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Resoconto d'Aula della Seduta n. 356 di giovedì 16 febbraio 2006
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   Presidenza del presidente Lo Porto


  Affidamento  temporaneo  delle  funzioni  di  deputato  regionale
  supplente

    PRESIDENTE   Si  passa  al  punto  I  dell'ordine  del  giorno:
  Affidamento  temporaneo  delle  funzioni  di  deputato  regionale
  supplente  a  seguito  della  sospensione  dell'onorevole   David
  Salvatore  Costa dalla carica di deputato regionale e  della  non
  accettazione  delle  funzioni temporanee  di  deputato  regionale
  supplente da parte dell'onorevole Vincenzo Galioto (art. 3  legge
  n. 30/94).

   Ricordo  che  l'onorevole  David  Salvatore  Costa   era   stato
  proclamato eletto  nel collegio circoscrizionale di Trapani  (per
  la  lista  avente il contrassegno "CCD Cristiano Democratici")  e
  nel  collegio regionale - collegio per il quale  aveva  optato  -
  per  la  lista regionale avente  il contrassegno "La  Casa  delle
  libertà - Cuffaro Presidente", e che, nella seduta n. 353 del  30
  gennaio   2006,   l'Assemblea  aveva  preso   atto    della   non
  accettazione  delle  funzioni  temporanee  di deputato  regionale
  supplente da parte dell'on. Vincenzo Galioto.
   Comunico   che,  in  applicazione  della  legge  n.  30/94,   la
  Commissione  per la verifica  dei poteri, ai sensi  dell'articolo
  3  della medesima legge e del combinato disposto dell'articolo 4,
  parte  seconda,  dello  Statuto della Regione,  dell'articolo  5,
  lett.  c),  parte  seconda,  del decreto  legislativo   del  Capo
  provvisorio  dello  Stato  25  marzo  1947,  n.  204  (Norme   di
  attuazione  dello  Statuto) e della sezione  IV  del  Regolamento
  interno  dell'Assemblea,   esperiti i necessari  accertamenti  ai
  sensi dell'art. 1, comma 3, della legge costituzionale 31 gennaio
  2001, n. 2, e del combinato disposto  dell'art. 16 della legge 17
  febbraio 1968, n. 108 e  successive modifiche  ed integrazioni, e
  della  legge regionale n. 29 del 1951 e  successive modifiche  ed
  integrazioni (legge elettorale  siciliana), nella seduta  n.   19
  del   16  febbraio   2006, ha deliberato di affidare  l'esercizio
  temporaneo   delle funzioni  di deputato  regionale supplente  al
  candidato  Ricotta Michele  il quale, primo dei non eletti  nella
  medesima  lista  regionale in cui  era stato eletto   l'onorevole
  Costa,   sospeso dalla carica  di deputato regionale con  decreto
  del  Presidente del Consiglio dei Ministri  del 29 dicembre 2005,
  pervenuto a questa Assemblea regionale in data  18 gennaio  2006,
  segue  immediatamente  l'ultimo  dei proclamati eletti, onorevole
  Galioto,  che,  come in premessa  ricordato,  non  ha   accettato
  l'affidamento delle funzioni di deputato regionale supplente.

   Non   sorgendo  osservazioni,  l'Assemblea  prende  atto   delle
  conclusioni della Commissione  per la verifica dei poteri.
   Dichiaro,  quindi, supplente per il temporaneo  esercizio  delle
  funzioni   di   deputato   dell'Assemblea   regionale   siciliana
  l'onorevole  Michele Ricotta, salva la sussistenza di  motivi  di
  ineleggibilità o di incompatibilità preesistenti e non conosciuti
  fino a questo momento.
   Avverto  che da oggi decorre il termine di venti giorni  per  la
  presentazione    di  eventuali  proteste  o  reclami   ai   sensi
  dell'articolo 61, comma 3, della legge regionale 20  marzo  1951,
  n. 29 e successive modifiche  ed integrazioni.

                 (L'onorevole Ricotta entra in Aula)

   Poiché   l'onorevole Ricotta è presente in Aula,   lo  invito  a
  prestare il giuramento di rito.
   Do  lettura della formula del giuramento stabilita dall'articolo
  6 delle Norme  di attuazione dello Statuto siciliano:

   «Giuro  di  essere  fedele alla Repubblica italiana  ed  al  suo
  Capo,  di  osservare   lealmente  le leggi dello  Stato  e  della
  Regione  e  di esercitare con coscienza le funzioni inerenti   al
  mio  ufficio  al solo scopo del bene inseparabile dello  Stato  e
  della Regione siciliana.»

     (L'onorevole  Ricotta  pronuncia a voce alta le parole: "Lo
                               giuro )

   Dichiaro  immesso l'onorevole Ricotta nelle funzioni di deputato
  supplente dell'Assemblea regionale siciliana.

               (Presidenza del Vicepresidente FLERES)


   Presidenza del presidente Lo Porto


     Comunicazione di invio di disegni di legge alle Commissioni
                             competenti

    PRESIDENTE   Comunico  che i seguenti  disegni  di  legge  sono
  stati   inviati,  in  data  16  febbraio  2006,  alle  competenti
  Commissioni legislative:

                      AFFARI ISTITUZIONALI (I)

    - Ordinamento del Governo e dell'Amministrazione della Regione
       siciliana  (n. 1115)
  -di iniziativa parlamentare

                      AMBIENTE E TERRITORIO (IV)

    - Modifiche ed integrazioni alla legge regionale 6 aprile 1996,
       n. 16, concernente  Riordino della legislazione in materia
       forestale e di tutela della vegetazione'  (n. 1114)
  -di iniziativa parlamentare
  -Parere  I Commissione.

     PRESIDENTE   Invito l'onorevole Ardizzone a dare  lettura  del
  processo verbale della seduta precedente.

   (ARDIZZONE,  segretario f.f., dà lettura  del  processo  verbale
  della  seduta  precedente  che,  non  sorgendo  osservazioni,   è
  approvato)


   Presidenza del presidente Lo Porto


         Determinazione della data di discussione di mozioni

    PRESIDENTE   Si  passa  al III punto  dell'ordine  del  giorno:
  Lettura,  ai  sensi e per gli effetti degli articoli 83,  lettera
  d), e 153 del Regolamento interno, delle seguenti mozioni:

   N.  477   Iniziative  urgenti al fine  di  scongiurare  i  danni
  provocati dalla cattiva gestione della 'Siciliana acque  minerali
  s.r.l.' società controllata dall'Azienda Terme di Acireale per lo
  sfruttamento e l'imbottigliamento dell'acqua minerale  Pozzillo ,
  degli  onorevoli  Barbagallo Giovanni; Villari  Giovanni;  Tumino
  Carmelo; Culicchia Vincenzino;

   N.  478   Adeguate  misure di sostegno a favore  dei  ceti  meno
  abbienti  ed avvio di un piano di rilancio edilizio ed  abitativo
  nella  Regione siciliana , degli onorevoli Villari      Giovanni;
  Speziale  Calogero;  De  Benedictis Roberto; Zago Salvatore;

   N.  479   Interventi a livello centrale al fine di  attivare  le
  provvidenze  per  il  ristoro dei danni  subiti  dall'agricoltura
  etnea a seguito del nubifragio del mese di dicembre 2005 e per la
  dichiarazione dello stato di calamità naturale , degli  onorevoli
  Barbagallo  Giovanni;  Laccoto Giuseppe;   Culicchia  Vincenzino;
  Tumino Carmelo; Gurrieri Sebastiano; Zangara Andrea.

        Ne do lettura:

                  «L'Assemblea regionale siciliana

        Premesso che:

        lo  sfruttamento e l'imbottigliamento dell'acqua minerale
      Pozzillo  è  esclusivamente permesso  all'Azienda  autonoma
      delle  Terme  di Acireale dal D.P.R. n. 24  del  18  aprile
      1951;

        la  fonte  Pozzillo, di proprietà della Regione siciliana
      dall'agosto 1999, è gestita, con un provvedimento di dubbia
      legittimità,  attraverso una società privata acquisita  con
      una procedura alquanto singolare (cessione dell'Azienda);

        nessun  Commissario nominato dall'Assessore  pro  tempore
      (e  precedenti) negli ultimi sette anni si è occupato della
      Pozzillo;

        la  'Siciliana acque minerali s.r.l.', partecipata  dalla
      Regione  siciliana  al  72  per cento,  è  stata  messa  in
      liquidazione nel 1999 ed è successivamente fallita;

        i   dipendenti,  ininterrottamente,  dal  1999,  chiedono
      aiuto  alla  Regione  attraverso l'Azienda  autonoma  delle
      Terme di Acireale, la quale non ha mai dato risposta;

        Considerato  che  un  professore  ordinario  di   diritto
      commerciale  dell'Università di  Catania  ha  definito,  in
      apposito  parere, il contratto di cessione di  attività  di
      imbottigliamento assolutamente nullo ed inefficace;

        Considerato, inoltre, che:

        lo  stato di totale abbandono in cui versano gli impianti
      privi  di  manutenzione,  la  rete  elettrica,  i  cavi  di
      alimentazione ed i quadri comando costituisce seri pericoli
      per l'incolumità delle maestranze, in quanto non soddisfano
      nemmeno il livello minimo di sicurezza imposto dalle  leggi
      vigenti;

        l'attuale  amministrazione non solo non ha avviato  alcun
      piano  di rilancio dell'azienda, ma non si è neppure curata
      di    ottimizzare   gli   elementi   che   determinano   la
      competitività  del  prodotto e  la  capacità     produttiva
      degli     impianti,     con l'inevitabile declino aziendale
      in ordine ad immagine e rendimento;

        Ritenuto che:

        gli   elementi  sopra  esposti  evidenziano  in   maniera
      inconfutabile    che    l'azienda    è    stata     gestita
      superficialmente ed in regime fallimentare;

        nessun  organo  regionale preposto ha  fatto  sì  che  la
      normativa sopra richiamata venisse rispettata,

                  impegna il Governo della Regione

        a  porre  in  essere con urgenza le necessarie iniziative
      al   fine  di  scongiurare  i  danni  provocati,  anche  ai
      lavoratori, dalla cattiva gestione della controllata  Terme
      di Acireale 'Siciliana acque minerali s.r.l.';

        ad  estendere  al  personale della suddetta  azienda,  in
      forza  al 31 dicembre 1998, le misure previste all'articolo
      119 della legge regionale n. 17 del 2004.» (477)

                           BARBAGALLO- VILLARI- TUMINO - CULICCHIA

                  «L'Assemblea regionale siciliana

   Premesso  che  la  difficile situazione economica  degli  ultimi
  anni  ha  allargato ulteriormente le fasce di povertà  e  ridotto
  molte  famiglie in condizioni di precarietà tale  da  non  potere
  pagare il canone d'affitto dell'alloggio popolare;

   Rilevato che è aumentato nelle grandi città siciliane il  numero
  di  sfratti  per morosità e per finita locazione, indice  di  una
  precarietà   abitativa  che  è  determinata   anche   da   azioni
  speculative  sui  canoni d'affitto sempre più allarmanti,  specie
  nei  centri  storici,  tendenti  soprattutto  a  intercettare  la
  domanda di alloggi per studenti fuorisede;

   Considerato  che  ad  oggi  sono  fortemente  depotenziati   gli
  strumenti  finanziari e normativi atti a sostenere il bisogno  di
  alloggi  dei ceti meno abbienti, sia attraverso integrazione  del
  reddito,  sia con disponibilità di alloggi popolari, di  edilizia
  convenzionata    e   sovvenzionata,   sia   come    aiuto    alla
  ristrutturazione di immobili dei centri storici;

   Ritenuto necessario un intervento coordinato per:

  a) la proroga di esecuzione degli sfratti sia per morosità che
   per finita locazione;
  b) un concreto piano abitativo per la costruzione di nuovi
   alloggi popolari;
  c) l'incremento dei finanziamenti per la ristrutturazione degli
   immobili nei centri storici;
  d) l'incremento dell'edilizia residenziale convenzionata e
   sovvenzionata;
  e) un'azione determinata tesa a calmierare i canoni d'affitto,
   oggetto di ripetute speculazioni;
  f) un assegno integrativo per pensionati ultrasessantacinquenni
   con redditi al di sotto del    minimo vitale,

                  impegna il Governo della Regione

   a  fare proprie le sopraindicate misure di sostegno e, comunque,
  ad  avviare un forte piano di rilancio edilizio e abitativo nella
  Regione siciliana sostenuto anche da adeguate risorse nazionali a
  favore delle Regioni meridionali e della Sicilia in particolare.»
  (478)

                              VILLARI-SPEZIALE- DE BENEDICTIS-ZAGO

                  «L'Assemblea regionale siciliana

   Premesso che:

   nei  giorni  13,  14  e 15 dicembre 2005 si  è  abbattuto  sulla
  Sicilia  un  nubifragio  che  ha  procurato  ingenti  danni,   in
  particolare nel territorio della provincia di Catania;

   la  furia dell'acqua ha devastato strade ed altre infrastrutture
  ed  ha inferto pesanti ferite a tutto il sistema produttivo della
  provincia;

   Considerato che:

   il settore più penalizzato risulta essere quello agricolo;

   l'attuale  situazione di dissesto territoriale pregiudicherà  la
  prossima stagione agricola sia per l' inagibilità della  rete  di
  distribuzione  irrigua, sia a causa della rete  scolante  il  cui
  intasamento impedirà lo smaltimento delle acque;

   Premesso inoltre che:

   l'attività   produttiva  di  decine  di   aziende   agricole   è
  compromessa in maniera irreversibile, con disastrose ricadute sul
  piano economico ed occupazionale;

   secondo  una  prima  stima effettuata dagli organi  tecnici  del
  Consorzio di bonifica 9 di Catania, l'ammontare dei danni sarebbe
  quantificabile in 5 milioni di euro, il cui immediato reperimento
  è  essenziale  per  il  ripristino delle reti  e  degli  impianti
  irrigui consortili;

   Ritenuto che:

   soltanto   l'adozione  di  adeguati  provvedimenti,   quali   la
  dichiarazione  dello stato di emergenza da parte  delle  autorità
  competenti,  consentirà  di  fronteggiare  l'emergenza  derivante
  dagli   ingenti  danni  verificatisi  a  seguito  della  calamità
  naturale suddetta;

   ai danni inerenti alle attività produttive devono aggiungersi  i
  notevoli  disagi alla popolazione civile, derivanti  da  frane  e
  smottamenti, che hanno reso inagibili le strade,

                 impegna il Presidente della Regione

   ad  intervenire presso il Governo nazionale al fine di  attivare
  tutte  le  provvidenze previste dalla normativa  vigente  per  il
  ristoro dei danni a favore dell'agricoltura etnea;

   ad  avviare  le  procedure per la dichiarazione dello  stato  di
  calamità naturale» (479)

            BARBAGALLO  - LACCOTO - CULICCHIA- TUMINO - GURRIERI  -
               ZANGARA

   Dispongo   che  le  mozioni  predette  vengano  demandate   alla
  Conferenza  dei  Presidenti dei Gruppi  parlamentari  perchè   ne
  determini la data di discussione.

   Avverto,  ai  sensi dell'articolo 127, comma 9, del  Regolamento
  interno  che nel corso della seduta potrà procedersi a  votazioni
  mediante sistema elettronico.

                 Rinvio della discussione di mozione

    PRESIDENTE   Il  punto IV dell'ordine del  giorno:  Discussione
  della mozione numero 467 «Provvedimenti urgenti per la tutela dei
  lavoratori  della  Cogema di Priolo (SR)»  è  rinviato  ad  altra
  seduta.


   Presidenza del presidente Lo Porto


        Discussione del disegno di legge n. 1079/A «Norma di
       interpretazione autentica dell'articolo 13 della legge
        regionale 20 giugno 1997, n. 19, sulle condizioni di
               ineleggibilità dei deputati regionali»

    PRESIDENTE   Si  passa  al   punto V  dell'ordine  del  giorno:
  Discussione di disegni di legge.
   Si  procede con l'esame del disegno di legge n. 1079/A  Norma di
  interpretazione autentica dell'articolo 13 della legge  regionale
  20  giugno  1997,  n. 19, sulle condizioni di ineleggibilità  dei
  deputati regionali .
   Invito  i  componenti  la  I Commissione legislativa  permanente
   Affari   Istituzionali'  a  prendere  posto   al   banco   delle
  Commissioni.
   Ha  facoltà  di  parlare il relatore del  disegno  di  legge  in
  discussione, onorevole Ardizzone.

    ARDIZZONE  presidente della Commissione e relatore. Mi  rimetto
  al testo della relazione.

    PRESIDENTE  Dichiaro aperta la discussione generale.

    RAITI  Chiedo di parlare.

    PRESIDENTE  Ne ha facoltà.

    RAITI   Signor  Presidente,  onorevoli  colleghi,  innanzitutto
  intendo  censurare il comportamento del Governo, la  cui  assenza
  dall'Aula  ha  determinato - nella seduta  precedente  questa  in
  corso  -  l'impossibilità  di  procedere  all'attività  ispettiva
  prevista nel relativo ordine  del giorno, che nel caso in  specie
  riguardava  interrogazioni ed interpellanze di   alcune  rubriche
  assolutamente importanti. E ciò, ripeto, per l'assenza  di  tutti
  gli Assessori e di qualsiasi componente del Governo.
   Ancora  una  volta  il Governo regionale dimostra  che  a  tutto
  pensa tranne che a valorizzare il ruolo di questa Assemblea,  che
  al  contrario  viene svilito ogni volta. Ritengo,  altresì,   che
  tale   censura   debba   essere   mossa  non  solo  dalle   parti
  politiche,   ma,   soprattutto,  dall'Assemblea per  tutelare  il
  decoro e la dignità di questo nostro Parlamento.
     Ciò  premesso  -  anche se purtroppo  non  è  la  prima  e  né
  certamente sarà l'ultima volta che accadono tali  episodi -,   in
  relazione al disegno di legge ora in discussione,  avrei  bisogno
  di  qualche  chiarimento dall'onorevole  Ardizzone,  seppure   io
  abbia  presenziato alla presentazione fatta dalla I  Commissione.
  Ebbene, gradirei che il Presidente mi esplicitasse alcuni dubbi.
     Ad esempio, all'articolo 1, quando con  questa norma si  vuole
  adeguare  la  specialità  siciliana alla  normativa  prevista  in
  disciplina  di ineleggibilità di enti locali. Ma ciò è  possibile
  in relazione a alle discipline sulle leggi elettorali  nazionali.
   Questo passaggio non mi è chiaro, per cui gradirei capire   come
  questa  norma di interpretazione autentica intenda far  collimare
  le  disposizioni conseguenti alle leggi elettorali nazionali  con
  quella della legge elettorale siciliana, in maniera tale che  sia
  assolutamente chiaro il quadro normativo nel quale ci muoviamo.
   Io   non  ho  nulla  in  contrario  sulla  percorribilità  della
  normativa,  ma vorrei avere più cognizione di causa  rispetto  al
  contesto nel quale ci muoviamo. Grazie.

    PRESIDENTE  Onorevole Raiti, condivido le osservazioni che  lei
  ha  formulato  relativamente all' insensibilità  degli  assessori
  nella partecipazione alle sedute d'Aula.
   Per  quanto riguarda il disegno di legge in discussione,  invito
  il  Presidente della Commissione, onorevole  Ardizzone a fornirle
  i chiarimenti  richiesti.

    ARDIZZONE  presidente della Commissione e relatore.   Ringrazio
  l'onorevole  Raiti  per avere posto il problema  dell'adeguamento
  della  legislazione nazionale, nonostante la  specialità  che  ci
  viene  riservata dallo Statuto, e quindi anche e  soprattutto  in
  materia   di   elezioni   e   di  criteri   di   eleggibilità   o
  incompatibilità di un deputato.
   Sappiamo  che  per  quanto  riguarda i  deputati  nazionali,  la
  normativa  in  materia  di  ineleggibilità  e  incompatibilità  è
  certamente  più elastica, anche per la presenza della Giunta  per
  le elezioni che dovrebbe esaminare le cause di incompatibilità  e
  di  ineleggibilità. Nella fattispecie è stato posto  un  problema
  sulla  incompatibilità   dei  sindaci relativamente  alla  soglia
  degli abitanti, degli elettori, ventimila o quarantamila.
   Purtroppo  è  un  problema  sul quale più volte,  anche   questa
  Assemblea, è stata costretta a legiferare. Io spero che si  possa
  porre fine al sistema dell'interpretazione autentica, ma per fare
  ciò   occorre  una  forte  volontà  da  parte  di  tutti,   senza
  distinzione alcuna di raggruppamento,  in quanto sono  norme  che
  appartengono  alla Istituzione Parlamento,  e  possiamo  dire  di
  più, anche alla Istituzione Sicilia.
   Quindi,    si   è   cercato  di  rendere  compatibile   con   la
  legislazione  nazionale,  proprio  perché  c'è  questa   maggiore
  elasticità  nell'  interpretazione  per  quello  che  riguarda  i
  parlamentari nazionali.
   Mi  riservo,  anche se siamo a fine legislatura, proprio  perchè
  alcune  norme  dovrebbero valere per le elezioni  della  prossima
  Assemblea -  ma su questo occorre un accordo politico condiviso -
  a  porre  mano in maniera definita (e direi con norme che possano
  essere fissate e stabilite in un lungo tempo)  su questa materia,
  per la quale non devono prevalere logiche di schieramenti.

    PRESIDENTE   Non  avendo  alcun  altro  deputato   chiesto   di
  parlare,  dichiaro  chiusa la discussione  generale  e  pongo  in
  votazione il passaggio all'esame degli articoli.
   Chi è favorevole resti seduto; chi è contrario si alzi.

                           (E' approvato)

   Si passa all'articolo 1. Ne do lettura:

                             «Articolo1
     Norme di interpretazione autentica dell'articolo 13  della
              legge regionale 20 giugno 1997, numero 19

   1.  L'articolo 13 della legge regionale 20 giugno 1997,  n.  19,
  va  interpretato  nel senso che dalla sua entrata  in  vigore  si
  intende  ad ogni fine abrogato l'articolo 5 della legge regionale
  26 agosto 1992, n. 7.

   2.  Nei confronti dei sindaci dei comuni compresi nel territorio
  della  Regione, il riferimento contenuto nell'articolo 13,  comma
  1,  della  legge regionale 20 giugno 1997, n. 19 e  nell'articolo
  8, comma 1, numero 4, della legge regionale 20 marzo 1951, n. 29,
  va  inteso, sin dalla sua entrata in vigore, come conferma  della
  relativa  causa di ineleggibilità e di quella di incompatibilità,
  anche  sopravvenuta, ai sensi dell'articolo 62,  comma  3,  della
  stessa legge regionale 20 marzo 1951, n. 29.»

   Lo  pongo  in  votazione. Chi è favorevole resti seduto;  chi  è
  contrario si alzi.

                           (E' approvato)

   Si passa all'articolo 2. Ne do lettura:

                             «Articolo2

   1.La  presente  legge sarà pubblicata nella  Gazzetta  ufficiale
  della  Regione  siciliana ed entrerà in vigore il  giorno  stesso
  della sua pubblicazione.

   2.  E'  fatto obbligo a chiunque spetti di osservarla e di farla
  osservare come legge della Regione.»

   Lo  pongo  in  votazione. Chi è favorevole resti seduto;  chi  è
  contrario si alzi.

                           (E' approvato)

   Avverto  che la votazione finale del disegno di legge n.  1079/A
  avverrà in altra seduta.

   Onorevoli  colleghi,  la  seduta  è  rinviata  a  mercoledì   22
  febbraio 2006, alle ore 10.30, con il seguente ordine del giorno:


   Presidenza del presidente Lo Porto


    I   - COMUNICAZIONI

  II   - SVOLGIMENTO DI INTERROGAZIONI ED INTERPELLANZE DELLA
  RUBRICA:  Bilancio
  III   -  SVOLGIMENTO DI INTERROGAZIONI ED INTERPELLANZE DELLA
  RUBRICA:  Lavori pubblici
  IV   - DISCUSSIONE DELLA MOZIONE:
       N. 467   -   Provvedimenti  urgenti  per  la  tutela   dei
             lavoratori della Cogema di Priolo (SR).

                  SBONA - ACANTO - BASILE - SCALICI      ORTISI -
                                                    DE BENEDICTIS

    V   - VOTAZIONE FINALE DEL DISEGNO DI LEGGE:

       -  Norma di interpretazione autentica dell'articolo 13 della
         legge regionale 20 giugno 1997, n. 19, sulle condizioni di
         ineleggibilità dei deputati regionali  (n. 1079/A)

    VI   - DISCUSSIONE DEL DISEGNO DI LEGGE:

       -    Disposizioni  in materia di tutela ed  uso  dei  beni
         paesaggistici e di promozione della qualità architettonica ed
         urbanistica  (n. 1037/A)

                  La seduta è tolta alle ore 12.10.

        Licenziato dal Servizio Lavori d'Aula alle ore 15.15

                     DAL SERVIZIO LAVORI D'AULA
                            Il Direttore
                     Dott.ssa  Iolanda Caroselli