Presidenza del presidente Lo Porto
BURGARETTA APARO, segretario, dà lettura del processo verbale
della seduta precedente che, non sorgendo osservazioni, si
intende approvato.
Congedi
PRESIDENTE Comunico che gli onorevoli D'Aquino, Genovese e
Moschetto hanno chiesto congedo per l'odierna seduta.
L'Assemblea ne prende atto.
Rinvio dello svolgimento di interrogazioni ed interpellanze
della Rubrica Industria ,
PRESIDENTE Onorevoli colleghi, informo che, con nota del 28
novembre 2005, pervenuta in pari data, l'Assessore per
l'industria, onorevole D'Aquino, ha chiesto il rinvio del terzo
punto dell'ordine del giorno Svolgimento di interrogazioni ed
interpellanze della rubrica Industria , in quanto ancora
impegnato nello svolgimento di compiti istituzionali
precedentemente assunti.
Conseguentemente, il terzo punto dell'ordine del giorno è
rinviato ad altra data.
L'Assemblea ne prende atto.
Annunzio di risposte scritte ad interrogazioni
PRESIDENTE Comunico che sono pervenute risposte scritte alle
seguenti interrogazioni:
- da parte dell'Assessore per la Famiglia
N. 1734 - Interventi per ridurre la pericolosità della strada
principale del comune di Tremestieri Etneo (CT).
Firmatari: Fleres Salvatore; Catania Giuseppe; Maurici
Giuseppe
N. 2222 - Interventi urgenti per la riapertura della Via Poggio
Fanales di Caltagirone (CT).
Firmatari: Fleres Salvatore; Catania Giuseppe; Maurici
Giuseppe
N. 2358 - Interventi urgenti per l' indizione dei comizi
elettorali per il rinnovo degli organi amministrativi a Messina
nel turno elettorale del 2005.
Firmatario: Panarello Filippo;
da parte dell'Assessore per il Territorio
N. 2301 - Notizie sui ritardi nell'approvazione del Piano
regolatore generale del Comune di Trecastagni (CT) e sulla
mancata attivazione del potere sostitutivo da parte
dell'Assessorato del territorio e l'ambiente.
Firmatario: Barbagallo Giovanni.
Avverto che le stesse saranno pubblicate in allegato al
resoconto stenografico della seduta odierna.
Annunzio di presentazione e di contestuale invio di disegni di
legge alle competenti Commissioni legislative
PRESIDENTE Comunico che i seguenti disegni di legge sono
stati presentati ed inviati alle competenti Commissioni
legislative:
AFFARI ISTITUZIONALI (I)
Norme per la promozione della Fondazione Francesco Carbone'
(n. 1085)
di iniziativa parlamentare
presentato dall'onorevole Antinoro in data 22 novembre 2005
inviato in data 22 novembre 2005
ATTIVITA' PRODUTTIVE (III)
Provvedimenti urgenti nel settore vitivinicolo (n. 1087)
di iniziativa governativa
presentato dal Presidente della Regione (Cuffaro) su proposta
dell'Assessore regionale per l'agricoltura e le foreste
(Leontini) in data 23 novembre 2005
inviato in data 24 novembre 2005
AMBIENTE E TERRITORIO (IV)
Norme per la liquidazione e soppressione delle Aziende termali
di Sciacca e di Acireale' (n. 1088)
di iniziativa governativa
presentato dal Presidente della Regione (Cuffaro) su proposta
dell'Assessore regionale per il turismo, le comunicazioni e i
trasporti (Granata) in data 23 novembre 2005
inviato in data 24 novembre 2005
CULTURA, FORMAZIONE E LAVORO (V)
Norme per l'inquadramento del personale scolastico nei ruoli
dell'Assessorato regionale dei beni culturali, ambientali e della
pubblica istruzione (n. 1086)
di iniziativa parlamentare
presentato dall'onorevole Manzullo in data 22 novembre 2005
Parere I Commissione
inviato in data 24 novembre 2005.
Comunicazione di richiesta di parere
PRESIDENTE Comunico che la seguente richiesta di parere è
pervenuta dal Governo ed è stata assegnata alla IV Commissione
legislativa Ambiente e territorio :
Regolamento di cui all'articolo 17, comma 10, della legge
regionale 2 agosto 2002, n. 7 (n. 420/IV)
pervenuto in data 24 novembre 2005
trasmesso in data 28 novembre 2005.
Annunzio di interrogazioni
PRESIDENTE Comunico che sono state presentate le seguenti
interrogazioni:
con richiesta di risposta orale
N. 2507 - Interventi per la rete di distribuzione del gas di
metano nei Comuni di Pozzallo, Ispica (RG) e Rosolini (SR).
Assessore Industria
Assessore Lavoro
Firmatario: Zago Salvatore
N. 2508 - Interventi per la proroga delle scadenza di due bandi
pubblici inerenti alle misure 4.06 e 4.09del POR Sicilia 2002-
2006.
Assessore Agricoltura
Firmatario: Zago Salvatore
N. 2510 - Interventi per dotare le cabine elettorali
di piani di scrittura adeguati allo svolgimento delle
operazioni di voto per le elezioni amministrative del 27-28
novembre 2005 a Messina.
Presidente Regione
Assessore Famiglia
Firmatario: Panarello Filippo.
Le interrogazioni, ora annunziate, saranno iscritte all'ordine
del giorno per essere svolte al loro turno.
con richiesta di risposta scritta
N. 2506 - Eliminazione della discarica sorta in contrada
Scorciavacca Montarsi di Mascali (CT).
Assessore Famiglia
Firmatari: Fleres Salvatore; Catania Giuseppe; Maurici
Giuseppe
N. 2509 - Interventi per scongiurare il licenziamento di
dipendenti della Marimport s.r.l. operante nel porto di Catania.
Presidente Regione
Firmatario: Ioppolo Giovanni
N. 2511 - Interventi urgenti per il ripristino del servizio di
nettezza urbana in via Degli Ulivi in zona San Nullo a Catania.
Assessore Famiglia
Assessore Lavori Pubblici
Firmatari: Fleres Salvatore; Catania Giuseppe; Maurici
Giuseppe
N. 2512 - Interventi urgenti per ripristinare un corretto
servizio di recapito della posta a Paternò (CT).
Presidente Regione
Firmatari: Fleres Salvatore; Catania Giuseppe; Maurici Giuseppe
N. 2513 - Misure per accertare l'adeguatezza della dotazione
organica della sala di controllo dell'aeroporto di Fontanarossa-
Catania.
Presidente Regione
Firmatari: Fleres Salvatore; Catania Giuseppe; Maurici
Giuseppe.
Le interrogazioni, ora annunziate, saranno inviate al Governo.
Annunzio di interpellanza
PRESIDENTE Comunico che è stata presentata la seguente
interpellanza:
N. 283 - Interventi urgenti per un'ispezione presso il Comune
di Palermo e Palermo Ambiente S.p.A.' al fine di verificare il
rispetto della circolare del Commissario delegato per l'emergenza
rifiuti del28 aprile 2004.
Presidente Regione
Firmatario: Ferro Giovanni.
Trascorsi tre giorni dall'odierno annunzio senza che il Governo
abbia dichiarato di respingere l'interpellanza o abbia fatto
conoscere il giorno in cui intende trattarla, l'interpellanza
stessa sarà iscritta all'ordine del giorno per essere svolta al
suo turno.
Annunzio di mozione
PRESIDENTE Comunico che è stata presentata, in data 25
novembre 2005, la mozione:
N. 460 Iniziative a livello centrale per far sì che nella
finanziaria 2006 dello Stato siano contenute disposizioni volte
allo sviluppo economico e infrastrutturale del Mezzogiorno e
della Sicilia , degli onorevoli Barbagallo, Culicchia, Tumino,
Gurrieri, Genovese e Zangara.
Ne do lettura:
«L'Assemblea regionale siciliana
PREMESSO che:
la manovra finanziaria predisposta dal Governo nazionale per il
2006 si inserisce in una fase molto delicata dell'economia
nazionale e, a maggior ragione, di quella del Mezzogiorno;
è una fase caratterizzata dalla scarsa competitività del
sistema produttivo, con l'esigua crescita della ricchezza
nazionale ed il dilagare del debito pubblico;
PREMESSO, inoltre, che:
secondo le stime fornite dai più accreditati istituti di
ricerca e statistica, nel 2004, il PIL della Sicilia è cresciuto
solo dello 0,4 per cento, mentre il tasso di disoccupazione si è
attestato al 17,2 per cento contro il 7,9 per cento del dato
nazionale;
per il 2005 si stima addirittura un decremento del PIL pari
allo 0,5 per cento;
in questi anni, dunque, la Sicilia, così come tutte le altre
regioni del Mezzogiorno, ha fatto passi indietro con l'aggravarsi
di annosi problemi, quali la debolezza del tessuto produttivo, il
lavoro sommerso ed irregolare, un'attrezzatura del territorio non
adeguata, l'insufficiente coesione sociale;
nemmeno i fondi di Agenda 2000 sono riusciti a far decollare
l'economia siciliana, né poteva essere diversamente poiché gli
errori e le distorsioni operati nella gestione di tali fondi sono
rilevanti e ormai difficilmente recuperabili;
secondo il rapporto intermedio del valutatore esterno designato
dalla Regione, circa metà delle misure di Agenda 2000 non
presentano alcuna capacità di impatto sull'economia e sullo
sviluppo;
ciò è avvenuto soprattutto perché è stato di fatto cancellato
il carattere di aggiuntività che i fondi strutturali europei
dovevano rappresentare;
CONSIDERATO che:
le scelte di politica economica operate in questi anni hanno
acuito le difficoltà di sviluppo con riflessi pesanti per le
regioni meridionali;
nel periodo tra il 1997 e il 2002 le regioni meridionali
avevano fatto registrare una crescita superiore a quella delle
regioni del nord Italia poiché si era generato un clima di
fiducia, scemato via via negli anni successivi;
RITENUTO che:
la legge finanziaria varata dal Governo nazionale ed
attualmente all'esame della Camera non aggredisce alcuno dei
problemi sopra elencati, anzi li amplifica differendo nel tempo
ogni misura a carattere strutturale;
il tema del Mezzogiorno è, infatti, del tutto assente dalla
manovra finanziaria;
nel documento approvato da regioni e province autonome
unitamente agli enti locali, nella riunione di Santa Trada del 21
luglio 2005, venivano individuate alcune priorità, prima tra
tutte l'attuazione dell'articolo 119 della Costituzione, per
sottrarre le regioni meridionali alla penalizzazione derivante
dal federalismo fiscale e superare le sperequazioni con le
regioni del Nord;
tra le priorità tracciate da regioni ed enti locali spiccano la
riformulazione di un nuovo patto di stabilità interno, la lotta
all'evasione, la razionalizzazione dei sistemi di riscossione,
una maggiore attenzione ai temi della salute e della famiglia;
le proposte contenute nel documento non sembrano essere state
recepite dal Governo, rafforzando la sensazione di abbandono
vissuta dal Mezzogiorno sin dall'avvento dell'Esecutivo
Berlusconi;
RILEVATO che:
in questi anni il divario Nord-Sud si è approfondito poiché il
risanamento dei conti pubblici è stato sovente scaricato sulle
aree più deboli del Paese;
lo sviluppo delle regioni meridionali è, viceversa, condizione
essenziale per lo sviluppo dell'intero Paese, e pertanto occorre
valorizzare le enormi energie e risorse umane, ambientali e
territoriali del Sud,
IMPEGNA IL PRESIDENTE DELLA REGIONE
a farsi promotore di adeguate iniziative affinché la legge
finanziaria dello Stato per l'anno 2006 contenga disposizioni
volte allo sviluppo economico e infrastrutturale del Mezzogiorno
e della Sicilia.» (460).
Avverto che la mozione testè annunziata sarà iscritta
all'ordine del giorno della seduta successiva perché se ne
determini la data di discussione.
Determinazione della data di discussione di mozioni
PRESIDENTE Onorevoli colleghi, si passa al secondo punto
dell'ordine del giorno: Lettura, ai sensi e per gli effetti degli
articoli 83, lettera d) e 153 del Regolamento interno, delle
mozioni:
n. 458 Opportune iniziative per congelare il trasferimento dei
pazienti ospiti del reparto Lungodegenti (ex dementi tranquilli)
dell'ospedale Busacca di Scicli (RG) al Centro per gravi' appena
inaugurato nel capoluogo ibleo , degli onorevoli Gurrieri,
Barbagallo, Culicchia, Genovese, Tumino e Zangara;
n. 459 Provvedimenti per il controllo e la tutela del
cinghiale delle Madonie , degli onorevoli Sbona, Acanto, Basile e
Scalici.
Ne do lettura:
«L'Assemblea regionale siciliana
PREMESSO che:
la direzione dell'AUSL n. 7 di Ragusa ha avviato il
trasferimento dei pazienti ospiti del reparto Lungodegenti (ex
dementi tranquilli) dell'Ospedale Busacca di Scicli al 'Centro
per gravi' appena inaugurato nel capoluogo ibleo;
la nuova struttura sanitaria è provvista di soli 15 posti letto
e 14 di questi, secondo il piano annunciato dall'AUSL n. 7,
saranno destinati agli ex dementi tranquilli di Scicli;
come è ormai noto, 7 dementi dei 42 attuali resteranno al
reparto Lungodegenti di Scicli, 12 saranno spostati nella
Residenza sanitaria assistenziale del Busacca, 14 andranno
appunto al 'Centro per gravi' dell'AUSL di Ragusa e 9 nella
C.T.A., la comunità terapeutica assistita di Modica, struttura
privata convenzionata con la Regione;
CONSIDERATO che:
l'11 ottobre scorso, nel corso di un incontro svoltosi in
Commissione 'Sanità' dell'Assemblea regionale siciliana, su
sollecitazione del sottoscritto primo firmatario della presente
mozione, il manager dell'AUSL, dr. Fulvio Manno, si era impegnato
ad elaborare un piano di rilancio per l'ospedale di Scicli,
impegno di fatto disatteso, visto il metodo seguito dal piano
messo a punto dalla medesima direzione nella gestione della
problematica del reparto ex dementi tranquilli;
i sanitari del reparto, recentemente interpellati dallo stesso
Direttore dell'AUSL n. 7 in merito al trasferimento dei pazienti
del reparto Lungodegenti, in data 6 ottobre 2005, hanno
dichiarato che l'attuale allocazione, fatte le opportune
ristrutturazioni dei locali, poteva essere la più accettabile, al
fine di non peggiorare le condizioni psichiche dei suddetti
pazienti determinate da modificazioni ambientali;
RITENUTO che:
il trasferimento dei degenti del reparto Lungodegenti in altre
strutture della provincia non si concili con il piano di rilancio
che il manager dell'AUSL n. 7 si era impegnato ad elaborare per
l'Ospedale Busacca e comporti, peraltro, notevole disagio
psicofisico ai malati per il fatto di essere sradicati dal luogo
dove vivono da anni;
sulla delicata problematica sarebbe stato opportuno, ancor
prima di procedere all'immediato trasloco dei pazienti, sentire
il parere tecnico dei medici del reparto in quanto maggiormente
conoscitori dei problemi clinici, psichici, comportamentali e
familiari dei pazienti;
RILEVATO inoltre che:
il personale medico sulle problematiche dell'Ospedale Busacca
ha formulato le seguenti indicazioni:
a) apertura della C.T.A, all'interno
dell'Ospedale Busacca (e non a Ragusa) che ospiterebbe il
gruppo di pazienti a prevalente patologia psichiatrica. (Questa
struttura rimarrebbe aperta all'utenza esterna anche dopo
l'esaurimento dei pazienti attualmente in reparto);
b) apertura di una R.S.A. dedicata, all'interno dell'Ospedale
Busacca, che ospiterebbe il gruppo di pazienti a prevalente
patologia organica e/o motoriosensitiva. (Questa struttura
verrebbe chiusa dopo l'esaurimento degli attuali pazienti, sia
perché dedicata, sia perché già presente l'attuale R.S.A);
c) apertura all'utenza esterna della
lungodegenza, già esistente e più volte affermata e caldeggiata
dall'attuale direttore generale, avv. Fulvio Manno,
IMPEGNA IL GOVERNO DELLA REGIONE
a congelare il trasferimento dei pazienti ospiti del reparto
Lungodegenti (ex dementi tranquilli) dell'Ospedale Busacca di
Scicli, tenuto conto altresì delle condizioni psico-fisiche di
tali pazienti, delle loro residue capacità relazionali, della
familiarità con l'ambiente che li ospita, del rapporto affettivo
tra di loro e dell'aiuto concreto delle varie associazioni di
volontariato;
ad assumere le necessarie iniziative perchè, nell'elaborazione
di un serio piano di rilancio dell'Ospedale Busacca, si tenga
conto delle indicazioni del personale medico, lasciando che ad
usufruire dei posti letto delle nuove strutture del 'Centro per
gravi' sia l'utenza esterna della sanità iblea che ne ha tanto
bisogno, atteso peraltro che occupare quei posti letto da parte
dei pazienti ospiti del reparto di lungodegenza sarebbe come non
avere mai aperto le nuove strutture, in quanto si tratta di
pazienti fruitori a vita dei servizi del reparto;
a dotare la cittadinanza e l'Ospedale di Scicli delle strutture
necessarie al suo potenziamento, che non può essere certo
rappresentato dal trasferimento degli ex dementi tranquilli
dell'Ospedale Busacca ad una struttura esterna, in quanto,
anzicchè servire ad altre utenze di malati, verrebbe ricoperta da
una precedente struttura già esistente ed operante.» (458);
«L'Assemblea regionale siciliana
PREMESSO che l'Ente Parco delle Madonie ha manifestato, in più
occasioni, la necessità di provvedere al controllo della
diffusione, su tutto il territorio del parco, delle specie
selvatiche del cinghiale e del suino ibrido;
CONSIDERATO che l'elevato numero di tali animali ha arrecato -
e continua ad arrecare - innumerevoli danni alle colture, ai
frutteti e più complessivamente all'economia agricola madonita, e
che costituisce inoltre un concreto rischio per l'incolumità
delle popolazioni residenti, presso cui cinghiali e ibridi si
avvicinano sempre più;
RICORDATO che:
l'Ente Parco, sulla falsariga di quanto messo in atto nel parco
d'Abruzzo, ha redatto un progetto di cattura delle specie, al
fine di contenerne la riproduzione e di conseguenza i danni
provocati al territorio;
la materia è stata più volte esaminata in occasione di
confronti fra l'Ente Parco delle Madonie ed i vertici delle
istituzioni regionali e provinciali competenti, stilando
protocolli d'intesa che hanno impegnato anche cospicue risorse
dello stesso Ente, senza però che si sia giunti a risultati
concreti nella lotta alla proliferazione indiscriminata degli
animali;
SOTTOLINEATO che:
la ditta, cui era stato affidato il compito della gestione
delle gabbie per la cattura degli animali, ha paventato la
dismissione del servizio;
l'Ente Parco ha provveduto a distribuire gli indennizzi ai
proprietari delle colture danneggiate, e che il futuro prospetta
nuove richieste di indennizzo, almeno fino a che non si proceda
con un piano progressivo finalizzato alla riduzione della
popolazione dei suini ibridi e dei cinghiali nel territorio del
Parco,
IMPEGNA IL GOVERNO DELLA REGIONE
a porre in essere, nel pieno rispetto e nella piena tutela
delle specie animali interessate, al fine di salvaguardare
l'equilibrio dell'ecosistema del Parco delle Madonie, quelle
iniziative perché si determini un piano diversificato di
interventi che faciliti il controllo della proliferazione delle
suddette specie, e conduca progressivamente, anche tramite il
loro abbattimento, alla riduzione del numero di capi presenti nel
territorio;
a riconoscere l'eccezionalità critica dell'evento ed a
coinvolgere nei programmi d'intervento il Corpo forestale della
Regione ed i veterinari delle ASL.» (459).
Non sorgendo osservazioni, dispongo che le stesse siano inviate
alla Conferenza dei Presidenti dei Gruppi parlamentari perché se
ne determini la data di discussione.
Informo, ai sensi dell'articolo 127, comma 9, del Regolamento
interno che nel corso della seduta potrà procedersi a votazioni
mediante sistema elettronico.
Presidenza del presidente Lo Porto
Sull'ordine dei lavori
CRACOLICI Chiedo di parlare.
PRESIDENTE Ne ha facoltà.
CRACOLICI Signor Presidente, piuttosto che intervenire,
desidero rivolgerle una domanda, è una curiosità. Il famoso
titolo II della legge elettorale, che fu stralciato dall'Aula
per consentire la pubblicazione per la procedura referendaria
specifica prevista della parte I di quella legge che riguarda le
elezioni per il rinnovo dell'Assemblea regionale siciliana e
l'elezione del Presidente della Regione, che fine ha fatto? Visto
che formalmente l'Aula non ha mai né cancellato, ma ha
semplicemente stralciato e separato la parte I dalla parte II.
Ripeto, la parte I è andata in pubblicazione, ma la parte II
che fine ha fatto? La mia è una domanda per capire se è rimasta
iscritta all'ordine del giorno, se rimarrà iscritta all'ordine
del giorno. Sto parlando del sistema elettorale che riguarda i
comuni, che era stata votato dal Parlamento siciliano e poi
separato dal titolo I che riguardava invece la legge elettorale
per la Regione, quella seconda parte non ha mai avuto poi una
luce, nel senso che non si sa se sia respinta, se sia approvata,
se esista, non esista.
Desidererei avere una risposta anche per saperlo e per
capirlo.
PRESIDENTE Onorevole Cracolici, la parte cui lei si
riferisce è stata approvata ma impugnata dal Commissario dello
Stato.
In casi di impugnativa, naturalmente, spetta all'iniziativa
parlamentare o all'iniziativa governativa riprodurne il contenuto
in Aula; ciò non è accaduto né da parte dei parlamentari, né da
parte del Governo. Se lei crede, ne potrà fare oggetto di
proposta in sede di Conferenza dei Capigruppo.
SPAMPINATO Chiedo di parlare.
PRESIDENTE Ne ha facoltà.
SPAMPINATO Signor Presidente, intervengo brevemente per
ripetermi rispetto alla settimana scorsa. Considero inconcepibile
ciò che avviene riguardo alla rubrica Industria ed all'assenza
dell'assessore competente.
La stessa dichiarazione l'ho fatta la settimana scorsa e la
ripeto oggi non tanto per rispetto dei colleghi che, come me,
sono venuti oggi per sentire risposte su temi particolarmente
importanti per quanto riguarda lo sviluppo della Sicilia, ma per
rispetto e a tutela del Parlamento tutto, perché non può una
semplice nota letta ad inizio di seduta giustificare un assessore
che per la seconda volta consecutiva, per non meglio specificati
impegni, non dà la possibilità ai parlamentari di svolgere la
loro funzione.
Signor Presidente, io le chiedo di farsi parte diligente per
evitare che una terza volta il Parlamento sia chiamato ad essere
presente per sentirsi leggere una nota dell'Assessore D'Aquino
che ci comunica che impegni non meglio precisati gli impediscono
di essere presente per svolgere l'attività istituzionale.
MICCICHE' Chiedo di parlare.
PRESIDENTE Ne ha facoltà.
MICCICHE' Signor Presidente, onorevoli colleghi, oltre a
lamentare l'ennesima assenza dell'Assessore per l'Industria, mi
preme far rilevare che nell'allegato all'ordine del giorno
relativo alla rubrica Industria mancano alcune interrogazioni
da me presentate.
In particolare mi riferisco alla interrogazione n. 2255,
presentata all'inizio di quest'anno.
Considerato che la trattazione della rubrica Industria verrà
nuovamente rinviata, vorrei che la Presidenza si facesse carico
di far rispondere l'Assessore in merito a questa interrogazione.
ORTISI Chiedo di parlare.
PRESIDENTE Ne ha facoltà.
ORTISI Signor Presidente, onorevoli colleghi chiedo alla
Presidenza di richiamare l'Assessore per l'Industria ai suoi
compiti istituzionali, perché non si tratta solo di poca
attenzione nei confronti del Parlamento, ma si tratta, nel
merito, di vanificazione di interventi possibili.
Infatti, il 30 giugno del 2004, ho presentato un'interrogazione
che riguardava la centrale idroelettrica della Anapo (SR),
paventando la possibilità che la conduzione venisse spostata al
P.T. di Napoli, cosa avvenuta il primo ottobre. Se si dovesse
verificare un altro black-out come quello del settembre del 2003,
la Sicilia dipenderà sempre dalla centrale di Napoli.
Un intervento tempestivo della Regione, e quindi dell'Assessore
competente, avrebbe potuto scongiurare tale ipotesi; ma che si
risponda ad una interrogazione dopo un anno e tre mesi - anzi
neppure si risponda - non è soltanto un depauperamento della
dignità del Parlamento, ma anche delle possibilità di intervento
della Regione.
Pertanto, chiedo, a nome del Gruppo parlamentare che
rappresento, di riportare tale lamentela all'Assessore al ramo.
PRESIDENTE Onorevoli colleghi, sospendo brevemente la seduta
in attesa di conoscere i tempi necessari alla Commissione
Bilancio per concludere i lavori legati alle variazioni di
bilancio.
La seduta è sospesa.
(La seduta, sospesa alle ore 19.05, è ripresa alle ore 19.14)
La seduta è ripresa.
PRESIDENTE Onorevoli colleghi, essendo ancora in corso la
Commissione Bilancio, rinvio la seduta a domani, mercoledì 30
novembre 2005, alle ore 17.00, con il seguente ordine del giorno:
Presidenza del presidente Lo Porto
I - COMUNICAZIONI
II - LETTURA, AI SENSI E PER GLI EFFETTI DEGLI ARTICOLI 83,
LETTERA D) E 153 DEL REGOLAMENTO INTERNO, DELLA MOZIONE:
N. 460 - Iniziative a livello centrale per far sì che
nella finanziaria 2006 dello Stato siano
contenute disposizioni volte allo sviluppo
economico ed infrastrutturale del Mezzogiorno e
della Sicilia.
(25 novembre 2005)
BARBAGALLO - CULICCHIA - TUMINO -
GURRIERI - GENOVESE - ZANGARA
III - SVOLGIMENTO DI INTERROGAZIONI ED INTERPELLANZE DELLA
RUBRICA: Lavori pubblici
IV - SVOLGIMENTO DI INTERROGAZIONI ED INTERPELLANZE DELLA
RUBRICA: Lavoro
V - DISCUSSIONE DEI DISEGNI DI LEGGE:
1) - Misure finanziarie urgenti per l'anno finanziario 2005
(n. 1084)
2) - Norme sull'esposizione al pubblico dei prezzi dei
prodotti in vendita (n. 1023/A) (Seguito)
3) - Istituzione di un ulteriore turno elettorale autunnale
per il rinnovo degli organi dei Comuni e delle Province della
Regione. Modifica dell'articolo 8 della legge regionale 2
agosto 2002, n. 7 (n. 977/A) (Seguito)
4) - Istituzione di poli turistici all'interno dei parchi
dell'Etna, dei Nebrodi e delle Madonie (nn. 986-987/A)
5) - Disciplina della raccolta, commercializzazione e
valorizzazione dei funghi epigei spontanei (nn. 908-812- 6/A)
6) - Interventi per la valorizzazione turistica, fruizione e
conservazione delle opere della Fiumara d'arte (n. 1003/A)
7) - Disposizioni finanziarie urgenti e per la
razionalizzazione dell'attività amministrativa (n. 151-Norme
stralciate II/A)
VI - ELEZIONE DELLE COMMISSIONI LEGISLATIVE PERMANENTI E DELLA
COMMISSIONE PER L'ESAME DELLE QUESTIONI CONCERNENTI L'ATTIVITA'
DELL'UNIONE EUROPEA
VII - ELEZIONE DI DEPUTATI SEGRETARI
La seduta è tolta alle ore 19,15.
Licenziato dal Servizio Lavori d'Aula alle ore 20.10
DAL SERVIZIO LAVORI D'AULA
Il Direttore
Dott.ssa Iolanda Caroselli
ALLEGATO
Risposte scritte ad interrogazioni
FLERES - CATANIA G. - MAURICI.- «All'Assessore per la famiglia,
le politiche sociali e le autonomie locali, premesso che:
lungo la strada principale di Tremestieri Etneo (CT) (via
Etnea) il traffico veicolare è particolarmente intenso e
l'andatura sostenuta;
si è tentato di risistemare le strisce pedonali con scarsi
risultati;
è necessario procedere all'installazione di un semaforo
pedonale che possa definitivamente risolvere la pericolosa
situazione;
per sapere quali interventi si intendano porre in essere al
fine di risolvere quanto in premessa indicato.» (1734)
(Gli interroganti chiedono risposta con urgenza)
Risposta. «In riferimento alla interrogazione numero 1734, il
comune interessato, con nota recentemente pervenuta a questo
Ufficio, ha comunicato che, al fine di risolvere il problema
della pericolosità della strada principale (via Etnea), sono
stati adottati i seguenti provvedimenti:
- si è proceduto a ripristinare l'impianto semaforico posto
all'incrocio tra la via Roma e la via Etnea, anche se solo in
forma lampeggiante, in quanto, nelle ore di punta, il traffico è
smistato dai vigili urbani;
- è stato installato un semaforo pedonale all'incrocio tra la
via Etnea e la via Maiorana (in corrispondenza dell'accesso
all'istituto comprensivo E. De Amicis );
- in località San Vito, all'ingresso della città, è stata
prevista l'installazione di un altro semaforo pedonale.»
L'Assessore STANCANELLI
FLERES - CATANIA G. - MAURICI.- «All'Assessore per la famiglia,
le politiche sociali e le autonomie locali, premesso che:
la Via Poggio Fanales di Caltagirone (CT) da oltre dieci anni è
chiusa al transito a causa di una frana;
in questo periodo, in quella arteria viaria sono stati
depositati rifiuti di ogni genere con evidenti rischi per chi
abita in Via Poggio Fanales;
la mancata riapertura al traffico veicolare e le carenze
igieniche della Via Fanales devono essere tempestivamente risolte
al fine di garantire uguale trattamento ai cittadini;
per sapere:
quali iniziative intenda intraprendere al fine di verificare
quanto in premessa indicato e comunque come intenda provvedere
affinché la via Poggio Fanales possa essere riaperta al traffico,
previa pulizia e bonifica dell'intero asse viario;
entro quali tempi quanto precedentemente esposto potrà essere
realizzato onde garantire uguali condizioni di vivibilità
all'intera cittadinanza.» (2222)
(Gli interroganti chiedono risposta con urgenza)
Risposta. «In riferimento alla interrogazione numero 2222, il
sindaco di Caltagirone, interessato dallo scrivente, ha
comunicato, con nota dell'8 settembre 2005, che recentemente sono
stati effettuati lavori di scerbatura e di bonifica in tutta la
zona urbana di Via Poggio Fanales.
Nella medesima nota è stato fatto presente, inoltre, che a
breve saranno consegnati i lavori per il consolidamento del
costone omonimo, con la conseguente sistemazione e riapertura al
transito del tratto di strada interrotto. Detti lavori sono stati
finanziati con fondi della legge n. 433/1991 dal Dipartimento
della Protezione civile per un importo di euro 150.000,00. Il
medesimo Dipartimento, tramite tecnici comunali, ne curerà
l'esecuzione.»
L'Assessore STANCANELLI
PANARELLO. - «Al Presidente della Regione e all'Assessore per
la famiglia, le politiche sociali e le autonomie locali, premesso
che dal novembre del 2003 il Comune di Messina è stato
commissariato a seguito della sentenza della Corte d'Appello di
Messina che ha dichiarato decaduto dalla carica il Sindaco pro
tempore;
considerato che:
a distanza di quasi due anni, anche a causa di un decreto legge
emanato in pendenza del giudizio innanzi alla Corte di
Cassazione, la sentenza della Corte d'Appello di Messina non è
passata in giudicato;
nel giugno del 2005 1'Assemblea regionale siciliana, anche al
fine di consentire lo svolgimento delle elezioni per il rinnovo
degli organi (Sindaco e Consiglio comunale) della città di
Messina, ha istituito, eccezionalmente, un turno elettorale
autunnale;
in conseguenza della previsione del turno elettorale autunnale,
il Sindaco, dichiarato decaduto in forza di una sentenza
provvisoriamente esecutiva, con nota del 29 luglio 2005,
trasmessa all'Assessorato della famiglia, delle politiche sociali
e delle autonomie locali, ha dichiarato '... al solo fine di
consentire le elezioni nella prossima sessione autunnale, con la
presente dichiaro solennemente di rinunciare a ricoprire la
carica di Sindaco della Città di Messina';
tale notizia, avendo avuto ampio risalto sui mass media locali
e regionali, ha determinato una legittima aspettativa
dell'opinione pubblica cittadina ad esercitare già nell'autunno
del 2005 il diritto di voto;
tale univoca dichiarazione (rinuncia a ricoprire la carica di
sindaco) determina, ipso iure, la sopravvenuta cessazione della
materia del contendere nel giudizio pendente presso la Corte di
Cassazione;
pertanto, stante il verificarsi delle condizioni previste dalla
legge, dovrà procedersi anche per il Comune di Messina
all'indizione dei comizi elettorali;
per sapere:
se non ritengano, in tempi brevissimi, sulla scorta della
dichiarazione di rinuncia a ricoprire la carica di sindaco,
trasmessa all'Assessorato regionale della famiglia, delle
politiche sociali e delle autonomie locali, di dover offrire ai
cittadini ed alle forze politiche messinesi chiare ed inequivoche
assicurazioni circa l'indizione dei comizi elettorali per il
rinnovo degli organi amministrativi nel previsto turno autunnale
del 2005;
se non ritengano, in caso contrario, di dover esplicitare,
immediatamente, quali eventuali ulteriori atti potrebbero
determinare la fine del commissariamento del terzo capoluogo di
provincia della Regione siciliana.» (2358)
Risposta. «In riferimento alla interrogazione numero 2358, si
evidenzia, preliminarmente, che l'articolo 2 della l.r. 8 giugno
2005, n. 8, ha previsto, limitatamente all'anno 2005, che il
Presidente della Regione possa indire, ove ne ricorrano le
condizioni, un turno di elezioni amministrative da svolgersi nel
periodo compreso fra il 15 novembre ed il 15 dicembre.
Si rileva altresì che, pur in presenza di una tornata
elettorale straordinaria indetta con decreto del Presidente della
Regione, trovano applicazione le norme procedurali dettate dal
T.U. delle leggi per l'elezione dei consigli comunali, approvato
con D.P.Reg. n. 3/1960, ed in particolare l'articolo 8, ai sensi
del quale la convocazione dei comizi va deliberata non oltre il
sessantesimo giorno ed, eccezionalmente, non oltre il
cinquantesimo giorno precedente quello della votazione.
Nel rispetto delle citate disposizioni normative, le elezioni
amministrative del comune di Messina sono state indette per il
27/28 novembre p.v., con D.P.Reg. n. 237 del 23 settembre 2005.»
L'Assessore STANCANELLI
BARBAGALLO. - «Al Presidente della Regione e all'Assessore per
il territorio e l'ambiente, premesso che:
in data 20 luglio 2004 è stata presentata un'interrogazione per
conoscere le ragioni per le quali non è stato attivato il potere
sostitutivo regionale per l'approvazione del Piano regolatore
generale del comune di Trecastagni (CT);
con nota prot. n. 993/In. 13 del 7 ottobre 2004 il Presidente
della Regione ha delegato l'Assessore per il territorio a
compiere gli atti di sua competenza;
considerato che:
a distanza di quasi un anno non è stata ancora fornita alcuna
risposta;
la mancata definizione del nuovo Piano regolatore generale del
comune di Trecastagni potrebbe configurare comportamenti omissivi
e inadempienze sia dell'amministrazione comunale che
dell'Assessorato regionale per il territorio, il quale ha
l'obbligo di adottare le proprie determinazioni nei tempi
previsti dalla normativa vigente;
rilevato che:
nelle more dell'approvazione del Piano regolatore generale sono
stati approvati molteplici piani di lottizzazione che stravolgono
il contenuto del nuovo strumento urbanistico e compromettono la
salvaguardia del territorio;
per sapere quali siano le ragioni del grave ritardo accumulato
dall'amministrazione di Trecastagni e i motivi per i quali non
sia stato finora attivato l'intervento sostitutivo previsto dalla
legge.» (2301)
(L'interrogante chiede risposta con urgenza)
Risposta. «In riferimento all'interrogazione numero 2301,
premesso che il Comune di Trecastagni, dotato di PRG approvato
con D.A. n. 1083 del 14 dicembre 1989, è obbligato alla revisione
dello strumento urbanistico ai sensi dell'art. 3, comma 1, della
l.r. 15/91, i competenti uffici di questa Amministrazione
regionale hanno rappresentato quanto segue:
1. Con nota n. 40 del 2 febbraio 2003 il Sindaco pro-tempore del
Comune di Trecastagni ha comunicato che il Consiglio comunale con
deliberazioni n. 2/02-5/02-29/02-34/02-37/02-41/02 ha approvato
le proprie determinazioni sul progetto di massima di revisione
del PRG.
2. Successivamente, il Sindaco con nota n. 17937 del 7 ottobre
2003 ha fatto presenti che:
- in data 24 marzo 2003 il progetto di revisione del PRG è
stato inviato all'Ufficio del Genio Civile di Catania per il
nulla osta di competenza, ai sensi dell'art. 13 della legge
64/74, e che il medesimo Ufficio, con nota del 23 maggio 2003 ha
richiesto alcune modifiche da apportare agli elaborati trasmessi
ai fini dell'espressione del parere di competenza;
- all'Ente Parco dell'Etna, con nota comunale n. 4967 del 24
marzo 2003 è stato richiesto il parere di competenza, ai sensi
dell'art. 17 della l.r. 14/88;
- con nota n. 8726 del 4 dicembre 2003 il suddetto Ente ha
trasmesso il proprio parere favorevole, con indicazioni e
prescrizioni.
3. Con nota n. 1527 del 17 marzo 2004 del dirigente del Servizio
4/DRU di questo Assessorato, è stato richiesto al Sindaco di
relazionare sui provvedimenti di competenza adottati, avvertendo
che in caso di mancanza od infruttuoso riscontro si sarebbe
intervenuto in via ispettiva.
4. Con nota n. 5744 del 31 marzo 2004 il sindaco pro-tempore, in
riscontro alla superiore nota n. 1527, ha trasmesso in pari data
una nota, a firma del responsabile dell'ufficio comunale
redattore del progetto di revisione del PRG, architetto Francesco
Failla, nella quale il medesimo ha fatto presente che sono in
corso di elaborazione le indicazioni e le prescrizioni dettate
dall' Ufficio del Genio Civile e dall'Ente Parco dell'Etna, e
quindi l'iter formativo del PRG risulta ancora in fase di
definizione.
5. Con più note, n. 50201 del 2 agosto 2004 e n. 67801 del 19
ottobre 2004, il dirigente del Servizio 4/DRU di questo
Assessorato ha reiterato l'invito all'amministrazione comunale a
fornire notizie in ordine allo stato di definizione degli
elaborati progettuali del PRG in conformità ai pareri espressi
dal Genio Civile e dall'Ente Parco, preannunciando, in caso di
inadempienza o di mancato riscontro entro il termine di giorni
15, l'intervento sostitutivo a mezzo di commissario ad acta.
6. Il Sindaco, con nota n. 19359 del 21 ottobre 2004, ha
convocato la Commissione Edilizia Comunale per l'esame degli
elaborati del PRG, trasmessi con successiva nota n. 20778 del 9
novembre 2004, a firma dell'architetto Failla, all'Ufficio del
Genio Civile di Catania per l'esame ed il rilascio del nulla
osta, ai sensi dell'art. 13 della legge 64/74.
7. Il servizio 5/DRU-Affari Urbanistici Sicilia Orientale di
questo Assessorato, in riferimento alla suddetta nota n. 20778
del 9 novembre 2004, ha richiesto, con propria nota n. 11335 del
23 febbraio 2005, al Sindaco di relazionare riguardo i successivi
adempimenti connessi alla revisione del PRG.
8. Il Sindaco del Comune di Trecastagni, con nota n. 5047 del 21
marzo 2005, ha fatto presente che l'Ufficio del Genio Civile di
Catania, con nota del 17 gennaio 2005, ha richiesto ulteriori
rettifiche degli elaborati progettuali del PRG e che la
Commissione Edilizia Comunale ha rilevato che il progetto di
revisione del PRG è privo della necessaria programmazione
urbanistica relativa al settore commerciale, ai sensi della l.r.
22 dicembre 1999 n. 28, e che la documentazione tecnica ed
amministrativa non rispetta quanto previsto dalla circolare
assessoriale n. 2/DRU dell'11 luglio 2000.
9. Successivamente, con nota del 3 giugno 2005, pervenuta a
questo Assessorato il 13 giugno 2005, il Sindaco ha comunicato
che il 30 maggio 2005 il progettista ha trasmesso gli elaborati
di PRG modificati all'Ufficio del Genio Civile che ha dato il
proprio nulla osta in data 22 luglio 2005.
10.Infine, il Sindaco del Comune di Trecastagni ha comunicato di
aver trasmesso al Consiglio Comunale, con nota n. 21140 del 19
ottobre 2005, la proposta di deliberazione pervenutagli dall'UTC
il 13 ottobre 2005.
Premesso quanto sopra, si rassicura l'onorevole interrogante
che gli uffici di questa Amministrazione regionale vigileranno
affinché il Consiglio Comunale si determini sul PRG entro 45
giorni dalla data di ricezione del piano, decorsi i quali verrà
attivato l'intervento sostitutivo a mezzo di commissario ad
acta.»
L'Assessore CASCIO