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Resoconto d'Aula della Seduta n. 302 di martedì 28 giugno 2005
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   Presidenza del vicepresidente Fleres


   ARCIDIACONO,  segretario F.F., dà lettura del  processo  verbale
  della  seduta  precedente  che,  non  sorgendo  osservazioni,  si
  intende approvato.

                               Congedo

   PRESIDENTE.  Comunico l'onorevole D'Aquino  ha  chiesto  congedo
  per la presente seduta.
   L'Assemblea ne prende atto.

           Annunzio di risposte scritte ad interrogazioni

    PRESIDENTE   Comunico che sono pervenute  le  risposte  scritte
  alle seguenti interrogazioni:

     -da parte dell'Assessore per l'Industria:

       N.  1403  - Intervento al fine di bonificare gli  impianti
       del  petrolchimico  ENI  di Gela  e  garantire  i  livelli
       occupazionali.
       Firmatari: Forgione Francesco; Liotta Santo

           - da parte dell'Assessore per il Lavoro

       N.  2186  -  Provvedimenti  urgenti  per  la  concreta   e
       immediata applicazione della direttiva comunitaria  n.  91
       del  2002  sul  rendimento  energetico  delle  costruzioni
       edilizie  e  per  la  definizione e l'adozione  del  Piano
       energetico regionale.
       Firmatario: Ioppolo Giovanni;

     -da parte dell'Assessore per il Territorio:

       N.  2174 - Chiarimenti sul futuro degli LSU in forza  alla
       pubblica amministrazione.
       Firmatario: Miccichè Calogero;

       N. 1861 - Predisposizione di un progetto ecosostenibile in
       ordine   ai   lavori  di  adattamento  della   strada   di
       collegamento Corleone-Marineo predisposti dall'ANAS.
       Firmatario: Ferro Giovanni;

       N.  1873  -  Iniziative  urgenti al  fine  di  scongiurare
       presunti scempi urbanistici nel Comune di Piraino (ME).
       Firmatario: Forgione Francesco; Liotta Santo;

       N.  1875  -  Ispezione amministrativa presso il Comune  di
       Capaci (PA) e nomina di un commissario ad acta.
       Firmatario: Cracolici Antonino;

       N.  1880  -  Nomina di un commissario regionale presso  il
       Comune  di  Bronte  (CT) ai fini dell'adozione  del  Piano
       regolatore generale.
       Firmatari:  Villari Giovanni;  Speziale   Calogero;   Zago
       Salvatore; Cracolici Antonino;

       N.  1896  -  Notizie riguardo alle previsioni relative  al
       fabbisogno  energetico  delle province  siciliane,  ed  in
       particolare  di quella di Ragusa ed alle eventuali  scelte
       da effettuare in rapporto ai progetti nazionali.
       Firmatario: Zago Salvatore;

       N.  1910  - Revoca del decreto del 7.7.2004 dell'Assessore
       per  il  territorio e l'ambiente concernente 'Disposizioni
       relative   alla   valutazione  ambientale  strategica   su
       strumenti  di programmazione e di pianificazione  inerenti
       le   materie  indicate  nell'art.  3  della  direttiva  CE
       42/2001'.
       Firmatari:  Oddo Camillo;  Speziale  Calogero;   Cracolici
       Antonino;

       N. 1926 - Iniziative volte ad evitare che l'assenza di una
       puntuale   normativa  in  materia  determini  un   effetto
       premiale  per  i  soggetti privati non  concessionari  che
       gestiscono acquedotti.
       Firmatario: Villari Giovanni;

       N.  1950  -  Valutazione della legittimità delle procedure
       seguite  a  proposito dell'approvazione delle integrazioni
       apportate  al  PRG  del Comune di Castiglione  di  Sicilia
       (CT).
       Firmatario: Villari Giovanni;

       N.   1951  -  Interventi  per  la  modifica  dei  progetti
       riguardanti  gli impianti di selezione dei rifiuti  e  gli
       inceneritori  previsti  nei  comuni  di  Paternò  (CT)   e
       Catania.
       Firmatario: Villari Giovanni;

       N.  2097 - Iniziative per l'immediata riattivazione  della
       dogana principale di Gela (CL).
       Firmatario: Morinello Salvatore;

       N.  2187 - Interventi per assicurare un adeguato controllo
       del  territorio  a  Lampedusa  e  per  il  ripristino  del
       distaccamento forestale.
       Firmatario: Miccichè Calogero;

       N.    2206    -    Motivi   del   mancato    completamento
       dell'istituzione   di   itinerari  turistici   nel   Parco
       dell'Etna   ed  interventi  per  ottimizzare  quelli   già
       esistenti.
       Firmatario: Raiti Salvatore;

       N. 2214 - Interventi urgenti per la bonifica dei territori
       dei      quartieri  Monserrato  e  Villaseta  del   comune
       di Agrigento.
       Firmatario: Miccichè Calogero;

       N.  2219  -  Motivi del mancato inserimento del  porto  di
       Giardini  Naxos (ME) nel 'Piano di sviluppo della  nautica
       da diporto della Regione siciliana'.
       Firmatario: Miccichè Calogero;

       N.  2232 - Interventi al fine di garantire il rispetto dei
       contratti   stipulati  dalle  cantine   sociali   con   la
       distilleria   Bertolino   riguardanti   la   distillazione
       facoltativa.
    Firmatari: Oddo Camillo; Giannopolo Domenico;

       N.  2235  -  Interventi urgenti al fine di pervenire  alla
       rapida  approvazione della revisione del piano  regolatore
       generale del comune di Capo d'Orlando (ME).
       Firmatario: Cracolici Antonino.

    Avverto  che  le  stesse  sono  pubblicate  in  allegato   al
  resoconto stenografico della seduta odierna.

            Annunzio di presentazione di disegni di legge

    PRESIDENTE   Comunico  che  sono stati  presentati  i  seguenti
  disegni di legge:

    - Norme in materia di valutazione di insindacabilità dei
       deputati dell'Assemblea regionale ai sensi dell'articolo 6 dello
       Statuto siciliano  (n. 1017)
  -di iniziativa parlamentare
  -presentato dall'onorevole Acierno in data 23 giugno 2005

    - Modifiche ed integrazioni alla legge regionale 31 luglio 2003,
       n. 10, recante  Norme per la tutela e la valorizzazione della
       famiglia'  (n. 1018)
  -di iniziativa parlamentare
  -presentato dagli onorevoli Barbagallo, Culicchia, Genovese,
  Guerrieri, Tumino, Zangara in data 23 giugno 2005

    - Disciplina degli organismi che svolgono attività di garanzia
       collettiva dei fidi  (n. 1019)
  -di iniziativa parlamentare
  -presentato dagli onorevoli Fleres, Catania G., Maurici in data
  23 giugno 2005

    - Disposizioni urgenti per consentire l'espletamento delle gare
       di appalto di lavori pubblici  (n. 1020)
  -di iniziativa parlamentare
  -presentato dagli onorevoli Beninati, Acierno, Confalone  in
  data 27 giugno 2005

    - Disposizioni urgenti in materia di urbanistica  (n. 1021)
  -di iniziativa parlamentare
  -presentato dagli onorevoli Beninati, Fleres, Confalone,
  Maurici, Savona, Acierno  in data 28 giugno 2005

    - Disposizioni in favore della pesca del tonno  (n. 1022)
  -di iniziativa parlamentare
  -presentato dagli onorevoli Forgione e Liotta in data 28 giugno
  2005

       Comunicazione  di presentazione e invio di disegno di legge
                          in Commissione

    - Norme sull'esposizione al pubblico dei prezzi dei prodotti in
      vendita  (n. 1023)
  -  di iniziativa parlamentare
  -  presentato dagli onorevoli Fleres, Catania Giuseppe, Maurici,
     Mercadante, Infurna, Baldari, Burgaretta e Turano in data 28
     giugno 2005.

     Comunicazione di invio di disegni di legge alle competenti
                             Commissioni legislative

    PRESIDENTE   Comunico  che i seguenti  disegni  di  legge  sono
  stati inviati alle competenti Commissioni in data 22 giugno 2005:

                     AMBIENTE E TERRITORIO (IV)

    - Norme per la valorizzazione degli alberi monumentali della
       Sicilia  (n. 1011)
  -di iniziativa parlamentare
  -Parere  V Commissione

                   SERVIZI SOCIALI E SANITARI (VI)

    - Norme in materia di professioni sanitarie  (n. 1012)
  -di iniziativa parlamentare.

                Comunicazione di richieste di parere

    PRESIDENTE   Comunico  che  la  seguente  richiesta  di  parere
  pervenuta   dal   Governo  è  stata  assegnata  alla   competente
  Commissione:

                     AMBIENTE E TERRITORIO (IV)

                            BILANCIO (II)

    - Accordo di programma quadro inerente il  Contratto di
       localizzazione Donnafugata Resort S.r.l." (N. 385/IV-II)
  -pervenuto in data 22 giugno 2005
  -trasmesso in data 23 giugno 2005.

         Comunicazione di trasmissione di deliberazione del
                               Governo

   PRESIDENTE.  Comunico  che  il  Presidente  della   Regione   ha
  trasmesso  copia della deliberazione n. 258 del  10  giugno  2005
   Accordo   di  programma  quadro  sulle  aree  urbane   -   Testo
  definitivo .

                     Annunzio di interrogazioni

    PRESIDENTE  Invito il deputato segretario a dare lettura  delle
  interrogazioni con richiesta di risposta orale presentate.

   ARCIDIACONO, segretario f.f.:

       N.  2281  - Interventi urgenti per l'immediata sospensione
       delle  attività  di ricerca di metano e di idrocarburi  in
       contrada Maltempo del comune di Chiaramonte Gulfi (RG).
       - Presidente Regione
       - Assessore Industria
       Firmatari:    Gurrieri          Sebastiano;     Barbagallo
       Giovanni;  Genovese Francantonio; Tumino Carmelo;  Zangara
       Andrea;

       N.     2282  -  Interventi  urgenti  per  la  manutenzione
       straordinaria dell'alveo del fiume Belice.
       - Assessore Agricoltura
       - Assessore Presidenza
       Firmatario: Oddo Camillo;

       N.  2283  -  Interventi urgenti per  il  ripristino  delle
       condizioni essenziali di igiene e sicurezza all'interno di
       un   campo-roulottes  destinato  a  nuclei  familiari  non
       assegnatari di alloggi popolari nel comune di  Siracusa  e
       per  l'individuazione di una soluzione abitativa dignitosa
       per le famiglie bisognose.
       - Assessore Sanità
       - Assessore Lavori Pubblici
       Firmatario: De Benedictis Roberto;

       N.  2284  - Interventi volti ad evitare la sospensione  da
       parte  della  società  Tirrenia  nel  periodo  estivo  del
       collegamento marittimo Trapani-Cagliari.
       - Presidente Regione
       - Assessore Turismo
       Firmatario: Oddo Camillo;

       N.   2285  -  Notizie  in  ordine  alle  motivazioni   che
       consentono,  nonostante l'annunziata revoca da  parte  del
       Governo    regionale   della   relativa    autorizzazione,
       operazioni di ricerca di idrocarburi in contrada  Maltempo
       del comune di Chiaramonte Gulfi (RG).
       - Presidente Regione
       - Assessore Industria
       Firmatari: Zago Salvatore; De Benedictis Roberto;

       N.  2286  -  Interventi urgenti per assicurare livelli  di
       assistenza  adeguati  presso l'Azienda  Ospedaliera  Villa
       Sofia CTO di Palermo.
       - Assessore Sanità
       Firmatario: Cracolici Antonino;

       N.  2287 - Iniziative immediate per l'erogazione dei fondi
       regionali in favore della ST Microelectronics di Catania.
       - Presidente Regione
       - Assessore Lavoro
       Firmatario: Villari Giovanni

       N.  2288 - Interventi per il potenziamento della dotazione
       organica  di  personale, dei mezzi e delle  risorse  delle
       Ripartizioni faunistico-venatorie.
       - Assessore Agricoltura
       Firmatario: Oddo Camillo;

       N.  2289 - Interventi per l'attuazione dell'art. 23  della
       l.r.  n.  33  del  1997 relativo alla  struttura  ed  alle
       funzioni degli 'Ambiti territoriali di caccia'.
       - Assessore Agricoltura
       Firmatario: Oddo Camillo;

       N.  2291 - Ritiro dell'ordinanza n. 362 del 27 aprile 2005
       del  Commissario  delegato per l'emergenza  rifiuti  e  la
       tutela  delle  acque  in  Sicilia, recante  'Progetto  del
       sistema  integrato per l'utilizzo della  frazione  residua
       dei  r.s.u. al netto della raccolta differenziata prodotta
       nei comuni della Sicilia - Sistema Agrigento - Ato: AG 1 -
       AG 2 - AG 3
       - CL 1 - CL 2 - PA 4 sud - TP 2'.
       - Presidente Regione
       Firmatario: Miccichè Calogero;

       N. 2294 - Iniziative urgenti per assicurare approdi sicuri
       ai natanti e ai turisti nell'isola di Lipari.
       - Presidente Regione
       - Assessore Famiglia
       - Assessore Turismo
       - Assessore Lavoro
       Firmatario: Genovese Francantonio;

       N.  2295  -  Interventi per la rimozione  del  commissario
       straordinario del Consorzio di bonifica 1 di Trapani e per
       assicurare  procedure certe e trasparenti per l'assunzione
       di personale.
       - Assessore Agricoltura
       Firmatario: Oddo Camillo;

       N.  2296  - Interventi a sostegno del settore vitivinicolo
       della Sicilia occidentale.
       - Assessore Agricoltura
       Firmatario: Cracolici Antonino.

    PRESIDENTE    Le   interrogazioni  testé   annunziate   saranno
  iscritte all'ordine del giorno per essere svolte al loro turno.
   Invito   il   deputato   segretario   a   dare   lettura   delle
  interrogazioni con richiesta di risposta scritta presentate.

   ARCIDIACONO, segretariof.f.:

       N.  2290  -  Interventi per il coinvolgimento  dei  comuni
       nella gestione delle aree forestali.
       - Presidente Regione
       - Assessore Agricoltura
       Firmatario: Gurrieri Sebastiano;

       N.  2292  -  Iniziative  urgenti  per  lo  svincolo  delle
       fideiussioni prestate a garanzia delle quote di contributo
       del Fondo Sociale Europeo.
       - Presidente Regione
       Firmatario: Sbona Sebastiano;

       N.  2293  -  Notizie  circa  l'attivazione  dei  corsi  di
       formazione professionale per i detenuti.
       - Assessore Lavoro
       Firmatari:  Fleres  Salvatore; Catania  Giuseppe;  Maurici
       Giuseppe.

    PRESIDENTE  Le interrogazioni testé annunziate  saranno inviate
  al Governo.

                      Annunzio di interpellanze

    PRESIDENTE  Invito il deputato segretario a dare lettura  delle
  interpellanze presentate.

   Arcidiacono, segretariof.f.:

       N.   263   -  Notizie  circa  l'applicazione  dei  decreti
       presidenziali di estinzione delle IPAB e salvaguardia  dei
       vincoli    di   destinazione   dei   relativi    patrimoni
       immobiliari.
       - Presidente Regione
       Firmatario: Orlando Leoluca

       N.  264  -  Motivi  della mancata  adozione  di  un  Piano
       energetico regionale per una gestione ecosostenibile delle
       risorse energetiche e territoriali della Regione.
       - Presidente Regione
       - Assessore Territorio
       Firmatario: Ferro Giovanni.

    PRESIDENTE   Trascorsi tre giorni dall'odierno  annunzio  senza
  che il Governo abbia dichiarato di respingere le interpellanze  o
  abbia  fatto  conoscere  il giorno in cui intende  trattarle,  le
  interpellanze stesse saranno iscritte all'ordine del  giorno  per
  essere svolte al loro turno.

                         Annunzio di mozioni

    PRESIDENTE  Invito il deputato segretario a dare lettura  delle
  mozioni presentate.

   ARCIDIACONO, segretariof.f.:

                         «L'Assemblea regionale siciliana

   Premesso che:

   l'art.  2,  comma  2,  del  decreto  legge  n.  180  del   1998,
  convertito con modificazioni, nella legge 3 agosto 1998, n.  267,
  prevede  che  le  Regioni possano assumere, anche  in  deroga  ai
  propri  ordinamenti e con procedure d'urgenza, personale  tecnico
  con   contratti  di  diritto  privato  a  tempo  determinato  per
  l'individuazione  delle aree ad elevato rischio  idrogeologico  e
  l'adozione  delle misure di salvaguardia nell'ambito  dei  bacini
  individuati;

   l'art.  15  della legge regionale 9 marzo 2005,  n.  3,  prevede
  l'utilizzo   del   personale  precedentemente   contrattualizzato
  dall'Assessorato regionale del territorio e dell'ambiente  e  dal
  Ministero  dell'Ambiente e della tutela  del  territorio  per  un
  triennio,  al fine di completare la redazione del Piano  stralcio
  di bacino per l'assetto idrogeologico;

   è  opportuno  che l'attività di tale personale,  che  è  già  in
  servizio,  possa  meglio  svilupparsi  in  ciascuna  delle   nove
  province regionali siciliane, attraverso almeno due zone (Sicilia
  orientale ed occidentale) coordinate in sede centrale a  Palermo,
  al  fine  di meglio accertare le diverse situazioni, evitando  di
  sovraccaricare di costi di missione l'iniziativa;

   un  tale  decentramento potrebbe avvalersi delle  strutture  del
  Genio  civile  e/o della Protezione civile, con ciò massimizzando
  le  sinergie  territoriali, assicurando, comunque,  la  periodica
  verifica in sede centrale,

                  impegna il Governo della Regione

   a  valutare  ogni  ipotesi possibile per  meglio  utilizzare  le
  citate unità di personale destinate alla redazione del PAI per la
  salvaguardia  dei siti come in premessa indicati,  prevedendo  la
  loro  utilizzazione  nelle  nove  province  regionali  attraverso
  l'individuazione  di due macroaree, Sicilia orientale  e  Sicilia
  occidentale, con base rispettivamente a Catania ed  a  Palermo  e
  prevedendo,  altresì, periodiche verifiche  ed  il  coordinamento
  presso la sede centrale.» (437)

                  FLERES  -  CATANIA G. -MAURICI  -  BALDARI

                         «L'Assemblea regionale siciliana

   Premesso   che  il  decreto  emanato  dal  Ministro  per   delle
  Politiche  agricole  e forestali, onorevole  Alemanno,  attuativo
  della  legge nazionale n. 71 del 2005 che riconosce lo  stato  di
  crisi  di  mercato  del  comparto  agricolo,  non  prevede  alcun
  intervento   a  sostegno  della  vitivinicoltura  della   Sicilia
  occidentale;

   Considerato che ciò pone a rischio centinaia di milioni di  euro
  e lo sviluppo di un comparto di punta dell'agricoltura siciliana;

   VISTO CHE le delibere del Governo regionale del dicembre 2004  e
  del  febbraio 2005 non specificano lo stato di crisi del  settore
  vitivinicolo;

   Considerate le difficoltà derivanti dalle eccezionali  avversità
  atmosferiche e dal ritardo degli interventi di ristoro dovuti  ed
  indispensabili;

   Considerata  la  grande  quantità di  prodotto  invenduto  ed  i
  problemi sorti nella distillazione a seguito del sequestro  dello
  stabilimento Bertolino di Partinico (solo di recente parzialmente
  superati),

                  impegna il Governo della Regione
                             e per esso
             l'Assessore per l'agricoltura e le foreste

   a   procedere  con  urgenza  all'immediata  integrazione   delle
  delibere  di  Giunta  del  novembre 2004  e  del  febbraio  2005,
  inserendo in maniera inequivocabile l'uva da vino;

   a  chiedere al Ministro delle Politiche agricole e forestali  la
  modifica   del   decreto   attuativo,  includendo   il   comparto
  vitivinicolo;

   all'immediata  attivazione  di  una  negoziazione  con  l'Unione
  Europea  per  i  visti  di compatibilità  necessari  ad  attivare
  concretamente gli interventi previsti dalla legge nazionale n. 71
  del 2005, succitata;

   ad  individuare  le  soluzioni  più  idonee  per  attivare  il
  pagamento  del  pregresso relativamente ai danni  subiti  dagli
  agricoltori per le eccezionali avversità atmosferiche;

   a  sostenere  a livello nazionale ed europeo, la richiesta  di
  distillazione  di  crisi,  assolutamente  necessaria  vista  la
  quantità di prodotto invenduto.» (438)

                  ODDO-SPEZIALE-CAPODICASA-CRACOLICI-GIANNOPOLO-
                  CRISAFULLI- DE BENEDICTIS-PANARELLO-VILLARI-ZAGO

    PRESIDENTE   Avverto  che le mozioni testé  annunziate  saranno
  iscritte all'ordine del giorno della seduta successiva perché  se
  ne determini la data di discussione.

     Comunicazione relativa alla votazione per appello nominale
  della mozione di sfiducia del Presidente della Regione effettuata
      nella seduta dell'Assemblea n. 301 del 22-23 giugno 2005

    PRESIDENTE   Con  riferimento  alla  proclamazione   dell'esito
  della  votazione per appello nominale della mozione  di  sfiducia
  del   Presidente   della   Regione,   effettuata   nella   seduta
  dell'Assemblea  n.  301  del  22-23  giugno  2005,  comunico  che
  l'onorevole  Angelo Paffumi ha fatto sapere di  essersi  espresso
  contro la suddetta mozione e non a favore della stessa.
   Preciso,  pertanto,  che  l'onorevole  Paffumi  avrebbe   voluto
  votare  no' all'approvazione della mozione e che, invece, la  sua
  dichiarazione di voto è stata probabilmente percepita  come   si'
  e, come tale, conseguentemente registrata.
   L'Assemblea prende atto della precisazione.

   Avverto,  ai  sensi dell'articolo 127, comma 9, del  Regolamento
  interno,  che nel corso della seduta potrà procedersi a votazioni
  mediante sistema elettronico.


   Presidenza del vicepresidente Fleres


    Svolgimento di interrogazioni ed interpellanze della rubrica
                 Turismo, comunicazioni e trasporti

     PRESIDENTE  Si passa al punto secondo dell'ordine del  giorno:
  Svolgimento  di  interrogazioni ed  interpellanze  della  rubrica
   Turismo, comunicazioni e trasporti .
   Per  assenza  dall'Aula dei firmatari,  dichiaro  decadute  le
  seguenti  interpellanze,  anche se  l'Assessore  si  impegna  a
  comunicarne le risposte agli interessati:
   interpellanza  n.  80   Avvio  di  un'indagine  amministrativa
  presso   l'EAOSS ,   degli  onorevoli   Barbagallo,   Genovese,
  Gurrieri, Tumino, Vitrano, Zangara;
   interpellanza  n.  83   Notizie circa la richiesta  di  ritiro
  della deliberazione con cui l'AAPIT di Enna ha indetto concorsi
  per  varie qualifiche, da parte dell'Assessore per il turismo ,
  degli onorevoli Crisafulli e Giannopolo.
   Per assenza dall'Aula dei firmatari, avverto, altresì, che  le
  seguenti interrogazioni avranno risposta scritta:
   interrogazione  n.  992   Iniziative  per  garantire  adeguati
  collegamenti con l'Isola di Pantelleria , dell'onorevole Oddo;
   interrogazione  n. 1048  Provvedimenti circa la  gestione  del
  Teatro Massimo di Palermo , dell'onorevole Miccichè.
   interrogazione  n.  1053  Provvedimenti circa  le  limitazioni
  all'accesso  alle quote sommitali dell'Etna ,  degli  onorevoli
  Raiti, Spampinato, Villari, Liotta, Barbagallo.

   Ovviamente,  onorevoli colleghi, nel caso in cui richiedeste  la
  trasformazione  della risposta degli atti ispettivi  in  risposta
  scritta,  ciò  semplificherebbe e accelererebbe il  percorso  dei
  lavori dell'Aula.
   Si  passa  quindi all'interrogazione n. 1120  Notizie circa  gli
  Enti  lirico-sinfonici  della Sicilia ,  degli  onorevoli  Raiti,
  Ferro, Morinello e Miccichè.
   Invito il deputato segretario a darne lettura.

    ARCIDIACONO  segretario f.f.:

   «Al  Presidente della Regione, all'Assessore per il turismo,  le
  comunicazioni  e  per  i  trasporti,  all'Assessore  per  i  beni
  culturali   ed   ambientali  e  per  la  pubblica  istruzione   e
  all'Assessore per il bilancio e le finanze, premesso che:

   -   degli   oltre   100  miliardi  di  vecchie  lire   stanziati
  normalmente dalla Regione per Enti e Fondazioni lirico-sinfoniche
  (Teatro  Massimo di Palermo, Teatro Bellini di Catania,  Vittorio
  Emanuele  di Messina) parte consistente risulta la quota  per  il
  finanziamento dell'Orchestra sinfonica siciliana;

   -  le  cariche di direttore artistico, direttore musicale  e  il
  direttore  stabile sono ad oggi attribuite ad  un  musicista  che
  risulta  ricoprire  stabilmente e  contemporaneamente  altri  tre
  incarichi presso altri organismi musicali del centro e  del  nord
  Italia, e molto spesso si trova all'estero;

   -  è  stato riscontrato che l'Orchestra sinfonica siciliana, pur
  dotata  di  organico  efficiente e di singole professionalità  di
  elevato  livello,  non ha mai prodotto le realizzazioni  musicali
  che aveva garantito all'atto dell'insediamento;

   -  l'ultimo  e recente concorso espletato per la stabilizzazione
  dei  musicisti  in  organico orchestrale è  stato  contestato  da
  almeno un'organizzazione sindacale dei lavoratori;

   per sapere:

   -  quale  sia l'ammontare dei finanziamenti destinati ai singoli
  Enti per gli anni 2000-2001 e 2001-2002;

   -  quali  siano le spese rendicontate dagli Enti con particolare
  riferimento ai costi dell'organico orchestrale e amministrativo;

   -  a  quanto  ammontino gli emolumenti del direttore  artistico,
  distinguendo  gli emolumenti dal rimborso delle  spese  sostenute
  per missioni e trasferte;

   -   se   i   verbali   delle  procedure   concorsuali   per   la
  stabilizzazione dei musicisti siano stati sottoscritti da tutti i
  commissari d'esame;

   -  se  corrisponda  a  verità  che  un  impiegato  di  categoria
  esecutiva, privo di titoli ed esperienza nel settore,  sia  stato
  incaricato   dall'attuale  Commissario  regionale  di   ricoprire
  funzioni dirigenziali;

   -  se  non ritengano opportuno avviare, dopo avere accertato  le
  disfunzioni gestionali, un'indagine tecnico-contabile al fine  di
  accertare  la  documentazione  di  supporto  amministrativo   per
  l'erogazione  dei  finanziamenti pubblici e  la  congruità  delle
  spese, anche al fine di salvaguardare i lavoratori orchestrali  e
  amministrativi;

   -  quali iniziative intenda adottare al fine di salvaguardare il
  buon  nome di una delle poche Orchestre sinfoniche ancora  attive
  in  Italia,  vanto  della Sicilia e volano di crescita  culturale
  della nostra Isola». (1120)

    PRESIDENTE   Ha  facoltà di parlare l'onorevole  Assessore  per
  rispondere all'interrogazione.

     GRANATA   assessore  per il turismo,  le  comunicazioni  ed  i
  trasporti. Signor Presidente, onorevoli colleghi, con riferimento
  ai contenuti della interrogazione in oggetto, preliminarmente, si
  rappresenta  che  gli unici Enti lirico-sinfonici  finanziati  da
  questo  Assessorato  sono  la  Fondazione  Teatro  Massimo  e  la
  Fondazione  Orchestra Sinfonica Siciliana. Mentre  come  lei  può
  desumere e sa, onorevole Ferro, sia il Teatro Massimo Bellini che
  il  Vittorio  Emanuele di Messina, che svolge anche una  attività
  lirico-sinfonica,  sono di competenza dell'Assessorato  regionale
  ai beni culturali.
   La  Fondazione  dell'Orchestra Sinfonica  Siciliana,  dal  marzo
  2002,  ha  mutato  la  sua natura giuridica da  ente  pubblico  a
  fondazione  di  diritto privato, con l'immediata  conseguenza  di
  affrancarsi dalla vigilanza diretta dell'Assessorato su tutti gli
  atti   deliberativi,  come  accadeva  sotto  il  vecchio   regime
  giuridico.
   Ai  sensi  dello  statuto  della neo-fondazione,  approvato  con
  Decreto  interassessoriale Turismo e Bilancio, una vigilanza  sui
  bilanci di esercizio è in capo all'Assessorato Bilancio e finanze
  che  ne  può proporre lo scioglimento al Presidente della Regione
  nei casi previsti dallo statuto stesso.
   Ogni  anno,  a  cominciare ovviamente  da  quando  ne  ho  avuto
  competenza,  cioè da quest'anno, prima di emanare il  decreto  di
  finanziamento di competenza dell'Assessorato al turismo  abbiamo,
  con  un carteggio documentato agli atti, chiesto sempre il  nulla
  osta - nel procedere al rilascio del contributo - all'Assessorato
  al  Bilancio  che ha il dovere di vigilanza secondo la  normativa
  vigente.
   L'ammontare dei finanziamenti regionali del 2001 è stato  di  15
  milioni di euro e quello del 2002 è stato di 8.247.000. Gli altri
  dati  richiesti nella interrogazione, riguardanti gli emolumenti,
  procedure concorsuali e carriere all'interno dell'Ente, sono  dal
  2002 e sono sconosciuti all'Assessorato in quanto non vengono più
  inviati  agli  atti deliberativi relativi che sono sottoposti  al
  controllo  dei  revisori dei conti della Fondazione  a  carattere
  privatistico.
   Per  quanto  attiene  all'eventuale ispezione  tecnico-contabili
  invocata  dagli  interroganti, essa è a  carico  dell'assessorato
  bilancio e finanze.
   Detto  questo  non  abbiamo voluto, in questa fase,  evitare  di
  esercitare  quel  doveroso ruolo di controllo  politico  rispetto
  all'azione  della Fondazione che, pur sempre, riceve  un  ingente
  finanziamento  da  parte  della  Regione  siciliana  ed   è    di
  competenza  specifica  dell'assessorato  al  turismo.   Di   tale
  Fondazione, per pregressa decisione, sono in corso di modifica in
  alcune  norme  statutarie  che stiamo  verificando;  dico  subito
  all'onorevole  Ferro che non condivido la contestuale  presidenza
  dell'assessore al turismo a presidente della Fondazione Orchestra
  sinfonica siciliana.
   E'  un'impostazione  che  personalmente  non  condivido  per  un
  motivo  di  opportunità  evidente  e   ci  stiamo  attivando,  in
  Commissione,  all'interno  della Fondazione,  per  modificare  lo
  Statuto  ed   arrivare a quella, a mio modo di vedere,  opportuna
  distinzione   di  ruoli  tra  l'assessorato  che   esercita   non
  l'attività di controllo, ma in questo caso di finanziamento e  di
  gestione diretta dell'orchestra.
   Recentemente  -  e  in  questo anticipo  la  risposta  ad  altre
  interrogazioni  - è stato nominato soprintendente  dell'orchestra
  sinfonica  siciliana il dottor Giuseppe Grado, già dirigente  dei
  beni  culturali,  attualmente in pensione,  che  ha  avviato  una
  complessa  operazione di rilancio, ma anche di  sistemazione  dei
  conti  della  Fondazione perché indiscutibilmente i problemi  che
  questa   ha   sono  di  tipo  oggettivi  che  abbiamo  denunciato
  pubblicamente e sul quale stiamo intervenendo con il massimo  del
  rigore possibile.
   In  questo senso, l'assessorato, devo dirle, è intervenuto anche
  nel  tentativo  di  rilanciare  l'attività  della  Fondazione   a
  finanziarne  attività parallele di alto livello e di alto  pregio
  con  iniziative  direttamente promosse, quindi senza  utilizzare,
  cosa  che  non  potrebbe  fare, ma  senza  chiedere  che  vengano
  utilizzati i fondi della fondazione in questione.
   Questo  per  dirle  che,  al  di là, della  risposta  che  molto
  sinteticamente è quella già data poiché il potere  d'esercizio  è
  dell'assessorato   al   bilancio,  il   massimo   dell'attenzione
  politica,  di indirizzo politico rispetto ai temi della  gestione
  della   Fondazione   Orchestra  sinfonica  siciliana   che   deve
  reindirizzare, per certi versi, la sua attività e la sua azione.

   PRESIDENTE.  Ha  facoltà  di  parlare  l'onorevole   Ferro   per
  dichiararsi soddisfatto o meno della risposta.

   FERRO.   Signor   Presidente,  onorevole  assessore,   onorevoli
  colleghi, sull'Orchestra sinfonica vi è un'altra interrogazione a
  seguire,  non  ne  conosco  l'ordine, da  me  presentata  che  fa
  riferimento   alla  perdita  di  soldi  pubblici  del   Ministero
  dell'anno scorso su cui torneremo più specificatamente.
   Vorrei   approfittare  dell'occasione  per  sottolineare  alcuni
  aspetti che riguardano più la natura politica del tema sollevato,
  so che su questo l'assessore ha una sua sensibilità probabilmente
  difforme  da  quella  di  altri  soggetti,  però  vorrei  che  si
  esplicitasse in qualche modo la posizione.
   In  primo  luogo, ritengo personalmente assolutamente demenziale
  che  vi siano vari rami dell'Amministrazione che si occupano  dei
  teatri   lirici  o  di  prosa,  indifferentemente,  non  importa:
  l'assessorato   beni  culturali  si  occupa  di  alcuni   teatri,
  l'assessorato  al  turismo  di  altri  teatri.  Ciò  produce  una
  politica in qualche modo diversificata rispetto ai temi che fanno
  riferimento ad attività culturali in questa Regione.
   La  seconda  questione che vorrei sottolineare, poi  l'assessore
  avrà  modo  di  rifletterci, è che la Fondazione -  che  per  sua
  natura  può  avere  anche un carattere,  al  di  là  delle  norme
  legislative,   più snello e anche più produttivo -  ritengo  che,
  lì dove viene meno soprattutto la funzione  di controllo da parte
  del Governo, produce alcuni fatti che non fanno bene all'economia
  degli enti stessi.
   Penso,   per  esempio,  alla  vicenda  dell'orchestra  sinfonica
  siciliana,  in cui un noto  puliziere  veniva nominato direttore,
  ora  non  so  che  fine abbia fatto, ma torneremo  sulla  seconda
  interpellanza che ho firmato.
   Questo  lo  dico  perché da un lato può essere soddisfacente  la
  risposta, rispetto al quesito specifico, però, dall'altra  parte,
  credo  che  l'attenzione alle vicende di politica  culturale,  da
  parte  di  queste Istituzioni, meriti uno sforzo in più da  parte
  del Governo e da parte dell'assessore, per quanto lo riguarda.

   PRESIDENTE. Per assenza dall'Aula dei firmatari, avverto che  le
  seguenti interrogazioni avranno risposta scritta:

   interrogazione   n.   1215    Interventi   per    impedire    la
  realizzazione di un progetto di completamento del porto turistico
  di Presidiana a Cefalù  dell'onorevole Giannopolo;
   interrogazione n. 1307  Interventi per la modifica  dei  criteri
  di  valutazione del rapporto tempo di riposo-percorrenza, per gli
  autotrasportatori siciliani , dell'onorevole Zago;
   interrogazione  n. 1310  Ampliamento dell'offerta  in  relazione
  alla    manifestazione   'Palermo   la   notte   della    moda' ,
  dell'onorevole Virzì;
   interrogazione   n.   1311   Iniziative  per   il   mantenimento
  dell'uscita  di emergenza carrabile originariamente prevista  per
  la  nuova  stazione  sotterranea di Cefalù (PA) ,  dell'onorevole
  Giannopolo.

   Dichiaro   decaduta   la   seguente  interpellanza,   anche   se
  l'Assessore si impegna a comunicare la risposta agli interessati:

     interpellanza n. 142  Interventi per garantire  la  continuità
  dei servizi sanitari e dei collegamenti tra le isole Pelagie e la
  terraferma   anche   in  periodo  invernale ,   degli   onorevoli
  Capodicasa, De Benedictis, Zago.

   Per  assenza  dall'Aula dei firmatari, avverto che  le  seguenti
  interrogazioni avranno risposta scritta:

   interrogazione  n.  1425  Notizie in merito  alla  gestione  dei
  lavoratori  imbarcati  sulle navi da trasporto  passeggeri  della
  Tirrenia , degli onorevoli Speziale e Giannopolo;
   interrogazione n. 1438  Iniziative per migliorare  il  trasporto
  pubblico  locale  extraurbano da e per  Palermo ,  dell'onorevole
  Capodicasa;
   interrogazione  n.  1471  Interventi urgenti per  il  ripristino
  della  trasparenza,  della  legalità  e  della  uniformità  nello
  svolgimento  degli esami per il conseguimento  della  patente  di
  guida , dell'onorevole Villari.

   Dichiaro  altresì decadute le seguenti interpellanze,  anche  se
  l'Assessore   si   impegna  a  comunicarne   le   risposte   agli
  interessati:

   interpellanza  n.  151   Interventi  urgenti  per  eliminare  la
  pericolosità della Strada statale 120 che collega la zona  ionica
  della Sicilia con quella tirrenica , dell'onorevole Tumino;
   interpellanza  n.  167  Delucidazioni sulla ventilata  decisione
  da  parte della società Tirrenia, di annullare i collegamenti dal
  porto di Trapani con Tunisi e Cagliari , dell'onorevole Oddo;
   interpellanza n. 176  Iniziative per ripristinare le  condizioni
  di   sicurezza  per  l'atterraggio  notturno  nell'ambito   delle
  infrastrutture   portuali  dell'isola  di   Pantelleria   ed   il
  definitivo completamento delle stesse , dell'onorevole Turano;
   interpellanza  n.  181   Interventi  urgenti  per  eliminare  la
  pericolosità  della strada statale 120 nel tratto Nicosia-Cerami-
  Troina , dell'onorevole Tumino;
   interpellanza  n.  183   Iniziative  al  fine  di   evitare   la
  sospensione, da parte della Tirrenia, della tratta Trapani-Tunisi-
  Cagliari , dell'onorevole Oddo.

   Per  assenza  dall'Aula dei firmatari, avverto che  le  seguenti
  interrogazioni avranno risposta scritta:

   interrogazione  n. 1577  Interventi per il sollecito  ripristino
  di  un  servizio  efficiente  di rilascio  delle  concessioni  di
  viaggio  per  i  dipendenti ed i pensionati delle Ferrovie  dello
  Stato , dell'onorevole Panarello;
   interrogazione  n.  1709  Richiesta di proroga  del  termine  di
  scadenza  per  la  presentazione delle istanze di  ammissione  ai
  finanziamenti aggiuntivi per la costruzione o l'ammodernamento di
  impianti  sportivi  da  parte  delle  Province  regionali  e  dei
  Comuni , dell'onorevole Oddo;
   interrogazione   n.   1717   Revisione  dei   criteri   adottati
  nell'ultima  ripartizione  dei fondi  regionali  per  lo  sport ,
  dell'onorevole Zago;
   interrogazione  n.  1742  Iniziative al fine  di  verificare  le
  condizioni  di  sicurezza  dei voli delle  tratte  sociali  e  la
  gestione  complessiva  degli stessi presso l'aeroporto  di  Birgi
  (TP) , dell'onorevole Oddo;
   interrogazione   n.  1779   Interventi  urgenti   al   fine   di
  scongiurare  la  paventata trasformazione degli  uffici  a  basso
  traffico  dell'Ente Poste Italiane S.p.A. in sportelli dipendenti
  gestionalmente  dall'Ente  con apertura  al  pubblico  per  pochi
  giorni al mese , dell'onorevole Panarello;
   interrogazione  n.  1785  Garanzia sui livelli  occupazionali  e
  sullo  status dei lavoratori dell'Azienda Terme di Acireale  (CT)
  in   corso  di  trasformazione  in  società  per  azioni ,  degli
  onorevoli Villari, Speziale, De Benedictis, Zago;
   interrogazione  n.  1809  Notizie a proposito dei  finanziamenti
  erogati  dal  comune di Palermo e dall'Assessorato regionale  del
  turismo  per  lo  svolgimento  del  'Tour  Coca-Cola  live  MTV',
  manifestazione canora tenutasi lo scorso 24 luglio nel  capoluogo
  siciliano , dell'onorevole Cracolici;
   interrogazione  n.  1815   Ulteriori  notizie  a  proposito  dei
  finanziamenti  erogati dal comune di Palermo  e  dall'Assessorato
  regionaledel  turismo  per  lo svolgimento  della  manifestazione
  denominata  'Festival  Coca-Cola live MTV' recentemente  tenutasi
  nel capoluogo siciliano , dell'onorevole Cracolici;
   interrogazione  n. 1819  Notizie sull'applicazione  della  legge
  n.  104  del  1992, al fine di consentire comodi  spostamenti  in
  Sicilia dei soggetti disabili , dell'onorevole Raiti.

   Si passa all'interrogazione n. 1885 dell'onorevole Ferro.

    GRANATA   assessore  per  il turismo,  le  comunicazioni  ed  i
  trasporti. Chiedo di parlare.

    PRESIDENTE  Ne ha facoltà.

    GRANATA   assessore  per  il turismo,  le  comunicazioni  ed  i
  trasporti. Signor Presidente, onorevoli colleghi, in questo  caso
  l'interrogazione riguarda la figura del soprintendente,  avvocato
  Bucalo,  che non é più soprintendente perché é stato nominato  in
  sua sostituzione il dottor Giuseppe Grado, già dirigente generale
  dei Beni culturali.
   Per  quanto riguarda la perdita del contributo, preciso che essa
  risale  al  periodo antecedente alla mia competenza  diretta  sul
  Teatro.
   Questa  incongruenza, rispetto al dato gestionale, ovviamente  é
  stata  una  delle valutazioni che hanno portato a pensare  ad  un
  assetto diverso dell'Orchestra sinfonica siciliana.
   E'   però  doveroso  anche  dire  che  abbiamo  ripresentato   e
  documentato, per quelle parti mancanti al Ministero, la richiesta
  di  contributo e sembra che in sanatoria si possa ottenere quella
  parte di contributo che era che era venuta meno.

    FERRO  Chiedo di parlare.

    PRESIDENTE  Ne ha facoltà.

    FERRO   Signor Presidente, avrei di buon grado accettato  anche
  le   risposte  scritte,  se  non  fosse  perché  la   vicenda   é
  sufficientemente seria, come sottolineava l'assessore.
   A  parte che a quest'ultimo, non avendo la delega a quel  tempo,
  non gli viene, tra virgolette, attribuita alcuna responsabilità.
   Vorrei   ricordare   che   si   sono   persi   un   milione    e
  seicentosettantamila  euro,  che  non  é  cosa  da  poco   e   so
  perfettamente che, in questo momento, si sta valutando e  si  sta
  verificando   a  livello  ministeriale  la  possibilità   di   un
  ripristino di questo finanziamento.
   Vorrei però sottolineare innanzitutto che prendo atto che  vi  è
  una  responsabilità  da  parte dell'ex sovrintendente  -  che  da
   puliziere   era stato promosso a sovrintendente - e vorrei  però
  che l'assessore mi chiarisse, perché non mi é stato chiaro, se le
  deleghe,   che   al   suo  insediamento  per  il   consiglio   di
  amministrazione aveva ritirato per ragioni di opportunità, se  ho
  capito bene, a seguito di questa vicenda finanziaria, sono  state
  ripristinate  o  meno,  perché questo non  mi  era  chiaro  nella
  risposta che aveva dato.
   Se   mi  risponde  anche  in  questa  parte,  posso  dichiararmi
  soddisfatto.

    GRANATA   assessore  per  il  turismo,  le  comunicazioni  e  i
  trasporti.  Il  consiglio di amministrazione nella sua  interezza
  non  può essere, come dire, modificato in corso d'opera da  parte
  dell'assessore pro-tempore, per quanto mi riguarda,  subentrante,
  perché  tale  consiglio  o per motivi legati  al  bilancio  viene
  commissariato e quindi si procede a una gestione commissariale, o
  si deve attendere il termine ultimo.
   L'unico  incarico fiduciario che emana, non solo  dall'assessore
  come   presidente   della  fondazione,  ma   dal   consiglio   di
  amministrazione, é proprio quello del sovrintendente, che, a dire
  il  vero,  ha  volontariamente rassegnato le dimissioni  per  una
  questione legata  ad una fase di gestione del teatro e di fatto é
  stato  sostituito  col  dottore Grado  che  ha  pienamente,  come
  intuibile,   i   titoli  per  potere  ricoprire  l'incarico   che
  attualmente ricopre.
   Per  dovere  di  cronaca voglio anche dire che  non  c'é  nessun
  riferimento a precedenti incarichi di  puliziere  con  l'avvocato
  Bucalo,  perché questi é un avvocato dello Stato e  si  riferisce
  probabilmente ad altre figure sul quale poi torneremo.

       PRESIDENTE   Dichiaro  decadute le  seguenti  interpellanze,
  anche  se  l'Assessore si impegna a comunicare le  risposte  agli
  interessati:

   interpellanza  n.  213   Verifica della gestione  delle  Aziende
  termali   di  Sciacca  e  di  Acireale  ed  eventuali  interventi
  integrativi  per  consentire il pareggio dei  relativi  bilanci ,
  degli onorevoli Segreto e Amendolia;
   interpellanza n. 219  Notizie circa la definizione di  un  piano
  economico  e  strategico  di sviluppo delle  Aziende  termali  di
  Sciacca  e  di  Acireale  in  conseguenza  della  loro  imminente
  trasformazione in società per azioni , dell'onorevole Brandara;
   interpellanza   n.  224   Interventi  per  rendere   sicuro   il
  collegamento  viario  tra Naro e Canicattì nella  strada  statale
  410 , dell'onorevole Brandara.

   Per  assenza dall'Aula dei firmatari, il Presidente avverte  che
  le seguenti interrogazioni avranno risposta scritta:

   interrogazione  n. 1895  Interventi presso il   Ministero  delle
  Infrastrutture  e  dei Trasporti perché sia  garantita  l'attuale
  attività  delle Ferrovie dello Stato nello Stretto di  Messina  e
  per  promuovere  una  razionale utilizzazione  degli  approdi  di
  Tremestieri , dell'onorevole Panarello;
   interrogazione  n. 2007  Notizie sul processo di  trasformazione
  in  fondazione  degli  enti lirici e sinfonici  regionali  e  del
  Comitato Taormina Arte , dell'onorevole Panarello;
   interrogazione  n.  2022  Accoglimento delle istanze  presentate
  fuori  termine  da soggetti terzi per le manifestazioni  proposte
  per   l'anno  2005  a  seguito  della  pubblicazione  nella  GURS
  dell'avviso di rettifica del termine di scadenza , dell'onorevole
  Ardizzone;
   interrogazione n. 2026  Interventi per garantire un servizio  di
  collegamento marittimo adeguato, stabile e affidabile, durante  i
  mesi invernali con l'isola di Pantelleria , dell'onorevole Oddo;
   interrogazione  n.  2064   Motivi del  mancato  accoglimento  da
  parte  dell'Assessorato  regionale del  turismo  della  richiesta
  avanzata dall'Amministrazione comunale di Lipari (ME) concernente
  la  concessione  di un  finanziamento per fronteggiare  le  spese
  relative   all'adozione  del  P.R.G.  dei  porti  e  delle   rade
  dell'arcipelago eoliano , dell'onorevole Panarello;
   interrogazione   n.   2082    Interventi   per   accelerare   la
  privatizzazione  dell'Azienda siciliana trasporti  (AST) ,  degli
  onorevoli De Benedictis, Zago, Speziale;
   interrogazione  n.  2090  Notizie sulle procedure  adottate  dal
  Presidente della Provincia regionale di Trapani per la nomina del
  commissario  della  Pro  Loco di Favignana (TP) ,  dell'onorevole
  Oddo;
   interrogazione n. 2101  Interventi per assicurare la  permanenza
  del  servizio  di rimorchio e prontezza operativa  nel  porto  di
  Messina , dell'onorevole Panarello;
   interrogazione  n. 2147  Provvedimenti per il potenziamento  del
  trasporto ferroviario in Sicilia , dell'onorevole Barbagallo.

   Dichiaro   decadute   le   seguenti  interpellanze,   anche   se
  l'Assessore si impegna a comunicare le risposte agli interessati:

   interpellanza  n.  252   Verifica  delle  condizioni  dei  mezzi
  navali  utilizzati  per i collegamenti con  l'isola  di  Ustica ,
  degli onorevoli Miccichè, Ferro, Morinello, Raiti, Orlando;
   interpellanza  n.  253  Chiarimenti in ordine agli  intendimenti
  della  Regione  circa la costituenda società per azioni  'Azienda
  Terme di Sciacca' , dell'onorevole Manzullo.

   Per  assenza dall'Aula dei firmatari, il Presidente avverte  che
  le seguenti interrogazioni avranno risposta scritta:

   interrogazione   n.   2229    Interventi   per   il    recupero,
  l'acquisizione e la fruizione dell'ex Hotel Colle San  Rizzo  nel
  comune di Messina , dell'onorevole Panarello;
   interrogazione   n.  2233   Interventi  per   il   trasferimento
  dell'attracco  degli aliscafi e delle navi  presso  il  porto  di
  Marina   Corta  del  comune  di  Lipari  e  notizie   in   merito
  all'approvazione del piano regolatore generale dei porti e  delle
  rade dello stesso comune , dell'onorevole Panarello.


   Presidenza del vicepresidente Fleres


    Svolgimento di interrogazioni ed interpellanze della rubrica:
       Lavoro, previdenza sociale, formazione professionale ed
                           emigrazione  .

    PRESIDENTE   Si  passa al punto terzo dell'ordine  del  giorno:
  Svolgimento  di  interrogazioni ed interpellanze  della  rubrica:
   Lavoro,   previdenza   sociale,  formazione   professionale   ed
  emigrazione  .

    SCOMA    assessore  regionale  per  il  lavoro,  la  previdenza
  sociale,   la   formazione  professionale,  l'emigrazione   e   l
  immigrazione. Mi impegno a fornire risposta scritta a  tutti  gli
  atti ispettivi all'ordine del giorno.

    PRESIDENTE    Pertanto,  verrà  data  risposta   scritta   alle
  seguenti alle seguenti interrogazioni:

   interrogazione  n.  1298   Provvedimenti  per  fronteggiare   la
  situazione  di crisi del 'Petrolchimico' di Gela , dell'onorevole
  Speziale;
   interrogazione  n. 1371  Iniziative per impedire  l'approvazione
  della  norma  tendente a ridurre i benefici previdenziali  per  i
  lavoratori  che  sono stati esposti all'amianto ,  dell'onorevole
  Panarello;
   interrogazione  n. 1426  Iniziative per superare  la  situazione
  di difficoltà in cui versa il servizio di resocontazione presso i
  tribunali a seguito dell'emanazione della circolare del Ministero
  della giustizia del 3 febbraio 2003 , dell'onorevole Villari;
   interrogazione  n. 1472  Notizie in ordine al  finanziamento  di
  un  progetto  nell'ambito della misura 3.10 al  comune  di  Longi
  (ME) , dell'onorevole Panarello;
   interrogazione  n.  1528   Interventi  urgenti  ai  fini   della
  corresponsione   delle  spettanze  dovute  ai  lavoratori   della
  formazione professionale , dell'onorevole De Benedictis;
   interrogazione   n.  1536   Motivi  del  mancato   rinnovo   del
  contratto  nei  confronti di 65 lavoratori  del  call  center  di
  Caltanissetta , degli onorevoli Villari, Speziale, Giannopolo;
   interrogazione    n.    1608     Interventi    urgenti    presso
  l'Amministrazione  comunale di Capaci (PA)  affinché  venga  data
  soluzione al problema della stabilizzazione dei lavoratori  LSU ,
  dell'onorevole Miccichè;
   interrogazione  n.  1609   Notizie  in  ordine  alla  più  volte
  annunciata  riforma del settore della formazione  professionale ,
  dell'onorevole Zago;
   interrogazione   n.   1669   Notizie  sul  progetto   finanziato
  dall'Assessorato   regionale  del  lavoro   per   la   formazione
  professionale  di giovani siciliani da inserire come  tirocinanti
  in  imprese  del Nord-est , degli onorevoli Speziale,  Cracolici,
  Capodicasa,   Crisafulli,   De  Benedictis,   Giannopolo,   Oddo,
  Panarello, Villari, Zago;
   interrogazione  n. 1729  Notizie circa i criteri  di  formazione
  delle   graduatorie   relative  alle  assunzioni   di   personale
  ausiliario  specializzato  e di OTA  introdotti  con  il  decreto
  assessoriale n. 46 del 2004, con particolare riferimento all'AUSL
  n. 7 di Ragusa , dell'onorevole Zago;
   interrogazione   n.  1745   Notizie  in  merito   alla   mancata
  attivazione  del  Sistema informatico del  lavoro  (SIL)  per  la
  gestione delle offerte e delle domande di lavoro , dell'onorevole
  Raiti;
   interrogazione n. 1860  Piano dell'offerta formativa per  l'anno
  2004 , dell'onorevole Turano;
   interrogazione n. 1879  Richiesta di intervento  ai  fini  della
  pubblicazione  nella Gazzetta ufficiale della  Regione  siciliana
  delle   graduatorie   provvisorie  dei   progetti   valutati   ed
  ammissibili  a  finanziamento a valere su alcune misure  del  POR
  2000 - 2006 , dell'onorevole Oddo;
   interrogazione  n. 1909  Individuazione della città  di  Catania
  quale   sito  per  l'insediamento  di  nuovi  call-center   della
  Telecontact S.p.A. del gruppo Telecom , dell'onorevole Villari;
   interrogazione   n.  2051   Misure  urgenti   per   rifinanziare
  l'intervento  a sostegno dei cantieri di lavoro  e  per  la  loro
  estensione a cantieri di servizio , dell'onorevole Speziale;
   interrogazione  n.  2109   Attivazione  di  un  apposito  tavolo
  regionale  per  definire  livelli fondamentali  sul  terreno  dei
  diritti  contrattuali e sindacali e delle garanzie  occupazionali
  per   i   lavoratori  operanti  nel  settore  dei   call-center ,
  dell'onorevole Villari;
   interrogazione  n.  2145   Interventi urgenti  per  l'erogazione
  degli  arretrati  contrattuali e per il puntuale pagamento  degli
  stipendi   ai   lavoratori  della  formazione  professionale   ed
  iniziative  volte  a pervenire in tempi rapidi alla  riforma  del
  sistema della formazione professionale , dell'onorevole Oddo;
   interrogazione  n.  2153  Interventi urgenti  per  il  pagamento
  degli  stipendi  agli operatori della formazione professionale  e
  per   la   riforma  organica  del  settore ,  dell'onorevole   De
  Benedictis;
   interrogazione   n.   2167    Interventi   tempestivi   per   la
  stabilizzazione dei lavoratori socialmente utili presso il Comune
  di Monreale (PA) , dell'onorevole Giannopolo;
   interrogazione  n.  2221  Interventi al fine  di  verificare  la
  regolare  gestione  della  Fondazione Centro  Assistenza  Sociale
  (CAS)  con  sede in Bagheria (PA) , degli onorevoli Giannopolo  e
  Villari;
   interrogazione   n.  2237   Notizie  sui  motivi   del   ritardo
  nell'assegnazione   di  personale  LSU  alla  Soprintendenza   di
  Palermo , dell'onorevole Giannopolo;
   interrogazione  n.  2238  Interventi volti a  verificare  se  da
  parte  degli  enti istituzionali preposti siano state  intraprese
  azioni  volte ad impegnare la Fincantieri di Palermo al  rispetto
  delle  norme in materia di sicurezza sul lavoro e se siano  stati
  rispettati  gli  accordi stipulati tra la  Regione  e  il  gruppo
  cantieristico triestino , dell'onorevole Cracolici.

   Dichiaro   decadute   le   seguenti  interpellanze,   anche   se
  l'Assessore si impegna a comunicare le risposte agli interessati:

   interpellanza  n.  128   Provvedimenti  circa  la  procedura  di
  concessione dei trattamenti economici a favore degli invalidi  da
  parte  della Regione siciliana , degli onorevoli Virzì,  Formica,
  Neri, Infurna, Incardona;
   interpellanza  n.  146   Iniziative  per  favorire  un  ottimale
  espletamento  del  servizio  per la  raccolta  differenziata  dei
  rifiuti in Sicilia , dell'onorevole Capodicasa;
   interpellanza  n.  162   Provvedimenti per  garantire  dignitose
  condizioni salariali ai lavoratori ex LSU, in servizio presso gli
  Assessorati regionali , dell'onorevole Morinello;
   interpellanza  n.  172   Interventi  per  assicurare  la  tutela
  salariale  e  una  prospettiva occupazionale ai lavoratori  della
  LTS , degli onorevoli Cracolici, Panarello, Forgione;
   interpellanza  n.  217  Interventi presso il  Governo  nazionale
  riguardo  alla richiesta di contributi previdenziali e  tributari
  da  parte  dell'INPS ai lavoratori autonomi del Catanese  colpiti
  dagli eventi eruttivi dell'ottobre 2002 , dell'onorevole Raiti.


   Presidenza del vicepresidente Fleres


     Comunicazione di decisioni della Conferenza dei Presidenti
                       dei Gruppi parlamentari

     PRESIDENTE  Onorevoli colleghi, informo che la Conferenza  dei
  Presidenti  dei Gruppi parlamentari ha stabilito  nella  riunione
  tenutasi  oggi,  martedì 28 giugno 2005, sotto la Presidenza  del
  Presidente   dell'Assemblea   onorevole   Lo   Porto,   con    la
  partecipazione  del  Vice Presidente vicario onorevole  Fleres  e
  dell'assessore  per il turismo, le comunicazioni  e  i  trasporti
  onorevole  Granata, ha stabilito all'unanimità il  programma  dei
  lavori della sessione estiva di cui é prevista la chiusura  il  5
  agosto 2005.
   Nella  giornata di domani, 29 giugno 2005, viene  confermata  la
  trattazione  degli  atti  politici ed  ispettivi  riguardanti  la
  gestione  dei  rifiuti;  successivamente  l'Aula  procederà  alla
  trattazione delle mozioni numeri 436, 433 e 414.
   In  Aula  saranno esaminati i seguenti disegni di legge,  i  cui
  testi  sono già stati esitati o di imminente definizione da parte
  della Commissione Bilancio e Finanze:
   Riforma del turismo - 788/A,
   Demanio marittimo - 988,
   Fiumara d'arte  - 1033,
   Appalti  - 771/A,
   Turno elettorale autunnale enti locali  - 977/A.
   Le   commissioni   legislative,  nel   corso   della   sessione,
  procederanno in via prioritaria all'esame dei seguenti disegni di
  legge:
   Oratori- n. 343,
   Servizio civile - n. 242,
   Formazione professionale - n. 906,
   Riordino professioni sanitarie - n. 1012,
   Consorzi fidi  - n. 1019,
   Ccompetitività di prossima presentazione del governo,
   Doppia  indicazione  del  prezzo  dei  prodotti  di  vendita  al
  pubblico - n. 1023,
   Pratiche di sanatoria edilizia - n. 1021.

   L'Assemblea ne prende atto.
   Onorevoli  colleghi, la seduta  è rinviata a  domani,  mercoledì
  29  giugno  2005,  alle  ore 17.30, con il  seguente  ordine  del
  giorno:

   I - Comunicazioni.

   II  -  Lettura,  ai sensi e per gli effetti degli  articoli  83,
  lettera d) e 153 del regolamento interno, delle mozioni:

   numero  437 -   Interventi per migliorare la funzionalità  delle
  attività   di  individuazione  delle  aree  ad  elevato   rischio
  idrogeologico  e  per  l'adozione delle  misure  di  salvaguardia
  nell'ambito   dei  bacini. ,  degli  onorevoli  Fleres,   Catania
  Giuseppe, Maurici e Baldari;

   numero  438  -  Interventi, anche a livello centrale, a sostegno
  del   settore   vitivinicolo. ,  dei  deputati  Oddo,   Speziale,
  Capodicasa,  Cracolici,  Giannopolo, Crisafulli,  De  Benedictis,
  Panarello, Villari e Zago.

   III  - Discussione unificata delle mozioni numeri 274, 125, 188,
  delle  interpellanze  numeri 78, 139, 193 e delle  interrogazioni
  numeri 965 e 2291 (gestione dei rifiuti in Sicilia).


   IV - Discussione unificata delle mozioni:

   numero  291 -  Valutazione dell'operato dell'ambito territoriale
  ottimale 1 Palermo nell'affidamento del servizio idrico integrato
  nell'A.T.O.  1  Palermo  e provvedimenti consequenziali. ,  degli
  onorevoli Giannopolo, Cracolici, Speziale e Zago;

   numero  304   -   Affidamento  del   servizio  idrico  integrato
  nell'ambito  territoriale ottimale 1 Palermo. ,  degli  onorevoli
  Orlando, Cracolici, Ferro, Forgione e Giannopolo.

   V - Discussione della mozione:

   numero    377   -     Continuità   produttive   delle    imprese
  metalmeccaniche  del settore ferroviario operanti  in  Sicilia. ,
  degli onorevoli Formica, Ioppolo, Sammartino e Virzi'.

   VI - Discussione dei disegni di legge:

   1)  Norme per lo sviluppo turistico della Sicilia  (n. 788)
   2)   Modifiche  ed  integrazioni  alla  normativa  regionale  in
  materia  di  appalti. disposizioni concernenti  l'attività  degli
  uffici  del  genio  civile e la prevenzione del rischio  sismico
  (nn.  771-774/A),

   3)   Istituzione di un ulteriore turno elettorale autunnale  per
  il  rinnovo  degli  organi  dei comuni  e  delle  province  della
  regione. modifica dell'articolo 8 della legge regionale 2  agosto
  2002, n. 7  (n. 977/A),

   VII  - Elezione delle Commissioni legislative permanenti e della
  Commissione  per  l'esame delle questioni concernenti  l'attività
  dell'Unione europea.

   VIII - Elezione di deputati segretari.

                  La seduta é tolta alle ore 19.46

        Licenziato dal Servizio Lavori d'Aula alle ore 21.55

                     DAL SERVIZIO LAVORI D'AULA
                            Il Direttore
                      Dott. Giovanni Tomasello

   ALLEGATO

   Risposte scritte ad interrogazioni

   FORGIONE  - LIOTTA.-«Al Presidente della Regione e all'Assessore
  per l'industria, premesso che:

   la  Procura  di  Gela ha disposto il sequestro  di  92  dei  136
  serbatoi   per  il  deposito  di  carburanti  che,   secondo   il
  provvedimento,  sarebbero obsoleti, fortemente inquinanti  e,  di
  conseguenza, da manutenzionare e adeguare alle norme di sicurezza
  prima di essere riutilizzati;
   l'Eni   ha  annunciato  l'avvio  della  fermata  degli  impianti
  minacciando  di  fatto  la  chiusura  dello  stabilimento  e   il
  licenziamento di oltre 3.500 operai;
   l'azienda, anziché operare tale ricatto inaccettabile,  dovrebbe
  provvedere  a  fornire  tutte le necessarie controdeduzioni  alla
  magistratura  e  chiedere il dissequestro di  quei  serbatoi  che
  dovessero risultare a norma;
   l'azienda   deve  realizzare  e  intensificare  gli   interventi
  previsti  per l'adeguamento dei serbatoi e degli impianti  non  a
  norma, potenziare i programmi di risanamento, presentare i  piani
  industriali e garantire la piena occupazione sia nel diretto  che
  nell'indotto;

   considerato che:

   l'aumento  di talune patologie e l'elevata incidenza di  nascite
  di  bambini  malformati, ancorché in fase di  indagine,  inducono
  inevitabilmente ad esprimere forti preoccupazioni circa l'impatto
  ambientale e i guasti prodotti dal petrolchimico nel territorio;
   le   responsabilità  vanno  imputate  ad  Eni,  Agip,   Enichem,
  Polimeri  Europa e ad ogni altra sigla che negli anni ha prodotto
  inquinamento  sottraendosi  all'obbligo  di  investire  tutte  le
  risorse necessarie per risanare suolo, sottosuolo ed acque;
   l'incidente  di  qualche settimana fa,  con  lo  sversamento  di
  enormi    quantità   di   greggio   nel   fiume   Gela,   aggrava
  considerevolmente la situazione ambientale in tutta la provincia;

   rilevato che:

   l'attività  di  bonifica  del  territorio,  prevista  dal   D.M.
  471/99,  non  si è dimostrata adeguata al complessivo risanamento
  ambientale;
   un   piano   di   risanamento  ambientale  serio  e   scrupoloso
  porterebbe  nuove  occasioni  di  incremento  occupazionale   con
  conseguente ricaduta economica positiva per le maestranze locali;

   per sapere:

   -  se non ritengano opportuno adottare ogni misura possibile per
  respingere  il  ricatto  messo in atto dall'Eni  in  merito  alla
  fermata  degli  impianti del petrolchimico e alla chiusura  dello
  stabilimento;
   -  quali  misure abbiano predisposto, ciascuno nelle  rispettive
  competenze,  per bonificare l'intero territorio gelese  inquinato
  negli anni;
   -  se  non ritengano opportuno intervenire presso la Ausl 12  al
  fine di verificare l'istituzione del Registro tumori;
   -  se  non  ritengano opportuno intervenire  presso  il  Governo
  nazionale    e   l'Eni   per   scongiurare   ogni   ipotesi    di
  ridimensionamento dello stabilimento petrolchimico di Gela e  per
  garantire gli attuali livelli occupazionali;
   -  quali iniziative siano state condotte o si intendano condurre
  presso   l'ENEL  allo  scopo  di  mantenere  l'approvvigionamento
  dell'energia  necessaria  al funzionamento del dissalatore per il
  trattamento delle acque e del depuratore biologico.» (1403)

   Risposta.  «  La  tematica  trattata  con  l'atto  ispettivo  in
  oggetto  ha  avuto  ed ha, sia a livello regionale  che  statale,
  particolare  grado  di attenzione dato il susseguirsi  di  eventi
  inquinanti, più o meno gravi, che si sono verificati nel  recente
  passato.
   Tale  attenzione  ha  comportato  un'attività  simbiotica  degli
  Uffici  interessati,  che  si sono attivati  per  individuare  ed
  intraprendere  percorsi idonei atti ad arginare ed  eliminare  le
  cause   scatenanti  i  richiamati  eventi  inquinanti  e   quindi
  procedere alla bonifica del sito territoriale.
   La  prima azione importante è stata la verifica dello stato  del
  parco  serbatoi della Raffineria di Gela effettuata dalla  Foster
  Wheeler  Italiana S.p.A. Environmental Division - FWIED-, società
  specializzata di settore, su incarico della stessa Raffineria. La
  FWIED,  nel novembre 2003, ha redatto e consegnato una  relazione
  che  ha  analizzato tutti i serbatoi presenti  nel  sito  tenendo
  presente:   data   di  costruzione,  tipologia,   interventi   di
  manutenzione   ordinaria  generale,  interventi  particolari   di
  manutenzione straordinaria dei fondi dei serbatoi.
   Interrogaziri.2
   L'esito  della  verifica, nelle conclusioni, ha evidenziato  uno
  stato  conservativo dei serbatoi non ottimale,  ma  ritenuto  non
  allarmante.
   Conseguentemente,   dopo   riunioni,   tavoli   tecnici,   studi
  approfonditi,  ect., nel mese di marzo 2004 presso  il  Ministero
  dell'Ambiente  e  della  Tutela  del  Territorio,  in   sede   di
  Conferenza  di  Servizi "decisoria", gli Uffici  convenuti  hanno
  affrontato tutte le problematiche relative al nutrito ordine  del
  giorno  che  può  riassumersi  in un  monitoraggio  di  tutte  le
  iniziative  di  messa  in  sicurezza  di  emergenza,  bonifica  e
  ripristino  ambientale  dell'area territoriale  dove  insiste  il
  complesso industriale gelese.
   In  atto,  si  è in attesa di ulteriore Conferenza  di  Servizio
  "decisoria",  dato che la predetta società FWIED ha concluso  nel
  mese  di  giugno  2004 ulteriore verifica dello stato  del  parco
  serbatoi,  oggetto di molteplici interventi relativi ai  progetti
  che  sono  stati  posti  all'ordine  dei  lavori  della  predetta
  Conferenza di Servizi "decisoria".
   Per  maggiore  informazione  sulla  tematica  in  questione,  si
  allega copia della documentazione in possesso dello scrivente.
   Lo  scrivente,  infine,  si riserva di fornire  informazioni  al
  riguardo.»
                                               L'Assessore D'AQUINO

   MICCICHE'.-«Al  Presidente della Regione, all'Assessore  per  il
  lavoro,  la  previdenza  sociale, la formazione  professionale  e
  l'emigrazione e all'Assessore per la sanità, premesso che:

   il  dramma  del  precariato  in Sicilia  ha  assunto  dimensioni
  enormi  e ricade pesantemente sulla qualità della vita di  decine
  di  migliaia  di  giovani e non più giovani  siciliani,  da  anni
  impantanati in una situazione non più sopportabile;

   sullo  sfruttamento  del personale LSU  negli  enti  pubblici  e
  sulla loro situazione di precarietà più di una classe politica ha
  potuto  facilmente giocare l'arma del ricatto per fini  puramente
  elettorali;

   non  si  è  mai  tentata in Sicilia una soluzione definitiva  al
  problema  precariato,  lasciando un  numero  sempre  maggiore  di
  lavoratori  precari a sperare anno dopo anno  nella  proroga  dei
  contratti;

   questi  lavoratori  si ritrovano, alcuni dopo  16  anni,  a  non
  essere  nè  specializzati nè inquadrati come lavoratori  e,  cosa
  peggiore, non hanno alcuna sicurezza sul loro futuro lavorativo e
  pensionistico;

   dato  che  ancora  si  continua con  mezzi  e  mezzucci  vari  a
  sfornare,  con cooperative più o meno esistenti, nuovo precariato
  che  va  ad  intasare  un settore già saturo  come  quella  della
  pubblica amministrazione;

   visto che:

   la  Regione  siciliana ha di fatto gettato nel panico  gli  enti
  locali  che  non  possono con le loro risorse, pena  il  dissesto
  finanziario, venire incontro alle esigenze di tutti i  lavoratori
  precari in forza ai loro enti;

   il   sistema  dell''integrazione'  viene  usato  comunemente  da
  sindaci,  assessori,  dirigenti comunali  come  arma  di  ricatto
  politico  nei confronti di quei lavoratori, ponendo  gli  stessi,
  già   lavoratori  di  serie  B,  in  una  condizione  di   eterna
  ricattabilità degna di un caporalato di vecchia memoria;

   ritenuto,  essendo  stata  la  politica  a  creare  il  'mostro'
  precariato che debba essere la politica a distruggerlo una  volta
  per tutte;

   per sapere:

   come intendano risolvere il dramma degli LSU in Sicilia;

   se   intendano  impegnarsi  per  bloccare  l'ingresso  di  nuovo
  precariato nella pubblica amministrazione;

   se  intendano istituire una task force che studi una formula per
  garantire  uno  sbocco pensionistico, anche con una ricostruzione
  figurativa,   al   personale   LSU   in   forza   alla   pubblica
  amministrazione;

   se  intendano studiare una formula di regolamento al  quale  gli
  enti locali debbano attenersi per concedere le 'integrazioni' o i
  contratti di diritto privato ai lavoratori LSU.» (2174)

         (L'interrogante chiede lo svolgimento con urgenza)

   Risposta.  «Con  riferimento  alla interrogazione  numero  2174,
  tenuto  conto  delle  notizie fornite  dal  Dipartimento  Agenzia
  regionale per l'impiego, si rassegna quanto segue.
   Prelinarmente  occorre  precisare che la platea  dei  lavoratori
  socialmente  utili  impiegati con oneri  a  carico  del  bilancio
  regionale  a far data dal 1  maggio 2005, a seguito delle  misure
  di  fuoriuscita  attivate dai vari enti utilizzatori,  nel  corso
  dell'anno  2004,  si  è ridotta a 18.000 unità  a  fronte  di  un
  contingente di 44.431 unità nel 2000.
   La   l.r.   29   dicembre  2003,  n.  21,  recante  disposizioni
  programmatiche  e finanziarie per l'anno 2004, ed in  particolare
  l'art.  25,  comma 1, estende il contributo di  cui  al  comma  1
  dell'art.  2 della l.r. 24/2000, a tutte le misure di fuoriuscita
  previste  dalla legislazione vigente e a tutti i destinatari  del
  regime  transitorio dei lavoratori socialmente  utili  finanziati
  con oneri a carico del bilancio regionale.
   Successivamente,  con circolare assessoriale n.  39/2004/AG  del
  19  febbraio  2004,  sono  state  impartite  le  prime  direttive
  attuative  necessarie  per  la  presentazione  delle  istanze  di
  finanziamento e per l'eventuale modifica dei contratti oggetto di
  precedente finanziamento.
   Nel  corso  del 2004, ai sensi del succitato articolo  25  della
  l.r.  21/2003, sono pervenute richieste di finanziamento  per  la
  stabilizzazione  di  n.  11.850 lavoratori  impegnati  in  lavori
  socialmente  utili  finanziati con oneri a  carico  del  bilancio
  regionale.  Per le predette finalità, sono state impegnate  tutte
  le  risorse  disponibili sul capitolo di pertinenza del  bilancio
  regionale.  Con  tali  risorse si è provveduto  a  finanziare  le
  istanze,  secondo lo stretto ordine cronologico di presentazione,
  relative   alla  stabilizzazione  di  n.  6.755  lavoratori.   Le
  rimanenti   istanze  non  finanziate  nell'anno   2004,   saranno
  finanziate nel corso dell'anno corrente con le risorse del  fondo
  unico  per il precariato istituito con l.r. 28 dicembre 2004,  n.
  17.
   In  merito  all'ingresso  di  nuovo  precariato  è  noto,  anche
  all'onorevole  interrogante,  che successivamente  alla  l.r.  31
  marzo  2001,  n.  2  - ultima legge regionale  con  la  quale  un
  ulteriore  contingente  di lavoratori è  stato  ammesso  al  c.d.
  regime  transitorio dei lavoratori socialmente utili  -,  non  si
  sono   verificate  ulteriori  implementazioni  del   bacino   dei
  lavoratori in questione, né potevano verificarsene, atteso che il
  non incremento dell'attuale bacino del precariato costituisce uno
  dei punti prioritari del programma di questo Governo.
   In  ordine  alla problematica afferente la copertura finanziaria
  dei  lavoratori  ASU,  si precisa che la  materia  rientra  nelle
  attribuzioni del legislatore statale.
   Infine,  in  merito alla richiesta di studiare  una  formula  di
  regolamento  al  quale  gli  Enti locali  debbano  attenersi  per
  concedere  integrazioni  e/o contratti  di  diritto  privato,  si
  rammenta  che  un  eventuale regolamento andrebbe  a  violare  il
  principio di autonomia propria degli Enti medesimi.»

                                                  L'Assessore SCOMA

   IOPPOLO.-«Al  Presidente  della Regione,  all'Assessore  per  il
  territorio e l'ambiente e all'Assessore per l'industria, premesso
  che:

   il  4 gennaio 2006 entrerà in vigore la direttiva comunitaria n.
  91 del 2002 sul rendimento energetico delle costruzioni edilizie,
  la   quale   dispone,   tra   l'altro,   l'obbligatorietà   della
  certificazione energetica degli edifici;

   l'attestato  di certificazione energetica degli  edifici  è  uno
  strumento  di particolare importanza poiché offre al  consumatore
  informazioni    riguardanti   le   caratteristiche    energetiche
  dell'edificio,  affinché i relativi costi  siano  trasparenti,  e
  diverrà elemento fondamentale al fine della valutazione economica
  dell'immobile, sia esso in vendita che in affitto;

   l'adozione     della     direttiva     comunitaria  determinerà,
  oltre  che  indubbi  vantaggi di carattere ambientale,  rilevanti
  opportunità di crescita e sviluppo per il settore dell'ingegneria
  dei sistemi energetici e dell'architettura delle costruzioni;

   affinché   i   sopra   descritti   positivi   effetti    possano
  concretizzarsi, è necessario che entro il 4 gennaio 2006, data di
  entrata  in  vigore della direttiva comunitaria in questione,  la
  Regione   siciliana   adotti   le  disposizioni   legislative   e
  regolamentari  indispensabili ai fini della  piena  applicabilità
  della citata direttiva comunitaria;

   il  risparmio energetico e la tutela dell'ambiente, linee  guida
  che  ispirano  quella direttiva comunitaria, sono  obiettivi  che
  l'azione  del  Governo regionale deve perseguire con  costanza  e
  oculata programmazione;

   in   tale   contesto,   particolare   importanza   assumono   la
  definizione e l'applicazione del Piano energetico regionale  e  i
  relativi   piani  per  l'energia  e  l'ambiente  delle   province
  regionali, affinché il ricorso alle fonti energetiche rinnovabili
  sia  incrementato e si realizzi una reale e positiva integrazione
  tra tutte le fonti tecnologicamente disponibili;

   per sapere:

   quali  provvedimenti  urgenti  intendano  adottare  affinché  la
  direttiva  comunitaria  n. 91 del 2002 sul rendimento  energetico
  delle   costruzioni   edilizie   sia   resa   immediatamente    e
  concretamente applicabile nel territorio della Regione  siciliana
  a  far  data  dalla sua entrata in vigore e cioè dal  prossimo  4
  gennaio 2006;

   quali  urgenti  e  non  più  derogabili provvedimenti  intendano
  assumere  affinché sia rapidamente definito e approvato il  Piano
  energetico regionale.» (2186)

            (L'interrogante chiede risposta con urgenza)

   Risposta. «Con riferimento alla interrogazione numero  2186,  si
  rappresenta   che  la  problematica  trattata   è   allo   studio
  dell'Ufficio  speciale  per  il  coordinamento  delle  iniziative
  energetiche.
   In  generale,  comunque,  nessun  problema  si  pone  in  ordine
  all'efficacia della normativa comunitaria in Sicilia,  in  quanto
  automaticamente  troverà  applicazione  il  decreto   legislativo
  statale  in  fase di elaborazione, dal quale, in  ogni  caso,  il
  legislatore  regionale,  proprio sotto il  profilo  della  tutela
  ambientale,   non  si  potrà  discostare  stante  la   competenza
  esclusiva statale in materia.
     Riguardo,  invece,  alle procedure di approvazione  del  Piano
  energetico regionale, si comunica che:
   l'Università  degli  studi di Palermo ha  consegnato  lo  studio
  commissionato dall'Assessorato Industria;

   si   è  insediato,  presso  l'Assessorato,  un  tavolo  tecnico-
  politico per l'esame di problematiche inerenti l'approvazione del
  Piano;

   sono  in fase di organizzazione i tavoli bilaterali con  i  rami
  di amministrazione regionale interessati.
   Al  termine  delle consultazioni del Partenariato istituzionale,
  economico,  sociale,  verrà redatto dall'Università  il  rapporto
  finale  che  verrà sottoposto all'Assessore per  l'industria,  il
  quale  lo proporrà alla Giunta regionale ed alla Commissione  ARS
  per la successiva adozione.
   Il procedimento dovrebbe concludersi entro il corrente anno.»

                                               L'Assessore D'AQUINO

   FERRO.-  «Al  Presidente  della Regione,  all'Assessore  per  il
  territorio e l'ambiente ed all'Assessore per i beni culturali  ed
  ambientali e per la pubblica istruzione, premesso che:

   sotto  la  famosa egida dello sviluppo turistico  e  commerciale
  della  zona'  e  con una megacifra pari a 100  milioni  di  euro,
  questa  estate è stato annunziato il finanziamento  del  progetto
  ANAS  per il riadattamento della strada di collegamento Corleone-
  Marineo;

   quella zona della provincia di Palermo ha un alto potenziale  di
  sviluppo  turistico  derivante  dal  fatto  che  al  suo  interno
  esistono  reali  punti  di  attrazione  archeologica,  storica  e
  paesaggistica;

   uno  sviluppo  turistico deve essere rispettoso dell'ambiente  e
  delle  realtà esistenti nonché della qualità della  vita  per  la
  godibilità  dei centri storici e deve privilegiare la tutela  del
  territorio;

   da  un'attenta  analisi  del territorio in  questione,  per  uno
  sviluppo turistico ed economico ecosostenibile, è facile  dedurre
  che  non  occorra  un  sistema stradale che produce  scempio  per
  l'ambiente esistente (con enormi, costosi e devastanti viadotti )
  ma   occorra  valorizzare  la  rete  stradale  esistente,  magari
  migliorandola, con apposita cartellonistica indicante i luoghi da
  visitare, le zone di sosta per la ristorazione ed il soggiorno, i
  collegamenti e le distanze espresse in maniera chiara ed evidente
  al fine di favorire la comunicazione tra le località di interesse
  turistico;

   le  perizie  effettuate, su richiesta dei comitati di  cittadini
  della  zona, e basate sull'attento esame obiettivo dei  luoghi  e
  delle  attività che vi si svolgono e sull'impatto che deriverebbe
  dai  lavori previsti per il secondo lotto (lungo 3,5 chilometri),
  che  tocca  il  bosco  demaniale  ed  attraversa  per  intero  il
  territorio  di  Ficuzza,  hanno  dimostrato  che  esistono  altre
  soluzioni  di collegamento stradale che non mortificherebbero  le
  realtà  economiche esistenti nel territorio,  tanto  è  vero  che
  l'Assessore  per  il  territorio ha dato  parere  contrario  alla
  costruzione del tratto stradale previsto dall'ANAS;

   il   naturale   parere   contrario  è   stato   espresso   dalla
  Sovrintendenza di Palermo per l'altissimo valore del comprensorio
  ed  in particolare del bosco di Ficuzza, noto come una delle  più
  ricche  zone  boschive della Sicilia occidentale  e  di  maggiore
  interesse naturalistico con uno dei massicci carbonatici più alti
  ed imponenti qual è il rilievo di Rocca Busambra;

   in  altre regioni le amministrazioni regionali e locali  non  si
  sognerebbero mai di dare il proprio consenso per ridisegnare  con
  enormi  blocchi  di  cemento  a sostegno  di  viadotti  i  famosi
  percorsi  naturalistici attraversati da strade normali che  nulla
  hanno a che vedere con i sistemi di alta velocità;

   per sapere:

   quale  sia  lo  stato  attuale  degli  atti  propedeutici   alla
  realizzazione del progetto ANAS;

   se  siano  stati  opportunamente informati  dall'ANAS  i  comuni
  interessati  dal  tronco  in progetto e se  abbiano  espresso  il
  proprio consenso o adesione;

   quali  siano  i  fondi  disponibili  per  la  realizzazione  del
  progetto e se sia stata assicurata la copertura per la esecuzione
  completa dei lavori;

   quali  provvedimenti intendano adottare al fine di  rivedere  il
  progetto e il suo costo, considerati i pareri preventivi contrari
  espressi dalla Sovrintendenza, per tutelare l'ambiente;

   se    non   intendano   valutare   con   particolare   interesse
  l'importanza  di  trovare  la  giusta  soluzione   al   fine   di
  valorizzare  realmente il territorio in questione  per  un  reale
  sviluppo turistico ed economico ecosostenibile». (1861)

         (L'interrogante chiede lo svolgimento con urgenza)

   Risposta.«In  ordine all'atto ispettivo formulato dall'onorevole
  interrogante ed essendo stato delegato dall'onorevole  Presidente
  della Regione,  n. q. di Assessore regionale per il territorio  e
  l'ambiente, a curarne la relativa trattazione,   riferisco quanto
  segue.
   In  data  31  marzo 2004 la società Anas ha trasmesso  a  questo
  Assessorato,  il  progetto di adeguamento  e  sistemazione  della
  piattaforma stradale  della SS. 118 dal Km. 18+700 al Km.  24+650
  per la procedura di verifica ambientale ai sensi dell'art. 10 del
  DPR 12.04.1996.
   Il  progetto  corredato dal positivo parere della Soprintendenza
  di  Palermo,  dall'autorizzazione dell'Ispettorato Dipartimentale
  delle  Foreste  e  dal nulla-osta del Genio  Civile  di  Palermo,
  consiste, nell'adeguamento della piattaforma stradale alle  nuove
  specifiche  richieste  dal  D.M.  05.11.2001,  tipologia  C2  con
  sezione trasversale di 9,50 metri complessivi (una corsia da 3,50
  metri per senso di marcia ed una banchina di almeno 1,25 metri  a
  destra),  del  Ministero delle Infrastrutture con l'obiettivo  di
  migliorare la sicurezza del tratto stradale in questione.
   Il  nuovo  tracciato coincide in buona parte  -  a  meno  di  un
  allargamento  della  piattaforma  -  con  il  preesistente,   con
  l'esclusione  di  limitati tratti a causa dei maggiori  raggi  di
  curvatura  e  dei margini di visibilità in curva richiesti  dalle
  norme vigenti.
   L'intervento  ha  anche  lo scopo di  mettere  in  sicurezza  il
  tracciato  rispetto  alle  frane  presenti  lungo  il  tratto  in
  progetto.
   In  data  31  maggio  2004,  questo Assessorato,  ritenendo  non
  necessario  procedere alla valutazione di impatto ambientale,  ha
  rilasciato   autorizzazione  ambientale  ex  art.  10   del   DPR
  12.04.1996,  disponendo  alcune  prescrizioni  tra  le  quali  la
  rinaturalizzazione   dei   tratti  dimessi,   il   consolidamento
  preventivo   delle  aree  franose  con  tecniche  di   ingegneria
  naturalistica  e l'attuazione di particolari precauzioni  per  la
  realizzazione   di  interventi  che  interessano  corsi   d'acqua
  attraversati.
   E'   stata,   infine,   richiesta  -  compatibilmente   con   le
  caratteristiche  del  terreno  -  la  sostituzione  dei  muri  di
  contenimento  in c.a. con sistemi più aderenti alle  tecniche  di
  ingegneria naturalistica, quali le terre armate.
   In  data  14.12.2004,  la  Provincia  regionale  di  Palermo  ha
  trasmesso  una nota nella quale lamentava il mancato rispetto  da
  parte   dell'Anas  delle  prescrizioni  progettuali  di  recupero
  stabilite  dalla  stessa  Provincia, del percorso  della  dimessa
  ferrovia scartamento ridotto Palermo-Corleone , con intenti ciclo-
  turistici    e    naturalistico-culturali,   comprensivo    delle
  infrastrutture  ferroviarie e delle opere d'arte  costituenti  il
  nucleo del PIT 19, regolarmente pubblicato sulla GURS nel 2002.
   Le  aree  ferroviarie, infatti, sono in parte attigue  alla  SS.
  118,  il  cui  ampliamento ingloberebbe una quota  di  tali  aree
  causando  una  discontinuità  del percorso  e,  conseguentemente,
  l'impossibilità di attivare il progetto.
   Preso   atto   di  quanto  segnalato,  questo  Assessorato,   in
  autotutela,  con  nota  del 9 febbraio  2005,  ha  modificato  la
  propria precedente nota del 31.05.2004, imponendo all'Anas - come
  ulteriore  prescrizione  -  il rispetto  delle  aree  ferroviarie
  ovvero,  ove  ciò  non fosse stato possibile, di acquisire  nuove
  aree  per  garantire  la  continuità  territoriale  del  progetto
  provinciale.
   L'Assessorato  ha  definito il proprio  iter  istruttorio  dando
  parere  positivo  alla  prosecuzione della procedura  volta  alla
  realizzazione   del   tratto  stradale  in   questione,   dandone
  comunicazione  ai Comuni di Corleone e Monreale e alla  Provincia
  regionale.

   Con  propria nota prot. n. 1846, assunta al protocollo di questo
  Assessorato  al  n.  1373/AAGG del  16  marzo  2005,  l'Assessore
  Regione  per  i BB.CC.AA, onorevole Pagano, ha, per la  parte  di
  propria competenza, segnalato quanto di seguito riportato:

    In   data  5  maggio  2000,  l'Ente  Nazionale  per  le  strade
  trasmetteva il progetto relativo ai lavori urgenti occorrenti per
  il consolidamento del corpo stradale in frana al Km. 14+180 e per
  la  sistemazione del piano viabile e delle opere marginali tra  i
  Km. 12+450 e 14+180.
   La   SS.   118,   nel   tratto  interessato   dalle   opere   di
  consolidamento e sistemazione del piano viabile, si sviluppa  tra
  il Bosco della Ficuzza a monte e il serbatoio artificiale Madonna
  delle Grazie o Scanzano a valle.
   Il  progetto prevedeva opere di manutenzione ordinaria del manto
  stradale, la realizzazione di un muro di sostegno fondato su pali
  a   valle   del   corpo   stradale  e  il  consolidamento   della
  semicarreggiata  mediante  terra  rinforzata   con   il   sistema
  terramesh.
   La  Soprintendenza di Palermo rilasciava parere  favorevole  con
  prescrizioni, trasmesso nel settembre 2000.
   In  data  8  aprile 2003, l'ANAS S.p.A. trasmetteva il  progetto
  dei  lavori  occorrenti per l'adeguamento e la  sistemazione  del
  piano  viabile deformato in tratti saltuari tra il Km.  14+300  e
  16+500.
   Anche  in questo caso, le opere previste si sviluppavano tra  il
  Bosco  della  Ficuzza a monte e il serbatoio artificiale  Madonna
  delle Grazie o Scanzano a valle.
   Tali  opere prevedevano la sistemazione del dosso al Km.  14+985
  mediante  scavo  di  sbancamento  e  costruzione  dei   muri   di
  controripa  di  altezza  pari a 1,00 m. in  cls.,  con  parametro
  esterno in pietra locale, il consolidamento della semicarreggiata
  di valle con terre rinforzate di tipo terramesh per una lunghezza
  di  150,00  m.,  la costruzione di cunetta tra il  Km.  14+400  e
  15+290  e  convogliamento  acque libere mediante  cordonature  ed
  embrici,  la sistemazione ed espurgo di n. 7 tombini esterni,  la
  bonifica ed il rafforzamento della fondazione stradale con  stesa
  del  tappeto  di  usura tra il Km. 14+315 e  il  Km.  16+500,  lo
  smontaggio  ed  il rimontaggio lungo il tratto interessato  dalle
  barriere metalliche di sicurezza.
   In  data  3  maggio 2003, l'Anas S.p.A. trasmetteva il  progetto
  dei  lavori di adeguamento del tronco della SS. 118 esteso al Km.
  10+550  al  Km.  32+800 (dall'abitato di Marineo  all'abitato  di
  Corleone) -  n. 5 lotti.
   Gli  interventi  previsti ricadevano in  parte  nella  zona   B'
  della  R.N.O.   Bosco  della Ficuzza, Rocca Busambra,  Bosco  del
  Cappelliere e Gorgo del Drago , istituita con D.A. n. 365/44  del
  26  luglio  2000,  mentre parte del tracciato  si  sviluppava  in
  prossimità  della riserva stessa costeggiando, in alcuni  tratti,
  il  serbatoio dello Scanzano o Madonna delle Grazie ed  il  fiume
  Fratina o Belice sinistro.
   Il  progetto  prevedeva la rimodulazione del tracciato  stradale
  tra  Marineo  e  Corleone (compreso tra i Km.  10+500  e  32+800)
  finalizzata   all'eliminazione   delle   interferenze   a   raso,
  all'eliminazione delle curve a raggio ridotto, alla rettifica dei
  tratti tortuosi per uno sviluppo di 18,34Km.
   Le  opere  previste consistevano nella realizzazione  di  n.  11
  viadotti, n. 12 cavalcavia e sottovia, n. 2 gallerie ed una serie
  di svincoli in prossimità della viabilità minore.
   Le   opere   in   argomento  se  realizzate,  a   parere   della
  Soprintendenza,  avrebbero  pesantemente  condizionato  l'assetto
  paesaggistico    dell'intero   comprensorio,   con    alterazione
  irreversibile dell'originaria disposizione morfologica.
   Esse,  infatti,  avrebbero interessato una delle  zone  boschive
  più ricche della Sicilia occidentale, il Bosco della Ficuzza, che
  costituisce    un   comprensorio   di   elevatissimo    interesse
  paesaggistico anche per la presenza della Rocca Busambra che  con
  i  suoi  1.617  m. s.l.m. rappresenta un'emergenza geomorfologica
  rilevante dell'entroterra siciliano.
   Per  tali  considerazioni,  la  Soprintendenza  emetteva  parere
  sfavorevole alla realizzazione delle opere citate.
   In   data  18  settembre  2003,  l'Anas  S.p.A.  trasmetteva  il
  progetto relativo ai lavori di sistemazione ed adeguamento  della
  piattaforma  stradale al tipo C. 2 delle norme  di  cui  al  D.M.
  05.11.2001  tra  il  Km. 18+700 ed il Km. 24+650  della  SS.  118
   Corleonese-agrigentina .
   Il  tratto interessato dalle opere di sistemazione del piano  si
  snodava  dal Km. 18+700, dopo poche centinaia di metri dal  bivio
  Ficuzza,  al Km. 24+650, in prossimità dell'intersezione  con  la
  S.P. n. 96.
   Il  progetto  prevedeva la rimodulazione del tracciato  stradale
  tra  i  Km.  18+700 e 24+650, finalizzata alla messa in sicurezza
  del  collegamento stradale tra i Comuni di Marineo e Corleone con
  riduzione  delle interferenze a raso, l'eliminazione di  curve  a
  raggio  ridotto,  alla  rettifica  di  tratti  tortuosi  per  uno
  sviluppo complessivo di Km. 5.592.
   Erano,  inoltre,  previsti:  n. 1  viadotto  a  tre  luci  dello
  sviluppo  complessivo  di  100,00  ml.,  da  realizzarsi  con  un
  impalcato  in c.a.p. su fondazioni indirette su pali  trivellati;
  il   sovrappasso  della  S.P.  n.  96,  in  corrispondenza  dello
  svincolo,  a  livelli sfalsati di tipo olandese o a rombo;  n.  8
  ponticelli di luce compresa tra 2,00 e 5,00 ml. del tipo ad arco;
  muri  di sostegno di controripa e sottoscarpa in c.a. con altezze
  fino  a  6,00 ml. ; n. 16 tubolari di attraversamento  del  corpo
  stradale  per  il  convogliamento delle acque  provenienti  dalla
  piattaforma e dalle scarpate a monte.
   Per  le  suddette  opere che ricadendo in  un  tratto  stradale,
  posto  al  di  fuori  della  zona 2B della  R.N.O.   Bosco  della
  Ficuzza,  Rocca  Busambra,  Bosco del  Cappelliere  e  Gorgo  del
  Drago ,   in   cui   non   sono  presenti   rilevanti   interessi
  naturalistici  e  paesaggistici,  la  Soprintendenza   rilasciava
  parere favorevole con prescrizioni.
   In  data 15 gennaio 2004 l'Anas S.p.A. trasmetteva l'istanza per
  il progetto definitivo per la sistemazione e l'ammodernamento del
  tratto Marineo-Corleone (compreso tra i Km. 8+454 e 32+750).
   La  suddetta richiesta riguardava la nuova soluzione progettuale
  per  lo svincolo in corrispondenza del bivio tra la SS. 118 e  la
  S.P.  n.  42  (di collegamento con San Cipirello e  il  Santuario
  Madonna di Tagliavia).
   Trattandosi  di opere che si sarebbero effettuate  al  di  fuori
  della zona  B  della R.N.O.  Bosco della Ficuzza, Rocca Busambra,
  Bosco  del  Cappelliere e Gorgo del Drago  e  che  non  avrebbero
  modificato  eccessivamente  lo  stato  attuale  dei  luoghi,   la
  Soprintendenza  rilasciava parere favorevole  alla  realizzazione
  dello svincolo.
   Si  rappresenta,  infine, che con nota prot. n.  109714  del  24
  settembre 2004, la Provincia Regionale di Palermo trasmetteva  il
  progetto esecutivo dei lavori di riconversione in piste ciclabili
  delle  linee  ferroviarie  dimesse a  scartamento  ridotto  della
  Provincia di Palermo, dal Ponte Drago, nel territorio comunale di
  Corleone, alla stazione di Mezzojuso.
   Per   tale   progetto   la  Soprintendenza   rilasciava   parere
  favorevole.
   Da   ultimo,  a  seguito  di  un  incontro  tenutosi  presso  la
  Soprintendenza  con  funzionari della  Provincia,  i  progettisti
  dell'opera e l'Assessore provinciale, è stato evidenziato che nel
  tratto  finale (Ficuzza-Ponte Drago) la vecchia linea ferroviaria
  scorre,  per qualche chilometro, parallelamente alla SS.  118  in
  corrispondenza   del  lotto  3  (approvato  dalla  Soprintendenza
  nell'agosto  2003)  e  che  le opere di  salvaguardia  (drenaggi,
  canalizzazione  acque superficiali, etc.)  al  tratto  della  SS.
  suddetto,  se  realizzate, verrebbero a sovrapporsi all'esistente
  linea ferroviaria.

   E'  per  tale  ragione, infatti, che come già precisato,  questo
  Assessorato, ha imposto all'Anas - come ulteriore prescrizione  -
  il  rispetto  delle aree ferroviarie ovvero, ove  ciò  non  fosse
  stato  possibile,  di  acquisire  nuove  aree  per  garantire  la
  continuità territoriale del progetto provinciale.»

                                                 L'Assessore CASCIO

   FORGIONE-LIOTTA.-  «Al  Presidente della Regione,  all'Assessore
  per  il  territorio   e  l'ambiente e all'Assessore  per  i  peni
  culturali  e  ambientali e per  la pubblica  istruzione  premesso
  che:

   Piraino, antico borgo medioevale della provincia di Messina,  si
  caratterizza per il suo centro storico con case basse, campanili,
  chiese, torri e palazzi nobiliari;

   alla  fine  degli  anni  ottanta è stato elaborato  un  progetto
  comunale  di  consolidamento del centro urbano' che, se  attuato,
  stravolgerebbe   irreversibilmente  un'area  di   grande   valore
  paesaggistico;

   il  progetto consisterebbe nella costruzione di alti  muraglioni
  realizzati con migliaia di metri cubi di cemento;

   parte  del territorio sul quale dovrebbe realizzarsi il suddetto
  progetto  è  sottoposto  a  vincolo paesaggistico  e  costituisce
  bellezza panoramica' secondo quanto affermato dal D.A. n. 636 del
  13 maggio 1981;

   il   Comitato  tecnico  amministrativo  regionale,  in  data  19
  dicembre  1990,  con voto n. 18307, ha approvato il  progetto  in
  linea  tecnica  per un importo complessivo di 12.000.000.000.  di
  lire;

   con  decreto dell'Assessore alla Presidenza, n. 124/XII  del  04
  maggio 2000, è stato concesso in favore del Comune di Piraino  il
  finanziamento  di  12  miliardi di lire,  ma  alcuni  mesi  dopo,
  l'Assessorato regionale Lavori pubblici, con nota prot. 4276  del
  GR  XIII  DRP  del 06 dicembre 2000, ha comunicato la sospensione
  del finanziamento;

   le  denuncie di Legambiente, contemporaneamente, hanno spinto la
  Regione  ad  effettuare  delle verifiche  in  esito  alle  quali,
  l'Amministrazione  comunale di Piraino, con  una  lettera  del  7
  marzo  2001,  è  stata  diffidata a dare  prosecuzione  a  quanto
  previsto  nel  progetto di consolidamento del  centro  urbano  in
  quanto  lo  stesso risulta in variante allo strumento urbanistico
  vigente';
   la  Sovrintendenza ai Beni culturali di Messina, con nota  prot.
  5630   del  20  novembre,  ha  espresso  parere  favorevole  alla
  realizzazione  dell'opera, imponendo però delle  modifiche  quali
  l'abbassamento del muraglione;

   il  nuovo progetto definitivo, adattato alle prescrizioni  della
  Sovrintendenza di Messina e trasmesso in data 21 ottobre 2003 con
  prot. 10961, prevedeva, anziché la realizzazione di un solo  muro
  come  previsto, due file di muri, in cemento armato con  tiranti,
  per  uno  sviluppo di circa un chilometro ed un'altezza  compresa
  tra i 3,50 ed i 4,00 metri;

   le  prescrizioni  della Sovrintendenza, in rapporto  all'altezza
  dei   muri  che  nel  progetto  presentato  per  il  nulla   osta
  raggiungeva gli 8 metri, sono state sostanzialmente aggirate  con
  lo sdoppiamento dei muri.

   considerato che:

   è  nuovamente  in  corso  la procedura  di  appalto  dell'opera,
  rinviata dall'8 settembre 2004 al 30 settembre per motivi  legati
  al decreto di finanziamento;

   Legambiente  Nebrodi'  ha presentato ai  competenti  assessorati
  regionali  e ad altre autorità un esposto, corredato  da  perizie
  tecniche che rileva l'inaffidabilità della relazione geologica  a
  sostegno  del  progetto  e dimostra la pericolosità  e  la  grave
  instabilità  del pendio nonché i fini speculativi  e  strumentali
  dell'opera;

   a  tutt'oggi,  mentre  sono in corso le procedure  dell'appalto,
  nessuna  determinazione è stata assunta in relazione al  suddetto
  esposto.

   rilevato  che  il Comune di Piraino, con Decreto del  Presidente
  della  Repubblica  del 30 settembre 1991,  è  stato  sciolto  per
  infiltrazione  mafiosa, l'anno successivo alla presentazione  del
  progetto sopradescritto;

   per sapere:

   quali  iniziative  siano  state  intraprese  per  verificare  la
  fondatezza  dei presupposti tecnici del progetto e la correttezza
  dell'iter  amministrativo  messi in discussione  dall'esposto  di
  Legambiente Nebrodi';

   se,  nelle more di queste verifiche, non ritengano di sospendere
  le   avviate   procedure   per   l'affidamento   dell'appalto   e
  l'erogazione  del  finanziamento,  anche  per  evitare  possibili
  contenziosi amministrativi e rischi di danno erariale;

   quali   provvedimenti  intendano  comunque   intraprendere   per
  evitare l'inutile scempio di una zona sottoposta a vincolo  e  lo
  spreco di ingenti risorse finanziarie». (1873)

      Risposta.«  In merito a quanto rappresentato dagli  onorevoli
  interroganti, in base agli elementi di conoscenza in possesso  di
  questa   Amministrazione   ed  alle   relative   competenze,   si
  rappresenta quanto segue:
   Il  Comune  di  Piraino  con nota del 18  novembre  2003,  aveva
  richiesto   al  Servizio  2-V.A.S.-  Ufficio  V.I.A.  di   questo
  Assessorato,  la  verifica ambientale ai sensi dell'art.  10  del
  D.P.R.  12.04.1996, recepito con legge regionale n. 6/2001,  art.
  91,  del Progetto dei lavori di consolidamento del centro urbano,
  zona Guardiola, Sotto Matrice e Torre Saracena.
   Esaminati  gli elaborati progettuali allegati alla  citata  nota
  e,  tenuto conto che l'intervento proponeva principalmente  opere
  di  consolidamento di tipo passivo attraverso la realizzazione di
  muri  di  sostegno in c.a. con modeste modifiche e/o  alterazioni
  ambientali della zona oggetto degli interventi, visto  il  parere
  favorevole,  prot.  n.  5630,  del  20.11.2001,  rilasciato   con
  prescrizioni dalla Soprintendenza ai BB.CC.AA. di Messina, questo
  Assessorato   con  provvedimento  n.  2814  del  24.01.2004,   ha
  ritenuto,   dettando  specifiche  prescrizioni,  che  il   citato
  progetto   non   dovesse  essere  assoggettato  alla   successiva
  procedura di VIA Regionale ex art. 5 del D.P.R. 12.04.1996.
   Circa  i  quesiti posti dall'onorevole interrogante, si  precisa
  che  la  verifica  della  compatibilità  ambientale  delle  opere
  rientranti  tra  la  tipologia  di  cui  al  DPR  12.04.1996   da
  realizzare  nel territorio siciliano è propedeutica  a  qualsiasi
  parere, visto e/o nulla-osta anche di natura urbanistica.
   Ove,  infine,  il Progetto originario dovesse subire,  anche  in
  fase di realizzazione, delle significative variazioni rispetto al
  progetto  esaminato, così come puntualizzato  in  uno  dei  punti
  delle  prescrizioni dettate con il provvedimento n. 2814  del  24
  gennaio  2004,  il  nuovo  progetto dovrà essere  preventivamente
  esibito  a questo Assessorato per le nuove valutazioni di  ordine
  ambientale.»

   CRACOLICI.-  «All'Assessore per il  territorio  e  l'ambiente  e
  all'Assessore  per  la  famiglia,  le  politiche  sociali  e   le
  autonomie locali, premesso che:

   con  Delibera  del  Commissario ad acta n. 3  del  25.07.1997  è
  stato adottato il nuovo P.R.G. del comune di Capaci (PA);

   a  seguito di vizi procedurali doveva essere riadottato  il  PRG
  al  fine  di  dare validità alla procedura seguita per consentire
  l'approvazione   da   parte   del  competente   Assessorato   del
  territorio;

   preso  atto  che  da  allora si sono susseguiti  una  decina  di
  provvedimenti   dell'Assessorato  regionale  del   territorio   e
  dell'ambiente,  con i quali sono stati nominati,  inutilmente  ed
  infruttuosamente,  altrettanti Commissari ad  acta,  al  fine  di
  revocare la Delibera del Commissario ad acta n. 3 del 25.07.1997,
  onde   poter  finalmente  procedere  speditamente  alla   ripresa
  dell'iter  amministrativo  mirante  all'adozione  definitiva  del
  P.R.G.;

   considerato   che,   nelle  more  della  definizione   dell'iter
  amministrativo  per l'adozione del PRG, il comune  di  Capaci  ha
  approvato,  in  forza di un piano di fabbricazione approvato  con
  D.A.  n.  72  del  15.05.1975, svariati  piani  di  lottizzazione
  (alcuni  dei  quali  illegittimamente  deliberati  dalla   Giunta
  municipale  e  non  dal Consiglio comunale) e numerosi  cambi  di
  destinazione  d'uso  interessanti  ampie  e  diverse   zone   del
  territorio comunale;

   valutato  che la mancata adozione del P.R.G., già  nel  1992,  è
  stata  una  delle cause che ha portato il Consiglio  comunale  di
  allora ad essere sciolto per tentativi di infiltrazione mafiosa;

   considerato che già dal 1  dicembre 2003 il Sindaco di Capaci  è
  stato   più   volte  diffidato  dall'Assessorato  regionale   del
  territorio  e  dell'ambiente a provvedere alla definizione  delle
  procedure occorrenti alla definitiva adozione del nuovo P.R.G. ed
  a   fornire  urgenti  notizie  in  merito,  minacciando  in  caso
  contrario l'invio di un Commissario ad acta;

   tenuto  conto che tali diffide non hanno sortito alcun  effetto,
  al  punto  che  il  Consiglio comunale, con Delibera  n.  16  del
  7.04.2004,  ha  provveduto  a  fornire  nuove  direttive  per  la
  sostanziale redazione di un nuovo P.R.G.;

   atteso   che   l'Assessorato   regionale   del   territorio    e
  dell'ambiente,  solo l'11.06.2004, con il D.A. n.  628  (peraltro
  assunto   al  protocollo  del  comune  di  Capaci  solamente   il
  22.09.2004,  al n. 13190), ha ritenuto di nominare un Commissario
  ad acta presso il comune di Capaci, in sostituzione del Sindaco;

   considerato   che  in  materia  di  P.R.G.  alcuni   Consiglieri
  comunali  di  Capaci,  già  nel  mese  di  maggio  scorso   hanno
  presentato  un  articolato, dettagliato  e  documentato  esposto,
  inviato oltre che agli Uffici istituzionalmente competenti  anche
  alla Procura della Repubblica di Palermo, a S. E. il Prefetto  di
  Palermo ed al Ministro per gli Interni;

   per sapere:

   se  non  ritengano  che vi siano argomenti e precedenti  di  tal
  rilievo   e   spessore  da  giustificare  un'immediata  ispezione
  amministrativa   presso  il  comune  di   Capaci,   da   disporre
  urgentemente,   provvedendo  contemporaneamente  con   l'apposita
  nomina  di  un  commissario ad acta alla immediata  revoca  della
  delibera  del  Consiglio comunale n. 16 del  7/4/2004  citata  in
  premessa;

   se   non   valutino  che  la  procedura  seguita  dallo   stesso
  Assessorato regionale sia stata funzionale a ritardare l'adozione
  definitiva  e  quindi l'approvazione, consentendo  nei  fatti  la
  procedura in variante dei singoli piani di lottizzazione tale  da
  svuotare ogni corretta programmazione del territorio;

   se  non  ravvisino  che la specifica situazione  del  comune  di
  Capaci sia tale da avviare le procedure di decadenza del Sindaco,
  considerato che dopo 7 anni dalla precedente adozione  il  Comune
  continua a non avere uno strumento urbanistico e il territorio di
  Capaci  rischia di essere trasformato dalle pressioni di  singole
  richieste  costruttive  rendendo  così  impossibile  ogni  futura
  pianificazione». (1875)

         (L'interrogante chiede lo svolgimento con urgenza)

   Risposta.«Con   riferimento  all'interrogazione   dell'onorevole
  Cracolici,  si rappresenta che, per quanto riguarda la formazione
  e  l'adozione  del  nuovo PRG di Capaci,  questo  Assessorato  ha
  promosso  un  intervento sostitutivo disposto  con  D.A.  n.  628
  dell'11/06/2004,   prorogato  con   D.A.n.254   del   20/12/2004,
  finalizzato  alla revoca della delibera commissariale  n.  3  del
  25/07/1997  di adozione del PRG ed alla adozione del  nuovo  PRG,
  tuttora in corso.
   In  merito alla realizzazione di diversi piani di lottizzazione,
  dei  quali  questo Assessorato disconosce l'approvazione,  ed  al
  fine  di  verificarne le eventuali procedure approvative adottate
  dall'Amministrazione  di Capaci, è stato promosso  un  intervento
  ispettivo  presso  il  predetto  Comune  per  verificare   quanto
  osservato dall'onorevole interrogante.
   In  attesa  delle  risultanze  dell'accertamento  in  corso,  mi
  riservo di informare dei relativi esiti l'onorevole Cracolici non
  appena  saranno  pervenuti dal competente Servizio  ispettivo  di
  questo Assessorato.»

                                                 L'Assessore CASCIO

   VILLARI-SPEZIALE-ZAGO-CRACOLICI.-    «All'Assessore    per    il
  territorio  e  l'ambiente e all'Assessore  per  la  famiglia,  le
  politiche sociali e le autonomie locali, premesso che:

   nel   Comune   di   Bronte  (CT)  non  si  è  ancora   proceduto
  all'adozione del Piano Regolatore Generale;

   nel  1994  il  Consiglio comunale aveva deliberato le  direttive
  generali per la formazione del Piano Regolatore Generale;

   nel  2001 l'Assessorato regionale del territorio e dell'ambiente
  ha  nominato  un  Commissario  in  funzione  sostitutiva  per  le
  accertate   incompatibilità  della  maggioranza  dei  consiglieri
  comunali in carica;

   il   suddetto   Commissario  ha  successivamente   adottato   il
  provvedimento  di  rinvio al progettista  incaricato  del  Piano,
  risultato  carente  della relazione geologica e  della  relazione
  agronomica;

   nel  2002 l'Assessorato del territorio e dell'ambiente (nota  n.
  75562  del  17 dicembre) ha sollecitato il Sindaco e il Consiglio
  comunale (rinnovati nel giugno dello stesso anno) a svolgere  gli
  adempimenti  previsti  dall'art.  3  della  legge  regionale   n.
  15/1991;

   considerato che:

   il  Sindaco, stante il lungo periodo trascorso, nel gennaio 2003
  ha richiesto un congruo termine per procedere alla verifica dello
  schema  di  Piano e per adeguarlo al Piano triennale delle  opere
  pubbliche  e  alle  norme  di  protezione  civile  nel  frattempo
  intervenute;

   con  due  note (8.1.2003 e 11.4.2003) il Sindaco ha  sollecitato
  il  Consiglio comunale a verificare eventuali incompatibilità  da
  parte dei consiglieri;

   la  Giunta  municipale  nel  giugno  2003  prendeva  atto  delle
  indicazioni   contenute  in  una  relazione  tecnica   aggiuntiva
  relativa  agli  adeguamenti sopra ricordati e che tale  relazione
  veniva  inviata,  unitamente al progetto, alle relazioni  e  alle
  tavole di Piano, al Consiglio comunale (20 gennaio 2004);

   visto che:

   il  Presidente  del Consiglio comunale il 25  febbraio  2004  ha
  richiesto  alla Regione se il Piano potesse essere  adottato  per
  comparti;

   l'Assessorato del territorio e dell'ambiente, in data  6  agosto
  2004,  precisava  che  'l'atto di  adozione  del  Piano  nel  suo
  complesso  non  può che riguardare la totalità  delle  previsioni
  progettuali all'interno del territorio' e sollecitava al contempo
  gli   adempimenti   del  Consiglio  Comunale   per   adottare   i
  provvedimenti  di  competenza, essendo  peraltro  abbondantemente
  scaduti i tempi di legge;

   altresì,  nel  corrente mese di ottobre, è stata presentata  una
  mozione   di   sfiducia  nei  confronti  del  Sindaco,   il   cui
  accoglimento    produrrà   l'autoscioglimento   del    Consiglio,
  nonostante  la  richiesta del Sindaco di anteporre l'approvazione
  del  Piano  di  sviluppo  territoriale  e  l'adozione  del  Piano
  regolatore;

   per  sapere  se la situazione amministrativa venutasi  a  creare
  recentemente  al  comune di Bronte, aggravando  i  problemi,  non
  renda  più  urgente  la  nomina di un Commissario  regionale  che
  proceda  ad  adottare il Piano Regolatore Generale e a collegarlo
  al  Piano comunale di protezione civile, al Piano regolatore  del
  commercio  e  allo  studio  di  trasformazione  urbana   relativo
  all'intero  territorio  e a procedere urgentemente,  in  funzione
  sostitutiva,  agli  adempimenti del Consiglio  comunale  di  quel
  comune». (1880)

       (Gli interroganti chiedono lo svolgimento con urgenza)

   Risposta.«In  merito  a  quanto  rappresentato  dagli  onorevoli
  interroganti,  si informa che nel mese di ottobre  2004  è  stata
  presentata  una  mozione di sfiducia del Sindaco  di  Bronte  con
  conseguente autoscioglimento del Consiglio comunale.
   Al  riguardo  si  rappresenta che, essendo stati definiti  tutti
  gli  adempimenti relativi alla formazione del PRG e che lo stesso
  è stato trasmesso al Consiglio comunale,  in data 26/03/2004, con
  nota prot. n. 5527, il Presidente del Consiglio comunale ha posto
  un  quesito  all'Assessorato  regionale  alla  Famiglia  ed  alle
  Autonomie  Locali  sulla possibilità di  adottare  il  piano  per
  singole  parti nelle quali i Consiglieri comunali interessati  si
  dovranno astenere.
   Questo  Assessorato, con nota D.G. prot. n. 50885 del  4/8/2004,
  ha   invitato  l'Assessorato  Regionale  alla  Famiglia  ed  alle
  Autonomie  Locali a fornire, con urgenza, notizie circa eventuali
  risposte rese al suddetto quesito.
   Con  la  stessa  nota si è precisato che, a giudizio  di  questo
  Assessorato,   in considerazione del fatto che l'atto di adozione
  del  piano  nel suo complesso non può che riguardare la  totalità
  delle  previsioni  progettuali, il procedimento  prospettato  non
  supera  le  condizioni di incompatibilità  di  cui  all'art.  176
  dell'O.R.EE.LL. come modificato ed integrato dall'art. 1 della  L
  .R 57/95.. .
   A   tutt'oggi   non  è  pervenuto  alcun  riscontro   da   parte
  dell'Assessorato  regionale  della  Famiglia  e  delle  Autonomie
  Locali.
   Si  rappresenta,  peraltro,  che  a  seguito  della  mozione  di
  sfiducia    del    23   ottobre   2004   che    ha    determinato
  l'autoscioglimento  degli Organi comunali, è  stato  nominato  un
  commissario straordinario.
   Pertanto,  non  è  stato  possibile  disporre  alcun  intervento
  sostitutivo  a  mezzo  di  commissario  ad  acta,  rientrando  il
  suddetto   adempimento tra le competenze dello stesso commissario
  straordinario,  il quale  è stato invitato più volte  invitato  a
  provvedere all'adozione del PRG.
   Non risulta, ad oggi, che abbia provveduto.
   Pertanto,  in relazione alle recenti elezioni amministrative  in
  svolgimento anche presso il Comune di Bronte, sarà cura di questo
  Assessorato,   attivarsi  tempestivamente   affinché   la   nuova
  Amministrazione  proceda all'adozione del piano, rassicurando  al
  contempo  l'onorevole interrogante che, nel caso di  inerzia,  si
  adotteranno i previsti provvedimenti sostitutivi .»

                                                 L'Assessore CASCIO

   ZAGO.-  «Al  Presidente  della Regione e  All'Assessore  per  il
  territorio  e l'ambiente, premesso che nella scorsa  primavera  è
  sembrata   concretizzarsi  la  realizzazione  di   una   centrale
  elettrica a turbogas a Chiaromonte Gulfi, in provincia di Ragusa,
  che ha visto la contrarietà di numerosi enti locali, associazioni
  di cittadini e ambientaliste;

   rilevato  che attualmente è in corso, sempre nella provincia  di
  Ragusa,  un  intenso  dibattito, seguito da  prese  di  posizione
  contrarie  delle  amministrazioni comunale e  provinciale,  sulla
  possibile costruzione di un impianto eolico;

   osservato che il continuo accavallarsi di posizioni contrarie  a
  qualunque   tipo  d'insediamento  per  la  produzione   d'energia
  elettrica  può  rischiare di determinare, nel tempo,  un  deficit
  energetico  tale  da  non  supportare le previsioni  di  sviluppo
  economico e civile dell'area iblea;

   per sapere:

   quali   previsioni  faccia  il  Governo  circa   il   fabbisogno
  energetico delle province siciliane, e in particolare  di  quella
  di  Ragusa, soprattutto dopo l'incredibile vicenda del  black-out
  dell'anno  scorso in cui la Sicilia fu penalizzata  più  a  lungo
  rispetto ad altre regioni;

   se  esista  un  piano per lo sviluppo dell'energia eolica  nella
  regione  e  se  degli eventuali insediamenti  pertinenti  si  sia
  studiato l'impatto ambientale;

   se  risponda  a verità che la centrale elettrica a  turbogas  di
  Chiaramonte Gulfi sia in avanzata fase di progettazione;

   quali  scelte il Governo intenda sostenere anche in rapporto  ai
  progetti  nazionali e nel confronto con il competente Ministero».
  (1896)

   Risposta.«Non  avendo  questo Assessorato specifiche  competenze
  in  materia  e  in  assenza di elementi di conoscenza  utili  per
  fornire  risposta alle domande formulate dall'onorevole Zago  con
  l'interrogazione  numero 1896, si suggerisce di rivolgere  l'atto
  ispettivo   all'Assessore   per  l'Industria   cui   compete   la
  predisposizione del Piano Energetico regionale.»

                                                 L'Assessore CASCIO

   ODDO  -  SPEZIALE - CRACOLICI.- «All'Assessore per il territorio
  e l'ambiente, premesso che:

   il   Parlamento  Europeo,  con  apposita  direttiva  n.  42/2001
  concernente la valutazione degli effetti di determinati  piani  e
  programmi sull'ambiente, ha indicato precisi percorsi relativi  a
  tale delicata materia;

   con  decreto, datato 7 luglio 2004, l'Assessorato regionale  del
  territorio  ed ambiente ha disciplinato la materia relativa  alla
  'valutazione ambientale strategica su strumenti di pianificazione
  e programmazione';

   l'applicazione  retroattiva  delle  disposizioni  contenute  nel
  decreto  sopraccitato  ai piani regolatori generali  in  avanzato
  stato  di  definizione (P.R.G regolarmente adottati dal Consiglio
  e/o  dal commissario e trasmessi o in via di trasmissione al CRU)
  rischia di bloccarne l'iter con la paradossale conseguenza  della
  eventuale decadenza delle norme di salvaguardia;

   le   disposizioni  contenute  nel  suddetto  decreto   risultano
  difficilmente applicabili in quanto non indicano adeguatamente le
  procedure;  in  particolare,  non  precisano  cosa  sottoporre  a
  valutazione;  quali siano i soggetti abilitati ad eseguirla;  con
  quali  costi;  quali  siano i rapporti con l'iter  amministrativo
  tradizionale degli strumenti urbanistici;

   per sapere:

   se  non ritenga indispensabile procedere alla revoca del decreto
  di cui sopra, al fine di definire con nuovi atti amministrativi e
  con   maggiore  precisione  le  procedure  idonee  per  applicare
  correttamente la direttiva europea sulla VAS;

   se  non  ritenga, altresì, di dichiararne comunque, con apposito
  atto   amministrativo,  l'inapplicabilità   rispetto   ai   piani
  regolatori generali in avanzato stato di definizione». (1910)

       (Gli interroganti chiedono lo svolgimento con urgenza)

   Risposta.«La  richiesta formulata dall'onorevole Oddo  ed  altri
  con  l'interrogazione  cui  si risponde  ha  avuto  un  riscontro
  positivo  con  il  D.A. n. 22/Gab. del 24  gennaio  2005  che  ha
  revocato  il  precedente decreto del  7 luglio 2004, scongiurando
  in tal modo i pericoli di interruzione degli iter approvativi dei
  Piani   regolatori   e  della  verosimile,  seppur   paradossale,
  diversamente possibile conseguenza della decadenza delle norme di
  salvaguardia.»

                                                 L'Assessore CASCIO
                              ALLEGATO

                           D.A. n. 22/GAB.
             «L'Assessore per il territorio e l'ambiente

   VISTA   la  Costituzione  della  Repubblica  Italiana,   ed   in
  particolare gli art.117, comma 1 e 5 e 120, comma 4;
   VISTA la legislazione urbanistica statale e regionale;
   VISTA  la  direttiva  2001/42/CE del Parlamento  Europeo  e  del
  Consiglio, del 27 Giugno 20,01, concernente la valutazione  degli
  effetti di determinati piani e programmi sull'ambiente;
   VISTO   il   documento   elaborato  dalla   Direzione   Generale
  dell'Ambiente della Commissione Europea ai fini dell' "Attuazione
  della Direttiva 2001/42/CE";
   VISTO  1'art.  l, comma 1, letti) della legge 15 dicembre  2004,
  n.308  ("Delega  al Governo per il riordino, il  coordinamento  e
  l'integrazione della legislazione in materia ambientale e  misure
  di  diretta  applicazione"), con il  quale  il  Governo  è  stato
  delegato  ad adottare, entro diciotto mesi dalla data di  entrata
  in  vigore di detta legge, decreti legislativi riguardanti  anche
  le procedure per la valutazione ambientale strategica (VAS);
   VISTO  il  decreto di questo Assessorato n. 748 del  07/07/04  (
  pubblicato nella GURS- Parte I, n. 30) del 16/07/04, denominato "
  Disposizioni  relative alla valutazione ambientale strategica  su
  strumenti  di  programmazione  e di  pianificazione  inerenti  le
  materie  indicate nell'art.3, paragrafo 2 a), della direttiva  n.
  42/2001/CE";
   RILEVATO  innanzitutto  che un refuso di stampa,  contenuto  nel
  succitato decreto assessoriale n. 748/2004, riguardante  la  data
  di entrata in vigore della direttiva 2001/42/CE, ha reso equivoca
  l'interpretazione delle disposizioni in esso contenute,  con  ciò
  determinando  notevoli  difficoltà  applicative  della   medesima
  direttiva comunitaria, che di seguito verrà brevemente richiamata
  con il termine "Direttiva";
   CONSIDERATO  che  dalla  corretta applicazione  della  Direttiva
  scaturisce  l'obbligo di introdurre immediatamente i procedimenti
  di  valutazione  ambientale esclusivamente nella  formazione  dei
  piani  e  programmi  il cui primo atto preparatorio  formale  sia
  successivo alla data del 21 luglio 2004, mentre sono fatti  salvi
  i  procedimenti in corso alla stessa data, a condizione che venga
  conclusa la parte propositiva del procedimento, con l'adozione  o
  l'avvio  della  procedura  di  approvazione  di  detti  piani   e
  programmi, entro il 21 luglio 2006;
   CONSIDERATO  che le disposizioni contenute nella Direttiva,  per
  espressa indicazione contenuta nel punto 9 dei considerata  della
  direttiva  stessa,  "  devono essere  integrate  nelle  procedure
  esistenti   negli  Stati  membri  o  incorporate   in   procedure
  specificatamente  stabilite", tenendo conto del  ",fatto  che  le
  valutazioni saranno effettuate a diversi livelli di una gerarchia
  di piani e programmi, in modo da evitare duplicati ";
   CONSIDERATO  che  la  valutazione ambientale,  a  regime,  dovrà
  costituire   parte   integrante  e  fondamentale   di   tutti   i
  procedimenti  di  formazione  degli strumenti  di  pianificazione
  urbanistica   e  territoriale,  ma  che  a  tal  fine   occorrerà
  ridefinire  le  relative  procedure di  formazione,  al  fine  di
  armonizzarle con quelle stabilite nella Direttiva;
   CONSIDERATO che questo Assessorato ha già avviato lo  studio  di
  una   legge   organica  di  riforma  della  materia  urbanistica,
  all'interno della quale le problematiche connesse alla valuta.' 9
  ambientale dovranno trovare una compiuta regolamentazione, che ne
  armonizzi  i  contenuti  e le procedure  con  i  contenuti  e  le
  procedure   di   fon-nazione   degli   strumenti   pianificazione
  territoriale ed urbanistica ai diversi livelli;
   CONSIDERATO  che questo Assessorato, attraverso il "Servizio  1"
  della  "Pianificazione territoriale e regionale" del Dipartimento
  Urbanistica, ha già avviato le procedure di formazione del  Piano
  Urbanistico  Regionale  e  che da tale  piano  dovranno  derivare
  indicazioni utili per:
   a}  -  stabilire le tipologie di piani e programmi  che  possono
  avere  effetti significativi sull'ambiente e che per tale ragione
  devono  essere  obbligatoriamente sottoposti  alle  procedure  di
  valutazione ambientale;
   b)  - armonizzare i contenuti dei rapporti ambientali ai diversi
  livelli  di  pianificazione e programmazione, al fine di  evitare
  inutili duplicazioni, anche tenendo conto dei dati disponibili  e
  delle effettive possibilità di reperimento delle informazioni;
   c)   -precisare  le  procedure  di  valutazione,  armonizzandole
  all'interno  dei procedimenti di formazioni dei diversi  piani  e
  programmi;

   CONSIDERATO che a tal fine può essere utilizzato il metodo,  già
  proficuamente   sperimentato  dal  citato   "Servizio   l",   del
  coinvolgimento,  tecnico  ed amministrativo,  di  altri  enti  ed
  istituzioni in specifici progetti, che consentano di avviare  una
  concreta  sperimentazione  sui  temi  della  integrazione   della
  valutazione ambientale nei processi di formazione degli strumenti
  urbanistici,  ed  in particolare nel processo di  formazione  dei
  piani urbanistici comunali;
   CONSIDERATO   che,   ai  fini  della  redazione   del   rapporto
  ambientale,  gli  enti  ed i soggetti responsabili  dei  piani  e
  programmi  ricadenti nell'ambito di applicazione della Direttiva,
  dovranno   avvalersi  del  "  Sistema  Informativo   Territoriale
  Regionale", già costituito presso questo Assessorato e  presso  i
  "nodi  provinciali e comunali", di cui alla misura 5.05  del  POR
  2000-2006, la cui implementazione è attualmente in corso;
   CONSIDERATO  che  la  Direttiva pone l'obbligo  di  specificare,
  tenendo  conto  dei  pertinenti criteri fissati  nella  Direttiva
  stessa, la tipologia dei piani e programmi e delle loro modifiche
  che  potrebbero avere effetti significativi sull'ambiente  e  che
  per  tale  ragione devono obbligatoriamente essere  sottoposti  a
  procedure di valutazione ambientale;
   RITENUTO  che certamente devono essere assoggettati a  procedure
  di  valutazione  ambientale i piani  ed  i  programmi  di  natura
  strategica  che  riguardano  la scala territoriale,  regionale  e
  sovracomunale,  mentre  in  sede  di  prima  applicazione   della
  Direttiva  e sin tanto che non saranno specificati, con  apposita
  regolamentazione statale e/o regionale relativa ai  contenuti  ed
  ai  procedimenti  (come sopra descritti) riguardanti  la  V.A.S.,
  possono   ritenersi   esclusi  dall'obbligo   della   valutazione
  ambientale  i piani ed i programmi di competenza comunale,  anche
  al fine di evitare inutili duplicazioni;
   RILEVATO  peraltro,  che  tra i principi  e  i  criteri  dettati
  dall'art.l,  comma  9, letti), della citata  legge  n.  308/2004,
  l'utilizzo della V.A.S. viene riferita alla "stesura dei piani  e
  dei programmi statali, regionali e sovracomunali", non includendo
  pertanto quelli di livello comunale;
   RILEVATA  in  atto,  l'assenza di qualsivoglia  regolamentazione
  statale e regionale riguardante l'attuazione della Direttiva;
   RITENUTO  pertanto  di  dover  approntare  talune  modifiche  al
  contenuto  del  citato D.A. n.748/2004 in conseguenza  di  quanto
  sopra considerato;
   VISTO  il rapporto di prot. n.12 del 12 /1/2005 del Servizio  I1
  " Ufficio Legislativo e Consultivo del Dipartimento Urbanistica";

                               DECRETA

                               Art. 1

   L'art. 1 del D.A. n. 748 del 7 luglio 2004 è così modificato:
    1.  Sono soggetti a valutazione ambientale strategica (VAS) gli
  strumenti  di  programmazione e di pianificazione  riguardanti  i
  settori    agricolo,   forestale,   della   pesca,    energetico,
  industriale,  dei trasporti, della gestione dei rifiuti  e  delle
  acque,  delle  telecomunicazioni, turistico, della pianificazione
  territoriale  o della destinazione dei suoli, che definiscono  il
  quadro  di riferimento per l'autorizzazione dei progetti elencati
  negli allegati 1 e 2 della direttiva n. 85/337/CE.
   2.  Sono altresì soggetti a valutazione ambientale strategica  i
  piani  e i programmi per i quali, in considerazione dei possibili
  effetti  sui siti, si rende necessaria una valutazione  ai  sensi
  degli  articoli  6  e 7 della direttiva 92/43/CE,  relativa  alla
  conservazione degli habitat naturali e seminaturali e della flora
  e della fauna selvatiche, nonché tutti i piani ed i programmi che
  possono avere effetti significativi sull'ambiente.
   3.  L'obbligo di cui ai commi precedenti si applica ai  piani  e
  ai  programmi il cui primo atto preparatorio formale è successivo
  alla  data di entrata in vigore della direttiva 2001/42/CE, ossia
  il 21 luglio 2004.
   4.Sono  esclusi  da tale obbligo i piani e i  programmi  il  cui
  primo  atto  preparatorio formale è precedente alla data  del  21
  luglio  2004,  a  condizione che vengano  adottati  0  sottoposti
  all'iter  di  approvazione non oltre il termine  di  ventiquattro
  mesi dopo tale data.
   5.  Per  i  piani, ed i programmi in corso, non adottati  o  non
  sottoposti all'iter di approvazione entro il 21 luglio  2006,  la
  valutazione ambientale è di norma obbligatoria,  meno  che  venga
  deciso,  caso per caso, che ciò non sia possibile, informando  il
  pubblico di tale decisione.
   6.  In  sede di prima applicazione del presente Decreto, e  sino
  alla emanazione di una apposita regolamentazione che armonizzi  i
  contenuti  della  valutazione ambientale alle  diverse  scale  di
  pianificazione,  ed  al  fine di evitare  possibili  duplicazioni
  delle  procedure,  restano  esclusi dall'obbligo  di  valutazione
  ambientale  strategica  i  piani ed  i  programmi  di  competenza
  comunale.

                               Art. 2

   Il  presente  decreto sarà pubblicato per esteso nella  Gazzetta
  Ufficiale della Regione siciliana.

   Palermo, 24 gennaio 2005

                                                L'Assessore CASCIO»

   VILLARI.-  «Al Presidente della Regione e all'Assessore  per  il
  territorio e l'ambiente, premesso che i commi 3 e 4 dell'art.  10
  della  legge  36/1994 statuiscono che i soggetti  acquedottistici
  convenzionati   con  gli  enti  locali  potranno  continuare   ad
  esercitare la gestione, pur con l'avvento del gestore  unico  del
  Servizio Idrico Integrato (nel caso dell'ATO 2 di Catania, la Spa
  Servizi idrici etnei, con inizio dall'1 gennaio 2005), non  oltre
  la  scadenza  delle rispettive convenzioni e che, al  termine  di
  queste, i gestori già concessionari dovranno trasferire i beni  e
  gli impianti agli enti locali concedenti;

   visto  che  nel silenzio del legislatore i soggetti privati  che
  hanno  svolto il servizio al di fuori della concessione dell'ente
  locale  e,  quindi,  in  mancanza  di  una  scadenza  prefissata,
  potrebbero, paradossalmente, essere salvaguardati e mantenere  la
  gestione  e  il  servizio,  a  discapito  del  superamento  della
  frammentarietà e irrazionalità delle gestioni all'interno di ogni
  singolo  ATO,  di cui alle precipue finalità della  stessa  legge
  Galli;

   considerato,  infine,  che  tali soggetti  privati  non  offrono
  garanzie  circa  la  loro completa legittimazione  ad  esercitare
  detti  servizi  anche  in  considerazione  della  non  verificata
  congruità  di  strutture  e  impianti in  materia  di  sicurezza,
  qualità  e igiene oltre che dal punto di vista sanitario  secondo
  le prescrizioni del DPR 236/1988 e del D.Lgs 31/2001;

   per sapere:

   se  non ritenga utile verificare, proprio in assenza di una  più
  puntuale   normativa  in  materia,  l'ipotesi  che   tale   vuoto
  legislativo  possa assumere paradossalmente un  effetto  premiale
  per  quei  soggetti privati non concessionari di cui ai superiori
  richiami;

   quali  iniziative ritenga di dover mettere in atto  per  evitare
  il concretizzarsi di un simile paradosso». (1926)

         (L'interrogante chiede lo svolgimento con urgenza)

   Risposta.«Con  riferimento  alla  interrogazione   numero   1926
  dell'onorevole  Villari  dispiace di  non  poter  fornire  alcuna
  risposta   in   quanto   la  competenza  in  materia   appartiene
  all'Assessore per i lavori pubblici.»

                                                 L'Assessore CASCIO

   VILLARI.-  «All'Assessore per la famiglia, le politiche  sociali
  e   le  autonomie  locali,  all'assessore  per  il  territorio  e
  l'ambiente, premesso che in data 14.06.1995 è stato depositato il
  Piano  regolatore  del  Comune di Castiglione  di  Sicilia  (CT),
  assumendo  i vari pareri di legge (Genio Civile, Parco dell'Etna,
  ecc);

   rilevato   che   sono   stati  già  nominati,   a   seguito   di
  incompatibilità  della  maggioranza  dei  consiglieri,  almeno  3
  commissari  ad  acta  con  i  poteri  sostitutivi  del  Consiglio
  comunale;

   visto  che in data 1 aprile 2004 l'Assessorato del territorio  e
  ambiente  ha  avvertito il Sindaco e il Presidente del  Consiglio
  comunale che sarebbe stato nominato un nuovo commissario  in  via
  sostitutiva  se  entro trenta giorni non si fosse  provveduto  ad
  approvare il PRG;

   considerato che il 7 settembre 2004 l'Assessore ha nominato  con
  D.A.  n.  893/2004  il commissario ad acta e  che  questi,  nella
  stessa  data,  ha  chiesto ai responsabili  dell'Ufficio  tecnico
  comunale una relazione sullo stato di formazione del PRG al  fine
  di procedere ad ulteriori adempimenti (entro 10 giorni);

   osservato  che con protocollo 1391/0t 13358 il tecnico  comunale
  ha  inviato  al  Presidente del Consiglio comunale  un  documento
  avente come oggetto il PRG - Integrazione direttive - e che nella
  seduta  dell'11 novembre 2004 il Consiglio comunale ha  approvato
  tale  documento,  presentato  dal  tecnico  come  'd'ordine   del
  commissario ad acta';

   rilevato  che  tale circostanza non è stata verificata,  essendo
  assente  il  commissario da tale seduta e non  rilevandosi  nulla
  dalla documentazione cartacea intercorsa tra il commissario e  il
  tecnico comunale (a cui il commissario fa semplicemente richiesta
  di  redigere una 'apposita relazione sullo stato delle  procedure
  seguite   in   ordine  alla  formazione  del   Piano   Regolatore
  Generale');

   per sapere:

   se  non ritengano di dover verificare sulla base di quali leggi,
  regolamenti  o mandati sia previsto l'invio da parte del  tecnico
  comunale di documenti che hanno per oggetto l'integrazione  delle
  direttive  quando  si  è in presenza di un Piano  Regolatore  già
  depositato, seppure non ancora approvato, e di un commissario  ad
  acta a ciò preposto proprio per le inadempienze del Comune;

   se  non  ritengano  di  verificare  la  titolarità  del  tecnico
  comunale  o  dello stesso commissario a chiedere la riduzione  di
  aree di espansione edilizia e lo spostamento di aree di interesse
  pubblico  contenute  nella proposta di  PRG  verso  precise  aree
  alternative  e  chiedere  infine  la  valutazione  di  specifiche
  proposte  di  progettazioni private con la finalità  di  un  loro
  inserimento nel PRG;

   se  non  rilevino vizi di legittimità sia nel comportamento  del
  tecnico  comunale o, eventualmente, del commissario - qualora  la
  trasmissione delle disposizioni integrative fosse stata realmente
  attivata  su  suo  ordine  -  e nel comportamento  del  Consiglio
  comunale,  il quale illegittimamente e senza, al momento,  averne
  poteri   -  anche  per  non  avere  i  consiglieri  fatto  alcuna
  dichiarazione di compatibilità o meno per l'approvazione del  PRG
  -,  ha  votato  un  documento  improponibile  nell'attuale  stato
  dell'iter d'approvazione dello strumento urbanistico». (1950)

         (L'interrogante chiede lo svolgimento con urgenza)

   Risposta.«In  ordine all'atto ispettivo formulato dall'onorevole
  interrogante,  volto  a  verificare  l'eventuale  utilità  di  un
  accertamento  su  presunti  vizi di  legittimità  nell'assunzione
  della  delibera consiliare relativa alla modifica del P.R.G.  del
  Comune di Castiglione di Sicilia (CT), ancora in itinere,  si  fa
  presente quanto segue:
   Con  D.A.  n.  893  del 9 agosto 2004, previa diffida,  è  stato
  nominato   presso  il  Comune  di  Castiglione  di   Sicilia   un
  commissario ad acta con il compito di provvedere agli adempimenti
  sindacali relativi alla formazione del PRG;
   Con  nota  prot.  n.  556 del 15 novembre 2004,  il  commissario
  nominato  ha  chiesto  la  proroga  del  citato  decreto  facendo
  presente  che  per la definizione dei propri adempimenti  era  in
  attesa  della  Valutazione  Ambientale  Strategica  di  cui  alle
  direttive  A.R.T.A.,  prot. n. 459 del 07.06.2004,  nonché  della
  Valutazione  di  Incidenza ai sensi dell'art.  5  del  D.P.R.  n.
  357/97.
   Questo  Assessorato con D.A. n. 227/Gab del  25  novembre  2004,
  ha,  alla luce delle predette considerazioni, prorogato  di  mesi
  tre il mandato commissariale.
   Con  nota  prot.  n. 14/S6 del 31 gennaio 2005,  il  commissario
  nella  relazione conclusiva ha rappresentato a questo Assessorato
  che  le  integrazioni alle direttive per la formazione  del  PRG,
  approvate  con la delibera  dell'11.11.2004, su proposta  redatta
  dal  Tecnico Comunale, d'ordine del commissario ad acta,  si sono
  rese  necessarie a seguito dei pareri resi dall'Ufficio del Genio
  Civile  e  dall'Ente Parco dell'Etna, che hanno imposto  stralci,
  modifiche  e prescrizioni le quali hanno comportato una riduzione
  di  aree di espansione edilizia e lo spostamento di altre aree di
  interesse   pubblico,  poiché    viene  accertata  e   dichiarata
  chiaramente  l'assenza di condizioni geomorfologiche, geotecniche
  e  idrogeologiche che pongono oggettivi limiti di urbanizzazione
  ed  in  assenza  di proposte di natura privatistica  da  inserire
  nelle previsioni del PRG »

                                                 L'Assessore CASCIO

   VILLARI.-  «Al Presidente della Regione e all'Assessore  per  il
  territorio  e  l'ambiente,  premesso  che  gli  impianti  per  il
  trattamento dei rifiuti urbani (termovalorizzatori e due impianti
  di   selezione)  proposti  a  Paternò  (CT)  e  Catania  sembrano
  contrastare con le previsioni del Piano regionale dei rifiuti che
  punta  sull'obiettivo  del 35% di RD e alla minimizzazione  della
  produzione dei rifiuti;

   constatato  che  per  quanto riguarda gli impianti  di  contrada
  Cannizzola   di   Paternò   si   rilevano   numerosi   errori   e
  contraddizioni:

   nel  progetto per l'impianto di selezione: la produzione  totale
  di  rifiuti del bacino di riferimento (ATO CT 2, CT 3, e parte di
  ME  4  e CT 1) è indicata in 341.640 t/a deducendo tale cifra  da
  una  presunta produzione media pro-capite in palese contrasto con
  le  cifre  indicate dal Piano regionale che valuta la  produzione
  del  bacino  in  213.000 t/a. Dato che l'impianto avrebbe  dovuto
  essere dimensionato sul 65% della produzione dei rifiuti (cioè su
  139.000  t/a) ci troviamo di fronte ad una proposta  che  prevede
  una  capacità  più  che  doppia  rispetto  a  quanto  necessario:
  infatti, l'impianto è dimensionato su 374.400 t/a);

   i  progettisti hanno peraltro ritenuto di modificare le scadenze
  della raccolta differenziata, prevedendo percentuali risibili  al
  momento  dell'avvio,  mentre l'impianto,  in  considerazione  del
  fatto che non potrà partire prima del 2008, sin dall'inizio dovrà
  essere dimensionato per il 35% di RD. Risulterebbe, altresì,  non
  chiara,  nonché in contrasto col Piano regionale,  la  parte  che
  riguarda la FORD (Frazione Organica da Raccolta Differenziata);

   nel    progetto   del   termovalorizzatore:   il   sistema    di
  inertizzazione  delle  scorie  e dei  residui  (conglobamento  in
  blocchi  di  cemento) contrasta con l'obiettivo di riduzione  dei
  rifiuti e provoca uno spreco di risorse legate alla produzione  e
  alla  movimentazione  dello  stesso cemento;  l'impianto  prevede
  limiti  di  emissioni in atmosfera più alti rispetto  a  impianti
  similari;  lo  stesso Assessorato del territorio  e  ambiente  ha
  peraltro  rilevato che ' i progetti da esaminare  attengono  alla
  tipologia  di impianto di smaltimento rifiuti e non di produzione
  di energia' (nota n. 64253 del 5 ottobre 2004);

   collocazione  degli impianti in area ad alto rischio  idraulico:
  entrambi gli impianti sono ubicati in aree che contrastano con le
  indicazioni che la stessa Regione ha dato per mitigare  i  rischi
  (D.Lgs  36/2003,  art.  9, allegato 1, p. 2.1),  come  confermato
  dalla  Commissione Via, oltre che dalla Sicipower, che  parla  di
  siti gravati da vincoli escludenti (aree soggette a esondazione);

   dubbia  affidabilità del gruppo d'imprese che  dovrà  gestire  e
  costruire  il  termovalorizzatore, la discarica  e  gli  impianti
  connessi,   poiché  sembrerebbe  essere  coinvolto   in   vicende
  giudiziarie oltrechè oggetto di interrogazione parlamentare, dato
  che  una  di  esse sarebbe presieduta dal capo di  gabinetto  del
  Ministro   per   l'Ambiente  (ove  risiede  la   Commissione   di
  Valutazione di impatto ambientale);

   confusione   emergerebbe  dalla  conferenza  dei   servizi   del
  30.07.2004  nel  cui verbale si riportano notizie  approssimative
  laddove  si  afferma  che non esiste il SIC  (Sito  di  Interesse
  Comunitario)  Contrada Valanghe (ITA060015) mentre  esso  risulta
  insistere  sul  territorio  di  Paternò  (prov.  di  Catania)   e
  Centuripe  (prov. di Enna) o vi sono delle omissioni come  quando
  il  sindaco  di  Paternò non dichiara che il sito  prescelto  per
  l'impianto  è adiacente al Parco del Simeto e che il confine  del
  sito trovasi a meno di 150 mt dall'alveo del fiume stesso;

   valutazione  VIA  basata su una rappresentazione  di  situazioni
  territoriali e ambientali non esattamente corrispondenti al vero;

   considerato, inoltre, che l'Unione Europea sta procedendo  nella
  politica  di prevenzione dei rifiuti e di sviluppo della raccolta
  differenziata,   prevedendo,   fra   l'altro,   l'aumento   delle
  percentuali di RD per i singoli materiali da imballaggio,  e  che
  le raccolte differenziate si estenderanno in base ai materiali  e
  non  più  solo alla tipologia del prodotto, se ne deduce  che  la
  scelta  di  puntare  tutto sull'incenerimento  contrasta  con  la
  politica  comunitaria rischiando di compromettere i finanziamenti
  europei;

   per sapere:

   se    non    ritengano   necessaria   una   profonda    modifica
  dell'impostazione complessiva della politica dei rifiuti al  fine
  di  raggiungere gli obiettivi di raccolta differenziata  vigenti,
  evitando  di  proporre  nei  fatti,  come  unica  strada,  quella
  dell'incenerimento;

   se  non  valutino  palesemente non vera la  giustificazione  del
  recupero   di  energia  considerati  gli  alti  costi  energetici
  dell'inertizzazione dei residui;

   se  non considerino utile lo spostamento degli impianti previsti
  in località Cannizzola, dato l'alto rischio idraulico;

   se   non   ritengano  di  dover  procedere   ad   una   modifica
  dell'impianto  di  incenerimento e  dell'impianto  di  selezione,
  chiarendo  come  mai sia previsto il trattamento  della  frazione
  umida nello stesso impianto di selezione della frazione secca, se
  il  Piano regionale prevede altro tipo di struttura; come mai  la
  frazione  umida vada solo ai due impianti di Paternò e Catania  e
  non  anche  a quello di Mascalucia, che non risulta essere  stato
  eliminato  dal  Piano, come si possa ottenere il FOS  di  qualità
  raffinata   da  materiale  umido  proveniente  non  da   raccolta
  differenziata ma da selezione meccanica dell'indifferenziato;

   se  non  ritengano  indispensabile rivedere, modificandoli,  gli
  aspetti  connessi alla progettazione, al fine di evitare  che  il
  piano   sia  solo  una  copertura  verso  Bruxelles  e   relativi
  finanziamenti  e  premialità di strutture finalizzate  in  realtà
  solo all'incenerimento dei rifiuti». (1951)

         (L'interrogante chiede lo svolgimento con urgenza)

      Risposta. «Come già riferito allo stesso onorevole Villari in
  occasione    della   discussione   dell'interrogazione    n.1852,
  l'ordinanza del Presidente del Consiglio dei Ministri -  Delegato
  alla  Protezione  Civile  (O.P.C.M.) n.  2983  del  31/05/1999  e
  successive modifiche ed integrazioni, ha assegnato al Commissario
  delegato  per  l'emergenza rifiuti in Sicilia la competenza  alla
  predisposizione  e adozione di un piano di gestione  dei  rifiuti
  nonché  la competenza al rilascio delle autorizzazioni  ai  sensi
  dell'art.  27  (approvazione del progetto e  autorizzazione  alla
  realizzazione  degli impianti di smaltimento e  di  recupero  dei
  rifiuti)   e   dell'art.  28  del  D.L.vo  22/97  (autorizzazione
  all'esercizio delle operazioni di smaltimento e recupero).
   Inoltre,  ai  sensi  dell'art.  2  comma  4  dell'ordinanza  del
  Presidente del Consiglio dei Ministri n. 3334 del 23 gennaio 2004
  per  la  valutazione della compatibilità ambientale dei  progetti
  relativi  ai  sistemi per l'utilizzo della frazione  residua  dei
  rifiuti  urbani, al netto della raccolta differenziata,  prodotti
  nei comuni della Regione siciliana, da destinare agli impianti di
  termovalorizzazione,  con  recupero di  energia,  il  Commissario
  delegato per l'emergenza rifiuti in Sicilia si avvale - in deroga
  rispettivamente  all'art.  1  del decreto  del  Presidente  della
  Repubblica 12 aprile 1996 e ss.mm.ii., agli articoli 1 e 6, comma
  2,  del  decreto  del Presidente del Consiglio  dei  Ministri  10
  agosto  1988,  n.  377  e  ss.mm.ii ed all'art.  91  della  legge
  regionale  3  maggio  2001,  n.  6,  e  relativi  regolamenti  di
  attuazione - della Commissione di cui all'art. 18, comma 5, della
  legge 11 marzo 1988, n. 67 e ss.mm.ii.
      Come l'interrogante sa, gli impianti di termovalorizzazione e
  di  pretrattamento nel Comune di Paternò (CT) fanno parte  di  un
  sistema di gestione integrato.
   Per  le  considerazioni soprariportate, l'Assessorato Territorio
  e  Ambiente  che rappresento, non esprime parere in  merito  alla
  compatibilità  ambientale del progetto di cui  all'interrogazione
  in oggetto.
     Il  progetto  in  argomento, come  già  riferito  anche  nella
  risposta  all'interrogazione  n. 1807  presentata  dall'onorevole
  Panarello, si trova in trattazione di questo Assessorato per  gli
  aspetti  urbanistici,  in quanto facente  parte  di  un  progetto
  generale  denominato:  Progetto sistema integrato per  l'utilizzo
  della  frazione  residua  degli r.s.u. al  netto  della  raccolta
  differenziata prodotta dai comuni della Sicilia - Sistema Paternò
  - ATO: ME1-ME2-ME3-ME4-CT1-CT2-CT3. Art.27 del D.Lgs n.22/97 .
   Pertanto,  per  le  relative ulteriori  informazioni  di  natura
  urbanistica, si fa rinvio anche a quanto già riferito a proposito
  della   predetta interrogazione e che, per comodità di riscontro,
  si riporta qui di seguito :
      Con fax del 6/7/2004, il Commissario Delegato per l'Emergenza
  Rifiuti  ha  indetto  per  i  giorni  28-29-30  luglio  2004   le
  conferenze dei servizi ex art. 27 del D. Lgs n.22/97 per  l'esame
  di  alcuni  progetti  di  opere che  costituiscono  il   sistema
  predetto.
      Questo   Assessorato,  con  nota  dirigenziale  n.46079   del
  14/07/2004,  ha rappresentato al Commissario che i  progetti  dei
  suddetti interventi non risultavano pervenuti all'ARTA e che,  ai
  fini   delle  valutazioni  in  ordine  alla  compatibilità  degli
  interventi   proposti   con  l'assetto  urbanistico-territoriale,
  sarebbe  opportuno che vengano trasmessi tutti i  progetti  delle
  opere relative all'intero sistema affinché questa Amministrazione
  possa esprimere il proprio parere in un unico contesto .
   Successivamente, sono pervenuti i diversi progetti nei quali  si
  articola il  sistema  e precisamente:
   impianto di termovalorizzazione nel Comune di Paternò
   impianto di pretrattamento nel Comune di Paternò
   discarica nel Comune di Paternò
   impianto di pretrattamento nel Comune di Catania
   stazione di trasferenza nel Comune di Calatabiano
   stazione di trasferenza nel Comune di Messina
   stazione di trasferenza nel Comune di Caronia
   stazione di trasferenza nel Comune di Rometta
   Questo  Assessorato, con nota dirigenziale prot.  n.  49362  del
  28/7/2004,  ha  rappresentato  al  Commissario  che   attesa   la
  notevole  rilevanza  urbanistica i progetti  sopra  menzionati
  andranno    sottoposti   all'esame   del   Consiglio    Regionale
  dell'Urbanistica, ai sensi dell'art. 58/b della  l.r.  71/78 ,  e
  che   stante  la ristrettezza dei tempi, non sarà possibile,  per
  questo   Assessorato,  la  partecipazione  alle  conferenze   dei
  servizi  fissate per le predette date.
      Il  Servizio  che  si  occupa degli  affari  urbanistici  del
  territorio   interessato  dai  predetti  interventi   ha   quindi
  ritenuto, nel corso dell'istruttoria, di trasmettere il  progetto
  in   argomento   al  Consiglio  regionale  dell'Urbanistica   per
  acquisire  il  parere ritenuto necessario ai sensi dell'art.  58,
  lettera b) della l.r. 27/12/1978, n. 71.
     Essendo  l'atto  ispettivo del luglio del 2004  ed  avendo  il
  competente Servizio fornito notizie con nota UO 4.1/ME, prot. 767
  del  2  dicembre  2004, si è posta l'esigenza  di  provvedere  ai
  necessari aggiornamenti, sia in ordine all'eventuale sopravvenuto
  pronunciamento del CRU e sia sugli ulteriori sviluppi  dell'esame
  istruttorio   ai   fini   delle  valutazioni   in   ordine   alla
  compatibilità degli interventi proposti con l'assetto urbanistico-
  territoriale.
     Si  è, pertanto, in attesa di un riscontro delle richieste  di
  notizie aggiornate alla data odierna sia per quanto concerne  gli
  aspetti  urbanistici che per il merito degli  interventi  per  il
  quale   è   stato  interessato  l'Ufficio  del  Commissario   per
  l'Emergenza Rifiuti.
   Non  appena  in possesso dei necessari riscontri, sarà  cura  di
  questa Amministrazione provvedere a darne tempestiva informazione
  all'onorevole Villari.»

                                                 L'Assessore CASCIO

   MORINELLO.- «Al Presidente della Regione, premesso che:

   in  virtù dell'importanza economica del porto di Gela (CL) e per
  evitare  che  gli  operatori  marittimi  si  recassero  a   Porto
  Empedocle    (AG)   per   ottenere   concessioni,   rinnovi    ed
  autorizzazioni varie, fu costituita la Capitaneria  di  porto  di
  Gela con funzioni di dogana principale;

   in   seguito,  la  Capitaneria  di  porto  di  Gela  da   dogana
  principale fu declassata e fu posta alle dirette dipendenze della
  dogana principale di Porto Empedocle;

   nonostante   le  importanti  funzioni  svolte,  la   dogana   in
  questione  non  dispone  di  locali  adeguati,  essendo  ad  oggi
  ospitata in piccoli locali messi gentilmente a disposizione dalla
  Raffineria di Gela;

   considerato che:

   la dogana è per Gela fonte di sviluppo economico;

   la  dogana principale permette maggiori controlli ed un'incisiva
  lotta all'evasione fiscale in materia doganale e di commercio con
  l'estero;

   il  declassamento  della  dogana è solo l'ultimo  esempio  delle
  chiusure continue che hanno interessato il comprensorio di Gela;

   per  sapere quali iniziative il Governo regionale intenda  porre
  in  essere al fine di procedere all'immediata riattivazione della
  dogana principale di Gela». (2097)

   Risposta.«Nell'impossibilità di fornire  risposta  all'onorevole
  Morinello  per  un  difetto di competenza di  questo  Assessorato
  nella  materia oggetto della presente interrogazione, si comunica
  che  a  decorrere  dal  2  maggio  2005  è  stata  istituita   la
  Capitaneria di Porto di Gela.»

                                                 L'Assessore CASCIO

   MICCICHE'.-  «All'Assessore  per  il  territorio  e  l'ambiente,
  premesso che:

   nell'isola  di  Lampedusa, estesa appena 20  km  quadrati,  sono
  state presentate oltre 700 domande di sanatoria edilizia riferite
  ad abusi commessi al 31 marzo 2003;

   questi  si aggiungono ai 720.000 mc stimati in base alle domande
  di  sanatoria edilizia presentate nel 1985 (dato che già 20  anni
  fa  era impressionante, se si considera che all'inizio degli anni
  90  il  volume  edilizio  esistente nel solo  centro  urbano  era
  stimato  in  circa  750.000 mc) e ai volumi edilizi  non  censiti
  realizzati  dal  1985  al 1994 (anno della penultima  sanatoria),
  stimabili  sicuramente in altre diverse centinaia di migliaia  di
  mc;

   considerato   che  questo  dato  dimostra  che   nell'isola   di
  Lampedusa vi è un grave problema di controllo del territorio;

   visto che:

   il  Comando dei Vigili Urbani �� composto da poche unità  non  in
  grado  di fronteggiare i problemi esistenti in un'isola turistica
  come Lampedusa;

   le   forze  dell'ordine  presenti  sull'isola  sono  sempre  più
  impegnate nella gestione del problema immigrazione clandestina;

   alla   fine   del   2003  è  stato  soppresso  il  Distaccamento
  forestale;

   per sapere:

   come  intenda intervenire per assicurare all'isola di  Lampedusa
  un serio ed efficace controllo del territorio;

   se   non   ritenga   opportuno  ripristinare  il   Distaccamento
  forestale  su  un'isola  che  rappresenta  un  grande  patrimonio
  naturalistico ed ambientale». (2187)

         (L'interrogante chiede lo svolgimento con urgenza)

   Risposta.«Per   quanto   concerne   gli   aspetti    evidenziati
  dall'onorevole Miccichè con l'interrogazione cui si risponde,  si
  rassicura  che  sono stati informati il competente  Servizio  del
  Dipartimento  Urbanistica di questo Assessorato  ed  il  Servizio
  Ispettivo che interverranno in caso di segnalazioni specifiche di
  violazioni edilizie e/o urbanistiche.
     Quanto  alla seconda delle due domande poste con  il  predetto
  atto  parlamentare,  non  avendo  questo  Assessorato  specifiche
  competenze   in  materia,  si  suggerisce  di  rivolgere   l'atto
  ispettivo all'Assessore per l'Agricoltura.»

                                                 L'Assessore CASCIO

   RAITI.-  «Al  Presidente della Regione e  all'Assessore  per  il
  territorio e l'ambiente, premesso che:

   l'Ente  Parco dell'Etna, nato per la gestione dell'area naturale
  protetta,  è  un'istituzione  di  rilevante  importanza  per   la
  corretta  salvaguardia  dell'ambiente,  finalizzata  anche   allo
  sviluppo eco-sostenibile dell'area sottoposta a tutela;

   il  regolamento per le attività previste nel Parco  prevede  che
  nel  rispetto delle esigenze di conservazione dei valori naturali
  l'Ente  ha anche l'obiettivo di renderlo fruibile 'sia dal  punto
  di  vista  naturalistico, scientifico e culturale che  da  quello
  ricreativo, escursionistico e del tempo libero';

   l'istituzione   degli   itinerari   turistici   arricchisce   il
  patrimonio    culturale   di   tutta   la   Sicilia   consentendo
  contestualmente   condizioni   di   sviluppo   del   turismo    e
  dell'economia;

   per sapere:

   quali   siano   i  motivi  che  hanno  ostacolato  la   completa
  istituzione degli itinerari turistici;

   se  non  ritengano  necessario  intervenire  immediatamente  per
  dotare  l'area naturale protetta del supporto idoneo al  fine  di
  utilizzare  ed  ottimizzare i percorsi  naturalistici  nel  Parco
  dell'Etna, meta turistica di migliaia di persone». (2206)

         (L'interrogante chiede lo svolgimento con urgenza)

        Risposta.  «In  risposta all'interrogazione  dell'onorevole
  Raiti  si rappresenta quanto riferito dall'Ente Parco Etna  sulla
  problematica relativa all'istituzione di itinerari turistici  nel
  parco  dell'Etna  ed agli interventi per ottimizzare  quelli  già
  esistenti.
          L'Ente  si  è  già  dotato  di  apposito  Regolamento  di
  fruizione   del  territorio  protetto  e  di  incentivazione   di
  iniziative utili allo sviluppo del turismo sostenibile;
         Riguardo  alla sentieristica realizzata, si  comunica  che
  sono  già  in  esercizio n. 3 sentieri natura (Monte  Nero  degli
  Zappini, Monte Zoccolaro, Monti artorius), n. 1 sentiero tematico
  (Gurrida),  n. 7 sentieri escursionistici (Piano Vetore  -  Monte
  Denza,  Vivaio Forestale - Piano Mirio, Piano Mirio - Fontanelle,
  Piano  Mirio - Altomontana, Case Giusa - Grotta Burò -  Monte  La
  Nave,  Pietracannone  -  Monte  Fontane,  Pietracannone  -   Case
  Cubania) e n. 3 piste per sci di fondo (Pista Etna Ovest -  Monte
  Maletto, Pista Etna Sud - San Gualberto, Pista Etna Sud  -  Piano
  Vetore).
          Inoltre,  si fa presente che è attualmente  in  corso  di
  approvazione il Piano completo della sentieristica.
          In  ordine  alla valorizzazione e miglior  fruizione  del
  territorio, sia attraverso l'utilizzazione di sentieri e piste in
  esercizio,   sia  attraverso  eventi  appositamente  programmati,
  l'Ente Parco, di concerto coi singoli Comuni e con tutti gli enti
  operanti  sul territorio (A.P.T. di Catania, Aziende di Soggiorno
  e   Turismo   di  Acireale,  Nicolosi  e  Taormina,  Associazione
  albergatori  di Acireale), ha realizzato lo scorso  anno  diversi
  eventi,  utili a far risaltare i valori storico - monumentali  ed
  artigianali  - culturali del parco. Detti eventi, in particolare,
  sono  stati   Naturalmente Etna ,  Parco d'Inverno ,   Perchè  il
  Parco  è  anche  mio ,  Il Parco va in città ,   Etna:  il  parco
  fuoriclasse .
          Per  quel  che concerne le linee strategiche di  gestione
  delle opere e degli interventi da realizzare, è stato escluso  il
  ricorso  ad  una  gestione  diretta, da  parte  dell'Ente,  (poco
  sostenibile  in termini di risorse umane e poco funzionale  sotto
  il  profilo del coinvolgimento delle comunità e realtà locali) di
  strutture   importanti  come,  ad  esempio,  il  Grande   Albergo
  dell'Etna  e  si  è  optato,  invece, per  un  affidamento  della
  gestione, attraverso asta pubblica, ferma restando l'adozione  di
  regole   e   sistemi  riconducibili  comunque  ad  una   gestione
  sostenibile  della struttura in parola.
         Infine, relativamente ai lavori recentemente ultimati o in
  corso di realizzazione, e direttamente connessi alla fruizione  e
  valorizzazione  del territorio, il parco ne ha  attivati  ben  25
  nell'ambito  della  mis.  1.11  del  P.O.R.  e  del  P.I.R.  Rete
  Ecologica  e, segnatamente,  Restauro dell'ex Abbazia Benedettina
  S.  Nicolò  La  Rena  e di adattamento a sede  dell'Ente  Parco ,
   Consolidamento, restauro e ristrutturazione di Villa Manganelli,
  Zafferana  Etnea ,  Completamento opere di contenimento  Piazzale
  Grande  Albergo ,   Lavori  di  straordinaria  manutenzione   per
  realizzazione   P.B.  n.  20  in  c.da  Cicirello,  Trecastagni ,
   Ristrutturazione  immobili  Case  Bevacqua,  P.B.  n.   13   per
  l'escursionismo,  Comune di Piedimonte Etneo ,   Completamento  e
  recupero immobile destinato a P.B. n. 7 per escursionismo  e  sci
  di  fondo,  Comune Maletto ,  Acquisizione di  aree  in  zona  di
  massima tutela e ripristino fabbricati ,  Recupero ambientale  ex
  cave  ricadenti  nei  Comuni  di Adrano,  Linguaglossa,  Mascali,
  Nicolosi,   Randazzo  e  Zafferana ,   Recupero   ambientale   ex
  discariche  ricadenti  nei  Comuni di Adrano,  Belpasso,  Bronte,
  Nicolosi, Trecastagni, Zafferana e Linguaglossa ,  Interventi  di
  naturalizzazione  dei  boschi  in zona  di  riserva  integrale  e
  mitigazione degli effetti degli incendi determinati dagli  eventi
  eruttivi   del  2002 ,   Completamento  lavori  di   restauro   e
  sistemazione  esterna  di  Villa  Manganelli ,   Completamento  e
  sistemazione   esterna   di   Villa   Manganelli   (parcheggio) ,
   Completamento  tabellazione e aggiornamento  catastale  zone  di
  parco ,   Riattamento casermetta comunale ed area circostante  in
  c.da  Piano  dei  Grilli, destinato a P.B. n. 6, Comune  Bronte ,
   Lavori  recupero  immobili Rifugio Citelli, Comune  Sant'Alfio ,
   Completamento  recupero  immobili  destinati  a   P.B.   n.   16
  Pietracannone, Comune di Milo ,  Lavori di completamento recupero
  immobile  destinato a P.B. n. 2 di Case Piano  Mirio,  Comune  di
  Biancavilla ,  Lavori di recupero immobile destinato  a  P.B.  n.
  25, c.da Cubania, Comune di Milo .»

                                                 L'Assessore CASCIO

   MICCICHE'.- «All'Assessore per la sanità e all'Assessore per  il
  territorio  e  l'ambiente,  premesso che  da  diverso  tempo  nel
  territorio che va dal quartiere Monserrato al quartiere Villaseta
  della  città  di  Agrigento  e anche  nella  cittadina  di  Porto
  Empedocle  l'aria  è diventata irrespirabile  a  causa  di  lezzi
  nauseabondi,  fumi  e  alla  presenza di  uno  strano  pulviscolo
  nell'aria;

   dato  che  ciò provoca allergie, intossicazioni e malesseri  nei
  cittadini;

   visto  che i residenti dei quartieri in oggetto in passato hanno
  denunciato tale situazione senza che nessuno abbia mai  accertato
  quale fosse la causa di tutto ciò;

   ritenuto   che   quella  situazione  mette   a   serio   rischio
  l'incolumità dei cittadini;

   per  sapere  se intendano intervenire celermente per sollecitare
  i  controlli  del caso e provvedere alla bonifica del territorio,
  garantendo  agli  abitanti  dei  quartieri  in  questione  e   ai
  cittadini  di  Porto Empedocle la possibilità di  respirare  aria
  pulita». (2214)

         (L'interrogante chiede lo svolgimento con urgenza)

   Risposta.«L'onorevole  Miccichè, con  l'atto  ispettivo  cui  si
  risponde, segnala che  da diverso tempo nel territorio che va dal
  quartiere  Monserrato  al  quartiere  Villaseta  della  città  di
  Agrigento  e  anche nella cittadina di porto Empedocle  l'aria  è
  diventata irrespirabile a causa di lezzi nauseabondi, fumi e alla
  presenza di uno strano pulviscolo nell'aria .
   Per  fornire  un adeguato riscontro alla domanda di  intervento,
  rivolta  anche a questo Assessorato, per provvedere ai  controlli
  del  caso  ed  alla  bonifica del territorio è stata  interessata
  l'ARPA  Sicilia  ed è stato richiesto al Comune di  Agrigento  di
  fare  le  opportune  verifiche  e di notiziare  l'Amministrazione
  regionale.
   Qualora  da  parte  dell'Amministrazione comunale  di  Agrigento
  giungessero  notizie che possano in qualche modo  interessare  le
  competenze  specifiche dell'Assessorato, sarà mia  preoccupazione
  provvedere   con   tempestività  dandone   pronta   comunicazione
  all'interrogante.»

                                                 L'Assessore CASCIO

   MICCICHE'.-  «All'Assessore  per  il  territorio  e  l'ambiente,
  premesso che il 'Piano di sviluppo della nautica da diporto della
  Regione  siciliana',  emanato  con  decreto  del  16/11/2001,  si
  ricollega  espressamente alla Misura 4.4.3 del Por  Sicilia  2006
  relativa alla Portualità turistica, la quale, in coerenza con  le
  risultanze  degli  studi di settore, realizzati  con  le  risorse
  finanziarie  del Programma Operativo Plurifondo 1994/99,  prevede
  la  realizzazione di interventi che assicurino il  completamento,
  la  funzionalizzazione e la qualificazione  delle  infrastrutture
  portuali esistenti;

   non  vi  é  alcun  dubbio che il porto di  Giardini  Naxos  (ME)
  incompleto,   insicuro  e  degradato,  nonostante  sia   allocato
  all'interno  della baia di Taormina, necessiti di interventi  che
  assicurino   il   completamento,  la  funzionalizzazione   e   la
  qualificazione delle infrastrutture portuali esistenti;

   dato che:

   l'Ufficio  demanio  opere  marittime ha  da  tempo  proposto  un
  proprio  progetto per la ristrutturazione del porto  di  Giardini
  Naxos;

   le   opere   portuali  di  ristrutturazione  e   recupero   sono
  considerate  prioritarie,  ma  il completamento  e  la  messa  in
  sicurezza dei porto di Giardini Naxos non figurano tra  le  opere
  finanziate dal menzionato decreto;

   il  porto  a  Taormina,  da  tempo  individuato  dalla  Russotti
  Finance  nella zona di Villagonia, si colloca nella  stupefacente
  vicenda  procedurale del completamento e messa in  sicurezza  del
  Porto di Giardini Naxos;

   quest'ultimo  é  stato  inserito nel progetto  Prusst  Valdemone
  come   opera   privata   d'interesse  pubblico   da   realizzarsi
  esclusivamente con finanza privata;

   al   fine  di  ottenere  l'inserimento  del  progetto   per   la
  ristrutturazione   del  porto  di  Giardini  Naxos   nel   Prusst
  Valdemone, il citato progetto è stato sottoposto ad una procedura
  aggiuntiva  e  ben  più articolata rispetto a  quelle  necessarie
  all'ottenimento  delle  normali  concessioni,  per  la  quale  il
  progetto di cui si discute ha ottenuto l'approvazione da tutti  i
  comuni  del  comprensorio, compreso il comune  di  Taormina,  dal
  Ministero  delle  Infrastrutture  e  Trasporti  e  dalla  Regione
  siciliana;

   una  conferenza di servizi appositamente indetta ed  alla  quale
  hanno  partecipato  tutte le amministrazioni competenti  ai  fini
  dell'approvazione ha approvato con voto unanime il  3.03.2004  il
  progetto  generale esecutivo della ristrutturazione del porto  di
  Giardini  Naxos; in seguito, in data 25.05.2004, è stato adottato
  il  provvedimento finale della conferenza di servizi,  pubblicato
  in G.U.R.S. il 18.06.2004;

   nonostante  ciò,  l'Assessorato territorio  e  ambiente,  benché
  abbia costantemente partecipato alla conferenza di servizi  e  si
  sia  espresso favorevolmente alla realizzazione del  progetto  in
  quella  sede,  ha  poi  ritenuto,  senza  neanche  impugnare   il
  provvedimento  finale del 25.05.2004 nei termini e  nei  modi  di
  legge,  di  non dover rilasciare l'atto formale della concessione
  demaniale, atto formale che si configura quale inevitabile  esito
  dell'approvazione   citata,  bloccando  così   la   realizzazione
  dell'opera;

   incredibilmente,  in  sede  di  ricorso  avanti  al  T.A.R.   di
  Palermo, adito dalla società proponente il progetto per ottenere,
  ad  approvazione avvenuta, il rilascio del provvedimento  formale
  di  concessione demaniale, l'Assessorato territorio e ambiente ha
  giustificato',  in maniera del tutto tardiva  e  non  usuale,  il
  mancato  rilascio dell'atto materiale della concessione avanzando
  presunte irregolarità procedurali esclusivamente riconducibili  a
  proprie omissioni;

   considerato che:

   meraviglia   l'atteggiamento  ambiguo  e  non   univoco   tenuto
  dall'Assessorato  in  ordine alle vicende processuali  in  corso,
  relative alla approvazione del progetto di ammodernamento e messa
  in sicurezza del porto di Giardini Naxos;

   davanti  al  T.A.R. di Catania è pendente un ricorso  presentato
  da   un  soggetto  privato  che  ha  impugnato  il  provvedimento
  approvativo  del progetto del porto di Giardini Naxos  e  che  in
  quella  sede  processuale l'Assessorato  territorio  e  ambiente,
  oltre  che  le  altre Amministrazioni coinvolte nel  procedimento
  approvativo,  tra  cui  l'Assessorato  turismo  comunicazioni   e
  trasporti,  la  Capitaneria  di  Porto  di  Messina,  il   Prusst
  Valdemone   e  l'Amministrazione  comunale  di  Giardini   Naxos,
  costituendosi in giudizio hanno chiesto al T.A.R. di  Catania  il
  rigetto  del ricorso perché inammissibile ed infondato, ritenendo
  legittimo l'iter procedurale che ha condotto all'approvazione del
  progetto relativo al porto di Giardini Naxos;

   l'Assessorato  territorio e ambiente, da una parte,  davanti  al
  T.A.R.  di  Catania, ha sostenuto la legittimità delle  procedure
  adottate  in seno alla conferenza di servizi e, conseguentemente,
  la  legittimità  dell'approvazione  del  progetto  del  porto  di
  Giardini  Naxos,  dall'altra, avanti al  T.A.R.  di  Palermo,  si
  rifiuta  di  rilasciare il provvedimento formale  di  concessione
  demaniale,  che  é  atto dovuto in seguito alla  approvazione  in
  conferenza  di  servizi, adducendo irregolarità  nella  procedura
  approvativa;

   per sapere:

   quali  sconosciuti, alternativi criteri abbiano  indotto  a  non
  inserire il porto di Giardini Naxos tra i porti finanziati con il
  suddetto decreto;

   se  non  creda che far rientrare, invece, nel decreto citato  il
  completamento  del porto di Giardini Naxos tra le opere  portuali
  realizzabili  con 'eventuali disponibilità finanziarie  eccedenti
  le  somme necessarie' alla realizzazione di interventi nei  porti
  di Melfi, Sant'Erasmo (Pa), Fossa del Gallo (Pa), Catania, Marina
  di  Ragusa,  Termini Imerese, S. Maria Salina, Marina di  Nettuno
  (Me),  Riposto, Lampedusa zona Cavallo, Pantelleria e  Balestrate
  (Pa) sia aggiungere al danno anche un'insopportabile beffa;

   come  mai  l'Assessore, il quale non ha trovato i  finanziamenti
  per  completare  il  porto di Giardini Naxos, abbia,  nell'ambito
  dello stesso provvedimento, trovato finanziamenti certi e di gran
  lunga  ben più consistenti per realizzare prioritariamente  e  in
  project financing il porto turistico di Taormina;

   se   l'Assessore  per  il  territorio  e  l'ambiente  di   oggi,
  all'epoca  del decreto Assessore per il turismo, le comunicazioni
  e  i  trasporti, non sia a conoscenza che il mare di  Taormina  è
  soggetto  a  vincoli archeologici e paesaggistici che impediscono
  la realizzazione di un'opera portuale;

   quali  siano le ragioni che portano l'Assessorato del territorio
  e  ambiente a tenere due linee contrastanti avanti ai due giudici
  amministrativi». (2219)

         (L'interrogante chiede lo svolgimento con urgenza)

   Risposta.«Con  riferimento alla nota  prot.  n.2909/AAGG  del  6
  giugno 2005, relativa all'interrogazione parlamentare in oggetto,
  si comunica quanto segue.
   Premesso  che  per  quel che riguarda i vincoli  archeologici  e
  paesaggistici  che  interessano  il  mare  di  Taormina,  occorre
  precisare che qualsiasi opera che si intende realizzare  in  quel
  sito, a maggior ragione un porto, dovrà essere esaminata, per gli
  aspetti    di   competenza,   dalla   Soprintendenza    BB.CC.AA.
  territorialmente  competente,  nel  merito  della  questione   si
  rappresenta quanto segue.
   Per  il  comportamento  tenuto da questo  Assessorato,  ritenuto
  contrastante dall'interrogante, nel giudizio davanti  al  TAR  di
  Catania, (dove risulta tuttora pendente un ricorso presentato  da
  un  soggetto  privato contro il progetto Net  Group  relativo  al
  porto  di  Giardini Naxos) e quello davanti al TARS  di  Palermo,
  (presentato  dalla  Soc. Net Group avverso  il  provvedimento  di
  questo  Assessorato  con  il quale si è denegata  la  C.D.M.  per
  l'esecuzione delle opere nel porto di Giardini Naxos), si rimanda
  alla  lettura delle relazioni presentate dal competente  Servizio
  Demanio  Marittimo  (a firma del Dirigente Generale)  indirizzate
  all'Avvocatura  Distrettuale  di  Catania,  prot.  n.  73105  del
  12.11.2004  e  all'Avvocatura Distrettuale di Palermo,  prot.  n.
  80576  del  16.12.2004,  da  dove si  può  desumere  il  coerente
  procedimento  amministrativo  relativo  alla  trattazione   della
  vicenda in questione.
   Per  facilità di lettura si rinvia, inoltre, alla nota prot.  n.
  72186  del  9 novembre 2004 e all'ordinanza del CGA  n.  140  del
  23.02.2005,   che   conferma  il  corretto  operato   di   questa
  Amministrazione.»

                                                 L'Assessore CASCIO

   ODDO  - GIANNOPOLO.- «Al Presidente della Regione, all'Assessore
  per  l'agricoltura e le foreste e all'Assessore per il territorio
  e l'ambiente, premesso che:

   circa  il  70  per  cento  delle cantine  sociali  siciliane  ha
  stipulato  un contratto per la distillazione facoltativa  con  la
  distilleria Bertolino di Partitico (PA);

   tali  contratti sono stati regolarmente accettati attraverso  il
  riconoscimento   della  AGEA  (Agenzia  per  le   erogazioni   in
  agricoltura) già nella seconda decade di gennaio 2005;

   verso  l'azienda in questione è stata emessa nel mese  di  marzo
  2005,  quindi  dopo  la  stipula dei contratti,  da  parte  della
  Magistratura  una  notifica  di  sequestro  di  una  parte  della
  distilleria;

   le   cantine   sociali,  in  rappresentanza   di   migliaia   di
  agricoltori  soci conferitori, vantano un rientro  economico  che
  supera i 25 milioni di euro;

   le  cantine  sociali  devono in tempi brevissimi  (possibilmente
  entro  e  non  oltre la fine di maggio) ottemperare al  pagamento
  delle cambiali agrarie;

   constatato  che  con decreto 13 settembre 2002  dell'Assessorato
  agricoltura  e foreste è stato pubblicato l'elenco delle  aziende
  inscritte  all'albo  regionale dei  distillatori  riconosciuti  e
  idonee ad effettuare le distillazioni comunitarie;

   considerato  che,  come si evince dal decreto sopra  citato,  su
  sette  distillerie riconosciute idonee due risultano  al  momento
  ferme per intervento della Magistratura, rimanendone quindi altre
  iscritte  all'albo  regionale e quindi idonee  ad  effettuare  le
  distillazioni dell'annata corrente;

   per sapere:

   quali  iniziative  intenda mettere in atto il Governo  regionale
  per  garantire  il  rispetto  dei contratti  della  distillazione
  facoltativa non ancora onorati dall'azienda Bertolino;

   quali  iniziative intenda adottare l'Assessorato del  territorio
  e  ambiente  per garantire, nel pieno rispetto delle norme  sulla
  sicurezza  ambientale, quanto meno l'attivazione dell'altra  metà
  della  distilleria  Bertolino non  soggetta  a  sequestro  e  per
  conoscere le motivazioni che ne impediscono il funzionamento;

   se  non  ritenga opportuno prevedere la possibilità  di  indurre
  l'azienda  in  questione a distillare presso  altri  stabilimenti
  presenti  nel  territorio  regionale  e,  in  caso  di  ulteriore
  rifiuto,   se  non  ritenga  opportuno  assumere  le   iniziative
  necessarie a rendere nulli i contratti;

   se  siano allo studio altre soluzioni per garantire comunque  la
  distillazione  facoltativa,  atteso  che  la  grave   crisi   che
  deriverebbe  da  ulteriori ritardi potrebbe causare  clamorose  e
  incontrollabili proteste da parte degli agricoltori interessati».
  (2232)

   Risposta.    «Il    problema   prospettato    dagli    onorevoli
  interroganti,  riguardante il rispetto  dei  contratti  stipulati
  dalle  cantine  sociali  con  la  distilleria  Bertolino  per  la
  distillazione  facoltativa, è stato  risolto mediante  l'adozione
  del decreto dirigenziale n. 452  del 30 maggio 2005.
      Detto decreto autorizza, infatti, la distilleria Bertolino  a
  riprendere   l'attività  di  distillazione   nelle   more   della
  riconversione  degli  impianti da olio  combustibile  BTZ  (basso
  tenore di zolfo) a gas metano.
      In  particolare,  la Bertolino, al fine  di   procedere  alla
  distillazione del vino  derivante dai contratti   stipulati   con
  le  cantine  sociali  ha chiesto una proroga di  90  giorni   per
  modificare   e  sostituire i bruciatori  delle  caldaie  da  olio
  combustibile  a gas metano le cui emissioni sono  di  gran  lunga
  inferiori rispetto a quelle ad olio combustibile.
   Il   decreto   autorizza,  quindi,  la  Bertolino  a  riprendere
  l'attività  di distillazione ma  impegna la stessa  a  convertire
  gli  impianti  da  combustione ad olio combustibile  BTZ   a  gas
  metano,  fissando  nel  contempo nuovi limiti  di  concentrazione
  degli  inquinanti  emessi in atmosfera  con  contestuale  obbligo
  per  la  Bertolino di effettuare, con periodicità almeno mensile,
  la  misurazione  delle emissioni inquinanti,  delle  quali  dovrà
  darne   preavviso  all'Assessorato,  comunicando  allo  stesso  i
  risultati delle analisi.
   Gli   organi   di   controllo  (Provincia   Regionale   e   DAP)
  effettueranno i dovuti accertamenti finalizzati al  rispetto  dei
  limiti  alle emissioni e delle prescrizioni contenute nel decreto
  medesimo.  Il  mancato  adempimento  alle  suddette  prescrizioni
  comporterà la revoca del provvedimento in questione.
      La   celerità  degli  Uffici  dell'Assessorato  nel   trovare
  un'immediata  soluzione  al problema  prospettato,  non  solo  ha
  consentito   di   non   paralizzare   l'economia   del    settore
  vitivinicolo,  ma  rappresenta anche un  ulteriore  passo  avanti
  nella direzione che porta ad una migliore tutela dell'ambiente  a
  della salute dei cittadini e nello stesso tempo fornisce risposte
  certe alle istanze dei produttori vitivinicoli.»

                                                 L'Assessore CASCIO

                     «ALLEGATO - D. R. S. n. 452
                 Assessorato territorio ed Ambiente
               Dipartimento del territorio ed Ambiente
         SERVIZIO 3 - Tutela dall'inquinamento atmosferico,
          elettromagnetico, acustico e rischio industriale

                 IL DIRIGENTE

  VISTO lo Statuto della Regione Siciliana;
  VISTA la Legge Regionale n. 2 del 10/04/1978;
  VISTA la Legge Regionale n. 39 del 18/05/1977;
  VISTA la Legge Regionale n. 78 del 04/08/1980;
  VISTO   il  Decreto  Presidente  della  Repubblica  n.  203   del
  24/05/1988;
  VISTA la Legge n. 288 del 4/08/1989;
  VISTO  il  Decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri  del
  21/07/1989;
  VISTO il Decreto del Ministro dell'ambiente del 12 luglio 1990;
  VISTO il Decreto del Presidente della Repubblica 25 luglio 1991;
  VISTO  il  D.A.  n.  31/17 del 25/01/99,  col  quale  sono  stati
  individuati  i  contenuti delle relazioni di analisi,  nonché  le
  condizioni  e le modalità di effettuazione dei campionamenti,  le
  metodiche e l'esposizione dei risultati analitici;
  VISTO  il  D.M.  del  25/08/2000  "Aggiornamento  dei  metodi  di
  campionamento,  analisi e valutazione degli inquinanti  ai  sensi
  del D.P.R. 203/88";
  VISTO  il D.A. n. 232/17 del 18/04/2001 recante direttive per  il
  rilascio delle autorizzazioni ai sensi del D.P.R. 203/88;
  VISTO  il  D.A.  n.  134/17 dell'11.03.95, con  il  quale  questo
  Assessorato, ai sensi degli artt. 12 e 13 del D.P.R.  203/88,  ha
  concesso  alla Distilleria Bertolino S.p.A., con sede  legale  in
  Viale   dei   Platani  s.n.c.  nel  Comune  di  Partinico   (PA),
  l'autorizzazione  provvisoria ed  ha  approvato  il  progetto  di
  adeguamento  per  il  proseguimento delle  emissioni  provenienti
  dall'attività industriale svolta nell'impianto sito in Viale  dei
  Platani s.n.c. nel Comune di Partinico (PA);
  VISTO  il  D.R.S.  n.  325  del 26.04.05,  con  il  quale  questo
  Servizio,  fra l'altro, ha provveduto alla revisione  del  citato
  D.A.  n.  134,  fissando  i seguenti limiti  per  gli  inquinanti
  provenienti dalle caldaie alimentate a olio combustibile:
  Ossidi     di 500 mg/Nm3
  azoto
  Ossidi     di 800 mg/Nm3
  zolfo
  Polveri       50 mg/Nm3

  VISTA  la nota del 26.05.05 (All. 1), acquisita al protocollo  di
  questo  Assessorato con n. 32569 del 26.05.05, con  la  quale  la
  Ditta  Bertolino  si è impegnata a convertire il combustibile  di
  dette caldaie da olio BTZ a metano;
  CONSIDERATO che nella citata nota n. 32569 la Ditta Bertolino  ha
  rappresentato di dover procedere alla distillazione del vino  nel
  rispetto  di  contratti  già  stipulati  con  cantine  sociali  e
  produttori   privati,   chiedendo,  nelle  more   dell'annunciata
  conversione  a metano, una proroga di novanta giorni "utilizzando
  nel  frattempo olio combustibile B.T.Z. rispettando i  limiti  di
  emissioni  di polveri uguali o inferiori a 100 mg/Nm3, ossidi  di
  zolfo uguali o inferiori a 1700 mg/Nm3 e ossidi di azoto uguali o
  inferiori 500
  mg/Nm3";
  VISTA l'offerta allegata a detta nota e proposta dalla Ditta SAIT
  Bruciatori per la fornitura di bruciatori a gas metano;
  CONSIDERATO che la conversione delle caldaie da olio combustibile
  a  gas  metano  rappresenta un miglioramento dal punto  di  vista
  dell'impatto ambientale in atmosfera;
  RITENUTO alla luce di quanto sopra espresso, nelle more dei tempi
  tecnici  minimi  necessari  di acquisto  e  messa  in  opera  dei
  bruciatori  alimentati  a  gas metano,  di  poter  concedere  una
  proroga  alla Ditta, a parziale e momentanea modifica del  citato
  D.R.S. n. 325;
  RITENUTO di considerare il presente atto suscettibile di revoca o
  modifica   ed   in  ogni  caso  subordinato  alle   altre   norme
  regolamentari, anche regionali, che potrebbero essere  emanate  a
  modifica o integrazione della normativa attualmente vigente;
  su proposta del Dirigente Responsabile dell'Unità Operativa S3-I

                          DECRETA

  Art.  1 - A parziale e temporanea modifica dell'art. 4 del D.R.S.
  n.   325   del   26.04.05,  al  fine  di  poter  procedere   alla
  distillazione del vino oggetto dei contratti già stipulati tra la
  Distilleria Bertolino, con sede legale ed impianto in  Viale  dei
  Platani  a  Partinico (PA), ed alcune cantine sociali e  soggetti
  privati ed in considerazione dell'impegno assunto dalla Ditta  di
  convertire, nei tempi strettamente tecnici, a metano  le  caldaie
  alimentate  a  olio combustibile BTZ, i limiti di  concentrazione
  degli inquinanti emessi in atmosfera per i punti di emissione E1,
  E2, E3, E4 ed E5, fino al 31.08.05, sono i seguenti:
                  Ossidi     di < 500 mg/Nm3
                  azoto
                  Ossidi     di < 1700 mg/Nm3
                  zolfo
                  Polveri       < 50 mg/Nm3
  Il  riferimento al punto di emissione E3 (caldaia "Marchesi")  si
  deve  intendere  nel  caso  di esclusivo  funzionamento  ad  olio
  combustibile BTZ.
  La  nota  della  Distilleria Bertolino  del  26.05.05  (All.  1),
  acquisita  al protocollo di questo Assessorato con n.  32569  del
  26.05.05, è parte integrante del presente provvedimento.
  Art.  2 - Entro 15 (quindici) giorni dalla data di ricezione  del
  presente   provvedimento,   la   Distilleria   Bertolino    dovrà
  trasmettere  a  questo  Servizio tutta la documentazione  atta  a
  verificare l'effettiva prossima conversione del combustibile  dei
  generatori di vapore da olio BTZ a gas metano.
  Tale documentazione dovrà contenere almeno i seguenti atti:
  copia dell'ordine di acquisito dei bruciatori a gas metano,
  copia del contratto di fornitura del gas metano,
  copia delle istanze presentate all'I.S.P.E.S.L. ed ai Vigili  del
  Fuoco.

  Art.  3  -  La  Ditta  dovrà effettuare  con  periodicità  almeno
  mensile,  a  far  data  dalla notifica del presente  decreto,  la
  misurazione   delle   emissioni  inquinanti,  dandone   preavviso
  all'Assessorato Regionale Territorio e Ambiente - Servizio 3   -
  alla  Provincia Regionale di Palermo ed al D.A.P. di  Palermo,  e
  dovrà comunicare agli stessi i risultati delle analisi.
  La misurazione delle emissioni inquinanti dovrà essere effettuata
  con gli impianti funzionanti a pieno regime.
  La Ditta, unitamente ai certificati analitici, dovrà conservare i
  report  originali  delle  analisi chimiche  alla  base  di  detti
  certificati.
  Le  relazioni  di analisi dovranno essere redatte  in  conformità
  alle  direttive impartite col decreto assessoriale n.  31/17  del
  25/01/99.
  I  metodi  analitici  sono  quelli  pubblicati  nel  Decreto  del
  Ministro  dell'Ambiente 12 luglio 1990 allegato n. 4 e  dal  D.M.
  25/08/2000.  Gli  Organi  di  controllo  (Provincia  Regionale  e
  D.A.P.)  effettueranno  i  dovuti  accertamenti  finalizzati   al
  rispetto   dei  limiti  alle  emissioni  ed  il  rispetto   delle
  prescrizioni contenute nel presente provvedimento.

  Art. 4 - In caso di mancato adempimento alle prescrizioni di  cui
  ai  precedenti  artt.  1,  2 e 3 questo Servizio  procederà  alla
  revoca del presente provvedimento.

  Art.  5  -  Avverso il presente provvedimento può essere proposto
  ricorso al T.A.R. e ricorso gerarchico, rispettivamente entro  60
  giorni  ed  entro 120 giorni dalla pubblicazione  sulla  Gazzetta
  Ufficiale della Regione Siciliana.

  Il  presente decreto sarà pubblicato per estratto sulla  Gazzetta
  Ufficiale della Regione Siciliana e per esteso nel sito  internet
  di questo Assessorato.

                                            Palermo, 30 maggio 2005

                                          IL DIRIGENTE DEL SERVIZIO
                                         (Dott. Gioacchino Genchi)»

   CRACOLICI.-  «All'assessore  per  il  territorio  e  l'ambiente,
  premesso che:

   da  oltre  10 anni il comune di Capo d'Orlando (ME)  ha  avviato
  l'iter per la revisione del P.R.G. approvato nel lontano 1984;

   l'iter   della   revisione  è  stato   caratterizzato   da   una
  straordinaria lentezza nei vari passaggi; infatti:
   le  direttive  di  massima,  che sono  il  primo  passo  per  la
  redazione del Piano, sono state emanate nel lontano 1994;
   lo schema di massima è stato approvato nel 1996;
   il  Piano  è stato depositato dai tecnici progettisti nel  marzo
  1999  e  da  quel  momento il Consiglio era nelle  condizioni  di
  decidere;
   l'adozione del Piano avviene nel gennaio 2003, ben 4  anni  dopo
  il  deposito  degli  elaborati, che, nel frattempo,  erano  stati
  profondamente  modificati  rispetto  all'originario  progetto  di
  massima;
   entro  un  mese  dall'adozione del  Piano  i  cittadini  possono
  presentare  osservazioni  ed entro  i  successivi  30  giorni  il
  Consiglio deve pronunciarsi (art. 3 legge regionale 71/1978);
   siamo  a  maggio 2005 ed il Consiglio ha esaminato  solo  alcune
  decine delle 282 osservazioni presentate;

   considerato che:

   nel   frattempo,  il  territorio  di  Capo  d'Orlando  è   stato
  letteralmente stravolto da una serie di iniziative  edilizie  che
  facevano leva sull'assenza di un valido strumento urbanistico;

   in  particolare, le zone agricole (agrumeto irriguo)  del  Piano
  vigente  sono  state  interessate dalla  realizzazione  di  nuove
  costruzioni  dissimulate  come edifici connessi  alla  conduzione
  agricola od alla trasformazione dei prodotti agricoli;

   i  versanti  collinari sono stati investiti  dalla  speculazione
  edilizia,  che  ha  comportato  lo stravolgimento  del  paesaggio
  naturale e di quello agrario;

   in   ultimo,   l'applicazione   delle   deroghe   per   favorire
  insediamenti produttivi in zona agricola si appresta a  consumare
  quel che resta del paesaggio agrario;

   grande  preoccupazione desta la possibilità che  un  tratto  del
  versante collinare soprastante il borgo marinaro di San Gregorio,
  caratterizzato  dalla presenza della macchia  mediterranea  e  da
  ulivi secolari, possa essere aggredito da nuove iniziative;

   infatti,   anche  quest'ultima  testimonianza  di  un  paesaggio
  suggestivo  potrebbe  essere travolta da iniziative  edificatorie
  non  previste  dagli  strumenti urbanistici,  ma  riconducili  al
  regime  di  deroga introdotto con recenti leggi  regionali  nelle
  zone agricole;

   alcune  di  queste  attività sono già  state  avviate  e  stanno
  producendo  danni  irreversibili al territorio ed  al  paesaggio,
  privo  di tutela anche a causa del ritardo dell'entrata in vigore
  del Piano territoriale paesistico regionale;

   per sapere:

   quali  urgenti  iniziative intenda assumere per  pervenire  alla
  rapida definizione della revisione del P.R.G. di Capo d'Orlando;

   quali  urgenti  iniziative  intenda assumere  per  limitare  gli
  effetti della sostanziale deregulation improvvisamente introdotta
  con  le deroghe previste dalle leggi regionali per l'edificazione
  di fabbricati ad uso produttivo nelle zone agricole». (2235)

   Risposta.«L'onorevole  Cracolici, con l'atto  ispettivo  cui  si
  risponde,  chiede  urgenti iniziative per pervenire  alla  rapida
  approvazione  della revisione del piano regolatore  generale  del
  Comune  di  Capo D'Orlando  e    per limitare gli  effetti  della
  sostanziale  deregulation  improvvidamente  introdotta   con   le
  deroghe  previste  dalle leggi regionali  per  l'edificazione  di
  fabbricati ad uso produttivo nelle zone agricole
          Per  fornire un adeguato riscontro alle predette  domande
  dell'interrogante,   questo  Assessorato   ha   investito   della
  problematica il competente Dipartimento dell'Urbanistica  e,  non
  appena  in possesso degli elementi di conoscenza e di valutazione
  utili  per  la formulazione della risposta, si rassicura  che  si
  provvederà   a   darne   tempestiva  comunicazione  all'onorevole
  Cracolici.»

                                                 L'Assessore CASCIO