Presidenza del vicepresidente Fleres
ARCIDIACONO, segretario F.F., dà lettura del processo verbale
della seduta precedente che, non sorgendo osservazioni, si
intende approvato.
Congedo
PRESIDENTE. Comunico l'onorevole D'Aquino ha chiesto congedo
per la presente seduta.
L'Assemblea ne prende atto.
Annunzio di risposte scritte ad interrogazioni
PRESIDENTE Comunico che sono pervenute le risposte scritte
alle seguenti interrogazioni:
-da parte dell'Assessore per l'Industria:
N. 1403 - Intervento al fine di bonificare gli impianti
del petrolchimico ENI di Gela e garantire i livelli
occupazionali.
Firmatari: Forgione Francesco; Liotta Santo
- da parte dell'Assessore per il Lavoro
N. 2186 - Provvedimenti urgenti per la concreta e
immediata applicazione della direttiva comunitaria n. 91
del 2002 sul rendimento energetico delle costruzioni
edilizie e per la definizione e l'adozione del Piano
energetico regionale.
Firmatario: Ioppolo Giovanni;
-da parte dell'Assessore per il Territorio:
N. 2174 - Chiarimenti sul futuro degli LSU in forza alla
pubblica amministrazione.
Firmatario: Miccichè Calogero;
N. 1861 - Predisposizione di un progetto ecosostenibile in
ordine ai lavori di adattamento della strada di
collegamento Corleone-Marineo predisposti dall'ANAS.
Firmatario: Ferro Giovanni;
N. 1873 - Iniziative urgenti al fine di scongiurare
presunti scempi urbanistici nel Comune di Piraino (ME).
Firmatario: Forgione Francesco; Liotta Santo;
N. 1875 - Ispezione amministrativa presso il Comune di
Capaci (PA) e nomina di un commissario ad acta.
Firmatario: Cracolici Antonino;
N. 1880 - Nomina di un commissario regionale presso il
Comune di Bronte (CT) ai fini dell'adozione del Piano
regolatore generale.
Firmatari: Villari Giovanni; Speziale Calogero; Zago
Salvatore; Cracolici Antonino;
N. 1896 - Notizie riguardo alle previsioni relative al
fabbisogno energetico delle province siciliane, ed in
particolare di quella di Ragusa ed alle eventuali scelte
da effettuare in rapporto ai progetti nazionali.
Firmatario: Zago Salvatore;
N. 1910 - Revoca del decreto del 7.7.2004 dell'Assessore
per il territorio e l'ambiente concernente 'Disposizioni
relative alla valutazione ambientale strategica su
strumenti di programmazione e di pianificazione inerenti
le materie indicate nell'art. 3 della direttiva CE
42/2001'.
Firmatari: Oddo Camillo; Speziale Calogero; Cracolici
Antonino;
N. 1926 - Iniziative volte ad evitare che l'assenza di una
puntuale normativa in materia determini un effetto
premiale per i soggetti privati non concessionari che
gestiscono acquedotti.
Firmatario: Villari Giovanni;
N. 1950 - Valutazione della legittimità delle procedure
seguite a proposito dell'approvazione delle integrazioni
apportate al PRG del Comune di Castiglione di Sicilia
(CT).
Firmatario: Villari Giovanni;
N. 1951 - Interventi per la modifica dei progetti
riguardanti gli impianti di selezione dei rifiuti e gli
inceneritori previsti nei comuni di Paternò (CT) e
Catania.
Firmatario: Villari Giovanni;
N. 2097 - Iniziative per l'immediata riattivazione della
dogana principale di Gela (CL).
Firmatario: Morinello Salvatore;
N. 2187 - Interventi per assicurare un adeguato controllo
del territorio a Lampedusa e per il ripristino del
distaccamento forestale.
Firmatario: Miccichè Calogero;
N. 2206 - Motivi del mancato completamento
dell'istituzione di itinerari turistici nel Parco
dell'Etna ed interventi per ottimizzare quelli già
esistenti.
Firmatario: Raiti Salvatore;
N. 2214 - Interventi urgenti per la bonifica dei territori
dei quartieri Monserrato e Villaseta del comune
di Agrigento.
Firmatario: Miccichè Calogero;
N. 2219 - Motivi del mancato inserimento del porto di
Giardini Naxos (ME) nel 'Piano di sviluppo della nautica
da diporto della Regione siciliana'.
Firmatario: Miccichè Calogero;
N. 2232 - Interventi al fine di garantire il rispetto dei
contratti stipulati dalle cantine sociali con la
distilleria Bertolino riguardanti la distillazione
facoltativa.
Firmatari: Oddo Camillo; Giannopolo Domenico;
N. 2235 - Interventi urgenti al fine di pervenire alla
rapida approvazione della revisione del piano regolatore
generale del comune di Capo d'Orlando (ME).
Firmatario: Cracolici Antonino.
Avverto che le stesse sono pubblicate in allegato al
resoconto stenografico della seduta odierna.
Annunzio di presentazione di disegni di legge
PRESIDENTE Comunico che sono stati presentati i seguenti
disegni di legge:
- Norme in materia di valutazione di insindacabilità dei
deputati dell'Assemblea regionale ai sensi dell'articolo 6 dello
Statuto siciliano (n. 1017)
-di iniziativa parlamentare
-presentato dall'onorevole Acierno in data 23 giugno 2005
- Modifiche ed integrazioni alla legge regionale 31 luglio 2003,
n. 10, recante Norme per la tutela e la valorizzazione della
famiglia' (n. 1018)
-di iniziativa parlamentare
-presentato dagli onorevoli Barbagallo, Culicchia, Genovese,
Guerrieri, Tumino, Zangara in data 23 giugno 2005
- Disciplina degli organismi che svolgono attività di garanzia
collettiva dei fidi (n. 1019)
-di iniziativa parlamentare
-presentato dagli onorevoli Fleres, Catania G., Maurici in data
23 giugno 2005
- Disposizioni urgenti per consentire l'espletamento delle gare
di appalto di lavori pubblici (n. 1020)
-di iniziativa parlamentare
-presentato dagli onorevoli Beninati, Acierno, Confalone in
data 27 giugno 2005
- Disposizioni urgenti in materia di urbanistica (n. 1021)
-di iniziativa parlamentare
-presentato dagli onorevoli Beninati, Fleres, Confalone,
Maurici, Savona, Acierno in data 28 giugno 2005
- Disposizioni in favore della pesca del tonno (n. 1022)
-di iniziativa parlamentare
-presentato dagli onorevoli Forgione e Liotta in data 28 giugno
2005
Comunicazione di presentazione e invio di disegno di legge
in Commissione
- Norme sull'esposizione al pubblico dei prezzi dei prodotti in
vendita (n. 1023)
- di iniziativa parlamentare
- presentato dagli onorevoli Fleres, Catania Giuseppe, Maurici,
Mercadante, Infurna, Baldari, Burgaretta e Turano in data 28
giugno 2005.
Comunicazione di invio di disegni di legge alle competenti
Commissioni legislative
PRESIDENTE Comunico che i seguenti disegni di legge sono
stati inviati alle competenti Commissioni in data 22 giugno 2005:
AMBIENTE E TERRITORIO (IV)
- Norme per la valorizzazione degli alberi monumentali della
Sicilia (n. 1011)
-di iniziativa parlamentare
-Parere V Commissione
SERVIZI SOCIALI E SANITARI (VI)
- Norme in materia di professioni sanitarie (n. 1012)
-di iniziativa parlamentare.
Comunicazione di richieste di parere
PRESIDENTE Comunico che la seguente richiesta di parere
pervenuta dal Governo è stata assegnata alla competente
Commissione:
AMBIENTE E TERRITORIO (IV)
BILANCIO (II)
- Accordo di programma quadro inerente il Contratto di
localizzazione Donnafugata Resort S.r.l." (N. 385/IV-II)
-pervenuto in data 22 giugno 2005
-trasmesso in data 23 giugno 2005.
Comunicazione di trasmissione di deliberazione del
Governo
PRESIDENTE. Comunico che il Presidente della Regione ha
trasmesso copia della deliberazione n. 258 del 10 giugno 2005
Accordo di programma quadro sulle aree urbane - Testo
definitivo .
Annunzio di interrogazioni
PRESIDENTE Invito il deputato segretario a dare lettura delle
interrogazioni con richiesta di risposta orale presentate.
ARCIDIACONO, segretario f.f.:
N. 2281 - Interventi urgenti per l'immediata sospensione
delle attività di ricerca di metano e di idrocarburi in
contrada Maltempo del comune di Chiaramonte Gulfi (RG).
- Presidente Regione
- Assessore Industria
Firmatari: Gurrieri Sebastiano; Barbagallo
Giovanni; Genovese Francantonio; Tumino Carmelo; Zangara
Andrea;
N. 2282 - Interventi urgenti per la manutenzione
straordinaria dell'alveo del fiume Belice.
- Assessore Agricoltura
- Assessore Presidenza
Firmatario: Oddo Camillo;
N. 2283 - Interventi urgenti per il ripristino delle
condizioni essenziali di igiene e sicurezza all'interno di
un campo-roulottes destinato a nuclei familiari non
assegnatari di alloggi popolari nel comune di Siracusa e
per l'individuazione di una soluzione abitativa dignitosa
per le famiglie bisognose.
- Assessore Sanità
- Assessore Lavori Pubblici
Firmatario: De Benedictis Roberto;
N. 2284 - Interventi volti ad evitare la sospensione da
parte della società Tirrenia nel periodo estivo del
collegamento marittimo Trapani-Cagliari.
- Presidente Regione
- Assessore Turismo
Firmatario: Oddo Camillo;
N. 2285 - Notizie in ordine alle motivazioni che
consentono, nonostante l'annunziata revoca da parte del
Governo regionale della relativa autorizzazione,
operazioni di ricerca di idrocarburi in contrada Maltempo
del comune di Chiaramonte Gulfi (RG).
- Presidente Regione
- Assessore Industria
Firmatari: Zago Salvatore; De Benedictis Roberto;
N. 2286 - Interventi urgenti per assicurare livelli di
assistenza adeguati presso l'Azienda Ospedaliera Villa
Sofia CTO di Palermo.
- Assessore Sanità
Firmatario: Cracolici Antonino;
N. 2287 - Iniziative immediate per l'erogazione dei fondi
regionali in favore della ST Microelectronics di Catania.
- Presidente Regione
- Assessore Lavoro
Firmatario: Villari Giovanni
N. 2288 - Interventi per il potenziamento della dotazione
organica di personale, dei mezzi e delle risorse delle
Ripartizioni faunistico-venatorie.
- Assessore Agricoltura
Firmatario: Oddo Camillo;
N. 2289 - Interventi per l'attuazione dell'art. 23 della
l.r. n. 33 del 1997 relativo alla struttura ed alle
funzioni degli 'Ambiti territoriali di caccia'.
- Assessore Agricoltura
Firmatario: Oddo Camillo;
N. 2291 - Ritiro dell'ordinanza n. 362 del 27 aprile 2005
del Commissario delegato per l'emergenza rifiuti e la
tutela delle acque in Sicilia, recante 'Progetto del
sistema integrato per l'utilizzo della frazione residua
dei r.s.u. al netto della raccolta differenziata prodotta
nei comuni della Sicilia - Sistema Agrigento - Ato: AG 1 -
AG 2 - AG 3
- CL 1 - CL 2 - PA 4 sud - TP 2'.
- Presidente Regione
Firmatario: Miccichè Calogero;
N. 2294 - Iniziative urgenti per assicurare approdi sicuri
ai natanti e ai turisti nell'isola di Lipari.
- Presidente Regione
- Assessore Famiglia
- Assessore Turismo
- Assessore Lavoro
Firmatario: Genovese Francantonio;
N. 2295 - Interventi per la rimozione del commissario
straordinario del Consorzio di bonifica 1 di Trapani e per
assicurare procedure certe e trasparenti per l'assunzione
di personale.
- Assessore Agricoltura
Firmatario: Oddo Camillo;
N. 2296 - Interventi a sostegno del settore vitivinicolo
della Sicilia occidentale.
- Assessore Agricoltura
Firmatario: Cracolici Antonino.
PRESIDENTE Le interrogazioni testé annunziate saranno
iscritte all'ordine del giorno per essere svolte al loro turno.
Invito il deputato segretario a dare lettura delle
interrogazioni con richiesta di risposta scritta presentate.
ARCIDIACONO, segretariof.f.:
N. 2290 - Interventi per il coinvolgimento dei comuni
nella gestione delle aree forestali.
- Presidente Regione
- Assessore Agricoltura
Firmatario: Gurrieri Sebastiano;
N. 2292 - Iniziative urgenti per lo svincolo delle
fideiussioni prestate a garanzia delle quote di contributo
del Fondo Sociale Europeo.
- Presidente Regione
Firmatario: Sbona Sebastiano;
N. 2293 - Notizie circa l'attivazione dei corsi di
formazione professionale per i detenuti.
- Assessore Lavoro
Firmatari: Fleres Salvatore; Catania Giuseppe; Maurici
Giuseppe.
PRESIDENTE Le interrogazioni testé annunziate saranno inviate
al Governo.
Annunzio di interpellanze
PRESIDENTE Invito il deputato segretario a dare lettura delle
interpellanze presentate.
Arcidiacono, segretariof.f.:
N. 263 - Notizie circa l'applicazione dei decreti
presidenziali di estinzione delle IPAB e salvaguardia dei
vincoli di destinazione dei relativi patrimoni
immobiliari.
- Presidente Regione
Firmatario: Orlando Leoluca
N. 264 - Motivi della mancata adozione di un Piano
energetico regionale per una gestione ecosostenibile delle
risorse energetiche e territoriali della Regione.
- Presidente Regione
- Assessore Territorio
Firmatario: Ferro Giovanni.
PRESIDENTE Trascorsi tre giorni dall'odierno annunzio senza
che il Governo abbia dichiarato di respingere le interpellanze o
abbia fatto conoscere il giorno in cui intende trattarle, le
interpellanze stesse saranno iscritte all'ordine del giorno per
essere svolte al loro turno.
Annunzio di mozioni
PRESIDENTE Invito il deputato segretario a dare lettura delle
mozioni presentate.
ARCIDIACONO, segretariof.f.:
«L'Assemblea regionale siciliana
Premesso che:
l'art. 2, comma 2, del decreto legge n. 180 del 1998,
convertito con modificazioni, nella legge 3 agosto 1998, n. 267,
prevede che le Regioni possano assumere, anche in deroga ai
propri ordinamenti e con procedure d'urgenza, personale tecnico
con contratti di diritto privato a tempo determinato per
l'individuazione delle aree ad elevato rischio idrogeologico e
l'adozione delle misure di salvaguardia nell'ambito dei bacini
individuati;
l'art. 15 della legge regionale 9 marzo 2005, n. 3, prevede
l'utilizzo del personale precedentemente contrattualizzato
dall'Assessorato regionale del territorio e dell'ambiente e dal
Ministero dell'Ambiente e della tutela del territorio per un
triennio, al fine di completare la redazione del Piano stralcio
di bacino per l'assetto idrogeologico;
è opportuno che l'attività di tale personale, che è già in
servizio, possa meglio svilupparsi in ciascuna delle nove
province regionali siciliane, attraverso almeno due zone (Sicilia
orientale ed occidentale) coordinate in sede centrale a Palermo,
al fine di meglio accertare le diverse situazioni, evitando di
sovraccaricare di costi di missione l'iniziativa;
un tale decentramento potrebbe avvalersi delle strutture del
Genio civile e/o della Protezione civile, con ciò massimizzando
le sinergie territoriali, assicurando, comunque, la periodica
verifica in sede centrale,
impegna il Governo della Regione
a valutare ogni ipotesi possibile per meglio utilizzare le
citate unità di personale destinate alla redazione del PAI per la
salvaguardia dei siti come in premessa indicati, prevedendo la
loro utilizzazione nelle nove province regionali attraverso
l'individuazione di due macroaree, Sicilia orientale e Sicilia
occidentale, con base rispettivamente a Catania ed a Palermo e
prevedendo, altresì, periodiche verifiche ed il coordinamento
presso la sede centrale.» (437)
FLERES - CATANIA G. -MAURICI - BALDARI
«L'Assemblea regionale siciliana
Premesso che il decreto emanato dal Ministro per delle
Politiche agricole e forestali, onorevole Alemanno, attuativo
della legge nazionale n. 71 del 2005 che riconosce lo stato di
crisi di mercato del comparto agricolo, non prevede alcun
intervento a sostegno della vitivinicoltura della Sicilia
occidentale;
Considerato che ciò pone a rischio centinaia di milioni di euro
e lo sviluppo di un comparto di punta dell'agricoltura siciliana;
VISTO CHE le delibere del Governo regionale del dicembre 2004 e
del febbraio 2005 non specificano lo stato di crisi del settore
vitivinicolo;
Considerate le difficoltà derivanti dalle eccezionali avversità
atmosferiche e dal ritardo degli interventi di ristoro dovuti ed
indispensabili;
Considerata la grande quantità di prodotto invenduto ed i
problemi sorti nella distillazione a seguito del sequestro dello
stabilimento Bertolino di Partinico (solo di recente parzialmente
superati),
impegna il Governo della Regione
e per esso
l'Assessore per l'agricoltura e le foreste
a procedere con urgenza all'immediata integrazione delle
delibere di Giunta del novembre 2004 e del febbraio 2005,
inserendo in maniera inequivocabile l'uva da vino;
a chiedere al Ministro delle Politiche agricole e forestali la
modifica del decreto attuativo, includendo il comparto
vitivinicolo;
all'immediata attivazione di una negoziazione con l'Unione
Europea per i visti di compatibilità necessari ad attivare
concretamente gli interventi previsti dalla legge nazionale n. 71
del 2005, succitata;
ad individuare le soluzioni più idonee per attivare il
pagamento del pregresso relativamente ai danni subiti dagli
agricoltori per le eccezionali avversità atmosferiche;
a sostenere a livello nazionale ed europeo, la richiesta di
distillazione di crisi, assolutamente necessaria vista la
quantità di prodotto invenduto.» (438)
ODDO-SPEZIALE-CAPODICASA-CRACOLICI-GIANNOPOLO-
CRISAFULLI- DE BENEDICTIS-PANARELLO-VILLARI-ZAGO
PRESIDENTE Avverto che le mozioni testé annunziate saranno
iscritte all'ordine del giorno della seduta successiva perché se
ne determini la data di discussione.
Comunicazione relativa alla votazione per appello nominale
della mozione di sfiducia del Presidente della Regione effettuata
nella seduta dell'Assemblea n. 301 del 22-23 giugno 2005
PRESIDENTE Con riferimento alla proclamazione dell'esito
della votazione per appello nominale della mozione di sfiducia
del Presidente della Regione, effettuata nella seduta
dell'Assemblea n. 301 del 22-23 giugno 2005, comunico che
l'onorevole Angelo Paffumi ha fatto sapere di essersi espresso
contro la suddetta mozione e non a favore della stessa.
Preciso, pertanto, che l'onorevole Paffumi avrebbe voluto
votare no' all'approvazione della mozione e che, invece, la sua
dichiarazione di voto è stata probabilmente percepita come si'
e, come tale, conseguentemente registrata.
L'Assemblea prende atto della precisazione.
Avverto, ai sensi dell'articolo 127, comma 9, del Regolamento
interno, che nel corso della seduta potrà procedersi a votazioni
mediante sistema elettronico.
Presidenza del vicepresidente Fleres
Svolgimento di interrogazioni ed interpellanze della rubrica
Turismo, comunicazioni e trasporti
PRESIDENTE Si passa al punto secondo dell'ordine del giorno:
Svolgimento di interrogazioni ed interpellanze della rubrica
Turismo, comunicazioni e trasporti .
Per assenza dall'Aula dei firmatari, dichiaro decadute le
seguenti interpellanze, anche se l'Assessore si impegna a
comunicarne le risposte agli interessati:
interpellanza n. 80 Avvio di un'indagine amministrativa
presso l'EAOSS , degli onorevoli Barbagallo, Genovese,
Gurrieri, Tumino, Vitrano, Zangara;
interpellanza n. 83 Notizie circa la richiesta di ritiro
della deliberazione con cui l'AAPIT di Enna ha indetto concorsi
per varie qualifiche, da parte dell'Assessore per il turismo ,
degli onorevoli Crisafulli e Giannopolo.
Per assenza dall'Aula dei firmatari, avverto, altresì, che le
seguenti interrogazioni avranno risposta scritta:
interrogazione n. 992 Iniziative per garantire adeguati
collegamenti con l'Isola di Pantelleria , dell'onorevole Oddo;
interrogazione n. 1048 Provvedimenti circa la gestione del
Teatro Massimo di Palermo , dell'onorevole Miccichè.
interrogazione n. 1053 Provvedimenti circa le limitazioni
all'accesso alle quote sommitali dell'Etna , degli onorevoli
Raiti, Spampinato, Villari, Liotta, Barbagallo.
Ovviamente, onorevoli colleghi, nel caso in cui richiedeste la
trasformazione della risposta degli atti ispettivi in risposta
scritta, ciò semplificherebbe e accelererebbe il percorso dei
lavori dell'Aula.
Si passa quindi all'interrogazione n. 1120 Notizie circa gli
Enti lirico-sinfonici della Sicilia , degli onorevoli Raiti,
Ferro, Morinello e Miccichè.
Invito il deputato segretario a darne lettura.
ARCIDIACONO segretario f.f.:
«Al Presidente della Regione, all'Assessore per il turismo, le
comunicazioni e per i trasporti, all'Assessore per i beni
culturali ed ambientali e per la pubblica istruzione e
all'Assessore per il bilancio e le finanze, premesso che:
- degli oltre 100 miliardi di vecchie lire stanziati
normalmente dalla Regione per Enti e Fondazioni lirico-sinfoniche
(Teatro Massimo di Palermo, Teatro Bellini di Catania, Vittorio
Emanuele di Messina) parte consistente risulta la quota per il
finanziamento dell'Orchestra sinfonica siciliana;
- le cariche di direttore artistico, direttore musicale e il
direttore stabile sono ad oggi attribuite ad un musicista che
risulta ricoprire stabilmente e contemporaneamente altri tre
incarichi presso altri organismi musicali del centro e del nord
Italia, e molto spesso si trova all'estero;
- è stato riscontrato che l'Orchestra sinfonica siciliana, pur
dotata di organico efficiente e di singole professionalità di
elevato livello, non ha mai prodotto le realizzazioni musicali
che aveva garantito all'atto dell'insediamento;
- l'ultimo e recente concorso espletato per la stabilizzazione
dei musicisti in organico orchestrale è stato contestato da
almeno un'organizzazione sindacale dei lavoratori;
per sapere:
- quale sia l'ammontare dei finanziamenti destinati ai singoli
Enti per gli anni 2000-2001 e 2001-2002;
- quali siano le spese rendicontate dagli Enti con particolare
riferimento ai costi dell'organico orchestrale e amministrativo;
- a quanto ammontino gli emolumenti del direttore artistico,
distinguendo gli emolumenti dal rimborso delle spese sostenute
per missioni e trasferte;
- se i verbali delle procedure concorsuali per la
stabilizzazione dei musicisti siano stati sottoscritti da tutti i
commissari d'esame;
- se corrisponda a verità che un impiegato di categoria
esecutiva, privo di titoli ed esperienza nel settore, sia stato
incaricato dall'attuale Commissario regionale di ricoprire
funzioni dirigenziali;
- se non ritengano opportuno avviare, dopo avere accertato le
disfunzioni gestionali, un'indagine tecnico-contabile al fine di
accertare la documentazione di supporto amministrativo per
l'erogazione dei finanziamenti pubblici e la congruità delle
spese, anche al fine di salvaguardare i lavoratori orchestrali e
amministrativi;
- quali iniziative intenda adottare al fine di salvaguardare il
buon nome di una delle poche Orchestre sinfoniche ancora attive
in Italia, vanto della Sicilia e volano di crescita culturale
della nostra Isola». (1120)
PRESIDENTE Ha facoltà di parlare l'onorevole Assessore per
rispondere all'interrogazione.
GRANATA assessore per il turismo, le comunicazioni ed i
trasporti. Signor Presidente, onorevoli colleghi, con riferimento
ai contenuti della interrogazione in oggetto, preliminarmente, si
rappresenta che gli unici Enti lirico-sinfonici finanziati da
questo Assessorato sono la Fondazione Teatro Massimo e la
Fondazione Orchestra Sinfonica Siciliana. Mentre come lei può
desumere e sa, onorevole Ferro, sia il Teatro Massimo Bellini che
il Vittorio Emanuele di Messina, che svolge anche una attività
lirico-sinfonica, sono di competenza dell'Assessorato regionale
ai beni culturali.
La Fondazione dell'Orchestra Sinfonica Siciliana, dal marzo
2002, ha mutato la sua natura giuridica da ente pubblico a
fondazione di diritto privato, con l'immediata conseguenza di
affrancarsi dalla vigilanza diretta dell'Assessorato su tutti gli
atti deliberativi, come accadeva sotto il vecchio regime
giuridico.
Ai sensi dello statuto della neo-fondazione, approvato con
Decreto interassessoriale Turismo e Bilancio, una vigilanza sui
bilanci di esercizio è in capo all'Assessorato Bilancio e finanze
che ne può proporre lo scioglimento al Presidente della Regione
nei casi previsti dallo statuto stesso.
Ogni anno, a cominciare ovviamente da quando ne ho avuto
competenza, cioè da quest'anno, prima di emanare il decreto di
finanziamento di competenza dell'Assessorato al turismo abbiamo,
con un carteggio documentato agli atti, chiesto sempre il nulla
osta - nel procedere al rilascio del contributo - all'Assessorato
al Bilancio che ha il dovere di vigilanza secondo la normativa
vigente.
L'ammontare dei finanziamenti regionali del 2001 è stato di 15
milioni di euro e quello del 2002 è stato di 8.247.000. Gli altri
dati richiesti nella interrogazione, riguardanti gli emolumenti,
procedure concorsuali e carriere all'interno dell'Ente, sono dal
2002 e sono sconosciuti all'Assessorato in quanto non vengono più
inviati agli atti deliberativi relativi che sono sottoposti al
controllo dei revisori dei conti della Fondazione a carattere
privatistico.
Per quanto attiene all'eventuale ispezione tecnico-contabili
invocata dagli interroganti, essa è a carico dell'assessorato
bilancio e finanze.
Detto questo non abbiamo voluto, in questa fase, evitare di
esercitare quel doveroso ruolo di controllo politico rispetto
all'azione della Fondazione che, pur sempre, riceve un ingente
finanziamento da parte della Regione siciliana ed è di
competenza specifica dell'assessorato al turismo. Di tale
Fondazione, per pregressa decisione, sono in corso di modifica in
alcune norme statutarie che stiamo verificando; dico subito
all'onorevole Ferro che non condivido la contestuale presidenza
dell'assessore al turismo a presidente della Fondazione Orchestra
sinfonica siciliana.
E' un'impostazione che personalmente non condivido per un
motivo di opportunità evidente e ci stiamo attivando, in
Commissione, all'interno della Fondazione, per modificare lo
Statuto ed arrivare a quella, a mio modo di vedere, opportuna
distinzione di ruoli tra l'assessorato che esercita non
l'attività di controllo, ma in questo caso di finanziamento e di
gestione diretta dell'orchestra.
Recentemente - e in questo anticipo la risposta ad altre
interrogazioni - è stato nominato soprintendente dell'orchestra
sinfonica siciliana il dottor Giuseppe Grado, già dirigente dei
beni culturali, attualmente in pensione, che ha avviato una
complessa operazione di rilancio, ma anche di sistemazione dei
conti della Fondazione perché indiscutibilmente i problemi che
questa ha sono di tipo oggettivi che abbiamo denunciato
pubblicamente e sul quale stiamo intervenendo con il massimo del
rigore possibile.
In questo senso, l'assessorato, devo dirle, è intervenuto anche
nel tentativo di rilanciare l'attività della Fondazione a
finanziarne attività parallele di alto livello e di alto pregio
con iniziative direttamente promosse, quindi senza utilizzare,
cosa che non potrebbe fare, ma senza chiedere che vengano
utilizzati i fondi della fondazione in questione.
Questo per dirle che, al di là, della risposta che molto
sinteticamente è quella già data poiché il potere d'esercizio è
dell'assessorato al bilancio, il massimo dell'attenzione
politica, di indirizzo politico rispetto ai temi della gestione
della Fondazione Orchestra sinfonica siciliana che deve
reindirizzare, per certi versi, la sua attività e la sua azione.
PRESIDENTE. Ha facoltà di parlare l'onorevole Ferro per
dichiararsi soddisfatto o meno della risposta.
FERRO. Signor Presidente, onorevole assessore, onorevoli
colleghi, sull'Orchestra sinfonica vi è un'altra interrogazione a
seguire, non ne conosco l'ordine, da me presentata che fa
riferimento alla perdita di soldi pubblici del Ministero
dell'anno scorso su cui torneremo più specificatamente.
Vorrei approfittare dell'occasione per sottolineare alcuni
aspetti che riguardano più la natura politica del tema sollevato,
so che su questo l'assessore ha una sua sensibilità probabilmente
difforme da quella di altri soggetti, però vorrei che si
esplicitasse in qualche modo la posizione.
In primo luogo, ritengo personalmente assolutamente demenziale
che vi siano vari rami dell'Amministrazione che si occupano dei
teatri lirici o di prosa, indifferentemente, non importa:
l'assessorato beni culturali si occupa di alcuni teatri,
l'assessorato al turismo di altri teatri. Ciò produce una
politica in qualche modo diversificata rispetto ai temi che fanno
riferimento ad attività culturali in questa Regione.
La seconda questione che vorrei sottolineare, poi l'assessore
avrà modo di rifletterci, è che la Fondazione - che per sua
natura può avere anche un carattere, al di là delle norme
legislative, più snello e anche più produttivo - ritengo che,
lì dove viene meno soprattutto la funzione di controllo da parte
del Governo, produce alcuni fatti che non fanno bene all'economia
degli enti stessi.
Penso, per esempio, alla vicenda dell'orchestra sinfonica
siciliana, in cui un noto puliziere veniva nominato direttore,
ora non so che fine abbia fatto, ma torneremo sulla seconda
interpellanza che ho firmato.
Questo lo dico perché da un lato può essere soddisfacente la
risposta, rispetto al quesito specifico, però, dall'altra parte,
credo che l'attenzione alle vicende di politica culturale, da
parte di queste Istituzioni, meriti uno sforzo in più da parte
del Governo e da parte dell'assessore, per quanto lo riguarda.
PRESIDENTE. Per assenza dall'Aula dei firmatari, avverto che le
seguenti interrogazioni avranno risposta scritta:
interrogazione n. 1215 Interventi per impedire la
realizzazione di un progetto di completamento del porto turistico
di Presidiana a Cefalù dell'onorevole Giannopolo;
interrogazione n. 1307 Interventi per la modifica dei criteri
di valutazione del rapporto tempo di riposo-percorrenza, per gli
autotrasportatori siciliani , dell'onorevole Zago;
interrogazione n. 1310 Ampliamento dell'offerta in relazione
alla manifestazione 'Palermo la notte della moda' ,
dell'onorevole Virzì;
interrogazione n. 1311 Iniziative per il mantenimento
dell'uscita di emergenza carrabile originariamente prevista per
la nuova stazione sotterranea di Cefalù (PA) , dell'onorevole
Giannopolo.
Dichiaro decaduta la seguente interpellanza, anche se
l'Assessore si impegna a comunicare la risposta agli interessati:
interpellanza n. 142 Interventi per garantire la continuità
dei servizi sanitari e dei collegamenti tra le isole Pelagie e la
terraferma anche in periodo invernale , degli onorevoli
Capodicasa, De Benedictis, Zago.
Per assenza dall'Aula dei firmatari, avverto che le seguenti
interrogazioni avranno risposta scritta:
interrogazione n. 1425 Notizie in merito alla gestione dei
lavoratori imbarcati sulle navi da trasporto passeggeri della
Tirrenia , degli onorevoli Speziale e Giannopolo;
interrogazione n. 1438 Iniziative per migliorare il trasporto
pubblico locale extraurbano da e per Palermo , dell'onorevole
Capodicasa;
interrogazione n. 1471 Interventi urgenti per il ripristino
della trasparenza, della legalità e della uniformità nello
svolgimento degli esami per il conseguimento della patente di
guida , dell'onorevole Villari.
Dichiaro altresì decadute le seguenti interpellanze, anche se
l'Assessore si impegna a comunicarne le risposte agli
interessati:
interpellanza n. 151 Interventi urgenti per eliminare la
pericolosità della Strada statale 120 che collega la zona ionica
della Sicilia con quella tirrenica , dell'onorevole Tumino;
interpellanza n. 167 Delucidazioni sulla ventilata decisione
da parte della società Tirrenia, di annullare i collegamenti dal
porto di Trapani con Tunisi e Cagliari , dell'onorevole Oddo;
interpellanza n. 176 Iniziative per ripristinare le condizioni
di sicurezza per l'atterraggio notturno nell'ambito delle
infrastrutture portuali dell'isola di Pantelleria ed il
definitivo completamento delle stesse , dell'onorevole Turano;
interpellanza n. 181 Interventi urgenti per eliminare la
pericolosità della strada statale 120 nel tratto Nicosia-Cerami-
Troina , dell'onorevole Tumino;
interpellanza n. 183 Iniziative al fine di evitare la
sospensione, da parte della Tirrenia, della tratta Trapani-Tunisi-
Cagliari , dell'onorevole Oddo.
Per assenza dall'Aula dei firmatari, avverto che le seguenti
interrogazioni avranno risposta scritta:
interrogazione n. 1577 Interventi per il sollecito ripristino
di un servizio efficiente di rilascio delle concessioni di
viaggio per i dipendenti ed i pensionati delle Ferrovie dello
Stato , dell'onorevole Panarello;
interrogazione n. 1709 Richiesta di proroga del termine di
scadenza per la presentazione delle istanze di ammissione ai
finanziamenti aggiuntivi per la costruzione o l'ammodernamento di
impianti sportivi da parte delle Province regionali e dei
Comuni , dell'onorevole Oddo;
interrogazione n. 1717 Revisione dei criteri adottati
nell'ultima ripartizione dei fondi regionali per lo sport ,
dell'onorevole Zago;
interrogazione n. 1742 Iniziative al fine di verificare le
condizioni di sicurezza dei voli delle tratte sociali e la
gestione complessiva degli stessi presso l'aeroporto di Birgi
(TP) , dell'onorevole Oddo;
interrogazione n. 1779 Interventi urgenti al fine di
scongiurare la paventata trasformazione degli uffici a basso
traffico dell'Ente Poste Italiane S.p.A. in sportelli dipendenti
gestionalmente dall'Ente con apertura al pubblico per pochi
giorni al mese , dell'onorevole Panarello;
interrogazione n. 1785 Garanzia sui livelli occupazionali e
sullo status dei lavoratori dell'Azienda Terme di Acireale (CT)
in corso di trasformazione in società per azioni , degli
onorevoli Villari, Speziale, De Benedictis, Zago;
interrogazione n. 1809 Notizie a proposito dei finanziamenti
erogati dal comune di Palermo e dall'Assessorato regionale del
turismo per lo svolgimento del 'Tour Coca-Cola live MTV',
manifestazione canora tenutasi lo scorso 24 luglio nel capoluogo
siciliano , dell'onorevole Cracolici;
interrogazione n. 1815 Ulteriori notizie a proposito dei
finanziamenti erogati dal comune di Palermo e dall'Assessorato
regionaledel turismo per lo svolgimento della manifestazione
denominata 'Festival Coca-Cola live MTV' recentemente tenutasi
nel capoluogo siciliano , dell'onorevole Cracolici;
interrogazione n. 1819 Notizie sull'applicazione della legge
n. 104 del 1992, al fine di consentire comodi spostamenti in
Sicilia dei soggetti disabili , dell'onorevole Raiti.
Si passa all'interrogazione n. 1885 dell'onorevole Ferro.
GRANATA assessore per il turismo, le comunicazioni ed i
trasporti. Chiedo di parlare.
PRESIDENTE Ne ha facoltà.
GRANATA assessore per il turismo, le comunicazioni ed i
trasporti. Signor Presidente, onorevoli colleghi, in questo caso
l'interrogazione riguarda la figura del soprintendente, avvocato
Bucalo, che non é più soprintendente perché é stato nominato in
sua sostituzione il dottor Giuseppe Grado, già dirigente generale
dei Beni culturali.
Per quanto riguarda la perdita del contributo, preciso che essa
risale al periodo antecedente alla mia competenza diretta sul
Teatro.
Questa incongruenza, rispetto al dato gestionale, ovviamente é
stata una delle valutazioni che hanno portato a pensare ad un
assetto diverso dell'Orchestra sinfonica siciliana.
E' però doveroso anche dire che abbiamo ripresentato e
documentato, per quelle parti mancanti al Ministero, la richiesta
di contributo e sembra che in sanatoria si possa ottenere quella
parte di contributo che era che era venuta meno.
FERRO Chiedo di parlare.
PRESIDENTE Ne ha facoltà.
FERRO Signor Presidente, avrei di buon grado accettato anche
le risposte scritte, se non fosse perché la vicenda é
sufficientemente seria, come sottolineava l'assessore.
A parte che a quest'ultimo, non avendo la delega a quel tempo,
non gli viene, tra virgolette, attribuita alcuna responsabilità.
Vorrei ricordare che si sono persi un milione e
seicentosettantamila euro, che non é cosa da poco e so
perfettamente che, in questo momento, si sta valutando e si sta
verificando a livello ministeriale la possibilità di un
ripristino di questo finanziamento.
Vorrei però sottolineare innanzitutto che prendo atto che vi è
una responsabilità da parte dell'ex sovrintendente - che da
puliziere era stato promosso a sovrintendente - e vorrei però
che l'assessore mi chiarisse, perché non mi é stato chiaro, se le
deleghe, che al suo insediamento per il consiglio di
amministrazione aveva ritirato per ragioni di opportunità, se ho
capito bene, a seguito di questa vicenda finanziaria, sono state
ripristinate o meno, perché questo non mi era chiaro nella
risposta che aveva dato.
Se mi risponde anche in questa parte, posso dichiararmi
soddisfatto.
GRANATA assessore per il turismo, le comunicazioni e i
trasporti. Il consiglio di amministrazione nella sua interezza
non può essere, come dire, modificato in corso d'opera da parte
dell'assessore pro-tempore, per quanto mi riguarda, subentrante,
perché tale consiglio o per motivi legati al bilancio viene
commissariato e quindi si procede a una gestione commissariale, o
si deve attendere il termine ultimo.
L'unico incarico fiduciario che emana, non solo dall'assessore
come presidente della fondazione, ma dal consiglio di
amministrazione, é proprio quello del sovrintendente, che, a dire
il vero, ha volontariamente rassegnato le dimissioni per una
questione legata ad una fase di gestione del teatro e di fatto é
stato sostituito col dottore Grado che ha pienamente, come
intuibile, i titoli per potere ricoprire l'incarico che
attualmente ricopre.
Per dovere di cronaca voglio anche dire che non c'é nessun
riferimento a precedenti incarichi di puliziere con l'avvocato
Bucalo, perché questi é un avvocato dello Stato e si riferisce
probabilmente ad altre figure sul quale poi torneremo.
PRESIDENTE Dichiaro decadute le seguenti interpellanze,
anche se l'Assessore si impegna a comunicare le risposte agli
interessati:
interpellanza n. 213 Verifica della gestione delle Aziende
termali di Sciacca e di Acireale ed eventuali interventi
integrativi per consentire il pareggio dei relativi bilanci ,
degli onorevoli Segreto e Amendolia;
interpellanza n. 219 Notizie circa la definizione di un piano
economico e strategico di sviluppo delle Aziende termali di
Sciacca e di Acireale in conseguenza della loro imminente
trasformazione in società per azioni , dell'onorevole Brandara;
interpellanza n. 224 Interventi per rendere sicuro il
collegamento viario tra Naro e Canicattì nella strada statale
410 , dell'onorevole Brandara.
Per assenza dall'Aula dei firmatari, il Presidente avverte che
le seguenti interrogazioni avranno risposta scritta:
interrogazione n. 1895 Interventi presso il Ministero delle
Infrastrutture e dei Trasporti perché sia garantita l'attuale
attività delle Ferrovie dello Stato nello Stretto di Messina e
per promuovere una razionale utilizzazione degli approdi di
Tremestieri , dell'onorevole Panarello;
interrogazione n. 2007 Notizie sul processo di trasformazione
in fondazione degli enti lirici e sinfonici regionali e del
Comitato Taormina Arte , dell'onorevole Panarello;
interrogazione n. 2022 Accoglimento delle istanze presentate
fuori termine da soggetti terzi per le manifestazioni proposte
per l'anno 2005 a seguito della pubblicazione nella GURS
dell'avviso di rettifica del termine di scadenza , dell'onorevole
Ardizzone;
interrogazione n. 2026 Interventi per garantire un servizio di
collegamento marittimo adeguato, stabile e affidabile, durante i
mesi invernali con l'isola di Pantelleria , dell'onorevole Oddo;
interrogazione n. 2064 Motivi del mancato accoglimento da
parte dell'Assessorato regionale del turismo della richiesta
avanzata dall'Amministrazione comunale di Lipari (ME) concernente
la concessione di un finanziamento per fronteggiare le spese
relative all'adozione del P.R.G. dei porti e delle rade
dell'arcipelago eoliano , dell'onorevole Panarello;
interrogazione n. 2082 Interventi per accelerare la
privatizzazione dell'Azienda siciliana trasporti (AST) , degli
onorevoli De Benedictis, Zago, Speziale;
interrogazione n. 2090 Notizie sulle procedure adottate dal
Presidente della Provincia regionale di Trapani per la nomina del
commissario della Pro Loco di Favignana (TP) , dell'onorevole
Oddo;
interrogazione n. 2101 Interventi per assicurare la permanenza
del servizio di rimorchio e prontezza operativa nel porto di
Messina , dell'onorevole Panarello;
interrogazione n. 2147 Provvedimenti per il potenziamento del
trasporto ferroviario in Sicilia , dell'onorevole Barbagallo.
Dichiaro decadute le seguenti interpellanze, anche se
l'Assessore si impegna a comunicare le risposte agli interessati:
interpellanza n. 252 Verifica delle condizioni dei mezzi
navali utilizzati per i collegamenti con l'isola di Ustica ,
degli onorevoli Miccichè, Ferro, Morinello, Raiti, Orlando;
interpellanza n. 253 Chiarimenti in ordine agli intendimenti
della Regione circa la costituenda società per azioni 'Azienda
Terme di Sciacca' , dell'onorevole Manzullo.
Per assenza dall'Aula dei firmatari, il Presidente avverte che
le seguenti interrogazioni avranno risposta scritta:
interrogazione n. 2229 Interventi per il recupero,
l'acquisizione e la fruizione dell'ex Hotel Colle San Rizzo nel
comune di Messina , dell'onorevole Panarello;
interrogazione n. 2233 Interventi per il trasferimento
dell'attracco degli aliscafi e delle navi presso il porto di
Marina Corta del comune di Lipari e notizie in merito
all'approvazione del piano regolatore generale dei porti e delle
rade dello stesso comune , dell'onorevole Panarello.
Presidenza del vicepresidente Fleres
Svolgimento di interrogazioni ed interpellanze della rubrica:
Lavoro, previdenza sociale, formazione professionale ed
emigrazione .
PRESIDENTE Si passa al punto terzo dell'ordine del giorno:
Svolgimento di interrogazioni ed interpellanze della rubrica:
Lavoro, previdenza sociale, formazione professionale ed
emigrazione .
SCOMA assessore regionale per il lavoro, la previdenza
sociale, la formazione professionale, l'emigrazione e l
immigrazione. Mi impegno a fornire risposta scritta a tutti gli
atti ispettivi all'ordine del giorno.
PRESIDENTE Pertanto, verrà data risposta scritta alle
seguenti alle seguenti interrogazioni:
interrogazione n. 1298 Provvedimenti per fronteggiare la
situazione di crisi del 'Petrolchimico' di Gela , dell'onorevole
Speziale;
interrogazione n. 1371 Iniziative per impedire l'approvazione
della norma tendente a ridurre i benefici previdenziali per i
lavoratori che sono stati esposti all'amianto , dell'onorevole
Panarello;
interrogazione n. 1426 Iniziative per superare la situazione
di difficoltà in cui versa il servizio di resocontazione presso i
tribunali a seguito dell'emanazione della circolare del Ministero
della giustizia del 3 febbraio 2003 , dell'onorevole Villari;
interrogazione n. 1472 Notizie in ordine al finanziamento di
un progetto nell'ambito della misura 3.10 al comune di Longi
(ME) , dell'onorevole Panarello;
interrogazione n. 1528 Interventi urgenti ai fini della
corresponsione delle spettanze dovute ai lavoratori della
formazione professionale , dell'onorevole De Benedictis;
interrogazione n. 1536 Motivi del mancato rinnovo del
contratto nei confronti di 65 lavoratori del call center di
Caltanissetta , degli onorevoli Villari, Speziale, Giannopolo;
interrogazione n. 1608 Interventi urgenti presso
l'Amministrazione comunale di Capaci (PA) affinché venga data
soluzione al problema della stabilizzazione dei lavoratori LSU ,
dell'onorevole Miccichè;
interrogazione n. 1609 Notizie in ordine alla più volte
annunciata riforma del settore della formazione professionale ,
dell'onorevole Zago;
interrogazione n. 1669 Notizie sul progetto finanziato
dall'Assessorato regionale del lavoro per la formazione
professionale di giovani siciliani da inserire come tirocinanti
in imprese del Nord-est , degli onorevoli Speziale, Cracolici,
Capodicasa, Crisafulli, De Benedictis, Giannopolo, Oddo,
Panarello, Villari, Zago;
interrogazione n. 1729 Notizie circa i criteri di formazione
delle graduatorie relative alle assunzioni di personale
ausiliario specializzato e di OTA introdotti con il decreto
assessoriale n. 46 del 2004, con particolare riferimento all'AUSL
n. 7 di Ragusa , dell'onorevole Zago;
interrogazione n. 1745 Notizie in merito alla mancata
attivazione del Sistema informatico del lavoro (SIL) per la
gestione delle offerte e delle domande di lavoro , dell'onorevole
Raiti;
interrogazione n. 1860 Piano dell'offerta formativa per l'anno
2004 , dell'onorevole Turano;
interrogazione n. 1879 Richiesta di intervento ai fini della
pubblicazione nella Gazzetta ufficiale della Regione siciliana
delle graduatorie provvisorie dei progetti valutati ed
ammissibili a finanziamento a valere su alcune misure del POR
2000 - 2006 , dell'onorevole Oddo;
interrogazione n. 1909 Individuazione della città di Catania
quale sito per l'insediamento di nuovi call-center della
Telecontact S.p.A. del gruppo Telecom , dell'onorevole Villari;
interrogazione n. 2051 Misure urgenti per rifinanziare
l'intervento a sostegno dei cantieri di lavoro e per la loro
estensione a cantieri di servizio , dell'onorevole Speziale;
interrogazione n. 2109 Attivazione di un apposito tavolo
regionale per definire livelli fondamentali sul terreno dei
diritti contrattuali e sindacali e delle garanzie occupazionali
per i lavoratori operanti nel settore dei call-center ,
dell'onorevole Villari;
interrogazione n. 2145 Interventi urgenti per l'erogazione
degli arretrati contrattuali e per il puntuale pagamento degli
stipendi ai lavoratori della formazione professionale ed
iniziative volte a pervenire in tempi rapidi alla riforma del
sistema della formazione professionale , dell'onorevole Oddo;
interrogazione n. 2153 Interventi urgenti per il pagamento
degli stipendi agli operatori della formazione professionale e
per la riforma organica del settore , dell'onorevole De
Benedictis;
interrogazione n. 2167 Interventi tempestivi per la
stabilizzazione dei lavoratori socialmente utili presso il Comune
di Monreale (PA) , dell'onorevole Giannopolo;
interrogazione n. 2221 Interventi al fine di verificare la
regolare gestione della Fondazione Centro Assistenza Sociale
(CAS) con sede in Bagheria (PA) , degli onorevoli Giannopolo e
Villari;
interrogazione n. 2237 Notizie sui motivi del ritardo
nell'assegnazione di personale LSU alla Soprintendenza di
Palermo , dell'onorevole Giannopolo;
interrogazione n. 2238 Interventi volti a verificare se da
parte degli enti istituzionali preposti siano state intraprese
azioni volte ad impegnare la Fincantieri di Palermo al rispetto
delle norme in materia di sicurezza sul lavoro e se siano stati
rispettati gli accordi stipulati tra la Regione e il gruppo
cantieristico triestino , dell'onorevole Cracolici.
Dichiaro decadute le seguenti interpellanze, anche se
l'Assessore si impegna a comunicare le risposte agli interessati:
interpellanza n. 128 Provvedimenti circa la procedura di
concessione dei trattamenti economici a favore degli invalidi da
parte della Regione siciliana , degli onorevoli Virzì, Formica,
Neri, Infurna, Incardona;
interpellanza n. 146 Iniziative per favorire un ottimale
espletamento del servizio per la raccolta differenziata dei
rifiuti in Sicilia , dell'onorevole Capodicasa;
interpellanza n. 162 Provvedimenti per garantire dignitose
condizioni salariali ai lavoratori ex LSU, in servizio presso gli
Assessorati regionali , dell'onorevole Morinello;
interpellanza n. 172 Interventi per assicurare la tutela
salariale e una prospettiva occupazionale ai lavoratori della
LTS , degli onorevoli Cracolici, Panarello, Forgione;
interpellanza n. 217 Interventi presso il Governo nazionale
riguardo alla richiesta di contributi previdenziali e tributari
da parte dell'INPS ai lavoratori autonomi del Catanese colpiti
dagli eventi eruttivi dell'ottobre 2002 , dell'onorevole Raiti.
Presidenza del vicepresidente Fleres
Comunicazione di decisioni della Conferenza dei Presidenti
dei Gruppi parlamentari
PRESIDENTE Onorevoli colleghi, informo che la Conferenza dei
Presidenti dei Gruppi parlamentari ha stabilito nella riunione
tenutasi oggi, martedì 28 giugno 2005, sotto la Presidenza del
Presidente dell'Assemblea onorevole Lo Porto, con la
partecipazione del Vice Presidente vicario onorevole Fleres e
dell'assessore per il turismo, le comunicazioni e i trasporti
onorevole Granata, ha stabilito all'unanimità il programma dei
lavori della sessione estiva di cui é prevista la chiusura il 5
agosto 2005.
Nella giornata di domani, 29 giugno 2005, viene confermata la
trattazione degli atti politici ed ispettivi riguardanti la
gestione dei rifiuti; successivamente l'Aula procederà alla
trattazione delle mozioni numeri 436, 433 e 414.
In Aula saranno esaminati i seguenti disegni di legge, i cui
testi sono già stati esitati o di imminente definizione da parte
della Commissione Bilancio e Finanze:
Riforma del turismo - 788/A,
Demanio marittimo - 988,
Fiumara d'arte - 1033,
Appalti - 771/A,
Turno elettorale autunnale enti locali - 977/A.
Le commissioni legislative, nel corso della sessione,
procederanno in via prioritaria all'esame dei seguenti disegni di
legge:
Oratori- n. 343,
Servizio civile - n. 242,
Formazione professionale - n. 906,
Riordino professioni sanitarie - n. 1012,
Consorzi fidi - n. 1019,
Ccompetitività di prossima presentazione del governo,
Doppia indicazione del prezzo dei prodotti di vendita al
pubblico - n. 1023,
Pratiche di sanatoria edilizia - n. 1021.
L'Assemblea ne prende atto.
Onorevoli colleghi, la seduta è rinviata a domani, mercoledì
29 giugno 2005, alle ore 17.30, con il seguente ordine del
giorno:
I - Comunicazioni.
II - Lettura, ai sensi e per gli effetti degli articoli 83,
lettera d) e 153 del regolamento interno, delle mozioni:
numero 437 - Interventi per migliorare la funzionalità delle
attività di individuazione delle aree ad elevato rischio
idrogeologico e per l'adozione delle misure di salvaguardia
nell'ambito dei bacini. , degli onorevoli Fleres, Catania
Giuseppe, Maurici e Baldari;
numero 438 - Interventi, anche a livello centrale, a sostegno
del settore vitivinicolo. , dei deputati Oddo, Speziale,
Capodicasa, Cracolici, Giannopolo, Crisafulli, De Benedictis,
Panarello, Villari e Zago.
III - Discussione unificata delle mozioni numeri 274, 125, 188,
delle interpellanze numeri 78, 139, 193 e delle interrogazioni
numeri 965 e 2291 (gestione dei rifiuti in Sicilia).
IV - Discussione unificata delle mozioni:
numero 291 - Valutazione dell'operato dell'ambito territoriale
ottimale 1 Palermo nell'affidamento del servizio idrico integrato
nell'A.T.O. 1 Palermo e provvedimenti consequenziali. , degli
onorevoli Giannopolo, Cracolici, Speziale e Zago;
numero 304 - Affidamento del servizio idrico integrato
nell'ambito territoriale ottimale 1 Palermo. , degli onorevoli
Orlando, Cracolici, Ferro, Forgione e Giannopolo.
V - Discussione della mozione:
numero 377 - Continuità produttive delle imprese
metalmeccaniche del settore ferroviario operanti in Sicilia. ,
degli onorevoli Formica, Ioppolo, Sammartino e Virzi'.
VI - Discussione dei disegni di legge:
1) Norme per lo sviluppo turistico della Sicilia (n. 788)
2) Modifiche ed integrazioni alla normativa regionale in
materia di appalti. disposizioni concernenti l'attività degli
uffici del genio civile e la prevenzione del rischio sismico
(nn. 771-774/A),
3) Istituzione di un ulteriore turno elettorale autunnale per
il rinnovo degli organi dei comuni e delle province della
regione. modifica dell'articolo 8 della legge regionale 2 agosto
2002, n. 7 (n. 977/A),
VII - Elezione delle Commissioni legislative permanenti e della
Commissione per l'esame delle questioni concernenti l'attività
dell'Unione europea.
VIII - Elezione di deputati segretari.
La seduta é tolta alle ore 19.46
Licenziato dal Servizio Lavori d'Aula alle ore 21.55
DAL SERVIZIO LAVORI D'AULA
Il Direttore
Dott. Giovanni Tomasello
ALLEGATO
Risposte scritte ad interrogazioni
FORGIONE - LIOTTA.-«Al Presidente della Regione e all'Assessore
per l'industria, premesso che:
la Procura di Gela ha disposto il sequestro di 92 dei 136
serbatoi per il deposito di carburanti che, secondo il
provvedimento, sarebbero obsoleti, fortemente inquinanti e, di
conseguenza, da manutenzionare e adeguare alle norme di sicurezza
prima di essere riutilizzati;
l'Eni ha annunciato l'avvio della fermata degli impianti
minacciando di fatto la chiusura dello stabilimento e il
licenziamento di oltre 3.500 operai;
l'azienda, anziché operare tale ricatto inaccettabile, dovrebbe
provvedere a fornire tutte le necessarie controdeduzioni alla
magistratura e chiedere il dissequestro di quei serbatoi che
dovessero risultare a norma;
l'azienda deve realizzare e intensificare gli interventi
previsti per l'adeguamento dei serbatoi e degli impianti non a
norma, potenziare i programmi di risanamento, presentare i piani
industriali e garantire la piena occupazione sia nel diretto che
nell'indotto;
considerato che:
l'aumento di talune patologie e l'elevata incidenza di nascite
di bambini malformati, ancorché in fase di indagine, inducono
inevitabilmente ad esprimere forti preoccupazioni circa l'impatto
ambientale e i guasti prodotti dal petrolchimico nel territorio;
le responsabilità vanno imputate ad Eni, Agip, Enichem,
Polimeri Europa e ad ogni altra sigla che negli anni ha prodotto
inquinamento sottraendosi all'obbligo di investire tutte le
risorse necessarie per risanare suolo, sottosuolo ed acque;
l'incidente di qualche settimana fa, con lo sversamento di
enormi quantità di greggio nel fiume Gela, aggrava
considerevolmente la situazione ambientale in tutta la provincia;
rilevato che:
l'attività di bonifica del territorio, prevista dal D.M.
471/99, non si è dimostrata adeguata al complessivo risanamento
ambientale;
un piano di risanamento ambientale serio e scrupoloso
porterebbe nuove occasioni di incremento occupazionale con
conseguente ricaduta economica positiva per le maestranze locali;
per sapere:
- se non ritengano opportuno adottare ogni misura possibile per
respingere il ricatto messo in atto dall'Eni in merito alla
fermata degli impianti del petrolchimico e alla chiusura dello
stabilimento;
- quali misure abbiano predisposto, ciascuno nelle rispettive
competenze, per bonificare l'intero territorio gelese inquinato
negli anni;
- se non ritengano opportuno intervenire presso la Ausl 12 al
fine di verificare l'istituzione del Registro tumori;
- se non ritengano opportuno intervenire presso il Governo
nazionale e l'Eni per scongiurare ogni ipotesi di
ridimensionamento dello stabilimento petrolchimico di Gela e per
garantire gli attuali livelli occupazionali;
- quali iniziative siano state condotte o si intendano condurre
presso l'ENEL allo scopo di mantenere l'approvvigionamento
dell'energia necessaria al funzionamento del dissalatore per il
trattamento delle acque e del depuratore biologico.» (1403)
Risposta. « La tematica trattata con l'atto ispettivo in
oggetto ha avuto ed ha, sia a livello regionale che statale,
particolare grado di attenzione dato il susseguirsi di eventi
inquinanti, più o meno gravi, che si sono verificati nel recente
passato.
Tale attenzione ha comportato un'attività simbiotica degli
Uffici interessati, che si sono attivati per individuare ed
intraprendere percorsi idonei atti ad arginare ed eliminare le
cause scatenanti i richiamati eventi inquinanti e quindi
procedere alla bonifica del sito territoriale.
La prima azione importante è stata la verifica dello stato del
parco serbatoi della Raffineria di Gela effettuata dalla Foster
Wheeler Italiana S.p.A. Environmental Division - FWIED-, società
specializzata di settore, su incarico della stessa Raffineria. La
FWIED, nel novembre 2003, ha redatto e consegnato una relazione
che ha analizzato tutti i serbatoi presenti nel sito tenendo
presente: data di costruzione, tipologia, interventi di
manutenzione ordinaria generale, interventi particolari di
manutenzione straordinaria dei fondi dei serbatoi.
Interrogaziri.2
L'esito della verifica, nelle conclusioni, ha evidenziato uno
stato conservativo dei serbatoi non ottimale, ma ritenuto non
allarmante.
Conseguentemente, dopo riunioni, tavoli tecnici, studi
approfonditi, ect., nel mese di marzo 2004 presso il Ministero
dell'Ambiente e della Tutela del Territorio, in sede di
Conferenza di Servizi "decisoria", gli Uffici convenuti hanno
affrontato tutte le problematiche relative al nutrito ordine del
giorno che può riassumersi in un monitoraggio di tutte le
iniziative di messa in sicurezza di emergenza, bonifica e
ripristino ambientale dell'area territoriale dove insiste il
complesso industriale gelese.
In atto, si è in attesa di ulteriore Conferenza di Servizio
"decisoria", dato che la predetta società FWIED ha concluso nel
mese di giugno 2004 ulteriore verifica dello stato del parco
serbatoi, oggetto di molteplici interventi relativi ai progetti
che sono stati posti all'ordine dei lavori della predetta
Conferenza di Servizi "decisoria".
Per maggiore informazione sulla tematica in questione, si
allega copia della documentazione in possesso dello scrivente.
Lo scrivente, infine, si riserva di fornire informazioni al
riguardo.»
L'Assessore D'AQUINO
MICCICHE'.-«Al Presidente della Regione, all'Assessore per il
lavoro, la previdenza sociale, la formazione professionale e
l'emigrazione e all'Assessore per la sanità, premesso che:
il dramma del precariato in Sicilia ha assunto dimensioni
enormi e ricade pesantemente sulla qualità della vita di decine
di migliaia di giovani e non più giovani siciliani, da anni
impantanati in una situazione non più sopportabile;
sullo sfruttamento del personale LSU negli enti pubblici e
sulla loro situazione di precarietà più di una classe politica ha
potuto facilmente giocare l'arma del ricatto per fini puramente
elettorali;
non si è mai tentata in Sicilia una soluzione definitiva al
problema precariato, lasciando un numero sempre maggiore di
lavoratori precari a sperare anno dopo anno nella proroga dei
contratti;
questi lavoratori si ritrovano, alcuni dopo 16 anni, a non
essere nè specializzati nè inquadrati come lavoratori e, cosa
peggiore, non hanno alcuna sicurezza sul loro futuro lavorativo e
pensionistico;
dato che ancora si continua con mezzi e mezzucci vari a
sfornare, con cooperative più o meno esistenti, nuovo precariato
che va ad intasare un settore già saturo come quella della
pubblica amministrazione;
visto che:
la Regione siciliana ha di fatto gettato nel panico gli enti
locali che non possono con le loro risorse, pena il dissesto
finanziario, venire incontro alle esigenze di tutti i lavoratori
precari in forza ai loro enti;
il sistema dell''integrazione' viene usato comunemente da
sindaci, assessori, dirigenti comunali come arma di ricatto
politico nei confronti di quei lavoratori, ponendo gli stessi,
già lavoratori di serie B, in una condizione di eterna
ricattabilità degna di un caporalato di vecchia memoria;
ritenuto, essendo stata la politica a creare il 'mostro'
precariato che debba essere la politica a distruggerlo una volta
per tutte;
per sapere:
come intendano risolvere il dramma degli LSU in Sicilia;
se intendano impegnarsi per bloccare l'ingresso di nuovo
precariato nella pubblica amministrazione;
se intendano istituire una task force che studi una formula per
garantire uno sbocco pensionistico, anche con una ricostruzione
figurativa, al personale LSU in forza alla pubblica
amministrazione;
se intendano studiare una formula di regolamento al quale gli
enti locali debbano attenersi per concedere le 'integrazioni' o i
contratti di diritto privato ai lavoratori LSU.» (2174)
(L'interrogante chiede lo svolgimento con urgenza)
Risposta. «Con riferimento alla interrogazione numero 2174,
tenuto conto delle notizie fornite dal Dipartimento Agenzia
regionale per l'impiego, si rassegna quanto segue.
Prelinarmente occorre precisare che la platea dei lavoratori
socialmente utili impiegati con oneri a carico del bilancio
regionale a far data dal 1 maggio 2005, a seguito delle misure
di fuoriuscita attivate dai vari enti utilizzatori, nel corso
dell'anno 2004, si è ridotta a 18.000 unità a fronte di un
contingente di 44.431 unità nel 2000.
La l.r. 29 dicembre 2003, n. 21, recante disposizioni
programmatiche e finanziarie per l'anno 2004, ed in particolare
l'art. 25, comma 1, estende il contributo di cui al comma 1
dell'art. 2 della l.r. 24/2000, a tutte le misure di fuoriuscita
previste dalla legislazione vigente e a tutti i destinatari del
regime transitorio dei lavoratori socialmente utili finanziati
con oneri a carico del bilancio regionale.
Successivamente, con circolare assessoriale n. 39/2004/AG del
19 febbraio 2004, sono state impartite le prime direttive
attuative necessarie per la presentazione delle istanze di
finanziamento e per l'eventuale modifica dei contratti oggetto di
precedente finanziamento.
Nel corso del 2004, ai sensi del succitato articolo 25 della
l.r. 21/2003, sono pervenute richieste di finanziamento per la
stabilizzazione di n. 11.850 lavoratori impegnati in lavori
socialmente utili finanziati con oneri a carico del bilancio
regionale. Per le predette finalità, sono state impegnate tutte
le risorse disponibili sul capitolo di pertinenza del bilancio
regionale. Con tali risorse si è provveduto a finanziare le
istanze, secondo lo stretto ordine cronologico di presentazione,
relative alla stabilizzazione di n. 6.755 lavoratori. Le
rimanenti istanze non finanziate nell'anno 2004, saranno
finanziate nel corso dell'anno corrente con le risorse del fondo
unico per il precariato istituito con l.r. 28 dicembre 2004, n.
17.
In merito all'ingresso di nuovo precariato è noto, anche
all'onorevole interrogante, che successivamente alla l.r. 31
marzo 2001, n. 2 - ultima legge regionale con la quale un
ulteriore contingente di lavoratori è stato ammesso al c.d.
regime transitorio dei lavoratori socialmente utili -, non si
sono verificate ulteriori implementazioni del bacino dei
lavoratori in questione, né potevano verificarsene, atteso che il
non incremento dell'attuale bacino del precariato costituisce uno
dei punti prioritari del programma di questo Governo.
In ordine alla problematica afferente la copertura finanziaria
dei lavoratori ASU, si precisa che la materia rientra nelle
attribuzioni del legislatore statale.
Infine, in merito alla richiesta di studiare una formula di
regolamento al quale gli Enti locali debbano attenersi per
concedere integrazioni e/o contratti di diritto privato, si
rammenta che un eventuale regolamento andrebbe a violare il
principio di autonomia propria degli Enti medesimi.»
L'Assessore SCOMA
IOPPOLO.-«Al Presidente della Regione, all'Assessore per il
territorio e l'ambiente e all'Assessore per l'industria, premesso
che:
il 4 gennaio 2006 entrerà in vigore la direttiva comunitaria n.
91 del 2002 sul rendimento energetico delle costruzioni edilizie,
la quale dispone, tra l'altro, l'obbligatorietà della
certificazione energetica degli edifici;
l'attestato di certificazione energetica degli edifici è uno
strumento di particolare importanza poiché offre al consumatore
informazioni riguardanti le caratteristiche energetiche
dell'edificio, affinché i relativi costi siano trasparenti, e
diverrà elemento fondamentale al fine della valutazione economica
dell'immobile, sia esso in vendita che in affitto;
l'adozione della direttiva comunitaria determinerà,
oltre che indubbi vantaggi di carattere ambientale, rilevanti
opportunità di crescita e sviluppo per il settore dell'ingegneria
dei sistemi energetici e dell'architettura delle costruzioni;
affinché i sopra descritti positivi effetti possano
concretizzarsi, è necessario che entro il 4 gennaio 2006, data di
entrata in vigore della direttiva comunitaria in questione, la
Regione siciliana adotti le disposizioni legislative e
regolamentari indispensabili ai fini della piena applicabilità
della citata direttiva comunitaria;
il risparmio energetico e la tutela dell'ambiente, linee guida
che ispirano quella direttiva comunitaria, sono obiettivi che
l'azione del Governo regionale deve perseguire con costanza e
oculata programmazione;
in tale contesto, particolare importanza assumono la
definizione e l'applicazione del Piano energetico regionale e i
relativi piani per l'energia e l'ambiente delle province
regionali, affinché il ricorso alle fonti energetiche rinnovabili
sia incrementato e si realizzi una reale e positiva integrazione
tra tutte le fonti tecnologicamente disponibili;
per sapere:
quali provvedimenti urgenti intendano adottare affinché la
direttiva comunitaria n. 91 del 2002 sul rendimento energetico
delle costruzioni edilizie sia resa immediatamente e
concretamente applicabile nel territorio della Regione siciliana
a far data dalla sua entrata in vigore e cioè dal prossimo 4
gennaio 2006;
quali urgenti e non più derogabili provvedimenti intendano
assumere affinché sia rapidamente definito e approvato il Piano
energetico regionale.» (2186)
(L'interrogante chiede risposta con urgenza)
Risposta. «Con riferimento alla interrogazione numero 2186, si
rappresenta che la problematica trattata è allo studio
dell'Ufficio speciale per il coordinamento delle iniziative
energetiche.
In generale, comunque, nessun problema si pone in ordine
all'efficacia della normativa comunitaria in Sicilia, in quanto
automaticamente troverà applicazione il decreto legislativo
statale in fase di elaborazione, dal quale, in ogni caso, il
legislatore regionale, proprio sotto il profilo della tutela
ambientale, non si potrà discostare stante la competenza
esclusiva statale in materia.
Riguardo, invece, alle procedure di approvazione del Piano
energetico regionale, si comunica che:
l'Università degli studi di Palermo ha consegnato lo studio
commissionato dall'Assessorato Industria;
si è insediato, presso l'Assessorato, un tavolo tecnico-
politico per l'esame di problematiche inerenti l'approvazione del
Piano;
sono in fase di organizzazione i tavoli bilaterali con i rami
di amministrazione regionale interessati.
Al termine delle consultazioni del Partenariato istituzionale,
economico, sociale, verrà redatto dall'Università il rapporto
finale che verrà sottoposto all'Assessore per l'industria, il
quale lo proporrà alla Giunta regionale ed alla Commissione ARS
per la successiva adozione.
Il procedimento dovrebbe concludersi entro il corrente anno.»
L'Assessore D'AQUINO
FERRO.- «Al Presidente della Regione, all'Assessore per il
territorio e l'ambiente ed all'Assessore per i beni culturali ed
ambientali e per la pubblica istruzione, premesso che:
sotto la famosa egida dello sviluppo turistico e commerciale
della zona' e con una megacifra pari a 100 milioni di euro,
questa estate è stato annunziato il finanziamento del progetto
ANAS per il riadattamento della strada di collegamento Corleone-
Marineo;
quella zona della provincia di Palermo ha un alto potenziale di
sviluppo turistico derivante dal fatto che al suo interno
esistono reali punti di attrazione archeologica, storica e
paesaggistica;
uno sviluppo turistico deve essere rispettoso dell'ambiente e
delle realtà esistenti nonché della qualità della vita per la
godibilità dei centri storici e deve privilegiare la tutela del
territorio;
da un'attenta analisi del territorio in questione, per uno
sviluppo turistico ed economico ecosostenibile, è facile dedurre
che non occorra un sistema stradale che produce scempio per
l'ambiente esistente (con enormi, costosi e devastanti viadotti )
ma occorra valorizzare la rete stradale esistente, magari
migliorandola, con apposita cartellonistica indicante i luoghi da
visitare, le zone di sosta per la ristorazione ed il soggiorno, i
collegamenti e le distanze espresse in maniera chiara ed evidente
al fine di favorire la comunicazione tra le località di interesse
turistico;
le perizie effettuate, su richiesta dei comitati di cittadini
della zona, e basate sull'attento esame obiettivo dei luoghi e
delle attività che vi si svolgono e sull'impatto che deriverebbe
dai lavori previsti per il secondo lotto (lungo 3,5 chilometri),
che tocca il bosco demaniale ed attraversa per intero il
territorio di Ficuzza, hanno dimostrato che esistono altre
soluzioni di collegamento stradale che non mortificherebbero le
realtà economiche esistenti nel territorio, tanto è vero che
l'Assessore per il territorio ha dato parere contrario alla
costruzione del tratto stradale previsto dall'ANAS;
il naturale parere contrario è stato espresso dalla
Sovrintendenza di Palermo per l'altissimo valore del comprensorio
ed in particolare del bosco di Ficuzza, noto come una delle più
ricche zone boschive della Sicilia occidentale e di maggiore
interesse naturalistico con uno dei massicci carbonatici più alti
ed imponenti qual è il rilievo di Rocca Busambra;
in altre regioni le amministrazioni regionali e locali non si
sognerebbero mai di dare il proprio consenso per ridisegnare con
enormi blocchi di cemento a sostegno di viadotti i famosi
percorsi naturalistici attraversati da strade normali che nulla
hanno a che vedere con i sistemi di alta velocità;
per sapere:
quale sia lo stato attuale degli atti propedeutici alla
realizzazione del progetto ANAS;
se siano stati opportunamente informati dall'ANAS i comuni
interessati dal tronco in progetto e se abbiano espresso il
proprio consenso o adesione;
quali siano i fondi disponibili per la realizzazione del
progetto e se sia stata assicurata la copertura per la esecuzione
completa dei lavori;
quali provvedimenti intendano adottare al fine di rivedere il
progetto e il suo costo, considerati i pareri preventivi contrari
espressi dalla Sovrintendenza, per tutelare l'ambiente;
se non intendano valutare con particolare interesse
l'importanza di trovare la giusta soluzione al fine di
valorizzare realmente il territorio in questione per un reale
sviluppo turistico ed economico ecosostenibile». (1861)
(L'interrogante chiede lo svolgimento con urgenza)
Risposta.«In ordine all'atto ispettivo formulato dall'onorevole
interrogante ed essendo stato delegato dall'onorevole Presidente
della Regione, n. q. di Assessore regionale per il territorio e
l'ambiente, a curarne la relativa trattazione, riferisco quanto
segue.
In data 31 marzo 2004 la società Anas ha trasmesso a questo
Assessorato, il progetto di adeguamento e sistemazione della
piattaforma stradale della SS. 118 dal Km. 18+700 al Km. 24+650
per la procedura di verifica ambientale ai sensi dell'art. 10 del
DPR 12.04.1996.
Il progetto corredato dal positivo parere della Soprintendenza
di Palermo, dall'autorizzazione dell'Ispettorato Dipartimentale
delle Foreste e dal nulla-osta del Genio Civile di Palermo,
consiste, nell'adeguamento della piattaforma stradale alle nuove
specifiche richieste dal D.M. 05.11.2001, tipologia C2 con
sezione trasversale di 9,50 metri complessivi (una corsia da 3,50
metri per senso di marcia ed una banchina di almeno 1,25 metri a
destra), del Ministero delle Infrastrutture con l'obiettivo di
migliorare la sicurezza del tratto stradale in questione.
Il nuovo tracciato coincide in buona parte - a meno di un
allargamento della piattaforma - con il preesistente, con
l'esclusione di limitati tratti a causa dei maggiori raggi di
curvatura e dei margini di visibilità in curva richiesti dalle
norme vigenti.
L'intervento ha anche lo scopo di mettere in sicurezza il
tracciato rispetto alle frane presenti lungo il tratto in
progetto.
In data 31 maggio 2004, questo Assessorato, ritenendo non
necessario procedere alla valutazione di impatto ambientale, ha
rilasciato autorizzazione ambientale ex art. 10 del DPR
12.04.1996, disponendo alcune prescrizioni tra le quali la
rinaturalizzazione dei tratti dimessi, il consolidamento
preventivo delle aree franose con tecniche di ingegneria
naturalistica e l'attuazione di particolari precauzioni per la
realizzazione di interventi che interessano corsi d'acqua
attraversati.
E' stata, infine, richiesta - compatibilmente con le
caratteristiche del terreno - la sostituzione dei muri di
contenimento in c.a. con sistemi più aderenti alle tecniche di
ingegneria naturalistica, quali le terre armate.
In data 14.12.2004, la Provincia regionale di Palermo ha
trasmesso una nota nella quale lamentava il mancato rispetto da
parte dell'Anas delle prescrizioni progettuali di recupero
stabilite dalla stessa Provincia, del percorso della dimessa
ferrovia scartamento ridotto Palermo-Corleone , con intenti ciclo-
turistici e naturalistico-culturali, comprensivo delle
infrastrutture ferroviarie e delle opere d'arte costituenti il
nucleo del PIT 19, regolarmente pubblicato sulla GURS nel 2002.
Le aree ferroviarie, infatti, sono in parte attigue alla SS.
118, il cui ampliamento ingloberebbe una quota di tali aree
causando una discontinuità del percorso e, conseguentemente,
l'impossibilità di attivare il progetto.
Preso atto di quanto segnalato, questo Assessorato, in
autotutela, con nota del 9 febbraio 2005, ha modificato la
propria precedente nota del 31.05.2004, imponendo all'Anas - come
ulteriore prescrizione - il rispetto delle aree ferroviarie
ovvero, ove ciò non fosse stato possibile, di acquisire nuove
aree per garantire la continuità territoriale del progetto
provinciale.
L'Assessorato ha definito il proprio iter istruttorio dando
parere positivo alla prosecuzione della procedura volta alla
realizzazione del tratto stradale in questione, dandone
comunicazione ai Comuni di Corleone e Monreale e alla Provincia
regionale.
Con propria nota prot. n. 1846, assunta al protocollo di questo
Assessorato al n. 1373/AAGG del 16 marzo 2005, l'Assessore
Regione per i BB.CC.AA, onorevole Pagano, ha, per la parte di
propria competenza, segnalato quanto di seguito riportato:
In data 5 maggio 2000, l'Ente Nazionale per le strade
trasmetteva il progetto relativo ai lavori urgenti occorrenti per
il consolidamento del corpo stradale in frana al Km. 14+180 e per
la sistemazione del piano viabile e delle opere marginali tra i
Km. 12+450 e 14+180.
La SS. 118, nel tratto interessato dalle opere di
consolidamento e sistemazione del piano viabile, si sviluppa tra
il Bosco della Ficuzza a monte e il serbatoio artificiale Madonna
delle Grazie o Scanzano a valle.
Il progetto prevedeva opere di manutenzione ordinaria del manto
stradale, la realizzazione di un muro di sostegno fondato su pali
a valle del corpo stradale e il consolidamento della
semicarreggiata mediante terra rinforzata con il sistema
terramesh.
La Soprintendenza di Palermo rilasciava parere favorevole con
prescrizioni, trasmesso nel settembre 2000.
In data 8 aprile 2003, l'ANAS S.p.A. trasmetteva il progetto
dei lavori occorrenti per l'adeguamento e la sistemazione del
piano viabile deformato in tratti saltuari tra il Km. 14+300 e
16+500.
Anche in questo caso, le opere previste si sviluppavano tra il
Bosco della Ficuzza a monte e il serbatoio artificiale Madonna
delle Grazie o Scanzano a valle.
Tali opere prevedevano la sistemazione del dosso al Km. 14+985
mediante scavo di sbancamento e costruzione dei muri di
controripa di altezza pari a 1,00 m. in cls., con parametro
esterno in pietra locale, il consolidamento della semicarreggiata
di valle con terre rinforzate di tipo terramesh per una lunghezza
di 150,00 m., la costruzione di cunetta tra il Km. 14+400 e
15+290 e convogliamento acque libere mediante cordonature ed
embrici, la sistemazione ed espurgo di n. 7 tombini esterni, la
bonifica ed il rafforzamento della fondazione stradale con stesa
del tappeto di usura tra il Km. 14+315 e il Km. 16+500, lo
smontaggio ed il rimontaggio lungo il tratto interessato dalle
barriere metalliche di sicurezza.
In data 3 maggio 2003, l'Anas S.p.A. trasmetteva il progetto
dei lavori di adeguamento del tronco della SS. 118 esteso al Km.
10+550 al Km. 32+800 (dall'abitato di Marineo all'abitato di
Corleone) - n. 5 lotti.
Gli interventi previsti ricadevano in parte nella zona B'
della R.N.O. Bosco della Ficuzza, Rocca Busambra, Bosco del
Cappelliere e Gorgo del Drago , istituita con D.A. n. 365/44 del
26 luglio 2000, mentre parte del tracciato si sviluppava in
prossimità della riserva stessa costeggiando, in alcuni tratti,
il serbatoio dello Scanzano o Madonna delle Grazie ed il fiume
Fratina o Belice sinistro.
Il progetto prevedeva la rimodulazione del tracciato stradale
tra Marineo e Corleone (compreso tra i Km. 10+500 e 32+800)
finalizzata all'eliminazione delle interferenze a raso,
all'eliminazione delle curve a raggio ridotto, alla rettifica dei
tratti tortuosi per uno sviluppo di 18,34Km.
Le opere previste consistevano nella realizzazione di n. 11
viadotti, n. 12 cavalcavia e sottovia, n. 2 gallerie ed una serie
di svincoli in prossimità della viabilità minore.
Le opere in argomento se realizzate, a parere della
Soprintendenza, avrebbero pesantemente condizionato l'assetto
paesaggistico dell'intero comprensorio, con alterazione
irreversibile dell'originaria disposizione morfologica.
Esse, infatti, avrebbero interessato una delle zone boschive
più ricche della Sicilia occidentale, il Bosco della Ficuzza, che
costituisce un comprensorio di elevatissimo interesse
paesaggistico anche per la presenza della Rocca Busambra che con
i suoi 1.617 m. s.l.m. rappresenta un'emergenza geomorfologica
rilevante dell'entroterra siciliano.
Per tali considerazioni, la Soprintendenza emetteva parere
sfavorevole alla realizzazione delle opere citate.
In data 18 settembre 2003, l'Anas S.p.A. trasmetteva il
progetto relativo ai lavori di sistemazione ed adeguamento della
piattaforma stradale al tipo C. 2 delle norme di cui al D.M.
05.11.2001 tra il Km. 18+700 ed il Km. 24+650 della SS. 118
Corleonese-agrigentina .
Il tratto interessato dalle opere di sistemazione del piano si
snodava dal Km. 18+700, dopo poche centinaia di metri dal bivio
Ficuzza, al Km. 24+650, in prossimità dell'intersezione con la
S.P. n. 96.
Il progetto prevedeva la rimodulazione del tracciato stradale
tra i Km. 18+700 e 24+650, finalizzata alla messa in sicurezza
del collegamento stradale tra i Comuni di Marineo e Corleone con
riduzione delle interferenze a raso, l'eliminazione di curve a
raggio ridotto, alla rettifica di tratti tortuosi per uno
sviluppo complessivo di Km. 5.592.
Erano, inoltre, previsti: n. 1 viadotto a tre luci dello
sviluppo complessivo di 100,00 ml., da realizzarsi con un
impalcato in c.a.p. su fondazioni indirette su pali trivellati;
il sovrappasso della S.P. n. 96, in corrispondenza dello
svincolo, a livelli sfalsati di tipo olandese o a rombo; n. 8
ponticelli di luce compresa tra 2,00 e 5,00 ml. del tipo ad arco;
muri di sostegno di controripa e sottoscarpa in c.a. con altezze
fino a 6,00 ml. ; n. 16 tubolari di attraversamento del corpo
stradale per il convogliamento delle acque provenienti dalla
piattaforma e dalle scarpate a monte.
Per le suddette opere che ricadendo in un tratto stradale,
posto al di fuori della zona 2B della R.N.O. Bosco della
Ficuzza, Rocca Busambra, Bosco del Cappelliere e Gorgo del
Drago , in cui non sono presenti rilevanti interessi
naturalistici e paesaggistici, la Soprintendenza rilasciava
parere favorevole con prescrizioni.
In data 15 gennaio 2004 l'Anas S.p.A. trasmetteva l'istanza per
il progetto definitivo per la sistemazione e l'ammodernamento del
tratto Marineo-Corleone (compreso tra i Km. 8+454 e 32+750).
La suddetta richiesta riguardava la nuova soluzione progettuale
per lo svincolo in corrispondenza del bivio tra la SS. 118 e la
S.P. n. 42 (di collegamento con San Cipirello e il Santuario
Madonna di Tagliavia).
Trattandosi di opere che si sarebbero effettuate al di fuori
della zona B della R.N.O. Bosco della Ficuzza, Rocca Busambra,
Bosco del Cappelliere e Gorgo del Drago e che non avrebbero
modificato eccessivamente lo stato attuale dei luoghi, la
Soprintendenza rilasciava parere favorevole alla realizzazione
dello svincolo.
Si rappresenta, infine, che con nota prot. n. 109714 del 24
settembre 2004, la Provincia Regionale di Palermo trasmetteva il
progetto esecutivo dei lavori di riconversione in piste ciclabili
delle linee ferroviarie dimesse a scartamento ridotto della
Provincia di Palermo, dal Ponte Drago, nel territorio comunale di
Corleone, alla stazione di Mezzojuso.
Per tale progetto la Soprintendenza rilasciava parere
favorevole.
Da ultimo, a seguito di un incontro tenutosi presso la
Soprintendenza con funzionari della Provincia, i progettisti
dell'opera e l'Assessore provinciale, è stato evidenziato che nel
tratto finale (Ficuzza-Ponte Drago) la vecchia linea ferroviaria
scorre, per qualche chilometro, parallelamente alla SS. 118 in
corrispondenza del lotto 3 (approvato dalla Soprintendenza
nell'agosto 2003) e che le opere di salvaguardia (drenaggi,
canalizzazione acque superficiali, etc.) al tratto della SS.
suddetto, se realizzate, verrebbero a sovrapporsi all'esistente
linea ferroviaria.
E' per tale ragione, infatti, che come già precisato, questo
Assessorato, ha imposto all'Anas - come ulteriore prescrizione -
il rispetto delle aree ferroviarie ovvero, ove ciò non fosse
stato possibile, di acquisire nuove aree per garantire la
continuità territoriale del progetto provinciale.»
L'Assessore CASCIO
FORGIONE-LIOTTA.- «Al Presidente della Regione, all'Assessore
per il territorio e l'ambiente e all'Assessore per i peni
culturali e ambientali e per la pubblica istruzione premesso
che:
Piraino, antico borgo medioevale della provincia di Messina, si
caratterizza per il suo centro storico con case basse, campanili,
chiese, torri e palazzi nobiliari;
alla fine degli anni ottanta è stato elaborato un progetto
comunale di consolidamento del centro urbano' che, se attuato,
stravolgerebbe irreversibilmente un'area di grande valore
paesaggistico;
il progetto consisterebbe nella costruzione di alti muraglioni
realizzati con migliaia di metri cubi di cemento;
parte del territorio sul quale dovrebbe realizzarsi il suddetto
progetto è sottoposto a vincolo paesaggistico e costituisce
bellezza panoramica' secondo quanto affermato dal D.A. n. 636 del
13 maggio 1981;
il Comitato tecnico amministrativo regionale, in data 19
dicembre 1990, con voto n. 18307, ha approvato il progetto in
linea tecnica per un importo complessivo di 12.000.000.000. di
lire;
con decreto dell'Assessore alla Presidenza, n. 124/XII del 04
maggio 2000, è stato concesso in favore del Comune di Piraino il
finanziamento di 12 miliardi di lire, ma alcuni mesi dopo,
l'Assessorato regionale Lavori pubblici, con nota prot. 4276 del
GR XIII DRP del 06 dicembre 2000, ha comunicato la sospensione
del finanziamento;
le denuncie di Legambiente, contemporaneamente, hanno spinto la
Regione ad effettuare delle verifiche in esito alle quali,
l'Amministrazione comunale di Piraino, con una lettera del 7
marzo 2001, è stata diffidata a dare prosecuzione a quanto
previsto nel progetto di consolidamento del centro urbano in
quanto lo stesso risulta in variante allo strumento urbanistico
vigente';
la Sovrintendenza ai Beni culturali di Messina, con nota prot.
5630 del 20 novembre, ha espresso parere favorevole alla
realizzazione dell'opera, imponendo però delle modifiche quali
l'abbassamento del muraglione;
il nuovo progetto definitivo, adattato alle prescrizioni della
Sovrintendenza di Messina e trasmesso in data 21 ottobre 2003 con
prot. 10961, prevedeva, anziché la realizzazione di un solo muro
come previsto, due file di muri, in cemento armato con tiranti,
per uno sviluppo di circa un chilometro ed un'altezza compresa
tra i 3,50 ed i 4,00 metri;
le prescrizioni della Sovrintendenza, in rapporto all'altezza
dei muri che nel progetto presentato per il nulla osta
raggiungeva gli 8 metri, sono state sostanzialmente aggirate con
lo sdoppiamento dei muri.
considerato che:
è nuovamente in corso la procedura di appalto dell'opera,
rinviata dall'8 settembre 2004 al 30 settembre per motivi legati
al decreto di finanziamento;
Legambiente Nebrodi' ha presentato ai competenti assessorati
regionali e ad altre autorità un esposto, corredato da perizie
tecniche che rileva l'inaffidabilità della relazione geologica a
sostegno del progetto e dimostra la pericolosità e la grave
instabilità del pendio nonché i fini speculativi e strumentali
dell'opera;
a tutt'oggi, mentre sono in corso le procedure dell'appalto,
nessuna determinazione è stata assunta in relazione al suddetto
esposto.
rilevato che il Comune di Piraino, con Decreto del Presidente
della Repubblica del 30 settembre 1991, è stato sciolto per
infiltrazione mafiosa, l'anno successivo alla presentazione del
progetto sopradescritto;
per sapere:
quali iniziative siano state intraprese per verificare la
fondatezza dei presupposti tecnici del progetto e la correttezza
dell'iter amministrativo messi in discussione dall'esposto di
Legambiente Nebrodi';
se, nelle more di queste verifiche, non ritengano di sospendere
le avviate procedure per l'affidamento dell'appalto e
l'erogazione del finanziamento, anche per evitare possibili
contenziosi amministrativi e rischi di danno erariale;
quali provvedimenti intendano comunque intraprendere per
evitare l'inutile scempio di una zona sottoposta a vincolo e lo
spreco di ingenti risorse finanziarie». (1873)
Risposta.« In merito a quanto rappresentato dagli onorevoli
interroganti, in base agli elementi di conoscenza in possesso di
questa Amministrazione ed alle relative competenze, si
rappresenta quanto segue:
Il Comune di Piraino con nota del 18 novembre 2003, aveva
richiesto al Servizio 2-V.A.S.- Ufficio V.I.A. di questo
Assessorato, la verifica ambientale ai sensi dell'art. 10 del
D.P.R. 12.04.1996, recepito con legge regionale n. 6/2001, art.
91, del Progetto dei lavori di consolidamento del centro urbano,
zona Guardiola, Sotto Matrice e Torre Saracena.
Esaminati gli elaborati progettuali allegati alla citata nota
e, tenuto conto che l'intervento proponeva principalmente opere
di consolidamento di tipo passivo attraverso la realizzazione di
muri di sostegno in c.a. con modeste modifiche e/o alterazioni
ambientali della zona oggetto degli interventi, visto il parere
favorevole, prot. n. 5630, del 20.11.2001, rilasciato con
prescrizioni dalla Soprintendenza ai BB.CC.AA. di Messina, questo
Assessorato con provvedimento n. 2814 del 24.01.2004, ha
ritenuto, dettando specifiche prescrizioni, che il citato
progetto non dovesse essere assoggettato alla successiva
procedura di VIA Regionale ex art. 5 del D.P.R. 12.04.1996.
Circa i quesiti posti dall'onorevole interrogante, si precisa
che la verifica della compatibilità ambientale delle opere
rientranti tra la tipologia di cui al DPR 12.04.1996 da
realizzare nel territorio siciliano è propedeutica a qualsiasi
parere, visto e/o nulla-osta anche di natura urbanistica.
Ove, infine, il Progetto originario dovesse subire, anche in
fase di realizzazione, delle significative variazioni rispetto al
progetto esaminato, così come puntualizzato in uno dei punti
delle prescrizioni dettate con il provvedimento n. 2814 del 24
gennaio 2004, il nuovo progetto dovrà essere preventivamente
esibito a questo Assessorato per le nuove valutazioni di ordine
ambientale.»
CRACOLICI.- «All'Assessore per il territorio e l'ambiente e
all'Assessore per la famiglia, le politiche sociali e le
autonomie locali, premesso che:
con Delibera del Commissario ad acta n. 3 del 25.07.1997 è
stato adottato il nuovo P.R.G. del comune di Capaci (PA);
a seguito di vizi procedurali doveva essere riadottato il PRG
al fine di dare validità alla procedura seguita per consentire
l'approvazione da parte del competente Assessorato del
territorio;
preso atto che da allora si sono susseguiti una decina di
provvedimenti dell'Assessorato regionale del territorio e
dell'ambiente, con i quali sono stati nominati, inutilmente ed
infruttuosamente, altrettanti Commissari ad acta, al fine di
revocare la Delibera del Commissario ad acta n. 3 del 25.07.1997,
onde poter finalmente procedere speditamente alla ripresa
dell'iter amministrativo mirante all'adozione definitiva del
P.R.G.;
considerato che, nelle more della definizione dell'iter
amministrativo per l'adozione del PRG, il comune di Capaci ha
approvato, in forza di un piano di fabbricazione approvato con
D.A. n. 72 del 15.05.1975, svariati piani di lottizzazione
(alcuni dei quali illegittimamente deliberati dalla Giunta
municipale e non dal Consiglio comunale) e numerosi cambi di
destinazione d'uso interessanti ampie e diverse zone del
territorio comunale;
valutato che la mancata adozione del P.R.G., già nel 1992, è
stata una delle cause che ha portato il Consiglio comunale di
allora ad essere sciolto per tentativi di infiltrazione mafiosa;
considerato che già dal 1 dicembre 2003 il Sindaco di Capaci è
stato più volte diffidato dall'Assessorato regionale del
territorio e dell'ambiente a provvedere alla definizione delle
procedure occorrenti alla definitiva adozione del nuovo P.R.G. ed
a fornire urgenti notizie in merito, minacciando in caso
contrario l'invio di un Commissario ad acta;
tenuto conto che tali diffide non hanno sortito alcun effetto,
al punto che il Consiglio comunale, con Delibera n. 16 del
7.04.2004, ha provveduto a fornire nuove direttive per la
sostanziale redazione di un nuovo P.R.G.;
atteso che l'Assessorato regionale del territorio e
dell'ambiente, solo l'11.06.2004, con il D.A. n. 628 (peraltro
assunto al protocollo del comune di Capaci solamente il
22.09.2004, al n. 13190), ha ritenuto di nominare un Commissario
ad acta presso il comune di Capaci, in sostituzione del Sindaco;
considerato che in materia di P.R.G. alcuni Consiglieri
comunali di Capaci, già nel mese di maggio scorso hanno
presentato un articolato, dettagliato e documentato esposto,
inviato oltre che agli Uffici istituzionalmente competenti anche
alla Procura della Repubblica di Palermo, a S. E. il Prefetto di
Palermo ed al Ministro per gli Interni;
per sapere:
se non ritengano che vi siano argomenti e precedenti di tal
rilievo e spessore da giustificare un'immediata ispezione
amministrativa presso il comune di Capaci, da disporre
urgentemente, provvedendo contemporaneamente con l'apposita
nomina di un commissario ad acta alla immediata revoca della
delibera del Consiglio comunale n. 16 del 7/4/2004 citata in
premessa;
se non valutino che la procedura seguita dallo stesso
Assessorato regionale sia stata funzionale a ritardare l'adozione
definitiva e quindi l'approvazione, consentendo nei fatti la
procedura in variante dei singoli piani di lottizzazione tale da
svuotare ogni corretta programmazione del territorio;
se non ravvisino che la specifica situazione del comune di
Capaci sia tale da avviare le procedure di decadenza del Sindaco,
considerato che dopo 7 anni dalla precedente adozione il Comune
continua a non avere uno strumento urbanistico e il territorio di
Capaci rischia di essere trasformato dalle pressioni di singole
richieste costruttive rendendo così impossibile ogni futura
pianificazione». (1875)
(L'interrogante chiede lo svolgimento con urgenza)
Risposta.«Con riferimento all'interrogazione dell'onorevole
Cracolici, si rappresenta che, per quanto riguarda la formazione
e l'adozione del nuovo PRG di Capaci, questo Assessorato ha
promosso un intervento sostitutivo disposto con D.A. n. 628
dell'11/06/2004, prorogato con D.A.n.254 del 20/12/2004,
finalizzato alla revoca della delibera commissariale n. 3 del
25/07/1997 di adozione del PRG ed alla adozione del nuovo PRG,
tuttora in corso.
In merito alla realizzazione di diversi piani di lottizzazione,
dei quali questo Assessorato disconosce l'approvazione, ed al
fine di verificarne le eventuali procedure approvative adottate
dall'Amministrazione di Capaci, è stato promosso un intervento
ispettivo presso il predetto Comune per verificare quanto
osservato dall'onorevole interrogante.
In attesa delle risultanze dell'accertamento in corso, mi
riservo di informare dei relativi esiti l'onorevole Cracolici non
appena saranno pervenuti dal competente Servizio ispettivo di
questo Assessorato.»
L'Assessore CASCIO
VILLARI-SPEZIALE-ZAGO-CRACOLICI.- «All'Assessore per il
territorio e l'ambiente e all'Assessore per la famiglia, le
politiche sociali e le autonomie locali, premesso che:
nel Comune di Bronte (CT) non si è ancora proceduto
all'adozione del Piano Regolatore Generale;
nel 1994 il Consiglio comunale aveva deliberato le direttive
generali per la formazione del Piano Regolatore Generale;
nel 2001 l'Assessorato regionale del territorio e dell'ambiente
ha nominato un Commissario in funzione sostitutiva per le
accertate incompatibilità della maggioranza dei consiglieri
comunali in carica;
il suddetto Commissario ha successivamente adottato il
provvedimento di rinvio al progettista incaricato del Piano,
risultato carente della relazione geologica e della relazione
agronomica;
nel 2002 l'Assessorato del territorio e dell'ambiente (nota n.
75562 del 17 dicembre) ha sollecitato il Sindaco e il Consiglio
comunale (rinnovati nel giugno dello stesso anno) a svolgere gli
adempimenti previsti dall'art. 3 della legge regionale n.
15/1991;
considerato che:
il Sindaco, stante il lungo periodo trascorso, nel gennaio 2003
ha richiesto un congruo termine per procedere alla verifica dello
schema di Piano e per adeguarlo al Piano triennale delle opere
pubbliche e alle norme di protezione civile nel frattempo
intervenute;
con due note (8.1.2003 e 11.4.2003) il Sindaco ha sollecitato
il Consiglio comunale a verificare eventuali incompatibilità da
parte dei consiglieri;
la Giunta municipale nel giugno 2003 prendeva atto delle
indicazioni contenute in una relazione tecnica aggiuntiva
relativa agli adeguamenti sopra ricordati e che tale relazione
veniva inviata, unitamente al progetto, alle relazioni e alle
tavole di Piano, al Consiglio comunale (20 gennaio 2004);
visto che:
il Presidente del Consiglio comunale il 25 febbraio 2004 ha
richiesto alla Regione se il Piano potesse essere adottato per
comparti;
l'Assessorato del territorio e dell'ambiente, in data 6 agosto
2004, precisava che 'l'atto di adozione del Piano nel suo
complesso non può che riguardare la totalità delle previsioni
progettuali all'interno del territorio' e sollecitava al contempo
gli adempimenti del Consiglio Comunale per adottare i
provvedimenti di competenza, essendo peraltro abbondantemente
scaduti i tempi di legge;
altresì, nel corrente mese di ottobre, è stata presentata una
mozione di sfiducia nei confronti del Sindaco, il cui
accoglimento produrrà l'autoscioglimento del Consiglio,
nonostante la richiesta del Sindaco di anteporre l'approvazione
del Piano di sviluppo territoriale e l'adozione del Piano
regolatore;
per sapere se la situazione amministrativa venutasi a creare
recentemente al comune di Bronte, aggravando i problemi, non
renda più urgente la nomina di un Commissario regionale che
proceda ad adottare il Piano Regolatore Generale e a collegarlo
al Piano comunale di protezione civile, al Piano regolatore del
commercio e allo studio di trasformazione urbana relativo
all'intero territorio e a procedere urgentemente, in funzione
sostitutiva, agli adempimenti del Consiglio comunale di quel
comune». (1880)
(Gli interroganti chiedono lo svolgimento con urgenza)
Risposta.«In merito a quanto rappresentato dagli onorevoli
interroganti, si informa che nel mese di ottobre 2004 è stata
presentata una mozione di sfiducia del Sindaco di Bronte con
conseguente autoscioglimento del Consiglio comunale.
Al riguardo si rappresenta che, essendo stati definiti tutti
gli adempimenti relativi alla formazione del PRG e che lo stesso
è stato trasmesso al Consiglio comunale, in data 26/03/2004, con
nota prot. n. 5527, il Presidente del Consiglio comunale ha posto
un quesito all'Assessorato regionale alla Famiglia ed alle
Autonomie Locali sulla possibilità di adottare il piano per
singole parti nelle quali i Consiglieri comunali interessati si
dovranno astenere.
Questo Assessorato, con nota D.G. prot. n. 50885 del 4/8/2004,
ha invitato l'Assessorato Regionale alla Famiglia ed alle
Autonomie Locali a fornire, con urgenza, notizie circa eventuali
risposte rese al suddetto quesito.
Con la stessa nota si è precisato che, a giudizio di questo
Assessorato, in considerazione del fatto che l'atto di adozione
del piano nel suo complesso non può che riguardare la totalità
delle previsioni progettuali, il procedimento prospettato non
supera le condizioni di incompatibilità di cui all'art. 176
dell'O.R.EE.LL. come modificato ed integrato dall'art. 1 della L
.R 57/95.. .
A tutt'oggi non è pervenuto alcun riscontro da parte
dell'Assessorato regionale della Famiglia e delle Autonomie
Locali.
Si rappresenta, peraltro, che a seguito della mozione di
sfiducia del 23 ottobre 2004 che ha determinato
l'autoscioglimento degli Organi comunali, è stato nominato un
commissario straordinario.
Pertanto, non è stato possibile disporre alcun intervento
sostitutivo a mezzo di commissario ad acta, rientrando il
suddetto adempimento tra le competenze dello stesso commissario
straordinario, il quale è stato invitato più volte invitato a
provvedere all'adozione del PRG.
Non risulta, ad oggi, che abbia provveduto.
Pertanto, in relazione alle recenti elezioni amministrative in
svolgimento anche presso il Comune di Bronte, sarà cura di questo
Assessorato, attivarsi tempestivamente affinché la nuova
Amministrazione proceda all'adozione del piano, rassicurando al
contempo l'onorevole interrogante che, nel caso di inerzia, si
adotteranno i previsti provvedimenti sostitutivi .»
L'Assessore CASCIO
ZAGO.- «Al Presidente della Regione e All'Assessore per il
territorio e l'ambiente, premesso che nella scorsa primavera è
sembrata concretizzarsi la realizzazione di una centrale
elettrica a turbogas a Chiaromonte Gulfi, in provincia di Ragusa,
che ha visto la contrarietà di numerosi enti locali, associazioni
di cittadini e ambientaliste;
rilevato che attualmente è in corso, sempre nella provincia di
Ragusa, un intenso dibattito, seguito da prese di posizione
contrarie delle amministrazioni comunale e provinciale, sulla
possibile costruzione di un impianto eolico;
osservato che il continuo accavallarsi di posizioni contrarie a
qualunque tipo d'insediamento per la produzione d'energia
elettrica può rischiare di determinare, nel tempo, un deficit
energetico tale da non supportare le previsioni di sviluppo
economico e civile dell'area iblea;
per sapere:
quali previsioni faccia il Governo circa il fabbisogno
energetico delle province siciliane, e in particolare di quella
di Ragusa, soprattutto dopo l'incredibile vicenda del black-out
dell'anno scorso in cui la Sicilia fu penalizzata più a lungo
rispetto ad altre regioni;
se esista un piano per lo sviluppo dell'energia eolica nella
regione e se degli eventuali insediamenti pertinenti si sia
studiato l'impatto ambientale;
se risponda a verità che la centrale elettrica a turbogas di
Chiaramonte Gulfi sia in avanzata fase di progettazione;
quali scelte il Governo intenda sostenere anche in rapporto ai
progetti nazionali e nel confronto con il competente Ministero».
(1896)
Risposta.«Non avendo questo Assessorato specifiche competenze
in materia e in assenza di elementi di conoscenza utili per
fornire risposta alle domande formulate dall'onorevole Zago con
l'interrogazione numero 1896, si suggerisce di rivolgere l'atto
ispettivo all'Assessore per l'Industria cui compete la
predisposizione del Piano Energetico regionale.»
L'Assessore CASCIO
ODDO - SPEZIALE - CRACOLICI.- «All'Assessore per il territorio
e l'ambiente, premesso che:
il Parlamento Europeo, con apposita direttiva n. 42/2001
concernente la valutazione degli effetti di determinati piani e
programmi sull'ambiente, ha indicato precisi percorsi relativi a
tale delicata materia;
con decreto, datato 7 luglio 2004, l'Assessorato regionale del
territorio ed ambiente ha disciplinato la materia relativa alla
'valutazione ambientale strategica su strumenti di pianificazione
e programmazione';
l'applicazione retroattiva delle disposizioni contenute nel
decreto sopraccitato ai piani regolatori generali in avanzato
stato di definizione (P.R.G regolarmente adottati dal Consiglio
e/o dal commissario e trasmessi o in via di trasmissione al CRU)
rischia di bloccarne l'iter con la paradossale conseguenza della
eventuale decadenza delle norme di salvaguardia;
le disposizioni contenute nel suddetto decreto risultano
difficilmente applicabili in quanto non indicano adeguatamente le
procedure; in particolare, non precisano cosa sottoporre a
valutazione; quali siano i soggetti abilitati ad eseguirla; con
quali costi; quali siano i rapporti con l'iter amministrativo
tradizionale degli strumenti urbanistici;
per sapere:
se non ritenga indispensabile procedere alla revoca del decreto
di cui sopra, al fine di definire con nuovi atti amministrativi e
con maggiore precisione le procedure idonee per applicare
correttamente la direttiva europea sulla VAS;
se non ritenga, altresì, di dichiararne comunque, con apposito
atto amministrativo, l'inapplicabilità rispetto ai piani
regolatori generali in avanzato stato di definizione». (1910)
(Gli interroganti chiedono lo svolgimento con urgenza)
Risposta.«La richiesta formulata dall'onorevole Oddo ed altri
con l'interrogazione cui si risponde ha avuto un riscontro
positivo con il D.A. n. 22/Gab. del 24 gennaio 2005 che ha
revocato il precedente decreto del 7 luglio 2004, scongiurando
in tal modo i pericoli di interruzione degli iter approvativi dei
Piani regolatori e della verosimile, seppur paradossale,
diversamente possibile conseguenza della decadenza delle norme di
salvaguardia.»
L'Assessore CASCIO
ALLEGATO
D.A. n. 22/GAB.
«L'Assessore per il territorio e l'ambiente
VISTA la Costituzione della Repubblica Italiana, ed in
particolare gli art.117, comma 1 e 5 e 120, comma 4;
VISTA la legislazione urbanistica statale e regionale;
VISTA la direttiva 2001/42/CE del Parlamento Europeo e del
Consiglio, del 27 Giugno 20,01, concernente la valutazione degli
effetti di determinati piani e programmi sull'ambiente;
VISTO il documento elaborato dalla Direzione Generale
dell'Ambiente della Commissione Europea ai fini dell' "Attuazione
della Direttiva 2001/42/CE";
VISTO 1'art. l, comma 1, letti) della legge 15 dicembre 2004,
n.308 ("Delega al Governo per il riordino, il coordinamento e
l'integrazione della legislazione in materia ambientale e misure
di diretta applicazione"), con il quale il Governo è stato
delegato ad adottare, entro diciotto mesi dalla data di entrata
in vigore di detta legge, decreti legislativi riguardanti anche
le procedure per la valutazione ambientale strategica (VAS);
VISTO il decreto di questo Assessorato n. 748 del 07/07/04 (
pubblicato nella GURS- Parte I, n. 30) del 16/07/04, denominato "
Disposizioni relative alla valutazione ambientale strategica su
strumenti di programmazione e di pianificazione inerenti le
materie indicate nell'art.3, paragrafo 2 a), della direttiva n.
42/2001/CE";
RILEVATO innanzitutto che un refuso di stampa, contenuto nel
succitato decreto assessoriale n. 748/2004, riguardante la data
di entrata in vigore della direttiva 2001/42/CE, ha reso equivoca
l'interpretazione delle disposizioni in esso contenute, con ciò
determinando notevoli difficoltà applicative della medesima
direttiva comunitaria, che di seguito verrà brevemente richiamata
con il termine "Direttiva";
CONSIDERATO che dalla corretta applicazione della Direttiva
scaturisce l'obbligo di introdurre immediatamente i procedimenti
di valutazione ambientale esclusivamente nella formazione dei
piani e programmi il cui primo atto preparatorio formale sia
successivo alla data del 21 luglio 2004, mentre sono fatti salvi
i procedimenti in corso alla stessa data, a condizione che venga
conclusa la parte propositiva del procedimento, con l'adozione o
l'avvio della procedura di approvazione di detti piani e
programmi, entro il 21 luglio 2006;
CONSIDERATO che le disposizioni contenute nella Direttiva, per
espressa indicazione contenuta nel punto 9 dei considerata della
direttiva stessa, " devono essere integrate nelle procedure
esistenti negli Stati membri o incorporate in procedure
specificatamente stabilite", tenendo conto del ",fatto che le
valutazioni saranno effettuate a diversi livelli di una gerarchia
di piani e programmi, in modo da evitare duplicati ";
CONSIDERATO che la valutazione ambientale, a regime, dovrà
costituire parte integrante e fondamentale di tutti i
procedimenti di formazione degli strumenti di pianificazione
urbanistica e territoriale, ma che a tal fine occorrerà
ridefinire le relative procedure di formazione, al fine di
armonizzarle con quelle stabilite nella Direttiva;
CONSIDERATO che questo Assessorato ha già avviato lo studio di
una legge organica di riforma della materia urbanistica,
all'interno della quale le problematiche connesse alla valuta.' 9
ambientale dovranno trovare una compiuta regolamentazione, che ne
armonizzi i contenuti e le procedure con i contenuti e le
procedure di fon-nazione degli strumenti pianificazione
territoriale ed urbanistica ai diversi livelli;
CONSIDERATO che questo Assessorato, attraverso il "Servizio 1"
della "Pianificazione territoriale e regionale" del Dipartimento
Urbanistica, ha già avviato le procedure di formazione del Piano
Urbanistico Regionale e che da tale piano dovranno derivare
indicazioni utili per:
a} - stabilire le tipologie di piani e programmi che possono
avere effetti significativi sull'ambiente e che per tale ragione
devono essere obbligatoriamente sottoposti alle procedure di
valutazione ambientale;
b) - armonizzare i contenuti dei rapporti ambientali ai diversi
livelli di pianificazione e programmazione, al fine di evitare
inutili duplicazioni, anche tenendo conto dei dati disponibili e
delle effettive possibilità di reperimento delle informazioni;
c) -precisare le procedure di valutazione, armonizzandole
all'interno dei procedimenti di formazioni dei diversi piani e
programmi;
CONSIDERATO che a tal fine può essere utilizzato il metodo, già
proficuamente sperimentato dal citato "Servizio l", del
coinvolgimento, tecnico ed amministrativo, di altri enti ed
istituzioni in specifici progetti, che consentano di avviare una
concreta sperimentazione sui temi della integrazione della
valutazione ambientale nei processi di formazione degli strumenti
urbanistici, ed in particolare nel processo di formazione dei
piani urbanistici comunali;
CONSIDERATO che, ai fini della redazione del rapporto
ambientale, gli enti ed i soggetti responsabili dei piani e
programmi ricadenti nell'ambito di applicazione della Direttiva,
dovranno avvalersi del " Sistema Informativo Territoriale
Regionale", già costituito presso questo Assessorato e presso i
"nodi provinciali e comunali", di cui alla misura 5.05 del POR
2000-2006, la cui implementazione è attualmente in corso;
CONSIDERATO che la Direttiva pone l'obbligo di specificare,
tenendo conto dei pertinenti criteri fissati nella Direttiva
stessa, la tipologia dei piani e programmi e delle loro modifiche
che potrebbero avere effetti significativi sull'ambiente e che
per tale ragione devono obbligatoriamente essere sottoposti a
procedure di valutazione ambientale;
RITENUTO che certamente devono essere assoggettati a procedure
di valutazione ambientale i piani ed i programmi di natura
strategica che riguardano la scala territoriale, regionale e
sovracomunale, mentre in sede di prima applicazione della
Direttiva e sin tanto che non saranno specificati, con apposita
regolamentazione statale e/o regionale relativa ai contenuti ed
ai procedimenti (come sopra descritti) riguardanti la V.A.S.,
possono ritenersi esclusi dall'obbligo della valutazione
ambientale i piani ed i programmi di competenza comunale, anche
al fine di evitare inutili duplicazioni;
RILEVATO peraltro, che tra i principi e i criteri dettati
dall'art.l, comma 9, letti), della citata legge n. 308/2004,
l'utilizzo della V.A.S. viene riferita alla "stesura dei piani e
dei programmi statali, regionali e sovracomunali", non includendo
pertanto quelli di livello comunale;
RILEVATA in atto, l'assenza di qualsivoglia regolamentazione
statale e regionale riguardante l'attuazione della Direttiva;
RITENUTO pertanto di dover approntare talune modifiche al
contenuto del citato D.A. n.748/2004 in conseguenza di quanto
sopra considerato;
VISTO il rapporto di prot. n.12 del 12 /1/2005 del Servizio I1
" Ufficio Legislativo e Consultivo del Dipartimento Urbanistica";
DECRETA
Art. 1
L'art. 1 del D.A. n. 748 del 7 luglio 2004 è così modificato:
1. Sono soggetti a valutazione ambientale strategica (VAS) gli
strumenti di programmazione e di pianificazione riguardanti i
settori agricolo, forestale, della pesca, energetico,
industriale, dei trasporti, della gestione dei rifiuti e delle
acque, delle telecomunicazioni, turistico, della pianificazione
territoriale o della destinazione dei suoli, che definiscono il
quadro di riferimento per l'autorizzazione dei progetti elencati
negli allegati 1 e 2 della direttiva n. 85/337/CE.
2. Sono altresì soggetti a valutazione ambientale strategica i
piani e i programmi per i quali, in considerazione dei possibili
effetti sui siti, si rende necessaria una valutazione ai sensi
degli articoli 6 e 7 della direttiva 92/43/CE, relativa alla
conservazione degli habitat naturali e seminaturali e della flora
e della fauna selvatiche, nonché tutti i piani ed i programmi che
possono avere effetti significativi sull'ambiente.
3. L'obbligo di cui ai commi precedenti si applica ai piani e
ai programmi il cui primo atto preparatorio formale è successivo
alla data di entrata in vigore della direttiva 2001/42/CE, ossia
il 21 luglio 2004.
4.Sono esclusi da tale obbligo i piani e i programmi il cui
primo atto preparatorio formale è precedente alla data del 21
luglio 2004, a condizione che vengano adottati 0 sottoposti
all'iter di approvazione non oltre il termine di ventiquattro
mesi dopo tale data.
5. Per i piani, ed i programmi in corso, non adottati o non
sottoposti all'iter di approvazione entro il 21 luglio 2006, la
valutazione ambientale è di norma obbligatoria, meno che venga
deciso, caso per caso, che ciò non sia possibile, informando il
pubblico di tale decisione.
6. In sede di prima applicazione del presente Decreto, e sino
alla emanazione di una apposita regolamentazione che armonizzi i
contenuti della valutazione ambientale alle diverse scale di
pianificazione, ed al fine di evitare possibili duplicazioni
delle procedure, restano esclusi dall'obbligo di valutazione
ambientale strategica i piani ed i programmi di competenza
comunale.
Art. 2
Il presente decreto sarà pubblicato per esteso nella Gazzetta
Ufficiale della Regione siciliana.
Palermo, 24 gennaio 2005
L'Assessore CASCIO»
VILLARI.- «Al Presidente della Regione e all'Assessore per il
territorio e l'ambiente, premesso che i commi 3 e 4 dell'art. 10
della legge 36/1994 statuiscono che i soggetti acquedottistici
convenzionati con gli enti locali potranno continuare ad
esercitare la gestione, pur con l'avvento del gestore unico del
Servizio Idrico Integrato (nel caso dell'ATO 2 di Catania, la Spa
Servizi idrici etnei, con inizio dall'1 gennaio 2005), non oltre
la scadenza delle rispettive convenzioni e che, al termine di
queste, i gestori già concessionari dovranno trasferire i beni e
gli impianti agli enti locali concedenti;
visto che nel silenzio del legislatore i soggetti privati che
hanno svolto il servizio al di fuori della concessione dell'ente
locale e, quindi, in mancanza di una scadenza prefissata,
potrebbero, paradossalmente, essere salvaguardati e mantenere la
gestione e il servizio, a discapito del superamento della
frammentarietà e irrazionalità delle gestioni all'interno di ogni
singolo ATO, di cui alle precipue finalità della stessa legge
Galli;
considerato, infine, che tali soggetti privati non offrono
garanzie circa la loro completa legittimazione ad esercitare
detti servizi anche in considerazione della non verificata
congruità di strutture e impianti in materia di sicurezza,
qualità e igiene oltre che dal punto di vista sanitario secondo
le prescrizioni del DPR 236/1988 e del D.Lgs 31/2001;
per sapere:
se non ritenga utile verificare, proprio in assenza di una più
puntuale normativa in materia, l'ipotesi che tale vuoto
legislativo possa assumere paradossalmente un effetto premiale
per quei soggetti privati non concessionari di cui ai superiori
richiami;
quali iniziative ritenga di dover mettere in atto per evitare
il concretizzarsi di un simile paradosso». (1926)
(L'interrogante chiede lo svolgimento con urgenza)
Risposta.«Con riferimento alla interrogazione numero 1926
dell'onorevole Villari dispiace di non poter fornire alcuna
risposta in quanto la competenza in materia appartiene
all'Assessore per i lavori pubblici.»
L'Assessore CASCIO
VILLARI.- «All'Assessore per la famiglia, le politiche sociali
e le autonomie locali, all'assessore per il territorio e
l'ambiente, premesso che in data 14.06.1995 è stato depositato il
Piano regolatore del Comune di Castiglione di Sicilia (CT),
assumendo i vari pareri di legge (Genio Civile, Parco dell'Etna,
ecc);
rilevato che sono stati già nominati, a seguito di
incompatibilità della maggioranza dei consiglieri, almeno 3
commissari ad acta con i poteri sostitutivi del Consiglio
comunale;
visto che in data 1 aprile 2004 l'Assessorato del territorio e
ambiente ha avvertito il Sindaco e il Presidente del Consiglio
comunale che sarebbe stato nominato un nuovo commissario in via
sostitutiva se entro trenta giorni non si fosse provveduto ad
approvare il PRG;
considerato che il 7 settembre 2004 l'Assessore ha nominato con
D.A. n. 893/2004 il commissario ad acta e che questi, nella
stessa data, ha chiesto ai responsabili dell'Ufficio tecnico
comunale una relazione sullo stato di formazione del PRG al fine
di procedere ad ulteriori adempimenti (entro 10 giorni);
osservato che con protocollo 1391/0t 13358 il tecnico comunale
ha inviato al Presidente del Consiglio comunale un documento
avente come oggetto il PRG - Integrazione direttive - e che nella
seduta dell'11 novembre 2004 il Consiglio comunale ha approvato
tale documento, presentato dal tecnico come 'd'ordine del
commissario ad acta';
rilevato che tale circostanza non è stata verificata, essendo
assente il commissario da tale seduta e non rilevandosi nulla
dalla documentazione cartacea intercorsa tra il commissario e il
tecnico comunale (a cui il commissario fa semplicemente richiesta
di redigere una 'apposita relazione sullo stato delle procedure
seguite in ordine alla formazione del Piano Regolatore
Generale');
per sapere:
se non ritengano di dover verificare sulla base di quali leggi,
regolamenti o mandati sia previsto l'invio da parte del tecnico
comunale di documenti che hanno per oggetto l'integrazione delle
direttive quando si è in presenza di un Piano Regolatore già
depositato, seppure non ancora approvato, e di un commissario ad
acta a ciò preposto proprio per le inadempienze del Comune;
se non ritengano di verificare la titolarità del tecnico
comunale o dello stesso commissario a chiedere la riduzione di
aree di espansione edilizia e lo spostamento di aree di interesse
pubblico contenute nella proposta di PRG verso precise aree
alternative e chiedere infine la valutazione di specifiche
proposte di progettazioni private con la finalità di un loro
inserimento nel PRG;
se non rilevino vizi di legittimità sia nel comportamento del
tecnico comunale o, eventualmente, del commissario - qualora la
trasmissione delle disposizioni integrative fosse stata realmente
attivata su suo ordine - e nel comportamento del Consiglio
comunale, il quale illegittimamente e senza, al momento, averne
poteri - anche per non avere i consiglieri fatto alcuna
dichiarazione di compatibilità o meno per l'approvazione del PRG
-, ha votato un documento improponibile nell'attuale stato
dell'iter d'approvazione dello strumento urbanistico». (1950)
(L'interrogante chiede lo svolgimento con urgenza)
Risposta.«In ordine all'atto ispettivo formulato dall'onorevole
interrogante, volto a verificare l'eventuale utilità di un
accertamento su presunti vizi di legittimità nell'assunzione
della delibera consiliare relativa alla modifica del P.R.G. del
Comune di Castiglione di Sicilia (CT), ancora in itinere, si fa
presente quanto segue:
Con D.A. n. 893 del 9 agosto 2004, previa diffida, è stato
nominato presso il Comune di Castiglione di Sicilia un
commissario ad acta con il compito di provvedere agli adempimenti
sindacali relativi alla formazione del PRG;
Con nota prot. n. 556 del 15 novembre 2004, il commissario
nominato ha chiesto la proroga del citato decreto facendo
presente che per la definizione dei propri adempimenti era in
attesa della Valutazione Ambientale Strategica di cui alle
direttive A.R.T.A., prot. n. 459 del 07.06.2004, nonché della
Valutazione di Incidenza ai sensi dell'art. 5 del D.P.R. n.
357/97.
Questo Assessorato con D.A. n. 227/Gab del 25 novembre 2004,
ha, alla luce delle predette considerazioni, prorogato di mesi
tre il mandato commissariale.
Con nota prot. n. 14/S6 del 31 gennaio 2005, il commissario
nella relazione conclusiva ha rappresentato a questo Assessorato
che le integrazioni alle direttive per la formazione del PRG,
approvate con la delibera dell'11.11.2004, su proposta redatta
dal Tecnico Comunale, d'ordine del commissario ad acta, si sono
rese necessarie a seguito dei pareri resi dall'Ufficio del Genio
Civile e dall'Ente Parco dell'Etna, che hanno imposto stralci,
modifiche e prescrizioni le quali hanno comportato una riduzione
di aree di espansione edilizia e lo spostamento di altre aree di
interesse pubblico, poiché viene accertata e dichiarata
chiaramente l'assenza di condizioni geomorfologiche, geotecniche
e idrogeologiche che pongono oggettivi limiti di urbanizzazione
ed in assenza di proposte di natura privatistica da inserire
nelle previsioni del PRG »
L'Assessore CASCIO
VILLARI.- «Al Presidente della Regione e all'Assessore per il
territorio e l'ambiente, premesso che gli impianti per il
trattamento dei rifiuti urbani (termovalorizzatori e due impianti
di selezione) proposti a Paternò (CT) e Catania sembrano
contrastare con le previsioni del Piano regionale dei rifiuti che
punta sull'obiettivo del 35% di RD e alla minimizzazione della
produzione dei rifiuti;
constatato che per quanto riguarda gli impianti di contrada
Cannizzola di Paternò si rilevano numerosi errori e
contraddizioni:
nel progetto per l'impianto di selezione: la produzione totale
di rifiuti del bacino di riferimento (ATO CT 2, CT 3, e parte di
ME 4 e CT 1) è indicata in 341.640 t/a deducendo tale cifra da
una presunta produzione media pro-capite in palese contrasto con
le cifre indicate dal Piano regionale che valuta la produzione
del bacino in 213.000 t/a. Dato che l'impianto avrebbe dovuto
essere dimensionato sul 65% della produzione dei rifiuti (cioè su
139.000 t/a) ci troviamo di fronte ad una proposta che prevede
una capacità più che doppia rispetto a quanto necessario:
infatti, l'impianto è dimensionato su 374.400 t/a);
i progettisti hanno peraltro ritenuto di modificare le scadenze
della raccolta differenziata, prevedendo percentuali risibili al
momento dell'avvio, mentre l'impianto, in considerazione del
fatto che non potrà partire prima del 2008, sin dall'inizio dovrà
essere dimensionato per il 35% di RD. Risulterebbe, altresì, non
chiara, nonché in contrasto col Piano regionale, la parte che
riguarda la FORD (Frazione Organica da Raccolta Differenziata);
nel progetto del termovalorizzatore: il sistema di
inertizzazione delle scorie e dei residui (conglobamento in
blocchi di cemento) contrasta con l'obiettivo di riduzione dei
rifiuti e provoca uno spreco di risorse legate alla produzione e
alla movimentazione dello stesso cemento; l'impianto prevede
limiti di emissioni in atmosfera più alti rispetto a impianti
similari; lo stesso Assessorato del territorio e ambiente ha
peraltro rilevato che ' i progetti da esaminare attengono alla
tipologia di impianto di smaltimento rifiuti e non di produzione
di energia' (nota n. 64253 del 5 ottobre 2004);
collocazione degli impianti in area ad alto rischio idraulico:
entrambi gli impianti sono ubicati in aree che contrastano con le
indicazioni che la stessa Regione ha dato per mitigare i rischi
(D.Lgs 36/2003, art. 9, allegato 1, p. 2.1), come confermato
dalla Commissione Via, oltre che dalla Sicipower, che parla di
siti gravati da vincoli escludenti (aree soggette a esondazione);
dubbia affidabilità del gruppo d'imprese che dovrà gestire e
costruire il termovalorizzatore, la discarica e gli impianti
connessi, poiché sembrerebbe essere coinvolto in vicende
giudiziarie oltrechè oggetto di interrogazione parlamentare, dato
che una di esse sarebbe presieduta dal capo di gabinetto del
Ministro per l'Ambiente (ove risiede la Commissione di
Valutazione di impatto ambientale);
confusione emergerebbe dalla conferenza dei servizi del
30.07.2004 nel cui verbale si riportano notizie approssimative
laddove si afferma che non esiste il SIC (Sito di Interesse
Comunitario) Contrada Valanghe (ITA060015) mentre esso risulta
insistere sul territorio di Paternò (prov. di Catania) e
Centuripe (prov. di Enna) o vi sono delle omissioni come quando
il sindaco di Paternò non dichiara che il sito prescelto per
l'impianto è adiacente al Parco del Simeto e che il confine del
sito trovasi a meno di 150 mt dall'alveo del fiume stesso;
valutazione VIA basata su una rappresentazione di situazioni
territoriali e ambientali non esattamente corrispondenti al vero;
considerato, inoltre, che l'Unione Europea sta procedendo nella
politica di prevenzione dei rifiuti e di sviluppo della raccolta
differenziata, prevedendo, fra l'altro, l'aumento delle
percentuali di RD per i singoli materiali da imballaggio, e che
le raccolte differenziate si estenderanno in base ai materiali e
non più solo alla tipologia del prodotto, se ne deduce che la
scelta di puntare tutto sull'incenerimento contrasta con la
politica comunitaria rischiando di compromettere i finanziamenti
europei;
per sapere:
se non ritengano necessaria una profonda modifica
dell'impostazione complessiva della politica dei rifiuti al fine
di raggiungere gli obiettivi di raccolta differenziata vigenti,
evitando di proporre nei fatti, come unica strada, quella
dell'incenerimento;
se non valutino palesemente non vera la giustificazione del
recupero di energia considerati gli alti costi energetici
dell'inertizzazione dei residui;
se non considerino utile lo spostamento degli impianti previsti
in località Cannizzola, dato l'alto rischio idraulico;
se non ritengano di dover procedere ad una modifica
dell'impianto di incenerimento e dell'impianto di selezione,
chiarendo come mai sia previsto il trattamento della frazione
umida nello stesso impianto di selezione della frazione secca, se
il Piano regionale prevede altro tipo di struttura; come mai la
frazione umida vada solo ai due impianti di Paternò e Catania e
non anche a quello di Mascalucia, che non risulta essere stato
eliminato dal Piano, come si possa ottenere il FOS di qualità
raffinata da materiale umido proveniente non da raccolta
differenziata ma da selezione meccanica dell'indifferenziato;
se non ritengano indispensabile rivedere, modificandoli, gli
aspetti connessi alla progettazione, al fine di evitare che il
piano sia solo una copertura verso Bruxelles e relativi
finanziamenti e premialità di strutture finalizzate in realtà
solo all'incenerimento dei rifiuti». (1951)
(L'interrogante chiede lo svolgimento con urgenza)
Risposta. «Come già riferito allo stesso onorevole Villari in
occasione della discussione dell'interrogazione n.1852,
l'ordinanza del Presidente del Consiglio dei Ministri - Delegato
alla Protezione Civile (O.P.C.M.) n. 2983 del 31/05/1999 e
successive modifiche ed integrazioni, ha assegnato al Commissario
delegato per l'emergenza rifiuti in Sicilia la competenza alla
predisposizione e adozione di un piano di gestione dei rifiuti
nonché la competenza al rilascio delle autorizzazioni ai sensi
dell'art. 27 (approvazione del progetto e autorizzazione alla
realizzazione degli impianti di smaltimento e di recupero dei
rifiuti) e dell'art. 28 del D.L.vo 22/97 (autorizzazione
all'esercizio delle operazioni di smaltimento e recupero).
Inoltre, ai sensi dell'art. 2 comma 4 dell'ordinanza del
Presidente del Consiglio dei Ministri n. 3334 del 23 gennaio 2004
per la valutazione della compatibilità ambientale dei progetti
relativi ai sistemi per l'utilizzo della frazione residua dei
rifiuti urbani, al netto della raccolta differenziata, prodotti
nei comuni della Regione siciliana, da destinare agli impianti di
termovalorizzazione, con recupero di energia, il Commissario
delegato per l'emergenza rifiuti in Sicilia si avvale - in deroga
rispettivamente all'art. 1 del decreto del Presidente della
Repubblica 12 aprile 1996 e ss.mm.ii., agli articoli 1 e 6, comma
2, del decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri 10
agosto 1988, n. 377 e ss.mm.ii ed all'art. 91 della legge
regionale 3 maggio 2001, n. 6, e relativi regolamenti di
attuazione - della Commissione di cui all'art. 18, comma 5, della
legge 11 marzo 1988, n. 67 e ss.mm.ii.
Come l'interrogante sa, gli impianti di termovalorizzazione e
di pretrattamento nel Comune di Paternò (CT) fanno parte di un
sistema di gestione integrato.
Per le considerazioni soprariportate, l'Assessorato Territorio
e Ambiente che rappresento, non esprime parere in merito alla
compatibilità ambientale del progetto di cui all'interrogazione
in oggetto.
Il progetto in argomento, come già riferito anche nella
risposta all'interrogazione n. 1807 presentata dall'onorevole
Panarello, si trova in trattazione di questo Assessorato per gli
aspetti urbanistici, in quanto facente parte di un progetto
generale denominato: Progetto sistema integrato per l'utilizzo
della frazione residua degli r.s.u. al netto della raccolta
differenziata prodotta dai comuni della Sicilia - Sistema Paternò
- ATO: ME1-ME2-ME3-ME4-CT1-CT2-CT3. Art.27 del D.Lgs n.22/97 .
Pertanto, per le relative ulteriori informazioni di natura
urbanistica, si fa rinvio anche a quanto già riferito a proposito
della predetta interrogazione e che, per comodità di riscontro,
si riporta qui di seguito :
Con fax del 6/7/2004, il Commissario Delegato per l'Emergenza
Rifiuti ha indetto per i giorni 28-29-30 luglio 2004 le
conferenze dei servizi ex art. 27 del D. Lgs n.22/97 per l'esame
di alcuni progetti di opere che costituiscono il sistema
predetto.
Questo Assessorato, con nota dirigenziale n.46079 del
14/07/2004, ha rappresentato al Commissario che i progetti dei
suddetti interventi non risultavano pervenuti all'ARTA e che, ai
fini delle valutazioni in ordine alla compatibilità degli
interventi proposti con l'assetto urbanistico-territoriale,
sarebbe opportuno che vengano trasmessi tutti i progetti delle
opere relative all'intero sistema affinché questa Amministrazione
possa esprimere il proprio parere in un unico contesto .
Successivamente, sono pervenuti i diversi progetti nei quali si
articola il sistema e precisamente:
impianto di termovalorizzazione nel Comune di Paternò
impianto di pretrattamento nel Comune di Paternò
discarica nel Comune di Paternò
impianto di pretrattamento nel Comune di Catania
stazione di trasferenza nel Comune di Calatabiano
stazione di trasferenza nel Comune di Messina
stazione di trasferenza nel Comune di Caronia
stazione di trasferenza nel Comune di Rometta
Questo Assessorato, con nota dirigenziale prot. n. 49362 del
28/7/2004, ha rappresentato al Commissario che attesa la
notevole rilevanza urbanistica i progetti sopra menzionati
andranno sottoposti all'esame del Consiglio Regionale
dell'Urbanistica, ai sensi dell'art. 58/b della l.r. 71/78 , e
che stante la ristrettezza dei tempi, non sarà possibile, per
questo Assessorato, la partecipazione alle conferenze dei
servizi fissate per le predette date.
Il Servizio che si occupa degli affari urbanistici del
territorio interessato dai predetti interventi ha quindi
ritenuto, nel corso dell'istruttoria, di trasmettere il progetto
in argomento al Consiglio regionale dell'Urbanistica per
acquisire il parere ritenuto necessario ai sensi dell'art. 58,
lettera b) della l.r. 27/12/1978, n. 71.
Essendo l'atto ispettivo del luglio del 2004 ed avendo il
competente Servizio fornito notizie con nota UO 4.1/ME, prot. 767
del 2 dicembre 2004, si è posta l'esigenza di provvedere ai
necessari aggiornamenti, sia in ordine all'eventuale sopravvenuto
pronunciamento del CRU e sia sugli ulteriori sviluppi dell'esame
istruttorio ai fini delle valutazioni in ordine alla
compatibilità degli interventi proposti con l'assetto urbanistico-
territoriale.
Si è, pertanto, in attesa di un riscontro delle richieste di
notizie aggiornate alla data odierna sia per quanto concerne gli
aspetti urbanistici che per il merito degli interventi per il
quale è stato interessato l'Ufficio del Commissario per
l'Emergenza Rifiuti.
Non appena in possesso dei necessari riscontri, sarà cura di
questa Amministrazione provvedere a darne tempestiva informazione
all'onorevole Villari.»
L'Assessore CASCIO
MORINELLO.- «Al Presidente della Regione, premesso che:
in virtù dell'importanza economica del porto di Gela (CL) e per
evitare che gli operatori marittimi si recassero a Porto
Empedocle (AG) per ottenere concessioni, rinnovi ed
autorizzazioni varie, fu costituita la Capitaneria di porto di
Gela con funzioni di dogana principale;
in seguito, la Capitaneria di porto di Gela da dogana
principale fu declassata e fu posta alle dirette dipendenze della
dogana principale di Porto Empedocle;
nonostante le importanti funzioni svolte, la dogana in
questione non dispone di locali adeguati, essendo ad oggi
ospitata in piccoli locali messi gentilmente a disposizione dalla
Raffineria di Gela;
considerato che:
la dogana è per Gela fonte di sviluppo economico;
la dogana principale permette maggiori controlli ed un'incisiva
lotta all'evasione fiscale in materia doganale e di commercio con
l'estero;
il declassamento della dogana è solo l'ultimo esempio delle
chiusure continue che hanno interessato il comprensorio di Gela;
per sapere quali iniziative il Governo regionale intenda porre
in essere al fine di procedere all'immediata riattivazione della
dogana principale di Gela». (2097)
Risposta.«Nell'impossibilità di fornire risposta all'onorevole
Morinello per un difetto di competenza di questo Assessorato
nella materia oggetto della presente interrogazione, si comunica
che a decorrere dal 2 maggio 2005 è stata istituita la
Capitaneria di Porto di Gela.»
L'Assessore CASCIO
MICCICHE'.- «All'Assessore per il territorio e l'ambiente,
premesso che:
nell'isola di Lampedusa, estesa appena 20 km quadrati, sono
state presentate oltre 700 domande di sanatoria edilizia riferite
ad abusi commessi al 31 marzo 2003;
questi si aggiungono ai 720.000 mc stimati in base alle domande
di sanatoria edilizia presentate nel 1985 (dato che già 20 anni
fa era impressionante, se si considera che all'inizio degli anni
90 il volume edilizio esistente nel solo centro urbano era
stimato in circa 750.000 mc) e ai volumi edilizi non censiti
realizzati dal 1985 al 1994 (anno della penultima sanatoria),
stimabili sicuramente in altre diverse centinaia di migliaia di
mc;
considerato che questo dato dimostra che nell'isola di
Lampedusa vi è un grave problema di controllo del territorio;
visto che:
il Comando dei Vigili Urbani �� composto da poche unità non in
grado di fronteggiare i problemi esistenti in un'isola turistica
come Lampedusa;
le forze dell'ordine presenti sull'isola sono sempre più
impegnate nella gestione del problema immigrazione clandestina;
alla fine del 2003 è stato soppresso il Distaccamento
forestale;
per sapere:
come intenda intervenire per assicurare all'isola di Lampedusa
un serio ed efficace controllo del territorio;
se non ritenga opportuno ripristinare il Distaccamento
forestale su un'isola che rappresenta un grande patrimonio
naturalistico ed ambientale». (2187)
(L'interrogante chiede lo svolgimento con urgenza)
Risposta.«Per quanto concerne gli aspetti evidenziati
dall'onorevole Miccichè con l'interrogazione cui si risponde, si
rassicura che sono stati informati il competente Servizio del
Dipartimento Urbanistica di questo Assessorato ed il Servizio
Ispettivo che interverranno in caso di segnalazioni specifiche di
violazioni edilizie e/o urbanistiche.
Quanto alla seconda delle due domande poste con il predetto
atto parlamentare, non avendo questo Assessorato specifiche
competenze in materia, si suggerisce di rivolgere l'atto
ispettivo all'Assessore per l'Agricoltura.»
L'Assessore CASCIO
RAITI.- «Al Presidente della Regione e all'Assessore per il
territorio e l'ambiente, premesso che:
l'Ente Parco dell'Etna, nato per la gestione dell'area naturale
protetta, è un'istituzione di rilevante importanza per la
corretta salvaguardia dell'ambiente, finalizzata anche allo
sviluppo eco-sostenibile dell'area sottoposta a tutela;
il regolamento per le attività previste nel Parco prevede che
nel rispetto delle esigenze di conservazione dei valori naturali
l'Ente ha anche l'obiettivo di renderlo fruibile 'sia dal punto
di vista naturalistico, scientifico e culturale che da quello
ricreativo, escursionistico e del tempo libero';
l'istituzione degli itinerari turistici arricchisce il
patrimonio culturale di tutta la Sicilia consentendo
contestualmente condizioni di sviluppo del turismo e
dell'economia;
per sapere:
quali siano i motivi che hanno ostacolato la completa
istituzione degli itinerari turistici;
se non ritengano necessario intervenire immediatamente per
dotare l'area naturale protetta del supporto idoneo al fine di
utilizzare ed ottimizzare i percorsi naturalistici nel Parco
dell'Etna, meta turistica di migliaia di persone». (2206)
(L'interrogante chiede lo svolgimento con urgenza)
Risposta. «In risposta all'interrogazione dell'onorevole
Raiti si rappresenta quanto riferito dall'Ente Parco Etna sulla
problematica relativa all'istituzione di itinerari turistici nel
parco dell'Etna ed agli interventi per ottimizzare quelli già
esistenti.
L'Ente si è già dotato di apposito Regolamento di
fruizione del territorio protetto e di incentivazione di
iniziative utili allo sviluppo del turismo sostenibile;
Riguardo alla sentieristica realizzata, si comunica che
sono già in esercizio n. 3 sentieri natura (Monte Nero degli
Zappini, Monte Zoccolaro, Monti artorius), n. 1 sentiero tematico
(Gurrida), n. 7 sentieri escursionistici (Piano Vetore - Monte
Denza, Vivaio Forestale - Piano Mirio, Piano Mirio - Fontanelle,
Piano Mirio - Altomontana, Case Giusa - Grotta Burò - Monte La
Nave, Pietracannone - Monte Fontane, Pietracannone - Case
Cubania) e n. 3 piste per sci di fondo (Pista Etna Ovest - Monte
Maletto, Pista Etna Sud - San Gualberto, Pista Etna Sud - Piano
Vetore).
Inoltre, si fa presente che è attualmente in corso di
approvazione il Piano completo della sentieristica.
In ordine alla valorizzazione e miglior fruizione del
territorio, sia attraverso l'utilizzazione di sentieri e piste in
esercizio, sia attraverso eventi appositamente programmati,
l'Ente Parco, di concerto coi singoli Comuni e con tutti gli enti
operanti sul territorio (A.P.T. di Catania, Aziende di Soggiorno
e Turismo di Acireale, Nicolosi e Taormina, Associazione
albergatori di Acireale), ha realizzato lo scorso anno diversi
eventi, utili a far risaltare i valori storico - monumentali ed
artigianali - culturali del parco. Detti eventi, in particolare,
sono stati Naturalmente Etna , Parco d'Inverno , Perchè il
Parco è anche mio , Il Parco va in città , Etna: il parco
fuoriclasse .
Per quel che concerne le linee strategiche di gestione
delle opere e degli interventi da realizzare, è stato escluso il
ricorso ad una gestione diretta, da parte dell'Ente, (poco
sostenibile in termini di risorse umane e poco funzionale sotto
il profilo del coinvolgimento delle comunità e realtà locali) di
strutture importanti come, ad esempio, il Grande Albergo
dell'Etna e si è optato, invece, per un affidamento della
gestione, attraverso asta pubblica, ferma restando l'adozione di
regole e sistemi riconducibili comunque ad una gestione
sostenibile della struttura in parola.
Infine, relativamente ai lavori recentemente ultimati o in
corso di realizzazione, e direttamente connessi alla fruizione e
valorizzazione del territorio, il parco ne ha attivati ben 25
nell'ambito della mis. 1.11 del P.O.R. e del P.I.R. Rete
Ecologica e, segnatamente, Restauro dell'ex Abbazia Benedettina
S. Nicolò La Rena e di adattamento a sede dell'Ente Parco ,
Consolidamento, restauro e ristrutturazione di Villa Manganelli,
Zafferana Etnea , Completamento opere di contenimento Piazzale
Grande Albergo , Lavori di straordinaria manutenzione per
realizzazione P.B. n. 20 in c.da Cicirello, Trecastagni ,
Ristrutturazione immobili Case Bevacqua, P.B. n. 13 per
l'escursionismo, Comune di Piedimonte Etneo , Completamento e
recupero immobile destinato a P.B. n. 7 per escursionismo e sci
di fondo, Comune Maletto , Acquisizione di aree in zona di
massima tutela e ripristino fabbricati , Recupero ambientale ex
cave ricadenti nei Comuni di Adrano, Linguaglossa, Mascali,
Nicolosi, Randazzo e Zafferana , Recupero ambientale ex
discariche ricadenti nei Comuni di Adrano, Belpasso, Bronte,
Nicolosi, Trecastagni, Zafferana e Linguaglossa , Interventi di
naturalizzazione dei boschi in zona di riserva integrale e
mitigazione degli effetti degli incendi determinati dagli eventi
eruttivi del 2002 , Completamento lavori di restauro e
sistemazione esterna di Villa Manganelli , Completamento e
sistemazione esterna di Villa Manganelli (parcheggio) ,
Completamento tabellazione e aggiornamento catastale zone di
parco , Riattamento casermetta comunale ed area circostante in
c.da Piano dei Grilli, destinato a P.B. n. 6, Comune Bronte ,
Lavori recupero immobili Rifugio Citelli, Comune Sant'Alfio ,
Completamento recupero immobili destinati a P.B. n. 16
Pietracannone, Comune di Milo , Lavori di completamento recupero
immobile destinato a P.B. n. 2 di Case Piano Mirio, Comune di
Biancavilla , Lavori di recupero immobile destinato a P.B. n.
25, c.da Cubania, Comune di Milo .»
L'Assessore CASCIO
MICCICHE'.- «All'Assessore per la sanità e all'Assessore per il
territorio e l'ambiente, premesso che da diverso tempo nel
territorio che va dal quartiere Monserrato al quartiere Villaseta
della città di Agrigento e anche nella cittadina di Porto
Empedocle l'aria è diventata irrespirabile a causa di lezzi
nauseabondi, fumi e alla presenza di uno strano pulviscolo
nell'aria;
dato che ciò provoca allergie, intossicazioni e malesseri nei
cittadini;
visto che i residenti dei quartieri in oggetto in passato hanno
denunciato tale situazione senza che nessuno abbia mai accertato
quale fosse la causa di tutto ciò;
ritenuto che quella situazione mette a serio rischio
l'incolumità dei cittadini;
per sapere se intendano intervenire celermente per sollecitare
i controlli del caso e provvedere alla bonifica del territorio,
garantendo agli abitanti dei quartieri in questione e ai
cittadini di Porto Empedocle la possibilità di respirare aria
pulita». (2214)
(L'interrogante chiede lo svolgimento con urgenza)
Risposta.«L'onorevole Miccichè, con l'atto ispettivo cui si
risponde, segnala che da diverso tempo nel territorio che va dal
quartiere Monserrato al quartiere Villaseta della città di
Agrigento e anche nella cittadina di porto Empedocle l'aria è
diventata irrespirabile a causa di lezzi nauseabondi, fumi e alla
presenza di uno strano pulviscolo nell'aria .
Per fornire un adeguato riscontro alla domanda di intervento,
rivolta anche a questo Assessorato, per provvedere ai controlli
del caso ed alla bonifica del territorio è stata interessata
l'ARPA Sicilia ed è stato richiesto al Comune di Agrigento di
fare le opportune verifiche e di notiziare l'Amministrazione
regionale.
Qualora da parte dell'Amministrazione comunale di Agrigento
giungessero notizie che possano in qualche modo interessare le
competenze specifiche dell'Assessorato, sarà mia preoccupazione
provvedere con tempestività dandone pronta comunicazione
all'interrogante.»
L'Assessore CASCIO
MICCICHE'.- «All'Assessore per il territorio e l'ambiente,
premesso che il 'Piano di sviluppo della nautica da diporto della
Regione siciliana', emanato con decreto del 16/11/2001, si
ricollega espressamente alla Misura 4.4.3 del Por Sicilia 2006
relativa alla Portualità turistica, la quale, in coerenza con le
risultanze degli studi di settore, realizzati con le risorse
finanziarie del Programma Operativo Plurifondo 1994/99, prevede
la realizzazione di interventi che assicurino il completamento,
la funzionalizzazione e la qualificazione delle infrastrutture
portuali esistenti;
non vi é alcun dubbio che il porto di Giardini Naxos (ME)
incompleto, insicuro e degradato, nonostante sia allocato
all'interno della baia di Taormina, necessiti di interventi che
assicurino il completamento, la funzionalizzazione e la
qualificazione delle infrastrutture portuali esistenti;
dato che:
l'Ufficio demanio opere marittime ha da tempo proposto un
proprio progetto per la ristrutturazione del porto di Giardini
Naxos;
le opere portuali di ristrutturazione e recupero sono
considerate prioritarie, ma il completamento e la messa in
sicurezza dei porto di Giardini Naxos non figurano tra le opere
finanziate dal menzionato decreto;
il porto a Taormina, da tempo individuato dalla Russotti
Finance nella zona di Villagonia, si colloca nella stupefacente
vicenda procedurale del completamento e messa in sicurezza del
Porto di Giardini Naxos;
quest'ultimo é stato inserito nel progetto Prusst Valdemone
come opera privata d'interesse pubblico da realizzarsi
esclusivamente con finanza privata;
al fine di ottenere l'inserimento del progetto per la
ristrutturazione del porto di Giardini Naxos nel Prusst
Valdemone, il citato progetto è stato sottoposto ad una procedura
aggiuntiva e ben più articolata rispetto a quelle necessarie
all'ottenimento delle normali concessioni, per la quale il
progetto di cui si discute ha ottenuto l'approvazione da tutti i
comuni del comprensorio, compreso il comune di Taormina, dal
Ministero delle Infrastrutture e Trasporti e dalla Regione
siciliana;
una conferenza di servizi appositamente indetta ed alla quale
hanno partecipato tutte le amministrazioni competenti ai fini
dell'approvazione ha approvato con voto unanime il 3.03.2004 il
progetto generale esecutivo della ristrutturazione del porto di
Giardini Naxos; in seguito, in data 25.05.2004, è stato adottato
il provvedimento finale della conferenza di servizi, pubblicato
in G.U.R.S. il 18.06.2004;
nonostante ciò, l'Assessorato territorio e ambiente, benché
abbia costantemente partecipato alla conferenza di servizi e si
sia espresso favorevolmente alla realizzazione del progetto in
quella sede, ha poi ritenuto, senza neanche impugnare il
provvedimento finale del 25.05.2004 nei termini e nei modi di
legge, di non dover rilasciare l'atto formale della concessione
demaniale, atto formale che si configura quale inevitabile esito
dell'approvazione citata, bloccando così la realizzazione
dell'opera;
incredibilmente, in sede di ricorso avanti al T.A.R. di
Palermo, adito dalla società proponente il progetto per ottenere,
ad approvazione avvenuta, il rilascio del provvedimento formale
di concessione demaniale, l'Assessorato territorio e ambiente ha
giustificato', in maniera del tutto tardiva e non usuale, il
mancato rilascio dell'atto materiale della concessione avanzando
presunte irregolarità procedurali esclusivamente riconducibili a
proprie omissioni;
considerato che:
meraviglia l'atteggiamento ambiguo e non univoco tenuto
dall'Assessorato in ordine alle vicende processuali in corso,
relative alla approvazione del progetto di ammodernamento e messa
in sicurezza del porto di Giardini Naxos;
davanti al T.A.R. di Catania è pendente un ricorso presentato
da un soggetto privato che ha impugnato il provvedimento
approvativo del progetto del porto di Giardini Naxos e che in
quella sede processuale l'Assessorato territorio e ambiente,
oltre che le altre Amministrazioni coinvolte nel procedimento
approvativo, tra cui l'Assessorato turismo comunicazioni e
trasporti, la Capitaneria di Porto di Messina, il Prusst
Valdemone e l'Amministrazione comunale di Giardini Naxos,
costituendosi in giudizio hanno chiesto al T.A.R. di Catania il
rigetto del ricorso perché inammissibile ed infondato, ritenendo
legittimo l'iter procedurale che ha condotto all'approvazione del
progetto relativo al porto di Giardini Naxos;
l'Assessorato territorio e ambiente, da una parte, davanti al
T.A.R. di Catania, ha sostenuto la legittimità delle procedure
adottate in seno alla conferenza di servizi e, conseguentemente,
la legittimità dell'approvazione del progetto del porto di
Giardini Naxos, dall'altra, avanti al T.A.R. di Palermo, si
rifiuta di rilasciare il provvedimento formale di concessione
demaniale, che é atto dovuto in seguito alla approvazione in
conferenza di servizi, adducendo irregolarità nella procedura
approvativa;
per sapere:
quali sconosciuti, alternativi criteri abbiano indotto a non
inserire il porto di Giardini Naxos tra i porti finanziati con il
suddetto decreto;
se non creda che far rientrare, invece, nel decreto citato il
completamento del porto di Giardini Naxos tra le opere portuali
realizzabili con 'eventuali disponibilità finanziarie eccedenti
le somme necessarie' alla realizzazione di interventi nei porti
di Melfi, Sant'Erasmo (Pa), Fossa del Gallo (Pa), Catania, Marina
di Ragusa, Termini Imerese, S. Maria Salina, Marina di Nettuno
(Me), Riposto, Lampedusa zona Cavallo, Pantelleria e Balestrate
(Pa) sia aggiungere al danno anche un'insopportabile beffa;
come mai l'Assessore, il quale non ha trovato i finanziamenti
per completare il porto di Giardini Naxos, abbia, nell'ambito
dello stesso provvedimento, trovato finanziamenti certi e di gran
lunga ben più consistenti per realizzare prioritariamente e in
project financing il porto turistico di Taormina;
se l'Assessore per il territorio e l'ambiente di oggi,
all'epoca del decreto Assessore per il turismo, le comunicazioni
e i trasporti, non sia a conoscenza che il mare di Taormina è
soggetto a vincoli archeologici e paesaggistici che impediscono
la realizzazione di un'opera portuale;
quali siano le ragioni che portano l'Assessorato del territorio
e ambiente a tenere due linee contrastanti avanti ai due giudici
amministrativi». (2219)
(L'interrogante chiede lo svolgimento con urgenza)
Risposta.«Con riferimento alla nota prot. n.2909/AAGG del 6
giugno 2005, relativa all'interrogazione parlamentare in oggetto,
si comunica quanto segue.
Premesso che per quel che riguarda i vincoli archeologici e
paesaggistici che interessano il mare di Taormina, occorre
precisare che qualsiasi opera che si intende realizzare in quel
sito, a maggior ragione un porto, dovrà essere esaminata, per gli
aspetti di competenza, dalla Soprintendenza BB.CC.AA.
territorialmente competente, nel merito della questione si
rappresenta quanto segue.
Per il comportamento tenuto da questo Assessorato, ritenuto
contrastante dall'interrogante, nel giudizio davanti al TAR di
Catania, (dove risulta tuttora pendente un ricorso presentato da
un soggetto privato contro il progetto Net Group relativo al
porto di Giardini Naxos) e quello davanti al TARS di Palermo,
(presentato dalla Soc. Net Group avverso il provvedimento di
questo Assessorato con il quale si è denegata la C.D.M. per
l'esecuzione delle opere nel porto di Giardini Naxos), si rimanda
alla lettura delle relazioni presentate dal competente Servizio
Demanio Marittimo (a firma del Dirigente Generale) indirizzate
all'Avvocatura Distrettuale di Catania, prot. n. 73105 del
12.11.2004 e all'Avvocatura Distrettuale di Palermo, prot. n.
80576 del 16.12.2004, da dove si può desumere il coerente
procedimento amministrativo relativo alla trattazione della
vicenda in questione.
Per facilità di lettura si rinvia, inoltre, alla nota prot. n.
72186 del 9 novembre 2004 e all'ordinanza del CGA n. 140 del
23.02.2005, che conferma il corretto operato di questa
Amministrazione.»
L'Assessore CASCIO
ODDO - GIANNOPOLO.- «Al Presidente della Regione, all'Assessore
per l'agricoltura e le foreste e all'Assessore per il territorio
e l'ambiente, premesso che:
circa il 70 per cento delle cantine sociali siciliane ha
stipulato un contratto per la distillazione facoltativa con la
distilleria Bertolino di Partitico (PA);
tali contratti sono stati regolarmente accettati attraverso il
riconoscimento della AGEA (Agenzia per le erogazioni in
agricoltura) già nella seconda decade di gennaio 2005;
verso l'azienda in questione è stata emessa nel mese di marzo
2005, quindi dopo la stipula dei contratti, da parte della
Magistratura una notifica di sequestro di una parte della
distilleria;
le cantine sociali, in rappresentanza di migliaia di
agricoltori soci conferitori, vantano un rientro economico che
supera i 25 milioni di euro;
le cantine sociali devono in tempi brevissimi (possibilmente
entro e non oltre la fine di maggio) ottemperare al pagamento
delle cambiali agrarie;
constatato che con decreto 13 settembre 2002 dell'Assessorato
agricoltura e foreste è stato pubblicato l'elenco delle aziende
inscritte all'albo regionale dei distillatori riconosciuti e
idonee ad effettuare le distillazioni comunitarie;
considerato che, come si evince dal decreto sopra citato, su
sette distillerie riconosciute idonee due risultano al momento
ferme per intervento della Magistratura, rimanendone quindi altre
iscritte all'albo regionale e quindi idonee ad effettuare le
distillazioni dell'annata corrente;
per sapere:
quali iniziative intenda mettere in atto il Governo regionale
per garantire il rispetto dei contratti della distillazione
facoltativa non ancora onorati dall'azienda Bertolino;
quali iniziative intenda adottare l'Assessorato del territorio
e ambiente per garantire, nel pieno rispetto delle norme sulla
sicurezza ambientale, quanto meno l'attivazione dell'altra metà
della distilleria Bertolino non soggetta a sequestro e per
conoscere le motivazioni che ne impediscono il funzionamento;
se non ritenga opportuno prevedere la possibilità di indurre
l'azienda in questione a distillare presso altri stabilimenti
presenti nel territorio regionale e, in caso di ulteriore
rifiuto, se non ritenga opportuno assumere le iniziative
necessarie a rendere nulli i contratti;
se siano allo studio altre soluzioni per garantire comunque la
distillazione facoltativa, atteso che la grave crisi che
deriverebbe da ulteriori ritardi potrebbe causare clamorose e
incontrollabili proteste da parte degli agricoltori interessati».
(2232)
Risposta. «Il problema prospettato dagli onorevoli
interroganti, riguardante il rispetto dei contratti stipulati
dalle cantine sociali con la distilleria Bertolino per la
distillazione facoltativa, è stato risolto mediante l'adozione
del decreto dirigenziale n. 452 del 30 maggio 2005.
Detto decreto autorizza, infatti, la distilleria Bertolino a
riprendere l'attività di distillazione nelle more della
riconversione degli impianti da olio combustibile BTZ (basso
tenore di zolfo) a gas metano.
In particolare, la Bertolino, al fine di procedere alla
distillazione del vino derivante dai contratti stipulati con
le cantine sociali ha chiesto una proroga di 90 giorni per
modificare e sostituire i bruciatori delle caldaie da olio
combustibile a gas metano le cui emissioni sono di gran lunga
inferiori rispetto a quelle ad olio combustibile.
Il decreto autorizza, quindi, la Bertolino a riprendere
l'attività di distillazione ma impegna la stessa a convertire
gli impianti da combustione ad olio combustibile BTZ a gas
metano, fissando nel contempo nuovi limiti di concentrazione
degli inquinanti emessi in atmosfera con contestuale obbligo
per la Bertolino di effettuare, con periodicità almeno mensile,
la misurazione delle emissioni inquinanti, delle quali dovrà
darne preavviso all'Assessorato, comunicando allo stesso i
risultati delle analisi.
Gli organi di controllo (Provincia Regionale e DAP)
effettueranno i dovuti accertamenti finalizzati al rispetto dei
limiti alle emissioni e delle prescrizioni contenute nel decreto
medesimo. Il mancato adempimento alle suddette prescrizioni
comporterà la revoca del provvedimento in questione.
La celerità degli Uffici dell'Assessorato nel trovare
un'immediata soluzione al problema prospettato, non solo ha
consentito di non paralizzare l'economia del settore
vitivinicolo, ma rappresenta anche un ulteriore passo avanti
nella direzione che porta ad una migliore tutela dell'ambiente a
della salute dei cittadini e nello stesso tempo fornisce risposte
certe alle istanze dei produttori vitivinicoli.»
L'Assessore CASCIO
«ALLEGATO - D. R. S. n. 452
Assessorato territorio ed Ambiente
Dipartimento del territorio ed Ambiente
SERVIZIO 3 - Tutela dall'inquinamento atmosferico,
elettromagnetico, acustico e rischio industriale
IL DIRIGENTE
VISTO lo Statuto della Regione Siciliana;
VISTA la Legge Regionale n. 2 del 10/04/1978;
VISTA la Legge Regionale n. 39 del 18/05/1977;
VISTA la Legge Regionale n. 78 del 04/08/1980;
VISTO il Decreto Presidente della Repubblica n. 203 del
24/05/1988;
VISTA la Legge n. 288 del 4/08/1989;
VISTO il Decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri del
21/07/1989;
VISTO il Decreto del Ministro dell'ambiente del 12 luglio 1990;
VISTO il Decreto del Presidente della Repubblica 25 luglio 1991;
VISTO il D.A. n. 31/17 del 25/01/99, col quale sono stati
individuati i contenuti delle relazioni di analisi, nonché le
condizioni e le modalità di effettuazione dei campionamenti, le
metodiche e l'esposizione dei risultati analitici;
VISTO il D.M. del 25/08/2000 "Aggiornamento dei metodi di
campionamento, analisi e valutazione degli inquinanti ai sensi
del D.P.R. 203/88";
VISTO il D.A. n. 232/17 del 18/04/2001 recante direttive per il
rilascio delle autorizzazioni ai sensi del D.P.R. 203/88;
VISTO il D.A. n. 134/17 dell'11.03.95, con il quale questo
Assessorato, ai sensi degli artt. 12 e 13 del D.P.R. 203/88, ha
concesso alla Distilleria Bertolino S.p.A., con sede legale in
Viale dei Platani s.n.c. nel Comune di Partinico (PA),
l'autorizzazione provvisoria ed ha approvato il progetto di
adeguamento per il proseguimento delle emissioni provenienti
dall'attività industriale svolta nell'impianto sito in Viale dei
Platani s.n.c. nel Comune di Partinico (PA);
VISTO il D.R.S. n. 325 del 26.04.05, con il quale questo
Servizio, fra l'altro, ha provveduto alla revisione del citato
D.A. n. 134, fissando i seguenti limiti per gli inquinanti
provenienti dalle caldaie alimentate a olio combustibile:
Ossidi di 500 mg/Nm3
azoto
Ossidi di 800 mg/Nm3
zolfo
Polveri 50 mg/Nm3
VISTA la nota del 26.05.05 (All. 1), acquisita al protocollo di
questo Assessorato con n. 32569 del 26.05.05, con la quale la
Ditta Bertolino si è impegnata a convertire il combustibile di
dette caldaie da olio BTZ a metano;
CONSIDERATO che nella citata nota n. 32569 la Ditta Bertolino ha
rappresentato di dover procedere alla distillazione del vino nel
rispetto di contratti già stipulati con cantine sociali e
produttori privati, chiedendo, nelle more dell'annunciata
conversione a metano, una proroga di novanta giorni "utilizzando
nel frattempo olio combustibile B.T.Z. rispettando i limiti di
emissioni di polveri uguali o inferiori a 100 mg/Nm3, ossidi di
zolfo uguali o inferiori a 1700 mg/Nm3 e ossidi di azoto uguali o
inferiori 500
mg/Nm3";
VISTA l'offerta allegata a detta nota e proposta dalla Ditta SAIT
Bruciatori per la fornitura di bruciatori a gas metano;
CONSIDERATO che la conversione delle caldaie da olio combustibile
a gas metano rappresenta un miglioramento dal punto di vista
dell'impatto ambientale in atmosfera;
RITENUTO alla luce di quanto sopra espresso, nelle more dei tempi
tecnici minimi necessari di acquisto e messa in opera dei
bruciatori alimentati a gas metano, di poter concedere una
proroga alla Ditta, a parziale e momentanea modifica del citato
D.R.S. n. 325;
RITENUTO di considerare il presente atto suscettibile di revoca o
modifica ed in ogni caso subordinato alle altre norme
regolamentari, anche regionali, che potrebbero essere emanate a
modifica o integrazione della normativa attualmente vigente;
su proposta del Dirigente Responsabile dell'Unità Operativa S3-I
DECRETA
Art. 1 - A parziale e temporanea modifica dell'art. 4 del D.R.S.
n. 325 del 26.04.05, al fine di poter procedere alla
distillazione del vino oggetto dei contratti già stipulati tra la
Distilleria Bertolino, con sede legale ed impianto in Viale dei
Platani a Partinico (PA), ed alcune cantine sociali e soggetti
privati ed in considerazione dell'impegno assunto dalla Ditta di
convertire, nei tempi strettamente tecnici, a metano le caldaie
alimentate a olio combustibile BTZ, i limiti di concentrazione
degli inquinanti emessi in atmosfera per i punti di emissione E1,
E2, E3, E4 ed E5, fino al 31.08.05, sono i seguenti:
Ossidi di < 500 mg/Nm3
azoto
Ossidi di < 1700 mg/Nm3
zolfo
Polveri < 50 mg/Nm3
Il riferimento al punto di emissione E3 (caldaia "Marchesi") si
deve intendere nel caso di esclusivo funzionamento ad olio
combustibile BTZ.
La nota della Distilleria Bertolino del 26.05.05 (All. 1),
acquisita al protocollo di questo Assessorato con n. 32569 del
26.05.05, è parte integrante del presente provvedimento.
Art. 2 - Entro 15 (quindici) giorni dalla data di ricezione del
presente provvedimento, la Distilleria Bertolino dovrà
trasmettere a questo Servizio tutta la documentazione atta a
verificare l'effettiva prossima conversione del combustibile dei
generatori di vapore da olio BTZ a gas metano.
Tale documentazione dovrà contenere almeno i seguenti atti:
copia dell'ordine di acquisito dei bruciatori a gas metano,
copia del contratto di fornitura del gas metano,
copia delle istanze presentate all'I.S.P.E.S.L. ed ai Vigili del
Fuoco.
Art. 3 - La Ditta dovrà effettuare con periodicità almeno
mensile, a far data dalla notifica del presente decreto, la
misurazione delle emissioni inquinanti, dandone preavviso
all'Assessorato Regionale Territorio e Ambiente - Servizio 3 -
alla Provincia Regionale di Palermo ed al D.A.P. di Palermo, e
dovrà comunicare agli stessi i risultati delle analisi.
La misurazione delle emissioni inquinanti dovrà essere effettuata
con gli impianti funzionanti a pieno regime.
La Ditta, unitamente ai certificati analitici, dovrà conservare i
report originali delle analisi chimiche alla base di detti
certificati.
Le relazioni di analisi dovranno essere redatte in conformità
alle direttive impartite col decreto assessoriale n. 31/17 del
25/01/99.
I metodi analitici sono quelli pubblicati nel Decreto del
Ministro dell'Ambiente 12 luglio 1990 allegato n. 4 e dal D.M.
25/08/2000. Gli Organi di controllo (Provincia Regionale e
D.A.P.) effettueranno i dovuti accertamenti finalizzati al
rispetto dei limiti alle emissioni ed il rispetto delle
prescrizioni contenute nel presente provvedimento.
Art. 4 - In caso di mancato adempimento alle prescrizioni di cui
ai precedenti artt. 1, 2 e 3 questo Servizio procederà alla
revoca del presente provvedimento.
Art. 5 - Avverso il presente provvedimento può essere proposto
ricorso al T.A.R. e ricorso gerarchico, rispettivamente entro 60
giorni ed entro 120 giorni dalla pubblicazione sulla Gazzetta
Ufficiale della Regione Siciliana.
Il presente decreto sarà pubblicato per estratto sulla Gazzetta
Ufficiale della Regione Siciliana e per esteso nel sito internet
di questo Assessorato.
Palermo, 30 maggio 2005
IL DIRIGENTE DEL SERVIZIO
(Dott. Gioacchino Genchi)»
CRACOLICI.- «All'assessore per il territorio e l'ambiente,
premesso che:
da oltre 10 anni il comune di Capo d'Orlando (ME) ha avviato
l'iter per la revisione del P.R.G. approvato nel lontano 1984;
l'iter della revisione è stato caratterizzato da una
straordinaria lentezza nei vari passaggi; infatti:
le direttive di massima, che sono il primo passo per la
redazione del Piano, sono state emanate nel lontano 1994;
lo schema di massima è stato approvato nel 1996;
il Piano è stato depositato dai tecnici progettisti nel marzo
1999 e da quel momento il Consiglio era nelle condizioni di
decidere;
l'adozione del Piano avviene nel gennaio 2003, ben 4 anni dopo
il deposito degli elaborati, che, nel frattempo, erano stati
profondamente modificati rispetto all'originario progetto di
massima;
entro un mese dall'adozione del Piano i cittadini possono
presentare osservazioni ed entro i successivi 30 giorni il
Consiglio deve pronunciarsi (art. 3 legge regionale 71/1978);
siamo a maggio 2005 ed il Consiglio ha esaminato solo alcune
decine delle 282 osservazioni presentate;
considerato che:
nel frattempo, il territorio di Capo d'Orlando è stato
letteralmente stravolto da una serie di iniziative edilizie che
facevano leva sull'assenza di un valido strumento urbanistico;
in particolare, le zone agricole (agrumeto irriguo) del Piano
vigente sono state interessate dalla realizzazione di nuove
costruzioni dissimulate come edifici connessi alla conduzione
agricola od alla trasformazione dei prodotti agricoli;
i versanti collinari sono stati investiti dalla speculazione
edilizia, che ha comportato lo stravolgimento del paesaggio
naturale e di quello agrario;
in ultimo, l'applicazione delle deroghe per favorire
insediamenti produttivi in zona agricola si appresta a consumare
quel che resta del paesaggio agrario;
grande preoccupazione desta la possibilità che un tratto del
versante collinare soprastante il borgo marinaro di San Gregorio,
caratterizzato dalla presenza della macchia mediterranea e da
ulivi secolari, possa essere aggredito da nuove iniziative;
infatti, anche quest'ultima testimonianza di un paesaggio
suggestivo potrebbe essere travolta da iniziative edificatorie
non previste dagli strumenti urbanistici, ma riconducili al
regime di deroga introdotto con recenti leggi regionali nelle
zone agricole;
alcune di queste attività sono già state avviate e stanno
producendo danni irreversibili al territorio ed al paesaggio,
privo di tutela anche a causa del ritardo dell'entrata in vigore
del Piano territoriale paesistico regionale;
per sapere:
quali urgenti iniziative intenda assumere per pervenire alla
rapida definizione della revisione del P.R.G. di Capo d'Orlando;
quali urgenti iniziative intenda assumere per limitare gli
effetti della sostanziale deregulation improvvisamente introdotta
con le deroghe previste dalle leggi regionali per l'edificazione
di fabbricati ad uso produttivo nelle zone agricole». (2235)
Risposta.«L'onorevole Cracolici, con l'atto ispettivo cui si
risponde, chiede urgenti iniziative per pervenire alla rapida
approvazione della revisione del piano regolatore generale del
Comune di Capo D'Orlando e per limitare gli effetti della
sostanziale deregulation improvvidamente introdotta con le
deroghe previste dalle leggi regionali per l'edificazione di
fabbricati ad uso produttivo nelle zone agricole
Per fornire un adeguato riscontro alle predette domande
dell'interrogante, questo Assessorato ha investito della
problematica il competente Dipartimento dell'Urbanistica e, non
appena in possesso degli elementi di conoscenza e di valutazione
utili per la formulazione della risposta, si rassicura che si
provvederà a darne tempestiva comunicazione all'onorevole
Cracolici.»
L'Assessore CASCIO