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Resoconto d'Aula della Seduta n. 341 di mercoledì 21 dicembre 2005
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   Presidenza del vicepresidente Fleres


   BARBAGALLO,  segretario f.f., dà lettura  dei  processi  verbali
  delle  sedute  precedenti  che,  non  sorgendo  osservazioni,  si
  intendono approvati.

                               Congedi

    PRESIDENTE  Comunico che l'onorevole D'Aquino è in congedo  per
  oggi e l'onorevole Moschetto per i giorni 21 e 22 dicembre 2005.

   L'Assemblea ne prende atto.

     Annunzio di presentazione di disegno di legge e contestuale
         comunicazione di invio alla competente Commissione

    PRESIDENTE   Comunico che è stato presentato  ed  inviato  alla
  competente Commissione legislativa il seguente disegno di legge:

                            BILANCIO (II)

    - Seconda nota di variazione al disegno di legge  Bilancio di
       previsione anno 2006 e triennale 2006-2008' e alle tabelle
       allegate alla  Finanziaria 2006'  (n. 1096)
  -di iniziativa governativa
  -presentato dal Presidente della Regione f.f. (CASCIO) su
  proposta dell'Assessore regionale per il bilancio e le finanze
  (CINTOLA) in data 20 dicembre 2005
  -inviato in data 20 dicembre 2005.

                     Annunzio di interrogazioni

     PRESIDENTE   Comunico  che sono state presentate  le  seguenti
  interrogazioni con richiesta di risposta scritta:

      -N.  2556  - Interventi urgenti per la ricostruzione  e  il
        ripristino del centro per disabili di viale dei Platani a Paternò
        (CT).
  -Presidente Regione
  -Assessore Famiglia
  -Assessore Lavori Pubblici
  -Firmatari: Fleres Salvatore; Catania Giuseppe; Maurici Giuseppe

      -N.  2557 - Interventi urgenti per la riparazione del manto
        stradale della strada statale 124 e della strada provinciale 37/I
        che collega San Michele di Ganzaria a Mirabella Imbaccari (CT).
  -Assessore Famiglia
  -Firmatari: Fleres Salvatore; Catania Giuseppe; Maurici Giuseppe

      -N. 2558 - Interventi urgenti per sanare la situazione di grave
        disagio causata dalla chiusura dell'ambulatorio di pediatria
        della frazione Trappeto di San Giovanni La Punta (CT).
  -Assessore Sanità
  -Assessore Famiglia
  -Firmatari: Fleres Salvatore; Catania Giuseppe; Maurici Giuseppe

      -N. 2559 - Interventi urgenti per sanare i danni causati dalle
        piogge negli uffici comunali di Palazzo delle Culture a Giarre
        (CT).
  -Assessore Famiglia
  -Assessore Lavori Pubblici
  -Firmatari: Fleres Salvatore; Catania Giuseppe; Maurici
  Giuseppe.

    Comunico   che  le  interrogazioni  testè  annunziate   saranno
  inviate al Governo.

                         Annunzio di mozioni

     PRESIDENTE   Comunico  che sono state presentate  le  seguenti
  mozioni:

      -N. 467  Provvedimenti urgenti per la tutela dei lavoratori
        della Cogema di Priolo (SR) , degli onorevoli  Sbona,  Acanto,
        Basile e  Scalici;
  -presentata il 20 dicembre 2005;

      -N. 468  Impegno del Governo della Regione a riferire in merito
        agli accordi raggiunti con il Governo nazionale sul contenzioso
        tra Stato e Regione ed iniziative in ordine al promovimento del
        referendum popolare sulle nuove norme costituzionali in materia
        di attribuzione di competenza dello Stato alle Regioni , degli
        onorevoli Capodicasa, Speziale, Cracolici, Crisafulli, De
        Benedictis, Giannopolo, Oddo, Panarello, Villari, Zago.
  -presentata il 21 dicembre 2005.

    Avverto  che  la  mozione n. 467 sarà iscritta  all'ordine  del
  giorno della seduta successiva perché se ne determini la data  di
  discussione  e che la mozione n. 468 sarà discussa congiuntamente
  alla  mozione n. 464 e sarà discussa alla presenza del Presidente
  della Regione.

   Avverto,  ai  sensi dell'articolo 127, comma 9, del  Regolamento
  interno  che nel corso della seduta potrà procedersi a  votazioni
  mediante sistema elettronico.


   Presidenza del vicepresidente Fleres


                       Sull'ordine dei lavori

    PRESIDENTE
   Onorevoli   colleghi,  ricollegandomi  alle  indicazioni   della
  Conferenza  dei  Capigruppo riunitasi  ieri,  20  dicembre  2005,
  poiché  si  sta riformulando il testo del disegno di legge  sulle
  variazioni   di   bilancio  in  considerazione   degli   articoli
  impugnati dal Commissario dello Stato, ricordo che due di  questi
  articoli  riguardano il disegno di legge n. 1003/A relativo  alla
   Fiumara  d'arte  ed il disegno di legge n. 998/A  relativo  alla
  Fondazione  The Brass Group , già iscritti all'ordine del  giorno
  della seduta odierna.
   Pertanto,  se  non  sorgono osservazioni,  potremmo  incardinare
  entrambi   i  disegni  di  legge,  anche  perché,  comunque,   li
  ritroveremmo nella successiva seduta nel disegno di  legge  sulle
  norme impugnate.

    ORTISI  Chiedo di parlare.

    PRESIDENTE  Ne ha facoltà.

    ORTISI   Signor Presidente, onorevoli colleghi, intanto  chiedo
  di  apporre la mia firma alla mozione n. 464  Iniziative  per  la
  richiesta,  di concerto con altri quattro consigli regionali,  di
  un  referendum  popolare  per scongiurare  le  gravi  conseguenze
  politiche che provocherebbe la revisione costituzionale così come
  approvata  dal  Senato  della Repubblica  la  cui  discussione  è
  prevista  dall'ordine del giorno della seduta odierna al  secondo
  punto.
   Per  quanto  riguarda, invece, la proposta della  Presidenza  di
  incardinare  i due disegni di legge avanzerei delle riserve.  Lei
  sa,  signor Presidente, che sia l'argomento  Fiumara d'Arte   che
  quello  relativo alla Fondazione  The Brass Group   ha  scatenato
  numerose  polemiche.  Noi siamo favorevoli al  disegno  di  legge
  sulla   Fiumara  d'Arte ,  ma avremmo voluto  presentare  qualche
  emendamento  che  mettesse  sullo stesso  piano  almeno  un'altra
  dimensione della cultura e dell'esposizione artistica.

    PRESIDENTE     L'Assemblea   prende   atto   della    richiesta
  dell'onorevole Ortisi di apporre la propria firma alla mozione n.
  464.
   Onorevole  Ortisi,  il  problema  era  di  evitare  -  nel  caso
  specifico  al  sottoscritto  - di dovere  ripresentare  identiche
  queste  parti  del  disegno  di legge  impugnate  in  quanto  già
  all'ordine  del  giorno.  Domani,  in  Commissione   Bilancio   e
  Finanze   ci ritroveremmo a votare nuovamente questi due  disegni
  di legge in quanto norme stralciate di quello principale; invece,
  incardinando adesso i due disegni di legge, risparmieremmo questo
  passaggio che possiamo considerare solo un passaggio tecnico, non
  comportante  valutazione di merito.

    ORTISI   Signor  Presidente,  consideri  che  la  conformazione
  dell'Aula,qual'è  quella  di questo momento,  porterebbe  ad  una
  bocciatura  del passaggio all'esame degli articoli,  però  non  è
  questo l'obiettivo.
   Lei  sa  anche  che la riproposizione di questi due  disegni  di
  legge  passa attraverso un discorso generale sulla riproposizione
  di  tutte  le  norme bocciate dal Commissario dello Stato,  sulle
  quali  noi abbiamo votato contro ma che accettiamo essendo questa
  la volontà dell'Aula.
   Tuttavia,  non  sono d'accordo a stralciarle  da  quel  processo
  complessivo.

    PRESIDENTE    Nulla   quaestio,   onorevole   Ortisi.   Capisco
  l'osservazione e, siccome non c'è nessun retro pensiero,  non  ho
  alcuna   difficoltà  ad  accogliere  la  sua  richiesta;  capisco
  l'esigenza  di  mantenere  unite tutte  le  norme  impugnate  dal
  Commissario dello Stato in un unico contesto, sia pure divise  in
  otto parti.

    RAITI  Chiedo di parlare sull'ordine dei lavori.

    PRESIDENTE  Ne ha facoltà.

    RAITI   Signor  Presidente, onorevoli colleghi, in  riferimento
  alla mozione n. 464, la cui discussione era all'ordine del giorno
  della  seduta  odierna  ma  che  è stata  rinviata,  chiedo  alla
  Presidenza di poter fissare fin d'ora una data certa per  la  sua
  trattazione,  non  fosse  altro che per i  tempi  previsti  dalla
  Costituzione per proporre il referendum, che fissano la  scadenza
  al 17 febbraio 2006. Sarebbe, quindi, opportuno affrontare questo
  argomento   prima  di  iniziare  la  discussione  dei   documenti
  finanziari,  avendo la certezza della presenza in  Aula,  per  la
  data e per l'orario che la Presidenza riterrà più opportuni,  del
  Presidente della Regione.
   E'   pur  vero  che  già  cinque  consiglieri  regionali   hanno
  richiesto  il referendum e che la raccolta di firme è  già  stata
  attivata,  quindi  il  procedimento  è  in  corso  e  con   molta
  probabilità  andrà a buon fine. E, però, anche  vero  che  questa
  Assemblea  regionale deve esprimersi per un significato  politico
  di  altissima  rilevanza, non fosse altro per  il  fatto  che  la
  nostra  Regione  gode  di un'autonomia speciale  molto  simile  a
  quella che oggi è stata concessa alle altre Regioni.
   Per  tali ragioni ritengo che l'argomento in discussione sia  di
  assoluta  importanza e chiedo la dovuta attenzione ed  il  dovuto
  impegno   -  che  sono  certo  non  mancherà  -  alla  Presidenza
  dell'Assemblea,  per far sì che si possa discutere  e  votare  la
  votazione in un tempo definito e prima possibile.

    PRESIDENTE   Onorevole Raiti, mi farò carico  di  informare  il
  Presidente della Regione e di sollecitarlo ad essere presente per
  la discussione di questa mozione.
   Nel  frattempo, proprio con riferimento alla mozione 464 di  cui
  lei  è  primo firmatario, la Presidenza, nell'intento di  rendere
  ancora  più  pregnante ed aderente il testo  della  mozione  alle
  prescrizioni  costituzionali in materia, propone ai firmatari  il
  seguente     emendamento    avente    carattere     squisitamente
  istituzionale,  nella  convinzione che  lo  stesso  trovi  sicuro
  accoglimento da parte dell'Aula.
   L'emendamento  si riferisce alla piena attuazione  dell'articolo
  10  che  prevede,  tra  l'altro, che il  Consiglio  proceda  alla
  designazione tra i suoi membri di un delegato effettivo e di  uno
  supplente  agli  effetti stabiliti nella  legge  in  questione  e
  recita:   Alla  mozione 464, nella parte impegnativa,  sostituire
  l'inciso  impegna il Governo della Regione a chiedere referendum'
  con  il  seguente  impegna il Presidente dell'Assemblea regionale
  siciliana  ad attivare le procedure previste per la richiesta  di
  referendum'.
   Le  faccio avere copia di questo emendamento, in modo  tale  che
  lei  lo  possa  presentare ad fine di integrare  il  testo  della
  mozione con questa parte che era stata omessa.

   Onorevoli colleghi, non voglio esimermi da un altro impegno  che
  avevo  assunto ieri, e cioè di convocare nuovamente la Conferenza
  dei Presidenti dei Gruppi parlamentari.
   Preannuncio  la  convocazione della Conferenza   dei  presidente
  dei  gruppi  parlamentari per domani, giovedì 22  dicembre  2005,
  alle ore 10.00,  presso la Sala Rossa.
   La seduta è sospesa per assenza del Governo.

    (La seduta, sospesa alle ore 18.20, è ripresa alle ore 18.35)

   La seduta è ripresa.

                       Sull'ordine dei lavori

    SPEZIALE  Chiedo di parlare sull'ordine dei lavori.

    PRESIDENTE  Ne ha facoltà.

    SPEZIALE   Signor Presidente, onorevoli colleghi, la Conferenza
  dei  Presidenti dei Gruppi parlamentari aveva indicato come primo
  punto  all'ordine del giorno della seduta odierna la  discussione
  della  mozione  numero  464  «Iniziative  per  la  richiesta,  di
  concerto  con altri quattro consigli regionali, di un  referendum
  popolare  per  scongiurare  le gravi  conseguenze  politiche  che
  provocherebbe la revisione costituzionale così come approvata dal
  Senato   della  Repubblica,  cioè  contro  la  sciagurata   legge
  denominata devolution, realizzata dal governo Berlusconi e  dalla
  sua  maggioranza. Mi è stato detto che visto lo scarso numero  di
  parlamentari presenti in Aula e l'assenza del Governo...

    PRESIDENTE    Onorevole  Speziale, è stata  rilevata  l'assenza
  del Presidente della Regione, non si è parlato dei parlamentari.

    SPEZIALE   Signor  Presidente, lei sa bene  che  il  Presidente
  della   Regione,  dovendo  trattare  tale   argomento,   non   si
  presenterà  mai in Aula, non si farà mai stanare su un  argomento
  così delicato  che riguarda la Sicilia, visto il suo carattere di
  subalternità    nei   confronti  delle  politiche   del   governo
  nazionale.
   Per  cui,  chiedo formalmente di invertire l'ordine del  giorno,
  riprendere la mozione e sottoporla all'esame del Parlamento. Sono
  convinto  che  il  Presidente della Regione e la maggioranza  non
  avranno  mai  il  coraggio  di affrontare,  in  questa  Aula,  un
  argomento   così   delicato,   visto   le   posizioni    espresse
  pubblicamente in rapporto alla devolution e visto lo schieramento
  al quale appartengono.
   Se   lei,   signor  Presidente,  ci  assicura   che   in   tempi
  ragionevolmente brevi il Presidente della Regione sarà  in  Aula,
  noi  concordiamo sul fatto che la mozione venga discussa  in  una
  data successiva ben determinata, altrimenti, in qualsiasi momento
  della  discussione  di  stasera io  chiederò  il  prelievo  della
  mozione e la discussione perché questo non è un fatto secondario.
   Capisco che tutto ciò si svolga nel silenzio più assoluto  della
  stampa  e  della  televisione,  tuttavia,   essendo  un  elemento
  fondamentale  per quanto riguarda il futuro  assetto  democratico
  del   Paese,  l'Aula  ha  il  dovere  di  esprimere  un   proprio
  orientamento e un proprio voto.

    PRESIDENTE    Grazie   onorevole  Speziale.   Vorrei   soltanto
  emendare la sua richiesta, perché proprio nell'invertire l'ordine
  del giorno, ho  comunicato che domattina  alle ore 10.00 si terrà
  la  Conferenza  dei   Presidenti dei  Gruppi  parlamentari,  come
  giustamente  chiesto da lei e da altri deputati nella  seduta  di
  ieri,  ed  in  quella circostanza, sarà possibile  conoscere  dal
  Presidente  della Regione il giorno in cui si potrà  trattare  la
  mozione.  Informo  che, comunque, sto cercando di  contattare  il
  Presidente   della  Regione  e  qualora  riuscissi  nell'intento,
  comunicherei all'Aula, stasera stesso, la data in questione.
   Con  l'occasione  faccio  presente che  è  stato  presentato  un
  emendamento  dall'onorevole  Raiti, primo  firmatario  dell'altra
  mozione   in   materia,  in  quanto  la  stessa  presentava   una
  irregolarità  procedurale  che andava  sanata,  irregolarità  che
  invece  non era presente nella mozione presentata dal suo  gruppo
  parlamentare.


   Presidenza del vicepresidente Fleres


  Seguito della discussione del disegno di legge «Disciplina della
  raccolta, commercializzazione e valorizzazione dei funghi epigei
                      spontanei» (908-812-6/A)

    PRESIDENTE   Si  passa  al punto terzo all'ordine  del  giorno:
  Discussione di disegni di legge.
   Si  procede  con  il seguito della discussione  del  disegno  di
  legge   «Disciplina   della   raccolta,   commercializzazione   e
  valorizzazione  dei funghi epigei spontanei» (908-812-6/A)  posto
  al numero 1).
   Ricordo  che  l'esame del disegno di legge era stato  interrotto
  nella seduta numero 339 del 20 dicembre 2005, dopo l'approvazione
  dell'esame al passaggio degli articoli.
   Si passa all'articolo 1. Ne do lettura:

                             «Articolo 1
                              Finalità

   1.   La   presente   legge   disciplina   la   raccolta   e   la
  commercializzazione  dei  funghi epigei  spontanei,  al  fine  di
  salvaguardare l'ambiente, la salute pubblica e di promuovere, nel
  rispetto    della   conservazione   del   patrimonio    naturale,
  l'incremento dei fattori produttivi e dell'economia locale.

   2.  Con  riferimento alla commercializzazione,  ai  controlli  e
  alla disciplina sanitaria si applicano, in quanto compatibili, le
  norme  della vigente normativa regionale e della legge 23  agosto
  1993,  n.  352  e del decreto del Presidente della Repubblica  14
  luglio 1995, n. 376».

   Lo  pongo  in  votazione. Chi è favorevole resti seduto;  chi  è
  contrario si alzi.

                           (E' approvato)

                             «Articolo 2
                      Raccolta e autorizzazioni

   1.  La  raccolta  dei funghi epigei spontanei è  subordinata  al
  possesso del tesserino nominativo regionale. Il tesserino abilita
  alla  raccolta  su  tutto  il  territorio  della  Regione  ed   è
  rilasciato, su istanza degli interessati, dal Comune di residenza
  dei medesimi, nelle seguenti ipotesi:

   a)  tesserino  amatoriale, il costo del quale, fissato  in  euro
  30,00 annuali, consente al titolare di raccogliere sino a quattro
  chilogrammi di funghi al giorno;

   b)  tesserino professionale, rilasciato a coloro che  effettuano
  la  raccolta al fine di integrare il proprio reddito, ha un costo
  fissato  in  euro  100,00  annuali  e  consente  al  titolare  di
  raccogliere sino a dodici chilogrammi di funghi al giorno;

   c) tesserino per la raccolta ai fini scientifici, rilasciato,  a
  soggetti pubblici e privati, per la raccolta di qualsiasi  specie
  fungina  per  comprovati  motivi di  studio,  ricerca  o  per  la
  realizzazione  di iniziative aventi carattere scientifico,  nelle
  quantità strettamente necessarie per dette finalità, ha un  costo
  fissato in euro 30,00 annuali.

   2.  Entro  novanta giorni dall'entrata in vigore della  presente
  legge, l'Assessore regionale per l'agricoltura e le foreste emana
  direttive per la fissazione di modalità e criteri di rilascio del
  tesserino da parte dei comuni.

   3.  Il  tesserino va rinnovato ogni cinque anni ed  il  relativo
  costo   è   adeguato   ogni   cinque   anni   con   provvedimento
  dell'Assessorato  regionale  dell'agricoltura  e  delle  foreste,
  sentita  la  Commissione  legislativa  competente  dell'Assemblea
  regionale siciliana.

   4.  I  minori  di  quattordici anni possono  raccogliere  funghi
  purché  accompagnati  da  persona  maggiorenne  in  possesso   di
  tesserino.  I funghi raccolti dal minore concorrono a formare  il
  quantitativo di raccolta giornaliera consentito.

   5.  Il  rilascio dei tesserini di cui al comma 1, lettere  a)  e
  b),  è  subordinato alla frequenza e al superamento  di  appositi
  corsi  di  formazione, della durata minima di quindici ore,  dele
  quali  almeno un terzo di lezioni pratiche, tenuti o diretti  con
  l'ausilio di un micologo e promossi o organizzati dalle Province,
  dai  Comuni,  dalle associazioni micologiche, dalle  associazioni
  naturalistiche   aventi  rilevanza  nazionale   o   regionale   o
  ambientaliste  riconosciute senza fine di lucro e costituite  con
  atto pubblico, aventi sede o operanti nel territorio regionale. I
  corsi   sono   articolati  sulla  base  di  indirizzi   stabiliti
  dall'Assessorato regionale dell'agricoltura e delle foreste,  che
  vigila  sulla  loro regolarità e sul rispetto delle  disposizioni
  del presente comma».

   Lo  pongo  in  votazione. Chi è favorevole resti seduto;  chi  è
  contrario si alzi.

                           (E' approvato)

                             «Articolo 3
                  Proprietari e conduttori di fondi

   1.  I  proprietari o i conduttori a qualsiasi titolo di un fondo
  chiuso  non  sono  soggetti agli obblighi di cui all'articolo  2,
  comma 1, limitatamente alla raccolta di funghi nei fondi di  loro
  proprietà o comunque da essi condotti.

   2.  Ai fini di una maggiore sicurezza, i proprietari dei terreni
  che  vogliono  vietare la raccolta dei funghi nel  proprio  fondo
  sono  tenuti  ad  apporre  cartelli informativi  lungo  tutto  il
  perimetro,   a  distanza  non  superiore  a  venti  metri   l'uno
  dall'altro».

   Lo  pongo  in  votazione. Chi è favorevole resti seduto;  chi  è
  contrario si alzi.

                           (E' approvato)

                             «Articolo 4
                        Modalità di raccolta

   1.  La  raccolta  dei  funghi non è consentita  durante  le  ore
  notturne.

   2.  E' autorizzata la raccolta nei limiti quantitativi stabiliti
  all'articolo  2, al giorno e per persona, salvo che  tale  limite
  sia  superato da un solo esemplare o da un unico cespo di  funghi
  che superi tale peso.

   3.  Gli  esemplari  devono  essere  raccolti  in  modo  tale  da
  conservare  le  caratteristiche morfologiche  per  consentire  la
  sicura  determinazione  della specie e puliti  sommariamente  nel
  luogo di raccolta.

   4.  I  funghi  raccolti devono essere riposti e  trasportati  in
  contenitori areati realizzati preferibilmente con fibre  naturali
  intrecciate onde consentire la diffusione delle spore.

   5.  E' vietata la raccolta e la commercializzazione di esemplari
  del  genere  Amanita  caesarea allo stato  di  ovolo  chiuso.  La
  raccolta  è  consentita quando l'ovolo presenta  una  lacerazione
  naturale   e   spontanea  del  velo  generale  che  ne   permette
  l'identificazione.

   6.  E'  vietato  raccogliere  e commercializzare  funghi  per  i
  generi, le specie e con diametro inferiore a quanto stabilito  in
  apposito  decreto  del  Presidente  della  Regione,  su  proposta
  dell'Assessore regionale per l'agricoltura e le foreste,  sentite
  le  associazioni  micologiche  maggiormente  rappresentative,  da
  emanarsi  entro  60 giorni dall'entrata in vigore della  presente
  legge.

   7.  Nella  raccolta dei funghi epigei spontanei è vietato  usare
  rastrelli, uncini o altri mezzi che possono danneggiare lo strato
  umifero  del  terreno, il micelio fungino e  l'apparato  radicale
  superficiale della vegetazione. E' vietata inoltre la raccolta  e
  l'asportazione   anche   a   fini  di  commercio   della   cotica
  superficiale   del   terreno,  salvo  che   per   le   opere   di
  regolamentazione  delle  acque, per la manutenzione  ordinaria  e
  straordinaria  delle  strade e dei passaggi  e  per  le  pratiche
  colturali,  fermo  restando  l'obbligo dell'integrale  ripristino
  anche naturalistico dello stato dei luoghi.

   8.  E' vietato il danneggiamento e la distruzione volontaria dei
  carpofori fungini di qualsiasi specie».

   Lo  pongo  in  votazione. Chi è favorevole resti seduto;  chi  è
  contrario si alzi.

                           (E' approvato)

                             «Articolo 5
                               Divieti

   1.  In  tutto  il  territorio  regionale  non  è  consentita  la
  istituzione  di  riserve a pagamento per la raccolta  dei  funghi
  epigei spontanei.

   2.   La   raccolta   dei  funghi  epigei  è  vietata   in   aree
  specificamente interdette per motivi silvocolturali  o  in  altre
  aree   di   particolare   valore   naturalistico   e  scientifico
  individuate dall'Assessorato regionale dell'agricoltura  e  delle
  foreste,  sentiti  gli enti di gestione dei parchi  eventualmente
  competenti.

   3.   E'  vietato  raccogliere  funghi  ed  altri  prodotti   del
  sottobosco  nelle  aree  recuperate da discariche  e  nelle  zone
  industriali.

   4.  La  raccolta  di  funghi epigei spontanei all'interno  delle
  aziende  faunistico  venatorie e delle aziende  agro-venatorie  è
  consentita nei soli giorni di silenzio venatorio».

   Lo  pongo  in  votazione. Chi è favorevole resti seduto;  chi  è
  contrario si alzi.

                           (E' approvato)

                             «Articolo 6
                       Sospensioni temporanee

   1.  L'Assessore  regionale per l'agricoltura e  le  foreste,  su
  proposta   delle   Province  interessate,   sentito   il   parere
  dell'Università  degli  studi avente  sede  nel  territorio,  può
  sospendere  temporaneamente la raccolta  di  tutte  o  di  alcune
  specie  di  funghi  nelle  zone in cui la  raccolta  intensiva  o
  specifici  e  particolari fattori ambientali  hanno  prodotto  un
  progressivo impoverimento del bosco, con conseguente pericolo  di
  estinzione per alcune specie fungine».

   Lo  pongo  in  votazione. Chi è favorevole resti seduto;  chi  è
  contrario si alzi.

                           (E' approvato)

                             «Articolo 7
                       Iniziative scientifiche

   1.  In  occasione di mostre, seminari e di altre  manifestazioni
  di particolare interesse micologico e naturalistico, le Province,
  per  comprovati  motivi  di  interesse scientifico  o  didattico,
  possono   rilasciare,   a   titolo  gratuito,   ad   associazioni
  micologiche,  ad  Aziende  unità sanitarie  locali,  ad  istituti
  scolastici  e  ad organismi scientifici, speciali  autorizzazioni
  per  la  raccolta  dei funghi, limitatamente  alla  durata  delle
  predette iniziative».

   Lo  pongo  in  votazione. Chi è favorevole resti seduto;  chi  è
  contrario si alzi.

                           (E' approvato)

                             «Articolo 8
             Autorizzazione ai non residenti in Sicilia

   1.  I non residenti in Sicilia sono autorizzati alla raccolta di
  funghi dal Comune competente per territorio.

   2.  L'autorizzazione ha validità annuale, un costo di euro 30,00
  e  consente al titolare di raccogliere sino a quattro chilogrammi
  di funghi al giorno».

   Lo  pongo  in  votazione. Chi è favorevole resti seduto;  chi  è
  contrario si alzi.

                           (E' approvato)

                             «Articolo 9
                      Divulgazione e contributi

   1.  Nei limiti della quota di spettanza regionale delle entrate,
  di   cui   all'articolo  14,  derivante  dalla  presente   legge,
  l'Assessorato   regionale  dell'agricoltura  e   delle   foreste,
  nell'ambito di una politica rivolta alla salvaguardia del bosco e
  dei   suoi   prodotti  e  alla  tutela  dell'ambiente,   promuove
  iniziative  finalizzate a favorire la conoscenza ed  il  rispetto
  della  flora fungina, del bosco e dell'ambiente, anche concedendo
  contributi  ad  enti  o associazioni per la programmazione  e  la
  realizzazione  di  mostre  e  iniziative  pubbliche  volte   alla
  valorizzazione  e alla divulgazione della conoscenza  dei  funghi
  epigei spontanei, dei prodotti del sottobosco, alla tutela e alla
  cura del bosco e dell'ambiente.

   2.  I contributi sono assegnati agli enti e alle associazioni in
  base  alla  rilevanza  delle manifestazioni  e  delle  iniziative
  promosse  e  organizzate,  anche  in  ragione  del  numero  degli
  iscritti».

   Lo  pongo  in  votazione. Chi è favorevole resti seduto;  chi  è
  contrario si alzi.

                           (E' approvato)

                            «Articolo 10
                              Vigilanza

   1.  La  vigilanza  sull'applicazione  delle  disposizioni  della
  presente legge è esercitata, nell'ambito dello svolgimento  delle
  proprie  funzioni  di  sorveglianza, dal  Corpo  forestale  della
  Regione  siciliana, dagli organi di polizia locale, dalle guardie
  addette ai parchi e dalle guardie venatorie.

   2.   Nelle   aree  protette  la  vigilanza  è  svolta   con   il
  coordinamento degli enti di gestione delle predette aree».

   Lo  pongo  in  votazione. Chi è favorevole resti seduto;  chi  è
  contrario si alzi.

                           (E' approvato)

                            «Articolo 11
                       Sanzioni amministrative

   1.  Ferma restando l'applicazione delle sanzioni penali  qualora
  il   fatto  costituisca  reato,  in  caso  di  violazione   delle
  disposizioni  della  presente  legge  si  applicano  le  seguenti
  sanzioni,     irrogate     con   provvedimenti     dell'Ispettore
  ripartimentale per le foreste competente per territorio:

   a)  violazione dell'articolo 2, comma 1, lettere a), b) e  c)  e
  dell'articolo 2, comma 4, da euro 50,00 a euro 150,00. In caso di
  recidiva  per  le medesime violazioni, la sanzione è  fissata  da
  euro 100,00 a euro 300,00.

   b)  violazione dell'articolo 4, comma 1, da euro  50,00  a  euro
  100,00;

   c)  violazione dell'articolo 4, comma 2, da euro  25,00  a  euro
  35,00  fino  a due chili oltre la quantità consentita;  per  ogni
  chilo in più la sanzione è maggiorata di euro 5,00;

   d)  violazione dell'articolo 4, comma 3, da euro  15,00  a  euro
  30,00;

   e)  violazione dell'articolo 4, comma 4, da euro  25,00  a  euro
  50,00;

   f)  violazione dell'articolo 4, comma 5, da euro  25,00  a  euro
  50,00;

   g)  violazione dell'articolo 4, comma 6, da euro  25,00  a  euro
  50,00.  La  sanzione è maggiorata di euro 3,00 per ogni esemplare
  raccolto eccedente il numero di cinque;

   h)  violazione dell'articolo 4, comma 7, da euro 150,00  a  euro
  450,00;

   i)  violazione dell'articolo 4, comma 8, da euro  25,00  a  euro
  50,00;

   j)  violazione dell'articolo 5, comma 1, da euro 500,00  a  euro
  2.500,00;

   k)  violazione  dell'articolo 5, commi 2 e 4, da euro  100,00  a
  euro 300,00;

   l)  violazione dell'articolo 5, comma 5, da euro  25,00  a  euro
  50,00;

   m) violazione dell'articolo 6 da euro 100,00 a euro 300,00.

   n)  violazione dell'articolo 8 da euro 50,00 a euro  150,00.  In
  caso di recidiva per la medesima violazione la sanzione è fissata
  da euro 100,00 a euro 300,00.

   2.  Le  violazioni  di  cui al comma 1 comportano,  inoltre,  la
  confisca   dei  funghi  raccolti,  fatta  salva  la  facoltà   di
  dimostrarne  la  legittima  provenienza,  degli  attrezzi  e  dei
  contenitori  non consentiti nonché la sospensione  del  tesserino
  regionale per sei mesi ovvero la revoca dell'autorizzazione .  In
  caso  di  violazione  dell'articolo 4, comma  6,  la  confisca  è
  limitata  ai  funghi  raccolti aventi dimensione  inferiore  alla
  misura   prescritta.  I  funghi  confiscati,   previo   controllo
  sanitario eseguito dall'ispettorato micologico dell'Azienda unità
  sanitaria  locale competente per territorio, sono  consegnati  ad
  enti  o istituti di beneficenza. I funghi riconosciuti non idonei
  al  consumo sono destinati alla distruzione a cura della  Azienda
  unità sanitaria locale che ha eseguito il controllo».

   Lo  pongo  in  votazione. Chi è favorevole resti seduto;  chi  è
  contrario si alzi.

                           (E' approvato)

                            «Articolo 12
                      Disposizioni transitorie

   1.  Entro 60 giorni dall'emanazione delle disposizioni attuative
  della presente legge, gli enti di gestione dei parchi adeguano le
  disposizioni  dei regolamenti relative alla raccolta  dei  funghi
  epigei spontanei.

   2.  Decorso  il  termine di cui al comma  1,  cessano  di  avere
  efficacia  le disposizioni dei predetti regolamenti incompatibili
  con la presente legge».

   Lo  pongo  in  votazione. Chi è favorevole resti seduto;  chi  è
  contrario si alzi.

                           (E' approvato)

                            «Articolo 13
                     Ripartizione delle entrate

   1.  Le  entrate  derivanti dagli articoli 2 e 11 della  presente
  legge sono destinate per il 50 per cento ai Comuni, per il 30 per
  cento alla Regione e per il 20 per cento alle Province».

   Lo  pongo  in  votazione. Chi è favorevole resti seduto;  chi  è
  contrario si alzi.

                           (E' approvato)

                            «Articolo 14

   1.  La  presente legge sarà pubblicata nella Gazzetta  ufficiale
  della  Regione  siciliana ed entrerà in vigore il  giorno  stesso
  della sua pubblicazione.

   2.  E'  fatto obbligo a chiunque spetti di osservarla e di farla
  osservare come legge della Regione».

   Lo  pongo  in  votazione. Chi è favorevole resti seduto;  chi  è
  contrario si alzi.

                           (E' approvato)

   Onorevoli  colleghi,  avverto che la  votazione  finale  avverrà
  successivamente.
   Informo  che  il  Presidente della Regione ha  fatto  sapere  di
  avere un impegno improrogabile alle ore 10.30 di domani, pertanto
  la  Conferenza dei Presidenti dei Gruppi parlamentari avrà  luogo
  alle ore 9.00, anziché alle ore 10.00.

    ORTISI  Chiedo di parlare.

    PRESIDENTE  Ne ha facoltà.

    ORTISI  Signor Presidente, onorevoli colleghi, non ho avuto  la
  forza di alzarmi o di sedere per  votare gli articoli del disegno
  di  legge  sulla raccolta dei funghi - che rispetto,  soprattutto
  nella  persona del suo firmatario -, stante il livello, ad  oggi,
  ormai plasticizzato dell'Assemblea.
   Ci  era  stata  data  l'occasione di discutere  la  mozione  che
  riguarda  il  futuro  della  nostra  Terra,   di  dipanare  e  di
  dibattere  in  ordine alle aporie della cosiddetta devolution  e,
  invece,  a  causa della diserzione non solo del Presidente  della
  Regione  e  del Governo, ma anche di quasi tutti i  deputati,  ci
  siamo ridotti a parlare della raccolta dei funghi.

    PRESIDENTE   Io  fungo', onorevole Ortisi. Cosa  vuole  che  le
  dica

    ORTISI    O'tempora ovolis' Signor Presidente, non  ho  parole.
  Cosa  racconterò alle mie figlie tornando a casa? Ero venuto  per
  parlare   della   devolution,  avevo  studiato   qualcosa   della
  blindatura  dei  poteri, dei tre poteri  oggi  in  democrazia  e,
  invece,  ho capito che perché la legge fosse completa  manca   un
  tipo di fungo.

    ODDO  Chiedo di parlare.

    PRESIDENTE  Ne ha facoltà.

    ODDO   Signor  Presidente, interverrò brevemente  Innanzitutto,
  nell'apprezzare  le  cose dette dal collega  Ortisi,  gli  vorrei
  ricordare che non è la prima volta che la maggioranza diserta  su
  questioni  delicate. Per un attimo, però, anche se  può  sembrare
  materia  sicuramente non paragonabile all'argomento che  dovevamo
  trattare, devo dire che il  lavoro svolto da coloro che  si  sono
  impegnati in III Commissione permetterà, alla Sicilia,  di  avere
  una  legge  che  quasi  tutte  le  altre  regioni   hanno  e  che
  disciplina la raccolta dei funghi.
   Questo è un aspetto che può sembrare secondario ma che, sia  per
  quanto concerne la serenità e la sicurezza di tante centinaia  di
  famiglie siciliane, sia per quanto concerne  la consumazione   da
  un  lato  e   il  rispetto  dei nostri boschi  dall'altro,  è  di
  rilevante  importanza. E' un argomento che, spesso e  volentieri,
  trattiamo  in  maniera  molto generica,  ma   il  rispetto  e  la
  conservazione  di  alcune specie, quali ad  esempio  i  carpofori
  funginei, non è cosa di poco conto.
   Non  c'è  bisogno di attrezzare alcun ragionamento da esperti  o
  meno  -  anche se alcuni di noi tutto sommato lo sono  -  ma,  in
  rispetto  anche  di  quei microsistemi, del modo  come  si  va  a
  passeggio  in  un  bosco  o se, addirittura,  ci  si  attrezza  a
  raccogliere funghi, non è un argomento del tutto secondario.
   Regioni  avanzatissime  hanno  disciplinato  questa  materia   e
  l'hanno   fatto  nel  rispetto  dei  cittadini   e  nel  rispetto
  dell'ambiente.
   Pertanto, vorrei congratularmi con i colleghi che mi hanno  dato
  e  ci  hanno dato un aiuto concreto per realizzare un disegno  di
  legge che, comunque, penso possa realmente dare i suoi frutti.

    FLERES  Onorevoli colleghi, l'Assemblea la seduta è rinviata  a
  mercoledì  28  dicembre  2005, alle ore 11.00,  con  il  seguente
  ordine del giorno:


   Presidenza del vicepresidente Fleres


       I   - COMUNICAZIONI
  II   - LETTURA, AI SENSI E PER GLI EFFETTI DEGLI ARTICOLI 83,
  LETTERA D) E 153 DEL REGOLAMENTO INTERNO, DELLE MOZIONI:

         N. 467 -    Provvedimenti  urgenti  per  la  tutela  dei
                 lavoratori della Cogema di Priolo (SR)

                                SBONA - ACANTO - BASILE - SCALICI

         N. 468 -   Impegno del Governo della Regione a  riferire
                 in  merito agli accordi raggiunti con il Governo
                 nazionale sul contenzioso tra Stato e Regione ed
                 iniziative   in   ordine  al  promovimento   del
                 referendum    popolare   sulle    nuove    norme
                 costituzionali  in  materia di  attribuzioni  di
                 competenze dello Stato alle Regioni

                              CAPODICASA - SPEZIALE - CRACOLICI -
                                     CRISAFULLI   DE BENEDICTIS -
                           GIANNOPOLO - ODDO  PANARELLO - VILLARI
                                                           - ZAGO

       III   -  SVOLGIMENTO DI INTERROGAZIONI ED INTERPELLANZE DELLA
         RUBRICA:  Presidenza - Affari generali
  IV   - DISCUSSIONE UNIFICATA DELLE MOZIONI:

         N. 464 -     Iniziative  per la richiesta,  di  concerto
                 con  altri  quattro consigli  regionali,  di  un
                 referendum  popolare  per scongiurare  le  gravi
                 conseguenze   politiche  che  provocherebbe   la
                 revisione costituzionale così come approvata dal
                 Senato della Repubblica.

                            RAITI - FERRO - MICCICHE' - MORINELLO
                            ORLANDO - FORGIONE - LIOTTA - SANZERI
                                              BARBAGALLO - ORTISI

         N. 468 -   Impegno del Governo della Regione a  riferire
                 in  merito agli accordi raggiunti con il Governo
                 nazionale sul contenzioso tra Stato e Regione ed
                 iniziative   in   ordine  al  promovimento   del
                 referendum    popolare   sulle    nuove    norme
                 costituzionali  in  materia di  attribuzioni  di
                 competenze dello Stato alle Regioni.

                                CAPODICASA - SPEZIALE - CRACOLICI
                                     CRISAFULLI - DE BENEDICTIS -
                           GIANNOPOLO  ODDO - PANARELLO - VILLARI
                                                           - ZAGO

       V   - DISCUSSIONE DEI DISEGNI DI LEGGE:

         1)  -  Istituzione di un ulteriore turno elettorale autunnale per
             il rinnovo degli organi dei Comuni e delle Province della
             Regione. Modifica dell'articolo 8 della legge regionale 2 agosto
             2002, n. 7  (n. 977/A) (Seguito)

  2)  -   Istituzione di poli turistici all'interno dei parchi
  dell'Etna, dei Nebrodi e delle Madonie  (nn. 986-987/A)
  3)  -  Interventi per la valorizzazione turistica, fruizione e
  conservazione delle opere della  Fiumara d'arte  (n. 1003/A)
  4)  -   Norme per la promozione della Fondazione  The Brass
  Group'  (n. 998/A)
  5)  -   Disposizioni finanziarie urgenti e per la
  razionalizzazione dell'attività amministrativa  (n. 151-Norme
  stralciate II/A)

       VI   - VOTAZIONE FINALE DEL DISEGNO DI LEGGE:

         - Disciplina   della  raccolta,  commercializzazione   e
             valorizzazione dei funghi epigei spontanei  (nn. 908-812- 6/A)

       VII   -  ELEZIONE DELLE COMMISSIONI LEGISLATIVE PERMANENTI E
         DELLA COMMISSIONE PER L'ESAME DELLE QUESTIONI CONCERNENTI
         L'ATTIVITA' DELL'UNIONE EUROPEA
  VIII   - ELEZIONE DI DEPUTATI SEGRETARI

                  La seduta è tolta alle ore 18.48.

        Licenziato dal Servizio Lavori d'Aula alle ore 21.00

                     DAL SERVIZIO LAVORI D'AULA
                            Il Direttore
                     Dott.ssa  Iolanda Caroselli