Presidenza del presidente Lo Porto
BASILE segretario, dà lettura del processo verbale della
seduta precedente che, non sorgendo osservazioni, si intende
approvato.
Congedi
PRESIDENTE Comunico che gli onorevoli D'Aquino, Moschetto,
Miccichè hanno chiesto congedo per la seduta odierna.
L'Assemblea ne prende atto.
Missioni
PRESIDENTE Comunico che sono in missione, per ragioni del
loro ufficio, gli onorevoli Speziale dal 13 al 19 luglio 2005;
Ardizzone e Genovese dal 14 al 20 luglio 2005.
L'Assemblea ne prende atto.
Onorevoli colleghi, poiché l'onorevole Speziale è presente in
Aula, dichiaro irrilevante la precedente comunicazione di
missione per la seduta odierna.
L'Assemblea ne prende atto.
Annunzio di risposta scritta ad interrogazione
PRESIDENTE Comunico che è pervenuta la risposta scritta alla
seguente interrogazione:
-da parte dell'Assessore dell'industria:
«Notizie circa l'applicazione dell'articolo 32 della legge
regionale 23 dicembre 2000, n. 32, in materia di aiuti alle
imprese» (747), degli onorevoli Fleres e Catania.
Avverto che la stessa è pubblicata in allegato al resoconto
stenografico della seduta odierna.
Annunzio di presentazione di disegni di legge
PRESIDENTE Comunico che sono stati presentati i seguenti
disegni di legge:
- Norme per l'esercizio del diritto di voto dei siciliani
residenti all'estero (n. 1027)
-di iniziativa parlamentare
-presentato dagli onorevoli Fleres, Catania G., Mercadante,
Maurici, Burgaretta, Turano in data 15 luglio 2005
- Norme per la protezione dai campi elettromagnetici a tutela
della salute dei lavoratori e delle popolazioni (n. 1028)
-di iniziativa parlamentare
-presentato dagli onorevoli De Benedictis, Villari in data 15
luglio 2005
- Disposizioni per il potenziamento dell'Agenzia regionale
protezione ambiente e inquadramento in ruolo del personale
precario (n. 1029)
-di iniziativa parlamentare
-presentatati dagli onorevoli Giannopolo, Villari, Zago, De
Benedictis in data 15 luglio 2005
- Modifica dell'articolo 110 della legge regionale 28 dicembre
2004, n. 17 concernente Personale in servizio presso i consorzi
di bonifica' (n. 1030)
-di iniziativa parlamentare
-presentato dagli onorevoli Zago, Crisafulli, Giannopolo, Oddo,
Panarello, Villari in data 15 luglio 2005
- Modifiche all'articolo 8 della legge regionale 20 marzo 1951,
n. 29 recante Elezione dei deputati all'Assemblea regionale
siciliana' (n. 1031)
-di iniziativa parlamentare
-presentato dall'onorevole Morinello in data 18 luglio 2005
Comunicazione di invio di disegni di legge alle competenti
Commissioni
PRESIDENTE Comunico che i seguenti disegni di legge sono
stati inviati alle competenti Commissioni:
AFFARI ISTITUZIONALI (I)
- Norme per il sostegno e la promozione del riutilizzo dei beni
confiscati alla mafia
(n. 1025)
-di iniziativa parlamentare
CULTURA, FORMAZIONE E LAVORO (V)
- Disposizioni in materia di istruzione ed educazione
interculturale (n. 1026)
-di iniziativa parlamentare.
Comunicazione di richiesta di parere
PRESIDENTE Comunico la seguente richiesta di parere
pervenuta dal Governo ed assegnata alle competenti Commissioni
legislative:
AMBIENTE E TERRITORIO (IV)
BILANCIO (II)
- APQ Trasporto stradale - Atto integrativo - Ammodernamento
dello svincolo IROSA A19 Trinità e Località Tre Aree (n. 397 IV-
II)
-pervenuto in data 18 luglio 2005
-inviato in data 18 luglio 2005.
Comunicazione di parere reso
PRESIDENTE Comunico che è stato reso dalla competente
Commissione legislativa il seguente parere:
AMBIENTE E TERRITORIO (IV)
- Accordo di programma quadro inerente il contratto di
localizzazione Donnafugata Resort s.r.l. (n. 385/IV-II)
-reso in data 13 luglio 2005
-inviato al Presidente della Regione in data 18 luglio 2005
Comunicazione inerente la relazione sull'attività della è
Commissione di garanzia per la trasparenza, l'imparzialità delle
pubbliche amministrazioni e la verifica delle situazioni
patrimoniali.
PRESIDENTE Comunico che è pervenuta in data 13 luglio 2005,
ai sensi del comma 4 articolo 31 della legge regionale 30 aprile
1991, n. 10 e del comma 8 articolo 21 della legge regionale 15
maggio 2000, n. 10, la relazione sull'attività della Commissione
di garanzia per la trasparenza, l'imparzialità delle pubbliche
amministrazioni e la verifica delle situazioni patrimoniali.
Informo, altresì, che copia della sopraccitata relazione è
stata inviata alla segreteria della I Commissione parlamentare
ove gli onorevoli colleghi ne possono prendere visione.
Annunzio di interrogazioni
PRESIDENTE Invito il deputato segretario a dare lettura delle
interrogazioni con richiesta di risposta orale presentate.
BASILE segretario:
N. 2311 - Interventi per l'attivazione di un collegamento
diretto con mezzi pubblici tra i comuni di Naro e Camastra
(AG) e il capoluogo della Regione.
- Assessore Turismo
Firmatario: Miccichè Calogero;
N. 2312 - Chiarimenti riguardo alla sostituzione di un
componente del Consiglio d'Amministrazione dell'IRCAC.
- Assessore Cooperazione
Firmatario: Miccichè Calogero;
N. 2314 - Notizie sulla gestione delle risorse umane nei
call center del gruppo Cos di Palermo.
- Presidente Regione
- Assessore Lavoro
Firmatario: Virzi' Gioacchino;
N. 2316 - Interventi per assicurare il corretto
svolgimento del servizio di emergenza 118 da parte
dell'Ospedale di Paternò (CT).
- Presidente Regione
- Assessore Sanità
Firmatario: Raiti Salvatore;
N. 2317 - Delucidazioni sui criteri adottati dall'Azienda
provinciale per l'incremento turistico di Trapani nella
predisposizione dell'elenco delle manifestazioni di
maggiore richiamo turistico nel proprio territorio ai fini
del finanziamento regionale.
- Presidente Regione
- Assessore Turismo
Firmatario: Oddo Camillo;
N. 2318 - Interventi per la verifica della regolarità
delle procedure amministrative adottate per la selezione
di 260 operatori tecnici da parte dell'Assessorato
regionale per i beni culturali, ambientali e per la
pubblica istruzione.
- Presidente Regione
- Assessore Beni Culturali
Firmatario: Zago Salvatore.
PRESIDENTE Le interrogazioni testé annunziate saranno
iscritte all'ordine del giorno per essere svolte al loro turno.
Invito il deputato segretario a dare lettura delle
interrogazioni con richiesta di risposta scritta presentate.
BASILE segretario:
N. 2310 - Interventi urgenti ai fini dell'iscrizione al
prossimo campionato di calcio di serie A della F.C.
Messina, contestata a seguito della presunta mancanza
di un requisito.
- Presidente Regione
- Assessore Bilancio
Firmatario: Genovese Francantonio; Ardizzone Giovanni;
Baldari Nicola Renato; Formica Santi; Franchina
Giuseppe; Beninati Antonino; Panarello Filippo; Paffumi
Angelo; Barbagallo Giovanni; Culicchia Vincenzino;
Gurrieri Sebastiano; Tumino Carmelo; Zangara Andrea;
N. 2313 - Interventi per il recepimento del comma 1
dell'articolo 38 della legge 12 dicembre 2002, n. 273 per
scongiurare l'eventuale commissariamento della Camera di
Commercio di Ragusa dovuto alla ristrettezza dei tempi
previsti dalla normativa regionale vigente per il suo
rinnovo.
- Presidente Regione
- Assessore Cooperazione
Firmatario: Gurrieri Sebastiano;
N. 2315 - Notizie su alcuni lavoratori LSU impiegati in
diversi servizi di utilità collettiva affidati dal Comune
di Acicastello (CT).
- Presidente Regione
- Assessore Lavoro
Firmatari: Nicotra Raffaele; Raiti Salvatore; Garofalo
Ottavio;
N. 2319 - Nomina di un commissario ad acta presso il
comune di Librizzi (ME).
- Assessore Famiglia
Firmatario: Sanzeri Salvatore.
PRESIDENTE Le interrogazioni testé annunziate sono state già
inviate al Governo.
Annunzio di mozione
PRESIDENTE Invito il deputato segretario a dare lettura della
mozione numero 441 «Notizie circa gli esiti dell'operazione di
rinegoziazione dei mutui agevolati presso il Banco di Sicilia e
gli altri istituti di credito», degli onorevoli Barbagallo,
Culicchia, Genovese, Guerrieri, Tumino, Zangara, presentata il
13 luglio 2005.
BASILE segretario:
«L'Assemblea regionale siciliana
premesso che:
con le leggi regionali n. 8 del 2000 e n. 4 del 2003, è stata
autorizzala la rinegoziazione dei mutui agevolati, assistiti,
cioè, dal contributo regionale per il pagamento degli interessi;
si tratta di mutui riguardanti operazioni di finanziamento
nei comparti del credito fondiario ed edilizio, alberghiero,
industriale ed agrario, contratti in anni passati a tassi di
interesse particolarmente gravosi, il cui costo è diventato
insostenibile per la Regione siciliana;
l'articolo 37 della legge regionale n. 4 del 2003 ha
autorizzato l'Assessore per il bilancio e le finanze a stipulare
con gli istituti di credito mutuanti apposite convenzioni al fine
di individuare nuovi tassi di interesse per i mutui in questione;
tale disposizione tuttavia è rimasta inattuata fino a pochi
mesi fa;
sulla Gazzetta Ufficiale della Regione siciliana n. 17 del 22
aprile 2005 è apparso l' avviso relativo alla rinegoziazione dei
mutui agevolati ai quali venga in atto applicato un tasso di
interesse globale superiore al 12,61 per cento;
per tali mutui è prevista l'applicazione di un tasso del 9,98
per cento a partire dal 1 gennaio 2005;
considerato che:
la stragrande maggioranza dei mutui da rinegoziare è stata
accesa presso il Banco di Sicilia: all'1 gennaio 2004 il capitale
residuo era di oltre un miliardo di euro, con una quota interessi
a carico della Regione siciliana di oltre 94 milioni di euro;
tali mutui, previsti da leggi regionali di settore, sono
gravati da tassi che vanno dal 5,40 per cento al 15,50 per cento;
il tasso medio di interesse applicato al totale dei mutui
contratti col Banco di Sicilia è, pertanto, dell'11,10 per cento;
la valutazione complessiva circa la reale convenienza della
rinegoziazione così come realizzata va fatta a partire proprio
dal dato suddetto;
è di tutta evidenza che il risparmio della Regione ammonta ad
un esiguo 1,12 per cento, dato risultante dalla differenza tra il
tasso medio finora applicato (11,10 per cento) e quello frutto
della rinegoziazione (9,98 per cento);
ritenuto che:
appare del tutto insufficiente l'esito raggiunto rispetto
alle attese generate dalla legge regionale n. 4 del 2003;
a causa dell'attualizzazione della differenza di tasso, era
stato previsto, nel bilancio di previsione per l'esercizio 2005,
un risparmio di circa 150 milioni di euro, ma tali stime dovranno
essere profondamente riviste poiché la cifra non supererà i 50
milioni di euro;
considerato, inoltre, che:
la Regione siciliana è azionista e partecipante al sindacato
di controllo di Capitalia, istituto proprietario del Banco di
Sicilia;
tale ruolo non è stato evidentemente sufficiente ad ottenere
condizioni realmente vantaggiose nell'abbattimento dei tassi di
interesse,
impegna il Presidente della Regione
a riferire all'Assemblea regionale siciliana circa gli esisti
dell'operazione di rinegoziazione dei mutui agevolati presso il
Banco di Sicilia e gli altri istituti di credito.» (441)
BARBAGALLO-CULICCHIA-GENOVESE -GURRIERI-TUMINO-ZANGARA
PRESIDENTE Avverto che la mozione sarà iscritta all'ordine
del giorno della seduta successiva perché se ne determini la data
di discussione.
Comunicazione relativa al gruppo parlamentare La Margherita
per l'Ulivo'
PRESIDENTE Avverto che con nota del 29 giugno 2005,
pervenuta alla Segreteria generale il 30 giugno successivo, il
Presidente del Gruppo parlamentare La Margherita per l'Ulivo',
onorevole Egidio Ortisi, ha comunicato che nuovo Vicepresidente
del Gruppo medesimo è l'onorevole Giovanni Manzullo.
L'Assemblea ne prende atto.
Comunicazione inerente le interrogazioni numeri 2212 e 2213
PRESIDENTE Comunico che, in merito alle interrogazioni n.
2212 Iniziative per pubblicizzare il referendum sulla
riforma elettorale degli onorevoli Fomica e Vicari e n. 2213
Iniziative per la divulgazione di notizie concernenti il
referendum confermativo del prossimo 15 maggio dell'onorevole
Mercadante, il Presidente della Regione, con nota 7659 del 12
luglio 2005 (assunta con prot. 11332/Aula del 18 luglio
successivo), ha rappresentato che, tenuto conto che il
referendum si è già celebrato il 15 maggio ultimo scorso, la
problematica esposta nelle interrogazioni summenzionate è da
ritenersi superata.
L'Assemblea ne prende atto.
Avverto, ai sensi dell'articolo 127, comma 9, del
Regolamento interno, che nel corso della seduta potrà
procedersi a votazioni mediante sistema elettronico.
Presidenza del presidente Lo Porto
Determinazione della data di discussione di mozione
PRESIDENTE Si passa al II punto dell'ordine del giorno:
Lettura, ai sensi e per gli effetti degli articoli 83, lettera
d), e 153 del Regolamento interno, della seguente mozione numero
440 «Interventi per l'istituzione di uffici speciali a favore dei
disabili in applicazione dell'articolo 4 della legge regionale n.
10 del 2000», degli onorevoli Barbagallo, Zangara, Culicchia,
Genovese, Gurrieri, Tumino. Ne do lettura:
«L'Assemblea regionale siciliana
Considerato che:
le problematiche dei disabili in Sicilia assumono dimensioni
sempre più drammatiche, sia pure in presenza di una normativa di
grande spessore umano e sociale;
i vari dibattiti sull'argomento, come quello tenuto
recentemente a Palermo in occasione della presentazione del libro
di Salvatore Migliore 'I Disabili in Sicilia: attenzioni e
disattenzioni delle istituzioni e della società', hanno
evidenziato, in maniera inconfutabile, che sono proprio le
disapplicazioni di tale normativa e, quindi, le disattenzioni
delle Istituzioni a provocare la drammaticità della situazione
dei disabili e delle loro famiglie;
Considerato inoltre che una delle ragioni fondamentali delle
disattenzioni delle Istituzioni è rappresentata dalla difficoltà
di coordinamento e di sinergia fra le varie amministrazioni
regionali (si ricorda che gli Assessorati interessati sono quelli
della famiglia, della sanità, del lavoro, dei lavori pubblici,
della pubblica istruzione, dello sport, del bilancio) chiamate a
fornire interventi a favore dei disabili, che costituisce una
delle cause principali dei risultati negativi registrati;
Ritenuto pertanto indispensabile la creazione di una struttura
in grado di:
a) svolgere attività di monitoraggio sullo stato di attuazione
delle leggi sulla disabilità;
b) promuovere relazioni biennali all'Assemblea regionale
siciliana sullo stato di attuazione delle leggi sulla disabilità,
come momento importante di verifica;
c) svolgere efficace azione di coordinamento, anche con
interventi sostitutivi, fra le varie amministrazioni e fra i vari
uffici, per il puntuale perseguimento degli obiettivi voluti
dalla legge;
d) promuovere, ogni utile iniziativa per il miglior
funzionamento delle strutture chiamate all'attuazione delle leggi
in parola,
impegna il Governo della Regione
ad attivare le procedure previste dal punto 7 dell'articolo 4
della legge regionale 15 maggio 2000, n. 10, che prevede che 'La
Giunta regionale può deliberare l'istituzione di uffici speciali
temporanei per il soddisfacimento di esigenze particolari, per la
realizzazione di specifici programmi e progetti di rilevante
entità e complessità per lo svolgimento di particolari studi o
elaborazioni. Gli uffici speciali possono operare tramite
l'impiego coordinato di più strutture organizzative, anche
appartenenti a diversi assessorati. La dotazione di personale e
quella strumentale dell'ufficio è determinata, unitamente agli
obiettivi ed alla loro durata, con l'atto istitutivo. Agli stessi
sono preposti dirigenti di prima, seconda o terza fascia.'
La costituzione di un ufficio speciale, come quello previsto
dalla norma prima ricordata, potrà essere un'ottima strategia per
consentire ai disabili una condizione di vita di maggiore
qualità, così come la copiosa normativa approvata si propone.
Il programma di cui l'ufficio speciale si deve fare carico è
costituito dai punti a), b), c) e d) indicati in premessa.»(440)
BARBAGALLO - ZANGARA - CULICCHIA -GENOVESE -
GURRIERI - TUMINO
Non sorgendo osservazioni, dispongo che la mozione testé letta
venga demandata alla Conferenza dei Presidenti dei Gruppi
parlamentari perché ne determini la data di discussione.
Rinvio della discussione unificata delle mozioni numeri 291 e
304
PRESIDENTE Si passa al punto terzo dell'ordine del giorno:
Discussione unificata delle mozioni:
n. 291 Valutazione dell'operato dell'Ambito territoriale
ottimale 1 Palermo nell'affidamento del servizio idrico integrato
nell'A.T.O. 1 Palermo e provvedimenti consequenziali , degli
onorevoli Giannopolo, Cracolici, Speziale, Zago;
n. 304 Affidamento del Servizio idrico integrato nell'Ambito
territoriale ottimale 1 Palermo degli onorevoli Orlando,
Cracolici, Ferro, Forgione, Giannopolo.
Poichè non è presente in Aula il Presidente della Regione, la
cui presenza viene richiesta da alcuni Gruppi per discutere le
mozioni, naturalmente essendo presente un assessore regionale, è
garantita la presenza formale del Governo. Se i presentatori non
insistono sulla necessaria, obbligatoria presenza del Presidente
della Regione diamo adito alla discussione delle predette mozioni
Non essendo presenti i firmatari della mozione n. 304, dispongo
il rinvio del punto terzo all'ordine del giorno.
La nuova data di discussione sara' determinata nella prossima
riunione della Conferenza dei Presidenti dei Gruppi parlamentari.
Rinvio della discussione della mozione numero 377
PRESIDENTE Si passa al punto quarto dell'ordine del giorno:
Discussione della mozione n. 377 Continuità produttiva delle
imprese metalmeccaniche del settore ferroviario operanti in
Sicilia , degli onorevoli Formica, Ioppolo, Sammartino, Virzì.
Non essendo presenti i firmatari della mozione dispongo il rinvio
del punto quarto dell'ordine del giorno.
La nuova data di discussione sara' determinata nella prossima
riunione della Conferenza dei Presidenti dei Gruppi parlamentari.
Presidenza del presidente Lo Porto
Discussione del disegno di legge «Norme per lo sviluppo turistico
in Sicilia»
(788-376-550-957/A)
PRESIDENTE Si passa al punto IV dell'ordine del giorno:
Discussione di disegni di legge.
Si procede con la discussione del disegno di legge «Norme per
lo sviluppo turistico in Sicilia» (788-376-550-957/A) posto al
numero 1).
Invito i componenti la IV Commissione a prendere posto al banco
delle Commissioni.
Onorevoli colleghi, sentito il Presidente della Commissione e
non sorgendo osservazioni, consento che si proceda alla
discussione generale del disegno di legge, dando per acquisita
la presa d'atto da parte della Commissione del parere espresso
dalla Commissione Bilancio.
In assenza del relatore, ha facoltà di parlare il Presidente
della Commissione per svolgere la relazione.
BENINATI presidente della Commissione. Signor Presidente,
onorevoli colleghi, il testo che la Commissione ha esitato in
materia di turismo è scaturito da approfondimenti che la stessa
Commissione ha effettuato nei mesi precedenti, temporaneamente
sospesi anche per consentire all'Assessore Granata, nel frattempo
subentrato all'Assessore Cascio, di rivedere la materia.
Alla luce di ciò, approfonditi alcuni argomenti, il Governo ha
apportato una serie di aggiustamenti al testo base prima
presentato dall'Assessore Cascio.
Premetto che ritengo utile tale cronistoria perché l'Aula sia
a conoscenza dei fatti e delle procedure adottate, in quanto in
questa materia alcuni testi, riguardanti determinati argomenti,
sono uguali ai precedenti. Alla luce di ciò, si è ritenuto
opportuno prendere come base il testo del Governo e procedere in
linea con i testi che in buona parte su alcuni punti andavano
verso la stessa direzione.
Principalmente, si è riformulato tutto un insieme di principi
che spaziano dalla programmazione all'osservatorio, a tutto un
insieme di strumenti che trovano il coinvolgimento di tutte
quelle parti che fanno e producono turismo, soprattutto la parte
più operativa della Regione che è il privato; dopodiché c'è stato
un confronto.
La Commissione ha fatto diverse valutazioni, ha integrato
alcune proposte del Governo e, quindi, si è riformulata la parte
inerente la soppressione delle aziende, strumento che nel '99 ha
lasciato monche queste strutture, trasformandole in servizi che
la Regione organizzerà con successivo provvedimento.
La trasformazione delle aziende salvaguarda anche il personale
che rappresentava uno dei problemi emersi nel momento in cui si è
affrontato il tema. Poiché queste figure esistono e negli anni
hanno svolto il loro compito, il Governo si era posto tale
problema.
Detto questo, si è passati al punto della materia che ha visto
impegnati tutti i colleghi nella formulazione e nella
riorganizzazione, riconsiderando la struttura delle APT,
semplificando il Consiglio di Amministrazione, facendone un
organo più snello e con compiti uguali, e alla fine gli si è data
questa impostazione.
Concludo col dire che, in merito agli articoli riguardanti i
distretti, si è voluto innovare coinvolgendo tutte i soggetti
che svolgono una tale attività sul territorio, naturalmente anche
con strutture consortili, ecoturismo. Costoro hanno l'obbligo, e
anche la Regione ha l'obbligo, di proporre e finanziare un
insieme di progetti che partirebbero su iniziativa dei comuni e
quindi da tutti i privati che è previsto dalla legge devono
essere coinvolti in questa organizzazione. Si è deciso di non
fare il consorzio limitatamente al territorio e di lasciare la
struttura del distretto turistico aperta non al territorio ma
aperta anche ai siti di tutta la Regione. Possono cioè nascere
dei distretti a prescindere dal territorio di cui fanno parte.
Un esempio é stato quello che, in questi ultimi mesi, ha visto
nascere, nei borghi marinari, un distretto che non é di un comune
o di una provincia, ma di più province e di tutta la Regione.
Quindi, con questo spirito si é fatta questa proposta, anche se
in questi giorni si é presentato qualche nodo che non ho capito
bene, come se la Commissione avesse ascoltato chicchessia. La
Commissione, lo preciso, proprio sull'ultimo articolo, ha sospeso
i lavori e ha voluto offrire un testo su cui dare l'opportunità
di discutere agli interlocutori.
Quindi, la Commissione ha certamente adempiuto ai suoi obblighi
e ascoltato chi ha voluto essere presente.
Ciononostante se, ancora oggi possono nascere delle
osservazioni o degli ulteriori aggiustamenti che l'Aula ritiene
di fare, la Commissione é attenta, ma mi auguro che siano
aggiustamenti, perché é ovvio che se si parla di uno
stravolgimento della legge, il Presidente porrà il problema di
rivedere la materia. Sugli organi di stampa, in questi giorni, si
é regstrata un'attenzione come se questa legge sia nata di colpo
e qualcuno se l'é trovata pronta
Il disegno di legge é tenuto in considerazione da mesi: é
sempre stato previsto il suo esame dagli ordini del giorno, sono
state invitate le figure che dovevano essere audite (alcune di
loro hanno partecipato, altre no), c'é stato un confronto
apertissimo, disponibilità con il Governo, e si é fatta questa
proposta di legge che può essere, comunque, oggetto di
rivisitazione, anche se, ai sensi delle disposizioni del
Regolamento interno, se occorre una rivisitazione complessiva,
questa richiederebbe altri tempi.
PRESIDENTE Dichiaro aperta la discussione generale. E'
iscritto a parlare l'onorevole De Benedictis. Ne ha facoltà.
DE BENEDICTIS. Signor Presidente, onorevoli colleghi,
intervengo per sottolineare come questo disegno di legge sia il
frutto di un lavoro attento che la Commissione ha svolto, sulla
base di disegni di legge che, tuttavia, almeno da parte dei
Gruppi parlamentari che li avevano presentati, avevano tutti
quanti un'audacia maggiore di quanto non sia stato poi il disegno
di legge sul quale abbiamo lavorato.
Quasi tutti i Gruppi parlamentari avevano presentato proposte
di disegni di legge ancora più netti e posso dire anche più
radicali, in ordine a quel tentativo di ridisegnare
l'architettura istituzionale degli organismi che in Sicilia
dovrebbero sostituire gli attuali e organizzare e gestire il
sistema turistico.
Tuttavia, pur lavorando su un disegno di legge che era
notevolmente, a mio giudizio, più moderato di questi altri
disegni di legge, credo che la Commissione abbia svolto un lavoro
attento nel cercare dei punti di equilibrio. Oggi, il disegno di
legge sottoposto all'Aula, ha comunque una sua coerenza.
Penso che il disegno di legge possa essere senz'altro
migliorato, nel momento in cui recepisce la normativa nazionale,
pur facendolo con la considerazione delle istanze regionali che
devono essere tenute presenti, con le differenze e con gli
obiettivi che la Regione vuole darsi. Possono essere
ulteriormente richiamati e ripresi alcuni importanti concetti
della legge-quadro che in questa occasione sono stati, per
brevità, omessi.
Certamente, vi é presente il riferimento ai sistemi turistici
locali che si sono voluti tradurre in distretti turistici e che,
al di là della nominalistica differente, sono del tutto
ascrivibili a quel concetto che la legge 135 del 2001 ha
introdotto.
Naturalmente, c'è piena consapevolezza che queste non sono
nuove istituzioni. Si tratta, piuttosto, di nuove possibilità che
la legge offre ai territori e da questo, l'attenzione a
quell'architettura istituzionale che prima dicevo, che deve
governare, gestire questi processi di protagonismo del
territorio, è ancora più pregnante.
In realtà, si delinea, in questo disegno di legge, un ruolo
della Regione che avrebbe il compito di indirizzo e di
coordinamento e un ruolo degli enti locali, e dei soggetti sul
territorio - pubblici e privati - che hanno il ruolo di
promozione delle attività di progettazione, di intrapresa, di
costruzione di quel sistema turistico fatto di attrazioni, di
opportunità, di quell'economia turistica a cui il disegno di
legge attribuisce un ruolo primario e centrale, proprio per
espresso richiamo nel suo articolo 1.
Fra il livello locale e il livello regionale esiste un livello
di mediazione, di traduzione, di rapporto, affidato alle aziende
provinciali per l'incremento turistico che assumono, in questo
caso, credo, quel ruolo che la legge 9 voleva loro attribuire e
che, probabilmente, si presta ancora, nel corpo della discussione
che seguirà, ad essere ulteriormente precisato e migliorato.
Credo anche che la richiesta partecipazione - che giustamente
molte associazioni di categoria e molti soggetti hanno
rivendicato, pur se la Commissione, attraverso un percorso che
noi dell'opposizione non abbiamo condiviso, nel senso che molte
audizioni sono state fatte quando il disegno di legge era stato
ormai sostanzialmente discusso e votato, e quindi soltanto prima
del voto finale, una pratica irrituale che credo non possa fare
onore al nostro lavoro - con le audizioni che sono state fatte,
comunque (e non c'è dubbio che ancora c'è spazio) mi auguro
affinché determinate istanze possano essere recepite, se
coerenti, con lo sforzo che stiamo facendo: vi sono aspetti che
possono essere oggetto di miglioramento da parte di questa
Assemblea.
In conclusione, il disegno di legge che abbiamo in esame, non è
un esercizio come altri: credo che, in questi anni, sia maturato
in tutti, nel lavoro di ciascuno, ma soprattutto negli attori
locali, nella comunità che la Regione amministra, la
consapevolezza che il turismo può giocare un ruolo, non soltanto
importante dal punto di vista economico, ma di identità e sociale
di straordinaria importanza; governare questo processo non è
riordinare un settore economico fra gli altri, ma probabilmente,
introdurre un modello di sviluppo, definire una possibilità che
questo modello sia pregnante ed effettivamente trainante per la
Regione e, da questo punto di vista, l'attenzione che dobbiamo
porvi è assolutamente primaria.
Credo, pertanto, che quest'Aula non debba lasciarsi sfuggire
quest'occasione, che non è soltanto un'occasione rivolta a un
mercato turistico, ma a un elemento costitutivo del suo futuro.
PRESIDENTE E' iscritto a parlare l'onorevole Spampinato. Ne
ha facoltà.
SPAMPINATO Signor Presidente, onorevoli colleghi, onorevole
Assessore, credo che questo disegno di legge, che quasi
casualmente è arrivato oggi in Aula, meriti un'attenzione un po'
diversa.
Stiamo parlando di un disegno di legge di settore,
probabilmente il primo disegno di legge di settore proposto dal
Governo della Regione siciliana e, guarda caso, un disegno di
legge che regolamenta un settore fondamentale per lo sviluppo
della Regione, ovvero il turismo.
Ribadisco che ritengo che questo disegno di legge meriti
un'attenzione diversa. Si sarebbe meritato un relatore, perché la
discussione inizia con una relazione, non solo per prassi, ma
perché bisogna illustrare concretamente i vari aspetti:
l'onorevole Beninati, che formalmente non ne è il relatore, ha
illustrato alcuni punti, ma credo che ve ne siano tanti altri che
avrebbero dovuto essere illustrati a un'Aula più attenta.
Esso merita un'attenzione diversa, peraltro, per il rispetto
del lavoro serio, fatto dall'assessore Granata, che ha chiesto e
ottenuto una partecipazione costante dell'intera Commissione; ma
merita un'attenzione diversa, anche per rispetto di tutti i
componenti la Commissione che - credo ce ne possa dare atto lo
stesso assessore Granata - hanno dato il loro contributo per
cercare di proporre un buon testo, per cercare di proporre,
comunque, un testo che deve essere oggetto di un fitto, assiduo e
attento dibattito al fine di essere ulteriormente migliorato.
E questo, più che un intervento, è un appello che rivolgo
all'assessore Granata: che mantenga la filosofia che ha ispirato
il suo atteggiamento nei confronti della Commissione anche nei
confronti dell'intera Aula. A volte è necessario, vista
l'importanza dell'oggetto e un'Aula particolarmente distratta,
fare in modo di valutare con particolare attenzione quegli
aspetti che precedentemente non si sono potuti valutare
adeguatamente in Commissione; è necessario, allora, rivederli in
maniera più precisa in Aula, con il contributo che ne deriva,
per approvare nel modo ottimale un disegno di legge, appunto, e
lo ripeto, è fondamentale per lo sviluppo della Sicilia.
E' un disegno di legge che merita, sicuramente, un'attenzione
diversa da parte di tutti.
PRESIDENTE E' iscritto a parlare l'onorevole Leanza. Nicola.
Ne ha facoltà.
LEANZA NICOLA . Signor Presidente, onorevoli colleghi, mi
riallaccio a quanto detto poc'anzi dall'onorevole Spampinato. E'
un peccato che una grande occasione, come quella che abbiamo
stasera, di parlare di un argomento che sta a cuore, certamente,
a tutti i siciliani, che è il presupposto di tante battaglie
politiche, che chiunque di noi che fa politica ha messo nei
propri programmi al primo posto, venga incardinato in un momento
in cui l'Aula è assente e, pertanto, in qualche modo, stia un
po' passando sottotono. Ed è un peccato anche perché - lo diceva
l'onorevole De Benedictis poco fa - in Commissione si è lavorato
sodo e si è cercato, da ogni parte, di portare delle soluzioni
importanti.
Abbiamo condiviso questo disegno di legge, maggioranza e
opposizione, lo abbiamo migliorato, lo abbiamo integrato con
emendamenti, e bisogna dare atto al Governo di essere stato
disponibile e di non aver portato un testo blindato e, quindi, è
un fatto straordinariamente importante poterlo discutere stasera.
Il disegno di legge attribuisce formalmente un ruolo primario
nello sviluppo della Regione al turismo coniugato a cultura, che
diventa, finalmente, un progetto della Regione, quindi centrale
rispetto al dibattito che stiamo facendo.
Nel dibattito, in Commissione, si è posta più volte e si è
chiesta una strategia unica nel marketing promozionale della
Sicilia, al fine di evitare confusioni.
Quante volte abbiamo visto simboli diversi o quante volte
abbiamo visto propagandata la nostra Sicilia, da un assessorato
all'altro, in maniera diversa e spesso contrapposta.
Finalmente, un disegno di legge sul turismo rende giustizia
anche di questo: quindi, anche la proposta promozionale diventerà
unica e questo è un aspetto importante del provvedimento
all'esame.
Finalmente, si parla di programmazione: il piano triennale è
stato individuato quale strumento importante, prioritario, al
fine di prendere in esame il turismo nella sua interezza, il
turismo come sistema.
Abbiamo affrontato, finalmente, il tema delle aziende di
soggiorno, cioè l'argomento tabù per tantissimo tempo; la Corte
dei Conti, ogni anno, ha parlato delle aziende di soggiorno come
enti da eliminare, e finalmente vengono abolite
C'è un ridimensionamento dell'A.P.T., ridimensionamento
soprattutto in termini, non tanto di contenuti, quanto di costi
ed è un fatto certamente importante nel disegno di legge.
Altro punto particolarmente importante, forse tra i più
importanti, è l'aver messo i distretti turistici locali che
rappresentano contesti omogenei e integrati, comprendenti ambiti
territoriali appartenenti anche a più province, caratterizzati da
una offerta qualificata di attrazione turistica, di beni
culturali e ambientali, di cui la nostra Terra è ricca e che
diventa, così, protagonista in senso positivo.
Un dato fondamentale è il coinvolgimento degli enti locali e
dei privati. La Regione, infatti, non è più unica detentrice di
finanziamenti a pioggia ma, finalmente, una regione che
cofinanzia e compartecipa ad iniziative dei privati e degli enti
locali che diventano i veri protagonisti.
Mi auguro che questo disegno di legge non venga stravolto in
Aula nei suoi contenuti, perché ritengo infatti che la
Commissione abbia svolto un ottimo lavoro.
Poiché si tratta di un disegno di legge abbastanza condiviso,
mi auguro fortemente che l'Aula, nei prossimi giorni, lo approvi
mettendo così a segno un punto qualificante dell'azione del
Governo e, soprattutto, del Parlamento; che arrivi
dall'opposizione o dalla maggioranza, non importa considerato che
si tratta di un disegno di legge che riveste grande importanza
per la nostra Regione.
PRESIDENTE E' iscritto a parlare l'onorevole Sammartino. Ne
ha facoltà.
SAMMARTINO Signor Presidente, onorevoli colleghi, intervengo,
anche se non sono componente della Commissione Ambiente e
territorio , che si è occupata dei lavori propedeutici
all'approvazione del disegno di legge oggi in Aula, perché
considero tale provvedimento di riforma del turismo in Sicilia
di estrema importanza.
Ritengo, inoltre, che la nostra Regione attenda da troppo tempo
l'approvazione di questo disegno di legge da parte dell'Assemblea
regionale siciliana e, come cittadini di una Terra la cui
vocazione, per quanto riguarda il proprio sviluppo, è il turismo
e le sue dinamiche, dobbiamo tenere in grandissima considerazione
questo disegno di legge, non solo per il comparto direttamente
coinvolto, ma per l'intera offerta della qualità dello sviluppo
della Sicilia.
Sotto questo profilo, il mio personale plauso va all'intero
Governo, all'Assessore regionale per il turismo, le
comunicazioni e i trasporti, onorevole Granata, e alla quarta
Commissione che hanno lavorato, in stretta sinergia, per l'esito
di questo disegno di legge che spero, e per questo mi associo
all'appello fatto dal collega Leanza, possa essere approvato in
tempi celeri.
Peraltro, credo che, in tal senso, i vari settori competenti e
afferenti il comparto turistico siano favorevoli, avendone anche
condiviso l'impostazione.
Ritengo che tra i punti più qualificanti del disegno di legge
di riforma del turismo oggi al nostro esame, ci sia
l'affermazione del ruolo centrale e primario che la Regione
riconosce al comparto del turismo. E' impensabile immaginare lo
sviluppo del turismo, se non lo si collega alla qualità generale
dei servizi che la Sicilia deve offrire in più campi: nelle
infrastrutture, nei trasporti, nella qualità dell'accoglienza,
nella civiltà della partecipazione degli enti locali e
territoriali alla proposta turistica.
Altro punto qualificante che ritengo fondamentale richiamare
nel mio intervento è lo sforzo che si farà, con l'approvazione di
questo disegno di legge, per affermare la necessità di un
marketing, di un'immagine unitaria, riguardo al logo, per la
promozione della Sicilia in Italia e nel mondo. Fino ad oggi,
infatti, abbiamo assistito a una frammentazione straordinaria,
eccessiva, della proposta turistica e dell'immagine della Sicilia
nel mondo: con il disegno di legge che ci viene proposto, agli
articoli 1 e 2, si recupera l'esigenza di affermare una
unitarietà di proposta economica, comunicativa. E questo credo
che sia anche un altro punto qualificante da tenere in grande
considerazione.
Si dà attuazione, peraltro, a una legge approvata nel 1999, che
prevedeva la liquidazione delle aziende di soggiorno e turismo,
che pur sono rimaste in piedi e che ancora oggi, in qualche modo,
sobbalzano all'idea di essere messe in liquidazione e vengono
sostituite da servizi turistici regionali che non sono altro che
l'articolazione territoriale del turismo, dell'Assessorato
regionale del territorio, quindi affermando anche qui uno
strumento assolutamente coerente con l'impostazione, con la ratio
che ispira l'intero disegno di legge, che è quello di recuperare
il coordinamento, l'unitarietà della proposta, appunto, in questo
settore.
Di fatto, si afferma poi anche la possibilità di una
programmazione di lunga scadenza, non più la programmazione
annuale, una programmazione che di fatto veniva lasciata alla
buona volontà del singolo Assessore; anzi, con questo disegno di
legge, si afferma il principio della programmazione pluriennale,
della programmazione appunto triennale, che va quindi calata in
una programmazione in piani attuativi annuali.
Attraverso la programmazione triennale, che poi coinvolge
tutte quante le istituzioni che a vario titolo si occupano della
proposta del comparto turistico, si riesce ad affermare anche, in
qualche modo, una progettualità che, sola, può affermare le
esigenze della intercettazione dei flussi turistici
internazionali.
Cos'altro non faremmo se lasciassimo, ancora dopo
l'approvazione di questo disegno di legge, alla buona volontà,
come dicevo prima, del singolo Assessore, la possibilità di
essere presenti nelle fiere internazionali, là dove si affermano
i grandi eventi internazionali, nel campo dello sport, della
comunicazione, del turismo, dell'economia, dell'enogastronomia e
via di seguito
Con la programmazione triennale, con la programmazione
pluriennale, credo che, da questo punto di vista, tanto si
riuscirà a fare. L'organismo che a questo tipo di programmazione
sovrintenderà, insieme all'Assessorato e agli uffici periferici,
cioè la Conferenza regionale del turismo, credo sia uno strumento
adeguato, uno strumento sul quale è possibile investire, anche in
collaborazione, con i rappresentanti delle varie categorie
produttive che, a vario titolo, parteciperanno alla proposta
dell'Assessorato regionale per il turismo, sport, spettacolo e
via di seguito, al fine di promuovere anche la qualità della
cultura e del turismo in Sicilia.
Non dobbiamo dimenticarlo, la Sicilia non può fare affidamento
sui flussi turistici di massa. Con un solo quarto d'ora di
viaggio aereo in più, è possibile sbarcare a Tunisi, è possibile
sbarcare nei Paesi del Mediterraneo che sono direttamente
concorrenti con la proposta turistica che la Sicilia offre a
livello internazionale, a costi molto più concorrenziali.
Noi dobbiamo puntare, piuttosto, al turismo di qualità e questi
strumenti che il disegno di legge individua sembrano sostenere
questa proposta qualitativamente concorrenziale. Chi viene in
Sicilia è perché ha letto, è perché in qualche modo ha indagato
un po' sulla cifra culturale della Sicilia: non viene soltanto
per risparmiare sul prezzo di soggiorno
Allora, riuscire a proporre un disegno di legge che intercetti
queste dinamiche e ne faccia motivo di affermazione - anche e
soprattutto economica, non solo culturale - della Sicilia e dei
siciliani, credo sia un'opera che vada assolutamente sostenuta
con il contributo di tutti, al di là delle appartenenze
ideologiche ben definite.
PRESIDENTE E' iscritto a parlare l'onorevole Tumino. Ne ha
facoltà.
TUMINO Signor Presidente, onorevoli colleghi, giunge in Aula
un disegno di legge tanto atteso e rispetto al quale c'era anche
molto scetticismo, perché era opinione comune che questo Governo
non fosse in condizioni di approvare nessuna riforma di settore.
Non è detto che questa riforma di settore sarà approvata, ma il
fatto che giunge in Parlamento, è già una cosa di grande rilievo
e credo vada attribuito all'Assessore Granata il merito di avere
innescato quella marcia in più che ha permesso di giungere a
questo risultato.
Ciò premesso, nel merito di questo provvedimento, intendo
sottolineare due aspetti: il primo, che manca di coraggio, perché
è un disegno di legge che, sostanzialmente, cambia il nome alle
aziende di soggiorno e turismo, le elimina, così come era
avvenuto con una precedente norma regionale, e le trasforma in
servizi turistici regionali. Sostanzialmente, c'è solo un
cambiamento di nome. La cosa ancora più particolare che può
pensarsi, inoltre, è che queste aziende di soggiorno e turismo
potrebbero poi essere un doppione - anche nella loro nuova
denominazione - dei distretti turistici che, invece, sono di
grande rilievo, di grande interesse perché sono su base
volontaria, potendo i comuni aderire per libera scelta.
Questo provvedimento, quindi, manca di coraggio, sia perché non
riesce a intaccare un nodo importante, quale è quello degli enti
inutili che vanno soppressi e che invece, in questo modo,
continuano a esistere, sia perché mantiene in vita le aziende
autonome provinciali per l'incremento turistico che sono una
assoluta espressione di inutilità. Inutilità perché non hanno
fondi adeguati - e qui si potrebbe dire che, alla fine, questi
fondi possono sempre arrivare - ma inutilità anche sul piano
dell'organizzazione, perché la promozione turistica oggi può
essere fatta soltanto su base regionale.
Dobbiamo avere un'idea di promozione del pacchetto Sicilia,
per cui queste aziende autonome provinciali per l'incremento
turistico, secondo me, andrebbero eliminate e diventare, tutt'al
più, uffici incardinati nelle Province regionali e, come tali,
operare con una funzione esecutiva di indicazioni politiche che
provengono dalle province stesse.
Si tocca, così, un altro problema delicato che è quello del
rapporto tra Regione ed enti locali: è vero che la Regione deve
occuparsi della legge quadro, vero che deve portare avanti una
promozione del turismo regionale, deve cercare di far nascere e
vivere i distretti turistici, ma è vero, altresì, che deve anche
cedere - ai Comuni e alle Province - competenze e risorse
finanziarie che possono rendere effettivamente raggiungibili gli
obiettivi che si sono prefissi.
Tutto questo mi porta a dire che il provvedimento va
approfondito.
Questo Parlamento, sicuramente, eserciterà il ruolo che gli
compete, e se saremo bravi a intaccare un sistema che si è
sviluppato ormai da cinquant'anni, un sistema clientelare, di
sottogoverno, di rendite più o meno parassitarie, allora questa
legge avrà respiro, altrimenti sarà una legge che,
sostanzialmente, lascia le cose invariate.
PRESIDENTE E' iscritto a parlare l'onorevole Giannopolo. Ne
ha facoltà.
GIANNOPOLO Signor Presidente, onorevoli colleghi, intervengo
per esprimere il mio giudizio che spero, nel corso dell'esame in
Aula, possa trovare accoglimento. Il mio giudizio sul testo in
esame è negativo.
Non penso che ci si trovi di fronte una riforma. Non intravedo
gli elementi forti, gli elementi caratterizzanti di una riforma
di cui la Regione siciliana, invece, avrebbe bisogno in materia
di politica turistica che rappresenta l'elemento centrale dello
sviluppo di questa Regione.
Non ho sentito nessun ragionamento sulle cause che hanno
portato, nel corso degli ultimi anni, degli ultimissimi anni, al
decremento turistico del sistema Italia e del sistema Sicilia.
Noi, infatti, perdiamo posti nella graduatoria internazionale,
come si evince dai dati ufficiali...
GRANATA assessore per il turismo, le comunicazioni e i
trasporti. Non si tratta di dati ufficiali, saranno i suoi dati,
onorevole Giannopolo...
GIANNOPOLO Sono dati ufficiali, li esibiremo nel corso della
discussione. Non vedo l'aggancio, dicevo, alla riforma nazionale
del turismo, alla legge nazionale del turismo che individua nei
sistemi turistici locali l'asse centrale della riforma.
L'asse centrale di questa riforma è la centralizzazione
ulteriore nelle mani dell'Assessore, dell'Assessorato del
turismo, della politica turistica con la scusa che bisogna
promuovere il marchio regionale.
Manca un'analisi di quali sono le vere emergenze su cui bisogna
puntare per rinnovare, diversificare l'offerta turistica e per
avere più domanda turistica. Manca un ragionamento su come si
articola la nuova domanda turistica a livello interno ed a
livello internazionale e di tutto questo non c'è traccia.
Per esempio, trovo abbastanza singolare il fatto che in questo
testo di disegno di legge si ignori completamente il ruolo dei
parchi naturali o dei parchi regionali presenti nella nostra
Regione che pure hanno una funzione centrale in quei territori in
materia di tutela e di valorizzazione delle emergenze ambientali,
culturali ed architettoniche.
Manca un ruolo centrale, così come c'è, invece, nella
legislazione nazionale e in tutte le legislazioni regionali.
Valga per tutte quella del Lazio, come anche quella dell'Emilia
Romagna, che registra un ruolo centrale di concorrenza forte
nella determinazione delle politiche turistiche regionali ed
anche del settore privato, attraverso lo strumento delle agenzie
regionali, un'articolazione di questi strumenti che le
realizzino in modo più forte.
Manca un ruolo determinante anche del sistema territorio e
quindi anche delle province, degli enti locali oltre che quello
che ho richiamato degli enti parco. Quello che viene garantito in
questa legge è invece un ruolo centrale della Regione.
Noi stiamo ripercorrendo all'inverso un processo che ha
caratterizzato e che sta caratterizzando il dibattito sulla
riforma istituzionale nel nostro Paese ormai da diversi anni, da
qualsiasi punto di vista lo prendiamo, sia da quello del centro-
sinistra che da quello del centro-destra.
Questo Governo si sta caratterizzando - questo è un esempio,
l'altro esempio è quello della cosiddetta riforma della
formazione professionale, ma ci sono tanti altri esempi che vanno
in questa direzione - per andare controcorrente, che è la
politica del neocentralismo regionalista. Questa è una cosa che
non può essere condivisa.
Presenteremo diversi emendamenti proprio perché vogliamo dare
il nostro contributo a fare davvero la riforma del settore del
turismo nella nostra Regione e non, invece, qualche cosa di poco
incidente, il classico pannicello caldo' come io lo definisco,
vale a dire un testo arretrato dal punto di vista culturale e
della conoscenza delle politiche turistiche, di come queste
ultime devono essere fatte, di come devono essere attualizzate,
di come possono intercettare la nuova domanda turistica che ormai
è presente e che sta segnando il nostro tempo dal punto di vista
dell'incontro tra domanda e offerta turistica.
Signor Presidente, per questi motivi, penso che il Parlamento
debba non fare un esame sbrigativo di questo disegno di legge ma
debba soffermarsi, debba porvi la giusta attenzione e predisporsi
ad un confronto il più ampio possibile proprio per garantire che
si realizzi davvero la riforma del settore del turismo e non
qualcosa che non serve alla Sicilia.
GRANATA assessore per il turismo, le comunicazioni ed i
trasporti. Chiedo di parlare.
PRESIDENTE Ne ha facoltà.
GRANATA assessore per il turismo, le comunicazioni ed i
trasporti. Signor Presidente, onorevoli colleghi, ovviamente sono
assolutamente d'accordo con chi prima di me ha sottolineato come
questo disegno di legge, da tanti anni atteso, avrebbe bisogno
di un'attenzione, di un coinvolgimento del Parlamento quanto meno
allo stesso livello di quello che c'è stato in Commissione,
dibattito che si è svolto in modo straordinariamente efficace,
aperto, leale e costruttivo..
Posso dire che questa legge non è una legge del Governo ma è
una legge della Commissione concertata - creiamo un'apertura a un
metodo che sarà di Tony Blair e che io condivido perfettamente -
è stata concertata in Commissione legislativa nel senso, cioè,
che non c'è un solo articolo di questo disegno di legge che non
sia stato condiviso.
E' una materia difficile, e tuttavia dopo diciannove anni si
regolamenta un settore che è stato abituato a sopravvivere anno
dopo anno e in cui retoricamente molti attori della vita
politica, ma anche della vita imprenditoriale, gli addetti ai
settori hanno spesso iniziato i loro interventi pubblici nei
convegni, nelle tavole rotonde parlando di questa, come dire,
araba fenice' della legge regionale, della legge quadro sul
turismo. Per nostra fortuna, non sempre i settori vanno avanti
unicamente perché esistono le leggi che li regolamentano, anzi
spesso può succedere che le leggi limitino i settori. Il turismo
siciliano - con buona pace dell'onorevole Giannopolo che forse
dal suo punto di osservazione di Caltavuturo non si rende conto
di ciò che avviene un po' in giro per la Sicilia -, con
l'ingresso nella World Edital Giurist dell'UNESCO di Siracusa, la
necropoli di Pantalica, ha portato la Sicilia ad essere la
regione che al mondo conta il maggior numero di siti tutelati,
inseriti, quale patrimonio dell'Umanità, non frutto quindi di
questo o quell'accadimento casuale, ma frutto di una attenzione
politica, culturale, economica, finanziaria legata ai fondi
comunitari; attenzione che intende incentivare il recupero del
patrimonio culturale, monumentale e paesaggistico della Regione
siciliana. Forse ci si dimentica cosa questo implichi in termini
di immagine e di attrattiva del territorio
Ci troviamo di fronte a dei dati sul turismo nazionale
certamente non eccelsi in alcune zone della Sicilia non in modo
omogeneo, ma in altre zone della Sicilia dove con decisione si è
intrapresa la strada dello sviluppo sostenibile, parlo degli
Iblei, parlo del sud-est, parlo della provincia di Trapani, parlo
di Siracusa, si sono avuti degli incrementi in termini di
presenza turistica certificati nei primi sei mesi dell'anno 2005
che vanno ben oltre il 20 per cento rispetto al 2004, che già
aveva visto una crescita del 4,5%.
I dati ufficiali li porteremo in Aula, diremo anche, tanto per
citare un solo esempio di questa cupio dissolvi - secondo
l'onorevole Giannopolo - del settore turistico siciliano di una
Misura comunitaria, come la numero 4.19, ed altre misure come
quelle legate ai bed and breakfast, che hanno portato dal 2001 la
presenza sul territorio della Regione siciliana di 60 tra bed
and breakfast e agriturismo: Oggi esistono 1750 strutture
ricettive non tradizionali che sfuggono ai classici canoni di
rilevamento della presenza turistica. Essi aprono le porte del
territorio interno della Sicilia e lo rendono fruibile
applicando realmente una politica che per anni è stata
assolutamente inglobata in un meccanismo che per fortuna c'è
stato ma che era un meccanismo limitato in quanto legato ai
pacchetti preconfezionati dei tour operator ed alcune strutture
alberghiere convenzionate con gli stessi.
Perché questo disegno di legge da parte di qualcuno è stata
indicato come poco coraggioso? Indubbiamente si poteva fare di
più; è indiscutibile. Ma già su questo, e voi sapete
perfettamente di cosa parlo, ci sono centinaia e centinaia di
segnali che provengono in modo anche, come dire, del tutto in
buona fede, di settori che sono sconvolti da alcune questioni
nuove che sono inserite in questo provvedimento Noi abbiamo
seguito una vecchia massima, e l'ha seguita soprattutto la
Commissione presieduta dall'onorevole Beninati, che per
perseguire l'ottimo ha preferito realizzare il buono ed abbiamo
creato le condizioni per una legge possibile qui e adesso. In
queste condizioni politiche, pensare di smantellare - cosa alla
quale noi non abbiamo pensato e infatti non abbiamo perseguitole
strutture della APIT in piena applicazione invece del territorio,
della sussidiarietà orizzontale, abbiamo rilanciato l'azione
delle APIT attraverso una centralità rispetto all'APIT, ma con un
intervento che ha determinato il fatto che mentre l'APIT
precedentemente aveva un consiglio di amministrazione che
assorbiva soltanto per pagare il consiglio di amministrazione e
l'esecutivo in termini di indennità il 70 per cento del bilancio
dell'APIT stesso, adesso abbiamo fatto uno strumento
assolutamente agile e in grado di articolare la declinazione
delle specificità sul territorio.
Per cinque anni la Corte dei conti ha iniziato la sua
relazione, il suo atto di accusa contro la Regione siciliana
ricordandoci anche quest'anno, come una litania, che avremmo
dovuto sciogliere nel 1999 le Aziende autonome di soggiorno e
turismo e non l'abbiamo ancora fatto.
Queste aziende, onorevole Tumino, sono soppresse, sono nominati
i Commissari liquidatori che grazie anche ad emendamenti che sono
stati approvati da parte, ricordo, dell'onorevole Spampinato,
hanno dei tempi certi e brevissimi per chiudere la liquidazione;
sono soppressi e i servizi non sono altro che un assoluto
assorbimento del personale che ha tutto il diritto a continuare
la propria attività all'interno del ruolo regionale lì dove
questi funzionari e lavoratori sono attualmente collocati.
E poi, e concludo, il dato centrale è che per la prima volta la
Regione stabilisce due principi importanti: il primo è che pone
come centralità sui temi dello sviluppo in Sicilia il turismo e
lo sviluppo sostenibile. Si fuoriesce dalla follia del
monosviluppo industriale, si fuoriesce dal sogno degli anni 60
e 70 che ha devastato il territorio, e si dice in modo
programmatico che la Regione siciliana punta sul turismo perchè
intravede in questo settore una grande cinghia di trasmissione
per l'artigianato, per la cultura, per il terziario, per i
servizi, per l'agricoltura di qualità, per tutti i settori che
sono connessi e legati a questo meccanismo.
Si crea poi una effettiva possibilità di programmazione perchè
attraverso il meccanismo della Conferenza regionale del turismo,
si programma in modo triennale l'attività della promozione
turistica regionale individuando, caro onorevole Giannopolo,
strategie e mercati, con chiarezza di idee e di indirizzo.
Su questo e anche sul tema della sussidarietà, voglio ricordare
due articoli che arricchiscono questo disegno di legge che ha un
grande pregio, di non costare quasi nulla, di non avere copertura
di spesa, di fare risparmiare molti soldi alla regione, di
semplificare il settore e di programmarlo e soprattutto di
inserire due principi fondamentali: il primo che è quello dei
distretti turistici citato dagli onorevoli De Benedictis e
Beninati, oltre che dall'onorevole Leanza, e che riguarda il
principio dell'applicazione piena di due questioni: la
sussidarietà orizzontale - altro che centralismo della regione -
, vale dire dal territorio arrivano le proposte di organizzazione
per settori specifici della promozione turistica, culturale,
agricola, legata alle qualità e specificità dei luoghi e
all'interno dei distretti turistici si crea una opportunità
importantissima, quella della partecipazione, anche attraverso il
cofinanziamento, della partecipazione della impresa e delle
professionalità private, cioè il territorio che attraverso i
comuni, attraverso i privati, esprime un progetto di marketing
territoriale di qualità del territorio.
Questo è il vero dato di novità che emerge da questa normativa.
Non possiamo dimenticare alcuni contributi fondamentali come
quelli legati all'articolo 10 sui centri commerciali naturali, ed
anche quello dà una certa idea di sviluppo legata alla
sostenibilità, alla specificità, alle questioni in cui la Sicilia
è veramente unica.
Quindi il disegno di legge al nostro esame, in soli dieci
articoli, riesce a condensare una riforma che crea
programmazione, semplificazione, che inserisce i distretti
turistici, che elimina le aziende di soggiorno e turismo e che -
lo dico in chiusura senza intento polemico -, probabilmente,
scontenta qualcuno in quanto vi è uno status quo che si deve
mantenere. Pertanto, tanto per citare una questione, le 20
aziende di soggiorno e turismo, quando agivano in regime di
commissariamento straordinario o attraverso i consigli di
amministrazione, ognuna di esse produceva una politica turistica
che significava una propria partecipazione al mercato, una
propria capacità di spesa, tutto questo viene cancellato.
Abbiamo fatto quindi una grande opera di innovazione
legislativa, e ringrazio per questo la Commissione competente.
Credo che la legge possa essere esitata in modo rapido dall'Aula
grazie anche alla volontà politica che si è espressa in
Commissione in modo molto costruttivo e sereno.
PRESIDENTE Non avendo alcun altro deputato chiesto di
parlare, dichiaro chiusa la discussione generale. Pongo in
votazione il passaggio all'esame degli articoli.
Chi è favorevole resti seduto, chi è contrario si alzi.
(E'approvato)
Avverto che il termine per la presentazione degli emendamenti
scade giovedì mattina alle ore 12.00.
Presidenza del presidente Lo Porto
Discussione del disegno di legge Norme sull'esposizione al
pubblico dei prezzi dei prodotti in vendita (1023/A)
PRESIDENTE Si passa all'esame del disegno di legge n. 1023/A
Norme sull'esposizione al pubblico dei prezzi dei prodotti in
vendita , posto al numero 2).
Ha facoltà di parlare il relatore per svolgere la relazione.
INFURNA presidente della Commissione e relatore. Mi rimetto
al testo della relazione scritta.
SPEZIALE Chiedo di parlare.
PRESIDENTE Ne ha facoltà.
SPEZIALE Signor Presidente, onorevoli colleghi, il disegno di
legge prevede alcune sanzioni, come è naturale che sia per una
legge la cui finalità è quella di andare per un terzo nel
bilancio della Regione e per due terzi introitati dai comuni.
Essendo un problema che riguarda nuove entrate per la Regione
siciliana, secondo me, necessita di un passaggio in Commissione
Bilancio.
PRESIDENTE Onorevoli colleghi, sospendo la seduta per due
minuti.
(La seduta, sospesa alle ore 19,46, è ripresa alle ore 19,49)
PRESIDENTE Onorevoli colleghi, il comma 7 dell'art. 65 che
disciplina l'argomento sollevato dall'onorevole Speziale,
testualmente recita: Le Commissioni hanno sempre l'obbligo di
richiedere il parere della Commissione Bilancio allorquando il
disegno di legge per le disposizioni contenute nel testo del
proponente o per le modifiche che si intendessero ad essa
apportare implichi nuove o maggiori spese o diminuzione di
entrate o contenga disposizioni rilevanti ai fini delle
previsioni della programmazione regionale . Nessuna delle ipotesi
fin qui previste rientra in quella da lei sollevata.
L'assessore al ramo non è presente ma lo è l'assessore Granata
che , secondo il Regolamento, può assumersi la responsabilità di
sostituirlo. Diversamente sono costretto a rinviare.
Non avendo alcun altro deputato chiesto di parlare, dichiaro
chiusa la discussione generale e pongo in votazione il passaggio
all'esame degli articoli.
(E' approvato)
Il termine per la presentazione degli emendamenti è fissato
anch'esso per giovedì mattina alle ore 12.00.
Onorevoli colleghi, la seduta è rinviata a giovedì 21 luglio
2005, alle ore 17,00, con il seguente ordine del giorno:
Presidenza del presidente Lo Porto
I - Comunicazioni
II - Lettura, ai sensi e per gli effetti degli articoli 83,
lettera d) e 153 del Regolamento interno, della mozione:
N. 441 - Notizie circa gli esiti dell'operazione di
rinegoziazione dei mutui agevolati presso il
Banco di Sicilia e gli altri istituti di
credito.
BARBAGALLO-CULICCHIA-GENOVESE-GURRIERI
TUMINO-ZANGARA
III - Discussione dei disegni di legge:
1) Norme per lo sviluppo turistico della Sicilia (n. 788-376-
550-957/A) (Seguito)
2) Norme sull'esposizione al pubblico dei prezzi dei prodotti
in vendita (1023/A) (Seguito)
3) Modifiche ed integrazioni alla normativa regionale in materia
di appalti. Disposizioni concernenti l'attività degli Uffici del
Genio Civile e la prevenzione del rischio sismico (nn. 771-
774/A)
4) Istituzione di un ulteriore turno elettorale autunnale per
il rinnovo degli organi dei Comuni e delle Province della
Regione. Modifica dell'articolo 8 della legge regionale 2 agosto
2002, n. 7 (n. 977/A)
IV - Elezione delle commissioni legislative permanenti e della
commissione per l'esame delle questioni concernenti l'attività
dell'Unione europea.
V - Elezione di deputati segretari.
La seduta è tolta alle ore 19,50.
Licenziato dal Servizio Lavori d'Aula alle ore 22.20
DAL SERVIZIO LAVORI D'AULA
Il Direttore
Dott. Giovanni Tomasello
ALLEGATO
Risposta scritta ad interrogazione
FLERES - CATANIA G.- «Al Presidente della Regione e
all'Assessore per l'industria, premesso che:
i commi 4, 5 e 6 dell'art. 32, della legge regionale 23
dicembre 2000, n. 32 prevedono la concessione di aiuti alle
piccole e medie imprese operanti nel settore socio-sanitario per
le fattispecie previste dai medesimi commi;
malgrado il tempo trascorso dall'approvazione e dalla
pubblicazione della citata legge regionale, ad oggi non risultano
ancora predisposti i relativi bandi;
sarebbe opportuno sbloccare tali bandi al fine di consentire
investimenti in un settore in forte evoluzione, anche con il
contributo di specifici interventi comunitari;
per sapere quali iniziative intendano intraprendere al fine di
predisporre, con la massima urgenza, i bandi relativi
all'articolo in premessa citato dalla legge regionale n. 32 del
2000.» (747)
(Gli interroganti chiedono risposta con urgenza)
Risposta. «In riferimento alla interrogazione numero 747, di
seguito si forniscono le informazioni richieste dagli onorevoli
interroganti.
L'art. 32 della l.r. 23 dicembre 2000, n. 32, prevede, ai commi
4,5 e 6, la possibilità di concedere aiuti anche alle piccole e
medie imprese del settore socio-sanitario.
Per tali finalità, la legge finanziaria regionale 6/2001 ha
stanziato per l'anno 2001, per gli interventi di cui al citato
art. 32, un importo di un miliardo di vecchie lire a valere sul
capitolo di spesa, 642820. Stanziamento ricadente nel periodo di
transizione tra vecchio e nuovo Governo regionale, non impegnato.
In occasione della finanziaria 2002, l'Assessorato
dell'industria, consapevole dell'importanza di favorire gli
investimenti nel settore, chiese in tempi utili il
rifinanziamento del capitolo di spesa per un importo complessivo
di euro 25.832.000. Richiesta non accolta con l'impossibilità di
attivare il regime di aiuti.
Successivamente, l'Assessore pro-tempore, condividendo le
preoccupazioni espresse dagli onorevoli interroganti, ha
provveduto a richiedere all'Assessorato del bilancio
l'inserimento del finanziamento degli interventi previsti nel
citato art. 32 in occasione della legge finanziaria 2003,
anch'esso senza esito positivo.
Anche per l'anno 2005, il richiamato capitolo di spesa non è
stato finanziato e, pertanto, nessuna iniziativa al momento può
essere intrapresa al fine di predisporre i bandi relativi
all'art. 32 della l.r. 32/2000. Ulteriore iniziativa di
finanziamento, la si potrà attivare in occasione delle operazioni
di variante del bilancio della Regione.»
L'Assessore D'AQUINO