispettare, cosa di cui la Presidenza è garante.

    FORGIONE  Chiedo di parlare.

    PRESIDENTE  Ne ha facoltà.

    FORGIONE    Signor   Presidente,   onorevoli   colleghi,   dopo
  l'intervento  dell'assessore Pistorio mi pare  che  noi  dobbiamo
  semplicemente rispettare l'ordine del giorno che, a questo punto,
  venuto  meno  il  disegno di legge n. 867/A, reca la  discussione
  della mozione di sfiducia al Presidente della Regione. Quindi  si
  tratta  solo di fissare la data, di accertarsi che il  Presidente
  sia  presente  in  Aula  e  di procedere alla  discussione  sulla
  mozione di sfiducia.
   Io  credo, tra l'altro, che non si possono dilazionare i  tempi,
  aspettare  ora  il ritorno del disegno di legge  in  Commissione.
  Sarebbe  davvero abnorme aspettare l'iter che l'assessore  ci  ha
  proposto  avendo dato come priorità la legge - non  quella  legge
  ritornata in Commissione -, quindi lasciando libera l'Aula il cui
  calendario dei lavori prevede già la discussione della mozione di
  sfiducia,  quindi  ritengo che sia superfluo anche  convocare  la
  Conferenza dei capigruppo.

    PRESIDENTE  E chi decide?

    FORGIONE   E' già all'ordine del giorno  Se volete facciamo  la
  riunione  della  Conferenza dei capigruppo,  ma bisogna  decidere
  solo  la  data  in quanto la mozione di sfiducia è già  il  primo
  punto   all'ordine   del  giorno.  Bisogna   decidere   la   data
  concordandola con il Presidente della Regione, poiché - ripeto  -
  è  già  all'ordine  del giorno, venendo meno le  ragioni  che  ne
  posticipavano  la discussione, venendo meno per i motivi  esposti
  qui dall'onorevole Pistorio.

    PRESIDENTE  Siamo d'accordo. Ma poiché possiamo fare un  ordine
  del  giorno più organico, rimane il fatto che essendo la  mozione
  di  sfiducia  al  primo punto, la Conferenza dei  capigruppo  non
  potrà  che prenderne atto, senza per questo rinunciare al  potere
  di aggiungere altri argomenti, se lo riterrà, ma io credo che sia
  opportuno farla.
   Pertanto,  il  disegno di legge numero 867/A viene  rinviato  in
  sesta  Commissione  per le ragioni  descritte dal  rappresentante
  del  Governo  e  a  proposito  del  passaggio  al  secondo  punto
  dell'ordine  del giorno ne rinvio la discussione all'indomani  di
  una  riunione dei Presidenti dei Gruppi parlamentari che  convoco
  per  domani  mattina, il che lascia prevedere la  possibilità  la
  mozione   di  sfiducia  venga  discussa  e  votata  la   prossima
  settimana.
   Avverto  che  la  Conferenza  dei  capigruppo  è  convocata  per
  domani, mercoledì 15 giugno, alle ore 11.00.

   'Territorio e Ambiente'

   Presidenza del presidente Lo Porto


    Svolgimento di interrogazioni ed interpellanze della rubrica
                        Territorio e ambiente

    PRESIDENTE   Si  passa al terzo punto dell'ordine  del  giorno:
  Svolgimento  di  interrogazioni ed  interpellanze  della  rubrica
   Territorio ed ambiente .

   Si  procede con l'interrogazione n. 1066 «Chiarimenti  circa  il
  Programma  di attuazione della rete fognante (PARF) di  Sciacca»,
  dell'onorevole Miccichè.
   Invito il deputato segretario a darne lettura.

    ARCIDIACONO  segretario f.f.:

   «Al  Presidente  della  Regione e  all'Assessore  per  i  lavori
  pubblici, premesso che esiste la forte esigenza di porre  urgente
  rimedio  alla questione del PARF di Sciacca che è di fondamentale
  importanza per il processo di sviluppo turistico che interessa la
  città di Sciacca e il territorio limitrofo;

   per sapere:

   quale   sia   il   motivo  del  ritardo  nell'approvazione   del
  finanziamento che si attende dal settembre 2001, per la cifra  di
  28   miliardi   e  660  milioni  di  vecchie  lire   utili   alla
  realizzazione del primo stralcio funzionale del PARF e del  primo
  modulo del depuratore comunale.» (1066)

    PRESIDENTE   Ha  facoltà di parlare l'onorevole  Assessore  per
  fornire la risposta.

    CASCIO   assessore  per  il  territorio  e  l'ambiente.  Signor
  Presidente,  vorrei  dire preliminarmente  che,  essendomi  fatto
  carico, come istituzionalmente mi compete, di rispondere a  tutti
  gli  atti  ispettivi  presentati  durante  il  corso  dell'intera
  legislatura, visto che l'Assessorato del territorio non aveva mai
  risposto agli atti ispettivi (ho circa novanta risposta da dare),
  per l'economia dei lavori, se qualche deputato firmatario di tali
  atti  ispettivi   presente  in  Aula  preferisse  trasformare  la
  risposta   orale   in  risposta  scritta,  credo  che  l'economia
  dell'Aula ne guadagnerebbe, anche perché molti atti ispettivi,  a
  cominciare da questo a cui do risposta adesso, sono del  novembre
  2002.

    PRESIDENTE  Assessore Cascio, molti deputati interroganti  sono
  assenti;  ma poiché l'onorevole Miccichè è presente, la invito  a
  rispondere intanto all'onorevole Miccichè.

    CASCIO   assessore  per  il  territorio  e  l'ambiente.  Signor
  Presidente,    onorevoli   colleghi,    per    quanto    concerne
  l'interrogazione numero 1066, si precisa che le  opere  fognarie,
  depurative  e  di  riuso  del  Comune  di  Sciacca,   1  stralcio
  funzionale  per  la  realizzazione delle condotte  principali  di
  intercettazione reflui e del primo modulo del depuratore comunale
  rientrano,  per  l'intervento  in parola  nel  programma  di  cui
  all'art. 441, comma 4, della legge 388/2000, ai sensi dell'art. 2
  dell'ordinanza  di Protezione civile n. 3136 del 25  maggio  2001
  nelle competenze del Commissario delegato per l'emergenza Rifiuti
  e Tutela delle Acque.
   Premesso  ciò, al fine di fornire comunque un'esaustiva risposta
  all'interrogante, si rappresenta quanto segue.
   In  data  23  dicembre  2003,  tra i  Ministeri  competenti,  la
  Regione  Siciliana  e  il  Commissario delegato  per  l'emergenza
  Rifiuti  e la Tutela delle Acque, è stato stipulato l'accordo  di
  Programma  Quadro Tutela delle Acque e Gestione  Integrata  delle
  Risorse Idriche - opere fognarie, depurative e di riuso.
   Tale   accordo   prevede,  tra  l'altro,  la  realizzazione   di
  infrastrutture  fognarie,  depurative  e  di  riuso  delle  acque
  depurate, finanziate con risorse comunitarie, statali, regionali,
  nonchè  con  risorse provenienti dall'applicazione della  tariffa
  del servizio integrato.
   Tra  gli  interventi  previsti  nell'allegato   A   al  predetto
  accordo, risulta inserito l'intervento in oggetto per un  importo
  complessivo  pari a  euro 16.526.620,00 di cui euro 13.944.340,00
  a  valere  sulle risorse di cui alla delibera CIPE n.  142/99  ed
  2.582.280,00 a carico dell'Amministrazione Comunale di Sciacca.
   Il  progetto  di massima trasmesso dal Comune ed  approvato  dal
  Genio  civile  di  Agrigento con parere n.  6064-9385/01  del  31
  dicembre 2001 prevede la realizzazione delle seguenti opere:
   Rete  fognante  per  la  raccolta delle acque  nere  nella  C.da
  Isabella e relativo impianto di sollevamento;
   Collettore principale del centro urbano;
   Scaricatore   di   piena  ubicato  in  adiacenza   del   vallone
  Cansalamone;
   Impianto di sollevamento denominato  Cansalamone ;
   Rete   fognante   acque  nere  zona  portuale   e   sollevamento
  all'impianto  Cansalamone ;
   Collettori per la raccolta delle sole acque nere nella zona  Via
  Lido;
  primo modulo dell'impianto di depurazione afanghi attivi, ubicato
  in  prossimità del Vallone Foce di mezzo per una potenzialità  di
  circa 30.000 abitanti equivalenti.
   Nella  considerazione  che l'intervento in  oggetto  risulta  di
  competenza  del  Commissario delegato per l'emergenza  rifiuti  e
  tutela  delle acque e costituisce variante al P.A.R.F. del Comune
  di  Sciacca  dovrà  essere  approvato  dallo  stesso  Commissario
  delegato  ai sensi dell'art. 5, comma 2, dell'ordinanza 3136/2001
  e successive modifiche e integrazioni.
   I   nulla  osta  e/o  pareri,  necessari  per  la  realizzazione
  dell'intervento,  se non resi preventivamente, saranno  acquisiti
  direttamente   in   sede  di  conferenza   di   servizi   indetta
  dall'Ufficio del Commissario.
   L'Ufficio del Commissario potrà valutare anche l'opportunità  di
  attivare i poteri previsti dall'ordinanza di Protezione civile n.
  3136/2001 e successive modifiche e integrazioni.

    PRESIDENTE   Ha  facoltà  di parlare l'onorevole  Miccichè  per
  dichiararsi soddisfatto o meno della risposta dell'Assessore.

    MICCICHE'     Onorevole   Presidente,   onorevole    Assessore,
  onorevoli   colleghi,  intervengo  per  dichiararmi  parzialmente
  soddisfatto, rispetto alla risposta dell'Assessore regionale  per
  il  territorio  e l'ambiente  alla interrogazione   di  cui  sono
  firmatario,  perché  ritengo  che  investa  solo  in   parte   la
  competenza dell'Assessorato.
   Reputo  la  risposta parzialmente soddisfacente  poiché  sarebbe
  auspicabile  un  intervento, per la parte di propria  competenza,
  del  Commissario straordinario per l'emergenza rifiuti  e  quindi
  del Presidente della Regione onorevole Cuffaro.
   Ritengo  che  per completezza gli stessi uffici dell'Assessorato
  dovrebbero  inoltrare al Commissario per l'emergenza rifiuti   il
  quesito  da me posto con l'interrogazione.
     Signor  Presidente, onorevoli colleghi, aggiungo  che    sarei
  interessato a conoscere, nella seduta di oggi, esclusivamente  la
  risposta alla interrogazione numero 2011.

    PRESIDENTE    Si   passa   all'interrogazione    numero    2011
  «Interventi per l'adeguamento del sistema fognario nell'isola  di
  Lampedusa (AG)», dell'onorevole Micciché. Ne do lettura:

    «All'Assessore per il territorio e l'ambiente, premesso che:

    le  fogne  a  Lampedusa  sono state  realizzate  tra  gli  anni
  settanta  e  gli anni ottanta, quando cioè il turismo era  ancora
  all'inizio e non aveva gli attuali numeri;

    l'incremento   turistico  degli  ultimi  vent'anni   ha   visto
  aumentare progressivamente le presenze sull'isola fino a  toccare
  gli attuali 200 mila visitatori nella stagione estiva;

    questo  ha  fatto  sì  che  il  problema  fogne  diventasse   a
  Lampedusa sempre più grave;

    e'  ovvio che le pompe di sollevamento e il depuratore presenti
  sull'isola,  essendo  tarati  per numeri  molto  più  bassi,  non
  possono sopportare gli attuale carichi;
    dato che:

    ogni  anno  nei  periodi  di  punta il  sistema  fognario,  non
  adeguato  a  tale  carico,  tracima e  mediante  dei  sovrappieni
  scarica direttamente a mare;

    i  luoghi più colpiti sono mete turistiche come Cala Palma,  La
  Salina   e  la  Guitcha  in  cui  sono  presenti  anche  rinomati
  insediamenti alberghieri;

    anche  il  depuratore posto sopra contrada Cavallo  Bianco,  in
  prossimità dell'aeroporto, è stato installato circa venti anni fa
  e che per le stesse ragioni di sproporzione tra capacità prevista
  e  afflusso reale finisce per funzionare male, creando nei pressi
  di  esso  un  vero  e  proprio stagno di liquami  maleodoranti  e
  visibili  e causando, quando i venti soffiano dai quadranti  sud-
  est   e  sud-ovest,  l'inquinamento  del  bacino  portuale  della
  Guitcha;

    visto  che quella forma di inquinamento crea seri problemi  per
  la  salute  rischiando di provocare malattie come  le  epatiti,la
  salmonellosi ed il tifo;

    per  sapere  se intenda intervenire prontamente per porre  fine
  ad una situazione che rischia di diventare pericolosa sia per gli
  abitanti  di  Lampedusa ma anche per le migliaia di  turisti  che
  ogni anno affollano la piccola isola del Mediterraneo» (2011)

    Ha  facoltà  di  parlare l'onorevole Assessore  per  rispondere
  alla interrogazione.

     CASCIO   assessore  per  il territorio  e  l'ambiente.  Signor
  Presidente,  onorevoli  colleghi, in merito  alla  interrogazione
  numero  2011  a firma dell'onorevole Micciché, questo Assessorato
  ha  chiesto contezza all'amministrazione comunale di Lampedusa in
  ordine a quanto riferito con l'interrogazione parlamentare cui si
  risponde.
   Si  precisa  che, contattato per le vie brevi,  il  Sindaco  del
  comune  di  Lampedusa ha precisato che sono già state  approntate
  opere   di   adeguamento   e  potenziamento   dell'impianto,   in
  particolare   per  quanto  attiene  l'impianto  di   sollevamento
  operante alla  Guitcha .
   E'  stato riferito, inoltre, dell'attivazione nell'anno 2004  di
  una   vasca  di  compenso  a  vantaggio  del  depuratore  e   del
  potenziamento in corso relativamente all'utenza di Cala Salina.
   Qualora   da  parte  della  suddetta  Amministrazione   comunale
  giungessero  ulteriori notizie chiaramente verranno integrate  in
  corso  d'opera.  Questo a parziale risposta ad  un'interrogazione
  che è pervenuta in Assessorato i primi di maggio di quest'anno  a
  cui  avrebbe dovuto dare risposta non soltanto verbalmente e  per
  le   vie  brevi,  l'amministrazione  comunale  di  Lampedusa   al
  dipartimento  del  territorio,  ma  per  iscritto.  Non   essendo
  pervenuta  una  risposta  formale da  parte  dell'amministrazione
  comunale  questa  è  la risposta che intanto il  dipartimento  dà
  all'onorevole   Miccichè  nelle  more  di  poter   per   iscritto
  comunicare la nota che ancora al momento attuale non è  pervenuta
  da parte dell'amministrazione di Lampedusa.

    MICCICHE'       Desidererei     conoscere      la      risposta
  all'interrogazione 1430.

    PRESIDENTE   Si passa alla interrogazione numero 1430  «Notizie
  in  ordine  al rilascio di una concessione edilizia  in  contrada
  Volparo del Comune di Resuttano (CL)», dell'onorevole Miccichè.
   Ne do lettura:

   «All'Assessore  per il territorio e l'ambiente ed  all'Assessore
  per l'agricoltura e le foreste, premesso che:

   -  la  salvaguardia del nostro patrimonio boschivo è  necessaria
  per garantire un futuro alla nostra Isola ed al nostro ambiente;
   -  il bosco di Resuttano (CL) è fonte di lavoro per centinaia di
  lavoratori forestali della zona;
   -  nella  redazione  del  nuovo piano  regolatore  generale  del
  Comune  di Resuttano sono scomparsi circa trenta ettari di  bosco
  (su  settanta complessivi), passati da vincolo boschivo, e quindi
  inedificabili,  a vincolo fluviale, edificabili a condizione  del
  rispetto   della  legge  Galasso  e  con  il  nulla  osta   della
  Sovrintendenza;
   -  il  piano agricolo forestale, redatto in sede di stesura  del
  suddetto  Piano  regolatore  generale  ha  individuato,  nel  suo
  studio,  tutte  le  aree  rimboschite di  una  certa  consistenza
  presenti   nel  comune  di  Resuttano,  ivi  compresa   la   zona
  rimboschita in Contrada Volparo, con un'estensione di  70  ettari
  circa;
   -  tutte  le  aree  sono  state  riportate  nel  PRG  come  zone
  destinate a verde, con le limitazioni dovute all'apposizione  del
  vincolo  boschivo, mentre la zona ricadente in Contrada  Volparo,
  pur trovandosi al centro della zona boschiva, è stata gravata  da
  vincolo fluviale e quindi è consentita l'edificabilità, previe le
  autorizzazioni sopra riportate;
   -  ciò  potrà  dare  luogo  ad  una  speculazione  edilizia  non
  indifferente in seguito alla più o meno edificabilità dell'area;

   considerato che:

   -   risultano  evidenti  l'anomalia  e  l'errore,   in   quanto,
  nell'ambito del territorio di Resuttano, le superfici rimboschite
  aventi  estensione di gran lunga inferiore a quella  in  Contrada
  Volparo  (venti-trenta  ettari) sono  state  vincolate  ai  sensi
  dell'art.  55  delle  'Norme  di  attuazione  del  PRG',   mentre
  quest'ultima  è  stata  subordinata ad  un  vincolo  fluviale  in
  riferimento ad un
   fiume o torrente' inesistente;
   -  non  è dato sapere se la volontà del progettista fosse quella
  di  apporre assieme (confusamente) il vincolo verde boschivo e il
  vincolo fluviale nella zona di Contrada Volparo oppure si  tratti
  di  un mero errore di campitura degli elaborati, con il risultato
  che chi esaminasse le carte rileverebbe solo il vincolo fluviale;

   ritenuto che:

   -  dalla  carta  dell'uso  del  suolo  a  cura  dell'Assessorato
  regionale  Agricoltura e foreste (redatta nel 2000 dalla  Sezione
  pedologica  dell'unità  operativa n. 44 S. Caterina  Villarmosa),
  nella  sezione n. 622090 (Comune di Resuttano), il territorio  di
  Contrada Volparo risulta censito bosco;
   -   dalle  aerofotogrammetrie  ufficiali,  presso  l'Assessorato
  regionale Territorio e ambiente, in maniera chiara si evince  che
  il territorio in questione è un bosco;
   appreso che:

   -  tale terreno è stato acquistato dall'ex sindaco del Comune di
  Resuttano, successivamente all'approvazione del PRG dello  stesso
  Comune;
   -   in  data  22  novembre  2003  risulta  pubblicato,  all'Albo
  pretorio  del Comune di Resuttano, il rilascio di una concessione
  edilizia  per  la  costruzione di un fabbricato  all'interno  del
  bosco di Contrada Volparo a favore dell'ex sindaco;

   per sapere:

   -  se  ritengano  opportuno  intervenire  presso  il  Comune  di
  Resuttano  per  sospendere, in autotutela, nelle more  che  venga
  accertata  tutta la situazione sopra esposta, ogni  provvedimento
  di  rilascio di concessione edilizia relativo al terreno boschivo
  di Contrada Volparo, onde evitare l'inizio di un nuovo saccheggio
  edilizio;
   -  se  intendano avviare un'inchiesta per conoscere in dettaglio
  quanto avvenuto» (1430)

                                              MICCICHE'

   Ha  facoltà  di  parlare  l'onorevole Assessore  per  rispondere
  all'interrogazione.

    CASCIO   assessore  per  il territorio  e  l'ambiente.  Con  la
  presente  interrogazione  l'onorevole Miccichè  segnala  presunti
  errori  o anomalie nella campitura della zona destinata  a  bosco
  nella redazione del nuovo Piano Regolatore Generale del comune di
  Resuttano  e,  paventando  una  speculazione  edilizia  in   zona
  boschiva,  dà  notizia  che   in data 22  novembre  2003  risulta
  pubblicato all'albo pretorio del comune di Resuttano il  rilascio
  di  una  concessione edilizia per la costruzione di un fabbricato
  all'interno del bosco di Volparo'.
   Considerato che, come rilevato dal competente ufficio di  questa
  Amministrazione,   non  è  possibile  effettuare   le   verifiche
  richieste attraverso una mera verifica degli elaborati del P.R.G.
  (planimetria   della   zonizzazione,  studio   agro-forestale   e
  ortofoto), specie in ordine al rilascio di concessioni edilizie e
  se  esse  ricadano o meno all'interno di aree boschive,  è  stato
  interessato  della  problematica il servizio  ispettivo  per  gli
  accertamenti del caso.
   Non  appena  in  possesso  degli esiti dell'indagine  ispettiva,
  assicuro  l'onorevole Miccichè che sarà tempestivamente informato
  e  trasmetterò  all'onorevole  interrogante  copia  del  rapporto
  istruttorio  per  iscritto, e quindi  del  nucleo  ispettivo  del
  dipartimento urbanistico.

    PRESIDENTE   Ha  facoltà  di parlare l'onorevole  Miccichè  per
  dichiararsi soddisfatto o meno della risposta dell'Assessore.

    MICCICHE'   Signor Presidente, onorevoli colleghi,  per  quanto
  riguarda  quest'ultima  interrogazione  relativa  al  comune   di
  Resuttano,  prendo  atto del fatto che c'è in corso  questo  atto
  ispettivo e spero che si concluda,  anche perché  tale  fatto  di
  cui   mi  sono  occupato è una  vergogna, ed ho avuto  anche  uno
  scontro con l'Amministrazione di Resuttano.
   Hanno  realizzato un'opera devastante all'interno  di  un  parco
  forestale   di   proprietà   privata,  un   patrimonio   boschivo
  inestimabile  che rischia di essere intaccato da una costruzione,
  da  una  struttura veramente invasiva. Quindi, prendo atto  della
  sua posizione.
   Per  quanto  riguarda l'interrogazione relativa a Lampedusa,  mi
  meraviglio.  Non  so  se  lei  abbia   avuto  modo  di  atterrare
  nell'aeroporto di Lampedusa in orario notturno, quando  è  facile
  avere percezione dei nauseabondi odori che provengono da una zona
  a pochi centinaia di metri dall'aeroporto, aeroporto che dovrebbe
  essere  il biglietto da visita  della nostra isola delle  Pelagie
  ma  il  cui  sistema fognario, invece e purtroppo, in periodi  di
  grande concentrazione di turisti, non è sufficiente, non riesce a
  sopportare  la  presenza  di oltre cinquantamila  persone;  è  un
  sistema fognario calibrato per dieci- quindicimila abitanti
   Onorevole Assessore, è una questione igienico-sanitaria,  quindi
  di  sicurezza per gli abitanti. Se lei ha avuto modo di andare  a
  Lampedusa  nel periodo estivo e ha preso un gelato  al  gusto  di
  limone ha corso un rischio  perché  le acque che camminano dentro
  le  condutture di questo paese possono  provocare seri danni alla
  salute,  infatti  in  esse  è stato riscontrato  inquinamento  di
  colifecali  ed  altri  inquinamenti che possono  provocare  gravi
  patologie alla nostra salute.
   Quindi,   onorevole   Assessore,  ci  troviamo  di   fronte   ad
  un'emergenza   che,   probabilmente,  il  comune,    interpellato
  telefonicamente, ha voluto minimizzare. Figuriamoci  cosa  poteva
  dire  un  sindaco  di  fronte a questo fatto   Infatti,  dovrebbe
  chiedere,  molto  probabilmente, una  serie  di  misure  tali  da
  mettere a repentaglio la permanenza degli abitanti perché qui  si
  rischiano  serie malattie, specialmente nei periodi estivi. E noi
  parliamo di turismo, parliamo di rilancio della nostra economia e
  invece  registriamo  situazioni drammatiche come  queste  che  ho
  denunciato  che   sono le prime  che una struttura amministrativa
  dovrebbe risolvere. Chiaramente il comune di Lampedusa non ha gli
  strumenti   finanziari  per  potere  affrontare  una   spesa   di
  superamento  di  questo sistema fognario, di  questo  sistema  di
  depurazione.   Qui  ci  vuole  l'intervento  di   strutture   più
  consistenti, in questo caso la Regione si dovrebbe fare carico di
  questa esigenza.
   Io  non  so  come mai il sindaco non abbia dato il suo appoggio,
  in considerazione del fatto che qui c'è da tutelare la sicurezza,
  l'incolumità e la salute dei cittadini e di  coloro che  vanno  a
  passare   le  ferie  estive  con il  rischio  di  prendere  serie
  malattie.

    CASCIO   assessore per il  territorio e l'ambiente. Io posseggo
  una casa lì e queste cose le so

    MICCICHE'  Se lei ha la casa lì allora sa benissimo il  rischio
  che  c'è  a  Lampedusa  nel periodo estivo,  in  particolare  nel
  periodo di luglio  e agosto  E sa che  questo è un problema serio
  che  deve essere affrontato urgentemente per garantire la  salute
  di coloro che villeggiano o abitano a Lampedusa.

    PRESIDENTE   Non sorgendo osservazioni, dispongo  che  a  tutti
  gli  altri  deputati, firmatari di interrogazioni  della  rubrica
  all'ordine  del  giorno,  che siano  presenti  in  Aula,  vengano
  fornite le risposte scritte.
   Per  assenza  dall'Aula dei firmatari, avverto che  le  seguenti
  interrogazioni avranno risposta scritta:
   interrogazione  n.  1163  Notizie circa la realizzazione  di  un
  sistema   misto,  pubblico-privato,  di  raccolta  dei  rifiuti ,
  dell'onorevole Villari;
   interrogazione n. 1225  Ispezione presso il Comune  di  Tusa  in
  merito   al   progetto  di  realizzazione  di  opere  di   difesa
  dell'abitato e delle imbarcazioni , degli onorevoli  Panarello  e
  Capodicasa;
   interrogazione  n.  1242  Risoluzione del grave  problema  della
  salinizzazione    e    desertificazione   della    zona    iblea
  dell'onorevole Zago;
   interrogazione  n.  1256   Iniziative  per  il  rispetto   della
  direttiva   comunitaria  istitutiva  dei   siti   di   importanza
  comunitaria , dell'onorevole De Benedictis;
   interrogazione n. 1259  Iniziative di tutela della  spiaggia  di
  Cala Marina a Castellammare del Golfo (TP) , dell'onorevole Oddo;
   interrogazione  n.  1260  Notizie circa  l'insediamento  di  uno
  stabilimento  balneare sulla spiaggia della Baia di Guidaloca  di
  Castellammare del Golfo (TP) , dell'onorevole Oddo;
   interrogazione  n. 1286  Notizie circa il mancato  utilizzo  del
  camper     rileva   inquinamento'   della   Regione   siciliana ,
  dell'onorevole Miccichè;
   interrogazione   n.   1311   Iniziative  per   il   mantenimento
  dell'uscita  di emergenza carrabile originariamente prevista  per
  la  nuova  stazione  sotterranea di Cefalù (PA) ,  dell'onorevole
  Giannopolo;
   interrogazione   n.   1313    Interventi   per   garantire    il
  funzionamento  delle riserve naturali siciliane ,  dell'onorevole
  Papania;
   interrogazione n. 1325  Annullamento del decreto di  nomina  del
  Commissario ad acta per l'adozione del Piano regolatore generale,
  presso  il  comune di Campobello di Mazara (TP) ,  dell'onorevole
  Oddo;
   interrogazione  n. 1407  Notizie in merito al  mancato  rispetto
  della   normativa  vigente  nella  costruzione  di  un   solarium
  attrezzato'  nel  tratto  di costa tra Catania  e  il  comune  di
  Acicastello , dell'onorevole Raiti;
   interrogazione   n.   1484    Inteventi   per    una    migliore
  regolamentazione   nel   campo  dell'inquinamento   atmosferico ,
  dell'onorevole Villari;
   interrogazione  n. 1494  Notizie in ordine ai criteri  applicati
  per   il   conferimento   degli  incarichi   dirigenziali   nella
  ristrutturazione   del  Dipartimento  territorio   e   ambiente ,
  dell'onorevole Miccichè;
   interrogazione n. 1505  Realizzazione di un impianto eolico  sui
  monti Peloritani , dell'onorevole Ardizzone;
   interrogazione   n.  1506   Notizie  sulla  pericolosità   della
  discarica sita nei pressi del bivio Iazzotto della SS 184 e sulla
  legittimità   della   condotta   del   gestore   della   stessa ,
  dell'onorevole Neri;
   interrogazione n. 1511  Interventi per la salvaguardia del  lago
  Biviere e della omonima riserva naturale in territorio di  Gela ,
  dell'onorevole Morinello;
   interrogazione   n.   1532   Interventi   per   scongiurare   la
  costruzione  di una centrale elettrica a biomassa nel  comune  di
  Furnari (ME) , dell'onorevole Raiti;
   interrogazione n. 1540  Notizie in ordine al rispetto dei  nuovi
  limiti  di esposizione ai campi elettromagnetici nella  città  di
  Gela (CL) , dell'onorevole Miccichè;
   interrogazione  n.  1553   Notizie  in  ordine  alla   singolare
  procedura adottata a proposito dell'affidamento dello studio  per
  la predisposizione del  Piano di risanamento del Comprensorio del
  Mela' , dell'onorevole Panarello;
   interrogazione  n.  1555  Interventi per garantire  il  rispetto
  della  legge  da  parte della Ditta Bertolino di  Partinico  (PA)
  nell'utilizzo  delle  caldaie Girola e Marchesi ,  dell'onorevole
  Cracolici;
   interrogazione  n.  1574   Non  accoglimento  del  progetto   di
  realizzazione  di  una centrale elettrica nel comune  di  Furnari
  (ME) , dell'onorevole Ardizzone;
   interrogazione n. 1575  Nomina di un commissario ad acta per  la
  riadozione  del  Piano  regolatore generale  del  Comune  di  San
  Filippo del Mela (ME) , dell'onorevole Ardizzone;
   interrogazione  n.  1582  Notizie in merito  alla  richiesta  di
  osservazioni al PRG, nonostante l'annullamento della delibera  di
  adozione  dello  stesso,  avanzata dal commissario  ad  acta  del
  comune di Tremestieri Etneo (CT) , dell'onorevole Spampinato;
   interrogazione  n.  1590  Notizie in ordine all'attivazione  dei
  progetti  di  nuova  occupazione aggiuntiva (NOC)  finanziati  in
  favore dell'Ente Parco delle Madonie , dell'onorevole Giannopolo;
   interrogazione  n.  1591    Notizie  riguardo  al  processo   di
  risanamento   ambientale  del  Comprensorio  del   Mela ,   degli
  onorevoli Ardizzone, Acierno, Formica;
   interrogazione   n.   1602   Attivazione,   nelle   more   della
  pubblicazione  nella  GURS della legge regionale  sull'abolizione
  dei  diritti esclusivi di pesca, di ogni utile strumento  per  la
  concessione,  agli  aventi diritto, di esercitare  la  pesca  del
  tonno rosso , degli onorevoli Oddo e Papania;
   interrogazione   n.   1622   Notizie  a  proposito   del   piano
  regolatore   generale   del   Comune   di   Acicastello    (CT) ,
  dell'onorevole Villari;
   interrogazione  n.  1627   Notizie in  ordine  ad  una  variante
  generale  adottata  dall'Autorità portuale di  Palermo  al  Piano
  regolatore portuale , dell'onorevole Ferro;
   interrogazione  n. 1655  Richiesta di nomina di  un  commissario
  ad acta nel comune di Favignana (TP) , dell'onorevole Oddo,
   interrogazione n. 1657  Verifica della regolarità degli  atti  e
  delle   procedure  adottate  dall'Amministrazione   comunale   di
  Favignana  (TP)  in  merito  all'assegnazione  dell'incarico   di
  progettazione   del  Piano  regolatore  del  porto   dell'isola ,
  dell'onorevole Oddo,
   interrogazione  n.  1661   Richiesta di  interventi  urgenti  da
  parte  dell'Amministrazione regionale al fine  di  rientrare  nel
  possesso  della miniera delle pertinenze minerarie dell'isola  di
  Vulcano ,  degli  onorevoli Raiti, Orlando, Morinello,  Miccichè,
  Ferro;
   interrogazione  n.  1665   Notizie circa  la  mancata  riduzione
  dell'importo  dei  canoni relativi alle concessioni  del  demanio
  marittimo in favore di imprese operanti nel settore dei  cantieri
  navali , dell'onorevole Oddo;
   interrogazione  n. 1682  Notizie sul progetto di costruzione  di
  una  centrale  termoelettrica in contrada Fegotto del  comune  di
  Chiaramonte  Gulfi  (RG) , degli onorevoli Gurrieri,  Barbagallo,
  Galletti,  Papaia, Giannopolo, Orlando, Raiti, Speziale,  Liotta,
  Forgione ed altri;
   interrogazione  n. 1693  Richiesta di interventi  per  garantire
  la sicurezza e l'efficienza del servizio di elisoccorso di Modica
  (RG) , dell'onorevole Gurrieri;
   interrogazione  n. 1753  Motivi della mancata  revoca  da  parte
  del Comune di Siracusa della delibera di Giunta relativa al piano
  di  lottizzazione per l'insediamento di un villaggio turistico in
  località  Ognina - Asparano dichiarata illegittima a  seguito  di
  sentenza  del  Consiglio  di  Giustizia  amministrativa ,   degli
  onorevoli   Ortisi,  Galletti,  Manzullo,  Papania,   Spampinato,
  Vitrano;
   interrogazione n. 1764  Interventi per scongiurare  il  pericolo
  di   inquinamento  ambientale  dell'area  circostante   il   faro
  dell'isola di Marettimo (TP) , dell'onorevole Oddo;
   interrogazione  n.  1791  Interventi urgenti per  l'assegnazione
  dei  locali  al dipartimento provinciale dell'ARPA di  Siracusa ,
  degli onorevoli Sbona e Acanto;
   interrogazione  n.  1807   Interventi  volti   ad   evitare   la
  realizzazione di una stazione di trasferimento dei rifiuti solidi
  urbani  nella  frazione  Filari  del  comune  di  Rometta  (ME) ,
  dell'onorevole Panarello;
   interrogazione  n.  1808   Accertamento delle  responsabilità  a
  proposito  della  mancata realizzazione delle opere  relative  al
  trattamento dei liquami della zona nord del comune di  Messina  e
  nomina  di  un  commissario per la realizzazione  delle  stesse ,
  dell'onorevole Panarello;
   interrogazione  n.  1852  Interventi per rivedere  la  decisione
  assunta   in  merito  alla  realizzazione  di  una  stazione   di
  trasferenza  di rifiuti nel territorio del comune di  Calatabiano
  (CT) , degli onorevoli Villari, Speziale, Zago, De Benedictis;
   interrogazione   n.  1861   Predisposizione   di   un   progetto
  ecosostenibile in ordine ai lavori di adarttamento  della  strada
  di    collegamento   Corleone-Marineo   predisposti   dall'ANAS ,
  dell'onorevole Ferro;
   interrogazione   n.  1873   Iniziative  urgenti   al   fine   di
  scongiurare  presunti scempi urbanistici nel  comune  di  Piraino
  (ME) ,  degli onorevoli Forgione e Liotta;
   interrogazione  n.  1875   Ispezione  amministrativa  presso  il
  comune  di  Capaci  (PA)  e nomina di un  commissario  ad  acta ,
  dell'onorevole Cracolici;
   interrogazione  n.  1880   Nomina di  un  commissario  regionale
  presso  il comune di Bronte (CT) ai fini dell'adozione del  Piano
  regolatore  generale , degli onorevoli Villari,  Speziale,  Zago,
  Cracolici;
   interrogazione   n.  1896   Notizie  riguardo  alle   previsioni
  relative al fabbisogno energetico delle province siciliane, ed in
  particolare  di  quella  di Ragusa ed alle  eventuali  scelte  da
  effettuare  in  rapporto  ai progetti nazionali ,  dell'onorevole
  Zago;
   interrogazione  n. 1910  Revoca del decreto del  7  luglio  2004
  dell'Assessore   per  il  Territorio  e  l'ambiente   concernente
   Disposizioni relative alla valutazione ambientale strategica  su
  strumenti  di  programmazione  e di  pianificazione  inerenti  le
  materie  indicate nell'articolo 3 della Direttiva  CE  42/2001' ,
  degli onorevoli Oddo, Speziale, Cracolici;
   interrogazione  n.  1926   Iniziative  volte  ad   evitare   che
  l'assenza  di  una  puntuale normativa in  materia  determini  un
  effetto  premiale  per i soggetti privati non  concessionari  che
  gestiscono acquedotti , dell'onorevole Villari;
   interrogazione  n.  1950   Valutazione della  legittimità  delle
  procedure    seguite   a   proposito   dell'approvazione    delle
  integrazioni  apportate  al  PRG del  comune  di  Castiglione  di
  Sicilia (CT) , dell'onorevole Villari;
   interrogazione n. 1951  Interventi per la modifica dei  progetti
  riguardanti  gli  impianti  di  selezione  dei  rifiuti   e   gli
  inceneritori  previsti  nei comuni di Paternò  (CT)  e  Catania ,
  dell'onorevole Villari;
   interrogazione    n.    2097    Iniziative    per    l'immediata
  riattivazione   della   dogana   principale   di   Gela    (CL) ,
  dell'onorevole Morinello;
   interrogazione  n. 2187  Interventi per assicurare  un  adeguato
  controllo  del  territorio a Lampedusa e per  il  ripristino  del
  Distaccamento forestale , dell'onorevole Miccichè;
   interrogazione   n.  2206   Motivi  del  mancato   completamento
  dell'istituzione  di itinerari turistici nel Parco  dell'Etna  ed
  interventi  per ottimizzare quelli già esistenti , dell'onorevole
  Raiti;
   interrogazione n. 2214  Interventi urgenti per la  bonifica  del
  territorio  dei quartieri Monserrato e Villaseta  del  comune  di
  Agrigento , dell'onorevole Miccichè;
   interrogazione  n.  2219   Motivi del  mancato  inserimento  nel
  porto di Giardini Naxos (ME) nel  Piano di sviluppo della nautica
  da diporto della Regione siciliana' , dell'onorevole Miccichè;
   interrogazione  n.  2232  Interventi al  fine  di  garantire  il
  rispetto  dei  contratti stipulati dalle cantine sociali  con  la
  distilleria  Bertolino riguardanti la distillazione facoltativa ,
  degli onorevoli Oddo e Giannopolo;
   interrogazione n. 2235  Interventi urgenti al fine di  pervenire
  alla  rapida  approvazione della revisione del  Piano  regolatore
  generale  del  comune  di  Capo d'Orlando  (ME) ,  dell'onorevole
  Cracolici.

   Per  assenza  dall'Aula  dei firmatari,  dichiaro   decadute  le
  seguenti interpellanze:

   interpellanza  n.  119   Notizie  circa  la  localizzazione  nel
  territorio  di  Patti  (ME) di impianti  per  lo  smaltimento  di
  rifiuti , degli onorevoli Panarello e Genovese;
   interpellanza  n.  121  Notizie circa la prevista  realizzazione
  di un Centro di permanenza temporanea per immigrati clandestini a
  Lampedusa , degli onorevoli Capodicasa, Gianopolo, Villari, Oddo,
  Panarello;
   interpellanza n. 125  Revoca del decreto n. 298/41 del 4  luglio
  2000 dell'Assessore per il Territorio e l'ambiente, in materia di
  vincoli di inedificabilità , dell'onorevole Ferro;
     interpellanza n. 129  Provvedimenti in merito alla  situazione
  di  rischio idrogeologico nella contrada  Bocca della Carruba' di
  Castellammare del Golfo (TP) , dell'onorevole Ferro;
   interpellanza  n. 133  Notizie sui finanziamenti  relativi  agli
  immobili  del Comune di Floridia (SR) danneggiati a  seguito  del
  sisma del dicembre 1990 , degli onorevoli Ortisi e Spampinato;
   interpellanza   n.  139   Motivi  riguardanti   la   scelta   di
  installare  un  termoconvertitore  nella  zona  di  Casteltermini
  (AG) , dell'onorevole Morinello;
   interpellanza  n.  166  Iniziative riguardo alle  condizioni  di
  inquinamento  dell'aria  e  per  la  tutela  della   salute   nel
  territorio   del  Partinicense ,  degli  onorevoli  Cracolici   e
  Speziale;
   interpellanza n. 169  Iniziative per la salvaguardia del  canale
  di Brucoli  (SR) , dell'onorevole Raiti;
   interpellanza   n.   170    Accertamenti   per   verificare   la
  legittimità  e la regolarità della gestione dei fondi  comunitari
  di  cui  alle  misure  1.10 e 1.07 del P.O.R Sicilia  2000-2006 ,
  degli onorevoli Capodicasa e Panarello;
   interpellanza  n.  179   Delucidazioni  in  merito  ai   criteri
  adottati  per  la  concessione  edilizia  assentita  alla   ditta
   Generali  Impianti s.r.l.', notizie sul crollo del tratto  della
  via   Madonna,  lato  piazza  S.  Anna,  a  Favignana   (TP)   ed
  informazioni sul funzionamento degli organi ed uffici del  comune
  di  Favignana in materia urbanistica ed edilizia , dell'onorevole
  Forgione;
   interpellanza  n.  180   Notizie  sull'emissione  di  radiazioni
  elettromagnetiche ed eventuale collegamento con  l'aumento  delle
  patologie  tumorali nella provincia di Agrigento , dell'onorevole
  Raiti;
   interpellanza   n.   182   Riconsiderazione  del   provvedimento
  assessoriale  n.  4574  del 1998 con il quale  è  stato  espresso
  diniego   al  circolo  nautico   Il  Corallo'  di  Sciacca   alla
  rideterminazione del canone demaniale marittimo , degli onorevoli
  Capodicasa, De Benedictis, Zago;
   interpellanza  n. 192  Interventi per la ripresa di  un'organica
  politica in favore delle aree montane , dell'onorevole Virzì;
   interpellanza   n.   205   Interventi  urgenti   per   accertare
  eventuali     responsabilità     sul     mancato     monitoraggio
  dell'inquinamento  ambientale dell'area industriale  di  Milazzo
  (ME), dell'onorevole Panarello;
   interpellanza  n. 212  Opportune iniziative volte  a  modificare
  in  senso  ecocompatibile  il progetto dell'ANAS  di  costruzione
  della strada Marineo - Corleone ed a sospenderne i lavori per  il
  lotto   n.   3 ,  degli  onorevoli  Forgione,  Liotta,   Vitrano,
  Cracolici, Ferro, Miccichè;
   interpellanza  n. 223  Verifica delle procedure  di  rottamaggio
  dei barconi sequestrati agli immigrati clandestini nell'isola  di
  Lampedusa , dell'onorevole Capodicasa;
   interpellanza  n.  245   Verifica della legittimità  degli  atti
  prodotti per la realizzazione di un impianto eolico nel  sito  di
  Monte  Pozzillo a Salemi (TP) ed iniziative a tutela del relativo
  patrimonio archeologico , dell'onorevole Ferro.

   Onorevoli  colleghi, la seduta è rinviata a martedì,  21  giugno
  2005,  ore  17.30,  con il seguente ordine  del  giorno,  che  ci
  riserviamo di integrare riunione della Conferenza dei Capigruppo:


   Presidenza del presidente Lo Porto


        I  - COMUNICAZIONI

       II  - SVOLGIMENTO DI INTERROGAZIONI ED INTERPELLANZE DELLA
         RUBRICA:  Turismo, comunicazioni e trasporti

       III   -  SVOLGIMENTO DI INTERROGAZIONI ED INTERPELLANZE DELLA
         RUBRICA:  Lavoro, previdenza sociale, formazione professionale ed
         emigrazione

       IV   - DISCUSSIONE DELLA MOZIONE:

         N. 377 -   Continuità    produttive    delle     imprese
                   metalmeccaniche   del   settore    ferroviario
                   operanti in Sicilia.

                            FORMICA - IOPPOLO - SAMMARTINO - VIRZI'

       V   - DISCUSSIONE UNIFICATA DELLE MOZIONI:

         N. 291 -        Valutazione   dell'operato   dell'Ambito
                   territoriale      ottimale      1      Palermo
                   nell'affidamento    del    servizio     idrico
                   integrato    nell'A.T.O.    1    Palermo     e
                   provvedimenti consequenziali.

                           GIANNOPOLO - CRACOLICI - SPEZIALE - ZAGO

         N. 304  -     Affidamento del  Servizio idrico integrato
                   nell'Ambito territoriale ottimale 1 Palermo.

                  ORLANDO - CRACOLICI - FERRO - FORGIONE GIANNOPOLO

       VI   - DISCUSSIONE DELLA MOZIONE:

         N. 410 - Sfiducia al Presidente della Regione.

      SPEZIALE - BARBAGALLO - ORTISI - FORGIONE - FERRO - SANZERI -
             CAPODICASA -  CRACOLICI - CRISAFULLI - DE BENEDICTIS -
             GALLETTI - GENOVESE - GIANNOPOLO - GURRIERI - LIOTTA -
      MANZULLO - MICCICHE '-  MORINELLO- ODDO - ORLANDO - PANARELLO
                    - RAITI-TUMINO-VILLARI - VITRANO - ZAGO-ZANGARA

       VII   -  ELEZIONE DELLE COMMISSIONI LEGISLATIVE PERMANENTI E
         DELLA  COMMISSIONE PER L'ESAME DELLE QUESTIONI CONCERNENTI
         L'ATTIVITA' DELL'UNIONE EUROPEA

       VIII   - ELEZIONE DI DEPUTATI SEGRETARI

                  La seduta è tolta alle ore 19.53

        Licenziato dal Servizio Lavori d'Aula alle ore 22.15

                     DAL SERVIZIO LAVORI D'AULA
                            Il Direttore
                      Dott. Giovanni Tomasello

   ALLEGATO

                 Risposte scritte ad interrogazioni

   FLERES  - CATANIA G. - MAURICI. -«Al Presidente della Regione  e
  all'Assessore  per  la  famiglia,  le  politiche  sociali  e   le
  autonomie locali, premesso che:

   -  da  fonti  di  stampa  si  apprende dell'esistenza  di  studi
  geologici  attestanti  il  pericolo di frana  che  incombe  sulla
  collina di Monte Po';

   -  considerato  che  sulla collina in questione  si  trovano  la
  scuola 'Vittorino Da Feltre' e numerose abitazioni, il rischio di
  smottamenti interessa svariate centinaia di persone;

   per  sapere  quali provvedimenti urgenti si intendano  porre  in
  essere  per provvedere al consolidamento della collina  di  Monte
  Po', scongiurandone il pericolo di crollo.» (1347)

          (Gli interroganti chiedono risposta con urgenza)

   Risposta. «Con riferimento alla interrogazione numero  1347,  il
  comune  di  Catania, con nota prot. 13778 del 27  settembre  2004
  (qui pervenuta il 26 gennaio 2005) ha riferito quanto segue.
   L'Ufficio   geologico   ha   effettuato   nel   1997,   per   la
  predisposizione di un progetto di consolidamento della collina di
  Monte   Po',  una  campagna  di  indagini  geognostiche  e  prove
  geotecniche  i cui risultati hanno confermato l'esistenza  di  un
  piano di scivolamento molto esteso tale da determinare un elevato
  rischio   idrogeologico  proprio  per  il  sottostante   edificio
  scolastico, sede dell'istituto Vittorino da Feltre, oltre che per
  alcuni edifici di proprietà IACP.
   Il  progetto delle opere di difesa, costituite essenzialmente da
  una  paratia  profonda  circa 15 metri e da  una  sistemazione  a
  terrazzamenti  del versante, è stato redatto nello  stesso  anno,
  dall'ing. Gaetano Bonanno (dirigente del servizio strade della 5
  Direzione LL.PP.).
   Giova  ricordare  che in ossequio al decreto  n.  298/41  del  4
  luglio 2000, emanato dall'Assessorato regionale del territorio  e
  dell'ambiente,  il  medesimo  Ufficio  geologico   ha   inoltrato
  richiesta  di  riconoscimento  di  rischio  idrogeologico  esteso
  all'intero versante settentrionale di detta collina. Ottenuto  il
  predetto  riconoscimento, l'area in questione è stata  dichiarata
  area a rischio molto elevato - R4 (massimo valore).
   Va  aggiunto  inoltre  che,  considerata  l'opportunità  offerta
  dall'emanazione  delle direttive impartite  sempre  dallo  stesso
  Assessorato  regionale con la circolare del 15  maggio  2002,  n.
  28311,  con  la  quale  era stata riconosciuta  la  necessità  di
  finanziare  progetti  per il monitoraggio delle  aree  a  rischio
  idrogeologico,  sempre  su iniziativa dell'Ufficio  geologico,  è
  stata   inoltrata,  relativamente  all'area  di  Monte  Po',   la
  richiesta di finanziamento con il rispettivo elaborato.
   Con  note del 13 febbraio 2003, prot. 9456 e 9449, l'Assessorato
  regionale ha comunicato l'inserimento in graduatoria del progetto
  al quale assegnava la somma di euro 80.964.67.
   Da   notizie   pervenute  per  le  vie  brevi   dall'Assessorato
  regionale  del territorio e dell'ambiente risultano confermati  i
  finanziamenti  sia del progetto di consolidamento che  quello  di
  monitoraggio per la collina Monte Po' per i quali sono  in  corso
  di preparazione i relativi decreti.»

                                            L'Assessore STANCANELLI

   FLERES  - CATANIA G. - MAURICI. -«Al Presidente della Regione  e
  all'Assessore  per  la  famiglia,  le  politiche  sociali  e   le
  autonomie locali, premesso che:

   -  l'assoluta  intensità del flusso veicolare in entrata  ed  in
  uscita dalla città di Catania è un dato oggettivo inconfutabile;

   -  per  evidenti  limiti strutturali e di  progettazione  alcuni
  snodi  viari  subiscono  un  flusso quotidianamente  spropositato
  rispetto a quello preventivato dagli originari progetti;

   -  in  particolare  una tale situazione di ordinario  disagio  e
  pericolo si registra nelle vie Santa Sofia, Galermo e Ballo,  con
  particolare riferimento ai tratti a sud della circonvallazione;

   -   tutte   e  tre  le  arterie  in  questione  sono  accomunate
  dall'assoluta  esiguità della carreggiata, che in  lunghi  tratti
  consente il passaggio di un solo autoveicolo alla volta e dà  uno
  sviluppo altimetrico decrescente in direzione del centro storico;

   -  tale  circostanza comporta lunghe e quotidiane code alle  ore
  di  punta ed anche in concomitanza con gli eventi che si svolgono
  all'Angelo  Massimino, con tutte le difficoltà  del  caso  per  i
  mezzi  di  soccorso  che  si  trovano costretti  a  transitare  o
  intervenire nelle vie in questione;

   -  in caso di pioggia, dalle zone a nord della città, si riversa
  un'enorme  quantità di acqua che, considerata l'assoluta  assenza
  di  adeguati  mezzi di filtro, precipita a sud ed in  particolare
  nelle vie Santa Sofia, Galermo e Ballo: con concreto pericolo  di
  vita, come tragicamente testimoniato dalle disgrazie verificatesi
  in  questi giorni, per chiunque, motorizzato o meno, si  trovi  a
  transitare nelle suddette vie;

   per sapere:

   -  quali  provvedimenti urgenti ed immediati si intendano  porre
  in  essere  per tutelare l'incolumità di chiunque, motorizzato  o
  meno,  transiti  nelle vie Galermo, Ballo e Santa  Sofia  (al  di
  sotto  della  circonvallazione)  in  caso  di  nubifragi   o   di
  persistenti  precipitazioni piovose; se non si ritenga  di  dover
  compiere delle opere provvisorie, ma indispensabili, per  evitare
  il  verificarsi  di ulteriori tragedie, magari utilizzando  quale
  zona  di  scarico un ampio terreno incolto proprio in  prossimità
  dell'incrocio  fra via Galermo e la circonvallazione;   se,    in
  attesa        dei       primi    improcrastinabili    interventi,
  all'approssimarsi  di temporali o nubifragi  non  si  ritenga  di
  dover chiudere al traffico le vie in oggetto;

   -  quali  interventi  di  carattere  strutturale  e  stabile  si
  intendano  porre in essere per evitare che la pioggia caduta  nei
  comuni a nord di Catania si riversi pericolosamente nelle vie  S.
  Sofia, Galermo e Ballo;

   -  quali provvedimenti strutturali si intendano porre in  essere
  (istituendo   dei   percorsi   alternativi   o   ipotizzando   un
  sottopassaggio   all'incrocio  con   la   circonvallazione)   per
  ripristinare le condizioni minime di transitabilità  e  sicurezza
  nelle via Santa Sofia, Galermo e Ballo.» (1374)

          (Gli interroganti chiedono risposta con urgenza)

   Risposta. «Con riferimento alla interrogazione numero  1374,  il
  comune di Catania, interessato dallo scrivente, ha riferito,  con
  nota del servizio Protezione civile, quanto segue.
   Gli  eventi  meteo, quali precipitazioni, temperature  e  venti,
  sono  in  costante monitoraggio da parte del Servizio  Protezione
  civile  -  Ufficio del Sindaco, in forza di una  convenzione  che
  annualmente  il  Servizio stipula con l'Ufficio Generale  per  la
  Meteorologia dell'aeronautica militare , che in tal modo fornisce
  giornalmente il modello di previsione locale a 36 ore.
   In  particolare, in occasione di eventi piovosi in corso, oppure
  in seguito a previsioni meteo avverse, dedotte dai meteogrammi  a
  livello  locale  (trasmessi dal Servizio Meteo  dell'Aereonautica
  militare),  o infine sulla base delle informazioni riportate  nei
  bollettini di allarme meteo della Prefettura e/o del Dipartimento
  della  Protezione civile inviati direttamente (tramite fax)  agli
  uffici  comunali  e/o  al Centro comunale di  Protezione  civile,
  attivo  24  ore  su  24,  vengono  automaticamente  attivate   le
  procedure  operative previste dallo specifico  Piano  predisposto
  dal Servizio di Protezione civile.
   Recentemente,  tramite  l'Ufficio  Traffico  urbano,   è   stato
  predisposto  un  innovativo e sperimentale  sistema  di  speciali
  cartelli collocati nei punti della città a rischio di allagamento
  in  caso  di  nubifragio  (tra  cui via  S.Catania,  via  S.Nullo
  Usodimare dir. Cibali, via Galermo - F.lli Vivaldi, via Galermo -
  via Casagrandi, piazza Bonadies/S.Sofia - Valdisavoia), provvisti
  di dispositivi luminosi ed acustici che il Servizio di Protezione
  civile,  ove  necessario,  di concerto  con  il  Comando  VV.UU.,
  attiverà  tramite  sms  dai telefoni cellulari  di  servizio  per
  interdire  temporaneamente  il traffico  veicolare,  in  caso  di
  pioggia intensa e sulla base delle entità delle precipitazioni.
   Per   l'attivazione  di  tale  sistema,  ritenuto   di   estremo
  interesse  dal Dipartimento nazionale della Protezione civile,  è
  fondamentale che sino preventivamente noti al servizio Protezione
  civile,  in  tempo reale e sistematicamente, i dati pluviometrici
  relativi  all'evento  in  corso,  quanto  meno  per  il   periodo
  interessato  dall'Avviso  di  condizioni  meteorologiche  avverse
  emanato  dal  Dipartimento nazionale della  Protezione  civile  e
  trasmesso   dalla  Prefettura  al  Comune  per  le  funzioni   di
  competenza e in particolare per la necessaria informazione  della
  popolazione su situazioni di pericolo previste.
   Per  le finalità di cui sopra, sono già in corso le modalità  di
  collegamento  via  rete del centro comunale di protezione  civile
  con le tre stazioni provviste di pluviometri di piazza S.Maria di
  Gesù, via Giuffrida e via Pulvirenti, facenti parte della rete di
  monitoraggio   gestita   dalla  Direzione  ecologica-Ambiente   e
  Nettezza urbana.
   Considerato  altresì  che esiste la rete  di  pluviometri  delle
  stazioni del Servizio idrografico regionale, nonché la rete  SIAS
  dell'Assessorato  regionale dell'agricoltura e  delle  foreste  e
  quelle  dell'ARPA,  con nota inviata in data  5  aprile  2004  al
  Servizio  idrografico dell'Assessorato regionale  AA.FF.  (SIAS),
  all'Ufficio   idrografico  regionale  -   sezione   di   Catania,
  all'Agenzia regionale per la protezione dell'ambiente  (ARPA)  e,
  per  conoscenza,  alla  Prefettura di  Catania,  al  Dipartimento
  regionale   della   Protezione  civile   -   Sicilia   orientale,
  all'Ufficio  idrografico  regionale e al  Dipartimento  nazionale
  della Protezione civile, il Servizio della Protezione civile, nel
  quadro  della necessaria pianificazione della protezione  civile,
  che impone il coordinamento delle attività dei diversi uffici  ed
  enti,  ha chiesto di poter disporre in tempo reale ed in continuo
  dei  dati  pluviometrici  raccolti  dalle  stazioni  esistenti  e
  gestite   da  tali  uffici,  al  fine  della  pronta  e  motivata
  attivazione dei citati interventi di protezione civile.
   Evidenziando  che per en due volte, a seguito  dei  continui  ed
  eccezionali eventi atmosferici dello scorso autunno, con  decreti
  del Presidente del Consiglio dei Ministri, è stato dichiarato  lo
  stato  di emergenza per la città di Catania, con la citata  nota,
  il  Servizio di Protezione civile ha altresì chiesto ai superiori
  e   competenti  uffici  l'attivazione  di  almeno  tre  stazioni,
  strategicamente posizionate ai limiti del territorio comunale  ed
  in  particolare  nella zona nord-ovest della  città  soggetta  ad
  allagamenti per l'incompletezza del sistema di smaltimento  delle
  acque piovane in corso di realizzazione.
   Condividendo  la validità e l'urgenza delle superiori  richieste
  del  Servizio Protezione civile, il Dipartimento regionale  della
  Protezione  civile  -  Sezione  Sicilia  orientale,  ha  ritenuto
  indispensabile procedere alla definizione in sinergia  con  tutti
  gli  enti interessati, di criteri e modalità per la realizzazione
  di  un  adeguato sistema di monitoraggio pluviometrico  in  tempo
  reale, con l'obiettivo della previsione e prevenzione del rischio
  idrogeologico nella città di Catania, indicendo, allo scopo,  una
  conferenza di servizi per il giorno 8 giugno 2004.
   Con  successiva  nota  della XIV Direzione Traffico  Urbano,  la
  medesima  amministrazione comunale ha altresì riferito  che  sono
  stati già avviati i lavori di adeguamento della Circonvallazione,
  per  l'intero tratto da Nesima  ad Ognuna, significando che  tale
  trasformazione comporterà un nuovo assetto viario  per  tutte  le
  zone  limitrofe  alla  stessa Circonvallazione,  assetto  che  si
  ritiene  idoneo  a superare tutte le problematiche  del  traffico
  lamentate.
   I  citati  lavori, diretti dall'Ufficio speciale per l'emergenza
  traffico   e   per   la  sicurezza  sismica,  comprendono   anche
  l'adeguamento   della   rete  fognaria  della   Circonvallazione,
  necessaria a drenare le acque meteoriche provenienti dalle  quote
  più  alte (a nord della Circonvallazione) e quindi funzionali  ad
  evitare  il disagio degli allagamenti verificatosi a valle  della
  stessa.
   In  attesa  del  completamento dell'opera, l'Amministrazione  ha
  anche installato in zona segnalament acustici, gestiti dalla rete
  GSM,  che preavvisano il rischio di allagamenti in caso di eventi
  piovosi eccezionali.»

                                            L'Assessore STANCANELLI

   FORGIONE. -«Al Presidente della Regione e all'Assessore  per  la
  famiglia,  le  politiche sociali e le autonomie locali,  premesso
  che:

   da   notizie  di  stampa  si  è  appreso  del  provvedimento  di
  trasferimento ad altri ruoli delle due dirigenti dell'assessorato
  provinciale  al territorio e ambiente di Palermo in  servizio  al
  controllo  ambientale:  la  dott.ssa  Rosina  Rainieri,   chimica
  responsabile  delle emissioni atmosferiche, e la  dott.ssa  Maria
  Rita Pecoraro, biologa responsabile dello smaltimento rifiuti;

   tra  le  funzioni di monitoraggio e controllo ambientale seguite
  dalle  dirigenti  vi  è  quello sulla  distilleria  Bertolino  di
  Partinico  e  più specificamente sui misuratori di  flusso  delle
  sostanze inquinanti emesse dalle caldaie Girola e Marchesi;

   per sapere:

   se   tale   provvedimento  sia  collegabile  al  lavoro   svolto
  dall'ufficio  delle due funzionarie e se ciò non debba  inserirsi
  in  quel  clima  di conflitto politico e istituzionale  esistente
  attorno   alla   distilleria  Bertolino   e   che   tale   scelta
  amministrativa finirebbe per legittimare;

   se  non  ritengano necessario adottare ogni misura utile,  anche
  attraverso  un'ispezione,  a far luce  sulle  ragioni  che  hanno
  determinato il provvedimento di rimozione e se non si ritenga  di
  dover  reintegrare  le  due  dirigenti  impegnate  nel  controllo
  ambientale.» (1520)

   Risposta. «In merito all'interrogazione indicata in oggetto,  la
  Provincia  Regionale di Palermo, interessata dallo scrivente,  ha
  riferito quanto segue.
   Preliminarmente  occorre precisare che, diversamente  da  quanto
  indicato  dall'interrogazione, non è stato posto in essere  alcun
  provvedimento  di "trasferimento" nei confronti delle  dottoresse
  R.  Rainieri  e M.R. Pecoraro, quanto piuttosto, in  applicazione
  delle  disposizioni  di  legge e della contrattazione  collettiva
  nazionale  di  lavoro,  è  stata  attuata  una  rotazione   degli
  incarichi  quali  strumento formativo e di  organizzazione  della
  Direzione   Controllo   Ambientale,   elemento   distintivo   per
  l'arricchimento  del  bagaglio  culturale  e  professionale   dei
  funzionari, finalizzato ad un preminente generale interesse.
   Tutto  ciò  è stato preordinato al miglioramento dell'efficienza
  e   dell'efficacia  dell'azione  amministrativa  della   predetta
  Direzione,  ridistribuendo  anche il  personale  della  stessa  e
  dotando i Servizi delle figure del Responsabile del procedimento.
   Come  è  noto,  la Direzione Controllo Ambientale e  Smaltimento
  Rifiuti,  ai  sensi del vigente Regolamento degli  Uffici  e  dei
  Servizi,  si  articola  in  n.6  Servizi:  Servizio  Inquinamento
  Atmosferico;  Servizio  Smaltimento  Rifiuti  Speciali;  Servizio
  Smaltimento  R.S.U.  e Raccolta Differenziata;  Servizio  Tributi
  Speciali; Servizio Progettazione e Interventi; Servizio  Supporto
  Gestione Amministrativa.
   Con   deliberazione  n.105/1  del  2  aprile  2001,  la   Giunta
  Provinciale ha approvato "i criteri selettivi per la preposizione
  nelle  posizioni  organizzative ",  dando  mandato  al  Direttore
  Generale  di  avviare  l'istituzione  dell'Area  delle  posizioni
  organizzative,  allorché  fosse stata  pienamente  realizzata  la
  riorganizzazione degli Uffici e dei Servizi di cui al regolamento
  approvato con delibera n. 1012/13 del 29 dicembre 2000.
   Con   deliberazione  n.  231/1  del  20/07/2001,  immediatamente
  esecutiva,  la  Giunta  Provinciale ha approvato  la  metodologia
  applicativa  per  la  valutazione delle  posizioni  organizzative
  elaborata dal nucleo di valutazione.
   A  seguito  della nota del Direttore Generale prot. n.  924  del
  2/08/2001, con Determinazioni Dirigenziali del 17 settembre  2001
  nn.  29,30 e 31, sono stati attivati, per un periodo di anni due,
  i  rispettivi  seguenti tre servizi: Servizio  Tributi  Speciali,
  Servizio  Smaltimento  Rifiuti  Speciali,  Servizio  Inquinamento
  Atmosferico.
   Detti  Servizi  sono  stati prorogati dalla  Giunta  Provinciale
  fino al 31 dicembre 2003.
   Con nota prot. 126641 del 18/12/2003, il Segretario Generale  ha
  invitato   i  Dirigenti  dell'Amministrazione  a  conferire   gli
  incarichi di Responsabile di Servizio per la durata di  anni  uno
  con  scadenza al 31/12/2004, nel numero dei Servizi già attivati,
  adottando  i criteri sopra citati, valutando anche la possibilità
  della   rotazione   e   garantendo,  comunque   prioritariamente,
  l'efficienza e l'efficacia dell'azione amministrativa.
   A   seguito   della   sopra  citata  nota,  con   Determinazioni
  Dirigenziali nn. 3-4-5 del 13/ 01/2004, sono stati attribuiti gli
  incarichi   di  Responsabili  di  Servizio  e  ridistribuito   il
  personale.
   Si  evidenzia che la rotazione dei due Responsabili di  Servizio
  non ha comportato nessun pregiudizio per l'opera di controllo  in
  corso nell'ambito del Partinicese.
   Infatti   ambedue   i   Servizi  sono  interessati   alla   fase
  istruttoria  per  il  riesame  dei provvedimenti  adottati  dalla
  Direzione   Controllo  Ambientale  riguardanti   la   Distilleria
  Bertolino.
   Il   servizio  Inquinamento  Atmosferico  segue  la   fase   del
  rilevamento  dei dati dell'inquinamento atmosferico attraverso  i
  laboratori mobili, con conseguente trasmissione dei predetti dati
  agli enti interessati; il Servizio Rifiuti Speciali segue la fase
  istruttoria    per    l'adozione   di   provvedimenti    relativi
  all'ammissione alle procedure semplificate di cui al D.L.vo 22/97
  riguardante   la  produzione  e  l'utilizzazione  di   biogas   e
  l'utilizzazione di scarti vegetali.
   Ambedue  i Servizi hanno collaborato con l'Assessorato Regionale
  Territorio ed Ambiente per l'istruttoria riguardante il  D.P.Reg.
  n.  368  del  5 maggio 2004 e collaborano al riesame  del  citato
  decreto ai sensi del D.D.G. n. 503 del 7 maggio 2004.
   Il  Servizio  Inquinamento Atmosferico è dotato  delle  seguenti
  figure  professionali tecniche: n. 1 Perito Chimico,  n.  2  Ass.
  Direttivo  Tecnico  e  n.l  Funzionario Ecologo,  coordinati  dal
  funzionario botanico dottoressa M.R. Pecoraro.
   Il  Servizio  Rifiuti  Speciali è dotato delle  seguenti  figure
  professionali  tecniche: n. l Funzionario Geologo,  n.  2  Perito
  Chimico,  n.  l  Funzionario Ecologo e n. l  Geologo  (co.co.co),
  coordinati dal funzionario chimico dottoressa R. Rainieri.
   I  Servizi,  come  si  evince da quanto  sopra  descritto,  sono
  dotati  di  personale  qualificato che in  collaborazione  con  i
  Responsabili   di  servizio  renderanno  l'azione  amministrativa
  ancora   più   efficace   ed   efficiente   per   la   protezione
  dell'ambiente,  la salute pubblica e per lo sviluppo  sostenibile
  in ambito provinciale.
   Nell'attribuire  gli  incarichi  si  sono  adottati  i   criteri
  oggettivi  e soggettivi e considerato che l'attività di  gestione
  dei   rifiuti  causa  impatto  in  atmosfera,  sulla   componente
  dell'acqua   e   sul  suolo,  si  è  attribuito   l'incarico   di
  Responsabile  del  Servizio Smaltimento Rifiuti  Speciali  ad  un
  Funzionario Chimico piuttosto che ad un Funzionario Botanico.
   Tutto ciò è stato preordinato al miglioramento dell'efficacia  e
  dell'efficienza  dell'azione amministrativa  della  Direzione  in
  riferimento all'attività ed agli obiettivi che il Servizio  andrà
  a   realizzare  e  che  riguardano  problematiche  ambientali  di
  salvaguardia  della salute pubblica correlata alla  gestione  dei
  rifiuti che interessano l'ambito provinciale e regionale.
   Una  di  tali  problematiche  riguarda  la  revisione  dell'iter
  istruttorio  per  l'iscrizione  nel  registro  provinciale  delle
  imprese, che effettuano l'attività di smaltimento e recupero  dei
  rifiuti  di  cui all'art. 31 e 33 del D.L.vo 22/97,  della  ditta
  Bertolino,  che  risulterebbe essere la  distilleria  più  grande
  d'Europa, ubicata nel centro urbano del comune di Partitico e che
  desta forti preoccupazioni per la salute pubblica.
   Altra    problematica   affrontata   è    stata    quella    dei
  termovalorizzatori previsti nel Piano regionale per  la  gestione
  dei rifiuti, per i quali il Servizio smaltimento rifiuti speciali
  ha  curato  l'istruttoria  relativa  al  parere  formulato  dalla
  competente Direzione.
     Da  quanto  riferito  dalla Direzione Controllo  ambientale  e
  smaltimento rifiuti del comune di Palermo, e sopra riportato, non
  si ritiene necessario adottare particolari provvedimenti.»

                                            L'Assessore STANCANELLI

   «All'Assessore  per  la  famiglia, le  politiche  sociali  e  le
  autonomie locali, premesso che:

   a  causa di un incidente il guard-rail del soprapasso del  Tondo
  Gioieni  è  andato  distrutto e che ad oggi, a  più  di  un  mese
  dall'incidente, non sono stati posti in essere interventi per  la
  sua sistemazione;

   nella  parte alta della via Etnea, un tratto di strada  ad  alta
  densità  di  traffico veicolare, è stato installato  un  semaforo
  pedonale a chiamata che ormai da diverso tempo è guasto;

   altresì,  la via Don Minzoni del comune di San Giovanni Galermo,
  anch'essa  ad alta densità di traffico veicolare, non  garantisce
  le  minime  condizioni di sicurezza, anche perché è  percorsa  in
  genere  ad  alta velocità e, a tutt'oggi, non si è provveduto  ad
  installare dei dissuasori;

   per sapere:

   quali  iniziative  intenda intraprendere al  fine  di  risolvere
  quanto in premessa indicato.» (1543)

   Risposta. «Con riferimento alla interrogazione numero  1543,  il
  comune di Catania, interessato dallo scrivente, ha riferito,  con
  nota prot. n. 517 del 18 febbraio 2005, quanto segue.
   Il   guard-rail  del  soprapasso  del  Tondo  Gioieni  è   stato
  ripristinato   dal   servizio  stradale  della   VIII   Direzione
  Manutenzioni e servizi tecnici in data 2-3 marzo 2004.
   L'impianto  semaforico  a  chiamata pedonale,  installato  nella
  parte  alta  di  via  Etnea, in corrispondenza  dell'Ospizio  dei
  Ciechi,  è rimasto disattivato solo per due giorni in seguito  ad
  un  guasto  al centralino che ha richiesto la sostituzione  dello
  stesso.
   Si  assicura  -  conclude il comune interessato -  che  da  quel
  momento in poi l'impianto ha ripreso a funzionare perfettamente.»

                                            L'Assessore STANCANELLI

   FLERES  - CATANIA G. - MAURICI. -«All'Assessore per la famiglia,
  le politiche sociali e le autonomie locali, premesso che:

   il   quartiere   Pigno,  appartenente  alla   IX   municipalità,
  comprende  S.  Giorgio e Librino, estendendosi,  dunque,  su  una
  vasta area cittadina;

   considerato che:

   malgrado   quanto  sopra  riportato,  soltanto  una   unità   di
  personale si occupa dello spazzamento delle strade;

   una  persona  sola non può provvedere in maniera  adeguata  alla
  pulizia delle strade di un intero quartiere;

   per  sapere  quali iniziative intenda intraprendere affinchè  il
  quartiere  Pigno di Catania possa godere di un adeguato  servizio
  di spazzamento delle strade.» (1554)

   Risposta. «Con riferimento alla interrogazione numero  1554,  il
  comune  di Catania, con nota prot. n. 1665 del 17 marzo 2005,  ha
  riferito quanto segue.

   La  pulizia  del quartiere Pigno è assicurata in  orario  06.00-
  12.00  tramite  la raccolta dei rifiuti urbani e  lo  spezzamento
  stradale  effettuato  da  un operatore  ecologico  in  situazioni
  ordinarie,  e da una squadra d'intervento, nei casi straordinari,
  quando  vi  sia  l'esigenza di provvedere allo scerbamento  delle
  strade o alla rimozione di ingenti quantità di rifiuti.
   Considerata la mancanza di disservizi rilevati dal personale  di
  sorveglianza comunale o segnalati dai residenti, si  ritiene  che
  l'attività di nettezza urbana, svolta nel quartiere, peraltro  di
  piccole  dimensioni ed urbanisticamente isolato, sia  sufficiente
  ad  assicurare  la  pulizia  quotidiana  in  orari  di  servizio,
  prescindendo quindi dagli eventuali comportamenti dei  residenti,
  che  durante il resto della giornata possono determinare  carenti
  condizioni di pulizia dei luoghi.»

                                            L'Assessore STANCANELLI

   FLERES  - CATANIA G. - MAURICI. -«All'Assessore per la famiglia,
  le politiche sociali e le autonomie locali, premesso che:

   cinque  mesi  addietro,  in un immobile sito  in  corrispondenza
  della confluenza fra via delle Terme, via S. Maria delle Grazie e
  la  strada statale 114 e abbandonato da oltre mezzo secolo  si  è
  verificato   un   cedimento  con  conseguente   riversamento   di
  calcinacci sulla sottostante arteria statale;

   da  quel momento, a parte il transennamento della strada, non  è
  stato  compiuto alcun intervento, né da parte dei proprietari  né
  dei competenti uffici comunali, atto a verificare e/o consolidare
  la stabilità strutturale dell'immobile in oggetto;

   l'immobile,  oltre che rappresentare uno spettacolo  assai  poco
  gratificante per coloro che accedono ad Acireale dalla  ss.  114,
  costituisce, per la sua precaria     stabilità,  un  evidente   e
  concreto rischio per l'incolumità pubblica;

   per   sapere   quali   interventi  intenda   adottare   affinchè
  l'immobile in questione possa essere messo in sicurezza.» (1615)

          (Gli interroganti chiedono risposta  con urgenza)

   Risposta. «Con riferimento alla interrogazione numero  1615,  il
  Municipio  di Acireale, interessato dallo scrivente, ha  riferito
  quanto segue.
   L'immobile  indicato  nell'atto ispettivo  è  costituito  da  un
  fabbricato in muratura a più elevazioni fuori terra, di proprietà
  privata, sito in Acireale, via delle terme, dal civico 94 al 161,
  angolo  via degli Oleandri, denominato  ex stabilimento  saperi ,
  ormai da tempo inutilizzato.
   Il  giorno  15  del mese di novembre 2003 alle  ore  0,15  si  è
  verificato,  in  una  porzione dello stesso immobile,  il  crollo
  della  copertura  ormai  fatiscente, con  conseguente  caduta  di
  calcinacci lungo la pubblica via.
   Consequenzialmente,  a  tutela della  pubblica  incolumità,  gli
  uffici comunali preposti hanno provveduto al transennamento della
  sottostante   Via  delle  Terme;  e  dopo  aver  proceduto   alla
  individuazione  dei proprietari, è stato emesso provvedimento  di
  diffida nei confronti degli stessi, per la realizzazione di tutti
  gli interventi necessari alla messa in sicurezza del fabbricato.
   In  atto,  i proprietari hanno provveduto ad eseguire  i  lavori
  necessari;  pertanto, è stato ripristinato il traffico  veicolare
  nella zona interessata.
   Il  predetto comune ha allegato alla nota di risposta una  serie
  di  documenti dimostrativi relativi al procedimento in questione,
  comprensivi  di rilievi fotografici e di una nota,  a  firma  dei
  proprietari  del  fabbricato, di comunicazione della  conclusione
  dei lavori effettuati.»

                                            L'Assessore STANCANELLI

   SEGRETO.-  «Al Presidente della Regione e all'Assessore  per  la
  famiglia,   le   politiche   sociali  e    le  autonomie  locali,
  premesso che:

   in  Contrada  Isabella  del  Comune  di  Sciacca  (AG)  è  stata
  realizzata   da   diversi   anni,   con   ingenti   finanziamenti
  dell'Assessorato  regionale  della  cooperazione,  una  struttura
  destinata a casa- albergo per anziani;

   tale  struttura è stata regolarmente collaudata per le  finalità
  di destinazione;

   non  è  mai  stata attivata la procedura di convenzionamento  di
  tale  struttura  con  il  Comune di  Sciacca  e  con  la  Regione
  siciliana per l'erogazione dei servizi di assistenza;

   pare  che  la  cooperativa che ha ottenuto il finanziamento  non
  abbia  mai  proceduto ad alcuna attività e che anzi il Comune  di
  Sciacca,  in  violazione della destinazione d'uso, abbia  perfino
  stipulato convenzioni temporanee per l'utilizzo di tale struttura
  per altre finalità;

   per  sapere se il Presidente della Regione e l'Assessore per  la
  famiglia ritengano di dovere intervenire con un accesso ispettivo
  per  verificare  le  ragioni  e  le  responsabilità  del  mancato
  utilizzo di quella struttura, finanziata e realizzata con i soldi
  dei contribuenti.» (1715)

            (L'interrogante chiede risposta con urgenza)

   Risposta. «Con riferimento alla interrogazione numero  1715,  il
  comune di Sciacca, interessato dallo scrivente, ha riferito,  con
  nota prot. 6907 del 7 marzo 2005, quanto segue.
   A  seguito  di  precedenti richieste avanzate  alla  cooperativa
  Agave, si è venuto a conoscenza che, alla data del 9 aprile 2003,
  nella  struttura  sopra  indicata non è stata  realizzata  alcuna
  attività  e  che  la  cooperativa stessa  si  era  prodigata  per
  ottenere  le  autorizzazioni previste al  fine  di  rendere  tale
  struttura funzionante.
   Recentemente si è appreso che la cooperativa Agave è  in  attesa
  dell'autorizzazione per l'iscrizione all'Albo  regionale  per  la
  tipologia  case di riposo per anziani .
   Per   ciò  che  attiene  ad  una  diversa  utilizzazione   della
  struttura  per  quanto è stato possibile accertare,  non  risulta
  stipulata alcuna convenzione con il comune di Sciacca.»

                                            L'Assessore STANCANELLI

   GENOVESE  -  BARBAGALLO  -  GURRIERI -  ZANGARA.-«Al  Presidente
  della  Regione  e  all'Assessore per la  famiglia,  le  politiche
  sociali e le autonomie locali, premesso che:

   con  Decreto  del  Presidente  del  Consiglio  dei  Ministri  il
  Sindaco  di  Lipari è stato nominato Commissario per  l'emergenza
  Stromboli  e poi per l'emergenza estiva, creando nel  comune  una
  situazione  paradossale  che  lede sicuramente  le  regole  della
  correttezza democratica;

   da  un paio d'anni il bilancio che l'Amministrazione presenta al
  Consiglio comunale è un bilancio di fatto bloccato, stante che le
  entrate  coprono  appena  le spese necessarie  ed  indispensabili
  (stipendi,  raccolta e smaltimento dei rifiuti, servizio  idrico,
  etc.),  rendendo  impossibile  farne  oggetto  di  emendamenti  e
  persino di discussione;

   di   contro,  la  medesima  Amministrazione  gestisce  in  piena
  autonomia  e  senza  renderne  conto  al  Consiglio  comunale   i
  finanziamenti governativi legati alle nomine commissariali di cui
  sopra,  nonché  le entrate derivanti dai ticket di ingresso  alle
  isole del comune e ai crateri di Stromboli e Vulcano;

   dei  suddetti introiti, sicuramente significativi per un piccolo
  comune,  non è dato al Consiglio comunale di conoscere l'importo,
  stante  le  affermazioni  dello stesso  Sindaco  che  ritiene  di
  doverne rendere conto soltanto al Ministro dell'Interno;

   constatato  che dalla nomina commissariale il Sindaco  ha  fatto
  discendere ogni sorta di discrezionalità nell'utilizzo  di  somme
  che  vengono  destinate per incarichi attribuiti e retribuiti  in
  piena   libertà   senza  rispetto  alcuno  delle   regole   della
  trasparenza amministrativa;

   ritenuto  che  siffatta amministrazione, fondata sulla  gestione
  delle  clientele  e  dei favoritismi, comprometta  gravemente  le
  potenzialità di sviluppo del territorio eoliano;

   per  sapere  se  alla  luce di quanto sopra esposto  il  Governo
  della  Regione  non  ritenga  di dover  adottare  con  urgenza  i
  necessari  ed  opportuni provvedimenti al fine di  assicurare  il
  ripristino  dei  princìpi di democrazia, legalità  e  trasparenza
  nella amministrazione del comune di Lipari.» (1774)

      (Gli interroganti chiedono risposta scritta con urgenza)

   Risposta. « Con riferimento alla interrogazione numero 1774,  il
  sindaco  del  comune di Lipari, interessato dallo  scrivente,  ha
  riferito quanto segue.
   Gli  interventi  relativi  ai fondi stanziati  per  le  avvenute
  calamità  ad emergenze sono stati effettuati dall'Amministrazione
  comunale in collaborazione con le forze politiche e d'intesa  con
  elementi della maggioranza ed anche dell'opposizione.
   Durante   le   sedute  dei  Consigli  comunali  si  è   discusso
  dell'argomento   ed  inoltre,  alla  voce   Interrogazioni ,   su
  sollecitazione  di consiglieri comunali, sono  state  date  ampie
  delucidazioni  circa  gli introiti e le  spese  sostenute  con  i
  proventi dei ticket di ingresso alle isole del comune.
   Ai   consiglieri   comunali  richiedenti   sono   state   sempre
  consegnate le copie degli introiti e delle spese.
   In  particolare  i  consiglieri comunali della Margherita,  sig.
  Giacomantonio  e sig. Profilio, a loro semplice richiesta,  hanno
  ricevuto   la  documentazione  relativa  ai  ticket  dove   viene
  specificato  sia  l'importo introitato che le  spese  effettuate,
  come da nota prot. 39282 del 22 ottobre 2003.
   Tutto ciò a riprova della più ampia trasparenza amministrativa.
   Per  quanto  riguarda gli incarichi attribuiti o  retribuiti  in
  piena  libertà,  senza  rispetto delle regole  della  trasparenza
  amministrativa, si rappresenta - continua il comune interessato -
  che  essi  sono  stati conferiti in virtù di  leggi,  in  base  a
  rapporti  fiduciari o Co.Co.Co., con la differenza che i  giovani
  addetti  ai  ticket  hanno  ricevuto, e  per  soli  quattro  mesi
  all'anno, uno stipendio di circa 1.000 euro mensili lordi, mentre
  la  precedente Amministrazione ha affidato, senza bando pubblico,
  la  copertura  di  alcuni posti apicali, ricorrendo  ad  elementi
  provenienti  dall'esterno, dirigenti e consulenti,  senza  alcuna
  selezione pubblica con spese nettamente superiori ( dai  3  ai  6
  milioni di vecchie lire).
   Alla  luce  di  quanto riferito dal comune di  Lipari,  e  sopra
  riportato,   non  si  ritiene  necessario  adottare   particolari
  provvedimenti.»

                                            L'Assessore STANCANELLI

   FLERES  -  CATANIA G. - MAURICI.-«Al Presidente della Regione  e
  all'Assessore  per  la  famiglia,  le  politiche  sociali  e   le
  autonomie locali, premesso che:

   in  via  Dilg,  nel quartiere Cibali di Catania, nel  corso  dei
  lavori  per  la  costruzione  di un immobile,  sembra  sia  stato
  individuato un fiume sotterraneo, ma al momento non vi è certezza
  dell'esistenza dello stesso;

   i  lavori in corso potrebbero pregiudicare il naturale letto nel
  quale  scorre  il  fiume sotterraneo, mettendo  a  serio  rischio
  l'assetto  idrogeologico  dell'intera zona,  peraltro  densamente
  abitata;

   è  assolutamente  urgente predisporre gli  accertamenti  tecnici
  necessari   a   verificare   l'effettiva   presenza   del   fiume
  sotterraneo;

   considerato  che la presenza del fiume sotterraneo è  avvalorata
  dalla  circostanza che a poche decine di metri esiste  un  antico
  lavatoio  alimentato da decenni da un flusso d'acqua  naturale  e
  interrato;

   per sapere:

   quali   iniziative  urgenti  intendano  porre  in   essere   per
  accertare l'esistenza del fiume nei pressi della citata via Dilg;

   quali  interventi  intendano adottare  per  garantire  l'assetto
  geologico della via Dilg e delle vie circostanti.» (1822)

          (Gli interroganti chiedono risposta con urgenza)

   Risposta. «Con riferimento alla interrogazione numero  1822,  il
  comune di Catania, interessato dallo scrivente, ha riferito,  con
  nota prot. 17 del 9 febbraio 2005, quanto segue.
   In  ottemperanza  ad un esposto-denuncia di alcuni  abitanti  di
  via  Dilg,  sono stati effettuati in data 14 giugno 2004,  alcuni
  sopralluoghi con la Soprintendenza BB.CC.AA., con il Genio civile
  di  Catania e con il supporto del Centro speleologico etneo (CSE)
  nel cantiere di via Dilg, angolo via Pomona - Cibali.
   Dai  predetti  sopralluoghi è emerso che  all'interno  dell'area
  edificatoria  esiste un pozzo, profondo mt. 7,50, alla  cui  base
  insiste  una  galleria drenante con direzione N.W.  che  prosegue
  verso  valle  per  alcune decine di metri, mantenendo  sempre  la
  stessa  direzione,  la  quale  va a captare  la  falda  acquifera
  sottostante.
   Le   risultanze   delle   indagini  effettuate,   trasmesse   al
  responsabile  dell'Ufficio comunale preposto  al  rilascio  delle
  concessioni edilizie, nonché al responsabile della Soprintendenza
  BB.CC.AA., hanno prodotto quanto segue:
   è   stata   revocata   la   concessione  edilizia   alla   ditta
  costruttrice;
   è  stato avviato, da parte dell'Ufficio BB.CC.AA. di Catania, un
  procedimento di tutela ai sensi del codice dei beni  culturali  e
  paesaggistici approvato con D.Lgs. n. 42/04, poiché  il  suddetto
  condotto ipogeo è stato riconosciuto come bene di interesse etno-
  antropologico.»

                                            L'Assessore STANCANELLI

   FLERES  - CATANIA G. - MAURICI.- «All'Assessore per la famiglia,
  le politiche sociali e le autonomie locali e all'Assessore per  i
  beni culturali, ambientali e per la pubblica istruzione, premesso
  che:

   il  terremoto  del  2002  ha arrecato  danni  irreparabili  alla
  scuola materna e alla scuola elementare di contrada Bongiardo del
  comune di S Venerina (CT) rendendole inutilizzabili;

   alla      imminente     riapertura    dell'anno  scolastico  gli
  studenti   saranno   costretti  a  seguire   le   lezioni   nelle
  tensostrutture    attrezzate        successivamente    all'evento
  tellurico del 2002;

   nonostante  l'amministrazione comunale abbia appaltato  la  gara
  per  la  nuova  scuola  elementare, I'iter  burocratico  è  stato
  rallentato   dal  ricorso  di  una  delle  ditte  escluse   dalla
  partecipazione al bando di gara;

   nel  mese  di  giugno  il consiglio comunale  ha  deliberato  la
  costruzione  di  un  prefabbricato nel quale ospitare  la  scuola
  media;

   per  sapere  quali  provvedimenti urgenti si intendano  adottare
  affinché   nella   frazione  di  Bongiardo  vengano   rapidamente
  ricostruite  la  scuola elementare e quella  materna,  sopperendo
  così  agli enormi disagi patiti non solo dagli studenti, ma dallo
  stesso personale impiegato nelle tensostrutture.» (1841)

          (Gli interroganti chiedono risposta con urgenza)

   Risposta. «Con riferimento alla interrogazione numero  1841,  il
  comune  di  Santa  Venerina,  interessato  dallo  scrivente,   ha
  riferito quanto segue.
   Con  verbale  di  aggiudicazione del 26  aprile  2004  (3   fase
  sorteggio) era stato aggiudicato il lavoro in oggetto alla  ditta
  Centrogallia di Vivacqua Maria & C. snc, con sede in Via Vittorio
  Emanuele 5 San Cataldo (CL), con ribasso d'asta del 19,97%.
   La  ditta  Sgroi  srl,  con sede in Via Cesare  Battisti  131  -
  Fiumefreddo di Sicilia, aveva proposto ricorso al TAR di  Palermo
  avverso  l'aggiudicazione dei predetti  lavori  e  nei  confronti
  della  ditta Centrogallia, in quanto la Commissione di  gara  non
  aveva accettato l'offerta migliorativa ex art. 77 R.D. 827/24  in
  caso di offerte uguali.
   Con  ordinanza  n.  1443/2004 Il TAR  Palermo,  sezione  II,  ha
  respinto  la  domanda di sospensione cautelare del  provvedimento
  impugnato, con il quale era stata aggiudicata la gara  in  favore
  della ditta Centrogallia.
   Tale  ordinanza  è stata appellata con ricorso  al  CGA  per  la
  Regione siciliana.
   Con  procedimento del 28 luglio 2004 i giudici di secondo  grado
  hanno accolto l'appello cautelare ritenendo che:
   il   ricorso   in  primo  grado  appare  sorretto  da   elementi
  meritevoli di rapido approfondimento nel merito, ex art. 23  bis,
  comma 3, della legge 1034/71;
   in  particolare il principio dell'offerta migliorativa  ex  art.
  88 r.d. 827/1924 non sembra incompatibile con il bando di gara  e
  con la tipologia di gara in vertenza.
   Sussistono  altresì i presupposti ex art. 23 bis, comma  5,  per
  la sospensione degli atti impugnati in primo grado.
   Successivamente  il  TAR Palermo, con sentenza  n.  135  del  15
  novembre 2004, ha respinto il ricorso proposto dalla ditta  Sgroi
  s.r.l., ricorrente in primo grado.
   Avverso  tale  sentenza la medesima ditta ha presentato  appello
  dinanzi al CGA che, con ordinanza del 13 gennaio 2005, ha accolto
  la  richiesta  di  sospensione presentata dalla ditta  appellante
  rispetto  alla  sentenza del TAR Palermo n. 135 del  15  novembre
  2004.
   Ciò  posto,  vista  la  recente  giurisprudenza  riguardante  la
  possibilità di presentare offerta migliorativa ai sensi dell'art.
  77  del  RD  827/24, ancorché non prevista nel bando di  gara,  e
  ritenuto che esistono fondati motivi sulla possibilità che il CGA
  possa  accogliere  in sede di merito l'appello  presentato  dalla
  ditta  Sgroi srl, e considerato altresì che l'Amministrazione  ha
  urgenza  di procedere all'esecuzione dei lavori di terremoto  del
  29  ottobre  2002,  per  ridare  alla  scuola  idonei  locali  ed
  eliminare  le  tendostrutture dove sono attualmente  sistemati  i
  plessi  scolastici  elementari della  scuola  di  Bongiardo,  con
  determina dirigenziale n. 6 del 25 gennaio 2005 è stato  disposto
  quanto segue:
   a) annullata, per effetto dell'ordinanza del CGA Palermo  emessa
       in  data 13 gennaio 2005, l'aggiudicazione dei lavori per il
       ripristino agibilità e riqualificazione degli immobili adibiti a
       scuola elementare e materna, siti in piazza Regina Margherita,
       effettuata  in  data  26 aprile 2004, a favore  della  ditta
       Centrogallia di Vivaldi Maria & C. snc, con sede in via Vittorio
       Emanuele n. 5 - San Cataldo (CL);
  b) accettata l'offerta migliorativa presentata dalla ditta Sgroi
  srl in sede di gara, pari allo 0,50 % in aumento rispetto a
  quella originaria pari al 19,97 %, così come risulta dal verbale
  redatto in data 14 aprile 2004;
  c) affidati i lavori per il ripristino agibilità e
  riqualificazione degli immobili adibiti a scuola elementare e
  materna, siti in piazza regina Margherita, per effetto
  dell'ordinanza del CGA di Palermo del 13 gennaio 2005, alla ditta
  Sgroi srl con sede in via cesare Battisti n. 131 - Fiumefreddo di
  Sicilia, con il ribasso d'asta complessivo del 20,47 (19,97+0,50)
  e per un importo complessivo pari a euro 327.480,96, di cui
  313.197,67 al netto del ribasso d'asta del 20,47% e euro
  14.286,29 per oneri della sicurezza, non soggetto a ribasso
  d'asta;
  d) procedere all'immediata consegna dei lavori, anche nelle more
  della stipula del contratto, alla ditta Sgroi srl.

   Infine,  il comune interessato riferisce che in data 1  febbraio
  2005 ha consegnato i lavori alla ditta Sgroi srl e che gli stessi
  sono in corso di esecuzione.
   La  durata dei lavori indicata nel capitolato speciale d'appalto
  è  stabilita  in  365  giorni; pertanto  la  loro  ultimazione  è
  prevista per il giorno 1 febbraio 2006.»

                                            L'Assessore STANCANELLI

   FLERES  -  CATANIA G. - MAURICI.-«All'Assessore per la famiglia,
  le politiche sociali e le autonomie locali, premesso che:

   gli  alloggi  popolari  di proprietà del Comune  di  Caltagirone
  (CT),  siti  in  Via Madonna della Via, sono ormai  igienicamente
  carenti e assolutamente insicuri;

   senza  ottenere riscontro, le famiglie residenti hanno più volte
  invitato l'amministrazione comunale ad intervenire;

   i  soffitti  dei  portici  del  piano  terra  sono  parzialmente
  crollati,  gli  interni  non sono mai stati  ristrutturati  ed  i
  tecnici del comune non effettuano un sopralluogo da più di  sette
  anni.

   per    sapere    se    non    intenda    intervenire    affinchè
  l'amministrazione comunale di Caltagirone proceda ad una verifica
  degli  alloggi  popolari siti in Via Madonna della  Via  per  poi
  ristrutturare i locali a garanzia della sicurezza delle  numerose
  famiglie che vi sono ospitate.» (1898)

   Risposta. «Con riferimento alla interrogazione numero  1898,  il
  comune  di Caltagirone, interessato dallo scrivente, ha riferito,
  con nota prot. 580 del 17 febbraio 2005 (qui pervenuta l11 aprile
  2005), quanto segue.
   Gli  alloggi  popolari siti in via Madonna della  Via  risultano
  distinti in due parti: quelli corrispondenti al numero civico 175
  e quelli corrispondenti al numero civico 223.
   Sia  per i primi che per i secondi circa due terzi sono  già  da
  tempo di proprietà privata e solo la rimanente parte è ancora  di
  proprietà del comune di Caltagirone.
   Nelle  predette  palazzine il comune, che è oramai  un  semplice
  condomino,  interviene  sistematicamente,  dietro  richiesta  del
  condominio,  per effettuare lavori di manutenzione  straordinaria
  per  la  quota di spettanza. In relazione alle uniche 4 palazzine
  site  in  via  Madonna  della Via 223,  ancora  completamente  di
  proprietà  comunale,  si  è provveduto ad  eliminare  i  pericoli
  segnalati  dagli  abitanti per quanto  riguarda  i  soffitti  dei
  portici.
   In  atto non esistono segnalazioni di pericolo per gli anzidetti
  immobili, ciò nonostante - conclude il comune interessato - verrà
  effettuato  sopralluogo al fine di verificare eventuali  pericoli
  esistenti.»

                                            L'Assessore STANCANELLI

   BARBAGALLO.-  «Al  Presidente della Regione  (nella  qualità  di
  commissario delegato per l'emergenza idrica) e all'Assessore  per
  la famiglia, le politiche sociali e le autonomie locali, premesso
  che:

   l'art. 113, comma 5, del decreto legislativo 18 agosto 2000,  n.
  267,  come  modificato e integrato dall'art. 35  della  legge  28
  dicembre  2001,  n.  448  e  dall'art. 14  del  decreto-legge  30
  settembre 2003, convertito con modifiche dalla legge 24  novembre
  2003,  n.  326 e dall'art. 4, comma 234, della legge 24  dicembre
  2003,  n.  350,  prevede che l'affidamento  di  servizi  pubblici
  locali  possa  essere  effettuato  con  tre  differenti  modalità
  alternative:

   a)  gestione del servizio in concessione a società di  capitali,
  individuata con procedura di evidenza pubblica;

   b)  costituzione  di  società pubblica, partecipata  dai  comuni
  titolari del Sistema idrico integrato (S.I.I.);

   c)     costituzione    di    società   mista   pubblico/privata,
  partecipata  dai  comuni titolari del S.I.I.  e  da  un  soggetto
  privato selezionato sulla base di criteri attinenti la natura del
  servizio pubblico;

   premesso ancora che:

   con  riferimento alle tre fattispecie stabilite dalla  normativa
  vigente,  il  Complemento  di  Programmazione  del  POR   Sicilia
  2000/2006 individua quale beneficiario finale:

   1.  l'ATO, in quanto consorzio dei comuni titolari del servizio,
  nell'ipotesi a) di affidamento in concessione del S.I.I.;

   2.  la  società pubblica, nell'ipotesi b) di società interamente
  pubblica partecipata dai comuni titolari del S.I.I.;

   3.  la  società mista, in quanto titolare diretto della gestione
  del  S.I.I.,  nell'ipotesi  c)  di  società  pubblico/privata,  a
  condizione  che  essa  risponda  al  duplice  requisito  di   una
  partecipazione  alla  quota  pubblica  dei  comuni  titolari  del
  servizio  e di una partecipazione privata di soggetto in possesso
  dei requisito di know how in rapporto alla natura del servizio da
  gestire, selezionato con procedura di evidenza pubblica;

   considerato che:

   le  deliberazioni  e le attività poste in essere,  a  tutt'oggi,
  per  la  formazione  del  soggetto  gestore  del  sistema  idrico
  integrato   (S.I.I.)   dal   Consiglio   di   Amministrazione   e
  dall'Assemblea  dell'ATO 2 - Catania, oltre a  configurare  gravi
  profili  di  illegittimità in ordine alla esclusione  dei  Comuni
  (unici  titolari del servizio) dall'indispensabile partecipazione
  diretta  alla società mista in via di costituzione, non  appaiono
  soddisfare  le  prescrizioni    fissate    dal    Complemento  di
  Programmazione   del   POR   Sicilia   2000-2006   in    rapporto
  all'identificazione  del  beneficiario finale  cui  intestare  il
  decreto   di   finanziamento   per  gli   interventi   cosiddetti
  'invarianti',  previsti dalla Misura 1.02  dell'Asse  I  del  POR
  Sicilia 2000/2006;

   rilevato che:

   con  propria  delibera,  l'Assemblea dell'ATO  2  -  Catania,  a
  maggioranza, ha preso atto dell'avvenuta costituzione,  da  parte
  della  Provincia regionale di Catania, di una società -  la  SIET
  spa  - della quale la Provincia detiene l'intero capitale sociale
  e  ha  scelto  di  accettare la delega relativa allo  svolgimento
  dell'iter per la selezione del socio privato della suddetta  SIET
  spa, deliberata dalla stessa Amministrazione provinciale;

   rilevato altresì che:

   anche  dal verbale del Collegio dei Revisori ATO 2 acque Catania
  del  15  novembre  2004 con riferimento alla  individuazione  del
  soggetto   gestore   del   S.I.I.  si  evidenziano   'perplessità
  riguardanti  le  modalità dell'affidamento diretto  alla  Servizi
  Idrici  Etnei s.p.a., inerenti alla compatibilità con le  logiche
  di  mercato  previste dalle norme europee'. Infatti -  è  scritto
  testualmente nel verbale - 'per ottemperare all'art. 113 comma  5
  lett.  b) del T.U.E.L. relativo all'affidamento diretto a società
  mista     pubblico-privata    sarebbe    necessario     aspettare
  l'individuazione  tramite  gara  del  soggetto  privato,  il  suo
  acquisto    delle   quote   sociali,   il   cambio    dell'organo
  amministrativo  e,  solo successivamente, si  potrebbe  procedere
  all'affidamento';

   nel  medesimo  verbale  si  sottolinea  che  'la  circolare  del
  Ministro dell'Ambiente e della Tutela del Territorio del 18 marzo
  2003  boccia  inesorabilmente ogni ipotesi di  affidamento  senza
  gara' e pertanto 'ci si trova davanti ad una situazione giuridica
  compromessa, con il rischio di arrivare al 31 dicembre 2004, data
  ultima  prevista, senza aver ancora individuato la società  mista
  beneficiaria   delle  risorse  programmate  dal  Complemento   di
  Programmazione  del  POR Sicilia 2000-2006  Misure  1.02  e  1.04
  dell'Asse  I,  con  il  conseguente disimpegno  automatico  delle
  risorse   finanziarie  comunitarie.  Ciò  potrebbe  rendere   non
  bancabile l''Ambito Ottimale' comprendente l'intera provincia  di
  Catania  e  compromettere l'intero sistema  del  servizio  idrico
  integrato del comprensorio';

   ritenuto che:

   il  percorso scelto dal Consiglio di Amministrazione dell'ATO  2
  -  Catania,  ratificato dall'Assemblea del 13.09.2004,  configuri
  un'aperta   violazione  del  diritto  dei  comuni  ad  esercitare
  l'attività  di controllo sull'organizzazione della  gestione  del
  S.I.I.;

   l'individuazione  della Provincia regionale  di  Catania,  quale
  socio   inizialmente   unico   della   SIET   SpA   ('finalizzata
  all'attribuzione   della   titolarità  del   S.I.I.   dell'ATO');
  l'attribuzione  in  capo  allo  stesso  Ente  in  prima   battuta
  dell'intero capitale e, quindi, al momento della cessione del 49%
  di  azioni di categoria 'B' al socio privato, dell'intero 51%  di
  azioni di categoria 'A' riservate alla parte pubbblica, determini
  nell'iniziale,  decisiva  fase  di  definizione  e  avvio   della
  gestione del S.I.I. un esclusivo potere nelle scelte inerenti  la
  composizione  degli  organi  della  società  in  capo  alla  sola
  Provincia  regionale di Catania e la contestuale  esclusione  del
  comuni, unici legittimi titolari;

   ritenuto altresì che:

   la   Provincia   regionale   sia   indubbiamente   il   soggetto
  istituzionale  al  quale  è assegnata una  generica  funzione  di
  coordinamento riguardo alle competenze dei comuni, ma che non può
  certo essere considerato diretto titolare del S.I.I.;

   gli  atti adottati non solo violano la correttezza formale delle
  procedure, dal momento che sottraggono ai comuni ogni  potere  in
  rapporto  alla  formazione degli organi direttivi  della  società
  così  costituita,  ma  privano  le  Amministrazioni  comunali  di
  strumenti  atti  al  controllo diretto  a  tutela  dell'interesse
  pubblico sulle attività di gestione del S.I.I.;

   per sapere:

   per  quali  ragioni  sia  stata  assunta  la  decisione  di  non
  procedere attraverso una regolare gara per la scelta del soggetto
  privato;

   se  e quali iniziative il Governo della Regione abbia assunto  a
  tutela della legalità e del rispetto delle norme vigenti riguardo
  all'esercizio del controllo diretto dei comuni della Provincia di
  Catania sulla gestione del sistema idrico integrato;

   se  non  ritenga, nell'ambito dei propri poteri sostitutivi,  di
  dover  avviare una approfondita indagine amministrativa  volta  a
  verificare eventuali irregolarità negli atti adottati ed in corso
  di  formazione da parte dell'ATO 2 e della Provincia regionale di
  Catania;

   se,   nelle   more  degli  accertamenti,  non  ritenga   inoltre
  opportuno  diffidare il Consorzio ATO 2 e la Provincia  regionale
  di  Catania  dal dare corso ad atti lesivi delle prerogative  dei
  comuni,  esclusivi titolari del S.I.I., svolgendo una  tempestiva
  funzione  di  controllo in ordine al rispetto della legalità  che
  deve   sempre   sovraintendere  alla  gestione  di  un   pubblico
  interesse,  quale  quello  connesso alla gestione  dell'emergenza
  idrica e del sistema idrico regionale.» (1955)

            (L'interrogante chiede risposta con urgenza)

   Risposta. «Con riferimento alla interrogazione numero  1955,  si
  fa  presente  che, come richiesto dall'onorevole interrogante,  è
  stato  disposto  un  apposito  intervento  ispettivo  presso   la
  Provincia  regionale  di Catania, a mezzo di  un  funzionario  di
  questo   Assessorato,  incaricato  (con  decreto  del   Dirigente
  generale del Dipartimento regionale della famiglia n. 1053 del 13
  aprile   2005)   di   verificare   la   legittimità   dell'azione
  amministrativa degli organi provinciali, con riferimento ai fatti
  denunciati.»

                                            L'Assessore STANCANELLI

   ACANTO.-  «Al  Presidente della Regione e all'Assessore  per  la
  famiglia,  le  politiche sociali e le autonomie locali,  premesso
  che  nel mese di novembre 2004 il Comune di Polizzi Generosa (PA)
  ha approvato il bilancio di previsione per l'anno 2004;

   ricordato  che le procedure per l'approvazione del  bilancio  di
  un   ente  locale  devono  fare  rigido  riferimento  al  dettato
  normativo riscontrabile, per la parte di interesse, agli articoli
  162 e 166 del D.lgs 267/2000;

   ricordato,  altresì, che i principi di veridicità,  trasparenza,
  universalità, pareggio finanziario prescritti dall'art. 4,  comma
  1,  del  D.lgs. n. 77/1995 sono requisiti indispensabili  per  la
  stesura del documento contabile pubblico;

   considerato  che l'iter seguito dall'amministrazio  ne  comunale
  di Polizzi Generosa ha sollevato un ampio dibattito nell'opinione
  pubblica cittadina;

   per  sapere  se non ritengano di dovere avviare, con la  massima
  urgenza,   un'ispezione  presso  l'amministrazione  comunale   di
  Polizzi  Generosa  al fine di accertare che le procedure  seguite
  dalla  stessa  per la stesura e l'approvazione  del  bilancio  di
  previsione   2004   siano  state  rispettose  delle   leggi   che
  regolamentano la materia e ne sanciscono la legittimità.» (1977)

            (L'interrogante chiede risposta con urgenza)

   Risposta. «Con riferimento alla interrogazione numero  1977,  il
  comune  di  Polizzi  Generosa, interessato  dallo  scrivente,  ha
  riferito,  con  nota  a  firma del sindaco  prot.  14190  del  10
  novembre 2004 (qui pervenuta il 18 marzo 2005), quanto appresso.
   L'iter  di approvazione del bilancio di previsione 2004 e  degli
  atti ad esso connessi, risulta - dalla citata nota - essere stato
  il seguente.
   Lo  schema  di bilancio di previsione dell'esercizio finanziario
  2004, della relazione previsionale e programmatica e del bilancio
  pluriennale  per  il triennio 2004-2006, è stato approvato  dalla
  Giunta comunale con delibera n. 55 del 27 aprile 2004.
   Con  successiva  delibera di Consiglio comunale  n.  77  del  25
  maggio  2004,  si  è  provveduto ad approvare definitivamente  il
  bilancio   di  previsione  2004,  la  relazione  previsionale   e
  programmatica  e del bilancio pluriennale per il  triennio  2004-
  2006.
   Di  quanto sopra, con nota prot. 5850 del 27 maggio 2004 a firma
  del   segretario   comunale,  è  stato  informato   l'Assessorato
  regionale  della  famiglia,  delle  politiche  sociali  e   delle
  autonomie locali.
   Con  delibera  di  Consiglio comunale n. 108  del  14  settembre
  2004, è stato approvato il conto consuntivo del 2003.
   Con  delibera  di  Consiglio comunale n. 110  del  14  settembre
  2004, è stata effettuata una variazione al bilancio di previsione
  dell'esercizio 2004.
   Con  delibera di Consiglio comunale n. 131 del 26 ottobre  2004,
  si  è  provveduto alla verifica degli equilibri  di  bilancio  ai
  sensi degli artt. 193 e 194 del D.lg.vo 267/2000.
   Con  delibera di Consiglio comunale n. 143 del 29 novembre 2004,
  si  è  provveduto ad approvare le variazioni di assestamento  del
  bilancio di previsione dell'esercizio 2004.
   Rilevato  che  il bilancio di previsione 2004 è stato  approvato
  nel  mese  di maggio, e non nel mese di novembre, come  riportato
  nell'interrogazione parlamentare, il superiore excursus  dimostra
  la      correttezza     dell'iter     amministrativo      seguito
  dall'amministrazione  comunale  in  ordine  all'approvazione  del
  bilancio   di  previsione  2004.  In  particolare  si   evidenzia
  l'assoluto  rispetto  delle  norme del  D.lg.vo  267/2000,  avuto
  riguardo  ai  principi espressi dall'art. 162 ed  ai  criteri  di
  costituzione del fondo di riserva di cui all'art. 166, atteso che
  lo  stesso è risultato contenuto entro i limiti del due per cento
  del   totale  delle  spese  correnti  inizialmente  previste   in
  bilancio.
   Non  risulta invece che l'iter amministrativo seguito in  ordine
  all'approvazione del bilancio di previsione 2004 abbia  provocato
  un  ampio  dibattito nell'opinione pubblica di Polizzi  Generosa,
  atteso  che  il dibattito si è limitato all'ambito consiliare  in
  riferimento  ad una interrogazione del gruppo di minoranza  circa
  la  pubblicazione dell'atto deliberativo. Per quanto riferito dal
  sindaco  di  Polizzi Generosa, e sopra riportato, non si  ritiene
  necessario   disporre   alcun   accertamento   ispettivo   presso
  l'anzidetto comune.»

                                            L'Assessore STANCANELLI

   FLERES  - CATANIA G. - MAURICI.- «All'Assessore per la famiglia,
  le politiche sociali e le autonomie locali, premesso che:

   nel  comune  di  Nicolosi (CT) la via Ustica e le vie  limitrofe
  non sono mai state asfaltate;

   circostanza   che  crea  non  pochi  disagi   e   pericoli,   in
  particolare, agli abitanti della zona;

   la  situazione si aggrava con le precipitazioni, che trasformano
  l'area della via Ustica in un vero e proprio pantano sul quale  è
  difficile  transitare, e che concreti e seri danni subiscono  non
  solo i mezzi di trasporto, ma anche le recinzioni e i cancelli di
  numerose strutture private;

   per  sapere  quali provvedimenti urgenti si intendano  porre  in
  essere  affinchè  si provveda ad asfaltare la  via  Ustica  e  le
  strade  limitrofe, riducendo i concreti rischi e i  danni  subiti
  dagli abitanti della zona.» (1985)

   Risposta. «Con riferimento alla interrogazione numero  1985,  il
  comune di Nicolosi, interessato dallo scrivente, ha riferito, con
  nota prot. 3498 del 13 aprile 2005, quanto segue.
   Il  28 gennaio 2005 l'Amministrazione comunale ha inoltrato alla
  Presidenza della Regione un progetto, dell'importo complessivo di
  euro  405.000,00 per la riqualificazione dell'area  degradata  in
  contrada  Ragala  (cui  insiste anche via  Ustica),  mediante  il
  miglioramento  delle  infrastrutture  primarie,  con  particolare
  riguardo alle strade esistenti nell'ambito della selezione  delle
  proposte di riqualificazione urbana e miglioramento della qualità
  della  vita nei comuni della Regione, di cui al bando emesso  dal
  Dipartimento regionale della programmazione.
   Le  predette  opere risultano incluse nel piano triennale  delle
  opere   pubbliche  per  il  triennio  2004-2006,  approvato   con
  deliberazione consiliare n. 15 del 30 marzo 2004, nonché ribadite
  nel  piano  per il triennio 2005-2007, adottato con deliberazione
  del Consiglio comunale n. 21 del 7 marzo 2005.
   L'amministrazione comunale ha motivo di ritenere, in  base  alle
  notizie pervenute al riguardo dalla Presidenza della Regione, che
  tale  progetto sarà esaminato e finanziato entro il prossimo mese
  di giugno.»

                                            L'Assessore STANCANELLI

   «All'Assessore  per  la  famiglia, le  politiche  sociali  e  le
  autonomie locali, premesso che:
     nel  versante  a nord dell'Etna ed in particolare  nelle  zone
  ricadenti  in territorio di Maletto (CT) l'eccezionale ondata  di
  freddo  ha  comportato  danni e disagi agli  agricoltori  e  agli
  allevatori;

   in  particolare, nei primi giorni di febbraio è stato necessario
  l'intervento  dei  Vigili  del fuoco  volontari  di  Maletto  per
  raggiungere alcune aziende zootecniche, rimaste isolate  a  causa
  delle   pessime  condizioni  meteorologiche;  nelle  aziende   in
  questione, infatti gli abbeveratoi erano vuoti da giorni, a causa
  del  gelo che ha ghiacciato le tubature, con evidenti rischi  per
  la salute dei 250 capi allevati;

   secondo i dati forniti dall'Ufficio agricoltura sono stimati  in
  almeno 5 gli animali morti per il freddo;

   sono  numerose  le  aziende in difficoltà  per  la  mancanza  di
  foraggio   nei  pascoli  dell'Etna  derivante  dalle   abbondanti
  nevicate;

   alcuni  agricoltori  hanno  deciso,  proprio  in  considerazione
  delle pessime condizioni meteorologiche, di trasferire le mandrie
  a sud e, comunque, in pascoli ove il clima sia meno rigido;

   considerato che:

   il  gelo,  la  neve ed il ghiaccio hanno reso difficili,  quando
  non  del  tutto  impossibili,  i trasferimenti  per  problemi  di
  viabilità,  in specie sulla salita che conduce alla  SS  284  per
  Bronte,  con  tutte le intuibili ripercussioni  per  le  attività
  produttive e non;

   i  produttori di fragole di Maletto hanno subito danni  a  parte
  delle produzioni ed in particolare alle produzioni anticipate,  i
  cui germogli sono stati irrimediabilmente danneggiati dal gelo;

   per  sapere quali provvedimenti urgenti intenda porre in  essere
  in  supporto  delle aziende zootecniche di Maletto (per  i  danni
  alle   colture   e   per  i  decessi  degli  animali)   derivanti
  dall'eccezionale  ondata  di  freddo  che  si  è  abbattuta   con
  particolare sul versante nord dell'Etna.» (2080)

          (Gli interroganti chiedono risposta con urgenza)

   Risposta. «Con riferimento alla interrogazione numero  2080,  si
  fa  presente  che  questo Assessorato non  ha  alcuna  competenza
  riguardo all'argomento in essa trattato.»

                                            L'Assessore STANCANELLI