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Resoconto d'Aula della Seduta n. 318 di mercoledì 05 ottobre 2005
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   Presidenza del presidente Lo Porto


    COSTA   segretario f.f., dà lettura del processo verbale  della
  seduta  precedente  che,  non sorgendo osservazioni,  si  intende
  approvato.

                         Missioni e congedi

    PRESIDENTE   Comunico  che sono in missione,  per  ragioni  del
  loro  ufficio  gli  onorevoli: Fleres dal 5 al  6  ottobre  2005;
  Catania  Giuseppe, Ortisi e Savarino, il 6 ottobre 2005;  Orlando
  dal  6  al  7 ottobre 2005; Incardona dal 13 al 17 ottobre  2005;
  Ortisi dal 20 al 24 ottobre 2005.

   L'Assemblea ne prende atto.

   Comunico, altresì, che sono in congedo gli onorevoli:   Genovese
  e D'Aquino per la presente seduta; Manzullo per oggi e domani.

   L'Assemblea ne prende atto.

            Annunzio di presentazione di disegni di legge

    PRESIDENTE   Comunico  che  sono stati  presentati  i  seguenti
  disegni di legge:

    Disposizioni programmatiche e finanziarie per l'anno 2006'  (n.
  1066)
   di iniziativa governativa
   presentato  dal Presidente della Regione (Cuffaro)  su  proposta
  dell'Assessore  regionale per il bilancio e le finanze  (Cintola)
  in data 3 ottobre 2005

   'Bilancio  di  previsione  della Regione  siciliana  per  l'anno
  finanziario  2006  e bilancio pluriennale per il  triennio  2006-
  2008' (n. 1067)
   di iniziativa governativa
   presentato  dal Presidente della Regione (Cuffaro)  su  proposta
  dell'Assessore  regionale per il bilancio e le finanze  (Cintola)
  in data 3 ottobre 2005.

   Comunicazione di trasmissione della situazione finanziaria
  sullo stato di attuazione della spesa regionale

    PRESIDENTE   Comunico che l'Assessore  per  il  bilancio  e  le
  finanze  (Cintola)  ha  trasmesso, in data  4  ottobre  2005,  la
  situazione  finanziaria  sullo stato di  attuazione  della  spesa
  regionale al 30 giugno 2005, in attuazione dell'articolo 4, comma
  2 della legge regionale 8 luglio 1977.

                     Annunzio di interrogazioni

    PRESIDENTE   Comunico  che sono state  presentate  le  seguenti
  interrogazioni

   con richiesta di risposta orale:

   N.  2414  -  Iniziative  per consentire  ai  piccoli  comuni  la
  trasformazione a tempo indeterminato del rapporto di lavoro con i
  lavoratori socialmente utili.
   - Assessore Lavoro
   Firmatari: Zago Salvatore; Giannopolo Domenico

   N.  2415  -  Iniziative per verificare la  legittimità  di  atti
  amministrativi posti in essere dal sindaco di Lampedusa.
   - Assessore Famiglia
   Firmatario: Capodicasa Angelo

   N.  2416 - Interventi urgenti per la nomina di un commissario ad
  acta presso il Comune di S. Biagio Platani.
   - Assessore Famiglia
   Firmatario: Speziale Calogero; Capodicasa Angelo.

   Le  interrogazioni, ora annunziate, saranno iscritte  all'ordine
  del giorno per essere svolte al loro turno.

   con richiesta di risposta scritta:

   N.  2417  - Interventi urgenti per il ripristino della sicurezza
  stradale sulla strada statale 114 di Acicastello in provincia  di
  Catania.
   - Assessore Famiglia
   - Assessore Lavori Pubblici
   Firmatari:   Fleres   Salvatore;   Catania   Giuseppe;   Maurici
  Giuseppe.

   L'interrogazione, ora annunziata, sarà inviata al Governo.

                      Annunzio di interpellanza

    PRESIDENTE   Comunico  che  è  stata  presentata  la   seguente
  interpellanza:

   N.  275  -  Notizie circa l'assunzione di personale da impiegare
  con  mansioni  di  operaio  forestale  senza  il  possesso  delle
  necessarie qualifiche.
   - Presidente Regione
   Firmatario: Orlando Leoluca.

   Trascorsi tre giorni dall'odierno annunzio senza che il  Governo
  abbia  dichiarato  di respingere l'interpellanza  o  abbia  fatto
  conoscere  il  giorno  in cui intende trattarla,  l'interpellanza
  stessa  sarà iscritta all'ordine del giorno per essere svolta  al
  suo turno.

                         Annunzio di mozione

    PRESIDENTE  Comunico che è stata presentata in data  4  ottobre
  2005 la seguente mozione:

   n.    452      Interventi    per    assicurare    il    corretto
  comportamento  dell'azienda  Ata -  Handling  S.p.A.  gestore  di
  alcuni  servizi  presso l'aeroporto di Catania , degli  onorevoli
  Fleres  Salvatore;  Catania Giuseppe; Maurici  Giuseppe;  Baldari
  Nicola Renato; Mercadante Giovanni.

   Informo che la stessa sarà iscritta all'ordine del giorno  della
  seduta successiva perchè se ne determini la data di discussione.

   Avverto,  ai  sensi dell'articolo 127, comma 9, del  Regolamento
  interno,  che nel corso della seduta potrà procedersi a votazioni
  mediante sistema elettronico.


   Presidenza del presidente Lo Porto


         Determinazione della data di discussione di mozioni

    PRESIDENTE   Onorevoli  colleghi, si  passa  al  punto  secondo
  dell'ordine del giorno: Lettura, ai sensi e per gli effetti degli
  articoli  83,  lettera d), e 153 del Regolamento  interno,  delle
  mozioni:

   N.  450  Iniziative al fine di equiparare la figura di animatore
  di  comunità  alla  figura  di  educatore  specializzato ,  degli
  onorevoli  Fleres Salvatore; Catania Giuseppe; Maurici  Giuseppe;
  Baldari Nicola Renato; Mercadante Giovanni;

   N.  451   Iniziative in ordine ai tragici fatti di  cronaca  che
  hanno   recentemente  interessato  la  sanità  siciliana ,  degli
  onorevoli  Gurrieri  Sebastiano; Barbagallo  Giovanni;  Culicchia
  Vincenzino;   Genovese  Francantonio;  Tumino  Carmelo;   Zangara
  Andrea.

   Ne do lettura:

                  «L'Assemblea Regionale siciliana

   PREMESSO che:

   per    il    funzionamento    delle    strutture    residenziali
  psichiatriche, le comunità terapeutiche assistite utilizzano  del
  personale specializzato e, nell'ambito di quest'ultimo, anche gli
  animatori di comunità e gli educatori specializzati;

   le  leggi  in  vigore  individuano nell'educatore  un  operatore
  professionale  col  compito di intervenire  a  favore  di  quelle
  persone  che si trovano in situazioni di disagio, svantaggiate  a
  causa di handicap psico-fisici, con problemi legati alle esigenze
  familiari, difficoltà di relazioni o problemi di devianze;

   l'educatore,  mediante  l'uso di tecniche ricreative,  culturali
  ed aggregative, si pone come fine il benessere degli utenti;

   accanto  all'educatore  specializzato presta  la  propria  opera
  anche  l'animatore  di comunità con le stesse  mansioni,  l'unica
  differenza tra i due soggetti è il titolo di studio;

   infatti,  con  decreto  dell'Assessore  per  la  sanità  del  13
  ottobre  1997,  per il funzionamento delle comunità  terapeutiche
  assistite, le due figure sono equiparate;

   alla   luce   di  quanto  sopra,  sarebbe  opportuno   procedere
  all'equiparazione   delle  due  figure  anche   nel   trattamento
  economico,

                  IMPEGNA IL GOVERNO DELLA REGIONE
                             e per esso
                     L'ASSESSORE PER LA SANITA'

     a procedere all'equiparazione della figura di animatore di
   comunità con quella di educatore al fine di garantire, a parità
         di mansioni svolte, uguale trattamento economico».
   (450);

                         «L'Assemblea Regionale siciliana

                            PREMESSO che:

   nel  giro di pochi giorni nella nostra Regione si sono succeduti
  incresciosi ed inquietanti episodi di malasanità;

   la  tragica  sequenza di morti, a seguito di  banali  interventi
  chirurgici ovvero di ritardi negli interventi di primo  soccorso,
  sembra quasi inarrestabile, creando sgomento ed incredulità oltre
  che allarme sociale;

   l'inefficienza  della sanità in Sicilia sembra aver  superato  i
  limiti di guardia;

                            RITENUTO che:

   le  modalità  di nomina dei Direttori generali della  sanità  in
  Sicilia  fanno  sì  che gli stessi manager  rispondano  del  loro
  operato  solo  alla maggioranza di governo che  li  ha  indicati,
  senza possibilità alcuna di verifica da parte delle opposizioni;

   sia   quanto  mai  urgente  rivedere  il  sistema  con   cui   è
  organizzata  la sanità in Sicilia, introducendo nuove  regole  di
  controllo   e  di  verifica  sulla  gestione  della  salute   dei
  cittadini,

                 IMPEGNA L'ASSESSORE PER LA SANITA'

   a  riferire  in  Aula,  con  una  dettagliata  relazione,  sugli
  inquietanti episodi di decessi nelle strutture ospedaliere  della
  nostra  Regione  e  sulle iniziative assunte  per  accertarne  le
  eventuali responsabilità;

   ad   intraprendere   urgenti   iniziative   volte   a   tutelare
  l'insopprimibile  e  primario diritto alla salute  dei  cittadini
  garantito dalla nostra Costituzione.

   Non  sorgendo osservazioni, dispongo che la determinazione della
  data  di discussione delle predette mozioni venga demandata  alla
  Conferenza dei Presidenti dei gruppi parlamentari.». (451).


   Presidenza del presidente Lo Porto


   Seguito   dell'esame   del  disegno  di  legge   «Modifiche   ed
  integrazioni  alla  normativa regionale in  materia  di  appalti.
  Disposizioni concernenti l'attività degli uffici del Genio civile
  e la prevenzione del rischio sismico» (771-774/A).

    PRESIDENTE   Onorevoli  colleghi,  si  passa  al  punto   terzo
  dell'ordine del giorno: Discussione di disegni di legge.
   Si   riprende  il  seguito  dell'esame  del  disegno  di   legge
   Modifiche ed integrazioni alla normativa regionale in materia di
  appalti.  Disposizioni concernenti l'attività  degli  uffici  del
  Genio  civile e la prevenzione del rischio sismico  (numeri  771-
  774/A), iscritto al numero 1.
   Onorevoli  colleghi,  ricordo che nella  precedente  seduta  era
  stata  data  lettura dell'articolo 1 e dell'emendamento  1.1  del
  Governo, interamente sostitutivo del disegno di legge.
   Onorevoli  colleghi,  comunico che la  Commissione  bilancio  ha
  espresso  il suo parere sugli emendamenti al disegno di legge  in
  esame:

    -emendamento  1.1, articolo 1, comma 2, lettera  b):   parere
       contrario;
  -emendamento 1.1, articolo 3:  parere contrario;
  -emendamento 1.1, articolo 4:  parere contrario;
  -emendamento 1.1, articolo 6:  parere contrario;
  -emendamento 1.1.4, comma 2:  parere contrario;
  -emendamento 1.1.58:  parere favorevole con la riscrittura
  1.1.58 R.

               Per l'inversione dell'ordine del giorno

    ACIERNO  Chiedo di parlare.

    PRESIDENTE  Ne ha facoltà.

    ACIERNO  Signor Presidente, ho chiesto di parlare per  chiedere
  il  prelievo  del  disegno  di legge  numero  1053/A  «Norme  sui
  contratti  relativi  ai  collegamenti  marittimi  con  le   Isole
  minori», posto al numero 6) del punto III.

    PRESIDENTE   Invito i deputati a intervenire  alternativamente,
  uno   a   favore   e   uno   contro,  sulla  proposta   formulata
  dall'onorevole Acierno.

    SPEZIALE  Chiedo di parlare.

    PRESIDENTE   Ne ha facoltà.

    SPEZIALE  Signor Presidente, onorevoli colleghi,  non so se  il
  testo  del disegno di legge sui trasporti marittimi sia  inserito
  all'ordine  del  giorno  della seduta  odierna,  tuttavia,  se  è
  necessario  affrontare  quella materia,  trattiamo  compiutamente
  quel  disegno  di  legge   Si  passi, pertanto,  all'esame  degli
  emendamenti e si concluda l'iter legislativo.
   Non  capisco  altrimenti  il  senso della  proposta  perché  non
  ritengo utile solamente incardinare il disegno di legge.

    PRESIDENTE    Onorevole  Speziale,  è  vero   quanto   da   lei
  sostenuto,  infatti, incardinare non significa non andare  avanti
  con  i  lavori  d'Aula, atteso che la discussione  può  procedere
  regolarmente,  potendosi pure concludere l'esame del  disegno  di
  legge.

    SPEZIALE   Penso  che a quel punto si potrà andare  avanti:  si
  sospenda  l'esame  del  disegno di legge e  si  riprenda  l'esame
  dell'altro disegno di legge, se è questa la proposta.

    PRESIDENTE    Questo  è  logico,  onorevole  Speziale,   ed   è
  conseguenza  naturale  della richiesta  formulata  dall'onorevole
  Acierno.
   Onorevoli colleghi, abbiamo già ascoltato chi è favorevole  alla
  proposta,  con  la riserva però di rendere tale  discussione  non
  solo   per  incardinare  il  disegno  di  legge,  ma  anche   per
  concludere, se  le condizioni politiche lo permettono.  E'  nella
  logica della proposta che si arrivi a questo.
   Onorevoli  colleghi, non sorgendo osservazioni,  la  proposta  è
  accolta.

   Discussione del disegno di legge «Norme sui contratti relativi
  ai collegamenti marittimi  con le Isole minori» (n. 1053/A)

    PRESIDENTE  Si passa, pertanto, al disegno di legge  n.  1053/A
  «Norme  sui contratti relativi ai collegamenti marittimi  con  le
  Isole  minori»,  iscritto al numero 6) del punto III  dell'ordine
  del giorno.
   Ha  facoltà  di  parlare  l'onorevole Acierno  per  svolgere  la
  relazione.

    ACIERNO   relatore.  Signor Presidente, onorevoli colleghi,  il
  disegno di legge è costituito da tre articoli.
   Il  primo  è  una  semplice  norma di interpretazione  autentica
  rispetto  ad  un  problema che si è creato nei  bandi  che  hanno
  consentito,  per  la prima volta alla Regione,  l'affidamento,  a
  mezzo gara, del trasporto pubblico per le Isole minori.
   Si  stava,  infatti,  creando  un  contenzioso  tra  le  aziende
  aggiudicatarie e la Regione, a causa dell'improvviso elevarsi del
  costo  del petrolio e, quindi, della ricaduta che questo  aumento
  di costo improvviso ha avuto sui carburanti.
   L'articolo  1,  quindi,  definisce i  criteri  con  i  quali  si
  effettuerà, da ora in avanti, la revisione dei prezzi.
   L'articolo  2  concerne  la  copertura  finanziaria  per  quanto
  riguarda la revisione dei prezzi per gli anni 2004-2005.
   L'articolo  3,  infine,  riguarda la pubblicazione  della  legge
  sulla Gazzetta ufficiale.
   Signor Presidente, poiché non ci sono emendamenti al disegno  di
  legge, si potrebbe passare all'esame degli articoli.

    PRESIDENTE  Dichiaro aperta la discussione generale.

    SPEZIALE   Chiedo di parlare.

    PRESIDENTE  Ne ha facoltà.

    SPEZIALE    Signor Presidente, onorevoli colleghi,  vorrei  che
  sopratutto  i  componenti  della  IV  Commissione,  mossi  da  un
  obiettivo positivo relativo alla vicenda, mi ascoltassero.
   Ho  l'impressione,  infatti, che il contenuto  della  norma  non
  raggiunga   l'obiettivo  che  gli  stessi  proponenti  vorrebbero
  raggiungere.
   Ci  troviamo di fronte ad una situazione abnorme. Per  la  prima
  volta  in  Sicilia, per il collegamento con le isole  minori,  si
  procede non più con le concessioni, ma attraverso gli appalti.
   Viene  appaltato  infatti  il servizio  e,  come  in  tutti  gli
  appalti,   vengono   definiti   i   rapporti   contrattuali:   in
  quest'ambito, mi si dice, che c'è una resistenza da  parte  degli
  Uffici  a  tenere conto di un elemento che, nel corso degli  anni
  2004 e 2005, in particolare, è fortemente variato, cioè l'aumento
  del prezzo del gasolio.
   Ho  sostenuto  con  i  colleghi, in via  informale,  che  andava
  modificata  la  condizione contrattuale, nel senso che  l'ufficio
  avrebbe   dovuto   agire,  su  indicazioni   dell'assessore,   in
  autotutela e riconoscere ai terzi, ai privati in questo caso,  il
  risarcimento dovuto all'aumento del prezzo del gasolio.
   Mi  viene riferito - ripeto - che da parte dell'ufficio non  c'è
  una disponibilità alla modifica del rapporto contrattuale, perché
  dà un'interpretazione errata, ed io convengo su questo se è così,
  e  noi siamo costretti a ricorrere ad una norma per modificare le
  condizioni contrattuali.
   Ho  specificato in più sedi che la procedura seguita, presentata
  con tale norma, è assolutamente impropria.
   Viene  fatto  osservare che sarebbe più utile -  e  lo  dico  ai
  proponenti  - presentare la norma come interpretazione  autentica
  della  normativa  nazionale, perché così come è scritta,  ammesso
  che  l'Aula  voti  il disegno di legge, potremmo  riconoscere  il
  risarcimento nei confronti  dell'azienda, soltanto  a  far   data
  dalla  pubblicazione della legge, cioè sei o sette mesi prima  la
  scadenza del contratto, di cui non conosco i termini...

    BENINATI  presidente della Commissione. Il contratto scade  nel
  2008.

    SPEZIALE   Quindi,  dicevo, potremmo  riconoscere,  con  questa
  legge  -  procedura assolutamente impropria - soltanto il periodo
  che va dal momento della sua pubblicazione al 2008.
   Non  credo che l'obiettivo dei proponenti sia questo,  semmai  è
  quello  di  trovare un elemento di risarcimento,  considerata  la
  maggiore esposizione finanziaria da parte delle imprese: per tale
  motivo,  avevo  suggerito  di  riscrivere  la  norma,  dando   il
  carattere di interpretazione autentica.
   Personalmente,   dispiace  esaminare  una   norma   in   assenza
  dell'assessore  delegato al ramo: avremmo dovuto farlo,  infatti,
  in  sua  presenza, atteso che lo stesso è coinvolto direttamente,
  ha  delle responsabilità dirette, poiché, dal mio punto di vista,
  lo  stesso avrebbe potuto dare agli Uffici un indirizzo netto che
  avrebbe definito la questione.
   Considerato  che l'Assessore si rifiuta di dare tale  indirizzo,
  l'Ufficio  respinge  l'applicazione di una norma  prevista  dalla
  legge  nazionale  numero 724, siamo costretti, obtorto  collo,  a
  ricorrere alla norma.
   Pertanto,   propongo  di  sospendere  la  seduta,  invitando   i
  componenti  la IV Commissione a riscrivere il testo, sotto  forma
  di  interpretazione autentica, in modo  tale che la  modalità  di
  applicazione  dei commi 4 e 6 della legge 724, della  finanziaria
  del 1994, possa avere, nella fattispecie, un periodo retroattivo,
  altrimenti  l'obiettivo - che è quello che gli stessi  proponenti
  sollevano - non potrà  essere raggiunto.
   Tuttavia, signor Presidente, lei ha messo all'ordine del  giorno
  un  disegno di legge su richiesta dei colleghi, e ne comprendo il
  senso.
   Nondimeno,  rischiamo  di  legiferare  nell'ambito  di  rapporti
  contrattuali che sono definiti e sui quali bisognerebbe agire con
  atti amministrativi e non normativi.
   I  colleghi  sanno  qual  è il mio pensiero  e  questo  è  stato
  tradotto  come una ostilità da parte della sinistra   rispetto  a
  questo argomento. Invece, dal mio punto di vista, è soltanto  una
  corretta  interpretazione  ed  eviterei,  ancora  una  volta,  di
  ricorrere  alla  norma, invitando l'assessore Granata  ad  essere
  presente  ed, eventualmente, approvare un ordine del  giorno  che
  impegni  l'assessore affinché agisca con i poteri  amministrativi
  evitando che l'Aula, lo ripeto, debba ricorrere ad una norma  per
  modificare  i  rapporti contrattuali. Ciò,  infatti,  sarebbe  un
  precedente    pericolosissimo    per    l'attività    legislativa
  dell'Assemblea regionale siciliana.

    PRESIDENTE    Onorevole   Acierno,    ho   purtroppo    l'amara
  necessità  di  constatare  l'assenza  del  Governo,    quindi   o
  aspettiamo  un  rappresentante del  Governo  o  devo  rinviare  i
  lavori.

    FORMICA  Oppure torniamo al disegno di legge sugli appalti.

    PRESIDENTE   Invito  il  Governo  ad  accomodarsi   ai   banchi
  assegnati, dato che  il dibattito su un disegno di legge non  può
  svolgersi  in sua assenza.

    FORGIONE  Signor Presidente, manca l'Assessore al ramo

    PRESIDENTE    Questa   è  un'invenzione   di   molti   deputati
  regionali,  in  quanto  il Regolamento interno   non  prevede  la
  necessaria presenza dell'Assessore al ramo.

    ACIERNO  Chiedo di parlare.

    PRESIDENTE  Ne ha facoltà.

    ACIERNO    Signor   Presidente,  onorevoli  colleghi,    vorrei
  ritornare  al  mio  intervento  sull'ordine  dei  lavori  quando,
  apprezzato  che  la nostra Aula era ancora poco  frequentata  dai
  colleghi  e  si  doveva  iniziare l'esame degli  emendamenti  sul
  disegno  di  legge  sui lavori pubblici, ho ritenuto  utile,  per
  l'economia  dei  lavori d'Aula, chiedere il prelievo del  disegno
  di legge n. 1053/A, e lo avevo chiesto nella qualità di relatore.
   La  mia  proposta si limitava all'incardinamento del disegno  di
  legge n. 1053/A  e, quindi, a norma del Regolamento interno, dare
  modo  a  tutti  i Gruppi, al fine di  migliorare  il  disegno  di
  legge,   esaurita  la  discussione  generale  (ho  sentito   dire
  all'onorevole  Speziale  tante  considerazioni  importanti)    di
  avviare la richiesta del termine prescritto per la  presentazione
  degli emendamenti.
     L'onorevole Speziale, quando lei, signor Presidente, ha  posto
  ai  voti  la  mia  proposta, ha detto di  trovarsi  d'accordo,  a
  condizione che si votasse il disegno di legge n. 1053/A,  per poi
  dire  esattamente  il contrario, quando ha preso   la  parola  in
  discussione generale.

    FORMICA  Chiedo di parlare.

    PRESIDENTE  Ne ha facoltà.

    FORMICA   Signor  Presidente, onorevoli colleghi,  a  norma  di
  Regolamento,  essendo stato incardinato il disegno di  legge  sui
  contratti  relativi ai collegamenti marittimi, chiedo formalmente
  che  si  dia  il termine di ventiquattro ore per poter presentare
  gli  emendamenti, per poi proseguire con l'esame del  disegno  di
  legge sugli appalti, per il quale oggi  il Governo è presente  in
  Aula.

    PRESIDENTE  Onorevole Formica, ha ragione,  ma incardinare  non
  significa  chiudere subito la discussione generale, e se  qualche
  altro deputato vuol prendere la parola, può chiaramente farlo.
     Chiusa  la discussione generale, decorrerà il termine  per  la
  presentazione degli emendamenti.

    CRISAFULLI  Chiedo di parlare.

    PRESIDENTE  Ne ha facoltà.

    CRISAFULLI    Signor  Presidente,  onorevoli  colleghi,   avrei
  voluto  evitare  questo intervento, per altro so che  l'Assessore
  Granata sta per arrivare e il problema si risolverebbe a monte.
   La  mia  opinione  è  che, a norma del Regolamento  interno,  in
  applicazione dello Statuto della Regione Siciliana, i lavori  non
  possono  procedere  in assenza dell'Assessore  preposto  al  ramo
  dell'Amministrazione. Nella fattispecie, infatti, dovrebbe essere
  presente  il  Presidente della Regione o l'Assessore preposto  al
  ramo  dell'Amministrazione, e non altri, altrimenti varrebbe   lo
  stesso per le Commissioni legislative
   E'  necessario  fare   uno sforzo, e sospendere  la  seduta  per
  cinque  minuti, in attesa che giunga  l'Assessore  Granata.  Ciò,
  ripristinerebbe   la  regolarità della  funzionalità  dei  lavori
  d'Aula, altrimenti si creerebbe una violazione palese delle norme
  regolamentari,  peraltro,  su  un  argomento  sul  quale,   tutto
  sommato,  non ci sono grandi problemi.

    COSTA  Chiedo di parlare.

    PRESIDENTE  Ne ha facoltà.

    COSTA   Signor  Presidente, onorevoli colleghi, sono  d'accordo
  con l'onorevole Crisafulli, ma mi pare opportuno, a questo punto,
  che  l'Aula  si  esprima  con  una votazione,  e  mi  pare  anche
  legittimo  che  si  torni indietro e  si  ricominci  l'esame  del
  disegno  di  legge  sugli appalti, piuttosto che  sospendere,  in
  attesa  che arrivi l'assessore Granata.
   Non  vedo  alcun  motivo  ostativo  di  riprendere  l'esame  del
  disegno di legge sugli appalti.
   In  ogni caso, con riferimento al disegno di legge in esame,  ci
  sarebbe  una  richiesta  per la presentazione  degli  emendamenti
  all'articolato.

    PRESIDENTE  La questione della presenza del Governo  è  risolta
  nei  fatti,  oltre che nel diritto, perché qualcuno si  ricorderà
  che  quest'aspetto  fu questione regolamentare,  sollevata  prima
  della   modifica  del  Regolamento  interno.  Quando  lo  abbiamo
  modificato,  infatti,  questa materia è  rimasta  fuori  da  ogni
  disciplina,  perché  si  è  fatto  riferimento  al  principio  di
  collegialità   del  Governo,  per  cui  ciascun  assessore   può,
  presumibilmente, avere delega a rappresentare il Governo per ogni
  argomento relativo alla discussione generale.
   Altra  cosa,  onorevole Crisafulli, è la risposta dell'Esecutivo
  cui  lei si riferisce nell'ambito dei lavori in Commissione:  una
  risposta  che non riguarda la discussione generale, ma  gli  atti
  ispettivi, interrogazioni o interpellanze.
   Siamo  ancora in fase di discussione generale. Se nessuno chiede
  di parlare, dichiaro chiusa la discussione generale.

    CRISAFULLI  Gli Uffici stanno avallando un'ipotesi  che  non  è
  contenuta nel Regolamento interno

    PRESIDENTE     Mi   citi  la  norma  regolamentare,   onorevole
  Crisafulli

    CRISAFULLI   Lo Statuto della Regione siciliana  prescrive  che
  gli     Assessori     sono    preposti     a     singoli     rami
  dell'Amministrazione...

    PRESIDENTE  Non c'entra lo Statuto, onorevole Crisafulli...

    CRISAFULLI  Lei sta violando il Regolamento

    PRESIDENTE   Non  sto  violando  il  Regolamento,   può   stare
  tranquillo
   Onorevoli colleghi, dichiaro chiusa la discussione generale.  Il
  termine per la presentazione degli emendamenti resta fissato  per
  domani giovedì, 6 ottobre 2005.

   Sospendo, brevemente, la seduta.

       (La seduta, sospesa alle ore 18.30, è ripresa alle ore
                               18.36)

   La seduta è ripresa.

   Seguito  della  discussione del disegno di legge  «Modifiche  ed
  integrazioni  alla  normativa regionale in  materia  di  appalti.
  Disposizioni concernenti l'attività degli uffici del Genio civile
  e la prevenzione del rischio sismico» (771-774/A)

    PRESIDENTE   Onorevoli  colleghi,  riprende  il  seguito  della
  discussione  del  disegno  di legge nn.  771-774/A: Modifiche  ed
  integrazioni  alla  normativa regionale in  materia  di  appalti.
  Disposizioni concernenti l'attività degli uffici del Genio civile
  e la prevenzione del rischio sismico .

    CRACOLICI  Chiedo di parlare.

    PRESIDENTE  Ne ha facoltà.

    CRACOLICI   Signor Presidente, intervengo  per  capire  in  che
  modo  dobbiamo  procedere.  Lei, poc'anzi  da  dato  lettura  del
  parere  della  II Commissione relativamente agli  emendamenti  al
  disegno di legge in discussione ed ha comunicato quali erano  gli
  emendamenti  su  cui  la stessa Commissione  ha  espresso  parere
  contrario.  Se  ho capito bene, il parere contrario  riguarda  la
  copertura   finanziaria  di  ciò  che  è  contenuto   in   alcuni
  emendamenti;   in   particolare,   lei   ha   fatto   riferimento
  all'emendamento 1.1 che, sostanzialmente, riscrive interamente il
  disegno di legge.
   Pertanto,  signor   Presidente, le chiedo di sospendere  l'esame
  di  questo  disegno di legge poiché, non essendoci  la  copertura
  finanziaria, non può essere discusso dall'Aula.

    PRESIDENTE   Onorevole Cracolici, il primo parere contrario  fa
  riferimento  all'emendamento  1.1, art. 1, comma  2,  lettera  b)
  dell'emendamento 1.1 che così recita:  Dopo il comma 9 è aggiunto
  il seguente comma 9 bis  Presso le sezioni provinciali di Palermo
  e   di Catania sono costituite due commissioni di gara. Presso le
  restanti sezioni provinciali la commissione è unica .

    CRACOLICI  Non c'è copertura finanziaria

    PRESIDENTE   Ho sentito la sua obiezione,  ma qui  risulta  una
  cosa diversa da quella che lei ha eccepito

    CRACOLICI   L'emendamento  non ha  copertura  finanziaria.  Non
  capisco in che modo si possa procedere

    PRESIDENTE   Non  si  parla  dell'intero  emendamento  1.1,  ma
  soltanto  sull'art. 1, comma 2, lettera b). Leggendo il testo  si
  comprende  qual è la parte cui la Commissione ha espresso  parere
  contrario.

    SPEZIALE  Chiedo di parlare.

    PRESIDENTE  Ne ha facoltà.

    SPEZIALE    Signor  Presidente,  dobbiamo  metterci  d'accordo,
  altrimenti  anche  nel  corso  dell'esame del  disegno  di  legge
  potrebbe ingenerarsi confusione.
   Il  Governo, seguendo una procedura assolutamente impropria - e,
  purtroppo,  accolta  dalla Presidenza - ha, con  un  emendamento,
  presentato un intero disegno di legge. Se il disegno di  legge  è
  un  solo  emendamento e questo in alcune parti non  ha  avuto  la
  copertura finanziaria  fa sì che quello stesso emendamento decada
  e  che venga riscritto interamente. Altra cosa  sarebbe, come noi
  più   volte   abbiamo  suggerito,  che  anziché   presentare   un
  emendamento  si  fosse presentato un disegno di legge  per  parti
  separate  e  le  parti  separate che non  hanno  avuto  copertura
  finanziaria    sarebbero  state  dichiarate   inammissibili   dal
  Presidente.
   Signor  Presidente, lei ha dichiarato ammissibile  l'emendamento
  1.1  che sostituisce l'intero disegno di legge.  E' una procedura
  assolutamente sbagliata.
   In  questo emendamento ci sono alcuni commi che non hanno  avuto
  la  copertura  finanziaria. Stamattina in Commissione  non  hanno
  ricevuto  copertura finanziaria non perché non gliela abbia  data
  io   Vorrei  ricordare a qualcuno che all'esterno  di  quest'Aula
  tende a fare  polemica, che la copertura finanziaria l'ha data il
  Governo,   perchè in Commissione  Bilancio  chi dà  la  copertura
  finanziaria è, appunto,  il Governo. Il Governo, in  nome  e  per
  conto  dell'Assessore per il Bilancio, è venuto in Commissione  e
  ha  dato parere contrario a diversi articoli contenuti nel  testo
  dell'emendamento 1.1.
   Signor Presidente, se noi avessimo formulato la proposta  ad  un
  normale    disegno  di  legge,  lei  avrebbe  potuto   dichiarare
  improponibili  gli  articoli su cui la Commissione  non  ha  dato
  copertura  finanziaria. Nel caso specifico, lei  deve  dichiarare
  improponibile  l'intero emendamento 1.1 per    mancata  copertura
  finanziaria.
   Questa  è  la procedura e vorrei che si evitasse di  forzare  le
  procedure regolamentari. Noi non vogliamo appigliarci ad elementi
  regolamentari;  questo  disegno di  legge  non  lo  condividiamo,
  vogliamo  migliorarlo  e  diremo in quale parte  vogliamo  farlo.
  Riteniamo che sia stato fatto un lavoro a strafalcioni e  confuso
  da  parte di un Governo che fa strafalcioni e confusione.  Non  è
  legittima alcuno da parte del Governo a determinare condizioni di
  continua forzatura nei confronti del Regolamento d'Aula.  Quindi,
  io  mi  appello al buon senso del Presidente affinchè si  evitino
  altre forzature.

    ACIERNO  Chiedo di parlare.

    PRESIDENTE  Ne ha facoltà.

    ACIERNO   Signor    Presidente,  aderisco   assolutamente  alla
  proposta dell'onorevole Speziale e cioè che in quest'Aula bisogna
  evitare le forzature, ma non bisogna neanche inventarsi le  norme
  regolamentari.
   Stamattina,  poichè  abbiamo lavorato  insieme  con  l'onorevole
  Speziale  in  Commissione   Bilancio ,  è  stato  presentato  dal
  Governo   un   subemendamento  all'emendamento  1.1  che   faceva
  riferimento  alla  riscrittura  della  lettera  b)  del  comma  2
  dell'articolo 1.
   In  questo  subemendamento il Governo estendeva  alla  città  di
  Palermo,  Catania e Messina la seconda commissione nella stazione
  appaltante.

    SPAMPINATO  E la città di Messina.

    ACIERNO    Mi   suggerisce  l'onorevole   Spampinato   che   si
  aggiungeva la città di Messina a Palermo e Catania.
     Davanti  alla  riscrittura  del  subemendamento  a  firma  del
  Governo,  l'Assessore  per il bilancio e  le  finanze,  onorevole
  Cintola,  non  potendo  quantificare il  costo  di  queste  nuove
  commissioni,  ha  ritenuto di non dare copertura  finanziaria  al
  subemendamento all'emendamento 1.1. Il Governo -  e   si  possono
  visionare gli atti della Commissione  Bilancio  - non ha mai dato
  parere  contrario  in  nessuna parte della  riscrittura  1.1  del
  Governo,  se non all'articolo 3 che è stato interamente riscritto
  con  un emendamento a mia firma che ha trovato copertura. Quindi,
  Signor  Presidente, l'articolo 3 che non aveva trovato copertura,
  essendo stato precedentemente da me presentato un emendamento che
  lo riscriveva, è diventato sostitutivo dello stesso articolo 3.
     Per  quanto riguarda l'articolo 6, invece, è stato  presentato
  in   IV  Commissione,   perchè  è  competente  nel  merito  della
  questione,   un emendamento soppressivo che al momento  opportuno
  verrà  posto  in  votazione. Tuttavia, Signor Presidente,  sempre
  rispettando  il  Regolamento, è facoltà della  Commissione  poter
  emendare  in  qualunque momento e la Commissione  ad  inizio  dei
  lavori  d'Aula,  sapendo  che  sarebbero  state  sollevate  delle
  questioni  pretestuose,  ha  già presentato  alla  Presidenza  un
  emendamento che sopprime la lettera b) del comma 2, dell'articolo
  1, dell'emendamento 1.1.
   Quindi,  tutta questa vicenda che stiamo discutendo è  priva  di
  ogni  fondamento perchè al momento opportuno la Presidenza,  come
  ha  sempre  fatto  con  grande  puntualità,   avrebbe  comunicato
  l'emendamento  della  Commissione  e  non  avremmo  avuto   alcun
  problema ad andare avanti.

    CRACOLICI  Chiedo di  parlare.

    PRESIDENTE  Ne ha facoltà.

    CRACOLICI   Signor  Presidente, onorevoli colleghi,  dopo  aver
  ascoltato l'intervento  dell'onorevole Acierno debbo dedurre  che
  o  l'onorevole Acierno dica la verità, e quindi il parere firmato
  dal  dottore Palmeri è falso,  o l'onorevole Acierno  dice  bugie
  perché il parere firmato dal dottore  Palmeri è vero.
   L'emendamento 1.1, che si compone di diversi articoli e  che  al
  suo   interno  contiene  norme  che  hanno  ricadute  in  materia
  finanziaria,  ha  ricevuto  parere  contrario  dalla  Commissione
   Bilancio  su proposta del Governo.
   Poiché  non  c'è copertura finanziaria per la parte delle  norme
  all'emendamento   1.1,  che  in  qualche  modo  richiedevano   la
  copertura, è evidente che l'emendamento 1.1, e non parti di esso,
  signor   Presidente,  non  può essere dichiarato  ammissibile  da
  questa Presidenza, perché  l'emendamento nel suo insieme contiene
  norme che necessitano di copertura finanziaria.
   Pertanto,  signor Presidente, la invito, alla  luce  del  parere
  della   Commissione   Bilancio ,  a    dichiarare   improponibile
  l'emendamento in discussione.

    PRESIDENTE  Onorevoli colleghi,  se così procedessimo  cadrebbe
  tutto  l'emendamento 1.1.  Quello che voi dite è contraddittorio.
  O  si  eliminano   le parti che hanno avuto il  parere  contrario
  della    Commissione    oppure   cade    tutto.    Questo    tema
  dell'improponibilità  dell'intero articolo  doveva  essere  posto
  subito e non dopo l'incardinamento del disegno di legge

    CRISAFULLI   Non  sapevamo  se  fosse  stata  data  o  meno  la
  copertura finanziaria.

    PRESIDENTE   Infatti, è stata data per alcune   parti  non  per
  l'intero emendamento 1.1.

    CRACOLICI   La  Commissione ha dato  parere  per  la  parte  di
  competenza. Lei avrebbe dovuto dichiararne  l'inammissibilità.

    PRESIDENTE  Onorevole Cracolici, non ricordo bene e  le  spiego
  il  perché:  si tratta di un emendamento che precede  persino  le
  vacanze  Fra l'altro, è stato presentato adesso un emendamento  a
  fima  della Commissione che così recita:  l'articolo 1, comma  2,
  lettera b) è soppresso ;  questa sana tutto.


   Presidenza del presidente Lo Porto


                   Per un richiamo al Regolamento

    ACIERNO  Chiedo di parlare per un richiamo al Regolamento.

    PRESIDENTE  Ne ha facoltà.

    ACIERNO   Signor Presidente, io pretendo che  non  rimanga  nei
  verbali  di questa Seduta - poichè il termine menzogna  non  l'ho
  usato io, mi permetto di utilizzarlo e lo prendo da chi lo ha già
  utilizzato  - che le menzogne entrino a far parte dei verbali  di
  questo Parlamento;  non è una cosa che io posso consentire
   Ed  allora,  rifacciamo ordine, perché sembrerebbe che  qualcuno
  qui   stasera  dopo  tanti  anni  abbia  dimenticato   le   norme
  regolamentari.  Quando  si  esamina  un  emendamento   prima   si
  esaminano gli eventuali subemendamenti. Cosa è successo  oggi  in
  Commissione   Bilancio ? Esisteva l'emendamento del Governo  1.1,
  esisteva il subemendamento del Governo 1.1.4 che aggiungeva  alle
  parole   Palermo  e  Catania ' la parola  Messina .  Chiaramente,
  poichè   i   funzionari   della  Commissione    Bilancio     sono
  bravissimi,   si   è   passati   prima   alla   discussione   del
  subemendamento  1.1.4  sul  quale  il  Governo  non  ha  dato  la
  copertura   finanziaria.   Si   è  passati,   quindi,   all'esame
  dell'emendamento  1.1  ed il Governo  non ha  dato  la  copertura
  finanziaria alla lettera b) del comma 2 dell'articolo 1.
   Come  si  risolveva il problema? La Commissione in Aula presenta
  l'emendamento  soppressivo  perchè non c'è copertura  finanziaria
  sulla lettera b) del comma 2 e non c'è alcun problema sull'intera
  riscrittura   perché,  se  dovesse  avere   ragione   la   teoria
  dell'onorevole   Cracolici,   l'aver   bloccato   l'articolo    3
  dell'emendamento 1.1 farebbe venir meno tutto l'emendamento, così
  come  l'avere  ritirato per mancanza di copertura  l'articolo  6,
  farebbe  venir meno tutto l'emendamento del Governo.  Ma  poichè,
  onorevole  Cracolici, lei sa bene che non è  questo  il  modo  di
  procedere  e  comunque  c'è l'emendamento della  Commissione  che
  sopprime quella lettera b),  credo che continuare a dibattere  su
  questo  tema,  violando il Regolamento, sia superfluo  perchè  la
  discussione è chiusa dall'emendamento della Commissione.
   Quindi,  chiedo  alla Presidenza di chiudere la discussione   su
  un   tema  che  è  risolto  e  di  procedere  con  l'esame  degli
  emendamenti.  Tutti  i gruppi, dall'estrema sinistra  all'estrema
  destra, non fanno altro che ripetere da mesi che dobbiamo dare un
  risposta  alle imprese e allo sviluppo di questa Terra e dobbiamo
  approvare  questa norma. Allora, se la vogliamo  approvare  credo
  che  bisogna  andare  avanti  con  l'esame  degli  emendamenti  e
  continuare  a dibattere su un tema che è risolto dall'emendamento
  della Commissione è una violazione del Regolamento.

    PRESIDENTE    Onorevoli  colleghi,  è  talmente  obiettivo   il
  ragionamento   che   ho  fatto  che  non   ho   neanche   bisogno
  dell'emendamento   della   Commissione:   io   devo   dichiararlo
  improponibile   per   la  parte  che  non  ha   avuto   copertura
  finanziaria. Sono sorretto da un atto parlamentare, ma se non  ci
  fosse  tutte  le  materie  in cui c'è il parere  contrario  della
  Commissione   Bilancio   sono improponibili;   questo  è  di  una
  evidenza assoluta.

    CRACOLICI   E, quindi, l'intero emendamento è improponibile

    PRESIDENTE  Non tutto l'emendamento.
     Preciso che sono improponibili le parti dell'emendamento  1.1,
  prive di copertura finanziaria.

   Riprende il seguito dell'esame del disegno di legge numeri 771-
                                774/A

    PRESIDENTE   Onorevoli  colleghi,  riprende  il   seguito   del
  disegno di legge numeri 771-774/A.
   Comunico    che    sono   stati   presentati   all'articolo    1
  dell'emendamento 1.1 i seguenti emendamenti:

      al comma 1:
      dagli  onorevoli  Speziale  e Zago:  subemendamenti  1.1.6;
      1.1.36; 1.17;
      dall'onorevole Infurna:  1.1.59;

      al comma 2:
      dagli  onorevoli  Speziale  e Zago:  subemendamenti  1.1.8;
      1.1.10;
      dagli   onorevoli  Barbagallo  e  Gurrieri:  subemendamento
      1.1.9;
      dal Governo: subemendamento 1.1.4;

      al comma 3:
      dagli  onorevoli  Speziale e Zago:  subemendamenti  1.1.11;
      1.1.12;

      al comma 4:
      dagli  onorevoli  Speziale e Zago:  subemendamenti  1.1.13;
      1.1.16; 1.1.17;
      dall'onorevole Sbona: subemendamento 1.1.1;
      dagli   onorevoli  Barbagallo  e  Gurrieri:  subemendamento
      1.1.14 e 1.1.15;
      dal Governo:  subemendamento 1.1.5;

      al comma 5:
      dagli onorevoli Speziale e Zago: subemendamento 1.1.18;
      dall'onorevole Sbona: subemendamento 1.1.2;

      al comma 6:
      dagli  onorevoli Beninati, Speziale e Zago:  subemendamento
      1.1.19;
      dall'onorevole Sbona: subemendamento 1.1.3;
      dagli  onorevoli  Speziale e Zago:  subemendamenti  1.1.20;
      1.1.21;
      dagli   onorevoli  Giannopolo,  Oddo,  Speziale   e   Zago:
      subemendamento 1.1.23;
      dall'onorevole Beninati: subemendamento 1.1.4.1;
      dal Governo:  subemendamento 1.1.4;

      al comma 7:
      dagli onorevoli Speziale e Zago: subemendamento 1.1.25;

      al comma 8:
      dagli  onorevoli  Speziale e Zago:  subemendamenti  1.1.27;
      1.1.28; 1.1.29; 1.1.30; 1.1.31; 1.1.32; 1.1.33; 1.1.34;
      dagli   onorevoli  Barbagallo  e  Gurrieri:  subemendamento
      1.1.26;

      al comma 11:
      dagli  onorevoli Speziale e Zago: subemendamenti  1.1.  35;
      1.1.38;  1.1.39;  1.1.40; 1.1.41; 1.1.42;  1.1.43;  1.1.44;
      1.1.46; 1.1.47;
      dagli onorevoli Giannopolo, Speziale e Zago: subemendamento
      1.1.37;
      dal Governo:  subemendamenti 1.1.4 e 1.1.5.;
      dagli   onorevoli  Barbagallo  e  Gurrieri:  subemendamento
      1.1.45.

   Comunico   che   altresì   è  stato  presentato   dalla   quarta
  Commissione l'emendamento 11.60.

    SPAMPINATO  Chiedo di parlare

     PRESIDENTE  Ne ha facoltà.

    SPAMPINATO  Signor  Presidente,  lei in parte mi ha  anticipato
  perchè  è  chiaro che non si può presentare un subemendamento  su
  qualcosa  che  viene  dichiarato inammissibile,  ed  è  per  tale
  ragione che noi chiediamo al Governo comunque una riscrittura.
   Il problema si pone non soltanto per quanto riguarda il comma  2
  della  lettera b), perchè il parere della Commissione   Bilancio
  prende   in   considerazione  negativamente  anche  altre   parti
  dell'emendamento 1.1:  l'articolo 3, l'articolo 4, l'articolo  6,
  l'emendamento 1.1 comma 4 nonchè  l'emendamento  1.1.58.
   Signor  Presidente,   rispetto a questa  parte  notevole  di  un
  unico  emendamento  che  in  ogni  caso  deve  essere  dichiarata
  inammissibile,   non  è  più  logico  che  il  Governo   riscriva
  complessivamente l'emendamento?

    ZAGO  Chiedo di  parlare.

    PRESIDENTE  Ne ha facoltà.

    ZAGO   Signor Presidente, intervengo non sul piano procedurale,
  ma  sul  piano del merito per evidenziare il mio stupore riguardo
  l'emendamento  soppressivo  presentato  dalla  Commissione.  Sono
  stupito  perché   circa 24 ore fa, cioè nella giornata  di  ieri,
  gli  stessi  colleghi  che adesso hanno presentato  l'emendamento
  soppressivo hanno teorizzato in Commissione la necessità assoluta
  del  comma  che  adesso  si  vuole  sopprimere,  pena  il  blocco
  dell'attività   del   settore    dei   lavori   pubblici    senza
  l'istituzione  della doppia commissione pure a  Messina.  Adesso,
  invece, sono bastate 24 ore per cambiare opinione e per sostenere
  che   si   può  fare  a  meno  del  raddoppio  della  commissione
  aggiudicatrice.
   Come   se  non  bastasse,  qui,   al  di  là  della  schermaglia
  procedurale, bisogna tenere conto che la Commissione, non  avendo
  dato  copertura anche ad altri commi,  in qualche modo, non  dico
  ha  vanificato,  ma  ha  compromesso  la  validità  della  legge.
  Infatti, l'emendamento 1.1.33 , che recita  Al comma 8 sostituire
  al  comma  4  quinques  le parole  2004' con le  parole   2005' ,
  significa  che nella  stesura del Governo si vuole applicare,  lo
  leggo   Si applicano i lavori eseguiti e contabilizzati a partire
  dal  primo gennaio 2004 le disposizioni di cui ai commi 4 bis,  4
  ter  e  4  quater ;  però  è venuto fuori che  questo  fabbisogno
  finanziario non è quantificabile, cioè  non solo non è stata data
  copertura,  ma  non  sappiamo nemmeno quanto occorre  per  potere
  coprire questa norma che noi stiamo andando a stabilire.  E'  per
  questa  ragione  o che proponevamo il 2005 e non  il  2004.  Qui,
  invece,  si  è mantenuto il 2004 che però, o il 2004 o  il  2005,
  non  consente nè di quantificare il fabbisogno nè   di  avere  la
  copertura.
   Inoltre,  all'emendamento 1.1.58 la Commissione  ha poi bocciato
  l'emendamento  cui faceva riferimento l'onorevole Acierno  perché
  anche  questo  non  garantiva  la  copertura  che,  infatti,   la
  Commissione  stamattina non ha dato. Non si  tratta,  dunque,  di
  procedure astratte, ma di elementi concreti che inficiano - a mio
  parere  -  la  struttura della legge ed è per questo che  bisogna
  vedere  cosa propone il Governo affinché  in mancanza  di  questi
  commi il disegno di legge possa rimanere in vita.

    CRACOLICI  Chiedo di parlare.

    PRESIDENTE   Ne ha facoltà.

    CRACOLICI   Signor Presidente, onorevoli colleghi,  continuo  a
  ritenere   che   la  procedura  che  noi  stiamo  utilizzando   è
  discutibile e certamente non condivisibile da parte mia.  Ciò  in
  quanto   siamo  in  presenza  di  un  emendamento  che  è   stato
  volutamente,  da parte del Governo, presentato sottoforma  di  un
  unico  emendamento di riscrittura dell'intero disegno  di  legge.
  Con  l'emendamento 1.1 siamo in presenza di un disegno di   legge
  con tutto il suo articolato.
     E'  evidente  che quando parliamo di un disegno di  legge  con
  tutto  il  suo  articolato  la procedura  normale  è  che  l'Aula
  normalmente procede alla valutazione articolo per articolo,
   Può  votare  a favore o contro il singolo articolo  e  l'insieme
  delle votazioni sui singoli  articoli fa la legge.
      Noi  qui stiamo attuando una procedura per la quale,  con  un
  emendamento  unico  e  con un voto unico,  approviamo  un  intero
  articolato

    PRESIDENTE ... nella parte impugnata

    CRACOLICI  No, Presidente.  Non c'è una parte impugnata.

    PRESIDENTE  ..come no   Quella resa contraria

    CRACOLICI  Mi faccia finire, signor Presidente.  Il tema non  è
  se c'è una parte impugnata.  Il tema è che c'è un emendamento, un
  unico  emendamento che contiene al suo interno norme per le quali
  non  c'è la copertura finanziaria.  Quindi, visto che non c'è più
  la norma, non ci può essere un emendamento soppressivo, così come
  qualche collega proponeva;  visto che non può entrare in Aula  la
  norma  senza  copertura finanziaria, non si  può  sopprimere  una
  norma che non può entrare in Aula.
      Ritengo,  pertanto,  -  e ribadisco la  necessità,  onorevole
  Presidente -  che il Governo, proponente dell'intero emendamento,
  alla  luce del parere ricevuto in Commissione  Bilancio'  e  dato
  che,   su  stessa  proposta del Governo  non  ha  dato  copertura
  finanziaria,  riscriva  l'emendamento,  alla  luce   del   parere
  contrario
      Io  non  so,  signor  Presidente,  se  il  fare  o  non  fare
  l'Osservatorio  sui lavori pubblici costituisca motivo  dirimente
  per  la  tenuta dell'insieme della norma. Qui stiamo parlando  di
  parti  della norma che, non avendo la copertura finanziaria,  non
  ci  sono  più.   E l'insieme della norma, come funziona?   Signor
  Presidente,  la gattina frettolosa fa i gattini ciechi', pertanto
  se  vogliamo  procedere  con  un senso  di  utilità  dei  lavori,
  procediamo;   altrimenti  saremo  costretti  ad   utilizzare   le
  procedure  regolamentari per impedire che questa  interpretazione
  del Regolamento vada avanti.

    PRESIDENTE  Assessore Parlavecchio,  siamo ad una proposta  che
  richiede  assolutamente  il parere del  Governo.  La  proposta  -
  considerato il caso regolamentare che abbiamo risolto ma  che  ha
  avuto  un  supporto reale di argomenti; ora sentiremo le opinioni
  opposte  dell'onorevole Acierno -  c'è una proposta che  potrebbe
  risolvere il problema: la riscrittura da parte del Governo.
    Potrei sentire una sua opinione?

    PARLAVECCHIO    assessore  per  i   lavori   pubblici.   Signor
  Presidente, non sono d'accordo su questa proposta perchè di fatto
  è  stato presentato,  adesso,  un emendamento che sopprime quello
  che la Commissione ha bocciato.
     Fermo  restando che  il parere della Commissione, chiaramente,
  è quello che è.
   Quindi  sono  dell'avviso che non c'è bisogno di una riscrittura
  nella considerazione che già è stato eliminato.

                   Per un richiamo al Regolamento

    ACIERNO   Chiedo di parlare per un richiamo al Regolamento.

    PRESIDENTE   Ne ha facoltà.

    ACIERNO   Signor  Presidente,  stasera  mi  toccherà  fare   il
  paladino  del  Regolamento dell'Assemblea  dato  che  l'onorevole
  Cracolici,  evidentemente,  è stanco e non ricorda, per  esempio,
  che  l'articolo  116  del nostro Regolamento  recita   che  sugli
  emendamenti si può chiedere la votazione per parti separate'.
     A questo punto l'onorevole Acierno chiede che sull'emendamento
  1.1  del  Governo  si  voti  per  parti  separate,  articolo  per
  articolo, all'interno dello stesso emendamento ed  in questo modo
  credo  di  avere  risolto  il problema che,  secondo  l'onorevole
  Cracolici, stava massacrando e calpestando le norme regolamentari
  di quest'Aula

    PRESIDENTE   Onorevole Cracolici, è verissimo tanto è vero  che
  il testo è presentato per parti separate.  Se lei guarda a pagina
  13, se ne accorgerà.

    BENINATI  presidente della Commissione e relatore.   Chiedo  di
  parlare.

    PRESIDENTE   Ne ha facoltà.

    BENINATI   presidente  della Commissione  e  relatore.   Signor
  Presidente,  intervengo anche su quanto detto ora  dall'onorevole
  Acierno,  in  quanto  abbiamo mandato per due volte la  legge  in
  Commissione, proprio per la natura dell'emendamento, proprio  per
  tutto  quello che ci siamo detti, l'emendamento infatti  è  stato
  trattato  in effetti con sub emendamenti che sono intervenuti  si
  vari  commi.  Pertanto, me ne dispiace doverlo dire, noi possiamo
  richiamare   in  vita  tutto.   Ma  come  senso  di  serietà   di
  quest'Aula,  si  tenga  presente  che   abbiamo  dedicato  tempo,
  ripeto,  abbiamo mandato due volte questa legge nelle Commissioni
  sapendo cosa mandavamo
   Oggi è veramente fuori luogo discutere, visto e considerato  che
  la  Commissione Bilancio ha dato alcuni pareri ed in Aula  questi
  pareri  vengono discussi perché non si poteva neanche  modificare
  il testo in Commissione; infatti,  la Commissione non l'ha potuto
  modificare perché ha espresso sempre pareri sui singoli commi.
   Pertanto  oggi siamo in una condizione per  cui o il  Presidente
  dell'Assemblea  o  io,  in quanto Presidente  della  Commissione,
  presenta  l'emendamento e si va avanti: Voglio dire  è  veramente
  fuori  luogo,  Presidente, è da  ben 20-30 giorni che  la  legge,
  con  questo principio,   è stata mandata in Commissione; è  stato
  detto  di  esprimere  pareri  sui sub  emendamenti,   poi   si  è
  incardinato questo meccanismo.
   Se  vogliamo ritornare a ridiscutere tutto, ognuno si assuma  le
  proprie  responsabilità istituzionali ed anche  politiche;  quale
  Presidente della Commissione,  è ovvio che non capisco,   perché,
  nel  momento  in  cui  il  Governo -  poniamo  l'ipotesi  -   ora
  riscrive  un  ulteriore  emendamento all'1.1,   togliendo  queste
  parti,  si riaprono i termini per ripresentare i sub emendamenti,
  ma stiamo scherzando?
     Io  veramente non ho altre parole da dire ognuno poi si assuma
  le proprie responsabilità. Noi abbiamo fatto un lavoro, l'abbiamo
  presa  per  2  volte  questa legge, l'abbiamo rivista,  l'abbiamo
  trattata come articoli anche se sono emendamenti all'interno  del
  sub  emendamento, l'abbiamo discussa, abbiamo espresso  i  nostri
  pareri, lei, onorevole Cracolici,  la tratta così perché è giusto
  che venga trattata così.
   A  questo punto si rimette in discussione tutto. Voglio  dire  è
  una  responsabilità  che chi lo sostiene  si  assume,   sotto  il
  profilo politico,  poi l'Aula è sovrana. Personalmente ritengo il
  problema  superato anche da quanto detto dall'onorevole Acierno.

    ORTISI  Siete soltanto diciotto  La maggiorana dov'è

    BENINATI   Presidente della Commissione e  relatore.  Onorevole
  Ortisi,  è superato quindi non vedo perché non possiamo procedere
  e sui pareri della Commissione  Bilancio' su  quegli articoli non
  se ne discute;  abbiamo chiuso anche perché  non è che se  quegli
  articoli non esistono si blocca la legge sugli appalti; è   un di
  più  che  il  Governo ha voluto fare e su cui  sta continuando  a
  lavorare, la legge sugli appalti esiste, gli articoli  2,  3,  4,
  quelli dopo sono articoli aggiuntivi all'emendamento 1.1.
   Sull'1.1   si  è  già  risolto  col  sub  emendamento   che   ho
  ripresentato  come Presidente della Commissione.  La  Commissione
   Bilancio' ha detto  che non c'è la copertura, non c'è  altro  si
  va avanti non vedo quali sono i problemi

    SPEZIALE  Chiedo di parlare.

   PRESIDENTE. Ne ha facoltà.

    SPEZIALE   Signor Presidente, onorevoli colleghi,  avevo  detto
  inizialmente che bisognava affrontare l'emendamento 1.1  come  un
  disegno  di  legge a sé stante per parti separate e se  si  fosse
  fatto   così,  tre minuti dopo il mio intervento noi avremmo  già
  risolto il problema.
   La  domanda  a  questo  punto  è  tutta  politica:  si  affronta
  l'emendamento  1.1  per parti separate , cioè  comma  per  comma,
  come se si trattasse di articolo per articolo?
   Le  parti che non hanno avuto copertura finanziaria non  possono
  essere  proposte  e  quindi  non possono  essere  soppresse.  Non
  essendo  possibile  proporle perché  non  hanno  avuto  copertura
  finanziaria, non possono essere soppresse. Questo lo dico.....

    ACIERNO  Tieni presente che il Governo in Aula potrebbe  sempre
  dare copertura con un emendamento...

    SPEZIALE .. il Governo in Aula è  primus inter pares .
   Detto questo, signor Presidente, ha fatto bene a richiamare  nel
  dibattito,  dal  quale   è rimasto un poco estraneo,  l'Assessore
  Parlavecchio che deve rispondere ad una osservazione che è  tutta
  politica sull'impianto della legge.
   Il  Governo, Assessorato per il Bilancio, questa mattina non  ha
  data alcuna copertura finanziaria a tre commi fondamentali, a tre
  articoli  fondamentali  del disegno di  legge.  Voglio  ricordare
  quali sono gli articoli.
   Il  primo  riguarda  le  doppie Commissioni  nelle  province  di
  Palermo  e  Catania,   poi c'è stato un sub emendamento  aggiunto
  dalla Commissione, Messina. Non c'è più l'Osservatorio regionale.
  Non  ha dato copertura finanziaria all'articolo - sto facendo  un
  riassunto   non  sto  esprimendo  una  posizione  -  all'articolo
  riguardante   la   copertura   finanziaria   per   l'Osservatorio
  regionale.   Ha   abrogato   il   Comitato   regionale   per   la
  programmazione acquedottistica.
   La  domanda  é, onorevole Assessore:  lei ritiene che l'impianto
  di  una  legge  possa  reggere lo stesso in questo modo?  Se  lei
  ritiene di sì, che la risposta sia tutta politica, andiamo avanti
  per parti separate.
   Questa  è l'osservazione politica che deve essere fatta  che  và
  alla  valutazione del Governo. Riteniamo che avere  abrogato  una
  parte  -  non da parte nostra -  voglio che sia chiaro, il  fatto
  che  c'è un'altra parte del Governo - perché è chiaro  che  regna
  la  confusione  -   un'altra parte del Governo che  non  ha  dato
  copertura   finanziaria   agli  emendamenti   del   Governo.   In
  Commissione Bilancio, onorevole Beninati, non abbiamo fatto altro
  che   prendere   atto,  non  siamo  intervenuti,   non   c'è   un
  atteggiamento nostro di protagonismo nella vicenda,  né positivo,
  né negativo.

    BENINATI   Presidente della Commissione e relatore.  Allora  ne
  prendiamo atto.

    PARLAVECCHIO   assessore  per  i  lavori  pubblici.  Chiedo  di
  parlare.

    PRESIDENTE  Ne ha facoltà.

    PARLAVECCHIO    assessore  per  i   lavori   pubblici.   Signor
  Presidente, onorevoli colleghi, volevo chiarire semplicemente una
  cosa a proposito di quello che ha detto l'onorevole Speziale. Per
  quanto  riguarda  il  problema della bocciatura  da  parte  della
  Commissione  Bilancio,   che ritengo se ne  assuma  in  pieno  la
  responsabilità,   la  bocciatura  legata  all'ampliamento   delle
  Commissioni  sulle  stazioni appaltanti di   Catania,  Messina  e
  Palermo,   è   chiaro che si trattava  di un aggiustamento  nella
  considerazione   che avevo fatto un' ipotesi che  la  Commissione
  provinciale  di Palermo, Catania e Messina aveva la necessità  di
  essere  raddoppiata,   pur essendo unica,  in  quanto  il  numero
  delle gare a Palermo, Catania e Messina sicuramente era superiore
  rispetto alle altre province.
     Per quanto riguarda il problema dell'Osservatorio, e questa  è
  un'altra   realtà   di   cui   la  Commissione   si   assume   la
  responsabilità, non è che si abroga l'Osservatorio regionale  sui
  lavori   pubblici,   bensì  era  stato  chiesto   l'utilizzo   di
  determinati  fondi che sono stati,  guarda caso,   spostati  agli
  II.AA.CC.PP., non si capisce per quale motivo, e quindi  mettendo
  in dubbio l'operato e l'operatività dell'Osservatorio.
   Gli  altri,  un emendamento era già stato ritirato personalmente
  dal  Governo in IV Commissione, un altro emendamento riguarda  un
  problema  sul  fondo  di  rotazione.  Quindi  la  norma  nel  suo
  complesso continua a ritenersi valida.

    FORGIONE   Assessore,  è  stato  un  suo  collega  di  Governo,
  l'Assessore  Cintola a sollevare questa questione  normativa.  E'
  stato il Governo di cui lei fa parte

    FORMICA  Chiedo di parlare.

    PRESIDENTE  Ne ha facoltà.

    FORMICA   Signor Presidente, onorevoli colleghi, la  legge  che
  stiamo discutendo, la riforma sugli appalti, la si può affrontare
  esplicitando  ognuno  le proprie posizioni,  oppure,  la  si  può
  affrontare  agendo  con  sotterfugi.  Ho  l'impressione  che   in
  quest'Aula,  non tutti stanno affrontando questa norma  e  questa
  legge esplicitando il proprio pensiero,  piuttosto,  cercando  di
  trovare   da   più  di  un  mese  a  questa  parte  dei   cavilli
  regolamentari  per tentare, a tutti i costi, di impedire  che  il
  Parlamento  possa  dare  una  risposta  a  quanto  le   categorie
  imprenditoriali di tutta la Sicilia ci chiedono a gran voce.
   Andiamo  al  problema procedurale. La norma  è  stata  valutata,
  così  come  prevede  il  Regolamento, prima  e  più  volte  dalla
  Commissione  di  merito  -  e insisto  a  dire  più  volte  dalla
  Commissione  di  merito  - e, successivamente,  più  volte  della
  Commissione Bilancio,  perché aveva dato una prima copertura e ne
  ha dato oggi una seconda.
     Il  quesito fondamentale che i colleghi dell'opposizione hanno
  posto  al  Governo  è  se,  dopo gli articoli  cassati,  più  che
  articoli,  parti,  commi  cui  non  è  stata  data  la  copertura
  finanziaria,  ancora la legge sia valida nel suo impianto  oppure
  no.
     Voglio ricordare a tutti che stiamo affrontando la riforma del
  sistema degli appalti. I commi cui la Commissione questa mattina,
  e  più  che  la  Commissione il Governo, per bocca dell'assessore
  Cintola,   non  ha dato copertura, in base ad una  relazione  dei
  propri  uffici e non per capriccio, sono commi che nulla hanno  a
  che  vedere  con  l'impianto della norma, come  testè  ricordato,
  anche  da Governo stesso, dal suo rappresentante di merito perchè
  -  per  evitare confusioni, da chi le vuole queste  confusioni  -
  non  è che siano state bocciate le commissioni appaltanti, non  è
  stata  data la copertura ad un' ipotesi formulata dal Governo  di
  raddoppio   per  alcune  di  queste  commissioni  appaltanti   e,
  segnatamente per quella di Palermo, per quella di Catania  e  per
  quella di Messina.
     Per cui le Commissioni appaltanti sono tutte in piedi ed hanno
  tutte  la  copertura finanziaria, le nove Commissioni  appaltanti
  per le nove province, non è stata data la copertura  per ora,  in
  questa  fase,  all'ipotesi  di raddoppio  di  alcune  di  queste,
  quindi, nulla a che vedere con l'impianto della norma.
   L'altro  argomento al quale non è stata data copertura è  quello
  sull'  ipotesi dell'istituzione di una Commissione  per  i  piani
  regolatori  degli  acquedotti che, come ben si  capisce,  non  ha
  nulla a che vedere con l'impianto della legge.
   Ultima  ipotesi alla quale non è stata data copertura  è  quella
  formulata  dal Governo di aumentare le  somme a disposizione  per
  il  funzionamento  dell'Osservatorio sugli  appalti  al  fine  di
  ammodernare le strutture stesse dell'Osservatorio. Quindi,  anche
  in   questo   caso,   nulla  cambia,  nulla  questio   circa   il
  funzionamento  dello stesso Osservatorio e più  in  generale  con
  l'ipotesi  che  stiamo trattando, la riforma  della  legge  sugli
  appalti.
   Detto  questo, signor Presidente, poichè ognuno si deve assumere
  le  proprie responsabilità e lo deve fare con chiarezza e  poichè
  l'argomento  è  stato trattato abbondantemente  più  volte  dalla
  Commissione  di merito e dalla Commissione Bilancio e  poichè  in
  qualsiasi  momento,  ma  è già avvenuto,  si  può  presentare  un
  emendamento  soppressivo  di un comma  -   lo  ha  già  fatto  la
  Commissione,  in  Aula  lo  può rifare in  qualsiasi  momento  un
  capogruppo, la stessa Commissione, il Governo lo può presentare -
  non vedo quali altre ipotesi possano mettere in campo per cercare
  di  ostacolare il cammino di questa legge.   Si dica  apertamente
  di non volere la riforma degli appalti.

    ORTISI  Chiedo di parlare.

    PRESIDENTE  Ne ha facoltà.

    ORTISI   Signor Presidente, onorevoli colleghi, a me  pare  che
  questo disegno di legge sia di iniziativa governativa e sostenuto
  dalla  maggioranza  in corso,  contemporaneamente  si  chiede  un
  senso di responsabilità che è ormai è diventato un senso unico.
   Senso  di  responsabilità, non tanto ai  45  parlamentari  della
  maggioranza  assenti  in questo momento, ma  ai  17  parlamentari
  dell'opposizione presenti.
   A  me non pare che, in una democrazia nella quale si vota per un
  governatore appoggiato da una maggioranza, questo sia un discorso
  conducente, né può servire da ricatto di ordine morale, onorevole
  Formica; né può essere semplicisticamente additato a persone  che
  non  vogliono che si modifichi una legge,  che non è  una  grande
  legge   soltanto  perché  dall'opposizione  si  chiede   che   la
  maggioranza, intanto,  sia presente in Aula.
   Si chiede il rispetto di procedure regolamentari che, a torto  o
  a  ragione,  si invocano  con discorso di parte,  perché,   o  un
  disegno  di  legge si concorda e magari si dichiara politicamente
  che è un disegno di legge bipartisan; ci si mette d'accordo e  si
  va   via  via  procedendo,  oppure,  se si  vuole  procedere  con
  ripicche, siamo qui ormai da parecchio tempo, sapendo che non c'è
  un  numero legale che, ad ogni pié sospinto, possiamo chiedere.
   Mi pare che così facendo non arriviamo da nessuna parte.
   Noi   aspettiamo   una   dichiarazione   politica   che   questa
  maggioranza non c'è e che questo disegno, di legge che serve agli
  imprenditori, serve all'economia, serve alla  cazzuola ,  di  cui
  parlava  l'onorevole  Crisafulli  poco  fa,  deve  superare  ogni
  steccato, allora è una dichiarazione politica di impotenza  della
  maggioranza e di attaccamento al bene della nostra Sicilia.
   Allora  si  può  anche discutere e collaborare, oppure,  se  voi
  ancora continuate a dire che noi non vogliamo il disegno di legge
  solo   perché  rivendichiamo  un  discorso  paritario,  mi   pare
  eccessivo e comunque non conduce da nessuna parte perché, da  qui
  a  qualche minuto, ce ne andremo tutti e rinvieremo probabilmente
  alle calende greche.
   Onorevole  Formica,  lei riconoscerà, da  persona  intelligente,
  che  non c'è l'atmosfera. E' necessario che ci si metta d'accordo
  tra  maggioranza e opposizione. Se si vuole dare  un  senso  alla
  fine  di  questa  legislatura autonomamente, come  rappresentanti
  dignitosi  di  un  Parlamento,  aspettiamo  vostre  dichiarazioni
  politiche, oppure, non c'è possibilità di lavorare.
   Noi  siamo qui quasi quanto voi e nelle proporzioni siamo  quasi
  il  100 per cento;  noi siamo il 50 per cento,  voi siete  il  20
  per cento.
   Ditecelo cosa volete fare e non agonizziamo perché non  fa  bene
  a   nessuno   agonizzare.  Facciamo  una  pessima  figura   anche
  all'esterno  e  ci  mortifichiamo nelle nostre  intelligenze  dei
  problemi reciproci.
   Aspettiamo un intervento in questo senso.

   Riprende il seguito dell'esame del disegno di legge nn. 771-
                                774/A

    PRESIDENTE   Si passa quindi all'esame dell'emendamento  1.1.6.
  Lo pongo in votazione.

                  Richiesta di verifica di numero legale

    CRISAFULLI  Chiedo la verifica del numero legale.

   (Alla richiesta si associano gli onorevoli Gurrieri, Liotta,
                         Ortisi e Spampinato)

    PRESIDENTE   Essendo  la  richiesta  appoggiata  a  termini  di
  Regolamento, indìco la verifica del numero legale:
   Dichiaro aperta la votazione.

                     (Si procede alla votazione)

      Dichiaro chiusa la votazione.

                      Risultato della verifica

     PRESIDENTE . Proclamo l'esito  della  verifica  del   numero
  legale.

                  Presenti           26

        L'Assemblea non è in numero legale.

   Preciso  che  gli  onorevoli  Incardona e Moschetto  eccepiscono
  di avere preso parte alla verifica anche se la  loro presenza non
  è  stato  rilevata   a causa di un malfunzionamento  del  sistema
  elettronico.
   Onorevoli  colleghi, la seduta è rinviata a martedì, 11  ottobre
  2005, ore 17.30, con il seguente ordine del giorno:


   Presidenza del presidente Lo Porto


   I   - COMUNICAZIONI
  II   - LETTURA, AI SENSI E PER GLI EFFETTI DEGLI ARTICOLI 83,
  LETTERA D) E 153 DEL REGOLAMENTO INTERNO, DELLA MOZIONE:

         N. 452  -   Interventi   per  assicurare   il   corretto
                  comportamento  dell'azienda  ATA   -   HANDLING
                  S.p.A.,   gestore  di  alcuni  servizi   presso
                  l'aeroporto di Catania.

          (4 ottobre 2005)
                                  FLERES - CATANIA G. - MAURICI -
                                               BALDARI MERCADANTE

       III   -  DISCUSSIONE DEI DISEGNI DI  LEGGE:

         1)  Modifiche ed integrazioni alla normativa regionale in materia
             di appalti. Disposizioni concernenti l'attività degli uffici del
             Genio civile e la prevenzione del rischio sismico  (nn.  771-
             774/A) (Seguito)

  2)   Istituzione di un ulteriore turno elettorale autunnale per
  il rinnovo degli organi dei Comuni e delle Province della
  Regione. Modifica dell'articolo 8 della legge regionale 2 agosto
  2002,  n. 7  (n. 977/A) (Seguito)
  3)  Istituzione di poli turistici all'interno dei parchi
  dell'Etna, dei Nebrodi e delle Madonie   (nn. 986-987/A)
  4)   Norme sull'esposizione al pubblico dei prezzi dei prodotti
  in vendita                 (n. 1023/A) (Seguito)
  5)  Interventi in materia di cooperative agricole e norme in
  materia di Camere di commercio   (nn. 392-402-763 - Stralcio I/A)
  6)   Norme sui contratti relativi ai collegamenti marittimi con
  le Isole minori     (n. 1053/A) (Seguito)
  7)   Disposizioni finanziarie urgenti e per la razionalizzazione
  dell'attività amministrativa  (n. 151 - Norme stralciate II/A)

       IV   - ELEZIONE DELLE COMMISSIONI LEGISLATIVE PERMANENTI E DELLA
         COMMISSIONE PER L'ESAME DELLE QUESTIONI CONCERNENTI L'ATTIVITA'
         DELL'UNIONE EUROPEA
  V   - ELEZIONE DI DEPUTATI SEGRETARI

                  La seduta è tolta alle ore 19.30.

        Licenziato dal Servizio Lavori d'Aula alle ore 23.00

                     DAL SERVIZIO LAVORI D'AULA
                            Il Direttore
                     Dott. ssa Iolanda Caroselli