Presidenza del vicepresidente Fleres
PAFFUMI dà lettura del processo verbale della seduta
precedente che, non sorgendo osservazioni, si intende approvato.
Congedo e missione
PRESIDENTE Comunico che l'onorevole Genovese è in congedo per
l'odierna seduta.
L'Assemblea ne prende atto.
Comunico, altresì, che per ragioni del suo ufficio l'onorevole
Turano è in missione, per oggi 20 dicembre 2005.
L'Assemblea ne prende atto.
Annunzio di presentazione e di contestuale invio di disegno di
legge alla competente Commissione legislativa
PRESIDENTE Comunico che è stato presentato ed inviato alla
competente Commissione legislativa il seguente disegno di legge:
BILANCIO (II)
Riproposizione di norme approvate dall'Assemblea regionale
siciliana nella seduta del 6-7 dicembre 2005 e impugnate dal
Commissario dello Stato (n. 1095)
di iniziativa parlamentare
presentato dagli onorevoli Fleres, Mercadante, Baldari e Turano
in data 17 dicembre 2005
inviato in data 20 dicembre 2005.
Annunzio di interrogazioni
PRESIDENTE Comunico che sono state presentate le seguenti
interrogazioni:
con richiesta di risposta orale
N. 2547 - Provvedimenti per consentire la ricostruzione degli
impianti del comparto agricolo e serricolo danneggiati dal
maltempo.
Presidente Regione
Assessore Agricoltura
Firmatario: Incardona Carmelo
N. 2554 - Notizie sui motivi che hanno indotto
l'Amministrazione regionale a concedere un finanziamento esiguo,
per interventi di manutenzione e riparazione, alla Chiesa dei
santi Pietro e Paolo a Catania, rispetto a tutti gli altri
finanziamenti concessi ad enti di culto ed interventi urgenti
per procedere al riequilibrio risarcitorio del danno.
Presidente Regione
Assessore Lavori Pubblici
Firmatario: Villari Giovanni
Le interrogazioni, ora annunziate, saranno iscritte all'ordine
del giorno per essere svolte al loro turno.
con richiesta di risposta scritta
N. 2548 - Opportune iniziative a tutela dei cittadini nel
processo di privatizzazione dei servizi idrici.
Presidente Regione
Firmatario: Forgione Francesco
N. 2549 - Intervento urgente allo scopo di tutelare e
potenziare l'ospedale Busacca di Scicli (RG).
Presidente Regione
Assessore Sanità
Firmatario: Forgione Francesco; Liotta Santo
N. 2550 - Notizie sul costo della campagna 'La Mafia fa
schifo', promossa dalla Regione siciliana, e sui capitoli del
bilancio regionale utilizzati allo scopo.
Presidente Regione
Firmatario: De Benedictis Roberto
N. 2551 - Provvedimenti per potenziare il collegamento fra
Palermo e San Martino delle Scale (frazione del comune di
Monreale).
Presidente Regione
Assessore Turismo
Firmatario: Virzi' Gioacchino
N. 2552 - Ritardo nella nomina del Commissario
straordinario al Comune di Ragusa.
Presidente Regione
Assessore Famiglia
Firmatario: Gurrieri Sebastiano
N. 2553 - Interventi per impedire la soppressione dell'ufficio
SCICA di Paternò (CT).
Assessore Lavoro
Firmatari: Fleres Salvatore; Catania Giuseppe; Maurici Giuseppe
N. 2555 - Interventi urgenti per la sistemazione
dell'alveo del fiume Mortellaro.
Assessore Territorio
Assessore Lavori Pubblici
Firmatario: De Benedictis Roberto.
Le interrogazioni, ora annunziate, saranno inviate al Governo.
Annunzio di mozioni
PRESIDENTE Comunico che sono state presentate le seguenti
mozioni: numero 465 Interventi per scongiurare il
depotenziamento dei servizi di 'Postel', società del gruppo Poste
S.p.A. di Palermo , degli onorevoli Zangara Andrea; Barbagallo
Giovanni; Gurrieri Sebastiano; Manzullo Giovanni
Presentata il 15/12/05
numero 466 Notizie sull'effettivo stato di attuazione delle
risorse derivanti dal POR 2000-2006 , degli onorevoli Barbagallo
Giovanni; Culicchia Vincenzino; Genovese Francantonio;
Gurrieri Sebastiano; Tumino Carmelo; Zangara Andrea
Presentata il 16/12/05
Avverto che le mozioni predette saranno poste all'ordine del
giorno della seduta successiva perché se ne determini la data di
discussione.
Presidenza del vicepresidente Fleres
Determinazione della data di discussione di mozione
PRESIDENTE Si passa al punto II dell'ordine del giorno:
Lettura, ai sensi e per gli effetti degli articoli 83, lettera
d), e 153 del Regolamento interno, della seguente mozione:
N. 464 Iniziative per la richiesta, di concerto con altri
quattro consigli regionali, di un referendum popolare per
scongiurare le gravi conseguenze politiche che provocherebbe
la revisione costituzionale così come approvata dal Senato
della Repubblica , degli onorevoli Raiti Salvatore; Ferro
Giovanni; Miccichè Calogero; Morinello Salvatore; Orlando
Leoluca; Forgione Francesco; Liotta Santo; Sanzeri Salvatore;
Barbagallo Giovanni.
Ne do lettura:
«L'Assemblea regionale siciliana
PREMESSO che:
nella Gazzetta Ufficiale n. 269 del 18 novembre 2005 è stata
pubblicata la legge costituzionale recante 'Testo di legge
costituzionale approvato in seconda votazione a maggioranza
assoluta, ma inferiore ai due terzi dei membri di ciascuna
Camera, recante: «Modifiche alla Parte II della Costituzione»';
il provvedimento è stato approvato dall'Aula del Senato con 170
voti favorevoli, 132 contrari e 3 astenuti, nella seduta di
mercoledì 16 novembre 2005;
una parte della norma prevede che ciascuna Regione possa
assumere, per propria decisione, poteri esclusivi in materia di
sanità, di istruzione, di sicurezza, con la conseguenza che
soltanto i territori che ne hanno le risorse, vale a dire le aree
più forti e ricche del Paese, acquisiscono autonomia decisionale
in queste essenziali materie, uscendo dai sistemi sanitario e
scolastico nazionali, e dotandosi di un proprio, ulteriore Corpo
di polizia, cosa che complicherebbe inevitabilmente il già
difficile coordinamento tra le autorità e le forze che si
occupano, in Italia, di sicurezza;
è inoltre previsto che ciascuna Regione possa definire,
attraverso una propria legge, la parte dei programmi scolastici e
formativi di suo specifico interesse, con grave minaccia
dell'autonomia scolastica e, in definitiva, della stessa coesione
culturale del Paese, prospettando una frammentazione del sistema
di tutela di fondamentali ed essenziali diritti dei cittadini a
danno delle regioni più disagiate e meno sviluppate;
tra l'altro la modifica delle modalità di elezione e delle
funzioni del Presidente della Repubblica riduce allo stesso i
poteri di supremo garante della Costituzione, massima fonte
primaria del diritto in Italia ed inequivocabile base per lo
stato di diritto e democratico per il rispetto della pluralità;
VISTO che:
risultano note le difficoltà in cui si ritrovano le strutture
sanitarie in Sicilia e nelle altre regioni del Sud, nonchè il
prezzo altissimo che pagano i siciliani in una regione dove
ancora si muore per assenza di mezzi idonei a garantire la
salute;
gli ultimi dati statistici dimostrano la preoccupante fuga di
cervelli e di giovani, professionalmente eccellenti, verso aree e
strutture capaci di accogliere le loro risorse scientifiche, che
investono sulle risorse umane localizzate nel Nord del Paese,
unica area dove si effettuano realmente investimenti idonei;
CONSIDERATO che il federalismo può valorizzare le iniziative e
le potenzialità locali in un quadro di solida garanzia dei
diritti essenziali e di forte cooperazione tra tutti i livelli
istituzionali, mentre, al contrario, in questo caso,
crollerebbero le basi di unità e di solidarietà su cui si fonda
la nostra Costituzione, garante dello Stato democratico;
RILEVATO che:
la legge non è stata approvata nella seconda votazione da
ciascuna delle Camere con la maggioranza di due terzi dei suoi
componenti, come previsto dall'art. 138 della Costituzione, per
evitare il referendum popolare;
come previsto dalla Costituzione, cinque Consigli regionali
possono chiedere il referendum entro tre mesi dalla pubblicazione
e, in questo caso, la legge non viene promulgata,
IMPEGNA IL GOVERNO DELLA REGIONE
a chiedere il referendum popolare, di concerto con gli altri
consigli regionali, al fine di farsi promotore dei valori di
solidarietà e sviluppo indispensabili per la crescita di tutte le
aree nazionali che versano nelle stesse condizioni di disagio
economico e sociale, garantendo le stesse opportunità e la stessa
qualità delle strutture sociali in tutto il territorio italiano,
per evitare e scongiurare le gravi conseguenze politiche che
provocherebbe la revisione costituzionale così come approvata.»
(464).
Dispongo che la mozione predetta venga demandata alla
Conferenza dei Presidenti dei Gruppi parlamentari perchè se ne
determini la data di discussione.
Presidenza del vicepresidente Fleres
Richiesta di procedura d'urgenza per il disegno di legge numero
1095 «Riproposizione di norme approvate dall'Assemblea regionale
siciliana nella seduta del 6-7 dicembre 2005 e impugnate dal
Commissario dello Stato»
PRESIDENTE Comunico che è stata richiesta la procedura
d'urgenza per il disegno di legge numero 1095 «Riproposizione di
norme approvate dall'Assemblea regionale siciliana nella seduta
del 6-7 dicembre 2005 e impugnate dal Commissario dello Stato».
La richiesta sarà posta all'ordine del giorno della seduta
successiva.
Avverto, ai sensi dell'articolo 127, comma 9, del Regolamento
interno che nel corso della seduta potrà procedersi a votazioni
mediante sistema elettronico.
Rinvio dello svolgimento di interrogazioni ed interpellanze della
rubrica Presidenza - Affari Generali
PRESIDENTE Comunico che è pervenuta in data odierna, da parte
dell'Assessore alla Presidenza, onorevole Cimino, una
comunicazione urgente con la quale lo stesso informa di non
potere essere in Aula per sopraggiunti inderogabili impegni
istituzionali non delegabili. Pertanto, lo svolgimento della
relativa Rubrica è rinviata ad altra seduta.
Industria
Presidenza del vicepresidente Fleres
Svolgimento di interrogazioni ed interpellanze della rubrica
Industria
PRESIDENTE Si passa al punto quarto all'ordine del giorno:
Svolgimento, ai sensi dell'articolo 159, comma 3, del Regolamento
interno di interrogazioni ed interpellanze della rubrica
Industria .
Si passa all'interrogazione n. 1661 Richiesta di interventi
urgenti da parte dell'Amministrazione regionale al fine di
rientrare nel possesso della miniera e delle pertinenze minerarie
dell'isola di Vulcano , degli onorevoli Raiti, Orlando, Ferro,
Morinello e Miccichè.
Invito l'assessore D'Aquino a fornire la risposta.
D'AQUINO , assessore per l'industria. Signor Presidente,
onorevoli colleghi, con riferimento alla richiesta contenuta
nell'atto ispettivo, la concessione mineraria Vulcano
Castrogiovanni , citata nell'interrogazione n. 1661, è stata
trasferita in testata con decreto assessoriale n. 456 del 1984
alla ditta Bombara Isabella in De Luca. Con decreto assessoriale
n. 635 del 1988 è stata rigettata l'istanza presentata dalla
ditta Bombara Isabella tesa ad ottenere la proroga trentennale
della concessione Vulcano Castrogiovanni .
Con atto notarile del 15 novembre 1990 la signora Bombara ha
venduto alla Gioterme Vulcano s.r.l. esclusivamente il terreno su
cui insiste una vasca rudere della piscina termale facente parte
della pertinenza dell'ex concessione Vulcano Castrogiovanni .
Nello stesso atto si rivela che, a richiesta della signora
Bombara, la stessa si sarebbe impegnata ad espletare tutti gli
atti eventualmente dovuti per rendere libera e disponibile la
pertinenza.
La procedura di consegna della miniera e della sua pertinenza
non si è potuta però completare in quanto, nonostante più volte
il distretto minerario di Catania abbia contattato la signora
Bombara Isabella, quest'ultima non ha dato mai riscontro
rimanendo così obbligata a custodire la miniera e la sua
pertinenza ai sensi dell'articolo 42 della legge regionale n.
54/1956.
A seguito delle risultanze degli studi effettuati in fase di
permesso che l'assessorato ha concesso alla Gioterme Vulcano
s.r.l., la stessa società ha presentato un'istanza tesa ad
ottenere la concessione mineraria in cui è stata prevista, tra
l'altro, la riattivazione della vasca facente parte della
pertinenza dell'ex concessione Vulcano Castrogiovanni .
Considerato che l'iter istruttorio della suddetta istanza della
concessione alla Gioterme Vulcano s.r.l. si è conclusa
favorevolmente, con nulla osta antimafia pervenuto in ultimo al
servizio competente in data 8 giugno 2004, si fa presente che nel
provvedimento di conferimento della concessione mineraria
denominata Pandora in corso di registrazione presso gli organi
di controllo, viene anche disposta la consegna al nuovo
concessionario Gioterme Vulcano s.r.l. della miniera e delle
pertinenze della ex concessione Vulcano Castrogiovanni ai sensi
della legge regionale 1 ottobre 1956 n. 54.
PRESIDENTE Ha facoltà di parlare l'onorevole Miccichè per
dichiararsi soddisfatto o meno della risposta del Governo.
MICCICHE' Mi dichiaro insoddisfatto della risposta.
PRESIDENTE Si passa all'interrogazione n. 2255 Notizie in
merito alla richiesta di rientro in servizio di un dipendente
regionale posto in pensionamento anticipato nel 1997 ,
dell'onorevole Micciché.
Invito l'assessore D'Aquino a fornire la risposta.
D'AQUINO , assessore per l'industria. In riferimento
all'interrogazione n. 2255, poiché la materia rientra nelle
competenze organizzative della società Italkali, l'Assessorato
all'Industria è nell'impossibilità di poter attivare interventi.
Peraltro, come già comunicato dal Presidente della Regione con
nota n. 6831 del 6 ottobre 2005, il dipendente in questione non è
dipendente regionale.
PRESIDENTE Ha facoltà di parlare l'onorevole Miccichè per
dichiararsi soddisfatto o meno della risposta dell'assessore.
MICCICHE' Signor Presidente, onorevole assessore, questa
interrogazione è riferita ad una questione che proprio in questi
giorni ho avuto modo di discutere in una seduta apposita dei
provvedimenti sulle variazioni di bilancio. In effetti
l'interessato non è dipendente della Regione ma della ex Resais.
Il signor Aldo Mucci, insieme ad altri che erano lavoratori
della Italkali, hanno chiesto, con regolare domanda, in base alla
legge cui fa riferimento anche l'assessore, di potere essere
utilizzati, senza nessun onere a carico della Regione.
In considerazione del fatto che hanno un reddito pensionistico,
nella loro condizione di baby pensionati - dovuta ad un
provvedimento obbligato, non perché l'hanno voluto, ma per
ragioni legate alla vicenda degli enti economici della Regione -
hanno preso una iniziativa di tipo politico per protestare contro
il loro stato di ozio, perché non intendono esser pagati per non
fare niente essendo invece nelle condizioni di potere lavorare.
Loro rinunciano ad aver riconosciuto qualsiasi onere aggiuntivo
sul lavoro svolto, purché possano essere utili alla società, alla
Regione. Credo che dobbiamo essere grati a queste persone.
Quindi è stato giusto inserire nelle variazioni di bilancio
l'emendamento per assumerli.
D'AQUINO assessore per l'industria. La norma è stata
impugnata dal Commissario dello Stato, quindi, a maggior ragione
non è possibile prenderla in considerazione.
MICCICHE' Non voglio riprendere un argomento trattato già
nella precedente seduta quando si è discusso dell'impugnativa del
Commissario dello Stato sul disegno di legge di variazioni di
bilancio.
Il provvedimento in questione è stato impugnato semplicemente
perché non era sufficientemente chiaro nella sua esposizione;
bisognava precisare che la prestazione non avrebbe avuto alcun
onere aggiuntivo a carico della Regione.
PRESIDENTE Onorevole Miccichè, le ricordo che tutte le norme
impugnate dal Commissario dello Stato sono state riproposte in un
unico disegno che mi sono fatto carico di presentare senza
entrare nel merito, giusto per consentire una più attenta
verifica di costituzionalità.
Considerato che per questo disegno di legge è già stata
richiesta la procedura d'urgenza, credo che la strada più veloce
per affrontare questo tema sia proprio quella di aspettare la
trattazione del disegno di legge n. 1095 ed in quella sede si
potrebbe eventualmente correggere l'errore che lei sottolineava.
MICCICHE' Signor Presidente, il mio intervento va proprio in
questa direzione.
Però, la risposta dell'Assessore è in netto contrasto con
quanto già avanzato dallo stesso Governo con la presentazione
dell'emendamento.
Poiché questo emendamento è stato impugnato dal Commissario
dello Stato, probabilmente per delle limitazioni di tipo tecnico,
sarebbe opportuno che il Governo cercasse di migliorare tale
provvedimento, al fine di evitare ulteriori impugnative.
PRESIDENTE Onorevoli colleghi si procede con lo svolgimento
dell'interrogazione numeri 2327 e 2330 «Notizie sulle conclusioni
dell'ispezione condotta dall'Assessorato all'Industria presso il
Consorzio ASI di Catania», di identico contenuto.
Tutti gli altri atti ispettivi, per assenza dall'Aula dei
firmatari, vengono trasformati con richiesta di risposta scritta.
Ha facoltà di parlare l'onorevole assessore.
D'AQUINO assessore per l'industria. In riferimento agli atti
ispettivi si rappresenta quanto segue: in seguito alla relazione
ispettiva citata nell'interrogazione, l'Assessorato all'industria
con nota n. 2797 dell'8/08/2005, ha contestato ufficialmente agli
organi consortili dell'ASI di Catania il grave disordine
organizzativo in cui versa l'Ente.
La contestazione ha riguardato disfunzione della struttura
organizzativa emersa dal medesimo atto ispettivo quali ad esempio
l'assenza di un archivio aggiornato, la pendenza da tempo di
domande di assegnazione, il non esercizio della non attività di
riscossione dei canoni concessori e/o di servizi.
L'organo amministrativo dell'ASI con nota del 16/09/2005 ha
proceduto a formulare una serie di considerazioni in risposta
alla nota di contestazione.
Il Dipartimento Industria con nota del 30/11/2005 non ha
considerato esaustive le suddette risposte.
In virtù di quanto sopra, l'Assessorato, quale responsabile del
potere di vigilanza e di controllo sulle ASI, a prescindere
dall'esito delle istruttorie degli Organi Giudiziari che andranno
a svolgere, sta valutando i provvedimenti da assumere.
PRESIDENTE Ha facoltà di intervenire l'onorevole Spampinato
per dichiararsi soddisfatto o meno della risposta dell'Assessore.
SPAMPINATO Signor Presidente, l'onorevole assessore, nella
sua risposta, ha fatto riferimento alla nota 2797 con cui
l'assessorato all'industria avanzava una serie di contestazioni
alla area di sviluppo industriale. Ma, considerando la gravità
delle contestazioni sollevate con questa nota, mi permetto di
ricordare che non sono forse le più gravi quelle enunciate molto
sommariamente nella risposta.
Nella nota si dice che vengono riscontrate un gran numero di
domande di assegnazione di lotti di terreno non evase e che nella
formazione e approvazione della graduatoria delle assegnazioni
delle aree vengono lamentate reiterate omissioni e di
illegittimità. Cioè si dice, sostanzialmente, che la funzione
principale dell'area di sviluppo industriale non viene
esercitata, e quando viene esercitata, ciò avviene con omissioni
e illegittimità. Si dice che il Dirigente generale dell'Ente,
cioè l'esecutivo sostanziale dello stesso, per quanto riguarda
una gara di particolare importanza, assume su di sé molteplici
competenze: la funzione di responsabile del procedimento,
presidente e unico componente della Commissione di gara, nonché
titolare dell'organo che approva i risultati di gara.
Ci rendiamo conto di quello che stiamo dicendo? Si dice, ancora
che sempre lo stesso dirigente generale ha una assoluta e totale
mancanza di comunicazione con il rimanente della struttura
dell'area di sviluppo industriale. Si contestano non chiare
posizioni individuali organizzative, nel quadro complessivo e
riassuntivo del personale consortile rispetto ai posti vacanti
resi disponibili dalla copertura e che esiste un eccessivo
contenzioso, sia per mole che per valore, per quanto riguarda le
espropriazioni, e in merito a questo punto si continua dicendo
che la mancanza di conclusione delle procedure espropriative,
entro i termini fissati dalla legge, tanto da esporre l'ente a
ricorsi giurisdizionali con conseguente grave ipotesi di danno
erariale per lo stesso.
Onorevole Assessore, le cose che ho ricordato a me stesso e che
lei celermente ha citato sono contestazioni alle quali lei stesso
oggi ci dice che l'area di sviluppo industriale, attraverso il
suo direttore generale, non ha risposto in maniera esaustiva. Le
tensioni e le incapacità di poter procedere ad un ordinato
svolgimento delle funzioni dell'area rendono sostanzialmente
immobile questo ente fondamentale per lo sviluppo industriale
dell'area catanese.
Noi, perché non sono unico firmatario, parlo anche a nome dei
colleghi che la firmano, ci dobbiamo dichiarare assolutamente
insoddisfatti per quanto riguarda la tempestività, perché
l'assessore conclude la sua risposta dicendo che si stanno
valutando le possibilità di intervento da parte della Regione.
Questa procedura di contenzioso si è aperta sostanzialmente a
luglio di quest'anno e in questi mesi la situazione non è altro
che peggiorata, basta vedere gli ultimi articoli stampa
riguardanti le vicende dell'ASI di Catania dove si è arrivati
anche alla rissa fisica.
Perché aspettare ulteriormente il degenerarsi della situazione
rispetto a questo importante ramo dell'amministrazione regionale
essenziale per lo sviluppo di una comunità?
PRESIDENTE L'Assessore desidera replicare?
D'AQUINO , assessore per l'industria. Signor Presidente le
considerazioni che vengono fuori dalla mia risposta fanno pensare
alla necessità di un intervento dell'assessorato e quindi si sta
provvedendo ad operare per un intervento che rassereni la
situazione.
Discussione del disegno di legge «Disciplina della raccolta,
commercializzazione e valorizzazione dei funghi epigei spontanei»
(908-812-6/A)
PRESIDENTE Si passa al punto quinto all'ordine del giorno:
Discussione di disegni di legge.
Si procede con la discussione del disegno di legge «Disciplina
della raccolta, commercializzazione e valorizzazione dei funghi
epigei spontanei» (908-812-6/A) posto al numero 3).
Invito i componenti la terza Commissione a prendere posto al
banco delle Commissioni.
Ha facoltà di parlare l'onorevole Oddo, relatore, per svolgere
la relazione.
ODDO relatore. Mi rimetto al testo della relazione scritta.
PRESIDENTE Dichiaro aperta la discussione generale.
Non avendo alcun deputato chiesto di parlare, dichiaro chiusa
la discussione generale e pongo in votazione il passaggio
all'esame degli articoli.
Chi è favorevole resti seduto; chi è contrario si alzi.
(E' approvato)
Avverto che da questo momento decorre il termine fissato
dall'articolo 112, comma 5, del Regolamento interno per la
presentazione degli emendamenti, che scadrà domani mattina alle
ore 10,00.
Onorevoli colleghi, la seduta è rinviata ad oggi, martedì 20
dicembre 2005 alle ore 18,40 con il seguente ordine del giorno:
I - COMUNICAZIONI
II - LETTURA, AI SENSI E PER GLI EFFETTI DEGLI ARTICOLI 83,
LETTERA D) E 153 DEL REGOLAMENTO INTERNO, DELLE MOZIONI:
N. 465 - Interventi per scongiurare il
depotenziamento dei servizi di Postel' società
del gruppo Poste S.p.A. di Palermo
N. 466 - Notizie sull'effettivo stato di attuazione
delle risorse derivanti dal POR 2000-2006
III - VOTAZIONE DELLA RICHIESTA DI PROCEDURA D'URGENZA PER IL
DISEGNO DI LEGGE:
- Riproposizione di norme approvate dall'Assemblea regionale
siciliana nella seduta del 6-7 dicembre 2005 ed impugnate dal
Commissario dello Stato (n. 1095)
IV - DISCUSSIONE DEI DISEGNI DI LEGGE:
1) - Istituzione di un ulteriore turno elettorale autunnale per
il rinnovo degli organi dei Comuni e delle Province della
Regione. Modifica dell'articolo 8 della legge regionale 2 agosto
2002, n. 7 (n. 977/A) (Seguito)
2) - Istituzione di poli turistici all'interno dei parchi
dell'Etna, dei Nebrodi e delle Madonie (nn. 986-987/A)
3) - Disciplina della raccolta, commercializzazione e
valorizzazione dei funghi epigei spontanei (nn. 908-812- 6/A)
(Seguito)
4) - Interventi per la valorizzazione turistica, fruizione e
conservazione delle opere della Fiumara d'arte (n. 1003/A)
5) - Norme per la promozione della Fondazione The Brass
Group' (n. 998/A)
6) - Disposizioni finanziarie urgenti e per la
razionalizzazione dell'attività amministrativa (n. 151-Norme
stralciate II/A)
V - ELEZIONE DELLE COMMISSIONI LEGISLATIVE PERMANENTI E DELLA
COMMISSIONE PER L'ESAME DELLE QUESTIONI CONCERNENTI L'ATTIVITA'
DELL'UNIONE EUROPEA
VI - ELEZIONE DI DEPUTATI SEGRETARI
La seduta è tolta alle ore 18.39
Licenziato dal Servizio Lavori d'Aula alle ore 21.00
DAL SERVIZIO LAVORI D'AULA
Il Direttore
Dott.ssa Iolanda Caroselli