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Resoconto d'Aula della Seduta n. 351 di giovedì 19 gennaio 2006
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   Presidenza del presidente Lo Porto


                 La seduta è aperta alle ore 16.42.

    NICOTRA   segretario  f.f.,  dà lettura  del  processo  verbale
  della  seduta  precedente  che,  non  sorgendo  osservazioni,  si
  intende approvato.

           Annunzio di risposte scritte ad interrogazioni

      PRESIDENTE  Comunico che hanno chiesto congedo: l'onorevole

   L'Assemblea ne prende atto.

      Comunico che sono pervenute le risposte scritte alle seguenti
  interrogazioni:

  -  da parte dell'Assessore per i Lavori pubblici

       n.  1683  -  Sollecito della richiesta  d'ispezione  sulla
       gestione  commissariale del Consorzio  per  le  autostrade
       siciliane  (CAS)  anche  in merito ai  motivi  dell'annosa
       mancata  elezione  del  Consiglio   direttivo   da   parte
       dell'assemblea consortile.
       Firmatari: Amendolia Antonino; Nicotra Raffaele;  Garofalo
       Ottavio;   Segreto  Giuseppe;  Paffumi   Angelo;   Sanzeri
       Salvatore;

       n.   1990  -  Notizie  sull'operatività  dell'Osservatorio
       regionale dei lavori pubblici.
       Firmatari: Sammartino Bartolomeo;

       n.   2215  -  Notizie  circa  la  gestione  del  Consorzio
       autostostrade  siciliane, ente  pubblico   non   economico
       controllato dalla Regione.
       Firmatari: Liotta Santo; Forgione Francesco.

    Avverto  che  le  stesse  saranno  pubblicate  in  allegato  al
  resoconto stenografico della seduta odierna.

            Annunzio di presentazione di disegni di legge

     PRESIDENTE   Comunico  che sono stati  presentati  i  seguenti
  disegni di legge:

    - Attribuzione indennità mensile pensionabile al personale del
       ruolo amministrativo in servizio presso il dipartimento delle
       foreste e il dipartimento azienda delle foreste demaniali  (n.
       1100)
  -di iniziativa parlamentare
  -presentato dall'onorevole Ardizzone  in data 18 gennaio 2006

    - Norme per la trasformazione del patrocinio dell'Avvocatura
       dello Stato da obbligatorio in facoltativo  (n. 1101)
  -di iniziativa parlamentare
  -presentato dall'onorevole Burgaretta Aparo   in data 18 gennaio
  2006

    - Istituzione dell'Agenzia regionale per il sangue (n. 1102)
  -di iniziativa parlamentare
  -presentato dall'onorevole Mercadante in data 18 gennaio 2006

       Comunicazione di trasmissione di copia di deliberazione
                    del Presidente della Regione

     PRESIDENTE   Comunico  che  il  Presidente  della  Regione  ha
  trasmesso copia delle seguenti deliberazioni:

    -n.  622 del 22 dicembre 2005 "P.O.R. Sicilia 2000/2006 -
       Adozione definitiva delle modifiche approvate dalla Commissione
       europea con decisione C/2005 - 5847 del 20 dicembre 2005 ;
  -n. 623 del 22 dicembre 2005  P.O.R.  Sicilia 2000/2006 -
  Complemento di programmazione con modifiche ai piani finanziari
  per spostamento risorse FEOGA ed alla  misura 4.13

       Comunicazione di trasmissione di copia di deliberazione
                        della Corte dei Conti

     PRESIDENTE  Comunico che la Corte dei Conti - Sezioni  riunite
  per  la  Regione siciliana in sede di controllo  -,  in  data  18
  gennaio  2006  ha trasmesso copia della deliberazione  n.  1/2006
  concernente  il  contratto collettivo  regionale  di  lavoro  del
  personale del comparto non dirigenziale della Regione siciliana e
  degli enti di cui all'articolo 1 della legge regionale n. 10  del
  15  maggio 2000 per il quadriennio giuridico 2002-2005 e  per  il
  biennio  economico  2002-2003.  Copia  della  delibera  è   stata
  trasmessa alla I Commissione parlamentare.

                     Annunzio di interrogazioni

     PRESIDENTE   Comunico  che sono state presentate  le  seguenti
  interrogazioni  con richiesta di risposta orale:

       N.  2607 - Nomina di un commissario ad acta per l'adozione
       del       'Progetto   di   rielaborazione   parziale   del
       piano  regolatore  generale, del  regolamento  edilizio  e
       delle   norme  tecniche  di  attuazione  della  città   di
       Trapani'.
       - Assessore Territorio
       Firmatario: Oddo Camillo

       N.  2608  - Interventi urgenti per consentire il raddoppio
       dei  turni  nei presidi di continuità assistenziale  delle
       isole Eolie.
       - Presidente Regione
       - Assessore Sanità
       Firmatario: Panarello Filippo

       N.  2609  -  Persistenti  anomalie  di  funzionamento  del
       servizio  SUES  118  in  provincia  di  Ragusa  e  urgenza
       dell'allocazione a Ragusa della C.O. 118.
       - Presidente Regione
       - Assessore Sanità
       Firmatario: Gurrieri Sebastiano

       N. 2610 - Notizie sulla mancanza di aule presso l'Istituto
       scolastico 'Saetta-Livatino' di Ravanusa (AG).
       - Assessore Beni Culturali
       - Assessore Lavori Pubblici
       Firmatario: Miccichè Calogero

       N.  2612  -  Motivi del ritardo nella pubblicazione  della
       graduatoria  di  merito dei progetti  presentati  al  fine
       della  predisposizione del piano di interventi  del  fondo
       nazionale per le politiche migratorie.
       - Presidente Regione
       - Assessore Famiglia
       Firmatario: Barbagallo Giovanni

    Le  interrogazioni  ora annunziate saranno iscritte  all'ordine
  del giorno per essere svolte al loro turno.
    Comunico  che  sono state presentate le seguenti interrogazioni
  con richiesta di risposta scritta:

       N.  2606  - Notizie sulla destinazione del grano  canadese
       con elementi di tossicità, importato in Italia e, in buona
       parte, inviato alla Sicilia.
       - Presidente Regione
       - Assessore Sanità
       - Assessore Agricoltura
       Firmatario: Tumino Carmelo

       N.  2611  - Chiarimenti in ordine ai criteri adottati  per
       l'affidamento  della realizzazione dei progetti  attuativi
       previsti  dalla legge 8 novembre 2000, n. 328 a favore  di
       soggetti in condizioni di particolare svantaggio.
       Presidente Regione
       Assessore Famiglia
       Firmatario: Ioppolo Giovanni

       N.  2613  -  Verifica  di eventuali irregolarità  commesse
       dalle scuole non statali siciliane.
       - Assessore Beni Culturali
       Firmatario: Barbagallo Giovanni.

    Le interrogazioni ora annunziate saranno inviate al Governo.


   Presidenza del presidente Lo Porto


         Determinazione della data di discussione di mozione

    PRESIDENTE   Si  passa  al  II punto  dell'ordine  del  giorno:
  Lettura,  ai  sensi e per gli effetti degli articoli 83,  lettera
  d),  e  153  del  Regolamento  interno,  della   mozione  n.  472
  «Interventi  urgenti presso il Governo nazionale per  la  proroga
  della  sospensione dei tributi nei territori della  provincia  di
  Catania colpiti dai gravi fenomeni eruttivi connessi all'attività
  vulcanica dell'Etna e dagli eventi sismici concernenti la  stessa
  area,  verificatisi  nel mese di ottobre 2002»,  degli  onorevoli
  Fleres,  Raiti,  Burgaretta Aparo, Baldari Catania  G.,  Maurici,
  Confalone.
   Invito il deputato segretario a darne lettura.

    NICOTRA  segretario f.f.:

                          «l'Assemblea regionale siciliana

   Premesso che:

   i  gravi fenomeni eruttivi connessi all'attività dell'Etna e gli
  eventi  sismici  concernenti  la stessa  area  hanno  determinato
  notevoli  danni  alle strutture turistiche, sportive,  ricettive,
  all'edilizia   pubblica  e  privata,  con  pesanti  ripercussioni
  sull'economia, tali da indurre il Governo nazionale a  dichiarare
  lo stato di emergenza e la sospensione dei tributi;

   a  causa dei ritardi accumulati nell'opera di ricostruzione,  il
  Governo nazionale ha inteso sostenere la popolazione e la ripresa
  economica prorogando nel tempo i suddetti provvedimenti;

   con  Decreto  del Presidente del Consiglio dei Ministri  del  22
  dicembre   2005,   pubblicato  nella  Gazzetta  Ufficiale   della
  Repubblica  italiana n. 304 del 31 dicembre 2005,  è  stato  solo
  prorogato lo stato di emergenza sino al 31 dicembre 2006;

   la  proroga  dello  stato di emergenza, di fatto,  sancisce  che
  l'opera  di ricostruzione non è affatto ultimata o che la  stessa
  non è ancora iniziata, come nel caso di alcuni comuni, quindi non
  esistono i presupposti per un rilancio dell'economia,

                  impegna il Governo della Regione

   ad   intervenire  presso  il  Governo  nazionale,  affinché  sia
  prorogata  la  sospensione  dei  tributi  nei  territorio   della
  provincia di Catania colpiti dai gravi fenomeni eruttivi connessi
  all'attività   vulcanica  dell'Etna  e   dagli   eventi   sismici
  concernenti  la  stessa area, verificatisi nel  mese  di  ottobre
  2002, sino al 31 dicembre 2006.» (472)

    PRESIDENTE   Dispongo  che la mozione  testé  annunziata  venga
  demandata  alla Conferenza dei Presidenti dei Gruppi parlamentari
  perché ne determini la data di discussione.

   Avverto,  ai  sensi dell'articolo 127, comma 9, del  Regolamento
  interno  che nel corso della seduta potrà procedersi a  votazioni
  mediante sistema elettronico.

   Onorevoli  colleghi, la seduta è sospesa per cinque minuti.

        (La seduta sospesa alle ore 16.55, è ripresa alle ore
                               17.00)

        La seduta è ripresa.
                                                                 \


   Presidenza del presidente Lo Porto


     Seguito della discussione del disegno di legge «Bilancio di
  previsione della Regione siciliana per l'anno finanziario 2006 e
   bilancio pluriennale per il triennio 2006/2008» nn. 1067-1094-
                               1096/A

    PRESIDENTE   Si  passa  al punto III  dell'ordine  del  giorno:
  Discussione di disegni di legge.
   Si  procede  con  il seguito della discussione  del  disegno  di
  legge: nn. 1067-1094-1096/A "Bilancio di previsione della Regione
  siciliana per l'anno finanziario 2006 e bilancio pluriennale  per
  il triennio 2006/2008.", posto al n. 1).
     Invito  i  componenti la II Commissione a  prendere  posto  al
  banco delle Commissioni.
   Avverto  che  l'ordine  di  esame e  di  votazione  dei  singoli
  articoli  del  bilancio  a legislazione  vigente  e  della  legge
  finanziaria avverrà, così come previsto dall'articolo 121  sexies
  del Regolamento interno, procedendo nell'ordine con l'esame degli
  articoli e delle tabelle del disegno di legge di bilancio,  esame
  che  verrà sospeso prima della sua votazione finale, per  passare
  agli articoli ed alle tabelle del disegno di legge finanziaria ed
  alla sua votazione finale.
   Approvato il disegno di legge finanziaria, l'Aula verrà  sospesa
  per consentire al Governo di predisporre la nota di variazioni al
  bilancio,  conseguente all'approvazione della legge  finanziaria,
  ed  alla Commissione bilancio di esprimere sulla stessa il parere
  di  cui  all'articolo  73 quinquies del Regolamento  interno.  Si
  procederà,  quindi, alla votazione della nota  di  variazioni  ed
  alla  votazione  finale della legge di bilancio, come  modificata
  dalla stessa.
   Con  riferimento  ai termini ed alle modalità  di  presentazione
  degli   emendamenti,  avverto  che,  oltre  che  le  disposizioni
  generali del Regolamento interno che disciplinano la materia, gli
  emendamenti  al bilancio ed alla finanziaria devono  osservare  i
  limiti  di  contenuto  previsti dalla  legge  e  dal  Regolamento
  interno  e,  per  quelli che prevedono nuove  o  maggiori  spese,
  devono recare la necessaria compensazione.
   Nel  valutare la compensatività degli emendamenti, la Presidenza
  considererà inammissibili gli emendamenti:
   privi di compensazione;
   la   cui  compensazione,  in  base  agli  elementi  disponibili,
  risulti insufficiente;
   recanti   compensazioni  manifestamente   inidonee   sul   piano
  formale;
   recanti  compensazioni tra variazioni delle tabelle del bilancio
  e delle tabelle della finanziaria.
   Spetta  invece al Governo fornire ulteriori dati ed elementi  di
  informazione  che  dimostrino  la eventuale  inadeguatezza  delle
  modalità di compensazione previste dall'emendamento. In tali casi
  l'ammissibilità  potrà  essere  riconsiderata  alla  luce   degli
  elementi eventualmente forniti dal Governo.
   Avverto,  altresì, che gli emendamenti al disegno  di  legge  di
  bilancio  che  riguardino le tabelle devono essere riferiti  alle
  unità  previsionali  di  base. Nel caso  in  cui  un  emendamento
  contenga il riferimento, oltre che all'unità previsionale,  anche
  ad  uno  o  più  capitoli  contenuti all'interno  di  questa,  il
  riferimento  ad  essi  deve intendersi sostanzialmente  come  non
  apposto.

   Si passa all'articolo 1.   Ne do lettura:

                             «Articolo 1
                  Stato di previsione dell'entrata

   1.  L'ammontare  delle  entrate che  si  prevede  di  accertare,
  riscuotere  e  versare  nelle  casse  della  Regione  per  l'anno
  finanziario  2006  in forza di leggi, decreti, regolamenti  e  di
  ogni  altro  titolo,  risulta dall'annesso  stato  di  previsione
  dell'entrata, Tabella A.»

   Si   sospende   la  discussione  sull'articolo  1  per   passare
  all'esame della Tabella  A del bilancio annuale.
   Avverto  che  l'approvazione delle unità  previsionali  di  base
  della  entrata  e  dell'articolo  1  avverrà  facendo  salve   le
  modifiche  agli stessi conseguenti all'approvazione  della  legge
  finanziaria.

   Si   passa   allo  Stato  di  previsione  dell'entrata,   avanzo
  finanziario presunto.
   Avverto  che  si procederà a votare le UPB dell'entrata  secondo
  le Amministrazioni competenti  ed il titolo.
   Comunico  che  è stato presentato dal Governo l'emendamento  BIL
  77. Lo pongo in votazione.
   Il parere della Commissione?

     SAVONA    vicepresidente  della  Commissione  e  relatore   di
  maggioranza. Favorevole.

     PRESIDENTE  Chi é favorevole resti seduto; chi é contrario  si
  alzi.

                           (E' approvato)

   Avverto  che  si procederà a votare le UPB dell'entrata  secondo
  le Amministrazioni competenti  ed il titolo.

   Si  passa  alla  Rubrica «Bilancio e Finanze», Entrate correnti,
  in  conto  capitale  e  per  accensione  di  prestiti  dalla  UPB
  4.3.1.1.1 alla  UPB 4.2.3.8.3,   pagg.  216-220.
   La  pongo  in  votazione. Chi é favorevole resti seduto;  chi  é
  contrario si alzi.

                           (E' approvata)

   Si  passa  alla  Rubrica   «Presidenza della  Regione»,  Entrate
  correnti  e  in  conto  capitale, dalla UPB  1.3.1.4.1  alla  UPB
  1.7.1.4.2 pagine da 221 a 229.
   La  pongo  in  votazione. Chi é favorevole resti seduto;  chi  é
  contrario si alzi.

                           (E' approvata)

   Si  passa alla Rubrica «Agricoltura e Foreste», Entrate correnti
  e  in  conto  capitale, dalla UPB 2.2.1.4.1  alla  UPB  2.4.2.6.1
  pagine da 230 a 235.
   La  pongo  in  votazione. Chi é favorevole resti seduto;  chi  é
  contrario si alzi.

                           (E' approvata)

   Si  passa  alla Rubrica «Famiglia, Politiche sociali e autonomie
  locali», Entrate correnti e in conto capitale, dalla UPB  3.2.1.4
  1 alla UPB 3.2.2.6 2 pagine da 236 a 237.
   La  pongo  in  votazione. Chi é favorevole resti seduto;  chi  é
  contrario si alzi.

                           (E' approvata)

   Si  passa alla Rubrica «Industria», Entrate correnti e in  conto
  capitale, dalla UPB 5.2.1.4.1 alla UPB 5.3.2.6.1 pagine da 238  a
  241.
   La  pongo  in  votazione. Chi é favorevole resti seduto,  chi  é
  contrario si alzi.

                           (E' approvata)

   Si  passa alla Rubrica «Lavori pubblici», Entrate correnti e  in
  conto capitale, dalla UPB 6.2.1.4.1 alla UPB 6.4.2.6.1 pagine  da
  242 a 247.
   La  pongo  in  votazione. Chi é favorevole resti seduto;  chi  é
  contrario si alzi.

                           (E' approvata)

   Si  passa  alla Rubrica  «Lavoro Previdenza sociale,  Formazione
  professionale  ed  Emigrazione»,  Entrate  correnti  e  in  conto
  capitale, dalla UPB 7.2.1.4.1 alla UPB 7.4.2.6.1 pagine da 248  a
  253.
   La  pongo  in  votazione. Chi é favorevole resti seduto;  chi  é
  contrario si alzi.

                           (E' approvata)

   Si  passa  alla Rubrica «Cooperazione, commercio, artigianato  e
  pesca», Entrate correnti e in conto capitale, dalla UPB 8.2.1.4.1
  alla UPB 8.3.2.6.1 pagine da 254 a 257.
   La  pongo  in  votazione. Chi é favorevole resti seduto;  chi  é
  contrario si alzi.

                           (E' approvata)

    CRACOLICI  Chiedo la verifica del numero legale.

    PRESIDENTE   Onorevole Cracolici, ne ha tutto  il  diritto,  ma
  forse sarebbe più opportuno chiedere che la votazione avvenga per
  scrutinio  segreto; se non ci sono i numeri la  sua  richiesta  è
  automaticamente soddisfatta.

    CRACOLICI   Signor  Presidente, non voglio  votare  il  merito,
  chiedo   soltanto,  per  potere  continuare  i  lavori,  che   la
  maggioranza garantisca la presenza in Aula.

    PRESIDENTE  Sospendo la seduta per 10 minuti.

    (La seduta, sospesa alle ore 17.05, è ripresa alle ore 17.20)

   La seduta è ripresa.

    PRESIDENTE    Si   passa  alla  Rubrica  «Beni   culturali   ed
  ambientali e Pubblica istruzione», Entrate correnti ed  in  conto
  capitale, dalla UPB 9.2.1.4.1 alla UPB 9.3.2.6.1 pagine da 258  a
  261.
   La  pongo  in  votazione. Chi é favorevole resti seduto;  chi  é
  contrario si alzi.

                           (E' approvata)

   Si  passa  alla Rubrica «Sanità», Entrate correnti ed  in  conto
  capitale, dalla UPB 10.2.1.4.1 alla UPB 10.5.2.6.1 pagine da  262
  a 269.
   La  pongo  in  votazione. Chi é favorevole resti seduto;  chi  é
  contrario si alzi.

                           (E' approvata)

   Si   passa  alla  Rubrica  «Territorio  ed  ambiente»,   Entrate
  correnti  ed  in  conto capitale, dalla UPB 11.2.1.2.1  alla  UPB
  11.3.2.6.1 pagine da. 270 a 273.
   La  pongo  in  votazione. Chi é favorevole resti seduto;  chi  é
  contrario si alzi.

                           (E' approvata)

   Si  passa  alla  Rubrica «Turismo, comunicazioni  e  trasporti»,
  Entrate correnti ed in conto capitale, dalla UPB 12.2.1.4.1  alla
  UPB 12.3.2.6.1 pagine da 274 a 277.
   La  pongo  in  votazione. Chi é favorevole resti seduto;  chi  é
  contrario si alzi.

                           (E' approvata)

   Comunico  che sono stati presentati dal Governo gli  emendamenti
  BIL112 e  BIL113.
   Pongo   in  votazione  l'emendamento  BIL112.  Il  parere  della
  Commissione?

    SAVONA    vicepresidente  della  Commissione  e   relatore   di
  maggioranza. Favorevole.

    PRESIDENTE  Il parere del Governo?

    CUFFARO  presidente della Regione. Favorevole.

    PRESIDENTE   Chi é favorevole resti seduto; chi é contrario  si
  alzi.

                           (E' approvato)

   Pongo   in  votazione  l'emendamento  BIL113.  Il  parere  della
  Commissione?

    SAVONA    vicepresidente  della  Commissione  e   relatore   di
  maggioranza. Favorevole.

    PRESIDENTE  Il parere del Governo?

    CUFFARO  presidente della Regione. Favorevole.

    PRESIDENTE   Chi é favorevole resti seduto; chi é contrario  si
  alzi.

                           (E' approvato)

   Pongo in votazione l'intera Tabella A.
   Chi é favorevole resti seduto; chi é contrario si alzi.

                           (E' approvata)

   Pongo  in  votazione l'articolo 1 del disegno  di  legge,  fatte
  salve  le  modifiche  conseguenti  all'approvazione  della  legge
  finanziaria.
   Chi é favorevole resti seduto; chi é contrario si alzi.

                           (E' approvato)

   Si passa alla Rubrica «Presidenza della Regione», UPB pagg. 282-
  298:  Gabinetto, uffici di diretta collaborazione  all'opera  del
  Presidente e alle dirette dipendenze del Presidente; Gabinetto  e
  uffici   di   diretta  collaborazione  all'opera  dell'Assessore;
  Segreteria  Generale; Dipartimento regionale del  personale,  dei
  servizi  generali,  di quiescenza, previdenza ed  assistenza  del
  personale;  Dipartimento regionale della programmazione;  Ufficio
  legislativo  e legale; Uffici speciali; Ufficio della  Segreteria
  di Giunta.
   La  pongo  in  votazione. Chi é favorevole resti seduto;  chi  é
  contrario si alzi.

                           (E' approvata)

                               Congedi

    PRESIDENTE    Comunico  che  gli  onorevoli  Vicari,   Maurici,
  Catania  Giuseppe, Leontini e Manzullo hanno chiesto congedo  per
  la seduta odierna.
   L'Assemblea ne prende atto.

                              Missioni

    PRESIDENTE    Comunico  che  per  ragioni   del   suo   ufficio
  l'onorevole Crisafulli è in missione per la giornata di oggi.
   L'Assemblea ne prende atto.

     Riprende il seguito della discussione del disegno di legge
                    «Bilancio di previsione della
      Regione siciliana per l'anno finanziario 2006 e bilancio
                           pluriennale per
             il triennio 2006/2008» nn. 1067-1094-1096/A

    PRESIDENTE  Si procede con lo Stato di previsione della spesa.
   Lo  pongo  in  votazione. Chi é favorevole resti seduto;  chi  é
  contrario si alzi.

                           (E' approvato)

   Si passa all'articolo 2. Ne do lettura:

                             «Articolo 2
                   Stato di previsione della spesa

   1.  Sono autorizzati l'impegno ed il pagamento delle spese della
  Regione  siciliana  per l'anno finanziario  2006,  in  conformità
  dello  stato  di  previsione della spesa  annesso  alla  presente
  legge, Tabella B».

   Sospendo  la  discussione dell'articolo 2 per passare  all'esame
  della Tabella B del bilancio annuale.
   Avverto  che  l'approvazione delle unità  previsionali  di  base
  della  spesa e dell'articolo 2 avverrà facendo salve le modifiche
  conseguenti all'approvazione della legge finanziaria.
   Avverto,  inoltre, che si procederà a votare le UPB della  spesa
  secondo l'amministrazione ed il dipartimento o ufficio equiparato
  cui compete la gestione delle stesse.
   Comunico  che sono stati presentati dal Governo gli  emendamenti
  BIL21, BIL22, BIL38, BIL68, BIL111, BIL122 e BIL127.
   Gli emendamenti BIL21 e BIL22 sono improponibili.
   L'Assemblea ne prende atto.
   Si passa all'emendamento BIL68. Il parere della Commissione?

    SAVONA    vicepresidente  della  Commissione  e   relatore   di
  maggioranza. Favorevole.

    PRESIDENTE   Lo  pongo  in votazione. Chi  é  favorevole  resti
  seduto; chi é contrario si alzi.

                           (E' approvato)

   Si passa all'emendamento BIL111. Il parere della Commissione?

    SAVONA    vicepresidente  della  Commissione  e   relatore   di
  maggioranza. Favorevole.

    PRESIDENTE   Lo  pongo  in votazione. Chi  é  favorevole  resti
  seduto; chi é contrario si alzi.

                           (E' approvato)

   Si passa all'emendamento BIL122. Il parere della Commissione?

    SAVONA    vicepresidente  della  Commissione  e  relatore    di
  maggioranza. Favorevole.

    PRESIDENTE   Lo  pongo  in votazione. Chi  é  favorevole  resti
  seduto; chi é contrario si alzi.

                           (E' approvato)

   Si passa all'emendamento BIL127. Il parere della Commissione?

    SAVONA    vicepresidente  della  Commissione  e   relatore   di
  maggioranza. Favorevole.

    PRESIDENTE   Lo  pongo  in votazione. Chi  é  favorevole  resti
  seduto; chi é contrario si alzi.

                           (E' approvato)

   Si passa all'emendamento BIL38.

     GIANNOPOLO   Chiedo di parlare.

     PRESIDENTE  Ne ha facoltà.

     GIANNOPOLO   Signor Presidente, onorevoli  colleghi,  dichiaro
  preliminarmente  il  mio  disagio  nell'esaminare   un   bilancio
  impossibile  da seguire, poiché manca l'allegato tecnico  con  la
  specifica del capitolo.
   Intervengo  per  chiedere al Governo chiarimenti  in  merito  al
  decremento  per l'anno 2006 di 11 milioni di euro  a  favore  del
  Fondo  unico  per il precariato, considerato che  proprio  questa
  mattina  il Presidente della Regione ha dichiarato che  bisognava
  incrementarlo di 20 milioni di euro.
   Pertanto,  chiedo  l'accantonamento  di  questo  emendamento  in
  attesa di avere  chiarimenti.

    PRESIDENTE   Onorevole Giannopolo, dispongo nel  senso  da  lei
  richiesto.  Tuttavia,  questo emendamento -  la  cui  spiegazione
  troverà  nell'allegato  tecnico, che è  presente  -  lei  già  lo
  possiede  e  può  quindi  consultarlo:  non  è  altro   che,   in
  definitiva,  la  spalmatura di un fondo unico del  precariato  in
  tutti gli  assessorati. Non c'è alcuna sottrazione...

    GIANNOPOLO  No, signor Presidente, mi scusi. Questa  Rubrica  è
  quella  del  Lavoro : il fondo unico per il precariato  è  quello
  istituito con la legge di variazione del bilancio o con la  legge
  finanziaria  dell'anno  scorso, ed è  esattamente  quello  a  cui
  attinge l'Assessorato per il lavoro, allo scopo di finanziare  il
  personale ricadente nel regime transitorio della legge n. 24  del
  2000. Quindi, non c'è nessuna spalmatura su nessuna Rubrica...

    PRESIDENTE  Onorevole Assessore, spieghi meglio lei...

    CINTOLA   assessore  per  il  bilancio  e  le  finanze.  Signor
  Presidente, onorevoli colleghi, abbiamo tolto dal fondo  unico  e
  posto in ogni singola Rubrica, a seconda di dove sono allocati  i
  precari,   per   dare  ad  ogni  Assessorato  la   cifra   esatta
  corrispondente  ai  precari in servizio.  Sto  dicendo  una  cosa
  seria.  Ciò  significa  che, in altri termini,  la  minore  somma
  appostata, è stata trasferita per ogni Assessorato...

    GIANNOPOLO  Dobbiamo appostare maggiori somme nel capitolo  del
  fondo unico per il precariato

    CINTOLA   assessore per il bilancio e le finanze. Non  mi  sono
  spiegato. Non si sta togliendo nulla, le somme si vanno piuttosto
  a  collocare  in  corrispondenza di ogni singolo  Assessorato,  a
  seconda dei precari che sono stati trasferiti.

    PRESIDENTE  Pongo in votazione l'emendamento Bil 38. Il  parere
  della Commissione?

    SAVONA    vicepresidente  della  Commissione  e   relatore   di
  maggioranza. Favorevole.

    PRESIDENTE  Il parere del Governo?

    CUFFARO  presidente della Regione. Favorevole.

    PRESIDENTE   Chi è favorevole resti seduto; chi è contrario  si
  alzi.

                           (E' approvato)

   L'emendamento Bil 9 è accantonato.
   Si passa all'emendamento Bil 7. Il parere della Commissione?

    SAVONA    vicepresidente  della  Commissione  e   relatore   di
  maggioranza. Favorevole.

    PRESIDENTE  Il parere del Governo?

    CUFFARO  presidente della Regione. Favorevole.

    PRESIDENTE   Chi è favorevole resti seduto; chi è contrario  si
  alzi.

                           (E' approvato)

   Gli  emendamenti  Bil 15, Bil 17, Bil 16, Bil 24 e Bil  25  sono
  improponibili.
   Si passa all'emendamento Bil 67. Il parere della Commissione?

    SAVONA    vicepresidente  della  Commissione  e   relatore   di
  maggioranza. Favorevole.

    PRESIDENTE  Il parere del Governo?

    CUFFARO  presidente della Regione. Favorevole.

    PRESIDENTE   Chi è favorevole resti seduto; chi è contrario  si
  alzi.

                           (E' approvato)

    PRESIDENTE  Comunico che gli emendamenti Bil 12,  Bil  23,  Bil
  13 e Bil 14 sono improponibili.
   Si  passa  all'emendamento Bil 132. Lo pongo  in  votazione.  Il
  parere della Commissione?

    SAVONA    vicepresidente  della  Commissione  e   relatore   di
  maggioranza. Favorevole.

    PRESIDENTE  Il parere del Governo?

    CUFFARO  presidente della Regione. Favorevole.

    PRESIDENTE   Chi è favorevole resti seduto; chi è contrario  si
  alzi.

                           (E' approvato)

    PRESIDENTE  Pongo in votazione la Rubrica  Presidenza' nel  suo
  complesso.  Chi  è favorevole resti seduto; chi  è  contrario  si
  alzi.

                           (E' approvata)

   Si  passa  alla Rubrica  Agricoltura e foreste', UPB PAGG.  299-
  307:   Gabinetto  e  uffici  di diretta collaborazione  all'opera
  dell'Assessore;  Dipartimento regionale  interventi  strutturali;
  Dipartimento  regionale interventi infrastrutturali; Dipartimento
  regionale delle foreste;  Uffici speciali.
    Dichiaro che l'emendamento Bil 14 è improponibile.
    Comunico che l'emendamento Bil 1 R è accantonato.
   L'emendamento   Bil   1   è   quindi  superato.   Comunico   che
  l'emendamento  Bil  29 è improponibile; l'emendamento  Bil  36  è
  accantonato; l'emendamento Bil 2 è ritirato.
   L'Assemblea ne prende atto.
   Pongo  in votazione l'emendamento di  riscrittura Bil  2  R.  Il
  parere della Commissione?

    SAVONA    vicepresidente  della  Commissione  e   relatore   di
  maggioranza. Favorevole.

    PRESIDENTE  Il parere del Governo?

    CUFFARO  presidente della Regione. Favorevole.

    PRESIDENTE   Chi è favorevole resti seduto; chi è contrario  si
  alzi.

                           (E' approvato)

   Pongo  in  votazione  l'emendamento  Bil  41.  Il  parere  della
  Commissione?

    SAVONA    vicepresidente  della  Commissione  e   relatore   di
  maggioranza. Favorevole.

    PRESIDENTE  Il parere del Governo?

    CUFFARO  presidente della Regione. Favorevole.

    PRESIDENTE   Chi è favorevole resti seduto; chi è contrario  si
  alzi.

                           (E' approvato)

   Si  passa  all'emendamento Bil 72. Lo  pongo  in  votazione.  Il
  parere della Commissione?

    SAVONA    vicepresidente  della  Commissione  e   relatore   di
  maggioranza.  Favorevole.

    PRESIDENTE  Il parere del Governo?

    CUFFARO  presidente della Regione. Favorevole.

    PRESIDENTE   Chi è favorevole resti seduto; chi è contrario  si
  alzi.

                           (E' approvato)

   Si  passa  all'emendamento Bil 40.  Lo pongo  in  votazione.  Il
  parere della Commissione?

    SAVONA    vicepresidente  della  Commissione  e   relatore   di
  maggioranza. Favorevole.

    PRESIDENTE  Il parere del Governo?

    CUFFARO  presidente della Regione. Favorevole.

    PRESIDENTE   Chi è favorevole resti seduto; chi è contrario  si
  alzi.

                           (E' approvato)

   Si  passa  all'emendamento Bil 114.  Lo pongo in  votazione.  Il
  parere della Commissione?

    SAVONA    vicepresidente  della  Commissione  e   relatore   di
  maggioranza. Favorevole.

    PRESIDENTE  Il parere del Governo?

    CUFFARO  presidente della Regione. Favorevole.

    PRESIDENTE   Chi è favorevole resti seduto; chi è contrario  si
  alzi.

                           (E' approvato)

    Pongo,  pertanto,  in  votazione  la  rubrica   Agricoltura   e
  foreste' nel suo complesso. Chi è favorevole resti seduto; chi  è
  contrario si alzi.

                           (E' approvata)

    Si   passa   alla  Rubrica   Famiglia,  politiche  sociali   ed
  autonomie  locali ,  UPB pagg. 308-310:  Gabinetto  e  uffici  di
  diretta  collaborazione  dell'opera dell'Assessore;  Dipartimento
  regionale  della  famiglia  delle  politiche  sociali   e   delle
  autonomie locali.
    Si   procede  con  l'emendamento  Bil  42.   Il  parere   della
  Commissione?

   SAVONA    vicepresidente  della  Commissione   e   relatore   di
  maggioranza. Favorevole.

   PRESIDENTE  Il parere del Governo?

    CUFFARO  presidente della Regione. Favorevole.

   PRESIDENTE   Lo  pongo  in votazione.  Chi  è  favorevole  resti
  seduto; chi è contrario si alzi.

                           (E' approvato)

  Si passa all'emendamento Bil 35. Lo dichiaro improponibile.
  Si passa all'emendamento Bil 43. Lo pongo in votazione. Il
  parere della Commissione?

   SAVONA    vicepresidente  della  Commissione   e   relatore   di
  maggioranza. Favorevole.

   PRESIDENTE  Il parere del Governo?

    CUFFARO  presidente della Regione. Favorevole.

   PRESIDENTE   Chi è favorevole resti seduto; chi è  contrario  si
  alzi.

                           (E' approvato)

  Si passa all'emendamento Bil 33.

     SPEZIALE    Signor   Presidente,  l'emendamento   Bil   33   è
  improponibile in quanto non reca la firma del Governo

     PRESIDENTE   Onorevole Speziale, questo si è già sottolineato.
  Si   attende  in  merito  una  risposta  da  parte  del  Governo.
  L'emendamento Bil 33 è pertanto accantonato.
    L'intera  Rubrica   Famiglia, politiche  sociali  ed  autonomie
  locali' è accantonata.
    Si  passa  alla  Rubrica   Bilancio  e  finanze'.  Avverto  che
  l'esame  dell'Amministrazione  Bilancio e finanze' avverrà,  come
  di    consueto,    a   conclusione   dell'esame    delle    altre
  amministrazioni.
    Si   passa   alla  Rubrica    Industria ,  UPB  Pagg.  319-325:
  Gabinetto   e   uffici   di   diretta  collaborazione   all'opera
  dell'Assessore;    Dipartimento   regionale   industria;    Corpo
  regionale delle miniere;  Uffici speciali.
    Si passa all'emendamento Bil 30.  Lo dichiaro improponibile.
    Si   procede  con  l'emendamento  Bil  46.   Il  parere   della
  Commissione?

     SAVONA  vicepresidente della Commissione e relatore di
  maggioranza. Favorevole.

     PRESIDENTE  Il parere del Governo?

      CUFFARO  presidente della Regione. Favorevole.

     PRESIDENTE   Lo  pongo in votazione. Chi  è  favorevole  resti
  seduto; chi è contrario si alzi.

                           (E' approvato)

    Si passa all'emendamento Bil 45 del Governo.

     CRACOLICI  Chiedo di parlare.

     PRESIDENTE  Ne ha facoltà.

     CRACOLICI   Signor  Presidente,  onorevoli  colleghi,  il  mio
  intervento  é  analogo e si riferisce anche alle altre  Rubriche.
  Credo che l'onorevole Giannopolo abbia posto una questione a  cui
  si  é  risposto con una semplice operazione aritmetica,  per  far
  comprendere  che la parte di competenza del singolo  Assessorato,
  nel  quale sono stati assegnati gli ex precari, oggi stabilizzati
  con   contratto  a  tempo  determinato,  viene  trasferita  dalle
  risorse di parte del Fondo unico per il precariato.
    Il  ragionamento  non fa una grinza, salvo porre  un  problema.
  Con   il   fondo  unico  per  il  precariato,  infatti,   abbiamo
  finanziato il precariato siciliano. Una parte, adesso, lo  stiamo
  stabilizzando  e, nel determinare il processo di stabilizzazione,
  stiamo   prevedendo  gli  oneri  riflessi  alla  stabilizzazione,
  appunto,  le indennità dovute, ad esempio, l'indennità di  mensa,
  nonché le eventuali integrazioni orarie.
    Prevedo e presumo che, dentro questo fondo che trasferiamo,  vi
  sia  anche  la  quota  di integrazione oraria  che  ogni  singolo
  Assessorato sta determinando.

     GIANNOPOLO  Assessore, le sembra corretta questa operazione?

     CINTOLA  assessore per il bilancio e finanze. La cosa grave  é
  fare il sindaco e il deputato...

     CRACOLICI   Onorevole Giannopolo, stavo  intervenendo  in  sua
  difesa.  Assessore  Cintola,  credo che si ponga  un  problema  e
  cioè  il  fatto che stiamo utilizzando risorse che, fino a  ieri,
  servivano  a pagare salari, oggi invece per pagare - in  parte  -
  attività che non c'entrano nulla con i salari.
    Un  esempio  per  tutti. L'indennità di mensa ovvero  il  buono
  pasto   può  essere  fatto  gravare  sul  fondo  unico   per   il
  precariato?  Io  ritengo  sia sbagliato,  nel  senso  che  stiamo
  pagando  -  questo  é  solo un esempio - il  buono  mensa  all'ex
  precario  che  oggi viene stabilizzato con contratto  di  diritto
  precario,  a  valere  sulle risorse che  prima  utilizzavamo  per
  pagargli il salario.
   Alla  fine, di queste risorse, ci sarà qualcuno che  non  se  le
  ritroverà  per  dover  far fronte alle indennità  di  quelli  non
  stabilizzati: cioè, ci saranno precari che, rispetto alle risorse
  del fondo unico, si ritroveranno minori somme.
   E  rischiamo - e lo dico oggi, perché prevedo quello  che  potrà
  succedere - di fare un passo indietro rispetto al fatto  che,  un
  anno  e  mezzo  fa, siamo riusciti a far passare un principio,  e
  cioè  che le trenta ore fossero un processo generalizzato a tutti
  gli LSU.
   Noi   rischiamo,  con  il  meccanismo  di  bilancio  che  stiamo
  approvando,  che  alla  fine ci saranno  lavoratori  precari  che
  torneranno  a  fare le 20 ore  E credo che ciò  sia  un  atto  di
  ingiustizia.
   Onorevole   assessore,  contabilmente,  è  questo   che   stiamo
  facendo. O ve ne accorgete per tempo oppure rischiamo di arrecare
  un  danno a chi comunque, oggi, ha un salario corrispondente a 30
  ore di lavoro.

    CINTOLA   assessore  per il bilancio e le  finanze.  Chiedo  di
  parlare.

    PRESIDENTE  Ne ha facoltà.

    CINTOLA   assessore  per  il  bilancio  e  le  finanze.  Signor
  Presidente,  onorevoli colleghi, desidero rassicurare l'onorevole
  Giannopolo e l'onorevole Cracolici che il fondo per il precariato
  é  stato aumentato di tutte quelle spese annunziate, per cui  nel
  momento  stesso in cui abbiamo tolto gli 11 mila di cui parliamo,
  lo  stesso  importo è fatto salvo dentro il fondo, con  l'aumento
  che abbiamo dato, in corrispondenza, per tutti gli ammennicoli di
  cui si parla.
   Quindi,   siamo  in  perfetta  sintonia.  E  quando  il  Governo
  sostiene  ciò,  ed é verbalizzato, non c'é da  dire  no   C'é  da
  rendersi conto che non abbiamo motivo di mentire, perché il fondo
  unico  per  il  precariato  -  desidero  ricordarlo  -   é  stata
  un'invenzione di questo Governo l'anno scorso, infatti, non c'era
  prima.  L'abbiamo creato proprio per dare una copertura, e quindi
  confermo  la  bontà di quanto ho detto con la rassicurazione  che
  non abbiamo tolto un solo euro
   Abbiamo  aumentato  e  incrementato   il  fondo  di  tutti   gli
  ammennicoli di cui si é parlato, mensa e quant'altro.

    GIANNOPOLO  Chiedo di parlare.

    PRESIDENTE  Ne ha facoltà.

    GIANNOPOLO   Signor  Presidente, onorevoli  colleghi,   insisto
  sulla   questione  sollevata  e  dico  anche  che  il  Presidente
  dell'Assemblea  dovrebbe  valutare  l'ammissibilità   di   questi
  emendamenti, e spiegherò in che senso.
   Quando  é  stato  istituito il fondo unico  per  il  precariato,
  infatti,  non abbiamo detto che da quello stesso fondo, dovessero
  finanziarsi  le  integrazioni orarie dei  singoli  enti,  sia  la
  Regione  o  un  ente locale, una AUSL o un ente periferico  della
  Regione...  Né, tanto meno, era stato stabilito il principio  che
  dal  fondo  unico per il precariato si potessero prelevare  somme
  per determinare quote di salario accessorio per i contrattisti.
   L'integrazione   oraria,  come  anche  le   quote   di   salario
  accessorio,  allora,  devono  rientrare  in  altri  capitoli   di
  bilancio,  a  valere sulle singole Rubriche che,  a  tale  scopo,
  possono  essere  aumentate per il personale tutto  quanto,  tanto
  quello  di  ruolo, quanto quello non di ruolo, quello  comandato,
  con contratto a tempo determinato o indeterminato.
   E'  questo  il  punto. Perché continuare in  questa  operazione?
  Stiamo   togliendo,  per  adesso,  circa  30  milioni  di   euro.
  Continuare  in questa operazione significa - e quindi sono  molto
  di  più  dei  20 milioni di euro che ha annunciato il  Presidente
  della  Regione  stamattina  - sottrarre  risorse  alla  ulteriore
  stabilizzazione del personale precario. Sicché, hanno ben  donde,
  hanno  motivo  legittimo di protesta tutti gli LSU  e  gli  altri
  contrattisti che non fanno capo alla Regione, per denunciare  ciò
  che sta avvenendo, in termini anche immorali, una discriminazione
  netta tra lavoratori che hanno la stessa origine e la stessa vita
  all'interno della Regione o delle strutture ad essa collegate.
   Signor   Presidente,  ritengo  che  questi  emendamenti  debbano
  essere   dichiarati  inammissibili,  perché  l'IRAP,  la   mensa,
  l'integrazione oraria vanno fatti gravare sugli altri capitoli di
  bilancio  delle singole Rubriche, delle singole voci  riguardanti
  il personale e non, piuttosto, sul fondo unico per il precariato.

    PRESIDENTE   Onorevole Giannopolo, a parte che mi  troverei  in
  seria  difficoltà, avendo l'Aula già votato un primo  emendamento
  riguardante  il  fondo  unico per il precariato,  ebbene,  é  una
  valutazione politica che io rispetto, possibilmente la condivido,
  ma non posso ritenere improponibile l'emendamento.

    SPEZIALE  Chiedo di parlare.

    PRESIDENTE  Ne ha facoltà.

    SPEZIALE   Signor  Presidente, onorevoli  colleghi,  chiedo  di
  parlare sull'emendamento, affinché  il Governo chiarisca fino  in
  fondo  una questione da noi posta correttamente, riguardante   la
  stabilizzazione dei lavoratori provenienti dal bacino ex art. 23.

   Una   parte  di  questi  lavoratori,  infatti,  che  sono   alle
  dipendenze dei vari Assessorati della Regione, hanno già avuto il
  contratto quinquennale con i cosiddetti PUC regionali e, in  tali
  contratti, sono stati definiti i rapporti negoziali sulla base di
  quanto viene applicato ai dipendenti regionali e - se non capisco
  male  -  questi sono stati ripartiti nelle diverse rubriche,  nei
  diversi  Assessorati: quanto stiamo leggendo, in ogni rubrica,  è
  quindi  il  costo  che  si  ha  per ogni  Assessorato  e  l'onere
  derivante dall'applicazione e dall'ampliamento delle quote orarie
  attribuite a questi lavoratori.
   La  questione è un altra: non abbiamo niente in contrario che si
  proceda  in questo modo, però, con quest'operazione si riduce  il
  fondo  ed  essendovi in attesa altre migliaia di  lavoratori,  di
  tutti gli altri enti, vorremmo avere un'assicurazione formale, da
  parte  del Governo, sull'ampliamento del fondo unico, per  potere
  così  rispondere alle altre politiche di stabilizzazione per  gli
  LSU e ASU  presenti in Sicilia.
   Non  poniamo  un  problema  di ordine  tecnico-formale,  dunque,
  bensì un problema di ordine politico-sostanziale.
   E  non  siamo rassicurati, perché ho visto che nelle tabelle  in
  Finanziaria,  onorevole assessore Cintola, non è  previsto  alcun
  incremento  del fondo per l'anno 2006. Ebbene, dovendo  fare  una
  maggiore  spesa,  ed  essendo il fondo invariato,  è  chiaro  che
  questo riduce anche la possibilità per altri soggetti.
   Se,  invece, si incrementa il fondo, in misura della quota pari,
  almeno,  all'applicazione contrattuale fatta   per  i  regionali,
  estendendo questo principio anche agli ASU ed LSU della  Regione,
  ebbene,  non abbiamo nulla in contrario, anzi saremmo ben  felici
  di compartecipare a questa scelta.

     LEANZA N ICOLA  . Chiedo di parlare.

    PRESIDENTE  Ne ha facoltà.

     LEANZA  N ICOLA  . Signor Presidente, onorevoli  colleghi,  ho
  molto  apprezzato  gli  interventi  dei  colleghi  Giannopolo   e
  Speziale,  perché si pone un problema, non tecnico, ma fortemente
  politico.
   I  soldi, impegnati per stabilizzare i regionali, provengono dal
  fondo impinguato di circa 57 milioni di euro, soldi che servivano
  per  i  4.300  regionali,  fermo  restando  che  vi  è   un'altra
  disparità tra i PUC e ASU che vedremo nel prosieguo della seduta.
   Il  tema sostanziale diventa politico non su questa base, perché
  è  chiaro che i soldi sono stati presi, dal momento che il  fondo
  unico  del  precariato non conteneva assolutamente  queste  quote
  fino a tre mesi fa. Debbo dire che queste somme sono state prese,
  se si guarda attentamente, esaminando un discorso più generale: i
  lavoratori  regionali  hanno  un  contratto  di  trentasei   ore,
  comprensive  di  tutti  gli oneri ed accessori,  ed  è  un  fatto
  assolutamente positivo.
     Il  tema politico è che ci sono altre tredicimila persone  che
  aspettano  pari  dignità di lavoratori e, quindi, caro  assessore
  Cintola, occorre impinguare il fondo unico per il precariato, per
  il  2006,  per  vedere con quali politiche questo  Governo  vuole
  attribuire, non dico le stesse misure, cioè le trentasei ore, che
  mi sembra chiedere troppo...

    CRACOLICI  Almeno trenta ore

     LEANZA  NICOLA .  Ebbene, quanto meno portare  ad  una  soglia
  che supera i 671 euro famosi che la circolare dell'Assessorato ha
  stabilito.
   Ci  piacerebbe  avere  una rassicurazione  in  questo  senso  e,
  quindi,  un  maggiore  impinguamento  del  fondo  unico  per   il
  precariato in cui, ad onor del vero, fino ad oggi, non  sono  mai
  mancati i soldi, perché fino all'ultima Commissione regionale per
  l'impiego  sono  state  stabilizzate altre  cinquecento  persone;
  quindi  non  sono  mancate le somme del  fondo  unico  Adesso,  i
  precari,  che sono tantissimi, sono in un momento di  grandissima
  difficoltà  perchè  molti comuni  li hanno  stabilizzati,  adesso
  restano  da  stabilizzare quelli dei comuni più  piccoli,  quelli
  dove ci sono 100, 120 precari rispetto ad una pianta organica  di
  40.
   Io  ritengo, assessore Scoma e Assessore Cintola,  che ci sia la
  necessità,    durante    questa  sessione  di  bilancio,   magari
  presentando un ordine del giorno,  di impegnarci affinché in  una
  prossima  legge,  questa  norma giusta sui  regionali  -   stiamo
  attenti,   non vorrei che nascesse un problema inverso, la  norma
  sui  regionale è  giustissima,  perchè sono stati bistrattati più
  degli altri,  perchè erano i vecchi poveri, oggi sono diventati i
  più  avvantaggiati -  questa norma giustissima  sui  regionali  -
  dicevo   deve poter essere applicata anche per gli altri. Sarebbe
  opportuno  trovare delle norme perché non basta quella   vigente,
  ci  vuole  qualche  cosa in più per fa sì che nei  prossimi  mesi
  possiamo  affrontare seriamente,  e in maniera quasi  definitiva,
  questo grandissimi tema dei precari n Sicilia, garantendo a tutti
  pari dignità.

     PRESIDENTE   Se  la  proposta  dell'onorevole   Leanza   viene
  accolta  all'unanimità, si predisponga un ordine del  giorno  che
  ponga  riparo.

    LACCOTO   Chiedo di parlare.

    PRESIDENTE  Ne ha facoltà.

    LACCOTO   Signor  Presidente,  onorevoli  colleghi,  intervengo
  anche   in  qualità   di sindaco. Qui si pone anche  un  problema
  politico e non di ordine del giorno. Il problema è che sono stati
  dati  57  milioni ai regionali ed è ingiustizia perchè  molti  ei
  precari  che  erano negli enti locali, che avevano optato  per  i
  beni culturali o per altro, hanno avuto un contratto di trentasei
  ore  quinquennale. Qui il problema è molto più serio, abbiamo più
  di  diciassettemila precari negli enti locali e comuni,  come  il
  mio che ne ha 100,  e certamente non hanno la possibilità di fare
  la stabilizzazione.
   Quindi,  se non si trovano le somme, se qui poniamo il  problema
  di  fare  una  rubrica  unica per il precariato,  ed   in  questa
  rubrica  non  distinguiamo qual  è la possibilità  per  gli  enti
  locali,  ci  troveremo  con due facce: la  faccia  dei  regionali
  precari  che hanno trentasei ore, ottenendo la mensa e  tutti  le
  altre  distinzioni  del  fondo unico per  il  precariato,  mentre
  dall'altra  parte annunciamo i venti milioni,  che sono  già  ben
  poca  cosa,  però rischiamo che questi venti milioni non  vengano
  destinati ai precari degli enti locali.
   Quindi,  io ritengo che il Governo,  in questa fase,  non  debba
  predisporre un ordine del giorno. Io non so cosa succederà  nella
  finanziaria,  se  ci sarà un maxi emendamento o  meno,  però  non
  possiamo  accettare due problemi: da una parte   i precari  degli
  enti locali bistrattati,  con le venti ore e senza possibilità di
  avere  almeno   i  contratti  quinquennali,  dall'altra  parte  i
  regionali che hanno i contratti quinquennali a 36 ore,   a  tempo
  pieno. E' un problema complesso e anche sociale.

    ODDO  Chiedo di parlare.

    PRESIDENTE  Ne ha facoltà.

    ODDO    Signor  Presidente, onorevoli colleghi, se  il  collega
  Cracolici  non  avesse  sollevato la  questione,  questo  sarebbe
  passato  per  un aspetto puramente tecnico di impostazione  della
  tabella B di spesa, come uno dei tanti argomenti  cui non bisogna
  dare  assolutamente  rilievo,  io penso  che  invece  i  colleghi
  abbiano   sollevato  delle  vere  questioni  a  cui  non  si  può
  rispondere solo con la logica dell'ordine del giorno.
   Vedete,  io non credo agli ordini del giorno perché tranne  rari
  casi  non hanno prodotto un bel niente e l'onorevole Virzì questo
  lo  sa   Un  ordine del giorno spesso non si nega  a  nessuno  ma
  spesso  non  serve  a  niente. Non lo  dico,  signor  Presidente,
  perché non ho esempi concreti da portare -  potrei portarne tanti
  esempi concreti, mi riferisco a  specifici ordini del giorno  con
  i quali il Governo  ha assunto impegni e non li ha mantenuti - ma
  non  la  voglio  fare  lunga. E'  un bel  problema  che  dovremmo
  affrontare forse in qualche altra occasione anche per  rispetto a
  ciò  che  produce quest'Aula; spesso e volentieri siamo   un  po'
  distratti e chi si appassiona rispetto a questi temi viene  visto
  ancora oggi come un ingenuo, qualcuno che pensa ancora che questa
  Aula,    con   le  posizioni  che  assume,   determina   comunque
  orientamenti rispetto all'azione di Governo.
   Un bell'argomento di cui dovremmo discutere veramente
   Io  penso che noi,  per quanto concerne i documenti di bilancio,
  dobbiamo   assolutamente assumere un  impegno formale e  produrre
  qualcosa  nel corso della discussione.
   Vedete,   ieri  sera  sono state incontrate da  tutti  i  gruppi
  parlamentari delegazioni del personale precario ASU (non ASU,  ex
  art.  23,  ormai  tutti  ASU) e circolavano  voci  di  intervento
  immediato da parte del Governo per mettere a disposizione risorse
  specifiche.  Quindi,   non con la teoria,  con  la  logica  degli
   aerei  di  Mussolini': gli aerei di Mussolini erano  sempre  gli
  stessi,  però giravano in maniera veloce spostandosi da un  posto
  all'altro,  per  cui, tutto sommato,  sembravano  tanti,  non  so
  Presidente Lo Porto, se lei questa la sa meglio di me? Si  diceva
   sono  come  gli  aerei di Mussolini'.  sono  sempre  gli  stessi
  soldi.

    PRESIDENTE  No, erano i carri armati.

    ODDO   Forse  lei ne sa più di me, allora si diceva  che  erano
  pochi  ma  sembravano tanti, ora qui facciamo girare  sempre  gli
   aerei di Mussolini' cioè abbiamo un fondo di cui conosciamo   la
  consistenza, nel contempo giriamo sempre questi stessi soldi  con
  l'aggravante che diciamo agli ASU -  noi no,  per la verità,  noi
  no,   mi voglio sottrarre anche come gruppo ed  il mio capogruppo
  mi  permetterà di farlo -  con l'aggravante che diciamo invece  a
  questi   signori    guardate  che  invece  stiamo   intervenendo,
  metteremo  più  risorse, addirittura possiamo aumentare  il  pro-
  capite   da  30  mila euro per fare in modo che si stabilizzi  il
  personale in servizio nei comuni, parliamo addirittura di 40,  di
  50.  Dovremmo,   anche  da  questo  punto  di  vista,   discutere
  seriamente  una  buona  volta  di  che  cosa  farne  con   questo
  personale
   Mentre  si  dice  ciò  poi il gioco che si  sta  sostanzialmente
  presentando rispetto anche al documento di bilancio  è  un  gioco
  che  -   secondo  me  hanno  ragione  i  colleghi  che  lo  hanno
  sottolineato  -   è  assolutamente incomprensibile,   cioè  tende
  sostanzialmente ad andare indietro.
   Ora  guardate, non c'è,  secondo me, tranne qualcuno, un  comune
  in  grado di fare seriamente uno sforzo finanziario per impostare
  il  piano  di  stabilizzazione  attraverso  quelli  che  sono   i
  meccanismi che i colleghi conoscono tramite l'agenzia e così via,
  tramite  le  risorse che sono a disposizione,  perché?  Perché  è
  ovvio  che tutti i comuni si trovano in una condizione che  tutti
  conosciamo.   Guardate   che  io  non  la  voglio   assolutamente
  enfatizzare   la   questione,   però  che  ci   sono   difficoltà
  finanziarie,   dal  punto di vista degli  enti  locali,   non  lo
  stiamo   scoprendo   stasera  perché  i   tagli   vengono   fatti
  ripetutamente  ad  ogni  appuntamento rispetto  alle  finanziarie
  nazionali e non solo,  lo sappiamo.
   Noi  pretendiamo di chiudere gli occhi,  anzi il  Governo  pensa
  di  chiudere  gli occhi dinanzi a difficoltà vere. Riguardo  agli
  ex   articolisti,  per  esempio,  gli  ex  articolo   23,   è  un
  ingiustizia quella che è stata commessa,  io voglio spezzare  una
  lancia,   facendo anche un riferimento preciso,  senza demagogia,
  per  dire che questi tutto sommato hanno fatto anche e sono stati
  oggetto  di  procedure  e di selezione e così  via,  e  poi  sono
  rimasti più indietro di tutti. E' una ingiustizia
   Io  credo che dovremmo trovare invece la possibilità,  non   con
  gli ordini del giorno, ma con un impegno - onorevole Leanza,   ho
  apprezzato  ciò  che lei ha detto -  ma con  un  impegno  che  il
  Governo  assuma  questa sera e che non finisca   come  tutti  gli
  impegni che spesso il Governo assume in materia finanziaria,   in
  modo che possiamo dare una risposta vera,  perché non c'è sindaco
  che potrà fare un piano di stabilizzazione seria. Poi se dobbiamo
  fare la stabilizzazione trasferendo tutto ciò che poi non si farà
  mai  all'agenzia  e così via, facciamo finta di  niente,  ma  non
  credo  che una classe politica, una classe dirigente, una  classe
  di governo possa essere considerata seria quando agisce in questa
  maniera, sapendo  quello che accade nei comuni.
   Affrontiamo  dunque tale  argomento una buona  volta,  assumiamo
  gli  impegni  in  maniera  più  seria  possibile,  io  credo  che
  l'opposizione -  come diceva l'onorevole Speziale - possa  e  sia
  disponibile a fare uno sforzo in tutte le direzioni per  arrivare
  a  un  punto  di  equilibrio  il più  virtuoso  possibile,  però,
  attenzione,   perché  poi  anche le discriminazioni,   da  questo
  punto  di  vista,   sono pesanti, sono molto  pesanti,  onorevole
  Cintola,  e  penso che il Governo questi problemi se li  dovrebbe
  porre  in  questo  momento,  non  rimandarli,  perché  rimandarli
  significa rimandarli anche alla prossima legislatura.

     CINTOLA   assessore  per il bilancio  e  le  finanze.   Signor
  Presidente,   onorevoli  colleghi  io  mi   rendo   conto   delle
  preoccupazioni     espresse   dai   colleghi   della    minoranza
  sull'argomento, però volevo  tranquillizzare che sul fondo  unico
  sono arrivati 57 milioni di euro in più, con la legge che abbiamo
  votato   ad   ottobre,  e,   in  questo  stesso  bilancio,    con
  l'emendamento  che verrà dopo,  incrementiamo  il  fondo  per  il
  precariato  di venti milioni di euro, nell'indirizzo che  da  voi
  stessi   è   stato  enunciato   come  preoccupazione,   onorevole
  Giannopolo,  e che noi abbiamo accolto anche dietro le  richieste
  che sono pervenute.
   Ho   avuto  modo  di  incontrare,   proprio  in  questi  giorni,
  qualcuna o una delegazione di Puc e ASU che venivano dai comuni e
  quindi  c'è  una volontà politica attenta. che vuole  tentare  di
  arrivare alla soluzione del problema integralmente.
   Ma,   dai  conti fatti,  se vogliamo prendere tutto il comparto,
  una  disponibilità al momento di potere chiudere l'intera vicenda
  non  c'è.  Tuttavia,   il fatto di avere posto  in  essere  venti
  milioni di euro significa che stiamo iniziando un processo che va
  nella  direzione indicata e per il quale,  al di là di un impegno
  formale,  destinato a rimanere  come l' impegno  di  un'Assemblea
  che  a giugno non ci sarà più o sarà la stessa, sarà diversa,  ci
  sarà  lo  stesso  Governo  o  meno, ma  comunque  il  processo  è
  iniziato,   per  cui  non ci troviamo affatto  distanti,  non  ci
  troviamo lontani, siamo sulla stessa linea.
   Le   coperture   finanziarie,    però,    sono   necessarie    e
  imprescindibili perché è  giusto che ad ogni problema  che  viene
  posto venga data una copertura,  si tenti  di dare una soluzione,
  di  guardare  alla giustezza del  problema che deve  essere  pure
  alla  fine determinato in senso definitivo, ma ciò si incontra  e
  si  scontra  anche con le possibilità del bilancio della  Regione
  siciliana  e  quando faremo qualche legge omnibus in  meno  forse
  avremo  anche qualche soldo in più da indirizzare verso un  certo
  tipo di iniziativa.
   Non  sempre ciò è possibile, perché l'Assemblea è sovrana  nelle
  sue  indicazioni, perché lo stesso Governo a volte soggiace anche
  alla stessa impostazione che l'Assemblea dà e quindi io direi che
  ce  n'è  abbastanza per poter concordare su una volontà  politica
  ch,   al di là degli ordini del giorno,  ormai è indirizzata  sul
  fatto  che i venti milioni vadano verso la strada indicata  dalle
  minoranze, che intendiamo portare avanti.

    BENINATI  Chiedo di parlare.

    PRESIDENTE  Ne ha facoltà.

     BENINATI    Signor   Presidente,   onorevoli   colleghi,    le
  precisazioni fatte dall'assessore Cintola certamente credo che ci
  tranquillizzino.  In  parte,  me ne dispiace  perché,  in  questi
  giorni,  io  come alcuni o tutti i colleghi, tranne che  ciascuno
  voglia   fingere  di non avere ascoltato nessuno,  abbiamo  preso
  atto,  purtroppo -   è un settore che io stesso conoscevo poco  -
  del  fatto  che, a distanza di tanti anni, noi  stiamo rifacendo,
  lo  stesso  trattamento  previsto per  il  personale  cui  faceva
  riferimento la legge regionale  n. 285 del 1989. Quindi, per  gli
  stabilizzati della Regione   sono previsti una serie di  benefici
  di  cui, certamente, non godono gli stessi stabilizzati assegnati
  ai   comuni,  alle  aziende  sanitarie  eccetera,  altri  ancora,
  addirittura,  non hanno avuto riconosciuto il servizio pre-ruolo.
   Da  un  lato stiamo riconoscendo agli stabilizzati della Regione
  le  36  ore  lavorative, le indennità di mensa, IRAP,   eccetera,
  mentre per gli stabilizzati dei comuni abbiamo previsto una spesa
  di  20  milioni  di   euro  che, come ha  dichiarato  l'Assessore
  Cintola, non sono insufficiente a coprire le previsioni di spesa.
  Sappiamo  che  per alcuni lavoratori la stabilizzazione  avverrà,
  ma  non  potranno essere previste le trenta ore lavorative poiché
  occorrerebbe un' ulteriore spesa di 20 milioni di euro.
   Io  mi  chiedo se ha un senso procedere in questo modo.  Si  può
  mai trattare in modo diverso lavoratori  che fanno riferimento ad
  una  stessa  legge,  la   n.  85  del  1995,  cioè  quella  sugli
   articolisti ?   Ricordiamo che,  nel corso della stabilizzazione
  degli    articolisti    delle  altre  otto    province,    alcuni
  lavoratori  resteranno fuori perché sappiamo che non  ci  sono  i
  fondi.  Ritengo  che  questo  sia  un  atteggiamento  iniquo   da
  evidenziare in quest'Aula.

    BARBAGALLO   Chiedo di parlare per un invito al Governo.

    PRESIDENTE   Ne ha facoltà.

     BARBAGALLO      Signor   Presidente,    onorevoli    colleghi,
  approfitto    della   contemporanea    presenza   in   quest'Aula
  dell'Assessore   regionale   per  il    lavoro,    dell'Assessore
  regionale per il  territorio e dell'Assessore regionale per il  l
  bilancio  per  formulare  loro una  domanda.  Il  precariato  non
  sempre  è  stato  gestito con equilibrio e tuttavia  noi  abbiamo
  cercato,  nel tempo, di modificare la normativa attuale;  fra  le
  norme  delle variazioni di bilancio che non sono state approvate,
  riproposte  successivamente negli stralci, è  stato  discusso  ed
  approvato  un comma che prevedeva che gli ASU e i PUC  utilizzati
  dai  Consorzi  di  bonifica, dalla Aree di sviluppo  industriale,
  dalle   Camere  di  commercio,  industria,  artigianato   vengono
  equiparati ai fini della stabilizzazione agli stessi  ASU  e  PUC
  regionali.
   Dichiaro  di  condividere  la norma  ma  ritengo  indispensabile
  verificare  se  ci  sono enti regionali che sono  rimasti  fuori,
  come,   per esempio,  i Parchi e le riserve; se ci fossero  poche
  decine  di persone che resterebbero fuori dalla previsione  della
  norma,  sarebbe auspicabile estendere i benefici anche a loro.

    VILLARI  Chiedo di parlare.

     PRESIDENTE   Ne ha facoltà. Comunico che si  sono  iscritti  a
  parlare gli onorevoli Acierno e Ortisi.

     VILLARI   Signor  Presidente, onorevoli colleghi,  mi  associo
  alle  considerazioni fatte dall'onorevole Barbagallo rispetto  ad
  una  norma  proposta  da quest'Aula,  per la  quale  ritengo  che
  occorra   più   approfonditamente  ragionare;  valutare   appunto
  l'esigenza  di  ampliare  a tutta una serie di  enti  ,  soggetti
  istituzionali  e non,  quelle norme che permettano una  dignitosa
  stabilizzazione dei lavoratori LSU o lavoratori con contratto  di
  diritto privato. Poi sull'argomento  ci tornerò un attimo,  anche
  se sarò breve.
   E  questo  è  un  dato. Io penso che, per esempio, anche  se  mi
  rendo  conto  che  questa materia è difficile e complicata,  alle
  università,  agli  atenei  catanesi -   penso  all'Università  di
  Catania perchè mi è più vicina -   dove vi sono duecentoventinove
  lavoratori  tra  PUC e ASU che è difficile stabilizzare  come  si
  dovrebbe.  Allora la Regione deve fare qualcosa, deve in  qualche
  modo,  poichè  non  è  l'Università ad essersi  inventata  questi
  lavoratori   e   queste  categorie,  deve  intervenire,   seppure
  indirettamente,  per  trovare  soluzioni  idonee  a  chè   questi
  lavoratori -  una parte dei quali, anzi gran parte dei quali vive
  con  480 euro al mese, in quanto collocata a 18 ore con contratto
  di diritto privato -  questi lavoratori possano, come dire, avere
  la  dignità  che  è stata data ai lavoratori degli  uffici  della
  Regione con le ultime operazioni fatte.
   Vorrei   chiarire.  Noi  abbiamo  voluto,   anche  come  centro-
  sinistra,  come democratici di sinistra, abbiamo voluto  e  siamo
  d'accordo  che sia stata fatta l'operazioni delle 36 ore   per  i
  PUC,  per i regionali. Ed è giusto che sia stata fatta. L'abbiamo
  sostenuta  perchè  erano  rimasti  indietro  rispetto  ad   altre
  categorie.  Il  punto  è che oggi abbiamo un  impegno  del  quale
  l'Aula si deve fare carico, che è quello di una trasformazione di
  tutti  gli  attuali  ASU, che sono circa  15.000  -   in  Sicilia
  purtroppo  sono  tanti e però sono lavoratori in carne  ed  ossa,
  uomini,  donne, e   anche per loro passa il tempo, e  che  quindi
  non  sono più ragazzi -  che devono essere messi nelle condizioni
  di potere accendere con loro dei contratti di diritto privato, io
  aggiunto ad una quota minima di ore che non può essere quella  di
  diciotto ore, che sia  almeno quella di ventiquattro ore  per  un
  avvio  graduale  ad  un numero di ore che li  equipari  poi  agli
  attuali PUC regionali, per capirci, cioè a trentasei ore.
   Ma  per  fare  tutto  ciò  occorre  che  la  Regione  assuma  la
  questione  del precariato, assessore Cintola, come  priorità  dal
  punto  di vista finanziario, altrimenti ha voglia il Governo,  ha
  voglia l'Assessore Scoma o la Commissione regionale per l'impiego
  a volere deliberare iniziative volte a questa stabilizzazione. Ci
  vogliono  i soldi e bisogna avere la  coerenza di tagliare  altro
  per  destinare  lì,  se  è vero come è vero  che  la  più  grande
  questione sociale anche di emergenza, di ordine pubblico che  noi
  abbiamo in Sicilia, è questa. E coerentemente bisogna muoversi in
  questa   direzione.  Dopodichè  gli  enti  locali   che   pongono
  giustamente  il  problema,  comuni e province, di  dovere  essere
  aiutati  in  questa  operazione, aspettano che  la  Regione,  che
  giustamente  ha  fatto  l'operazione con  i  regionali,  dimostri
  coerenza  fino  in  fondo  perchè la stessa  operazione,  seppur,
  ripeto, con una gradualità, possa essere fatta negli enti  locali
  nei confronti degli ASU del loro passaggio a PUC.
   Io  vorrei  dire,  per chi non lo sapesse ma  in  quest'Aula  lo
  sanno tutti,  e concludo signor Presidente, mi perdoni se mi sono
  dilungato,  che c'è una differenza di fondo  sulla quale  è  bene
  che  riflettiamo un attimo tutti come persone ancora più che come
  parlamentari:  il   lavoratore ASU è un  lavoratore   che  riceve
  un'indennità dall'INPS di 480 euro. Il lavoratore PUC non diventa
  ricco   nel   momento   in  cui  passa  a   PUC,.   ma   la   sua
  contrattualizzazione permette quanto meno di avere la  previdenza
  al  minimo  che nella precedente condizione non ha.  E  l'aumento
  delle   ore,    per  me,   dà  loro  più  dignità  di  lavoratori
  contrattualizzati.  Questo è importante. E' bene  che  su  questo
  riflettiamo tutti.

    ACIERNO  Chiedo di parlare.

    PRESIDENTE  Ne ha facoltà.

    ACIERNO   Signor  Presidente, onorevoli  colleghi,  devo  dire,
  senza  volere  mancare di rispetto a nessuno dei colleghi  che  è
  intervenuto  prima  di  me, ma è sempre  estremamente  deprimente
  dovere affrontare questo tipo di tematica, soprattutto a sei mesi
  dalla conclusione di questa legislatura, perchè quello che resta,
  alla fine, è un'amarezza estrema.
   C'è  stata  una  politica in questo Paese e in  questa  Regione,
  sicuramente  non  cara alle nostre posizioni,  che  ha  inventato
  questo strano meccanismo del precariato. Io non potrò dimenticare
  quando  l'allora  Sindaco  di Palermo, Leoluca  Orlando,  riuscì,
  attraverso  il  sistema del precariato,  a creare la  più  grossa
  impresa  edile  d'Italia partendo, secondo lui, da  un  principio
  sano  che era quello di dovere cacciare via la mafia dalla nostra
  città  ed  in  realtà  fece un' operazione  di  pessima  sinistra
  clientelare,   mettendo gente che aveva un  regolare  lavoro,  un
  regolare impiego,  con i contributi pagati e quant'altro,  in  un
  serbatoio  che ancora oggi è soggetto ogni anno alla  finanziaria
  dello Stato.
     E,  signor  Presidente, io e lei negli ultimi 10 anni ci siamo
  ritrovati ogni anno a dovere presentare,  soltanto nella  qualità
  di  siciliani,   un emendamento che già nel 1994  sfiorava  i  50
  miliardi  delle  vecchie  lire  per  potere  garantire  a  questi
  lavoratori  la possibilità di essere pagati per poi regolarmente,
  ad   ogni  appuntamento elettorale,  essere convocati per esempio
  alla  Fiera  del  Mediterraneo, dall'allora Sindaco  Orlando,  il
  quale trasmetteva grande speranza e grande fiducia.
   Ora  io  forse farò la  voce fuori dal coro',  perchè credo  che
  se fossi uno di questi lavoratori, probabilmente,  ascolterei con
  grande  disinteresse tutti i meravigliosi impegni che sono  stati
  assunti  e  la grande volontà, c'è una certezza che è quella  che
  abbiamo  creato  negli  ultimi anni,   invertendo  una  tendenza,
  bloccando il meccanismo del precariato e cominciando un  processo
  lento e difficile che si chiama  stabilizzazione'.
   Ma  quando  sento, ed escludo i presenti,  signor  Presidente  -
  perchè non voglio mancare di rispetto ad alcuno dei colleghi  che
  mi  ha  preceduto  -   ma  quando sento  intervenire  i  sindaci,
  chiunque  essi siano, che lamentano l'impossibilità a gestire  le
  fasi  di  stabilizzazione,  sa  a  che  cosa  penso?  Penso   che
  normalmente quando viene eletto un sindaco, dopo 10, 12 mesi  dal
  suo insediamento,  spunta sempre un articolo su un quotidiano che
  ci  racconta delle nomine dei consulenti, le sponsorizzazioni  ed
  un  fiume  di denaro che viene speso e che potrebbe probabilmente
  essere   investito  in  maniera  più  proficua  soprattutto   per
  risolvere  un  problema che è drammatico  e  che  noi  ereditiamo
  perchè voglio che rimanga agli atti proprio questo.
   Il  Governo Cuffaro e questa maggioranza è il primo Governo  che
  ha  modificato  uno stile. Noi stiamo tentando  di  garantire  la
  certezza  del  lavoro,   ma non ne abbiamo  bacchette  magiche  e
  quindi dobbiamo fare i conti per cercare di trovare una soluzione
  equa  per tutti. E, siccome stiamo affrontando il bilancio  della
  Regione  e non il bilancio del precariato, io non voglio togliere
  la  speranza a tutti quelli che sono nati precari, perchè poi  la
  verità  è  anche questa    che però rispetto,  a chi  è  nato  in
  Sicilia disoccupato,  hanno avuto già una chance in più.
   Dobbiamo  continuare a tendere ad eliminare questa   vergognosa'
  possibilità  che  la politica ha ogni qualvolta  si  presenta  un
  appuntamento  elettorale di dovere rivendicare la  difesa  di  un
  lavoratore  precario,  garantendo senza averne le capacità,   una
  chance di futuro.
   Allora,   l'Assessore   Cintola   ha  già   detto   in   maniera
  estremamente chiara quali sono stati gli sforzi fatti dal Governo
  sia in variazione di bilancio che nella legge di bilancio,  che è
  all'ordine  del giorno di quest'Aula; ma sono convinto  anche  di
  un'altra  cosa,  io  mi permetto di suggerirlo sia  all'Assessore
  regionale  per  il  lavoro  che all'Assessore  regionale  per  il
  bilancio,  che   stiamo trattando la legge di bilancio e dobbiamo
  ancora  affrontare la finanziaria. Ci potrebbe essere uno  spazio
  iniziando  i  lavori della finanziaria da parte  del  Governo  di
  potere  ottemperare per quel minimo di sacrificio in più che  può
  essere fatto e che non deve raccogliere l'istanza di singoli. Noi
  dobbiamo togliere un'arma al singolo politico: quella  di potersi
  contrattare  una visibilità attraverso il dramma del  lavoro  dei
  precari e dei disoccupati.

    IOPPOLO  Chiedo di parlare.

    PRESIDENTE  Ne ha facoltà.

    IOPPOLO    Signor   Presidente,  onorevoli   colleghi,   vorrei
  intervenire brevemente su un tema che nel passato, anche  recente
  -  ma voglio qui rifarmi alla finanziaria dell'anno scorso, anche
  a  quella  di due anni fa e a tutti gli appuntamenti legislativi,
  normativi di quest'Aula che hanno potuto riguardare l'argomento -
  era stato da me più volte sottoposto all'attenzione del Governo e
  anche   dell'Aula  con  emendamenti  che  non  avrebbero  persino
  consentito  spesa  solo che si fosse accettato  un  principio  di
  fondo  che,  invece,  fino  a questo  momento  -  e  mi  pare  di
  comprendere dalle parole dell'illustre rappresentante del Governo
  che  è  intervenuto  -  non  si vuole accogliere,  non  si  vuole
  abbracciare.
   Il  principio  di fondo è che i lavoratori ASU e  PUC  che  sono
  negli  enti  locali  adibiti anche alla gestione  di  servizi  di
  notevole  importanza come, per esempio, gli asili  nido  o  altre
  strutture  di  assistenza,  strutture  e  comparti  assolutamente
  fondamentali delle amministrazioni locali, non sono e non  devono
  essere considerati e, soprattutto, non devono sentirsi  figli  di
  un  dio  minore' rispetto, invece, a quelli che,  fino  a  questo
  momento, hanno trovato accoglimento giusto, legittimo nelle  loro
  istanze.
   Signor  Presidente, onorevoli colleghi, il principio  è  quello,
  di  far  considerare  finalmente  lavoratori  -  e  non  soltanto
  soggetti beneficiari di un sussidio - questi nostri corregionali,
  questi nostri concittadini ed in una società che del principio  e
  della  nozione di lavoro dovrebbe farne requisito fondamentale  e
  fondante del nostro vivere sociale, del nostro vivere civile;  mi
  sembra davvero paradossale che ciò ancora avvenga.
   E   sarebbe   possibile,   riprendendo  anche   un   emendamento
  presentato  alla  finanziaria, trasformare  i  precari  facendoli
  uscire dal bacino del precariato e facendoli diventare lavoratori
  a  tutti gli effetti, anche con una stabilizzazione a trenta ore,
  a  vent'otto  ore  settimanali, con un  impegno  di  spesa  assai
  modesto   e   assai   relativo  rispetto   al   complesso   della
  problematica, mi pare che questa diventi una strada percorribile,
  una strada obbligata se non si vuole, ancora una volta, ricorrere
  al mezzo - certamente non particolarmente significativo dal punto
  di  vista  dell'espressione della volontà di  un  Parlamento,  di
  un'Aula  parlamentare come questa - dell'ordine del  giorno  che,
  non essendo in grado di risolvere alcun problema nell'attuale, lo
  rinvia  e lo rimanda soltanto al dopo,  non sapendo questo  dopo'
  quando arriverà.
   Mi  ritrovo, quindi, assolutamente d'accordo con gli  interventi
  fin qui formalizzati e anch'io insisto perché il Parlamento segua
  questa strada.

    ORTISI  Chiedo di parlare.

    PRESIDENTE  Ne ha facoltà.

    ORTISI   Signor Presidente, onorevoli colleghi, stiamo cercando
  di  nobilitare una vicenda squallida con argomentazioni anche  di
  tipo  sociologico.  La  verità è molto semplice:  la  verità  sta
  nell'assenza  totale  di  un  quadro  politico  e  visto  che  le
  decisioni  fondamentali non si prendono  più  nei  Parlamenti  né
  nazionali né regionali - ma mi riferisco in particolare al nostro
  - prevalgono motivazioni piccole piccole.
   Il  discorso per il quale per i regionali si è andato al massimo
  e  per  quelli che dipendono dagli enti locali si stenta  per  il
  minimo è legato alla capacità e alla forma di pressione di coloro
  i  quali  abitano il Parlamento, sui soggetti politici di  questo
  Parlamento rispetto a quelli che abitano lontano.

     PRESIDENTE   Pongo  in  votazione  l'emendamento  Bil  45  del
  Governo. Il parere della Commissione?

    SAVONA    vicepresidente  della  Commissione  e   relatore   di
  maggioranza. Favorevole.

    PRESIDENTE   Chi è favorevole resti seduto; chi è contrario  si
  alzi.

                           (E' approvato)

   Si passa alla rubrica  Industria . La pongo in votazione. Chi è
  favorevole resti seduto; chi è contrario si alzi.

                           (E' approvata)

   Si  passa  alla  rubrica  Lavori pubblici , UPB  Pagg.  326-334:
  Gabinetto   e   uffici   di   diretta  collaborazione   all'opera
  dell'Assessore;    Dipartimento   regionale   lavori    pubblici;
  Ispettorato   tecnico;  Ispettorato  tecnico  regionale;   Uffici
  speciali.
   Pongo  in votazione l'emendamento Bil 47 del Governo. Il  parere
  della Commissione?

     SAVONA    vicepresidente  della  Commissione  e  relatore   di
  maggioranza. Favorevole.

     PRESIDENTE    Chi è favorevole resti seduto; chi  è  contrario
  si alzi.

                           (E' approvato)

   Si  passa  all'emendamento Bil 48 del Governo. Il  parere  della
  Commissione?

     SAVONA    vicepresidente  della  Commissione  e  relatore   di
  maggioranza. Favorevole.

     PRESIDENTE    Chi è favorevole resti seduto; chi  è  contrario
  si alzi.

                           (E' approvato)

   Si passa all'emendamento Bil 71. Lo pongo in votazione. Il
  parere della Commissione?

     SAVONA  vicepresidente della Commissione e relatore di
  maggioranza. Favorevole.

     PRESIDENTE   Chi è favorevole resti seduto; chi è contrario
  si alzi.

                           (E' approvato)

   L'emendamento Bil 11, dell'onorevole Formica, è dichiarato
  improponibile.

   Pongo in votazione l'emendamento Bil 58 del Governo. Il parere
  della Commissione?

     SAVONA  vicepresidente della Commissione e relatore di
  maggioranza. Favorevole.

     PRESIDENTE  Chi è favorevole resti seduto; chi è contrario  si
  alzi.

                           (E' approvato)

   Pongo   in  votazione  la  rubrica   Lavori  pubblici .  Chi   è
  favorevole resti seduto; chi è contrario si alzi.

                           (E' approvata)

   Onorevoli colleghi, sospendo brevemente la seduta.

    (La seduta, sospesa alle ore 18.38, è ripresa alle ore 18.40)

   La seduta è ripresa.

   Si passa alla rubrica  Lavoro, previdenza sociale, formazione
  professionale ed emigrazione , UPB Pagg. 335-341:  Gabinetto e
  uffici di diretta collaborazione all'opera dell'Assessore;
  Dipartimento regionale lavoro; Dipartimento regionale formazione
  professionale; Agenzia regionale per l'impiego e la formazione
  professionale.
   Pongo in votazione l'emendamento Bil 26 del Governo. Il parere
  della Commissione?

     SAVONA    vicepresidente  della  Commissione  e  relatore   di
  maggioranza. Favorevole.

     PRESIDENTE  Chi è favorevole resti seduto; chi è contrario  si
  alzi.

                           (E' approvato)

   L'emendamento Bil 79 è assorbito.
   Si passa all'emendamento Bil 57 del Governo.

    GIANNOPOLO  Chiedo di parlare.

    PRESIDENTE  Ne ha facoltà.

    GIANNOPOLO  Signor Presidente, onorevoli colleghi,  considerato
  che  il  Governo qui si è impegnato a rimpinguare il Fondo  unico
  per  il precariato, credo che l'occasione per impinguare il fondo
  sia esattamente questa.
   Vorrei   che   noi   avessimo  chiaro  questo:   nel   bilancio,
  complessivamente, con la variazione di bilancio che abbiamo fatto
  con la legge numero 19 del 2005, il Fondo unico per il precariato
  ammonta a 366 milioni di euro, capitolo 321301.
   Noi   stiamo togliendo 87 milioni di euro con questa manovra  di
  emendamenti,  quindi  scendiamo a 280 milioni  di  euro  e  siamo
  partiti dai 366, vorrei che questo fosse chiaro.
   Se  il  Governo si impegna qui a rimpinguare per 20  milioni  di
  euro,  si  è  acclarato il fatto che con il Fondo  unico  per  il
  precariato  noi  stiamo perdendo 66 milioni di euro  al  netto  e
  serviranno solo ed esclusivamente per portare a regime  -  perché
  tanto  è la spesa - per circa 5 mila contrattisti a 36 ore presso
  la Regione siciliana.
   Stiamo  acclarando  il  principio che  l'integrazione  oraria  e
  tutto  quanto  annesso e connesso la stiamo prendendo  dal  Fondo
  unico per il precariato. Quello che noi abbiamo cercato di dire è
  che  se  si  vuole essere credibili da questo punto  di  vista  -
  perché non si può pensare di avere  la botte piena', come si dice
  banalmente,  e la moglie ubriaca'-, bisogna puntare ad avere  una
  delle  due.  Se  non sarà così si verificherà il  fatto  che  noi
  abbiamo  chiuso con il processo ulteriore di stabilizzazione  del
  precariato. Bisogna sapere che ancora ci sono circa 15 mila unità
  in  regime  di  ASU  o di Lavoro socialmente  utile  e  vi  posso
  garantire  che,  quando  si dice che ci sono  residui  su  questo
  fondo,  lo si dice perché non si fa altro che acclarare il  fatto
  che  gli  enti  hanno  difficoltà a  continuare  il  percorso  di
  stabilizzazione  perché la quota a carico  degli  enti,  che  non
  siano la Regione, è eccessiva ed insostenibile.
   Ecco  perché  giudico  deleterie  non  le  36  ore,  ma  giudico
  deleterio che le 36 ore avvengano a scapito degli altri 15  mila,
  vorrei  dire anche di più, a scapito degli altri 20 mila,  perché
  ci  sono altri 5 mila contrattisti negli enti locali che  sono  a
  18, a 20 o a 17 ore.
   Quindi,  voi  state  spostando - intendo  ribadirlo  ancora  una
  volta -  risorse dai precari che non sono della Regione, o da chi
  pensa  di  diventare anch'esso contrattista, a chi  ha  avuto  la
  fortuna  di  diventare  contrattista con  al  Regione.  Questo  è
  sancito dai conti, dalla matematica.
   Se  voi  volete essere credibili dobbiamo riportare il  fondo  a
  366   milioni,   almeno  quello.  Quindi,  il  Governo   presenti
  l'emendamento adeguato ora alla rubrica Lavoro.

    SCOMA   assessore  per  il lavoro, la  previdenza  sociale,  la
  formazione professionale e l'emigrazione.  Chiedo di parlare.

    PRESIDENTE  Ne ha facoltà.

    SCOMA   assessore  per  il lavoro, la  previdenza  sociale,  la
  formazione  professionale  e  l'emigrazione.  Signor  Presidente,
  onorevoli  colleghi,  ho  ascoltato  con  grande  interesse   gli
  interventi  dei  colleghi che - per carità -  trovo  parzialmente
  legittimi.
   Il  Governo  ha trasferito parte delle risorse dal capitolo  del
  Fondo unico per il precariato presso il capitolo dell'assessorato
  alla  Presidenza per il pagamento dei 5 mila contratti che,  come
  avete detto, sono stati annunziati precedentemente da altri, e ha
  impinguato il capitolo con 20 milioni di euro che affluiranno nel
  Fondo unico per il precariato.
   Le   perplessità  legittime  dell'onorevole  Giannopolo  che  io
  approvo   e  sono  cosciente  che,  per  unicità  di  intervento,
  dovrebbero  essere  estese  anche agli  altri  15  mila  precari,
  ovviamente  necessitano di risorse finanziarie adeguate  che,  in
  questo  momento,  il  Governo non riesce a reperire.  Ovviamente,
  sappiamo che lo sforzo finanziario previsto non sarebbe inferiore
  almeno a 100 milioni di euro.
   E'  un  percorso  che  vogliamo iniziare,  abbiamo  iniziato  le
  trattative,  abbiamo  incontrato  le  forze  sindacali,   abbiamo
  cercato  di  parlare  con l'ANCI, con l'URPS perché  il  problema
  sappiamo che esiste e non vogliamo certamente che nessun tipo  di
  discriminazione possa essere fatta, ma ci rendiamo conto  che  fa
  parte  di  un ragionamento di più ampie vedute che va  certamente
  inserito in un piano, probabilmente, biennale, triennale  per  il
  quale, certamente, non possiamo prendere impegni stasera.

    PRESIDENTE   Pongo  in  votazione  l'emendamento  Bil  57   del
  Governo. Il parere della Commissione?

    SAVONA    vicepresidente  della  Commissione  e   relatore   di
  maggioranza. Favorevole.

    PRESIDENTE   Chi è favorevole resti seduto; chi è contrario  si
  alzi.

                           (E' approvato)

   Si passa all'emendamento Bil 56. Il parere della Commissione?

    SAVONA    vicepresidente  della  Commissione  e   relatore   di
  maggioranza. Favorevole.

    PRESIDENTE   Chi è favorevole resti seduto; chi è contrario  si
  alzi.
                           (E' approvato)

   Si  passa  all'emendamento Bil 70. Lo  pongo in  votazione.   Il
  parere della Commissione?

    SAVONA    vicepresidente  della  Commissione  e   relatore   di
  maggioranza. Favorevole.

    PRESIDENTE   Chi è favorevole resti seduto; chi è contrario  si
  alzi.

                           (E' approvato)

   Si passa all'emendamento Bil 125.
   Lo  pongo in votazione.  Il parere della Commissione?

    SAVONA    vicepresidente  della  Commissione  e   relatore   di
  maggioranza. Favorevole.

    PRESIDENTE   Chi è favorevole resti seduto; chi è contrario  si
  alzi.

                           (E' approvato)

   Si passa all'emendamento Bil 126.
   Lo  pongo in votazione.  Il parere della Commissione?

    SAVONA    vicepresidente  della  Commissione  e   relatore   di
  maggioranza. Favorevole.

    PRESIDENTE   Chi è favorevole resti seduto; chi è contrario  si
  alzi.

                           (E' approvato)

   Si passa all'emendamento Bil 55.
   Lo  pongo in votazione.  Il parere della Commissione?

    SAVONA    vicepresidente  della  Commissione  e   relatore   di
  maggioranza. Favorevole.

    PRESIDENTE   Chi è favorevole resti seduto; chi è contrario  si
  alzi.

                           (E' approvato)

   L'emendamento Bil 80 è dichiarato improponibile.
   Pongo  in  votazione  la  rubrica  Lavoro,  previdenza  sociale,
  formazione  professionale e emigrazione . Chi è favorevole  resti
  seduto; chi è contrario si alzi.

                           (E' approvata)

   Si passa alla rubrica  Cooperazione, commercio, artigianato e
  pesca , UPB Pagg. 342-348: Gabinetto e uffici di diretta
  collaborazione all'opera dell'Assessore; Dipartimento regionale
  cooperazione, commercio e artigianato; Dipartimento regionale
  della pesca; Uffici speciali.
   Si  passa  al primo emendamento Bil 54 . Lo pongo in  votazione.
  Il parere della Commissione?

    SAVONA    vicepresidente  della  Commissione  e   relatore   di
  maggioranza. Favorevole.

    PRESIDENTE   Chi è favorevole resti seduto; chi è contrario  si
  alzi.

                           (E' approvato)

   L'emendamento Bil 31 è dichiarato improponibile.
   L'emendamento Bil 10 viene trasferito al disegno di legge sulla
  finanziaria finanziaria.
   Si passa all'emendamento Bil 53. Lo pongo in votazione.
   Il parere della Commissione?

    SAVONA    vicepresidente  della  Commissione  e   relatore   di
  maggioranza. Favorevole.

    PRESIDENTE   Chi è favorevole resti seduto; chi è contrario  si
  alzi.

                           (E' approvato)

   Si passa all'emendamento Bil 116.
   Lo pongo in votazione. Il parere della Commissione?

    SAVONA    vicepresidente  della  Commissione  e   relatore   di
  maggioranza. Favorevole.

    PRESIDENTE   Chi è favorevole resti seduto; chi è contrario  si
  alzi.

                           (E' approvato)

   L'emendamento Bil 137 del Governo è accantonato.
   La rubrica  Cooperazione, commercio, artigianato e pesca  è
  accantonata.
   Si passa alla rubrica  Beni culturali ed ambientali e pubblica
  istruzione , UPB Pagg. 349-355: Gabinetto e uffici di diretta
  collaborazione all'opera dell'Assessore; Dipartimento regionale
  pubblica istruzione; Dipartimento regionale beni culturali e
  ambientali ed educazione permanente; Uffici speciali.
   Si  passa  all'emendamento  Bil 57. Lo pongo  in  votazione.  Il
  parere della Commissione?

    SAVONA    vicepresidente  della  Commissione  e   relatore   di
  maggioranza. Favorevole.

    PRESIDENTE  Chi è favorevole resti seduto; chi è contrario si
  alzi.

                           (E' approvato)

   Si passa all'emendamento Bil 75.
   Lo pongo in votazione. Il parere della Commissione?

    SAVONA    vicepresidente  della  Commissione  e   relatore   di
  maggioranza. Favorevole.

    PRESIDENTE  Chi è favorevole resti seduto; chi è contrario si
  alzi.

                           (E' approvato)

   Gli emendamenti Bil 4 e Bil 18 sono dichiarati improponibili.
   Si passa all'emendamento Bil 51.
   Lo pongo in votazione. Il parere della Commissione?

    SAVONA    vicepresidente  della  Commissione  e   relatore   di
  maggioranza. Favorevole.

    PRESIDENTE  Chi è favorevole resti seduto; chi è contrario si
                                alzi.

                           (E' approvato)

   L'emendamento  Bil 28 è dichiarato improponibile.
   Si passa all'emendamento Bil 37 degli onorevoli Giannopolo ed
  altri. Lo pongo in votazione.
   Il parere della Commissione?

    SAVONA    vicepresidente   della  Commissione  e  relatore   di
  maggioranza. Contrario.

    PRESIDENTE  Il parere del Governo?

    CINTOLA  assessore per il bilancio e le finanze. Contrario

    PRESIDENTE  Chi è favorevole si alzi; chi è contrario resti
  seduto.

                          (Non è approvato)

   L'emendamento Bil 20 R è dichiarato improponibile.
   L'emendamento Bil 131 della Commissione decade.
   Pongo in votazione la rubrica  Beni culturali ed ambientali e
  pubblica istruzione . Chi è favorevole resti seduto; chi è
  contrario si alzi.

                           (E' approvata)

   Si passa alla rubrica  Sanità , UPB Pagg. 356-368: Gabinetto e
  uffici di diretta collaborazione dell'opera dell'Assessore;
  Dipartimento regionale per l'assistenza sanitaria ed ospedaliera
  e la programmazione e la gestione delle risorse correnti del
  fondo sanitario; Ispettorato veterinario; Ispettorato sanitario;
  Osservatorio epidemiologico; Uffici speciali; Dipartimento
  regionale per le infrastrutture, lo sviluppo e l'innovazione, per
  la comunicazione e per l'informazione del settore sanitario.
   Si passa all'emendamento Bil 50. Lo pongo in votazione.
   Il parere della Commissione?

    SAVONA    vicepresidente  della  Commissione  e   relatore   di
  maggioranza. Favorevole.

    PRESIDENTE   Chi è favorevole resti seduto; chi è contrario  si
  alzi.

  (E' approvato)

   Si passa all'emendamento bil 129.
   Lo pongo in votazione.
   Il parere della Commissione?

    SAVONA    vicepresidente  della  Commissione  e   relatore   di
  maggioranza. Favorevole.

    PRESIDENTE   Chi è favorevole resti seduto; chi è contrario  si
  alzi.

  (E' approvato)

   Si passa all'emendamento Bil 130.
   Lo pongo in votazione.
   Il parere della Commissione?

    SAVONA    vicepresidente  della  Commissione  e   relatore   di
  maggioranza. Favorevole.

    PRESIDENTE   Chi è favorevole resti seduto; chi è contrario  si
  alzi.

                        (E' approvato)

   Si passa all'emendamento Bil 19.1.

    SPEZIALE  Chiedo di parlare.

    PRESIDENTE  Ne ha facoltà.

    SPEZIALE   Signor Presidente, onorevoli colleghi, l'emendamento
  è  compensato. Si tratta di una norma che riguarda i  talassemici
  siciliani i quali, come i colleghi sanno, godono del beneficio di
  una  legge  del  1991  che permette loro  di  avere  un'indennità
  mensile a carico del bilancio della Regione. Quella  stessa norma
  del  1991  prevede  un incremento annuale, legato  all'incremento
  ISTAT,  per  adeguare annualmente il potere  d'acquisto  di  tale
  vitalizio per i talassemici.
     Mi sono permesso sommessamente di incrementare il capitolo  di
  bilancio per potere fare la norma successiva, per potere dare  un
  incremento aggiuntivo nei confronti di questa categoria.

    PRESIDENTE  L'emendamento Bil 19.1 è accantonato.

    PRESIDENTE   Si passa all'emendamento Bil 49.
   Lo pongo in votazione. Il parere della Commissione?

    SAVONA    vicepresidente  della  Commissione  e  relatore   di
  maggioranza. Favorevole.

    PRESIDENTE  Il parere del Governo?

    CINTOLA  assessore per il bilancio e le finanze. Favorevole.

    PRESIDENTE   Chi è favorevole resti seduto; chi è contrario  si
  alzi.

                           (E' approvato)

   Si passa all'emendamento Bil 59.
   Lo pongo in votazione. Il parere della Commissione?

     SAVONA    vicepresidente  della  Commissione  e  relatore   di
  maggioranza. Favorevole.

     PRESIDENTE  Il parere del Governo?

     CINTOLA  assessore per il bilancio e le finanze. Favorevole.

    PRESIDENTE   Chi è favorevole resti seduto; chi è contrario  si
  alzi.

                           (E' approvato)

   Si passa all'emendamento Bil 60.
   Lo pongo in votazione. Il parere della Commissione?

     SAVONA    vicepresidente  della  Commissione  e  relatore   di
  maggioranza. Favorevole.

     PRESIDENTE  Il parere del Governo?

     CINTOLA  assessore per il bilancio e le finanze. Favorevole.

    PRESIDENTE   Chi è favorevole resti seduto; chi è contrario  si
  alzi.

                           (E' approvato)

   Si passa all'emendamento Bil 61.
   Lo pongo in votazione. Il parere della Commissione?

     SAVONA    vicepresidente  della  Commissione  e  relatore   di
  maggioranza. Favorevole.

    PRESIDENTE  Il parere del Governo?

    CINTOLA  assessore per il bilancio e le finanze. Favorevole.

    PRESIDENTE   Chi è favorevole resti seduto; chi è contrario  si
  alzi.

                           (E' approvato)

   Si passa all'emendamento Bil 19.1, precedentemente accantonato.
   Lo pongo in votazione. Il parere della Commissione?

     SAVONA    vicepresidente  della  Commissione  e  relatore   di
  maggioranza. Favorevole.

     PRESIDENTE  Il parere del Governo?

     CINTOLA  assessore per il bilancio e le finanze. Favorevole.

    PRESIDENTE   Chi è favorevole resti seduto; chi è contrario  si
  alzi.

                           (E' approvato)

    LACCOTO  Chiedo di apporre la mia firma all'emendamento Bil
  19.1.

    PRESIDENTE  L'Assemblea ne prende atto.

    ORTISI  Chiedo di apporre la mia firma all'emendamento Bil
  19.1.

    PRESIDENTE  L'Assemblea ne prende atto.

    CRISAFULLI  Chiedo di apporre la mia firma all'emendamento Bil
  19.1.

    PRESIDENTE  L'Assemblea ne prende atto.
   Comunico che l'emendamento Bil 19 è assorbito.
   L'Assemblea ne prende atto.
   Si passa all'emendamento Bil 140, a firma del Governo.
   Lo pongo in votazione. Il parere della Commissione?

     SAVONA    vicepresidente  della  Commissione  e  relatore   di
  maggioranza. Favorevole.

     PRESIDENTE  Il parere del Governo?

     CINTOLA  assessore per il bilancio e le finanze. Favorevole.

    PRESIDENTE   Chi è favorevole resti seduto; chi è contrario  si
  alzi.

                           (E' approvato)

   Si passa all'emendamento Bil 141.

    SPAMPINATO  Chiedo di parlare.

    PRESIDENTE  Ne ha facoltà.

     SPAMPINATO    Signor  Presidente,  onorevoli  colleghi,  sarei
  intervenuto  per dichiarazione di voto, dichiarando il  mio  voto
  favorevole all'emendamento, ma rilevo una contraddizione politica
  evidente  rispetto  alle dichiarazioni del  Governo  in  tema  di
  sanità e di possibilità di curare gli ammalati all'interno  delle
  nostre strutture sanitarie.
   L'emendamento    prevede   spese   per    pazienti,    eventuali
  accompagnatori  in  strutture  o luoghi  di  cura  convenzionati,
  ubicati  fuori dal territorio regionale o nello stesso territorio
  nazionale  o  all'estero.  Questo  smentisce  una  politica  che,
  attraverso    mille    decantati   interventi,    tendeva    alla
  valorizzazione delle strutture siciliane.

     CRACOLICI  Chiedo di parlare.

     PRESIDENTE   Ne ha facoltà.

     CRACOLICI      Signor    Presidente,    onorevoli    colleghi,
  intervengo  per  chiedere  se  il  capitolo  cui  fa  riferimento
  l'emendamento si impingua di ulteriori 900 mila euro, rispetto  a
  quale previsione di spesa iniziale per il 2006?
   Premesso  che  sono d'accordo all'incremento  del  capitolo,  va
  considerato  che  questa materia ha un livello di interpretazione
  che  finisce  per  penalizzare alcuni  cittadini  che  si  recano
  all'estero o in Italia, molto  spesso, per carattere di urgenza e
  non riescono ad avere l'autorizzazione che una struttura pubblica
  deve  fare per consentire il ricovero presso altre strutture  che
  si trovano al di fuori del territorio regionale.
   Questa  materia  è affidata alla facoltà ed alla opinione  della
  struttura

     CINTOLA   assessore per il bilancio e le finanze. Il  capitolo
  era stato azzerato a dicembre per compensazioni.

     SAVONA    vicepresidente  della  Commissione  e  relatore   di
  maggioranza. Posso spiegare la procedura.

     CRACOLICI  Conosco bene la procedura ma credo che,  su  questa
  materia,  bisognerebbe  avere  un  elemento  di  certezza  perché
  ritengo che vi sia qualche problema di applicazione.
   L'incremento  di 900 mila euro, a fronte di una previsione  pari
  a zero

     CINTOLA  assessore per il bilancio e le finanze. E'  uno  zero
  che  abbiamo ottenuto a dicembre nelle variazioni di bilancio per
  compensazione poiché eravamo a fine anno.

     CRACOLICI   Se,  nelle  variazioni,  la  previsione  è   stata
  portata a zero, significa che non è stata attivata da parte  sua,
  onorevole Cintola, alcuna cifra nel 2005.
   Intervengo  per  capire se, con questa previsione  del  bilancio
  2006, ci si riferisce a quanto già fatto negli anni precedenti.
   Possiamo  prevedere  tutto  ma,  visto  che  in  Sicilia,  negli
  ospedali, si muore, una cosa si può prevedere con certezza,  cioè
  che  sarà sempre maggiore il numero di pazienti che si recheranno
  nel  territorio nazionale o all'estero. Non possiamo  consentirci
  di  avere  una previsione inferiore, almeno all'anno  precedente,
  considerata la situazione drammatica che sta vivendo  il  sistema
  sanitario regionale.

    PRESIDENTE  Purtroppo, il dibattito riguarda l'emendamento  che
  abbiamo   già   approvato  e  vi  ricordo   che   siamo   passati
  all'emendamento Bil 141, a firma del Governo.
   Lo pongo in votazione.  Il parere della Commissione?

    SAVONA    vicepresidente  della  Commissione  e   relatore   di
  maggioranza.  Favorevole

    PRESIDENTE  Il parere del Governo?

    CINTOLA  assessore per il bilancio e le finanze.  Favorevole.

    PRESIDENTE   Chi è favorevole resti seduto; chi è contrario  si
  alzi.

                           (E' approvato)

   Pongo in votazione la Rubrica  Sanità .
   Il parere della Commissione?

    SAVONA    vicepresidente  della  Commissione  e   relatore   di
  maggioranza.  Favorevole

    PRESIDENTE  Il parere del Governo?

    CINTOLA  assessore per il bilancio e le finanze.  Favorevole.

    PRESIDENTE   Chi è favorevole resti seduto; chi è contrario  si
  alzi.

                           (E' approvata)

   Si  passa  alla Rubrica  Territorio e Ambiente , UPB pagg.  369-
  375:  Gabinetto  e  uffici  di diretta collaborazione  dell'opera
  dell'Assessore;  Dipartimento regionale  territorio  e  ambiente;
  Dipartimento regionale urbanistica; Uffici speciali.
   Si passa all'emendamento Bil 32.
   Lo dichiaro improponibile.
   Si passa all'emendamento Bil 63.
   Il parere della Commissione?

    SAVONA    vicepresidente  della  Commissione  e   relatore   di
  maggioranza.  Favorevole

    PRESIDENTE  Il parere del Governo?

    CINTOLA  assessore per il bilancio e le finanze.  Favorevole.

    PRESIDENTE   Chi è favorevole resti seduto; chi è contrario  si
  alzi.

                           (E' approvato)

   Comunico che l'emendamento Bil 5 è ritirato.
   L'Assemblea ne prende atto.
   Si passa all'emendamento Bil 8.
   Lo dichiaro improponibile.
   Si passa all'emendamento Bil 64.
   Lo pongo in votazione. Il parere della Commissione?

    SAVONA    vicepresidente  della  Commissione  e   relatore   di
  maggioranza.  Favorevole

    PRESIDENTE  Il parere del Governo?

    CINTOLA  assessore per il bilancio e le finanze.  Favorevole.

    PRESIDENTE   Chi è favorevole resti seduto; chi è contrario  si
  alzi.

                           (E' approvato)

   Si passa all'emendamento Bil 6.
   Lo dichiaro improponibile.
   Si passa all'emendamento Bil 8.R della Commissione.

    BENINATI   Chiedo di parlare.

    PRESIDENTE  Ne ha facoltà.

    BENINATI    Signor  Presidente, onorevoli colleghi,  intervengo
  per  un chiarimento, vista la situazione di confusione che  si  è
  creata.  Questo  emendamento, riscritto diverse  volte,  è  stato
  esitato  anche dalla Commissione. Ciò non è importante; è  ovvio,
  infatti,  che  la  Commissione non ha titolo per  dire  qualcosa.
  Vorrei  soltanto chiarire che la giunta di Governo, nel  mese  di
  luglio,  ha istituito un Ufficio speciale, quello delle  aree  ad
  alto rischio. Si tratta di tre aree della Sicilia.
   Se,  nel  2006,  non  si completa l'istituzione,  non  solo  del
  capitolo  ma anche delle spese necessarie per l'Ufficio,  diciamo
  chiaramente, che abbiamo preso in giro il fatto stesso  di  avere
  istituito l'Ufficio speciale.
   L'Ufficio speciale non è stato istituito da me, ma dalla  Giunta
  di Governo e dal Presidente.
   Ritengo   che   l'emendamento  Bil   8R   riguardi   il   minimo
  indispensabile per tenere in vita l'Ufficio predetto.

    CINTOLA   assessore  per il bilancio e le  finanze.  Chiedo  di
  parlare.

    PRESIDENTE  Ne ha facoltà.

    CINTOLA   assessore  per  il  bilancio  e  le  finanze.  Signor
  Presidente,   onorevoli   colleghi,    comprendo   quanto   detto
  dall'onorevole Beninati e lo condivido.
   Vorrei  ricordare però che stiamo trattando il disegno di  legge
  finanziaria e di bilancio.
   Credo  che vada previsto un disegno di legge apposito ed in  via
  urgente, considerato che andiamo ad incrementare la spesa.  Nella
  legge  finanziaria e nella legge di bilancio, gli  incrementi  di
  spesa non sono prevedibili.
   Aggiungo che non dico di avere avuto assegnato un compito  forte
  questa  sera,  ma  gli incontri tenutisi con il Presidente  della
  Regione pare che, alla fine, siano stati completati con l'impegno
  e con degli emendamenti del Presidente della Regione stesso.

    PRESIDENTE  Pongo in votazione l'emendamento Bil 8R.
   Il parere della Commissione?

    SAVONA    vicepresidente  della  Commissione  e   relatore   di
  maggioranza.  Contrario.

    PRESIDENTE  Il parere del Governo?

    CINTOLA  assessore per il bilancio e le finanze.  Contrario.

    PRESIDENTE   Chi è contrario resti seduto; chi è favorevole  si
  alzi.

                          (Non è approvato)

   Si passa all'emendamento Bil 3.
   Lo dichiaro improponibile.
   Si passa all'emendamento Bil 82. Lo pongo in votazione.
   Il parere della Commissione?

    SAVONA    vicepresidente  della  Commissione  e   relatore   di
  maggioranza.  Favorevole

    PRESIDENTE  Il parere del Governo?

    CINTOLA  assessore per il bilancio e le finanze.  Favorevole.

    PRESIDENTE   Chi è favorevole resti seduto; chi è contrario  si
  alzi.

                           (E' approvato)

   Si passa all'emendamento Bil 81. Lo pongo in votazione.
   Il parere della Commissione?

    SAVONA    vicepresidente  della  Commissione  e   relatore   di
  maggioranza.  Contrario.

    PRESIDENTE  Il parere del Governo?

    CINTOLA  assessore per il bilancio e le finanze.  Contrario.

    PRESIDENTE   Chi è contrario resti seduto; chi è favorevole  si
  alzi.

                          (Non è approvato)

   Pongo in votazione la Rubrica  Territorio e Ambiente .
   Il parere della Commissione?

    SAVONA    vicepresidente  della  Commissione  e   relatore   di
  maggioranza.  Contrario.

    PRESIDENTE  Il parere del Governo?

    CINTOLA  assessore per il bilancio e le finanze.  Contrario.

    PRESIDENTE   Chi è contrario resti seduto; chi è favorevole  si
  alzi.

                           (E'  approvata)

   Si  passa  alla  rubrica  Turismo, Comunicazione  e  Trasporti',
  UPB  pagg.  369-375: Gabinetto e uffici di diretta collaborazione
  dell'opera dell'Assessore; Dipartimento regionale turismo,  sport
  e  spettacolo;  Dipartimento regionale trasporti e comunicazioni,
  Uffici speciali.
   Si passa all'emendamento Bil 69.
   Lo pongo in votazione. Il parere della Commissione?
    SAVONA    vicepresidente  della  Commissione  e   relatore   di
  maggioranza.  Favorevole.

    PRESIDENTE  Il parere del Governo?

    CINTOLA  assessore per il bilancio e le finanze.  Favorevole.

    PRESIDENTE   Chi è favorevole resti seduto; chi è contrario  si
  alzi.

                           (E'  approvato)

   Si passa all'emendamento Bil 65.
   Lo pongo in votazione. Il parere della Commissione?

    SAVONA    vicepresidente  della  Commissione  e   relatore   di
  maggioranza.  Favorevole.

    PRESIDENTE  Il parere del Governo?

    CINTOLA  assessore per il bilancio e le finanze.  Favorevole.

    PRESIDENTE   Chi è favorevole resti seduto; chi è contrario  si
  alzi.

                           (E'  approvato)

   Si passa all'emendamento Bil 66.
   Lo pongo in votazione. Il parere della Commissione?

    SAVONA    vicepresidente  della  Commissione  e   relatore   di
  maggioranza.  Favorevole.

    PRESIDENTE  Il parere del Governo?

    CINTOLA  assessore per il bilancio e le finanze.  Favorevole.

    PRESIDENTE   Chi è favorevole resti seduto; chi è contrario  si
  alzi.

                           (E'  approvato)

   Si passa all'emendamento Bil 128.
   Lo pongo in votazione. Il parere della Commissione?

    SAVONA    vicepresidente  della  Commissione  e   relatore   di
  maggioranza.  Favorevole.

    PRESIDENTE  Il parere del Governo?

    CINTOLA  assessore per il bilancio e le finanze.  Favorevole.

    PRESIDENTE   Chi è favorevole resti seduto; chi è contrario  si
  alzi.

                           (E'  approvato)

   Si passa all'emendamento Bil 133.
   Lo pongo in votazione. Il parere della Commissione?

    SAVONA    vicepresidente  della  Commissione  e   relatore   di
  maggioranza.  Favorevole.

    PRESIDENTE  Il parere del Governo?

    CINTOLA  assessore per il bilancio e le finanze.  Favorevole.

    PRESIDENTE   Chi è favorevole resti seduto; chi è contrario  si
  alzi.

                           (E'  approvato)

   Pongo   in  votazione  la  Rubrica   Turismo,  comunicazioni   e
  trasporti.  Il parere della Commissione?

    SAVONA    vicepresidente  della  Commissione  e   relatore   di
  maggioranza.  Favorevole.

    PRESIDENTE  Il parere del Governo?

    CINTOLA  assessore per il bilancio e le finanze.  Favorevole.

    PRESIDENTE   Chi è favorevole resti seduto; chi è contrario  si
  alzi.

                           (E'  approvata)

   Si riprende l'esame degli emendamenti  accantonati.
   Si passa all'emendamento Bil 33.
   Lo dichiaro improponibile.
   Si passa all'emendamento Bil 34.
   Lo dichiaro improponibile.
   Si passa all'emendamento Bil 134.
   Lo pongo in votazione. Il parere della Commissione?

    SAVONA    vicepresidente  della  Commissione  e   relatore   di
  maggioranza.  Favorevole.

    PRESIDENTE  Il parere del Governo?

    CINTOLA  assessore per il bilancio e le finanze.  Favorevole.

    PRESIDENTE   Chi è favorevole resti seduto; chi è contrario  si
  alzi.

                           (E'  approvato)

   Si passa all'emendamento Bil 1R.
   Lo pongo in votazione. Il parere della Commissione?

    SAVONA    vicepresidente  della  Commissione  e   relatore   di
  maggioranza.  Favorevole.

    PRESIDENTE  Il parere del Governo?

    CINTOLA  assessore per il bilancio e le finanze.  Favorevole.

    PRESIDENTE   Chi è favorevole resti seduto; chi è contrario  si
  alzi.

                           (E'  approvato)

   Si  passa  all'emendamento Bil 136 che viene  compensato  con  i
  fondi di riserva, capitolo 215701.
   Lo pongo in votazione. Il parere della Commissione?

    SAVONA    vicepresidente  della  Commissione  e   relatore   di
  maggioranza.  Favorevole.

    PRESIDENTE  Il parere del Governo?

    CINTOLA  assessore per il bilancio e le finanze.  Favorevole.

    PRESIDENTE   Chi è favorevole resti seduto; chi è contrario  si
  alzi.

                           (E'  approvato)

   Pongo in votazione la Rubrica  Famiglia.
   Il parere della Commissione?

    SAVONA    vicepresidente  della  Commissione  e   relatore   di
  maggioranza.  Favorevole.

    PRESIDENTE  Il parere del Governo?

    CINTOLA  assessore per il bilancio e le finanze.  Favorevole.

    PRESIDENTE   Chi è favorevole resti seduto; chi è contrario  si
  alzi.

                           (E'  approvata)

   Onorevoli    colleghi,   riprende   l'esame   della    Rubrica
   Cooperazione,  commercio,   artigianato  e  pesca    e   degli
  emendamenti  accantonati: Bil 137, Bil 138 e Bil 139,  tutti  a
  firma del Governo.
   Si passa all'emendamento BIL 137.
   Lo pongo in votazione. Il parere della Commissione?

    SAVONA  presidente della Commissione e relatore. Favorevole.

    .PRESIDENTE  Il parere del Governo?

    CINTOLA  assessore per il bilancio e le finanze. Favorevole.

     PRESIDENTE   Lo  pongo in votazione. Chi  è  favorevole  resti
  seduto; chi è contrario si alzi.

                           (E' approvato)

    PRESIDENTE  Si passa all'emendamento Bil 138.

    ODDO  Chiedo di parlare.

    PRESIDENTE  Ne ha facoltà.

    ODDO   Signor  presidente, onorevoli  colleghi,  si  tratta  di
  contributi in favore di consorzi di enti pubblici.
   Chiedo  al  Governo di specificare di cosa stiamo parlando,  per
  quanto  concerne il riequilibrio del patrimonio ittico,  visto  e
  considerato  che,  in  questo momento,  in  Sicilia,  parlare  di
  patrimonio   ittico  significa  accendere  una  miccia   su   una
  polveriera.
   Vorremmo  capire  cosa stiamo trattando per quanto  concerne  il
  capitolo  cooperazione 8326.1. Non vedo l'Assessore Lo Monte,  in
  Aula  ma, se qualcuno dei presenti è in grado di chiarire di cosa
  stiamo parlando, può farlo.
   Stiamo  destinando una somma ed é chiaro che dobbiamo  capire  a
  quale  finalità. L'attuale formulazione non ci consente, infatti,
  di comprendere quale sia la finalità.
   Quando  si  parla  di contributi in favore di consorzi  di  enti
  pubblici  locali,  per  il finanziamento  di  iniziative  per  il
  riequilibrio   del   patrimonio   ittico,   mediante   opere   di
  ripopolamento,  nonché per il loro funzionamento, obiettivamente,
  non  mi pare che, per quanto concerne l'esperienza che ognuno  di
  noi ha, anche rispetto alla materia, ci sia molto da comprendere.

     CINTOLA   assessore per il bilancio e le  finanze.  Chiedo  di
  parlare.

     PRESIDENTE  Ne ha facoltà.

     CINTOLA   assessore  per  il bilancio  e  le  finanze.  Signor
  Presidente, onorevoli colleghi, per quanto riguarda l'emendamento
  139, non ho dubbi, visto che é compensato e si illustra da sé.
   Per  quanto  concerne, invece, l'emendamento  Bil  138,  pensavo
  fosse  presente  in  Aula l'assessore Lo Monte,  intestatario  di
  questo emendamento.

     PRESIDENTE   Vorrei  suggerire di  spostarlo  sul  disegno  di
  legge finanziaria.

    CINTOLA   assessore per il bilancio e le finanze.  Dichiaro  di
  ritirarlo.

    PRESIDENTE  L'Assemblea ne prende atto.
     Si  passa  all'emendamento Bil 139, del Governo. Lo  pongo  in
  votazione. Il parere della Commissione?

    SAVONA    vicepresidente  della  Commissione  e   relatore   di
  maggioranza. Favorevole.

    PRESIDENTE   Chi é favorevole resti seduto; chi é contrario  si
  alzi.

                           (E' approvato)

   Pongo   in   votazione  la  Rubrica   Cooperazione,   commercio,
  artigianato  e  pesca .  Chi é favorevole  resti  seduto;  chi  é
  contrario si alzi.

                           (E' approvata)

   Si  passa alla Rubrica  Bilancio e finanze ,  UPB pagg. 311-318:
  Gabinetto   e   uffici   di  diretta  collaborazione   dell'opera
  dell'Assessore;   Dipartimento  regionale  bilancio   e   tesoro;
  Dipartimento regionale finanze e credito;  Uffici speciali.
   Si  passa  all'emendamento  Bil 73, del  Governo.  Lo  pongo  in
  votazione. Il parere della Commissione?

    SAVONA    vicepresidente  della  Commissione  e   relatore   di
  maggioranza. Favorevole.

    PRESIDENTE   Chi é favorevole resti seduto; chi é contrario  si
  alzi.

                           (E' approvato)

   Si  passa all'emendamento Bil 76, del Governo.

    ORTISI  chiedo di parlare.

    PRESIDENTE  Ne ha facoltà.

    ORTISI    Signor   Presidente,   onorevoli   colleghi,   voglio
  brevemente   porre  l'attenzione  prendendo  spunto   da   questo
  emendamento, ma il discorso vale in generale, per far  notare  la
  discrasia che esiste in questo bilancio fra quello che si prevede
  andrà ad attività che si svolgono lungo l'anno e quello che viene
  affidato ad attività che si svolgono in un giorno.
   Onorevole  Assessore,  col  quale ho  spesso  interlocuzione  in
  ordine  alla  sua  rigidità  che  fra  l'altro  apprezzo,  é  mai
  possibile  che viviamo le pene di Giobbe, a volte,  per  ottenere
  finanziamenti per attività annuali e strutturali di associazioni,
  enti, parrocchie, cooperative che svolgono attività meritorie per
  anni  interi, a cui dedichiamo qualche migliaio di  euro,  e  poi
  spendiamo, come in questo caso, 300 mila euro per un evento di un
  giorno?
   Questo   é  uno  degli  elementi  più  schizofrenici  di  questo
  bilancio  e  di  questa finanziaria ed é uno degli argomenti  che
  vorrei  usare  per  il  commento  e  il  voto  che  preannunziamo
  sfavorevole del nostro Gruppo parlamentare al bilancio medesimo.
     Se  si  capisse che fra un evento estemporaneo  e  un'attività
  pervasiva  sul  territorio ne corre,  mentre al  contrario  diamo
  soldi  in  senso  contrario, probabilmente rifletteremo  tutti  e
  meglio.
      Naturalmente,   mi   riservo  di   intervenire,   altrettanto
  brevemente, in sede di dichiarazioni di voto del disegno di legge
  di bilancio.

    PRESIDENTE  Pongo in votazione l'emendamento Bil 76.

    SPAMPINATO  Chiedo che la votazione  avvenga  per
  scrutinio segreto.

        (Gli  norevoli Cracolici, De Benedictis, Ferro, Laccoto,
      Liotta, Oddo, Panarello e Zago si associano alla richiesta)

      Votazione per scrutinio segreto dell'emendamento Bil 76.

    PRESIDENTE   Essendo  la  richiesta  appoggiata  a  termini  di
  Regolamento,   indìco   la  votazione   per   scrutinio   segreto
  dell'emendamento Bil 76.
   Chiarisco  il  significato  del  voto:  chi  vota  sì  preme  il
  pulsante  verde;  chi  vota no preme il pulsante  rosso;  chi  si
  astiene preme il pulsante bianco.
   Dichiaro aperta la votazione.

                     (Si procede alla votazione)

   Dichiaro chiusa la votazione.

                      Risultato della votazione

    PRESIDENTE   Proclamo  l'esito della  votazione  per  scrutinio
  nominale:

   Presenti e votanti  47
   Maggioranza         24
   Favorevoli           7
   Contrari            39
   Astenuto             1

                          (Non è approvato)

   Si passa all'emendamento Bil 78, del Governo.

    ODDO  Chiedo di parlare.

    PRESIDENTE  Ne ha facoltà.

    ODDO    Signor  Presidente,  onorevoli  colleghi,  mi   rivolgo
  soprattutto agli assessori Scoma e Lo Monte per capire,  rispetto
  all'argomento  delicatissimo che stiamo ponendo in discussione  e
  subito   dopo   in  votazione,  se  rispetto  a   quanto   stiamo
  accantonando  con  l'emendamento BIL 78 intendano  o  meno  -  se
  l'hanno  già  fatto  nelle pieghe del bilancio  non  me  ne  sono
  accorto  -  se  vogliono seriamente approvare  la  questione  che
  riguarda i contributi apprendisti per gli artigiani.
   Pubblicamente  l'assessore  Scoma ha  detto  poche  ore  fa  che
  avrebbe presentato uno specifico emendamento per la questione che
  riguarda il pregresso 1994-2000, che sostanzialmente sa bene  che
  prima   erano   stati   assegnati  come   fondi   all'Assessorato
  cooperazione per un ammontare di 60 milioni di euro.
   In  cinque  anni  questo  Governo  non  è  riuscito  a  definire
  l'istruttoria che gli era stata affidata

                          (Brusio in Aula)

   Riepilogo  brevemente.  Poche  ore  fa  l'Assessore   Scoma   ha
  annunziato  che avrebbe presentato uno specifico emendamento  nel
  corso  della  discussione sulla finanziaria  e  il  bilancio  per
  quanto  concerne la questione legata al pagamento dei  contributi
  agli apprendisti.
   Conoscete la legge e le varie vicissitudini che  questa  vicenda
  ha  registrato. 1994-2000 è il pregresso da un lato, poi dirò per
  il  resto  in pochissimi minuti, a suo tempo l'Assessorato  della
  Cooperazione  aveva avuto assegnati 60 milioni di euro. In cinque
  anni  questo Governo non è riuscito a definire l'istruttoria  con
  il decreto di impegno che era stato fatto.

   LO MONTE,         assessore per la cooperazione  , il commercio,
  l'artigianato e la pesca. Il Governo non fa istruttorie.

   ODDO Con  il   decreto  di impegno che il  Governo  aveva  fatto
  assegnando tutto alle Camere di commercio, industria, artigianato
  e  agricoltura, non è riuscito comunque, a definire  la questione
  dell'istruttoria. Va bene così, onorevole Lo Monte? La  ringrazio
  per   avermi   consigliato  di  essere  più  chiaro   e   lineare
  nell'espressione.
   Registrando il fatto che comunque in cinque anni questo  Governo
  non  è  riuscito a definire la questione che aveva assegnato  con
  decreto di impegno alle Camere di commercio siciliane, devo anche
  ricordare che nelle variazioni di bilancio del 2004 sempre questo
  Governo prendeva quei circa 16 milioni di euro e li stornava  per
  altri fini.
   Riprendo  la  questione. Proprio poche ore fa  pubblicamente  il
  Governo  diceva:   intanto comunichiamo ai 9200  apprendisti  che
  riguardano   6000  aziende  la  nostra  intenzione  e   assumiamo
  l'impegno di affrontare la questione.
   Io  per  la  verità  non l'ho vista finora. Sto  riprendendo  la
  questione,  quando parliamo di questo fondo che  è  assolutamente
  essenziale, per quanto concerne appunto il discorso del PIL della
  Regione  siciliana  rispetto  al  PIL  nazionale,  quindi  stiamo
  parlando  di settori produttivi, per cui mi pare che  proprio  in
  questo  momento dobbiamo affrontare la questione per  capire:  ha
  annunciato la questione il Governo  e la vuole affrontare?
   Seconda  questione. Mancano le circolari per quanto concerne  la
  questione dei contributi apprendisti, onorevole Scoma, nonostante
  lei  abbia inteso il mio intervento in quella occasione  come  un
  intervento  troppo da oppositore incallito, io non sono  solo  un
  oppositore  incallito,    sono anche fortemente  indignato  dalla
  questione, perché lei sa bene che per il  2004 e 2005 addirittura
  mancano  le circolari per quanto concerne la questione legata  ai
  contributi  apprendisti.  Quindi, non ci  sono  materialmente  le
  circolari,  ma nel 2004  i 16 milioni li avete tolti. Dunque  c'è
  un  problema serio che dobbiamo a mio avviso affrontare con animo
  costruttivo  da  parte nostra come opposizione e ritengo  facendo
  anche voi fino in fondo il vostro dovere.
   Quindi,  c'è  lo storno dei fondi e non ci sono le circolari;  è
  un bel problema
   Terza questione. Pongo all'Assessore Lo Monte una questione  che
  conosce (diventerò sicuramente antipatico e anche noioso,  ma  io
  lo  rifaccio  per  l'ennesima volta). Voglio  capire  se  c'è  la
  possibilità  e   se  avete in mente di affrontare  seriamente  il
  problema  del  pagamento dei contributi in  conto  capitale  agli
  artigiani 1998, 2001, 2002.
   Lei  ha annunciato, Assessore Lo Monte, più di una volta che era
  pronto   con   un'idea  precisa  rispetto  anche   alle   risorse
  finanziarie per dare risposta alle 12.000 istanze.
   Le  ricordo, Assessore Lo Monte,  che questo Governo rispetto  a
  tale  questione  ha assunto in Aula impegni, ha  assunto  in  III
  Commissione  impegni. La III Commissione spesso  ha   tentato  di
  convocare   lei e l'assessore Scoma, ma non ci  siamo riusciti  a
  causa   dei   vostri  impegni.  Non  siamo  riusciti  ad   audire
  l'Assessore  Scoma;  con lei, Assessore Lo Monte,  una  volta  ci
  siamo  riusciti e lei si è impegnato a risolvere il problema.  Le
  ricordo, però, che sono passati 4-5 mesi e noi abbiamo fatto  3-4
  manifesti  da  quel  giorno, per fare un  manifesto  ci  vogliono
  settimane,   poi   bisogna  affiggerlo  ma  regolarmente   questa
  questione   non  l'ha  voluta  affrontare  o  non   l'ha   potuta
  affrontare, questo non lo so lo vorrei capire.
   Ripeto  e concludo,  rispetto alle discussioni che facciamo  dal
  punto  di  vista  economico, dato che  parliamo di PIL, dato  che
  parliamo  di  quel  prodotto  interno  lordo  che  comunque  sono
  convinto  che  tutti siamo d'accordo che deriva anche  dal  mondo
  produttivo e, soprattutto, da un segmento importante che è quello
  degli  artigiani siciliani. Vedete, molti nel 2001  hanno  votato
  per  voi;  li   avete  completamente dimenticati   Non  solo,  ma
  tentate  nei periodi particolari di annunciare qualcosa  che  poi
  regolarmente non si verifica in tutti i sensi.
   Quindi,  vorremmo  capire se volete o  meno,  rispetto  anche  a
  questo  modo di agire, al modo come si stanno appostando  risorse
  anche   per   quanto  concerne  l'emendamento   in   discussione,
  affrontare o meno la questione e se volete ancora una volta  dare
  risposte  concrete  oppure vi appigliate a  quelle  che  sono  le
  difficoltà  perché le narrate come se fosse una cosa  a  cui  non
  potete fare niente.
   Un  Governo  deve  affrontare le questioni  che  derivano  anche
  dalle  difficoltà  Non è possibile dire che siccome le  strutture
  le  Camere  di commercio nono le hanno fatto allora,  per  quanto
  concerne  i contributi apprendisti, c'è un problema assolutamente
  insormontabile   Un  Governo  si  può  fermare  dinanzi  ad   una
  questione di questo tipo? Un  Governo autorevole, un Governo  che
  si  fa rispettare, un Governo che guarda alle aziende, che guarda
  a  9.200  persone, a 6000 aziende si può fermare  dinanzi  a  una
  difficoltà di questo tipo?
     Se sarà possibile dare risposta a tutto ciò, noi parteciperemo
  con  animo  ancora più costruttivo per quanto concerne  anche  il
  modo  in  cui  affronteremo  in queste  ore  la  discussione  sul
  bilancio e sulla finanziaria.

     LO  MONTE ,  assessore  per  la  cooperazione,  il  commercio,
  l'artigianato e la pesca. Chiedo di parlare.

    PRESIDENTE  Ne ha facoltà.

     LO  MONTE ,  assessore  per  la  cooperazione,  il  commercio,
  l'artigianato e la pesca. Signor Presidente, onorevoli  colleghi,
  l'onorevole  Oddo, come in altre occasioni, ha  voluto  porre  il
  problema degli artigiani sotto un duplice aspetto:  e per  quanto
  riguarda  l'apprendistato e per quanto riguarda i  contributi  in
  conto capitale 1999-giugno 2001.
   Per  quanto riguarda l'apprendistato,  voglio dire all'onorevole
  Oddo  ed ai colleghi che hanno la pazienza di ascoltare  che fino
  al  maggio  del 2005 come Governo della Regione avevamo appostato
  qualcosa  come  60  milioni di euro che ci  siamo  riportati  per
  diversi anni aspettando che le Camere di commercio istruissero le
  pratiche  e,  quindi,  ci mettessero nelle  condizioni  di  poter
  liquidare.
     Abbiamo  dato, con un emendamento dell'ultima finanziaria,  se
  non ricordo male, un termine preciso alle Camere di commercio per
  provvedere   e  non  abbiamo  ottenuto  granché  come  risultato.
  Qualcuno  dice  che  queste pratiche la maggior  parte  non  sono
  istruibili, quindi non è una mancanza di volontà della Camera  di
  commercio. Pare che la maggioranza di queste pratiche  non  siano
  nella  legge, qualcuno ha detto questo. Comunque io  voglio  dire
  all'onorevole Assessore per il bilancio che fino al maggio 2005 i
  60   milioni  erano  appostati  proprio  per  onorare  il  debito
  dell'apprendistato. Non so cosa sia successo dal maggio  2005  ad
  ora,  ma presumo che questi fondi siano ancora disponibili perché
  l'apprendistato e quindi queste istanze, quelle legittime, quelle
  che  le Camere di commercio vorranno spero al più presto esitare,
  verranno liquidate.
   Per  quanto  riguarda invece il contributo  in  conto  capitale,
  voglio  dire all'onorevole Oddo che se avrà pazienza di aspettare
  l'approvazione  delle tabelle troverà appostati   10  milioni  di
  euro  per avviare la cartolarizzazione che l'anno scorso  già  in
  finanziaria   avevamo  previsto.  Quindi,   se   approveremo   la
  finanziaria  con questi 10 milioni euro appostati nelle  tabelle,
  io  ritengo  che  nell'arco di trenta, quarantacinque  giorni  al
  massimo   si   potrà  procedere  alla  cartolarizzazione.   Sono,
  pertanto,  fiducioso  che  ai nostri artigiani  prima  di  Pasqua
  verranno liquidati questi contributi.
   Se  andremo  avanti,  se approveremo questa  finanziaria  con  i
  fondi  appostati nelle tabelle proprio per onorare questo  debito
  ritengo  che  finalmente potremo porre la parola  fine  a  questa
  spiacevole,  questione,   perché sappiamo  bene  che  il  settore
  dell'artigianato  è un settore vitale per la nostra  Regione.  Io
  sono  dispiaciuto che nella mia breve esperienza, che ormai volge
  alla  fine, non si è potuto fare granché,  ma quanto meno  questi
  due  impegni  che abbiamo preso, quello di onorare i  debiti  con
  l'apprendistato  ed  i debiti dei contributi in  conto  capitale,
  ritengo che li porteremo in porto.

   SAVONA    vice  presidente  della  Commissione  e  relatore   di
  maggioranza. Chiedo di parlare.

   PRESIDENTE  Ne ha facoltà.

   SAVONA    vicepresidente  della  Commissione   e   relatore   di
  maggioranza.  Signor Presidente, ritengo che  possiamo  esaminare
  l'emendamento BIL 138 che era stato accantonato perché era  stato
  chiesto un chiarimento al Governo il quale in quel frangente  non
  era presente in Aula.

   SPAMPINATO  L'emendamento Bil 138 era stato ritirato

   PRESIDENTE  Onorevole Savona, l'emendamento era stato ritirato.
  Si  passa  all'emendamento  Bil 78,  del  Governo.  Lo  pongo  in
  votazione. Il parere della Commissione?

   SAVONA    vicepresidente  della  Commissione   e   relatore   di
  maggioranza. Favorevole.

   PRESIDENTE    Chi è favorevole resti seduto; chi è contrario  si
  alzi.

                           (E' approvato)

  Si  passa  all'emendamento  Bil 43,  del  Governo.  Lo  pongo  in
  votazione. Il parere della Commissione?

   SAVONA    vicepresidente  della  Commissione   e   relatore   di
  maggioranza. Favorevole.

   PRESIDENTE    Chi è favorevole resti seduto; chi è contrario  si
  alzi.

                           (E' approvato)

    Si  passa  all'emendamento Bil 44, del  Governo.  Lo  pongo  in
  votazione. Il parere della Commissione?

   SAVONA    vicepresidente  della  Commissione   e   relatore   di
  maggioranza. Favorevole.

   PRESIDENTE    Chi è favorevole resti seduto; chi è contrario  si
  alzi.

                           (E' approvato)

    Si  passa  all'emendamento Bil 115, del Governo.  Lo  pongo  in
  votazione. Il parere della Commissione?

   SAVONA    vicepresidente  della  Commissione   e   relatore   di
  maggioranza. Favorevole.

   PRESIDENTE    Chi è favorevole resti seduto; chi è contrario  si
  alzi.

                           (E' approvato)

  Si passa all'emendamento Bil 113, del Governo.

   ODDO   Signor  Presidente, vogliamo  capire  qual  è  la  minore
  entrata.

   CINTOLA   assessore  per il bilancio e  le  finanze.  Chiedo  di
  parlare.

   PRESIDENTE  Ne ha facoltà.

   CINTOLA   assessore  per  il  bilancio  e  le  finanze.   Signor
  Presidente,  onorevoli  colleghi, si  tratta  di  un  emendamento
  tecnico che prevede le anticipazioni che diamo per il POR.

   CRACOLICI  Chiedo di parlare.

   PRESIDENTE  Ne ha facoltà.

   CRACOLICI  Signor Presidente, onorevoli colleghi, non credo  che
  si  tratti di quanto dice l'assessore Cintola, perché qui non  si
  sta  discutendo di minori appostazioni da parte della Regione  ma
  di  minori entrate iscritte nel bilancio della Regione, derivanti
  dal  fatto che una quota dell'Unione europea viene ridotta di  77
  mila euro, una quota dello Stato viene ridotta di 468 mila euro e
  una  quota  della Banca europea degli investimenti per 2  milioni
  387 mila euro.
  Mi  domando,  allora, perché ci sono questi minori  entrate.  C'è
  forse  qualche penalità che la Regione siciliana sta subendo  nel
  POR Sicilia?
  Non  dobbiamo usare linguaggi astrusi tendenti a non  far  capire
  nulla,  perché  qui  non  siamo in  presenza  di  un  emendamento
  tecnico,   siamo  in  presenza  di  un  emendamento   tipicamente
  finanziario che prevede minori trasferimenti alla Sicilia.

     CINTOLA  assessore per il bilancio e le finanze. Non  ci  sono
  diminuzioni e non ci sono aumenti, onorevole Cracolici. Nel  2005
  abbiamo  anticipato per i cofinanziamenti più soldi  rispetto  al
  2006; pertanto, adesso dobbiamo per forza decurtare per avere  la
  stessa cifra: è un fatto meramente tecnico.

    PRESIDENTE  Pongo in votazione l'emendamento BIL113. Il  parere
  della Commissione?

    SAVONA    vicepresidente  della  Commissione  e   relatore   di
  maggioranza. Favorevole.

    PRESIDENTE  Il parere del Governo

    CINTOLA  assessore per il bilancio e le finanze. Favorevole.

    PRESIDENTE   Chi è favorevole resti seduto; chi è contrario  si
  alzi.

                           (E' approvato)

   Si passa all'emendamento BIL112. Il parere della Commissione?

    SAVONA    vicepresidente  della  Commissione  e   relatore   di
  maggioranza. Favorevole.

    PRESIDENTE  Il parere del Governo

    CINTOLA  assessore per il bilancio e le finanze. Favorevole.

    PRESIDENTE   Chi è favorevole resti seduto; chi è contrario  si
  alzi.

                           (E' approvato)

   Si passa all'emendamento BIL117. Il parere della Commissione?

    SAVONA    vicepresidente  della  Commissione  e   relatore   di
  maggioranza. Favorevole.

    PRESIDENTE  Il parere del Governo

    CINTOLA  assessore per il bilancio e le finanze. Favorevole.

    PRESIDENTE   Chi è favorevole resti seduto; chi è contrario  si
  alzi.

                           (E' approvato)

   Si passa all'emendamento BIL118. Il parere della Commissione?

    SAVONA    vicepresidente  della  Commissione  e   relatore   di
  maggioranza. Favorevole.

    PRESIDENTE  Il parere del Governo

    CINTOLA  assessore per il bilancio e le finanze. Favorevole.

    PRESIDENTE   Chi è favorevole resti seduto; chi è contrario  si
  alzi.

                           (E' approvato)

   Si passa all'emendamento BIL119. Il parere della Commissione?

    SAVONA    vicepresidente  della  Commissione  e   relatore   di
  maggioranza. Favorevole.

    PRESIDENTE  Il parere del Governo

    CINTOLA  assessore per il bilancio e le finanze. Favorevole.

    PRESIDENTE   Chi è favorevole resti seduto; chi è contrario  si
  alzi.

                           (E' approvato)

   Si passa all'emendamento BIL120. Il parere della Commissione?

    SAVONA    vicepresidente  della  Commissione  e   relatore   di
  maggioranza. Favorevole.

    PRESIDENTE  Il parere del Governo

    CINTOLA  assessore per il bilancio e le finanze. Favorevole.

    PRESIDENTE   Chi è favorevole resti seduto; chi è contrario  si
  alzi.

                           (E' approvato)

   Si passa all'emendamento BIL121. Il parere della Commissione?

    SAVONA    vicepresidente  della  Commissione  e   relatore   di
  maggioranza. Favorevole.

    PRESIDENTE  Il parere del Governo

    CINTOLA  assessore per il bilancio e le finanze. Favorevole.

    PRESIDENTE   Chi è favorevole resti seduto; chi è contrario  si
  alzi.

                           (E' approvato)

   Si passa all'emendamento BIL122. Il parere della Commissione?

    SAVONA    vicepresidente  della  Commissione  e   relatore   di
  maggioranza. Favorevole.

    PRESIDENTE  Il parere del Governo

    CINTOLA  assessore per il bilancio e le finanze. Favorevole.

    PRESIDENTE   Chi è favorevole resti seduto; chi è contrario  si
  alzi.

                           (E' approvato)

   Si passa all'emendamento BIL127. Il parere della Commissione?

    SAVONA    vicepresidente  della  Commissione  e   relatore   di
  maggioranza. Favorevole.

    PRESIDENTE  Il parere del Governo

    CINTOLA  assessore per il bilancio e le finanze. Favorevole.

    PRESIDENTE   Chi è favorevole resti seduto; chi è contrario  si
  alzi.

                           (E' approvato)

   Si passa all'emendamento BIL 73. Lo pongo in votazione.
   Il parere del Governo?

    CINTOLA  assessore per il bilancio e le finanze. Favorevole.

    PRESIDENTE  Il parere della Commissione?

    SAVONA    vicepresidente  della  Commissione  e   relatore   di
  maggioranza. Favorevole.

    PRESIDENTE   Chi è favorevole resti seduto, chi è contrario  si
  alzi.

                           (E' approvato)

   Si passa all'emendamento BIL 76. Lo pongo in votazione.

    LACCOTO  Quest'emendamento è stato bocciato.

    CINTOLA   assessore  per il bilancio e le  finanze.  Lo  faremo
  ugualmente.

    LACCOTO  Chiedo di parlare.

    PRESIDENTE  Ne ha facoltà.

    LACCOTO  Signor Presidente, l'Assessore ha detto che  tanto  lo
  farà  ugualmente.  Ma  vorrei ricordare che la  volontà  espressa
  dall'Assemblea  con 39 voti contrari è quasi unanime,  ed  è  una
  indicazione  politica ben precisa. Ritengo che  le  dichiarazioni
  dell'Assessore   siano   molto  gravi  e  vadano   opportunamente
  censurate.

    PRESIDENTE   Onorevole  Laccoto, è stato  un  piccolo  disguido
  burocratico.  Nella confusione di questi momenti ho  sbagliato  a
  metterlo  ai  voti. Infatti, risulta bocciato con  voto  segreto,
  peraltro.
   Si passa all'emendamento BIL142.
   Comunico  che  all'emendamento BIL142 sono  stati  presentati  i
  subemendamenti   BIL142.1  e  BIL142.2  a  firma  rispettivamente
  dell'onorevole  Giannopolo ed altri e dell'onorevole  Laccoto  ed
  altri.

    LACCOTO  Chiedo di parlare.

    PRESIDENTE  Ne ha facoltà.

    LACCOTO   Signor  Presidente, onorevoli  colleghi,  insieme  ad
  altri  colleghi ho presentato un subemendamento teso ad aumentare
  di  20 milioni di euro la spesa che il Governo si è già impegnato
  a stanziare nella tabella 142 per il fondo unico sui precari.
   Sull'argomento sono già intervenuti diversi colleghi, sia  della
  maggioranza  che dell'opposizione. Pensare di poter mettere  fine
  al  precariato  negli enti locali - parliamo di più  di  17  mila
  lavoratori  -  in una sola volta è impossibile, ma credo  sia  un
  fatto  di giustizia, di perequazione che almeno i precari  per  i
  quali  il  Governo  si  è impegnato, con i 20  milioni  di  euro,
  possano  avere le 36 ore settimanali, così come le hanno avute  i
  precari regionali.
   Noi  dobbiamo  anche  ricordarci che il  precariato  esiste  dal
  1979, e quelli che allora erano giovanissimi, oggi sono coniugati
  e  con figli, e certamente con 20 ore settimanali e con poco  più
  di 400 euro mensili non riescono a portare avanti la famiglia.
   L'altra   sera   quest'Aula,  in  pochi  minuti,  ha   approvato
  emendamenti  per  55  milioni  di euro,  distribuendo  somme  per
  sistemare precari di ogni genere; qui si cerca di dare sostegno a
  famiglie  che  hanno il solo torto di essere precari  negli  enti
  locali e quindi di non potere fare le pressioni che vengono fatte
  o che sono state fatte nel tempo dai precari regionali.
   Come  si  è  attinto dal fondo di riserva per altre  situazioni,
  credo sia giusto impinguare i venti milioni di euro stanziati già
  dal Governo con altri venti milioni.

    RAITI  Chiedo di parlare per dichiarazione di voto.

    PRESIDENTE  Ne ha facoltà.

    RAITI   Signor  Presidente, onorevoli colleghi, intervengo  per
  comunicare  la  mia intenzione di sottoscrivere il subemendamento
  BIL142.1  poiché  ritengo  che  le  argomentazioni  espresse   in
  quest'Aula da vari colleghi in maniera assolutamente trasversale,
  siano condivisibili.
   Non  si  può  trattare la stessa materia  con  due  pesi  e  due
  misure.  E'  necessaria un pò di coerenza e, considerato  che  un
  percorso  è già stato intrapreso per alcuni dipendenti regionali,
  lo  stesso trattamento o comunque lo stesso tipo di percorso deve
  essere   adottato  per  garantire  una  pari  dignità  ad   altri
  lavoratori che si trovano nelle stesse condizioni.
   Ricordo  che  ci  sono  moltissimi dipendenti,  quasi  un'intera
  generazione di persone che sono state tagliate fuori.
   Per  le  ragioni  qui  espresse, mi sento  di  sottoscrivere  il
  subemendamento e annuncio il mio voto favorevole.

    PRESIDENTE  Pongo in votazione l'emendamento BIL 142.

    CRACOLICI  Signor Presidente, deve porre in votazione prima  il
  subemendamento BIL142.1, che è aggiuntivo a quello  del  Governo,
  ed è già compensato.

    CINTOLA   assessore  per il bilancio e le  finanze.  Ne  chiedo
  l'accantonamento.

    PRESIDENTE  Il subemendamento BIL 142.1 è accantonato.

    CUFFARO  presidente della Regione. Chiedo di parlare.

    PRESIDENTE  Ne ha facoltà.

    CUFFARO    presidente   della   Regione.   Signor   Presidente,
  onorevoli colleghi, il Governo in questi mesi ha aperto un tavolo
  tecnico  con l'ANCI, e si è parlato di portare avanti un progetto
  affinché   anche  i  lavoratori  socialmente  utili  dei   comuni
  potessero cominciare un processo, certamente graduale  -  non  si
  può pensare di ricevere risposte esaustive in un solo bilancio  e
  in una sola finanziaria, perché non basterebbero le risorse - che
  porti alla loro stabilizzazione.
   E  l'accordo  prevedeva  l'impegno del Governo,  sin  da  questo
  bilancio  e questa finanziaria, a recuperare 20 milioni di  euro,
  perché si cominciassero ad attivare alcuni processi. E questo  il
  Governo ha fatto.
   Adesso,  non serve presentare emendamenti che scavalcano  quelli
  del  Governo,  perché altri 20 milioni di euro da  stanziare  per
  questo fondo non ci sono. Pertanto, chiedo che venga ritirato  il
  subemendamento BIL142.1.

    GIANNOPOLO  Chiedo di parlare.

    PRESIDENTE  Ne ha facoltà.

    GIANNOPOLO   Signor  Presidente, onorevoli colleghi,  ribadisco
  quanto  detto  in  altre  occasioni,  e  cioè  la  necessità   di
  reintegrare  l'ammontare del fondo unico per  il  precariato;  ho
  parlato  anche  di cifre, precisando che mancano  66  milioni  di
  euro, che sono soldi sottratti al percorso di stabilizzazione.
   Dobbiamo  anche sapere che dal fondo unico per il precariato  si
  paga  la convenzione con l'INPS per l'erogazione dell'assegno  ed
  anche  per  gli assegni familiari per gli oltre quindicimila  che
  ancora sono nel regime transitorio e che sono nella condizione di
  lavoratori ASU, socialmente utili.
   Poi  ci  sono su questo fondo unico per il precariato gravano  i
  contributi  per i novemila PUC (Progetti  di Utilità  Collettiva)
  che  sono stati finanziati in forza dell'articolo 12 della  legge
  85/1995 e su cui il contributo della Regione, in media, è pari al
  95 per cento dell'ammontare della spesa parametrata sulla base di
  una prestazione settimanale pari a 18 ore.
   Sono  state  fatte  circolari per altri  7.500  contrattisti  di
  durata quinquennale in forza dell'articolo 25 della legge  n.  21
  del  2003 e successive modifiche ed integrazioni. Di questi 7.500
  solo  cinquemila, grosso modo, sono stati utilizzati che, sommati
  ai 9.000, fanno 14.000.
   Poi  ci  sono  i 3.000 LSU che, da stato di LSU, sono  diventati
  contrattisti con la Regione.
   Il  Presidente della Regione si dovrebbe chiedere  come  mai,  a
  fronte  di  una disponibilità per 7.500 contratti, è  passato  un
  anno e se ne sono fatti appena 5.000. Perchè quando il Presidente
  della Regione dice che è stato avviato un confronto con l'ANCI  e
  con  i comuni, a me non risulta, che questo tavolo sia stato  mai
  attivo.  Fa  riferimento ad un impegno che, per essere credibile,
  deve  sostanziarsi  in  due cose: uno, in  un'adeguata  dotazione
  finanziaria  del fondo che consenta di riprendere il percorso  di
  stabilizzazione.   Questo   percorso   di   stabilizzazione   può
  riprendere  ad  una sola condizione che è quella di  cambiare  il
  livello  della  contribuzione che la Regione assicura  agli  enti
  locali,  sia  per l'assunzione con contratto di diritto  privato,
  sia  con  l'assunzione nella dotazione organica degli  enti.  Gli
  enti  locali  sono  arrivati già al limite del loro  percorso  di
  stabilizzazione  a quelle condizioni date. Per cui  noi  dobbiamo
  sapere che, in teoria, ma anche nella pratica, la stabilizzazione
  è già finita, a queste condizioni.
   Noi  dobbiamo  sapere  che  se non cambiano  le  condizioni  del
  percorso  noi  constateremo  che nel corso  del  2006  rimarranno
  15.000 circa lavoratori LSU nella condizione di lavoratori LSU.
   Mentre   avremo   spinto  al  massimo  la  stabilizzazione   dei
  regionali,  avremo  lasciato  nel limbo  la  stabilizzazione  dei
  contrattisti  presso  gli enti locali  o  presso  altri  enti,  e
  rimarranno quei 15.000 LSU.
   Il  Presidente  della Regione e l'Assessore che,  rispetto  alla
  richiesta  originaria che superava i 7.500, la domanda  effettiva
  degli  enti locali si è ridotta di un terzo perchè a conti  fatti
  gli  enti locali non possono andare oltre e allora perchè servono
  più soldi caro Presidente della Regione?
   Uno,   per   rendere  credibile  la  ripresa  del  percorso   di
  stabilizzazione da parte soprattutto degli enti locali; due, alla
  condizione  e qui alcuni deputati hanno presentato un ordine  del
  giorno  che  impegna  il  governo e  in  qualche  modo  tutto  il
  Parlamento  a dare una corsia preferenziale ai disegni  di  legge
  presenti  nel Parlamento per il riordino complessivo del percorso
  di    stabilizzazione   per   cambiare   le   condizioni    della
  stabilizzazione che, altrimenti, se non cambiano,  ci  hanno  già
  portato ad un punto fermo.
   Questa è la questione, caro Presidente.
   Il  Presidente della Regione e finisco, mi consenta  Presidente,
  perchè in questi giorni, in questi mesi, sul precariato si dicono
  le  bugie e le falsità più enormi e colossali, è stato detto  che
  il Governo si era impegnato. Quando l'Assessore fece la circolare
  perchè  dal primo gennaio scattava la opzione se a trentasei  ore
  nel  contratto di diritto privato oppure nella società mista,  vi
  ricorderete  che  c'è  stata  la  protesta  delle  organizzazioni
  sindacali e degli stessi lavoratori.
   Il  Governo  promise  che  dopo la stabilizzazione  dei  precari
  regionali  avrebbe  presentato un disegno di legge  organico  per
  continuare e completare la stabilizzazione dei precari degli enti
  locali.  Sono passati due mesi da quell'annuncio e non è successo
  niente  di tutto questo. Si propone, adesso, di togliere i  soldi
  per  completare  l'integrazione oraria per i  lavoratori  precari
  regionali: questo non è accettabile.
     Se  si  vuole rendere credibile quanto detto questa  sera  dal
  Presidente  della  Regione  non possiamo  che  ripartire  da  una
  condizione  minima  di  320 milioni di euro che  è  il  risultato
  della   somma  di  280 milioni di euro e di 40 milioni  di  euro.
  Sotto  questa  cifra non si va da nessuna parte. Ecco  perché  il
  subemendamento è, per noi, appropriato.

    PRESIDENTE   Onorevoli colleghi, ricordo che  sono  iscritti  a
  parlare  l'onorevole  Turano,  l'onorevole  Laccoto,  l'onorevole
  Formica, l'onorevole Leanza.

    TURANO  Chiedo di parlare.

    PRESIDENTE  Ne ha facoltà.

    TURANO   Signor  Presidente, onorevoli colleghi,  questo  è  un
  argomento particolarmente delicato e vorrei che il Governo, a cui
  non  ho  nessun  appunto  da fare, anzi  voglio  ringraziare  per
  l'opera  meritoria  che ha svolto, mi facesse  capire  bene  come
  intende  proseguire,  poiché  l'onorevole Giannopolo  ha  ragione
  quando  evidenzia il problema, gravoso, del precariato in Sicilia
  e delle prospettive di fuoriuscita dal precariato.
     Però,  mi  chiedo, come si deve Governare questa  Regione?  Il
  buon  padre di famiglia usa spendere i soldi per risolvere  tutte
  le   necessità  che  si  pongono  in  famiglia.  E'  chiaro   che
  l'onorevole   Oddo  conosce   bene  qual  è  il  problema   degli
  artigiani,  come  i  colleghi sanno bene qual  è  il  problema  o
  l'emergenza   della  viticoltura  o  dei    pescatori:   esistono
  categorie  sociali  produttive  per  la  Sicilia  che   sono   in
  fibrillazione perché non riescono a sbarcare il lunario.
   Badate  bene, non sono contro l'aumento del capitolo  di  spesa,
  però  perché  non  trovare altri venti milioni di  euro  per  gli
  artigiani?  O  altri venti  milioni di euro per gli  agricoltori?
  Finiamola di giocare, onorevole Oddo  Questa è demagogia pura.
   Credo  si  debba fare una gestione oculata delle risorse,  e  il
  Governo  la sta realizzando mantenendo gli impegni che ha assunto
  con gli artigiani,  così come con le altre categorie.
   Quindi,  presentare un emendamento che mette  in  difficoltà  il
  Governo gridando che ha un interesse solamente elettorale  è  una
  cosa  che  non  si  può accettare. Allora chiedo  al  Governo  di
  considerare  l'emergenza del precariato  tanto  quanto  le  altre
  emergenze e di non destinargli più di venti milioni di euro, dato
  che  esistono altre categorie che meritano altrettanta attenzione
  ma  che  potrebbero  anche non trovare la  sufficiente  copertura
  finanziaria.

    LACCOTO  Chiedo di parlare.

    PRESIDENTE  Ne ha facoltà.

    LACCOTO   Signor  Presidente,  onorevoli  colleghi,  non   sono
  abituato  a fare polemiche, però, non accetto  che vi  siano  dei
  dubbi   su come si governa questa Regione: quando in pochi minuti
  sono   stati  approvati  degli  emendamenti  per  cinquantacinque
  milioni  di  euro,  lì, sì, v'è un problema  elettorale,   e  non
  aggiungo altro.
     Al  contrario,   qui  si parla di  17.800 precari  degli  enti
  locali  che,  non riuscendo a far giungere le loro  richieste  in
  quest'Aula,  diventa inutile destinare ulteriori  20  milioni  di
  euro  necessari  per  la loro stabilizzazione.  Voglio  fare  una
  proposta: che non si voti l'articolato finale di quelle  proposte
  di legge approvate con otto presenze in quest'Aula, in pochissimi
  minuti, per un impegno di cinquantacinque milioni di  euro ma  si
  destinino i  venti milioni di euro  ai precari di tutta  l'Isola,
  e questo non è un fatto elettorale ma  è giustizia.
   Il  Presidente della Regione  era assente quando i  deputati  di
  tutti    i    Gruppi   hanno   manifestato   perplessità    sulla
  stabilizzazione, per cinque anni, dei precari della Regione,  con
  contratto  di  lavoro   a trentasei ore settimanali.  Adesso  con
  venti   milioni  di  euro  si  potrebbero  stabilizzare   tremila
  lavoratori  precari degli enti locali; lo si faccia  impiegandoli
  per   trentasei ore settimanali, dando loro  la possibilità,  per
  questi cinque anni,  di potere vivere dignitosamente.
   Non  è  propaganda  elettorale, ma un fatto di perequazione,  di
  giustizia  sociale  e  credo  che il  Presidente  della  Regione,
  sensibile  a  queste tematiche,  così come il  Tavolo  tecnico  -
  signor  Presidente  io  sono componente dell'Anci  -  faccia   un
  ulteriore  sforzo per destinare  venti milioni  di  euro  per  la
  risoluzione  di  questa  problematica,  anche  a  costo  di   non
  procedere   alla    la  stabilizzazione  di  giornalisti   e   di
  quant'altro,  occupandosi prioritariamente della  stabilizzazione
  dei lavoratori precari degli enti locali.

    LEANZA NICOLA. Chiedo di parlare.

    PRESIDENTE  Ne ha facoltà.

    LEANZA  Nicola.  Onorevole Presidente della Regione,  onorevoli
  colleghi,  la  vicenda  dei lavoratori socialmente  utili  è  una
  vicenda, ormai, ventennale. Bisogna dare atto al Presidente della
  Regione  di  aver dato una svolta alla questione  dei  lavoratori
  precari che operavano nell'Amministrazione regionale. Questa  non
  è  una  colpa.  ma un merito che va iscritto al Presidente  della
  Regione,  che,  al  di là di tutto, lo ha risolto.  E'  un  fatto
  positivo,  quindi, consiglio di non tornare su questo punto,  non
  inneschiamo guerre tra poveri.
   Non  è  vero - e mi rivolgo  all'onorevole Giannopolo, che segue
  con   passione  queste  cose  -  che  c'è  una  decurtazione   di
  ottantaquattro milioni di euro perché l'incremento è stato  fatto
  durante  la  variazione di bilancio proprio per potere  iniziare,
  il primo di  gennaio,  con la firma dei contratti.
   Di  fatto,   mancano all'appello solo  venti  milioni  di  euro,
  sono  rimasti  nella  U.P.B. duecentottanta milioni  rispetto  ai
  trecento  milioni dell'anno scorso per poter liquidare il  tutto.
  Ottantaquattro  milioni  di  euro  sono  stati  aggiunti  durante
  l'anno; nelle variazioni sono state aggiunte queste somme.
   Lo  afferma l'Agenzia Regionale per l'impiego, non lo  dico  io.
  Il dato adesso , onorevole  Presidente della Regione, è quello di
  trovare  delle  formule di stabilizzazione dignitosa  per  quanto
  riguarda i lavoratori precari degli enti locali. Perché  se  oggi
  destiniamo   quaranta milioni di euro  e lasciamo le  norme  così
  come sono  non si stabilizza una persona.
   Vorrei  ricordare ai colleghi parlamentari che  il  Fondo  unico
  del  precariato, oggi, ha ancora la possibilità di  attingere  ad
  undici milioni di euro non spesi al 31 dicembre 2005 (e non  sono
  stati  spesi  perché  ormai i comuni, hanno  esaurito  la  spinta
  propulsiva  dovuta  dalle  leggi).  Onorevole  Presidente   della
  Regione,   propongo,  pertanto,  un  ordine  del  giorno   e   la
  convocazione  di  una  seduta d'Aula, dopo  l'approvazione  della
  finanziaria, per potere affrontare con argomenti nuovi  il  piano
  di stabilizzazione dei lavoratori precari degli enti locali.
   Quindi,  io  non  sono assolutamente convinto,  non  è  solo  un
  problema  economico, anche se esiste, ma è opportuno  individuare
  idonei  strumenti  legislativi, invito,  quindi,   il  Presidente
  della  Regione, conoscendo la sua sensibilità alla tematica,  per
  evitare di dividere l'Aula su un argomento tanto sentito.
   Non  facciamo  guerre  tra categorie. Oggi  stiamo  parlando  di
  questo comparto ed a questo che  dobbiamo dedicarci, anche perché
  è  un  comparto,  rispetto  a  tutti  gli  altri  che  in  questi
  diciassette  anni  ha  avuto calpestata la  dignità.  E,  allora,
  onorevole   Presidente  della Regione, se  lei  può,  rispetto  a
  questi  venti milioni di euro, aggiungere un altro piccolo sforzo
  per   arrivare  ad  altri  cinque  milioni  di  euro  per  potere
  raggiungere  i  cinquanta miliardi delle vecchie  lire  e  potere
  dimostrare,  dando  un  segnale  anche  all'Aula,  che  si  vuole
  affrontare  questo argomento con determinazione. Non  vorrei  che
  stasera  ci  dividessimo su una cosa che tutti quanti sentiamo  e
  che tutti quanti consideriamo importante per la nostra Regione.

   FORMICA. Chiedo di parlare.

   PRESIDENTE. Ne ha facoltà.

   FORMICA. Signor Presidente, onorevoli colleghi, l'argomento  dei
  precari,  come  diceva l'onorevole Leanza,  è  un  argomento  che
  certamente  accomuna  tutto il Parlamento. Sui  precari  non  c'è
  maggioranza  e opposizione che tenga perché, è ovvio, trattandosi
  di  migliaia di giovani che, ormai da vent'anni e alcuni anche da
  più  di  vent'anni, subiscono, tra virgolette, la sorte di essere
  chiamati   precari a vita , non ci può essere  divisione  tra  le
  forze  politiche.  Però, onorevoli colleghi, è  altrettanto  vero
  che, con la demagogia, non si arriva da nessuna parte.
   E'  ovvio che, se noi fossimo opposizione, probabilmente faremmo
  la  stessa  cosa,  presenteremmo gli  stessi  emendamenti,  tanto
  presentare un emendamento di spesa non costa assolutamente nulla,
  ci  faremmo belli con le categorie che vogliamo rappresentare  e,
  dopodiché, la risposta è facile:  noi l'abbiamo presentato. Se ci
  fossimo  stati noi l'avremmo fatto  . Non è così  Siete stati  al
  Governo  e  non lo avete fatto  Forse non eravate in  grado,  dal
  punto  di  vista delle risorse economiche, di farlo. Quindi,  dal
  momento che l'argomento è serio, voglio ribadire che, come  tutte
  le  altre  forze politiche hanno fatto in questi mesi, anche  noi
  abbiamo  incontrato  i rappresentanti dei lavoratori  precari,  i
  rappresentanti  dell'articolo 23,  perchè anche  all'interno  dei
  precari  non tutti appartengono alla stessa categoria, non  tutti
  sono diventati precari da ieri o da avant'ieri.
   C'é una gradualità e c'é anche un percorso di sofferenza che  li
  differenzia.  E,  ieri, incontrando almeno per la  mia  parte,  i
  precari, ho chiamato prima il Presidente della Regione, onorevole
  Cuffaro,    al  quale  ho  chiesto  se  c'era  la  disponibilità,
  nonostante le annunciate ristrettezze di questa finanziaria e  di
  questo  bilancio, da parte del Governo di mettere a  disposizione
  della categoria delle risorse e, il Presidente della Regione,  mi
  ha  detto  al  telefono   di aver preso  un  impegno  con  l'ANCI
  mettendo   a   disposizione  venti  milioni  di   euro   per   la
  stabilizzazione,   e  questa non era una  promessa,  ma  era  una
  certezza dato che  l'avrebbe mantenuta.
     Il  Governo questa promessa l'ha mantenuta. Ora, se il Governo
  riesce  a  reperire  - e metto un grande se davanti  -  ulteriori
  risorse, per un atto di giustizia,  perché io concordo in  pieno,
  si tratta di una atto di giustizia che non farebbe altro che dare
  un  segnale  forte  di  continuità  a  tutta  la  categoria,  per
  risolvere  ma  non  stabilizzando  alle  condizioni  proposte  in
  passato,  con  discriminazione dei lavoratori:  da  una  parte  i
  precari regionali stabilizzati a 36 ore settimanali e gli  altri,
  figli  di  un  dio minore, lavoratori precari degli  enti  locali
  stabilizzati  a   18  ore settimanali. Ciò  non  è  possibile  né
  immaginabile.
   Il  Governo  non  può  decidere  di  programmare  una  quota  di
  stabilizzazione quest'anno e  una ulteriore quota l'anno prossimo
  per cercare nell'arco di tre/quattro anni di stabilizzare tutti.
   Se  stabilizzazione si deve fare, la si faccia anche a   30  ore
  settimanali,  sarebbe  un  segnale forte.  Esistono  risorse  per
  stabilizzarne tremila, quattromila lo si faccia; non è importante
  che   si   tenti  di  cercare  l'impossibile,  senza  le  risorse
  necessarie.
   Cominciamo  con  la stabilizzazione di un gruppo:  quello  degli
  enti  locali;  è un segnale forte che si da alla categoria  ed  è
  anche   il   segnale  di  speranza  per  tutti,  affermando   una
  programmazione   nella  quale  in  un  quadriennio   il   Governo
  stabilizza tutti i precari.
   E'  la  volta  degli enti locali, vediamo quanti se  ne  possono
  stabilizzare   con  le  risorse  che  esistono,  intendendo   per
  stabilizzazione  quella che comprende l'aumento  delle  ore,  gli
  assegni  familiari cioè il minimo dei requisiti che può avere  un
  posto  di  lavoro per continuare a chiamarlo tale. Se si  trovano
  queste  risorse lo si faccia, si individui un numero specifico  e
  lo si stabilizzi.

    PRESIDENTE  Pongo in votazione l'emendamento Bil 142.2

    CRACOLICI   Chiedo  che  la  votazione  avvenga  per  scrutinio
  segreto.

    PRESIDENTE   Onorevoli  colleghi, non essendo   funzionante  il
  sistema di votazione elettronica, l'articolo 2 del bilancio con i
  relativi emendamenti viene accantonato.
   E'   opportuno,   comunque,  che  si  approvi  il   bilancio   a
  legislazione ordinaria e si proceda poi con la finanziaria.
   Si passa, pertanto  all'esame dell'articolo 3. Ne do lettura:

                          «Art. 3. Elenchi

   1.  Sono  considerate  spese obbligatorie e  d'ordine,  per  gli
  effetti di cui all'articolo 7 della legge 5 agosto 1978, n. 468 e
  successive   modifiche   ed   integrazioni,   quelle    descritte
  nell'elenco n. 1 annesso allo stato di previsione della spesa.

   2.   Le  spese  per  le  quali  può  esercitarsi  da  parte  del
  Presidente  della  Regione  la facoltà  di  cui  all'articolo  9,
  secondo  comma,  della legge 5 agosto 1978, n. 468  e  successive
  modifiche  ed  integrazioni,  sono  descritte  nell'elenco  n.  2
  annesso allo stato di previsione della spesa.

   3.  I  capitoli  di spesa a favore dei quali è data  facoltà  al
  Presidente  della  Regione  di iscrivere  somme  con  decreti  da
  emanare  in  applicazione dell'articolo 12,  primo  comma,  della
  legge   5   agosto  1978,  n.  468  e  successive  modifiche   ed
  integrazioni, sono quelli descritti nell'elenco n. 3 annesso allo
  stato di previsione della spesa.

   4.  I  capitoli  di  spesa a favore dei  quali  è  data  facoltà
  all'Assessore regionale per il bilancio e le finanze di iscrivere
  somme  con  decreti da emanare in applicazione dell'articolo  12,
  secondo  comma,  della legge 5 agosto 1978, n. 468  e  successive
  modifiche ed integrazioni, sono quelli descritti nell'elenco n. 4
  annesso allo stato di previsione della spesa.»

   Pongo,  quindi,  in  votazione l'articolo 3 nel  suo  complesso.
  Chi è favorevole resti seduto; chi è contrario si alzi.

                           (E' approvato)

   Si passa all'articolo 4. Ne do lettura.

                              «Art. 4.
                         Oneri del personale

   1.   Gli  oneri  da  destinare  alla  contrattazione  collettiva
  regionale  per il personale della Regione siciliana con qualifica
  dirigenziale  a  tempo  indeterminato e determinato,  comprensivi
  degli   oneri   sociali   e  dell'  I.R.A.P.   a   carico   della
  Amministrazione  regionale, sono quantificati,  per  il  triennio
  2006-2008, in relazione al biennio economico 2002-2003, in  8.584
  migliaia di euro annui ed, in relazione al biennio economico 2004-
  2005, in 11.148 migliaia di euro annui.
   2.   Gli  oneri  da  destinare  alla  contrattazione  collettiva
  regionale  per il biennio economico 2004-2005, comprensivi  degli
  oneri  sociali  e  dell'I.R.A.P. a carico  della  Amministrazione
  regionale, per il personale della Regione siciliana con qualifica
  non  dirigenziale,  a  tempo indeterminato  e  determinato,  sono
  quantificati per il triennio 2006-2008 in 31.384 migliaia di euro
  annui.
   3.  Gli  oneri  di cui al comma 1 dell'articolo  4  della  legge
  regionale  19  maggio  2005,  n. 5,  relativi  al  personale  con
  qualifica dirigenziale degli enti regionali di cui all'articolo 1
  della  legge  regionale 15 maggio 2000, n. 10, sono quantificati,
  per il triennio 2006-2008, in relazione al biennio economico 2002-
  2003,  in 616 migliaia di euro annui ed, in relazione al  biennio
  economico  2004-2005,  in 673 migliaia di euro  annui,  mentre  i
  medesimi   oneri   relativi  al  personale  con   qualifica   non
  dirigenziale  degli stessi enti regionali sono quantificati,  per
  il  triennio 2006-2008, in relazione al biennio economico 2004  -
  2005 in 2.636 migliaia di euro annui.»

   Si  passa alla discussione generale sull'articolo 4.  Non avendo
  alcun  deputato chiesto di parlare, lo pongo in votazione. Chi  è
  favorevole resti seduto; chi è contrario si alzi.

                           (E' approvato)

   Si passa all'articolo 5. Ne do lettura.

                              «Art. 5.
       Ripartizione territoriale delle spese in conto capitale

   1.  Ai  fini dell'applicazione dell'articolo 4, comma 1,  n.  4,
  della  legge  regionale  29 dicembre 1962,  n.  28  e  successive
  modifiche  ed  integrazioni, entro trenta giorni  dalla  data  di
  entrata  in vigore della presente legge, gli Assessori regionali,
  ciascuno  per  la  parte di propria competenza,  presentano  alla
  Giunta  regionale  le proposte di ripartizione  territoriale  dei
  fondi  stanziati per le spese in conto capitale  dello  stato  di
  previsione   della  spesa  del  bilancio  regionale  e   relativa
  appendice  per  l'anno  finanziario 2005,  con  riferimento  agli
  indici  demografici,  di  disoccupazione,  di  emigrazione  e  di
  reddito medio pro-capite.
   2.    Gli    Assessori   regionali,   entro   sessanta    giorni
  dall'approvazione della delibera di ripartizione da  parte  della
  Giunta  regionale, determinano la spesa delle unità  previsionali
  di  base  concernenti opere pubbliche per un importo pari  almeno
  all'80 per cento dello stanziamento.
   3.  Entro  sessanta giorni dall'approvazione della  delibera  di
  ripartizione   da  parte  della  Giunta  regionale,   l'Assessore
  regionale  per  il lavoro, la previdenza sociale,  la  formazione
  professionale e l'emigrazione determina la spesa per  i  cantieri
  di  lavoro per un importo pari al 50 per cento dello stanziamento
  previsto.
   4.  Copia della delibera di ripartizione territoriale dei  fondi
  è  trasmessa  alla Commissione Bilancio dell'Assemblea  regionale
  entro il termine di dieci giorni dalla sua adozione.»

   Si  passa alla discussione generale sull'articolo 5.  Non avendo
  alcun  deputato chiesto di parlare, lo pongo in votazione. Chi  è
  favorevole resti seduto; chi è contrario si alzi.

                           (E' approvato)

   Si  passa  all'articolo 6, che viene posto in votazione  tenendo
  conto  delle  eventuali modifiche agli importi indicati  connessi
  all'approvazione  degli emendamenti e fatte  salve  le  ulteriori
  modifiche  conseguenti all'approvazione della legge  finanziaria.
  Ne do lettura:

                              «Art. 6.
                Totale generale del bilancio annuale

   1.  E'  approvato in 22.058.314 migliaia di euro in  termini  di
  competenza ed in 15.856.921 migliaia di euro in termini di cassa,
  il totale generale dell'entrata ed il totale generale della spesa
  del  bilancio  della  Regione siciliana  per  l'anno  finanziario
  2006.»

   Non  avendo  alcun  deputato chiesto di  parlare,  lo  pongo  in
  votazione.  Chi  è favorevole resti seduto; chi  è  contrario  si
  alzi.

                           (E' approvato)

   Si passa all'articolo 7, con i relativi allegati.
   Ne do lettura:

                              «Art. 7.
                              Allegati

   1.  Per l'anno finanziario 2006 le unità previsionali di base  e
  le  funzioni-obiettivo  sono individuate, rispettivamente,  negli
  allegati n. 1 e 2 alla presente legge.»

   Non  avendo  alcun  deputato chiesto di  parlare,  lo  pongo  in
  votazione.  Chi  è favorevole resti seduto; chi  è  contrario  si
  alzi.

                           (E' approvato)

   Onorevoli colleghi, si passa, quindi, all'esame del Bilancio  di
  previsione pluriennale. Do lettura dell'articolo 8:

                              «Art. 8.
                        Bilancio pluriennale

   1.  E'  approvato  in  49.487.233 migliaia  di  euro  il  totale
  generale  dell'entrata  ed  il totale generale  della  spesa  del
  bilancio pluriennale della Regione siciliana per il triennio 2006-
  2008,  nelle  risultanze di cui alle Tabelle C e D allegate  alla
  presente legge.
   2.  Al  bilancio pluriennale è annesso l'elenco  n.  5  relativo
  agli oneri a carico del triennio 2006-2008 per far fronte a nuovi
  provvedimenti legislativi.»

     Avverto che  la  discussione si sospende per passare all'esame
  delle tabelle A e B del bilancio pluriennale.

   Si passa, quindi, allo Stato di previsione della entrata.

   Si   passa   all'Avanzo  finanziario  presunto.  Lo   pongo   in
  votazione.  Chi  è favorevole resti seduto; chi  è  contrario  si
  alzi.

                           (E' approvato)

   Si  passa,  quindi, al Bilancio e finanze (Entrate correnti,  in
  conto  capitale  e  per  accensione di  prestiti).  Lo  pongo  in
  votazione.  Chi  è favorevole resti seduto; chi  è  contrario  si
  alzi.

                           (E' approvato)

   Si  passa  alle  Entrate di pertinenza di altre  Amministrazioni
  (Entrate correnti ed in conto capitale).
   Lo  pongo  in  votazione. Chi è favorevole resti seduto;  chi  è
  contrario si alzi.

                           (E' approvato)

   Si  passa  allo Stato di previsione della Entrata. Lo  pongo  in
  votazione.  Chi  è favorevole resti seduto; chi  è  contrario  si
  alzi.

                           (E' approvato)

   Si passa allo Stato di previsione della Spesa.

   Si  procede  con  la Rubrica Presidenza della  Regione,  con  le
  relative  UPB.   La  pongo in votazione. Chi è  favorevole  resti
  seduto; chi è contrario si alzi.

                           (E' approvata)

   Si  procede  con  la  Rubrica  Agricoltura  e  foreste,  con  le
  relative  UPB.  La  pongo in votazione. Chi  è  favorevole  resti
  seduto; chi è contrario si alzi.

                           (E' approvata)

   Si  procede  con  la  Rubrica  Famiglia,  politiche  sociali   e
  autonomie locali, con le relative UPB. La pongo in votazione. Chi
  è favorevole resti seduto; chi è contrario si alzi.

                           (E' approvata)

   Si  procede con la Rubrica Industria con le relative UPB    che.
  La  pongo  in  votazione. Chi è favorevole resti  seduto;  chi  è
  contrario si alzi.

                           (E' approvata)

   Si  procede con la Rubrica Lavori pubblici, con le relative UPB.
  La  pongo  in  votazione. Chi è favorevole resti  seduto;  chi  è
  contrario si alzi.

                           (E' approvata)

   Si   procede   con   la  Rubrica  Lavoro,  previdenza   sociale,
  formazione professionale ed emigrazione con le relative UPB.   La
  pongo  in  votazione.  Chi  è  favorevole  resti  seduto;  chi  è
  contrario si alzi.

                           (E' approvata)

   Si  procede  con la Rubrica Cooperazione, commercio, artigianato
  e  pesca,  con  le  relative UPB. La pongo in  votazione.  Chi  è
  favorevole resti seduto; chi è contrario si alzi.

                           (E' approvata)

   Si  procede  con  la  Rubrica  Beni culturali  ed  ambientali  e
  pubblica  istruzione, con le relative UPB. La pongo in votazione.
  Chi è favorevole resti seduto; chi è contrario si alzi.

                           (E' approvata)

   Si  procede con la Rubrica Sanità, con le relative UPB. La pongo
  in  votazione. Chi è favorevole resti seduto; chi è contrario  si
  alzi.

                           (E' approvata)

   Si  procede  con  la  Rubrica Territorio  ed  ambiente,  con  le
  relative  UPB.  La  pongo in votazione. Chi  è  favorevole  resti
  seduto; chi è contrario si alzi.

                           (E' approvata)

   Si  procede  con la Rubrica Turismo, comunicazioni  e  trasporti
  con  le  relative  UPB. La pongo in votazione. Chi  è  favorevole
  resti seduto; chi è contrario si alzi.

                           (E' approvata)

   Si  procede  con la Rubrica Bilancio e finanze con  le  relative
  UPB. La pongo in votazione. Chi è favorevole resti seduto; chi  è
  contrario si alzi.

                           (E' approvata)

   Onorevoli  colleghi,  si  passa  all'Elenco  numero   5   (fondi
  occorrenti   per  far  fronte  ad  oneri  dipendenti   da   nuovi
  provvedimenti legislativi).

   Pongo  in votazione le Tabelle A e B, dell'elenco n. 5 e  quindi
  l'articolo    8,    fatte   salve   le   modifiche    conseguenti
  all'approvazione  della legge finanziaria.Chi è favorevole  resti
  seduto; chi è contrario si alzi.

                          (Sono approvati)

   Si passa, quindi all'articolo 9.
   Ne do lettura:

                              «Art. 9.
                               Quadri

   1.  Sono  approvati il quadro generale riassuntivo del  bilancio
  della  Regione  siciliana per l'anno finanziario 2006  e  per  il
  triennio  2006-2008,  in termini di competenza,  con  i  relativi
  allegati, e il quadro delle previsioni di cassa per l'anno 2006.

     Preciso che i quadri riassuntivi sono quelli risultanti  dalle
  modifiche approvate dall'Aula nel corso dell'esame del bilancio a
  legislazione  vigente.  Sono fatte salve le  ulteriori  modifiche
  conseguenti all'approvazione della legge finanziaria.

   Chi è favorevole resti seduto; chi è contrario si alzi.

                           (E' approvato)

   Si passa quindi all'articolo 10.
   Ne do lettura:

                              «Art. 10.

                   Azienda delle foreste demaniali

   1.  E'  allegato  in  appendice al  bilancio  della  Regione  il
  bilancio  dell'Azienda  delle  Foreste  Demaniali  della  Regione
  siciliana  per  l'anno finanziario 2006 e per il  triennio  2006-
  2008.

   Onorevoli  colleghi,  avverto che se ne sospende  l'esame  e  la
  votazione  per  passare  all'esame  del  Bilancio  di  previsione
  dell'Azienda delle foreste demaniali.

   Si passa, quindi,  allo Stato di previsione della Entrata.

   Si  passa all'Avanzo finanziario presunto - capitolo 0001 -.  Lo
  pongo  in  votazione.  Chi  è  favorevole  resti  seduto;  chi  è
  contrario si alzi.

                           (E' approvato)

   Si  passa  al Titolo I - Entrate correnti - capitoli da  1001  a
  1401 -. Lo pongo in votazione. Chi è favorevole resti seduto; chi
  è contrario si alzi.

                           (E' approvato)

   Pongo  in  votazione L'emendamento Bil 123 del  Governo.  Chi  è
  favorevole resti seduto; chi è contrario si alzi.

                            (E'approvato)

     Si  passa al Titolo II - Entrate in conto capitale -  Capitoli
  da  2002 a 2206 -. Lo pongo in votazione. Chi è favorevole  resti
  seduto; chi è contrario si alzi.

                            (E'approvato)

   Pongo  in votazione Lo Stato di previsione della Entrata. Chi  è
  favorevole resti seduto; chi è contrario si alzi.

                            (E'approvato)

   Si passa allo Stato di previsione della Spesa.

   Si  passa al Titolo I - Spese correnti - capitoli da 1004 a 1604
  -.  Lo  pongo in votazione. Chi è favorevole resti seduto; chi  è
  contrario si alzi.

                            (E'approvato)

   Si  passa  al Titolo II - Spese in conto capitale - Capitoli  da
  2001  a  2204  -.  Lo pongo in votazione. Chi è favorevole  resti
  seduto; chi è contrario si alzi.

                            (E'approvato)

   Pongo  in  votazione l'emendamento Bil 124 del  Governo.  Chi  è
  favorevole resti seduto; chi è contrario si alzi.

                            (E'approvato)

   Pongo  in  votazione lo Stato di previsione della Spesa.  Chi  è
  favorevole resti seduto; chi è contrario si alzi.

                            (E'approvato)

   Pongo  in votazione l'articolo 10, in precedenza sospeso. Chi  è
  favorevole resti seduto; chi è contrario si alzi.

                            (E'approvato)

  Onorevoli colleghi, sospendo la seduta.

    (La seduta, sospesa alle ore 21.00, è ripresa alle ore 22.47)

   PRESIDENTE  Onorevoli colleghi, la seduta è ripresa ed è
  rinviata ad oggi, giovedì 19 gennaio 2006, alle ore 23.00, con il
  seguente ordine del giorno:


   Presidenza del presidente Lo Porto


       I   - AFFIDAMENTO TEMPORANEO DELLE FUNZIONI DI DEPUTATO REGIONALE
         SUPPLENTE A SEGUITO DELLA SOSPENSIONE DELL'ONOREVOLE DAVID
         SALVATORE COSTA DALLA CARICA DI DEPUTATO REGIONALE  (Art. 3 Legge
         n. 30/94).
  II   -   DISCUSSIONE DEI DISEGNI DI LEGGE:

         1)  - "Bilancio di previsione della Regione siciliana per l'anno
             finanziario 2006 e bilancio pluriennale per il triennio
             2006/2008.".  (nn. 1067-1094-1096/A) (Seguito)

         2)  - "Disposizioni programmatiche e finanziarie per l'anno
             2006.". (nn. 1066-1094-1096/A) (Seguito)

         3)  - "Riproposizione di norme approvate dall'Assemblea regionale
             siciliana nella seduta del 6-7 dicembre 2005 ed impugnate dal
             Commissario dello Stato. Primo stralcio". (n. 1095 - I
             Stralcio/A) (Seguito)

  4)  - "Riproposizione di norme approvate dall'Assemblea regionale
  siciliana nella seduta del 6-7 dicembre 2005 ed impugnate dal
  Commissario dello Stato. Secondo stralcio". (n. 1095 - II
  Stralcio/A) (Seguito)
  5)  - "Riproposizione di norme approvate dall'Assemblea regionale
  siciliana nella seduta del 6-7 dicembre 2005 ed impugnate dal
  Commissario dello Stato. Terzo stralcio". (n. 1095 - III
  Stralcio/A) (Seguito)
  6)  - "Riproposizione di norme approvate dall'Assemblea regionale
  siciliana nella seduta del 6-7 dicembre 2005 ed impugnate dal
  Commissario dello Stato. Quarto stralcio". (n. 1095 - IV
  Stralcio/A) (Seguito)
  7)  - "Riproposizione di norme approvate dall'Assemblea regionale
  siciliana nella seduta del 6-7 dicembre 2005 ed impugnate dal
  Commissario dello Stato. Quinto stralcio". (n. 1095 - V
  Stralcio/A) (Seguito)
  8)  - "Riproposizione di norme approvate dall'Assemblea regionale
  siciliana nella seduta del 6-7 dicembre 2005 ed impugnate dal
  Commissario dello Stato. Sesto stralcio". (n. 1095 - VI
  Stralcio/A) (Seguito)
  9)  - "Riproposizione di norme approvate dall'Assemblea regionale
  siciliana nella seduta del 6-7 dicembre 2005 ed impugnate dal
  Commissario dello Stato. Settimo stralcio". (n. 1095 - VII
  Stralcio/A) (Seguito)

        10)  - "Riproposizione di norme approvate dall'Assemblea
             regionale siciliana nella seduta del 6-7 dicembre 2005 ed
             impugnate dal Commissario dello Stato. Ottavo stralcio". (n. 1095
             - VIII Stralcio/A) (Seguito)

  11)  - "Riproposizione di norme approvate dall'Assemblea
  regionale siciliana nella seduta del 6-7 dicembre 2005 ed
  impugnate dal Commissario dello Stato. Nono stralcio". (n. 1095 -
  IX Stralcio/A) (Seguito)
  12)  - ''Riproposizione di norme approvate dall'Assemblea
  regionale siciliana nella seduta del 6-7 dicembre 2005 ed
  impugnate dal Commissario dello Stato. Decimo stralcio ". (n.
  1095 - X Stralcio/A) (Seguito)
  13)  - "Riproposizione di norme approvate dall'Assemblea
  regionale siciliana nella seduta del 6-7 dicembre 2005 ed
  impugnate dal Commissario dello Stato. Undicesimo stralcio". (n.
  1095 - XI Stralcio/A) (Seguito)
  14)  - "Riproposizione di norme approvate dall'Assemblea
  regionale siciliana nella seduta del 6-7 dicembre 2005 ed
  impugnate dal Commissario dello Stato. Dodicesimo stralcio". (n.
  1095 - XII Stralcio/A) (Seguito)
  15)  - "Riproposizione di norme approvate dall'Assemblea
  regionale siciliana nella seduta del 6-7 dicembre 2005 ed
  impugnate dal Commissario dello Stato. Tredicesimo stralcio". (n.
  1095 - XIII Stralcio/A) (Seguito)

       III   -  DISCUSSIONE DELLA MOZIONE:

         N. 467   -  Provvedimenti  urgenti  per  la  tutela  dei
               lavoratori  della  Cogema di  Priolo  (SR),  degli
               onorevoli   Sbona,   Acanto,   Basile,    Scalici,
               Ortisi, De Benedictis.

       IV   - DISCUSSIONE DEI DISEGNI DI LEGGE:

         1)  -  Istituzione di un ulteriore turno elettorale autunnale per
             il rinnovo degli organi dei Comuni e delle Province della
             Regione. Modifica dell'articolo 8 della legge regionale 2 agosto
             2002, n. 7 . (n. 977/A) (Seguito)

         2)  -   Istituzione di poli turistici all'interno dei parchi
             dell'Etna, dei Nebrodi e delle Madonie . (nn. 986-987/A)

  3)  -  Interventi per la valorizzazione turistica, fruizione e
  conservazione delle opere della  Fiumara d'arte .  (n. 1003/A)
  4)  -   Norme per la promozione della Fondazione  The Brass
  Group' .  (n. 998/A)
  5)  -   Disposizioni finanziarie urgenti e per la
  razionalizzazione dell'attività amministrativa .  (n. 151-Norme
  stralciate II/A)

       V   - VOTAZIONE FINALE DEL DISEGNO DI LEGGE:
         - Disciplina   della  raccolta,  commercializzazione   e
             valorizzazione dei funghi epigei spontanei . (nn. 908-812- 6/A)

       VI   - ELEZIONE DELLE COMMISSIONI LEGISLATIVE PERMANENTI E DELLA
         COMMISSIONE PER L'ESAME DELLE QUESTIONI CONCERNENTI L'ATTIVITA'
         DELL'UNIONE EUROPEA

       VII   -  ELEZIONE DI DEPUTATI SEGRETARI

                              La seduta è tolta alle ore 22.48

        Licenziato dal Servizio Lavori d'Aula alle ore 23.50

                     DAL SERVIZIO LAVORI D'AULA
                            Il Direttore
                     Dott.ssa  Iolanda Caroselli

   ALLEGATO

   Risposte scritte ad interrogazioni

   AMENDOLIA - NICOTRA - GAROFALO - SEGRETO - PAFFUMI - SANZERI.  -
  «Al  Presidente  della  Regione  e  all'Assessore  per  i  lavori
  pubblici, premesso che:

   fino  ad  oggi  non  sono  state accolte le  numerose  richieste
  d'ispezione  sulla  gestione  del  Consorzio  per  le  autostrade
  siciliane (CAS) presentate dai vari deputati regionali;

   nonostante  l'interrogazione  urgente  presentata  nel  mese  di
  novembre  2003 dal sottoscritto e dai deputati Giuseppe  Segreto,
  Raffaele Nicotra, Antonello Antinoro, Salvatore Sanzeri e  Angelo
  Paffumi,  non è ancora pervenuta risposta scritta in merito  alla
  gestione amministrativa del CAS;

   da  recenti  interviste rilasciate alla stampa  dal  commissario
  straordinario   del   CAS,   da   alcuni   documenti    richiesti
  personalmente e dai bandi di gara pubblicati la settimana  scorsa
  è  possibile  rilevare l'urgenza e la necessità di intervento  da
  parte degli organi di vigilanza regionale;

   da  tale  documentazione è possibile intravedere il preoccupante
  metodo di gestione ma, purtroppo, anche le giustificazioni  e  le
  motivazioni  che sembrano animare l'attuale commissariamento  (v.
  Gazzetta del Sud del 23.4.2004);

   somme  spropositate  per lavoro straordinario  di  personale  di
  varie  qualifiche ed uffici (anche quello di Roma),  liquidazione
  indennità per mansioni superiori e per qualifiche inesistenti nel
  vigente  Regolamento  organico, riconoscimento  di  indennità  di
  maneggio  denaro,  di indennità di zona, ecc.,  liquidazione  per
  svolgimento  di  mansioni  superiori  assegnate  senza  concorso,
  contratti stipulati dai dirigenti in totale assenza dei riscontri
  tutori regionali, contratti anomali con ex dipendenti collocati a
  riposo, contratti di consulenza quadrimestrali rinnovabili pari a
  quasi  25.000.000 di vecchie lire mensili oltre spese, violazione
  di  norme  costituzionali  (art. 81)  nelle  approvande  delibere
  riguardanti  il Regolamento organico con annessa pianta  organica
  potrebbero comportare contenziosi tali da coinvolgere,  anche  in
  eventuali  giudizi penali di responsabilità, gli organi regionali
  tenuti alla vigilanza sul CAS;

   tale  preoccupazione traspare perfino dall''originale' bando  di
  gara, pubblicato sulla GURS n. 16 del 16.4.2004, tramite il quale
  il  CAS  intende  assicurare perfino i rischi  professionali  dei
  propri revisori dei conti (???);

   in  base  all'articolo 10 dello statuto consortile,  l'assemblea
  del CAS deve eleggere i sette membri del consiglio direttivo che,
  sin  dal  mese  di  marzo  2001, viene invece  sostituito  da  un
  commissario nominato dagli organi regionali;

   la  carica  commissariale affidata all'ing. Benedetto  Dragotta,
  già    vice    presidente   del   CAS,   viene    impropriamente,
  immotivatamente ed ininterrottamente prorogata sin  dal  mese  di
  marzo 2001;

   per sapere se:

   il  Presidente  della  Regione  e l'Assessore  regionale  per  i
  lavori pubblici intendano avviare un'ispezione ai sensi dell'art.
  6, comma 5, della l.r. n. 44 del 3 novembre 1994;

   intendano   impedire   altre  proroghe  a  favore   dell'attuale
  commissario dell'Ente ed invitare, altresì, gli organi  regionali
  consortili  al  rispetto dello statuto citato e  ad  eleggere  il
  Consiglio  direttivo del Consorzio per le autostrade  siciliane.»
  (1683)

          (Gli interroganti chiedono risposta con urgenza)

   LIOTTA   -   FORGIONE.  -  «Al  Presidente   della   Regione   e
  all'Assessore  per il turismo, le comunicazioni  e  i  trasporti,
  premesso che:

   il  Consorzio Autostrade Siciliane è stato costituito  nel  1997
  con  Decreto  interministeriale del Ministro dei lavori  pubblici
  dell'8  maggio  1997,  di concerto con il  Ministro  del  tesoro,
  unificando i Consorzi Messina-Catania, Palermo-Messina e Siracusa-
  Gela;

   il  Consorzio  Autostrade  Siciliane  è  un  ente  pubblico  non
  economico   controllato  dalla  Regione,  che  ne   detiene   una
  maggioranza pari al 90 per cento;

   l'Ente conta un organico variabile da 500 a 1000 unità e  ha  un
  fatturato annuo che va da 25.000.000 a 50.000.000 euro;

   la  gestione è stata affidata ad un C.d.A. presieduto dal  dott.
  Ignazio  Tuzzolino  in veste di presidente  prima  e  commissario
  straordinario dopo;

   dal  2001 l'Ente è gestito ininterrottamente dall'ing. Benedetto
  Dragotta   in   veste  di  commissario  ad  acta,   con   Decreto
  Presidenziale n. 59/Gr. VII/SG del 28 marzo 2001, con il  compito
  di  attuare le procedure per le modifiche statutarie e assicurare
  la  continuità della gestione attraverso l'adozione degli atti di
  ordinaria amministrazione, urgenti ed indifferibili;

   al  commissario è stato prorogato e riconfermato l'incarico  con
  i seguenti Decreti:

   n.   2/serv.   1 /U O.1/S.G.  del  9  gennaio  2003,  l'incarico
  conferito all'ing. Dragotta con Decreto Presidenziale n.  334/gr.
  VII/S.G. del 17 dicembre 2001 quale commissario straordinario del
  Consorzio   per  le  autostrade  siciliane,  nelle   more   della
  ricostituzione degli ordinari organi di gestione e, comunque, per
  un  periodo  non superiore ad un anno, è stato prorogato  per  un
  ulteriore  periodo di mesi 6, giusta deliberazione  della  Giunta
  regionale  n.  435  del  23 dicembre 2002, adottata  su  proposta
  dell'Assessore regionale per i lavori pubblici;

   n.  212/serv.  1 /SG  del  2 agosto 2004,  l'incarico  conferito
  all'ing.  Dragotta  con  D.P.Reg.  n.  334/gr.  VII/S.G.  del  17
  dicembre 2001 e prorogato con i DD.PP. n.2/serv. 1 /U O. 1/SG del
  9  gennaio  2003  e n.157/serv. 1 /U O.I/SG del 28  luglio  2003,
  confermato con il D.P. n. 263/Serv. 1/U.O.1/S.G. del 16  dicembre
  2003,    viene   ulteriormente   confermato   quale   commissario
  straordinario  del  Consorzio  per  le  autostrade     siciliane,
  nelle     more     della
   ricostituzione  degli ordinari organi di gestione,  fino  al  31
  dicembre 2004, giusta deliberazione della Giunta regionale n. 243
  del 9 luglio 2004;

   n.  22/serv.1 /S G.  del 31 gennaio 2005,  l'incarico  conferito
  all'ing.  Dragotta, quale commissario straordinario del Consorzio
  per  le  autostrade     siciliane,      con      D.P.Reg.      n.
  334/Gr.VII/S.G. del 17 dicembre 2001 e confermato con  i  decreti
  presidenziali  n.  2/serv.1 /U O.1/SG  del  9  gennaio  2003,  n.
  157/serv.1 /U O.1/SG del 28 luglio 2003, n. 263/serv. 1 /U.O.1/SG
  del  16  dicembre 2003 e n. 212/serv.1 /SG del 2 agosto 2004,  al
  fine  di assicurare la continuità dell'azione amministrativa  del
  Consorzio   in   argomento,   è  stato   confermato   fino   alla
  ricostituzione  degli  ordinari  organi  di  amministrazione   e,
  comunque, non oltre il 30 giugno 2005, giusta deliberazione della
  Giunta regionale n. 19 del 18 gennaio 2005;

   all'ing.   Dragotta, nell'ultimo Decreto sopraccitato,  è  stato
  conferito l'incarico specifico di avviare le necessarie procedure
  per la privatizzazione dell'Ente;

   rilevato che:

   la  gestione  interna dell'Ente si caratterizza per scelte  poco
  chiare:

   dipendenti  assegnati  ad  assolvere  mansioni  superiori  senza
  passare da un opportuna selezione interna;

   spostamento   di   addetti   all'esazione,   agli   uffici    di
  monitoraggio,  ai punti blu e nei vari uffici interni  alla  sede
  centrale,  creando  una conseguente riduzione di  organico  nelle
  stazioni coperte con migliaia di ore di straordinario;

   ripetute    disposizioni    di    servizio    che    determinano
  disorientamento  nel  personale  e  confliggono  con  il  normale
  svolgimento delle mansioni che gli impiegati dovrebbero svolgere,
  anzi,  non  sono per nulla confacenti ad una logica  di  corretta
  gestione finalizzata alla redditività dell'Ente;

   in   questi  anni,  vista  la  gestione  dell'Ente,  non  si   è
  provveduto alla nomina improcrastinabile di un regolare C.d.A.  e
  non sono mai state effettuate ispezioni all'interno dell'Ente pur
  essendo sottoposto al controllo della Regione;

   per sapere:

   quali  motivi,  alla  luce dei fatti sopra  illustrati,  abbiano
  impedito  di  avviare  opportune  ispezioni  per  verificare   il
  regolare funzionamento dell'Ente;

   quali  ragioni abbiano impedito al Presidente della  Regione  di
  provvedere  alla nomina di un regolare C.d.A. che garantisse  una
  corretta gestione;

   quali  nomine, incarichi e consulenze siano stati  conferiti  in
  questi  anni e con quali motivazioni e se non ritengano di  dover
  intervenire, innanzitutto, per garantire il personale dipendente;

   se  non  ritengano necessario ristabilire le condizioni per  una
  corretta  e  funzionale gestione dell'Ente e se  e  quali  misure
  siano   state   adottate  per  scongiurare  tagli  al   personale
  conseguenti alla privatizzazione dell'Ente.» (2215)

   Risposta.   «In  ordine  alle  interrogazioni  n.   1683   degli
  onorevoli Amendolia, Nicotra, Garofalo, Segreto, Paffumi, Sanzeri
  e  n. 2215 degli onorevoli Liotta e Forgione, si rappresenta  che
  questo  Ufficio  di  Gabinetto ha già richiesto  al  Dipartimento
  Lavori  pubblici l'avvio di una ispezione al C.A.S.  al  fine  di
  verificare quanto lamentato nelle interrogazioni.
   Successivamente,  con  nota  del 30  maggio  2005  il  Dirigente
  Generale  del  Dipartimento Lavori pubblici  ha  informato  della
  problematica in argomento il Presidente della Regione al quale ha
  chiesto la nomina di una apposita commissione ispettiva.
   Si  evidenzia altresì che, in data 7 giugno 2002 l'Assessore per
  i  Lavori  pubblici protempore aveva conferito incarico  all'ing.
  Salvatore  Pirrone  ed all'avvocato Antonio  Arrigo  al  fine  di
  condurre  gli accertamenti necessari concernenti la gestione  del
  Consorzio.
   In  relazione  al  suddetto incarico, con nota  6394/gab  del  7
  settembre  2005,  l'ing. Pirrone e l'avvocato Arrigo  sono  stati
  invitati   a  fornire  urgentemente  le  risultanze  dell'accesso
  ispettivo.
   Gli  stessi  hanno  risposto che dopo l'unico incontro  tenutosi
  presso  la  sede del C.A.S., nel corso del quale fu richiesta  la
  relativa documentazione, l'ispezione non ebbe più corso in quanto
  dall'Assessore  pro-tempore,  verbalmente,  ne  fu  richiesta  la
  sospensione,  avendo  quest'ultimo  acquisito  direttamente   dal
  Presidente del Consorzio i necessari chiarimenti richiesti.
   Si  evidenzia  altresì  che, a mezzo del Servizio  preposto  per
  competenza il Dipartimento dei Lavori pubblici, ad ogni  scadenza
  di  incarico  del Commissario Straordinario dell'Ente,  rilevando
  più   volte   il   carattere  di  eccezionalità  della   gestione
  commissariale,   ha   segnalato  al  Presidente   della   Regione
  l'attivazione  per la ricostituzione del Consiglio Direttivo  del
  Consorzio.
   In  merito  ad  eventuali  tagli al personale  conseguenti  alla
  privatizzazione dell'Ente, nessuna notizia è pervenuta  a  questo
  Assessorato,  anzi  nella  considerazione  che  tutta  la  tratta
  autostradale   Messina-Palermo  e  viceversa   è   stata   aperta
  definitivamente  al  traffico, necessita maggiore  personale  per
  ricoprire le postazioni dei nuovi caselli autostradali.
   Infine,  si  rende  noto che la nuova pianta organica  approvata
  con   delibera   n.   20/AS  del  19  settembre   2003,   esitata
  positivamente dalla Giunta di Governo nel 2004, prevede personale
  ATE di 212 unità full-time e 205 unità part-time».

                                           l'Assessore PARLAVECCHIO

   SAMMARTINO.  - «Al Presidente della Regione e all'Assessore  per
  i lavori pubblici, premesso che:

   con  l'art.  22 della legge regionale n. 6 del 7  marzo  1997  è
  stato   istituito   l'Osservatorio  per  l'accelerazione   e   la
  qualificazione della spesa pubblica in Sicilia;

   obiettivo  dell'Osservatorio  era il  monitoraggio  delle  opere
  pubbliche,  relativamente allo stato di avanzamento della  spesa,
  allo  stato di attuazione delle opere e alla individuazione delle
  soluzioni   volte  a  rimuovere  eventuali  ostacoli  alla   loro
  realizzazione;

   con  il  comma  21  dell'art. 3 della  l.  r.  n.  7  del  2002,
  l'Osservatorio ha assunto la nuova denominazione di  Osservatorio
  regionale  dei lavori pubblici, divenendo lo strumento tecnico  -
  gestionale  volto  a monitorare l'intero ciclo  di  realizzazione
  delle  opere  pubbliche: programmazione, esperimento  della  gara
  d'appalto, all'affidamento, esecuzione, collaudo e gestione;

   sono  compiti  dell'Osservatorio: la raccolta di  notizie  sullo
  svolgimento  delle opere pubbliche, la tenuta di una banca  dati,
  la   promozione  di  opportune  iniziative,  anche  di  carattere
  ispettivo,  nei  casi  di  ritardi  o  di  altre  anomalie  nello
  svolgimento delle gare;

   l'Osservatorio  trasmette  annualmente  all'Assemblea  regionale
  siciliana  una  relazione sull'andamento del settore  dei  lavori
  pubblici;

   atteso  che,  per  i motivi esposti in premessa,  l'Osservatorio
  regionale  dei  lavori pubblici è uno strumento fondamentale  per
  valutare  l'andamento  del  settore  delle  opere  pubbliche,  la
  qualità  della  loro  realizzazione e  gestione,  l'esistenza  di
  anomalie, anche riconducibili a condotte illegali, oltre che  per
  verificare l'efficacia e l'efficienza della spesa pubblica  nella
  realizzazione di opere di interesse generale;

   per sapere:

   se   l'Osservatorio   regionale  dei  lavori   pubblici   svolga
  regolarmente  l'attività istituzionale ad  esso  assegnata  dalla
  legge;

   se   vi   siano   cause   di   qualsivoglia   natura   (tecnica,
  organizzativa,  burocratica)  che  ne  impediscano  il   regolare
  funzionamento;

   se  il  Governo  della Regione non ritenga di dover  intervenire
  con  urgenza,  alla luce della rilevanza tecnica e giuridica  che
  tale  organismo riveste nella gestione delle opere  pubbliche  in
  Sicilia, per rimuovere tutte le cause che hanno limitato la piena
  operatività dell'Osservatorio.» (1990)

            (L'interrogante chiede risposta con urgenza)

   Risposta.   «In   riferimento   all'interrogazione    n.    1990
  dell'onorevole Sammartino, si rappresenta quanto segue.
   Premesso  che l'Osservatorio è una struttura giovane, in  quanto
  sorta  per  legge  alla  fine del 2002 e definita  con  la  legge
  regionale n. 7 del maggio 2003.
   Questo  Assessorato, con apposita relazione,  redatta  ai  sensi
  della L.R. 7/8/02 n. 7 e successive modificazioni, trasmessa  nel
  giugno  2004  e relativa all'anno 2003, ha evidenziato  lo  stato
  dell'ufficio,  peraltro da poco insediato; analogamente  è  stato
  fatto  nella  relazione  relativa all'attività  per  l'anno  2004
  trasmessa nel giugno scorso.
   Nell'aprile  2004  è  stata  intrapresa  l'attività   di   avvio
  dell'Osservatorio,  ma  con  la  spiacevole  constatazione  della
  carenza  di personale, in particolare di quella con la  qualifica
  non   dirigenziale,   di  idonei  locali  ed   attrezzature   non
  commisurati alle necessità istituzionali dell'Osservatorio.
   Alla  fine  del 2004 questo Ufficio di Gabinetto ha  emanato  un
  atto  di indirizzo, con il quale sostanzialmente è stato previsto
  il  passaggio alla trasmissione telematica dei dati sugli appalti
  di lavori pubblici dalle stazioni appaltanti all'Osservatorio; il
  sistema adottato, in rispetto agli accordi direttamente presi con
  i  vertici dell'Autorità per la Vigilanza sui lavori pubblici con
  sede  a Roma, è quello denominato S.I.N.A.P. (Sistema Informativo
  Nazionale sugli Appalti Pubblici).
   Con  il  Decreto  dell'Assessore per i Lavori pubblici  n.84/Gab
  del 17.05.05 sono state divulgate le modalità di trasmissione per
  via  telematica  dei  dati  relativi agli  appalti  pubblici,  in
  conformità ai sopra citati indirizzi ed accordi.
   Questo  Sistema  Informativo per via  telematica  consente  agli
  uffici   dell'Osservatorio   di   snellire   la   procedura    di
  acquisizione,  elaborazione, monitoraggio e controllo  dei  dati,
  per  esercitare una tempestiva ed efficace attività di  controllo
  sulle stazioni appaltanti; consente altresì una maggiore velocità
  e  trasparenza  nella  gestione di tutti i  dati  utili  ai  vari
  organismi della pubblica amministrazione attraverso la stipula di
  apposite convenzioni e/o protocolli d'intesa.
   Per     avviare     materialmente    l'attività    istituzionale
  dell'Osservatorio,  al fine di superare la situazione  di  stallo
  che nel tempo si era determinata, anche per mancanza di personale
  addetto,  si  è  ricorso  all'utilizzo di personale  esterno  con
  rapporto lavorativo Co.Co.Co..
   Detto  personale, che viene compensato utilizzando fondi statali
  erogati  dall'autorità di Vigilanza sui Lavori Pubblici, è  stato
  destinato  a  diverse  attività indispensabili  al  funzionamento
  dell' Osservatorio.
   Prioritariamente,    avendo   riscontrato   nell'archivio    una
  situazione  caotica  delle  varie  comunicazioni  pervenute,   ha
  provveduto    alla   sua   riorganizzazione,   raccogliendo    ed
  assemblando, tutte le notizie pervenute dalle stazioni appaltanti
  in formato cartaceo, in un unico fascicolo, ottenendo una visione
  storica  ed  aggiornata  di  ogni singolo  intervento  di  lavoro
  pubblico.
   Lo  stesso  personale,  in ottemperanza  al  decreto  84,  sopra
  richiamato,   dopo   aver  acquisito  le  competenze   necessarie
  all'utilizzo  del Sistema Informativo S.I.N.A.P., sta  procedendo
  all'inserimento di tutte le comunicazioni relative  ai  fascicoli
  degli interventi, precedentemente organizzati.
   Come   previsto   dalla  L.R.  n.  7  del  2002  "l'Osservatorio
  regionale  dei  lavori  pubblici svolge  i  seguenti  compiti:...
  promuove  attività dirette alla formazione ed alla qualificazione
  del  personale  delle  stazioni appaltanti preposto  ...",  vista
  l'importanza dell'attuazione del Decreto 84/Gab, è in  attuazione
  un corso di formazione per il personale delle stazioni appaltanti
  con la finalità di trasferire le conoscenze relative all'utilizzo
  del sistema informativo.
   Oltre  al corso di formazione, nelle more della prima attuazione
  del  decreto,  è stato istituito anche un servizio (telefonico  e
  via  e-mail) per garantire assistenza agli addetti; inoltre,  nel
  sito  dell'Osservatorio sono state messe a disposizione tutte  le
  informazioni utili per un primo utilizzo del sistema informativo.
   Fondamentale  e  necessaria  è stata la  riorganizzazione  degli
  incarichi,  per  ottenere  una  migliore  gestione  e   controllo
  (monitoraggio)  degli appalti; di fatto le  attività  sono  state
  suddivise come segue nominandone i relativi responsabili:
   - Attività di Monitoraggio;
   - Attività Ispettiva;
   - Attività Sanzionatoria.

   Risposta
     alPintertog
   azìone 1990
   Altra  attività  che l'Osservatorio ha messo in opera  è  quello
  relativo   all'Albo delle Imprese di Fiducia   per  l'affidamento
  dei   lavori   mediante  cottimo-appalto;  come  previsto   dalla
  normativa vigente, è stato approntato il Regolamento e creato  il
  relativo  Albo delle Imprese, approvandone l'elenco  con  Decreto
  del settembre 2005.
   Riveste  particolare importanza la stipula  del  "Protocollo  di
  Legalità" (previsto nell'Accordo di Programma Quadro Sicurezza  e
  Legalità per lo sviluppo della Regione Siciliana   Carlo  Alberto
  dalla  Chiesa)  tra  il  Ministero  dell'Interno,  L'autorità  di
  Vigilanza   sui   Lavori  Pubblici,  la  Regione  Siciliana,   le
  Prefetture  di Agrigento, Caltanissetta, Catania, Enna,  Messina,
  Palermo,  Ragusa,  Siracusa, Trapani, l'INAIL e  l'INPS,  con  il
  quale  detti  enti  si  impegnano ad  assumere  nelle  rispettive
  competenze  ogni  utile  iniziativa affinché  sia  assicurato  lo
  scrupoloso  rispetto  di  tutte  le  norme  vigenti  sui   lavori
  pubblici;  in  detto compito l'Osservatorio svolge  un  ruolo  di
  primaria importanza».

                                           L'Assessore PARLAVECCHIO