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Resoconto d'Aula della Seduta n. 323 di mercoledì 19 ottobre 2005
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   Presidenza del presidente Lo Porto


   PAFFUMI, segretario f.f., dà lettura del processo verbale  della
  seduta  precedente  che,  non sorgendo osservazioni,  si  intende
  approvato.

                               Congedo

   PRESIDENTE.  Comunico che l'onorevole D'Aquino è in congedo  per
  la seduta odierna.
   L'Assemblea ne prende atto.

   Avverto,  ai  sensi dell'articolo 127, comma 9, del  Regolamento
  interno  che nel corso della seduta potrà procedersi a  votazioni
  mediante sistema elettronico.

   Non  essendo presente in Aula alcun rappresentante del  Governo,
  sospendo la seduta avvertendo che riprenderà alle ore 17.30.

    (La seduta sospesa alle ore 12.40, è ripresa alle ore 18.30)


   Presidenza del presidente Lo Porto


         Determinazione della data di discussione di mozioni

    PRESIDENTE   Si  passa  al  II punto  dell'ordine  del  giorno:
  Lettura,  ai  sensi e per gli effetti degli articoli 83,  lettera
  d), e 153 del Regolamento interno, delle mozioni:

   numero  454   Iniziative per scongiurare la  chiusura  del  CUAS
  delle  poste di Palermo e la conseguente messa in molibilità  del
  relativo  personale , degli onorevoli Orlando, Ferro,   Micciché,
  Raiti e Morinello.

   numero   455   Incremento  degli  stanziamenti  previsti   dalla
  vigente  normativa  a  favore dello  sport  ed  emanazione  della
  disciplina    di   funzionamento   del   fondo   regionale    per
  l'impiantistica   sportiva ,  degli   onorevoli   Raiti,   Ferro,
  Micciché, Morinello e Orlando.

   Ne do lettura:

                  «L'Assemblea regionale siciliana

   considerato  che:

   Poste  Italiane,  con  il  piano di  ristrutturazione  dei  CUAS
  (Centri  unificati automazione sede) che operano  sul  territorio
  nazionale,  ha previsto la riduzione di 180 unità considerate  in
  esubero  e  la  chiusura del CUAS di Palermo, le cui  lavorazioni
  dovrebbero essere trasferite a Torino;

   non   è   stato  invece  chiarito  quale  dovrebbe   essere   la
  destinazione  dei  lavoratori  attualmente  impegnati  a  Palermo
  (circa  duecento), sia in termini di destinazione  operativa  che
  geografica;

   la  decisione assunta appare a dir poco paradossale, considerato
  che il CUAS di Palermo è l'unico su tutto il territorio nazionale
  che  ha  registrato un aumento di produttività e nel  volume  dei
  bollettini;

   tale decisione fa seguito alle chiusure avvenute in passato  dei
  C.P.O.  (Centri  postali  operativi) e dei  centri  contabili  di
  Trapani,  Siracusa, Enna, Ragusa e Caltanissetta: sembra evidente
  che  la Sicilia e i dipendenti siciliani di Poste Italiane stanno
  pagando   in   modo   esagerato  tutto  il   prezzo   di   tagli,
  ristrutturazioni   e  accorpamenti  che  coinvolgono   tutto   il
  territorio nazionale;

   quella  che  si  configura  è una progressiva  ma  inarrestabile
  dismissione del servizio postale in Sicilia che, oltre  ad  avere
  conseguenze   carissime   su   una   già   precaria    situazione
  occupazionale, non può non avere conseguenze altrettanto gravi in
  termini di servizi offerti ai cittadini,

                  Impegna il Governo della Regione

   ad   intervenire  presso  l'Amministrazione  di  Poste  Italiane
  affinché  sia  scongiurato il rischio di  chiusura  del  CUAS  di
  Palermo  e  sia  avviato  un  piano di ristrutturazione  che  non
  preveda  alcuna  riduzione  dei  servizi  e  dell'occupazione  in
  Sicilia». (454)

                  ORLANDO - FERRO- MICCICHE'- RAITI- MORINELLO

                  «L'Assemblea regionale siciliana

   premesso che:

   l'importanza  che  lo  sport assume  nella  vita  delle  società
  moderne   è   un   inconfutabile  strumento  di  prevenzione   ed
  educazione;

   la  straordinaria  opera di volontariato svolta  quotidianamente
  dai  dirigenti sportivi sul fronte del benessere psicofisico  dei
  cittadini ed il raggiungimento di promettenti traguardi da  parte
  delle  squadre  e  degli atleti siciliani  meritano  un  doveroso
  impegno   delle  istituzioni  per  il  sostegno  delle   attività
  sportive;

   l'attività  sportiva  rappresenta uno dei  momenti  fondamentali
  per la crescita sociale e culturale dell'individuo;

   considerato che:

   la  continua riduzione degli stanziamenti di bilancio  afferenti
  la  rubrica delle attività sportive, da parte di tutti  gli  enti
  locali,  la carenza di fondi per la costruzione, l'adeguamento  e
  la  ristrutturazione degli impianti sportivi necessitano  di  una
  seria programmazione regionale concertata con gli enti locali  ed
  il  mondo  sportivo  per consentire un incremento  qualitativo  e
  quantitativo della gestione capillare delle attività;

   risulta  che  numerosi  Comuni  e  Province  non  effettuano  la
  pubblicazione preventiva dei criteri in base ai quali ripartire i
  finanziamenti previsti in favore dello sport, come previsto dalla
  legge regionale n. 10 del 1991;

   il  mancato  rinnovo  e  la  mancata convocazione  del  Comitato
  regionale  per la programmazione sportiva, la mancata istituzione
  di  gran parte delle consulte comunali e provinciali dello sport,
  come  previsto  dalla legge regionale n. 8 del 1978,  impediscono
  una   gestione   democratica  dello   sport   ai   vari   livelli
  istituzionali;

   al  fine  di   adottare tutti gli strumenti  idonei  perché  sia
  pienamente applicata la legge regionale n. 8 del 1978 e tutta  la
  normativa vigente in materia sportiva al fine di rispettare tutti
  i criteri di base delle regole democratiche e della legittimità e
  trasparenza delle scelte effettuate,

                  Impegna il Governo della Regione

   ad   incrementare  gli  stanziamenti  previsti   dalla   vigente
  normativa a favore dello sport, tenendo anche conto delle entrate
  del  bilancio della Regione derivanti dalle imposte sui giochi  e
  sulle   scommesse  sportive,  al  fine  di  garantire   anche   i
  finanziamenti necessari allo svolgimento dei giochi  delle  isole
  2006;

   ad  emanare  la disciplina di funzionamento del fondo  regionale
  per l'impiantistica sportiva». (455)
                  RAITI- FERRO- MICCICHE'- MORINELLO-ORLANDO

   Non  sorgendo osservazioni, dispongo che la determinazione della
  data  di discussione delle predette mozioni venga demandata  alla
  Conferenza dei Presidenti dei gruppi parlamentari.


   Presidenza del presidente Lo Porto


    Seguito della discussione del disegno di legge «Modifiche ed
    integrazioni alla normativa regioanle in materia di appalti.
  Disposizioni concernenti l'attività degli uffici del Genio civile
       e la prevenzione del rischio sisimico» (nn. 771-774/A)

    PRESIDENTE   Si  passa  al punto terzo all'ordine  del  giorno:
  Discussione di disegni di legge.
   Si  procede  con  il seguito della discussione  del  disegno  di
  legge  «Modifiche  ed  integrazioni alla normativa  regioanle  in
  materia  di  appalti. Disposizioni concernenti  l'attività  degli
  uffici  del  Genio civile e la prevenzione del rischio  sisimico»
  (nn. 771-774/A) posto al numero 1).
   Invito i componenti la IV Commissione a prendere posto al  banco
  delle Commissioni.
   Onorevoli   colleghi,   considerata   l'assenza   del   Governo,
  sottopongo  all'Aula  l'opportunità  di  un  rinvio,  salvo   che
  qualche collega non intenda intervenire sull'ordine dei lavori.

   Richiesta di prelievo del disegno di legge n. 1053/A«Norme sui
  contratti relativi ai collegamenti marittimi con le isole minori»

    BENINATI  Chiedo di parlare.

   PRESIDENTE. Ne ha facoltà.

    BENINATI  Signor Presidente, onorevoli colleghi, ho chiesto  di
  intervenire  in  quanto, qualora ci fosse  una  volontà   unanime
  dell'Aula si potrebbe - considerato che l'assenza del Governo non
  ci  permette di proseguire diversamente -, procedere al  prelievo
  del  IV punto all'ordine del giorno: Votazione finale del disegno
  di  legge n. 1053/A «Norme sui contratti relativi ai collegamenti
  marittimi con le isole minori». Così facendo, si concluderebbe un
  iter rimasto sospeso già da due settimane.
   Questa  è  una  richiesta che avanzo in  qualità  di  presidente
  della  IV  Commissione, ritenendo che ciò sia anche  un  problema
  istituzionale che l'Assemblea dovrebbe porsi.

   PRESIDENTE. Non ho  alcuna  difficoltà,  onorevole Beninati,  ad
  accogliere  la  sua  proposta, qualora mi  rendessi  conto  della
  possibilità di un voto qualificato e formalmente corretto, ma non
  vi sono le condizioni.
   Mi  accorgo, adesso, che è giunto in Aula un rappresentante  del
  Governo,  quindi,  si  potrebbe proseguire  con  la  legge  sugli
  appalti.
   Tuttavia,  vorrei annunciare che - onorevole Fleres,  mi  scusi,
  devo  comunicare all'Aula una novità che, di fatto,  modifica  lo
  scenario  nel quale abbiamo operato in queste ultime  ore  -,  il
  Presidente  Cuffaro  rientrerà stasera con la  buona  notizia  di
  avere  ottenuto - secondo la sua dichiarazione -, dallo  Stato  e
  dal  Governo  le provvidenze che spettano e di cui  necessita  la
  Sicilia.  Pertanto, l'ipotesi avanzata dall'opposizione  e  dalle
  minoranze   di  un  possibile  dibattito  sulle  dimissioni   del
  Presidente della Regione può, ormai, essere ridimensionata.
   Quindi,  se  l'Assemblea è d'accordo, potrei rinviare  i  lavori
  parlamentari  a martedì 25 ottobre, previa convocazione   di  una
  Conferenza  dei Presidenti dei Gruppi parlamentari che finalmente
  allestisca quelle poche, ma fondamentali, materie suscettibili di
  approvazione.


   Presidenza del presidente Lo Porto


                       Sull'ordine dei lavori

    FLERES  Chiedo di parlare sull'ordine dei lavori.

    PRESIDENTE  Ne ha facoltà.

    FLERES   Signor Presidente, onorevoli colleghi, sicuramente  la
  comunicazione che la S.V. ha appena reso, ci offre  uno  scenario
  più  sereno  rispetto  a  prima; considerato  poi  che  siamo  in
  procinto  di  esaminare  il bilancio  di  previsione  2006  e  la
  relativa Finanziaria, avere certezza delle risorse che ci saranno
  trasferite, sicuramente, aiuta.
   Mi  rendo  conto, però, che gli ostacoli di natura politica  che
  hanno  determinato il difficile andamento dei  lavori  in  queste
  ultime  settimane,  in realtà, non sono stati  definiti  fino  in
  fondo,  anche  perché alcuni Gruppi parlamentari hanno  richiesto
  che  il  Presidente  della Regione venisse  a  illustrare  quanto
  accaduto  e ad offrire all'Aula elementi per una valutazione  più
  complessiva.
   Mi  rendo,  altresì,  conto  che  relativamente  alla  questione
  appalti non c'è una vera e propria contrapposizione al merito, in
  quanto  i  colleghi  in  Commissione, sia  in  sede  formale  che
  informale,   hanno   lavorato  molto,   approfondito   il   tema,
  individuato   soluzioni   possibili,   che   naturalmente   vanno
  sottoposte all'Aula, ma il problema politico, a monte di tutto il
  resto,  non  è mutato e, dunque, non ci consentirebbe  di  andare
  avanti.
   Desidero  informare l'Aula che, anche relativamente  al  disegno
  di legge sul doppio prezzo, che era stato incardinato e discusso,
  è   stata   individuata   una  soluzione   negoziata ,   che   ci
  consentirebbe  di procedere, venendo incontro e semplificando  le
  osservazioni  formulate in merito al testo, tant'è  che  è  stato
  depositato  a  firma mia e dell'onorevole Zago,   un  emendamento
  che,   in   buona  sostanza,  tiene  conto  sia  dell'emendamento
  dell'onorevole Speziale che di quello dell'onorevole Leanza.
   E,  pertanto, venuti meno gli ostacoli di natura politica, o ove
  dovessero  venire  meno gli ostacoli di natura  politica  che  mi
  rendo   conto   sono  prevalenti  rispetto  al  resto,   potremmo
  affrontare il disegno di legge sul doppio prezzo, fermo  restando
  che,   sono   assolutamente  d'accordo  con  la  proposta   fatta
  dall'onorevole  Beninati, qualora ci fossero le condizioni,  cioè
  un  numero sufficiente di deputati presenti in Aula, si  potrebbe
  procedere alla votazione finale del disegno di legge n. 1053/A.
   Pertanto,   credo   che   la  Presidenza  dell'Assemblea   debba
  interpretare  l'esigenza di un chiarimento e di una comunicazione
  formale del Presidente della Regione, o in sede di Conferenza dei
  Presidenti dei Gruppi parlamentari o in Aula, al fine di  trovare
  un'ipotesi  di  mediazione condivisa riguardante la  legge  sugli
  appalti;   soltanto  così  facendo  questa  legge  potrà   essere
  affrontata

    SPEZIALE  Chiedo di parlare sull'ordine dei lavori.

    PRESIDENTE  Ne ha facoltà.

    SPEZIALE   Signor  Presidente, stamattina  abbiamo  chiesto  di
  incontrarla   e   lei   ci  ha  cortesemente  ricevuti.   Durante
  l'incontro,  a  nome dei Gruppi parlamentari del centro-sinistra,
  abbiamo  riproposto  una questione già sollevata  nel  corso  dei
  lavori d'Aula ieri sera, cioè che alla luce di un dibattito,  che
  si  sta  svolgendo sostanzialmente sui mass-media e sui giornali,
  lei  si facesse interprete di un'esigenza che è quella di fissare
  la  data  in  cui  il  Presidente della  Regione  potesse  essere
  presente in Aula per riferire su l'intera vicenda.
   Signor  Presidente, non voglio sottovalutare le osservazioni  di
  merito  da  lei  fatte  in  questo momento  al  Presidente  della
  Regione,  tuttavia,  ci sembra inopportuno che  il  dibattito  si
  svolga  sulla  stampa,  anziché effettuare  un  libero  confronto
  parlamentare  attorno  a  questioni delicate  che  riguardano  il
  destino   della  nostra  Regione,  soprattutto  in   materia   di
  attuazione  dell'articolo  37 dello  Statuto  ed  in  materia  di
  rapporti Stato-Regione.
   Signor  Presidente,  se  l'onorevole Cuffaro,  implicitamente  -
  così  colgo  dalle osservazioni, dalle discussioni  e  dalle  sue
  parole  -,  ha  dichiarato al Presidente dell'Assemblea,  la  sua
  indisponibilità ad un confronto d'Aula, dimostra di avere la coda
  di  paglia, di temere il confronto; deduco ciò dalla proposta  di
  rinvio  a  martedì 25 ottobre. Mi auguro che da  qui  a  martedì,
  l'onorevole Cuffaro le abbia fatto sapere di essere disponibile a
  venire in Aula.

    PRESIDENTE  No, io questo non l'ho detto.

    SPEZIALE  L'ho dedotto dalle sue parole, signor Presidente.

    PRESIDENTE   No,  perché  ho  aggiunto  che  martedì   potremmo
  convocare  una Conferenza dei Presidenti dei Gruppi parlamentari,
  inserendo anche questo come  argomento.
   Non mi attribuisca parole che non ho detto.

    SPEZIALE   Signor Presidente, come lei saggiamente  suggerisce,
  se  si  vuole convocare la Conferenza dei Presidenti  dei  Gruppi
  parlamentari  per stabilire che l'onorevole Cuffaro dovrà  essere
  presente  in Aula, e per discutere su quanto accaduto  in  questi
  quattro  anni del governo Berlusconi, nel rapporto tra Regione  e
  Stato,  in materia di mancati trasferimenti alla Regione,  che  è
  nostro diritto-dovere, non solleviamo alcuna obiezione.
   Diversamente,  signor  Presidente c'è un  problema  che  attiene
  alla  dignità  del  Parlamento, non possiamo  permettere  che  si
  consumi,  come  ho  detto  più volte  questo  teatrino  e  questa
  farsa ,  tutta interna al centro-destra, che tende a far apparire
  il Governatore della Regione, onorevole Cuffaro, come una persona
  che chissà che cosa ha ottenuto
   Vorrei  ricordare  ai  colleghi  che  la  Commissione  istituita
  all'articolo  3 della legge numero 289, relativa  alle  norme  di
  attuazione dell'articolo 37, ha definito i lavori già in data  28
  gennaio 2003; tali norme di attuazione sono alla valutazione  del
  Consiglio dei Ministri da circa sei mesi, a causa di un contrasto
  interno alla maggioranza.
   Vorrei  ricordare che,  in occasione della Finanziaria dell'anno
  scorso e del cosiddetto taglio delle tasse, sono stati ridotti  i
  trasferimenti  alla Regione, violando il principio di  invarianza
  dei trasferimenti di ben 500 milioni di lire.
   Vorrei,  altresì,  ricordare che nell'attuale Finanziaria,  alla
  quale il Presidente della Regione doveva essere presente ci  sono
  tagli drastici per la Regione e per tutti i comuni della Sicilia.
   Quindi,  vorremmo affrontare l'argomento in quanto riteniamo  di
  essere  alla  presenza di un Governo nordista  che  è  contro  la
  Sicilia.  Cuffaro lo ha scoperto, tardivamente, in questa  ultima
  fase.  Ha scoperto che Tremonti, che Berlusconi, che Fini e tutti
  gli  altri,  hanno  lavorato in questi  quattro  anni  contro  la
  Sicilia, tuttavia, vorremmo farne oggetto di un libero confronto-
  dibattito parlamentare.
   Signor   Presidente,  concordo  con  la  sua  proposta,  qualora
  l'orientamento  sia  quello  di  convocare  una  Conferenza   dei
  Presidenti  dei  Gruppi parlamentari alla presenza dell'onorevole
  Cuffaro e di anteporre il dibattito sulle questioni attinenti  il
  rapporto   Stato-Regione nel corso di questi  quattro  anni,  ivi
  compresa  l'ultima  vicenda che riguarda le norme  di  attuazione
  dell'articolo 37, auspicando che nella prima seduta, che si terrà
  la prossima settimana, si affronterà tale argomento.
   Se  è così noi siamo perfettamente d'accordo. Se l'impostazione,
  invece,  dovesse  essere  quella di  trascinarci  a  martedì  per
  evitare che noi assumiamo un atteggiamento di denunzia, che è poi
  di  tutela del prestigio e della autorevolezza dell'Aula,  saremo
  costretti a portare a compimento le decisioni assunte: in  difesa
  del Parlamento, occuperemo l'Aula

    FORGIONE  Chiedo di parlare sull'ordine dei lavori.

    PRESIDENTE  Ne ha facoltà.

    FORGIONE   Signor  Presidente,  onorevoli  colleghi,   si   sta
  consumando  in  queste  ore  una  brutta  pagina  della  politica
  siciliana.

    FORMICA  Dato che non ci sono le scolaresche si può dire.

    FORGIONE   Dato che non ci sono le scolaresche ce  lo  possiamo
  dire con maggiore tranquillità, senza che l'onorevole Formica dia
  del  bugiardo ad alcuno e soprattutto non ci sono scolaresche  di
  Messina, onorevole Formica, quindi lei è anche più sereno.
   Io  credo che si stia consumando una pagina che non fa onore  né
  alla  politica né al Parlamento, perché abbiamo vissuto e viviamo
  giorni di crisi  politica della maggioranza e del Governo.
   Nessuno   crede   alla   realtà  ed   alla   concretezza   delle
  dichiarazioni  del Presidente della Regione. Tutti  sanno  che  è
  stato  messo  in  piedi un teatrino politico dove  stamattina  il
  Presidente della Regione ha fatto delle affermazioni, richiamando
  il  Ministro  Tremonti, che non oso ripetere qui  in  quest'Aula,
  anche  se  è  linguaggio  comune. E solo stasera,  invece,  viene
  dipinto  come sensibile, bravo e pronto ad accogliere le  ragioni
  della Sicilia e dei siciliani: siamo al teatro
   Siamo  ad  un teatro, però, che ha mortificato questa  Assemblea
  regionale, perché checché se ne dica questa crisi e questo teatro
  si  sono  svolti  fuori  da un dibattito  trasparente  dentro  le
  istituzioni,  e lo si vede anche dalla crisi della maggioranza  e
  dalla presenza dei parlamentari della maggioranza.
   Una  maggioranza  politica non esiste più in questo  Parlamento;
  si  può  trascinare una maggioranza numerica  che,  di  volta  in
  volta,  si  compone su questa o quella legge, ma una  maggioranza
  politica e un progetto politico non esistono più.
   Il  Presidente della Regione continua a fare queste  sceneggiate
  per  coprire  il  suo  fallimento politico e  l'impossibilità  di
  giungere alla Finanziaria ed al Bilancio dentro i tempi previsti,
  a   meno  che  qualcuno  con  questa  maggioranza  e  con  questa
  solidarietà  interna alla maggioranza non mi dica  che  siamo  in
  grado  di  approvare Finanziaria e Bilancio entro il 31 dicembre.
  Mi  pare  che  si  sia consumata una forte crisi ed  uno  strappo
  politico rispetto alle istituzioni in Sicilia.
   Noi  avremmo  preferito, signor Presidente, che lei,  al  di  là
  degli appelli sui giornali, avesse chiesto con maggiore forza  al
  Presidente della Regione il rispetto delle prerogative di  questo
  Parlamento.  E non ci ripeta più il Presidente della Regione  che
  la  fonte  della  sua  legittimità  con  l'elezione  diretta  del
  Presidente della Regione sta nel popolo
   Io  l'ho  detto  stamattina  e forse  sarebbe  utile  anche  una
  riflessione tra i miei amici e compagni sull'esasperazione  delle
  logiche  presidenzialiste   Se  non  ci  fosse  stata  l'elezione
  diretta  del Presidente della Regione, ma avessimo avuto  qui  un
  sistema  parlamentare  nel  quale il  Presidente  del  Governo  è
  espressione del Parlamento, l'onorevole Cuffaro già da  mesi  non
  sarebbe più il Presidente della Regione, perché non avrebbe avuto
  una maggioranza politica in grado di sorreggerlo e di tenerlo  in
  questo Parlamento
   Purtroppo,   quando  si  scelgono  le  forme   istituzionali   a
  vocazione  autoritaria uno può anche dire: io  me  ne  frego  del
  Parlamento - uso tale espressione  solo perché è una frase che ha
  altri  riferimenti nella storia -, lo hanno fatto  altri  e  sono
  finiti  male,  per  fortuna, ed io credo che il Presidente  della
  Regione  non  possa fregarsene e lei, Presidente  Lo  Porto,  con
  maggiore  forza  dovrebbe far capire, anche al  Presidente  della
  Regione,  che  questo Parlamento non è in grado di andare  avanti
  senza un chiarimento politico.
   Allora,  io  le rinnovo l'invito che le faceva anche l'onorevole
  Speziale: qui non si può fare nessuna legge e non siamo in  grado
  di  fare  nessuna  legge,  anche volendo,  nonostante  i  muscoli
  mostrati ripetutamente dall'onorevole Formica non si andrebbe  da
  nessuna parte e l'onorevole Formica lo sa.
   Io  credo  che però noi non possiamo riconvocare l'Assemblea  se
  all'ordine del giorno non ci sono le dichiarazioni del Presidente
  della Regione. Un semplice rinvio senza all'ordine del giorno  le
  dichiarazioni del Presidente della Regione sarebbe un rinvio  per
  noi inaccettabile.
   Noi  abbiamo annunciato oggi anche un atto forte. Io  credo  che
  in  assenza  di un pronunciamento chiaro sull'ordine  del  giorno
  quell'atto  forte  andrebbe riproposto:  cioè,   anche  stare  in
  questo Parlamento.

    GURRIERI  Chiedo di parlare sull'ordine dei lavori.

    PRESIDENTE  Ne ha facoltà.

    GURRIERI   Signor Presidente, intervengo per  integrare  quanto
  detto   dall'onorevole Forgione al quale   è  sfuggita  una  cosa
  importantissima. E cioè una dichiarazione dell'onorevole  Turano,
  che  è  un  nostro  collega parlamentare di  Trapani,  rilasciata
  attraverso  un'agenzia.  (Dobbiamo parlare  solo  di  notizie  di
  agenzia,  sia  di  Cuffaro,  sia di quelli della maggioranza  che
  parlano  attraverso  le agenzie.) Cosa dice  testualmente  Turano
  attraverso  un'agenzia di stampa? Egli dice  che  il  Governatore
  deve  pensare  di  affrontare  la  questione  agricola.  Ritengo,
  pertanto,  che  si prepari un'altra sceneggiata per  la  prossima
  settimana. E spiego anche perché  porto un tale esempio  che  può
  sembrare  un  po'  folcloristica. Signor  Presidente,  lei  è  il
  garante   di   quest'Assemblea  e  all'esterno,  nell'immaginario
  collettivo,  è  passata ormai l'idea che tutti  e  novanta  siamo
  responsabili di non avere mai avuto la forza di determinare leggi
  in  quest'Assemblea  ed ogni tanto poi i giornalisti  portano  le
  statistiche.  Nella  tanto  vituperata prima  Repubblica,  quando
  c'erano persone più serie al Governo, le leggi si facevano  e  ci
  sono i numeri che parlano.
   Dobbiamo,    pertanto,   distinguerci   da   un    atteggiamento
  irresponsabile di un Presidente della Regione che si comporta  da
  amministratore  delegato. E un altro personaggio  nazionale,  che
  abbiamo  conosciuto per la politica creativa che  ha  determinato
  nel  primo  Governo  Berlusconi  e  nel  Berlusconi  bis,  lo  ha
  definito  in  un  modo che, per una forma di pudore,  non  voglio
  ripetere,  ma  un  Presidente della Regione che scende  a  questo
  livello  ha  bisogno di qualche giorno di riposo perché  non  può
  attraverso un'agenzia di stampa fare un'affermazione, come quella
  che  ha  fatto,  nei  confronti di una  persona  che  attualmente
  ricopre  il  ruolo di ministro. E io non credo alle cose  che  ha
  dichiarato Cuffaro oggi e che lei ha riportato, in quanto oggi il
  Consiglio  dei  Ministri non s'è riunito.  E'  come  se  avessero
  iniettato  una  dose  di  viagra politico   al  Presidente  della
  Regione che, improvvisamente, è diventato responsabile, lucido  e
  ha dimostrato una personalità di alto spessore, ci ha rassicurato
  tutti e ha detto che ora Tremonti è una persona seria.
   Ma  io  non  vorrei usare i termini da operetta che  sono  stati
  usati. Qui c'è un atteggiamento di grande irresponsabilità e  noi
  opposizione non possiamo essere confusi con gli altri.
   Chiedo,  pertanto,  perché non si va  avanti  con  l'ordine  del
  giorno dal momento che, peraltro, il Governo è rappresentato  dal
  suo  vicepresidente, un assessore che ha lavorato  onestamente  e
  correttamente  anche all'interno della Commissione  e  io  faccio
  parte  della  Commissione Lavori Pubblici che ha dato  contributi
  straordinari  a  questa  legge. Andiamo avanti   Perché  dobbiamo
  sempre  rinviare? Signor Presidente, lei ogni tanto deve  fare  i
  distinguo  anche  attraverso  le dichiarazioni  che  rilascia  in
  televisione   Ce  ne  è  bisogno e  noi  la  stimiamo  molto.  La
  stimiamo   molto   e   non  perché  diverso  dall'altro   vertice
  istituzionale  di  questa Regione il cui confronto  con  lei,  mi
  consenta,  non  ci rende difficile affermare ciò.  Però  dobbiamo
  avere  anche riscontri per potere avere il gusto di continuare  a
  stare  in  quest'Assemblea ed io - e  concludo  -  non  la  posso
  aiutare  a  spendere altri 18 milioni per denunciare  che  questa
  Assemblea non lavora più
   L'ho  fatto  una volta e stavo compromettendo anche il  rapporto
  con  mia moglie, la quale,  quando ha saputo la cifra mi ha detto
  di  non   farlo più;  e però, a parte le battute, dobbiamo  anche
  avere da lei un maggiore conforto rispetto al passato.
   Questa  è la mia proposta.  Ritengo che sia giusto andare avanti
  così  domani i giornali possono anche dedicare qualche  riga  per
  dire  che  l'Assemblea ha ripreso a lavorare perché non ha  senso
  non  lavorare  malgrado queste buone notizie e  ciò  a  parte  la
  battuta che ci sarà su Cuffaro. Ma, vivaddio   Quindi il fatto  è
  politico,  il fatto è della data elettorale, non ci prendiamo  in
  giro,  ma cerchiamo di salvare l'Assemblea che non c'entra con  i
  giochi di potere che si stanno compiendo.  Grazie.

    PRESIDENTE    Devo  precisare  a proposito  della  proposta  di
  proseguire, onorevole Guerrieri, che la decisione al riguardo non
  dipende  sicuramente da me, dipende dalla volontà dell'Aula.   La
  sua  proposta è giusta, è più che giusta, ma dipende dall'Aula  e
  non  dal Presidente.  Il Presidente può benissimo esperire  tutte
  le  procedure  per  continuare, ma l'esercizio di  un'opposizione
  dura,  come  è  stata sino a questo momento, lo ha obiettivamente
  impedito.

    FORMICA  Chiedo di parlare sull'ordine dei lavori.

    PRESIDENTE  Ne ha facoltà.

    FORMICA   Signor  Presidente,  intervengo  sulle  proposte  che
  sono  state fatte  e, in primis, sulla sua proposta. Ritengo  che
  nel  momento  in cui è stato chiesto un chiarimento da  un  certo
  numero  di  parlamentari,  anche da gran parte  dell'opposizione,
  oserei  dire  da tutta l'opposizione, è giusto che  si  rinvii  a
  martedì  in  attesa  che si arrivi a un chiarimento  che  agevoli
  l'individuazione del percorso d'Aula che garantisca il  dibattito
  sui   disegni  di  legge  da  esaminare.   Ma  io  andrei  oltre,
  Presidente.
     Considerato  che  siamo alla fine del mese di  ottobre  e  che
  quindi  ci  troviamo  nella imminenza della  presentazione  della
  legge  finanziaria  che, come tutti sanno,  richiede  un  periodo
  obbligatorio,  credo  di  45 giorni, prima  di  andare  all'esame
  dell'Aula, e considerato pure che è indispensabile portare avanti
  la  normativa sugli appalti, che ha tenuto bloccato il Parlamento
  per oltre un mese - è inutile nascondercelo: ci sono alcune forze
  politiche  che  con  tutto il loro buon  diritto  avanzano  delle
  riserve  su  alcuni punti della normativa stessa  -,  e  ritenuto
  peraltro  che  questa legge ha comportato un  grande  lavoro  sia
  della  Commissione che dell'Aula  e, altresì,  che la stessa  non
  comporta   spesa,   penso   possa  trovare   accoglimento   nella
  Finanziaria.
   Propongo  cioè  che  gli aspetti di modifica della  legge  sugli
  appalti  che  il Parlamento e il Governo ritengono  fondamentali,
  vengano  inseriti nella Finanziaria. Avremmo così individuato  un
  percorso  certo  per  lo  strumento finanziario,  ma  lo  vedremo
  domani.  E' cosa utile rinviare a martedì e nella Conferenza  dei
  capigruppo  stabilire il nuovo calendario che  può velocizzare  i
  lavori.

    ORTISI   Chiedo di parlare sull'ordine dei lavori.

   PRESIDENTE  Ne ha facoltà

    ORTISI    Ma, dovrei cambiare l' ipse dixit e dire:  mater  mea
  dixit, Presidente. Davvero  Mia madre mi disse quando ero bambino
   figlio  mio  non  ti  scoraggiare, la cosa più  importante,  più
  difficile  della  vita è imparare a leggere e  a  scrivere'.   Io
  vorrei correggerla: cara mamma, piglio uno stipendio lauto perché
  ho imparato a leggere e quindi una parte dello stipendio dovremmo
  investirla  insegnando ai bambini soltanto  a  leggere,  così  in
  futuro   moltiplicheremo  coloro  i  quali  percepiranno    lauti
  stipendi;  sarebbe  l'unico investimento vero degli  ultimi  anni
  nella nostra Regione. Perché moltiplicatore? Perché io percepisco
  questo  stipendio  in  quanto  ho  imparato  a  leggere   e   sto
  apprendendo  dalla stampa quotidianamente qual  è  la  sorte  del
  Parlamento, qual è la sorte di ognuno di noi,  qual  è  la  sorte
  della  Sicilia, qual è la interlocuzione alta fra  il  Presidente
  Cuffaro,  Tremonti e  Berlusconi; nel frattempo,  noi sol  perché
  abbiamo  imparato a leggere le Agenzie percepiamo alla  fine  del
  mese   un  lauto  stipendio   E'  una  cosa  bellissima,   è   un
  investimento che dobbiamo fare, una parte dello stipendio diamolo
  ad  altri che potranno fare come noi  E' ridicolo, ma davvero  ci
  siamo  ridotti così?.
   Signor  Presidente,  io la prego di rappresentarci  davvero  nel
  chiedere  al  Presidente Cuffaro, che è  altro  organo  ed  altra
  dimensione   realizzativa,  amministrativa  rispetto   a   quella
  legislativa,   di  venire  in Aula a riferire  perché  è  un  suo
  dovere  Tra l'altro, ormai on line  possiamo anche sentirci senza
  venire  a  frequentare  il  locus  del  Parlamento:  facciamo  un
  Parlamento  on line, stiamo a casa e ci distribuiamo  un  po'  le
  notizie, le proposte  viagra , come diceva prima il collega  Sono
  cose dell'altro mondo   Io mi vergogno così come credo anche lei,
  conoscendo  la sua sensibilità, ed anche i colleghi  presenti  in
  Aula  perché  ai  presenti non si rimprovera mai  nulla,  come  è
  giusto che sia, perché quantomeno  sono presenti.
   Per  quanto riguarda le proposte, ma ci siamo contati?  Ci  sono
  dieci deputati di maggioranza? Signor Presidente, oltre alla  sua
  proposta,  quale altra proposta fra quelle avanzate stasera ha un
  senso?
   Pertanto,    signor   Presidente,  nel  dichiarare   la   nostra
  disponibilità  ad accogliere la sua proposta, che  è  quella  più
  sensata,  la  preghiamo  di  farsi portavoce  -  non  dico  della
  indignazione  manifestata   perchè  non  voglio  indisporre,  non
  voglio  fare  polemica - delle nostre perplessità di parlamentari
  in ordine a questi processi paralleli per i quali da una parte ci
  si  chiede  di  agire sul piano legislativo che è  il  piano  più
  serio,  quello  di media-lunga durata e dall'altra si  perseguono
  atteggiamenti che sono offensivi nei confronti del  Parlamento  e
  non  conducono da nessuna parte. Potrebbe succedere, ad  esempio,
  che  venerdì  questo  Consiglio dei  Ministri,   storico  per  la
  Sicilia,   per  i  più  svariati motivi   non  sia   storico'  ma
   geografico',  nel  senso che alla fine  qualcosa   potrebbe  non
  funzionare  (perché  no?) e noi avremmo deciso  di  continuare  i
  lavori  in  base ad una Agenzia attraverso la quale il Presidente
  Cuffaro ci fa sapere che è contento perché venerdì...
   Ma  davvero   Qui ci vuole una ribellione morale  di  ognuno  di
  noi   Poi  ognuno  faccia  la  sua  parte  di  centrodestra,   di
  centrosinistra come è giusto che sia; è necessario, però,  che il
  Presidente  Cuffaro  ci  faccia  sapere  quello  che  è  successo
  attraverso il contatto diretto.
     Oserei  dire anche un'altra cosa: sarebbe stato opportuno  che
  il  Presidente  Cuffaro avesse investito l'Assemblea  della   sua
  intenzione di rappresentare gli interessi siciliani nei confronti
  di  altri  interessi, in questo caso avrebbe avuto mandato  pieno
  dall'intera Assemblea, la quale avrebbe reso  ancora più forti le
  sue  rivendicazioni. Invece, questo rischia di  essere  veramente
  una   farsa   che   mortifica  tutti  i   novanta   i   deputati.
  Probabilmente,  mortifica   lo stesso Presidente  Cuffaro  che  è
  preoccupato,  magari  per altre cose che con  il  Parlamento  non
  hanno  nulla  a che vedere, e non presta attenzione  a  ciò  che,
  invece, potrebbe dargli l'interlocuzione con il Parlamento, a lui
  prima che a noi.
   Pertanto,   Signor   Presidente   la   preghiamo   davvero    di
  interloquire con l'onorevole Cuffaro e di chiedergli che martedì,
  dopo  la Conferenza dei Presidenti dei Gruppi parlamentari,  alla
  quale  vorremmo  che lui stesso partecipasse,  venga  in  Aula  a
  riferire  sulla questione. D'altra parte, una  decisione  diversa
  provocherebbe la richiesta di verifica del numero legale da parte
  di  cinque deputati e in ogni caso si andrebbe a martedì;   tanto
  vale andarci senza votare.

    PRESIDENTE   Onorevoli colleghi, a questo punto non  sottoporrò
  al  voto  le  tre  proposte, deciderò unilateralmente  secondo  i
  poteri che mi conferisce il Regolamento.
     Ringrazio  i colleghi  per il contenuto altamente  costruttivo
  dei  loro  interventi, nessuno escluso, ma non posso condizionare
  il  rinvio  all'ipotesi  della certezza che  l'onorevole  Cuffaro
  venga a dichiarare in Aula le condizioni politiche che riterrà di
  dichiarare;  questo  non è nei miei poteri, anche  se,  onorevole
  Ortisi,  le assicuro che qualche sondaggio l'ho fatto  e  qualche
  ipotesi  la sto valutando con un certo ottimismo. Posso solamente
  assicurare che, quando martedì mattina ci riuniremo in Conferenza
  dei  Presidenti  dei Gruppi parlamentari, sarà mia  cura  offrire
  sostegno a quanti proporranno questo tipo di soluzione.

    SPEZIALE   Vorremmo che lei chiedesse all'onorevole Cuffaro  di
  partecipare   alla   Conferenza   dei   Presidenti   dei   Gruppi
  parlamentari.

    PRESIDENTE   Anche questo, onorevole Speziale, sarà  fatto,  ma
  non  dipenderà dalla mia sollecitazione, dipenderà soltanto dalla
  volontà   e   dalla  sensibilità  politica  del  Presidente,   ci
  mancherebbe  altro   Lo  farò,  ma  non  mi  attribuisca   alcuna
  responsabilità.
   Onorevoli  colleghi  ,  comunico che  è  convocata  per  martedì
  prossimo,  nelle ore antimeridiane, una riunione della Conferenza
  dei Presidenti dei Gruppi parlamentari

   La  seduta  è  rinviata  a martedì 25 ottobre  2005,   alle  ore
  17.30,  con il seguente ordine del giorno:


   Presidenza del presidente Lo Porto


       I   - COMUNICAZIONI
  II   - DISCUSSIONE DEI DISEGNI DI LEGGE:

         1)  Modifiche ed integrazioni alla normativa regionale in materia
             di appalti. Disposizioni concernenti l'attività degli uffici del
             Genio civile e la prevenzione del rischio sismico  (nn. 771-
             774/A) (Seguito)

  2)   Norme sull'esposizione al pubblico dei prezzi dei prodotti
  in vendita                 (n. 1023/A) (Seguito)
  3)  Istituzione di un ulteriore turno elettorale autunnale per il
  rinnovo degli organi dei Comuni e delle Province della Regione.
  Modifica dell'articolo 8 della legge regionale 2 agosto 2002,  n.
  7  (n. 977/A) (Seguito)
  4)   Istituzione di poli turistici all'interno dei parchi
  dell'Etna, dei Nebrodi e delle Madonie  (nn. 986-987/A)
  5)   Interventi in materia di cooperative agricole e norme in
  materia di camere di commercio  (nn. 392-402-763 - Stralcio I/A)
  (Seguito)
  6)   Disposizioni finanziarie urgenti e per la razionalizzazione
  dell'attività amministrativa  (n. 151 - Norme stralciate II/A)

       III   -  VOTAZIONE FINALE DEL DISEGNO DI LEGGE:

         - Norme sui contratti relativi ai collegamenti marittimi con le
             isole minori          (n. 1053/A)

       IV   - ELEZIONE DELLE COMMISSIONI LEGISLATIVE PERMANENTI E DELLA
         COMMISSIONE PER L'ESAME DELLE QUESTIONI CONCERNENTI L'ATTIVITA'
         DELL'UNIONE EUROPEA
  V   - ELEZIONE DI DEPUTATI SEGRETARI

                  La seduta è tolta alle ore 19.05

        Licenziato dal Servizio Lavori d'Aula alle ore 21.30

                     DAL SERVIZIO LAVORI D'AULA
                            Il Direttore
                     Dott.ssa  Iolanda Caroselli