Presidenza del presidente Lo Porto
COSTA segretario f.f., dà lettura del processo verbale della
seduta precedente che, non sorgendo osservazioni, si intende
approvato.
Missioni e congedi
PRESIDENTE Comunico che sono in missione, per ragioni del
loro ufficio gli onorevoli: Fleres dal 5 al 6 ottobre 2005;
Catania Giuseppe, Ortisi e Savarino, il 6 ottobre 2005; Orlando
dal 6 al 7 ottobre 2005; Incardona dal 13 al 17 ottobre 2005;
Ortisi dal 20 al 24 ottobre 2005.
L'Assemblea ne prende atto.
Comunico, altresì, che sono in congedo gli onorevoli: Genovese
e D'Aquino per la presente seduta; Manzullo per oggi e domani.
L'Assemblea ne prende atto.
Annunzio di presentazione di disegni di legge
PRESIDENTE Comunico che sono stati presentati i seguenti
disegni di legge:
Disposizioni programmatiche e finanziarie per l'anno 2006' (n.
1066)
di iniziativa governativa
presentato dal Presidente della Regione (Cuffaro) su proposta
dell'Assessore regionale per il bilancio e le finanze (Cintola)
in data 3 ottobre 2005
'Bilancio di previsione della Regione siciliana per l'anno
finanziario 2006 e bilancio pluriennale per il triennio 2006-
2008' (n. 1067)
di iniziativa governativa
presentato dal Presidente della Regione (Cuffaro) su proposta
dell'Assessore regionale per il bilancio e le finanze (Cintola)
in data 3 ottobre 2005.
Comunicazione di trasmissione della situazione finanziaria
sullo stato di attuazione della spesa regionale
PRESIDENTE Comunico che l'Assessore per il bilancio e le
finanze (Cintola) ha trasmesso, in data 4 ottobre 2005, la
situazione finanziaria sullo stato di attuazione della spesa
regionale al 30 giugno 2005, in attuazione dell'articolo 4, comma
2 della legge regionale 8 luglio 1977.
Annunzio di interrogazioni
PRESIDENTE Comunico che sono state presentate le seguenti
interrogazioni
con richiesta di risposta orale:
N. 2414 - Iniziative per consentire ai piccoli comuni la
trasformazione a tempo indeterminato del rapporto di lavoro con i
lavoratori socialmente utili.
- Assessore Lavoro
Firmatari: Zago Salvatore; Giannopolo Domenico
N. 2415 - Iniziative per verificare la legittimità di atti
amministrativi posti in essere dal sindaco di Lampedusa.
- Assessore Famiglia
Firmatario: Capodicasa Angelo
N. 2416 - Interventi urgenti per la nomina di un commissario ad
acta presso il Comune di S. Biagio Platani.
- Assessore Famiglia
Firmatario: Speziale Calogero; Capodicasa Angelo.
Le interrogazioni, ora annunziate, saranno iscritte all'ordine
del giorno per essere svolte al loro turno.
con richiesta di risposta scritta:
N. 2417 - Interventi urgenti per il ripristino della sicurezza
stradale sulla strada statale 114 di Acicastello in provincia di
Catania.
- Assessore Famiglia
- Assessore Lavori Pubblici
Firmatari: Fleres Salvatore; Catania Giuseppe; Maurici
Giuseppe.
L'interrogazione, ora annunziata, sarà inviata al Governo.
Annunzio di interpellanza
PRESIDENTE Comunico che è stata presentata la seguente
interpellanza:
N. 275 - Notizie circa l'assunzione di personale da impiegare
con mansioni di operaio forestale senza il possesso delle
necessarie qualifiche.
- Presidente Regione
Firmatario: Orlando Leoluca.
Trascorsi tre giorni dall'odierno annunzio senza che il Governo
abbia dichiarato di respingere l'interpellanza o abbia fatto
conoscere il giorno in cui intende trattarla, l'interpellanza
stessa sarà iscritta all'ordine del giorno per essere svolta al
suo turno.
Annunzio di mozione
PRESIDENTE Comunico che è stata presentata in data 4 ottobre
2005 la seguente mozione:
n. 452 Interventi per assicurare il corretto
comportamento dell'azienda Ata - Handling S.p.A. gestore di
alcuni servizi presso l'aeroporto di Catania , degli onorevoli
Fleres Salvatore; Catania Giuseppe; Maurici Giuseppe; Baldari
Nicola Renato; Mercadante Giovanni.
Informo che la stessa sarà iscritta all'ordine del giorno della
seduta successiva perchè se ne determini la data di discussione.
Avverto, ai sensi dell'articolo 127, comma 9, del Regolamento
interno, che nel corso della seduta potrà procedersi a votazioni
mediante sistema elettronico.
Presidenza del presidente Lo Porto
Determinazione della data di discussione di mozioni
PRESIDENTE Onorevoli colleghi, si passa al punto secondo
dell'ordine del giorno: Lettura, ai sensi e per gli effetti degli
articoli 83, lettera d), e 153 del Regolamento interno, delle
mozioni:
N. 450 Iniziative al fine di equiparare la figura di animatore
di comunità alla figura di educatore specializzato , degli
onorevoli Fleres Salvatore; Catania Giuseppe; Maurici Giuseppe;
Baldari Nicola Renato; Mercadante Giovanni;
N. 451 Iniziative in ordine ai tragici fatti di cronaca che
hanno recentemente interessato la sanità siciliana , degli
onorevoli Gurrieri Sebastiano; Barbagallo Giovanni; Culicchia
Vincenzino; Genovese Francantonio; Tumino Carmelo; Zangara
Andrea.
Ne do lettura:
«L'Assemblea Regionale siciliana
PREMESSO che:
per il funzionamento delle strutture residenziali
psichiatriche, le comunità terapeutiche assistite utilizzano del
personale specializzato e, nell'ambito di quest'ultimo, anche gli
animatori di comunità e gli educatori specializzati;
le leggi in vigore individuano nell'educatore un operatore
professionale col compito di intervenire a favore di quelle
persone che si trovano in situazioni di disagio, svantaggiate a
causa di handicap psico-fisici, con problemi legati alle esigenze
familiari, difficoltà di relazioni o problemi di devianze;
l'educatore, mediante l'uso di tecniche ricreative, culturali
ed aggregative, si pone come fine il benessere degli utenti;
accanto all'educatore specializzato presta la propria opera
anche l'animatore di comunità con le stesse mansioni, l'unica
differenza tra i due soggetti è il titolo di studio;
infatti, con decreto dell'Assessore per la sanità del 13
ottobre 1997, per il funzionamento delle comunità terapeutiche
assistite, le due figure sono equiparate;
alla luce di quanto sopra, sarebbe opportuno procedere
all'equiparazione delle due figure anche nel trattamento
economico,
IMPEGNA IL GOVERNO DELLA REGIONE
e per esso
L'ASSESSORE PER LA SANITA'
a procedere all'equiparazione della figura di animatore di
comunità con quella di educatore al fine di garantire, a parità
di mansioni svolte, uguale trattamento economico».
(450);
«L'Assemblea Regionale siciliana
PREMESSO che:
nel giro di pochi giorni nella nostra Regione si sono succeduti
incresciosi ed inquietanti episodi di malasanità;
la tragica sequenza di morti, a seguito di banali interventi
chirurgici ovvero di ritardi negli interventi di primo soccorso,
sembra quasi inarrestabile, creando sgomento ed incredulità oltre
che allarme sociale;
l'inefficienza della sanità in Sicilia sembra aver superato i
limiti di guardia;
RITENUTO che:
le modalità di nomina dei Direttori generali della sanità in
Sicilia fanno sì che gli stessi manager rispondano del loro
operato solo alla maggioranza di governo che li ha indicati,
senza possibilità alcuna di verifica da parte delle opposizioni;
sia quanto mai urgente rivedere il sistema con cui è
organizzata la sanità in Sicilia, introducendo nuove regole di
controllo e di verifica sulla gestione della salute dei
cittadini,
IMPEGNA L'ASSESSORE PER LA SANITA'
a riferire in Aula, con una dettagliata relazione, sugli
inquietanti episodi di decessi nelle strutture ospedaliere della
nostra Regione e sulle iniziative assunte per accertarne le
eventuali responsabilità;
ad intraprendere urgenti iniziative volte a tutelare
l'insopprimibile e primario diritto alla salute dei cittadini
garantito dalla nostra Costituzione.
Non sorgendo osservazioni, dispongo che la determinazione della
data di discussione delle predette mozioni venga demandata alla
Conferenza dei Presidenti dei gruppi parlamentari.». (451).
Presidenza del presidente Lo Porto
Seguito dell'esame del disegno di legge «Modifiche ed
integrazioni alla normativa regionale in materia di appalti.
Disposizioni concernenti l'attività degli uffici del Genio civile
e la prevenzione del rischio sismico» (771-774/A).
PRESIDENTE Onorevoli colleghi, si passa al punto terzo
dell'ordine del giorno: Discussione di disegni di legge.
Si riprende il seguito dell'esame del disegno di legge
Modifiche ed integrazioni alla normativa regionale in materia di
appalti. Disposizioni concernenti l'attività degli uffici del
Genio civile e la prevenzione del rischio sismico (numeri 771-
774/A), iscritto al numero 1.
Onorevoli colleghi, ricordo che nella precedente seduta era
stata data lettura dell'articolo 1 e dell'emendamento 1.1 del
Governo, interamente sostitutivo del disegno di legge.
Onorevoli colleghi, comunico che la Commissione bilancio ha
espresso il suo parere sugli emendamenti al disegno di legge in
esame:
-emendamento 1.1, articolo 1, comma 2, lettera b): parere
contrario;
-emendamento 1.1, articolo 3: parere contrario;
-emendamento 1.1, articolo 4: parere contrario;
-emendamento 1.1, articolo 6: parere contrario;
-emendamento 1.1.4, comma 2: parere contrario;
-emendamento 1.1.58: parere favorevole con la riscrittura
1.1.58 R.
Per l'inversione dell'ordine del giorno
ACIERNO Chiedo di parlare.
PRESIDENTE Ne ha facoltà.
ACIERNO Signor Presidente, ho chiesto di parlare per chiedere
il prelievo del disegno di legge numero 1053/A «Norme sui
contratti relativi ai collegamenti marittimi con le Isole
minori», posto al numero 6) del punto III.
PRESIDENTE Invito i deputati a intervenire alternativamente,
uno a favore e uno contro, sulla proposta formulata
dall'onorevole Acierno.
SPEZIALE Chiedo di parlare.
PRESIDENTE Ne ha facoltà.
SPEZIALE Signor Presidente, onorevoli colleghi, non so se il
testo del disegno di legge sui trasporti marittimi sia inserito
all'ordine del giorno della seduta odierna, tuttavia, se è
necessario affrontare quella materia, trattiamo compiutamente
quel disegno di legge Si passi, pertanto, all'esame degli
emendamenti e si concluda l'iter legislativo.
Non capisco altrimenti il senso della proposta perché non
ritengo utile solamente incardinare il disegno di legge.
PRESIDENTE Onorevole Speziale, è vero quanto da lei
sostenuto, infatti, incardinare non significa non andare avanti
con i lavori d'Aula, atteso che la discussione può procedere
regolarmente, potendosi pure concludere l'esame del disegno di
legge.
SPEZIALE Penso che a quel punto si potrà andare avanti: si
sospenda l'esame del disegno di legge e si riprenda l'esame
dell'altro disegno di legge, se è questa la proposta.
PRESIDENTE Questo è logico, onorevole Speziale, ed è
conseguenza naturale della richiesta formulata dall'onorevole
Acierno.
Onorevoli colleghi, abbiamo già ascoltato chi è favorevole alla
proposta, con la riserva però di rendere tale discussione non
solo per incardinare il disegno di legge, ma anche per
concludere, se le condizioni politiche lo permettono. E' nella
logica della proposta che si arrivi a questo.
Onorevoli colleghi, non sorgendo osservazioni, la proposta è
accolta.
Discussione del disegno di legge «Norme sui contratti relativi
ai collegamenti marittimi con le Isole minori» (n. 1053/A)
PRESIDENTE Si passa, pertanto, al disegno di legge n. 1053/A
«Norme sui contratti relativi ai collegamenti marittimi con le
Isole minori», iscritto al numero 6) del punto III dell'ordine
del giorno.
Ha facoltà di parlare l'onorevole Acierno per svolgere la
relazione.
ACIERNO relatore. Signor Presidente, onorevoli colleghi, il
disegno di legge è costituito da tre articoli.
Il primo è una semplice norma di interpretazione autentica
rispetto ad un problema che si è creato nei bandi che hanno
consentito, per la prima volta alla Regione, l'affidamento, a
mezzo gara, del trasporto pubblico per le Isole minori.
Si stava, infatti, creando un contenzioso tra le aziende
aggiudicatarie e la Regione, a causa dell'improvviso elevarsi del
costo del petrolio e, quindi, della ricaduta che questo aumento
di costo improvviso ha avuto sui carburanti.
L'articolo 1, quindi, definisce i criteri con i quali si
effettuerà, da ora in avanti, la revisione dei prezzi.
L'articolo 2 concerne la copertura finanziaria per quanto
riguarda la revisione dei prezzi per gli anni 2004-2005.
L'articolo 3, infine, riguarda la pubblicazione della legge
sulla Gazzetta ufficiale.
Signor Presidente, poiché non ci sono emendamenti al disegno di
legge, si potrebbe passare all'esame degli articoli.
PRESIDENTE Dichiaro aperta la discussione generale.
SPEZIALE Chiedo di parlare.
PRESIDENTE Ne ha facoltà.
SPEZIALE Signor Presidente, onorevoli colleghi, vorrei che
sopratutto i componenti della IV Commissione, mossi da un
obiettivo positivo relativo alla vicenda, mi ascoltassero.
Ho l'impressione, infatti, che il contenuto della norma non
raggiunga l'obiettivo che gli stessi proponenti vorrebbero
raggiungere.
Ci troviamo di fronte ad una situazione abnorme. Per la prima
volta in Sicilia, per il collegamento con le isole minori, si
procede non più con le concessioni, ma attraverso gli appalti.
Viene appaltato infatti il servizio e, come in tutti gli
appalti, vengono definiti i rapporti contrattuali: in
quest'ambito, mi si dice, che c'è una resistenza da parte degli
Uffici a tenere conto di un elemento che, nel corso degli anni
2004 e 2005, in particolare, è fortemente variato, cioè l'aumento
del prezzo del gasolio.
Ho sostenuto con i colleghi, in via informale, che andava
modificata la condizione contrattuale, nel senso che l'ufficio
avrebbe dovuto agire, su indicazioni dell'assessore, in
autotutela e riconoscere ai terzi, ai privati in questo caso, il
risarcimento dovuto all'aumento del prezzo del gasolio.
Mi viene riferito - ripeto - che da parte dell'ufficio non c'è
una disponibilità alla modifica del rapporto contrattuale, perché
dà un'interpretazione errata, ed io convengo su questo se è così,
e noi siamo costretti a ricorrere ad una norma per modificare le
condizioni contrattuali.
Ho specificato in più sedi che la procedura seguita, presentata
con tale norma, è assolutamente impropria.
Viene fatto osservare che sarebbe più utile - e lo dico ai
proponenti - presentare la norma come interpretazione autentica
della normativa nazionale, perché così come è scritta, ammesso
che l'Aula voti il disegno di legge, potremmo riconoscere il
risarcimento nei confronti dell'azienda, soltanto a far data
dalla pubblicazione della legge, cioè sei o sette mesi prima la
scadenza del contratto, di cui non conosco i termini...
BENINATI presidente della Commissione. Il contratto scade nel
2008.
SPEZIALE Quindi, dicevo, potremmo riconoscere, con questa
legge - procedura assolutamente impropria - soltanto il periodo
che va dal momento della sua pubblicazione al 2008.
Non credo che l'obiettivo dei proponenti sia questo, semmai è
quello di trovare un elemento di risarcimento, considerata la
maggiore esposizione finanziaria da parte delle imprese: per tale
motivo, avevo suggerito di riscrivere la norma, dando il
carattere di interpretazione autentica.
Personalmente, dispiace esaminare una norma in assenza
dell'assessore delegato al ramo: avremmo dovuto farlo, infatti,
in sua presenza, atteso che lo stesso è coinvolto direttamente,
ha delle responsabilità dirette, poiché, dal mio punto di vista,
lo stesso avrebbe potuto dare agli Uffici un indirizzo netto che
avrebbe definito la questione.
Considerato che l'Assessore si rifiuta di dare tale indirizzo,
l'Ufficio respinge l'applicazione di una norma prevista dalla
legge nazionale numero 724, siamo costretti, obtorto collo, a
ricorrere alla norma.
Pertanto, propongo di sospendere la seduta, invitando i
componenti la IV Commissione a riscrivere il testo, sotto forma
di interpretazione autentica, in modo tale che la modalità di
applicazione dei commi 4 e 6 della legge 724, della finanziaria
del 1994, possa avere, nella fattispecie, un periodo retroattivo,
altrimenti l'obiettivo - che è quello che gli stessi proponenti
sollevano - non potrà essere raggiunto.
Tuttavia, signor Presidente, lei ha messo all'ordine del giorno
un disegno di legge su richiesta dei colleghi, e ne comprendo il
senso.
Nondimeno, rischiamo di legiferare nell'ambito di rapporti
contrattuali che sono definiti e sui quali bisognerebbe agire con
atti amministrativi e non normativi.
I colleghi sanno qual è il mio pensiero e questo è stato
tradotto come una ostilità da parte della sinistra rispetto a
questo argomento. Invece, dal mio punto di vista, è soltanto una
corretta interpretazione ed eviterei, ancora una volta, di
ricorrere alla norma, invitando l'assessore Granata ad essere
presente ed, eventualmente, approvare un ordine del giorno che
impegni l'assessore affinché agisca con i poteri amministrativi
evitando che l'Aula, lo ripeto, debba ricorrere ad una norma per
modificare i rapporti contrattuali. Ciò, infatti, sarebbe un
precedente pericolosissimo per l'attività legislativa
dell'Assemblea regionale siciliana.
PRESIDENTE Onorevole Acierno, ho purtroppo l'amara
necessità di constatare l'assenza del Governo, quindi o
aspettiamo un rappresentante del Governo o devo rinviare i
lavori.
FORMICA Oppure torniamo al disegno di legge sugli appalti.
PRESIDENTE Invito il Governo ad accomodarsi ai banchi
assegnati, dato che il dibattito su un disegno di legge non può
svolgersi in sua assenza.
FORGIONE Signor Presidente, manca l'Assessore al ramo
PRESIDENTE Questa è un'invenzione di molti deputati
regionali, in quanto il Regolamento interno non prevede la
necessaria presenza dell'Assessore al ramo.
ACIERNO Chiedo di parlare.
PRESIDENTE Ne ha facoltà.
ACIERNO Signor Presidente, onorevoli colleghi, vorrei
ritornare al mio intervento sull'ordine dei lavori quando,
apprezzato che la nostra Aula era ancora poco frequentata dai
colleghi e si doveva iniziare l'esame degli emendamenti sul
disegno di legge sui lavori pubblici, ho ritenuto utile, per
l'economia dei lavori d'Aula, chiedere il prelievo del disegno
di legge n. 1053/A, e lo avevo chiesto nella qualità di relatore.
La mia proposta si limitava all'incardinamento del disegno di
legge n. 1053/A e, quindi, a norma del Regolamento interno, dare
modo a tutti i Gruppi, al fine di migliorare il disegno di
legge, esaurita la discussione generale (ho sentito dire
all'onorevole Speziale tante considerazioni importanti) di
avviare la richiesta del termine prescritto per la presentazione
degli emendamenti.
L'onorevole Speziale, quando lei, signor Presidente, ha posto
ai voti la mia proposta, ha detto di trovarsi d'accordo, a
condizione che si votasse il disegno di legge n. 1053/A, per poi
dire esattamente il contrario, quando ha preso la parola in
discussione generale.
FORMICA Chiedo di parlare.
PRESIDENTE Ne ha facoltà.
FORMICA Signor Presidente, onorevoli colleghi, a norma di
Regolamento, essendo stato incardinato il disegno di legge sui
contratti relativi ai collegamenti marittimi, chiedo formalmente
che si dia il termine di ventiquattro ore per poter presentare
gli emendamenti, per poi proseguire con l'esame del disegno di
legge sugli appalti, per il quale oggi il Governo è presente in
Aula.
PRESIDENTE Onorevole Formica, ha ragione, ma incardinare non
significa chiudere subito la discussione generale, e se qualche
altro deputato vuol prendere la parola, può chiaramente farlo.
Chiusa la discussione generale, decorrerà il termine per la
presentazione degli emendamenti.
CRISAFULLI Chiedo di parlare.
PRESIDENTE Ne ha facoltà.
CRISAFULLI Signor Presidente, onorevoli colleghi, avrei
voluto evitare questo intervento, per altro so che l'Assessore
Granata sta per arrivare e il problema si risolverebbe a monte.
La mia opinione è che, a norma del Regolamento interno, in
applicazione dello Statuto della Regione Siciliana, i lavori non
possono procedere in assenza dell'Assessore preposto al ramo
dell'Amministrazione. Nella fattispecie, infatti, dovrebbe essere
presente il Presidente della Regione o l'Assessore preposto al
ramo dell'Amministrazione, e non altri, altrimenti varrebbe lo
stesso per le Commissioni legislative
E' necessario fare uno sforzo, e sospendere la seduta per
cinque minuti, in attesa che giunga l'Assessore Granata. Ciò,
ripristinerebbe la regolarità della funzionalità dei lavori
d'Aula, altrimenti si creerebbe una violazione palese delle norme
regolamentari, peraltro, su un argomento sul quale, tutto
sommato, non ci sono grandi problemi.
COSTA Chiedo di parlare.
PRESIDENTE Ne ha facoltà.
COSTA Signor Presidente, onorevoli colleghi, sono d'accordo
con l'onorevole Crisafulli, ma mi pare opportuno, a questo punto,
che l'Aula si esprima con una votazione, e mi pare anche
legittimo che si torni indietro e si ricominci l'esame del
disegno di legge sugli appalti, piuttosto che sospendere, in
attesa che arrivi l'assessore Granata.
Non vedo alcun motivo ostativo di riprendere l'esame del
disegno di legge sugli appalti.
In ogni caso, con riferimento al disegno di legge in esame, ci
sarebbe una richiesta per la presentazione degli emendamenti
all'articolato.
PRESIDENTE La questione della presenza del Governo è risolta
nei fatti, oltre che nel diritto, perché qualcuno si ricorderà
che quest'aspetto fu questione regolamentare, sollevata prima
della modifica del Regolamento interno. Quando lo abbiamo
modificato, infatti, questa materia è rimasta fuori da ogni
disciplina, perché si è fatto riferimento al principio di
collegialità del Governo, per cui ciascun assessore può,
presumibilmente, avere delega a rappresentare il Governo per ogni
argomento relativo alla discussione generale.
Altra cosa, onorevole Crisafulli, è la risposta dell'Esecutivo
cui lei si riferisce nell'ambito dei lavori in Commissione: una
risposta che non riguarda la discussione generale, ma gli atti
ispettivi, interrogazioni o interpellanze.
Siamo ancora in fase di discussione generale. Se nessuno chiede
di parlare, dichiaro chiusa la discussione generale.
CRISAFULLI Gli Uffici stanno avallando un'ipotesi che non è
contenuta nel Regolamento interno
PRESIDENTE Mi citi la norma regolamentare, onorevole
Crisafulli
CRISAFULLI Lo Statuto della Regione siciliana prescrive che
gli Assessori sono preposti a singoli rami
dell'Amministrazione...
PRESIDENTE Non c'entra lo Statuto, onorevole Crisafulli...
CRISAFULLI Lei sta violando il Regolamento
PRESIDENTE Non sto violando il Regolamento, può stare
tranquillo
Onorevoli colleghi, dichiaro chiusa la discussione generale. Il
termine per la presentazione degli emendamenti resta fissato per
domani giovedì, 6 ottobre 2005.
Sospendo, brevemente, la seduta.
(La seduta, sospesa alle ore 18.30, è ripresa alle ore
18.36)
La seduta è ripresa.
Seguito della discussione del disegno di legge «Modifiche ed
integrazioni alla normativa regionale in materia di appalti.
Disposizioni concernenti l'attività degli uffici del Genio civile
e la prevenzione del rischio sismico» (771-774/A)
PRESIDENTE Onorevoli colleghi, riprende il seguito della
discussione del disegno di legge nn. 771-774/A: Modifiche ed
integrazioni alla normativa regionale in materia di appalti.
Disposizioni concernenti l'attività degli uffici del Genio civile
e la prevenzione del rischio sismico .
CRACOLICI Chiedo di parlare.
PRESIDENTE Ne ha facoltà.
CRACOLICI Signor Presidente, intervengo per capire in che
modo dobbiamo procedere. Lei, poc'anzi da dato lettura del
parere della II Commissione relativamente agli emendamenti al
disegno di legge in discussione ed ha comunicato quali erano gli
emendamenti su cui la stessa Commissione ha espresso parere
contrario. Se ho capito bene, il parere contrario riguarda la
copertura finanziaria di ciò che è contenuto in alcuni
emendamenti; in particolare, lei ha fatto riferimento
all'emendamento 1.1 che, sostanzialmente, riscrive interamente il
disegno di legge.
Pertanto, signor Presidente, le chiedo di sospendere l'esame
di questo disegno di legge poiché, non essendoci la copertura
finanziaria, non può essere discusso dall'Aula.
PRESIDENTE Onorevole Cracolici, il primo parere contrario fa
riferimento all'emendamento 1.1, art. 1, comma 2, lettera b)
dell'emendamento 1.1 che così recita: Dopo il comma 9 è aggiunto
il seguente comma 9 bis Presso le sezioni provinciali di Palermo
e di Catania sono costituite due commissioni di gara. Presso le
restanti sezioni provinciali la commissione è unica .
CRACOLICI Non c'è copertura finanziaria
PRESIDENTE Ho sentito la sua obiezione, ma qui risulta una
cosa diversa da quella che lei ha eccepito
CRACOLICI L'emendamento non ha copertura finanziaria. Non
capisco in che modo si possa procedere
PRESIDENTE Non si parla dell'intero emendamento 1.1, ma
soltanto sull'art. 1, comma 2, lettera b). Leggendo il testo si
comprende qual è la parte cui la Commissione ha espresso parere
contrario.
SPEZIALE Chiedo di parlare.
PRESIDENTE Ne ha facoltà.
SPEZIALE Signor Presidente, dobbiamo metterci d'accordo,
altrimenti anche nel corso dell'esame del disegno di legge
potrebbe ingenerarsi confusione.
Il Governo, seguendo una procedura assolutamente impropria - e,
purtroppo, accolta dalla Presidenza - ha, con un emendamento,
presentato un intero disegno di legge. Se il disegno di legge è
un solo emendamento e questo in alcune parti non ha avuto la
copertura finanziaria fa sì che quello stesso emendamento decada
e che venga riscritto interamente. Altra cosa sarebbe, come noi
più volte abbiamo suggerito, che anziché presentare un
emendamento si fosse presentato un disegno di legge per parti
separate e le parti separate che non hanno avuto copertura
finanziaria sarebbero state dichiarate inammissibili dal
Presidente.
Signor Presidente, lei ha dichiarato ammissibile l'emendamento
1.1 che sostituisce l'intero disegno di legge. E' una procedura
assolutamente sbagliata.
In questo emendamento ci sono alcuni commi che non hanno avuto
la copertura finanziaria. Stamattina in Commissione non hanno
ricevuto copertura finanziaria non perché non gliela abbia data
io Vorrei ricordare a qualcuno che all'esterno di quest'Aula
tende a fare polemica, che la copertura finanziaria l'ha data il
Governo, perchè in Commissione Bilancio chi dà la copertura
finanziaria è, appunto, il Governo. Il Governo, in nome e per
conto dell'Assessore per il Bilancio, è venuto in Commissione e
ha dato parere contrario a diversi articoli contenuti nel testo
dell'emendamento 1.1.
Signor Presidente, se noi avessimo formulato la proposta ad un
normale disegno di legge, lei avrebbe potuto dichiarare
improponibili gli articoli su cui la Commissione non ha dato
copertura finanziaria. Nel caso specifico, lei deve dichiarare
improponibile l'intero emendamento 1.1 per mancata copertura
finanziaria.
Questa è la procedura e vorrei che si evitasse di forzare le
procedure regolamentari. Noi non vogliamo appigliarci ad elementi
regolamentari; questo disegno di legge non lo condividiamo,
vogliamo migliorarlo e diremo in quale parte vogliamo farlo.
Riteniamo che sia stato fatto un lavoro a strafalcioni e confuso
da parte di un Governo che fa strafalcioni e confusione. Non è
legittima alcuno da parte del Governo a determinare condizioni di
continua forzatura nei confronti del Regolamento d'Aula. Quindi,
io mi appello al buon senso del Presidente affinchè si evitino
altre forzature.
ACIERNO Chiedo di parlare.
PRESIDENTE Ne ha facoltà.
ACIERNO Signor Presidente, aderisco assolutamente alla
proposta dell'onorevole Speziale e cioè che in quest'Aula bisogna
evitare le forzature, ma non bisogna neanche inventarsi le norme
regolamentari.
Stamattina, poichè abbiamo lavorato insieme con l'onorevole
Speziale in Commissione Bilancio , è stato presentato dal
Governo un subemendamento all'emendamento 1.1 che faceva
riferimento alla riscrittura della lettera b) del comma 2
dell'articolo 1.
In questo subemendamento il Governo estendeva alla città di
Palermo, Catania e Messina la seconda commissione nella stazione
appaltante.
SPAMPINATO E la città di Messina.
ACIERNO Mi suggerisce l'onorevole Spampinato che si
aggiungeva la città di Messina a Palermo e Catania.
Davanti alla riscrittura del subemendamento a firma del
Governo, l'Assessore per il bilancio e le finanze, onorevole
Cintola, non potendo quantificare il costo di queste nuove
commissioni, ha ritenuto di non dare copertura finanziaria al
subemendamento all'emendamento 1.1. Il Governo - e si possono
visionare gli atti della Commissione Bilancio - non ha mai dato
parere contrario in nessuna parte della riscrittura 1.1 del
Governo, se non all'articolo 3 che è stato interamente riscritto
con un emendamento a mia firma che ha trovato copertura. Quindi,
Signor Presidente, l'articolo 3 che non aveva trovato copertura,
essendo stato precedentemente da me presentato un emendamento che
lo riscriveva, è diventato sostitutivo dello stesso articolo 3.
Per quanto riguarda l'articolo 6, invece, è stato presentato
in IV Commissione, perchè è competente nel merito della
questione, un emendamento soppressivo che al momento opportuno
verrà posto in votazione. Tuttavia, Signor Presidente, sempre
rispettando il Regolamento, è facoltà della Commissione poter
emendare in qualunque momento e la Commissione ad inizio dei
lavori d'Aula, sapendo che sarebbero state sollevate delle
questioni pretestuose, ha già presentato alla Presidenza un
emendamento che sopprime la lettera b) del comma 2, dell'articolo
1, dell'emendamento 1.1.
Quindi, tutta questa vicenda che stiamo discutendo è priva di
ogni fondamento perchè al momento opportuno la Presidenza, come
ha sempre fatto con grande puntualità, avrebbe comunicato
l'emendamento della Commissione e non avremmo avuto alcun
problema ad andare avanti.
CRACOLICI Chiedo di parlare.
PRESIDENTE Ne ha facoltà.
CRACOLICI Signor Presidente, onorevoli colleghi, dopo aver
ascoltato l'intervento dell'onorevole Acierno debbo dedurre che
o l'onorevole Acierno dica la verità, e quindi il parere firmato
dal dottore Palmeri è falso, o l'onorevole Acierno dice bugie
perché il parere firmato dal dottore Palmeri è vero.
L'emendamento 1.1, che si compone di diversi articoli e che al
suo interno contiene norme che hanno ricadute in materia
finanziaria, ha ricevuto parere contrario dalla Commissione
Bilancio su proposta del Governo.
Poiché non c'è copertura finanziaria per la parte delle norme
all'emendamento 1.1, che in qualche modo richiedevano la
copertura, è evidente che l'emendamento 1.1, e non parti di esso,
signor Presidente, non può essere dichiarato ammissibile da
questa Presidenza, perché l'emendamento nel suo insieme contiene
norme che necessitano di copertura finanziaria.
Pertanto, signor Presidente, la invito, alla luce del parere
della Commissione Bilancio , a dichiarare improponibile
l'emendamento in discussione.
PRESIDENTE Onorevoli colleghi, se così procedessimo cadrebbe
tutto l'emendamento 1.1. Quello che voi dite è contraddittorio.
O si eliminano le parti che hanno avuto il parere contrario
della Commissione oppure cade tutto. Questo tema
dell'improponibilità dell'intero articolo doveva essere posto
subito e non dopo l'incardinamento del disegno di legge
CRISAFULLI Non sapevamo se fosse stata data o meno la
copertura finanziaria.
PRESIDENTE Infatti, è stata data per alcune parti non per
l'intero emendamento 1.1.
CRACOLICI La Commissione ha dato parere per la parte di
competenza. Lei avrebbe dovuto dichiararne l'inammissibilità.
PRESIDENTE Onorevole Cracolici, non ricordo bene e le spiego
il perché: si tratta di un emendamento che precede persino le
vacanze Fra l'altro, è stato presentato adesso un emendamento a
fima della Commissione che così recita: l'articolo 1, comma 2,
lettera b) è soppresso ; questa sana tutto.
Presidenza del presidente Lo Porto
Per un richiamo al Regolamento
ACIERNO Chiedo di parlare per un richiamo al Regolamento.
PRESIDENTE Ne ha facoltà.
ACIERNO Signor Presidente, io pretendo che non rimanga nei
verbali di questa Seduta - poichè il termine menzogna non l'ho
usato io, mi permetto di utilizzarlo e lo prendo da chi lo ha già
utilizzato - che le menzogne entrino a far parte dei verbali di
questo Parlamento; non è una cosa che io posso consentire
Ed allora, rifacciamo ordine, perché sembrerebbe che qualcuno
qui stasera dopo tanti anni abbia dimenticato le norme
regolamentari. Quando si esamina un emendamento prima si
esaminano gli eventuali subemendamenti. Cosa è successo oggi in
Commissione Bilancio ? Esisteva l'emendamento del Governo 1.1,
esisteva il subemendamento del Governo 1.1.4 che aggiungeva alle
parole Palermo e Catania ' la parola Messina . Chiaramente,
poichè i funzionari della Commissione Bilancio sono
bravissimi, si è passati prima alla discussione del
subemendamento 1.1.4 sul quale il Governo non ha dato la
copertura finanziaria. Si è passati, quindi, all'esame
dell'emendamento 1.1 ed il Governo non ha dato la copertura
finanziaria alla lettera b) del comma 2 dell'articolo 1.
Come si risolveva il problema? La Commissione in Aula presenta
l'emendamento soppressivo perchè non c'è copertura finanziaria
sulla lettera b) del comma 2 e non c'è alcun problema sull'intera
riscrittura perché, se dovesse avere ragione la teoria
dell'onorevole Cracolici, l'aver bloccato l'articolo 3
dell'emendamento 1.1 farebbe venir meno tutto l'emendamento, così
come l'avere ritirato per mancanza di copertura l'articolo 6,
farebbe venir meno tutto l'emendamento del Governo. Ma poichè,
onorevole Cracolici, lei sa bene che non è questo il modo di
procedere e comunque c'è l'emendamento della Commissione che
sopprime quella lettera b), credo che continuare a dibattere su
questo tema, violando il Regolamento, sia superfluo perchè la
discussione è chiusa dall'emendamento della Commissione.
Quindi, chiedo alla Presidenza di chiudere la discussione su
un tema che è risolto e di procedere con l'esame degli
emendamenti. Tutti i gruppi, dall'estrema sinistra all'estrema
destra, non fanno altro che ripetere da mesi che dobbiamo dare un
risposta alle imprese e allo sviluppo di questa Terra e dobbiamo
approvare questa norma. Allora, se la vogliamo approvare credo
che bisogna andare avanti con l'esame degli emendamenti e
continuare a dibattere su un tema che è risolto dall'emendamento
della Commissione è una violazione del Regolamento.
PRESIDENTE Onorevoli colleghi, è talmente obiettivo il
ragionamento che ho fatto che non ho neanche bisogno
dell'emendamento della Commissione: io devo dichiararlo
improponibile per la parte che non ha avuto copertura
finanziaria. Sono sorretto da un atto parlamentare, ma se non ci
fosse tutte le materie in cui c'è il parere contrario della
Commissione Bilancio sono improponibili; questo è di una
evidenza assoluta.
CRACOLICI E, quindi, l'intero emendamento è improponibile
PRESIDENTE Non tutto l'emendamento.
Preciso che sono improponibili le parti dell'emendamento 1.1,
prive di copertura finanziaria.
Riprende il seguito dell'esame del disegno di legge numeri 771-
774/A
PRESIDENTE Onorevoli colleghi, riprende il seguito del
disegno di legge numeri 771-774/A.
Comunico che sono stati presentati all'articolo 1
dell'emendamento 1.1 i seguenti emendamenti:
al comma 1:
dagli onorevoli Speziale e Zago: subemendamenti 1.1.6;
1.1.36; 1.17;
dall'onorevole Infurna: 1.1.59;
al comma 2:
dagli onorevoli Speziale e Zago: subemendamenti 1.1.8;
1.1.10;
dagli onorevoli Barbagallo e Gurrieri: subemendamento
1.1.9;
dal Governo: subemendamento 1.1.4;
al comma 3:
dagli onorevoli Speziale e Zago: subemendamenti 1.1.11;
1.1.12;
al comma 4:
dagli onorevoli Speziale e Zago: subemendamenti 1.1.13;
1.1.16; 1.1.17;
dall'onorevole Sbona: subemendamento 1.1.1;
dagli onorevoli Barbagallo e Gurrieri: subemendamento
1.1.14 e 1.1.15;
dal Governo: subemendamento 1.1.5;
al comma 5:
dagli onorevoli Speziale e Zago: subemendamento 1.1.18;
dall'onorevole Sbona: subemendamento 1.1.2;
al comma 6:
dagli onorevoli Beninati, Speziale e Zago: subemendamento
1.1.19;
dall'onorevole Sbona: subemendamento 1.1.3;
dagli onorevoli Speziale e Zago: subemendamenti 1.1.20;
1.1.21;
dagli onorevoli Giannopolo, Oddo, Speziale e Zago:
subemendamento 1.1.23;
dall'onorevole Beninati: subemendamento 1.1.4.1;
dal Governo: subemendamento 1.1.4;
al comma 7:
dagli onorevoli Speziale e Zago: subemendamento 1.1.25;
al comma 8:
dagli onorevoli Speziale e Zago: subemendamenti 1.1.27;
1.1.28; 1.1.29; 1.1.30; 1.1.31; 1.1.32; 1.1.33; 1.1.34;
dagli onorevoli Barbagallo e Gurrieri: subemendamento
1.1.26;
al comma 11:
dagli onorevoli Speziale e Zago: subemendamenti 1.1. 35;
1.1.38; 1.1.39; 1.1.40; 1.1.41; 1.1.42; 1.1.43; 1.1.44;
1.1.46; 1.1.47;
dagli onorevoli Giannopolo, Speziale e Zago: subemendamento
1.1.37;
dal Governo: subemendamenti 1.1.4 e 1.1.5.;
dagli onorevoli Barbagallo e Gurrieri: subemendamento
1.1.45.
Comunico che altresì è stato presentato dalla quarta
Commissione l'emendamento 11.60.
SPAMPINATO Chiedo di parlare
PRESIDENTE Ne ha facoltà.
SPAMPINATO Signor Presidente, lei in parte mi ha anticipato
perchè è chiaro che non si può presentare un subemendamento su
qualcosa che viene dichiarato inammissibile, ed è per tale
ragione che noi chiediamo al Governo comunque una riscrittura.
Il problema si pone non soltanto per quanto riguarda il comma 2
della lettera b), perchè il parere della Commissione Bilancio
prende in considerazione negativamente anche altre parti
dell'emendamento 1.1: l'articolo 3, l'articolo 4, l'articolo 6,
l'emendamento 1.1 comma 4 nonchè l'emendamento 1.1.58.
Signor Presidente, rispetto a questa parte notevole di un
unico emendamento che in ogni caso deve essere dichiarata
inammissibile, non è più logico che il Governo riscriva
complessivamente l'emendamento?
ZAGO Chiedo di parlare.
PRESIDENTE Ne ha facoltà.
ZAGO Signor Presidente, intervengo non sul piano procedurale,
ma sul piano del merito per evidenziare il mio stupore riguardo
l'emendamento soppressivo presentato dalla Commissione. Sono
stupito perché circa 24 ore fa, cioè nella giornata di ieri,
gli stessi colleghi che adesso hanno presentato l'emendamento
soppressivo hanno teorizzato in Commissione la necessità assoluta
del comma che adesso si vuole sopprimere, pena il blocco
dell'attività del settore dei lavori pubblici senza
l'istituzione della doppia commissione pure a Messina. Adesso,
invece, sono bastate 24 ore per cambiare opinione e per sostenere
che si può fare a meno del raddoppio della commissione
aggiudicatrice.
Come se non bastasse, qui, al di là della schermaglia
procedurale, bisogna tenere conto che la Commissione, non avendo
dato copertura anche ad altri commi, in qualche modo, non dico
ha vanificato, ma ha compromesso la validità della legge.
Infatti, l'emendamento 1.1.33 , che recita Al comma 8 sostituire
al comma 4 quinques le parole 2004' con le parole 2005' ,
significa che nella stesura del Governo si vuole applicare, lo
leggo Si applicano i lavori eseguiti e contabilizzati a partire
dal primo gennaio 2004 le disposizioni di cui ai commi 4 bis, 4
ter e 4 quater ; però è venuto fuori che questo fabbisogno
finanziario non è quantificabile, cioè non solo non è stata data
copertura, ma non sappiamo nemmeno quanto occorre per potere
coprire questa norma che noi stiamo andando a stabilire. E' per
questa ragione o che proponevamo il 2005 e non il 2004. Qui,
invece, si è mantenuto il 2004 che però, o il 2004 o il 2005,
non consente nè di quantificare il fabbisogno nè di avere la
copertura.
Inoltre, all'emendamento 1.1.58 la Commissione ha poi bocciato
l'emendamento cui faceva riferimento l'onorevole Acierno perché
anche questo non garantiva la copertura che, infatti, la
Commissione stamattina non ha dato. Non si tratta, dunque, di
procedure astratte, ma di elementi concreti che inficiano - a mio
parere - la struttura della legge ed è per questo che bisogna
vedere cosa propone il Governo affinché in mancanza di questi
commi il disegno di legge possa rimanere in vita.
CRACOLICI Chiedo di parlare.
PRESIDENTE Ne ha facoltà.
CRACOLICI Signor Presidente, onorevoli colleghi, continuo a
ritenere che la procedura che noi stiamo utilizzando è
discutibile e certamente non condivisibile da parte mia. Ciò in
quanto siamo in presenza di un emendamento che è stato
volutamente, da parte del Governo, presentato sottoforma di un
unico emendamento di riscrittura dell'intero disegno di legge.
Con l'emendamento 1.1 siamo in presenza di un disegno di legge
con tutto il suo articolato.
E' evidente che quando parliamo di un disegno di legge con
tutto il suo articolato la procedura normale è che l'Aula
normalmente procede alla valutazione articolo per articolo,
Può votare a favore o contro il singolo articolo e l'insieme
delle votazioni sui singoli articoli fa la legge.
Noi qui stiamo attuando una procedura per la quale, con un
emendamento unico e con un voto unico, approviamo un intero
articolato
PRESIDENTE ... nella parte impugnata
CRACOLICI No, Presidente. Non c'è una parte impugnata.
PRESIDENTE ..come no Quella resa contraria
CRACOLICI Mi faccia finire, signor Presidente. Il tema non è
se c'è una parte impugnata. Il tema è che c'è un emendamento, un
unico emendamento che contiene al suo interno norme per le quali
non c'è la copertura finanziaria. Quindi, visto che non c'è più
la norma, non ci può essere un emendamento soppressivo, così come
qualche collega proponeva; visto che non può entrare in Aula la
norma senza copertura finanziaria, non si può sopprimere una
norma che non può entrare in Aula.
Ritengo, pertanto, - e ribadisco la necessità, onorevole
Presidente - che il Governo, proponente dell'intero emendamento,
alla luce del parere ricevuto in Commissione Bilancio' e dato
che, su stessa proposta del Governo non ha dato copertura
finanziaria, riscriva l'emendamento, alla luce del parere
contrario
Io non so, signor Presidente, se il fare o non fare
l'Osservatorio sui lavori pubblici costituisca motivo dirimente
per la tenuta dell'insieme della norma. Qui stiamo parlando di
parti della norma che, non avendo la copertura finanziaria, non
ci sono più. E l'insieme della norma, come funziona? Signor
Presidente, la gattina frettolosa fa i gattini ciechi', pertanto
se vogliamo procedere con un senso di utilità dei lavori,
procediamo; altrimenti saremo costretti ad utilizzare le
procedure regolamentari per impedire che questa interpretazione
del Regolamento vada avanti.
PRESIDENTE Assessore Parlavecchio, siamo ad una proposta che
richiede assolutamente il parere del Governo. La proposta -
considerato il caso regolamentare che abbiamo risolto ma che ha
avuto un supporto reale di argomenti; ora sentiremo le opinioni
opposte dell'onorevole Acierno - c'è una proposta che potrebbe
risolvere il problema: la riscrittura da parte del Governo.
Potrei sentire una sua opinione?
PARLAVECCHIO assessore per i lavori pubblici. Signor
Presidente, non sono d'accordo su questa proposta perchè di fatto
è stato presentato, adesso, un emendamento che sopprime quello
che la Commissione ha bocciato.
Fermo restando che il parere della Commissione, chiaramente,
è quello che è.
Quindi sono dell'avviso che non c'è bisogno di una riscrittura
nella considerazione che già è stato eliminato.
Per un richiamo al Regolamento
ACIERNO Chiedo di parlare per un richiamo al Regolamento.
PRESIDENTE Ne ha facoltà.
ACIERNO Signor Presidente, stasera mi toccherà fare il
paladino del Regolamento dell'Assemblea dato che l'onorevole
Cracolici, evidentemente, è stanco e non ricorda, per esempio,
che l'articolo 116 del nostro Regolamento recita che sugli
emendamenti si può chiedere la votazione per parti separate'.
A questo punto l'onorevole Acierno chiede che sull'emendamento
1.1 del Governo si voti per parti separate, articolo per
articolo, all'interno dello stesso emendamento ed in questo modo
credo di avere risolto il problema che, secondo l'onorevole
Cracolici, stava massacrando e calpestando le norme regolamentari
di quest'Aula
PRESIDENTE Onorevole Cracolici, è verissimo tanto è vero che
il testo è presentato per parti separate. Se lei guarda a pagina
13, se ne accorgerà.
BENINATI presidente della Commissione e relatore. Chiedo di
parlare.
PRESIDENTE Ne ha facoltà.
BENINATI presidente della Commissione e relatore. Signor
Presidente, intervengo anche su quanto detto ora dall'onorevole
Acierno, in quanto abbiamo mandato per due volte la legge in
Commissione, proprio per la natura dell'emendamento, proprio per
tutto quello che ci siamo detti, l'emendamento infatti è stato
trattato in effetti con sub emendamenti che sono intervenuti si
vari commi. Pertanto, me ne dispiace doverlo dire, noi possiamo
richiamare in vita tutto. Ma come senso di serietà di
quest'Aula, si tenga presente che abbiamo dedicato tempo,
ripeto, abbiamo mandato due volte questa legge nelle Commissioni
sapendo cosa mandavamo
Oggi è veramente fuori luogo discutere, visto e considerato che
la Commissione Bilancio ha dato alcuni pareri ed in Aula questi
pareri vengono discussi perché non si poteva neanche modificare
il testo in Commissione; infatti, la Commissione non l'ha potuto
modificare perché ha espresso sempre pareri sui singoli commi.
Pertanto oggi siamo in una condizione per cui o il Presidente
dell'Assemblea o io, in quanto Presidente della Commissione,
presenta l'emendamento e si va avanti: Voglio dire è veramente
fuori luogo, Presidente, è da ben 20-30 giorni che la legge,
con questo principio, è stata mandata in Commissione; è stato
detto di esprimere pareri sui sub emendamenti, poi si è
incardinato questo meccanismo.
Se vogliamo ritornare a ridiscutere tutto, ognuno si assuma le
proprie responsabilità istituzionali ed anche politiche; quale
Presidente della Commissione, è ovvio che non capisco, perché,
nel momento in cui il Governo - poniamo l'ipotesi - ora
riscrive un ulteriore emendamento all'1.1, togliendo queste
parti, si riaprono i termini per ripresentare i sub emendamenti,
ma stiamo scherzando?
Io veramente non ho altre parole da dire ognuno poi si assuma
le proprie responsabilità. Noi abbiamo fatto un lavoro, l'abbiamo
presa per 2 volte questa legge, l'abbiamo rivista, l'abbiamo
trattata come articoli anche se sono emendamenti all'interno del
sub emendamento, l'abbiamo discussa, abbiamo espresso i nostri
pareri, lei, onorevole Cracolici, la tratta così perché è giusto
che venga trattata così.
A questo punto si rimette in discussione tutto. Voglio dire è
una responsabilità che chi lo sostiene si assume, sotto il
profilo politico, poi l'Aula è sovrana. Personalmente ritengo il
problema superato anche da quanto detto dall'onorevole Acierno.
ORTISI Siete soltanto diciotto La maggiorana dov'è
BENINATI Presidente della Commissione e relatore. Onorevole
Ortisi, è superato quindi non vedo perché non possiamo procedere
e sui pareri della Commissione Bilancio' su quegli articoli non
se ne discute; abbiamo chiuso anche perché non è che se quegli
articoli non esistono si blocca la legge sugli appalti; è un di
più che il Governo ha voluto fare e su cui sta continuando a
lavorare, la legge sugli appalti esiste, gli articoli 2, 3, 4,
quelli dopo sono articoli aggiuntivi all'emendamento 1.1.
Sull'1.1 si è già risolto col sub emendamento che ho
ripresentato come Presidente della Commissione. La Commissione
Bilancio' ha detto che non c'è la copertura, non c'è altro si
va avanti non vedo quali sono i problemi
SPEZIALE Chiedo di parlare.
PRESIDENTE. Ne ha facoltà.
SPEZIALE Signor Presidente, onorevoli colleghi, avevo detto
inizialmente che bisognava affrontare l'emendamento 1.1 come un
disegno di legge a sé stante per parti separate e se si fosse
fatto così, tre minuti dopo il mio intervento noi avremmo già
risolto il problema.
La domanda a questo punto è tutta politica: si affronta
l'emendamento 1.1 per parti separate , cioè comma per comma,
come se si trattasse di articolo per articolo?
Le parti che non hanno avuto copertura finanziaria non possono
essere proposte e quindi non possono essere soppresse. Non
essendo possibile proporle perché non hanno avuto copertura
finanziaria, non possono essere soppresse. Questo lo dico.....
ACIERNO Tieni presente che il Governo in Aula potrebbe sempre
dare copertura con un emendamento...
SPEZIALE .. il Governo in Aula è primus inter pares .
Detto questo, signor Presidente, ha fatto bene a richiamare nel
dibattito, dal quale è rimasto un poco estraneo, l'Assessore
Parlavecchio che deve rispondere ad una osservazione che è tutta
politica sull'impianto della legge.
Il Governo, Assessorato per il Bilancio, questa mattina non ha
data alcuna copertura finanziaria a tre commi fondamentali, a tre
articoli fondamentali del disegno di legge. Voglio ricordare
quali sono gli articoli.
Il primo riguarda le doppie Commissioni nelle province di
Palermo e Catania, poi c'è stato un sub emendamento aggiunto
dalla Commissione, Messina. Non c'è più l'Osservatorio regionale.
Non ha dato copertura finanziaria all'articolo - sto facendo un
riassunto non sto esprimendo una posizione - all'articolo
riguardante la copertura finanziaria per l'Osservatorio
regionale. Ha abrogato il Comitato regionale per la
programmazione acquedottistica.
La domanda é, onorevole Assessore: lei ritiene che l'impianto
di una legge possa reggere lo stesso in questo modo? Se lei
ritiene di sì, che la risposta sia tutta politica, andiamo avanti
per parti separate.
Questa è l'osservazione politica che deve essere fatta che và
alla valutazione del Governo. Riteniamo che avere abrogato una
parte - non da parte nostra - voglio che sia chiaro, il fatto
che c'è un'altra parte del Governo - perché è chiaro che regna
la confusione - un'altra parte del Governo che non ha dato
copertura finanziaria agli emendamenti del Governo. In
Commissione Bilancio, onorevole Beninati, non abbiamo fatto altro
che prendere atto, non siamo intervenuti, non c'è un
atteggiamento nostro di protagonismo nella vicenda, né positivo,
né negativo.
BENINATI Presidente della Commissione e relatore. Allora ne
prendiamo atto.
PARLAVECCHIO assessore per i lavori pubblici. Chiedo di
parlare.
PRESIDENTE Ne ha facoltà.
PARLAVECCHIO assessore per i lavori pubblici. Signor
Presidente, onorevoli colleghi, volevo chiarire semplicemente una
cosa a proposito di quello che ha detto l'onorevole Speziale. Per
quanto riguarda il problema della bocciatura da parte della
Commissione Bilancio, che ritengo se ne assuma in pieno la
responsabilità, la bocciatura legata all'ampliamento delle
Commissioni sulle stazioni appaltanti di Catania, Messina e
Palermo, è chiaro che si trattava di un aggiustamento nella
considerazione che avevo fatto un' ipotesi che la Commissione
provinciale di Palermo, Catania e Messina aveva la necessità di
essere raddoppiata, pur essendo unica, in quanto il numero
delle gare a Palermo, Catania e Messina sicuramente era superiore
rispetto alle altre province.
Per quanto riguarda il problema dell'Osservatorio, e questa è
un'altra realtà di cui la Commissione si assume la
responsabilità, non è che si abroga l'Osservatorio regionale sui
lavori pubblici, bensì era stato chiesto l'utilizzo di
determinati fondi che sono stati, guarda caso, spostati agli
II.AA.CC.PP., non si capisce per quale motivo, e quindi mettendo
in dubbio l'operato e l'operatività dell'Osservatorio.
Gli altri, un emendamento era già stato ritirato personalmente
dal Governo in IV Commissione, un altro emendamento riguarda un
problema sul fondo di rotazione. Quindi la norma nel suo
complesso continua a ritenersi valida.
FORGIONE Assessore, è stato un suo collega di Governo,
l'Assessore Cintola a sollevare questa questione normativa. E'
stato il Governo di cui lei fa parte
FORMICA Chiedo di parlare.
PRESIDENTE Ne ha facoltà.
FORMICA Signor Presidente, onorevoli colleghi, la legge che
stiamo discutendo, la riforma sugli appalti, la si può affrontare
esplicitando ognuno le proprie posizioni, oppure, la si può
affrontare agendo con sotterfugi. Ho l'impressione che in
quest'Aula, non tutti stanno affrontando questa norma e questa
legge esplicitando il proprio pensiero, piuttosto, cercando di
trovare da più di un mese a questa parte dei cavilli
regolamentari per tentare, a tutti i costi, di impedire che il
Parlamento possa dare una risposta a quanto le categorie
imprenditoriali di tutta la Sicilia ci chiedono a gran voce.
Andiamo al problema procedurale. La norma è stata valutata,
così come prevede il Regolamento, prima e più volte dalla
Commissione di merito - e insisto a dire più volte dalla
Commissione di merito - e, successivamente, più volte della
Commissione Bilancio, perché aveva dato una prima copertura e ne
ha dato oggi una seconda.
Il quesito fondamentale che i colleghi dell'opposizione hanno
posto al Governo è se, dopo gli articoli cassati, più che
articoli, parti, commi cui non è stata data la copertura
finanziaria, ancora la legge sia valida nel suo impianto oppure
no.
Voglio ricordare a tutti che stiamo affrontando la riforma del
sistema degli appalti. I commi cui la Commissione questa mattina,
e più che la Commissione il Governo, per bocca dell'assessore
Cintola, non ha dato copertura, in base ad una relazione dei
propri uffici e non per capriccio, sono commi che nulla hanno a
che vedere con l'impianto della norma, come testè ricordato,
anche da Governo stesso, dal suo rappresentante di merito perchè
- per evitare confusioni, da chi le vuole queste confusioni -
non è che siano state bocciate le commissioni appaltanti, non è
stata data la copertura ad un' ipotesi formulata dal Governo di
raddoppio per alcune di queste commissioni appaltanti e,
segnatamente per quella di Palermo, per quella di Catania e per
quella di Messina.
Per cui le Commissioni appaltanti sono tutte in piedi ed hanno
tutte la copertura finanziaria, le nove Commissioni appaltanti
per le nove province, non è stata data la copertura per ora, in
questa fase, all'ipotesi di raddoppio di alcune di queste,
quindi, nulla a che vedere con l'impianto della norma.
L'altro argomento al quale non è stata data copertura è quello
sull' ipotesi dell'istituzione di una Commissione per i piani
regolatori degli acquedotti che, come ben si capisce, non ha
nulla a che vedere con l'impianto della legge.
Ultima ipotesi alla quale non è stata data copertura è quella
formulata dal Governo di aumentare le somme a disposizione per
il funzionamento dell'Osservatorio sugli appalti al fine di
ammodernare le strutture stesse dell'Osservatorio. Quindi, anche
in questo caso, nulla cambia, nulla questio circa il
funzionamento dello stesso Osservatorio e più in generale con
l'ipotesi che stiamo trattando, la riforma della legge sugli
appalti.
Detto questo, signor Presidente, poichè ognuno si deve assumere
le proprie responsabilità e lo deve fare con chiarezza e poichè
l'argomento è stato trattato abbondantemente più volte dalla
Commissione di merito e dalla Commissione Bilancio e poichè in
qualsiasi momento, ma è già avvenuto, si può presentare un
emendamento soppressivo di un comma - lo ha già fatto la
Commissione, in Aula lo può rifare in qualsiasi momento un
capogruppo, la stessa Commissione, il Governo lo può presentare -
non vedo quali altre ipotesi possano mettere in campo per cercare
di ostacolare il cammino di questa legge. Si dica apertamente
di non volere la riforma degli appalti.
ORTISI Chiedo di parlare.
PRESIDENTE Ne ha facoltà.
ORTISI Signor Presidente, onorevoli colleghi, a me pare che
questo disegno di legge sia di iniziativa governativa e sostenuto
dalla maggioranza in corso, contemporaneamente si chiede un
senso di responsabilità che è ormai è diventato un senso unico.
Senso di responsabilità, non tanto ai 45 parlamentari della
maggioranza assenti in questo momento, ma ai 17 parlamentari
dell'opposizione presenti.
A me non pare che, in una democrazia nella quale si vota per un
governatore appoggiato da una maggioranza, questo sia un discorso
conducente, né può servire da ricatto di ordine morale, onorevole
Formica; né può essere semplicisticamente additato a persone che
non vogliono che si modifichi una legge, che non è una grande
legge soltanto perché dall'opposizione si chiede che la
maggioranza, intanto, sia presente in Aula.
Si chiede il rispetto di procedure regolamentari che, a torto o
a ragione, si invocano con discorso di parte, perché, o un
disegno di legge si concorda e magari si dichiara politicamente
che è un disegno di legge bipartisan; ci si mette d'accordo e si
va via via procedendo, oppure, se si vuole procedere con
ripicche, siamo qui ormai da parecchio tempo, sapendo che non c'è
un numero legale che, ad ogni pié sospinto, possiamo chiedere.
Mi pare che così facendo non arriviamo da nessuna parte.
Noi aspettiamo una dichiarazione politica che questa
maggioranza non c'è e che questo disegno, di legge che serve agli
imprenditori, serve all'economia, serve alla cazzuola , di cui
parlava l'onorevole Crisafulli poco fa, deve superare ogni
steccato, allora è una dichiarazione politica di impotenza della
maggioranza e di attaccamento al bene della nostra Sicilia.
Allora si può anche discutere e collaborare, oppure, se voi
ancora continuate a dire che noi non vogliamo il disegno di legge
solo perché rivendichiamo un discorso paritario, mi pare
eccessivo e comunque non conduce da nessuna parte perché, da qui
a qualche minuto, ce ne andremo tutti e rinvieremo probabilmente
alle calende greche.
Onorevole Formica, lei riconoscerà, da persona intelligente,
che non c'è l'atmosfera. E' necessario che ci si metta d'accordo
tra maggioranza e opposizione. Se si vuole dare un senso alla
fine di questa legislatura autonomamente, come rappresentanti
dignitosi di un Parlamento, aspettiamo vostre dichiarazioni
politiche, oppure, non c'è possibilità di lavorare.
Noi siamo qui quasi quanto voi e nelle proporzioni siamo quasi
il 100 per cento; noi siamo il 50 per cento, voi siete il 20
per cento.
Ditecelo cosa volete fare e non agonizziamo perché non fa bene
a nessuno agonizzare. Facciamo una pessima figura anche
all'esterno e ci mortifichiamo nelle nostre intelligenze dei
problemi reciproci.
Aspettiamo un intervento in questo senso.
Riprende il seguito dell'esame del disegno di legge nn. 771-
774/A
PRESIDENTE Si passa quindi all'esame dell'emendamento 1.1.6.
Lo pongo in votazione.
Richiesta di verifica di numero legale
CRISAFULLI Chiedo la verifica del numero legale.
(Alla richiesta si associano gli onorevoli Gurrieri, Liotta,
Ortisi e Spampinato)
PRESIDENTE Essendo la richiesta appoggiata a termini di
Regolamento, indìco la verifica del numero legale:
Dichiaro aperta la votazione.
(Si procede alla votazione)
Dichiaro chiusa la votazione.
Risultato della verifica
PRESIDENTE . Proclamo l'esito della verifica del numero
legale.
Presenti 26
L'Assemblea non è in numero legale.
Preciso che gli onorevoli Incardona e Moschetto eccepiscono
di avere preso parte alla verifica anche se la loro presenza non
è stato rilevata a causa di un malfunzionamento del sistema
elettronico.
Onorevoli colleghi, la seduta è rinviata a martedì, 11 ottobre
2005, ore 17.30, con il seguente ordine del giorno:
Presidenza del presidente Lo Porto
I - COMUNICAZIONI
II - LETTURA, AI SENSI E PER GLI EFFETTI DEGLI ARTICOLI 83,
LETTERA D) E 153 DEL REGOLAMENTO INTERNO, DELLA MOZIONE:
N. 452 - Interventi per assicurare il corretto
comportamento dell'azienda ATA - HANDLING
S.p.A., gestore di alcuni servizi presso
l'aeroporto di Catania.
(4 ottobre 2005)
FLERES - CATANIA G. - MAURICI -
BALDARI MERCADANTE
III - DISCUSSIONE DEI DISEGNI DI LEGGE:
1) Modifiche ed integrazioni alla normativa regionale in materia
di appalti. Disposizioni concernenti l'attività degli uffici del
Genio civile e la prevenzione del rischio sismico (nn. 771-
774/A) (Seguito)
2) Istituzione di un ulteriore turno elettorale autunnale per
il rinnovo degli organi dei Comuni e delle Province della
Regione. Modifica dell'articolo 8 della legge regionale 2 agosto
2002, n. 7 (n. 977/A) (Seguito)
3) Istituzione di poli turistici all'interno dei parchi
dell'Etna, dei Nebrodi e delle Madonie (nn. 986-987/A)
4) Norme sull'esposizione al pubblico dei prezzi dei prodotti
in vendita (n. 1023/A) (Seguito)
5) Interventi in materia di cooperative agricole e norme in
materia di Camere di commercio (nn. 392-402-763 - Stralcio I/A)
6) Norme sui contratti relativi ai collegamenti marittimi con
le Isole minori (n. 1053/A) (Seguito)
7) Disposizioni finanziarie urgenti e per la razionalizzazione
dell'attività amministrativa (n. 151 - Norme stralciate II/A)
IV - ELEZIONE DELLE COMMISSIONI LEGISLATIVE PERMANENTI E DELLA
COMMISSIONE PER L'ESAME DELLE QUESTIONI CONCERNENTI L'ATTIVITA'
DELL'UNIONE EUROPEA
V - ELEZIONE DI DEPUTATI SEGRETARI
La seduta è tolta alle ore 19.30.
Licenziato dal Servizio Lavori d'Aula alle ore 23.00
DAL SERVIZIO LAVORI D'AULA
Il Direttore
Dott. ssa Iolanda Caroselli