Presidenza del vicepresidente Fleres
BASILE segretario, dà lettura del processo verbale della
seduta precedente che, non sorgendo osservazioni, si intende
approvato.
Missioni
PRESIDENTE Comunico che l'onorevole Zangara è in missione,
per ragioni del suo ufficio, dal 31 gennaio all'1 febbraio 2006.
L'Assemblea ne prende atto.
Congedo
PRESIDENTE Comunico che l'onorevole Gurrieri è in congedo per
la seduta odierna.
L'Assemblea ne prende atto.
Comunicazione di trasmissione di copia di deliberazioni del
Presidente della Regione
PRESIDENTE Comunico che il Presidente della Regione, in data
26 gennaio 2006, ha trasmesso copia delle seguenti deliberazioni:
-da n. 493 a n. 496 e da n. 506 a n. 517 del 10 novembre
2005;
-da n. 518 a n. 551 del 22 dicembre 2005;
-da n. 552 a n. 567 dell'1 dicembre 2005;
-da n. 568 a n. 593 del 15 dicembre 2005;
-da n. 594 del 20 dicembre 2005;
-da n. 595 e da n. 597 a n. 602 del 22 dicembre 2005;
-da n. 606 a n. 627 del 22 dicembre 2005;
-da n. 628 a n. 644 del 28 dicembre 2005.
Annunzio di interrogazioni
PRESIDENTE Comunico che sono state presentate le seguenti
interrogazioni con richiesta di risposta orale:
n. 2628 - Iniziative affinché l'ASL 5 di Messina operi, al
pari delle altre ASL siciliane, in maniera da non
determinare condizioni di svantaggio per le imprese
sociali.
- Assessore Sanità
Firmatario: Cracolici Antonino;
n. 2629 - Annullamento della circolare dell'Assessore per
la sanità relativa alla riduzione dei presidi di guardia
medica nella provincia di Messina ed iniziative necessarie
a garantire livelli di assistenza non inferiori a quelli
del resto del territorio siciliano e nazionale e,
comunque, in grado di salvaguardare il diritto alla salute
tutelato dalla Carta Costituzionale.
- Presidente Regione
- Assessore Sanità
Firmatario: Laccoto Giuseppe.
Le interrogazioni testè annunziate saranno poste all'ordine del
giorno per essere svolte al loro turno.
Avverto, ai sensi dell'articolo 127, comma 9, del Regolamento
interno che nel corso della seduta potrà procedersi a votazioni
mediante sistema elettronico.
Presidenza del vicepresidente Fleres
Determinazione della data di discussione di mozioni
PRESIDENTE Si passa al punto IV dell'ordine del giorno:
Lettura, ai sensi e per gli effetti degli articoli 83, lettera
d), e 153 del Regolamento interno, delle seguenti mozioni:
n. 473 Interventi urgenti per la stabilizzazione dei
lavoratori precari del settore tecnico del Teatro Massimo
Bellini , degli onorevoli Fleres Salvatore; Catania Giuseppe;
Maurici Giuseppe; Burgaretta Aparo Sebastiano;
n. 474 Interventi per impedire il progressivo
smantellamento del presidio ospedaliero di Giarre (CT) e per
il rilancio ed il potenziamento di tale struttura , degli
onorevoli Villari Giovanni; Raiti Salvatore; Barbagallo
Giovanni; Liotta Santo; Spampinato Giuseppe;
n. 475 Interventi per sbloccare l'erogazione del contributo
per borsa formativa all'autoimpiego, ex art. 2 della legge
regionale n. 3 del 1998 , degli onorevoli Fleres Salvatore;
Catania Giuseppe; Maurici Giuseppe; Baldari Nicola Renato;
Burgaretta Aparo Sebastiano;
n. 476 Interventi per la revoca della condanna o la riduzione
della pena del pacifista siciliano Turi Vaccaro , degli
onorevoli Zago Salvatore; Cracolici Antonino; De Benedictis
Roberto; Villari Giovanni.
Ne do lettura:
«L'Assemblea regionale siciliana
Premesso che:
la legge regionale 16 aprile 1986, n. 19, ha istituito l'Ente
autonomo regionale Teatro Massimo Bellini, al quale conferisce
annualmente circa 21.000.000,00 di euro ed al quale viene
affidata direttamente la gestione sollevandolo dagli oneri
relativi alla manutenzione ordinaria e straordinaria
dell'immobile;
il Comune di Catania, a mezzo proprio contributo, provvede alla
manutenzione ordinaria e straordinaria dell'immobile attraverso
l'utilizzo di personale tecnico precario, assunto con contratti a
tempo per la stagione teatrale;
il Comune di Catania, a causa di gravi difficoltà economiche,
non è in grado di mantenere, anzi di rimpinguare, così come
necessita, il contributo al Teatro Massimo Bellini per
l'esecuzione di lavori di manutenzione ordinaria e straordinaria
dell'immobile, difformemente dal protocollo d'intesa siglato tra
le parti nel 2005;
in atto, i lavoratori precari dell'area tecnica, in segno di
protesta per il perdurare del grave disagio vissuto, dovuto
all'incertezza delle prospettive di lavoro, stanno occupando i
locali del Teatro Massimo Bellini,
impegna il Governo della Regione
e, per esso,
l'Assessore per il bilancio e le finanze e
l'Assessore per i beni culturali ed ambientali
e per la pubblica istruzione
ad intervenire, per quanto di loro competenza, affinché parte
delle somme trasferite come contributo annuale all'Ente autonomo
regionale Teatro Massimo Bellini vengano espressamente destinate
alla stabilizzazione del personale precario del settore tecnico
del Teatro Massimo Bellini di Catania.» (473)
FLERES - CATANIA G. - MAURICI -BURGARETTA APARO
«L'Assemblea regionale siciliana
Premesso che la normativa vigente in materia sanitaria, e
segnatamente il Piano sanitario regionale, prevede determinate
unità operative, quali 'Chirurgia', 'Ostetricia', 'Ginecologia',
'Medicina', 'Ortopedia', 'Pediatria' e 'Pronto soccorso',
ritenute necessarie nei presidi ospedalieri, oltre che servizi
quali 'Cardiologia', 'Radiologia', 'Anestesia', 'Farmacia' e
'Laboratori di analisi';
Considerato che, da più fonti attendibili, oltre che da
ripetute notizie di stampa (non smentite dalle autorità sanitarie
territoriali), risulta che si starebbe mettendo in atto un
progressivo smantellamento di fatto del presidio ospedaliero di
Giarre (CT) che evidenzia una sua focalizzazione nello
spostamento dell'unità ospedaliera di Ostetricia presso il
presidio ospedaliero di Acireale;
Constatato che le dichiarazioni fornite sulla stampa da parte
del direttore generale dell'A.S.L. 3 di Catania in realtà non
solo non appaiono 'rassicuranti', perché parlano di spostamenti
di determinate unità e di rafforzamento di altre, ma non
evidenziano in realtà alcun progetto di rimodellamento
sistematico e produttivo, vedi (per esempio) lo spostamento
dell'unità ospedaliera di Ostetricia ad Acireale, comune dentro
il territorio metropolitano di Catania dove insistono grosse
aziende ospedaliere;
Constatato, ancora, che le dichiarazioni del direttore generale
non sembrano aderire all'impostazione del Piano sanitario
regionale;
Preso atto delle grandi preoccupazioni che si manifestano tra
la popolazione locale per un progressivo smantellamento e per una
pericolosa marginalizzazione del presidio ospedaliero di Giarre,
che serve un'ampia utenza dei comuni del distretto;
Considerata la contrarietà della generalità dei sindaci del
distretto, anche nella qualità di autorità sanitarie locali;
impegna il Governo della Regione
ad intervenire per verificare il senso delle azioni che si
stanno mettendo in atto nel presidio ospedaliero di Giarre (CT),
la loro presunta utilità, ed eventualmente bloccarle se ritenute
non adeguate ad un servizio sanitario efficace ed efficiente per
la popolazione dei numerosi comuni interessati;
a predisporre, comunque, adeguate ed immediate azioni
indirizzate verso un effettivo rilancio e potenziamento della
struttura ospedaliera 'S. Isidoro' di Giarre, in coerenza con
quanto previsto dal Piano sanitario regionale pubblicato nella
Gazzetta Ufficiale della Regione siciliana nell'agosto 2003, come
nel passato è stato sempre annunciato dalle massime autorità
sanitarie e territoriali, in quanto struttura ritenuta
assolutamente utile e strategica per la zona interessata e quindi
da non depauperare con evidenti e gravi ripercussioni per gli
utenti nel rispetto del diritto alla salute e di servizi ad essa
correlati.» (474)
VILLARI - RAITI - BARBAGALLO -LIOTTA -
SPAMPINATO
«L'Assemblea regionale siciliana
Premesso che:
al fine di chiudere l'esperienza del precariato in Sicilia, e
di svuotare il bacino dei lavoratori socialmente utili, ex art.
23 della legge regionale n. 56 del 1987, sono state istituite
alcune misure di fuoriuscita e stabilizzazione dei suddetti
lavoratori precari, tra le quali i contratti PUC ed il contributo
per borsa formativa all'autoimpiego, ex art. 2 della legge
regionale n. 3 del 1998;
dopo un primo periodo di applicazione, l'Agenzia delle Entrate
ha ottenuto che sulle somme erogate venisse applicata l'aliquota
IRPEF pari a 7.194,25 sulle somme da erogare;
con l'art. 76 della legge regionale 28 dicembre 2004, n. 17, il
legislatore ha inteso assimilare il contributo di cui sopra, alle
borse di studio di cui all'art. 4 della legge 13 agosto 1984, n.
476, determinando quindi l'esenzione fiscale del contributo in
parola;
secondo il parere reso dall'Ufficio legislativo e legale il
contributo per borsa formativa all'autoimpiego, intesa come 'una
tantum' non è soggetta a tassazione;
con nota del 14 giugno 2005 l'Agenzia delle Entrate, ha
comunicato di ritenere che la disposizione regionale non può
avere alcuna valenza fiscale essendo attribuita alla Sicilia
potestà esclusiva in materia tributaria e contabile;
con deliberazione n. 346 del 2 agosto 2005 la Giunta regionale
di Governo ha autorizzato il Presidente della Regione a sollevare
conflitto di attribuzione innanzi la Corte Costituzionale avverso
la nota n. 954-91232/2005 del 14 giugno 2005 dell'Agenzia delle
Entrate in quanto lesiva delle attribuzioni della Regione
siciliana in materia tributaria, prevista dall'art. 36 dello
Statuto;
consequenzialmente ai fatti sopra esposti, l'Assessorato
regionale del lavoro, della previdenza sociale, della formazione
professionale e dell'emigrazione, con nota inviata ai lavoratori
interessati alla suddetta misura di fuoriuscita, ha comunicato la
sospensione dell'erogazione sia delle quote di anticipazione che
quelle dei saldi dei contributi già concessi, sino alla
definizione del contenzioso posto in essere;
il provvedimento posto in essere, determina tutta una serie di
problematiche già appalesate in varie sedi dai lavoratori
interessati,
impegna
il Governo della Regione
e, per esso,
l'Assessore per il lavoro, la previdenza sociale,
la formazione professionale e l'emigrazione
a porre in essere tutti gli adempimenti di propria competenza
atti a sbloccare l'erogazione, a fronte di espressa richiesta dei
lavoratori aventi diritto, del contributo delle borse formative
all'autoimpiego, temporaneamente decurtate dell'aliquota
IRPEF, sino alla definizione del contenzioso con l'Agenzia delle
Entrate.» (475)
FLERES - CATANIA G. - MAURICI -BALDARI - BURGARETTA
APARO
«L'Assemblea regionale siciliana
Premesso che il 27 ottobre 2005 è stato condannato dal tribunale
di Breda il pacifista siciliano Turi Vaccaro per avere danneggiato
(deliberatamente ed in piena coscienza) due caccia F16, capaci di
portare testate atomiche B61, nella base NATO di Woensdrecht;
Considerato che tale gesto viene dal Vaccaro ritenuto un atto di
legittima difesa contro l'illegalità delle armi nucleari, che
costituiscono una concreta minaccia alla vita della sua famiglia,
della comunità in cui ha scelto di risiedere, dell'umanità tutta e
che, per tali ragioni, ricorrerà in appello contro la sentenza di
condanna;
Rilevato che i Paesi aderenti al Trattato di non proliferazione
(TNP), tra cui l'Italia e l'Olanda, si sono impegnati a non
accettare mai di ospitare sul proprio territorio armi atomiche
(art. 2);
Considerata la vocazione della Sicilia, più volte ribadita in
atti di questo Parlamento, quale Terra di pace, ponte tra i popoli
del Mediterraneo e luogo d'incontro tra culture diverse;
Ritenuto che lo sviluppo di una cultura della pace si diffonde
affermando modelli cooperativistici, istituzioni democratiche e
più efficaci strutture di governo mondiale, piuttosto che
coltivando piani di guerra;
Valutata l'alta motivazione civile del gesto di disobbedienza
del Vaccaro, in coerenza con i sopraesposti princìpi, utile ad
evidenziare il problema della presenza degli armamenti nucleari
sul suolo europeo e dei modelli di difesa che ne prevedono l'uso,
impegna il Governo della Regione
ad aiutare fattivamente Turi Vaccaro nella sua azione legale per
la revoca della condanna o la riduzione della pena;
a vigilare, mediante le autorità competenti, sulle condizioni di
detenzione del nostro cittadino in Olanda perché sia garantita la
comunicazione con la famiglia e il rispetto delle sue esigenze
alimentari e di salute.» (476)
ZAGO - CRACOLICI - DE BENEDICTIS -
VILLARI
Dispongo che le mozioni predette siano demandate alla Conferenza
dei Presidenti dei Gruppi parlamentari perché se ne determini la
data di discussione.
Presidenza del vicepresidente Fleres
Votazione della procedura d'urgenza del disegno di legge
Interventi in favore delle imprese attraverso il credito di
imposta (1104)
PRESIDENTE Onorevoli colleghi, si passa al punto V
dell'ordine del giorno: Votazione della procedura d'urgenza del
disegno di legge numero 1104 Interventi in favore delle imprese
attraverso il credito di imposta .
La pongo in votazione. Chi è favorevole resti seduto; chi è
contrario si alzi.
(E'approvata)
Informo che non si può procedere al punto II dell'ordine
del giorno: Affidamento temporaneo delle funzioni di deputato
regionale supplente a seguito della sospensione dell'onorevole
David Salvatore Costa dalla carica di deputato regionale (art. 3
legge n. 30/94)', in quanto la Commissione verifica poteri non
si è riunita per mancanza del numero legale.
Presidenza del vicepresidente Fleres
Sul programma dei lavori
PRESIDENTE Onorevoli colleghi, comunico che la Conferenza dei
presidenti dei gruppi parlamentari, riunitasi martedì 31 gennaio
2006 sotto la Presidenza del Presidente dell'Assemblea, onorevole
Lo Porto, per l'assenza del rappresentante del Governo non ha
potuto definire il programma dei lavori per la corrente sessione
demandandone la scelta all'Aula.
E' emersa, tuttavia, l'esigenza di dare priorità all'esame dei
seguenti disegni di legge:
- Interventi in favore delle imprese attraverso il credito
d'imposta ;
- Disposizioni in materia di tutela ed uso dei beni
paesaggistici ;
- Disposizioni in via sperimentale del reddito di cittadinanza ;
- Sbarramento al 5% per le elezioni comunali ;
- Riforma degli Assessorati ;
- Formazione professionale ;
- Norme urgenti in materia di urbanistica .
Il Governo, successivamente consultato, ha chiesto di inserire
tra le priorità anche i disegni di legge riguardanti la Riforma
delle ASI e il Servizio civile.
A tal fine le Commissioni potranno riunirsi fino al 15 febbraio
p.v., con l'esame dei predetti disegni di legge, che verranno
iscritti all'ordine del giorno dell'Aula del 16 febbraio 2006.
Non sorgendo osservazioni, così resta stabilito.
Presidenza del vicepresidente Fleres
Commemorazione dell'onorevole Rosario Lanza
PRESIDENTE Si passa al punto I dell'ordine del giorno:
Commemorazione dell'onorevole Rosario Lanza.
Onorevoli colleghi, Autorità, Signore e Signori, l'Assemblea
esprime il suo cordoglio alla famiglia per la perdita
dell'onorevole Rosario Lanza, spentosi il 29 gennaio scorso.
L'esperienza politica dell'on. Lanza, deputato regionale dalla
seconda alla sesta legislatura e figura di primo piano del
Partito democristiano nello scenario regionale e nazionale,
costituisce per la storia della nostra Istituzione autonomistica
e del nostro Parlamento un esempio lampante di coerenza,
equilibrio, consapevolezza del ruolo ricoperto e servizio verso
la comunità che egli intese rappresentare con somma dignità.
Egli proveniva da una provincia che funse da vero e proprio
laboratorio politico per la rinascita del partito cattolico
all'indomani dello sbarco alleato, la provincia di Caltanissetta,
la terra di Aldisio e di Alessi, in cui erano vivi i fermenti
delle lotte contadine e fortemente avvertite le tensioni sociali
generate dalla triste condizione dei lavoratori delle miniere.
Dotato di una solida preparazione culturale che gli permise di
conseguire le lauree in Giurisprudenza ed in Scienze politiche,
partecipò con convinzione al rilancio dell'ideale cattolico-
sociale sturziano, adoperandosi per il conseguimento di quel
successo travolgente che consentì alla Democrazia cristiana di
assurgere a partito egemone sulla scena politica, soprattutto a
livello regionale.
Una volta eletto per la prima volta all'Assemblea regionale, il
3 giugno del 1951, venne ininterrottamente riconfermato nelle
elezioni del 1955, del 1959, del 1963 e del 1967, divenendo punto
di riferimento affidabile e sicuro per il suo schieramento, ma
anche per l'intero Parlamento, del quale fu autorevole Presidente
nella V e nella VI legislatura, dal 1963 al 1971, in entrambe le
occasioni eletto con suffragio pressoché unanime.
Gli incarichi di governo e parlamentari dell'onorevole Lanza
furono tutti di primo piano, a testimonianza del suo ruolo
politico all'interno del partito di maggioranza relativa:
Presidente della Commissione Industria nella II legislatura,
Presidente del Collegio dei Questori nella III legislatura,
Assessore per i Lavori pubblici nel VI e VII Governo (Presidente
La Loggia) durante la III legislatura, Assessore per il Bilancio
e le Finanze e Vice Presidente della Regione nell'XI Governo
(Presidente Majorana della Nicchiara) durante la IV legislatura,
e quindi Presidente dell'Assemblea nella V e VI legislatura.
Da Presidente del gruppo parlamentare democristiano seppe
tenere testa alla gravità della crisi politica che favorì
l'episodio milazziano, manifestando fermezza ed al tempo stesso
equilibrio, testimoniati dalla efficacia con la quale soleva
rintuzzare le posizioni politiche avverse, o sollevava questioni
pregiudiziali, e chiedeva l'inserimento di precisazioni nei
processi verbali.
Della necessità di un rinnovo della disciplina regolamentare e
dell'organizzazione amministrativa dell'Assemblea si fece garante
all'indomani della sua prima elezione a Presidente
dell'Assemblea, allorché ebbe a dichiarare, Anche gli strumenti
interni dell'Assemblea vanno, man mano che ne rileviamo la
necessità, adeguati, se occorre con opportune modifiche del
Regolamento, per agevolare l'opera complessa e faticosa delle
Commissioni legislative ed il lavoro di tutti voi, mentre va
completata una moderna attrezzatura degli uffici che consenta
maggiore funzionalità e rapidità al comune lavoro .
Da tale intento programmatico scaturirono la prima revisione
significativa del Regolamento interno dell'Assemblea nel 1967, e
la celebrazione dei concorsi pubblici che permisero di
qualificare l'Amministrazione dell'Assemblea quale polo di
eccellenza nel panorama delle burocrazie della Regione siciliana.
Fu quindi promotore di importanti iniziative culturali,
realizzate nell'ambito della celebrazione del XX anniversario
dello Statuto autonomistico, allorché promosse dibattiti, mostre
e pubblicazioni, che impegnarono le migliori intelligenze della
cultura siciliana e meridionalistica.
La risolutezza del suo carattere, figlia del suo intelletto
politico e dei valori in cui fortemente credeva, non mancò di
manifestarsi allorché in una fase caratterizzata da grandi
tensioni sociali, nella primavera del 1971, anche a rischio di
drammatiche prese di posizione da parte del partito in cui egli
militava, non mancò di dichiarare conclusa la legislatura,
lasciando decadere provvedimenti legislativi che egli riteneva
incompatibili con i fondamenti giuridici costituzionali
repubblicani ed autonomistici.
A conclusione della sua prestigiosa esperienza parlamentare,
dopo la nomina a Consigliere di Stato, si dedicò con passione
all'attività dell'Istituto poligrafico e Zecca dello Stato,
importante organismo di supporto alle competenze dello Stato in
campo monetario ed editoriale, che presiedette dal 1971 al 1985.
La Presidenza auspica che il Parlamento siciliano, nel
rinnovato contesto politico dei nostri giorni, ed in presenza di
una nuova stagione riformatrice caratterizzata dalla riforma
dello Statuto regionale e dal nuovo assetto di relazioni tra gli
organi della Regione, volgendosi all'avvenire non perda di vista
il suo passato più nobile e glorioso.
Occorre infatti, per consolidare ulteriormente l'esperienza
autonomistica, che si appresta a celebrare i suoi sessant'anni,
guardare al futuro tenendo vivo nel tempo il ricordo di ciò che
costituisce il meglio di una tradizione istituzionale, nella
quale ritengo senza alcun dubbio di poter includere la figura
dell'on. Rosario Lanza, quale autorevole esponente politico che
ha onorato la nostra Regione e con la quale la sua classe
dirigente dovrà sempre confrontarsi.
Desidero rappresentare le mie personali condoglianze,
dell'onorevole Lo Porto e dell'Assemblea tutta al cordoglio
della famiglia dell'onorevole Lanza.
Presidenza del vicepresidente Fleres
Svolgimento di interrogazioni ed interpellanze della Rubrica
Industria
PRESIDENTE Si passa al VI punto dell'ordine del giorno:
Svolgimento di interrogazioni ed interpellanze della Rubrica
Industria .
Vista l'assenza dei firmatari delle interrogazioni n. 2567 e n.
2575, le stesse si considerano trasformate in interrogazioni con
risposta scritta.
Onorevoli colleghi, la seduta è rinviata a giovedì 16 febbraio
2006, alle ore 10.30, con il seguente ordine del giorno:
Presidenza del vicepresidente Fleres
I - AFFIDAMENTO TEMPORANEO DELLE FUNZIONI DI DEPUTATO REGIONALE
SUPPLENTE A SEGUITO DELLA SOSPENSIONE DELL'ONOREVOLE DAVID
SALVATORE COSTA DALLA CARICA DI DEPUTATO REGIONALE (Art. 3 Legge
n. 30/94).
II - COMUNICAZIONI
III - SVOLGIMENTO DI INTERROGAZIONI ED INTERPELLANZE DELLA
RUBRICA: Bilancio
IV - SVOLGIMENTO DI INTERROGAZIONI ED INTERPELLANZE DELLA
RUBRICA: Lavori pubblici .
V - DISCUSSIONE DELLA MOZIONE:
N. 467 - Provvedimenti urgenti per la tutela dei
lavoratori della Cogema di Priolo (SR).
SBONA - ACANTO - BASILE -
SCALICI ORTISI - DE BENEDICTIS
VI - ELEZIONE DELLE COMMISSIONI LEGISLATIVE PERMANENTI E DELLA
COMMISSIONE PER L'ESAME DELLE QUESTIONI CONCERNENTI L'ATTIVITA'
DELL'UNIONE EUROPEA.
VII - ELEZIONE DI DEPUTATI SEGRETARI.
La seduta è tolta alle ore 18.05.
Licenziato dal Servizio Lavori d'Aula alle ore 19.20
DAL SERVIZIO LAVORI D'AULA
Il Direttore
Dott.ssa Iolanda Caroselli