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Resoconto d'Aula della Seduta n. 364 di giovedì 16 marzo 2006
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   Presidenza del vicepresidente Fleres


    LEANZA  NICOLA ,  segretario  f.f.,  dà  lettura  dei  processi
  verbali  delle sedute numeri 362 del 9 marzo e 363 del  15  marzo
  2006 che, non sorgendo osservazioni, si intendono approvati.

                               Congedi

    PRESIDENTE   Comunico che gli onorevoli Gurrieri,  Manzullo,  e
  Vitrano hanno chiesto congedo per la presente seduta.
   L'Assemblea ne prende atto.
   Comunico,   altresì,  che  l'onorevole  Assessore  D'Aquino   ha
  chiesto congedo, per motivi di Governo, per la presente seduta.
   L'Assemblea ne prende atto.

           Annunzio di risposte scritte ad interrogazioni

    PRESIDENTE   Comunico che sono pervenute  le  risposte  scritte
  alle seguenti interrogazioni:

   - da parte dell'Assessore alla Presidenza:

   n.  1901  -  Notizie  a  proposito dell'evento  franoso  che  ha
  interessato recentemente il comune di S. Mauro Castelverde (PA).
   Firmatario: Ferro Giovanni

   n.  2096  -  Interventi  per  evitare  l'ulteriore  progressione
  dell'evento franoso che ha colpito il paese di Naro  (AG)  e  per
  trovare una soluzione alla condizione delle famiglie sfollate.

   Firmatario: Morinello Salvatore

   n.  2102  -  Provvedimenti per accelerare le procedure  relative
  all'emissione  dei  decreti  di  finanziamento   per   i   comuni
  convenzionati  con  l'ATO n. 3 di Messina, i  cui  progetti  sono
  immediatamente cantierabili.
   Firmatario: Ardizzone Giovanni

   n.  2121  -  Notizie sullo stato dei lavori di ripristino  della
  Strada  Provinciale  n.  52  nel tratto  interessato  dall'evento
  franoso dell'ottobre 2004.
   Firmatario: Cracolici Antonino

   n.  2200  -  Interventi per ricomprendere  il  territorio  della
  provincia   di   Trapani  nella  ripartizione  dei  finanziamenti
  destinati   dalla  delibera  CIPE  n.  20  del  2004  alle   aree
  sottoutilizzate.
   Firmatari: Galletti Giuseppe; Oddo Camillo

   n.  2204 - Motivi dell'esclusione dai finanziamenti previsti con
  delibera  CIPE  n.  20  del 2004 dei comuni  della  provincia  di
  Trapani,  Caltanissetta e Ragusa e conseguenti provvedimenti  per
  modificare le decisioni fin qui assunte.
   Firmatario: Oddo Camillo

   n.  2282  - Interventi urgenti per la manutenzione straordinaria
  dell'alveo del fiume Belice.
   Firmatario: Oddo Camillo

   n.  2307  -  Notizie sul trasferimento degli  uffici  del  Genio
  civile di Piazzale Rosselli di Agrigento.
   Firmatario: Di Mauro Giovanni Roberto

   - da parte del Presidente della Regione:

   n.  2320  -  Notizie  sulla  soppressione  della  Brigata  della
  Guardia di Finanza nella città di Avola (SR).
   Firmatario: Burgaretta Aparo Sebastiano.

   Avverto  che  le  stesse  saranno  pubblicate  in  allegato   al
  resoconto stenografico della seduta odierna.

            Annunzio di presentazione di disegni di legge

    PRESIDENTE   Comunico  che  sono stati  presentati  i  seguenti
  disegni di legge:

    Riforma  della legislazione regionale in materia  di  boschi  e
  territori  montani.  Norme  relative  al  Corpo  forestale  della
  Regione   siciliana  ed  all'Azienda  regionale   delle   foreste
  demaniali  (n. 1133)
   di iniziativa parlamentare
   presentato  dagli  onorevole Giannopolo,  Speziale,  Capodicasa,
  Cracolici,  Crisafulli, De Benedictis, Oddo, Panarello,  Villari,
  Zago  in data 15 marzo 2006

    Disposizioni   concernenti   l'abolizione    del    turno    di
  ballottaggio  per  l'elezione del sindaco e del presidente  della
  provincia.   Ammissibilità   dell'esercizio   di   tre    mandati
  consecutivi per i predetti organi  (n. 1134)
   di iniziativa parlamentare
   presentato  dall'onorevole Misuraca, Dina, Formica  in  data  15
  marzo 2006

    Istituzione  della commissione per la valutazione dei  progetti
  di  riuso  dei  castelli  e  fortezze appartenenti  alla  Regione
  siciliana  (n. 1135)
   di iniziativa parlamentare
   presentato dall'onorevole Sammartino  in data 15 marzo 2006

    Iniziative  per  la tutela, la valorizzazione e  la  diffusione
  della musica popolare siciliana di alta qualità  (n. 1136)
   di iniziativa parlamentare
   presentato dall'onorevole Sammartino in data 15 marzo 2006

    Riordino  della  legislazione in materia di sport  in  Sicilia
  (n. 1137)
   di iniziativa parlamentare
   presentato dall'onorevole Sammartino  in data 15 marzo 2006.

   Comunicazione  di  presentazione  e  di  contestuale  invio   di
  disegni di legge alle competenti Commissioni legislative

    PRESIDENTE   Comunico  che i seguenti  disegni  di  legge  sono
  stati   presentati   ed   inviati  alle  competenti   Commissioni
  legislative:

   AFFARI  ISTITUZIONALI (I)

    Nuove  norme per l'attribuzione dei seggi nei consigli comunali
  e provinciali e per l'elezione del sindaco e del presidente della
  provincia  regionale.  Modifiche alla legge  regionale  4  maggio
  1979,   n.   74  in  materia  di  contemporaneo  svolgimento   di
  consultazioni popolari  (n. 1129)
   di iniziativa parlamentare
   presentato dall'onorevole Fleres in data 9 marzo 2006
   inviato in data 10 marzo 2006

   BILANCIO (II)

    Interventi  in  favore delle piccole e medie imprese  siciliane
  attraverso il credito d'imposta  (n. 1130)
   di iniziativa parlamentare
   presentato   dagli   onorevoli   Oddo,   Panarello,    Speziale,
  Capodicasa,  Cracolici,  Crisafulli, De  Benedictis,  Giannopolo,
  Villari, Zago in data 9 marzo

   PARERE III Commissione
   inviato in data 14 marzo 2006

   ATTIVITA' PRODUTTIVE (III)

    Nuove  norme per la tutela, la valorizzazione, lo sviluppo,  la
  promozione dell'artigianato siciliano  (n. 1131)
   presentato   dagli   onorevoli   Oddo,   Panarello,    Speziale,
  Capodicasa,  Cracolici,  Crisafulli, De  Benedictis,  Giannopolo,
  Villari, Zago in data 9 marzo 2006
   PARERE IV Commissione
   inviato in data 14 marzo 2006

   AMBIENTE E TERRITORIO (IV)

    Recepimento  del  decreto  del Presidente  della  Repubblica  6
  giugno 2001, n. 380  Testo unico delle disposizioni legislative e
  regolamentari in materia di edilizia  (n. 1132)
   di iniziativa governativa
   presentato  dal Presidente della Regione (CUFFARO)  su  proposta
  dell'Assessore regionale per il territorio e l'ambiente  (CASCIO)
  in data 14 marzo 2006
   inviato in data 15 marzo 2006

   CULTURA, FORMAZIONE E LAVORO (V)

    Norme  per il riconoscimento dell'assegno sociale mensile   (n.
  1127)
   di iniziativa parlamentare
   presentato dagli onorevoli Galletti, Vitrano, Manzullo  in  data
  9 marzo 2006
   inviato in data 10 marzo 2006

    Norme  per facilitare l'inserimento dei giovani nel  mondo  del
  lavoro  (n. 1128)
   di iniziativa parlamentare
   presentato dagli onorevoli Galletti, Vitrano, Manzullo  in  data
  9 marzo 2006
   inviato in data 10 marzo 2006.

     Comunicazione di invio di disegno di legge alla competente
                       Commissione legislativa

    PRESIDENTE  Comunico che il seguente disegno di legge  è  stato
  inviato,  in  data  9  marzo  2006, alla  competente  Commissione
  legislativa:

   CULTURA, FORMAZIONE E LAVORO (V)

   -  Disciplina dell'attività di arte visiva  (n. 1126)
   -di iniziativa parlamentare.

                Comunicazione di richiesta di parere

    PRESIDENTE  Comunico la seguente richiesta di parere  pervenuta
  dal  Governo ed assegnata alla competente Commissione legislativa
  :

   BILANCIO (II)

   COMMISSIONE  PER L'ESAME DELLE QUESTIONI CONCERNENTI L'ATTIVITA'
  DELL'UNIONE EUROPEA

    Riparto   risorse  FAS  delibera  CIPE  n.   35/2005   -   Atto
  integrativo  APQ   Sicurezza e legalità  per  lo  sviluppo  della
  Regione siciliana  - Carlo Alberto Dalla Chiesa  (n. 470/II/UE)
   pervenuto in data 14 marzo 2006
   inviato in data 15 marzo 2006.

                    Comunicazione di parere reso

    PRESIDENTE   Comunico che il seguente parere è stato  reso,  in
  data 8 marzo 2006, dalla competente Commissione legislativa:

   AFFARI ISTITUZIONALI (I)

    Trasmissione  schema di decreti assessoriali  di  ripartizione,
  per  l'anno  2006, della quota di riserva prevista  dall'articolo
  76,  comma  4,  della legge regionale n. 2 del 2002 e  successive
  modifiche ed integrazioni  (n. 469/I)
   inviato in data 9 marzo 2006.

   Comunicazione di trasmissione di atti alla Corte Costituzionale

    PRESIDENTE   Comunico  che  la  Corte  d'appello  di  Milano  -
  sezione   1    civile,  ha  trasmesso  copia  dell'ordinanza   n.
  2846/03Reg.  Gen.  con  la quale sono stati  rimessi  alla  Corte
  Costituzionale  i  relativi  atti essendo  stata  dichiarata  non
  manifestamente    infondata   la   questione    di    legittimità
  costituzionale  della  norma di cui all'articolo  1  della  legge
  regionale 23 dicembre 2000, n. 38.

   L'Assemblea ne prende atto.

     Comunicazione di trasmissione di ordinanza del Tribunale di
                               Marsala

    PRESIDENTE   Comunico che il Tribunale di Marsala ha  trasmesso
  copia   dell'ordinanza  n.  516/05R.G.  con  la  quale   dichiara
  rilevante e non manifestamente infondata, in relazione all'art.1,
  comma 3, del decreto legislativo n. 165/2001 ed all'art. 2, comma
  1,  lett.  a),  della legge 23 ottobre 1992, n.  421,  nonché  in
  relazione  all'art. 9, comma 5 e 10, della legge n. 150/2000,  la
  questione di legittimità costituzionale:

   -  dell'art.  58,  comma 1, della legge regionale  siciliana  18
  maggio  1996,  n. 33, come modificato dall'art.. 28  della  legge
  regionale siciliana 15 gennaio 1999, n. 4, e dall'art. 111  della
  legge regionale siciliana 28 dicembre 2004, n. 17, nella parte in
  cui  prevede  l'istituzione di uffici stampa di cui faranno parte
  giornalisti  a  cui si applica il contratto nazionale  di  lavoro
  giornalistico nella sua interezza ;
   -  dell'art.  16 della legge regionale siciliana  n.  8  del  17
  marzo  2000,  nella  parte in cui stabilisce che  "ai  componenti
  degli uffici stampa si attribuisce la qualifica ed il trattamento
  contrattuale di capo servizio" ;
   -  dell'art. 127 della legge regionale siciliana 26 marzo  2002,
  n.  2,  nella  parte  in  cui  prevede  che  "in  sede  di  prima
  applicazione  ai  giornalisti componenti gli  uffici  stampa  già
  esistenti  presso  gli  enti di cui all'articolo  1  della  legge
  regionale 30 aprile 1991, n. 10, è attribuita le qualifica ed  il
  trattamento  contrattuale di redattore capo, in applicazione  del
  Contratto  nazionale di lavoro giornalistico ed in  sintonia  con
  l'articolo  72  della legge regionale 29 ottobre 1985,  n.  41'',
  solleva  la  predetta  questione di  legittimità  costituzionale,
  sospende  il  giudizio in corso e dispone trasmettersi  gli  atti
  alla Corte Costituzionale.

   L'Assemblea ne prende atto.

     Comunicazione di trasmissione di ordinanza del Tar Sicilia

    PRESIDENTE  Comunico che il Tribunale amministrativo  regionale
  per  la  Sicilia,  Sezione  prima, ha trasmesso  l'ordinanza  sul
  ricorso  R.G.  n.  2021/2005 sezione I, proposto da  Legambiente,
  Comitato  regionale siciliano, contro la Presidenza del Consiglio
  dei Ministri - Dipartimento della Protezione civile - Commissario
  delegato  per l'emergenza rifiuti e la tutela delle  acque  nella
  Regione siciliana con cui dichiara rilevante e non manifestamente
  infondata   la   questione   di  costituzionalità   delle   norme
  dell'articolo 3, commi 2 bis, 2 ter e 2 quater del decreto  legge
  30  novembre 2005, n. 245, introdotti con la legge di conversione
  del  21  gennaio  2006,  n.  21,  e conseguentemente  solleva  la
  questione di legittimità costituzionale delle predette norme  per
  violazione  degli  articoli 3, 24, 25 e 125  della  Costituzione,
  nonché per violazione dell'articolo 23, primo comma dello Statuto
  speciale della Regione siciliana.

   L'Assemblea ne prende atto.

                     Annunzio di interrogazioni

    PRESIDENTE   Comunico  che sono state  presentate  le  seguenti
  interrogazioni:

   con richiesta di risposta orale:

   N.   2708  -  Iniziative  volte  a  garantire  l'efficienza  del
  servizio di ritiro e smaltimento dei rifiuti solidi urbani.
   - Presidente Regione
   Firmatario: Villari Giovanni

   N.  2710  -  Interventi urgenti per un'ispezione  amministrativa
  presso il Comune di Capaci.
   - Assessore Territorio
   Firmatario: Cracolici Antonino

   N.  2711  - Iniziative a tutela della riserva naturale orientata
  delle saline di Trapani e Paceco.
   - Assessore Territorio
   - Assessore Industria
   Firmatario: Oddo Camillo.

   Le  interrogazioni, ora annunziate, saranno iscritte  all'ordine
  del giorno per essere svolte al loro turno.

   con richiesta di risposta scritta:

   N.  2709  - Annullamento in autotutela del D.R.S. n. 968 dell'11
  novembre  2005,  con cui è stato espresso giudizio  positivo  sul
  progetto  di  un  impianto  di recupero  di  rifiuti  speciali  e
  speciali  pericolosi ubicato nel territorio del comune di  Adrano
  (CT).
   - Presidente Regione
   - Assessore Territorio
   Firmatario: Barbagallo Giovanni

   N.  2712  -  Interventi  urgenti per  il  ripristino  del  manto
  stradale delle vie centrali di Militello (CT).
   - Assessore Famiglia
   - Assessore Lavori Pubblici
   Firmatari: Fleres Salvatore; Catania Giuseppe; Maurici Giuseppe

   N.  2713  -  Interventi  urgenti per la  bonifica  del  torrente
  Macchia in territorio di Giarre (CT).
   - Assessore Famiglia
   - Assessore Lavori Pubblici
   Firmatari: Fleres Salvatore; Catania Giuseppe; Maurici Giuseppe

   N.  2714  -  Interventi urgenti per il ripristino  dell'impianto
  polivalente Cappuccini di Caltagirone (CT).
   - Assessore Famiglia
   - Assessore Lavori Pubblici
   Firmatari: Fleres Salvatore; Catania Giuseppe; Maurici Giuseppe

   N.  2715  - Interventi urgenti al fine di stabilire la sicurezza
  stradale in via Casale dei Greci ad Adrano (CT).
   - Assessore Famiglia
   - Assessore Lavori Pubblici
   Firmatari: Fleres Salvatore; Catania Giuseppe; Maurici Giuseppe

   N.  2716  - Interventi urgenti per far fronte all'emergenza  del
  settore agricolo nella zona del Calatino in provincia di Catania.
   - Assessore Agricoltura
   - Assessore Famiglia
   - Assessore Lavori Pubblici
   Firmatari: Fleres Salvatore; Catania Giuseppe; Maurici Giuseppe

   N.  2717  -  Interventi  urgenti per  il  ripristino  del  manto
  stradale in via Leucatia a Catania.
   - Assessore Famiglia
   - Assessore Lavori Pubblici
   Firmatari: Fleres Salvatore; Catania Giuseppe; Maurici Giuseppe

   N.  2718 - Iniziative urgenti per dare  esecuzione all'ordinanza
  del TAR di Catania n. 199 del 2006.
   - Assessore Famiglia
   - Assessore Territorio
   Firmatario: Barbagallo Giovanni

   N.  2719  -  Interventi urgenti per il  ripristino dell'organico
  di  infermieri  professionali presso i nosocomi  dell'AUSL  3  di
  Catania.
   - Assessore Sanità
   - Assessore Famiglia
   Firmatari: Fleres Salvatore; Catania Giuseppe; Maurici Giuseppe

   N.  2720  -  Interventi urgenti per tutelare i dipendenti  delle
  Terme di Acireale ed evitare la chiusura della struttura.
   - Presidente Regione
   Firmatari: Fleres Salvatore; Catania Giuseppe; Maurici Giuseppe

   N.  2721  -  Interventi urgenti per la rimozione della discarica
  abusiva esistente sulla strada provinciale n. 25, borgata 'Cozzi-
  Altarello', di Riposto in provincia di Catania.
   - Assessore Famiglia
   - Assessore Lavori Pubblici
   Firmatari:   Fleres   Salvatore;   Catania   Giuseppe;   Maurici
  Giuseppe.

   Le interrogazioni, ora annunziate, saranno inviate al Governo.

                         Annunzio di mozione

    PRESIDENTE   Comunico che è stata presentata, in data  9  marzo
  2006, la seguente mozione:

   numero  495   Annullamento  in  autotutela  del  D.R.S.  n.  968
  dell'11 novembre 2005, con cui è stato espresso giudizio positivo
  sul  progetto  di un impianto di recupero di rifiuti  speciali  e
  speciali  pericolosi ubicato nel territorio del comune di  Adrano
  (CT) , degli onorevoli Barbagallo Giovanni; Culicchia Vincenzino;
  Gurrieri Sebastiano; Laccoto Giuseppe; Tumino Carmelo.

   Avverto  che  la stessa sarà posta all'ordine del  giorno  della
  seduta successiva perché se ne determini la data di discussione.

   Comunicazione di decreto di nomina di componente di Commissione
                             legislativa

    PRESIDENTE    Comunico   che,  con   decreto   del   Presidente
  dell'Assemblea  n.  70  del 10 marzo 2006,  l'onorevole  Girolamo
  Turano   è  nominato componente della II Commissione  legislativa
  permanente  "Bilancio",  in sostituzione dell'onorevole  Mancuso,
  dimissionario.

   Avverto,  ai  sensi dell'articolo 127, comma 9, del  Regolamento
  interno  che nel corso della seduta potrà procedersi a  votazioni
  mediante sistema elettronico.

     Comunicazione di convocazione di Commissioni legislative e
       della Conferenza dei Presidenti dei Gruppi parlamentari

    PRESIDENTE   Onorevoli colleghi, convoco  per  oggi,  alle  ore
  18.15,  la Commissione IV e la Commissione V per la presa d'atto,
  rispettivamente, del disegno di legge numeri 1107-204-229-247-398-
  590-1058-1114  Modifiche ed integrazioni alla legge  regionale  6
  aprile  1996, n. 16, e riordino delle carriere del personale  del
  Corpo  forestale   e  del  disegno di legge  numeri  1098-704-809
   Misure per la stabilizzazione del personale precario proveniente
  dal regime transitorio dei lavori socialmente utili .

   Avverto,   altresì,  che  una  riunione  della  Conferenza   dei
  Presidenti dei Gruppi parlamentari è convocata per oggi, alle ore
  18.30, presso la Sala Rossa.

   Sospendo, pertanto, la seduta.

    (La seduta, sospesa alle ore 18.00, è ripresa alle ore 19.25)

   La seduta è ripresa.

   Comunicazione   relativa   all'esito   della   Conferenza    dei
  Presidenti dei Gruppi parlamentari

    PRESIDENTE   Onorevoli colleghi, informo  che,  secondo  quanto
  stabilito   dalla   Conferenza   dei   Presidenti   dei    gruppi
  parlamentari,   saranno  iscritti  all'ordine  del  giorno  della
  prossima seduta i  disegni di legge relativi alla stabilizzazione
  del  personale  precario proveniente dal regime  transitorio  dei
  lavori  socialmente utili (numeri 1098-704-809/A),  ai  forestali
  (numeri  1107-204-229-247-398-590-1058-1114/A), alle agevolazioni
  fiscali  per  nuovi  investimenti in Sicilia  (numeri  1106-1104-
  1030/A)  e  alle  disposizioni  sull'ordinamento  del  Governo  e
  dell'Amministrazione regionale (numeri 184-185-231-1072).

   Non sorgendo osservazioni, l'Assemblea approva.

   La  seduta è rinviata a martedì, 21 marzo 2006, alle ore  17,30,
  con il seguente ordine del giorno:


   Presidenza del vicepresidente Fleres


       I   - COMUNICAZIONI
  II   - LETTURA, AI SENSI E PER GLI EFFETTI DEGLI ARTICOLI 83,
  LETTERA D), E 153 DEL REGOLAMENTO INTERNO, DELLA MOZIONE:
       N. 495 -    Annullamento  in autotutela della  DRS  n  968
              dell'11  novembre  2005 con cui  è  stato  espresso
              giudizio  positivo sul progetto di un  impianto  di
              recupero  di rifiuti speciali e speciali pericolosi
              ubicato nel territorio di Adrano.

                           BARBAGALLO  - CULICCHIA -  GURRIERI  -
                           LACCOTO - TUMINO

       III   -  DISCUSSIONE DEI DISEGNI DI LEGGE:

       1)  Misure per la stabilizzazione del personale precario
       proveniente   dal   regime   transitorio   dei    lavori
       socialmente utili . (1098-704-809/A)

       2)    Modifiche ed integrazioni alla legge  regionale  6
       aprile  1996  n.  16  e  riordino  delle  carriere   del
       personale  del  Corpo forestale . (1107-204-229-247-398-
       590-1058-1114/A).

       3)   Agevolazioni  fiscali  per  nuovi  investimenti  in
       Sicilia  (1106-1104-1130/A)

       4)    Disposizioni  sull'ordinamento   del   Governo   e
       dell'Amministrazione regionale  (184-185-231-1072)

       IV   - VOTAZIONE FINALE DEI DISEGNI DI LEGGE:

       1)   Norma di interpretazione autentica dell'articolo 13
       della  legge  regionale 20 giugno  1997,  n.  19,  sulle
       condizioni  di  ineleggibilità dei  deputati  regionali
       (n. 1079/A)

       2)   Disposizioni in materia di tutela ed uso  dei  beni
       paesaggistici    e   di   promozione    della    qualità
       architettonica ed urbanistica  (n. 1037/A)

                  La seduta è tolta alle ore 19.30

        Licenziato dal Servizio Lavori d'Aula alle ore 20.00

                     DAL SERVIZIO LAVORI D'AULA
                            Il Direttore
                     Dott.ssa  Iolanda Caroselli

   ALLEGATO

   Risposte scritte ad interrogazioni

   FERRO.  -  «Al  Presidente della Regione,  all'Assessore  per  i
  lavori  pubblici e all'Assessore per il territorio e  l'ambiente,
  premesso che:

   nella  notte del 15 ottobre u.s. una frana ha colpito il  comune
  di  S. Mauro Castelverde in provincia di Palermo, la frana è  poi
  continuata  il  giorno seguente per arrivare  ad  interessare  il
  giorno  17  la  strada provinciale 52 in contrada  San  Biagio  e
  arrestarsi l'indomani;

   complessivamente è stata interessata dall'evento calamitoso  una
  vasta  area  che  va  da  monte a valle in  direzione  del  fiume
  Pollina;

   rilevato che:

   la  frana  ha  danneggiato  gli impianti  della  ditta  che  sta
  realizzando le due gallerie dell'autostrada Palermo - Messina;

   è  stato  distrutto  il  tratto  della  strada  provinciale  che
  collega   il   comune  di  San  Mauro  Castelverde,   il   quale,
  conseguentemente è rimasto isolato;

   sono stati inoltre distrutti due edifici privati, sgombrati  con
  ordinanza sindacale, uno dei quali ospitava un'officina  con  sei
  dipendenti che adesso rischiano il licenziamento;

   per sapere:

   se  risponda  o  meno  a verità il fatto  che  il  fianco  della
  collina  sottostante  i  tunnel autostradali  realizzati  a  poca
  distanza dal movimento franoso sia stato utilizzato come deposito
  della  gran  mole  di  materiale  di  risulta  proveniente  dalle
  attività  di scavo e che tale materiale sia stato successivamente
  occultato e ricoperto da terra vegetale;

   se  sia  stato  o  meno previsto l'allestimento  di  ogni  opera
  idonea  e  necessaria alla canalizzazione e alla irregimentazione
  delle  acque  naturali  e di scarico della  zona  interessata  ai
  lavori;

   se  risponda a verità che a fianco della collina interessata dal
  movimento  franoso  sia stata aperta una pista  di  accesso  alle
  gallerie  per  consentirvi l'ingresso ai mezzi pesanti,  e  quali
  possano essere state le conseguenze che il taglio del declivio ha
  comportato nell'equilibrio idrogeologico dell'area;

   se  risponda  a verità che nei pressi della collina  interessata
  dal  movimento franoso, vicino alla strada provinciale, sia stato
  realizzato   un  imponente  movimento  di  terra  per  consentire
  l'installazione  di un impianto di produzione di  calcestruzzo  e
  quali  possano essere state le conseguenze che tale movimento  di
  inerti  ha  comportato nell'equilibrio idrogeologico dell'area  e
  nel sistema di corretto drenaggio delle acque meteoriche;

   quale  sia  la ragione per cui, a partire dalla notte successiva
  alla  frana,  i  lavori nel cantiere sarebbero stati  accelerati,
  ricorrendo alla turnazione notturna degli operai anche nei giorni
  di sabato e domenica, laddove sarebbe invece stato opportuno dare
  tempo alle autorità di effettuare i necessari rilievi tecnici per
  accertare eventuali responsabilità.» (1901)

   Risposta.  «In  riferimento  all'interrogazione  n.   1901,   si
  relaziona quanto segue.
   In  data  16  ottobre 2004 si è verificato un evento franoso  in
  contrada  San Biagio nel Comune di S. Mauro Castelverde (PA)  che
  ha  interrotto  l'unica via di accesso al centro abitato  e  alle
  zone limitrofe.
   Ai  sensi del disposto dell'art. 1 dell'O.P.C.M. n. 3380  del  5
  novembre 2004 la competenza è stata individuata delegando,  quale
  Commissario   Straordinario,   il  Presidente   della   Provincia
  Regionale  di Palermo, il quale ha adottato e adotterà  tutte  le
  iniziative per fronteggiare la messa in sicurezza dei luoghi e la
  riduzione del rischio nei luoghi interessati dall'evento.
   E'  stata progettata, e successivamente realizzata, grazie  alla
  collaborazione tra l'Ufficio Tecnico della Provincia Regionale  e
  il  Consorzio Autostrade, una bretella stradale che  consente  un
  comodo flusso di traffico alternativo al vecchio percorso. Tronco
  funzionale finanziato dal Dipartimento Nazionale della Protezione
  Civile  indirizzato  alla  immediata  soluzione  della  viabilità
  normale e di emergenza.
     Il  Consorzio  Autostradale in accordo con il Commissario  sta
  procedendo  al  completamento della bretella e al  consolidamento
  del  versante  in  frana.  Interventi che  saranno  ultimati  nel
  febbraio 2006.
   Sono  in  corso  accertamenti giudiziari per valutare  eventuali
  responsabilità.»

                                                 L'Assessore CIMINO

   MORINELLO.  -  «Al Presidente della Regione e all'Assessore  per
  il territorio e l'ambiente, premesso che:

   il  4 febbraio 2005 uno smottamento ha colpito il paese di Naro,
  piccolo centro dell'Agrigentino, coinvolgendo più di 300 edifici,
  di  cui  88  dichiarati inagibili, e lasciando 169 persone  senza
  tetto;

   il   fenomeno  franoso  continua  a  venire  definito  in  lenta
  progressione, anche a causa della pioggia che in questi giorni si
  sta abbattendo sul paese di Naro;

   preso atto che:

   centinaia   di  famiglie  hanno  dovuto  abbandonare   le   loro
  abitazioni  ed essere alloggiate temporaneamente in  sistemazioni
  di fortuna;

   sono  necessari  interventi  urgenti  al  fine  di  evitare  che
  l'evento   franoso,  in  lenta  progressione,   coinvolga   altre
  strutture abitative;

   è  indispensabile intervenire immediatamente al fine di dare una
  sistemazione dignitosa alle famiglie colpite dall'evento;

   per  sapere quali interventi la Regione intenda porre in  essere
  al  fine  di evitare un ulteriore allargamento della frana  e  di
  trovare   soluzione  alla  disagiata  condizione  delle  famiglie
  sfollate.» (2096)

   Risposta.  «In  riferimento  all'interrogazione  n.   2096,   si
  rappresenta quanto segue.
   A  seguito della manifestazione del dissesto franoso di Naro, in
  data  4 febbraio 2005, il Sindaco ha attivato il Centro Operativo
  Comunale,  coordinato  da  Dipartimento Regionale  di  Protezione
  Civile per seguire lo svolgimento delle operazioni.
   Sono  stati  effettuati n. 334 sopralluoghi che hanno consentito
  di  accertare  n.  144 casi di inagibilità  di  edifici;  la  Via
  Vanelle,  nel  tratto maggiormente interessato dai  cedimenti,  è
  stata  chiusa  al  transito veicolare e  pedonale  e  sono  stati
  effettuati,  a  cura del Comune, puntellamenti per  la  messa  in
  sicurezza degli immobili a maggior rischio in collaborazione  con
  il Comando Provinciale dei Vigili del Fuoco e con i tecnici della
  U.O.B. XI del Dipartimento Regionale di Protezione Civile.
   Ad  oggi le famiglie assistite sono n. 43 per un totale di n. 93
  persone  e  risultano essere tutte alloggiate presso familiari  o
  presso in appartamenti in affitto. A tal riguardo, la Regione  ha
  predisposto  una  somma di   250.000, che  verrà  accreditata  al
  comune  di  Naro  non  appena le somme  saranno  disponibili  sul
  pertinente capitolo di bilancio.
   Il  Comune  verificherà i giustificativi di  spesa  ed  erogherà
  un'indennità di disagio pari a 150,00 mensili oltre   25 per ogni
  componente del nucleo familiare.
   La   Provincia   Regionale  di  Agrigento  ha  provveduto   alla
  collocazione   di   vetrini   e   fessurimetri   per   monitorare
  nell'immediato  l'evoluzione  del  fenomeno,  che  ad   oggi   ha
  evidenziato  dei  movimenti orizzontali e  verticali  dell'ordine
  della  frazione di un millimetro, non omogenei né  dal  punto  di
  vista  delle quantità, né dal punto di vista della localizzazione
  spaziale.
   In  data  11  febbraio 2005, su proposta del Dirigente  Generale
  del  Dipartimento Regionale di Protezione Civile e dell'Assessore
  alla Presidenza, la Giunta Regionale:
   con deliberazione n. 39 ha dichiarato lo stato di calamità;
   con  deliberazione  n.  40 ha richiesto la  dichiarazione  dello
  stato di emergenza al Governo Nazionale;
   con  deliberazione n. 41 ha stanziato la somma  di     1.000.000
  così ripartita:   250.000 per interventi di prima assistenza alla
  popolazione, compreso i costi di locazione di immobili, cui sopra
  si  è  fatto cenno,    750.000 per studi, indagini e monitoraggio
  del dissesto e per interventi di messa in sicurezza.
   Il  Dipartimento Regionale di Protezione Civile  ha  predisposto
  il  programma  delle  indagini geognostiche e  geotecniche  e  il
  programma   del  monitoraggio  strumentale;  contestualmente   ha
  avviato   gli   studi,   condotti   dai   propri   tecnici,    di
  caratterizzazione della geologia di superficie; i  dati  verranno
  utilizzati   per  la  ricostruzione  di  un  modello   geologico-
  geotecnico interpretativo di quanto avvenuto.
   In  data 3 maggio 2005, in sede di Conferenza dei servizi,  sono
  stati  approvati  in  linea  tecnica  i  progetti,  redatti   dal
  Dipartimento  Regionale di Protezione Civile, per lo  studio  dei
  dissesti  e  per  il  loro monitoraggio strumentale.  I  relativi
  lavori saranno appaltati in tempi brevi.»

                                                 L'Assessore CIMINO

   ARDIZZONE. - «Al Presidente della Regione, premesso che:

   in  data  23 dicembre 2003 è stato stipulato tra Stato e Regione
  siciliana  l'Accordo di Programma Quadro (A.P.Q.)  'Tutela  delle
  acque e gestione integrata delle risorse idriche';

   il  suddetto  APQ  garantisce  la  copertura  finanziaria  degli
  interventi in esso inclusi, individuando le risorse necessarie di
  provenienza comunitaria, statale, regionale e locale;

   in  particolare  gli  interventi  relativi  alla  programmazione
  adottata dall'Autorità dell'ATO n. 3
   -  Messina,  inclusi nell'allegato I del suddetto  APQ,  trovano
  copertura finanziaria con fondi POR 2000- 2006 e con fondi di cui
  alle delibere CIPE n. 142 del 1999 e n. 84 del 2000;

   considerato che:

   la  Segreteria  tecnico-operativa, per  conto  e  nell'interesse
  dell'Autorità  dell'ATO n. 3 - Messina, ha posto in  essere  ogni
  utile  adempimento  procedurale per  avviare  a  realizzazione  i
  singoli interventi di cui al suddetto allegato I;

   sono   stati   altresì   individuati,  per  ciascun   intervento
  afferente sia al settore acquedottistico che al settore fognario-
  depurativo,  i  soggetti attuatori cui compete l'esercizio  delle
  funzioni di stazione appaltante;

   l'Autorità dell'ATO n. 3 - Messina ha, altresì, provveduto,  nel
  rispetto  dei tempi imposti dall'Applicativo Intese del Ministero
  Economia   e   Finanze,   all'aggiornamento   delle   schede   di
  monitoraggio  di  ogni  singolo  intervento,  inserendo  i   dati
  relativi  al cronoprogramma procedurale ed all'avanzamento  della
  spesa  programmata,  assumendosi pertanto la  responsabilità  del
  contenuto delle suddette schede;

   ritenuto che:

   sono  state  rispettate dall'Autorità d'Ambito n.  3  -  Messina
  tutte  le  direttive  ad  oggi impartite dagli  uffici  regionali
  competenti,  quali soggetti sottoscrittori dell'APQ  in  premessa
  citato;

   la  suddetta Autorità, in conformità all'art. 34, comma  4,  del
  vigente  APQ,  ha  avviato  la  procedura  di  affidamento  della
  gestione del servizio idrico integrato a far data 7 agosto  2004,
  rispettando   così  la  condizione  vincolante  per   l'effettiva
  disponibilità  dei  fondi  pubblici  programmati   nel   suddetto
  accordo;

   preso   atto   che,   nonostante  numerosi  progetti   esecutivi
  immediatamente  cantierabili,  di  competenza  dell'ATO  n.  3  -
  Messina,  siano  stati trasmessi a partire da  maggio  2004  agli
  uffici regionali competenti, di fatto,l'avvio della procedura  di
  gara  da  parte  dei  soggetti attuatori resta  subordinata  alla
  definizione  dell'istruttoria relativa all'emissione dei  singoli
  decreti di finanziamento;

   preso  atto  delle gravi conseguenze venutesi a determinare  per
  la  mancata emissione ad oggi dei suddetti decreti relativi  agli
  interventi   di   cui   sono  beneficiari  alcuni   enti   locali
  convenzionati  nell'ATO  n.  3  -  Messina,  che  di  seguito  si
  riportano:

   Settore acquedotto - soggetto attuatore:
   Comune di Antillo E. 709,420,00

   Settore acquedotto - soggetto attuatore:
    Comune di Mistretta E. 1.606.120,00

   Settore acquedotto - soggetto attuatore:
   Comune di Roccavaldina E. 141.640,00

   Settore acquedotto - soggetto attuatore:
   Comune di Letojanni E. 120.833,51

   Settore fognario-depurativo - soggetto attuatore:
   Comune di Messina E. 774,690,00

   constatato che:

   il  ritardo ad oggi maturato, non addebitabile agli enti  locali
  convenzionati   nell'Autorità  d'Ambito  n.  3  -   Messina,   ha
  compromesso  la spesa programmata per ciascun singolo  intervento
  nel corso dell'anno 2004;

   perdurando  il  suddetto  ritardo e  non  potendosi  avviare  le
  procedure  di  gara,  si mette a rischio la  realizzazione  delle
  opere   e   l'utilizzo   delle   risorse   pubbliche   da   tempo
  immediatamente disponibili;

   per  sapere  quale  utile  iniziativa e/o  provvedimento  voglia
  adottare  per accelerare le procedure relative all'emissione  dei
  decreti  di  finanziamento relativi agli interventi di competenza
  dell'ATO   n.  3  -  Messina,  i  cui  progetti  sono  da   tempo
  immediatamente cantierabili.» (2102)

   Risposta.  «In  riferimento  all'interrogazione  n.   2102,   si
  rappresenta quanto segue.
   L'APQ  sottoscritto  il  23 dicembre 2003,  cui  fa  riferimento
  l'onorevole Ardizzone nell'interrogazione n.2102 del 22  febbraio
  2005,  ha  conferito  al  Dipartimento Lavori  Pubblici,  per  il
  settore potabile, e al Vice Commissario per l'Emergenza Rifiuti e
  Tutela  delle  Acque, per il settore depurativo  e  fognario,  la
  competenza   ad   emettere  i  decreti  di  finanziamento   degli
  interventi inseriti nei Piani Stralcio degli ATO.
   Gli    interventi    cui   fa   riferimento    in    particolare
  l'interrogazione sono:

   1.   COMUNE  DI  LETOJANNI.   Progetto  relativo  ai  lavori  di
  "Sostituzione e potenziamento della conduttura idrica  dal  pozzo
  Cacopardo  in c/da Praja ai serbatoi comunali in c.da Marmaruca",
  la  cui  copertura  finanziaria era prevista  in  APQ  con  fondi
  P.O.R. .
   2.  COMUNE DI ANTILLO.  Progetto per il ripristino della rete di
  adduzione che dalla sorgente in contrada Cuacinara rifornisce  il
  serbatoio della frazione di Piazzo e della rete di adduzione  che
  dalla sorgente Ciappa Liscia rifornisce il serbatoio centrale  in
  contrada Castallo e realizzazione della rete di distribuzione dal
  serbatoio  in contrada Barbaschi alle contrade Pizzo Monaco-Piano
  Mare-Sciarra   1     stralcio  la cui copertura  finanziaria  era
  prevista in APQ con fondi P.O.R.
   3.   COMUNE   DI   MISTRETTA.   Lavori   di   ammodernamento   e
  ristrutturazione del civico acquedotto reti esterne e  sorgenti ,
  la cui copertura finanziaria era prevista in APQ con fondi CIPE.
   4.  COMUNE  DI  MESSINA. "Progetto di completamento  della  rete
  fognaria  della città dei Villaggi , la cui copertura finanziaria
  era prevista in APQ con fondi P.O.R.
   5.  COMUNE  DI  ROCCAVALDINA.  Rifacimento di  un  tratto  della
  condotta  forzata di alimentazione dell'acquedotto  Roccavaldina-
  Venetico-Valdina , la cui copertura finanziaria era  prevista  in
  APQ con fondi P.O.R.

   Come   giustamente  asserito  dall'onorevole   interrogante,   a
  partire  dal maggio 2004 la segreteria tecnica operativa dell'ATO
  di  Messina  ha  trasmesso alla scrivente Struttura Commissariale
  per  l'Emergenza  Idrica ed al Vice Commissario  per  l'emergenza
  rifiuti  e corpi idrici i progetti di cui sopra ciascuno  per  la
  rispettiva competenza e, in osservanza a quanto previsto nell'APQ
  del  23  dicembre  2003 ed in adempimento a quanto  ordinato  dal
  Dipartimento  Regionale Programmazione con nota  n.  3861  del  5
  luglio  2004,  questa Struttura ha provveduto a  trasmettere  gli
  stessi al Dipartimento Lavori pubblici competente.
   Successivamente, il Dipartimento Lavori pubblici  ha  restituito
  allo  scrivente  ufficio i progetti in questione,  la  cui  fonte
  finanziaria era il P.O.R., evidenziando la propria competenza  ad
  emettere  i  decreti  di finanziamento degli interventi  inseriti
  nell'allegato  I dell'APQ, limitatamente a quelli  che  trovavano
  copertura  finanziaria  con i fondi messi  a  disposizione  dalle
  delibere  CIPE, nella considerazione che per la Misura  1.04  del
  P.O.R. il responsabile di misura fino al 31 dicembre 2004 era  il
  Commissario delegato per l'emergenza idrica.
   Da  quanto sopra discende che questa Struttura ha provveduto  ad
  avocare i citati progetti, ma l'esiguità del tempo a disposizione
  e   la   carenza   degli  elaborati  tecnici   e   amministrativi
  evidenziatasi  in corso di istruttoria, di fatto, hanno  impedito
  l'emissione  dei relativi decreti di finanziamento  entro  il  31
  dicembre 2004.
   In  particolare, l'intervento del Comune di Roccavaldina,  oltre
  a  essere  previsto  nel  piano stralcio dell'ATO  3,  era  stato
  inserito nel programma di finanziamento proposto dall'ufficio del
  Commissario  Delegato e approvato con delibere di Giunta  n.  360
  del  21  novembre 2003 e n. 385 dell'11 dicembre 2003;  pertanto,
  con  nota  2128  del  20 dicembre 2004 l'ATO  di  Messina  ne  ha
  richiesto  la sostituzione nell'allegato I con altro  intervento.
  Ad  ogni  buon fine, si comunica che l'intervento del  Comune  di
  Roccavaldina  è  stato  oggetto di  finanziamento  da  parte  del
  Commissario  per l'emergenza idrica con Decreto Commissariale  n.
  112 del 15 febbraio 2005.
   L'intervento  del Comune di Mistretta rimasto di competenza  del
  Dipartimento  Lavori pubblici  è stato oggetto  di  finanziamento
  con DDG n.350/22 del 15/ marzo 2005.
   L'intervento  del  Comune di Messina  Progetto di  completamento
  della  rete fognaria della Città dei Villaggi , la cui  copertura
  finanziaria  era  prevista  in APQ con  fondi  P.O.R.,  trasmesso
  dall'ATO  3 al Vice Commissario per L'emergenza rifiuti  e  corpi
  idrici  nell'ottobre 2004 a seguito d'istruttoria, si evince  che
  oltre alle opere fognarie risultano previste la realizzazione  di
  opere a protezione del mare con una incidenza di circa il 75  per
  cento,  quindi incompatibili a gravare sulle risorse  comunitarie
  della  sottomisura  1.04.b  P.O.R., poiché  non  coerenti  con  i
  contenuti della relativa Scheda del Complemento di Programmazione
  approvato  dalla Giunta di Governo Regionale, conseguentemente  è
  stato restituito all'ATO con nota n.6560 del 17 marzo 2005.
   Per  il  Comune  di  Antillo  è  stato  emesso  il  decreto   di
  finanziamento D.D.G. n. 1228 del 2/ agosto 2005.

   Per  il  Comune  di  Letojanni  è stato  emesso  il  decreto  di
  finanziamento D.D.G. n. 2327 del 23 dicembre 2005 solo  dopo  che
  l'ATO  di  Messina  ha  trasmesso in data  14  dicembre  2005  la
  documentazione integrativa richiesta.»

                                                 L'Assessore CIMINO

   CRACOLICI.  -  «All'Assessore alla  Presidenza,  considerato  il
  tempo  trascorso dal 16 ottobre 2004, giorno in cui è franata  la
  Strada Provinciale n. 52 per San Mauro Castelverde (PA);

   visto  che  da  parte della protezione civile, con  decreto  del
  Presidente  del  Consiglio, è stato predisposto un  finanziamento
  per  assicurare  la transitabilità provvisoria e adottare  misure
  per bloccare la frana;

   ricordato   che  l'area  della  frana  era  stata  posta   sotto
  sequestro;

   per sapere:

   se l'area in oggetto sia stata dissequestrata;

   se  siano  state  accertate le cause che  hanno  determinato  il
  movimento franoso;

   se  siano  stati  predisposti lo studio e il  finanziamento  per
  ripristinare la strada;

   quali lavori siano previsti per risanare l'area interessata  dal
  movimento franoso.» (2121)

         (L'interrogante chiede lo svolgimento con urgenza)

   Risposta.  «In  riferimento  all'interrogazione  n.   2121,   si
  relaziona quanto segue.
   In  data  16  ottobre 2004 si è verificato un evento franoso  in
  contrada  San Biagio nel Comune di S. Mauro Castelverde (PA)  che
  ha  interrotto  l'unica via di accesso al centro abitato  e  alle
  zone limitrofe.
   Ai  sensi del disposto dell'art. 1 dell'O.P.C.M. n. 3380  del  5
  novembre 2004 la competenza è stata individuato delegando,  quale
  Commissario Straordinario il Presidente della Provincia Regionale
  di  Palermo, il quale ha adottato e adotterà tutte le  iniziative
  per  fronteggiare la messa in sicurezza dei luoghi e la riduzione
  del rischio nei luoghi interessati dall'evento.
   E'  stata progettata, e successivamente realizzata, grazie  alla
  collaborazione tra l'Ufficio Tecnico della Provincia Regionale  e
  il  Consorzio Autostrade, una bretella stradale che  consente  un
  comodo flusso di traffico alternativo al vecchio percorso. Tronco
  funzionale finanziato dal Dipartimento Nazionale della Protezione
  Civile  indirizzato  alla  immediata  soluzione  della  viabilità
  normale e di emergenza;
     Il  Consorzio  Autostradale in accordo con il Commissario  sta
  procedendo  al completamento della bretella e alla consolidamento
  del  versante  in  frana.  Interventi che  saranno  ultimati  nel
  febbraio 2006.
   Sono  in  corso  accertamenti giudiziari per valutare  eventuali
  responsabilità.»

                                                 L'Assessore CIMINO

   GALLETTI  -  ODDO. - «Al Presidente della Regione, premesso  che
  la  Presidenza  della  Regione  siciliana  -  Dipartimento  della
  programmazione - ha emanato il 22 dicembre 2004, con scadenza  31
  gennaio  2005,  un  avviso  per la  'promozione  di  proposte  di
  riqualificazione urbana e miglioramento della qualità della  vita
  nei  comuni  con popolazione almeno pari a 30 mila abitanti,  nei
  raggruppamenti di comuni, formalmente costituiti al  30  novembre
  2004,  che totalizzino una popolazione di almeno 50 mila abitanti
  e nei centri minori presenti nel territorio regionale';

   considerato  che  l'avviso  si  articolava  in  due   linee   di
  intervento,  una  delle quali, la linea b), destinata  ai  comuni
  siciliani minori (con popolazione inferiore ai 30 mila abitanti),
  le  cui  proposte dovevano essere coerenti con i contenuti  della
  misura 5.02 del P.O.R. Sicilia;

   ritenuto che le risorse finanziarie complessive destinate a  tal
  proposito  ammontano a 79.680 milioni di euro, nell'ambito  della
  disponibilità finanziaria prevista dalla delibera  20  del  2004,
  adottata  dal  CIPE  il 29 settembre, per la  ripartizione  delle
  risorse  nelle aree sottoutilizzate per il periodo 2004-2007,  di
  cui 30 milioni di euro destinati alla linea di intervento b);

   accertato  che  dalla ripartizione emerge un  dato  sconcertante
  che  vede  i comuni della provincia di Trapani assieme ai  comuni
  delle  province  di  Caltanissetta e Ragusa  tagliati  fuori  dai
  finanziamenti;

   per sapere se sia nella volontà del Presidente della Regione,  e
  quindi  dell'intero  Governo,  intervenire  tempestivamente   per
  rimediare ad un comportamento politico irresponsabile che  ancora
  una  volta  vede  penalizzare il territorio  della  provincia  di
  Trapani  con  metodi di ripartizione delle risorse pubbliche  che
  mortificano la classe dirigente dello stesso territorio e ciò  in
  violazione,  fra  l'altro,  della  legge  regionale  sui   lavori
  pubblici  n. 7 del 2002, la quale all'articolo 14 bis  (Programmi
  regionali  di finanziamento di opere pubbliche) comma 7,  lettera
  e)  sancisce il criterio dell'equa ripartizione territoriale  dei
  finanziamenti.» (2200)

   ODDO. - «Al Presidente della Regione, premesso che:

   la  Presidenza  della  Regione siciliana  -  Dipartimento  della
  Programmazione - ha emanato il 22 dicembre 2004, con scadenza  31
  gennaio  2005,  un  avviso  per la  'Promozione  di  proposte  di
  riqualificazione urbana e miglioramento della qualità della  vita
  nei  comuni  con popolazione almeno pari a 30.000  abitanti,  nei
  raggruppamenti di comuni, formalmente costituiti al  30  novembre
  2004, che totalizzano una popolazione di almeno 50.000 abitanti e
  nei centri minori presenti nel territorio regionale';

   l'avviso  si  articolava in due linee d'intervento,  di  cui  la
  linea   b)   era  destinata  ai  comuni  siciliani  minori   (con
  popolazione  inferiore  a 30.000 ab.), le cui  proposte  dovevano
  essere  coerenti  con  i  contenuti della  misura  5.02  del  POR
  Sicilia;

   le  risorse  finanziarie complessive destinate a  tal  proposito
  ammontano   a   76.980   milioni  di  euro,   nell'ambito   della
  disponibilità finanziaria recata dalla delibera n. 20  del  2004,
  adottata  dal  CIPE  il 29 settembre, per la  ripartizione  delle
  risorse  nelle aree sottoutilizzate per il periodo 2004-2007,  di
  cui  30  milioni  di  euro  sono stati destinati  alla  linea  di
  intervento b);

   sono  stati resi pubblici l'elenco delle proposte pervenute,  le
  relative  valutazioni,  graduatorie  e  l'elenco  delle  proposte
  ammesse  a  finanziamento, ma che in esse mancano i comuni  della
  provincia di Trapani, Caltanissetta e Ragusa, per cui le  risorse
  (30  milioni  di euro) sono state distribuite a 24 comuni  e,  in
  particolare,  a ben due progetti di un comune della provincia  di
  Agrigento;

   tale  decisione  mortifica  parti del  territorio  e  la  classe
  dirigente  di ben tre province, e ciò in violazione  della  legge
  regionale sui lavori pubblici n. 7 del 2002 la quale all'art.  14
  bis,   comma  7,  lettera  e)  sancisce  il  criterio   dell'equa
  ripartizione territoriale dei finanziamenti;

   per  sapere quali siano le ragioni di esclusioni così devastanti
  e quali misure intendano adottare per modificare le decisioni fin
  qui assunte.» (2204)

         (L'interrogante chiede lo svolgimento con urgenza)

   Risposta.  «In riferimento alle interrogazioni  n.  2200   e  n.
  2204, si rappresenta quanto segue.
   Com'è  noto  la Presidenza della Regione Siciliana, Dipartimento
  della  Programmazione, ha emanato in data  22  dicembre  2004  un
  avviso  per la "promozione di proposte di riqualificazione urbana
  e  miglioramento  della qualità della vita  nei  comuni  con  una
  popolazione almeno pari a 30.000 abitanti, nei raggruppamenti  di
  comuni,   formalmente  costituiti  al  30  novembre   2004,   che
  totalizzino  una  popolazione di almeno 50.000  abitanti,  e  nei
  centri minori presenti nel territorio regionale siciliano".
   L'avviso era articolato su due linee di intervento:
   -  Linea di intervento a), rivolta ai comuni che abbiano  almeno
  30.000  abitanti  o ai raggruppamenti di comuni, già  formalmente
  costituiti al 30 novembre 2004, con almeno 50.000 abitanti;
   -  Linea di intervento b), destinata ai comuni siciliani minori,
  le  cui  proposte dovevano essere coerenti con i contenuti  della
  misura  5.02  del  POR Sicilia. Intendendo per  centri  minori  i
  comuni con popolazione inferiore a 30.000 abitanti.
   Le  risorse  finanziarie assegnate ammontavano a 79,680  milioni
  di Euro, nell'ambito della disponibilità finanziaria recata dalla
  delibera 20/2004 adottata dal CIPE il 29 settembre 2004,  per  la
  ripartizione   delle   risorse   per   interventi   nelle    aree
  sottoutilizzate per il periodo 2004/2007.
   In particolare le risorse finanziarie erano così suddivise:
   -  per la linea di intervento a) una quota pari a 49,680 milioni
  di  Euro, a valere sulla delibera CIPE n. 20/2004 riguardante  la
  riserva  nazionale Fondi Aree Sottoutilizzate (FAS) per  le  Aree
  Urbane, assegnata alla Regione Siciliana per il finanziamento  di
  interventi nelle città e nelle aree metropolitane della  Regione,
  in attuazione del Programma di accelerazione previsto dalla legge
  finanziaria 2004, art. 4, comma 130. Della suddetta quota il  90%
  era  destinato alla realizzazione di interventi infrastrutturali;
  il  rimanente 10% era destinato alla realizzazione di  interventi
  di pianificazione/progettazione innovativa.
   -  Per la linea di intervento b) una quota pari a 30 milioni  di
  Euro,  a  valere sulle risorse attribuite dalla delibera CIPE  n.
  20/2004 alla Regione siciliana, in coerenza con i contenuti della
  misura  5.02 del POR Sicilia, per la realizzazione di  interventi
  di   riqualificazione  urbana  nei  centri  minori,  e   per   il
  miglioramento della qualità della vita, secondo quanto deliberato
  dalla Giunta Regionale con delibera n. 393/2004.
   Per  gli interventi sulla linea a) veniva previsto dal bando una
  quota  di  cofinanziamento  obbligatoria  del  5%.  Nel  caso  di
  cofinanziamento  maggiore il bando prevedeva una  premialità  del
  punteggio per la selezione sino al massimo di 20 punti.
   Gli  obiettivi, le modalità e la presentazione della  domande  e
  quelle  per  la  valutazione, nonché tutti  gli  altri  contenuti
  dell'avviso, atteso l'origine delle risorse finanziarie, venivano
  preventivamente   verificate  e  concordate  con   il   Ministero
  dell'Economia.
   La  Commissione  per  la valutazione delle proposte  progettuali
  era  formata da funzionari dei Dipartimenti della Programmazione,
  Lavori pubblici, Autorità ambientale ed Urbanistica integrata  da
  quattro  esperti  del  Nucleo  di valutazione  e  verifica  degli
  investimenti pubblici.
   I  lavori della Commissione terminavano, per la linea a),  entro
  la  data  del 28 febbraio 2005 atteso che le proposte selezionate
  andavano    inserite    nell'accordo    di    Programma    Quadro
  "Riqualificazione  urbana  e miglioramento  della  qualità  della
  vita" da sottoscrivere entro il 31 marzo 2005.
   Le  osservazioni sollevati nelle interrogazioni in  epigrafe  si
  riferiscono in particolare ai seguenti punti:
   1)La  mancanza  tra  le  proposte  ammesse  a  finanziamento  di
  interventi nelle province di Trapani, Caltanissetta e Ragusa.
   A  seguito delle pubblicazioni dell'avviso sono state presentate
  circa 1000 proposte così .suddivise:
   Linea           a)          interventi          infrastrutturali
  180 proposte
   Linea              a)              piani              strategici
  58 proposte
   Linea   b)   interventi  infrastrutturali  comuni<  30.000   ab.
  743 proposte.
   Risulta   evidente,   pertanto,  che  le   risorse   finanziarie
  disponibili  erano  di  gran  lunga  inferiori  alle  domande  di
  finanziamento presentate con particolare riferimento  alla  linea
  b) che presentava un numero elevato di proposte.
   Tenuto  conto  delle  risorse,  sono  stati,  al  temine   della
  valutazione, ammessi a finanziamento:
   Linea           a)          interventi          infrastrutturali
  15 proposte
   Linea              a)              piani              strategici
  15 proposte
   Linea   b)   interventi  infrastrutturali  comuni<  30.000   ab.
  24 proposte.
   Nonostante  la  grande differenza tra le proposte  presentate  e
  progetti   finanziati,  i  Comuni  della  Provincia  di  Trapani,
  Caltanissetta   e   Ragusa   risultavano   selezionati   per   il
  finanziamento dei seguenti interventi:
   1) Provincia di Trapani.
   -  Comune di Trapani: Consolidamento ristrutturazione e restauro
  conservativo del complesso denominato S. Domenico nel  Comune  di
  Trapani;
   -Comune di Alcamo: Piano strategico di Alcamo;
  -Comune di Erice: (capofila comuni Agro-Ericino) Piano
  Strategico dell'Agro-Ericino.

   2) Provincia di Caltanissetta.
   -       Comune    di   Caltanissetta:   Piano   Strategico    di
  Caltanissetta;
   -     Comune  di Gela: Pianificazione Strategica della città  di
  Gela 2020.

   3) Provincia di Ragusa.
   -   Comune  di  Modica:  Progetto  di  recupero  ed  adeguamento
  funzionale  dell'area  del Castello di  Modica  finalizzato  alla
  realizzazione di un centro interculturale di valorizzazione delle
  risorse economico-sociali del territorio;
   -    Comune  di  Comiso:  (capofila PIOS  20)  Piano  Strategico
  dell'area del PIOS n. 20 Valle dell'Ippari;
   -Comune  di  Modica: Pianificazione Strategica  della  città  di
      Modica 2015.

     Si  ritiene,  pertanto, che le osservazione  effettuate  nelle
  interrogazioni  di  cui  all'oggetto su tale  punto  siano  state
  determinate  da  una non completa informativa sugli  esiti  della
  valutazione.
   2)  La  presunta  violazione della legge  regionale  sui  lavori
  pubblici n. 7 del 2002 la quale all'art. 14 bis, comma 7  lettera
  e)  sancisce il criterio dell'equa ripartizione territoriale  dei
  finanziamenti.
   Seppur,   come   dimostrato  nel  precedente  punto,   risultano
  infondate le osservazioni che hanno determinato le interrogazioni
  circa  il  mancato finanziamento di proposte avanzate dai  Comuni
  delle   Province  di  Trapani,  Caltanissetta  e  Ragusa,  appare
  opportuno  dare  completezza di informazioni  circa  la  presunta
  violazione della legge regionale 7/2002.
   Con  l'Avviso  di  promozione delle proposte di riqualificazione
  urbana  e  miglioramento della qualità della vita nei comuni  con
  popolazione superiore ai 30.000 abitanti della Regione Siciliana,
  negli agglomerati con popolazione superiore ai 50.000 abitanti  e
  nei  centri  minori  (avviso pubblicato sulla G.U.R.S.  n.55  del
  24/12/2005),   l'Amministrazione   regionale   ha   avviato    il
  procedimento  finalizzato  alla  sottoscrizione  dell'Accordo  di
  Programma Quadro per l'attuazione degli interventi nelle città  e
  nelle  aree  metropolitane  del Mezzogiorno,  finanziati  con  la
  specifica  riserva di risorse di cui al punto 1.1 della  delibera
  CIPE  29 settembre 2004 n. 20, di ripartizione delle risorse  per
  interventi  nelle  aree  sottoutilizzate  (rifinanziamento  legge
  208/1998  -  periodo  2004/2007). Tale  finalità  era  del  resto
  esplicitata   nell'ultimo  capoverso  dell'art.   l   dell'avviso
  medesimo ("Il presente avviso consentirà la sottoscrizione  entro
  il 31 marzo 2005, del relativo Accordo di Programma Quadro").
   Tale premessa appare necessaria per inquadrare correttamente  il
  procedimento   avviato  dall'Amministrazione,   ed   individuare,
  conseguentemente, la normativa allo stesso applicabile.
   L'Accordo   di  Programma  Quadro  è  uno  degli  strumenti   di
  programmazione  negoziata, implicanti decisioni  istituzionali  e
  risorse  finanziarie  a  carico delle  amministrazioni  centrali,
  regionali  e  delle  province  autonome  e  degli  enti   locali,
  disciplinati  dall'art. 2, commi 203 e seguenti della  legge  662
  del  1996;  in  particolare, l'art.  2,  comma  203,  lettera  c)
  definisce l'accordo d; programma quadro come "l'accordo con  enti
  locali  ed  altri  soggetti  pubblici  e  privati,  promosso  dai
  soggetti  di  cui alla precedente lettera b (Governo nazionale  e
  Governo  regionale),in attuazione di una intesa istituzionale  di
  programma,  per  la  definizione di  un  programma  esecutivo  di
  interventi o funzionalmente collegati".
   La  disciplina  degli  strumenti di programmazione  negoziata  è
  ulteriormente  specificata dalla delibera CIPE 29/1997,  adottata
  in attuazione della citata legge 662/1996.
   Nell'intesa e dunque negli accordi attraverso i quali la  stessa
  è  attuata confluiscono le risorse finanziarie disponibili per  i
  settori  di  interesse  comune sui bilanci delle  amministrazioni
  centrali  e  locali firmatarie degli accordi medesimi,  comprese,
  per  i  settori  in  cui siano attivabili fondi  strutturali,  le
  risorse comunitarie.
   Lo   strumento   dell'accordo  di  programma  quadro,   peraltro
  rafforzato dalla legge finanziaria 2004 (art. 4 commi 130 e 131),
  costituisce    in   particolare   la   modalità   ordinaria    di
  programmazione  delle  risorse destinate  alla  realizzazione  di
  iniziative  nelle aree depresse (da ultimo stanziate  annualmente
  nel  cosiddetto Fondo per le aree sottoutilizzate  -  coincidenti
  con  l'ambito territoriale delle aree depresse di cui alla  legge
  238/1998  - istituito presso il Ministero dell'Economia  con  gli
  articoli 60 e 61 della legge 289/2002.
   Quanto  sopra consente di dimostrare l'infondatezza del  rilievo
  di presunta violazione della L.R. n. 7/2002, a norma del quale  i
  programmi  di  spesa  regionale  devono  applicare  il  "criterio
  dell'equa ripartizione territoriale dei finanziamenti".
   Il   procedimento  avviato  dall'Amministrazione  regionale  con
  l'Avviso  del  dicembre  2004 non era  infatti  finalizzato  alla
  formazione  di un programma regionale di spesa, ma  alla  stipula
  dell'Accordo  di  programma quadro di  cui  al  punto  1.1  della
  delibera CIPE n. 20/2004.
   Correttamente,   pertanto,   l'Amministrazione   regionale    ha
  applicato  la  normativa  concernente gli  Accordi  di  Programma
  Quadro  e  le  specifiche  disposizioni della  delibera  CIPE  n.
  20/2004.
   Il  punto  della  delibera 20, infatti, prevede    il  Ministero
  dell'Economia e delle
  Finanze, Dipartimento per le Politiche di Sviluppo e di Coesione,
  promuoverà  un  tavolo interistituzionale composto  da  tutte  le
  regioni  interessate, da rappresentanti dei Comuni nelle suddette
  regione  e dal partenariato istituzionale ed economico-sociale  a
  livello nazionale .
   Il  Tavolo  ha  approvato il 26 novembre 2004  i  criteri  e  le
  procedure vincolanti che la Regione ha puntualmente applicato per
  la selezione degli interventi.
   Pertanto,   le   osservazioni  effettuate  nelle  interrogazioni
  devono  ritenersi  non applicabili per l'avviso  in  argomento  e
  l'operato  eseguito  perfettamente  rispondente  alle  norme   di
  riferimento.»

                                                 L'Assessore CIMINO

   ODDO.  -  «All'Assessore  per  l'agricoltura  e  le  foreste   e
  all'Assessore alla Presidenza, premesso che:

   le   copiose  piogge  di  questa  stagione  inusuale,  ad   oggi
  perduranti  nonostante l'imminenza dell'estate, hanno determinato
  l'ingrossamento  e,  in alcuni casi, lo straripamento  del  fiume
  Belice (sia nel braccio destro che in quello sinistro);

   il  fiume Belice da quasi 30 anni non è mai stato interessato da
  una  manutenzione straordinaria, con il risultato che lungo tutto
  l'alveo,  che  interessa,  in  particolar  modo,  il  comune   di
  Poggioreale (TP), il letto del fiume è quasi scomparso;

   l'Assemblea  regionale siciliana ha approvato  all'unanimità  in
  data  4 maggio 2005 - seduta d'Aula n. 291 -, l'ordine del giorno
  n.  559,  a  mia  firma, che impegnava il Governo regionale  come
  segue:

   1)  a  procedere urgentemente al reperimento degli  stanziamenti
  necessari  a  sostenere il comune di Poggioreale nel fronteggiare
  una situazione straordinaria e a garantire la pubblica incolumità
  nelle zone colpite da eventi atmosferici eccezionali per la  zona
  in questione;

   2)  ad attivare tutto quanto di propria competenza affinché  sia
  messa  in  atto  con immediatezza la necessaria iniziativa  della
  Protezione civile nel territorio interessato;

   a  tutt'oggi  non  risultano adempiuti gli impegni  del  Governo
  regionale di cui all'ordine del giorno su richiamato;

   i  comuni del Medio Belice (Poggioreale, Salaparuta) colpiti non
  hanno  le  risorse  e  gli  strumenti  necessari  per  affrontare
  l'emergenza e ripristinare i danni prodotti dall'esondazione;

   in  occasione della sua visita in Sicilia il responsabile  della
  Protezione Civile, dott. Bertolaso, si è impegnato unicamente per
  la realizzazione di solo tre interventi, guarda caso, tutti nella
  provincia di Agrigento, di fatto ignorando la grave situazione in
  cui versano tuttora i comuni del Medio Belice;

   la  Protezione  civile dispone di tutte le  risorse  e  i  mezzi
  necessari  per procedere ad un immediato intervento in  grado  di
  rimuovere definitivamente le cause degli straripamenti del  fiume
  Belice e i danni dagli stessi causati;

   per sapere:

   se  non ritengano indispensabile intervenire per la manutenzione
  straordinaria dell'alveo del fiume Belice;

   se   non  ritengano  urgente  intervenire  nei  confronti  della
  Protezione  civile, affinché ponga in essere,  con  immediatezza,
  quanto  necessario  al  fine  di  evitare  ulteriori  rischi   di
  esondazione nonché alleviare le difficoltà di quanti hanno subito
  ingenti danni.» (2282)

   Risposta.  «In  riferimento  all'interrogazione  n.   2282,   si
  rappresenta quanto segue.
   A  seguito degli eventi meteorici verificatisi nel dicembre 2004
  e giorni seguenti, che hanno reso necessario lo sversamento della
  diga  Garcia, si è verificata l'esondazione del fiume Belice  che
  ha allagato i terreni limitrofi.
   Lo  sviluppo  di vegetazione fluviale e la presenza  di  detriti
  hanno,  infatti, provocato nel tempo, la riduzione della  sezione
  idraulica del fiume non consentendo lo smaltimento delle  portate
  in occasione di eventi meteorici intensi.
   Per  il ripristino della funzionalità idraulica del fiume Belice
  necessitano  lavori per un importo presuntivo di    10.000.000,00
  così  come  appurato  in una riunione appositamente  indetta  dal
  Dipartimento Regionale della Protezione Civile 1'8 settembre 2005
  per   la   individuazione  degli  interventi  necessari  per   la
  mitigazione del rischio di esondazione.
   Appare  doveroso  ricordare che la Protezione  Civile  regionale
  non  ha  risorse per potere eseguire simili interventi, né  tanto
  meno  mezzi  necessari.  Lo scopo, le finalità  della  Protezione
  Civile sono di primo intervento  al fine di. eliminare ed evitare
  ulteriori  danni  che  possano procurare danni a  persone  ed  al
  territorio.
   Al  fine  di eliminare gli allagamenti delle zone immediatamente
  a  valle  dell'invaso  Garcia che procurano danni  alle  attività
  agricole  e  creano  situazioni di pericolo  per  la  pubblica  e
  privata  incolumità  degli attraversamenti nel  tratto,  è  stato
  predisposto  dal Dipartimento un progetto approvato  in  data  24
  agosto  2005,  prot. 1594-TP, dell'importo di   143.500,00  ed  è
  proprio  di  questi  giorni  che  il  Dipartimento  Regionale  di
  Protezione  Civile  mi ha comunicato la preparazione  degli  atti
  propedeutici della gara per detti lavori.»

                                                 L'Assessore CIMINO

   DI  MAURO.- «All'Assessore alla Presidenza, premesso che:

   è  previsto  il trasferimento degli uffici del Genio  civile  di
  Agrigento da Piazzale Rosselli, sezione acque, alla sede  di  via
  Acrone, ove è allocato l'ufficio di Protezione civile;

   alla notizia del trasferimento il personale di detto ufficio  si
  è  rivolto  alle organizzazioni sindacali CGIL e CISL, le  quali,
  nel rilevare l'illegittimità di quella decisione (poiché presa in
  assenza  d'intesa  con esse, come peraltro prevede  il  contratto
  collettivo) hanno proclamato lo stato di agitazione del personale
  ed  hanno indetto una manifestazione sindacale presso i locali di
  Piazzale Rosselli;

   il  personale  di  quell'ufficio  rileva  che  tale  spostamento
  sarebbe  causa  di disagio sia logistico sia di omogeneità  delle
  competenze e che non apporterebbe alcun miglioramento in  termini
  di  efficienza  e  funzionalità del  servizio,  dal  momento  che
  notevole è la distanza con gli uffici di protocollo e di archivio
  (ubicati presso la sede centrale di Piazza Vittorio Emanuele) con
  i quali il raccordo è continuo;

   lo  stesso  precisa  che nel mese scorso sono  stati  effettuati
  spostamenti interni, al fine di favorire proprio i rapporti tra i
  vari  uffici e l'utenza esterna e che l'attuale allocazione,  pur
  articolandosi  in  tre sedi tra loro vicine,  è  funzionale  alle
  esigenze e agli obiettivi da raggiungere;

   considerato  che  il  tema della organizzazione  del  lavoro  ha
  rilievo  costituzionale e difatti l'art. 97  della  Costituzione,
  tra  l'altro,  stabilisce  che i pubblici  uffici  devono  essere
  organizzati  in  modo  che   sia  assicurato  il  buon  andamento
  dell'amministrazione;

   per  sapere se intenda accogliere le istanze di che trattasi  ed
  evitare il disagio lamentato.» (2307)

   Risposta.  «In  riferimento  all'interrogazione  n.   2307,   si
  rappresenta quanto segue.
   L'interrogazione posta dall'onorevole Di Mauro, in  merito  allo
  spostamento dell'Ufficio del Genio Civile - Sezione  Acque  -  da
  Piazzale  Rosselli  alla  sede  di via  Acrone,  deve  intendersi
  superata, poiché a seguito della Delibera di Giunta regionale  n.
  368 del 2 agosto 2005 e dal successivo accordo di Programma dell'
  11  ottobre  2005,  alla Protezione Civile sono stati  assegnati,
  giusto  verbale  del  14  ottobre 2005, locali  alternativi  siti
  nell'ex  ospedale  San  Giovanni Di Dio, pertanto  l'Ufficio  del
  Genio  Civile  continuerà a permanere nell'immobile  di  Piazzale
  Rosselli.»

                                                 L'Assessore CIMINO

   BURGARETTA APARO - «Al Presidente della Regione, premesso che:

   si  è  creata una situazione anomala e di grave pregiudizio  sul
  piano sociale per la soppressione della Brigata della Guardia  di
  Finanza  nella città di Avola (SR), nella cui caserma  marina  la
  stessa ha per decenni prestato efficacemente servizio;

   se,  come deciso dal Governo, il 1  agosto verrà messo  in  atto
  tale  provvedimento, si priverà di un supporto indispensabile  al
  mantenimento dell'ordine pubblico una città già svantaggiata  dal
  mancato  potenziamento  del  Commissariato  di  Polizia  e  della
  Caserma dei Carabinieri;

   il  ruolo della Guardia di Finanza è stato essenziale in  quella
  città  di mare, che conta circa 35 mila abitanti e che in  estate
  giunge  ad  averne più di 50 mila, ubicata com'è tra  Siracusa  e
  Noto e perciò al centro di una zona interessata dal turismo anche
  culturale;

   proprio  nella stessa area dove oggi è ubicata la Caserma  della
  Guardia  di Finanza dovrebbe essere presto realizzato quel  porto
  turistico  che  fungerà da porta marina d'ingresso  alla  Val  di
  Noto, il cui iter burocratico-amministrativo è notoriamente nella
  competenza del Comune di Avola;

   per  sapere  se il Governo della Regione intenda sollecitare  un
  intervento  tempestivo  finalizzato  al  necessario  mantenimento
  della Brigata della Guardia di Finanza ad Avola.» (2320)

            (L'interrogante chiede risposta con urgenza)

   Risposta.  «In  riferimento all'interrogazione numero  2320,  si
  trasmette, per quanto di competenza, la nota n. 486/N. 13  dell'8
  febbraio  2006 della Segreteria Generale Area 2  -  Rapporti  con
  l'Assemblea regionale siciliana».

                                              IL PRESIDENTE CUFFARO

   «Regione Siciliana - Presidenza
   Segreteria Generale
   Area  2   Unità  operativa  Rapporti con  l'Assemblea  regionale
  siciliana'

   Prot. n. 486/n. 13 dell'8 febbraio 2006

       All'Ufficio di Gabinetto dell'On.le Presidente della Regione

                                                               SEDE

   Per  il seguito di competenza si trasmette copia della nota  del
  Comando  Generale della Guardia di Finanza, prot.  n.  402610/390
  del 23 dicembre 2005 e pervenuta a questo U.O. l'8 febbraio 2006,
  contenente   le  notizie  rese  in  ordine  a  quanto   contenuto
  nell'interrogazione  n.  2320  dell'onorevole  Burgaretta   Aparo
  Sebastiano,  di cui si allega copia, diretta al Presidente  della
  Regione.
   Questa  Unità  Operativa,  con il presente  atto,  in  virtù  di
  quanto   alla   stessa  attribuito,  giusta  Atto  di   indirizzo
  presidenziale di cui alla nota prot. n. 12037 dell'8 ottobre 2004
  di codesto Ufficio di Gabinetto, esaurisce l'attività istruttoria
  prodromica alla risposta del Presidente della Regione.
   Quanto  sopra  si rimette a codesto Ufficio per  le  conseguenti
  valutazioni  e  le  determinazioni finali proprie  dell'onorevole
  Presidente,  ai  sensi dell'art. 2, comma 8, del D.P.  10  maggio
  2001».
                                              Il Dirigente preposto
                                           (Dott.ssa Maria Accardi)

              Comando generale della Guardia di Finanza
                              I Reparto
                         Ufficio Ordinamento

   Oggetto:  Interrogazione  n.  2320  dell'on.  Burgaretta   Aparo
  Sebastiano   Notizie  sulla  soppressione  della  Brigata   della
  Guardia di Finanza nella città di Avola (SR) .

   Prot.    n.    402610/390                 Roma,   23    dicembre
  2005

                            Alla Presidenza della Regione siciliana
                                      Segreteria Generale - Area 2
                                                            PALERMO
   Rif.f. n.3210/IN 13 del 24 ottobre 2005

   «In  esito  a quanto richiesto con il foglio in riferimento,  si
  rappresenta che il provvedimento di soppressione della Brigata di
  Avola,  che sarà attuato entro il corrente anno, è stato disposto
  nell'ambito  di  un  complessivo piano di  razionalizzazione  del
  dispositivo  dei reparti del Corpo sul territorio  nazionale,  al
  fine di assicurare adeguati livelli di operatività tenendo conto,
  d'altra  parte, delle esigenze di riduzione dei costi di gestione
  indotte  dalle  congiunture economiche e dalle  disponibilità  di
  bilancio.
   In  particolare,  tale intervento consente  una  qualificata  ed
  efficace   presenza  della  Guardia  di  Finanza   nell'area   di
  riferimento  attraverso  il  potenziamento  delle  dotazioni   di
  personale  della  limitrofa Tenenza di Noto,  reparto  dotato  di
  maggiori potenzialità operative, distante solo 8 chilometri,  che
  assorbirà  la circoscrizione della sopprimendo Brigata  limitata,
  peraltro, al solo comune di Avola».

                                                           d'ordine
                                          Il Capo di Stato Maggiore
                                         (Gen. D. Emilio Spaziante)