Presidenza del vicepresidente Fleres
LEANZA NICOLA , segretario f.f., dà lettura dei processi
verbali delle sedute numeri 362 del 9 marzo e 363 del 15 marzo
2006 che, non sorgendo osservazioni, si intendono approvati.
Congedi
PRESIDENTE Comunico che gli onorevoli Gurrieri, Manzullo, e
Vitrano hanno chiesto congedo per la presente seduta.
L'Assemblea ne prende atto.
Comunico, altresì, che l'onorevole Assessore D'Aquino ha
chiesto congedo, per motivi di Governo, per la presente seduta.
L'Assemblea ne prende atto.
Annunzio di risposte scritte ad interrogazioni
PRESIDENTE Comunico che sono pervenute le risposte scritte
alle seguenti interrogazioni:
- da parte dell'Assessore alla Presidenza:
n. 1901 - Notizie a proposito dell'evento franoso che ha
interessato recentemente il comune di S. Mauro Castelverde (PA).
Firmatario: Ferro Giovanni
n. 2096 - Interventi per evitare l'ulteriore progressione
dell'evento franoso che ha colpito il paese di Naro (AG) e per
trovare una soluzione alla condizione delle famiglie sfollate.
Firmatario: Morinello Salvatore
n. 2102 - Provvedimenti per accelerare le procedure relative
all'emissione dei decreti di finanziamento per i comuni
convenzionati con l'ATO n. 3 di Messina, i cui progetti sono
immediatamente cantierabili.
Firmatario: Ardizzone Giovanni
n. 2121 - Notizie sullo stato dei lavori di ripristino della
Strada Provinciale n. 52 nel tratto interessato dall'evento
franoso dell'ottobre 2004.
Firmatario: Cracolici Antonino
n. 2200 - Interventi per ricomprendere il territorio della
provincia di Trapani nella ripartizione dei finanziamenti
destinati dalla delibera CIPE n. 20 del 2004 alle aree
sottoutilizzate.
Firmatari: Galletti Giuseppe; Oddo Camillo
n. 2204 - Motivi dell'esclusione dai finanziamenti previsti con
delibera CIPE n. 20 del 2004 dei comuni della provincia di
Trapani, Caltanissetta e Ragusa e conseguenti provvedimenti per
modificare le decisioni fin qui assunte.
Firmatario: Oddo Camillo
n. 2282 - Interventi urgenti per la manutenzione straordinaria
dell'alveo del fiume Belice.
Firmatario: Oddo Camillo
n. 2307 - Notizie sul trasferimento degli uffici del Genio
civile di Piazzale Rosselli di Agrigento.
Firmatario: Di Mauro Giovanni Roberto
- da parte del Presidente della Regione:
n. 2320 - Notizie sulla soppressione della Brigata della
Guardia di Finanza nella città di Avola (SR).
Firmatario: Burgaretta Aparo Sebastiano.
Avverto che le stesse saranno pubblicate in allegato al
resoconto stenografico della seduta odierna.
Annunzio di presentazione di disegni di legge
PRESIDENTE Comunico che sono stati presentati i seguenti
disegni di legge:
Riforma della legislazione regionale in materia di boschi e
territori montani. Norme relative al Corpo forestale della
Regione siciliana ed all'Azienda regionale delle foreste
demaniali (n. 1133)
di iniziativa parlamentare
presentato dagli onorevole Giannopolo, Speziale, Capodicasa,
Cracolici, Crisafulli, De Benedictis, Oddo, Panarello, Villari,
Zago in data 15 marzo 2006
Disposizioni concernenti l'abolizione del turno di
ballottaggio per l'elezione del sindaco e del presidente della
provincia. Ammissibilità dell'esercizio di tre mandati
consecutivi per i predetti organi (n. 1134)
di iniziativa parlamentare
presentato dall'onorevole Misuraca, Dina, Formica in data 15
marzo 2006
Istituzione della commissione per la valutazione dei progetti
di riuso dei castelli e fortezze appartenenti alla Regione
siciliana (n. 1135)
di iniziativa parlamentare
presentato dall'onorevole Sammartino in data 15 marzo 2006
Iniziative per la tutela, la valorizzazione e la diffusione
della musica popolare siciliana di alta qualità (n. 1136)
di iniziativa parlamentare
presentato dall'onorevole Sammartino in data 15 marzo 2006
Riordino della legislazione in materia di sport in Sicilia
(n. 1137)
di iniziativa parlamentare
presentato dall'onorevole Sammartino in data 15 marzo 2006.
Comunicazione di presentazione e di contestuale invio di
disegni di legge alle competenti Commissioni legislative
PRESIDENTE Comunico che i seguenti disegni di legge sono
stati presentati ed inviati alle competenti Commissioni
legislative:
AFFARI ISTITUZIONALI (I)
Nuove norme per l'attribuzione dei seggi nei consigli comunali
e provinciali e per l'elezione del sindaco e del presidente della
provincia regionale. Modifiche alla legge regionale 4 maggio
1979, n. 74 in materia di contemporaneo svolgimento di
consultazioni popolari (n. 1129)
di iniziativa parlamentare
presentato dall'onorevole Fleres in data 9 marzo 2006
inviato in data 10 marzo 2006
BILANCIO (II)
Interventi in favore delle piccole e medie imprese siciliane
attraverso il credito d'imposta (n. 1130)
di iniziativa parlamentare
presentato dagli onorevoli Oddo, Panarello, Speziale,
Capodicasa, Cracolici, Crisafulli, De Benedictis, Giannopolo,
Villari, Zago in data 9 marzo
PARERE III Commissione
inviato in data 14 marzo 2006
ATTIVITA' PRODUTTIVE (III)
Nuove norme per la tutela, la valorizzazione, lo sviluppo, la
promozione dell'artigianato siciliano (n. 1131)
presentato dagli onorevoli Oddo, Panarello, Speziale,
Capodicasa, Cracolici, Crisafulli, De Benedictis, Giannopolo,
Villari, Zago in data 9 marzo 2006
PARERE IV Commissione
inviato in data 14 marzo 2006
AMBIENTE E TERRITORIO (IV)
Recepimento del decreto del Presidente della Repubblica 6
giugno 2001, n. 380 Testo unico delle disposizioni legislative e
regolamentari in materia di edilizia (n. 1132)
di iniziativa governativa
presentato dal Presidente della Regione (CUFFARO) su proposta
dell'Assessore regionale per il territorio e l'ambiente (CASCIO)
in data 14 marzo 2006
inviato in data 15 marzo 2006
CULTURA, FORMAZIONE E LAVORO (V)
Norme per il riconoscimento dell'assegno sociale mensile (n.
1127)
di iniziativa parlamentare
presentato dagli onorevoli Galletti, Vitrano, Manzullo in data
9 marzo 2006
inviato in data 10 marzo 2006
Norme per facilitare l'inserimento dei giovani nel mondo del
lavoro (n. 1128)
di iniziativa parlamentare
presentato dagli onorevoli Galletti, Vitrano, Manzullo in data
9 marzo 2006
inviato in data 10 marzo 2006.
Comunicazione di invio di disegno di legge alla competente
Commissione legislativa
PRESIDENTE Comunico che il seguente disegno di legge è stato
inviato, in data 9 marzo 2006, alla competente Commissione
legislativa:
CULTURA, FORMAZIONE E LAVORO (V)
- Disciplina dell'attività di arte visiva (n. 1126)
-di iniziativa parlamentare.
Comunicazione di richiesta di parere
PRESIDENTE Comunico la seguente richiesta di parere pervenuta
dal Governo ed assegnata alla competente Commissione legislativa
:
BILANCIO (II)
COMMISSIONE PER L'ESAME DELLE QUESTIONI CONCERNENTI L'ATTIVITA'
DELL'UNIONE EUROPEA
Riparto risorse FAS delibera CIPE n. 35/2005 - Atto
integrativo APQ Sicurezza e legalità per lo sviluppo della
Regione siciliana - Carlo Alberto Dalla Chiesa (n. 470/II/UE)
pervenuto in data 14 marzo 2006
inviato in data 15 marzo 2006.
Comunicazione di parere reso
PRESIDENTE Comunico che il seguente parere è stato reso, in
data 8 marzo 2006, dalla competente Commissione legislativa:
AFFARI ISTITUZIONALI (I)
Trasmissione schema di decreti assessoriali di ripartizione,
per l'anno 2006, della quota di riserva prevista dall'articolo
76, comma 4, della legge regionale n. 2 del 2002 e successive
modifiche ed integrazioni (n. 469/I)
inviato in data 9 marzo 2006.
Comunicazione di trasmissione di atti alla Corte Costituzionale
PRESIDENTE Comunico che la Corte d'appello di Milano -
sezione 1 civile, ha trasmesso copia dell'ordinanza n.
2846/03Reg. Gen. con la quale sono stati rimessi alla Corte
Costituzionale i relativi atti essendo stata dichiarata non
manifestamente infondata la questione di legittimità
costituzionale della norma di cui all'articolo 1 della legge
regionale 23 dicembre 2000, n. 38.
L'Assemblea ne prende atto.
Comunicazione di trasmissione di ordinanza del Tribunale di
Marsala
PRESIDENTE Comunico che il Tribunale di Marsala ha trasmesso
copia dell'ordinanza n. 516/05R.G. con la quale dichiara
rilevante e non manifestamente infondata, in relazione all'art.1,
comma 3, del decreto legislativo n. 165/2001 ed all'art. 2, comma
1, lett. a), della legge 23 ottobre 1992, n. 421, nonché in
relazione all'art. 9, comma 5 e 10, della legge n. 150/2000, la
questione di legittimità costituzionale:
- dell'art. 58, comma 1, della legge regionale siciliana 18
maggio 1996, n. 33, come modificato dall'art.. 28 della legge
regionale siciliana 15 gennaio 1999, n. 4, e dall'art. 111 della
legge regionale siciliana 28 dicembre 2004, n. 17, nella parte in
cui prevede l'istituzione di uffici stampa di cui faranno parte
giornalisti a cui si applica il contratto nazionale di lavoro
giornalistico nella sua interezza ;
- dell'art. 16 della legge regionale siciliana n. 8 del 17
marzo 2000, nella parte in cui stabilisce che "ai componenti
degli uffici stampa si attribuisce la qualifica ed il trattamento
contrattuale di capo servizio" ;
- dell'art. 127 della legge regionale siciliana 26 marzo 2002,
n. 2, nella parte in cui prevede che "in sede di prima
applicazione ai giornalisti componenti gli uffici stampa già
esistenti presso gli enti di cui all'articolo 1 della legge
regionale 30 aprile 1991, n. 10, è attribuita le qualifica ed il
trattamento contrattuale di redattore capo, in applicazione del
Contratto nazionale di lavoro giornalistico ed in sintonia con
l'articolo 72 della legge regionale 29 ottobre 1985, n. 41'',
solleva la predetta questione di legittimità costituzionale,
sospende il giudizio in corso e dispone trasmettersi gli atti
alla Corte Costituzionale.
L'Assemblea ne prende atto.
Comunicazione di trasmissione di ordinanza del Tar Sicilia
PRESIDENTE Comunico che il Tribunale amministrativo regionale
per la Sicilia, Sezione prima, ha trasmesso l'ordinanza sul
ricorso R.G. n. 2021/2005 sezione I, proposto da Legambiente,
Comitato regionale siciliano, contro la Presidenza del Consiglio
dei Ministri - Dipartimento della Protezione civile - Commissario
delegato per l'emergenza rifiuti e la tutela delle acque nella
Regione siciliana con cui dichiara rilevante e non manifestamente
infondata la questione di costituzionalità delle norme
dell'articolo 3, commi 2 bis, 2 ter e 2 quater del decreto legge
30 novembre 2005, n. 245, introdotti con la legge di conversione
del 21 gennaio 2006, n. 21, e conseguentemente solleva la
questione di legittimità costituzionale delle predette norme per
violazione degli articoli 3, 24, 25 e 125 della Costituzione,
nonché per violazione dell'articolo 23, primo comma dello Statuto
speciale della Regione siciliana.
L'Assemblea ne prende atto.
Annunzio di interrogazioni
PRESIDENTE Comunico che sono state presentate le seguenti
interrogazioni:
con richiesta di risposta orale:
N. 2708 - Iniziative volte a garantire l'efficienza del
servizio di ritiro e smaltimento dei rifiuti solidi urbani.
- Presidente Regione
Firmatario: Villari Giovanni
N. 2710 - Interventi urgenti per un'ispezione amministrativa
presso il Comune di Capaci.
- Assessore Territorio
Firmatario: Cracolici Antonino
N. 2711 - Iniziative a tutela della riserva naturale orientata
delle saline di Trapani e Paceco.
- Assessore Territorio
- Assessore Industria
Firmatario: Oddo Camillo.
Le interrogazioni, ora annunziate, saranno iscritte all'ordine
del giorno per essere svolte al loro turno.
con richiesta di risposta scritta:
N. 2709 - Annullamento in autotutela del D.R.S. n. 968 dell'11
novembre 2005, con cui è stato espresso giudizio positivo sul
progetto di un impianto di recupero di rifiuti speciali e
speciali pericolosi ubicato nel territorio del comune di Adrano
(CT).
- Presidente Regione
- Assessore Territorio
Firmatario: Barbagallo Giovanni
N. 2712 - Interventi urgenti per il ripristino del manto
stradale delle vie centrali di Militello (CT).
- Assessore Famiglia
- Assessore Lavori Pubblici
Firmatari: Fleres Salvatore; Catania Giuseppe; Maurici Giuseppe
N. 2713 - Interventi urgenti per la bonifica del torrente
Macchia in territorio di Giarre (CT).
- Assessore Famiglia
- Assessore Lavori Pubblici
Firmatari: Fleres Salvatore; Catania Giuseppe; Maurici Giuseppe
N. 2714 - Interventi urgenti per il ripristino dell'impianto
polivalente Cappuccini di Caltagirone (CT).
- Assessore Famiglia
- Assessore Lavori Pubblici
Firmatari: Fleres Salvatore; Catania Giuseppe; Maurici Giuseppe
N. 2715 - Interventi urgenti al fine di stabilire la sicurezza
stradale in via Casale dei Greci ad Adrano (CT).
- Assessore Famiglia
- Assessore Lavori Pubblici
Firmatari: Fleres Salvatore; Catania Giuseppe; Maurici Giuseppe
N. 2716 - Interventi urgenti per far fronte all'emergenza del
settore agricolo nella zona del Calatino in provincia di Catania.
- Assessore Agricoltura
- Assessore Famiglia
- Assessore Lavori Pubblici
Firmatari: Fleres Salvatore; Catania Giuseppe; Maurici Giuseppe
N. 2717 - Interventi urgenti per il ripristino del manto
stradale in via Leucatia a Catania.
- Assessore Famiglia
- Assessore Lavori Pubblici
Firmatari: Fleres Salvatore; Catania Giuseppe; Maurici Giuseppe
N. 2718 - Iniziative urgenti per dare esecuzione all'ordinanza
del TAR di Catania n. 199 del 2006.
- Assessore Famiglia
- Assessore Territorio
Firmatario: Barbagallo Giovanni
N. 2719 - Interventi urgenti per il ripristino dell'organico
di infermieri professionali presso i nosocomi dell'AUSL 3 di
Catania.
- Assessore Sanità
- Assessore Famiglia
Firmatari: Fleres Salvatore; Catania Giuseppe; Maurici Giuseppe
N. 2720 - Interventi urgenti per tutelare i dipendenti delle
Terme di Acireale ed evitare la chiusura della struttura.
- Presidente Regione
Firmatari: Fleres Salvatore; Catania Giuseppe; Maurici Giuseppe
N. 2721 - Interventi urgenti per la rimozione della discarica
abusiva esistente sulla strada provinciale n. 25, borgata 'Cozzi-
Altarello', di Riposto in provincia di Catania.
- Assessore Famiglia
- Assessore Lavori Pubblici
Firmatari: Fleres Salvatore; Catania Giuseppe; Maurici
Giuseppe.
Le interrogazioni, ora annunziate, saranno inviate al Governo.
Annunzio di mozione
PRESIDENTE Comunico che è stata presentata, in data 9 marzo
2006, la seguente mozione:
numero 495 Annullamento in autotutela del D.R.S. n. 968
dell'11 novembre 2005, con cui è stato espresso giudizio positivo
sul progetto di un impianto di recupero di rifiuti speciali e
speciali pericolosi ubicato nel territorio del comune di Adrano
(CT) , degli onorevoli Barbagallo Giovanni; Culicchia Vincenzino;
Gurrieri Sebastiano; Laccoto Giuseppe; Tumino Carmelo.
Avverto che la stessa sarà posta all'ordine del giorno della
seduta successiva perché se ne determini la data di discussione.
Comunicazione di decreto di nomina di componente di Commissione
legislativa
PRESIDENTE Comunico che, con decreto del Presidente
dell'Assemblea n. 70 del 10 marzo 2006, l'onorevole Girolamo
Turano è nominato componente della II Commissione legislativa
permanente "Bilancio", in sostituzione dell'onorevole Mancuso,
dimissionario.
Avverto, ai sensi dell'articolo 127, comma 9, del Regolamento
interno che nel corso della seduta potrà procedersi a votazioni
mediante sistema elettronico.
Comunicazione di convocazione di Commissioni legislative e
della Conferenza dei Presidenti dei Gruppi parlamentari
PRESIDENTE Onorevoli colleghi, convoco per oggi, alle ore
18.15, la Commissione IV e la Commissione V per la presa d'atto,
rispettivamente, del disegno di legge numeri 1107-204-229-247-398-
590-1058-1114 Modifiche ed integrazioni alla legge regionale 6
aprile 1996, n. 16, e riordino delle carriere del personale del
Corpo forestale e del disegno di legge numeri 1098-704-809
Misure per la stabilizzazione del personale precario proveniente
dal regime transitorio dei lavori socialmente utili .
Avverto, altresì, che una riunione della Conferenza dei
Presidenti dei Gruppi parlamentari è convocata per oggi, alle ore
18.30, presso la Sala Rossa.
Sospendo, pertanto, la seduta.
(La seduta, sospesa alle ore 18.00, è ripresa alle ore 19.25)
La seduta è ripresa.
Comunicazione relativa all'esito della Conferenza dei
Presidenti dei Gruppi parlamentari
PRESIDENTE Onorevoli colleghi, informo che, secondo quanto
stabilito dalla Conferenza dei Presidenti dei gruppi
parlamentari, saranno iscritti all'ordine del giorno della
prossima seduta i disegni di legge relativi alla stabilizzazione
del personale precario proveniente dal regime transitorio dei
lavori socialmente utili (numeri 1098-704-809/A), ai forestali
(numeri 1107-204-229-247-398-590-1058-1114/A), alle agevolazioni
fiscali per nuovi investimenti in Sicilia (numeri 1106-1104-
1030/A) e alle disposizioni sull'ordinamento del Governo e
dell'Amministrazione regionale (numeri 184-185-231-1072).
Non sorgendo osservazioni, l'Assemblea approva.
La seduta è rinviata a martedì, 21 marzo 2006, alle ore 17,30,
con il seguente ordine del giorno:
Presidenza del vicepresidente Fleres
I - COMUNICAZIONI
II - LETTURA, AI SENSI E PER GLI EFFETTI DEGLI ARTICOLI 83,
LETTERA D), E 153 DEL REGOLAMENTO INTERNO, DELLA MOZIONE:
N. 495 - Annullamento in autotutela della DRS n 968
dell'11 novembre 2005 con cui è stato espresso
giudizio positivo sul progetto di un impianto di
recupero di rifiuti speciali e speciali pericolosi
ubicato nel territorio di Adrano.
BARBAGALLO - CULICCHIA - GURRIERI -
LACCOTO - TUMINO
III - DISCUSSIONE DEI DISEGNI DI LEGGE:
1) Misure per la stabilizzazione del personale precario
proveniente dal regime transitorio dei lavori
socialmente utili . (1098-704-809/A)
2) Modifiche ed integrazioni alla legge regionale 6
aprile 1996 n. 16 e riordino delle carriere del
personale del Corpo forestale . (1107-204-229-247-398-
590-1058-1114/A).
3) Agevolazioni fiscali per nuovi investimenti in
Sicilia (1106-1104-1130/A)
4) Disposizioni sull'ordinamento del Governo e
dell'Amministrazione regionale (184-185-231-1072)
IV - VOTAZIONE FINALE DEI DISEGNI DI LEGGE:
1) Norma di interpretazione autentica dell'articolo 13
della legge regionale 20 giugno 1997, n. 19, sulle
condizioni di ineleggibilità dei deputati regionali
(n. 1079/A)
2) Disposizioni in materia di tutela ed uso dei beni
paesaggistici e di promozione della qualità
architettonica ed urbanistica (n. 1037/A)
La seduta è tolta alle ore 19.30
Licenziato dal Servizio Lavori d'Aula alle ore 20.00
DAL SERVIZIO LAVORI D'AULA
Il Direttore
Dott.ssa Iolanda Caroselli
ALLEGATO
Risposte scritte ad interrogazioni
FERRO. - «Al Presidente della Regione, all'Assessore per i
lavori pubblici e all'Assessore per il territorio e l'ambiente,
premesso che:
nella notte del 15 ottobre u.s. una frana ha colpito il comune
di S. Mauro Castelverde in provincia di Palermo, la frana è poi
continuata il giorno seguente per arrivare ad interessare il
giorno 17 la strada provinciale 52 in contrada San Biagio e
arrestarsi l'indomani;
complessivamente è stata interessata dall'evento calamitoso una
vasta area che va da monte a valle in direzione del fiume
Pollina;
rilevato che:
la frana ha danneggiato gli impianti della ditta che sta
realizzando le due gallerie dell'autostrada Palermo - Messina;
è stato distrutto il tratto della strada provinciale che
collega il comune di San Mauro Castelverde, il quale,
conseguentemente è rimasto isolato;
sono stati inoltre distrutti due edifici privati, sgombrati con
ordinanza sindacale, uno dei quali ospitava un'officina con sei
dipendenti che adesso rischiano il licenziamento;
per sapere:
se risponda o meno a verità il fatto che il fianco della
collina sottostante i tunnel autostradali realizzati a poca
distanza dal movimento franoso sia stato utilizzato come deposito
della gran mole di materiale di risulta proveniente dalle
attività di scavo e che tale materiale sia stato successivamente
occultato e ricoperto da terra vegetale;
se sia stato o meno previsto l'allestimento di ogni opera
idonea e necessaria alla canalizzazione e alla irregimentazione
delle acque naturali e di scarico della zona interessata ai
lavori;
se risponda a verità che a fianco della collina interessata dal
movimento franoso sia stata aperta una pista di accesso alle
gallerie per consentirvi l'ingresso ai mezzi pesanti, e quali
possano essere state le conseguenze che il taglio del declivio ha
comportato nell'equilibrio idrogeologico dell'area;
se risponda a verità che nei pressi della collina interessata
dal movimento franoso, vicino alla strada provinciale, sia stato
realizzato un imponente movimento di terra per consentire
l'installazione di un impianto di produzione di calcestruzzo e
quali possano essere state le conseguenze che tale movimento di
inerti ha comportato nell'equilibrio idrogeologico dell'area e
nel sistema di corretto drenaggio delle acque meteoriche;
quale sia la ragione per cui, a partire dalla notte successiva
alla frana, i lavori nel cantiere sarebbero stati accelerati,
ricorrendo alla turnazione notturna degli operai anche nei giorni
di sabato e domenica, laddove sarebbe invece stato opportuno dare
tempo alle autorità di effettuare i necessari rilievi tecnici per
accertare eventuali responsabilità.» (1901)
Risposta. «In riferimento all'interrogazione n. 1901, si
relaziona quanto segue.
In data 16 ottobre 2004 si è verificato un evento franoso in
contrada San Biagio nel Comune di S. Mauro Castelverde (PA) che
ha interrotto l'unica via di accesso al centro abitato e alle
zone limitrofe.
Ai sensi del disposto dell'art. 1 dell'O.P.C.M. n. 3380 del 5
novembre 2004 la competenza è stata individuata delegando, quale
Commissario Straordinario, il Presidente della Provincia
Regionale di Palermo, il quale ha adottato e adotterà tutte le
iniziative per fronteggiare la messa in sicurezza dei luoghi e la
riduzione del rischio nei luoghi interessati dall'evento.
E' stata progettata, e successivamente realizzata, grazie alla
collaborazione tra l'Ufficio Tecnico della Provincia Regionale e
il Consorzio Autostrade, una bretella stradale che consente un
comodo flusso di traffico alternativo al vecchio percorso. Tronco
funzionale finanziato dal Dipartimento Nazionale della Protezione
Civile indirizzato alla immediata soluzione della viabilità
normale e di emergenza.
Il Consorzio Autostradale in accordo con il Commissario sta
procedendo al completamento della bretella e al consolidamento
del versante in frana. Interventi che saranno ultimati nel
febbraio 2006.
Sono in corso accertamenti giudiziari per valutare eventuali
responsabilità.»
L'Assessore CIMINO
MORINELLO. - «Al Presidente della Regione e all'Assessore per
il territorio e l'ambiente, premesso che:
il 4 febbraio 2005 uno smottamento ha colpito il paese di Naro,
piccolo centro dell'Agrigentino, coinvolgendo più di 300 edifici,
di cui 88 dichiarati inagibili, e lasciando 169 persone senza
tetto;
il fenomeno franoso continua a venire definito in lenta
progressione, anche a causa della pioggia che in questi giorni si
sta abbattendo sul paese di Naro;
preso atto che:
centinaia di famiglie hanno dovuto abbandonare le loro
abitazioni ed essere alloggiate temporaneamente in sistemazioni
di fortuna;
sono necessari interventi urgenti al fine di evitare che
l'evento franoso, in lenta progressione, coinvolga altre
strutture abitative;
è indispensabile intervenire immediatamente al fine di dare una
sistemazione dignitosa alle famiglie colpite dall'evento;
per sapere quali interventi la Regione intenda porre in essere
al fine di evitare un ulteriore allargamento della frana e di
trovare soluzione alla disagiata condizione delle famiglie
sfollate.» (2096)
Risposta. «In riferimento all'interrogazione n. 2096, si
rappresenta quanto segue.
A seguito della manifestazione del dissesto franoso di Naro, in
data 4 febbraio 2005, il Sindaco ha attivato il Centro Operativo
Comunale, coordinato da Dipartimento Regionale di Protezione
Civile per seguire lo svolgimento delle operazioni.
Sono stati effettuati n. 334 sopralluoghi che hanno consentito
di accertare n. 144 casi di inagibilità di edifici; la Via
Vanelle, nel tratto maggiormente interessato dai cedimenti, è
stata chiusa al transito veicolare e pedonale e sono stati
effettuati, a cura del Comune, puntellamenti per la messa in
sicurezza degli immobili a maggior rischio in collaborazione con
il Comando Provinciale dei Vigili del Fuoco e con i tecnici della
U.O.B. XI del Dipartimento Regionale di Protezione Civile.
Ad oggi le famiglie assistite sono n. 43 per un totale di n. 93
persone e risultano essere tutte alloggiate presso familiari o
presso in appartamenti in affitto. A tal riguardo, la Regione ha
predisposto una somma di 250.000, che verrà accreditata al
comune di Naro non appena le somme saranno disponibili sul
pertinente capitolo di bilancio.
Il Comune verificherà i giustificativi di spesa ed erogherà
un'indennità di disagio pari a 150,00 mensili oltre 25 per ogni
componente del nucleo familiare.
La Provincia Regionale di Agrigento ha provveduto alla
collocazione di vetrini e fessurimetri per monitorare
nell'immediato l'evoluzione del fenomeno, che ad oggi ha
evidenziato dei movimenti orizzontali e verticali dell'ordine
della frazione di un millimetro, non omogenei né dal punto di
vista delle quantità, né dal punto di vista della localizzazione
spaziale.
In data 11 febbraio 2005, su proposta del Dirigente Generale
del Dipartimento Regionale di Protezione Civile e dell'Assessore
alla Presidenza, la Giunta Regionale:
con deliberazione n. 39 ha dichiarato lo stato di calamità;
con deliberazione n. 40 ha richiesto la dichiarazione dello
stato di emergenza al Governo Nazionale;
con deliberazione n. 41 ha stanziato la somma di 1.000.000
così ripartita: 250.000 per interventi di prima assistenza alla
popolazione, compreso i costi di locazione di immobili, cui sopra
si è fatto cenno, 750.000 per studi, indagini e monitoraggio
del dissesto e per interventi di messa in sicurezza.
Il Dipartimento Regionale di Protezione Civile ha predisposto
il programma delle indagini geognostiche e geotecniche e il
programma del monitoraggio strumentale; contestualmente ha
avviato gli studi, condotti dai propri tecnici, di
caratterizzazione della geologia di superficie; i dati verranno
utilizzati per la ricostruzione di un modello geologico-
geotecnico interpretativo di quanto avvenuto.
In data 3 maggio 2005, in sede di Conferenza dei servizi, sono
stati approvati in linea tecnica i progetti, redatti dal
Dipartimento Regionale di Protezione Civile, per lo studio dei
dissesti e per il loro monitoraggio strumentale. I relativi
lavori saranno appaltati in tempi brevi.»
L'Assessore CIMINO
ARDIZZONE. - «Al Presidente della Regione, premesso che:
in data 23 dicembre 2003 è stato stipulato tra Stato e Regione
siciliana l'Accordo di Programma Quadro (A.P.Q.) 'Tutela delle
acque e gestione integrata delle risorse idriche';
il suddetto APQ garantisce la copertura finanziaria degli
interventi in esso inclusi, individuando le risorse necessarie di
provenienza comunitaria, statale, regionale e locale;
in particolare gli interventi relativi alla programmazione
adottata dall'Autorità dell'ATO n. 3
- Messina, inclusi nell'allegato I del suddetto APQ, trovano
copertura finanziaria con fondi POR 2000- 2006 e con fondi di cui
alle delibere CIPE n. 142 del 1999 e n. 84 del 2000;
considerato che:
la Segreteria tecnico-operativa, per conto e nell'interesse
dell'Autorità dell'ATO n. 3 - Messina, ha posto in essere ogni
utile adempimento procedurale per avviare a realizzazione i
singoli interventi di cui al suddetto allegato I;
sono stati altresì individuati, per ciascun intervento
afferente sia al settore acquedottistico che al settore fognario-
depurativo, i soggetti attuatori cui compete l'esercizio delle
funzioni di stazione appaltante;
l'Autorità dell'ATO n. 3 - Messina ha, altresì, provveduto, nel
rispetto dei tempi imposti dall'Applicativo Intese del Ministero
Economia e Finanze, all'aggiornamento delle schede di
monitoraggio di ogni singolo intervento, inserendo i dati
relativi al cronoprogramma procedurale ed all'avanzamento della
spesa programmata, assumendosi pertanto la responsabilità del
contenuto delle suddette schede;
ritenuto che:
sono state rispettate dall'Autorità d'Ambito n. 3 - Messina
tutte le direttive ad oggi impartite dagli uffici regionali
competenti, quali soggetti sottoscrittori dell'APQ in premessa
citato;
la suddetta Autorità, in conformità all'art. 34, comma 4, del
vigente APQ, ha avviato la procedura di affidamento della
gestione del servizio idrico integrato a far data 7 agosto 2004,
rispettando così la condizione vincolante per l'effettiva
disponibilità dei fondi pubblici programmati nel suddetto
accordo;
preso atto che, nonostante numerosi progetti esecutivi
immediatamente cantierabili, di competenza dell'ATO n. 3 -
Messina, siano stati trasmessi a partire da maggio 2004 agli
uffici regionali competenti, di fatto,l'avvio della procedura di
gara da parte dei soggetti attuatori resta subordinata alla
definizione dell'istruttoria relativa all'emissione dei singoli
decreti di finanziamento;
preso atto delle gravi conseguenze venutesi a determinare per
la mancata emissione ad oggi dei suddetti decreti relativi agli
interventi di cui sono beneficiari alcuni enti locali
convenzionati nell'ATO n. 3 - Messina, che di seguito si
riportano:
Settore acquedotto - soggetto attuatore:
Comune di Antillo E. 709,420,00
Settore acquedotto - soggetto attuatore:
Comune di Mistretta E. 1.606.120,00
Settore acquedotto - soggetto attuatore:
Comune di Roccavaldina E. 141.640,00
Settore acquedotto - soggetto attuatore:
Comune di Letojanni E. 120.833,51
Settore fognario-depurativo - soggetto attuatore:
Comune di Messina E. 774,690,00
constatato che:
il ritardo ad oggi maturato, non addebitabile agli enti locali
convenzionati nell'Autorità d'Ambito n. 3 - Messina, ha
compromesso la spesa programmata per ciascun singolo intervento
nel corso dell'anno 2004;
perdurando il suddetto ritardo e non potendosi avviare le
procedure di gara, si mette a rischio la realizzazione delle
opere e l'utilizzo delle risorse pubbliche da tempo
immediatamente disponibili;
per sapere quale utile iniziativa e/o provvedimento voglia
adottare per accelerare le procedure relative all'emissione dei
decreti di finanziamento relativi agli interventi di competenza
dell'ATO n. 3 - Messina, i cui progetti sono da tempo
immediatamente cantierabili.» (2102)
Risposta. «In riferimento all'interrogazione n. 2102, si
rappresenta quanto segue.
L'APQ sottoscritto il 23 dicembre 2003, cui fa riferimento
l'onorevole Ardizzone nell'interrogazione n.2102 del 22 febbraio
2005, ha conferito al Dipartimento Lavori Pubblici, per il
settore potabile, e al Vice Commissario per l'Emergenza Rifiuti e
Tutela delle Acque, per il settore depurativo e fognario, la
competenza ad emettere i decreti di finanziamento degli
interventi inseriti nei Piani Stralcio degli ATO.
Gli interventi cui fa riferimento in particolare
l'interrogazione sono:
1. COMUNE DI LETOJANNI. Progetto relativo ai lavori di
"Sostituzione e potenziamento della conduttura idrica dal pozzo
Cacopardo in c/da Praja ai serbatoi comunali in c.da Marmaruca",
la cui copertura finanziaria era prevista in APQ con fondi
P.O.R. .
2. COMUNE DI ANTILLO. Progetto per il ripristino della rete di
adduzione che dalla sorgente in contrada Cuacinara rifornisce il
serbatoio della frazione di Piazzo e della rete di adduzione che
dalla sorgente Ciappa Liscia rifornisce il serbatoio centrale in
contrada Castallo e realizzazione della rete di distribuzione dal
serbatoio in contrada Barbaschi alle contrade Pizzo Monaco-Piano
Mare-Sciarra 1 stralcio la cui copertura finanziaria era
prevista in APQ con fondi P.O.R.
3. COMUNE DI MISTRETTA. Lavori di ammodernamento e
ristrutturazione del civico acquedotto reti esterne e sorgenti ,
la cui copertura finanziaria era prevista in APQ con fondi CIPE.
4. COMUNE DI MESSINA. "Progetto di completamento della rete
fognaria della città dei Villaggi , la cui copertura finanziaria
era prevista in APQ con fondi P.O.R.
5. COMUNE DI ROCCAVALDINA. Rifacimento di un tratto della
condotta forzata di alimentazione dell'acquedotto Roccavaldina-
Venetico-Valdina , la cui copertura finanziaria era prevista in
APQ con fondi P.O.R.
Come giustamente asserito dall'onorevole interrogante, a
partire dal maggio 2004 la segreteria tecnica operativa dell'ATO
di Messina ha trasmesso alla scrivente Struttura Commissariale
per l'Emergenza Idrica ed al Vice Commissario per l'emergenza
rifiuti e corpi idrici i progetti di cui sopra ciascuno per la
rispettiva competenza e, in osservanza a quanto previsto nell'APQ
del 23 dicembre 2003 ed in adempimento a quanto ordinato dal
Dipartimento Regionale Programmazione con nota n. 3861 del 5
luglio 2004, questa Struttura ha provveduto a trasmettere gli
stessi al Dipartimento Lavori pubblici competente.
Successivamente, il Dipartimento Lavori pubblici ha restituito
allo scrivente ufficio i progetti in questione, la cui fonte
finanziaria era il P.O.R., evidenziando la propria competenza ad
emettere i decreti di finanziamento degli interventi inseriti
nell'allegato I dell'APQ, limitatamente a quelli che trovavano
copertura finanziaria con i fondi messi a disposizione dalle
delibere CIPE, nella considerazione che per la Misura 1.04 del
P.O.R. il responsabile di misura fino al 31 dicembre 2004 era il
Commissario delegato per l'emergenza idrica.
Da quanto sopra discende che questa Struttura ha provveduto ad
avocare i citati progetti, ma l'esiguità del tempo a disposizione
e la carenza degli elaborati tecnici e amministrativi
evidenziatasi in corso di istruttoria, di fatto, hanno impedito
l'emissione dei relativi decreti di finanziamento entro il 31
dicembre 2004.
In particolare, l'intervento del Comune di Roccavaldina, oltre
a essere previsto nel piano stralcio dell'ATO 3, era stato
inserito nel programma di finanziamento proposto dall'ufficio del
Commissario Delegato e approvato con delibere di Giunta n. 360
del 21 novembre 2003 e n. 385 dell'11 dicembre 2003; pertanto,
con nota 2128 del 20 dicembre 2004 l'ATO di Messina ne ha
richiesto la sostituzione nell'allegato I con altro intervento.
Ad ogni buon fine, si comunica che l'intervento del Comune di
Roccavaldina è stato oggetto di finanziamento da parte del
Commissario per l'emergenza idrica con Decreto Commissariale n.
112 del 15 febbraio 2005.
L'intervento del Comune di Mistretta rimasto di competenza del
Dipartimento Lavori pubblici è stato oggetto di finanziamento
con DDG n.350/22 del 15/ marzo 2005.
L'intervento del Comune di Messina Progetto di completamento
della rete fognaria della Città dei Villaggi , la cui copertura
finanziaria era prevista in APQ con fondi P.O.R., trasmesso
dall'ATO 3 al Vice Commissario per L'emergenza rifiuti e corpi
idrici nell'ottobre 2004 a seguito d'istruttoria, si evince che
oltre alle opere fognarie risultano previste la realizzazione di
opere a protezione del mare con una incidenza di circa il 75 per
cento, quindi incompatibili a gravare sulle risorse comunitarie
della sottomisura 1.04.b P.O.R., poiché non coerenti con i
contenuti della relativa Scheda del Complemento di Programmazione
approvato dalla Giunta di Governo Regionale, conseguentemente è
stato restituito all'ATO con nota n.6560 del 17 marzo 2005.
Per il Comune di Antillo è stato emesso il decreto di
finanziamento D.D.G. n. 1228 del 2/ agosto 2005.
Per il Comune di Letojanni è stato emesso il decreto di
finanziamento D.D.G. n. 2327 del 23 dicembre 2005 solo dopo che
l'ATO di Messina ha trasmesso in data 14 dicembre 2005 la
documentazione integrativa richiesta.»
L'Assessore CIMINO
CRACOLICI. - «All'Assessore alla Presidenza, considerato il
tempo trascorso dal 16 ottobre 2004, giorno in cui è franata la
Strada Provinciale n. 52 per San Mauro Castelverde (PA);
visto che da parte della protezione civile, con decreto del
Presidente del Consiglio, è stato predisposto un finanziamento
per assicurare la transitabilità provvisoria e adottare misure
per bloccare la frana;
ricordato che l'area della frana era stata posta sotto
sequestro;
per sapere:
se l'area in oggetto sia stata dissequestrata;
se siano state accertate le cause che hanno determinato il
movimento franoso;
se siano stati predisposti lo studio e il finanziamento per
ripristinare la strada;
quali lavori siano previsti per risanare l'area interessata dal
movimento franoso.» (2121)
(L'interrogante chiede lo svolgimento con urgenza)
Risposta. «In riferimento all'interrogazione n. 2121, si
relaziona quanto segue.
In data 16 ottobre 2004 si è verificato un evento franoso in
contrada San Biagio nel Comune di S. Mauro Castelverde (PA) che
ha interrotto l'unica via di accesso al centro abitato e alle
zone limitrofe.
Ai sensi del disposto dell'art. 1 dell'O.P.C.M. n. 3380 del 5
novembre 2004 la competenza è stata individuato delegando, quale
Commissario Straordinario il Presidente della Provincia Regionale
di Palermo, il quale ha adottato e adotterà tutte le iniziative
per fronteggiare la messa in sicurezza dei luoghi e la riduzione
del rischio nei luoghi interessati dall'evento.
E' stata progettata, e successivamente realizzata, grazie alla
collaborazione tra l'Ufficio Tecnico della Provincia Regionale e
il Consorzio Autostrade, una bretella stradale che consente un
comodo flusso di traffico alternativo al vecchio percorso. Tronco
funzionale finanziato dal Dipartimento Nazionale della Protezione
Civile indirizzato alla immediata soluzione della viabilità
normale e di emergenza;
Il Consorzio Autostradale in accordo con il Commissario sta
procedendo al completamento della bretella e alla consolidamento
del versante in frana. Interventi che saranno ultimati nel
febbraio 2006.
Sono in corso accertamenti giudiziari per valutare eventuali
responsabilità.»
L'Assessore CIMINO
GALLETTI - ODDO. - «Al Presidente della Regione, premesso che
la Presidenza della Regione siciliana - Dipartimento della
programmazione - ha emanato il 22 dicembre 2004, con scadenza 31
gennaio 2005, un avviso per la 'promozione di proposte di
riqualificazione urbana e miglioramento della qualità della vita
nei comuni con popolazione almeno pari a 30 mila abitanti, nei
raggruppamenti di comuni, formalmente costituiti al 30 novembre
2004, che totalizzino una popolazione di almeno 50 mila abitanti
e nei centri minori presenti nel territorio regionale';
considerato che l'avviso si articolava in due linee di
intervento, una delle quali, la linea b), destinata ai comuni
siciliani minori (con popolazione inferiore ai 30 mila abitanti),
le cui proposte dovevano essere coerenti con i contenuti della
misura 5.02 del P.O.R. Sicilia;
ritenuto che le risorse finanziarie complessive destinate a tal
proposito ammontano a 79.680 milioni di euro, nell'ambito della
disponibilità finanziaria prevista dalla delibera 20 del 2004,
adottata dal CIPE il 29 settembre, per la ripartizione delle
risorse nelle aree sottoutilizzate per il periodo 2004-2007, di
cui 30 milioni di euro destinati alla linea di intervento b);
accertato che dalla ripartizione emerge un dato sconcertante
che vede i comuni della provincia di Trapani assieme ai comuni
delle province di Caltanissetta e Ragusa tagliati fuori dai
finanziamenti;
per sapere se sia nella volontà del Presidente della Regione, e
quindi dell'intero Governo, intervenire tempestivamente per
rimediare ad un comportamento politico irresponsabile che ancora
una volta vede penalizzare il territorio della provincia di
Trapani con metodi di ripartizione delle risorse pubbliche che
mortificano la classe dirigente dello stesso territorio e ciò in
violazione, fra l'altro, della legge regionale sui lavori
pubblici n. 7 del 2002, la quale all'articolo 14 bis (Programmi
regionali di finanziamento di opere pubbliche) comma 7, lettera
e) sancisce il criterio dell'equa ripartizione territoriale dei
finanziamenti.» (2200)
ODDO. - «Al Presidente della Regione, premesso che:
la Presidenza della Regione siciliana - Dipartimento della
Programmazione - ha emanato il 22 dicembre 2004, con scadenza 31
gennaio 2005, un avviso per la 'Promozione di proposte di
riqualificazione urbana e miglioramento della qualità della vita
nei comuni con popolazione almeno pari a 30.000 abitanti, nei
raggruppamenti di comuni, formalmente costituiti al 30 novembre
2004, che totalizzano una popolazione di almeno 50.000 abitanti e
nei centri minori presenti nel territorio regionale';
l'avviso si articolava in due linee d'intervento, di cui la
linea b) era destinata ai comuni siciliani minori (con
popolazione inferiore a 30.000 ab.), le cui proposte dovevano
essere coerenti con i contenuti della misura 5.02 del POR
Sicilia;
le risorse finanziarie complessive destinate a tal proposito
ammontano a 76.980 milioni di euro, nell'ambito della
disponibilità finanziaria recata dalla delibera n. 20 del 2004,
adottata dal CIPE il 29 settembre, per la ripartizione delle
risorse nelle aree sottoutilizzate per il periodo 2004-2007, di
cui 30 milioni di euro sono stati destinati alla linea di
intervento b);
sono stati resi pubblici l'elenco delle proposte pervenute, le
relative valutazioni, graduatorie e l'elenco delle proposte
ammesse a finanziamento, ma che in esse mancano i comuni della
provincia di Trapani, Caltanissetta e Ragusa, per cui le risorse
(30 milioni di euro) sono state distribuite a 24 comuni e, in
particolare, a ben due progetti di un comune della provincia di
Agrigento;
tale decisione mortifica parti del territorio e la classe
dirigente di ben tre province, e ciò in violazione della legge
regionale sui lavori pubblici n. 7 del 2002 la quale all'art. 14
bis, comma 7, lettera e) sancisce il criterio dell'equa
ripartizione territoriale dei finanziamenti;
per sapere quali siano le ragioni di esclusioni così devastanti
e quali misure intendano adottare per modificare le decisioni fin
qui assunte.» (2204)
(L'interrogante chiede lo svolgimento con urgenza)
Risposta. «In riferimento alle interrogazioni n. 2200 e n.
2204, si rappresenta quanto segue.
Com'è noto la Presidenza della Regione Siciliana, Dipartimento
della Programmazione, ha emanato in data 22 dicembre 2004 un
avviso per la "promozione di proposte di riqualificazione urbana
e miglioramento della qualità della vita nei comuni con una
popolazione almeno pari a 30.000 abitanti, nei raggruppamenti di
comuni, formalmente costituiti al 30 novembre 2004, che
totalizzino una popolazione di almeno 50.000 abitanti, e nei
centri minori presenti nel territorio regionale siciliano".
L'avviso era articolato su due linee di intervento:
- Linea di intervento a), rivolta ai comuni che abbiano almeno
30.000 abitanti o ai raggruppamenti di comuni, già formalmente
costituiti al 30 novembre 2004, con almeno 50.000 abitanti;
- Linea di intervento b), destinata ai comuni siciliani minori,
le cui proposte dovevano essere coerenti con i contenuti della
misura 5.02 del POR Sicilia. Intendendo per centri minori i
comuni con popolazione inferiore a 30.000 abitanti.
Le risorse finanziarie assegnate ammontavano a 79,680 milioni
di Euro, nell'ambito della disponibilità finanziaria recata dalla
delibera 20/2004 adottata dal CIPE il 29 settembre 2004, per la
ripartizione delle risorse per interventi nelle aree
sottoutilizzate per il periodo 2004/2007.
In particolare le risorse finanziarie erano così suddivise:
- per la linea di intervento a) una quota pari a 49,680 milioni
di Euro, a valere sulla delibera CIPE n. 20/2004 riguardante la
riserva nazionale Fondi Aree Sottoutilizzate (FAS) per le Aree
Urbane, assegnata alla Regione Siciliana per il finanziamento di
interventi nelle città e nelle aree metropolitane della Regione,
in attuazione del Programma di accelerazione previsto dalla legge
finanziaria 2004, art. 4, comma 130. Della suddetta quota il 90%
era destinato alla realizzazione di interventi infrastrutturali;
il rimanente 10% era destinato alla realizzazione di interventi
di pianificazione/progettazione innovativa.
- Per la linea di intervento b) una quota pari a 30 milioni di
Euro, a valere sulle risorse attribuite dalla delibera CIPE n.
20/2004 alla Regione siciliana, in coerenza con i contenuti della
misura 5.02 del POR Sicilia, per la realizzazione di interventi
di riqualificazione urbana nei centri minori, e per il
miglioramento della qualità della vita, secondo quanto deliberato
dalla Giunta Regionale con delibera n. 393/2004.
Per gli interventi sulla linea a) veniva previsto dal bando una
quota di cofinanziamento obbligatoria del 5%. Nel caso di
cofinanziamento maggiore il bando prevedeva una premialità del
punteggio per la selezione sino al massimo di 20 punti.
Gli obiettivi, le modalità e la presentazione della domande e
quelle per la valutazione, nonché tutti gli altri contenuti
dell'avviso, atteso l'origine delle risorse finanziarie, venivano
preventivamente verificate e concordate con il Ministero
dell'Economia.
La Commissione per la valutazione delle proposte progettuali
era formata da funzionari dei Dipartimenti della Programmazione,
Lavori pubblici, Autorità ambientale ed Urbanistica integrata da
quattro esperti del Nucleo di valutazione e verifica degli
investimenti pubblici.
I lavori della Commissione terminavano, per la linea a), entro
la data del 28 febbraio 2005 atteso che le proposte selezionate
andavano inserite nell'accordo di Programma Quadro
"Riqualificazione urbana e miglioramento della qualità della
vita" da sottoscrivere entro il 31 marzo 2005.
Le osservazioni sollevati nelle interrogazioni in epigrafe si
riferiscono in particolare ai seguenti punti:
1)La mancanza tra le proposte ammesse a finanziamento di
interventi nelle province di Trapani, Caltanissetta e Ragusa.
A seguito delle pubblicazioni dell'avviso sono state presentate
circa 1000 proposte così .suddivise:
Linea a) interventi infrastrutturali
180 proposte
Linea a) piani strategici
58 proposte
Linea b) interventi infrastrutturali comuni< 30.000 ab.
743 proposte.
Risulta evidente, pertanto, che le risorse finanziarie
disponibili erano di gran lunga inferiori alle domande di
finanziamento presentate con particolare riferimento alla linea
b) che presentava un numero elevato di proposte.
Tenuto conto delle risorse, sono stati, al temine della
valutazione, ammessi a finanziamento:
Linea a) interventi infrastrutturali
15 proposte
Linea a) piani strategici
15 proposte
Linea b) interventi infrastrutturali comuni< 30.000 ab.
24 proposte.
Nonostante la grande differenza tra le proposte presentate e
progetti finanziati, i Comuni della Provincia di Trapani,
Caltanissetta e Ragusa risultavano selezionati per il
finanziamento dei seguenti interventi:
1) Provincia di Trapani.
- Comune di Trapani: Consolidamento ristrutturazione e restauro
conservativo del complesso denominato S. Domenico nel Comune di
Trapani;
-Comune di Alcamo: Piano strategico di Alcamo;
-Comune di Erice: (capofila comuni Agro-Ericino) Piano
Strategico dell'Agro-Ericino.
2) Provincia di Caltanissetta.
- Comune di Caltanissetta: Piano Strategico di
Caltanissetta;
- Comune di Gela: Pianificazione Strategica della città di
Gela 2020.
3) Provincia di Ragusa.
- Comune di Modica: Progetto di recupero ed adeguamento
funzionale dell'area del Castello di Modica finalizzato alla
realizzazione di un centro interculturale di valorizzazione delle
risorse economico-sociali del territorio;
- Comune di Comiso: (capofila PIOS 20) Piano Strategico
dell'area del PIOS n. 20 Valle dell'Ippari;
-Comune di Modica: Pianificazione Strategica della città di
Modica 2015.
Si ritiene, pertanto, che le osservazione effettuate nelle
interrogazioni di cui all'oggetto su tale punto siano state
determinate da una non completa informativa sugli esiti della
valutazione.
2) La presunta violazione della legge regionale sui lavori
pubblici n. 7 del 2002 la quale all'art. 14 bis, comma 7 lettera
e) sancisce il criterio dell'equa ripartizione territoriale dei
finanziamenti.
Seppur, come dimostrato nel precedente punto, risultano
infondate le osservazioni che hanno determinato le interrogazioni
circa il mancato finanziamento di proposte avanzate dai Comuni
delle Province di Trapani, Caltanissetta e Ragusa, appare
opportuno dare completezza di informazioni circa la presunta
violazione della legge regionale 7/2002.
Con l'Avviso di promozione delle proposte di riqualificazione
urbana e miglioramento della qualità della vita nei comuni con
popolazione superiore ai 30.000 abitanti della Regione Siciliana,
negli agglomerati con popolazione superiore ai 50.000 abitanti e
nei centri minori (avviso pubblicato sulla G.U.R.S. n.55 del
24/12/2005), l'Amministrazione regionale ha avviato il
procedimento finalizzato alla sottoscrizione dell'Accordo di
Programma Quadro per l'attuazione degli interventi nelle città e
nelle aree metropolitane del Mezzogiorno, finanziati con la
specifica riserva di risorse di cui al punto 1.1 della delibera
CIPE 29 settembre 2004 n. 20, di ripartizione delle risorse per
interventi nelle aree sottoutilizzate (rifinanziamento legge
208/1998 - periodo 2004/2007). Tale finalità era del resto
esplicitata nell'ultimo capoverso dell'art. l dell'avviso
medesimo ("Il presente avviso consentirà la sottoscrizione entro
il 31 marzo 2005, del relativo Accordo di Programma Quadro").
Tale premessa appare necessaria per inquadrare correttamente il
procedimento avviato dall'Amministrazione, ed individuare,
conseguentemente, la normativa allo stesso applicabile.
L'Accordo di Programma Quadro è uno degli strumenti di
programmazione negoziata, implicanti decisioni istituzionali e
risorse finanziarie a carico delle amministrazioni centrali,
regionali e delle province autonome e degli enti locali,
disciplinati dall'art. 2, commi 203 e seguenti della legge 662
del 1996; in particolare, l'art. 2, comma 203, lettera c)
definisce l'accordo d; programma quadro come "l'accordo con enti
locali ed altri soggetti pubblici e privati, promosso dai
soggetti di cui alla precedente lettera b (Governo nazionale e
Governo regionale),in attuazione di una intesa istituzionale di
programma, per la definizione di un programma esecutivo di
interventi o funzionalmente collegati".
La disciplina degli strumenti di programmazione negoziata è
ulteriormente specificata dalla delibera CIPE 29/1997, adottata
in attuazione della citata legge 662/1996.
Nell'intesa e dunque negli accordi attraverso i quali la stessa
è attuata confluiscono le risorse finanziarie disponibili per i
settori di interesse comune sui bilanci delle amministrazioni
centrali e locali firmatarie degli accordi medesimi, comprese,
per i settori in cui siano attivabili fondi strutturali, le
risorse comunitarie.
Lo strumento dell'accordo di programma quadro, peraltro
rafforzato dalla legge finanziaria 2004 (art. 4 commi 130 e 131),
costituisce in particolare la modalità ordinaria di
programmazione delle risorse destinate alla realizzazione di
iniziative nelle aree depresse (da ultimo stanziate annualmente
nel cosiddetto Fondo per le aree sottoutilizzate - coincidenti
con l'ambito territoriale delle aree depresse di cui alla legge
238/1998 - istituito presso il Ministero dell'Economia con gli
articoli 60 e 61 della legge 289/2002.
Quanto sopra consente di dimostrare l'infondatezza del rilievo
di presunta violazione della L.R. n. 7/2002, a norma del quale i
programmi di spesa regionale devono applicare il "criterio
dell'equa ripartizione territoriale dei finanziamenti".
Il procedimento avviato dall'Amministrazione regionale con
l'Avviso del dicembre 2004 non era infatti finalizzato alla
formazione di un programma regionale di spesa, ma alla stipula
dell'Accordo di programma quadro di cui al punto 1.1 della
delibera CIPE n. 20/2004.
Correttamente, pertanto, l'Amministrazione regionale ha
applicato la normativa concernente gli Accordi di Programma
Quadro e le specifiche disposizioni della delibera CIPE n.
20/2004.
Il punto della delibera 20, infatti, prevede il Ministero
dell'Economia e delle
Finanze, Dipartimento per le Politiche di Sviluppo e di Coesione,
promuoverà un tavolo interistituzionale composto da tutte le
regioni interessate, da rappresentanti dei Comuni nelle suddette
regione e dal partenariato istituzionale ed economico-sociale a
livello nazionale .
Il Tavolo ha approvato il 26 novembre 2004 i criteri e le
procedure vincolanti che la Regione ha puntualmente applicato per
la selezione degli interventi.
Pertanto, le osservazioni effettuate nelle interrogazioni
devono ritenersi non applicabili per l'avviso in argomento e
l'operato eseguito perfettamente rispondente alle norme di
riferimento.»
L'Assessore CIMINO
ODDO. - «All'Assessore per l'agricoltura e le foreste e
all'Assessore alla Presidenza, premesso che:
le copiose piogge di questa stagione inusuale, ad oggi
perduranti nonostante l'imminenza dell'estate, hanno determinato
l'ingrossamento e, in alcuni casi, lo straripamento del fiume
Belice (sia nel braccio destro che in quello sinistro);
il fiume Belice da quasi 30 anni non è mai stato interessato da
una manutenzione straordinaria, con il risultato che lungo tutto
l'alveo, che interessa, in particolar modo, il comune di
Poggioreale (TP), il letto del fiume è quasi scomparso;
l'Assemblea regionale siciliana ha approvato all'unanimità in
data 4 maggio 2005 - seduta d'Aula n. 291 -, l'ordine del giorno
n. 559, a mia firma, che impegnava il Governo regionale come
segue:
1) a procedere urgentemente al reperimento degli stanziamenti
necessari a sostenere il comune di Poggioreale nel fronteggiare
una situazione straordinaria e a garantire la pubblica incolumità
nelle zone colpite da eventi atmosferici eccezionali per la zona
in questione;
2) ad attivare tutto quanto di propria competenza affinché sia
messa in atto con immediatezza la necessaria iniziativa della
Protezione civile nel territorio interessato;
a tutt'oggi non risultano adempiuti gli impegni del Governo
regionale di cui all'ordine del giorno su richiamato;
i comuni del Medio Belice (Poggioreale, Salaparuta) colpiti non
hanno le risorse e gli strumenti necessari per affrontare
l'emergenza e ripristinare i danni prodotti dall'esondazione;
in occasione della sua visita in Sicilia il responsabile della
Protezione Civile, dott. Bertolaso, si è impegnato unicamente per
la realizzazione di solo tre interventi, guarda caso, tutti nella
provincia di Agrigento, di fatto ignorando la grave situazione in
cui versano tuttora i comuni del Medio Belice;
la Protezione civile dispone di tutte le risorse e i mezzi
necessari per procedere ad un immediato intervento in grado di
rimuovere definitivamente le cause degli straripamenti del fiume
Belice e i danni dagli stessi causati;
per sapere:
se non ritengano indispensabile intervenire per la manutenzione
straordinaria dell'alveo del fiume Belice;
se non ritengano urgente intervenire nei confronti della
Protezione civile, affinché ponga in essere, con immediatezza,
quanto necessario al fine di evitare ulteriori rischi di
esondazione nonché alleviare le difficoltà di quanti hanno subito
ingenti danni.» (2282)
Risposta. «In riferimento all'interrogazione n. 2282, si
rappresenta quanto segue.
A seguito degli eventi meteorici verificatisi nel dicembre 2004
e giorni seguenti, che hanno reso necessario lo sversamento della
diga Garcia, si è verificata l'esondazione del fiume Belice che
ha allagato i terreni limitrofi.
Lo sviluppo di vegetazione fluviale e la presenza di detriti
hanno, infatti, provocato nel tempo, la riduzione della sezione
idraulica del fiume non consentendo lo smaltimento delle portate
in occasione di eventi meteorici intensi.
Per il ripristino della funzionalità idraulica del fiume Belice
necessitano lavori per un importo presuntivo di 10.000.000,00
così come appurato in una riunione appositamente indetta dal
Dipartimento Regionale della Protezione Civile 1'8 settembre 2005
per la individuazione degli interventi necessari per la
mitigazione del rischio di esondazione.
Appare doveroso ricordare che la Protezione Civile regionale
non ha risorse per potere eseguire simili interventi, né tanto
meno mezzi necessari. Lo scopo, le finalità della Protezione
Civile sono di primo intervento al fine di. eliminare ed evitare
ulteriori danni che possano procurare danni a persone ed al
territorio.
Al fine di eliminare gli allagamenti delle zone immediatamente
a valle dell'invaso Garcia che procurano danni alle attività
agricole e creano situazioni di pericolo per la pubblica e
privata incolumità degli attraversamenti nel tratto, è stato
predisposto dal Dipartimento un progetto approvato in data 24
agosto 2005, prot. 1594-TP, dell'importo di 143.500,00 ed è
proprio di questi giorni che il Dipartimento Regionale di
Protezione Civile mi ha comunicato la preparazione degli atti
propedeutici della gara per detti lavori.»
L'Assessore CIMINO
DI MAURO.- «All'Assessore alla Presidenza, premesso che:
è previsto il trasferimento degli uffici del Genio civile di
Agrigento da Piazzale Rosselli, sezione acque, alla sede di via
Acrone, ove è allocato l'ufficio di Protezione civile;
alla notizia del trasferimento il personale di detto ufficio si
è rivolto alle organizzazioni sindacali CGIL e CISL, le quali,
nel rilevare l'illegittimità di quella decisione (poiché presa in
assenza d'intesa con esse, come peraltro prevede il contratto
collettivo) hanno proclamato lo stato di agitazione del personale
ed hanno indetto una manifestazione sindacale presso i locali di
Piazzale Rosselli;
il personale di quell'ufficio rileva che tale spostamento
sarebbe causa di disagio sia logistico sia di omogeneità delle
competenze e che non apporterebbe alcun miglioramento in termini
di efficienza e funzionalità del servizio, dal momento che
notevole è la distanza con gli uffici di protocollo e di archivio
(ubicati presso la sede centrale di Piazza Vittorio Emanuele) con
i quali il raccordo è continuo;
lo stesso precisa che nel mese scorso sono stati effettuati
spostamenti interni, al fine di favorire proprio i rapporti tra i
vari uffici e l'utenza esterna e che l'attuale allocazione, pur
articolandosi in tre sedi tra loro vicine, è funzionale alle
esigenze e agli obiettivi da raggiungere;
considerato che il tema della organizzazione del lavoro ha
rilievo costituzionale e difatti l'art. 97 della Costituzione,
tra l'altro, stabilisce che i pubblici uffici devono essere
organizzati in modo che sia assicurato il buon andamento
dell'amministrazione;
per sapere se intenda accogliere le istanze di che trattasi ed
evitare il disagio lamentato.» (2307)
Risposta. «In riferimento all'interrogazione n. 2307, si
rappresenta quanto segue.
L'interrogazione posta dall'onorevole Di Mauro, in merito allo
spostamento dell'Ufficio del Genio Civile - Sezione Acque - da
Piazzale Rosselli alla sede di via Acrone, deve intendersi
superata, poiché a seguito della Delibera di Giunta regionale n.
368 del 2 agosto 2005 e dal successivo accordo di Programma dell'
11 ottobre 2005, alla Protezione Civile sono stati assegnati,
giusto verbale del 14 ottobre 2005, locali alternativi siti
nell'ex ospedale San Giovanni Di Dio, pertanto l'Ufficio del
Genio Civile continuerà a permanere nell'immobile di Piazzale
Rosselli.»
L'Assessore CIMINO
BURGARETTA APARO - «Al Presidente della Regione, premesso che:
si è creata una situazione anomala e di grave pregiudizio sul
piano sociale per la soppressione della Brigata della Guardia di
Finanza nella città di Avola (SR), nella cui caserma marina la
stessa ha per decenni prestato efficacemente servizio;
se, come deciso dal Governo, il 1 agosto verrà messo in atto
tale provvedimento, si priverà di un supporto indispensabile al
mantenimento dell'ordine pubblico una città già svantaggiata dal
mancato potenziamento del Commissariato di Polizia e della
Caserma dei Carabinieri;
il ruolo della Guardia di Finanza è stato essenziale in quella
città di mare, che conta circa 35 mila abitanti e che in estate
giunge ad averne più di 50 mila, ubicata com'è tra Siracusa e
Noto e perciò al centro di una zona interessata dal turismo anche
culturale;
proprio nella stessa area dove oggi è ubicata la Caserma della
Guardia di Finanza dovrebbe essere presto realizzato quel porto
turistico che fungerà da porta marina d'ingresso alla Val di
Noto, il cui iter burocratico-amministrativo è notoriamente nella
competenza del Comune di Avola;
per sapere se il Governo della Regione intenda sollecitare un
intervento tempestivo finalizzato al necessario mantenimento
della Brigata della Guardia di Finanza ad Avola.» (2320)
(L'interrogante chiede risposta con urgenza)
Risposta. «In riferimento all'interrogazione numero 2320, si
trasmette, per quanto di competenza, la nota n. 486/N. 13 dell'8
febbraio 2006 della Segreteria Generale Area 2 - Rapporti con
l'Assemblea regionale siciliana».
IL PRESIDENTE CUFFARO
«Regione Siciliana - Presidenza
Segreteria Generale
Area 2 Unità operativa Rapporti con l'Assemblea regionale
siciliana'
Prot. n. 486/n. 13 dell'8 febbraio 2006
All'Ufficio di Gabinetto dell'On.le Presidente della Regione
SEDE
Per il seguito di competenza si trasmette copia della nota del
Comando Generale della Guardia di Finanza, prot. n. 402610/390
del 23 dicembre 2005 e pervenuta a questo U.O. l'8 febbraio 2006,
contenente le notizie rese in ordine a quanto contenuto
nell'interrogazione n. 2320 dell'onorevole Burgaretta Aparo
Sebastiano, di cui si allega copia, diretta al Presidente della
Regione.
Questa Unità Operativa, con il presente atto, in virtù di
quanto alla stessa attribuito, giusta Atto di indirizzo
presidenziale di cui alla nota prot. n. 12037 dell'8 ottobre 2004
di codesto Ufficio di Gabinetto, esaurisce l'attività istruttoria
prodromica alla risposta del Presidente della Regione.
Quanto sopra si rimette a codesto Ufficio per le conseguenti
valutazioni e le determinazioni finali proprie dell'onorevole
Presidente, ai sensi dell'art. 2, comma 8, del D.P. 10 maggio
2001».
Il Dirigente preposto
(Dott.ssa Maria Accardi)
Comando generale della Guardia di Finanza
I Reparto
Ufficio Ordinamento
Oggetto: Interrogazione n. 2320 dell'on. Burgaretta Aparo
Sebastiano Notizie sulla soppressione della Brigata della
Guardia di Finanza nella città di Avola (SR) .
Prot. n. 402610/390 Roma, 23 dicembre
2005
Alla Presidenza della Regione siciliana
Segreteria Generale - Area 2
PALERMO
Rif.f. n.3210/IN 13 del 24 ottobre 2005
«In esito a quanto richiesto con il foglio in riferimento, si
rappresenta che il provvedimento di soppressione della Brigata di
Avola, che sarà attuato entro il corrente anno, è stato disposto
nell'ambito di un complessivo piano di razionalizzazione del
dispositivo dei reparti del Corpo sul territorio nazionale, al
fine di assicurare adeguati livelli di operatività tenendo conto,
d'altra parte, delle esigenze di riduzione dei costi di gestione
indotte dalle congiunture economiche e dalle disponibilità di
bilancio.
In particolare, tale intervento consente una qualificata ed
efficace presenza della Guardia di Finanza nell'area di
riferimento attraverso il potenziamento delle dotazioni di
personale della limitrofa Tenenza di Noto, reparto dotato di
maggiori potenzialità operative, distante solo 8 chilometri, che
assorbirà la circoscrizione della sopprimendo Brigata limitata,
peraltro, al solo comune di Avola».
d'ordine
Il Capo di Stato Maggiore
(Gen. D. Emilio Spaziante)