Presidenza del presidente Lo Porto
BURGARETTA APARO, segretario, dà lettura del processo verbale
della seduta precedente che, non sorgendo osservazioni, si
intende approvato.
Comunicazione delle determinazioni della Conferenza dei
presidenti dei gruppi parlamentari
PRESIDENTE Informo che la Conferenza dei Presidenti dei
Gruppi parlamentari, riunitasi martedì 25 ottobre 2005, sotto la
Presidenza del Presidente dell'Assemblea, onorevole Lo Porto, con
la partecipazione del Vicepresidente della Regione, onorevole
Cascio, ha deliberato all'unanimità la seguente agenda dei lavori
per la corrente sessione e parte di quella successiva, e
precisamente:
di confermare gli argomenti iscritti all'ordine del giorno
dell'Aula, con priorità per il disegno di legge nn. 771-774/A in
materia di appalti;
che nella corrente settimana l'Assemblea inserisca all'ordine
del giorno anche il disegno di legge n. 988/A in materia di
demanio, nonché il Documento di programmazione economico-
finanziaria 2006 - 2008 (DPEF);
di tenere una seduta solenne martedì 8 novembre p.v., in orario
antimeridiano, per celebrare il centesimo compleanno
dell'onorevole Giuseppe Alessi;
che dalla prossima settimana, e fino al giorno 10 novembre p.
v., le Commissioni si riuniscano per l'esame del disegno di legge
in materia di variazioni di bilancio, di prossima presentazione,
che entro la data suddetta sarà esaminato dall'Aula.
La Conferenza ha, altresì, preso atto della ulteriore
sollecitazione del Presidente del Gruppo parlamentare dei
Democratici di Sinistra circa l'esame, ai sensi dell'articolo 98
quater, comma 3, del Regolamento, dei seguenti disegni di legge
per un pronto esame da parte delle competenti Commissioni:
-«Istituzione in via sperimentale del reddito di cittadinanza»
(n. 796);
-«Interventi urgenti per la ripresa economica delle aziende
agricole siciliane». (n. 1001).
E' rimasto, infine, stabilito che la sessione di bilancio avrà
inizio l'11 novembre 2005 per l'esame del bilancio della Regione
e dei connessi documenti finanziari.
L'Assemblea ne prende atto.
Missione
PRESIDENTE. Comunico che l'onorevole Fleres è in missione, per
ragioni del suo ufficio, dal 22 al 26 ottobre 2005.
L'Assemblea ne prende atto.
Congedo
PRESIDENTE. Comunico che l'onorevole Genovese è in congedo per
la seduta odierna.
L'Assemblea ne prende atto.
Annunzio di risposte scritte ad interrogazioni
PRESIDENTE. Comunico che sono pervenute, da parte
dell'Assessore per la Famiglia, le risposte scritte alle seguenti
interrogazioni:
N. 1345 - Provvedimenti circa lo stato di degrado, di abbandono
e di pericolosità di via Pagano a Catania.
Firmatari: Fleres Salvatore; Catania Giuseppe; Maurici
Giuseppe
N. 1515 - Ulteriore richiesta di interventi per l'avvio delle
procedure di estinzione dell'IPAB 'Pignatelli-Gulì' di Palermo e
per il trasferimento del personale e dei beni al Comune.
Firmatario: Giannopolo Domenico
N. 1557 - Recupero dell'area sita nei pressi di Via
Fontanarossa a Catania.
Firmatari: Fleres Salvatore; Catania Giuseppe; Maurici
Giuseppe
N. 1726 - Interventi per garantire l'illuminazione pubblica in
molte strade di Acireale (CT).
Firmatari: Fleres Salvatore; Catania Giuseppe; Maurici
Giuseppe
N. 1787 - Verifica delle procedure seguite dall'Amministrazione
comunale di Giarre (CT) in materia di personale.
Firmatari: Villari Giovanni
N. 1938 - Interventi immediati per la revoca degli atti
compiuti dal Comune di Catania relativamente all'autorizzazione
accordata alla SIPEM per la vendita di un'area nella zona
industriale di Catania.
Firmatari: Villari Giovanni
N. 1960 - Richiesta di indagine sullo stato finanziario del
Comune di Catania.
Firmatari: Spampinato Giuseppe; Villari Giovanni; Barbagallo
Giovanni; Catania Franco; Garofalo Ottavio; Liotta Santo; Raiti
Salvatore
N. 1980 - Misure urgenti per ristabilire le condizioni di
sicurezza e transitabilità in via Acquamara e nella
circonvallazione del comune di Caltagirone (CT).
Firmatari: Fleres Salvatore; Catania Giuseppe; Maurici
Giuseppe
N. 2002 - Interventi per la risistemazione della strada di
Loddiero (CT).
Firmatari: Fleres Salvatore; Catania Giuseppe; Maurici
Giuseppe
N. 2015 - Interventi urgenti per la messa in sicurezza della
strada provinciale Etna settentrionale.
Firmatari: Fleres Salvatore; Catania Giuseppe; Maurici
Giuseppe.
Avverto che le stesse saranno pubblicate in allegato al
resoconto stenografico della seduta odierna.
Annunzio di presentazione e contestuale invio di disegno
di legge alla competente commissione
PRESIDENTE Comunico che è stato presentato ed inviato alla
Commissione legislativa Affari Istituzionali' (I) il seguente
disegno di legge:
- Istituzione di una Commissione di inchiesta sulla sanità (n.
1076)
-di iniziativa parlamentare
-presentato dagli onorevoli Forgione e Liotta in data 19 ottobre
2005
-inviato in data 20 ottobre 2005.
Comunicazione di invio di disegno di legge alla
commissione competente
PRESIDENTE Comunico che il seguente disegno di legge è stato
inviato alla Commissione legislativa Affari Istituzionali (I):
- Interventi in favore della Federazione internazionale per lo
sviluppo sostenibile e la lotta alla povertà nel Mediterraneo -
Mar Nero (FISPMED) (n. 1075)
-di iniziativa parlamentare
-inviato in data 18 ottobre 2005.
-
Comunicazione di richiesta di parere
PRESIDENTE Comunico la seguente richiesta di parere pervenuta
dal Governo ed assegnata alla Commissione legislativa Ambiente
e Territorio' (IV):
- Leggi regionali n. 75 del 1995 e n. 95 del 1977 - Schema di
decreto di adozione del bando per la formazione di un programma
per cooperative edilizie (n. 413/IV)
-pervenuto in data 18 ottobre 2005
-inviato in data 19 ottobre 2005.
Comunicazione di pareri resi
PRESIDENTE Comunico che le competenti Commissioni
legislative hanno reso i seguenti pareri:
AFFARI ISTITUZIONALI (I)
- Camere di commercio, industria, artigianato e agricoltura di
Enna - Nomina commissario straordinario (n. 407/I)
-reso in data 18 ottobre 2005
-inviato in data 20 ottobre 2005
- Camera di commercio, industria, artigianato e agricoltura di
Ragusa - Nomina commissario straordinario (n. 408/I)
-reso in data 18 ottobre 2005
-inviato in data 20 ottobre 2005
SERVIZI SOCIALI E SANITARI (VI)
- Servizio S.U.E.S. 118. Atto aggiuntivo alla Convenzione 31
marzo 2001 e successive proroghe (n. 410/VI)
-reso in data 19 ottobre 2005
-inviato in data 21 ottobre 2005.
Annunzio di interrogazioni
PRESIDENTE Comunico che è stata presentata la seguente
interrogazione con richiesta di risposta orale:
-N. 2452 - Iniziative volte a garantire la corretta applicazione
delle disposizioni concernenti l'attivazione dell'UTIR presso
l'Azienda ospedaliera 'Cannizzaro' di Catania.
-Assessore Sanità
-Firmatari: Fleres Salvatore; Catania Giuseppe; Maurici Giuseppe
L'interrogazione ora annunciata sarà iscritta all'ordine del
giorno per essere svolta al proprio turno.
Comunico che sono state presentate le seguenti interrogazioni
con richiesta di risposta scritta:
-N. 2443 - Provvedimenti urgenti per garantire stabilità
occupazionale ai lavoratori del Servizio di urgenza-emergenza
Sicilia 118.
-Presidente Regione
-Assessore Sanità
-Firmatario: Incardona Carmelo;
-- 2444 - Iniziative per evitare la crescita della spesa
sanitaria in Sicilia a seguito di nuove richieste di
accreditamento da parte di strutture private.
-Presidente Regione
-Assessore Sanità
-Firmatario: Forgione Francesco; Liotta Santo;
-N. 2445 - Interventi al fine di garantire trasparenza
nell'impiego dei lavoratori forestali.
-Presidente Regione
-Assessore Agricoltura
-Firmatari: Forgione Francesco; Liotta Santo;
-N. 2446 - Interventi urgenti per il ripristino della
illuminazione stradale in via dell'Agave a Catania.
-Assessore Famiglia
-Assessore Lavori Pubblici
-Firmatari: Fleres Salvatore; Catania Giuseppe; Maurici
Giuseppe;
-N. 2447 - Interventi urgenti per esitare in tempi brevi il
piano regolatore generale del Comune di Catania.
-Assessore Famiglia
-Assessore Lavori Pubblici
-Firmatari: Fleres Salvatore; Catania Giuseppe; Maurici
Giuseppe;
-N. 2448 - Interventi urgenti per il ripristino del campo da
tennis e la riqualificazione della frazione Miscarello di Giarre
(CT).
- Assessore Famiglia
- Assessore Lavori Pubblici
- Assessore Turismo
-Firmatari: Fleres Salvatore; Catania Giuseppe; Maurici
Giuseppe;
-N. 2449 - Interventi urgenti per il ripristino di opere di
riqualificazione straordinaria di via Fattorini a Catania.
-Assessore Famiglia
-Assessore Lavori Pubblici
-Firmatari: Fleres Salvatore; Catania Giuseppe; Maurici
Giuseppe;
-N. 2450 - Interventi urgenti per il ripristino del servizio di
bonifica e manutenzione in via Fiorentino a Catania.
-Assessore Famiglia
-Assessore Lavori Pubblici
-Firmatari: Fleres Salvatore; Catania Giuseppe; Maurici
Giuseppe;
-N. 2451 - Notizie in merito all'applicazione del Decreto
presidenziale 5 aprile 2005 alle graduatorie dei lavoratori
forestali.
-Assessore Lavoro
-Firmatario: Vicari Simona;
-N. 2453 - Interventi urgenti per ripristinare il
funzionamento del poliambulatorio di via Vasta ad Acireale (CT).
-Assessore Sanità
-Firmatari: Fleres Salvatore; Catania Giuseppe; Maurici
Giuseppe.
Le interrogazioni testè annunziate saranno inviate al
Governo.
Annunzio di presentazione di interpellanze
PRESIDENTE Comunico che sono state presentate le seguenti
interpellanze:
-N. 278 - Notizie circa l'applicazione della nota
Presidenziale e della nota dell'Assessore per la sanità del
luglio 2004 circa l'utilizzo di agenti socio-sanitari nelle
aziende sanitarie della Regione e in ordine all'applicazione
della deliberazione della Commissione regionale per
l'impiego del 6 agosto 1999.
-Presidente Regione
-Firmatario: Orlando Leoluca
-N. 279 - Notizie circa la compatibilità delle attività della
'Italcementi S.p.A.' con la normativa di tutela ambientale e, in
particolare, con quella relativa alla salvaguardia dei SIC (Siti
di interesse comunitario).
-Presidente Regione
-Firmatario: Miccichè Calogero.
PRESIDENTE Trascorsi tre giorni dall'odierno annunzio senza
che il Governo abbia dichiarato di respingere le interpellanze o
abbia fatto conoscere il giorno in cui intende trattarle, le
interpellanze stesse saranno iscritte all'ordine del giorno per
essere svolte al loro turno.
Annunzio di mozione
PRESIDENTE Comunico che è stata presentata, in data 18
ottobre 2005, la mozione n. 456 Interventi, a livello centrale,
per sbloccare il processo di regolamentazione delle Accademie di
Belle Arti private , degli onorevoli Barbagallo, Culicchia,
Genovese, Gurrieri, Tumino e Zangara.
Informo che la stessa sarà iscritta all'ordine del giorno della
seduta successiva perchè se ne determini la data di discussione.
Avverto, ai sensi dell'articolo 127, comma 9, del Regolamento
interno che nel corso della seduta potrà procedersi a votazioni
mediante sistema elettronico.
Presidenza del presidente Lo Porto
Saluto agli studenti dell'Istituto comprensivo di
Acicatena Francesco
Guglielmino e della Scuola elementare S. Francesco di
Paola di Messina
PRESIDENTE Saluto gli studenti dell'Istituto comprensivo di
Acicatena Francesco Guglielmino e della Scuola elementare S.
Francesco di Paola di Messina.
Presidenza del presidente Lo Porto
Rinvio del seguito della discussione del disegno di
legge «Modifiche ed integrazioni alla normativa regionale
in materia di appalti. Disposizioni concernenti l'attività
degli uffici del Genio civile e la prevenzione del rischio
sismico» (771-774/A)
PRESIDENTE Onorevoli colleghi, essendo pervenuta dal Gruppo
DS la richiesta di sospendere l'esame del disegno di legge sugli
appalti, e non sorgendo osservazioni, la seduta è rinviata ad
oggi, martedì 25 ottobre 2005, alle ore 18.40, con il seguente
ordine del giorno:
I - Comunicazioni.
II - Lettura, ai sensi e per gli effetti degli articoli 83,
lettera d) e 153 del regolamento interno, della mozione:
N. 456 - Interventi, a livello centrale, per sbloccare
il processo di regolamentazione delle
Accademie di Belle Arti private.
BARBAGALLO-CULICCHIA-GENOVESE-GURRIERI TUMINO-
ZANGARA
III - Discussione dei disegni di legge:
1) Disposizioni sul rilascio delle concessioni di beni
demaniali e sull'esercizio diretto delle funzioni amministrative
in materia di demanio marittimo (n. 988/A)
2) Modifiche ed integrazioni alla normativa regionale in
materia di appalti. Disposizioni concernenti l'attività degli
uffici del Genio civile e la prevenzione del rischio sismico
(nn. 771-774/A) (Seguito)
3) Norme sull'esposizione al pubblico dei prezzi dei prodotti
in vendita (n. 1023/A) (Seguito)
4) Istituzione di un ulteriore turno elettorale autunnale per
il rinnovo degli organi dei Comuni e delle Province della
Regione. Modifica dell'articolo 8 della legge regionale 2 agosto
2002, n. 7 (n. 977/A) (Seguito)
5) Istituzione di poli turistici all'interno dei parchi
dell'Etna, dei Nebrodi e delle Madonie (nn. 986-987/A)
6) Interventi in materia di cooperative agricole e norme in
materia di camere di commercio (nn. 392-402-763 - Stralcio I/A)
(Seguito)
7) Disposizioni finanziarie urgenti e per la razionalizzazione
dell'attività amministrativa (n. 151 - Norme stralciate II/A)
IV - Votazione finale del disegno di legge:
- Norme sui contratti relativi ai collegamenti marittimi con le
isole minori (n. 1053/A)
V - Discussione del Documento di programmazione
economico-finanziaria per gli anni 2006 - 2008
Relatore di maggioranza: on. Savona
Relatore di minoranza: on. Speziale
VI - Elezione delle Commissioni legislative permanenti e della
Commissione per l'esame delle questioni concernenti l'attività
dell'Unione europea.
VII - Elezione di deputati segretari.
La seduta è tolta alle ore 18.35
Licenziato dal Servizio Lavori d'Aula alle ore 20.05
DAL SERVIZIO LAVORI D'AULA
Il Direttore
dott.ssa Iolanda Caroselli
ALLEGATO
Risposte scritte ad interrogazioni
FLERES - CATANIA G. - MAURICI-.«All'Assessore per la famiglia,
le politiche sociali e le autonomie locali, premesso che:
- il cattivo stato del manto stradale sconnesso e con ampie
buche rendono il transito in via Pagaro a Catania assai
pericoloso;
- la presenza di materiale di risulta e cenere vulcanica oltre
ad amplificare il grado di pericolosità della via Pagaro,
costituisce un serio rischio per la pubblica salute;
per sapere quali provvedimenti si intendano porre in essere
affinchè vengano ripristinate le condizioni minime di sicurezza,
transitabilità e igiene in via Pagaro a Catania.» (1345)
(Gli interroganti chiedono risposta scritta con urgenza)
Risposta. «Con riferimento alla interrogazione numero 1345 si
rappresenta che il comune di Catania, con nota prot. 1664 del 17
marzo 2005 (qui recentemente pervenuta), ha riferito quanto
segue.
La via Pagano, localizzata lungo la SS 114 tra i villaggi
costieri Azzurro ed Aurora, è periodicamente interessata da
interventi finalizzati alla rimozione del materiale abusivamente
depositato da ignoti.
Allo scopo di migliorare le locali condizioni di igiene è stata
anche segnalata la questione al Comando VV.UU. perché
intensifichi la vigilanza e la repressione dei comportamenti
illegali.»
L'Assessore STANCANELLI
GIANNOPOLO - «All'Assessore per la famiglia, le politiche
sociali e le autonomie locali, premesso che con precedente atto
ispettivo n. 1389 del 31 ottobre 2003 è stato chiesto di sapere
se non riteneva opportuno attivare le procedure per l'estinzione
dell'IPAB Pignatelli-Gulì stante la crisi finanziaria
dell'Istituto e la sua inattività permanente tali da avere
pregiudicato irrimediabilmente le sue stesse finalità statutarie;
considerato che la condizione di crisi dell'IPAB Pignatelli-
Gulì si è vieppiù aggravata al punto da rendere impossibile la
stesura dello stesso bilancio di previsione con il pareggio delle
entrate e delle spese pur in presenza di possibili entrate
straordinarie comunque di difficile previsione e realizzazione;
considerato altresì che è stata rinnovata per altri tre mesi la
gestione straordinaria dell'IPAB con la nomina dello stesso
commissario già incaricato nei mesi di giugno e ottobre 2003;
tenuto conto che con il decreto di nomina viene fatto obbligo
al commissario straordinario di produrre entro 30 giorni dalla
nomina ...circostanziata relazione concernente gli esiti della
gestione intrapresa e le generali condizioni patrimoniali e di
funzionalità dell'Ente in rapporto ai fini statutariamente
previsti';
rilevato altresì che negli ultimi mesi si sono diffuse voci
insistenti secondo le quali pare si sitiano preparando tentativi
speculativi sulla gestione degli immobili dell'Istituto;
per sapere:
se il commissario straordinario nominato per la gestione
dell'IPAB Pignatelli-Gulì abbia prodotto la relazione di cui alla
premessa e, nel caso in cui ciò non fosse avvenuto, se non
ritenga di intimare al commissario di presentare la relazione in
tempi rapidi;
se non ritenga opportuno allertare il commissario straordinario
e gli uffici dell'Assessorato regionale circa la necessità di
contrastare ed impedire intenti speculativi che non meglio
precisati soggetti esterni vorrebbero portare avanti ai danni
dell'IPAB;
se non ritenga infine utile indire una conferenza di servizi
tra l'Assessorato regionale, l'IPAB Pignatelli ed il Comune di
Palermo per valutare le possibilità di far transitare negli
organici del Comune di Palermo il personale da utilizzare per le
finalità di cui alla legge n. 328/2000 e dei relativi piani di
zona con contestuale trasferimento al Comune delle corrispondenti
risorse finanziarie a valere sul fondo unico per gli enti
locali.» (1515)
(L'interrogante chiede lo svolgimento con urgenza)
Risposta. « In riferimento all'interrogazione indicata in
oggetto, trasformata con richiesta di risposta scritta in
occasione della seduta d'Aula n. 297 dell' 1.06.2005, si fa
presente quanto segue.
Com'è noto, l'attività dell'Opera Pia Pignatelli Gulì si è
esaurita con il venir meno dei ricoveri dei minori in regime di
semiconvitto da parte del comune di Palermo e, dal mese di giugno
2003, a seguito di scadenza del Consiglio di amministrazione,
l'Ente è gestito da Commissari straordinari.
Dagli atti d'ufficio risulta che le relazioni conclusive sulla
gestione dell'Opera Pia sono state regolarmente presentate dai
suddetti Commissari, mentre, per quanto riguarda l'eventuale
attivazione delle procedure di estinzione previste dalla l.r.
22/86, si rappresenta che da parte degli organi competenti è
stato attivato, in un primo momento, un tentativo di recupero
della funzionalità dell'Ente in questione.
Infatti, già nel corso di un incontro del 20 maggio 2004,
tenutosi presso la sede dell'Assessorato della Famiglia, con i
rappresentanti del comune di Palermo, della Curia arcivescovile
ed il commissario straordinario, era stato previsto di definire
dei progetti per la ripresa dell'attività dell'Istituto.
In tempi più recenti, la Curia Arcivescovile di Palermo, ha
chiesto una modifica statutaria, proponendo, al contempo, un
nuovo progetto assistenziale, volto a risollevare le sorti
dell'Istituto, da porre a carico dei finanziamenti previsti dalla
legge n. 328 dell' 11 novembre 2000.
Attualmente, su espressa richiesta del Sindaco del Comune di
Palermo, l'Istituto ospita presso la propria sede le famiglie
bisognose fatte sgomberare dagli immobili di Via Mozambico a
Palermo.
A tal proposito si comunica che tra l'Opera Pia Pignatelli-Gulì
ed il Comune di Palermo è stato siglato un protocollo d'intesa,
sottoscritto altresì dalla Curia Arcivescovile di Palermo, che
prevede l'impegno da parte del Comune a farsi carico del
personale in servizio presso l'Opera Pia tramite procedure di
mobilità, e la concessione in comodato d'uso, da parte
dell'Istituto Pignatelli al Comune, per un periodo quinquennale,
di alcuni immobili di proprietà per fronteggiare al momento
l'attuale emergenza di ricovero degli sfrattati e successivamente
per l'attivazione di iniziative a carattere socio-assistenziale.»
L'Assessore STANCANELLI
FLERES - CATANIA G. - MAURICI-.«All'Assessore per la famiglia,
le politiche sociali e le autonomie locali, premesso che:
l'area sita nei pressi di Via Fontanarossa a Catania è
totalmente trascurata tant'è che versa in uno stato di totale
abbandono dal punto di vista ambientale;
in pratica, è stata trasformata in una discarica abusiva di
rifiuti di ogni genere e, in più, non viene effettuato alcun
servizio di vigilanza;
per sapere quali provvedimenti intenda adottare affinchè si
provveda alla rimozione dei rifiuti ed alla bonifica dell'area di
cui in premessa.» (1557)
Risposta. «Con riferimento alla interrogazione numero 1557, il
comune di Catania, con nota prot. n. 1662 del 17 marzo 2005, ha
riferito che la rimozione della discarica presente in via
Fontanarossa è stata avviata già da tempo ed è tuttora in corso.
Analoghi interventi saranno effettuati su tutto il territorio
comunale.»
L'Assessore STANCANELLI
FLERES - CATANIA G. - MAURICI-.«All'Assessore per la famiglia,
le politiche sociali e le autonomie locali, premesso che:
molte strade del comune di Acireale (CT), con particolare
riferimento a Piazza Dante, Via Goldoni e Piazza Patanè, sono
praticamente sprovviste di illuminazione pubblica;
tale situazione ovviamente rende pericolosa la percorribilità
delle stesse sia al traffico veicolare sia al traffico pedonale;
occorre provvedere affinché sia garantito tale pubblico
servizio;
per sapere quali iniziative intenda intraprendere al fine di
risolvere il problema in premessa indicato.» (1726)
(Gli interroganti chiedono risposta con urgenza)
Risposta. «Con riferimento alla interrogazione numero 1726, il
comune di Acireale, con una nota recentemente pervenuta, ha
rappresentato quanto segue.
La via Goldoni e la piazza Dante sono provviste di impianti di
illuminazione pubblica che, anche se alquanto obsoleti, fanno
parte degli impianti ex gestione ENEL, aventi linee promiscue con
i privati ed alimentati da quadri elettrici posti all'interno di
cabine di media tensione di proprietà ENEL. Gli impianti di che
trattasi sono stati inseriti dall'ENEL nel redigendo progetto di
scorporo dei 2159 punti luce a risoluzione del contenzioso in
corso fra l'Ente e il comune.
In ogni caso il ricambio lampade viene tuttora garantito dai
tecnici comunali.
Per quanto riguarda l'impianto di piazza Patanè, esso è
costituito da pali metallici di 8,00 metri di altezza con braccio
curvo e plafoniera con lampada a vapori di sodio da 250 W,
regolarmente funzionanti, posti ai lati della piazza, e da
paletti di circa 3 metri di altezza con bocce in policarbonato, i
quali purtroppo sono stati oggetto di atti vandalici.
Garantisce il comune interessato l'imminente riparazione.»
L'Assessore STANCANELLI
VILLARI. -«All'Assessore per la famiglia, le politiche sociali
e le autonomie locali, premesso che con delibera n. 73 del
30.03.2004 l'Amministrazione comunale di Giarre (CT) ha approvato
la nuova dotazione organica del Comune e, con successiva delibera
n. 82, il programma triennale del fabbisogno del personale;
rilevato che:
nella stessa seduta la Giunta, con delibere nn. 78/79/80/81 ha
proceduto ad inquadrare in categoria superiore (da C1 a D1) tre
dipendenti e un quarto da B3 a C1, tutti promotori di una
procedura giudiziaria per vedersi 'riconoscere il loro diritto
all'inquadramento nelle categorie superiori, avendo svolto
mansioni superiori';
nonostante il parere contrario del legale di parte dell'Ente,
l'Amministrazione, attraverso le delibere citate, ha operato
surrettiziamente lo scivolo delle graduatorie verso l'alto,
occupando e moltiplicando i posti per gli interni senza alcuna
previsione di riserva per gli esterni: evidenziata una carenza di
34 unità, ha approvato, con il piano triennale delle assunzioni,
concorsi interni per 97 unità, cioè tre volte il numero dei posti
carenti;
ricordato che l'art. 4, comma 1, del CCNL dell'1.4.99 del
comparto regione-enti locali consente di attivare le procedure di
selezione interna (le c.d. progressioni verticali) nei limiti dei
posti vacanti e con riserva di posti a concorso esterno;
altresì, che la legge finanziaria 2003 prevedeva l'invarianza
dei costi del personale alla data del settembre 2002 e rilevato
che i costi del personale assunto con concorso interno sarebbero
stati considerati solo per sei mesi e non a regime;
constatato il grave danno che ne deriva ai dipendenti
inquadrati nelle attuali categorie, in quanto viene loro precluso
il diritto di accedere con selezione alle categorie superiori
relativamente ai quattro posti assegnati d'imperio dalla Giunta
municipale;
considerato che le progressioni verticali devono farsi per
concorso interno, senza automatismi per nessuno;
apparendo incomprensibile come l'Amministrazione comunale di
Giarre possa garantire i servizi esterni, visto che nell'attuale
dotazione organica è prevista una drastica riduzione del
personale di categoria 'A', a meno di non voler 'esternalizzare'
i servizi;
per sapere:
se non ritenga opportuno procedere alla verifica delle
procedure seguite dall'Amministrazione del comune di Giarre in
materia di personale;
se intenda sollecitare la Giunta del Comune di Giarre affinché
ritiri, in autotutela, le delibere nn. 78/79/80/81 del 30.03.04 e
revochi il bando di concorso conseguente alla delibera n. 82.»
(1787)
(L'interrogante chiede lo svolgimento con urgenza)
Risposta. «Con riferimento alla interrogazione numero 1787,
trasformata con richiesta di risposta scritta nella seduta d'Aula
n. 297 dell'1 giugno 2005, si fa presente quanto segue.
Nonostante svariati solleciti rivolti al comune di Giarre, non
sono stati trasmessi utili elementi di risposta in relazione alla
problematica sollevata dall'onorevole interrogante.
Pertanto, è stato ritenuto opportuno disporre appositi
accertamenti ispettivi, al fine di verificare la legittimità
delle procedure seguite dall'Amministrazione comunale
interessata, in merito all'espletamento dei concorsi interni del
personale dipendente.
Non appena si verrà a conoscenza dell'esito dell'intervento
ispettivo, si riferirà compiutamente all'onorevole interrogante,
anche in ordine agli eventuali provvedimenti consequenziali che
saranno adottati.»
L'Assessore STANCANELLI
VILLARI -«All'Assessore per l'industria e all'Assessore per la
famiglia, le politiche sociali e le autonomie locali, premesso
che il Comune di Catania nel 1974 ha venduto a prezzo agevolato
(lire 109 milioni) alla SIPEM un'area nella zona industriale;
constatato che nel 1992 la Corte di Cassazione ha chiuso una
lunga vertenza tra SIPEM e Comune, convalidando il contratto che
prevedeva che se entro pochi mesi non si fosse dato inizio ai
lavori:
- il contratto sarebbe stato rescisso;
- il terreno sarebbe tornato in proprietà al Comune e sotto la
gestione del Consorzio ASI (di cui il Comune fa parte);
- il prezzo pagato sarebbe stato incamerato come penale;
ricordato che nel 1999 il Comune di Catania, visto che niente
era stato costruito, ha preavvisato la SIPEM del procedimento di
risoluzione del contratto e che nel 2001 la nuova Giunta ha
autorizzato il direttore del Patrimonio a risolvere il contratto
e ad incamerare l'area;
rilevato che, sorprendentemente, il 25 ottobre 2002 una nuova
delibera di Giunta ha annullato la precedente e ha autorizzato la
SIPEM a vendere l'area di 27 ettari ai Mercati generali invece di
assegnarla alle aziende in graduatoria in attesa di aree libere;
visto che la vendita è avvenuta il 15 aprile 2003 e che la
SIPEM ha ceduto l'area ai Mercati generali al prezzo di 1 milione
499 mila euro (circa 30 volte il prezzo originario d'acquisto e
circa cinque volte in più se decurtato dell'inflazione);
osservato che tale cessione è avvenuta previo parere positivo
dell'ASI di Catania, che si è limitata a condizionarla
all'accertata finalità industriale e alla sussistenza di adeguati
progetti dei Mercati generali, e col parere positivo dell'Ufficio
legale del Comune, nonostante al tempo dell'acquisto l'Azienda
non avesse ancora iniziato alcuna attività e il suo statuto
prevedesse solo finalità di vendita e acquisto d'immobili (lo
modificherà nei tre mesi successivi);
considerato che:
nel novembre 2003 ha stipulato un atto preliminare di affitto
con la Aligrup per un ramo di azienda (non ancora avviato) con
connesso terreno coperto di quattro ettari (estensibile a sei)
condizionato dal nulla osta dell'ASI;
il 10 marzo 2004 ha stipulato un atto preliminare di vendita
alla FFS di cinque ettari di terreno per la somma di 1 milione di
euro condizionato da un finanziamento del Ministero,
contravvenendo così alle disposizioni che vietano di alienare
aree industriali senza prima avere avviato un'attività e averne
richiesto l'autorizzazione;
visto che, sulla base di tali rilevanze, l'ASI ha ritirato il
suo consenso e ha dato parere contrario aprendo un forte
contenzioso col Comune;
per sapere:
se non ritengano che si sia in presenza di una vera e propria
speculazione immobiliare avallata dal Comune sul proprio
patrimonio in contrasto con le leggi sulle aree di sviluppo
industriale e con buona pace delle aziende che hanno i requisiti
e sono in attesa di aree per insediamenti produttivi;
se non intendano esercitare un'azione immediata di controllo
atta a verificare la sussistenza dei motivi per la revoca degli
atti fin qui compiuti dal Comune;
conseguentemente, se non ritengano opportuno avviare
urgentemente un'azione finalizzata al rientro nella disponibilità
del Comune di 27 ettari di terreno destinati a divenire area ad
uso industriale.» (1938)
(L'interrogante chiedono lo svolgimento con urgenza)
Risposta. «Con riferimento alla interrogazione numero 1938,
trasformata con richiesta di risposta scritta nella seduta d'Aula
n. 297 dell'1 giugno 2005, si fa presente quanto segue.
Considerata la complessità della problematica esposta, si è
ritenuto opportuno avviare le procedure per un intervento
ispettivo, presso il comune interessato, al fine di verificare
quanto rappresentato dall'onorevole interrogante.
Pertanto, con decreto del Dirigente generale del Dipartimento
regionale della famiglia n. 622/2005, è stato incaricato un
funzionario regionale con il compito di espletare il disposto
accertamento ispettivo, sul cui esito si riferirà non appena esso
sarà portato a compimento.»
L'Assessore STANCANELLI
SPAMPINATO - VILLARI - BARBAGALLO - CATANIA F. - GAROFALO -
LIOTTA - RAITI -.«Al Presidente della Regione e all'Assessore per
la famiglia, le politiche sociali e le autonomie locali, premesso
che:
in data 23/11/2004 è stato approvato il rendiconto 2003 del
comune di Catania da parte di un Commissario ad acta, nominato
dall'Assessore per la famiglia, le politiche sociali e le
autonomie locali, con un disavanzo accertato di euro
40.611.628,01;
in precedenza, precisamente il giorno 15/11/2004, il Consiglio
comunale di Catania ha approvato l'atto deliberativo concernente
la verifica dello stato dei programmi della spesa e del permanere
degli equilibri di bilancio (art. 193, D.Lgs. 267/2000) senza che
la Giunta comunale abbia messo a disposizione del Consiglio gli
atti e le notizie attestanti il deficitario stato verificatosi
nella gestione 2003;
considerato che ormai è notoria la crisi finanziaria del comune
di Catania, per le continue deficienze di cassa, confermate, tra
l'altro, dalle dichiarazioni della stessa Giunta comunale, dalle
manifestazioni di protesta degli ultimi giorni svolte in piazza
dai lavoratori, da alcune aziende creditrici del comune di
Catania e dal grado di sofferenza di numerose partite debitorie,
per il mancato pagamento dei fornitori sin dal mese di giugno
c.a.;
ritenuto che dagli atti noti al Consiglio comunale di Catania
si evince quanto segue:
1. l'accertato disavanzo del rendiconto 2003 di euro
40.611.628,01;
2. che gli interessi passivi maturati sulle anticipazioni di
tesoreria eccedono le previsioni di bilancio, stante il permanere
di una consistente esposizione bancaria, dalla quale, al
31/12/2004, matureranno ulteriori interessi passivi aggravando
ulteriormente la situazione finanziaria, in quanto gli stessi
interessi sono privi di regolare copertura finanziaria. Tale
stato di cose era già stato denunciato dal Collegio dei Revisori
nel parere espresso sulla proposta di deliberazione riguardante
la verifica degli equilibri di bilancio, che qui si cita: 'Parte
spesa - intervento 1.01.03.06, cap. 608: 'Su detto intervento si
è riscontrata una insufficienza di stanziamento per le occorrenze
dell'esercizio, nonché l'incapienza di stanziamento per
l'esercizio 2003';
3. la mancata predisposizione da parte della Giunta comunale di
Catania degli atti propedeutici e necessari, da sottoporre al
Consiglio comunale, per l'attivazione della previsione di Entrata
di euro 22.000.000,00 per rinegoziazione di mutui, qualora
legittima. I Revisori dei Conti sulla proposta di deliberazione
riguardante la verifica degli equilibri di bilancio, così si
esprimevano: 'Tale economia, che non costituisce nuova
risorsa...' su tale argomento, trattandosi di eventuali economie,
il mancato accertamento comporterà un ulteriore aggravio della
situazione finanziaria, in quanto la Giunta comunale, a
tutt'oggi, non ha provveduto a sottoporre al Consiglio comunale
l'atto relativo all'annullamento nel comparto spesa dell'importo
equivalente, per rispettare i dovuti equilibri di bilancio;
4. l'inconsistenza per esaurimento delle risorse della
previsione di entrata di euro 10.000.000,00 per la cessione in
proprietà delle aree di E.R.P., giusta dichiarazione del
Ragioniere generale raccolta e riferita dal Collegio dei Revisori
in uno con il parere sul rendiconto 2003, che qui si riporta:
'L'accertamento è stato effettuato su attestazione da parte
dell'Ufficio Patrimonio. L'Ufficio Ragioneria nell'anno 2002 ha
elaborato un tabulato dal quale si evince che gli importi totali,
da pagare da parte degli interessati, ammontano a complessivi
euro 36.948.503,25. Nel corso degli esercizi precedenti al 2002
sono stati effettuati accertamenti per la complessiva somma di
euro 20.708.067,23, come da prospetto proposto dall'ufficio, da
ciò la residua somma di euro 16.240.436,02 disponibile per la
risorsa in argomento. Nell'anno 2002, di tale residua somma, è
stata portata in accertamento solamente la somma di euro
8.056.727,63, in quanto l'ulteriore disponibilità (euro
8.146.096,00) attiene alla partita intestata all'IACP. Il
Responsabile dell'Ufficio Ragioneria, interpellato in argomento,
ha fatto presente che tale risorsa non è stata accertata, da
parte del Ragioniere Generale pro tempore, per motivi
prudenziali, in quanto l'IACP non era nelle condizioni
finanziarie atte a garantire la riscossione del credito. Qualora
si volesse procedere ad effettuare, comunque, l'accertamento, si
deve procedere a correlare la somma con il Fondo Svalutazione
Crediti nella parte 'spesa', al fine di garantire l'ininfluenza
finanziaria della risorsa di difficile riscossione. In tal senso,
verificato che l'accertamento della residua somma disponibile
nella risorsa in trattazione è stato effettuato nell'anno 2003 e
che nessuna correlazione al Fondo Svalutazione Crediti è stata
effettuata, senza, quindi, tenere in alcun conto dell'impatto
negativo sul deficit di cassa dell'Ente, il Collegio propone
l'istituzione, nella parte 'spesa', del Fondo Svalutazione
Crediti per lo stesso importo';
pertanto, per la omessa adozione dei provvedimenti di
equilibrio di cui sopra e sulla scorta dei fatti sopra citati,
oggettivamente rilevabili ed a conoscenza dell'Ente,
determinandosi il mancato raggiungimento dell'equilibrio di
bilancio, con gravi ed irreparabili responsabilità,
per sapere se non ritengano indispensabile avviare
un'approfondita indagine a mezzo di ispettori regionali sullo
stato finanziario del Comune di Catania e sulle connesse
eventuali responsabilità;
se ritengano di verificare se il Comune di Catania abbia
adempiuto agli obblighi di trasmissione alla Corte dei Conti
delle risultanze di bilancio.» (1960)
Risposta. «Con riferimento alla interrogazione numero 1960,
trasformata con richiesta di risposta scritta nella seduta d'Aula
n. 297 dell'1 giugno 2005, si fa presente quanto segue.
Considerata l'ampiezza e la complessità della problematica
rappresentata, si è ritenuto opportuno disporre un apposito
intervento ispettivo, per come, del resto, richiesto
dall'onorevole interrogante.
Pertanto, sarà fornita compiuta risposta non appena si
conoscerà l'esito degli accertamenti che verranno condotti dal
funzionario regionale incaricato con decreto del Dirigente
generale del Dipartimento regionale della famiglia.»
L'Assessore STANCANELLI
FLERES - CATANIA G. - MAURICI -.«All'Assessore per la famiglia,
le politiche sociali e le autonomie locali, premesso che:
il tratto a ponente di via Circonvallazione nel comune di
Caltagirone (CT) per tre chilometri si sviluppa all'interno del
centro abitato ed in totale assenza di marciapiede, con evidenti
rischi per i pedoni;
all'altezza di via Acquamara sono stati riscontrati consistenti
infiltrazioni di acqua, anche a danno di abitazioni private,
derivanti da perdite della condotta fognaria;
la Circonvallazione è itinerario obbligato per i mezzi pesanti
e ciò provoca vibrazioni alle abitazioni adiacenti creando disagi
agli abitanti e danni alle strutture;
per sapere:
quali provvedimenti urgenti si intendano porre in essere per
ripristinare lo stato di sicurezza dei pedoni che percorrono il
lato ponente, privo di marciapiedi, della Circonvallazione;
quali provvedimenti urgenti si intendano porre in essere per
diminuire il traffico di mezzi pesanti sulla Circonvallazione,
lato di ponente, di Caltagirone;
quali provvedimenti urgenti ritenga di dover adottare per
eliminare le infiltrazioni d'acqua, derivanti da perdite della
condotta fognaria, in via Acquamara.» (1980)
Risposta. «Con riferimento alla interrogazione numero 1980, il
comune di Caltagirone, con nota prot. n. 1904 del 24 marzo 2005,
ha riferito quanto segue.
All'ingresso nord-ovest della città, da parecchio tempo esiste
apposita segnaletica di divieto di transito per gli automezzi
pesanti. Gli unici veicoli a cui è consentito il transito sono
alcuni autobus di linea in servizio extraurbano da e per
Caltagirone che, giunti in città, effettuano in parte il percorso
e le fermate dei bus urbani.
Il transito è altresì consentito ad alcuni mezzi pesanti
particolarmente lunghi, in quanto un non idoneo raccordo non
consente loro di imboccare via della Croce di San Giacomo per
immettersi poi sulla circonvallazione di levante.»
L'Assessore STANCANELLI
FLERES - CATANIA G. - MAURICI -.«All'Assessore per la famiglia,
le politiche sociali e le autonomie locali, premesso che:
la strada di Loddiero è quel tratto di provinciale che unisce i
territori di Scordia e Militello;
si tratta di una strada utilizzata, prevalentemente, per il
trasporto dei prodotti agricoli, soprattutto agrumi;
ormai da anni si lamentano disagi nella sua percorribilità,
poiché, in molti punti la strada è completamente dissestata;
ad aggravare la già precaria situazione, occorre aggiungere il
fatto che l'intera zona è carente di sistemi di deflusso idrico e
durante le piogge la strada viene letteralmente invasa dal fango,
con i relativi problemi di sicurezza;
per sapere quali iniziative intende intraprendere al fine di
risolvere le problematiche in premessa evidenziate ed entro quali
tempi si provvederà alla risistemazione della strada Loddiero.»
(2002)
Risposta.«Con riferimento all'interrogazione numero 2002, il
comune di Scordia, con nota del 22 marzo 2005, prot. n.4676, ha
confermato lo stato di dissesto in cui versa da anni la strada di
"Loddiero" che collega il predetto comune con Militello Val di
Catania, precisando, però, che la sistemazione di tale arteria
viaria non ricade nella competenza dell'Amministrazione comunale,
ma in quella della Provincia regionale di Catania.
Con nota del 19 aprile 2005, prot. 135/ac3, l'anzidetta
provincia ha fatto presente che la strada in questione è stata
oggetto, negli anni scorsi, di tre distinti interventi.
Il primo ha riguardato il tratto che va dal limite del centro
abitato fino alla chiesetta seicentesca, per un importo di un
miliardo di vecchie lire; sono stati eseguiti lavori di
pavimentazione in basole di pietra lavica, innalzamento di
muretti in pietra e posa di barriere e reti paramassi.
Il secondo intervento, di un miliardo e cinquecento milioni di
lire, ha interessato il restante tratto fino al torrente
Loddiero; è stata completata la costruzione dei muri (in
pietrame) di contenimento, lato monte e valle, è stata completata
la messa in opera della barriera paramassi ed è stata sistemata,
temporaneamente, la sede stradale con misto granulometrico.
Il terzo intervento,di quattrocentoventicinque milioni di lire,
è consistito nella realizzazione di un ponte in legno lamellare,
di luce pari a 30,00 m, sul torrente Loddiero.
Questo è servito per collegare la strada stessa con la SP 99 e,
quindi, con Scordia.
Infine, il competente Ufficio Tecnico ha redatto un progetto,
di importo pari ad un miliardo e settecento milioni di lire, che
è stato inserito nel vigente P.T.00.PP. al punto 199. Esso
riguarda il completamento della pavimentazione in basolato lavico
fino al citato ponte e la realizzazione delle necessarie opere di
regimentazione delle acque meteoriche.
Ulteriori interventi di sistemazione della strada sono già
stati previsti e saranno realizzati quanto prima.»
L'Assessore STANCANELLI
FLERES - CATANIA G. - MAURICI -.«All'Assessore per la famiglia,
le politiche sociali e le autonomie locali, premesso che:
la strada provinciale Etna settentrionale inizia dall'incrocio
con la strada Mareneve, sita nel comune di Linguaglossa, e giunge
sino all'incrocio con la strada statale 284 'occidentale Etna',
nel territorio del comune di Randazzo, sviluppandosi per circa 20
chilometri;
l'arteria in questione versa in condizioni di assoluto degrado
e abbandono, ampiamente testimoniato dallo stato pericolosamente
deteriorato del manto stradale, dalla folta vegetazione che in
numerosi tratti restringe, di fatto, la carreggiata costituendo,
altresì, un serio e concreto ostacolo per la visibilità degli
automobilisti, dalla segnaletica orizzontale e verticale ormai
illeggibile, ove non del tutto assente o coperta dalla
vegetazione;
lo stato di quella arteria rende pericoloso il transito dei
veicoli, circostanza aggravata dalla frequente presenza,
soprattutto nella stagione invernale, di condizioni atmosferiche
(nebbia, neve, ghiaccio e pioggia) particolarmente avverse;
per sapere quali provvedimenti urgenti intenda porre in essere
affinché la strada provinciale Ema settentrionale' sia
interessata da interventi di manutenzione ordinaria e
straordinaria che ne possano ristabilire un accettabile tasso di
sicurezza e transitabilità.» (2015)
(Gli interrogante chiedono risposta con urgenza)
Risposta. «Con riferimento alla interrogazione numero 2015, la
provincia regionale di Catania, con nota del 18 aprile 2005 prot.
n. 3119, ha rappresentato quanto segue.
La strada in argomento corrisponde alla ex strada ESA
denominata Quota Mille'.
Nella seconda metà del 2002 vennero eseguiti alcuni interventi
di ripavimentazione e rifacimento della segnaletica orizzontale e
verticale, per complessivi 1.300.000.000 circa delle vecchie
lire, riguardanti alcuni tratti di detta strada a partire dal
bivio con la SP Mareneve' lato Linguaglossa.
Non appena disponibili i fondi di bilancio previsti per la
manutenzione ordinaria della viabilità provinciale si provvederà
ad eseguire interventi che consentiranno il transito in
condizioni di sicurezza.
Si fa infine presente che nel vigente P.T.OO.PP. è inserito al
punto 501 un progetto di manutenzione straordinaria riguardante
la strada in argomento per un costo di euro 500.000,00.»
L'Assessore STANCANELLI