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Resoconto d'Aula della Seduta n. 354 di martedì 31 gennaio 2006
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   Presidenza del vicepresidente Fleres


    BASILE   segretario,  dà  lettura del  processo  verbale  della
  seduta  precedente  che,  non sorgendo osservazioni,  si  intende
  approvato.

                              Missioni

    PRESIDENTE   Comunico che l'onorevole Zangara  è  in  missione,
  per ragioni del suo ufficio, dal 31 gennaio all'1 febbraio 2006.
   L'Assemblea ne prende atto.

                               Congedo

    PRESIDENTE  Comunico che l'onorevole Gurrieri è in congedo  per
  la seduta odierna.
   L'Assemblea ne prende atto.

     Comunicazione di trasmissione di copia di deliberazioni del
                      Presidente della Regione

    PRESIDENTE  Comunico che il Presidente della Regione,  in  data
  26 gennaio 2006, ha trasmesso copia delle seguenti deliberazioni:

          -da n.  493 a  n. 496 e  da n. 506 a n. 517 del 10  novembre
             2005;
  -da n. 518 a n. 551 del 22 dicembre 2005;
  -da n. 552 a n. 567 dell'1  dicembre 2005;
  -da n. 568 a n. 593 del 15 dicembre 2005;
  -da n. 594 del 20 dicembre 2005;
  -da n. 595 e da n. 597 a n. 602 del 22 dicembre  2005;
  -da n. 606 a n. 627 del 22 dicembre  2005;
  -da n. 628 a n. 644 del 28 dicembre 2005.

                     Annunzio di interrogazioni

    PRESIDENTE   Comunico  che sono state  presentate  le  seguenti
  interrogazioni con richiesta di risposta orale:

      n. 2628 - Iniziative affinché l'ASL 5 di Messina operi, al
      pari  delle  altre  ASL  siciliane,  in  maniera  da   non
      determinare  condizioni  di  svantaggio  per  le   imprese
      sociali.
      - Assessore Sanità
      Firmatario: Cracolici Antonino;

      n.  2629 - Annullamento della circolare dell'Assessore per
      la  sanità relativa alla riduzione dei presidi di  guardia
      medica nella provincia di Messina ed iniziative necessarie
      a  garantire livelli di assistenza non inferiori a  quelli
      del   resto  del  territorio  siciliano  e  nazionale   e,
      comunque, in grado di salvaguardare il diritto alla salute
      tutelato dalla Carta Costituzionale.
      - Presidente Regione
      - Assessore Sanità
      Firmatario: Laccoto Giuseppe.

   Le  interrogazioni testè annunziate saranno poste all'ordine del
  giorno per essere svolte al loro turno.

   Avverto,  ai  sensi dell'articolo 127, comma 9, del  Regolamento
  interno  che nel corso della seduta potrà procedersi a  votazioni
  mediante sistema elettronico.


   Presidenza del vicepresidente Fleres


         Determinazione della data di discussione di mozioni

    PRESIDENTE   Si  passa  al  punto IV  dell'ordine  del  giorno:
  Lettura,  ai  sensi e per gli effetti degli articoli 83,  lettera
  d), e 153 del Regolamento interno, delle seguenti mozioni:

    n.   473    Interventi  urgenti  per  la  stabilizzazione   dei
    lavoratori  precari  del  settore tecnico  del  Teatro  Massimo
    Bellini ,  degli onorevoli Fleres Salvatore; Catania  Giuseppe;
    Maurici Giuseppe; Burgaretta Aparo Sebastiano;

    n.    474     Interventi   per    impedire    il    progressivo
    smantellamento del presidio ospedaliero di Giarre  (CT)  e  per
    il  rilancio  ed  il  potenziamento di tale  struttura ,  degli
    onorevoli   Villari   Giovanni;  Raiti  Salvatore;   Barbagallo
    Giovanni; Liotta Santo; Spampinato Giuseppe;

    n.  475   Interventi per sbloccare l'erogazione del  contributo
    per  borsa  formativa all'autoimpiego, ex art.  2  della  legge
    regionale  n.  3  del 1998 , degli onorevoli Fleres  Salvatore;
    Catania  Giuseppe;  Maurici Giuseppe;  Baldari  Nicola  Renato;
    Burgaretta Aparo Sebastiano;

    n.  476  Interventi per la revoca della condanna o la riduzione
    della   pena  del  pacifista  siciliano  Turi  Vaccaro ,  degli
    onorevoli  Zago  Salvatore; Cracolici Antonino;  De  Benedictis
    Roberto; Villari Giovanni.

   Ne do lettura:

                  «L'Assemblea regionale siciliana

   Premesso che:

   la  legge  regionale 16 aprile 1986, n. 19, ha istituito  l'Ente
  autonomo  regionale Teatro Massimo Bellini, al  quale  conferisce
  annualmente  circa  21.000.000,00  di  euro  ed  al  quale  viene
  affidata  direttamente  la  gestione  sollevandolo  dagli   oneri
  relativi    alla    manutenzione   ordinaria   e    straordinaria
  dell'immobile;

   il  Comune di Catania, a mezzo proprio contributo, provvede alla
  manutenzione  ordinaria e straordinaria dell'immobile  attraverso
  l'utilizzo di personale tecnico precario, assunto con contratti a
  tempo per la stagione teatrale;

   il  Comune  di Catania, a causa di gravi difficoltà  economiche,
  non  è  in  grado  di mantenere, anzi di rimpinguare,  così  come
  necessita,   il   contributo  al  Teatro  Massimo   Bellini   per
  l'esecuzione  di lavori di manutenzione ordinaria e straordinaria
  dell'immobile, difformemente dal protocollo d'intesa siglato  tra
  le parti nel 2005;

   in  atto,  i lavoratori precari dell'area tecnica, in  segno  di
  protesta  per  il  perdurare del grave  disagio  vissuto,  dovuto
  all'incertezza  delle prospettive di lavoro, stanno  occupando  i
  locali del Teatro Massimo Bellini,

                  impegna il Governo della Regione
                            e, per esso,
             l'Assessore per il bilancio e le finanze e
           l'Assessore per i beni culturali ed ambientali
                    e per la pubblica istruzione

   ad  intervenire, per quanto di loro competenza,  affinché  parte
  delle  somme trasferite come contributo annuale all'Ente autonomo
  regionale  Teatro Massimo Bellini vengano espressamente destinate
  alla  stabilizzazione del personale precario del settore  tecnico
  del Teatro Massimo Bellini di Catania.» (473)

                   FLERES - CATANIA G. - MAURICI -BURGARETTA APARO

                  «L'Assemblea regionale siciliana

   Premesso  che  la  normativa vigente  in  materia  sanitaria,  e
  segnatamente  il  Piano sanitario regionale, prevede  determinate
  unità  operative, quali 'Chirurgia', 'Ostetricia', 'Ginecologia',
  'Medicina',   'Ortopedia',  'Pediatria'  e   'Pronto   soccorso',
  ritenute  necessarie nei presidi ospedalieri, oltre  che  servizi
  quali  'Cardiologia',  'Radiologia',  'Anestesia',  'Farmacia'  e
  'Laboratori di analisi';

   Considerato  che,  da  più  fonti  attendibili,  oltre  che   da
  ripetute notizie di stampa (non smentite dalle autorità sanitarie
  territoriali),  risulta  che  si starebbe  mettendo  in  atto  un
  progressivo  smantellamento di fatto del presidio ospedaliero  di
  Giarre   (CT)   che   evidenzia  una  sua  focalizzazione   nello
  spostamento  dell'unità  ospedaliera  di  Ostetricia  presso   il
  presidio ospedaliero di Acireale;

   Constatato  che le dichiarazioni fornite sulla stampa  da  parte
  del  direttore  generale dell'A.S.L. 3 di Catania in  realtà  non
  solo  non  appaiono 'rassicuranti', perché parlano di spostamenti
  di  determinate  unità  e  di  rafforzamento  di  altre,  ma  non
  evidenziano   in   realtà   alcun  progetto   di   rimodellamento
  sistematico  e  produttivo,  vedi (per  esempio)  lo  spostamento
  dell'unità  ospedaliera di Ostetricia ad Acireale, comune  dentro
  il  territorio  metropolitano di Catania  dove  insistono  grosse
  aziende ospedaliere;

   Constatato, ancora, che le dichiarazioni del direttore  generale
  non   sembrano  aderire  all'impostazione  del  Piano   sanitario
  regionale;

   Preso  atto  delle grandi preoccupazioni che si manifestano  tra
  la popolazione locale per un progressivo smantellamento e per una
  pericolosa marginalizzazione del presidio ospedaliero di  Giarre,
  che serve un'ampia utenza dei comuni del distretto;

   Considerata  la  contrarietà della generalità  dei  sindaci  del
  distretto, anche nella qualità di autorità sanitarie locali;

                  impegna il Governo della Regione

   ad  intervenire  per  verificare il senso delle  azioni  che  si
  stanno mettendo in atto nel presidio ospedaliero di Giarre  (CT),
  la  loro presunta utilità, ed eventualmente bloccarle se ritenute
  non  adeguate ad un servizio sanitario efficace ed efficiente per
  la popolazione dei numerosi comuni interessati;

   a   predisporre,   comunque,  adeguate   ed   immediate   azioni
  indirizzate  verso  un effettivo rilancio e  potenziamento  della
  struttura  ospedaliera 'S. Isidoro' di Giarre,  in  coerenza  con
  quanto  previsto  dal Piano sanitario regionale pubblicato  nella
  Gazzetta Ufficiale della Regione siciliana nell'agosto 2003, come
  nel  passato  è  stato sempre annunciato dalle  massime  autorità
  sanitarie   e   territoriali,   in  quanto   struttura   ritenuta
  assolutamente utile e strategica per la zona interessata e quindi
  da  non  depauperare con evidenti e gravi ripercussioni  per  gli
  utenti nel rispetto del diritto alla salute e di servizi ad  essa
  correlati.» (474)

                   VILLARI   -   RAITI  -  BARBAGALLO   -LIOTTA   -
                   SPAMPINATO

                  «L'Assemblea regionale siciliana

   Premesso che:

   al  fine  di chiudere l'esperienza del precariato in Sicilia,  e
  di  svuotare il bacino dei lavoratori socialmente utili, ex  art.
  23  della  legge  regionale n. 56 del 1987, sono state  istituite
  alcune  misure  di  fuoriuscita  e stabilizzazione  dei  suddetti
  lavoratori precari, tra le quali i contratti PUC ed il contributo
  per  borsa  formativa  all'autoimpiego, ex  art.  2  della  legge
  regionale n. 3 del 1998;

   dopo  un  primo periodo di applicazione, l'Agenzia delle Entrate
  ha  ottenuto che sulle somme erogate venisse applicata l'aliquota
  IRPEF pari a 7.194,25 sulle somme da erogare;

   con l'art. 76 della legge regionale 28 dicembre 2004, n. 17,  il
  legislatore ha inteso assimilare il contributo di cui sopra, alle
  borse di studio di cui all'art. 4 della legge 13 agosto 1984,  n.
  476,  determinando quindi l'esenzione fiscale del  contributo  in
  parola;

   secondo  il  parere reso dall'Ufficio legislativo  e  legale  il
  contributo per borsa formativa all'autoimpiego, intesa come  'una
  tantum' non è soggetta a tassazione;

   con  nota  del  14  giugno  2005  l'Agenzia  delle  Entrate,  ha
  comunicato  di  ritenere che la disposizione  regionale  non  può
  avere  alcuna  valenza  fiscale essendo attribuita  alla  Sicilia
  potestà esclusiva in materia tributaria e contabile;

   con  deliberazione n. 346 del 2 agosto 2005 la Giunta  regionale
  di Governo ha autorizzato il Presidente della Regione a sollevare
  conflitto di attribuzione innanzi la Corte Costituzionale avverso
  la  nota n. 954-91232/2005 del 14 giugno 2005 dell'Agenzia  delle
  Entrate   in  quanto  lesiva  delle  attribuzioni  della  Regione
  siciliana  in  materia tributaria, prevista  dall'art.  36  dello
  Statuto;

   consequenzialmente   ai   fatti  sopra  esposti,   l'Assessorato
  regionale  del lavoro, della previdenza sociale, della formazione
  professionale e dell'emigrazione, con nota inviata ai  lavoratori
  interessati alla suddetta misura di fuoriuscita, ha comunicato la
  sospensione dell'erogazione sia delle quote di anticipazione  che
  quelle   dei  saldi  dei  contributi  già  concessi,  sino   alla
  definizione del contenzioso posto in essere;

   il  provvedimento posto in essere, determina tutta una serie  di
  problematiche  già  appalesate  in  varie  sedi  dai   lavoratori
  interessati,

                               impegna
                      il Governo della Regione
                            e, per esso,
          l'Assessore per il lavoro, la previdenza sociale,
             la formazione professionale e l'emigrazione

     a  porre  in essere tutti gli adempimenti di propria competenza
  atti a sbloccare l'erogazione, a fronte di espressa richiesta  dei
  lavoratori  aventi diritto, del contributo delle  borse  formative
  all'autoimpiego,      temporaneamente      decurtate dell'aliquota
  IRPEF,  sino alla definizione del contenzioso con l'Agenzia  delle
  Entrate.» (475)

              FLERES  -  CATANIA G. - MAURICI -BALDARI - BURGARETTA
                  APARO

                  «L'Assemblea regionale siciliana

   Premesso  che il 27 ottobre 2005 è stato condannato dal tribunale
  di Breda il pacifista siciliano Turi Vaccaro per avere danneggiato
  (deliberatamente ed in piena coscienza) due caccia F16, capaci  di
  portare testate atomiche B61, nella base NATO di Woensdrecht;

   Considerato che tale gesto viene dal Vaccaro ritenuto un atto  di
  legittima  difesa  contro l'illegalità delle  armi  nucleari,  che
  costituiscono una concreta minaccia alla vita della sua  famiglia,
  della comunità in cui ha scelto di risiedere, dell'umanità tutta e
  che, per tali ragioni, ricorrerà in appello contro la sentenza  di
  condanna;

   Rilevato  che  i Paesi aderenti al Trattato di non proliferazione
  (TNP),  tra  cui  l'Italia e l'Olanda, si  sono  impegnati  a  non
  accettare  mai  di ospitare sul proprio territorio  armi  atomiche
  (art. 2);

   Considerata  la  vocazione della Sicilia, più volte  ribadita  in
  atti di questo Parlamento, quale Terra di pace, ponte tra i popoli
  del Mediterraneo e luogo d'incontro tra culture diverse;

   Ritenuto  che lo sviluppo di una cultura della pace  si  diffonde
  affermando  modelli cooperativistici, istituzioni  democratiche  e
  più   efficaci  strutture  di  governo  mondiale,  piuttosto   che
  coltivando piani di guerra;

   Valutata  l'alta  motivazione civile del gesto  di  disobbedienza
  del  Vaccaro,  in coerenza con i sopraesposti princìpi,  utile  ad
  evidenziare  il  problema della presenza degli armamenti  nucleari
  sul suolo europeo e dei modelli di difesa che ne prevedono l'uso,

                  impegna il Governo della Regione

   ad  aiutare fattivamente Turi Vaccaro nella sua azione legale per
  la revoca della condanna o la riduzione della pena;

   a  vigilare, mediante le autorità competenti, sulle condizioni di
  detenzione del nostro cittadino in Olanda perché sia garantita  la
  comunicazione  con  la famiglia e il rispetto delle  sue  esigenze
  alimentari e di salute.» (476)

                             ZAGO  -  CRACOLICI - DE BENEDICTIS  -
                             VILLARI

   Dispongo  che le mozioni predette siano demandate alla Conferenza
  dei  Presidenti dei Gruppi parlamentari perché se ne determini  la
  data di discussione.


   Presidenza del vicepresidente Fleres


      Votazione della procedura d'urgenza del disegno di legge
     Interventi in favore delle imprese attraverso il credito di
                           imposta  (1104)

    PRESIDENTE    Onorevoli  colleghi,  si   passa   al   punto   V
  dell'ordine  del giorno: Votazione della procedura d'urgenza  del
  disegno  di legge numero 1104  Interventi in favore delle imprese
  attraverso il credito di imposta .
   La  pongo  in  votazione. Chi è favorevole resti seduto;  chi  è
  contrario si alzi.

                            (E'approvata)

          Informo  che non si può procedere al punto II dell'ordine
  del  giorno:   Affidamento temporaneo delle funzioni di  deputato
  regionale  supplente  a seguito della sospensione  dell'onorevole
  David Salvatore Costa dalla carica di deputato regionale (art.  3
  legge   n. 30/94)', in quanto la Commissione verifica poteri  non
  si è riunita per mancanza del numero legale.


   Presidenza del vicepresidente Fleres


                      Sul programma dei lavori

    PRESIDENTE  Onorevoli colleghi, comunico che la Conferenza  dei
  presidenti dei gruppi parlamentari, riunitasi martedì 31  gennaio
  2006 sotto la Presidenza del Presidente dell'Assemblea, onorevole
  Lo  Porto,  per l'assenza del rappresentante del Governo  non  ha
  potuto definire il programma  dei lavori per la corrente sessione
  demandandone la scelta all'Aula.
   E'  emersa, tuttavia, l'esigenza di dare priorità all'esame  dei
  seguenti disegni di legge:

   - Interventi  in  favore  delle imprese  attraverso  il  credito
      d'imposta ;

   - Disposizioni   in   materia  di  tutela  ed   uso   dei   beni
      paesaggistici ;

   - Disposizioni in via sperimentale del reddito di cittadinanza ;

   - Sbarramento al 5% per le elezioni comunali ;

   - Riforma degli Assessorati ;

   - Formazione professionale ;

   - Norme urgenti in materia di urbanistica .

   Il  Governo, successivamente consultato, ha chiesto di  inserire
  tra  le  priorità anche i disegni di legge riguardanti la Riforma
  delle ASI e il Servizio civile.
   A  tal fine le Commissioni potranno riunirsi fino al 15 febbraio
  p.v.,  con  l'esame dei predetti disegni di legge,  che  verranno
  iscritti all'ordine del giorno dell'Aula del 16 febbraio 2006.
   Non sorgendo osservazioni, così resta stabilito.


   Presidenza del vicepresidente Fleres


             Commemorazione dell'onorevole Rosario Lanza

    PRESIDENTE   Si  passa  al  punto  I  dell'ordine  del  giorno:
  Commemorazione dell'onorevole Rosario Lanza.

   Onorevoli  colleghi,  Autorità, Signore e  Signori,  l'Assemblea
  esprime   il   suo  cordoglio  alla  famiglia  per   la   perdita
  dell'onorevole Rosario Lanza, spentosi il 29 gennaio scorso.
   L'esperienza  politica dell'on. Lanza, deputato regionale  dalla
  seconda  alla  sesta  legislatura e figura  di  primo  piano  del
  Partito  democristiano  nello  scenario  regionale  e  nazionale,
  costituisce  per la storia della nostra Istituzione autonomistica
  e   del  nostro  Parlamento  un  esempio  lampante  di  coerenza,
  equilibrio,  consapevolezza del ruolo ricoperto e servizio  verso
  la comunità che egli intese rappresentare con somma dignità.
   Egli  proveniva  da una provincia che funse da  vero  e  proprio
  laboratorio  politico  per  la rinascita  del  partito  cattolico
  all'indomani dello sbarco alleato, la provincia di Caltanissetta,
  la  terra  di Aldisio e di Alessi, in cui erano vivi  i  fermenti
  delle  lotte contadine e fortemente avvertite le tensioni sociali
  generate dalla triste condizione dei lavoratori delle miniere.
   Dotato  di una solida preparazione culturale che gli permise  di
  conseguire  le lauree in Giurisprudenza ed in Scienze  politiche,
  partecipò  con  convinzione  al rilancio  dell'ideale  cattolico-
  sociale  sturziano,  adoperandosi per il  conseguimento  di  quel
  successo  travolgente che consentì alla Democrazia  cristiana  di
  assurgere  a partito egemone sulla scena politica, soprattutto  a
  livello regionale.
   Una volta eletto per la prima volta all'Assemblea regionale,  il
  3  giugno  del  1951, venne ininterrottamente riconfermato  nelle
  elezioni del 1955, del 1959, del 1963 e del 1967, divenendo punto
  di  riferimento  affidabile e sicuro per il suo schieramento,  ma
  anche per l'intero Parlamento, del quale fu autorevole Presidente
  nella V e nella VI legislatura, dal 1963 al 1971, in entrambe  le
  occasioni eletto con suffragio pressoché unanime.
   Gli  incarichi  di  governo e parlamentari dell'onorevole  Lanza
  furono  tutti  di  primo  piano, a testimonianza  del  suo  ruolo
  politico   all'interno  del  partito  di  maggioranza   relativa:
  Presidente  della  Commissione Industria  nella  II  legislatura,
  Presidente  del  Collegio  dei Questori  nella  III  legislatura,
  Assessore  per i Lavori pubblici nel VI e VII Governo (Presidente
  La  Loggia) durante la III legislatura, Assessore per il Bilancio
  e  le  Finanze  e  Vice Presidente della Regione nell'XI  Governo
  (Presidente  Majorana della Nicchiara) durante la IV legislatura,
  e quindi Presidente dell'Assemblea nella V e VI legislatura.
   Da   Presidente  del  gruppo  parlamentare  democristiano  seppe
  tenere  testa  alla  gravità  della  crisi  politica  che  favorì
  l'episodio  milazziano, manifestando fermezza ed al tempo  stesso
  equilibrio,  testimoniati dalla efficacia  con  la  quale  soleva
  rintuzzare le posizioni politiche avverse, o sollevava  questioni
  pregiudiziali,  e  chiedeva  l'inserimento  di  precisazioni  nei
  processi verbali.
   Della  necessità di un rinnovo della disciplina regolamentare  e
  dell'organizzazione amministrativa dell'Assemblea si fece garante
  all'indomani    della   sua   prima   elezione    a    Presidente
  dell'Assemblea, allorché ebbe a dichiarare,  Anche gli  strumenti
  interni  dell'Assemblea  vanno, man  mano  che  ne  rileviamo  la
  necessità,  adeguati,  se  occorre con  opportune  modifiche  del
  Regolamento,  per  agevolare l'opera complessa e  faticosa  delle
  Commissioni  legislative ed il lavoro di tutti voi, mentre     va
  completata  una  moderna attrezzatura degli uffici  che  consenta
  maggiore funzionalità e rapidità al comune lavoro .
   Da  tale  intento  programmatico scaturirono la prima  revisione
  significativa del Regolamento interno dell'Assemblea nel 1967,  e
  la   celebrazione   dei  concorsi  pubblici  che   permisero   di
  qualificare  l'Amministrazione  dell'Assemblea  quale   polo   di
  eccellenza nel panorama delle burocrazie della Regione siciliana.
   Fu   quindi   promotore  di  importanti  iniziative   culturali,
  realizzate  nell'ambito della celebrazione  del  XX  anniversario
  dello  Statuto autonomistico, allorché promosse dibattiti, mostre
  e  pubblicazioni, che impegnarono le migliori intelligenze  della
  cultura siciliana e meridionalistica.
   La  risolutezza  del  suo carattere, figlia del  suo  intelletto
  politico  e  dei valori in cui fortemente credeva, non  mancò  di
  manifestarsi  allorché  in  una  fase  caratterizzata  da  grandi
  tensioni  sociali, nella primavera del 1971, anche a  rischio  di
  drammatiche prese di posizione da parte del partito in  cui  egli
  militava,  non  mancò  di  dichiarare  conclusa  la  legislatura,
  lasciando  decadere provvedimenti legislativi che  egli  riteneva
  incompatibili   con   i   fondamenti   giuridici   costituzionali
  repubblicani ed autonomistici.
   A  conclusione  della  sua prestigiosa esperienza  parlamentare,
  dopo  la  nomina a Consigliere di Stato, si dedicò  con  passione
  all'attività  dell'Istituto  poligrafico  e  Zecca  dello  Stato,
  importante organismo di supporto alle competenze dello  Stato  in
  campo monetario ed editoriale, che presiedette dal 1971 al 1985.
   La   Presidenza   auspica  che  il  Parlamento  siciliano,   nel
  rinnovato contesto politico dei nostri giorni, ed in presenza  di
  una  nuova  stagione  riformatrice caratterizzata  dalla  riforma
  dello Statuto regionale e dal nuovo assetto di relazioni tra  gli
  organi della Regione, volgendosi all'avvenire non perda di  vista
  il suo passato più nobile e glorioso.
   Occorre  infatti,  per  consolidare  ulteriormente  l'esperienza
  autonomistica,  che si appresta a celebrare i suoi  sessant'anni,
  guardare al futuro  tenendo vivo nel tempo il ricordo di ciò  che
  costituisce  il  meglio  di una tradizione  istituzionale,  nella
  quale  ritengo  senza alcun dubbio di poter includere  la  figura
  dell'on.  Rosario Lanza, quale autorevole esponente politico  che
  ha  onorato  la  nostra  Regione e con la  quale  la  sua  classe
  dirigente dovrà sempre confrontarsi.
   Desidero    rappresentare   le   mie   personali   condoglianze,
  dell'onorevole  Lo  Porto e dell'Assemblea  tutta   al  cordoglio
  della famiglia dell'onorevole Lanza.


   Presidenza del vicepresidente Fleres


    Svolgimento di interrogazioni ed interpellanze della Rubrica
                              Industria

    PRESIDENTE   Si  passa  al  VI punto  dell'ordine  del  giorno:
  Svolgimento  di  interrogazioni ed  interpellanze  della  Rubrica
   Industria .
   Vista l'assenza dei firmatari delle interrogazioni n. 2567 e  n.
  2575, le stesse si considerano trasformate in interrogazioni  con
  risposta scritta.

   Onorevoli  colleghi, la seduta è rinviata a giovedì 16  febbraio
  2006, alle ore 10.30, con il seguente ordine del giorno:


   Presidenza del vicepresidente Fleres


        I   - AFFIDAMENTO TEMPORANEO DELLE FUNZIONI DI DEPUTATO REGIONALE
         SUPPLENTE A SEGUITO DELLA SOSPENSIONE DELL'ONOREVOLE DAVID
         SALVATORE COSTA DALLA CARICA DI DEPUTATO REGIONALE (Art. 3 Legge
         n. 30/94).

  II   - COMUNICAZIONI
  III   -  SVOLGIMENTO DI INTERROGAZIONI ED INTERPELLANZE DELLA
  RUBRICA:  Bilancio
  IV   - SVOLGIMENTO DI INTERROGAZIONI ED INTERPELLANZE DELLA
  RUBRICA:  Lavori pubblici .
  V   - DISCUSSIONE DELLA MOZIONE:
         N. 467   -  Provvedimenti  urgenti  per  la  tutela  dei
               lavoratori della Cogema di Priolo (SR).

                                        SBONA - ACANTO - BASILE -
                                SCALICI    ORTISI - DE BENEDICTIS

        VI   - ELEZIONE DELLE COMMISSIONI LEGISLATIVE PERMANENTI E DELLA
         COMMISSIONE PER L'ESAME DELLE QUESTIONI CONCERNENTI L'ATTIVITA'
         DELL'UNIONE EUROPEA.

  VII   -  ELEZIONE DI DEPUTATI SEGRETARI.

                  La seduta è tolta alle ore 18.05.

        Licenziato dal Servizio Lavori d'Aula alle ore 19.20

                     DAL SERVIZIO LAVORI D'AULA
                            Il Direttore
                     Dott.ssa  Iolanda Caroselli