Presidenza del presidente Lo Porto
La seduta è aperta alle ore 16.42.
NICOTRA segretario f.f., dà lettura del processo verbale
della seduta precedente che, non sorgendo osservazioni, si
intende approvato.
Annunzio di risposte scritte ad interrogazioni
PRESIDENTE Comunico che hanno chiesto congedo: l'onorevole
L'Assemblea ne prende atto.
Comunico che sono pervenute le risposte scritte alle seguenti
interrogazioni:
- da parte dell'Assessore per i Lavori pubblici
n. 1683 - Sollecito della richiesta d'ispezione sulla
gestione commissariale del Consorzio per le autostrade
siciliane (CAS) anche in merito ai motivi dell'annosa
mancata elezione del Consiglio direttivo da parte
dell'assemblea consortile.
Firmatari: Amendolia Antonino; Nicotra Raffaele; Garofalo
Ottavio; Segreto Giuseppe; Paffumi Angelo; Sanzeri
Salvatore;
n. 1990 - Notizie sull'operatività dell'Osservatorio
regionale dei lavori pubblici.
Firmatari: Sammartino Bartolomeo;
n. 2215 - Notizie circa la gestione del Consorzio
autostostrade siciliane, ente pubblico non economico
controllato dalla Regione.
Firmatari: Liotta Santo; Forgione Francesco.
Avverto che le stesse saranno pubblicate in allegato al
resoconto stenografico della seduta odierna.
Annunzio di presentazione di disegni di legge
PRESIDENTE Comunico che sono stati presentati i seguenti
disegni di legge:
- Attribuzione indennità mensile pensionabile al personale del
ruolo amministrativo in servizio presso il dipartimento delle
foreste e il dipartimento azienda delle foreste demaniali (n.
1100)
-di iniziativa parlamentare
-presentato dall'onorevole Ardizzone in data 18 gennaio 2006
- Norme per la trasformazione del patrocinio dell'Avvocatura
dello Stato da obbligatorio in facoltativo (n. 1101)
-di iniziativa parlamentare
-presentato dall'onorevole Burgaretta Aparo in data 18 gennaio
2006
- Istituzione dell'Agenzia regionale per il sangue (n. 1102)
-di iniziativa parlamentare
-presentato dall'onorevole Mercadante in data 18 gennaio 2006
Comunicazione di trasmissione di copia di deliberazione
del Presidente della Regione
PRESIDENTE Comunico che il Presidente della Regione ha
trasmesso copia delle seguenti deliberazioni:
-n. 622 del 22 dicembre 2005 "P.O.R. Sicilia 2000/2006 -
Adozione definitiva delle modifiche approvate dalla Commissione
europea con decisione C/2005 - 5847 del 20 dicembre 2005 ;
-n. 623 del 22 dicembre 2005 P.O.R. Sicilia 2000/2006 -
Complemento di programmazione con modifiche ai piani finanziari
per spostamento risorse FEOGA ed alla misura 4.13
Comunicazione di trasmissione di copia di deliberazione
della Corte dei Conti
PRESIDENTE Comunico che la Corte dei Conti - Sezioni riunite
per la Regione siciliana in sede di controllo -, in data 18
gennaio 2006 ha trasmesso copia della deliberazione n. 1/2006
concernente il contratto collettivo regionale di lavoro del
personale del comparto non dirigenziale della Regione siciliana e
degli enti di cui all'articolo 1 della legge regionale n. 10 del
15 maggio 2000 per il quadriennio giuridico 2002-2005 e per il
biennio economico 2002-2003. Copia della delibera è stata
trasmessa alla I Commissione parlamentare.
Annunzio di interrogazioni
PRESIDENTE Comunico che sono state presentate le seguenti
interrogazioni con richiesta di risposta orale:
N. 2607 - Nomina di un commissario ad acta per l'adozione
del 'Progetto di rielaborazione parziale del
piano regolatore generale, del regolamento edilizio e
delle norme tecniche di attuazione della città di
Trapani'.
- Assessore Territorio
Firmatario: Oddo Camillo
N. 2608 - Interventi urgenti per consentire il raddoppio
dei turni nei presidi di continuità assistenziale delle
isole Eolie.
- Presidente Regione
- Assessore Sanità
Firmatario: Panarello Filippo
N. 2609 - Persistenti anomalie di funzionamento del
servizio SUES 118 in provincia di Ragusa e urgenza
dell'allocazione a Ragusa della C.O. 118.
- Presidente Regione
- Assessore Sanità
Firmatario: Gurrieri Sebastiano
N. 2610 - Notizie sulla mancanza di aule presso l'Istituto
scolastico 'Saetta-Livatino' di Ravanusa (AG).
- Assessore Beni Culturali
- Assessore Lavori Pubblici
Firmatario: Miccichè Calogero
N. 2612 - Motivi del ritardo nella pubblicazione della
graduatoria di merito dei progetti presentati al fine
della predisposizione del piano di interventi del fondo
nazionale per le politiche migratorie.
- Presidente Regione
- Assessore Famiglia
Firmatario: Barbagallo Giovanni
Le interrogazioni ora annunziate saranno iscritte all'ordine
del giorno per essere svolte al loro turno.
Comunico che sono state presentate le seguenti interrogazioni
con richiesta di risposta scritta:
N. 2606 - Notizie sulla destinazione del grano canadese
con elementi di tossicità, importato in Italia e, in buona
parte, inviato alla Sicilia.
- Presidente Regione
- Assessore Sanità
- Assessore Agricoltura
Firmatario: Tumino Carmelo
N. 2611 - Chiarimenti in ordine ai criteri adottati per
l'affidamento della realizzazione dei progetti attuativi
previsti dalla legge 8 novembre 2000, n. 328 a favore di
soggetti in condizioni di particolare svantaggio.
Presidente Regione
Assessore Famiglia
Firmatario: Ioppolo Giovanni
N. 2613 - Verifica di eventuali irregolarità commesse
dalle scuole non statali siciliane.
- Assessore Beni Culturali
Firmatario: Barbagallo Giovanni.
Le interrogazioni ora annunziate saranno inviate al Governo.
Presidenza del presidente Lo Porto
Determinazione della data di discussione di mozione
PRESIDENTE Si passa al II punto dell'ordine del giorno:
Lettura, ai sensi e per gli effetti degli articoli 83, lettera
d), e 153 del Regolamento interno, della mozione n. 472
«Interventi urgenti presso il Governo nazionale per la proroga
della sospensione dei tributi nei territori della provincia di
Catania colpiti dai gravi fenomeni eruttivi connessi all'attività
vulcanica dell'Etna e dagli eventi sismici concernenti la stessa
area, verificatisi nel mese di ottobre 2002», degli onorevoli
Fleres, Raiti, Burgaretta Aparo, Baldari Catania G., Maurici,
Confalone.
Invito il deputato segretario a darne lettura.
NICOTRA segretario f.f.:
«l'Assemblea regionale siciliana
Premesso che:
i gravi fenomeni eruttivi connessi all'attività dell'Etna e gli
eventi sismici concernenti la stessa area hanno determinato
notevoli danni alle strutture turistiche, sportive, ricettive,
all'edilizia pubblica e privata, con pesanti ripercussioni
sull'economia, tali da indurre il Governo nazionale a dichiarare
lo stato di emergenza e la sospensione dei tributi;
a causa dei ritardi accumulati nell'opera di ricostruzione, il
Governo nazionale ha inteso sostenere la popolazione e la ripresa
economica prorogando nel tempo i suddetti provvedimenti;
con Decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri del 22
dicembre 2005, pubblicato nella Gazzetta Ufficiale della
Repubblica italiana n. 304 del 31 dicembre 2005, è stato solo
prorogato lo stato di emergenza sino al 31 dicembre 2006;
la proroga dello stato di emergenza, di fatto, sancisce che
l'opera di ricostruzione non è affatto ultimata o che la stessa
non è ancora iniziata, come nel caso di alcuni comuni, quindi non
esistono i presupposti per un rilancio dell'economia,
impegna il Governo della Regione
ad intervenire presso il Governo nazionale, affinché sia
prorogata la sospensione dei tributi nei territorio della
provincia di Catania colpiti dai gravi fenomeni eruttivi connessi
all'attività vulcanica dell'Etna e dagli eventi sismici
concernenti la stessa area, verificatisi nel mese di ottobre
2002, sino al 31 dicembre 2006.» (472)
PRESIDENTE Dispongo che la mozione testé annunziata venga
demandata alla Conferenza dei Presidenti dei Gruppi parlamentari
perché ne determini la data di discussione.
Avverto, ai sensi dell'articolo 127, comma 9, del Regolamento
interno che nel corso della seduta potrà procedersi a votazioni
mediante sistema elettronico.
Onorevoli colleghi, la seduta è sospesa per cinque minuti.
(La seduta sospesa alle ore 16.55, è ripresa alle ore
17.00)
La seduta è ripresa.
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Presidenza del presidente Lo Porto
Seguito della discussione del disegno di legge «Bilancio di
previsione della Regione siciliana per l'anno finanziario 2006 e
bilancio pluriennale per il triennio 2006/2008» nn. 1067-1094-
1096/A
PRESIDENTE Si passa al punto III dell'ordine del giorno:
Discussione di disegni di legge.
Si procede con il seguito della discussione del disegno di
legge: nn. 1067-1094-1096/A "Bilancio di previsione della Regione
siciliana per l'anno finanziario 2006 e bilancio pluriennale per
il triennio 2006/2008.", posto al n. 1).
Invito i componenti la II Commissione a prendere posto al
banco delle Commissioni.
Avverto che l'ordine di esame e di votazione dei singoli
articoli del bilancio a legislazione vigente e della legge
finanziaria avverrà, così come previsto dall'articolo 121 sexies
del Regolamento interno, procedendo nell'ordine con l'esame degli
articoli e delle tabelle del disegno di legge di bilancio, esame
che verrà sospeso prima della sua votazione finale, per passare
agli articoli ed alle tabelle del disegno di legge finanziaria ed
alla sua votazione finale.
Approvato il disegno di legge finanziaria, l'Aula verrà sospesa
per consentire al Governo di predisporre la nota di variazioni al
bilancio, conseguente all'approvazione della legge finanziaria,
ed alla Commissione bilancio di esprimere sulla stessa il parere
di cui all'articolo 73 quinquies del Regolamento interno. Si
procederà, quindi, alla votazione della nota di variazioni ed
alla votazione finale della legge di bilancio, come modificata
dalla stessa.
Con riferimento ai termini ed alle modalità di presentazione
degli emendamenti, avverto che, oltre che le disposizioni
generali del Regolamento interno che disciplinano la materia, gli
emendamenti al bilancio ed alla finanziaria devono osservare i
limiti di contenuto previsti dalla legge e dal Regolamento
interno e, per quelli che prevedono nuove o maggiori spese,
devono recare la necessaria compensazione.
Nel valutare la compensatività degli emendamenti, la Presidenza
considererà inammissibili gli emendamenti:
privi di compensazione;
la cui compensazione, in base agli elementi disponibili,
risulti insufficiente;
recanti compensazioni manifestamente inidonee sul piano
formale;
recanti compensazioni tra variazioni delle tabelle del bilancio
e delle tabelle della finanziaria.
Spetta invece al Governo fornire ulteriori dati ed elementi di
informazione che dimostrino la eventuale inadeguatezza delle
modalità di compensazione previste dall'emendamento. In tali casi
l'ammissibilità potrà essere riconsiderata alla luce degli
elementi eventualmente forniti dal Governo.
Avverto, altresì, che gli emendamenti al disegno di legge di
bilancio che riguardino le tabelle devono essere riferiti alle
unità previsionali di base. Nel caso in cui un emendamento
contenga il riferimento, oltre che all'unità previsionale, anche
ad uno o più capitoli contenuti all'interno di questa, il
riferimento ad essi deve intendersi sostanzialmente come non
apposto.
Si passa all'articolo 1. Ne do lettura:
«Articolo 1
Stato di previsione dell'entrata
1. L'ammontare delle entrate che si prevede di accertare,
riscuotere e versare nelle casse della Regione per l'anno
finanziario 2006 in forza di leggi, decreti, regolamenti e di
ogni altro titolo, risulta dall'annesso stato di previsione
dell'entrata, Tabella A.»
Si sospende la discussione sull'articolo 1 per passare
all'esame della Tabella A del bilancio annuale.
Avverto che l'approvazione delle unità previsionali di base
della entrata e dell'articolo 1 avverrà facendo salve le
modifiche agli stessi conseguenti all'approvazione della legge
finanziaria.
Si passa allo Stato di previsione dell'entrata, avanzo
finanziario presunto.
Avverto che si procederà a votare le UPB dell'entrata secondo
le Amministrazioni competenti ed il titolo.
Comunico che è stato presentato dal Governo l'emendamento BIL
77. Lo pongo in votazione.
Il parere della Commissione?
SAVONA vicepresidente della Commissione e relatore di
maggioranza. Favorevole.
PRESIDENTE Chi é favorevole resti seduto; chi é contrario si
alzi.
(E' approvato)
Avverto che si procederà a votare le UPB dell'entrata secondo
le Amministrazioni competenti ed il titolo.
Si passa alla Rubrica «Bilancio e Finanze», Entrate correnti,
in conto capitale e per accensione di prestiti dalla UPB
4.3.1.1.1 alla UPB 4.2.3.8.3, pagg. 216-220.
La pongo in votazione. Chi é favorevole resti seduto; chi é
contrario si alzi.
(E' approvata)
Si passa alla Rubrica «Presidenza della Regione», Entrate
correnti e in conto capitale, dalla UPB 1.3.1.4.1 alla UPB
1.7.1.4.2 pagine da 221 a 229.
La pongo in votazione. Chi é favorevole resti seduto; chi é
contrario si alzi.
(E' approvata)
Si passa alla Rubrica «Agricoltura e Foreste», Entrate correnti
e in conto capitale, dalla UPB 2.2.1.4.1 alla UPB 2.4.2.6.1
pagine da 230 a 235.
La pongo in votazione. Chi é favorevole resti seduto; chi é
contrario si alzi.
(E' approvata)
Si passa alla Rubrica «Famiglia, Politiche sociali e autonomie
locali», Entrate correnti e in conto capitale, dalla UPB 3.2.1.4
1 alla UPB 3.2.2.6 2 pagine da 236 a 237.
La pongo in votazione. Chi é favorevole resti seduto; chi é
contrario si alzi.
(E' approvata)
Si passa alla Rubrica «Industria», Entrate correnti e in conto
capitale, dalla UPB 5.2.1.4.1 alla UPB 5.3.2.6.1 pagine da 238 a
241.
La pongo in votazione. Chi é favorevole resti seduto, chi é
contrario si alzi.
(E' approvata)
Si passa alla Rubrica «Lavori pubblici», Entrate correnti e in
conto capitale, dalla UPB 6.2.1.4.1 alla UPB 6.4.2.6.1 pagine da
242 a 247.
La pongo in votazione. Chi é favorevole resti seduto; chi é
contrario si alzi.
(E' approvata)
Si passa alla Rubrica «Lavoro Previdenza sociale, Formazione
professionale ed Emigrazione», Entrate correnti e in conto
capitale, dalla UPB 7.2.1.4.1 alla UPB 7.4.2.6.1 pagine da 248 a
253.
La pongo in votazione. Chi é favorevole resti seduto; chi é
contrario si alzi.
(E' approvata)
Si passa alla Rubrica «Cooperazione, commercio, artigianato e
pesca», Entrate correnti e in conto capitale, dalla UPB 8.2.1.4.1
alla UPB 8.3.2.6.1 pagine da 254 a 257.
La pongo in votazione. Chi é favorevole resti seduto; chi é
contrario si alzi.
(E' approvata)
CRACOLICI Chiedo la verifica del numero legale.
PRESIDENTE Onorevole Cracolici, ne ha tutto il diritto, ma
forse sarebbe più opportuno chiedere che la votazione avvenga per
scrutinio segreto; se non ci sono i numeri la sua richiesta è
automaticamente soddisfatta.
CRACOLICI Signor Presidente, non voglio votare il merito,
chiedo soltanto, per potere continuare i lavori, che la
maggioranza garantisca la presenza in Aula.
PRESIDENTE Sospendo la seduta per 10 minuti.
(La seduta, sospesa alle ore 17.05, è ripresa alle ore 17.20)
La seduta è ripresa.
PRESIDENTE Si passa alla Rubrica «Beni culturali ed
ambientali e Pubblica istruzione», Entrate correnti ed in conto
capitale, dalla UPB 9.2.1.4.1 alla UPB 9.3.2.6.1 pagine da 258 a
261.
La pongo in votazione. Chi é favorevole resti seduto; chi é
contrario si alzi.
(E' approvata)
Si passa alla Rubrica «Sanità», Entrate correnti ed in conto
capitale, dalla UPB 10.2.1.4.1 alla UPB 10.5.2.6.1 pagine da 262
a 269.
La pongo in votazione. Chi é favorevole resti seduto; chi é
contrario si alzi.
(E' approvata)
Si passa alla Rubrica «Territorio ed ambiente», Entrate
correnti ed in conto capitale, dalla UPB 11.2.1.2.1 alla UPB
11.3.2.6.1 pagine da. 270 a 273.
La pongo in votazione. Chi é favorevole resti seduto; chi é
contrario si alzi.
(E' approvata)
Si passa alla Rubrica «Turismo, comunicazioni e trasporti»,
Entrate correnti ed in conto capitale, dalla UPB 12.2.1.4.1 alla
UPB 12.3.2.6.1 pagine da 274 a 277.
La pongo in votazione. Chi é favorevole resti seduto; chi é
contrario si alzi.
(E' approvata)
Comunico che sono stati presentati dal Governo gli emendamenti
BIL112 e BIL113.
Pongo in votazione l'emendamento BIL112. Il parere della
Commissione?
SAVONA vicepresidente della Commissione e relatore di
maggioranza. Favorevole.
PRESIDENTE Il parere del Governo?
CUFFARO presidente della Regione. Favorevole.
PRESIDENTE Chi é favorevole resti seduto; chi é contrario si
alzi.
(E' approvato)
Pongo in votazione l'emendamento BIL113. Il parere della
Commissione?
SAVONA vicepresidente della Commissione e relatore di
maggioranza. Favorevole.
PRESIDENTE Il parere del Governo?
CUFFARO presidente della Regione. Favorevole.
PRESIDENTE Chi é favorevole resti seduto; chi é contrario si
alzi.
(E' approvato)
Pongo in votazione l'intera Tabella A.
Chi é favorevole resti seduto; chi é contrario si alzi.
(E' approvata)
Pongo in votazione l'articolo 1 del disegno di legge, fatte
salve le modifiche conseguenti all'approvazione della legge
finanziaria.
Chi é favorevole resti seduto; chi é contrario si alzi.
(E' approvato)
Si passa alla Rubrica «Presidenza della Regione», UPB pagg. 282-
298: Gabinetto, uffici di diretta collaborazione all'opera del
Presidente e alle dirette dipendenze del Presidente; Gabinetto e
uffici di diretta collaborazione all'opera dell'Assessore;
Segreteria Generale; Dipartimento regionale del personale, dei
servizi generali, di quiescenza, previdenza ed assistenza del
personale; Dipartimento regionale della programmazione; Ufficio
legislativo e legale; Uffici speciali; Ufficio della Segreteria
di Giunta.
La pongo in votazione. Chi é favorevole resti seduto; chi é
contrario si alzi.
(E' approvata)
Congedi
PRESIDENTE Comunico che gli onorevoli Vicari, Maurici,
Catania Giuseppe, Leontini e Manzullo hanno chiesto congedo per
la seduta odierna.
L'Assemblea ne prende atto.
Missioni
PRESIDENTE Comunico che per ragioni del suo ufficio
l'onorevole Crisafulli è in missione per la giornata di oggi.
L'Assemblea ne prende atto.
Riprende il seguito della discussione del disegno di legge
«Bilancio di previsione della
Regione siciliana per l'anno finanziario 2006 e bilancio
pluriennale per
il triennio 2006/2008» nn. 1067-1094-1096/A
PRESIDENTE Si procede con lo Stato di previsione della spesa.
Lo pongo in votazione. Chi é favorevole resti seduto; chi é
contrario si alzi.
(E' approvato)
Si passa all'articolo 2. Ne do lettura:
«Articolo 2
Stato di previsione della spesa
1. Sono autorizzati l'impegno ed il pagamento delle spese della
Regione siciliana per l'anno finanziario 2006, in conformità
dello stato di previsione della spesa annesso alla presente
legge, Tabella B».
Sospendo la discussione dell'articolo 2 per passare all'esame
della Tabella B del bilancio annuale.
Avverto che l'approvazione delle unità previsionali di base
della spesa e dell'articolo 2 avverrà facendo salve le modifiche
conseguenti all'approvazione della legge finanziaria.
Avverto, inoltre, che si procederà a votare le UPB della spesa
secondo l'amministrazione ed il dipartimento o ufficio equiparato
cui compete la gestione delle stesse.
Comunico che sono stati presentati dal Governo gli emendamenti
BIL21, BIL22, BIL38, BIL68, BIL111, BIL122 e BIL127.
Gli emendamenti BIL21 e BIL22 sono improponibili.
L'Assemblea ne prende atto.
Si passa all'emendamento BIL68. Il parere della Commissione?
SAVONA vicepresidente della Commissione e relatore di
maggioranza. Favorevole.
PRESIDENTE Lo pongo in votazione. Chi é favorevole resti
seduto; chi é contrario si alzi.
(E' approvato)
Si passa all'emendamento BIL111. Il parere della Commissione?
SAVONA vicepresidente della Commissione e relatore di
maggioranza. Favorevole.
PRESIDENTE Lo pongo in votazione. Chi é favorevole resti
seduto; chi é contrario si alzi.
(E' approvato)
Si passa all'emendamento BIL122. Il parere della Commissione?
SAVONA vicepresidente della Commissione e relatore di
maggioranza. Favorevole.
PRESIDENTE Lo pongo in votazione. Chi é favorevole resti
seduto; chi é contrario si alzi.
(E' approvato)
Si passa all'emendamento BIL127. Il parere della Commissione?
SAVONA vicepresidente della Commissione e relatore di
maggioranza. Favorevole.
PRESIDENTE Lo pongo in votazione. Chi é favorevole resti
seduto; chi é contrario si alzi.
(E' approvato)
Si passa all'emendamento BIL38.
GIANNOPOLO Chiedo di parlare.
PRESIDENTE Ne ha facoltà.
GIANNOPOLO Signor Presidente, onorevoli colleghi, dichiaro
preliminarmente il mio disagio nell'esaminare un bilancio
impossibile da seguire, poiché manca l'allegato tecnico con la
specifica del capitolo.
Intervengo per chiedere al Governo chiarimenti in merito al
decremento per l'anno 2006 di 11 milioni di euro a favore del
Fondo unico per il precariato, considerato che proprio questa
mattina il Presidente della Regione ha dichiarato che bisognava
incrementarlo di 20 milioni di euro.
Pertanto, chiedo l'accantonamento di questo emendamento in
attesa di avere chiarimenti.
PRESIDENTE Onorevole Giannopolo, dispongo nel senso da lei
richiesto. Tuttavia, questo emendamento - la cui spiegazione
troverà nell'allegato tecnico, che è presente - lei già lo
possiede e può quindi consultarlo: non è altro che, in
definitiva, la spalmatura di un fondo unico del precariato in
tutti gli assessorati. Non c'è alcuna sottrazione...
GIANNOPOLO No, signor Presidente, mi scusi. Questa Rubrica è
quella del Lavoro : il fondo unico per il precariato è quello
istituito con la legge di variazione del bilancio o con la legge
finanziaria dell'anno scorso, ed è esattamente quello a cui
attinge l'Assessorato per il lavoro, allo scopo di finanziare il
personale ricadente nel regime transitorio della legge n. 24 del
2000. Quindi, non c'è nessuna spalmatura su nessuna Rubrica...
PRESIDENTE Onorevole Assessore, spieghi meglio lei...
CINTOLA assessore per il bilancio e le finanze. Signor
Presidente, onorevoli colleghi, abbiamo tolto dal fondo unico e
posto in ogni singola Rubrica, a seconda di dove sono allocati i
precari, per dare ad ogni Assessorato la cifra esatta
corrispondente ai precari in servizio. Sto dicendo una cosa
seria. Ciò significa che, in altri termini, la minore somma
appostata, è stata trasferita per ogni Assessorato...
GIANNOPOLO Dobbiamo appostare maggiori somme nel capitolo del
fondo unico per il precariato
CINTOLA assessore per il bilancio e le finanze. Non mi sono
spiegato. Non si sta togliendo nulla, le somme si vanno piuttosto
a collocare in corrispondenza di ogni singolo Assessorato, a
seconda dei precari che sono stati trasferiti.
PRESIDENTE Pongo in votazione l'emendamento Bil 38. Il parere
della Commissione?
SAVONA vicepresidente della Commissione e relatore di
maggioranza. Favorevole.
PRESIDENTE Il parere del Governo?
CUFFARO presidente della Regione. Favorevole.
PRESIDENTE Chi è favorevole resti seduto; chi è contrario si
alzi.
(E' approvato)
L'emendamento Bil 9 è accantonato.
Si passa all'emendamento Bil 7. Il parere della Commissione?
SAVONA vicepresidente della Commissione e relatore di
maggioranza. Favorevole.
PRESIDENTE Il parere del Governo?
CUFFARO presidente della Regione. Favorevole.
PRESIDENTE Chi è favorevole resti seduto; chi è contrario si
alzi.
(E' approvato)
Gli emendamenti Bil 15, Bil 17, Bil 16, Bil 24 e Bil 25 sono
improponibili.
Si passa all'emendamento Bil 67. Il parere della Commissione?
SAVONA vicepresidente della Commissione e relatore di
maggioranza. Favorevole.
PRESIDENTE Il parere del Governo?
CUFFARO presidente della Regione. Favorevole.
PRESIDENTE Chi è favorevole resti seduto; chi è contrario si
alzi.
(E' approvato)
PRESIDENTE Comunico che gli emendamenti Bil 12, Bil 23, Bil
13 e Bil 14 sono improponibili.
Si passa all'emendamento Bil 132. Lo pongo in votazione. Il
parere della Commissione?
SAVONA vicepresidente della Commissione e relatore di
maggioranza. Favorevole.
PRESIDENTE Il parere del Governo?
CUFFARO presidente della Regione. Favorevole.
PRESIDENTE Chi è favorevole resti seduto; chi è contrario si
alzi.
(E' approvato)
PRESIDENTE Pongo in votazione la Rubrica Presidenza' nel suo
complesso. Chi è favorevole resti seduto; chi è contrario si
alzi.
(E' approvata)
Si passa alla Rubrica Agricoltura e foreste', UPB PAGG. 299-
307: Gabinetto e uffici di diretta collaborazione all'opera
dell'Assessore; Dipartimento regionale interventi strutturali;
Dipartimento regionale interventi infrastrutturali; Dipartimento
regionale delle foreste; Uffici speciali.
Dichiaro che l'emendamento Bil 14 è improponibile.
Comunico che l'emendamento Bil 1 R è accantonato.
L'emendamento Bil 1 è quindi superato. Comunico che
l'emendamento Bil 29 è improponibile; l'emendamento Bil 36 è
accantonato; l'emendamento Bil 2 è ritirato.
L'Assemblea ne prende atto.
Pongo in votazione l'emendamento di riscrittura Bil 2 R. Il
parere della Commissione?
SAVONA vicepresidente della Commissione e relatore di
maggioranza. Favorevole.
PRESIDENTE Il parere del Governo?
CUFFARO presidente della Regione. Favorevole.
PRESIDENTE Chi è favorevole resti seduto; chi è contrario si
alzi.
(E' approvato)
Pongo in votazione l'emendamento Bil 41. Il parere della
Commissione?
SAVONA vicepresidente della Commissione e relatore di
maggioranza. Favorevole.
PRESIDENTE Il parere del Governo?
CUFFARO presidente della Regione. Favorevole.
PRESIDENTE Chi è favorevole resti seduto; chi è contrario si
alzi.
(E' approvato)
Si passa all'emendamento Bil 72. Lo pongo in votazione. Il
parere della Commissione?
SAVONA vicepresidente della Commissione e relatore di
maggioranza. Favorevole.
PRESIDENTE Il parere del Governo?
CUFFARO presidente della Regione. Favorevole.
PRESIDENTE Chi è favorevole resti seduto; chi è contrario si
alzi.
(E' approvato)
Si passa all'emendamento Bil 40. Lo pongo in votazione. Il
parere della Commissione?
SAVONA vicepresidente della Commissione e relatore di
maggioranza. Favorevole.
PRESIDENTE Il parere del Governo?
CUFFARO presidente della Regione. Favorevole.
PRESIDENTE Chi è favorevole resti seduto; chi è contrario si
alzi.
(E' approvato)
Si passa all'emendamento Bil 114. Lo pongo in votazione. Il
parere della Commissione?
SAVONA vicepresidente della Commissione e relatore di
maggioranza. Favorevole.
PRESIDENTE Il parere del Governo?
CUFFARO presidente della Regione. Favorevole.
PRESIDENTE Chi è favorevole resti seduto; chi è contrario si
alzi.
(E' approvato)
Pongo, pertanto, in votazione la rubrica Agricoltura e
foreste' nel suo complesso. Chi è favorevole resti seduto; chi è
contrario si alzi.
(E' approvata)
Si passa alla Rubrica Famiglia, politiche sociali ed
autonomie locali , UPB pagg. 308-310: Gabinetto e uffici di
diretta collaborazione dell'opera dell'Assessore; Dipartimento
regionale della famiglia delle politiche sociali e delle
autonomie locali.
Si procede con l'emendamento Bil 42. Il parere della
Commissione?
SAVONA vicepresidente della Commissione e relatore di
maggioranza. Favorevole.
PRESIDENTE Il parere del Governo?
CUFFARO presidente della Regione. Favorevole.
PRESIDENTE Lo pongo in votazione. Chi è favorevole resti
seduto; chi è contrario si alzi.
(E' approvato)
Si passa all'emendamento Bil 35. Lo dichiaro improponibile.
Si passa all'emendamento Bil 43. Lo pongo in votazione. Il
parere della Commissione?
SAVONA vicepresidente della Commissione e relatore di
maggioranza. Favorevole.
PRESIDENTE Il parere del Governo?
CUFFARO presidente della Regione. Favorevole.
PRESIDENTE Chi è favorevole resti seduto; chi è contrario si
alzi.
(E' approvato)
Si passa all'emendamento Bil 33.
SPEZIALE Signor Presidente, l'emendamento Bil 33 è
improponibile in quanto non reca la firma del Governo
PRESIDENTE Onorevole Speziale, questo si è già sottolineato.
Si attende in merito una risposta da parte del Governo.
L'emendamento Bil 33 è pertanto accantonato.
L'intera Rubrica Famiglia, politiche sociali ed autonomie
locali' è accantonata.
Si passa alla Rubrica Bilancio e finanze'. Avverto che
l'esame dell'Amministrazione Bilancio e finanze' avverrà, come
di consueto, a conclusione dell'esame delle altre
amministrazioni.
Si passa alla Rubrica Industria , UPB Pagg. 319-325:
Gabinetto e uffici di diretta collaborazione all'opera
dell'Assessore; Dipartimento regionale industria; Corpo
regionale delle miniere; Uffici speciali.
Si passa all'emendamento Bil 30. Lo dichiaro improponibile.
Si procede con l'emendamento Bil 46. Il parere della
Commissione?
SAVONA vicepresidente della Commissione e relatore di
maggioranza. Favorevole.
PRESIDENTE Il parere del Governo?
CUFFARO presidente della Regione. Favorevole.
PRESIDENTE Lo pongo in votazione. Chi è favorevole resti
seduto; chi è contrario si alzi.
(E' approvato)
Si passa all'emendamento Bil 45 del Governo.
CRACOLICI Chiedo di parlare.
PRESIDENTE Ne ha facoltà.
CRACOLICI Signor Presidente, onorevoli colleghi, il mio
intervento é analogo e si riferisce anche alle altre Rubriche.
Credo che l'onorevole Giannopolo abbia posto una questione a cui
si é risposto con una semplice operazione aritmetica, per far
comprendere che la parte di competenza del singolo Assessorato,
nel quale sono stati assegnati gli ex precari, oggi stabilizzati
con contratto a tempo determinato, viene trasferita dalle
risorse di parte del Fondo unico per il precariato.
Il ragionamento non fa una grinza, salvo porre un problema.
Con il fondo unico per il precariato, infatti, abbiamo
finanziato il precariato siciliano. Una parte, adesso, lo stiamo
stabilizzando e, nel determinare il processo di stabilizzazione,
stiamo prevedendo gli oneri riflessi alla stabilizzazione,
appunto, le indennità dovute, ad esempio, l'indennità di mensa,
nonché le eventuali integrazioni orarie.
Prevedo e presumo che, dentro questo fondo che trasferiamo, vi
sia anche la quota di integrazione oraria che ogni singolo
Assessorato sta determinando.
GIANNOPOLO Assessore, le sembra corretta questa operazione?
CINTOLA assessore per il bilancio e finanze. La cosa grave é
fare il sindaco e il deputato...
CRACOLICI Onorevole Giannopolo, stavo intervenendo in sua
difesa. Assessore Cintola, credo che si ponga un problema e
cioè il fatto che stiamo utilizzando risorse che, fino a ieri,
servivano a pagare salari, oggi invece per pagare - in parte -
attività che non c'entrano nulla con i salari.
Un esempio per tutti. L'indennità di mensa ovvero il buono
pasto può essere fatto gravare sul fondo unico per il
precariato? Io ritengo sia sbagliato, nel senso che stiamo
pagando - questo é solo un esempio - il buono mensa all'ex
precario che oggi viene stabilizzato con contratto di diritto
precario, a valere sulle risorse che prima utilizzavamo per
pagargli il salario.
Alla fine, di queste risorse, ci sarà qualcuno che non se le
ritroverà per dover far fronte alle indennità di quelli non
stabilizzati: cioè, ci saranno precari che, rispetto alle risorse
del fondo unico, si ritroveranno minori somme.
E rischiamo - e lo dico oggi, perché prevedo quello che potrà
succedere - di fare un passo indietro rispetto al fatto che, un
anno e mezzo fa, siamo riusciti a far passare un principio, e
cioè che le trenta ore fossero un processo generalizzato a tutti
gli LSU.
Noi rischiamo, con il meccanismo di bilancio che stiamo
approvando, che alla fine ci saranno lavoratori precari che
torneranno a fare le 20 ore E credo che ciò sia un atto di
ingiustizia.
Onorevole assessore, contabilmente, è questo che stiamo
facendo. O ve ne accorgete per tempo oppure rischiamo di arrecare
un danno a chi comunque, oggi, ha un salario corrispondente a 30
ore di lavoro.
CINTOLA assessore per il bilancio e le finanze. Chiedo di
parlare.
PRESIDENTE Ne ha facoltà.
CINTOLA assessore per il bilancio e le finanze. Signor
Presidente, onorevoli colleghi, desidero rassicurare l'onorevole
Giannopolo e l'onorevole Cracolici che il fondo per il precariato
é stato aumentato di tutte quelle spese annunziate, per cui nel
momento stesso in cui abbiamo tolto gli 11 mila di cui parliamo,
lo stesso importo è fatto salvo dentro il fondo, con l'aumento
che abbiamo dato, in corrispondenza, per tutti gli ammennicoli di
cui si parla.
Quindi, siamo in perfetta sintonia. E quando il Governo
sostiene ciò, ed é verbalizzato, non c'é da dire no C'é da
rendersi conto che non abbiamo motivo di mentire, perché il fondo
unico per il precariato - desidero ricordarlo - é stata
un'invenzione di questo Governo l'anno scorso, infatti, non c'era
prima. L'abbiamo creato proprio per dare una copertura, e quindi
confermo la bontà di quanto ho detto con la rassicurazione che
non abbiamo tolto un solo euro
Abbiamo aumentato e incrementato il fondo di tutti gli
ammennicoli di cui si é parlato, mensa e quant'altro.
GIANNOPOLO Chiedo di parlare.
PRESIDENTE Ne ha facoltà.
GIANNOPOLO Signor Presidente, onorevoli colleghi, insisto
sulla questione sollevata e dico anche che il Presidente
dell'Assemblea dovrebbe valutare l'ammissibilità di questi
emendamenti, e spiegherò in che senso.
Quando é stato istituito il fondo unico per il precariato,
infatti, non abbiamo detto che da quello stesso fondo, dovessero
finanziarsi le integrazioni orarie dei singoli enti, sia la
Regione o un ente locale, una AUSL o un ente periferico della
Regione... Né, tanto meno, era stato stabilito il principio che
dal fondo unico per il precariato si potessero prelevare somme
per determinare quote di salario accessorio per i contrattisti.
L'integrazione oraria, come anche le quote di salario
accessorio, allora, devono rientrare in altri capitoli di
bilancio, a valere sulle singole Rubriche che, a tale scopo,
possono essere aumentate per il personale tutto quanto, tanto
quello di ruolo, quanto quello non di ruolo, quello comandato,
con contratto a tempo determinato o indeterminato.
E' questo il punto. Perché continuare in questa operazione?
Stiamo togliendo, per adesso, circa 30 milioni di euro.
Continuare in questa operazione significa - e quindi sono molto
di più dei 20 milioni di euro che ha annunciato il Presidente
della Regione stamattina - sottrarre risorse alla ulteriore
stabilizzazione del personale precario. Sicché, hanno ben donde,
hanno motivo legittimo di protesta tutti gli LSU e gli altri
contrattisti che non fanno capo alla Regione, per denunciare ciò
che sta avvenendo, in termini anche immorali, una discriminazione
netta tra lavoratori che hanno la stessa origine e la stessa vita
all'interno della Regione o delle strutture ad essa collegate.
Signor Presidente, ritengo che questi emendamenti debbano
essere dichiarati inammissibili, perché l'IRAP, la mensa,
l'integrazione oraria vanno fatti gravare sugli altri capitoli di
bilancio delle singole Rubriche, delle singole voci riguardanti
il personale e non, piuttosto, sul fondo unico per il precariato.
PRESIDENTE Onorevole Giannopolo, a parte che mi troverei in
seria difficoltà, avendo l'Aula già votato un primo emendamento
riguardante il fondo unico per il precariato, ebbene, é una
valutazione politica che io rispetto, possibilmente la condivido,
ma non posso ritenere improponibile l'emendamento.
SPEZIALE Chiedo di parlare.
PRESIDENTE Ne ha facoltà.
SPEZIALE Signor Presidente, onorevoli colleghi, chiedo di
parlare sull'emendamento, affinché il Governo chiarisca fino in
fondo una questione da noi posta correttamente, riguardante la
stabilizzazione dei lavoratori provenienti dal bacino ex art. 23.
Una parte di questi lavoratori, infatti, che sono alle
dipendenze dei vari Assessorati della Regione, hanno già avuto il
contratto quinquennale con i cosiddetti PUC regionali e, in tali
contratti, sono stati definiti i rapporti negoziali sulla base di
quanto viene applicato ai dipendenti regionali e - se non capisco
male - questi sono stati ripartiti nelle diverse rubriche, nei
diversi Assessorati: quanto stiamo leggendo, in ogni rubrica, è
quindi il costo che si ha per ogni Assessorato e l'onere
derivante dall'applicazione e dall'ampliamento delle quote orarie
attribuite a questi lavoratori.
La questione è un altra: non abbiamo niente in contrario che si
proceda in questo modo, però, con quest'operazione si riduce il
fondo ed essendovi in attesa altre migliaia di lavoratori, di
tutti gli altri enti, vorremmo avere un'assicurazione formale, da
parte del Governo, sull'ampliamento del fondo unico, per potere
così rispondere alle altre politiche di stabilizzazione per gli
LSU e ASU presenti in Sicilia.
Non poniamo un problema di ordine tecnico-formale, dunque,
bensì un problema di ordine politico-sostanziale.
E non siamo rassicurati, perché ho visto che nelle tabelle in
Finanziaria, onorevole assessore Cintola, non è previsto alcun
incremento del fondo per l'anno 2006. Ebbene, dovendo fare una
maggiore spesa, ed essendo il fondo invariato, è chiaro che
questo riduce anche la possibilità per altri soggetti.
Se, invece, si incrementa il fondo, in misura della quota pari,
almeno, all'applicazione contrattuale fatta per i regionali,
estendendo questo principio anche agli ASU ed LSU della Regione,
ebbene, non abbiamo nulla in contrario, anzi saremmo ben felici
di compartecipare a questa scelta.
LEANZA N ICOLA . Chiedo di parlare.
PRESIDENTE Ne ha facoltà.
LEANZA N ICOLA . Signor Presidente, onorevoli colleghi, ho
molto apprezzato gli interventi dei colleghi Giannopolo e
Speziale, perché si pone un problema, non tecnico, ma fortemente
politico.
I soldi, impegnati per stabilizzare i regionali, provengono dal
fondo impinguato di circa 57 milioni di euro, soldi che servivano
per i 4.300 regionali, fermo restando che vi è un'altra
disparità tra i PUC e ASU che vedremo nel prosieguo della seduta.
Il tema sostanziale diventa politico non su questa base, perché
è chiaro che i soldi sono stati presi, dal momento che il fondo
unico del precariato non conteneva assolutamente queste quote
fino a tre mesi fa. Debbo dire che queste somme sono state prese,
se si guarda attentamente, esaminando un discorso più generale: i
lavoratori regionali hanno un contratto di trentasei ore,
comprensive di tutti gli oneri ed accessori, ed è un fatto
assolutamente positivo.
Il tema politico è che ci sono altre tredicimila persone che
aspettano pari dignità di lavoratori e, quindi, caro assessore
Cintola, occorre impinguare il fondo unico per il precariato, per
il 2006, per vedere con quali politiche questo Governo vuole
attribuire, non dico le stesse misure, cioè le trentasei ore, che
mi sembra chiedere troppo...
CRACOLICI Almeno trenta ore
LEANZA NICOLA . Ebbene, quanto meno portare ad una soglia
che supera i 671 euro famosi che la circolare dell'Assessorato ha
stabilito.
Ci piacerebbe avere una rassicurazione in questo senso e,
quindi, un maggiore impinguamento del fondo unico per il
precariato in cui, ad onor del vero, fino ad oggi, non sono mai
mancati i soldi, perché fino all'ultima Commissione regionale per
l'impiego sono state stabilizzate altre cinquecento persone;
quindi non sono mancate le somme del fondo unico Adesso, i
precari, che sono tantissimi, sono in un momento di grandissima
difficoltà perchè molti comuni li hanno stabilizzati, adesso
restano da stabilizzare quelli dei comuni più piccoli, quelli
dove ci sono 100, 120 precari rispetto ad una pianta organica di
40.
Io ritengo, assessore Scoma e Assessore Cintola, che ci sia la
necessità, durante questa sessione di bilancio, magari
presentando un ordine del giorno, di impegnarci affinché in una
prossima legge, questa norma giusta sui regionali - stiamo
attenti, non vorrei che nascesse un problema inverso, la norma
sui regionale è giustissima, perchè sono stati bistrattati più
degli altri, perchè erano i vecchi poveri, oggi sono diventati i
più avvantaggiati - questa norma giustissima sui regionali -
dicevo deve poter essere applicata anche per gli altri. Sarebbe
opportuno trovare delle norme perché non basta quella vigente,
ci vuole qualche cosa in più per fa sì che nei prossimi mesi
possiamo affrontare seriamente, e in maniera quasi definitiva,
questo grandissimi tema dei precari n Sicilia, garantendo a tutti
pari dignità.
PRESIDENTE Se la proposta dell'onorevole Leanza viene
accolta all'unanimità, si predisponga un ordine del giorno che
ponga riparo.
LACCOTO Chiedo di parlare.
PRESIDENTE Ne ha facoltà.
LACCOTO Signor Presidente, onorevoli colleghi, intervengo
anche in qualità di sindaco. Qui si pone anche un problema
politico e non di ordine del giorno. Il problema è che sono stati
dati 57 milioni ai regionali ed è ingiustizia perchè molti ei
precari che erano negli enti locali, che avevano optato per i
beni culturali o per altro, hanno avuto un contratto di trentasei
ore quinquennale. Qui il problema è molto più serio, abbiamo più
di diciassettemila precari negli enti locali e comuni, come il
mio che ne ha 100, e certamente non hanno la possibilità di fare
la stabilizzazione.
Quindi, se non si trovano le somme, se qui poniamo il problema
di fare una rubrica unica per il precariato, ed in questa
rubrica non distinguiamo qual è la possibilità per gli enti
locali, ci troveremo con due facce: la faccia dei regionali
precari che hanno trentasei ore, ottenendo la mensa e tutti le
altre distinzioni del fondo unico per il precariato, mentre
dall'altra parte annunciamo i venti milioni, che sono già ben
poca cosa, però rischiamo che questi venti milioni non vengano
destinati ai precari degli enti locali.
Quindi, io ritengo che il Governo, in questa fase, non debba
predisporre un ordine del giorno. Io non so cosa succederà nella
finanziaria, se ci sarà un maxi emendamento o meno, però non
possiamo accettare due problemi: da una parte i precari degli
enti locali bistrattati, con le venti ore e senza possibilità di
avere almeno i contratti quinquennali, dall'altra parte i
regionali che hanno i contratti quinquennali a 36 ore, a tempo
pieno. E' un problema complesso e anche sociale.
ODDO Chiedo di parlare.
PRESIDENTE Ne ha facoltà.
ODDO Signor Presidente, onorevoli colleghi, se il collega
Cracolici non avesse sollevato la questione, questo sarebbe
passato per un aspetto puramente tecnico di impostazione della
tabella B di spesa, come uno dei tanti argomenti cui non bisogna
dare assolutamente rilievo, io penso che invece i colleghi
abbiano sollevato delle vere questioni a cui non si può
rispondere solo con la logica dell'ordine del giorno.
Vedete, io non credo agli ordini del giorno perché tranne rari
casi non hanno prodotto un bel niente e l'onorevole Virzì questo
lo sa Un ordine del giorno spesso non si nega a nessuno ma
spesso non serve a niente. Non lo dico, signor Presidente,
perché non ho esempi concreti da portare - potrei portarne tanti
esempi concreti, mi riferisco a specifici ordini del giorno con
i quali il Governo ha assunto impegni e non li ha mantenuti - ma
non la voglio fare lunga. E' un bel problema che dovremmo
affrontare forse in qualche altra occasione anche per rispetto a
ciò che produce quest'Aula; spesso e volentieri siamo un po'
distratti e chi si appassiona rispetto a questi temi viene visto
ancora oggi come un ingenuo, qualcuno che pensa ancora che questa
Aula, con le posizioni che assume, determina comunque
orientamenti rispetto all'azione di Governo.
Un bell'argomento di cui dovremmo discutere veramente
Io penso che noi, per quanto concerne i documenti di bilancio,
dobbiamo assolutamente assumere un impegno formale e produrre
qualcosa nel corso della discussione.
Vedete, ieri sera sono state incontrate da tutti i gruppi
parlamentari delegazioni del personale precario ASU (non ASU, ex
art. 23, ormai tutti ASU) e circolavano voci di intervento
immediato da parte del Governo per mettere a disposizione risorse
specifiche. Quindi, non con la teoria, con la logica degli
aerei di Mussolini': gli aerei di Mussolini erano sempre gli
stessi, però giravano in maniera veloce spostandosi da un posto
all'altro, per cui, tutto sommato, sembravano tanti, non so
Presidente Lo Porto, se lei questa la sa meglio di me? Si diceva
sono come gli aerei di Mussolini'. sono sempre gli stessi
soldi.
PRESIDENTE No, erano i carri armati.
ODDO Forse lei ne sa più di me, allora si diceva che erano
pochi ma sembravano tanti, ora qui facciamo girare sempre gli
aerei di Mussolini' cioè abbiamo un fondo di cui conosciamo la
consistenza, nel contempo giriamo sempre questi stessi soldi con
l'aggravante che diciamo agli ASU - noi no, per la verità, noi
no, mi voglio sottrarre anche come gruppo ed il mio capogruppo
mi permetterà di farlo - con l'aggravante che diciamo invece a
questi signori guardate che invece stiamo intervenendo,
metteremo più risorse, addirittura possiamo aumentare il pro-
capite da 30 mila euro per fare in modo che si stabilizzi il
personale in servizio nei comuni, parliamo addirittura di 40, di
50. Dovremmo, anche da questo punto di vista, discutere
seriamente una buona volta di che cosa farne con questo
personale
Mentre si dice ciò poi il gioco che si sta sostanzialmente
presentando rispetto anche al documento di bilancio è un gioco
che - secondo me hanno ragione i colleghi che lo hanno
sottolineato - è assolutamente incomprensibile, cioè tende
sostanzialmente ad andare indietro.
Ora guardate, non c'è, secondo me, tranne qualcuno, un comune
in grado di fare seriamente uno sforzo finanziario per impostare
il piano di stabilizzazione attraverso quelli che sono i
meccanismi che i colleghi conoscono tramite l'agenzia e così via,
tramite le risorse che sono a disposizione, perché? Perché è
ovvio che tutti i comuni si trovano in una condizione che tutti
conosciamo. Guardate che io non la voglio assolutamente
enfatizzare la questione, però che ci sono difficoltà
finanziarie, dal punto di vista degli enti locali, non lo
stiamo scoprendo stasera perché i tagli vengono fatti
ripetutamente ad ogni appuntamento rispetto alle finanziarie
nazionali e non solo, lo sappiamo.
Noi pretendiamo di chiudere gli occhi, anzi il Governo pensa
di chiudere gli occhi dinanzi a difficoltà vere. Riguardo agli
ex articolisti, per esempio, gli ex articolo 23, è un
ingiustizia quella che è stata commessa, io voglio spezzare una
lancia, facendo anche un riferimento preciso, senza demagogia,
per dire che questi tutto sommato hanno fatto anche e sono stati
oggetto di procedure e di selezione e così via, e poi sono
rimasti più indietro di tutti. E' una ingiustizia
Io credo che dovremmo trovare invece la possibilità, non con
gli ordini del giorno, ma con un impegno - onorevole Leanza, ho
apprezzato ciò che lei ha detto - ma con un impegno che il
Governo assuma questa sera e che non finisca come tutti gli
impegni che spesso il Governo assume in materia finanziaria, in
modo che possiamo dare una risposta vera, perché non c'è sindaco
che potrà fare un piano di stabilizzazione seria. Poi se dobbiamo
fare la stabilizzazione trasferendo tutto ciò che poi non si farà
mai all'agenzia e così via, facciamo finta di niente, ma non
credo che una classe politica, una classe dirigente, una classe
di governo possa essere considerata seria quando agisce in questa
maniera, sapendo quello che accade nei comuni.
Affrontiamo dunque tale argomento una buona volta, assumiamo
gli impegni in maniera più seria possibile, io credo che
l'opposizione - come diceva l'onorevole Speziale - possa e sia
disponibile a fare uno sforzo in tutte le direzioni per arrivare
a un punto di equilibrio il più virtuoso possibile, però,
attenzione, perché poi anche le discriminazioni, da questo
punto di vista, sono pesanti, sono molto pesanti, onorevole
Cintola, e penso che il Governo questi problemi se li dovrebbe
porre in questo momento, non rimandarli, perché rimandarli
significa rimandarli anche alla prossima legislatura.
CINTOLA assessore per il bilancio e le finanze. Signor
Presidente, onorevoli colleghi io mi rendo conto delle
preoccupazioni espresse dai colleghi della minoranza
sull'argomento, però volevo tranquillizzare che sul fondo unico
sono arrivati 57 milioni di euro in più, con la legge che abbiamo
votato ad ottobre, e, in questo stesso bilancio, con
l'emendamento che verrà dopo, incrementiamo il fondo per il
precariato di venti milioni di euro, nell'indirizzo che da voi
stessi è stato enunciato come preoccupazione, onorevole
Giannopolo, e che noi abbiamo accolto anche dietro le richieste
che sono pervenute.
Ho avuto modo di incontrare, proprio in questi giorni,
qualcuna o una delegazione di Puc e ASU che venivano dai comuni e
quindi c'è una volontà politica attenta. che vuole tentare di
arrivare alla soluzione del problema integralmente.
Ma, dai conti fatti, se vogliamo prendere tutto il comparto,
una disponibilità al momento di potere chiudere l'intera vicenda
non c'è. Tuttavia, il fatto di avere posto in essere venti
milioni di euro significa che stiamo iniziando un processo che va
nella direzione indicata e per il quale, al di là di un impegno
formale, destinato a rimanere come l' impegno di un'Assemblea
che a giugno non ci sarà più o sarà la stessa, sarà diversa, ci
sarà lo stesso Governo o meno, ma comunque il processo è
iniziato, per cui non ci troviamo affatto distanti, non ci
troviamo lontani, siamo sulla stessa linea.
Le coperture finanziarie, però, sono necessarie e
imprescindibili perché è giusto che ad ogni problema che viene
posto venga data una copertura, si tenti di dare una soluzione,
di guardare alla giustezza del problema che deve essere pure
alla fine determinato in senso definitivo, ma ciò si incontra e
si scontra anche con le possibilità del bilancio della Regione
siciliana e quando faremo qualche legge omnibus in meno forse
avremo anche qualche soldo in più da indirizzare verso un certo
tipo di iniziativa.
Non sempre ciò è possibile, perché l'Assemblea è sovrana nelle
sue indicazioni, perché lo stesso Governo a volte soggiace anche
alla stessa impostazione che l'Assemblea dà e quindi io direi che
ce n'è abbastanza per poter concordare su una volontà politica
ch, al di là degli ordini del giorno, ormai è indirizzata sul
fatto che i venti milioni vadano verso la strada indicata dalle
minoranze, che intendiamo portare avanti.
BENINATI Chiedo di parlare.
PRESIDENTE Ne ha facoltà.
BENINATI Signor Presidente, onorevoli colleghi, le
precisazioni fatte dall'assessore Cintola certamente credo che ci
tranquillizzino. In parte, me ne dispiace perché, in questi
giorni, io come alcuni o tutti i colleghi, tranne che ciascuno
voglia fingere di non avere ascoltato nessuno, abbiamo preso
atto, purtroppo - è un settore che io stesso conoscevo poco -
del fatto che, a distanza di tanti anni, noi stiamo rifacendo,
lo stesso trattamento previsto per il personale cui faceva
riferimento la legge regionale n. 285 del 1989. Quindi, per gli
stabilizzati della Regione sono previsti una serie di benefici
di cui, certamente, non godono gli stessi stabilizzati assegnati
ai comuni, alle aziende sanitarie eccetera, altri ancora,
addirittura, non hanno avuto riconosciuto il servizio pre-ruolo.
Da un lato stiamo riconoscendo agli stabilizzati della Regione
le 36 ore lavorative, le indennità di mensa, IRAP, eccetera,
mentre per gli stabilizzati dei comuni abbiamo previsto una spesa
di 20 milioni di euro che, come ha dichiarato l'Assessore
Cintola, non sono insufficiente a coprire le previsioni di spesa.
Sappiamo che per alcuni lavoratori la stabilizzazione avverrà,
ma non potranno essere previste le trenta ore lavorative poiché
occorrerebbe un' ulteriore spesa di 20 milioni di euro.
Io mi chiedo se ha un senso procedere in questo modo. Si può
mai trattare in modo diverso lavoratori che fanno riferimento ad
una stessa legge, la n. 85 del 1995, cioè quella sugli
articolisti ? Ricordiamo che, nel corso della stabilizzazione
degli articolisti delle altre otto province, alcuni
lavoratori resteranno fuori perché sappiamo che non ci sono i
fondi. Ritengo che questo sia un atteggiamento iniquo da
evidenziare in quest'Aula.
BARBAGALLO Chiedo di parlare per un invito al Governo.
PRESIDENTE Ne ha facoltà.
BARBAGALLO Signor Presidente, onorevoli colleghi,
approfitto della contemporanea presenza in quest'Aula
dell'Assessore regionale per il lavoro, dell'Assessore
regionale per il territorio e dell'Assessore regionale per il l
bilancio per formulare loro una domanda. Il precariato non
sempre è stato gestito con equilibrio e tuttavia noi abbiamo
cercato, nel tempo, di modificare la normativa attuale; fra le
norme delle variazioni di bilancio che non sono state approvate,
riproposte successivamente negli stralci, è stato discusso ed
approvato un comma che prevedeva che gli ASU e i PUC utilizzati
dai Consorzi di bonifica, dalla Aree di sviluppo industriale,
dalle Camere di commercio, industria, artigianato vengono
equiparati ai fini della stabilizzazione agli stessi ASU e PUC
regionali.
Dichiaro di condividere la norma ma ritengo indispensabile
verificare se ci sono enti regionali che sono rimasti fuori,
come, per esempio, i Parchi e le riserve; se ci fossero poche
decine di persone che resterebbero fuori dalla previsione della
norma, sarebbe auspicabile estendere i benefici anche a loro.
VILLARI Chiedo di parlare.
PRESIDENTE Ne ha facoltà. Comunico che si sono iscritti a
parlare gli onorevoli Acierno e Ortisi.
VILLARI Signor Presidente, onorevoli colleghi, mi associo
alle considerazioni fatte dall'onorevole Barbagallo rispetto ad
una norma proposta da quest'Aula, per la quale ritengo che
occorra più approfonditamente ragionare; valutare appunto
l'esigenza di ampliare a tutta una serie di enti , soggetti
istituzionali e non, quelle norme che permettano una dignitosa
stabilizzazione dei lavoratori LSU o lavoratori con contratto di
diritto privato. Poi sull'argomento ci tornerò un attimo, anche
se sarò breve.
E questo è un dato. Io penso che, per esempio, anche se mi
rendo conto che questa materia è difficile e complicata, alle
università, agli atenei catanesi - penso all'Università di
Catania perchè mi è più vicina - dove vi sono duecentoventinove
lavoratori tra PUC e ASU che è difficile stabilizzare come si
dovrebbe. Allora la Regione deve fare qualcosa, deve in qualche
modo, poichè non è l'Università ad essersi inventata questi
lavoratori e queste categorie, deve intervenire, seppure
indirettamente, per trovare soluzioni idonee a chè questi
lavoratori - una parte dei quali, anzi gran parte dei quali vive
con 480 euro al mese, in quanto collocata a 18 ore con contratto
di diritto privato - questi lavoratori possano, come dire, avere
la dignità che è stata data ai lavoratori degli uffici della
Regione con le ultime operazioni fatte.
Vorrei chiarire. Noi abbiamo voluto, anche come centro-
sinistra, come democratici di sinistra, abbiamo voluto e siamo
d'accordo che sia stata fatta l'operazioni delle 36 ore per i
PUC, per i regionali. Ed è giusto che sia stata fatta. L'abbiamo
sostenuta perchè erano rimasti indietro rispetto ad altre
categorie. Il punto è che oggi abbiamo un impegno del quale
l'Aula si deve fare carico, che è quello di una trasformazione di
tutti gli attuali ASU, che sono circa 15.000 - in Sicilia
purtroppo sono tanti e però sono lavoratori in carne ed ossa,
uomini, donne, e anche per loro passa il tempo, e che quindi
non sono più ragazzi - che devono essere messi nelle condizioni
di potere accendere con loro dei contratti di diritto privato, io
aggiunto ad una quota minima di ore che non può essere quella di
diciotto ore, che sia almeno quella di ventiquattro ore per un
avvio graduale ad un numero di ore che li equipari poi agli
attuali PUC regionali, per capirci, cioè a trentasei ore.
Ma per fare tutto ciò occorre che la Regione assuma la
questione del precariato, assessore Cintola, come priorità dal
punto di vista finanziario, altrimenti ha voglia il Governo, ha
voglia l'Assessore Scoma o la Commissione regionale per l'impiego
a volere deliberare iniziative volte a questa stabilizzazione. Ci
vogliono i soldi e bisogna avere la coerenza di tagliare altro
per destinare lì, se è vero come è vero che la più grande
questione sociale anche di emergenza, di ordine pubblico che noi
abbiamo in Sicilia, è questa. E coerentemente bisogna muoversi in
questa direzione. Dopodichè gli enti locali che pongono
giustamente il problema, comuni e province, di dovere essere
aiutati in questa operazione, aspettano che la Regione, che
giustamente ha fatto l'operazione con i regionali, dimostri
coerenza fino in fondo perchè la stessa operazione, seppur,
ripeto, con una gradualità, possa essere fatta negli enti locali
nei confronti degli ASU del loro passaggio a PUC.
Io vorrei dire, per chi non lo sapesse ma in quest'Aula lo
sanno tutti, e concludo signor Presidente, mi perdoni se mi sono
dilungato, che c'è una differenza di fondo sulla quale è bene
che riflettiamo un attimo tutti come persone ancora più che come
parlamentari: il lavoratore ASU è un lavoratore che riceve
un'indennità dall'INPS di 480 euro. Il lavoratore PUC non diventa
ricco nel momento in cui passa a PUC,. ma la sua
contrattualizzazione permette quanto meno di avere la previdenza
al minimo che nella precedente condizione non ha. E l'aumento
delle ore, per me, dà loro più dignità di lavoratori
contrattualizzati. Questo è importante. E' bene che su questo
riflettiamo tutti.
ACIERNO Chiedo di parlare.
PRESIDENTE Ne ha facoltà.
ACIERNO Signor Presidente, onorevoli colleghi, devo dire,
senza volere mancare di rispetto a nessuno dei colleghi che è
intervenuto prima di me, ma è sempre estremamente deprimente
dovere affrontare questo tipo di tematica, soprattutto a sei mesi
dalla conclusione di questa legislatura, perchè quello che resta,
alla fine, è un'amarezza estrema.
C'è stata una politica in questo Paese e in questa Regione,
sicuramente non cara alle nostre posizioni, che ha inventato
questo strano meccanismo del precariato. Io non potrò dimenticare
quando l'allora Sindaco di Palermo, Leoluca Orlando, riuscì,
attraverso il sistema del precariato, a creare la più grossa
impresa edile d'Italia partendo, secondo lui, da un principio
sano che era quello di dovere cacciare via la mafia dalla nostra
città ed in realtà fece un' operazione di pessima sinistra
clientelare, mettendo gente che aveva un regolare lavoro, un
regolare impiego, con i contributi pagati e quant'altro, in un
serbatoio che ancora oggi è soggetto ogni anno alla finanziaria
dello Stato.
E, signor Presidente, io e lei negli ultimi 10 anni ci siamo
ritrovati ogni anno a dovere presentare, soltanto nella qualità
di siciliani, un emendamento che già nel 1994 sfiorava i 50
miliardi delle vecchie lire per potere garantire a questi
lavoratori la possibilità di essere pagati per poi regolarmente,
ad ogni appuntamento elettorale, essere convocati per esempio
alla Fiera del Mediterraneo, dall'allora Sindaco Orlando, il
quale trasmetteva grande speranza e grande fiducia.
Ora io forse farò la voce fuori dal coro', perchè credo che
se fossi uno di questi lavoratori, probabilmente, ascolterei con
grande disinteresse tutti i meravigliosi impegni che sono stati
assunti e la grande volontà, c'è una certezza che è quella che
abbiamo creato negli ultimi anni, invertendo una tendenza,
bloccando il meccanismo del precariato e cominciando un processo
lento e difficile che si chiama stabilizzazione'.
Ma quando sento, ed escludo i presenti, signor Presidente -
perchè non voglio mancare di rispetto ad alcuno dei colleghi che
mi ha preceduto - ma quando sento intervenire i sindaci,
chiunque essi siano, che lamentano l'impossibilità a gestire le
fasi di stabilizzazione, sa a che cosa penso? Penso che
normalmente quando viene eletto un sindaco, dopo 10, 12 mesi dal
suo insediamento, spunta sempre un articolo su un quotidiano che
ci racconta delle nomine dei consulenti, le sponsorizzazioni ed
un fiume di denaro che viene speso e che potrebbe probabilmente
essere investito in maniera più proficua soprattutto per
risolvere un problema che è drammatico e che noi ereditiamo
perchè voglio che rimanga agli atti proprio questo.
Il Governo Cuffaro e questa maggioranza è il primo Governo che
ha modificato uno stile. Noi stiamo tentando di garantire la
certezza del lavoro, ma non ne abbiamo bacchette magiche e
quindi dobbiamo fare i conti per cercare di trovare una soluzione
equa per tutti. E, siccome stiamo affrontando il bilancio della
Regione e non il bilancio del precariato, io non voglio togliere
la speranza a tutti quelli che sono nati precari, perchè poi la
verità è anche questa che però rispetto, a chi è nato in
Sicilia disoccupato, hanno avuto già una chance in più.
Dobbiamo continuare a tendere ad eliminare questa vergognosa'
possibilità che la politica ha ogni qualvolta si presenta un
appuntamento elettorale di dovere rivendicare la difesa di un
lavoratore precario, garantendo senza averne le capacità, una
chance di futuro.
Allora, l'Assessore Cintola ha già detto in maniera
estremamente chiara quali sono stati gli sforzi fatti dal Governo
sia in variazione di bilancio che nella legge di bilancio, che è
all'ordine del giorno di quest'Aula; ma sono convinto anche di
un'altra cosa, io mi permetto di suggerirlo sia all'Assessore
regionale per il lavoro che all'Assessore regionale per il
bilancio, che stiamo trattando la legge di bilancio e dobbiamo
ancora affrontare la finanziaria. Ci potrebbe essere uno spazio
iniziando i lavori della finanziaria da parte del Governo di
potere ottemperare per quel minimo di sacrificio in più che può
essere fatto e che non deve raccogliere l'istanza di singoli. Noi
dobbiamo togliere un'arma al singolo politico: quella di potersi
contrattare una visibilità attraverso il dramma del lavoro dei
precari e dei disoccupati.
IOPPOLO Chiedo di parlare.
PRESIDENTE Ne ha facoltà.
IOPPOLO Signor Presidente, onorevoli colleghi, vorrei
intervenire brevemente su un tema che nel passato, anche recente
- ma voglio qui rifarmi alla finanziaria dell'anno scorso, anche
a quella di due anni fa e a tutti gli appuntamenti legislativi,
normativi di quest'Aula che hanno potuto riguardare l'argomento -
era stato da me più volte sottoposto all'attenzione del Governo e
anche dell'Aula con emendamenti che non avrebbero persino
consentito spesa solo che si fosse accettato un principio di
fondo che, invece, fino a questo momento - e mi pare di
comprendere dalle parole dell'illustre rappresentante del Governo
che è intervenuto - non si vuole accogliere, non si vuole
abbracciare.
Il principio di fondo è che i lavoratori ASU e PUC che sono
negli enti locali adibiti anche alla gestione di servizi di
notevole importanza come, per esempio, gli asili nido o altre
strutture di assistenza, strutture e comparti assolutamente
fondamentali delle amministrazioni locali, non sono e non devono
essere considerati e, soprattutto, non devono sentirsi figli di
un dio minore' rispetto, invece, a quelli che, fino a questo
momento, hanno trovato accoglimento giusto, legittimo nelle loro
istanze.
Signor Presidente, onorevoli colleghi, il principio è quello,
di far considerare finalmente lavoratori - e non soltanto
soggetti beneficiari di un sussidio - questi nostri corregionali,
questi nostri concittadini ed in una società che del principio e
della nozione di lavoro dovrebbe farne requisito fondamentale e
fondante del nostro vivere sociale, del nostro vivere civile; mi
sembra davvero paradossale che ciò ancora avvenga.
E sarebbe possibile, riprendendo anche un emendamento
presentato alla finanziaria, trasformare i precari facendoli
uscire dal bacino del precariato e facendoli diventare lavoratori
a tutti gli effetti, anche con una stabilizzazione a trenta ore,
a vent'otto ore settimanali, con un impegno di spesa assai
modesto e assai relativo rispetto al complesso della
problematica, mi pare che questa diventi una strada percorribile,
una strada obbligata se non si vuole, ancora una volta, ricorrere
al mezzo - certamente non particolarmente significativo dal punto
di vista dell'espressione della volontà di un Parlamento, di
un'Aula parlamentare come questa - dell'ordine del giorno che,
non essendo in grado di risolvere alcun problema nell'attuale, lo
rinvia e lo rimanda soltanto al dopo, non sapendo questo dopo'
quando arriverà.
Mi ritrovo, quindi, assolutamente d'accordo con gli interventi
fin qui formalizzati e anch'io insisto perché il Parlamento segua
questa strada.
ORTISI Chiedo di parlare.
PRESIDENTE Ne ha facoltà.
ORTISI Signor Presidente, onorevoli colleghi, stiamo cercando
di nobilitare una vicenda squallida con argomentazioni anche di
tipo sociologico. La verità è molto semplice: la verità sta
nell'assenza totale di un quadro politico e visto che le
decisioni fondamentali non si prendono più nei Parlamenti né
nazionali né regionali - ma mi riferisco in particolare al nostro
- prevalgono motivazioni piccole piccole.
Il discorso per il quale per i regionali si è andato al massimo
e per quelli che dipendono dagli enti locali si stenta per il
minimo è legato alla capacità e alla forma di pressione di coloro
i quali abitano il Parlamento, sui soggetti politici di questo
Parlamento rispetto a quelli che abitano lontano.
PRESIDENTE Pongo in votazione l'emendamento Bil 45 del
Governo. Il parere della Commissione?
SAVONA vicepresidente della Commissione e relatore di
maggioranza. Favorevole.
PRESIDENTE Chi è favorevole resti seduto; chi è contrario si
alzi.
(E' approvato)
Si passa alla rubrica Industria . La pongo in votazione. Chi è
favorevole resti seduto; chi è contrario si alzi.
(E' approvata)
Si passa alla rubrica Lavori pubblici , UPB Pagg. 326-334:
Gabinetto e uffici di diretta collaborazione all'opera
dell'Assessore; Dipartimento regionale lavori pubblici;
Ispettorato tecnico; Ispettorato tecnico regionale; Uffici
speciali.
Pongo in votazione l'emendamento Bil 47 del Governo. Il parere
della Commissione?
SAVONA vicepresidente della Commissione e relatore di
maggioranza. Favorevole.
PRESIDENTE Chi è favorevole resti seduto; chi è contrario
si alzi.
(E' approvato)
Si passa all'emendamento Bil 48 del Governo. Il parere della
Commissione?
SAVONA vicepresidente della Commissione e relatore di
maggioranza. Favorevole.
PRESIDENTE Chi è favorevole resti seduto; chi è contrario
si alzi.
(E' approvato)
Si passa all'emendamento Bil 71. Lo pongo in votazione. Il
parere della Commissione?
SAVONA vicepresidente della Commissione e relatore di
maggioranza. Favorevole.
PRESIDENTE Chi è favorevole resti seduto; chi è contrario
si alzi.
(E' approvato)
L'emendamento Bil 11, dell'onorevole Formica, è dichiarato
improponibile.
Pongo in votazione l'emendamento Bil 58 del Governo. Il parere
della Commissione?
SAVONA vicepresidente della Commissione e relatore di
maggioranza. Favorevole.
PRESIDENTE Chi è favorevole resti seduto; chi è contrario si
alzi.
(E' approvato)
Pongo in votazione la rubrica Lavori pubblici . Chi è
favorevole resti seduto; chi è contrario si alzi.
(E' approvata)
Onorevoli colleghi, sospendo brevemente la seduta.
(La seduta, sospesa alle ore 18.38, è ripresa alle ore 18.40)
La seduta è ripresa.
Si passa alla rubrica Lavoro, previdenza sociale, formazione
professionale ed emigrazione , UPB Pagg. 335-341: Gabinetto e
uffici di diretta collaborazione all'opera dell'Assessore;
Dipartimento regionale lavoro; Dipartimento regionale formazione
professionale; Agenzia regionale per l'impiego e la formazione
professionale.
Pongo in votazione l'emendamento Bil 26 del Governo. Il parere
della Commissione?
SAVONA vicepresidente della Commissione e relatore di
maggioranza. Favorevole.
PRESIDENTE Chi è favorevole resti seduto; chi è contrario si
alzi.
(E' approvato)
L'emendamento Bil 79 è assorbito.
Si passa all'emendamento Bil 57 del Governo.
GIANNOPOLO Chiedo di parlare.
PRESIDENTE Ne ha facoltà.
GIANNOPOLO Signor Presidente, onorevoli colleghi, considerato
che il Governo qui si è impegnato a rimpinguare il Fondo unico
per il precariato, credo che l'occasione per impinguare il fondo
sia esattamente questa.
Vorrei che noi avessimo chiaro questo: nel bilancio,
complessivamente, con la variazione di bilancio che abbiamo fatto
con la legge numero 19 del 2005, il Fondo unico per il precariato
ammonta a 366 milioni di euro, capitolo 321301.
Noi stiamo togliendo 87 milioni di euro con questa manovra di
emendamenti, quindi scendiamo a 280 milioni di euro e siamo
partiti dai 366, vorrei che questo fosse chiaro.
Se il Governo si impegna qui a rimpinguare per 20 milioni di
euro, si è acclarato il fatto che con il Fondo unico per il
precariato noi stiamo perdendo 66 milioni di euro al netto e
serviranno solo ed esclusivamente per portare a regime - perché
tanto è la spesa - per circa 5 mila contrattisti a 36 ore presso
la Regione siciliana.
Stiamo acclarando il principio che l'integrazione oraria e
tutto quanto annesso e connesso la stiamo prendendo dal Fondo
unico per il precariato. Quello che noi abbiamo cercato di dire è
che se si vuole essere credibili da questo punto di vista -
perché non si può pensare di avere la botte piena', come si dice
banalmente, e la moglie ubriaca'-, bisogna puntare ad avere una
delle due. Se non sarà così si verificherà il fatto che noi
abbiamo chiuso con il processo ulteriore di stabilizzazione del
precariato. Bisogna sapere che ancora ci sono circa 15 mila unità
in regime di ASU o di Lavoro socialmente utile e vi posso
garantire che, quando si dice che ci sono residui su questo
fondo, lo si dice perché non si fa altro che acclarare il fatto
che gli enti hanno difficoltà a continuare il percorso di
stabilizzazione perché la quota a carico degli enti, che non
siano la Regione, è eccessiva ed insostenibile.
Ecco perché giudico deleterie non le 36 ore, ma giudico
deleterio che le 36 ore avvengano a scapito degli altri 15 mila,
vorrei dire anche di più, a scapito degli altri 20 mila, perché
ci sono altri 5 mila contrattisti negli enti locali che sono a
18, a 20 o a 17 ore.
Quindi, voi state spostando - intendo ribadirlo ancora una
volta - risorse dai precari che non sono della Regione, o da chi
pensa di diventare anch'esso contrattista, a chi ha avuto la
fortuna di diventare contrattista con al Regione. Questo è
sancito dai conti, dalla matematica.
Se voi volete essere credibili dobbiamo riportare il fondo a
366 milioni, almeno quello. Quindi, il Governo presenti
l'emendamento adeguato ora alla rubrica Lavoro.
SCOMA assessore per il lavoro, la previdenza sociale, la
formazione professionale e l'emigrazione. Chiedo di parlare.
PRESIDENTE Ne ha facoltà.
SCOMA assessore per il lavoro, la previdenza sociale, la
formazione professionale e l'emigrazione. Signor Presidente,
onorevoli colleghi, ho ascoltato con grande interesse gli
interventi dei colleghi che - per carità - trovo parzialmente
legittimi.
Il Governo ha trasferito parte delle risorse dal capitolo del
Fondo unico per il precariato presso il capitolo dell'assessorato
alla Presidenza per il pagamento dei 5 mila contratti che, come
avete detto, sono stati annunziati precedentemente da altri, e ha
impinguato il capitolo con 20 milioni di euro che affluiranno nel
Fondo unico per il precariato.
Le perplessità legittime dell'onorevole Giannopolo che io
approvo e sono cosciente che, per unicità di intervento,
dovrebbero essere estese anche agli altri 15 mila precari,
ovviamente necessitano di risorse finanziarie adeguate che, in
questo momento, il Governo non riesce a reperire. Ovviamente,
sappiamo che lo sforzo finanziario previsto non sarebbe inferiore
almeno a 100 milioni di euro.
E' un percorso che vogliamo iniziare, abbiamo iniziato le
trattative, abbiamo incontrato le forze sindacali, abbiamo
cercato di parlare con l'ANCI, con l'URPS perché il problema
sappiamo che esiste e non vogliamo certamente che nessun tipo di
discriminazione possa essere fatta, ma ci rendiamo conto che fa
parte di un ragionamento di più ampie vedute che va certamente
inserito in un piano, probabilmente, biennale, triennale per il
quale, certamente, non possiamo prendere impegni stasera.
PRESIDENTE Pongo in votazione l'emendamento Bil 57 del
Governo. Il parere della Commissione?
SAVONA vicepresidente della Commissione e relatore di
maggioranza. Favorevole.
PRESIDENTE Chi è favorevole resti seduto; chi è contrario si
alzi.
(E' approvato)
Si passa all'emendamento Bil 56. Il parere della Commissione?
SAVONA vicepresidente della Commissione e relatore di
maggioranza. Favorevole.
PRESIDENTE Chi è favorevole resti seduto; chi è contrario si
alzi.
(E' approvato)
Si passa all'emendamento Bil 70. Lo pongo in votazione. Il
parere della Commissione?
SAVONA vicepresidente della Commissione e relatore di
maggioranza. Favorevole.
PRESIDENTE Chi è favorevole resti seduto; chi è contrario si
alzi.
(E' approvato)
Si passa all'emendamento Bil 125.
Lo pongo in votazione. Il parere della Commissione?
SAVONA vicepresidente della Commissione e relatore di
maggioranza. Favorevole.
PRESIDENTE Chi è favorevole resti seduto; chi è contrario si
alzi.
(E' approvato)
Si passa all'emendamento Bil 126.
Lo pongo in votazione. Il parere della Commissione?
SAVONA vicepresidente della Commissione e relatore di
maggioranza. Favorevole.
PRESIDENTE Chi è favorevole resti seduto; chi è contrario si
alzi.
(E' approvato)
Si passa all'emendamento Bil 55.
Lo pongo in votazione. Il parere della Commissione?
SAVONA vicepresidente della Commissione e relatore di
maggioranza. Favorevole.
PRESIDENTE Chi è favorevole resti seduto; chi è contrario si
alzi.
(E' approvato)
L'emendamento Bil 80 è dichiarato improponibile.
Pongo in votazione la rubrica Lavoro, previdenza sociale,
formazione professionale e emigrazione . Chi è favorevole resti
seduto; chi è contrario si alzi.
(E' approvata)
Si passa alla rubrica Cooperazione, commercio, artigianato e
pesca , UPB Pagg. 342-348: Gabinetto e uffici di diretta
collaborazione all'opera dell'Assessore; Dipartimento regionale
cooperazione, commercio e artigianato; Dipartimento regionale
della pesca; Uffici speciali.
Si passa al primo emendamento Bil 54 . Lo pongo in votazione.
Il parere della Commissione?
SAVONA vicepresidente della Commissione e relatore di
maggioranza. Favorevole.
PRESIDENTE Chi è favorevole resti seduto; chi è contrario si
alzi.
(E' approvato)
L'emendamento Bil 31 è dichiarato improponibile.
L'emendamento Bil 10 viene trasferito al disegno di legge sulla
finanziaria finanziaria.
Si passa all'emendamento Bil 53. Lo pongo in votazione.
Il parere della Commissione?
SAVONA vicepresidente della Commissione e relatore di
maggioranza. Favorevole.
PRESIDENTE Chi è favorevole resti seduto; chi è contrario si
alzi.
(E' approvato)
Si passa all'emendamento Bil 116.
Lo pongo in votazione. Il parere della Commissione?
SAVONA vicepresidente della Commissione e relatore di
maggioranza. Favorevole.
PRESIDENTE Chi è favorevole resti seduto; chi è contrario si
alzi.
(E' approvato)
L'emendamento Bil 137 del Governo è accantonato.
La rubrica Cooperazione, commercio, artigianato e pesca è
accantonata.
Si passa alla rubrica Beni culturali ed ambientali e pubblica
istruzione , UPB Pagg. 349-355: Gabinetto e uffici di diretta
collaborazione all'opera dell'Assessore; Dipartimento regionale
pubblica istruzione; Dipartimento regionale beni culturali e
ambientali ed educazione permanente; Uffici speciali.
Si passa all'emendamento Bil 57. Lo pongo in votazione. Il
parere della Commissione?
SAVONA vicepresidente della Commissione e relatore di
maggioranza. Favorevole.
PRESIDENTE Chi è favorevole resti seduto; chi è contrario si
alzi.
(E' approvato)
Si passa all'emendamento Bil 75.
Lo pongo in votazione. Il parere della Commissione?
SAVONA vicepresidente della Commissione e relatore di
maggioranza. Favorevole.
PRESIDENTE Chi è favorevole resti seduto; chi è contrario si
alzi.
(E' approvato)
Gli emendamenti Bil 4 e Bil 18 sono dichiarati improponibili.
Si passa all'emendamento Bil 51.
Lo pongo in votazione. Il parere della Commissione?
SAVONA vicepresidente della Commissione e relatore di
maggioranza. Favorevole.
PRESIDENTE Chi è favorevole resti seduto; chi è contrario si
alzi.
(E' approvato)
L'emendamento Bil 28 è dichiarato improponibile.
Si passa all'emendamento Bil 37 degli onorevoli Giannopolo ed
altri. Lo pongo in votazione.
Il parere della Commissione?
SAVONA vicepresidente della Commissione e relatore di
maggioranza. Contrario.
PRESIDENTE Il parere del Governo?
CINTOLA assessore per il bilancio e le finanze. Contrario
PRESIDENTE Chi è favorevole si alzi; chi è contrario resti
seduto.
(Non è approvato)
L'emendamento Bil 20 R è dichiarato improponibile.
L'emendamento Bil 131 della Commissione decade.
Pongo in votazione la rubrica Beni culturali ed ambientali e
pubblica istruzione . Chi è favorevole resti seduto; chi è
contrario si alzi.
(E' approvata)
Si passa alla rubrica Sanità , UPB Pagg. 356-368: Gabinetto e
uffici di diretta collaborazione dell'opera dell'Assessore;
Dipartimento regionale per l'assistenza sanitaria ed ospedaliera
e la programmazione e la gestione delle risorse correnti del
fondo sanitario; Ispettorato veterinario; Ispettorato sanitario;
Osservatorio epidemiologico; Uffici speciali; Dipartimento
regionale per le infrastrutture, lo sviluppo e l'innovazione, per
la comunicazione e per l'informazione del settore sanitario.
Si passa all'emendamento Bil 50. Lo pongo in votazione.
Il parere della Commissione?
SAVONA vicepresidente della Commissione e relatore di
maggioranza. Favorevole.
PRESIDENTE Chi è favorevole resti seduto; chi è contrario si
alzi.
(E' approvato)
Si passa all'emendamento bil 129.
Lo pongo in votazione.
Il parere della Commissione?
SAVONA vicepresidente della Commissione e relatore di
maggioranza. Favorevole.
PRESIDENTE Chi è favorevole resti seduto; chi è contrario si
alzi.
(E' approvato)
Si passa all'emendamento Bil 130.
Lo pongo in votazione.
Il parere della Commissione?
SAVONA vicepresidente della Commissione e relatore di
maggioranza. Favorevole.
PRESIDENTE Chi è favorevole resti seduto; chi è contrario si
alzi.
(E' approvato)
Si passa all'emendamento Bil 19.1.
SPEZIALE Chiedo di parlare.
PRESIDENTE Ne ha facoltà.
SPEZIALE Signor Presidente, onorevoli colleghi, l'emendamento
è compensato. Si tratta di una norma che riguarda i talassemici
siciliani i quali, come i colleghi sanno, godono del beneficio di
una legge del 1991 che permette loro di avere un'indennità
mensile a carico del bilancio della Regione. Quella stessa norma
del 1991 prevede un incremento annuale, legato all'incremento
ISTAT, per adeguare annualmente il potere d'acquisto di tale
vitalizio per i talassemici.
Mi sono permesso sommessamente di incrementare il capitolo di
bilancio per potere fare la norma successiva, per potere dare un
incremento aggiuntivo nei confronti di questa categoria.
PRESIDENTE L'emendamento Bil 19.1 è accantonato.
PRESIDENTE Si passa all'emendamento Bil 49.
Lo pongo in votazione. Il parere della Commissione?
SAVONA vicepresidente della Commissione e relatore di
maggioranza. Favorevole.
PRESIDENTE Il parere del Governo?
CINTOLA assessore per il bilancio e le finanze. Favorevole.
PRESIDENTE Chi è favorevole resti seduto; chi è contrario si
alzi.
(E' approvato)
Si passa all'emendamento Bil 59.
Lo pongo in votazione. Il parere della Commissione?
SAVONA vicepresidente della Commissione e relatore di
maggioranza. Favorevole.
PRESIDENTE Il parere del Governo?
CINTOLA assessore per il bilancio e le finanze. Favorevole.
PRESIDENTE Chi è favorevole resti seduto; chi è contrario si
alzi.
(E' approvato)
Si passa all'emendamento Bil 60.
Lo pongo in votazione. Il parere della Commissione?
SAVONA vicepresidente della Commissione e relatore di
maggioranza. Favorevole.
PRESIDENTE Il parere del Governo?
CINTOLA assessore per il bilancio e le finanze. Favorevole.
PRESIDENTE Chi è favorevole resti seduto; chi è contrario si
alzi.
(E' approvato)
Si passa all'emendamento Bil 61.
Lo pongo in votazione. Il parere della Commissione?
SAVONA vicepresidente della Commissione e relatore di
maggioranza. Favorevole.
PRESIDENTE Il parere del Governo?
CINTOLA assessore per il bilancio e le finanze. Favorevole.
PRESIDENTE Chi è favorevole resti seduto; chi è contrario si
alzi.
(E' approvato)
Si passa all'emendamento Bil 19.1, precedentemente accantonato.
Lo pongo in votazione. Il parere della Commissione?
SAVONA vicepresidente della Commissione e relatore di
maggioranza. Favorevole.
PRESIDENTE Il parere del Governo?
CINTOLA assessore per il bilancio e le finanze. Favorevole.
PRESIDENTE Chi è favorevole resti seduto; chi è contrario si
alzi.
(E' approvato)
LACCOTO Chiedo di apporre la mia firma all'emendamento Bil
19.1.
PRESIDENTE L'Assemblea ne prende atto.
ORTISI Chiedo di apporre la mia firma all'emendamento Bil
19.1.
PRESIDENTE L'Assemblea ne prende atto.
CRISAFULLI Chiedo di apporre la mia firma all'emendamento Bil
19.1.
PRESIDENTE L'Assemblea ne prende atto.
Comunico che l'emendamento Bil 19 è assorbito.
L'Assemblea ne prende atto.
Si passa all'emendamento Bil 140, a firma del Governo.
Lo pongo in votazione. Il parere della Commissione?
SAVONA vicepresidente della Commissione e relatore di
maggioranza. Favorevole.
PRESIDENTE Il parere del Governo?
CINTOLA assessore per il bilancio e le finanze. Favorevole.
PRESIDENTE Chi è favorevole resti seduto; chi è contrario si
alzi.
(E' approvato)
Si passa all'emendamento Bil 141.
SPAMPINATO Chiedo di parlare.
PRESIDENTE Ne ha facoltà.
SPAMPINATO Signor Presidente, onorevoli colleghi, sarei
intervenuto per dichiarazione di voto, dichiarando il mio voto
favorevole all'emendamento, ma rilevo una contraddizione politica
evidente rispetto alle dichiarazioni del Governo in tema di
sanità e di possibilità di curare gli ammalati all'interno delle
nostre strutture sanitarie.
L'emendamento prevede spese per pazienti, eventuali
accompagnatori in strutture o luoghi di cura convenzionati,
ubicati fuori dal territorio regionale o nello stesso territorio
nazionale o all'estero. Questo smentisce una politica che,
attraverso mille decantati interventi, tendeva alla
valorizzazione delle strutture siciliane.
CRACOLICI Chiedo di parlare.
PRESIDENTE Ne ha facoltà.
CRACOLICI Signor Presidente, onorevoli colleghi,
intervengo per chiedere se il capitolo cui fa riferimento
l'emendamento si impingua di ulteriori 900 mila euro, rispetto a
quale previsione di spesa iniziale per il 2006?
Premesso che sono d'accordo all'incremento del capitolo, va
considerato che questa materia ha un livello di interpretazione
che finisce per penalizzare alcuni cittadini che si recano
all'estero o in Italia, molto spesso, per carattere di urgenza e
non riescono ad avere l'autorizzazione che una struttura pubblica
deve fare per consentire il ricovero presso altre strutture che
si trovano al di fuori del territorio regionale.
Questa materia è affidata alla facoltà ed alla opinione della
struttura
CINTOLA assessore per il bilancio e le finanze. Il capitolo
era stato azzerato a dicembre per compensazioni.
SAVONA vicepresidente della Commissione e relatore di
maggioranza. Posso spiegare la procedura.
CRACOLICI Conosco bene la procedura ma credo che, su questa
materia, bisognerebbe avere un elemento di certezza perché
ritengo che vi sia qualche problema di applicazione.
L'incremento di 900 mila euro, a fronte di una previsione pari
a zero
CINTOLA assessore per il bilancio e le finanze. E' uno zero
che abbiamo ottenuto a dicembre nelle variazioni di bilancio per
compensazione poiché eravamo a fine anno.
CRACOLICI Se, nelle variazioni, la previsione è stata
portata a zero, significa che non è stata attivata da parte sua,
onorevole Cintola, alcuna cifra nel 2005.
Intervengo per capire se, con questa previsione del bilancio
2006, ci si riferisce a quanto già fatto negli anni precedenti.
Possiamo prevedere tutto ma, visto che in Sicilia, negli
ospedali, si muore, una cosa si può prevedere con certezza, cioè
che sarà sempre maggiore il numero di pazienti che si recheranno
nel territorio nazionale o all'estero. Non possiamo consentirci
di avere una previsione inferiore, almeno all'anno precedente,
considerata la situazione drammatica che sta vivendo il sistema
sanitario regionale.
PRESIDENTE Purtroppo, il dibattito riguarda l'emendamento che
abbiamo già approvato e vi ricordo che siamo passati
all'emendamento Bil 141, a firma del Governo.
Lo pongo in votazione. Il parere della Commissione?
SAVONA vicepresidente della Commissione e relatore di
maggioranza. Favorevole
PRESIDENTE Il parere del Governo?
CINTOLA assessore per il bilancio e le finanze. Favorevole.
PRESIDENTE Chi è favorevole resti seduto; chi è contrario si
alzi.
(E' approvato)
Pongo in votazione la Rubrica Sanità .
Il parere della Commissione?
SAVONA vicepresidente della Commissione e relatore di
maggioranza. Favorevole
PRESIDENTE Il parere del Governo?
CINTOLA assessore per il bilancio e le finanze. Favorevole.
PRESIDENTE Chi è favorevole resti seduto; chi è contrario si
alzi.
(E' approvata)
Si passa alla Rubrica Territorio e Ambiente , UPB pagg. 369-
375: Gabinetto e uffici di diretta collaborazione dell'opera
dell'Assessore; Dipartimento regionale territorio e ambiente;
Dipartimento regionale urbanistica; Uffici speciali.
Si passa all'emendamento Bil 32.
Lo dichiaro improponibile.
Si passa all'emendamento Bil 63.
Il parere della Commissione?
SAVONA vicepresidente della Commissione e relatore di
maggioranza. Favorevole
PRESIDENTE Il parere del Governo?
CINTOLA assessore per il bilancio e le finanze. Favorevole.
PRESIDENTE Chi è favorevole resti seduto; chi è contrario si
alzi.
(E' approvato)
Comunico che l'emendamento Bil 5 è ritirato.
L'Assemblea ne prende atto.
Si passa all'emendamento Bil 8.
Lo dichiaro improponibile.
Si passa all'emendamento Bil 64.
Lo pongo in votazione. Il parere della Commissione?
SAVONA vicepresidente della Commissione e relatore di
maggioranza. Favorevole
PRESIDENTE Il parere del Governo?
CINTOLA assessore per il bilancio e le finanze. Favorevole.
PRESIDENTE Chi è favorevole resti seduto; chi è contrario si
alzi.
(E' approvato)
Si passa all'emendamento Bil 6.
Lo dichiaro improponibile.
Si passa all'emendamento Bil 8.R della Commissione.
BENINATI Chiedo di parlare.
PRESIDENTE Ne ha facoltà.
BENINATI Signor Presidente, onorevoli colleghi, intervengo
per un chiarimento, vista la situazione di confusione che si è
creata. Questo emendamento, riscritto diverse volte, è stato
esitato anche dalla Commissione. Ciò non è importante; è ovvio,
infatti, che la Commissione non ha titolo per dire qualcosa.
Vorrei soltanto chiarire che la giunta di Governo, nel mese di
luglio, ha istituito un Ufficio speciale, quello delle aree ad
alto rischio. Si tratta di tre aree della Sicilia.
Se, nel 2006, non si completa l'istituzione, non solo del
capitolo ma anche delle spese necessarie per l'Ufficio, diciamo
chiaramente, che abbiamo preso in giro il fatto stesso di avere
istituito l'Ufficio speciale.
L'Ufficio speciale non è stato istituito da me, ma dalla Giunta
di Governo e dal Presidente.
Ritengo che l'emendamento Bil 8R riguardi il minimo
indispensabile per tenere in vita l'Ufficio predetto.
CINTOLA assessore per il bilancio e le finanze. Chiedo di
parlare.
PRESIDENTE Ne ha facoltà.
CINTOLA assessore per il bilancio e le finanze. Signor
Presidente, onorevoli colleghi, comprendo quanto detto
dall'onorevole Beninati e lo condivido.
Vorrei ricordare però che stiamo trattando il disegno di legge
finanziaria e di bilancio.
Credo che vada previsto un disegno di legge apposito ed in via
urgente, considerato che andiamo ad incrementare la spesa. Nella
legge finanziaria e nella legge di bilancio, gli incrementi di
spesa non sono prevedibili.
Aggiungo che non dico di avere avuto assegnato un compito forte
questa sera, ma gli incontri tenutisi con il Presidente della
Regione pare che, alla fine, siano stati completati con l'impegno
e con degli emendamenti del Presidente della Regione stesso.
PRESIDENTE Pongo in votazione l'emendamento Bil 8R.
Il parere della Commissione?
SAVONA vicepresidente della Commissione e relatore di
maggioranza. Contrario.
PRESIDENTE Il parere del Governo?
CINTOLA assessore per il bilancio e le finanze. Contrario.
PRESIDENTE Chi è contrario resti seduto; chi è favorevole si
alzi.
(Non è approvato)
Si passa all'emendamento Bil 3.
Lo dichiaro improponibile.
Si passa all'emendamento Bil 82. Lo pongo in votazione.
Il parere della Commissione?
SAVONA vicepresidente della Commissione e relatore di
maggioranza. Favorevole
PRESIDENTE Il parere del Governo?
CINTOLA assessore per il bilancio e le finanze. Favorevole.
PRESIDENTE Chi è favorevole resti seduto; chi è contrario si
alzi.
(E' approvato)
Si passa all'emendamento Bil 81. Lo pongo in votazione.
Il parere della Commissione?
SAVONA vicepresidente della Commissione e relatore di
maggioranza. Contrario.
PRESIDENTE Il parere del Governo?
CINTOLA assessore per il bilancio e le finanze. Contrario.
PRESIDENTE Chi è contrario resti seduto; chi è favorevole si
alzi.
(Non è approvato)
Pongo in votazione la Rubrica Territorio e Ambiente .
Il parere della Commissione?
SAVONA vicepresidente della Commissione e relatore di
maggioranza. Contrario.
PRESIDENTE Il parere del Governo?
CINTOLA assessore per il bilancio e le finanze. Contrario.
PRESIDENTE Chi è contrario resti seduto; chi è favorevole si
alzi.
(E' approvata)
Si passa alla rubrica Turismo, Comunicazione e Trasporti',
UPB pagg. 369-375: Gabinetto e uffici di diretta collaborazione
dell'opera dell'Assessore; Dipartimento regionale turismo, sport
e spettacolo; Dipartimento regionale trasporti e comunicazioni,
Uffici speciali.
Si passa all'emendamento Bil 69.
Lo pongo in votazione. Il parere della Commissione?
SAVONA vicepresidente della Commissione e relatore di
maggioranza. Favorevole.
PRESIDENTE Il parere del Governo?
CINTOLA assessore per il bilancio e le finanze. Favorevole.
PRESIDENTE Chi è favorevole resti seduto; chi è contrario si
alzi.
(E' approvato)
Si passa all'emendamento Bil 65.
Lo pongo in votazione. Il parere della Commissione?
SAVONA vicepresidente della Commissione e relatore di
maggioranza. Favorevole.
PRESIDENTE Il parere del Governo?
CINTOLA assessore per il bilancio e le finanze. Favorevole.
PRESIDENTE Chi è favorevole resti seduto; chi è contrario si
alzi.
(E' approvato)
Si passa all'emendamento Bil 66.
Lo pongo in votazione. Il parere della Commissione?
SAVONA vicepresidente della Commissione e relatore di
maggioranza. Favorevole.
PRESIDENTE Il parere del Governo?
CINTOLA assessore per il bilancio e le finanze. Favorevole.
PRESIDENTE Chi è favorevole resti seduto; chi è contrario si
alzi.
(E' approvato)
Si passa all'emendamento Bil 128.
Lo pongo in votazione. Il parere della Commissione?
SAVONA vicepresidente della Commissione e relatore di
maggioranza. Favorevole.
PRESIDENTE Il parere del Governo?
CINTOLA assessore per il bilancio e le finanze. Favorevole.
PRESIDENTE Chi è favorevole resti seduto; chi è contrario si
alzi.
(E' approvato)
Si passa all'emendamento Bil 133.
Lo pongo in votazione. Il parere della Commissione?
SAVONA vicepresidente della Commissione e relatore di
maggioranza. Favorevole.
PRESIDENTE Il parere del Governo?
CINTOLA assessore per il bilancio e le finanze. Favorevole.
PRESIDENTE Chi è favorevole resti seduto; chi è contrario si
alzi.
(E' approvato)
Pongo in votazione la Rubrica Turismo, comunicazioni e
trasporti. Il parere della Commissione?
SAVONA vicepresidente della Commissione e relatore di
maggioranza. Favorevole.
PRESIDENTE Il parere del Governo?
CINTOLA assessore per il bilancio e le finanze. Favorevole.
PRESIDENTE Chi è favorevole resti seduto; chi è contrario si
alzi.
(E' approvata)
Si riprende l'esame degli emendamenti accantonati.
Si passa all'emendamento Bil 33.
Lo dichiaro improponibile.
Si passa all'emendamento Bil 34.
Lo dichiaro improponibile.
Si passa all'emendamento Bil 134.
Lo pongo in votazione. Il parere della Commissione?
SAVONA vicepresidente della Commissione e relatore di
maggioranza. Favorevole.
PRESIDENTE Il parere del Governo?
CINTOLA assessore per il bilancio e le finanze. Favorevole.
PRESIDENTE Chi è favorevole resti seduto; chi è contrario si
alzi.
(E' approvato)
Si passa all'emendamento Bil 1R.
Lo pongo in votazione. Il parere della Commissione?
SAVONA vicepresidente della Commissione e relatore di
maggioranza. Favorevole.
PRESIDENTE Il parere del Governo?
CINTOLA assessore per il bilancio e le finanze. Favorevole.
PRESIDENTE Chi è favorevole resti seduto; chi è contrario si
alzi.
(E' approvato)
Si passa all'emendamento Bil 136 che viene compensato con i
fondi di riserva, capitolo 215701.
Lo pongo in votazione. Il parere della Commissione?
SAVONA vicepresidente della Commissione e relatore di
maggioranza. Favorevole.
PRESIDENTE Il parere del Governo?
CINTOLA assessore per il bilancio e le finanze. Favorevole.
PRESIDENTE Chi è favorevole resti seduto; chi è contrario si
alzi.
(E' approvato)
Pongo in votazione la Rubrica Famiglia.
Il parere della Commissione?
SAVONA vicepresidente della Commissione e relatore di
maggioranza. Favorevole.
PRESIDENTE Il parere del Governo?
CINTOLA assessore per il bilancio e le finanze. Favorevole.
PRESIDENTE Chi è favorevole resti seduto; chi è contrario si
alzi.
(E' approvata)
Onorevoli colleghi, riprende l'esame della Rubrica
Cooperazione, commercio, artigianato e pesca e degli
emendamenti accantonati: Bil 137, Bil 138 e Bil 139, tutti a
firma del Governo.
Si passa all'emendamento BIL 137.
Lo pongo in votazione. Il parere della Commissione?
SAVONA presidente della Commissione e relatore. Favorevole.
.PRESIDENTE Il parere del Governo?
CINTOLA assessore per il bilancio e le finanze. Favorevole.
PRESIDENTE Lo pongo in votazione. Chi è favorevole resti
seduto; chi è contrario si alzi.
(E' approvato)
PRESIDENTE Si passa all'emendamento Bil 138.
ODDO Chiedo di parlare.
PRESIDENTE Ne ha facoltà.
ODDO Signor presidente, onorevoli colleghi, si tratta di
contributi in favore di consorzi di enti pubblici.
Chiedo al Governo di specificare di cosa stiamo parlando, per
quanto concerne il riequilibrio del patrimonio ittico, visto e
considerato che, in questo momento, in Sicilia, parlare di
patrimonio ittico significa accendere una miccia su una
polveriera.
Vorremmo capire cosa stiamo trattando per quanto concerne il
capitolo cooperazione 8326.1. Non vedo l'Assessore Lo Monte, in
Aula ma, se qualcuno dei presenti è in grado di chiarire di cosa
stiamo parlando, può farlo.
Stiamo destinando una somma ed é chiaro che dobbiamo capire a
quale finalità. L'attuale formulazione non ci consente, infatti,
di comprendere quale sia la finalità.
Quando si parla di contributi in favore di consorzi di enti
pubblici locali, per il finanziamento di iniziative per il
riequilibrio del patrimonio ittico, mediante opere di
ripopolamento, nonché per il loro funzionamento, obiettivamente,
non mi pare che, per quanto concerne l'esperienza che ognuno di
noi ha, anche rispetto alla materia, ci sia molto da comprendere.
CINTOLA assessore per il bilancio e le finanze. Chiedo di
parlare.
PRESIDENTE Ne ha facoltà.
CINTOLA assessore per il bilancio e le finanze. Signor
Presidente, onorevoli colleghi, per quanto riguarda l'emendamento
139, non ho dubbi, visto che é compensato e si illustra da sé.
Per quanto concerne, invece, l'emendamento Bil 138, pensavo
fosse presente in Aula l'assessore Lo Monte, intestatario di
questo emendamento.
PRESIDENTE Vorrei suggerire di spostarlo sul disegno di
legge finanziaria.
CINTOLA assessore per il bilancio e le finanze. Dichiaro di
ritirarlo.
PRESIDENTE L'Assemblea ne prende atto.
Si passa all'emendamento Bil 139, del Governo. Lo pongo in
votazione. Il parere della Commissione?
SAVONA vicepresidente della Commissione e relatore di
maggioranza. Favorevole.
PRESIDENTE Chi é favorevole resti seduto; chi é contrario si
alzi.
(E' approvato)
Pongo in votazione la Rubrica Cooperazione, commercio,
artigianato e pesca . Chi é favorevole resti seduto; chi é
contrario si alzi.
(E' approvata)
Si passa alla Rubrica Bilancio e finanze , UPB pagg. 311-318:
Gabinetto e uffici di diretta collaborazione dell'opera
dell'Assessore; Dipartimento regionale bilancio e tesoro;
Dipartimento regionale finanze e credito; Uffici speciali.
Si passa all'emendamento Bil 73, del Governo. Lo pongo in
votazione. Il parere della Commissione?
SAVONA vicepresidente della Commissione e relatore di
maggioranza. Favorevole.
PRESIDENTE Chi é favorevole resti seduto; chi é contrario si
alzi.
(E' approvato)
Si passa all'emendamento Bil 76, del Governo.
ORTISI chiedo di parlare.
PRESIDENTE Ne ha facoltà.
ORTISI Signor Presidente, onorevoli colleghi, voglio
brevemente porre l'attenzione prendendo spunto da questo
emendamento, ma il discorso vale in generale, per far notare la
discrasia che esiste in questo bilancio fra quello che si prevede
andrà ad attività che si svolgono lungo l'anno e quello che viene
affidato ad attività che si svolgono in un giorno.
Onorevole Assessore, col quale ho spesso interlocuzione in
ordine alla sua rigidità che fra l'altro apprezzo, é mai
possibile che viviamo le pene di Giobbe, a volte, per ottenere
finanziamenti per attività annuali e strutturali di associazioni,
enti, parrocchie, cooperative che svolgono attività meritorie per
anni interi, a cui dedichiamo qualche migliaio di euro, e poi
spendiamo, come in questo caso, 300 mila euro per un evento di un
giorno?
Questo é uno degli elementi più schizofrenici di questo
bilancio e di questa finanziaria ed é uno degli argomenti che
vorrei usare per il commento e il voto che preannunziamo
sfavorevole del nostro Gruppo parlamentare al bilancio medesimo.
Se si capisse che fra un evento estemporaneo e un'attività
pervasiva sul territorio ne corre, mentre al contrario diamo
soldi in senso contrario, probabilmente rifletteremo tutti e
meglio.
Naturalmente, mi riservo di intervenire, altrettanto
brevemente, in sede di dichiarazioni di voto del disegno di legge
di bilancio.
PRESIDENTE Pongo in votazione l'emendamento Bil 76.
SPAMPINATO Chiedo che la votazione avvenga per
scrutinio segreto.
(Gli norevoli Cracolici, De Benedictis, Ferro, Laccoto,
Liotta, Oddo, Panarello e Zago si associano alla richiesta)
Votazione per scrutinio segreto dell'emendamento Bil 76.
PRESIDENTE Essendo la richiesta appoggiata a termini di
Regolamento, indìco la votazione per scrutinio segreto
dell'emendamento Bil 76.
Chiarisco il significato del voto: chi vota sì preme il
pulsante verde; chi vota no preme il pulsante rosso; chi si
astiene preme il pulsante bianco.
Dichiaro aperta la votazione.
(Si procede alla votazione)
Dichiaro chiusa la votazione.
Risultato della votazione
PRESIDENTE Proclamo l'esito della votazione per scrutinio
nominale:
Presenti e votanti 47
Maggioranza 24
Favorevoli 7
Contrari 39
Astenuto 1
(Non è approvato)
Si passa all'emendamento Bil 78, del Governo.
ODDO Chiedo di parlare.
PRESIDENTE Ne ha facoltà.
ODDO Signor Presidente, onorevoli colleghi, mi rivolgo
soprattutto agli assessori Scoma e Lo Monte per capire, rispetto
all'argomento delicatissimo che stiamo ponendo in discussione e
subito dopo in votazione, se rispetto a quanto stiamo
accantonando con l'emendamento BIL 78 intendano o meno - se
l'hanno già fatto nelle pieghe del bilancio non me ne sono
accorto - se vogliono seriamente approvare la questione che
riguarda i contributi apprendisti per gli artigiani.
Pubblicamente l'assessore Scoma ha detto poche ore fa che
avrebbe presentato uno specifico emendamento per la questione che
riguarda il pregresso 1994-2000, che sostanzialmente sa bene che
prima erano stati assegnati come fondi all'Assessorato
cooperazione per un ammontare di 60 milioni di euro.
In cinque anni questo Governo non è riuscito a definire
l'istruttoria che gli era stata affidata
(Brusio in Aula)
Riepilogo brevemente. Poche ore fa l'Assessore Scoma ha
annunziato che avrebbe presentato uno specifico emendamento nel
corso della discussione sulla finanziaria e il bilancio per
quanto concerne la questione legata al pagamento dei contributi
agli apprendisti.
Conoscete la legge e le varie vicissitudini che questa vicenda
ha registrato. 1994-2000 è il pregresso da un lato, poi dirò per
il resto in pochissimi minuti, a suo tempo l'Assessorato della
Cooperazione aveva avuto assegnati 60 milioni di euro. In cinque
anni questo Governo non è riuscito a definire l'istruttoria con
il decreto di impegno che era stato fatto.
LO MONTE, assessore per la cooperazione , il commercio,
l'artigianato e la pesca. Il Governo non fa istruttorie.
ODDO Con il decreto di impegno che il Governo aveva fatto
assegnando tutto alle Camere di commercio, industria, artigianato
e agricoltura, non è riuscito comunque, a definire la questione
dell'istruttoria. Va bene così, onorevole Lo Monte? La ringrazio
per avermi consigliato di essere più chiaro e lineare
nell'espressione.
Registrando il fatto che comunque in cinque anni questo Governo
non è riuscito a definire la questione che aveva assegnato con
decreto di impegno alle Camere di commercio siciliane, devo anche
ricordare che nelle variazioni di bilancio del 2004 sempre questo
Governo prendeva quei circa 16 milioni di euro e li stornava per
altri fini.
Riprendo la questione. Proprio poche ore fa pubblicamente il
Governo diceva: intanto comunichiamo ai 9200 apprendisti che
riguardano 6000 aziende la nostra intenzione e assumiamo
l'impegno di affrontare la questione.
Io per la verità non l'ho vista finora. Sto riprendendo la
questione, quando parliamo di questo fondo che è assolutamente
essenziale, per quanto concerne appunto il discorso del PIL della
Regione siciliana rispetto al PIL nazionale, quindi stiamo
parlando di settori produttivi, per cui mi pare che proprio in
questo momento dobbiamo affrontare la questione per capire: ha
annunciato la questione il Governo e la vuole affrontare?
Seconda questione. Mancano le circolari per quanto concerne la
questione dei contributi apprendisti, onorevole Scoma, nonostante
lei abbia inteso il mio intervento in quella occasione come un
intervento troppo da oppositore incallito, io non sono solo un
oppositore incallito, sono anche fortemente indignato dalla
questione, perché lei sa bene che per il 2004 e 2005 addirittura
mancano le circolari per quanto concerne la questione legata ai
contributi apprendisti. Quindi, non ci sono materialmente le
circolari, ma nel 2004 i 16 milioni li avete tolti. Dunque c'è
un problema serio che dobbiamo a mio avviso affrontare con animo
costruttivo da parte nostra come opposizione e ritengo facendo
anche voi fino in fondo il vostro dovere.
Quindi, c'è lo storno dei fondi e non ci sono le circolari; è
un bel problema
Terza questione. Pongo all'Assessore Lo Monte una questione che
conosce (diventerò sicuramente antipatico e anche noioso, ma io
lo rifaccio per l'ennesima volta). Voglio capire se c'è la
possibilità e se avete in mente di affrontare seriamente il
problema del pagamento dei contributi in conto capitale agli
artigiani 1998, 2001, 2002.
Lei ha annunciato, Assessore Lo Monte, più di una volta che era
pronto con un'idea precisa rispetto anche alle risorse
finanziarie per dare risposta alle 12.000 istanze.
Le ricordo, Assessore Lo Monte, che questo Governo rispetto a
tale questione ha assunto in Aula impegni, ha assunto in III
Commissione impegni. La III Commissione spesso ha tentato di
convocare lei e l'assessore Scoma, ma non ci siamo riusciti a
causa dei vostri impegni. Non siamo riusciti ad audire
l'Assessore Scoma; con lei, Assessore Lo Monte, una volta ci
siamo riusciti e lei si è impegnato a risolvere il problema. Le
ricordo, però, che sono passati 4-5 mesi e noi abbiamo fatto 3-4
manifesti da quel giorno, per fare un manifesto ci vogliono
settimane, poi bisogna affiggerlo ma regolarmente questa
questione non l'ha voluta affrontare o non l'ha potuta
affrontare, questo non lo so lo vorrei capire.
Ripeto e concludo, rispetto alle discussioni che facciamo dal
punto di vista economico, dato che parliamo di PIL, dato che
parliamo di quel prodotto interno lordo che comunque sono
convinto che tutti siamo d'accordo che deriva anche dal mondo
produttivo e, soprattutto, da un segmento importante che è quello
degli artigiani siciliani. Vedete, molti nel 2001 hanno votato
per voi; li avete completamente dimenticati Non solo, ma
tentate nei periodi particolari di annunciare qualcosa che poi
regolarmente non si verifica in tutti i sensi.
Quindi, vorremmo capire se volete o meno, rispetto anche a
questo modo di agire, al modo come si stanno appostando risorse
anche per quanto concerne l'emendamento in discussione,
affrontare o meno la questione e se volete ancora una volta dare
risposte concrete oppure vi appigliate a quelle che sono le
difficoltà perché le narrate come se fosse una cosa a cui non
potete fare niente.
Un Governo deve affrontare le questioni che derivano anche
dalle difficoltà Non è possibile dire che siccome le strutture
le Camere di commercio nono le hanno fatto allora, per quanto
concerne i contributi apprendisti, c'è un problema assolutamente
insormontabile Un Governo si può fermare dinanzi ad una
questione di questo tipo? Un Governo autorevole, un Governo che
si fa rispettare, un Governo che guarda alle aziende, che guarda
a 9.200 persone, a 6000 aziende si può fermare dinanzi a una
difficoltà di questo tipo?
Se sarà possibile dare risposta a tutto ciò, noi parteciperemo
con animo ancora più costruttivo per quanto concerne anche il
modo in cui affronteremo in queste ore la discussione sul
bilancio e sulla finanziaria.
LO MONTE , assessore per la cooperazione, il commercio,
l'artigianato e la pesca. Chiedo di parlare.
PRESIDENTE Ne ha facoltà.
LO MONTE , assessore per la cooperazione, il commercio,
l'artigianato e la pesca. Signor Presidente, onorevoli colleghi,
l'onorevole Oddo, come in altre occasioni, ha voluto porre il
problema degli artigiani sotto un duplice aspetto: e per quanto
riguarda l'apprendistato e per quanto riguarda i contributi in
conto capitale 1999-giugno 2001.
Per quanto riguarda l'apprendistato, voglio dire all'onorevole
Oddo ed ai colleghi che hanno la pazienza di ascoltare che fino
al maggio del 2005 come Governo della Regione avevamo appostato
qualcosa come 60 milioni di euro che ci siamo riportati per
diversi anni aspettando che le Camere di commercio istruissero le
pratiche e, quindi, ci mettessero nelle condizioni di poter
liquidare.
Abbiamo dato, con un emendamento dell'ultima finanziaria, se
non ricordo male, un termine preciso alle Camere di commercio per
provvedere e non abbiamo ottenuto granché come risultato.
Qualcuno dice che queste pratiche la maggior parte non sono
istruibili, quindi non è una mancanza di volontà della Camera di
commercio. Pare che la maggioranza di queste pratiche non siano
nella legge, qualcuno ha detto questo. Comunque io voglio dire
all'onorevole Assessore per il bilancio che fino al maggio 2005 i
60 milioni erano appostati proprio per onorare il debito
dell'apprendistato. Non so cosa sia successo dal maggio 2005 ad
ora, ma presumo che questi fondi siano ancora disponibili perché
l'apprendistato e quindi queste istanze, quelle legittime, quelle
che le Camere di commercio vorranno spero al più presto esitare,
verranno liquidate.
Per quanto riguarda invece il contributo in conto capitale,
voglio dire all'onorevole Oddo che se avrà pazienza di aspettare
l'approvazione delle tabelle troverà appostati 10 milioni di
euro per avviare la cartolarizzazione che l'anno scorso già in
finanziaria avevamo previsto. Quindi, se approveremo la
finanziaria con questi 10 milioni euro appostati nelle tabelle,
io ritengo che nell'arco di trenta, quarantacinque giorni al
massimo si potrà procedere alla cartolarizzazione. Sono,
pertanto, fiducioso che ai nostri artigiani prima di Pasqua
verranno liquidati questi contributi.
Se andremo avanti, se approveremo questa finanziaria con i
fondi appostati nelle tabelle proprio per onorare questo debito
ritengo che finalmente potremo porre la parola fine a questa
spiacevole, questione, perché sappiamo bene che il settore
dell'artigianato è un settore vitale per la nostra Regione. Io
sono dispiaciuto che nella mia breve esperienza, che ormai volge
alla fine, non si è potuto fare granché, ma quanto meno questi
due impegni che abbiamo preso, quello di onorare i debiti con
l'apprendistato ed i debiti dei contributi in conto capitale,
ritengo che li porteremo in porto.
SAVONA vice presidente della Commissione e relatore di
maggioranza. Chiedo di parlare.
PRESIDENTE Ne ha facoltà.
SAVONA vicepresidente della Commissione e relatore di
maggioranza. Signor Presidente, ritengo che possiamo esaminare
l'emendamento BIL 138 che era stato accantonato perché era stato
chiesto un chiarimento al Governo il quale in quel frangente non
era presente in Aula.
SPAMPINATO L'emendamento Bil 138 era stato ritirato
PRESIDENTE Onorevole Savona, l'emendamento era stato ritirato.
Si passa all'emendamento Bil 78, del Governo. Lo pongo in
votazione. Il parere della Commissione?
SAVONA vicepresidente della Commissione e relatore di
maggioranza. Favorevole.
PRESIDENTE Chi è favorevole resti seduto; chi è contrario si
alzi.
(E' approvato)
Si passa all'emendamento Bil 43, del Governo. Lo pongo in
votazione. Il parere della Commissione?
SAVONA vicepresidente della Commissione e relatore di
maggioranza. Favorevole.
PRESIDENTE Chi è favorevole resti seduto; chi è contrario si
alzi.
(E' approvato)
Si passa all'emendamento Bil 44, del Governo. Lo pongo in
votazione. Il parere della Commissione?
SAVONA vicepresidente della Commissione e relatore di
maggioranza. Favorevole.
PRESIDENTE Chi è favorevole resti seduto; chi è contrario si
alzi.
(E' approvato)
Si passa all'emendamento Bil 115, del Governo. Lo pongo in
votazione. Il parere della Commissione?
SAVONA vicepresidente della Commissione e relatore di
maggioranza. Favorevole.
PRESIDENTE Chi è favorevole resti seduto; chi è contrario si
alzi.
(E' approvato)
Si passa all'emendamento Bil 113, del Governo.
ODDO Signor Presidente, vogliamo capire qual è la minore
entrata.
CINTOLA assessore per il bilancio e le finanze. Chiedo di
parlare.
PRESIDENTE Ne ha facoltà.
CINTOLA assessore per il bilancio e le finanze. Signor
Presidente, onorevoli colleghi, si tratta di un emendamento
tecnico che prevede le anticipazioni che diamo per il POR.
CRACOLICI Chiedo di parlare.
PRESIDENTE Ne ha facoltà.
CRACOLICI Signor Presidente, onorevoli colleghi, non credo che
si tratti di quanto dice l'assessore Cintola, perché qui non si
sta discutendo di minori appostazioni da parte della Regione ma
di minori entrate iscritte nel bilancio della Regione, derivanti
dal fatto che una quota dell'Unione europea viene ridotta di 77
mila euro, una quota dello Stato viene ridotta di 468 mila euro e
una quota della Banca europea degli investimenti per 2 milioni
387 mila euro.
Mi domando, allora, perché ci sono questi minori entrate. C'è
forse qualche penalità che la Regione siciliana sta subendo nel
POR Sicilia?
Non dobbiamo usare linguaggi astrusi tendenti a non far capire
nulla, perché qui non siamo in presenza di un emendamento
tecnico, siamo in presenza di un emendamento tipicamente
finanziario che prevede minori trasferimenti alla Sicilia.
CINTOLA assessore per il bilancio e le finanze. Non ci sono
diminuzioni e non ci sono aumenti, onorevole Cracolici. Nel 2005
abbiamo anticipato per i cofinanziamenti più soldi rispetto al
2006; pertanto, adesso dobbiamo per forza decurtare per avere la
stessa cifra: è un fatto meramente tecnico.
PRESIDENTE Pongo in votazione l'emendamento BIL113. Il parere
della Commissione?
SAVONA vicepresidente della Commissione e relatore di
maggioranza. Favorevole.
PRESIDENTE Il parere del Governo
CINTOLA assessore per il bilancio e le finanze. Favorevole.
PRESIDENTE Chi è favorevole resti seduto; chi è contrario si
alzi.
(E' approvato)
Si passa all'emendamento BIL112. Il parere della Commissione?
SAVONA vicepresidente della Commissione e relatore di
maggioranza. Favorevole.
PRESIDENTE Il parere del Governo
CINTOLA assessore per il bilancio e le finanze. Favorevole.
PRESIDENTE Chi è favorevole resti seduto; chi è contrario si
alzi.
(E' approvato)
Si passa all'emendamento BIL117. Il parere della Commissione?
SAVONA vicepresidente della Commissione e relatore di
maggioranza. Favorevole.
PRESIDENTE Il parere del Governo
CINTOLA assessore per il bilancio e le finanze. Favorevole.
PRESIDENTE Chi è favorevole resti seduto; chi è contrario si
alzi.
(E' approvato)
Si passa all'emendamento BIL118. Il parere della Commissione?
SAVONA vicepresidente della Commissione e relatore di
maggioranza. Favorevole.
PRESIDENTE Il parere del Governo
CINTOLA assessore per il bilancio e le finanze. Favorevole.
PRESIDENTE Chi è favorevole resti seduto; chi è contrario si
alzi.
(E' approvato)
Si passa all'emendamento BIL119. Il parere della Commissione?
SAVONA vicepresidente della Commissione e relatore di
maggioranza. Favorevole.
PRESIDENTE Il parere del Governo
CINTOLA assessore per il bilancio e le finanze. Favorevole.
PRESIDENTE Chi è favorevole resti seduto; chi è contrario si
alzi.
(E' approvato)
Si passa all'emendamento BIL120. Il parere della Commissione?
SAVONA vicepresidente della Commissione e relatore di
maggioranza. Favorevole.
PRESIDENTE Il parere del Governo
CINTOLA assessore per il bilancio e le finanze. Favorevole.
PRESIDENTE Chi è favorevole resti seduto; chi è contrario si
alzi.
(E' approvato)
Si passa all'emendamento BIL121. Il parere della Commissione?
SAVONA vicepresidente della Commissione e relatore di
maggioranza. Favorevole.
PRESIDENTE Il parere del Governo
CINTOLA assessore per il bilancio e le finanze. Favorevole.
PRESIDENTE Chi è favorevole resti seduto; chi è contrario si
alzi.
(E' approvato)
Si passa all'emendamento BIL122. Il parere della Commissione?
SAVONA vicepresidente della Commissione e relatore di
maggioranza. Favorevole.
PRESIDENTE Il parere del Governo
CINTOLA assessore per il bilancio e le finanze. Favorevole.
PRESIDENTE Chi è favorevole resti seduto; chi è contrario si
alzi.
(E' approvato)
Si passa all'emendamento BIL127. Il parere della Commissione?
SAVONA vicepresidente della Commissione e relatore di
maggioranza. Favorevole.
PRESIDENTE Il parere del Governo
CINTOLA assessore per il bilancio e le finanze. Favorevole.
PRESIDENTE Chi è favorevole resti seduto; chi è contrario si
alzi.
(E' approvato)
Si passa all'emendamento BIL 73. Lo pongo in votazione.
Il parere del Governo?
CINTOLA assessore per il bilancio e le finanze. Favorevole.
PRESIDENTE Il parere della Commissione?
SAVONA vicepresidente della Commissione e relatore di
maggioranza. Favorevole.
PRESIDENTE Chi è favorevole resti seduto, chi è contrario si
alzi.
(E' approvato)
Si passa all'emendamento BIL 76. Lo pongo in votazione.
LACCOTO Quest'emendamento è stato bocciato.
CINTOLA assessore per il bilancio e le finanze. Lo faremo
ugualmente.
LACCOTO Chiedo di parlare.
PRESIDENTE Ne ha facoltà.
LACCOTO Signor Presidente, l'Assessore ha detto che tanto lo
farà ugualmente. Ma vorrei ricordare che la volontà espressa
dall'Assemblea con 39 voti contrari è quasi unanime, ed è una
indicazione politica ben precisa. Ritengo che le dichiarazioni
dell'Assessore siano molto gravi e vadano opportunamente
censurate.
PRESIDENTE Onorevole Laccoto, è stato un piccolo disguido
burocratico. Nella confusione di questi momenti ho sbagliato a
metterlo ai voti. Infatti, risulta bocciato con voto segreto,
peraltro.
Si passa all'emendamento BIL142.
Comunico che all'emendamento BIL142 sono stati presentati i
subemendamenti BIL142.1 e BIL142.2 a firma rispettivamente
dell'onorevole Giannopolo ed altri e dell'onorevole Laccoto ed
altri.
LACCOTO Chiedo di parlare.
PRESIDENTE Ne ha facoltà.
LACCOTO Signor Presidente, onorevoli colleghi, insieme ad
altri colleghi ho presentato un subemendamento teso ad aumentare
di 20 milioni di euro la spesa che il Governo si è già impegnato
a stanziare nella tabella 142 per il fondo unico sui precari.
Sull'argomento sono già intervenuti diversi colleghi, sia della
maggioranza che dell'opposizione. Pensare di poter mettere fine
al precariato negli enti locali - parliamo di più di 17 mila
lavoratori - in una sola volta è impossibile, ma credo sia un
fatto di giustizia, di perequazione che almeno i precari per i
quali il Governo si è impegnato, con i 20 milioni di euro,
possano avere le 36 ore settimanali, così come le hanno avute i
precari regionali.
Noi dobbiamo anche ricordarci che il precariato esiste dal
1979, e quelli che allora erano giovanissimi, oggi sono coniugati
e con figli, e certamente con 20 ore settimanali e con poco più
di 400 euro mensili non riescono a portare avanti la famiglia.
L'altra sera quest'Aula, in pochi minuti, ha approvato
emendamenti per 55 milioni di euro, distribuendo somme per
sistemare precari di ogni genere; qui si cerca di dare sostegno a
famiglie che hanno il solo torto di essere precari negli enti
locali e quindi di non potere fare le pressioni che vengono fatte
o che sono state fatte nel tempo dai precari regionali.
Come si è attinto dal fondo di riserva per altre situazioni,
credo sia giusto impinguare i venti milioni di euro stanziati già
dal Governo con altri venti milioni.
RAITI Chiedo di parlare per dichiarazione di voto.
PRESIDENTE Ne ha facoltà.
RAITI Signor Presidente, onorevoli colleghi, intervengo per
comunicare la mia intenzione di sottoscrivere il subemendamento
BIL142.1 poiché ritengo che le argomentazioni espresse in
quest'Aula da vari colleghi in maniera assolutamente trasversale,
siano condivisibili.
Non si può trattare la stessa materia con due pesi e due
misure. E' necessaria un pò di coerenza e, considerato che un
percorso è già stato intrapreso per alcuni dipendenti regionali,
lo stesso trattamento o comunque lo stesso tipo di percorso deve
essere adottato per garantire una pari dignità ad altri
lavoratori che si trovano nelle stesse condizioni.
Ricordo che ci sono moltissimi dipendenti, quasi un'intera
generazione di persone che sono state tagliate fuori.
Per le ragioni qui espresse, mi sento di sottoscrivere il
subemendamento e annuncio il mio voto favorevole.
PRESIDENTE Pongo in votazione l'emendamento BIL 142.
CRACOLICI Signor Presidente, deve porre in votazione prima il
subemendamento BIL142.1, che è aggiuntivo a quello del Governo,
ed è già compensato.
CINTOLA assessore per il bilancio e le finanze. Ne chiedo
l'accantonamento.
PRESIDENTE Il subemendamento BIL 142.1 è accantonato.
CUFFARO presidente della Regione. Chiedo di parlare.
PRESIDENTE Ne ha facoltà.
CUFFARO presidente della Regione. Signor Presidente,
onorevoli colleghi, il Governo in questi mesi ha aperto un tavolo
tecnico con l'ANCI, e si è parlato di portare avanti un progetto
affinché anche i lavoratori socialmente utili dei comuni
potessero cominciare un processo, certamente graduale - non si
può pensare di ricevere risposte esaustive in un solo bilancio e
in una sola finanziaria, perché non basterebbero le risorse - che
porti alla loro stabilizzazione.
E l'accordo prevedeva l'impegno del Governo, sin da questo
bilancio e questa finanziaria, a recuperare 20 milioni di euro,
perché si cominciassero ad attivare alcuni processi. E questo il
Governo ha fatto.
Adesso, non serve presentare emendamenti che scavalcano quelli
del Governo, perché altri 20 milioni di euro da stanziare per
questo fondo non ci sono. Pertanto, chiedo che venga ritirato il
subemendamento BIL142.1.
GIANNOPOLO Chiedo di parlare.
PRESIDENTE Ne ha facoltà.
GIANNOPOLO Signor Presidente, onorevoli colleghi, ribadisco
quanto detto in altre occasioni, e cioè la necessità di
reintegrare l'ammontare del fondo unico per il precariato; ho
parlato anche di cifre, precisando che mancano 66 milioni di
euro, che sono soldi sottratti al percorso di stabilizzazione.
Dobbiamo anche sapere che dal fondo unico per il precariato si
paga la convenzione con l'INPS per l'erogazione dell'assegno ed
anche per gli assegni familiari per gli oltre quindicimila che
ancora sono nel regime transitorio e che sono nella condizione di
lavoratori ASU, socialmente utili.
Poi ci sono su questo fondo unico per il precariato gravano i
contributi per i novemila PUC (Progetti di Utilità Collettiva)
che sono stati finanziati in forza dell'articolo 12 della legge
85/1995 e su cui il contributo della Regione, in media, è pari al
95 per cento dell'ammontare della spesa parametrata sulla base di
una prestazione settimanale pari a 18 ore.
Sono state fatte circolari per altri 7.500 contrattisti di
durata quinquennale in forza dell'articolo 25 della legge n. 21
del 2003 e successive modifiche ed integrazioni. Di questi 7.500
solo cinquemila, grosso modo, sono stati utilizzati che, sommati
ai 9.000, fanno 14.000.
Poi ci sono i 3.000 LSU che, da stato di LSU, sono diventati
contrattisti con la Regione.
Il Presidente della Regione si dovrebbe chiedere come mai, a
fronte di una disponibilità per 7.500 contratti, è passato un
anno e se ne sono fatti appena 5.000. Perchè quando il Presidente
della Regione dice che è stato avviato un confronto con l'ANCI e
con i comuni, a me non risulta, che questo tavolo sia stato mai
attivo. Fa riferimento ad un impegno che, per essere credibile,
deve sostanziarsi in due cose: uno, in un'adeguata dotazione
finanziaria del fondo che consenta di riprendere il percorso di
stabilizzazione. Questo percorso di stabilizzazione può
riprendere ad una sola condizione che è quella di cambiare il
livello della contribuzione che la Regione assicura agli enti
locali, sia per l'assunzione con contratto di diritto privato,
sia con l'assunzione nella dotazione organica degli enti. Gli
enti locali sono arrivati già al limite del loro percorso di
stabilizzazione a quelle condizioni date. Per cui noi dobbiamo
sapere che, in teoria, ma anche nella pratica, la stabilizzazione
è già finita, a queste condizioni.
Noi dobbiamo sapere che se non cambiano le condizioni del
percorso noi constateremo che nel corso del 2006 rimarranno
15.000 circa lavoratori LSU nella condizione di lavoratori LSU.
Mentre avremo spinto al massimo la stabilizzazione dei
regionali, avremo lasciato nel limbo la stabilizzazione dei
contrattisti presso gli enti locali o presso altri enti, e
rimarranno quei 15.000 LSU.
Il Presidente della Regione e l'Assessore che, rispetto alla
richiesta originaria che superava i 7.500, la domanda effettiva
degli enti locali si è ridotta di un terzo perchè a conti fatti
gli enti locali non possono andare oltre e allora perchè servono
più soldi caro Presidente della Regione?
Uno, per rendere credibile la ripresa del percorso di
stabilizzazione da parte soprattutto degli enti locali; due, alla
condizione e qui alcuni deputati hanno presentato un ordine del
giorno che impegna il governo e in qualche modo tutto il
Parlamento a dare una corsia preferenziale ai disegni di legge
presenti nel Parlamento per il riordino complessivo del percorso
di stabilizzazione per cambiare le condizioni della
stabilizzazione che, altrimenti, se non cambiano, ci hanno già
portato ad un punto fermo.
Questa è la questione, caro Presidente.
Il Presidente della Regione e finisco, mi consenta Presidente,
perchè in questi giorni, in questi mesi, sul precariato si dicono
le bugie e le falsità più enormi e colossali, è stato detto che
il Governo si era impegnato. Quando l'Assessore fece la circolare
perchè dal primo gennaio scattava la opzione se a trentasei ore
nel contratto di diritto privato oppure nella società mista, vi
ricorderete che c'è stata la protesta delle organizzazioni
sindacali e degli stessi lavoratori.
Il Governo promise che dopo la stabilizzazione dei precari
regionali avrebbe presentato un disegno di legge organico per
continuare e completare la stabilizzazione dei precari degli enti
locali. Sono passati due mesi da quell'annuncio e non è successo
niente di tutto questo. Si propone, adesso, di togliere i soldi
per completare l'integrazione oraria per i lavoratori precari
regionali: questo non è accettabile.
Se si vuole rendere credibile quanto detto questa sera dal
Presidente della Regione non possiamo che ripartire da una
condizione minima di 320 milioni di euro che è il risultato
della somma di 280 milioni di euro e di 40 milioni di euro.
Sotto questa cifra non si va da nessuna parte. Ecco perché il
subemendamento è, per noi, appropriato.
PRESIDENTE Onorevoli colleghi, ricordo che sono iscritti a
parlare l'onorevole Turano, l'onorevole Laccoto, l'onorevole
Formica, l'onorevole Leanza.
TURANO Chiedo di parlare.
PRESIDENTE Ne ha facoltà.
TURANO Signor Presidente, onorevoli colleghi, questo è un
argomento particolarmente delicato e vorrei che il Governo, a cui
non ho nessun appunto da fare, anzi voglio ringraziare per
l'opera meritoria che ha svolto, mi facesse capire bene come
intende proseguire, poiché l'onorevole Giannopolo ha ragione
quando evidenzia il problema, gravoso, del precariato in Sicilia
e delle prospettive di fuoriuscita dal precariato.
Però, mi chiedo, come si deve Governare questa Regione? Il
buon padre di famiglia usa spendere i soldi per risolvere tutte
le necessità che si pongono in famiglia. E' chiaro che
l'onorevole Oddo conosce bene qual è il problema degli
artigiani, come i colleghi sanno bene qual è il problema o
l'emergenza della viticoltura o dei pescatori: esistono
categorie sociali produttive per la Sicilia che sono in
fibrillazione perché non riescono a sbarcare il lunario.
Badate bene, non sono contro l'aumento del capitolo di spesa,
però perché non trovare altri venti milioni di euro per gli
artigiani? O altri venti milioni di euro per gli agricoltori?
Finiamola di giocare, onorevole Oddo Questa è demagogia pura.
Credo si debba fare una gestione oculata delle risorse, e il
Governo la sta realizzando mantenendo gli impegni che ha assunto
con gli artigiani, così come con le altre categorie.
Quindi, presentare un emendamento che mette in difficoltà il
Governo gridando che ha un interesse solamente elettorale è una
cosa che non si può accettare. Allora chiedo al Governo di
considerare l'emergenza del precariato tanto quanto le altre
emergenze e di non destinargli più di venti milioni di euro, dato
che esistono altre categorie che meritano altrettanta attenzione
ma che potrebbero anche non trovare la sufficiente copertura
finanziaria.
LACCOTO Chiedo di parlare.
PRESIDENTE Ne ha facoltà.
LACCOTO Signor Presidente, onorevoli colleghi, non sono
abituato a fare polemiche, però, non accetto che vi siano dei
dubbi su come si governa questa Regione: quando in pochi minuti
sono stati approvati degli emendamenti per cinquantacinque
milioni di euro, lì, sì, v'è un problema elettorale, e non
aggiungo altro.
Al contrario, qui si parla di 17.800 precari degli enti
locali che, non riuscendo a far giungere le loro richieste in
quest'Aula, diventa inutile destinare ulteriori 20 milioni di
euro necessari per la loro stabilizzazione. Voglio fare una
proposta: che non si voti l'articolato finale di quelle proposte
di legge approvate con otto presenze in quest'Aula, in pochissimi
minuti, per un impegno di cinquantacinque milioni di euro ma si
destinino i venti milioni di euro ai precari di tutta l'Isola,
e questo non è un fatto elettorale ma è giustizia.
Il Presidente della Regione era assente quando i deputati di
tutti i Gruppi hanno manifestato perplessità sulla
stabilizzazione, per cinque anni, dei precari della Regione, con
contratto di lavoro a trentasei ore settimanali. Adesso con
venti milioni di euro si potrebbero stabilizzare tremila
lavoratori precari degli enti locali; lo si faccia impiegandoli
per trentasei ore settimanali, dando loro la possibilità, per
questi cinque anni, di potere vivere dignitosamente.
Non è propaganda elettorale, ma un fatto di perequazione, di
giustizia sociale e credo che il Presidente della Regione,
sensibile a queste tematiche, così come il Tavolo tecnico -
signor Presidente io sono componente dell'Anci - faccia un
ulteriore sforzo per destinare venti milioni di euro per la
risoluzione di questa problematica, anche a costo di non
procedere alla la stabilizzazione di giornalisti e di
quant'altro, occupandosi prioritariamente della stabilizzazione
dei lavoratori precari degli enti locali.
LEANZA NICOLA. Chiedo di parlare.
PRESIDENTE Ne ha facoltà.
LEANZA Nicola. Onorevole Presidente della Regione, onorevoli
colleghi, la vicenda dei lavoratori socialmente utili è una
vicenda, ormai, ventennale. Bisogna dare atto al Presidente della
Regione di aver dato una svolta alla questione dei lavoratori
precari che operavano nell'Amministrazione regionale. Questa non
è una colpa. ma un merito che va iscritto al Presidente della
Regione, che, al di là di tutto, lo ha risolto. E' un fatto
positivo, quindi, consiglio di non tornare su questo punto, non
inneschiamo guerre tra poveri.
Non è vero - e mi rivolgo all'onorevole Giannopolo, che segue
con passione queste cose - che c'è una decurtazione di
ottantaquattro milioni di euro perché l'incremento è stato fatto
durante la variazione di bilancio proprio per potere iniziare,
il primo di gennaio, con la firma dei contratti.
Di fatto, mancano all'appello solo venti milioni di euro,
sono rimasti nella U.P.B. duecentottanta milioni rispetto ai
trecento milioni dell'anno scorso per poter liquidare il tutto.
Ottantaquattro milioni di euro sono stati aggiunti durante
l'anno; nelle variazioni sono state aggiunte queste somme.
Lo afferma l'Agenzia Regionale per l'impiego, non lo dico io.
Il dato adesso , onorevole Presidente della Regione, è quello di
trovare delle formule di stabilizzazione dignitosa per quanto
riguarda i lavoratori precari degli enti locali. Perché se oggi
destiniamo quaranta milioni di euro e lasciamo le norme così
come sono non si stabilizza una persona.
Vorrei ricordare ai colleghi parlamentari che il Fondo unico
del precariato, oggi, ha ancora la possibilità di attingere ad
undici milioni di euro non spesi al 31 dicembre 2005 (e non sono
stati spesi perché ormai i comuni, hanno esaurito la spinta
propulsiva dovuta dalle leggi). Onorevole Presidente della
Regione, propongo, pertanto, un ordine del giorno e la
convocazione di una seduta d'Aula, dopo l'approvazione della
finanziaria, per potere affrontare con argomenti nuovi il piano
di stabilizzazione dei lavoratori precari degli enti locali.
Quindi, io non sono assolutamente convinto, non è solo un
problema economico, anche se esiste, ma è opportuno individuare
idonei strumenti legislativi, invito, quindi, il Presidente
della Regione, conoscendo la sua sensibilità alla tematica, per
evitare di dividere l'Aula su un argomento tanto sentito.
Non facciamo guerre tra categorie. Oggi stiamo parlando di
questo comparto ed a questo che dobbiamo dedicarci, anche perché
è un comparto, rispetto a tutti gli altri che in questi
diciassette anni ha avuto calpestata la dignità. E, allora,
onorevole Presidente della Regione, se lei può, rispetto a
questi venti milioni di euro, aggiungere un altro piccolo sforzo
per arrivare ad altri cinque milioni di euro per potere
raggiungere i cinquanta miliardi delle vecchie lire e potere
dimostrare, dando un segnale anche all'Aula, che si vuole
affrontare questo argomento con determinazione. Non vorrei che
stasera ci dividessimo su una cosa che tutti quanti sentiamo e
che tutti quanti consideriamo importante per la nostra Regione.
FORMICA. Chiedo di parlare.
PRESIDENTE. Ne ha facoltà.
FORMICA. Signor Presidente, onorevoli colleghi, l'argomento dei
precari, come diceva l'onorevole Leanza, è un argomento che
certamente accomuna tutto il Parlamento. Sui precari non c'è
maggioranza e opposizione che tenga perché, è ovvio, trattandosi
di migliaia di giovani che, ormai da vent'anni e alcuni anche da
più di vent'anni, subiscono, tra virgolette, la sorte di essere
chiamati precari a vita , non ci può essere divisione tra le
forze politiche. Però, onorevoli colleghi, è altrettanto vero
che, con la demagogia, non si arriva da nessuna parte.
E' ovvio che, se noi fossimo opposizione, probabilmente faremmo
la stessa cosa, presenteremmo gli stessi emendamenti, tanto
presentare un emendamento di spesa non costa assolutamente nulla,
ci faremmo belli con le categorie che vogliamo rappresentare e,
dopodiché, la risposta è facile: noi l'abbiamo presentato. Se ci
fossimo stati noi l'avremmo fatto . Non è così Siete stati al
Governo e non lo avete fatto Forse non eravate in grado, dal
punto di vista delle risorse economiche, di farlo. Quindi, dal
momento che l'argomento è serio, voglio ribadire che, come tutte
le altre forze politiche hanno fatto in questi mesi, anche noi
abbiamo incontrato i rappresentanti dei lavoratori precari, i
rappresentanti dell'articolo 23, perchè anche all'interno dei
precari non tutti appartengono alla stessa categoria, non tutti
sono diventati precari da ieri o da avant'ieri.
C'é una gradualità e c'é anche un percorso di sofferenza che li
differenzia. E, ieri, incontrando almeno per la mia parte, i
precari, ho chiamato prima il Presidente della Regione, onorevole
Cuffaro, al quale ho chiesto se c'era la disponibilità,
nonostante le annunciate ristrettezze di questa finanziaria e di
questo bilancio, da parte del Governo di mettere a disposizione
della categoria delle risorse e, il Presidente della Regione, mi
ha detto al telefono di aver preso un impegno con l'ANCI
mettendo a disposizione venti milioni di euro per la
stabilizzazione, e questa non era una promessa, ma era una
certezza dato che l'avrebbe mantenuta.
Il Governo questa promessa l'ha mantenuta. Ora, se il Governo
riesce a reperire - e metto un grande se davanti - ulteriori
risorse, per un atto di giustizia, perché io concordo in pieno,
si tratta di una atto di giustizia che non farebbe altro che dare
un segnale forte di continuità a tutta la categoria, per
risolvere ma non stabilizzando alle condizioni proposte in
passato, con discriminazione dei lavoratori: da una parte i
precari regionali stabilizzati a 36 ore settimanali e gli altri,
figli di un dio minore, lavoratori precari degli enti locali
stabilizzati a 18 ore settimanali. Ciò non è possibile né
immaginabile.
Il Governo non può decidere di programmare una quota di
stabilizzazione quest'anno e una ulteriore quota l'anno prossimo
per cercare nell'arco di tre/quattro anni di stabilizzare tutti.
Se stabilizzazione si deve fare, la si faccia anche a 30 ore
settimanali, sarebbe un segnale forte. Esistono risorse per
stabilizzarne tremila, quattromila lo si faccia; non è importante
che si tenti di cercare l'impossibile, senza le risorse
necessarie.
Cominciamo con la stabilizzazione di un gruppo: quello degli
enti locali; è un segnale forte che si da alla categoria ed è
anche il segnale di speranza per tutti, affermando una
programmazione nella quale in un quadriennio il Governo
stabilizza tutti i precari.
E' la volta degli enti locali, vediamo quanti se ne possono
stabilizzare con le risorse che esistono, intendendo per
stabilizzazione quella che comprende l'aumento delle ore, gli
assegni familiari cioè il minimo dei requisiti che può avere un
posto di lavoro per continuare a chiamarlo tale. Se si trovano
queste risorse lo si faccia, si individui un numero specifico e
lo si stabilizzi.
PRESIDENTE Pongo in votazione l'emendamento Bil 142.2
CRACOLICI Chiedo che la votazione avvenga per scrutinio
segreto.
PRESIDENTE Onorevoli colleghi, non essendo funzionante il
sistema di votazione elettronica, l'articolo 2 del bilancio con i
relativi emendamenti viene accantonato.
E' opportuno, comunque, che si approvi il bilancio a
legislazione ordinaria e si proceda poi con la finanziaria.
Si passa, pertanto all'esame dell'articolo 3. Ne do lettura:
«Art. 3. Elenchi
1. Sono considerate spese obbligatorie e d'ordine, per gli
effetti di cui all'articolo 7 della legge 5 agosto 1978, n. 468 e
successive modifiche ed integrazioni, quelle descritte
nell'elenco n. 1 annesso allo stato di previsione della spesa.
2. Le spese per le quali può esercitarsi da parte del
Presidente della Regione la facoltà di cui all'articolo 9,
secondo comma, della legge 5 agosto 1978, n. 468 e successive
modifiche ed integrazioni, sono descritte nell'elenco n. 2
annesso allo stato di previsione della spesa.
3. I capitoli di spesa a favore dei quali è data facoltà al
Presidente della Regione di iscrivere somme con decreti da
emanare in applicazione dell'articolo 12, primo comma, della
legge 5 agosto 1978, n. 468 e successive modifiche ed
integrazioni, sono quelli descritti nell'elenco n. 3 annesso allo
stato di previsione della spesa.
4. I capitoli di spesa a favore dei quali è data facoltà
all'Assessore regionale per il bilancio e le finanze di iscrivere
somme con decreti da emanare in applicazione dell'articolo 12,
secondo comma, della legge 5 agosto 1978, n. 468 e successive
modifiche ed integrazioni, sono quelli descritti nell'elenco n. 4
annesso allo stato di previsione della spesa.»
Pongo, quindi, in votazione l'articolo 3 nel suo complesso.
Chi è favorevole resti seduto; chi è contrario si alzi.
(E' approvato)
Si passa all'articolo 4. Ne do lettura.
«Art. 4.
Oneri del personale
1. Gli oneri da destinare alla contrattazione collettiva
regionale per il personale della Regione siciliana con qualifica
dirigenziale a tempo indeterminato e determinato, comprensivi
degli oneri sociali e dell' I.R.A.P. a carico della
Amministrazione regionale, sono quantificati, per il triennio
2006-2008, in relazione al biennio economico 2002-2003, in 8.584
migliaia di euro annui ed, in relazione al biennio economico 2004-
2005, in 11.148 migliaia di euro annui.
2. Gli oneri da destinare alla contrattazione collettiva
regionale per il biennio economico 2004-2005, comprensivi degli
oneri sociali e dell'I.R.A.P. a carico della Amministrazione
regionale, per il personale della Regione siciliana con qualifica
non dirigenziale, a tempo indeterminato e determinato, sono
quantificati per il triennio 2006-2008 in 31.384 migliaia di euro
annui.
3. Gli oneri di cui al comma 1 dell'articolo 4 della legge
regionale 19 maggio 2005, n. 5, relativi al personale con
qualifica dirigenziale degli enti regionali di cui all'articolo 1
della legge regionale 15 maggio 2000, n. 10, sono quantificati,
per il triennio 2006-2008, in relazione al biennio economico 2002-
2003, in 616 migliaia di euro annui ed, in relazione al biennio
economico 2004-2005, in 673 migliaia di euro annui, mentre i
medesimi oneri relativi al personale con qualifica non
dirigenziale degli stessi enti regionali sono quantificati, per
il triennio 2006-2008, in relazione al biennio economico 2004 -
2005 in 2.636 migliaia di euro annui.»
Si passa alla discussione generale sull'articolo 4. Non avendo
alcun deputato chiesto di parlare, lo pongo in votazione. Chi è
favorevole resti seduto; chi è contrario si alzi.
(E' approvato)
Si passa all'articolo 5. Ne do lettura.
«Art. 5.
Ripartizione territoriale delle spese in conto capitale
1. Ai fini dell'applicazione dell'articolo 4, comma 1, n. 4,
della legge regionale 29 dicembre 1962, n. 28 e successive
modifiche ed integrazioni, entro trenta giorni dalla data di
entrata in vigore della presente legge, gli Assessori regionali,
ciascuno per la parte di propria competenza, presentano alla
Giunta regionale le proposte di ripartizione territoriale dei
fondi stanziati per le spese in conto capitale dello stato di
previsione della spesa del bilancio regionale e relativa
appendice per l'anno finanziario 2005, con riferimento agli
indici demografici, di disoccupazione, di emigrazione e di
reddito medio pro-capite.
2. Gli Assessori regionali, entro sessanta giorni
dall'approvazione della delibera di ripartizione da parte della
Giunta regionale, determinano la spesa delle unità previsionali
di base concernenti opere pubbliche per un importo pari almeno
all'80 per cento dello stanziamento.
3. Entro sessanta giorni dall'approvazione della delibera di
ripartizione da parte della Giunta regionale, l'Assessore
regionale per il lavoro, la previdenza sociale, la formazione
professionale e l'emigrazione determina la spesa per i cantieri
di lavoro per un importo pari al 50 per cento dello stanziamento
previsto.
4. Copia della delibera di ripartizione territoriale dei fondi
è trasmessa alla Commissione Bilancio dell'Assemblea regionale
entro il termine di dieci giorni dalla sua adozione.»
Si passa alla discussione generale sull'articolo 5. Non avendo
alcun deputato chiesto di parlare, lo pongo in votazione. Chi è
favorevole resti seduto; chi è contrario si alzi.
(E' approvato)
Si passa all'articolo 6, che viene posto in votazione tenendo
conto delle eventuali modifiche agli importi indicati connessi
all'approvazione degli emendamenti e fatte salve le ulteriori
modifiche conseguenti all'approvazione della legge finanziaria.
Ne do lettura:
«Art. 6.
Totale generale del bilancio annuale
1. E' approvato in 22.058.314 migliaia di euro in termini di
competenza ed in 15.856.921 migliaia di euro in termini di cassa,
il totale generale dell'entrata ed il totale generale della spesa
del bilancio della Regione siciliana per l'anno finanziario
2006.»
Non avendo alcun deputato chiesto di parlare, lo pongo in
votazione. Chi è favorevole resti seduto; chi è contrario si
alzi.
(E' approvato)
Si passa all'articolo 7, con i relativi allegati.
Ne do lettura:
«Art. 7.
Allegati
1. Per l'anno finanziario 2006 le unità previsionali di base e
le funzioni-obiettivo sono individuate, rispettivamente, negli
allegati n. 1 e 2 alla presente legge.»
Non avendo alcun deputato chiesto di parlare, lo pongo in
votazione. Chi è favorevole resti seduto; chi è contrario si
alzi.
(E' approvato)
Onorevoli colleghi, si passa, quindi, all'esame del Bilancio di
previsione pluriennale. Do lettura dell'articolo 8:
«Art. 8.
Bilancio pluriennale
1. E' approvato in 49.487.233 migliaia di euro il totale
generale dell'entrata ed il totale generale della spesa del
bilancio pluriennale della Regione siciliana per il triennio 2006-
2008, nelle risultanze di cui alle Tabelle C e D allegate alla
presente legge.
2. Al bilancio pluriennale è annesso l'elenco n. 5 relativo
agli oneri a carico del triennio 2006-2008 per far fronte a nuovi
provvedimenti legislativi.»
Avverto che la discussione si sospende per passare all'esame
delle tabelle A e B del bilancio pluriennale.
Si passa, quindi, allo Stato di previsione della entrata.
Si passa all'Avanzo finanziario presunto. Lo pongo in
votazione. Chi è favorevole resti seduto; chi è contrario si
alzi.
(E' approvato)
Si passa, quindi, al Bilancio e finanze (Entrate correnti, in
conto capitale e per accensione di prestiti). Lo pongo in
votazione. Chi è favorevole resti seduto; chi è contrario si
alzi.
(E' approvato)
Si passa alle Entrate di pertinenza di altre Amministrazioni
(Entrate correnti ed in conto capitale).
Lo pongo in votazione. Chi è favorevole resti seduto; chi è
contrario si alzi.
(E' approvato)
Si passa allo Stato di previsione della Entrata. Lo pongo in
votazione. Chi è favorevole resti seduto; chi è contrario si
alzi.
(E' approvato)
Si passa allo Stato di previsione della Spesa.
Si procede con la Rubrica Presidenza della Regione, con le
relative UPB. La pongo in votazione. Chi è favorevole resti
seduto; chi è contrario si alzi.
(E' approvata)
Si procede con la Rubrica Agricoltura e foreste, con le
relative UPB. La pongo in votazione. Chi è favorevole resti
seduto; chi è contrario si alzi.
(E' approvata)
Si procede con la Rubrica Famiglia, politiche sociali e
autonomie locali, con le relative UPB. La pongo in votazione. Chi
è favorevole resti seduto; chi è contrario si alzi.
(E' approvata)
Si procede con la Rubrica Industria con le relative UPB che.
La pongo in votazione. Chi è favorevole resti seduto; chi è
contrario si alzi.
(E' approvata)
Si procede con la Rubrica Lavori pubblici, con le relative UPB.
La pongo in votazione. Chi è favorevole resti seduto; chi è
contrario si alzi.
(E' approvata)
Si procede con la Rubrica Lavoro, previdenza sociale,
formazione professionale ed emigrazione con le relative UPB. La
pongo in votazione. Chi è favorevole resti seduto; chi è
contrario si alzi.
(E' approvata)
Si procede con la Rubrica Cooperazione, commercio, artigianato
e pesca, con le relative UPB. La pongo in votazione. Chi è
favorevole resti seduto; chi è contrario si alzi.
(E' approvata)
Si procede con la Rubrica Beni culturali ed ambientali e
pubblica istruzione, con le relative UPB. La pongo in votazione.
Chi è favorevole resti seduto; chi è contrario si alzi.
(E' approvata)
Si procede con la Rubrica Sanità, con le relative UPB. La pongo
in votazione. Chi è favorevole resti seduto; chi è contrario si
alzi.
(E' approvata)
Si procede con la Rubrica Territorio ed ambiente, con le
relative UPB. La pongo in votazione. Chi è favorevole resti
seduto; chi è contrario si alzi.
(E' approvata)
Si procede con la Rubrica Turismo, comunicazioni e trasporti
con le relative UPB. La pongo in votazione. Chi è favorevole
resti seduto; chi è contrario si alzi.
(E' approvata)
Si procede con la Rubrica Bilancio e finanze con le relative
UPB. La pongo in votazione. Chi è favorevole resti seduto; chi è
contrario si alzi.
(E' approvata)
Onorevoli colleghi, si passa all'Elenco numero 5 (fondi
occorrenti per far fronte ad oneri dipendenti da nuovi
provvedimenti legislativi).
Pongo in votazione le Tabelle A e B, dell'elenco n. 5 e quindi
l'articolo 8, fatte salve le modifiche conseguenti
all'approvazione della legge finanziaria.Chi è favorevole resti
seduto; chi è contrario si alzi.
(Sono approvati)
Si passa, quindi all'articolo 9.
Ne do lettura:
«Art. 9.
Quadri
1. Sono approvati il quadro generale riassuntivo del bilancio
della Regione siciliana per l'anno finanziario 2006 e per il
triennio 2006-2008, in termini di competenza, con i relativi
allegati, e il quadro delle previsioni di cassa per l'anno 2006.
Preciso che i quadri riassuntivi sono quelli risultanti dalle
modifiche approvate dall'Aula nel corso dell'esame del bilancio a
legislazione vigente. Sono fatte salve le ulteriori modifiche
conseguenti all'approvazione della legge finanziaria.
Chi è favorevole resti seduto; chi è contrario si alzi.
(E' approvato)
Si passa quindi all'articolo 10.
Ne do lettura:
«Art. 10.
Azienda delle foreste demaniali
1. E' allegato in appendice al bilancio della Regione il
bilancio dell'Azienda delle Foreste Demaniali della Regione
siciliana per l'anno finanziario 2006 e per il triennio 2006-
2008.
Onorevoli colleghi, avverto che se ne sospende l'esame e la
votazione per passare all'esame del Bilancio di previsione
dell'Azienda delle foreste demaniali.
Si passa, quindi, allo Stato di previsione della Entrata.
Si passa all'Avanzo finanziario presunto - capitolo 0001 -. Lo
pongo in votazione. Chi è favorevole resti seduto; chi è
contrario si alzi.
(E' approvato)
Si passa al Titolo I - Entrate correnti - capitoli da 1001 a
1401 -. Lo pongo in votazione. Chi è favorevole resti seduto; chi
è contrario si alzi.
(E' approvato)
Pongo in votazione L'emendamento Bil 123 del Governo. Chi è
favorevole resti seduto; chi è contrario si alzi.
(E'approvato)
Si passa al Titolo II - Entrate in conto capitale - Capitoli
da 2002 a 2206 -. Lo pongo in votazione. Chi è favorevole resti
seduto; chi è contrario si alzi.
(E'approvato)
Pongo in votazione Lo Stato di previsione della Entrata. Chi è
favorevole resti seduto; chi è contrario si alzi.
(E'approvato)
Si passa allo Stato di previsione della Spesa.
Si passa al Titolo I - Spese correnti - capitoli da 1004 a 1604
-. Lo pongo in votazione. Chi è favorevole resti seduto; chi è
contrario si alzi.
(E'approvato)
Si passa al Titolo II - Spese in conto capitale - Capitoli da
2001 a 2204 -. Lo pongo in votazione. Chi è favorevole resti
seduto; chi è contrario si alzi.
(E'approvato)
Pongo in votazione l'emendamento Bil 124 del Governo. Chi è
favorevole resti seduto; chi è contrario si alzi.
(E'approvato)
Pongo in votazione lo Stato di previsione della Spesa. Chi è
favorevole resti seduto; chi è contrario si alzi.
(E'approvato)
Pongo in votazione l'articolo 10, in precedenza sospeso. Chi è
favorevole resti seduto; chi è contrario si alzi.
(E'approvato)
Onorevoli colleghi, sospendo la seduta.
(La seduta, sospesa alle ore 21.00, è ripresa alle ore 22.47)
PRESIDENTE Onorevoli colleghi, la seduta è ripresa ed è
rinviata ad oggi, giovedì 19 gennaio 2006, alle ore 23.00, con il
seguente ordine del giorno:
Presidenza del presidente Lo Porto
I - AFFIDAMENTO TEMPORANEO DELLE FUNZIONI DI DEPUTATO REGIONALE
SUPPLENTE A SEGUITO DELLA SOSPENSIONE DELL'ONOREVOLE DAVID
SALVATORE COSTA DALLA CARICA DI DEPUTATO REGIONALE (Art. 3 Legge
n. 30/94).
II - DISCUSSIONE DEI DISEGNI DI LEGGE:
1) - "Bilancio di previsione della Regione siciliana per l'anno
finanziario 2006 e bilancio pluriennale per il triennio
2006/2008.". (nn. 1067-1094-1096/A) (Seguito)
2) - "Disposizioni programmatiche e finanziarie per l'anno
2006.". (nn. 1066-1094-1096/A) (Seguito)
3) - "Riproposizione di norme approvate dall'Assemblea regionale
siciliana nella seduta del 6-7 dicembre 2005 ed impugnate dal
Commissario dello Stato. Primo stralcio". (n. 1095 - I
Stralcio/A) (Seguito)
4) - "Riproposizione di norme approvate dall'Assemblea regionale
siciliana nella seduta del 6-7 dicembre 2005 ed impugnate dal
Commissario dello Stato. Secondo stralcio". (n. 1095 - II
Stralcio/A) (Seguito)
5) - "Riproposizione di norme approvate dall'Assemblea regionale
siciliana nella seduta del 6-7 dicembre 2005 ed impugnate dal
Commissario dello Stato. Terzo stralcio". (n. 1095 - III
Stralcio/A) (Seguito)
6) - "Riproposizione di norme approvate dall'Assemblea regionale
siciliana nella seduta del 6-7 dicembre 2005 ed impugnate dal
Commissario dello Stato. Quarto stralcio". (n. 1095 - IV
Stralcio/A) (Seguito)
7) - "Riproposizione di norme approvate dall'Assemblea regionale
siciliana nella seduta del 6-7 dicembre 2005 ed impugnate dal
Commissario dello Stato. Quinto stralcio". (n. 1095 - V
Stralcio/A) (Seguito)
8) - "Riproposizione di norme approvate dall'Assemblea regionale
siciliana nella seduta del 6-7 dicembre 2005 ed impugnate dal
Commissario dello Stato. Sesto stralcio". (n. 1095 - VI
Stralcio/A) (Seguito)
9) - "Riproposizione di norme approvate dall'Assemblea regionale
siciliana nella seduta del 6-7 dicembre 2005 ed impugnate dal
Commissario dello Stato. Settimo stralcio". (n. 1095 - VII
Stralcio/A) (Seguito)
10) - "Riproposizione di norme approvate dall'Assemblea
regionale siciliana nella seduta del 6-7 dicembre 2005 ed
impugnate dal Commissario dello Stato. Ottavo stralcio". (n. 1095
- VIII Stralcio/A) (Seguito)
11) - "Riproposizione di norme approvate dall'Assemblea
regionale siciliana nella seduta del 6-7 dicembre 2005 ed
impugnate dal Commissario dello Stato. Nono stralcio". (n. 1095 -
IX Stralcio/A) (Seguito)
12) - ''Riproposizione di norme approvate dall'Assemblea
regionale siciliana nella seduta del 6-7 dicembre 2005 ed
impugnate dal Commissario dello Stato. Decimo stralcio ". (n.
1095 - X Stralcio/A) (Seguito)
13) - "Riproposizione di norme approvate dall'Assemblea
regionale siciliana nella seduta del 6-7 dicembre 2005 ed
impugnate dal Commissario dello Stato. Undicesimo stralcio". (n.
1095 - XI Stralcio/A) (Seguito)
14) - "Riproposizione di norme approvate dall'Assemblea
regionale siciliana nella seduta del 6-7 dicembre 2005 ed
impugnate dal Commissario dello Stato. Dodicesimo stralcio". (n.
1095 - XII Stralcio/A) (Seguito)
15) - "Riproposizione di norme approvate dall'Assemblea
regionale siciliana nella seduta del 6-7 dicembre 2005 ed
impugnate dal Commissario dello Stato. Tredicesimo stralcio". (n.
1095 - XIII Stralcio/A) (Seguito)
III - DISCUSSIONE DELLA MOZIONE:
N. 467 - Provvedimenti urgenti per la tutela dei
lavoratori della Cogema di Priolo (SR), degli
onorevoli Sbona, Acanto, Basile, Scalici,
Ortisi, De Benedictis.
IV - DISCUSSIONE DEI DISEGNI DI LEGGE:
1) - Istituzione di un ulteriore turno elettorale autunnale per
il rinnovo degli organi dei Comuni e delle Province della
Regione. Modifica dell'articolo 8 della legge regionale 2 agosto
2002, n. 7 . (n. 977/A) (Seguito)
2) - Istituzione di poli turistici all'interno dei parchi
dell'Etna, dei Nebrodi e delle Madonie . (nn. 986-987/A)
3) - Interventi per la valorizzazione turistica, fruizione e
conservazione delle opere della Fiumara d'arte . (n. 1003/A)
4) - Norme per la promozione della Fondazione The Brass
Group' . (n. 998/A)
5) - Disposizioni finanziarie urgenti e per la
razionalizzazione dell'attività amministrativa . (n. 151-Norme
stralciate II/A)
V - VOTAZIONE FINALE DEL DISEGNO DI LEGGE:
- Disciplina della raccolta, commercializzazione e
valorizzazione dei funghi epigei spontanei . (nn. 908-812- 6/A)
VI - ELEZIONE DELLE COMMISSIONI LEGISLATIVE PERMANENTI E DELLA
COMMISSIONE PER L'ESAME DELLE QUESTIONI CONCERNENTI L'ATTIVITA'
DELL'UNIONE EUROPEA
VII - ELEZIONE DI DEPUTATI SEGRETARI
La seduta è tolta alle ore 22.48
Licenziato dal Servizio Lavori d'Aula alle ore 23.50
DAL SERVIZIO LAVORI D'AULA
Il Direttore
Dott.ssa Iolanda Caroselli
ALLEGATO
Risposte scritte ad interrogazioni
AMENDOLIA - NICOTRA - GAROFALO - SEGRETO - PAFFUMI - SANZERI. -
«Al Presidente della Regione e all'Assessore per i lavori
pubblici, premesso che:
fino ad oggi non sono state accolte le numerose richieste
d'ispezione sulla gestione del Consorzio per le autostrade
siciliane (CAS) presentate dai vari deputati regionali;
nonostante l'interrogazione urgente presentata nel mese di
novembre 2003 dal sottoscritto e dai deputati Giuseppe Segreto,
Raffaele Nicotra, Antonello Antinoro, Salvatore Sanzeri e Angelo
Paffumi, non è ancora pervenuta risposta scritta in merito alla
gestione amministrativa del CAS;
da recenti interviste rilasciate alla stampa dal commissario
straordinario del CAS, da alcuni documenti richiesti
personalmente e dai bandi di gara pubblicati la settimana scorsa
è possibile rilevare l'urgenza e la necessità di intervento da
parte degli organi di vigilanza regionale;
da tale documentazione è possibile intravedere il preoccupante
metodo di gestione ma, purtroppo, anche le giustificazioni e le
motivazioni che sembrano animare l'attuale commissariamento (v.
Gazzetta del Sud del 23.4.2004);
somme spropositate per lavoro straordinario di personale di
varie qualifiche ed uffici (anche quello di Roma), liquidazione
indennità per mansioni superiori e per qualifiche inesistenti nel
vigente Regolamento organico, riconoscimento di indennità di
maneggio denaro, di indennità di zona, ecc., liquidazione per
svolgimento di mansioni superiori assegnate senza concorso,
contratti stipulati dai dirigenti in totale assenza dei riscontri
tutori regionali, contratti anomali con ex dipendenti collocati a
riposo, contratti di consulenza quadrimestrali rinnovabili pari a
quasi 25.000.000 di vecchie lire mensili oltre spese, violazione
di norme costituzionali (art. 81) nelle approvande delibere
riguardanti il Regolamento organico con annessa pianta organica
potrebbero comportare contenziosi tali da coinvolgere, anche in
eventuali giudizi penali di responsabilità, gli organi regionali
tenuti alla vigilanza sul CAS;
tale preoccupazione traspare perfino dall''originale' bando di
gara, pubblicato sulla GURS n. 16 del 16.4.2004, tramite il quale
il CAS intende assicurare perfino i rischi professionali dei
propri revisori dei conti (???);
in base all'articolo 10 dello statuto consortile, l'assemblea
del CAS deve eleggere i sette membri del consiglio direttivo che,
sin dal mese di marzo 2001, viene invece sostituito da un
commissario nominato dagli organi regionali;
la carica commissariale affidata all'ing. Benedetto Dragotta,
già vice presidente del CAS, viene impropriamente,
immotivatamente ed ininterrottamente prorogata sin dal mese di
marzo 2001;
per sapere se:
il Presidente della Regione e l'Assessore regionale per i
lavori pubblici intendano avviare un'ispezione ai sensi dell'art.
6, comma 5, della l.r. n. 44 del 3 novembre 1994;
intendano impedire altre proroghe a favore dell'attuale
commissario dell'Ente ed invitare, altresì, gli organi regionali
consortili al rispetto dello statuto citato e ad eleggere il
Consiglio direttivo del Consorzio per le autostrade siciliane.»
(1683)
(Gli interroganti chiedono risposta con urgenza)
LIOTTA - FORGIONE. - «Al Presidente della Regione e
all'Assessore per il turismo, le comunicazioni e i trasporti,
premesso che:
il Consorzio Autostrade Siciliane è stato costituito nel 1997
con Decreto interministeriale del Ministro dei lavori pubblici
dell'8 maggio 1997, di concerto con il Ministro del tesoro,
unificando i Consorzi Messina-Catania, Palermo-Messina e Siracusa-
Gela;
il Consorzio Autostrade Siciliane è un ente pubblico non
economico controllato dalla Regione, che ne detiene una
maggioranza pari al 90 per cento;
l'Ente conta un organico variabile da 500 a 1000 unità e ha un
fatturato annuo che va da 25.000.000 a 50.000.000 euro;
la gestione è stata affidata ad un C.d.A. presieduto dal dott.
Ignazio Tuzzolino in veste di presidente prima e commissario
straordinario dopo;
dal 2001 l'Ente è gestito ininterrottamente dall'ing. Benedetto
Dragotta in veste di commissario ad acta, con Decreto
Presidenziale n. 59/Gr. VII/SG del 28 marzo 2001, con il compito
di attuare le procedure per le modifiche statutarie e assicurare
la continuità della gestione attraverso l'adozione degli atti di
ordinaria amministrazione, urgenti ed indifferibili;
al commissario è stato prorogato e riconfermato l'incarico con
i seguenti Decreti:
n. 2/serv. 1 /U O.1/S.G. del 9 gennaio 2003, l'incarico
conferito all'ing. Dragotta con Decreto Presidenziale n. 334/gr.
VII/S.G. del 17 dicembre 2001 quale commissario straordinario del
Consorzio per le autostrade siciliane, nelle more della
ricostituzione degli ordinari organi di gestione e, comunque, per
un periodo non superiore ad un anno, è stato prorogato per un
ulteriore periodo di mesi 6, giusta deliberazione della Giunta
regionale n. 435 del 23 dicembre 2002, adottata su proposta
dell'Assessore regionale per i lavori pubblici;
n. 212/serv. 1 /SG del 2 agosto 2004, l'incarico conferito
all'ing. Dragotta con D.P.Reg. n. 334/gr. VII/S.G. del 17
dicembre 2001 e prorogato con i DD.PP. n.2/serv. 1 /U O. 1/SG del
9 gennaio 2003 e n.157/serv. 1 /U O.I/SG del 28 luglio 2003,
confermato con il D.P. n. 263/Serv. 1/U.O.1/S.G. del 16 dicembre
2003, viene ulteriormente confermato quale commissario
straordinario del Consorzio per le autostrade siciliane,
nelle more della
ricostituzione degli ordinari organi di gestione, fino al 31
dicembre 2004, giusta deliberazione della Giunta regionale n. 243
del 9 luglio 2004;
n. 22/serv.1 /S G. del 31 gennaio 2005, l'incarico conferito
all'ing. Dragotta, quale commissario straordinario del Consorzio
per le autostrade siciliane, con D.P.Reg. n.
334/Gr.VII/S.G. del 17 dicembre 2001 e confermato con i decreti
presidenziali n. 2/serv.1 /U O.1/SG del 9 gennaio 2003, n.
157/serv.1 /U O.1/SG del 28 luglio 2003, n. 263/serv. 1 /U.O.1/SG
del 16 dicembre 2003 e n. 212/serv.1 /SG del 2 agosto 2004, al
fine di assicurare la continuità dell'azione amministrativa del
Consorzio in argomento, è stato confermato fino alla
ricostituzione degli ordinari organi di amministrazione e,
comunque, non oltre il 30 giugno 2005, giusta deliberazione della
Giunta regionale n. 19 del 18 gennaio 2005;
all'ing. Dragotta, nell'ultimo Decreto sopraccitato, è stato
conferito l'incarico specifico di avviare le necessarie procedure
per la privatizzazione dell'Ente;
rilevato che:
la gestione interna dell'Ente si caratterizza per scelte poco
chiare:
dipendenti assegnati ad assolvere mansioni superiori senza
passare da un opportuna selezione interna;
spostamento di addetti all'esazione, agli uffici di
monitoraggio, ai punti blu e nei vari uffici interni alla sede
centrale, creando una conseguente riduzione di organico nelle
stazioni coperte con migliaia di ore di straordinario;
ripetute disposizioni di servizio che determinano
disorientamento nel personale e confliggono con il normale
svolgimento delle mansioni che gli impiegati dovrebbero svolgere,
anzi, non sono per nulla confacenti ad una logica di corretta
gestione finalizzata alla redditività dell'Ente;
in questi anni, vista la gestione dell'Ente, non si è
provveduto alla nomina improcrastinabile di un regolare C.d.A. e
non sono mai state effettuate ispezioni all'interno dell'Ente pur
essendo sottoposto al controllo della Regione;
per sapere:
quali motivi, alla luce dei fatti sopra illustrati, abbiano
impedito di avviare opportune ispezioni per verificare il
regolare funzionamento dell'Ente;
quali ragioni abbiano impedito al Presidente della Regione di
provvedere alla nomina di un regolare C.d.A. che garantisse una
corretta gestione;
quali nomine, incarichi e consulenze siano stati conferiti in
questi anni e con quali motivazioni e se non ritengano di dover
intervenire, innanzitutto, per garantire il personale dipendente;
se non ritengano necessario ristabilire le condizioni per una
corretta e funzionale gestione dell'Ente e se e quali misure
siano state adottate per scongiurare tagli al personale
conseguenti alla privatizzazione dell'Ente.» (2215)
Risposta. «In ordine alle interrogazioni n. 1683 degli
onorevoli Amendolia, Nicotra, Garofalo, Segreto, Paffumi, Sanzeri
e n. 2215 degli onorevoli Liotta e Forgione, si rappresenta che
questo Ufficio di Gabinetto ha già richiesto al Dipartimento
Lavori pubblici l'avvio di una ispezione al C.A.S. al fine di
verificare quanto lamentato nelle interrogazioni.
Successivamente, con nota del 30 maggio 2005 il Dirigente
Generale del Dipartimento Lavori pubblici ha informato della
problematica in argomento il Presidente della Regione al quale ha
chiesto la nomina di una apposita commissione ispettiva.
Si evidenzia altresì che, in data 7 giugno 2002 l'Assessore per
i Lavori pubblici protempore aveva conferito incarico all'ing.
Salvatore Pirrone ed all'avvocato Antonio Arrigo al fine di
condurre gli accertamenti necessari concernenti la gestione del
Consorzio.
In relazione al suddetto incarico, con nota 6394/gab del 7
settembre 2005, l'ing. Pirrone e l'avvocato Arrigo sono stati
invitati a fornire urgentemente le risultanze dell'accesso
ispettivo.
Gli stessi hanno risposto che dopo l'unico incontro tenutosi
presso la sede del C.A.S., nel corso del quale fu richiesta la
relativa documentazione, l'ispezione non ebbe più corso in quanto
dall'Assessore pro-tempore, verbalmente, ne fu richiesta la
sospensione, avendo quest'ultimo acquisito direttamente dal
Presidente del Consorzio i necessari chiarimenti richiesti.
Si evidenzia altresì che, a mezzo del Servizio preposto per
competenza il Dipartimento dei Lavori pubblici, ad ogni scadenza
di incarico del Commissario Straordinario dell'Ente, rilevando
più volte il carattere di eccezionalità della gestione
commissariale, ha segnalato al Presidente della Regione
l'attivazione per la ricostituzione del Consiglio Direttivo del
Consorzio.
In merito ad eventuali tagli al personale conseguenti alla
privatizzazione dell'Ente, nessuna notizia è pervenuta a questo
Assessorato, anzi nella considerazione che tutta la tratta
autostradale Messina-Palermo e viceversa è stata aperta
definitivamente al traffico, necessita maggiore personale per
ricoprire le postazioni dei nuovi caselli autostradali.
Infine, si rende noto che la nuova pianta organica approvata
con delibera n. 20/AS del 19 settembre 2003, esitata
positivamente dalla Giunta di Governo nel 2004, prevede personale
ATE di 212 unità full-time e 205 unità part-time».
l'Assessore PARLAVECCHIO
SAMMARTINO. - «Al Presidente della Regione e all'Assessore per
i lavori pubblici, premesso che:
con l'art. 22 della legge regionale n. 6 del 7 marzo 1997 è
stato istituito l'Osservatorio per l'accelerazione e la
qualificazione della spesa pubblica in Sicilia;
obiettivo dell'Osservatorio era il monitoraggio delle opere
pubbliche, relativamente allo stato di avanzamento della spesa,
allo stato di attuazione delle opere e alla individuazione delle
soluzioni volte a rimuovere eventuali ostacoli alla loro
realizzazione;
con il comma 21 dell'art. 3 della l. r. n. 7 del 2002,
l'Osservatorio ha assunto la nuova denominazione di Osservatorio
regionale dei lavori pubblici, divenendo lo strumento tecnico -
gestionale volto a monitorare l'intero ciclo di realizzazione
delle opere pubbliche: programmazione, esperimento della gara
d'appalto, all'affidamento, esecuzione, collaudo e gestione;
sono compiti dell'Osservatorio: la raccolta di notizie sullo
svolgimento delle opere pubbliche, la tenuta di una banca dati,
la promozione di opportune iniziative, anche di carattere
ispettivo, nei casi di ritardi o di altre anomalie nello
svolgimento delle gare;
l'Osservatorio trasmette annualmente all'Assemblea regionale
siciliana una relazione sull'andamento del settore dei lavori
pubblici;
atteso che, per i motivi esposti in premessa, l'Osservatorio
regionale dei lavori pubblici è uno strumento fondamentale per
valutare l'andamento del settore delle opere pubbliche, la
qualità della loro realizzazione e gestione, l'esistenza di
anomalie, anche riconducibili a condotte illegali, oltre che per
verificare l'efficacia e l'efficienza della spesa pubblica nella
realizzazione di opere di interesse generale;
per sapere:
se l'Osservatorio regionale dei lavori pubblici svolga
regolarmente l'attività istituzionale ad esso assegnata dalla
legge;
se vi siano cause di qualsivoglia natura (tecnica,
organizzativa, burocratica) che ne impediscano il regolare
funzionamento;
se il Governo della Regione non ritenga di dover intervenire
con urgenza, alla luce della rilevanza tecnica e giuridica che
tale organismo riveste nella gestione delle opere pubbliche in
Sicilia, per rimuovere tutte le cause che hanno limitato la piena
operatività dell'Osservatorio.» (1990)
(L'interrogante chiede risposta con urgenza)
Risposta. «In riferimento all'interrogazione n. 1990
dell'onorevole Sammartino, si rappresenta quanto segue.
Premesso che l'Osservatorio è una struttura giovane, in quanto
sorta per legge alla fine del 2002 e definita con la legge
regionale n. 7 del maggio 2003.
Questo Assessorato, con apposita relazione, redatta ai sensi
della L.R. 7/8/02 n. 7 e successive modificazioni, trasmessa nel
giugno 2004 e relativa all'anno 2003, ha evidenziato lo stato
dell'ufficio, peraltro da poco insediato; analogamente è stato
fatto nella relazione relativa all'attività per l'anno 2004
trasmessa nel giugno scorso.
Nell'aprile 2004 è stata intrapresa l'attività di avvio
dell'Osservatorio, ma con la spiacevole constatazione della
carenza di personale, in particolare di quella con la qualifica
non dirigenziale, di idonei locali ed attrezzature non
commisurati alle necessità istituzionali dell'Osservatorio.
Alla fine del 2004 questo Ufficio di Gabinetto ha emanato un
atto di indirizzo, con il quale sostanzialmente è stato previsto
il passaggio alla trasmissione telematica dei dati sugli appalti
di lavori pubblici dalle stazioni appaltanti all'Osservatorio; il
sistema adottato, in rispetto agli accordi direttamente presi con
i vertici dell'Autorità per la Vigilanza sui lavori pubblici con
sede a Roma, è quello denominato S.I.N.A.P. (Sistema Informativo
Nazionale sugli Appalti Pubblici).
Con il Decreto dell'Assessore per i Lavori pubblici n.84/Gab
del 17.05.05 sono state divulgate le modalità di trasmissione per
via telematica dei dati relativi agli appalti pubblici, in
conformità ai sopra citati indirizzi ed accordi.
Questo Sistema Informativo per via telematica consente agli
uffici dell'Osservatorio di snellire la procedura di
acquisizione, elaborazione, monitoraggio e controllo dei dati,
per esercitare una tempestiva ed efficace attività di controllo
sulle stazioni appaltanti; consente altresì una maggiore velocità
e trasparenza nella gestione di tutti i dati utili ai vari
organismi della pubblica amministrazione attraverso la stipula di
apposite convenzioni e/o protocolli d'intesa.
Per avviare materialmente l'attività istituzionale
dell'Osservatorio, al fine di superare la situazione di stallo
che nel tempo si era determinata, anche per mancanza di personale
addetto, si è ricorso all'utilizzo di personale esterno con
rapporto lavorativo Co.Co.Co..
Detto personale, che viene compensato utilizzando fondi statali
erogati dall'autorità di Vigilanza sui Lavori Pubblici, è stato
destinato a diverse attività indispensabili al funzionamento
dell' Osservatorio.
Prioritariamente, avendo riscontrato nell'archivio una
situazione caotica delle varie comunicazioni pervenute, ha
provveduto alla sua riorganizzazione, raccogliendo ed
assemblando, tutte le notizie pervenute dalle stazioni appaltanti
in formato cartaceo, in un unico fascicolo, ottenendo una visione
storica ed aggiornata di ogni singolo intervento di lavoro
pubblico.
Lo stesso personale, in ottemperanza al decreto 84, sopra
richiamato, dopo aver acquisito le competenze necessarie
all'utilizzo del Sistema Informativo S.I.N.A.P., sta procedendo
all'inserimento di tutte le comunicazioni relative ai fascicoli
degli interventi, precedentemente organizzati.
Come previsto dalla L.R. n. 7 del 2002 "l'Osservatorio
regionale dei lavori pubblici svolge i seguenti compiti:...
promuove attività dirette alla formazione ed alla qualificazione
del personale delle stazioni appaltanti preposto ...", vista
l'importanza dell'attuazione del Decreto 84/Gab, è in attuazione
un corso di formazione per il personale delle stazioni appaltanti
con la finalità di trasferire le conoscenze relative all'utilizzo
del sistema informativo.
Oltre al corso di formazione, nelle more della prima attuazione
del decreto, è stato istituito anche un servizio (telefonico e
via e-mail) per garantire assistenza agli addetti; inoltre, nel
sito dell'Osservatorio sono state messe a disposizione tutte le
informazioni utili per un primo utilizzo del sistema informativo.
Fondamentale e necessaria è stata la riorganizzazione degli
incarichi, per ottenere una migliore gestione e controllo
(monitoraggio) degli appalti; di fatto le attività sono state
suddivise come segue nominandone i relativi responsabili:
- Attività di Monitoraggio;
- Attività Ispettiva;
- Attività Sanzionatoria.
Risposta
alPintertog
azìone 1990
Altra attività che l'Osservatorio ha messo in opera è quello
relativo all'Albo delle Imprese di Fiducia per l'affidamento
dei lavori mediante cottimo-appalto; come previsto dalla
normativa vigente, è stato approntato il Regolamento e creato il
relativo Albo delle Imprese, approvandone l'elenco con Decreto
del settembre 2005.
Riveste particolare importanza la stipula del "Protocollo di
Legalità" (previsto nell'Accordo di Programma Quadro Sicurezza e
Legalità per lo sviluppo della Regione Siciliana Carlo Alberto
dalla Chiesa) tra il Ministero dell'Interno, L'autorità di
Vigilanza sui Lavori Pubblici, la Regione Siciliana, le
Prefetture di Agrigento, Caltanissetta, Catania, Enna, Messina,
Palermo, Ragusa, Siracusa, Trapani, l'INAIL e l'INPS, con il
quale detti enti si impegnano ad assumere nelle rispettive
competenze ogni utile iniziativa affinché sia assicurato lo
scrupoloso rispetto di tutte le norme vigenti sui lavori
pubblici; in detto compito l'Osservatorio svolge un ruolo di
primaria importanza».
L'Assessore PARLAVECCHIO