Resoconti delle sedute d'Aula Banche dati

Risultati di ricerca

Titolo

Resoconto d'Aula della Seduta n. 367 di giovedì 23 marzo 2006
  • Versione PDF
  • Versione Testuale
                                        

   Presidenza del vicepresidente Fleres


   BALDARI, segretario f.f., dà lettura del processo verbale  della
  seduta  precedente  che,  non sorgendo osservazioni,  si  intende
  approvato.

                               Congedo

    PRESIDENTE   Comunico  che  l'onorevole  Manzullo  ha   chiesto
  congedo per i giorni 23 e 24 marzo 2006.
   L'Assemblea ne prende atto.

           Annunzio di risposte scritte ad interrogazioni

    PRESIDENTE   Comunico che sono pervenute  le  risposte  scritte
  alle seguenti interrogazioni:

   - da parte dell'Assessore per i Lavori pubblici:

      N.  1650 - Interventi per dotare il porto di Pantelleria di
      un  fanale  di  emergenza in attesa della  costruzione  del
      nuovo faro.
      Firmatario: Oddo Camillo

      N.  1878 - Interventi urgenti nei confronti dell'EAS per il
      monitoraggio e la funzionalità delle proprie reti idriche.
      Firmatario: Oddo Camillo

      N.  1978  - Ripristino degli organi statutari e nomina  del
      direttore   generale  del  Consorzio  per   le   autostrade
      siciliane (C.A.S.).
      Firmatario: Panarello Filippo

      N.  2008 - Interventi per la manutenzione straordinaria del
      fiume Belice e per la pulizia del suo alveo.
      Firmatario: Oddo Camillo

      N.  2035 - Interventi per il ripristino delle condizioni di
      sicurezza nel porto di Pantelleria.
      Firmatario: Oddo Camillo

      N.      2044  -  Verifica  delle  lungaggini  dell'iter  di
      assegnazione  ai lavoratori dipendenti di alloggi  popolari
      da parte dell'IACP di Catania.
      Firmatario: Villari Giovanni

      N.  2049  - Interventi per la manutenzione della strada  di
      collegamento       tra    il   quadrivio    Spinasanta    e
      contrada Calcarelle nel comune di Agrigento.
      Firmatario: Miccichè Calogero

      N. 2067 - Interventi urgenti per il pronto ripristino della
      strada  provinciale  di  collegamento  tra  il  comune   di
      Mussomeli (CL) e il capoluogo della provincia.
      Firmatario: Speziale Calogero

   Avverto  che  le  stesse  saranno  pubblicate  in  allegato   al
  resoconto stenografico della seduta odierna.

            Annunzio di presentazione di disegni di legge

    PRESIDENTE   Comunico  che  sono stati  presentati  i  seguenti
  disegni di legge:

    - Interventi per la valorizzazione dei centri storici  (n. 1153)
  -di iniziativa parlamentare
  -presentato dall'onorevole Burgaretta Aparo in data 22 marzo
  2006

    - Norme in materia di inquinamento acustico  (n. 1155)
  -di iniziativa parlamentare
  -presentato dall'onorevole Burgaretta Aparo in data 22 marzo
  2006

    - Nuove norme per l'insediamento e la gestione dei centri di
       telefonia nelle aree urbane  (n, 1154)
    -di iniziativa parlamentare
  -presentato dall'onorevole Burgaretta Aparo in data 22 marzo
  2006

    Comunicazione di trasmissione, da parte dell'Assessore per il
   bilancio, della situazione trimestrale di cassa e di tesoreria,
    della previsione annuale 2006 e della relazione. Contestuale
   comunicazione di trasmissione della stessa documentazione alla
                        Commissione Bilancio

    PRESIDENTE   Comunico che l'Assessore  per  il  bilancio  e  le
  finanze   ha  trasmesso,  in  data 22 marzo  2006,  il  prospetto
  concernente  la  situazione trimestrale di cassa e  di  tesoreria
  della  Regione  e la previsione annuale 2006 con la  relazione  a
  commento,  in  attuazione dell'articolo 52, comma 5  della  legge
  regionale  3  maggio  2001, n. 6. Situazione  provvisoria  al  31
  dicembre 2005.
   Comunica, altresì, che copia della sopracitata documentazione  è
  stata trasmessa alla II Commissione parlamentare.

                     Annunzio di interrogazioni

    PRESIDENTE  Invito il deputato segretario a dare lettura  delle
  interrogazioni con richiesta di risposta orale presentate.

    BALDARI  segretario f.f.:

      N.  2733  - Interventi urgenti per assicurare la continuità
      della  gestione  della  S.O.R.I.S., garanzie  occupazionali
      future  ai propri operatori ed il pagamento delle spettanze
      per il lavoro già svolto.
      - Presidente Regione
      - Assessore Presidenza
      Firmatario: Oddo Camillo

      N.  2734  -  Iniziative per garantire  la  trasparenza  nei
      criteri  di  ripartizione  dei  contributi  destinati  alle
      attività sportive isolane per la stagione 2005-2006.
      - Assessore Turismo
      Firmatario: Oddo Camillo; Zago Salvatore

      N.  2736 - Notizie sulla mancata emanazione del decreto per
      il  referendum al fine di consentire l'erezione  in  Comune
      autonomo  della  frazione 'Piano Tavola'  in  provincia  di
      Catania.
      - Assessore Famiglia
      Firmatario: Villari Giovanni

    PRESIDENTE    Le   interrogazioni  testé   annunziate   saranno
  iscritte all'ordine del giorno per essere svolte al loro turno.
   Invito   il   deputato   segretario   a   dare   lettura   delle
  interrogazioni con richiesta di risposta scritta presentate.

    BALDARI  segretario f.f.:

      N.  2735 - Interventi urgenti per il ripristino del macello
      comunale di Licodia Eubea (CT).
      - Presidente Regione
      - Assessore Famiglia
      Firmatari:  Fleres  Salvatore;  Catania  Giuseppe;  Maurici
      Giuseppe.

    PRESIDENTE  Le interrogazioni testé annunziate saranno  inviate
  al Governo.

                      Annunzio di interpellanza

    PRESIDENTE  Invito il deputato segretario a dare lettura  delle
  interpellanze presentate.

    BALDARI  segretario f.f.:

      N. 298 - Istituzione del centro per l'impiego nel comune di
      Troina (EN).
      - Presidente Regione
      - Assessore Lavoro
      Firmatario: Morinello Salvatore.

    PRESIDENTE   Trascorsi tre giorni dall'odierno  annunzio  senza
  che  il Governo abbia dichiarato di respingere l'interpellanza  o
  abbia  fatto  conoscere  il  giorno  in  cui  intende  trattarla,
  l'interpellanza stessa sarà iscritta all'ordine  del  giorno  per
  essere svolta al proprio turno.

   Avverto,  ai  sensi dell'articolo 127, comma 9, del  Regolamento
  interno  che nel corso della seduta potrà procedersi a  votazioni
  mediante sistema elettronico.

         Determinazione della data di discussione di mozioni

    PRESIDENTE   Si  passa  al  punto II  dell'ordine  del  giorno:
  Lettura, ai sensi e per gli effetti degli articoli 83, lettera d)
  e 153 del Regolamento interno, delle seguenti mozioni:
   Ne do lettura:

                  «L'Assemblea regionale siciliana

   Premesso che:

   con  decreto del Presidente della Regione siciliana n. 1205  del
  16  agosto  2005,  in sostituzione della Conferenza  dei  Sindaci
  della   Provincia  di  Palermo,  è  stato  nominato   commissario
  straordinario  il  prof.  Rosario  Mazzola  con  il  compito   di
  provvedere  al  compimento delle procedure per l'affidamento  del
  Servizio idrico integrato (S.I.I.) nell'ATO 1 di Palermo;

   detto  incarico è stato prorogato successivamente,  con  decreti
  del Presidente della Regione n. 1558 del 14 novembre 2005 e n. 66
  del 20 gennaio 2005 sino al 30 giugno 2006;

   il  commissario, prof. Mazzola, con deliberazione n.  1  del  28
  dicembre  2005 e con deliberazione n. 2 del 28 dicembre 2005,  ha
  dato  esecuzione  all'incarico ricevuto  predisponendo  anche  il
  bando   relativo   alla  procedura  ad  evidenza   pubblica   per
  l'affidamento  in  concessione  del  Servizio  idrico   integrato
  nell'ATO 1, fissando il termine ultimo per la presentazione delle
  offerte al 28 febbraio 2006;

   si  è  venuti  a conoscenza, da notizie di stampa  (Giornale  di
  Sicilia  e La Repubblica dell'1 marzo 2006), che a detta  gara  è
  stata   presentata   una  sola  offerta  da  parte   del   R.T.I.
  (Raggruppamento territoriale di imprese)costituito dalle società:
  Smat di Torino, Genova Acque, Con scoop di Forlì, dallo studio di
  progettazione SAI di Palermo e altre;

   dagli  stessi  articoli  di stampa si è  appreso  che  il  prof.
  Rosario Mazzola, commissario dell'ATO 1 di Palermo, faceva  parte
  del consiglio di amministrazione della società Genova Acque e che
  lo  stesso  si  sarebbe dimesso anteriormente alla partecipazione
  alla gara dallo stesso bandita nelle vesti di commissario;

   da  verifiche effettuate risulta che il commissario in questione
  ha   effettivamente  ricoperto  l'incarico  di   consigliere   di
  amministrazione della società Genova Acque dal 30 aprile  2003  e
  fino  al 14 febbraio 2006, data di presentazione delle dimissioni
  dall'incarico di che trattasi;

   il   commissario,   prof.   Rosario   Mazzola,   nella   vigenza
  dell'incarico  di commissario ATO 1 di Palermo,  ha  redatto  gli
  atti  della gara di appalto e quindi si trovava in una  posizione
  di  palese incompatibilità ed evidente conflitto di interessi, in
  quanto  lo  stesso  ricopriva  contemporaneamente  l'incarico  di
  amministratore  di  una  società  operante  nel  settore   e   di
  partecipante alla gara di che trattasi;

   il  bando  di  gara  predisposto dal detto  commissario  risulta
  illegittimo  in quanto prevede l'aggiudicazione del  servizio  in
  presenza  di  una  sola offerta, così contravvenendo  al  dettato
  dell'art.  5, comma 2, del decreto ministeriale del  22  novembre
  2001 (decreto Matteoli), le cui disposizioni sono inderogabili in
  quanto  norme di settore fatte salve espressamente  dal  comma  1
  dell'art. 113 del decreto legislativo n. 267 del 2000,  il  quale
  dispone  che:'il bando di gara deve specificare che, in  caso  di
  ammissione   di   un   solo   concorrente,   non   si   procederà
  all'esperimento   della  gara.  Il  soggetto  aggiudicatore,   in
  presenza   di   una  sola  offerta  valida,  non  può   procedere
  all'aggiudicazione';

   il  bando di che trattasi, tra le altre cose, prevede la facoltà
  del  concessionario di eseguire direttamente e, dunque, senza  il
  previo  espletamento  di  procedura  ad  evidenza  pubblica,   la
  progettazione  e la stessa esecuzione di tutti i lavori  inseriti
  nel   piano  stralcio  finanziati  con  fondi  pubblici  dall'APQ
  inseriti nel P.O.T. 2004-2007;

   tale previsione è palesemente lesiva dell'art. 20, commi 2 e  3,
  della legge n 36 del 1994 secondo il quale i concessionari e  gli
  affidatari del S.I.I. sono obbligati a rispettare la normativa in
  materia  di  appalti  di lavori pubblici per  l'esecuzione  e  la
  realizzazione dei lavori;

   nella  fattispecie va osservato che la Regione siciliana avente,
  come  è  noto,  competenza legislativa esclusiva  in  materia  di
  appalti  di lavori pubblici, ha disciplinato in senso restrittivo
  l'affidamento cosiddetto 'in house' dei lavori pubblici, sancendo
  l'affidamento con gara pubblica (art. 2, comma 5 bis, della legge
  11  febbraio  1994, n. 109, coordinato con le norme  della  legge
  regionale  n. 7 del 2002 e della legge regionale n. 7 del  2003):
  'I  soggetti  di  cui  al comma 2 provvedono  all'esecuzione  dei
  lavori di cui alla presente legge mediante contratti di appalto o
  di  concessione di lavori pubblici, ovvero in economia nei limiti
  di  cui all'art. 24. Le medesime disposizioni si applicano  anche
  ai  soggetti  di  cui al decreto legislativo 17.03  n.  158,  per
  l'esecuzione  di lavori di qualsiasi importo non  rientranti  tra
  quelli  individuati ai sensi dell'art. 8, comma 6,  del  medesimo
  D.Lgs.  nonché  tra  quelli di cui al comma 2,  lettera  b),  del
  presente articolo',

                 impegna il Presidente della Regione

   a  revocare immediatamente, in sostituzione della Conferenza dei
  Sindaci  della Provincia di Palermo, dall'incarico di commissario
  straordinario il prof. Mario Rosario Mazzola;

   a  disporre la revoca in autotutela del bando di gara di cui  in
  premessa;

   a          disporre           l'immediata           convocazione
  dell'assemblea  dei  Sindaci  dell'ATO  1  di  Palermo,   ponendo
  all'ordine del giorno la scelta del soggetto gestore del  S.I.I.»
  (501)

   GIANNOPOLO  -  SPEZIALE - CAPODICASA - CRACOLICI - CRISAFULLI  -
  DE BENEDICTIS - ODDO - PANARELLO - VILLARI - ZAGO

                  «L'Assemblea regionale siciliana

   Premesso che:

   l'art.  1  della  legge 19 luglio 2000, n.  203  recita  che  'i
  medicinali  attualmente classificati nella classe C,  di  cui  al
  comma  10,  art.  8 della legge 24 dicembre 1993,  n.  537,  sono
  erogabili  a  totale carico del Servizio Sanitario Nazionale  nei
  confronti di titolari di pensione di guerra diretta vitalizia';

   un  parere del Ministero della Salute circa l'applicazione della
  legge   18   luglio  2000,  n.  203  recita  'sotto  il   profilo
  strettamente formale, la modifica della lettera c) nel  comma  10
  dell'art. 8 della legge n. 537 del 1993, fa sì che tutti i rinvii
  ai farmaci classificati con tale lettera, anche contenuti in atti
  normativi  emanati in data anteriore al 2004, debbano  intendersi
  oggi  riferiti  ai  farmaci privi delle caratteristiche  indicate
  alle  lettere  a) e b) ad eccezione dei farmaci  non  soggetti  a
  ricetta    con    accesso   alla   pubblicità    al    pubblico'.
  Dall'applicazione  di  tale criterio discende,  pertanto,  che  i
  farmaci   forniti  gratuitamente  agli  invalidi  di  guerra   in
  applicazione  della  legge n. 203 del 2000 sono  solo  i  farmaci
  soggetti a ricetta medica e non anche i farmaci di classe  C  bis
  non soggetti a ricetta con accesso alla pubblicità al pubblico;

   sotto   un   profilo  sostanziale  si  può  sostenere   che   il
  legislatore,  approvando  la  legge  n.  203  del  2000,  volesse
  garantire  agli invalidi di guerra l'accesso gratuito a  tutti  i
  medicinali in commercio (oggi distinti nelle due classi  C)  e  C
  bis)  e che sia compito della pubblica Amministrazione rispettare
  tale  volontà  con un'interpretazione estensiva della  norma  che
  mantenga immutato il livello di tutela fissato dalla legge n. 203
  del 2000;

   Osservato   che,   essendo   giudicate   più   convincenti    le
  argomentazioni  a  sostegno  di tale ultima  interpretazione,  si
  ritiene che il S.S.N. debba fornire agli invalidi di guerra sia i
  farmaci di classe C sia quelli della classe C bis;

   Osservato   inoltre  che  i  superstiti  della  seconda   guerra
  mondiale   sono  una  sparuta  minoranza  che  giammai   potrebbe
  determinare una negatività nel bilancio della Regione  e  che  il
  più  giovane tra i superstiti ha non meno di ottantatre anni, per
  cui il farmaco è una necessità e non una velleità,

                  impegna il Governo della Regione

   a  fornire  gratuitamente  ai titolari  di  pensione  di  guerra
  diretta vitalizia non solo i farmaci classificati come C ma anche
  quelli classificati come C bis.» (502)

                    RICOTTA   -  FORMICA  -  VIRZI'  -  INFURNA  -
                           INCARDONA

   Non   sorgendo  osservazioni,  dispongo  che  le  mozioni  siano
  demandate  alla Conferenza dei Presidenti dei Gruppi parlamentari
  perché ne determini la data di discussione.

  Seguito della discussione del disegno di legge nn. 1098-704-809/A
  «Misure per la stabilizzazione del personale precario proveniente
        dal regime transitorio dei lavori socialmente utili»

    PRESIDENTE   Si  passa  al punto III  dell'ordine  del  giorno:
  Discussione di disegni di legge.
   Si  procede con il seguito dell'esame del disegno di  legge  nn.
  1098-704-809/A   Misure  per  la  stabilizzazione  del  personale
  precario   proveniente   dal  regime   transitorio   dei   lavori
  socialmente utili , iscritto al numero 1).
   Ricordo  che  l'esame era stato interrotto nella seduta  n.  365
  del  21  marzo 2006, dopo l'approvazione del passaggio  all'esame
  degli articoli.


   Presidenza del vicepresidente Fleres


                       Sull'ordine dei lavori

    SPAMPINATO  Chiedo di parlare.

    PRESIDENTE  Ne ha facoltà.

     SPAMPINATO  Signor Presidente, onorevoli colleghi, a parte  la
  evidente impossibilità di procedere nella discussione del disegno
  di  legge,  desidero porre una pregiudiziale di natura  politica,
  rispetto anche al proseguimento dei lavori.
   Con  sommo stupore, ieri, abbiamo appreso che il Gruppo di Forza
  Italia  vuole  proporre una modifica al sistema  elettorale,  per
  quanto riguarda l'elezione dei comuni e delle province.
   E'  un  metodo,  per  usare un eufemismo,  quantomeno  inusuale
  Infatti,  si  vuole modificare una delle norme  fondamentali  del
  nostro sistema democratico.
   Non  dico  che  la proposta alternativa non sia democratica,  ma
  dico,  invece, che non é democratico il metodo per introdurla   e
  che  non  sono  democratici i tempi nei quali si  vuole  proporre
  questo  tipo  di modifica. E' inammissibile che una modifica  che
  possa  determinare una rivoluzione, anche culturale, nel  sistema
  elettorale  e, quindi, democratico siciliano, venga proposta  con
  un   emendamento  aggiuntivo  che  non  avrà  la  dignità   della
  discussione  nelle Commissioni di merito, che avrà  probabilmente
  la  dignità di essere approvato alle quattro di notte dell'ultima
  seduta  utile, di una legislatura che, da questo punto di  vista,
  non ha eccelso.
   Ecco   perché,   ritengo  -   lo  chiedo   formalmente,   signor
  Presidente - che, pregiudizialmente, sia necessario risolvere  il
  problema  rispetto  a questo tema per capire  se  bisogna  andare
  avanti,  come bisogna andare avanti, se bisogna, tra  virgolette,
  sostenere   questo  tipo  di  procedure  al  limite   del   golpe
  istituzionale; se é possibile oppure no.
   Ecco  perché  questo tipo di pregiudiziale politica  va  risolto
  prima  di iniziare i lavori che, difficilmente, comunque potranno
  andare avanti.

    SPEZIALE  Chiedo di parlare sull'ordine dei lavori.

     PRESIDENTE     Su  questo  tema,  onorevole   Speziale,   devo
  purtroppo evitare che si proceda perché non riguarda l'ordine del
  giorno  la  supposta, scusi il riferimento, proposta di  modifica
  della  legge  elettorale.  E' un proposito  che  abbiamo  appreso
  soltanto  dai  giornali.  Non è - lo ribadisco  -  materia  posta
  all'ordine  del  giorno  e  non  è assolutamente  previsto,  come
  traccia, nel provvedimento che stiamo per discutere.
   Si   tratta   di   una  giusta  osservazione  -   e   sottolineo
  assolutamente  giusta -, sollevata dall'onorevole Spampinato  che
  però   affronteremo   quando  la  proposta    di   riforma   sarà
  ufficialmente
   In  questo  momento dobbiamo parlare soltanto  della  legge  sul
  precariato.  Vi  prego  di non soffermarvi su  quest'altro  punto
  perché non  può essere trattato.

    SPEZIALE  Non intendo soffermarmi su questo punto.

    PRESIDENTE  Ne ha facoltà.

    SPEZIALE    Signor  Presidente,  onorevoli   colleghi,   vorrei
  chiedere  alla Presidenza, alla luce delle concessioni  che  sono
  state  fatte  - ho sentito che ci apprestiamo ad esaminare  circa
  700, 800 emendamenti - una rigorosa applicazione del Regolamento,
  nel  senso  che tutto ciò che è materia estranea ai  testi  venga
  dichiarato  inammissibile a giudizio insindacabile del Presidente
  dell'Assemblea, sia per quanto riguarda questo disegno  di  legge
  sia  per  quanto riguarda gli altri disegni di legge. Ovviamente,
  tutto ciò che riguarda la materia elettorale è argomento estraneo
  ai quattro disegni di legge in discussione.
   Signor  Presidente,  la invito, quindi, ad esercitare,  fino  in
  fondo  ed  in  modo  rigoroso, per non rappresentare  all'esterno
  un'Assemblea  che  è all'attacco della diligenza  -  perché  così
  comincia   ad  apparire,  considerato  che  già  i  giornali   di
  stamattina danno un quadro di cosa potrà avvenire nelle  prossime
  ore  - che il Presidente dell'Assemblea, garante del Regolamento,
  lo  applichi  in modo rigoroso, considerando inammissibili  tutti
  gli  emendamenti estranei rispetto ai testi dei disegni di  legge
  trattati,  a  partire dagli emendamenti aggiuntivi  presentati  a
  questo disegno di legge.

    PRESIDENTE  Su questo punto non posso che ripetere  esattamente
  quello che ho già detto. Se si tratta di un invito al  Presidente
  a  rispettare il Regolamento, lo accolgo; se intende associarsi a
  questo invito, naturalmente, ne prederò atto. Per quanto riguarda
  il  progetto di riforma elettorale, ribadisco che non  è  materia
  posta  all'ordine  del giorno, e pertanto  non  consento  che  si
  discuta di un argomento ad esso estraneo.
   Se  vuole intervenire sull'ordine dei lavori, onorevole  Ortisi,
  ne ha facoltà.

    ORTISI   Signor Presidente, onorevoli colleghi, interverrò  per
  trenta  secondi  e  non  di più. Non sarei intervenuto  dopo  che
  l'onorevole  Spampinato  e l'onorevole Speziale  hanno  posto  la
  questione se i loro interventi non fossero stati intervallati dal
  suo autorevole intervento.
   Signor  Presidente, lei diceva, nella maniera correttissima  che
  l'ha  contraddistinta  in questi cinque anni  di  conduzione  dei
  lavori  che,  nel  momento  in cui si  ponesse  il  problema,  si
  affronterebbe  e lo si affronterebbe rigidamente.  Ma  dall'altro
  punto  di  vista   in ordine ai lavori, fermo restando  che  lei,
  chiudendo   ieri   sera   i   lavori   d'Aula,   ha   riaffermato
  l'inderogabile  decisione dei Presidenti dei Gruppi  parlamentari
  di  completare i lavori entro domani, venerdì 24 marzo, è  chiaro
  che  noi  abbiamo  bisogno  di avere un  quadro  complessivo  per
  organizzare i nostri comportamenti in Aula.
   Da  ciò la richiesta, non tanto di rinviare al momento in cui si
  ponesse  il  problema, la sua decisione di  espungere  e  di  non
  trattare  e  non  fare  trattare, in  Aula,  quanto  non  attiene
  all'accordo   della   Conferenza  dei   Presidenti   dei   Gruppi
  parlamentari  che ruota attorno a quattro disegni  di  legge,  ma
  anche  che lei ci rassicurasse in merito al fatto che, da  qui  a
  quando    concluderemo,   nessuna   interferenza,   di    nessuna
  maggioranza,  andrà  a  turbare  i  lavori  dell'Aula   che,   se
  indirizzati all'interno dell'esame dei quattro disegni di  legge,
  ci  vedrà  organizzare  e partecipare, in  maniera  migliorativa,
  all'esame di tali disegni di legge. Naturalmente, nel momento  in
  cui  si  configurasse anche solo l'ipotesi  di  completare  e  di
  aggiungere  altro, ci vedrebbe atteggiare in maniera diversa  fin
  da  questo  momento.  Per  questo motivo  -  lo  ribadisco  -  le
  chiedevamo rassicurazioni in merito.

    PRESIDENTE    Concludo  la  rapida  questione   sollevata   dai
  colleghi   confermando  che,  se  si  realizzerà   l'ipotesi   di
  discussione  di  una  riforma elettorale,  sia  pure  minima,  ne
  parleremo  al momento in cui questa ipotesi si concretizzerà,  se
  si concretizzerà.
   Rimane  così  stabilito,  in mancanza  di  un'opinione  diversa,
  perchè  anche di questo devo tener conto, visto che un Presidente
  -   e  ringrazio  i  colleghi  che  spendono  qualche  parola  di
  apprezzamento - non è un notaio, sicuramente, ma è il depositario
  di una volontà il più possibile complessiva e maggioritaria.
   I  comportamenti  della  Presidenza,  infatti,  dipendono  anche
  dalla  volontà  di una maggioranza assembleare, qualora  essa  si
  esprima e si estrinsechi.
   In  questa  fase  e  su questo argomento, non si  è  manifestata
  nessuna   maggioranza  assembleare  se  non  quella  dei  quattro
  colleghi  che  hanno espresso una perplessità  che,  secondo  me,
  rappresenta  una posizione politica inalienabile e  assolutamente
  condivisibile.
   Circa  l'impegno  di  concludere il 24 marzo  prossimo  venturo,
  ricordo che ciò non soltanto è stato da me ribadito ieri sera, ma
  lo ribadisco anche in questo momento, salvo il diritto, onorevole
  Ortisi, della maggioranza di cambiare l'ordine del giorno, previa
  convocazione  di una nuova Conferenza dei Presidenti  dei  Gruppi
  parlamentari,  considerato che decisioni improvvisate  su  questo
  argomento  non  potranno essere e, qualora si dovesse  verificare
  che  la maggioranza esprima esigenze prioritarie, proprio per una
  questione  di  tempi,  nessuna Presidenza potrà  opporsi  ad  una
  manifestazione  maggioritaria che dovesse aver  luogo  su  questi
  argomenti.
   Allo  stato  attuale,  non vi è nessuna  richiesta  e   pertanto
  rimane il binario già fissato  di  concludere il 24 marzo. Si può
  verificare - ma questa è cosa nota ormai da anni - che,  ai  fini
  del  rispetto  della  data  si possa,  usando  un  modo  di  dire
  sbagliato  ma  significativo   fermare  l'orologio'  in  modo  da
  bloccare di qualche ora circa il termine stabilito ma, in  questa
  fase,  soltanto  una nuova Conferenza dei Presidenti  dei  Gruppi
  parlamentari può mutare l'ordine dei lavori.


   Presidenza del vicepresidente Fleres


  Seguito della discussione del disegno di legge nn. 1098-704-809/A
  «Misure per la stabilizzazione del personale precario proveniente
        dal regime transitorio dei lavori socialmente utili»

    PRESIDENTE  Si passa all'articolo 1. Ne do lettura:

                            «Articolo 1
   Stabilizzazione di lavoratori impegnati in attività socialmente
                                utili

   1.  La  Regione  promuove  e  sostiene  con  misure  concorrenti
  straordinarie  l'attivazione di politiche del lavoro  finalizzate
  ad  ampliare  la  base  produttiva per creare  nuove  opportunità
  occupazionali  in  favore  dei soggetti  destinatari  del  regime
  transitorio  dei  lavori socialmente utili,  così  come  definito
  dall'articolo 4 della legge regionale 26 novembre 2000, n. 24,  e
  successive  modifiche ed integrazioni, utilizzati nelle  predette
  attività  alla  data di entrata in vigore della  presente  legge,
  così di seguito distinti:

   a)  soggetti prioritari di cui alla legge regionale 21  dicembre
  1995, n. 85, e successive modifiche ed integrazioni;

   b)  gli altri lavoratori destinatari del regime transitorio  dei
  lavori  socialmente  utili, così come  definito  dall'articolo  4
  della legge regionale 26 novembre 2000, n. 24.

   2.  Per le finalità di cui al comma 1, l'Assessore regionale per
  il  lavoro, la previdenza sociale, la formazione professionale  e
  l'emigrazione,  sentita la Commissione regionale  per  l'impiego,
  emana,  entro  sessanta  giorni  dall'entrata  in  vigore   della
  presente  legge, direttive per l'individuazione dei  soggetti  di
  cui   alla  lettera  a)  comma  1,  quali  beneficiari  di   dote
  finanziaria  per  la stipula di contratti di diritto  privato  ai
  sensi e per gli effetti dell'articolo 2 della legge regionale  31
  marzo  2001, n. 2, ovvero per le assunzioni a tempo indeterminato
  a   copertura  dei  posti  disponibili  nelle  piante   organiche
  approvate o da approvare nel limite delle
   risorse  assegnate  al  fondo unico per  il  precariato  di  cui
  all'articolo 71 della legge regionale 28 dicembre 2004, n. 17.

   3.  La  Giunta  regionale, su proposta dell'Assessore  regionale
  per il lavoro, la previdenza sociale, la formazione professionale
  e  l'emigrazione, sentita la Commissione regionale per l'impiego,
  con deliberazione da adottarsi entro il 31 marzo 2007, approva un
  programma regionale di stabilizzazione dei soggetti di  cui  alla
  lettera b) comma 1.'»

   Comunico che sono stati presentati i seguenti emendamenti:

   dall'onorevole Savarino: 1.4;
   dagli onorevoli Giannopolo, Villari e Speziale: 1.6 e 1.9;
   dall'onorevole Culicchia: 1.2 e 1.3;
   dagli onorevoli Tumino, Barbagallo ed altri: 1.8 e 1.5;
   dall'onorevole Dina: 1.10;
   dagli  onorevoli  Barbagallo,  Culicchia,  Tumino,  Gurrieri   e
  Laccoto: 1.7;
   dal Governo: 1.11.

   Si passa all'emendamento 1.4.
   Per assenza dall'Aula del firmatario lo dichiaro decaduto.
   L'Assemblea ne prende atto.
   Si  passa all'emendamento 1.6. Lo pongo in votazione. Il  parere
  del Governo?

    SCOMA    assessore   regionale  per  il  lavoro,la   previdenza
  sociale, la formazione professionale e l'emigrazione. Contrario.

    PRESIDENTE  Il parere della Commissione?

    ANTINORO  presidente della Commissione e relatore. Contrario.

    PRESIDENTE   Chi  è favorevole si alzi; chi è  contrario  resti
  seduto.

                          (Non è approvato)

   Si  passa all'emendamento 1.2. Lo pongo in votazione. Il  parere
  del Governo?

    SCOMA    assessore   regionale  per  il  lavoro,la   previdenza
  sociale, la formazione professionale e l'emigrazione. Contrario.

    PRESIDENTE  Il parere della Commissione?

    ANTINORO  presidente della Commissione e relatore. Contrario.

    PRESIDENTE   Chi  è favorevole si alzi; chi è  contrario  resti
  seduto.

                          (Non è approvato)

   Si  passa all'emendamento 1.8. Lo pongo in votazione.  Il parere
  del Governo?

    SCOMA    assessore   regionale  per  il  lavoro,la   previdenza
  sociale, la formazione professionale e l'emigrazione. Contrario.

       PRESIDENTE  Il parere della Commissione?

        ANTINORO   presidente della Commissione  e  relatore.
  Contrario.

    PRESIDENTE   Chi è favorevole si alzi;  chi  è  contrario
   resti seduto.

                          (Non è approvato)

   Si passa all'emendamento 1.10.
   Per assenza dall'Aula del firmatario, lo dichiaro decaduto.
   L'Assemblea ne prende atto.
   Si passa all'emendamento 1.5.

    TUMINO  Chiedo di parlare.

     PRESIDENTE  Ne ha facoltà.

    TUMINO    Signor   Presidente,  onorevoli   colleghi,   questo
  emendamento  riguarda  una  categoria di  lavoratori  socialmente
  utili  che si chiamano o vengono chiamati  gli orfanelli'  poiché
  trattasi  di  precari  avviati più di una volta  ad  attività,  a
  progetti   programmati   da   alcuni   enti.   Considerato   che,
  successivamente, quegli enti non hanno portato avanti i progetti,
  i lavoratori, sono rimasti sostanzialmente privi di riferimenti.
   Con  questo emendamento, riguardante soltanto un numero limitato
  di  persone-   credo  che,  in tutta la  Sicilia,  vi  siano  una
  cinquantina  di  persone  - si chiede  che  la  Presidenza  della
  Regione  riassegni  i  lavoratori  alla  gestione  regionale  del
  personale  stesso;  in pratica, si chiede che li  consideri  alla
  stessa stregua dei regionali.

    ANTINORO   presidente della Commissione e relatore.  Chiedo  di
  parlare.

    PRESIDENTE  Ne ha facoltà.

    ANTINORO   presidente  della  Commissione  e  relatore.  Signor
  Presidente,     onorevoli    colleghi,    facendo     riferimento
  all'intervento dell'onorevole Tumino, vorrei pregare il  Governo,
  se  fosse possibile, di  farle valutare l'emendamento agli uffici
  e, eventualmente, valutarlo in un senso o in un altro.

    SCOMA   assessore per il lavoro, la previdenza  sociale,  la
  formazione professionale e l'emigrazione. Chiedo di parlare.

    PRESIDENTE  Ne ha facoltà.

    SCOMA   assessore  per  il lavoro, la previdenza  sociale,  la
  formazione  professionale  e  l'emigrazione.  Signor  Presidente,
  onorevoli   colleghi,   intervengo  per   precisare   che,    pur
  apprezzando lo sforzo dell'onorevole Tumino, sarei ben  lieto  di
  poter  fare  quanto  richiesto  ma,  purtroppo,  in  assenza   di
  copertura finanziaria, sono costretto a dichiarare che ciò non  è
  possibile.

    PRESIDENTE   Si  passa all'emendamento 1.11, del  Governo,  che
  precede  l'emendamento dell'onorevole Tumino, per  una  questione
  sistematica della legge.
    Lo pongo in votazione. Il parere della Commissione?

    ANTINORO  presidente della Commissione e relatore.Contraio.

     PRESIDENTE   Chi è favorevole si alzi; chi è  contrario  resti
  seduto.

                          (Non è approvato)

   Si  passa all'emendamento 1.5. Lo pongo in votazione. Il  parere
  della Commissione?

    ANTINORO  presidente della Commissione e relatore. Contrario.

     PRESIDENTE  Il parere del Governo?

     SCOMA   assessore  per  il lavoro, la previdenza  sociale,  la
  formazione professionale e l'emigrazione. Contrario.

     PRESIDENTE   Chi è favorevole si alzi; chi è  contrario  resti
  seduto.

                          (Non è approvato)

   Si  passa all'emendamento 1.3. Lo pongo in votazione. Il  parere
  della Commissione?

    ANTINORO  presidente della Commissione e relatore. Contrario.

     PRESIDENTE  Il parere del Governo?

     SCOMA   assessore  per  il lavoro, la previdenza  sociale,  la
  formazione professionale e l'emigrazione. Contrario.

     PRESIDENTE   Chi è favorevole si alzi; chi è  contrario  resti
  seduto.

                          (Non è approvato)

    PRESIDENTE    Onorevoli  colleghi,   per   motivi   tecnici   è
  necessario ripetere la    votazione.
   Chi è favorevole si alzi; chi è contrario resti seduto.

                          (Non è approvato)

    PRESIDENTE  Si passa all'emendamento 1.3.
   Il parere della Commissione?

    ANTINORO  Presidente della Commissione e relatore. Contrario.

    PRESIDENTE  Il parere del Governo?

    SCOMA    Assessore  regionale  per  il  lavoro,  la  previdenza
  sociale, la formazione professionale e l'emigrazione. Contrario.

    PRESIDENTE   Chi  è favorevole si alzi, chi è  contrario  resti
  seduto.

                          (Non è approvato)

   Si passa all'emendamento 1.1.

    LIOTTA  Chiedo di parlare.

    PRESIDENTE  Ne ha facoltà.

    LIOTTA   Signor  Presidente,  onorevoli  colleghi,  non  voglio
  risollevare la questione relativa all'individuazione dei soggetti
  da  inserire in questo disegno di legge. Ribadisco che non voglio
  risollevare questa questione. Va segnalato, tuttavia, che  questo
  emendamento    non   ha   bisogno   di   copertura   finanziaria.
  L'inserimento dei soggetti di cui all'articolo 25 della legge  n.
  21 è un inserimento di carattere programmatorio e non ha, quindi,
  attualmente,  nessuna esigenza di copertura  finanziaria.  L'Aula
  deve tenere conto di questo fatto: non vi è esigenza di copertura
  di spesa.
   Nel  dibattito tenutosi sia in V che in II Commissione, inoltre,
  tutti  gli  esponenti dei Gruppi parlamentari si erano dichiarati
  disponibili  ad inserire, in senso programmatorio, questa  fascia
  di lavoratori precari.

    LEANZA NICOLA. Chiedo di parlare.

    PRESIDENTE  Ne ha facoltà.

    LEANZA  NICOLA.  Signor Presidente, onorevoli colleghi,  stiamo
  parlando  di un tema programmatorio, quindi, ritengo che,  in  un
  ragionamento programmatorio come questo,  diverso dal  precedente
  che  risultava  inserito tra le priorità al contrario  di  quello
  attuale,  può essere accettato.

    PRESIDENTE   Pongo in votazione l'emendamento  1.1.  Il  parere
  della Commissione?

    ANTINORO   presidente della Commissione e relatore. Mi  rimetto
  all'Aula.

    PRESIDENTE  Il parere del Governo?

    SCOMA    assessore  regionale  per  il  lavoro,  la  previdenza
  sociale, la formazione professionale e l'emigrazione. Mi  rimetto
  all'Aula.

    PRESIDENTE   Chi è favorevole resti seduto; chi è contrario  si
  alzi.

                           (E' approvato)

    PRESIDENTE   Si  passa  all'emendamento  1.9.   Lo   pongo   in
  votazione. Il parere della Commissione?

    ANTINORO  presidente della Commissione e relatore. Contrario.

    PRESIDENTE  Il parere del Governo?

    SCOMA   assessore  per  il lavoro, la  previdenza  sociale,  la
  formazione professionale e l'emigrazione. Contrario.

    PRESIDENTE   Chi  è favorevole si alzi; chi è  contrario  resti
  seduto.

                          (Non è approvato)

    PRESIDENTE   Si  passa  all'emendamento  1.7.   Lo   pongo   in
  votazione. Il parere della Commissione?

    ANTINORO  presidente della Commissione e relatore. Contrario.

    PRESIDENTE  Il parere del Governo?

    SCOMA   assessore  per  il lavoro, la  previdenza  sociale,  la
  formazione professionale e l'emigrazione. Contrario.

    PRESIDENTE   Chi  è favorevole si alzi; chi è  contrario  resti
  seduto.

                          (Non è approvato)

   Pongo in votazione l'articolo,1 nel testo risultante.

    ORTISI  Chiedo di parlare per dichiarazione di voto.

    PRESIDENTE  Ne ha facoltà.

    ORTISI   Signor  Presidente,  onorevoli  colleghi,  non  voglio
  tornare  sull'argomento  affrontato  quando  abbiamo  chiesto  di
  parlare  sull'ordine  dei  lavori.  Per  niente.  Però  l'andazzo
  dell'esame degli emendamenti all'articolo 1 mi pare che  vada  in
  un senso diverso dal dovuto: una riforma bipartisan  o, comunque,
  con   chiare  coloriture  di  maggioranza  nella  quale   possano
  inserirsi  i nostri interventi propositivi e migliorativi;  credo
  che così si possa andare avanti.
   A  me  pare  che sui singoli emendamenti dovremmo, a prescindere
  dal  colore  politico di chi presenta l'emendamento, fermarci  un
  attimo  e,  se qualcuno di noi chiede di illustrarlo,  ragionarne
  senza  pregiudizio, perché altrimenti - voi capite -  in  un'Aula
  nella  quale  ci  equipariamo come numero, potremo  inceppare  il
  meccanismo.Vi chiediamo solo questo.

     LEANZA NICOLA . Chiedo di parlare.

    PRESIDENTE  Ne ha facoltà.

     LEANZA  NICOLA .  Signor Presidente,  onorevoli  colleghi,  le
  cose    dette    dall'onorevole   Ortisi    sono    assolutamente
  condivisibili. Siccome stiamo parlando di una legge che non è  né
  di  destra né di sinistra, ma di una legge importante per  tutti,
  per  tutta la comunità siciliana, ritengo che se noi, con  grande
  senso  di responsabilità, ragioniamo sui singoli emendamenti  per
  evitare  che  un  emendamento approvato  possa,  poi,  di  fatto,
  distruggere  tutto  l'impianto della legge, mi  sembra  una  cosa
  giusta.
   Pertanto,   lo condivido e ritengo che vadano fatti,  con  molta
  oculatezza, tutti i vari passaggi.

    PRESIDENTE  Il Presidente della Commissione ha da indicare  una
  soluzione definitiva?

    ANTINORO   presidente della Commissione e relatore.  Chiedo  di
  parlare.

    PRESIDENTE  Ne ha facoltà.

    ANTINORO    presidente  della Commissione  e  relatore.  Signor
  Presidente,  non  è  una  soluzione definitiva;  è  un  ulteriore
  suggerimento  rispetto  al tema.  Vorrei  suggerire  al  Governo,
  rispetto  al  ragionamento dell'onorevole  Ortisi,  che  dimostra
  grande  senso  di  responsabilità per il valore della  legge  che
  dobbiamo  cercare  di  varare in questa  giornata,  che,  ove  ci
  fossero emendamenti che essendo molto tecnici finiscono anche per
  impantanare la politica, magari dare il suggerimento agli  uffici
  di  valutarli  sin da adesso per poi poterli esitare  o  meno  in
  Aula.

    GIANNOPOLO  Chiedo di parlare.

    PRESIDENTE,  Ne ha facoltà.

    GIANNOPOLO   Signor  Presidente,  intervengo  sull'articolo   1
  perché esso definisce i principi e il programma della legge,  gli
  obiettivi  che  intende raggiungere. E ribadisco  quanto  ha  già
  detto  l'onorevole Ortisi,  e lo voglio ribadire anche a  seguito
  delle  puntualizzazioni  fatte dai  colleghi  della  Commissione;
  penso   che  dobbiamo,  attraverso  questa  legge  (le   finalità
  dell'articolo 1 debbono essere perfettamente comprese,  da questo
  punto  di  vista), avere, come obiettivo, quello di stabilire  un
  punto in cui noi si chiuda una fase del precariato.
      Non   che  adesso   il  precariato,  anche  di  questo  tipo,
  scomparirà  del  tutto; perché quando parliamo  di  contratti  di
  diritto  privato  a 24 ore parliamo sempre di una  situazione  di
  precarietà   Ma,  tuttavia, è cosa diversa da una  condizione  di
   non   lavoro'   che  era  quella,  appunto,   di   rapporto   di
  utilizzazione in ASU o in attività socialmente utili.
   L'obiettivo  che  dobbiamo avere, a  mio avviso,   è  quello  di
  chiudere  con  una  fase, per cui ciò che viene detto  all'ultimo
  comma  dell'articolo  1, e cioè che entro il  31  marzo  2007  il
  Governo deve presentare un programma che non può che avere  -  io
  lo dico perché rimanga agli atti, perché se ne possa tenere conto
  quando bisognerà presentare questo programma - come obiettivo  di
  mettere  la  parola  fine.  Non  può  essere  un  programma   che
  rialimenti o che diluisca molto nel tempo.
   A  tal proposito, avevo presentato un emendamento in cui si dice
  che,  alla data del 31 marzo 2007, vale a dire entro i successivi
  dodici  mesi, si deve porre fine alla esistenza ancora del regime
  transitorio.  Però,  al  di fuori, della previsione  legislativa,
  penso  che  l'impegno politico che qui deve essere  assunto,  dal
  Governo  e  da  questo  Parlamento,  da  trasferire  al  prossimo
  Parlamento,  debba  essere quello di dire che  nel  programma  si
  vanno  ad  individuare i tempi certi entro cui si va  a  chiudere
  questa partita.
     Mi  permetto  anche di rilevare che a proposito  dell'articolo
  25,  noi  dobbiamo  considerare, e lo dico  per  gli  aspetti  di
  cosiddetta costituzionalità, dobbiamo stare attenti a non  ledere
  i  principi costituzionali sotto un altro aspetto, che  è  quello
  della  discriminazione,  della non  pari  condizione  rispetto  a
  lavoratori che hanno la stessa posizione giuridica, che  hanno la
  stessa  effettività  di rapporto di lavoro,  rispetto  a  cui  si
  verrebbero  ad  introdurre due criteri  diversi  e,  quindi,  una
  chiara discriminazione.
   Dico  questo  perché  è circolata fuori le righe una discussione
  circa  il dubbio di costituzionalità a sostenere l'adeguamento  a
  24   ore  anche  dei  contratti  di  diritto  privato,  ai  sensi
  dell'articolo 25. Voglio dire che i contratti di diritto  privato
  di  durata  quinquennale,  ai sensi  della  lettera  B  comma  1,
  dell'articolo  25  della legge n. 21 del  2003,  sono  ugualmente
  contratto di diritto privato.
   La  natura  del contratto può cambiare la durata, ma  la  natura
  del  contratto  ed il soggetto che lo stipula è uguale  a  quello
  dell'articolo 12 delle legge n. 85. Che lo si sappia questo.  Che
  lo  si  sappia  e  si  tenga  conto di  tutto  ciò,  anche  nella
  discussione  successiva,  perché  altrimenti  noi  rischiamo   di
  operare  una  discriminazione a contrario. Qui la  differenza  la
  può  fare  la  condizione  dell'ente  che  va  a  stipulare,   la
  condizione più o meno di vantaggio, ed in questo caso,  nel  caso
  dell'articolo 25 è una condizione di totale svantaggio  da  parte
  dell'ente.   E   qui   dobbiamo  considerare   gli   aspetti   di
  discriminazione  tra un ente ed un altro che fa un  contratto  di
  diritto   privato   con  il  90%  di  contributo,   come   quello
  dell'articolo 12, o un contratto di diritto privato con il 45% di
  contributo della Regione come quello dell'articolo 25. Questo  lo
  voglio  dire, perché non esista una eccezione di costituzionalità
  rispetto  a questo problema. Il non porre l'articolo 25  pone  sì
  problemi  di  costituzionalità perché viola  l'articolo  3  della
  Costituzione che sancisce la pari condizione tra i soggetti,  che
  siano essi lavoratori o che siano anche gli enti.
   Questo  lo  voglio  dire per il dibattito,  il  contenuto  della
  discussione che proseguirà successivamente.

    BARBAGALLO  Chiedo di parlare.

    PRESIDENTE  Ne ha facoltà.

    BARBAGALLO    Signor  Presidente,   vorrei   fare   una   breve
  dichiarazione  di  voto  contrario sull'articolo  1.  Intanto  mi
  associo  alla richiesta dell'onorevole Ortisi che era finalizzata
  a  migliorare questo testo sul quale noi abbiamo riserve, dubbi e
  perplessità molto ampie. Il tentativo di migliorare la  legge  mi
  pare  sia  quello  di un rapporto costruttivo  all'interno  degli
  schieramenti.  D'altra  parte  è stato  bocciato  l'articolo  che
  prevedeva  la  fine del processo di stabilizzazione  al  2007.  E
  quindi  noi  adesso  di  che  cosa  stiamo  parlando  ?  Di   una
  integrazione  di  ore e di una disparità di trattamento  pazzesca
  tra soggetti anologhi. Perché i regionali sono stati stabilizzati
  a 36 ore, quelli degli enti locali, ASI e PUC, a 24 ore, tutto il
  resto niente. Quindi stiamo parlando di una copertura finanziaria
  fino   a  dicembre  e  di  una  integrazione  di  ore,   non   di
  stabilizzazione. Pertanto, ferma restando la nostra  opposizione,
  noi  non  faremo  ostruzionismo, ma mi auguro che la  maggioranza
  abbia  il buon senso di dialogare laddove ci sono proposte  serie
  da parte dell'opposizione.

    TUMINO  Chiedo di parlare.

    PRESIDENTE   Ne ha facoltà.

    TUMINO   Signor Presidente, ritengo che la norma che uscirà  da
  questo  articolo  1 non è adeguata al bisogno,  all'esigenza  che
  esprime la società e l'insieme dei lavoratori precari.
   In  particolare,  mi  riferisco ad una  fattispecie  evidenziata
  nell'emendamento da me presentato, l'1.8.
   Signori,  questo articolo divide ancora una volta  i  lavoratori
  precari  in  due  categorie: quelli  che  non  hanno  neanche  il
  contratto a 18 ore, cioè non sono neanche stabilizzati a 18 ore e
  non  lo  saranno e quelli che, in base alla legge n.  85  del  21
  dicembre  1995, saranno portati da 18 a 24 ore, anche se  per  il
  solo  anno  2006  e  probabilmente non tutti.  In  tal  modo,  si
  perpetua  una  frantumazione  di  questo  particolare  gruppo  di
  lavoratori  e  non si riesce a dare un segnale  di  giustizia  ad
  alcuno.
     Pertanto, ritengo che sia stato un errore non valutare meglio,
  non dibattere meglio su questo emendamento che avrebbe potuto far
  sì  che intanto tutti i lavoratori precari venissero stabilizzati
  a  18  ore.  Sarebbe stato un atto di giustizia, un  elemento  di
  assoluta necessità.
   A  questo  punto della storia ormai è troppo tardi.  Per  queste
  ragioni,  dichiaro di votare contro questo articolo 1  in  quanto
  non lo ritengo assolutamente  giusto.

    SPEZIALE  Chiedo di parlare.

    PRESIDENTE  Ne ha facoltà.

    SPEZIALE   Signor  Presidente,  i  miei  colleghi   hanno   già
  espresso una opinione sull'articolo 1 che in qualche modo segna e
  traccia la discriminante che c'è su questa legge.
   L'obiezione  che  è stata sollevata, da parte del  Governo,  non
  era  legata  all'ingiustizia che si determina tra segmenti  della
  stessa  platea. L'obiezione sollevata dal Governo è  che  non  ci
  sarebbero  le  risorse  necessarie per dare  copertura  e  quindi
  uniformare  il  trattamento per tutti i  lavoratori,  sia  quelli
  provenienti   dal  bacino  dell'articolo  23,  che   sono   stati
  sottoposti  al regime degli articoli 11 e 12 della legge  n.  85,
  sia quelli sottoposti al regime della legge 25.
   Ed   è l'osservazione di fondo che noi vogliamo fare alla legge.
  Noi ci siamo preoccupati, onorevole Presidente della Regione - lo
  dico  qui  ai colleghi presenti e al Governo - di dimostrare  che
  l'impianto  su cui si muove la proposta del Governo  non  solo  è
  insufficiente ma l'alibi secondo cui non ci sarebbero le  risorse
  necessarie per potere dare risposte a tutta la platea è un  alibi
  che  noi  abbiamo  smontato  avendo  presentato,  in  Commissione
  bilancio,  un  emendamento a firma mia e di tutti i  parlamentari
  del  centro-sinistra, col quale si dimostra che è possibile  dare
  copertura finanziaria per il 2006, per il 2007 e per il 2008.
   Ora,  siccome questo è l'elemento discriminante di fondo, perché
  non  è  il  fatto che la maggioranza non vuole, il fatto  che  la
  maggioranza si appigli rispetto a un argomento che in realtà è un
  argomento assolutamente inesistente, io desidero che il  Governo,
  in  questa  fase,  dia  una  risposta all'Aula,  se  ritiene  che
  l'impianto della norma debba rimanere così com'è, blindato,  o se
  invece non ritiene che debba riconsiderare la possibilità di dare
  copertura  finanziaria per gli anni successivi,  prendendo  nella
  dovuta considerazione l'emendamento firmato dal gruppo dei DS che
  dà la necessaria copertura finanziaria.
     E  se  volete io riassumo su cosa diamo copertura finanziaria,
  indico  i capitoli dai quali attingere per reperire le risorse  e
  dare  quindi  una  risposta uniforme  a  tutta  la  platea  degli
  articolisti.
   Il  Governo fa questa discriminante di fondo, tutto il  resto  a
  me  sembra  appigliarsi ad argomentazioni di  carattere  tecnico-
  formale,  ma la questione di fondo è che noi siamo in  condizione
  di  poter  dimostrare che è possibile dare copertura  finanziaria
  all'intera platea per il 2006, per il 2007 e per il 2008.
   Voi  in  Commissione  bilancio,  presente  il  Presidente  della
  Regione,  avete  respinto  un nostro  emendamento,  noi  vogliamo
  riproporre l'emendamento col quale vi dimostriamo, invece, che  è
  possibile stabilizzare il personale a 24 ore; desideriamo  sapere
  se  il  Governo  intende prendere in considerazione l'emendamento
  che  noi  sottoponiamo all'esame dell'Aula. Se il Governo intende
  prenderlo, allora l'atteggiamento si modifica nel senso  che  c'è
  un  contributo naturale d'Aula tendente a formare  un  testo  che
  completi  il disegno di stabilizzazione; altrimenti, noi  abbiamo
  un  testo di stabilizzazione assolutamente insufficiente rispetto
  alle  attese che lo stesso Governo aveva lasciato intendere  dopo
  aver  fatto  l'accordo  con le organizzazioni  sindacali  e  cioè
  quello  che si sarebbe data copertura finanziaria per 80  milioni
  di euro e si sarebbe completato il processo di stabilizzazione  a
  24 ore.
   Pertanto,  in  modo  preliminare, in  quanto  non  siamo  ancora
  all'articolo 4 dove si richiede la copertura specifica, io  pongo
  una  questione  politica centrale che è  derimente  ai  fini  del
  nostro atteggiamento intanto anche sull'articolo 1: se il Governo
  è  in condizione di dare copertura aggiuntiva, o se il Governo si
  rifiuta di dare copertura aggiuntiva.

     SCOMA   assessore  per  il lavoro, la previdenza  sociale,  la
  formazione professionale e l'emigrazione. Chiedo di parlare.

    PRESIDENTE  Ne ha facoltà.

     SCOMA   assessore  per  il lavoro, la previdenza  sociale,  la
  formazione  professionale  e  l'emigrazione.  Signor  Presidente,
  onorevole  Speziale, il Governo sarebbe ben lieto di potere  dare
  copertura finanziaria come da lei prima richiesto, e ribadisco la
  disponibilità  piena  a  collaborare con le  opposizioni  per  il
  raggiungimento  di  un obiettivo che ci siamo prefissati,  ma  le
  risorse  finanziarie  sono quelle che tutti  conosciamo  per  cui
  chiedo  al  Presidente dell'assembllea di andare  avanti  con  il
  testo al nostro esame.

    PRESIDENTE  Pongo in votazione l'articolo 1 nel suo  complesso.
  Chi è favorevole resti seduto, chi è contrario si alzi.
                           (E' approvato)

   Si passa all'articolo 2. Ne do lettura:

                            «Articolo 2
   Elenco speciale dei destinatari dei benefici previsti in favore
    dei lavoratori provenienti dal bacino dei lavori socialmente
                                utili

   1.  Al fine di erogare i benefici e gli incentivi previsti dalla
  vigente  normativa in favore dei soggetti destinatari del  regime
  transitorio  dei  lavori socialmente utili, presso  l'Assessorato
  regionale  per  il lavoro, la previdenza sociale,  la  formazione
  professionale  e l'emigrazione è istituito, su base  provinciale,
  l'elenco  speciale dei soggetti destinatari di detti benefici  in
  cui confluiscono:

   a)  i  lavoratori destinatari del regime transitorio dei  lavori
  socialmente utili così come definito dall'articolo 4 della  legge
  regionale  26  novembre 2000, n. 24, in costanza di utilizzazione
  nelle predette attività;

   b)  i  lavoratori assunti con contratti di lavoro  a  termine  a
  seguito  di  processi di stabilizzazione di soggetti  destinatari
  del  regime transitorio dei lavori socialmente utili,  così  come
  definito dall'articolo 4 della legge regionale 26 novembre  2000,
  n. 24, in costanza di rapporto di lavoro;

   c)  i  lavoratori  di cui ai commi 4 e 5 dell'articolo  2  della
  legge  regionale  1 febbraio 2006, n. 4, destinatari  del  regime
  transitorio  dei  lavori socialmente utili,  così  come  definito
  dall'articolo 4 della legge regionale 26 novembre 2000, n. 24.»

   Comunico che sono stati presentati i seguenti emendamenti:

   dall'onorevole Misuraca: 2.2;
   dall'onorevole Sanzeri: 2.1.

   Si    passa   all'emendamento   2.2.   Per   assenza   dall'Aula
  dell'onorevole proponente, l'emendamento decade.
   Si passa all'emendamento 2.1, a firma dell'onorevole Sanzeri.

   SCOMA,  assessore  per  il  lavoro, la  previdenza  sociale,  la
  formazione professionale e l'emigrazione. Chiedo di parlare.

     SCOMA   assessore  per  il lavoro, la previdenza  sociale,  la
  formazione professionale e l'emigrazione. Signor Presidente,  per
  non  bocciarlo, vorrei dire all'onorevole Sanzeri di guardare più
  avanti  alla  norma  che  recepisce l'emendamento  dell'onorevole
  Sanzeri, vale a dire ai  commi 4 e 5.

    SANZERI  Dichiaro di ritirarlo.

    PRESIDENTE  L'Assemblea ne prende atto.

   Pongo  ai voti l'articolo 2. Chi è favorevole resti seduto,  chi
  è contrario si alzi.

                           (E' approvato)

   Si  passa all'articolo 3. Ne do lettura.

                             «Articolo 3
                Disposizioni in materia di assunzioni

   1.  All'articolo 77, comma 1, della legge regionale 28  dicembre
  2004,  n.  17,  le parole Per l'anno 2005' sono sostituite  dalle
  parole Per gli anni 2005, 2006 e 2007'.

   2.  Al  fine di garantire specifiche esigenze istituzionali,  le
  disposizioni  di cui all'articolo 1, comma 187,  della  legge  23
  dicembre 2005, n. 266, non trovano applicazione agli enti di  cui
  al  comma  1  dell'articolo 2 della legge regionale  26  novembre
  2000,  n.  24,  per i contratti a termine attivati in  seguito  a
  processi di stabilizzazione di lavoratori destinatari del  regime
  transitorio dei lavori socialmente utili.

   3.   Ai   fini   della  dichiarazione  di  ente  strutturalmente
  deficitario, non si applicano le disposizioni relative al computo
  delle  spese  per il personale, incluse le spese di trasferimento
  regionale e di cofinanziamento degli enti beneficiari'.»

        Comunico   che  sono  stati  presentati  dal  Governo   i
      seguenti  emendamenti: 3.1 e 3.2, di identico  contenuto  e
      3.3.

   Si passa all'emendamento 3.3 del Governo.

    TUMINO  Chiedo di parlare.

    PRESIDENTE  Ne ha facoltà.

    TUMINO   Signor Presidente, quando nell'emendamento 3.3  si  fa
  riferimento  a    in  conformità  al  piano  triennale   per   le
  assunzioni  e  nel  rispetto del patto di stabilità  nazionale  e
  regionale,  etc. ,  ciò  significa che  le  somme  che  i  comuni
  decideranno  di  investire  per la  stabilizzazione  dei  precari
  verranno  a  sforare  o  contribuiranno a  sforare  il  patto  di
  stabilità

    PRESIDENTE   Ha  facoltà  di  parlare  l'assessore  Scoma   per
  rispondere all'onorevole Tumino.

    SCOMA   assessore  per  il lavoro, la  previdenza  sociale,  la
  formazione  professione e l'emigrazione. Ho  detto  poco  fa  che
  abbiamo  riformulato l'articolo 3 per dare anzi maggiore garanzia
  proprio  ai comuni e credo che sia esplicitato assolutamente  nel
  testo, non credo che ci siano dubbi. Onorevole Tumino, i dubbi da
  che cosa nascono?

    TUMINO    I   dubbi  nascevano  dalla  mancanza  di  conoscenza
  dell'emendamento 3.1.

     LEANZA NICOLA .. Chiedo di parlare.

    PRESIDENTE  Ne ha facoltà.

    LEANZA  NICOLA .  Per capirci, onorevoli colleghi,  questo  è
  uno  dei  punti  più  qualificanti della  legge  che  stiamo  per
  emanare,  quindi è utile andare avanti, ma penso sia fondamentale
  andare  avanti  su  questo  punto.  Evita  ai  comuni  tantissime
  difficoltà e consente di fare la legge in maniera serena.

    TUMINO  Chiedo di parlare.

    PRESIDENTE  Ne ha facoltà.

    TUMINO  Signor Presidente, onorevoli colleghi, forse non li  ho
  neanche letti con la necessaria serenità ed attenzione, ma  a  me
  sembra  che gli emendamenti 3.2 e 3.3 non siano compatibili  come
  contenuto. Perché il 3.2 mi pare che parli implicitamente di  una
  deroga  ed  il  3.3  parla invece di una  conformità  alle  norme
  relative  al  patto  di stabilità. Gradirei  che  il  Governo  ci
  chiarisse se c'è o non c'è una contraddizione tra le due norme.

    GIANNOPOLO  Chiedo di parlare.

    PRESIDENTE  Ne ha facoltà.

    GIANNOPOLO   Signor Presidente, io credo, però  non  ne  ho  la
  certezza,che  da  questo  punto di vista  occorrerebbe  avere  un
  riscontro. I due emendamenti forse andrebbero approvati  entrambi
  perché mentre la legge finanziaria nazionale di adesso stabilisce
  che  bisogna diminuire a livello nazionale i contratti di diritto
  privato  di una percentuale che credo che sia attorno  all'1  per
  cento,  noi  qui  andremmo ad aumentare i  contratti  di  diritto
  privato,   quindi   agiamo  in  deroga  alla  legge   finanziaria
  nazionale,  e  questo  sarebbe garantito  con  l'emendamento  3.2
  relativamente ai contratti di diritto privato. L'emendamento  3.3
  interviene invece sulle assunzioni. Per cui c'è anche il blocco e
  quindi perché bisogna rientrare nel patto di stabilità? Quindi se
  il   Governo   ci  conferma  queste  interpretazioni   andrebbero
  approvati entrambi.

     SCOMA   assessore  per  il lavoro, la previdenza  sociale,  la
  formazione professionale e l'emigrazione. Chiedo di parlare.

     PRESIDENTE  Ne ha facoltà.

     SCOMA   assessore  per  il lavoro, la previdenza  sociale,  la
  formazione  professionale  e  l'emigrazione.  Signor  presidente,
  chiedo  l'apprezzamento  di entrambi gli  emendamenti  perché  si
  riferiscono  uno al patto di stabilità,  e cioè  l'1  per  cento,
  l'altro invece riguarda le deroghe. Pertanto,  ritengo che  siano
  entrambi assolutamente indispensabili.

     ORTISI  Chiedo di parlare.

     PRESIDENTE  Ne ha facoltà.

     ORTISI  Signor Presidente, onorevoli colleghi, posso  fare  un
  intervento   filologico?   Che  cosa  c'entra?   Noi   approviamo
  l'emendamento 3.1 che è identico all'emendamento 3.2. Quindi,  in
  parte,  modifichiamo  l'articolo 3. Poi approviamo  l'emendamento
  3.3   che   sostituisce  interamente  l'articolo,  ivi   compreso
  l'emendamento 3.1 che abbiamo approvato. E allora, se il  Governo
  ha  l'intenzione  di sostituirlo, non c'è motivo  che  approviamo
  l'emendamento 3.1 o 3.2. Approviamo l'emendamento 3.3 e basta.
   E'  filologia,  colleghi, se noi modifichiamo l'articolo  3  che
  però sostituiamo per intero; così come è emendato, non c'é motivo
  che lo emendiamo.

     SCOMA   assessore  per  il lavoro, la previdenza  sociale,  la
  formazione professionale e l'emigrazione. Chiedo di parlare.

     PRESIDENTE  Ne ha facoltà.

     SCOMA   assessore  per  il lavoro, la previdenza  sociale,  la
  formazione professionale e l'emigrazione. Signor Presidente, se è
  possibile,  l'articolo 3 lo sostituiamo per intero e poi  l'altro
  lo prendiamo come aggiuntivo.

     PRESIDENTE    Onorevoli  colleghi,  devo   mettere   ai   voti
  l'emendamento 3.3, così come formulato.

    LEANZA  L'articolo 3 va inteso come sostitutivo del comma 1.

     PRESIDENTE   Onorevole Leanza, non posso entrare  nel  merito.
  L'articolo 3 è così sostituito, tutto.
   Sospendo la seduta per due minuti.

       (La seduta, sospesa alle ore 11.58, è ripresa alle ore
                               12.00)

  La seduta è ripresa.

    PRESIDENTE   Pongo in votazione l'emendamento  3.3,  così  come
  presentato   dal   Governo.  L'altro   verrà   considerato   come
  emendamento aggiuntivo.
   Il parere del Governo?

    SCOMA   assessore  per  il lavoro, la  previdenza  sociale,  la
  formazione professionale e l'emigrazione. Favorevole.

    PRESIDENTE  Il parere della Commissione?

   ANTINORO, presidente della Commissione e relatore. Favorevole.

    PRESIDENTE   Chi è favorevole resti seduto; chi è contrario  si
  alzi.

                           (E' approvato)

   Pongo in votazione l'emendamento aggiuntivo 3.1.
   Il parere del Governo?

    SCOMA   assessore  per  il lavoro, la  previdenza  sociale,  la
  formazione professionale e l'emigrazione. Favorevole.

    PRESIDENTE  Il parere della Commissione?

   ANTINORO, presidente della Commissione e relatore. Favorevole.

    PRESIDENTE   Chi è favorevole resti seduto; chi è contrario  si
  alzi.

                           (E' approvato)

   Pongo in votazione l'articolo 3, nel testo risultante.
   Chi è favorevole resti seduto; chi è contrario si alzi.

                           (E' approvato)

   Si passa all'articolo 4. Ne do lettura:

                             «Articolo 4
                    Contratti di diritto privato

   1.  Il  comma  6  dell'articolo  12  della  legge  regionale  21
  dicembre   1995,  n.  85,  così  come  modificato  ed   integrato
  dall'articolo 2 della legge regionale 31 marzo 2001, n. 2, è così
  sostituito:

   6.  Ferme  restando  le previsioni di cui all'articolo  3  della
  legge  regionale  5 novembre 2001, n. 17, il 40 per  cento  della
  retribuzione  derivante da rapporti contrattuali  a  tempo  pieno
  ovvero  il 90 per cento della retribuzione derivante da  rapporti
  contrattuali  a  tempo parziale fino a 24 ore, ivi  compresi  gli
  oneri sociali, è a carico della Regione ed è erogato direttamente
  all'ente   proponente tenuto a corrispondere la  parte  rimanente
  della retribuzione.'

   2.  Il  contributo erogato dalla Regione, ai sensi dell'articolo
  12 della legge regionale 21 dicembre 1995, n. 85, per i contratti
  di diritto privato con rapporto di lavoro a tempo parziale fino a
  24 ore, finanziati successivamente alla data di entrata in vigore
  della presente legge, è pari:

   a)  al  90  per cento per i comuni con popolazione inferiore  ai
  5.000 abitanti;

   b)  all'85  per cento per i comuni con popolazione fra  5.001  e
  15.000 abitanti;

   c)  all'80  per cento per i comuni con popolazione  superiore  a
  15.000 abitanti;

   d)  al  100  per cento per i consorzi di bonifica,  le  ASI,  le
  Camere di Commercio.

   3.  Al  comma  7  dell'articolo  12  della  legge  regionale  21
  dicembre  1995,  n. 85 le parole già dichiarati dissestati'  sono
  sostituite dalle parole dichiarati dissestati ovvero che lo siano
  stati nell'ultimo quinquennio'.

   4.  Il  comma  8  dell'articolo  12  della  legge  regionale  21
  dicembre   1995,  n.  85,  così  come  modificato  ed   integrato
  dall'articolo 2 della legge regionale 31 marzo 2001, n. 2, è così
  sostituito:

   8.  I contratti di cui al presente articolo possono avere durata
  da uno a cinque anni e possono essere confermati alla scadenza.'.

   5.  Il  comma 5 dell'articolo 2 della legge regionale  31  marzo
  2001, n. 2, è abrogato.

   6.  L'Assessore regionale per il lavoro, la previdenza  sociale,
  la  formazione professionale e l'emigrazione, in base ai  criteri
  stabiliti  dalla  Commissione  regionale  per  l'impiego,   emana
  direttive  inerenti le modalità di individuazione dei  lavoratori
  che  all'interno dell'ente beneficiano dell'estensione  temporale
  del   contratto  di  lavoro,  dando  priorità  ai  soggetti   già
  utilizzati dal medesimo ente».

   Dichiaro aperta la discussione generale sull'articolo 4.
   Non  avendo  alcun deputato chiesto di parlare, dichiaro  chiusa
  la discussione generale.
   Comunico che sono stati presentati i seguenti:

   -  dagli  onorevoli Villari, Giannopolo e Speziale: 4.13,  4.14,
  4.15, 4.16, 4.17 e 4.18;
   - dall'onorevole Beninati: 4.9;
   - dall'onorevole Culicchia: 4.7, 4.6, 4.5, 4.4 e 4.3;
   - dall'onorevole Misuraca: 4.12;
   - dall'onorevole Formica: 4.1 e 4.2;
   - dagli onorevoli Laccoto e Barbagallo: 4.8;
   - dall'onorevole Nicola Leanza: 4.11.
   - dal Governo: 4.14

    LACCOTO  Chiedo di parlare.

    PRESIDENTE  Ne ha facoltà.

    LACCOTO   Signor  Presidente,  onorevoli  colleghi,  credo  che
  nell'articolo 4 vi sia una contraddizione e, tra l'altro, non sia
  applicabile  per l'Ente locale. In generale, si dice  che  questi
  contratti  debbano valere da un anno a cinque anni. La  copertura
  finanziaria che la Regione dà è solo per sei mesi, pertanto,  non
  vedo  come  possano essere applicati dei contratti che non  hanno
  una copertura finanziaria e questo è il primo punto.
   L'altro  punto, in generale, riguarda l'impossibilità di  alcuni
  enti  locali ad esempio piccoli Comuni di 5.500 o 6.000 abitanti,
  che si trovano ottanta persone da stabilizzare e, certamente, non
  possono  avere una capienza, per quanto riguarda i sei mesi,  per
  tutti  gli  ottanta  soggetti.  Pertanto,   vi  è  di  fatto  una
  disparità tra Comuni che hanno 10 o 20 soggetti da stabilizzare e
  tra  i  Comuni, e questi sono la maggioranza, che hanno circa  80
  soggetti da stabilizzare.
   In  questa visione, credo che non potrà essere applicata  quella
  che  sta diventando una frenesia elettorale e non già un progetto
  organico di stabilizzazione.
   Tra  l'altro,  la cosa che mi meraviglia è che troviamo  ora  un
  altro  emendamento portato in questo momento, firmato da  non  so
  chi, che estende ancora alla protezione civile la stabilizzazione
  per  i  soggetti a cui si applica la protezione civile a  livello
  regionale. Noi, cioè, ci troviamo già nella disparità  perché  vi
  sono  stati  soggetti  a livello regionale che  hanno  avuto  una
  stabilizzazione a 36 ore con tutte le indennità per cinque  anni,
  invece,  per gli Enti locali troviamo una stabilizzazione  -  che
  stabilizzazione non è - per soli sei mesi. Ritengo che ciò, oggi,
  con questa formulazione sia inapplicabile.
   Nel  frattempo  si danno, nella stessa legge che  doveva  essere
  una  legge  di stabilizzazione dei precari degli enti  locali,  5
  milioni ai precari regionali o ai regionali in generale,  in  più
  si  presentano  emendamenti per aumentare la  schiera  di  questo
  precariato.
   E  allora, diciamolo chiaramente: in queste condizioni,  ritengo
  che  questa legge sarà una legge che darà solo illusioni;  questa
  è la verità. Nell'applicazione pratica non vi sarà un ente locale
  che  riuscirà  a  garantire un contratto che veda  una  copertura
  parziale  di  sei mesi per un anno che è il minimo  stabilito  da
  questo articolo 4.

    GIANNOPOLO  Chiedo di parlare.

    PRESIDENTE  Ne ha facoltà.

    GIANNOPOLO   Signor  Presidente,  onorevoli  colleghi,   vorrei
  illustrare   l'emendamento  che  ritengo  possa  raccogliere   le
  esigenze  di un avanzamento nella stabilizzazione, ferma restando
  l'attuale  compatibilità  finanziaria  che  riteniamo,  con   gli
  emendamenti enunciati dall'onorevole Speziale, essere  ancora  un
  tantino  ulteriormente ampliabile e  tuttavia,  fissa  in  parte,
  delegificando, è vero, un paletto, un principio che è  quello  di
  chiudere la stabilizzazione a ventiquattro ore con i contratti di
  diritto  privato, a ventiquattro ore per il lavoratori  che  alla
  data   della   legge  85/95,  svolgevano  funzioni  in   attività
  socialmente utili.
   All'interno  del  regime  transitorio  del  bacino  dei   lavori
  socialmente  utili stabiliamo il principio che per  tutti  quelli
  appartenenti,  per  intenderci, all'ex articolo  23  della  legge
  nazionale  67/88, per coloro i quali godono di  un  contratto  di
  diritto privato - che come ho detto nel precedente intervento, ha
  eguale  portata,  eguale natura, eguale regime giuridico  sia  in
  termini   di  condizione  di  status  economico  che  di  salario
  accessorio -, ebbene, per questa fascia di lavoratori, per  tutti
  quelli che hanno un contratto di diritto privato, fatta eccezione
  -  ahimè  - per coloro i quali hanno un rapporto con la  Regione,
  che  sono  stati  stabilizzati  a  trentasei  ore,  noi  comunque
  recuperiamo  un  principio di equità e di  giustizia  nei  limiti
  della disponibilità del Fondo.
   Oggi  il  Fondo è cento, a settembre potrà essere centodieci,  a
  novembre  potrà essere centoundici, l'anno prossimo potrà  essere
  centrotrenta;  sulla base di questa disponibilità  ulteriore  del
  Fondo  il  programma  che  l'Assessore,  sentita  la  Commissione
  regionale  per  l'impiego  e  sentita la  competente  Commissione
  legislativa, subirà un avanzamento, un'attuazione.
   Pertanto,   mi   sembra   assolutamente   ragionevole,    perché
  diversamente  ci  renderemo complici di  una  situazione  davvero
  spiacevole, onorevole Assessore.
   Qual  è la situazione spiacevole? Nello stesso ufficio, nel  più
  piccolo comune sperduto della Sicilia avremo nello stesso preciso
  momento,  magari  attorno  ad un tavolo  dove  lavorano,  quattro
  persone   che  provengono  dal  regime  transitorio  dei   lavori
  socialmente  utili, chi avrà una condizione di lavoro socialmente
  utile  e rimarrà, chi avrà un contratto a diciotto ore e rimarrà,
  chi aveva un contratto a diciotto ore e adesso gli sarà portato a
  ventiquattro  ore e chi era lavoratore socialmente utile  fino  a
  ieri avrà subito il contratto a ventiquattro ore.
   Queste  quattro  fattispecie svolgerebbero  -  e   mi  riferisco
  anche  a  coloro che devono controllare questa legge - la  stessa
  mansione,  lo  stesso lavoro, hanno la stessa storia  ma  avranno
  quattro posizioni diverse.
   Tutto questo è compatibile con l'articolo 3 della Costituzione?
   Vorrei che il Governo ce lo spiegasse.
   Bisogna  fare in modo che la condizione sia  uguale  per  tutti,
  sebbene  si  ammetta una gradualità a seconda  dell'anzianità  di
  utilizzazione.
   Chiedo  al  Governo  di  fare mente  locale,  in  modo  tale  da
  affrontare  in  termini  realistici ed equi  una  questione  che,
  altrimenti, rischia di diventare insostenibile.

    VILLARI  Chiedo di parlare.

    PRESIDENTE  Ne ha facoltà.

                Presidenza del Vicepresidente Fleres

    VILLARI   Signor  Presidente,  onorevoli  colleghi,  dentro  la
  filosofia  che  ispirava  l'intervento dell'onorevole  Giannopolo
  vorrei rimarcare l'esigenza di rendere la legge più chiara e  più
  credibile sotto alcuni aspetti. E la credibilità sta - mi  limito
  a  porre  la  questione  in  relazione  agli  emendamenti  da  me
  presentati - nel fatto che dobbiamo mettere i Comuni, per  quanto
  possibile, nelle migliori condizioni, anche se questo non succede
  in   condizioni   più  avanzate,  perché  possano  effettivamente
  realizzarsi   quei  processi  di  stabilizzazione   che   vengono
  annunciati,  anche se questi poi si riferiscono   ad  una  platea
  molto  ristretta  ed  il  contributo  dato  agli  enti  locali  è
  estremamente ridotto rispetto a quanto previsto dalla  precedente
  normativa.
   Per  cui  ritengo giusto elevare al 90 per cento  il  contributo
  che  eroga la Regione, quindi 24 ore, non fino a 24 ore,  non  ai
  comuni fino a 5 mila abitanti, ma almeno ai piccoli comuni,  fino
  ad  almeno  15  mila abitanti, mentre l'85 per cento  può  essere
  erogato ai comuni oltre i 15 mila abitanti.
   Dico  ciò  perché questa necessità è dettata anche dal fatto  di
  rendere - aggiungerei - meno complessa questa legge; creiamo  due
  fasce  di  comuni:  piccoli  comuni  e  comuni  medio-grandi   se
  vogliamo.
   L'altra  cosa  riguarda il fatto che non  ha  significato  -  mi
  permetto  di dire, visto il lungo dibattito che c'è  stato  in  V
  Commissione - riproporre ancora una volta il termine  fino  a  24
  ore  perché  potrebbe  indurre  ad  una  applicazione  delle  ore
  commisurata ad un orario di lavoro più basso.
   Mi  auguro che su questi emendamenti da parte del Governo vi sia
  la  massima attenzione. Vorrei, fra l'altro, rimarcare un  errore
  di  carattere tipografico che c'è nell'emendamento 4.16 che  dice
   fino  a 150 mila abitanti', in realtà, signor Presidente, è   15
  mila abitanti', come lei certamente avrà intuito.
   In   generale,  vorrei  dire,  signor  Presidente,  che   questo
  articolo  è   assai  diverso da quello che era uscito  dal  testo
  originario  esitato dalla V Commissione e proprio per  questo  mi
  auguro  che, almeno, vengano apportate queste modifiche, in  modo
  che  si  introducano elementi in più per renderlo  più  organico.
  Sono  convinto  che  l'Assessore per il lavoro  condivida  questa
  impostazione.

    PRESIDENTE  Si passa all'emendamento 4.13.

    FORMICA  Chiedo di apporre la mia firma.

     (Si associano alla richiesta gli onorevoli Beninati, Oddo,
                  Giannopolo,  Laccoto e Panarello )

    PRESIDENTE  L'Assemblea ne prende atto.
   Pongo in votazione l'emendamento 4.13. Il parere del Governo?

    SCOMA   assessore  per  il lavoro, la  previdenza  sociale,  la
  formazione professionale e l'emigrazione. Mi rimetto all'Aula.

    PRESIDENTE  Il parere della Commissione?

    ANTINORO   presidente della Commissione e relatore. Mi  rimetto
  all'Aula.

    PRESIDENTE   Chi è favorevole resti seduto; chi è contrario  si
  alzi.

                           (E' approvato)

   Si  passa  all'emendamento 4.9 (I parte).Lo pongo in  votazione.
  Il parere del Governo?

    SCOMA   assessore  per  il lavoro, la  previdenza  sociale,  la
  formazione professionale e l'emigrazione. Contrario.

    PRESIDENTE  Il parere della Commissione?

    ANTINORO  presidente della Commissione e relatore. Contrario.

    PRESIDENTE   Chi è contrario resti seduto; chi è favorevole  si
  alzi.

                          (Non è approvato)

   Si  passa all'emendamento 4.7. Lo pongo in votazione. Il  parere
  del Governo?

    SCOMA   assessore  per  il lavoro, la  previdenza  sociale,  la
  formazione professionale e l'emigrazione. Contrario.

    PRESIDENTE  Il parere della Commissione?

    ANTINORO  presidente della Commissione e relatore. Contrario.

    PRESIDENTE   Chi è contrario resti seduto; chi è favorevole  si
  alzi.

                          (Non è approvato)

   Si  passa  all'emendamento 4.12. Onorevoli  colleghi,  è'  stata
  annunciata    una    riscrittura,   pertanto   l'emendamento    è
  momentaneamente accantonato.
   L'emendamento 4.10 è spostato ad altro articolo.
   Si    passa    all'emendamento   4.14.    Onorevoli    colleghi,
  l'emendamento  4.14  va  votato positivamente  perché  altrimenti
  andrebbe in contraddizione con l'emendamento 4.13.
   Il parere del Governo?

    SCOMA   assessore  per  il lavoro, la  previdenza  sociale,  la
  formazione professionale e l'emigrazione. Favorevole.

    PRESIDENTE  Il parere della Commissione?

    ANTINORO    presidente   della   Commissione   e   relatore   .
  Favorevole.

      PRESIDENTE  Chi è favorevole resti seduto; chi è contrario si
  alzi.

                           (E' approvato)

   Si  passa  all'emendamento  4.15.  Lo  pongo  in  votazione.  Il
  parere del Governo?

    SCOMA   assessore  per  il lavoro, la  previdenza  sociale,  la
  formazione professionale e l'emigrazione. Favorevole.

    PRESIDENTE  Il parere della Commissione?

    ANTINORO  presidente della Commissione e relatore. Favorevole.

      PRESIDENTE  Chi è favorevole resti seduto; chi è contrario si
  alzi.

                           (E' approvato)

    PRESIDENTE  Si passa all'emendamento 4.1.

                         (Subbuglio in Aula)

   Onorevoli colleghi, la seduta è sospesa per qualche minuto.

    (La seduta, sospesa alle ore 12.20, è ripresa alle ore 12.23)

    La seduta è ripresa.

    PRESIDENTE    Onorevoli  colleghi,   per   motivi   tecnici   è
  necessario ripetere la    votazione dell'emendamento 4.15.
   Chi è favorevole si alzi; chi è contrario resti seduto.

    SPEZIALE   Chiedo di parlare per dichiarazione di voto.  Signor
  Presidente,  lei  deve  partire dagli emendamenti  più  distanti,
  perché, altrimenti, la legge non la facciamo

    PRESIDENTE   Il  problema  non è  questo,  onorevole  Speziale.
  Intanto,  dobbiamo  rivotare il 4.15, perché non  era  chiaro  il
  risultato del voto.
   Esaurito   questo  aspetto,  dopo  l'intervento   dell'onorevole
  Speziale,  sospenderò la seduta per qualche minuto, perché  vanno
  coordinati gli emendamenti successivi, in quanto concatenati  tra
  loro.  Tra  l'altro, se non si trova un punto  di  coordinamento,
  rischiamo,  votandoli così, di non individuare la  soluzione  più
  corretta.
   Ha facoltà di parlare l'onorevole Speziale.

    SPEZIALE  Signor Presidente, onorevoli colleghi, incorriamo  in
  questi errori perché per gli emendamenti non si segue il criterio
  di  approvare  per  prima gli emendamenti più distanti.  Se  noi,
  infatti,  avessimo  proceduto  ad approvare  prima  l'emendamento
  Formica o Villari, che stabilisce di sopprimere 5.000 con 15.000,
  avremmo  ritenuti  assorbiti tutti gli  altri  emendamenti  nella
  fascia da 5.000 a 15.000.

    PRESIDENTE  Onorevole Speziale, è proprio quello che  ha  fatto
  la  Presidenza, ha messo in votazione l'emendamento più distante,
  perché soppressivo. Quindi, non è questo il tema.
   Onorevoli colleghi, ritengo opportuno sospendere la seduta   per
  qualche  minuto.  Individuiamo una formula  di  coordinamento  di
  questi  argomenti, anche perché credo che l'Aula  sia  abbastanza
  determinata  ed  omogenea  rispetto  ad  una  soluzione.   Appena
  raggiunto   un   accordo  l'Aula  ne  porterà  a  conoscenza   la
  Presidenza.
   La seduta è sospesa.

    (La seduta, sospesa alle ore 12.25, è ripresa alle ore 12.27)

   La seduta è ripresa.

    PRESIDENTE   Onorevoli colleghi, eravamo in fase  di  votazione
  dell'emendamento 4.15.

    VILLARI  Chiedo di parlare.

    PRESIDENTE  Ne ha facoltà.

    VILLARI    Signor   Presidente,  vorrei  solamente   richiamare
  l'attenzione   dell'Aula  sul  fatto  che  l'impostazione   degli
  emendamenti,  dal punto di vista della localizzazione  del  testo
  negli  stessi, si presta probabilmente a qualche elemento di  non
  chiarezza.
   A  me  appare  chiaro  che  il senso della   soppressione  della
  lettera  a)  del  comma  2,  è quello  di  una  elevazione  della
  dimensione dei comuni, tant'è che nell'emendamento successivo  si
  dice  che quella percentuale, cioè il 90 per cento che la Regione
  eroga,  si riferisce non più ai comuni fino a 5.000, ma a  quelli
  fino  a  15.000 abitanti. E, poi, successivamente, mi auguro  che
  l'Aula,  su questo, apprezzi anche l'altro emendamento, il  4.17,
  che  prevede  che l'80 per cento, previsto per i comuni  oltre  i
  15.000 abitanti, venga portato all'85 per cento, in modo tale  da
  differenziare di una percentuale del 5 per cento le due fasce che
  in questo modo vengono introdotte.
   Dichiaro di ritirare  l'emendamento 4.15.

    PRESIDENTE  L'Assemblea ne prende atto.
   Si  passa  all'emendamento 4.1, che  reca  anche  le  firme  dei
  deputati del centro-sinistra.
   Lo pongo in votazione. Il parere del Governo?

    SCOMA   assessore  per  il lavoro, la  previdenza  sociale,  la
  formazione professionale e l'emigrazione. Favorevole.

    PRESIDENTE  Il parere della Commissione?

    ANTINORO  presidente della Commissione e relatore. Favorevole.

    PRESIDENTE   Chi è favorevole resti seduto; chi è contrario  si
  alzi.

                           (E' approvato)

   Onorevoli  colleghi  gli  emendamenti  4.2,  4.6  e   4.8   sono
  superati.  L'emendamento 4.16 è assorbito  ed  il  4.17  è  stato
  ritirato.
   L'Assemblea ne prende atto.
   Si passa all'emendamento 4.5.

    TUMINO  Chiedo che la votazione avvenga per scrutinio segreto.

    PRESIDENTE   Onorevoli colleghi, la richiesta non è  appoggiata
  a termini di Regolamento.
   Pertanto,  pongo in votazione l'emendamento 4.5. Il  parere  del
  Governo?

    SCOMA   assessore  per  il lavoro, la  previdenza  sociale,  la
  formazione professionale e l'emigrazione. Contrario.

    PRESIDENTE  Il parere della Commissione?

    ANTINORO  presidente della Commissione e relatore. Contrario.

    PRESIDENTE   Chi è contrario resti seduto; chi è favorevole  si
  alzi.

                          (Non è approvato)

   Si passa all'emendamento 4.9 (II parte).

    BENINATI  Chiedo di parlare per dichiarazione di voto.

    PRESIDENTE  Ne ha facoltà.

    BENINATI   Signor Presidente, la ringrazio per avermi  concesso
  la parola.
   Il  mio  emendamento nasce soltanto dal fatto che  l'articolo  8
  inserisce  tra  le figure gli enti-parco. Pertanto,  mi  sembrava
  opportuno,  in  questa fase, inserire gli enti  parco.  Solo  per
  questo,  quindi se lo volete attenzionare, non voleva essere  che
  un'aggiunta  a  un  qualcosa che all'articolo 8  c'è.  Vi  invito
  quindi a  valutarlo.

     SCOMA   assessore  per  il lavoro, la previdenza  sociale,  la
  formazione professionale e l'emigrazione. Chiedo di parlare.

    PRESIDENTE  Ne ha facoltà.

     SCOMA   assessore  per  il lavoro, la previdenza  sociale,  la
  formazione   professionale  e  l'emigrazione.Signor   Presidente,
  volevo  dire  che non sono contrario per principio al mio collega
  Beninati,  ma desidero precisar  che all'articolo 8  è  previsto,
  quindi lo ritratteremo più avanti,  per cui prego di ritirarlo.

    PRESIDENTE    Volevo  precisare  all'onorevole  Cracolici   che
  l'emendamento  4.9  era diviso in due parti:  una  parte  che  si
  inseriva   dopo  le parole  fino a 24 ore'  e una  parte  che  si
  dovrebbe inserire dopo le parole  Camera di commercio'.  Per  cui
  l'emendamento   andava votato in due parti diverse.  Cosa  che  è
  stata  fatta. La prima parte è stata già bocciata, la  seconda  è
  quella che stiamo discutendo adesso.

    BENINATI  Dichiaro di ritirare l'emendamento.

    PRESIDENTE  L'Assemblea ne prende atto.
   Si  passa  all'emendamento 4.4 a firma dell'onorevole Culicchia.
  Il parere del Governo?

     SCOMA   assessore  per  il lavoro, la previdenza  sociale,  la
  formazione professionale e l'emigrazione. Contrario.

    PRESIDENTE  Il parere della Commissione?

    ANTINORO  presidente della Commissione e relatore. Contrario.

    LACCOTO  Chiedo di parlare per dichiarazioni di voto.

    PRESIDENTE  Ne ha facoltà.

    LACCOTO   Signor Presidente, onorevoli colleghi, io  credo  che
  il Governo dobrebbe attenzionare anche  questo problema. Qui vi è
  una contraddizione che di fatto rende inapplicabile la legge.  Se
  noi  scriviamo che i contratti debbono avere un minino di un anno
  ed  un  massimo  di  cinque anni, senza che vi sia  la  copertura
  finanziaria, di fatto questo è inapplicabile.
   Ora, io non so come il Governo lo voglia riformulare, non è  che
  chiedo l'abrogazione di tutto l'articolo 4, ma certamente bisogna
  rimodularlo.  Se  noi diciamo abbiamo una copertura  di  6  mesi,
  diciamo  che deve essere minimo di un anno, non è applicabile  la
  legge, quindi  chiedo al Governo di rimodularlo.

    FORMICA  Portiamolo all'articolo 11.

    ANTINORO   presidente della Commissione e relatore.  Chiedo  di
  parlare.

    PRESIDENTE  Ne ha facoltà.

    ANTINORO   presidente  della  Commissione  e  relatore.  Signor
  Presidente,  poichè  c'è una riscrittura all'articolo  11  questa
  vicenda  verrà chiarita adeguatamente, così come serve chiarirla,
  rispetto  all'articolo  11. E'  un tema da posporre  all'articolo
  11.

    PRESIDENTE   E'  stato  presentato  un  emendamento   a   firma
  dell'onorevole  Leanza Nicola che parte dai sei mesi,  certamente
  più coerente rispetto alla copertura finanziaria data alla legge.

    LEANZA NICOLA. Chiedo di parlare.

    PRESIDENTE  Ne ha facoltà..

    LEANZA NICOLA . Signor Presidente, l'emendamento successivo  da
  me  sottoscritto  serviva proprio per cercare di  colmare  questa
  lacuna, eventualmente spostiamo anche il mio all'articolo 11; che
  se   non   troviamo   la  soluzione,  eventualmente   utilizziamo
  l'emendamento sottoscritto da me.

    PRESIDENTE   Stiamo decidendo di trasferire l'emendamento  4.4,
  4.11  e  4.18  all'articolo 11, dove verrà definita la  questione
  relativa alla durata dei contratti.
   Non sorgendo osservazioni, così resta stabilito.
   Si  passa  all'emendamento 4.3 a firma dell'onorevole Culicchia.
  Lo pongo in votazione.
   Il parere del Governo?

     SCOMA   assessore  per  il lavoro, la previdenza  sociale,  la
  formazione professionale e l'emigrazione. Contrario.

    PRESIDENTE  Il parere della Commissione?

    ANTINORO  presidente della Commissione e relatore. Contrario.

    PRESIDENTE   Chi è contrario resti seduto, chi è favorevole  si
  alzi

                           (E' approvato)

   Si  passa  all'emendamento 4.14 bis   del  Governo,  quello  cui
  faceva riferimento poc'anzi l'onorevole Ortisi.

    LACCOTO  Chiedo di parlare.

    PRESIDENTE  Ne ha facoltà.

    LACCOTO   Signor Presidente, onorevoli colleghi, io  credo  che
  quest'  emendamento  doveva  essere inserito   nell'altra  legge,
  quella dei precari regionali.
   Se    lo  attiviamo in questa legge, relativa ai  precari  degli
  enti  locali,  non facciamo altro che sottrarre  delle  somme  al
  precariato  degli enti locali e gonfiare quella che è  ancora  la
  disparità,  ripeto,   togliamo ulteriori somme a questi  precari,
  che  sono  ancora a 18 o a 24 ore,  e usiamo un'altra  platea  di
  precari nella Protezione civile regionale.
   Credo  che  non sia giusto e opportuno calarlo in questa  legge,
  assolutamente,  perché le risorse già mancano per poter  arrivare
  al  minimo  indispensabile. Se continuiamo con quest' emendamento
  significa  che le somme debbono essere ancora di  più  e  -  come
  dicevo -  credo che aumenti la disparità tra il precariato  degli
  enti locali ed il precariato regionale.

    PRESIDENTE   Onorevole  Laccoto, credo  che  il  tema  non  sia
  quello  che  lei  ha  sollevato,  anche  perché  le  risorse  non
  riguardano lo stesso fondo dal quale vengono prelevate le risorse
  destinate a questo tipo di LSU, perché provengono dai fondi della
  Protezione civile.

    CRACOLICI  Chiedo di parlare.

    PRESIDENTE  Ne ha facoltà.

     CRACOLICI   Signor  Presidente,  onorevoli  colleghi,   volevo
  precisare  appunto  questo. Questi sono fondi trasferiti  con  la
  legge nazionale sulla Protezione civile, non si fa riferimento al
  fondo  per  l'occupazione del precariato.  Cioè  sono  già  fondi
  utilizzati e già in atto utilizzati per questo tipo di personale,
  non   c'è   alcuna   attinenza  col   fondo   per   l'occupazione
  relativamente   al   precariato.   Questa   è   una   norma   che
  semplicemente   autorizza il dipartimento a fare i  contratti  di
  diritto privato con questo personale.

    LACCOTO   Lo  fanno con norma amministrativa come  hanno  fatto
  per i regionali.

     LEANZA NICOLA  . Chiedo di parlare.

    PRESIDENTE  Ne ha facoltà.

     LEANZA  N . Signor Presidente, onorevoli colleghi, io  ritengo
  che  l'invito  che  faceva  poco fa l'onorevole  Ortisi  dobbiamo
  cercare  di rispettarlo. Io mi rendo conto che quest' emendamento
  poco  ha  a  che fare con la legge sui precari degli  ASU  e  dei
  lavoratori socialmente utili.
   Allora,  se  quest'  emendamento non ha impegno  di  spesa,  nel
  senso  che  non  grava su questa legge, per quanto  ci  riguarda,
  possiamo dare il voto favorevole; se dovesse gravare anche di una
  lira, francamente, non siamo assolutamente d'accordo.
   Chiedo,  quindi,  all'Assessore Cimino,  che  è  l'Assessore  al
  ramo, se può garantire questo tipo di atteggiamento.

    PRESIDENTE   Onorevole Leanza, devo dire che  c'è  scritto  nel
  testo che non grava sui fondi di questa legge.

     CIMINO  assessore alla Presidenza. Chiedo di parlare.

    PRESIDENTE  Ne ha facoltà.

     CIMINO    assessore   alla  Presidenza.   Signor   Presidente,
  onorevoli colleghi quest'emendamento è molto importante perché di
  fatto  pone  fine  ad  una  questione indispensabile:  la  cabina
  dell'emergenza  della  Protezione civile  ed  in  particolare  la
  SORIS.
   Questi  ragazzi,  formati  dalla Regione  con  finanziamenti  di
  legge  nazionale, non incidono in alcun modo sul  bilancio  della
  Regione  ed  abbiamo inserito tutte quelle iniziative  che  erano
  connesse  all'attività della SORIS, della cabina di  regia  della
  Protezione civile, proprio per adeguarci anche ad iniziative  che
  sono state fatte dal Governo nazionale.

    FORMICA  Chiedo di parlare.

    PRESIDENTE  Ne ha facoltà.

    FORMICA   Signor   Presidente, io prendo atto,  del  resto  era
  scritto chiaramente anche nell'emendamento, che questi fondi  non
  gravano  sul  fondo unico del precariato. Pur  tuttavia,  io  non
  posso  non  rilevare  che  noi  stiamo  dando  una  speranza   di
  stabilizzazione offrendo un contratto per 6 mesi  ad  una  platea
  enorme di soggetti (mi riferisco agli LSU, ai  precari) a 24 ore.
   Pur  apprezzando le motivazioni dell'emendamento ed il fatto che
  grava su fondi nazionali e quindi non grava in alcuna misura  sul
  nostro   bilancio  regionale,  io  inviterei  a  porre   maggiore
  attenzione,  ove  si tratta di stabilizzare questi  soggetti,  ai
  fini  di una maggiore equità,  nel senso di prevedere,  comunque,
  che  la  tendenza deve essere quella a portare tutti  a  36  ore,
  oppure  a non stipulare ancora contratti a 36 ore in vigenza  del
  fatto   che   ci  sono  soggetti,  e  sono  tanti,   che   stiamo
  stabilizzando a 24 ore.

    PRESIDENTE   Allora  questi dovremmo arretrali,  perchè  questi
  sono già a 36 ore...

    PRESIDENTE  Dovremmo arretrarli allora, questi sono  già  a  36
  ore.

    FORMICA  E' un invito per i prossimi.

    PRESIDENTE  Pongo in votazione l'emendamento 4.14 bis.

    LACCOTO  Chiedo la votazione per scrutinio segreto.

    PRESIDENTE   Se  è appoggiata, onorevole Laccoto,  ci  vogliono
  nove deputati che l'appoggiano.
   Non  essendo  la  richiesta   appoggiata,   pongo  in  votazione
  l'emendamento 4.14 bis   del Governo.
   Il parere della Commissione?

    ANTINORO  presidente della Commissione e relatore. Favorevole.

    PRESIDENTE . Chi è favorevole resti seduto, chi è contrario  si
  alzi.

                           (E' approvato)

    SCALICI  Chiedo che risulti a verbale il mio voto contrario.

    PRESIDENTE  Così resta stabilito.
   Si   riprende  l''esame  dell'emendamento  4.12,  in  precedenza
  accantonato per una riscrittura.
   Comunico  che è stato presentato dal Governo l'emendamento  4.12
  bis.

    LEANZA NICOLA. Chiedo di apporre la mia firma.

    MISURACA  Chiedo di apporre la mia firma.

    FORMICA  Chiedo di apporre la mia firma.

    PRESIDENTE  L'Assemblea ne prende atto.

    MISURACA  Chiedo di parlare.

    PRESIDENTE  Ne ha facoltà.

    MISURACA   Signor  Presidente, il sub  emendamento  deriva  dal
  fatto che,   poichè il Governo eccepiva che si configuravano come
  aiuti  di  Stato, abbiamo condizionato l'applicabilità di  questa
  norma al trasferimento della Comunità Europea.

     PRESIDENTE   Onorevoli  colleghi, anche  per  consentire  agli
  uffici di poter operare di conseguenza, desidero precisare che in
  questa  disposizione  legislativa, a scanso  di  equivoci,  verrà
  aggiunta la clausola  di salvaguardia comunitaria comunque',  per
  evitare che ci possano essere problemi presso l'Unione Europea.

     SCOMA   assessore  per  il lavoro, la previdenza  sociale,  la
  formazione professionale e l'emigrazione. Chiedo di parlare.

     PRESIDENTE  Ne ha facoltà.

     SCOMA   assessore  per  il lavoro, la previdenza  sociale,  la
  formazione  professionale  e  l'emigrazione.  Signor  Presidente,
  onorevoli  colleghi,  così come era scritto prima,  l'emendamento
  4.12  era  assolutamente inaccettabile, per  cui  se  aggiungiamo
  questa  clausola  previa comunque autorizzazione  della  Comunità
  Europea  penso che l'emendamento possa essere accolto.

     PRESIDENTE   Pongo  in votazione l'emendamento  4.12  bis  del
  Governo. Il parere della Commissione?

     ANTINORO     presidente   della   commissione   e    relatore.
  Favorevole.

     PRESIDENTE  Chi é favorevole rimanga seduto; chi  é  contrario
  si alzi.

                           (E' approvato)

     Pongo in votazione l'articolo 4  nel teso risultante.
    Chi é favorevole rimanga seduto; chi é contrario si alzi.

                           (E' approvato)

    LACCOTO    Signor  presidente,  chiedo  di  parlare   per
  dichiarazione di voto.

     PRESIDENTE  Onorevole Laccoto, lei deve chiederlo  per  tempo,
  altrimenti diventa difficile.

    LACCOTO   Questa  é  una materia molto delicata.  Lei  dovrebbe
  procedere con più calma, articolo per articolo, comma per comma.

    Si passa all'articolo 5. Ne do lettura:

                             «Articolo 5
               Proroga di termini. Concorsi pubblici e assunzioni

   1.   I  termini  previsti  per  le  riserve,  le  priorità,   le
  precedenze e preferenze in favore dei lavoratori destinatari  del
  regime  transitorio dei lavori socialmente utili per  i  concorsi
  pubblici  e per le assunzioni sono prorogati fino al 31  dicembre
  2007.

   2.   Le   disposizioni  di  cui  al  presente  articolo  trovano
  applicazione in favore dei soggetti individuati nell'articolo 2.

   3.  Ferme  restando  le  disposizioni  generali  in  materia  di
  concorsi  e  di assunzioni ed in particolare quelle afferenti  ai
  limiti   delle  riserve  dei  posti  per  l'accesso  ai  pubblici
  impieghi, limitatamente alle sole quote riservate ai soggetti  di
  cui  al  comma 1, tutti gli enti tenuti ad applicare le  suddette
  riserve,  per  la  copertura dei posti  della  propria  dotazione
  organica, provvedono a redigere, ogniqualvolta dovessero rendersi
  vacanti,  una  graduatoria per titoli, in relazione ai  requisiti
  professionali posseduti alla data della selezione medesima.

   4.  La  graduatoria  di cui al comma 3 è redatta  in  base  alle
  direttive  emanate  dall'Assessore regionale per  il  lavoro,  la
  previdenza  sociale, la formazione professionale e l'emigrazione,
  su   conforme  deliberazione  della  Commissione  regionale   per
  l'impiego, tenendo conto delle seguenti priorità:

   a)  utilizzazione in attività socialmente utili, sussistenza  di
  un  rapporto di lavoro a termine presso l'ente nonché sussistenza
  di un rapporto di lavoro presso l'ente ai sensi del comma 2;

   b)   ordine  cronologico  della  prima  assegnazione  ai  lavori
  socialmente utili attestata dal competente centro per l'impiego;

   c) carico familiare;

   d) maggiore età.

   5.  Ciascun lavoratore è inserito nelle graduatorie di più  enti
  secondo le modalità stabilite nelle direttive di cui al comma 4.

   6.  L'Amministrazione regionale e gli enti soggetti a  controllo
  e  vigilanza della Regione impartiscono direttive alle società  a
  prevalente  capitale pubblico, ivi comprese quelle che gestiscono
  gli  ambiti  territoriali ottimali dei servizi idrico e  rifiuti,
  partecipate  dai predetti enti, al fine di favorire l'inserimento
  lavorativo dei soggetti di cui al comma 1.»

     PRESIDENTE   Comunico  che sono stati  presentati  i  seguenti
  emendamenti:
   -dall'onorevole,Culicchia: 5.1 e 5.2.

    Pongo in votazione l'emendamento 5.2.
   Il parere del Governo?

     SCOMA   assessore  per  il lavoro, la previdenza  sociale,  la
  formazione professionale e l'emigrazione. Favorevole.

     PRESIDENTE  Il parere della Commissione?

     ANTINORO     presidente   della   commissione   e    relatore.
  Favorevole.

     PRESIDENTE  Chi é favorevole rimanga seduto; chi  é  contrario
  si alzi.

                           (E' approvato)

   Si passa all'emendamento 5.1. Lo pongo in votazione.
    Il parere del Governo?

     SCOMA   assessore  per  il lavoro, la previdenza  sociale,  la
  formazione professionale e l'emigrazione. Favorevole.

     PRESIDENTE  Il parere della Commissione?

     ANTINORO     presidente   della   commissione   e    relatore.
  Favorevole.

    PRESIDENTE   Chi é favorevole rimanga seduto; chi  é  contrario
  si alzi.

                           (E' approvato)

   Pongo  in  votazione l'articolo 5 nel testo  risultante.  Chi  é
  favorevole resti seduto; chi é contrario si alzi.

                           (E' approvato)

   Si passa all'articolo 6. Ne do lettura.

                             «Articolo 6
         Disposizioni ed incentivi in favore dei lavoratori
      destinatari del regime transitorio dei lavori socialmente
         utili finanziati con risorse dell'ente utilizzatore

   1.  Gli enti promotori di attività e misure non ricadenti  nelle
  previsioni  del fondo unico per il precariato di cui all'articolo
  71  della  legge  regionale  28 dicembre  2004,  n.  17,  possono
  istituire,  nell'ambito delle proprie attribuzioni,  al  fine  di
  erogare  i  benefici  e  gli  incentivi  previsti  dalla  vigente
  normativa   in  favore  dei  soggetti  destinatari   del   regime
  transitorio  dei lavori socialmente utili, senza oneri  a  carico
  del predetto fondo, l'elenco speciale dei soggetti destinatari di
  detti benefici in cui confluiscono:

   a)  i  lavoratori destinatari del regime transitorio dei  lavori
  socialmente  utili, in costanza di utilizzazione  nelle  predette
  attività;

   b)  i  lavoratori assunti con contratti di lavoro  a  termine  a
  seguito  di  processi di stabilizzazione di soggetti  destinatari
  del  regime transitorio dei lavori socialmente utili, in costanza
  di rapporto di lavoro;

   c)  i  lavoratori  di cui ai commi 4 e 5 dell'articolo  2  della
  legge regionale 1 febbraio 2006, n. 4.

   2.  Per  l'attuazione delle disposizioni  di  cui  al  comma  1,
  l'Assessore  regionale per il lavoro, la previdenza  sociale,  la
  formazione  professionale e l'emigrazione, sentita la Commissione
  regionale   per   l'impiego,  emana  le   conseguenti   direttive
  applicative.

   3.   L'Assessorato   regionale  del  lavoro,  della   previdenza
  sociale,  della formazione professionale e dell'emigrazione,  per
  le  finalità  di  cui al comma 1, può concedere  prioritariamente
  agli  enti  locali con popolazione inferiore a 50.000 abitanti  e
  agli   enti  soggetti  a  controllo  e  vigilanza  della  Regione
  incentivi  e  contributi avvalendosi delle risorse comunitarie  e
  statali destinate a politiche attive del lavoro.

   4.  La Regione adotta ulteriori misure di incentivazione per  la
  stabilizzazione dei lavoratori a carico del Fondo  nazionale  per
  l'occupazione  e  rientranti nel regime  transitorio  dei  lavori
  socialmente utili»

   Comunico che sono stati presentati i seguenti emendamenti:

   - dall'onorevole Sanzeri: 6.1;
   - dalla Commissione:  6.4;
   - dagli onorevoli Tumino ed altri:  6.3;
   - dall'onorevole Culicchia: 6.2.

   Pongo in votazione l'emendamento 6.1. Il parere del Governo?

     SCOMA   assessore  per  il lavoro, la previdenza  sociale,  la
  formazione  professionale e l'emigrazione. Sono  contrario,  però
  vorrei  invitare l'onorevole Sanseri a ritirarlo perché già  sono
  inseriti nella lettera C) riferimento articolo 2.1.

    SANSERI  Lo ritiro.

     PRESIDENTE  L'Assemblea ne prende atto.
   Si passa all'emendamento 6.2. Il parere del Governo?

    SCOMA   assessore  per  il lavoro, la  previdenza  sociale,  la
  formazione professionale e l'emigrazione. Contrario.

    PRESIDENTE  Il parere della Commissione?

    ANTINORO  presidente della commissione e relatore. Contrario.

    PRESIDENTE   Chi é contrario rimanga seduto; chi  é  favorevole
  si alzi.

                          (Non é approvato)

   Si passa all'emendamento 6.4. Il parere del Governo?

    SCOMA   assessore  per  il lavoro, la  previdenza  sociale,  la
  formazione professionale e l'emigrazione. Favorevole.

     PRESIDENTE  Il parere della Commissione?

     ANTINORO     presidente   della   commissione   e    relatore.
  Favorevole.

     PRESIDENTE  Chi é favorevole rimanga seduto; chi  é  contrario
  si alzi.

                           (E' approvato)

   Si passa all'emendamento 6.3. Il parere del Governo?

     SCOMA   assessore  per  il lavoro, la previdenza  sociale,  la
  formazione  professionale  e l'emigrazione.  Manca  la  copertura
  finanziaria.

     PRESIDENTE  Dichiaro improponibile l'emendamento.
   Comunico   che  è  stato  presentato  il  seguente   emendamento
  aggiuntivo:

   - dagli onorevoli Ortisi, Neri  A62

   Lo pongo in votazione. Il parere del Governo?

     SCOMA   assessore  per  il lavoro, la previdenza  sociale,  la
  formazione  professionale  e l'emigrazione.  Favorevole.  Volevo,
  però   precisare   una   cosa  all'onorevole   Ortisi   e   anche
  all'onorevole Neri e cioè che già quello che essi richiedono  con
  l'emendamento  lo  facciamo in via amministrativa.  Il  parere  è
  comunque favorevole.

    PRESIDENTE   L'Assemblea  prende  atto  della  richiesta  degli
  onorevoli  Leanza  Nicola  e Oggo di  apporre  la  propria  firma
  all'emendamento.
   Lo pongo pertanto  in votazione.
   Chi è favorevole resti seduto; chi è contrario si alzi.

                           (E' approvato)

   Pongo in votazione l'articolo 6, nel testo risultante.

   Chi è favorevole resti seduto; chi è contrario si alzi.

                           (E' approvato)

   Si passa all'articolo 7. Ne dò lettura.

                             «Articolo7
         Modifica della legge regionale 30 gennaio 2006, n.1

   1. All'articolo 10, comma 4 della legge regionale 30 gennaio
  2006, n. 1, le parole per il quale si è proceduto ad adottare'
  sono sostituite con le parole destinatario di'.»

   Si passa all'emendamento  7.1. Lo pongo in votazione.
   Il parere del Governo?

     SCOMA  assessore per il lavoro, la previdenza sociale, la
  formazione professionale e l'emigrazione. Favorevole.

    PRESIDENTE  Il parere della Commissione?

    ANTINORO  presidente della Commissione e relatore. Favorevole.

    PRESIDENTE   L'Assemblea  prende  atto  della  richiesta  degli
  onorevoli  Formica, Leanza, Oddo, Panarello e Laccoto di  apporre
  la propria firma all'emendamento.
   Chi è favorevole resti seduto; chi è contrario si alzi.

                           (E' approvato)

   Si passa all'emendamento 7.2. Lo pongo in votazione.
   Il parere del Governo?

     SCOMA  assessore per il lavoro, la previdenza sociale, la
  formazione professionale e l'emigrazione. Contrario.

    PRESIDENTE  Il parere della Commissione?

    ANTINORO  presidente della Commissione e relatore. Contrario.

    PRESIDENTE   Chi è favorevole resti seduto; chi è contrario  si
  alzi.

                          (Non è approvato)

   Pongo in votazione l'articolo 7, nel testo risultante.
   Chi è favorevole resti seduto; chi è contrario si alzi.

                           (E' approvato)

   Si passa all'articolo 8.  Ne dò lettura:

                             «Articolo 8
     Personale precario presso le Aziende di turismo, l'Azienda
                  Terme di Sciacca e gli Enti Parco

   1. Il personale in servizio con contratto di diritto privato di
  cui all'articolo 12 della legge regionale 21 dicembre 1995, n.
  85, o impegnato in attività socialmente utili presso le Aziende
  provinciali per l'incremento turistico, presso le Aziende
  autonome soggiorno e turismo e presso l'Azienda Terme di Sciacca,
  al momento della soppressione delle Aziende medesime nonché
  presso gli Enti Parco rientra nei processi di stabilizzazione
  attivati dalla Regione.»

   Comunico  che sono stati presentati i seguenti emendamenti:

   - dall'onorevole Segreto: 8.1;
   - dagli onorevoli Giannopolo, Villari e Speziale: 8.5;
   - dagli onorevoli Giannopolo e Barbagallo: 8.6 e subemendamento
    8.5.1 all'emendamento 8.5; 8.6; 8.5.1
   - dall'onorevole Culicchia: 8.4;
   - dall'onorevole Sanzeri: 8.2;
   - dagli onorevoli Crisafulli, Speziale e Giannopolo: 8.3.

     SPAMPINATO  Chiedo di parlare.

    PRESIDENTE  Ne ha facoltà.

    SPAMPINATO   Signor Presidente, per mio errore, un  emendamento
  da me presentato da me -  me ne assumo tutta la responsabilità  -
  doveva essere collegato all'articolo 8 e   si trova nei fascicoli
  degli  emendamenti  aggiuntivi nel  Capitolo  delle  agevolazioni
  fiscali, parte I, A 202:
   Desidero  chederle    se sia possibile trattarlo  congiuntamente
  all'articolo 8. Avevano chiesto di apporre la firma gli onorevoli
  Barbagallo,  Villari e credo anche l'onorevole  Nicola  Leanza  e
  riguarda le Terme di Acireale e di Sciacca.
   Si  trova   nella  parte  I degli emendamenti  aggiuntivi  della
  legge  sulle  agevolazioni fiscali, A 202, può essere considerato
  ripresentato con la firma dell'onorevoli Ortisi? Se lo trattiamo.

    PRESIDENTE    Onorevole  Spampinato,  nell'attesa   che   venga
  formalizzata la presentazione, l'articolo 8 viene accantonato.
   Non sorgendo osservazioni, così resta stabilito.
   Si passa all'articolo9. Ne do lettura:

                             «Articolo 9
                     Inquadramenti contrattuali

   1.  Gli  enti  che hanno attuato le modifiche della  natura  dei
  contratti,  ai  sensi del comma 4 dell'articolo  25  della  legge
  regionale  29  dicembre  2003,  n.  21,  possono  procedere  alla
  trasformazione, in caso di assunzioni ai sensi dell'articolo  12,
  comma  4,  del  decreto legislativo 1 dicembre 1997,  n.  468,  e
  successive  modifiche ed integrazioni, nonché  di  assunzioni  ai
  sensi dell'articolo 78, comma 6, della legge 23 dicembre 2000, n.
  388, con inquadramenti in profili appartenenti alla fascia B' del
  contratto  collettivo di lavoro degli enti locali, in  conformità
  al  piano triennale per le assunzioni e nel rispetto del patto di
  stabilità  nazionale  e  regionale e dei  limiti  previsti  dalla
  vigente normativa statale.»

   All'articolo   9   è  stato  presentato  un  solo   emendamento:
  dall'onorevole Culicchia  il 9.1.
   Lo pongo in votazione.
   Il parere del Governo?

     SCOMA  assessore per il lavoro, la previdenza sociale, la
  formazione professionale e l'emigrazione. Contrario.

    PRESIDENTE  Il parere della Commissione?

    ANTINORO  presidente della Commissione e relatore. Contrario.

    PRESIDENTE   Chi è favorevole resti seduto; chi è contrario  si
  alzi.

                          (Non è approvato)

   Pongo in votazione l'articolo 9, nel testo risultante.
   Chi è favorevole resti seduto; chi è contrario si alzi.

                           (E' approvato)
   .
   Si passa all'articolo 10. Ne do lettura:

                            «Articolo 10
    Stabilizzazione del personale dei consorzi di bonifica, ASI e
                         Camere di commercio

   1.  I  consorzi di bonifica, i consorzi per le aree di  sviluppo
  industriale,  le  camere di commercio, industria,  agricoltura  e
  artigianato  destinano  prioritariamente le  risorse  finanziarie
  regionali, finalizzate all'impiego di personale anche temporaneo,
  alla   stabilizzazione  di  lavoratori  destinatari  del   regime
  transitorio dei lavori socialmente utili impegnato nelle predette
  attività  presso lo stesso ente, anche con contratti  annuali  di
  diritto privato.»

   All'articolo  10  è stato presentato un solo emendamento:  dagli
  onorevoli Villari, Giannopolo e Speziale l'emendamento 10.1.
   Lo pongo in votazione.
   Il parere del Governo?

    SCOMA   assessore  per  il lavoro, la  previdenza  sociale,  la
  formazione professionale e l'emigrazione. Chiedo di parlare.

    PRESIDENTE  Ne ha facoltà.

    SCOMA   assessore  per  il lavoro, la  previdenza  sociale,  la
  formazione  professionale  e l'emigrazione.  Il  Governo  sarebbe
  favorevole   all'emendamento  10.1,  ma  lo  ha   riscritto   con
  l'aggiunta  di due parole, per cui  così recita: dopo  le  parole
   industria,  agricoltura e artigianto' aggiungere le parole   gli
  enti sottoposti a controllo o vigilanza della Regione'.

    PRESIDENTE   Dichiaro  ritirato  l'emendamento  10.1,  a  firma
  dell'onorevole Villari.
   L'Assemblea ne prende atto.
   Pongo  in votazione l'emendamento 10.1 bis, a firma del Governo,
  sostitutivo dell'emendamento 10.1. Lo pongo in votazione.
   Il parere della Commissione?

    ANTINORO  presidente della Commissione e relatore. Favorevole.

    PRESIDENTE   Chi è favorevole resti seduto; chi è contrario  si
  alzi.

                           (E' approvato)

   Pongo  in  votazione l'articolo 10 nel testo risultante.  Chi  è
  favorevole resti seduto; chi è contrario si alzi.

                           (E' approvato)

    FORMICA  Chiedo di parlare.

    PRESIDENTE  Ne ha facoltà.

    FORMICA    Onorevole  Assessore,  le  formulo  una  domanda   a
  chiarimento, perchè ciò rimanga agli atti.
   Il  Governo   ha  dato  parere  contrario  all'emendamento  7.2.
  Volevo  chiedere,  avendo approvato l'emendamento  A62,  a  firma
  dell'onorevole  Ortisi,  non crede che  l'emendamento  7.2  possa
  essere   ricompreso  all'interno  dell'A62  come  interpretazione
  autentica?  A  me pare di sì perchèci si riferisce  a  quelli  in
  corso,  si figuri per quelli già fatti.
   Vorrei  che  rimanesse agli atti come interpretazione autentica,
  dato che la materia era analoga.

    LEANZA Nicola. Vuole spiegare il caso specifico?

    FORMICA   Non c'è un caso specifico. L'emendamento  7.2  faceva
  riferimento  a stabilizzazioni già approvate nel 2006,  l'A62  va
  oltre,    fa   riferimento   anche   a   quelli   in   corso   di
  stabilizzazione,   quindi  ricomprende   anche   le   fattispecie
  riportate all'emendamento 7.2.

    PRESIDENTE  Così sembrerebbe, onorevole Formica.

   Si passa all'articolo 11. Ne dò lettura:

                           «Articolo11
              Adeguamento contrattuale per l'anno 2006

   1.       Fermo  restando    il     processo  di  stabilizzazione
  di    cui  all'articolo 1, limitatamente all'anno 2006 la Regione
  eroga   il  contributo  di  cui  all'articolo  4  per  consentire
  l'elevazione fino a 24 ore dei contratti di diritto  privato  per
  tutti i soggetti di cui all'articolo 1, lettera a).'»

     PRESIDENTE   Comunicoche  sono  stati  presentati  i  seguenti
  emendamenti:

   -  dagli  onorevoli  Barbagallo, Culicchia, Tumino,  Gurrieri  e
  Laccoto: 11.4;
   -  dagli onorevoli Villari, Giannopolo e Speziale: 11.6, 11.7  e
  11.8;
   - dall'onorevole Formica: 11.1, 11.2;
   - dall'onorevole Leanza Nicola: 11.5;
   - dagli onorevoli Savarino ed altri: 11.3.

    LACCOTO  Chiedo di parlare.

    PRESIDENTE  Ne ha facoltà.

    LACCOTO   Signor  Presidente, onorevoli colleghi,  il  problema
  dell'articolo 4 con la nuova formulazione, prevista nell'articolo
  11, è un problema fondamentale.
   Tuttavia, nella formulazione prevista - con l'articolo 11  -  si
  dice  fermo restando  e, allora, secondo me, bisognerebbe trovare
  una formula diversa per non vincolarne la previsione
   Capisco che, con riferimento ai contratti, dobbiamo superare  il
  problema   dell'anno,  ma  ripeto,  bisognerebbe   trovare,   una
  formulazione   diversa  per  non  dire   fermo  restando   quanto
  stabilito dal comma di cui all'articolo 4 , insomma, bisognerebbe
  trovare un'espressione che superi i limiti dell'articolo 4.

    PRESIDENTE   Comunico  che  è  stato  presentato  dal   Governo
  l'emendamento  11.9, di riscrittura dell'articolo 11.  Credo  che
  prima di avviare il dibattito su questo argomento, sia necessario
  che  l'Aula legga il contenuto dell'emendamento testé presentato,
  perché  trattandosi  di  una riscrittura,  potrebbe  risolvere  i
  problemi  contenuti  negli  emendamenti,  come  pure  aggravarli,
  questa   è   una  ovviamente  valutazione  che  compirà  ciascuno
  singolarmente.

    SPEZIALE   Il  Governo  farebbe bene a non  intervenire  perché
  spesso aggrava i problemi

    PRESIDENTE   Io  spero  di no, intanto invito  il  personale  a
  distribuire l'emendamento 11.9.
   Ha chiesto di parlare l'onorevole Ortisi. Ne ha facoltà.

    ORTISI   Signor  Presidente, onorevoli colleghi,  per  evitarmi
  ironie   facili,   vorrei   che  chi  ha  scritto   l'emendamento
  sostitutivo mi spiegasse l'ultima espressione, laddove si concede
  l'autorizzazione  agli enti di attingere al   contributo  di  cui
  all'articolo  4 per consentire l'elevazione fino  a  24  ore  dei
  contratti  di diritto privato , sempre che  gli enti ne  facciano
  richiesta . E poi, alla fine, c'è pure scritto  e previo  assenso
  del contrattista . Ebbene, voi pensate che ci sia un contrattista
  che,  sulla proposta di elevargli le ore da 18 a 24 dica  di  no?
  Scusatemi,  vorrei  si  cassasse  quest'ultima  parte   per   non
  incorrere nell'ironia facile di Gian Antonio Stella

    SPEZIALE  Chiedo di parlare.

    PRESIDENTE   Ne ha facoltà.  Desidero fare osservare  frattanto
  che, per omogeneità rispetto alle precedenti decisioni, la parola
   fino  andrebbe cassata.

    SPEZIALE   Signor  Presidente,  onorevoli  colleghi,  tale  sua
  osservazione è esattamente ciò che volevo suggerire.
   Dicevo,  eliminare soltanto il termine  fino , in modo tale  che
  rimanga la formulazione  a 24 ore , dopodiché sulla norma non  ho
  da  fare  obiezioni,  ma  in realtà, secondo  me,  la  previsione
  riscritta dal Governo deroga al contratto di diritto privato che,
  in  tutte  le  forme,  è almeno annuale. E siccome  qui  c'è  una
  limitazione semestrale del contratto di diritto privato, richiede
  che ci sia una pattuizione tra l'ente e il contrattista, perché è
  previsto  un  semestre, oppure può essere anche  ridotto,  perché
  nell'ambito delle disponibilità del fondo unico regionale per  il
  2006.  Trattandosi  di  qui alla fine del 2006,  il  contratto  è
  sicuramente  meno di un anno ed è una formulazione indiretta  con
  cui ho capito, il Governo ha inteso operare.
   Ora  io,  sulla  formulazione tecnico-formale  dell'emendamento,
  non  ho  da  fare  obiezioni, ma rimane comunque in  piedi  tutta
  l'osservazione  politica che io ho mosso al disegno  di  legge  e
  cioè che il Governo assume la limitazione dell'impegno per l'anno
  2006  sulla  base di una considerazione, secondo  me,  infondata,
  cioè quella che non ci sono le risorse.
   Ripeto   al  Governo,  l'ho  fatto  nel  corso  del  mio   primo
  intervento   d'Aula  sul  disegno  di  legge,  che  noi   abbiamo
  presentato  emendamenti con i quali diamo  copertura  finanziaria
  per  il 2007 e il 2008, mentre il Governo stesso fa finta di  non
  sentire.   Ripeto,   è  possibile,  se  dovessero   passare   gli
  emendamenti   firmati  dal  Gruppo dei  DS,  dare  copertura  per
  l'intera annualità e non ricorrere a questi marchingegni  formali
  per  limitare  l'esercizio di un diritto che  si  può  realizzare
  attraverso contratti di diritto annuale e quinquennali.
   Quindi,  il problema vero è tutto politico, non è tanto tecnico-
  formale: il Governo, non volendo dare copertura agli anni 2007  e
  2008,  è  costretto  a ricorrere ad un marchingegno  formale  per
  rendere  applicabile la legge, per renderla funzionale, e quindi,
  derogando  al contratto di diritto privato annuale, si  dice  che
  bisogna anche avere l'assenso da parte del contrattista.
   Rivolgendomi  al  Governo, pertanto,  la  mia  obiezione  rimane
  quella  originaria. Il Governo, nel corso del dibattito, e almeno
  per  una volta su questo argomento, dica una parola chiara:  noi,
  per il 2007 e il 2008, non intendiamo approvare l'emendamento del
  Gruppo  dei  DS  che reca la copertura finanziaria .  E  lo  dica
  chiaramente,  in modo tale da sapere che la limitazione  è  tutta
  interna al 2006. Però ci dia una parola chiara e definitiva
   Perché  se  si dà copertura al 2007 e al 2008, non c'è necessità
  di  ricorrere  a  questi  marchingegni   Noi  possiamo,  infatti,
  applicare a regime i contratti annuali

    ANTINORO  presidente della Commissione. Chiedo di parlare.

    PRESIDENTE  Ne ha facoltà.

    ANTINORO   presidente  della  Commissione.  Signor  Presidente,
  onorevoli  colleghi,  l'esortazione di stamattina  dell'onorevole
  Ortisi la continuo a tenere cara rispetto ad una legge bipartisan
  che  avevamo  tutti  ritenuto tale, e che stiamo  tutti  portando
  insieme  avanti,  considerato  peraltro  che  la  Commissione  ha
  collaborato fattivamente, tutta, sia maggioranza che opposizione,
  alla  stesura del disegno di legge; abbiamo anche collaborato  in
  Commissione  Bilancio,  anche non avendo competenze  rispetto  ai
  fondi, però è chiaro che siamo stati lì a condividere un percorso
  con fibrillazione.
   Se  l'onorevole Speziale, capogruppo dei DS, ritiene  di  dovere
  ogni  volta  immaginare un percorso per cui la maggioranza  o  il
  Governo  non  ritengano  utile,  allora  vuol  dire  che   stiamo
  mistificando un momento di lealtà, un momento di verità.
   Ci  sono tante aspettative su questo provvedimento di legge,  ci
  sono  aspettative che ricorrono dagli anni passati, si rincorrono
  da  anni ed anni, credo sia molto più opportuno portare avanti il
  buono  piuttosto che l'ottimo che tutti vorremmo, sia maggioranza
  che opposizione.

    ODDO  Chiedo di parlare.

    PRESIDENTE  Ne ha facoltà.

    ODDO   Signor  Presidente, onorevoli colleghi, non  accetto  la
  mistificazione   Il  problema non è di mistificare,  infatti,  mi
  permetto un attimo di polemizzare costruttivamente.
   Non  c'è  alcuna  mistificazione, c'è piuttosto un  ragionamento
  che si basa sull'utilizzo delle possibili risorse finanziarie che
  possiamo  andare  ad individuare, tanto è vero che,  subito  dopo
  questo  articolo,  ce n'è  un altro dove ci sono  emendamenti  in
  cui,  in maniera abbastanza attenta e senza mistificare,  si pone
  il problema di come si possono reperire le risorse.
   Non  c'è  altro, vorrei dire all'onorevole collega. C'è solo  un
  ragionamento.  Non  mi pare, per giunta, che quelle  risorse  che
  vengono  individuate   - e come le potremmo individuare  -  siano
  risorse  assolutamente inconcepibili, irrazionali. Sono piuttosto
  assolutamente  ragionevoli. Siccome sappiamo tutti che,  rispetto
  anche  a  questo  emendamento,  il problema  è  la  semestralità,
  lasciamo  stare se poi si poteva ricorrere ad altra formulazione,
  abbiamo  comunque  capito  la finalità:  il  problema  rimane  la
  semestralità e la copertura finanziaria.
   Nessuno  vuole  mistificare e fare demagogia   Vogliamo  per  un
  attimo  renderci  conto  che la semestralità,  rispetto  a  tutto
  l'impianto  della  legge,  è qualcosa  che  comunque  contraddice
  enormemente su quello che stiamo facendo? Dopo di che, penso  che
  abbiamo la possibilità di individuare, senza fare pazzie,  quelle
  che  sono  le  risorse  -  che  non  sono  come  dicevo  poco  fa
  assolutamente insostenibili - per tirare fuori qualcosa  che  sia
  effettivamente  funzionale e dia risposta a quanti  sappiamo  che
  hanno   esigenze  di  avere  risposte  chiare  e  non   piuttosto
  pasticciate.

    FERRO  Chiedo di parlare.

    PRESIDENTE  Ne ha facoltà.

    FERRO    Signor   Presidente,  onorevoli   colleghi,   desidero
  intervenire  solo  per  una  corretta  informazione   che   diamo
  all'esterno  sugli  atti  che produciamo.  Poco  fa,  l'onorevole
  Antinoro   parlava  di  una  norma  bipartisan,  ebbene,   vorrei
  assolutamente  smentire  che  sia  questo  l'atteggiamento  avuto
  dall'opposizione, perché, semmai, l'opposizione ha avuto  fino  a
  questo   momento  un  atteggiamento  semplicemente   responsabile
  rispetto  ad  un  vulnus aperto dalla stessa maggioranza  con  la
  stabilizzazione dei precari regionali e, quindi, abbandonando  al
  proprio destino gli enti locali e i precari che in essi operino.
   Detto  questo,  che  mi pare esattamente la verità  davanti  gli
  occhi  di  tutti,  credo  che questo  sforzo  di  attenzione,  di
  atteggiamento   responsabile  da  parte  dell'opposizione,   vada
  condotto  fino in fondo e mi pare che qui si  ponga la questione,
  che  è al centro di questa norma: si era detto, infatti, da parte
  del   Governo  della   Regione,  che  non  c'erano   le   risorse
  finanziarie  per  produrre  una norma equa  rispetto  ai  precari
  regionali.  Ebbene,  l'emendamento  dell'onorevole  Speziale   ed
  altri,  credo  che  ponga la questione, esattamente  nei  termini
  reali.  Da questo punto di vista, credo che il  Governo abbia  il
  dovere  di  rispondere, perché si può annunciare un  progetto  di
  stabilizzazione ma, quando si annuncia un tale progetto che ha la
  durata  di  sei  mesi,  francamente, stento  che  qualcuno  creda
  esattamente che si stia effettivamente realizzando un progetto di
  stabilizzazione
   Allora,  credo invece che sia qui il vero cuore della  questione
  politica  del  provvedimento  all'esame,  che  è  la  volontà  di
  perseguire  effettivamente un progetto di stabilizzazione  oppure
  di  annunciare  una  stabilizzazione che, di fatto,  non  produce
  alcuna stabilizzazione reale per questi lavoratori.
   Per   queste   ragioni,  dichiaro  di  apporre  la   mia   firma
  all'emendamento dell'onorevole Speziale.

     LEANZA NICOLA  . Chiedo di parlare.

    PRESIDENTE  Ne ha facoltà.

     LEANZA   NICOLA  .  Signor  Presidente,  onorevoli   colleghi,
  l'articolo 11 è il punto centrale, insieme all'articolo 4,  della
  legge  che  stiamo  trattando.  Poco  fa  lo  diceva  l'onorevole
  Speziale,  noi  non possiamo consentire, eventualmente,  all'ente
  locale  di decidere assolutamente le cose che deve fare,  cioè  a
  dire,  non  possiamo prevaricarlo, ma dobbiamo  tuttavia  fornire
  delle indicazioni piuttosto certe.
   E,   quindi,  ritengo  che  l'emendamento  11.9  possa   trovare
  accoglimento  se aggiungiamo la previsione che gli enti  facciano
  richiesta  motivata. Troviamo qualcosa che possa  includere  tale
  fattispecie,   perché   è  corretta  da   un   punto   di   vista
  amministrativo:  se  un  ente  fa  richiesta,  é  perché  ne   ha
  l'esigenza, diversamente, diventa assistenzialismo puro...

    CRACOLICI  La previsione ha infatti senso, solo se  è  previsto
  un ordine di priorità...

     LEANZA  NICOLA  .  Ma  l'ordine di priorità  già  c'è,  che  è
  all'articolo   1.   E'  corretto  quello  che  dice   l'onorevole
  Cracolici,  però devo dire che questa norma dovrebbe  in  qualche
  modo  avere  la  copertura finanziaria  per  tutti  i  dodicimila
  lavoratori appartenenti alla fascia a cui stiamo cercando di dare
  priorità, fermo restando che se ci sono altre somme, poi ci  sarà
  un  emendamento,  a  firma del Governo,  che, comunque,  chiarirà
  ancora meglio questo aspetto.
   In  definitiva, sono dell'opinione che questo emendamento  possa
  essere  approvato.  Dobbiamo trovare un  modo  che  renda  l'ente
  locale  più vincolato nel far sì che quasi tutta la platea  possa
  essere utilizzata.

    GIANNOPOLO  Chiedo di parlare.

    PRESIDENTE  Ne ha facoltà.

     GIANNOPOLO    Signor  Presidente,  onorevoli  colleghi,   sono
  dell'avviso che l'approccio, rispetto all'articolo 11,  l'abbiamo
  complessivamente sulla base dei due emendamenti, 11.9 e 11.10, se
  li leggiamo insieme, infatti, il quadro si compone meglio.
   Volevo,   anzitutto,  rispetto  alla  questione  delle  esigenze
  istituzionali,  fare  un  discorso-verità,  l'avevamo   accennato
  anzitempo.
   Dobbiamo preoccuparci, più che delle esigenze istituzionali,  di
  individuare  le  finalità  del processo di  stabilizzazione,  nel
  senso che la stabilizzazione s'inserisce in tutta una vicenda,  e
  so  benissimo  che  su  questa legge ci sono  gli  occhi  puntati
  dell'opinione  pubblica  nazionale,  so  benissimo  che  c'è  una
  particolare   sensibilità   ed  attenzione  che   sarà   prestata
  all'esame  di  questa legge e so pure che per potere giustificare
  un  provvedimento  che, in qualche modo, ancorché  non   affronti
  subito  il problema della stabilizzazione integrale con contratto
  di  diritto privato a 24 ore, lo diluisce comunque nel tempo, ma,
  in  tutto  questo,  dobbiamo contestualizzare e  inserire  questo
  provvedimento  in alcuni obiettivi che il sistema della  Pubblica
  Amministrazione in Sicilia si vuole e si deve dare.
   Ritengo  che  questo  sia  giusto   E  trovo  che  debba  essere
  affrontato  perché, evidentemente, non la raccontiamo a  nessuno,
  nel  resto del mondo, se la Regione siciliana - che è la  Regione
  che  possiede in Italia la prevalenza dei beni culturali -  tiene
  poi la domenica i musei chiusi, o ci sono giorni della settimana,
  del  mese  o  dell'anno,  in  cui i siti  archeologici  non  sono
  visitabili e via discorrendo
   La   Regione  siciliana  è  quella  in  cui  è  stata  acclarata
  un'evasione,  solo  di ICI, pari a 6.000 miliardi  delle  vecchie
  lire, a tremiliardi di euro
   Nella  Regione  siciliana, ne abbiamo  discusso  più  volte,  il
  piano regionale dei rifiuti è centrato sulla termovalorizzazione,
  sistema che sta portando ad una forte compressione della raccolta
  differenziata, e non è fondata - invece - sul sistema del  riuso,
  sul sistema di trasformare il rifiuto in ricchezza e, quindi,  il
  discorso  della raccolta differenziata ed il fatto che attraverso
  un  sistema  diverso potremmo nel giro di poco tempo, utilizzando
  più   manodopera  e  più  lavoratori,  avere  un   percorso   più
  virtuoso... E si potrebbe ancora continuare...
   E'  del  tutto  evidente che dobbiamo iscrivere il  processo  di
  stabilizzazione,  perché  essa deve essere  resa  credibile  agli
  occhi  dell'opinione pubblica nazionale e siciliana. Vorrei  dire
  anche   agli   occhi   dell'opinione  pubblica   costituita   dai
  disoccupati o da altri precari. E vorrei anche dire agli occhi di
  quella  opinione  pubblica  costituita  dagli  stessi  dipendenti
  comunali,  o dipendenti della provincia, o della stessa  Regione,
  che  hanno  visto come fumo negli occhi e, quindi,  come  nemici,
  quasi  come usurpatori, questi lavoratori che, invece, nel  corso
  di  tanti  anni, hanno contribuito a far funzionare  la  Pubblica
  Amministrazione
   E'  lo stesso discorso dei forestali. Non si può mettere in capo
  a   questi   lavoratori   o  ai  lavoratori   forestali,   alcuna
  responsabilità,  se il sistema della Pubblica Amministrazione  in
  Sicilia  è a bassa produttività e a bassa produzione di ricchezza
  e di prodotto interno lordo.
   Questa  è  una  responsabilità, infatti, che sta  in  capo  alle
  classi dirigenti. Nessuno escluso, a tutti i livelli  Ed è da qui
  che bisogna partire
   Ed  allora,  da questo punto di vista, dico che un  ragionamento
  serio va fatto.
   E  va  fatto nelle sedi opportune, la Commissione regionale  per
  l'impiego,  la  concertazione permanente  con  le  organizzazioni
  sindacali  e  via  discorrendo, in sede  di  Conferenza  Regione-
  autonomie locali...
   Ma,  per fare ciò, ci vogliono un Governo e una classe dirigente
  che   complessivamente  pensino  a  questo  bacino   dei   lavori
  socialmente utili non come a un bacino dove affondare  l'artiglio
  del  consenso elettorale in termini di rapina, ma di guardare  ad
  esso come a una grande risorsa e una grande opportunità
   E'  complicato, ma è possibile poterlo fare  Vale per i precari,
  ma  vale  anche  per i lavoratori forestali. Devono  cambiare  le
  politiche   dei  coordinati.  Allora,  se  qui  il  tema   è   di
  giustificare il perché io faccio un contratto di diritto privato,
  a  che  cosa  serve, allora bene, ma dobbiamo  sapere  che  tutto
  questo  deve  essere ancorato a criteri oggettivi,  non  possiamo
  scrivere  genericamente  esigenze  istituzionali,  ma  piuttosto,
   motivata   richiesta ,   perché   sul   tema   delle    esigenze
  istituzionali   possiamo rintracciare elementi di discrezionalità
  che  non sarebbero assolutamente sopportabili, in assenza  di  un
  quadro generale di riferimento.
   Se  guardiamo poi all'emendamento 11.10 che aggiunge al comma  1
  dell'articolo 11 anche un altro comma 2 che risolve  il  problema
  che avevamo individuato, discutendo dell'articolo 4, allora tutto
  questo può avere un senso.
   Tuttavia,  per quanto mi riguarda, mantengo l'emendamento  11.8,
  che   evidentemente,   signor   Presidente,    va   inteso   come
  subemendamento all'11.9: con il mio emendamento si vuole  cassare
  il  riferimento  alla parola  anno 2006'. Io intendo  mantenerlo,
  perché in assenza di un ancoraggio giuridico, l'articolo 12 della
  legge  regionale 85 del 1995, si riferisce a contratto di diritto
  privato di un anno, rinnovabile.
   Il  punto  di  partenza  è l'anno, poi sono  diventati  via  via
  triennali,   poi,   alcuni,   sulla   base   dell'articolo    12,
  quinquennali, ma tutto questo però io lo mantengo, non nel  senso
  che  voglio il contratto a sei mesi, chi lo vuole a sei  mesi  lo
  dica, se ne assuma la responsabilità
   Con  riferimento alla copertura finanziaria, ecco dove torna  il
  discorso  del capogruppo dei DS, attraverso un chiarimento  sulla
  copertura  finanziaria,  di  cui parleremo  all'articolo  12,  mi
  riferisco al Governo, il problema della copertura finanziaria non
  è  stato  risolto, lo ribadisco al Governo ma lo dico anche  alla
  Commissione.
   Il  problema  della  copertura  finanziaria  è  ancora  intatto,
  perché  noi,  anche nell'ipotesi in  cui facessimo i contratti  a
  sei mesi, dobbiamo comunque trovare altri cinque milioni di euro.
  E  allora,  se  sono  vere, come io ritengo lo  siano,  anche  le
  elaborazioni molto puntuali, che ha formulato l'ufficio,  sia  in
  sede  di  Commissione lavoro che in sede di Commissione bilancio,
  ebbene,  abbiamo  scoperto anche alcune cose  che  cominciano  ad
  essere gli elementi costitutivi di quel famoso elenco speciale...
  ma altri approfondimenti bisognerà tuttavia fare...
   Quindi,  se  dobbiamo  affrontare il  problema  della  copertura
  finanziaria  -  lo  dico  a  tutti i  colleghi  parlamentari,  di
  maggioranza e di minoranza - dobbiamo fare mente locale  e  credo
  che  questo  Parlamento possa benissimo essere nella  condizione,
  invece  che  reperire ulteriormente cinque milioni  di  euro,  di
  trovarne anche altri quindici, altri dieci: bisogna fare tuttavia
  uno  sforzo  da  parte  di  tutti, se  vogliamo  davvero  rendere
  credibile questo percorso che abbiamo iniziato con questo disegno
  di legge.

     SCOMA   assessore  per  il lavoro, la previdenza  sociale,  la
  formazione professionale e l'emigrazione. Chiedo di parlare.

    PRESIDENTE  Ne ha facoltà.

     SCOMA   assessore  per  il lavoro, la previdenza  sociale,  la
  formazione  professionale  e  l'emigrazione.  Signor  Presidente,
  onorevoli    colleghi,   apprezzo   l'intervento   dell'onorevole
  Giannopolo,  anzi  proprio a seguito  di  quanto  da  lui  detto,
  abbiamo  provveduto a formulare l'emendamento 11.10 che chiarisce
  meglio il percorso intrapreso, privilegiando alcuni soggetti.
   Accolgo  pienamente  la richiesta di sostituire   istituzionali'
  con  motivate', anzi  richiesta motivata'.

    PRESIDENTE   Onorevoli colleghi, l'opinione della Presidenza  è
  che  si  sospenda  qualche minuto, si trovi una formulazione  che
  tenga  conto delle osservazioni che sono state indicate, in  modo
  tale  che  si  eviti di andare di emendamento in emendamento,  in
  maniera confusa, così come ricordo all'Assessore che abbiamo  già
  provveduto  -  ma  se  viene  indicata  nella  riscrittura   tale
  correzione,  è  anche  meglio  - a eliminare  la  parola   fino ,
  formulazione in contraddizione con una precedente delibera.
   Comunico  che  è  stato  presentato  dal  Governo  l'emendamento
  11.10.
   Comunico,  altresì,  che  è  stato presentato  dal   Governo  il
  seguente subemendamento all'emendamento 11.9:
  dopo  la  parola  richiesta' aggiungere la parola  motivata'  e
  cassare le parole successive fino ad  istituzionale'.
   Comunica  che  è stato presentato dall'onorevole  Speziale  un
  emendamento  soppressivo  all'emendamento  11.9  della   parola
   fino'.

    TUMINO  Chiedo di parlare sull'emendamento 11.9.

    PRESIDENTE  Ne ha facoltà.

    TUMINO   Signor Presidente, onorevoli colleghi,  non  riesco  a
  capire,   sul   piano   legislativo,  che  significhi    esigenza
  istituzionale , né la formulazione  esigenze motivate , così come
  il Governo sostiene.
   La  lettura di una norma di questo tipo è, infatti, una  lettura
  assolutamente  generica: significa semplicemente che  l'Assessore
  avrà  libero arbitrio nel dire quale istituzione avrà  diritto  e
  quale  istituzione  non avrà diritto  Allora  mettiamoci   libero
  arbitrio
   La  seconda questione è, quando leggo l'emendamento del Governo,
  l'11.10,  e  lo  confronto  con il  comma  1,  del  quale  questo
  emendamento  dovrebbe essere modificativo, ebbene, non  riesco  a
  capire  quali  sono  le  differenze tra  l'11.10  e  il  comma  1
  dell'articolo   11   che  mi  sembra,  nella  sua   formulazione,
  oggettivamente   più   ampio.  La  differenza   potrebbe   essere
  semplicemente  il  punto c) di questo subemendamento,  ma  allora
  direi di eliminare tutta la parte rimanente.

    FERRO  Chiedo di parlare sull'emendamento 11.9.

    PRESIDENTE  Ne ha facoltà.

    FERRO   Signor Presidente, onorevoli colleghi, per  contribuire
  in  qualche  modo a dirimere la questione, credo  che  basterebbe
  semplicemente  arrestare  l'emendamento all'espressione   che  ne
  facciano  richiesta . Non c'è motivo né di ricorrere  a  esigenza
  istituzionale,  né  al  termine motivazione,  perché  si  fa  una
  normalissima richiesta.

    PRESIDENTE   Onorevole  assessore Scoma,  è  opportuno  che  si
  faccia   un   coordinamento  complessivo,  non  solo  di   questo
  emendamento,  ma anche degli altri contenuti di cui  all'articolo
  11,  tenendo  conto,  altresì, dell'emendamento  accantonato  (il
  4.10) che era stato trasferito all'articolo 11.
   Sospendo brevemente la seduta.

    (La seduta, sospesa alle ore 13.30, è ripresa alle ore 13.38)

     PRESIDENTE   Pongo in votazione l'emendamento 11.9  nella  sua
  riscrittura. Il parere del Governo?

     SCOMA   assessore  per  il lavoro, la previdenza  sociale,  la
  formazione professionale e l'emigrazione. Favorevole.

     PRESIDENTE  Il parere della Commissione?

     ANTINORO     presidente   della   Commissione   e    relatore.
  Favorevole.

     PRESIDENTE  Chi è favorevole resti seduto; chi è contrario  si
  alzi.

                           (E' approvato)

   L'emendamento 11.8 è superato.
   Si  passa  all'emendamento 11.10 del Governo.  Il  parere  della
  Commissione?

     ANTINORO     presidente   della   Commissione   e    relatore.
  Favorevole.

     PRESIDENTE  Chi è favorevole resti; chi è contrario si alzi.

                           (E'  approvato)

   Si  passa all'emendamento 4.11 dell'onorevole Leanza Nicola.  Lo
  pongo  in  votazione.  Chi  è  favorevole  resti  seduto;  chi  è
  contrario si alzi.

                            (E' approvato)

   Onorevoli colleghi, tutti gli altri emendamenti all'articolo  11
  sono superati o assorbiti.
   Pongo   in votazione l'articolo 11, nel testo risultante. Chi  è
  favorevole resti seduto; chi è contrario si alzi.

                           (E' approvato)

   Si riprende l'esame dell'articolo 8 in precedenza accantonato.
  Ne do lettura:

                             «Articolo 8
  Personale precario presso le Aziende di turismo, l'Azienda Terme
                     di Sciacca e gli Enti Parco

   1.  Il personale in servizio con contratto di diritto privato di
  cui  all'articolo 12 della legge regionale 21 dicembre  1995,  n.
  85,  o  impegnato in attività socialmente utili presso le Aziende
  provinciali  per  l'incremento  turistico,  presso   le   Aziende
  autonome soggiorno e turismo e presso l'Azienda Terme di Sciacca,
  al  momento  della  soppressione delle  Aziende  medesime  nonché
  presso  gli  Enti  Parco rientra nei processi di  stabilizzazione
  attivati dalla Regione».
   Si  passa  all'emendamento 8.1 dell'onorevole Segreto. Lo  pongo
  in votazione. Il parere del Governo?

     SCOMA   assessore  per  il lavoro, la previdenza  sociale,  la
  formazione  professionale  e  l'emigrazione.  Signor  Presidente,
  onorevoli  colleghi,  non vorrei essere  scortese  nei  confronti
  dell'onorevole  Segreto,  ma  la inviterei  a  ritirarlo  perché,
  comunque,  transiterebbe in ogni caso, ove esistessero  ai  sensi
  della legge che é stata approvata sul turismo.

    SEGRETO  Signor Presidente, onorevoli colleghi, la legge che  è
  stata approvata con la finanziaria del 2004, con l'articolo  119,
  tutela  il  personale dipendente di ruolo delle terme  e  non  il
  personale  precario. Resterebbero fuori solo questi  ultimi.  Tra
  quelli  delle Terme di Acireale e quelli delle Terme di  Sciacca,
  sarebbero in  tutto cinque persone.

    SANZERI  Chiedo di parlare.

    PRESIDENTE  Ne ha facoltà.

    SANZERI   Signor  Presidente,  su  questo  vorrei  sentire   il
  Governo.   Se  questo articolo del disegno di legge passerà  così
  finiremo per fare un'ulteriore ingiustizia rispetto a 17 persone:
  Cinque  resterebbero fuori nel percorso successivo  e  gli  altri
  verrebbero  ad  essere avvantaggiati da questa legge.  In  questo
  futuro  percorso  della  privatizzazione  delle  sole  Terme   di
  Sciacca,  è   un momento di giustizia all'interno dei diciassette
  lavoratori.

    ANTINORO   presidente della Commissione e relatore.  Chiedo  di
  parlare.

    PRESIDENTE  Ne ha facoltà.

    ANTINORO   presidente  della  Commissione  e  relatore.  Signor
  Presidente,   rivolgo  più  che  altro  un  invito  al   Governo.
  Considerato  il  numero  esiguo  di  persone  -  e  se   non   lo
  approvassimo commetteremmo una oggettiva ingiustizia - credo  che
  sia  opportuno,  per quanto riguarda l'emendamento  8.1,  che  la
  Commissione  si rimetta all'Aula cercando di capire se  l'Aula  è
  disponibile.

    SCOMA   assessore  per  il lavoro, la  previdenza  sociale,  la
  formazione professionale e l'emigrazione. Chiedo di parlare.

    PRESIDENTE  Ne ha facoltà.

    SCOMA   assessore  per  il lavoro, la  previdenza  sociale,  la
  formazione  professionale e l'emigrazione. Signor Presidente,  il
  Governo ha delle serie perplessità perché, ovviamente, seppur  si
  tratti  di  poche  persone,  è  un  emendamento  di  spesa.   Ciò
  nonostante, mi rimetto all'Aula.

    PRESIDENTE   Agli  emendamenti  8.1  e  8.2  hanno  chiesto  di
  apporre la loro firma gli onorevoli Formica e Misuraca.
   Pongo  in  votazione congiunta gli emendamenti  8.1  e  8.2,  di
  identico  contenuto.  Chi  è  favorevole  resti  seduto;  chi   è
  contrario si alzi.

                          (Sono approvati)

   Si  passa  all'emendamento 8.5 e al subemendamento  8.5.1  degli
  onorevoli Giannopolo e Barbagallo.

    GIANNOPOLO  Chiedo di parlare.

    PRESIDENTE  Ne ha facoltà.

    GIANNOPOLO  Signor Presidente, onorevoli colleghi,  vorrei  che
  il  Governo ci seguisse perché qui bisognerebbe fare qualcosa che
  poi  funzioni  perché  fare  un  articolo  che  ha  difficoltà  a
  funzionare non giova a nessuno.
   All'articolo  8 è stato aggiunto  il personale in  servizio  con
  contratto  di diritto privato di cui all'articolo 12 ,  ai  sensi
  dell'articolo  12 , anche presso gli Enti parco,  e  fin  qui  va
  bene.
   Intanto   presso   gli   Enti  parco  ci   sono   anche   quelli
  dell'articolo 25. Se questo personale deve rientrare nei processi
  di stabilizzazione attivati direttamente dalla Regione, significa
  che  la Regione si deve fare carico della copertura integrale del
  costo di questi contratti di diritto privato.
   L'emendamento cosa dice?
   La   prima  parte  dell'emendamento  ricomprende  anche   quelli
  dell'articolo  25,  infatti conoscendo un po' la  situazione  dei
  quattro parchi - consentitemi di dire - stiamo parlando di  venti
  persone circa, non più di tanto.
   Il  contratto a questi lavoratori viene fatto dall'Ente parco  -
  fino  a  che esso rimanga in vita e non venga sciolto -  dobbiamo
  quindi  introdurre  che  l'Assessore  eroghi  all'Ente  parco  le
  risorse  finanziarie  per  potere fare i  contratti,  non  spetta
  infatti  all'Assessore  per  il lavoro  o  all'Assessore  per  il
  territorio stipulare il contratto.
   Abbiamo riformulato l'emendamento 8.5 lasciando la prima  parte,
  abolendo  la  seconda  parte e introducendo  il  sub  emendamento
  aggiuntivo  che  prevede che l'Assessore eroghi le  risorse  agli
  Enti parco.
   Signor  Presidente,  l'emendamento 8.5  va  considerato  con  il
  subemendamento.

    SCOMA    assessore  regionale  per  il  lavoro,  la  previdenza
  sociale,  la formazione professionale e l'emigrazione. Chiedo  di
  parlare.

    PRESIDENTE  Ne ha facoltà.

    SCOMA    assessore  regionale  per  il  lavoro,  la  previdenza
  sociale,  la formazione professionale e l'emigrazione.  Onorevole
  Giannopolo,  mi  ha  convinto, chiaramente  compatibilmente  alla
  disponibilità delle risorse finanziarie.

    PRESIDENTE   Pongo  in  votazione il subemendamento  8.5.1.  Il
  parere del Governo?

    SCOMA    assessore  regionale  per  il  lavoro,  la  previdenza
  sociale, la formazione professionale e l'emigrazione. Favorevole.

    PRESIDENTE  Il parere della Commissione?

    ANTINORO  presidente della Commissione e relatore. Favorevole.

    PRESIDENTE   Chi è favorevole resti seduto; chi è contrario  si
  alzi.

                           (E' approvato)

   Pongo in votazione l'emendamento 8.5, come modificato.
   Il parere del Governo?

    SCOMA    assessore  regionale  per  il  lavoro,  la  previdenza
  sociale, la formazione professionale e l'emigrazione. Favorevole.
    PRESIDENTE  Il parere della Commissione?

    ANTINORO  presidente della Commissione e relatore. Favorevole.

    PRESIDENTE   Chi è favorevole resti seduto; chi è contrario  si
  alzi.
   Chi è favorevole resti seduto; chi è contrario si alzi.

                           (E' approvato)

   Pongo in votazione l'emendamento 8.4. Il parere del Governo?

    SCOMA    assessore  regionale  per  il  lavoro,  la  previdenza
  sociale, la formazione professionale e l'emigrazione. Contrario.

    PRESIDENTE  Il parere della Commissione?

    ANTINORO  presidente della Commissione e relatore. Contrario.

    PRESIDENTE   Chi è favorevole resti seduto; chi è contrario  si
  alzi.

                          (Non è approvato)

   Pongo in votazione l'emendamento 8.7.1. Il parere del Governo?

    SCOMA    assessore  regionale  per  il  lavoro,  la  previdenza
  sociale, la formazione professionale e l'emigrazione. Favorevole.

    PRESIDENTE  Il parere della Commissione?

    ANTINORO  presidente della Commissione e relatore. Favorevole.

    PRESIDENTE   Chi è favorevole resti seduto; chi è contrario  si
  alzi.

                           (E' approvato)

   L'emendamento 8.7 è superato.
   Pongo in votazione l'emendamento 8.3. Il parere del Governo?

    SCOMA    assessore  regionale  per  il  lavoro,  la  previdenza
  sociale, la formazione professionale e l'emigrazione. Favorevole.

    PRESIDENTE  Il parere della Commissione?

    ANTINORO  presidente della Commissione e relatore. Favorevole.

    PRESIDENTE   Chi è favorevole resti seduto; chi è contrario  si
  alzi.

                           (E' approvato)

   Si   passa   all'emendamento  A202,   a   firma   dell'onorevole
  Spampinato.

    SANZERI  Chiedo di apporre la firma all'emendamento A202.

    SPAMPINATO  Chiedo di parlare.

    PRESIDENTE  Ne ha facoltà .

    SPAMPINATO   Signor Presidente, onorevoli colleghi,  attraverso
  la  costituzione delle società per azioni, mi sto riferendo  alle
  Terme  di  Acireale e alle Terme di Sciacca, una  volta  fatti  i
  piani  industriali  le persone in esubero andranno  in  un  ruolo
  speciale.
   Con  questa norma si cerca di tutelare i lavoratori ex terme che
  entrerebbero  nelle  aziende speciali  e  che  potrebbero  essere
  coinvolti, nei successivi cinque anni, in condizioni di  crisi  o
  di  ristrutturazione. In questo caso, anche per loro, varrebbe la
  norma di garanzia di inserirli nel ruolo speciale come quelli  in
  esubero, nei successivi cinque anni.

    PRESIDENTE   Pongo in votazione l'emendamento A202.  Il  parere
  della Commissione?

    ANTINORO  presidente della Commissione e relatore. Contrario.

     PRESIDENTE  Il parere del Governo?

     SCOMA   assessore  per  il lavoro, la previdenza  sociale,  la
  formazione professionale e l'emigrazione. Contrario.

     PRESIDENTE    Chi è contrario resti seduto; chi  è  favorevole
  si alzi.

                          (Non è approvato)

   Pongo   in  votazione  l'emendamento  8.6  a  firma  Giannopolo,
  Barbagallo. Il parere della Commissione?

    ANTINORO  presidente della Commissione e relatore. Favorevole.

     PRESIDENTE  Il parere del Governo?

     SCOMA   assessore  per  il lavoro, la previdenza  sociale,  la
  formazione professionale e l'emigrazione. Favorevole.

     PRESIDENTE    Chi è favorevole resti seduto; chi  è  contrario
  si alzi.

                           (E' approvato)

   Si   passa  all'emendamento  8.8,  del  Governo.  Lo  pongo   in
  votazione. Il parere della Commissione?

    ANTINORO  presidente della Commissione e relatore. Favorevole.

     PRESIDENTE  Chi è favorevole resti seduto; chi è contrario  si
  alzi.

                           (E' approvato)

    SPAMPINATO   Avevo  chiesto poc'anzi  la  verifica  del  numero
  legale

     PRESIDENTE  Ma non è appoggiata, onorevole Spampinato.

    SPAMPINATO   Se  non  dà la possibilità  di  verificare  se  la
  richiesta è approggiata...

     PRESIDENTE  Sull'emendamento A1 potrà chiederla.

     SPAMPINATO  Se neanche si discute e fate soltanto  quello  che
  vi interessa, è inutile andare avanti in questo modo

     PRESIDENTE  Pongo in votazione l'emendamento A1  a  firma  del
  Governo. Il parere della Commissione?

    ANTINORO  presidente della Commissione e relatore. Favorevole.

     PRESIDENTE  Chi è favorevole resti seduto; chi è contrario  si
  alzi.

                           (E' approvato)

   Pongo  in votazione l'articolo 8, nel testo risultante.   Chi  è
  favorevole resti seduto; chi è contrario si alzi.

                           (E' approvato)

    Si passa  all'articolo 12 . Ne do lettura:

                                 «Articolo 12
                           Norma finanziaria

   1.  La spesa derivante dall'attuazione del Titolo I, da attivare
  nella  misura compatibile con le risorse finanziarie  disponibili
  nel triennio di riferimento, con esclusione dell'articolo 6 per i
  quali  sono utilizzati risorse extra regionali, è posta a  carico
  del  fondo unico per il precariato di cui all'articolo  71  della
  legge regionale 28 dicembre 2004, n. 17, che per il triennio 2006-
  2008 è incrementato di 16.150 migliaia di euro, cui si fa fronte,
  per  l'esercizio finanziario 2006, con parte delle  disponibilità
  dell'U.P.B. 4.2.1.5.2 capitolo 215704, accantonamento  1001.  Per
  gli  esercizi finanziari 2007 e 2008 l'onere trova riscontro  nel
  bilancio  pluriennale  della Regione per il  triennio  2006-2008,
  U.P.B. 4.2.2.8.1.

   2.   Le   disposizioni  di  cui  al  Titolo   I   si   applicano
  esclusivamente ai soggetti destinatari, al 31 dicembre 2005,  del
  regime  transitorio  dei  lavori  socialmente  utili,  così  come
  definito dall'articolo 4 della legge regionale 26 novembre  2000,
  n. 24 e successive modifiche ed integrazioni.

   3.  L'Agenzia  regionale per l'impiego autorizza gli  interventi
  previsti  dal Titolo I previo parere vincolante della  Ragioneria
  Generale   della  Regione  sulla  compatibilità  finanziaria   in
  relazione  alle risorse disponibili sul fondo di cui all'articolo
  71 della legge regionale 28 dicembre 2004, n. 17, nel triennio di
  riferimento.»

   Comunico che sono stati presentati i seguenti emendamenti:

   -dal Governo: 12.3; 12.4; 12.5
  -dagli onorevoli Giannopolo e Speziale: 12.1 e 12.2.

   Si passa all'emendamento 12.2 a firma Giannopolo e Speziale.

     GIANNOPOLO  Chiedo di parlare.

     PRESIDENTE  Ne ha facoltà.

     GIANNOPOLO   Signor Presidente, nell'emendamento  12.2  voglio
  precisare che, al secondo rigo, le parole  sono sostituite' vanno
  modificate con le parole  sono aggiunte'; lo avevo già  segnalato
  agli   uffici.   Così   come  verrebbe  formulato   l'emendamento
  aggiuntivo,  oltre l'emendamento sostitutivo di  una   parte  del
  comma  1,  verrebbe ad aggiungere altri 20 milioni  di  euro  per
  l'anno  2006  e ad individuare per l'anno 2007-2008 la  copertura
  finanziaria attraverso la riduzione del 10 per cento  delle  voci
  di spesa inerenti alla tabella H della legge finanziaria n. 1 del
  2006, sicché la previsione porterebbe l'anno prossimo, con questo
  emendamento, a 46 milioni di euro la disponibilità ulteriore  per
  il  fondo,  cosa  che  per l'anno prossimo  sarebbe,  allo  stato
  attuale, solo per 16 milioni di euro.
   Pertanto,   se  noi vogliamo fare l'operazione  in  cui  possono
  rientrare  quasi tutti e, comunque, quelli previsti dall'articolo
  11,  così  come riformulato, la copertura finanziaria, almeno  in
  questa fase, dovrebbe essere così formulata.
   Per  l'anno  2006  i 20 milioni di euro noi li rintracciamo:  10
  milioni  di  euro  del  capitolo a cui si  attinge  per  fare  la
  cosiddetta  legge sulle agevolazioni fiscali; con  5  milioni  di
  euro  riduciamo il capitolo che è di 8.690 mila euro, cioè quello
  dei  contributi,  parliamo della legge n. 11 del  2006;  altri  5
  milioni  di euro, perché sono convinto che, comunque, non saranno
  spesi,  li prendiamo dai contributi alle scuole private  a  mezzo
  buono scuola.
   In  totale  sono  20  milioni di euro. Per gli  anni  successivi
  diamo la copertura con la modulazione della Tabella H della legge
  finanziaria. Comunque, c'è un altro emendamento, ed io la  prego,
  signor   Presidente,  di  leggerlo  collegato   (tutti   dobbiamo
  leggerlo)  che è l'emendamento 12.1, laddove si dice che  il  20%
  delle  maggiori entrate tributarie, accertate su consuntivo 2005,
  vanno  ad impinguare ulteriormente il fondo unico del precariato.
  L'anno scorso, le maggiori entrate tributarie sono state poco più
  di  80 milioni di euro e per la restante parte a ricostituire per
  gli  anni successivi, 2007 e 2008, la riduzione che oggi  faremmo
  in parte alla Tabella H.
   Non  stiamo  parlando di cose velleitarie,  stiamo  parlando  di
  cose assolutamente possibili che io penso che il Governo dovrebbe
  valutare  con  un  approccio sereno,  senza  pensare  che  stiamo
  sconquassando  il bilancio.

    SPEZIALE  Chiedo di parlare.

    PRESIDENTE  Ne ha facoltà.

    SPEZIALE   Signor Presidente, questo è il cuore  del  problema:
  siamo arrivati al nocciolo della questione relativa all'alibi che
  il  Governo,  il centrodestra ha avuto nel corso di questi  mesi,
  dichiarando ad ogni  pie' sospinto, in ogni angolo della Sicilia,
  che  non  c'erano le risorse finanziarie per dare copertura  alla
  legge per l'anno 2006 e per gli anni 2007-2008.
   La  discussione  si è già svolta in Commissione «Bilancio».  Noi
  vogliamo   ripeterla  qui  anche  perché  sull'emendamento   12.2
  chiederemo la votazione per appello nominale perché non c'è alibi
  alcuno,  per  nessuno dei deputati che andando  in  giro  per  la
  Sicilia ha manifestato un atteggiamento di comprensione,  che  ha
  dichiarato che era disponibile a risolvere il problema e che poi,
  invece,  in  Aula  voterà  contro una ragionevole  soluzione  del
  problema del precariato.
   Signor  Presidente, noi ci siamo sforzati di trovare  gli  oneri
  necessari per dare copertura ai famosi 80 milioni che necessitano
  se  vogliamo  fare i contratti pluriennali per il bilancio  2007-
  2008  così  come richiede una corretta contabilità  e  così  come
  richiede una corretta formulazione della norma.
   L'onorevole Giannopolo ha già indicato quali sono i  capitolo  a
  cui facciamo riferimento e per l'anno in corso, voglio ripeterlo,
  siamo  a  circa  42 milioni di euro e non ai 17 milioni  di  euro
  indicati dal Governo Cuffaro. Inoltre, per l'anno successivo, per
  dare  copertura, abbiamo inteso ridurre le tabelle dei contributi
  alle scuole private che sono quei  diplomifici  dove spesso vanno
  i  somari bocciati dalle scuole pubbliche, che si rivolgono  alle
  scuole private, che hanno il contributo della Regione e che, poi,
  si  diplomano  con un punteggio superiore a quelli  delle  scuole
  pubbliche  e quando partecipano ai concorsi pubblici -  al  danno
  anche  la beffa - possono avere la possibilità di superare quelli
  che,   invece,  si  sono  diplomati  regolarmente,  nelle  scuole
  pubbliche.
   Abbiamo  inteso,  inoltre, utilizzare il 10%  della  tabella  H)
  che, così com'è formulato, potrebbe non essere chiaro. La tabella
  H)  ha  una previsione di spesa di 319 milioni di euro e  il  10%
  della  tabella H) è pari a 32 milioni di euro che, insieme ai  46
  milioni  di  euro  che abbiamo individuato,  raggiungono  gli  80
  milioni  di euro, necessari a dare copertura anche per  gli  anni
  successivi.
   Il  nostro  sforzo aggiuntivo relativo al fatto di prevedere  il
  20%  delle  future entrate aggiuntive del bilancio regionale  che
  stimiamo  intorno  a circa 16 milioni di euro, riferiti  all'anno
  scorso,  ci fa arrivare complessivamente a 100 milioni  di  euro.
  L'alibi, quindi, con il quale il Governo si è presentato in tutta
  la Sicilia, dichiarando che non c'era copertura, lo smontiamo con
  questo emendamento. Su questo emendamento chiediamo che vi sia un
  pronunciamento formale.
   Mi  dispiace  che  i  colleghi parlamentari  non  ci  siano;  mi
  dispiace  che dobbiamo incorrere nel voto - e spero che ci  siano
  presenti  - e vogliamo sapere esattamente qual è il comportamento
  individuale  di  ogni  singolo parlamentare  perché  va  smontata
  questa  spudorata  manovra che è stata fatta  dichiarando  a  piè
  sospinto,  in ogni angolo,che non c'erano le risorse finanziarie.
  Questo non è assolutamente vero. Il Governo non vuole trovare  le
  risorse  finanziarie perché vuole trovare e mantenere le  risorse
  finanziarie  per fare altro e non per risolvere il  problema  dei
  precari  che  ancora una volta - lo ripeto - non sono interessati
  da  un processo di stabilizzazione, ma da un incremento delle ore
  perché l'unica norma di stabilizzazione effettiva è l'articolo 78
  della legge 388 del 2000.
   Questo    articolo,   nel   2000,    prevedeva,   infatti,    la
  stabilizzazione negli enti a tempo indeterminato ma, nel corso di
  questi  cinque  anni,  non  è stata autorizzata  dai  governi  di
  centrodestra, né nazionale né regionale, e, come recita la norma,
  l'articolo 78 della legge 388 del 2000 è una norma approvata  dai
  governi di centrosinistra, l'unica norma di vera stabilizzazione.
   Per  il  resto,  il  lavoro in modo più o meno  delicato  svolto
  sulla  questione riguardava l'incremento delle ore o la  certezza
  di allungare i tempi di agonia.
   Preannuncio,  inoltre,  che,  per  quanto  riguarda  l'argomento
  relativo  alla  stabilizzazione - lo dico fuori - non  è  escluso
  che,   nel  corso  dei  prossimi  giorni,  agiremo  sul   terreno
  complessivo degli articolisti i quali, fra l'altro, ancora  oggi,
  nella   stragrande  maggioranza  risultano  privi  di  contributi
  pensionistici.  Ed è vergognoso che in una città che  punta  alla
  coesione  sociale  da qui ai prossimi quindici,  venti  anni,  si
  possano  trovare  40.000 persone utilizzate  regolarmente  in  un
  rapporto  con  la pubblica amministrazione, che non hanno  alcuna
  copertura   contributiva,  che  potrebbero  passare  oggi   dalla
  condizione di precari alla condizione di indigenza. Non è  questo
  il modo di risolvere i problemi seri.
   Abbiamo  cercato  di dare un contributo e le  risorse  ci  sono.
  Assumetevi la responsabilità di bocciare gli emendamenti.

    PRESIDENTE    Onorevoli   colleghi,   dobbiamo   prendere   una
  decisione.  Gli  emendamenti presentati  a  questo  articolo,  in
  particolare  il  12.2, il 12.1 e il 12.3, a  firma  del  Governo,
  nonchè quello di mediazione, presentato da alcuni colleghi  della
  maggioranza, presuppongono un passaggio in Commissione  Bilancio.
  Non possono essere affrontati in Aula in questo momento.
   Onorevoli  colleghi,  abbiamo  due  possibilità:  sospendere  la
  trattazione   dell'articolo  12  e  autorizzare  la   Commissione
  Bilancio  a  riunirsi per esprimere un parere  sugli  emendamenti
  presentati al medesimo articolo - a questo punto, ritengo che  la
  Commissione   debba  farlo  anche  per  quanto  riguarda   quelli
  aggiuntivi,  così  non  occorre che la  Commissione  si  riunisca
  ancora e questo ci aiuterebbe anche in quella fase di trattazione
  degli  emendamenti  aggiuntivi perchè quelli  che  non  dovessero
  avere  copertura  finanziaria non potrebbero  essere  discussi  o
  dovrebbero essere spostati ad altra legge o possiamo scegliere di
  andare avanti con gli articoli successivi.

     TURANO  Di tutti gli aggiuntivi, signor Presidente?

     PRESIDENTE  No, solo di questa legge. Si può, quindi,  optare,
  lo  ribadisco,  per  il passaggio all'esame dell'articolo  13  e,
  successivamente,   degli  altri  articolo  che   non   presentano
  emendamenti e, alla fine della trattazione degli articoli, dal 13
  alla  fine,  potremmo  sospendere la seduta per  consentire  alla
  Commissione Bilancio di esprimersi.
   Se non sorgono osservazioni, così resta stabilito.

     SPEZIALE  Chiedo di parlare.

     PRESIDENTE  Ne ha facoltà.

     SPEZIALE   Signor Presidente, ritengo che la sua  formulazione
  possa essere corretta.
   Ho  l'impressione, però,  che questo sia un modo per sfuggire al
  voto  d'Aula sugli emendamenti. E' un modo, mi consenta,  un  po'
  furbesco, per sfuggire all'assunzione di una responsabilità
   Gli  emendamenti  sono  stati  qui  presentati  e  la  copertura
  finanziaria agli stessi è stata data. Ciò trova riscontro in modo
  puntuale   ed  abbiamo detto su che cosa trova riscontro.  Non  è
  necessario che vi sia il passaggio in Commissione.
   I  deputati devono assumersi la responsabilità perché tentare il
  ritorno  in  Commissione  per  sfuggire  al  voto  d'Aula  e  per
  stabilire  che  in Commissione non si dà copertura,  dichiarando,
  quindi,  inammissibili gli emendamenti in Aula, nel  corso  della
  discussione,  è un giochino che non posso permettere, né a lei né
  ad   altra  Presidenza;  non  si  può  sfuggire,  infatti,   alla
  responsabilità politica.
   Dovete avere il coraggio di dire no in quest'Aula
   Non  dovete  portare gli emendamenti in Commissione, dichiarando
  in   quella   sede   che  non  date  copertura   e   stabilendone
  l'inammissibilità e privandoli del voto in Aula.
   Dovete assumervi fino in fondo le vostre responsabilità.
   Se   siete  contrari,  dovete  dichiarare  in  Aula  la   vostra
  contrarietà   agli  emendamenti,  assumendovi   qui   le   vostre
  responsabilità.Non è necessario, quindi, sospendere l'Aula.  Sono
  perché si vada avanti e si vada avanti anche con l'articolo 12  e
  con gli emendamenti ad esso presentati.

     PRESIDENTE  Onorevole Speziale, come lei sa bene,   in  questo
  caso, non posso dare seguito alla sua richiesta.
   C'è  un Regolamento che impone il passaggio in  Commissione  per
  qualsiasi norma che preveda una modifica nei costi,  sia in  caso
  di entrate che di uscite, relative ad un disegno di legge. Lei mi
  insegna  che,  in casi simili, non si può che agire  così  e,  in
  passato, lei stesso mi ha chiesto di prendere simili decisioni su
  altri provvedimenti.


   Presidenza del vicepresidente Fleres


                       Sull'ordine dei lavori

    ODDO  Chiedo di parlare sull'ordine dei lavori.

    PRESIDENTE  Ne ha facoltà.

    ODDO     Signor   Presidente,   onorevoli    colleghi,    debbo
  necessariamente farle osservare che non è assolutamente vero  che
  quest'Aula, ogni qualvolta sono stati presentati, dai deputati  o
  dal  Governo,  emendamenti  che hanno comportato un  ragionamento
  per quanto concerne la copertura di spesa, si è, sostanzialmente,

    PRESIDENTE  Onorevole Oddo,  mi scusi se la interrompo  ma  lei
  sta   affermando  qualcosa  che  risulta  essere  vero   soltanto
  parzialmente. Come lei stesso mi insegna, infatti, il Regolamento
  prevede  che questo percorso può essere avviato se siede in  Aula
  la  Commissione Bilancio. In questo caso, così non è  perchè,  al
  banco  delle  Commissioni,  siedono  i  componenti  della  quinta
  Commissione. Se è questo l'appiglio su cui lei vuole costruire il
  suo  ragionamento, sappia che si tratta di un appiglio che  regge
  poco.

    ODDO   Signor  Presidente, finisco con l'appiglio  e  parlo  di
  un'altra cosa che ritengo assolutamente inerente al fatto che lei
  propone  di andare avanti e di bypassare l'argomento centrale  di
  questo disegno di legge perché, su tutto il resto, mi sembra che,
  sostanzialmente, tranne qualche contributo che  voi,  ancora  una
  volta, volete dare in mezzo ad un processo, nell'ambito di questo
  disegno  di  legge, un contributo di trecentomila  euro  all'Ente
  Fiera  questo  non  è  molto  attinente  alla  legge.  Le  carte,
  purtroppo, siamo abituati a leggerle.
   E'  ovvio,  quindi,  che  siamo che  siamo  al  punto  di  snodo
  fondamentale della legge. E qui ha ragione chi ha ricordato,  non
  voglio  aggiungere  chissà che cosa, come  ha  fatto  l'onorevole
  Speziale,  Presidente  del mio Gruppo parlamentare,  che  non  si
  scappa.  Dobbiamo  capire chi sta dalla  parte  di  chi  sostiene
  ancora   oggi   che   la  copertura  finanziaria   debba   essere
  un'elemosina  per passare indenni, qualcuno pensa, attraverso  le
  forche  caudine della campagna elettorale del voto e chi, invece,
  ritiene  che  la spesa vada gestita in altro modo. E'  questo  il
  vero problema.
   Su questo, deve esserci una differenza netta.
   Ritengo che, da un lato, vi sia una maggioranza che sostiene  di
  fare  l'elemosina a queste migliaia di lavoratori  perché,  tutto
  sommato, vi è la paura che gli stessi non diventino più massa  di
  manovra  elettorale  che ci guardano un  po'  con  un  minino  di
  sospetto  e ci bocciano dinanzi al voto e, dall'altro  lato,  c'è
  una  proposta credibile che possiamo anche limare su  cui  potete
  subemendare  e,  quindi, non occorre sospendere  l'Aula,  si  può
  predisporre un subemendamento.
   Il  Governo  può  presentare  un emendamento,  lo  può  scrivere
  immediatamente ed i riferimenti sono chiari; i riferimenti  fatti
  per quanto concerne anche il bilancio e la finanziaria precedente
  sono chiari. Dunque, cosa manca?
   Manca  la  volontà  politica.  Significa  che  300.000  euro  li
  troviamo  in  un batter d'occhio per fare un'operazione  -  avete
  trovato, in passato, altre risorse da sprecare in malo modo  -  e
  ora siamo qui a discutere di che cosa?
   Stiamo  discutendo di venti milioni di euro; di cifre  che  sono
  assolutamente   a   portata   di   mano   per   quanto   concerne
  l'individuazione e voi sapete che è così.
   Solo  che  volete  fare  arrivare  all'esterno  un  segnale.  E'
  ridicolo. Volete dire  guardate che noi  abbiamo messo  tutta  la
  buona  volontà; abbiamo reperito solo queste risorse  ma  abbiamo
  fatto  il nostro dovere fino in fondo . Questa volta, però, molti
  non  ci cascheranno. Ci stanno ascoltando persone che, da 17,  da
  20   anni,  vivono  una  vita  particolare  e  sono  stati  anche
  discriminati.  C'è  un  problema  reale.  Non  dovremmo,  quindi,
  sospendere  i  lavori ma cercare, in un batter d'occhio  -  e  il
  Governo  è presente - di predisporre un emendamento che faccia  i
  conti con la proposta da noi avanzata, ove ciascuno si assuma  le
  proprie responsabilità, votando per appello nominale, così ognuno
  si  assumerebbe la responsabilità delle scelte che  si  fanno  in
  questo momento.


   Presidenza del vicepresidente Fleres


   Riprende la discussione del disegno di legge nn. 1098-704-809/A

    PRESIDENTE  Si passa all'articolo 13.
   Ne do lettura:

                                 «Articolo13
                  Oneri per il personale regionale

   1.  Gli oneri quantificati con il comma 2 dell'articolo 4  della
  legge  regionale 30 gennaio 2006 n. 2, sono incrementati, per  il
  triennio  2006-2008,  di 5.287 migliaia di  euro  annui,  cui  si
  provvede,  per  l'esercizio  finanziario  2006,  quanto  a  5.109
  migliaia  di euro con parte dell'autorizzazione di spesa prevista
  dall'articolo 4, comma 1, della legge regionale 19  maggio  2005,
  n.  5, (U.P.B. 4.2.1.5.3, capitolo 215722) e per l'importo di 178
  migliaia  di  euro  con  parte  delle  disponibilità  dell'U.P.B.
  4.2.1.5.2,  capitolo  215704, accantonamento  1001  del  bilancio
  della  Regione  per  l'esercizio finanziario  medesimo.  Per  gli
  esercizi  finanziari successivi, gli oneri trovano riscontro  nel
  bilancio  pluriennale della Regione per il  triennio  2006-  2008
  nell'U.P.B.   4.2.1.5.3  per  l'esercizio  finanziario   2007   e
  nell'U.P.B. 4.2.2.8.1 per l'esercizio finanziario 2008».

   Lo  pongo  in  votazione. Chi è favorevole resti seduto;  chi  è
  contrario si alzi.

                           (E' approvato)

   Si passa all'articolo 14. Ne do lettura:

                            «Articolo 14
           Comitato nazionale per la sicurezza alimentare

   1.  Al  comma  10  dell'articolo 20 della  legge,  regionale  22
  dicembre  2005,  n.  19,  le  parole comitato  nazionale  per  la
  sicurezza alimentare CNSA, istituito con l'intesa Stato, Regioni,
  Province  autonome  del  17 giugno 2004'' sono  sostituite  dalle
  parole  comitato di cui al Decreto Presidenziale n.  353  del  28
  dicembre  2004  e  le parole di conseguire le  finalità  previste
  dall'intesa Stato, Regioni, Province autonome del 17 giugno 2004.
  sono  sostituite con le parole di conseguire le finalità previste
  dal  Decreto  Presidenziale n. 353 del 28  dicembre  2004  e  per
  quanto  compatibili si applicano le disposizioni di cui ai  commi
  11  e  12 dell'art. 7 della legge regionale 22 dicembre 2005,  n.
  19».

   Lo  pongo  in  votazione. Chi è favorevole resti seduto;  chi  è
  contrario si alzi.

                           (E' approvato)

   Si passa all'articolo 15. Ne do lettura:

                               «Articolo 15
                           Impianti di dissalazione

   1.  All'art. 9 della legge regionale 9 agosto 2002, n. 11,  dopo
  le  parole  approvvigionamento idrico  sono  aggiunte  le  parole
  compresi   gli   impianti  di  dissalazione;  dopo   il   periodo
  suscettibili di alimentare, direttamente o   indirettamente  sono
  aggiunte  le parole uno o; dopo le parole la gestione può  essere
  assegnata  aggiungere la parola direttamente; dopo il periodo  ai
  sensi  dell'art. 23 comma 2 della legge regionale 27 aprile 1999,
  n.  10  aggiungere e del Decreto del Presidente della  Regione  2
  aprile 2002 di attuazione della stessa legge, o a società da esse
  interamente controllate.

   2.  I  soggetti  gestori  degli impianti di  dissalazione  delle
  acque  marine  di  Gela,  Porto Empedocle,  Lampedusa,  Linosa  e
  Pantelleria, di cui alla legge regionale 15 novembre 1982, n. 134
  e  successive  modifiche ed integrazioni, sono  autorizzati,  con
  effetto dalla data di entrata in vigore della legge regionale  11
  maggio  1993,  n.  15, a corrispondere ai componenti  pro-tempore
  delle  commissioni  regionali per il controllo  tecnico-economico
  dell'attività di gestione dei dissalatori, istituite in forza  di
  convenzioni  stipulate con la Regione, i compensi per  l'attività
  svolta,  già  fissati  con i decreti assessoriali  di  nomina.  I
  relativi oneri trovano copertura nei costi fissi di gestione  dei
  bilanci dei dissalatori medesimi».

   Lo pongo in votazione. Chi è favorevole resti seduto; chi è
  contrario si alzi.

                           (E' approvato)

   Si passa all'articolo 16.  Ne do lettura:

                               «Articolo16
              Interventi per la continuità territoriale

   1.  Per  le  finalità di cui all'articolo 1,  comma  269,  della
  legge 30 dicembre 2004, n. 311, riguardante la prosecuzione degli
  interventi   per   la   continuità  territoriale   per   Trapani,
  Pantelleria  e  Lampedusa, l'Assessorato regionale  del  turismo,
  delle  comunicazioni e dei trasporti è autorizzato ad utilizzare,
  limitatamente all'importo di 5.000 migliaia di euro per  ciascuno
  degli  anni  2006  e 2007, quota parte delle economie  realizzate
  alla  chiusura  dell'esercizio finanziario 2005, a  valere  sulle
  assegnazioni di cui all'articolo 36, comma 1, lettera  c),  della
  legge  regionale 3 maggio 2001, n. 6, relativa al cofinanziamento
  regionale degli interventi previsti dall'articolo 135 della legge
  23 dicembre 2000, n. 388».

   Comunico che è stato presentato l'emendamento 16.1, a firma del
  Governo.
   Lo pongo in votazione.  Il parere della Commissione?

    ANTINORO    presidente   della   Commissione   e   relatore   .
  Favorevole.

    PRESIDENTE   Chi è favorevole resti seduto; chi è contrario  si
  alzi.

                           (E' approvato)

   Pongo in votazione l'articolo 16, nel testo risultante.
   Chi è favorevole resti seduto; chi è contrario si alzi.
                           (E' approvato)

   Si passa all'articolo 17.
   Ne do lettura:

                           «Articolo 17
                        Garanzia  sussidiaria Ente  Fiera  di
             Palermo

   1.  All'articolo 82, comma 1, della legge regionale 28  dicembre
  2004,  n.  17,  le  parole  alla data del 30  giugno  2004'  sono
  sostituite  dalle parole  ed alla definizione di  transazioni'  e
  dopo  le  parole   migliaia di euro' sono  aggiunte  le  seguenti
   L'ammontare delle somme risparmiate è utilizzato per la gestione
  ordinaria dell'Ente»'.

    ODDO  Chiedo di parlare.

    PRESIDENTE  Ne ha facoltà.

    ODDO  Signor Presidente, onorevoli colleghi, senza tener  conto
  di  alcun rilievo da noi mosso - certamente, questo rientra nelle
  sue prerogative - penso che lei abbia già deciso di fare come  ha
  già  detto.  Siamo  rispettosi delle decisioni della  Presidenza,
  anche  se,  a  volte  ci  permettiamo di  dissentire  in  maniera
  abbastanza netta.

    PRESIDENTE   L'importante  che  il  dissenso  sia  democratico,
  rispettoso e civile.

    ODDO   La  nostra cultura democratica e la nostra civiltà  però
  non  ci impediscono di affermare che il percorso da lei scelto  è
  assolutamente  discutibile, sotto il profilo anche regolamentare.
  E qui mi fermo.
   Passo alla seconda questione: poco fa citavo che le risorse,  in
  un  batter d'occhio, vengono trovate quando c'è un Assessore  che
  deve dare risposte, magari, a qualche Presidente. In questo caso,
  dell'Ente Fiera, se non erro.
   Le  risorse si trovano subito. E 600 milioni di vecchie lire  si
  stanno   trovando,  in  un  batter  d'occhio,  per  far   fronte,
  evidentemente,  alle  difficoltà di chi ha governato  in  maniera
  assolutamente discutibile un Ente. Non so se è questa la  verità;
  può  darsi. Non sono mai per dire che ho la verità in tasca,  per
  carità.  Penso  però che, in un batter d'occhio, si  trova  tutto
  quando lo vogliamo.
   E'  questo  ciò  che  devono comprendere i cittadini  siciliani,
  onorevole  Misuraca:  che voi, in una notte,  avete  bruciato  53
  milioni di euro, che bruciate un mare di milioni di euro rispetto
  anche  a come è formulata la tabella H) e che, in un momento,  se
  volete, trovate 300 mila euro e non trovate invece quello  che  è
  possibile  individuare per far fronte ad una copertura  degna  di
  tutto  rispetto  e  per dire che magari c'è  una  possibilità  di
  andare a stipulare contratti da 1 a 5 anni.
   Questo va compreso, lo ribadisco.

    PRESIDENTE   Onorevole Oddo, lo avevano capito  anche  nel  suo
  precedente intervento.

    ODDO   Signor Presidente, lei ha trascurato una cosa.  Sa  cosa
  ha  fatto il Presidente del mio precedente intervento e di quello
  dell'onorevole Speziale? Cartastraccia.

    PRESIDENTE  Onorevole Oddo, ciò che lei ha detto, è  stato  già
  detto  prima  e  resta immutata la decisione di  trasferire  alla
  Commissione Bilancio la decisione.
   Siamo all'articolo 17 che riguarda la Fiera di Palermo.

    ODDO  Chiedo la verifica del numero legale.

    PRESIDENTE  Onorevoli colleghi, la richiesta del numero  legale
  appoggiata non è appoggiata a termini di Regolamento.
   Pongo in votazione l'articolo 17.
   Chi è favorevole resti seduto; chi è contrario si alzi.

                           (E' approvato)

   Si passa all'articolo 18. Ne do lettura:

                            «Articolo 18
                   Personale Ente Fiera di Palermo

   1.  L'Assessore  regionale  per la cooperazione,  il  commercio,
  l'artigianato   e  la  pesca  è  autorizzato  ad   erogare,   per
  l'esercizio finanziario 2006, un contributo straordinario di  300
  migliaia  di  euro  all'Ente autonomo Fiera del  Mediterraneo  di
  Palermo  per il pagamento dei salari, stipendi, oneri riflessi  e
  per  eventuali  arretrati del personale,  anche  per  le  società
  controllate.

   2.  All'onere derivante dall'attuazione del presente articolo si
  provvede,  per  l'esercizio finanziario 2006, con  corrispondente
  riduzione della spesa autorizzata dall'articolo 1, comma 3, della
  legge  regionale  6  febbraio 2006, n.  11,  (U.P.B.  3.2.1.3.1.,
  capitolo 183766)».

   Lo  pongo  in  votazione. Chi è favorevole resti seduto;  chi  è
  contrario si alzi.

                           (E' approvato)

   Si passa all'articolo 19. Ne do lettura:

                           «Articolo 19
                Finanziamento della spesa sanitaria

   1.  Le  assegnazioni  dello  Stato a  titolo  di  concorso  alla
  copertura  dei  disavanzi delle aziende sanitarie ed  ospedaliere
  relative  ad  anni  pregressi nonché quelle effettuate  ai  sensi
  dell'articolo 1, commi 34 e 34 bis, della legge 23 dicembre 1996,
  n.  662,  non  assegnate alle aziende stesse  negli  esercizi  di
  competenza,   sono   acquisite  all'erario   regionale   fino   a
  concorrenza dell'importo dei disavanzi coperti con oneri a carico
  del   bilancio   regionale   per   i   medesimi   anni   e   sono
  prioritariamente     destinate     al finanziamento  della  spesa
  sanitaria  a  carico  della  Regione  all'eventuale  integrazione
  regionale  di cui all'articolo 6, comma 5, della legge  regionale
  22  dicembre 2005, n. 19, nonché alla realizzazione di interventi
  previsti    nell'Accordo    di    Programma    Quadro     Società
  dell'Informazione nella Regione Siciliana'.»

   Lo  pongo  in  votazione. Chi è favorevole resti seduto;  chi  è
  contrario si alzi.

                           (E' approvato)

   Si passa all'articolo 20. Ne do lettura:

                           «Articolo 20
                          Controllo sui rendiconti

   1.   Le  procedure  di  rendicontazione  amministrativa  e   dei
  relativi  controlli  afferenti  le  gestioni  di  spesa  delegata
  anteriori  all'entrata in vigore della legge regionale  26  marzo
  2002,  n. 2, si intendono espletate, fatte salve quelle derivanti
  dalle  osservazioni  già mosse in sede di  controllo  che  devono
  concludersi entro il 31 dicembre 2006».

   Lo  pongo  in  votazione. Chi è favorevole resti seduto;  chi  è
  contrario si alzi.

                           (E' approvato)

   Si passa all'articolo 21. Ne do lettura:

                            «Articolo  21
                       Abrogazioni e modifiche

   1.  Al comma 1 dell'articolo 9 della legge regionale 28 dicembre
  2004,  n.  17,  sostituire le parole delle IPAB e di  altri  enti
  vigilati  e  finanziati' con le parole delle IPAB, di altri  enti
  vigilati e finanziati nonché delle IACP'.

   2.  Il  comma  19  dell'articolo 21  della  legge  regionale  22
  dicembre 2005, n. 15, è abrogato.

   3.  Alla  tabella  degli oneri finanziari  di  cui  al  comma  1
  dell'articolo 22 della legge regionale 21 settembre 2005, n.  11,
  in  corrispondenza dell'articolo 18, comma 1, aggiungere dopo  le
  parole   Aiuti  de  minimis  alle  imprese  attive  nei   settori
  dell'agricoltura e della pesca le parole in misura corrispondente
  al 50 per cento per settore .

   4.  Al  comma  10  dell'articolo 12  della  legge  regionale  30
  gennaio  2006,  n.  1, sono aggiunte le parole  nonché  le  somme
  dovute ai sensi del decreto legislativo 15 dicembre 1997, n. 446,
  e  del decreto legislativo 9 luglio 1997, n. 241, e quelle per la
  compensazione   della  mobilità  sanitaria   relativa   ad   anni
  pregressi» .

   Lo  pongo  in  votazione. Chi è favorevole resti seduto;  chi  è
  contrario si alzi.

                           (E' approvato)
   Si passa all'articolo 22.
   Ne do lettura:

                            «Articolo 22

   1.  La  presente legge sarà pubblicata nella Gazzetta  ufficiale
  della Regione siciliana.

   2.  E'  fatto obbligo a chiunque spetti di osservarla e di farla
  osservare come legge della Regione».

   Onorevoli  colleghi, non si può ancora procedere alla  votazione
  visto  che  dobbiamo  attendere che si pronunci  la  Commissione,
  relativamente alla questione che già sappiamo.
   Onorevoli colleghi, per consentire alla Commissione Bilancio  di
  riunirsi, sospendo la seduta.

    (La seduta, sospesa alle ore 14.20, è ripresa alle ore 16.38)

   La seduta è ripresa.

    PRESIDENTE   Onorevoli  colleghi, avverto  che  la  Commissione
  Bilancio  non  si  è potuta riunire e pertanto  non  ha  espresso
  parere sugli emendamenti.

    GIANNOPOLO   Signor  Presidente,  chiedo  che  si  riunisca  la
  Commissione. Pertanto, chiedo l'accantonamento dell'articolo 12.

    PRESIDENTE    Onorevoli  colleghi,  non  sorgendo  osservazioni
  resta così stabilito.
   Pertanto, si sospende l'esame del disegno di legge numeri  1098-
  704-809/A   Misure per la stabilizzazione del personale  precario
  proveniente dal regime transitorio dei lavori socialmente utili .


   Presidenza del vicepresidente Fleres


        Seguito dell'esame del disegno di legge  Modifiche ed
  integrazioni alla legge regionale 6 aprile 996, n. 16 e riordino
   delle carriere del personale del Corpo forestale (1107-204-229-
                      247-398-590-1058-1114/A)

    PRESIDENTE   Onorevoli  colleghi, si  procede  con  il  seguito
  dell'esame  del disegno di legge numeri 1107-204-229-247-398-590-
  1058-1114/A   Modifiche ed integrazioni alla  legge  regionale  6
  aprile  996,  n. 16 e riordino delle carriere del  personale  del
  Corpo forestale , iscritto al numero 2).
   In  attesa che la Commissione Bilancio e il Governo arrivino  in
  Aula sospendo, brevemente, la seduta.

   (La seduta, sospesa alle ore 16.40, è ripresa alle ore 17.03 )

   La seduta è ripresa.

    PRESIDENTE  Onorevoli colleghi, ricordo che l'esame  era  stato
  interrotto  nella  seduta  numero 365 del  21  marzo  2006,  dopo
  l'approvazione del passaggio all'esame degli articoli.

   Per  assenza  del  Governo, propongo di  procedere  con  l'esame
  degli articoli privi di emendamenti.


   Presidenza del vicepresidente Fleres


                       Sull'ordine dei lavori

    ORTISI  Chiedo di parlare sull'ordine dei lavori.

    PRESIDENTE  Ne ha facoltà.

    ORTISI   Signor Presidente, onorevoli colleghi, già  stamattina
  abbiamo  posto un quesito al Presidente Lo Porto, che  riguardava
  un quadro di insieme di quello che ci apprestiamo - probabilmente
  nella baraonda della notte, come buona tradizione suggerisce - ad
  approvare o a non approvare.
   Noi    deputati   dell'opposizione,   con   alcuni   emendamenti
  presentati, stiamo dando un grande esempio di moderazione, perché
  stiamo  tentando di migliorare quella che riteniamo non  sia  una
  grande legge, nel rispetto dei ruoli parlamentari.
   Adesso,  alla  luce  di  quello che temiamo  possa  avvenire,  è
  necessario che ripristiniamo il quesito posto stamattina,  perché
  non siamo assolutamente disponibili ad andare avanti se prima  il
  Governo  e  i  Capigruppo  non  trovano  un  accordo  in   ordine
  all'andamento dei lavori.
   Il  discorso del  carciofo', una cosa dietro l'altra che poi  ci
  porterà,  sicuramente,  nel  corso della  notte,  alla  pirateria
  peggiore,  non  siamo disposti a perseguirlo,  né  tanto  meno  a
  subirlo.  Quindi, preannunciamo una richiesta del numero  legale,
  se  non  ci sarà una sospensione che ci mette d'accordo in ordine
  non  al merito dei singoli articoli, dei singoli emendamenti,  ma
  nel merito di tutto quello che dobbiamo espungere dai disegni  di
  legge  all'ordine  del  giorno,  sui  quali  la  Conferenza   dei
  Capigruppo si è già espressa.
   Ho  già letto, così come anche altri colleghi lo hanno fatto, la
  pletora di emendamenti, non solo incongrui rispetto ai disegni di
  legge, ma anche riportanti somme da utilizzare a fronte del fatto
  che,  né  sui precari, né sui forestali, siamo riusciti a trovare
  altri soldi. E non capisco come le stesse persone che dicono  che
  non  ce  ne  sono, presentano emendamenti di spesa che riguardano
  altro.
   Non  mi  scandalizzo.  Abituati come  siamo,  poi  nella  notte,
  all'infinito   e  al  contrario  dell'infinito,  che   è   sempre
  l'infinito,  ognuno di noi spera; ma siccome  questa  è  l'ultima
  seduta, noi non lo permetteremo.
   Vorremmo,  inoltre, sapere come si dipaneranno i lavori  d'Aula,
  perché il quadro d'insieme che andremo a concordare probabilmente
  suggerirà a chi conduce i lavori dell'Assemblea, anche una  serie
  di   ore   da   utilizzare.  Se,  come  chiedeva   legittimamente
  l'onorevole  Formica, si deve in ogni caso concludere  all'inizio
  della  prossima settimana, allora non c'è bisogno di fare  quelle
  notti che fanno un po' ridere a chi è abituato alla lentezza  dei
  nostri lavori.
   Se  invece si decide, altrettanto legittimamente, di chiudere  i
  lavori entro venerdì 24, come la Conferenza dei Capigruppo ha già
  stabilito,  allora siamo disponibili anche a fare  la  notte,  ma
  all'interno di una quadro d'insieme ben definito, ben  delineato,
  in  cui  c'è l'accordo generale delle forze presenti  in  Aula  e
  naturalmente della guida pro-tempore dell'Assemblea medesima.  Se
  così  non  fosse  cominceremo,  ognuno  per  proprio  conto,   un
  atteggiamento che è consono a quello che si vuole perseguire.

    PRESIDENTE   Onorevole  Ortisi, posso  risponderle  per  quanto
  riguarda  l'orientamento della Presidenza; se  poi  è  necessario
  stabilire  una sospensione per formalizzare, nell'ambito  di  una
  Conferenza dei Capigruppo, la decisione allora lo faremo,  ma  se
  questo  non  è  necessario perché si raggiunge  una  condivisione
  generale, allora andiamo avanti.
   Man   mano   che  verranno  individuati  emendamenti  privi   di
  copertura   finanziaria,  li  accantoneremo  e  gli   emendamenti
  aggiuntivi  che  trattano materia assolutamente diversa  verranno
  esaminati in seguito. Lo scopo è quello di arrivare ad una  unica
  soluzione finale per quanto riguarda la copertura finanziaria, ma
  dovrà  essere presente il Presidente della Regione o  l'Assessore
  per  il  bilancio  perché  in assenza  di  tutti  e  due  nessuna
  copertura finanziaria certa può essere data.

    ORTISI   Signor Presidente, vorremmo sapere quando questo  sarà
  possibile.

    PRESIDENTE  Ho chiesto poc'anzi alla segreteria del  Presidente
  Cuffaro  di  potere  sapere entro quanto tempo potrà  raggiungere
  Palazzo dei Normanni e attendo una risposta.
   Propongo,  pertanto,  di  andare avanti  con  le  questioni  che
  possono  essere affrontate, altrimenti quello che lei  paventava,
  purtroppo, si verificherà. Il percorso che suggeriamo é  globale,
  proprio   perché  globale  deve  essere  il  ragionamento   sulla
  utilizzazione  delle risorse, posto che ci siano,  da  utilizzare
  nei quattro disegni di legge che sono all'ordine del giorno.
   Su  tutte  le  altre materie, onorevole Ortisi,  non  c'é  alcun
  accordo  relativo ad emendamenti che esulano dal contenuto  della
  legge. Questo non significa - lei mi insegna - che non ci possano
  essere  delle  emergenze.  Sono  arrivati  emendamenti  a   firma
  trasversale,  di centrodestra e di centrosinistra che  riguardano
  specifiche materie ...

    ORTISI   Io  non  mi  scandalizzo  per  questo,  però  vorremmo
  saperlo prima.

    PRESIDENTE  Non scandalizza nessuno. Lei giustamente  dice  che
  lo  vuole sapere prima ed io le rispondo, per la lunga esperienza
  maturata  ormai in quest'Aula, che è molto probabile che  ci  sia
  una  fase di mediazione finale su alcune questioni che presentano
  una  urgenza  particolare o che presentano un condivisione  ampia
  rispetto alla loro approvazione.
   Adesso,  se é necessario sospendere per fare una Conferenza  dei
  Capigruppo  per  stabilire  questo  percorso  o  un   altro,   la
  Presidenza  non  ha nulla in contrario. Però, credo  che  l'unico
  modo  per  verificare se questa é la strada giusta sia quello  di
  cominciare ad esaminare i singoli articoli. Mi auguro che non  ci
  sia l'esigenza di sospendere nuovamente i lavori per convocare la
  Commissione Bilancio, come abbiamo fatto prima, anche  perché  le
  condizioni  per  recuperare  risorse  non  mi  pare   di   averle
  avvistate.

    FERRO  Chiedo di parlare.

    PRESIDENTE  Ne ha facoltà.

    FERRO     Signor   Presidente,   onorevoli   colleghi,    dalle
  discussioni informali che ci sono state in queste ore, credo  che
  la Presidenza abbia consapevolezza delle valutazioni che i Gruppi
  parlamentari  hanno  fatto e quindi di come  possa  svolgersi  un
  decorso sereno  rispetto ai lavori d'Aula.
   Io   credo  che  abbiamo  alcuni  punti,  già  stabiliti   dalla
  Conferenza  dei capigruppo e quindi che in qualche  modo  trovano
  concorde  l'Aula, e che riguardano, sostanzialmente, i  temi  dei
  precari,  dei  forestali, del credito d'imposta e  della  riforma
  degli assessorati, ove ci fosse un parere pienamente condiviso da
  parte dell'Assemblea.
   Vivendo  in quest'Aula, tutti sappiamo che ci sono una serie  di
  emendamenti,   chiamiamoli   di  fine  legislatura ,   che,   pur
  prevedendo  una  spesa  potrebbero  anche  trovare  un   consenso
  unanime,  nel senso che tutti potrebbero essere ritirati.  Ma  ci
  sono   anche  emendamenti  che  riguardano  materia  di   riforma
  elettorale, che sa di  blitz  di fine stagione, su cui credo  che
  il  Parlamento, proprio per garantire la conclusione  dei  lavori
  entro i termini stabiliti, può anche decidere di non affrontare.
   Se   decidiamo  che  le  priorità  sono  esclusivamente   quelle
  stabilite    dalla    Conferenza   dei    Capigruppo,    possiamo
  tranquillamente andare avanti sulla base del metodo che suggeriva
  la Presidenza, anche se l'esperienza ci insegna che, nonostante i
  buoni propositi, le cose non sempre vanno in quella direzione. Ma
  se  si  pensa che da qui a domani notte si possano continuare  ad
  inserire   elementi   di   disturbo,  allora   è   evidente   che
  l'atteggiamento  che noi abbiamo avuto, un atteggiamento  ritengo
  di  responsabilità,  cambierà, posto anche che  la  presenza  dei
  parlamentari in Aula non è particolarmente significativa.
   Allora  delle due l'una: o noi abbiamo qualche garanzia  che  si
  lavorerà  sui  quattro  disegni di legge che  la  Conferenza  dei
  Capigruppo aveva già individuato oppure, se si pensa di  inserire
  da  qui  a qualche ora altre norme, in modo surrettizio  o  anche
  surreale,  è  preferibile  fermarci un  attimo  e  convocare  una
  Conferenza   dei  Capigruppo,  anche  informale,  per   stabilire
  esattamente come vogliamo procedere con i lavori d'Aula.

   FORMICA. Chiedo di parlare.

   PRESIDENTE. Ne ha facoltà.

   FORMICA.  Signor Presidente, onorevoli colleghi, quanto  chiesto
  dagli  onorevoli Ortisi e Ferro mi pare una richiesta  del  tutto
  ragionevole.
   Intanto  vorrei rassicurare i colleghi sul fatto che  all'ordine
  del  giorno  sono  iscritti i quattro disegni  di  legge  che  la
  Conferenza  dei  Capigruppo aveva stabilito di  approvare,  e  di
  questi  quatto disegni di legge ci facciamo carico ed  intendiamo
  portarli avanti.
   Per  quanto  riguarda  l'iter da seguire, invito  i  colleghi  a
  valutare la seguente linea di condotta.
   Per  poter dare la copertura finanziaria al disegno di legge sui
  precari,  dobbiamo  necessariamente  aspettare  la  presenza  del
  Presidente della Regione o dell'assessore per il bilancio, e  non
  possiamo sfuggire a questa logica perché è il Regolamento che  ce
  lo  impone.  Abbiamo, però, la presenza dell'Assessore  Leontini,
  competente per quanto riguarda il disegno di legge sui forestali;
  pertanto, vorrei avanzare la proposta, che ci permette  anche  di
  guadagnare  tempo,  di  procedere con questo  disegno  di  legge,
  stabilendo sin da ora che quando arriverà il Presidente Cuffaro o
  l'assessore  Cintola si convochi una Conferenza  dei  Capigruppo,
  anche perché in loro assenza non si potrebbe decidere nulla.

    LEANZA NICOLA . Chiedo di parlare.

    PRESIDENTE  Ne ha facoltà.

    LEANZA  NICOLA .  Signor Presidente, onorevoli  colleghi,  onde
  evitare  di  andare  avanti senza raggiungere  nessun  obiettivo,
  chiedo  al  Presidente di convocare immediatamente la  Conferenza
  dei  Capigruppo al fine di definire il prosieguo dei lavori.  Tra
  l'altro,  vorrei ricordare che la Conferenza aveva già stabilito,
  in  maniera  chiara  ed inequivocabile, che non  sarebbero  stati
  presi in considerazione emendamenti che prevedevano spesa.

    PRESIDENTE  Onorevole Leanza, fino a questo momento l'Aula  non
  ha  disatteso  l'indicazione della Conferenza dei Capigruppo.  Io
  non  posso  prevedere  cosa accadrà, non ho elementi  per  potere
  sostenere   se  il  Governo  sia  in  grado  di  dare   copertura
  finanziaria agli emendamenti che comportano spesa.
   Pertanto,  se  ci  sono  le condizioni  per  procedere,  andiamo
  avanti, altrimenti, in mancanza del numero legale, rimanderemo di
  ora in ora, fino al completamento dei lavori.

        Seguito dell'esame del disegno di legge  Modifiche ed
  integrazioni alla legge regionale 6 aprile 996, n. 16 e riordino
   delle carriere del personale del Corpo forestale (1107-204-229-
                      247-398-590-1058-1114/A)

    PRESIDENTE  Si passa all'articolo 1. Ne do lettura:

                             «Articolo 1

   La  Regione  valorizza  le risorse ambientali  per  lo  sviluppo
  sostenibile  del  territorio  ed il miglioramento  della  qualità
  della   vita  della  popolazione,  in  conformità  agli   accordi
  internazionali   sottoscritti  dallo  Stato   ed   agli   impegni
  internazionali  da  essi  scaturenti.  A  tal  fine  promuove  la
  valorizzazione delle risorse del settore agro-silvopastorale,  il
  mantenimento e miglioramento del territorio rurale  e  montano  e
  delle condizioni socio-economiche delle popolazioni di montagna e
  delle  zone  svantaggiate, l'incremento quali-quantitativo  della
  superficie boscata, della selvicoltura e delle attività  connesse
  a  questa,  la prevenzione delle cause di dissesto idrogeologico,
  la   tutela  degli  ambienti  naturali,  del  paesaggio  e  degli
  ecosistemi, la ricostituzione e il miglioramento della  copertura
  vegetale  dei terreni marginali, le funzioni sociali  e  multiple
  dei boschi, anche a fini ricreativi».

   Comunico che sono stati presentati i seguenti emendamenti:

   -dall'onorevole Ferro: emendamento 1.1;
  -dagli onorevoli Oddo, Speziale, Giannopolo, Zago, Villari e
  Panarello: emendamento 1.2.

   Si passa all'emendamento 1.1.

    FERRO  Chiedo di parlare per illustrare l'emendamento.

    PRESIDENTE  Ne ha facoltà

    FERRO    Signor   Presidente,  onorevole  Assessore   Leontini,
  onorevoli colleghi, vorrei sapere se si vuole fare una  legge  di
  riforma del sistema o una legge che sia meramente di spesa.
   In  questo  emendamento non è previsto alcun aumento  di  spesa;
  semplicemente si vuole richiamare un principio del protocollo  di
  Kioto  -  che  lo  Stato  italiano, come è  noto,  ha  firmato  e
  sottoscritto - che riguarda la possibilità dell'estensione  degli
  ettari boschivi nel prossimo quinquennio.
   Onorevole  Assessore, se non mi condivide, le chiedo di  espormi
  le  sue ragioni. Mi sembra di capire che questo disegno di  legge
  non  vuole essere una riforma del corpo forestale, ma una riforma
  del  nulla. Le assicuro che i miei emendamenti non riguardano  le
  categorie  dei lavoratori impegnati nei servizi della  forestale,
  ma  hanno  a  che fare con la possibilità, nei limiti  della  mia
  intelligenza, di portare qualità a questo disegno di legge.

    PRESIDENTE   Onorevole Ferro, l'emendamento si illustra  da  sè
  in  maniera molto esplicita, semmai dobbiamo capire se  necessità
  di qualche risorsa finanziaria.

    FERRO   Signor  Presidente, non credo che  ci  sia  bisogno  di
  copertura finanziaria, basta che anche gli articoli successivi si
  adeguino  a  questa  modifica. Pertanto, se  il  Governo  intende
  esprimere  parere negativo su questo emendamento,  vorrei  almeno
  che ne spiegasse le ragioni.

    ODDO  Chiedo di parlare.

    PRESIDENTE  Ne ha facoltà.

    ODDO   Signor  Presidente, onorevoli colleghi,  intervengo  non
  soltanto  per  riprendere le questioni affrontate  dall'onorevole
  Ferro,  ma  per  ricordare  al Governo e,  quindi,  all'Assessore
  Leontini  che,  rispetto all'implemento del 30  per  cento  della
  superficie boscata, così come previsto dal protocollo  di  Kioto,
  c'è  stata  la  condivisione  con  l'accordo  sindacale  del   25
  novembre, e ritengo che sia stato valutato se necessitava o  meno
  di copertura finanziaria.
   Considerato il quadro complessivo dell'utilizzo delle somme  per
  l'indennizzo dei terreni, non mi pare che si tratta di  ulteriori
  risorse  che  dovremmo  appostare.  Preannuncio  che  il   Gruppo
  parlamentare  dei  DS,  che  io  rappresento,  ha  presentato  un
  emendamento  che, in merito all'implemento del 30 per  cento,  fa
  riferimento al dettato di quel protocollo.
   A  mio  avviso abbiamo bisogno di implementare i nostri  boschi,
  non  abbiamo  solo il problema di mantenere bene l'esistente,  di
  salvaguardarlo dagli incendi, di fare tutto l'anno un  lavoro  di
  prevenzione,  abbiamo  bisogno di fare delle  previsioni  per  il
  futuro  anche rispetto agli indirizzi del protocollo di Kioto,  e
  quindi di garantire la copertura finanziaria necessaria.
   Noi  non  siamo  d'accordo  su come è stata  data  la  copertura
  finanziaria,  riteniamo che la logica del 15  per  cento  sia  un
  meccanismo  poco convincente, in totale contrasto  con  l'accordo
  sindacale già stipulato.
   Il  problema  su  come  procedere nei lavori  non  è  quello  di
  impuntarsi su singoli emendamenti che non comportano spesa ...

    VIRZI'  La cabina di regia comporta spesa

    ODDO   Considerato  che l'onorevole Virzì è  molto  incuriosito
  dalla  cabina di regia, rispondo che questa non comporta  impegni
  di  spesa,  serve  come  strumento fondamentale  al  Governo  per
  impostare una seria progettualità di sistema.
   Io  so  bene  che la cabina di regia è uno strumento essenziale.
  Anche  per  quanto  concerne  l'utilizzo  delle  risorse   o   ci
  convinciamo di fare dell'utilizzo delle risorse un momento  anche
  vero, di sistema, oppure continuiamo, come siamo abituati a  fare
  molto  spesso,  ad utilizzare le risorse in questa nostra regione
  senza fare sistema, cioè a spendere male. Possiamo discuterne, ma
  noi stiamo riproponendo, onorevole Virzì, alcuni aspetti che sono
  stati eliminati in sede di discussione in Commissione e che  sono
  stati   approvati  dal  Governo  perchè  quel  disegno  di  legge
  contiene,  per  esempio,  la  cabina  di  regia;  dunque,  dovete
  mettervi d'accordo

    PRESIDENTE   Onorevole Oddo, considerati i nostri rapporti,  mi
  posso permettere una battuta: in questo emendamento manca un dato
  e cioè di quanti metri quadrati deve essere la cabina di regia

    ODDO  Sono d'accordo

    PRESIDENTE    Intendo  dire  come  deve  essere  composta.   Mi
  permetto  di  suggerirle  che sarebbe  opportuno   presentare  un
  subemendamento  che  ne stabilisca la composizione,  diversamente
  ritengo   che  questo emendamento sia soltanto una bandiera,  che
  non sia una norma

    ODDO     Scriviamo   subito   dopo    così    come    stabilita
  dall'Assessore   per  l'agricoltura e le  foreste ;  addirittura,
  possiamo  andare oltre ciò che ognuno di noi pensa.  Mi  stupisce
  come mai il Governo abbia approvato quel testo così  scritto.  Il
  problema  di  fondo è che, se è stato approvato quel testo,  sarà
  stata valutata anche la parte che modula tecnicamente l'articolo.
  Però,  il suo rilievo mi pare estremamente interessante: possiamo
  presentare  un  subemendamento in cui diciamo che  la  cabina  di
  regia  è  affidata  a chi deve, rispetto alle risorse,   fare  un
  discorso che comunque faccia sistema. Non si può spendere come si
  vuole;  e  non  si  possono rimodulare le somme  come  si  vuole.
  Bisogna  darsi un progetto, un percorso specifico,  questo  è  il
  sistema. Dunque, subemendiamolo e non tocchiamo l'ampliamento del
  trenta per cento della superficie boscata.

    SBONA  Chiedo di parlare.

    PRESIDENTE  Ne ha facoltà.

    SBONA   Signor Presidente, onorevoli colleghi, vorrei  spendere
  qualche  parola per cercare di convincere sopratutto  l'onorevole
  Ortisi  e l'onorevole Ferro, il quale  ha avanzato la  richiesta,
  legittima  da  parte di chi sta all'opposizione,  per  una  nuova
  convocazione della Conferenza dei capigruppi.
     Il Presidente giustamente - e condivido la sua impostazione  -
  ha  detto che già noi ci troviamo in Aula, sulla scorta di quello
  che era stato deciso nella Conferenza dei Capigruppo, per cercare
  di portare a termine tre disegni di legge importanti,  attraverso
  la  cui  approvazione   possiamo dare una riposta  ai  lavoratori
  precari e ai lavoratori della forestale.
   La  vicenda  ha  un  duplice  aspetto:  un  aspetto  prettamente
  politico e un aspetto finanziario. Considerato che siamo qui  per
  cercare di chiudere questa legislatura dando anche un significato
  politico a aspettative di settori economici che hanno bisogno  di
  una  risposta,  al di là se sia giusta, se sia sbagliata, se  sia
  parziale  o definitiva, la proposta che io faccio è di continuare
  con  l'esame  di  questi disegni di legge e successivamente,   se
  sarà necessario, fare una Conferenza dei Capigruppo per cercare -
  come  ha  detto il Presidente  - di vedere se ci sono le  risorse
  necessarie  per andare oltre quello che noi sappiamo abbiamo  già
  stabilito nella Conferenza dei Capigruppo.
   Quindi,  mi permetto, qualora fosse possibile, di chiedervi   di
  evitare  la  richiesta  della verifica del  numero  legale  e  di
  continuare l'esame dei disegni di legge all'ordine del  giorno  e
  poi  eventualmente  procedere  alla  Conferenza  dei  Capigruppo.
  Ritengo sia una proposta saggia.

    PRESIDENTE  Pongo in votazione l'emendamento 1.1.

    ORTISI  Chiedo la verifica del numero legale.

    LEONTINI  assessore per l'agricoltura e le foreste.  Chiedo  di
  parlare.

     PRESIDENTE  Ne ha facoltà.

     LEONTINI   assessore per l'agricoltura e  le  foreste.  Signor
  Presidente,  onorevoli colleghi, sull'emendamento  dell'onorevole
  Ferro intendo precisare che il Governo in linea di principio  non
  è  contrario  perché la finalità è quella di un incremento  della
  superficie boschiva, però all'articolo 1, che indica le  finalità
  di  carattere  generale,  non possiamo  specificare  la  quantità
  dell'incremento  a  cui  intendiamo pervenire  che  poi  potrebbe
  essere,  per  difetto o per eccesso, non rispettata, ma  comunque
  comporterebbe l'adeguamento  nell'ambito della legge di specifici
  strumenti  finanziari una volta indicato uno specifico obiettivo.
  Poichè  ci  muoviamo  nell'ambito  dell'indicazione  di  finalità
  generali,  è  opportuno  non  indicare  una  quantità  specifica,
  altrimenti  avremmo dovuto adeguare a questo obiettivo  specifico
  una dotazione finanziaria per il suo raggiungimento.
   Quindi,  è  chiaro che ci troviamo d'accordo perché  nell'ambito
  dell'articolo  1 stiamo indicando l'adeguamento della  superficie
  boscata a dei parametri che sono inseriti nel protocollo di Kioto
  e  noi, in qualche modo, intendiamo attenerci a questo criterio e
  raggiungere questo obiettivo.
   Abbiamo  preferito all'articolo 1 non indicare  specificatamente
  la  quantità proprio per evitare di incorrere in quel difetto che
  avrebbe  potuto  anche  essere censurato  dal  Commissario  dello
  Stato.

     FERRO  Chiedo di parlare.

     PRESIDENTE  Ne ha facoltà.

     FERRO      Signor    Presidente,    capisco     l'osservazione
  dell'Assessore. Se il Governo presentasse un subemendamento   che
  facesse  riferimento  alla tendenza della  Regione  siciliana  ad
  attivarsi  per  il  rispetto del protocollo di  Kioto,  io  sarei
  assolutamente   soddisfatto  perché  il  senso  era   esattamente
  questo,   in   quanto   è   una   terminologia   specificatamente
  programmatica di tendenza, peraltro avevo detto nel quinquennio e
  quindi  che  non  ha  determinazioni di spesa,   e  questo  forse
  potrebbe   risolvere  il problema e  credo  che  dia  qualità  al
  provvedimento che stiamo discutendo.

     LEONTINI  assessore per l'agricoltura e le foreste. Chiedo  di
  parlare.

     PRESIDENTE  Ne ha facoltà.

     LEONTINI   assessore per l'agricoltura e  le  foreste.  Signor
  Presidente, accogliendo il suggerimento dell'onorevole Ferro,  lo
  invito  a presentare, a margine dell'esame del disegno di  legge,
  un  ordine  del giorno che farò mio come Governo e che indicherà,
  in   collegamento  al  tessuto  normativo,  l'obiettivo  in  modo
  specifico.   Eviteremo  di  fissarlo  per  norma,  eviteremo   di
  incorrere nella necessità di adeguare gli strumenti finanziari  a
  questo obiettivo specifico e avremo indicato, dal punto di  vista
  della  filosofia  della  legge, qual è  l'obiettivo  che  insieme
  vogliamo raggiungere.

    SPEZIALE   Signor Presidente, c'è l'esigenza di una sospensione
  di mezz'ora per regolarizzare i lavori.

   PRESIDENTE. Onorevole Speziale, la  Presidenza aveva  detto  che
  era  assolutamente  disponibile ad  effettuare   una  sospensione
  breve e anche un'eventuale Conferenza dei Capigruppo, però su una
  traccia, su un indirizzo.
   L'indirizzo  che  era stato formulato dalla  Presidenza  era  il
  seguente:  poiché  oggi possiamo soltanto rispettare  il  mandato
  avuto dalla Conferenza dei Presidenti dei Gruppi parlamentari  ed
  andare avanti sui testi presentati, non trattando gli emendamenti
  che  non siano al testo - cosa che abbiamo fatto e stiamo facendo
  -,  se  dovessero esserci emendamenti al testo che  hanno  natura
  finanziaria  saremo  costretti ad accantonarli  per  inviarli  in
  Commissione  Bilancio .
   L'orientamento  della Presidenza  (l'ho detto in  via  informale
  all'onorevole  Ortisi  e all'onorevole Ferro  e  poi  l'ho  detto
  formalmente   all'Aula)   è quello di limitare  la  richiesta  di
  convocazione  della Commissione  Bilancio  ad una sola  occasione
  nella  quale  fare  convergere tutte le questioni  che  dovessero
  insorgere  in quel precedente disegno di legge, in questo  e  nei
  successivi.    Su  questa proposta si è innescato  un  dibattito.
  Alcuni  erano  d'accordo, altri non lo erano.  La Presidenza  può
  anche  sospendere  per  mezz'ora la seduta,  così  come  possiamo
  votare e spostare il tema di un'ora in avanti.  Se si è d'accordo
  sulla sospensione di mezz'ora, non credo che questo faccia venire
  meno l'intenzione dell'onorevole Ortisi, perché - a mio avviso  -
  è  un altro il disegno che lui sta perseguendo in questo momento.
  Io  non  ho  detto  di  no  ad una eventuale  convocazione  della
  Conferenza   dei  Presidenti  dei  gruppi  parlamentari;   se   è
  necessario la convochiamo.

   ORTISI.  Io  so  che  la  Conferenza dei Presidenti  dei  gruppi
  parlamentari è inagibile in questo momento. Signor Presidente, io
  perseguo un mio disegno legittimo

   PRESIDENTE.   Per  carità   Assolutamente  sì;  ma   rispetto  a
  quello dell'Aula è diverso.
   Onorevoli  colleghi,  la  seduta è sospesa  ed  è  convocata  la
  Conferenza dei Presidenti dei gruppi parlamentari in Sala Rossa.

    (La seduta, sospesa alle ore 17.45, è ripresa alle ore 18.25)

   La seduta è ripresa.

   PRESIDENTE.   Onorevoli colleghi, essendo  ancora  in  corso  la
  Conferenza  dei  Presidenti  dei Gruppi  parlamentari,  sospendo,
  nuovamente, la seduta avvertendo che riprenderà alle ore 19.30.

    (La seduta, sospesa alle ore 18.26, è ripresa alle ore 22.13)

   La seduta è ripresa.

    PRESIDENTE   Onorevoli colleghi, preannunzio che  è  intenzione
  del   Governo  di  ritirare  il  provvedimento  in   materia   di
  disposizioni  sull'ordinamento del Governo e dell'Amministrazione
  regionale,  posto  al quarto punto dell'ordine del  giorno  della
  successiva seduta.

   La  seduta  è  rinviata a domani, venerdì 24  marzo  2006,  alle
  ore10.30, con il seguente ordine del giorno:


   Presidenza del vicepresidente Fleres


       I   - COMUNICAZIONI
  II   - RENDICONTO ELLE ENTRATE E DELLE SPESE DELL'ASSEMBLEA
  REGIONALE SICILIANA PER L'ANNO FINANZIARIO 2005. (Doc. 129)
  III   -  DISCUSSIONE DEI DISEGNI DI LEGGE:

                  1)  Misure per la stabilizzazione del personale precario
                     proveniente dal regime transitorio dei lavori socialmente u
                     Disposizioni varie . (nn. 1098-704-809/A) (Seguito)

  2)  Modifiche ed integrazioni alla legge regionale 6 aprile 1996,
  n. 16 e riordino delle carriere del personale del Corpo
  forestale . (nn. 1107-204-229-247-398-590-1058-1114/A) (Seguito)
  3)   Agevolazioni fiscali per nuovi investimenti in Sicilia .
  (nn. 1106-1104-1130/A) (Seguito)
  4) n. 184, n. 185, n. 231, n. 1072, n. 1115, in materia di
  disposizioni sull'ordinamento del Governo e dell'Amministrazione
  regionale. (Seguito)

       IV   - Votazione finale dei disegni di legge:

                  1) «Norma di interpretazione autentica dell'articolo 13 della
                     legge regionale 20 giugno 1997, n. 19, sulle condizioni di
                     ineleggibilità dei deputati regionali». (n. 1079/A);

  2) «Disposizioni in materia di tutela ed uso dei beni
  paesaggistici e di promozione della qualità architettonica ed
  urbanistica». (n. 1037/A).

                  La seduta è tolta alle ore 22.15.

        Licenziato dal Servizio Lavori d'Aula alle ore 23.10.

                     DAL SERVIZIO LAVORI D'AULA
                            Il Direttore
                     Dott.ssa  Iolanda Caroselli

                    ASSEMBLEA REGIONALE SICILIANA
                          XIII LEGISLATURA

                   SEDUTA N. 367 DEL 23 MARZO 2006

                              ALLEGATO:

            EMENDAMENTI APPROVATI NEL CORSO DELLA SEDUTA

  DISEGNO   DI   LEGGE  NN.  1098-704-809/A:   MISURE   PER   LA
  STABILIZZAZIONE DEL PERSONALE PRECARIO PROVENIENTE DAL  REGIME
  TRANSITORIO DEI LAVORI SOCIALMENTE UTILI .

    -All'articolo 1:

    Emendamento 1.1:

  Alla   fine  del comma 3  dopo le parole  dei soggetti  di  cui
  alla lettera b), comma 1' aggiungere le parole   e dei soggetti
  utilizzati  ai sensi dell'articolo 25 della legge regionale  29
  dicembre 2003, n. 21'.

    -All'articolo 3:

    Emendamento 3.3:

  L'articolo 3 è così sostituito:

   1.  Al fine di garantire specifiche esigenze istituzionali  le
  disposizioni  di  cui  all'articolo 77, comma  1,  della  legge
  regionale  28  dicembre  2004,  n.  17,  continuano  a  trovare
  applicazione  nell'anno 2006, in conformità al piano  triennale
  per  le  assunzioni  e  nel rispetto  del  patto  di  stabilità
  nazionale  e  regionale  e  dei  Decreti  del  Presidente   del
  Consiglio   dei  Ministri  15  febbraio  2006,  in   attuazione
  dell'articolo  1, commi 93 e 98, della legge 30 dicembre  2004,
  n. 311 .

    Subemendamento 3.1:

  All'emendamento 3.3 aggiungere il seguente comma:

   Ai  fini  del  concorso alla realizzazione degli obiettivi  di
  finanza   pubblica   per  il  triennio  2006-2008,   ai   sensi
  dell'articolo  1, comma 198, della legge 23 dicembre  2005,  n.
  266,  gli  enti  locali  della Regione siciliana  calcolano  il
  complesso delle spese di personale al netto di quelle  previste
  al  comma  199  del succitato articolo 1 ed al netto,  altresì,
  delle  spese  per  i lavoratori socialmente utili  stabilizzati
  dopo il 1  gennaio 2004 .

    -All'articolo 4:

    Emendamento 4.13:

  Al  comma  1  prima delle parole  ventiquattro ore' cassare  la
  parola  fino'.

    Emendamento 4.14:

  Al  comma  2  prima delle parole  a 24 ore' cassare  la  parola
   fino'.

    Emendamento 4.15 bis:

  All'articolo 4, dopo il comma 1, aggiungere il seguente comma 1
  bis:

   1  bis.  I  benefici di cui al comma 1 sono  applicabili  alle
  società  partecipate dallo Stato, dalla regione  o  dagli  enti
  locali territoriali o istituzionali nonché agli enti ed aziende
  da  questi dipendenti o comunque sottoposti a vigilanza, aventi
  finalità di stabilizzazione di soggetti di cui alle lettere  a)
  e b) dell'articolo 1 della presente legge .

    Emendamento 4.1:

  Al  comma  2,  lettera  a), sostituire    5.000  abitanti   con
   15.000 abitanti .

    Emendamento 4.14 bis:

  Aggiungere il seguente comma:

   Per   l'espletamento  delle  funzioni  attribuite   ai   sensi
  dell'articolo   108  del  decreto  legislativo     112/1998   e
  successive   modificazioni,   inerenti   l'organizzazione   del
  servizio  di  protezione  civile nella  Regione  e  nei  limiti
  dell'autorizzazione finanziaria disposta dall'articolo 1  della
  legge  433  del  1991, l'Assessore regionale  con  delega  alla
  Protezione  Civile  è  autorizzato  a  stipulare  contratti  di
  diritto privato secondo le modalità di cui all'articolo 7 comma
  1  quinquies  della  legge 365 del 2000  con  il  personale  in
  servizio  alla data del 31 dicembre 2005 che abbia operato  per
  attività della sala operativa SORIS di protezione civile e alle
  stesse connesse .

    -All'articolo 5:

    Emendamento 5.2:

  Al  comma 5 dopo le parole  è inserito' aggiungere le parole  a
  domanda del lavoratore'.

    Emendamento 5.1:

  Alla fine del comma 6 aggiungere le parole  nell'ambito di tali
  direttive vengono individuate le possibili incentivazioni volte
  a  favorire  l'inserimento lavorativo dei soggetti  di  cui  al
  comma 1'.

    - All'articolo 6:

    Emendamento 6.4:

  All'articolo 6, comma 1, lettera c), le parole   commi 4  e  5
  sono sostituite con le parole   commi

   4, 5 e  6 .

    Emendamento A62:

  All'articolo 6 aggiungere il seguente comma:

   Qualora alla data di approvazione della presente legge,  siano
  in  atto piani  di stabilizzazione a favore dei soggetti di cui
  all'articolo  1  comma a) e b), non ancora  conclusi  con  atti
  definitivi  da  parte dei competenti organi  istituzionali  dei
  vari  Enti, viene riconosciuta ai medesimi soggetti la  facoltà
  di  scelta  delle modalità di stabilizzazione che ritengano  di
  maggiore tutela delle loro posizioni .

    -All'articolo 7:

    Emendamento 7.1:

  Aggiungere il seguente comma:

   2. All'articolo 21, comma 15 della legge regionale 22 dicembre
  2005, n. 19 le parole  pari    all'1 per cento' sono sostituite
  dalle  parole   pari  al 3 per cento, il cui  50  per  cento  è
  riservato  ai  comuni  con  popolazione  inferiore   a   10.000
  abitanti.'.

    -All'articolo 10:

    Emendamento 10.1 bis:

  Al   comma   1  dell'articolo  10  dopo  le  parole   Industria
  agricoltura  e  artigianato  aggiungere  le  parole   gli  enti
  sottoposti a controllo e vigilanza della Regione .

    -All'articolo 11:

    Emendamento 11.9:

  L'articolo 11 è così sostituito:

   1.   L'Assessorato  regionale  del  lavoro,  della  previdenza
  sociale, della formazione professionale  e dell'emigrazione può
  erogare, per l'anno 2006, nel limite delle risorse assegnate al
  fondo  unico  per  il precariato di cui all'articolo  71  della
  legge  regionale 28 dicembre 2004, n. 17, il contributo di  cui
  all'articolo  4  per  consentire  l'elevazione  a  24  ore  dei
  contratti di diritto privato ai soggetti di cui alla lettera a)
  dell'articolo  1,  agli  enti che ne facciano  richiesta  sulla
  scorta   di   esigenze  istituzionali  e  previo  assenso   del
  contrattista .

    Subemendamento all'emendamento 11.9:

  Sopprimere la parola  fino'.

    Subemendamento all'emendamento 11.9:

  Dopo le parole 'esigenze istituzionali' cassare le parole  fino
  alle parole 'esercizi suxxessivi'.

    Emendamento 11.10:

  Le  disposizioni  di  cui  al comma 1 possono  altresì  trovare
  applicazione,  nei limiti delle disponibilità  finanziarie  del
  fondo  unico  per il precariato di cui all'art. 71 della  legge
  regionale 28 dicembre 204, n. 17, ai soggetti prioritari di cui
  alla  legge  regionale 21 dicembre 1995, n.  85,  e  successive
  modifiche  ed  integrazioni, ancorché  stabilizzati  attraverso
  contratti  a termine. L'Assessore regionale per il  lavoro,  la
  previdenza sociale, la formazione professionale e l'emigrazione
  emana,   sentita   la  Commissione  regionale  per   l'impiego,
  direttive applicative del presente comma conferendo priorità:

   a)  ai lavoratori impegnati in attività socialmente utili alla
     data in vigore della presente legge;
  b) ai soggetti titolari di contratto di diritto privato di cui
  agli articoli 11 e 12 della legge regionale 21 dicembre 1995, n.
  85 e successive modifiche ed integrazioni;
  c) ai lavoratori stabilizzati attraverso contratti a termine ai
  sensi dell'art. 25 della legge regionale 29 dicembre 2003, n.
  21. .

    Emendamento 4.11:

  Aggiungere il seguente comma:

   I  contratti di cui al presente articolo possono avere  durata
  da  sei  mesi  a  cinque anni e possono essere confermati  alla
  scadenza.'.

    -All'articolo 8:

    Emendamenti 8.1 e  8.2:

  L'articolo 8 è sostituito dal seguente:

   Art.  8 - 1. Il personale in servizio con contratto di diritto
  privato  di  cui  all'articolo  12  della  legge  regionale  21
  dicembre  1995,  n.  85,  e  il personale  in  servizio  presso
  l'Azienda Terme di Sciacca con contratto di diritto privato  di
  cui  all'articolo 25 della legge regionale 29 dicembre 2003  n.
  21  o impegnato in attività socialmente utili presso le Aziende
  provinciali  per  l'incremento  turistico,  presso  le  Aziende
  autonome  soggiorno  e turismo, al momento  della  soppressione
  delle  Aziende medesime rientra nei processi di stabilizzazione
  attivati dalla Regione.'

     Emendamento 8.5:

  Al comma 1 dopo le parole  legge regionale 21 dicembre 1995, n.
  85'  è aggiunto  e all'articolo 25 della legge regionale n.  21
  del 2003' e aggiungere il comma 2:

   2  L'Assessore  regionale  per il territorio  e  l'ambiente  è
  autorizzato   ad   erogare,  nei  limiti  delle   disponibilità
  finanziarie del capitolo 443305, UPB 11.2.1.3.1 agli enti parco
  regionali  che  ne  fanno richiesta, le corrispondenti  risorse
  finanziarie  per  le finalità di cui al comma  1  del  presente
  articolo.'

    Emendamento 8.5.1:

   Il comma 2 è soppresso

    Emendamento 8.7.1:

  All'art.  8, dopo le parole  Enti parco  aggiungere  le  parole
   e la Cappella Palatina di Palazzo dei Normanni .

    Emendamento 8.3:

  Aggiungere il seguente articolo:

   Art.  8  bis  -  1.  All'articolo 5 della legge  regionale  15
  settembre 2005, n. 10 dopo le parole  non prima del 31 dicembre
  2005' sono aggiunte le parole  e non oltre il 30 giugno 2006'.

    Emendamento 8.6:

  Aggiungere il seguente comma:

   2.  L'Assessorato regionale del lavoro eroga direttamente agli
  Enti  Parco le risorse  finanziarie per le finalità di  cui  al
  comma 1 .

    Emendamento 8.8:

  All'articolo 8 aggiungere il seguente comma:

   2.  Il  personale  in atto applicato presso gli  uffici  della
  Corte  dei  Conti  per la Regione siciliana  che  ha  stipulato
  contratti di collaborazione coordinata e continuativa a seguito
  di  processi  di  stabilizzazione  di  lavoratori  in  attività
  socialmente utili, nonché contratti di diritto privato  di  cui
  agli  articoli 11 e 12 della legge regionale 21 dicembre  1995,
  n.   85  e  successive  modificazioni  ed  integrazioni,  viene
  inserito,   ferma   restando   l'attuale   assegnazione,    nel
  contingente  dei  soggetti, impegnati presso  l'Amministrazione
  regionale, destinatari delle misure di stabilizzazione a  tempo
  determinato,  nei limiti delle disponibilità del fondo  di  cui
  all'articolo 71 della legge regionale 28 dicembre 2004, n.  17,
  con  le ulteriori risorse impiegate per la stabilizzazione  dei
  lavoratori utilizzati dall'Amministrazione regionale .

    Emendamento A1:

  Aggiungere il seguente articolo:

  Modifiche all'art. 2 della legge regionale 31 agosto  1998,  n.
  14 -

   1.Dopo il comma 3 dell'art. 2 della legge regionale 31  agosto
  1998, n. 14 è aggiunto il seguente comma 4:

  4.  Per  far  fronte  a esigenze connesse al funzionamento  del
  Dipartimento  regionale della Protezione civile, da  accertarsi
  con  provvedimento  del  Dirigente Generale,  si  applicano  le
  procedure di cui all'art. 30 del decreto legislativo n. 165 del
  30  marzo  2001 e successive modifiche ed integrazioni,  previo
  interpello e con priorità per il personale proveniente da altre
  amministrazioni  pubbliche in posizione di  comando  presso  il
  Dipartimento  di  Protezione civile alla data di  pubblicazione
  della presente legge .

    -All'articolo 16:

    Emendamento 16.1:

  ''All'articolo  16 sostituire le parole  2006 e  2007   con  le
  parole  relativi al triennio 2006 - 2008 .

   ALLEGATO

   Risposte scritte ad interrogazioni

   ODDO.  -  «Al  Presidente della Regione e all'Assessore  per  il
  turismo,   le   comunicazioni  e  i   trasporti,   premesso   che
  all'ingresso  del porto dell'isola di Pantelleria è collocato  un
  fanale  che  dovrebbe servire alle imbarcazioni che  entrano  nel
  porto  per evitare di incagliarsi nelle secche e di urtare contro
  gli scogli presenti;

   constatato  che quel fanale è da tempo spento e che ciò  ha  già
  causato  l'incagliamento  del peschereccio  mazarese  'Davide'  a
  ridosso della scogliera vicina all'ospedale 'Bernardo Nagar',  il
  naufragio   di   un  veliero  battente  bandiera  maltese   nella
  cosiddetta  secca  di  San  Leonardo,  nonché  seri  problemi  ad
  un'unità  della Capitaneria, la quale, al rientro da un  soccorso
  al   largo,   è   quasi  finita  sugli  scogli  e   solo   grazie
  all'esperienza del comandante ha evitato il naufragio;

   considerato  che  il fanale in questione, la  cui  importanza  è
  assolutamente  evidente, non può essere  riparato  in  quanto  le
  mareggiate  avvenute  a  fine anno 2003 hanno  inghiottito  buona
  parte del molo 'Nasi' e travolto la già incompleta diga foranea;

   preso atto:
   che  il  mese  scorso  si  è  tenuta  una  riunione  presso   la
  Prefettura di Trapani per determinare gli interventi necessari al
  superamento  del  problema dalla quale è scaturito  che  dovrebbe
  essere  il  Genio  civile opere marittime a realizzare  un  nuovo
  faro, che però potrà essere collocato verso la costa;

   che  la questione fino ad ora è stata affrontata attraverso  uno
  scambio di lettere tra Regione, Genio civile e MariSicilia e  che
  l'unico  risultato  ad oggi ottenuto è stato  un  sopralluogo  di
  tecnici sull'isola;

   per sapere:

   se  non ritengano essenziale intervenire tempestivamente per far
  sì  che  il  porto  dell'isola di Pantelleria  sia  finalmente  e
  sollecitamente dotato di un faro sempre funzionante al  fine,  se
  non  altro, di evitare che si verifichino ulteriori incidenti con
  conseguenze non solo per i natanti ma anche per le persone;

   se  non ritengano altresì indispensabile un immediato intervento
  per  la collocazione, in attesa della costruzione del nuovo faro,
  di un fanale d'emergenza.» (1650)

   Risposta. «Con riferimento alla interrogazione numero  1650,  si
  rappresenta quanto segue.
   Premesso  che  l'Assessorato dei lavori pubblici  ha  provveduto
  più  volte  al ripristino del faro in questione, si fa  presente,
  comunque, che detto intervento è stato previsto nei lavori per la
  messa  in  sicurezza del porto di Pantelleria, inserito  nell'APQ
  per  il  trasporto marittimo, il cui progetto è  stato  trasmesso
  alla Conferenza Speciale di servizi per il parere di competenza.»

                                           L'Assessore PARLAVECCHIO
   ODDO. - «All'Assessore per i lavori pubblici, premesso che:

   nel  territorio  al confine tra i comuni di Valderice  (versante
  Sud)  ed  Erice (TP) e, nello specifico, in via Viale angolo  Via
  Martognella è stata riscontrata una copiosa perdita idrica  nella
  condotta  di adduzione che dovrebbe approvvigionare il comune  di
  Buseto Palizzolo;

   la  perdita  succitata persiste ormai da più  di  3  mesi  senza
  alcun  intervento  da  parte dell'E.A.S.,  e  ciò  nonostante  le
  numerose  segnalazioni  fatte  anche  da  parte  del  comune   di
  Valderice;

   ogni  ritardo  nella  riparazione di  quella  perdita  influisce
  principalmente   sull'adeguato  approvvigionamento   idrico   dei
  cittadini del comune di Buseto Palizzolo;

   quest'ultimo  episodio non è che l'ennesima dimostrazione  della
  insostenibile situazione in cui versa la rete idrica di proprietà
  dell'E.A.S.,  le  cui  molteplici perdite spesso  impediscono  un
  adeguato  approvvigionamento idrico  da  parte  dei  cittadini  e
  comportano un ingiustificato spreco delle stesse risorse;

   per sapere:

   se   non  ritenga  indispensabile  ed  urgente  intervenire  nei
  confronti dell'E.A.S per l'immediata riparazione della perdita di
  che trattasi;

   se  non  ritenga altresì utile sollecitare l'E.A.S. affinché  in
  tempi  brevi  predisponga  un adeguato  monitoraggio  delle  reti
  idriche di sua competenza, al fine di individuare le ulteriori ed
  eventuali perdite col preciso intento di predisporre specifici  e
  programmati interventi di riparazione.» (1878)

         (L'interrogante chiede lo svolgimento con urgenza)

   Risposta.  «  In  riferimento  all'interrogazione  n.  1878,  si
  rappresenta quanto segue.
   Premesso  che  per ben due volte l'Assessorato  ha  invitato  1'
  E.A.S.  a  fornire  immediato  riscontro  alla  problematica   in
  questione e che ad oggi non è pervenuta alcuna risposta.
   Detto  ciò,  come è noto la Regione Siciliana  con  1'  art.  69
  della  legge  regionale n. 10 del 1999 ha  recepito  la  legge  5
  gennaio  1994, n. 36, cosiddetta legge Galli, la quale ha segnato
  un  momento  fondamentale  nel processo di  riorganizzazione  del
  settore idrico in Italia, stabilendo una netta separazione tra la
  funzione  di  governo della risorsa acqua e quella di  erogazione
  del servizio idrico.
   La  stessa  legge,  inoltre, introduce il concetto  di  Servizio
  Idrico Integrato, costituito dall'insieme dei servizi nel settore
  idropotabile,  fognario e depurativo. I  Comuni  e  le  Province,
  ricompresi  in ciascun Ambito Territoriale Ottimale,  organizzano
  il  S.I.I. al fine di garantire la gestione del Servizio, secondo
  criteri di efficienza, efficacia ed economicità.
   In  Sicilia  sono  stati  costituiti  nove  Ambiti  Territoriali
  Ottimali,  ciascuno coincidente con la relativa  provincia.  Ogni
  Ambito  si è organizzato secondo le forme di autogoverno previste
  dalla vigente legislazione sull'ordinamento degli Enti Locali.
   Gli  A.T.O.,  al  fine di pervenire all'affidamento  del  S.I.I.
  secondo   le   modalità  previste  dalla  vigente   legislazione,
  innanzitutto  scelgono  la  forma di  gestione  del  servizio  da
  affidare tra quelle previste dall'art. 35 dalla Legge 448/2001  e
  predispongono   apposito  Piano  d'Ambito  che   costituisce   il
  documento di riferimento per l'affidamento.
   E'  evidente  che non appena gli A.T.O. affideranno  il  proprio
  S.I.I. al nuovo soggetto così come sopra individuato (entro il 31
  marzo  2005, come rappresentato dalla Programmazione in  sede  di
  riunione  nel  dicembre  scorso), 1' E.A.S.  cesserà  la  propria
  attività di gestione delle reti idriche nei diversi comuni con  i
  quali ha stipulato apposita convenzione.

   Il  Piano d'Ambito prevede anche il piano degli investimenti che
  il  soggetto  gestore  è  tenuto  a  realizzare  nel  periodo  di
  concessione.  Il  piano prevede, inoltre, la predisposizione  nei
  primi  anni di esercizio del S.I.I. del "PROGETTO CONOSCENZA"  da
  parte  del  Gestore. In pratica, il Gestore dovrà  effettuare  un
  monitoraggio  accurato  delle opere esistenti  per  poter  meglio
  intervenire attraverso la rimessa in efficienza, riqualificazione
  e razionalizzazione delle reti urbane.
   Ciascun  A.T.O.  ha  già previsto nel proprio  POT  1  2005-2007
  l'investimento per il relativo progetto conoscenza.

   E'  il caso di ricordare che l'E.A.S. con la legge regionale  n.
  9  del  31  maggio  2004  è stato posto in  liquidazione,  avendo
  esaurito  il compito per il quale è stato istituito,  proprio  in
  dipendenza  del cambiamento strategico operato dalla legge  Galli
  ed  a seguito della costituzione della Società SICILIACQUE S.p.A.
  che gestirà il servizio cosiddetto sovrambito.
   Infine,  si  rappresenta  che  per  la  materia  relativa   alla
  costituzione  degli ATO, alla forma di autogoverno,  alla  scelta
  delle  forme  di  gestione del servizio  ed  all'affidamento  del
  servizio  idrico  integrato,  la  competenza  è  del  Commissario
  Delegato per l'emergenza idrica in Sicilia, ai cui uffici  ci  si
  potrà rivolgere per maggiori dettagli e precisazioni.»

                                           L'Assessore PARLAVECCHIO

   PANARELLO. - «Al Presidente della Regione e all'Assessore per  i
  lavori pubblici, premesso che il 29 novembre 2004 i dirigenti del
  Consorzio  per le autostrade siciliane (CAS) hanno proclamato  lo
  stato  di agitazione e uno sciopero ad oltranza a far data dal  6
  dicembre 2004, per ragioni legate al loro trattamento economico;

   considerato che:

   com'è  stato  rilevato  dai sindacati confederali,  la  predetta
  proclamazione  viola,  platealmente,  le  norme  di   legge   che
  regolamentano il diritto di sciopero nel settore dei trasporti;

   la  comunicazione all'azienda, sottoscritta dai  cinque  massimi
  dirigenti del CAS, è fatta su carta intestata dell'Azienda;

   quest'ultimo  aspetto,  apparentemente  grottesco,   denota   un
  preoccupante  atteggiamento proprietario da  parte  dei  predetti
  dirigenti  del  CAS,  tollerato o, peggio  ancora,  avallato  dal
  commissario straordinario;

   la  predetta  considerazione appare suffragata, tra l'altro,  da
  due  episodi  singolari e di dubbia legittimità verificatisi  nei
  mesi scorsi;

   l'8  giugno  2004  presso  l'UPLMO di  Messina  il  Collegio  di
  Conciliazione  ha  riconosciuto le spettanze richieste  dall'avv.
  Olivia  Pintabona,  che ricopre la massima carica  amministrativa
  del CAS;

   in  sostanza, la richiesta dell'avv. Pintabona, responsabile del
  Personale e dell'area legale, è stata valutata, guarda  caso,  in
  modo  positivo da un Collegio in cui il CAS era rappresentato  da
  due  esponenti  (un  dipendente  ed  un  professionista  esterno)
  subordinati  per  ragioni di lavoro o di incarico  alla  predetta
  dirigente;

   conseguentemente,  a parte il singolare esempio  di  trasparenza
  amministrativa e senza voler entrare nel merito della legittimità
  della decisione, siamo in presenza di una amministrazione che per
  accogliere  una  richiesta economica del  suo  massimo  dirigente
  nomina  e  retribuisce un professionista che lo  rappresenta  nel
  Collegio di Conciliazione;

   il  15 ottobre 2004 i sindacati confederali hanno segnalato alla
  Procura  presso la Corte dei Conti ed all'Assessore per i  lavori
  pubblici (organo vigilante) una delibera del CAS che attribuisce,
  in  difformità alla vigente normativa, un compenso per l'attività
  di componenti una commissione di gara;

   le  richieste  del  personale dipendente  vengono  trattate  dai
  vertici del CAS con estremo rigore;

   sono  disattese  le  regole che presiedono a corrette  relazioni
  sindacali e le stesse norme di legge, come nel caso della mancata
  assunzione,  a  tre anni dal varo della legge, del personale  ATE
  stagionale;

   la  predetta  incredibile situazione è favorita  dal  lungo  ed,
  evidentemente, non oculato commissariamento e dalla  mancanza  di
  un  direttore  generale, più volte segnalata dal sottoscritto  in
  sede parlamentare;

   per sapere:

   quali  iniziative  intendano assumere per segnalare  ai  vertici
  del CAS che la loro Azienda non è una 'zona franca' rispetto alle
  leggi ed ai contratti vigenti;

   se  non  ritengano  urgente procedere ad un'immediata  ispezione
  per  accertare  ed  eventualmente sanzionare i  gravissimi  fatti
  segnalati;

   se  non valutino necessario ripristinare gli organi statutari  e
  nominare    il   direttore   generale   per   restituire    buona
  amministrazione e prestigio al CAS.» (1978)

   Risposta.  «In  riferimento  all'interrogazione  n.   1978,   si
  rappresenta quanto segue.
   L'Assessorato  dei  Lavori pubblici, per il tramite  dei  propri
  Uffici  preposti  alla vigilanza dell'Ente in questione,  ha  più
  volte  rilevato  il  carattere  di eccezionalità  della  gestione
  commissariale.

   Con  nota  n. 1332 del 17 dicembre 2004 di ciò è stato informato
  I'Onorevolle Presidente della Regione, al quale compete  attivare
  le   procedure   di   ricostituzione  del  Consiglio   Direttivo,
  sottolineando   che  erano  venute  meno  sia  le   ragioni   del
  commissariamento che quelle che ne potevano legittimare  una  sua
  proroga.
   Con  decreto  n.  22 del 31 gennaio 2005 l'Onorevole  Presidente
  della   Regione   ha  riconfermato  l'incarico   di   Commissario
  straordinario  all'ingegnere Dragotta fino  al  30  giugno  2005,
  giusta deliberazione della Giunta n. 19 del 18 gennaio 2005.»

                                           L'Assessore PARLAVECCHIO
   ODDO.  -  «Al  Presidente della Regione e  all'Assessore  per  i
  lavori pubblici, premesso che:

   lo  scorso  26  dicembre  2004 il fiume Belice,  a  causa  delle
  pessime condizioni atmosferiche che hanno colpito l'intera  area,
  ha   inondato  le  campagne  che  circondano  il  territorio   di
  Poggioreale (TP) provocando gravi disagi agli agricoltori;

   la  situazione si è ulteriormente aggravata per i  problemi  che
  hanno  riguardato la diga 'Garcia', piena fino alla  sua  massima
  capacità di accumulo e di conseguenza interessata dalle procedure
  di  deflusso  dell'acqua nel fiume Belice per  evitare  qualsiasi
  rischio per l'impianto;

   le  opere  di  deflusso  dell'acqua dalla  diga  'Garcia'  hanno
  provocato  altri allagamenti e danni al territorio di Poggioreale
  e  delle zone limitrofe, impedendo in alcuni casi l'accesso  alle
  proprietà private coltivate;

   il  fiume Belice da quasi 30 anni non è mai stato interessato da
  una  manutenzione straordinaria, con il risultato che lungo tutto
  il percorso che riguarda l'area di Poggioreale il letto del fiume
  è quasi scomparso;

   per  sapere  quali  iniziative intenda prendere  per  affiancare
  agli  interventi di somma urgenza una manutenzione  straordinaria
  del fiume Belice per la pulizia del suo alveo e per salvaguardare
  i terreni coltivati che circondano la diga 'Garcia'.» (2008)

         (L'interrogante chiede lo svolgimento con  urgenza)

   Risposta.  «In  riferimento  all'interrogazione  n.   2008,   si
  rappresenta quanto segue.
   Con  la  su  indicata interrogazione è stata posta  l'attenzione
  sulla   necessità  urgente  di  un  intervento  di   manutenzione
  straordinaria del fiume Belice, per la pulizia del  suo  alveo  e
  per  la salvaguardia dei terreni coltivati che circondano la diga
  "Garcia"  tenuto conto che lo scorso 26 dicembre 2004 il suddetto
  fiume  a  causa  delle  abbondanti piogge che  hanno  interessato
  l'intera   area  ha  inondato  le  campagne  che  circondano   il
  territorio   di   Poggioreale  provocando   gravi   disagi   agli
  agricoltori.
   La   richiesta  dell'atto  ispettivo  in  argomento   è   volta,
  pertanto, a conoscere quali iniziative si intendono intraprendere
  per  porre  rimedio alle gravissime condizioni in  cui  versa  il
  fiume Belice.
   Pur  prendendo  atto che il protrarsi di situazioni  di  degrado
  degli alvei fluviali, senza che periodicamente vengano effettuati
  interventi di manutenzione straordinaria, nella maggior parte dei
  casi  determina,  in  condizioni di  precipitazioni  atmosferiche
  intense, rischi di esondazioni, in quanto le sezioni degli alvei,
  sensibilmente  ridotte  a  causa  di  detriti  o  di  vegetazione
  sviluppatasi  in  modo  spontaneo,  non  sono  più  in  grado  di
  contenere le acque di piena.
   Il  Servizio Assetto del Territorio dell'Assessorato dei  Lavori
  pubblici ha tra i suoi compiti la gestione dei Capitoli 672010  e
  672075,  preordinati alla imputazione della spesa occorrente  per
  eseguire  interventi negli ecosistemi fluviali nonché  lavori  di
  pulitura  degli  alvei  e di manutenzione  straordinaria,  questi
  capitoli nonostante le reiterate richieste avanzate, nel corrente
  esercizio   finanziario   non  hanno   avuto   assegnato   alcuno
  stanziamento.
   Pertanto,  in atto, non è possibile finanziare alcun  intervento
  di  manutenzione  straordinaria da  realizzare  negli  ecosistemi
  fluviali   in   quanto  il  Capitolo  672010  -  interventi   per
  l'esecuzione  di  opere pubbliche relative alla  costruzione,  al
  completamento,  alla  riparazione,  alla  sistemazione  ed   alla
  manutenzione  straordinaria di opere idrauliche ad  eccezione  di
  quelle di prima, seconda e terza categoria nonché di quelle che a
  norma  delle  vigenti leggi, sono di competenza  dell'Assessorato
  Regionale  dell'Agricoltura  e Foreste  -  risulta  inserito  nel
  bilancio di previsione 2005 solo per memoria.
   Per  detto  capitolo non può che confermarsi  la  necessità  che
  venga  assegnata nell'immediato una congrua dotazione finanziaria
  (si  tenga conto che nell'esercizio finanziario 2002 il  capitolo
  ha avuto assegnato uno stanziamento pari ad Euro 2.583.000,00 che
  è  stato  interamente  utilizzato);  per  i  successivi  esercizi
  compreso  quello in corso il capitolo è sempre stato indicato  in
  bilancio solo per memoria.
   Il  capitolo 672075, che ha origine dall'articolo 5 della  legge
  regionale  n.23 del 1996, invece, consentirebbe l'imputazione  di
  spese    per   l'esecuzione   di   interventi   di   manutenzione
  straordinaria, per la rimozione dagli alvei di rifiuti o di corpi
  estranei,  nonché  spese per l'esecuzione  di  perizie  in  danno
  (spesso  a  carico di ignoti) per il ripristino dello  stato  dei
  luoghi  interessati  da  manomissioni. Il suddetto  capitolo  nel
  bilancio 2005 risulta soppresso.
   Detto   capitolo  nell'esercizio  finanziario  2003   ha   avuto
  assegnato  uno  stanziamento di Euro 3.883.000,00,  che  è  stato
  interamente utilizzato.
   Si   rappresenta,   inoltre,  che  a  causa   della   gravissima
  situazione  in  cui  versano la maggior  parte  degli  ecosistemi
  fluviali  dell'isola, ha fatto insorgere agli  Uffici  del  Genio
  Civile  dell'isola  la  necessità di una  ricognizione  su  scala
  regionale  che  hanno  dato  vita alla formulazione  di  appositi
  elenchi    ricognitivi   degli   interventi    di    manutenzione
  straordinaria finalizzati a mitigare il rischio idrogeologico. La
  spesa   preventivata   per  tali  interventi   ammonta   a   Euro
  122.969.666,00.
   E'  evidente che per risolvere la problematica in questione,  ma
  ancora  di  più  per abbassare su scala regionale il  livello  di
  allarme   di   rischio  idrogeologico,  sarebbe   necessario   il
  reperimento  di risorse da assegnare ai suddetti capitoli,  anche
  da  reperire  in  più  esercizi finanziari,  che  consentire  una
  adeguata  programmazione  della  spesa  per  gli  interventi  più
  urgenti, che verrebbero realizzati a cura degli Uffici del  Genio
  Civile   dell'Isola,  cosi  come  previsto  dalla  normativa   di
  riferimento.
     Per  completezza  di informazione si riferisce,  altresì,  che
  anche  il  Capitolo  672013, con il quale si  possono  finanziare
  interventi di urgenza e/o somma urgenza da eseguire a seguito  di
  eventi  calamitosi,  nel corrente esercizio  finanziario  risulta
  indicato in bilancio solo per memoria.
   Questi  sono i motivi per cui l'Assessorato dei Lavori  pubblici
  non  ha  potuto  autorizzare l'Ufficio del Genio  di  Trapani  ad
  eseguire  la  perizia  di urgenza (ex art.  146  del  Regolamento
  554/99)   dell'importo  di  Euro  150.000,00  oltre  a  somme   a
  disposizione, richiesta con nota del 19 gennaio 2005 per i lavori
  relativi al fiume Belice in territorio di Poggioreale.»

                                           L'Assessore PARLAVECCHIO

   ODDO.  -  «All'Assessore  per  la  cooperazione,  il  commercio,
  l'artigianato  e la pesca e all'Assessore per i lavori  pubblici,
  premesso che:

   il  porto  di Pantelleria capoluogo continua ad essere  insicuro
  per  gli  attracchi  notturni a causa di  un  guasto  alla  linea
  elettrica non ancora riparato benché segnalato da mesi;

   gli  organi competenti, anziché intervenire tempestivamente  per
  rendere  il porto agibile e illuminato, hanno mantenuto per  mesi
  questo  stato  di  cose costringendo la Società  Traghetti  delle
  Isole ad osservare orari impossibili;

   l'orario  invernale  peggiora  la situazione  con  gravi  rischi
  conseguenti  per imprenditori e autisti e per la  stessa  Società
  dei Traghetti delle Isole;

   la  Società Traghetti ha noleggiato recentemente una nave  dalle
  stesse  caratteristiche  della  m/v  Pantelleria  della  Siremar,
  attualmente  in cantiere, per sopperire alla mancata sostituzione
  da  parte  della  stessa Siremar con un traghetto  adeguato  alle
  esigenze dell'isola;

   tutte  le  compagnie che usufruiscono del porto e,  soprattutto,
  quando  assicurano  un adeguato servizio alla  comunità  pantesca
  hanno il diritto di operare in tutta sicurezza;

   per sapere:

   se  non  ritengano urgente ed indispensabile intervenire per  la
  riparazione  della  linea elettrica che assicura  l'illuminazione
  nella zona portuale;

   quali  misure  ritengano  di dover assumere  per  coordinare  un
  intervento   risolutivo   e  utile  ad   assicurare   efficienza,
  continuità  e  sicurezza  nei  trasporti  da  e  per  l'isola  di
  Pantelleria.» (2035)

         (L'interrogante chiede lo svolgimento con urgenza)

   Risposta.  «In  riferimento  all'interrogazione  n.   2035,   si
  rappresenta quanto segue.
   Con  verbale  di gara dell'8 marzo 2005 n. 11022  di  Rep.  sono
  stati   aggiudicati  all'impresa  CO.E.S.  a.r.l.  i  lavori   di
  ordinaria  manutenzione  degli impianti elettrici  nel  porto  di
  Pantelleria  e  Scauri. La consegna verrà effettuata  non  appena
  saranno  completate  le  procedure per la stipula  del  contratto
  d'appalto.»

                                           L'Assessore PARLAVECCHIO

   VILLARI. - «All'Assessore per i lavori pubblici, premesso che:

   l'Istituto  Autonomo Case Popolari di Catania,  il  15  dicembre
  1989,  ha indetto un bando di concorso per la costruzione  di  n.
  144  alloggi  a Catania da assegnare ai lavoratori dipendenti  in
  base  alla  legge  regionale 25 marzo  1986,  n.  15  -  Gazzetta
  ufficiale della Regione siciliana del 29 marzo 1986, parte 1 , n
  14 - e quindi si è formata una graduatoria di concorrenti;

   in  questi  giorni, essendo gli alloggi quasi pronti per  essere
  assegnati,   l'IACP  di  Catania  sta  chiedendo  ai  concorrenti
  collocati  in  graduatoria la documentazione aggiornata,  secondo
  quanto prevedono gli artt. 17, 19 e 20 della citata legge;

   ovviamente  nei  quindici anni trascorsi dal bando  di  concorso
  sono mutate le condizioni dei nuclei familiari, dei redditi e dei
  canoni di locazione previsti dalla citata legge;

   considerati:

   la  crisi  abitativa  e l'alto costo dei fitti,  essendo  venuta
  meno la legge dell'equo canone;

   la  necessità  di evitare ritardi nella consegna  degli  alloggi
  per   i  motivi  evidenziati  e  la  opportunità  di  scongiurare
  eventuali tentativi di occupazione abusiva degli stessi;

   per sapere:

   se  non ritenga utile predisporre una verifica delle ragioni  di
  un così lungo iter del bando in questione;

   se  non  valuti opportuno fissare un incontro tra i concorrenti,
  costituitisi  in  comitato, e quanti altri soggetti  interessati,
  per  discutere  la revisione degli articoli 17,  19  e  20  della
  sopracitata legge.» (2044)

         (L'interrogante chiede lo svolgimento con urgenza)

   Risposta.  «Con  riferimento  alla interrogazione  n.  2044,  si
  rappresenta quanto segue.
   L'IACP  di Catania, su richiesta espressa dal Servizio  preposto
  dell'Assessorato regionale dei lavori pubblici ha comunicato  che
  la  graduatoria  definitiva e valida per l'assegnazione  dei  144
  alloggi di Librino (Catania) risale alla data del 5 giugno 1993.
   Prima  di  procedere  alla  consegna degli  alloggi,  l'IACP  ha
  avviato   i   necessari  accertamenti  volti  a  verificare    la
  permanenza dei requisiti da parte dei soggetti inseriti utilmente
  in  graduatoria,  ai  sensi dell'art. 5 del D.P.R.  1035  del  30
  dicembre 1972.
   L'IACP   di   Catania  si  è  reso  disponibile  per  l'incontro
  richiesto dall'onorevole Villari.»

                                           L'Assessore PARLAVECCHIO

   MICCICHE'.  -  «All'Assessore per i  lavori  pubblici,  premesso
  che:

   la  strada  che  collega  il  Quadrivio  Spinasanta  a  Contrada
  Calcarelle  ad Agrigento è attraversata giornalmente da  migliaia
  di  cittadini  della  provincia di  Agrigento,  dato  che  ospita
  numerosi  istituti  scolastici superiori e il polo  universitario
  della provincia;

   tale  arteria  è  attualmente in uno stato di inagibilità  quasi
  totale a causa della scarsa manutenzione e che ciò provoca  gravi
  problemi  alla  circolazione e a quanti  devono  raggiungere  gli
  istituti scolastici predetti;

   dato  che  questa  situazione è stata più volte denunciata  alle
  autorità  competenti del comune di Agrigento, le  quali  fino  ad
  ora,  niente  hanno  fatto per permettere la  regolare  fruizione
  degli istituti scolastici;

   per  sapere se intenda intervenire per ripristinare la viabilità
  nella  strada  in  oggetto e ridare sicurezza e  dignità  ad  una
  contrada  che dovrebbe essere il fiore all'occhiello della  città
  dei templi.» (2049)

         (L'interrogante chiede lo svolgimento con urgenza)

   Risposta.  «Con  riferimento  all'interrogazione  n.  2049,   si
  rappresenta quanto segue.
   Alla manutenzione della strada in argomento dovrà provvedere  il
  Comune di Agrigento in quanto, ai sensi dell'art. 16 della  legge
  2  gennaio  1979,  n.  1,  le competenze  relative  a  lavori  di
   costruzione,    completamento,    miglioramento,    riparazione,
  sistemazione  e  manutenzione  di  vie  urbane,  aree   pubbliche
  destinate a verde etc.  sono attribuite ai comuni stessi.
   Inoltre,  la  legge  regionale n. 9 del 1986,  all'articolo  13,
  recita testualmente che la  costruzione e manutenzione della rete
  stradale  regionale, infraregionale, provinciale,  intercomunale,
  rurale  e  di  bonifica  e  delle  ex  trazzere   competono  alla
  Provincia regionale.»

                                           L'Assessore PARLAVECCHIO

   SPEZIALE.  - «Al Presidente della Regione, all'Assessore  per  i
  lavori  pubblici  e all'Assessore per la famiglia,  le  politiche
  sociali e le autonomie locali, premesso che:

   in  data  2  febbraio c.a. una frana di notevoli  dimensioni  ha
  colpito il territorio di Mussomeli (CL), asportando un chilometro
  della  strada  provinciale  23 (al  Km  28)  e,  sostanzialmente,
  isolando il comune dal capoluogo della provincia;

   l'urgenza   di   ripristinare  il  collegamento   stradale   con
  Caltanissetta, considerati i problemi derivanti dall'isolamento e
  dalla  prevedibile durata degli interventi necessari allo  scopo,
  ha  indotto il Sindaco e la Provincia a chiedere la dichiarazione
  dello stato di calamità;

   per sapere:

   quali   misure  intenda  adottare  il  Governo  per  il   pronto
  ripristino del collegamento con Mussomeli;

   quali  iniziative abbia posto in essere per rendere più  spedito
  il riconoscimento dello stato di calamità.» (2067)

         (L'interrogante chiede lo svolgimento con urgenza)

   Risposta.  «In  riferimento  all'interrogazione  n.   2067,   si
  rappresenta quanto segue.
   Al  ripristino  della  strada in argomento dovrà  provvedere  la
  Provincia  regionale  di  Caltanissetta,  in  quanto   la   legge
  regionale  n. 9 del 1986, all'articolo 13 recita testualmente che
  la   costruzione  e  manutenzione della rete stradale  regionale,
  infraregionale, provinciale, intercomunale, rurale e di  bonifica
  e delle ex trazzere  compete alla Provincia regionale medesima.»

                                           L'Assessore PARLAVECCHIO