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Resoconto d'Aula della Seduta n. 32 di mercoledì 13 febbraio 2002
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   Presidenza del presidente Lo Porto


     ACIERNO,  segretario  f.f.,  dà  lettura  del processo verbale
  della seduta precedente che, non sorgendo osservazioni, s'intende
  approvato.

     PRESIDENTE. Do lettura di una comunicazione pervenuta da parte
  dell'Assessore per il bilancio e le finanze, onorevole Alessandro
  Pagano,  in   merito   allo   svolgimento  di  interrogazioni  ed
  interpallanze della rubrica 'Bilancio e finanze':

    "Si  comunica che l'Assessore Alessandro Pagano in data odierna
    non   potrà   essere   presente   alla  seduta  d'Aula  dovendo
    partecipare  all'audizione  presso  la  VI  Commissione finanze
    della    Camera   dei   deputati,   nell'ambito   dell'indagine
    conoscitiva sulla  riforma fiscale statale di cui al disegno di
    legge n. 2144 del Governo"

       Do   lettura    di    altra   comunicazione   che   perviene
  dall'Assessore, per gli enti locali, onorevole D'Aquino:

    "Impossibilitato  partecipare  alla  seduta  odierna avente per
    ordine  del  giorno  interrogazioni della rubrica "Enti locali"
    per  motivi  di  salute,  chiedo pertanto  di poterle discutere
    alla prossima seduta utile".

       Pertanto  i   punti   III   e   IV  dell'ordine  del  giorno
  "Svolgimento  di  interrogazioni  e  interpellanze  della Rubrica
  'Bilancio e Finanze'  e della Rubrica 'Enti locali' sono rinviati
  a data da destinarsi.


   Presidenza del presidente Lo Porto


               COMUNICAZIONE DEL CALENDARIO DEI LAVORI

    Comunico   che   la   Conferenza   dei  Presidenti  dei  gruppi
  parlamentari,  riunitasi   il   12   febbraio   2002   e  con  la
  partecipazione  dei  vicepresidenti  dell'ARS  onorevoli Fleres e
  Crisafulli,  del Presidente della Regione, onorevole Cuffaro, del
  Presidente   della   Commissione  'Bilancio', onorevole  Croce  e
  dell'Assessore per il bilancio e le finanze, onorevole Pagano, ha
  deliberato  all'unanimità   che   la   sessione  di  bilancio  si
  articolerà secondo le seguenti modalità.

    - la Commissione "Bilancio" terrà seduta nei giorni 13, 14 e 15
    febbraio p.v. per l'esame dei documenti finanziari;

    - l'Aula tornerà a riunirsi il 19 febbraio 2002 per iniziare la
    discussione del  bilancio  e dei connessi documenti finanziari,
    ove esitati dalla seconda Commissione.

    Nella stessa  seduta  si  procederà,  inoltre, alla discussione
    unificata delle mozioni nn.  2,  5, 26, 65 e 71 concernenti gli
    eventi  atmosferici  calamitosi,  nonchè alla discussione delle
    mozioni nn.  77  (Argentina),  79  (Tobin  Tax)  e 83 (Comitato
    Regioni).

    Infine saranno  poste  all'ordine  del  giorno  della  medesima
    seduta  d'Aula   le  elezioni  dei  componenti,  di  competenza
    dell'ARS, della  Commissione  per la trasparenza e del Comitato
    per le servitù militari.

                                CONGEDI

       Do  lettura  della  lettera  fatta  pervenire dall'onorevole
  Innocenzo   Leontini:  "Con  la  presente  si  chiede  di  volere
  considerare in congedo  i  deputati  D'Aquino,  Misuraca,  Franco
  Catania, Maurici e Scoma per  la  seduta  di  oggi,  13  febbraio
  2002."
        Non   sorgendo   osservazioni,   i   congedi  si  intendono
  accordati.

       Avverto,  ai   sensi   dell'articolo   127,   comma  9,  del
  Regolamento interno, che  nel corso della seduta potrà procedersi
  a votazioni mediante sistema elettronico.


   Presidenza del presidente Lo Porto


          DETERMINAZIONE DELLA DATA DI DISCUSSIONE DI MOZIONI

     PRESIDENTE.   Si   passa   II  punto  all'ordine  del  giorno:
  "Lettura, ai sensi  e  per gli effetti degli articoli 83, lettera
  d) e 153 del Regolamento interno, delle seguenti mozioni:

    - N.  74  "Riapertura  dell'Ufficio  postale nel territorio del
    Comune di Piedimonte  Etneo,  presso  le frazioni di Presa e di
    Vena", a  firma  degli  onorevoli Fleres Salvatore;  Mercadante
    Giovanni;    Confalone   Giancarlo;   Leanza   Edoardo;   Croce
    Antonino;

    - N.  75 "Interventi in favore dell'agrumicoltura siciliana", a
    firma   degli   onorevoli  Fleres  Salvatore;  Croce  Antonino;
    Mercadante Giovanni; Confalone Giancarlo

    - N. 76  "Interventi  in  favore  della zootecnia siciliana", a
    firma  degli  onorevoli  Fleres  Salvatore;  Catania  Giuseppe;
    Leontini Innocenzo; Beninati Antonino; Mercadante Giovanni

    - N. 77  "Interventi  in  favore  dei siciliani d'Argentina", a
    firma  degli  onorevoli  Fleres  Salvatore;  Catania  Giuseppe;
    Mercadante   Giovanni;   Giambrone   Vincenzo;  Baldari  Nicola
    Renato

    - N. 78  "Interventi in merito alla posizione previdenziale dei
    dipendenti delle  Camere  di  commercio della Sicilia", a firma
    degli onorevoli Fleres Salvatore; Catania Giuseppe;  Mercadante
    Giovanni; Croce Antonino

    - N. 79  "Opportune  iniziative  allo  scopo  di introdurre una
    tassa su  tutte  le  transazioni  finanziarie",  a  firma degli
    onorevoli    Forgione   Francesco;   Liotta   Santo;   Miccichè
    Calogero; Ferro Giovanni

    - N. 80  "Ammodernamento  della statale n.  120", a firma degli
    onorevoli    Raiti   Salvatore;   Ferro   Giovanni;   Morinello
    Salvatore; Spampinato Giuseppe

    - N. 81  "Tutela  del  personale  ATA", a firma degli onorevoli
    Raiti   Salvatore;   Ferro   Giovanni;   Morinello   Salvatore;
    Spampinato Giuseppe

    - N. 82  "Interventi  in  materia  di precariato in Sicilia", a
    firma  degli  onorevoli  Fleres  Salvatore;  Catania  Giuseppe;
    Mercadante Giovanni; Scoma Francesco

    - N.  83  "Partecipazione  dei  rappresentanti  delle Assemblee
    legislative  regionali  alla  Commissione  parlamentare  per le
    questioni regionali", a firma degli onorevoli Fleres Salvatore;
    Catania Giuseppe;  Croce Antonino;  Beninati Antonino

    - N.  84  "Iniziative  per  impedire il ridimensionamento dello
    stabilimento Italtel  di  Carini (PA)", a firma degli onorevoli
    Giannopolo  Domenico;  Cracolici  Antonino;  Speziale Calogero;
    Capodicasa   Angelo;   Panarello   Filippo;  Oddo  Camillo;  De
    Benedictis  Roberto;  Crisafulli  Vladimiro;  Villari Giovanni;
    Zago Salvatore.

                   " L'ASSEMBLEA REGIONALE SICILIANA

      PREMESSO che:

              - per oltre cento  anni  gli abitanti di due piccole
              frazioni del comune  di  Piedimonte  Etneo,  Presa e
              Vena,   hanno    usufruito   dei   servizi   erogati
              dall'Ufficio postale ubicato nell'abitato di Presa;

              - le frazioni di cui  sopra  si  trovano a circa 700
              metri sul livello del  mare, e non sono collegate da
              mezzi pubblici al comune  di  Piedimonte Etneo né ad
              altro comune viciniore;

              - la Direzione  generale  delle Poste  ha deliberato
              la chiusura dal  1  dicembre  del  suddetto  Ufficio
              postale, determinando gravi  disagi per i residenti,
              in prevalenza anziani pensionati;

              -  tale  decisione   non   ha   tenuto  conto  della
              disponibilità     manifestata   dall'Amministrazione
              comunale di Piedimonte Etneo a sostenere le spese di
              affitto dei locali;

                         IMPEGNA IL GOVERNO DELLA REGIONE
                E IN PARTICOLARE L'ASSESSORE PER GLI ENTI LOCALI

              a  porre  in  essere  interventi   urgenti   per  la
              riapertura dell'Ufficio postale  nel  territorio del
              Comune di Piedimonte Etneo, presso  la  frazione  di
              Presa e di Vena."(74).

                   " L'ASSEMBLEA REGIONALE SICILIANA

      PREMESSO che  l'agrumicoltura  è  un  settore  portante  per
              l'economia catanese  e  siciliana,  e costituisce un
              riferimento di non trascurabile importanza sul piano
              occupazionale ed ambientale;

      CONSIDERATO che:

              - ormai  da  anni, l'importante comparto è investito
              da una gravissima  crisi determinata da una serie di
              scelte  di  politica  economica  che  hanno  portato
              all'intasamento   dei   mercati  a  discapito  delle
              produzioni  agrumicole  meridionali  (e siciliane in
              particolare);

              -  a   causa   dell'alta   incidenza  dei  costi  di
              produzione   e   degli   effetti  della  concorrenza
              spietata   dei  prodotti  importati,  le  produzioni
              nostrane non  vengono  quasi  mai  quotate  a prezzi
              remunerativi;

      TENUTO conto che le aziende agrumicole sono ancora in attesa
              degli interventi varati da tempo per fronteggiare le
              varie emergenze  e  per  soccorrere  e rilanciare le
              imprese in difficoltà;

      TENUTO conto inoltre  dei  continui  sbalzi  termici,  della
              prolungata  siccità   (i   cui  effetti  sono  stati
              aggravati dalla mancanza od insufficienza di acqua e
              spesso   dell'irrazionale   utilizzo  delle  risorse
              idriche disponibili)  e  di  tutti  gli altri eventi
              che, fino  agli  ultimi  giorni  di questa stagione,
              hanno   stressato   e   seriamente  danneggiato  gli
              agrumeti e compromesso le produzioni;

      RISCONTRATO che:

              -   i    forti   e   devastanti   venti   sciroccali
              (accompagnati  da  improvvisi  abbassamenti termici)
              delle  ultime  settimane hanno provocato consistenti
              danni agli agrumeti con notevole defogliazione delle
              piante che,  se  sopravviveranno, avranno bisogno di
              potature straordinarie;

              -  ciò  determinerà  ulteriori  aggravi  per  i  già
              precari  bilanci   delle  aziende, per  i  costi  da
              affrontare e  per  la  mancata o limitata produzione
              dei prossimi  anni,  sino  alla  normale ripresa del
              ciclo produttivo;

              -   tali   eventi   hanno   inoltre  compromesso  la
              produzione in  termini  qualitativi  e  quantitativi
              provocando  accentuati  fenomeni  di  cascola  e  di
              conseguenza la necessità di accelerare le operazioni
              di raccolta  per  evitare che tutto il prodotto vada
              perduto;

      PRESO atto  delle  difficoltà,  della  viva  e  giustificata
              preoccupazione   e   delle  ragioni  dei  produttori
              agrumicoli già fortemente danneggiati e provati;

      RITENUTO che la  situazione  non  potrà  essere fronteggiata
              attraverso gli  interventi  normali  previsti  dalla
              legge n. 185 del 1992;

      VISTE le risultanze dei monitoraggi effettuati dai tecnici e
              le  proposte   avanzate  dalla  Consulta  agrumicola
              provinciale di Catania.

                      IMPEGNA IL GOVERNO DELLA REGIONE
                              E IN PARTICOLARE
                 L'ASSESSORE PER L'AGRICOLTURA E LE FORESTE

              a chiedere  e/o disporre l'adozione di provvedimenti
              concreti ed urgenti per venire incontro alle diverse
              esigenze    degli   agrumicoltori,   attraverso   la
              dichiarazione dello  stato  di  crisi  del  settore,
              l'avvio di  ritiri  straordinari,  la sospensione di
              tutte le  scadenze  (fiscali, contributive, bancarie
              ecc.) e l'accelerazione  di tutti gli interventi per
              soccorrere le aziende in difficoltà." (75)

                   " L'ASSEMBLEA REGIONALE SICILIANA

      PREMESSO che:

              -  è in atto il blocco della movimentazione dei capi
              bovini verso i macelli  del  centro-nord,  imposto a
              seguito  di  casi  di   bleu  tongue   che  si  sono
              registrati;

              -  tale   blocco   ha   determinato   un   ulteriore
              appesantimento  della crisi del comparto zootecnico,
              portando   all'esasperazione  tutti  gli  allevatori
              costretti a  mantenere  il  bestiame in azienda (ben
              oltre i  normali tempi di allevamento), anche per le
              conseguenze  della BSE e per il ritardo con il quale
              le istituzioni hanno affrontato l'intera questione;

              - il comparto costituisce  un non indifferente punto
              di riferimento economico ed occupazionale,

                      IMPEGNA IL GOVERNO DELLA REGIONE
                             E IN PARTICOLARE
                 L'ASSESSORE PER L'AGRICOLTURA E LE FORESTE

              a chiedere e/o disporre:

              -  provvedimenti  straordinari  ed  urgenti  per  lo
              sblocco   della  movimentazione  degli  animali  che
              vengono avviati ai macelli;

              -  la  dichiarazione  dello   stato  di  crisi   del
              comparto zootecnico della Sicilia;

              - un adeguato sostegno per  il mancato reddito e per
              i  maggiori  costi   sostenuti  in  conseguenza  del
              blocco;

              -  l'estensione alle aziende zootecniche penalizzate
              dal  blocco  sanitario,  degli  interventi  previsti
              dall'art.  7  bis  lettera  b) della legge n. 49 del
              2001;

              -     specifici    interventi    contributivi    per
              l'attenuazione dei  maggiori costi di macellazione e
              per  il  trasporto  dei  capi  macellati  ed inviati
              presso      strutture      di      lavorazione     e
              commercializzazione in tutto il Paese;

              - la  sospensione  di  tutte  le  scadenze  fiscali,
              tributarie,  contributive e previdenziali, per tutte
              le    aziende    penalizzate    dal    vincolo    di
              movimentazione, la previsione di un abbattimento del
              50%  delle somme dovute e la rateizzazione decennale
              della restante parte;

              - l'apertura  immediata  dell'ammasso  delle carni e
              l'attivazione di maggiori controlli per tutti i capi
              provenienti da altre regioni." (76)

                   " L'ASSEMBLEA REGIONALE SICILIANA

      PREMESSO che:

              -  la  programmazione  dello  sviluppo  economico  e
              sociale e l'uso  delle  risorse  pubbliche regionali
              debbono  avere  come  riferimento  i  diritti  ed  i
              bisogni  del  popolo  siciliano   in  tutte  le  sue
              componenti e articolazioni,  sia  nell'Isola  che in
              ogni altra parte del mondo;

              -  la drammatica crisi che colpisce in questi giorni
              la popolazione argentina riguarda direttamente anche
              una  parte numerosa e generosa del popolo siciliano,
              che vive ed opera in quella parte del mondo;

              -   la  comunità  siciliana  in  Argentina  annovera
              molteplici   situazioni    di   gravissimo   disagio
              economico e sociale  come  diretta  conseguenza  del
              crollo di un sistema economico che ha lasciato privi
              di garanzie sociali, anche  minime,  i ceti popolari
              più deboli ed esposti;

                      IMPEGNA IL GOVERNO DELLA REGIONE

              - ad assumere con urgenza tutte le iniziative idonee
              affinché  la  comunità  siciliana  in  Argentina,  a
              partire  dai cittadini  più  bisognosi  di  sostegno
              materiale e morale,  abbia  l'aiuto  necessario  per
              sopperire al gravissimo stato di emergenza;

              - ad intervenire presso  la Presidenza del Consiglio
              affinché,   unitamente   ai  Presidenti  dei  gruppi
              parlamentari,  siano attinte tutte le informazioni e
              attivate  tutte  le iniziative utili a migliorare le
              condizioni dei siciliani in Argentina;

              - a coordinare le  iniziative  della  Regione con le
              attività  del  Governo  e  del  Parlamento nazionale
              rivolte alle medesime finalità ." (77)

                   " L'ASSEMBLEA REGIONALE SICILIANA

      PREMESSO che:

              -  in  atto   il   trattamento   pensionistico   dei
              dipendenti delle Camere di commercio della Sicilia è
              totalmente  a carico delle stesse e solo per i nuovi
              assunti a carico dell'INPDAP;

              -  tale  situazione  è  insostenibile, perchè da una
              stima  effettuata  pare  che  l'ammontare del debito
              potenziale sia di circa 200 mila euro;

              -   inoltre,   non   sembra  siano  state  stipulate
              convenzioni  con istituti e/o enti previdenziali per
              sanare la situazione che rischia di far 'saltare' il
              sistema camerale;

                      IMPEGNA IL GOVERNO DELLA REGIONE

              -   ad   effettuare  le  opportune  verifiche  ed  a
              prevedere  la  possibilità della stipula di apposita
              convenzione  con  l'INDAP, anche per i dipendenti in
              atto a carico delle Camere di commercio;

              -  ad iscrivere nel bilancio della Regione siciliana
              un  apposito   capitolo  di  spesa  che  permetta la
              costituzione  di  un  fondo  per  il pagamento delle
              somme sopra evidenziate;

              -  a  compiere  qualsiasi  ulteriore atto utile alla
              risoluzione di quanto in premessa indicato." (78)

                   " L'ASSEMBLEA REGIONALE SICILIANA

      PREMESSO che:

              -  la  crescente finanziarizzazione dell'economia ne
              ha  trasformato  profondamente  la  struttura  e gli
              obiettivi,  spostando  le  risorse  dalla produzione
              materiale  di  beni e servizi, alle speculazioni sul
              prezzo del denaro e sui valori mobiliari;

              - dal  1992  la quantità di transazioni sui tassi di
              cambio  è  aumentata  del  5%  e  oggi la dimensione
              finanziaria  assorbe  risorse  72 volte superiori al
              commercio  mondiale  di merci e servizi, che nel suo
              complesso  rappresenta  solo il 3% delle transazioni
              valutarie;

              -  secondo  la Banca dei regolamenti internazionali,
              ogni  giorno  vengono  scambiati  1.587  miliardi di
              dollari sui mercati valutari, per operazioni che per
              il  90%  speculano  sulla  variazione  dei  tassi di
              cambio tra le monete;

              -   la   dimensione  del  problema  è  efficacemente
              rappresentata  dal  susseguirsi  di  crisi che hanno
              investito i mercati finanziari dalla fine del 1997 e
              che,  pur  avendo origini 'virtuali', hanno travolto
              la   dimensione   reale   dell'economia,   cioè   la
              produzione  ed  i  consumi materiali, il lavoro ed i
              bilanci pubblici;

              -  i  capitali  accumulati  per  via  speculativa si
              traducono  in  transazioni di tipo azionario miranti
              all'acquisizione  di  quote  di proprietà di aziende
              reali;

              -   in  questo  modo  la  distribuzione  del  valore
              aggiunto  nel  mondo  è  cambiata  a  vantaggio  del
              capitale  e  a  danno  del lavoro, vero motore della
              produttività e dei profitti crescenti;

              -  per  ripristinare una proporzionalità sostenibile
              tra   economia   virtuale  ed  economia  reale,  per
              ristabilire una giusta ridistribuzione delle risorse
              e  per  reperire risorse da destinare alle politiche
              di  sviluppo interne ed internazionali, è necessario
              introdurre  meccanismi che scoraggino i movimenti di
              capitale per speculazioni a breve termine;

              considerato che:

              -  la  'Tobin  tax', proposta dal premio Nobel Tobin
              nel  1972,  è  stata  concepita  con  l'obiettivo di
              rendere  più efficaci le politiche macroeconomiche e
              di ridurre la speculazione, attraverso la tassazione
              dei movimenti valutari rapidi;

              -   se  si  applicasse  una  tassa  dello  0,2%  sui
              movimenti  valutari,  questa ammonterebbe al 48% del
              capitale   scambiato   se   le  transazioni  fossero
              giornaliere;  al 10 per cento se fossero settimanali
              ed al 2,4% se fossero mensili;

              -  la  Tobin  tax,  quindi,  non  danneggerebbe  gli
              operatori   che  pianificano  investimenti  a  lungo
              termine,  ma penalizzerebbe proprio quei movimenti a
              breve     responsabili    della    destabilizzazione
              finanziaria in corso;

              - la Tobin tax, oltre ad avere un valore deterrente,
              permetterebbe di aumentare il gettito fiscale  degli
              Stati che la  applicano,  gettito  fortemente  eroso
              dall'internazionalizzazione della produzione, sempre
              più svincolata dai territori nazionali;

              - lo stesso Trattato di Maastricht, all'articolo 59,
              consente  di imporre restrizioni  amministrative sui
              capitali   importati  o  esportati  per  un  periodo
              limitato di sei mesi, che può essere reiterato;

              -  l'Unione europea potrebbe introdurre la Tobin tax
              a   livello   regionale,   evitando  gli  'svantaggi
              competitivi'  per gli investimenti che deriverebbero
              ad un singolo paese rispetto a tutti gli altri;

              -  introdurre  una  tassa  sui movimenti speculativi
              renderebbe   più   stabile   la   moneta   unica  e,
              soprattutto,   ridurrebbe   i  vincoli  sulla  spesa
              pubblica  che  attualmente vengono imposti dal patto
              di stabilità;

                      IMPEGNA IL GOVERNO DELLA REGIONE

              -  a  farsi  promotore, presso il Governo nazionale,
              dell'introduzione   di   una   tassa   su  tutte  le
              transazioni  finanziarie,  in  particolare su quelle
              che  speculano sui cambi valutari (cosiddetta 'Tobin
              Tax');

              -   ad   intervenire,   sempre   presso  il  Governo
              nazionale, affinchè gli introiti derivanti da questa
              tassa siano destinati al rilancio del ruolo pubblico
              nell'economia  in  settori  innovativi, a sviluppare
              l'occupazione,   a   partire   dal   Mezzogiorno,  a
              migliorare  lo stato sociale, a cancellare il debito
              estero  e a finanziare politiche di sviluppo sociale
              nei paesi più poveri;

              - a  promuovere,  al  contempo  e  a questo fine, un
              ampio dibattito nel Parlamento regionale."(79)

                   " L'ASSEMBLEA REGIONALE SICILIANA

      CONSIDERATO che:

              -  la  SS  120  è  un'arteria  primaria  della  rete
              stradale  siciliana,   come   asse   trasversale  di
              collegamento delle  tratte autostradali A20 (Messina
              -   Palermo)   e  A18  (Messina  -  Catania),  e  si
              estende  da  Fiumefreddo  di  Sicilia  (CT) al bivio
              Cerda  (PA),  interessando  le provincie di Catania,
              Messina, Enna e Palermo;

              -  lungo  il  suo  sviluppo  il tracciato attraversa
              comprensori  di notevole importanza turistica, quali
              il Parco dell'Etna e il Parco dei Nebrodi e mette in
              collegamento la costa ionica, nei pressi di Giardini
              Naxos e Taormina, con la costa Tirrenica;

              - il  traffico  oggi  esistente,  documentato  anche
              da censimenti eseguiti dall'ANAS, rende difficoltoso
              un  rapido  percorrimento,  soprattutto  a causa del
              sottodimensionamento       del      tracciato      e
              dell'attraversamento  di  numerosi  centri abitati e
              dell'andamento   piuttosto   tortuoso  in  parecchie
              tratte;

      RILEVATO che:

              - l'Accordo di  programma quadro (APQ) trasporti non
              ha previsto i lavori di ammodernamento della SS 120,
              malgrado  all'art.  3,  comma 1, lett.  B) si faccia
              esplicito     riferimento    alla    'realizzazione,
              potenziamento e adeguamento delle strade trasversali
              di  connessione dei principali centri tra loro e con
              l'entroterra, in grado di mettere in comunicazione i
              versanti  Tirrenico  e  Ionico',  tra gli interventi
              prioritari da realizzare;

              - un adeguamento  della  SS 120 si rende  necessario
              per  esigenze   di   sicurezza   delle  persone,  di
              trasporto delle merci e di fruizione turistica;

              -  l'ammodernamento   di   tale   arteria   stradale
              contribuirebbe  al  miglioramento dell'accessibilità
              delle aree  interne   dell'Isola,  nell'ottica di un
              accrescimento   della   competitività   del  sistema
              produttivo regionale,

                      IMPEGNA IL GOVERNO DELLA REGIONE

              ad  inserire  il progetto di ammodernamento della SS
              120   nell'ambito   dell'Accordo   programma  quadro
              trasporti." (80)

                   " L'ASSEMBLEA REGIONALE SICILIANA

      PREMESSO che:

              - prima dell'entrata in  vigore  della  legge n. 124
              del  1999 il personale  ATA  con  le  qualifiche  di
              assistente   amministrativo   e   di   collaboratore
              scolastico,   veniva    fornito   alle   istituzioni
              scolastiche dallo  Stato   per  alcune  tipologie di
              scuole  e dagli Enti locali per altre;

              -  a  decorrere  dall'1.1.2000,  con  l'applicazione
              della legge suddetta,  tutto  il personale ATA viene
              fornito  dallo  Stato    ed   il  personale  con  la
              qualifica  di   collaboratore   scolastico  è  stato
              reclutato   con   le   graduatorie   permanenti   ad
              esaurimento, pubblicate nell'anno 1994;

              -  negli  anni  scolastici  1999/2000  e  2000/2001,
              esaurite di fatto  le  graduatorie  di  quest'ultima
              qualifica, le scuole  hanno  conferito  le supplenze
              annuali con  un  sistema di reclutamento configurato
              in  maniera  tale  da  dare  certezza  di  stabilità
              occupazionale una volta ottenuti gli incarichi;

      RILEVATO che:

              -  con il DM n.  15  del  19.4.2001,  che  attua  il
              regolamento approvato  con  DM  430  del 13.12.2000,
              cambiano le  regole  sulle  modalità di conferimento
              delle supplenze annuali;

                 - con l'inserimento di nuovi candidati che  hanno
              almeno 30 giorni di supplenza, nello stesso profilo,
              dall'1.9.1997, entrano a far parte della graduatoria
              permanente ad esaurimento il  personale  trimestrale
              che ha svolto servizio nelle scuole statali, assunto
              dagli Enti locali tramite gli uffici dello SCICA;  a
              tutto  ciò  va   aggiunto   il   personale   assunto
              direttamente dalle scuole per necessità ed  urgenza,
              a causa dell'esaurimento delle graduatorie;

              - con l'eliminazione  dei  carichi  familiari  e del
              diritto di precedenza ai più anziani e coniugati con
              riguardo   al   numero   dei   figli,   si   trovano
              avvantaggiati  i   nuovi   inseriti,   quasi   tutti
              in possesso del  diploma  di  II  grado  (valutato 3
              punti);

              - il DM 128  del  27.7.2001  ha variato i precedenti
              parametri degli  organici,  producendo una riduzione
              del numero dei posti del personale ATA;

              - un'ulteriore riduzione  del  numero  dei  posti  è
              causato  dalle  conferme   fino   al  31.8.2002  dei
              rapporti con LSU, LPU  e  dai  progetti mirati nelle
              scuole,  realizzati   dai   lavoratori  delle  ditte
              private, che nella  sola  provincia di Catania hanno
              comportato una riduzione di circa 400 posti;

                      IMPEGNA IL GOVERNO DELLA REGIONE

              - a realizzare  condizioni  di tutela dei lavoratori
              garantendo loro il diritto al lavoro maturato, nelle
              more di interventi risolutivi e definitivi;

              - ad intervenire, immediatamente,  presso il Governo
              nazionale affinchè  vengano ripristinati i parametri
              per la  determinazione  degli  organici ATA previsti
              dal  DM  del 10.8.2000 e, nell'immediato, venga data
              la  precedenza  agli  aspiranti che si trovano nelle
              condizioni previste  dall'art.  4 comma 2 del DM del
              19.4.2001, anche  per le supplenze annuali e fino al
              termine delle attività didattiche." (81)

                   " L'ASSEMBLEA REGIONALE SICILIANA

      PREMESSO che:

              -  la  situazione   del  precariato  in  Sicilia  ha
              raggiunto   livelli    non   più   definibili   come
              fisiologici;

              -  la  realtà   presente   a  livello  regionale  ha
              comportato  una   differente  nozione  del  problema
              lavoro, poichè  è  stata  spostata  l'attenzione più
              sulla risoluzione,  anche  temporanea,  del problema
              'precariato',   che   sulla   reale   creazione   di
              occupazione;

              - il Governo  della  Regione  è  spesso  chiamato  a
              discutere  e   deliberare  su  ipotetiche  soluzioni
              alternative al  precariato,  che rimane un traguardo
              parziale ma comunque sempre illusorio;

              - da un  rapido  riscontro,  il  problema  lavoro ha
              comportato  conseguenze  anche  sull'incremento  del
              flusso migratorio alla ricerca di una occupazione;

              - il risultato di tale politica è che secondo i dati
              riferiti all'ultimo decennio in Italia, la Sicilia è
              agli ultimi posti, con circa 5.000 occupati rispetto
              ai 600.000 della media nazionale,

                      IMPEGNA IL GOVERNO DELLA REGIONE

              ad attivarsi con  la massima tempestività al fine di
              verificare i dati in premessa indicati e soprattutto
              a  porre in  essere  provvedimenti  miranti  ad  una
              rapida normalizzazione della materia." (82)

                   " L'ASSEMBLEA REGIONALE SICILIANA

      PRESO ATTO  che  l'articolo  11,   comma   1,   della  legge
              costituzionale 18 ottobre 2001,  n.  3  dispone  che
              'Sino alla revisione delle  norme del titolo I della
              parte II della  Costituzione,  i  regolamenti  della
              Camera dei deputati e  del  Senato  della Repubblica
              possono    prevedere     la     partecipazione    di
              rappresentanti   delle   Regioni,   delle   Province
              autonome  e  degli   enti  locali  alla  Commissione
              parlamentare per le questioni regionali';

      RILEVATO che questa disposizione apre,  per  la prima volta,
              un'istanza  permanente   di   partecipazione   delle
              Regioni  e   delle  Province  autonome  all'attività
              parlamentare  di  legislazione   e  di  garanzia  in
              materia   regionale,   mediante   l'inserimento   di
              rappresentanti  delle   Regioni   e  delle  Province
              autonome in un organo parlamentare;

      RITENUTO che dal principio  fondamentale  di separazione dei
              poteri  discenda   una   regola   di   'parallelismo
              istituzionale',  in  virtù   del  quale  gli  organi
              esecutivi regionali  cooperano con l'esecutivo (così
              come avviene in  sede  di Conferenza Stato-Regioni),
              mentre la  partecipazione  agli  organi parlamentari
              nazionali deve avere  come  interlocutori gli organi
              legislativi delle Regioni e delle Province autonome;

      CONSTATATA  che  tale   regola   di   parallelismo   risulta
              confermata  a  livello  costituzionale  dalle  norme
              sull'elezione del  Presidente  della Repubblica, per
              la  quale  il Parlamento  è  integrato  da  delegati
              regionali eletti dai Parlamenti regionali;

      RILEVATA la necessità di un  momento  di  riequilibrio tra i
              poteri  dei  Parlamenti  regionali  e  quelli  delle
              Giunte, rispetto alla  condizione  sperequata in cui
              le    disposizioni     transitorie    della    legge
              Costituzionale n. 1 del  1999  hanno  posto  i primi
              rispetto alle seconde;

      RITENUTO di conseguenza che i  rappresentati delle Regioni e
              delle Province autonome  in  seno  alla  Commissione
              parlamentare per le questioni regionali debbano, per
              ragioni di logica  istituzionale  e  di  correttezza
              costituzionale,  essere   espressione  degli  organi
              legislativi delle Regioni e delle Province autonome;

      VISTO che è stato istituito  un  Comitato  paritetico  delle
              Giunte per il regolamento  della Camera e del Senato
              per  dar corso  all'attuazione  dell'art.  11  della
              legge Costituzionale n. 3 del 2001,

         INVITA IL PRESIDENTE DELL'ASSEMBLEA REGIONALE SICILIANA

              -  a  porre  in  essere ogni iniziativa affinché  il
              Comitato  paritetico delle Giunte per il Regolamento
              di  Camera  e  Senato  tenga  in debito conto quanto
              esposto,   disponendo  che  i  rappresentanti  delle
              Regioni  e  delle  Province  autonome  in  seno alla
              Commissione parlamentare per le questioni regionali,
              a  norma dell'articolo 11 della legge costituzionale
              n.  3  del  2000,  siano  scelti dalle Assemblee nel
              proprio   seno;

              -  a trasmettere al Comitato paritetico delle Giunte
              per  il  Regolamento  di Camera e Senato la presente
              mozione;

                       IMPEGNA IL PRESIDENTE DELLA REGIONE

              ad adoperarsi in tutte le sedi competenti a sostegno
              della soluzione indicata nella presente mozione."(83)

                   " L'ASSEMBLEA REGIONALE SICILIANA

      PREMESSO che è in corso una ristrutturazione  aziendale  del
              gruppo  ITALTEL  che  investe le  prospettive  dello
              stabilimento  di  Carini,  per quanto   attiene  sia
              l'occupazione nel settore produttivo, che  la stessa
              vocazione  aziendale  nel  settore della  ricerca  e
              dello sviluppo;

      CONSIDERATO  che  il  gruppo ITALTEL tende a  scorporare  la
              parte  produttiva da quella di ricerca  e  sviluppo,
              avviando,  per  la  prima  volta,  le  procedure  di
              vendita ad un nuovo soggetto imprenditoriale, con un
              conseguente   forte   ridimensionamento   del   sito
              produttivo dagli incerti esiti per il futuro;

      RITENUTO che  la  dismissione  del  sito  produttivo   è  un
              ulteriore colpo mortale alle prospettive industriali
              della   Sicilia,   che   rischia  di  ridimensionare
              ulteriormente  il  livello  delle produzioni ad alto
              valore aggiunto;

      CONSIDERATO   che   viene   annunciato   anche    un   forte
              ridimensionamento dello stesso settore della ricerca
              e   dello   sviluppo,   ritenuto   uno   dei   fiori
              all'occhiello  del  gruppo, che colpisce al cuore la
              stessa   prospettiva   di   mantenimento  del  ruolo
              strategico  della  Sicilia nel campo della ricerca e
              dell'innovazione;

      CONSIDERATI i forti investimenti che anche  direttamente  la
              Regione  siciliana  nel  tempo  ha  fatto, sia sullo
              stabilimento  che  sull'intera  area  industriale di
              Carini;

      RITENUTO che un forte ridimensionamento del  gruppo  ITALTEL
              produrrebbe   ulteriori   conseguenze    sul   ruolo
              industriale  del  polo di Carini, con effetti per le
              altre aziende attualmente presenti,

                      IMPEGNA IL GOVERNO DELLA REGIONE

              -  ad avviare ogni iniziativa tendente  ad  impedire
              processi di ridimensionamento del gruppo industriale
              ITALTEL  a  Carini, con l'istituzione di un apposito
              tavolo istituzionale per le trattative;

              -  a  sostenere  l'iniziativa  delle  Organizzazioni
              sindacali,  con  un  ruolo  attivo  della Regione al
              tavolo  negoziale  a  difesa  degli  interessi della
              Sicilia;

              - a definire una politica industriale   che sostenga
              i siti esistenti e avvii un'opera di  rilancio della
              presenza  dei  gruppi  industriali,   per  difendere
              l'occupazione  e garantire che anche in  Sicilia  il
              lavoro sia finalizzato alla produzione di ricchezza."
              (84).

       Non sorgendo osservazioni dispongo che le mozioni numeri 74,
  75, 76, 78, 80, 81, 82, 83 e 84 vengano demandate alla Conferenza
  dei Presidenti dei  Gruppi parlamentari perchè se ne determini la
  data di discussione.
       Relativamente alle mozioni  numeri  77,  79  e  83, come già
  comunicato nel  calendario  dei  lavori  d'Aula  stabilito  dalla
  Conferenza dei Presidenti dei Gruppi parlamentari del 12 ferbbaio
  2002, saranno discusse la prossima settimana.

     GIANNOPOLO. Chiedo di parlare.

     PRESIDENTE. Ne ha facoltà.

     GIANNOPOLO.  Io chiedo se è possibile inserire nella seduta di
  martedì prossimo, la  trattazione  delle  mozioni numeri 80 e 84,
  rivestendo queste  carattere  di urgenza.  ...Era stato segnalato
  anche ieri in sede di Conferenza dei Capigruppo.

     PRESIDENTE.  Però,  nel  comunicato  che  abbiamo,  di  fatto,
  concordato queste mozioni non erano previste.

     GIANNOPOLO. La 80 sì. Le sarà sfuggita forse.

     PRESIDENTE.  No,  non  era  prevista.  Comunque,  non sorgendo
  osservazioni, dispongo che le  mozioni  numero  80  e  numero  84
  vengano inserite per  la  discussione  nell'ambito della prossima
  seduta.  La seduta é  sospesa per quindici minuti.

    (La seduta, sospesa alle  ore 11.22, è ripresa alle ore 11.43)

       La seduta è ripresa.


   Presidenza del presidente Lo Porto


              COMMEMORAZIONE DELL'ONOREVOLE MICHELE PANTALEONE

     PRESIDENTE. Onorevoli colleghi, nei giorni scorsi  è  venuto a
  mancare  l'onorevole  Michele  Pantaleone,   deputato  di  questa
  Assemblea regionale siciliana nella I e VI legislatura.
       Pantaleone è stata una  delle figure più significative della
  storia civile della nostra terra ed ha operato in una delle aree,
  la provincia di  Caltanissetta, più drammaticamente segnate dagli
  antichi mali dell'Isola.
       Fin da giovane la sua è  stata  una scelta di campo a favore
  delle  masse  contadine  ed   operaie   oppresse  da  un  sistema
  semifeudale garantito dalla  mafia,  ostacolo  fondamentale dello
  sviluppo della Sicilia.
       Negli anni '40 e '50, quando il rischio personale era sempre
  presente, seppe levare la  sua  voce  con  forza  denunciando  le
  discriminazioni  e  le  ingiustizie  della  società  siciliana  e
  stigmatizzando  le  insufficienze  delle   politiche  di  governo
  rispetto alle aspettative di riscatto delle masse.
       Con coraggio ha sfidato le convenzioni di un mondo arcaico e
  si è posto al centro  delle  grandi battaglie politiche di quegli
  anni.
       Esaurita la fase gloriosa  della  lotta  nelle  piazze e nei
  campi, forte della sua fede,  ha  continuato  la sua azione anche
  attraverso una intensa attività  di  pubblicista  e  di scrittore
  impegnato.
       Alcuni dei suoi scritti, cito  per tutti "Il sasso in bocca"
  o  "Antimafia,  occasione   mancata",   hanno  scosso  l'opinione
  pubblica nazionale e costretto  a  riflettere su fatti e fenomeni
  che da Roma venivano  considerati  lontani.
       Le sue denunce, pur essendo passata l'epoca eroica del mondo
  contadino siciliano, pur avendo la Sicilia  cambiato  volto, sono
  ancora  attuali  e  costituiscono  monito   per   quanti   hanno,
  purtroppo,  perduto  il  senso  della  politica  come  dovere  ed
  impegno.
       Gli ultimi anni Pantaleone  li  trascorse  in  solitudine ed
  emarginazione, una solitudine  pensosa  e riflessiva, forse sulla
  pochezza dell'oggi, ma una  solitudine  che qui vogliamo spezzare
  cogliendo  nelle  vicende  dell'uomo,  al  di  là  delle  fazioni
  politiche,  la  intensità  dell'impegno  che  ci  dovrebbe  tutti
  accomunare.
       Ai familiari, agli  amici,  a  quanti  lo  hanno  stimato il
  cordoglio dell'Assemblea tutta.


   Presidenza del presidente Lo Porto


                 COMUNICAZIONE DI APPOSIZIONE DI FIRMA A MOZIONE

     PRESIDENTE.  Comunico che l'onorevole Lo Curto  ha  chiesto di
  apporre la propria firma alla mozione n. 81 "Tutela del personale
  ATA", degli onorevoli Raiti, Ferro, Morinello e Spampinato.
       L'Assemblea ne prende atto.

                               CONGEDO

     PRESIDENTE.  Comunico  che  l'onorevole   Tricoli  ha  chiesto
  congedo per la seduta odierna.
       Non sorgendo osservazioni, il congedo si intende accordato.


   Presidenza del presidente Lo Porto


                VOTAZIONE FINALE DEL DOCUMENTO DI PROGRAMMAZIONE
                  ECONOMICO-FINANZIARIA PER GLI ANNI 2002-2004

     PRESIDENTE.  Si  passa  al  V  punto  all'ordine  del  giorno:
  Votazione     finale     del    Documento    di    programmazione
  economico-finanziaria per gli anni 2002-2004.
       Pongo in votazione l'ordine del giorno n.  24.
       Chi è favorevole resti seduto; chi è contrario si alzi.

                            (E' approvato)

       Dichiaro, pertanto, precluso l'ordine del giorno n.  27 "Non
  approvazione       del      documento      di      programmazione
  economico-finanziaria  2002-2004",  degli  onorevoli  Giannopolo,
  Liotta e Raiti.


   Presidenza del presidente Lo Porto


    SULLA MANCATA PARTECIPAZIONE DEL GOVERNO AI LAVORI DELLA QUARTA
    COMMISSIONE LEGISLATIVA

     SPAMPINATO.  Chiedo di parlare.

     PRESIDENTE. Ne ha facoltà.

     SPAMPINATO.  Signor  Presidente,  onorevoli  colleghi, abbiamo
  appreso  oggi,  leggendo  la  rassegna  stampa,  che  l'onorevole
  Cuffaro, nel  riaffermare  il  valore  dell'elezione  diretta del
  Presidente della Regione  e  della  stabilità  che ciò determina,
  esalta, altresì, il ruolo legislativo dell'Assemblea regionale.
       Purtroppo,  signor  Presidente,  queste  sono esclusivamente
  dichiarazioni di  principio  che  vengono reiteratamente smentite
  dai fatti. Ultima  è  la  vicenda  riguardante  la IV Commissione
  legislativa.  Mi riferisco, per essere chiari, al fatto che la IV
  Commissione  legislativa,  in  merito  al  disegno  di  legge  di
  bilancio, non è  stata  messa  nelle  condizioni  di esaminare la
  Rubrica  "Territorio ed  ambiente"  a  causa  dell'  assenza  del
  Governo; ben tre sedute  di seguito, infatti, sono andate a vuoto
  per l'assenza del Governo
       Poichè il nostro Statuto prevede che la funzione legislativa
  venga esercitata anche attraverso l'esame dei provvedimenti nelle
  commissioni,  noi non possiamo  -  è  questo  il  senso  del  mio
  intervento -  ulteriormente  accettare  questa  spoliazione delle
  nostre funzioni.
       D'altra   parte - e  me  ne  rattristo - c'è  una  sorta  di
  rassegnazione.  Mi  fa  piacere  che  sia  intervenuto  e che sia
  presente   il   Presidente  della  Commissione.  La  Commissione,
  nonostante  credo  ci  fossero  i  termini,  non  è stata nemmeno
  convocata.
       Mi  fa piacere, altresì, che lo stesso Presidente, con senso
  di  responsabilità,  denunci   che  alcune  materie di competenza
  della   IV   Commissione   vengono   direttamente  presentate  in
  Commissione   'Bilancio';  cioè  un'ulteriore  spoliazione  della
  competente Commissione.
       Noi vogliamo  svolgere  la  nostra  funzione,  vogliamo  che
  vengano rispettate le nostre prerogative:  le nostre prerogative,
  le nostre funzioni sono  quelle di esaminare nel merito tutto ciò
  che è di competenza della Commissione.
       Ecco perchè, signor  Presidente,  le chiediamo un intervento
  in tal senso.

     PRESIDENTE.  Onorevole  Spampinato,  prendo  atto di quanto da
  lei   sottolineato;   non   mancherò   di   operare   le   dovute
  sollecitazioni  al   Governo  affinchè   questi  episodi  non  si
  ripetano.
       Onorevoli colleghi, la  seduta  è  rinviata  a  martedì   19
  febbraio 2002, alle ore 17.00, con il seguente ordine del giorno:


   Presidenza del presidente Lo Porto


      I - COMUNICAZIONI

     II - DISCUSSIONE UNIFICATA DELLE  MOZIONI  NUMERI  2, 5, 26, 65,
          71, CONCERNENTI RECENTI EVENTI ATMOSFERICI CALAMITOSI.

    III- DISCUSSIONE DELLE MOZIONI:

      N. 77 - "Interventi in favore dei siciliani d'Argentina";

      N. 79 - "Opportune  iniziative  allo  scopo  di  introdurre una
          tassa su tutte le transazioni finanziarie";

      N. 80 - "Ammodernamento della strada statale n. 120";

      N. 83 -  "Partecipazione  dei  rappresentanti  delle  Assemblee
          legislative regionali  alla Commissione parlamentare per le
          questioni regionali";

      N. 84 -  "Iniziative  per  impedire  il ridimensionamento dello
          stabilimento Italtel di Carini (PA)".

     IV - SVOLGIMENTO   DI   INTERROGAZIONI  ED  INTERPELLANZE  DELLA
          RUBRICA "BILANCIO E FINANZE"

      V - SVOLGIMENTO   DI   INTERROGAZIONI  ED  INTERPELLANZE  DELLA
          RUBRICA "ENTI LOCALI"

     VI - DISCUSSIONE DEI DISEGNI DI LEGGE:

       1) "Bilancio  di previsione della Regione siciliana per l'anno
          finanziario  2002  e  bilancio  pluriennale per il triennio
          2002-2004, e relativa nota di variazioni" (N.  297-299).

       2) "Disposizioni programmatiche e finanziarie per l'anno 2002"
          (N. 298).

    VII - ELEZIONE  DI   SETTE   COMPONENTI   EFFETTIVI  E  DI  SETTE
          COMPONENTI SUPPLENTI  DEL COMITATO PREVISTO DALL'ARTICOLO 3
          DELLA   LEGGE    24.12.1976,   N.   898,   RECANTE   "NUOVA
          REGOLAMENTAZIONE DELLE SERVITU' MILITARI".

   VIII - ELEZIONE DI  CINQUE COMPONENTI DELLA COMMISSIONE DI GARANZIA
           PER   LA   TRASPARENZA,   L'IMPARZIALITA'   DELLA  PUBBLICA
           AMMINISTRAZIONE    E    LA    VERIFICA   DELLE   SITUAZIONI
           PATRIMONIALI".

    La seduta è tolta alle ore 11.50

    Licenziato dal Servizio Resoconti alle ore 13.50