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Resoconto d'Aula della Seduta n. 330 di martedì 15 novembre 2005
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   Presidenza del presidente Lo Porto


                  La seduta è aperta alle ore 18.40

    ACIERNO   segretario  f.f.,  dà lettura  del  processo  verbale
  della  seduta  precedente  che,  non  sorgendo  osservazioni,  si
  intende approvato.

                               Congedi

        PRESIDENTE  Comunico che hanno chiesto congedo per la
  seduta odierna: l'onorevole Genovese e  l'onorevole D'Aquino,
  per motivi di Governo.

                              Missioni

    PRESIDENTE   Comunico  che sono in missione,  per  ragioni  del
  loro ufficio: l'onorevole Speziale dal 13 al 15 novembre e dal 17
  al 22 novembre 2005; l'onorevole Crisafulli dal 16 al 23 novembre
  2005; l'onorevole Lo Curto dal 29 novembre all'1 dicembre 2005.

   L'Assemblea ne prende atto.

           Annunzio di risposte scritte ad interrogazioni

    PRESIDENTE    Comunico   che   sono   pervenute,    da    parte
  dell'Assessore  per  l'Agricoltura  e  le  foreste,  le  risposte
  scritte alle seguenti interrogazioni:

   N.   338   -   Sostegno  finanziario  alle  aziende   agrumicole
  siciliane.
   Firmatario: Ioppolo Giovanni

   N.  351 - Realizzazione delle opere di interconnessione tra  gli
  invasi Prizzi-Gammauta-Castello.
   Firmatario: Segreto Giuseppe

   N.  403 - Interventi in favore degli agrumicoltori operanti  nel
  Comune di Paternò (CT).
   Firmatario: Fleres Salvatore

   N.  512  -  Iniziative per la valorizzazione dell'olio di  oliva
  siciliano.
   Firmatari:  Gurrieri Sebastiano; Barbagallo  Giovanni;  Genovese
  Francantonio; Tumino Carmelo; Vitrano Gaspare; Zangara Andrea

   N.  536  -  Sblocco dei fondi disponibili per  il  rilancio  del
  settore agrumicolo.
   Firmatario: Ioppolo Giovanni

   N.  582  -  Interventi  urgenti per sbloccare  i  fondi  statali
  destinati al comparto dell'agrumicoltura.
   Firmatario: Basile Giuseppe

   N.  885 - Interventi di manutenzione della condotta d'acqua  per
  uso irriguo fiume Simeto (Ponte Barca) - Invaso di Lentini (SR).
   Firmatari:   Fleres  Salvatore;   Catania   Giuseppe;    Maurici
  Giuseppe

   N.  1001  -  Interventi per fronteggiare i  rischi  ed  i  danni
  derivanti  dalla  malattia agrumicola denominata 'Tristezza'  nei
  comuni di Belpasso e Paternò (CT).
   Firmatari:  Fleres   Salvatore;   Catania   Giuseppe;    Maurici
  Giuseppe.

   Avverto  che  le  stesse  saranno  pubblicate  in  allegato   al
  resoconto stenografico della seduta odierna.

            Annunzio di presentazione di disegno di legge

    PRESIDENTE   Comunico  che  è  stato  presentato  il   seguente
  disegno di legge:

    Norme  per  il  sostegno alle attività degli  oratori  di  ogni
  confessione religiosa
          (n. 1083)
   di iniziativa parlamentare
   presentato   dagli  onorevoli  Fleres,  Catania   G.,   Maurici,
  Burgaretta, Baldari  in data 11 novembre 2005.

   Annunzio  di presentazione e di contestuale invio di disegno  di
  legge alla competente Commissione legislativa

    PRESIDENTE  Comunico che il seguente disegno di legge  è  stato
  presentato ed inviato alla Commissione legislativa:

   BILANCIO (II)

    Misure  finanziarie  urgenti per l'anno finanziario  2005   (n.
  1084)
   di iniziativa governativa
   presentato  dal Presidente della Regione (Cuffaro)  su  proposta
  dell'Assessore  regionale per il bilancio e le finanze  (Cintola)
  in data 11 novembre 2005
   Parere I, III, IV, V e VI Commissione
   inviato in data 11 novembre 2005.

     Comunicazione di invio di disegni di legge alle competenti
                       Commissioni legislative

    PRESIDENTE   Comunico  che i seguenti  disegni  di  legge  sono
  stati inviati alle competenti Commissioni legislative:

   AFFARI ISTITUZIONALI (I)

    Istituzione  del  Consiglio regionale delle  autonomie  locali
  (n. 1082)
   di iniziativa governativa
   inviato in data 10 novembre 2005

     BILANCIO (II)

    Disposizioni  programmatiche  e finanziarie  per  l'anno  2006
  (1066)
   di iniziativa governativa
   Parere I, III, IV, V, VI Commissione
   inviato in data 11 novembre 2005

    Bilancio  di  previsione  della Regione  siciliana  per  l'anno
  finanziario  2006  e bilancio pluriennale per il  triennio  2006-
  2008  (1067)
   di iniziativa governativa
   Parere I, III, IV, V, VI Commissione
   inviato in data 11 novembre 2005

   CULTURA, FORMAZIONE E LAVORO (V)

    Norme  per  l'integrazione  delle  cittadine  e  dei  cittadini
  extracomunitari immigrati  (n. 1081)
   di iniziativa parlamentare
   Parere VI e I Commissione
   inviato in data 10 novembre 2005.

                     Annunzio di interrogazioni

    PRESIDENTE   Comunico  che sono state  presentate  le  seguenti
  interrogazioni:

   - con richiesta di risposta orale

   N.  2483 - Notizie circa i criteri di assunzione di personale da
  parte   della  'Sogeir  A.T.O.,  AGI  S.p.A.'  in  provincia   di
  Agrigento.
   Presidente Regione
   Firmatario: Di Mauro Giovanni Roberto

   N.  2487 - Interventi per rendere più efficiente e funzionale il
  servizio  di  trasporto  degli studenti  gestito  dall'AST  nella
  provincia di Trapani.
    Assessore Turismo
   Firmatario: Oddo Camillo

   N.  2488  -  Iniziative, a livello centrale,  per  difendere  il
  reddito   ed   il  lavoro  degli  agricoltori  e  dei  forestali,
  nell'ambito della manovra finanziaria nazionale.
   Presidente Regione
   Assessore Agricoltura
   Firmatario: Villari Giovanni

   N.  2489 - Interventi, anche a livello centrale, per una  rapida
  soluzione  della  grave situazione determinatasi  nei  comuni  di
  Gioiosa Marea e di Piraino a seguito della chiusura della  strada
  statale 113.
   - Presidente Regione
   - Assessore Lavori Pubblici
   - Assessore Territorio
   Firmatario: Panarello Filippo

   N.   2490   -   Provvedimenti  urgenti  per  un  più   razionale
  dislocamento  ed un rafforzamento degli organici delle  strutture
  mediche territoriali.
   - Presidente Regione
   - Assessore Sanità
   Firmatario: Manzullo Giovanni

   N.  2492  -  Interventi per verificare la fondatezza dei  motivi
  che  hanno  indotto  l'istituto bancario  'Credito  Siciliano'  a
  chiudere l'agenzia di Raccuia (ME)
   - Presidente Regione
   - Assessore Bilancio
   Firmatario: Panarello Filippo

   Le  interrogazioni, ora annunziate, saranno iscritte  all'ordine
  del giorno per essere svolte al loro turno.

   - con richiesta di  risposta scritta

   N.  2484  -  Notizie in merito all'operato di un consigliere  di
  amministrazione del Banco di Sicilia.
   - Presidente Regione
   Firmatario: Miccichè Calogero

   N.  2485  -  Provvedimenti urgenti per risolvere i  problemi  di
  inquinamento causati dagli impianti della 'Italcementi s.p.a.'  e
  per  la tutela della salute delle popolazioni e dell'ambiente ove
  insistono.
   - Presidente Regione
   - Assessore Territorio
   Firmatario: Barbagallo Giovanni

   N.   2486   -   Notizie   in   ordine   ai   criteri    adottati
  nell'attribuzione   di   nomine  presso   gli   enti   periferici
  dell'Assessorato dei Beni culturali e ambientali e della pubblica
  istruzione.
   - Presidente Regione
   - Assessore Beni Culturali
   Firmatario: Tumino Carmelo

   N.  2491 - Nomina di un commissario ad acta presso il Comune  di
  Isnello ai fini della convocazione del Consiglio comunale.
   - Presidente Regione
   - Assessore Famiglia
   Firmatari: Forgione Francesco; Liotta Santo.

   Le interrogazioni, ora annunziate, saranno inviate al Governo.

                      Annunzio di interpellanza

    PRESIDENTE   Comunico  che  è  stata  presentata  la   seguente
  interpellanza:

   N.  280 - Iniziative al fine di rendere fruibile in tempi rapidi
  l'unità  operativa  oncologica  presso  l'Ospedale  S.  Elia   di
  Caltanissetta.
   - Presidente Regione
   - Assessore Sanità
   Firmatari:   Galletti   Giuseppe;  Ortisi    Egidio;    Manzullo
  Giovanni; Spampinato Giuseppe; Vitrano Gaspare.

   Trascorsi tre giorni dall'odierno annunzio senza che il  Governo
  abbia  dichiarato  di respingere l'interpellanza  o  abbia  fatto
  conoscere  il  giorno  in cui intende trattarla,  l'interpellanza
  stessa  sarà iscritta all'ordine del giorno per essere svolta  al
  suo turno.

   Avverto,  ai  sensi dell'articolo 127, comma 9, del  Regolamento
  interno  che nel corso della seduta potrà procedersi a  votazioni
  mediante sistema elettronico.


   Presidenza del presidente Lo Porto


  Seguito  della  discussione del disegno di legge  «Variazioni  al
  bilancio della Regione ed al bilancio dell'Azienda delle  foreste
  demaniali   per  l'esercizio  finanziario  2005  -  Assestamento»
  (1063/A)

    PRESIDENTE  Si passa al punto secondo  all'ordine  del  giorno:
  Discussione di disegni di legge.
   Si  procede  con  il seguito della discussione  del  disegno  di
  legge  «Variazioni  al  bilancio della  Regione  ed  al  bilancio
  dell'Azienda delle foreste demaniali per l'esercizio  finanziario
  2005 - Assestamento» (1063/A) posto al numero 1).
   Invito i componenti la II Commissione a prendere posto al  banco
  delle Commissioni.
   Ricordo  che l'esame del disegno di legge è stato sospeso  nella
  seduta  n.  329  del  10  novembre 2005 dopo  l'approvazione  del
  passaggio all'esame degli articoli.
   Si passa all'articolo 1. Ne do lettura.

                             «Articolo 1

    Variazioni allo stato di previsione dell'entrata del bilancio
                            della Regione

   1.  Nello  stato  di previsione dell'entrata del bilancio  della
  Regione  per  l'esercizio  finanziario 2005  sono  introdotte  le
  variazioni di cui all'annessa Tabella A'».

   Lo pongo in votazione.
   Chi è favorevole resti seduto; chi è contrario si alzi.

                           (E' approvato)

   Si passa all'articolo 2. Ne do lettura.

                             «Articolo 2

    Variazioni allo stato di previsione della spesa del bilancio
                            della Regione

   1.  Nello  stato  di previsione della spesa del  bilancio  della
  Regione  per  l'esercizio  finanziario 2005  sono  introdotte  le
  variazioni di cui all'annessa Tabella B'».

   Lo pongo in votazione.
   Chi è favorevole resti seduto; chi è contrario si alzi.

                           (E' approvato)

   Si passa all'articolo 3. Ne do lettura.

                             «Articolo 3

   Variazioni agli stati di previsione dell'entrata e della spesa
                            del bilancio
    dell'Azienda delle foreste demaniali della Regione siciliana

   1.  Negli  stati  di previsione dell'entrata e della  spesa  del
  bilancio  dell'Azienda  delle  foreste  demaniali  della  Regione
  siciliana  per  l'esercizio  finanziario  2005  sono  introdotte,
  rispettivamente, le variazioni di cui alle annesse Tabelle  C'  e
  D'».

   Lo pongo in votazione.
   Chi è favorevole resti seduto; chi è contrario si alzi.

                           (E' approvato)

   Si passa all'articolo 4. Ne do lettura.

                             «Articolo 4

   1.  La  presente legge sarà pubblicata nella Gazzetta  ufficiale
  della Regione siciliana ed entrerà in vigore il giorno successivo
  a quello della sua pubblicazione.

   2.  E'  fatto obbligo a chiunque spetti di osservarla e di farla
  osservare come legge della Regione».

   Lo pongo in votazione. Chi è favorevole  resti seduto;     chi è
  contrario si alzi.

                           (E' approvato)

   Avverto  che  la votazione finale del disegno di  legge  avverrà
  successivamente.

  Seguito  della  discussione  del  disegno  di  legge  «Rendiconto
  generale  della  Regione siciliana e dell'Azienda  delle  foreste
  demaniali per l'esercizio finanziario 2004» (1064/A)

    PRESIDENTE   Si  procede con il seguito della  discussione  del
  disegno  di  legge n. 1064/A «Rendiconto generale  della  Regione
  siciliana  e dell'Azienda delle foreste demaniali per l'esercizio
  finanziario 2004», iscritto al numero 2).
   Ricordo  che  l'esame del disegno di legge  è  stato  interrotto
  nella seduta n. 329 del 10 novembre 2005, dopo l'approvazione del
  passaggio all'esame degli articoli.

    FORMICA  Chiedo di parlare.

    PRESIDENTE  Ne ha facoltà.

    FORMICA    Signor  Presidente,  onorevoli    colleghi,   voglio
  ricordare  che  nel corso di una votazione svoltasi  circa  dieci
  giorni  fa,  pur  essendo presenti in Aula tutti i  deputati  del
  Gruppo parlamentare di Alleanza Nazionale, il sistema elettronico
  non ha rilevato i loro voti.

               Richiesta di verifica del numero legale

    FERRO  Chiedo la verifica del numero legale.

    (Alla richiesta si associano gli onorevoli Miccichè, Ortisi,
                         Speziale e Maurici

    PRESIDENTE    Essendo  la richiesta  appoggiata  a  termini  di
  Regolamento,  indìco  la  votazione per la  verifica  del  numero
  legale.

                     (Si procede alla verifica)

   Dichiaro chiusa la  votazione.

                      Risultato della verifica

    PRESIDENTE   Proclamo  l'esito   della  verifica   del   numero
  legale:

   Presenti            28

   L'Assemblea  non  è  in  numero legale;  pertanto  la  seduta  è
  rinviata di un'ora.

    (La seduta, sospesa alle ore 18.55  è ripresa alle ore 19.52)

   La seduta è ripresa.


   Presidenza del presidente Lo Porto


                       Sull'ordine dei lavori

    SPEZIALE  Chiedo di parlare sull'ordine dei lavori.

    PRESIDENTE  Ne ha facoltà.

    SPEZIALE   Signor Presidente, onorevoli colleghi, più  che  nel
  merito  intervengo  sull'ordine dei lavori  per   sollevarle  una
  questione.
   Ci  è pervenuto, in questi giorni, il testo del disegno di legge
  approvato  dalla  Giunta di Governo recante   Misure  urgenti  in
  materia finanziaria'.
     Non  so  se  lei  lo abbia già visto, signor   Presidente,  si
  tratta, a mio avviso, di un modo di legiferare assurdo.
   E'   stato  fatto un solo articolo al quale sono stati  aggiunti
  diversi commi,  senza -  così come prevede il Regolamento  -   un
  vero e proprio articolato che ne  permetta la discussione.

    PRESIDENTE   Onorevole Speziale, non è all'ordine   del  giorno
  l'argomento  che  lei  sta  sollevando,  la  prego  di  attenersi
  all'ordine del giorno.

    SPEZIALE  Va bene, signor  Presidente.

  Riprende  il  seguito  della discussione  del  disegno  di  legge
  «Rendiconto generale della Regione siciliana e dell'Azienda delle
  foreste demaniali per l'esercizio finanziario 2004» (1064/A)

    PRESIDENTE  Si passa all'articolo 1. Ne do lettura:

                           «TITOLO I
                    Approvazione dei rendiconti

                            Art. 1.

                         Rendiconto generale

         1.   Il   rendiconto  generale  dell'Amministrazione
       della  Regione  e  il  rendiconto  dell'Azienda  delle
       foreste  demaniali per l'esercizio 2004 sono approvati
       nelle risultanze di cui ai seguenti articoli».

                     Verifica del numero legale

    CRACOLICI  Chiedo la verifica del numero legale.

    (La richiesta è appoggiata,  a termini di Regolamento,  anche
          dagli onorevoli Ortisi,  Tumino,  Villari e Zago)

    PRESIDENTE   Essendo  la  richiesta appoggiata,  a  termini  di
  Regolamento,  indìco  la  votazione per la  verifica  del  numero
  legale.
   Dichiaro aperta la votazione.

                     (Si procede alla verifica)

   Dichiaro chiusa la  votazione.

                      Risultato della verifica

    PRESIDENTE Proclamo l'esito della verifica del numero legale.

   Presenti            27

   L'Assemblea non è in numero legale.

   Onorevoli colleghi, la seduta è rinviata a martedì  22  novembre
  2005, alle ore 17.30, con il seguente ordine del giorno:


   Presidenza del presidente Lo Porto


   I   - COMUNICAZIONI
  II   - SVOLGIMENTO DI INTERROGAZIONI ED INTERPELLANZE DELLA
  RUBRICA :  Beni culturali, ambientali e pubblica istruzione
  III   -  SVOLGIMENTO DI INTERROGAZIONI ED INTERPELLANZE DELLA
  RUBRICA :  Industria
  IV   - DISCUSSIONE DEI DISEGNI DI LEGGE:

         1)  - Rendiconto generale della Regione siciliana e dell'Azienda
             delle foreste demaniali per l'esercizio finanziario 2004  (n.
             1064/A) (Seguito)

  2)  -  Misure finanziarie urgenti per l'anno finanziario 2005
  (n.1084)
  3)  -   Norme sull'esposizione al pubblico dei prezzi dei
  prodotti in vendita                 (n. 1023/A) (Seguito)
  4)  -   Istituzione di un ulteriore turno elettorale autunnale
  per il rinnovo degli organi dei Comuni e delle Province della
  Regione. Modifica dell'articolo 8 della legge regionale 2 agosto
  2002, n. 7  (n. 977/A) (Seguito)
  5)  -  Istituzione di poli turistici all'interno dei parchi
  dell'Etna, dei Nebrodi e delle Madonie  (nn. 986-987/A)
  6)  -   Disposizioni finanziarie urgenti e per la
  razionalizzazione dell'attività amministrativa  (n. 151 - Norme
  stralciate II/A)

       V   - VOTAZIONE FINALE DEL DISEGNO DI LEGGE:

         -  Variazioni  al bilancio della Regione ed al  bilancio
             dell'Azienda delle foreste demaniali per l'esercizio finanziario
             2005 - Assestamento  (n. 1063/A).

       VI   - ELEZIONE DELLE COMMISSIONI LEGISLATIVE PERMANENTI E DELLA
         COMMISSIONE PER L'ESAME DELLE QUESTIONI CONCERNENTI L'ATTIVITA'
         DELL'UNIONE EUROPEA
      VII   -  ELEZIONE DI DEPUTATI SEGRETARI
                  La seduta è tolta alle ore 19.55

        Licenziato dal Servizio Lavori d'Aula alle ore 21.00

                     DAL SERVIZIO LAVORI D'AULA
                            Il Direttore
                     Dott.ssa  Iolanda Caroselli

   ALLEGATO

   Risposte scritte ad interrogazioni

   IOPPOLO.-  «Al  Presidente della Regione  ed  all'Assessore  per
  l'agricoltura e le foreste, premesso che:

   -  il  21  novembre 2001 la Coldiretti - Federazione Provinciale
  di  Catania  - ha approvato un documento con cui ha rappresentato
  la  drammatica  condizione in cui versano le  aziende  agrumicole
  siciliane;

   -  in  realtà il comparto è da anni investito da una  gravissima
  crisi,  determinata anche da scelte di politica  commerciale  che
  penalizzano   il   prodotto  locale  a  favore   di   quello   di
  importazione;

   -  gli  eventi  meteorologici di questo  ultimo  anno  -  sbalzi
  termici,  prolungata siccità, venti sciroccali - hanno,  inoltre,
  compromesso seriamente la produzione agrumicola e provocato danni
  agli  agrumeti che necessiteranno, per la loro sopravvivenza,  di
  potature straordinarie;

   -  ciò  aggrava  ulteriormente  la  situazione  complessiva  del
  comparto, dove si verificherà un notevole aumento delle spese per
  le  aziende interessate le quali, oltre al notevole danno per  la
  scarsa  produzione, dovranno fronteggiare costi straordinari  per
  la potatura delle piante;

   -  la  situazione non potrà essere fronteggiata  attraverso  gli
  'interventi normali' previsti dalla legge n. 185 del 1992  (Fondo
  di solidarietà nazionale);

   per sapere:

   se  ritenga  necessario ed urgente l'adozione  di  provvedimenti
  straordinari   per   venire   incontro   alle   esigenze    degli
  agrumicoltori attraverso la dichiarazione dello 'stato di crisi',
  l'avvio  di  ritiri  straordinari, la  sospensione  di  tutte  le
  scadenze fiscali, contributive, previdenziali ecc.;

   se  intenda  adottare  urgentemente  provvedimenti  di  sostegno
  finanziario  a  favore delle aziende che dovranno  far  fronte  a
  costi straordinari per interventi strutturali negli agrumeti;

   quali   altre   urgenti  e  concrete  iniziative  si   intendano
  intraprendere.» (338)

            (L'interrogante chiede risposta con urgenza)

   IOPPOLO.-  «Al  Presidente  della Regione  e  all'Assessore  per
  l'agricoltura e le foreste, premesso che:

   il  settore agrumicolo è, ormai da anni, investito da  una,  non
  più sostenibile, grave crisi;

   per  la  riorganizzazione ed il rilancio del  comparto,  con  la
  legge n. 423 del 1998, è stata destinata ai produttori agrumicoli
  la  somma  di  oltre 48 miliardi di lire (circa 24,8  milioni  di
  euro);

   con  l'art.  129  della  legge  n. 388  del  2000  ('Finanziaria
  2001'),  per fronteggiare la crisi agrumicola, è stata  stanziata
  la  complessiva somma di lire 56 miliardi (circa  29  milioni  di
  Euro);

   tramite  i finanziamenti di cui all'art. 137 della citata  legge
  n.   388   del  2000  la  Regione  siciliana  ha  destinato   per
  l'agrumicoltura la somma di lire 60 miliardi (circa 31 milioni di
  Euro);

   poco  è  stato  fatto  per dare effettiva concretizzazione  alle
  disposizioni di cui all'art. 121 della legge n. 388 del 2000  per
  il 'salvataggio' e la ristrutturazione delle aziende in crisi;

   diversi  agrumicoltori devono ancora ricevere  il  corrispettivo
  per gli agrumi ritirati dalla AGEA (ex AIMA) nell'anno 2000 e che
  nessuna  somma è stata ancora liquidata per i ritiri straordinari
  del 2001;

   risultano   essere  diverse  migliaia  le  pratiche  inevase   e
  giacenti  presso gli Ispettorati Agrari della Regione  presentate
  negli ultimi sei anni e relative all'ottenimento degli indennizzi
  di cui alla legge n. 185 del 1992;

   per  sapere  quali concrete ed urgenti iniziative  si  intendano
  intraprendere  per  sbloccare  e rendere  utilizzabili  le  sopra
  citate  somme, messe a disposizione dei produttori per far fronte
  alla grave crisi che da anni li investe.» (536)

            (L'interrogante chiede risposta con urgenza)

   Risposta.  «Con  riferimento alle interrogazioni  numeri  338  e
  536, si rappresenta quanto segue.
   La  crisi  del  settore agrumicolo affonda  le  sue  radici  nel
  passato e non è legata a situazioni contingenti venutesi a creare
  nel   corso  della  campagna  2003/2004.  Esistono  dei  problemi
  strutturali  legati  ad  esempio alla  frammentazione  aziendale,
  all'utilizzo  di  varietà non sempre appetite dal  mercato,  alla
  storica  carenza  di  disponibilità  irrigue,  alla  mancanza  di
  associazionismo   e,   di   conseguenza,   allo   scarso   potere
  contrattuale   dei   produttori   nei   riguardi   della   Grande
  Distribuzione.
   Relativamente  al  Piano  Agrumi,  finanziato  com'è  noto   con
  risorse  del  CIPE  e  coordinato dal Ministero  delle  Politiche
  Agricole, il Governo ha espresso più volte le proprie rimostranze
  al  Governo Nazionale per i ritardi accumulati. In particolare  è
  stata   più  volte  sollecitata  la  realizzazione  della  misura
  "Catasto  Agrumicolo", affidata all'AGEA che  avrebbe  consentito
  una  più  adeguata  programmazione degli interventi  da  attivare
  nelle  zone  vocate  e  non. Tra le altre misure  di  particolare
  rilevanza  si  ricordano quelle relative  alla  promozione,  alla
  ricerca,  alla  riconversione varietale ed  al  monitoraggio.  E'
  intendimento  del  Governo continuare a sollecitare  il  Ministro
  delle  Politiche Agricole affinché tutte le misure previste siano
  attivate il più rapidamente possibile.
   Per  quanto riguarda invece l'azione del Governo regionale,  nel
  corso degli ultimi anni molteplici sono stati gli interventi  per
  l'agrumicoltura  sia  in relazione ai problemi  strutturali,  che
  alle azioni di,promozione ed alla ricerca.
   In  particolare, occorre ricordare che l'art. 1  comma  4  della
  l.r. 6/2001 "Disposizioni programmatiche e finanziarie per l'anno
  2001"  ha  autorizzato l'Assessore regionale per il  bilancio  ad
  effettuare  operazioni  finanziarie  per  l'attualizzazione   del
  credito,  pari  a  200 miliardi di vecchie lire,  assegnato  alla
  Regione con l'art. 137 della legge 388/2000. Lo stesso articolo 1
  ha  vincolato l'utilizzazione di tali risorse ad alcune finalità,
  destinando,  tra  l'altro, la somma di    30.4000.000  (circa  60
  miliardi   di  lire)  per  fronteggiare  la  crisi  del   settore
  agrumicolo. Con la l.r. n. 5 del 30 aprile 2001, che  approva  il
  bilancio  della  Regione siciliana per l'esercizio  del  2001,  è
  stata  iscritta  nel capitolo 542912 la somma di    34.447.675,17
  (pari  a £ 66.700.000) per interventi finalizzati a risolvere  la
  crisi agrumicola regionale.
   Di  tali  risorse,  nel corso del 2001, con  D.A.  n.  2950  del
  31/12/2001, è stata utilizzata la somma di   2.187.164,50, pari a
  £ 4.234.941.000, per effettuare un ritiro straordinario di agrumi
  dal  mercato;  gli  agrumi sono stati trasformati  in  succhi  e,
  sempre  nel 2001, è stato espletato un bando a favore  dei  Paesi
  Peco.  Con  tali somme si è proceduto a pagare tutti i produttori
  che hanno comprovato il conferimento degli agrumi nell'ambito del
  precitato  bando;  in particolare, per il 2001, l'Amministrazione
  regionale ha già liquidato l'indennità di ritiro pari a £/Kg  430
  a  tutti  i  produttori che ne hanno fatto richiesta. Per  quanto
  riguarda il ritiro precedente, nel 2000, si fa presente che tutti
  gli   elenchi  trasmessi  dalla  Regione  all'AGEA   sono   stati
  liquidati.
   Successivamente  -  sempre a valere sui   34.  447.675,17  della
  l.r.  5/2001 - nel corso del 2002 l'Assessorato ha pubblicato  un
  bando  di gara specifico per il settore agrumicolo, "Investimenti
  aziendali  nel  comparto agrumicolo ", pubblicato sulla  Gazzetta
  Ufficiale  della Regione siciliana n. 32 del 12 luglio 2002.  Per
  tale  bando, finalizzato alla realizzazione di investimenti nelle
  aziende agrumicole abbisognevoli di urgenti interventi al fine di
  adeguare  le  produzioni  alle esigenze  di  mercato,  era  stata
  prevista  una  dotazione pari a   25.000.000,00, considerata,  ai
  sensi  dell'art. 100 della l.r. 32/2000, risorse aggiuntive  alla
  misura  4.06  del  POR "Investimenti aziendali  ".  Tuttavia,  la
  risposta da parte degli imprenditori agrumicoli è stata piuttosto
  scarsa rispetto alle previsioni: sono, infatti, pervenute istanze
  per  un  contributo  pari a   15.238.646,56. In  tale  bando  era
  esplicitamente prevista la possibilità di finanziare la  potatura
  straordinaria.
   Nel   2004  sono  stati  inoltre  finanziati  ben  22  Programmi
  Operativi   di   Organizzazioni  di   Produttori   ad   indirizzo
  agrumicolo, ricadenti nei territori di Catania, Messina,  Palermo
  e  Siracusa  presentati ai sensi del regolamento  CE  1433/03-OCM
  Ortofrutta per un importo revisionale di spesa di   8.399.006,73.
   Il  12  agosto  2005  sulla GURS è stato altresì  pubblicato  il
  bando  relativo alla misura "riconversione varietale" del  "Piano
  agrumi  nazionale" che prevede finanziamenti al tasso del 40%-50%
  per  estirpazione e reimpianto (anche con altre colture,  secondo
  quanto  indicato  nel  documento  "Analisi  sbocchi  di  mercato"
  allegato  al  Complemento di programmazione), e/o  reinnesto  con
  un'attenzione particolare agli interventi che possono contribuire
  alla   lotta  contro  il  virus  della  tristezza.  La  dotazione
  finanziaria  supera  i 24 milioni di euro e le  domande  dovranno
  essere presentate agli Ispettorati provinciali entro 120 giorni a
  partire dalla data di pubblicazione del bando.
   Parallelamente a quanto attivato per gli interventi  strutturali
  rivolti  al settore, il Governo regionale ha deciso di potenziare
  anche  l'azione promozionale in modo da favorire la  penetrazione
  del prodotto sul mercato nazionale ed estero.
   In  tale  ottica, il Governo - con deliberazione n. 378  del  20
  novembre  2002  -  ha stabilito di attivare tutte  le  iniziative
  possibili per fronteggiare la crisi agrumicola, rafforzando,  tra
  l'altra,  la  collaborazione con l'Associazione Italiana  Ricerca
  Cancro,  nell'ambito  dell'iniziativa "Arancia  della  salute  ".
  Occorre,  infatti,  ricordare  che  dal  1996  la  Regione  aveva
  stabilito  di  contribuire all'iniziativa con  un  contributo  di
  solidarietà,  pari  a  circa   258.000,00 ai  sensi  della  legge
  regionale  n.17/96. Con l'edizione del 2002 è iniziata una  nuova
  forma di collaborazione con l'AIRC, definendo elementi innovativi
  ed  aggiuntivi  rispetto  alle  edizioni  precedenti,  che  hanno
  portato  all'immagine del prodotto siciliano la percezione  della
  qualità   e  della  salute,  valorizzando  così  anche  l'aspetto
  promozionale   oltre  l'aspetto  di  solidarietà   già   previsto
  precedentemente.  Grazie  proprio  ai  risultati  particolarmente
  positivi  conseguiti nella nell'edizione svoltasi il  26  gennaio
  2002,  la  manifestazione  "Arancia della  salute"  è  diventata,
  secondo  le indicazioni del Governo regionale, un forte  elemento
  di promozione dell'arancia rossa. Infatti, da quel momento l'AIRC
  ha  inserito nelle proprie campagne pubblicitarie alcuni elementi
  fondamenti  per  la  valorizzazione  del  prodotto  Sicilia:   ad
  esempio, il logo della Regione è sempre apparso accanto a  quello
  dell'AIRC,  l'immagine stessa della Regione e dell'arancia  rossa
  sono  state  enfatizzate, i messaggi promozionali  (televisivi  e
  stampa)  sono  stati  veicolati dando  particolare  risalto  alla
  provenienza del prodotto offerto, etc .
   Con  la stessa deliberazione 378 del 20 novembre 2002 il Governo
  ha stabilito, quindi, di utilizzare ulteriori risorse ex articolo
  1  comma  4 lettera b) della l.r. 6/2001, fino al limite  massimo
  dei costi relativi alla fornitura delle arance, rispetto a quanto
  ordinariamente previsto in base al contributo ex  art.  18  della
  l.r. 17/1996."
   I  rapporti  con  l'AIRC sono oggi regolati da  una  convenzione
  stipulata  nello  scorso  anno che  permetterà  alla  Regione  di
  utilizzare  per  i  prossimi tre anni un veicolo  promozionale  e
  d'immagine di rilievo non solo per il numero di utenti  raggiunti
  dal  messaggio ma anche, e soprattutto, per il ritorno d'immagine
  che ne trae l'intera Regione.
   Sempre  sul  versante promozione si sottolinea  anche  l'intensa
  azione  di  coordinamento  svolta con gli  uffici  del  Ministero
  Politiche  Agricole  per la definizione del Piano  di  promozione
  realizzato dall'ISMEA, nell'ambito del Piano Agrumi.
   Da  ricordare  ancora il finanziamento di attività  promozionali
  all'interno della Distribuzione Organizzata a favore di  Consorzi
  ed Organizzazioni di produttori, ai sensi dell'articolo 126 della
  l.r.  32/2000.  In  particolare nel  corso  dell'ultima  campagna
  (2004)  sono stati concessi aiuti per un ammontare di    390.000,
  pari  al  50% dell'importo dei progetti approvati per  promozioni
  dell'arancia rossa di Sicilia all'interno delle catene Autogrill,
  Spizzico,  Ciao, Sigma, etc. per un totale di 975 punti  vendita,
  mentre  presso la catena Billa in Romania la promozione di limoni
  ed arance biologiche ha riguardato 11 punti vendita.
   Particolarmente significativa per gli agrumi è  stata  anche  la
  partecipazione  alla  fiera  internazionale  Fruit  Logistica  di
  Berlino che rappresenta la manifestazione più importante al mondo
  per il comparto dell'ortofrutta.
   Di  rilievo  anche gli interventi attivati dall'Assessorato  sul
  fronte  della ricerca. Da segnalare innanzitutto che -  a  valere
  sulla  misura  1.12 del POR Sicilia - sono in  corso  i  progetti
  "Realizzazione  banca  del germoplasma degli  agrumi"  realizzato
  dall'Istituto sperimentale per l'agrumicoltura di Acireale  e  il
  progetto  "Valorizzazione  del germoplasma  agrumicolo  autoctono
  siciliano" realizzato dall'Istituto ricerche genetiche agrumi del
  CNR di Palermo.
   Per  valorizzare  l'aspetto naturale dei nostri  agrumi  la  cui
  produzione è spesso legata a metodi di coltivazione biologica  o,
  comunque,  rispettosi dell'ambiente, l'Assessorato ha attivato  -
  tramite  il Consorzio regionale di ricerca BioEvoluzione (BES)  -
  un progetto dal titolo: "Applicazione e diffusione di tecniche di
  controllo  biologico in agrumicoltura" che per  la  prima  volta,
  interessa  un  territorio  pari a  circa  300  ettari  e  non  il
  territorio di una singola azienda.
   Un  altro  importante  passo per favorire la commercializzazione
  degli   agrumi   è  stato  la  conclusione  del  progetto   "Cold
  treatment",  il  trattamento  a freddo  degli  agrumi  siciliani.
  Infatti,   alla  fine  dello  scorso  anno  si  è   conclusa   la
  sperimentazione  che  aveva  avuto  inizio  nel  2001,   con   un
  protocollo  d'intesa  stipulato a Tokyo.  Il  lavoro  di  ricerca
  coordinato  dal  Servizio Fitosanitario regionale  ha  accertato,
  infatti,  che  la  mosca  mediterranea  non  resiste  alle  basse
  temperature  assicurate  dal "Cold treatment  ".  Le  arance  ora
  possono   essere   esportate  in  Giappone  e   ciò   costituisce
  un'espansione reale del mercato agrumicolo.
   Infine, relativamente alle pratiche relative agli indennizzi  di
  cui  alla  legge  185/92,  si  fa presente  che  l'Assessorato  -
  attraverso gli Ispettorati provinciali dell'agricoltura -  svolge
  continua  azione  di monitoraggio in ordine alle  conseguenze  al
  settore   dell'agricoltura  causate  dalle  numerose  e  continue
  avversità  atmosferiche e calamità naturali.  Nella  fattispecie,
  tutte  le  somme  assegnate  dal  competente  Ministero  per   le
  Politiche  agricole  e  forestali sono già state  ripartite  agli
  Ispettorati Provinciali interessati; va rilevata ancora una volta
  la  limitatezza delle risorse stanziate dal fondo di  solidarietà
  nazionale previsto dalla stessa legge 185.»

                                               L'Assessore LEONTINI

   SEGRETO.-«Al   Presidente  della  Regione,  all'Assessore   alla
  Presidenza  e  all'Assessore  per  l'agricoltura  e  le  foreste,
  premesso che:

   -  il  Consorzio  di  Bonifica 3 di  Agrigento,  ha  redatto  il
  progetto   d'interconnessione  dei        laghi  Prizzi-Gammauta-
  Castello   adduttore  'San  Carlo-Castello',  per  l'integrazione
  idrica  del  lago  Castello con l'utilizzazione delle  acque  del
  fiume Sosio;

   -  con nota prot. n. 9736 del 5.12.2000 il Consorzio di Bonifica
  3   ha   chiesto   all'ENEL  il  nulla  osta  per  l'appresamento
  dell'adduttore alla condotta forzata che alimenta la centrale  di
  'San Carlo';

   -  la  mancata concessione del predetto nulla osta  preclude  la
  cantierabilità   dell'intervento  progettuale,   già   presentato
  all'Ufficio  del  Genio  civile di Agrigento  in  data  6.6.2001,
  nonché dell'altro progetto in programma in corso di presentazione
  da parte del Consorzio di Bonifica 3 denominato 'Interconnessione
  del  lago  Arancio con il lago Castello-Bretella di  collegamento
  dall'adduttore  San Carlo-Castello all'impianto  di  sollevamento
  Caricagiachi';

   -  il  progetto  di interconnessione dei laghi Prizzi-Cammarata-
  Castello  è  stato  trasmesso in data 10.7.2001  alla  Presidenza
  della   Regione  siciliana,  Dipartimento  della  Programmazione,
  Gruppo VI, per essere inserito nell'Accordo di Programma Quadro;

   -  la  realizzazione delle opere d'interconnessione  rappresenta
  l'unica  possibilità  per  sopperire  alla  mancanza  di  risorse
  idriche che aggravano drammaticamente il comparto agricolo;

   per sapere:

   se  l'ENEL  abbia concesso al Consorzio di Bonifica 3  il  nulla
  osta  all'appresamento alla condotta forzata di San Carlo  e,  in
  caso   negativo,   quali  provvedimenti  saranno   adottati   per
  accelerarne il rilascio;

   se  il  progetto  d'interconnessione dei laghi  Prizzi-Gammauta-
  Castello,  adduttore  'San  Carlo  Castello'  per  l'integrazione
  idrica  del  lago  Castello con l'utilizzazione delle  acque  del
  fiume Sosio', sia inserito nell'accordo di programma quadro e  in
  caso  negativo  quali atti vorranno adottare per  finanziare  con
  urgenza l'opera in questione.» (351)

   Risposta.  «Con riferimento alla interrogazione numero  351,  si
  rappresenta quanto segue.
   Il  progetto in questione è stato proposto al MIPAF  -  gestione
  opere  ex Agensud - per l'inserimento nel programma nazionale  di
  approvvigionamento idrico in agricoltura.
   Per  l'acquisizione  di  tutte le autorizzazioni  necessarie  il
  progetto viene sottoposto alla Commissione regionale per i lavori
  pubblici  ex art. 5 della l.r. n. 7/2002. In forza della predetta
  disposizione  legislativa, alla Commissione partecipano  tutti  i
  soggetti  competenti al rilascio di intese, pareri,  concessioni,
  autorizzazioni, licenze nulla osta ed assensi comunque denominati
  previsti  dalla normativa vigente ed il parere della  Commissione
  sostituisce, a tutti gli effetti, qualsiasi altro parere o  nulla
  osta.
   Il  progetto è stato presentato alla Presidenza della Regione  -
  Dipartimento  della programmazione per l'inserimento nell'Accordo
  di  Programma  Quadro  Risorse Idriche,  nonché  all'ufficio  del
  Commissario  delegato  per l'Emergenza idrica  nell'ambito  della
  O.M. n. 3189 del 22/03/2002.»

                                               L'Assessore LEONTINI

   FLERES.-   «All'Assessore  per  l'agricoltura  e   le   foreste,
  premesso che:

   -   i   proprietari  dei  fondi  agricoli  di   Paternò,   (CT),
  manifestano  diversi  malumori per  l'arrivo  dei  bollettini  di
  pagamento  per la riscossione dell'acqua utilizzata per  irrigare
  le campagne;

   -  a scatenare il malcontento è l'ingiustizia di dover pagare un
  servizio che in alcuni casi non è mai stato effettuato, mentre in
  altri è stato realizzato male, provocando infiniti disagi per gli
  operatori;

   -  da  diversi  anni gli agrumcoltori della zona manifestano  il
  loro  disappunto  per  lo  stato di abbandono  in  cui  versa  la
  condotta idrica, che è ridotta ormai ad un colabrodo;

   -   la   situazione  drammatica  è  aggravata  dalle   difficili
  condizioni  atmosferiche che, nell'anno  appena  concluso,  hanno
  causato ingenti danni alle colture paternesi;

   per  sapere  quali interventi si intendano porre  in  essere  in
  favore  degli  agrumicoltori operanti nel comune di  Paternò,  in
  provincia di Catania.» (403)

            (L'interrogante chiede risposta  con urgenza)

   Risposta.  «Con riferimento alla interrogazione numero  403,  si
  rappresenta quanto segue.
   Con   decreto  legge  8  luglio  2002  n.  138,  successivamente
  convertito   in  legge,  i  Consorzi  di  bonifica   sono   stati
  autorizzati  al  rimborso dei ruoli pagati dagli agricoltori  per
  fornitura  di acqua qualora vi siano state distribuzioni  irrigue
  inferiori rispetto alle annate precedenti.
   Per  quanto  concerne i danni al comparto agricolo da  avversità
  atmosferiche  e/o  calamità  naturali, l'Ispettorato  provinciale
  dell'agricoltura  di  Catania,  competente  per  territorio,   ha
  avanzato  le  seguenti  proposte di  delimitazione  di  territori
  danneggiati,  finalizzate alla concessione dei  benefici  di  cui
  alla legge n. 185/92, dove risulta inserito il comune di Paternò,
  e precisamente:
   gelate del periodo dicembre 2001-gennaio2002;
   siccità del periodo 1 gennaio-25 giugno2002;
   grandinate del periodo luglio/agosto/settembre/ 2002;
   siccità del periodo gennaio/ottobre 2002.
   Per  tutti  gli  eventi  sopra indicati, sono  state  pubblicate
  sulla  GURI  i  decreti ministeriali e le somme  disponibili  nel
  Fondo  di  solidarietà relative agli indennizzi 2002  sono  state
  ripartite,  sono  forma  di  limiti  d'impegno,  tra  le  diverse
  Regioni.  Grazie  ad  un  lungo  lavoro  tra  gli  uffici   della
  Presidenza  della  Regione e quelli del  Ministero  dell'Economia
  sono  state  superate  le  difficoltà  sorte  del  dicembre  2003
  relativamente  alla  possibilità  da  parte  delle   Regioni   di
  contrarre  mutui con la Cassa Depositi e Prestiti per  operazioni
  differenti  da infrastrutture di pubblica utilità. La Regione  ha
  già  ultimato le procedure relative all'accensione del mutuo  con
  la  cassa  Depositi e Prestiti, in modo da rendere al più  presto
  disponibili le risorse stanziate per la siccità 2002.»

                                               L'Assessore LEONTINI

   GURRIERI  - BARBAGALLO - GENOVESE - TUMINO - VITRANO - ZANGARA.-
  «Al Presidente della Regione e all'Assessore per l'agricoltura  e
  le foreste, premesso che:

   -  la sopravvivenza dell'agricoltura siciliana e, in senso lato,
  italiana,  è legata alla valorizzazione dei prodotti di  qualità,
  sul piano organolettico e biochimico;

   -  tra  i prodotti agricoli migliori in assoluto si trova l'olio
  di  oliva  extravergine, condimento ed alimento essenziale  della
  dieta mediterranea;

   -  a  fronte  di una notevole crescita dei consumi  di  olio  di
  oliva   nel  mondo,  l'Italia,  benchè  detenga  una   quota   di
  ripartizione  a  livello dell'Unione Europea del 30,56%,  ha  una
  bilancia  commerciale degli oli di oliva negativa, viste  le  224
  mila tonnellate di oli di oliva importati (cfr. dati ISMEA);

   -  alle  varie  esposizioni nazionali e internazionali  gli  oli
  extravergini  italiani  e  siciliani, in  particolare,  ottengono
  ottimi  piazzamenti, come si è verificato  al  SOL  di  Verona  e
  all'Ercole Oleario di Spoleto, dove gli oli extravergini di oliva
  siciliani  hanno avuto riconoscimenti più prestigiosi e  numerosi
  delle altre regioni italiane;

   -  in questi giorni, al concorso dell'Ercole Oleario di Spoleto,
  con  334  produttori  partecipanti, il 1   premio  nella  sezione
  'Fruttato  intenso' è andato proprio ad un olio  extravergine  di
  oliva  della  provincia di Ragusa, in particolare di  Chiaramonte
  Gulfi, superando rinomate aziende umbre e toscane;

   -   a   tali  lusinghieri  riconoscimenti  non  corrisponde   un
  riscontro economico per i produttori, se è vero (come è vero) che
  l'olio   extravergine  di  oliva  viene  venduto  dai  produttori
  siciliani a prezzi di 4 - 5.000 lire al chilo, specie se prodotto
  da  imprese  a conduzione familiare (come la massima parte  degli
  olivicoltori siciliani);

   -   a  questi  primati  vanno  accompagnandosi  paradossalmente,
  proprio  a  causa  della  bassa  redditività,  sollecitazioni  ad
  espiantare  ulivi  e impiantare altre colture più  commerciali  e
  redditizie (tendoni per uva da tavola, ecc.)

   -  ciò  determinerà un vero depauperamento culturale e colturale
  del   territorio,  oltre  che  una  progressione   del   dissesto
  idrogeologico, dal momento che l'ulivo richiede circa 5 litri  di
  acqua contro i 70 delle viti;

   considerato che:

   -  l'Italia  è  buon ultima in Europa nella tutela dell'olio  di
  oliva   di   produzione  nazionale,  non   avendo   ancora   reso
  obbligatoria  la  norma  secondo  la  quale  può  apparire  nelle
  etichette  di olio di oliva vergine ed extravergine  la  dicitura
  'Made  in  Italy'  solo  se la produzione e  la  spremitura  sono
  entrambe  avvenute  nel  nostro  paese,  con  indicazione   della
  località di raccolta, lavorazione e imbottigliamento;

   -  la  disattenzione alla produzione e alla tutela dell'olio  di
  oliva  nazionale favorisce le grandi aziende importatrici di  oli
  di   oliva  da  altri  paesi  comunitari  o  extracomunitari  che
  etichettano con marchio italiano un prodotto proveniente da altre
  aree extranazionali e possono tenere bassi i prezzi degli oli  di
  oliva  vergine  ed  extravergine, in diretta concorrenza  con  il
  prodotto realmente 'Made in Italy';

   -  danneggia, inoltre, il prodotto genericamente italiano  e  in
  particolare   quello   siciliano,   per   le   antiche    carenze
  organizzative   e  commerciali  che  caratterizzano   ancora   la
  struttura economica siciliana;

   per sapere:

   se  il  Governo della Regione non ritenga opportuno  predisporre
  iniziative  per  sollecitare l'istituzione del marchio  'Made  in
  Italy'  sulle  etichette  dell'olio  di  oliva,  con  indicazione
  esplicita    delle   località   di   raccolta,   lavorazione    e
  imbottigliamento;

   se  non ritenga, inoltre, di sollecitare su tale problematica un
  incontro  con  il Ministro delle Politiche Agricole e  Forestali,
  insieme ad una delegazione di deputati dell'ARS.» (512)

          (Gli interroganti chiedono risposta con urgenza)

   Risposta.   Con  riferimento  alla  interrogazione  numero   512
  «Iniziative  per la valorizzazione dell'olio d'oliva  siciliano»,
  si   fa   presente   che   la  norma  di   riferimento   per   la
  commercializzazione  dell'olio d'oliva è  il  Reg.  1019  del  13
  giugno 2002, che ha apportato alcune modifiche al Reg. 2815/98.
   La  normativa  precedente prevedeva che la designazione  facesse
  riferimento  al luogo di frangitura a livello di Stato  membro  o
  Comunità  Europea o Paese terzo, e non già al luogo di produzione
  della  materia prima. Avverso a tale normativa lo Stato  italiano
  ha  presentato  ricorso  alla Corte costituzionale,  inizialmente
  respinto. Il successivo regolamento 1019/2002 ha dettato le nuove
  norme a decorrere dall'1 gennaio 2003.
   Secondo  tale  regolamento,  la  designazione  dell'origine  può
  figurare  sull'etichetta  soltanto per  gli  oli  extravergini  e
  vergini;  per "designazione dell'origine" s'intende l'indicazione
  di    un    nome   geografico   riportato   sull'imballaggio    o
  sull'etichetta.
   A  livello  regionale  è  possibile soltanto  per  prodotti  che
  beneficiano di una D.O.P. o I.G.P. a norma del regolamento CE  n.
  2081/92;  tale  designazione  è  disciplinata  dalle  norme   ivi
  previste.
   Negli  altri  casi,  la designazione dell'origine  è  costituita
  dall'indicazione di uno Stato membro, o della Comunità  o  di  un
  Paese  terzo,  ed  indica  uno Stato membro  o  la  Comunità  cui
  corrisponde  la zona geografica nella quale le olive  sono  state
  raccolte  e  in  cui  è situato il frantoio  nel  quale  è  stato
  estratto  l'olio. Nel caso poi in cui i luoghi di raccolta  delle
  olive  e di frangitura siano diversi, dovranno essere esplicitati
  entrambi.
   Il   regolamento  n.  2851/98  ha  confermato  quindi   cha   la
  designazione  d'origine rimane facoltativa; in  tale  contesto  è
  tuttavia  auspicabile la creazione del marchio "Made  in  Italy ,
  nel rispetto delle condizioni previste dal regolamento 1019/02.
   A  tale  scopo  lo  scrivente si impegna ad  attivare  tutte  le
  possibili  iniziative con il Ministro delle politiche agricole  e
  forestali.»

                                               L'Assessore LEONTINI

   BASILE.-  «Al  Presidente  della  Regione  e  all'Assessore  per
  l'agricoltura  e le foreste, premesso che per la riorganizzazione
  ed  il  rilancio dell'importante comparto agrumicolo, nel 1998  è
  stata  approvata  la  legge nazionale 423,  della  cui  dotazione
  finanziaria oltre 25 milioni di euro sono destinati ai produttori
  del settore;

   considerato  che  per  fronteggiare  la  crisi  agrumicola,  con
  l'articolo 129 della finanziaria 2001 (legge 388/00) lo Stato  ha
  assegnato alla Regione Siciliana un finanziamento complessivo  di
  oltre 30 milioni di euro;

   tenuto  conto  che poco o niente è stato ancora fatto  per  dare
  effettiva  ed utile concretizzazione alle disposizioni  contenute
  nel   suddetto   articolo   129,  per   il   salvataggio   e   la
  ristrutturazione delle aziende in crisi;

   preso atto che diversi agrumicoltori debbono ancora ricevere  il
  corrispettivo  per  gli  agrumi  ritirati  dall'AGEA  (ex   AIMA)
  nell'anno 2000 e che nessuna somma è stata ancora liquidata per i
  ritiri straordinari del 2001;

   tenuto   altresì   conto  che  presso  gli  Ispettorati   agrari
  risultano  inevase diverse migliaia di pratiche presentate  negli
  ultimi  sei anni per l'ottenimento degli indennizzi di  cui  alla
  Legge n. 185 del 1992,

   per sapere:

   quali   interventi  urgenti  intendano  assumere  per   disporre
  l'immediato sblocco di tutte le somme disponibili e spendibili  e
  la loro pronta assegnazione ai produttori;

   se  intendano  altresì,  assegnare, agli Ispettorati  agrari  le
  somme  necessarie per il pagamento ai produttori degli indennizzi
  di cui alle istanze presentate a seguito delle diverse e continue
  calamità atmosferiche, risultanti giacenti ed inevase da anni;

   se  non  ritengano di provvedere all'immediata assegnazione  dei
  fondi  suddetti,  soprattutto in ragione di una paventata  revoca
  degli   stessi   da   parte  dello  Stato,  se   non   utilizzati
  tempestivamente.» (582)

              (L'interrogante chiede risposta urgente)

   Risposta.  «Con riferimento alla interrogazione numero  582,  si
  rappresenta quanto segue.
   La  crisi  del  settore agrumicolo affonda  le  sue  radici  nel
  passato e non è legata a situazioni contingenti venutesi a creare
  nel   corso  della  campagna  2003/2004.  Esistono  dei  problemi
  strutturali  legati  ad  esempio alla  frammentazione  aziendale,
  all'utilizzo  di  varietà non sempre appetite dal  mercato,  alla
  storica  carenza  di  disponibilità  irrigue,  alla  mancanza  di
  associazionismo   e,   di   conseguenza,   allo   scarso   potere
  contrattuale   dei   produttori   nei   riguardi   della   Grande
  Distribuzione.
   Relativamente  al  Piano  Agrumi,  finanziato  com'è  noto   con
  risorse  del  CIPE  e  coordinato dal Ministero  delle  Politiche
  Agricole, il Governo ha espresso più volte le proprie rimostranze
  al  Governo Nazionale per i ritardi accumulati. In particolare  è
  stata   più  volte  sollecitata  la  realizzazione  della  misura
  "Catasto  Agrumicolo", affidata all'AGEA che  avrebbe  consentito
  una  più  adeguata  programmazione degli interventi  da  attivare
  nelle  zone  vocate  e  non. Tra le altre misure  di  particolare
  rilevanza  si  ricordano quelle relative  alla  promozione,  alla
  ricerca,  alla  riconversione varietale ed  al  monitoraggio.  E'
  intendimento  del  Governo continuare a sollecitare  il  Ministro
  delle  Politiche Agricole affinché tutte le misure previste siano
  attivate il più rapidamente possibile.
   Per  quanto riguarda invece l'azione del Governo regionale,  nel
  corso degli ultimi anni molteplici sono stati gli interventi  per
  l'agrumicoltura  sia  in relazione ai problemi  strutturali,  che
  alle azioni di promozione ed alla ricerca.
   In  particolare, occorre ricordare che l'art. 1, comma 4,  della
  l.r. 6/2001 "Disposizioni programmatiche e finanziarie per l'anno
  2001"  ha  autorizzato l'Assessore regionale per il  bilancio  ad
  effettuare  operazioni  finanziarie  per  l'attualizzazione   del
  credito,  pari  a  200 miliardi di vecchie lire,  assegnato  alla
  Regione con l'art. 137 della legge 388/2000. Lo stesso articolo 1
  ha  vincolato l'utilizzazione di tali risorse ad alcune finalità,
  destinando,  tra  l'altro, la somma di    30.4000.000  (circa  60
  miliardi   di  lire)  per  fronteggiare  la  crisi  del   settore
  agrumicolo. Con la l.r. n. 5 del 30 aprile 2001, che  approva  il
  bilancio  della  Regione siciliana per l'esercizio  del  2001,  è
  stata  iscritta  nel capitolo 542912 la somma di    34.447.675,17
  (pari  a £ 66.700.000) per interventi finalizzati a risolvere  la
  crisi agrumicola regionale.
   Di  tali  risorse,  nel corso del 2001, con  D.A.  n.  2950  del
  31/12/2001, è stata utilizzata la somma di   2.187.164,50, pari a
  £ 4.234.941.000, per effettuare un ritiro straordinario di agrumi
  dal  mercato;  gli  agrumi sono stati trasformati  in  succhi  e,
  sempre  nel 2001, è stato espletato un bando a favore  dei  Paesi
  Peco.  Con  tali somme si è proceduto a pagare tutti i produttori
  che hanno comprovato il conferimento degli agrumi nell'ambito del
  precitato  bando;  in particolare, per il 2001, l'Amministrazione
  regionale  ha liquidato l'indennità di ritiro pari a £/Kg  430  a
  tutti  i  produttori  che ne hanno fatto  richiesta.  Per  quanto
  riguarda il ritiro precedente, nel 2000, si fa presente che tutti
  gli   elenchi  trasmessi  dalla  Regione  all'AGEA   sono   stati
  liquidati.
   Successivamente  -  sempre a valere sui   34.  447.675,17  della
  l.r.  5/2001 - nel corso del 2002 l'Assessorato ha pubblicato  un
  bando  di gara specifico per il settore agrumicolo, "Investimenti
  aziendali  nel  comparto agrumicolo", pubblicato  sulla  Gazzetta
  Ufficiale  della Regione siciliana n. 32 del 12 luglio 2002.  Per
  tale  bando, finalizzato alla realizzazione di investimenti nelle
  aziende agrumicole abbisognevoli di urgenti interventi al fine di
  adeguare  le  produzioni  alle esigenze  di  mercato,  era  stata
  prevista  una  dotazione pari a   25.000.000,00, considerata,  ai
  sensi  dell'art. 100 della l.r. 32/2000, risorse aggiuntive  alla
  misura  4.06  del  POR  "Investimenti  aziendali".  Tuttavia,  la
  risposta da parte degli imprenditori agrumicoli è stata piuttosto
  scarsa rispetto alle previsioni: sono, infatti, pervenute istanze
  per un contributo pari a   15.238.646,56.
   Nel   2004  sono  stati  inoltre  finanziati  ben  22  Programmi
  Operativi   di   Organizzazioni  di   Produttori   ad   indirizzo
  agrumicolo, ricadenti nei territori di Catania, Messina,  Palermo
  e  Siracusa  presentati ai sensi del regolamento  CE  1433/03-OCM
  Ortofrutta per un importo revisionale di spesa di   8.399.006,73.
   Il  12  agosto  2005  sulla GURS è stato altresì  pubblicato  il
  bando  relativo alla misura "riconversione varietale" del  "Piano
  agrumi  nazionale" che prevede finanziamenti al tasso del 40%-50%
  per  estirpazione e reimpianto (anche con altre colture,  secondo
  quanto  indicato  nel  documento  "Analisi  sbocchi  di  mercato"
  allegato  al  Complemento di programmazione), e/o  reinnesto  con
  un'attenzione particolare agli interventi che possono contribuire
  alla   lotta  contro  il  virus  della  tristezza.  La  dotazione
  finanziaria  supera  i 24 milioni di euro e le  domande  dovranno
  essere presentate agli Ispettorati provinciali entro 120 giorni a
  partire dalla data di pubblicazione del bando.
   Parallelamente a quanto attivato per gli interventi  strutturali
  rivolti  al settore, il Governo regionale ha deciso di potenziare
  anche  l'azione promozionale in modo da favorire la  penetrazione
  del prodotto sul mercato nazionale ed estero.
   In  tale  ottica, il Governo - con deliberazione n. 378  del  20
  novembre  2002  -  ha stabilito di attivare tutte  le  iniziative
  possibili per fronteggiare la crisi agrumicola, rafforzando,  tra
  l'altro,  la  collaborazione con l'Associazione Italiana  Ricerca
  Cancro,   nell'ambito  dell'iniziativa  "Arancia  della  salute".
  Occorre,  infatti,  ricordare  che  dal  1996  la  Regione  aveva
  stabilito  di  contribuire all'iniziativa con  un  contributo  di
  solidarietà,  pari  a  circa   258.000,00 ai  sensi  della  legge
  regionale n. 17/96. Con l'edizione del 2002 è iniziata una  nuova
  forma di collaborazione con l'AIRC, definendo elementi innovativi
  ed  aggiuntivi  rispetto  alle  edizioni  precedenti,  che  hanno
  portato  all'immagine del prodotto siciliano la percezione  della
  qualità   e  della  salute,  valorizzando  così  anche  l'aspetto
  promozionale   oltre  l'aspetto  di  solidarietà   già   previsto
  precedentemente.  Grazie  proprio  ai  risultati  particolarmente
  positivi  conseguiti nella nell'edizione svoltasi il  26  gennaio
  2002,  la  manifestazione  "Arancia della  salute"  è  diventata,
  secondo  le indicazioni del Governo regionale, un forte  elemento
  di promozione dell'arancia rossa. Infatti, da quel momento l'AIRC
  ha  inserito nelle proprie campagne pubblicitarie alcuni elementi
  fondamenti  per  la  valorizzazione  del  prodotto  Sicilia:   ad
  esempio, il logo della Regione è sempre apparso accanto a  quello
  dell'AIRC,  l'immagine stessa della Regione e dell'arancia  rossa
  sono  state  enfatizzate, i messaggi promozionali  (televisivi  e
  stampa)  sono  stati  veicolati dando  particolare  risalto  alla
  provenienza del prodotto offerto, etc.
   Con  la stessa deliberazione 378 del 20 novembre 2002 il Governo
  ha stabilito, quindi, di utilizzare ulteriori risorse ex articolo
  1  comma  4 lettera b) della l.r. 6/2001, fino al limite  massimo
  dei costi relativi alla fornitura delle arance, rispetto a quanto
  ordinariamente previsto in base al contributo ex  art.  18  della
  l.r. 17/1996."
   I  rapporti  con  l'AIRC sono oggi regolati da  una  convenzione
  stipulata  nello  scorso  anno che  permetterà  alla  Regione  di
  utilizzare  per  i  prossimi tre anni un veicolo  promozionale  e
  d'immagine di rilievo non solo per il numero di utenti  raggiunti
  dal  messaggio ma anche, e soprattutto, per il ritorno d'immagine
  che ne trae l'intera Regione.
   Sempre  sul  versante promozione si sottolinea  anche  l'intensa
  azione  di  coordinamento  svolta con gli  uffici  del  Ministero
  Politiche  Agricole  per la definizione del Piano  di  promozione
  realizzato dall'ISMEA, nell'ambito del Piano Agrumi.
   Da  ricordare  ancora il finanziamento di attività  promozionali
  all'interno della Distribuzione organizzata a favore di  Consorzi
  ed Organizzazioni di produttori, ai sensi dell'articolo 126 della
  l.r.  32/2000.  In  particolare nel  corso  dell'ultima  campagna
  (2004)  sono stati concessi aiuti per un ammontare di    390.000,
  pari  al  50% dell'importo dei progetti approvati per  promozioni
  dell'arancia rossa di Sicilia all'interno delle catene Autogrill,
  Spizzico,  Ciao, Sigma, etc. per un totale di 975 punti  vendita,
  mentre  presso la catena Billa in Romania la promozione di limoni
  ed arance biologiche ha riguardato 11 punti vendita.
   Particolarmente significativa per gli agrumi è  stata  anche  la
  partecipazione  alla  fiera  internazionale  Fruit  Logistica  di
  Berlino che rappresenta la manifestazione più importante al mondo
  per il comparto dell'ortofrutta.
   Di  rilievo  anche gli interventi attivati dall'Assessorato  sul
  fronte della ricerca.
   Da  segnalare innanzitutto che - a valere sulla misura 1.12  del
  POR  Sicilia - sono in corso i progetti "Realizzazione banca  del
  germoplasma  degli agrumi" realizzato dall'Istituto  sperimentale
  per l'agrumicoltura di Acireale e il progetto "Valorizzazione del
  germoplasma    agrumicolo   autoctono    siciliano"    realizzato
  dall'Istituto ricerche genetiche agrumi del CNR di Palermo.
   Per  valorizzare  l'aspetto naturale dei nostri  agrumi  la  cui
  produzione è spesso legata a metodi di coltivazione biologica  o,
  comunque,  rispettosi dell'ambiente, l'Assessorato ha attivato  -
  tramite  il Consorzio regionale di ricerca BioEvoluzione (BES)  -
  un progetto dal titolo: "Applicazione e diffusione di tecniche di
  controllo  biologico in agrumicoltura" che per  la  prima  volta,
  interessa  un  territorio  pari a  circa  300  ettari  e  non  il
  territorio di una singola azienda.
   Un  altro  importante  passo per favorire la commercializzazione
  degli   agrumi   è  stato  la  conclusione  del  progetto   "Cold
  treatment",  il  trattamento  a freddo  degli  agrumi  siciliani.
  Infatti,   alla  fine  dello  scorso  anno  si  è   conclusa   la
  sperimentazione  che  aveva  avuto  inizio  nel  2001,   con   un
  protocollo  d'intesa  stipulato a Tokyo.  Il  lavoro  di  ricerca
  coordinato  dal  Servizio Fitosanitario  Regionale  ha  accertato
  infatti  che  la  mosca  mediterranea  non  resiste  alle   basse
  temperature  assicurate  dal  "Cold  treatment".  Le  arance  ora
  possono   essere   esportate  in  Giappone  e   ciò   costituisce
  un'espansione reale del mercato agrumicolo.
   Infine, relativamente alle pratiche relative agli indennizzi  di
  cui  alla  legge  185/92,  si  fa presente  che  l'Assessorato  -
  attraverso gli Ispettorati provinciali dell'agricoltura -  svolge
  continua  azione  di monitoraggio in ordine alle  conseguenze  al
  settore   dell'agricoltura  causate  dalle  numerose  e  continue
  avversità  atmosferiche e calamità naturali.  Nella  fattispecie,
  tutte  le  somme  assegnate  dal  competente  Ministero  per   le
  Politiche  agricole  e  forestali sono già state  ripartite  agli
  Ispettorati provinciali interessati.»

                                               L'Assessore LEONTINI

   FLERES   -   CATANIA   G.   -   MAURICI.-   «All'Assessore   per
  l'agricoltura e le foreste, premesso che:

   -   circa   vent'anni  fa,  allo  scopo  di  canalizzare   parte
  dell'acqua  del  fiume  Simeto,  in  contrada  Ponte  Barca   nel
  territorio  di  Paternò,  è  stata realizzata  una  condotta  per
  convogliare  la  suddetta acqua, da utilizzarsi per  uso  irriguo
  nella  stagione  estiva, nell'invaso di Lentini in  provincia  di
  Siracusa;

   -  l'acqua  raccolta nell'invaso di Lentini  in  estate,  grazie
  all'impiego  di  potenti pompe, viene pompata ad  alta  pressione
  nella condotta in modo da approvvigionare le vasche di raccolta e
  permettere l'irrigazione dei campi della piana di Catania;

   -  le condizioni di vetustà della condotta, la pressione di  2,5
  atmosfere circa, con la quale viene pompata l'acqua, e la  scarsa
  manutenzione effettuata dagli addetti del Consorzio  di  bonifica
  n.  9, determinano frequentemente la rottura di alcuni tratti  di
  diramazione  della condotta medesima, in particolare in  contrada
  Galermo  nel territorio di Lentini, con notevoli disagi  per  gli
  agricoltori ed ingenti danni alle colture;

   per  sapere  quali  interventi urgenti  si  intendano  porre  in
  essere per potenziare la condotta e le relative diramazioni,  per
  l'adduzione dell'acqua dal fiume Simeto all'invaso di Lentini  in
  provincia di Siracusa.» (885)

          (Gli interroganti chiedono risposta  con urgenza)

   Risposta.  «In  relazione  all'interrogazione  numero  885,   si
  rappresenta quanto segue.
   Il  sollevamento  in  rete  delle  acque  del  Lago  di  Lentini
  avviene, in atto, mediante un complesso provvisorio di pompe,  di
  portata   e   pressione  assai  limitate,  tali   da   consentire
  l'approvvigionamento   irriguo  di  una   modesta   porzione   di
  comprensorio.
   Per  l'impianto  di sollevamento definitivo, che  consentirà  di
  approvvigionare direttamente il 34% del Comprensorio (17.000  ha.
  su 50.000 ha. attrezzati), si dispone di un progetto esecutivo  e
  cantierabile;  i  lavori sono stati finanziati  con  decreto  del
  Commissario  delegato  per  l'emergenza  idrica  n.  5  890   del
  3/12/2002.
   In  ordine alle lamentate rotture di condotte in C.da Galerno di
  Lentini,   laddove   trattasi  di  condotte  consortili   e   non
  appartenenti  ad  altri  Enti,  gli  interventi  di  manutenzione
  vengono    eseguiti   con   la   massima   celerità    possibile,
  compatibilmente con le risorse disponibili.

                                               L'Assessore LEONTINI

   FLERES   -   CATANIA   G.   -   MAURICI.-   «All'Assessore   per
  l'agricoltura e le foreste, premesso che:

   -  il  comparto  agrumicolo siciliano e  di  conseguenza  quello
  catanese è ormai messo a dura prova da molteplici fattori;

   -  la  concorrenza  spesso  'sleale' degli  agrumi  spagnoli  ha
  sottratto   importanti  quote  di  mercato   agli   agrumicoltori
  siciliani;

   -  il  fenomeno  della  cenere vulcanica ha  danneggiato  spesso
  irrimediabilmente molti agrumeti;

   -   ulteriori   danni  sono  stati  provocati  da  una   recente
  grandinata;

   considerato che:

   -  in  territorio di Belpasso e Paternò gli agrumeti sono  stati
  colpiti  da  una malattia (sembra trattarsi del virus  denominato
  'tristezza');

   -  contro  tale  malattia al momento non esiste alcuna  cura  in
  grado di proteggere le piante o, comunque, di guarirle;

   -  sono  già  parecchie  le piante colpite  e  irrimediabilmente
  danneggiate;

   -  a  fronte  delle considerazioni sinora espresse  il  comparto
  agrumicolo etneo rischia il definitivo collasso, specie se questo
  virus dovesse diffondersi rapidamente;

   per sapere:

   quali  provvedimenti urgenti si intendano porre  in  essere  per
  tutelare  le  zone agricole non ancora colpite dalla malattia  in
  oggetto;

   quali  provvedimenti si intendano porre in  essere  per  evitare
  che  in  futuro possano ripetersi simili catastrofi,  considerato
  che la malattia sembra sia stata 'importata' dalla Spagna tramite
  l'innesto di alcune piante;

   quali provvedimenti si intendano porre in essere per evitare  il
  collasso finanziario delle aziende agrumicole i cui raccolti sono
  andati  distrutti  a causa del contagio degli agrumeti  da  parte
  della malattia 'tristezza'.» (1001)

   Risposta.  «In riferimento alla interrogazione numero  1001,  si
  rappresenta quanto segue.
   A  partire  dalla  primavera del 2003 il virus  della  tristezza
  (Citrus Tristeza virus) si è manifestato in maniera significativa
  negli  agrumeti  della Sicilia orientale, già fortemente  provati
  nella  stessa annata agraria dal perdurare della siccità e  dalla
  ripetuta  caduta  di  cenere vulcanica sulle piantagioni,  che  a
  causa   dei   gravi  danni  provocati,  avevano  reso  necessario
  l'intervento  della  Protezione  civile.  Grazie  a  due  diverse
  ordinanze  gli  imprenditori  sono  stati,  almeno  parzialmente,
  indennizzati delle perdite subite.
   La  materia  relativa alla prevenzione e lotta del  Virus  della
  tristezza è regolamentata dal Decreto di Lotta obbligatoria (D.M.
  22/11/1966),  che  stabilisce, tra l'altro,  che  -  accertata  a
  seguito  delle  analisi  virologiche ufficiali  la  presenza  del
  Citrus Tristeza virus - il Servizio Fitosanitario deve dichiarare
  contaminato  il campo in cui è stato raccolto il  campione  e  le
  piante  devono essere immediatamente estirpate e distrutte  (art.
  4).  Il decreto è in corso di aggiornamento ed il limite del  30%
  di  infestazione previsto per l'estirpazione totale dell'impianto
  dovrebbe  essere eliminato dal nuovo testo, per lasciare  facoltà
  al  Servizio Fitosanitario regionale di stabilire la necessità di
  estirpazione  dell'intero impianto in  base  alla  gravità  della
  situazione.
   L'imprenditore  - ricevuta la notifica dell'ordinanza  da  parte
  del  Servizio  Fitosanitario regionale  deve  estirpare  a  spese
  proprie.
   La  prevenzione è effettuata dallo stesso Servizio fitosanitario
  regionale  che,  in base all'art. 2 del decreto, è  obbligato  ad
  effettuare ogni anno indagini sistematiche mirate ad accertare la
  presenza  del  virus  sulle  specie e  ibridi  coltivati  a  fini
  produttivi .
   Quindi,  nel momento in cui il Servizio fitosanitario  regionale
  -  che  lavora in collegamento anche con le altre Istituzioni  di
  ricerca - ha evidenziato non solo la presenza ma, soprattutto, la
  gravità   dell'evolversi  della  situazione  (circa  700   ettari
  interessati  dalla  fitopatia),  l'obiettivo  principale  Governo
  regionale  è stato l'individuazione delle azioni da attivare  che
  assicurassero,  da  un  lato,  una lotta  efficace  al  virus  e,
  dall'altro,  garantissero  la  possibilità  di  indennizzo   agli
  imprenditori.
   Infatti,  gli  "Orientamenti comunitari per gli aiuti  di  Stato
  nel settore agricolo" prevedono (punto 11.4) che, nell'ambito  di
  un  idoneo  programma di prevenzione, controllo  ed  eradicazione
  della malattia, possono essere concessi aiuti agli agricoltori  a
  titolo  di  indennizzo  delle  perdite  causate  da  epizoozie  o
  fitopatie  fino al 100% delle spese effettivamente sostenute  per
  la distruzione dei raccolti.
   Relativamente  all'individuazione  delle  possibili  misure   di
  indennizzo,  la soluzione più immediata sarebbe stata  quella  di
  attivare subito un bando con le risorse del Piano agrumi, la  cui
  misura  relativa alla riconversione varietale aveva appena  avuto
  il  via  libera da Bruxelles (febbraio 2003). La quota di risorse
  destinata alla Sicilia è pari a 24,194 milioni di euro su  40,882
  milioni di euro dell'intera dotazione finanziaria della misura.
   Tuttavia  questo avrebbe penalizzato gli imprenditori in  quanto
  il regime d'aiuto autorizzato nell'ambito del citato Piano Agrumi
  prevede - analogamente al POR - percentuali di contributo pari al
  40%  e per i giovani 45%, che si eleva rispettivamente al 50%  ed
  al  55%  nelle aree svantaggiate, ben distanti dalla  soglia  del
  100%  consentita dagli Orientamenti comunitari per gli  aiuti  di
  Stato nel settore agricolo.
   Inoltre  la misura 4.15c) del POR Sicilia prevede la possibilità
  d'intervenire  per  i  danni causati da  calamità  naturali  alle
  colture  poliennali  per  la sostituzione  delle  piante  con  un
  contributo pubblico fino al 100%.
   Pertanto  è stata subito evidenziata la possibilità di  attivare
  uno  specifico  bando  a valere sulla misura  4.15c),  apportando
  alcune  piccole  modifiche  al  testo  della  scheda  tecnica   e
  spostando  20  MEURO all'interno della stessa misura  dall'azione
  a)Agriturismo  all'azione  c)  Ricostituzione  e   difesa   dalle
  calamità naturali.
   Tenuto   conto  infine  che  gli  Orientamenti  vietano   "...la
  concessione  di  aiuti  a  favore di lavori  già  iniziati  o  di
  attività  intraprese  prima che la domanda  di  aiuto  sia  stata
  debitamente  presentata  all'autorità  competente"  è  emersa  la
  necessità    di   notificare   le   ordinanze   di   estirpazione
  parallelamente  alla  pubblicazione  del  bando.   Al   fine   di
  raggiungere  l'obiettivo individuato è stata condotta  una  forte
  azione  di  coordinamento tra l'Amministrazione regionale  e  gli
  uffici   del  Ministero  Politiche  Agricole,  interessando   del
  problema  lo stesso Ministro Alemanno, il Capo Dipartimento  pro-
  tempore dott. Ambrosio e il Servizio Fitosanitario nazionale. Nel
  frattempo  è  stata avviata una lunga trattativa con  gli  uffici
  comunitari  per  poter  inserire  tra  le  spese  ammissibili   a
  finanziamento,  preferibilmente  con  la  stessa  percentuale  di
  contributo  pari  al  100%,  anche  il  ripristino  dell'impianto
  d'irrigazione, nel caso in cui lo stesso fosse fisso. Il servizio
  giuridico  della  Commissione Europea  ha  però  espresso  parere
  negativo su tale ipotesi. Pertanto si è proceduto ad attivare  la
  procedura  scritta  per  la  modifica della  scheda  tecnica  del
  Complemento di Programmazione al fine di poter pubblicare al  più
  presto il bando a valere sulla misura 4.15c).
   Si   sottolinea  che,  durante  l'intero  periodo,  gli   uffici
  dell'Assessorato   hanno   lavorato  in   strettissimo   raccordo
  operativo  con  il Servizio fitosanitario regionale  al  fine  di
  tener  sempre sotto controllo la situazione ed essere certi  che,
  comunque,  la propagazione della fitopatia restasse entro  limiti
  controllabili, a fronte della possibilità di indennizzo  che  gli
  imprenditori  avrebbero  avuto  con  l'attivazione  della  misura
  4.15c).
   Il  bando  su  tale misura - che prevedeva quindi i soltanto  le
  operazioni  di  estirpazione e reimpianto con una percentuale  di
  aiuto  pari al 100% - è stato pubblicato alla fine mese di aprile
  2004  ed  il termine per la presentazione delle istanze è scaduto
  nel  mese  di luglio 2004; le risorse messe a disposizione  erano
  pari   a   20   milioni  di  euro,  sufficienti  per   assicurare
  l'estirpazione  ed  il  reimpianto  di  oltre  1.000  ettari   di
  agrumeti.  Sono  pervenute complessivamente  solo  16  richieste,
  delle quali 12 ammesse a finanziamento, per un importo totale  di
  350.000   euro;   i  progetti  finanziati  sono   in   corso   di
  realizzazione.
   Precedentemente al bando per la misura 4.15c) del POR,  era  già
  stato  espletato  quello relativo alla misura 4.06  "Investimenti
  aziendali" che prevedeva, tra l'altro, nell'ambito di un apposito
  piano aziendale, anche la possibilità di estirpare gli agrumeti e
  sostituirli con nuovi impianti o con altro ordinamento colturale,
  compatibilmente  con  quanto  previsto  nel  documento   "Analisi
  sbocchi  di mercato" (Allegato 1 al POR Sicilia). In questo  caso
  la  percentuale di aiuto era quella prevista dalla  misura  4.06,
  variabile dal 40% (45% per i giovani) al 50% (55% per i giovani),
  e  potevano  essere  finanziate anche altre  tipologie  di  opere
  (capannoni,  recinzioni,  impianti  di  irrigazione,..).  Per  le
  aziende   per   le   quali  era  stata  emanata  l'ordinanza   di
  estirpazione  ai sensi del decreto di lotta obbligatoria  per  la
  tristezza, è stato previsto un punteggio aggiuntivo, pari a 5/100
  punti.
   Da  segnalare, infine, che nell'ambito del Piano Agrumi - le cui
  percentuali d'aiuto sono le stesse della misura 4.06  del  POR  -
  sono  state  destinate  alla tristezza anche  ulteriori  risorse.
  Infatti,  oltre alla dotazione inizialmente prevista  dal  Piano,
  alla  misura "Riconversione varietale" sono state assegnate anche
  quelle  provenienti  dall'art. 129 lett.e) della  legge  388/2000
  destinate a "fronteggiare gli eventi eccezionali conseguenti alla
  grave  crisi di mercato degli agrumi". Le risorse erano suddivise
  negli  anni  2000, 2001 e 2002, con una dotazione rispettivamente
  pari a 6, 25, e 25 miliardi di vecchie lire, per un totale di  56
  miliardi  di lire. In sede di Conferenza Stato-Regioni  le  prime
  due  annualità  sono  state destinate alla misura  "Riconversione
  varietale"  del  Piano  agrumi, mentre la terza  è  stata  sempre
  assegnata alla stessa misura ma per il problema della Tristezza.
   Ad  oggi,  infatti,  il quadro epidemico generale  si  definisce
  molto  grave per la contemporanea associazione di diversi fattori
  di  rischio quali l'introduzione di ceppi virulenti, la  presenza
  di  vettori aficidi efficienti (soprattutto l'Aphis gossypii e il
  Toxoptera citricida), la prevalenza dell'arancio amaro come porta-
  innesto.   La  fase  di  latenza  della  malattia  può   variare,
  soprattutto in relazione al vettore ed alla virulenza del  ceppo,
  da un decennio a 2-4 anni.
   Il  Governo  è  dunque impegnato nel tenere sotto  controllo  la
  situazione  ed  a  cercare nuove possibili soluzioni  oltre  alle
  operazioni di estirpazione e reimpianto, per le quali si  prevede
  comunque  la  possibilità di riapertura dei termini del  bando  a
  valere sulla misura 4.15c).
   Inoltre,  in  relazione alla complessità dei fattori  coinvolti,
  il  Governo - utilizzando appunto la quota destinata alla Sicilia
  dall'ultima tranche dell'art. 129 lett. e) della legge 388/2000 -
  intende    avviare    un'azione   di   ricerca    coordinata    e
  multidisciplinare, affidata alle Università o altri Enti pubblici
  di rilievo, finalizzata a comprendere la reale dinamica evolutiva
  della  malattia nelle condizioni peculiari dell'isola.  Per  tale
  azione   si   è   però   ancora  in  attesa   dell'autorizzazione
  comunitaria.

   Parallelamente,  poiché  è  probabile  -  secondo   l'esperienza
  maturata  da  altri  Paesi  del bacino  del  Mediterraneo  -  che
  sussistano  ancora  ampie  aree non coinvolte  dall'infezione  ed
  altre  in  cui l'infezione interessa solo una modesta percentuale
  di   piante,  per  cui  basterebbe  un  intervento  limitato   di
  estirpazione,   si   rende  necessaria  ed  urgente   un'indagine
  conoscitiva  più  approfondita per  definire  la  reale  ampiezza
  dell'area contaminata in tutto il territorio regionale.
   A  tal fine l'Assessorato Agricoltura coordinerà un Programma di
  monitoraggio sistematico affidandone l'attuazione a  strutture  e
  professionalità interne all'Amministrazione e/o a soggetti terzi;
  per quanto attiene alle analisi, oltre quelle direttamente svolte
  dal  Servizio  Fitosanitario regionale potranno essere  coinvolti
  anche  laboratori accreditati dallo stesso Servizio fitosanitario
  regionale  o autorizzati dal MiPAF ai sensi del D.M. 22  novembre
  1996.
   Le  diverse azioni attivate saranno supportate da una  specifica
  azione    di    divulgazione   agricola,   tramite   i    tecnici
  dell'Assessorato che operano nei diversi distretti della regione.
   Infine,  il 12 agosto 2005 sulla GURS è stato altresì pubblicato
  il  bando  relativo  alla  misura "Riconversione  varietale"  del
  "Piano  agrumi nazionale" che prevede finanziamenti al tasso  del
  40%-50%  per estirpazione e reimpianto (anche con altre  colture,
  secondo  quanto  indicato  nel  documento  "Analisi  sbocchi   di
  mercato"   allegato   al  Complemento  di  programmazione),   e/o
  reinnesto  con  un'attenzione  particolare  agli  interventi  che
  possono  contribuire alla lotta contro il virus della  tristezza.
  La dotazione finanziaria supera i 24 milioni di euro e le domande
  dovranno essere presentate agli Ispettorati provinciali entro 120
  giorni a partire dalla data di pubblicazione del bando.»

                                               L'Assessore LEONTINI