Presidenza del presidente Lo Porto
BURGARETTA APARO , segretario, dà lettura del processo verbale
della seduta precedente che, non sorgendo osservazioni, si
intende approvato.
Congedo
PRESIDENTE Comunico che ha chiesto congedo per la presente
seduta l'assessore D'Aquino.
L'Assemblea ne prende atto.
Annunzio di disegni di legge
PRESIDENTE Comunico che sono stati presentati i seguenti
disegni di legge:
Norme per favorire lo sviluppo della mobilità ciclistica (n.
1059)
di iniziativa governativa
presentato dal Presidente della Regione f.f. (Cascio) su
proposta dell'Assessore regionale per il turismo, le
comunicazioni ed i trasporti (Granata) in data 26 settembre 2005
Disegno di legge voto, ai sensi dell'articolo 18 dello Statuto
della Regione, recante: Norme per l'assunzione con contratto a
tempo indeterminato del personale di cui alla legge regionale 21
dicembre 1995, n. 85 avviato con contratto a termine o in
costanza di utilizzazione in attività socialmente utili' (n.
1060)
di iniziativa parlamentare
presentato dagli onorevoli Franchina, Di Mauro, Fratello in
data 26 settembre 2005
Integrazioni alla legge regionale 15 settembre 2005, n. 10
recante norme per lo sviluppo turistico della Sicilia (n. 1061)
di iniziativa governativa
presentato dal Presidente della Regione f.f. (Cascio) su
proposta dell'Assessore regionale per il turismo, le
comunicazioni ed i trasporti (Granata) in data 26 settembre 2005.
Comunicazione di presentazione di disegni di legge e di
contestuale invio alle competenti Commissioni legislative
PRESIDENTE Comunico che i seguenti disegni di legge sono
stati presentati ed inviati, in data 26 settembre 2005, alle
competenti Commissioni legislative:
AFFARI ISTITUZIONALI (I)
- Norme per la consultazione del corpo elettorale sulla
rimozione del sindaco o del presidente della provincia (n.
1057)
- di iniziativa parlamentare
-presentato dall'onorevole Brandara in data 22 settembre 2005
AMBIENTE E TERRITORIO (IV)
- Norme per il ripristino delle Commissioni per
l'assegnazione degli alloggi popolari in Sicilia (n. 1056)
- di iniziativa parlamentare
- presentato dall'onorevole Miccichè in data 22 settembre
2005
- Provvedimenti per la razionalizzazione dell'impiego
della manodopera nel settore forestale (n. 1058)
- di iniziativa parlamentare
-presentato dagli onorevoli Savona, Fratello, Franchina in data
22 settembre 2005.
Comunicazione di trasmissione di deliberazioni
PRESIDENTE Comunico che il Presidente della Regione
f.f., onorevole Cascio, ha trasmesso copia delle seguenti
deliberazioni:
n. 397 del 14 settembre 2005 P.O.R. Sicilia 2000/2006 -
Complemento di programmazione allegato 2 Quadro degli
indicatori' e n. 414 del 14 settembre 2005 P.O.R. Sicilia
2000/2006 - Complemento di programmazione - Adozione delle
modifiche approvate dal Comitato di sorveglianza con
procedure scritte n. 4 e n. 5 del 2005 (ai sensi del comma
3, articolo 2 della legge regionale 23 dicembre 2000, n.
32).
Comunicazione di pareri resi
PRESIDENTE Comunico che sono stati resi i seguenti
pareri dalla competente Commissione legislativa:
AFFARI ISTITUZIONALI (I)
- Ente autonomo regionale Teatro di Messina - Nomina
sovrintendente' (n. 403/I)
- reso in data 20 settembre 2005
- Parco archeologico e paesaggistico della Valle dei
Templi di Agrigento - Nomina Commissario straordinario' (n.
404/I)
- reso in data 20 settembre 2005
- Consorzio per le autostrade siciliane - Nomina vice
commissario' (n. 405/I)
- reso in data 20 settembre 2005
- Nomine commissioni di gara ex art. 7 ter, comma 9 della
legge n. 109 del 1994' (n. 406/I)
reso in data 20 settembre 2005
INVIATI IN DATA 21 SETTEMBRE 2005.
Annunzio di interrogazioni
PRESIDENTE Comunico che sono state presentate le seguenti
interrogazioni:
- con richiesta di risposta orale:
Numero 2386 - Notizie riguardo ai motivi che ostacolano
l'assegnazione della gestione del porto di Balestrate (PA).
- Presidente Regione
- Assessore Turismo
- Assessore Territorio
Firmatario: Ferro Giovanni
Numero 2387 - Interventi per l'adozione di uno specifico
piano idrico per l'isola di Lampedusa (AG).
- Presidente Regione
- Assessore Sanità
- Assessore Territorio
Firmatario: Raiti Salvatore
Numero 2388 - Interventi per il trasferimento della sede
della mostra antologica del maestro Piero Guccione da
Modica a Ragusa.
- Presidente Regione
- Assessore Turismo
Firmatario: Gurrieri Sebastiano
Numero 2391 - Notizie sui tassi praticati dal Banco di
Sicilia sui mutui regionali.
- Presidente Regione
- Assessore Bilancio
Firmatario: Virzi' Gioacchino
Numero 2393 - Iniziative per consentire ai comuni
l'adozione dei provvedimenti di competenza per la messa in
sicurezza degli edifici scolastici in zona sismica.
- Assessore Beni Culturali
Firmatario: Oddo Camillo
Numero 2394 - Motivi del mancato riconoscimento dello stato
di calamità naturale alla provincia di Catania per tutti
gli avversi eventi meteorologici succedutisi nel 2004.
- Presidente Regione
- Assessore Agricoltura
Firmatario: Villari Giovanni
Numero 2397 - Notizie in merito all'indagine avviata dalla
Commissione europea ai sensi dell'art. 88, par. 2, del
Trattato CE sugli incentivi fiscali introdotti con la legge
regionale 29.12.2003, n. 21 (artt. 14 e 15) e sulle
iniziative per superare le violazioni della disciplina
comunitaria.
- Presidente Regione
Firmatario: Raiti Salvatore.
Le interrogazioni, ora annunziate, saranno iscritte all'ordine
del giorno per essere svolte al loro turno.
con richiesta di risposta scritta:
Numero 2383 - Interventi urgenti per il ripristino della linea
telefonica analogica Telecom nella zona industriale di Paternò in
provincia di Catania.
- Assessore Famiglia
- Assessore Lavori Pubblici
Firmatari: Fleres Salvatore; Catania Giuseppe; Maurici Giuseppe
Numero 2384 - Interventi urgenti per il ripristino del servizio
di nettezza urbana e manutenzione nelle vie del centro storico di
Acireale in provincia di Catania.
- Assessore Famiglia
- Assessore Lavori Pubblici
Firmatari: Fleres Salvatore; Catania Giuseppe; Maurici Giuseppe
Numero 2385 - Interventi urgenti per la normalizzazione della
viabilità nelle vie Principe Umberto, Giorgio Arcoleo e
Principessa Maria Josè a Caltagirone in provincia di Catania.
- Assessore Famiglia
- Assessore Lavori Pubblici
Firmatari: Fleres Salvatore; Catania Giuseppe; Maurici Giuseppe
Numero 2389 - Chiarimenti circa l'avviso pubblico per
l'affidamento in gestione delle riserve naturali.
- Presidente Regione
- Assessore Territorio
Firmatario: Barbagallo Giovanni
Numero 2390 - Interventi per eliminare i disservizi nel sistema
dei trasporti nel territorio del comune di Camporeale (PA).
- Presidente Regione
- Assessore Turismo
Firmatario: Sammartino Bartolomeo
Numero 2392 - Modifica della Direttiva assessoriale 'Accordo
collettivo nazionale di medicina 23 marzo 2005'.
- Assessore Sanità
Firmatario: Maurici Giuseppe
Numero 2395 - Interventi a tutela dei diritti dei lavoratori
della Comin, azienda siracusana che opera presso lo stabilimento
petrolchimico di Gela (CL).
- Presidente Regione
- Assessore Industria
- Assessore Lavoro
Firmatario: Morinello Salvatore
Numero 2396 - Interventi urgenti per garantire la continuità alla
classe seconda dell'indirizzo 'chimico-biologico' dell'Istituto
Professionale di Vittoria (RG).
- Presidente Regione
- Assessore Beni Culturali
Firmatario: Gurrieri Sebastiano.
Le interrogazioni, ora annunziate, saranno inviate al Governo.
Annunzio di interpellanze
PRESIDENTE Comunico che sono state presentate le seguenti
interpellanze:
Numero 272 - Notizie circa l'autorizzazione di un cantiere
nautico in un'area di notevole pregio paesaggistico in località
Addaura del comune di Palermo.
- Presidente Regione
- Assessore Territorio
Firmatario: Ferro Giovanni
Numero 273 - Interventi per evitare la riduzione e migliorare il
servizio delle Guardie mediche in provincia di
Caltanissetta.
- Assessore Sanità
Firmatario: Morinello Salvatore
Numero 274 - Chiarimenti circa le procedure adottate
nell'assegnazione dei contributi alle aziende agricole
danneggiate da calamità naturali.
- Assessore Agricoltura
Firmatario: Morinello Salvatore.
Trascorsi tre giorni dall'odierno annunzio senza che il Governo
abbia dichiarato di respingere le interpellanze o abbia fatto
conoscere il giorno in cui intende trattarle, le interpellanze
stesse saranno iscritte all'ordine del giorno per essere svolte
al loro turno.
Annunzio di mozione
PRESIDENTE Comunico che è stata presentata, in data 20
settembre 2005, la seguente mozione:
Numero 449 Interventi per la realizzazione di un distretto
agroalimentare in un terreno di proprietà della società MAAS in
contrada Jungetto (CT) , dagli onorevoli Fleres Salvatore;
Catania Giuseppe; Maurici Giuseppe; Mercadante Giovanni; Baldari
Nicola Renato.
Ne do lettura:
«L'Assemblea regionale siciliana
PREMESSO che:
la società MAAS dispone di un terreno di circa 110 ettari, dei
quali solo 34 saranno occupati dalle strutture dell' edificando
Mercato agroalimentare di Catania;
rispondendo ad una specifica sollecitazione scritta dall' on.
Salvo Fleres, il presidente della società MAAS si è detto
disponibile a verificare la fattibilità di un distretto
agroalimentare nelle aree residuali;
l'iniziativa soddisferebbe antiche aspettative degli operatori
del settore e contribuirebbe a migliorare le condizioni
occupazionali della zona;
sarebbe opportuno promuovere un incontro tra l'assessore per la
cooperazione, il commercio, l'artigianato e la pesca la
deputazione locale, gli enti locali competenti per territorio, le
categorie produttive interessate ed il consiglio di
amministrazione della Società MAAS, al fine di accertare la
fattibilità dell' iniziativa,
IMPEGNA IL GOVERNO DELLA REGIONE
e per esso
L'ASSESSORE PER LA COOPERAZIONE, IL
COMMERCIO, L'ARTIGIANATO E LA PESCA
a promuovere un incontro tra i soggetti di cui in premessa per
avviare un fattivo confronto mirante a realizzare ed attrezzare
un distretto produttivo agroalimentare nelle aree di pertinenza
della società MAAS.». (449)
Avverto che la mozione, testè letta, sarà iscritta all'ordine del
giorno della seduta successiva perchè se ne determini la data di
discussione.
Comunicazione integrativa di cambio di denominazione di Gruppo
parlamentare
PRESIDENTE Preciso che, con riferimento alla comunicazione del
mutamento di denominazione del Gruppo parlamentare Centro
Democratico' in Movimento Iniziativa Popolare' (MIP), resa nella
seduta d'Assemblea n. 314 del 20 - 21 settembre 2005, la nuova
denominazione del Gruppo decorre non già dalla data della nota
del Gruppo medesimo (3 agosto 2005), bensì da quella della sua
materiale ed effettiva ricezione da parte della Presidenza di
turno, e dunque da giorno 21 settembre 2005, cui ha fatto
seguito la rituale comunicazione e la successiva presa d'atto
dell'Assemblea.
L'Assemblea ne prende atto.
Comunicazione di nuova adesione a Gruppo parlamentare
PRESIDENTE Informo che, con nota del 26 settembre 2005,
pervenuta in pari data alla Segreteria generale dell'ARS,
l'onorevole Giovanni Ioppolo ha comunicato che, a far data dal
26 settembre 2005, cessa di far parte del Gruppo parlamentare di
Alleanza Nazionale', aderendo contestualmente al Gruppo Misto.
L'Assemblea ne prende atto.
Avverto, ai sensi dell'articolo 127, comma 9, del Regolamento
interno, che nel corso della seduta potrà procedersi a votazioni
mediante sistema elettronico.
Presidenza del presidente Lo Porto
Sull'urgente trattazione della mozione riguardante la crisi
metalmeccanica in Sicilia
CRACOLICI Chiedo di parlare.
PRESIDENTE Ne ha facoltà.
CRACOLICI Signor Presidente, onorevoli colleghi, intervengo
per chiedere se possiamo predisporre un calendario per quanto
riguarda il dibattito sulla mozione relativa alla crisi del
settore metalmeccanico e industriale siciliano, mozione a firma
dei deputati del Gruppo dei democratici di sinistra.
Ciò, considerato anche il fatto che giovedì si terrà a Palermo
un grande concentramento di lavoratori delle aziende siciliane in
crisi che stanno vivendo uno dei passaggi più delicati della
propria storia.
Non siamo in presenza soltanto di crisi congiunturale di
alcuni settori dell'industria siciliana ma di una dimensione
generalizzata che mette in discussione la presenza del sistema,
di quel poco che esiste del sistema industriale siciliano.
Credo sia cosa utile che il Parlamento siciliano assuma e
prenda una iniziativa in virtù del fatto che stiamo parlando di
uno dei punti centrali della vita economica e dello sviluppo
della nostra Isola.
PRESIDENTE Il problema che lei pone è politicamente
importante ma formalmente complesso, nel senso che dovrebbe
essere una nuova Conferenza dei Presidenti dei Gruppi
parlamentari a stabilire un calendario, anche perchè non una sola
delle mozioni giacenti è importante quanto la sua; ve ne sono
altre che poi possono essere rivendicate come mozioni importanti
e prioritarie.
Per questo motivo, non ho difficoltà a sottoporre la sua
proposta al vaglio dell'Assemblea, ma direi, se avete un poco di
considerazione complessiva dell'utilità di allargare ad altri
testi una seduta apposita, di continuare secondo l'ordine del
giorno di oggi.
Sarà quindi indetta una Conferenza dei Presidenti dei Gruppi
parlamentari, immediatamente dopo la legge sugli appalti, se essa
verrà approvata o quantomeno discussa e metteremo in discussione
probabilmente anche la sua mozione.
In questo momento, però, non sono in grado di assicurarle
niente.
Presidenza del presidente Lo Porto
Rinvio del seguito della discussione di disegni di
legge Modifiche ed integrazioni alla normativa regionale in
materia di appalti. Disposizioni concernenti l'attività degli
uffici del Genio civile e la prevenzione del rischio sismico
(numeri 771-774/A)
PRESIDENTE Si passa al punto secondo dell'ordine del giorno:
Discussione di disegni di legge.
Onorevoli colleghi, si riprende il seguito dell'esame del disegno
di legge, numeri 771-774/A Modifiche ed integrazioni alla
normativa regionale in materia di appalti. Disposizioni
concernenti l'attività degli uffici del Genio civile e la
prevenzione del rischio sismico , iscritto al numero 1.
Ricordo che nella seduta numero 307 del 21 luglio 2005 si era
chiusa la discussione generale ed era stato approvato il
passaggio all'esame degli articoli.
Ricordo, altresì, che nella precedente seduta era stato convenuto
di fissare un nuovo termine per la presentazione di
subemendamenti all'emendamento 1.1 del Governo, di riscrittura
dell'articolo 1.
Presidenza del presidente Lo Porto
Sull'ordine dei lavori
CRACOLICI Chiedo di parlare sull'ordine dei lavori.
PRESIDENTE Ne ha facoltà.
CRACOLICI Signor Presidente, convengo sulla necessità che su
questo disegno di legge, visto che il Governo ha presentato un
emendamento di riscrittura del solo articolo 1 ma che, in realtà
è un nuovo testo di legge, vi sia il necessario approfondimento
anche perchè parliamo di una materia assai complessa e delicata.
Vorrei chiedere alla Presidenza, considerata anche la
delicatezza della materia che stiamo trattando e la necessità di
affrontare in termini tecnici le norme che poi riguardano la vita
dell'economia siciliana, che l'emendamento 1.1 predisposto dal
Governo di riscrittura dell'articolo 1, possa essere oggetto di
un approfondimento di merito da parte della Commissione, ancor
prima di affrontare in termini emendativi il testo stesso.
Credo che meriti un approfondimento con il concorso della
Commissione di merito, proprio per le ragioni appena esposte.
Pertanto, ripeto, reputo opportuna la possibilità di un
approfondimento in Commissione, anche perché non credo che ci sia
un'urgenza immediata, piuttosto è necessario affrontarla, nel
migliore dei modi.
FORMICA Chiedo di parlare sull'ordine dei lavori.
PRESIDENTE Ne ha facoltà.
FORMICA Signor Presidente, onorevoli colleghi, sul disegno di
legge in questione, all'ordine del giorno, vorrei precisare ai
colleghi alcuni aspetti. Intanto, si tratta di un disegno di
legge che ci viene chiesto da tutte le associazioni
imprenditoriali, all'unanimità, nonché dagli enti locali perché
con la normativa in questione, nel tempo - l'abbiamo, infatti,
approvata nel 2002 - abbiamo potuto verificare delle incongruenze
che, di fatto, bloccano il sistema degli appalti pubblici.
La Commissione si è già occupata abbondantemente della materia,
ma anche del maxi-emendamento, seppur non discusso con i crismi
della normalità : si è discusso in Commissione lungamente, alla
presenza del Governo e di tutte le forze politiche, presente
anche il Gruppo dei DS, tuttavia, si trattava di una discussione
un po' irrituale, perché il disegno di legge era già in Aula e in
Commissione, lo chiarirà meglio il Presidente.
Ebbene, si è discussa la proposta del Governo, ma non si
potevano presentare emendamenti, in quanto il disegno di legge
era già in Aula.
Quindi, l'approfondimento in Commissione c'è stato. Tra
l'altro, la norma era pronta la settimana scorsa, credo che il
maxi-emendamenti del Governo sia stato presentato e depositato in
Aula mercoledì, anche prima mi dicono gli uffici, ma
ufficialmente era già in Aula nella seduta precedente. Le forze
politiche hanno avuto dunque già sette giorni di tempo per
visionare tale maxi-emendamento, presentato dal Governo.
Pertanto, se l'Aula ritiene, e qualcuno dei colleghi ne fa
istanza alla Presidenza, che ci siano i termini per gli
emendamenti, questi debbono essere dati ufficialmente, ma che si
ritorni in Commissione mi pare una forzatura, che l'Aula stessa
non è d'accordo a fare: ciò, in considerazione dell'urgenza
assoluta e stante che la Commissione si è occupata
abbondantemente del maxi-emendamento, e dunque dei tempi
trascorsi da quando è stato depositato in Aula.
BENINATI presidente della Commissione. Chiedo di parlare
sull'ordine dei lavori.
PRESIDENTE Ne ha facoltà.
BENINATI presidente della Commissione. Signor Presidente,
onorevoli colleghi, credo sia opportuno capire in che momento ci
troviamo con il testo all'esame.
Il disegno di legge, come la Presidenza ben ricorda, fu
incardinato in Aula, già da un anno; in quella sede, lei, Signor
Presidente, se non ricordo male, ha dato dei tempi per presentare
gli emendamenti, poi effettivamente presentati.
Alla luce di ciò, il sottoscritto, valutata correttamente la
portata dell'emendamento del Governo, che è una riscrittura che
meritava attenzione, ha chiesto di rivederlo in Commissione.
La Commissione ha già fatto questo lavoro, certamente non ha
potuto presentare emendamenti, perché non lo può fare; si è
semplicemente attenzionato questo emendamento e si è espressa sui
vari commi.
Per quanto riguarda l'altra parte della discussione, siccome è
un testo abbastanza corposo, forse i colleghi vorrebbero chiedere
un certo tempo per subemendarlo.
Se poi sarà un ulteriore approfondimento, si può fare una
scrematura veloce sui sub emendamenti, si valuterà insieme al
Governo e si andrà avanti.
Fermo restando che è pure corretto - l'abbiamo già fatto su
quell'emendamento del Governo - se ci sono subemendamenti che
intervengono sul testo, li esamineremo
ZAGO Chiedo di parlare.
PRESIDENTE Ne ha facoltà.
ZAGO Signor Presidente, intervengo per un'integrazione a
quanto detto dall'onorevole Cracolici, confermato in qualche
modo, indirettamente, dall'onorevole Beninati. L'integrazione è
che c'è un ulteriore fatto nuovo e non aggiungo nulla rispetto
alla ricostruzione storica che è stata fatta. Oggi apprendiamo in
Aula che il Governo ha presentato un'ulteriore riscrittura della
riscrittura, presentata a suo tempo, con l'emendamento
all'articolo 1 del disegno di legge sugli appalti, giacente in
Aula da tempo.
Quanto affermato dal Presidente Beninati è vero solo in parte,
nel senso che, in Commissione, abbiamo affrontato la discussione,
come ha ammesso lui stesso, non abbiamo presentato emendamenti,
perchè già in Commissione venne rappresentata dal Governo la
volontà di effettuare un'ulteriore riscrittura dello stesso
emendamento. Quindi, si rimandò, per la presentazione degli
emendamenti, come è stato riconosciuto, all'ulteriore riscrittura
che noi troviamo in Aula, adesso.
Viene, quindi, fuori, che in Commissione, su questa riscrittura
dell'intera legge, la stessa ha effettuato la discussione e non
ha presentato emendamenti.
Per questo motivo, al di là dell'urgenza, sulla quale si può
essere più o meno d'accordo - ma proprio per volerlo affrontare
nel migliore dei modi e senza eccepire problemi di carattere
regolamentare - ritengo saggia la proposta di rinviare in
Commissione l'ulteriore riscrittura presentata adesso dal
Governo, con l'emendamento 1.1 nonché l'emendamento 1.1.4 che è
un subemendamento alla seconda riscrittura presentata sempre oggi
dal Governo.
PRESIDENTE Aspettiamo, ovviamente, l'opinione del Governo ma,
a questo punto, volevo precisare, però, che la discussione
rischia di non centrare l'argomento. L'argomento è questo:
abbiamo una decisione presa nella seduta precedente, di
stabilire, questa sera, cioè nella seduta successiva alla
precedente, l'attribuzione di nuovi termini per la presentazione
degli emendamenti.
Se è stato così deciso - ed è inutile che vi legga il testo
della precedente discussione, perché è stato fatto in corso di
lettura del verbale - non posso ignorare che è una decisione
d'Aula e che questa sera si deve concedere, necessariamente, una
proroga per i termini di presentazione degli emendamenti.
Il problema allora è se concedere 24 ore o 48 ore e questo lo
decideremo.
Se dovessimo decidere, per esempio, per le 48 ore, e rinviare
la seduta giovedì pomeriggio, avremmo il tempo di consultare
la Commissione, perché giovedì mattina, stabilita, ad esempio,
una data, un orario dei termini finali, un po' meno delle 48 ore,
stabilita per esempio la data di giovedì entro mezzogiorno. Da
quel momento in poi si può convocare la commissione e, comunque,
il giovedì pomeriggio arrivare in Aula.
Ho voluto dire questo per semplificare un po' tutta la dinamica
di questa discussione perché, altrimenti, non partendo dalla
premessa che c'è una decisione presa nella seduta precedente, se
non si tiene conto di questa premessa naturalmente il discorso
si allunga inutilmente e alla fine si confonde.
Io direi di ascoltare il Governo perché può essere risolutore.
ACIERNO Chiedo di parlare.
PRESIDENTE Ne ha facoltà.
ACIERNO Signor Presidente, onorevoli colleghi, volevo
segnalare alla Presidenza che sull'emendamento 1.1 presentato dal
Governo c'è uno degli articoli che prevede una spesa di un
milione e 900 mila euro. Questo emendamento, secondo me, doveva
passare prima dalla Commissione Bilancio per il parere, prima di
essere portato in Aula.
Mi permetto di dirlo alla Presidenza perché potrebbe anche
questa essere una soluzione. Ripeto: siccome è prevista una spesa
di un milione e 900 mila euro e la Commissione Bilancio non ha
avuto questo emendamento - lo dico da componente della
Commissione Bilancio - quindi non ha potuto dare apprezzamento
alla spesa prevista dall'articolo unico, credo che sarebbe
opportuno sospendere l'esame, inviare alla Commissione Bilancio
per il parere l'emendamento che prevede una spesa, dopodiché,
tornando con il parere della Commissione Bilancio valutare i
meccanismi che la Presidenza deciderà sull'esame del disegno di
legge.
PARLAVECCHIO assessore per i lavori pubblici. Chiedo di
parlare.
PRESIDENTE Ne ha facoltà.
PARLAVECCHIO assessore per i lavori pubblici. Signor
Presidente, onorevoli colleghi, volevo chiarire all'onorevole
Acierno che, peraltro, era presente anche in quarta Commissione
con noi, questo emendamento, per quanto riguarda l'Osservatorio,
non implica maggiore spesa perché questo milione e 900 mila euro
si trova già a disposizione dei fondi della regione in quanto
proviene da una legge statale. Quindi, noi chiediamo, con questo
emendamento, la possibilità di spostarlo nel capitolo
dell'Osservatorio. Non vi è un aumento di spesa in quanto già c'è
una disponibilità finanziaria.
PRESIDENTE Assessore, lei deve rispondere ai quesiti.
Questo è un argomento che ha sollevato per ultimo l'onorevole
Acierno. Poi dovremmo risolvere il problema dei termini per la
presentazione degli emendamenti e dell'eventuale ritorno in
Commissione.
PARLAVECCHIO assessore per i lavori pubblici. Signor
Presidente, l'opinione del Governo è questa: noi siamo andati in
quarta Commissione dove era presente anche l'onorevole Zago. E'
chiaro che in quarta Commissione abbiamo visto tutto
l'emendamento e tutto quello che ho presentato sono stati dei
semplici correttivi o dei semplici aggiustamenti a quello che è
l'emendamento.
Tutto quello che è stato presentato non stravolge assolutamente
lo spirito del maxiemendamento - chiamiamolo così - anzi è in
linea con una correzione che può avvenire per una parola o una
virgola saltata.
Non è assolutamente un problema di riscrittura e ritengo che
tornare in quarta Commissione per l'ennesima volta non sia utile.
CRACOLICI Chiedo di parlare.
PRESIDENTE Ne ha facoltà. Ricordo, però, che non si può
parlare due volte sullo stesso argomento.
CRACOLICI Signor Presidente, non ero entrato nel merito
ritenendo che la mia fosse una proposta di buon senso. Vista la
materia che trattiamo, se scegliamo una strada condivisa forse
raggiungiamo un obiettivo in minore tempo rispetto a quelli che
rischiamo, invece, di avere nella discussione del disegno di
legge.
Entrando nel merito delle questioni che ha posto l'onorevole
Acierno, aggiungo che l'articolo 6 del maxiemendamento presentato
dal Governo, oltre alla questione che riguarda l'Osservatorio sui
lavori pubblici, riguarda le spese di funzionamento per quanto
attiene il Comitato tecnico-scientifico per determinare il Piano
regolatore generale degli acquedotti.
In questa norma è prevista una spesa.
In questo momento scopro che il Governo ha annunciato di averlo
ritirato.
Il Governo mi annuncia che, rispetto all'articolo 6, vi è già
una dichiarazione di ritiro della norma.
Assessore Parlavecchio, qui c'è un emendamento a firma del
Governo ma lei mi dice che è ritirato. Come faccio a saperlo? Per
virtù dello Spirito Santo?
Ribadisco il senso della proposta: approfondire la materia che
è complessa e delicata con un approfondimento tecnico da parte
della Commissione.
Mi permetto di sottolineare un aspetto: prendo atto della sua
dichiarazione rispetto alle decisioni di dare una proroga per la
determinazione dei tempi.
Vorrei ricordare, senza ritornare sull'argomento, a lei,
signor Presidente che non presiedeva la scorsa seduta che,
sull'ordine dei lavori, c'è stata una discussione assai vivace,
compreso il fatto che la Presidenza ha definito un calendario dei
lavori violando il Regolamento.
Dico ciò perché, come lei sa, dinanzi a una non decisione della
Conferenza dei Capigruppo, il Presidente può definire solo una
settimana di lavori. La Presidenza, invece, ha annunciato un
calendario fino a metà ottobre.
Non vorrei ritornare su un punto già discusso e già oggetto di
contestazione.
Rinnovo quindi, con spirito benevolo, l'invito ad affrontare
le questioni di cui parliamo, attraverso un approfondimento serio
dei temi, anche in virtù delle ragioni che ha posto il collega
Acierno che mi sembrano ineccepibili sul piano regolamentare.
ORTISI Chiedo di parlare sull'ordine dei lavori.
PRESIDENTE Ne ha facoltà.
ORTISI Signor Presidente, onorevoli colleghi, riconosco, a
nome del Gruppo che rappresento, il suo sforzo a coordinare i
lavori in funzione di prospettive risolutive. E in questo senso
va sicuramente la sua proposta di buon senso. Sul piano delle
procedure, però, i lavori d'Aula rischiano spesso di subire
altalenanze secondo i metodi di conduzione delle persone fisiche.
Non è un'accusa. Ognuno di noi ha una sua maniera di porsi, al
di là della lettura rigida di un Regolamento. Visto che lei
faceva riferimento ad una Conferenza dei capigruppo che avrebbe
deciso, già per stasera, di lavorare alla legge sugli appalti,
vorrei farle notare che alla stessa Conferenza dei capigruppo non
partecipò nessuno dei capigruppo dell'opposizione e che il
Presidente pro-tempore non prese in considerazione ciò.
Non entro nel merito ma, oggettivamente, nessuno di noi
partecipò. Non solo, signor Presidente, ma se lei va a pagina due
del resoconto stenografico, dell'ultima seduta d'Aula, all'ultimo
capoverso, leggerà nell'intervento del Presidente: onorevoli
colleghi, poiché è in corso la riunione della Commissione
Bilancio, così come concordato durante una serie di incontri
informali con i rappresentanti di diverse forze politiche, di
maggioranza e di opposizione, ho ritenuto opportuno ecc... .
A me non pare che gli incontri informali possano determinare i
lavori d'Aula come lei suggeriva perché non solo non
partecipammo, nè io nè il collega Barbagallo, né l'onorevole
Speziale e neanche il collega Ferro ha mai partecipato a discorsi
informali in quanto la seduta si è chiusa in maniera
semiburrascosa e andammo subito via.
Così come anche la Presidenza ha suggerito, ritengo sia il caso
di metterci d'accordo - un antico detto siciliano recita cu
accurza allonga e cu allonga accurza' -; penso che questo sia il
miglior suggerimento per realizzare un progetto condiviso quasi
da tutti in quest'Aula, perché questo disegno di legge, con gli
opportuni aggiustamenti, lo vogliamo approvare al più presto.
BENINATI presidente della Commissione. Chiedo di parlare.
PRESIDENTE Ne ha facoltà.
BENINATI presidente della Commissione. Signor Presidente,
onorevoli colleghi, dopo aver fatto un rapido giro di
consultazioni tra i colleghi, alla luce di quello che è stato
detto, vorrei precisare che il Governo non ha presentato un
ulteriore subemendamento ma ha semplicemente riscritto, per
semplificare i lavori, tutte le osservazioni che in Commissione
sono state fatte rilevare.
Detto questo, anche se l'emendamento è quello originario con
alcune modifiche proposte dalla Commissione, è giusto comunque
che i colleghi abbiano il tempo di valutare ed eventualmente
presentare dei subemendamenti.
Vorrei far presente che giovedì mattina la IV Commissione è già
stata convocata per un'audizione sulla questione dei
termovalorizzatori, che deve essere risolta al più presto;
pertanto, suggerirei - se il Governo e l'Aula sono d'accordo - di
rinviare convocare la Commissione per martedì mattina al fine di
valutare, ufficiosamente, i subemendamenti che eventualmente
verranno presentati e convocare l'Aula per martedì pomeriggio.
Se l'Aula si dovesse convocare domani, faccio presente che non
si rispetterebbero i tempi regolamentari per la presentazione
degli emendamenti e la Commissione non avrebbe il tempo di
valutarli.
LEANZA NICOLA . Chiedo di parlare.
PRESIDENTE Ne ha facoltà.
LEANZA NICOLA . Signor Presidente, onorevoli colleghi, credo
che bisognerebbe utilizzare al meglio i tempi a nostra
disposizione.
Ritengo che il disegno di legge sugli appalti sia molto
importante e, proprio per questo, a mio avviso, sarebbe opportuno
prenderci una pausa di riflessione, al fine di evitare di dover
tornare indietro su una legge importante, abbastanza condivisa,
che aveva fatto questo Parlamento.
La mia preoccupazione è che la fretta ci possa portare ad
approvare qualcosa di cui nessuno effettivamente si rende conto;
pertanto sono d'accordo a prendere questa pausa di riflessione,
presentare eventuali subemendamenti al disegno di legge e
rinviare la discussione in Aula alla prossima settimana.
PRESIDENTE Onorevoli colleghi, dato che le Commissioni hanno
già esitato alcuni disegni di legge - il DPEF è già stato evaso
dalla Commissione Bilancio , il disegno di legge sui
collegamenti marittimi è già pronto ed il testo sugli appalti è
già incardinato -, ritengo che potremmo organizzare una sessione
di lavoro con un ordine del giorno nutrito.
Pertanto, propongo di convocare per domani mattina la
Conferenza dei Presidenti dei Gruppi parlamentari - unico organo
che ci consente una programmazione, sia pure minima - e, per
giovedì mattina, stabilirei il termine ultimo per la
presentazione degli emendamenti. Giovedì pomeriggio il testo ed i
relativi emendamenti potrebbero essere trasmessi alla IV
Commissione; martedì mattina, 4 ottobre, verrebbe convocata la
Commissione Bilancio per esprime il parere sugli eventuali
emendamenti che comportano spesa e martedì pomeriggio inizieremmo
la trattazione del disegno di legge in Aula.
Tutto ciò, ferma restando la convocazione della Conferenza dei
Capigruppo per domani mattina alle ore 10.30.
Presidenza del presidente Lo Porto
Comunicazione, ai sensi dell'articolo 83, comma 2 del Regolamento
interno
GURRIERI Chiedo di parlare ai sensi dell'articolo 83, comma
2, del Regolamento interno.
PRESIDENTE Ne ha facoltà.
GURRIERI Signor Presidente, onorevoli colleghi, intervengo
brevemente su un argomento che può sembrare un po' fuori tema
rispetto all'ordine del giorno di questa sera.
Ho inviato una lettera alla Presidenza sulla problematica
relativa ai tragici fatti di cronaca che hanno interessato
recentemente la sanità siciliana e Lei, correttamente, attraverso
i suoi Uffici, mi ha informato che quella lettera non poteva
avere esecutività in quanto invitare il Presidente dell'Assemblea
ad organizzare un momento di confronto e di dibattito con
l'Assessore competente era una formula un po' anomala.
Data la delicatezza dell'argomento ed a seguito delle notizie
che sono riportate dalla stampa, chiedo alla Presidenza, di poter
far pronunciare l'Aula al fine di informare l'Assessore per la
Sanità, onorevole Pistorio, della volontà dei parlamentari di
invitarlo a riferire in Aula sui fatti in questione.
PRESIDENTE Onorevoli colleghi ribadisco che per domani
mattina, alle ore 10.30, è convocata, in Sala Rossa una riunione
della Conferenza dei Presidenti dei Gruppi parlamentari, per
stabilire il programma dei lavori.
Pertanto, la seduta è rinviata a martedì, 4 ottobre 2005, alle
ore 17.30, con il seguente ordine del giorno:
Presidenza del presidente Lo Porto
I - COMUNICAZIONI
II - LETTURA, AI SENSI E PER GLI EFFETTI DEGLI ARTICOLI 83,
LETTERA D) E 153 DEL REGOLAMENTO INTERNO, DELLA MOZIONE:
n. 449 - Interventi per la realizzazione di un distretto
agroalimentare in un terreno di proprietà della società
MAAS in contrada Jungetto (CT).
FLERES - CATANIA G. - MAURICI -
MERCADANTE - BALDARI
III - DISCUSSIONE DEI DISEGNI DI LEGGE:
1) Modifiche ed integrazioni alla normativa regionale in materia
di appalti. Disposizioni concernenti l'attività degli uffici del
Genio civile e la prevenzione del rischio sismico (nn. 771-
774/A) (Seguito)
2) Istituzione di un ulteriore turno elettorale autunnale per il
rinnovo degli organi dei Comuni e delle Province della Regione.
Modifica dell'articolo 8 della legge regionale 2 agosto 2002, n.
7 (n. 977/A) (Seguito)
3) Istituzione di poli turistici all'interno dei parchi
dell'Etna, dei Nebrodi e delle Madonie (986-987/A);
4) Norme sull'esposizione al pubblico dei prezzi dei prodotti in
vendita (n. 1023/A) (Seguito)
5) Interventi in materia di cooperative agricole e norme in
materia di Camere di commercio (nn. 392-402-763- Stralcio I/A)
6) Disposizioni finanziarie urgenti e per la razionalizzazione
dell'attività amministrativa (n. 151 - Norme stralciale II/A)
IV - ELEZIONE DELLE COMMISSIONI LEGISLATIVE PERMANENTI E DELLA
COMMISSIONE PER L'ESAME DELLE QUESTIONI CONCERNENTI L'ATTIVITA'
DELL'UNIONE EUROPEA
V - ELEZIONE DI DEPUTATI SEGRETARI
La seduta è tolta alle ore 19.10
.
Licenziato dal Servizio Lavori d'Aula alle ore 21.00
DAL SERVIZIO LAVORI D'AULA
Il Direttore
Dott. Iolanda Caroselli