Presidenza del presidente Lo Porto
BURGARETTA APARO, segretario, dà lettura del processo verbale
della seduta precedente che, non sorgendo osservazioni, si
intende approvato.
Congedi
PRESIDENTE Comunico che gli onorevoli Culicchia, Moschetto,
D'Aquino, Manzullo, Genovese hanno chiesto congedo per la seduta
odierna.
L'Assemblea ne prende atto.
Comunicazione di invio di disegni di legge alle competenti
Commissioni
PRESIDENTE Comunico che i seguenti disegni di legge sono
stati inviati alle competenti Commissioni:
AFFARI ISTITUZIONALI (I)
- Norme per l'esercizio del diritto di voto dei siciliani
residenti all'estero (n. 1027)
-di iniziativa parlamentare
- Disposizioni per il potenziamento dell'Agenzia regionale
protezione ambiente e inquadramento in ruolo del personale
precario (n. 1029)
-di iniziativa parlamentare
- Modifica dell'articolo 110 della legge regionale 28 dicembre
2004, n. 17 concernente Personale in servizio presso i consorzi
di bonifica' (n. 1030)
-di iniziativa parlamentare
AMBIENTE E TERRITORIO (IV)
- Norme per la protezione dai campi elettromagnetici a tutela
della salute dei lavoratori e delle popolazioni (n. 1028)
-di iniziativa parlamentare
-parere VI Commissione
Annunzio di interrogazioni
PRESIDENTE Invito il deputato segretario a dare lettura delle
interrogazioni con richiesta di risposta orale presentate.
BURGARETTA APARO, segretario:
N. 2324 - Interventi per fronteggiare l'emergenza del settore
vitivinicolo.
- Assessore Agricoltura
Firmatario: Brandara Maria Grazia Elena;
N. 2325 - Notizie circa il mancato inserimento di
Castelvetrano e Selinunte nella pubblicazione curata dal
Touring Club Italiano 'Sicilia 2005. Un anno di eventi e di
manifestazioni'.
- Assessore Turismo
Firmatario: Oddo Camillo.
PRESIDENTE Le interrogazioni testé annunziate saranno
iscritte all'ordine del giorno per essere svolte al loro turno.
Invito il deputato segretario a dare lettura delle
interrogazioni con richiesta di risposta scritta presentate.
BURGARETTA APARO, segretario:
N. 2320 - Notizie sulla soppressione della Brigata della
Guardia di Finanza nella città di Avola (SR).
- Presidente Regione
Firmatario: Burgaretta Aparo Sebastiano;
N. 2321 - Notizie sui criteri di selezione adottati per il
finanziamento dei progetti riguardanti l'attuazione dei
programmi di riqualificazione urbana e miglioramento della
qualità della vita nei comuni minori della Regione.
- Presidente Regione
- Assessore Presidenza
- Assessore Lavori Pubblici
- Assessore Territorio
- Assessore Famiglia
Firmatario: Genovese Francantonio;
N. 2322 - Notizie circa il mancato riconoscimento per l'anno
2004, da parte del Ministero delle Politiche agricole e
forestali, dello stato di calamità naturale alla provincia di
Catania.
- Presidente Regione
Firmatari: Fleres Salvatore; Catania Giuseppe; Maurici
Giuseppe;
N. 2323 - Interventi urgenti per eliminare le lunghissime
liste d'attesa nei nosocomi della provincia di Ragusa.
- Presidente Regione
- Assessore Sanità
Firmatario: Gurrieri Sebastiano;
N. 2326 - Iniziative urgenti per scongiurare che il territorio
regionale si trasformi in un'immensa discarica di amianto a
seguito della demolizione di locomotive contenenti amianto
provenienti da tutta Italia.
- Presidente Regione
- Assessore Turismo
- Assessore Territorio
Firmatari: Zangara Andrea; Barbagallo Giovanni.
PRESIDENTE Le interrogazioni testé annunziate sono state già
inviate al Governo.
Annunzio di mozioni
PRESIDENTE Invito il deputato segretario a dare lettura delle
mozioni presentate.
BURGARETTA APARO, segretario:
N. 442 - Predisposizione di un adeguato programma di
finanziamenti per il rilancio del settore dell'artigianato in
Sicilia.
Firmatari: Oddo Camillo; Panarello Filippo; Speziale Calogero;
Capodicasa Angelo; Cracolici Antonino; Crisafulli Vladimiro;
De Benedictis Roberto; Giannopolo Domenico; Villari
Giovanni; Zago Salvatore
N. 443 - Interventi per migliorare la funzionalità delle
attività di individuazione delle aree ad elevato rischio
idrogeologico e per l'adozione delle misure di salvaguardia.
Firmatari: Fleres Salvatore; Catania Giuseppe; Maurici
Giuseppe; Baldari Nicola Renato; Turano Girolamo
PRESIDENTE Avverto che le mozioni testé annunziate saranno
iscritte all'ordine del giorno della seduta successiva perché se
ne determini la data di discussione.
Comunicazione di decreto di nomina di componente di
commissione
PRESIDENTE. Comunico che, con decreto del Presidente dell'ARS
n. 310 del 19 luglio 2005 l'onorevole Egidio ORTISI è stato
nominato componente della seconda Commissione legislativa
permanente Bilancio , in sostituzione dell'onorevole Papania,
dimessosi dalla carica di deputato regionale.
Informo, ai sensi dell'articolo 127, comma 9, del Regolamento
interno, che nel corso della seduta potrà procedersi a votazioni
mediante sistema elettronico.
Determinazione della data di discussione di mozione
PRESIDENTE Si passa al II punto dell'ordine del giorno:
Lettura, ai sensi e per gli effetti degli articoli 83, lettera
d), e 153 del Regolamento interno, della seguente mozione N. 441
«Notizie circa gli esiti dell'operazione di rinegoziazione dei
mutui agevolati presso il Banco di Sicilia e gli altri istituti
di credito», degli onorevoli Barbagallo Giovanni; Culicchia
Vincenzino; Genovese Francantonio; Gurrieri Sebastiano; Tumino
Carmelo; Zangara Andrea.
Ne do lettura:
«L'Assemblea regionale siciliana
premesso che:
con le leggi regionali n. 8 del 2000 e n. 4 del 2003, è stata
autorizzala la rinegoziazione dei mutui agevolati, assistiti,
cioè, dal contributo regionale per il pagamento degli interessi;
si tratta di mutui riguardanti operazioni di finanziamento nei
comparti del credito fondiario ed edilizio, alberghiero,
industriale ed agrario, contratti in anni passati a tassi di
interesse particolarmente gravosi, il cui costo è diventato
insostenibile per la Regione siciliana;
l'articolo 37 della legge regionale n. 4 del 2003 ha
autorizzato l'Assessore per il bilancio e le finanze a stipulare
con gli istituti di credito mutuanti apposite convenzioni al fine
di individuare nuovi tassi di interesse per i mutui in questione;
tale disposizione tuttavia è rimasta inattuata fino a pochi
mesi fa;
sulla Gazzetta Ufficiale della Regione siciliana n. 17 del 22
aprile 2005 è apparso l' avviso relativo alla rinegoziazione dei
mutui agevolati ai quali venga in atto applicato un tasso di
interesse globale superiore al 12,61 per cento;
per tali mutui è prevista l'applicazione di un tasso del 9,98
per cento a partire dall'1 gennaio 2005;
considerato che:
la stragrande maggioranza dei mutui da rinegoziare è stata
accesa presso il Banco di Sicilia: all'1 gennaio 2004 il capitale
residuo era di oltre un miliardo di euro, con una quota interessi
a carico della Regione siciliana di oltre 94 milioni di euro;
tali mutui, previsti da leggi regionali di settore, sono
gravati da tassi che vanno dal 5,40 per cento al 15,50 per cento;
il tasso medio di interesse applicato al totale dei mutui
contratti col Banco di Sicilia è, pertanto, dell'11,10 per cento;
la valutazione complessiva circa la reale convenienza della
rinegoziazione così come realizzata va fatta a partire proprio
dal dato suddetto;
è di tutta evidenza che il risparmio della Regione ammonta ad
un esiguo 1,12 per cento, dato risultante dalla differenza tra il
tasso medio finora applicato (11,10 per cento) e quello frutto
della rinegoziazione (9,98 per cento);
ritenuto che:
appare del tutto insufficiente l'esito raggiunto rispetto alle
attese generate dalla legge regionale n. 4 del 2003;
a causa dell'attualizzazione della differenza di tasso, era
stato previsto, nel bilancio di previsione per l'esercizio 2005,
un risparmio di circa 150 milioni di euro, ma tali stime dovranno
essere profondamente riviste poiché la cifra non supererà i 50
milioni di euro;
considerato, inoltre, che:
la Regione siciliana è azionista e partecipante al sindacato
di controllo di Capitalia, istituto proprietario del Banco di
Sicilia;
tale ruolo non è stato evidentemente sufficiente ad ottenere
condizioni realmente vantaggiose nell'abbattimento dei tassi di
interesse,
impegna il Presidente della Regione
a riferire all'Assemblea regionale siciliana circa gli esisti
dell'operazione di rinegoziazione dei mutui agevolati presso il
Banco di Sicilia e gli altri istituti di credito.» (441)
BARBAGALLO-CULICCHIA-GENOVESE-GURRIERI-TUMINO-ZANGARA
PRESIDENTE. Dispongo che la mozione predetta venga demandata
alla Conferenza dei Presidenti dei Gruppi parlamentari perchè ne
determini la data di discussione.
Presidenza del presidente Lo Porto
Seguito della discussione del disegno di legge Norme per lo
sviluppo turistico della Sicilia (n.788-376-550-957/A)
PRESIDENTE. Si passa al punto terzo dell'ordine del giorno:
Discussione di disegni di legge.
Si procede alla discussione del disegno di legge Norme per lo
sviluppo turistico della Sicilia (n.788-376-550-957/A), iscritto
al numero 1.
Ricordo che, nella precedente seduta, numero 306 del 19 luglio
2005, si era chiusa la discussione generale ed era stato
approvato il passaggio all'esame degli articoli.
BENINATI presidente della commissione. Chiedo di parlare.
PRESIDENTE Ne ha facoltà.
BENINATI presidente della Commissione. Signor Presidente,
onorevoli colleghi, intervengo preliminarmente per precisare
che ho ricevuto da pochissimi minuti questi emendamenti e
ritengo che, per una serenità dei lavori, sia più che giusto sia
nei confronti dei componenti della Commissione sia di tutti,
avere un attimo di riflessione. Infatti, da una lettura
velocissima, ho notato che ci sono emendamenti che non sembrano
aggiustamenti ; in alcuni casi sono delle riscritture, delle
riformulazioni, delle scelte.
Ritengo, dunque opportuno - ed esprimo con questo un mio
parere, un mio giudizio - che prima di affrontare la materia,
la Commissione possa valutarli, quanto meno dare una lettura
generale. Io stesso ho presentato quatto, cinque emendamenti di
aggiustamento tecnico; ma ce ne sono molti altri di notevole
portata.
Non so se la Commissione sia in grado di rispondere a tali
emendamenti con alcuni pareri, visto che abbiamo affrontato
questa legge collegialmente. Anche per il Governo non so se sia
opportuno procedere o fare una pausa di riflessione.
Io personalmente non sono in condizione di valutarli, li ho
appena avuti e non li ho potuti leggere. Chiedo un attimo di
riflessione.
PRESIDENTE Onorevole Beninati, può chiarire meglio la sua
proposta?
BENINATI presidente della Commissione. Data la portata di
questi emendamenti, fermo restando l'orientamento della legge,
fermo restando che la legge è iscritta all'ordine del giorno per
l'esame dell'Aula, propongo di rinviare gli emendamenti stessi in
Commissione, come è
stato sempre fatto, li vediamo, anche in mezza giornata o in un
termine da stabilire, perché in questo modo io non saprei come
esprimermi.
FORMICA Va bene.
PRESIDENTE No, non va bene, onorevole Formica, perché il
termine per la presentazione degli emendamenti era fissato per
mezzogiorno di oggi. Onorevole Beninati, parlo con assoluta
cognizione di causa, se poi l'orario non è stato comodo per il
servizio che lei rivendica adesso, questo è un altro discorso, io
ne prendo atto e vedremo come ovviarvi.
Ma da mezzogiorno ad ora ci sarebbe stato tutto il tempo per
convocare la Commissione e dare uno sguardo agli emendamenti.
Lei in pratica non ha formalizzato una proposta né di
sospensione né di rinvio. Io ho bisogno di conoscere innanzitutto
il parere del Governo, che è il presentatore del disegno di
legge, e poi - se credete - anche quello dei colleghi su
un'ipotesi di rinvio puro e semplice, anche se non ho capito se
per un'ora, due ore o una giornata.
GRANATA assessore per il turismo, le comunicazioni e i
trasporti. Chiedo di parlare.
PRESIDENTE Ne ha facoltà.
GRANATA assessore per il turismo, le comunicazioni e i
trasporti. Signor Presidente, onorevoli colleghi, il Governo è
ovviamente contrario a qualsiasi rinvio del disegno di legge in
Commissione, pur apprezzando lo spirito e la motivazione addotti
dall'onorevole Beninati, quale presidente della Commissione e
dagli altri membri della Commissione stessa, che hanno
sostanzialmente insieme e in pieno accordo con me scritto le
norme che riguardano questo delicatissimo settore.
Mi rendo conto che ci sono alcune questioni che vanno
quantomeno lette prima che sulle stesse si esprima un parere;
tuttavia abbiamo convenuto insieme che era proprio più opportuno
un dibattito parlamentare. Lei, onorevole Beninati, ricorderà che
anche quando si chiese, sostanzialmente all'unanimità da parte
della Commissione, di procedere all'approvazione del
provvedimento in Commissione col nuovo meccanismo previsto dal
Regolamento, tutti noi, a partire dal Governo e con i membri
della Commissione, ci siamo resi conto che l' argomento è tale
che solo il dibattito d'Aula avrebbe potuto portare ad un
miglioramento del testo stesso, perché si potevano intravedere
delle soluzioni che probabilmente in Commissione non si sarebbero
potute approfondire.
Detto questo, è chiaro che il disegno di legge è arrivato in
Aula e quindi non può essere il numero degli emendamenti
presentati a determinare un percorso all'iter parlamentare
diverso da quello concordato.
Per quanto riguarda l'articolo 1, sono stati presentati quattro
emendamenti che si possono discutere con serenità, e ritengo sia
lo stesso per l'articolo 2, in quanto non vanno a toccare la
struttura ma solo inquadramenti complessivi della norma; credo,
quindi, che si possa tranquillamente andare avanti. Dopo di che,
da qui a martedì, la Commissione informalmente potrà approfondire
dall'articolo 3 in poi le problematiche che realmente sono da
verificare anche per dare un parere che abbia una sua razionalità
ed una sua capacità di approfondimento.
Io propongo di andare avanti fino all'articolo 2, perché ho
visto sia il testo di legge, per ciò che comporta, sia gli
emendamenti, e non sono tali da dover comportare un rinvio, se lo
spirito è quello che dovrebbe essere, perché l'onorevole Beninati
é persona abituata a dire le cose che pensa.
Presidenza del presidente Lo Porto
Sull'ordine dei lavori
BARBAGALLO Chiedo di parlare .
PRESIDENTE Ne ha facoltà.
BARBAGALLO Signor Presidente, lei ha affermato una cosa
ovviamente correttissima, cioè che il termine degli emendamenti
scadeva alle 12 di oggi; mi pare però singolare che dalle 12
alle 17 tutti i deputati potessero venire a conoscenza della
portata e dei contenuti degli emendamenti. Non sono perché la
legge ritorni in Commissione e nessuno di noi vuole fare
ostruzionismo, nessuno credo che l'abbia chiesto, siamo convinti
che c'è la necessità di approvare questo disegno di legge che è
largamente condiviso, almeno nello spirito e nei contenuti
principali, noi stessi abbiamo presentato un disegno di legge
tanti anni fa, però la portata degli emendamenti è estremamente
significativa.
Ci sono emendamenti di riscrittura. Quando l'onorevole Granata
afferma che si può andare all'articolo 1 e all'articolo 2 faccio
rilevare che il mio emendamento all'articolo 1 è una pagina
intera ed ha collegamenti estremamente importanti rispetto al
taglio ed alle finalità che vogliamo dare alla legge. Se, con
grande buon senso, avessimo la possibilità di riflettere per un
giorno o due sugli emendamenti, credo che il lavoro poi
proseguirebbe in modo più spedito. Chiedo quindi un rinvio
dell'esame del disegno di legge senza affrontare gli articoli 1
e 2.
ACIERNO Chiedo di parlare.
PRESIDENTE Ne ha facoltà.
ACIERNO Signor Presidente, onorevoli colleghi, senza voler
assolutamente fare l'avvocato difensore del Presidente Beninati,
che non ne ha bisogno, desidero sottolineare che non mi pare di
avergli mai sentito avanzare una richiesta di rinvio del
disegno di legge in Commissione. Quello che rimane agli atti
dell'Aula sono le parole che lei ha pronunciato: il termine per
la presentazione degli emendamenti è scaduto alle ore 12 di oggi.
Ma bisogna considerare il tempo materiale per la raccolta, per
la verifica degli emendamenti da parte degli uffici, non quelli
della IV Commissione, ma degli uffici preposti dall'Assemblea a
tale compito; per la stampa degli emendamenti stessi; tenga
presente che in questo momento ci sono colleghi in Aula che non
hanno gli emendamenti perché non sono disponibili.
Allora, la richiesta del Presidente era dettata dal buon
senso, secondo il mio punto di vista. La quarta Commissione
insieme al Governo è riuscita a portare in Aula un testo e oggi
si trova davanti ad un' enorme mole di emendamenti. Ma non mi
preoccupano tanto gli emendamenti presentati dai Gruppi di
opposizione, perché è più che doveroso da parte loro proporre
un'alternativa, il problema è che ci troviamo anche in presenza -
ma ripeto, signor Presidente, senza averli potuti approfondire
ma dando uno sguardo veloce alle firme - a decine di emendamenti
a firma dello stesso relatore che peraltro non è presente in
Aula.
Avvalorando, dunque, la tesi del Presidente Beninati,
propongo, proprio per evitare di incappare in problemi d'Aula, di
sospendere l'esame degli emendamenti, dare modo alla Quarta
Commissione di convocarsi nella giornata di martedì per poter
scremare o tentare di scremare al meglio tutta questa mole di
emendamenti, e poi martedì pomeriggio o al più tardi mercoledì
mattina tornare in Aula, passando all'esame degli emendamenti
stessi all'articolo 1. Credo che questo sia il ragionamento del
buon senso; la mia diventa una richiesta ufficiale che mi
piacerebbe che il Presidente sottoponesse al parere dell'Aula.
Ricapitolando: sospendere l'esame degli emendamenti, convocare
la Quarta Commissione per la giornata di martedì mattina e
ritornare in Aula o nella giornata di martedì pomeriggio o
mercoledì mattina per ricominciare con l'esame degli emendamenti
all'articolo 1.
FORMICA Chiedo di parlare sull'ordine dei lavori.
PRESIDENTE Ne ha facoltà.
FORMICA Signor Presidente, mi rivolgo ai colleghi che sono
già intervenuti, non vedo la contraddizione nella richiesta
formulata dal Presidente Beninati con le motivazioni addotte dal
Governo.
Voglio ricordare ai colleghi che quando martedì, da parte di
alcuni gruppi di questo Parlamento, è stato chiesto al
Presidente dell'Assemblea di portare a 48 ore anziché a 24 il
termine per la presentazione degli emendamenti - se no sbaglio,
anche l'onorevole Speziale aveva formulato la richiesta di avere
più tempo - in quella stessa seduta si è convenuto che si
portava il termine per la presentazione degli emendamenti a 48
ore e, quindi, con scadenza oggi alle ore 12.00, e che si sarebbe
proceduto successivamente all'esame dell'articolo 1 e se si
arrivava anche dell'articolo 2, dopodiché si sarebbe rinviato a
martedì proprio per cercare di avere il tempo di esaminare i
prevedibili emendamenti che sarebbero stati presentati.
Oggi, quindi, siamo esattamente in questa situazione e non
vedo, dunque, la contraddizione a mantenere ciò che era stato
pattuito martedì e cioé di esaminare questa sera, come chiede il
Governo, l'articolo 1 e eventualmente l'articolo 2 e rinviare a
martedì in modo tale che la Commissione e tutti abbiano il tempo
di esaminare gli emendamenti. Non vedo alcuna contraddizione.
DINA Chiedo di parlare.
PRESIDENTE Ne ha facoltà.
DINA Signor Presidente, l'esigenza che volevo rappresentare,
anche a nome del Gruppo dell'UDC, è quella che ripercorre la
posizione dell'onorevole Beninati e cioé di poter portare gli
emendamenti in Commissione al fine di approfondirli. E', quindi,
un'esigenza di consapevolezza, di responsabilità, non è
dilatoria, perché non ritengo ci siano di questi problemi. Se si
vuole andare avanti nella seduta proporrei di affrontare gli
articoli che non presentano emendamenti, ancorché non collegati
con i precedenti.
PRESIDENTE Esattamente quali, onorevole Dina?
GRANATA assessore per il turismo, le comunicazioni e i
trasporti.. All'articolo 1 ci sono solo due emendamenti. Di che
stiamo parlando?
DINA Onorevole Granata, rappresento questa esigenza perchè
sono convinto che anche sull'articolo 1 c'è bisogno di
approfondimenti.........
GRANATA assessore per il turismo, le comunicazioni e i
trasporti. Questa è una posizione dell'UDC. E' una posizione
politica.
DINA No, è una posizione del Gruppo che rappresenta
l'esigenza di approfondire gli emendamenti e, in questo, non ci
vedo alcunché di scandaloso. Questa è una posizione che è
politica, che è del Gruppo e che, quindi, ha una sua valenza
specifica
PRESIDENTE Onorevoli colleghi, esiste un problema formale
molto importante: il parere della Commissione e del relatore,
obbligatori ai fini di un corretto sviluppo del dibattito
legislativo, non può essere espresso, a detta del Presidente
della Commissione, in quanto questi non è nelle condizioni di
valutare, giudicare la portata degli emendamenti.
La proposta, quindi, condivisa da tutti coloro che sono
intervenuti, è accoglibile. Direi anzi che deve essere accolta
perché il Presidente della Commissione, onorevole Beninati, non
è in grado di fornirci il suo parere.
C'è una variante rispetto alla posizione del Presidente,
onorevole Beninati, quella del Governo che sostiene che, poiché
l'articolo 1 e l'articolo 2 sono articoli fondanti e non di
merito, si potrebbe procedere con il loro esame per poi
riprendere martedì prossimo.
Uno dei presentatori degli emendamenti all'articolo 1 ha
sostenuto che non è del tutto vero che l'articolo 1 e l'articolo
2 non presentano esigenze di sviluppo e di analisi, anche se
potremmo valutare, onorevole Barbagallo, l' opportunità di
discute il suo emendamento se esso non è tale da presentare le
perplessità che l'onorevole Beninati ha posto.
Onorevole Beninati, per riassumere, se lei è disponibile a dare
un parere sull'emendamento all'articolo 1 dell'onorevole
Barbagallo, si può procedere a discutere gli articoli 1 e 2,
altrimenti lei mi costringe a rinviare.
Voglio a questo punto ricordare che le obiezioni sollevatami,
soprattutto dagli esponenti di maggioranza, avrebbero potuto
trovare accoglimento preventivo la volta scorsa, quando ci siamo
apprestati a rinviare la seduta ad oggi ed a porre un termine
per la presentazione degli emendamenti a questa mattina alle ore
12,00.
Abbiamo deciso così unanimemente, invece, scoppiano le novità
all'improvviso. Io ne prendo atto, però, è dovere in fondo della
maggioranza di predisporre tutte le condizioni perché le tappe
del nostro lavoro vengano rispettate.
Ma naturalmente non posso che prendere atto della sua posizione
e rinviare, con la variante che l'assessore le ha proposto,
potremmo andare avanti sui due articoli, ma se lei ritiene che
è meglio rinviare tutto, compresi gli articoli 1 e 2, a martedì
prossimo, io mi dovrò arrendere.
SPEZIALE Dovrebbe esprimere un parere ad personam, visto che
l'onorevole Barbagallo, come al solito, ha un trattamento
privilegiato.
PRESIDENTE Non è privilegiato per niente perché anzi gli sto
chiedendo di evitare di arrivare a martedì. E' un sacrificio che
chiediamo non un vantaggio.
BENINATI presidente della Commissione. Chiedo di parlare.
PRESIDENTE Ne ha facoltà.
BENINATI presidente della Commissione. Signor Presidente,
non c'é alcun motivo ostativo, c'é solamente un certo buon senso
di tutti e principalmente da parte mia che mi assumo delle
responsabilità nel dire favorevole o contrario nella richiesta
di poter valutare la portata degli emendamenti.
Siccome li ho ricevuti quindici minuti fa, non sono in grado di
pronunciarmi perché non sono emendamenti di un rigo ma sono delle
letture.
O si leggono con coscienza oppure si esprimono pareri tanto per
esprimerli.
PRESIDENTE Non sorgendo osservazioni l'esame del disegno di
legge numeri 778-376-550-957/A è rinviato alla prossima seduta.
Invito la Commissione di merito a riunirsi prima di tale data,
per valutare gli emendamenti presentati.
Presidenza del presidente Lo Porto
Seguito dell'esame del disegno di legge Norme
sull'esposizione al pubblico dei prezzi dei prodotti in
vendita (1023/A)
PRESIDENTE Si riprende l'esame del disegno di legge Norme
sull'esposizione al pubblico dei prezzi dei prodotti in vendita
(1023/A), iscritto al numero 2.
Invito i componenti la terza Commissione legisòlativa
permanente a prendere posto al banco delle Commissioni.
Sull'ordine dei lavori
FLERES Chiedo di parlare sull'ordine dei lavori.
PRESIDENTE Ne ha facoltà.
FLERES Signor Presidente, onorevoli colleghi, come i
colleghi sanno, su questo argomento si è sviluppato un dibattito
prevalentemente mediatico che ha registrato ovviamente posizioni
diverse sul contenuto della legge. Data la situazione dell'Aula,
in questo momento, la mia proposta è che, se i colleghi sono
d'accordo, si sviluppi il dibattito generale ma non si passi ai
voti, perché non c'è il relatore, non c'è l'Assessore al ramo,
anche se l'Assessore Granata, così cortesemente, è rimasto in
Aula per consentire lo svolgimento del dibattito, credo che al di
là di questo non sia opportuno andare.
Quindi, se vogliamo sviluppare il dibattito generale
sull'articolo 1, personalmente non ho niente in contrario, però
credo sia opportuno che ci sia quanto meno il relatore per potere
anche esprimere il parere rispetto a questo tema.
SPEZIALE In questa fattispecie anche il Governo, perché il
Governo ha assunto impegni pubblici.
FLERES Il disegno di legge è di iniziativa parlamentare quindi
questo è assolutamente relativo, però se riuscissimo a consumare
il passaggio al dibattito generale e fermarci lì forse sarebbe
meglio. Il dibattito generale sull'articolo 1, perché abbiamo
detto che avremmo spostato il dibattito generale sull'articolo 1.
PRESIDENTE Mi sembra corretta l'impostazione data
dall'onorevole Fleres e, malgrado soltanto tre componenti della
Commissione siano presenti, possiamo cominciare col dibattito
sull'articolo 1, che era stato riferito come oggetto del
dibattito generale al posto della discussione generale. Dichiaro
aperta la discussione...
Presidenza del presidente Lo Porto
SPEZIALE Chiedo di parlare sull'ordine dei lavori.
PRESIDENTE Ne ha facoltà.
SPEZIALE Signor Presidente, onorevoli colleghi già l'altra
volta abbiamo fatto- anche perché è prassi parlamentare- una
forzatura avendo permesso il passaggio agli articoli per andare
all'esame dell'articolo 1 e rinviare il dibattito sul testo
sull'articolo 1. La forzatura consiste nel fatto che anche in
quell'occasione non c'era il Governo. Si potrebbe obiettare che
il Governo adesso è rappresentato nella persona dell'onorevole
Granata. In realtà, voglio farle osservare, come correttamente
diceva prima il collega Fleres, che essendoci stato un dibattito
mediatico su questo argomento, l'Assessore preposto al ramo
anche pubblicamente ha manifestato delle fondate obiezioni al
testo del disegno di legge. Per cui penso che sarebbe corretto,
per evitare che si avvii un percorso, che anche nella fase del
dibattito il Governo sia presente o nella figura del Presidente
della Regione o nella figura del rappresentante dell'Assessorato
Cooperazione che è quello che ha una competenza diretta sulla
mateeria. Per cui le chiedo cortesemente di rinviare alla
prossima settimana anche l'esame di questo disegno di legge.
PRESIDENTE Questo è un tema ormai che molto puntualmente si
ripropne nel corso dei lavori dell'Assemblea, e questo sistema,
in forza del quale è necessaria la presenza del Presidente della
Regione o dell'Assessore al ramo è da un punto di vista
regolamentare sbagliato e soprattutto permette a chi ne ha
interesse di non affrontare il nodo dei problemi politici.
Condivido, capisco, esattamente come non condivido e non
capisco l'opinione opposta di chi dovrebbe difendere i propri
documenti e le proprie posizioni politiche, ma è questo purtroppo
il dato di fatto che però arreca disdoro a tutta l'Assemblea; vi
renderete conto che rinviare ogni volta il merito dei problemi
legati ai progetti di legge è un elemento deplorevole che non
denota forte attaccamento all'Istituzione, innanzitutto da parte
di chi dovrebbe- ripeto la maggioranza - garantire in
quest'Aula il numero e la difesa del merito.
Ciò accade per la seconda volta questa sera e ne devo
dolorosamente prendere atto, ma questo, signori (la mancanza del
competente Assessore) è un argomento che non posso più
accettare. L'argomento dell'assenza del competente Assessorato,
onorevole Speziale, è argomento di dibattito politico, lei ha il
pieno diritto di sollevarlo nell'ambito del dibattito nel quale
si discuterà della sensibilità o meno di chi è preposto al ramo,
ma non può essere un problema, né regolamentare, né di ordine dei
lavori. C'è un provvedimento all'esame dell'Aula ed essendo
presente un rappresentante del Governo possiamo procedere. E'
dovere della Presidente proseguire; mi arenerò, come già è
accaduto qualche momento fa, solo di fronte ad uno stato di
necessità.
Presidenza del presidente Lo Porto
Riprende la discussione del disegno di legge n. 1023/A
PRESIDENTE . Si passa all'articolo 1. Ne do lettura.
«Articolo 1
Obbligo della doppia indicazione a scopo informativo
del prezzo espresso in euro anche in lire
1. All'articolo 15 della legge regionale 22 dicembre
1999, n. 28 e successive modificazioni, dopo il comma
1, sono aggiunti i seguenti:
1 bis. Il prezzo è indicato in euro ed, a solo
scopo informativo, anche nel corrispondente ammontare
in lire. L'obbligo di indicare anche in lire il prezzo
di vendita al pubblico del prodotto non trova
applicazione esclusivamente per i farmacisti ed i
direttori di farmacia limitatamente ai prodotti
farmaceutici, per le rivendite di giornali e per i
soggetti indicati all'articolo 2, comma 2, lettere b)
ed e) della presente legge. Tale obbligo non si
applica altresì agli esercizi che effettuano
esclusivamente vendite attraverso apparecchi
automatici in appositi locali a ciò adibiti.
1 ter. Fatte salve le sanzioni di cui all'articolo
22, la mancata osservanza della disposizione di cui al
comma 1 bis comporta l'applicazione di una sanzione
amministrativa accessoria pari al prezzo al dettaglio
del prodotto posto in vendita, ridotto del 50 per
cento, per ciascuno dei prodotti sprovvisti di
cartello recante il prezzo di vendita al pubblico
senza il corrispondente ammontare in lire, e pari al
prezzo al dettaglio del prodotto medesimo moltiplicato
per dieci nel caso di assenza del cartello con il
prezzo di vendita al pubblico.
1 quater. Al controllo sull'osservanza delle
disposizioni di cui ai commi precedenti provvede la
polizia annonaria del comune ove si svolge la vendita
al pubblico. I comuni sono autorizzati a stipulare
convenzioni con le associazioni dei consumatori
miranti ad estendere i controlli di cui ai commi
precedenti.
1 quinquies. I proventi derivanti dalle sanzioni
comminate ai sensi del comma 1 ter e limitatamente
alla violazione dello specifico obbligo dettato dal
comma 1 bis, sono ripartiti nella misura del 30 per
cento alla Regione siciliana e del restante 70 per
cento ai comuni, i quali possono destinare una quota
fino al 10 per cento di quella di propria spettanza
alla stipula delle convenzioni previste dal comma 1
quater.'.»
Presidenza del presidente Lo Porto
Per un richiamo al Regolamento
SPEZIALE Chiedo di parlare.
PRESIDENTE Ne ha facoltà.
SPEZIALE Signor Presidente, comprendo le corrette
osservazioni da lei fatte, ma voglio ricordarle che c'è una
precisa norma del Regolamento dell'Aula - che siamo tenuti ad
osservare - che prevede che i disegni di legge si fanno in Aula,
in presenza dell'Assessore competente.
Chiedo agli uffici...
CRACOLICI L'onorevole Granata è sicuramente competente ma non
formalmente.
PRESIDENTE Certo, il tuttologo non lo ha mai fatto.
SPEZIALE Signor Presidente, recentemente - ripeto - per
accelerare la discussione abbiamo rinviato la discussione
generale all'articolo 1. In assenza del Governo, oggi non
possiamo ripetere un'altra forzatura. Non mi metta, per favore,
nelle condizioni di fare un richiamo formale al Regolamento
Peraltro, le posso assicurare che lo stesso prescrive
tassativamente che i disegni di legge siano fatti in presenza
dell'Assessore competente che, in questo caso, se non ricordo
male, è l'Assessore Lo Monte. Considerato che lo stesso è
assente, non possiamo procedere all'esame del disegno di legge.
Mi permetto di aggiungere che, peraltro, non c'è neanche - cosa
prevista dal Regolamento - il Presidente della Commissione.
PRESIDENTE Onorevole Speziale, lei ha sollevato non un
problema di ordine dei lavori, ma di natura regolamentare.
Verifico quindi la natura del Regolamento.
La seduta è sospesa per due minuti.
(La seduta, sospesa alle ore 18.33, è ripresa alle ore 18.35)
La seduta è ripresa.
Il richiamo regolamentare dell'onorevole Speziale non fa
riferimento a nessuna specifica indicazione dell'articolo. Da una
lettura, seppure sommaria, del Regolamento, si evince soltanto
un'enunciazione generica e generale sulla presenza del Governo,
anzi sul diritto del Governo, sempre genericamente inteso, di
presenziare, di intervenire etc.. Questo argomento, che si
ripete spesso, va collocato in questa ottica.
Assessore Granata, se ritiene di non conoscere l'argomento e di
non potere rappresentare il Governo ne faccia espressa
indicazione così chiudiamo la questione.
GRANATA assessore per il turismo, le comunicazioni ed i
trasporti. Signor Presidente, l'argomento ha una sua specificità,
quindi, il Governo dovrebbe essere rappresentato dall'Assessore
al ramo. Non è un disegno di legge qualsiasi; è un disegno di
legge che ha degli aspetti di una particolare delicatezza,
quindi, posso assicurare la presenza ma non credo di potere
assicurare la conoscenza tecnica della legge.
Presidenza del presidente Lo Porto
PRESIDENTE Siamo arrivati al passaggio all'esame degli
articoli e degli emendamenti si quali il Governo deve dare pure
un parere. Alla fine, quindi, la sua posizione coincide con
quella del capo dell'opposizione .
Ritengo sia meglio rinviare l'argomento che stiamo trattando.
Presidenza del presidente Lo Porto
Discussione del disegno di legge Modifiche ed integrazioni
alla normativa regionale in materia di appalti. Disposizioni
concernenti l'attività degli uffici del Genio civile e la
prevenzione del rischio sismico (771-774/A)
PRESIDENTE Si passa al disegno di legge: Modifiche ed
integrazioni alla normativa regionale in materia di appalti.
Disposizioni concernenti l'attività degli uffici del Genio
civile e la prevenzione del rischio sismico (771-774/A), posto
al numero 3).
Anche per questo si registra la stessa situazione?
Onorevoli colleghi, avete il diritto di farlo ma non so se il
Governo stia tenendo un comportamento congruo rispetto a questa
legittima posizione dell'opposizione.
Invito i componenti della Commissione a prendere posto al banco
delle commissioni.
Presidenza del presidente Lo Porto
Sull'ordine dei lavori
ACIERNO Chiedo di parlare sull'ordine dei lavori.
PRESIDENTE Ne ha facoltà.
ACIERNO Signor Presidente, onorevoli colleghi, credo che
anche su questo punto dell'ordine del giorno vi sia una
oggettiva difficoltà.
Signor Presidente, le chiedo di farsi carico presso il
Presidente della Regione di riferire che, pure apprezzando
l'impegno dell'Assessore Granata, è mortificante per i lavori
parlamentari che gli Assessori al ramo, preventivamente avvisati
delll'ordine del giorno delle sedute dell'Aula, ritengano di non
partecipare ai lavori dell'Assemblea. Non vorrei, signor
Presidente, che all'opinione pubblica giungesse il messaggio che
questa Assemblea non lavora.
In verità, non possiamo chiedere all'Assessore Granata di
occuparsi prima di cooperazione o, come accade adesso, di lavori
pubblici, laddove dovrebbe esprimere pareri e impegnarsi per
conto dei suoi colleghi nelle Commissioni di merito.
Signor Presidente, mi rendo conto che la seduta di oggi è
diventata quasi ridicola considerato che siamo saltati da un
punto all'altro dell'ordine del giorno senza concluderne nessuno.
Vorrei censurare ciò e vorrei che la Presidenza si facesse carico
di riferire al Presidente della Regione, a nome di tutti i
colleghi presenti, che siamo qui per fare il nostro dovere a
differenza di quegli Assessori che ritengono di avere impegni
più importanti rispetto all'attività legislativa del Parlamento
siciliano.
PRESIDENTE Sarà fatto un richiamo agli Assessori competenti.
LEANZA NICOLA . Chiedo di parlare.
PRESIDENTE Ne ha facoltà.
LEANZA NICOLA . Signor Presidente, onorevoli colleghi,
intervengo semplicemente per dissociarmi un po' da quello che ha
detto l'onorevole Acierno, soprattutto per quanto riguarda
l'Assessore Lo Monte che è sempre stato presente anche quando non
c'erano gli altri rappresentanti del Governo. Se oggi non è
presente, vi sarà sicuramente un motivo e quindi, deprecabile per
quanto sia, non mi sento di censurarlo.
PRESIDENTE Su questo argomento è chiusa la discussione. Non
c'è dibattito sull'Assessore Lo Monte. Questo sia chiaro, del
resto, l'onorevole Acierno non ha chiesto una censura personale.
Io la censura non l'ho fatta, non l'ho accettata. Ho dichiarato
solamente di fare un richiamo al Governo in generale perché
garantisca la presenza dei suoi Assessori, anche di coloro che
solitamente sono sempre presenti. Se lei deve parlare su questo,
sono costretto a toglierle la parola.
Riprende la discussione del disegno di legge Modifiche ed
integrazioni alla normativa regionale in materia di appalti.
Disposizioni concernenti l'attività degli uffici del Genio
civile e la prevenzione del rischio sismico (771-774/A)
PRESIDENTE Onorevole Beninati, il problema è se possiamo
incardinare quest'ultimo provvedimento Modifiche ed integrazioni
alla normativa regionale in materia di appalti. Disposizioni
concernenti l'attività degli uffici del Genio civile e la
prevenzione del rischio sismico (771-774/A).
Lei è in grado di rendere la relazione?
Presidenza del presidente Lo Porto
BENINATI presidente della Commissione e relatore. Signor
Presidente, onorevoli colleghi, il testo che stiamo trattando è
stato presentato quasi un anno fa. In buona sostanza, questo
testo interveniva e vuole intervenire su alcune modifiche
tecniche che la norma aveva previsto di sistemare un anno fa.
Devo dire, per correttezza dei fatti, che il Governo ha
partecipato ai lavori della Commissione e ha dichiarato che
avrebbe formalizzato in Aula - e penso che l'abbia fatto - una
riscrittura di buona parte di questo testo apportando ulteriori
aggiustamenti.
L'argomento non riguarda solo noi ma riguarda gli appalti in
Sicilia. Le ricordo che anche con lei, signor Presidente, tempo
fa abbiamo avuto un incontro per venire incontro alle esigenze di
questo settore e si era trovato, insieme anche all'Assessore, un
accordo per veicolare proprio questo testo ed anticiparne
l'approvazione il più possibile. E' anche vero che averlo
inserito all'ordine del giorno dell'Aula è un grande passo
avanti.
Il Governo ha già presentato una riscrittura di buona parte del
testo in Aula e, quindi, oggi, se si vuole, si può semplicemente
incardinare il testo, depositare tutti gli emendamenti e
continuare il percorso previsto.
Non faremo quindi nient'altro che agevolare un percorso che
effettivamente da qualche mese è richiesto dal mondo
imprenditoriale, con un insieme di aggiustamenti che la norma
aveva previsto un anno fa di fare.
Aggiungo, signor Presidente - ed è una richiesta ufficiale -
che abbiamo esitato soltanto un articolo in materia di appalti
giorni fa. Si tratta della questione relativa al blocco delle
procedure di appalti al di sopra di un milione e 250 euro, in
quanto le stazioni uniche appaltanti non essendo partite entro
maggio del 2005, non possono essere avviate.
Ho preparato un articolo di un rigo per modificare i previsti
90 giorni in 210 (cioè con scadere a settembre), per dare alle
stazioni appaltanti il tempo di organizzarsi. Nelle more, se ci
sono appalti di questo importo, si prevede di non bloccare le
procedure che effettivamente non produrranno spesa per la
Regione.
Se lei ritiene opportuno metterlo all'ordine del giorno della
prossima seduta - mi riferisco al disegno di legge n. 1020 - la
ringrazio.
PRESIDENTE In pratica, onorevole Beninati, lei ha chiesto
esplicitamente di incardinare e rinviare. Ho bisogno di capire
quali siano le opinioni dei Gruppi, se intendono esprimerle.
Abbiamo iniziato un percorso e vi è una relazione che, in
questo momento, abbiamo ascoltato.
Dichiaro aperta la discussione generale.
SPEZIALE Chiedo di parlare.
PRESIDENTE Ne ha facoltà.
SPEZIALE Signor Presidente, onorevoli colleghi, potrei fare
le stesse osservazioni che precedentemente ha fatto l'onorevole
Acierno per l'assenza dell'Assessore. In questo caso, visto che
la materia è particolarmente delicata, la presenza del Governo si
rende ulteriormente necessaria.
Vorrei che si evitassero gli incardinamenti.
L'onorevole Beninati ha posto una questione - che secondo me è
una questione vera - che viviamo tutti i giorni e cioè il fatto
che si sta determinando un blocco per gli appalti superiori a un
milione e duecentocinquantamila euro.
L'onorevole Beninati - vorrei che poi lei eventualmente
riassumesse - ci invita a soprassedere sul complesso della norma
per rinviarla quando vi sarà la presenza dell'Assessore perché
sembrerebbe che ci sia poi, come ha detto l'onorevole Beninati un
emendamento del Governo interamente sostitutivo del testo del
disegno di legge. Inoltre, ci invita a predisporre un emendamento
che possa prorogare l'entrata a regime della stazione appaltante
di 210 giorni, rinviandola quindi a settembre, ottobre, novembre.
Su questo aspetto, se si trova l'iter procedurale e normativo,
sono perfettamente d'accordo. Mi rendo conto che è una questione
vera, cioè stiamo vivendo tutti il fatto che si sta determinando
un vero e proprio blocco degli appalti.
Si potrebbe concordare, onorevole Beninati, visto che il
Governo non c'è, che un emendamento di questa natura, concordato
in Aula, se il Presidente dell'Assemblea è d'accordo, venga
inserito nel primo disegno di legge ...
BENINATI presidente della Commissione e relatore. C'è già un
disegno di legge con un unico articolo, il 1020.
SPEZIALE Allora se c'è il disegno di legge n. 1020, possiamo
tranquillamente prelevarlo, incardinarlo ed esitarlo già stasera
per quanto ci riguarda.
Se non ho capito male, l'onorevole Beninati diceva di non
andare avanti con il disegno di legge che è in esame, di
recuperare il 1020 che prevede, con l'articolo 1, la proroga
delle stazioni appaltanti ed approvarle. Su questa procedura,
sono perfettamente d'accordo.
PRESIDENTE Onorevole Beninati, la prego di formalizzare la
sua proposta perchè va assolutamente chiarita.
BENINATI presidente della Commissione e relatore. E' stato
presentato dal sottoscritto, circa venti giorni fa in
Commissione, un articolo unico di due righe che proroga
l'attivazione delle stazioni appaltanti in quanto non sono
pronte. Alla luce di quanto appena detto, gli appalti non si
possono fare. E' opportuno, pertanto, continuare a mantenere il
pregresso in attesa che in questo mese e mezzo le stazioni
appaltanti abbiano il tempo per potere partire, altrimenti gli
appalti, oltre un milione e 250 euro, già da maggio, con il
conseguente blocco per l'attivazione.
L'Assessore ha condiviso questa proposta. Nonostante ciò, avevo
chiesto di inserirlo, di trovare anche per la settimana prossima,
la possibilità d'inserirlo all'ordine del giorno. La scelta di
trattarlo adesso spetta a lei. Con il disegno di legge n. 1020 si
supererebbe questo problema.
PRESIDENTE Il disegno di legge n. 1020 sarà inserito
nell'ordine del giorno sicuramente, purnondimeno non si può
violentare un ordine del giorno predisposto e che stiamo già
discutendo.
BENINATI Presidente della Commissione e relatore. Signor
Presidente, guardi che non l'ho detto infatti, parlavo di martedì
e non ho violentato nulla. Se lo vuole trattare adesso, bene,
altrimenti facciamo per martedì prossimo.
PRESIDENTE Onorevole Acierno, c'è un ordine del giorno e non
possiamo fare ciò che ci pare.
ACIERNO Grazie, signor Presidente, lei ha come sempre
perfettamente ragione. C'è un ordine del giorno e purtroppo
abbiamo dovuto prendere atto che di questo ordine del giorno ci
occupiamo soltanto della parte parlamentare - tranne che per il
primo o il secondo punto - che riguardava la materia del turismo.
L'Assessore Granata, che ringrazio ancora, continua a stare
seduto nei banchi del Governo per consentirci, quanto meno, di
tentare di procedere nei nostri lavori.
Per il resto, mi pare che quello che resta é che il Governo
della Regione allo stato attuale ha cose evidentemente più
importanti da fare.
Signor Presidente, abbiamo finito di commemorare, non più tardi
di due giorni fa, un altro grande magistrato, caduto nelle strade
della nostra città e rievocando quei giorni, quei drammi, quel
dolore, si torna sempre a dibattere sui temi di mafia, politica,
appalti e quant'altro.
C'é un'iniziativa del Parlamento che va a colmare una
gravissima, dico gravissima, inadempienza dell'attuale Assessore
ai lavori pubblici che ha fatto passare, in maniera assolutamente
tranquilla, il termine di metà maggio per insediare le stazioni
appaltanti che erano state uno dei fiori all'occhiello di questo
Parlamento nel redigere la nuova legge sugli appalti. Le stazioni
uniche appaltanti erano diventate, agli occhi di tutti, il nuovo
strumento di argine nei confronti di quella infiltrazione che
spesso e volentieri si verifica negli appalti pubblici. Ebbene,
l'attuale Assessore ai lavori pubblici, non solo ha fatto passare
quel termine come se le stazioni uniche appaltanti non fossero
più utili, ma ancora peggio, presa coscienza che era scaduto il
termine e che di fatto si provocava il blocco degli appalti
superate alcune somme, ha mandato una circolare, praticamente
avocando a se stesso il ricevimento di tutti i bandi.
Ripeto quello che ho detto quando c'é stata la discussione
sulla fiducia al Presidente della Regione, onorevole Cuffaro:
questo Parlamento non legifera, non legifererà e non ha mai
legiferato per favorire in nessun modo e in nessuna maniera le
attività mafiose, meno che meno quando si parla di appalti
pubblici.
La richiesta dell'onorevole Beninati, componente di maggioranza
e presidente della Commissione Lavori pubblici, non é altro che
un grido di allarme rispetto alla latitanza politica e
amministrativa dell'attuale Assessore regionale ai lavori
pubblici che, non solo non é presente in Aula, nonostante vi
fossero all'ordine del giorno leggi riguardanti la materia di sua
competenza, ma non ha ancora fatto nulla perché l'iniziativa,
signor Presidente, grazie a Dio, continua ad essere del
Parlamento, a tutela della legalità.
Nessuno stravolgimento, quindi, dell'ordine del giorno che per
noi resta, come dire, un verbo che nessuno deve inquinare. Credo
però che le commemorazioni, ancorché significhino teatro, musica
e spettacolo, potrebbero anche avere un nuovo significato, se ci
fosse il benestare dell'Assemblea, come spesso é accaduto nella
prassi di questo Parlamento. Credo che se stasera l'Assemblea,
organo sovrano, si assumesse la responsabilità di aggiungere al
nostro ordine del giorno il disegno di legge numero 1020,
articolo unico, che consente di ripristinare quella legalità che
un singolo in qualche modo, forse, sta tentando, sicuramente in
buona fede, probabilmente per incapacità, di trasformare in un
boomerang nei confronti della nostra azione legislativa,
permetterebbe la migliore commemorazione possibile del giudice
Borsellino.
PRESIDENTE Dichiaro chiusa la discussione generale. La
discussione, qualora dovesse aver luogo, avrà come riferimento
l'articolo 1 della legge.
Così rimane stabilito.
Accolgo la proposta dell'onorevole Acierno e pertanto la
seduta è rinviata.
Onorevoli colleghi, prima di dare lettura dell'ordine del
giorno della seduta successiva, vorrei precisare che qualora
l'Assemblea volesse invertire o unificare gli argomenti
dell'ordine del giorno, può farlo.
Per quanto riguarda il disegno di legge sugli appalti, poiché
martedì mattina penso che il Presidente della Commissione vorrà
discuterla, per la presentazione degli eventuali relativi
emendamenti, non possiamo ipotizzare un termine successivo alle
ore 18.00 del lunedì, in modo da poterli esaminare.
Per quanto riguarda, invece, la legge sui prezzi i termini sono
già scaduti.
La seduta è pertanto rinviata a martedì 26 luglio 2005, alle
ore 17.30, con il seguente ordine del giorno:
Presidenza del presidente Lo Porto
I - Comunicazioni
II - Lettura, ai sensi e per gli effetti degli articoli 83,
lettera d) e 153 del Regolamento interno, delle mozioni:
N. 442 - Predisposizione di un adeguato programma di
finanziamenti per il rilancio del settore
dell'artigianato in Sicilia.
ODDO-PANARELLO-SPEZIALE-CAPODICASA CRACOLICI-CRISAFULLI-DE
BENEDICTIS GIANNOPOLO-VILLARI-ZAGO
N. 443 - Interventi per migliorare la funzionalità
delle attività di individuazione delle aree ad
elevato rischio idrogeologico e per l'adozione
delle misure di salvaguardia.
FLERES-CATANIA G.-MAURICI-BALDARI-TURANO
III - Discussione dei disegni di legge:
1) Norme per lo sviluppo turistico della Sicilia (nn. 788-376-
550-957/A) (Seguito)
2) Norme sull'esposizione al pubblico dei prezzi dei prodotti in
vendita (n. 1023/A) (Seguito)
3) Modifiche ed integrazioni alla normativa regionale in
materia di appalti. Disposizioni concernenti l'attività degli
Uffici del Genio Civile e la prevenzione del rischio sismico
(nn. 771-774/A) (Seguito)
4) Disposizioni urgenti per consentire l'espletamento delle
gare di appalto di lavori pubblici (n. 1020/A)
5) Istituzione di un ulteriore turno elettorale autunnale per
il rinnovo degli organi dei Comuni e delle Province della
Regione. Modifica dell'articolo 8 della legge regionale 2 agosto
2002, n. 7 (n. 977/A)
IV - Elezione delle Commissioni legislative permanenti e della
Commissione per l'esame delle questioni concernenti l'attivita'
dell'Unione europea
V - Elezione di deputati segretari
La seduta è tolta alle ore 18.57
Licenziato dal Servizio Lavori d'Aula alle ore 22.00
DAL SERVIZIO LAVORI D'AULA
Il Direttore
Dott. Giovanni Tomasello