Presidenza del vicepresidente Fleres
BALDARI, segretario f.f., dà lettura del processo verbale della
seduta precedente che, non sorgendo osservazioni, si intende
approvato.
Congedi
PRESIDENTE Comunico che hanno chiesto congedo per la presente
seduta gli onorevoli Moschetto e Vitrano.
L'Assemblea ne prende atto.
Comunica altresì che l'onorevole Assessore D'Aquino ha chiesto
congedo per la presente seduta, per motivi inerenti la propria
funzione di Governo.
L'Assemblea ne prende atto.
Annunzio di interrogazioni
PRESIDENTE Comunico che sono state presentate le seguenti
interrogazioni con richiesta di risposta orale:
N. 2668 - Interventi per venire incontro alle esigenze della
marineria di Donnalucata in ordine alla messa in sicurezza del
porto ed al suo completamento.
- Presidente Regione
- Assessore Cooperazione
Firmatario: Incardona Carmelo
N. 2669 - Contraffazione del pomodorino di Vittoria con
prodotto proveniente dalla Spagna.
- Presidente Regione
- Assessore Agricoltura
Firmatari: Gurrieri Sebastiano; Barbagallo Giovanni; Culicchia
Vincenzino; Laccoto Giuseppe; Tumino Carmelo; Zangara Andrea
Comunicazione relativa all'ordine del giorno n. 659
PRESIDENTE Comunico che, in riferimento all'ordine del
giorno n. 659 Nuova normativa in materia di trattamento fiscale
degli atti concernenti cessioni di crediti vantati verso la
pubblica Amministrazione , approvato dall'Assemblea nella seduta
n. 352 del 19-20 gennaio 2006, il Presidente della Regione,
con nota prot. n. 2056 del 20 febbraio 2006, pervenuta alla
Segreteria Generale dell'ARS il 21 febbraio successivo, ha reso
noto di avere trasmesso al Ministero dell'Economia e delle
Finanze, stante le competenze istituzionali intestate allo stesso
Ministero, copia del suddetto ordine del giorno al fine di meglio
rappresentare le varie problematiche afferenti l'oggetto emerse
nel corso del dibattito d'Aula, onde poter assumere in proposito
le opportune proposte e determinazioni del caso.
L' Assemblea ne prende atto.
Avverto, ai sensi dell'articolo 127, comma 9, del Regolamento
interno che nel corso della seduta potrà procedersi a votazioni
mediante sistema elettronico.
Presidenza del vicepresidente Fleres
Determinazione della data di discussione di mozioni
PRESIDENTE Si passa al punto II dell'ordine del giorno:
Lettura, ai sensi e per gli effetti degli articoli 83, lettera
d), e 153 del regolamento interno, delle seguenti mozioni:
n. 480 Misure per risolvere in modo radicale il disagio
abitativo dei ceti meno abbienti e per ridurre l'aumento
indiscriminato dei canoni di affitto , degli onorevoli Barbagallo
Giovanni; Culicchia Vincenzino; Gurrieri Sebastiano; Laccoto
Giuseppe; Tumino Carmelo;
n. 481 Interventi in favore dei lavoratori agro forestali ,
degli onorevoli Fleres Salvatore; Catania Giuseppe; Maurici
Giuseppe; Mercadante Giovanni;
n. 482 Istituzione della 'Giornata della poesia' , degli
onorevoli Fleres Salvatore; Catania Giuseppe; Maurici Giuseppe;
Mercadante Giovanni;
n. 483 Iniziative per la valorizzazione del personale
regionale iscritto all'albo dei giornalisti , degli onorevoli
Fleres Salvatore; Catania Giuseppe; Maurici Giuseppe; Mercadante
Giovanni;
n. 484 Interventi per scongiurare la soppressione del
distretto militare di Catania , degli onorevoli Villari Giovanni;
Speziale Calogero; Raiti Salvatore; Barbagallo Giovanni;
Spampinato Giuseppe; Catania Giuseppe; Liotta Santo;
n. 485 Interventi per favorire la stipula della convenzione
tra la Regione siciliana e le emittenti radiotelevisive locali
per la proiezione e la diffusione di programmi destinati agli
audiolesi , degli onorevoli Fleres Salvatore; Catania Giuseppe;
Maurici Giuseppe; Mercadante Giovanni.
Ne do lettura:
«L'Assemblea Regionale Siciliana
Premesso che:
il crescente disagio abitativo dovuto all'incontrollabile
aumento dei canoni di locazione, insieme con la progressiva
perdita del potere di acquisto di salari e stipendi, determina
una tensione sociale di grande portata;
sono le fasce più deboli della popolazione (anziani,
pensionati, immigrati, famiglie monoreddito) a subirne gli
effetti più pesanti, ma nemmeno il ceto medio può considerarsi
immune dall'incidenza sempre più elevata dei costi abitativi sul
reddito delle famiglie;
Considerato che:
il problema della casa è particolarmente pressante nelle grandi
città, dove si fa largo uso di contratti transitori, di contratti
in nero e dove gli alloggi disponibili sono per lo più destinati
agli studenti universitari che pagano cifre molto elevate a posto
letto;
solo nella città di Catania sono stati convalidati oltre mille
sfratti per morosità e finita locazione;
Ritenuto che:
una consistente parte del patrimonio abitativo è in stato di
degrado poiché la ristrutturazione degli immobili nei centri
storici sconta ritardi notevoli, dovuti anche all'esiguità dei
finanziamenti;
le graduatorie per l'assegnazione di case popolari contano
migliaia di richieste che difficilmente saranno soddisfatte
mentre sono fermi i programmi di nuova edilizia convenzionata e
sovvenzionata;
il mercato della compravendita di immobili registra aumenti
nell'ultimo quinquennio pari al 30 per cento, mentre gli
incrementi delle retribuzioni non superano l'11 per cento;
in tale contesto, è prevedibile che il fenomeno della
precarietà abitativa investirà settori della società sempre più
estesi, rendendo pressante la necessità di un intervento pubblico
teso a calmierare i canoni di locazione e ad incentivare
l'edilizia pubblica,
impegna il Presidente della Regione
ad assumere iniziative per definire un nuovo piano casa in
grado di affrontare in modo radicale il crescente disagio
abitativo, con la costruzione di nuovi alloggi popolari e
l'incremento dell'edilizia convenzionata e sovvenzionata;
ad adottare provvedimenti finalizzati ad impedire o a ridurre
le speculazioni, oltre che a limitare l'aumento indiscriminato ed
eccessivo dei canoni;
a disporre misure per il sostegno alle fasce sociali più
deboli, maggiormente penalizzate dalla carenza di abitazioni e
dalla stagnazione economica.» (480)
«L'Assemblea Regionale Siciliana
premesso che:
l'intero comparto agro forestale dell'Amministrazione
regionale è in attesa di un riordino del settore, necessario per
garantire stabilità e certezze al personale e per permettere allo
stesso di assolvere i propri compiti a tutela del territorio;
molte iniziative sono già state assunte, ma altre ancora
possono essere realizzate, tenendo conto del fatto che si tratta
di un settore le cui necessità mutano anche rispetto al
territorio nel quale tali lavoratori operano;
proprio per queste specificità in alcune zone i lavoratori agro-
forestali si sono costituiti in sindacato e, tra questi, il
CO.DI.R.E.S. (coordinamento dipendenti Regione enti siciliani) i
cui iscritti per la maggior parte operano nella zona del Calatino
in provincia di Catania;
il CO.DI.R.E.S. dal mese di ottobre del 2005 non riceve, da
parte dell'Azienda foreste demaniali e IRF di Catania, il
pagamento delle rimesse sindacali ma, quel che più conta, è che,
malgrado il numero di iscritti, non sia ancora stato riconosciuto
organizzazione sindacale,
impegna il Presidente della Regione
e per esso
l'Assessore per l'Agricoltura e le Foreste
ad intervenire presso l'Azienda foreste demaniali e IRF di
Catania perchè proceda al pagamento delle rimesse sindacali al
CO.DI.R.E.S.;
a porre in essere quanto necessario perchè il CO.DI.R.E.S.,
insieme alla SNAV-FNA, legate da patto federativo, possa avere
riconosciuto lo status di organizzazione sindacale.» (481)
«L'assemblea Regionale Siciliana
premesso che:
tra le prime scuole di poesia italiane, spicca la scuola
siciliana che nasce e si sviluppa alla corte di Federico II,
distinguendosi non tanto per i contenuti, ma per il linguaggio
poiché i testi erano scritti in volgare locale;
in Sicilia quindi esiste una profonda tradizione ed infatti
sono diversi i poeti, alcuni noti in tutto il mondo, ma tanti
altri meno noti o sconosciuti, che intendono far conoscere i
propri lavori;
è necessario porre in essere iniziative che consentano ai
numerosi poeti siciliani di divulgare le loro opere,
impegna Il Presidente della Regione
ad istituire la 'Giornata della poesia' da celebrarsi
annualmente, coinvolgendo i mezzi di comunicazione al fine di far
conoscere i lavori migliori in tutto il territorio regionale.»
(482)
«L'Assemblea Regionale Siciliana
premesso che:
ormai da troppi anni i lavoratori regionali iscritti all'albo
dei giornalisti non vedono valorizzata la loro opera e la loro
professionalità secondo quanto previsto dalla legge n. 150 del
2000;
pur essendo stati censiti dall'Amministrazione regionale ed
essendo la prima risorsa che all'Amministrazione interessa di
destinare ai servizi di informazione e comunicazione, e quindi
agli uffici stampa, anche a causa della mancata emanazione della
necessaria direttiva da parte del Governo regionale, questi
lavoratori hanno visto negate le loro aspettative;
è opportuno garantire ai lavoratori regionali iscritti all'albo
dei giornalisti quantomeno lo stesso trattamento dei loro
colleghi del resto del Paese,
impegna il Presidente della Regione
a porre in essere quanto necessario affinchè i lavoratori
regionali iscritti all'albo dei giornalisti possano svolgere il
proprio compito secondo quanto previsto dalla legge n. 150 del
2000;
a provvedere, con apposito provvedimento, ad una definitiva
risoluzione riguardante l'inserimento negli uffici stampa del
personale regionale iscritto all'albo dei giornalisti.» (483)
«L'Assemblea Regionale Siciliana
Premesso che :
il decreto legislativo n. 464 del 1997 all'articolo 1, secondo
comma, prevede la soppressione, la riorganizzazione, anche
mediante la ridefinizione dei comandi operativi e territoriali,
di diverse strutture periferiche del Ministero della Difesa;
con lo stesso decreto (28 novembre 2005, n. 253), al fine di
dare corso a quanto previsto, è stata trasmessa la documentazione
contenente gli elenchi dei provvedimenti di soppressione e
riorganizzazione di enti e comandi, contenuti nel suddetto
decreto per gli anni 2005-2006, prevedendo così la soppressione,
tra l'altro, del distretto militare di Catania, contestualmente
al trasferimento delle competenze e delle funzioni in precedenza
espletate ai comandi di Regione e ai comandi distrettuali;
Constatato che la soppressione del distretto militare di
Catania produrrebbe danni incalcolabili sia all'utenza che
usufruisce dei servizi, il cui bacino corrisponde alle cinque
province della Sicilia orientale, sia al personale dipendente,
civile e militare interessato, compresi i loro familiari, per le
evidenti difficoltà cui andrebbero incontro a seguito di
trasferimento in altre sedi (come quella di Palermo);
Considerata l'evidente inopportunità di un riassetto di tal
genere ed il fatto che la sistemazione della struttura
dell'esercito italiano risulta essere tuttora in fase di studio,
impegna il Governo della Regione
ad intervenire, con urgenza, per quanto di propria competenza,
attraverso la predisposizione di interventi mirati al superamento
della soppressione del distretto militare di Catania e perché sia
mantenuta nella città una struttura del Ministero della Difesa,
comunque denominata, al servizio dell'utenza delle cinque
province della Sicilia orientale e se non ritenga, in ogni caso,
opportuno proporre di elevare la città di Catania a polo di
comando amministrativo e militare interforze, anche in
considerazione della collocazione geografica, tutelando tutto il
personale attualmente in forza e valorizzando l'immagine nonché
il ruolo strategico di una delle più grandi metropoli italiane
nonché di un'area della Regione siciliana, quella orientale, tra
le più importanti del Paese.» (484)
«L'Assemblea Regionale Siciliana
Premesso che:
la legge regionale 26 marzo 2002, n. 2, all'articolo 101 -
Istituzione del comitato regionale per le comunicazioni - al
comma 3, prevede espressamente che il Comitato svolge tutte le
funzioni del soppresso Comitato regionale per il servizio
radiotelevisivo, previsto dalla legge regionale 12 gennaio 1993,
n. 12;
il CORECOM, risultando investito di tutte le competenze del
precedente Comitato CORERAT, assume anche il compito
istituzionale previsto dall'articolo 12 della legge regionale
12 gennaio 1993, n. 12, di proporre convenzioni con le emittenti
televisive siciliane per la diffusione e realizzazione di
programmi destinati ad audiolesi;
tale combinato normativo, malgrado il tempo trascorso, non ha
mai trovato applicazione poiché non sono mai state previste le
somme necessarie allo scopo;
la comunità siciliana dei sordomuti, come risulta da un recente
censimento, è composta da circa 8.000 persone cui occorre
garantire uguaglianza di trattamento nell'informazione locale,
impegna il Governo della Regione
a dare piena attuazione al combinato disposto legislativo
regionale della legge regionale 26 marzo 2002, n. 2, articolo 101
e della legge regionale 12 gennaio 1993, n. 12, articolo 12, al
fine di favorire da subito la stipula della convenzione tra la
Regione siciliana e le emittenti televisive locali per la
proiezione e la diffusione di programmi destinati agli
audiolesi.» (485)
Dispongo che le mozioni testé annunziate vengano demandate alla
Conferenza dei Presidenti dei Gruppi parlamentari perché ne
determini la data di discussione.
Rinvio dello svolgimento di atti ispettivi della Rubrica
«Lavori pubblici» e della Rubrica «Bilancio e finanze»
PRESIDENTE Comunico che, con nota protocollo n. 1078 del 22
febbraio 2006, pervenuta in pari data a questa Presidenza da
parte dell'Assessore per i lavori pubblici, ing. Mario
Parlavecchio, lo stesso chiede il differimento ad altra data
dello svolgimento della rubrica di competenza per impegni di
carattere istituzionale.
Onorevoli colleghi, poichè non è altresì presente in Aula
l'Assessore per i lavori pubblici, il punto 3 e il punto 4
dell'ordine del giorno vengono rinviati alla seduta successiva.
Non sorgendo osservazioni così resta stabilito.
Seguito della discussione del disegno di legge «Disposizioni in
materia di tutela ed uso dei beni paesaggistici e di promozione
della qualità architettonica ed urbanistica» (1037/A)
Presidenza del vicepresidente Fleres
PRESIDENTE Si passa al punto terzo all'ordine del giorno:
Discussione di disegni di legge.
Si procede con il seguito della discussione del disegno di
legge «Disposizioni in materia di tutela ed uso dei beni
paesaggistici e di promozione della qualità architettonica ed
urbanistica » (1037/A)
Per assenza dall'Aula del Governo, la seduta è sospesa per
cinque minuti.
(La seduta, sospesa alle ore 11,57, è ripresa alle ore 12.06)
Invito i componenti la quinta Commissione a prendere posto al
banco delle commissioni.
Ricordo che l'esame del disegno di legge era stato sospeso
nella seduta n. 357 del 22 febbraio 2006, dopo l'approvazione del
passaggio all'esame degli articoli.
Presidenza del vicepresidente Fleres
Sull'ordine dei lavori
SPEZIALE Chiedo di parlare sull'ordine dei lavori.
PRESIDENTE Ne ha facoltà.
SPEZIALE Signor Presidente, onorevoli colleghi, non so in
quale sede si è deciso di evitare convocazioni della Conferenza
dei Capigruppo; ancorchè in prossimità della campagna elettorale
dovremmo invece stabilire il calendario dei lavori dell'Aula.
Ho inviato una lettera al Presidente dell'Assemblea e al
Presidente della Regione - ossia le due autorità siciliane più
importanti - al fine di concordare i lavori dell'Aula, ma mi
accorgo che c'è una assoluta disattenzione alle richieste che
provengono dall'opposizione.
Signor Presidente, mi permetto di sottoporre alla sua
valutazione e a quella dell'Aula una proposta che intendiamo
avanzare: questo disegno di legge, non particolarmente
significativo per quanto ci riguarda, può essere portato a
compimento ma, terminato questo, sarebbe opportuna una riunione
dei presidenti dei Gruppi parlamentari per concordare quando
possono essere esaminati dal Parlamento i due disegni di legge
per i quali il Governo ha già stabilito con le organizzazioni
sindacali modalità di approvazione e contenuto delle norme. Mi
riferisco al testo riguardante la stabilizzazione degli ex
articolisti, già approvato con voto unanime in Commissione, e a
quello sulla forestazione, già approvato dalla Giunta di Governo
in seguito all'accordo raggiunto con le organizzazioni sindacali.
Dal nostro punto di vista, definito l'iter di questi due testi,
sarebbe utile nell'interesse dell'Assemblea regionale siciliana,
sospendere i lavori durante la campagna elettorale, per evitare
di trasformare il parlamento siciliano in un luogo di confronto
elettorale inutile perché, ovviamente, non produrremmo alcuna
norma.
Signor Presidente, ho la vaga impressione che si stia andando
avanti senza una strategia, senza un orientamento, al punto che
il Governo sottoscrive accordi e poi non si presenta in
Commissione per dare la copertura finanziaria, come é avvenuto
ieri, determinando una inutile fibrillazione, ma anche un attacco
indiretto al diritto di rappresentanza da parte delle
organizzazioni sindacali che hanno sottoscritto un accordo, e poi
si trovano sovraesposti nel rapporto democratico con migliaia di
lavoratori. E' ciò che sta accadendo, sia per quanto riguarda il
bacino dei precari, sia per quanto riguarda i forestali.
Tutto ciò non é tollerabile, é frutto di una eccessiva
confusione che regna all'interno del Governo. E' opportuno che il
Presidente dell'Assemblea convochi una Conferenza dei capigruppo,
alla presenza del Presidente della Regione, che stabilisca le
modalità di svolgimento dei lavori d'Aula e il contenuto delle
norme che debbono essere approvate dal Parlamento, definisca la
data di chiusura del Parlamento e concordi con l'opposizione -
così come avviene in qualsiasi parte del Paese per una prassi
consolidata di sistema democratico - la data delle elezioni
regionali.
Non si può pensare che il Presidente della Regione siciliana
aspetti i risultati elettorali del 9 e 10 aprile, per potere
stabilire la data dello svolgimento delle elezioni regionali.
Allora, se il Governo di centrodestra sarà sconfitto, voteremo a
luglio, se invece ci sarà un risultato positivo, voteremo il 28
maggio. Non é possibile, queste scadenze vanno concordate prima
PRESIDENTE Onorevole Speziale, il suo intervento anticipa ciò
che la Presidenza aveva già ritenuto di dovere comunicare al
termine dei lavori d'Aula, e cioè quello di aggiornare la seduta
a mercoledì prossimo alle ore 12,00 e convocare la Conferenza dei
capigruppo nella stessa giornata di mercoledì alle ore 10,00.
Pertanto, la Presidenza non può che accogliere la sua
indicazione relativamente alla individuazione di un percorso che
accompagni questa fine legislatura fino alla data di scioglimento
del Parlamento. Potremmo quindi discutere i disegni d legge che
sono stati concordati con l'auspicio, penso di tutti, che nel
frattempo la Commissione bilancio abbia svolto i suoi lavori
dotando delle necessarie coperture finanziarie i disegni di
legge.
Presidenza del vicepresidente Fleres
Riprende il seguito della discussione del disegno di legge n.
1037/A
PRESIDENTE Onorevoli colleghi, si passa all'articolo 1. Ne do
lettura:
«Articolo 1
Principi generali
1. Il paesaggio, il patrimonio culturale ed ambientale
costituiscono la componente primaria dell'identità e dello
sviluppo sostenibile della Regione.
2. Il paesaggio, il patrimonio culturale e ambientale sono
tutelati e valorizzati nel preminente interesse collettivo. Il
perseguimento degli obiettivi di qualità territoriale e
paesaggistica fa parte integrante dei diritti di cittadinanza.
con gli emendamenti soppressivi degli articoli da 1 a 14 così
come comunicato dal Governo nella seduta di ieri».
Comunico che è stato presentato dal Governo il seguente
emendamento S1:
«Sopprimere gli articoli da 1 a 14».
Lo pongo in votazione. Il parere della Commissione?
ANTINORO presidente della Commissione e relatore. Favorevole.
PRESIDENTE Chi è favorevole resti seduto; chi è contrario si
alzi.
(E' approvato)
Si passa all'articolo 15. Ne do lettura:
«Articolo 15
Dipartimento regionale per l'architettura e l'arte
contemporanea
1. E' istituito il Dipartimento regionale per l'architettura e
l'arte contemporanea, che ha competenza in materia di promozione
della cultura architettonica ed urbanistica e dell'arte
contemporanea.
2. Alla Tabella A allegata alla legge regionale 15 maggio 2000,
n. 10, e successive modifiche ed integrazioni, dopo le parole
Dipartimento regionale dei beni culturali ed ambientali ed
educazione permanente' sono aggiunte le parole - Dipartimento
regionale per l'architettura e l'arte contemporanea'.
3. Per l'attuazione dei commi 1 e 2 si provvede ai sensi
dell'articolo 11, comma 2, della legge regionale 3 dicembre 2003,
n. 20.
4. Il Dipartimento regionale per l'architettura e l'arte
contemporanea provvede, in particolare, alle seguenti attività:
a) promozione della qualità del progetto e dell'opera
architettonica e urbanistica, di intesa con le amministrazioni
interessate e con il Dipartimento regionale dei Beni culturali ed
ambientali e dell'educazione permanente, per la realizzazione di
opere pubbliche o private di rilevante interesse architettonico,
con particolare riguardo alle opere destinate ad attività sociali
e culturali, ovvero che interagiscono, integrandosi, con il
contesto storico-artistico e paesaggistico ambientale;
b) dichiarazione di importante carattere artistico delle opere
di architettura contemporanea, ai sensi dell'articolo 20 della
legge 22 aprile 1941, n. 633;
c) ammissione ai contributi economici delle opere
architettoniche dichiarate di importante carattere artistico e
degli interventi riconosciuti di particolare qualità
architettonica o urbanistica;
d) promozione della formazione, in collaborazione con le
università e gli enti locali, d'intesa con il Dipartimento
regionale dei Beni culturali ed ambientali e dell'educazione
permanente, in materia di conoscenza e tutela del paesaggio,
della cultura e della qualità architettonica e urbanistica
contemporanee;
e) vigilanza sulla realizzazione delle opere d'arte negli
edifici pubblici;
f) promozione della conoscenza dell'arte contemporanea
all'estero, fatte salve le competenze del Ministero degli affari
esteri e d'intesa con il medesimo;
g) diffusione della conoscenza dell'arte contemporanea, e
valorizzazione, anche mediante concorsi, delle opere di giovani
artisti operanti in Sicilia.
5. Per le finalità del comma 1 è autorizzata, per l'esercizio
finanziario 2006, la spesa di 200 migliaia di euro da iscrivere
nell'U.P.B. 4.2.1.5.3, capitolo 215708, cui si provvede con parte
delle disponibilità dell'U.P.B. 9.3.1.3.7., capitolo 377301. Per
gli esercizi finanziari 2007 e 2008 la spesa, valutata in 400
migliaia di euro per ciascun anno trova riscontro nel bilancio
pluriennale della Regione U.P.B. 9.3.1.3.7, codice 04.01.04.
6. Per l'attuazione del presente articolo il ragioniere
generale della Regione è autorizzato, con proprio decreto, su
proposta congiunta dei dipartimenti interessati, ad apportare le
necessarie variazioni di bilancio per l'esercizio finanziario
2006».
Comunico che sono stati presentati dall'onorevole De Benedictis
gli emendamenti 15.1, 15.2, 15.3 e 15.4.
DE BENEDICTIS . Chiedo di parlare per illustrare gli
emendamenti.
PRESIDENTE Ne ha facoltà.
DE BENEDICTIS . Signor Presidente, onorevoli colleghi, già
ieri abbiamo esposto alcune perplessità sia di ordine procedurale
che di merito, e vorrei rilevare, con spirito non demolitorio ma
costruttivo, alcune sovrapposizioni, alcune incongruenze presenti
nel disegno di legge.
Il comma 4 dell'articolo 15, alla fine della lettera a),
prevede la promozione della qualità del progetto e dell'opera
architettonica urbanistica, poi fa riferimento alla realizzazione
di opere pubbliche, con particolare riguardo alle opere destinate
ad attività sociali; si circoscrive l'interesse della promozione
e della tutela delle opere a quelle che interagiscono
integrandosi con il contesto storico- artistico e paesaggistico-
ambientale. Ciò mi sembra in contraddizione con le finalità
stesse della legge che intende preservare, valorizzare e
addirittura consentire la realizzazione di tali opere di qualità
architettonico-urbanistica.
Perché promuovere solo quelle che interagiscono e si integrano
con un contesto storico e artistico? Un'opera d'arte, un'opera
anche di rilevanza architettonica potrebbe sorgere, anzi è
auspicabile che sorga, anche in un contesto periferico. Molto
spesso proprio le finalità sociali e istituzionali che l'opera si
propone sono quelle di alimentare, di migliorare la qualità
urbana proprio in contesti che non la possiedono.
Quindi, dire che devono tutelarsi solamente i contesti storico-
artistici di rilevanza, per esempio i centri storici, e non anche
le periferie degradate, mi sembra un errore, ma soprattutto una
evidente contraddizione con quello che la norma stessa si
propone. Pertanto, ritengo che le ultime parole della lettera a)
debbano essere cassate.
Alla lettera b) dello stesso comma, quando si scrive
dichiarazione di importante carattere artistico delle opere di
architettura contemporanea ai sensi dell'articolo 20', forse si
intende agli effetti dell'articolo 20, perché l'articolo 20 della
legge n. 633 stabilisce quali sono le opere dichiarate di
carattere artistico, e che quindi meritano una tutela
particolare, ma soprattutto, poiché si tratta di un articolo che
riguarda i diritti d'autore, consente all'autore stesso alcuni
diritti sull'opera realizzata. Quindi, credo che ai sensi' sia
poco significativo, si debba dire agli effetti', ma soprattutto
mi domando se l'autorità che la legge del '41, a cui si fa
riferimento, possa essere istituzionalmente un Dipartimento, e
quindi un ufficio dell'amministrazione. Ritengo che debba essere
il Presidente o l'Assessore a emanare il decreto di
riconoscimento, e non il Dipartimento, come è indicato in questa
lettera e come è ripetuto in altre parti dello stesso testo.
Alla lettera c) si tratta di ammissione a contributi economici
delle opere...
PRESIDENTE. Onorevole De Benedictis, vorrei riprendere la
premessa opportuna e responsabile che lei ha fatto.
Considerato che gli emendamenti presentati sono di natura
tecnica e che tendono comunque a migliorare il testo, se
l'assessore è d'accordo si potrebbe accantonare l'articolo 15, ed
eventualmente riformularlo tenendo conto delle sue osservazioni.
DE BENEDICTIS. Signor Presidente, ho compreso il senso del suo
intervento, però le mie osservazioni non si riferiscono soltanto
all'articolo 15, perché anche i successivi emendamenti che ho
presentato hanno lo scopo di far rilevare sovrapposizioni e
incongruenze al testo.
PRESIDENTE. Onorevole De Benedictis, per il momento mi
limiterei ad accantonare l'articolo 15, perché è il più
complesso. Se l'assessore è d'accordo potremmo procedere con gli
articoli 16, 17 e 18 valutando successivamente la possibilità di
una opportuna riscrittura dell'articolo 15 che tenga conto delle
osservazioni dell'onorevole De Benedictis.
PAGANO assessore per i beni culturali, ambientali e la
pubblica istruzione. Sono d'accordo, signor Presidente.
PRESIDENTE Non sorgendo osservazioni l'articolo 15 è
accantonato. Si passa pertanto all'articolo 16. Ne do lettura:
«Articolo 16
Promozione della cultura architettonica ed urbanistica
1. Il Dipartimento regionale per l'architettura e l'arte
contemporanea promuove la cultura urbanistica e architettonica in
Sicilia.
2. Esso cura e incentiva:
a) la promozione della qualità del progetto e dell'opera
architettonica;
b) la promozione di opere di rilevante interesse architettonico
destinate ad attività sociali e culturali;
c) la salvaguardia delle opere dell'architettura contemporanea
di importante carattere artistico;
d) la ricerca in campo architettonico, urbanistico e paesistico
e la formazione post-lauream nei settori della conservazione e
valorizzazione del patrimonio culturali ed ambientale, d'intesa
con il Dipartimento regionale dei Beni culturali ed ambientali e
dell'educazione permanente».
Comunico che è stato presentato dall'onorevole De Benedictis
l'emendamento 16.1.
DE BENEDICTIS . Chiedo di parlare per illustrare
l'emendamento.
PRESIDENTE Ne ha facoltà.
DE BENEDICTIS . Signor Presidente, onorevoli colleghi, vorrei
intanto sottolineare che al comma 1 dell'articolo 16 si ripetono
le competenze del Dipartimento regionale per l'architettura e
l'arte contemporanea che si intende istituire seppure con una
diminuzione rispetto a quanto previsto dal comma 1 dell'articolo
15 (infatti, non è prevista la competenza in tema di arte
contemporanea).
Anche il comma 2 è una ripetizione di quanto già previsto dalla
lettera a) del comma 4 dell'articolo 15, quindi rimarrebbe
soltanto il contenuto della lettera c) del comma 2, cioè la
salvaguardia delle opere dell'architettura contemporanea di
importante carattere artistico, che però è già tutelata dalla
normativa vigente.
Per quanto riguarda, invece la lettera d), chiaramente allude a
competenze che sono statutariamente delle università. Noi non
abbiamo competenza nella formazione post-lauream, e tra l'altro
si parla di valorizzazione del patrimonio culturale e ambientale
che, però, non ricade tra le competenze dell'istituendo
dipartimento. Quindi, anche in questo caso, c'è un errore di
scrittura.
PRESIDENTE L'assessore Pagano intende replicare alle
osservazioni dell'onorevole De Benedictis?
PAGANO assessore per i beni culturali, ambientali e la
pubblica istruzione. Signor Presidente, onorevoli colleghi, il
Governo è pronto ad accogliere la proposta di una riscrittura
dell'articolo 15, ma ritengo che l'articolo 16, specificando in
maniera dettagliata i compiti del dipartimento, soprattutto in
materia di promozione, non debba essere messo in discussione.
DE BENEDICTIS . Onorevole assessore Pagano, la mia richiesta
era soltanto quella di valutare l'opportunità di una riscrittura
più appropriata dell'articolo.
PAGANO assessore per i beni culturali, ambientali e la
pubblica istruzione. Onorevole De Benedictis, se è il problema è
questo, siamo disponibili; se si tratta di venire incontro alle
esigenze di chiarezza, pur salvando lo spirito originario della
legge, siamo d'accordo; se, invece, è una questione di principio,
allora preciso che anche le norme discusse fino ad ora sono state
espresse per principio.
PRESIDENTE Sospendo brevemente la seduta.
(La seduta, sospesa alle ore 12.28, è ripresa alle ore 12.53)
La seduta è ripresa.
PRESIDENTE Onorevoli colleghi, non sorgendo osservazioni,
l'articolo 16 ed il relativo emendamento sono accantonati. Si
passa all'articolo 17. Ne do lettura:
«Articolo 17
Promozione della qualità del progetto
1. Il Dipartimento regionale per l'architettura e l'arte
contemporanea favorisce il ricorso a concorsi di idee o di
progettazione per le nuove edificazioni architettoniche di
rivelante interesse sociale e culturale e per il recupero di
quelle esistenti in tutti i casi in cui gli interventi ricadono
in contesti territoriali di particolare rilevanza storica,
artistica o ambientale.
2. Il Dipartimento regionale per l'architettura e l'arte
contemporanea favorisce la partecipazione dei giovani progettisti
ai concorsi di idee o di progettazione, anche mediante la
previsione nei relativi bandi di rimborsi spese per i concorrenti
non risultanti vincitori.
3. Per le finalità dei commi 1 e 2 è autorizzata, per
l'esercizio finanziario 2006, la spesa complessiva di 100
migliaia di euro, di cui 80 migliaia di euro per il comma 1 e 20
migliaia di euro per il comma 2, cui si provvede con parte delle
disponibilità dell'U.P.B. 9.3.1.3.2, capitolo 377712. Per gli
esercizi finanziari 2007 e 2008 la spesa valutata in 150 migliaia
di euro per ciascun anno, di cui 120 migliaia di euro per le
finalità di cui al comma 1 e 30 migliaia di euro per le finalità
di cui al comma 2, trova riscontro nel bilancio pluriennale della
Regione U.P.B. 9.3.1.3.2, codice 05.03.02.
4. Possono usufruire del finanziamento di cui al comma 3 gli
enti pubblici operanti in Sicilia che ricorrono a concorsi di
idee per la progettazione e la realizzazione di opere pubbliche
di particolare interesse sociale e culturale».
Comunico che è stato presentato, dall'onorevole De Benedictis,
l'emendamento 17.1.
Non sorgendo osservazioni, l'articolo 17 ed il relativo
emendamento sono accantonati.
Si passa all'articolo 18. Ne do lettura:
«Articolo 18
Opere dell'architettura contemporanea di importante carattere
artistico
1. Su richiesta degli autori o dei committenti pubblici o
privati, il Dipartimento regionale per l'architettura e l'arte
contemporanea dichiara l'importante interesse artistico delle
opere di architettura contemporanea ai sensi dell'articolo 20
della legge regionale 9 agosto 2002, n. 9, e dell'articolo 20
della legge 22 aprile 1941, n. 633 e successive modificazioni.
2. L'Assessore regionale per i beni culturali ed ambientali e
per la pubblica istruzione può istituire una commissione composta
da architetti, designer di fama o esperti dell'arte e
dell'architettura contemporanea e dai Soprintendenti per i beni
culturali ed ambientali, per valutare i progetti di cui al comma
1, ai fini della dichiarazione di importante interesse e
artistico degli interventi di architettura contemporanea.
3. La realizzazione di opere dichiarate di rilevante interesse
architettonico o artistico, ai sensi del comma 1, è soggetta ad
autorizzazione del dirigente generale del dipartimento regionale
per l'architettura e l'arte contemporanea, d'intesa con le
amministrazioni locali interessate, previo eventuale parere della
commissione di cui al comma 2.
4. Se le opere da realizzare ricadono in area sottoposta a
tutela ai sensi della parte terza del decreto legislativo 22
gennaio 2004, n. 42, ovvero di altra norma, statale o regionale
sulla protezione del patrimonio archeologico o culturale,
l'autorizzazione di cui al comma 3 è espressa congiuntamente al
parere, autorizzazione o nulla osta della soprintendenza per i
beni culturali ed ambientali competente. Per l'approvazione
congiunta dei progetti, il dirigente generale del Dipartimento
regionale per l'architettura e l'arte contemporanea può comunque
indire conferenze di servizi.
5. Le eventuali varianti urbanistiche relative alle tipologie
di opere sopra citate si intendono approvate dalle conferenze di
servizio indette ai sensi del comma 4, sempre che tutte le
amministrazioni preposte alla espressione del relativo parere
abbiano preso parte alla conferenza o siano state almeno
regolarmente convocate.
6. Per le finalità di cui al comma 2 è autorizzata, per
l'esercizio finanziario 2006, la spesa di 5 migliaia di euro, cui
si provvede con parte delle disponibilità dell'U.P.B. 9.3.1.1.2,
capitolo 376504. Per gli esercizi finanziari 2007 e 2008 la
spesa, valutata in 20 migliaia di euro per ciascun anno, trova
riscontro nel bilancio pluriennale della Regione, U.P.B.
9.3.1.1.2, codice 02.02.08».
Comunico che sono stati presentati i seguenti emendamenti:
-dall'onorevole De Benedictis: emendamenti 18.6, 18.2, 18.3 e
18.4;
-dal Governo: emendamento 18.1.
Non sorgendo osservazioni, l'articolo 18 ed i relativi
emendamenti sono accantonati.
Si passa all'articolo 19. Ne do lettura:
«Articolo 19
Contributi per la realizzazione di opere di architettura
contemporanea
1. Il dirigente generale del Dipartimento per l'architettura e
l'arte contemporanea è autorizzato a concedere contributi per la
realizzazione ed il recupero di opere di architettura
contemporanea promosse da soggetti pubblici, delle quali sia
stato riconosciuto l'importante carattere artistico ai sensi
dell'articolo 18.
2. Per le finalità del comma 1 è autorizzata, per l'esercizio
finanziario 2006, la spesa di 100 migliaia di euro cui si
provvede con parte delle disponibilità dell'U.P.B. 9.3.1.3.7,
capitolo 3777714. Per gli esercizi finanziari 2007 e 2008 la
spesa valutata in 200 migliaia di euro per ciascun anno, trova
riscontro nel bilancio pluriennale della Regione U.P.B.
9.3.1.3.7, codice 05.03.02».
Lo pongo in votazione. Il parere della Commissione?
ANTINORO presidente della Commissione e relatore. Favorevole.
PRESIDENTE Il parere del Governo?
PAGANO assessore per i beni culturali, ambientali e la
pubblica istruzione. Favorevole
PRESIDENTE Chi è favorevole resti seduto; chi è contrario si
alzi.
(E' approvato)
Si passa all'articolo 20. Ne do lettura:
Capo II
Piano di riqualificazione del territorio
«Articolo 20
Definizione
1. Il Piano di riqualificazione del territorio è un progetto di
riqualificazione del territorio dei comuni, volto ad orientare la
qualità degli interventi sui paesaggi naturali, seminaturali ed
antropizzati, attraverso la conservazione programmata dei
manufatti e del loro contesto, limitatamente agli interventi
sulle parti esterne degli edifici, ivi compresa la copertura.
2. I comuni possono disporre la redazione del Piano di
riqualificazione del proprio territorio in coerenza con le linee
guida regionali, approvate con decreto dell'Assessore regionale
per i beni culturali, ambientali e per la pubblica istruzione, di
concerto con l'Assessore regionale per il territorio e
l'ambiente.
3. Il Piano di riqualificazione territoriale può riguardare
l'intero territorio o solo parte di esso, sulla base delle
priorità indicate dal consiglio comunale».
Comunico che è stato presentato dal Governo il seguente
emendamento:
«Sopprimere gli articoli 20, 21, 22, 23, 24, 25, 26, 27, 28 e
29».
Lo pongo in votazione. Il parere della Commissione?
ANTINORO presidente della Commissione e relatore. Favorevole.
PRESIDENTE Il parere del Governo?
PAGANO assessore per i beni culturali, ambientali e la
pubblica istruzione. Favorevole
PRESIDENTE Chi è favorevole resti seduto; chi è contrario si
alzi.
(E' approvato)
Si passa all'articolo 30. Ne do lettura:
«Articolo 30
Modifiche alla legge regionale 15 maggio 2000, n. 10
1. Alla fine del comma 1 dell'articolo 6 della legge regionale
15 maggio 2000, n. 10 è aggiunto il seguente periodo: Nella terza
fascia della dirigenza sono inquadrati altresì i vincitori dei
concorsi pubblici per dirigenti, di cui all'articolo 5, comma 3,
a far data dalla effettiva immissione in servizio. Il rinvio al
decreto legislativo 3 febbraio 1993, n. 29, contenuto
all'articolo 1, comma 2, della legge regionale 15 maggio 2000, n.
10, si interpreta nel senso che trova applicazione il comma 2
dell'articolo 25 del decreto legislativo medesimo rimanendo salvi
gli effetti prodotti fino alla data della sua abrogazione. Per le
finalità di cui al presente comma è autorizzata, per l'esercizio
finanziario 2006, la spesa di 600 migliaia di euro, U.P.B.
4.2.1.5.3, capitolo 215704, accantonamento 1001, del bilancio
della Regione per l'esercizio finanziario medesimo. Per gli
esercizi finanziari successivi, valutati in 600 migliaia di euro,
trovano riscontro nel bilancio pluriennale della Regione per il
triennio 2006-2008, U.P.B. 4.2.1.5.2, accantonamento 1001.'».
MICCICHE' Chiedo di parlare.
PRESIDENTE Ne ha facoltà.
MICCICHE' Signor Presidente, onorevoli colleghi prendo atto
dell'abrogazione del Titolo II, della quale si era discusso nella
seduta di ieri, perché in contrasto col disegno di legge che si
trova ancora all'esame della IV Commissione.
Rimangono, però, dei dubbi su alcune questioni che ho
affrontato ieri, alle quali l'Assessore non ha dato una risposta
esaustiva. Alcuni articoli sono evidentemente in contrasto tra
loro, e non soltanto sulla questione del mancato recepimento
della legge 183/1989, cioè la legge sulla difesa dei suoli, che
all'articolo 1 recita: La presente legge ha lo scopo di
assicurare la difesa del suolo, il risanamento delle acque, la
fruizione e la questione del patrimonio idrico e per gli usi di
razionale sviluppo economico e sociale per la tutela degli
aspetti ambientali ad essi connessi .
PRESIDENTE Onorevole Miccichè, avendo cassato la prima e
l'ultima parte del disegno di legge, non si deve più tenere conto
degli articoli da 1 a 14 e da 20 a 29, e cioè di quegli articoli
sui quali lei, giustamente, ha sollevato dei dubbi.
Sostanzialmente, resta in vita soltanto la parte che riguarda
il «Dipartimento regionale per l'architettura e l'arte
contemporanea», la promozione della cultura urbanistica ed
architettonica e le opere di architettura contemporanea di
importante carattere artistico.
MICCICHE' Signor Presidente, c'è un altro aspetto che è stato
sottovalutato.
La finalità del disegno di legge in discussione, cioè le
disposizioni in materia di tutela ed uso dei beni paesaggistici e
di promozione della qualità architettonica, perché quella
urbanistica è stata esclusa con la soppressino del Titolo II,
rimane comunque l'aspetto principale.
Questo disegno di legge contrasta con la competenza dei beni
storici ed architettonici che coinvolge il patrimonio storico e
architettonico dei centri storici. Considerato che la nostra
Regione non ha varato un testo unico sui censimenti o sulle
attività conoscitive di tutti i centri storici della Sicilia, nel
momento in cui andremo a esaminare la questione riguardante i
centri storici inevitabilmente andrà a cozzare con questa norma
che ci accingiamo ad approvare. Io ho presentato un disegno di
legge che interessa gli aspetti che stiamo trattando ora ...
PRESIDENTE Onorevole Miccichè, non intendo entrare nel merito
del suo intervento, ma considerato - ribadisco - che gran parte
del disegno di legge non c'é più e che, quindi, gli aspetti che
lei sta sollevando non sono più in discussione, e poiché il
Governo si é riservato di riscrivere la parte centrale del
disegno di legge, cioè di quella che resta, mi permetto di
suggerirle di intervenire non appena avremo la nuova riscrittura
di ciò che rimane di questo disegno di legge, altrimenti
rischieremmo di intervenire su questioni che non sono più
all'ordine del giorno perché o già abrogate o modificate rispetto
all'attuale testo in virtù della riscrittura degli articoli da 15
a 18. Nel frattempo, potremmo procedere con l'esame degli
articoli a cui non sono stati presentati emendamenti.
Pongo in votazione l'articolo 30. Chi é favorevole resti
seduto; chi é contrario si alzi.
(E' approvato)
Si passa all'articolo 31. Ne do lettura:
«Articolo 31
Servizi aggiuntivi
1. Al fine di elevare lo standard qualitativo dei livelli di
valorizzazione e di fruizione dei siti culturali della Regione
nonché migliorare la valorizzazione economica degli stessi,
l'Assessorato regionale dei beni culturali, ambientali e della
pubblica istruzione è autorizzato a concedere a soggetti
costituiti da concessionari dei servizi ai sensi dei decreti
assessoriali n. 5231 dell'1 marzo 2001 e n. 5519 del 3 aprile
2001, la gestione dei servizi di cui ai commi 2 e 3 dell'articolo
117 del decreto legislativo 22 gennaio 2004, n. 42.».
Comunico che sono stati presentati i seguenti emendamenti:
- dall'onorevole Antinoro: 31.2;
- dall'onorevole Misuraca: 31.1;
- dagli onorevoli Mercadante, Baldari e Confalone: 31.3;
- dall'onorevole Antinoro: A 29.
Gli emendamenti 31.2, 31.1, 31.3 e A 29, aggiuntivo, decadono.
Comunico che è stato presentato, dal Governo, l'emendamento A
32. Lo pongo in votazione.
Il parere della Commissione?
ANTINORO presidente della Commissione e relatore. Favorevole.
PRESIDENTE Chi é favorevole resti seduto; chi é contrario si
alzi.
(E' approvato)
Si passa all'articolo 32. Ne do lettura:
«Articolo 32.
Abrogazione di norme
1. Sono abrogati gli articoli 7, 15, 16 e 17 della legge
regionale 1 agosto 1977, n. 80 e l'articolo 37 della legge
regionale 7 novembre 1980, n. 116.».
Lo pongo in votazione. Chi é favorevole resti seduto; chi é
contrario si alzi.
(E' approvato)
Comunico che sono stati presentati i seguenti emendamenti
aggiuntivi:
- dal Governo: A 18; A 13; A 14; a 15; A 16; A 17; A 19; A 20;
A 21; A 22; A 23; A 24;
- dagli onorevoli Fleres. Catania G. e Maurici: A 1; A 2; A3;
- dagli onorevoli Misuraca, Catania G. e Maurici: A 4; A5;
- dall'onorevole Pistorio: A 6; A7, A8; A9; A 10; A31;
- dagli onorevoli Barbagallo, Culicchia, Gurrieri ed altri: A
11;
- dagli onorevoli Barbagallo e Gurrieri: A 12;
- dagli onorevoli Giannopolo e Speziale: A 25;
- dall'onorevole Cracolici: A 26;
- dall'onorevole Leanza N.: A 27; A 28;
- dall'onorevole Antinoro: A 30.
Si passa all'emendamento A18.
PAGANO assessore per i beni culturali, ambientali e per la
pubblica istruzione. Chiedo di parlare.
PRESIDENTE Ne ha facoltà.
PAGANO assessore per i beni culturali, ambientali e per la
pubblica istruzione. Signor Presidente, onorevoli colleghi,
questa norma trova fondamento dall'esigenza di mettere i
catalogatori nella condizione di avere il contratto in
continuità. Voi sapete che il 31 dicembre 2006 scadranno i
contratti, in questo modo dall'1 gennaio 2007, utilizzando i
fondi del POR per il primo anno (noi speriamo, qualora fosse
necessario, di utilizzare anche i fondi negli anni successivi) si
darebbe la continuità agli stessi lavoratori, i quali,
finalmente, avrebbero una copertura finanziaria e, soprattutto,
una garanzia per le loro esigenze lavorative, professionali e -
consentitemi di dire - anche umane.
CRACOLICI La Commissione Bilancio ha dato la copertura
finanziaria?
PAGANO assessore per i beni culturali ed ambientali e per la
pubblica istruzione. Questa norma non necessita di copertura
finanziaria stante che per essa si utilizzano i fondi POR; è la
stessa logica con cui si sta continuando adesso. Ancor oggi non
si ricorre a fondi regionali in quanto confluiscono in questo
capitolo, grazie ad un progetto di catalogazione, i fondi POR.
CRACOLICI Chiedo di parlare.
PRESIDENTE Ne ha facoltà.
CRACOLICI Signor Presidente, onorevoli colleghi, noi stiamo
approvando - può darsi che mi sbagli - una norma che prevede un
contratto pluriennale in cui per l'annualità 2007 utilizziamo i
fondi POR, ma dall'annualità 2008 in poi utilizziamo il bilancio
pluriennale della Regione, perché è evidente che non possiamo
utilizzare i fondi POR, che non abbiamo, del 2008. E' necessario
che vi sia un passaggio formale dalla Commissione Bilancio .
Quindi, credo che la Presidenza debba valutare a monte questi
problemi.
PAGANO assessore per i beni culturali ed ambientali e per la
pubblica istruzione. Chiedo di parlare.
PRESIDENTE Ne ha facoltà.
PAGANO assessore per i beni culturali ed ambientali e per la
pubblica istruzione. Signor Presidente, se questo emendamento
dovesse presentare difficoltà, il Governo è disponibile a
cassare l'ultima parte del comma e precisamente laddove recita
Per l'esercizio finanziario 2008 l'onere trova riscontro nel
bilancio pluriennale della Regione U.P.B. 4.2.1.5.2. codice
12.02.01 .
PRESIDENTE Onorevoli colleghi, se non sorgono osservazione
l'emendamento A18 è accantonato, così come l'emendamento A1. Così
resta stabilito.
Pongo in votazione l'emendamento A2. Il parere della
Commissione?
ANTINORO presidente della Commissione e relatore. Favorevole.
PRESIDENTE Il parere del Governo?
PAGANO assessore per i beni culturali ed ambientali e per la
pubblica istruzione. Favorevole.
PRESIDENTE Chi é favorevole resti seduto; chi é contrario si
alzi.
(E' approvato)
Pongo in votazione l'emendamento A3. Il parere della
Commissione?
ANTINORO presidente della Commissione e relatore. Favorevole.
PRESIDENTE Il parere del Governo?
PAGANO assessore per i beni culturali ed ambientali e per la
pubblica istruzione. Favorevole.
PRESIDENTE Chi é favorevole resti seduto; chi é contrario si
alzi.
(E' approvato)
Pongo in votazione l'emendamento A4. Il parere della
Commissione?
ANTINORO presidente della Commissione e relatore. Favorevole.
PRESIDENTE Il parere del Governo?
PAGANO assessore per i beni culturali ed ambientali e per la
pubblica istruzione. Favorevole.
PRESIDENTE Chi é favorevole resti seduto; chi é contrario si
alzi.
(E' approvato)
Pongo in votazione l'emendamento A5. Il parere della
Commissione?
ANTINORO presidente della Commissione e relatore. Favorevole.
PRESIDENTE Il parere del Governo?
PAGANO assessore per i beni culturali ed ambientali e per la
pubblica istruzione. Favorevole.
PRESIDENTE Chi é favorevole resti seduto; chi é contrario si
alzi.
(E' approvato)
Dichiaro improponibili gli emendamenti A6, A7, A8, A9 e A10 in
quanto sono estranei alla materia.
Pongo in votazione l'emendamento A11.
Richiesta di verifica del numero legale
CRACOLICI Chiedo la verifica del numero legale.
(Alla richiesta si associano gli onorevoli Laccoto, Oddo, Ortisi
e Zago)
PRESIDENTE La seduta è sospesa.
(La seduta, sospesa alle ore 13.08, è ripresa alle ore
13.12)
La seduta è ripresa.
Onorevoli colleghi, essendo la richiesta di verifica del numero
legale appoggiata a termini di Regolamento, indìco la votazione
per la verifica del numero legale.
(Si procede alla verifica)
Risultato della verifica
PRESIDENTE Proclamo l'esito della verifica del numero legale:
Presenti 20
L'Assemblea non è in numero legale; pertanto, sospendo la
seduta, avvertendo che riprenderà alle ore 14.30.
(La seduta, sospesa alle ore 13.14, è ripresa alle ore 14.40)
La seduta è ripresa.
PRESIDENTE Onorevoli colleghi, si riprende con l'esame
dell'articolo 15, precedentemente accantonato. Ne do lettura:
«Articolo 15
Dipartimento regionale per l'architettura e l'arte
contemporanea
1. E' istituito il Dipartimento regionale per l'architettura e
l'arte contemporanea, che ha competenza in materia di promozione
della cultura architettonica ed urbanistica e
dell'arte contemporanea.
2. Alla Tabella A allegata alla legge regionale 15 maggio 2000,
n. 10, e successive modifiche ed integrazioni, dopo le parole
Dipartimento regionale dei beni culturali ed ambientali ed
educazione permanente' sono aggiunte le parole - Dipartimento
regionale per l'architettura e l'arte contemporanea'.
3. Per l'attuazione dei commi 1 e 2 si provvede ai sensi
dell'articolo 11, comma 2, della legge regionale 3 dicembre 2003,
n. 20.
4. Il Dipartimento regionale per l'architettura e l'arte
contemporanea provvede, in particolare, alle seguenti attività:
a) promozione della qualità del progetto e dell'opera
architettonica e urbanistica, di intesa con le amministrazioni
interessate e con il Dipartimento regionale dei Beni culturali ed
ambientali e dell'educazione permanente, per la realizzazione di
opere pubbliche o private di rilevante interesse architettonico,
con particolare riguardo alle opere destinate ad attività sociali
e culturali, ovvero che interagiscono, integrandosi, con il
contesto storico-artistico e paesaggisticoambientale;
b) dichiarazione di importante carattere artistico delle opere di
architettura contemporanea, ai sensi dell'articolo 20 della legge
22 aprile 1941, n. 633;
c) ammissione ai contributi economici delle opere architettoniche
dichiarate di importante carattere artistico e degli interventi
riconosciuti di particolare qualità architettonica o urbanistica;
d) promozione della formazione, in collaborazione con le
università e gli enti locali, d'intesa con il Dipartimento
regionale dei Beni culturali ed ambientali e dell'educazione
permanente, in materia di conoscenza e tutela del paesaggio,
della cultura e della qualità architettonica e urbanistica
contemporanee;
e) vigilanza sulla realizzazione delle opere d'arte negli edifici
pubblici;
f) promozione della conoscenza dell'arte contemporanea
all'estero, fatte salve le competenze del Ministero degli
affari esteri e d'intesa con il medesimo;
g) diffusione della conoscenza dell'arte contemporanea, e
valorizzazione, anche mediante concorsi, delle opere di giovani
artisti operanti in Sicilia.
5. Per le finalità del comma 1 è autorizzata, per l'esercizio
finanziario 2006, la spesa di 200 migliaia di euro da iscrivere
nell'U.P.B. 4.2.1.5.3, capitolo 215708, cui si provvede con parte
delle disponibilità dell'U.P.B. 9.3.1.3.7., capitolo 377301. Per
gli esercizi finanziari 2007 e 2008 la spesa, valutata in 400
migliaia di euro per ciascun anno trova riscontro nel bilancio
pluriennale della Regione U.P.B. 9.3.1.3.7, codice 04.01.04.
6. Per l'attuazione del presente articolo il ragioniere generale
della Regione è autorizzato, con proprio decreto, su proposta
congiunta dei dipartimenti interessati, ad apportare le
necessarie variazioni di bilancio per l'esercizio finanziario
2006.
Richiesta di verifica del numero legale
CRACOLICI Chiedo la verifica del numero legale.
(Alla richiesta si associano gli onorevoli Barbagallo, Ortisi,
Villari e Zago)
PRESIDENTE Essendo la richiesta appoggiata a termini di
Regolamento, indìco la votazione per la verifica del numero
legale.
(Si procede alla verifica)
Risultato della verifica
PRESIDENTE Proclamo l'esito della verifica del numero legale:
Presenti 16
L'Assemblea non è in numero legale.
Rinvio della votazione finale del disegno di legge n.
1079/A Norma di interpretazione autentica dell'articolo 13
della legge regionale 20 giugno 1997, n. 19, sulle
condizioni di ineleggibilità dei deputati regionali'
PRESIDENTE. Il punto VI dell'ordine del giorno: Votazione finale
del disegno di legge n. 1079/A Norma di interpretazione
autentica dell'articolo 13 della legge regionale 20 giugno 1997,
n. 19, sulle condizioni di ineleggibilità dei deputati
regionali', è rinviato alla seduta successiva.
Onorevoli colleghi, la seduta è rinviata a mercoledì 1 marzo 2006,
alle ore 17.30, con il seguente ordine del giorno:
Presidenza del vicepresidente Fleres
I - Comunicazioni.
II - Svolgimento di interrogazioni ed interpellanze della
Rubrica: Lavori pubblici.
III - Svolgimento di interrogazioni ed interpellanze della
Rubrica: Bilancio e finanze.
IV - Discussione del disegno di legge:
- Disposizioni in materia di tutela ed uso dei beni
paesaggistici e di promozione della qualità architettonica ed
urbanistica (n. 1037/A) (Seguito)
V - Votazione finale del disegno di legge:
- Norma di interpretazione autentica dell'articolo 13 della
legge regionale 20 giugno 1997, n. 19, sulle condizioni di
ineleggibilità dei deputati regionali (n. 1079/A)
La seduta è tolta alle ore 14.45
Licenziato dal Servizio Lavori d'Aula alle ore 16.00
DAL SERVIZIO LAVORI D'AULA
Il Direttore
Dott.ssa Iolanda Caroselli
ALLEGATO:
EMENDAMENTI APPROVATI NEL CORSO DELLA SEDUTA
DISEGNO DI LEGGE N. 1037/A: ''DISPOSIZIONI IN MATERIA DI TUTELA
ED USO DEI BENI PAESAGGISTICI E DI PROMOZIONE DELLA QUALITà
ARCHITETTONICA ED URBANISTICA
-All'articolo 1:
Emendamento S1:
Sopprimere gli articoli 1, 2, 3, 4, 5, 6, 7, 8, 9, 10, 11, 12,
13 e 14.
-All'articolo 20:
Emendamento S2:
Sopprimere gli articoli 20, 21, 22, 23, 24, 25, 26, 27, 28, 29.
-All'articolo 31:
Emendamento A32:
L'articolo 31 è così sostituito:
Art. 31 - 1. Al fine di elevare lo standard qualitativo dei
livelli di valorizzazione economica degli stessi, l'Assessorato
regionale dei beni culturali, ambientali e della pubblica
istruzione è autorizzato a cedere a soggetti costituiti da
concessionari dei servizi ai sensi dei DD.AA. n. 5321 dell'1
marzo 2001 e n. 5519 del 3 aprile 2001, la gestione di
ulteriori servizi di cui alle lettere d) ed e), nonché dei
servizi di pulizia di cui ai commi 2 e 3 dell'articolo 117 del
decreto legge n. 42 del 2004, per i siti culturali regionali
ubicati all'interno dell'ambito provinciale di cui sono
affidatari, previa presentazione di idonea documentazione
afferente la capacità tecnica ed economica dei medesimi.
Emendamenti aggiuntivi
Emendamento A2:
Aggiungere il seguente articolo:
Art. - 1. Le pubblicazioni previste dall'articolo 23 della
legge regionale n. 7/2002 possono essere effettuate anche su
quotidiani e periodici diffusi solo per abbonamento, con
l'unica condizione della loro iscrizione al registro degli
operatori della comunicazione (ROC), tenuto presso il
dipartimento dell'editoria della Presidenza del Consiglio dei
Ministri'.
Emendamento A3:
Aggiungere il seguente articolo:
Art. - 1. Il termine '31 dicembre 2005', di cui
all'articolo 124, comma 2, della legge regionale n. 17/2004 è
sostituito dal termine '31 dicembre 2006.'.
Emendamento A4:
Aggiungere il seguente articolo:
Art. - 1. Per la nomina di cui al comma 2 dell'articolo 33
della legge regionale 19 maggio 2005, n. 5, non si applicano le
previsioni di cui all'articolo 5, comma 1, lettera a), e comma
2, della legge regionale 20 giugno 1997, n. 19 e successive
modifiche ed integrazioni.'.
Emendamento A5:
Aggiungere il seguente articolo:
Art. - 1. Al comma 1 dell'articolo 20 della legge regionale
16 aprile 2003, n. 4, dopo la parola collegamento',
aggiungere le seguenti oppure non superiori a metri quadrati
50'.