Presidenza del presidente Lo Porto
La seduta è aperta alle ore 18.40
ACIERNO segretario f.f., dà lettura del processo verbale
della seduta precedente che, non sorgendo osservazioni, si
intende approvato.
Congedi
PRESIDENTE Comunico che hanno chiesto congedo per la
seduta odierna: l'onorevole Genovese e l'onorevole D'Aquino,
per motivi di Governo.
Missioni
PRESIDENTE Comunico che sono in missione, per ragioni del
loro ufficio: l'onorevole Speziale dal 13 al 15 novembre e dal 17
al 22 novembre 2005; l'onorevole Crisafulli dal 16 al 23 novembre
2005; l'onorevole Lo Curto dal 29 novembre all'1 dicembre 2005.
L'Assemblea ne prende atto.
Annunzio di risposte scritte ad interrogazioni
PRESIDENTE Comunico che sono pervenute, da parte
dell'Assessore per l'Agricoltura e le foreste, le risposte
scritte alle seguenti interrogazioni:
N. 338 - Sostegno finanziario alle aziende agrumicole
siciliane.
Firmatario: Ioppolo Giovanni
N. 351 - Realizzazione delle opere di interconnessione tra gli
invasi Prizzi-Gammauta-Castello.
Firmatario: Segreto Giuseppe
N. 403 - Interventi in favore degli agrumicoltori operanti nel
Comune di Paternò (CT).
Firmatario: Fleres Salvatore
N. 512 - Iniziative per la valorizzazione dell'olio di oliva
siciliano.
Firmatari: Gurrieri Sebastiano; Barbagallo Giovanni; Genovese
Francantonio; Tumino Carmelo; Vitrano Gaspare; Zangara Andrea
N. 536 - Sblocco dei fondi disponibili per il rilancio del
settore agrumicolo.
Firmatario: Ioppolo Giovanni
N. 582 - Interventi urgenti per sbloccare i fondi statali
destinati al comparto dell'agrumicoltura.
Firmatario: Basile Giuseppe
N. 885 - Interventi di manutenzione della condotta d'acqua per
uso irriguo fiume Simeto (Ponte Barca) - Invaso di Lentini (SR).
Firmatari: Fleres Salvatore; Catania Giuseppe; Maurici
Giuseppe
N. 1001 - Interventi per fronteggiare i rischi ed i danni
derivanti dalla malattia agrumicola denominata 'Tristezza' nei
comuni di Belpasso e Paternò (CT).
Firmatari: Fleres Salvatore; Catania Giuseppe; Maurici
Giuseppe.
Avverto che le stesse saranno pubblicate in allegato al
resoconto stenografico della seduta odierna.
Annunzio di presentazione di disegno di legge
PRESIDENTE Comunico che è stato presentato il seguente
disegno di legge:
Norme per il sostegno alle attività degli oratori di ogni
confessione religiosa
(n. 1083)
di iniziativa parlamentare
presentato dagli onorevoli Fleres, Catania G., Maurici,
Burgaretta, Baldari in data 11 novembre 2005.
Annunzio di presentazione e di contestuale invio di disegno di
legge alla competente Commissione legislativa
PRESIDENTE Comunico che il seguente disegno di legge è stato
presentato ed inviato alla Commissione legislativa:
BILANCIO (II)
Misure finanziarie urgenti per l'anno finanziario 2005 (n.
1084)
di iniziativa governativa
presentato dal Presidente della Regione (Cuffaro) su proposta
dell'Assessore regionale per il bilancio e le finanze (Cintola)
in data 11 novembre 2005
Parere I, III, IV, V e VI Commissione
inviato in data 11 novembre 2005.
Comunicazione di invio di disegni di legge alle competenti
Commissioni legislative
PRESIDENTE Comunico che i seguenti disegni di legge sono
stati inviati alle competenti Commissioni legislative:
AFFARI ISTITUZIONALI (I)
Istituzione del Consiglio regionale delle autonomie locali
(n. 1082)
di iniziativa governativa
inviato in data 10 novembre 2005
BILANCIO (II)
Disposizioni programmatiche e finanziarie per l'anno 2006
(1066)
di iniziativa governativa
Parere I, III, IV, V, VI Commissione
inviato in data 11 novembre 2005
Bilancio di previsione della Regione siciliana per l'anno
finanziario 2006 e bilancio pluriennale per il triennio 2006-
2008 (1067)
di iniziativa governativa
Parere I, III, IV, V, VI Commissione
inviato in data 11 novembre 2005
CULTURA, FORMAZIONE E LAVORO (V)
Norme per l'integrazione delle cittadine e dei cittadini
extracomunitari immigrati (n. 1081)
di iniziativa parlamentare
Parere VI e I Commissione
inviato in data 10 novembre 2005.
Annunzio di interrogazioni
PRESIDENTE Comunico che sono state presentate le seguenti
interrogazioni:
- con richiesta di risposta orale
N. 2483 - Notizie circa i criteri di assunzione di personale da
parte della 'Sogeir A.T.O., AGI S.p.A.' in provincia di
Agrigento.
Presidente Regione
Firmatario: Di Mauro Giovanni Roberto
N. 2487 - Interventi per rendere più efficiente e funzionale il
servizio di trasporto degli studenti gestito dall'AST nella
provincia di Trapani.
Assessore Turismo
Firmatario: Oddo Camillo
N. 2488 - Iniziative, a livello centrale, per difendere il
reddito ed il lavoro degli agricoltori e dei forestali,
nell'ambito della manovra finanziaria nazionale.
Presidente Regione
Assessore Agricoltura
Firmatario: Villari Giovanni
N. 2489 - Interventi, anche a livello centrale, per una rapida
soluzione della grave situazione determinatasi nei comuni di
Gioiosa Marea e di Piraino a seguito della chiusura della strada
statale 113.
- Presidente Regione
- Assessore Lavori Pubblici
- Assessore Territorio
Firmatario: Panarello Filippo
N. 2490 - Provvedimenti urgenti per un più razionale
dislocamento ed un rafforzamento degli organici delle strutture
mediche territoriali.
- Presidente Regione
- Assessore Sanità
Firmatario: Manzullo Giovanni
N. 2492 - Interventi per verificare la fondatezza dei motivi
che hanno indotto l'istituto bancario 'Credito Siciliano' a
chiudere l'agenzia di Raccuia (ME)
- Presidente Regione
- Assessore Bilancio
Firmatario: Panarello Filippo
Le interrogazioni, ora annunziate, saranno iscritte all'ordine
del giorno per essere svolte al loro turno.
- con richiesta di risposta scritta
N. 2484 - Notizie in merito all'operato di un consigliere di
amministrazione del Banco di Sicilia.
- Presidente Regione
Firmatario: Miccichè Calogero
N. 2485 - Provvedimenti urgenti per risolvere i problemi di
inquinamento causati dagli impianti della 'Italcementi s.p.a.' e
per la tutela della salute delle popolazioni e dell'ambiente ove
insistono.
- Presidente Regione
- Assessore Territorio
Firmatario: Barbagallo Giovanni
N. 2486 - Notizie in ordine ai criteri adottati
nell'attribuzione di nomine presso gli enti periferici
dell'Assessorato dei Beni culturali e ambientali e della pubblica
istruzione.
- Presidente Regione
- Assessore Beni Culturali
Firmatario: Tumino Carmelo
N. 2491 - Nomina di un commissario ad acta presso il Comune di
Isnello ai fini della convocazione del Consiglio comunale.
- Presidente Regione
- Assessore Famiglia
Firmatari: Forgione Francesco; Liotta Santo.
Le interrogazioni, ora annunziate, saranno inviate al Governo.
Annunzio di interpellanza
PRESIDENTE Comunico che è stata presentata la seguente
interpellanza:
N. 280 - Iniziative al fine di rendere fruibile in tempi rapidi
l'unità operativa oncologica presso l'Ospedale S. Elia di
Caltanissetta.
- Presidente Regione
- Assessore Sanità
Firmatari: Galletti Giuseppe; Ortisi Egidio; Manzullo
Giovanni; Spampinato Giuseppe; Vitrano Gaspare.
Trascorsi tre giorni dall'odierno annunzio senza che il Governo
abbia dichiarato di respingere l'interpellanza o abbia fatto
conoscere il giorno in cui intende trattarla, l'interpellanza
stessa sarà iscritta all'ordine del giorno per essere svolta al
suo turno.
Avverto, ai sensi dell'articolo 127, comma 9, del Regolamento
interno che nel corso della seduta potrà procedersi a votazioni
mediante sistema elettronico.
Presidenza del presidente Lo Porto
Seguito della discussione del disegno di legge «Variazioni al
bilancio della Regione ed al bilancio dell'Azienda delle foreste
demaniali per l'esercizio finanziario 2005 - Assestamento»
(1063/A)
PRESIDENTE Si passa al punto secondo all'ordine del giorno:
Discussione di disegni di legge.
Si procede con il seguito della discussione del disegno di
legge «Variazioni al bilancio della Regione ed al bilancio
dell'Azienda delle foreste demaniali per l'esercizio finanziario
2005 - Assestamento» (1063/A) posto al numero 1).
Invito i componenti la II Commissione a prendere posto al banco
delle Commissioni.
Ricordo che l'esame del disegno di legge è stato sospeso nella
seduta n. 329 del 10 novembre 2005 dopo l'approvazione del
passaggio all'esame degli articoli.
Si passa all'articolo 1. Ne do lettura.
«Articolo 1
Variazioni allo stato di previsione dell'entrata del bilancio
della Regione
1. Nello stato di previsione dell'entrata del bilancio della
Regione per l'esercizio finanziario 2005 sono introdotte le
variazioni di cui all'annessa Tabella A'».
Lo pongo in votazione.
Chi è favorevole resti seduto; chi è contrario si alzi.
(E' approvato)
Si passa all'articolo 2. Ne do lettura.
«Articolo 2
Variazioni allo stato di previsione della spesa del bilancio
della Regione
1. Nello stato di previsione della spesa del bilancio della
Regione per l'esercizio finanziario 2005 sono introdotte le
variazioni di cui all'annessa Tabella B'».
Lo pongo in votazione.
Chi è favorevole resti seduto; chi è contrario si alzi.
(E' approvato)
Si passa all'articolo 3. Ne do lettura.
«Articolo 3
Variazioni agli stati di previsione dell'entrata e della spesa
del bilancio
dell'Azienda delle foreste demaniali della Regione siciliana
1. Negli stati di previsione dell'entrata e della spesa del
bilancio dell'Azienda delle foreste demaniali della Regione
siciliana per l'esercizio finanziario 2005 sono introdotte,
rispettivamente, le variazioni di cui alle annesse Tabelle C' e
D'».
Lo pongo in votazione.
Chi è favorevole resti seduto; chi è contrario si alzi.
(E' approvato)
Si passa all'articolo 4. Ne do lettura.
«Articolo 4
1. La presente legge sarà pubblicata nella Gazzetta ufficiale
della Regione siciliana ed entrerà in vigore il giorno successivo
a quello della sua pubblicazione.
2. E' fatto obbligo a chiunque spetti di osservarla e di farla
osservare come legge della Regione».
Lo pongo in votazione. Chi è favorevole resti seduto; chi è
contrario si alzi.
(E' approvato)
Avverto che la votazione finale del disegno di legge avverrà
successivamente.
Seguito della discussione del disegno di legge «Rendiconto
generale della Regione siciliana e dell'Azienda delle foreste
demaniali per l'esercizio finanziario 2004» (1064/A)
PRESIDENTE Si procede con il seguito della discussione del
disegno di legge n. 1064/A «Rendiconto generale della Regione
siciliana e dell'Azienda delle foreste demaniali per l'esercizio
finanziario 2004», iscritto al numero 2).
Ricordo che l'esame del disegno di legge è stato interrotto
nella seduta n. 329 del 10 novembre 2005, dopo l'approvazione del
passaggio all'esame degli articoli.
FORMICA Chiedo di parlare.
PRESIDENTE Ne ha facoltà.
FORMICA Signor Presidente, onorevoli colleghi, voglio
ricordare che nel corso di una votazione svoltasi circa dieci
giorni fa, pur essendo presenti in Aula tutti i deputati del
Gruppo parlamentare di Alleanza Nazionale, il sistema elettronico
non ha rilevato i loro voti.
Richiesta di verifica del numero legale
FERRO Chiedo la verifica del numero legale.
(Alla richiesta si associano gli onorevoli Miccichè, Ortisi,
Speziale e Maurici
PRESIDENTE Essendo la richiesta appoggiata a termini di
Regolamento, indìco la votazione per la verifica del numero
legale.
(Si procede alla verifica)
Dichiaro chiusa la votazione.
Risultato della verifica
PRESIDENTE Proclamo l'esito della verifica del numero
legale:
Presenti 28
L'Assemblea non è in numero legale; pertanto la seduta è
rinviata di un'ora.
(La seduta, sospesa alle ore 18.55 è ripresa alle ore 19.52)
La seduta è ripresa.
Presidenza del presidente Lo Porto
Sull'ordine dei lavori
SPEZIALE Chiedo di parlare sull'ordine dei lavori.
PRESIDENTE Ne ha facoltà.
SPEZIALE Signor Presidente, onorevoli colleghi, più che nel
merito intervengo sull'ordine dei lavori per sollevarle una
questione.
Ci è pervenuto, in questi giorni, il testo del disegno di legge
approvato dalla Giunta di Governo recante Misure urgenti in
materia finanziaria'.
Non so se lei lo abbia già visto, signor Presidente, si
tratta, a mio avviso, di un modo di legiferare assurdo.
E' stato fatto un solo articolo al quale sono stati aggiunti
diversi commi, senza - così come prevede il Regolamento - un
vero e proprio articolato che ne permetta la discussione.
PRESIDENTE Onorevole Speziale, non è all'ordine del giorno
l'argomento che lei sta sollevando, la prego di attenersi
all'ordine del giorno.
SPEZIALE Va bene, signor Presidente.
Riprende il seguito della discussione del disegno di legge
«Rendiconto generale della Regione siciliana e dell'Azienda delle
foreste demaniali per l'esercizio finanziario 2004» (1064/A)
PRESIDENTE Si passa all'articolo 1. Ne do lettura:
«TITOLO I
Approvazione dei rendiconti
Art. 1.
Rendiconto generale
1. Il rendiconto generale dell'Amministrazione
della Regione e il rendiconto dell'Azienda delle
foreste demaniali per l'esercizio 2004 sono approvati
nelle risultanze di cui ai seguenti articoli».
Verifica del numero legale
CRACOLICI Chiedo la verifica del numero legale.
(La richiesta è appoggiata, a termini di Regolamento, anche
dagli onorevoli Ortisi, Tumino, Villari e Zago)
PRESIDENTE Essendo la richiesta appoggiata, a termini di
Regolamento, indìco la votazione per la verifica del numero
legale.
Dichiaro aperta la votazione.
(Si procede alla verifica)
Dichiaro chiusa la votazione.
Risultato della verifica
PRESIDENTE Proclamo l'esito della verifica del numero legale.
Presenti 27
L'Assemblea non è in numero legale.
Onorevoli colleghi, la seduta è rinviata a martedì 22 novembre
2005, alle ore 17.30, con il seguente ordine del giorno:
Presidenza del presidente Lo Porto
I - COMUNICAZIONI
II - SVOLGIMENTO DI INTERROGAZIONI ED INTERPELLANZE DELLA
RUBRICA : Beni culturali, ambientali e pubblica istruzione
III - SVOLGIMENTO DI INTERROGAZIONI ED INTERPELLANZE DELLA
RUBRICA : Industria
IV - DISCUSSIONE DEI DISEGNI DI LEGGE:
1) - Rendiconto generale della Regione siciliana e dell'Azienda
delle foreste demaniali per l'esercizio finanziario 2004 (n.
1064/A) (Seguito)
2) - Misure finanziarie urgenti per l'anno finanziario 2005
(n.1084)
3) - Norme sull'esposizione al pubblico dei prezzi dei
prodotti in vendita (n. 1023/A) (Seguito)
4) - Istituzione di un ulteriore turno elettorale autunnale
per il rinnovo degli organi dei Comuni e delle Province della
Regione. Modifica dell'articolo 8 della legge regionale 2 agosto
2002, n. 7 (n. 977/A) (Seguito)
5) - Istituzione di poli turistici all'interno dei parchi
dell'Etna, dei Nebrodi e delle Madonie (nn. 986-987/A)
6) - Disposizioni finanziarie urgenti e per la
razionalizzazione dell'attività amministrativa (n. 151 - Norme
stralciate II/A)
V - VOTAZIONE FINALE DEL DISEGNO DI LEGGE:
- Variazioni al bilancio della Regione ed al bilancio
dell'Azienda delle foreste demaniali per l'esercizio finanziario
2005 - Assestamento (n. 1063/A).
VI - ELEZIONE DELLE COMMISSIONI LEGISLATIVE PERMANENTI E DELLA
COMMISSIONE PER L'ESAME DELLE QUESTIONI CONCERNENTI L'ATTIVITA'
DELL'UNIONE EUROPEA
VII - ELEZIONE DI DEPUTATI SEGRETARI
La seduta è tolta alle ore 19.55
Licenziato dal Servizio Lavori d'Aula alle ore 21.00
DAL SERVIZIO LAVORI D'AULA
Il Direttore
Dott.ssa Iolanda Caroselli
ALLEGATO
Risposte scritte ad interrogazioni
IOPPOLO.- «Al Presidente della Regione ed all'Assessore per
l'agricoltura e le foreste, premesso che:
- il 21 novembre 2001 la Coldiretti - Federazione Provinciale
di Catania - ha approvato un documento con cui ha rappresentato
la drammatica condizione in cui versano le aziende agrumicole
siciliane;
- in realtà il comparto è da anni investito da una gravissima
crisi, determinata anche da scelte di politica commerciale che
penalizzano il prodotto locale a favore di quello di
importazione;
- gli eventi meteorologici di questo ultimo anno - sbalzi
termici, prolungata siccità, venti sciroccali - hanno, inoltre,
compromesso seriamente la produzione agrumicola e provocato danni
agli agrumeti che necessiteranno, per la loro sopravvivenza, di
potature straordinarie;
- ciò aggrava ulteriormente la situazione complessiva del
comparto, dove si verificherà un notevole aumento delle spese per
le aziende interessate le quali, oltre al notevole danno per la
scarsa produzione, dovranno fronteggiare costi straordinari per
la potatura delle piante;
- la situazione non potrà essere fronteggiata attraverso gli
'interventi normali' previsti dalla legge n. 185 del 1992 (Fondo
di solidarietà nazionale);
per sapere:
se ritenga necessario ed urgente l'adozione di provvedimenti
straordinari per venire incontro alle esigenze degli
agrumicoltori attraverso la dichiarazione dello 'stato di crisi',
l'avvio di ritiri straordinari, la sospensione di tutte le
scadenze fiscali, contributive, previdenziali ecc.;
se intenda adottare urgentemente provvedimenti di sostegno
finanziario a favore delle aziende che dovranno far fronte a
costi straordinari per interventi strutturali negli agrumeti;
quali altre urgenti e concrete iniziative si intendano
intraprendere.» (338)
(L'interrogante chiede risposta con urgenza)
IOPPOLO.- «Al Presidente della Regione e all'Assessore per
l'agricoltura e le foreste, premesso che:
il settore agrumicolo è, ormai da anni, investito da una, non
più sostenibile, grave crisi;
per la riorganizzazione ed il rilancio del comparto, con la
legge n. 423 del 1998, è stata destinata ai produttori agrumicoli
la somma di oltre 48 miliardi di lire (circa 24,8 milioni di
euro);
con l'art. 129 della legge n. 388 del 2000 ('Finanziaria
2001'), per fronteggiare la crisi agrumicola, è stata stanziata
la complessiva somma di lire 56 miliardi (circa 29 milioni di
Euro);
tramite i finanziamenti di cui all'art. 137 della citata legge
n. 388 del 2000 la Regione siciliana ha destinato per
l'agrumicoltura la somma di lire 60 miliardi (circa 31 milioni di
Euro);
poco è stato fatto per dare effettiva concretizzazione alle
disposizioni di cui all'art. 121 della legge n. 388 del 2000 per
il 'salvataggio' e la ristrutturazione delle aziende in crisi;
diversi agrumicoltori devono ancora ricevere il corrispettivo
per gli agrumi ritirati dalla AGEA (ex AIMA) nell'anno 2000 e che
nessuna somma è stata ancora liquidata per i ritiri straordinari
del 2001;
risultano essere diverse migliaia le pratiche inevase e
giacenti presso gli Ispettorati Agrari della Regione presentate
negli ultimi sei anni e relative all'ottenimento degli indennizzi
di cui alla legge n. 185 del 1992;
per sapere quali concrete ed urgenti iniziative si intendano
intraprendere per sbloccare e rendere utilizzabili le sopra
citate somme, messe a disposizione dei produttori per far fronte
alla grave crisi che da anni li investe.» (536)
(L'interrogante chiede risposta con urgenza)
Risposta. «Con riferimento alle interrogazioni numeri 338 e
536, si rappresenta quanto segue.
La crisi del settore agrumicolo affonda le sue radici nel
passato e non è legata a situazioni contingenti venutesi a creare
nel corso della campagna 2003/2004. Esistono dei problemi
strutturali legati ad esempio alla frammentazione aziendale,
all'utilizzo di varietà non sempre appetite dal mercato, alla
storica carenza di disponibilità irrigue, alla mancanza di
associazionismo e, di conseguenza, allo scarso potere
contrattuale dei produttori nei riguardi della Grande
Distribuzione.
Relativamente al Piano Agrumi, finanziato com'è noto con
risorse del CIPE e coordinato dal Ministero delle Politiche
Agricole, il Governo ha espresso più volte le proprie rimostranze
al Governo Nazionale per i ritardi accumulati. In particolare è
stata più volte sollecitata la realizzazione della misura
"Catasto Agrumicolo", affidata all'AGEA che avrebbe consentito
una più adeguata programmazione degli interventi da attivare
nelle zone vocate e non. Tra le altre misure di particolare
rilevanza si ricordano quelle relative alla promozione, alla
ricerca, alla riconversione varietale ed al monitoraggio. E'
intendimento del Governo continuare a sollecitare il Ministro
delle Politiche Agricole affinché tutte le misure previste siano
attivate il più rapidamente possibile.
Per quanto riguarda invece l'azione del Governo regionale, nel
corso degli ultimi anni molteplici sono stati gli interventi per
l'agrumicoltura sia in relazione ai problemi strutturali, che
alle azioni di,promozione ed alla ricerca.
In particolare, occorre ricordare che l'art. 1 comma 4 della
l.r. 6/2001 "Disposizioni programmatiche e finanziarie per l'anno
2001" ha autorizzato l'Assessore regionale per il bilancio ad
effettuare operazioni finanziarie per l'attualizzazione del
credito, pari a 200 miliardi di vecchie lire, assegnato alla
Regione con l'art. 137 della legge 388/2000. Lo stesso articolo 1
ha vincolato l'utilizzazione di tali risorse ad alcune finalità,
destinando, tra l'altro, la somma di 30.4000.000 (circa 60
miliardi di lire) per fronteggiare la crisi del settore
agrumicolo. Con la l.r. n. 5 del 30 aprile 2001, che approva il
bilancio della Regione siciliana per l'esercizio del 2001, è
stata iscritta nel capitolo 542912 la somma di 34.447.675,17
(pari a £ 66.700.000) per interventi finalizzati a risolvere la
crisi agrumicola regionale.
Di tali risorse, nel corso del 2001, con D.A. n. 2950 del
31/12/2001, è stata utilizzata la somma di 2.187.164,50, pari a
£ 4.234.941.000, per effettuare un ritiro straordinario di agrumi
dal mercato; gli agrumi sono stati trasformati in succhi e,
sempre nel 2001, è stato espletato un bando a favore dei Paesi
Peco. Con tali somme si è proceduto a pagare tutti i produttori
che hanno comprovato il conferimento degli agrumi nell'ambito del
precitato bando; in particolare, per il 2001, l'Amministrazione
regionale ha già liquidato l'indennità di ritiro pari a £/Kg 430
a tutti i produttori che ne hanno fatto richiesta. Per quanto
riguarda il ritiro precedente, nel 2000, si fa presente che tutti
gli elenchi trasmessi dalla Regione all'AGEA sono stati
liquidati.
Successivamente - sempre a valere sui 34. 447.675,17 della
l.r. 5/2001 - nel corso del 2002 l'Assessorato ha pubblicato un
bando di gara specifico per il settore agrumicolo, "Investimenti
aziendali nel comparto agrumicolo ", pubblicato sulla Gazzetta
Ufficiale della Regione siciliana n. 32 del 12 luglio 2002. Per
tale bando, finalizzato alla realizzazione di investimenti nelle
aziende agrumicole abbisognevoli di urgenti interventi al fine di
adeguare le produzioni alle esigenze di mercato, era stata
prevista una dotazione pari a 25.000.000,00, considerata, ai
sensi dell'art. 100 della l.r. 32/2000, risorse aggiuntive alla
misura 4.06 del POR "Investimenti aziendali ". Tuttavia, la
risposta da parte degli imprenditori agrumicoli è stata piuttosto
scarsa rispetto alle previsioni: sono, infatti, pervenute istanze
per un contributo pari a 15.238.646,56. In tale bando era
esplicitamente prevista la possibilità di finanziare la potatura
straordinaria.
Nel 2004 sono stati inoltre finanziati ben 22 Programmi
Operativi di Organizzazioni di Produttori ad indirizzo
agrumicolo, ricadenti nei territori di Catania, Messina, Palermo
e Siracusa presentati ai sensi del regolamento CE 1433/03-OCM
Ortofrutta per un importo revisionale di spesa di 8.399.006,73.
Il 12 agosto 2005 sulla GURS è stato altresì pubblicato il
bando relativo alla misura "riconversione varietale" del "Piano
agrumi nazionale" che prevede finanziamenti al tasso del 40%-50%
per estirpazione e reimpianto (anche con altre colture, secondo
quanto indicato nel documento "Analisi sbocchi di mercato"
allegato al Complemento di programmazione), e/o reinnesto con
un'attenzione particolare agli interventi che possono contribuire
alla lotta contro il virus della tristezza. La dotazione
finanziaria supera i 24 milioni di euro e le domande dovranno
essere presentate agli Ispettorati provinciali entro 120 giorni a
partire dalla data di pubblicazione del bando.
Parallelamente a quanto attivato per gli interventi strutturali
rivolti al settore, il Governo regionale ha deciso di potenziare
anche l'azione promozionale in modo da favorire la penetrazione
del prodotto sul mercato nazionale ed estero.
In tale ottica, il Governo - con deliberazione n. 378 del 20
novembre 2002 - ha stabilito di attivare tutte le iniziative
possibili per fronteggiare la crisi agrumicola, rafforzando, tra
l'altra, la collaborazione con l'Associazione Italiana Ricerca
Cancro, nell'ambito dell'iniziativa "Arancia della salute ".
Occorre, infatti, ricordare che dal 1996 la Regione aveva
stabilito di contribuire all'iniziativa con un contributo di
solidarietà, pari a circa 258.000,00 ai sensi della legge
regionale n.17/96. Con l'edizione del 2002 è iniziata una nuova
forma di collaborazione con l'AIRC, definendo elementi innovativi
ed aggiuntivi rispetto alle edizioni precedenti, che hanno
portato all'immagine del prodotto siciliano la percezione della
qualità e della salute, valorizzando così anche l'aspetto
promozionale oltre l'aspetto di solidarietà già previsto
precedentemente. Grazie proprio ai risultati particolarmente
positivi conseguiti nella nell'edizione svoltasi il 26 gennaio
2002, la manifestazione "Arancia della salute" è diventata,
secondo le indicazioni del Governo regionale, un forte elemento
di promozione dell'arancia rossa. Infatti, da quel momento l'AIRC
ha inserito nelle proprie campagne pubblicitarie alcuni elementi
fondamenti per la valorizzazione del prodotto Sicilia: ad
esempio, il logo della Regione è sempre apparso accanto a quello
dell'AIRC, l'immagine stessa della Regione e dell'arancia rossa
sono state enfatizzate, i messaggi promozionali (televisivi e
stampa) sono stati veicolati dando particolare risalto alla
provenienza del prodotto offerto, etc .
Con la stessa deliberazione 378 del 20 novembre 2002 il Governo
ha stabilito, quindi, di utilizzare ulteriori risorse ex articolo
1 comma 4 lettera b) della l.r. 6/2001, fino al limite massimo
dei costi relativi alla fornitura delle arance, rispetto a quanto
ordinariamente previsto in base al contributo ex art. 18 della
l.r. 17/1996."
I rapporti con l'AIRC sono oggi regolati da una convenzione
stipulata nello scorso anno che permetterà alla Regione di
utilizzare per i prossimi tre anni un veicolo promozionale e
d'immagine di rilievo non solo per il numero di utenti raggiunti
dal messaggio ma anche, e soprattutto, per il ritorno d'immagine
che ne trae l'intera Regione.
Sempre sul versante promozione si sottolinea anche l'intensa
azione di coordinamento svolta con gli uffici del Ministero
Politiche Agricole per la definizione del Piano di promozione
realizzato dall'ISMEA, nell'ambito del Piano Agrumi.
Da ricordare ancora il finanziamento di attività promozionali
all'interno della Distribuzione Organizzata a favore di Consorzi
ed Organizzazioni di produttori, ai sensi dell'articolo 126 della
l.r. 32/2000. In particolare nel corso dell'ultima campagna
(2004) sono stati concessi aiuti per un ammontare di 390.000,
pari al 50% dell'importo dei progetti approvati per promozioni
dell'arancia rossa di Sicilia all'interno delle catene Autogrill,
Spizzico, Ciao, Sigma, etc. per un totale di 975 punti vendita,
mentre presso la catena Billa in Romania la promozione di limoni
ed arance biologiche ha riguardato 11 punti vendita.
Particolarmente significativa per gli agrumi è stata anche la
partecipazione alla fiera internazionale Fruit Logistica di
Berlino che rappresenta la manifestazione più importante al mondo
per il comparto dell'ortofrutta.
Di rilievo anche gli interventi attivati dall'Assessorato sul
fronte della ricerca. Da segnalare innanzitutto che - a valere
sulla misura 1.12 del POR Sicilia - sono in corso i progetti
"Realizzazione banca del germoplasma degli agrumi" realizzato
dall'Istituto sperimentale per l'agrumicoltura di Acireale e il
progetto "Valorizzazione del germoplasma agrumicolo autoctono
siciliano" realizzato dall'Istituto ricerche genetiche agrumi del
CNR di Palermo.
Per valorizzare l'aspetto naturale dei nostri agrumi la cui
produzione è spesso legata a metodi di coltivazione biologica o,
comunque, rispettosi dell'ambiente, l'Assessorato ha attivato -
tramite il Consorzio regionale di ricerca BioEvoluzione (BES) -
un progetto dal titolo: "Applicazione e diffusione di tecniche di
controllo biologico in agrumicoltura" che per la prima volta,
interessa un territorio pari a circa 300 ettari e non il
territorio di una singola azienda.
Un altro importante passo per favorire la commercializzazione
degli agrumi è stato la conclusione del progetto "Cold
treatment", il trattamento a freddo degli agrumi siciliani.
Infatti, alla fine dello scorso anno si è conclusa la
sperimentazione che aveva avuto inizio nel 2001, con un
protocollo d'intesa stipulato a Tokyo. Il lavoro di ricerca
coordinato dal Servizio Fitosanitario regionale ha accertato,
infatti, che la mosca mediterranea non resiste alle basse
temperature assicurate dal "Cold treatment ". Le arance ora
possono essere esportate in Giappone e ciò costituisce
un'espansione reale del mercato agrumicolo.
Infine, relativamente alle pratiche relative agli indennizzi di
cui alla legge 185/92, si fa presente che l'Assessorato -
attraverso gli Ispettorati provinciali dell'agricoltura - svolge
continua azione di monitoraggio in ordine alle conseguenze al
settore dell'agricoltura causate dalle numerose e continue
avversità atmosferiche e calamità naturali. Nella fattispecie,
tutte le somme assegnate dal competente Ministero per le
Politiche agricole e forestali sono già state ripartite agli
Ispettorati Provinciali interessati; va rilevata ancora una volta
la limitatezza delle risorse stanziate dal fondo di solidarietà
nazionale previsto dalla stessa legge 185.»
L'Assessore LEONTINI
SEGRETO.-«Al Presidente della Regione, all'Assessore alla
Presidenza e all'Assessore per l'agricoltura e le foreste,
premesso che:
- il Consorzio di Bonifica 3 di Agrigento, ha redatto il
progetto d'interconnessione dei laghi Prizzi-Gammauta-
Castello adduttore 'San Carlo-Castello', per l'integrazione
idrica del lago Castello con l'utilizzazione delle acque del
fiume Sosio;
- con nota prot. n. 9736 del 5.12.2000 il Consorzio di Bonifica
3 ha chiesto all'ENEL il nulla osta per l'appresamento
dell'adduttore alla condotta forzata che alimenta la centrale di
'San Carlo';
- la mancata concessione del predetto nulla osta preclude la
cantierabilità dell'intervento progettuale, già presentato
all'Ufficio del Genio civile di Agrigento in data 6.6.2001,
nonché dell'altro progetto in programma in corso di presentazione
da parte del Consorzio di Bonifica 3 denominato 'Interconnessione
del lago Arancio con il lago Castello-Bretella di collegamento
dall'adduttore San Carlo-Castello all'impianto di sollevamento
Caricagiachi';
- il progetto di interconnessione dei laghi Prizzi-Cammarata-
Castello è stato trasmesso in data 10.7.2001 alla Presidenza
della Regione siciliana, Dipartimento della Programmazione,
Gruppo VI, per essere inserito nell'Accordo di Programma Quadro;
- la realizzazione delle opere d'interconnessione rappresenta
l'unica possibilità per sopperire alla mancanza di risorse
idriche che aggravano drammaticamente il comparto agricolo;
per sapere:
se l'ENEL abbia concesso al Consorzio di Bonifica 3 il nulla
osta all'appresamento alla condotta forzata di San Carlo e, in
caso negativo, quali provvedimenti saranno adottati per
accelerarne il rilascio;
se il progetto d'interconnessione dei laghi Prizzi-Gammauta-
Castello, adduttore 'San Carlo Castello' per l'integrazione
idrica del lago Castello con l'utilizzazione delle acque del
fiume Sosio', sia inserito nell'accordo di programma quadro e in
caso negativo quali atti vorranno adottare per finanziare con
urgenza l'opera in questione.» (351)
Risposta. «Con riferimento alla interrogazione numero 351, si
rappresenta quanto segue.
Il progetto in questione è stato proposto al MIPAF - gestione
opere ex Agensud - per l'inserimento nel programma nazionale di
approvvigionamento idrico in agricoltura.
Per l'acquisizione di tutte le autorizzazioni necessarie il
progetto viene sottoposto alla Commissione regionale per i lavori
pubblici ex art. 5 della l.r. n. 7/2002. In forza della predetta
disposizione legislativa, alla Commissione partecipano tutti i
soggetti competenti al rilascio di intese, pareri, concessioni,
autorizzazioni, licenze nulla osta ed assensi comunque denominati
previsti dalla normativa vigente ed il parere della Commissione
sostituisce, a tutti gli effetti, qualsiasi altro parere o nulla
osta.
Il progetto è stato presentato alla Presidenza della Regione -
Dipartimento della programmazione per l'inserimento nell'Accordo
di Programma Quadro Risorse Idriche, nonché all'ufficio del
Commissario delegato per l'Emergenza idrica nell'ambito della
O.M. n. 3189 del 22/03/2002.»
L'Assessore LEONTINI
FLERES.- «All'Assessore per l'agricoltura e le foreste,
premesso che:
- i proprietari dei fondi agricoli di Paternò, (CT),
manifestano diversi malumori per l'arrivo dei bollettini di
pagamento per la riscossione dell'acqua utilizzata per irrigare
le campagne;
- a scatenare il malcontento è l'ingiustizia di dover pagare un
servizio che in alcuni casi non è mai stato effettuato, mentre in
altri è stato realizzato male, provocando infiniti disagi per gli
operatori;
- da diversi anni gli agrumcoltori della zona manifestano il
loro disappunto per lo stato di abbandono in cui versa la
condotta idrica, che è ridotta ormai ad un colabrodo;
- la situazione drammatica è aggravata dalle difficili
condizioni atmosferiche che, nell'anno appena concluso, hanno
causato ingenti danni alle colture paternesi;
per sapere quali interventi si intendano porre in essere in
favore degli agrumicoltori operanti nel comune di Paternò, in
provincia di Catania.» (403)
(L'interrogante chiede risposta con urgenza)
Risposta. «Con riferimento alla interrogazione numero 403, si
rappresenta quanto segue.
Con decreto legge 8 luglio 2002 n. 138, successivamente
convertito in legge, i Consorzi di bonifica sono stati
autorizzati al rimborso dei ruoli pagati dagli agricoltori per
fornitura di acqua qualora vi siano state distribuzioni irrigue
inferiori rispetto alle annate precedenti.
Per quanto concerne i danni al comparto agricolo da avversità
atmosferiche e/o calamità naturali, l'Ispettorato provinciale
dell'agricoltura di Catania, competente per territorio, ha
avanzato le seguenti proposte di delimitazione di territori
danneggiati, finalizzate alla concessione dei benefici di cui
alla legge n. 185/92, dove risulta inserito il comune di Paternò,
e precisamente:
gelate del periodo dicembre 2001-gennaio2002;
siccità del periodo 1 gennaio-25 giugno2002;
grandinate del periodo luglio/agosto/settembre/ 2002;
siccità del periodo gennaio/ottobre 2002.
Per tutti gli eventi sopra indicati, sono state pubblicate
sulla GURI i decreti ministeriali e le somme disponibili nel
Fondo di solidarietà relative agli indennizzi 2002 sono state
ripartite, sono forma di limiti d'impegno, tra le diverse
Regioni. Grazie ad un lungo lavoro tra gli uffici della
Presidenza della Regione e quelli del Ministero dell'Economia
sono state superate le difficoltà sorte del dicembre 2003
relativamente alla possibilità da parte delle Regioni di
contrarre mutui con la Cassa Depositi e Prestiti per operazioni
differenti da infrastrutture di pubblica utilità. La Regione ha
già ultimato le procedure relative all'accensione del mutuo con
la cassa Depositi e Prestiti, in modo da rendere al più presto
disponibili le risorse stanziate per la siccità 2002.»
L'Assessore LEONTINI
GURRIERI - BARBAGALLO - GENOVESE - TUMINO - VITRANO - ZANGARA.-
«Al Presidente della Regione e all'Assessore per l'agricoltura e
le foreste, premesso che:
- la sopravvivenza dell'agricoltura siciliana e, in senso lato,
italiana, è legata alla valorizzazione dei prodotti di qualità,
sul piano organolettico e biochimico;
- tra i prodotti agricoli migliori in assoluto si trova l'olio
di oliva extravergine, condimento ed alimento essenziale della
dieta mediterranea;
- a fronte di una notevole crescita dei consumi di olio di
oliva nel mondo, l'Italia, benchè detenga una quota di
ripartizione a livello dell'Unione Europea del 30,56%, ha una
bilancia commerciale degli oli di oliva negativa, viste le 224
mila tonnellate di oli di oliva importati (cfr. dati ISMEA);
- alle varie esposizioni nazionali e internazionali gli oli
extravergini italiani e siciliani, in particolare, ottengono
ottimi piazzamenti, come si è verificato al SOL di Verona e
all'Ercole Oleario di Spoleto, dove gli oli extravergini di oliva
siciliani hanno avuto riconoscimenti più prestigiosi e numerosi
delle altre regioni italiane;
- in questi giorni, al concorso dell'Ercole Oleario di Spoleto,
con 334 produttori partecipanti, il 1 premio nella sezione
'Fruttato intenso' è andato proprio ad un olio extravergine di
oliva della provincia di Ragusa, in particolare di Chiaramonte
Gulfi, superando rinomate aziende umbre e toscane;
- a tali lusinghieri riconoscimenti non corrisponde un
riscontro economico per i produttori, se è vero (come è vero) che
l'olio extravergine di oliva viene venduto dai produttori
siciliani a prezzi di 4 - 5.000 lire al chilo, specie se prodotto
da imprese a conduzione familiare (come la massima parte degli
olivicoltori siciliani);
- a questi primati vanno accompagnandosi paradossalmente,
proprio a causa della bassa redditività, sollecitazioni ad
espiantare ulivi e impiantare altre colture più commerciali e
redditizie (tendoni per uva da tavola, ecc.)
- ciò determinerà un vero depauperamento culturale e colturale
del territorio, oltre che una progressione del dissesto
idrogeologico, dal momento che l'ulivo richiede circa 5 litri di
acqua contro i 70 delle viti;
considerato che:
- l'Italia è buon ultima in Europa nella tutela dell'olio di
oliva di produzione nazionale, non avendo ancora reso
obbligatoria la norma secondo la quale può apparire nelle
etichette di olio di oliva vergine ed extravergine la dicitura
'Made in Italy' solo se la produzione e la spremitura sono
entrambe avvenute nel nostro paese, con indicazione della
località di raccolta, lavorazione e imbottigliamento;
- la disattenzione alla produzione e alla tutela dell'olio di
oliva nazionale favorisce le grandi aziende importatrici di oli
di oliva da altri paesi comunitari o extracomunitari che
etichettano con marchio italiano un prodotto proveniente da altre
aree extranazionali e possono tenere bassi i prezzi degli oli di
oliva vergine ed extravergine, in diretta concorrenza con il
prodotto realmente 'Made in Italy';
- danneggia, inoltre, il prodotto genericamente italiano e in
particolare quello siciliano, per le antiche carenze
organizzative e commerciali che caratterizzano ancora la
struttura economica siciliana;
per sapere:
se il Governo della Regione non ritenga opportuno predisporre
iniziative per sollecitare l'istituzione del marchio 'Made in
Italy' sulle etichette dell'olio di oliva, con indicazione
esplicita delle località di raccolta, lavorazione e
imbottigliamento;
se non ritenga, inoltre, di sollecitare su tale problematica un
incontro con il Ministro delle Politiche Agricole e Forestali,
insieme ad una delegazione di deputati dell'ARS.» (512)
(Gli interroganti chiedono risposta con urgenza)
Risposta. Con riferimento alla interrogazione numero 512
«Iniziative per la valorizzazione dell'olio d'oliva siciliano»,
si fa presente che la norma di riferimento per la
commercializzazione dell'olio d'oliva è il Reg. 1019 del 13
giugno 2002, che ha apportato alcune modifiche al Reg. 2815/98.
La normativa precedente prevedeva che la designazione facesse
riferimento al luogo di frangitura a livello di Stato membro o
Comunità Europea o Paese terzo, e non già al luogo di produzione
della materia prima. Avverso a tale normativa lo Stato italiano
ha presentato ricorso alla Corte costituzionale, inizialmente
respinto. Il successivo regolamento 1019/2002 ha dettato le nuove
norme a decorrere dall'1 gennaio 2003.
Secondo tale regolamento, la designazione dell'origine può
figurare sull'etichetta soltanto per gli oli extravergini e
vergini; per "designazione dell'origine" s'intende l'indicazione
di un nome geografico riportato sull'imballaggio o
sull'etichetta.
A livello regionale è possibile soltanto per prodotti che
beneficiano di una D.O.P. o I.G.P. a norma del regolamento CE n.
2081/92; tale designazione è disciplinata dalle norme ivi
previste.
Negli altri casi, la designazione dell'origine è costituita
dall'indicazione di uno Stato membro, o della Comunità o di un
Paese terzo, ed indica uno Stato membro o la Comunità cui
corrisponde la zona geografica nella quale le olive sono state
raccolte e in cui è situato il frantoio nel quale è stato
estratto l'olio. Nel caso poi in cui i luoghi di raccolta delle
olive e di frangitura siano diversi, dovranno essere esplicitati
entrambi.
Il regolamento n. 2851/98 ha confermato quindi cha la
designazione d'origine rimane facoltativa; in tale contesto è
tuttavia auspicabile la creazione del marchio "Made in Italy ,
nel rispetto delle condizioni previste dal regolamento 1019/02.
A tale scopo lo scrivente si impegna ad attivare tutte le
possibili iniziative con il Ministro delle politiche agricole e
forestali.»
L'Assessore LEONTINI
BASILE.- «Al Presidente della Regione e all'Assessore per
l'agricoltura e le foreste, premesso che per la riorganizzazione
ed il rilancio dell'importante comparto agrumicolo, nel 1998 è
stata approvata la legge nazionale 423, della cui dotazione
finanziaria oltre 25 milioni di euro sono destinati ai produttori
del settore;
considerato che per fronteggiare la crisi agrumicola, con
l'articolo 129 della finanziaria 2001 (legge 388/00) lo Stato ha
assegnato alla Regione Siciliana un finanziamento complessivo di
oltre 30 milioni di euro;
tenuto conto che poco o niente è stato ancora fatto per dare
effettiva ed utile concretizzazione alle disposizioni contenute
nel suddetto articolo 129, per il salvataggio e la
ristrutturazione delle aziende in crisi;
preso atto che diversi agrumicoltori debbono ancora ricevere il
corrispettivo per gli agrumi ritirati dall'AGEA (ex AIMA)
nell'anno 2000 e che nessuna somma è stata ancora liquidata per i
ritiri straordinari del 2001;
tenuto altresì conto che presso gli Ispettorati agrari
risultano inevase diverse migliaia di pratiche presentate negli
ultimi sei anni per l'ottenimento degli indennizzi di cui alla
Legge n. 185 del 1992,
per sapere:
quali interventi urgenti intendano assumere per disporre
l'immediato sblocco di tutte le somme disponibili e spendibili e
la loro pronta assegnazione ai produttori;
se intendano altresì, assegnare, agli Ispettorati agrari le
somme necessarie per il pagamento ai produttori degli indennizzi
di cui alle istanze presentate a seguito delle diverse e continue
calamità atmosferiche, risultanti giacenti ed inevase da anni;
se non ritengano di provvedere all'immediata assegnazione dei
fondi suddetti, soprattutto in ragione di una paventata revoca
degli stessi da parte dello Stato, se non utilizzati
tempestivamente.» (582)
(L'interrogante chiede risposta urgente)
Risposta. «Con riferimento alla interrogazione numero 582, si
rappresenta quanto segue.
La crisi del settore agrumicolo affonda le sue radici nel
passato e non è legata a situazioni contingenti venutesi a creare
nel corso della campagna 2003/2004. Esistono dei problemi
strutturali legati ad esempio alla frammentazione aziendale,
all'utilizzo di varietà non sempre appetite dal mercato, alla
storica carenza di disponibilità irrigue, alla mancanza di
associazionismo e, di conseguenza, allo scarso potere
contrattuale dei produttori nei riguardi della Grande
Distribuzione.
Relativamente al Piano Agrumi, finanziato com'è noto con
risorse del CIPE e coordinato dal Ministero delle Politiche
Agricole, il Governo ha espresso più volte le proprie rimostranze
al Governo Nazionale per i ritardi accumulati. In particolare è
stata più volte sollecitata la realizzazione della misura
"Catasto Agrumicolo", affidata all'AGEA che avrebbe consentito
una più adeguata programmazione degli interventi da attivare
nelle zone vocate e non. Tra le altre misure di particolare
rilevanza si ricordano quelle relative alla promozione, alla
ricerca, alla riconversione varietale ed al monitoraggio. E'
intendimento del Governo continuare a sollecitare il Ministro
delle Politiche Agricole affinché tutte le misure previste siano
attivate il più rapidamente possibile.
Per quanto riguarda invece l'azione del Governo regionale, nel
corso degli ultimi anni molteplici sono stati gli interventi per
l'agrumicoltura sia in relazione ai problemi strutturali, che
alle azioni di promozione ed alla ricerca.
In particolare, occorre ricordare che l'art. 1, comma 4, della
l.r. 6/2001 "Disposizioni programmatiche e finanziarie per l'anno
2001" ha autorizzato l'Assessore regionale per il bilancio ad
effettuare operazioni finanziarie per l'attualizzazione del
credito, pari a 200 miliardi di vecchie lire, assegnato alla
Regione con l'art. 137 della legge 388/2000. Lo stesso articolo 1
ha vincolato l'utilizzazione di tali risorse ad alcune finalità,
destinando, tra l'altro, la somma di 30.4000.000 (circa 60
miliardi di lire) per fronteggiare la crisi del settore
agrumicolo. Con la l.r. n. 5 del 30 aprile 2001, che approva il
bilancio della Regione siciliana per l'esercizio del 2001, è
stata iscritta nel capitolo 542912 la somma di 34.447.675,17
(pari a £ 66.700.000) per interventi finalizzati a risolvere la
crisi agrumicola regionale.
Di tali risorse, nel corso del 2001, con D.A. n. 2950 del
31/12/2001, è stata utilizzata la somma di 2.187.164,50, pari a
£ 4.234.941.000, per effettuare un ritiro straordinario di agrumi
dal mercato; gli agrumi sono stati trasformati in succhi e,
sempre nel 2001, è stato espletato un bando a favore dei Paesi
Peco. Con tali somme si è proceduto a pagare tutti i produttori
che hanno comprovato il conferimento degli agrumi nell'ambito del
precitato bando; in particolare, per il 2001, l'Amministrazione
regionale ha liquidato l'indennità di ritiro pari a £/Kg 430 a
tutti i produttori che ne hanno fatto richiesta. Per quanto
riguarda il ritiro precedente, nel 2000, si fa presente che tutti
gli elenchi trasmessi dalla Regione all'AGEA sono stati
liquidati.
Successivamente - sempre a valere sui 34. 447.675,17 della
l.r. 5/2001 - nel corso del 2002 l'Assessorato ha pubblicato un
bando di gara specifico per il settore agrumicolo, "Investimenti
aziendali nel comparto agrumicolo", pubblicato sulla Gazzetta
Ufficiale della Regione siciliana n. 32 del 12 luglio 2002. Per
tale bando, finalizzato alla realizzazione di investimenti nelle
aziende agrumicole abbisognevoli di urgenti interventi al fine di
adeguare le produzioni alle esigenze di mercato, era stata
prevista una dotazione pari a 25.000.000,00, considerata, ai
sensi dell'art. 100 della l.r. 32/2000, risorse aggiuntive alla
misura 4.06 del POR "Investimenti aziendali". Tuttavia, la
risposta da parte degli imprenditori agrumicoli è stata piuttosto
scarsa rispetto alle previsioni: sono, infatti, pervenute istanze
per un contributo pari a 15.238.646,56.
Nel 2004 sono stati inoltre finanziati ben 22 Programmi
Operativi di Organizzazioni di Produttori ad indirizzo
agrumicolo, ricadenti nei territori di Catania, Messina, Palermo
e Siracusa presentati ai sensi del regolamento CE 1433/03-OCM
Ortofrutta per un importo revisionale di spesa di 8.399.006,73.
Il 12 agosto 2005 sulla GURS è stato altresì pubblicato il
bando relativo alla misura "riconversione varietale" del "Piano
agrumi nazionale" che prevede finanziamenti al tasso del 40%-50%
per estirpazione e reimpianto (anche con altre colture, secondo
quanto indicato nel documento "Analisi sbocchi di mercato"
allegato al Complemento di programmazione), e/o reinnesto con
un'attenzione particolare agli interventi che possono contribuire
alla lotta contro il virus della tristezza. La dotazione
finanziaria supera i 24 milioni di euro e le domande dovranno
essere presentate agli Ispettorati provinciali entro 120 giorni a
partire dalla data di pubblicazione del bando.
Parallelamente a quanto attivato per gli interventi strutturali
rivolti al settore, il Governo regionale ha deciso di potenziare
anche l'azione promozionale in modo da favorire la penetrazione
del prodotto sul mercato nazionale ed estero.
In tale ottica, il Governo - con deliberazione n. 378 del 20
novembre 2002 - ha stabilito di attivare tutte le iniziative
possibili per fronteggiare la crisi agrumicola, rafforzando, tra
l'altro, la collaborazione con l'Associazione Italiana Ricerca
Cancro, nell'ambito dell'iniziativa "Arancia della salute".
Occorre, infatti, ricordare che dal 1996 la Regione aveva
stabilito di contribuire all'iniziativa con un contributo di
solidarietà, pari a circa 258.000,00 ai sensi della legge
regionale n. 17/96. Con l'edizione del 2002 è iniziata una nuova
forma di collaborazione con l'AIRC, definendo elementi innovativi
ed aggiuntivi rispetto alle edizioni precedenti, che hanno
portato all'immagine del prodotto siciliano la percezione della
qualità e della salute, valorizzando così anche l'aspetto
promozionale oltre l'aspetto di solidarietà già previsto
precedentemente. Grazie proprio ai risultati particolarmente
positivi conseguiti nella nell'edizione svoltasi il 26 gennaio
2002, la manifestazione "Arancia della salute" è diventata,
secondo le indicazioni del Governo regionale, un forte elemento
di promozione dell'arancia rossa. Infatti, da quel momento l'AIRC
ha inserito nelle proprie campagne pubblicitarie alcuni elementi
fondamenti per la valorizzazione del prodotto Sicilia: ad
esempio, il logo della Regione è sempre apparso accanto a quello
dell'AIRC, l'immagine stessa della Regione e dell'arancia rossa
sono state enfatizzate, i messaggi promozionali (televisivi e
stampa) sono stati veicolati dando particolare risalto alla
provenienza del prodotto offerto, etc.
Con la stessa deliberazione 378 del 20 novembre 2002 il Governo
ha stabilito, quindi, di utilizzare ulteriori risorse ex articolo
1 comma 4 lettera b) della l.r. 6/2001, fino al limite massimo
dei costi relativi alla fornitura delle arance, rispetto a quanto
ordinariamente previsto in base al contributo ex art. 18 della
l.r. 17/1996."
I rapporti con l'AIRC sono oggi regolati da una convenzione
stipulata nello scorso anno che permetterà alla Regione di
utilizzare per i prossimi tre anni un veicolo promozionale e
d'immagine di rilievo non solo per il numero di utenti raggiunti
dal messaggio ma anche, e soprattutto, per il ritorno d'immagine
che ne trae l'intera Regione.
Sempre sul versante promozione si sottolinea anche l'intensa
azione di coordinamento svolta con gli uffici del Ministero
Politiche Agricole per la definizione del Piano di promozione
realizzato dall'ISMEA, nell'ambito del Piano Agrumi.
Da ricordare ancora il finanziamento di attività promozionali
all'interno della Distribuzione organizzata a favore di Consorzi
ed Organizzazioni di produttori, ai sensi dell'articolo 126 della
l.r. 32/2000. In particolare nel corso dell'ultima campagna
(2004) sono stati concessi aiuti per un ammontare di 390.000,
pari al 50% dell'importo dei progetti approvati per promozioni
dell'arancia rossa di Sicilia all'interno delle catene Autogrill,
Spizzico, Ciao, Sigma, etc. per un totale di 975 punti vendita,
mentre presso la catena Billa in Romania la promozione di limoni
ed arance biologiche ha riguardato 11 punti vendita.
Particolarmente significativa per gli agrumi è stata anche la
partecipazione alla fiera internazionale Fruit Logistica di
Berlino che rappresenta la manifestazione più importante al mondo
per il comparto dell'ortofrutta.
Di rilievo anche gli interventi attivati dall'Assessorato sul
fronte della ricerca.
Da segnalare innanzitutto che - a valere sulla misura 1.12 del
POR Sicilia - sono in corso i progetti "Realizzazione banca del
germoplasma degli agrumi" realizzato dall'Istituto sperimentale
per l'agrumicoltura di Acireale e il progetto "Valorizzazione del
germoplasma agrumicolo autoctono siciliano" realizzato
dall'Istituto ricerche genetiche agrumi del CNR di Palermo.
Per valorizzare l'aspetto naturale dei nostri agrumi la cui
produzione è spesso legata a metodi di coltivazione biologica o,
comunque, rispettosi dell'ambiente, l'Assessorato ha attivato -
tramite il Consorzio regionale di ricerca BioEvoluzione (BES) -
un progetto dal titolo: "Applicazione e diffusione di tecniche di
controllo biologico in agrumicoltura" che per la prima volta,
interessa un territorio pari a circa 300 ettari e non il
territorio di una singola azienda.
Un altro importante passo per favorire la commercializzazione
degli agrumi è stato la conclusione del progetto "Cold
treatment", il trattamento a freddo degli agrumi siciliani.
Infatti, alla fine dello scorso anno si è conclusa la
sperimentazione che aveva avuto inizio nel 2001, con un
protocollo d'intesa stipulato a Tokyo. Il lavoro di ricerca
coordinato dal Servizio Fitosanitario Regionale ha accertato
infatti che la mosca mediterranea non resiste alle basse
temperature assicurate dal "Cold treatment". Le arance ora
possono essere esportate in Giappone e ciò costituisce
un'espansione reale del mercato agrumicolo.
Infine, relativamente alle pratiche relative agli indennizzi di
cui alla legge 185/92, si fa presente che l'Assessorato -
attraverso gli Ispettorati provinciali dell'agricoltura - svolge
continua azione di monitoraggio in ordine alle conseguenze al
settore dell'agricoltura causate dalle numerose e continue
avversità atmosferiche e calamità naturali. Nella fattispecie,
tutte le somme assegnate dal competente Ministero per le
Politiche agricole e forestali sono già state ripartite agli
Ispettorati provinciali interessati.»
L'Assessore LEONTINI
FLERES - CATANIA G. - MAURICI.- «All'Assessore per
l'agricoltura e le foreste, premesso che:
- circa vent'anni fa, allo scopo di canalizzare parte
dell'acqua del fiume Simeto, in contrada Ponte Barca nel
territorio di Paternò, è stata realizzata una condotta per
convogliare la suddetta acqua, da utilizzarsi per uso irriguo
nella stagione estiva, nell'invaso di Lentini in provincia di
Siracusa;
- l'acqua raccolta nell'invaso di Lentini in estate, grazie
all'impiego di potenti pompe, viene pompata ad alta pressione
nella condotta in modo da approvvigionare le vasche di raccolta e
permettere l'irrigazione dei campi della piana di Catania;
- le condizioni di vetustà della condotta, la pressione di 2,5
atmosfere circa, con la quale viene pompata l'acqua, e la scarsa
manutenzione effettuata dagli addetti del Consorzio di bonifica
n. 9, determinano frequentemente la rottura di alcuni tratti di
diramazione della condotta medesima, in particolare in contrada
Galermo nel territorio di Lentini, con notevoli disagi per gli
agricoltori ed ingenti danni alle colture;
per sapere quali interventi urgenti si intendano porre in
essere per potenziare la condotta e le relative diramazioni, per
l'adduzione dell'acqua dal fiume Simeto all'invaso di Lentini in
provincia di Siracusa.» (885)
(Gli interroganti chiedono risposta con urgenza)
Risposta. «In relazione all'interrogazione numero 885, si
rappresenta quanto segue.
Il sollevamento in rete delle acque del Lago di Lentini
avviene, in atto, mediante un complesso provvisorio di pompe, di
portata e pressione assai limitate, tali da consentire
l'approvvigionamento irriguo di una modesta porzione di
comprensorio.
Per l'impianto di sollevamento definitivo, che consentirà di
approvvigionare direttamente il 34% del Comprensorio (17.000 ha.
su 50.000 ha. attrezzati), si dispone di un progetto esecutivo e
cantierabile; i lavori sono stati finanziati con decreto del
Commissario delegato per l'emergenza idrica n. 5 890 del
3/12/2002.
In ordine alle lamentate rotture di condotte in C.da Galerno di
Lentini, laddove trattasi di condotte consortili e non
appartenenti ad altri Enti, gli interventi di manutenzione
vengono eseguiti con la massima celerità possibile,
compatibilmente con le risorse disponibili.
L'Assessore LEONTINI
FLERES - CATANIA G. - MAURICI.- «All'Assessore per
l'agricoltura e le foreste, premesso che:
- il comparto agrumicolo siciliano e di conseguenza quello
catanese è ormai messo a dura prova da molteplici fattori;
- la concorrenza spesso 'sleale' degli agrumi spagnoli ha
sottratto importanti quote di mercato agli agrumicoltori
siciliani;
- il fenomeno della cenere vulcanica ha danneggiato spesso
irrimediabilmente molti agrumeti;
- ulteriori danni sono stati provocati da una recente
grandinata;
considerato che:
- in territorio di Belpasso e Paternò gli agrumeti sono stati
colpiti da una malattia (sembra trattarsi del virus denominato
'tristezza');
- contro tale malattia al momento non esiste alcuna cura in
grado di proteggere le piante o, comunque, di guarirle;
- sono già parecchie le piante colpite e irrimediabilmente
danneggiate;
- a fronte delle considerazioni sinora espresse il comparto
agrumicolo etneo rischia il definitivo collasso, specie se questo
virus dovesse diffondersi rapidamente;
per sapere:
quali provvedimenti urgenti si intendano porre in essere per
tutelare le zone agricole non ancora colpite dalla malattia in
oggetto;
quali provvedimenti si intendano porre in essere per evitare
che in futuro possano ripetersi simili catastrofi, considerato
che la malattia sembra sia stata 'importata' dalla Spagna tramite
l'innesto di alcune piante;
quali provvedimenti si intendano porre in essere per evitare il
collasso finanziario delle aziende agrumicole i cui raccolti sono
andati distrutti a causa del contagio degli agrumeti da parte
della malattia 'tristezza'.» (1001)
Risposta. «In riferimento alla interrogazione numero 1001, si
rappresenta quanto segue.
A partire dalla primavera del 2003 il virus della tristezza
(Citrus Tristeza virus) si è manifestato in maniera significativa
negli agrumeti della Sicilia orientale, già fortemente provati
nella stessa annata agraria dal perdurare della siccità e dalla
ripetuta caduta di cenere vulcanica sulle piantagioni, che a
causa dei gravi danni provocati, avevano reso necessario
l'intervento della Protezione civile. Grazie a due diverse
ordinanze gli imprenditori sono stati, almeno parzialmente,
indennizzati delle perdite subite.
La materia relativa alla prevenzione e lotta del Virus della
tristezza è regolamentata dal Decreto di Lotta obbligatoria (D.M.
22/11/1966), che stabilisce, tra l'altro, che - accertata a
seguito delle analisi virologiche ufficiali la presenza del
Citrus Tristeza virus - il Servizio Fitosanitario deve dichiarare
contaminato il campo in cui è stato raccolto il campione e le
piante devono essere immediatamente estirpate e distrutte (art.
4). Il decreto è in corso di aggiornamento ed il limite del 30%
di infestazione previsto per l'estirpazione totale dell'impianto
dovrebbe essere eliminato dal nuovo testo, per lasciare facoltà
al Servizio Fitosanitario regionale di stabilire la necessità di
estirpazione dell'intero impianto in base alla gravità della
situazione.
L'imprenditore - ricevuta la notifica dell'ordinanza da parte
del Servizio Fitosanitario regionale deve estirpare a spese
proprie.
La prevenzione è effettuata dallo stesso Servizio fitosanitario
regionale che, in base all'art. 2 del decreto, è obbligato ad
effettuare ogni anno indagini sistematiche mirate ad accertare la
presenza del virus sulle specie e ibridi coltivati a fini
produttivi .
Quindi, nel momento in cui il Servizio fitosanitario regionale
- che lavora in collegamento anche con le altre Istituzioni di
ricerca - ha evidenziato non solo la presenza ma, soprattutto, la
gravità dell'evolversi della situazione (circa 700 ettari
interessati dalla fitopatia), l'obiettivo principale Governo
regionale è stato l'individuazione delle azioni da attivare che
assicurassero, da un lato, una lotta efficace al virus e,
dall'altro, garantissero la possibilità di indennizzo agli
imprenditori.
Infatti, gli "Orientamenti comunitari per gli aiuti di Stato
nel settore agricolo" prevedono (punto 11.4) che, nell'ambito di
un idoneo programma di prevenzione, controllo ed eradicazione
della malattia, possono essere concessi aiuti agli agricoltori a
titolo di indennizzo delle perdite causate da epizoozie o
fitopatie fino al 100% delle spese effettivamente sostenute per
la distruzione dei raccolti.
Relativamente all'individuazione delle possibili misure di
indennizzo, la soluzione più immediata sarebbe stata quella di
attivare subito un bando con le risorse del Piano agrumi, la cui
misura relativa alla riconversione varietale aveva appena avuto
il via libera da Bruxelles (febbraio 2003). La quota di risorse
destinata alla Sicilia è pari a 24,194 milioni di euro su 40,882
milioni di euro dell'intera dotazione finanziaria della misura.
Tuttavia questo avrebbe penalizzato gli imprenditori in quanto
il regime d'aiuto autorizzato nell'ambito del citato Piano Agrumi
prevede - analogamente al POR - percentuali di contributo pari al
40% e per i giovani 45%, che si eleva rispettivamente al 50% ed
al 55% nelle aree svantaggiate, ben distanti dalla soglia del
100% consentita dagli Orientamenti comunitari per gli aiuti di
Stato nel settore agricolo.
Inoltre la misura 4.15c) del POR Sicilia prevede la possibilità
d'intervenire per i danni causati da calamità naturali alle
colture poliennali per la sostituzione delle piante con un
contributo pubblico fino al 100%.
Pertanto è stata subito evidenziata la possibilità di attivare
uno specifico bando a valere sulla misura 4.15c), apportando
alcune piccole modifiche al testo della scheda tecnica e
spostando 20 MEURO all'interno della stessa misura dall'azione
a)Agriturismo all'azione c) Ricostituzione e difesa dalle
calamità naturali.
Tenuto conto infine che gli Orientamenti vietano "...la
concessione di aiuti a favore di lavori già iniziati o di
attività intraprese prima che la domanda di aiuto sia stata
debitamente presentata all'autorità competente" è emersa la
necessità di notificare le ordinanze di estirpazione
parallelamente alla pubblicazione del bando. Al fine di
raggiungere l'obiettivo individuato è stata condotta una forte
azione di coordinamento tra l'Amministrazione regionale e gli
uffici del Ministero Politiche Agricole, interessando del
problema lo stesso Ministro Alemanno, il Capo Dipartimento pro-
tempore dott. Ambrosio e il Servizio Fitosanitario nazionale. Nel
frattempo è stata avviata una lunga trattativa con gli uffici
comunitari per poter inserire tra le spese ammissibili a
finanziamento, preferibilmente con la stessa percentuale di
contributo pari al 100%, anche il ripristino dell'impianto
d'irrigazione, nel caso in cui lo stesso fosse fisso. Il servizio
giuridico della Commissione Europea ha però espresso parere
negativo su tale ipotesi. Pertanto si è proceduto ad attivare la
procedura scritta per la modifica della scheda tecnica del
Complemento di Programmazione al fine di poter pubblicare al più
presto il bando a valere sulla misura 4.15c).
Si sottolinea che, durante l'intero periodo, gli uffici
dell'Assessorato hanno lavorato in strettissimo raccordo
operativo con il Servizio fitosanitario regionale al fine di
tener sempre sotto controllo la situazione ed essere certi che,
comunque, la propagazione della fitopatia restasse entro limiti
controllabili, a fronte della possibilità di indennizzo che gli
imprenditori avrebbero avuto con l'attivazione della misura
4.15c).
Il bando su tale misura - che prevedeva quindi i soltanto le
operazioni di estirpazione e reimpianto con una percentuale di
aiuto pari al 100% - è stato pubblicato alla fine mese di aprile
2004 ed il termine per la presentazione delle istanze è scaduto
nel mese di luglio 2004; le risorse messe a disposizione erano
pari a 20 milioni di euro, sufficienti per assicurare
l'estirpazione ed il reimpianto di oltre 1.000 ettari di
agrumeti. Sono pervenute complessivamente solo 16 richieste,
delle quali 12 ammesse a finanziamento, per un importo totale di
350.000 euro; i progetti finanziati sono in corso di
realizzazione.
Precedentemente al bando per la misura 4.15c) del POR, era già
stato espletato quello relativo alla misura 4.06 "Investimenti
aziendali" che prevedeva, tra l'altro, nell'ambito di un apposito
piano aziendale, anche la possibilità di estirpare gli agrumeti e
sostituirli con nuovi impianti o con altro ordinamento colturale,
compatibilmente con quanto previsto nel documento "Analisi
sbocchi di mercato" (Allegato 1 al POR Sicilia). In questo caso
la percentuale di aiuto era quella prevista dalla misura 4.06,
variabile dal 40% (45% per i giovani) al 50% (55% per i giovani),
e potevano essere finanziate anche altre tipologie di opere
(capannoni, recinzioni, impianti di irrigazione,..). Per le
aziende per le quali era stata emanata l'ordinanza di
estirpazione ai sensi del decreto di lotta obbligatoria per la
tristezza, è stato previsto un punteggio aggiuntivo, pari a 5/100
punti.
Da segnalare, infine, che nell'ambito del Piano Agrumi - le cui
percentuali d'aiuto sono le stesse della misura 4.06 del POR -
sono state destinate alla tristezza anche ulteriori risorse.
Infatti, oltre alla dotazione inizialmente prevista dal Piano,
alla misura "Riconversione varietale" sono state assegnate anche
quelle provenienti dall'art. 129 lett.e) della legge 388/2000
destinate a "fronteggiare gli eventi eccezionali conseguenti alla
grave crisi di mercato degli agrumi". Le risorse erano suddivise
negli anni 2000, 2001 e 2002, con una dotazione rispettivamente
pari a 6, 25, e 25 miliardi di vecchie lire, per un totale di 56
miliardi di lire. In sede di Conferenza Stato-Regioni le prime
due annualità sono state destinate alla misura "Riconversione
varietale" del Piano agrumi, mentre la terza è stata sempre
assegnata alla stessa misura ma per il problema della Tristezza.
Ad oggi, infatti, il quadro epidemico generale si definisce
molto grave per la contemporanea associazione di diversi fattori
di rischio quali l'introduzione di ceppi virulenti, la presenza
di vettori aficidi efficienti (soprattutto l'Aphis gossypii e il
Toxoptera citricida), la prevalenza dell'arancio amaro come porta-
innesto. La fase di latenza della malattia può variare,
soprattutto in relazione al vettore ed alla virulenza del ceppo,
da un decennio a 2-4 anni.
Il Governo è dunque impegnato nel tenere sotto controllo la
situazione ed a cercare nuove possibili soluzioni oltre alle
operazioni di estirpazione e reimpianto, per le quali si prevede
comunque la possibilità di riapertura dei termini del bando a
valere sulla misura 4.15c).
Inoltre, in relazione alla complessità dei fattori coinvolti,
il Governo - utilizzando appunto la quota destinata alla Sicilia
dall'ultima tranche dell'art. 129 lett. e) della legge 388/2000 -
intende avviare un'azione di ricerca coordinata e
multidisciplinare, affidata alle Università o altri Enti pubblici
di rilievo, finalizzata a comprendere la reale dinamica evolutiva
della malattia nelle condizioni peculiari dell'isola. Per tale
azione si è però ancora in attesa dell'autorizzazione
comunitaria.
Parallelamente, poiché è probabile - secondo l'esperienza
maturata da altri Paesi del bacino del Mediterraneo - che
sussistano ancora ampie aree non coinvolte dall'infezione ed
altre in cui l'infezione interessa solo una modesta percentuale
di piante, per cui basterebbe un intervento limitato di
estirpazione, si rende necessaria ed urgente un'indagine
conoscitiva più approfondita per definire la reale ampiezza
dell'area contaminata in tutto il territorio regionale.
A tal fine l'Assessorato Agricoltura coordinerà un Programma di
monitoraggio sistematico affidandone l'attuazione a strutture e
professionalità interne all'Amministrazione e/o a soggetti terzi;
per quanto attiene alle analisi, oltre quelle direttamente svolte
dal Servizio Fitosanitario regionale potranno essere coinvolti
anche laboratori accreditati dallo stesso Servizio fitosanitario
regionale o autorizzati dal MiPAF ai sensi del D.M. 22 novembre
1996.
Le diverse azioni attivate saranno supportate da una specifica
azione di divulgazione agricola, tramite i tecnici
dell'Assessorato che operano nei diversi distretti della regione.
Infine, il 12 agosto 2005 sulla GURS è stato altresì pubblicato
il bando relativo alla misura "Riconversione varietale" del
"Piano agrumi nazionale" che prevede finanziamenti al tasso del
40%-50% per estirpazione e reimpianto (anche con altre colture,
secondo quanto indicato nel documento "Analisi sbocchi di
mercato" allegato al Complemento di programmazione), e/o
reinnesto con un'attenzione particolare agli interventi che
possono contribuire alla lotta contro il virus della tristezza.
La dotazione finanziaria supera i 24 milioni di euro e le domande
dovranno essere presentate agli Ispettorati provinciali entro 120
giorni a partire dalla data di pubblicazione del bando.»
L'Assessore LEONTINI