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Resoconto d'Aula della Seduta n. 307 di giovedì 21 luglio 2005
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   Presidenza del presidente Lo Porto


   BURGARETTA  APARO, segretario, dà lettura del  processo  verbale
  della  seduta  precedente  che,  non  sorgendo  osservazioni,  si
  intende approvato.

                               Congedi

     PRESIDENTE  Comunico che gli onorevoli  Culicchia,  Moschetto,
  D'Aquino, Manzullo, Genovese hanno chiesto congedo per la seduta
  odierna.
   L'Assemblea ne prende atto.

     Comunicazione di invio di disegni di legge alle competenti
                             Commissioni

    PRESIDENTE   Comunico  che i seguenti  disegni  di  legge  sono
  stati inviati alle competenti Commissioni:

                         AFFARI ISTITUZIONALI (I)

    - Norme per l'esercizio del diritto di voto dei siciliani
       residenti all'estero  (n. 1027)
  -di iniziativa parlamentare

    - Disposizioni per il potenziamento dell'Agenzia regionale
       protezione ambiente e inquadramento in ruolo del personale
       precario  (n. 1029)
  -di iniziativa parlamentare

    - Modifica dell'articolo 110 della legge regionale 28 dicembre
       2004, n. 17 concernente  Personale in servizio presso i consorzi
       di bonifica'  (n. 1030)
  -di iniziativa parlamentare

                     AMBIENTE E TERRITORIO (IV)

    -  Norme per la protezione dai campi elettromagnetici a tutela
       della salute dei lavoratori e delle popolazioni  (n. 1028)
  -di iniziativa parlamentare
  -parere VI Commissione

                     Annunzio di interrogazioni

    PRESIDENTE  Invito il deputato segretario a dare lettura  delle
  interrogazioni con richiesta di risposta orale presentate.

   BURGARETTA APARO, segretario:

   N.  2324 - Interventi per fronteggiare l'emergenza del settore
   vitivinicolo.
   - Assessore Agricoltura
   Firmatario: Brandara Maria Grazia Elena;

   N.   2325   -   Notizie  circa  il  mancato   inserimento   di
   Castelvetrano  e  Selinunte  nella  pubblicazione  curata  dal
   Touring  Club Italiano 'Sicilia 2005. Un anno di eventi  e  di
   manifestazioni'.
   - Assessore Turismo
   Firmatario: Oddo Camillo.

    PRESIDENTE    Le   interrogazioni  testé   annunziate   saranno
  iscritte all'ordine del giorno per essere svolte al loro turno.
   Invito   il   deputato   segretario   a   dare   lettura   delle
  interrogazioni con richiesta di risposta scritta presentate.

   BURGARETTA APARO, segretario:

   N.  2320  -  Notizie  sulla soppressione della  Brigata  della
   Guardia di Finanza nella città di Avola (SR).
   - Presidente Regione
   Firmatario: Burgaretta Aparo Sebastiano;

   N.  2321  - Notizie sui criteri di selezione adottati  per  il
   finanziamento   dei  progetti  riguardanti  l'attuazione   dei
   programmi  di  riqualificazione urbana e  miglioramento  della
   qualità della vita nei comuni minori della Regione.
   - Presidente Regione
   - Assessore Presidenza
   - Assessore Lavori Pubblici
   - Assessore Territorio
   - Assessore Famiglia
   Firmatario: Genovese Francantonio;

   N.  2322 - Notizie circa il mancato riconoscimento per  l'anno
   2004,  da  parte  del  Ministero delle  Politiche  agricole  e
   forestali, dello stato di calamità naturale alla provincia  di
   Catania.
   - Presidente Regione
   Firmatari:   Fleres   Salvatore;  Catania  Giuseppe;   Maurici
   Giuseppe;

   N.  2323  -  Interventi urgenti per eliminare  le  lunghissime
   liste d'attesa nei nosocomi della provincia di Ragusa.
   - Presidente Regione
   - Assessore Sanità
   Firmatario: Gurrieri Sebastiano;

   N. 2326 - Iniziative urgenti per scongiurare che il territorio
   regionale  si trasformi in un'immensa discarica di  amianto  a
   seguito  della  demolizione di locomotive  contenenti  amianto
   provenienti da tutta Italia.
   - Presidente Regione
   - Assessore Turismo
   - Assessore Territorio
   Firmatari: Zangara Andrea; Barbagallo Giovanni.

    PRESIDENTE  Le interrogazioni testé annunziate sono  state  già
  inviate al Governo.

                         Annunzio di mozioni

    PRESIDENTE  Invito il deputato segretario a dare lettura  delle
  mozioni presentate.

   BURGARETTA APARO, segretario:

   N.   442  -  Predisposizione  di  un  adeguato  programma   di
   finanziamenti per il rilancio del settore dell'artigianato  in
   Sicilia.
   Firmatari: Oddo Camillo; Panarello Filippo; Speziale Calogero;
   Capodicasa  Angelo; Cracolici Antonino; Crisafulli  Vladimiro;
   De   Benedictis   Roberto;  Giannopolo    Domenico;    Villari
   Giovanni; Zago Salvatore

   N.  443  -  Interventi  per migliorare la  funzionalità  delle
   attività  di  individuazione delle  aree  ad  elevato  rischio
   idrogeologico e per l'adozione delle misure di salvaguardia.
   Firmatari:   Fleres   Salvatore;  Catania  Giuseppe;   Maurici
   Giuseppe; Baldari Nicola Renato; Turano Girolamo

    PRESIDENTE   Avverto  che le mozioni testé  annunziate  saranno
  iscritte all'ordine del giorno della seduta successiva perché  se
  ne determini la data di discussione.

         Comunicazione di decreto di nomina di componente di
                             commissione

    PRESIDENTE.  Comunico che, con decreto del Presidente  dell'ARS
  n.  310  del  19  luglio 2005 l'onorevole Egidio ORTISI  è  stato
  nominato   componente   della  seconda  Commissione   legislativa
  permanente   Bilancio ,  in sostituzione dell'onorevole  Papania,
  dimessosi dalla carica di deputato regionale.

    Informo,  ai  sensi dell'articolo 127, comma 9, del Regolamento
  interno,  che nel corso della seduta potrà procedersi a votazioni
  mediante sistema elettronico.

         Determinazione della data di discussione di mozione

    PRESIDENTE   Si  passa  al  II punto  dell'ordine  del  giorno:
  Lettura,  ai  sensi e per gli effetti degli articoli 83,  lettera
  d),  e 153 del Regolamento interno, della seguente mozione N. 441
  «Notizie  circa  gli esiti dell'operazione di rinegoziazione  dei
  mutui  agevolati presso il Banco di Sicilia e gli altri  istituti
  di  credito»,  degli  onorevoli Barbagallo  Giovanni;   Culicchia
  Vincenzino;   Genovese Francantonio; Gurrieri Sebastiano;  Tumino
  Carmelo; Zangara Andrea.
    Ne do lettura:

                  «L'Assemblea regionale siciliana

    premesso che:

    con  le leggi regionali n. 8 del 2000 e n. 4 del 2003, è  stata
  autorizzala  la  rinegoziazione dei mutui  agevolati,  assistiti,
  cioè, dal contributo regionale per il pagamento degli interessi;

    si  tratta di mutui riguardanti operazioni di finanziamento nei
  comparti   del   credito  fondiario  ed  edilizio,   alberghiero,
  industriale  ed  agrario, contratti in anni passati  a  tassi  di
  interesse  particolarmente gravosi,  il  cui  costo  è  diventato
  insostenibile per la Regione siciliana;

    l'articolo  37  della  legge  regionale  n.  4  del   2003   ha
  autorizzato l'Assessore per il bilancio e le finanze a  stipulare
  con gli istituti di credito mutuanti apposite convenzioni al fine
  di individuare nuovi tassi di interesse per i mutui in questione;

    tale  disposizione tuttavia è rimasta inattuata  fino  a  pochi
  mesi fa;

    sulla  Gazzetta Ufficiale della Regione siciliana n. 17 del  22
  aprile 2005 è apparso l' avviso relativo alla rinegoziazione  dei
  mutui  agevolati  ai quali venga in atto applicato  un  tasso  di
  interesse globale superiore al 12,61 per cento;

    per  tali mutui è prevista l'applicazione di un tasso del  9,98
  per cento a partire dall'1 gennaio 2005;

    considerato che:

    la  stragrande  maggioranza dei mutui da  rinegoziare  è  stata
  accesa presso il Banco di Sicilia: all'1 gennaio 2004 il capitale
  residuo era di oltre un miliardo di euro, con una quota interessi
  a carico della Regione siciliana di oltre 94 milioni di euro;

    tali  mutui,  previsti  da  leggi regionali  di  settore,  sono
  gravati da tassi che vanno dal 5,40 per cento al 15,50 per cento;

    il  tasso  medio  di interesse applicato al  totale  dei  mutui
  contratti col Banco di Sicilia è, pertanto, dell'11,10 per cento;

    la  valutazione  complessiva circa la reale  convenienza  della
  rinegoziazione  così come realizzata va fatta a  partire  proprio
  dal dato suddetto;

    è  di tutta evidenza che il risparmio della Regione ammonta  ad
  un esiguo 1,12 per cento, dato risultante dalla differenza tra il
  tasso  medio  finora applicato (11,10 per cento) e quello  frutto
  della rinegoziazione (9,98 per cento);

    ritenuto che:

    appare del tutto insufficiente l'esito raggiunto rispetto  alle
  attese generate dalla legge regionale n. 4 del 2003;

    a  causa  dell'attualizzazione della differenza di  tasso,  era
  stato  previsto, nel bilancio di previsione per l'esercizio 2005,
  un risparmio di circa 150 milioni di euro, ma tali stime dovranno
  essere  profondamente riviste poiché la cifra non supererà  i  50
  milioni di euro;

    considerato, inoltre, che:

    la  Regione  siciliana è azionista e partecipante al  sindacato
  di  controllo  di Capitalia, istituto proprietario del  Banco  di
  Sicilia;

    tale  ruolo  non è stato evidentemente sufficiente ad  ottenere
  condizioni realmente vantaggiose nell'abbattimento dei  tassi  di
  interesse,

                 impegna il Presidente della Regione

    a  riferire all'Assemblea regionale siciliana circa gli  esisti
  dell'operazione di rinegoziazione dei mutui agevolati  presso  il
  Banco di Sicilia e gli altri istituti di credito.» (441)

             BARBAGALLO-CULICCHIA-GENOVESE-GURRIERI-TUMINO-ZANGARA

    PRESIDENTE.  Dispongo che la mozione predetta  venga  demandata
  alla Conferenza dei Presidenti dei Gruppi parlamentari perchè  ne
  determini la data di discussione.


   Presidenza del presidente Lo Porto


    Seguito della discussione del disegno di legge  Norme per lo
       sviluppo turistico della Sicilia  (n.788-376-550-957/A)

    PRESIDENTE.  Si  passa al punto terzo dell'ordine  del  giorno:
  Discussione di disegni di legge.
    Si  procede alla discussione del disegno di legge  Norme per lo
  sviluppo turistico della Sicilia  (n.788-376-550-957/A), iscritto
  al numero 1.
    Ricordo che, nella precedente seduta, numero 306 del 19  luglio
  2005,  si  era  chiusa  la  discussione  generale  ed  era  stato
  approvato il passaggio all'esame degli articoli.

    BENINATI  presidente della commissione. Chiedo di parlare.

    PRESIDENTE  Ne ha facoltà.

    BENINATI   presidente  della  Commissione.  Signor  Presidente,
  onorevoli  colleghi,  intervengo  preliminarmente  per  precisare
  che  ho  ricevuto  da  pochissimi minuti   questi  emendamenti  e
  ritengo che, per una serenità dei lavori,  sia più che giusto sia
  nei  confronti  dei componenti della Commissione  sia  di  tutti,
  avere   un  attimo  di  riflessione.  Infatti,   da  una  lettura
  velocissima, ho notato che  ci sono emendamenti che non  sembrano
   aggiustamenti ;  in alcuni casi  sono delle  riscritture,  delle
  riformulazioni, delle scelte.
   Ritengo,  dunque  opportuno   - ed esprimo con  questo   un  mio
  parere,  un mio giudizio -  che  prima di affrontare la  materia,
  la  Commissione  possa  valutarli, quanto meno dare  una  lettura
  generale. Io stesso ho presentato quatto, cinque  emendamenti  di
  aggiustamento  tecnico;  ma ce ne sono molti  altri  di  notevole
  portata.
   Non  so  se  la  Commissione sia in grado di rispondere  a  tali
  emendamenti  con  alcuni  pareri, visto  che  abbiamo  affrontato
  questa  legge collegialmente. Anche per il Governo non so se  sia
  opportuno procedere o fare una pausa di riflessione.
   Io  personalmente  non sono in condizione di  valutarli,  li  ho
  appena  avuti  e non li ho potuti leggere. Chiedo  un  attimo  di
  riflessione.

    PRESIDENTE   Onorevole Beninati, può chiarire   meglio  la  sua
  proposta?

    BENINATI   presidente della Commissione.  Data  la  portata  di
  questi  emendamenti, fermo restando l'orientamento  della  legge,
  fermo restando che la legge è iscritta all'ordine del giorno  per
  l'esame dell'Aula, propongo di rinviare gli emendamenti stessi in
  Commissione, come è

   stato sempre fatto, li vediamo, anche in mezza giornata o in  un
  termine  da  stabilire, perché in questo modo io non saprei  come
  esprimermi.

    FORMICA  Va bene.

    PRESIDENTE   No,  non  va bene, onorevole  Formica,  perché  il
  termine  per  la presentazione degli emendamenti era fissato  per
  mezzogiorno  di  oggi.  Onorevole Beninati,  parlo  con  assoluta
  cognizione  di causa, se poi l'orario non è stato comodo  per  il
  servizio che lei rivendica adesso, questo è un altro discorso, io
  ne prendo atto e vedremo come ovviarvi.
   Ma  da  mezzogiorno ad ora ci sarebbe stato tutto il  tempo  per
  convocare la Commissione e dare uno sguardo agli emendamenti.
   Lei   in  pratica  non  ha  formalizzato  una  proposta  né   di
  sospensione né di rinvio. Io ho bisogno di conoscere innanzitutto
  il  parere  del  Governo, che è il presentatore  del  disegno  di
  legge,  e  poi  -  se  credete - anche  quello  dei  colleghi  su
  un'ipotesi di rinvio puro e semplice, anche se non ho  capito  se
  per un'ora, due ore o una giornata.

    GRANATA   assessore  per  il  turismo,  le  comunicazioni  e  i
  trasporti. Chiedo di parlare.

    PRESIDENTE  Ne ha facoltà.

    GRANATA   assessore  per  il  turismo,  le  comunicazioni  e  i
  trasporti.  Signor Presidente, onorevoli colleghi, il  Governo  è
  ovviamente contrario a qualsiasi rinvio del disegno di  legge  in
  Commissione, pur apprezzando lo spirito e la motivazione  addotti
  dall'onorevole  Beninati, quale presidente della  Commissione   e
  dagli   altri  membri  della  Commissione  stessa,    che   hanno
  sostanzialmente  insieme e in pieno accordo con   me  scritto  le
  norme che riguardano questo delicatissimo settore.
   Mi   rendo  conto  che  ci  sono  alcune  questioni  che   vanno
  quantomeno  lette  prima che sulle stesse si esprima  un  parere;
  tuttavia abbiamo convenuto insieme che era  proprio più opportuno
  un dibattito parlamentare. Lei, onorevole Beninati, ricorderà che
  anche  quando si chiese,  sostanzialmente all'unanimità da  parte
  della    Commissione,    di   procedere   all'approvazione    del
  provvedimento  in Commissione col nuovo meccanismo  previsto  dal
  Regolamento,  tutti noi, a partire dal Governo e  con   i  membri
  della  Commissione,  ci siamo resi conto che l' argomento è  tale
  che  solo  il  dibattito  d'Aula avrebbe  potuto  portare  ad  un
  miglioramento  del  testo stesso, perché si potevano  intravedere
  delle soluzioni che probabilmente in Commissione non si sarebbero
  potute approfondire.
   Detto  questo,  è chiaro che il disegno di legge è  arrivato  in
  Aula  e  quindi  non  può  essere  il  numero  degli  emendamenti
  presentati   a  determinare  un  percorso  all'iter  parlamentare
  diverso da quello concordato.
   Per  quanto riguarda l'articolo 1, sono stati presentati quattro
  emendamenti che si possono discutere con serenità, e ritengo  sia
  lo  stesso  per l'articolo 2, in quanto  non vanno a  toccare  la
  struttura  ma solo inquadramenti complessivi della norma;  credo,
  quindi, che si possa tranquillamente andare avanti. Dopo di  che,
  da qui a martedì, la Commissione informalmente potrà approfondire
  dall'articolo  3  in poi le problematiche che realmente  sono  da
  verificare anche per dare un parere che abbia una sua razionalità
  ed una sua capacità di approfondimento.
   Io  propongo  di andare avanti fino all'articolo  2,  perché  ho
  visto  sia  il  testo di legge,  per ciò che comporta,   sia  gli
  emendamenti, e non sono tali da dover comportare un rinvio, se lo
  spirito è quello che dovrebbe essere, perché l'onorevole Beninati
  é persona abituata a dire le cose che pensa.


   Presidenza del presidente Lo Porto


                       Sull'ordine dei lavori

    BARBAGALLO  Chiedo di parlare .

    PRESIDENTE  Ne ha facoltà.

    BARBAGALLO   Signor  Presidente,  lei  ha  affermato  una  cosa
  ovviamente  correttissima, cioè che il termine degli  emendamenti
  scadeva  alle  12 di oggi;  mi pare però singolare che  dalle  12
  alle  17  tutti  i deputati potessero venire  a conoscenza  della
  portata  e  dei contenuti degli emendamenti. Non sono  perché  la
  legge  ritorni  in  Commissione  e  nessuno  di  noi  vuole  fare
  ostruzionismo, nessuno credo che l'abbia chiesto, siamo  convinti
  che  c'è la necessità di approvare questo disegno di legge che  è
  largamente  condiviso,  almeno  nello  spirito  e  nei  contenuti
  principali,  noi  stessi abbiamo presentato un disegno  di  legge
  tanti  anni fa,  però la portata degli emendamenti è estremamente
  significativa.
   Ci  sono  emendamenti di riscrittura. Quando l'onorevole Granata
  afferma che si può andare all'articolo 1 e all'articolo 2  faccio
  rilevare  che  il mio emendamento all'articolo  1  è  una  pagina
  intera  ed  ha collegamenti estremamente importanti  rispetto  al
  taglio  ed  alle finalità che vogliamo dare alla legge. Se,   con
  grande buon senso,  avessimo la possibilità di riflettere per  un
  giorno  o  due  sugli  emendamenti,  credo  che  il  lavoro   poi
  proseguirebbe  in  modo  più spedito.  Chiedo  quindi  un  rinvio
  dell'esame del disegno di legge  senza affrontare gli articoli  1
  e  2.

    ACIERNO  Chiedo di parlare.

    PRESIDENTE  Ne ha facoltà.

    ACIERNO   Signor  Presidente, onorevoli colleghi,  senza  voler
  assolutamente fare l'avvocato difensore del Presidente  Beninati,
  che non ne ha bisogno,  desidero sottolineare che non mi pare  di
  avergli   mai  sentito  avanzare  una  richiesta  di  rinvio  del
  disegno  di  legge  in Commissione. Quello che rimane  agli  atti
  dell'Aula  sono le parole che lei ha pronunciato: il termine  per
  la presentazione degli emendamenti è scaduto alle ore 12 di oggi.
  Ma  bisogna considerare il  tempo materiale per la raccolta,  per
  la  verifica degli emendamenti da parte degli uffici, non  quelli
  della  IV Commissione, ma degli uffici preposti dall'Assemblea  a
  tale  compito;  per  la  stampa degli emendamenti  stessi;  tenga
  presente che in questo momento ci sono colleghi in Aula  che  non
  hanno gli emendamenti perché non sono disponibili.
     Allora,  la  richiesta del Presidente era  dettata   dal  buon
  senso,  secondo  il  mio  punto di vista. La  quarta  Commissione
  insieme al Governo è riuscita a portare in Aula un testo  e  oggi
  si  trova  davanti ad un' enorme mole di emendamenti. Ma  non  mi
  preoccupano  tanto  gli  emendamenti  presentati  dai  Gruppi  di
  opposizione,   perché è più che doveroso da parte loro   proporre
  un'alternativa, il problema è che ci troviamo anche in presenza -
  ma  ripeto,  signor Presidente,  senza averli potuti approfondire
  ma dando uno sguardo veloce alle firme -  a decine di emendamenti
  a  firma  dello stesso  relatore  che peraltro non è presente  in
  Aula.
      Avvalorando,  dunque,   la  tesi  del  Presidente   Beninati,
  propongo, proprio per evitare di incappare in problemi d'Aula, di
  sospendere  l'esame  degli emendamenti,  dare  modo  alla  Quarta
  Commissione  di  convocarsi nella giornata di martedì  per  poter
  scremare  o  tentare di scremare al meglio tutta questa  mole  di
  emendamenti,  e poi  martedì pomeriggio o al più tardi  mercoledì
  mattina  tornare  in Aula,  passando all'esame degli  emendamenti
  stessi  all'articolo 1. Credo che questo sia il ragionamento  del
  buon  senso;  la  mia  diventa  una richiesta  ufficiale  che  mi
  piacerebbe che il Presidente sottoponesse al parere dell'Aula.

   Ricapitolando:  sospendere l'esame degli emendamenti,  convocare
  la  Quarta  Commissione per la giornata  di  martedì  mattina   e
  ritornare  in  Aula  o  nella giornata di  martedì  pomeriggio  o
  mercoledì  mattina per ricominciare con l'esame degli emendamenti
  all'articolo 1.

    FORMICA  Chiedo di parlare sull'ordine dei lavori.

    PRESIDENTE  Ne ha facoltà.

    FORMICA   Signor Presidente, mi rivolgo ai colleghi  che  sono
  già  intervenuti,  non  vedo  la contraddizione  nella  richiesta
  formulata dal Presidente Beninati con le motivazioni addotte  dal
  Governo.
   Voglio  ricordare ai colleghi che quando martedì,  da  parte  di
  alcuni   gruppi  di  questo  Parlamento,   è  stato  chiesto   al
  Presidente dell'Assemblea di portare a 48 ore anziché  a  24   il
  termine  per la presentazione degli emendamenti -  se no sbaglio,
  anche  l'onorevole Speziale aveva formulato la richiesta di avere
  più  tempo  -   in  quella stessa seduta si è  convenuto  che  si
  portava  il termine per la presentazione degli emendamenti  a  48
  ore e, quindi, con scadenza oggi alle ore 12.00, e che si sarebbe
  proceduto  successivamente all'esame  dell'articolo  1  e  se  si
  arrivava anche dell'articolo  2, dopodiché si sarebbe rinviato  a
  martedì  proprio  per cercare di avere il tempo  di  esaminare  i
  prevedibili emendamenti che sarebbero stati presentati.
     Oggi,  quindi,  siamo esattamente in questa situazione  e  non
  vedo,  dunque,  la contraddizione a mantenere ciò che  era  stato
  pattuito martedì e cioé di  esaminare questa sera, come chiede il
  Governo, l'articolo  1 e eventualmente l'articolo  2 e rinviare a
  martedì in modo tale  che la Commissione e tutti abbiano il tempo
  di esaminare gli emendamenti. Non vedo alcuna contraddizione.

    DINA  Chiedo di parlare.

    PRESIDENTE  Ne ha facoltà.

    DINA   Signor  Presidente, l'esigenza che volevo rappresentare,
  anche  a  nome  del Gruppo dell'UDC, è quella che  ripercorre  la
  posizione  dell'onorevole Beninati e cioé di  poter  portare  gli
  emendamenti in Commissione al fine di approfondirli. E',  quindi,
  un'esigenza   di   consapevolezza,  di  responsabilità,   non   è
  dilatoria,  perché non ritengo ci siano di questi problemi. Se si
  vuole  andare  avanti nella seduta proporrei  di  affrontare  gli
  articoli  che non presentano emendamenti, ancorché non  collegati
  con i precedenti.

    PRESIDENTE  Esattamente quali, onorevole Dina?

    GRANATA   assessore  per  il  turismo,  le  comunicazioni  e  i
  trasporti.. All'articolo 1 ci sono  solo due emendamenti. Di  che
  stiamo parlando?

    DINA   Onorevole  Granata, rappresento questa  esigenza  perchè
  sono   convinto  che  anche  sull'articolo  1  c'è   bisogno   di
  approfondimenti.........

    GRANATA   assessore  per  il  turismo,  le  comunicazioni  e  i
  trasporti.  Questa  è una posizione dell'UDC.  E'  una  posizione
  politica.

    DINA    No,    è  una  posizione  del  Gruppo  che  rappresenta
  l'esigenza di approfondire gli emendamenti e, in questo,  non  ci
  vedo   alcunché  di  scandaloso. Questa è  una  posizione  che  è
  politica,  che  è  del Gruppo e che, quindi, ha una  sua  valenza
  specifica

    PRESIDENTE   Onorevoli colleghi,  esiste  un  problema  formale
  molto  importante: il parere della Commissione  e  del  relatore,
  obbligatori  ai  fini  di  un  corretto  sviluppo  del  dibattito
  legislativo,   non può essere espresso,  a detta  del  Presidente
  della Commissione, in quanto questi  non è nelle condizioni    di
  valutare, giudicare la portata degli emendamenti.
   La   proposta,  quindi,  condivisa  da  tutti  coloro  che  sono
  intervenuti,  è  accoglibile. Direi anzi che deve essere  accolta
  perché  il  Presidente della Commissione, onorevole Beninati, non
  è in grado di fornirci il suo parere.
     C'è  una  variante  rispetto alla  posizione  del  Presidente,
  onorevole Beninati, quella del Governo che sostiene che,   poiché
  l'articolo  1  e  l'articolo 2 sono articoli fondanti  e  non  di
  merito,   si  potrebbe  procedere con  il  loro  esame   per  poi
  riprendere martedì prossimo.
     Uno  dei  presentatori  degli emendamenti  all'articolo  1  ha
  sostenuto  che non è del tutto vero che l'articolo 1 e l'articolo
  2  non  presentano  esigenze di sviluppo e di analisi,  anche  se
  potremmo  valutare,   onorevole  Barbagallo,  l'  opportunità  di
  discute il suo emendamento se esso non   è tale da presentare  le
  perplessità che l'onorevole Beninati ha posto.
   Onorevole Beninati, per riassumere, se lei è disponibile a  dare
  un   parere   sull'emendamento  all'articolo   1   dell'onorevole
  Barbagallo,  si  può procedere a discutere gli articoli  1  e  2,
  altrimenti lei mi costringe a rinviare.
   Voglio  a  questo punto ricordare che le obiezioni  sollevatami,
  soprattutto  dagli  esponenti  di maggioranza,  avrebbero  potuto
  trovare accoglimento preventivo la volta scorsa, quando ci  siamo
  apprestati  a rinviare la seduta ad oggi ed  a porre  un  termine
  per la presentazione degli emendamenti  a questa mattina alle ore
  12,00.
   Abbiamo  deciso così unanimemente, invece, scoppiano  le  novità
  all'improvviso. Io ne prendo atto, però, è dovere in fondo  della
  maggioranza  di predisporre tutte le condizioni perché  le  tappe
  del nostro lavoro vengano rispettate.
   Ma  naturalmente non posso che prendere atto della sua posizione
  e  rinviare,  con  la variante che l'assessore  le  ha  proposto,
  potremmo  andare avanti sui due articoli,  ma se lei ritiene  che
  è meglio rinviare tutto, compresi gli articoli  1 e 2,  a martedì
  prossimo, io mi dovrò arrendere.

    SPEZIALE  Dovrebbe esprimere un parere ad personam,  visto  che
  l'onorevole   Barbagallo,  come  al  solito,  ha  un  trattamento
  privilegiato.

    PRESIDENTE  Non  è privilegiato per niente perché anzi gli  sto
  chiedendo di evitare di arrivare a martedì. E' un sacrificio  che
  chiediamo non un vantaggio.

    BENINATI  presidente della Commissione. Chiedo di parlare.

    PRESIDENTE  Ne ha facoltà.

    BENINATI   presidente  della Commissione.  Signor  Presidente,
  non c'é alcun  motivo ostativo, c'é solamente un certo buon senso
  di  tutti  e  principalmente da  parte mia che  mi  assumo  delle
  responsabilità nel dire  favorevole o contrario   nella richiesta
  di poter valutare  la portata degli emendamenti.
   Siccome li ho ricevuti quindici minuti fa, non sono in grado  di
  pronunciarmi perché non sono emendamenti di un rigo ma sono delle
  letture.
   O  si leggono con coscienza oppure si esprimono pareri tanto per
  esprimerli.

    PRESIDENTE  Non sorgendo osservazioni l'esame del  disegno  di
  legge numeri  778-376-550-957/A  è rinviato alla prossima seduta.
   Invito  la Commissione di merito a riunirsi prima di tale  data,
  per valutare gli emendamenti  presentati.


   Presidenza del presidente Lo Porto


           Seguito dell'esame del disegno di legge  Norme
       sull'esposizione al pubblico dei prezzi dei prodotti in
                          vendita  (1023/A)

    PRESIDENTE   Si  riprende l'esame del disegno di  legge   Norme
  sull'esposizione al pubblico dei prezzi dei prodotti in  vendita
  (1023/A), iscritto al numero 2.
   Invito   i   componenti   la   terza  Commissione   legisòlativa
  permanente a prendere posto al banco delle Commissioni.
                       Sull'ordine dei lavori

    FLERES  Chiedo di parlare sull'ordine dei lavori.

    PRESIDENTE  Ne ha facoltà.

     FLERES    Signor  Presidente,  onorevoli  colleghi,   come   i
  colleghi sanno,  su questo argomento si è sviluppato un dibattito
  prevalentemente mediatico che ha registrato ovviamente  posizioni
  diverse  sul contenuto della legge. Data la situazione dell'Aula,
  in  questo  momento, la mia proposta è che, se  i  colleghi  sono
  d'accordo, si sviluppi il dibattito generale ma non si  passi  ai
  voti,  perché non c'è il relatore, non c'è l'Assessore  al  ramo,
  anche  se  l'Assessore Granata, così cortesemente, è  rimasto  in
  Aula per consentire lo svolgimento del dibattito, credo che al di
  là di questo non sia opportuno andare.
   Quindi,   se   vogliamo   sviluppare   il   dibattito   generale
  sull'articolo  1, personalmente non ho niente in contrario,  però
  credo sia opportuno che ci sia quanto meno il relatore per potere
  anche esprimere il parere rispetto a questo tema.

   SPEZIALE   In  questa fattispecie anche il  Governo,  perché  il
  Governo ha assunto impegni pubblici.

   FLERES  Il disegno di legge è di iniziativa parlamentare  quindi
  questo  è assolutamente relativo, però se riuscissimo a consumare
  il  passaggio  al dibattito generale e fermarci lì forse  sarebbe
  meglio.  Il  dibattito generale sull'articolo 1,  perché  abbiamo
  detto che avremmo spostato il dibattito generale sull'articolo 1.

   PRESIDENTE     Mi    sembra   corretta    l'impostazione    data
  dall'onorevole Fleres  e, malgrado soltanto tre componenti  della
  Commissione  siano  presenti, possiamo cominciare  col  dibattito
  sull'articolo  1,   che  era  stato  riferito  come  oggetto  del
  dibattito generale al posto della discussione generale.  Dichiaro
  aperta la discussione...


   Presidenza del presidente Lo Porto


   SPEZIALE  Chiedo di parlare sull'ordine dei lavori.

   PRESIDENTE  Ne ha facoltà.

    SPEZIALE   Signor Presidente, onorevoli colleghi   già  l'altra
  volta  abbiamo  fatto-  anche perché è prassi  parlamentare-  una
  forzatura  avendo permesso il passaggio agli articoli per  andare
  all'esame  dell'articolo  1 e rinviare  il  dibattito  sul  testo
  sull'articolo  1. La forzatura consiste nel fatto  che  anche  in
  quell'occasione non c'era il Governo. Si potrebbe  obiettare  che
  il  Governo  adesso è rappresentato nella persona  dell'onorevole
  Granata.  In  realtà, voglio farle osservare, come  correttamente
  diceva  prima il collega Fleres, che essendoci stato un dibattito
  mediatico  su  questo argomento,  l'Assessore  preposto  al  ramo
  anche  pubblicamente  ha manifestato delle fondate  obiezioni  al
  testo  del  disegno di legge. Per cui penso che sarebbe corretto,
  per  evitare che si avvii un percorso, che anche nella  fase  del
  dibattito  il Governo sia  presente o nella figura del Presidente
  della  Regione o nella figura del rappresentante dell'Assessorato
  Cooperazione  che  è quello che ha una competenza  diretta  sulla
  mateeria.  Per  cui  le  chiedo  cortesemente  di  rinviare  alla
  prossima settimana anche l'esame di questo disegno di legge.

    PRESIDENTE   Questo è un tema ormai che molto  puntualmente  si
  ripropne  nel corso dei lavori dell'Assemblea, e questo  sistema,
  in  forza del quale è necessaria la presenza del Presidente della
  Regione  o  dell'Assessore  al  ramo  è  da  un  punto  di  vista
  regolamentare  sbagliato e soprattutto  permette  a  chi   ne  ha
  interesse di non affrontare il nodo dei problemi politici.
     Condivido,  capisco,  esattamente come  non  condivido  e  non
  capisco  l'opinione  opposta di chi dovrebbe difendere  i  propri
  documenti e le proprie posizioni politiche, ma è questo purtroppo
  il dato di fatto che però arreca disdoro a tutta l'Assemblea;  vi
  renderete  conto che rinviare ogni volta il merito  dei  problemi
  legati  ai  progetti di legge è un elemento deplorevole  che  non
  denota forte attaccamento all'Istituzione, innanzitutto da  parte
  di   chi  dovrebbe-   ripeto  la  maggioranza  -   garantire   in
  quest'Aula il numero e la difesa del merito.
   Ciò   accade  per  la  seconda  volta  questa  sera  e  ne  devo
  dolorosamente prendere atto, ma questo, signori (la mancanza  del
  competente  Assessore)   è  un  argomento  che  non   posso   più
  accettare.  L'argomento dell'assenza del  competente Assessorato,
  onorevole Speziale, è argomento di dibattito politico, lei ha  il
  pieno  diritto di sollevarlo nell'ambito del dibattito nel  quale
  si  discuterà della sensibilità o meno di chi è preposto al ramo,
  ma non può essere un problema, né regolamentare, né di ordine dei
  lavori.  C'è  un  provvedimento all'esame  dell'Aula  ed  essendo
  presente   un  rappresentante del Governo possiamo procedere.  E'
  dovere  della  Presidente proseguire;  mi  arenerò,  come  già  è
  accaduto  qualche  momento fa, solo di fronte  ad  uno  stato  di
  necessità.


   Presidenza del presidente Lo Porto


       Riprende la discussione del disegno di legge n. 1023/A

    PRESIDENTE . Si passa all'articolo 1. Ne do lettura.

                            «Articolo 1
        Obbligo della doppia indicazione a scopo informativo
              del prezzo espresso in euro anche in lire

        1.  All'articolo 15 della legge regionale 22 dicembre
      1999,  n. 28 e successive modificazioni, dopo il  comma
      1, sono aggiunti i seguenti:

         1  bis.  Il  prezzo è indicato in euro  ed,  a  solo
      scopo  informativo, anche nel corrispondente  ammontare
      in  lire. L'obbligo di indicare anche in lire il prezzo
      di   vendita  al  pubblico  del  prodotto   non   trova
      applicazione  esclusivamente  per  i  farmacisti  ed  i
      direttori   di  farmacia  limitatamente   ai   prodotti
      farmaceutici,  per le rivendite di  giornali  e  per  i
      soggetti  indicati all'articolo 2, comma 2, lettere  b)
      ed  e)  della  presente  legge.  Tale  obbligo  non  si
      applica    altresì   agli   esercizi   che   effettuano
      esclusivamente     vendite    attraverso     apparecchi
      automatici in appositi locali a ciò adibiti.

        1  ter.  Fatte  salve le sanzioni di cui all'articolo
      22, la mancata osservanza della disposizione di cui  al
      comma  1  bis  comporta l'applicazione di una  sanzione
      amministrativa accessoria pari al prezzo  al  dettaglio
      del  prodotto  posto  in vendita, ridotto  del  50  per
      cento,   per   ciascuno  dei  prodotti  sprovvisti   di
      cartello  recante  il  prezzo di  vendita  al  pubblico
      senza  il corrispondente ammontare in lire, e  pari  al
      prezzo  al dettaglio del prodotto medesimo moltiplicato
      per  dieci  nel  caso di assenza del  cartello  con  il
      prezzo di vendita al pubblico.

        1   quater.   Al   controllo  sull'osservanza   delle
      disposizioni  di  cui ai commi precedenti  provvede  la
      polizia  annonaria del comune ove si svolge la  vendita
      al  pubblico.  I  comuni sono autorizzati  a  stipulare
      convenzioni   con   le  associazioni  dei   consumatori
      miranti  ad  estendere  i controlli  di  cui  ai  commi
      precedenti.

        1  quinquies.  I  proventi derivanti  dalle  sanzioni
      comminate  ai  sensi  del comma 1 ter  e  limitatamente
      alla  violazione  dello specifico obbligo  dettato  dal
      comma  1  bis, sono ripartiti nella misura del  30  per
      cento  alla  Regione siciliana e del  restante  70  per
      cento  ai  comuni, i quali possono destinare una  quota
      fino  al  10  per cento di quella di propria  spettanza
      alla  stipula delle convenzioni previste  dal  comma  1
      quater.'.»


   Presidenza del presidente Lo Porto


                   Per un richiamo al Regolamento

    SPEZIALE  Chiedo di parlare.

    PRESIDENTE  Ne ha facoltà.

    SPEZIALE     Signor   Presidente,   comprendo    le    corrette
  osservazioni  da  lei  fatte, ma voglio ricordarle  che  c'è  una
  precisa  norma  del Regolamento dell'Aula - che siamo  tenuti  ad
  osservare - che prevede che i disegni di legge si fanno in  Aula,
  in presenza dell'Assessore competente.
   Chiedo agli uffici...

    CRACOLICI  L'onorevole Granata è sicuramente competente ma  non
  formalmente.

    PRESIDENTE  Certo, il tuttologo non lo ha mai fatto.

    SPEZIALE   Signor  Presidente,  recentemente  -  ripeto  -  per
  accelerare   la  discussione  abbiamo  rinviato  la   discussione
  generale  all'articolo  1.  In  assenza  del  Governo,  oggi  non
  possiamo  ripetere un'altra forzatura. Non mi metta, per  favore,
  nelle  condizioni  di  fare un richiamo formale  al  Regolamento
  Peraltro,   le   posso   assicurare  che  lo   stesso   prescrive
  tassativamente  che i disegni di legge siano  fatti  in  presenza
  dell'Assessore  competente che, in questo caso,  se  non  ricordo
  male,  è  l'Assessore  Lo  Monte. Considerato  che  lo  stesso  è
  assente, non possiamo procedere all'esame del disegno di legge.
   Mi  permetto di aggiungere che, peraltro, non c'è neanche - cosa
  prevista dal Regolamento - il Presidente della Commissione.

    PRESIDENTE   Onorevole  Speziale,  lei  ha  sollevato  non  un
  problema  di  ordine  dei  lavori, ma  di  natura  regolamentare.
  Verifico quindi la natura del Regolamento.
   La seduta è sospesa per due minuti.

    (La seduta, sospesa alle ore 18.33, è ripresa alle ore 18.35)

   La seduta è ripresa.

   Il   richiamo  regolamentare  dell'onorevole  Speziale  non   fa
  riferimento a nessuna specifica indicazione dell'articolo. Da una
  lettura,  seppure sommaria, del Regolamento, si  evince  soltanto
  un'enunciazione generica e generale sulla presenza  del  Governo,
  anzi sul  diritto del Governo,  sempre genericamente inteso,   di
  presenziare,  di  intervenire  etc..  Questo  argomento,  che  si
  ripete spesso, va collocato in questa ottica.
   Assessore Granata, se ritiene di non conoscere l'argomento e  di
  non   potere   rappresentare  il  Governo  ne   faccia   espressa
  indicazione così chiudiamo la questione.

    GRANATA   assessore  per  il turismo,  le  comunicazioni  ed  i
  trasporti. Signor Presidente, l'argomento ha una sua specificità,
  quindi,  il  Governo dovrebbe essere rappresentato dall'Assessore
  al  ramo.  Non è un disegno di legge qualsiasi; è un  disegno  di
  legge  che  ha  degli  aspetti  di una  particolare  delicatezza,
  quindi,  posso  assicurare la presenza ma  non  credo  di  potere
  assicurare la conoscenza tecnica della legge.


   Presidenza del presidente Lo Porto


    PRESIDENTE    Siamo  arrivati  al  passaggio  all'esame   degli
  articoli  e degli emendamenti si quali il Governo deve dare  pure
  un  parere.  Alla  fine,  quindi, la sua posizione  coincide  con
  quella del  capo dell'opposizione .
   Ritengo sia meglio rinviare l'argomento che stiamo trattando.


   Presidenza del presidente Lo Porto


     Discussione del disegno di legge  Modifiche ed integrazioni
    alla normativa regionale in materia di appalti. Disposizioni
     concernenti l'attività  degli uffici del Genio civile e la
             prevenzione del rischio sismico (771-774/A)

    PRESIDENTE   Si  passa  al  disegno  di  legge:   Modifiche  ed
  integrazioni  alla  normativa regionale in  materia  di  appalti.
  Disposizioni  concernenti  l'attività   degli  uffici  del  Genio
  civile e la prevenzione del rischio sismico   (771-774/A),  posto
  al numero 3).
   Anche per questo si registra la stessa situazione?
   Onorevoli colleghi, avete il diritto di farlo ma non  so  se  il
  Governo  stia tenendo un comportamento congruo rispetto a  questa
  legittima posizione dell'opposizione.
   Invito i componenti della Commissione a prendere posto al  banco
  delle commissioni.


   Presidenza del presidente Lo Porto


                       Sull'ordine dei lavori

    ACIERNO  Chiedo di parlare sull'ordine dei lavori.

    PRESIDENTE  Ne ha facoltà.

    ACIERNO   Signor  Presidente,  onorevoli  colleghi,  credo  che
  anche  su  questo  punto  dell'ordine  del   giorno  vi  sia  una
  oggettiva difficoltà.
   Signor   Presidente,  le  chiedo  di  farsi  carico  presso   il
  Presidente  della  Regione  di  riferire  che,  pure  apprezzando
  l'impegno  dell'Assessore Granata, è mortificante  per  i  lavori
  parlamentari che gli Assessori al ramo, preventivamente  avvisati
  delll'ordine del giorno delle sedute dell'Aula, ritengano di  non
  partecipare   ai   lavori  dell'Assemblea.  Non  vorrei,   signor
  Presidente, che all'opinione pubblica giungesse il messaggio  che
  questa Assemblea non lavora.
   In  verità,  non  possiamo  chiedere  all'Assessore  Granata  di
  occuparsi  prima di cooperazione o, come accade adesso, di lavori
  pubblici,  laddove  dovrebbe esprimere pareri  e  impegnarsi  per
  conto dei suoi colleghi nelle Commissioni di merito.
   Signor  Presidente,  mi rendo conto che  la  seduta  di  oggi  è
  diventata  quasi  ridicola considerato che siamo  saltati  da  un
  punto all'altro dell'ordine del giorno senza concluderne nessuno.
  Vorrei censurare ciò e vorrei che la Presidenza si facesse carico
  di  riferire  al  Presidente della Regione, a  nome  di  tutti  i
  colleghi  presenti,  che siamo qui per fare il  nostro  dovere  a
  differenza   di  quegli Assessori che ritengono di avere  impegni
  più  importanti rispetto all'attività legislativa del  Parlamento
  siciliano.

    PRESIDENTE  Sarà fatto un richiamo agli Assessori competenti.

    LEANZA NICOLA . Chiedo di parlare.

    PRESIDENTE  Ne ha facoltà.

    LEANZA   NICOLA .   Signor  Presidente,  onorevoli   colleghi,
  intervengo semplicemente per dissociarmi un po' da quello che  ha
  detto   l'onorevole  Acierno,  soprattutto  per  quanto  riguarda
  l'Assessore Lo Monte che è sempre stato presente anche quando non
  c'erano  gli  altri rappresentanti del Governo.  Se  oggi  non  è
  presente, vi sarà sicuramente un motivo e quindi, deprecabile per
  quanto sia, non mi sento di censurarlo.

    PRESIDENTE   Su  questo argomento è chiusa la discussione.  Non
  c'è  dibattito  sull'Assessore Lo Monte. Questo sia  chiaro,  del
  resto,  l'onorevole Acierno non ha chiesto una censura personale.
  Io  la  censura non l'ho fatta, non l'ho accettata. Ho dichiarato
  solamente  di  fare  un richiamo al Governo  in  generale  perché
  garantisca  la presenza dei suoi Assessori, anche di  coloro  che
  solitamente sono sempre presenti. Se lei deve parlare su  questo,
  sono costretto a toglierle la parola.

     Riprende la discussione del disegno di legge  Modifiche ed
    integrazioni alla normativa regionale in materia di appalti.
     Disposizioni concernenti l'attività  degli uffici del Genio
      civile e la prevenzione del rischio sismico   (771-774/A)

    PRESIDENTE   Onorevole  Beninati, il  problema  è  se  possiamo
  incardinare quest'ultimo provvedimento  Modifiche ed integrazioni
  alla  normativa  regionale  in materia di  appalti.  Disposizioni
  concernenti  l'attività  degli  uffici  del  Genio  civile  e  la
  prevenzione del rischio sismico   (771-774/A).
   Lei è in grado di rendere la relazione?


   Presidenza del presidente Lo Porto


    BENINATI   presidente  della  Commissione  e  relatore.  Signor
  Presidente,  onorevoli colleghi, il testo che stiamo trattando  è
  stato  presentato  quasi  un anno fa. In buona  sostanza,  questo
  testo   interveniva  e  vuole  intervenire  su  alcune  modifiche
  tecniche  che la norma aveva previsto di sistemare  un  anno  fa.
  Devo  dire,  per  correttezza  dei  fatti,  che  il  Governo   ha
  partecipato  ai  lavori della Commissione  e  ha  dichiarato  che
  avrebbe  formalizzato in Aula - e penso che l'abbia fatto  -  una
  riscrittura  di buona parte di questo testo apportando  ulteriori
  aggiustamenti.
   L'argomento  non riguarda solo noi  ma riguarda gli  appalti  in
  Sicilia.  Le ricordo che anche con lei, signor Presidente,  tempo
  fa abbiamo avuto un incontro per venire incontro alle esigenze di
  questo settore e si era trovato, insieme anche all'Assessore,  un
  accordo   per  veicolare  proprio  questo  testo  ed  anticiparne
  l'approvazione   il  più  possibile. E'  anche  vero  che  averlo
  inserito  all'ordine  del  giorno dell'Aula  è  un  grande  passo
  avanti.
   Il  Governo ha già presentato una riscrittura di buona parte del
  testo  in Aula e, quindi, oggi, se si vuole, si può semplicemente
  incardinare   il  testo,  depositare  tutti  gli  emendamenti   e
  continuare il percorso previsto.
   Non  faremo  quindi nient'altro che agevolare  un  percorso  che
  effettivamente   da   qualche  mese   è   richiesto   dal   mondo
  imprenditoriale,  con un insieme di aggiustamenti  che  la  norma
  aveva previsto un anno fa di fare.
   Aggiungo,  signor  Presidente - ed è una richiesta  ufficiale  -
  che  abbiamo esitato soltanto un articolo in materia  di  appalti
  giorni  fa.  Si  tratta della questione relativa al blocco  delle
  procedure  di  appalti al di sopra di un milione e 250  euro,  in
  quanto  le  stazioni uniche appaltanti non essendo partite  entro
  maggio del 2005, non possono essere avviate.
   Ho  preparato un articolo di un rigo per modificare  i  previsti
  90  giorni in 210 (cioè  con scadere a settembre), per dare  alle
  stazioni appaltanti il tempo di organizzarsi. Nelle more,  se  ci
  sono  appalti  di questo importo, si prevede di non  bloccare  le
  procedure  che  effettivamente  non  produrranno  spesa  per   la
  Regione.
   Se  lei  ritiene opportuno metterlo all'ordine del giorno  della
  prossima seduta - mi riferisco al disegno di legge n. 1020  -  la
  ringrazio.

    PRESIDENTE   In  pratica, onorevole Beninati,  lei  ha  chiesto
  esplicitamente  di incardinare e rinviare. Ho bisogno  di  capire
  quali siano le opinioni dei Gruppi, se intendono esprimerle.
   Abbiamo  iniziato  un  percorso e vi è  una  relazione  che,  in
  questo momento, abbiamo ascoltato.
   Dichiaro aperta la discussione generale.

    SPEZIALE  Chiedo di parlare.

    PRESIDENTE  Ne ha facoltà.

    SPEZIALE   Signor Presidente, onorevoli colleghi,  potrei  fare
  le  stesse  osservazioni che precedentemente ha fatto l'onorevole
  Acierno  per l'assenza dell'Assessore. In questo caso, visto  che
  la materia è particolarmente delicata, la presenza del Governo si
  rende ulteriormente necessaria.
   Vorrei che si evitassero gli incardinamenti.
   L'onorevole Beninati ha posto una questione - che secondo  me  è
  una  questione vera - che viviamo tutti i giorni e cioè il  fatto
  che si sta determinando un blocco per gli appalti superiori a  un
  milione e duecentocinquantamila euro.
   L'onorevole   Beninati  -  vorrei  che  poi  lei   eventualmente
  riassumesse - ci invita a soprassedere sul complesso della  norma
  per  rinviarla  quando vi sarà la presenza dell'Assessore  perché
  sembrerebbe che ci sia poi, come ha detto l'onorevole Beninati un
  emendamento  del Governo interamente sostitutivo  del  testo  del
  disegno di legge. Inoltre, ci invita a predisporre un emendamento
  che  possa prorogare l'entrata a regime della stazione appaltante
  di 210 giorni, rinviandola quindi a settembre, ottobre, novembre.
   Su  questo  aspetto, se si trova l'iter procedurale e normativo,
  sono  perfettamente d'accordo. Mi rendo conto che è una questione
  vera,  cioè stiamo vivendo tutti il fatto che si sta determinando
  un vero e proprio blocco degli appalti.
   Si   potrebbe  concordare,  onorevole  Beninati,  visto  che  il
  Governo  non c'è, che un emendamento di questa natura, concordato
  in  Aula,  se  il  Presidente dell'Assemblea è  d'accordo,  venga
  inserito  nel primo disegno di legge ...

    BENINATI  presidente della Commissione e relatore. C'è  già  un
  disegno di legge con un unico articolo, il 1020.

    SPEZIALE   Allora se c'è il disegno di legge n. 1020,  possiamo
  tranquillamente prelevarlo, incardinarlo ed esitarlo già  stasera
  per quanto ci riguarda.
   Se  non  ho  capito  male, l'onorevole Beninati  diceva  di  non
  andare  avanti  con  il  disegno di legge  che  è  in  esame,  di
  recuperare  il  1020 che prevede, con l'articolo  1,  la  proroga
  delle  stazioni  appaltanti ed approvarle. Su  questa  procedura,
  sono perfettamente d'accordo.

    PRESIDENTE   Onorevole Beninati, la prego  di  formalizzare  la
  sua proposta perchè va assolutamente chiarita.

    BENINATI   presidente della Commissione e  relatore.  E'  stato
  presentato   dal   sottoscritto,  circa  venti   giorni   fa   in
  Commissione,  un  articolo  unico  di  due  righe   che   proroga
  l'attivazione  delle  stazioni  appaltanti  in  quanto  non  sono
  pronte.  Alla  luce di quanto appena detto,  gli appalti  non  si
  possono fare. E' opportuno, pertanto,  continuare a mantenere  il
  pregresso  in  attesa  che in questo mese  e  mezzo  le  stazioni
  appaltanti  abbiano il tempo per potere partire,  altrimenti  gli
  appalti,  oltre  un  milione e 250 euro, già da  maggio,  con  il
  conseguente blocco per l'attivazione.
   L'Assessore ha condiviso questa proposta. Nonostante ciò,  avevo
  chiesto di inserirlo, di trovare anche per la settimana prossima,
  la  possibilità d'inserirlo all'ordine del giorno. La  scelta  di
  trattarlo adesso spetta a lei. Con il disegno di legge n. 1020 si
  supererebbe questo problema.

    PRESIDENTE    Il  disegno  di  legge  n.  1020  sarà   inserito
  nell'ordine  del  giorno sicuramente,  purnondimeno  non  si  può
  violentare  un  ordine del giorno predisposto e  che  stiamo  già
  discutendo.

    BENINATI   Presidente  della  Commissione  e  relatore.  Signor
  Presidente, guardi che non l'ho detto infatti, parlavo di martedì
  e  non  ho  violentato nulla. Se lo vuole trattare adesso,  bene,
  altrimenti facciamo per martedì prossimo.

    PRESIDENTE  Onorevole Acierno, c'è un ordine del giorno  e  non
  possiamo fare ciò che ci pare.

    ACIERNO    Grazie,  signor  Presidente,  lei  ha  come   sempre
  perfettamente  ragione.  C'è un ordine  del  giorno  e  purtroppo
  abbiamo  dovuto prendere atto che di questo ordine del giorno  ci
  occupiamo soltanto della parte parlamentare - tranne che  per  il
  primo o il secondo punto - che riguardava la materia del turismo.
   L'Assessore  Granata,  che ringrazio ancora,  continua  a  stare
  seduto  nei banchi del Governo per consentirci, quanto  meno,  di
  tentare di procedere nei nostri  lavori.
   Per  il  resto,  mi pare che quello che resta é che  il  Governo
  della  Regione  allo  stato  attuale ha  cose  evidentemente  più
  importanti da fare.
   Signor Presidente, abbiamo finito di commemorare, non più  tardi
  di due giorni fa, un altro grande magistrato, caduto nelle strade
  della  nostra  città e rievocando quei giorni, quei drammi,  quel
  dolore,  si torna sempre a dibattere sui temi di mafia, politica,
  appalti e quant'altro.
   C'é   un'iniziativa  del  Parlamento  che  va  a   colmare   una
  gravissima, dico gravissima, inadempienza dell'attuale  Assessore
  ai lavori pubblici che ha fatto passare, in maniera assolutamente
  tranquilla,  il termine di metà maggio per insediare le  stazioni
  appaltanti che erano state uno dei fiori all'occhiello di  questo
  Parlamento nel redigere la nuova legge sugli appalti. Le stazioni
  uniche appaltanti erano diventate, agli occhi di tutti, il  nuovo
  strumento  di  argine nei confronti di quella  infiltrazione  che
  spesso  e volentieri si verifica negli appalti pubblici.  Ebbene,
  l'attuale Assessore ai lavori pubblici, non solo ha fatto passare
  quel  termine come se le stazioni uniche appaltanti  non  fossero
  più  utili, ma ancora peggio, presa coscienza che era scaduto  il
  termine  e  che  di  fatto si provocava il blocco  degli  appalti
  superate  alcune  somme,  ha mandato una circolare,  praticamente
  avocando a se stesso il ricevimento di tutti i bandi.
   Ripeto  quello  che  ho  detto quando c'é stata  la  discussione
  sulla  fiducia  al  Presidente della Regione, onorevole  Cuffaro:
  questo  Parlamento  non legifera, non legifererà  e  non  ha  mai
  legiferato  per favorire in nessun modo e in nessuna  maniera  le
  attività  mafiose,  meno  che meno quando  si  parla  di  appalti
  pubblici.
   La  richiesta dell'onorevole Beninati, componente di maggioranza
  e  presidente della Commissione Lavori pubblici, non é altro  che
  un   grido   di  allarme  rispetto  alla  latitanza  politica   e
  amministrativa   dell'attuale  Assessore  regionale   ai   lavori
  pubblici  che,  non  solo non é presente in Aula,  nonostante  vi
  fossero all'ordine del giorno leggi riguardanti la materia di sua
  competenza,  ma  non  ha ancora fatto nulla perché  l'iniziativa,
  signor   Presidente,  grazie  a  Dio,  continua  ad  essere   del
  Parlamento, a tutela della legalità.
   Nessuno  stravolgimento, quindi, dell'ordine del giorno che  per
  noi  resta, come dire, un verbo che nessuno deve inquinare. Credo
  però  che le commemorazioni, ancorché significhino teatro, musica
  e  spettacolo, potrebbero anche avere un nuovo significato, se ci
  fosse  il benestare dell'Assemblea, come spesso é accaduto  nella
  prassi  di  questo Parlamento. Credo che se stasera  l'Assemblea,
  organo  sovrano, si assumesse la responsabilità di aggiungere  al
  nostro  ordine  del  giorno  il disegno  di  legge  numero  1020,
  articolo unico, che consente di ripristinare quella legalità  che
  un  singolo in qualche modo, forse, sta tentando, sicuramente  in
  buona  fede, probabilmente per incapacità, di trasformare  in  un
  boomerang   nei   confronti  della  nostra  azione   legislativa,
  permetterebbe  la migliore commemorazione possibile  del  giudice
  Borsellino.

    PRESIDENTE    Dichiaro  chiusa  la  discussione  generale.   La
  discussione,  qualora dovesse aver luogo, avrà  come  riferimento
  l'articolo 1 della legge.
   Così rimane stabilito.
     Accolgo  la  proposta  dell'onorevole Acierno  e  pertanto  la
  seduta è rinviata.
   Onorevoli  colleghi,  prima  di  dare  lettura  dell'ordine  del
  giorno  della  seduta  successiva, vorrei precisare  che  qualora
  l'Assemblea   volesse   invertire  o  unificare   gli   argomenti
  dell'ordine del giorno, può farlo.
   Per  quanto  riguarda il disegno di legge sugli appalti,  poiché
  martedì  mattina penso che il Presidente della Commissione  vorrà
  discuterla,   per  la  presentazione  degli  eventuali   relativi
  emendamenti, non possiamo ipotizzare un termine  successivo  alle
  ore 18.00 del lunedì, in modo da poterli esaminare.
   Per  quanto riguarda, invece, la legge sui prezzi i termini sono
  già scaduti.
   La  seduta  è pertanto rinviata a martedì 26 luglio  2005,  alle
  ore 17.30, con il seguente ordine del giorno:


   Presidenza del presidente Lo Porto


   I   - Comunicazioni
  II   - Lettura, ai sensi e per gli effetti degli articoli 83,
  lettera d) e 153 del Regolamento interno, delle mozioni:

         N. 442 -    Predisposizione di un adeguato programma  di
                 finanziamenti  per  il  rilancio   del   settore
                 dell'artigianato in Sicilia.

       ODDO-PANARELLO-SPEZIALE-CAPODICASA CRACOLICI-CRISAFULLI-DE
                               BENEDICTIS GIANNOPOLO-VILLARI-ZAGO

         N. 443 -   Interventi  per  migliorare  la  funzionalità
                 delle  attività di individuazione delle aree  ad
                 elevato  rischio idrogeologico e per  l'adozione
                 delle misure di salvaguardia.

                 FLERES-CATANIA G.-MAURICI-BALDARI-TURANO

       III   -  Discussione dei disegni di legge:

  1)  Norme per lo sviluppo turistico della Sicilia  (nn. 788-376-
      550-957/A)    (Seguito)
  2)  Norme sull'esposizione al pubblico dei prezzi dei prodotti in
      vendita  (n. 1023/A) (Seguito)
  3)   Modifiche ed integrazioni alla normativa regionale in
  materia di appalti. Disposizioni concernenti l'attività degli
  Uffici del Genio Civile e la prevenzione del rischio sismico
  (nn.  771-774/A) (Seguito)
  4)   Disposizioni urgenti per consentire l'espletamento delle
  gare di appalto di lavori pubblici  (n. 1020/A)
  5)   Istituzione di un ulteriore turno elettorale autunnale per
  il rinnovo degli organi dei Comuni e delle Province della
  Regione. Modifica dell'articolo 8 della legge regionale 2 agosto
  2002, n. 7  (n. 977/A)

       IV   - Elezione delle Commissioni legislative permanenti e della
         Commissione per l'esame delle questioni concernenti l'attivita'
         dell'Unione europea

       V   - Elezione di deputati segretari

                  La seduta è tolta alle ore 18.57

        Licenziato dal Servizio Lavori d'Aula alle ore 22.00

                     DAL SERVIZIO LAVORI D'AULA
                            Il Direttore
                      Dott. Giovanni Tomasello