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Resoconto d'Aula della Seduta n. 316 di martedì 27 settembre 2005
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   Presidenza del presidente Lo Porto


    BURGARETTA APARO , segretario, dà lettura del processo  verbale
  della  seduta  precedente  che,  non  sorgendo  osservazioni,  si
  intende approvato.

                               Congedo

    PRESIDENTE   Comunico che ha chiesto congedo  per  la  presente
  seduta l'assessore D'Aquino.

   L'Assemblea ne prende atto.

                    Annunzio di disegni di legge

    PRESIDENTE   Comunico  che  sono stati  presentati  i  seguenti
  disegni di legge:

    Norme  per favorire lo sviluppo della mobilità ciclistica   (n.
  1059)
   di iniziativa governativa
   presentato  dal  Presidente  della  Regione  f.f.  (Cascio)   su
  proposta   dell'Assessore   regionale   per   il   turismo,    le
  comunicazioni ed i trasporti (Granata) in data 26 settembre 2005

    Disegno di legge voto, ai sensi dell'articolo 18 dello  Statuto
  della  Regione, recante:  Norme per l'assunzione con contratto  a
  tempo indeterminato del personale di cui alla legge regionale  21
  dicembre  1995,  n.  85  avviato con contratto  a  termine  o  in
  costanza  di  utilizzazione in attività socialmente  utili'   (n.
  1060)
   di iniziativa parlamentare
   presentato  dagli  onorevoli Franchina, Di  Mauro,  Fratello  in
  data 26 settembre 2005

    Integrazioni  alla  legge regionale 15 settembre  2005,  n.  10
  recante norme per lo sviluppo turistico della Sicilia  (n. 1061)
   di iniziativa governativa
   presentato  dal  Presidente  della  Regione  f.f.  (Cascio)   su
  proposta   dell'Assessore   regionale   per   il   turismo,    le
  comunicazioni ed i trasporti (Granata) in data 26 settembre 2005.

       Comunicazione di presentazione di disegni di legge e di
      contestuale invio alle competenti Commissioni legislative

    PRESIDENTE   Comunico  che i seguenti  disegni  di  legge  sono
  stati  presentati  ed  inviati, in data 26 settembre  2005,  alle
  competenti Commissioni legislative:

                      AFFARI ISTITUZIONALI (I)

      -   Norme  per la consultazione del corpo elettorale  sulla
      rimozione del sindaco o del presidente della provincia  (n.
      1057)
      - di iniziativa parlamentare
      -presentato dall'onorevole Brandara in data 22 settembre 2005

                     AMBIENTE E TERRITORIO (IV)

      -    Norme   per   il  ripristino  delle  Commissioni   per
      l'assegnazione degli alloggi popolari in Sicilia  (n. 1056)
      - di iniziativa parlamentare
      -  presentato dall'onorevole Miccichè in data 22  settembre
      2005

      -   Provvedimenti  per  la  razionalizzazione  dell'impiego
      della manodopera nel settore forestale  (n. 1058)
      - di iniziativa parlamentare
      -presentato dagli onorevoli Savona, Fratello, Franchina in data
        22 settembre 2005.

           Comunicazione di trasmissione di deliberazioni

         PRESIDENTE   Comunico  che il Presidente  della  Regione
      f.f.,  onorevole Cascio, ha trasmesso copia delle  seguenti
      deliberazioni:

        n. 397 del 14 settembre 2005  P.O.R. Sicilia 2000/2006  -
      Complemento  di  programmazione allegato  2   Quadro  degli
      indicatori'  e n. 414 del 14 settembre 2005  P.O.R. Sicilia
      2000/2006 - Complemento di programmazione - Adozione  delle
      modifiche  approvate  dal  Comitato  di  sorveglianza   con
      procedure scritte n. 4 e n. 5 del 2005  (ai sensi del comma
      3,  articolo 2 della legge regionale 23 dicembre  2000,  n.
      32).

                    Comunicazione di pareri resi

         PRESIDENTE   Comunico  che sono stati  resi  i  seguenti
      pareri dalla competente Commissione legislativa:

                        AFFARI ISTITUZIONALI (I)

      -   Ente  autonomo  regionale Teatro di  Messina  -  Nomina
      sovrintendente' (n. 403/I)
      - reso in data 20 settembre 2005

      -   Parco  archeologico  e paesaggistico  della  Valle  dei
      Templi di Agrigento - Nomina Commissario straordinario' (n.
      404/I)
      - reso in data 20 settembre 2005

      -   Consorzio  per le autostrade siciliane  -  Nomina  vice
      commissario' (n. 405/I)
      - reso in data 20 settembre 2005

      -   Nomine commissioni di gara ex art. 7 ter, comma 9 della
      legge n. 109 del     1994' (n. 406/I)
      reso in data 20 settembre 2005

                 INVIATI IN DATA 21 SETTEMBRE 2005.

                     Annunzio di interrogazioni

       PRESIDENTE  Comunico che sono state presentate le seguenti
      interrogazioni:

             - con richiesta di risposta orale:

      Numero 2386 - Notizie riguardo ai motivi che ostacolano
      l'assegnazione della gestione del porto di Balestrate (PA).
      - Presidente Regione
      - Assessore Turismo
      - Assessore Territorio
      Firmatario: Ferro Giovanni

      Numero  2387  - Interventi per l'adozione di uno  specifico
      piano idrico per l'isola di Lampedusa (AG).
      - Presidente Regione
      - Assessore Sanità
      - Assessore Territorio
      Firmatario: Raiti Salvatore

      Numero  2388 - Interventi per il trasferimento  della  sede
      della  mostra  antologica  del maestro  Piero  Guccione  da
      Modica a Ragusa.
      - Presidente Regione
      - Assessore Turismo
      Firmatario: Gurrieri Sebastiano

      Numero  2391  - Notizie sui tassi praticati  dal  Banco  di
      Sicilia sui mutui regionali.
      - Presidente Regione
      - Assessore Bilancio
      Firmatario: Virzi' Gioacchino

      Numero   2393  -  Iniziative  per  consentire   ai   comuni
      l'adozione dei provvedimenti di competenza per la messa  in
      sicurezza degli edifici scolastici in zona sismica.
      - Assessore Beni Culturali
      Firmatario: Oddo Camillo

      Numero 2394 - Motivi del mancato riconoscimento dello stato
      di  calamità naturale alla provincia di Catania  per  tutti
      gli avversi eventi meteorologici succedutisi nel 2004.
      - Presidente Regione
      - Assessore Agricoltura
      Firmatario: Villari Giovanni

      Numero 2397 - Notizie in merito all'indagine avviata  dalla
      Commissione  europea ai sensi dell'art.  88,  par.  2,  del
      Trattato CE sugli incentivi fiscali introdotti con la legge
      regionale  29.12.2003,  n. 21  (artt.  14  e  15)  e  sulle
      iniziative  per  superare  le violazioni  della  disciplina
      comunitaria.
      - Presidente Regione
      Firmatario: Raiti Salvatore.

  Le  interrogazioni,  ora annunziate, saranno iscritte  all'ordine
  del giorno per essere svolte al loro turno.

      con richiesta di risposta scritta:

  Numero  2383  - Interventi urgenti per il ripristino della  linea
  telefonica analogica Telecom nella zona industriale di Paternò in
  provincia di Catania.
  - Assessore Famiglia
  - Assessore Lavori Pubblici
  Firmatari: Fleres Salvatore; Catania Giuseppe; Maurici Giuseppe

  Numero  2384 - Interventi urgenti per il ripristino del  servizio
  di nettezza urbana e manutenzione nelle vie del centro storico di
  Acireale in provincia di Catania.
  - Assessore Famiglia
  - Assessore Lavori Pubblici
  Firmatari: Fleres Salvatore; Catania Giuseppe; Maurici Giuseppe

  Numero  2385  -  Interventi urgenti per la normalizzazione  della
  viabilità   nelle  vie  Principe  Umberto,  Giorgio   Arcoleo   e
  Principessa Maria Josè a Caltagirone in provincia di Catania.
  - Assessore Famiglia
  - Assessore Lavori Pubblici
  Firmatari: Fleres Salvatore; Catania Giuseppe; Maurici Giuseppe

  Numero   2389   -   Chiarimenti  circa  l'avviso   pubblico   per
  l'affidamento in gestione delle riserve naturali.
  - Presidente Regione
  - Assessore Territorio
  Firmatario: Barbagallo Giovanni

  Numero  2390 - Interventi per eliminare i disservizi nel  sistema
  dei  trasporti  nel  territorio  del  comune  di Camporeale (PA).
  - Presidente Regione
  - Assessore Turismo
  Firmatario: Sammartino Bartolomeo

  Numero  2392  -  Modifica della Direttiva  assessoriale  'Accordo
  collettivo nazionale di medicina 23 marzo 2005'.
  - Assessore Sanità
  Firmatario: Maurici Giuseppe

  Numero  2395  -  Interventi a tutela dei diritti  dei  lavoratori
  della  Comin, azienda siracusana che opera presso lo stabilimento
  petrolchimico di Gela (CL).
  - Presidente Regione
  - Assessore Industria
  - Assessore Lavoro
  Firmatario: Morinello Salvatore

  Numero 2396 - Interventi urgenti per garantire la continuità alla
  classe seconda dell'indirizzo  'chimico-biologico'  dell'Istituto
  Professionale di Vittoria (RG).
  - Presidente Regione
  - Assessore Beni Culturali
  Firmatario: Gurrieri Sebastiano.

  Le interrogazioni, ora annunziate, saranno inviate al Governo.

                      Annunzio di interpellanze

   PRESIDENTE   Comunico  che  sono state  presentate  le  seguenti
  interpellanze:

  Numero  272  -  Notizie  circa l'autorizzazione  di  un  cantiere
  nautico  in un'area di notevole pregio paesaggistico in  località
  Addaura del comune di Palermo.
  - Presidente Regione
  - Assessore Territorio
  Firmatario: Ferro Giovanni

  Numero 273 - Interventi per evitare la riduzione e migliorare  il
  servizio    delle    Guardie    mediche    in    provincia     di
  Caltanissetta.
  - Assessore Sanità
  Firmatario: Morinello Salvatore

  Numero  274   -   Chiarimenti   circa   le   procedure   adottate
  nell'assegnazione   dei   contributi   alle   aziende    agricole
  danneggiate da calamità naturali.
  - Assessore Agricoltura
  Firmatario: Morinello Salvatore.

   Trascorsi tre giorni dall'odierno annunzio senza che il  Governo
  abbia  dichiarato di respingere le interpellanze  o  abbia  fatto
  conoscere  il  giorno in cui intende trattarle, le  interpellanze
  stesse  saranno iscritte all'ordine del giorno per essere  svolte
  al loro turno.

                         Annunzio di mozione

   PRESIDENTE   Comunico  che  è  stata  presentata,  in  data   20
  settembre 2005, la seguente mozione:

  Numero  449   Interventi  per la realizzazione  di  un  distretto
  agroalimentare in un terreno di proprietà della società  MAAS  in
  contrada   Jungetto  (CT) ,  dagli  onorevoli  Fleres  Salvatore;
  Catania  Giuseppe; Maurici Giuseppe; Mercadante Giovanni; Baldari
  Nicola Renato.

  Ne do lettura:

                        «L'Assemblea regionale siciliana

  PREMESSO che:

  la  società  MAAS dispone di un terreno di circa 110 ettari,  dei
  quali  solo  34 saranno occupati dalle strutture dell' edificando
  Mercato agroalimentare di Catania;

  rispondendo  ad  una specifica sollecitazione scritta  dall'  on.
  Salvo  Fleres,  il  presidente della  società  MAAS  si  è  detto
  disponibile   a  verificare  la  fattibilità  di   un   distretto
  agroalimentare nelle aree residuali;

  l'iniziativa  soddisferebbe antiche aspettative  degli  operatori
  del   settore   e  contribuirebbe  a  migliorare  le   condizioni
  occupazionali della zona;

  sarebbe opportuno promuovere un incontro tra l'assessore  per  la
  cooperazione,  il  commercio,  l'artigianato  e   la   pesca   la
  deputazione locale, gli enti locali competenti per territorio, le
  categorie    produttive   interessate   ed   il   consiglio    di
  amministrazione  della  Società MAAS, al  fine  di  accertare  la
  fattibilità dell' iniziativa,

                       IMPEGNA IL GOVERNO DELLA REGIONE
                                e per esso
                    L'ASSESSORE   PER  LA  COOPERAZIONE,   IL
                    COMMERCIO, L'ARTIGIANATO E LA PESCA

  a  promuovere  un incontro tra i soggetti di cui in premessa  per
  avviare  un  fattivo confronto mirante a realizzare ed attrezzare
  un  distretto produttivo agroalimentare nelle aree di  pertinenza
  della società MAAS.». (449)

  Avverto che la mozione, testè letta, sarà iscritta all'ordine del
  giorno della seduta successiva perchè se ne determini la data  di
  discussione.

   Comunicazione integrativa di cambio di denominazione di Gruppo
                            parlamentare

   PRESIDENTE  Preciso che, con riferimento alla comunicazione  del
  mutamento  di  denominazione  del  Gruppo  parlamentare    Centro
  Democratico' in  Movimento Iniziativa Popolare' (MIP), resa nella
  seduta  d'Assemblea  n. 314 del 20 - 21 settembre 2005,  la nuova
  denominazione  del Gruppo decorre non già dalla data  della  nota
  del  Gruppo medesimo (3 agosto 2005), bensì da quella  della  sua
  materiale  ed  effettiva  ricezione da parte della Presidenza  di
  turno,    e  dunque da giorno  21 settembre 2005,  cui  ha  fatto
  seguito la   rituale comunicazione  e la  successiva presa d'atto
  dell'Assemblea.
       L'Assemblea ne prende atto.

        Comunicazione di nuova adesione a Gruppo parlamentare

   PRESIDENTE   Informo  che,  con  nota  del  26  settembre  2005,
  pervenuta  in  pari  data   alla  Segreteria  generale  dell'ARS,
  l'onorevole  Giovanni Ioppolo  ha comunicato che, a far data  dal
  26  settembre 2005, cessa di far parte del Gruppo parlamentare di
   Alleanza Nazionale', aderendo contestualmente  al Gruppo Misto.
   L'Assemblea ne prende atto.

  Avverto,  ai  sensi dell'articolo 127, comma 9,  del  Regolamento
  interno,  che nel corso della seduta potrà procedersi a votazioni
  mediante sistema elettronico.


   Presidenza del presidente Lo Porto


  Sull'urgente trattazione della mozione riguardante la crisi
  metalmeccanica in Sicilia

    CRACOLICI  Chiedo di parlare.

    PRESIDENTE  Ne ha facoltà.

    CRACOLICI   Signor  Presidente, onorevoli colleghi,  intervengo
  per  chiedere  se possiamo predisporre un calendario  per  quanto
  riguarda   il  dibattito sulla mozione relativa  alla  crisi  del
  settore  metalmeccanico e industriale siciliano, mozione a  firma
  dei deputati del Gruppo dei democratici di sinistra.
   Ciò,  considerato anche il  fatto che giovedì si terrà a Palermo
  un grande concentramento di lavoratori delle aziende siciliane in
  crisi  che  stanno  vivendo uno dei passaggi più  delicati  della
  propria storia.
     Non  siamo  in  presenza  soltanto di crisi  congiunturale  di
  alcuni  settori  dell'industria siciliana ma  di  una  dimensione
  generalizzata che mette in discussione la presenza  del  sistema,
  di quel poco che esiste del sistema industriale siciliano.
   Credo  sia  cosa  utile  che il Parlamento  siciliano  assuma  e
  prenda  una iniziativa in virtù del fatto che stiamo parlando  di
  uno  dei  punti  centrali della vita economica e  dello  sviluppo
  della nostra Isola.

    PRESIDENTE    Il   problema  che  lei  pone   è   politicamente
  importante  ma  formalmente complesso,  nel  senso  che  dovrebbe
  essere   una   nuova   Conferenza  dei  Presidenti   dei   Gruppi
  parlamentari a stabilire un calendario, anche perchè non una sola
  delle  mozioni giacenti è importante quanto la sua;  ve  ne  sono
  altre  che poi possono essere rivendicate come mozioni importanti
  e prioritarie.
   Per  questo  motivo,  non  ho difficoltà  a  sottoporre  la  sua
  proposta al vaglio dell'Assemblea, ma  direi, se avete un poco di
  considerazione  complessiva dell'utilità di  allargare  ad  altri
  testi  una  seduta apposita, di continuare secondo  l'ordine  del
  giorno di oggi.
     Sarà  quindi indetta una Conferenza dei Presidenti dei  Gruppi
  parlamentari, immediatamente dopo la legge sugli appalti, se essa
  verrà  approvata o quantomeno discussa e metteremo in discussione
  probabilmente anche la sua mozione.
   In  questo  momento,  però, non sono  in  grado  di  assicurarle
  niente.


   Presidenza del presidente Lo Porto


  Rinvio   del   seguito   della   discussione   di   disegni    di
  legge Modifiche  ed  integrazioni  alla  normativa  regionale  in
  materia  di  appalti. Disposizioni concernenti  l'attività  degli
  uffici  del  Genio  civile e la prevenzione del rischio  sismico
  (numeri 771-774/A)

   PRESIDENTE   Si passa al punto secondo dell'ordine  del  giorno:
  Discussione di disegni di legge.
  Onorevoli colleghi, si riprende il seguito dell'esame del disegno
  di  legge,  numeri  771-774/A   Modifiche  ed  integrazioni  alla
  normativa   regionale   in  materia  di   appalti.   Disposizioni
  concernenti  l'attività  degli  uffici  del  Genio  civile  e  la
  prevenzione del rischio sismico , iscritto al numero 1.
  Ricordo  che  nella seduta numero 307 del 21 luglio 2005  si  era
  chiusa  la  discussione  generale  ed  era  stato  approvato   il
  passaggio all'esame degli articoli.
  Ricordo, altresì, che nella precedente seduta era stato convenuto
  di   fissare   un   nuovo   termine  per  la   presentazione   di
  subemendamenti  all'emendamento 1.1 del Governo,  di  riscrittura
  dell'articolo 1.


   Presidenza del presidente Lo Porto


                       Sull'ordine dei lavori

    CRACOLICI  Chiedo di parlare sull'ordine dei lavori.

    PRESIDENTE  Ne ha facoltà.

    CRACOLICI  Signor Presidente, convengo sulla necessità  che  su
  questo  disegno di legge, visto che il Governo ha  presentato  un
  emendamento di riscrittura del solo articolo 1 ma che, in  realtà
  è  un  nuovo testo di legge, vi sia il necessario approfondimento
  anche perchè parliamo di una materia assai complessa e delicata.
   Vorrei   chiedere   alla   Presidenza,  considerata   anche   la
  delicatezza della materia che stiamo trattando e la necessità  di
  affrontare in termini tecnici le norme che poi riguardano la vita
  dell'economia  siciliana, che l'emendamento 1.1  predisposto  dal
  Governo  di riscrittura dell'articolo 1, possa essere oggetto  di
  un  approfondimento  di merito da parte della Commissione,  ancor
  prima di affrontare in termini emendativi il testo stesso.
   Credo  che  meriti  un  approfondimento con  il  concorso  della
  Commissione di merito, proprio per le ragioni appena esposte.
   Pertanto,  ripeto,  reputo  opportuna  la  possibilità   di   un
  approfondimento in Commissione, anche perché non credo che ci sia
  un'urgenza  immediata, piuttosto è necessario  affrontarla,   nel
  migliore dei modi.

    FORMICA  Chiedo di parlare sull'ordine dei lavori.

    PRESIDENTE  Ne ha facoltà.

    FORMICA  Signor Presidente, onorevoli colleghi, sul disegno  di
  legge  in  questione, all'ordine del giorno, vorrei precisare  ai
  colleghi  alcuni  aspetti. Intanto, si tratta di  un  disegno  di
  legge   che   ci   viene   chiesto  da  tutte   le   associazioni
  imprenditoriali, all'unanimità,  nonché dagli enti locali  perché
  con  la  normativa in questione, nel tempo - l'abbiamo,  infatti,
  approvata nel 2002 - abbiamo potuto verificare delle incongruenze
  che, di fatto, bloccano il sistema degli appalti pubblici.
   La  Commissione si è già occupata abbondantemente della materia,
  ma  anche del maxi-emendamento, seppur non discusso con i  crismi
  della  normalità : si è discusso in Commissione lungamente,  alla
  presenza  del  Governo  e di tutte le forze  politiche,  presente
  anche  il Gruppo dei DS, tuttavia, si trattava di una discussione
  un po' irrituale, perché il disegno di legge era già in Aula e in
  Commissione, lo chiarirà meglio il Presidente.
   Ebbene,  si  è  discussa  la proposta del  Governo,  ma  non  si
  potevano  presentare emendamenti, in quanto il disegno  di  legge
  era già in Aula.
   Quindi,   l'approfondimento  in  Commissione  c'è   stato.   Tra
  l'altro,  la norma era pronta la settimana scorsa, credo  che  il
  maxi-emendamenti del Governo sia stato presentato e depositato in
  Aula   mercoledì,   anche  prima  mi  dicono   gli   uffici,   ma
  ufficialmente era già in Aula nella seduta precedente.  Le  forze
  politiche  hanno  avuto  dunque già sette  giorni  di  tempo  per
  visionare tale maxi-emendamento, presentato dal Governo.
   Pertanto,  se  l'Aula ritiene, e qualcuno  dei  colleghi  ne  fa
  istanza  alla  Presidenza,  che  ci  siano  i  termini  per   gli
  emendamenti, questi debbono essere dati ufficialmente, ma che  si
  ritorni  in Commissione mi pare una forzatura, che l'Aula  stessa
  non  è  d'accordo  a  fare:  ciò, in considerazione  dell'urgenza
  assoluta   e   stante   che   la  Commissione   si   è   occupata
  abbondantemente   del  maxi-emendamento,  e  dunque   dei   tempi
  trascorsi da quando è stato depositato in Aula.

    BENINATI   presidente  della Commissione.   Chiedo  di  parlare
  sull'ordine dei lavori.

    PRESIDENTE  Ne ha facoltà.

    BENINATI   presidente  della  Commissione.  Signor  Presidente,
  onorevoli colleghi, credo sia opportuno capire in che momento  ci
  troviamo con il testo all'esame.
   Il  disegno  di  legge,  come  la  Presidenza  ben  ricorda,  fu
  incardinato in Aula, già da un anno; in quella sede, lei,  Signor
  Presidente, se non ricordo male, ha dato dei tempi per presentare
  gli emendamenti, poi effettivamente presentati.
   Alla  luce  di  ciò, il sottoscritto, valutata correttamente  la
  portata  dell'emendamento del Governo, che è una riscrittura  che
  meritava attenzione, ha chiesto di rivederlo in Commissione.
   La  Commissione  ha già fatto questo lavoro, certamente  non  ha
  potuto  presentare  emendamenti, perché non lo  può  fare;  si  è
  semplicemente attenzionato questo emendamento e si è espressa sui
  vari commi.
   Per  quanto riguarda l'altra parte della discussione, siccome  è
  un testo abbastanza corposo, forse i colleghi vorrebbero chiedere
  un certo tempo per subemendarlo.
   Se  poi  sarà  un  ulteriore approfondimento, si  può  fare  una
  scrematura  veloce  sui sub emendamenti, si valuterà  insieme  al
  Governo e si andrà avanti.
   Fermo  restando  che è pure corretto - l'abbiamo  già  fatto  su
  quell'emendamento  del  Governo - se ci sono  subemendamenti  che
  intervengono sul testo, li esamineremo

     ZAGO  Chiedo di parlare.

    PRESIDENTE  Ne ha facoltà.

    ZAGO   Signor  Presidente,  intervengo  per  un'integrazione  a
  quanto  detto  dall'onorevole Cracolici,  confermato  in  qualche
  modo,  indirettamente, dall'onorevole Beninati. L'integrazione  è
  che  c'è  un ulteriore fatto nuovo e non aggiungo nulla  rispetto
  alla ricostruzione storica che è stata fatta. Oggi apprendiamo in
  Aula  che il Governo ha presentato un'ulteriore riscrittura della
  riscrittura,   presentata   a  suo   tempo,   con   l'emendamento
  all'articolo  1 del disegno di legge sugli appalti,  giacente  in
  Aula da tempo.
   Quanto  affermato dal Presidente Beninati è vero solo in  parte,
  nel senso che, in Commissione, abbiamo affrontato la discussione,
  come  ha  ammesso lui stesso, non abbiamo presentato emendamenti,
  perchè  già  in Commissione venne rappresentata dal  Governo   la
  volontà  di  effettuare  un'ulteriore  riscrittura  dello  stesso
  emendamento.  Quindi,  si  rimandò, per  la  presentazione  degli
  emendamenti, come è stato riconosciuto, all'ulteriore riscrittura
  che noi troviamo in Aula, adesso.
   Viene,  quindi, fuori, che in Commissione, su questa riscrittura
  dell'intera legge, la stessa ha effettuato la discussione  e  non
  ha presentato emendamenti.
   Per  questo  motivo, al di là dell'urgenza, sulla quale  si  può
  essere  più  o meno d'accordo - ma proprio per volerlo affrontare
  nel  migliore  dei  modi e senza eccepire problemi  di  carattere
  regolamentare  -  ritengo  saggia  la  proposta  di  rinviare  in
  Commissione   l'ulteriore  riscrittura  presentata   adesso   dal
  Governo, con l'emendamento 1.1 nonché l'emendamento 1.1.4  che  è
  un subemendamento alla seconda riscrittura presentata sempre oggi
  dal Governo.

    PRESIDENTE  Aspettiamo, ovviamente, l'opinione del Governo  ma,
  a  questo  punto,  volevo  precisare, però,  che  la  discussione
  rischia  di  non  centrare  l'argomento.  L'argomento  è  questo:
  abbiamo   una   decisione  presa  nella  seduta  precedente,   di
  stabilire,  questa  sera,  cioè  nella  seduta  successiva   alla
  precedente,  l'attribuzione di nuovi termini per la presentazione
  degli emendamenti.
   Se  è  stato  così deciso - ed è inutile che vi legga  il  testo
  della  precedente discussione, perché è stato fatto in  corso  di
  lettura  del  verbale - non posso ignorare che  è  una  decisione
  d'Aula e che questa sera si deve concedere, necessariamente,  una
  proroga per i termini di presentazione degli emendamenti.
   Il  problema allora è se concedere 24 ore o 48 ore e  questo  lo
  decideremo.
     Se  dovessimo decidere, per esempio, per le 48 ore, e rinviare
  la  seduta   giovedì pomeriggio,   avremmo il tempo di consultare
  la  Commissione, perché giovedì mattina, stabilita,  ad  esempio,
  una data, un orario dei termini finali, un po' meno delle 48 ore,
  stabilita  per  esempio la data di giovedì entro mezzogiorno.  Da
  quel  momento in poi si può convocare la commissione e, comunque,
  il giovedì pomeriggio arrivare in Aula.
   Ho  voluto dire questo per semplificare un po' tutta la dinamica
  di  questa  discussione perché, altrimenti,  non  partendo  dalla
  premessa che c'è una decisione presa nella seduta precedente,  se
  non   si  tiene conto di questa premessa naturalmente il discorso
  si allunga inutilmente e alla fine si confonde.
   Io direi di ascoltare il Governo perché può essere risolutore.

    ACIERNO  Chiedo di parlare.

    PRESIDENTE  Ne ha facoltà.

    ACIERNO    Signor   Presidente,  onorevoli   colleghi,   volevo
  segnalare alla Presidenza che sull'emendamento 1.1 presentato dal
  Governo  c'è  uno  degli articoli che prevede  una  spesa  di  un
  milione  e 900 mila euro. Questo emendamento, secondo me,  doveva
  passare prima dalla Commissione Bilancio per il parere, prima  di
  essere portato in Aula.
   Mi  permetto  di  dirlo  alla Presidenza perché  potrebbe  anche
  questa essere una soluzione. Ripeto: siccome è prevista una spesa
  di  un  milione e 900 mila euro e la Commissione Bilancio non  ha
  avuto   questo  emendamento  -   lo  dico  da  componente   della
  Commissione  Bilancio - quindi non ha potuto  dare  apprezzamento
  alla  spesa  prevista  dall'articolo  unico,  credo  che  sarebbe
  opportuno  sospendere l'esame, inviare alla Commissione  Bilancio
  per  il  parere  l'emendamento che prevede una spesa,  dopodiché,
  tornando  con  il  parere della Commissione Bilancio  valutare  i
  meccanismi  che la Presidenza deciderà sull'esame del disegno  di
  legge.

    PARLAVECCHIO   assessore  per  i  lavori  pubblici.  Chiedo  di
  parlare.

    PRESIDENTE  Ne ha facoltà.

    PARLAVECCHIO    assessore  per  i   lavori   pubblici.   Signor
  Presidente,  onorevoli  colleghi, volevo  chiarire  all'onorevole
  Acierno  che, peraltro, era presente anche in quarta  Commissione
  con  noi, questo emendamento, per quanto riguarda l'Osservatorio,
  non  implica maggiore spesa perché questo milione e 900 mila euro
  si  trova  già a disposizione dei fondi della regione  in  quanto
  proviene da una legge statale. Quindi, noi chiediamo, con  questo
  emendamento,   la   possibilità   di   spostarlo   nel   capitolo
  dell'Osservatorio. Non vi è un aumento di spesa in quanto già c'è
  una disponibilità finanziaria.

    PRESIDENTE  Assessore, lei deve rispondere ai quesiti.
   Questo  è  un  argomento che ha sollevato per ultimo l'onorevole
  Acierno.  Poi dovremmo risolvere il problema dei termini  per  la
  presentazione  degli  emendamenti  e  dell'eventuale  ritorno  in
  Commissione.

    PARLAVECCHIO    assessore  per  i   lavori   pubblici.   Signor
  Presidente, l'opinione del Governo è questa: noi siamo andati  in
  quarta  Commissione dove era presente anche l'onorevole Zago.  E'
  chiaro   che   in   quarta  Commissione   abbiamo   visto   tutto
  l'emendamento  e tutto quello che ho presentato  sono  stati  dei
  semplici correttivi o dei semplici aggiustamenti a quello  che  è
  l'emendamento.
   Tutto  quello che è stato presentato non stravolge assolutamente
  lo  spirito del  maxiemendamento - chiamiamolo così - anzi  è  in
  linea  con una correzione che può avvenire per una parola  o  una
  virgola saltata.
   Non  è  assolutamente un problema di riscrittura e  ritengo  che
  tornare in quarta Commissione per l'ennesima volta non sia utile.

    CRACOLICI  Chiedo di parlare.

    PRESIDENTE   Ne  ha  facoltà. Ricordo, però,  che  non  si  può
  parlare due volte sullo stesso argomento.

    CRACOLICI   Signor  Presidente,  non  ero  entrato  nel  merito
  ritenendo che la mia fosse una proposta di buon senso.  Vista  la
  materia  che  trattiamo, se scegliamo una strada condivisa  forse
  raggiungiamo un obiettivo in minore tempo rispetto a  quelli  che
  rischiamo,  invece,  di avere nella discussione  del  disegno  di
  legge.
   Entrando  nel  merito delle questioni che ha  posto  l'onorevole
  Acierno, aggiungo che l'articolo 6 del maxiemendamento presentato
  dal Governo, oltre alla questione che riguarda l'Osservatorio sui
  lavori  pubblici, riguarda le spese di funzionamento  per  quanto
  attiene il Comitato tecnico-scientifico per determinare il  Piano
  regolatore generale degli acquedotti.
   In questa norma è prevista una spesa.
   In  questo momento scopro che il Governo ha annunciato di averlo
  ritirato.
   Il  Governo mi annuncia che, rispetto all'articolo 6, vi  è  già
  una dichiarazione di ritiro della norma.
   Assessore  Parlavecchio,  qui c'è un  emendamento  a  firma  del
  Governo ma lei mi dice che è ritirato. Come faccio a saperlo? Per
  virtù dello Spirito Santo?
   Ribadisco  il senso della proposta: approfondire la materia  che
  è  complessa e delicata con un approfondimento tecnico  da  parte
  della Commissione.
   Mi  permetto di sottolineare un aspetto: prendo atto  della  sua
  dichiarazione rispetto alle decisioni di dare una proroga per  la
  determinazione dei tempi.
   Vorrei  ricordare,  senza  ritornare  sull'argomento,   a   lei,
  signor   Presidente  che  non presiedeva la  scorsa  seduta  che,
  sull'ordine  dei lavori, c'è stata una discussione assai  vivace,
  compreso il fatto che la Presidenza ha definito un calendario dei
  lavori violando il Regolamento.
   Dico  ciò perché, come lei sa, dinanzi a una non decisione della
  Conferenza  dei Capigruppo, il Presidente può definire  solo  una
  settimana  di  lavori. La Presidenza, invece,  ha  annunciato  un
  calendario fino a metà ottobre.
   Non  vorrei ritornare su un punto già discusso e già oggetto  di
  contestazione.
     Rinnovo  quindi, con spirito benevolo, l'invito ad  affrontare
  le questioni di cui parliamo, attraverso un approfondimento serio
  dei  temi,  anche in virtù delle ragioni che ha posto il  collega
  Acierno che mi sembrano ineccepibili sul piano regolamentare.

    ORTISI  Chiedo di parlare sull'ordine dei lavori.

    PRESIDENTE  Ne ha facoltà.

    ORTISI   Signor  Presidente, onorevoli colleghi,  riconosco,  a
  nome  del  Gruppo che rappresento, il suo sforzo a  coordinare  i
  lavori  in funzione di prospettive risolutive. E in questo  senso
  va  sicuramente  la sua proposta di buon senso. Sul  piano  delle
  procedure,  però,  i  lavori d'Aula rischiano  spesso  di  subire
  altalenanze secondo i metodi di conduzione delle persone fisiche.
   Non  è un'accusa. Ognuno di noi ha una sua maniera di porsi,  al
  di  là  della  lettura rigida di un Regolamento.  Visto  che  lei
  faceva  riferimento ad una Conferenza dei capigruppo che  avrebbe
  deciso,  già  per stasera, di lavorare alla legge sugli  appalti,
  vorrei farle notare che alla stessa Conferenza dei capigruppo non
  partecipò  nessuno  dei  capigruppo  dell'opposizione  e  che  il
  Presidente pro-tempore non prese in considerazione ciò.
   Non   entro  nel  merito  ma,  oggettivamente,  nessuno  di  noi
  partecipò. Non solo, signor Presidente, ma se lei va a pagina due
  del resoconto stenografico, dell'ultima seduta d'Aula, all'ultimo
  capoverso,  leggerà  nell'intervento del  Presidente:   onorevoli
  colleghi,  poiché  è  in  corso  la  riunione  della  Commissione
  Bilancio,  così  come concordato durante una  serie  di  incontri
  informali  con  i rappresentanti di diverse forze  politiche,  di
  maggioranza e di opposizione, ho ritenuto opportuno ecc... .
  A me non pare che gli incontri informali possano determinare i
  lavori d'Aula come lei suggeriva perché non solo non
  partecipammo, nè io nè il collega Barbagallo, né l'onorevole
  Speziale e neanche il collega Ferro ha mai partecipato a discorsi
  informali in quanto la seduta si è chiusa in maniera
  semiburrascosa e andammo subito via.
   Così  come anche la Presidenza ha suggerito, ritengo sia il caso
  di  metterci  d'accordo - un antico detto  siciliano  recita   cu
  accurza allonga e cu allonga accurza' -; penso che questo sia  il
  miglior  suggerimento per realizzare un progetto condiviso  quasi
  da  tutti in quest'Aula, perché questo disegno di legge, con  gli
  opportuni aggiustamenti, lo vogliamo approvare al più presto.

    BENINATI  presidente della Commissione. Chiedo di parlare.

    PRESIDENTE  Ne ha facoltà.

    BENINATI   presidente  della  Commissione.  Signor  Presidente,
  onorevoli   colleghi,  dopo  aver  fatto  un   rapido   giro   di
  consultazioni  tra i colleghi, alla luce di quello  che  è  stato
  detto,  vorrei  precisare che il Governo  non  ha  presentato  un
  ulteriore  subemendamento  ma  ha  semplicemente  riscritto,  per
  semplificare  i lavori, tutte le osservazioni che in  Commissione
  sono state fatte rilevare.
   Detto  questo,  anche se l'emendamento è quello  originario  con
  alcune  modifiche proposte dalla Commissione, è  giusto  comunque
  che  i  colleghi  abbiano il tempo di valutare  ed  eventualmente
  presentare dei subemendamenti.
   Vorrei far presente che giovedì mattina la IV Commissione è  già
  stata   convocata   per   un'audizione   sulla   questione    dei
  termovalorizzatori,  che  deve  essere  risolta  al  più  presto;
  pertanto, suggerirei - se il Governo e l'Aula sono d'accordo - di
  rinviare convocare la Commissione per martedì mattina al fine  di
  valutare,  ufficiosamente,  i  subemendamenti  che  eventualmente
  verranno presentati e convocare l'Aula per martedì pomeriggio.
   Se  l'Aula si dovesse convocare domani, faccio presente che  non
  si  rispetterebbero  i tempi regolamentari per  la  presentazione
  degli  emendamenti  e  la Commissione non  avrebbe  il  tempo  di
  valutarli.

    LEANZA NICOLA . Chiedo di parlare.

    PRESIDENTE  Ne ha facoltà.

   LEANZA  NICOLA .  Signor Presidente, onorevoli  colleghi,  credo
  che   bisognerebbe  utilizzare  al  meglio  i  tempi   a   nostra
  disposizione.
   Ritengo  che  il  disegno  di  legge  sugli  appalti  sia  molto
  importante e, proprio per questo, a mio avviso, sarebbe opportuno
  prenderci una pausa di riflessione, al fine di evitare  di  dover
  tornare  indietro su una legge importante, abbastanza  condivisa,
  che aveva fatto questo Parlamento.
   La  mia  preoccupazione  è che la fretta  ci  possa  portare  ad
  approvare qualcosa di cui nessuno effettivamente si rende  conto;
  pertanto  sono d'accordo a prendere questa pausa di  riflessione,
  presentare  eventuali  subemendamenti  al  disegno  di  legge   e
  rinviare la discussione in Aula alla prossima settimana.

    PRESIDENTE   Onorevoli colleghi, dato che le Commissioni  hanno
  già  esitato alcuni disegni di legge - il DPEF è già stato  evaso
  dalla   Commissione    Bilancio ,  il  disegno   di   legge   sui
  collegamenti marittimi è già pronto ed il testo sugli  appalti  è
  già  incardinato -, ritengo che potremmo organizzare una sessione
  di lavoro con un ordine del giorno nutrito.
   Pertanto,   propongo  di  convocare  per   domani   mattina   la
  Conferenza dei Presidenti dei Gruppi parlamentari - unico  organo
  che  ci  consente una programmazione, sia pure minima  -  e,  per
  giovedì   mattina,   stabilirei  il   termine   ultimo   per   la
  presentazione degli emendamenti. Giovedì pomeriggio il testo ed i
  relativi   emendamenti  potrebbero  essere  trasmessi   alla   IV
  Commissione;  martedì mattina, 4 ottobre, verrebbe  convocata  la
  Commissione  Bilancio  per  esprime  il  parere  sugli  eventuali
  emendamenti che comportano spesa e martedì pomeriggio inizieremmo
  la trattazione del disegno di legge in Aula.
   Tutto  ciò, ferma restando la convocazione della Conferenza  dei
  Capigruppo per domani mattina alle ore 10.30.


   Presidenza del presidente Lo Porto


  Comunicazione, ai sensi dell'articolo 83, comma 2 del Regolamento
                               interno

    GURRIERI   Chiedo di parlare ai sensi dell'articolo  83,  comma
  2, del Regolamento interno.

    PRESIDENTE  Ne ha facoltà.

    GURRIERI   Signor  Presidente, onorevoli  colleghi,  intervengo
  brevemente  su  un argomento che può sembrare un po'  fuori  tema
  rispetto all'ordine del giorno di questa sera.
   Ho  inviato  una  lettera  alla  Presidenza  sulla  problematica
  relativa  ai  tragici  fatti  di cronaca  che  hanno  interessato
  recentemente la sanità siciliana e Lei, correttamente, attraverso
  i  suoi  Uffici,  mi ha informato che quella lettera  non  poteva
  avere esecutività in quanto invitare il Presidente dell'Assemblea
  ad  organizzare  un  momento  di confronto  e  di  dibattito  con
  l'Assessore competente era una formula un po' anomala.
   Data  la  delicatezza dell'argomento ed a seguito delle  notizie
  che sono riportate dalla stampa, chiedo alla Presidenza, di poter
  far  pronunciare l'Aula al fine di informare l'Assessore  per  la
  Sanità,  onorevole  Pistorio, della volontà dei  parlamentari  di
  invitarlo a riferire in Aula sui fatti in questione.

    PRESIDENTE   Onorevoli  colleghi  ribadisco  che   per   domani
  mattina,  alle ore 10.30, è convocata, in Sala Rossa una riunione
  della  Conferenza  dei  Presidenti dei Gruppi  parlamentari,  per
  stabilire il programma dei lavori.
   Pertanto,  la seduta è rinviata a martedì, 4 ottobre 2005,  alle
  ore 17.30, con il seguente ordine del giorno:


   Presidenza del presidente Lo Porto


       I   - COMUNICAZIONI
  II   - LETTURA, AI SENSI E PER GLI EFFETTI DEGLI ARTICOLI 83,
  LETTERA D) E 153 DEL REGOLAMENTO INTERNO, DELLA MOZIONE:

       n.  449  -  Interventi per la realizzazione di un distretto
       agroalimentare  in  un terreno di proprietà  della  società
       MAAS in contrada Jungetto (CT).
                           FLERES - CATANIA G. - MAURICI -
                           MERCADANTE - BALDARI

       III   -  DISCUSSIONE DEI DISEGNI DI LEGGE:

         1)  Modifiche ed integrazioni alla normativa regionale in materia
             di appalti. Disposizioni concernenti l'attività degli uffici del
             Genio civile e la prevenzione del rischio sismico  (nn. 771-
             774/A) (Seguito)

  2)  Istituzione di un ulteriore turno elettorale autunnale per il
  rinnovo degli organi dei Comuni e delle Province della Regione.
  Modifica dell'articolo 8 della legge regionale 2 agosto 2002, n.
  7  (n. 977/A) (Seguito)

         3)  Istituzione di poli turistici all'interno dei parchi
             dell'Etna, dei Nebrodi e delle Madonie  (986-987/A);

         4)  Norme sull'esposizione al pubblico dei prezzi dei prodotti in
             vendita   (n. 1023/A) (Seguito)

  5)  Interventi in materia di cooperative agricole e norme in
  materia di Camere di commercio  (nn. 392-402-763- Stralcio I/A)
  6)  Disposizioni finanziarie urgenti e per la razionalizzazione
  dell'attività amministrativa  (n. 151 - Norme stralciale II/A)

       IV   - ELEZIONE DELLE COMMISSIONI LEGISLATIVE PERMANENTI E DELLA
         COMMISSIONE PER L'ESAME DELLE QUESTIONI CONCERNENTI L'ATTIVITA'
         DELL'UNIONE EUROPEA
  V   - ELEZIONE DI DEPUTATI SEGRETARI
                  La seduta è tolta alle ore 19.10
                                  .
        Licenziato dal Servizio Lavori d'Aula alle ore 21.00

                     DAL SERVIZIO LAVORI D'AULA
                            Il Direttore
                       Dott. Iolanda Caroselli