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Resoconto d'Aula della Seduta n. 339 di martedì 20 dicembre 2005
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   Presidenza del vicepresidente Fleres


    PAFFUMI    dà   lettura  del  processo  verbale  della   seduta
  precedente che, non sorgendo osservazioni, si intende approvato.

                         Congedo e missione

    PRESIDENTE  Comunico che l'onorevole Genovese è in congedo  per
  l'odierna seduta.
    L'Assemblea ne prende atto.

   Comunico,  altresì, che per ragioni del suo ufficio  l'onorevole
  Turano è in missione, per oggi 20 dicembre 2005.
   L'Assemblea ne prende atto.

   Annunzio di presentazione e di contestuale invio di disegno di
  legge alla competente Commissione legislativa

    PRESIDENTE   Comunico che è stato presentato  ed  inviato  alla
  competente Commissione legislativa il seguente disegno di legge:

                            BILANCIO (II)

    Riproposizione  di  norme  approvate  dall'Assemblea  regionale
  siciliana  nella  seduta del 6-7 dicembre 2005  e  impugnate  dal
  Commissario dello Stato  (n. 1095)
   di iniziativa parlamentare
   presentato dagli onorevoli Fleres, Mercadante, Baldari e  Turano
  in data 17 dicembre 2005
   inviato in data 20 dicembre 2005.

                     Annunzio di interrogazioni

    PRESIDENTE   Comunico  che sono state  presentate  le  seguenti
  interrogazioni:

   con richiesta di risposta orale

   N.  2547  - Provvedimenti per consentire la ricostruzione  degli
  impianti  del  comparto  agricolo  e  serricolo  danneggiati  dal
  maltempo.
   Presidente Regione
   Assessore Agricoltura
   Firmatario: Incardona Carmelo

   N.    2554    -   Notizie   sui   motivi   che   hanno   indotto
  l'Amministrazione regionale a concedere un finanziamento  esiguo,
  per  interventi  di manutenzione e riparazione, alla  Chiesa  dei
  santi  Pietro  e  Paolo a Catania, rispetto  a  tutti  gli  altri
  finanziamenti  concessi ad enti di culto ed  interventi   urgenti
  per  procedere  al  riequilibrio risarcitorio del danno.
   Presidente Regione
   Assessore Lavori Pubblici
   Firmatario: Villari Giovanni

   Le  interrogazioni, ora annunziate, saranno iscritte  all'ordine
  del giorno per essere svolte al loro turno.

   con richiesta di risposta scritta

   N.  2548  -  Opportune  iniziative a tutela  dei  cittadini  nel
  processo di privatizzazione dei servizi idrici.
   Presidente Regione
   Firmatario: Forgione Francesco

   N.   2549  -  Intervento  urgente  allo  scopo  di  tutelare   e
  potenziare l'ospedale Busacca di Scicli (RG).
   Presidente Regione
   Assessore Sanità
   Firmatario: Forgione Francesco; Liotta Santo

   N.  2550  -  Notizie  sul  costo della  campagna  'La  Mafia  fa
  schifo',  promossa dalla Regione siciliana, e  sui  capitoli  del
  bilancio regionale utilizzati allo scopo.
   Presidente Regione
   Firmatario: De Benedictis Roberto

   N.  2551  -  Provvedimenti per potenziare  il  collegamento  fra
  Palermo  e  San  Martino  delle Scale  (frazione  del  comune  di
  Monreale).
   Presidente Regione
   Assessore Turismo
   Firmatario: Virzi' Gioacchino

   N.      2552    -   Ritardo   nella   nomina   del   Commissario
  straordinario al Comune di Ragusa.
   Presidente Regione
   Assessore Famiglia
   Firmatario: Gurrieri Sebastiano

   N.  2553  - Interventi per impedire la soppressione dell'ufficio
  SCICA di Paternò (CT).
   Assessore Lavoro
   Firmatari: Fleres Salvatore; Catania Giuseppe; Maurici Giuseppe

   N. 2555  -  Interventi  urgenti  per  la  sistemazione
   dell'alveo del fiume Mortellaro.
   Assessore Territorio
   Assessore Lavori Pubblici
   Firmatario: De Benedictis Roberto.

   Le interrogazioni, ora annunziate, saranno inviate al Governo.

                         Annunzio di mozioni

    PRESIDENTE   Comunico  che sono state  presentate  le  seguenti
  mozioni:    numero   465    Interventi   per    scongiurare    il
  depotenziamento dei servizi di 'Postel', società del gruppo Poste
  S.p.A.  di  Palermo , degli onorevoli Zangara Andrea;  Barbagallo
  Giovanni; Gurrieri Sebastiano; Manzullo Giovanni
   Presentata il 15/12/05

   numero 466  Notizie sull'effettivo stato di attuazione delle
  risorse derivanti dal POR 2000-2006 , degli onorevoli Barbagallo
  Giovanni;  Culicchia  Vincenzino;  Genovese Francantonio;
  Gurrieri Sebastiano; Tumino Carmelo; Zangara Andrea
   Presentata il 16/12/05

   Avverto che le mozioni  predette saranno poste all'ordine del
  giorno della seduta successiva perché se ne determini la data di
  discussione.


   Presidenza del vicepresidente Fleres


         Determinazione della data di discussione di mozione

    PRESIDENTE   Si  passa  al  punto II  dell'ordine  del  giorno:
  Lettura,  ai  sensi e per gli effetti degli articoli 83,  lettera
  d), e 153 del Regolamento interno, della seguente mozione:

   N.  464   Iniziative  per la richiesta, di  concerto  con  altri
  quattro  consigli  regionali,  di  un  referendum  popolare   per
  scongiurare  le  gravi  conseguenze  politiche che  provocherebbe
  la   revisione  costituzionale  così  come approvata  dal  Senato
  della   Repubblica ,  degli  onorevoli  Raiti  Salvatore;   Ferro
  Giovanni;   Miccichè   Calogero;  Morinello  Salvatore;   Orlando
  Leoluca;  Forgione  Francesco; Liotta Santo;  Sanzeri  Salvatore;
  Barbagallo Giovanni.

   Ne do lettura:

                  «L'Assemblea regionale siciliana
   PREMESSO che:

   nella  Gazzetta Ufficiale n. 269 del 18 novembre  2005  è  stata
  pubblicata  la  legge  costituzionale  recante  'Testo  di  legge
  costituzionale  approvato  in  seconda  votazione  a  maggioranza
  assoluta,  ma  inferiore  ai due terzi  dei  membri  di  ciascuna
  Camera, recante: «Modifiche alla Parte II della Costituzione»';

   il  provvedimento è stato approvato dall'Aula del Senato con 170
  voti  favorevoli,  132  contrari e 3 astenuti,  nella  seduta  di
  mercoledì 16 novembre 2005;

   una  parte  della  norma  prevede  che  ciascuna  Regione  possa
  assumere,  per propria decisione, poteri esclusivi in materia  di
  sanità,  di  istruzione,  di sicurezza, con  la  conseguenza  che
  soltanto i territori che ne hanno le risorse, vale a dire le aree
  più  forti e ricche del Paese, acquisiscono autonomia decisionale
  in  queste  essenziali materie, uscendo dai sistemi  sanitario  e
  scolastico nazionali, e dotandosi di un proprio, ulteriore  Corpo
  di  polizia,  cosa  che  complicherebbe  inevitabilmente  il  già
  difficile  coordinamento  tra le  autorità  e  le  forze  che  si
  occupano, in Italia, di sicurezza;

   è   inoltre   previsto  che  ciascuna  Regione  possa  definire,
  attraverso una propria legge, la parte dei programmi scolastici e
  formativi   di  suo  specifico  interesse,  con  grave   minaccia
  dell'autonomia scolastica e, in definitiva, della stessa coesione
  culturale del Paese, prospettando una frammentazione del  sistema
  di  tutela di fondamentali ed essenziali diritti dei cittadini  a
  danno delle regioni più disagiate e meno sviluppate;

   tra  l'altro  la  modifica delle modalità di  elezione  e  delle
  funzioni  del  Presidente della Repubblica riduce allo  stesso  i
  poteri  di  supremo  garante  della Costituzione,  massima  fonte
  primaria  del  diritto in Italia ed inequivocabile  base  per  lo
  stato di diritto e democratico per il rispetto della pluralità;

   VISTO che:

   risultano  note le difficoltà in cui si ritrovano  le  strutture
  sanitarie  in  Sicilia e nelle altre regioni del Sud,  nonchè  il
  prezzo  altissimo  che pagano i siciliani  in  una  regione  dove
  ancora  si  muore  per  assenza di mezzi idonei  a  garantire  la
  salute;

   gli  ultimi dati statistici dimostrano la preoccupante  fuga  di
  cervelli e di giovani, professionalmente eccellenti, verso aree e
  strutture capaci di accogliere le loro risorse scientifiche,  che
  investono  sulle  risorse umane localizzate nel Nord  del  Paese,
  unica area dove si effettuano realmente investimenti idonei;

   CONSIDERATO  che il federalismo può valorizzare le iniziative  e
  le  potenzialità  locali  in un quadro  di  solida  garanzia  dei
  diritti  essenziali e di forte cooperazione tra tutti  i  livelli
  istituzionali,   mentre,   al   contrario,   in   questo    caso,
  crollerebbero le basi di unità e di solidarietà su cui  si  fonda
  la nostra Costituzione, garante dello Stato democratico;

   RILEVATO che:

   la  legge  non  è  stata  approvata nella seconda  votazione  da
  ciascuna  delle Camere con la maggioranza di due terzi  dei  suoi
  componenti,  come previsto dall'art. 138 della Costituzione,  per
  evitare il referendum popolare;

   come  previsto  dalla  Costituzione, cinque  Consigli  regionali
  possono chiedere il referendum entro tre mesi dalla pubblicazione
  e, in questo caso, la legge non viene promulgata,

                  IMPEGNA IL GOVERNO DELLA REGIONE

   a  chiedere  il referendum popolare, di concerto con  gli  altri
  consigli  regionali,  al fine di farsi promotore  dei  valori  di
  solidarietà e sviluppo indispensabili per la crescita di tutte le
  aree  nazionali  che versano nelle stesse condizioni  di  disagio
  economico e sociale, garantendo le stesse opportunità e la stessa
  qualità  delle strutture sociali in tutto il territorio italiano,
  per  evitare  e  scongiurare le gravi conseguenze  politiche  che
  provocherebbe  la revisione costituzionale così come  approvata.»
  (464).

   Dispongo   che   la  mozione  predetta  venga   demandata   alla
  Conferenza  dei Presidenti dei Gruppi parlamentari perchè  se  ne
  determini la data di discussione.


   Presidenza del vicepresidente Fleres


   Richiesta di procedura d'urgenza per il disegno di legge  numero
  1095  «Riproposizione di norme approvate dall'Assemblea regionale
  siciliana  nella  seduta del 6-7 dicembre 2005  e  impugnate  dal
  Commissario dello Stato»

    PRESIDENTE   Comunico  che  è  stata  richiesta  la   procedura
  d'urgenza per il disegno di legge numero 1095 «Riproposizione  di
  norme  approvate dall'Assemblea regionale siciliana nella  seduta
  del 6-7 dicembre 2005 e impugnate dal Commissario dello Stato».
   La  richiesta  sarà  posta all'ordine del  giorno  della  seduta
  successiva.

   Avverto,  ai  sensi dell'articolo 127, comma 9, del  Regolamento
  interno  che nel corso della seduta potrà procedersi a  votazioni
  mediante sistema elettronico.

  Rinvio dello svolgimento di interrogazioni ed interpellanze della
  rubrica  Presidenza - Affari Generali

    PRESIDENTE  Comunico che è pervenuta in data odierna, da  parte
  dell'Assessore   alla   Presidenza,    onorevole   Cimino,    una
  comunicazione  urgente  con la quale lo  stesso  informa  di  non
  potere  essere  in  Aula  per sopraggiunti  inderogabili  impegni
  istituzionali  non  delegabili. Pertanto,  lo  svolgimento  della
  relativa Rubrica è rinviata ad altra seduta.

   Industria

   Presidenza del vicepresidente Fleres


    Svolgimento di interrogazioni ed interpellanze della rubrica
                              Industria

    PRESIDENTE   Si  passa al punto quarto all'ordine  del  giorno:
  Svolgimento, ai sensi dell'articolo 159, comma 3, del Regolamento
  interno   di   interrogazioni  ed  interpellanze  della   rubrica
   Industria .
   Si  passa  all'interrogazione n. 1661  Richiesta  di  interventi
  urgenti  da  parte  dell'Amministrazione  regionale  al  fine  di
  rientrare nel possesso della miniera e delle pertinenze minerarie
  dell'isola  di  Vulcano , degli onorevoli Raiti, Orlando,  Ferro,
  Morinello e Miccichè.
   Invito l'assessore D'Aquino a fornire la risposta.

    D'AQUINO ,   assessore  per  l'industria.  Signor   Presidente,
  onorevoli  colleghi,  con  riferimento alla  richiesta  contenuta
  nell'atto   ispettivo,   la   concessione   mineraria     Vulcano
  Castrogiovanni ,  citata nell'interrogazione  n.  1661,  è  stata
  trasferita  in testata con decreto assessoriale n. 456  del  1984
  alla  ditta Bombara Isabella in De Luca. Con decreto assessoriale
  n.  635  del  1988  è stata rigettata l'istanza presentata  dalla
  ditta  Bombara  Isabella tesa ad ottenere la proroga  trentennale
  della concessione  Vulcano Castrogiovanni .
   Con  atto  notarile del 15 novembre 1990 la signora  Bombara  ha
  venduto alla Gioterme Vulcano s.r.l. esclusivamente il terreno su
  cui  insiste una vasca rudere della piscina termale facente parte
  della  pertinenza  dell'ex concessione  Vulcano  Castrogiovanni .
  Nello  stesso  atto  si  rivela che, a  richiesta  della  signora
  Bombara,  la stessa si sarebbe impegnata ad espletare  tutti  gli
  atti  eventualmente dovuti per rendere libera  e  disponibile  la
  pertinenza.
   La  procedura  di consegna della miniera e della sua  pertinenza
  non  si è potuta però completare in quanto, nonostante più  volte
  il  distretto  minerario di Catania abbia contattato  la  signora
  Bombara   Isabella,  quest'ultima  non  ha  dato  mai   riscontro
  rimanendo  così  obbligata  a  custodire  la  miniera  e  la  sua
  pertinenza  ai  sensi dell'articolo 42 della legge  regionale  n.
  54/1956.
   A  seguito  delle risultanze degli studi effettuati in  fase  di
  permesso  che  l'assessorato ha concesso  alla  Gioterme  Vulcano
  s.r.l.,  la  stessa  società  ha presentato  un'istanza  tesa  ad
  ottenere  la  concessione mineraria in cui è stata prevista,  tra
  l'altro,  la  riattivazione  della  vasca  facente  parte   della
  pertinenza dell'ex concessione  Vulcano Castrogiovanni .
   Considerato che l'iter istruttorio della suddetta istanza  della
  concessione   alla  Gioterme  Vulcano  s.r.l.   si   è   conclusa
  favorevolmente, con nulla osta antimafia pervenuto in  ultimo  al
  servizio competente in data 8 giugno 2004, si fa presente che nel
  provvedimento   di   conferimento  della  concessione   mineraria
  denominata  Pandora  in corso di registrazione presso gli  organi
  di   controllo,  viene  anche  disposta  la  consegna  al   nuovo
  concessionario  Gioterme Vulcano s.r.l.  della  miniera  e  delle
  pertinenze della ex concessione  Vulcano Castrogiovanni  ai sensi
  della legge regionale 1 ottobre 1956 n. 54.

    PRESIDENTE   Ha  facoltà  di parlare l'onorevole  Miccichè  per
  dichiararsi soddisfatto o meno della risposta del Governo.

     MICCICHE'  Mi dichiaro insoddisfatto della risposta.

     PRESIDENTE   Si passa all'interrogazione n. 2255   Notizie  in
  merito  alla  richiesta di rientro in servizio di  un  dipendente
  regionale   posto   in   pensionamento  anticipato   nel   1997 ,
  dell'onorevole Micciché.
   Invito l'assessore D'Aquino a fornire la risposta.

     D'AQUINO ,   assessore   per   l'industria.   In   riferimento
  all'interrogazione  n.  2255, poiché  la  materia  rientra  nelle
  competenze  organizzative della società  Italkali,  l'Assessorato
  all'Industria è nell'impossibilità di poter attivare interventi.
   Peraltro,  come già comunicato dal Presidente della Regione  con
  nota n. 6831 del 6 ottobre 2005, il dipendente in questione non è
  dipendente regionale.

     PRESIDENTE   Ha  facoltà di parlare l'onorevole  Miccichè  per
  dichiararsi soddisfatto o meno della risposta dell'assessore.

    MICCICHE'   Signor  Presidente,  onorevole  assessore,   questa
  interrogazione è riferita ad una questione che proprio in  questi
  giorni  ho  avuto  modo di discutere in una seduta  apposita  dei
  provvedimenti   sulle   variazioni  di   bilancio.   In   effetti
  l'interessato non è dipendente della Regione ma della ex Resais.
   Il  signor  Aldo  Mucci, insieme ad altri che  erano  lavoratori
  della Italkali, hanno chiesto, con regolare domanda, in base alla
  legge  cui  fa  riferimento anche l'assessore, di  potere  essere
  utilizzati, senza nessun onere a carico della Regione.
   In  considerazione del fatto che hanno un reddito pensionistico,
  nella  loro  condizione  di  baby  pensionati  -  dovuta  ad   un
  provvedimento  obbligato,  non  perché  l'hanno  voluto,  ma  per
  ragioni legate alla vicenda degli enti economici della Regione  -
  hanno preso una iniziativa di tipo politico per protestare contro
  il  loro stato di ozio, perché non intendono esser pagati per non
  fare  niente essendo invece nelle condizioni di potere  lavorare.
  Loro  rinunciano ad aver riconosciuto qualsiasi onere  aggiuntivo
  sul lavoro svolto, purché possano essere utili alla società, alla
  Regione. Credo che dobbiamo essere grati a queste persone.
   Quindi  è  stato  giusto inserire nelle variazioni  di  bilancio
  l'emendamento per assumerli.

    D'AQUINO    assessore  per  l'industria.  La  norma   è   stata
  impugnata dal Commissario dello Stato, quindi, a maggior  ragione
  non è possibile prenderla in considerazione.

     MICCICHE'   Non  voglio riprendere un argomento  trattato  già
  nella precedente seduta quando si è discusso dell'impugnativa del
  Commissario  dello Stato sul disegno di legge  di  variazioni  di
  bilancio.
   Il  provvedimento  in questione è stato impugnato  semplicemente
  perché  non  era  sufficientemente chiaro nella sua  esposizione;
  bisognava  precisare che la prestazione non avrebbe  avuto  alcun
  onere aggiuntivo a carico della Regione.

     PRESIDENTE  Onorevole Miccichè, le ricordo che tutte le  norme
  impugnate dal Commissario dello Stato sono state riproposte in un
  unico  disegno  che  mi  sono fatto carico  di  presentare  senza
  entrare  nel  merito,  giusto  per  consentire  una  più  attenta
  verifica di costituzionalità.
   Considerato  che  per  questo  disegno  di  legge  è  già  stata
  richiesta la procedura d'urgenza, credo che la strada più  veloce
  per  affrontare  questo tema sia proprio quella di  aspettare  la
  trattazione  del disegno di legge n. 1095 ed in  quella  sede  si
  potrebbe eventualmente correggere l'errore che lei sottolineava.

    MICCICHE'  Signor Presidente, il mio intervento va  proprio  in
  questa direzione.
   Però,  la  risposta  dell'Assessore è  in  netto  contrasto  con
  quanto  già  avanzato dallo stesso Governo con  la  presentazione
  dell'emendamento.
   Poiché  questo  emendamento  è stato impugnato  dal  Commissario
  dello Stato, probabilmente per delle limitazioni di tipo tecnico,
  sarebbe  opportuno  che il Governo cercasse  di  migliorare  tale
  provvedimento, al fine di evitare ulteriori impugnative.

    PRESIDENTE   Onorevoli colleghi si procede con  lo  svolgimento
  dell'interrogazione numeri 2327 e 2330 «Notizie sulle conclusioni
  dell'ispezione condotta dall'Assessorato all'Industria presso  il
  Consorzio ASI di Catania», di identico contenuto.
   Tutti  gli  altri  atti  ispettivi, per  assenza  dall'Aula  dei
  firmatari, vengono trasformati con richiesta di risposta scritta.
   Ha facoltà di parlare l'onorevole assessore.

    D'AQUINO  assessore per l'industria. In riferimento  agli  atti
  ispettivi  si rappresenta quanto segue: in seguito alla relazione
  ispettiva citata nell'interrogazione, l'Assessorato all'industria
  con nota n. 2797 dell'8/08/2005, ha contestato ufficialmente agli
  organi   consortili  dell'ASI  di  Catania  il  grave   disordine
  organizzativo in cui versa l'Ente.
   La  contestazione  ha  riguardato  disfunzione  della  struttura
  organizzativa emersa dal medesimo atto ispettivo quali ad esempio
  l'assenza  di  un archivio aggiornato, la pendenza  da  tempo  di
  domande  di assegnazione, il non esercizio della non attività  di
  riscossione dei canoni concessori e/o di servizi.
   L'organo  amministrativo dell'ASI con  nota  del  16/09/2005  ha
  proceduto  a  formulare una serie di considerazioni  in  risposta
  alla nota di contestazione.
   Il  Dipartimento  Industria  con  nota  del  30/11/2005  non  ha
  considerato esaustive le suddette risposte.
   In  virtù di quanto sopra, l'Assessorato, quale responsabile del
  potere  di  vigilanza  e di controllo sulle  ASI,  a  prescindere
  dall'esito delle istruttorie degli Organi Giudiziari che andranno
  a svolgere, sta valutando i provvedimenti da assumere.

    PRESIDENTE   Ha  facoltà di intervenire l'onorevole  Spampinato
  per dichiararsi soddisfatto o meno della risposta dell'Assessore.

     SPAMPINATO   Signor Presidente, l'onorevole  assessore,  nella
  sua  risposta,  ha  fatto  riferimento alla  nota  2797  con  cui
  l'assessorato  all'industria avanzava una serie di  contestazioni
  alla  area  di sviluppo industriale. Ma, considerando la  gravità
  delle  contestazioni sollevate con questa nota,  mi  permetto  di
  ricordare che non sono forse le più gravi quelle enunciate  molto
  sommariamente nella risposta.
   Nella  nota  si dice che vengono riscontrate un gran  numero  di
  domande di assegnazione di lotti di terreno non evase e che nella
  formazione  e  approvazione della graduatoria delle  assegnazioni
  delle   aree   vengono  lamentate  reiterate   omissioni   e   di
  illegittimità.  Cioè si dice, sostanzialmente,  che  la  funzione
  principale   dell'area   di  sviluppo   industriale   non   viene
  esercitata, e quando viene esercitata, ciò avviene con  omissioni
  e  illegittimità.  Si  dice che il Dirigente generale  dell'Ente,
  cioè  l'esecutivo sostanziale dello stesso, per  quanto  riguarda
  una  gara  di particolare importanza, assume su di sé  molteplici
  competenze:   la  funzione  di  responsabile  del   procedimento,
  presidente  e unico componente della Commissione di gara,  nonché
  titolare dell'organo che approva i risultati di gara.
   Ci  rendiamo conto di quello che stiamo dicendo? Si dice, ancora
  che  sempre lo stesso dirigente generale ha una assoluta e totale
  mancanza  di  comunicazione  con  il  rimanente  della  struttura
  dell'area  di  sviluppo  industriale. Si  contestano  non  chiare
  posizioni  individuali organizzative, nel  quadro  complessivo  e
  riassuntivo  del personale consortile rispetto ai  posti  vacanti
  resi  disponibili  dalla  copertura e  che  esiste  un  eccessivo
  contenzioso, sia per mole che per valore, per quanto riguarda  le
  espropriazioni,  e in merito a questo punto si  continua  dicendo
  che  la  mancanza  di conclusione delle procedure  espropriative,
  entro  i  termini fissati dalla legge, tanto da esporre l'ente  a
  ricorsi  giurisdizionali con conseguente grave ipotesi  di  danno
  erariale per lo stesso.
   Onorevole Assessore, le cose che ho ricordato a me stesso e  che
  lei celermente ha citato sono contestazioni alle quali lei stesso
  oggi  ci  dice che l'area di sviluppo industriale, attraverso  il
  suo direttore generale, non ha risposto in maniera esaustiva.  Le
  tensioni  e  le  incapacità  di poter procedere  ad  un  ordinato
  svolgimento  delle  funzioni  dell'area  rendono  sostanzialmente
  immobile  questo  ente  fondamentale per lo sviluppo  industriale
  dell'area catanese.
   Noi,  perché non sono unico firmatario, parlo anche a  nome  dei
  colleghi  che  la  firmano, ci dobbiamo dichiarare  assolutamente
  insoddisfatti   per  quanto  riguarda  la  tempestività,   perché
  l'assessore  conclude  la  sua risposta  dicendo  che  si  stanno
  valutando  le  possibilità di intervento da parte della  Regione.
  Questa  procedura  di contenzioso si è aperta  sostanzialmente  a
  luglio  di quest'anno e in questi mesi la situazione non è  altro
  che   peggiorata,   basta  vedere  gli  ultimi  articoli   stampa
  riguardanti  le vicende dell'ASI di Catania dove  si  è  arrivati
  anche alla rissa fisica.
   Perché  aspettare ulteriormente il degenerarsi della  situazione
  rispetto  a questo importante ramo dell'amministrazione regionale
  essenziale per lo sviluppo di una comunità?

    PRESIDENTE  L'Assessore desidera replicare?

    D'AQUINO ,  assessore  per l'industria.  Signor  Presidente  le
  considerazioni che vengono fuori dalla mia risposta fanno pensare
  alla necessità di un intervento dell'assessorato e quindi si  sta
  provvedendo  ad  operare  per  un  intervento  che  rassereni  la
  situazione.

   Discussione del disegno di legge «Disciplina della raccolta,
  commercializzazione e valorizzazione dei funghi epigei spontanei»
  (908-812-6/A)

     PRESIDENTE   Si passa al punto quinto all'ordine  del  giorno:
  Discussione di disegni di legge.
   Si  procede  con la discussione del disegno di legge «Disciplina
  della  raccolta, commercializzazione e valorizzazione dei  funghi
  epigei spontanei» (908-812-6/A) posto al numero 3).
   Invito  i  componenti la terza Commissione a prendere  posto  al
  banco delle Commissioni.
   Ha  facoltà di parlare l'onorevole Oddo, relatore, per  svolgere
  la relazione.

    ODDO  relatore. Mi rimetto al testo della relazione scritta.

     PRESIDENTE  Dichiaro aperta la discussione generale.
   Non  avendo  alcun deputato chiesto di parlare, dichiaro  chiusa
  la  discussione  generale  e  pongo  in  votazione  il  passaggio
  all'esame degli articoli.
   Chi è favorevole resti seduto; chi è contrario si alzi.

                           (E' approvato)
   Avverto  che  da  questo  momento  decorre  il  termine  fissato
  dall'articolo  112,  comma  5, del  Regolamento  interno  per  la
  presentazione degli emendamenti, che scadrà domani  mattina  alle
  ore 10,00.
   Onorevoli  colleghi, la seduta è rinviata ad  oggi,  martedì  20
  dicembre 2005 alle ore 18,40 con il seguente ordine del giorno:


       I   - COMUNICAZIONI
  II   - LETTURA, AI SENSI E PER GLI EFFETTI DEGLI ARTICOLI 83,
  LETTERA D) E 153 DEL REGOLAMENTO INTERNO, DELLE MOZIONI:

         N. 465 -       Interventi     per     scongiurare     il
                 depotenziamento dei servizi di  Postel'  società
                 del gruppo Poste S.p.A. di Palermo

         N. 466 -    Notizie  sull'effettivo stato di  attuazione
                 delle risorse derivanti dal POR 2000-2006

       III   -  VOTAZIONE DELLA RICHIESTA DI PROCEDURA D'URGENZA PER IL
         DISEGNO DI LEGGE:

         -   Riproposizione di norme approvate dall'Assemblea regionale
             siciliana nella seduta del 6-7 dicembre 2005 ed impugnate dal
             Commissario dello Stato   (n. 1095)

       IV   - DISCUSSIONE DEI DISEGNI DI LEGGE:

         1)  -  Istituzione di un ulteriore turno elettorale autunnale per
             il rinnovo degli organi dei Comuni e delle Province della
             Regione. Modifica dell'articolo 8 della legge regionale 2 agosto
             2002, n. 7  (n. 977/A) (Seguito)

  2)  -   Istituzione di poli turistici all'interno dei parchi
  dell'Etna, dei Nebrodi e delle Madonie  (nn. 986-987/A)
  3)  -   Disciplina della raccolta, commercializzazione e
  valorizzazione dei funghi epigei spontanei  (nn. 908-812- 6/A)
  (Seguito)
  4)  -   Interventi per la valorizzazione turistica, fruizione e
  conservazione delle opere della  Fiumara d'arte  (n. 1003/A)
  5)  -   Norme per la promozione della Fondazione  The Brass
  Group'  (n. 998/A)
  6)  -   Disposizioni finanziarie urgenti e per la
  razionalizzazione dell'attività amministrativa  (n. 151-Norme
  stralciate II/A)

       V   - ELEZIONE DELLE COMMISSIONI LEGISLATIVE PERMANENTI E DELLA
         COMMISSIONE PER L'ESAME DELLE QUESTIONI CONCERNENTI L'ATTIVITA'
         DELL'UNIONE EUROPEA
  VI   - ELEZIONE DI DEPUTATI SEGRETARI

                  La seduta è tolta alle ore 18.39

        Licenziato dal Servizio Lavori d'Aula alle ore 21.00

                     DAL SERVIZIO LAVORI D'AULA
                            Il Direttore
                     Dott.ssa  Iolanda Caroselli