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Resoconto d'Aula della Seduta n. 306 di martedì 19 luglio 2005
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   Presidenza del presidente Lo Porto


    BASILE   segretario,  dà  lettura del  processo  verbale  della
  seduta  precedente  che,  non sorgendo osservazioni,  si  intende
  approvato.

                               Congedi

    PRESIDENTE   Comunico  che gli onorevoli  D'Aquino,  Moschetto,
  Miccichè hanno chiesto congedo per la seduta odierna.
   L'Assemblea ne prende atto.

                              Missioni

    PRESIDENTE   Comunico  che sono in missione,  per  ragioni  del
  loro  ufficio, gli onorevoli Speziale dal 13 al 19  luglio  2005;
  Ardizzone e Genovese dal 14 al 20 luglio 2005.
   L'Assemblea ne prende atto.
   Onorevoli  colleghi, poiché  l'onorevole Speziale è presente  in
  Aula,  dichiaro   irrilevante  la  precedente  comunicazione   di
  missione per la seduta odierna.
   L'Assemblea ne prende atto.

           Annunzio di risposta scritta ad interrogazione

    PRESIDENTE   Comunico che è pervenuta la risposta scritta  alla
  seguente interrogazione:

   -da parte dell'Assessore dell'industria:

   «Notizie  circa  l'applicazione  dell'articolo  32  della  legge
  regionale  23  dicembre  2000, n. 32, in materia  di  aiuti  alle
  imprese» (747), degli onorevoli Fleres e Catania.

   Avverto  che  la  stessa è pubblicata in allegato  al  resoconto
  stenografico della seduta odierna.

            Annunzio di presentazione di disegni di legge

    PRESIDENTE   Comunico  che  sono stati  presentati  i  seguenti
  disegni di legge:

    -  Norme per l'esercizio del diritto di voto dei siciliani
       residenti all'estero  (n. 1027)
  -di iniziativa parlamentare
  -presentato dagli onorevoli Fleres, Catania G., Mercadante,
  Maurici, Burgaretta, Turano in data 15 luglio 2005

    - Norme per la protezione dai campi elettromagnetici a tutela
       della salute dei lavoratori e delle popolazioni  (n. 1028)
  -di iniziativa parlamentare
  -presentato dagli onorevoli De Benedictis, Villari in data 15
  luglio 2005

    - Disposizioni per il potenziamento dell'Agenzia regionale
       protezione ambiente e inquadramento in ruolo del personale
       precario  (n. 1029)
  -di iniziativa parlamentare
  -presentatati dagli onorevoli Giannopolo, Villari, Zago, De
  Benedictis in data 15 luglio 2005

    - Modifica dell'articolo 110 della legge regionale 28 dicembre
       2004, n. 17 concernente   Personale in servizio presso i consorzi
       di bonifica'  (n. 1030)
  -di iniziativa parlamentare
  -presentato dagli onorevoli Zago, Crisafulli, Giannopolo, Oddo,
  Panarello, Villari in data 15 luglio 2005

    - Modifiche all'articolo 8 della legge regionale 20 marzo 1951,
       n. 29 recante  Elezione dei deputati all'Assemblea regionale
       siciliana' (n. 1031)
  -di iniziativa parlamentare
  -presentato dall'onorevole Morinello in data 18 luglio 2005

     Comunicazione di invio di disegni di legge alle competenti
                             Commissioni

    PRESIDENTE   Comunico  che i seguenti  disegni  di  legge  sono
  stati inviati alle competenti Commissioni:

                      AFFARI ISTITUZIONALI (I)

    - Norme per il sostegno e la promozione del riutilizzo dei beni
       confiscati alla mafia
           (n. 1025)
    -di iniziativa parlamentare

                  CULTURA, FORMAZIONE E LAVORO (V)

    - Disposizioni in materia di istruzione ed educazione
       interculturale  (n. 1026)
  -di iniziativa parlamentare.

                Comunicazione di richiesta di parere

     PRESIDENTE    Comunico  la  seguente   richiesta   di   parere
  pervenuta  dal  Governo ed assegnata alle competenti  Commissioni
  legislative:

                     AMBIENTE E TERRITORIO (IV)

                            BILANCIO (II)

    - APQ Trasporto stradale - Atto integrativo - Ammodernamento
       dello svincolo IROSA A19 Trinità e Località Tre Aree  (n. 397 IV-
       II)
  -pervenuto in data 18 luglio 2005
  -inviato in data 18 luglio 2005.

                    Comunicazione di parere reso

     PRESIDENTE   Comunico  che  è  stato  reso  dalla   competente
  Commissione legislativa il seguente parere:

                     AMBIENTE E TERRITORIO (IV)

    - Accordo di programma quadro inerente il contratto di
       localizzazione Donnafugata Resort s.r.l.  (n. 385/IV-II)
  -reso in data 13 luglio 2005
  -inviato al Presidente della Regione in data 18 luglio 2005

      Comunicazione inerente la relazione sull'attività della è
  Commissione di garanzia per la trasparenza, l'imparzialità delle
      pubbliche amministrazioni e la verifica delle situazioni
                            patrimoniali.

     PRESIDENTE  Comunico che è pervenuta in data 13 luglio 2005,
  ai sensi del comma 4 articolo 31 della legge regionale 30 aprile
  1991, n. 10 e del comma 8  articolo 21 della legge regionale 15
  maggio 2000, n. 10, la relazione sull'attività della Commissione
  di garanzia per la trasparenza, l'imparzialità delle pubbliche
  amministrazioni e la verifica delle situazioni patrimoniali.
    Informo, altresì, che copia della sopraccitata relazione è
  stata inviata alla segreteria della I Commissione  parlamentare
  ove gli onorevoli colleghi ne possono prendere visione.

                     Annunzio di interrogazioni

    PRESIDENTE  Invito il deputato segretario a dare lettura  delle
  interrogazioni con richiesta di risposta orale presentate.

    BASILE  segretario:

       N.  2311 - Interventi per l'attivazione di un collegamento
       diretto con mezzi pubblici tra i comuni di Naro e Camastra
       (AG) e il capoluogo della Regione.
       - Assessore Turismo
       Firmatario: Miccichè Calogero;

       N.  2312  - Chiarimenti riguardo alla sostituzione  di  un
       componente del Consiglio d'Amministrazione dell'IRCAC.
       - Assessore Cooperazione
       Firmatario: Miccichè Calogero;

       N.  2314 - Notizie sulla gestione delle risorse umane  nei
       call center del gruppo Cos di Palermo.
       - Presidente Regione
       - Assessore Lavoro
       Firmatario: Virzi' Gioacchino;

       N.   2316   -   Interventi  per  assicurare  il   corretto
       svolgimento  del servizio  di  emergenza  118   da   parte
       dell'Ospedale di Paternò (CT).
       - Presidente Regione
       - Assessore Sanità
       Firmatario: Raiti Salvatore;

       N.  2317 - Delucidazioni sui criteri adottati dall'Azienda
       provinciale  per l'incremento turistico di  Trapani  nella
       predisposizione   dell'elenco  delle   manifestazioni   di
       maggiore richiamo turistico nel proprio territorio ai fini
       del finanziamento regionale.
       - Presidente Regione
       - Assessore Turismo
       Firmatario: Oddo Camillo;

       N.  2318  -  Interventi per la verifica  della  regolarità
       delle  procedure amministrative adottate per la  selezione
       di   260   operatori  tecnici  da  parte  dell'Assessorato
       regionale  per  i  beni culturali,  ambientali  e  per  la
       pubblica istruzione.
       - Presidente Regione
       - Assessore Beni Culturali
       Firmatario: Zago Salvatore.

    PRESIDENTE    Le   interrogazioni  testé   annunziate   saranno
  iscritte all'ordine del giorno per essere svolte al loro turno.
   Invito   il   deputato   segretario   a   dare   lettura   delle
  interrogazioni con richiesta di risposta scritta presentate.

    BASILE  segretario:

       N.  2310  - Interventi urgenti ai fini dell'iscrizione  al
       prossimo  campionato  di calcio  di  serie  A  della  F.C.
       Messina,  contestata a  seguito  della  presunta  mancanza
       di  un requisito.
       - Presidente Regione
       - Assessore Bilancio
       Firmatario:  Genovese  Francantonio;  Ardizzone  Giovanni;
       Baldari  Nicola  Renato;      Formica   Santi;   Franchina
       Giuseppe;   Beninati Antonino; Panarello Filippo;  Paffumi
       Angelo;   Barbagallo   Giovanni;   Culicchia   Vincenzino;
       Gurrieri Sebastiano; Tumino Carmelo; Zangara Andrea;

       N.  2313  -  Interventi  per il recepimento  del  comma  1
       dell'articolo 38 della legge 12 dicembre 2002, n. 273  per
       scongiurare l'eventuale commissariamento della  Camera  di
       Commercio  di  Ragusa dovuto alla ristrettezza  dei  tempi
       previsti  dalla  normativa regionale vigente  per  il  suo
       rinnovo.
       - Presidente Regione
       - Assessore Cooperazione
       Firmatario: Gurrieri Sebastiano;

       N.  2315  - Notizie su alcuni lavoratori LSU impiegati  in
       diversi servizi di utilità collettiva affidati dal  Comune
       di Acicastello (CT).
       - Presidente Regione
       - Assessore Lavoro
       Firmatari:  Nicotra  Raffaele; Raiti  Salvatore;  Garofalo
       Ottavio;

       N.  2319  -  Nomina di un commissario ad  acta  presso  il
       comune di Librizzi (ME).
       - Assessore Famiglia
       Firmatario: Sanzeri Salvatore.

    PRESIDENTE  Le interrogazioni testé annunziate sono  state  già
  inviate al Governo.

                         Annunzio di mozione

    PRESIDENTE  Invito il deputato segretario a dare lettura  della
  mozione  numero  441 «Notizie circa gli esiti dell'operazione  di
  rinegoziazione dei mutui agevolati presso il Banco di  Sicilia  e
  gli  altri  istituti  di  credito», degli  onorevoli  Barbagallo,
  Culicchia,  Genovese, Guerrieri, Tumino, Zangara,  presentata  il
  13 luglio 2005.

    BASILE  segretario:

                  «L'Assemblea regionale siciliana

     premesso che:

     con  le leggi regionali n. 8 del 2000 e n. 4 del 2003, è stata
  autorizzala  la  rinegoziazione dei mutui  agevolati,  assistiti,
  cioè, dal contributo regionale per il pagamento degli interessi;

     si  tratta  di  mutui riguardanti operazioni di  finanziamento
  nei  comparti  del  credito fondiario ed  edilizio,  alberghiero,
  industriale  ed  agrario, contratti in anni passati  a  tassi  di
  interesse  particolarmente gravosi,  il  cui  costo  è  diventato
  insostenibile per la Regione siciliana;

     l'articolo  37  della  legge  regionale  n.  4  del  2003   ha
  autorizzato l'Assessore per il bilancio e le finanze a  stipulare
  con gli istituti di credito mutuanti apposite convenzioni al fine
  di individuare nuovi tassi di interesse per i mutui in questione;

     tale  disposizione tuttavia è rimasta inattuata fino  a  pochi
  mesi fa;

     sulla Gazzetta Ufficiale della Regione siciliana n. 17 del  22
  aprile 2005 è apparso l' avviso relativo alla rinegoziazione  dei
  mutui  agevolati  ai quali venga in atto applicato  un  tasso  di
  interesse globale superiore al 12,61 per cento;

     per  tali mutui è prevista l'applicazione di un tasso del 9,98
  per cento a partire dal 1 gennaio 2005;

     considerato che:

     la  stragrande  maggioranza dei mutui da rinegoziare  è  stata
  accesa presso il Banco di Sicilia: all'1 gennaio 2004 il capitale
  residuo era di oltre un miliardo di euro, con una quota interessi
  a carico della Regione siciliana di oltre 94 milioni di euro;

     tali  mutui,  previsti  da leggi regionali  di  settore,  sono
  gravati da tassi che vanno dal 5,40 per cento al 15,50 per cento;

     il  tasso  medio  di interesse applicato al totale  dei  mutui
  contratti col Banco di Sicilia è, pertanto, dell'11,10 per cento;

     la  valutazione  complessiva circa la reale convenienza  della
  rinegoziazione  così come realizzata va fatta a  partire  proprio
  dal dato suddetto;

     è  di tutta evidenza che il risparmio della Regione ammonta ad
  un esiguo 1,12 per cento, dato risultante dalla differenza tra il
  tasso  medio  finora applicato (11,10 per cento) e quello  frutto
  della rinegoziazione (9,98 per cento);

     ritenuto che:

     appare  del  tutto  insufficiente l'esito  raggiunto  rispetto
  alle attese generate dalla legge regionale n. 4 del 2003;

     a  causa  dell'attualizzazione della differenza di tasso,  era
  stato  previsto, nel bilancio di previsione per l'esercizio 2005,
  un risparmio di circa 150 milioni di euro, ma tali stime dovranno
  essere  profondamente riviste poiché la cifra non supererà  i  50
  milioni di euro;

     considerato, inoltre, che:

     la  Regione siciliana è azionista e partecipante al  sindacato
  di  controllo  di Capitalia, istituto proprietario del  Banco  di
  Sicilia;

     tale  ruolo non è stato evidentemente sufficiente ad  ottenere
  condizioni realmente vantaggiose nell'abbattimento dei  tassi  di
  interesse,

                 impegna il Presidente della Regione

     a  riferire all'Assemblea regionale siciliana circa gli esisti
  dell'operazione di rinegoziazione dei mutui agevolati  presso  il
  Banco di Sicilia e gli altri istituti di credito.» (441)

       BARBAGALLO-CULICCHIA-GENOVESE -GURRIERI-TUMINO-ZANGARA

    PRESIDENTE   Avverto  che la mozione sarà  iscritta  all'ordine
  del giorno della seduta successiva perché se ne determini la data
  di discussione.

    Comunicazione relativa al gruppo parlamentare  La Margherita
                            per l'Ulivo'

      PRESIDENTE   Avverto  che  con  nota  del   29  giugno  2005,
  pervenuta   alla Segreteria generale il 30 giugno successivo,  il
  Presidente  del Gruppo parlamentare  La Margherita per  l'Ulivo',
  onorevole  Egidio Ortisi, ha comunicato che nuovo  Vicepresidente
  del Gruppo medesimo è l'onorevole Giovanni Manzullo.
           L'Assemblea ne prende atto.

     Comunicazione inerente le interrogazioni numeri 2212 e 2213

     PRESIDENTE  Comunico che, in merito alle  interrogazioni  n.
  2212    Iniziative  per  pubblicizzare  il   referendum   sulla
  riforma  elettorale  degli onorevoli Fomica e Vicari e  n. 2213
   Iniziative  per la divulgazione di  notizie   concernenti   il
  referendum  confermativo del prossimo 15 maggio  dell'onorevole
  Mercadante, il Presidente della Regione,  con nota 7659 del  12
  luglio  2005  (assunta  con  prot.  11332/Aula  del  18  luglio
  successivo),  ha  rappresentato  che,   tenuto  conto  che   il
  referendum  si è già celebrato il 15 maggio ultimo  scorso,  la
  problematica  esposta nelle interrogazioni summenzionate  è  da
  ritenersi superata.
    L'Assemblea ne prende atto.

    Avverto,   ai   sensi  dell'articolo  127,   comma   9,   del
  Regolamento   interno,  che  nel  corso  della   seduta   potrà
  procedersi a votazioni mediante sistema elettronico.


   Presidenza del presidente Lo Porto


         Determinazione della data di discussione di mozione

    PRESIDENTE   Si  passa  al  II punto  dell'ordine  del  giorno:
  Lettura,  ai  sensi e per gli effetti degli articoli 83,  lettera
  d),  e 153 del Regolamento interno, della seguente mozione numero
  440 «Interventi per l'istituzione di uffici speciali a favore dei
  disabili in applicazione dell'articolo 4 della legge regionale n.
  10  del  2000»,  degli onorevoli Barbagallo, Zangara,  Culicchia,
  Genovese, Gurrieri, Tumino. Ne do lettura:

                  «L'Assemblea regionale siciliana

   Considerato che:

   le  problematiche  dei disabili in Sicilia  assumono  dimensioni
  sempre più drammatiche, sia pure in presenza di una normativa  di
  grande spessore umano e sociale;

   i    vari   dibattiti   sull'argomento,   come   quello   tenuto
  recentemente a Palermo in occasione della presentazione del libro
  di  Salvatore  Migliore  'I  Disabili in  Sicilia:  attenzioni  e
  disattenzioni   delle   istituzioni  e  della   società',   hanno
  evidenziato,  in  maniera  inconfutabile,  che  sono  proprio  le
  disapplicazioni  di  tale normativa e, quindi,  le  disattenzioni
  delle  Istituzioni a provocare la drammaticità  della  situazione
  dei disabili e delle loro famiglie;

   Considerato  inoltre  che una delle ragioni  fondamentali  delle
  disattenzioni delle Istituzioni è rappresentata dalla  difficoltà
  di  coordinamento  e  di  sinergia fra le  varie  amministrazioni
  regionali (si ricorda che gli Assessorati interessati sono quelli
  della  famiglia,  della sanità, del lavoro, dei lavori  pubblici,
  della pubblica istruzione, dello sport, del bilancio) chiamate  a
  fornire  interventi  a favore dei disabili, che  costituisce  una
  delle cause principali dei risultati negativi registrati;

   Ritenuto  pertanto indispensabile la creazione di una  struttura
  in grado di:

   a)  svolgere attività di monitoraggio sullo stato di  attuazione
  delle leggi sulla disabilità;
   b)   promuovere   relazioni  biennali  all'Assemblea   regionale
  siciliana sullo stato di attuazione delle leggi sulla disabilità,
  come momento importante di verifica;
   c)   svolgere  efficace  azione  di  coordinamento,  anche   con
  interventi sostitutivi, fra le varie amministrazioni e fra i vari
  uffici,  per  il  puntuale perseguimento degli  obiettivi  voluti
  dalla legge;
   d)   promuovere,   ogni   utile  iniziativa   per   il   miglior
  funzionamento delle strutture chiamate all'attuazione delle leggi
  in parola,

                  impegna il Governo della Regione

   ad  attivare  le procedure previste dal punto 7 dell'articolo  4
  della legge regionale 15 maggio 2000, n. 10, che prevede che  'La
  Giunta  regionale può deliberare l'istituzione di uffici speciali
  temporanei per il soddisfacimento di esigenze particolari, per la
  realizzazione  di  specifici programmi e  progetti  di  rilevante
  entità  e complessità per lo svolgimento di particolari  studi  o
  elaborazioni.   Gli  uffici  speciali  possono  operare   tramite
  l'impiego  coordinato  di  più  strutture  organizzative,   anche
  appartenenti a diversi assessorati. La dotazione di  personale  e
  quella  strumentale dell'ufficio è determinata,  unitamente  agli
  obiettivi ed alla loro durata, con l'atto istitutivo. Agli stessi
  sono preposti dirigenti di prima, seconda o terza fascia.'
   La  costituzione  di un ufficio speciale, come  quello  previsto
  dalla norma prima ricordata, potrà essere un'ottima strategia per
  consentire  ai  disabili  una  condizione  di  vita  di  maggiore
  qualità, così come la copiosa normativa approvata si propone.
   Il  programma  di cui l'ufficio speciale si deve fare  carico  è
  costituito dai punti a), b), c) e d) indicati in premessa.»(440)

                    BARBAGALLO  -  ZANGARA - CULICCHIA -GENOVESE  -
                         GURRIERI - TUMINO

   Non  sorgendo osservazioni, dispongo che la mozione testé  letta
  venga   demandata  alla  Conferenza  dei  Presidenti  dei  Gruppi
  parlamentari perché ne determini la data di discussione.

    Rinvio della discussione unificata delle mozioni numeri 291 e
                                 304

       PRESIDENTE  Si passa al punto terzo dell'ordine del  giorno:
  Discussione unificata delle mozioni:
     n.  291   Valutazione  dell'operato  dell'Ambito  territoriale
  ottimale 1 Palermo nell'affidamento del servizio idrico integrato
  nell'A.T.O.  1  Palermo  e provvedimenti  consequenziali ,  degli
  onorevoli Giannopolo, Cracolici, Speziale, Zago;
     n.  304  Affidamento del Servizio idrico integrato nell'Ambito
  territoriale   ottimale  1  Palermo   degli  onorevoli   Orlando,
  Cracolici, Ferro, Forgione, Giannopolo.
     Poichè non è presente in Aula il Presidente della Regione,  la
  cui presenza viene richiesta    da alcuni Gruppi per discutere le
  mozioni, naturalmente essendo  presente un assessore regionale, è
  garantita la presenza formale  del Governo. Se i presentatori non
  insistono sulla necessaria, obbligatoria presenza del  Presidente
  della Regione diamo adito alla discussione delle predette mozioni
  Non essendo  presenti i firmatari della mozione n. 304,  dispongo
  il rinvio del punto terzo all'ordine del giorno.
  La  nuova  data  di discussione sara' determinata nella  prossima
  riunione della Conferenza dei Presidenti dei Gruppi parlamentari.

          Rinvio della discussione della mozione numero 377

       PRESIDENTE  Si passa al punto quarto dell'ordine del giorno:
  Discussione  della  mozione n. 377  Continuità  produttiva  delle
  imprese  metalmeccaniche  del  settore  ferroviario  operanti  in
  Sicilia , degli onorevoli Formica, Ioppolo, Sammartino, Virzì.
  Non essendo presenti i firmatari della mozione dispongo il rinvio
  del punto quarto dell'ordine del giorno.
  La  nuova  data  di discussione sara' determinata nella  prossima
  riunione della Conferenza dei Presidenti dei Gruppi parlamentari.


   Presidenza del presidente Lo Porto


  Discussione del disegno di legge «Norme per lo sviluppo turistico
                             in Sicilia»
                         (788-376-550-957/A)

    PRESIDENTE   Si  passa  al  punto IV  dell'ordine  del  giorno:
  Discussione di disegni di legge.
   Si  procede  con la discussione del disegno di legge «Norme  per
  lo  sviluppo turistico in Sicilia» (788-376-550-957/A)  posto  al
  numero 1).
   Invito i componenti la IV Commissione a prendere posto al  banco
  delle Commissioni.
   Onorevoli colleghi, sentito il  Presidente della Commissione   e
  non   sorgendo osservazioni,    consento che  si     proceda alla
  discussione  generale  del disegno  di legge, dando per acquisita
  la presa  d'atto  da parte della Commissione del parere  espresso
  dalla Commissione Bilancio.
   In  assenza  del relatore, ha facoltà di parlare  il  Presidente
  della Commissione per svolgere la relazione.

    BENINATI   presidente  della  Commissione.  Signor  Presidente,
  onorevoli  colleghi,  il testo che la Commissione ha  esitato  in
  materia  di turismo è scaturito da approfondimenti che la  stessa
  Commissione  ha  effettuato nei mesi precedenti,  temporaneamente
  sospesi anche per consentire all'Assessore Granata, nel frattempo
  subentrato all'Assessore Cascio, di  rivedere la materia.
   Alla  luce di ciò, approfonditi alcuni argomenti, il Governo  ha
  apportato  una  serie  di  aggiustamenti  al  testo  base   prima
  presentato dall'Assessore Cascio.
   Premetto  che ritengo utile tale cronistoria perché  l'Aula  sia
  a  conoscenza dei fatti e delle procedure adottate, in quanto  in
  questa  materia alcuni testi, riguardanti determinati  argomenti,
  sono  uguali  ai  precedenti. Alla luce di  ciò,  si  è  ritenuto
  opportuno prendere come base il testo del Governo e procedere  in
  linea  con  i  testi che in buona parte su alcuni punti  andavano
  verso la stessa direzione.
   Principalmente,  si è riformulato tutto un insieme  di  principi
  che  spaziano dalla programmazione all'osservatorio, a  tutto  un
  insieme  di  strumenti  che trovano il  coinvolgimento  di  tutte
  quelle parti che fanno e producono turismo, soprattutto la  parte
  più operativa della Regione che è il privato; dopodiché c'è stato
  un confronto.
   La  Commissione  ha  fatto  diverse  valutazioni,  ha  integrato
  alcune proposte del Governo e, quindi, si è riformulata la  parte
  inerente la soppressione delle aziende, strumento che nel '99  ha
  lasciato   monche queste strutture, trasformandole in servizi che
  la Regione organizzerà con successivo provvedimento.
   La  trasformazione delle aziende salvaguarda anche il  personale
  che rappresentava uno dei problemi emersi nel momento in cui si è
  affrontato  il tema. Poiché queste figure esistono e  negli  anni
  hanno  svolto  il  loro compito,  il Governo si  era  posto  tale
  problema.
   Detto  questo, si è passati al punto della materia che ha  visto
  impegnati   tutti   i   colleghi  nella  formulazione   e   nella
  riorganizzazione,   riconsiderando  la   struttura   delle   APT,
  semplificando  il  Consiglio  di  Amministrazione,  facendone  un
  organo più snello e con compiti uguali, e alla fine gli si è data
  questa impostazione.
   Concludo  col  dire che, in merito agli articoli  riguardanti  i
  distretti,   si è voluto innovare coinvolgendo tutte  i  soggetti
  che svolgono una tale attività sul territorio, naturalmente anche
  con strutture consortili, ecoturismo. Costoro hanno l'obbligo,  e
  anche  la  Regione  ha  l'obbligo, di proporre  e  finanziare  un
  insieme  di progetti che partirebbero su iniziativa dei comuni  e
  quindi  da  tutti  i  privati che è previsto dalla  legge  devono
  essere  coinvolti in questa organizzazione. Si è  deciso  di  non
  fare  il  consorzio limitatamente al territorio e di lasciare  la
  struttura  del  distretto turistico aperta non al  territorio  ma
  aperta  anche ai siti di tutta la Regione. Possono cioè   nascere
  dei distretti a prescindere dal territorio di cui fanno parte.
     Un esempio é stato quello che, in questi ultimi mesi, ha visto
  nascere, nei borghi marinari, un distretto che non é di un comune
  o di una provincia, ma di più province e di tutta la Regione.
   Quindi, con questo spirito si é fatta questa proposta, anche  se
  in  questi giorni si é presentato qualche nodo che non ho  capito
  bene,  come  se  la Commissione avesse ascoltato chicchessia.  La
  Commissione, lo preciso, proprio sull'ultimo articolo, ha sospeso
  i  lavori  e ha voluto offrire un testo su cui dare l'opportunità
  di discutere agli interlocutori.
   Quindi,  la Commissione ha certamente adempiuto ai suoi obblighi
  e ascoltato chi ha voluto essere presente.
   Ciononostante   se,   ancora   oggi   possono   nascere    delle
  osservazioni  o degli ulteriori aggiustamenti che l'Aula  ritiene
  di  fare,  la  Commissione é attenta,  ma  mi  auguro  che  siano
  aggiustamenti,   perché  é  ovvio  che  se  si   parla   di   uno
  stravolgimento  della legge, il Presidente porrà il  problema  di
  rivedere la materia. Sugli organi di stampa, in questi giorni, si
  é  regstrata un'attenzione come se questa legge sia nata di colpo
  e qualcuno se l'é trovata pronta
   Il  disegno  di   legge é tenuto in considerazione  da  mesi:  é
  sempre stato previsto il suo esame dagli ordini del giorno,  sono
  state  invitate le figure che dovevano essere audite  (alcune  di
  loro  hanno  partecipato,  altre  no),  c'é  stato  un  confronto
  apertissimo,  disponibilità con il Governo, e si é  fatta  questa
  proposta   di  legge  che  può  essere,  comunque,   oggetto   di
  rivisitazione,   anche  se,  ai  sensi  delle  disposizioni   del
  Regolamento  interno,  se occorre una rivisitazione  complessiva,
  questa richiederebbe altri tempi.

    PRESIDENTE    Dichiaro  aperta  la  discussione  generale.   E'
  iscritto a parlare l'onorevole De Benedictis. Ne ha facoltà.

    DE   BENEDICTIS.   Signor   Presidente,   onorevoli   colleghi,
  intervengo per sottolineare come questo disegno di legge  sia  il
  frutto  di un lavoro attento che la Commissione ha svolto,  sulla
  base  di  disegni  di legge che, tuttavia, almeno  da  parte  dei
  Gruppi  parlamentari  che  li avevano presentati,  avevano  tutti
  quanti un'audacia maggiore di quanto non sia stato poi il disegno
  di legge sul quale abbiamo lavorato.
   Quasi  tutti  i Gruppi parlamentari avevano presentato  proposte
  di  disegni  di  legge ancora più netti e posso  dire  anche  più
  radicali,   in   ordine   a   quel   tentativo   di   ridisegnare
  l'architettura  istituzionale  degli  organismi  che  in  Sicilia
  dovrebbero  sostituire  gli attuali e organizzare  e  gestire  il
  sistema turistico.
   Tuttavia,  pur  lavorando  su  un  disegno  di  legge  che   era
  notevolmente,  a  mio  giudizio, più  moderato  di  questi  altri
  disegni di legge, credo che la Commissione abbia svolto un lavoro
  attento nel cercare dei punti di equilibrio. Oggi, il disegno  di
  legge sottoposto all'Aula, ha comunque una sua coerenza.
   Penso   che   il  disegno  di  legge  possa  essere   senz'altro
  migliorato, nel momento in cui recepisce la normativa  nazionale,
  pur  facendolo con la considerazione delle istanze regionali  che
  devono  essere  tenute  presenti, con le  differenze  e  con  gli
  obiettivi   che   la   Regione  vuole   darsi.   Possono   essere
  ulteriormente  richiamati  e ripresi alcuni  importanti  concetti
  della  legge-quadro  che  in  questa occasione  sono  stati,  per
  brevità, omessi.
   Certamente,  vi  é presente il riferimento ai sistemi  turistici
  locali che si sono voluti tradurre in distretti turistici e  che,
  al   di   là  della  nominalistica  differente,  sono  del  tutto
  ascrivibili  a  quel  concetto che  la  legge  135  del  2001  ha
  introdotto.
   Naturalmente,  c'è  piena consapevolezza  che  queste  non  sono
  nuove istituzioni. Si tratta, piuttosto, di nuove possibilità che
  la  legge  offre  ai  territori  e  da  questo,  l'attenzione   a
  quell'architettura  istituzionale  che  prima  dicevo,  che  deve
  governare,   gestire   questi  processi   di   protagonismo   del
  territorio, è ancora più pregnante.
   In  realtà,  si  delinea, in questo disegno di legge,  un  ruolo
  della  Regione  che  avrebbe  il  compito  di  indirizzo   e   di
  coordinamento  e un ruolo degli enti locali, e dei  soggetti  sul
  territorio  -  pubblici  e  privati  -  che  hanno  il  ruolo  di
  promozione  delle  attività di progettazione, di  intrapresa,  di
  costruzione  di  quel sistema turistico fatto di  attrazioni,  di
  opportunità,  di  quell'economia turistica a cui  il  disegno  di
  legge  attribuisce  un  ruolo primario e  centrale,  proprio  per
  espresso richiamo nel suo articolo 1.
   Fra  il  livello locale e il livello regionale esiste un livello
  di  mediazione, di traduzione, di rapporto, affidato alle aziende
  provinciali  per l'incremento turistico che assumono,  in  questo
  caso,  credo, quel ruolo che la legge 9 voleva loro attribuire  e
  che, probabilmente, si presta ancora, nel corpo della discussione
  che seguirà, ad essere ulteriormente precisato e migliorato.
   Credo  anche  che la richiesta partecipazione - che  giustamente
  molte   associazioni   di  categoria  e  molti   soggetti   hanno
  rivendicato,  pur se la Commissione, attraverso un  percorso  che
  noi  dell'opposizione non abbiamo condiviso, nel senso che  molte
  audizioni  sono state fatte quando il disegno di legge era  stato
  ormai  sostanzialmente discusso e votato, e quindi soltanto prima
  del  voto finale, una pratica irrituale che credo non possa  fare
  onore  al nostro lavoro - con le audizioni che sono state  fatte,
  comunque  (e  non  c'è dubbio che ancora c'è  spazio)  mi  auguro
  affinché   determinate  istanze  possano  essere   recepite,   se
  coerenti,  con lo sforzo che stiamo facendo: vi sono aspetti  che
  possono  essere  oggetto  di miglioramento  da  parte  di  questa
  Assemblea.
   In conclusione, il disegno di legge che abbiamo in esame, non  è
  un  esercizio come altri: credo che, in questi anni, sia maturato
  in  tutti,  nel lavoro di ciascuno, ma soprattutto  negli  attori
  locali,   nella   comunità   che  la   Regione   amministra,   la
  consapevolezza che il turismo può giocare un ruolo, non  soltanto
  importante dal punto di vista economico, ma di identità e sociale
  di  straordinaria  importanza; governare questo  processo  non  è
  riordinare  un settore economico fra gli altri, ma probabilmente,
  introdurre  un modello di sviluppo, definire una possibilità  che
  questo  modello sia pregnante ed effettivamente trainante per  la
  Regione  e,  da questo punto di vista, l'attenzione che  dobbiamo
  porvi è assolutamente primaria.
   Credo,  pertanto,  che quest'Aula non debba  lasciarsi  sfuggire
  quest'occasione,  che non è soltanto un'occasione  rivolta  a  un
  mercato turistico, ma a un elemento costitutivo del suo futuro.

    PRESIDENTE   E' iscritto a parlare l'onorevole  Spampinato.  Ne
  ha facoltà.

    SPAMPINATO   Signor  Presidente, onorevoli colleghi,  onorevole
  Assessore,  credo  che  questo  disegno  di  legge,   che   quasi
  casualmente è arrivato oggi in Aula, meriti un'attenzione un  po'
  diversa.
   Stiamo   parlando   di   un  disegno  di   legge   di   settore,
  probabilmente il primo disegno di legge di settore  proposto  dal
  Governo  della  Regione siciliana e, guarda caso, un  disegno  di
  legge  che  regolamenta un settore fondamentale per  lo  sviluppo
  della Regione, ovvero il turismo.
   Ribadisco  che  ritengo  che questo  disegno  di  legge   meriti
  un'attenzione diversa. Si sarebbe meritato un relatore, perché la
  discussione  inizia con una relazione, non solo  per  prassi,  ma
  perché   bisogna   illustrare  concretamente  i   vari   aspetti:
  l'onorevole  Beninati, che formalmente non ne è il  relatore,  ha
  illustrato alcuni punti, ma credo che ve ne siano tanti altri che
  avrebbero  dovuto essere illustrati a un'Aula più attenta.
   Esso  merita  un'attenzione diversa, peraltro, per  il  rispetto
  del lavoro serio, fatto dall'assessore Granata, che ha chiesto  e
  ottenuto una partecipazione costante dell'intera Commissione;  ma
  merita  un'attenzione  diversa, anche per  rispetto  di  tutti  i
  componenti  la Commissione che - credo ce ne possa dare  atto  lo
  stesso  assessore  Granata - hanno dato il  loro  contributo  per
  cercare  di  proporre  un buon testo, per  cercare  di  proporre,
  comunque, un testo che deve essere oggetto di un fitto, assiduo e
  attento dibattito al fine di essere ulteriormente migliorato.
   E  questo,  più  che  un intervento, è un  appello  che  rivolgo
  all'assessore Granata: che mantenga la filosofia che ha  ispirato
  il  suo  atteggiamento nei confronti della Commissione anche  nei
  confronti   dell'intera  Aula.  A  volte  è   necessario,   vista
  l'importanza  dell'oggetto  e un'Aula particolarmente  distratta,
  fare  in  modo  di  valutare  con particolare  attenzione  quegli
  aspetti   che   precedentemente  non  si  sono  potuti   valutare
  adeguatamente in Commissione; è necessario, allora, rivederli  in
  maniera  più  precisa in Aula, con il contributo che  ne  deriva,
  per approvare nel modo ottimale  un disegno di legge, appunto,  e
  lo ripeto, è fondamentale per lo sviluppo della Sicilia.
   E'  un  disegno  di legge che merita, sicuramente, un'attenzione
  diversa da parte di tutti.

    PRESIDENTE   E' iscritto a parlare l'onorevole Leanza.  Nicola.
  Ne ha facoltà.

    LEANZA  NICOLA .  Signor  Presidente,  onorevoli  colleghi,  mi
  riallaccio a quanto detto poc'anzi dall'onorevole Spampinato.  E'
  un  peccato  che  una grande occasione, come quella  che  abbiamo
  stasera,  di parlare di un argomento che sta a cuore, certamente,
  a  tutti  i  siciliani, che è il presupposto di  tante  battaglie
  politiche,  che  chiunque di noi che fa  politica  ha  messo  nei
  propri  programmi al primo posto, venga incardinato in un momento
  in  cui  l'Aula è assente e, pertanto,  in qualche modo, stia  un
  po'  passando sottotono. Ed è un peccato anche perché - lo diceva
  l'onorevole De Benedictis poco fa - in Commissione si è  lavorato
  sodo  e  si è  cercato, da ogni parte, di portare delle soluzioni
  importanti.
   Abbiamo  condiviso  questo  disegno  di  legge,  maggioranza   e
  opposizione,  lo  abbiamo migliorato, lo  abbiamo  integrato  con
  emendamenti,  e  bisogna  dare atto al Governo  di  essere  stato
  disponibile e di non aver portato un testo blindato e, quindi,  è
  un fatto straordinariamente importante poterlo discutere stasera.
   Il  disegno  di legge attribuisce formalmente un ruolo  primario
  nello sviluppo della Regione al turismo coniugato a cultura,  che
  diventa,  finalmente, un progetto della Regione, quindi  centrale
  rispetto al dibattito che stiamo facendo.
   Nel  dibattito,  in Commissione, si è posta più  volte  e  si  è
  chiesta  una  strategia  unica nel marketing  promozionale  della
  Sicilia, al fine di evitare confusioni.
   Quante  volte  abbiamo  visto simboli  diversi  o  quante  volte
  abbiamo  visto propagandata la nostra Sicilia, da un  assessorato
  all'altro, in maniera diversa e spesso contrapposta.
   Finalmente,  un  disegno  di legge sul turismo  rende  giustizia
  anche di questo: quindi, anche la proposta promozionale diventerà
  unica   e  questo  è  un  aspetto  importante  del  provvedimento
  all'esame.
   Finalmente,  si  parla di programmazione: il piano  triennale  è
  stato  individuato  quale strumento importante,  prioritario,  al
  fine  di  prendere  in esame il turismo nella sua  interezza,  il
  turismo come sistema.
   Abbiamo  affrontato,  finalmente,  il  tema  delle  aziende   di
  soggiorno, cioè l'argomento tabù per tantissimo tempo;  la  Corte
  dei  Conti, ogni anno, ha parlato delle aziende di soggiorno come
  enti da eliminare, e finalmente vengono abolite
   C'è    un   ridimensionamento   dell'A.P.T.,   ridimensionamento
  soprattutto in termini, non tanto di contenuti, quanto  di  costi
  ed è un fatto certamente importante nel disegno di legge.
   Altro   punto  particolarmente  importante,  forse  tra  i   più
  importanti,  è  l'aver  messo i distretti  turistici  locali  che
  rappresentano contesti omogenei e integrati, comprendenti  ambiti
  territoriali appartenenti anche a più province, caratterizzati da
  una   offerta  qualificata  di  attrazione  turistica,  di   beni
  culturali  e  ambientali, di cui la nostra Terra è  ricca  e  che
  diventa, così, protagonista in senso positivo.
   Un  dato  fondamentale è il coinvolgimento degli enti  locali  e
  dei privati. La Regione, infatti, non è più  unica detentrice  di
  finanziamenti   a  pioggia  ma,  finalmente,  una   regione   che
  cofinanzia e compartecipa ad iniziative dei privati e degli  enti
  locali che diventano i veri protagonisti.
   Mi  auguro  che questo disegno di legge non venga  stravolto  in
  Aula   nei  suoi  contenuti,  perché  ritengo  infatti   che   la
  Commissione abbia svolto un ottimo lavoro.
   Poiché  si  tratta di un disegno di legge abbastanza  condiviso,
  mi  auguro fortemente che l'Aula, nei prossimi giorni, lo approvi
  mettendo  così  a  segno  un punto qualificante  dell'azione  del
  Governo    e,    soprattutto,   del   Parlamento;   che    arrivi
  dall'opposizione o dalla maggioranza, non importa considerato che
  si  tratta  di un disegno di legge che riveste grande  importanza
  per la nostra Regione.

    PRESIDENTE   E' iscritto a parlare l'onorevole  Sammartino.  Ne
  ha facoltà.

    SAMMARTINO  Signor Presidente, onorevoli colleghi,  intervengo,
  anche  se  non  sono  componente della  Commissione   Ambiente  e
  territorio ,   che   si   è  occupata  dei  lavori   propedeutici
  all'approvazione  del  disegno di legge  oggi  in  Aula,   perché
  considero tale provvedimento di riforma  del  turismo in  Sicilia
  di estrema importanza.
   Ritengo, inoltre, che la nostra Regione attenda da troppo  tempo
  l'approvazione di questo disegno di legge da parte dell'Assemblea
  regionale  siciliana  e,  come cittadini  di  una  Terra  la  cui
  vocazione, per quanto riguarda il proprio sviluppo, è il  turismo
  e le sue dinamiche, dobbiamo tenere in grandissima considerazione
  questo  disegno  di legge, non solo per il comparto  direttamente
  coinvolto,  ma per l'intera offerta della qualità dello  sviluppo
  della Sicilia.
   Sotto  questo  profilo, il mio personale  plauso  va  all'intero
  Governo,    all'Assessore   regionale   per   il   turismo,    le
  comunicazioni  e i trasporti, onorevole Granata,  e  alla  quarta
  Commissione che hanno lavorato, in stretta sinergia, per  l'esito
  di  questo  disegno di legge che spero, e per questo  mi  associo
  all'appello  fatto dal collega Leanza, possa essere approvato  in
  tempi celeri.
   Peraltro,  credo che, in tal senso, i vari settori competenti  e
  afferenti il comparto turistico siano  favorevoli, avendone anche
  condiviso l'impostazione.
   Ritengo  che tra i punti più qualificanti del disegno  di  legge
  di   riforma   del  turismo  oggi  al  nostro   esame,   ci   sia
  l'affermazione  del  ruolo centrale e  primario  che  la  Regione
  riconosce  al comparto del turismo. E' impensabile immaginare  lo
  sviluppo  del turismo, se non lo si collega alla qualità generale
  dei  servizi  che  la Sicilia deve offrire in  più  campi:  nelle
  infrastrutture,  nei  trasporti, nella qualità  dell'accoglienza,
  nella   civiltà   della  partecipazione  degli  enti   locali   e
  territoriali alla proposta turistica.
   Altro  punto  qualificante che ritengo  fondamentale  richiamare
  nel mio intervento è lo sforzo che si farà, con l'approvazione di
  questo  disegno  di  legge,  per affermare  la  necessità  di  un
  marketing,  di  un'immagine unitaria, riguardo al  logo,  per  la
  promozione  della Sicilia in Italia e nel mondo.  Fino  ad  oggi,
  infatti,  abbiamo  assistito a una frammentazione  straordinaria,
  eccessiva, della proposta turistica e dell'immagine della Sicilia
  nel  mondo: con il disegno di legge che ci viene proposto,   agli
  articoli  1  e  2,  si  recupera  l'esigenza  di  affermare   una
  unitarietà  di proposta economica, comunicativa. E  questo  credo
  che  sia  anche un altro punto qualificante da tenere  in  grande
  considerazione.
   Si  dà attuazione, peraltro, a una legge approvata nel 1999, che
  prevedeva  la liquidazione delle aziende di soggiorno e  turismo,
  che pur sono rimaste in piedi e che ancora oggi, in qualche modo,
  sobbalzano  all'idea  di essere messe in liquidazione  e  vengono
  sostituite da servizi turistici regionali che non sono altro  che
  l'articolazione   territoriale  del   turismo,   dell'Assessorato
  regionale  del  territorio,  quindi  affermando  anche  qui   uno
  strumento assolutamente coerente con l'impostazione, con la ratio
  che  ispira l'intero disegno di legge, che è quello di recuperare
  il coordinamento, l'unitarietà della proposta, appunto, in questo
  settore.
   Di   fatto,  si  afferma  poi  anche  la  possibilità   di   una
  programmazione  di  lunga  scadenza, non  più  la  programmazione
  annuale,  una  programmazione che di fatto veniva  lasciata  alla
  buona volontà del singolo Assessore; anzi, con questo disegno  di
  legge,  si afferma il principio della programmazione pluriennale,
  della  programmazione appunto triennale, che va quindi calata  in
  una programmazione in piani attuativi annuali.
     Attraverso  la  programmazione triennale,  che  poi  coinvolge
  tutte  quante le istituzioni che a vario titolo si occupano della
  proposta del comparto turistico, si riesce ad affermare anche, in
  qualche  modo,  una  progettualità che, sola,  può  affermare  le
  esigenze    della    intercettazione   dei    flussi    turistici
  internazionali.
   Cos'altro    non   faremmo   se   lasciassimo,    ancora    dopo
  l'approvazione  di questo disegno di legge, alla  buona  volontà,
  come  dicevo  prima,  del singolo Assessore,  la  possibilità  di
  essere  presenti nelle fiere internazionali, là dove si affermano
  i  grandi  eventi  internazionali, nel campo dello  sport,  della
  comunicazione, del turismo, dell'economia, dell'enogastronomia  e
  via di seguito
   Con   la   programmazione  triennale,  con   la   programmazione
  pluriennale,  credo  che,  da questo punto  di  vista,  tanto  si
  riuscirà  a fare. L'organismo che a questo tipo di programmazione
  sovrintenderà, insieme all'Assessorato e agli uffici  periferici,
  cioè la Conferenza regionale del turismo, credo sia uno strumento
  adeguato, uno strumento sul quale è possibile investire, anche in
  collaborazione,  con  i  rappresentanti  delle  varie   categorie
  produttive  che,  a  vario titolo, parteciperanno  alla  proposta
  dell'Assessorato  regionale per il turismo, sport,  spettacolo  e
  via  di  seguito,  al fine di promuovere anche la  qualità  della
  cultura e del turismo in Sicilia.
   Non  dobbiamo dimenticarlo, la Sicilia non può fare  affidamento
  sui  flussi  turistici  di massa. Con un  solo  quarto  d'ora  di
  viaggio  aereo in più, è possibile sbarcare a Tunisi, è possibile
  sbarcare  nei  Paesi   del  Mediterraneo  che  sono  direttamente
  concorrenti  con  la proposta turistica che la  Sicilia  offre  a
  livello internazionale, a costi molto più concorrenziali.
   Noi  dobbiamo puntare, piuttosto, al turismo di qualità e questi
  strumenti  che  il disegno di legge individua sembrano  sostenere
  questa  proposta qualitativamente concorrenziale.  Chi  viene  in
  Sicilia  è perché ha letto, è perché in qualche modo ha  indagato
  un  po'  sulla cifra culturale della Sicilia: non viene  soltanto
  per risparmiare sul prezzo di soggiorno
   Allora,  riuscire a proporre un disegno di legge che  intercetti
  queste  dinamiche e ne faccia motivo di affermazione  -  anche  e
  soprattutto economica, non solo culturale - della Sicilia  e  dei
  siciliani,  credo  sia un'opera che vada assolutamente  sostenuta
  con   il  contributo  di  tutti,  al  di  là  delle  appartenenze
  ideologiche ben definite.

    PRESIDENTE   E' iscritto a parlare l'onorevole  Tumino.  Ne  ha
  facoltà.

    TUMINO   Signor Presidente, onorevoli colleghi, giunge in  Aula
  un  disegno di legge tanto atteso e rispetto al quale c'era anche
  molto  scetticismo, perché era opinione comune che questo Governo
  non  fosse in condizioni di approvare nessuna riforma di settore.
  Non  è detto che questa riforma di settore sarà approvata, ma  il
  fatto  che giunge in Parlamento, è già una cosa di grande rilievo
  e  credo vada attribuito all'Assessore Granata il merito di avere
  innescato  quella  marcia in più che ha permesso  di  giungere  a
  questo risultato.
   Ciò  premesso,  nel  merito  di  questo  provvedimento,  intendo
  sottolineare due aspetti: il primo, che manca di coraggio, perché
  è  un  disegno di legge che, sostanzialmente, cambia il nome alle
  aziende  di  soggiorno  e  turismo, le  elimina,  così  come  era
  avvenuto  con  una precedente norma regionale, e le trasforma  in
  servizi   turistici  regionali.  Sostanzialmente,  c'è  solo   un
  cambiamento  di  nome.  La cosa ancora più  particolare  che  può
  pensarsi,  inoltre, è che queste aziende di soggiorno  e  turismo
  potrebbero  poi  essere  un doppione -  anche  nella  loro  nuova
  denominazione  -  dei distretti turistici che,  invece,  sono  di
  grande   rilievo,  di  grande  interesse  perché  sono  su   base
  volontaria, potendo i comuni aderire per libera scelta.
   Questo provvedimento, quindi, manca di coraggio, sia perché  non
  riesce a intaccare un nodo importante, quale è quello degli  enti
  inutili  che  vanno  soppressi  e che  invece,  in  questo  modo,
  continuano  a  esistere, sia perché mantiene in vita  le  aziende
  autonome  provinciali  per l'incremento turistico  che  sono  una
  assoluta  espressione di inutilità. Inutilità  perché  non  hanno
  fondi  adeguati - e qui si potrebbe dire che, alla  fine,  questi
  fondi  possono  sempre arrivare - ma inutilità  anche  sul  piano
  dell'organizzazione,  perché  la promozione  turistica  oggi  può
  essere fatta soltanto su base regionale.
   Dobbiamo  avere  un'idea di promozione del  pacchetto   Sicilia,
  per  cui  queste  aziende autonome provinciali  per  l'incremento
  turistico, secondo me, andrebbero eliminate e diventare,  tutt'al
  più,  uffici incardinati nelle Province regionali e,  come  tali,
  operare  con una funzione esecutiva di indicazioni politiche  che
  provengono dalle province stesse.
   Si  tocca,  così, un altro problema delicato che  è  quello  del
  rapporto  tra Regione ed enti locali: è vero che la Regione  deve
  occuparsi  della legge quadro, vero che deve portare  avanti  una
  promozione del turismo regionale, deve cercare di far  nascere  e
  vivere i distretti turistici, ma è vero, altresì, che deve  anche
  cedere  -  ai  Comuni  e  alle Province -  competenze  e  risorse
  finanziarie che possono rendere effettivamente raggiungibili  gli
  obiettivi che si sono prefissi.
   Tutto   questo   mi  porta  a  dire  che  il  provvedimento   va
  approfondito.
   Questo  Parlamento, sicuramente, eserciterà  il  ruolo  che  gli
  compete,  e  se  saremo bravi a intaccare un  sistema  che  si  è
  sviluppato  ormai  da cinquant'anni, un sistema  clientelare,  di
  sottogoverno,  di rendite più o meno parassitarie, allora  questa
  legge   avrà   respiro,   altrimenti   sarà   una   legge    che,
  sostanzialmente, lascia le cose invariate.

    PRESIDENTE   E' iscritto a parlare l'onorevole  Giannopolo.  Ne
  ha facoltà.

    GIANNOPOLO   Signor Presidente, onorevoli colleghi,  intervengo
  per esprimere il mio giudizio che spero, nel corso dell'esame  in
  Aula,  possa trovare accoglimento. Il mio giudizio sul  testo  in
  esame è negativo.
   Non  penso  che ci si trovi di fronte una riforma. Non intravedo
  gli  elementi forti, gli elementi caratterizzanti di una  riforma
  di  cui  la Regione siciliana, invece, avrebbe bisogno in materia
  di  politica turistica che rappresenta l'elemento centrale  dello
  sviluppo di questa Regione.
   Non  ho  sentito   nessun  ragionamento sulle  cause  che  hanno
  portato, nel corso degli ultimi anni, degli ultimissimi anni,  al
  decremento turistico del sistema Italia e del sistema Sicilia.
   Noi,  infatti,  perdiamo posti nella graduatoria internazionale,
  come si evince dai dati ufficiali...

    GRANATA   assessore  per  il  turismo,  le  comunicazioni  e  i
  trasporti. Non si tratta di dati ufficiali, saranno i suoi  dati,
  onorevole Giannopolo...

    GIANNOPOLO  Sono dati ufficiali, li esibiremo nel  corso  della
  discussione. Non vedo l'aggancio, dicevo, alla riforma  nazionale
  del  turismo, alla legge nazionale del turismo che individua  nei
  sistemi turistici locali l'asse centrale della riforma.
   L'asse   centrale   di  questa  riforma  è  la  centralizzazione
  ulteriore   nelle   mani  dell'Assessore,  dell'Assessorato   del
  turismo,  della  politica  turistica con  la  scusa  che  bisogna
  promuovere il marchio regionale.
   Manca  un'analisi di quali sono le vere emergenze su cui bisogna
  puntare  per rinnovare, diversificare l'offerta turistica  e  per
  avere  più  domanda turistica. Manca un ragionamento su  come  si
  articola  la  nuova  domanda turistica a  livello  interno  ed  a
  livello internazionale e di tutto questo non c'è traccia.
   Per  esempio, trovo abbastanza singolare il fatto che in  questo
  testo  di  disegno di legge si ignori completamente il ruolo  dei
  parchi  naturali  o  dei parchi regionali presenti  nella  nostra
  Regione che pure hanno una funzione centrale in quei territori in
  materia di tutela e di valorizzazione delle emergenze ambientali,
  culturali ed architettoniche.
   Manca   un   ruolo  centrale,  così  come  c'è,  invece,   nella
  legislazione  nazionale  e  in tutte le  legislazioni  regionali.
  Valga  per tutte  quella del Lazio, come anche quella dell'Emilia
  Romagna,  che  registra un ruolo centrale  di  concorrenza  forte
  nella  determinazione  delle politiche  turistiche  regionali  ed
  anche  del settore privato, attraverso lo strumento delle agenzie
  regionali,   un'articolazione  di  questi   strumenti   che    le
  realizzino in modo più forte.
   Manca  un  ruolo  determinante anche  del sistema  territorio  e
  quindi  anche delle province, degli enti locali oltre che  quello
  che ho richiamato degli enti parco. Quello che viene garantito in
  questa legge è invece un ruolo centrale della Regione.
   Noi   stiamo  ripercorrendo  all'inverso  un  processo  che   ha
  caratterizzato  e  che  sta caratterizzando  il  dibattito  sulla
  riforma istituzionale nel nostro Paese ormai da diversi anni,  da
  qualsiasi punto di vista lo prendiamo, sia da quello del  centro-
  sinistra che da quello del centro-destra.
   Questo  Governo si sta caratterizzando - questo  è  un  esempio,
  l'altro   esempio  è  quello  della  cosiddetta   riforma   della
  formazione professionale, ma ci sono tanti altri esempi che vanno
  in  questa  direzione  -  per andare  controcorrente,  che  è  la
  politica  del neocentralismo regionalista. Questa è una cosa  che
  non può essere condivisa.
   Presenteremo  diversi emendamenti proprio perché  vogliamo  dare
  il  nostro  contributo a fare davvero la riforma del settore  del
  turismo nella nostra Regione e non, invece, qualche cosa di  poco
  incidente,  il classico  pannicello caldo' come io lo  definisco,
  vale  a  dire  un testo arretrato dal punto di vista culturale  e
  della  conoscenza  delle  politiche turistiche,  di  come  queste
  ultime  devono  essere fatte, di come devono essere attualizzate,
  di come possono intercettare la nuova domanda turistica che ormai
  è  presente e che sta segnando il nostro tempo dal punto di vista
  dell'incontro tra domanda e offerta turistica.
   Signor  Presidente, per questi motivi, penso che  il  Parlamento
  debba non fare un esame sbrigativo di questo disegno di legge  ma
  debba soffermarsi, debba porvi la giusta attenzione e predisporsi
  ad  un confronto il più ampio possibile proprio per garantire che
  si  realizzi  davvero la riforma del settore del  turismo  e  non
  qualcosa che non serve alla Sicilia.

    GRANATA   assessore  per  il turismo,  le  comunicazioni  ed  i
  trasporti. Chiedo di parlare.

    PRESIDENTE  Ne ha facoltà.

    GRANATA   assessore  per  il turismo,  le  comunicazioni  ed  i
  trasporti. Signor Presidente, onorevoli colleghi, ovviamente sono
  assolutamente d'accordo con chi prima di me ha sottolineato  come
  questo  disegno di legge,  da tanti anni atteso, avrebbe  bisogno
  di un'attenzione, di un coinvolgimento del Parlamento quanto meno
  allo  stesso  livello  di quello che c'è  stato  in  Commissione,
  dibattito  che si è svolto  in modo straordinariamente  efficace,
  aperto, leale e costruttivo..
   Posso  dire  che questa legge non è una legge del Governo  ma  è
  una legge della Commissione concertata - creiamo un'apertura a un
  metodo che sarà di Tony Blair  e che io condivido perfettamente -
  è  stata  concertata in Commissione legislativa nel senso,  cioè,
  che  non c'è un solo articolo di questo disegno di legge che  non
  sia stato condiviso.
   E'  una  materia difficile, e tuttavia dopo diciannove  anni  si
  regolamenta  un settore che è stato abituato a sopravvivere  anno
  dopo  anno  e  in  cui  retoricamente  molti  attori  della  vita
  politica,  ma  anche della vita imprenditoriale, gli  addetti  ai
  settori  hanno  spesso  iniziato i loro interventi  pubblici  nei
  convegni,  nelle  tavole rotonde parlando di questa,  come  dire,
   araba  fenice'  della legge regionale, della  legge  quadro  sul
  turismo.  Per  nostra fortuna, non sempre i settori vanno  avanti
  unicamente  perché  esistono le leggi che li regolamentano,  anzi
  spesso può succedere che le leggi limitino  i settori. Il turismo
  siciliano  - con buona pace dell'onorevole Giannopolo  che  forse
  dal  suo punto di osservazione di Caltavuturo non si rende  conto
  di  ciò  che  avviene  un  po' in giro  per  la  Sicilia  -,  con
  l'ingresso nella World Edital Giurist dell'UNESCO di Siracusa, la
  necropoli  di   Pantalica, ha portato la  Sicilia  ad  essere  la
  regione  che  al mondo conta il maggior numero di siti  tutelati,
  inseriti,  quale  patrimonio dell'Umanità, non frutto  quindi  di
  questo  o  quell'accadimento casuale, ma frutto di una attenzione
  politica,  culturale,  economica,  finanziaria  legata  ai  fondi
  comunitari;  attenzione che intende  incentivare il recupero  del
  patrimonio  culturale, monumentale e paesaggistico della  Regione
  siciliana. Forse ci si dimentica cosa questo implichi in  termini
  di immagine e di attrattiva del territorio
     Ci  troviamo  di  fronte  a  dei dati  sul  turismo  nazionale
  certamente non eccelsi in alcune zone della Sicilia non  in  modo
  omogeneo, ma in altre zone della Sicilia dove con decisione si  è
  intrapresa  la  strada  dello sviluppo sostenibile,  parlo  degli
  Iblei, parlo del sud-est, parlo della provincia di Trapani, parlo
  di  Siracusa,  si  sono  avuti degli  incrementi  in  termini  di
  presenza turistica certificati nei primi sei mesi dell'anno  2005
  che  vanno  ben oltre il 20 per cento rispetto al 2004,  che  già
  aveva visto una crescita del 4,5%.
     I dati ufficiali li porteremo in Aula, diremo anche, tanto per
  citare  un  solo  esempio  di questa cupio  dissolvi   -  secondo
  l'onorevole Giannopolo - del settore turistico siciliano  di  una
  Misura  comunitaria, come la numero 4.19, ed  altre  misure  come
  quelle legate ai bed and breakfast, che hanno portato dal 2001 la
  presenza  sul territorio della Regione siciliana di  60  tra  bed
  and   breakfast  e  agriturismo:  Oggi  esistono  1750  strutture
  ricettive  non  tradizionali che sfuggono ai classici  canoni  di
  rilevamento  della presenza turistica. Essi aprono le  porte  del
  territorio   interno  della  Sicilia  e   lo   rendono   fruibile
  applicando   realmente  una  politica  che  per  anni   è   stata
  assolutamente  inglobata in un meccanismo  che  per  fortuna  c'è
  stato  ma  che  era  un meccanismo limitato in quanto  legato  ai
  pacchetti  preconfezionati dei tour operator ed alcune  strutture
  alberghiere convenzionate con gli stessi.
     Perché  questo disegno di legge da parte di qualcuno  è  stata
  indicato  come poco coraggioso? Indubbiamente si poteva  fare  di
  più;   è   indiscutibile.  Ma   già  su  questo,  e  voi   sapete
  perfettamente  di cosa parlo, ci sono centinaia  e  centinaia  di
  segnali  che  provengono in modo anche, come dire, del  tutto  in
  buona  fede,  di  settori che sono sconvolti da alcune  questioni
  nuove  che  sono  inserite in questo provvedimento   Noi  abbiamo
  seguito  una  vecchia  massima, e  l'ha  seguita  soprattutto  la
  Commissione   presieduta   dall'onorevole   Beninati,   che   per
  perseguire  l'ottimo ha preferito realizzare il buono ed  abbiamo
  creato  le  condizioni per una legge possibile qui e  adesso.  In
  queste  condizioni politiche, pensare di smantellare - cosa  alla
  quale  noi non abbiamo pensato e infatti non abbiamo perseguitole
  strutture della APIT in piena applicazione invece del territorio,
  della  sussidiarietà  orizzontale,  abbiamo  rilanciato  l'azione
  delle APIT attraverso una centralità rispetto all'APIT, ma con un
  intervento  che  ha  determinato  il  fatto  che  mentre   l'APIT
  precedentemente   aveva  un  consiglio  di  amministrazione   che
  assorbiva  soltanto per pagare il consiglio di amministrazione  e
  l'esecutivo in termini di indennità il 70 per cento del  bilancio
  dell'APIT    stesso,   adesso   abbiamo   fatto   uno   strumento
  assolutamente  agile  e  in grado di articolare  la  declinazione
  delle specificità sul territorio.
     Per  cinque  anni  la  Corte dei  conti  ha  iniziato  la  sua
  relazione,  il  suo  atto di accusa contro la  Regione  siciliana
  ricordandoci  anche  quest'anno, come una  litania,  che  avremmo
  dovuto  sciogliere nel 1999 le Aziende autonome  di  soggiorno  e
  turismo e non l'abbiamo ancora fatto.
   Queste  aziende, onorevole Tumino, sono soppresse, sono nominati
  i Commissari liquidatori che grazie anche ad emendamenti che sono
  stati  approvati  da parte, ricordo,  dell'onorevole  Spampinato,
  hanno  dei tempi certi e brevissimi per chiudere la liquidazione;
  sono  soppressi  e  i  servizi non sono  altro  che  un  assoluto
  assorbimento del personale che ha tutto il diritto  a  continuare
  la  propria  attività  all'interno del ruolo  regionale  lì  dove
  questi funzionari e lavoratori sono attualmente collocati.
   E  poi, e concludo, il dato centrale è che per la prima volta la
  Regione  stabilisce due principi importanti: il primo è che  pone
  come  centralità sui temi dello sviluppo in Sicilia il turismo  e
  lo   sviluppo   sostenibile.  Si  fuoriesce  dalla   follia   del
  monosviluppo industriale,  si fuoriesce dal sogno degli  anni  60
  e   70  che  ha  devastato  il territorio,  e  si  dice  in  modo
  programmatico  che la Regione siciliana punta sul turismo  perchè
  intravede  in  questo settore una grande cinghia di  trasmissione
  per  l'artigianato,  per la cultura,  per  il  terziario,  per  i
  servizi,  per l'agricoltura di qualità, per tutti i  settori  che
  sono connessi e legati a questo meccanismo.
   Si  crea poi una effettiva possibilità di programmazione  perchè
  attraverso il meccanismo della Conferenza regionale del  turismo,
  si  programma  in  modo  triennale  l'attività  della  promozione
  turistica  regionale  individuando,  caro  onorevole  Giannopolo,
  strategie e mercati, con chiarezza di idee e di indirizzo.
   Su  questo e anche sul tema della sussidarietà, voglio ricordare
  due articoli che arricchiscono questo disegno di legge che ha  un
  grande pregio, di non costare quasi nulla, di non avere copertura
  di  spesa,  di  fare  risparmiare molti soldi  alla  regione,  di
  semplificare  il  settore  e  di programmarlo  e  soprattutto  di
  inserire  due principi  fondamentali: il primo che è  quello  dei
  distretti  turistici  citato dagli  onorevoli  De Benedictis    e
  Beninati,  oltre  che dall'onorevole Leanza, e  che  riguarda  il
  principio   dell'applicazione  piena   di   due   questioni:   la
  sussidarietà orizzontale - altro che centralismo della regione  -
  , vale dire dal territorio arrivano le proposte di organizzazione
  per  settori  specifici  della promozione  turistica,  culturale,
  agricola,  legata  alle  qualità  e  specificità  dei  luoghi   e
  all'interno  dei  distretti turistici  si  crea  una  opportunità
  importantissima, quella della partecipazione, anche attraverso il
  cofinanziamento,  della  partecipazione  della  impresa  e  delle
  professionalità  private,  cioè il territorio  che  attraverso  i
  comuni,  attraverso i privati, esprime un progetto  di  marketing
  territoriale di qualità del territorio.
   Questo è il vero dato di novità che emerge da questa normativa.
   Non  possiamo  dimenticare alcuni contributi  fondamentali  come
  quelli legati all'articolo 10 sui centri commerciali naturali, ed
  anche  quello  dà  una  certa  idea  di  sviluppo   legata   alla
  sostenibilità, alla specificità, alle questioni in cui la Sicilia
  è veramente unica.
   Quindi  il  disegno  di  legge al nostro esame,  in  soli  dieci
  articoli,   riesce   a   condensare   una   riforma   che    crea
  programmazione,  semplificazione,  che  inserisce   i   distretti
  turistici, che elimina le aziende di soggiorno e turismo e che  -
  lo  dico  in  chiusura senza intento polemico  -,  probabilmente,
  scontenta  qualcuno in quanto vi è uno status  quo  che  si  deve
  mantenere.  Pertanto,   tanto per citare  una  questione,  le  20
  aziende  di  soggiorno  e turismo, quando agivano  in  regime  di
  commissariamento  straordinario  o  attraverso  i   consigli   di
  amministrazione, ognuna di esse  produceva una politica turistica
  che  significava   una  propria partecipazione  al  mercato,  una
  propria capacità di spesa, tutto questo viene cancellato.
   Abbiamo   fatto   quindi  una  grande  opera   di    innovazione
  legislativa,  e  ringrazio per questo la Commissione  competente.
  Credo  che la legge possa essere esitata in modo rapido dall'Aula
  grazie  anche  alla   volontà  politica  che  si  è  espressa  in
  Commissione in modo molto costruttivo  e sereno.

    PRESIDENTE   Non  avendo  alcun  altro  deputato   chiesto   di
  parlare,  dichiaro  chiusa  la  discussione  generale.  Pongo  in
  votazione  il passaggio all'esame degli articoli.
   Chi è favorevole resti seduto, chi è contrario si alzi.

                            (E'approvato)

   Avverto  che  il termine per la presentazione degli  emendamenti
  scade giovedì mattina alle ore 12.00.


   Presidenza del presidente Lo Porto


     Discussione del disegno di legge  Norme sull'esposizione al
     pubblico  dei prezzi dei prodotti in vendita (1023/A)

      PRESIDENTE  Si passa all'esame del disegno di legge n. 1023/A
   Norme  sull'esposizione al pubblico dei prezzi dei  prodotti  in
  vendita , posto al numero 2).
   Ha facoltà di parlare il relatore per  svolgere la  relazione.

    INFURNA   presidente della Commissione e relatore.  Mi  rimetto
  al testo della relazione scritta.

    SPEZIALE  Chiedo di parlare.

    PRESIDENTE  Ne ha facoltà.

    SPEZIALE  Signor Presidente, onorevoli colleghi, il disegno  di
  legge  prevede alcune sanzioni, come è naturale che sia  per  una
  legge  la  cui  finalità  è quella di andare  per  un  terzo  nel
  bilancio  della  Regione e per due terzi introitati  dai  comuni.
  Essendo  un  problema che riguarda nuove entrate per  la  Regione
  siciliana,  secondo me, necessita di un passaggio in  Commissione
  Bilancio.

    PRESIDENTE   Onorevoli colleghi, sospendo  la  seduta  per  due
  minuti.

   (La seduta, sospesa alle ore 19,46,  è ripresa alle ore 19,49)

    PRESIDENTE   Onorevoli colleghi, il comma 7  dell'art.  65  che
  disciplina   l'argomento   sollevato   dall'onorevole   Speziale,
  testualmente  recita: Le Commissioni hanno  sempre  l'obbligo  di
  richiedere  il parere della Commissione Bilancio  allorquando  il
  disegno  di  legge per le disposizioni contenute  nel  testo  del
  proponente  o  per  le  modifiche che  si  intendessero  ad  essa
  apportare  implichi  nuove  o maggiori  spese  o  diminuzione  di
  entrate   o   contenga  disposizioni  rilevanti  ai  fini   delle
  previsioni della programmazione regionale . Nessuna delle ipotesi
  fin qui previste rientra in quella da lei sollevata.
   L'assessore  al ramo non è presente ma lo è l'assessore  Granata
  che , secondo il Regolamento, può assumersi la responsabilità  di
  sostituirlo. Diversamente sono costretto a rinviare.
   Non  avendo  alcun  altro deputato chiesto di parlare,  dichiaro
  chiusa  la discussione generale e pongo in votazione il passaggio
  all'esame degli articoli.

                           (E' approvato)

     Il  termine  per la presentazione degli emendamenti è  fissato
  anch'esso per giovedì mattina alle ore 12.00.
   Onorevoli  colleghi, la seduta è rinviata a  giovedì  21  luglio
  2005, alle ore 17,00, con il seguente ordine del giorno:


   Presidenza del presidente Lo Porto


   I   - Comunicazioni
  II   - Lettura, ai sensi e per gli effetti degli articoli 83,
  lettera d) e 153 del Regolamento interno, della mozione:
         N. 441 -  Notizie  circa  gli  esiti dell'operazione  di
                 rinegoziazione  dei  mutui agevolati  presso  il
                 Banco  di  Sicilia  e  gli  altri  istituti   di
                 credito.

                           BARBAGALLO-CULICCHIA-GENOVESE-GURRIERI
                                                   TUMINO-ZANGARA

       III   -  Discussione dei disegni di legge:

  1)  Norme per lo sviluppo turistico della Sicilia  (n. 788-376-
  550-957/A) (Seguito)
  2)  Norme sull'esposizione al pubblico dei prezzi dei prodotti
  in vendita  (1023/A) (Seguito)
  3)  Modifiche ed integrazioni alla normativa regionale in materia
  di appalti. Disposizioni concernenti l'attività degli Uffici del
  Genio Civile e la prevenzione del rischio sismico  (nn.  771-
  774/A)
  4)   Istituzione di un ulteriore turno elettorale autunnale per
  il rinnovo degli organi dei Comuni e delle Province della
  Regione. Modifica dell'articolo 8 della legge regionale 2 agosto
  2002, n. 7  (n. 977/A)

  IV   - Elezione delle commissioni legislative permanenti e della
      commissione per l'esame delle questioni concernenti l'attività
         dell'Unione europea.
  V   - Elezione di deputati segretari.

                  La seduta è tolta alle ore 19,50.

        Licenziato dal Servizio Lavori d'Aula alle ore 22.20

                     DAL SERVIZIO LAVORI D'AULA
                            Il Direttore
                      Dott. Giovanni Tomasello

   ALLEGATO

   Risposta scritta ad interrogazione

   FLERES   -   CATANIA  G.-  «Al  Presidente   della   Regione   e
  all'Assessore per l'industria, premesso che:

   i  commi  4,  5  e  6  dell'art. 32, della  legge  regionale  23
  dicembre  2000,  n.  32 prevedono la concessione  di  aiuti  alle
  piccole e medie imprese operanti nel settore socio-sanitario  per
  le fattispecie previste dai medesimi commi;

   malgrado   il   tempo   trascorso  dall'approvazione   e   dalla
  pubblicazione della citata legge regionale, ad oggi non risultano
  ancora predisposti i relativi bandi;

   sarebbe  opportuno  sbloccare tali bandi al fine  di  consentire
  investimenti  in  un settore in forte evoluzione,  anche  con  il
  contributo di specifici interventi comunitari;

   per  sapere quali iniziative intendano intraprendere al fine  di
  predisporre,   con   la  massima  urgenza,   i   bandi   relativi
  all'articolo in premessa citato dalla legge regionale n.  32  del
  2000.» (747)

          (Gli interroganti chiedono risposta con urgenza)

   Risposta.  «In  riferimento alla interrogazione numero  747,  di
  seguito  si forniscono le informazioni richieste dagli  onorevoli
  interroganti.
   L'art. 32 della l.r. 23 dicembre 2000, n. 32, prevede, ai  commi
  4,5  e 6, la possibilità di concedere aiuti anche alle piccole  e
  medie imprese del settore socio-sanitario.
   Per  tali  finalità,  la legge finanziaria regionale  6/2001  ha
  stanziato  per l'anno 2001, per gli interventi di cui  al  citato
  art.  32, un importo di un miliardo di vecchie lire a valere  sul
  capitolo di spesa, 642820. Stanziamento ricadente nel periodo  di
  transizione tra vecchio e nuovo Governo regionale, non impegnato.
   In    occasione    della    finanziaria   2002,    l'Assessorato
  dell'industria,  consapevole  dell'importanza  di  favorire   gli
  investimenti   nel   settore,   chiese   in   tempi   utili    il
  rifinanziamento del capitolo di spesa per un importo  complessivo
  di  euro 25.832.000. Richiesta non accolta con l'impossibilità di
  attivare il regime di aiuti.
   Successivamente,   l'Assessore  pro-tempore,   condividendo   le
  preoccupazioni   espresse   dagli  onorevoli   interroganti,   ha
  provveduto    a    richiedere   all'Assessorato   del    bilancio
  l'inserimento  del  finanziamento degli interventi  previsti  nel
  citato  art.  32  in  occasione  della  legge  finanziaria  2003,
  anch'esso senza esito positivo.
   Anche  per  l'anno 2005, il richiamato capitolo di spesa  non  è
  stato  finanziato e, pertanto, nessuna iniziativa al momento  può
  essere  intrapresa  al  fine  di  predisporre  i  bandi  relativi
  all'art.   32   della  l.r.  32/2000.  Ulteriore  iniziativa   di
  finanziamento, la si potrà attivare in occasione delle operazioni
  di variante del bilancio della Regione.»

                                               L'Assessore D'AQUINO