Resoconti delle sedute d'Aula Banche dati

Risultati di ricerca

Titolo

Resoconto d'Aula della Seduta n. 332 di martedì 29 novembre 2005
  • Versione PDF
  • Versione Testuale
                                        

   Presidenza del presidente Lo Porto


    BURGARETTA  APARO, segretario, dà lettura del processo  verbale
  della  seduta  precedente  che,  non  sorgendo  osservazioni,  si
  intende approvato.

                               Congedi

    PRESIDENTE   Comunico che gli onorevoli  D'Aquino,  Genovese  e
  Moschetto hanno chiesto congedo per l'odierna seduta.

   L'Assemblea ne prende atto.

     Rinvio dello svolgimento di interrogazioni ed interpellanze
                     della Rubrica  Industria ,

    PRESIDENTE  Onorevoli colleghi, informo che, con nota  del   28
  novembre   2005,   pervenuta  in  pari  data,   l'Assessore   per
  l'industria, onorevole D'Aquino, ha chiesto il rinvio  del  terzo
  punto  dell'ordine  del giorno  Svolgimento di interrogazioni  ed
  interpellanze   della  rubrica  Industria ,  in   quanto   ancora
  impegnato    nello    svolgimento   di   compiti    istituzionali
  precedentemente assunti.
   Conseguentemente,  il  terzo  punto  dell'ordine  del  giorno  è
  rinviato ad altra data.

   L'Assemblea ne prende atto.

           Annunzio di risposte scritte ad interrogazioni

    PRESIDENTE   Comunico  che sono pervenute risposte scritte alle
  seguenti interrogazioni:

   - da parte dell'Assessore per la Famiglia

   N.  1734  - Interventi per ridurre la pericolosità della  strada
  principale del comune di Tremestieri Etneo (CT).
   Firmatari:   Fleres     Salvatore;  Catania  Giuseppe;   Maurici
  Giuseppe

   N.  2222 - Interventi urgenti per la riapertura della Via Poggio
  Fanales di Caltagirone (CT).
   Firmatari:  Fleres      Salvatore;  Catania  Giuseppe;   Maurici
  Giuseppe

   N.  2358  -  Interventi  urgenti per  l'  indizione  dei  comizi
  elettorali per il rinnovo degli organi amministrativi  a  Messina
  nel turno elettorale del 2005.
   Firmatario:  Panarello Filippo;

   da parte dell'Assessore per il Territorio

   N.  2301  -  Notizie  sui  ritardi nell'approvazione  del  Piano
  regolatore  generale  del  Comune di  Trecastagni  (CT)  e  sulla
  mancata      attivazione   del  potere   sostitutivo   da   parte
  dell'Assessorato del territorio e l'ambiente.
   Firmatario:  Barbagallo Giovanni.

   Avverto  che  le  stesse  saranno  pubblicate  in  allegato   al
  resoconto stenografico della seduta odierna.

   Annunzio di presentazione e di contestuale invio di disegni di
  legge alle competenti Commissioni legislative

    PRESIDENTE   Comunico  che i seguenti  disegni  di  legge  sono
  stati   presentati   ed   inviati  alle  competenti   Commissioni
  legislative:

   AFFARI ISTITUZIONALI (I)

    Norme  per la promozione della Fondazione  Francesco  Carbone'
  (n. 1085)
   di iniziativa parlamentare
   presentato dall'onorevole Antinoro in data 22 novembre 2005
   inviato in data 22 novembre 2005

   ATTIVITA' PRODUTTIVE (III)

    Provvedimenti urgenti nel settore vitivinicolo  (n. 1087)
   di iniziativa governativa
   presentato  dal Presidente della Regione (Cuffaro)  su  proposta
  dell'Assessore   regionale  per  l'agricoltura   e   le   foreste
  (Leontini) in data 23 novembre 2005
   inviato in data 24 novembre 2005

   AMBIENTE E TERRITORIO (IV)

    Norme  per la liquidazione e soppressione delle Aziende termali
  di Sciacca e di Acireale'  (n. 1088)
   di iniziativa governativa
   presentato  dal Presidente della Regione (Cuffaro)  su  proposta
  dell'Assessore  regionale per il turismo, le  comunicazioni  e  i
  trasporti (Granata) in data 23 novembre 2005
   inviato in data 24 novembre 2005

   CULTURA, FORMAZIONE E LAVORO (V)

    Norme  per l'inquadramento del personale scolastico  nei  ruoli
  dell'Assessorato regionale dei beni culturali, ambientali e della
  pubblica istruzione  (n. 1086)
   di iniziativa parlamentare
   presentato dall'onorevole Manzullo in data 22 novembre 2005
   Parere  I Commissione
   inviato in data 24 novembre 2005.

                Comunicazione di richiesta di parere

    PRESIDENTE   Comunico  che la seguente richiesta  di  parere  è
  pervenuta  dal  Governo ed è stata assegnata alla IV  Commissione
  legislativa  Ambiente e territorio :

    Regolamento  di  cui  all'articolo 17, comma  10,  della  legge
  regionale 2 agosto 2002, n. 7  (n. 420/IV)
   pervenuto in data 24 novembre 2005
   trasmesso in data 28 novembre 2005.

                     Annunzio di interrogazioni

    PRESIDENTE   Comunico  che sono state  presentate  le  seguenti
  interrogazioni:

   con richiesta di risposta orale

   N.  2507  - Interventi per la rete di distribuzione del  gas  di
  metano nei Comuni di Pozzallo, Ispica (RG) e Rosolini  (SR).
   Assessore Industria
   Assessore Lavoro
   Firmatario: Zago Salvatore

   N.  2508 - Interventi per la proroga delle scadenza di due bandi
  pubblici   inerenti alle misure 4.06 e 4.09del POR Sicilia  2002-
  2006.
   Assessore Agricoltura
   Firmatario: Zago Salvatore

   N.       2510   -   Interventi  per dotare le cabine  elettorali
  di   piani    di  scrittura  adeguati   allo  svolgimento   delle
  operazioni  di  voto  per  le elezioni amministrative  del  27-28
  novembre 2005 a Messina.
   Presidente Regione
   Assessore Famiglia
   Firmatario: Panarello Filippo.

   Le  interrogazioni, ora annunziate, saranno iscritte  all'ordine
  del giorno per essere svolte al loro turno.

   con richiesta di risposta scritta

   N.  2506  -  Eliminazione  della  discarica  sorta  in  contrada
  Scorciavacca Montarsi di Mascali (CT).
   Assessore Famiglia
   Firmatari:    Fleres   Salvatore;  Catania   Giuseppe;   Maurici
  Giuseppe

   N.  2509  -  Interventi  per  scongiurare  il  licenziamento  di
  dipendenti della Marimport s.r.l. operante nel porto di Catania.
   Presidente Regione
   Firmatario: Ioppolo Giovanni

   N.  2511 - Interventi urgenti per il ripristino del servizio  di
  nettezza urbana in via Degli Ulivi in zona San Nullo a Catania.
   Assessore Famiglia
   Assessore Lavori Pubblici
   Firmatari:    Fleres   Salvatore;  Catania   Giuseppe;   Maurici
  Giuseppe

   N.  2512  -  Interventi  urgenti per  ripristinare  un  corretto
  servizio di recapito della posta a Paternò (CT).
   Presidente Regione
   Firmatari: Fleres Salvatore; Catania Giuseppe; Maurici Giuseppe

   N.  2513  -  Misure per accertare l'adeguatezza della  dotazione
  organica  della sala di controllo dell'aeroporto di Fontanarossa-
  Catania.
   Presidente Regione
   Firmatari:   Fleres   Salvatore;   Catania   Giuseppe;   Maurici
  Giuseppe.

   Le interrogazioni, ora annunziate, saranno inviate al Governo.

                      Annunzio di interpellanza

    PRESIDENTE   Comunico  che  è  stata  presentata  la   seguente
  interpellanza:

   N.  283  - Interventi urgenti per un'ispezione presso il  Comune
  di  Palermo e  Palermo Ambiente S.p.A.' al fine di verificare  il
  rispetto della circolare del Commissario delegato per l'emergenza
  rifiuti del28 aprile 2004.
   Presidente Regione
   Firmatario: Ferro Giovanni.

   Trascorsi tre giorni dall'odierno annunzio senza che il  Governo
  abbia  dichiarato  di respingere l'interpellanza  o  abbia  fatto
  conoscere  il  giorno  in cui intende trattarla,  l'interpellanza
  stessa  sarà iscritta all'ordine del giorno per essere svolta  al
  suo turno.

                         Annunzio di mozione

    PRESIDENTE   Comunico  che  è stata  presentata,   in  data  25
  novembre 2005,  la mozione:

   N.  460   Iniziative a livello centrale per  far  sì  che  nella
  finanziaria 2006 dello Stato siano  contenute disposizioni  volte
  allo sviluppo   economico e   infrastrutturale  del Mezzogiorno e
  della  Sicilia ,  degli  onorevoli Barbagallo, Culicchia, Tumino,
  Gurrieri, Genovese e Zangara.

   Ne do lettura:
                           «L'Assemblea regionale siciliana

   PREMESSO che:

   la  manovra finanziaria predisposta dal Governo nazionale per il
  2006  si  inserisce  in  una  fase molto  delicata  dell'economia
  nazionale e, a maggior ragione, di quella del Mezzogiorno;

   è   una  fase  caratterizzata  dalla  scarsa  competitività  del
  sistema   produttivo,  con  l'esigua  crescita  della   ricchezza
  nazionale ed il dilagare del debito pubblico;

   PREMESSO, inoltre, che:

   secondo  le  stime  fornite  dai  più  accreditati  istituti  di
  ricerca  e statistica, nel 2004, il PIL della Sicilia è cresciuto
  solo dello 0,4 per cento, mentre il tasso di disoccupazione si  è
  attestato  al  17,2 per cento contro il 7,9 per  cento  del  dato
  nazionale;

   per  il  2005  si stima addirittura un decremento del  PIL  pari
  allo 0,5 per cento;

   in  questi  anni, dunque, la Sicilia, così come tutte  le  altre
  regioni del Mezzogiorno, ha fatto passi indietro con l'aggravarsi
  di annosi problemi, quali la debolezza del tessuto produttivo, il
  lavoro sommerso ed irregolare, un'attrezzatura del territorio non
  adeguata, l'insufficiente coesione sociale;

   nemmeno  i  fondi di Agenda 2000 sono riusciti a  far  decollare
  l'economia  siciliana, né poteva essere diversamente  poiché  gli
  errori e le distorsioni operati nella gestione di tali fondi sono
  rilevanti e ormai difficilmente recuperabili;

   secondo  il rapporto intermedio del valutatore esterno designato
  dalla  Regione,  circa  metà  delle misure  di  Agenda  2000  non
  presentano  alcuna  capacità  di impatto  sull'economia  e  sullo
  sviluppo;

   ciò  è  avvenuto soprattutto perché è stato di fatto  cancellato
  il  carattere  di  aggiuntività che i fondi  strutturali  europei
  dovevano rappresentare;

   CONSIDERATO che:

   le  scelte  di politica economica operate in questi  anni  hanno
  acuito  le  difficoltà di sviluppo con riflessi  pesanti  per  le
  regioni meridionali;

   nel  periodo  tra  il  1997  e il 2002  le  regioni  meridionali
  avevano  fatto registrare una crescita superiore a  quella  delle
  regioni  del  nord  Italia poiché si era  generato  un  clima  di
  fiducia, scemato via via negli anni successivi;

   RITENUTO che:

   la   legge   finanziaria   varata  dal  Governo   nazionale   ed
  attualmente  all'esame  della Camera non  aggredisce  alcuno  dei
  problemi  sopra elencati, anzi li amplifica differendo nel  tempo
  ogni misura a carattere strutturale;

   il  tema  del  Mezzogiorno è, infatti, del tutto  assente  dalla
  manovra finanziaria;

   nel   documento   approvato  da  regioni  e  province   autonome
  unitamente agli enti locali, nella riunione di Santa Trada del 21
  luglio  2005,  venivano individuate alcune  priorità,  prima  tra
  tutte  l'attuazione  dell'articolo 119  della  Costituzione,  per
  sottrarre  le  regioni meridionali alla penalizzazione  derivante
  dal  federalismo  fiscale  e superare  le  sperequazioni  con  le
  regioni del Nord;

   tra le priorità tracciate da regioni ed enti locali spiccano  la
  riformulazione di un nuovo patto di stabilità interno,  la  lotta
  all'evasione,  la razionalizzazione dei sistemi  di  riscossione,
  una maggiore attenzione ai temi della salute e della famiglia;

   le  proposte  contenute nel documento non sembrano essere  state
  recepite  dal  Governo,  rafforzando la sensazione  di  abbandono
  vissuta   dal   Mezzogiorno   sin   dall'avvento   dell'Esecutivo
  Berlusconi;

   RILEVATO che:

   in  questi anni il divario Nord-Sud si è approfondito poiché  il
  risanamento  dei  conti pubblici è stato sovente scaricato  sulle
  aree più deboli del Paese;

   lo  sviluppo delle regioni meridionali è, viceversa,  condizione
  essenziale per lo sviluppo dell'intero Paese, e pertanto  occorre
  valorizzare  le  enormi  energie e risorse  umane,  ambientali  e
  territoriali del Sud,

                 IMPEGNA IL PRESIDENTE DELLA REGIONE

   a  farsi  promotore  di adeguate iniziative  affinché  la  legge
  finanziaria  dello  Stato per l'anno 2006  contenga  disposizioni
  volte  allo sviluppo economico e infrastrutturale del Mezzogiorno
  e della Sicilia.»  (460).

   Avverto   che   la  mozione  testè  annunziata   sarà   iscritta
  all'ordine  del  giorno  della seduta  successiva  perché  se  ne
  determini la data di discussione.

         Determinazione della data di discussione di mozioni

    PRESIDENTE   Onorevoli  colleghi, si  passa  al  secondo  punto
  dell'ordine del giorno: Lettura, ai sensi e per gli effetti degli
  articoli  83,  lettera  d) e 153 del Regolamento  interno,  delle
  mozioni:
   n.  458  Opportune iniziative per congelare il trasferimento dei
  pazienti  ospiti del reparto Lungodegenti (ex dementi tranquilli)
  dell'ospedale Busacca di Scicli (RG) al  Centro per gravi' appena
  inaugurato  nel  capoluogo  ibleo ,  degli  onorevoli   Gurrieri,
  Barbagallo, Culicchia, Genovese, Tumino e Zangara;
   n.   459   Provvedimenti  per  il  controllo  e  la  tutela  del
  cinghiale delle Madonie , degli onorevoli Sbona, Acanto, Basile e
  Scalici.
   Ne do lettura:
                     «L'Assemblea regionale siciliana

   PREMESSO che:

   la   direzione   dell'AUSL  n.  7  di  Ragusa  ha   avviato   il
  trasferimento  dei pazienti ospiti del reparto  Lungodegenti  (ex
  dementi  tranquilli) dell'Ospedale Busacca di Scicli  al  'Centro
  per gravi' appena inaugurato nel capoluogo ibleo;

   la  nuova struttura sanitaria è provvista di soli 15 posti letto
  e  14  di  questi,  secondo il piano annunciato dall'AUSL  n.  7,
  saranno destinati agli ex dementi tranquilli di Scicli;

   come  è  ormai  noto,  7  dementi dei 42 attuali  resteranno  al
  reparto  Lungodegenti  di  Scicli,  12  saranno  spostati   nella
  Residenza  sanitaria  assistenziale  del  Busacca,  14   andranno
  appunto  al  'Centro per gravi' dell'AUSL di  Ragusa  e  9  nella
  C.T.A.,  la  comunità terapeutica assistita di Modica,  struttura
  privata convenzionata con la Regione;

   CONSIDERATO che:

   l'11  ottobre  scorso,  nel corso di  un  incontro  svoltosi  in
  Commissione  'Sanità'  dell'Assemblea  regionale  siciliana,   su
  sollecitazione  del sottoscritto primo firmatario della  presente
  mozione, il manager dell'AUSL, dr. Fulvio Manno, si era impegnato
  ad  elaborare  un  piano  di rilancio per l'ospedale  di  Scicli,
  impegno  di  fatto disatteso, visto il metodo seguito  dal  piano
  messo  a  punto  dalla  medesima direzione nella  gestione  della
  problematica del reparto ex dementi tranquilli;

   i  sanitari del reparto, recentemente interpellati dallo  stesso
  Direttore dell'AUSL n. 7 in merito al trasferimento dei  pazienti
  del   reparto  Lungodegenti,  in  data  6  ottobre  2005,   hanno
  dichiarato   che  l'attuale  allocazione,  fatte   le   opportune
  ristrutturazioni dei locali, poteva essere la più accettabile, al
  fine  di  non  peggiorare  le condizioni psichiche  dei  suddetti
  pazienti determinate da modificazioni ambientali;

   RITENUTO che:

   il  trasferimento dei degenti del reparto Lungodegenti in  altre
  strutture della provincia non si concili con il piano di rilancio
  che  il manager dell'AUSL n. 7 si era impegnato ad elaborare  per
  l'Ospedale   Busacca  e  comporti,  peraltro,  notevole   disagio
  psicofisico ai malati per il fatto di essere sradicati dal  luogo
  dove vivono da anni;

   sulla  delicata  problematica  sarebbe  stato  opportuno,  ancor
  prima  di procedere all'immediato trasloco dei pazienti,  sentire
  il  parere  tecnico dei medici del reparto in quanto maggiormente
  conoscitori  dei  problemi clinici, psichici,  comportamentali  e
  familiari dei pazienti;

   RILEVATO inoltre che:

   il  personale  medico sulle problematiche dell'Ospedale  Busacca
  ha formulato le seguenti indicazioni:

   a)    apertura    della    C.T.A,     all'interno
   dell'Ospedale  Busacca  (e  non a  Ragusa)  che  ospiterebbe  il
  gruppo  di pazienti a prevalente patologia psichiatrica.  (Questa
  struttura   rimarrebbe  aperta  all'utenza  esterna  anche   dopo
  l'esaurimento dei pazienti attualmente in reparto);

   b)  apertura  di una R.S.A. dedicata, all'interno  dell'Ospedale
  Busacca,  che  ospiterebbe  il gruppo di  pazienti  a  prevalente
  patologia   organica  e/o  motoriosensitiva.  (Questa   struttura
  verrebbe  chiusa dopo l'esaurimento degli attuali  pazienti,  sia
  perché dedicata, sia perché già presente l'attuale R.S.A);

   c)    apertura    all'utenza    esterna     della
   lungodegenza, già esistente e più volte affermata e  caldeggiata
  dall'attuale direttore generale, avv. Fulvio Manno,

                  IMPEGNA IL GOVERNO DELLA REGIONE

   a  congelare  il trasferimento dei pazienti ospiti  del  reparto
  Lungodegenti  (ex  dementi tranquilli) dell'Ospedale  Busacca  di
  Scicli,  tenuto  conto altresì delle condizioni psico-fisiche  di
  tali  pazienti,  delle loro residue capacità  relazionali,  della
  familiarità con l'ambiente che li ospita, del rapporto  affettivo
  tra  di  loro  e dell'aiuto concreto delle varie associazioni  di
  volontariato;

   ad  assumere  le necessarie iniziative perchè, nell'elaborazione
  di  un  serio piano di rilancio dell'Ospedale Busacca,  si  tenga
  conto  delle indicazioni del personale medico, lasciando  che  ad
  usufruire  dei posti letto delle nuove strutture del 'Centro  per
  gravi'  sia l'utenza esterna della sanità iblea che ne  ha  tanto
  bisogno,  atteso peraltro che occupare quei posti letto da  parte
  dei  pazienti ospiti del reparto di lungodegenza sarebbe come non
  avere  mai  aperto  le nuove strutture, in quanto  si  tratta  di
  pazienti fruitori a vita dei servizi del reparto;

   a  dotare la cittadinanza e l'Ospedale di Scicli delle strutture
  necessarie  al  suo  potenziamento,  che  non  può  essere  certo
  rappresentato  dal  trasferimento  degli  ex  dementi  tranquilli
  dell'Ospedale  Busacca  ad  una  struttura  esterna,  in  quanto,
  anzicchè servire ad altre utenze di malati, verrebbe ricoperta da
  una precedente struttura già esistente ed operante.» (458);

                  «L'Assemblea regionale siciliana

   PREMESSO che l'Ente Parco delle Madonie ha manifestato,  in  più
  occasioni,   la  necessità  di  provvedere  al  controllo   della
  diffusione,  su  tutto  il  territorio del  parco,  delle  specie
  selvatiche del cinghiale e del suino ibrido;

   CONSIDERATO che l'elevato numero di tali animali ha  arrecato  -
  e  continua  ad  arrecare - innumerevoli danni alle  colture,  ai
  frutteti e più complessivamente all'economia agricola madonita, e
  che  costituisce  inoltre  un concreto rischio  per  l'incolumità
  delle  popolazioni residenti, presso cui cinghiali  e  ibridi  si
  avvicinano sempre più;

   RICORDATO che:

   l'Ente Parco, sulla falsariga di quanto messo in atto nel  parco
  d'Abruzzo,  ha  redatto un progetto di cattura delle  specie,  al
  fine  di  contenerne  la riproduzione e di  conseguenza  i  danni
  provocati al territorio;

   la   materia  è  stata  più  volte  esaminata  in  occasione  di
  confronti  fra  l'Ente Parco delle Madonie  ed  i  vertici  delle
  istituzioni   regionali   e  provinciali   competenti,   stilando
  protocolli  d'intesa che hanno impegnato anche  cospicue  risorse
  dello  stesso  Ente,  senza però che si sia  giunti  a  risultati
  concreti  nella  lotta  alla proliferazione indiscriminata  degli
  animali;

   SOTTOLINEATO che:

   la  ditta,  cui  era  stato affidato il compito  della  gestione
  delle  gabbie  per  la  cattura degli animali,  ha  paventato  la
  dismissione del servizio;

   l'Ente  Parco  ha  provveduto a distribuire  gli  indennizzi  ai
  proprietari delle colture danneggiate, e che il futuro  prospetta
  nuove  richieste di indennizzo, almeno fino a che non si  proceda
  con   un  piano  progressivo  finalizzato  alla  riduzione  della
  popolazione  dei suini ibridi e dei cinghiali nel territorio  del
  Parco,

                  IMPEGNA IL GOVERNO DELLA REGIONE

   a  porre  in  essere,  nel pieno rispetto e nella  piena  tutela
  delle  specie  animali  interessate,  al  fine  di  salvaguardare
  l'equilibrio  dell'ecosistema del  Parco  delle  Madonie,  quelle
  iniziative   perché  si  determini  un  piano  diversificato   di
  interventi  che faciliti il controllo della proliferazione  delle
  suddette  specie,  e conduca progressivamente, anche  tramite  il
  loro abbattimento, alla riduzione del numero di capi presenti nel
  territorio;

   a   riconoscere   l'eccezionalità  critica  dell'evento   ed   a
  coinvolgere  nei programmi d'intervento il Corpo forestale  della
  Regione ed i veterinari delle ASL.» (459).

   Non  sorgendo osservazioni, dispongo che le stesse siano inviate
  alla Conferenza dei Presidenti dei Gruppi parlamentari perché  se
  ne determini la data di discussione.

   Informo,  ai  sensi dell'articolo 127, comma 9, del  Regolamento
  interno  che nel corso della seduta potrà procedersi a  votazioni
  mediante sistema elettronico.


   Presidenza del presidente Lo Porto


                       Sull'ordine dei lavori

    CRACOLICI  Chiedo di parlare.

    PRESIDENTE  Ne ha facoltà.

    CRACOLICI    Signor  Presidente,  piuttosto  che   intervenire,
  desidero  rivolgerle  una  domanda, è una  curiosità.  Il  famoso
  titolo  II  della legge elettorale,  che fu stralciato  dall'Aula
  per  consentire  la  pubblicazione per la procedura  referendaria
  specifica  prevista della parte I di quella legge che riguarda le
  elezioni  per  il  rinnovo dell'Assemblea regionale  siciliana  e
  l'elezione del Presidente della Regione, che fine ha fatto? Visto
  che   formalmente  l'Aula  non  ha  mai  né  cancellato,  ma   ha
  semplicemente stralciato e separato la parte I dalla  parte II.
   Ripeto,  la  parte I è andata in pubblicazione, ma la  parte  II
  che  fine ha fatto? La mia è una domanda per capire se è  rimasta
  iscritta  all'ordine  del giorno, se rimarrà iscritta  all'ordine
  del  giorno. Sto parlando del sistema elettorale che  riguarda  i
  comuni,  che  era  stata votato dal Parlamento  siciliano  e  poi
  separato  dal titolo I che riguardava invece la legge  elettorale
  per  la  Regione, quella seconda parte non ha mai avuto  poi  una
  luce,  nel senso che non si sa se sia respinta, se sia approvata,
  se esista, non esista.
   Desidererei  avere  una  risposta   anche  per  saperlo  e   per
  capirlo.

       PRESIDENTE   Onorevole  Cracolici,  la  parte  cui  lei   si
  riferisce  è stata approvata  ma impugnata dal Commissario  dello
  Stato.
   In  casi  di  impugnativa, naturalmente,  spetta  all'iniziativa
  parlamentare o all'iniziativa governativa riprodurne il contenuto
  in Aula; ciò  non è accaduto né da parte dei parlamentari,  né da
  parte  del  Governo.  Se  lei crede, ne  potrà  fare  oggetto  di
  proposta in sede di Conferenza dei Capigruppo.

    SPAMPINATO  Chiedo di parlare.

    PRESIDENTE  Ne ha facoltà.

    SPAMPINATO   Signor  Presidente,  intervengo   brevemente   per
  ripetermi rispetto alla settimana scorsa. Considero inconcepibile
  ciò  che  avviene riguardo  alla rubrica Industria ed all'assenza
  dell'assessore competente.
     La  stessa dichiarazione l'ho fatta la settimana scorsa  e  la
  ripeto  oggi  non tanto per rispetto dei colleghi che,  come  me,
  sono  venuti  oggi per sentire   risposte su temi particolarmente
  importanti per quanto riguarda lo sviluppo della Sicilia, ma  per
  rispetto  e  a  tutela del Parlamento tutto, perché non  può  una
  semplice nota letta ad inizio di seduta giustificare un assessore
  che per la seconda volta consecutiva,  per non meglio specificati
  impegni,   non dà la possibilità ai parlamentari di  svolgere  la
  loro funzione.
   Signor   Presidente, io le chiedo di farsi  parte diligente  per
  evitare che una terza volta il Parlamento sia chiamato ad  essere
  presente  per sentirsi leggere  una nota dell'Assessore  D'Aquino
  che  ci comunica che impegni non meglio precisati gli impediscono
  di essere presente per svolgere l'attività istituzionale.

    MICCICHE'  Chiedo di parlare.

    PRESIDENTE  Ne ha facoltà.

    MICCICHE'   Signor  Presidente,  onorevoli  colleghi,  oltre  a
  lamentare  l'ennesima assenza dell'Assessore per l'Industria,  mi
  preme  far  rilevare  che  nell'allegato  all'ordine  del  giorno
  relativo  alla  rubrica  Industria  mancano alcune interrogazioni
  da me presentate.
   In   particolare  mi  riferisco  alla  interrogazione  n.  2255,
  presentata all'inizio di quest'anno.
   Considerato  che la trattazione della rubrica  Industria   verrà
  nuovamente  rinviata, vorrei che la Presidenza si facesse  carico
  di far rispondere l'Assessore in merito a questa interrogazione.

    ORTISI  Chiedo di parlare.

    PRESIDENTE  Ne ha facoltà.

    ORTISI   Signor  Presidente,  onorevoli  colleghi  chiedo  alla
  Presidenza  di  richiamare l'Assessore per  l'Industria  ai  suoi
  compiti  istituzionali,  perché  non  si  tratta  solo  di   poca
  attenzione  nei  confronti  del Parlamento,  ma  si  tratta,  nel
  merito, di vanificazione di interventi possibili.
   Infatti,  il 30 giugno del 2004, ho presentato un'interrogazione
  che  riguardava  la  centrale  idroelettrica  della  Anapo  (SR),
  paventando  la possibilità che la conduzione venisse spostata  al
  P.T.  di  Napoli, cosa avvenuta il primo ottobre. Se  si  dovesse
  verificare un altro black-out come quello del settembre del 2003,
  la Sicilia dipenderà sempre dalla centrale di Napoli.
   Un  intervento tempestivo della Regione, e quindi dell'Assessore
  competente, avrebbe potuto scongiurare tale ipotesi;  ma  che  si
  risponda  ad  una interrogazione dopo un anno e tre mesi  -  anzi
  neppure  si  risponda  - non è soltanto un  depauperamento  della
  dignità  del Parlamento, ma anche delle possibilità di intervento
  della Regione.
   Pertanto,   chiedo,   a   nome  del  Gruppo   parlamentare   che
  rappresento, di riportare tale lamentela all'Assessore al ramo.

    PRESIDENTE  Onorevoli colleghi, sospendo brevemente  la  seduta
  in  attesa  di  conoscere  i  tempi  necessari  alla  Commissione
  Bilancio  per  concludere  i  lavori legati  alle  variazioni  di
  bilancio.
   La seduta è sospesa.

    (La seduta, sospesa alle ore 19.05, è ripresa alle ore 19.14)

   La seduta è ripresa.

    PRESIDENTE   Onorevoli colleghi, essendo  ancora  in  corso  la
  Commissione  Bilancio, rinvio la seduta a  domani,  mercoledì  30
  novembre 2005, alle ore 17.00, con il seguente ordine del giorno:


   Presidenza del presidente Lo Porto


   I   - COMUNICAZIONI
  II   - LETTURA, AI SENSI E PER GLI EFFETTI DEGLI ARTICOLI 83,
  LETTERA D) E 153 DEL REGOLAMENTO INTERNO, DELLA MOZIONE:

         N. 460 -  Iniziative a livello centrale per far  sì  che
                 nella   finanziaria  2006  dello   Stato   siano
                 contenute   disposizioni  volte  allo   sviluppo
                 economico ed infrastrutturale del Mezzogiorno  e
                 della Sicilia.

         (25 novembre 2005)
                                BARBAGALLO - CULICCHIA - TUMINO -
                                    GURRIERI - GENOVESE - ZANGARA

  III -  SVOLGIMENTO DI INTERROGAZIONI ED INTERPELLANZE DELLA
         RUBRICA:  Lavori pubblici
  IV   - SVOLGIMENTO DI INTERROGAZIONI ED INTERPELLANZE DELLA
  RUBRICA:  Lavoro
  V   - DISCUSSIONE DEI DISEGNI DI LEGGE:

         1)  -  Misure finanziarie urgenti per l'anno finanziario 2005
             (n. 1084)

         2)  -   Norme sull'esposizione al pubblico dei prezzi dei
             prodotti in vendita                   (n. 1023/A) (Seguito)

         3)  -   Istituzione di un ulteriore turno elettorale autunnale
             per il rinnovo degli organi dei Comuni e delle Province della
             Regione. Modifica dell'articolo 8 della legge regionale 2
             agosto 2002, n. 7  (n. 977/A) (Seguito)

  4)  -   Istituzione di poli turistici all'interno dei parchi
  dell'Etna, dei Nebrodi e delle Madonie  (nn. 986-987/A)
  5)  -   Disciplina della raccolta, commercializzazione e
  valorizzazione dei funghi epigei spontanei  (nn. 908-812- 6/A)
  6)  -   Interventi per la valorizzazione turistica, fruizione e
  conservazione delle opere della   Fiumara d'arte  (n. 1003/A)
  7)  -   Disposizioni finanziarie urgenti e per la
  razionalizzazione dell'attività amministrativa  (n. 151-Norme
  stralciate II/A)

       VI   - ELEZIONE DELLE COMMISSIONI LEGISLATIVE PERMANENTI E DELLA
         COMMISSIONE PER L'ESAME DELLE QUESTIONI CONCERNENTI L'ATTIVITA'
         DELL'UNIONE EUROPEA
  VII   -  ELEZIONE DI DEPUTATI SEGRETARI

                  La seduta è tolta alle ore 19,15.

        Licenziato dal Servizio Lavori d'Aula alle ore 20.10

                     DAL SERVIZIO LAVORI D'AULA
                            Il Direttore
                     Dott.ssa  Iolanda Caroselli

   ALLEGATO

   Risposte scritte ad interrogazioni

   FLERES  - CATANIA G. - MAURICI.- «All'Assessore per la famiglia,
  le politiche sociali e le autonomie locali, premesso che:

   lungo  la  strada  principale  di Tremestieri  Etneo  (CT)  (via
  Etnea)   il  traffico  veicolare  è  particolarmente  intenso   e
  l'andatura sostenuta;

   si  è  tentato  di  risistemare le strisce pedonali  con  scarsi
  risultati;

   è   necessario  procedere  all'installazione  di   un   semaforo
  pedonale   che  possa  definitivamente  risolvere  la  pericolosa
  situazione;

   per  sapere  quali interventi si intendano porre  in  essere  al
  fine di risolvere quanto in premessa indicato.» (1734)

          (Gli interroganti chiedono risposta  con urgenza)

   Risposta.  «In riferimento alla interrogazione numero  1734,  il
  comune  interessato,  con nota recentemente  pervenuta  a  questo
  Ufficio,  ha  comunicato che, al fine di  risolvere  il  problema
  della  pericolosità  della strada principale  (via  Etnea),  sono
  stati adottati i seguenti provvedimenti:
   -  si  è  proceduto  a ripristinare l'impianto semaforico  posto
  all'incrocio  tra la via Roma e la via Etnea, anche  se  solo  in
  forma lampeggiante, in quanto, nelle ore di punta, il traffico  è
  smistato dai vigili urbani;
   -  è  stato installato un semaforo pedonale all'incrocio tra  la
  via  Etnea  e  la  via  Maiorana (in corrispondenza  dell'accesso
  all'istituto comprensivo  E. De Amicis );
   -  in  località  San  Vito, all'ingresso della  città,  è  stata
  prevista l'installazione di un altro semaforo pedonale.»

                                            L'Assessore STANCANELLI

   FLERES  - CATANIA G. - MAURICI.- «All'Assessore per la famiglia,
  le politiche sociali e le autonomie locali, premesso che:

   la Via Poggio Fanales di Caltagirone (CT) da oltre dieci anni  è
  chiusa al transito a causa di una frana;

   in   questo  periodo,  in  quella  arteria  viaria  sono   stati
  depositati  rifiuti di ogni genere con evidenti  rischi  per  chi
  abita in Via Poggio Fanales;

   la  mancata  riapertura  al  traffico  veicolare  e  le  carenze
  igieniche della Via Fanales devono essere tempestivamente risolte
  al fine di garantire uguale trattamento ai cittadini;

   per sapere:

   quali  iniziative  intenda intraprendere al fine  di  verificare
  quanto  in  premessa indicato e comunque come intenda  provvedere
  affinché la via Poggio Fanales possa essere riaperta al traffico,
  previa pulizia e bonifica dell'intero asse viario;

   entro  quali  tempi quanto precedentemente esposto potrà  essere
  realizzato   onde  garantire  uguali  condizioni  di   vivibilità
  all'intera cittadinanza.» (2222)

          (Gli interroganti chiedono risposta con urgenza)

   Risposta.  «In riferimento alla interrogazione numero  2222,  il
  sindaco   di   Caltagirone,  interessato  dallo   scrivente,   ha
  comunicato, con nota dell'8 settembre 2005, che recentemente sono
  stati  effettuati lavori di scerbatura e di bonifica in tutta  la
  zona urbana di Via Poggio Fanales.
   Nella  medesima  nota  è stato fatto presente,  inoltre,  che  a
  breve  saranno  consegnati  i lavori per  il  consolidamento  del
  costone omonimo, con la conseguente sistemazione e riapertura  al
  transito del tratto di strada interrotto. Detti lavori sono stati
  finanziati  con  fondi della legge n. 433/1991  dal  Dipartimento
  della  Protezione  civile per un importo di euro  150.000,00.  Il
  medesimo  Dipartimento,  tramite  tecnici  comunali,  ne   curerà
  l'esecuzione.»

                                            L'Assessore STANCANELLI

   PANARELLO.  -  «Al Presidente della Regione e all'Assessore  per
  la famiglia, le politiche sociali e le autonomie locali, premesso
  che   dal  novembre  del  2003  il  Comune  di  Messina  è  stato
  commissariato a seguito della sentenza della Corte  d'Appello  di
  Messina  che  ha dichiarato decaduto dalla carica il Sindaco  pro
  tempore;

   considerato che:

   a  distanza di quasi due anni, anche a causa di un decreto legge
  emanato   in  pendenza  del  giudizio  innanzi  alla   Corte   di
  Cassazione,  la sentenza della Corte d'Appello di Messina  non  è
  passata in giudicato;

   nel  giugno del 2005 1'Assemblea regionale siciliana,  anche  al
  fine  di  consentire lo svolgimento delle elezioni per il rinnovo
  degli  organi  (Sindaco  e  Consiglio comunale)  della  città  di
  Messina,  ha  istituito,  eccezionalmente,  un  turno  elettorale
  autunnale;

   in  conseguenza della previsione del turno elettorale autunnale,
  il   Sindaco,  dichiarato  decaduto  in  forza  di  una  sentenza
  provvisoriamente  esecutiva,  con  nota  del  29   luglio   2005,
  trasmessa all'Assessorato della famiglia, delle politiche sociali
  e  delle  autonomie locali, ha dichiarato '... al  solo  fine  di
  consentire le elezioni nella prossima sessione autunnale, con  la
  presente  dichiaro  solennemente di  rinunciare  a  ricoprire  la
  carica di Sindaco della Città di Messina';

   tale  notizia, avendo avuto ampio risalto sui mass media  locali
  e   regionali,   ha   determinato   una   legittima   aspettativa
  dell'opinione  pubblica cittadina ad esercitare già  nell'autunno
  del 2005 il diritto di voto;

   tale  univoca dichiarazione (rinuncia a ricoprire la  carica  di
  sindaco)  determina, ipso iure, la sopravvenuta cessazione  della
  materia  del contendere nel giudizio pendente presso la Corte  di
  Cassazione;

   pertanto, stante il verificarsi delle condizioni previste  dalla
  legge,   dovrà  procedersi  anche  per  il  Comune   di   Messina
  all'indizione dei comizi elettorali;

   per sapere:

   se  non  ritengano,  in  tempi brevissimi,  sulla  scorta  della
  dichiarazione  di  rinuncia a ricoprire  la  carica  di  sindaco,
  trasmessa   all'Assessorato  regionale  della   famiglia,   delle
  politiche  sociali e delle autonomie locali, di dover offrire  ai
  cittadini ed alle forze politiche messinesi chiare ed inequivoche
  assicurazioni  circa  l'indizione dei comizi  elettorali  per  il
  rinnovo  degli organi amministrativi nel previsto turno autunnale
  del 2005;

   se  non  ritengano,  in  caso contrario, di  dover  esplicitare,
  immediatamente,   quali  eventuali  ulteriori   atti   potrebbero
  determinare  la fine del commissariamento del terzo capoluogo  di
  provincia della Regione siciliana.» (2358)

   Risposta.  «In riferimento alla interrogazione numero  2358,  si
  evidenzia, preliminarmente, che l'articolo 2 della l.r. 8  giugno
  2005,  n.  8,  ha previsto, limitatamente all'anno 2005,  che  il
  Presidente  della  Regione  possa indire,  ove  ne  ricorrano  le
  condizioni, un turno di elezioni amministrative da svolgersi  nel
  periodo compreso fra il 15 novembre ed il 15 dicembre.
   Si   rileva  altresì  che,  pur  in  presenza  di  una   tornata
  elettorale straordinaria indetta con decreto del Presidente della
  Regione,  trovano applicazione le norme procedurali  dettate  dal
  T.U.  delle leggi per l'elezione dei consigli comunali, approvato
  con  D.P.Reg. n. 3/1960, ed in particolare l'articolo 8, ai sensi
  del  quale la convocazione dei comizi va deliberata non oltre  il
  sessantesimo   giorno   ed,   eccezionalmente,   non   oltre   il
  cinquantesimo giorno precedente quello della votazione.
   Nel  rispetto delle citate disposizioni normative,  le  elezioni
  amministrative  del comune di Messina sono state indette  per  il
  27/28 novembre p.v., con D.P.Reg. n. 237 del 23 settembre 2005.»

                                            L'Assessore STANCANELLI

   BARBAGALLO.  - «Al Presidente della Regione e all'Assessore  per
  il territorio e l'ambiente, premesso che:

   in  data 20 luglio 2004 è stata presentata un'interrogazione per
  conoscere le ragioni per le quali non è stato attivato il  potere
  sostitutivo  regionale per l'approvazione  del  Piano  regolatore
  generale del comune di Trecastagni (CT);

   con  nota  prot. n. 993/In. 13 del 7 ottobre 2004 il  Presidente
  della  Regione  ha  delegato  l'Assessore  per  il  territorio  a
  compiere gli atti di sua competenza;

   considerato che:

   a  distanza  di quasi un anno non è stata ancora fornita  alcuna
  risposta;

   la  mancata definizione del nuovo Piano regolatore generale  del
  comune di Trecastagni potrebbe configurare comportamenti omissivi
  e    inadempienze   sia   dell'amministrazione    comunale    che
  dell'Assessorato  regionale  per  il  territorio,  il  quale   ha
  l'obbligo  di  adottare  le  proprie  determinazioni  nei   tempi
  previsti dalla normativa vigente;

   rilevato che:

   nelle more dell'approvazione del Piano regolatore generale  sono
  stati approvati molteplici piani di lottizzazione che stravolgono
  il  contenuto del nuovo strumento urbanistico e compromettono  la
  salvaguardia del territorio;

   per  sapere  quali siano le ragioni del grave ritardo accumulato
  dall'amministrazione di Trecastagni e i motivi per  i  quali  non
  sia stato finora attivato l'intervento sostitutivo previsto dalla
  legge.» (2301)

            (L'interrogante chiede risposta con urgenza)

   Risposta.   «In  riferimento  all'interrogazione  numero   2301,
  premesso  che  il Comune di Trecastagni, dotato di PRG  approvato
  con D.A. n. 1083 del 14 dicembre 1989, è obbligato alla revisione
  dello  strumento urbanistico ai sensi dell'art. 3, comma 1, della
  l.r.   15/91,  i  competenti  uffici  di  questa  Amministrazione
  regionale hanno rappresentato quanto segue:

    1. Con nota n. 40 del 2 febbraio 2003 il Sindaco pro-tempore del
       Comune di Trecastagni ha comunicato che il Consiglio comunale con
       deliberazioni n. 2/02-5/02-29/02-34/02-37/02-41/02 ha approvato
       le proprie determinazioni sul progetto di massima di revisione
       del PRG.

    2. Successivamente, il Sindaco con nota n. 17937 del 7  ottobre
       2003 ha fatto presenti che:

   -    in  data 24 marzo 2003 il progetto di revisione del  PRG  è
  stato  inviato  all'Ufficio del Genio Civile di  Catania  per  il
  nulla  osta  di  competenza, ai sensi dell'art.  13  della  legge
  64/74, e che il medesimo Ufficio, con nota del 23 maggio 2003  ha
  richiesto  alcune modifiche da apportare agli elaborati trasmessi
  ai fini dell'espressione del parere di competenza;

   -  all'Ente  Parco dell'Etna, con nota comunale n. 4967  del  24
  marzo  2003 è stato richiesto il parere di competenza,  ai  sensi
  dell'art. 17 della l.r. 14/88;

   -  con  nota  n.  8726 del 4 dicembre 2003 il suddetto  Ente  ha
  trasmesso  il  proprio  parere  favorevole,  con  indicazioni   e
  prescrizioni.

    3. Con nota n. 1527 del 17 marzo 2004 del dirigente del Servizio
       4/DRU di questo Assessorato, è stato richiesto al Sindaco di
       relazionare sui provvedimenti di competenza adottati, avvertendo
       che  in caso di mancanza od infruttuoso riscontro si sarebbe
       intervenuto in via ispettiva.

    4. Con nota n. 5744 del 31 marzo 2004 il sindaco pro-tempore, in
       riscontro alla superiore nota n. 1527, ha trasmesso in pari data
       una  nota,  a  firma del responsabile dell'ufficio  comunale
       redattore del progetto di revisione del PRG, architetto Francesco
       Failla, nella quale il medesimo ha fatto presente che sono in
       corso di elaborazione le indicazioni e le prescrizioni dettate
       dall' Ufficio del Genio Civile e dall'Ente Parco dell'Etna, e
       quindi  l'iter formativo del PRG risulta ancora in  fase  di
       definizione.

    5. Con  più note, n. 50201 del 2 agosto 2004 e n. 67801 del  19
       ottobre  2004,  il dirigente del Servizio  4/DRU  di  questo
       Assessorato ha reiterato l'invito all'amministrazione comunale a
       fornire  notizie  in ordine allo stato di definizione  degli
       elaborati progettuali del PRG in conformità ai pareri espressi
       dal Genio Civile e dall'Ente Parco, preannunciando, in caso di
       inadempienza o di mancato riscontro entro il termine di giorni
       15, l'intervento sostitutivo a mezzo di commissario ad acta.

    6. Il  Sindaco,  con  nota n. 19359 del  21  ottobre  2004,  ha
       convocato la Commissione Edilizia Comunale per l'esame degli
       elaborati del PRG, trasmessi con successiva nota n. 20778 del 9
       novembre 2004, a firma dell'architetto Failla, all'Ufficio del
       Genio Civile di Catania per l'esame ed il rilascio del nulla
       osta, ai sensi dell'art. 13 della legge 64/74.

    7. Il  servizio  5/DRU-Affari Urbanistici Sicilia Orientale  di
       questo Assessorato, in riferimento alla suddetta nota n. 20778
       del 9 novembre 2004, ha richiesto, con propria nota n. 11335 del
       23 febbraio 2005, al Sindaco di relazionare riguardo i successivi
       adempimenti connessi alla revisione del PRG.

    8. Il Sindaco del Comune di Trecastagni, con nota n. 5047 del 21
       marzo 2005, ha fatto presente che l'Ufficio del Genio Civile di
       Catania, con nota del 17 gennaio 2005, ha richiesto ulteriori
       rettifiche  degli elaborati progettuali del  PRG  e  che  la
       Commissione Edilizia Comunale ha rilevato che il progetto di
       revisione  del  PRG è privo della necessaria  programmazione
       urbanistica relativa al settore commerciale, ai sensi della l.r.
       22  dicembre 1999 n. 28, e che la documentazione tecnica  ed
       amministrativa non rispetta quanto previsto dalla  circolare
       assessoriale n. 2/DRU dell'11 luglio 2000.

    9. Successivamente,  con nota del 3 giugno  2005,  pervenuta  a
       questo Assessorato il 13 giugno 2005, il Sindaco ha comunicato
       che il 30 maggio 2005 il progettista ha trasmesso gli elaborati
       di PRG modificati all'Ufficio del Genio Civile che ha dato il
       proprio nulla osta in data 22 luglio 2005.

    10.Infine, il Sindaco del Comune di Trecastagni ha comunicato di
       aver trasmesso al Consiglio Comunale, con nota n. 21140 del 19
       ottobre 2005, la proposta di deliberazione pervenutagli dall'UTC
       il 13 ottobre 2005.

   Premesso  quanto  sopra,  si rassicura l'onorevole  interrogante
  che  gli  uffici di questa Amministrazione regionale  vigileranno
  affinché  il  Consiglio Comunale si determini sul  PRG  entro  45
  giorni  dalla data di ricezione del piano, decorsi i quali  verrà
  attivato  l'intervento  sostitutivo a  mezzo  di  commissario  ad
  acta.»

                                                 L'Assessore CASCIO