Presidenza del presidente Lo Porto
PRESIDENTE Avverto che del processo verbale della seduta
precedente sarà data lettura nella seduta successiva.
Presidenza del presidente Lo Porto
Attribuzione del seggio resosi vacante a seguito delle
dimissioni dell'onorevole Antonino Papania dalla carica
di deputato regionale
PRESIDENTE Si passa al punto I dell'ordine del giorno:
Attribuzione del seggio resosi vacante a seguito delle
dimissioni dell'onorevole Antonino Papania dalla carica di
deputato regionale.
Comunico che, ai fini dell'attribuzione del seggio resosi
vacante a seguito delle dimissioni dalla carica di deputato
regionale dell'onorevole Antonino Papania, proclamato eletto
nel collegio circoscrizionale di Trapani per la lista avente il
contrassegno La Margherita - Democrazia è Libertà con Rutelli ,
la Commissione per la verifica dei poteri - ai sensi del
combinato disposto dell'art. 4, parte seconda, dello Statuto
della Regione, dell'art. 5, lett. c), parte seconda, del decreto
legislativo del Capo provvisorio dello Stato 25 marzo 1947, n.
204 (Norme di attuazione dello Statuto) e della Sezione IV del
Regolamento interno dell'Assemblea - nella riunione tenutasi il
14 giugno 2005, dopo aver proceduto ai necessari accertamenti ha
deliberato all'unanimità, ai sensi dell'articolo 1, comma 3,
della legge costituzionale 31 gennaio 2001, n. 2, dell'articolo
16 della legge 17 febbraio 1968, n. 108 e successive modifiche
ed integrazioni, e della legge regionale 20 marzo 1951, n. 29 e
successive modifiche ed integrazioni (legge elettorale
siciliana), di attribuire il seggio lasciato vacante
dall'onorevole Antonino Papania al candidato Culicchia
Vincenzino detto Enzo, primo dei non eletti della medesima lista
provinciale e nel medesimo collegio circoscrizionale, il quale
segue immediatamente, con voti 6.279, l'unico degli eletti,
onorevole Antonino Papania, per il collegio provinciale di
Trapani.
Non sorgendo osservazioni, l'Assemblea prende atto delle
conclusioni della Commissione per la verifica dei poteri.
Proclamo, quindi, eletto deputato dell'Assemblea regionale
siciliana il candidato Vincenzino Culicchia detto Enzo, salva la
sussistenza di motivi di ineleggibilità o di incompatibilità
preesistenti e non conosciuti fino a questo momento.
Avverto che da oggi decorre il termine di 20 giorni per la
presentazione di eventuali proteste o reclami, ai sensi
dell'articolo 61, comma 3, della legge regionale 20 marzo 1951,
n. 29.
(L'onorevole Culicchia entra in Aula)
Giuramento del deputato Culicchia Vincenzino
PRESIDENTE Poiché l'onorevole Culicchia è presente in Aula,
lo invito a prestare il giuramento di rito.
Do lettura della formula del giuramento prevista dall'articolo
6 delle Norme di attuazione dello Statuto siciliano: «Giuro di
essere fedele alla Repubblica italiana ed al suo Capo, di
osservare lealmente le leggi dello Stato e della Regione e di
esercitare con coscienza le funzioni inerenti al mio ufficio
al solo scopo del bene inseparabile dello Stato e della Regione
siciliana.»
(L'onorevole Culicchia pronunzia ad alta voce le parole: "Lo
giuro")
Dichiaro immesso l'onorevole Culicchia nelle funzioni di
deputato all'Assemblea regionale siciliana.
(Applausi)
Presidenza del presidente Lo Porto
Missione
PRESIDENTE. Comunico che l'onorevole Fleres è in missione, per
ragioni del suo ufficio, i giorni 13 e 14 giugno 2005.
L'Assemblea ne prende atto.
Annunzio di risposte scritte ad interrogazioni
PRESIDENTE. Comunico che sono pervenute, da parte
dell'Assessore per la famiglia, le risposte scritte alle
seguenti interrogazioni:
-N. 1347 - Misure per il consolidamento della collina di Monte
Po' a Catania.
-Firmatari: Fleres Salvatore; Catania Giuseppe; Maurici
Giuseppe;
-N. 1374 - Interventi urgenti per ristabilire le condizioni
minime di sicurezza e transitabilità delle strade che,
intersecando la circonvallazione, collegano Cibali con i
quartieri San Nullo e San Giovanni Galermo (CT).
-Firmatari: Fleres Salvatore; Maurici Giuseppe; Catania
Giuseppe;
-N. 1520 - Intervento allo scopo di far luce in merito al
trasferimento di due dirigenti dell'assessorato provinciale al
territorio e ambiente di Palermo.
-Firmatario: Forgione Francesco;
-N. 1543 - Notizie sulla manutenzione di alcune strade di
Catania e dintorni
-Firmatari: Fleres Salvatore; Maurici Giuseppe; Catania
Giuseppe
-N. 1554 - Interventi per garantire un servizio di spazzamento
adeguato nel quartiere Pigno di Catania.
-Firmatari: Fleres Salvatore; Catania Giuseppe; Maurici
Giuseppe
-N. 1615 - Misure per la messa in sicurezza dell'immobile sito
in corrispondenza della confluenza fra le vie delle Terme, S.
Maria delle Grazie e la strada statale 114.
-Firmatari: Fleres Salvatore; Catania Giuseppe; Maurici
Giuseppe
-N. 1715 - Notizie in ordine al mancato utilizzo della casa-
albergo per anziani realizzata in contrada Isabella del Comune di
Sciacca (AG).
-Firmatari: Segreto Giuseppe
-N. 1774 - Ripristino dei princìpi di democrazia, legalità e
trasparenza nella gestione del comune di Lipari (ME).
-Firmatari: Genovese Francantonio; Barbagallo Giovanni;
Gurrieri Sebastiano; Zangara Andrea;
-N. 1822 - Provvedimenti urgenti per accertare l'esistenza di un
fiume sotterraneo in via Dilg nel quartiere Cibali di Catania.
-Firmatari: Fleres Salvatore; Catania Giuseppe; Maurici
Giuseppe;
-N. 1841 - Interventi per accelerare la costruzione di una
scuola materna ed elementare in località Bongiardo del comune di
S. Venerina (CT).
-Firmatari: Fleres Salvatore; Catania Giuseppe; Maurici
Giuseppe;
-N. 1898 - Notizie circa la manutenzione degli alloggi popolari
del Comune di Caltagirone.
-Firmatari: Fleres Salvatore; Catania Giuseppe; Maurici
Giuseppe;
-N. 1955 - Richiesta di indagine amministrativa sulla gestione
del Sistema idrico integrato nella provincia di Catania.
-Firmatario: Barbagallo Giovanni;
-N. 1977 - Richiesta d'ispezione presso il Comune di Polizzi
Generosa (PA).
-Firmatario: Acanto Giuseppe;
-N. 1985 - Misure urgenti per riqualificare la via Ustica e le
vie limitrofe nel comune di Nicolosi (CT).
-Firmatario: Fleres Salvatore; Catania Giuseppe; Maurici
Giuseppe;
-N. 2080 - Interventi urgenti in supporto delle aziende agricole
e zootecniche ricadenti nel territorio del comune di Maletto
(CT).
-Firmatari: Fleres Salvatore; Catania Giuseppe; Maurici
Giuseppe.
Avverto che le stesse saranno pubblicate in allegato al
resoconto stenografico della seduta odierna.
Annunzio di presentazione di disegni di legge e contestuale
comunicazione di invio alle competenti Commissioni
PRESIDENTE. Comunico che i seguenti disegni di legge sono stati
presentati ed inviati alle competenti Commissioni legislative:
AFFARI ISTITUZIONALI (I)
- Istituzione del Forum giovanile comunale (n. 1006)
-di iniziativa parlamentare
-presentato dagli onorevoli Fleres, Catania Giuseppe, Maurici,
Baldari, Burgaretta in data 1 giugno 2005
-inviato in data 8 giugno 2005
- Norme per l'organizzazione decentrata degli uffici
dell'Amministrazione regionale (1008)
-di iniziativa parlamentare
-presentato dagli onorevoli Fleres, Sbona, Dina, Misuraca, Lo
Curto, Formica, Antinoro, Rotella, Segreto, Mancuso in data 6
giugno 2005
-inviato in data 8 giugno 2005
ATTIVITA' PRODUTTIVE (III)
- Norme per le agevolazioni fiscali per la ricomposizione
fondiaria (1007)
-di iniziativa parlamentare
-presentato dall'onorevole Raiti in data 3 giugno 2005
-inviato in data 8 giugno 2005
AMBIENTE E TERRITORIO (IV)
- Modifiche alla normativa in materia di lavori pubblici (1009)
-di iniziativa parlamentare
-presentato dall'onorevole Vicari in data 8 giugno 2005
-inviato in data 13 giugno 2005.
Comunico che i seguenti disegni di legge sono stati
inviati, in data 1 giugno 2005, alle competenti Commissioni
legislative:
AFFARI ISTITUZIONALI (I)
- Istituzione della Fondazione Giudice Rosario Livatino' (n.
1005)
-di iniziativa parlamentare
CULTURA, FORMAZIONE E LAVORO (V)
- Istituzione di una giornata della memoria e del ricordo in
favore di tutte le vittime della mafia (n. 1004)
-di iniziativa parlamentare.
Annunzio di interrogazioni
PRESIDENTE. Comunico che sono state presentate le seguenti
interrogazioni con richiesta di risposta orale:
-N. 2248 - Notizie sulla presunta imperfezione delle procedure
relative all'approvazione del nuovo P.R.G. del Comune di
Agrigento e accertamenti a proposito della sua rispondenza a
finalità di pubblico interesse.
-Assessore Territorio
-Firmatario: Di Mauro Giovanni Roberto;
-N. 2251 - Nomina di un commissario ad acta nel Comune di
Campobello di Licata (AG).
-Presidente Regione
-Assessore Famiglia
-Firmatario: Manzullo Giovanni;
-N. 2252 - Iniziative ai fini dell'attuazione da parte del
Consorzio di bonifica 2 di Palermo delle disposizioni di legge
riguardanti l'immissione in organico del personale precario
impegnato dallo stesso nel triennio 2000-2002 e revoca
dell'autorizzazione all'avvio di nuove unità lavorative.
-Assessore Agricoltura
-Firmatario: Cracolici Antonino;
-N. 2253 - Iniziative urgenti per l'ultimazione e la piena
funzionalità dell'Ospedale di Lentini (SR).
-Assessore Sanità
-Firmatari: De Benedictis Roberto; Speziale Calogero;
-N. 2255 - Notizie in merito alla richiesta di rientro in
servizio di un dipendente regionale posto in pensionamento
anticipato nel 1997.
-Presidente Regione
-Assessore Presidenza
-Firmatario: Miccichè Calogero;
-N. 2256 - Notizie sulla presunta irregolarità di una
deliberazione adottata dal Consiglio comunale di Agrigento.
-Presidente Regione
-Assessore Famiglia
-Firmatario: Miccichè Calogero;
-N. 2258 - Notizie sul progetto di adeguamento della strada
provinciale 118 Marineo-Corleone predisposto dall'ANAS.
-Presidente Regione
-Assessore Territorio
-Assessore Agricoltura
-Firmatario: Cracolici Antonino;
-N. 2260 - Interventi per scongiurare l'ulteriore
urbanizzazione del territorio del Parco dell'Etna.
-Presidente Regione
-Assessore Territorio
-Firmatari: Villari Giovanni; Speziale Calogero; Capodicasa
Angelo; De Benedictis Roberto; Zago Salvatore;
-N. 2261 - Interventi per la modifica dell'ultimo comma
dell'art. 4 del D.P.R. 5 aprile 2005 relativo ai criteri per la
formazione delle graduatorie di merito nei concorsi per titoli di
cui alla l.r. n. 15 del 2004.
-Presidente Regione
-Firmatario: Oddo Camillo;
-N. 2263 - Notizie sull'operato del commissario governativo
della Ferrovia Circumetnea e interventi per il ritiro di un
provvedimento disciplinare nei confronti di alcuni
dipendenti della stessa.
-Presidente Regione
-Assessore Turismo
Firmatari: Villari Giovanni; Speziale Calogero; Oddo
Camillo; Panarello Filippo;
-N. 2264 - Interventi urgenti per la sollecita applicazione del
DPR 22 novembre 2004 relativo all'allineamento del prezzo della
benzina e del costo delle bombole a gas nelle isole minori a
quelli della terraferma.
-Presidente Regione
-Firmatario: Oddo Camillo;
-N. 2265 - Interventi urgenti per l'erogazione dei contributi di
cui alla l.r. n. 3 del 1986 in favore delle imprese artigiane.
-Assessore Cooperazione
-Firmatari: Villari Giovanni; Oddo Camillo; Panarello Filippo;
Le interrogazioni testè annunziate saranno iscritte all'ordine
del giorno per essere svolte al loro turno.
Comunico che sono state presentate le seguenti interrogazioni
con richiesta di risposta scritta:
-N. 2249 - Provvedimenti per l'adeguata programmazione degli
interventi socio-sanitari in favore degli anziani.
-Presidente Regione
-Assessore Famiglia
-Firmatario: Barbagallo Giovanni;
-N. 2250 - Motivi della mancata nomina di un Commissario presso
il comune di Campobello di Licata (AG).
-Presidente Regione
-Assessore Famiglia
-Firmatario: Barbagallo Giovanni;
-N. 2254 - Interventi diretti a modificare la disciplina
relativa alle colture olivicole del comprensorio Calatino e a
predisporre programmi di sviluppo della produzione DOP 'Monti
Iblei'.
-Presidente Regione
-Assessore Agricoltura
-Firmatario: Basile Giuseppe;
-N. 2257 - Interventi per accertare la regolarità delle
procedure di assunzione temporanea del Capo sezione
sanitaria dell'Azienda autonoma delle Terme di Acireale (CT).
-Presidente Regione
-Assessore Turismo
-Firmatario: Barbagallo Giovanni;
-N. 2259 - Notizie sulla gestione della tonnara di Favignana
(TP) da parte della Cooperativa 'La Mattanza' di Roma.
-Presidente Regione
-Assessore Beni Culturali
-Firmatario: Sammartino Bartolomeo;
-N. 2262 - Motivi dell'esclusione del porto di Scoglitti (RG)
dal Piano regionale dei porti.
-Presidente Regione
-Assessore Territorio
-Assessore Turismo
-Firmatario: Gurrieri Sebastiano.
Le interrogazioni testè annunziate sono state già inviate al
Governo.
Annunzio di interpellanze
PRESIDENTE. Comunico che sono state presentate le seguenti
interpellanze:
-N. 257 - Notizie sul comportamento del sindaco di Agrigento
riguardo alla manifestazione di propaganda per l'astensione dalla
partecipazione al voto referendario del 12 e 13 giugno 2005.
-Assessore Famiglia
-Firmatari: Capodicasa Angelo; Speziale Calogero;
-N. 258 - Verifica della destinazione d'uso di un terreno in
contrada Peri-Jungo concesso in donazione al Comune di Giarre
(CT).
-Presidente Regione
-Assessore Famiglia
-Assessore Territorio
-Firmatario: Raiti Salvatore;
-N. 259 - Interventi al fine di sospendere la realizzazione di
una centrale eolica nel mare di S. Leone e per riconoscere il
sito come riserva marina.
-Presidente Regione
-Assessore Territorio
-Firmatario: Raiti Salvatore;
-N. 260 - Verifica sui criteri e le procedure adottati da alcune
AA.UU.SS.LL. e dalle Aziende ospedaliere 'Civico' di Palermo e
'Paternò Arezzo' di Ragusa nell'aggiudicazione di gare relative a
polizze assicurative.
-Presidente Regione
-Assessore Sanità
-Assessore Bilancio
-Firmatari: Capodicasa Angelo; Cracolici Antonino; Speziale
Calogero;
-N. 261 - Iniziative per la verifica della correttezza
dell'operato dell'Azienda Municipale Acquedotto di Palermo,
società a capitale interamente pubblico del Comune di Palermo.
-Presidente Regione
-Firmatari: Ferro Giovanni; Orlando Leoluca.
PRESIDENTE Trascorsi tre giorni dall'odierno annunzio senza
che il Governo abbia dichiarato di respingere le interpellanze o
abbia fatto conoscere il giorno in cui intende trattarle, le
interpellanze stesse saranno iscritte all'ordine del giorno per
essere svolte al loro turno.
Comunicazioni relative ad interrogazioni
PRESIDENTE. Con riferimento all'interrogazione n. 1682 Notizie
sul progetto di costruzione di una centrale termoelettrica
in contrada Fegotto del Comune di Chiaramonte Gulfi
(RG) dell'onorevole Gurrieri, comunica che cofirmatari
dell'atto ispettivo sono altresì gli onorevoli Barbagallo,
Galletti, Papania, Giannopolo, Orlando, Raiti, Speziale, Liotta,
Forgione, Baldari, Lo Curto, Ardizzone, Savarino, Mercadante,
Nicotra, Manzullo, Spampinato, Ortisi, Vitrano, Tumino,
Genovese, Leontini, Zangara ; la firma dell'onorevole Leontini
è successivamente decaduta a seguito della sua nomina ad
Assessore regionale avvenuta con decreto del Presidente della
Regione n. 229 del 20 agosto 2004.
Comunico che, facendo seguito alla risposta scritta fornita
all'interrogazione numero 1500 Misure per il corretto
smaltimento delle centinaia di traversine depositate nella
vecchia stazione ferroviaria del comune di Acireale (CT)'
annunziata nella seduta n. 217 del 17 giugno 2004, l'Assessore
per la famiglia, le politiche sociali e le autonomie locali, con
nota 1332/Gab del 19 maggio 2005, per completezza di
informazione ha trasmesso ulteriori elementi di risposta.
Comunicazione di costituzione di gruppo parlamentare
PRESIDENTE. Comunico che, con note del 13 giugno 2005 pervenute
in pari data alla Segreteria Generale dell'ARS, gli onorevoli
Giovanni Roberto Di Mauro, Nicola Leanza, Giovanni Pistorio,
Eleonora Lo Curto, Antonino Amendolia e Angelo Paffumi hanno
comunicato di aver costituito, ai sensi dell'articolo 23 del
Regolamento interno, il Gruppo parlamentare `Movimento per
l'Autonomia (M.P.A.)'.
Invito il neocostituito Gruppo parlamentare a procedere, a
norma di Regolamento interno, alla nomina di un Presidente e di
un Segretario e a darne comunicazione a questa Presidenza.
Comunicazione relativa a gruppi parlamentari
PRESIDENTE. Avverto che a decorrere dal 13 giugno 2005, gli
onorevoli Di Mauro, Nicola Leanza e Pistorio cessano
contestualmente di far parte del Gruppo parlamentare `Unione
Democraticacristiana e di Centro'; l'onorevole Lo Curto del
Gruppo parlamentare `Siciliani Uniti'; l'onorevole Amendolia del
Gruppo parlamentare `Nuovo PSI' e l'onorevole Paffumí del Gruppo
parlamentare `Riformisti e Liberaldemocratici - Patto per la
Sicilia' .
Avverto, ai sensi dell'articolo 127, comma 9, del Regolamento
interno, che nel corso della seduta potrà procedersi a votazioni
mediante sistema elettronico.
Presidenza del presidente Lo Porto
Sull'ordine dei lavori
CRACOLICI Chiedo di parlare sull'ordine dei lavori.
PRESIDENTE Ne ha facoltà.
CRACOLICI Signor Presidente, onorevoli colleghi, intendo
porre una questione alla quale, in qualche modo, bisogna dare una
risposta. Si tratta, signor Presidente, della mozione di
sfiducia nei confronti del Presidente della Regione, depositata
da tutti i parlamentari del centro sinistra. In sede di
Conferenza dei Presidenti dei Gruppi parlamentari, lei ha posto
la questione relativa alla discussione della stessa nella sede
parlamentare. Poichè è all'ordine del giorno della seduta in
corso, e non avendo, però, deciso la data della sua trattazione -
anche per ragioni strettamente personali del Presidente, rispetto
alle quali abbiamo manifestato la più ampia disponibilità e
solidarietà -, le chiedo di dare certezza all'Aula riguardo il
giorno in cui tale mozione sarà discussa e votata, mi auguro nei
tempi più rapidi possibili, ai sensi del Regolamento.
FORGIONE Chiedo di parlare sull'ordine dei lavori.
PRESIDENTE Ne ha facoltà.
FORGIONE Signor Presidente, onorevoli colleghi, ho chiesto di
intervenire per porre la stessa questione sollevata
dall'onorevole Cracolici. Ritengo che ormai i tempi non siano più
dilazionabili per la discussione della mozione di sfiducia nei
confronti dell'onorevole Cuffaro.
La mozione è stata depositata in febbraio ed è già inserita
all'ordine del giorno. Ritengo che, trattandosi di una mozione di
sfiducia al Presidente, si possa generare un dibattito
impegnativo sulla questione morale, sul rapporto tra mafia e
politica in questa Regione, quindi, quest'Aula dovrà impegnarsi
solennemente in una discussione che riguarda la carica più alta
della Regione.
Noi abbiamo bisogno di certezza. Credo che non si possa andare
avanti, a questo punto, continuando a discutere ed esitare altri
disegni di legge prima che ci sia stato un chiarimento definitivo
su tale vicenda. Ovviamente, per fare ciò è necessaria la
presenza del Presidente della Regione in Aula.
Quindi, signor Presidente, anch'io le chiedo formalmente di
potere fissare già da stasera una possibile data certa per la
discussione della mozione, considerato che già la Conferenza dei
Presidenti dei Gruppi parlamentari ne ha discusso. So che, a
norma di Regolamento, una volta avvenuto ciò, vi sono poi un
numero di giorni limitati per arrivare al dibattito in Aula.
Pertanto, una volta che la Conferenza dei Presidenti dei Gruppi
parlamentari ne ha discusso e ponendo noi una questione, ormai,
pregiudiziale rispetto alla discussione della mozione, le chiedo
di fissare una data certa.
PRESIDENTE Onorevoli colleghi, se non ci sono altri iscritti
a parlare su questa questione, vorrei precisare sia all'onorevole
Cracolici che all'onorevole Forgione che è proprio in una
riunione della Conferenza dei Presidenti dei Gruppi parlamentari
che abbiamo stabilito un ordine del giorno che, in questo
momento, prevede determinati argomenti che dovranno essere
sviluppati secondo l'ordine cronologico, salvo che non ci siano
novità di ordine tecnico-parlamentare, ad esempio una richiesta
del Governo in un senso o in un altro, una richiesta, secondo
Regolamento, di una inversione di ordine del giorno. In assenza
di questi elementi devo, tassativamente, operare affinché si
rispetti l'ordine del giorno approvato dalla Conferenza dei
Presidenti dei Gruppi parlamentari, salvo che non ci sia una
volontà, ormai condivisa ed unanime di tutti, di fissare una data
per la discussione della mozione di sfiducia.
Possiamo fare ciò anche senza dibattito, perché anche questo
metodo di intraprendere dibattiti sull'ordine dei lavori che
finiscono con il coinvolgere tutta l'Assemblea non è ritualmente
possibile.
Se esiste, come credo, una volontà unanime di arrivare ad una
discussione sulla mozione, di intesa con lo stesso Presidente
della Regione, il quale mi ha, personalmente, manifestato
l'intenzione di volere essere presente durante il dibattito,
naturalmente potremmo farlo o sulla base di una nuova
convocazione della Conferenza dei Presidenti dei Gruppi
parlamentari, che posso convocare ad horas, anche domani mattina,
oppure potremmo affidarci ad una data generica, anche se ritengo
sia impossibile fissarla adesso, in quanto non l'ho concordata
con il Presidente della Regione e considerato l'alea dell'impegno
sovrastante sul Presidente stesso.
Quindi, concludendo, direi di convocare per domani mattina la
Conferenza dei Presidenti dei Gruppi parlamentari per fissare la
data, oppure di aspettare che io possa scegliere, in via
informale, uno dei giorni della prossima settimana da dedicare
unicamente alla mozione di sfiducia. Ciò, però, se mi consentite,
facciamolo dopo che il Governo avrà espresso una sua opinione al
riguardo.
CAPODICASA Chiedo di parlare sull'ordine dei lavori.
PRESIDENTE Ne ha facoltà.
CAPODICASA Signor Presidente, onorevoli colleghi, siamo in
una fase nuova nella regolamentazione della vita parlamentare.
Non mi riferisco soltanto alle regole scritte, ma anche a quelle
non scritte che, come si sa, fanno corpo unico con le regole
scritte.
In passato il Regolamento e la prassi parlamentare
prescrivevano altre cose, prescrivevano che quando veniva
presentata una mozione di sfiducia l'attività d'Aula, anche
quella ordinaria, si interrompesse, anche se non si era concluso
l'esame di un disegno di legge, perché all'Aula veniva posta una
questione politica preliminare a tutto.
Mi chiedo che senso abbia procedere nell'esame di un disegno di
legge - lasciamo stare se ognuno di noi è convinto che poi la
mozione verrà approvata o meno, ciò attiene all'opinione di
ognuno di noi -, davanti alla presentazione di una mozione di
sfiducia, che ha tante probabilità di essere respinta quante di
essere accolta.
Pertanto, è pensabile che un Parlamento lavori tranquillamente,
sapendo che il Governo potrebbe essere messo in sfiducia da un
momento all'altro?
La prassi parlamentare nella Prima Repubblica voleva che, in
tale circostanza, si interrompesse, immediatamente, il dibattito
su qualunque altro argomento e veniva fissato il giorno della
trattazione della mozione di sfiducia; una volta respinta si
proseguiva con l'ordinario ordine del giorno.
Ci troviamo nella Seconda Repubblica, ed il Regolamento recita
che quando viene presentata una mozione di sfiducia non può
essere esaminata prima dei tre giorni successivi al deposito,
quindi, mi chiedo cosa significhi ciò. Significa che il
Parlamento prescrive che la mozione di sfiducia non si possa
trattare l'indomani mattina, quindi, se avete fretta state calmi
per almeno tre giorni.
Vero è che il Regolamento non pone un termine oltre il quale
non si possa andare, ma pensiamo in che situazione assurda ci
troviamo: una mozione di sfiducia può rimare iscritta all'ordine
del giorno un'intera legislatura visto che deve seguire un ordine
cronologico Mi sembra assurdo.
Una mozione di sfiducia non è una mozione ordinaria che può
seguire l'iter procedurale di tutte le altre mozioni, infatti, il
Regolamento la tratta come caso a sé e prescrive che non ci sia
la scadenza dei termini per quanto riguarda il tempo a
disposizione. Una serie di elementi, questi, che non fanno parte
della normale trattazione delle mozioni. Questo vuol dire che il
Regolamento assegna alla mozione di sfiducia un posto preminente.
Ciò ha avuto un peso maggiore con la nuova architettura
istituzionale, perché la mozione di sfiducia, a differenza che
nel passato - in cui l'approvazione comportava solamente la
dimissione del Presidente della Giunta con conseguente elezione
di un nuovo Presidente ed una nuova Giunta - oggi comporta
persino lo scioglimento dell'Assemblea regionale siciliana ed il
ricorso al voto degli elettori; proprio per questo è qualcosa di
assolutamente eccezionale nel panorama delle ipotesi che
riguardano la vita parlamentare.
Allora, signor Presidente, secondo me - anche se naturalmente
sono sempre pronto ad accogliere tutte le innovazioni che vengono
proposte, visto che siamo in fase di cambiamento -, le
innovazioni debbono avere un fondamento anche di natura politica,
parlamentare.
In questo caso, considero scandaloso - ho usato questo termine
quando ho fatto alcune dichiarazione ai giornali e lo ripeto -,
che la mozione di sfiducia stia ferma tre mesi senza che ne venga
prevista la trattazione e si fissi la seduta nella quale debba
essere discussa.
Allora, signor Presidente, secondo me, non può essere
considerata ordinaria amministrazione. Il Presidente della
Regione decida la data insieme alla Conferenza dei Presidenti dei
Gruppi parlamentari. Se ci sarà una maggioranza che respingerà la
mozione di sfiducia, chiusa la discussione si proseguirà. Se
così non fosse, mi pare chiaro che ci troveremmo di fronte ad un
dato assolutamente clamoroso che cambierebbe il corso della vita
politica regionale.
Mi auguro, quindi, che la Presidenza non si trinceri dietro
un'interpretazione troppo ordinaria della vicenda, quando invece
presenta un carattere di straordinarietà, al punto che, come noi
abbiamo già ribadito, la sua approvazione comporterebbe
l'interruzione traumatica della legislatura.
PRESIDENTE Onorevoli colleghi, l'onorevole Capodicasa ha
fatto un discorso ineccepibile sul piano del merito, anche se il
Regolamento non prescrive tassativamente la norma, non c'è dubbio
che una mozione di sfiducia contro il Presidente della Regione,
virtualmente, potrebbe decapitare l'azione di Governo ed
automaticamente tutte le leggi finirebbero con l'essere
inutilmente discusse ed approvate.
Anche in mancanza di una norma, la logica espressa
dall'onorevole Capodicasa, prescriverebbe la precedenza della
mozione su tutto il resto. Ma non è un capriccio, né una
decisione unilaterale del Presidente, né una decisione presa a
maggioranza in Conferenza dei Presidenti dei Gruppi parlamentari.
E' stata una decisione unanime, presa dalla Conferenza, che ha
ritenuto di discutere la mozione dopo due leggi; all'epoca, vi
era anche la legge sulla normativa delle elezioni comunali - vi
ricorderete il caso di Palermo e quello di Messina -, legge che
successivamente fu eliminata dall'ordine del giorno per la
svolta, a tutti nota, legata all'emendamento su Messina.
Se si è deciso così in sede di Conferenza dei Capigruppo con
decisione unanime, naturalmente, non è stata colpa né della
Presidenza, né del Governo, né della maggioranza; così è stato
deciso sulla base di elementi che sono stati ritenuti prevalenti
sulle ottime ragioni che, oggi, mi sono visto proporre e
sottoporre. Stasera forse il Governo rilascerà una dichiarazione
che, probabilmente, aprirà qualche spiraglio di novità al
riguardo. Pertanto, lo ascolteremo e decideremo di conseguenza.
PISTORIO assessore per la sanità. Chiedo di parlare.
PRESIDENTE Ne ha facoltà.
CRACOLICI Perché non parla il vicepresidente della Regione?
PISTORIO assessore per la sanità. Onorevole Cracolici, lo
comprenderà tra qualche minuto.
Signor Presidente, onorevoli colleghi, comprendo che la
proposta del Governo, relativa all'ordine del giorno per ragioni
strettamente connesse al disegno di legge in discussione, si
incardina in una discussione più complessiva e politicamente
impegnativa, qual è la mozione di sfiducia al Presidente della
Regione.
Ho compreso, e non vorrei avere capito male, che comunque di
questo argomento, sul quale non ho titolo per intervenire,
definirà i passaggi la Conferenza dei Presidenti dei Gruppi
parlamentari che il Presidente ha convocato per domani mattina.
Personalmente, ritengo sia la sede più opportuna per incardinare
la discussione sulla mozione di sfiducia al Presidente della
Regione.
Questione diversa è quella sulla quale intervengo e che è
connessa al disegno di legge numero 867/A: «Istituzione
dell'Agenzia regionale per i prelievi ed i trapianti di organi e
tessuti. Modifica di assegnazioni finanziarie e norme
organizzative nel settore sanitario.» Al riguardo desidero
rilasciare una brevissima dichiarazione all'Assemblea per
chiarire la linea del Governo alla luce degli accadimenti dei
giorni scorsi, che in quanto modificativi consigliano di
sospendere l'iter di questo disegno di legge.
Come noto, l'istituzione di una Agenzia regionale per i
trapianti è scaturita dalla esigenza di dotare la Regione di uno
strumento adeguatamente forte ed autonomo tale da consentire il
difficile governo delle varie componenti chiamate ad operare nel
sistema trapianti, nella consapevolezza dell'indebolimento che
nel tempo il management del Centro regionale trapianti
registrava.
L'Agenzia, immaginata a somiglianza di una Azienda sanitaria
con una struttura organizzativa che prevede un direttore
generale, un direttore sanitario e due responsabili,
rispettivamente nei settori prelievo e trapianti di organi, aveva
come missione la promozione, la verifica e lo sviluppo
dell'intero settore.
Nelle more dell'iter approvativo del disegno di legge,
considerato che lo scorso ottobre 2004 è scaduto l'incarico di
coordinamento del Centro regionale trapianti istituito con
Decreto Assessoriale numero 30206 del 6 ottobre 1999 ai sensi
dell'articolo 10 della legge 91/99, le funzioni di coordinatore
sono state assicurate in regime di prorogatio dal professore
Alfredo Salerno; quest'ultimo recentemente ha manifestato in
termini irrevocabili l'intendimento di non esercitare più tali
funzioni, creando una vacatio.
In ragione di ciò si è palesata, d'intesa con il Coordinatore
nazionale, la disponibilità del dottore Rafael Matesanz ad
assumere l'incarico del Coordinamento regionale trapianti;
aggiungo che l'esperienza dello stesso nello specifico settore è
internazionalmente riconosciuta, egli peraltro ha conseguito
l'importante successo di portare la Spagna al primo posto nel
mondo per tasso di donazioni.
In data odierna viene prevista una seduta dell'Assemblea
regionale siciliana che vede al secondo punto dell'ordine del
giorno la discussione di tale disegno di legge.
Tutto ciò premesso, si rappresenta l'opportunità che la
discussione in Assemblea del disegno di legge istitutivo
dell'Agenzia regionale per i trapianti venga sospesa e si avvii
una riflessione sul previsto modello organizzativo utilizzando in
tal senso le competenze e la professionalità del dottore
Matesanz.
Si ha ragione di credere che l'eventuale, anzi l'assicurata,
collaborazione con assunzione di funzioni di Commissario
coordinatore del dottore Matesanz, possa costituire il punto di
partenza ideale per portare la Sicilia a livelli di performance
ottimali nel sistema delle donazioni e dei trapianti.
Sarebbe fuori luogo che noi, di fronte a questa disponibilità,
apprestassimo uno strumento burocratico sicuramente illuminato ma
che vanificherebbe in gran parte questa disponibilità. E' per
queste ragioni che ritengo opportuno sospendere l'approvazione
della legge, riportarla in Commissione e in quella sede
confrontarci sul nuovo modello organizzativo.
PRESIDENTE Onorevole Pistorio, vorrei capire qual è la
proposta formulata dal Governo. In buona sostanza chiede il
ritiro o la sospensione della legge?
PISTORIO assessore per la sanità. La proposta è la
sospensione della trattazione della legge in Aula e il rinvio
alla Commissione parlamentare competente.
CRACOLICI Chiedo di parlare.
PRESIDENTE Ne ha facoltà.
CRACOLICI Signor Presidente, onorevoli colleghi, vorrei dire
innanzitutto che certamente tale dichiarazione del Governo ci
sorprende. Essa fa venire meno anche l'obiezione a proposito
della Conferenza dei Presidenti dei Gruppi parlamentari che aveva
deciso cioè che la mozione di sfiducia si sarebbe discussa dopo
l'approvazione dei due disegni di legge. Disegni di legge che,
per vari motivi, stanno avendo la stessa sorte: tornano entrambi
nelle Commissioni di merito. Anzi, al riguardo le ricordo, signor
Presidente, che sono passati i quindici giorni. La pregherei di
riscrivere all'ordine del giorno la legge - che è stata appunto
rinviata in Commissione - che fissa la data delle elezioni
comunali in Sicilia.
Detto questo, faccio un'ulteriore considerazione. Personalmente
non ho nulla in contrario anche perché ricordo che, quando è
stata iscritta all'ordine del giorno questa legge, io stesso ho
chiesto al Governo la possibilità di un approfondimento - visto
che tra l'altro si era appena insediato da qualche giorno il
nuovo assessore per la Sanità - alla luce non solo del cambio di
guida dell'assessorato alla sanità, ma anche per una serie di
rilievi posti rispetto alla proposta di legge che era stata
predisposta per l'Aula.
Questa legge ha avuto una serie di proposte emendative, che
sono state depositate, da parte dello stesso Governo, concordate
nel percorso dei lavori della Commissione. Non ho nulla in
contrario perché la legge ritorni in Commissione; si
approfondisca, si trovi uno strumento che consenta di raggiungere
l'obiettivo. Oggi la Sicilia è tornata ad essere l'ultima regione
italiana; abbiamo cinque trapianti per un milione di abitanti ...
PISTORIO assessore per la sanità. I primi sei mesi era
uguale, poi la situazione è migliorata.
CRACOLICI Siamo in una condizione difficile, il problema è
sempre più complesso. Ma desidero ricordare che nulla c'entra la
legge con la disponibilità del dottore Alfredo Salerno a
continuare a fare da coordinatore in tale struttura dei
trapianti. Perché la legge, questa legge sull'Agenzia dei
trapianti, partiva dal presupposto che, almeno un anno fa, era
scaduto il rapporto con il coordinatore, che era il dottore
Salerno, per quanto riguarda il coordinamento dei trapianti in
Sicilia.
Il fatto che si sia trovata un'altra professionalità, che vanta
addirittura caratteristiche di eccellenza per i risultati
ottenuti in Spagna va bene, ma ragioniamo sulla struttura non
sulle persone Serve o non serve una struttura che deve in
qualche modo promuovere i trapianti in Sicilia?
Questo è importante Fermo restando che per il momento
suggerirei al Governo di rinviare il disegno di legge in
Commissione fissando un termine entro il quale la legge comunque
torni in Aula. Questa è la seconda volta che la rinviamo in
Commissione.
Se decidiamo di rinviarla in Commissione, decidiamo anche
che, passati i quindici giorni - e spero che la Commissione
Sanità possa pure lavorare nei prossimi quindici giorni - torni
in Aula dove esamineremo il testo ad affrontare il testo anche
sulla base delle proposte del Governo.
PRESIDENTE Così sarà fatto, secondo la lettera del
Regolamento.
PISTORIO assessore per la sanità. Chiedo di parlare.
PRESIDENTE Ne ha facoltà.
PISTORIO assessore per la sanità. Onorevole Cracolici, la
questione non è in relazione al ruolo del professore Salerno, ma
con il contributo che abbiamo acquisito del più grande esperto
mondiale di trapianti ci pare opportuno costruire con lui il
percorso di uno strumento organizzativo che potrebbe non essere
l'Agenzia . Infatti, sull'Agenzia si registrano forti perplessità
da parte degli esperti del settore, soprattutto per come
l'Agenzia, probabilmente, viene definita ed è opportuno che sia
chiaro questo messaggio.
PRESIDENTE E' stato compreso. L'onorevole Cracolici si è
limitato a porre il problema regolamentare dei termini da
rispettare, cosa di cui la Presidenza è garante.
FORGIONE Chiedo di parlare.
PRESIDENTE Ne ha facoltà.
FORGIONE Signor Presidente, onorevoli colleghi, dopo
l'intervento dell'assessore Pistorio mi pare che noi dobbiamo
semplicemente rispettare l'ordine del giorno che, a questo punto,
venuto meno il disegno di legge n. 867/A, reca la discussione
della mozione di sfiducia al Presidente della Regione. Quindi si
tratta solo di fissare la data, di accertarsi che il Presidente
sia presente in Aula e di procedere alla discussione sulla
mozione di sfiducia.
Io credo, tra l'altro, che non si possono dilazionare i tempi,
aspettare ora il ritorno del disegno di legge in Commissione.
Sarebbe davvero abnorme aspettare l'iter che l'assessore ci ha
proposto avendo dato come priorità la legge - non quella legge
ritornata in Commissione -, quindi lasciando libera l'Aula il cui
calendario dei lavori prevede già la discussione della mozione di
sfiducia, quindi ritengo che sia superfluo anche convocare la
Conferenza dei capigruppo.
PRESIDENTE E chi decide?
FORGIONE E' già all'ordine del giorno Se volete facciamo la
riunione della Conferenza dei capigruppo, ma bisogna decidere
solo la data in quanto la mozione di sfiducia è già il primo
punto all'ordine del giorno. Bisogna decidere la data
concordandola con il Presidente della Regione, poiché - ripeto -
è già all'ordine del giorno, venendo meno le ragioni che ne
posticipavano la discussione, venendo meno per i motivi esposti
qui dall'onorevole Pistorio.
PRESIDENTE Siamo d'accordo. Ma poiché possiamo fare un ordine
del giorno più organico, rimane il fatto che essendo la mozione
di sfiducia al primo punto, la Conferenza dei capigruppo non
potrà che prenderne atto, senza per questo rinunciare al potere
di aggiungere altri argomenti, se lo riterrà, ma io credo che sia
opportuno farla.
Pertanto, il disegno di legge numero 867/A viene rinviato in
sesta Commissione per le ragioni descritte dal rappresentante
del Governo e a proposito del passaggio al secondo punto
dell'ordine del giorno ne rinvio la discussione all'indomani di
una riunione dei Presidenti dei Gruppi parlamentari che convoco
per domani mattina, il che lascia prevedere la possibilità la
mozione di sfiducia venga discussa e votata la prossima
settimana.
Avverto che la Conferenza dei capigruppo è convocata per
domani, mercoledì 15 giugno, alle ore 11.00.
'Territorio e Ambiente'
Presidenza del presidente Lo Porto
Svolgimento di interrogazioni ed interpellanze della rubrica
Territorio e ambiente
PRESIDENTE Si passa al terzo punto dell'ordine del giorno:
Svolgimento di interrogazioni ed interpellanze della rubrica
Territorio ed ambiente .
Si procede con l'interrogazione n. 1066 «Chiarimenti circa il
Programma di attuazione della rete fognante (PARF) di Sciacca»,
dell'onorevole Miccichè.
Invito il deputato segretario a darne lettura.
ARCIDIACONO segretario f.f.:
«Al Presidente della Regione e all'Assessore per i lavori
pubblici, premesso che esiste la forte esigenza di porre urgente
rimedio alla questione del PARF di Sciacca che è di fondamentale
importanza per il processo di sviluppo turistico che interessa la
città di Sciacca e il territorio limitrofo;
per sapere:
quale sia il motivo del ritardo nell'approvazione del
finanziamento che si attende dal settembre 2001, per la cifra di
28 miliardi e 660 milioni di vecchie lire utili alla
realizzazione del primo stralcio funzionale del PARF e del primo
modulo del depuratore comunale.» (1066)
PRESIDENTE Ha facoltà di parlare l'onorevole Assessore per
fornire la risposta.
CASCIO assessore per il territorio e l'ambiente. Signor
Presidente, vorrei dire preliminarmente che, essendomi fatto
carico, come istituzionalmente mi compete, di rispondere a tutti
gli atti ispettivi presentati durante il corso dell'intera
legislatura, visto che l'Assessorato del territorio non aveva mai
risposto agli atti ispettivi (ho circa novanta risposta da dare),
per l'economia dei lavori, se qualche deputato firmatario di tali
atti ispettivi presente in Aula preferisse trasformare la
risposta orale in risposta scritta, credo che l'economia
dell'Aula ne guadagnerebbe, anche perché molti atti ispettivi, a
cominciare da questo a cui do risposta adesso, sono del novembre
2002.
PRESIDENTE Assessore Cascio, molti deputati interroganti sono
assenti; ma poiché l'onorevole Miccichè è presente, la invito a
rispondere intanto all'onorevole Miccichè.
CASCIO assessore per il territorio e l'ambiente. Signor
Presidente, onorevoli colleghi, per quanto concerne
l'interrogazione numero 1066, si precisa che le opere fognarie,
depurative e di riuso del Comune di Sciacca, 1 stralcio
funzionale per la realizzazione delle condotte principali di
intercettazione reflui e del primo modulo del depuratore comunale
rientrano, per l'intervento in parola nel programma di cui
all'art. 441, comma 4, della legge 388/2000, ai sensi dell'art. 2
dell'ordinanza di Protezione civile n. 3136 del 25 maggio 2001
nelle competenze del Commissario delegato per l'emergenza Rifiuti
e Tutela delle Acque.
Premesso ciò, al fine di fornire comunque un'esaustiva risposta
all'interrogante, si rappresenta quanto segue.
In data 23 dicembre 2003, tra i Ministeri competenti, la
Regione Siciliana e il Commissario delegato per l'emergenza
Rifiuti e la Tutela delle Acque, è stato stipulato l'accordo di
Programma Quadro Tutela delle Acque e Gestione Integrata delle
Risorse Idriche - opere fognarie, depurative e di riuso.
Tale accordo prevede, tra l'altro, la realizzazione di
infrastrutture fognarie, depurative e di riuso delle acque
depurate, finanziate con risorse comunitarie, statali, regionali,
nonchè con risorse provenienti dall'applicazione della tariffa
del servizio integrato.
Tra gli interventi previsti nell'allegato A al predetto
accordo, risulta inserito l'intervento in oggetto per un importo
complessivo pari a euro 16.526.620,00 di cui euro 13.944.340,00
a valere sulle risorse di cui alla delibera CIPE n. 142/99 ed
2.582.280,00 a carico dell'Amministrazione Comunale di Sciacca.
Il progetto di massima trasmesso dal Comune ed approvato dal
Genio civile di Agrigento con parere n. 6064-9385/01 del 31
dicembre 2001 prevede la realizzazione delle seguenti opere:
Rete fognante per la raccolta delle acque nere nella C.da
Isabella e relativo impianto di sollevamento;
Collettore principale del centro urbano;
Scaricatore di piena ubicato in adiacenza del vallone
Cansalamone;
Impianto di sollevamento denominato Cansalamone ;
Rete fognante acque nere zona portuale e sollevamento
all'impianto Cansalamone ;
Collettori per la raccolta delle sole acque nere nella zona Via
Lido;
primo modulo dell'impianto di depurazione afanghi attivi, ubicato
in prossimità del Vallone Foce di mezzo per una potenzialità di
circa 30.000 abitanti equivalenti.
Nella considerazione che l'intervento in oggetto risulta di
competenza del Commissario delegato per l'emergenza rifiuti e
tutela delle acque e costituisce variante al P.A.R.F. del Comune
di Sciacca dovrà essere approvato dallo stesso Commissario
delegato ai sensi dell'art. 5, comma 2, dell'ordinanza 3136/2001
e successive modifiche e integrazioni.
I nulla osta e/o pareri, necessari per la realizzazione
dell'intervento, se non resi preventivamente, saranno acquisiti
direttamente in sede di conferenza di servizi indetta
dall'Ufficio del Commissario.
L'Ufficio del Commissario potrà valutare anche l'opportunità di
attivare i poteri previsti dall'ordinanza di Protezione civile n.
3136/2001 e successive modifiche e integrazioni.
PRESIDENTE Ha facoltà di parlare l'onorevole Miccichè per
dichiararsi soddisfatto o meno della risposta dell'Assessore.
MICCICHE' Onorevole Presidente, onorevole Assessore,
onorevoli colleghi, intervengo per dichiararmi parzialmente
soddisfatto, rispetto alla risposta dell'Assessore regionale per
il territorio e l'ambiente alla interrogazione di cui sono
firmatario, perché ritengo che investa solo in parte la
competenza dell'Assessorato.
Reputo la risposta parzialmente soddisfacente poiché sarebbe
auspicabile un intervento, per la parte di propria competenza,
del Commissario straordinario per l'emergenza rifiuti e quindi
del Presidente della Regione onorevole Cuffaro.
Ritengo che per completezza gli stessi uffici dell'Assessorato
dovrebbero inoltrare al Commissario per l'emergenza rifiuti il
quesito da me posto con l'interrogazione.
Signor Presidente, onorevoli colleghi, aggiungo che sarei
interessato a conoscere, nella seduta di oggi, esclusivamente la
risposta alla interrogazione numero 2011.
PRESIDENTE Si passa all'interrogazione numero 2011
«Interventi per l'adeguamento del sistema fognario nell'isola di
Lampedusa (AG)», dell'onorevole Micciché. Ne do lettura:
«All'Assessore per il territorio e l'ambiente, premesso che:
le fogne a Lampedusa sono state realizzate tra gli anni
settanta e gli anni ottanta, quando cioè il turismo era ancora
all'inizio e non aveva gli attuali numeri;
l'incremento turistico degli ultimi vent'anni ha visto
aumentare progressivamente le presenze sull'isola fino a toccare
gli attuali 200 mila visitatori nella stagione estiva;
questo ha fatto sì che il problema fogne diventasse a
Lampedusa sempre più grave;
e' ovvio che le pompe di sollevamento e il depuratore presenti
sull'isola, essendo tarati per numeri molto più bassi, non
possono sopportare gli attuale carichi;
dato che:
ogni anno nei periodi di punta il sistema fognario, non
adeguato a tale carico, tracima e mediante dei sovrappieni
scarica direttamente a mare;
i luoghi più colpiti sono mete turistiche come Cala Palma, La
Salina e la Guitcha in cui sono presenti anche rinomati
insediamenti alberghieri;
anche il depuratore posto sopra contrada Cavallo Bianco, in
prossimità dell'aeroporto, è stato installato circa venti anni fa
e che per le stesse ragioni di sproporzione tra capacità prevista
e afflusso reale finisce per funzionare male, creando nei pressi
di esso un vero e proprio stagno di liquami maleodoranti e
visibili e causando, quando i venti soffiano dai quadranti sud-
est e sud-ovest, l'inquinamento del bacino portuale della
Guitcha;
visto che quella forma di inquinamento crea seri problemi per
la salute rischiando di provocare malattie come le epatiti,la
salmonellosi ed il tifo;
per sapere se intenda intervenire prontamente per porre fine
ad una situazione che rischia di diventare pericolosa sia per gli
abitanti di Lampedusa ma anche per le migliaia di turisti che
ogni anno affollano la piccola isola del Mediterraneo» (2011)
Ha facoltà di parlare l'onorevole Assessore per rispondere
alla interrogazione.
CASCIO assessore per il territorio e l'ambiente. Signor
Presidente, onorevoli colleghi, in merito alla interrogazione
numero 2011 a firma dell'onorevole Micciché, questo Assessorato
ha chiesto contezza all'amministrazione comunale di Lampedusa in
ordine a quanto riferito con l'interrogazione parlamentare cui si
risponde.
Si precisa che, contattato per le vie brevi, il Sindaco del
comune di Lampedusa ha precisato che sono già state approntate
opere di adeguamento e potenziamento dell'impianto, in
particolare per quanto attiene l'impianto di sollevamento
operante alla Guitcha .
E' stato riferito, inoltre, dell'attivazione nell'anno 2004 di
una vasca di compenso a vantaggio del depuratore e del
potenziamento in corso relativamente all'utenza di Cala Salina.
Qualora da parte della suddetta Amministrazione comunale
giungessero ulteriori notizie chiaramente verranno integrate in
corso d'opera. Questo a parziale risposta ad un'interrogazione
che è pervenuta in Assessorato i primi di maggio di quest'anno a
cui avrebbe dovuto dare risposta non soltanto verbalmente e per
le vie brevi, l'amministrazione comunale di Lampedusa al
dipartimento del territorio, ma per iscritto. Non essendo
pervenuta una risposta formale da parte dell'amministrazione
comunale questa è la risposta che intanto il dipartimento dà
all'onorevole Miccichè nelle more di poter per iscritto
comunicare la nota che ancora al momento attuale non è pervenuta
da parte dell'amministrazione di Lampedusa.
MICCICHE' Desidererei conoscere la risposta
all'interrogazione 1430.
PRESIDENTE Si passa alla interrogazione numero 1430 «Notizie
in ordine al rilascio di una concessione edilizia in contrada
Volparo del Comune di Resuttano (CL)», dell'onorevole Miccichè.
Ne do lettura:
«All'Assessore per il territorio e l'ambiente ed all'Assessore
per l'agricoltura e le foreste, premesso che:
- la salvaguardia del nostro patrimonio boschivo è necessaria
per garantire un futuro alla nostra Isola ed al nostro ambiente;
- il bosco di Resuttano (CL) è fonte di lavoro per centinaia di
lavoratori forestali della zona;
- nella redazione del nuovo piano regolatore generale del
Comune di Resuttano sono scomparsi circa trenta ettari di bosco
(su settanta complessivi), passati da vincolo boschivo, e quindi
inedificabili, a vincolo fluviale, edificabili a condizione del
rispetto della legge Galasso e con il nulla osta della
Sovrintendenza;
- il piano agricolo forestale, redatto in sede di stesura del
suddetto Piano regolatore generale ha individuato, nel suo
studio, tutte le aree rimboschite di una certa consistenza
presenti nel comune di Resuttano, ivi compresa la zona
rimboschita in Contrada Volparo, con un'estensione di 70 ettari
circa;
- tutte le aree sono state riportate nel PRG come zone
destinate a verde, con le limitazioni dovute all'apposizione del
vincolo boschivo, mentre la zona ricadente in Contrada Volparo,
pur trovandosi al centro della zona boschiva, è stata gravata da
vincolo fluviale e quindi è consentita l'edificabilità, previe le
autorizzazioni sopra riportate;
- ciò potrà dare luogo ad una speculazione edilizia non
indifferente in seguito alla più o meno edificabilità dell'area;
considerato che:
- risultano evidenti l'anomalia e l'errore, in quanto,
nell'ambito del territorio di Resuttano, le superfici rimboschite
aventi estensione di gran lunga inferiore a quella in Contrada
Volparo (venti-trenta ettari) sono state vincolate ai sensi
dell'art. 55 delle 'Norme di attuazione del PRG', mentre
quest'ultima è stata subordinata ad un vincolo fluviale in
riferimento ad un
fiume o torrente' inesistente;
- non è dato sapere se la volontà del progettista fosse quella
di apporre assieme (confusamente) il vincolo verde boschivo e il
vincolo fluviale nella zona di Contrada Volparo oppure si tratti
di un mero errore di campitura degli elaborati, con il risultato
che chi esaminasse le carte rileverebbe solo il vincolo fluviale;
ritenuto che:
- dalla carta dell'uso del suolo a cura dell'Assessorato
regionale Agricoltura e foreste (redatta nel 2000 dalla Sezione
pedologica dell'unità operativa n. 44 S. Caterina Villarmosa),
nella sezione n. 622090 (Comune di Resuttano), il territorio di
Contrada Volparo risulta censito bosco;
- dalle aerofotogrammetrie ufficiali, presso l'Assessorato
regionale Territorio e ambiente, in maniera chiara si evince che
il territorio in questione è un bosco;
appreso che:
- tale terreno è stato acquistato dall'ex sindaco del Comune di
Resuttano, successivamente all'approvazione del PRG dello stesso
Comune;
- in data 22 novembre 2003 risulta pubblicato, all'Albo
pretorio del Comune di Resuttano, il rilascio di una concessione
edilizia per la costruzione di un fabbricato all'interno del
bosco di Contrada Volparo a favore dell'ex sindaco;
per sapere:
- se ritengano opportuno intervenire presso il Comune di
Resuttano per sospendere, in autotutela, nelle more che venga
accertata tutta la situazione sopra esposta, ogni provvedimento
di rilascio di concessione edilizia relativo al terreno boschivo
di Contrada Volparo, onde evitare l'inizio di un nuovo saccheggio
edilizio;
- se intendano avviare un'inchiesta per conoscere in dettaglio
quanto avvenuto» (1430)
MICCICHE'
Ha facoltà di parlare l'onorevole Assessore per rispondere
all'interrogazione.
CASCIO assessore per il territorio e l'ambiente. Con la
presente interrogazione l'onorevole Miccichè segnala presunti
errori o anomalie nella campitura della zona destinata a bosco
nella redazione del nuovo Piano Regolatore Generale del comune di
Resuttano e, paventando una speculazione edilizia in zona
boschiva, dà notizia che in data 22 novembre 2003 risulta
pubblicato all'albo pretorio del comune di Resuttano il rilascio
di una concessione edilizia per la costruzione di un fabbricato
all'interno del bosco di Volparo'.
Considerato che, come rilevato dal competente ufficio di questa
Amministrazione, non è possibile effettuare le verifiche
richieste attraverso una mera verifica degli elaborati del P.R.G.
(planimetria della zonizzazione, studio agro-forestale e
ortofoto), specie in ordine al rilascio di concessioni edilizie e
se esse ricadano o meno all'interno di aree boschive, è stato
interessato della problematica il servizio ispettivo per gli
accertamenti del caso.
Non appena in possesso degli esiti dell'indagine ispettiva,
assicuro l'onorevole Miccichè che sarà tempestivamente informato
e trasmetterò all'onorevole interrogante copia del rapporto
istruttorio per iscritto, e quindi del nucleo ispettivo del
dipartimento urbanistico.
PRESIDENTE Ha facoltà di parlare l'onorevole Miccichè per
dichiararsi soddisfatto o meno della risposta dell'Assessore.
MICCICHE' Signor Presidente, onorevoli colleghi, per quanto
riguarda quest'ultima interrogazione relativa al comune di
Resuttano, prendo atto del fatto che c'è in corso questo atto
ispettivo e spero che si concluda, anche perché tale fatto di
cui mi sono occupato è una vergogna, ed ho avuto anche uno
scontro con l'Amministrazione di Resuttano.
Hanno realizzato un'opera devastante all'interno di un parco
forestale di proprietà privata, un patrimonio boschivo
inestimabile che rischia di essere intaccato da una costruzione,
da una struttura veramente invasiva. Quindi, prendo atto della
sua posizione.
Per quanto riguarda l'interrogazione relativa a Lampedusa, mi
meraviglio. Non so se lei abbia avuto modo di atterrare
nell'aeroporto di Lampedusa in orario notturno, quando è facile
avere percezione dei nauseabondi odori che provengono da una zona
a pochi centinaia di metri dall'aeroporto, aeroporto che dovrebbe
essere il biglietto da visita della nostra isola delle Pelagie
ma il cui sistema fognario, invece e purtroppo, in periodi di
grande concentrazione di turisti, non è sufficiente, non riesce a
sopportare la presenza di oltre cinquantamila persone; è un
sistema fognario calibrato per dieci- quindicimila abitanti
Onorevole Assessore, è una questione igienico-sanitaria, quindi
di sicurezza per gli abitanti. Se lei ha avuto modo di andare a
Lampedusa nel periodo estivo e ha preso un gelato al gusto di
limone ha corso un rischio perché le acque che camminano dentro
le condutture di questo paese possono provocare seri danni alla
salute, infatti in esse è stato riscontrato inquinamento di
colifecali ed altri inquinamenti che possono provocare gravi
patologie alla nostra salute.
Quindi, onorevole Assessore, ci troviamo di fronte ad
un'emergenza che, probabilmente, il comune, interpellato
telefonicamente, ha voluto minimizzare. Figuriamoci cosa poteva
dire un sindaco di fronte a questo fatto Infatti, dovrebbe
chiedere, molto probabilmente, una serie di misure tali da
mettere a repentaglio la permanenza degli abitanti perché qui si
rischiano serie malattie, specialmente nei periodi estivi. E noi
parliamo di turismo, parliamo di rilancio della nostra economia e
invece registriamo situazioni drammatiche come queste che ho
denunciato che sono le prime che una struttura amministrativa
dovrebbe risolvere. Chiaramente il comune di Lampedusa non ha gli
strumenti finanziari per potere affrontare una spesa di
superamento di questo sistema fognario, di questo sistema di
depurazione. Qui ci vuole l'intervento di strutture più
consistenti, in questo caso la Regione si dovrebbe fare carico di
questa esigenza.
Io non so come mai il sindaco non abbia dato il suo appoggio,
in considerazione del fatto che qui c'è da tutelare la sicurezza,
l'incolumità e la salute dei cittadini e di coloro che vanno a
passare le ferie estive con il rischio di prendere serie
malattie.
CASCIO assessore per il territorio e l'ambiente. Io posseggo
una casa lì e queste cose le so
MICCICHE' Se lei ha la casa lì allora sa benissimo il rischio
che c'è a Lampedusa nel periodo estivo, in particolare nel
periodo di luglio e agosto E sa che questo è un problema serio
che deve essere affrontato urgentemente per garantire la salute
di coloro che villeggiano o abitano a Lampedusa.
PRESIDENTE Non sorgendo osservazioni, dispongo che a tutti
gli altri deputati, firmatari di interrogazioni della rubrica
all'ordine del giorno, che siano presenti in Aula, vengano
fornite le risposte scritte.
Per assenza dall'Aula dei firmatari, avverto che le seguenti
interrogazioni avranno risposta scritta:
interrogazione n. 1163 Notizie circa la realizzazione di un
sistema misto, pubblico-privato, di raccolta dei rifiuti ,
dell'onorevole Villari;
interrogazione n. 1225 Ispezione presso il Comune di Tusa in
merito al progetto di realizzazione di opere di difesa
dell'abitato e delle imbarcazioni , degli onorevoli Panarello e
Capodicasa;
interrogazione n. 1242 Risoluzione del grave problema della
salinizzazione e desertificazione della zona iblea
dell'onorevole Zago;
interrogazione n. 1256 Iniziative per il rispetto della
direttiva comunitaria istitutiva dei siti di importanza
comunitaria , dell'onorevole De Benedictis;
interrogazione n. 1259 Iniziative di tutela della spiaggia di
Cala Marina a Castellammare del Golfo (TP) , dell'onorevole Oddo;
interrogazione n. 1260 Notizie circa l'insediamento di uno
stabilimento balneare sulla spiaggia della Baia di Guidaloca di
Castellammare del Golfo (TP) , dell'onorevole Oddo;
interrogazione n. 1286 Notizie circa il mancato utilizzo del
camper rileva inquinamento' della Regione siciliana ,
dell'onorevole Miccichè;
interrogazione n. 1311 Iniziative per il mantenimento
dell'uscita di emergenza carrabile originariamente prevista per
la nuova stazione sotterranea di Cefalù (PA) , dell'onorevole
Giannopolo;
interrogazione n. 1313 Interventi per garantire il
funzionamento delle riserve naturali siciliane , dell'onorevole
Papania;
interrogazione n. 1325 Annullamento del decreto di nomina del
Commissario ad acta per l'adozione del Piano regolatore generale,
presso il comune di Campobello di Mazara (TP) , dell'onorevole
Oddo;
interrogazione n. 1407 Notizie in merito al mancato rispetto
della normativa vigente nella costruzione di un solarium
attrezzato' nel tratto di costa tra Catania e il comune di
Acicastello , dell'onorevole Raiti;
interrogazione n. 1484 Inteventi per una migliore
regolamentazione nel campo dell'inquinamento atmosferico ,
dell'onorevole Villari;
interrogazione n. 1494 Notizie in ordine ai criteri applicati
per il conferimento degli incarichi dirigenziali nella
ristrutturazione del Dipartimento territorio e ambiente ,
dell'onorevole Miccichè;
interrogazione n. 1505 Realizzazione di un impianto eolico sui
monti Peloritani , dell'onorevole Ardizzone;
interrogazione n. 1506 Notizie sulla pericolosità della
discarica sita nei pressi del bivio Iazzotto della SS 184 e sulla
legittimità della condotta del gestore della stessa ,
dell'onorevole Neri;
interrogazione n. 1511 Interventi per la salvaguardia del lago
Biviere e della omonima riserva naturale in territorio di Gela ,
dell'onorevole Morinello;
interrogazione n. 1532 Interventi per scongiurare la
costruzione di una centrale elettrica a biomassa nel comune di
Furnari (ME) , dell'onorevole Raiti;
interrogazione n. 1540 Notizie in ordine al rispetto dei nuovi
limiti di esposizione ai campi elettromagnetici nella città di
Gela (CL) , dell'onorevole Miccichè;
interrogazione n. 1553 Notizie in ordine alla singolare
procedura adottata a proposito dell'affidamento dello studio per
la predisposizione del Piano di risanamento del Comprensorio del
Mela' , dell'onorevole Panarello;
interrogazione n. 1555 Interventi per garantire il rispetto
della legge da parte della Ditta Bertolino di Partinico (PA)
nell'utilizzo delle caldaie Girola e Marchesi , dell'onorevole
Cracolici;
interrogazione n. 1574 Non accoglimento del progetto di
realizzazione di una centrale elettrica nel comune di Furnari
(ME) , dell'onorevole Ardizzone;
interrogazione n. 1575 Nomina di un commissario ad acta per la
riadozione del Piano regolatore generale del Comune di San
Filippo del Mela (ME) , dell'onorevole Ardizzone;
interrogazione n. 1582 Notizie in merito alla richiesta di
osservazioni al PRG, nonostante l'annullamento della delibera di
adozione dello stesso, avanzata dal commissario ad acta del
comune di Tremestieri Etneo (CT) , dell'onorevole Spampinato;
interrogazione n. 1590 Notizie in ordine all'attivazione dei
progetti di nuova occupazione aggiuntiva (NOC) finanziati in
favore dell'Ente Parco delle Madonie , dell'onorevole Giannopolo;
interrogazione n. 1591 Notizie riguardo al processo di
risanamento ambientale del Comprensorio del Mela , degli
onorevoli Ardizzone, Acierno, Formica;
interrogazione n. 1602 Attivazione, nelle more della
pubblicazione nella GURS della legge regionale sull'abolizione
dei diritti esclusivi di pesca, di ogni utile strumento per la
concessione, agli aventi diritto, di esercitare la pesca del
tonno rosso , degli onorevoli Oddo e Papania;
interrogazione n. 1622 Notizie a proposito del piano
regolatore generale del Comune di Acicastello (CT) ,
dell'onorevole Villari;
interrogazione n. 1627 Notizie in ordine ad una variante
generale adottata dall'Autorità portuale di Palermo al Piano
regolatore portuale , dell'onorevole Ferro;
interrogazione n. 1655 Richiesta di nomina di un commissario
ad acta nel comune di Favignana (TP) , dell'onorevole Oddo,
interrogazione n. 1657 Verifica della regolarità degli atti e
delle procedure adottate dall'Amministrazione comunale di
Favignana (TP) in merito all'assegnazione dell'incarico di
progettazione del Piano regolatore del porto dell'isola ,
dell'onorevole Oddo,
interrogazione n. 1661 Richiesta di interventi urgenti da
parte dell'Amministrazione regionale al fine di rientrare nel
possesso della miniera delle pertinenze minerarie dell'isola di
Vulcano , degli onorevoli Raiti, Orlando, Morinello, Miccichè,
Ferro;
interrogazione n. 1665 Notizie circa la mancata riduzione
dell'importo dei canoni relativi alle concessioni del demanio
marittimo in favore di imprese operanti nel settore dei cantieri
navali , dell'onorevole Oddo;
interrogazione n. 1682 Notizie sul progetto di costruzione di
una centrale termoelettrica in contrada Fegotto del comune di
Chiaramonte Gulfi (RG) , degli onorevoli Gurrieri, Barbagallo,
Galletti, Papaia, Giannopolo, Orlando, Raiti, Speziale, Liotta,
Forgione ed altri;
interrogazione n. 1693 Richiesta di interventi per garantire
la sicurezza e l'efficienza del servizio di elisoccorso di Modica
(RG) , dell'onorevole Gurrieri;
interrogazione n. 1753 Motivi della mancata revoca da parte
del Comune di Siracusa della delibera di Giunta relativa al piano
di lottizzazione per l'insediamento di un villaggio turistico in
località Ognina - Asparano dichiarata illegittima a seguito di
sentenza del Consiglio di Giustizia amministrativa , degli
onorevoli Ortisi, Galletti, Manzullo, Papania, Spampinato,
Vitrano;
interrogazione n. 1764 Interventi per scongiurare il pericolo
di inquinamento ambientale dell'area circostante il faro
dell'isola di Marettimo (TP) , dell'onorevole Oddo;
interrogazione n. 1791 Interventi urgenti per l'assegnazione
dei locali al dipartimento provinciale dell'ARPA di Siracusa ,
degli onorevoli Sbona e Acanto;
interrogazione n. 1807 Interventi volti ad evitare la
realizzazione di una stazione di trasferimento dei rifiuti solidi
urbani nella frazione Filari del comune di Rometta (ME) ,
dell'onorevole Panarello;
interrogazione n. 1808 Accertamento delle responsabilità a
proposito della mancata realizzazione delle opere relative al
trattamento dei liquami della zona nord del comune di Messina e
nomina di un commissario per la realizzazione delle stesse ,
dell'onorevole Panarello;
interrogazione n. 1852 Interventi per rivedere la decisione
assunta in merito alla realizzazione di una stazione di
trasferenza di rifiuti nel territorio del comune di Calatabiano
(CT) , degli onorevoli Villari, Speziale, Zago, De Benedictis;
interrogazione n. 1861 Predisposizione di un progetto
ecosostenibile in ordine ai lavori di adarttamento della strada
di collegamento Corleone-Marineo predisposti dall'ANAS ,
dell'onorevole Ferro;
interrogazione n. 1873 Iniziative urgenti al fine di
scongiurare presunti scempi urbanistici nel comune di Piraino
(ME) , degli onorevoli Forgione e Liotta;
interrogazione n. 1875 Ispezione amministrativa presso il
comune di Capaci (PA) e nomina di un commissario ad acta ,
dell'onorevole Cracolici;
interrogazione n. 1880 Nomina di un commissario regionale
presso il comune di Bronte (CT) ai fini dell'adozione del Piano
regolatore generale , degli onorevoli Villari, Speziale, Zago,
Cracolici;
interrogazione n. 1896 Notizie riguardo alle previsioni
relative al fabbisogno energetico delle province siciliane, ed in
particolare di quella di Ragusa ed alle eventuali scelte da
effettuare in rapporto ai progetti nazionali , dell'onorevole
Zago;
interrogazione n. 1910 Revoca del decreto del 7 luglio 2004
dell'Assessore per il Territorio e l'ambiente concernente
Disposizioni relative alla valutazione ambientale strategica su
strumenti di programmazione e di pianificazione inerenti le
materie indicate nell'articolo 3 della Direttiva CE 42/2001' ,
degli onorevoli Oddo, Speziale, Cracolici;
interrogazione n. 1926 Iniziative volte ad evitare che
l'assenza di una puntuale normativa in materia determini un
effetto premiale per i soggetti privati non concessionari che
gestiscono acquedotti , dell'onorevole Villari;
interrogazione n. 1950 Valutazione della legittimità delle
procedure seguite a proposito dell'approvazione delle
integrazioni apportate al PRG del comune di Castiglione di
Sicilia (CT) , dell'onorevole Villari;
interrogazione n. 1951 Interventi per la modifica dei progetti
riguardanti gli impianti di selezione dei rifiuti e gli
inceneritori previsti nei comuni di Paternò (CT) e Catania ,
dell'onorevole Villari;
interrogazione n. 2097 Iniziative per l'immediata
riattivazione della dogana principale di Gela (CL) ,
dell'onorevole Morinello;
interrogazione n. 2187 Interventi per assicurare un adeguato
controllo del territorio a Lampedusa e per il ripristino del
Distaccamento forestale , dell'onorevole Miccichè;
interrogazione n. 2206 Motivi del mancato completamento
dell'istituzione di itinerari turistici nel Parco dell'Etna ed
interventi per ottimizzare quelli già esistenti , dell'onorevole
Raiti;
interrogazione n. 2214 Interventi urgenti per la bonifica del
territorio dei quartieri Monserrato e Villaseta del comune di
Agrigento , dell'onorevole Miccichè;
interrogazione n. 2219 Motivi del mancato inserimento nel
porto di Giardini Naxos (ME) nel Piano di sviluppo della nautica
da diporto della Regione siciliana' , dell'onorevole Miccichè;
interrogazione n. 2232 Interventi al fine di garantire il
rispetto dei contratti stipulati dalle cantine sociali con la
distilleria Bertolino riguardanti la distillazione facoltativa ,
degli onorevoli Oddo e Giannopolo;
interrogazione n. 2235 Interventi urgenti al fine di pervenire
alla rapida approvazione della revisione del Piano regolatore
generale del comune di Capo d'Orlando (ME) , dell'onorevole
Cracolici.
Per assenza dall'Aula dei firmatari, dichiaro decadute le
seguenti interpellanze:
interpellanza n. 119 Notizie circa la localizzazione nel
territorio di Patti (ME) di impianti per lo smaltimento di
rifiuti , degli onorevoli Panarello e Genovese;
interpellanza n. 121 Notizie circa la prevista realizzazione
di un Centro di permanenza temporanea per immigrati clandestini a
Lampedusa , degli onorevoli Capodicasa, Gianopolo, Villari, Oddo,
Panarello;
interpellanza n. 125 Revoca del decreto n. 298/41 del 4 luglio
2000 dell'Assessore per il Territorio e l'ambiente, in materia di
vincoli di inedificabilità , dell'onorevole Ferro;
interpellanza n. 129 Provvedimenti in merito alla situazione
di rischio idrogeologico nella contrada Bocca della Carruba' di
Castellammare del Golfo (TP) , dell'onorevole Ferro;
interpellanza n. 133 Notizie sui finanziamenti relativi agli
immobili del Comune di Floridia (SR) danneggiati a seguito del
sisma del dicembre 1990 , degli onorevoli Ortisi e Spampinato;
interpellanza n. 139 Motivi riguardanti la scelta di
installare un termoconvertitore nella zona di Casteltermini
(AG) , dell'onorevole Morinello;
interpellanza n. 166 Iniziative riguardo alle condizioni di
inquinamento dell'aria e per la tutela della salute nel
territorio del Partinicense , degli onorevoli Cracolici e
Speziale;
interpellanza n. 169 Iniziative per la salvaguardia del canale
di Brucoli (SR) , dell'onorevole Raiti;
interpellanza n. 170 Accertamenti per verificare la
legittimità e la regolarità della gestione dei fondi comunitari
di cui alle misure 1.10 e 1.07 del P.O.R Sicilia 2000-2006 ,
degli onorevoli Capodicasa e Panarello;
interpellanza n. 179 Delucidazioni in merito ai criteri
adottati per la concessione edilizia assentita alla ditta
Generali Impianti s.r.l.', notizie sul crollo del tratto della
via Madonna, lato piazza S. Anna, a Favignana (TP) ed
informazioni sul funzionamento degli organi ed uffici del comune
di Favignana in materia urbanistica ed edilizia , dell'onorevole
Forgione;
interpellanza n. 180 Notizie sull'emissione di radiazioni
elettromagnetiche ed eventuale collegamento con l'aumento delle
patologie tumorali nella provincia di Agrigento , dell'onorevole
Raiti;
interpellanza n. 182 Riconsiderazione del provvedimento
assessoriale n. 4574 del 1998 con il quale è stato espresso
diniego al circolo nautico Il Corallo' di Sciacca alla
rideterminazione del canone demaniale marittimo , degli onorevoli
Capodicasa, De Benedictis, Zago;
interpellanza n. 192 Interventi per la ripresa di un'organica
politica in favore delle aree montane , dell'onorevole Virzì;
interpellanza n. 205 Interventi urgenti per accertare
eventuali responsabilità sul mancato monitoraggio
dell'inquinamento ambientale dell'area industriale di Milazzo
(ME), dell'onorevole Panarello;
interpellanza n. 212 Opportune iniziative volte a modificare
in senso ecocompatibile il progetto dell'ANAS di costruzione
della strada Marineo - Corleone ed a sospenderne i lavori per il
lotto n. 3 , degli onorevoli Forgione, Liotta, Vitrano,
Cracolici, Ferro, Miccichè;
interpellanza n. 223 Verifica delle procedure di rottamaggio
dei barconi sequestrati agli immigrati clandestini nell'isola di
Lampedusa , dell'onorevole Capodicasa;
interpellanza n. 245 Verifica della legittimità degli atti
prodotti per la realizzazione di un impianto eolico nel sito di
Monte Pozzillo a Salemi (TP) ed iniziative a tutela del relativo
patrimonio archeologico , dell'onorevole Ferro.
Onorevoli colleghi, la seduta è rinviata a martedì, 21 giugno
2005, ore 17.30, con il seguente ordine del giorno, che ci
riserviamo di integrare riunione della Conferenza dei Capigruppo:
Presidenza del presidente Lo Porto
I - COMUNICAZIONI
II - SVOLGIMENTO DI INTERROGAZIONI ED INTERPELLANZE DELLA
RUBRICA: Turismo, comunicazioni e trasporti
III - SVOLGIMENTO DI INTERROGAZIONI ED INTERPELLANZE DELLA
RUBRICA: Lavoro, previdenza sociale, formazione professionale ed
emigrazione
IV - DISCUSSIONE DELLA MOZIONE:
N. 377 - Continuità produttive delle imprese
metalmeccaniche del settore ferroviario
operanti in Sicilia.
FORMICA - IOPPOLO - SAMMARTINO - VIRZI'
V - DISCUSSIONE UNIFICATA DELLE MOZIONI:
N. 291 - Valutazione dell'operato dell'Ambito
territoriale ottimale 1 Palermo
nell'affidamento del servizio idrico
integrato nell'A.T.O. 1 Palermo e
provvedimenti consequenziali.
GIANNOPOLO - CRACOLICI - SPEZIALE - ZAGO
N. 304 - Affidamento del Servizio idrico integrato
nell'Ambito territoriale ottimale 1 Palermo.
ORLANDO - CRACOLICI - FERRO - FORGIONE GIANNOPOLO
VI - DISCUSSIONE DELLA MOZIONE:
N. 410 - Sfiducia al Presidente della Regione.
SPEZIALE - BARBAGALLO - ORTISI - FORGIONE - FERRO - SANZERI -
CAPODICASA - CRACOLICI - CRISAFULLI - DE BENEDICTIS -
GALLETTI - GENOVESE - GIANNOPOLO - GURRIERI - LIOTTA -
MANZULLO - MICCICHE '- MORINELLO- ODDO - ORLANDO - PANARELLO
- RAITI-TUMINO-VILLARI - VITRANO - ZAGO-ZANGARA
VII - ELEZIONE DELLE COMMISSIONI LEGISLATIVE PERMANENTI E
DELLA COMMISSIONE PER L'ESAME DELLE QUESTIONI CONCERNENTI
L'ATTIVITA' DELL'UNIONE EUROPEA
VIII - ELEZIONE DI DEPUTATI SEGRETARI
La seduta è tolta alle ore 19.53
Licenziato dal Servizio Lavori d'Aula alle ore 22.15
DAL SERVIZIO LAVORI D'AULA
Il Direttore
Dott. Giovanni Tomasello
ALLEGATO
Risposte scritte ad interrogazioni
FLERES - CATANIA G. - MAURICI. -«Al Presidente della Regione e
all'Assessore per la famiglia, le politiche sociali e le
autonomie locali, premesso che:
- da fonti di stampa si apprende dell'esistenza di studi
geologici attestanti il pericolo di frana che incombe sulla
collina di Monte Po';
- considerato che sulla collina in questione si trovano la
scuola 'Vittorino Da Feltre' e numerose abitazioni, il rischio di
smottamenti interessa svariate centinaia di persone;
per sapere quali provvedimenti urgenti si intendano porre in
essere per provvedere al consolidamento della collina di Monte
Po', scongiurandone il pericolo di crollo.» (1347)
(Gli interroganti chiedono risposta con urgenza)
Risposta. «Con riferimento alla interrogazione numero 1347, il
comune di Catania, con nota prot. 13778 del 27 settembre 2004
(qui pervenuta il 26 gennaio 2005) ha riferito quanto segue.
L'Ufficio geologico ha effettuato nel 1997, per la
predisposizione di un progetto di consolidamento della collina di
Monte Po', una campagna di indagini geognostiche e prove
geotecniche i cui risultati hanno confermato l'esistenza di un
piano di scivolamento molto esteso tale da determinare un elevato
rischio idrogeologico proprio per il sottostante edificio
scolastico, sede dell'istituto Vittorino da Feltre, oltre che per
alcuni edifici di proprietà IACP.
Il progetto delle opere di difesa, costituite essenzialmente da
una paratia profonda circa 15 metri e da una sistemazione a
terrazzamenti del versante, è stato redatto nello stesso anno,
dall'ing. Gaetano Bonanno (dirigente del servizio strade della 5
Direzione LL.PP.).
Giova ricordare che in ossequio al decreto n. 298/41 del 4
luglio 2000, emanato dall'Assessorato regionale del territorio e
dell'ambiente, il medesimo Ufficio geologico ha inoltrato
richiesta di riconoscimento di rischio idrogeologico esteso
all'intero versante settentrionale di detta collina. Ottenuto il
predetto riconoscimento, l'area in questione è stata dichiarata
area a rischio molto elevato - R4 (massimo valore).
Va aggiunto inoltre che, considerata l'opportunità offerta
dall'emanazione delle direttive impartite sempre dallo stesso
Assessorato regionale con la circolare del 15 maggio 2002, n.
28311, con la quale era stata riconosciuta la necessità di
finanziare progetti per il monitoraggio delle aree a rischio
idrogeologico, sempre su iniziativa dell'Ufficio geologico, è
stata inoltrata, relativamente all'area di Monte Po', la
richiesta di finanziamento con il rispettivo elaborato.
Con note del 13 febbraio 2003, prot. 9456 e 9449, l'Assessorato
regionale ha comunicato l'inserimento in graduatoria del progetto
al quale assegnava la somma di euro 80.964.67.
Da notizie pervenute per le vie brevi dall'Assessorato
regionale del territorio e dell'ambiente risultano confermati i
finanziamenti sia del progetto di consolidamento che quello di
monitoraggio per la collina Monte Po' per i quali sono in corso
di preparazione i relativi decreti.»
L'Assessore STANCANELLI
FLERES - CATANIA G. - MAURICI. -«Al Presidente della Regione e
all'Assessore per la famiglia, le politiche sociali e le
autonomie locali, premesso che:
- l'assoluta intensità del flusso veicolare in entrata ed in
uscita dalla città di Catania è un dato oggettivo inconfutabile;
- per evidenti limiti strutturali e di progettazione alcuni
snodi viari subiscono un flusso quotidianamente spropositato
rispetto a quello preventivato dagli originari progetti;
- in particolare una tale situazione di ordinario disagio e
pericolo si registra nelle vie Santa Sofia, Galermo e Ballo, con
particolare riferimento ai tratti a sud della circonvallazione;
- tutte e tre le arterie in questione sono accomunate
dall'assoluta esiguità della carreggiata, che in lunghi tratti
consente il passaggio di un solo autoveicolo alla volta e dà uno
sviluppo altimetrico decrescente in direzione del centro storico;
- tale circostanza comporta lunghe e quotidiane code alle ore
di punta ed anche in concomitanza con gli eventi che si svolgono
all'Angelo Massimino, con tutte le difficoltà del caso per i
mezzi di soccorso che si trovano costretti a transitare o
intervenire nelle vie in questione;
- in caso di pioggia, dalle zone a nord della città, si riversa
un'enorme quantità di acqua che, considerata l'assoluta assenza
di adeguati mezzi di filtro, precipita a sud ed in particolare
nelle vie Santa Sofia, Galermo e Ballo: con concreto pericolo di
vita, come tragicamente testimoniato dalle disgrazie verificatesi
in questi giorni, per chiunque, motorizzato o meno, si trovi a
transitare nelle suddette vie;
per sapere:
- quali provvedimenti urgenti ed immediati si intendano porre
in essere per tutelare l'incolumità di chiunque, motorizzato o
meno, transiti nelle vie Galermo, Ballo e Santa Sofia (al di
sotto della circonvallazione) in caso di nubifragi o di
persistenti precipitazioni piovose; se non si ritenga di dover
compiere delle opere provvisorie, ma indispensabili, per evitare
il verificarsi di ulteriori tragedie, magari utilizzando quale
zona di scarico un ampio terreno incolto proprio in prossimità
dell'incrocio fra via Galermo e la circonvallazione; se, in
attesa dei primi improcrastinabili interventi,
all'approssimarsi di temporali o nubifragi non si ritenga di
dover chiudere al traffico le vie in oggetto;
- quali interventi di carattere strutturale e stabile si
intendano porre in essere per evitare che la pioggia caduta nei
comuni a nord di Catania si riversi pericolosamente nelle vie S.
Sofia, Galermo e Ballo;
- quali provvedimenti strutturali si intendano porre in essere
(istituendo dei percorsi alternativi o ipotizzando un
sottopassaggio all'incrocio con la circonvallazione) per
ripristinare le condizioni minime di transitabilità e sicurezza
nelle via Santa Sofia, Galermo e Ballo.» (1374)
(Gli interroganti chiedono risposta con urgenza)
Risposta. «Con riferimento alla interrogazione numero 1374, il
comune di Catania, interessato dallo scrivente, ha riferito, con
nota del servizio Protezione civile, quanto segue.
Gli eventi meteo, quali precipitazioni, temperature e venti,
sono in costante monitoraggio da parte del Servizio Protezione
civile - Ufficio del Sindaco, in forza di una convenzione che
annualmente il Servizio stipula con l'Ufficio Generale per la
Meteorologia dell'aeronautica militare , che in tal modo fornisce
giornalmente il modello di previsione locale a 36 ore.
In particolare, in occasione di eventi piovosi in corso, oppure
in seguito a previsioni meteo avverse, dedotte dai meteogrammi a
livello locale (trasmessi dal Servizio Meteo dell'Aereonautica
militare), o infine sulla base delle informazioni riportate nei
bollettini di allarme meteo della Prefettura e/o del Dipartimento
della Protezione civile inviati direttamente (tramite fax) agli
uffici comunali e/o al Centro comunale di Protezione civile,
attivo 24 ore su 24, vengono automaticamente attivate le
procedure operative previste dallo specifico Piano predisposto
dal Servizio di Protezione civile.
Recentemente, tramite l'Ufficio Traffico urbano, è stato
predisposto un innovativo e sperimentale sistema di speciali
cartelli collocati nei punti della città a rischio di allagamento
in caso di nubifragio (tra cui via S.Catania, via S.Nullo
Usodimare dir. Cibali, via Galermo - F.lli Vivaldi, via Galermo -
via Casagrandi, piazza Bonadies/S.Sofia - Valdisavoia), provvisti
di dispositivi luminosi ed acustici che il Servizio di Protezione
civile, ove necessario, di concerto con il Comando VV.UU.,
attiverà tramite sms dai telefoni cellulari di servizio per
interdire temporaneamente il traffico veicolare, in caso di
pioggia intensa e sulla base delle entità delle precipitazioni.
Per l'attivazione di tale sistema, ritenuto di estremo
interesse dal Dipartimento nazionale della Protezione civile, è
fondamentale che sino preventivamente noti al servizio Protezione
civile, in tempo reale e sistematicamente, i dati pluviometrici
relativi all'evento in corso, quanto meno per il periodo
interessato dall'Avviso di condizioni meteorologiche avverse
emanato dal Dipartimento nazionale della Protezione civile e
trasmesso dalla Prefettura al Comune per le funzioni di
competenza e in particolare per la necessaria informazione della
popolazione su situazioni di pericolo previste.
Per le finalità di cui sopra, sono già in corso le modalità di
collegamento via rete del centro comunale di protezione civile
con le tre stazioni provviste di pluviometri di piazza S.Maria di
Gesù, via Giuffrida e via Pulvirenti, facenti parte della rete di
monitoraggio gestita dalla Direzione ecologica-Ambiente e
Nettezza urbana.
Considerato altresì che esiste la rete di pluviometri delle
stazioni del Servizio idrografico regionale, nonché la rete SIAS
dell'Assessorato regionale dell'agricoltura e delle foreste e
quelle dell'ARPA, con nota inviata in data 5 aprile 2004 al
Servizio idrografico dell'Assessorato regionale AA.FF. (SIAS),
all'Ufficio idrografico regionale - sezione di Catania,
all'Agenzia regionale per la protezione dell'ambiente (ARPA) e,
per conoscenza, alla Prefettura di Catania, al Dipartimento
regionale della Protezione civile - Sicilia orientale,
all'Ufficio idrografico regionale e al Dipartimento nazionale
della Protezione civile, il Servizio della Protezione civile, nel
quadro della necessaria pianificazione della protezione civile,
che impone il coordinamento delle attività dei diversi uffici ed
enti, ha chiesto di poter disporre in tempo reale ed in continuo
dei dati pluviometrici raccolti dalle stazioni esistenti e
gestite da tali uffici, al fine della pronta e motivata
attivazione dei citati interventi di protezione civile.
Evidenziando che per en due volte, a seguito dei continui ed
eccezionali eventi atmosferici dello scorso autunno, con decreti
del Presidente del Consiglio dei Ministri, è stato dichiarato lo
stato di emergenza per la città di Catania, con la citata nota,
il Servizio di Protezione civile ha altresì chiesto ai superiori
e competenti uffici l'attivazione di almeno tre stazioni,
strategicamente posizionate ai limiti del territorio comunale ed
in particolare nella zona nord-ovest della città soggetta ad
allagamenti per l'incompletezza del sistema di smaltimento delle
acque piovane in corso di realizzazione.
Condividendo la validità e l'urgenza delle superiori richieste
del Servizio Protezione civile, il Dipartimento regionale della
Protezione civile - Sezione Sicilia orientale, ha ritenuto
indispensabile procedere alla definizione in sinergia con tutti
gli enti interessati, di criteri e modalità per la realizzazione
di un adeguato sistema di monitoraggio pluviometrico in tempo
reale, con l'obiettivo della previsione e prevenzione del rischio
idrogeologico nella città di Catania, indicendo, allo scopo, una
conferenza di servizi per il giorno 8 giugno 2004.
Con successiva nota della XIV Direzione Traffico Urbano, la
medesima amministrazione comunale ha altresì riferito che sono
stati già avviati i lavori di adeguamento della Circonvallazione,
per l'intero tratto da Nesima ad Ognuna, significando che tale
trasformazione comporterà un nuovo assetto viario per tutte le
zone limitrofe alla stessa Circonvallazione, assetto che si
ritiene idoneo a superare tutte le problematiche del traffico
lamentate.
I citati lavori, diretti dall'Ufficio speciale per l'emergenza
traffico e per la sicurezza sismica, comprendono anche
l'adeguamento della rete fognaria della Circonvallazione,
necessaria a drenare le acque meteoriche provenienti dalle quote
più alte (a nord della Circonvallazione) e quindi funzionali ad
evitare il disagio degli allagamenti verificatosi a valle della
stessa.
In attesa del completamento dell'opera, l'Amministrazione ha
anche installato in zona segnalament acustici, gestiti dalla rete
GSM, che preavvisano il rischio di allagamenti in caso di eventi
piovosi eccezionali.»
L'Assessore STANCANELLI
FORGIONE. -«Al Presidente della Regione e all'Assessore per la
famiglia, le politiche sociali e le autonomie locali, premesso
che:
da notizie di stampa si è appreso del provvedimento di
trasferimento ad altri ruoli delle due dirigenti dell'assessorato
provinciale al territorio e ambiente di Palermo in servizio al
controllo ambientale: la dott.ssa Rosina Rainieri, chimica
responsabile delle emissioni atmosferiche, e la dott.ssa Maria
Rita Pecoraro, biologa responsabile dello smaltimento rifiuti;
tra le funzioni di monitoraggio e controllo ambientale seguite
dalle dirigenti vi è quello sulla distilleria Bertolino di
Partinico e più specificamente sui misuratori di flusso delle
sostanze inquinanti emesse dalle caldaie Girola e Marchesi;
per sapere:
se tale provvedimento sia collegabile al lavoro svolto
dall'ufficio delle due funzionarie e se ciò non debba inserirsi
in quel clima di conflitto politico e istituzionale esistente
attorno alla distilleria Bertolino e che tale scelta
amministrativa finirebbe per legittimare;
se non ritengano necessario adottare ogni misura utile, anche
attraverso un'ispezione, a far luce sulle ragioni che hanno
determinato il provvedimento di rimozione e se non si ritenga di
dover reintegrare le due dirigenti impegnate nel controllo
ambientale.» (1520)
Risposta. «In merito all'interrogazione indicata in oggetto, la
Provincia Regionale di Palermo, interessata dallo scrivente, ha
riferito quanto segue.
Preliminarmente occorre precisare che, diversamente da quanto
indicato dall'interrogazione, non è stato posto in essere alcun
provvedimento di "trasferimento" nei confronti delle dottoresse
R. Rainieri e M.R. Pecoraro, quanto piuttosto, in applicazione
delle disposizioni di legge e della contrattazione collettiva
nazionale di lavoro, è stata attuata una rotazione degli
incarichi quali strumento formativo e di organizzazione della
Direzione Controllo Ambientale, elemento distintivo per
l'arricchimento del bagaglio culturale e professionale dei
funzionari, finalizzato ad un preminente generale interesse.
Tutto ciò è stato preordinato al miglioramento dell'efficienza
e dell'efficacia dell'azione amministrativa della predetta
Direzione, ridistribuendo anche il personale della stessa e
dotando i Servizi delle figure del Responsabile del procedimento.
Come è noto, la Direzione Controllo Ambientale e Smaltimento
Rifiuti, ai sensi del vigente Regolamento degli Uffici e dei
Servizi, si articola in n.6 Servizi: Servizio Inquinamento
Atmosferico; Servizio Smaltimento Rifiuti Speciali; Servizio
Smaltimento R.S.U. e Raccolta Differenziata; Servizio Tributi
Speciali; Servizio Progettazione e Interventi; Servizio Supporto
Gestione Amministrativa.
Con deliberazione n.105/1 del 2 aprile 2001, la Giunta
Provinciale ha approvato "i criteri selettivi per la preposizione
nelle posizioni organizzative ", dando mandato al Direttore
Generale di avviare l'istituzione dell'Area delle posizioni
organizzative, allorché fosse stata pienamente realizzata la
riorganizzazione degli Uffici e dei Servizi di cui al regolamento
approvato con delibera n. 1012/13 del 29 dicembre 2000.
Con deliberazione n. 231/1 del 20/07/2001, immediatamente
esecutiva, la Giunta Provinciale ha approvato la metodologia
applicativa per la valutazione delle posizioni organizzative
elaborata dal nucleo di valutazione.
A seguito della nota del Direttore Generale prot. n. 924 del
2/08/2001, con Determinazioni Dirigenziali del 17 settembre 2001
nn. 29,30 e 31, sono stati attivati, per un periodo di anni due,
i rispettivi seguenti tre servizi: Servizio Tributi Speciali,
Servizio Smaltimento Rifiuti Speciali, Servizio Inquinamento
Atmosferico.
Detti Servizi sono stati prorogati dalla Giunta Provinciale
fino al 31 dicembre 2003.
Con nota prot. 126641 del 18/12/2003, il Segretario Generale ha
invitato i Dirigenti dell'Amministrazione a conferire gli
incarichi di Responsabile di Servizio per la durata di anni uno
con scadenza al 31/12/2004, nel numero dei Servizi già attivati,
adottando i criteri sopra citati, valutando anche la possibilità
della rotazione e garantendo, comunque prioritariamente,
l'efficienza e l'efficacia dell'azione amministrativa.
A seguito della sopra citata nota, con Determinazioni
Dirigenziali nn. 3-4-5 del 13/ 01/2004, sono stati attribuiti gli
incarichi di Responsabili di Servizio e ridistribuito il
personale.
Si evidenzia che la rotazione dei due Responsabili di Servizio
non ha comportato nessun pregiudizio per l'opera di controllo in
corso nell'ambito del Partinicese.
Infatti ambedue i Servizi sono interessati alla fase
istruttoria per il riesame dei provvedimenti adottati dalla
Direzione Controllo Ambientale riguardanti la Distilleria
Bertolino.
Il servizio Inquinamento Atmosferico segue la fase del
rilevamento dei dati dell'inquinamento atmosferico attraverso i
laboratori mobili, con conseguente trasmissione dei predetti dati
agli enti interessati; il Servizio Rifiuti Speciali segue la fase
istruttoria per l'adozione di provvedimenti relativi
all'ammissione alle procedure semplificate di cui al D.L.vo 22/97
riguardante la produzione e l'utilizzazione di biogas e
l'utilizzazione di scarti vegetali.
Ambedue i Servizi hanno collaborato con l'Assessorato Regionale
Territorio ed Ambiente per l'istruttoria riguardante il D.P.Reg.
n. 368 del 5 maggio 2004 e collaborano al riesame del citato
decreto ai sensi del D.D.G. n. 503 del 7 maggio 2004.
Il Servizio Inquinamento Atmosferico è dotato delle seguenti
figure professionali tecniche: n. 1 Perito Chimico, n. 2 Ass.
Direttivo Tecnico e n.l Funzionario Ecologo, coordinati dal
funzionario botanico dottoressa M.R. Pecoraro.
Il Servizio Rifiuti Speciali è dotato delle seguenti figure
professionali tecniche: n. l Funzionario Geologo, n. 2 Perito
Chimico, n. l Funzionario Ecologo e n. l Geologo (co.co.co),
coordinati dal funzionario chimico dottoressa R. Rainieri.
I Servizi, come si evince da quanto sopra descritto, sono
dotati di personale qualificato che in collaborazione con i
Responsabili di servizio renderanno l'azione amministrativa
ancora più efficace ed efficiente per la protezione
dell'ambiente, la salute pubblica e per lo sviluppo sostenibile
in ambito provinciale.
Nell'attribuire gli incarichi si sono adottati i criteri
oggettivi e soggettivi e considerato che l'attività di gestione
dei rifiuti causa impatto in atmosfera, sulla componente
dell'acqua e sul suolo, si è attribuito l'incarico di
Responsabile del Servizio Smaltimento Rifiuti Speciali ad un
Funzionario Chimico piuttosto che ad un Funzionario Botanico.
Tutto ciò è stato preordinato al miglioramento dell'efficacia e
dell'efficienza dell'azione amministrativa della Direzione in
riferimento all'attività ed agli obiettivi che il Servizio andrà
a realizzare e che riguardano problematiche ambientali di
salvaguardia della salute pubblica correlata alla gestione dei
rifiuti che interessano l'ambito provinciale e regionale.
Una di tali problematiche riguarda la revisione dell'iter
istruttorio per l'iscrizione nel registro provinciale delle
imprese, che effettuano l'attività di smaltimento e recupero dei
rifiuti di cui all'art. 31 e 33 del D.L.vo 22/97, della ditta
Bertolino, che risulterebbe essere la distilleria più grande
d'Europa, ubicata nel centro urbano del comune di Partitico e che
desta forti preoccupazioni per la salute pubblica.
Altra problematica affrontata è stata quella dei
termovalorizzatori previsti nel Piano regionale per la gestione
dei rifiuti, per i quali il Servizio smaltimento rifiuti speciali
ha curato l'istruttoria relativa al parere formulato dalla
competente Direzione.
Da quanto riferito dalla Direzione Controllo ambientale e
smaltimento rifiuti del comune di Palermo, e sopra riportato, non
si ritiene necessario adottare particolari provvedimenti.»
L'Assessore STANCANELLI
«All'Assessore per la famiglia, le politiche sociali e le
autonomie locali, premesso che:
a causa di un incidente il guard-rail del soprapasso del Tondo
Gioieni è andato distrutto e che ad oggi, a più di un mese
dall'incidente, non sono stati posti in essere interventi per la
sua sistemazione;
nella parte alta della via Etnea, un tratto di strada ad alta
densità di traffico veicolare, è stato installato un semaforo
pedonale a chiamata che ormai da diverso tempo è guasto;
altresì, la via Don Minzoni del comune di San Giovanni Galermo,
anch'essa ad alta densità di traffico veicolare, non garantisce
le minime condizioni di sicurezza, anche perché è percorsa in
genere ad alta velocità e, a tutt'oggi, non si è provveduto ad
installare dei dissuasori;
per sapere:
quali iniziative intenda intraprendere al fine di risolvere
quanto in premessa indicato.» (1543)
Risposta. «Con riferimento alla interrogazione numero 1543, il
comune di Catania, interessato dallo scrivente, ha riferito, con
nota prot. n. 517 del 18 febbraio 2005, quanto segue.
Il guard-rail del soprapasso del Tondo Gioieni è stato
ripristinato dal servizio stradale della VIII Direzione
Manutenzioni e servizi tecnici in data 2-3 marzo 2004.
L'impianto semaforico a chiamata pedonale, installato nella
parte alta di via Etnea, in corrispondenza dell'Ospizio dei
Ciechi, è rimasto disattivato solo per due giorni in seguito ad
un guasto al centralino che ha richiesto la sostituzione dello
stesso.
Si assicura - conclude il comune interessato - che da quel
momento in poi l'impianto ha ripreso a funzionare perfettamente.»
L'Assessore STANCANELLI
FLERES - CATANIA G. - MAURICI. -«All'Assessore per la famiglia,
le politiche sociali e le autonomie locali, premesso che:
il quartiere Pigno, appartenente alla IX municipalità,
comprende S. Giorgio e Librino, estendendosi, dunque, su una
vasta area cittadina;
considerato che:
malgrado quanto sopra riportato, soltanto una unità di
personale si occupa dello spazzamento delle strade;
una persona sola non può provvedere in maniera adeguata alla
pulizia delle strade di un intero quartiere;
per sapere quali iniziative intenda intraprendere affinchè il
quartiere Pigno di Catania possa godere di un adeguato servizio
di spazzamento delle strade.» (1554)
Risposta. «Con riferimento alla interrogazione numero 1554, il
comune di Catania, con nota prot. n. 1665 del 17 marzo 2005, ha
riferito quanto segue.
La pulizia del quartiere Pigno è assicurata in orario 06.00-
12.00 tramite la raccolta dei rifiuti urbani e lo spezzamento
stradale effettuato da un operatore ecologico in situazioni
ordinarie, e da una squadra d'intervento, nei casi straordinari,
quando vi sia l'esigenza di provvedere allo scerbamento delle
strade o alla rimozione di ingenti quantità di rifiuti.
Considerata la mancanza di disservizi rilevati dal personale di
sorveglianza comunale o segnalati dai residenti, si ritiene che
l'attività di nettezza urbana, svolta nel quartiere, peraltro di
piccole dimensioni ed urbanisticamente isolato, sia sufficiente
ad assicurare la pulizia quotidiana in orari di servizio,
prescindendo quindi dagli eventuali comportamenti dei residenti,
che durante il resto della giornata possono determinare carenti
condizioni di pulizia dei luoghi.»
L'Assessore STANCANELLI
FLERES - CATANIA G. - MAURICI. -«All'Assessore per la famiglia,
le politiche sociali e le autonomie locali, premesso che:
cinque mesi addietro, in un immobile sito in corrispondenza
della confluenza fra via delle Terme, via S. Maria delle Grazie e
la strada statale 114 e abbandonato da oltre mezzo secolo si è
verificato un cedimento con conseguente riversamento di
calcinacci sulla sottostante arteria statale;
da quel momento, a parte il transennamento della strada, non è
stato compiuto alcun intervento, né da parte dei proprietari né
dei competenti uffici comunali, atto a verificare e/o consolidare
la stabilità strutturale dell'immobile in oggetto;
l'immobile, oltre che rappresentare uno spettacolo assai poco
gratificante per coloro che accedono ad Acireale dalla ss. 114,
costituisce, per la sua precaria stabilità, un evidente e
concreto rischio per l'incolumità pubblica;
per sapere quali interventi intenda adottare affinchè
l'immobile in questione possa essere messo in sicurezza.» (1615)
(Gli interroganti chiedono risposta con urgenza)
Risposta. «Con riferimento alla interrogazione numero 1615, il
Municipio di Acireale, interessato dallo scrivente, ha riferito
quanto segue.
L'immobile indicato nell'atto ispettivo è costituito da un
fabbricato in muratura a più elevazioni fuori terra, di proprietà
privata, sito in Acireale, via delle terme, dal civico 94 al 161,
angolo via degli Oleandri, denominato ex stabilimento saperi ,
ormai da tempo inutilizzato.
Il giorno 15 del mese di novembre 2003 alle ore 0,15 si è
verificato, in una porzione dello stesso immobile, il crollo
della copertura ormai fatiscente, con conseguente caduta di
calcinacci lungo la pubblica via.
Consequenzialmente, a tutela della pubblica incolumità, gli
uffici comunali preposti hanno provveduto al transennamento della
sottostante Via delle Terme; e dopo aver proceduto alla
individuazione dei proprietari, è stato emesso provvedimento di
diffida nei confronti degli stessi, per la realizzazione di tutti
gli interventi necessari alla messa in sicurezza del fabbricato.
In atto, i proprietari hanno provveduto ad eseguire i lavori
necessari; pertanto, è stato ripristinato il traffico veicolare
nella zona interessata.
Il predetto comune ha allegato alla nota di risposta una serie
di documenti dimostrativi relativi al procedimento in questione,
comprensivi di rilievi fotografici e di una nota, a firma dei
proprietari del fabbricato, di comunicazione della conclusione
dei lavori effettuati.»
L'Assessore STANCANELLI
SEGRETO.- «Al Presidente della Regione e all'Assessore per la
famiglia, le politiche sociali e le autonomie locali,
premesso che:
in Contrada Isabella del Comune di Sciacca (AG) è stata
realizzata da diversi anni, con ingenti finanziamenti
dell'Assessorato regionale della cooperazione, una struttura
destinata a casa- albergo per anziani;
tale struttura è stata regolarmente collaudata per le finalità
di destinazione;
non è mai stata attivata la procedura di convenzionamento di
tale struttura con il Comune di Sciacca e con la Regione
siciliana per l'erogazione dei servizi di assistenza;
pare che la cooperativa che ha ottenuto il finanziamento non
abbia mai proceduto ad alcuna attività e che anzi il Comune di
Sciacca, in violazione della destinazione d'uso, abbia perfino
stipulato convenzioni temporanee per l'utilizzo di tale struttura
per altre finalità;
per sapere se il Presidente della Regione e l'Assessore per la
famiglia ritengano di dovere intervenire con un accesso ispettivo
per verificare le ragioni e le responsabilità del mancato
utilizzo di quella struttura, finanziata e realizzata con i soldi
dei contribuenti.» (1715)
(L'interrogante chiede risposta con urgenza)
Risposta. «Con riferimento alla interrogazione numero 1715, il
comune di Sciacca, interessato dallo scrivente, ha riferito, con
nota prot. 6907 del 7 marzo 2005, quanto segue.
A seguito di precedenti richieste avanzate alla cooperativa
Agave, si è venuto a conoscenza che, alla data del 9 aprile 2003,
nella struttura sopra indicata non è stata realizzata alcuna
attività e che la cooperativa stessa si era prodigata per
ottenere le autorizzazioni previste al fine di rendere tale
struttura funzionante.
Recentemente si è appreso che la cooperativa Agave è in attesa
dell'autorizzazione per l'iscrizione all'Albo regionale per la
tipologia case di riposo per anziani .
Per ciò che attiene ad una diversa utilizzazione della
struttura per quanto è stato possibile accertare, non risulta
stipulata alcuna convenzione con il comune di Sciacca.»
L'Assessore STANCANELLI
GENOVESE - BARBAGALLO - GURRIERI - ZANGARA.-«Al Presidente
della Regione e all'Assessore per la famiglia, le politiche
sociali e le autonomie locali, premesso che:
con Decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri il
Sindaco di Lipari è stato nominato Commissario per l'emergenza
Stromboli e poi per l'emergenza estiva, creando nel comune una
situazione paradossale che lede sicuramente le regole della
correttezza democratica;
da un paio d'anni il bilancio che l'Amministrazione presenta al
Consiglio comunale è un bilancio di fatto bloccato, stante che le
entrate coprono appena le spese necessarie ed indispensabili
(stipendi, raccolta e smaltimento dei rifiuti, servizio idrico,
etc.), rendendo impossibile farne oggetto di emendamenti e
persino di discussione;
di contro, la medesima Amministrazione gestisce in piena
autonomia e senza renderne conto al Consiglio comunale i
finanziamenti governativi legati alle nomine commissariali di cui
sopra, nonché le entrate derivanti dai ticket di ingresso alle
isole del comune e ai crateri di Stromboli e Vulcano;
dei suddetti introiti, sicuramente significativi per un piccolo
comune, non è dato al Consiglio comunale di conoscere l'importo,
stante le affermazioni dello stesso Sindaco che ritiene di
doverne rendere conto soltanto al Ministro dell'Interno;
constatato che dalla nomina commissariale il Sindaco ha fatto
discendere ogni sorta di discrezionalità nell'utilizzo di somme
che vengono destinate per incarichi attribuiti e retribuiti in
piena libertà senza rispetto alcuno delle regole della
trasparenza amministrativa;
ritenuto che siffatta amministrazione, fondata sulla gestione
delle clientele e dei favoritismi, comprometta gravemente le
potenzialità di sviluppo del territorio eoliano;
per sapere se alla luce di quanto sopra esposto il Governo
della Regione non ritenga di dover adottare con urgenza i
necessari ed opportuni provvedimenti al fine di assicurare il
ripristino dei princìpi di democrazia, legalità e trasparenza
nella amministrazione del comune di Lipari.» (1774)
(Gli interroganti chiedono risposta scritta con urgenza)
Risposta. « Con riferimento alla interrogazione numero 1774, il
sindaco del comune di Lipari, interessato dallo scrivente, ha
riferito quanto segue.
Gli interventi relativi ai fondi stanziati per le avvenute
calamità ad emergenze sono stati effettuati dall'Amministrazione
comunale in collaborazione con le forze politiche e d'intesa con
elementi della maggioranza ed anche dell'opposizione.
Durante le sedute dei Consigli comunali si è discusso
dell'argomento ed inoltre, alla voce Interrogazioni , su
sollecitazione di consiglieri comunali, sono state date ampie
delucidazioni circa gli introiti e le spese sostenute con i
proventi dei ticket di ingresso alle isole del comune.
Ai consiglieri comunali richiedenti sono state sempre
consegnate le copie degli introiti e delle spese.
In particolare i consiglieri comunali della Margherita, sig.
Giacomantonio e sig. Profilio, a loro semplice richiesta, hanno
ricevuto la documentazione relativa ai ticket dove viene
specificato sia l'importo introitato che le spese effettuate,
come da nota prot. 39282 del 22 ottobre 2003.
Tutto ciò a riprova della più ampia trasparenza amministrativa.
Per quanto riguarda gli incarichi attribuiti o retribuiti in
piena libertà, senza rispetto delle regole della trasparenza
amministrativa, si rappresenta - continua il comune interessato -
che essi sono stati conferiti in virtù di leggi, in base a
rapporti fiduciari o Co.Co.Co., con la differenza che i giovani
addetti ai ticket hanno ricevuto, e per soli quattro mesi
all'anno, uno stipendio di circa 1.000 euro mensili lordi, mentre
la precedente Amministrazione ha affidato, senza bando pubblico,
la copertura di alcuni posti apicali, ricorrendo ad elementi
provenienti dall'esterno, dirigenti e consulenti, senza alcuna
selezione pubblica con spese nettamente superiori ( dai 3 ai 6
milioni di vecchie lire).
Alla luce di quanto riferito dal comune di Lipari, e sopra
riportato, non si ritiene necessario adottare particolari
provvedimenti.»
L'Assessore STANCANELLI
FLERES - CATANIA G. - MAURICI.-«Al Presidente della Regione e
all'Assessore per la famiglia, le politiche sociali e le
autonomie locali, premesso che:
in via Dilg, nel quartiere Cibali di Catania, nel corso dei
lavori per la costruzione di un immobile, sembra sia stato
individuato un fiume sotterraneo, ma al momento non vi è certezza
dell'esistenza dello stesso;
i lavori in corso potrebbero pregiudicare il naturale letto nel
quale scorre il fiume sotterraneo, mettendo a serio rischio
l'assetto idrogeologico dell'intera zona, peraltro densamente
abitata;
è assolutamente urgente predisporre gli accertamenti tecnici
necessari a verificare l'effettiva presenza del fiume
sotterraneo;
considerato che la presenza del fiume sotterraneo è avvalorata
dalla circostanza che a poche decine di metri esiste un antico
lavatoio alimentato da decenni da un flusso d'acqua naturale e
interrato;
per sapere:
quali iniziative urgenti intendano porre in essere per
accertare l'esistenza del fiume nei pressi della citata via Dilg;
quali interventi intendano adottare per garantire l'assetto
geologico della via Dilg e delle vie circostanti.» (1822)
(Gli interroganti chiedono risposta con urgenza)
Risposta. «Con riferimento alla interrogazione numero 1822, il
comune di Catania, interessato dallo scrivente, ha riferito, con
nota prot. 17 del 9 febbraio 2005, quanto segue.
In ottemperanza ad un esposto-denuncia di alcuni abitanti di
via Dilg, sono stati effettuati in data 14 giugno 2004, alcuni
sopralluoghi con la Soprintendenza BB.CC.AA., con il Genio civile
di Catania e con il supporto del Centro speleologico etneo (CSE)
nel cantiere di via Dilg, angolo via Pomona - Cibali.
Dai predetti sopralluoghi è emerso che all'interno dell'area
edificatoria esiste un pozzo, profondo mt. 7,50, alla cui base
insiste una galleria drenante con direzione N.W. che prosegue
verso valle per alcune decine di metri, mantenendo sempre la
stessa direzione, la quale va a captare la falda acquifera
sottostante.
Le risultanze delle indagini effettuate, trasmesse al
responsabile dell'Ufficio comunale preposto al rilascio delle
concessioni edilizie, nonché al responsabile della Soprintendenza
BB.CC.AA., hanno prodotto quanto segue:
è stata revocata la concessione edilizia alla ditta
costruttrice;
è stato avviato, da parte dell'Ufficio BB.CC.AA. di Catania, un
procedimento di tutela ai sensi del codice dei beni culturali e
paesaggistici approvato con D.Lgs. n. 42/04, poiché il suddetto
condotto ipogeo è stato riconosciuto come bene di interesse etno-
antropologico.»
L'Assessore STANCANELLI
FLERES - CATANIA G. - MAURICI.- «All'Assessore per la famiglia,
le politiche sociali e le autonomie locali e all'Assessore per i
beni culturali, ambientali e per la pubblica istruzione, premesso
che:
il terremoto del 2002 ha arrecato danni irreparabili alla
scuola materna e alla scuola elementare di contrada Bongiardo del
comune di S Venerina (CT) rendendole inutilizzabili;
alla imminente riapertura dell'anno scolastico gli
studenti saranno costretti a seguire le lezioni nelle
tensostrutture attrezzate successivamente all'evento
tellurico del 2002;
nonostante l'amministrazione comunale abbia appaltato la gara
per la nuova scuola elementare, I'iter burocratico è stato
rallentato dal ricorso di una delle ditte escluse dalla
partecipazione al bando di gara;
nel mese di giugno il consiglio comunale ha deliberato la
costruzione di un prefabbricato nel quale ospitare la scuola
media;
per sapere quali provvedimenti urgenti si intendano adottare
affinché nella frazione di Bongiardo vengano rapidamente
ricostruite la scuola elementare e quella materna, sopperendo
così agli enormi disagi patiti non solo dagli studenti, ma dallo
stesso personale impiegato nelle tensostrutture.» (1841)
(Gli interroganti chiedono risposta con urgenza)
Risposta. «Con riferimento alla interrogazione numero 1841, il
comune di Santa Venerina, interessato dallo scrivente, ha
riferito quanto segue.
Con verbale di aggiudicazione del 26 aprile 2004 (3 fase
sorteggio) era stato aggiudicato il lavoro in oggetto alla ditta
Centrogallia di Vivacqua Maria & C. snc, con sede in Via Vittorio
Emanuele 5 San Cataldo (CL), con ribasso d'asta del 19,97%.
La ditta Sgroi srl, con sede in Via Cesare Battisti 131 -
Fiumefreddo di Sicilia, aveva proposto ricorso al TAR di Palermo
avverso l'aggiudicazione dei predetti lavori e nei confronti
della ditta Centrogallia, in quanto la Commissione di gara non
aveva accettato l'offerta migliorativa ex art. 77 R.D. 827/24 in
caso di offerte uguali.
Con ordinanza n. 1443/2004 Il TAR Palermo, sezione II, ha
respinto la domanda di sospensione cautelare del provvedimento
impugnato, con il quale era stata aggiudicata la gara in favore
della ditta Centrogallia.
Tale ordinanza è stata appellata con ricorso al CGA per la
Regione siciliana.
Con procedimento del 28 luglio 2004 i giudici di secondo grado
hanno accolto l'appello cautelare ritenendo che:
il ricorso in primo grado appare sorretto da elementi
meritevoli di rapido approfondimento nel merito, ex art. 23 bis,
comma 3, della legge 1034/71;
in particolare il principio dell'offerta migliorativa ex art.
88 r.d. 827/1924 non sembra incompatibile con il bando di gara e
con la tipologia di gara in vertenza.
Sussistono altresì i presupposti ex art. 23 bis, comma 5, per
la sospensione degli atti impugnati in primo grado.
Successivamente il TAR Palermo, con sentenza n. 135 del 15
novembre 2004, ha respinto il ricorso proposto dalla ditta Sgroi
s.r.l., ricorrente in primo grado.
Avverso tale sentenza la medesima ditta ha presentato appello
dinanzi al CGA che, con ordinanza del 13 gennaio 2005, ha accolto
la richiesta di sospensione presentata dalla ditta appellante
rispetto alla sentenza del TAR Palermo n. 135 del 15 novembre
2004.
Ciò posto, vista la recente giurisprudenza riguardante la
possibilità di presentare offerta migliorativa ai sensi dell'art.
77 del RD 827/24, ancorché non prevista nel bando di gara, e
ritenuto che esistono fondati motivi sulla possibilità che il CGA
possa accogliere in sede di merito l'appello presentato dalla
ditta Sgroi srl, e considerato altresì che l'Amministrazione ha
urgenza di procedere all'esecuzione dei lavori di terremoto del
29 ottobre 2002, per ridare alla scuola idonei locali ed
eliminare le tendostrutture dove sono attualmente sistemati i
plessi scolastici elementari della scuola di Bongiardo, con
determina dirigenziale n. 6 del 25 gennaio 2005 è stato disposto
quanto segue:
a) annullata, per effetto dell'ordinanza del CGA Palermo emessa
in data 13 gennaio 2005, l'aggiudicazione dei lavori per il
ripristino agibilità e riqualificazione degli immobili adibiti a
scuola elementare e materna, siti in piazza Regina Margherita,
effettuata in data 26 aprile 2004, a favore della ditta
Centrogallia di Vivaldi Maria & C. snc, con sede in via Vittorio
Emanuele n. 5 - San Cataldo (CL);
b) accettata l'offerta migliorativa presentata dalla ditta Sgroi
srl in sede di gara, pari allo 0,50 % in aumento rispetto a
quella originaria pari al 19,97 %, così come risulta dal verbale
redatto in data 14 aprile 2004;
c) affidati i lavori per il ripristino agibilità e
riqualificazione degli immobili adibiti a scuola elementare e
materna, siti in piazza regina Margherita, per effetto
dell'ordinanza del CGA di Palermo del 13 gennaio 2005, alla ditta
Sgroi srl con sede in via cesare Battisti n. 131 - Fiumefreddo di
Sicilia, con il ribasso d'asta complessivo del 20,47 (19,97+0,50)
e per un importo complessivo pari a euro 327.480,96, di cui
313.197,67 al netto del ribasso d'asta del 20,47% e euro
14.286,29 per oneri della sicurezza, non soggetto a ribasso
d'asta;
d) procedere all'immediata consegna dei lavori, anche nelle more
della stipula del contratto, alla ditta Sgroi srl.
Infine, il comune interessato riferisce che in data 1 febbraio
2005 ha consegnato i lavori alla ditta Sgroi srl e che gli stessi
sono in corso di esecuzione.
La durata dei lavori indicata nel capitolato speciale d'appalto
è stabilita in 365 giorni; pertanto la loro ultimazione è
prevista per il giorno 1 febbraio 2006.»
L'Assessore STANCANELLI
FLERES - CATANIA G. - MAURICI.-«All'Assessore per la famiglia,
le politiche sociali e le autonomie locali, premesso che:
gli alloggi popolari di proprietà del Comune di Caltagirone
(CT), siti in Via Madonna della Via, sono ormai igienicamente
carenti e assolutamente insicuri;
senza ottenere riscontro, le famiglie residenti hanno più volte
invitato l'amministrazione comunale ad intervenire;
i soffitti dei portici del piano terra sono parzialmente
crollati, gli interni non sono mai stati ristrutturati ed i
tecnici del comune non effettuano un sopralluogo da più di sette
anni.
per sapere se non intenda intervenire affinchè
l'amministrazione comunale di Caltagirone proceda ad una verifica
degli alloggi popolari siti in Via Madonna della Via per poi
ristrutturare i locali a garanzia della sicurezza delle numerose
famiglie che vi sono ospitate.» (1898)
Risposta. «Con riferimento alla interrogazione numero 1898, il
comune di Caltagirone, interessato dallo scrivente, ha riferito,
con nota prot. 580 del 17 febbraio 2005 (qui pervenuta l11 aprile
2005), quanto segue.
Gli alloggi popolari siti in via Madonna della Via risultano
distinti in due parti: quelli corrispondenti al numero civico 175
e quelli corrispondenti al numero civico 223.
Sia per i primi che per i secondi circa due terzi sono già da
tempo di proprietà privata e solo la rimanente parte è ancora di
proprietà del comune di Caltagirone.
Nelle predette palazzine il comune, che è oramai un semplice
condomino, interviene sistematicamente, dietro richiesta del
condominio, per effettuare lavori di manutenzione straordinaria
per la quota di spettanza. In relazione alle uniche 4 palazzine
site in via Madonna della Via 223, ancora completamente di
proprietà comunale, si è provveduto ad eliminare i pericoli
segnalati dagli abitanti per quanto riguarda i soffitti dei
portici.
In atto non esistono segnalazioni di pericolo per gli anzidetti
immobili, ciò nonostante - conclude il comune interessato - verrà
effettuato sopralluogo al fine di verificare eventuali pericoli
esistenti.»
L'Assessore STANCANELLI
BARBAGALLO.- «Al Presidente della Regione (nella qualità di
commissario delegato per l'emergenza idrica) e all'Assessore per
la famiglia, le politiche sociali e le autonomie locali, premesso
che:
l'art. 113, comma 5, del decreto legislativo 18 agosto 2000, n.
267, come modificato e integrato dall'art. 35 della legge 28
dicembre 2001, n. 448 e dall'art. 14 del decreto-legge 30
settembre 2003, convertito con modifiche dalla legge 24 novembre
2003, n. 326 e dall'art. 4, comma 234, della legge 24 dicembre
2003, n. 350, prevede che l'affidamento di servizi pubblici
locali possa essere effettuato con tre differenti modalità
alternative:
a) gestione del servizio in concessione a società di capitali,
individuata con procedura di evidenza pubblica;
b) costituzione di società pubblica, partecipata dai comuni
titolari del Sistema idrico integrato (S.I.I.);
c) costituzione di società mista pubblico/privata,
partecipata dai comuni titolari del S.I.I. e da un soggetto
privato selezionato sulla base di criteri attinenti la natura del
servizio pubblico;
premesso ancora che:
con riferimento alle tre fattispecie stabilite dalla normativa
vigente, il Complemento di Programmazione del POR Sicilia
2000/2006 individua quale beneficiario finale:
1. l'ATO, in quanto consorzio dei comuni titolari del servizio,
nell'ipotesi a) di affidamento in concessione del S.I.I.;
2. la società pubblica, nell'ipotesi b) di società interamente
pubblica partecipata dai comuni titolari del S.I.I.;
3. la società mista, in quanto titolare diretto della gestione
del S.I.I., nell'ipotesi c) di società pubblico/privata, a
condizione che essa risponda al duplice requisito di una
partecipazione alla quota pubblica dei comuni titolari del
servizio e di una partecipazione privata di soggetto in possesso
dei requisito di know how in rapporto alla natura del servizio da
gestire, selezionato con procedura di evidenza pubblica;
considerato che:
le deliberazioni e le attività poste in essere, a tutt'oggi,
per la formazione del soggetto gestore del sistema idrico
integrato (S.I.I.) dal Consiglio di Amministrazione e
dall'Assemblea dell'ATO 2 - Catania, oltre a configurare gravi
profili di illegittimità in ordine alla esclusione dei Comuni
(unici titolari del servizio) dall'indispensabile partecipazione
diretta alla società mista in via di costituzione, non appaiono
soddisfare le prescrizioni fissate dal Complemento di
Programmazione del POR Sicilia 2000-2006 in rapporto
all'identificazione del beneficiario finale cui intestare il
decreto di finanziamento per gli interventi cosiddetti
'invarianti', previsti dalla Misura 1.02 dell'Asse I del POR
Sicilia 2000/2006;
rilevato che:
con propria delibera, l'Assemblea dell'ATO 2 - Catania, a
maggioranza, ha preso atto dell'avvenuta costituzione, da parte
della Provincia regionale di Catania, di una società - la SIET
spa - della quale la Provincia detiene l'intero capitale sociale
e ha scelto di accettare la delega relativa allo svolgimento
dell'iter per la selezione del socio privato della suddetta SIET
spa, deliberata dalla stessa Amministrazione provinciale;
rilevato altresì che:
anche dal verbale del Collegio dei Revisori ATO 2 acque Catania
del 15 novembre 2004 con riferimento alla individuazione del
soggetto gestore del S.I.I. si evidenziano 'perplessità
riguardanti le modalità dell'affidamento diretto alla Servizi
Idrici Etnei s.p.a., inerenti alla compatibilità con le logiche
di mercato previste dalle norme europee'. Infatti - è scritto
testualmente nel verbale - 'per ottemperare all'art. 113 comma 5
lett. b) del T.U.E.L. relativo all'affidamento diretto a società
mista pubblico-privata sarebbe necessario aspettare
l'individuazione tramite gara del soggetto privato, il suo
acquisto delle quote sociali, il cambio dell'organo
amministrativo e, solo successivamente, si potrebbe procedere
all'affidamento';
nel medesimo verbale si sottolinea che 'la circolare del
Ministro dell'Ambiente e della Tutela del Territorio del 18 marzo
2003 boccia inesorabilmente ogni ipotesi di affidamento senza
gara' e pertanto 'ci si trova davanti ad una situazione giuridica
compromessa, con il rischio di arrivare al 31 dicembre 2004, data
ultima prevista, senza aver ancora individuato la società mista
beneficiaria delle risorse programmate dal Complemento di
Programmazione del POR Sicilia 2000-2006 Misure 1.02 e 1.04
dell'Asse I, con il conseguente disimpegno automatico delle
risorse finanziarie comunitarie. Ciò potrebbe rendere non
bancabile l''Ambito Ottimale' comprendente l'intera provincia di
Catania e compromettere l'intero sistema del servizio idrico
integrato del comprensorio';
ritenuto che:
il percorso scelto dal Consiglio di Amministrazione dell'ATO 2
- Catania, ratificato dall'Assemblea del 13.09.2004, configuri
un'aperta violazione del diritto dei comuni ad esercitare
l'attività di controllo sull'organizzazione della gestione del
S.I.I.;
l'individuazione della Provincia regionale di Catania, quale
socio inizialmente unico della SIET SpA ('finalizzata
all'attribuzione della titolarità del S.I.I. dell'ATO');
l'attribuzione in capo allo stesso Ente in prima battuta
dell'intero capitale e, quindi, al momento della cessione del 49%
di azioni di categoria 'B' al socio privato, dell'intero 51% di
azioni di categoria 'A' riservate alla parte pubbblica, determini
nell'iniziale, decisiva fase di definizione e avvio della
gestione del S.I.I. un esclusivo potere nelle scelte inerenti la
composizione degli organi della società in capo alla sola
Provincia regionale di Catania e la contestuale esclusione del
comuni, unici legittimi titolari;
ritenuto altresì che:
la Provincia regionale sia indubbiamente il soggetto
istituzionale al quale è assegnata una generica funzione di
coordinamento riguardo alle competenze dei comuni, ma che non può
certo essere considerato diretto titolare del S.I.I.;
gli atti adottati non solo violano la correttezza formale delle
procedure, dal momento che sottraggono ai comuni ogni potere in
rapporto alla formazione degli organi direttivi della società
così costituita, ma privano le Amministrazioni comunali di
strumenti atti al controllo diretto a tutela dell'interesse
pubblico sulle attività di gestione del S.I.I.;
per sapere:
per quali ragioni sia stata assunta la decisione di non
procedere attraverso una regolare gara per la scelta del soggetto
privato;
se e quali iniziative il Governo della Regione abbia assunto a
tutela della legalità e del rispetto delle norme vigenti riguardo
all'esercizio del controllo diretto dei comuni della Provincia di
Catania sulla gestione del sistema idrico integrato;
se non ritenga, nell'ambito dei propri poteri sostitutivi, di
dover avviare una approfondita indagine amministrativa volta a
verificare eventuali irregolarità negli atti adottati ed in corso
di formazione da parte dell'ATO 2 e della Provincia regionale di
Catania;
se, nelle more degli accertamenti, non ritenga inoltre
opportuno diffidare il Consorzio ATO 2 e la Provincia regionale
di Catania dal dare corso ad atti lesivi delle prerogative dei
comuni, esclusivi titolari del S.I.I., svolgendo una tempestiva
funzione di controllo in ordine al rispetto della legalità che
deve sempre sovraintendere alla gestione di un pubblico
interesse, quale quello connesso alla gestione dell'emergenza
idrica e del sistema idrico regionale.» (1955)
(L'interrogante chiede risposta con urgenza)
Risposta. «Con riferimento alla interrogazione numero 1955, si
fa presente che, come richiesto dall'onorevole interrogante, è
stato disposto un apposito intervento ispettivo presso la
Provincia regionale di Catania, a mezzo di un funzionario di
questo Assessorato, incaricato (con decreto del Dirigente
generale del Dipartimento regionale della famiglia n. 1053 del 13
aprile 2005) di verificare la legittimità dell'azione
amministrativa degli organi provinciali, con riferimento ai fatti
denunciati.»
L'Assessore STANCANELLI
ACANTO.- «Al Presidente della Regione e all'Assessore per la
famiglia, le politiche sociali e le autonomie locali, premesso
che nel mese di novembre 2004 il Comune di Polizzi Generosa (PA)
ha approvato il bilancio di previsione per l'anno 2004;
ricordato che le procedure per l'approvazione del bilancio di
un ente locale devono fare rigido riferimento al dettato
normativo riscontrabile, per la parte di interesse, agli articoli
162 e 166 del D.lgs 267/2000;
ricordato, altresì, che i principi di veridicità, trasparenza,
universalità, pareggio finanziario prescritti dall'art. 4, comma
1, del D.lgs. n. 77/1995 sono requisiti indispensabili per la
stesura del documento contabile pubblico;
considerato che l'iter seguito dall'amministrazio ne comunale
di Polizzi Generosa ha sollevato un ampio dibattito nell'opinione
pubblica cittadina;
per sapere se non ritengano di dovere avviare, con la massima
urgenza, un'ispezione presso l'amministrazione comunale di
Polizzi Generosa al fine di accertare che le procedure seguite
dalla stessa per la stesura e l'approvazione del bilancio di
previsione 2004 siano state rispettose delle leggi che
regolamentano la materia e ne sanciscono la legittimità.» (1977)
(L'interrogante chiede risposta con urgenza)
Risposta. «Con riferimento alla interrogazione numero 1977, il
comune di Polizzi Generosa, interessato dallo scrivente, ha
riferito, con nota a firma del sindaco prot. 14190 del 10
novembre 2004 (qui pervenuta il 18 marzo 2005), quanto appresso.
L'iter di approvazione del bilancio di previsione 2004 e degli
atti ad esso connessi, risulta - dalla citata nota - essere stato
il seguente.
Lo schema di bilancio di previsione dell'esercizio finanziario
2004, della relazione previsionale e programmatica e del bilancio
pluriennale per il triennio 2004-2006, è stato approvato dalla
Giunta comunale con delibera n. 55 del 27 aprile 2004.
Con successiva delibera di Consiglio comunale n. 77 del 25
maggio 2004, si è provveduto ad approvare definitivamente il
bilancio di previsione 2004, la relazione previsionale e
programmatica e del bilancio pluriennale per il triennio 2004-
2006.
Di quanto sopra, con nota prot. 5850 del 27 maggio 2004 a firma
del segretario comunale, è stato informato l'Assessorato
regionale della famiglia, delle politiche sociali e delle
autonomie locali.
Con delibera di Consiglio comunale n. 108 del 14 settembre
2004, è stato approvato il conto consuntivo del 2003.
Con delibera di Consiglio comunale n. 110 del 14 settembre
2004, è stata effettuata una variazione al bilancio di previsione
dell'esercizio 2004.
Con delibera di Consiglio comunale n. 131 del 26 ottobre 2004,
si è provveduto alla verifica degli equilibri di bilancio ai
sensi degli artt. 193 e 194 del D.lg.vo 267/2000.
Con delibera di Consiglio comunale n. 143 del 29 novembre 2004,
si è provveduto ad approvare le variazioni di assestamento del
bilancio di previsione dell'esercizio 2004.
Rilevato che il bilancio di previsione 2004 è stato approvato
nel mese di maggio, e non nel mese di novembre, come riportato
nell'interrogazione parlamentare, il superiore excursus dimostra
la correttezza dell'iter amministrativo seguito
dall'amministrazione comunale in ordine all'approvazione del
bilancio di previsione 2004. In particolare si evidenzia
l'assoluto rispetto delle norme del D.lg.vo 267/2000, avuto
riguardo ai principi espressi dall'art. 162 ed ai criteri di
costituzione del fondo di riserva di cui all'art. 166, atteso che
lo stesso è risultato contenuto entro i limiti del due per cento
del totale delle spese correnti inizialmente previste in
bilancio.
Non risulta invece che l'iter amministrativo seguito in ordine
all'approvazione del bilancio di previsione 2004 abbia provocato
un ampio dibattito nell'opinione pubblica di Polizzi Generosa,
atteso che il dibattito si è limitato all'ambito consiliare in
riferimento ad una interrogazione del gruppo di minoranza circa
la pubblicazione dell'atto deliberativo. Per quanto riferito dal
sindaco di Polizzi Generosa, e sopra riportato, non si ritiene
necessario disporre alcun accertamento ispettivo presso
l'anzidetto comune.»
L'Assessore STANCANELLI
FLERES - CATANIA G. - MAURICI.- «All'Assessore per la famiglia,
le politiche sociali e le autonomie locali, premesso che:
nel comune di Nicolosi (CT) la via Ustica e le vie limitrofe
non sono mai state asfaltate;
circostanza che crea non pochi disagi e pericoli, in
particolare, agli abitanti della zona;
la situazione si aggrava con le precipitazioni, che trasformano
l'area della via Ustica in un vero e proprio pantano sul quale è
difficile transitare, e che concreti e seri danni subiscono non
solo i mezzi di trasporto, ma anche le recinzioni e i cancelli di
numerose strutture private;
per sapere quali provvedimenti urgenti si intendano porre in
essere affinchè si provveda ad asfaltare la via Ustica e le
strade limitrofe, riducendo i concreti rischi e i danni subiti
dagli abitanti della zona.» (1985)
Risposta. «Con riferimento alla interrogazione numero 1985, il
comune di Nicolosi, interessato dallo scrivente, ha riferito, con
nota prot. 3498 del 13 aprile 2005, quanto segue.
Il 28 gennaio 2005 l'Amministrazione comunale ha inoltrato alla
Presidenza della Regione un progetto, dell'importo complessivo di
euro 405.000,00 per la riqualificazione dell'area degradata in
contrada Ragala (cui insiste anche via Ustica), mediante il
miglioramento delle infrastrutture primarie, con particolare
riguardo alle strade esistenti nell'ambito della selezione delle
proposte di riqualificazione urbana e miglioramento della qualità
della vita nei comuni della Regione, di cui al bando emesso dal
Dipartimento regionale della programmazione.
Le predette opere risultano incluse nel piano triennale delle
opere pubbliche per il triennio 2004-2006, approvato con
deliberazione consiliare n. 15 del 30 marzo 2004, nonché ribadite
nel piano per il triennio 2005-2007, adottato con deliberazione
del Consiglio comunale n. 21 del 7 marzo 2005.
L'amministrazione comunale ha motivo di ritenere, in base alle
notizie pervenute al riguardo dalla Presidenza della Regione, che
tale progetto sarà esaminato e finanziato entro il prossimo mese
di giugno.»
L'Assessore STANCANELLI
«All'Assessore per la famiglia, le politiche sociali e le
autonomie locali, premesso che:
nel versante a nord dell'Etna ed in particolare nelle zone
ricadenti in territorio di Maletto (CT) l'eccezionale ondata di
freddo ha comportato danni e disagi agli agricoltori e agli
allevatori;
in particolare, nei primi giorni di febbraio è stato necessario
l'intervento dei Vigili del fuoco volontari di Maletto per
raggiungere alcune aziende zootecniche, rimaste isolate a causa
delle pessime condizioni meteorologiche; nelle aziende in
questione, infatti gli abbeveratoi erano vuoti da giorni, a causa
del gelo che ha ghiacciato le tubature, con evidenti rischi per
la salute dei 250 capi allevati;
secondo i dati forniti dall'Ufficio agricoltura sono stimati in
almeno 5 gli animali morti per il freddo;
sono numerose le aziende in difficoltà per la mancanza di
foraggio nei pascoli dell'Etna derivante dalle abbondanti
nevicate;
alcuni agricoltori hanno deciso, proprio in considerazione
delle pessime condizioni meteorologiche, di trasferire le mandrie
a sud e, comunque, in pascoli ove il clima sia meno rigido;
considerato che:
il gelo, la neve ed il ghiaccio hanno reso difficili, quando
non del tutto impossibili, i trasferimenti per problemi di
viabilità, in specie sulla salita che conduce alla SS 284 per
Bronte, con tutte le intuibili ripercussioni per le attività
produttive e non;
i produttori di fragole di Maletto hanno subito danni a parte
delle produzioni ed in particolare alle produzioni anticipate, i
cui germogli sono stati irrimediabilmente danneggiati dal gelo;
per sapere quali provvedimenti urgenti intenda porre in essere
in supporto delle aziende zootecniche di Maletto (per i danni
alle colture e per i decessi degli animali) derivanti
dall'eccezionale ondata di freddo che si è abbattuta con
particolare sul versante nord dell'Etna.» (2080)
(Gli interroganti chiedono risposta con urgenza)
Risposta. «Con riferimento alla interrogazione numero 2080, si
fa presente che questo Assessorato non ha alcuna competenza
riguardo all'argomento in essa trattato.»
L'Assessore STANCANELLI