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Resoconto d'Aula della Seduta n. 324 di martedì 25 ottobre 2005
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   Presidenza del presidente Lo Porto


    BURGARETTA  APARO, segretario, dà lettura del processo  verbale
  della  seduta  precedente  che,  non  sorgendo  osservazioni,  si
  intende approvato.

       Comunicazione delle determinazioni della Conferenza dei
                 presidenti dei gruppi parlamentari

    PRESIDENTE   Informo  che  la  Conferenza  dei  Presidenti  dei
  Gruppi parlamentari, riunitasi martedì 25 ottobre 2005, sotto  la
  Presidenza del Presidente dell'Assemblea, onorevole Lo Porto, con
  la  partecipazione  del Vicepresidente della  Regione,  onorevole
  Cascio, ha deliberato all'unanimità la seguente agenda dei lavori
  per  la  corrente  sessione  e  parte  di  quella  successiva,  e
  precisamente:

   di  confermare  gli  argomenti iscritti  all'ordine  del  giorno
  dell'Aula, con priorità per il disegno di legge nn. 771-774/A  in
  materia di appalti;
   che  nella  corrente settimana l'Assemblea inserisca  all'ordine
  del  giorno  anche  il disegno di legge n. 988/A  in  materia  di
  demanio,   nonché  il  Documento  di  programmazione   economico-
  finanziaria 2006 - 2008 (DPEF);
   di  tenere una seduta solenne martedì 8 novembre p.v., in orario
  antimeridiano,    per    celebrare   il   centesimo    compleanno
  dell'onorevole Giuseppe Alessi;
   che  dalla  prossima settimana, e fino al giorno 10 novembre  p.
  v., le Commissioni si riuniscano per l'esame del disegno di legge
  in  materia di variazioni di bilancio, di prossima presentazione,
  che entro la data suddetta sarà esaminato dall'Aula.

   La   Conferenza   ha,  altresì,  preso  atto   della   ulteriore
  sollecitazione   del  Presidente  del  Gruppo  parlamentare   dei
  Democratici di Sinistra circa l'esame, ai sensi dell'articolo  98
  quater,  comma 3, del Regolamento, dei seguenti disegni di  legge
  per un pronto esame da parte delle competenti Commissioni:

   -«Istituzione  in via sperimentale del reddito di  cittadinanza»
  (n. 796);
   -«Interventi  urgenti  per la ripresa  economica  delle  aziende
  agricole siciliane». (n. 1001).

   E'  rimasto, infine, stabilito che la sessione di bilancio  avrà
  inizio  l'11 novembre 2005 per l'esame del bilancio della Regione
  e dei connessi documenti finanziari.
   L'Assemblea ne prende atto.

                              Missione

   PRESIDENTE.  Comunico che l'onorevole Fleres è in missione,  per
  ragioni del suo ufficio, dal 22 al 26 ottobre 2005.
   L'Assemblea ne prende atto.

                               Congedo

   PRESIDENTE.  Comunico che l'onorevole Genovese è in congedo  per
  la seduta odierna.
   L'Assemblea ne prende atto.

           Annunzio di risposte scritte ad interrogazioni

   PRESIDENTE.    Comunico   che   sono   pervenute,    da    parte
  dell'Assessore per la Famiglia, le risposte scritte alle seguenti
  interrogazioni:

   N.  1345 - Provvedimenti circa lo stato di degrado, di abbandono
  e di pericolosità di via Pagano a Catania.
   Firmatari:  Fleres   Salvatore;   Catania   Giuseppe;    Maurici
  Giuseppe

   N.  1515  - Ulteriore richiesta di interventi per l'avvio  delle
  procedure di estinzione dell'IPAB 'Pignatelli-Gulì' di Palermo  e
  per il trasferimento del personale e dei beni al Comune.
   Firmatario: Giannopolo Domenico

   N.   1557   -  Recupero  dell'area  sita  nei  pressi   di   Via
  Fontanarossa a Catania.
   Firmatari:   Fleres  Salvatore;   Catania   Giuseppe;    Maurici
  Giuseppe

   N.  1726 - Interventi per garantire l'illuminazione pubblica  in
  molte strade di Acireale (CT).
   Firmatari:  Fleres   Salvatore;   Catania   Giuseppe;    Maurici
  Giuseppe

   N.  1787 - Verifica delle procedure seguite dall'Amministrazione
  comunale di Giarre (CT) in materia di personale.
   Firmatari: Villari Giovanni

   N.  1938  -  Interventi  immediati  per  la  revoca  degli  atti
  compiuti   dal Comune di Catania relativamente all'autorizzazione
  accordata  alla  SIPEM   per la vendita  di  un'area  nella  zona
  industriale di Catania.
   Firmatari:  Villari Giovanni

   N.  1960  -  Richiesta di indagine sullo stato  finanziario  del
  Comune di Catania.
   Firmatari:  Spampinato  Giuseppe; Villari  Giovanni;  Barbagallo
  Giovanni;  Catania Franco; Garofalo Ottavio; Liotta Santo;  Raiti
  Salvatore

   N.  1980  -  Misure  urgenti per ristabilire  le  condizioni  di
  sicurezza   e   transitabilità   in   via   Acquamara   e   nella
  circonvallazione del comune di Caltagirone (CT).
   Firmatari:   Fleres   Salvatore;  Catania   Giuseppe;    Maurici
  Giuseppe

   N.  2002  -  Interventi per la risistemazione  della  strada  di
  Loddiero (CT).
   Firmatari:  Fleres   Salvatore;   Catania   Giuseppe;    Maurici
  Giuseppe

   N.  2015  -  Interventi urgenti per la messa in sicurezza  della
  strada provinciale Etna settentrionale.
   Firmatari:   Fleres   Salvatore;  Catania   Giuseppe;    Maurici
  Giuseppe.

   Avverto  che  le  stesse  saranno  pubblicate  in  allegato   al
  resoconto stenografico della seduta odierna.

      Annunzio di presentazione e contestuale invio di disegno
                di legge alla competente commissione

    PRESIDENTE   Comunico che è stato presentato  ed  inviato  alla
  Commissione  legislativa  Affari Istituzionali' (I)  il  seguente
  disegno di legge:

    - Istituzione di una Commissione di inchiesta sulla sanità  (n.
       1076)
  -di iniziativa parlamentare
  -presentato dagli onorevoli Forgione e Liotta in data 19 ottobre
  2005
  -inviato in data 20 ottobre 2005.

        Comunicazione   di  invio  di  disegno  di   legge   alla
      commissione competente

    PRESIDENTE  Comunico che il seguente disegno di legge  è  stato
  inviato alla Commissione legislativa  Affari Istituzionali (I):

    - Interventi in favore della Federazione internazionale per lo
       sviluppo sostenibile e la lotta alla povertà nel Mediterraneo -
       Mar  Nero (FISPMED)  (n. 1075)
  -di iniziativa parlamentare
  -inviato in data 18 ottobre 2005.
  -
                Comunicazione di richiesta di parere

    PRESIDENTE  Comunico la seguente richiesta di parere  pervenuta
  dal  Governo ed assegnata alla  Commissione legislativa  Ambiente
  e Territorio' (IV):

      - Leggi regionali n. 75 del 1995 e n. 95 del 1977 - Schema di
        decreto di  adozione del bando per la formazione di un programma
        per cooperative edilizie  (n. 413/IV)
  -pervenuto in data 18 ottobre 2005
  -inviato in data 19 ottobre 2005.

                    Comunicazione di pareri resi

    PRESIDENTE     Comunico   che   le   competenti     Commissioni
  legislative hanno reso i seguenti pareri:

                      AFFARI ISTITUZIONALI (I)

      - Camere di commercio, industria, artigianato e agricoltura di
        Enna  - Nomina commissario straordinario  (n. 407/I)
  -reso in data 18 ottobre 2005
  -inviato in data 20 ottobre 2005

      - Camera di commercio, industria, artigianato e agricoltura di
        Ragusa - Nomina commissario straordinario  (n. 408/I)
  -reso in data 18 ottobre 2005
  -inviato in data 20 ottobre 2005

                   SERVIZI SOCIALI E SANITARI (VI)

      - Servizio S.U.E.S. 118. Atto aggiuntivo alla Convenzione 31
        marzo 2001 e successive proroghe  (n. 410/VI)
  -reso in data 19 ottobre 2005
  -inviato in data 21 ottobre 2005.

                     Annunzio di interrogazioni

    PRESIDENTE   Comunico  che  è  stata  presentata  la   seguente
  interrogazione con richiesta di risposta orale:

      -N. 2452 - Iniziative volte a garantire la corretta applicazione
        delle disposizioni concernenti l'attivazione dell'UTIR presso
        l'Azienda ospedaliera 'Cannizzaro' di Catania.
  -Assessore Sanità
  -Firmatari: Fleres Salvatore; Catania Giuseppe; Maurici Giuseppe

   L'interrogazione  ora  annunciata sarà iscritta  all'ordine  del
  giorno per essere svolta al proprio turno.
   Comunico  che  sono state presentate le seguenti  interrogazioni
  con richiesta di risposta scritta:

      -N.  2443  -  Provvedimenti urgenti per garantire stabilità
        occupazionale ai lavoratori del Servizio di urgenza-emergenza
        Sicilia 118.
  -Presidente Regione
  -Assessore Sanità
  -Firmatario: Incardona Carmelo;

      --  2444  - Iniziative per evitare la crescita della  spesa
        sanitaria  in  Sicilia a seguito di  nuove  richieste  di
        accreditamento da parte di strutture private.
  -Presidente Regione
  -Assessore Sanità
  -Firmatario: Forgione Francesco; Liotta Santo;

      -N.  2445  -  Interventi  al fine di garantire  trasparenza
        nell'impiego dei lavoratori forestali.
  -Presidente Regione
  -Assessore Agricoltura
  -Firmatari: Forgione Francesco; Liotta Santo;

      -N.  2446  -  Interventi  urgenti per il  ripristino  della
        illuminazione stradale in via dell'Agave a Catania.
  -Assessore Famiglia
  -Assessore Lavori Pubblici
  -Firmatari: Fleres Salvatore; Catania Giuseppe; Maurici
  Giuseppe;

      -N. 2447 - Interventi urgenti per esitare in tempi brevi il
        piano regolatore generale del Comune di Catania.
  -Assessore Famiglia
  -Assessore Lavori Pubblici
  -Firmatari: Fleres Salvatore; Catania Giuseppe; Maurici
  Giuseppe;

      -N. 2448 - Interventi urgenti per il ripristino del campo da
        tennis e la riqualificazione della frazione Miscarello di Giarre
        (CT).
  - Assessore Famiglia
  - Assessore Lavori Pubblici
  - Assessore Turismo
  -Firmatari: Fleres Salvatore; Catania Giuseppe; Maurici
  Giuseppe;

      -N. 2449 - Interventi urgenti per il ripristino di opere di
        riqualificazione straordinaria di via Fattorini a Catania.
  -Assessore Famiglia
  -Assessore Lavori Pubblici
  -Firmatari: Fleres Salvatore; Catania Giuseppe; Maurici
  Giuseppe;

      -N. 2450 - Interventi urgenti per il ripristino del servizio di
        bonifica e manutenzione in via Fiorentino a Catania.
  -Assessore Famiglia
  -Assessore Lavori Pubblici
  -Firmatari: Fleres Salvatore; Catania Giuseppe; Maurici
  Giuseppe;

      -N.  2451  - Notizie in merito all'applicazione del Decreto
        presidenziale 5 aprile 2005 alle graduatorie dei lavoratori
        forestali.
  -Assessore Lavoro
  -Firmatario: Vicari Simona;

      -N.  2453  -   Interventi  urgenti  per   ripristinare   il
        funzionamento del poliambulatorio di via Vasta ad Acireale (CT).
  -Assessore Sanità
  -Firmatari: Fleres Salvatore; Catania Giuseppe; Maurici
  Giuseppe.

     Le   interrogazioni  testè  annunziate  saranno  inviate  al
    Governo.

             Annunzio di presentazione di interpellanze

      PRESIDENTE  Comunico che sono state presentate le  seguenti
    interpellanze:

      -N.  278  -  Notizie  circa   l'applicazione   della   nota
        Presidenziale e della nota dell'Assessore per la sanità del
        luglio 2004 circa l'utilizzo di agenti socio-sanitari nelle
        aziende sanitarie della Regione e in ordine all'applicazione
        della  deliberazione  della  Commissione  regionale   per
        l'impiego del 6 agosto 1999.
  -Presidente Regione
  -Firmatario: Orlando Leoluca

      -N. 279 - Notizie circa la compatibilità delle attività della
        'Italcementi S.p.A.' con la normativa di tutela ambientale e, in
        particolare, con quella relativa alla salvaguardia dei SIC (Siti
        di interesse comunitario).
  -Presidente Regione
  -Firmatario: Miccichè Calogero.

    PRESIDENTE   Trascorsi tre giorni dall'odierno  annunzio  senza
  che il Governo abbia dichiarato di respingere le interpellanze  o
  abbia  fatto  conoscere  il giorno in cui intende  trattarle,  le
  interpellanze stesse saranno iscritte all'ordine del  giorno  per
  essere svolte al loro turno.

                         Annunzio di mozione

    PRESIDENTE   Comunico  che  è  stata  presentata,  in  data  18
  ottobre  2005, la mozione n. 456  Interventi, a livello centrale,
  per sbloccare il processo di regolamentazione delle Accademie  di
  Belle  Arti  private ,  degli  onorevoli  Barbagallo,  Culicchia,
  Genovese, Gurrieri, Tumino e Zangara.
   Informo che la stessa sarà iscritta all'ordine del giorno  della
  seduta successiva perchè se ne determini la data di discussione.

   Avverto,  ai  sensi dell'articolo 127, comma 9, del  Regolamento
  interno  che nel corso della seduta potrà procedersi a  votazioni
  mediante sistema elettronico.


   Presidenza del presidente Lo Porto


          Saluto agli studenti dell'Istituto comprensivo di
                        Acicatena  Francesco
       Guglielmino  e della Scuola elementare  S. Francesco di
                          Paola  di Messina

    PRESIDENTE   Saluto gli studenti dell'Istituto  comprensivo  di
  Acicatena   Francesco Guglielmino  e della Scuola elementare   S.
  Francesco di Paola  di Messina.


   Presidenza del presidente Lo Porto


         Rinvio del seguito della discussione del disegno di
      legge «Modifiche ed integrazioni alla normativa regionale
     in materia di appalti. Disposizioni concernenti l'attività
     degli uffici del Genio civile e la prevenzione del rischio
                        sismico» (771-774/A)

    PRESIDENTE   Onorevoli colleghi, essendo pervenuta  dal  Gruppo
  DS  la richiesta di sospendere l'esame del disegno di legge sugli
  appalti,  e  non sorgendo osservazioni, la seduta è  rinviata  ad
  oggi,  martedì 25 ottobre 2005, alle ore 18.40, con  il  seguente
  ordine del giorno:

   I   - Comunicazioni.
  II   - Lettura, ai sensi e per gli effetti degli articoli 83,
  lettera d) e 153 del regolamento interno, della mozione:

         N. 456  -  Interventi, a livello centrale, per sbloccare
                  il    processo   di   regolamentazione    delle
                  Accademie di Belle Arti private.

                   BARBAGALLO-CULICCHIA-GENOVESE-GURRIERI TUMINO-
                                                          ZANGARA

   III   -  Discussione dei disegni di legge:

  1) Disposizioni sul rilascio delle concessioni di beni
    demaniali e sull'esercizio diretto delle funzioni amministrative
    in materia di demanio marittimo (n. 988/A)

  2)     Modifiche ed integrazioni alla normativa regionale in
  materia di appalti. Disposizioni concernenti l'attività degli
  uffici del Genio civile e la prevenzione del rischio sismico
  (nn. 771-774/A) (Seguito)
  3)     Norme sull'esposizione al pubblico dei prezzi dei prodotti
  in vendita                 (n. 1023/A) (Seguito)
  4)    Istituzione di un ulteriore turno elettorale autunnale per
  il rinnovo degli organi dei Comuni e delle Province della
  Regione. Modifica dell'articolo 8 della legge regionale 2 agosto
  2002, n. 7  (n. 977/A) (Seguito)
  5)    Istituzione di poli turistici all'interno dei parchi
  dell'Etna, dei Nebrodi e delle Madonie  (nn. 986-987/A)
  6)    Interventi in materia di cooperative agricole e norme in
  materia di camere di commercio  (nn. 392-402-763 - Stralcio I/A)
  (Seguito)
  7)    Disposizioni finanziarie urgenti e per la razionalizzazione
  dell'attività amministrativa  (n. 151 - Norme stralciate II/A)

   IV   - Votazione finale del disegno di legge:

         - Norme sui contratti relativi ai collegamenti marittimi con le
             isole minori          (n. 1053/A)

    V     -   Discussione   del  Documento  di   programmazione
         economico-finanziaria per gli anni 2006 - 2008

            Relatore di maggioranza: on. Savona

             Relatore di minoranza: on. Speziale

   VI   - Elezione delle Commissioni legislative permanenti e della
         Commissione per l'esame delle questioni concernenti l'attività
         dell'Unione europea.
  VII   -  Elezione di deputati segretari.

                  La seduta è tolta alle ore 18.35

        Licenziato dal Servizio Lavori d'Aula alle ore 20.05

                     DAL SERVIZIO LAVORI D'AULA
                            Il Direttore
                     dott.ssa Iolanda Caroselli

   ALLEGATO
   Risposte scritte ad interrogazioni

   FLERES  -  CATANIA G. - MAURICI-.«All'Assessore per la famiglia,
  le politiche sociali e le autonomie locali, premesso che:

   -  il  cattivo stato del manto stradale sconnesso  e  con  ampie
  buche   rendono  il  transito  in  via  Pagaro  a  Catania  assai
  pericoloso;

   -  la  presenza di materiale di risulta e cenere vulcanica oltre
  ad  amplificare  il  grado  di  pericolosità  della  via  Pagaro,
  costituisce un serio rischio per la pubblica salute;

   per  sapere  quali provvedimenti si intendano  porre  in  essere
  affinchè  vengano ripristinate le condizioni minime di sicurezza,
  transitabilità e igiene in via Pagaro a Catania.» (1345)

      (Gli interroganti chiedono risposta scritta con urgenza)

   Risposta.  «Con riferimento alla interrogazione numero  1345  si
  rappresenta che il comune di Catania, con nota prot. 1664 del  17
  marzo  2005  (qui  recentemente pervenuta),  ha  riferito  quanto
  segue.
   La  via  Pagano,  localizzata lungo la SS  114  tra  i  villaggi
  costieri  Azzurro  ed  Aurora,  è periodicamente  interessata  da
  interventi  finalizzati alla rimozione del materiale abusivamente
  depositato da ignoti.
   Allo  scopo di migliorare le locali condizioni di igiene è stata
  anche   segnalata   la   questione  al  Comando   VV.UU.   perché
  intensifichi  la  vigilanza  e la repressione  dei  comportamenti
  illegali.»

                                            L'Assessore STANCANELLI

   GIANNOPOLO  -  «All'Assessore  per  la  famiglia,  le  politiche
  sociali  e le autonomie locali, premesso che con precedente  atto
  ispettivo  n. 1389 del 31 ottobre 2003 è stato chiesto di  sapere
  se  non riteneva opportuno attivare le procedure per l'estinzione
  dell'IPAB    Pignatelli-Gulì   stante   la   crisi    finanziaria
  dell'Istituto  e  la  sua  inattività permanente  tali  da  avere
  pregiudicato irrimediabilmente le sue stesse finalità statutarie;

   considerato  che  la  condizione di crisi dell'IPAB  Pignatelli-
  Gulì  si  è vieppiù aggravata al punto da rendere impossibile  la
  stesura dello stesso bilancio di previsione con il pareggio delle
  entrate  e  delle  spese  pur in presenza  di  possibili  entrate
  straordinarie comunque di difficile previsione e realizzazione;

   considerato altresì che è stata rinnovata per altri tre mesi  la
  gestione  straordinaria  dell'IPAB con  la  nomina  dello  stesso
  commissario già incaricato nei mesi di giugno e ottobre 2003;

   tenuto  conto  che con il decreto di nomina viene fatto  obbligo
  al  commissario straordinario di produrre entro 30  giorni  dalla
  nomina  ...circostanziata relazione concernente gli  esiti  della
  gestione  intrapresa e le generali condizioni patrimoniali  e  di
  funzionalità   dell'Ente  in  rapporto  ai  fini  statutariamente
  previsti';

   rilevato  altresì  che negli ultimi mesi si  sono  diffuse  voci
  insistenti secondo le quali pare si sitiano preparando  tentativi
  speculativi sulla gestione degli immobili dell'Istituto;

   per sapere:

   se   il  commissario  straordinario  nominato  per  la  gestione
  dell'IPAB Pignatelli-Gulì abbia prodotto la relazione di cui alla
  premessa  e,  nel  caso  in cui ciò non fosse  avvenuto,  se  non
  ritenga di intimare al commissario di presentare la relazione  in
  tempi rapidi;

   se  non ritenga opportuno allertare il commissario straordinario
  e  gli  uffici  dell'Assessorato regionale circa la necessità  di
  contrastare  ed  impedire  intenti  speculativi  che  non  meglio
  precisati  soggetti esterni vorrebbero portare  avanti  ai  danni
  dell'IPAB;

   se  non  ritenga infine utile indire una conferenza  di  servizi
  tra  l'Assessorato regionale, l'IPAB Pignatelli ed il  Comune  di
  Palermo  per  valutare  le possibilità di  far  transitare  negli
  organici del Comune di Palermo il personale da utilizzare per  le
  finalità  di cui alla legge n. 328/2000 e dei relativi  piani  di
  zona con contestuale trasferimento al Comune delle corrispondenti
  risorse  finanziarie  a  valere sul  fondo  unico  per  gli  enti
  locali.» (1515)

         (L'interrogante chiede lo svolgimento con urgenza)

   Risposta.  «  In  riferimento  all'interrogazione  indicata   in
  oggetto,  trasformata  con  richiesta  di  risposta  scritta   in
  occasione  della  seduta  d'Aula n. 297 dell'  1.06.2005,  si  fa
  presente quanto segue.
   Com'è  noto, l'attività dell'Opera Pia Pignatelli    Gulì  si  è
  esaurita  con il venir meno dei ricoveri dei minori in regime  di
  semiconvitto da parte del comune di Palermo e, dal mese di giugno
  2003,  a  seguito  di scadenza del Consiglio di  amministrazione,
  l'Ente è gestito da Commissari straordinari.
   Dagli  atti d'ufficio risulta che le relazioni conclusive  sulla
  gestione  dell'Opera Pia sono state regolarmente  presentate  dai
  suddetti  Commissari,  mentre, per  quanto  riguarda  l'eventuale
  attivazione  delle  procedure di estinzione previste  dalla  l.r.
  22/86,  si  rappresenta che da parte degli  organi  competenti  è
  stato  attivato,  in un primo momento, un tentativo  di  recupero
  della funzionalità dell'Ente in questione.
   Infatti,  già  nel  corso di un incontro  del  20  maggio  2004,
  tenutosi  presso la sede dell'Assessorato della Famiglia,  con  i
  rappresentanti  del comune di Palermo, della Curia  arcivescovile
  ed  il  commissario straordinario, era stato previsto di definire
  dei progetti per la ripresa dell'attività dell'Istituto.
   In  tempi  più  recenti, la Curia Arcivescovile di  Palermo,  ha
  chiesto  una  modifica statutaria, proponendo,  al  contempo,  un
  nuovo  progetto  assistenziale,  volto  a  risollevare  le  sorti
  dell'Istituto, da porre a carico dei finanziamenti previsti dalla
  legge n. 328 dell' 11 novembre 2000.
   Attualmente,  su espressa richiesta del Sindaco  del  Comune  di
  Palermo,  l'Istituto ospita presso la propria  sede  le  famiglie
  bisognose  fatte  sgomberare dagli immobili di Via  Mozambico   a
  Palermo.
   A  tal proposito si comunica che tra l'Opera Pia Pignatelli-Gulì
  ed  il  Comune di Palermo è stato siglato un protocollo d'intesa,
  sottoscritto  altresì dalla Curia Arcivescovile di  Palermo,  che
  prevede  l'impegno  da  parte  del  Comune  a  farsi  carico  del
  personale  in  servizio presso l'Opera Pia tramite  procedure  di
  mobilità,   e  la  concessione  in  comodato  d'uso,   da   parte
  dell'Istituto  Pignatelli al Comune, per un periodo quinquennale,
  di  alcuni  immobili  di  proprietà per fronteggiare  al  momento
  l'attuale emergenza di ricovero degli sfrattati e successivamente
  per l'attivazione di iniziative a carattere socio-assistenziale.»

                                            L'Assessore STANCANELLI

   FLERES  -  CATANIA G. - MAURICI-.«All'Assessore per la famiglia,
  le politiche sociali e le autonomie locali, premesso che:

   l'area  sita  nei  pressi  di  Via  Fontanarossa  a  Catania   è
  totalmente  trascurata tant'è che versa in uno  stato  di  totale
  abbandono dal punto di vista ambientale;

   in  pratica,  è  stata trasformata in una discarica  abusiva  di
  rifiuti  di  ogni  genere e, in più, non viene  effettuato  alcun
  servizio di vigilanza;

   per  sapere  quali  provvedimenti intenda adottare  affinchè  si
  provveda alla rimozione dei rifiuti ed alla bonifica dell'area di
  cui in premessa.» (1557)

   Risposta. «Con riferimento alla interrogazione numero  1557,  il
  comune  di Catania, con nota prot. n. 1662 del 17 marzo 2005,  ha
  riferito  che  la  rimozione  della  discarica  presente  in  via
  Fontanarossa è stata avviata già da tempo ed è tuttora in  corso.
  Analoghi  interventi  saranno effettuati su tutto  il  territorio
  comunale.»

                                            L'Assessore STANCANELLI

   FLERES  -  CATANIA G. - MAURICI-.«All'Assessore per la famiglia,
  le politiche sociali e le autonomie locali, premesso che:

   molte  strade  del  comune  di Acireale  (CT),  con  particolare
  riferimento  a  Piazza Dante, Via Goldoni e Piazza  Patanè,  sono
  praticamente sprovviste di illuminazione pubblica;

   tale  situazione  ovviamente rende pericolosa la  percorribilità
  delle stesse sia al traffico veicolare sia al traffico pedonale;

   occorre   provvedere  affinché  sia  garantito   tale   pubblico
  servizio;

   per  sapere  quali iniziative intenda intraprendere al  fine  di
  risolvere il problema in premessa indicato.» (1726)

          (Gli interroganti chiedono risposta con urgenza)

   Risposta. «Con riferimento alla interrogazione numero  1726,  il
  comune  di  Acireale,  con  una nota recentemente  pervenuta,  ha
  rappresentato quanto segue.
   La  via Goldoni e la piazza Dante sono provviste di impianti  di
  illuminazione  pubblica  che, anche se alquanto  obsoleti,  fanno
  parte degli impianti ex gestione ENEL, aventi linee promiscue con
  i  privati ed alimentati da quadri elettrici posti all'interno di
  cabine  di media tensione di proprietà ENEL. Gli impianti di  che
  trattasi sono stati inseriti dall'ENEL nel redigendo progetto  di
  scorporo  dei  2159 punti luce a risoluzione del  contenzioso  in
  corso fra l'Ente e il comune.
   In  ogni  caso  il ricambio lampade viene tuttora garantito  dai
  tecnici comunali.
   Per  quanto  riguarda  l'impianto  di  piazza  Patanè,  esso   è
  costituito da pali metallici di 8,00 metri di altezza con braccio
  curvo  e  plafoniera  con lampada a vapori di  sodio  da  250  W,
  regolarmente  funzionanti,  posti ai  lati  della  piazza,  e  da
  paletti di circa 3 metri di altezza con bocce in policarbonato, i
  quali purtroppo sono stati oggetto di atti vandalici.
   Garantisce il comune interessato l'imminente riparazione.»

                                            L'Assessore STANCANELLI

   VILLARI.  -«All'Assessore per la famiglia, le politiche  sociali
  e  le  autonomie  locali, premesso che con  delibera  n.  73  del
  30.03.2004 l'Amministrazione comunale di Giarre (CT) ha approvato
  la nuova dotazione organica del Comune e, con successiva delibera
  n. 82, il programma triennale del fabbisogno del personale;

   rilevato che:

   nella  stessa seduta la Giunta, con delibere nn. 78/79/80/81  ha
  proceduto ad inquadrare in categoria superiore (da C1 a  D1)  tre
  dipendenti  e  un  quarto  da B3 a C1,  tutti  promotori  di  una
  procedura  giudiziaria per vedersi 'riconoscere il  loro  diritto
  all'inquadramento  nelle  categorie  superiori,   avendo   svolto
  mansioni superiori';

   nonostante  il  parere contrario del legale di parte  dell'Ente,
  l'Amministrazione,  attraverso le  delibere  citate,  ha  operato
  surrettiziamente  lo  scivolo  delle  graduatorie  verso  l'alto,
  occupando  e  moltiplicando i posti per gli interni senza  alcuna
  previsione di riserva per gli esterni: evidenziata una carenza di
  34  unità, ha approvato, con il piano triennale delle assunzioni,
  concorsi interni per 97 unità, cioè tre volte il numero dei posti
  carenti;

   ricordato  che  l'art.  4,  comma 1, del  CCNL  dell'1.4.99  del
  comparto regione-enti locali consente di attivare le procedure di
  selezione interna (le c.d. progressioni verticali) nei limiti dei
  posti vacanti e con riserva di posti a concorso esterno;

   altresì,  che  la legge finanziaria 2003 prevedeva  l'invarianza
  dei  costi del personale alla data del settembre 2002 e  rilevato
  che  i costi del personale assunto con concorso interno sarebbero
  stati considerati solo per sei mesi e non a regime;

   constatato   il   grave  danno  che  ne  deriva  ai   dipendenti
  inquadrati nelle attuali categorie, in quanto viene loro precluso
  il  diritto  di  accedere con selezione alle categorie  superiori
  relativamente ai quattro posti assegnati d'imperio  dalla  Giunta
  municipale;

   considerato  che  le  progressioni verticali  devono  farsi  per
  concorso interno, senza automatismi per nessuno;

   apparendo  incomprensibile  come l'Amministrazione  comunale  di
  Giarre  possa garantire i servizi esterni, visto che nell'attuale
  dotazione   organica  è  prevista  una  drastica  riduzione   del
  personale  di categoria 'A', a meno di non voler 'esternalizzare'
  i servizi;

   per sapere:

   se   non   ritenga  opportuno  procedere  alla  verifica   delle
  procedure  seguite dall'Amministrazione del comune di  Giarre  in
  materia di personale;

   se  intenda sollecitare la Giunta del Comune di Giarre  affinché
  ritiri, in autotutela, le delibere nn. 78/79/80/81 del 30.03.04 e
  revochi  il bando di concorso conseguente alla delibera  n.  82.»
  (1787)

         (L'interrogante chiede lo svolgimento con urgenza)

   Risposta.  «Con  riferimento  alla interrogazione  numero  1787,
  trasformata con richiesta di risposta scritta nella seduta d'Aula
  n. 297 dell'1 giugno 2005, si fa presente quanto segue.
   Nonostante  svariati solleciti rivolti al comune di Giarre,  non
  sono stati trasmessi utili elementi di risposta in relazione alla
  problematica sollevata dall'onorevole interrogante.
   Pertanto,   è   stato   ritenuto  opportuno  disporre   appositi
  accertamenti  ispettivi,  al fine di  verificare  la  legittimità
  delle    procedure    seguite    dall'Amministrazione    comunale
  interessata, in merito all'espletamento dei concorsi interni  del
  personale dipendente.
   Non  appena  si  verrà  a conoscenza dell'esito  dell'intervento
  ispettivo,  si riferirà compiutamente all'onorevole interrogante,
  anche  in ordine agli eventuali provvedimenti consequenziali  che
  saranno adottati.»

                                            L'Assessore STANCANELLI

   VILLARI -«All'Assessore per l'industria e all'Assessore  per  la
  famiglia,  le  politiche sociali e le autonomie locali,  premesso
  che  il  Comune di Catania nel 1974 ha venduto a prezzo agevolato
  (lire 109 milioni) alla SIPEM un'area nella zona industriale;

   constatato  che nel 1992 la Corte di Cassazione  ha  chiuso  una
  lunga vertenza tra SIPEM e Comune, convalidando il contratto  che
  prevedeva  che  se entro pochi mesi non si fosse dato  inizio  ai
  lavori:

   - il contratto sarebbe stato rescisso;

   -  il terreno sarebbe tornato in proprietà al Comune e sotto  la
  gestione del Consorzio ASI (di cui il Comune fa parte);

   - il prezzo pagato sarebbe stato incamerato come penale;

   ricordato  che nel 1999 il Comune di Catania, visto  che  niente
  era stato costruito, ha preavvisato la SIPEM del procedimento  di
  risoluzione  del  contratto e che nel 2001  la  nuova  Giunta  ha
  autorizzato il direttore del Patrimonio a risolvere il  contratto
  e ad incamerare l'area;

   rilevato  che, sorprendentemente, il 25 ottobre 2002  una  nuova
  delibera di Giunta ha annullato la precedente e ha autorizzato la
  SIPEM a vendere l'area di 27 ettari ai Mercati generali invece di
  assegnarla alle aziende in graduatoria in attesa di aree libere;

   visto  che  la  vendita è avvenuta il 15 aprile 2003  e  che  la
  SIPEM ha ceduto l'area ai Mercati generali al prezzo di 1 milione
  499  mila euro (circa 30 volte il prezzo originario d'acquisto  e
  circa cinque volte in più se decurtato dell'inflazione);

   osservato  che  tale cessione è avvenuta previo parere  positivo
  dell'ASI   di   Catania,  che  si  è  limitata  a   condizionarla
  all'accertata finalità industriale e alla sussistenza di adeguati
  progetti dei Mercati generali, e col parere positivo dell'Ufficio
  legale  del  Comune, nonostante al tempo dell'acquisto  l'Azienda
  non  avesse  ancora iniziato alcuna attività  e  il  suo  statuto
  prevedesse  solo  finalità di vendita e acquisto  d'immobili  (lo
  modificherà nei tre mesi successivi);

   considerato che:

   nel  novembre 2003 ha stipulato un atto preliminare  di  affitto
  con  la  Aligrup per un ramo di azienda (non ancora avviato)  con
  connesso  terreno coperto di quattro ettari (estensibile  a  sei)
  condizionato dal nulla osta dell'ASI;

   il  10  marzo 2004 ha stipulato un atto preliminare  di  vendita
  alla FFS di cinque ettari di terreno per la somma di 1 milione di
  euro    condizionato   da   un   finanziamento   del   Ministero,
  contravvenendo  così  alle disposizioni che vietano  di  alienare
  aree  industriali senza prima avere avviato un'attività e  averne
  richiesto l'autorizzazione;

   visto  che,  sulla base di tali rilevanze, l'ASI ha ritirato  il
  suo  consenso  e  ha  dato  parere  contrario  aprendo  un  forte
  contenzioso col Comune;

   per sapere:

   se  non  ritengano che si sia in presenza di una vera e  propria
  speculazione   immobiliare  avallata  dal  Comune   sul   proprio
  patrimonio  in  contrasto con le leggi  sulle  aree  di  sviluppo
  industriale e con buona pace delle aziende che hanno i  requisiti
  e sono in attesa di aree per insediamenti produttivi;

   se  non  intendano esercitare un'azione immediata  di  controllo
  atta  a verificare la sussistenza dei motivi per la revoca  degli
  atti fin qui compiuti dal Comune;

   conseguentemente,    se   non   ritengano   opportuno    avviare
  urgentemente un'azione finalizzata al rientro nella disponibilità
  del  Comune di 27 ettari di terreno destinati a divenire area  ad
  uso industriale.» (1938)

        (L'interrogante chiedono lo svolgimento con urgenza)

   Risposta.  «Con  riferimento  alla interrogazione  numero  1938,
  trasformata con richiesta di risposta scritta nella seduta d'Aula
  n. 297 dell'1 giugno 2005, si fa presente quanto segue.
   Considerata  la  complessità della problematica  esposta,  si  è
  ritenuto   opportuno  avviare  le  procedure  per  un  intervento
  ispettivo,  presso il comune interessato, al fine  di  verificare
  quanto rappresentato dall'onorevole interrogante.
   Pertanto,  con  decreto del Dirigente generale del  Dipartimento
  regionale  della  famiglia n. 622/2005,  è  stato  incaricato  un
  funzionario  regionale  con il compito di espletare  il  disposto
  accertamento ispettivo, sul cui esito si riferirà non appena esso
  sarà portato a compimento.»

                                            L'Assessore STANCANELLI

   SPAMPINATO  -  VILLARI - BARBAGALLO - CATANIA F.  -  GAROFALO  -
  LIOTTA - RAITI -.«Al Presidente della Regione e all'Assessore per
  la famiglia, le politiche sociali e le autonomie locali, premesso
  che:

   in  data  23/11/2004  è stato approvato il rendiconto  2003  del
  comune  di  Catania da parte di un Commissario ad acta,  nominato
  dall'Assessore  per  la  famiglia,  le  politiche  sociali  e  le
  autonomie   locali,   con   un  disavanzo   accertato   di   euro
  40.611.628,01;

   in  precedenza, precisamente il giorno 15/11/2004, il  Consiglio
  comunale  di Catania ha approvato l'atto deliberativo concernente
  la verifica dello stato dei programmi della spesa e del permanere
  degli equilibri di bilancio (art. 193, D.Lgs. 267/2000) senza che
  la  Giunta comunale abbia messo a disposizione del Consiglio  gli
  atti  e  le  notizie attestanti il deficitario stato verificatosi
  nella gestione 2003;

   considerato che ormai è notoria la crisi finanziaria del  comune
  di  Catania, per le continue deficienze di cassa, confermate, tra
  l'altro, dalle dichiarazioni della stessa Giunta comunale,  dalle
  manifestazioni di protesta degli ultimi giorni svolte  in  piazza
  dai  lavoratori,  da  alcune aziende  creditrici  del  comune  di
  Catania  e dal grado di sofferenza di numerose partite debitorie,
  per  il  mancato pagamento dei fornitori sin dal mese  di  giugno
  c.a.;

   ritenuto  che dagli atti noti al Consiglio comunale  di  Catania
  si evince quanto segue:

   1.   l'accertato   disavanzo  del  rendiconto   2003   di   euro
  40.611.628,01;

   2.  che  gli  interessi passivi maturati sulle anticipazioni  di
  tesoreria eccedono le previsioni di bilancio, stante il permanere
  di   una  consistente  esposizione  bancaria,  dalla  quale,   al
  31/12/2004,  matureranno ulteriori interessi  passivi  aggravando
  ulteriormente  la  situazione finanziaria, in quanto  gli  stessi
  interessi  sono  privi  di regolare copertura  finanziaria.  Tale
  stato  di cose era già stato denunciato dal Collegio dei Revisori
  nel  parere  espresso sulla proposta di deliberazione riguardante
  la  verifica degli equilibri di bilancio, che qui si cita: 'Parte
  spesa - intervento 1.01.03.06, cap. 608: 'Su detto intervento  si
  è riscontrata una insufficienza di stanziamento per le occorrenze
  dell'esercizio,   nonché   l'incapienza   di   stanziamento   per
  l'esercizio 2003';

   3.  la mancata predisposizione da parte della Giunta comunale di
  Catania  degli  atti propedeutici e necessari, da  sottoporre  al
  Consiglio comunale, per l'attivazione della previsione di Entrata
  di  euro  22.000.000,00  per  rinegoziazione  di  mutui,  qualora
  legittima.  I  Revisori dei Conti sulla proposta di deliberazione
  riguardante  la  verifica degli equilibri di  bilancio,  così  si
  esprimevano:   'Tale   economia,  che   non   costituisce   nuova
  risorsa...' su tale argomento, trattandosi di eventuali economie,
  il  mancato  accertamento comporterà un ulteriore aggravio  della
  situazione   finanziaria,  in  quanto  la  Giunta   comunale,   a
  tutt'oggi,  non ha provveduto a sottoporre al Consiglio  comunale
  l'atto  relativo all'annullamento nel comparto spesa dell'importo
  equivalente, per rispettare i dovuti equilibri di bilancio;

   4.   l'inconsistenza   per  esaurimento  delle   risorse   della
  previsione  di entrata di euro 10.000.000,00 per la  cessione  in
  proprietà   delle  aree  di  E.R.P.,  giusta  dichiarazione   del
  Ragioniere generale raccolta e riferita dal Collegio dei Revisori
  in uno con il parere sul rendiconto 2003, che qui si riporta:
   'L'accertamento  è  stato effettuato su  attestazione  da  parte
  dell'Ufficio Patrimonio. L'Ufficio Ragioneria nell'anno  2002  ha
  elaborato un tabulato dal quale si evince che gli importi totali,
  da  pagare  da  parte degli interessati, ammontano a  complessivi
  euro  36.948.503,25. Nel corso degli esercizi precedenti al  2002
  sono  stati effettuati accertamenti per la complessiva  somma  di
  euro  20.708.067,23, come da prospetto proposto dall'ufficio,  da
  ciò  la  residua somma di euro 16.240.436,02 disponibile  per  la
  risorsa  in argomento. Nell'anno 2002, di tale residua  somma,  è
  stata  portata  in  accertamento  solamente  la  somma  di   euro
  8.056.727,63,   in   quanto   l'ulteriore   disponibilità   (euro
  8.146.096,00)  attiene  alla  partita  intestata   all'IACP.   Il
  Responsabile dell'Ufficio Ragioneria, interpellato in  argomento,
  ha  fatto  presente  che tale risorsa non è stata  accertata,  da
  parte   del   Ragioniere  Generale  pro   tempore,   per   motivi
  prudenziali,   in   quanto  l'IACP  non  era   nelle   condizioni
  finanziarie atte a garantire la riscossione del credito.  Qualora
  si  volesse procedere ad effettuare, comunque, l'accertamento, si
  deve  procedere  a  correlare la somma con il Fondo  Svalutazione
  Crediti  nella  parte 'spesa', al fine di garantire l'ininfluenza
  finanziaria della risorsa di difficile riscossione. In tal senso,
  verificato  che  l'accertamento della residua  somma  disponibile
  nella risorsa in trattazione è stato effettuato nell'anno 2003  e
  che  nessuna correlazione al Fondo Svalutazione Crediti  è  stata
  effettuata,  senza,  quindi, tenere in alcun  conto  dell'impatto
  negativo  sul  deficit di cassa dell'Ente,  il  Collegio  propone
  l'istituzione,  nella  parte  'spesa',  del  Fondo   Svalutazione
  Crediti per lo stesso importo';

   pertanto,   per   la   omessa  adozione  dei  provvedimenti   di
  equilibrio  di  cui sopra e sulla scorta dei fatti sopra  citati,
  oggettivamente    rilevabili   ed   a    conoscenza    dell'Ente,
  determinandosi  il  mancato  raggiungimento  dell'equilibrio   di
  bilancio, con gravi ed irreparabili responsabilità,

   per    sapere   se   non   ritengano   indispensabile    avviare
  un'approfondita  indagine  a mezzo di ispettori  regionali  sullo
  stato   finanziario  del  Comune  di  Catania  e  sulle  connesse
  eventuali responsabilità;

   se  ritengano  di  verificare  se il  Comune  di  Catania  abbia
  adempiuto  agli  obblighi di trasmissione alla  Corte  dei  Conti
  delle risultanze di bilancio.» (1960)

   Risposta.  «Con  riferimento  alla interrogazione  numero  1960,
  trasformata con richiesta di risposta scritta nella seduta d'Aula
  n. 297 dell'1 giugno 2005, si fa presente quanto segue.
   Considerata  l'ampiezza  e  la  complessità  della  problematica
  rappresentata,  si  è  ritenuto opportuno  disporre  un  apposito
  intervento   ispettivo,   per   come,   del   resto,    richiesto
  dall'onorevole interrogante.
   Pertanto,   sarà  fornita  compiuta  risposta  non   appena   si
  conoscerà  l'esito degli accertamenti che verranno  condotti  dal
  funzionario  regionale  incaricato  con  decreto  del   Dirigente
  generale del Dipartimento regionale della famiglia.»

                                            L'Assessore STANCANELLI

   FLERES  - CATANIA G. - MAURICI -.«All'Assessore per la famiglia,
  le politiche sociali e le autonomie locali, premesso che:

   il  tratto  a  ponente  di via Circonvallazione  nel  comune  di
  Caltagirone  (CT) per tre chilometri si sviluppa all'interno  del
  centro  abitato ed in totale assenza di marciapiede, con evidenti
  rischi per i pedoni;

   all'altezza  di via Acquamara sono stati riscontrati consistenti
  infiltrazioni  di  acqua, anche a danno  di  abitazioni  private,
  derivanti da perdite della condotta fognaria;

   la  Circonvallazione è itinerario obbligato per i mezzi  pesanti
  e ciò provoca vibrazioni alle abitazioni adiacenti creando disagi
  agli abitanti e danni alle strutture;

   per sapere:

   quali  provvedimenti urgenti si intendano porre  in  essere  per
  ripristinare  lo stato di sicurezza dei pedoni che percorrono  il
  lato ponente, privo di marciapiedi, della Circonvallazione;

   quali  provvedimenti urgenti si intendano porre  in  essere  per
  diminuire  il  traffico di mezzi pesanti sulla  Circonvallazione,
  lato di ponente, di Caltagirone;

   quali  provvedimenti  urgenti  ritenga  di  dover  adottare  per
  eliminare  le  infiltrazioni d'acqua, derivanti da perdite  della
  condotta fognaria, in via Acquamara.» (1980)

   Risposta. «Con riferimento alla interrogazione numero  1980,  il
  comune di Caltagirone, con nota prot. n. 1904 del 24 marzo  2005,
  ha riferito quanto segue.
   All'ingresso  nord-ovest della città, da parecchio tempo  esiste
  apposita  segnaletica di divieto di transito  per  gli  automezzi
  pesanti.  Gli  unici veicoli a cui è consentito il transito  sono
  alcuni  autobus  di  linea  in  servizio  extraurbano  da  e  per
  Caltagirone che, giunti in città, effettuano in parte il percorso
  e le fermate dei bus urbani.
   Il  transito  è  altresì  consentito  ad  alcuni  mezzi  pesanti
  particolarmente  lunghi,  in quanto un non  idoneo  raccordo  non
  consente  loro  di imboccare via della Croce di San  Giacomo  per
  immettersi poi sulla circonvallazione di levante.»

                                            L'Assessore STANCANELLI

   FLERES  - CATANIA G. - MAURICI -.«All'Assessore per la famiglia,
  le politiche sociali e le autonomie locali, premesso che:

   la strada di Loddiero è quel tratto di provinciale che unisce  i
  territori di Scordia e Militello;

   si  tratta  di  una strada utilizzata, prevalentemente,  per  il
  trasporto dei prodotti agricoli, soprattutto agrumi;

   ormai  da  anni  si  lamentano disagi nella sua  percorribilità,
  poiché, in molti punti la strada è completamente dissestata;

   ad  aggravare la già precaria situazione, occorre aggiungere  il
  fatto che l'intera zona è carente di sistemi di deflusso idrico e
  durante le piogge la strada viene letteralmente invasa dal fango,
  con i relativi problemi di sicurezza;

   per  sapere  quali iniziative intende intraprendere al  fine  di
  risolvere le problematiche in premessa evidenziate ed entro quali
  tempi  si  provvederà alla risistemazione della strada Loddiero.»
  (2002)

   Risposta.«Con  riferimento all'interrogazione  numero  2002,  il
  comune  di Scordia, con nota del 22 marzo 2005, prot. n.4676,  ha
  confermato lo stato di dissesto in cui versa da anni la strada di
  "Loddiero"  che collega il predetto comune con Militello  Val  di
  Catania,  precisando, però, che la sistemazione di  tale  arteria
  viaria non ricade nella competenza dell'Amministrazione comunale,
  ma in quella della Provincia regionale di Catania.
   Con   nota  del  19  aprile  2005,  prot.  135/ac3,  l'anzidetta
  provincia  ha fatto presente che la strada in questione  è  stata
  oggetto, negli anni scorsi, di tre distinti interventi.
   Il  primo  ha riguardato il tratto che va dal limite del  centro
  abitato  fino  alla chiesetta seicentesca, per un importo  di  un
  miliardo   di  vecchie  lire;  sono  stati  eseguiti  lavori   di
  pavimentazione  in  basole  di  pietra  lavica,  innalzamento  di
  muretti in pietra e posa di barriere e reti paramassi.
   Il  secondo intervento, di un miliardo e cinquecento milioni  di
  lire,   ha  interessato  il  restante  tratto  fino  al  torrente
  Loddiero;  è  stata  completata  la  costruzione  dei  muri   (in
  pietrame) di contenimento, lato monte e valle, è stata completata
  la  messa in opera della barriera paramassi ed è stata sistemata,
  temporaneamente, la sede stradale con misto granulometrico.
   Il  terzo intervento,di quattrocentoventicinque milioni di lire,
  è  consistito nella realizzazione di un ponte in legno lamellare,
  di luce pari a 30,00 m, sul torrente Loddiero.
   Questo è servito per collegare la strada stessa con la SP 99  e,
  quindi, con Scordia.
   Infine,  il  competente Ufficio Tecnico ha redatto un  progetto,
  di  importo pari ad un miliardo e settecento milioni di lire, che
  è  stato  inserito  nel vigente P.T.00.PP.  al  punto  199.  Esso
  riguarda il completamento della pavimentazione in basolato lavico
  fino al citato ponte e la realizzazione delle necessarie opere di
  regimentazione delle acque meteoriche.
   Ulteriori  interventi  di sistemazione  della  strada  sono  già
  stati previsti e saranno realizzati quanto prima.»

                                            L'Assessore STANCANELLI

   FLERES  - CATANIA G. - MAURICI -.«All'Assessore per la famiglia,
  le politiche sociali e le autonomie locali, premesso che:

   la  strada  provinciale Etna settentrionale inizia dall'incrocio
  con la strada Mareneve, sita nel comune di Linguaglossa, e giunge
  sino  all'incrocio con la strada statale 284 'occidentale  Etna',
  nel territorio del comune di Randazzo, sviluppandosi per circa 20
  chilometri;

   l'arteria  in questione versa in condizioni di assoluto  degrado
  e  abbandono, ampiamente testimoniato dallo stato pericolosamente
  deteriorato  del manto stradale, dalla folta vegetazione  che  in
  numerosi  tratti restringe, di fatto, la carreggiata costituendo,
  altresì,  un  serio e concreto ostacolo per la  visibilità  degli
  automobilisti,  dalla segnaletica orizzontale e  verticale  ormai
  illeggibile,   ove  non  del  tutto  assente  o   coperta   dalla
  vegetazione;

   lo  stato  di  quella arteria rende pericoloso il  transito  dei
  veicoli,   circostanza   aggravata  dalla   frequente   presenza,
  soprattutto  nella stagione invernale, di condizioni atmosferiche
  (nebbia, neve, ghiaccio e pioggia) particolarmente avverse;

   per  sapere quali provvedimenti urgenti intenda porre in  essere
  affinché   la   strada   provinciale  Ema   settentrionale'   sia
  interessata   da   interventi   di   manutenzione   ordinaria   e
  straordinaria che ne possano ristabilire un accettabile tasso  di
  sicurezza e transitabilità.» (2015)

          (Gli interrogante chiedono risposta con urgenza)

   Risposta. «Con riferimento alla interrogazione numero  2015,  la
  provincia regionale di Catania, con nota del 18 aprile 2005 prot.
  n. 3119, ha rappresentato quanto segue.
   La   strada   in  argomento  corrisponde  alla  ex  strada   ESA
  denominata  Quota Mille'.
   Nella  seconda metà del 2002 vennero eseguiti alcuni  interventi
  di ripavimentazione e rifacimento della segnaletica orizzontale e
  verticale,  per  complessivi 1.300.000.000  circa  delle  vecchie
  lire,  riguardanti alcuni tratti di detta strada  a  partire  dal
  bivio con la SP  Mareneve' lato Linguaglossa.
   Non  appena  disponibili  i fondi di bilancio  previsti  per  la
  manutenzione ordinaria della viabilità provinciale si  provvederà
  ad   eseguire   interventi  che  consentiranno  il  transito   in
  condizioni di sicurezza.
   Si  fa infine presente che nel vigente P.T.OO.PP. è inserito  al
  punto  501  un progetto di manutenzione straordinaria riguardante
  la strada in argomento per un costo di euro 500.000,00.»
                                            L'Assessore STANCANELLI