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Resoconto d'Aula della Seduta n. 353 di lunedì 30 gennaio 2006
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   regionale supplente

   Presidenza del vicepresidente Fleres


                  La seduta è aperta alle ore 11.30

         BALDARI   segretario  f.f.,  dà  lettura  dei   processi
      verbali  delle  sedute numeri 351 e 352 del  19-20  gennaio
      2006   che,   non  sorgendo  osservazioni,   si   intendono
      approvati.

    Comunicazione di non accettazione delle funzioni di deputato
                         regionale supplente

         PRESIDENTE  Onorevoli colleghi, si passa al primo  punto
      dell'ordine   del   giorno  che  reca:    Prestazione   del
      giuramento  prescritto dall'articolo  5  dello  Statuto  da
      parte  del deputato  supplente onorevole Vincenzo Galioto .

        Comunico,  al  riguardo,  che è  pervenuta,  in  data  27
      gennaio 2006, nota dell'onorevole Vincenzo Galioto, di  cui
      do lettura:

        «Illustrissimo  Signor  Presidente,  in  riferimento   al
      primo punto dell'ordine del giorno della seduta n. 353  del
      30  gennaio 2006, concernente la prestazione del giuramento
      di  rito  per  l'insediamento nelle  funzioni  di  deputato
      regionale supplente, mi corre l'obbligo di comunicarLe  che
      sono  impossibilitato ad accettare la  carica  di  deputato
      regionale  supplente, dati i precedenti impegni politici  e
      amministrativi,  che non mi consentono di impegnarmi  nello
      svolgimento di tale prestigioso incarico.
        Nel   ringraziarLa   per   la   sua   attenzione,   colgo
      l'occasione per porgerLe cordiali saluti.
        Con osservanza».

        Onorevoli  colleghi, l'Assemblea prende  atto  della  non
      accettazione delle funzioni di deputato regionale supplente
      da parte dell'onorevole Galioto, testé comunicata.

        Pertanto,  avverto, che successivamente si  procederà  ad
      un  nuovo temporaneo affidamento delle funzioni di deputato
      regionale supplente.


   Presidenza del vicepresidente Fleres


                         Missione e congedi

         PRESIDENTE   Comunico  che  l'onorevole  Formica  è   in
      missione,  dal 28 gennaio al 6 febbraio 2006,  per  ragioni
      del suo ufficio.

        L'Assemblea ne prende atto.

        Comunico,   altresì,  che  gli  onorevoli   Culicchia   e
      Moschetto sono in congedo per la seduta odierna.

        L'Assemblea ne prende atto.

        Comunicazione  di risposta scritta ad interrogazione

         PRESIDENTE    Comunico  che  è   pervenuta,   da   parte
      dell'Assessore  alla Presidenza, la risposta  scritta  alla
      seguente interrogazione:

        n.  1992  Notizie sullo stato di applicazione della norma
      istitutiva dell'anagrafe patrimoniale dei dirigenti  e  dei
      funzionari  dell'Amministrazione regionale , dell'onorevole
      Sammartino.

        Avverto  che  la  stessa sarà pubblicata in  allegato  al
      resoconto stenografico della seduta odierna.

        Comunicazione di presentazione di disegno di legge e di
      contestuale invio alla competente Commissione legislativa

         PRESIDENTE  Comunico che il seguente disegno di legge  è
      stato  presentato  ed inviato  alla competente  Commissione
      legislativa:

                BILANCIO (II)

         Interventi   in  favore  delle  imprese  attraverso   il
      credito d'imposta  (n. 1104)
        di iniziativa parlamentare
        presentato  dagli onorevoli Fleres, Catania G.,  Maurici,
      Savona in data 24 gennaio 2006
        inviato in data 25 gennaio 2006

        PARERE III Commissione.

        Comunicazione   di  invio  di  disegni  di   legge   alle
      competenti Commissioni  legislative

         PRESIDENTE   Comunico che i seguenti  disegni  di  legge
      sono   stati  inviati,  in  data  24  gennaio  2006,   alle
      competenti Commissioni legislative:

        AFFARI ISTITUZIONALI (I)

         Attribuzione    indennità   mensile   pensionabile    al
      personale  del ruolo amministrativo in servizio  presso  il
      dipartimento delle foreste e il dipartimento azienda  delle
      foreste demaniali  (n. 1100)
        - di iniziativa parlamentare

         Norme    per    la    trasformazione   del    patrocinio
      dell'Avvocatura dello Stato da obbligatorio in facoltativo
      (n. 1101)
        - di iniziativa parlamentare

        CULTURA, FORMAZIONE E LAVORO (V)

         Provvedimenti finanziari per la riqualificazione  ed  il
      recupero dei centri storici siciliani  (n. 1099)
        - di iniziativa parlamentare

        SERVIZI SOCIALI E SANITARI (VI)

           Istituzione dell'Agenzia regionale per il  sangue  (n.
      1102)
        -di iniziativa parlamentare.

             Comunicazione di ritiro di disegno di legge

         PRESIDENTE    Comunico   che   il   disegno   di   legge
       Interventi in favore delle imprese attraverso  il  credito
      d'imposta   (n.  1103), presentato dagli onorevoli  Fleres,
      Giuseppe  Catania e Maurici  il 20 gennaio  2006,  è  stato
      ritirato il 24 gennaio 2006.

        Comunicazione di impugnativa da parte del Commissario
                             dello Stato

         PRESIDENTE  Comunico che il Commissario dello Stato  per
      la  Regione siciliana, con ricorsi del 27 gennaio 2006,  ha
      impugnato   i   seguenti   disegni   di   legge   approvati
      dall'Assemblea regionale siciliana,  nella  seduta  n.  352
      del 19-20 gennaio 2006:

        -  n. 1095-stralcio I  Riproposizione di norme in materia
      di  concessione  di contributi straordinari ,  articolo  1,
      comma  2,  limitatamente all'inciso   previo  parere  della
      Commissione  legislativa Bilancio dell'Assemblea  regionale
      siciliana ,  per violazione dell'articolo 4  dello  Statuto
      della Regione siciliana;

        -  n.  1095-  stralcio  II  Riproposizione  di  norme  in
      materia di variazione di spesa , articolo 8, per violazione
      degli articoli 3, 81, 4 comma e 97 della Costituzione;

        -  n.  1095  - stralcio IV  Riproposizione di  norme  nel
      settore  sanitario  e  in  materia di  personale.  Istituto
      Regionale dell'olivo e dell'olio , articolo 1, comma 1  per
      violazione dell'articolo 97 della Costituzione; articolo 4,
      comma  1  per violazione dell'articolo 117 lett.  o)  della
      Costituzione;   articolo   4,  comma   2   per   violazione
      dell'articolo 97 della Costituzione; articolo 4, commi 3  e
      4   per   violazione  degli  articoli  3,  51  e  97  della
      Costituzione;  articolo  4, comma 5  per  violazione  degli
      articoli 3 e 97 della Costituzione;

        -  n.  1095  -  stralcio V dal titolo  Riproposizione  di
      norme in materia di territorio , articolo 1, commi 2, 3, 4,
      5,  6  e  7 per violazione degli articoli 3, 9 e 114  della
      Costituzione   e  per  interferenza   in  materia   penale;
      articolo 1, comma 8 per violazione degli articoli  3  e  97
      della  Costituzione;  articolo 1, comma  9  per  violazione
      degli articoli 9,  97 e 114 della Costituzione; articolo 1,
      commi  10 e 11 per violazione degli articoli 97 e 114 della
      Costituzione;  articolo 1, comma 12  per  violazione  degli
      articoli 9 e 97 della Costituzione; articolo 1, commi 13  e
      14  per  violazione  degli  articoli  9,  97  e  114  della
      Costituzione;

        -  n.  1095  - stralcio VI dal titolo  Riproposizione  di
      norme  in  materia   di  turismo ,  articolo  1,  comma  3,
      limitatamente alle parole  anche in deroga  allo  strumento
      urbanistico;  il  comune provvede anche  successivamente  a
      recepire  in apposita variante allo strumento urbanistico ,
      e   comma   4   limitatamente  alle  parole    i   campeggi
      regolarmente autorizzati, possono eseguire, in  deroga,  le
      opere previste , per violazione degli articoli 3, 9, 97   e
      114 della Costituzione;

        -  n.  1095  -  stralcio VIII   Riproposizione  di  norma
      concernente     l'istituzione     del    registro     degli
      amministratori   di  condominio ,  per   violazione   degli
      articoli 117, comma 2;  3, 97 e 120 della Costituzione;

        -  n.  1095  -  stralcio X   Riproposizione di  norme  in
      materia  di  uffici  stampa ,  articolo  1,  comma  1   per
      violazione degli articoli  3,  51,  97, 81, 4 comma  e  114
      della   Costituzione;  articolo  1,  commi   2,   3   e   4
      limitatamente agli ultimi due periodi, per violazione degli
      articoli  3, 51 e 97 della Costituzione;

        -  n.  1095  - stralcio XI   Riproposizione di  norme  in
      materia di controllo della fauna selvatica, di personale  e
      di   acquisto  e  forniture  di  servizi ,  l'articolo   1,
      limitatamente agli incisi  delle guardie addette ai  parchi
      o  alle  riserve  e  dei proprietari e dei  conduttori  dei
      fondi  sui quali si attuano gli interventi , per violazione
      dell'articolo 97 della Costituzione; articolo 2, commi 1  e
      2   per  violazione  dell'  articolo  117  lett.  o)  della
      Costituzione;  articolo 2, comma 3   per  violazione  degli
      articoli 3,  51,  81, quarto comma e 97 della Costituzione;
      articolo  3  per violazione degli articoli  3  e  97  della
      Costituzione;

        -  n.  1095  -  XII  stralcio   Riproposizione  di  norme
      concernenti il personale del Corpo forestale della Regione
      per  violazione  degli  articoli  3,  51,  97  e  39  della
      Costituzione;

        n.  1095  -  stralcio XIII  Riproposizione  di  norme  in
      materia  di  personale  e di misure  finanziarie  urgenti ,
      articoli  1, 5, 10 commi 3, 7, 12, 16, 17, 18; 11 comma  2,
      per   violazione  degli  articoli  3,   51   e   97   della
      Costituzione;  articoli  2, 10 commi 1, 6, 8,  10,  14;  11
      comma 4; 16 comma 2, per  violazione degli articoli 3,  51,
      97 e 81, quarto comma, della Costituzione;  articolo  4 per
      violazione  degli articoli 3, 51 e 97 della Costituzione  e
      per interferenza in materia di diritto  civile; articolo  6
      per  violazione  degli articoli 9 e 97 della  Costituzione,
      dell'articolo  19  della  legge  n.  157  del  1992  e  per
      interferenza in materia penale; articoli 7, 8, 10  commi  2
      e11,  12 commi 1, 3, 4 e 6, 13, 14 commi 1 e 3,  e 19 commi
      1  e  2,  per  violazione  degli  articoli  3  e  97  della
      Costituzione;  articolo 10, commi 4  e  5  per   violazione
      degli   articoli  3,  51,  97  e  117  lettera   o)   della
      Costituzione; articolo 10 comma 19, 12 commi  2  e  5,  per
      violazione dell'articolo 81, 4  comma, della  Costituzione;
      articolo 11, comma 1 per violazione degli articoli 3, 9, 97
      e  114  della  Costituzione e per interferenza  in  materia
      penale; articolo 15 per violazione dell'articolo 119  della
      Costituzione;   articolo  16,  comma  1    per   violazione
      dell'articolo  3  della  Costituzione;  articolo   17   per
      violazione degli articoli 9 e 114 della Costituzione.

                Comunicazione di richiesta di parere

         PRESIDENTE   Comunico  che  la  seguente  richiesta   di
      parere,  pervenuta  dal  Governo, è  stata  assegnata  alla
      competente Commissione legislativa:

        AFFARI ISTITUZIONALI (I)

         IACP  di  Acireale. Designazione componente del collegio
      sindacale: dott. Panebianco Salvatore  (n. 453)
        pervenuto in data 20 gennaio 2006
        inviato in data 24 gennaio 2006.

                    Comunicazione di pareri resi

         PRESIDENTE   Comunico  che  la  Commissione  legislativa
       Ambiente e Territorio  (IV) ha reso i seguenti pareri:

         Regolamento  di  cui all'articolo 17,  comma  10,  della
      legge regionale 2 agosto 2002, n. 7  (n. 420/IV)
        reso in data 18 gennaio 2006
        inviato in data 24 gennaio 2006

         APQ  per  la  logistica  ed il  trasporto  delle  merci.
      Trasmissione della relazione tecnica del NVVIP Sicilia resa
      ai sensi della delibera CIPE n. 20/2004  (n. 451/IV)
        reso in data 25 gennaio 2006
        inviato in data 27 gennaio 2006

         Delibera  CIPE n. 20/2004 - Atto integrativo APQ  eventi
      vulcanici  (n. 452/IV)
        reso in data 25 gennaio 2006
        inviato in data 27 gennaio 2006.

                     Annunzio di interrogazioni

         PRESIDENTE   Comunico  che  sono  state  presentate   le
      seguenti interrogazioni:

        - con richiesta di risposta orale

        N.  2614  -  Notizie sull'attivazione  degli  ATO  e  sul
      passaggio dalla TARSU alla Tariffa.
        - Presidente Regione
        Firmatario: Laccoto Giuseppe

        N.  2615 - Interventi per la modifica della deliberazione
      del Consorzio ASI di Catania n. 11 del 20 dicembre 2005.
        - Assessore Industria
        - Assessore Bilancio
        Firmatario: Spampinato Giuseppe

        N.  2617  -  Notizie sui motivi che ostano alla  consegna
      delle  aree  demaniali per la realizzazione  del  porto  di
      Marina di Ragusa.
        - Assessore Territorio
        Firmatario: Zago Salvatore

        N.   2618   -   Iniziative  urgenti  per   sbloccare   il
      finanziamento in favore del Comune di Mascalucia  (CT)  per
      il completamento della rete di distribuzione del gas.
        - Presidente Regione
        - Assessore Industria
        Firmatario: Villari Giovanni

        N.    2619   -   Notizie   sui   dati   dell'Osservatorio
      epidemiologico relativi ad eventuali incidenze tumorali nel
      territorio del comune di Misilmeri (PA).
        - Assessore Sanità
        - Assessore Territorio
        Firmatario: Cracolici Antonino

        N.  2620  - Interventi in merito al taglio dei contributi
      alle imprese artigiane ex legge regionale 18 febbraio 1986,
      n.    3,   determinato   dal   D.A.   22   novembre    2005
      dell'Assessorato   della   cooperazione,   del   commercio,
      dell'artigianato e della pesca.
        - Presidente Regione
        - Assessore Cooperazione
        Firmatario: Gurrieri Sebastiano

        N.  2621  -  Notizie sui criteri di nomina dei commissari
      ad  acta  per  gli interventi sostitutivi presso  gli  enti
      locali  territoriali  siciliani che  non  hanno  provveduto
      all'elezione del difensore civico.
        - Assessore Famiglia
        Firmatario: Ferro Giovanni

        N.  2626 - Interventi volti a garantire l'efficienza  del
      servizio  dell'Ente  Poste italiane  ai  cittadini  di  San
      Cataldo (CL).
        - Presidente Regione
        - Assessore Famiglia
        Firmatario: Raiti Salvatore

        Le   interrogazioni,   ora  annunziate,   saranno   poste
      all'ordine del giorno per essere svolte al loro turno.

           - con richiesta di risposta scritta

        N.   2616   -   Richiesta  di  verifica  sulla  procedura
      utilizzata  dall'Amministrazione comunale  di  Palermo  per
      l'individuazione  e l'istituzione delle  zone  di  sosta  a
      pagamento.
        - Presidente Regione
        - Assessore Famiglia
        Firmatario: Scalici Antonino

        N.  2622  -  Interventi  per il  ripristino  del  normale
      funzionamento delle caditoie di S. G. Galermo a Catania.
        - Assessore Famiglia
        - Assessore Lavori Pubblici
        Firmatari:  Fleres  Salvatore; Catania Giuseppe;  Maurici
      Giuseppe

        N.  2623  -  Interventi  urgenti per  il  ripristino  del
      regolare  flusso veicolare in via Galassia a S. G.  Galermo
      (CT).
        - Assessore Famiglia
        - Assessore Lavori Pubblici
        Firmatari:  Fleres  Salvatore; Catania Giuseppe;  Maurici
      Giuseppe

        N.  2624  -  Interventi urgenti per il  ripristino  della
      sicurezza stradale nel territorio di Maletto (CT).
        - Assessore Famiglia
        - Assessore Lavori Pubblici
        Firmatari:  Fleres  Salvatore; Catania Giuseppe;  Maurici
      Giuseppe

        N.  2625 - Notizie circa i servizi resi da Trenitalia  in
      Sicilia.
        - Presidente Regione
        - Assessore Turismo
        Firmatari:  Fleres  Salvatore; Catania Giuseppe;  Maurici
      Giuseppe

        N.   2627   -   Interventi   per  garantire   l'effettivo
      funzionamento dell'Anagrafe canina di Palermo.
        - Presidente Regione
        - Assessore   Sanità
        Firmatario: Sammartino Bartolomeo.

        Le  interrogazioni,  ora annunziate, saranno  inviate  al
      Governo

                      Annunzio di interpellanza

         PRESIDENTE  Comunico che è stata presentata la  seguente
      interpellanza:

        n.    290   -Interventi   per   un'idonea   e   razionale
      individuazione di un sito per l'allestimento  di  un  museo
      dal tema  'Il carradore e il carretto siciliano'.
        - Presidente Regione
        - Assessore Beni Culturali
        Firmatario: Manzullo Giovanni.

              Comunicazione di ritiro di interpellanza

         PRESIDENTE      Comunico     che,     in     riferimento
      all'interpellanza  n.  282   Interventi  per  un'idonea   e
      razionale   individuazione  di  un sito per l'allestimento,
      all'interno  del  parco  archeologico di Agrigento,  di  un
      museo    dal    tema   'Il   carradore   e   il    carretto
      siciliano , l'onorevole Manzullo, con nota del  25  gennaio
      2006,  ha dichiarato di  ritirarla.

        L'Assemblea ne prende atto.

                         Annunzio di mozioni

         PRESIDENTE   Comunico  che  sono  state  presentate   le
      seguenti mozioni:

        n.  473   Interventi  urgenti per la stabilizzazione  dei
      lavoratori  precari del settore tecnico del Teatro  Massimo
      Bellini ,   degli   onorevoli  Fleres  Salvatore;   Catania
      Giuseppe; Maurici Giuseppe; Burgaretta Aparo Sebastiano
        Presentata il 19/01/06

        n.   474    Interventi  per   impedire   il   progressivo
      smantellamento del presidio ospedaliero di  Giarre  (CT)  e
      per  il  rilancio  ed il potenziamento di tale  struttura ,
      degli   onorevoli   Villari  Giovanni;   Raiti   Salvatore;
      Barbagallo Giovanni; Liotta Santo; Spampinato Giuseppe
        Presentata il 19/01/06

        n.   475   Interventi  per  sbloccare  l'erogazione   del
      contributo per borsa formativa all'autoimpiego, ex  art.  2
      della  legge  regionale  n. 3 del  1998 ,  degli  onorevoli
      Fleres   Salvatore;  Catania  Giuseppe;  Maurici  Giuseppe;
      Baldari Nicola Renato; Burgaretta Aparo Sebastiano
        Presentata il 19/01/06

        n.  476   Interventi per la revoca della  condanna  o  la
      riduzione della pena del pacifista siciliano Turi Vaccaro ,
      degli  onorevoli  Zago  Salvatore; Cracolici  Antonino;  De
      Benedictis Roberto; Villari Giovanni
        Presentata il 23/01/06.

        Informo  che  le  stesse saranno iscritte all'ordine  del
      giorno  della  seduta successiva perchè se ne determini  la
      data di discussione.

        Avverto,  ai  sensi  dell'articolo  127,  comma  9,   del
      Regolamento  interno  che  nel  corso  della  seduta  potrà
      procedersi a votazioni mediante sistema elettronico.

        Rinvio dello svolgimento di interrogazioni ed
      interpellanze della rubrica  Industria

         PRESIDENTE  Onorevoli colleghi, informo che  l'assessore
      per  l'industria, onorevole D'Aquino, attraverso  una  nota
      del  26 gennaio u.s., comunica di non poter essere presente
      a causa di pregressi impegni istituzionali.
        Pertanto   il   punto   III   dell'ordine   del   giorno:
      Svolgimento   di  interrogazioni  ed  interpellanze   della
      rubrica  Industria' è rinviato ad altra seduta.


   Presidenza del vicepresidente Fleres


        Svolgimento di interrogazioni ed interpellanze della
      rubrica  Presidenza - Affari generali'.

         PRESIDENTE   Onorevoli colleghi, si passa  al  punto  IV
      dell'ordine  del  giorno: Svolgimento di interrogazioni  ed
      interpellanze della rubrica  Presidenza - Affari generali'.

        Per       assenza       dall'Aula       dell'interrogante
      all'interrogazione n. 1901 «Notizie a proposito dell'evento
      franoso  che  ha interessato recentemente il comune  di  S.
      Mauro  Castelverde (PA)», dell'onorevole Ferro, si  intende
      trasformata  in  interrogazione con richiesta  di  risposta
      scritta.

        Si passa, pertanto, all'interrogazione n. 1959.
        Ne do lettura:

             «Al Presidente della Regione, premesso che:

        nella   prima  annualità  di  Agenda  2000   sono   stati
      utilizzati  i  c.d  'progetti sponda' che  potevano  essere
      utilizzati  all'inizio della programmazione per  costituire
      volano di spesa;

        solo   attraverso   questo   escamotage,   insieme    con
      l'abbassamento  della soglia della spesa da certificare  da
      parte   della  Regione  siciliana,  la  Sicilia  ha  potuto
      beneficiare della 'premialità';

        considerato che:

        in  alcuni  Dipartimenti  (ad es.  territorio  e  ll.pp.)
      l'avanzamento  della  spesa  è  avvenuto  solo  grazie   ai
      progetti vecchi;

        vi è uno stacco netto rispetto alla nuova progettazione;

        i  tempi  necessari  per un nuovo parco  progetti  e  per
      l'esecuzione   delle  opere  (alla  luce  della   normativa
      vigente)  non  sono  compatibili con le  scadenze  previste
      dall'Unione europea;

        il  rischio  del  disimpegno automatico  è  concreto,  in
      quanto la media degli impegni per il FESR si aggira intorno
      al  40%  del totale, mentre i pagamenti ammontano  solo  al
      18%;

        per   i   4   fondi   complessivamente   considerati   le
      percentuali sono del 47% per gli impegni e del  22%  per  i
      pagamenti;

        considerato ancora che:

        ciò  è  particolarmente evidente per il FESR,  fondo  che
      mostra il maggior affanno: la differenza tra le somme spese
      e  quelle  ancora  da spendere entro questa  annualità  per
      scongiurare il disimpegno è quasi del 50%;

        entro il 2004 la spesa complessiva da raggiungere è  pari
      a  1.600  milioni di euro, mentre i pagamenti effettuati  a
      valere  sul  FESR fino al 30 settembre 2004 non superano  i
      920 milioni;

        ritardi di grave entità caratterizzano l'andamento  della
      spesa anche per il FEOGA, il FSE e lo SFOP;

        in  alcune misure non si registrano avanzamenti di  spesa
      consistenti;

        ritenuto che:

        la  scelta programmatica di concentrare dal 2003  in  poi
      il   grosso  della  spesa,  adottata  con  l'obiettivo   di
      aggiornare il parco progetti regionali e degli enti  locali
      dando  alle  amministrazioni il tempo di  modernizzare  gli
      assetti  organizzativi e procedurali, sembra  essere  stata
      una  opportunità non adeguatamente sfruttata dalla  Regione
      siciliana;

        anche  in  relazione  a quanto già speso,  è  fondata  la
      sensazione  che  non  ci  sia  stata  effettiva   incidenza
      nell'economia  siciliana, la quale non  mostra  segnali  di
      ripresa,  poiché  non sono stati intercettati  i  punti  di
      maggiore criticità del sistema Sicilia;

        è  mancata,  a  tal riguardo, una vera programmazione  in
      quanto le priorità legate alla nostra insularità sono state
      totalmente disattese;

        gli  interventi  finora realizzati  risultano,  pertanto,
      frammentari   e  non  coerenti  con  scelte   di   sviluppo
      sostenibile, ma anzi orientati alla quantità più  che  alla
      qualità;

        sono  stati commessi numerosi errori, il primo dei  quali
      è  l'incertezza  dei tempi di progettazione  ed  esecuzione
      delle opere;

        lo   scontro  di  potere,  attualmente  in  atto,   sulla
      gestione  dei  fondi  rischia di  costituire  un  ulteriore
      motivo di stasi;

        per sapere:

        quale  sia  lo stato effettivo di attuazione della  spesa
      di Agenda 2000;

        quali   siano   le  misure  maggiormente   bisognose   di
      accelerazione  e  le  ragioni che ne hanno  determinato  il
      mancato avanzamento;

        a  quanto  ammontino  le somme certificate  in  relazione
      alle singole misure di cui al FESR ed i relativi versamenti
      effettuati   dall'Unione  europea  e   dallo   Stato,   con
      particolare riferimento alla tempestività e alla puntualità
      di tali versamenti;

        quali   determinazioni   si   intendano   adottare    per
      consentire  un'effettiva svolta nella  gestione  dei  fondi
      comunitari». (1959)

        Ha  facoltà  di  parlare l'assessore per  la  Presidenza,
      onorevole Cimino, per fornire la  risposta.

         CIMINO   assessore per la Presidenza. Signor Presidente,
      onorevoli colleghi, con riferimento alla interrogazione  in
      oggetto,    prima   di   rispondere   ai   quesiti    posti
      dall'interrogazione medesima, si ritiene di dovere  fornire
      alcune  precisazioni sulle argomentazioni  che  vengono  di
      fatto richiamate dall'interrogante.
        Considerare,  infatti,  il ricorso ai progetti  coerenti,
      definiti  nell'interrogazione   progetti  sponda'   è   una
      escamotage,   significa  non  conoscere  i   problemi   dei
      meccanismi procedurali dei fondi strutturali europei.
        Il   ricorso  ai  progetti  coerenti,  così   come   alle
      cosiddette   risorse  liberate',  non  è  né  accettato  né
      sopportato,  quanto piuttosto voluto fortemente  da  alcune
      iniziative con la Commissione europea.
        Allo  stesso  modo,  l'abbassamento  della  soglia  della
      spesa da certificare - altro presunto escamotage - discende
      da  norme  comunitarie  che  prevedono  lo  stand-by  delle
      certificazioni di spesa in fattispecie quali:
        il   verificarsi   di  ricorsi  giudiziari   ad   effetti
      sospensivi;
        ritardi    dei   servizi   della   Commissione    europea
      nell'istruttoria dei Grandi Progetti;
        disallineamento  con  i  tempi  di  avvio  del  Programma
      operativo nell'approvazione dei regimi di aiuto.
        Va  ricondotto  in  questa ultima fattispecie  l'asserito
       ritardo di grave entità' per l'andamento della spesa dello
      SFOP.
        Il  rischio di disimpegno automatico non solo  non  si  è
      realizzato,   ma  è  stato  superato.  Con  riguardo   alle
      asserzioni, secondo le quali per il POR  non ci  sia  stata
      effettiva incidenza nell'economia siciliana', in  quanto  è
      mancata una  vera programmazione e le  priorità legate alla
      nostra  insularità  sono  state totalmente  disattese'  con
      interventi  frammentari,  non  coerenti  con  lo   sviluppo
      sostenibile  ma anzi orientati alla quantità più  che  alla
      qualità,  si ribatte che una valutazione organica  su  base
      macroeconomica  dell'impatto  del  programma  sull'economia
      della  Regione, sarà fatta ex post, come peraltro  previsto
      dalle norme comunitarie.
        Intanto,  è  opportuno  rilevare  che  lo  studio   della
      situazione  ed  evoluzione dei sistemi  locali  del  lavoro
      contenuto  nell'Analisi  della situazione  economica  della
      Sicilia  1999-2003,  elaborata dal  Dipartimento  regionale
      della  programmazione  e presentata a  Milano  nella  prima
      decade  di  marzo,  documenta  interessanti  esperienze  di
      recupero  del  gap  tra  aree  forti  e  deboli,  implicita
      conferma  di  come  i  nuovi  strumenti  d'intervento  -  a
      cominciare  dal  POR  - abbiano colmato  i  divari  interni
      riducendo il gap di sviluppo tra i diversi territori.
        Declassare  centinaia  di progetti d'eccellenza  nei  sei
      Assi  del POR a progetti orientati alla  quantità  più  che
      alla   qualità   appare, pertanto,  strumentale  oltre  che
      riduttivo. Va evidenziato a questo proposito che il modello
      siciliano del PIT è considerato un punto di riferimento  ed
      un   esempio    di    buone  pratiche'   tra   le   regioni
      dell'obiettivo 1.
        Peraltro,   la   qualità  non  deve   considerarsi   solo
      patrimonio   della  progettazione  dei  fondi  strutturali,
      rispecchia la capacità progettuale di un territorio e  vale
      per ogni fonte di finanziamento: perché un territorio punti
      allo  sviluppo,  deve  essere anche  sempre  più  virtuoso,
      indipendentemente   dal  ricorso  a  risorse   comunitarie,
      nazionali o regionali.
        Ciò  premesso,  volendo rispondere  anche  nel  dettaglio
      sullo stato di attuazione dei POR, voglio ribadire come, in
      merito   al   quesito,   la   relazione   trimestrale   del
      monitoraggio  del  31 dicembre 2004, fa rilevare  pagamenti
      per un ammontare di circa 1 miliardo 943 milioni circa, che
      genera  una  capacità di utilizzo delle  risorse  impegnate
      pari al 58,18 per cento.
        Il  totale dei pagamenti effettuati conduce anche ad  una
      capacità di spesa pari al 25,46 per cento.
        In  particolare, si nota, tra il 31 dicembre del 2003  ed
      il  31 marzo del 2004, l'incremento degli impegni del 15,41
      per cento ed un aumento dei pagamenti del 56,16 per cento.
        Nel  quarto  trimestre 2004, si evidenzia  un  incremento
      della  capacità di spesa e della capacità di utilizzo delle
      risorse  impegnate, che passa dal 46,14 per  cento  del  30
      settembre del 2004, al 55,18 per cento del 31 dicembre  del
      2004.
        Di  seguito,  si elencano le misure che hanno presentato,
      soprattutto  in  fase  di  avvio, criticità  attuative  che
      grazie  alla  modulazione e anche  ad  alcune  attività  di
      rimodulazione, hanno superato le difficoltà che erano state
      invece inizialmente avvertite.
        Tra   le   misure   dell'Asse  1,  quelle   relative   al
      monitoraggio  ambientale, (1.01 ed ex  misura  1.03)  hanno
      risentito  nella  fase  iniziale  dell'attribuzione   delle
      competenze  (tra la gestione commissariale  e  la  gestione
      ordinaria),  per  ciò che riguarda la  misura  1.03,  e  di
      qualche  difficoltà  iniziale  nella  progettazione   degli
      interventi per la misura 1.01., ampiamente superata.
        In  fase di riprogrammazione, si sono unificate, sotto le
      responsabilità del Dipartimento territorio ed ambiente,  al
      fine di meglio coordinare ed accelerare la spesa.
        Sempre  con  riferimento all'Asse 1, in tema  di  risorse
      naturali,  la Rete Ecologica, con le misure 1.11  e   1.13,
      presenta  un  livello di attuazione contenuto, dovuto  alle
      difficoltà  di  consolidamento della fase di programmazione
      (richiesta   di  modifica  alle  schede  del  Completamento
      soprattutto  per  la  misura 1.11).  Ciò  ha  ritardato  la
      definizione  della  Carta  della Natura,  strumento  che  è
      indispensabile per definire l'individuazione delle aree  su
      cui intervenire.
        Anche   la   misura   1.17,   risente   della   ritardata
      approvazione del regime di aiuto da parte della Commissione
      Europea  e  del prolungarsi di predisposizione di  bandi  e
      della  stessa valutazione dei progetti. A livello generale,
      si  registrano  comunque rallentamenti nei settori  in  cui
      molto   tempo   è   stato  necessario   per   una   propria
      pianificazione,  difficoltà che sono state superate  grazie
      ai Dipartimenti e alle accelerazioni che sono state date.
        In  riferimento all'Asse 2, in tema di risorse culturali,
      la   misura  2.03   Gestione  innovativa  e  fruizione  del
      patrimonio  culturale , l'Amministrazione regionale,  nella
      consapevolezza  delle  potenzialità che   la  gestione  del
      bene  ha di generare impatti positivi sul territorio,  come
      suggerito  dal Quadro Comunitario di Sostegno, ha  inserito
      tra i criteri del POR la sostenibilità globale. Deve essere
      parte   integrante   del   progetto,   come   sostenibilità
      finanziaria e organizzativa.
        Con  la modifica della scheda di misura, inoltre, è stata
      rafforzata  l'integrazione verticale all'interno  dell'asse
      II.  Gli  interventi dovranno essere forniti di un adeguato
      studio   su  sostenibilità  progettuale,  organizzativa   e
      finanziaria,  al  fine di dotarli di un sostegno  duraturo,
      che  consenta  di  generare  introiti,  necessari  per   la
      gestione del  bene  e delle stesse risorse.
        Con  riferimento  all'Asse   III,   Risorse  umane ,    è
      propedeutica all'attuazione delle misure 3.14  e  3.15,  la
      definizione di una  Strategia regionale per l'innovazione ,
      approvata sin dal 2003.
        Si  è  modificato  di conseguenza il Complemento  e  sono
      stati  avviati  i  primi bandi. Relativamente  alla  misura
      3.14,  che riguarda la promozione e il sostegno al  sistema
      regionale   per  la  ricerca  e  l'innovazione,   è   stato
      individuato il soggetto che cura l'attuazione tramite bando
      pubblico.  Successivamente, é  stato  pubblicato  il  bando
      rivolto  alle  piccole e medie imprese per la presentazione
      dei  progetti  di  ricerca.  Le  graduatorie  dei  progetti
      ammessi  a  finanziamento sono state pubblicate  tutte  nel
      novembre  2004 e, a giorni, partiranno i primi  decreti  di
      finanziamento.   Un  nuovo  bando  uscirà  nelle   prossime
      settimane.
        Relativamente  alla  misura 3.15 (reti  per  lo  sviluppo
      della  ricerca  scientifica), la complessità  delle  azioni
      previste,  ha richiesto tempi più lunghi per la definizione
      dei  bandi.  Entro  maggio  si  avvieranno  i  progetti  di
       potenziamento   delle  infrastrutture  e  dei   laboratori
      esistenti ,  proposti da imprese, università  e  centri  di
      ricerca, mentre sono in via di definizione i relativi bandi
      riguardanti la  creazione e gestione dei cosiddetti Circoli
      di    conoscenza,   sviluppo   del   sistema   interfaccia,
      potenziamento degli incubatori esistenti .
        Con  riferimento allo sviluppo dell'Asse  IV  -  Sviluppo
      locale,  si fa presente che la numerazione delle misure  é,
      di    fatto,    quella    originaria,    precedente    alla
      riprogrammazione del POR.
        Le   sottomisure  del  FERS,  4.01   Potenziamento  delle
      piccole  e  medie imprese esistenti  e  4.01c)  Trattamento
      dei  rifiuti ,  di  competenza del Dipartimento  Industria,
      hanno    scontato    inizialmente   un   ritardo,    dovuto
      all'individuazione tramite procedura di evidenza  pubblica,
      del   soggetto   istruttore,  esterno   all'Amministrazione
      regionale.
        Ricorsi  a  seguito della pubblicazione delle graduatorie
      provvisorie    hanno   rallentato   l'approvazione    delle
      graduatorie definitive della misura 4.06  Investimenti  per
      l'irrobustimento  delle  filiere  agricole  e  zootecniche
      (FEOGA).
        La  misura 4.13  Nuova imprenditoria giovanile, femminile
      e  del  terzo settore  (FERS) ha subìto dei ritardi  dovuti
      alla   individuazione  del  soggetto   istruttore   tramite
      procedura di evidenza pubblica.
        La     sottomisura     4.13     a)      Sostegno     alla
      commercializzazione dei prodotti regionali di qualità   non
      é stata avviata, ma siamo pronti anche alla riattivazione.
        Per  quanto  riguarda la sottomisura  b)   Sostegno  alla
      creazione, al riconoscimento comunitario e al controllo  di
      prodotti regionali di qualità , i due bandi pubblicati  non
      hanno  avuto  esito e si é proceduto, proprio  per  questo,
      alla  modifica della scheda di misura, per consentire  alle
      aziende  di avere un maggiore coinvolgimento e una maggiore
      animazione nel territorio stesso.
        La  misura  4.15   Promozione  dell'adeguamento  e  dello
      sviluppo  delle  zone  rurali ,  é  stata  rallentata   dai
      numerosi ricorsi presentati avverso le graduatorie che,  in
      via   provvisoria,  erano  state  emanate.  Inoltre,  molte
      imprese  hanno  chiesto delle proroghe per la realizzazione
      degli  investimenti,  a  causa dei ritardi  all'ottenimento
      delle   autorizzazioni   da  parte  delle   amministrazioni
      competenti per territorio.
        Per  quanto  riguarda  la misura  4.19   Potenziamento  e
      riqualificazione dell'offerta turistica , molte imprese  in
      graduatoria    hanno    rinunciato    alla    realizzazione
      dell'investimento, optando per la legge 488 del 1992. Altre
      hanno, invece, richiesto delle proroghe, sempre concernenti
      come  causa  giustificatrice, i ritardi nel rilascio  delle
      autorizzazioni  da  parte delle Amministrazioni  competenti
      territorialmente.
        Per  quanto concerne, invece, l'Asse VI - Reti e nodi  di
      servizio -  per i trasporti si segnalano la complessità e i
      tempi  di  approvazione delle schede  Grandi  progetti,  da
      parte della Commissione Europea, ed anche gli insostenibili
      ritardi  da  parte  di alcuni enti (RFI,  ANAS,  ENAC)  nel
      predisporre la progettazione per i lavori.
        L'approvazione delle schede Grandi Progetti interessa  in
      modo  sostanziale anche le iniziative relative ai trasporti
      metropolitani dell'Asse V   Città'.
        Per l'asse VI ci si sofferma sulle misure:
        6.02   Miglioramento   del  livello  del  servizio  delle
      linee ferroviarie ;
        6.03   Potenziamento infrastrutture portuali,  servizi  e
      logistica;
        6.04   Riqualificazione e creazione di poli  aeroportuali
      secondari .

        Per  la prima si prevede di realizzare la  Velocizzazione
      mediante  rettifiche  di  tracciato  tra  le  stazioni   di
      Fiumetorto  ed  Agrigento  della  linea  PA-AG ,   inserita
      nell'Accordo  di Programma Quadro  Trasporto  ferroviario .
      Una  parte  del progetto è stato redatto da RFI  (elaborati
      progettuali relativi al primo appalto per la velocizzazione
      della  tratta Montemaggiore-Roccapalumba. Per la parte  più
      consistente  del  progetto  lo  scorso  settembre  è  stato
      approvato  il  progetto definitivo, affidato a  progettisti
      esterni, relativo alla velocizzazione della PA-AG. Si è  in
      attesa  delle  delibere  comunali  di  ratifica.  E'  stata
      trasmessa  alla Commissione Europea anche la scheda  Grandi
      Progetti.
        Per  la  misura 6.03 è in corso di elaborazione la scheda
      grandi  Progetti  per  il Porto di Gela,  il  cui  progetto
      definitivo è stato già presentato. Nel 2004 è stato ammesso
      a finanziamento il progetto di Marsala. Anche il decreto di
      finanziamento  del  Porto  di  Marettimo   (TP)   è   stato
      pubblicato  sulla  GURS.  Nel  2004  si  rileva  un   forte
      incremento degli impegni e dei pagamenti.
        Per  la  misura  6.04  con l'APQ  Trasporto  Aereo   sono
      stati  individuati,  tra  gli  altri,  gli  interventi   da
      realizzare a Trapani e a Comiso. Per Comiso il 29  novembre
      2004 è stato redatto il verbale di aggiudicazione gara  per
      l'esecuzione  dei lavori. Per l'aeroporto di Trapani  è  in
      corso  di approvazione all'ENAC la progettazione definitiva
      di quattro dei sei interventi inseriti nel POR.
        Sempre   nell'Asse  VI  difficoltà,   ora   in   via   di
      superamento si sono registrate per la misura 6.05   Società
      dell'informazione . L'attuazione ha subito ritardi a  causa
      della  definizione della procedura di selezione  del  socio
      minoritario  della SESI S.p.A. (ex articolo 78 della  legge
      regionale  6  del 2001, modificato dall'articolo  15  della
      legge  regionale  n.  21 del 2001)  al  quale  affidare  la
      realizzazione della piattaforma telematica integrata  della
      Regione Siciliana. La maggior parte della spesa relativa ad
      interventi  a  titolarità regionale  si  realizzerà   nella
      seconda  metà  del 2005 dopo la costituzione della  Società
      mista   ed  a  seguito  dell'attivazione  dell'APQ  Società
      dell'informazione.
        Per  quanto riguarda  Spesa certificata sulle misure FERS
      e  relativi  versamenti  effettuati dall'Unione  Europea  e
      dallo Stato , alla data del 31.12.2004 risultano versamenti
      sul conto corrente intestato alla Regione Siciliana per  un
      importo   complessivo   di      920.237.109,92   da   parte
      dell'Unione  Europea  e di   612.364.071,61  da  parte  del
      Ministero dell'Economia e delle Finanze-IGRUE.
        Alla   stessa  data  sono  state  presentate  le   dovute
      risposte  di  pagamento per i quattro Fondi rispettando  la
      crono  programmazione  e le  iniziative che il dipartimento
      ed il Governo hanno attuato.
        La   risposta  a  tale  quesito  attiene  a  due  precisi
      percorsi procedurali già posti in essere dal Governo  della
      Regione . Nel Comitato di Sorveglianza del 7 dicembre  2004
      con  l'approvazione della riprogrammazione del CdP è  stata
      completata la riprogrammazione del POR Sicilia avviata  nel
      precedente  CdS  di maggio. La distribuzione  delle  misure
      della  premialità conseguita dalla Regione è stato  oggetto
      di  approfondita analisi per l'ottimizzazione di risorse  e
      finalità  con  l'obiettivo di conferire  ulteriore  slancio
      realizzativo all'azione del P.O.
        Consequenzialie alla riprogrammazione è stato il dato  di
      avere  interessato  sia  il  PON,  il  POR  che  il  Quadro
      Comunitario di Sostegno 2000-2006. L'immediatezza dei tempi
      raggiunti  ha dato ragione all'attività del Governo  e  dei
      vari  dipartimenti regionali interessati, volendo  ribadire
      come  la  Regione siciliana sia stata tra le uniche  a  non
      disimpegnare risorse, cosa che invece è accaduta in  Puglia
      nel disimpegno di risorse comunitarie.

         PRESIDENTE    Ha   facoltà   di   parlare    l'onorevole
      Barbagallo   per  dichiararsi  soddisfatto  o  meno   della
      risposta dell'Assessore.

         BARBAGALLO    Signor  Presidente,  onorevoli   colleghi,
      ringrazio   l'assessore   Cimino   per   la   tempestività,
      considerato  che   non  è  semplice  ottenere  risposte  ad
      interrogazioni  in tempi così brevi. Ci sono interrogazioni
      che non sono state riscontrate dopo un anno o forse due.
        E'  chiaro  che nel merito rimangono le mie  perplessità.
      Non  sono soddisfatto perché, al di là della propaganda,  i
      fondi  di Agenda 2000 sono stati impegnati per circa il  50
      per  cento, per cui ci sono esigenze di accelerazione della
      spesa   soprattutto  per  quanto  riguarda  alcune   misure
      estremamente  significative per lo  sviluppo  della  nostra
      Isola.
        Ci   sono   alcuni   argomenti  che  riguardano   proprio
      l'insularità, le peculiarità del nostro territorio che  non
      sono  stati,  né affrontati, né sviluppati. E' stata  fatta
      una  scelta che è quella di utilizzare soprattutto i  primi
      anni,   i   cosiddetti   progetti    Sponda',   senza   una
      programmazione  rigorosa in ordine  alle  priorità  e  alle
      esigenze del nostro territorio.
        Anche   osservatori  certamente  molto   più    oggettivi
      dell'opposizione   -  mi  riferisco   in   particolare   al
      valutatore  esterno nominato dal Governo - hanno dichiarato
      che  le  risorse  di  Agenda 2000 non  hanno  avuto  grande
      incidenza in termini di occupazione e di lavoro produttivo.
        Credo  che  questa  relazione di oggi  vada  approfondita
      per  modificare, per migliorare e per evitare che nel 2006,
      nel  2007  avvenga  quello che tutti noi non  vogliamo  che
      accada,   cioè   il   disimpegno  automatico   di   risorse
      estremamente importanti per la nostra Terra.
        Comunque, la propaganda che è stata fatta in ordine  alla
      premialità  non  ci trova assolutamente convinti  perché  è
      vero che abbiamo ottenuto la premialità, però abbiamo speso
      le  cartucce  migliori  che erano progetti  in  gran  parte
      attivati dall'ANAS, da enti che per tanti anni non  avevano
      avuto  più le risorse dello Stato e che quindi utilizzavano
      quei  fondi  non  in  maniera  aggiuntiva,  ma  in  maniera
      sostitutiva rispetto al finanziamento pregresso; ed è anche
      per   questo  motivo  che  non  ci  sono  stati   risultati
      significativi.
        Ci  sono state queste misure che hanno funzionato  e  che
      ci  hanno  consentito  di avere la  premialità,  ciò  anche
      dovuto  al  fatto  che l'Unione Europea non  ha  voluto  la
      certificazione iniziale ma si è abbassata di molto la spesa
      che dovevamo certificare.
        In  ogni caso - ripeto - Agenda 2000 è un'altra occasione
      mancata.  Mi  auguro che con l'impegno che  l'Assessore  ha
      dimostrato  stamattina  si  possano  recuperare   i   tempi
      perduti,  ma  la situazione è molto delicata e  il  Governo
      deve prendere atto che anche in questo caso ha fallito.
        Pertanto, mi dichiaro parzialmente soddisfatto.

         PRESIDENTE   Si  passa  all'interrogazione  numero  2034
      «Interventi  per  il ripristino delle strutture  (V.  nota)
      danneggiate  dal  nubifragio  abbattutosi  lo   scorso   21
      novembre  2004  nella  fascia costiera  tra  Campobello  di
      Mazara e Trapani».
        Ne do lettura:

             «Al Presidente della Regione, premesso che:

   nel  tardo pomeriggio e nella notte di venerdì 21 novembre  2004
  un nubifragio abbattutosi sulla fascia costiera tra Campobello di
  Mazara  e Trapani ha provocato ingenti danni anche nei comuni  di
  Mazara, Marsala, Paceco e Valderice e, marginalmente, nel  comune
  di Salemi;

   i  danni  riguardano  essenzialmente  la  viabilità  comunale  e
  provinciale e altre pubbliche infrastrutture;

   anche  aziende agricole, industriali, commerciali  e  turistiche
  hanno  subito  la perdita di macchine operatrici,  di  capannoni,
  serre, ecc. e, in qualche caso, anche singoli privati hanno perso
  arredi, suppellettili ed effetti personali;

   considerato  che l'onere del ripristino è di tali dimensioni  da
  non   poter  essere  sopportato  dalla  gracile  economia   della
  provincia;

   per sapere:

   quali   iniziative   siano   state   assunte   per   manifestare
  concretamente la solidale partecipazione alle comunità colpite;

   quali  interventi siano stati fatti per sollecitare  il  Governo
  nazionale  a dichiarare lo stato di calamità al fine di accordare
  le  corrispondenti  provvidenze a favore dei  cittadini  e  delle
  imprese;

   quali  misure intenda adottare per sopperire agli oneri connessi
  con il ripristino delle strutture pubbliche danneggiate». (2034)

                                                               ODDO

   Ha facoltà di parlare l'Assessore per fornire la risposta.

    CIMINO    assessore   per   la  Presidenza.   Con   riferimento
  all'interrogazione  numero  2034 «Interventi  per  il  ripristino
  delle  strutture danneggiate dal nubifragio de 21 novembre  2004,
  nella  fascia  costiera  tra Campobello  di  Mazara  e  Trapani»,
  presentata  dall'onorevole Oddo,  ritengo che quest'ultima  abbia
  avuto  un  esito  favorevole con la pubblicazione  dell'ordinanza
  della  Presidenza  del Consiglio dei Ministri e  conseguentemente
  anche  con  la  direttiva del 2005 dove  sono  state  fissate  le
  disposizioni presidenziali che hanno chiarito la problematica  in
  atto.

    PRESIDENTE   Ha  facoltà  di  parlare  l'onorevole   Oddo   per
  dichiararsi soddisfatto o meno della risposta dell'Assessore.

    ODDO    Signor   Presidente,   onorevoli   colleghi,   rispetto
  all'interrogazione  numero 2034, credo che  l'Assessore  dovrebbe
  sapere  che  ancora non è stato sostanzialmente attuato  alcunché
  rispetto  anche ai provvedimenti che lui ha citato e che  io  per
  brevità non riprendo. Non è stato attuato alcunché e non è  stato
  fatto   alcun   intervento  per  quanto  concerne  le   strutture
  danneggiate dal nubifragio del 21 novembre 2004. Quindi, gradirei
  sapere - ecco perché mi dichiaro assolutamente insoddisfatto - se
  c'è o meno un iter già avviato, se c'è la possibilità di fare  in
  modo che qualche intervento utile e indispensabile lo si metta in
  atto  e  se  c'è la volontà da parte del Governo e nella  qualità
  dell'Assessore  alla Presidenza di capire fino  in  fondo  perché
  fino  ad oggi non c'è stato, rispetto anche ai provvedimenti  che
  lui  ha  richiamato,   alcun  tipo di  ricaduta,  alcun  tipo  di
  intervento sul territorio indicato nella interrogazione in esame.
   Quindi, nel dichiararmi insoddisfatto, gradirei eventualmente  -
  questo lo si formalizzerà con un altro atto ispettivo o un  altro
  sistema  di iniziativa parlamentare -, capire perché ancora  oggi
  il  Governo  ritenga che quell'evento che ha messo  in  ginocchio
  tanti  comuni,  senza  che evidentemente  si  pensi  che  possano
  intervenire  i  comuni stessi con finanza propria,  debba  essere
  maggiormente  attenzionato  e  per  quanto  concerne   anche   le
  questioni  di livello nazionale, debba essere anche sostenuto  in
  fase soprattutto di attuazione.

    PRESIDENTE   Ha facoltà di parlare l'Assessore Cimino  per  una
  breve replica.

    CIMINO   assessore per la Presidenza. Signor Presidente,  posso
  dare all'onorevole Oddo la direttiva firmata dal Presidente della
  Regione  il  28  febbraio 2005, in cui nei  primi  interventi  di
  ripristino  e di riparazione dei danni al patrimonio  pubblico  e
  privato  causato  dagli  eventi  eccezionali  atmosferici,  viene
  inserito Campobello di Mazara.


   Presidenza del vicepresidente Fleres


     Annunzio di presentazione e votazione di ordine del giorno

    PRESIDENTE   Onorevoli  colleghi, comunico  che  gli  onorevoli
  Fleres,  Baldari e Franchina hanno presento l'ordine  del  giorno
  numero 681 «Promulgazione, con l'omissione delle parti impugnate,
  delle  delibere  legislative approvate  dall'Assemblea  regionale
  siciliana  nella seduta numero 352 del 20 gennaio  2006».  Ne  do
  lettura:

                  «L'Assemblea regionale siciliana

   premesso che la Corte costituzionale nella sentenza n.  205  del
  1996,  ha ribadito il principio che la promulgazione parziale  di
  una   legge  da  parte  del  Presidente  della  Regione  ha  come
  conseguenza  la  consumazione del potere di  promulgazione  dello
  stesso  Presidente, provocando la caducazione di tutte  le  norme
  non promulgate;

   premesso   che   la  citata  giurisprudenza  costituzionale   ha
  consentito   che  il  Presidente  della  Regione  sia  vincolato,
  riguardo  al  tipo di promulgazione da esercitare, non  solo  con
  delibere   legislative,  ma  anche  tramite  atti  di   indirizzo
  espliciti (mozioni, ordini del giorno);

   premesso  che  l'Assemblea regionale siciliana nella  seduta  n.
  352  del  20  gennaio 2006 ha approvato fra le altre le  delibere
  legislative  recanti   Riproposizione  di  norme  in  materia  di
  concessione di contributi straordinari  (disegno di legge n. 1095
  -  Stralcio I);  Riproposizione di norme in materia di variazione
  di   spesa    (disegno  di  legge  n.  1095   -   Stralcio   II);
   Riproposizione di norme nel settore sanitario ed in  materia  di
  personale. Istituto regionale dell'olivo e dell'olio  (disegno di
  legge  n.  1095  -  Stralcio IV);  Riproposizione   di  norme  in
  materia  di territorio  (disegno di legge n. 1095 - Stralcio  V);
   Riproposizione di norme in materia di turismo  (disegno di legge
  n.  1095  - Stralcio VI);  Riproposizione di norme in materia  di
  uffici  stampa   (disegno  di  legge  n.  1095  -  Stralcio   X);
   Riproposizione  di  norme in materia di personale  e  di  misure
  finanziarie urgenti  (disegno di legge n. 1095 - Stralcio XIII).

   considerato che:

   le  citate  delibere, sono state impugnata in modo parziale  dal
  Commissario   dello  Stato  con  ricorso  proposto   alla   Corte
  Costituzionale e notificato al Presidente della Regione  in  data
  27 gennaio  2006;

   ritenuto  che:

   occorre  conciliare l'esigenza che le suddette delibere  vengano
  promulgate,  sia pur parzialmente, dal Presidente  della  Regione
  con l'altra esigenza che discende dalla opportunità di consentire
  che  la  Corte  Costituzionale si pronunci sulle norme  censurate
  approvate dall'Assemblea regionale siciliana

                 impegna il Presidente della Regione

   a   promulgare,  con  l'omissione  delle  parti  impugnate,   le
  delibere    legislative    approvate   dall'Assemblea   regionale
  siciliana  nella  seduta  n.  352 del  20  gennaio  2006  recanti
   Riproposizione di norme in materia di concessione di  contributi
  straordinari. ;  Riproposizione di norme in materia di variazione
  di  spesa ;  Riproposizione di norme nel settore sanitario ed  in
  materia di personale. Istituto regionale dell'olivo e dell'olio ;
   Riproposizione    di   norme   in   materia   di    territorio ;
   Riproposizione  di norme in materia di turismo ;  Riproposizione
  di  norme in materia di uffici stampa ;  Riproposizione di  norme
  in materia di personale e di misure finanziarie urgenti». (681)

    SPAMPINATO  Chiedo di parlare.

    PRESIDENTE  Ne ha facoltà.

    SPAMPINATO  Signor Presidente, onorevoli colleghi,   credo  che
  con  questa richiesta avanzata dal Governo, in qualche modo  cali
  il  sipario su una nota vicenda e ciò avviene nei termini che sin
  dal principio ritenevamo fossero quelli veri.
   Deve  essere presente a tutti che approvando questo  ordine  del
  giorno  cessa  la materia del contendere per tutte le  parti  che
  sono  state di nuovo impugnate. Quindi, viene meno il presupposto
  sulla  base del quale questa Assemblea regionale, non  io,  aveva
  approvato   l'ordine  del  giorno  col  quale  dava  mandato   al
  Presidente  dell'Assemblea, al vicepresidente  dell'Assemblea  di
  riproporre le parti impugnate.
   L'unica esigenza, cosa che abbiamo detto varie volte, che  stava
  dietro  alla  necessità di riproporre queste norme impugnate  era
  quella  di chiudere la Finanziaria e il bilancio, ovvero  cercare
  di   tenere  buoni  tutti  coloro  i  quali  erano  portatori  di
  interessi,  anche  se  illegittimi, delle  norme  impugnate  che,
  diversamente, non avrebbero approvato finanziaria e bilancio.
   Quindi,  personalmente voterò contro questo  ordine  del  giorno
  per un principio già evidenziato tante altre volte: è venuto meno
  il  presupposto  stesso  che ha dato vita  a  questa  ormai  nota
  vicenda.

   PRESIDENTE.  Pongo in votazione l'ordine del giorno numero  681.
  Chi è favorevole resti seduto; chi è contrario si alzi.

                           (E' approvato)


   Presidenza del vicepresidente Fleres


   Riprende lo svolgimento di interrogazioni ed interpellanze
  della rubrica  Presidenza - Affari generali

    PRESIDENTE  Onorevoli colleghi, per accordo fra le parti e  non
  sorgendo  osservazioni, le seguenti interrogazioni  si  intendono
  trasformate in interrogazioni con richiesta di risposta scritta:

   -  n.  2096  «Interventi  per evitare  l'ulteriore  progressione
  dell'evento franoso che ha colpito il paese di Naro  (AG)  e  per
  trovare  una soluzione alla condizione delle famiglie  sfollate»,
  dell'onorevole Morinello;
   -  n.  2102 «Provvedimenti per accelerare le procedure  relative
  all'emissione  dei  decreti  di  finanziamento   per   i   comuni
  convenzionati  con  l'ATO n. 3 di Messina, i  cui  progetti  sono
  immediatamente cantierabili», dell'onorevole Ardizzone;
   -  n.  2121 «Notizie sullo stato dei lavori di ripristino  della
  Strada  Provinciale  n.  52  nel tratto  interessato  dall'evento
  franoso dell'ottobre 2004», dell'onorevole Cracolici;
   -  n.  2200  «Interventi per ricomprendere il  territorio  della
  provincia   di   Trapani  nella  ripartizione  dei  finanziamenti
  destinati   dalla  delibera  CIPE  n.  20  del  2004  alle   aree
  sottoutilizzate», degli onorevoli Galletti e Oddo;
   -  n.  2204  «Motivi dell'esclusione dai finanziamenti  previsti
  con  delibera  CIPE n. 20 del 2004 dei comuni della provincia  di
  Trapani,  Caltanissetta e Ragusa e conseguenti provvedimenti  per
  modificare le decisioni fin qui assunte», dell'onorevole Oddo;
   n.  2282   «Interventi urgenti per la manutenzione straordinaria
  dell'alveo del fiume Belice», dell'onorevole Oddo.

   Si  passa  all'interpellanza numero 229  «Provvedimenti  urgenti
  per  reperire  le somme necessarie per garantire il  mantenimento
  della gestione della SORIS». Ne do lettura:

    «Al Presidente della Regione e all'Assessore alla Presidenza,
                            premesso che:

  l'1 marzo  2000    in Sicilia,  prima regione in Italia,  é stata
  istituita la Sala operativa di protezione civile (SORIS) e che la
  sua  gestione,  con regolare convenzione, è stata  affidata  alla
  Società AST Sistemi;

   dall' 1 marzo  2000  sino ad oggi  la SORIS  ha prestato  la sua
  attività in maniera brillante ed efficace, distinguendosi per  il
  notevole apporto di professionalità e tempestività nelle numerose
  emergenze  verificatesi in questo lasso di tempo, rendendo  anche
  un servizio indispensabile nel coordinamento dei soccorsi in casi
  di eventi calamitosi di minore importanza ma significativi per la
  popolazione siciliana;

   la  SORIS si è rilevata indispensabile strumento per ottimizzare
  gli  interventi  di soccorso alle popolazioni colpite  da  eventi
  calamitosi  importanti  quali: il  terremoto  di  Palermo  del  6
  settembre  2002, le eruzioni dell'Etna del 2001 e  del  2002,  il
  terremoto  di Santa Venerina del 2002, l'emergenza Stromboli  del
  2002, il rischio 'tsunami' nel messinese, l'emergenza Caronia del
  2004,  l'emergenza ed il monitoraggio della frana  di  Alcara  Li
  Fusi 2003-2004 e di quella di San Mauro Castelverde (2004), delle
  varie  emergenze  maltempo  verificatesi  in  questi  anni,   dei
  numerosissimi   episodi   di   incendi,   anche   di   vastissime
  proporzioni, la terribile esperienza dell'emergenza  blak-out  in
  tutto il territorio nazionale del settembre 2003;

   ad  oggi  gli  interventi della SORIS sono oltre  diecimila  per
  eventi piccoli e grandi;

   l'attività   della  SORIS  ha  contribuito,   in   maniera   non
  indifferente,  alle  buone  prestazioni  offerte  dalla   Regione
  siciliana    in   materia   di   protezione   civile,   ponendola
  all'avanguardia  rispetto al resto delle  regioni  italiane,  non
  ultimo  l'impegno e le funzioni attribuite alla  SORIS,  relativi
  alla  recente  catastrofe internazionale  del  terremoto-maremoto
  del Natale 2004, registratosi nel Sud Est Asiatico;

   la   chiusura   della  SORIS  creerebbe  un  danno   enorme   ed
  incalcolabile  all'efficienza del sistema dei  soccorsi  e  della
  prevenzione,  rendendo impossibile l'attivazione immediata  della
  macchina  della protezione civile e di conseguenza  costituirebbe
  una   responsabilità   civile  e   penale   dei   dirigenti   del
  Dipartimento,  oltre  che  un  danno  di  immagine   enorme   che
  vanificherebbe così, il lavoro finora svolto;

   la  Sicilia è una regione ad altissimo rischio sismico,  rischio
  idrogeologico,   rischio  'tsunami',  rischio  incendi,   rischio
  industriale;

   proprio  in  questo  mese  si  è  fatto  l'importante  passo  di
  trasferire  la SORIS presso il dipartimento di protezione  civile
  aumentando,   quindi,  l'efficienza  della  struttura   nel   suo
  complesso;  come si evince dalla nota del dirigente generale  del
  Dipartimento  di  protezione civile, Ing. Tullio Martella,  prot.
  9713  del  13  dicembre 2004, nella finanziaria 2004 recentemente
  approvata,  al  capitolo  di pertinenza  (116516)  sono  previsti
  93.000,00, sufficienti a tenere in esercizio la SORIS  solo  sino
  al 20 febbraio c.a.;

   è  indispensabile provvedere, nelle more di una  stabilizzazione
  della  struttura e del personale, a garantire l'operatività della
  SORIS, mantenendo la gestione di AST sistemi;

   per   conoscere  se  non  ritengano  necessario  provvedere   ad
  espletare  tutti gli atti amministrativi utili a reperire,  entro
  il   prossimo   mese,  le  somme  necessarie  per  garantire   il
  mantenimento  della gestione della SORIS, tenendo conto  che,  in
  mancanza  di  ciò,  la società AST Sistemi si vedrà  costretta  a
  chiudere la gestione e riportare presso la propria sede tutte  le
  attrezzature  informatiche ed il personale che attualmente  viene
  utilizzato per la gestione della medesima». (229)

                                                               ODDO

   Ha facoltà di parlare l'Assessore per fornire la risposta.

    CIMINO    assessore  per  la  Presidenza.  Signor   Presidente,
  onorevoli  colleghi, in ordine all'interpellanza  numero  229  si
  comunica   che  sul capitolo 116516, ove trovano  imputazione  le
  spese   necessarie  alla  spesa  della  SORIS,  sono  state   già
  effettuate  due  variazioni di bilancio nel corso  dell'esercizio
  finanziario 2005, rispettivamente di euro 757.000,00  e  di  euro
  200.000,00  La variazione  di  euro 200.000,00 è stata effettuata
  con  l'articolo 9 della legge regionale numero 5  del  19  maggio
  2005,  mentre quella  di  euro 757.000,00 è stata effettuata  con
  l'articolo 16 della legge regionale numero 3 del 9 marzo 2005,  e
  trattandosi  di  servizio pubblico non sarà di  fatto  interrotta
  l'attività  perché indispensabile per l'emergenza e la protezione
  civile.

    PRESIDENTE   Ha  facoltà  di  parlare  l'onorevole  l'Oddo  per
  dichiararsi soddisfatto o meno della risposta dell'Assessore.

    ODDO   Signor Presidente, onorevoli colleghi, vorrei far notare
  all'Assessore  Cimino che l'esercizio dell'attività  ispettiva  è
  uno   degli   aspetti  che,  nell'esercizio  delle  funzioni   di
  parlamentare   regionale,  ognuno  dovrebbe  tenere   in   grande
  considerazione    e   non   trattare,   invece,    con    estrema
  superficialità.
   Ho  la  sensazione che lei, onorevole Assessore, stia  trattando
  con  molta  distrazione, con molta distanza il  problema  vero  e
  concreto, la questione della gestione della protezione civile  in
  Sicilia.
   Non  ho  capito sinceramente il perché. Anche nella sua risposta
  non si evince, per la verità, il motivo della sua distrazione.
   Dovrebbe  sapere che forse è uno dei pochi fiori  all'occhiello.
  Pare  che  la  Protezione  civile  siciliana  sia  anche  un  po'
  invidiata da altri.
   Ritengo,  però,  che  per il modo in cui lei  sta  trattando  la
  vicenda,  in  questi  ultimi mesi,  non si  prospetti  un  futuro
  roseo.
   Ripeto  che  ci viene invidiata; mi riferisco alle cose  che  ho
  letto  e  che so. La Protezione civile siciliana viene utilizzata
  anche  in  eventi  abbastanza  seri  dal  punto  di  vista  delle
  emergenze che si sono verificati in questi ultimi anni. Dal 2000,
  come   lei  sa,  opera  con  risultati  abbastanza  interessanti,
  collabora  anche  con le Protezioni civili di altre  regioni;  la
  SORIS,  opera affidando  alla società Assi Sistemi alcuni aspetti
  gestionali per quanto concerne anche la sala operativa.
   Ebbene,  siamo  in una fase in cui non si sa se  domani  mattina
  riapre bottega
   Lei  però  richiama la questione facendo riferimento all'utilità
  pubblica,  all'indispensabilità di questo tipo di  ruolo  che  ha
  anche la Protezione civile.
   Nel  corso  di  questi  ultimi anni sappiamo  quanto  sia  stata
  importante l'esperienza nazionale e non solo quella regionale.
   E'  un po' tutta una contraddizione. Io credo che lei, onorevole
  assessore, non debba sottovalutare questo aspetto.
   E'  uno  dei punti, invece, su cui si dovrebbe puntare e dove  è
  necessario  che  ci sia anche certezza per un  minimo  di  futuro
  prossimo.
   Nessuno  è  in grado di disegnare questi scenari così  lunghi  e
  lungimiranti.
   La  invito  con estrema costruttività a farsi carico  di  questa
  vicenda  perché  capisco che ci sono molte  incertezze.  A  volte
  queste incertezze determinano un calo di attenzione, di tensione,
  di  passione, nell'adoperarsi affinchè la struttura possa  ancora
  progredire.
   Vorrei  consigliarle,  in  maniera amichevole,  di  attenzionare
  meglio  questa  vicenda. Faccia in modo che chi opera  in  questi
  settori sia in grado di essere sempre più motivato.
   Forse  questo  è  il  modo  migliore per  affrontare  oggi  tale
  questione.
   Non  voglio  assolutamente rischiare alcuna strumentalizzazione.
  Le   chiedo  semplicemente  un  impegno  preciso  e  mirato   per
  comprendere  quali sono gli interventi necessari affinché  quella
  struttura  possa  sempre e comunque progredire e  affinché  possa
  affermarsi nel quadro complessivo della protezione civile.
   Desidero non esprimermi in merito all'essere soddisfatto o  meno
  della risposta dell'Assessore.
   Chiedo,  invece,  al Governo di fare un punto  vero  dell'azione
  quotidiana di questo scorcio di legislatura affinché i  siciliani
  possano  convincersi  che con l'Assessore Cimino   la  Protezione
  civile  è in grado di funzionare.
   Ritengo,  quindi, di potermi ritenere soddisfatto della risposta
  dell'Assessore nel momento in cui il Governo dichiari che sin  da
  domani  mattina metterà mano seriamente all'argomento che abbiamo
  trattato.

    PRESIDENTE   Ha facoltà di parlare l'Assessore Cimino  per  una
  breve replica.

    CIMINO    assessore  per  la  Presidenza.  Signor   Presidente,
  onorevoli colleghi, ho risposto con grande interesse alla domanda
  che   l'interpellante   ha  posto  al  Governo   che   concerneva
  «Provvedimenti  urgenti  per reperire  le  somme  necessarie  per
  garantire il mantenimento della gestione della SORIS», infatti il
  Governo  si  è  attivato  e ha reperito i  fondi  necessari.  Se,
  invece, l'interpellante desidera fare un'ulteriore interrogazione
  sull'attività  della  Protezione civile a trecentosessanta  gradi
  sono pronto anche ad intervenire su questo argomento.

    PRESIDENTE    Onorevoli colleghi,  l'interpellanza  numero  266
  «Iniziative  per accelerare l'assegnazione dei fondi stanziati  a
  favore dei comuni del Belice danneggiati dagli eventi sismici del
  gennaio  1968»,  degli onorevoli Culicchia,  Turano,  Barbagallo,
  Capodicasa, Maurici, Manzullo, Oddo e Sanzeri, decade per assenza
  dall'Aula degli interroganti.
   Sarà comunque inviata agli interpellanti risposta scritta.
   Si  procede con lo svolgimento dell'interrogazione  numero  2300
  «Notizie  sugli  interventi di ricostruzione e  ripristino  degli
  immobili  danneggiati  dagli eventi sismici  dell'ottobre  2002»,
  degli  onorevoli  Raiti,  Ferro,  Orlando,  Miccichè,  Morinello,
  Spampinato, Liotta, Barbagallo, Garofalo,  Fleres e Villari.
    Ne do lettura:

             «Al Presidente della Regione, premesso che:

   l'articolo  1  della legge 286/2002 ha attribuito al  Presidente
  della   Regione   i  poteri  di  commissario  delegato   per   la
  ricostruzione delle zone colpite dagli eventi sismici di  cui  ai
  decreti del Presidente del Consiglio dei Ministri del 29 e del 31
  ottobre  2002,  con  il compito di provvedere  agli  ulteriori  e
  diversi interventi correlati al rientro nell'ordinario e  per  le
  fasi  di  ricostruzione e ripristino degli immobili, sia pubblici
  che   privati,   tramite  l'adozione,  d'intesa  con   i   comuni
  interessati,  di  appositi piani che possono prevedere  eventuali
  localizzazioni   alternative  dei  centri  abitati   maggiormente
  colpiti dai medesimi eventi sismici;

   in  data 29 novembre 2002 è stato presentato il disegno di legge
  numero  538  'Istituzione dell'ufficio permanente per l'emergenza
  Etna  ed  interventi urgenti per la stazione turistica  di  Piano
  Provenzana  a  Linguaglossa (Ct) e per i comuni  danneggiati  dai
  terremoti  del  27  e 31 ottobre 2002 e dalla  successiva  colata
  lavica',  del quale sono stati approvati, nella legge finanziaria
  regionale  4/2003  alcuni articoli di indirizzo  generale,  senza
  alcun impegno di spesa;

   con Direttiva Presidenziale numero 2463 dell'11 giugno 2003,  il
  Presidente  della  Regione  ha  emanato  la  Direttiva  per   gli
  interventi  di  riparazione degli edifici gravemente  danneggiati
  dagli  eventi  sismici del 27-29 ottobre 2002 e successivi  nella
  provincia di Catania;

   con  la  mozione  numero  239  dell'1  ottobre  2003,  approvata
  all'unanimità dall'ARS, si impegnava il Presidente della  Regione
  a  prorogare  il  termine  di scadenza  della  presentazione  dei
  progetti  ed  a convocare immediatamente una commissione  formata
  dagli  organismi interessati (organi tecnici interessati,  ordini
  professionali, sindacati dei liberi professionisti  tecnici)  che
  potesse  determinare, in brevissimo tempo, le direttive  tecniche
  inesistenti nella citata Direttiva;

   in  data  7  novembre 2003 è stata pubblicata la nuova Direttiva
  Presidenziale (datata 29 ottobre 2003) che prorogava di  soli  60
  giorni il termine di presentazione dei progetti, determinando  di
  fatto  una scadenza perentoria del suddetto termine per il giorno
  24  novembre 2003; pertanto la proroga dei termini fu di  nemmeno
  45 giorni effettivi;

   quest'ultima   Direttiva  non  ha  esplicitato  le  disposizioni
  tecniche  necessarie per la corretta elaborazione  dei  progetti,
  tantomeno  ha  istituito il tavolo tecnico', così  come  previsto
  dalla mozione numero 239;

   in  data  27 novembre 2003 è stata approvata dall'ARS una  nuova
  mozione che impegnava il Presidente della Regione a prorogare  al
  30  giugno 2004 i termini (previsti nelle Direttive Presidenziali
  dell'11  giugno  e  del  29 ottobre 2003)  di  presentazione  dei
  progetti   per  gli  interventi  di  riparazione  degli   edifici
  danneggiati dagli eventi sismici dell'ottobre 2002 e ad insediare
  un   'tavolo  tecnico'  per  emanare  le  disposizioni   tecniche
  inesistenti nelle suesposte Direttive Presidenziali;

   nelle  frazioni di Acireale (CT) interessate dal terremoto  sono
  stati   applicati  vincoli  di  inedificabilità  temporanei   dal
  Dipartimento di Protezione Civile, dal Genio Civile di Catania  e
  dalla Commissione regionale Urbanistica nell'attesa che gli studi
  di  microzonazione sismica venissero affidati al fine di definire
  gli areali in cui poter ricostruire;

   ai  senza  tetto è stato promesso e riconosciuto  il  cosiddetto
  pagamento C.A.S. (Contributo Autonomo Sistemazione) che  consente
  di  far  fronte alle spese vive di soggiorno per coloro  i  quali
  hanno   avuto   la  dichiarazione  di  sgombero   dalle   proprie
  abitazioni;

   visto che:

   permane  lo  stato  di emergenza in tutta l'area  colpita  dagli
  eventi sismici ed eruttivi e molte persone sono ancora sgomberate
  con gravissimi disagi economici, sociali e anche di relazione;

   considerato che:

   non sono state diramate le direttive tecniche di cui sopra né  è
  stata  data  una  congrua proroga per la consegna  dei  progetti,
  nonostante  le  due  mozioni  approvate  all'unanimità   dall'ARS
  impegnassero il Presidente della Regione in tale direzione;

   l'assenza  di  direttive tecniche comporta, inoltre,  il  rinvio
  delle  problematiche  tecniche all'esame ed  all'operato  di  una
  commissione,  senza regole valide per tutti  e  con  il  concreto
  timore,  in  fase istruttoria, di possibili risultati  incoerenti
  tra loro;

   la  ricostruzione  ad oggi è ferma e che i contributi,  sia  per
  l'autonoma  sistemazione che per la riparazione  degli  immobili,
  stentano ad arrivare;

   in  uno stato di emergenza non si possono tollerare tutti questi
  ritardi ed inefficienze che si protraggono da quasi tre anni;

   esiste  il  problema  di una migliore coordinazione  degli  enti
  interessati (Comuni, Provincia, Regione, Protezione Civile);

   la  responsabilità  diretta  di  tutti  i  disagi  e  i  ritardi
  suesposti  è  da imputare prima di tutto al commissario  delegato
  alla  ricostruzione, il quale non ha mantenuto fede agli  impegni
  assunti e non ha coordinato gli enti preposti;

   per sapere:

   quale  sia  l'ammontare dei finanziamenti già spesi e di  quelli
  disponibili;

   se,  intenda  emanare  una  Direttiva  contenente  le  direttive
  tecniche  necessarie e una ulteriore proroga per la ricostruzione
  degli immobili danneggiati;

   quando  verrà  corrisposto il pagamento  del  contributo  C.A.S.
  arretrato di 12 mesi;

   se,   e  quando  verranno  effettuati  gli  studi  di  zonazione
  sismica;

   se  non  intenda  aprire uno sportello unico in uno  dei  comuni
  interessati  per  coordinare gli interventi nel  territorio,  per
  dare  sostegno  e  fornire tutte le informazioni necessarie  alla
  ricostruzione». (2300)

                                      RAITI-FERRO-ORLANDO-MICCICHE'
                                 MORINELLO-FLERES-SPAMPINATO-LIOTTA
                                        BARBAGALLO-GAROFALO-VILLARI

   Ha facoltà di parlare l'Assessore per fornire la risposta.

    CIMINO   assessore  per  la Presidenza.  Con  riferimento  alla
  interrogazione   numero   2300,   dobbiamo   rappresentare   come
  l'ammontare   dei   finanziamenti  spesi  per  la   ricostruzione
  dell'edilizia  privata   per l'anno  2005  è  pari  a  12.253.633
  milioni  di  euro  distinti  come da tabella  che  avrò  cura  di
  consegnare agli interroganti.
   E'  stata già emanata dal Commissario delegato una modifica alla
  direttiva  presidenziale dell'11 giugno 2003  che  comprende  tra
  l'altro le linee guida per la riparazione, il miglioramento e  la
  ricostruzione degli edifici danneggiati dagli eventi  eruttivi  e
  sismici in argomento.
   I   fondi   del   contributo   CAS  (Contributo   per   autonoma
  sistemazione) sono stati tutti corrisposti ai comuni che ne hanno
  già  fatto  richiesta. E' da registrare un ritardo sull'emissione
  degli ordini di accreditamento nei primi mesi del 2005 dovuto  al
  mancato trasferimento dei fondi sul capitolo di pertinenza che  è
  stato  di  fatto  ripristinato  con  decreto  dell'Assessore   al
  bilancio    730    dell'8   giugno   2005    per    euro    circa
  quarantamilaseicentoundici.
   Nell'ambito  degli studi di microzonizzazione sismica,  previsti
  dal  Dipartimento  regionale di protezione civile,  e  anche  con
  l'ordinanza  di protezione civile numero 3278 del  2003  è  stato
  costituito  il  Comitato tecnico-scientifico di  consulenza  agli
  studi, così come previsto dalla direttiva presidenziale del 2003.
     Il  Comitato  ha  già provveduto ad esitare favorevolmente  la
  mappa  speditami  dalle fatturazioni al suolo nei  territori  dei
  comuni  di  Acireale,  Santa Venerina ed  Acicatena;  inoltre  ha
  approvato  lo schema di convenzione con l'Università degli  studi
  di   Catania,  incaricata  di  redigere  uno  studio   geologico,
  geotecnico e geofisico dei territori interessati dagli aventi  in
  oggetto,  sottoscritto nel luglio 2005 dal Magnifico  rettore  di
  Catania  e dal Presidente della Regione in qualità di Commissario
  delegato.
   L'Università  ha  già avviato gli studi e sono  in  corso  studi
  specialistici di natura geologica e geofisica a cura  di  tecnici
  professionisti geologi all'uopo incaricati che hanno già prodotto
  le  prime  risultanze  di  tali studi,  intesi  proprio  a  voler
  approfondire   e   documentare  la  fenomenologia   legata   alle
  fratturazioni    del    suolo,   le   documentazioni    storiche,
  fotografiche, oltre che alle cartine tematiche redatte a  diversa
  scala.
   Tali  studi, relativamente ai comuni di Acireale, Santa Venerina
  e  Acicatena, sono stati recentemente esaminati ed approvati  con
  apprezzamento dal Comitato tecnico-scientifico.
     Le  risultanze  degli  studi di micro-zonizzazione  dovrebbero
  essere  già disponibili entro i primi giorni del 2006. Presso  il
  dipartimento  Protezione civile - Servizio  Sicilia  orientale  è
  stata  costituita  una vera e propria task  force,   avente  come
  finalità  quella  di uniformare  e coordinare gli  interventi  in
  tutti  i  comuni interessati dagli eventi sismici e vulcanici,  e
  dare  sostegno  e  fornire tutte le informazioni necessarie  alla
  ricostruzione.
   Non  si  registrano  in tal senso problemi di coordinamento  tra
  enti, in virtù dell'attività svolta egregiamente dal Dipartimento
  regionale di protezione civile.
   L'attività  di  ricostruzione  del patrimonio  edilizio  privato
  avanza speditamente e le Commissioni all'uopo istituite presso  i
  comuni  precedono regolarmente. L'attività dell'esame per  quanto
  concerne i contributi ed i fondi vengono immediatamente  dati  ai
  comuni che ne fanno richiesta.

    PRESIDENTE  . Ha facoltà di parlare l'onorevole Spampinato  per
  dichiararsi soddisfatto o meno della risposta.

    SPAMPINATO  Signor Presidente, onorevoli colleghi, in  effetti,
  questa era una interrogazione a risposta multipla. Devo dire  che
  l'Assessore sull'argomento è stato particolarmente preparato.
   Tuttavia,  per  dichiararmi  completamente  soddisfatto,  se  mi
  permette,  per  non  sembrare troppo pignolo, desidero  chiederle
  ulteriori  specificazioni.
   Tra  le  richieste  formulate  nell'interrogazione  vi  era   la
  domanda  se  riteneva il caso di emanare oltre  che  un'ulteriore
  direttiva  anche  un'ulteriore proroga per decidere   i   termini
  della  ricostruzione. Questa è forse l'unica risposta che  non  è
  stata  data. Poi, una seconda osservazione,  forse dovuta ad  una
  mia momentanea distrazione.
   Lei,  onorevole Assessore, ha parlato della costituzione di  una
  task force.
   Questa  task force ha una localizzazione. Ritengo di aver capito
  bene  che  comunque  risponde alle richieste degli  interroganti,
  ovvero  quella di creare sostanzialmente uno sportello unico  per
  dare le risposte necessarie alla popolazione interessata.

   CIMINO,  assessore alla Presidenza. Signor Presidente, onorevoli
  colleghi,  condivido pienamente le sollecitazioni  dell'onorevole
  Spampinato,  per  cui il Governo ne terrà conto e  seguirà  anche
  questa nota di indirizzo.

    PRESIDENTE   Onorevoli colleghi, desidero fare  una  brevissima
  precisazione  rispetto all'intervento di poc'anzi  dell'onorevole
  Spampinato.
     L'Assemblea, di fatto, ha avuto ragione rispetto  al  percorso
  che  è  stato  avviato; ha avuto ragione perchè gran parte  delle
  disposizioni  che  erano state impugnate  in  un  primo  momento,
  questa volta non sono state impugnate.
   Sulle   altre,  cioè  sulle  rimanenti,  così  come  era   stato
  annunziato,  l'Assemblea  ha operato una  valutazione,  come  era
  giusto  che  facesse  nella sua autonomia, ritenendo  che  alcune
  delle  impugnative fossero giustificate e, pertanto,  autorizzate
  dal  Presidente della Regione a pubblicare le leggi omettendo  le
  parti impugnate.
   Il    Presidente   della   Regione   attiverà    la    procedura
  costituzionale  prevista,  giusto  per  ristabilire,  nella   più
  assoluta legittimità, quali sono le competenze dell'Assemblea.

    SPAMPINATO  Chiedo di parlare.

    PRESIDENTE  Ne ha facoltà.

    SPAMPINATO   Signor Presidente, onorevoli colleghi,  è  proprio
  l'ultima  sua  affermazione che  io contesto.  Ecco  perché  sono
  intervenuto
   A  mio  avviso, il Presidente della Regione non può - così  come
  recita  lo  stesso  ordine  del giorno che  abbiamo  approvato  -
  attivare  le  procedure  per  giungere  ad  una  definizione  del
  contenzioso  costituzionale, poichè le  parti  che  oggi  vengono
  impugnate    con   l'approvazione   dell'ordine    del    giorno,
  sostanzialmente,  decadono.  Pertanto,  cessa  la   materia   del
  contendere.

    PRESIDENTE  Non sono tutte, onorevole Spampinato.

    SPAMPINATO  Stiamo parlando delle parti impugnate.

    PRESIDENTE   Quelle che noi abbiamo autorizzato  al  Presidente
  della Regione; non sono tutte.

    SPAMPINATO  Non sono tutte?

    PRESIDENTE  No.

    SPAMPINATO  Allora, forse, era necessaria una specifica un  po'
  più dettagliata.

    PRESIDENTE  Onorevole Spampinato, le spiego: su tre stralci  il
  Presidente   della   Regione  ritiene   opportuno   attivare   il
  procedimento  di  contenzioso  costituzionale  e,   dunque,   non
  procederà alla pubblicazione per consentirnne l'attivazione.

    SPAMPINATO   Allora avevamo ragione a metà, perché  per  alcune
  comunque vale la considerazione

    PRESIDENTE  Avevamo ragione a metà.

    SPAMPINATO   Signor Presidente, proviamo questa mediazione  per
  poi  verificare.  Effettivamente, è stata una nostra  distrazione
  non capire quali sono le parti impugnate per cui non si è chiesto
  lo stralcio e per cui si ricorrerà alla Corte Costituzionale.

    ODDO   Signor Presidente, quali sono i tre stralci di  cui  lei
  parla?

    PRESIDENTE   Sono  i  disegni  di  legge  che  riguardano   gli
  amministratori di condominio, i forestali e il  territorio.

     Ai sensi dell'articolo 83, comma 2 del Regolamento interno.

    MAURICI  Chiedo di parlare, ai sensi dell'articolo 83, comma  2
  del Regolamento interno.

    PRESIDENTE  Ne ha facoltà.

    MAURICI   Signor  Presidente,  onorevoli  colleghi,  ai   sensi
  dell'articolo  83,  comma  2 del Regolamento  interno  prendo  la
  parola  per  chiedere  la  procedura d'urgenza  per  l'esame  del
  disegno di legge n. 1104, comunicato nella presente seduta.

    PRESIDENTE   Onorevole  Maurici,  il  disegno   di   legge   in
  argomento  sarà  posto  all'ordine del  giorno  della  seduta  di
  domani.
   Comunico   che   la   Conferenza  dei  Presidenti   dei   Gruppi
  parlamentari  è  convocata per domani, martedì 31  gennaio  2006,
  alle ore 11.00, presso la Sala rossa con all'ordine del giorno il
  programma dei lavori.

     Onorevoli colleghi, la seduta è rinviata a martedì, 31 gennaio
  2006, alle ore 17.30, con il seguente ordine del giorno:


   Presidenza del vicepresidente Fleres


   I   - COMMEMORAZIONE DELL'ONOREVOLE ROSARIO LANZA

  II   - AFFIDAMENTO TEMPORANEO DELLE FUNZIONI DI DEPUTATO
  REGIONALE SUPPLENTE A SEGUITO DELLA SOSPENSIONE DELL'ONOREVOLE
  DAVID SALVATORE COSTA DALLA CARICA DI DEPUTATO REGIONALE  (Art. 3
  Legge  n. 30/94)
  III   -  COMUNICAZIONI
  IV   - LETTURA, AI SENSI E PER GLI EFFETTI DEGLI ARTICOLI 83,
  LETTERA D), E 153 DEL REGOLAMENTO INTERNO, DELLE MOZIONI:
         N. 473  -  ''Interventi  urgenti per la  stabilizzazione
               dei  lavoratori precari del   settore tecnico  del
               teatro Massimo Bellini.''

               FLERES-CATANIA  G. -MAURICI-BURGARETTA APARO

         N. 474   -  ''Interventi  per  impedire  il  progressivo
               smantellamento del presidio ospedaliero di  Giarre
               e  per  il  rilancio ed il potenziamento  di  tale
               struttura.''

               VILLARI - RAITI - BARBAGALLO - LIOTTA - SPAMPINATO

         N. 475  -  ''Interventi  per sbloccare l'erogazione  del
               contributo  per  borsa formativa  all'autoimpiego,
               ex art.2 della L.R. n.3 del1998 .''

               FLERES-CATANIA G.-MAURICI-BALDARI-BURGARETTA APARO

         N. 476  - ''Interventi per la revoca della condanna o la
               riduzione della pena del pacifista siciliano  Turi
               Vaccaro.''

               ZAGO - CRACOLICI - DE BENEDICTIS - VILLARI

        V   - VOTAZIONE DELLA PROCEDURA D'URGENZA DEL DISEGNO DI LEGGE N.
         1104  Interventi in favore delle imprese attraverso il credito
         di imposta

  VI   - SVOLGIMENTO DI INTERROGAZIONI ED INTERPELLANZE DELLA
  RUBRICA:  Industria
  VII   -  SVOLGIMENTO DI INTERROGAZIONI ED INTERPELLANZE DELLA
  RUBRICA:  Cooperazione, commercio, artigianato e pesca
  VIII   - DISCUSSIONE DELLA MOZIONE:
         N. 467   -  Provvedimenti  urgenti  per  la  tutela  dei
               lavoratori della Cogema di Priolo (SR).

                           SBONA  -  ACANTO - BASILE - SCALICI  -
                           ORTISI - DE BENEDICTIS

        IX   - DISCUSSIONE DEI DISEGNI DI LEGGE:

         1)  -  Istituzione di un ulteriore turno elettorale autunnale per
             il rinnovo degli organi dei Comuni e delle Province della
             Regione. Modifica dell'articolo 8 della legge regionale 2 agosto
             2002, n. 7 . (n. 977/A) (Seguito)

         2)  -   Istituzione di poli turistici all'interno dei parchi
             dell'Etna, dei Nebrodi e delle Madonie . (nn. 986-987/A)

         3)  -  Disposizioni finanziarie urgenti e per la
         razionalizzazione dell'attività amministrativa .  (n. 151-Norme
         stralciate II/A)

        X   - ELEZIONE DELLE COMMISSIONI LEGISLATIVE PERMANENTI E DELLA
         COMMISSIONE PER L'ESAME DELLE QUESTIONI CONCERNENTI L'ATTIVITA'
         DELL'UNIONE EUROPEA

       XI   - ELEZIONE DI DEPUTATI SEGRETARI

                  La seduta è tolta alle ore 12.40

        Licenziato dal Servizio Lavori d'Aula alle ore 15.00

                     DAL SERVIZIO LAVORI D'AULA
                            Il Direttore
                     Dott.ssa  Iolanda Caroselli

   ALLEGATO

   Risposta scritta ad interrogazione

   SAMMARTINO.  - «Al Presidente della Regione e all'Assessore  per
  la  Presidenza, premesso che: il comma 9 dell'articolo  21  della
  l.r.   10/2000   prevede  l'applicazione  anche   ai   funzionari
  (direttori  e  dirigenti) e agli assistenti della Regione,  degli
  enti  e  delle  aziende  sottoposte a controllo  da  parte  della
  Regione   delle   norme   statali  in   materia   di   situazione
  patrimoniale, ivi compresa l'anagrafe patrimoniale;

   in  virtù di tale dettato normativo, funzionari e assistenti  in
  servizio  presso  l'Amministrazione regionale  sono  obbligati  a
  dichiarare  la  loro situazione patrimoniale  e  cioè,  oltre  al
  reddito  posseduto,  anche la proprietà  di  beni,  le  eventuali
  partecipazioni societarie, il possesso di quote azionarie;

   ai  sensi  del  comma  7 dell'art. 21 della medesima  legge,  le
  pubbliche  amministrazioni sono tenute a fornire, ogni trimestre,
  alla Commissione per l'accesso ai documenti amministrativi di cui
  all'articolo 31 della legge regionale 30 aprile 1991, n.  10  una
  relazione   sui   procedimenti  disciplinari  instaurati,   sulle
  ordinanze  di  custodia cautelare, di rinvio a giudizio  e  sulle
  sentenze di condanna emesse a carico del proprio personale;

   entro  il  30  giugno  di  ogni anno,  la  suddetta  Commissione
  presenta  all'Assemblea  regionale una  relazione  sui  risultati
  della propria attività;

   la  Presidenza della Regione, secondo quanto stabilito dal comma
  6 dell'art. 6 della l.r. 10/2000, cura una banca dati informatica
  contenente   i  dati  curriculari  e  professionali  di   ciascun
  dirigente per le finalità di conferimento degli incarichi;

   le  norme di cui sopra hanno un'enorme valenza civile in quanto,
  perseguono   l'obiettivo   di   garantire   la   trasparenza    e
  l'imparzialità  dell'azione amministrativa della  Regione,  nelle
  sue   varie  articolazioni,  e  degli  enti  e  aziende  da  essa
  controllati, attraverso il monitoraggio continuo e puntuale degli
  interessi  economici, ma anche di eventuali precedenti giudiziari
  che    interessino   funzionari    e   assistenti    nei    ruoli
  dell'Amministrazione;

   per sapere:

   quale  sia  lo stato di applicazione della norma che  impone  ai
  dirigenti e agli assistenti della Regione di comunicare lo  stato
  patrimoniale e quanti di essi abbiano ottemperato all'obbligo;

   se  siano  stati fissati dei termini entro i quali i dati  sullo
  stato patrimoniale debbano essere comunicati per la realizzazione
  dell'anagrafe patrimoniale prevista dalla legge;

   se  il  Governo della Regione abbia previsto delle  sanzioni  di
  tipo  disciplinare o economico per coloro i quali  non  dovessero
  ottemperare all'obbligo di legge;

   se   le   pubbliche  amministrazioni  abbiano   presentato   con
  regolarità   alla   Commissione  per   l'accesso   ai   documenti
  amministrativi  di cui all'articolo 31 della legge  regionale  30
  aprile  1991, n. 10 le relazioni sugli eventuali procedimenti  di
  natura  disciplinare o giudiziaria a carico del proprio personale
  e se il Governo, attesa la rilevanza della norma, intenda avviare
  le procedure sostitutive per le amministrazioni inadempienti;

   se  la Presidenza della Regione abbia provveduto ad istituire la
  banca  dati di cui al comma 6. dell'art. 6 della l.r.  10/2000  e
  se, in caso negativo, sia in grado di stabilire una data entro la
  quale renderla, finalmente, operativa.

            (L'interrogante chiede risposta con urgenza)

                                                         SAMMARTINO

   Risposta.   In  riferimento all'interrogazione numero  1992,  si
  rappresenta quanto segue.
   Il  Dipartimento Regionale del Personale e dei Servizi  Generali
  ha  predisposto lo schema di apposita circolare esplicativa delle
  modalità applicative dell'art. 21, comma 9, della legge regionale
  n. 10/2000.

   Attese  la  rilevanza  e  la  delicatezza  dell'iniziativa,   ha
  ritenuto  opportuno  che il predetto schema  di  circolare  fosse
  oggetto  di  esame e valutazione anche da parte della  Segreteria
  Generale  della  Presidenza, e ciò anche in considerazione  delle
  funzioni  di  coordinamento generale  degli  Uffici  regionali  e
  dell'attività amministrativa che alla stessa si intestano.
   Lo  schema di circolare, assentito dalla Segreteria Generale,  è
  stato trasmesso alla Commissione di Garanzia per la Trasparenza.
   Su  iniziativa della Segreteria Generale lo schema di  circolare
  esplicativa  è  stato poi sottoposto all'attenzione  dell'Ufficio
  Legislativo e Legale che, rendendo il proprio parere con la  nota
  n. 20633 del 4 dicembre 2003, ha peraltro, suggerito di allargare
  l'indagine   patrimoniale  anche  al  personale   inquadrato   in
  categoria "C".
   Conseguentemente, si è proceduto alla modifica  della  circolare
  esplicativa  secondo  le indicazioni dell'Ufficio  Legislativo  e
  Legale e all'espletamento dei vari adempimenti che hanno condotto
  all'istituzione   dell'anagrafe   patrimoniale   nella    Regione
  Siciliana.   Si  è, pertanto, avviata l'istituzione dell'anagrafe
  patrimoniale, adottando gli accorgimenti necessari per  garantire
  la  riservatezza  dei  dati, anche in considerazione  del  parere
  espresso  dall'Ufficio Legislativo e Legale,  così  come  risulta
  dalle  direttive emanate di cui alle note n. 14281 del  5  maggio
  2004 e n. 3451 del 4 giugno 2004.
   I   dati  relativi  all'anagrafe  patrimoniale  dovevano  essere
  comunicati entro tre mesi dalla notifica della circolare (nota n.
  9675 del 29 marzo 2004); successivamente, considerato che solo un
  limitato  numero  di  dipendenti aveva reso le  dichiarazioni  in
  argomento, il termine è stato rinviato al 30 settembre 2004.
     A  seguito  della  nuova scadenza del  predetto  termine  sono
  pervenute  n.  6314  dichiarazioni pari al  47,5  per  cento  dei
  dipendenti che erano tenuti a produrle.  Successivamente, con  il
  comma  39  dell'art. 127 della L.R. 28 dicembre 2004, n.  17,  il
  Legislatore  regionale ha disposto che gli obbligati all'anagrafe
  patrimoniale sono solo i dirigenti.
   La  nuova  disposizione ha previsto, inoltre, che  l'istituzione
  dell'anagrafe  sia  preceduta  da  un  apposito  regolamento   da
  emanarsi entro 90 giorni dalla pubblicazione della legge citata.
   Con  delibera della Giunta Regionale n. 468 del 26 ottobre 2005,
  si  è dato incarico all'Ufficio Speciale temporaneo di predispone
  lo  schema di regolamento attuativo che ne disciplini le modalità
  di accesso all'anagrafe patrimoniale così come previsto dall'art.
  127,  comma  9, della L.R. 28 dicembre 2004, n. 17, in conformità
  alla  proposta  di cui alla nota n. 72894 del 7 luglio  2005  del
  Dipartimento regionale del personale.

                                                L'ASSESSORE  Cimino