Presidenza del presidente Lo Porto
PAFFUMI, segretario f.f., dà lettura del processo verbale della
seduta precedente che, non sorgendo osservazioni, si intende
approvato.
Congedo
PRESIDENTE. Comunico che l'onorevole D'Aquino è in congedo per
la seduta odierna.
L'Assemblea ne prende atto.
Avverto, ai sensi dell'articolo 127, comma 9, del Regolamento
interno che nel corso della seduta potrà procedersi a votazioni
mediante sistema elettronico.
Non essendo presente in Aula alcun rappresentante del Governo,
sospendo la seduta avvertendo che riprenderà alle ore 17.30.
(La seduta sospesa alle ore 12.40, è ripresa alle ore 18.30)
Presidenza del presidente Lo Porto
Determinazione della data di discussione di mozioni
PRESIDENTE Si passa al II punto dell'ordine del giorno:
Lettura, ai sensi e per gli effetti degli articoli 83, lettera
d), e 153 del Regolamento interno, delle mozioni:
numero 454 Iniziative per scongiurare la chiusura del CUAS
delle poste di Palermo e la conseguente messa in molibilità del
relativo personale , degli onorevoli Orlando, Ferro, Micciché,
Raiti e Morinello.
numero 455 Incremento degli stanziamenti previsti dalla
vigente normativa a favore dello sport ed emanazione della
disciplina di funzionamento del fondo regionale per
l'impiantistica sportiva , degli onorevoli Raiti, Ferro,
Micciché, Morinello e Orlando.
Ne do lettura:
«L'Assemblea regionale siciliana
considerato che:
Poste Italiane, con il piano di ristrutturazione dei CUAS
(Centri unificati automazione sede) che operano sul territorio
nazionale, ha previsto la riduzione di 180 unità considerate in
esubero e la chiusura del CUAS di Palermo, le cui lavorazioni
dovrebbero essere trasferite a Torino;
non è stato invece chiarito quale dovrebbe essere la
destinazione dei lavoratori attualmente impegnati a Palermo
(circa duecento), sia in termini di destinazione operativa che
geografica;
la decisione assunta appare a dir poco paradossale, considerato
che il CUAS di Palermo è l'unico su tutto il territorio nazionale
che ha registrato un aumento di produttività e nel volume dei
bollettini;
tale decisione fa seguito alle chiusure avvenute in passato dei
C.P.O. (Centri postali operativi) e dei centri contabili di
Trapani, Siracusa, Enna, Ragusa e Caltanissetta: sembra evidente
che la Sicilia e i dipendenti siciliani di Poste Italiane stanno
pagando in modo esagerato tutto il prezzo di tagli,
ristrutturazioni e accorpamenti che coinvolgono tutto il
territorio nazionale;
quella che si configura è una progressiva ma inarrestabile
dismissione del servizio postale in Sicilia che, oltre ad avere
conseguenze carissime su una già precaria situazione
occupazionale, non può non avere conseguenze altrettanto gravi in
termini di servizi offerti ai cittadini,
Impegna il Governo della Regione
ad intervenire presso l'Amministrazione di Poste Italiane
affinché sia scongiurato il rischio di chiusura del CUAS di
Palermo e sia avviato un piano di ristrutturazione che non
preveda alcuna riduzione dei servizi e dell'occupazione in
Sicilia». (454)
ORLANDO - FERRO- MICCICHE'- RAITI- MORINELLO
«L'Assemblea regionale siciliana
premesso che:
l'importanza che lo sport assume nella vita delle società
moderne è un inconfutabile strumento di prevenzione ed
educazione;
la straordinaria opera di volontariato svolta quotidianamente
dai dirigenti sportivi sul fronte del benessere psicofisico dei
cittadini ed il raggiungimento di promettenti traguardi da parte
delle squadre e degli atleti siciliani meritano un doveroso
impegno delle istituzioni per il sostegno delle attività
sportive;
l'attività sportiva rappresenta uno dei momenti fondamentali
per la crescita sociale e culturale dell'individuo;
considerato che:
la continua riduzione degli stanziamenti di bilancio afferenti
la rubrica delle attività sportive, da parte di tutti gli enti
locali, la carenza di fondi per la costruzione, l'adeguamento e
la ristrutturazione degli impianti sportivi necessitano di una
seria programmazione regionale concertata con gli enti locali ed
il mondo sportivo per consentire un incremento qualitativo e
quantitativo della gestione capillare delle attività;
risulta che numerosi Comuni e Province non effettuano la
pubblicazione preventiva dei criteri in base ai quali ripartire i
finanziamenti previsti in favore dello sport, come previsto dalla
legge regionale n. 10 del 1991;
il mancato rinnovo e la mancata convocazione del Comitato
regionale per la programmazione sportiva, la mancata istituzione
di gran parte delle consulte comunali e provinciali dello sport,
come previsto dalla legge regionale n. 8 del 1978, impediscono
una gestione democratica dello sport ai vari livelli
istituzionali;
al fine di adottare tutti gli strumenti idonei perché sia
pienamente applicata la legge regionale n. 8 del 1978 e tutta la
normativa vigente in materia sportiva al fine di rispettare tutti
i criteri di base delle regole democratiche e della legittimità e
trasparenza delle scelte effettuate,
Impegna il Governo della Regione
ad incrementare gli stanziamenti previsti dalla vigente
normativa a favore dello sport, tenendo anche conto delle entrate
del bilancio della Regione derivanti dalle imposte sui giochi e
sulle scommesse sportive, al fine di garantire anche i
finanziamenti necessari allo svolgimento dei giochi delle isole
2006;
ad emanare la disciplina di funzionamento del fondo regionale
per l'impiantistica sportiva». (455)
RAITI- FERRO- MICCICHE'- MORINELLO-ORLANDO
Non sorgendo osservazioni, dispongo che la determinazione della
data di discussione delle predette mozioni venga demandata alla
Conferenza dei Presidenti dei gruppi parlamentari.
Presidenza del presidente Lo Porto
Seguito della discussione del disegno di legge «Modifiche ed
integrazioni alla normativa regioanle in materia di appalti.
Disposizioni concernenti l'attività degli uffici del Genio civile
e la prevenzione del rischio sisimico» (nn. 771-774/A)
PRESIDENTE Si passa al punto terzo all'ordine del giorno:
Discussione di disegni di legge.
Si procede con il seguito della discussione del disegno di
legge «Modifiche ed integrazioni alla normativa regioanle in
materia di appalti. Disposizioni concernenti l'attività degli
uffici del Genio civile e la prevenzione del rischio sisimico»
(nn. 771-774/A) posto al numero 1).
Invito i componenti la IV Commissione a prendere posto al banco
delle Commissioni.
Onorevoli colleghi, considerata l'assenza del Governo,
sottopongo all'Aula l'opportunità di un rinvio, salvo che
qualche collega non intenda intervenire sull'ordine dei lavori.
Richiesta di prelievo del disegno di legge n. 1053/A«Norme sui
contratti relativi ai collegamenti marittimi con le isole minori»
BENINATI Chiedo di parlare.
PRESIDENTE. Ne ha facoltà.
BENINATI Signor Presidente, onorevoli colleghi, ho chiesto di
intervenire in quanto, qualora ci fosse una volontà unanime
dell'Aula si potrebbe - considerato che l'assenza del Governo non
ci permette di proseguire diversamente -, procedere al prelievo
del IV punto all'ordine del giorno: Votazione finale del disegno
di legge n. 1053/A «Norme sui contratti relativi ai collegamenti
marittimi con le isole minori». Così facendo, si concluderebbe un
iter rimasto sospeso già da due settimane.
Questa è una richiesta che avanzo in qualità di presidente
della IV Commissione, ritenendo che ciò sia anche un problema
istituzionale che l'Assemblea dovrebbe porsi.
PRESIDENTE. Non ho alcuna difficoltà, onorevole Beninati, ad
accogliere la sua proposta, qualora mi rendessi conto della
possibilità di un voto qualificato e formalmente corretto, ma non
vi sono le condizioni.
Mi accorgo, adesso, che è giunto in Aula un rappresentante del
Governo, quindi, si potrebbe proseguire con la legge sugli
appalti.
Tuttavia, vorrei annunciare che - onorevole Fleres, mi scusi,
devo comunicare all'Aula una novità che, di fatto, modifica lo
scenario nel quale abbiamo operato in queste ultime ore -, il
Presidente Cuffaro rientrerà stasera con la buona notizia di
avere ottenuto - secondo la sua dichiarazione -, dallo Stato e
dal Governo le provvidenze che spettano e di cui necessita la
Sicilia. Pertanto, l'ipotesi avanzata dall'opposizione e dalle
minoranze di un possibile dibattito sulle dimissioni del
Presidente della Regione può, ormai, essere ridimensionata.
Quindi, se l'Assemblea è d'accordo, potrei rinviare i lavori
parlamentari a martedì 25 ottobre, previa convocazione di una
Conferenza dei Presidenti dei Gruppi parlamentari che finalmente
allestisca quelle poche, ma fondamentali, materie suscettibili di
approvazione.
Presidenza del presidente Lo Porto
Sull'ordine dei lavori
FLERES Chiedo di parlare sull'ordine dei lavori.
PRESIDENTE Ne ha facoltà.
FLERES Signor Presidente, onorevoli colleghi, sicuramente la
comunicazione che la S.V. ha appena reso, ci offre uno scenario
più sereno rispetto a prima; considerato poi che siamo in
procinto di esaminare il bilancio di previsione 2006 e la
relativa Finanziaria, avere certezza delle risorse che ci saranno
trasferite, sicuramente, aiuta.
Mi rendo conto, però, che gli ostacoli di natura politica che
hanno determinato il difficile andamento dei lavori in queste
ultime settimane, in realtà, non sono stati definiti fino in
fondo, anche perché alcuni Gruppi parlamentari hanno richiesto
che il Presidente della Regione venisse a illustrare quanto
accaduto e ad offrire all'Aula elementi per una valutazione più
complessiva.
Mi rendo, altresì, conto che relativamente alla questione
appalti non c'è una vera e propria contrapposizione al merito, in
quanto i colleghi in Commissione, sia in sede formale che
informale, hanno lavorato molto, approfondito il tema,
individuato soluzioni possibili, che naturalmente vanno
sottoposte all'Aula, ma il problema politico, a monte di tutto il
resto, non è mutato e, dunque, non ci consentirebbe di andare
avanti.
Desidero informare l'Aula che, anche relativamente al disegno
di legge sul doppio prezzo, che era stato incardinato e discusso,
è stata individuata una soluzione negoziata , che ci
consentirebbe di procedere, venendo incontro e semplificando le
osservazioni formulate in merito al testo, tant'è che è stato
depositato a firma mia e dell'onorevole Zago, un emendamento
che, in buona sostanza, tiene conto sia dell'emendamento
dell'onorevole Speziale che di quello dell'onorevole Leanza.
E, pertanto, venuti meno gli ostacoli di natura politica, o ove
dovessero venire meno gli ostacoli di natura politica che mi
rendo conto sono prevalenti rispetto al resto, potremmo
affrontare il disegno di legge sul doppio prezzo, fermo restando
che, sono assolutamente d'accordo con la proposta fatta
dall'onorevole Beninati, qualora ci fossero le condizioni, cioè
un numero sufficiente di deputati presenti in Aula, si potrebbe
procedere alla votazione finale del disegno di legge n. 1053/A.
Pertanto, credo che la Presidenza dell'Assemblea debba
interpretare l'esigenza di un chiarimento e di una comunicazione
formale del Presidente della Regione, o in sede di Conferenza dei
Presidenti dei Gruppi parlamentari o in Aula, al fine di trovare
un'ipotesi di mediazione condivisa riguardante la legge sugli
appalti; soltanto così facendo questa legge potrà essere
affrontata
SPEZIALE Chiedo di parlare sull'ordine dei lavori.
PRESIDENTE Ne ha facoltà.
SPEZIALE Signor Presidente, stamattina abbiamo chiesto di
incontrarla e lei ci ha cortesemente ricevuti. Durante
l'incontro, a nome dei Gruppi parlamentari del centro-sinistra,
abbiamo riproposto una questione già sollevata nel corso dei
lavori d'Aula ieri sera, cioè che alla luce di un dibattito, che
si sta svolgendo sostanzialmente sui mass-media e sui giornali,
lei si facesse interprete di un'esigenza che è quella di fissare
la data in cui il Presidente della Regione potesse essere
presente in Aula per riferire su l'intera vicenda.
Signor Presidente, non voglio sottovalutare le osservazioni di
merito da lei fatte in questo momento al Presidente della
Regione, tuttavia, ci sembra inopportuno che il dibattito si
svolga sulla stampa, anziché effettuare un libero confronto
parlamentare attorno a questioni delicate che riguardano il
destino della nostra Regione, soprattutto in materia di
attuazione dell'articolo 37 dello Statuto ed in materia di
rapporti Stato-Regione.
Signor Presidente, se l'onorevole Cuffaro, implicitamente -
così colgo dalle osservazioni, dalle discussioni e dalle sue
parole -, ha dichiarato al Presidente dell'Assemblea, la sua
indisponibilità ad un confronto d'Aula, dimostra di avere la coda
di paglia, di temere il confronto; deduco ciò dalla proposta di
rinvio a martedì 25 ottobre. Mi auguro che da qui a martedì,
l'onorevole Cuffaro le abbia fatto sapere di essere disponibile a
venire in Aula.
PRESIDENTE No, io questo non l'ho detto.
SPEZIALE L'ho dedotto dalle sue parole, signor Presidente.
PRESIDENTE No, perché ho aggiunto che martedì potremmo
convocare una Conferenza dei Presidenti dei Gruppi parlamentari,
inserendo anche questo come argomento.
Non mi attribuisca parole che non ho detto.
SPEZIALE Signor Presidente, come lei saggiamente suggerisce,
se si vuole convocare la Conferenza dei Presidenti dei Gruppi
parlamentari per stabilire che l'onorevole Cuffaro dovrà essere
presente in Aula, e per discutere su quanto accaduto in questi
quattro anni del governo Berlusconi, nel rapporto tra Regione e
Stato, in materia di mancati trasferimenti alla Regione, che è
nostro diritto-dovere, non solleviamo alcuna obiezione.
Diversamente, signor Presidente c'è un problema che attiene
alla dignità del Parlamento, non possiamo permettere che si
consumi, come ho detto più volte questo teatrino e questa
farsa , tutta interna al centro-destra, che tende a far apparire
il Governatore della Regione, onorevole Cuffaro, come una persona
che chissà che cosa ha ottenuto
Vorrei ricordare ai colleghi che la Commissione istituita
all'articolo 3 della legge numero 289, relativa alle norme di
attuazione dell'articolo 37, ha definito i lavori già in data 28
gennaio 2003; tali norme di attuazione sono alla valutazione del
Consiglio dei Ministri da circa sei mesi, a causa di un contrasto
interno alla maggioranza.
Vorrei ricordare che, in occasione della Finanziaria dell'anno
scorso e del cosiddetto taglio delle tasse, sono stati ridotti i
trasferimenti alla Regione, violando il principio di invarianza
dei trasferimenti di ben 500 milioni di lire.
Vorrei, altresì, ricordare che nell'attuale Finanziaria, alla
quale il Presidente della Regione doveva essere presente ci sono
tagli drastici per la Regione e per tutti i comuni della Sicilia.
Quindi, vorremmo affrontare l'argomento in quanto riteniamo di
essere alla presenza di un Governo nordista che è contro la
Sicilia. Cuffaro lo ha scoperto, tardivamente, in questa ultima
fase. Ha scoperto che Tremonti, che Berlusconi, che Fini e tutti
gli altri, hanno lavorato in questi quattro anni contro la
Sicilia, tuttavia, vorremmo farne oggetto di un libero confronto-
dibattito parlamentare.
Signor Presidente, concordo con la sua proposta, qualora
l'orientamento sia quello di convocare una Conferenza dei
Presidenti dei Gruppi parlamentari alla presenza dell'onorevole
Cuffaro e di anteporre il dibattito sulle questioni attinenti il
rapporto Stato-Regione nel corso di questi quattro anni, ivi
compresa l'ultima vicenda che riguarda le norme di attuazione
dell'articolo 37, auspicando che nella prima seduta, che si terrà
la prossima settimana, si affronterà tale argomento.
Se è così noi siamo perfettamente d'accordo. Se l'impostazione,
invece, dovesse essere quella di trascinarci a martedì per
evitare che noi assumiamo un atteggiamento di denunzia, che è poi
di tutela del prestigio e della autorevolezza dell'Aula, saremo
costretti a portare a compimento le decisioni assunte: in difesa
del Parlamento, occuperemo l'Aula
FORGIONE Chiedo di parlare sull'ordine dei lavori.
PRESIDENTE Ne ha facoltà.
FORGIONE Signor Presidente, onorevoli colleghi, si sta
consumando in queste ore una brutta pagina della politica
siciliana.
FORMICA Dato che non ci sono le scolaresche si può dire.
FORGIONE Dato che non ci sono le scolaresche ce lo possiamo
dire con maggiore tranquillità, senza che l'onorevole Formica dia
del bugiardo ad alcuno e soprattutto non ci sono scolaresche di
Messina, onorevole Formica, quindi lei è anche più sereno.
Io credo che si stia consumando una pagina che non fa onore né
alla politica né al Parlamento, perché abbiamo vissuto e viviamo
giorni di crisi politica della maggioranza e del Governo.
Nessuno crede alla realtà ed alla concretezza delle
dichiarazioni del Presidente della Regione. Tutti sanno che è
stato messo in piedi un teatrino politico dove stamattina il
Presidente della Regione ha fatto delle affermazioni, richiamando
il Ministro Tremonti, che non oso ripetere qui in quest'Aula,
anche se è linguaggio comune. E solo stasera, invece, viene
dipinto come sensibile, bravo e pronto ad accogliere le ragioni
della Sicilia e dei siciliani: siamo al teatro
Siamo ad un teatro, però, che ha mortificato questa Assemblea
regionale, perché checché se ne dica questa crisi e questo teatro
si sono svolti fuori da un dibattito trasparente dentro le
istituzioni, e lo si vede anche dalla crisi della maggioranza e
dalla presenza dei parlamentari della maggioranza.
Una maggioranza politica non esiste più in questo Parlamento;
si può trascinare una maggioranza numerica che, di volta in
volta, si compone su questa o quella legge, ma una maggioranza
politica e un progetto politico non esistono più.
Il Presidente della Regione continua a fare queste sceneggiate
per coprire il suo fallimento politico e l'impossibilità di
giungere alla Finanziaria ed al Bilancio dentro i tempi previsti,
a meno che qualcuno con questa maggioranza e con questa
solidarietà interna alla maggioranza non mi dica che siamo in
grado di approvare Finanziaria e Bilancio entro il 31 dicembre.
Mi pare che si sia consumata una forte crisi ed uno strappo
politico rispetto alle istituzioni in Sicilia.
Noi avremmo preferito, signor Presidente, che lei, al di là
degli appelli sui giornali, avesse chiesto con maggiore forza al
Presidente della Regione il rispetto delle prerogative di questo
Parlamento. E non ci ripeta più il Presidente della Regione che
la fonte della sua legittimità con l'elezione diretta del
Presidente della Regione sta nel popolo
Io l'ho detto stamattina e forse sarebbe utile anche una
riflessione tra i miei amici e compagni sull'esasperazione delle
logiche presidenzialiste Se non ci fosse stata l'elezione
diretta del Presidente della Regione, ma avessimo avuto qui un
sistema parlamentare nel quale il Presidente del Governo è
espressione del Parlamento, l'onorevole Cuffaro già da mesi non
sarebbe più il Presidente della Regione, perché non avrebbe avuto
una maggioranza politica in grado di sorreggerlo e di tenerlo in
questo Parlamento
Purtroppo, quando si scelgono le forme istituzionali a
vocazione autoritaria uno può anche dire: io me ne frego del
Parlamento - uso tale espressione solo perché è una frase che ha
altri riferimenti nella storia -, lo hanno fatto altri e sono
finiti male, per fortuna, ed io credo che il Presidente della
Regione non possa fregarsene e lei, Presidente Lo Porto, con
maggiore forza dovrebbe far capire, anche al Presidente della
Regione, che questo Parlamento non è in grado di andare avanti
senza un chiarimento politico.
Allora, io le rinnovo l'invito che le faceva anche l'onorevole
Speziale: qui non si può fare nessuna legge e non siamo in grado
di fare nessuna legge, anche volendo, nonostante i muscoli
mostrati ripetutamente dall'onorevole Formica non si andrebbe da
nessuna parte e l'onorevole Formica lo sa.
Io credo che però noi non possiamo riconvocare l'Assemblea se
all'ordine del giorno non ci sono le dichiarazioni del Presidente
della Regione. Un semplice rinvio senza all'ordine del giorno le
dichiarazioni del Presidente della Regione sarebbe un rinvio per
noi inaccettabile.
Noi abbiamo annunciato oggi anche un atto forte. Io credo che
in assenza di un pronunciamento chiaro sull'ordine del giorno
quell'atto forte andrebbe riproposto: cioè, anche stare in
questo Parlamento.
GURRIERI Chiedo di parlare sull'ordine dei lavori.
PRESIDENTE Ne ha facoltà.
GURRIERI Signor Presidente, intervengo per integrare quanto
detto dall'onorevole Forgione al quale è sfuggita una cosa
importantissima. E cioè una dichiarazione dell'onorevole Turano,
che è un nostro collega parlamentare di Trapani, rilasciata
attraverso un'agenzia. (Dobbiamo parlare solo di notizie di
agenzia, sia di Cuffaro, sia di quelli della maggioranza che
parlano attraverso le agenzie.) Cosa dice testualmente Turano
attraverso un'agenzia di stampa? Egli dice che il Governatore
deve pensare di affrontare la questione agricola. Ritengo,
pertanto, che si prepari un'altra sceneggiata per la prossima
settimana. E spiego anche perché porto un tale esempio che può
sembrare un po' folcloristica. Signor Presidente, lei è il
garante di quest'Assemblea e all'esterno, nell'immaginario
collettivo, è passata ormai l'idea che tutti e novanta siamo
responsabili di non avere mai avuto la forza di determinare leggi
in quest'Assemblea ed ogni tanto poi i giornalisti portano le
statistiche. Nella tanto vituperata prima Repubblica, quando
c'erano persone più serie al Governo, le leggi si facevano e ci
sono i numeri che parlano.
Dobbiamo, pertanto, distinguerci da un atteggiamento
irresponsabile di un Presidente della Regione che si comporta da
amministratore delegato. E un altro personaggio nazionale, che
abbiamo conosciuto per la politica creativa che ha determinato
nel primo Governo Berlusconi e nel Berlusconi bis, lo ha
definito in un modo che, per una forma di pudore, non voglio
ripetere, ma un Presidente della Regione che scende a questo
livello ha bisogno di qualche giorno di riposo perché non può
attraverso un'agenzia di stampa fare un'affermazione, come quella
che ha fatto, nei confronti di una persona che attualmente
ricopre il ruolo di ministro. E io non credo alle cose che ha
dichiarato Cuffaro oggi e che lei ha riportato, in quanto oggi il
Consiglio dei Ministri non s'è riunito. E' come se avessero
iniettato una dose di viagra politico al Presidente della
Regione che, improvvisamente, è diventato responsabile, lucido e
ha dimostrato una personalità di alto spessore, ci ha rassicurato
tutti e ha detto che ora Tremonti è una persona seria.
Ma io non vorrei usare i termini da operetta che sono stati
usati. Qui c'è un atteggiamento di grande irresponsabilità e noi
opposizione non possiamo essere confusi con gli altri.
Chiedo, pertanto, perché non si va avanti con l'ordine del
giorno dal momento che, peraltro, il Governo è rappresentato dal
suo vicepresidente, un assessore che ha lavorato onestamente e
correttamente anche all'interno della Commissione e io faccio
parte della Commissione Lavori Pubblici che ha dato contributi
straordinari a questa legge. Andiamo avanti Perché dobbiamo
sempre rinviare? Signor Presidente, lei ogni tanto deve fare i
distinguo anche attraverso le dichiarazioni che rilascia in
televisione Ce ne è bisogno e noi la stimiamo molto. La
stimiamo molto e non perché diverso dall'altro vertice
istituzionale di questa Regione il cui confronto con lei, mi
consenta, non ci rende difficile affermare ciò. Però dobbiamo
avere anche riscontri per potere avere il gusto di continuare a
stare in quest'Assemblea ed io - e concludo - non la posso
aiutare a spendere altri 18 milioni per denunciare che questa
Assemblea non lavora più
L'ho fatto una volta e stavo compromettendo anche il rapporto
con mia moglie, la quale, quando ha saputo la cifra mi ha detto
di non farlo più; e però, a parte le battute, dobbiamo anche
avere da lei un maggiore conforto rispetto al passato.
Questa è la mia proposta. Ritengo che sia giusto andare avanti
così domani i giornali possono anche dedicare qualche riga per
dire che l'Assemblea ha ripreso a lavorare perché non ha senso
non lavorare malgrado queste buone notizie e ciò a parte la
battuta che ci sarà su Cuffaro. Ma, vivaddio Quindi il fatto è
politico, il fatto è della data elettorale, non ci prendiamo in
giro, ma cerchiamo di salvare l'Assemblea che non c'entra con i
giochi di potere che si stanno compiendo. Grazie.
PRESIDENTE Devo precisare a proposito della proposta di
proseguire, onorevole Guerrieri, che la decisione al riguardo non
dipende sicuramente da me, dipende dalla volontà dell'Aula. La
sua proposta è giusta, è più che giusta, ma dipende dall'Aula e
non dal Presidente. Il Presidente può benissimo esperire tutte
le procedure per continuare, ma l'esercizio di un'opposizione
dura, come è stata sino a questo momento, lo ha obiettivamente
impedito.
FORMICA Chiedo di parlare sull'ordine dei lavori.
PRESIDENTE Ne ha facoltà.
FORMICA Signor Presidente, intervengo sulle proposte che
sono state fatte e, in primis, sulla sua proposta. Ritengo che
nel momento in cui è stato chiesto un chiarimento da un certo
numero di parlamentari, anche da gran parte dell'opposizione,
oserei dire da tutta l'opposizione, è giusto che si rinvii a
martedì in attesa che si arrivi a un chiarimento che agevoli
l'individuazione del percorso d'Aula che garantisca il dibattito
sui disegni di legge da esaminare. Ma io andrei oltre,
Presidente.
Considerato che siamo alla fine del mese di ottobre e che
quindi ci troviamo nella imminenza della presentazione della
legge finanziaria che, come tutti sanno, richiede un periodo
obbligatorio, credo di 45 giorni, prima di andare all'esame
dell'Aula, e considerato pure che è indispensabile portare avanti
la normativa sugli appalti, che ha tenuto bloccato il Parlamento
per oltre un mese - è inutile nascondercelo: ci sono alcune forze
politiche che con tutto il loro buon diritto avanzano delle
riserve su alcuni punti della normativa stessa -, e ritenuto
peraltro che questa legge ha comportato un grande lavoro sia
della Commissione che dell'Aula e, altresì, che la stessa non
comporta spesa, penso possa trovare accoglimento nella
Finanziaria.
Propongo cioè che gli aspetti di modifica della legge sugli
appalti che il Parlamento e il Governo ritengono fondamentali,
vengano inseriti nella Finanziaria. Avremmo così individuato un
percorso certo per lo strumento finanziario, ma lo vedremo
domani. E' cosa utile rinviare a martedì e nella Conferenza dei
capigruppo stabilire il nuovo calendario che può velocizzare i
lavori.
ORTISI Chiedo di parlare sull'ordine dei lavori.
PRESIDENTE Ne ha facoltà
ORTISI Ma, dovrei cambiare l' ipse dixit e dire: mater mea
dixit, Presidente. Davvero Mia madre mi disse quando ero bambino
figlio mio non ti scoraggiare, la cosa più importante, più
difficile della vita è imparare a leggere e a scrivere'. Io
vorrei correggerla: cara mamma, piglio uno stipendio lauto perché
ho imparato a leggere e quindi una parte dello stipendio dovremmo
investirla insegnando ai bambini soltanto a leggere, così in
futuro moltiplicheremo coloro i quali percepiranno lauti
stipendi; sarebbe l'unico investimento vero degli ultimi anni
nella nostra Regione. Perché moltiplicatore? Perché io percepisco
questo stipendio in quanto ho imparato a leggere e sto
apprendendo dalla stampa quotidianamente qual è la sorte del
Parlamento, qual è la sorte di ognuno di noi, qual è la sorte
della Sicilia, qual è la interlocuzione alta fra il Presidente
Cuffaro, Tremonti e Berlusconi; nel frattempo, noi sol perché
abbiamo imparato a leggere le Agenzie percepiamo alla fine del
mese un lauto stipendio E' una cosa bellissima, è un
investimento che dobbiamo fare, una parte dello stipendio diamolo
ad altri che potranno fare come noi E' ridicolo, ma davvero ci
siamo ridotti così?.
Signor Presidente, io la prego di rappresentarci davvero nel
chiedere al Presidente Cuffaro, che è altro organo ed altra
dimensione realizzativa, amministrativa rispetto a quella
legislativa, di venire in Aula a riferire perché è un suo
dovere Tra l'altro, ormai on line possiamo anche sentirci senza
venire a frequentare il locus del Parlamento: facciamo un
Parlamento on line, stiamo a casa e ci distribuiamo un po' le
notizie, le proposte viagra , come diceva prima il collega Sono
cose dell'altro mondo Io mi vergogno così come credo anche lei,
conoscendo la sua sensibilità, ed anche i colleghi presenti in
Aula perché ai presenti non si rimprovera mai nulla, come è
giusto che sia, perché quantomeno sono presenti.
Per quanto riguarda le proposte, ma ci siamo contati? Ci sono
dieci deputati di maggioranza? Signor Presidente, oltre alla sua
proposta, quale altra proposta fra quelle avanzate stasera ha un
senso?
Pertanto, signor Presidente, nel dichiarare la nostra
disponibilità ad accogliere la sua proposta, che è quella più
sensata, la preghiamo di farsi portavoce - non dico della
indignazione manifestata perchè non voglio indisporre, non
voglio fare polemica - delle nostre perplessità di parlamentari
in ordine a questi processi paralleli per i quali da una parte ci
si chiede di agire sul piano legislativo che è il piano più
serio, quello di media-lunga durata e dall'altra si perseguono
atteggiamenti che sono offensivi nei confronti del Parlamento e
non conducono da nessuna parte. Potrebbe succedere, ad esempio,
che venerdì questo Consiglio dei Ministri, storico per la
Sicilia, per i più svariati motivi non sia storico' ma
geografico', nel senso che alla fine qualcosa potrebbe non
funzionare (perché no?) e noi avremmo deciso di continuare i
lavori in base ad una Agenzia attraverso la quale il Presidente
Cuffaro ci fa sapere che è contento perché venerdì...
Ma davvero Qui ci vuole una ribellione morale di ognuno di
noi Poi ognuno faccia la sua parte di centrodestra, di
centrosinistra come è giusto che sia; è necessario, però, che il
Presidente Cuffaro ci faccia sapere quello che è successo
attraverso il contatto diretto.
Oserei dire anche un'altra cosa: sarebbe stato opportuno che
il Presidente Cuffaro avesse investito l'Assemblea della sua
intenzione di rappresentare gli interessi siciliani nei confronti
di altri interessi, in questo caso avrebbe avuto mandato pieno
dall'intera Assemblea, la quale avrebbe reso ancora più forti le
sue rivendicazioni. Invece, questo rischia di essere veramente
una farsa che mortifica tutti i novanta i deputati.
Probabilmente, mortifica lo stesso Presidente Cuffaro che è
preoccupato, magari per altre cose che con il Parlamento non
hanno nulla a che vedere, e non presta attenzione a ciò che,
invece, potrebbe dargli l'interlocuzione con il Parlamento, a lui
prima che a noi.
Pertanto, Signor Presidente la preghiamo davvero di
interloquire con l'onorevole Cuffaro e di chiedergli che martedì,
dopo la Conferenza dei Presidenti dei Gruppi parlamentari, alla
quale vorremmo che lui stesso partecipasse, venga in Aula a
riferire sulla questione. D'altra parte, una decisione diversa
provocherebbe la richiesta di verifica del numero legale da parte
di cinque deputati e in ogni caso si andrebbe a martedì; tanto
vale andarci senza votare.
PRESIDENTE Onorevoli colleghi, a questo punto non sottoporrò
al voto le tre proposte, deciderò unilateralmente secondo i
poteri che mi conferisce il Regolamento.
Ringrazio i colleghi per il contenuto altamente costruttivo
dei loro interventi, nessuno escluso, ma non posso condizionare
il rinvio all'ipotesi della certezza che l'onorevole Cuffaro
venga a dichiarare in Aula le condizioni politiche che riterrà di
dichiarare; questo non è nei miei poteri, anche se, onorevole
Ortisi, le assicuro che qualche sondaggio l'ho fatto e qualche
ipotesi la sto valutando con un certo ottimismo. Posso solamente
assicurare che, quando martedì mattina ci riuniremo in Conferenza
dei Presidenti dei Gruppi parlamentari, sarà mia cura offrire
sostegno a quanti proporranno questo tipo di soluzione.
SPEZIALE Vorremmo che lei chiedesse all'onorevole Cuffaro di
partecipare alla Conferenza dei Presidenti dei Gruppi
parlamentari.
PRESIDENTE Anche questo, onorevole Speziale, sarà fatto, ma
non dipenderà dalla mia sollecitazione, dipenderà soltanto dalla
volontà e dalla sensibilità politica del Presidente, ci
mancherebbe altro Lo farò, ma non mi attribuisca alcuna
responsabilità.
Onorevoli colleghi , comunico che è convocata per martedì
prossimo, nelle ore antimeridiane, una riunione della Conferenza
dei Presidenti dei Gruppi parlamentari
La seduta è rinviata a martedì 25 ottobre 2005, alle ore
17.30, con il seguente ordine del giorno:
Presidenza del presidente Lo Porto
I - COMUNICAZIONI
II - DISCUSSIONE DEI DISEGNI DI LEGGE:
1) Modifiche ed integrazioni alla normativa regionale in materia
di appalti. Disposizioni concernenti l'attività degli uffici del
Genio civile e la prevenzione del rischio sismico (nn. 771-
774/A) (Seguito)
2) Norme sull'esposizione al pubblico dei prezzi dei prodotti
in vendita (n. 1023/A) (Seguito)
3) Istituzione di un ulteriore turno elettorale autunnale per il
rinnovo degli organi dei Comuni e delle Province della Regione.
Modifica dell'articolo 8 della legge regionale 2 agosto 2002, n.
7 (n. 977/A) (Seguito)
4) Istituzione di poli turistici all'interno dei parchi
dell'Etna, dei Nebrodi e delle Madonie (nn. 986-987/A)
5) Interventi in materia di cooperative agricole e norme in
materia di camere di commercio (nn. 392-402-763 - Stralcio I/A)
(Seguito)
6) Disposizioni finanziarie urgenti e per la razionalizzazione
dell'attività amministrativa (n. 151 - Norme stralciate II/A)
III - VOTAZIONE FINALE DEL DISEGNO DI LEGGE:
- Norme sui contratti relativi ai collegamenti marittimi con le
isole minori (n. 1053/A)
IV - ELEZIONE DELLE COMMISSIONI LEGISLATIVE PERMANENTI E DELLA
COMMISSIONE PER L'ESAME DELLE QUESTIONI CONCERNENTI L'ATTIVITA'
DELL'UNIONE EUROPEA
V - ELEZIONE DI DEPUTATI SEGRETARI
La seduta è tolta alle ore 19.05
Licenziato dal Servizio Lavori d'Aula alle ore 21.30
DAL SERVIZIO LAVORI D'AULA
Il Direttore
Dott.ssa Iolanda Caroselli