Presidenza del vicepresidente Fleres
BASILE segretario, dà lettura dei processi verbali delle
sedute 309 e 310 del 2 agosto 2005 che, non sorgendo
osservazioni, si intendono approvati.
Congedo
PRESIDENTE Comunico che l'onorevole Manzullo ha chiesto
congedo per la seduta odierna.
L'Assemblea ne prende atto.
Annunzio di presentazione di disegni di legge
PRESIDENTE Comunico che sono stati presentati i seguenti
disegni di legge:
- Modifiche dell'articolo 35 della legge regionale 26 marzo
2002, n. 2 recante Trasformazione enti lirici, sinfonici e
comitato Taormina arte (n. 1041)
-di iniziativa parlamentare
-presentato dagli onorevoli Barbagallo, Fleres, Catania Franco,
Moschetto, Leanza Nicola, Mancuso, Villari, Ioppolo, Amendolia,
Nicotra, Spampinato, Cristaudo, Raiti, Basile, Liotta, Garofalo,
Neri, Arcidiacono in data 2 agosto 2005
- Modifiche ed integrazioni alla legge regionale 1 settembre
1997, n. 33 concernente Norme per la protezione, la tutela e
l'incremento della fauna selvatica e per la regolamentazione del
prelievo venatorio. Disposizioni per il settore agricolo e
forestale (n. 1042)
-di iniziativa parlamentare
-presentato dagli onorevoli Oddo, Panarello, Villari, Zago in
data 2 agosto 2005
- Modifiche ed integrazioni all'articolo 1 e all'articolo 2
della legge regionale 5 luglio 2004, n. 10 e recupero ambientale
delle cave dismesse (n. 1043)
-di iniziativa parlamentare
-presentato dagli onorevoli Oddo, Panarello, Culicchia,
Fratello, Lo Curto, Maurici, Turano in data 2 agosto 2005.
Avverto, ai sensi dell'articolo 127, comma 9, del Regolamento
interno, che nel corso della seduta potrà procedersi a votazioni
mediante sistema elettronico.
Presidenza del vicepresidente Fleres
Determinazione della data di discussione di mozioni
PRESIDENTE. Si passa al secondo punto dell'ordine del giorno:
Lettura, ai sensi e per gli effetti degli articoli 83, lettera
d), e 153 del Regolamento interno, delle seguenti mozioni:
N. 445 Iniziative per il rilancio dell'artigianato siciliano
, degli onorevoli Fleres, Catania Giuseppe, Maurici, Baldari e
Mercadante;
N. 446 Provvedimenti urgenti per le zone colpite dal
terremoto e dall'eruzione vulcanica dell'ottobre 2002 , degli
onorevoli Raiti, Barbagallo, Ferro, Forgione, Ortisi, Speziale,
Fleres, Garofano, Liotta, Spampinato, Villari.
Ne do lettura:
«L'Assemblea regionale siciliana
PREMESSO che:
da diverse indagini effettuate, l'artigianato siciliano
registra una flessione sia del fatturato sia della produzione ed
ovviamente anche rispetto alla nascita di nuove realtà;
inoltre, le difficoltà che si registrano per accedere al
credito alle imprese, la carenza di insediamenti produttivi, i
cui oneri peraltro sono interamente a carico dei soggetti
destinatari, non agevolano la situazione;
infine, sono notevoli le difficoltà che si registrano nella
riscossione dei crediti vantati nei confronti della Regione
siciliana;
è opportuno porre in essere interventi miranti ad un rilancio
del settore,
impegna il Governo della Regione
a valutare l'ipotesi di assegnazione di somme in favore degli
enti locali al fine di agevolare la redazione di piani di
insediamento produttivo per gli artigiani e la loro
urbanizzazione;
ad incentivare i consorzi fidi per agevolare l'accesso al
credito per le imprese artigiane e sveltire le procedure per
l'erogazione dei contributi ancora non erogati
dall'Amministrazione regionale;
ad utilizzare parte delle disponibilità dei fondi POR per
destinarle agli artigiani.» (445)
FLERES-CATANIA G.- MAURICI-BALDARI-MERCADANTE
«L'Assemblea regionale siciliana
PREMESSO che:
l'art. 1 della legge n. 286 del 2002 ha attribuito al
Presidente della Regione i poteri di Commissario delegato per la
ricostruzione delle zone colpite dagli eventi sismici del 29 e 31
ottobre 2002, con il compito di provvedere agli ulteriori e
diversi interventi correlati al rientro
nell'ordinario e per le fasi di ricostruzione e ripristino degli
immobili, sia pubblici che privati, tramite l'adozione, d'intesa
con i Comuni interessati, di appositi piani che possono prevedere
eventuali localizzazioni alternative dei centri abitati
maggiormente colpiti dai medesimi eventi sismici;
in data 29 novembre 2002 è stato presentato il disegno di legge
n. 538 'Istituzione dell'ufficio permanente per l'emergenza Etna
ed interventi urgenti per la stazione turistica di Piano
Provenzana a Linguaglossa (Ct) e per i comuni danneggiati dai
terremoti del 27 e 29 ottobre 2002 e dalla successiva colata
lavica', del quale sono stati approvati, nella legge finanziaria
regionale n. 4 del 2003, alcuni articoli di indirizzo generale,
senza alcun impegno di spesa;
con Direttiva presidenziale n. 2463 dell'11 giugno 2003, il
Presidente della Regione ha emanato la 'Direttiva per gli
interventi di riparazione degli edifici gravemente danneggiati
dagli eventi sismici del 27-29 ottobre 2002 e successivi nella
provincia di Catania';
la Direttiva all'art. 2 'stabilisce la perimetrazione
delle aree con effetti di sito evidenti o zone di fagliazione
superficiali, con il congelamento di dette aree fino al
completamento degli studi di microzonazione';
all'art. 7 'indica termini e scadenze per la presentazione
delle pratiche e degli elaborati';
all'art. 9 'stabilisce con quali risorse si devono riparare gli
immobili danneggiati ..' che sono quelle previste dal decreto
legge 7 febbraio 2003, n. 15;
la Direttiva non prevede la ricostruzione ex novo degli
immobili irrimediabilmente danneggiati o crollati;
l'art. 2 dell'Ordinanza presidenziale n. 3254 concede un
contributo per l'autonoma sistemazione (CAS) ai terremotati a cui
è stata notificata l'ordinanza di sgombero dall'evento sismico e
fino al rientro nella propria abitazione;
con la mozione n. 239 dell'1 ottobre 2003, approvata
dall'Assemblea regionale siciliana nella seduta del 14 ottobre
2003, si impegnava il Governo della Regione a prorogare il
termine di scadenza della presentazione dei progetti ed a
convocare immediatamente una commissione formata dagli organismi
interessati (organi tecnici interessati, ordini professionali,
sindacati dei liberi professionisti tecnici) che potesse
determinare, in brevissimo tempo, le direttive tecniche
inesistenti nella Direttiva;
in data 7 novembre 2003 veniva pubblicata la nuova Direttiva
presidenziale (datata 29 ottobre 2003) che prorogava di soli 30
giorni il termine di presentazione dei progetti, determinando di
fatto una scadenza perentoria del suddetto termine per il giorno
24 novembre 2003 ed una proroga dei termini di soli 15 giorni
effettivi. Neanche quest'ultima Direttiva ha esplicitato le
disposizioni tecniche necessarie per la corretta elaborazione dei
progetti, tantomeno ha istituito il 'Tavolo tecnico', così come
previsto dalla mozione n. 239;
in data 27 novembre 2003 veniva presentata una nuova mozione,
la n. 248, che impegnava il Presidente della Regione a prorogare
al 30 giugno 2004 i termini (previsti nelle Direttive
presidenziali dell'11 giugno 2003 e del 29 ottobre 2003) di
presentazione dei progetti per gli interventi di riparazione
degli edifici danneggiati dagli eventi sismici dell'ottobre 2002,
e ad insediare un 'Tavolo tecnico' per emanare le disposizioni
tecniche inesistenti nelle suesposte Direttive presidenziali;
nelle frazioni di Acireale interessate dal terremoto sono stati
applicati vincoli di inedificabilità temporanei dal Dipartimento
di Protezione civile, dal Genio civile di Catania e dalla
Commissione regionale Urbanistica in attesa che gli studi di
microzonazione sismica venissero affidati al fine di definire gli
areali in cui poter ricostruire;
ATTESO che permane lo stato di emergenza in tutta l'area
colpita dagli eventi sismici ed eruttivi e molte persone sono
ancora sfollate, con gravissimi disagi economici, sociali ed
anche di relazione;
CONSIDERATO che:
il pagamento del CAS nel Comune di Acireale è fermo al mese di
luglio 2004 e nel Comune di Santa Venerina a dicembre 2004;
l'anticipo del 25 per cento per i progetti di riparazione, già
approvati e con i lavori iniziati, non viene erogato;
l'assenza di una Commissione incaricata ad elaborare delle
direttive tecniche uguali per tutti i comuni terremotati comporta
ritardi notevoli nell'esame dei progetti e che, anche se
nell'ultimo anno le commissioni per il Comune di Acireale e per
Santa Venerina sono raddoppiate, l'esame dei progetti ha invece
subito una riduzione, tanto che nell'ultimo anno se ne sono
approvati pochissimi;
una delle commissioni che opera ad Acireale, dietro parere del
Dipartimento di Protezione civile regionale, sta cercando di
finanziare alcuni progetti di ricostruzione ex novo con gli
stessi parametri economici, cioè 160 /mc, previsti per le
riparazioni degli immobili, causando molta disparità tra i
terremotati ed un notevole aggravio di spesa per le famiglie già
allo stremo per quanto hanno subito;
le commissioni esaminatrici, riunendosi
saltuariamente, rischiano di prolungare l'analisi delle pratiche
ancora per parecchi anni;
non sono state diramate le direttive tecniche correlate alla
Direttiva presidenziale, né è stata data una congrua proroga per
la consegna dei progetti, nonostante la mozione approvata
dall'ARS impegnasse il Governo della Regione in tale direzione;
l'assenza di direttive tecniche comporta, inoltre, il rinvio
delle problematiche tecniche all'esame ed all'operato di una
commissione, senza regole valide per tutti e con il concreto
timore, in fase istruttoria, di possibili risultati incoerenti
tra loro;
la mancata concessione di un'adeguata proroga alla
presentazione dei progetti di ristrutturazione ha comportato,
solo ad Acireale, l'esclusione dal CAS di 30 terremotati, solo
perché i propri tecnici hanno presentato il progetto alcuni
giorni dopo la scadenza dei termini;
esiste il problema di un migliore coordinamento degli enti
interessati (Comuni, Provincia, Regione, Protezione civile,
Commissario straordinario);
TENUTO CONTO che:
la responsabilità diretta di tutti i disagi e ritardi suesposti
è da imputare prima di tutto al Commissario delegato alla
ricostruzione che non ha mantenuto fede agli impegni assunti e
non ha coordinato gli enti preposti;
in uno stato di emergenza non si possono tollerare tutti questi
ritardi ed inefficienze che si ripercuotono su persone sinistrate
che vivono giornalmente, da quasi tre anni, fuori dalle proprie
abitazioni, con tutti i disagi che si possono immaginare;
la mancata effettuazione degli studi di microzonazione nelle
aree perimetrate ai sensi dell'art. 2 della Direttiva
presidenziale ha determinato l'accantonamento dei relativi
progetti, lasciando nell'assoluta indeterminatezza le famiglie
interessate;
si rende necessaria l'emanazione di una Direttiva presidenziale
che consenta la ricostruzione ex novo degli immobili maggiormente
danneggiati e consenta agli aventi diritto, che sono rimasti
esclusi dai precedenti termini di presentazione dei progetti, di
predisporre i relativi progetti,
impegna il Presidente della Regione
ad emanare una circolare contenente le direttive tecniche
necessarie, concertate con i rappresentanti degli Ordini
professionali, ed un'ulteriore proroga per la ricostruzione degli
immobili danneggiati;
a consentire la ricostruzione ex novo degli immobili
maggiormente danneggiati, se necessario in altri siti, mediante
un congruo contributo differenziato rispetto agli interventi di
ristrutturazione o, in alternativa, realizzare alloggi di
edilizia convenzionata;
ad attivarsi affinché venga immediatamente corrisposto il
pagamento arretrato del CAS e l'anticipo del 25 per cento per i
progetti di riparazione già approvati e con i lavori iniziati;
a sollecitare l'effettuazione degli studi di microzonazione
sismica;
a coordinare gli interventi nel territorio, attraverso
l'istituzione di un Ufficio permanente per far fronte
all'emergenza Etna, per dare sostegno alle popolazioni colpite e
snellire e velocizzare tutti gli adempimenti burocratici;
a dare seguito alla delibera di Giunta regionale n. 358 dell'1
novembre 2002, tenutasi nel municipio di Linguaglossa (CT).
RAITI - BARBAGALLO - FERRO - FORGIONE - ORTISI - SPEZIALE -
FLERES - GAROFALO - LIOTTA - SPAMPINATO - VILLARI
Dispongo che le mozioni predette vengano demandate alla
Conferenza dei Presidenti dei Gruppi parlamentari perchè se ne
determini la data di discussione.
Onorevoli colleghi, per consentire al Presidente della Regione
di partecipare ai lavori d'Aula, sospendo la seduta avvertendo
che riprenderà alle ore 12.30.
Presidenza del Presidente LO PORTO
Presidenza del Presidente LO PORTO
(La seduta, sospesa alle ore 12.05, è ripresa alle ore
12.45)
La seduta è ripresa.
Congedo
PRESIDENTE Comunico che l'onorevole assessore D'Aquino ha
chiesto congedo per la seduta odierna.
L'Assemblea ne prende atto.
Presidenza del Presidente LO PORTO
Discussione del disegno di legge «Norme per lo sviluppo turistico
della Sicilia»
(788-376-550-957/A) (Seguito)
PRESIDENTE Si passa al punto II all'ordine del giorno:
Discussione dei disegni di legge.
Si riprende l'esame del disegno di legge «Norme per lo sviluppo
turistico della Sicilia» (788-376-550-957/A), iscritto al numero
1).
Ricordo che la discussione si è interrotta nella seduta numero
308 del 26 luglio 2005, dopo l'approvazione dell'articolo 1.
Do lettura dell'articolo 2:
«Articolo 2
Competenze regionali in materia di turismo
1. L'Assessorato regionale del turismo,
delle comunicazioni e dei trasporti esercita in
materia di turismo, ai sensi dell'articolo 2 del
decreto del Presidente della Repubblica 9 aprile 1956,
n. 510, modificato ed integrato con decreto del
Presidente della Repubblica 30 agosto 1975, n. 640, le
seguenti funzioni:
a) indirizzo e programmazione;
b) definizione e disciplina dell'organizzazione
turistica regionale nonché coordinamento e
armonizzazione delle azioni degli enti locali e degli
organismi interessati operanti nel territorio,
finalizzati alla crescita dell'offerta turistica
complessiva;
c) disciplina e vigilanza dell'attività di imprese,
associazioni e professioni turistiche e determinazione
dei criteri identificativi e delle modalità di
esercizio, nel rispetto degli standard minimi comuni
applicati nel territorio nazionale e negli stati
dell'Unione europea. con particolare riguardo alla
qualità dei servizi offerti, alla tutela del turista,
al principio della libera concorrenza e al possesso
della certificazione di qualità delle imprese;
d) promozione dello sviluppo turistico mediante
attività di sostegno e di incentivazione degli
operatori del settore e determinazione dei criteri e
delle modalità per la concessione dei finanziamenti,
favorendo in particolare le iniziative dirette allo
sviluppo di aggregazioni, sistemi, reti ed altre
modalità utili alle attività imprenditoriali;
e) promozione dell'immagine unitaria dell'offerta
turistica della Sicilia nel mercato nazionale ed
internazionale, per la diffusione e la valorizzazione
del prodotto turistico 'Sicilia';
f) promozione degli interventi volti al
miglioramento dei servizi e della qualità della vita
nel territorio della Regione, con particolare
attenzione ai centri urbani;
g) individuazione delle località di interesse
turistico;
h) promozione della formazione e del perfezionamento
professionale degli operatori pubblici e privati del
settore turistico, in collaborazione con l'Assessorato
regionale del lavoro, della previdenza sociale, della
formazione professionale e dell'emigrazione;
i) promozione delle attività di ricerca e di studio
sulle caratteristiche e sulla potenzialità del mercato
turistico regionale; monitoraggio della rilevazione
dei flussi turistici avvalendosi di esperti esterni e
del proprio osservatorio che pubblica annualmente,
entro il mese di febbraio, un rapporto sull'intero
sistema del settore turistico;
l) organizzazione di manifestazioni turistiche
dirette all'incremento di flussi turistici verso la
Sicilia;
m) valorizzazione turistica del patrimonio culturale
ed ambientale;
n) redazione della carta dei diritti del turista».
Comunico che sono stati presentati i seguenti
emendamenti:
-dal Governo: 2.2;
-dalla Commissione: 2.5; 2.21; 2.22; 2.23;
-dall'onorevole Vicari, relatore: 2.3; 2.4;
-dagli onorevoli Barbagallo, Gurrieri e Zangara: 2.17,
interamente sostitutivo; 2.18, interamente sostitutivo; 2.19;
-dall'onorevole Tumino: 2.13; 2.14; 2.15; 2.16;
-dagli onorevoli De Benedictis, Giannopolo, Zago, Speziale:
2.11; 2.9; 2.8; 2.10;
-dall'onorevole Antinoro: 2.1;
-dagli onorevoli Sbona, Acanto, Basile, Scalici: 2.12;
-dall'onorevole Misuraca: 2.7;
-dall'onorevole Leanza Nicola: 2.20;
-dall'onorevole De Benedictis: 1.2.
-dagli onorevoli Tumino e Barbagallo: 2.24.
Ricordo che nella seduta numero 308 del 26 luglio 2005
gli emendamenti 2.17 e 2.18 sono stati ritirati
dall'onorevole Barbagallo.
Richiesta di verifica del numero legale
LIOTTA Chiedo la verifica del numero legale.
(Alla richiesta si associano gli onorevoli Giannopolo, Panarello,
Raiti e Villari)
PRESIDENTE Essendo la richiesta appoggiata a termini di
Regolamento, indìco la votazione per la verifica del numero
legale.
(Si procede alla verifica)
(dai banchi della destra, diversi deputati lamentano il
malfunzionamento
del sistema elettronico di votazione)
Risultato della verifica
PRESIDENTE Proclamo l'esito della verifica:
Presenti, 24.
L'Assemblea non è in numero legale.
Sospendo, quindi, la seduta, avvertendo che riprenderà alle ore
16.00.
(La seduta, sospesa alle ore 12.50, è ripresa alle ore 16.25)
La seduta è ripresa.
Onorevoli colleghi, si riprende l'esame degli emendamenti
all'articolo 2, in precedenza comunicati.
Dichiaro decaduti gli emendamenti 2.11, 2.13, 2.19 e 2.14 per
assenza in Aula dei firmatari.
Si passa all'emendamento 2.21 della Commissione.
Il parere del Governo?
GRANATA assessore per il turismo, le comunicazioni ed i
trasporti. Favorevole.
PRESIDENTE Lo pongo in votazione. Chi è favorevole resti
seduto; chi è contrario si alzi.
(E' approvato)
Si passa all'emendamento 2.5 della Commissione.
BENINATI presidente della Commissione. Signor Presidente,
questo emendamento è stato riscritto.
PRESIDENTE Sarà esaminato al suo turno. Si passa
all'emendamento 2.2 del Governo.
Il parere della Commissione?
BENINATI presidente della Commissione. Favorevole.
PRESIDENTE Lo pongo in votazione. Chi è favorevole resti
seduto; chi è contrario si alzi.
(E' approvato)
Dichiaro decaduto l'emendamento 2.24 per assenza in Aula dei
firmatari.
Si passa all'emendamento 2.12 degli onorevoli Sbona ed altri.
SBONA Lo ritiro.
PRESIDENTE L'Assemblea ne prende atto.
Dichiaro superati gli emendamenti 2.2 del Governo, 2.9, 2.3,
2.15 e 2.8.
Si passa all'emendamento 2.22. Il parere del Governo?
GRANATA assessore per il turismo, le comunicazioni ed i
trasporti. Favorevole.
PRESIDENTE Il parere della Commissione?
BENINATI presidente della Commissione. Favorevole.
PRESIDENTE Lo pongo in votazione. Chi è favorevole resti
seduto; chi è contrario si alzi.
(E' approvato)
Comunico che l'emendamento 2.4 è stato ritirato.
L'Assemblea ne prende atto.
Si passa agli emendamenti 2.6 e 2.7 di identico contenuto.
MISURACA Dichiaro di ritirarli.
PRESIDENTE L'Assemblea ne prende atto.
Si passa all'emendamento 2.16. Il parere del Governo?
GRANATA assessore per il turismo, le comunicazioni ed i
trasporti. Contrario.
PRESIDENTE Il parere della Commissione?
BENINATI presidente della Commissione. Contrario.
PRESIDENTE Lo pongo in votazione.
Richiesta di verifica del numero legale
BARBAGALLO Chiedo la verifica del numero legale.
(Alla richiesta si associano gli onorevoli De Benedictis, Raiti,
Speziale e Zago)
PRESIDENTE Onorevoli colleghi, essendo la richiesta
appoggiata a termini di Regolamento, indìco la votazione per la
verifica del numero legale.
(Si procede alla verifica)
Risultato della verifica
PRESIDENTE Proclamo l'esito della verifica del numero legale:
Presenti 34
L'Assemblea non è in numero legale; pertanto la seduta è
rinviata di un'ora.
(La seduta, sospesa alle ore 16.33 è ripresa alle ore 18.00)
La seduta è ripresa.
Congedi
PRESIDENTE Comunico che hanno chiesto congedo per la seduta
odierna gli onorevoli: Lo Curto, Neri, Burgaretta Aparo,
Leontini.
L'Assemblea ne prende atto.
Seguito della discussione del disegno di legge «Norme per lo
sviluppo turistico della Sicilia» (788-376-550-957/A)
PRESIDENTE Onorevoli colleghi, riprende il seguito della
discussione del disegno di legge nn. 788-376-550-957/A «Norme per
lo sviluppo turistico della Sicilia».
L'emendamento 2.16 decade per assenza del firmatario.
Si passa all'emendamento 2.10.
DE BENEDICTIS . Chiedo di parlare.
PRESIDENTE. Ne ha facoltà.
DE BENEDICTIS. Signor Presidente, onorevoli colleghi, questo
emendamento, così come il 2.11, tende a precisare che le
funzioni di indirizzo e di controllo che la Regione assume con
questa norma e che comunque le sono proprie, tali debbono essere
e rimanere senza andare oltre nelle funzioni di gestione e
attuazione. Tuttavia è riconoscibile che alcune di queste
funzioni che sono ad esempio quelle di un marketing unitario per
la Sicilia, debbono essere svolte in capo alla Regione, ed è
altresì evidente che talune manifestazioni turistiche possono
esser svolte, organizzate, promosse, direttamente dalla Regione.
Sembra, pertanto, assolutamente ovvio che si precisi che la
Regione non può svolgere manifestazioni turistiche di livello
locale o provinciale, e quindi la precisazione che con questo
emendamento si vuole introdurre è semplicemente coerente con
quanto si è detto riportando all'ambito regionale, come
l'emendamento chiede, l'organizzazione delle manifestazioni
turistiche che la Regione attraverso l'Assessorato può svolgere.
Quindi, è una precisazione che va nel senso della legge.
Non si capirebbe un voto contrario a questo emendamento se non
per negare lo stesso spirito della legge che agli articoli 1 e 2
viene proclamato, cioè quello di mantenere in capo
all'Assessorato, e quindi al livello regionale le funzioni di
indirizzo, di coordinamento e di promozione.
Chiedo, pertanto, che questo emendamento venga votato e
apprezzato positivamente per dare coerenza a quello che già in
altre parti di questa legge la Commissione e l'Aula si sono
sforzati di dare.
ACIERNO Chiedo di parlare.
PRESIDENTE Ne ha facoltà.
ACIERNO Signor Presidente, onorevoli colleghi, prendo la
parola per esprimere il mio voto contrario, esattamente per
l'opposto di quanto ha dichiarato l'onorevole De Benedictis. Noi
abbiamo tutto l'interesse di promuovere qualunque tipo di
iniziative e di manifestazioni in qualunque parte del pianeta per
portare più turisti possibili in ambito di Sicilia, per cui non
si capisce l'intendimento dell'onorevole De Benedictis che
vorrebbe che qualunque tipo di manifestazione si dovesse fare
solo ed esclusivamente in terra di Sicilia. Apprezzabile, ma
inutile.
SPAMPINATO Chiedo di parlare
PRESIDENTE Ne ha facoltà.
SPAMPINATO Signor Presidente, prendo la parola nel tentativo
di evitare un equivoco. Noi non stiamo parlando di promozione'
ma di organizzazione', onorevole Acierno, quindi sotto questo
punto di vista, la lettera l) parla di organizzazione' e non di
promozione'.
L'ipotesi proposta dall'onorevole De Benedictis, pertanto,
credo sia degna di apprezzamento positivo.
PRESIDENTE Il parere della Commissione?
BENINATI presidente della commissione. Contrario.
PRESIDENTE Il parere del Governo?
GRANATA assessore per il turismo, le comunicazioni ed i
trasporti, Signor Presidente voglio argomentare perché siamo
contrari all'emendamento. L'onorevole Acierno ha ragione perché
nelle intenzioni dell'onorevole De Benedictis, a mio avviso,
c'era la volontà di circoscrivere l'azione della Regione in
manifestazioni quanto meno di ambito regionale.
Ma l'effetto che produce questo emendamento è invece di
precludere per la Regione la possibilità di organizzare
manifestazioni, ad esempio, fuori dall'ambito regionale, per
promuovere il turismo in Sicilia. Quindi andrebbe almeno
riscritto, se lo spirito è quello che lei ha sottolineato.
CRACOLICI Chiedo di parlare
PRESIDENTE Ne ha facoltà.
CRACOLICI Signor Presidente, a questo punto la discussione mi
sembra un po' singolare. A prescindere dal fatto che dire di
ambito non è la stessa cosa di dire in ambito regionale . Con
la locuzione in ambito avrebbe ragione l'onorevole Acierno,
cioè si circoscriverebbe alla dimensione del territorio regionale
siciliano le manifestazioni turistiche; dire di ambito
vuol dire che c'è una dimensione, un interesse, di tipo
regionale che va al di là della dimensione territoriale. Ma
anche se venisse riportato in ambito , dato che la
manifestazione si fa in una città o in un comune siciliano, è
evidente che è nella dimensione territoriale laddove fosse in
ambito . La locuzione di ambito non vincolerebbe al
territorio.
L'emendamento mi sembra opportuno non perché aggiunga chissà
cosa, ma perché rispetto ad una preoccupazione che alcuni di noi
hanno sul testo di questo disegno di legge, vi sia una eccessiva
dose di centralismo regionale, quasi sostitutivo di poteri
territoriali e locali.
Quindi, precisare che la dimensione su cui agisce l'Assessorato
per il turismo, le comunicazioni ed i trasporti per le
manifestazioni turistiche debba essere legato proprio alla
dimensione dell'interesse regionale e non locale che, comunque,
rimane a carico delle Amministrazioni all'uopo destinate.
Pertanto dichiaro il mio voto favorevole.
GRANATA assessore per il turismo, le comunicazioni ed i
trasporti. Chiedo di parlare.
PRESIDENTE Ne ha facoltà.
GRANATA assessore per il turismo, le comunicazioni ed i
trasporti. Signor Presidente vorrei fare una proposta:
sostituire la parola ambito con le parole di livello
regionale . Su questo testo il Governo darà parere favorevole.
Perchè non essendo in ambito ma di ambito , che vuol dire di
livello regionale . si fugano i dubbi che la Regione stabilisca
la programmazione minuziosa, che è potestà dei comuni.
PRESIDENTE Pongo ai voti l'emendamento 2.10, con la modifica
proposta dal Governo. Chi è favorevole resti seduto; chi è
contrario si alzi.
(E' approvato)
Si passa all'emendamento 2.20, a firma dell'onorevole Leanza.
Il parere della Commissione?
BENINATI presidente della Commissione. Favorevole.
PRESIDENTE Il parere del Governo?
GRANATA assessore per il turismo, le comunicazioni ed i
trasporti. Favorevole
PRESIDENTE Lo pongo ai voti. Chi è favorevole resti seduto;
chi è contrario si alzi.
(E' approvato)
Si passa all'emendamento 2.23 a firma della Commissione.
SPAMPINATO Chiedo di parlare.
PRESIDENTE Ne ha facoltà.
SPAMPINATO Signor Presidente, onorevoli colleghi, io volevo
porre l'attenzione su come verrebbe a definirsi la lettera m)
dell'articolo 2 nell'ipotesi in cui venisse approvato questo
emendamento. Ovvero, l articolo 2 reciterebbe così: L'Assessore
regionale del turismo esercita in materia di turismo le seguenti
funzioni:
-valorizzazione turistica del patrimonio culturale e ambientale;
-promozione del recupero e della valorizzazione turistico-
culturale dei centri storici dei comuni montani, nonchè delle
tipologie .
Io credo che, a parte le considerazioni di tipo linguistico, in
questa maniera mantenendolo comunque nella lettera m), noi non
faremmo nient'altro che specificare un qualche cosa rispetto ad
un principio generale che abbiamo già enunciato, quindi
escludendo tutto ciò che prevede, in generale, la valorizzazione
turistica del patrimonio culturale ed ambientale.
Per queste motivazioni, chiedo che l'emendamento 2.23 non venga
approvato.
PRESIDENTE Ha chiesto di parlare l'onorevole Vicari. Ne ha
facoltà.
VICARI relatore. Signor Presidente, ricordo ai componenti
della Commissione, non so se era presente l'onorevole Spampinato,
che proprio su questo argomento, alla presenza del Governo, si è
discusso e si è scritto un nuovo testo che recepiva quanto
proposto dall'onorevole Tumino e dall'onorevole Barbagallo dando
vita, appunto, al 2.23, sintesi di alcuni emendamenti proposti
all'Aula dalla Commissione che ha già votato all'unanimità.
PRESIDENTE Chiede di parlare l'onorevole Cracolici. Ne ha
facoltà.
CRACOLICI Signor Presidente, onorevoli colleghi, ho molto
rispetto per i comuni montani e faremmo bene in questa Regione a
legiferare in maniera specifica per i comuni delle aree montane.
Però con il massimo rispetto per l'assessore Granata, dico che
tra le competenze regionali in materia di turismo vi sia il
recupero turistico-culturale dei centri storici dei comuni
montani, anche se mi sembra una competenza di altro ramo
dell'Amministrazione che non del Turismo.
Qui stiamo parlando di interventi di recupero, di
architettura. Da questo punto di vista credo che noi scriviamo
una norma che sappiamo non sarà mai attuata se non in maniera
declaratoria introducendo elementi di confusione.
Suggerirei ai colleghi proponenti della Commissione di ritirare
quest'emendamento.
GRANATA assessore per il turismo, le comunicazioni ed i
trasporti. Chiedo di parlare.
PRESIDENTE Ne ha facoltà.
GRANATA assessore per il turismo, le comunicazioni ed i
trasporti. Signor Presidente il Governo è favorevole a patto che
la trascrizione dell'articolo venga trasformato in una successiva
lettera o) da aggiungere all'articolo 2, specificando che non si
tratta di interventi di recupero sui centri storici, ma si
occupa, opportunamente, della valorizzazione turistica della
Sicilia interna delle comunità rurali, delle tradizioni e quindi
è perfettamente pertinente con la volontà di sottolineare il
valore di questo patrimonio, specificandolo. Così facendo il
Governo darebbe parere favorevole.
CRISAFULLI Chiedo di parlare.
PRESIDENTE Ne ha facoltà.
CRISAFULLI Signor Presidente, onorevoli colleghi, credo che
sia utile accantonare il testo dell'emendamento perché così come
scritto crea un sostanziale equivoco e confusione fra le
competenze degli assessorati. Verosimilmente, le argomentazioni
dell'onorevole Cracolici e dell'assessore Granata sono due
argomentazioni che se non hanno una chiara demarcazione corrono
il rischio di non fare capire quale assessorato è competente ed
in quali settori.
Mi dichiaro d'accordo con le argomentazioni dell'onorevole
Granata se queste vengono messe per iscritto.
GRANATA assessore per il turismo, le comunicazioni ed i
trasporti. Onorevole Crisafulli basta sostituire recupero con
valorizzazione .
CRISAFULLI Assessore Granata, non possiamo approvare che
emendamenti, non parole. Ho capito che si sta cominciando ad
approvare emendamenti orali. Gli emendamenti vanno scritti in
modo tale che si possano leggere e valutare. Capisco che
l'Assessore per i beni culturali sarebbe contento se gli
togliessimo tutte le competenze.
PRESIDENTE Onorevole Granata, se raccoglie l'invito
dell'onorevole Crisafulli, resto in attesa che lei traduca in
iscritto quanto pronunziato.
ORTISI Signor Presidente, onorevoli colleghi, alla lettera
m) dell'articolo 2 così si legge: valorizzazione turistica del
patrimonio culturale ed ambientale io non sapevo che la
promozione del recupero e della valorizzazione turistico-
culturale dei centri storici dei comuni montani non appartenesse
alla Regione siciliana. Che cosa è un'appendice ulteriore al
Commonwealth dell'Impero britannico? Non appartiene pure alla
Regione siciliana un comune montano? C'è bisogno di aggiungere
questa ulteriore chiosa? Quando alla lettera m) si legge
valorizzazione turistica del patrimonio culturale ed ambientale
s'intende dell'intera Sicilia in tutte le sue articolazioni.
L'aggiunta, mi pare, che depauperi il senso del comma e,
dall'altra aggiunga, inutilmente, come se suggerisse di ricorrere
ogni volta .
Chiederei, quindi, all'onorevole Beninati, non di accantonarlo
ma di ritirarlo perché è proprio pleonastico.
PRESIDENTE Comunico che il Governo ha presentato
l'emendamento 2.231.
DE BENEDICTIS . Chiedo di parlare.
PRESIDENTE Ne ha facoltà.
DE BENEDICTIS. Signor Presidente, onorevoli colleghi, credo
che valga la pena ripetere quello che ha detto l'onorevole
Ortisi, non per dire due volte la stessa cosa ma per sperare che
il Parlamento ascolti una motivazione che va tenuta in
considerazione.
Perché non soltanto la lettera m) dello stesso articolo 2 prima
citata dall'onorevole Ortisi ma anche la lettera f), in senso
assolutamente omnicomprensivo, promuove gli interventi volti al
miglioramento dei servizi e della qualità della vita nel
territorio della Regione, con particolare attenzione ai centri
urbani. E voglio ricordare che all'articolo 1, che abbiamo
approvato è esplicitamente fatto riferimento, fra i compiti della
Regione, agli interventi infrastrutturali da promuovere con
particolare riferimento allo sviluppo del turismo e alla
valorizzazione delle risorse ambientali e culturali.
Qui c'è già tutto: non si capirebbe per quale motivo con questa
precisazione non operiamo un richiamo verso i borghi marinari.
Forse l'Assemblea riconosce minore dignità ai borghi marinari?
Certamente no Così come nessuno di noi non riconosce quanto sono
importanti i comuni montani che vi sono già compresi. Questa, non
soltanto è un'inutile sottolineatura, ma rischia di essere un
dispregio verso tutto quello che dimentichiamo nella logica di
una legge che deve essere scritta in termini generali. Così come
non si capirebbe perché non dobbiamo scrivere della promozione
degli elementi della cultura materiale, delle imbarcazioni, dei
mulini . Nella totale considerazione delle argomentazioni che
sottendono all'emendamento dell'onorevole Beninati, che io
condivido perfettamente, ma che nello spirito della scrittura di
una legge trovo in questo momento incongruo.
ORTISI Chiedo di parlare.
PRESIDENTE Ne ha facoltà.
ORTISI Chiedo di parlare.
PRESIDENTE Ne ha facoltà.
ORTISI Signor Presidente, onorevoli colleghi, com'è accaduto
in altre occasioni l'elencazione analitica va contro ogni logica
sintetica, per cui l'articolo 2 che dà indirizzi generali, nel
momento in cui si esplicitasse in analisi finirebbe per escludere
tutto quello che analiticamente non è mentovato.
Io proporrei un compromesso se è possibile: alla lettera f) lì
dove è scritto promozione degli interventi volti al
miglioramento dei servizi e della qualità della vita nel
territorio della regione con particolare attenzione ai centri
urbani o si toglie con particolare attenzione ai centri urbani
o si aggiunge ciò che dice l'onorevole Beninati.
PRESIDENTE Onorevoli colleghi, il Governo dichiara di
ritirare l'emendamento 2.231.
ACIERNO No, signor Presidente, appongo la mia firma e chiedo
di parlare.
PRESIDENTE Ne ha facoltà.
ACIERNO Signor Presidente siccome ho ascoltato con grande
attenzione, come spesso faccio, l'intervento dell'onorevole
Ortisi ritengo che egli potrebbe anche avere un pò di ragione, ma
abbiamo già approvato l'articolo 1 di questa legge che al primo
comma riporta: La Regione siciliana attribuisce un ruolo
primario e centrale al turismo per lo sviluppo sostenibile
economico ed occupazionale del territorio e per la crescita
sociale e culturale della collettività, tenuto conto della
diffusa potenzialità turistica della Sicilia. Indirizza e
coordina la programmazione economica, la pianificazione
territoriale e quella relativa agli interventi infrastrutturali,
sia specificatamente turistici che funzionali al miglioramento
della fruibilità turistica del territorio.
Questo è il comma 1, dell'articolo 1, già approvato che
potrebbe a questo punto, secondo il suo dire, risolvere la legge;
avendo approvato questo comma abbiamo già detto tutto, scusi,
quindi non c'è nessun motivo di aggiungere altro.
Invece la IV Commissione, non più tardi della settimana scorsa,
ha dato parere favorevole al piano di promozione della montagna.
Noi riceviamo ancora dallo Stato fondi che investiamo per i
comuni montani ed è per questa ragione che abbiamo inteso nei
lavori di commissione scrivere la lettera o) per potere,
dall'entrata in vigore di questa legge, utilizzare i soldi che lo
Stato dà, non la Regione, per il piano di propaganda dei comuni
montani e utilizzando la lettera o) dell'articolo 2 potremo
utilizzare quelle somme anche per questo tipo di intervento.
Credo, e per questo ho voluto apporre la mia firma
all'emendamento, per metterlo ai voti, che non è ostativo alla
legge quadro sul turismo, è semplicemente per potere avere una
parola in più che ci aiuti ad utilizzare anche i soldi che
giungono dallo Stato.
VILLARI Chiedo di parlare.
PRESIDENTE Ne ha facoltà.
VILLARI Signor Presidente, onorevoli colleghi, intervengo per
manifestare una preoccupazione che è questa: mi pare, come già
accennato dall'onorevole Cracolici, che si stia rischiando di
fare diventare, con questo emendamento, questo articolo una sorta
di condizione particolare per cui entrano competenze che hanno
una loro continuità ma che attengono a rami diversi
dell'Amministrazione.
E per motivare questo, signor Presidente, vorrei fare un
esempio: i comuni, nei quali ricadono strutture rurali su cui
potere intervenire ai fini della valorizzazione, possono ricadere
in area parco e la competenza ed il parere per potere intervenire
in quelle aree sottoposte a vincolo di parco coinvolge i sindaci,
i comitati tecnico-scientifico dei parchi e così via.
Quindi mi pare che in questo vi sia una forzatura.
Io ritengo che quello che quanto fatto dall'assessore Granata,
cioè il ritiro dell'emendamento sia stato una cosa dettata dal
buon senso, pertanto ritengo un errore politico - mi permetto di
dire - che l'onorevole Acierno l'abbia fatto proprio, apre una
questione che crea una grande confusione.
Lei che è abituato a fare chiarezza, spero che questa volta si
renda conto di avere fatto un'esagerazione.
PRESIDENTE Onorevoli colleghi, poiché l'onorevole Acierno
insiste, pongo in votazione l'emendamento 2.231, fatto proprio
dallo stesso.
Chi è favorevole resti seduto; chi è contrario si alzi.
(Non è approvato)
ACIERNO Ma che sta dicendo, signor Presidente, siamo tutti
seduti. E' approvato.
PRESIDENTE Onorevole Acierno gli onorevoli in piedi sono in
numero maggiore rispetto ai seduti, Pertanto è respinto.
Pongo in votazione l'emendamento 2.23.
VICARI relatore. Chiedo di parlare.
PRESIDENTE Ne ha facoltà.
VICARI relatore. Signor Presidente, l'emendamento 2.23, che
era stato riscritto a firma dell'onorevole Beninati e dalla
Commissione, per ovviare a questa grande confusione può diventare
una lettera aggiuntiva, la lettera o) lasciando invariato il
testo
PRESIDENTE Onorevole Vicari questo lo possiamo predisporre
nel coordinamento del testo ma non c'è dubbio che l'emendamento
2.231 è stato ritirato.
CRACOLICI Forse non si poteva, era un emendamento di
riscrittura.
PRESIDENTE In effetti, l'emendamento dell'onorevole Beninati
era stato ritirato ed il Governo lo ha sostituito con questo.
Onorevole Bennati, io non ho difficoltà a fare una controprova;
ritengo, però, che se l'Assessore ha proposto una
riscritturazione, naturalmente, lo ha fatto perché l'emendamento
era stato ritirato.
Onorevoli colleghi, sospendo, brevemente, la seduta.
(La seduta, sospesa alle ore 18.30, è ripresa alle ore 18.33)
La seduta è ripresa.
Onorevole Granata, la invito ad indicarci, esattamente, la
natura dell'emendamento del Governo ritirato, che verteva sul
cambio di una piccola parte dell'emendamento Beninati riferito
all'emendamento 2.23. Se le cose stanno come credo di avere
capito, in sostanza, l'emendamento 2.23 viene da lei ritirato,
rimanendo coinvolto nel ritiro - a mio avviso -, anche
l'emendamento Beninati. Ritengo, però, che ciò sia bene che lo
chiariate lei, in qualità di sottoscrittore dell'emendamento di
riscrittura, e l'onorevole Beninati, come presentatore
dell'emendamento, senza consultazioni e senza chiarimenti. E' una
cosa semplicissima.
BENINATI presidente della Commissione. Dichiaro di ritirare
l'emendamento 2.23.
PRESIDENTE L'Assemblea ne prende atto.
Si passa all'emendamento 1.2.
DE BENEDICTIS . Chiedo di parlare per illustrarlo.
PRESIDENTE Ne ha facoltà.
DE BENEDICTIS . Signor Presidente, ho bisogno di un po' di
silenzio.
PRESIDENTE La ascolterò io, onorevole De Benedictis. So che
lei tiene molto alle sue convincenti parole, però le pronunci
prima di essere pessimista
DE BENEDICTIS . Signor Presidente, allora, vengo da lei a
parlare. Se mi consentite, onorevoli colleghi, vado a colloquiare
dal Presidente
PRESIDENTE Onorevoli colleghi, l'onorevole De Benedictis
chiede un po' di attenzione.
DE BENEDICTIS . Signor Presidente, chiedo soltanto un po' di
silenzio.
ACIERNO L'emendamento è inammissibile perché tratta una
materia inesistente, tratta di soggetti che non esistono, mi
riferisco alle Agenzie provinciali per l'incremento turistico.
DE BENEDICTIS . Questo è pretestuoso. L'onorevole Acierno sa
benissimo di affermare una cosa senza fondamento e ne spiego
anche il motivo.
Al di là della nominalistica - che può essere differente -,
questo emendamento risulta coerente con il resto degli
emendamenti da me presentati, quindi il senso può rimanere anche
se le definizioni cambiano. Preciso subito che in luogo di
Agenzie provinciali per l'incremento turistico' si può leggere
nell'attuale testo di legge Aziende provinciali per l'incremento
turistico' - e non cambia nulla - ed in luogo dei distretti
turistici' dell'attuale legge utilizzare la dizione i sistemi
turistici locali', e la cosa non cambia assolutamente.
Il punto è un altro. All'articolo 2 abbiamo enucleato una serie
di attività di indirizzo e programmazione che la Regione riserva
all'Assessorato regionale del turismo, le comunicazioni e i
trasporti. Vorrei sottolineare, agli onorevoli colleghi e a lei,
signor Presidente, che fra questi sono inclusi anche la
definizione della disciplina dell'organizzazione turistica
regionale; la disciplina e la vigilanza delle attività di
imprese, associazioni, professioni turistiche; la promozione di
interventi volti al miglioramento dei servizi e della qualità
della vita nel territorio della Regione; la promozione della
formazione e del perfezionamento professionale degli operatori
pubblici.
Se tutto ciò è vero e se abbiamo posto in capo all'Assessorato
le funzioni di indirizzo, programmazione e controllo, va
sottolineato che tali attività - appena elencate, così come
nell'emendamento si propone -, rimangono di competenza
dell'Assessorato, ma limitatamente alle funzioni di indirizzo,
programmazione e controllo, altrimenti il decentramento, la
sussidiarietà alla quale vogliamo informare questo disegno di
legge non avrebbero alcun senso.
Questo emendamento, quindi, mira a circoscrivere gli ambiti di
attività di queste funzioni che riconosciamo, esclusivamente ai
livelli di indirizzo e di programmazione, così come è ribadito
nella lettera a), comma 1 di questo stesso articolo, precisando
che per l'attuazione e la gestione di queste stesse attività, in
realtà, si opera attraverso gli enti locali e territoriali,
attraverso quindi il territorio che a questo è demandato.
E' quindi la disposizione, l'attuazione di un principio
legislativo che, senza tali parole, verrebbe assolutamente
negato, non reso confuso ma - lo ribadisco -, negato.
Tuttavia, nella seconda parte di questo comma si precisa che
alcune di queste attività - in particolare quelle di cui alle
lettere d), e), i) ed l) che riconosciamo essere, invece, di
diverso tenore e di possibile competenza della Regione -, possono
essere attuate e gestite direttamente dall'Assessorato regionale
al turismo, le comunicazioni ed i trasporti, che potrà avvalersi
- se lo ritiene -, delle strutture ad esso collegate.
Si tratta, pertanto, di una precisazione dei livelli di
competenza di cui si deve interessare l'Assessorato.
SPAMPINATO Chiedo di parlare per dichiarazione di voto.
PRESIDENTE Ne ha facoltà.
SPAMPINATO Signor Presidente, onorevole Assessore, onorevoli
colleghi, chiederei di porre attenzione a questa proposta perché
in questo emendamento risiede un po' la filosofia della stessa
legge e può far venir meno quelle contestazioni, avanzate da
parte di alcuni, che stanno alla base di questa stessa legge.
Lasciando stare le Agenzie provinciali per l'incremento
turistico' che, probabilmente, non esisteranno; chiamando i
sistemi turistici' distretti turistici', il concetto, così come
lo ha espresso il presentatore, onorevole De Benedictis, é quello
di evidenziare e separare il livello di indirizzo e
programmazione dal livello di attuazione, fermo restando che
determinate funzioni sono attribuite, comunque, all'attuazione
concreta dello stesso Assessore.
Abbiamo, in parte, contestato il principio di eccessivo
centralismo regionale di questa legge.
Credo che attraverso l'approvazione di questo emendamento,
attraverso la specificazione che una cosa é l'indirizzo e la
programmazione ed altra cosa é l'attuazione, soprattutto
attraverso gli enti locali, possa venire meno una delle
contestazioni di fondo di questa legge che é quella di eccesso di
centralismo.
Pertanto, chiedo anche a lei, onorevole Assessore, di valutare
l'ipotesi e la proposta e di immaginare un parere positivo del
Governo.
ACIERNO Chiedo di parlare per dichiarazione di voto.
PRESIDENTE Ne ha facoltà.
ACIERNO Signor Presidente, onorevoli colleghi, non so se la
Presidenza, con tutto il rispetto, abbia avuto modo di leggere il
testo di questo emendamento. Esso, non parla soltanto di Agenzie
provinciali per l'incremento turistico', che non esistono, ma
ancor di più parla di sistemi turistici locali', che non
esistono.
Allora, vorrei capire secondo quale principio regolamentare, la
Presidenza possa dichiarare ammissibile una legge, in quanto
questo emendamento messo ai voti, semmai venisse approvato,
diventerebbe una norma della Regione relativa a soggetti
inesistenti.
Allora, il tema dell'ammissibilità, intervenendo in
dichiarazione di voto, é un tema che ho già sollevato all'inizio
dell'esame della legge, invitando la Presidenza, con tutto il
rispetto, a valutare prima di mettere in discussione emendamenti
il cui testo non fosse trattabile perché totalmente estraneo alla
materia o perché parlava di cose inesistenti, come nel caso
specifico.
Lei, signor Presidente, invece, si ostina a dare la parola su
questo emendamento per dichiarazione di voto
PRESIDENTE Onorevole Acierno, siamo nel secondo caso da lei
proposto, cioè in quello che mi consente di dire che non solo é
ammissibile, ma é molto pertinente perché riguarda la stessa
materia e perché é stata invocata l'azione del coordinamento
della norma che può correggere eventuali punti non possibili per
la coerenza della materia o addirittura, se credete, con il 117.
Pertanto, pongo in votazione l'emendamento 1.2. Il parere della
Commissione?
VICARI relatore. Contrario.
PRESIDENTE Il parere del Governo?
GRANATA assessore per il turismo, le comunicazioni ed i
trasporti. Contrario.
PRESIDENTE Chi è favorevole si alzi; chi è contrario resti
seduto.
(Non è approvato)
Pongo in votazione l'articolo 2 nel suo complesso, come in
precedenza emendato.
ORTISI Chiedo che la votazione avvenga per scrutinio segreto.
(Gli onorevoli Arcidiacono, Cracolici, Liotta, Micciché, Raiti,
Spampinato, Speziale, Tumino e Villari appoggiano la richiesta)
Votazione per scrutinio segreto dell'articolo 2
PRESIDENTE Essendo la richiesta appoggiata a termini di
Regolamento, indìco la votazione per scrutinio segreto
dell'articolo 2.
Chiarisco il significato del voto: chi vota sì preme il
pulsante verde; chi vota no preme il pulsante rosso; chi si
astiene preme il pulsante bianco.
Dichiaro aperta la votazione.
(Si procede alla votazione)
Risultato della votazione
PRESIDENTE Proclamo l'esito della votazione per
scrutinio segreto:
Presenti e votanti......53
Maggioranza.............27
Favorevoli.................26
Contrari.....................27
(L'Assemblea non approva)
Onorevoli colleghi, sospendo la seduta.
(La seduta, sospesa alle ore 18.48, è ripresa alle ore 18.51)
La seduta è ripresa.
Onorevoli colleghi, apprezzate le circostanze, sospendo
nuovamente la seduta per consentire ai Gruppi parlamentari di
valutare come atteggiarsi in ordine al prosieguo dei lavori.
(La seduta, sospesa alle ore 18.52, è ripresa alle ore 19.20)
La seduta è ripresa.
FORMICA Chiedo di parlare.
PRESIDENTE Ne ha facoltà.
FORMICA Signor Presidente, propongo, considerata l'importanza
della legge e che nel Parlamento c'è una condivisione espressa su
questa norma, di continuare l'iter del disegno con l'esame
dell'articolo 3 e successivamente ovviare a quanto accaduto
ricorrendo all'articolo 117 o con una riscrittura della norma
rispettando anche il voto del Parlamento.
Presidenza del Presidente LO PORTO
Sull'ordine dei lavori
ORTISI Chiedo di parlare sull'ordine dei lavori.
PRESIDENTE Onorevole Ortisi, non c'è nessun dibattito
sull'ordine dei lavori.
CRACOLICI Signor Presidente, è stata chiesta la sospensione
da parte del Governo e vorremmo conoscerne i motivi.
PRESIDENTE Non è stato il Governo a chiedere la sospensione,
bensì è stata una mia iniziativa considerate le circostanze.
Sono tenuto ad andare avanti con l'iter legislativo.
ORTISI Signor Presidente, lei ha dato la parola all'onorevole
Formica ed io ho lo stesso diritto.
PRESIDENTE L'onorevole Formica mi ha chiesto la parola.
ORTISI Chiedo di parlare.
PRESIDENTE Ne ha facoltà, ma non apriamo un dibattito sulla
proposta dell'onorevole Formica perché così non è.
ORTISI Signor Presidente, non so su cosa abbia parlato
l'onorevole Formica atteso che lo stesso non ha chiesto di
parlare sull'ordine dei lavori; ha piuttosto fatto una
comunicazione all'Aula in nome della maggioranza, anzi del
Governo, sostenendo qualcosa che fa impallidire questo
Parlamento.
Ha cioè esplicitato quello che era probabilmente una
intenzione segreta nelle emozioni e nelle contraddizioni di
queste ultime ore, affermando che si vuole ricorrere all'articolo
117 che è un insulto al Parlamento
CAPODICASA E' un reato penale, non un insulto.
ORTISI Fra l'altro Essendo stato bocciato l'articolo 2, che
insieme all'articolo 1 è parte fondamentale di questa legge,
questa non ha più senso.
Il fatto che si vuole portare avanti la coesione di
maggioranza, sfide in Aula, resa dei conti sono vostre
argomentazioni, probabilmente neppure politici, forse emotivi,
umorali, personali, di prospettiva individuale, ma non possono
consentire a questo Parlamento di specchiarsi nei lavori d'Aula,
nelle procedure perché si tratta di qualcos'altro.
Onorevole Formica, lei premette che questa è una legge
condivisa in maniera larghissima, vorrei aggiungere come è
dimostrato dal voto sull'articolo 2; almeno che lei abbia una
confidenza tale con i numeri, 26 a favore e 27 contrari, un po'
stramba rispetto alla sua affermazione.
Largamente condivisa significa che su 53 deputati, 45 sono a
favore e 8 contrari e non mi pare che sia accaduto ciò.
La verità è che siete usciti con i calzoncini corti e la
maglietta di Pelè sulle spalle convinti, almeno per dieci minuti,
di venire a spaccare il mondo .
Ma contatevi, guardatevi, siete in rotta totale Non si dimette
l'Assessore, si dimette il Governo
Peraltro l'onorevole Cuffaro avrebbe l'occasione di votare
anticipatamente, così come ha preconizzato diverse volte.
Vi ritenete così forti? Dimettetevi Rimettete il mandato al
territorio e questi non solo vi darà ragione perché siete stati
coerenti ed estemporanei, ma vi riporterà in sella possibilmente
più coesi, punirà tutti i franchi tiratori di stasera, farete una
formazione davvero bella, di casa della libertà e non delle
libertà dove ognuno può ciò che vuole e governerete, finalmente,
questo territorio e noi all'opposizione ci confronteremo con un
Governo e con un programma, quanto non abbiamo mai potuto fare in
questi anni inseguendovi solo nei sottogoverni perché vi siete
tenuti insieme soltanto con qualche direttore, qualche cameriere
e qualche precario. Ma sui problemi di politica non siete mai
stati coerenti, mai coesi, avete sempre toppato'.
Non si tratta di una legge largamente condivisa, bensì di una
legge ostacolata da lobby esterne - come dice l'Assessore e a
buon diritto - che hanno nella maggioranza rappresentanti
altrettanto accaniti rispetto alle lobby esterne.
Avete bocciato, al vostro Assessore, l'articolo 2 e ricordatevi
che l'articolo 1 è stato approvato soltanto perché noi lo
consentimmo con il buon senso dell'Assessore.
Onorevoli colleghi, non possiamo andare avanti in questa
maniera. Non ha più senso portare avanti questa legge che è
fallita per colpa vostra.
Dichiarate, in questa legge, il fallimento della maggioranza e
noi saremo disposti - così come fu per l'articolo 1 - ad
inciuciarci'.
Ma se è una legge condivisa lo sarà dopo la dichiarazione di
fallimento della maggioranza e non potrà più essere condivisa
perché, di conseguenza, l'onorevole Presidente dovrebbe
dimettersi.
Seguito della discussione del disegno di legge «Norme per lo
sviluppo turistico della Sicilia» (788-376-550-957/A)
PRESIDENTE Onorevoli colleghi, riprende il seguito della
discussione del disegno di legge nn. 788-376-550-957/A «Norme
per lo sviluppo turistico della Sicilia».
Si passa all'articolo 3. Ne do lettura:
«Articolo 3.
Conferenza regionale sul turismo
1. Per favorire il confronto tra le istituzioni e le
rappresentanze del settore turistico, è istituita, presso
l'Assessorato regionale del turismo, delle comunicazioni e dei
trasporti, la conferenza regionale del turismo.
2. La conferenza, presieduta dall'Assessore regionale per il
turismo, le comunicazioni e i trasporti, è costituita dal
dirigente generale del dipartimento regionale turismo, sport e
spettacolo, dai presidenti delle aziende autonome provinciali per
l'incremento turistico, dai rappresentanti dell'Associazione
nazionale comuni italiani sezione Sicilia, dell'Unione regionale
province siciliane, delle camere di commercio, delle associazioni
degli imprenditori turistici, dei consumatori, del turismo
sociale, delle associazioni ambientaliste, delle organizzazioni
sindacali più rappresentative, delle associazioni senza scopo di
lucro ed altri organismi operanti nel settore e dal
rappresentante delle associazioni pro-loco designato
dall'organizzazione regionale dell'Unione nazionale delle pro-
loco d'Italia.
3. La conferenza esprime indicazioni utili alla redazione del
programma triennale di sviluppo turistico regionale di cui
all'articolo 4 ed all'aggiornamento della Carta dei diritti del
turista.
4. La conferenza è convocata almeno una volta l'anno
dall'Assessore regionale per il turismo, le comunicazioni e i
trasporti e, in sede di prima applicazione, entro sei mesi
dall'entrata in vigore della presente legge.»
Comunico che sono stati presentati i seguenti emendamenti:
-dalla Commissione: 3 R, interamente sostitutivo dell'articolo;
-dall'onorevole Vicari, relatore: 3.2;
-dagli onorevoli Barbagallo, Gurrieri e Zangara: 3.7,
interamente sostitutivo; 3.5, interamente sostitutivo; 3.8; 3.6,
aggiuntivo;
-dall'onorevole Tumino: 3.4;
-dall'onorevole Misuraca: 3.3, aggiuntivo; 3 R.1, subemendamento
all'emendamento 3 R;
SPEZIALE Chiedo di parlare.
PRESIDENTE Ne ha facoltà.
SPEZIALE Signor Presidente, mi permetto di fare osservare che
l'Aula, nell'esercizio delle proprie prerogative e nell'assoluta
libertà, ha espresso una valutazione negativa all'articolo 2, che
è una delle parti fondamentali della legge.
La domanda che si pone alla maggioranza, all'Assemblea e a lei
signor Presidente, al di là delle refluenze politiche del voto
che dovrebbero indurre il Governo ed in particolare il Presidente
della Regione, più che l'Assessore, a trarne le conseguenze, è
una domanda di fondo: venuto meno uno dei punti cardine del
disegno di legge riguardante le competenze in materia di turismo
da parte dell'Assessore regionale per il turismo, di cosa potremo
parlare?
Vorrei spiegato per capire come andare avanti, considerando il
fatto che, essendo emersa una tale differenza di opinione
all'interno del Parlamento e attorno al disegno di legge, questo
induce l'opposizione a ricorrere a strumenti regolamentari perché
non possa essere compressa la libera volontà del Parlamento che,
in questo caso, si è espressa negativamente.
Siamo costretti, di volta in volta, a chiedere il voto segreto
perché vogliamo verificare se c'è una rispondenza tra la
maggioranza del Parlamento e il disegno di legge.
Signor Presidente, non so che significhino questi atteggiamenti
garibaldini dell'onorevole Formica che sostiene di andare avanti
comunque, di violare regolamenti.
Non so se questi atteggiamenti risultano utili alla maggioranza
o mettano in difficoltà per primo lei, signor Presidente.
Penso che mai il Presidente dell'Assemblea possa avallare
l'idea di modificare qualcosa con l'articolo 117.
PRESIDENTE E' escluso.
SPEZIALE Quindi, il ragionamento condotto dall'onorevole
Formica mette in difficoltà anche lei, signor Presidente.
Ma voglio rivolgermi al Presidente della Regione dicendo che ci
sentiamo obbligati a ricorrere agli strumenti regolamentari in
nostro possesso, perché una legge deve avere una conformità tra
la maggioranza e il Parlamento ed il contenuto del disegno di
legge.
Non voglio qui sottolineare che la vostra maggioranza è ormai
sconfitta politicamente - questa potrebbe essere una
considerazione di carattere generale -, ma volete valutare se sul
testo del disegno di legge c'é un'oggettiva maggioranza, che a
noi risulta non esserci? Volete valutare l'ipotesi di bloccare
l'iter legislativo di questo disegno di legge in Aula pensando a
risolvere i vostri problemi interni e riproporlo, eventualmente,
modificato nel mese di settembre?
Questo ci eviterebbe di ricorre agli strumenti regolamentari in
nostro possesso per capire se c'é una volontà maggioritaria
nell'Aula nell'approvare il disegno di legge.
Faccia una riflessione di questa natura, onorevole Presidente
Cuffaro, dopodiché lo comunichi, responsabilmente, al Parlamento
e noi ci orienteremo sulla base delle sue valutazioni.
CUFFARO presidente della Regione. Chiedo di parlare.
PRESIDENTE Ne ha facoltà.
CUFFARO presidente della Regione. Signor Presidente,
onorevoli colleghi, il Governo é consapevole che l'articolo 2 non
possa essere ripreso ai sensi dell'articolo 117 del Regolamento
interno in quanto si tratta di una norma sostanziale che riscrive
le competenze regionali in materia di turismo, e mi rendo conto
che il voto del Parlamento é assolutamente da accettare.
La Regione siciliana ha già una legge sul turismo ed è chiaro
che se l'articolo 2 non dovesse essere più riproposto, le
competenze in materia rimangono quelle stabilite dalla legge
regionale in vigore.
Prendiamo atto che dobbiamo comunque affrontare un dato
politico, per cui questo Governo ha chiesto al Presidente
dell'Assembla di andare avanti con l'articolo 3, rendendoci conto
che l'opposizione deve fare le sue scelte per verificare se la
maggioranza in Aula vuole ancora questo disegno di legge.
Condivido le osservazioni dell'onorevole Speziale, ritengo che
abbiano un loro significato, così come ha un significato quello
che noi stiamo chiedendo alla nostra maggioranza e al Parlamento,
cioè verificare se per tutto il resto dell'articolato del disegno
di legge c'é la volontà, oltre che del Governo, anche della
maggioranza di supportare un'iniziativa legislativa che é del
Governo e che il Governo ritiene indispensabile.
Se questa maggioranza non dovesse condividere tale iniziativa
del Governo, non potremo che prenderne atto e farà le sue scelte
in merito prendendo atto del dato politico.
Chiedo, pertanto, al Presidente dell'Assemblea di procedere con
la discussione dell'articolo 3 ed auspico che l'opposizione
chieda nuovamente la votazione segreta, perché è proprio sul voto
segreto che questo Governo potrà capire se la maggioranza ha
scelto di portare avanti iniziative del Governo.
PRESIDENTE Onorevoli colleghi, con la precisazione
dell'onorevole Cuffaro ritengo di poter avere la coscienza
tranquilla nel proseguire i lavori, in quanto con tale
precisazioni viene meno il dubbio che la bocciatura dell'articolo
2 possa inficiare l'intera proposta di legge.
Ma c'é di più: ho già preso impegno con gli uffici di
verificare gli articoli successivi punto per punto, perché
potrebbe accadere che alcuni di essi, sia pure indirettamente,
siano collegati al contenuto dell'articolo 2. Qualora ciò accada,
onorevole Speziale, posso assicurare che mi rendo garante di quel
voto e non potrò portare avanti il dibattito.
Ad ogni modo sull'articolo 3 la verifica é gia stata fatta e
non c'é nessun punto di contatto con l'articolo 2.
Si passa pertanto all'articolo 3.
ORTISI Chiedo di parlare.
PRESIDENTE Ne ha facoltà.
ORTISI Signor Presidente, onorevoli colleghi, al comma 3
dell'articolo 3 leggiamo che la Conferenza presieduta
dall'Assessore regionale per il turismo, le comunicazioni ed i
trasporti esprime indicazioni utili alla redazione del programma
triennale di sviluppo turistico regionale di cui all'articolo 4 e
all'aggiornamento delle carte dei diritti del turista.
Però, nonostante l'indicazione formale che richiama l'articolo
4, non c'è dubbio che tale Conferenza non può non prendere atto
degli argomenti previsti e delle dimensioni previste
nell'articolo 2. Per cui, per che cosa si riunisce questa
Conferenza dal momento che non ha l'argomento del dibattere? E a
quale legge regionale sul turismo ci si riferisce in ordine alle
competenze sulle quali discutere, onorevole Presidente?
Esiste una legge nazionale sul turismo che noi non abbiamo mai
recepito, e c'erano tanti riferimenti polemici sul mancato
recepimento di tale legge. C'era anche l'ironia di chi sosteneva
che facciamo una legge nuova quando, in 20 anni, non siamo
riusciti a recepire i principi della legge nazionale.
Allora già nell'articolo 3 si nota l'incongruenza della
decisione di merito di andare avanti, che è una decisione
soltanto politica, partitica, faziosa - nel senso letterale del
termine, non negativo - di una parte che si vuole misurare con se
stessa, come ha esplicitato il Presidente Cuffaro. Ci sono tante
maniere per misurarsi con se stessi, per esempio la legge sui
Consorzi fidi. Ma su questo argomento credo che stiamo solo
perdendo tempo, è una strada che non porta da nessuna parte, che
non ha l'argomento del contendere.
BARBAGALLO Chiedo di parlare.
PRESIDENTE Ne ha facoltà.
BARBAGALLO Signor Presidente, onorevoli colleghi, mi permetto
di sollevare alcune osservazioni di carattere procedurale.
Il Presidente Cuffaro ha detto poc'anzi che ci sono delle
competenze e noi - come ha ricordato l'onorevole Ortisi - non
abbiamo recepito la legge quadro nazionale, che risale a 21 anni
fa. Ci sono degli articoli previsti, in maniera frammentaria, in
qualche altra normativa, ma tranne le competenze statutarie non
c'è un provvedimento organico sul turismo.
Ad ogni modo non è vero che si può andare avanti sull'articolo
3 perché parlando del Consiglio regionale del Turismo si
affrontano argomenti che riguardano le competenze. Su quali
argomenti avviene il confronto con i privati se non sappiamo
quali compiti dobbiamo esercitare, se compiti di indirizzo, di
promozione, di valorizzazione o di altro tipo in ordine alla
strategia che la Regione siciliana si dà in materia di turismo.
Il mio atteggiamento è stato fin adesso molto disponibile, come
del resto quello di tutta l'opposizione, ho ritirato 4 o 5
emendamenti e mi ero riproposto anche di ritirarne altri per
agevolare l'iter della legge perché mi rendo conto che una legge
sul turismo è necessaria; ma al punto in cui siamo non possiamo
più andare avanti perché, ammesso che si riscriva l'articolo 2,
non si può proseguire con gli altri articoli perché tutti sono
connessi o attinenti alle competenze della Regione in materia di
turismo.
Pertanto condivido la proposta dell'onorevole Ortisi di
riscrivere un altro disegno di legge e riproporlo nella sessione
autunnale e di approvare, entro la chiusura della sessione
estiva, se possibile, anche con un atteggiamento di grande
apertura, la legge sui consorzi fidi.
SPAMPINATO Chiedo di parlare.
PRESIDENTE Ne ha facoltà.
SPAMPINATO Signor Presidente, onorevoli colleghi, più volte
sia in Commissione che in Aula è stato detto che questa legge è
frutto di un equilibrio che si è riusciti a trovare attraverso un
produttivo lavoro in Commissione tra le diverse parti della legge
e le diverse figure che questa andava a delineare.
Questo equilibrio è venuto meno nella maniera più assoluta,
perché uno dei punti fondamentali, ovvero l'articolo che disegna
quelle che sono le funzioni dell'Assessore al turismo, è venuto
meno.
Io non capisco - a prescindere dalle considerazioni di tipo
meramente formale - come si può procedere da un punto di vista
prettamente politico rispetto ad un disequilibrio che si è
determinato con la bocciatura di questo articolo.
Vorrei capire come fa l'Assessore al turismo a presiedere -
parliamo dell'articolo 3 - la Conferenza regionale del turismo
quando non ha più la competenza di indirizzo e programmazione nel
campo del turismo, quando non ha più il potere della
programmazione dello sviluppo turistico. Non capisco come può
promuovere un'iniziativa di questo genere quando non ha più la
promozione dell'immagine unitaria dell'offerta turistica in
Sicilia, e ho citato soltanto alcune delle funzioni che sono
state sostanzialmente bocciate.
Devo dire che ho vissuto un po' con imbarazzo questa vicenda
del voto segreto perché devo dare atto che il lavoro in
Commissione, il dialogo, il dibattito è stato favorito
dall'Assessore Granata rispetto a questa legge.
E' vero che c'è stata convergenza su molte parti della legge, e
per qualche minuto sono stato rammaricato che l'Assessore Granata
non abbia tenuto in considerazione l'ultimo degli emendamenti
presentati all'articolo 2, che poteva far venire meno una delle
eccezioni che facevamo a lui e alla sua proposta di legge.
Poi però mi sono reso conto, onorevoli colleghi, che questa
legge non c'entra niente col momento che sta vivendo l'Aula: è un
problema estremamente ed esclusivamente politico.
Io sono convinto che se anche l'Assessore Granata avesse dato
retta alle eccezioni che abbiamo presentato, il voto segreto non
sarebbe stato diverso, forse sarebbe stato ancora peggiore.
Quindi, non capisco perché una verifica esclusivamente politica
deve essere fatta attraverso una valutazione di un disegno di
legge.
I momenti di verifica politica sono diversi, non possiamo
accettare che il Presidente sfidi la sua stessa maggioranza con
noi spettatori di questa sfida all'interno di quest'Assemblea
regionale perché la sfida è chiara, il Presidente della Regione
ha detto mi dimetto , non lo ha detto ma lo ha fatto intendere,
se questa legge non va avanti.
Noi non possiamo accettare che questa sfida sia all'interno di
un contesto diverso, che è quello dell'approvazione di un disegno
di legge, di una legge fondamentale per la Sicilia che non ha
nulla a che vedere con quello a cui stiamo assistendo oggi; mi
riferisco allo scontro durissimo all'interno della maggioranza
che ha prodotto quell'esito della votazione segreta.
Concludo, rivolgendo un invito al Presidente: è chiaro che noi
non temiamo alcuna delle iniziative che si vorranno prendere;
vorremmo che non si chiamasse il Parlamento ad assistere a questa
disfida, ma che si procedesse attraverso diversi sistemi di
verifica per valutare lo stato di salute della maggioranza.
CRACOLICI Chiedo di parlare.
PRESIDENTE Ne ha facoltà.
CRACOLICI Signor Presidente, onorevole Presidente della
Regione, onorevoli colleghi, vorrei porre un quesito: vogliamo
fare la legge sul turismo o vogliamo verificare se il Governo ha
una maggioranza in questa Aula? Mi permetto di dire che si tratta
di due questioni assolutamente diverse che vanno affrontate in
sedi diverse.
Per stessa ammissione del Presidente della Regione, a
differenza del collega Formica, questa legge manca di una parte
importante e fondamentale. E' stato qui spiegato da altri miei
colleghi che il riferimento fatto dal Presidente della Regione
non sussiste, perché non c'è una legge sul turismo in vigore in
Sicilia, né c'è una legge che definisce le competenze che, tra
l'altro, questa legge, nel dispiegarsi successivamente, sulla
base delle competenze che sono state individuate nell'ex articolo
2, attua attraverso una serie di strumenti come il programma
triennale. Mi pare chiaro che, per come è andata, questa legge
non potrà avere alcun esito in questa sessione.
Oltretutto, in questa legislatura è già successo. Addirittura,
qualche mese fa, il Governo, dopo la bocciatura di una sua
proposta, ha ritirato - se non ricordo male - le variazioni di
bilancio e le ha riproposto in sessione diversa da quella in cui
le stavamo trattando.
Ora, io non credo che questa legge abbia delle scadenze, per
cui si possa andare incontro a problemi come perdita di risorse o
altro, non succede nulla, sul piano amministrativo, se il Governo
rinvii la discussione della legge. C'è il gioco delle parti,
ognuno di noi ha posizioni che può confrontare liberamente, però
bisogna fare una legge, non fare finta di fare una legge
Per onestà, se andiamo avanti, faremo finta di fare una legge e
ci logoreremo, inevitabilmente si logorerà l'Aula con un
meccanismo che ci porterà ad appesantire il confronto in questa
Aula.
Io credo che sia una cosa giusta che il Governo fermi l'iter
della legge e lo ripresenti, nelle forme che riterrà opportune,
nella sessione che va ad aprirsi dopo le ferie.
Altra cosa è la questione che pone qui il Governo.
Devo dire, signor Presidente, che c'è un problema che, di tanto
in tanto, si pone e ripropone. Forse Lei, che viene dalla
precedente esperienza istituzionale - a differenza mia che sono
figlio dell'elezione del Presidente, quindi, figlio del
meccanismo istituzionale introdotto con la riforma del 2000 -, si
renderà conto che c'è un equivoco.
Signor Presidente, Lei qui non è chiamato a verificare il fatto
di avere una maggioranza, lei ha avuto una maggioranza, è stato
eletto dai cittadini. Il Parlamento può solo sfiduciarla, non può
fiduciarla , né può fiduciare le sue leggi. Il Parlamento è
sovrano; il Presidente ed il Parlamento sono organi separati.
Da questo punto di vista, dire - come lei ha detto - che vuole
andare avanti, non per portare a conclusione l'iter del disegno
di legge ma per verificare se esiste ancora una maggioranza che
sostiene i provvedimenti del Governo, questo lo deve verificare
fuori da quest'Aula.
L'Aula esercita con il voto, nei momenti necessari e opportuni,
la verifica delle condizioni di condivisione o meno di un
provvedimento legislativo.
Leggendo gli articoli successivi, l'articolo 3, l'articolo 4, è
evidente che, nel momento in cui questa legge non definisce le
competenze, gli strumenti che sono propri di questa legge non
possono misurarsi sulla base di niente, proprio perché le
competenze non sono definite.
La Conferenza regionale sul turismo, una volta che si
istituisce, si riunisce per discutere cosa e su quali strumenti?
Si occuperà della carta dei diritti del turista, che tra l'altro
non c'è più?
Signor Presidente, evitiamo di andare avanti su questa legge.
Completiamo l'iter di questa sessione con gli altri provvedimenti
che sono all'ordine del giorno così da consentire di chiudere
questa sessione non solo in un orario decente, ma in una
condizione per noi tutti più serena.
PRESIDENTE E' iscritto a parlare l'onorevole Crisafulli. Ne
ha facoltà.
CRISAFULLI Signor Presidente, onorevole Presidente della
Regione, onorevoli colleghi, credo che l'Assemblea ed il Governo
hanno un dovere fondamentale, quello di procedere per prove
d'affetto, perché se si fa una legge bisogna dare uno strumento
ai siciliani che abbia una sua funzionalità, un suo rigore
logico.
Il lavoro svolto dal Governo insieme alla Commissione aveva,
nel bene o nel male, una sua logica, una logica che è stata
sottoposta alla valutazione dell'Aula. Con un voto l'Aula si è
pronunciata non condividendo questa filosofia all'articolo 2.
Noi tutti sappiamo che c'è un'intesa di massima con i
Presidenti delle province, con l'Unione regionale delle province
siciliane (URPS) per ridefinire alcune funzioni, e c'è nel
contempo la decisone assunta da quest'Aula di procedere
sull'articolo 3 perché l'articolo 3 non ha attinenza con
l'articolo 2. Io credo, invece, che tale attinenza ci sia in
quanto la funzione esercitata dall'articolo 3 viene garantita dai
poteri inseriti nell'articolo 2. Se mancano i poteri
dell'articolo 2, il rigore legislativo cade. E' come se una
persona chiedesse la licenza per un'attività commerciale senza
specificare quale tipo di attività deve svolgere, demandando ad
una conferenza di tutti i clienti potenziali per vedere di che
cosa si può occupare.
Credo che non possiamo procedere in questo modo. Allora io mi
permetto di dire, perché secondo me ci sono ancora i margini per
tentare di fare una legge che abbia un minino di decenza, non
foss'altro per i siciliani, ma anche per quelli che qui stanno
tentando di contribuire ad esercitare una funzione legislativa,
quella di ricostruire una filosofia della legge.
Mi permetto di dire all'Assessore che già il testo
dell'articolo viene emendato dallo stesso Governo e da alcuni
colleghi. L'articolo 3 che dovremmo approvare, non è quello
scritto nel testo, bensì è un emendamento interamente
sostitutivo. Se procediamo così non rendiamo all'Aula il senso
logico di una articolazione legislativa e della riorganizzazione
del settore turistico.
Se, invece, si dovesse approvare l'articolo 6, così come
concordato con le province siciliane, si ridefinirebbe un punto
di certezza, in quanto se non passa anche quello il problema
sussiste.
Se, invece, dovesse essere accolta l'idea dei Presidenti delle
province, supportata credo da un emendamento del Governo, si
ridefinirebbe una funzione certa attorno a cui si potrebbe
costruire il meccanismo funzionale.
Se questo schema può aiutare, allora, l'Assessore dovrebbe
fermarsi e ridefinire il percorso logico della riorganizzazione
del settore turistico in Sicilia; altrimenti, corriamo il rischio
che per troppo affetto nei confronti del Presidente della
Regione, per non creargli difficoltà, si finirà per approvare una
legge di nessuna utilità, in quanto sarà una specie di collage di
tanti spezzoni e di tante spinte che negano la filosofia della
riorganizzazione del settore turistico.
Al di là delle battute e dei proclami affettivi, credo che
abbiamo il dovere, come Parlamento regionale, di fare un percorso
legislativo che abbia una logica. Nello sforzo che l'Assessore
stava facendo la logica aveva - condivisibile o no - un senso.
Oggi, questa logica deve essere ricostruita ed invito
l'Assessore e il Governo a fare questo ragionamento, rimettendo
le cose al giusto posto, ripartendo non dall'articolo 3 ma
dall'articolo 6. Ricostruendo il percorso, si metterebbe il
Parlamento nelle condizioni di capire che cosa sta votando.
Altrimenti procederemo a tentoni.
L'articolo 3 è scritto in un modo e approveremo un emendamento
che è interamente sostitutivo e a quell'emendamento ci sono
subemendamenti che lo modificheranno completamente. Il Parlamento
così non è messo nelle condizioni di capire in che direzione
andare per produrre un atto legislativo.
Questo non è il modo migliore. Tutti siamo d'accordo sulla
legge sul turismo, ma bisogna vedere come. Credo che sia
necessario che il Governo illustri, alla luce di un atto chiaro,
di un punto fermo che vorrà determinare, qual sia il percorso da
costruire nel fare questa legge.
TUMINO Chiedo di parlare.
PRESIDENTE Ne ha facoltà.
TUMINO Signor Presidente, onorevole Presidente della Regione,
onorevoli colleghi, questa sera ho l'impressione che ci sia
un'architettura già predisposta, già preparata, che dovrebbe
determinare il teorema che vi enuncerò.
Il Presidente Cuffaro, traendo le conseguenze di quanto è
successo e se possibile verificandolo nuovamente, in qualche
modo, nella prosecutio della discussione della legge che insiste
a discutere, sulla testa del nostro Assessore Granata, vuole
costruire il percorso per andarsene a casa.
Io interpreto quanto è successo come un ragionamento costruito
a tavolino e che potrebbe avere questa conseguenza. Questo fatto
potrà avere interessi più o meno politici, chiari od oscuri, però
avverto questo.
Nel merito dell'articolo 3, le osservazioni fatte
dall'onorevole Crisafulli e dagli altri, sono assolutamente
evidenti. Non si può proseguire la discussione di un disegno di
legge come se non fosse successo niente Il Governo dovrebbe,
quanto meno, ritirare la legge e poi riproporla a settembre. Non
abbiamo eliminato nessuno, si può sempre rifare questo discorso.
Perchè non si fa?
Vorrei capire, Presidente Cuffaro, se fosse possibile, una
precisazione da parte sua, cioè se c'è la volontà di scommettersi
in termini di fiducia e, quindi, in termini di possibili
dimissioni come conseguenza di una eventuale conferma di una
inesistenza della maggioranza che lo sostiene o se, viceversa,
quello che io enuncio, cioè questo teorema, è solo frutto di una
fantasia che non riesce a guardare la verità.
DE BENEDICTIS. Chiedo di parlare.
PRESIDENTE Ne ha facoltà.
DE BENEDICTIS. Signor Presidente, onorevoli colleghi, penso
sia opportuno ricordare che siamo fra coloro i quali hanno
contribuito, non attraverso dichiarazioni e parole ma attraverso
la pratica parlamentare e cioè gli emendamenti e il dibattito
sia in Commissione che in Aula, a far sì che questa legge venisse
data ai siciliani nella maniera in cui il contributo che abbiamo
dato ci fa apparire migliore.
Da questo punto di vista non possiamo che rammaricarci se
questo non dovesse accadere, perchè non sarebbe nostra
intenzione.
Certamente, prendendo atto dei problemi politici che questa
maggioranza sta oggi appalesando, dobbiamo dire che non sono
questi i problemi che a noi tocca risolvere; se problemi politici
ci sono, penso che sia assolutamente sbagliato, così come altri
colleghi che mi hanno preceduto hanno sottolineato, usare una
legge come collante, come grimaldello, come mazza per risolverli
oppure per verificarli. Questo è assolutamente improprio perchè
le conseguenze di ciò sarebbero dare ai siciliani una legge
parziale e incongrua.
Voglio precisare il contenuto di ciò che sto dicendo perchè le
parole del Presidente Cuffaro che facevano riferimento alla non
indispensabilità dell'articolo 2 trovano smentita proprio nelle
competenze che la Regione siciliana, in questo momento, assegna
all'Assessorato regionale del turismo, delle comunicazioni e dei
trasporti.
Se si va a consultare qual è la ripartizione dei compiti fra
gli Assessorati che discendono dalla legge regionale 28/62 e le
successive modifiche e integrazioni si vede come mancano parti
essenziali che in questo articolo 2 sono state giustamente
previste e richiamate.
Infatti, la elencazione di quelle competenze, che il Presidente
Cuffaro vorrebbe fare valere comunque all'interno della legge che
stiamo discutendo e ritenere sufficienti a dargli corpo, sono
assolutamente generiche e vorrei dire anche desuete,
insufficienti, giustamente superate dai tempi che la norma che
stiamo discutendo invece mirava a integrare.
Faccio un esempio. Non si parla in quella formulazione di un
caposaldo di questa disciplina che stiamo discutendo e cioè delle
attività delle imprese private e non soltanto quelle alberghiere
e quelle di viaggio ma giustamente quelle richiamate
nell'articolo 2, al comma 1, lettera c), che costituiscono un
banco di prova essenziale del turismo attuale e futuro nella
nostra regione.
Non si parla, fra le competenze che ancora una volta il
Presidente Cuffaro vorrebbe surrogare a quelle che qui vengono a
mancare, della necessità di attuare un percorso di formazione, di
perfezionamento professionale cioè di qualificazione dell'offerta
e degli operatori che oggi nel mercato turistico è essenziale e
di cui la Sicilia ha profondamente bisogno.
Se queste non vengono incluse come competenze nella disciplina
dell'Assessorato al turismo noi facciamo una legge,
evidentemente, monca.
Non si parla, anche, di quel rapporto con gli enti locali che
nel principio di sussidiarietà più volte invocato e nella stessa
ratio dei sistemi turistici locali o dei distretti turisti locali
che dir si vogliano, in realtà costituiscono l'elemento fondante
di questa proposta di legge.
In sostanza l'articolo 2 così come è stato concepito e così
come è stato bocciato da questo Parlamento non è surrogabile, non
è ultroneo, non è evitabile.
Vorrei, quindi, aggiungermi a quanti in questo Parlamento, da
parte della minoranza, hanno richiamato la necessità che ci si
fermi e non per risolvere i problemi politici di questa
maggioranza che non è compito nostro attendere, ma per dare ai
siciliani una legge giusta o meglio per evitare di dare ai
siciliani una legge sbagliata.
PRESIDENTE Si passa all'esame degli emendamenti. Si procede
con l'emendamento 3 R 1, dell'onorevole Misuraca. Lo pongo in
votazione.
Richiesta di verifica del numero legale
CRACOLICI Chiedo la verifica del numero legale.
(Alla richiesta si associano gli onorevoli Paffumi, Raiti,
Speziale, Villari)
PRESIDENTE Essendo la richiesta appoggiata a termini di
Regolamento, indìco la votazione per la verifica del numero
legale.
(Si procede alla verifica)
Risultato della verifica
PRESIDENTE Proclamo l'esito della verifica del numero
legale:
Presenti 29.
L'Assemblea non è in numero legale; pertanto la seduta è
rinviata di un'ora.
(La seduta, sospesa alle ore 20.10, è ripresa alle ore 21.07)
La seduta è ripresa.
SPEZIALE Chiedo di parlare.
PRESIDENTE Ne ha facoltà.
SPEZIALE Signor Presidente, onorevoli colleghi, chiedo il
prelievo del disegno di legge numero 1019/A, iscritto al numero
2.
Mi permetto di chiedere ciò per rendere produttivo il lavoro
d'Aula.
PRESIDENTE Il parere del Governo?
GRANATA assessore per il turismo, le comunicazioni ed i
trasporti. Il parere è ovviamente contrario alla richiesta di
prelievo e chiediamo che si prosegua nei lavori d'Aula.
Richiesta di verifica del numero legale
CRACOLICI Chiedo la verifica del numero legale.
(Alla richiesta si associano gli onorevoli Capodicasa, Liotta,
Spampinato e Zago)
PRESIDENTE Essendo la richiesta appoggiata a termini di
Regolamento, indìco la votazione per la verifica del numero
legale.
Dichiaro aperta la votazione.
(Si procede alla verifica)
Dichiaro chiusa la votazione.
Risultato della verifica
PRESIDENTE Proclamo l'esito della verifica:
Presenti... 33
L'Assemblea non è in numero legale.
Onorevoli colleghi, la seduta è rinviata a domani, giovedì 4
agosto 2005, alle ore 12.00, con il seguente ordine del giorno:
Presidenza del Presidente LO PORTO
I - Comunicazioni
II - Discussione dei disegni di legge:
1) Norme per lo sviluppo turistico della Sicilia (788-376-550-
957/A Bis) (Seguito)
2) Riordino della disciplina dell'attività di garanzia
collettiva dei fidi (1019/A) (Seguito)
3) Norme sull'esposizione al pubblico dei prezzi dei prodotti in
vendita (1023/A) (Seguito)
4) Modifiche ed integrazioni alla normativa regionale in materia
di appalti. Disposizioni concernenti l'attività degli uffici del
Genio civile e la prevenzione del rischio sismico (771-774/A)
(Seguito)
5) Interventi in materia di cooperative agricole e norme in
materia di Camere di commercio (392-402-763- Stralcio I/A)
6) Disposizioni finanziarie urgenti e per la razionalizzazione
dell'attività amministrativa (151 - Norme stralciale II/A)
7) Istituzione di un ulteriore turno elettorale autunnale per il
rinnovo degli organi dei Comuni e delle Province della Regione.
Modifica dell'articolo 8 della legge regionale 2 agosto 2002, n.
7 (977/A) (Seguito)
III - Elezione delle Commissioni legislative permanenti e
della Commissione per l'esame delle questioni concernenti
l'attività dell'Unione europea.
IV - Elezione di deputati segretari.
La seduta è tolta alle ore 21.12
(Licenziato dal Servizio Lavori d'Aula alle ore 22.30)
DAL SERVIZIO LAVORI D'AULA
Il Direttore
Dott. Giovanni Tomasello
ALLEGATO:
EMENDAMENTI APPROVATI NEL CORSO DELLA SEDUTA
DISEGNO DI LEGGE NN. 788-376-550-957/A BIS NORME PER LO
SVILUPPO TURISTICO DELLA SICILIA
-All'articolo 2: (v. nota)
Emendamento 2.2:
Alla lettera d) dopo le parole modalità utili aggiungere le
parole e connesse .
Emendamento 2.21:
Al comma 1, lettera c) sostituire le parole agrituristiche,
esercenti con le parole turistiche, agrituristiche, degli
esercenti l'attività di .
Emendamento 2.22:
La lettera l) è così modificata:
l) organizzazione, promozione e sostegno, anche finanziario di
eventi diretti all'incremento di flussi turistici. .
Emendamento 2.10:
Alla lettera l) dopo le parole manifestazioni turistiche
aggiungere le parole di livello regionale .
Emendamento 2.20:
Alla lettera m) dopo le parole culturale ed ambientale
aggiungere le parole agro-alimentare ed eno-gastronomico .
-----------------------
NOTA - L'articolo 2, nel testo risultante dalla approvazione
degli emendamenti sopra riportati, non è stato approvato.