Presidenza del presidente Lo Porto
ACIERNO, segretario f.f., dà lettura del processo verbale
della seduta precedente che, non sorgendo osservazioni, s'intende
approvato.
PRESIDENTE. Do lettura di una comunicazione pervenuta da parte
dell'Assessore per il bilancio e le finanze, onorevole Alessandro
Pagano, in merito allo svolgimento di interrogazioni ed
interpallanze della rubrica 'Bilancio e finanze':
"Si comunica che l'Assessore Alessandro Pagano in data odierna
non potrà essere presente alla seduta d'Aula dovendo
partecipare all'audizione presso la VI Commissione finanze
della Camera dei deputati, nell'ambito dell'indagine
conoscitiva sulla riforma fiscale statale di cui al disegno di
legge n. 2144 del Governo"
Do lettura di altra comunicazione che perviene
dall'Assessore, per gli enti locali, onorevole D'Aquino:
"Impossibilitato partecipare alla seduta odierna avente per
ordine del giorno interrogazioni della rubrica "Enti locali"
per motivi di salute, chiedo pertanto di poterle discutere
alla prossima seduta utile".
Pertanto i punti III e IV dell'ordine del giorno
"Svolgimento di interrogazioni e interpellanze della Rubrica
'Bilancio e Finanze' e della Rubrica 'Enti locali' sono rinviati
a data da destinarsi.
Presidenza del presidente Lo Porto
COMUNICAZIONE DEL CALENDARIO DEI LAVORI
Comunico che la Conferenza dei Presidenti dei gruppi
parlamentari, riunitasi il 12 febbraio 2002 e con la
partecipazione dei vicepresidenti dell'ARS onorevoli Fleres e
Crisafulli, del Presidente della Regione, onorevole Cuffaro, del
Presidente della Commissione 'Bilancio', onorevole Croce e
dell'Assessore per il bilancio e le finanze, onorevole Pagano, ha
deliberato all'unanimità che la sessione di bilancio si
articolerà secondo le seguenti modalità.
- la Commissione "Bilancio" terrà seduta nei giorni 13, 14 e 15
febbraio p.v. per l'esame dei documenti finanziari;
- l'Aula tornerà a riunirsi il 19 febbraio 2002 per iniziare la
discussione del bilancio e dei connessi documenti finanziari,
ove esitati dalla seconda Commissione.
Nella stessa seduta si procederà, inoltre, alla discussione
unificata delle mozioni nn. 2, 5, 26, 65 e 71 concernenti gli
eventi atmosferici calamitosi, nonchè alla discussione delle
mozioni nn. 77 (Argentina), 79 (Tobin Tax) e 83 (Comitato
Regioni).
Infine saranno poste all'ordine del giorno della medesima
seduta d'Aula le elezioni dei componenti, di competenza
dell'ARS, della Commissione per la trasparenza e del Comitato
per le servitù militari.
CONGEDI
Do lettura della lettera fatta pervenire dall'onorevole
Innocenzo Leontini: "Con la presente si chiede di volere
considerare in congedo i deputati D'Aquino, Misuraca, Franco
Catania, Maurici e Scoma per la seduta di oggi, 13 febbraio
2002."
Non sorgendo osservazioni, i congedi si intendono
accordati.
Avverto, ai sensi dell'articolo 127, comma 9, del
Regolamento interno, che nel corso della seduta potrà procedersi
a votazioni mediante sistema elettronico.
Presidenza del presidente Lo Porto
DETERMINAZIONE DELLA DATA DI DISCUSSIONE DI MOZIONI
PRESIDENTE. Si passa II punto all'ordine del giorno:
"Lettura, ai sensi e per gli effetti degli articoli 83, lettera
d) e 153 del Regolamento interno, delle seguenti mozioni:
- N. 74 "Riapertura dell'Ufficio postale nel territorio del
Comune di Piedimonte Etneo, presso le frazioni di Presa e di
Vena", a firma degli onorevoli Fleres Salvatore; Mercadante
Giovanni; Confalone Giancarlo; Leanza Edoardo; Croce
Antonino;
- N. 75 "Interventi in favore dell'agrumicoltura siciliana", a
firma degli onorevoli Fleres Salvatore; Croce Antonino;
Mercadante Giovanni; Confalone Giancarlo
- N. 76 "Interventi in favore della zootecnia siciliana", a
firma degli onorevoli Fleres Salvatore; Catania Giuseppe;
Leontini Innocenzo; Beninati Antonino; Mercadante Giovanni
- N. 77 "Interventi in favore dei siciliani d'Argentina", a
firma degli onorevoli Fleres Salvatore; Catania Giuseppe;
Mercadante Giovanni; Giambrone Vincenzo; Baldari Nicola
Renato
- N. 78 "Interventi in merito alla posizione previdenziale dei
dipendenti delle Camere di commercio della Sicilia", a firma
degli onorevoli Fleres Salvatore; Catania Giuseppe; Mercadante
Giovanni; Croce Antonino
- N. 79 "Opportune iniziative allo scopo di introdurre una
tassa su tutte le transazioni finanziarie", a firma degli
onorevoli Forgione Francesco; Liotta Santo; Miccichè
Calogero; Ferro Giovanni
- N. 80 "Ammodernamento della statale n. 120", a firma degli
onorevoli Raiti Salvatore; Ferro Giovanni; Morinello
Salvatore; Spampinato Giuseppe
- N. 81 "Tutela del personale ATA", a firma degli onorevoli
Raiti Salvatore; Ferro Giovanni; Morinello Salvatore;
Spampinato Giuseppe
- N. 82 "Interventi in materia di precariato in Sicilia", a
firma degli onorevoli Fleres Salvatore; Catania Giuseppe;
Mercadante Giovanni; Scoma Francesco
- N. 83 "Partecipazione dei rappresentanti delle Assemblee
legislative regionali alla Commissione parlamentare per le
questioni regionali", a firma degli onorevoli Fleres Salvatore;
Catania Giuseppe; Croce Antonino; Beninati Antonino
- N. 84 "Iniziative per impedire il ridimensionamento dello
stabilimento Italtel di Carini (PA)", a firma degli onorevoli
Giannopolo Domenico; Cracolici Antonino; Speziale Calogero;
Capodicasa Angelo; Panarello Filippo; Oddo Camillo; De
Benedictis Roberto; Crisafulli Vladimiro; Villari Giovanni;
Zago Salvatore.
" L'ASSEMBLEA REGIONALE SICILIANA
PREMESSO che:
- per oltre cento anni gli abitanti di due piccole
frazioni del comune di Piedimonte Etneo, Presa e
Vena, hanno usufruito dei servizi erogati
dall'Ufficio postale ubicato nell'abitato di Presa;
- le frazioni di cui sopra si trovano a circa 700
metri sul livello del mare, e non sono collegate da
mezzi pubblici al comune di Piedimonte Etneo né ad
altro comune viciniore;
- la Direzione generale delle Poste ha deliberato
la chiusura dal 1 dicembre del suddetto Ufficio
postale, determinando gravi disagi per i residenti,
in prevalenza anziani pensionati;
- tale decisione non ha tenuto conto della
disponibilità manifestata dall'Amministrazione
comunale di Piedimonte Etneo a sostenere le spese di
affitto dei locali;
IMPEGNA IL GOVERNO DELLA REGIONE
E IN PARTICOLARE L'ASSESSORE PER GLI ENTI LOCALI
a porre in essere interventi urgenti per la
riapertura dell'Ufficio postale nel territorio del
Comune di Piedimonte Etneo, presso la frazione di
Presa e di Vena."(74).
" L'ASSEMBLEA REGIONALE SICILIANA
PREMESSO che l'agrumicoltura è un settore portante per
l'economia catanese e siciliana, e costituisce un
riferimento di non trascurabile importanza sul piano
occupazionale ed ambientale;
CONSIDERATO che:
- ormai da anni, l'importante comparto è investito
da una gravissima crisi determinata da una serie di
scelte di politica economica che hanno portato
all'intasamento dei mercati a discapito delle
produzioni agrumicole meridionali (e siciliane in
particolare);
- a causa dell'alta incidenza dei costi di
produzione e degli effetti della concorrenza
spietata dei prodotti importati, le produzioni
nostrane non vengono quasi mai quotate a prezzi
remunerativi;
TENUTO conto che le aziende agrumicole sono ancora in attesa
degli interventi varati da tempo per fronteggiare le
varie emergenze e per soccorrere e rilanciare le
imprese in difficoltà;
TENUTO conto inoltre dei continui sbalzi termici, della
prolungata siccità (i cui effetti sono stati
aggravati dalla mancanza od insufficienza di acqua e
spesso dell'irrazionale utilizzo delle risorse
idriche disponibili) e di tutti gli altri eventi
che, fino agli ultimi giorni di questa stagione,
hanno stressato e seriamente danneggiato gli
agrumeti e compromesso le produzioni;
RISCONTRATO che:
- i forti e devastanti venti sciroccali
(accompagnati da improvvisi abbassamenti termici)
delle ultime settimane hanno provocato consistenti
danni agli agrumeti con notevole defogliazione delle
piante che, se sopravviveranno, avranno bisogno di
potature straordinarie;
- ciò determinerà ulteriori aggravi per i già
precari bilanci delle aziende, per i costi da
affrontare e per la mancata o limitata produzione
dei prossimi anni, sino alla normale ripresa del
ciclo produttivo;
- tali eventi hanno inoltre compromesso la
produzione in termini qualitativi e quantitativi
provocando accentuati fenomeni di cascola e di
conseguenza la necessità di accelerare le operazioni
di raccolta per evitare che tutto il prodotto vada
perduto;
PRESO atto delle difficoltà, della viva e giustificata
preoccupazione e delle ragioni dei produttori
agrumicoli già fortemente danneggiati e provati;
RITENUTO che la situazione non potrà essere fronteggiata
attraverso gli interventi normali previsti dalla
legge n. 185 del 1992;
VISTE le risultanze dei monitoraggi effettuati dai tecnici e
le proposte avanzate dalla Consulta agrumicola
provinciale di Catania.
IMPEGNA IL GOVERNO DELLA REGIONE
E IN PARTICOLARE
L'ASSESSORE PER L'AGRICOLTURA E LE FORESTE
a chiedere e/o disporre l'adozione di provvedimenti
concreti ed urgenti per venire incontro alle diverse
esigenze degli agrumicoltori, attraverso la
dichiarazione dello stato di crisi del settore,
l'avvio di ritiri straordinari, la sospensione di
tutte le scadenze (fiscali, contributive, bancarie
ecc.) e l'accelerazione di tutti gli interventi per
soccorrere le aziende in difficoltà." (75)
" L'ASSEMBLEA REGIONALE SICILIANA
PREMESSO che:
- è in atto il blocco della movimentazione dei capi
bovini verso i macelli del centro-nord, imposto a
seguito di casi di bleu tongue che si sono
registrati;
- tale blocco ha determinato un ulteriore
appesantimento della crisi del comparto zootecnico,
portando all'esasperazione tutti gli allevatori
costretti a mantenere il bestiame in azienda (ben
oltre i normali tempi di allevamento), anche per le
conseguenze della BSE e per il ritardo con il quale
le istituzioni hanno affrontato l'intera questione;
- il comparto costituisce un non indifferente punto
di riferimento economico ed occupazionale,
IMPEGNA IL GOVERNO DELLA REGIONE
E IN PARTICOLARE
L'ASSESSORE PER L'AGRICOLTURA E LE FORESTE
a chiedere e/o disporre:
- provvedimenti straordinari ed urgenti per lo
sblocco della movimentazione degli animali che
vengono avviati ai macelli;
- la dichiarazione dello stato di crisi del
comparto zootecnico della Sicilia;
- un adeguato sostegno per il mancato reddito e per
i maggiori costi sostenuti in conseguenza del
blocco;
- l'estensione alle aziende zootecniche penalizzate
dal blocco sanitario, degli interventi previsti
dall'art. 7 bis lettera b) della legge n. 49 del
2001;
- specifici interventi contributivi per
l'attenuazione dei maggiori costi di macellazione e
per il trasporto dei capi macellati ed inviati
presso strutture di lavorazione e
commercializzazione in tutto il Paese;
- la sospensione di tutte le scadenze fiscali,
tributarie, contributive e previdenziali, per tutte
le aziende penalizzate dal vincolo di
movimentazione, la previsione di un abbattimento del
50% delle somme dovute e la rateizzazione decennale
della restante parte;
- l'apertura immediata dell'ammasso delle carni e
l'attivazione di maggiori controlli per tutti i capi
provenienti da altre regioni." (76)
" L'ASSEMBLEA REGIONALE SICILIANA
PREMESSO che:
- la programmazione dello sviluppo economico e
sociale e l'uso delle risorse pubbliche regionali
debbono avere come riferimento i diritti ed i
bisogni del popolo siciliano in tutte le sue
componenti e articolazioni, sia nell'Isola che in
ogni altra parte del mondo;
- la drammatica crisi che colpisce in questi giorni
la popolazione argentina riguarda direttamente anche
una parte numerosa e generosa del popolo siciliano,
che vive ed opera in quella parte del mondo;
- la comunità siciliana in Argentina annovera
molteplici situazioni di gravissimo disagio
economico e sociale come diretta conseguenza del
crollo di un sistema economico che ha lasciato privi
di garanzie sociali, anche minime, i ceti popolari
più deboli ed esposti;
IMPEGNA IL GOVERNO DELLA REGIONE
- ad assumere con urgenza tutte le iniziative idonee
affinché la comunità siciliana in Argentina, a
partire dai cittadini più bisognosi di sostegno
materiale e morale, abbia l'aiuto necessario per
sopperire al gravissimo stato di emergenza;
- ad intervenire presso la Presidenza del Consiglio
affinché, unitamente ai Presidenti dei gruppi
parlamentari, siano attinte tutte le informazioni e
attivate tutte le iniziative utili a migliorare le
condizioni dei siciliani in Argentina;
- a coordinare le iniziative della Regione con le
attività del Governo e del Parlamento nazionale
rivolte alle medesime finalità ." (77)
" L'ASSEMBLEA REGIONALE SICILIANA
PREMESSO che:
- in atto il trattamento pensionistico dei
dipendenti delle Camere di commercio della Sicilia è
totalmente a carico delle stesse e solo per i nuovi
assunti a carico dell'INPDAP;
- tale situazione è insostenibile, perchè da una
stima effettuata pare che l'ammontare del debito
potenziale sia di circa 200 mila euro;
- inoltre, non sembra siano state stipulate
convenzioni con istituti e/o enti previdenziali per
sanare la situazione che rischia di far 'saltare' il
sistema camerale;
IMPEGNA IL GOVERNO DELLA REGIONE
- ad effettuare le opportune verifiche ed a
prevedere la possibilità della stipula di apposita
convenzione con l'INDAP, anche per i dipendenti in
atto a carico delle Camere di commercio;
- ad iscrivere nel bilancio della Regione siciliana
un apposito capitolo di spesa che permetta la
costituzione di un fondo per il pagamento delle
somme sopra evidenziate;
- a compiere qualsiasi ulteriore atto utile alla
risoluzione di quanto in premessa indicato." (78)
" L'ASSEMBLEA REGIONALE SICILIANA
PREMESSO che:
- la crescente finanziarizzazione dell'economia ne
ha trasformato profondamente la struttura e gli
obiettivi, spostando le risorse dalla produzione
materiale di beni e servizi, alle speculazioni sul
prezzo del denaro e sui valori mobiliari;
- dal 1992 la quantità di transazioni sui tassi di
cambio è aumentata del 5% e oggi la dimensione
finanziaria assorbe risorse 72 volte superiori al
commercio mondiale di merci e servizi, che nel suo
complesso rappresenta solo il 3% delle transazioni
valutarie;
- secondo la Banca dei regolamenti internazionali,
ogni giorno vengono scambiati 1.587 miliardi di
dollari sui mercati valutari, per operazioni che per
il 90% speculano sulla variazione dei tassi di
cambio tra le monete;
- la dimensione del problema è efficacemente
rappresentata dal susseguirsi di crisi che hanno
investito i mercati finanziari dalla fine del 1997 e
che, pur avendo origini 'virtuali', hanno travolto
la dimensione reale dell'economia, cioè la
produzione ed i consumi materiali, il lavoro ed i
bilanci pubblici;
- i capitali accumulati per via speculativa si
traducono in transazioni di tipo azionario miranti
all'acquisizione di quote di proprietà di aziende
reali;
- in questo modo la distribuzione del valore
aggiunto nel mondo è cambiata a vantaggio del
capitale e a danno del lavoro, vero motore della
produttività e dei profitti crescenti;
- per ripristinare una proporzionalità sostenibile
tra economia virtuale ed economia reale, per
ristabilire una giusta ridistribuzione delle risorse
e per reperire risorse da destinare alle politiche
di sviluppo interne ed internazionali, è necessario
introdurre meccanismi che scoraggino i movimenti di
capitale per speculazioni a breve termine;
considerato che:
- la 'Tobin tax', proposta dal premio Nobel Tobin
nel 1972, è stata concepita con l'obiettivo di
rendere più efficaci le politiche macroeconomiche e
di ridurre la speculazione, attraverso la tassazione
dei movimenti valutari rapidi;
- se si applicasse una tassa dello 0,2% sui
movimenti valutari, questa ammonterebbe al 48% del
capitale scambiato se le transazioni fossero
giornaliere; al 10 per cento se fossero settimanali
ed al 2,4% se fossero mensili;
- la Tobin tax, quindi, non danneggerebbe gli
operatori che pianificano investimenti a lungo
termine, ma penalizzerebbe proprio quei movimenti a
breve responsabili della destabilizzazione
finanziaria in corso;
- la Tobin tax, oltre ad avere un valore deterrente,
permetterebbe di aumentare il gettito fiscale degli
Stati che la applicano, gettito fortemente eroso
dall'internazionalizzazione della produzione, sempre
più svincolata dai territori nazionali;
- lo stesso Trattato di Maastricht, all'articolo 59,
consente di imporre restrizioni amministrative sui
capitali importati o esportati per un periodo
limitato di sei mesi, che può essere reiterato;
- l'Unione europea potrebbe introdurre la Tobin tax
a livello regionale, evitando gli 'svantaggi
competitivi' per gli investimenti che deriverebbero
ad un singolo paese rispetto a tutti gli altri;
- introdurre una tassa sui movimenti speculativi
renderebbe più stabile la moneta unica e,
soprattutto, ridurrebbe i vincoli sulla spesa
pubblica che attualmente vengono imposti dal patto
di stabilità;
IMPEGNA IL GOVERNO DELLA REGIONE
- a farsi promotore, presso il Governo nazionale,
dell'introduzione di una tassa su tutte le
transazioni finanziarie, in particolare su quelle
che speculano sui cambi valutari (cosiddetta 'Tobin
Tax');
- ad intervenire, sempre presso il Governo
nazionale, affinchè gli introiti derivanti da questa
tassa siano destinati al rilancio del ruolo pubblico
nell'economia in settori innovativi, a sviluppare
l'occupazione, a partire dal Mezzogiorno, a
migliorare lo stato sociale, a cancellare il debito
estero e a finanziare politiche di sviluppo sociale
nei paesi più poveri;
- a promuovere, al contempo e a questo fine, un
ampio dibattito nel Parlamento regionale."(79)
" L'ASSEMBLEA REGIONALE SICILIANA
CONSIDERATO che:
- la SS 120 è un'arteria primaria della rete
stradale siciliana, come asse trasversale di
collegamento delle tratte autostradali A20 (Messina
- Palermo) e A18 (Messina - Catania), e si
estende da Fiumefreddo di Sicilia (CT) al bivio
Cerda (PA), interessando le provincie di Catania,
Messina, Enna e Palermo;
- lungo il suo sviluppo il tracciato attraversa
comprensori di notevole importanza turistica, quali
il Parco dell'Etna e il Parco dei Nebrodi e mette in
collegamento la costa ionica, nei pressi di Giardini
Naxos e Taormina, con la costa Tirrenica;
- il traffico oggi esistente, documentato anche
da censimenti eseguiti dall'ANAS, rende difficoltoso
un rapido percorrimento, soprattutto a causa del
sottodimensionamento del tracciato e
dell'attraversamento di numerosi centri abitati e
dell'andamento piuttosto tortuoso in parecchie
tratte;
RILEVATO che:
- l'Accordo di programma quadro (APQ) trasporti non
ha previsto i lavori di ammodernamento della SS 120,
malgrado all'art. 3, comma 1, lett. B) si faccia
esplicito riferimento alla 'realizzazione,
potenziamento e adeguamento delle strade trasversali
di connessione dei principali centri tra loro e con
l'entroterra, in grado di mettere in comunicazione i
versanti Tirrenico e Ionico', tra gli interventi
prioritari da realizzare;
- un adeguamento della SS 120 si rende necessario
per esigenze di sicurezza delle persone, di
trasporto delle merci e di fruizione turistica;
- l'ammodernamento di tale arteria stradale
contribuirebbe al miglioramento dell'accessibilità
delle aree interne dell'Isola, nell'ottica di un
accrescimento della competitività del sistema
produttivo regionale,
IMPEGNA IL GOVERNO DELLA REGIONE
ad inserire il progetto di ammodernamento della SS
120 nell'ambito dell'Accordo programma quadro
trasporti." (80)
" L'ASSEMBLEA REGIONALE SICILIANA
PREMESSO che:
- prima dell'entrata in vigore della legge n. 124
del 1999 il personale ATA con le qualifiche di
assistente amministrativo e di collaboratore
scolastico, veniva fornito alle istituzioni
scolastiche dallo Stato per alcune tipologie di
scuole e dagli Enti locali per altre;
- a decorrere dall'1.1.2000, con l'applicazione
della legge suddetta, tutto il personale ATA viene
fornito dallo Stato ed il personale con la
qualifica di collaboratore scolastico è stato
reclutato con le graduatorie permanenti ad
esaurimento, pubblicate nell'anno 1994;
- negli anni scolastici 1999/2000 e 2000/2001,
esaurite di fatto le graduatorie di quest'ultima
qualifica, le scuole hanno conferito le supplenze
annuali con un sistema di reclutamento configurato
in maniera tale da dare certezza di stabilità
occupazionale una volta ottenuti gli incarichi;
RILEVATO che:
- con il DM n. 15 del 19.4.2001, che attua il
regolamento approvato con DM 430 del 13.12.2000,
cambiano le regole sulle modalità di conferimento
delle supplenze annuali;
- con l'inserimento di nuovi candidati che hanno
almeno 30 giorni di supplenza, nello stesso profilo,
dall'1.9.1997, entrano a far parte della graduatoria
permanente ad esaurimento il personale trimestrale
che ha svolto servizio nelle scuole statali, assunto
dagli Enti locali tramite gli uffici dello SCICA; a
tutto ciò va aggiunto il personale assunto
direttamente dalle scuole per necessità ed urgenza,
a causa dell'esaurimento delle graduatorie;
- con l'eliminazione dei carichi familiari e del
diritto di precedenza ai più anziani e coniugati con
riguardo al numero dei figli, si trovano
avvantaggiati i nuovi inseriti, quasi tutti
in possesso del diploma di II grado (valutato 3
punti);
- il DM 128 del 27.7.2001 ha variato i precedenti
parametri degli organici, producendo una riduzione
del numero dei posti del personale ATA;
- un'ulteriore riduzione del numero dei posti è
causato dalle conferme fino al 31.8.2002 dei
rapporti con LSU, LPU e dai progetti mirati nelle
scuole, realizzati dai lavoratori delle ditte
private, che nella sola provincia di Catania hanno
comportato una riduzione di circa 400 posti;
IMPEGNA IL GOVERNO DELLA REGIONE
- a realizzare condizioni di tutela dei lavoratori
garantendo loro il diritto al lavoro maturato, nelle
more di interventi risolutivi e definitivi;
- ad intervenire, immediatamente, presso il Governo
nazionale affinchè vengano ripristinati i parametri
per la determinazione degli organici ATA previsti
dal DM del 10.8.2000 e, nell'immediato, venga data
la precedenza agli aspiranti che si trovano nelle
condizioni previste dall'art. 4 comma 2 del DM del
19.4.2001, anche per le supplenze annuali e fino al
termine delle attività didattiche." (81)
" L'ASSEMBLEA REGIONALE SICILIANA
PREMESSO che:
- la situazione del precariato in Sicilia ha
raggiunto livelli non più definibili come
fisiologici;
- la realtà presente a livello regionale ha
comportato una differente nozione del problema
lavoro, poichè è stata spostata l'attenzione più
sulla risoluzione, anche temporanea, del problema
'precariato', che sulla reale creazione di
occupazione;
- il Governo della Regione è spesso chiamato a
discutere e deliberare su ipotetiche soluzioni
alternative al precariato, che rimane un traguardo
parziale ma comunque sempre illusorio;
- da un rapido riscontro, il problema lavoro ha
comportato conseguenze anche sull'incremento del
flusso migratorio alla ricerca di una occupazione;
- il risultato di tale politica è che secondo i dati
riferiti all'ultimo decennio in Italia, la Sicilia è
agli ultimi posti, con circa 5.000 occupati rispetto
ai 600.000 della media nazionale,
IMPEGNA IL GOVERNO DELLA REGIONE
ad attivarsi con la massima tempestività al fine di
verificare i dati in premessa indicati e soprattutto
a porre in essere provvedimenti miranti ad una
rapida normalizzazione della materia." (82)
" L'ASSEMBLEA REGIONALE SICILIANA
PRESO ATTO che l'articolo 11, comma 1, della legge
costituzionale 18 ottobre 2001, n. 3 dispone che
'Sino alla revisione delle norme del titolo I della
parte II della Costituzione, i regolamenti della
Camera dei deputati e del Senato della Repubblica
possono prevedere la partecipazione di
rappresentanti delle Regioni, delle Province
autonome e degli enti locali alla Commissione
parlamentare per le questioni regionali';
RILEVATO che questa disposizione apre, per la prima volta,
un'istanza permanente di partecipazione delle
Regioni e delle Province autonome all'attività
parlamentare di legislazione e di garanzia in
materia regionale, mediante l'inserimento di
rappresentanti delle Regioni e delle Province
autonome in un organo parlamentare;
RITENUTO che dal principio fondamentale di separazione dei
poteri discenda una regola di 'parallelismo
istituzionale', in virtù del quale gli organi
esecutivi regionali cooperano con l'esecutivo (così
come avviene in sede di Conferenza Stato-Regioni),
mentre la partecipazione agli organi parlamentari
nazionali deve avere come interlocutori gli organi
legislativi delle Regioni e delle Province autonome;
CONSTATATA che tale regola di parallelismo risulta
confermata a livello costituzionale dalle norme
sull'elezione del Presidente della Repubblica, per
la quale il Parlamento è integrato da delegati
regionali eletti dai Parlamenti regionali;
RILEVATA la necessità di un momento di riequilibrio tra i
poteri dei Parlamenti regionali e quelli delle
Giunte, rispetto alla condizione sperequata in cui
le disposizioni transitorie della legge
Costituzionale n. 1 del 1999 hanno posto i primi
rispetto alle seconde;
RITENUTO di conseguenza che i rappresentati delle Regioni e
delle Province autonome in seno alla Commissione
parlamentare per le questioni regionali debbano, per
ragioni di logica istituzionale e di correttezza
costituzionale, essere espressione degli organi
legislativi delle Regioni e delle Province autonome;
VISTO che è stato istituito un Comitato paritetico delle
Giunte per il regolamento della Camera e del Senato
per dar corso all'attuazione dell'art. 11 della
legge Costituzionale n. 3 del 2001,
INVITA IL PRESIDENTE DELL'ASSEMBLEA REGIONALE SICILIANA
- a porre in essere ogni iniziativa affinché il
Comitato paritetico delle Giunte per il Regolamento
di Camera e Senato tenga in debito conto quanto
esposto, disponendo che i rappresentanti delle
Regioni e delle Province autonome in seno alla
Commissione parlamentare per le questioni regionali,
a norma dell'articolo 11 della legge costituzionale
n. 3 del 2000, siano scelti dalle Assemblee nel
proprio seno;
- a trasmettere al Comitato paritetico delle Giunte
per il Regolamento di Camera e Senato la presente
mozione;
IMPEGNA IL PRESIDENTE DELLA REGIONE
ad adoperarsi in tutte le sedi competenti a sostegno
della soluzione indicata nella presente mozione."(83)
" L'ASSEMBLEA REGIONALE SICILIANA
PREMESSO che è in corso una ristrutturazione aziendale del
gruppo ITALTEL che investe le prospettive dello
stabilimento di Carini, per quanto attiene sia
l'occupazione nel settore produttivo, che la stessa
vocazione aziendale nel settore della ricerca e
dello sviluppo;
CONSIDERATO che il gruppo ITALTEL tende a scorporare la
parte produttiva da quella di ricerca e sviluppo,
avviando, per la prima volta, le procedure di
vendita ad un nuovo soggetto imprenditoriale, con un
conseguente forte ridimensionamento del sito
produttivo dagli incerti esiti per il futuro;
RITENUTO che la dismissione del sito produttivo è un
ulteriore colpo mortale alle prospettive industriali
della Sicilia, che rischia di ridimensionare
ulteriormente il livello delle produzioni ad alto
valore aggiunto;
CONSIDERATO che viene annunciato anche un forte
ridimensionamento dello stesso settore della ricerca
e dello sviluppo, ritenuto uno dei fiori
all'occhiello del gruppo, che colpisce al cuore la
stessa prospettiva di mantenimento del ruolo
strategico della Sicilia nel campo della ricerca e
dell'innovazione;
CONSIDERATI i forti investimenti che anche direttamente la
Regione siciliana nel tempo ha fatto, sia sullo
stabilimento che sull'intera area industriale di
Carini;
RITENUTO che un forte ridimensionamento del gruppo ITALTEL
produrrebbe ulteriori conseguenze sul ruolo
industriale del polo di Carini, con effetti per le
altre aziende attualmente presenti,
IMPEGNA IL GOVERNO DELLA REGIONE
- ad avviare ogni iniziativa tendente ad impedire
processi di ridimensionamento del gruppo industriale
ITALTEL a Carini, con l'istituzione di un apposito
tavolo istituzionale per le trattative;
- a sostenere l'iniziativa delle Organizzazioni
sindacali, con un ruolo attivo della Regione al
tavolo negoziale a difesa degli interessi della
Sicilia;
- a definire una politica industriale che sostenga
i siti esistenti e avvii un'opera di rilancio della
presenza dei gruppi industriali, per difendere
l'occupazione e garantire che anche in Sicilia il
lavoro sia finalizzato alla produzione di ricchezza."
(84).
Non sorgendo osservazioni dispongo che le mozioni numeri 74,
75, 76, 78, 80, 81, 82, 83 e 84 vengano demandate alla Conferenza
dei Presidenti dei Gruppi parlamentari perchè se ne determini la
data di discussione.
Relativamente alle mozioni numeri 77, 79 e 83, come già
comunicato nel calendario dei lavori d'Aula stabilito dalla
Conferenza dei Presidenti dei Gruppi parlamentari del 12 ferbbaio
2002, saranno discusse la prossima settimana.
GIANNOPOLO. Chiedo di parlare.
PRESIDENTE. Ne ha facoltà.
GIANNOPOLO. Io chiedo se è possibile inserire nella seduta di
martedì prossimo, la trattazione delle mozioni numeri 80 e 84,
rivestendo queste carattere di urgenza. ...Era stato segnalato
anche ieri in sede di Conferenza dei Capigruppo.
PRESIDENTE. Però, nel comunicato che abbiamo, di fatto,
concordato queste mozioni non erano previste.
GIANNOPOLO. La 80 sì. Le sarà sfuggita forse.
PRESIDENTE. No, non era prevista. Comunque, non sorgendo
osservazioni, dispongo che le mozioni numero 80 e numero 84
vengano inserite per la discussione nell'ambito della prossima
seduta. La seduta é sospesa per quindici minuti.
(La seduta, sospesa alle ore 11.22, è ripresa alle ore 11.43)
La seduta è ripresa.
Presidenza del presidente Lo Porto
COMMEMORAZIONE DELL'ONOREVOLE MICHELE PANTALEONE
PRESIDENTE. Onorevoli colleghi, nei giorni scorsi è venuto a
mancare l'onorevole Michele Pantaleone, deputato di questa
Assemblea regionale siciliana nella I e VI legislatura.
Pantaleone è stata una delle figure più significative della
storia civile della nostra terra ed ha operato in una delle aree,
la provincia di Caltanissetta, più drammaticamente segnate dagli
antichi mali dell'Isola.
Fin da giovane la sua è stata una scelta di campo a favore
delle masse contadine ed operaie oppresse da un sistema
semifeudale garantito dalla mafia, ostacolo fondamentale dello
sviluppo della Sicilia.
Negli anni '40 e '50, quando il rischio personale era sempre
presente, seppe levare la sua voce con forza denunciando le
discriminazioni e le ingiustizie della società siciliana e
stigmatizzando le insufficienze delle politiche di governo
rispetto alle aspettative di riscatto delle masse.
Con coraggio ha sfidato le convenzioni di un mondo arcaico e
si è posto al centro delle grandi battaglie politiche di quegli
anni.
Esaurita la fase gloriosa della lotta nelle piazze e nei
campi, forte della sua fede, ha continuato la sua azione anche
attraverso una intensa attività di pubblicista e di scrittore
impegnato.
Alcuni dei suoi scritti, cito per tutti "Il sasso in bocca"
o "Antimafia, occasione mancata", hanno scosso l'opinione
pubblica nazionale e costretto a riflettere su fatti e fenomeni
che da Roma venivano considerati lontani.
Le sue denunce, pur essendo passata l'epoca eroica del mondo
contadino siciliano, pur avendo la Sicilia cambiato volto, sono
ancora attuali e costituiscono monito per quanti hanno,
purtroppo, perduto il senso della politica come dovere ed
impegno.
Gli ultimi anni Pantaleone li trascorse in solitudine ed
emarginazione, una solitudine pensosa e riflessiva, forse sulla
pochezza dell'oggi, ma una solitudine che qui vogliamo spezzare
cogliendo nelle vicende dell'uomo, al di là delle fazioni
politiche, la intensità dell'impegno che ci dovrebbe tutti
accomunare.
Ai familiari, agli amici, a quanti lo hanno stimato il
cordoglio dell'Assemblea tutta.
Presidenza del presidente Lo Porto
COMUNICAZIONE DI APPOSIZIONE DI FIRMA A MOZIONE
PRESIDENTE. Comunico che l'onorevole Lo Curto ha chiesto di
apporre la propria firma alla mozione n. 81 "Tutela del personale
ATA", degli onorevoli Raiti, Ferro, Morinello e Spampinato.
L'Assemblea ne prende atto.
CONGEDO
PRESIDENTE. Comunico che l'onorevole Tricoli ha chiesto
congedo per la seduta odierna.
Non sorgendo osservazioni, il congedo si intende accordato.
Presidenza del presidente Lo Porto
VOTAZIONE FINALE DEL DOCUMENTO DI PROGRAMMAZIONE
ECONOMICO-FINANZIARIA PER GLI ANNI 2002-2004
PRESIDENTE. Si passa al V punto all'ordine del giorno:
Votazione finale del Documento di programmazione
economico-finanziaria per gli anni 2002-2004.
Pongo in votazione l'ordine del giorno n. 24.
Chi è favorevole resti seduto; chi è contrario si alzi.
(E' approvato)
Dichiaro, pertanto, precluso l'ordine del giorno n. 27 "Non
approvazione del documento di programmazione
economico-finanziaria 2002-2004", degli onorevoli Giannopolo,
Liotta e Raiti.
Presidenza del presidente Lo Porto
SULLA MANCATA PARTECIPAZIONE DEL GOVERNO AI LAVORI DELLA QUARTA
COMMISSIONE LEGISLATIVA
SPAMPINATO. Chiedo di parlare.
PRESIDENTE. Ne ha facoltà.
SPAMPINATO. Signor Presidente, onorevoli colleghi, abbiamo
appreso oggi, leggendo la rassegna stampa, che l'onorevole
Cuffaro, nel riaffermare il valore dell'elezione diretta del
Presidente della Regione e della stabilità che ciò determina,
esalta, altresì, il ruolo legislativo dell'Assemblea regionale.
Purtroppo, signor Presidente, queste sono esclusivamente
dichiarazioni di principio che vengono reiteratamente smentite
dai fatti. Ultima è la vicenda riguardante la IV Commissione
legislativa. Mi riferisco, per essere chiari, al fatto che la IV
Commissione legislativa, in merito al disegno di legge di
bilancio, non è stata messa nelle condizioni di esaminare la
Rubrica "Territorio ed ambiente" a causa dell' assenza del
Governo; ben tre sedute di seguito, infatti, sono andate a vuoto
per l'assenza del Governo
Poichè il nostro Statuto prevede che la funzione legislativa
venga esercitata anche attraverso l'esame dei provvedimenti nelle
commissioni, noi non possiamo - è questo il senso del mio
intervento - ulteriormente accettare questa spoliazione delle
nostre funzioni.
D'altra parte - e me ne rattristo - c'è una sorta di
rassegnazione. Mi fa piacere che sia intervenuto e che sia
presente il Presidente della Commissione. La Commissione,
nonostante credo ci fossero i termini, non è stata nemmeno
convocata.
Mi fa piacere, altresì, che lo stesso Presidente, con senso
di responsabilità, denunci che alcune materie di competenza
della IV Commissione vengono direttamente presentate in
Commissione 'Bilancio'; cioè un'ulteriore spoliazione della
competente Commissione.
Noi vogliamo svolgere la nostra funzione, vogliamo che
vengano rispettate le nostre prerogative: le nostre prerogative,
le nostre funzioni sono quelle di esaminare nel merito tutto ciò
che è di competenza della Commissione.
Ecco perchè, signor Presidente, le chiediamo un intervento
in tal senso.
PRESIDENTE. Onorevole Spampinato, prendo atto di quanto da
lei sottolineato; non mancherò di operare le dovute
sollecitazioni al Governo affinchè questi episodi non si
ripetano.
Onorevoli colleghi, la seduta è rinviata a martedì 19
febbraio 2002, alle ore 17.00, con il seguente ordine del giorno:
Presidenza del presidente Lo Porto
I - COMUNICAZIONI
II - DISCUSSIONE UNIFICATA DELLE MOZIONI NUMERI 2, 5, 26, 65,
71, CONCERNENTI RECENTI EVENTI ATMOSFERICI CALAMITOSI.
III- DISCUSSIONE DELLE MOZIONI:
N. 77 - "Interventi in favore dei siciliani d'Argentina";
N. 79 - "Opportune iniziative allo scopo di introdurre una
tassa su tutte le transazioni finanziarie";
N. 80 - "Ammodernamento della strada statale n. 120";
N. 83 - "Partecipazione dei rappresentanti delle Assemblee
legislative regionali alla Commissione parlamentare per le
questioni regionali";
N. 84 - "Iniziative per impedire il ridimensionamento dello
stabilimento Italtel di Carini (PA)".
IV - SVOLGIMENTO DI INTERROGAZIONI ED INTERPELLANZE DELLA
RUBRICA "BILANCIO E FINANZE"
V - SVOLGIMENTO DI INTERROGAZIONI ED INTERPELLANZE DELLA
RUBRICA "ENTI LOCALI"
VI - DISCUSSIONE DEI DISEGNI DI LEGGE:
1) "Bilancio di previsione della Regione siciliana per l'anno
finanziario 2002 e bilancio pluriennale per il triennio
2002-2004, e relativa nota di variazioni" (N. 297-299).
2) "Disposizioni programmatiche e finanziarie per l'anno 2002"
(N. 298).
VII - ELEZIONE DI SETTE COMPONENTI EFFETTIVI E DI SETTE
COMPONENTI SUPPLENTI DEL COMITATO PREVISTO DALL'ARTICOLO 3
DELLA LEGGE 24.12.1976, N. 898, RECANTE "NUOVA
REGOLAMENTAZIONE DELLE SERVITU' MILITARI".
VIII - ELEZIONE DI CINQUE COMPONENTI DELLA COMMISSIONE DI GARANZIA
PER LA TRASPARENZA, L'IMPARZIALITA' DELLA PUBBLICA
AMMINISTRAZIONE E LA VERIFICA DELLE SITUAZIONI
PATRIMONIALI".
La seduta è tolta alle ore 11.50
Licenziato dal Servizio Resoconti alle ore 13.50