regionale supplente
Presidenza del vicepresidente Fleres
La seduta è aperta alle ore 11.30
BALDARI segretario f.f., dà lettura dei processi
verbali delle sedute numeri 351 e 352 del 19-20 gennaio
2006 che, non sorgendo osservazioni, si intendono
approvati.
Comunicazione di non accettazione delle funzioni di deputato
regionale supplente
PRESIDENTE Onorevoli colleghi, si passa al primo punto
dell'ordine del giorno che reca: Prestazione del
giuramento prescritto dall'articolo 5 dello Statuto da
parte del deputato supplente onorevole Vincenzo Galioto .
Comunico, al riguardo, che è pervenuta, in data 27
gennaio 2006, nota dell'onorevole Vincenzo Galioto, di cui
do lettura:
«Illustrissimo Signor Presidente, in riferimento al
primo punto dell'ordine del giorno della seduta n. 353 del
30 gennaio 2006, concernente la prestazione del giuramento
di rito per l'insediamento nelle funzioni di deputato
regionale supplente, mi corre l'obbligo di comunicarLe che
sono impossibilitato ad accettare la carica di deputato
regionale supplente, dati i precedenti impegni politici e
amministrativi, che non mi consentono di impegnarmi nello
svolgimento di tale prestigioso incarico.
Nel ringraziarLa per la sua attenzione, colgo
l'occasione per porgerLe cordiali saluti.
Con osservanza».
Onorevoli colleghi, l'Assemblea prende atto della non
accettazione delle funzioni di deputato regionale supplente
da parte dell'onorevole Galioto, testé comunicata.
Pertanto, avverto, che successivamente si procederà ad
un nuovo temporaneo affidamento delle funzioni di deputato
regionale supplente.
Presidenza del vicepresidente Fleres
Missione e congedi
PRESIDENTE Comunico che l'onorevole Formica è in
missione, dal 28 gennaio al 6 febbraio 2006, per ragioni
del suo ufficio.
L'Assemblea ne prende atto.
Comunico, altresì, che gli onorevoli Culicchia e
Moschetto sono in congedo per la seduta odierna.
L'Assemblea ne prende atto.
Comunicazione di risposta scritta ad interrogazione
PRESIDENTE Comunico che è pervenuta, da parte
dell'Assessore alla Presidenza, la risposta scritta alla
seguente interrogazione:
n. 1992 Notizie sullo stato di applicazione della norma
istitutiva dell'anagrafe patrimoniale dei dirigenti e dei
funzionari dell'Amministrazione regionale , dell'onorevole
Sammartino.
Avverto che la stessa sarà pubblicata in allegato al
resoconto stenografico della seduta odierna.
Comunicazione di presentazione di disegno di legge e di
contestuale invio alla competente Commissione legislativa
PRESIDENTE Comunico che il seguente disegno di legge è
stato presentato ed inviato alla competente Commissione
legislativa:
BILANCIO (II)
Interventi in favore delle imprese attraverso il
credito d'imposta (n. 1104)
di iniziativa parlamentare
presentato dagli onorevoli Fleres, Catania G., Maurici,
Savona in data 24 gennaio 2006
inviato in data 25 gennaio 2006
PARERE III Commissione.
Comunicazione di invio di disegni di legge alle
competenti Commissioni legislative
PRESIDENTE Comunico che i seguenti disegni di legge
sono stati inviati, in data 24 gennaio 2006, alle
competenti Commissioni legislative:
AFFARI ISTITUZIONALI (I)
Attribuzione indennità mensile pensionabile al
personale del ruolo amministrativo in servizio presso il
dipartimento delle foreste e il dipartimento azienda delle
foreste demaniali (n. 1100)
- di iniziativa parlamentare
Norme per la trasformazione del patrocinio
dell'Avvocatura dello Stato da obbligatorio in facoltativo
(n. 1101)
- di iniziativa parlamentare
CULTURA, FORMAZIONE E LAVORO (V)
Provvedimenti finanziari per la riqualificazione ed il
recupero dei centri storici siciliani (n. 1099)
- di iniziativa parlamentare
SERVIZI SOCIALI E SANITARI (VI)
Istituzione dell'Agenzia regionale per il sangue (n.
1102)
-di iniziativa parlamentare.
Comunicazione di ritiro di disegno di legge
PRESIDENTE Comunico che il disegno di legge
Interventi in favore delle imprese attraverso il credito
d'imposta (n. 1103), presentato dagli onorevoli Fleres,
Giuseppe Catania e Maurici il 20 gennaio 2006, è stato
ritirato il 24 gennaio 2006.
Comunicazione di impugnativa da parte del Commissario
dello Stato
PRESIDENTE Comunico che il Commissario dello Stato per
la Regione siciliana, con ricorsi del 27 gennaio 2006, ha
impugnato i seguenti disegni di legge approvati
dall'Assemblea regionale siciliana, nella seduta n. 352
del 19-20 gennaio 2006:
- n. 1095-stralcio I Riproposizione di norme in materia
di concessione di contributi straordinari , articolo 1,
comma 2, limitatamente all'inciso previo parere della
Commissione legislativa Bilancio dell'Assemblea regionale
siciliana , per violazione dell'articolo 4 dello Statuto
della Regione siciliana;
- n. 1095- stralcio II Riproposizione di norme in
materia di variazione di spesa , articolo 8, per violazione
degli articoli 3, 81, 4 comma e 97 della Costituzione;
- n. 1095 - stralcio IV Riproposizione di norme nel
settore sanitario e in materia di personale. Istituto
Regionale dell'olivo e dell'olio , articolo 1, comma 1 per
violazione dell'articolo 97 della Costituzione; articolo 4,
comma 1 per violazione dell'articolo 117 lett. o) della
Costituzione; articolo 4, comma 2 per violazione
dell'articolo 97 della Costituzione; articolo 4, commi 3 e
4 per violazione degli articoli 3, 51 e 97 della
Costituzione; articolo 4, comma 5 per violazione degli
articoli 3 e 97 della Costituzione;
- n. 1095 - stralcio V dal titolo Riproposizione di
norme in materia di territorio , articolo 1, commi 2, 3, 4,
5, 6 e 7 per violazione degli articoli 3, 9 e 114 della
Costituzione e per interferenza in materia penale;
articolo 1, comma 8 per violazione degli articoli 3 e 97
della Costituzione; articolo 1, comma 9 per violazione
degli articoli 9, 97 e 114 della Costituzione; articolo 1,
commi 10 e 11 per violazione degli articoli 97 e 114 della
Costituzione; articolo 1, comma 12 per violazione degli
articoli 9 e 97 della Costituzione; articolo 1, commi 13 e
14 per violazione degli articoli 9, 97 e 114 della
Costituzione;
- n. 1095 - stralcio VI dal titolo Riproposizione di
norme in materia di turismo , articolo 1, comma 3,
limitatamente alle parole anche in deroga allo strumento
urbanistico; il comune provvede anche successivamente a
recepire in apposita variante allo strumento urbanistico ,
e comma 4 limitatamente alle parole i campeggi
regolarmente autorizzati, possono eseguire, in deroga, le
opere previste , per violazione degli articoli 3, 9, 97 e
114 della Costituzione;
- n. 1095 - stralcio VIII Riproposizione di norma
concernente l'istituzione del registro degli
amministratori di condominio , per violazione degli
articoli 117, comma 2; 3, 97 e 120 della Costituzione;
- n. 1095 - stralcio X Riproposizione di norme in
materia di uffici stampa , articolo 1, comma 1 per
violazione degli articoli 3, 51, 97, 81, 4 comma e 114
della Costituzione; articolo 1, commi 2, 3 e 4
limitatamente agli ultimi due periodi, per violazione degli
articoli 3, 51 e 97 della Costituzione;
- n. 1095 - stralcio XI Riproposizione di norme in
materia di controllo della fauna selvatica, di personale e
di acquisto e forniture di servizi , l'articolo 1,
limitatamente agli incisi delle guardie addette ai parchi
o alle riserve e dei proprietari e dei conduttori dei
fondi sui quali si attuano gli interventi , per violazione
dell'articolo 97 della Costituzione; articolo 2, commi 1 e
2 per violazione dell' articolo 117 lett. o) della
Costituzione; articolo 2, comma 3 per violazione degli
articoli 3, 51, 81, quarto comma e 97 della Costituzione;
articolo 3 per violazione degli articoli 3 e 97 della
Costituzione;
- n. 1095 - XII stralcio Riproposizione di norme
concernenti il personale del Corpo forestale della Regione
per violazione degli articoli 3, 51, 97 e 39 della
Costituzione;
n. 1095 - stralcio XIII Riproposizione di norme in
materia di personale e di misure finanziarie urgenti ,
articoli 1, 5, 10 commi 3, 7, 12, 16, 17, 18; 11 comma 2,
per violazione degli articoli 3, 51 e 97 della
Costituzione; articoli 2, 10 commi 1, 6, 8, 10, 14; 11
comma 4; 16 comma 2, per violazione degli articoli 3, 51,
97 e 81, quarto comma, della Costituzione; articolo 4 per
violazione degli articoli 3, 51 e 97 della Costituzione e
per interferenza in materia di diritto civile; articolo 6
per violazione degli articoli 9 e 97 della Costituzione,
dell'articolo 19 della legge n. 157 del 1992 e per
interferenza in materia penale; articoli 7, 8, 10 commi 2
e11, 12 commi 1, 3, 4 e 6, 13, 14 commi 1 e 3, e 19 commi
1 e 2, per violazione degli articoli 3 e 97 della
Costituzione; articolo 10, commi 4 e 5 per violazione
degli articoli 3, 51, 97 e 117 lettera o) della
Costituzione; articolo 10 comma 19, 12 commi 2 e 5, per
violazione dell'articolo 81, 4 comma, della Costituzione;
articolo 11, comma 1 per violazione degli articoli 3, 9, 97
e 114 della Costituzione e per interferenza in materia
penale; articolo 15 per violazione dell'articolo 119 della
Costituzione; articolo 16, comma 1 per violazione
dell'articolo 3 della Costituzione; articolo 17 per
violazione degli articoli 9 e 114 della Costituzione.
Comunicazione di richiesta di parere
PRESIDENTE Comunico che la seguente richiesta di
parere, pervenuta dal Governo, è stata assegnata alla
competente Commissione legislativa:
AFFARI ISTITUZIONALI (I)
IACP di Acireale. Designazione componente del collegio
sindacale: dott. Panebianco Salvatore (n. 453)
pervenuto in data 20 gennaio 2006
inviato in data 24 gennaio 2006.
Comunicazione di pareri resi
PRESIDENTE Comunico che la Commissione legislativa
Ambiente e Territorio (IV) ha reso i seguenti pareri:
Regolamento di cui all'articolo 17, comma 10, della
legge regionale 2 agosto 2002, n. 7 (n. 420/IV)
reso in data 18 gennaio 2006
inviato in data 24 gennaio 2006
APQ per la logistica ed il trasporto delle merci.
Trasmissione della relazione tecnica del NVVIP Sicilia resa
ai sensi della delibera CIPE n. 20/2004 (n. 451/IV)
reso in data 25 gennaio 2006
inviato in data 27 gennaio 2006
Delibera CIPE n. 20/2004 - Atto integrativo APQ eventi
vulcanici (n. 452/IV)
reso in data 25 gennaio 2006
inviato in data 27 gennaio 2006.
Annunzio di interrogazioni
PRESIDENTE Comunico che sono state presentate le
seguenti interrogazioni:
- con richiesta di risposta orale
N. 2614 - Notizie sull'attivazione degli ATO e sul
passaggio dalla TARSU alla Tariffa.
- Presidente Regione
Firmatario: Laccoto Giuseppe
N. 2615 - Interventi per la modifica della deliberazione
del Consorzio ASI di Catania n. 11 del 20 dicembre 2005.
- Assessore Industria
- Assessore Bilancio
Firmatario: Spampinato Giuseppe
N. 2617 - Notizie sui motivi che ostano alla consegna
delle aree demaniali per la realizzazione del porto di
Marina di Ragusa.
- Assessore Territorio
Firmatario: Zago Salvatore
N. 2618 - Iniziative urgenti per sbloccare il
finanziamento in favore del Comune di Mascalucia (CT) per
il completamento della rete di distribuzione del gas.
- Presidente Regione
- Assessore Industria
Firmatario: Villari Giovanni
N. 2619 - Notizie sui dati dell'Osservatorio
epidemiologico relativi ad eventuali incidenze tumorali nel
territorio del comune di Misilmeri (PA).
- Assessore Sanità
- Assessore Territorio
Firmatario: Cracolici Antonino
N. 2620 - Interventi in merito al taglio dei contributi
alle imprese artigiane ex legge regionale 18 febbraio 1986,
n. 3, determinato dal D.A. 22 novembre 2005
dell'Assessorato della cooperazione, del commercio,
dell'artigianato e della pesca.
- Presidente Regione
- Assessore Cooperazione
Firmatario: Gurrieri Sebastiano
N. 2621 - Notizie sui criteri di nomina dei commissari
ad acta per gli interventi sostitutivi presso gli enti
locali territoriali siciliani che non hanno provveduto
all'elezione del difensore civico.
- Assessore Famiglia
Firmatario: Ferro Giovanni
N. 2626 - Interventi volti a garantire l'efficienza del
servizio dell'Ente Poste italiane ai cittadini di San
Cataldo (CL).
- Presidente Regione
- Assessore Famiglia
Firmatario: Raiti Salvatore
Le interrogazioni, ora annunziate, saranno poste
all'ordine del giorno per essere svolte al loro turno.
- con richiesta di risposta scritta
N. 2616 - Richiesta di verifica sulla procedura
utilizzata dall'Amministrazione comunale di Palermo per
l'individuazione e l'istituzione delle zone di sosta a
pagamento.
- Presidente Regione
- Assessore Famiglia
Firmatario: Scalici Antonino
N. 2622 - Interventi per il ripristino del normale
funzionamento delle caditoie di S. G. Galermo a Catania.
- Assessore Famiglia
- Assessore Lavori Pubblici
Firmatari: Fleres Salvatore; Catania Giuseppe; Maurici
Giuseppe
N. 2623 - Interventi urgenti per il ripristino del
regolare flusso veicolare in via Galassia a S. G. Galermo
(CT).
- Assessore Famiglia
- Assessore Lavori Pubblici
Firmatari: Fleres Salvatore; Catania Giuseppe; Maurici
Giuseppe
N. 2624 - Interventi urgenti per il ripristino della
sicurezza stradale nel territorio di Maletto (CT).
- Assessore Famiglia
- Assessore Lavori Pubblici
Firmatari: Fleres Salvatore; Catania Giuseppe; Maurici
Giuseppe
N. 2625 - Notizie circa i servizi resi da Trenitalia in
Sicilia.
- Presidente Regione
- Assessore Turismo
Firmatari: Fleres Salvatore; Catania Giuseppe; Maurici
Giuseppe
N. 2627 - Interventi per garantire l'effettivo
funzionamento dell'Anagrafe canina di Palermo.
- Presidente Regione
- Assessore Sanità
Firmatario: Sammartino Bartolomeo.
Le interrogazioni, ora annunziate, saranno inviate al
Governo
Annunzio di interpellanza
PRESIDENTE Comunico che è stata presentata la seguente
interpellanza:
n. 290 -Interventi per un'idonea e razionale
individuazione di un sito per l'allestimento di un museo
dal tema 'Il carradore e il carretto siciliano'.
- Presidente Regione
- Assessore Beni Culturali
Firmatario: Manzullo Giovanni.
Comunicazione di ritiro di interpellanza
PRESIDENTE Comunico che, in riferimento
all'interpellanza n. 282 Interventi per un'idonea e
razionale individuazione di un sito per l'allestimento,
all'interno del parco archeologico di Agrigento, di un
museo dal tema 'Il carradore e il carretto
siciliano , l'onorevole Manzullo, con nota del 25 gennaio
2006, ha dichiarato di ritirarla.
L'Assemblea ne prende atto.
Annunzio di mozioni
PRESIDENTE Comunico che sono state presentate le
seguenti mozioni:
n. 473 Interventi urgenti per la stabilizzazione dei
lavoratori precari del settore tecnico del Teatro Massimo
Bellini , degli onorevoli Fleres Salvatore; Catania
Giuseppe; Maurici Giuseppe; Burgaretta Aparo Sebastiano
Presentata il 19/01/06
n. 474 Interventi per impedire il progressivo
smantellamento del presidio ospedaliero di Giarre (CT) e
per il rilancio ed il potenziamento di tale struttura ,
degli onorevoli Villari Giovanni; Raiti Salvatore;
Barbagallo Giovanni; Liotta Santo; Spampinato Giuseppe
Presentata il 19/01/06
n. 475 Interventi per sbloccare l'erogazione del
contributo per borsa formativa all'autoimpiego, ex art. 2
della legge regionale n. 3 del 1998 , degli onorevoli
Fleres Salvatore; Catania Giuseppe; Maurici Giuseppe;
Baldari Nicola Renato; Burgaretta Aparo Sebastiano
Presentata il 19/01/06
n. 476 Interventi per la revoca della condanna o la
riduzione della pena del pacifista siciliano Turi Vaccaro ,
degli onorevoli Zago Salvatore; Cracolici Antonino; De
Benedictis Roberto; Villari Giovanni
Presentata il 23/01/06.
Informo che le stesse saranno iscritte all'ordine del
giorno della seduta successiva perchè se ne determini la
data di discussione.
Avverto, ai sensi dell'articolo 127, comma 9, del
Regolamento interno che nel corso della seduta potrà
procedersi a votazioni mediante sistema elettronico.
Rinvio dello svolgimento di interrogazioni ed
interpellanze della rubrica Industria
PRESIDENTE Onorevoli colleghi, informo che l'assessore
per l'industria, onorevole D'Aquino, attraverso una nota
del 26 gennaio u.s., comunica di non poter essere presente
a causa di pregressi impegni istituzionali.
Pertanto il punto III dell'ordine del giorno:
Svolgimento di interrogazioni ed interpellanze della
rubrica Industria' è rinviato ad altra seduta.
Presidenza del vicepresidente Fleres
Svolgimento di interrogazioni ed interpellanze della
rubrica Presidenza - Affari generali'.
PRESIDENTE Onorevoli colleghi, si passa al punto IV
dell'ordine del giorno: Svolgimento di interrogazioni ed
interpellanze della rubrica Presidenza - Affari generali'.
Per assenza dall'Aula dell'interrogante
all'interrogazione n. 1901 «Notizie a proposito dell'evento
franoso che ha interessato recentemente il comune di S.
Mauro Castelverde (PA)», dell'onorevole Ferro, si intende
trasformata in interrogazione con richiesta di risposta
scritta.
Si passa, pertanto, all'interrogazione n. 1959.
Ne do lettura:
«Al Presidente della Regione, premesso che:
nella prima annualità di Agenda 2000 sono stati
utilizzati i c.d 'progetti sponda' che potevano essere
utilizzati all'inizio della programmazione per costituire
volano di spesa;
solo attraverso questo escamotage, insieme con
l'abbassamento della soglia della spesa da certificare da
parte della Regione siciliana, la Sicilia ha potuto
beneficiare della 'premialità';
considerato che:
in alcuni Dipartimenti (ad es. territorio e ll.pp.)
l'avanzamento della spesa è avvenuto solo grazie ai
progetti vecchi;
vi è uno stacco netto rispetto alla nuova progettazione;
i tempi necessari per un nuovo parco progetti e per
l'esecuzione delle opere (alla luce della normativa
vigente) non sono compatibili con le scadenze previste
dall'Unione europea;
il rischio del disimpegno automatico è concreto, in
quanto la media degli impegni per il FESR si aggira intorno
al 40% del totale, mentre i pagamenti ammontano solo al
18%;
per i 4 fondi complessivamente considerati le
percentuali sono del 47% per gli impegni e del 22% per i
pagamenti;
considerato ancora che:
ciò è particolarmente evidente per il FESR, fondo che
mostra il maggior affanno: la differenza tra le somme spese
e quelle ancora da spendere entro questa annualità per
scongiurare il disimpegno è quasi del 50%;
entro il 2004 la spesa complessiva da raggiungere è pari
a 1.600 milioni di euro, mentre i pagamenti effettuati a
valere sul FESR fino al 30 settembre 2004 non superano i
920 milioni;
ritardi di grave entità caratterizzano l'andamento della
spesa anche per il FEOGA, il FSE e lo SFOP;
in alcune misure non si registrano avanzamenti di spesa
consistenti;
ritenuto che:
la scelta programmatica di concentrare dal 2003 in poi
il grosso della spesa, adottata con l'obiettivo di
aggiornare il parco progetti regionali e degli enti locali
dando alle amministrazioni il tempo di modernizzare gli
assetti organizzativi e procedurali, sembra essere stata
una opportunità non adeguatamente sfruttata dalla Regione
siciliana;
anche in relazione a quanto già speso, è fondata la
sensazione che non ci sia stata effettiva incidenza
nell'economia siciliana, la quale non mostra segnali di
ripresa, poiché non sono stati intercettati i punti di
maggiore criticità del sistema Sicilia;
è mancata, a tal riguardo, una vera programmazione in
quanto le priorità legate alla nostra insularità sono state
totalmente disattese;
gli interventi finora realizzati risultano, pertanto,
frammentari e non coerenti con scelte di sviluppo
sostenibile, ma anzi orientati alla quantità più che alla
qualità;
sono stati commessi numerosi errori, il primo dei quali
è l'incertezza dei tempi di progettazione ed esecuzione
delle opere;
lo scontro di potere, attualmente in atto, sulla
gestione dei fondi rischia di costituire un ulteriore
motivo di stasi;
per sapere:
quale sia lo stato effettivo di attuazione della spesa
di Agenda 2000;
quali siano le misure maggiormente bisognose di
accelerazione e le ragioni che ne hanno determinato il
mancato avanzamento;
a quanto ammontino le somme certificate in relazione
alle singole misure di cui al FESR ed i relativi versamenti
effettuati dall'Unione europea e dallo Stato, con
particolare riferimento alla tempestività e alla puntualità
di tali versamenti;
quali determinazioni si intendano adottare per
consentire un'effettiva svolta nella gestione dei fondi
comunitari». (1959)
Ha facoltà di parlare l'assessore per la Presidenza,
onorevole Cimino, per fornire la risposta.
CIMINO assessore per la Presidenza. Signor Presidente,
onorevoli colleghi, con riferimento alla interrogazione in
oggetto, prima di rispondere ai quesiti posti
dall'interrogazione medesima, si ritiene di dovere fornire
alcune precisazioni sulle argomentazioni che vengono di
fatto richiamate dall'interrogante.
Considerare, infatti, il ricorso ai progetti coerenti,
definiti nell'interrogazione progetti sponda' è una
escamotage, significa non conoscere i problemi dei
meccanismi procedurali dei fondi strutturali europei.
Il ricorso ai progetti coerenti, così come alle
cosiddette risorse liberate', non è né accettato né
sopportato, quanto piuttosto voluto fortemente da alcune
iniziative con la Commissione europea.
Allo stesso modo, l'abbassamento della soglia della
spesa da certificare - altro presunto escamotage - discende
da norme comunitarie che prevedono lo stand-by delle
certificazioni di spesa in fattispecie quali:
il verificarsi di ricorsi giudiziari ad effetti
sospensivi;
ritardi dei servizi della Commissione europea
nell'istruttoria dei Grandi Progetti;
disallineamento con i tempi di avvio del Programma
operativo nell'approvazione dei regimi di aiuto.
Va ricondotto in questa ultima fattispecie l'asserito
ritardo di grave entità' per l'andamento della spesa dello
SFOP.
Il rischio di disimpegno automatico non solo non si è
realizzato, ma è stato superato. Con riguardo alle
asserzioni, secondo le quali per il POR non ci sia stata
effettiva incidenza nell'economia siciliana', in quanto è
mancata una vera programmazione e le priorità legate alla
nostra insularità sono state totalmente disattese' con
interventi frammentari, non coerenti con lo sviluppo
sostenibile ma anzi orientati alla quantità più che alla
qualità, si ribatte che una valutazione organica su base
macroeconomica dell'impatto del programma sull'economia
della Regione, sarà fatta ex post, come peraltro previsto
dalle norme comunitarie.
Intanto, è opportuno rilevare che lo studio della
situazione ed evoluzione dei sistemi locali del lavoro
contenuto nell'Analisi della situazione economica della
Sicilia 1999-2003, elaborata dal Dipartimento regionale
della programmazione e presentata a Milano nella prima
decade di marzo, documenta interessanti esperienze di
recupero del gap tra aree forti e deboli, implicita
conferma di come i nuovi strumenti d'intervento - a
cominciare dal POR - abbiano colmato i divari interni
riducendo il gap di sviluppo tra i diversi territori.
Declassare centinaia di progetti d'eccellenza nei sei
Assi del POR a progetti orientati alla quantità più che
alla qualità appare, pertanto, strumentale oltre che
riduttivo. Va evidenziato a questo proposito che il modello
siciliano del PIT è considerato un punto di riferimento ed
un esempio di buone pratiche' tra le regioni
dell'obiettivo 1.
Peraltro, la qualità non deve considerarsi solo
patrimonio della progettazione dei fondi strutturali,
rispecchia la capacità progettuale di un territorio e vale
per ogni fonte di finanziamento: perché un territorio punti
allo sviluppo, deve essere anche sempre più virtuoso,
indipendentemente dal ricorso a risorse comunitarie,
nazionali o regionali.
Ciò premesso, volendo rispondere anche nel dettaglio
sullo stato di attuazione dei POR, voglio ribadire come, in
merito al quesito, la relazione trimestrale del
monitoraggio del 31 dicembre 2004, fa rilevare pagamenti
per un ammontare di circa 1 miliardo 943 milioni circa, che
genera una capacità di utilizzo delle risorse impegnate
pari al 58,18 per cento.
Il totale dei pagamenti effettuati conduce anche ad una
capacità di spesa pari al 25,46 per cento.
In particolare, si nota, tra il 31 dicembre del 2003 ed
il 31 marzo del 2004, l'incremento degli impegni del 15,41
per cento ed un aumento dei pagamenti del 56,16 per cento.
Nel quarto trimestre 2004, si evidenzia un incremento
della capacità di spesa e della capacità di utilizzo delle
risorse impegnate, che passa dal 46,14 per cento del 30
settembre del 2004, al 55,18 per cento del 31 dicembre del
2004.
Di seguito, si elencano le misure che hanno presentato,
soprattutto in fase di avvio, criticità attuative che
grazie alla modulazione e anche ad alcune attività di
rimodulazione, hanno superato le difficoltà che erano state
invece inizialmente avvertite.
Tra le misure dell'Asse 1, quelle relative al
monitoraggio ambientale, (1.01 ed ex misura 1.03) hanno
risentito nella fase iniziale dell'attribuzione delle
competenze (tra la gestione commissariale e la gestione
ordinaria), per ciò che riguarda la misura 1.03, e di
qualche difficoltà iniziale nella progettazione degli
interventi per la misura 1.01., ampiamente superata.
In fase di riprogrammazione, si sono unificate, sotto le
responsabilità del Dipartimento territorio ed ambiente, al
fine di meglio coordinare ed accelerare la spesa.
Sempre con riferimento all'Asse 1, in tema di risorse
naturali, la Rete Ecologica, con le misure 1.11 e 1.13,
presenta un livello di attuazione contenuto, dovuto alle
difficoltà di consolidamento della fase di programmazione
(richiesta di modifica alle schede del Completamento
soprattutto per la misura 1.11). Ciò ha ritardato la
definizione della Carta della Natura, strumento che è
indispensabile per definire l'individuazione delle aree su
cui intervenire.
Anche la misura 1.17, risente della ritardata
approvazione del regime di aiuto da parte della Commissione
Europea e del prolungarsi di predisposizione di bandi e
della stessa valutazione dei progetti. A livello generale,
si registrano comunque rallentamenti nei settori in cui
molto tempo è stato necessario per una propria
pianificazione, difficoltà che sono state superate grazie
ai Dipartimenti e alle accelerazioni che sono state date.
In riferimento all'Asse 2, in tema di risorse culturali,
la misura 2.03 Gestione innovativa e fruizione del
patrimonio culturale , l'Amministrazione regionale, nella
consapevolezza delle potenzialità che la gestione del
bene ha di generare impatti positivi sul territorio, come
suggerito dal Quadro Comunitario di Sostegno, ha inserito
tra i criteri del POR la sostenibilità globale. Deve essere
parte integrante del progetto, come sostenibilità
finanziaria e organizzativa.
Con la modifica della scheda di misura, inoltre, è stata
rafforzata l'integrazione verticale all'interno dell'asse
II. Gli interventi dovranno essere forniti di un adeguato
studio su sostenibilità progettuale, organizzativa e
finanziaria, al fine di dotarli di un sostegno duraturo,
che consenta di generare introiti, necessari per la
gestione del bene e delle stesse risorse.
Con riferimento all'Asse III, Risorse umane , è
propedeutica all'attuazione delle misure 3.14 e 3.15, la
definizione di una Strategia regionale per l'innovazione ,
approvata sin dal 2003.
Si è modificato di conseguenza il Complemento e sono
stati avviati i primi bandi. Relativamente alla misura
3.14, che riguarda la promozione e il sostegno al sistema
regionale per la ricerca e l'innovazione, è stato
individuato il soggetto che cura l'attuazione tramite bando
pubblico. Successivamente, é stato pubblicato il bando
rivolto alle piccole e medie imprese per la presentazione
dei progetti di ricerca. Le graduatorie dei progetti
ammessi a finanziamento sono state pubblicate tutte nel
novembre 2004 e, a giorni, partiranno i primi decreti di
finanziamento. Un nuovo bando uscirà nelle prossime
settimane.
Relativamente alla misura 3.15 (reti per lo sviluppo
della ricerca scientifica), la complessità delle azioni
previste, ha richiesto tempi più lunghi per la definizione
dei bandi. Entro maggio si avvieranno i progetti di
potenziamento delle infrastrutture e dei laboratori
esistenti , proposti da imprese, università e centri di
ricerca, mentre sono in via di definizione i relativi bandi
riguardanti la creazione e gestione dei cosiddetti Circoli
di conoscenza, sviluppo del sistema interfaccia,
potenziamento degli incubatori esistenti .
Con riferimento allo sviluppo dell'Asse IV - Sviluppo
locale, si fa presente che la numerazione delle misure é,
di fatto, quella originaria, precedente alla
riprogrammazione del POR.
Le sottomisure del FERS, 4.01 Potenziamento delle
piccole e medie imprese esistenti e 4.01c) Trattamento
dei rifiuti , di competenza del Dipartimento Industria,
hanno scontato inizialmente un ritardo, dovuto
all'individuazione tramite procedura di evidenza pubblica,
del soggetto istruttore, esterno all'Amministrazione
regionale.
Ricorsi a seguito della pubblicazione delle graduatorie
provvisorie hanno rallentato l'approvazione delle
graduatorie definitive della misura 4.06 Investimenti per
l'irrobustimento delle filiere agricole e zootecniche
(FEOGA).
La misura 4.13 Nuova imprenditoria giovanile, femminile
e del terzo settore (FERS) ha subìto dei ritardi dovuti
alla individuazione del soggetto istruttore tramite
procedura di evidenza pubblica.
La sottomisura 4.13 a) Sostegno alla
commercializzazione dei prodotti regionali di qualità non
é stata avviata, ma siamo pronti anche alla riattivazione.
Per quanto riguarda la sottomisura b) Sostegno alla
creazione, al riconoscimento comunitario e al controllo di
prodotti regionali di qualità , i due bandi pubblicati non
hanno avuto esito e si é proceduto, proprio per questo,
alla modifica della scheda di misura, per consentire alle
aziende di avere un maggiore coinvolgimento e una maggiore
animazione nel territorio stesso.
La misura 4.15 Promozione dell'adeguamento e dello
sviluppo delle zone rurali , é stata rallentata dai
numerosi ricorsi presentati avverso le graduatorie che, in
via provvisoria, erano state emanate. Inoltre, molte
imprese hanno chiesto delle proroghe per la realizzazione
degli investimenti, a causa dei ritardi all'ottenimento
delle autorizzazioni da parte delle amministrazioni
competenti per territorio.
Per quanto riguarda la misura 4.19 Potenziamento e
riqualificazione dell'offerta turistica , molte imprese in
graduatoria hanno rinunciato alla realizzazione
dell'investimento, optando per la legge 488 del 1992. Altre
hanno, invece, richiesto delle proroghe, sempre concernenti
come causa giustificatrice, i ritardi nel rilascio delle
autorizzazioni da parte delle Amministrazioni competenti
territorialmente.
Per quanto concerne, invece, l'Asse VI - Reti e nodi di
servizio - per i trasporti si segnalano la complessità e i
tempi di approvazione delle schede Grandi progetti, da
parte della Commissione Europea, ed anche gli insostenibili
ritardi da parte di alcuni enti (RFI, ANAS, ENAC) nel
predisporre la progettazione per i lavori.
L'approvazione delle schede Grandi Progetti interessa in
modo sostanziale anche le iniziative relative ai trasporti
metropolitani dell'Asse V Città'.
Per l'asse VI ci si sofferma sulle misure:
6.02 Miglioramento del livello del servizio delle
linee ferroviarie ;
6.03 Potenziamento infrastrutture portuali, servizi e
logistica;
6.04 Riqualificazione e creazione di poli aeroportuali
secondari .
Per la prima si prevede di realizzare la Velocizzazione
mediante rettifiche di tracciato tra le stazioni di
Fiumetorto ed Agrigento della linea PA-AG , inserita
nell'Accordo di Programma Quadro Trasporto ferroviario .
Una parte del progetto è stato redatto da RFI (elaborati
progettuali relativi al primo appalto per la velocizzazione
della tratta Montemaggiore-Roccapalumba. Per la parte più
consistente del progetto lo scorso settembre è stato
approvato il progetto definitivo, affidato a progettisti
esterni, relativo alla velocizzazione della PA-AG. Si è in
attesa delle delibere comunali di ratifica. E' stata
trasmessa alla Commissione Europea anche la scheda Grandi
Progetti.
Per la misura 6.03 è in corso di elaborazione la scheda
grandi Progetti per il Porto di Gela, il cui progetto
definitivo è stato già presentato. Nel 2004 è stato ammesso
a finanziamento il progetto di Marsala. Anche il decreto di
finanziamento del Porto di Marettimo (TP) è stato
pubblicato sulla GURS. Nel 2004 si rileva un forte
incremento degli impegni e dei pagamenti.
Per la misura 6.04 con l'APQ Trasporto Aereo sono
stati individuati, tra gli altri, gli interventi da
realizzare a Trapani e a Comiso. Per Comiso il 29 novembre
2004 è stato redatto il verbale di aggiudicazione gara per
l'esecuzione dei lavori. Per l'aeroporto di Trapani è in
corso di approvazione all'ENAC la progettazione definitiva
di quattro dei sei interventi inseriti nel POR.
Sempre nell'Asse VI difficoltà, ora in via di
superamento si sono registrate per la misura 6.05 Società
dell'informazione . L'attuazione ha subito ritardi a causa
della definizione della procedura di selezione del socio
minoritario della SESI S.p.A. (ex articolo 78 della legge
regionale 6 del 2001, modificato dall'articolo 15 della
legge regionale n. 21 del 2001) al quale affidare la
realizzazione della piattaforma telematica integrata della
Regione Siciliana. La maggior parte della spesa relativa ad
interventi a titolarità regionale si realizzerà nella
seconda metà del 2005 dopo la costituzione della Società
mista ed a seguito dell'attivazione dell'APQ Società
dell'informazione.
Per quanto riguarda Spesa certificata sulle misure FERS
e relativi versamenti effettuati dall'Unione Europea e
dallo Stato , alla data del 31.12.2004 risultano versamenti
sul conto corrente intestato alla Regione Siciliana per un
importo complessivo di 920.237.109,92 da parte
dell'Unione Europea e di 612.364.071,61 da parte del
Ministero dell'Economia e delle Finanze-IGRUE.
Alla stessa data sono state presentate le dovute
risposte di pagamento per i quattro Fondi rispettando la
crono programmazione e le iniziative che il dipartimento
ed il Governo hanno attuato.
La risposta a tale quesito attiene a due precisi
percorsi procedurali già posti in essere dal Governo della
Regione . Nel Comitato di Sorveglianza del 7 dicembre 2004
con l'approvazione della riprogrammazione del CdP è stata
completata la riprogrammazione del POR Sicilia avviata nel
precedente CdS di maggio. La distribuzione delle misure
della premialità conseguita dalla Regione è stato oggetto
di approfondita analisi per l'ottimizzazione di risorse e
finalità con l'obiettivo di conferire ulteriore slancio
realizzativo all'azione del P.O.
Consequenzialie alla riprogrammazione è stato il dato di
avere interessato sia il PON, il POR che il Quadro
Comunitario di Sostegno 2000-2006. L'immediatezza dei tempi
raggiunti ha dato ragione all'attività del Governo e dei
vari dipartimenti regionali interessati, volendo ribadire
come la Regione siciliana sia stata tra le uniche a non
disimpegnare risorse, cosa che invece è accaduta in Puglia
nel disimpegno di risorse comunitarie.
PRESIDENTE Ha facoltà di parlare l'onorevole
Barbagallo per dichiararsi soddisfatto o meno della
risposta dell'Assessore.
BARBAGALLO Signor Presidente, onorevoli colleghi,
ringrazio l'assessore Cimino per la tempestività,
considerato che non è semplice ottenere risposte ad
interrogazioni in tempi così brevi. Ci sono interrogazioni
che non sono state riscontrate dopo un anno o forse due.
E' chiaro che nel merito rimangono le mie perplessità.
Non sono soddisfatto perché, al di là della propaganda, i
fondi di Agenda 2000 sono stati impegnati per circa il 50
per cento, per cui ci sono esigenze di accelerazione della
spesa soprattutto per quanto riguarda alcune misure
estremamente significative per lo sviluppo della nostra
Isola.
Ci sono alcuni argomenti che riguardano proprio
l'insularità, le peculiarità del nostro territorio che non
sono stati, né affrontati, né sviluppati. E' stata fatta
una scelta che è quella di utilizzare soprattutto i primi
anni, i cosiddetti progetti Sponda', senza una
programmazione rigorosa in ordine alle priorità e alle
esigenze del nostro territorio.
Anche osservatori certamente molto più oggettivi
dell'opposizione - mi riferisco in particolare al
valutatore esterno nominato dal Governo - hanno dichiarato
che le risorse di Agenda 2000 non hanno avuto grande
incidenza in termini di occupazione e di lavoro produttivo.
Credo che questa relazione di oggi vada approfondita
per modificare, per migliorare e per evitare che nel 2006,
nel 2007 avvenga quello che tutti noi non vogliamo che
accada, cioè il disimpegno automatico di risorse
estremamente importanti per la nostra Terra.
Comunque, la propaganda che è stata fatta in ordine alla
premialità non ci trova assolutamente convinti perché è
vero che abbiamo ottenuto la premialità, però abbiamo speso
le cartucce migliori che erano progetti in gran parte
attivati dall'ANAS, da enti che per tanti anni non avevano
avuto più le risorse dello Stato e che quindi utilizzavano
quei fondi non in maniera aggiuntiva, ma in maniera
sostitutiva rispetto al finanziamento pregresso; ed è anche
per questo motivo che non ci sono stati risultati
significativi.
Ci sono state queste misure che hanno funzionato e che
ci hanno consentito di avere la premialità, ciò anche
dovuto al fatto che l'Unione Europea non ha voluto la
certificazione iniziale ma si è abbassata di molto la spesa
che dovevamo certificare.
In ogni caso - ripeto - Agenda 2000 è un'altra occasione
mancata. Mi auguro che con l'impegno che l'Assessore ha
dimostrato stamattina si possano recuperare i tempi
perduti, ma la situazione è molto delicata e il Governo
deve prendere atto che anche in questo caso ha fallito.
Pertanto, mi dichiaro parzialmente soddisfatto.
PRESIDENTE Si passa all'interrogazione numero 2034
«Interventi per il ripristino delle strutture (V. nota)
danneggiate dal nubifragio abbattutosi lo scorso 21
novembre 2004 nella fascia costiera tra Campobello di
Mazara e Trapani».
Ne do lettura:
«Al Presidente della Regione, premesso che:
nel tardo pomeriggio e nella notte di venerdì 21 novembre 2004
un nubifragio abbattutosi sulla fascia costiera tra Campobello di
Mazara e Trapani ha provocato ingenti danni anche nei comuni di
Mazara, Marsala, Paceco e Valderice e, marginalmente, nel comune
di Salemi;
i danni riguardano essenzialmente la viabilità comunale e
provinciale e altre pubbliche infrastrutture;
anche aziende agricole, industriali, commerciali e turistiche
hanno subito la perdita di macchine operatrici, di capannoni,
serre, ecc. e, in qualche caso, anche singoli privati hanno perso
arredi, suppellettili ed effetti personali;
considerato che l'onere del ripristino è di tali dimensioni da
non poter essere sopportato dalla gracile economia della
provincia;
per sapere:
quali iniziative siano state assunte per manifestare
concretamente la solidale partecipazione alle comunità colpite;
quali interventi siano stati fatti per sollecitare il Governo
nazionale a dichiarare lo stato di calamità al fine di accordare
le corrispondenti provvidenze a favore dei cittadini e delle
imprese;
quali misure intenda adottare per sopperire agli oneri connessi
con il ripristino delle strutture pubbliche danneggiate». (2034)
ODDO
Ha facoltà di parlare l'Assessore per fornire la risposta.
CIMINO assessore per la Presidenza. Con riferimento
all'interrogazione numero 2034 «Interventi per il ripristino
delle strutture danneggiate dal nubifragio de 21 novembre 2004,
nella fascia costiera tra Campobello di Mazara e Trapani»,
presentata dall'onorevole Oddo, ritengo che quest'ultima abbia
avuto un esito favorevole con la pubblicazione dell'ordinanza
della Presidenza del Consiglio dei Ministri e conseguentemente
anche con la direttiva del 2005 dove sono state fissate le
disposizioni presidenziali che hanno chiarito la problematica in
atto.
PRESIDENTE Ha facoltà di parlare l'onorevole Oddo per
dichiararsi soddisfatto o meno della risposta dell'Assessore.
ODDO Signor Presidente, onorevoli colleghi, rispetto
all'interrogazione numero 2034, credo che l'Assessore dovrebbe
sapere che ancora non è stato sostanzialmente attuato alcunché
rispetto anche ai provvedimenti che lui ha citato e che io per
brevità non riprendo. Non è stato attuato alcunché e non è stato
fatto alcun intervento per quanto concerne le strutture
danneggiate dal nubifragio del 21 novembre 2004. Quindi, gradirei
sapere - ecco perché mi dichiaro assolutamente insoddisfatto - se
c'è o meno un iter già avviato, se c'è la possibilità di fare in
modo che qualche intervento utile e indispensabile lo si metta in
atto e se c'è la volontà da parte del Governo e nella qualità
dell'Assessore alla Presidenza di capire fino in fondo perché
fino ad oggi non c'è stato, rispetto anche ai provvedimenti che
lui ha richiamato, alcun tipo di ricaduta, alcun tipo di
intervento sul territorio indicato nella interrogazione in esame.
Quindi, nel dichiararmi insoddisfatto, gradirei eventualmente -
questo lo si formalizzerà con un altro atto ispettivo o un altro
sistema di iniziativa parlamentare -, capire perché ancora oggi
il Governo ritenga che quell'evento che ha messo in ginocchio
tanti comuni, senza che evidentemente si pensi che possano
intervenire i comuni stessi con finanza propria, debba essere
maggiormente attenzionato e per quanto concerne anche le
questioni di livello nazionale, debba essere anche sostenuto in
fase soprattutto di attuazione.
PRESIDENTE Ha facoltà di parlare l'Assessore Cimino per una
breve replica.
CIMINO assessore per la Presidenza. Signor Presidente, posso
dare all'onorevole Oddo la direttiva firmata dal Presidente della
Regione il 28 febbraio 2005, in cui nei primi interventi di
ripristino e di riparazione dei danni al patrimonio pubblico e
privato causato dagli eventi eccezionali atmosferici, viene
inserito Campobello di Mazara.
Presidenza del vicepresidente Fleres
Annunzio di presentazione e votazione di ordine del giorno
PRESIDENTE Onorevoli colleghi, comunico che gli onorevoli
Fleres, Baldari e Franchina hanno presento l'ordine del giorno
numero 681 «Promulgazione, con l'omissione delle parti impugnate,
delle delibere legislative approvate dall'Assemblea regionale
siciliana nella seduta numero 352 del 20 gennaio 2006». Ne do
lettura:
«L'Assemblea regionale siciliana
premesso che la Corte costituzionale nella sentenza n. 205 del
1996, ha ribadito il principio che la promulgazione parziale di
una legge da parte del Presidente della Regione ha come
conseguenza la consumazione del potere di promulgazione dello
stesso Presidente, provocando la caducazione di tutte le norme
non promulgate;
premesso che la citata giurisprudenza costituzionale ha
consentito che il Presidente della Regione sia vincolato,
riguardo al tipo di promulgazione da esercitare, non solo con
delibere legislative, ma anche tramite atti di indirizzo
espliciti (mozioni, ordini del giorno);
premesso che l'Assemblea regionale siciliana nella seduta n.
352 del 20 gennaio 2006 ha approvato fra le altre le delibere
legislative recanti Riproposizione di norme in materia di
concessione di contributi straordinari (disegno di legge n. 1095
- Stralcio I); Riproposizione di norme in materia di variazione
di spesa (disegno di legge n. 1095 - Stralcio II);
Riproposizione di norme nel settore sanitario ed in materia di
personale. Istituto regionale dell'olivo e dell'olio (disegno di
legge n. 1095 - Stralcio IV); Riproposizione di norme in
materia di territorio (disegno di legge n. 1095 - Stralcio V);
Riproposizione di norme in materia di turismo (disegno di legge
n. 1095 - Stralcio VI); Riproposizione di norme in materia di
uffici stampa (disegno di legge n. 1095 - Stralcio X);
Riproposizione di norme in materia di personale e di misure
finanziarie urgenti (disegno di legge n. 1095 - Stralcio XIII).
considerato che:
le citate delibere, sono state impugnata in modo parziale dal
Commissario dello Stato con ricorso proposto alla Corte
Costituzionale e notificato al Presidente della Regione in data
27 gennaio 2006;
ritenuto che:
occorre conciliare l'esigenza che le suddette delibere vengano
promulgate, sia pur parzialmente, dal Presidente della Regione
con l'altra esigenza che discende dalla opportunità di consentire
che la Corte Costituzionale si pronunci sulle norme censurate
approvate dall'Assemblea regionale siciliana
impegna il Presidente della Regione
a promulgare, con l'omissione delle parti impugnate, le
delibere legislative approvate dall'Assemblea regionale
siciliana nella seduta n. 352 del 20 gennaio 2006 recanti
Riproposizione di norme in materia di concessione di contributi
straordinari. ; Riproposizione di norme in materia di variazione
di spesa ; Riproposizione di norme nel settore sanitario ed in
materia di personale. Istituto regionale dell'olivo e dell'olio ;
Riproposizione di norme in materia di territorio ;
Riproposizione di norme in materia di turismo ; Riproposizione
di norme in materia di uffici stampa ; Riproposizione di norme
in materia di personale e di misure finanziarie urgenti». (681)
SPAMPINATO Chiedo di parlare.
PRESIDENTE Ne ha facoltà.
SPAMPINATO Signor Presidente, onorevoli colleghi, credo che
con questa richiesta avanzata dal Governo, in qualche modo cali
il sipario su una nota vicenda e ciò avviene nei termini che sin
dal principio ritenevamo fossero quelli veri.
Deve essere presente a tutti che approvando questo ordine del
giorno cessa la materia del contendere per tutte le parti che
sono state di nuovo impugnate. Quindi, viene meno il presupposto
sulla base del quale questa Assemblea regionale, non io, aveva
approvato l'ordine del giorno col quale dava mandato al
Presidente dell'Assemblea, al vicepresidente dell'Assemblea di
riproporre le parti impugnate.
L'unica esigenza, cosa che abbiamo detto varie volte, che stava
dietro alla necessità di riproporre queste norme impugnate era
quella di chiudere la Finanziaria e il bilancio, ovvero cercare
di tenere buoni tutti coloro i quali erano portatori di
interessi, anche se illegittimi, delle norme impugnate che,
diversamente, non avrebbero approvato finanziaria e bilancio.
Quindi, personalmente voterò contro questo ordine del giorno
per un principio già evidenziato tante altre volte: è venuto meno
il presupposto stesso che ha dato vita a questa ormai nota
vicenda.
PRESIDENTE. Pongo in votazione l'ordine del giorno numero 681.
Chi è favorevole resti seduto; chi è contrario si alzi.
(E' approvato)
Presidenza del vicepresidente Fleres
Riprende lo svolgimento di interrogazioni ed interpellanze
della rubrica Presidenza - Affari generali
PRESIDENTE Onorevoli colleghi, per accordo fra le parti e non
sorgendo osservazioni, le seguenti interrogazioni si intendono
trasformate in interrogazioni con richiesta di risposta scritta:
- n. 2096 «Interventi per evitare l'ulteriore progressione
dell'evento franoso che ha colpito il paese di Naro (AG) e per
trovare una soluzione alla condizione delle famiglie sfollate»,
dell'onorevole Morinello;
- n. 2102 «Provvedimenti per accelerare le procedure relative
all'emissione dei decreti di finanziamento per i comuni
convenzionati con l'ATO n. 3 di Messina, i cui progetti sono
immediatamente cantierabili», dell'onorevole Ardizzone;
- n. 2121 «Notizie sullo stato dei lavori di ripristino della
Strada Provinciale n. 52 nel tratto interessato dall'evento
franoso dell'ottobre 2004», dell'onorevole Cracolici;
- n. 2200 «Interventi per ricomprendere il territorio della
provincia di Trapani nella ripartizione dei finanziamenti
destinati dalla delibera CIPE n. 20 del 2004 alle aree
sottoutilizzate», degli onorevoli Galletti e Oddo;
- n. 2204 «Motivi dell'esclusione dai finanziamenti previsti
con delibera CIPE n. 20 del 2004 dei comuni della provincia di
Trapani, Caltanissetta e Ragusa e conseguenti provvedimenti per
modificare le decisioni fin qui assunte», dell'onorevole Oddo;
n. 2282 «Interventi urgenti per la manutenzione straordinaria
dell'alveo del fiume Belice», dell'onorevole Oddo.
Si passa all'interpellanza numero 229 «Provvedimenti urgenti
per reperire le somme necessarie per garantire il mantenimento
della gestione della SORIS». Ne do lettura:
«Al Presidente della Regione e all'Assessore alla Presidenza,
premesso che:
l'1 marzo 2000 in Sicilia, prima regione in Italia, é stata
istituita la Sala operativa di protezione civile (SORIS) e che la
sua gestione, con regolare convenzione, è stata affidata alla
Società AST Sistemi;
dall' 1 marzo 2000 sino ad oggi la SORIS ha prestato la sua
attività in maniera brillante ed efficace, distinguendosi per il
notevole apporto di professionalità e tempestività nelle numerose
emergenze verificatesi in questo lasso di tempo, rendendo anche
un servizio indispensabile nel coordinamento dei soccorsi in casi
di eventi calamitosi di minore importanza ma significativi per la
popolazione siciliana;
la SORIS si è rilevata indispensabile strumento per ottimizzare
gli interventi di soccorso alle popolazioni colpite da eventi
calamitosi importanti quali: il terremoto di Palermo del 6
settembre 2002, le eruzioni dell'Etna del 2001 e del 2002, il
terremoto di Santa Venerina del 2002, l'emergenza Stromboli del
2002, il rischio 'tsunami' nel messinese, l'emergenza Caronia del
2004, l'emergenza ed il monitoraggio della frana di Alcara Li
Fusi 2003-2004 e di quella di San Mauro Castelverde (2004), delle
varie emergenze maltempo verificatesi in questi anni, dei
numerosissimi episodi di incendi, anche di vastissime
proporzioni, la terribile esperienza dell'emergenza blak-out in
tutto il territorio nazionale del settembre 2003;
ad oggi gli interventi della SORIS sono oltre diecimila per
eventi piccoli e grandi;
l'attività della SORIS ha contribuito, in maniera non
indifferente, alle buone prestazioni offerte dalla Regione
siciliana in materia di protezione civile, ponendola
all'avanguardia rispetto al resto delle regioni italiane, non
ultimo l'impegno e le funzioni attribuite alla SORIS, relativi
alla recente catastrofe internazionale del terremoto-maremoto
del Natale 2004, registratosi nel Sud Est Asiatico;
la chiusura della SORIS creerebbe un danno enorme ed
incalcolabile all'efficienza del sistema dei soccorsi e della
prevenzione, rendendo impossibile l'attivazione immediata della
macchina della protezione civile e di conseguenza costituirebbe
una responsabilità civile e penale dei dirigenti del
Dipartimento, oltre che un danno di immagine enorme che
vanificherebbe così, il lavoro finora svolto;
la Sicilia è una regione ad altissimo rischio sismico, rischio
idrogeologico, rischio 'tsunami', rischio incendi, rischio
industriale;
proprio in questo mese si è fatto l'importante passo di
trasferire la SORIS presso il dipartimento di protezione civile
aumentando, quindi, l'efficienza della struttura nel suo
complesso; come si evince dalla nota del dirigente generale del
Dipartimento di protezione civile, Ing. Tullio Martella, prot.
9713 del 13 dicembre 2004, nella finanziaria 2004 recentemente
approvata, al capitolo di pertinenza (116516) sono previsti
93.000,00, sufficienti a tenere in esercizio la SORIS solo sino
al 20 febbraio c.a.;
è indispensabile provvedere, nelle more di una stabilizzazione
della struttura e del personale, a garantire l'operatività della
SORIS, mantenendo la gestione di AST sistemi;
per conoscere se non ritengano necessario provvedere ad
espletare tutti gli atti amministrativi utili a reperire, entro
il prossimo mese, le somme necessarie per garantire il
mantenimento della gestione della SORIS, tenendo conto che, in
mancanza di ciò, la società AST Sistemi si vedrà costretta a
chiudere la gestione e riportare presso la propria sede tutte le
attrezzature informatiche ed il personale che attualmente viene
utilizzato per la gestione della medesima». (229)
ODDO
Ha facoltà di parlare l'Assessore per fornire la risposta.
CIMINO assessore per la Presidenza. Signor Presidente,
onorevoli colleghi, in ordine all'interpellanza numero 229 si
comunica che sul capitolo 116516, ove trovano imputazione le
spese necessarie alla spesa della SORIS, sono state già
effettuate due variazioni di bilancio nel corso dell'esercizio
finanziario 2005, rispettivamente di euro 757.000,00 e di euro
200.000,00 La variazione di euro 200.000,00 è stata effettuata
con l'articolo 9 della legge regionale numero 5 del 19 maggio
2005, mentre quella di euro 757.000,00 è stata effettuata con
l'articolo 16 della legge regionale numero 3 del 9 marzo 2005, e
trattandosi di servizio pubblico non sarà di fatto interrotta
l'attività perché indispensabile per l'emergenza e la protezione
civile.
PRESIDENTE Ha facoltà di parlare l'onorevole l'Oddo per
dichiararsi soddisfatto o meno della risposta dell'Assessore.
ODDO Signor Presidente, onorevoli colleghi, vorrei far notare
all'Assessore Cimino che l'esercizio dell'attività ispettiva è
uno degli aspetti che, nell'esercizio delle funzioni di
parlamentare regionale, ognuno dovrebbe tenere in grande
considerazione e non trattare, invece, con estrema
superficialità.
Ho la sensazione che lei, onorevole Assessore, stia trattando
con molta distrazione, con molta distanza il problema vero e
concreto, la questione della gestione della protezione civile in
Sicilia.
Non ho capito sinceramente il perché. Anche nella sua risposta
non si evince, per la verità, il motivo della sua distrazione.
Dovrebbe sapere che forse è uno dei pochi fiori all'occhiello.
Pare che la Protezione civile siciliana sia anche un po'
invidiata da altri.
Ritengo, però, che per il modo in cui lei sta trattando la
vicenda, in questi ultimi mesi, non si prospetti un futuro
roseo.
Ripeto che ci viene invidiata; mi riferisco alle cose che ho
letto e che so. La Protezione civile siciliana viene utilizzata
anche in eventi abbastanza seri dal punto di vista delle
emergenze che si sono verificati in questi ultimi anni. Dal 2000,
come lei sa, opera con risultati abbastanza interessanti,
collabora anche con le Protezioni civili di altre regioni; la
SORIS, opera affidando alla società Assi Sistemi alcuni aspetti
gestionali per quanto concerne anche la sala operativa.
Ebbene, siamo in una fase in cui non si sa se domani mattina
riapre bottega
Lei però richiama la questione facendo riferimento all'utilità
pubblica, all'indispensabilità di questo tipo di ruolo che ha
anche la Protezione civile.
Nel corso di questi ultimi anni sappiamo quanto sia stata
importante l'esperienza nazionale e non solo quella regionale.
E' un po' tutta una contraddizione. Io credo che lei, onorevole
assessore, non debba sottovalutare questo aspetto.
E' uno dei punti, invece, su cui si dovrebbe puntare e dove è
necessario che ci sia anche certezza per un minimo di futuro
prossimo.
Nessuno è in grado di disegnare questi scenari così lunghi e
lungimiranti.
La invito con estrema costruttività a farsi carico di questa
vicenda perché capisco che ci sono molte incertezze. A volte
queste incertezze determinano un calo di attenzione, di tensione,
di passione, nell'adoperarsi affinchè la struttura possa ancora
progredire.
Vorrei consigliarle, in maniera amichevole, di attenzionare
meglio questa vicenda. Faccia in modo che chi opera in questi
settori sia in grado di essere sempre più motivato.
Forse questo è il modo migliore per affrontare oggi tale
questione.
Non voglio assolutamente rischiare alcuna strumentalizzazione.
Le chiedo semplicemente un impegno preciso e mirato per
comprendere quali sono gli interventi necessari affinché quella
struttura possa sempre e comunque progredire e affinché possa
affermarsi nel quadro complessivo della protezione civile.
Desidero non esprimermi in merito all'essere soddisfatto o meno
della risposta dell'Assessore.
Chiedo, invece, al Governo di fare un punto vero dell'azione
quotidiana di questo scorcio di legislatura affinché i siciliani
possano convincersi che con l'Assessore Cimino la Protezione
civile è in grado di funzionare.
Ritengo, quindi, di potermi ritenere soddisfatto della risposta
dell'Assessore nel momento in cui il Governo dichiari che sin da
domani mattina metterà mano seriamente all'argomento che abbiamo
trattato.
PRESIDENTE Ha facoltà di parlare l'Assessore Cimino per una
breve replica.
CIMINO assessore per la Presidenza. Signor Presidente,
onorevoli colleghi, ho risposto con grande interesse alla domanda
che l'interpellante ha posto al Governo che concerneva
«Provvedimenti urgenti per reperire le somme necessarie per
garantire il mantenimento della gestione della SORIS», infatti il
Governo si è attivato e ha reperito i fondi necessari. Se,
invece, l'interpellante desidera fare un'ulteriore interrogazione
sull'attività della Protezione civile a trecentosessanta gradi
sono pronto anche ad intervenire su questo argomento.
PRESIDENTE Onorevoli colleghi, l'interpellanza numero 266
«Iniziative per accelerare l'assegnazione dei fondi stanziati a
favore dei comuni del Belice danneggiati dagli eventi sismici del
gennaio 1968», degli onorevoli Culicchia, Turano, Barbagallo,
Capodicasa, Maurici, Manzullo, Oddo e Sanzeri, decade per assenza
dall'Aula degli interroganti.
Sarà comunque inviata agli interpellanti risposta scritta.
Si procede con lo svolgimento dell'interrogazione numero 2300
«Notizie sugli interventi di ricostruzione e ripristino degli
immobili danneggiati dagli eventi sismici dell'ottobre 2002»,
degli onorevoli Raiti, Ferro, Orlando, Miccichè, Morinello,
Spampinato, Liotta, Barbagallo, Garofalo, Fleres e Villari.
Ne do lettura:
«Al Presidente della Regione, premesso che:
l'articolo 1 della legge 286/2002 ha attribuito al Presidente
della Regione i poteri di commissario delegato per la
ricostruzione delle zone colpite dagli eventi sismici di cui ai
decreti del Presidente del Consiglio dei Ministri del 29 e del 31
ottobre 2002, con il compito di provvedere agli ulteriori e
diversi interventi correlati al rientro nell'ordinario e per le
fasi di ricostruzione e ripristino degli immobili, sia pubblici
che privati, tramite l'adozione, d'intesa con i comuni
interessati, di appositi piani che possono prevedere eventuali
localizzazioni alternative dei centri abitati maggiormente
colpiti dai medesimi eventi sismici;
in data 29 novembre 2002 è stato presentato il disegno di legge
numero 538 'Istituzione dell'ufficio permanente per l'emergenza
Etna ed interventi urgenti per la stazione turistica di Piano
Provenzana a Linguaglossa (Ct) e per i comuni danneggiati dai
terremoti del 27 e 31 ottobre 2002 e dalla successiva colata
lavica', del quale sono stati approvati, nella legge finanziaria
regionale 4/2003 alcuni articoli di indirizzo generale, senza
alcun impegno di spesa;
con Direttiva Presidenziale numero 2463 dell'11 giugno 2003, il
Presidente della Regione ha emanato la Direttiva per gli
interventi di riparazione degli edifici gravemente danneggiati
dagli eventi sismici del 27-29 ottobre 2002 e successivi nella
provincia di Catania;
con la mozione numero 239 dell'1 ottobre 2003, approvata
all'unanimità dall'ARS, si impegnava il Presidente della Regione
a prorogare il termine di scadenza della presentazione dei
progetti ed a convocare immediatamente una commissione formata
dagli organismi interessati (organi tecnici interessati, ordini
professionali, sindacati dei liberi professionisti tecnici) che
potesse determinare, in brevissimo tempo, le direttive tecniche
inesistenti nella citata Direttiva;
in data 7 novembre 2003 è stata pubblicata la nuova Direttiva
Presidenziale (datata 29 ottobre 2003) che prorogava di soli 60
giorni il termine di presentazione dei progetti, determinando di
fatto una scadenza perentoria del suddetto termine per il giorno
24 novembre 2003; pertanto la proroga dei termini fu di nemmeno
45 giorni effettivi;
quest'ultima Direttiva non ha esplicitato le disposizioni
tecniche necessarie per la corretta elaborazione dei progetti,
tantomeno ha istituito il tavolo tecnico', così come previsto
dalla mozione numero 239;
in data 27 novembre 2003 è stata approvata dall'ARS una nuova
mozione che impegnava il Presidente della Regione a prorogare al
30 giugno 2004 i termini (previsti nelle Direttive Presidenziali
dell'11 giugno e del 29 ottobre 2003) di presentazione dei
progetti per gli interventi di riparazione degli edifici
danneggiati dagli eventi sismici dell'ottobre 2002 e ad insediare
un 'tavolo tecnico' per emanare le disposizioni tecniche
inesistenti nelle suesposte Direttive Presidenziali;
nelle frazioni di Acireale (CT) interessate dal terremoto sono
stati applicati vincoli di inedificabilità temporanei dal
Dipartimento di Protezione Civile, dal Genio Civile di Catania e
dalla Commissione regionale Urbanistica nell'attesa che gli studi
di microzonazione sismica venissero affidati al fine di definire
gli areali in cui poter ricostruire;
ai senza tetto è stato promesso e riconosciuto il cosiddetto
pagamento C.A.S. (Contributo Autonomo Sistemazione) che consente
di far fronte alle spese vive di soggiorno per coloro i quali
hanno avuto la dichiarazione di sgombero dalle proprie
abitazioni;
visto che:
permane lo stato di emergenza in tutta l'area colpita dagli
eventi sismici ed eruttivi e molte persone sono ancora sgomberate
con gravissimi disagi economici, sociali e anche di relazione;
considerato che:
non sono state diramate le direttive tecniche di cui sopra né è
stata data una congrua proroga per la consegna dei progetti,
nonostante le due mozioni approvate all'unanimità dall'ARS
impegnassero il Presidente della Regione in tale direzione;
l'assenza di direttive tecniche comporta, inoltre, il rinvio
delle problematiche tecniche all'esame ed all'operato di una
commissione, senza regole valide per tutti e con il concreto
timore, in fase istruttoria, di possibili risultati incoerenti
tra loro;
la ricostruzione ad oggi è ferma e che i contributi, sia per
l'autonoma sistemazione che per la riparazione degli immobili,
stentano ad arrivare;
in uno stato di emergenza non si possono tollerare tutti questi
ritardi ed inefficienze che si protraggono da quasi tre anni;
esiste il problema di una migliore coordinazione degli enti
interessati (Comuni, Provincia, Regione, Protezione Civile);
la responsabilità diretta di tutti i disagi e i ritardi
suesposti è da imputare prima di tutto al commissario delegato
alla ricostruzione, il quale non ha mantenuto fede agli impegni
assunti e non ha coordinato gli enti preposti;
per sapere:
quale sia l'ammontare dei finanziamenti già spesi e di quelli
disponibili;
se, intenda emanare una Direttiva contenente le direttive
tecniche necessarie e una ulteriore proroga per la ricostruzione
degli immobili danneggiati;
quando verrà corrisposto il pagamento del contributo C.A.S.
arretrato di 12 mesi;
se, e quando verranno effettuati gli studi di zonazione
sismica;
se non intenda aprire uno sportello unico in uno dei comuni
interessati per coordinare gli interventi nel territorio, per
dare sostegno e fornire tutte le informazioni necessarie alla
ricostruzione». (2300)
RAITI-FERRO-ORLANDO-MICCICHE'
MORINELLO-FLERES-SPAMPINATO-LIOTTA
BARBAGALLO-GAROFALO-VILLARI
Ha facoltà di parlare l'Assessore per fornire la risposta.
CIMINO assessore per la Presidenza. Con riferimento alla
interrogazione numero 2300, dobbiamo rappresentare come
l'ammontare dei finanziamenti spesi per la ricostruzione
dell'edilizia privata per l'anno 2005 è pari a 12.253.633
milioni di euro distinti come da tabella che avrò cura di
consegnare agli interroganti.
E' stata già emanata dal Commissario delegato una modifica alla
direttiva presidenziale dell'11 giugno 2003 che comprende tra
l'altro le linee guida per la riparazione, il miglioramento e la
ricostruzione degli edifici danneggiati dagli eventi eruttivi e
sismici in argomento.
I fondi del contributo CAS (Contributo per autonoma
sistemazione) sono stati tutti corrisposti ai comuni che ne hanno
già fatto richiesta. E' da registrare un ritardo sull'emissione
degli ordini di accreditamento nei primi mesi del 2005 dovuto al
mancato trasferimento dei fondi sul capitolo di pertinenza che è
stato di fatto ripristinato con decreto dell'Assessore al
bilancio 730 dell'8 giugno 2005 per euro circa
quarantamilaseicentoundici.
Nell'ambito degli studi di microzonizzazione sismica, previsti
dal Dipartimento regionale di protezione civile, e anche con
l'ordinanza di protezione civile numero 3278 del 2003 è stato
costituito il Comitato tecnico-scientifico di consulenza agli
studi, così come previsto dalla direttiva presidenziale del 2003.
Il Comitato ha già provveduto ad esitare favorevolmente la
mappa speditami dalle fatturazioni al suolo nei territori dei
comuni di Acireale, Santa Venerina ed Acicatena; inoltre ha
approvato lo schema di convenzione con l'Università degli studi
di Catania, incaricata di redigere uno studio geologico,
geotecnico e geofisico dei territori interessati dagli aventi in
oggetto, sottoscritto nel luglio 2005 dal Magnifico rettore di
Catania e dal Presidente della Regione in qualità di Commissario
delegato.
L'Università ha già avviato gli studi e sono in corso studi
specialistici di natura geologica e geofisica a cura di tecnici
professionisti geologi all'uopo incaricati che hanno già prodotto
le prime risultanze di tali studi, intesi proprio a voler
approfondire e documentare la fenomenologia legata alle
fratturazioni del suolo, le documentazioni storiche,
fotografiche, oltre che alle cartine tematiche redatte a diversa
scala.
Tali studi, relativamente ai comuni di Acireale, Santa Venerina
e Acicatena, sono stati recentemente esaminati ed approvati con
apprezzamento dal Comitato tecnico-scientifico.
Le risultanze degli studi di micro-zonizzazione dovrebbero
essere già disponibili entro i primi giorni del 2006. Presso il
dipartimento Protezione civile - Servizio Sicilia orientale è
stata costituita una vera e propria task force, avente come
finalità quella di uniformare e coordinare gli interventi in
tutti i comuni interessati dagli eventi sismici e vulcanici, e
dare sostegno e fornire tutte le informazioni necessarie alla
ricostruzione.
Non si registrano in tal senso problemi di coordinamento tra
enti, in virtù dell'attività svolta egregiamente dal Dipartimento
regionale di protezione civile.
L'attività di ricostruzione del patrimonio edilizio privato
avanza speditamente e le Commissioni all'uopo istituite presso i
comuni precedono regolarmente. L'attività dell'esame per quanto
concerne i contributi ed i fondi vengono immediatamente dati ai
comuni che ne fanno richiesta.
PRESIDENTE . Ha facoltà di parlare l'onorevole Spampinato per
dichiararsi soddisfatto o meno della risposta.
SPAMPINATO Signor Presidente, onorevoli colleghi, in effetti,
questa era una interrogazione a risposta multipla. Devo dire che
l'Assessore sull'argomento è stato particolarmente preparato.
Tuttavia, per dichiararmi completamente soddisfatto, se mi
permette, per non sembrare troppo pignolo, desidero chiederle
ulteriori specificazioni.
Tra le richieste formulate nell'interrogazione vi era la
domanda se riteneva il caso di emanare oltre che un'ulteriore
direttiva anche un'ulteriore proroga per decidere i termini
della ricostruzione. Questa è forse l'unica risposta che non è
stata data. Poi, una seconda osservazione, forse dovuta ad una
mia momentanea distrazione.
Lei, onorevole Assessore, ha parlato della costituzione di una
task force.
Questa task force ha una localizzazione. Ritengo di aver capito
bene che comunque risponde alle richieste degli interroganti,
ovvero quella di creare sostanzialmente uno sportello unico per
dare le risposte necessarie alla popolazione interessata.
CIMINO, assessore alla Presidenza. Signor Presidente, onorevoli
colleghi, condivido pienamente le sollecitazioni dell'onorevole
Spampinato, per cui il Governo ne terrà conto e seguirà anche
questa nota di indirizzo.
PRESIDENTE Onorevoli colleghi, desidero fare una brevissima
precisazione rispetto all'intervento di poc'anzi dell'onorevole
Spampinato.
L'Assemblea, di fatto, ha avuto ragione rispetto al percorso
che è stato avviato; ha avuto ragione perchè gran parte delle
disposizioni che erano state impugnate in un primo momento,
questa volta non sono state impugnate.
Sulle altre, cioè sulle rimanenti, così come era stato
annunziato, l'Assemblea ha operato una valutazione, come era
giusto che facesse nella sua autonomia, ritenendo che alcune
delle impugnative fossero giustificate e, pertanto, autorizzate
dal Presidente della Regione a pubblicare le leggi omettendo le
parti impugnate.
Il Presidente della Regione attiverà la procedura
costituzionale prevista, giusto per ristabilire, nella più
assoluta legittimità, quali sono le competenze dell'Assemblea.
SPAMPINATO Chiedo di parlare.
PRESIDENTE Ne ha facoltà.
SPAMPINATO Signor Presidente, onorevoli colleghi, è proprio
l'ultima sua affermazione che io contesto. Ecco perché sono
intervenuto
A mio avviso, il Presidente della Regione non può - così come
recita lo stesso ordine del giorno che abbiamo approvato -
attivare le procedure per giungere ad una definizione del
contenzioso costituzionale, poichè le parti che oggi vengono
impugnate con l'approvazione dell'ordine del giorno,
sostanzialmente, decadono. Pertanto, cessa la materia del
contendere.
PRESIDENTE Non sono tutte, onorevole Spampinato.
SPAMPINATO Stiamo parlando delle parti impugnate.
PRESIDENTE Quelle che noi abbiamo autorizzato al Presidente
della Regione; non sono tutte.
SPAMPINATO Non sono tutte?
PRESIDENTE No.
SPAMPINATO Allora, forse, era necessaria una specifica un po'
più dettagliata.
PRESIDENTE Onorevole Spampinato, le spiego: su tre stralci il
Presidente della Regione ritiene opportuno attivare il
procedimento di contenzioso costituzionale e, dunque, non
procederà alla pubblicazione per consentirnne l'attivazione.
SPAMPINATO Allora avevamo ragione a metà, perché per alcune
comunque vale la considerazione
PRESIDENTE Avevamo ragione a metà.
SPAMPINATO Signor Presidente, proviamo questa mediazione per
poi verificare. Effettivamente, è stata una nostra distrazione
non capire quali sono le parti impugnate per cui non si è chiesto
lo stralcio e per cui si ricorrerà alla Corte Costituzionale.
ODDO Signor Presidente, quali sono i tre stralci di cui lei
parla?
PRESIDENTE Sono i disegni di legge che riguardano gli
amministratori di condominio, i forestali e il territorio.
Ai sensi dell'articolo 83, comma 2 del Regolamento interno.
MAURICI Chiedo di parlare, ai sensi dell'articolo 83, comma 2
del Regolamento interno.
PRESIDENTE Ne ha facoltà.
MAURICI Signor Presidente, onorevoli colleghi, ai sensi
dell'articolo 83, comma 2 del Regolamento interno prendo la
parola per chiedere la procedura d'urgenza per l'esame del
disegno di legge n. 1104, comunicato nella presente seduta.
PRESIDENTE Onorevole Maurici, il disegno di legge in
argomento sarà posto all'ordine del giorno della seduta di
domani.
Comunico che la Conferenza dei Presidenti dei Gruppi
parlamentari è convocata per domani, martedì 31 gennaio 2006,
alle ore 11.00, presso la Sala rossa con all'ordine del giorno il
programma dei lavori.
Onorevoli colleghi, la seduta è rinviata a martedì, 31 gennaio
2006, alle ore 17.30, con il seguente ordine del giorno:
Presidenza del vicepresidente Fleres
I - COMMEMORAZIONE DELL'ONOREVOLE ROSARIO LANZA
II - AFFIDAMENTO TEMPORANEO DELLE FUNZIONI DI DEPUTATO
REGIONALE SUPPLENTE A SEGUITO DELLA SOSPENSIONE DELL'ONOREVOLE
DAVID SALVATORE COSTA DALLA CARICA DI DEPUTATO REGIONALE (Art. 3
Legge n. 30/94)
III - COMUNICAZIONI
IV - LETTURA, AI SENSI E PER GLI EFFETTI DEGLI ARTICOLI 83,
LETTERA D), E 153 DEL REGOLAMENTO INTERNO, DELLE MOZIONI:
N. 473 - ''Interventi urgenti per la stabilizzazione
dei lavoratori precari del settore tecnico del
teatro Massimo Bellini.''
FLERES-CATANIA G. -MAURICI-BURGARETTA APARO
N. 474 - ''Interventi per impedire il progressivo
smantellamento del presidio ospedaliero di Giarre
e per il rilancio ed il potenziamento di tale
struttura.''
VILLARI - RAITI - BARBAGALLO - LIOTTA - SPAMPINATO
N. 475 - ''Interventi per sbloccare l'erogazione del
contributo per borsa formativa all'autoimpiego,
ex art.2 della L.R. n.3 del1998 .''
FLERES-CATANIA G.-MAURICI-BALDARI-BURGARETTA APARO
N. 476 - ''Interventi per la revoca della condanna o la
riduzione della pena del pacifista siciliano Turi
Vaccaro.''
ZAGO - CRACOLICI - DE BENEDICTIS - VILLARI
V - VOTAZIONE DELLA PROCEDURA D'URGENZA DEL DISEGNO DI LEGGE N.
1104 Interventi in favore delle imprese attraverso il credito
di imposta
VI - SVOLGIMENTO DI INTERROGAZIONI ED INTERPELLANZE DELLA
RUBRICA: Industria
VII - SVOLGIMENTO DI INTERROGAZIONI ED INTERPELLANZE DELLA
RUBRICA: Cooperazione, commercio, artigianato e pesca
VIII - DISCUSSIONE DELLA MOZIONE:
N. 467 - Provvedimenti urgenti per la tutela dei
lavoratori della Cogema di Priolo (SR).
SBONA - ACANTO - BASILE - SCALICI -
ORTISI - DE BENEDICTIS
IX - DISCUSSIONE DEI DISEGNI DI LEGGE:
1) - Istituzione di un ulteriore turno elettorale autunnale per
il rinnovo degli organi dei Comuni e delle Province della
Regione. Modifica dell'articolo 8 della legge regionale 2 agosto
2002, n. 7 . (n. 977/A) (Seguito)
2) - Istituzione di poli turistici all'interno dei parchi
dell'Etna, dei Nebrodi e delle Madonie . (nn. 986-987/A)
3) - Disposizioni finanziarie urgenti e per la
razionalizzazione dell'attività amministrativa . (n. 151-Norme
stralciate II/A)
X - ELEZIONE DELLE COMMISSIONI LEGISLATIVE PERMANENTI E DELLA
COMMISSIONE PER L'ESAME DELLE QUESTIONI CONCERNENTI L'ATTIVITA'
DELL'UNIONE EUROPEA
XI - ELEZIONE DI DEPUTATI SEGRETARI
La seduta è tolta alle ore 12.40
Licenziato dal Servizio Lavori d'Aula alle ore 15.00
DAL SERVIZIO LAVORI D'AULA
Il Direttore
Dott.ssa Iolanda Caroselli
ALLEGATO
Risposta scritta ad interrogazione
SAMMARTINO. - «Al Presidente della Regione e all'Assessore per
la Presidenza, premesso che: il comma 9 dell'articolo 21 della
l.r. 10/2000 prevede l'applicazione anche ai funzionari
(direttori e dirigenti) e agli assistenti della Regione, degli
enti e delle aziende sottoposte a controllo da parte della
Regione delle norme statali in materia di situazione
patrimoniale, ivi compresa l'anagrafe patrimoniale;
in virtù di tale dettato normativo, funzionari e assistenti in
servizio presso l'Amministrazione regionale sono obbligati a
dichiarare la loro situazione patrimoniale e cioè, oltre al
reddito posseduto, anche la proprietà di beni, le eventuali
partecipazioni societarie, il possesso di quote azionarie;
ai sensi del comma 7 dell'art. 21 della medesima legge, le
pubbliche amministrazioni sono tenute a fornire, ogni trimestre,
alla Commissione per l'accesso ai documenti amministrativi di cui
all'articolo 31 della legge regionale 30 aprile 1991, n. 10 una
relazione sui procedimenti disciplinari instaurati, sulle
ordinanze di custodia cautelare, di rinvio a giudizio e sulle
sentenze di condanna emesse a carico del proprio personale;
entro il 30 giugno di ogni anno, la suddetta Commissione
presenta all'Assemblea regionale una relazione sui risultati
della propria attività;
la Presidenza della Regione, secondo quanto stabilito dal comma
6 dell'art. 6 della l.r. 10/2000, cura una banca dati informatica
contenente i dati curriculari e professionali di ciascun
dirigente per le finalità di conferimento degli incarichi;
le norme di cui sopra hanno un'enorme valenza civile in quanto,
perseguono l'obiettivo di garantire la trasparenza e
l'imparzialità dell'azione amministrativa della Regione, nelle
sue varie articolazioni, e degli enti e aziende da essa
controllati, attraverso il monitoraggio continuo e puntuale degli
interessi economici, ma anche di eventuali precedenti giudiziari
che interessino funzionari e assistenti nei ruoli
dell'Amministrazione;
per sapere:
quale sia lo stato di applicazione della norma che impone ai
dirigenti e agli assistenti della Regione di comunicare lo stato
patrimoniale e quanti di essi abbiano ottemperato all'obbligo;
se siano stati fissati dei termini entro i quali i dati sullo
stato patrimoniale debbano essere comunicati per la realizzazione
dell'anagrafe patrimoniale prevista dalla legge;
se il Governo della Regione abbia previsto delle sanzioni di
tipo disciplinare o economico per coloro i quali non dovessero
ottemperare all'obbligo di legge;
se le pubbliche amministrazioni abbiano presentato con
regolarità alla Commissione per l'accesso ai documenti
amministrativi di cui all'articolo 31 della legge regionale 30
aprile 1991, n. 10 le relazioni sugli eventuali procedimenti di
natura disciplinare o giudiziaria a carico del proprio personale
e se il Governo, attesa la rilevanza della norma, intenda avviare
le procedure sostitutive per le amministrazioni inadempienti;
se la Presidenza della Regione abbia provveduto ad istituire la
banca dati di cui al comma 6. dell'art. 6 della l.r. 10/2000 e
se, in caso negativo, sia in grado di stabilire una data entro la
quale renderla, finalmente, operativa.
(L'interrogante chiede risposta con urgenza)
SAMMARTINO
Risposta. In riferimento all'interrogazione numero 1992, si
rappresenta quanto segue.
Il Dipartimento Regionale del Personale e dei Servizi Generali
ha predisposto lo schema di apposita circolare esplicativa delle
modalità applicative dell'art. 21, comma 9, della legge regionale
n. 10/2000.
Attese la rilevanza e la delicatezza dell'iniziativa, ha
ritenuto opportuno che il predetto schema di circolare fosse
oggetto di esame e valutazione anche da parte della Segreteria
Generale della Presidenza, e ciò anche in considerazione delle
funzioni di coordinamento generale degli Uffici regionali e
dell'attività amministrativa che alla stessa si intestano.
Lo schema di circolare, assentito dalla Segreteria Generale, è
stato trasmesso alla Commissione di Garanzia per la Trasparenza.
Su iniziativa della Segreteria Generale lo schema di circolare
esplicativa è stato poi sottoposto all'attenzione dell'Ufficio
Legislativo e Legale che, rendendo il proprio parere con la nota
n. 20633 del 4 dicembre 2003, ha peraltro, suggerito di allargare
l'indagine patrimoniale anche al personale inquadrato in
categoria "C".
Conseguentemente, si è proceduto alla modifica della circolare
esplicativa secondo le indicazioni dell'Ufficio Legislativo e
Legale e all'espletamento dei vari adempimenti che hanno condotto
all'istituzione dell'anagrafe patrimoniale nella Regione
Siciliana. Si è, pertanto, avviata l'istituzione dell'anagrafe
patrimoniale, adottando gli accorgimenti necessari per garantire
la riservatezza dei dati, anche in considerazione del parere
espresso dall'Ufficio Legislativo e Legale, così come risulta
dalle direttive emanate di cui alle note n. 14281 del 5 maggio
2004 e n. 3451 del 4 giugno 2004.
I dati relativi all'anagrafe patrimoniale dovevano essere
comunicati entro tre mesi dalla notifica della circolare (nota n.
9675 del 29 marzo 2004); successivamente, considerato che solo un
limitato numero di dipendenti aveva reso le dichiarazioni in
argomento, il termine è stato rinviato al 30 settembre 2004.
A seguito della nuova scadenza del predetto termine sono
pervenute n. 6314 dichiarazioni pari al 47,5 per cento dei
dipendenti che erano tenuti a produrle. Successivamente, con il
comma 39 dell'art. 127 della L.R. 28 dicembre 2004, n. 17, il
Legislatore regionale ha disposto che gli obbligati all'anagrafe
patrimoniale sono solo i dirigenti.
La nuova disposizione ha previsto, inoltre, che l'istituzione
dell'anagrafe sia preceduta da un apposito regolamento da
emanarsi entro 90 giorni dalla pubblicazione della legge citata.
Con delibera della Giunta Regionale n. 468 del 26 ottobre 2005,
si è dato incarico all'Ufficio Speciale temporaneo di predispone
lo schema di regolamento attuativo che ne disciplini le modalità
di accesso all'anagrafe patrimoniale così come previsto dall'art.
127, comma 9, della L.R. 28 dicembre 2004, n. 17, in conformità
alla proposta di cui alla nota n. 72894 del 7 luglio 2005 del
Dipartimento regionale del personale.
L'ASSESSORE Cimino