Presidenza del vicepresidente Fleres
BALDARI, segretario f.f., dà lettura del processo verbale della
seduta precedente che, non sorgendo osservazioni, si intende
approvato.
Congedo
PRESIDENTE Comunico che l'onorevole Manzullo ha chiesto
congedo per i giorni 23 e 24 marzo 2006.
L'Assemblea ne prende atto.
Annunzio di risposte scritte ad interrogazioni
PRESIDENTE Comunico che sono pervenute le risposte scritte
alle seguenti interrogazioni:
- da parte dell'Assessore per i Lavori pubblici:
N. 1650 - Interventi per dotare il porto di Pantelleria di
un fanale di emergenza in attesa della costruzione del
nuovo faro.
Firmatario: Oddo Camillo
N. 1878 - Interventi urgenti nei confronti dell'EAS per il
monitoraggio e la funzionalità delle proprie reti idriche.
Firmatario: Oddo Camillo
N. 1978 - Ripristino degli organi statutari e nomina del
direttore generale del Consorzio per le autostrade
siciliane (C.A.S.).
Firmatario: Panarello Filippo
N. 2008 - Interventi per la manutenzione straordinaria del
fiume Belice e per la pulizia del suo alveo.
Firmatario: Oddo Camillo
N. 2035 - Interventi per il ripristino delle condizioni di
sicurezza nel porto di Pantelleria.
Firmatario: Oddo Camillo
N. 2044 - Verifica delle lungaggini dell'iter di
assegnazione ai lavoratori dipendenti di alloggi popolari
da parte dell'IACP di Catania.
Firmatario: Villari Giovanni
N. 2049 - Interventi per la manutenzione della strada di
collegamento tra il quadrivio Spinasanta e
contrada Calcarelle nel comune di Agrigento.
Firmatario: Miccichè Calogero
N. 2067 - Interventi urgenti per il pronto ripristino della
strada provinciale di collegamento tra il comune di
Mussomeli (CL) e il capoluogo della provincia.
Firmatario: Speziale Calogero
Avverto che le stesse saranno pubblicate in allegato al
resoconto stenografico della seduta odierna.
Annunzio di presentazione di disegni di legge
PRESIDENTE Comunico che sono stati presentati i seguenti
disegni di legge:
- Interventi per la valorizzazione dei centri storici (n. 1153)
-di iniziativa parlamentare
-presentato dall'onorevole Burgaretta Aparo in data 22 marzo
2006
- Norme in materia di inquinamento acustico (n. 1155)
-di iniziativa parlamentare
-presentato dall'onorevole Burgaretta Aparo in data 22 marzo
2006
- Nuove norme per l'insediamento e la gestione dei centri di
telefonia nelle aree urbane (n, 1154)
-di iniziativa parlamentare
-presentato dall'onorevole Burgaretta Aparo in data 22 marzo
2006
Comunicazione di trasmissione, da parte dell'Assessore per il
bilancio, della situazione trimestrale di cassa e di tesoreria,
della previsione annuale 2006 e della relazione. Contestuale
comunicazione di trasmissione della stessa documentazione alla
Commissione Bilancio
PRESIDENTE Comunico che l'Assessore per il bilancio e le
finanze ha trasmesso, in data 22 marzo 2006, il prospetto
concernente la situazione trimestrale di cassa e di tesoreria
della Regione e la previsione annuale 2006 con la relazione a
commento, in attuazione dell'articolo 52, comma 5 della legge
regionale 3 maggio 2001, n. 6. Situazione provvisoria al 31
dicembre 2005.
Comunica, altresì, che copia della sopracitata documentazione è
stata trasmessa alla II Commissione parlamentare.
Annunzio di interrogazioni
PRESIDENTE Invito il deputato segretario a dare lettura delle
interrogazioni con richiesta di risposta orale presentate.
BALDARI segretario f.f.:
N. 2733 - Interventi urgenti per assicurare la continuità
della gestione della S.O.R.I.S., garanzie occupazionali
future ai propri operatori ed il pagamento delle spettanze
per il lavoro già svolto.
- Presidente Regione
- Assessore Presidenza
Firmatario: Oddo Camillo
N. 2734 - Iniziative per garantire la trasparenza nei
criteri di ripartizione dei contributi destinati alle
attività sportive isolane per la stagione 2005-2006.
- Assessore Turismo
Firmatario: Oddo Camillo; Zago Salvatore
N. 2736 - Notizie sulla mancata emanazione del decreto per
il referendum al fine di consentire l'erezione in Comune
autonomo della frazione 'Piano Tavola' in provincia di
Catania.
- Assessore Famiglia
Firmatario: Villari Giovanni
PRESIDENTE Le interrogazioni testé annunziate saranno
iscritte all'ordine del giorno per essere svolte al loro turno.
Invito il deputato segretario a dare lettura delle
interrogazioni con richiesta di risposta scritta presentate.
BALDARI segretario f.f.:
N. 2735 - Interventi urgenti per il ripristino del macello
comunale di Licodia Eubea (CT).
- Presidente Regione
- Assessore Famiglia
Firmatari: Fleres Salvatore; Catania Giuseppe; Maurici
Giuseppe.
PRESIDENTE Le interrogazioni testé annunziate saranno inviate
al Governo.
Annunzio di interpellanza
PRESIDENTE Invito il deputato segretario a dare lettura delle
interpellanze presentate.
BALDARI segretario f.f.:
N. 298 - Istituzione del centro per l'impiego nel comune di
Troina (EN).
- Presidente Regione
- Assessore Lavoro
Firmatario: Morinello Salvatore.
PRESIDENTE Trascorsi tre giorni dall'odierno annunzio senza
che il Governo abbia dichiarato di respingere l'interpellanza o
abbia fatto conoscere il giorno in cui intende trattarla,
l'interpellanza stessa sarà iscritta all'ordine del giorno per
essere svolta al proprio turno.
Avverto, ai sensi dell'articolo 127, comma 9, del Regolamento
interno che nel corso della seduta potrà procedersi a votazioni
mediante sistema elettronico.
Determinazione della data di discussione di mozioni
PRESIDENTE Si passa al punto II dell'ordine del giorno:
Lettura, ai sensi e per gli effetti degli articoli 83, lettera d)
e 153 del Regolamento interno, delle seguenti mozioni:
Ne do lettura:
«L'Assemblea regionale siciliana
Premesso che:
con decreto del Presidente della Regione siciliana n. 1205 del
16 agosto 2005, in sostituzione della Conferenza dei Sindaci
della Provincia di Palermo, è stato nominato commissario
straordinario il prof. Rosario Mazzola con il compito di
provvedere al compimento delle procedure per l'affidamento del
Servizio idrico integrato (S.I.I.) nell'ATO 1 di Palermo;
detto incarico è stato prorogato successivamente, con decreti
del Presidente della Regione n. 1558 del 14 novembre 2005 e n. 66
del 20 gennaio 2005 sino al 30 giugno 2006;
il commissario, prof. Mazzola, con deliberazione n. 1 del 28
dicembre 2005 e con deliberazione n. 2 del 28 dicembre 2005, ha
dato esecuzione all'incarico ricevuto predisponendo anche il
bando relativo alla procedura ad evidenza pubblica per
l'affidamento in concessione del Servizio idrico integrato
nell'ATO 1, fissando il termine ultimo per la presentazione delle
offerte al 28 febbraio 2006;
si è venuti a conoscenza, da notizie di stampa (Giornale di
Sicilia e La Repubblica dell'1 marzo 2006), che a detta gara è
stata presentata una sola offerta da parte del R.T.I.
(Raggruppamento territoriale di imprese)costituito dalle società:
Smat di Torino, Genova Acque, Con scoop di Forlì, dallo studio di
progettazione SAI di Palermo e altre;
dagli stessi articoli di stampa si è appreso che il prof.
Rosario Mazzola, commissario dell'ATO 1 di Palermo, faceva parte
del consiglio di amministrazione della società Genova Acque e che
lo stesso si sarebbe dimesso anteriormente alla partecipazione
alla gara dallo stesso bandita nelle vesti di commissario;
da verifiche effettuate risulta che il commissario in questione
ha effettivamente ricoperto l'incarico di consigliere di
amministrazione della società Genova Acque dal 30 aprile 2003 e
fino al 14 febbraio 2006, data di presentazione delle dimissioni
dall'incarico di che trattasi;
il commissario, prof. Rosario Mazzola, nella vigenza
dell'incarico di commissario ATO 1 di Palermo, ha redatto gli
atti della gara di appalto e quindi si trovava in una posizione
di palese incompatibilità ed evidente conflitto di interessi, in
quanto lo stesso ricopriva contemporaneamente l'incarico di
amministratore di una società operante nel settore e di
partecipante alla gara di che trattasi;
il bando di gara predisposto dal detto commissario risulta
illegittimo in quanto prevede l'aggiudicazione del servizio in
presenza di una sola offerta, così contravvenendo al dettato
dell'art. 5, comma 2, del decreto ministeriale del 22 novembre
2001 (decreto Matteoli), le cui disposizioni sono inderogabili in
quanto norme di settore fatte salve espressamente dal comma 1
dell'art. 113 del decreto legislativo n. 267 del 2000, il quale
dispone che:'il bando di gara deve specificare che, in caso di
ammissione di un solo concorrente, non si procederà
all'esperimento della gara. Il soggetto aggiudicatore, in
presenza di una sola offerta valida, non può procedere
all'aggiudicazione';
il bando di che trattasi, tra le altre cose, prevede la facoltà
del concessionario di eseguire direttamente e, dunque, senza il
previo espletamento di procedura ad evidenza pubblica, la
progettazione e la stessa esecuzione di tutti i lavori inseriti
nel piano stralcio finanziati con fondi pubblici dall'APQ
inseriti nel P.O.T. 2004-2007;
tale previsione è palesemente lesiva dell'art. 20, commi 2 e 3,
della legge n 36 del 1994 secondo il quale i concessionari e gli
affidatari del S.I.I. sono obbligati a rispettare la normativa in
materia di appalti di lavori pubblici per l'esecuzione e la
realizzazione dei lavori;
nella fattispecie va osservato che la Regione siciliana avente,
come è noto, competenza legislativa esclusiva in materia di
appalti di lavori pubblici, ha disciplinato in senso restrittivo
l'affidamento cosiddetto 'in house' dei lavori pubblici, sancendo
l'affidamento con gara pubblica (art. 2, comma 5 bis, della legge
11 febbraio 1994, n. 109, coordinato con le norme della legge
regionale n. 7 del 2002 e della legge regionale n. 7 del 2003):
'I soggetti di cui al comma 2 provvedono all'esecuzione dei
lavori di cui alla presente legge mediante contratti di appalto o
di concessione di lavori pubblici, ovvero in economia nei limiti
di cui all'art. 24. Le medesime disposizioni si applicano anche
ai soggetti di cui al decreto legislativo 17.03 n. 158, per
l'esecuzione di lavori di qualsiasi importo non rientranti tra
quelli individuati ai sensi dell'art. 8, comma 6, del medesimo
D.Lgs. nonché tra quelli di cui al comma 2, lettera b), del
presente articolo',
impegna il Presidente della Regione
a revocare immediatamente, in sostituzione della Conferenza dei
Sindaci della Provincia di Palermo, dall'incarico di commissario
straordinario il prof. Mario Rosario Mazzola;
a disporre la revoca in autotutela del bando di gara di cui in
premessa;
a disporre l'immediata convocazione
dell'assemblea dei Sindaci dell'ATO 1 di Palermo, ponendo
all'ordine del giorno la scelta del soggetto gestore del S.I.I.»
(501)
GIANNOPOLO - SPEZIALE - CAPODICASA - CRACOLICI - CRISAFULLI -
DE BENEDICTIS - ODDO - PANARELLO - VILLARI - ZAGO
«L'Assemblea regionale siciliana
Premesso che:
l'art. 1 della legge 19 luglio 2000, n. 203 recita che 'i
medicinali attualmente classificati nella classe C, di cui al
comma 10, art. 8 della legge 24 dicembre 1993, n. 537, sono
erogabili a totale carico del Servizio Sanitario Nazionale nei
confronti di titolari di pensione di guerra diretta vitalizia';
un parere del Ministero della Salute circa l'applicazione della
legge 18 luglio 2000, n. 203 recita 'sotto il profilo
strettamente formale, la modifica della lettera c) nel comma 10
dell'art. 8 della legge n. 537 del 1993, fa sì che tutti i rinvii
ai farmaci classificati con tale lettera, anche contenuti in atti
normativi emanati in data anteriore al 2004, debbano intendersi
oggi riferiti ai farmaci privi delle caratteristiche indicate
alle lettere a) e b) ad eccezione dei farmaci non soggetti a
ricetta con accesso alla pubblicità al pubblico'.
Dall'applicazione di tale criterio discende, pertanto, che i
farmaci forniti gratuitamente agli invalidi di guerra in
applicazione della legge n. 203 del 2000 sono solo i farmaci
soggetti a ricetta medica e non anche i farmaci di classe C bis
non soggetti a ricetta con accesso alla pubblicità al pubblico;
sotto un profilo sostanziale si può sostenere che il
legislatore, approvando la legge n. 203 del 2000, volesse
garantire agli invalidi di guerra l'accesso gratuito a tutti i
medicinali in commercio (oggi distinti nelle due classi C) e C
bis) e che sia compito della pubblica Amministrazione rispettare
tale volontà con un'interpretazione estensiva della norma che
mantenga immutato il livello di tutela fissato dalla legge n. 203
del 2000;
Osservato che, essendo giudicate più convincenti le
argomentazioni a sostegno di tale ultima interpretazione, si
ritiene che il S.S.N. debba fornire agli invalidi di guerra sia i
farmaci di classe C sia quelli della classe C bis;
Osservato inoltre che i superstiti della seconda guerra
mondiale sono una sparuta minoranza che giammai potrebbe
determinare una negatività nel bilancio della Regione e che il
più giovane tra i superstiti ha non meno di ottantatre anni, per
cui il farmaco è una necessità e non una velleità,
impegna il Governo della Regione
a fornire gratuitamente ai titolari di pensione di guerra
diretta vitalizia non solo i farmaci classificati come C ma anche
quelli classificati come C bis.» (502)
RICOTTA - FORMICA - VIRZI' - INFURNA -
INCARDONA
Non sorgendo osservazioni, dispongo che le mozioni siano
demandate alla Conferenza dei Presidenti dei Gruppi parlamentari
perché ne determini la data di discussione.
Seguito della discussione del disegno di legge nn. 1098-704-809/A
«Misure per la stabilizzazione del personale precario proveniente
dal regime transitorio dei lavori socialmente utili»
PRESIDENTE Si passa al punto III dell'ordine del giorno:
Discussione di disegni di legge.
Si procede con il seguito dell'esame del disegno di legge nn.
1098-704-809/A Misure per la stabilizzazione del personale
precario proveniente dal regime transitorio dei lavori
socialmente utili , iscritto al numero 1).
Ricordo che l'esame era stato interrotto nella seduta n. 365
del 21 marzo 2006, dopo l'approvazione del passaggio all'esame
degli articoli.
Presidenza del vicepresidente Fleres
Sull'ordine dei lavori
SPAMPINATO Chiedo di parlare.
PRESIDENTE Ne ha facoltà.
SPAMPINATO Signor Presidente, onorevoli colleghi, a parte la
evidente impossibilità di procedere nella discussione del disegno
di legge, desidero porre una pregiudiziale di natura politica,
rispetto anche al proseguimento dei lavori.
Con sommo stupore, ieri, abbiamo appreso che il Gruppo di Forza
Italia vuole proporre una modifica al sistema elettorale, per
quanto riguarda l'elezione dei comuni e delle province.
E' un metodo, per usare un eufemismo, quantomeno inusuale
Infatti, si vuole modificare una delle norme fondamentali del
nostro sistema democratico.
Non dico che la proposta alternativa non sia democratica, ma
dico, invece, che non é democratico il metodo per introdurla e
che non sono democratici i tempi nei quali si vuole proporre
questo tipo di modifica. E' inammissibile che una modifica che
possa determinare una rivoluzione, anche culturale, nel sistema
elettorale e, quindi, democratico siciliano, venga proposta con
un emendamento aggiuntivo che non avrà la dignità della
discussione nelle Commissioni di merito, che avrà probabilmente
la dignità di essere approvato alle quattro di notte dell'ultima
seduta utile, di una legislatura che, da questo punto di vista,
non ha eccelso.
Ecco perché, ritengo - lo chiedo formalmente, signor
Presidente - che, pregiudizialmente, sia necessario risolvere il
problema rispetto a questo tema per capire se bisogna andare
avanti, come bisogna andare avanti, se bisogna, tra virgolette,
sostenere questo tipo di procedure al limite del golpe
istituzionale; se é possibile oppure no.
Ecco perché questo tipo di pregiudiziale politica va risolto
prima di iniziare i lavori che, difficilmente, comunque potranno
andare avanti.
SPEZIALE Chiedo di parlare sull'ordine dei lavori.
PRESIDENTE Su questo tema, onorevole Speziale, devo
purtroppo evitare che si proceda perché non riguarda l'ordine del
giorno la supposta, scusi il riferimento, proposta di modifica
della legge elettorale. E' un proposito che abbiamo appreso
soltanto dai giornali. Non è - lo ribadisco - materia posta
all'ordine del giorno e non è assolutamente previsto, come
traccia, nel provvedimento che stiamo per discutere.
Si tratta di una giusta osservazione - e sottolineo
assolutamente giusta -, sollevata dall'onorevole Spampinato che
però affronteremo quando la proposta di riforma sarà
ufficialmente
In questo momento dobbiamo parlare soltanto della legge sul
precariato. Vi prego di non soffermarvi su quest'altro punto
perché non può essere trattato.
SPEZIALE Non intendo soffermarmi su questo punto.
PRESIDENTE Ne ha facoltà.
SPEZIALE Signor Presidente, onorevoli colleghi, vorrei
chiedere alla Presidenza, alla luce delle concessioni che sono
state fatte - ho sentito che ci apprestiamo ad esaminare circa
700, 800 emendamenti - una rigorosa applicazione del Regolamento,
nel senso che tutto ciò che è materia estranea ai testi venga
dichiarato inammissibile a giudizio insindacabile del Presidente
dell'Assemblea, sia per quanto riguarda questo disegno di legge
sia per quanto riguarda gli altri disegni di legge. Ovviamente,
tutto ciò che riguarda la materia elettorale è argomento estraneo
ai quattro disegni di legge in discussione.
Signor Presidente, la invito, quindi, ad esercitare, fino in
fondo ed in modo rigoroso, per non rappresentare all'esterno
un'Assemblea che è all'attacco della diligenza - perché così
comincia ad apparire, considerato che già i giornali di
stamattina danno un quadro di cosa potrà avvenire nelle prossime
ore - che il Presidente dell'Assemblea, garante del Regolamento,
lo applichi in modo rigoroso, considerando inammissibili tutti
gli emendamenti estranei rispetto ai testi dei disegni di legge
trattati, a partire dagli emendamenti aggiuntivi presentati a
questo disegno di legge.
PRESIDENTE Su questo punto non posso che ripetere esattamente
quello che ho già detto. Se si tratta di un invito al Presidente
a rispettare il Regolamento, lo accolgo; se intende associarsi a
questo invito, naturalmente, ne prederò atto. Per quanto riguarda
il progetto di riforma elettorale, ribadisco che non è materia
posta all'ordine del giorno, e pertanto non consento che si
discuta di un argomento ad esso estraneo.
Se vuole intervenire sull'ordine dei lavori, onorevole Ortisi,
ne ha facoltà.
ORTISI Signor Presidente, onorevoli colleghi, interverrò per
trenta secondi e non di più. Non sarei intervenuto dopo che
l'onorevole Spampinato e l'onorevole Speziale hanno posto la
questione se i loro interventi non fossero stati intervallati dal
suo autorevole intervento.
Signor Presidente, lei diceva, nella maniera correttissima che
l'ha contraddistinta in questi cinque anni di conduzione dei
lavori che, nel momento in cui si ponesse il problema, si
affronterebbe e lo si affronterebbe rigidamente. Ma dall'altro
punto di vista in ordine ai lavori, fermo restando che lei,
chiudendo ieri sera i lavori d'Aula, ha riaffermato
l'inderogabile decisione dei Presidenti dei Gruppi parlamentari
di completare i lavori entro domani, venerdì 24 marzo, è chiaro
che noi abbiamo bisogno di avere un quadro complessivo per
organizzare i nostri comportamenti in Aula.
Da ciò la richiesta, non tanto di rinviare al momento in cui si
ponesse il problema, la sua decisione di espungere e di non
trattare e non fare trattare, in Aula, quanto non attiene
all'accordo della Conferenza dei Presidenti dei Gruppi
parlamentari che ruota attorno a quattro disegni di legge, ma
anche che lei ci rassicurasse in merito al fatto che, da qui a
quando concluderemo, nessuna interferenza, di nessuna
maggioranza, andrà a turbare i lavori dell'Aula che, se
indirizzati all'interno dell'esame dei quattro disegni di legge,
ci vedrà organizzare e partecipare, in maniera migliorativa,
all'esame di tali disegni di legge. Naturalmente, nel momento in
cui si configurasse anche solo l'ipotesi di completare e di
aggiungere altro, ci vedrebbe atteggiare in maniera diversa fin
da questo momento. Per questo motivo - lo ribadisco - le
chiedevamo rassicurazioni in merito.
PRESIDENTE Concludo la rapida questione sollevata dai
colleghi confermando che, se si realizzerà l'ipotesi di
discussione di una riforma elettorale, sia pure minima, ne
parleremo al momento in cui questa ipotesi si concretizzerà, se
si concretizzerà.
Rimane così stabilito, in mancanza di un'opinione diversa,
perchè anche di questo devo tener conto, visto che un Presidente
- e ringrazio i colleghi che spendono qualche parola di
apprezzamento - non è un notaio, sicuramente, ma è il depositario
di una volontà il più possibile complessiva e maggioritaria.
I comportamenti della Presidenza, infatti, dipendono anche
dalla volontà di una maggioranza assembleare, qualora essa si
esprima e si estrinsechi.
In questa fase e su questo argomento, non si è manifestata
nessuna maggioranza assembleare se non quella dei quattro
colleghi che hanno espresso una perplessità che, secondo me,
rappresenta una posizione politica inalienabile e assolutamente
condivisibile.
Circa l'impegno di concludere il 24 marzo prossimo venturo,
ricordo che ciò non soltanto è stato da me ribadito ieri sera, ma
lo ribadisco anche in questo momento, salvo il diritto, onorevole
Ortisi, della maggioranza di cambiare l'ordine del giorno, previa
convocazione di una nuova Conferenza dei Presidenti dei Gruppi
parlamentari, considerato che decisioni improvvisate su questo
argomento non potranno essere e, qualora si dovesse verificare
che la maggioranza esprima esigenze prioritarie, proprio per una
questione di tempi, nessuna Presidenza potrà opporsi ad una
manifestazione maggioritaria che dovesse aver luogo su questi
argomenti.
Allo stato attuale, non vi è nessuna richiesta e pertanto
rimane il binario già fissato di concludere il 24 marzo. Si può
verificare - ma questa è cosa nota ormai da anni - che, ai fini
del rispetto della data si possa, usando un modo di dire
sbagliato ma significativo fermare l'orologio' in modo da
bloccare di qualche ora circa il termine stabilito ma, in questa
fase, soltanto una nuova Conferenza dei Presidenti dei Gruppi
parlamentari può mutare l'ordine dei lavori.
Presidenza del vicepresidente Fleres
Seguito della discussione del disegno di legge nn. 1098-704-809/A
«Misure per la stabilizzazione del personale precario proveniente
dal regime transitorio dei lavori socialmente utili»
PRESIDENTE Si passa all'articolo 1. Ne do lettura:
«Articolo 1
Stabilizzazione di lavoratori impegnati in attività socialmente
utili
1. La Regione promuove e sostiene con misure concorrenti
straordinarie l'attivazione di politiche del lavoro finalizzate
ad ampliare la base produttiva per creare nuove opportunità
occupazionali in favore dei soggetti destinatari del regime
transitorio dei lavori socialmente utili, così come definito
dall'articolo 4 della legge regionale 26 novembre 2000, n. 24, e
successive modifiche ed integrazioni, utilizzati nelle predette
attività alla data di entrata in vigore della presente legge,
così di seguito distinti:
a) soggetti prioritari di cui alla legge regionale 21 dicembre
1995, n. 85, e successive modifiche ed integrazioni;
b) gli altri lavoratori destinatari del regime transitorio dei
lavori socialmente utili, così come definito dall'articolo 4
della legge regionale 26 novembre 2000, n. 24.
2. Per le finalità di cui al comma 1, l'Assessore regionale per
il lavoro, la previdenza sociale, la formazione professionale e
l'emigrazione, sentita la Commissione regionale per l'impiego,
emana, entro sessanta giorni dall'entrata in vigore della
presente legge, direttive per l'individuazione dei soggetti di
cui alla lettera a) comma 1, quali beneficiari di dote
finanziaria per la stipula di contratti di diritto privato ai
sensi e per gli effetti dell'articolo 2 della legge regionale 31
marzo 2001, n. 2, ovvero per le assunzioni a tempo indeterminato
a copertura dei posti disponibili nelle piante organiche
approvate o da approvare nel limite delle
risorse assegnate al fondo unico per il precariato di cui
all'articolo 71 della legge regionale 28 dicembre 2004, n. 17.
3. La Giunta regionale, su proposta dell'Assessore regionale
per il lavoro, la previdenza sociale, la formazione professionale
e l'emigrazione, sentita la Commissione regionale per l'impiego,
con deliberazione da adottarsi entro il 31 marzo 2007, approva un
programma regionale di stabilizzazione dei soggetti di cui alla
lettera b) comma 1.'»
Comunico che sono stati presentati i seguenti emendamenti:
dall'onorevole Savarino: 1.4;
dagli onorevoli Giannopolo, Villari e Speziale: 1.6 e 1.9;
dall'onorevole Culicchia: 1.2 e 1.3;
dagli onorevoli Tumino, Barbagallo ed altri: 1.8 e 1.5;
dall'onorevole Dina: 1.10;
dagli onorevoli Barbagallo, Culicchia, Tumino, Gurrieri e
Laccoto: 1.7;
dal Governo: 1.11.
Si passa all'emendamento 1.4.
Per assenza dall'Aula del firmatario lo dichiaro decaduto.
L'Assemblea ne prende atto.
Si passa all'emendamento 1.6. Lo pongo in votazione. Il parere
del Governo?
SCOMA assessore regionale per il lavoro,la previdenza
sociale, la formazione professionale e l'emigrazione. Contrario.
PRESIDENTE Il parere della Commissione?
ANTINORO presidente della Commissione e relatore. Contrario.
PRESIDENTE Chi è favorevole si alzi; chi è contrario resti
seduto.
(Non è approvato)
Si passa all'emendamento 1.2. Lo pongo in votazione. Il parere
del Governo?
SCOMA assessore regionale per il lavoro,la previdenza
sociale, la formazione professionale e l'emigrazione. Contrario.
PRESIDENTE Il parere della Commissione?
ANTINORO presidente della Commissione e relatore. Contrario.
PRESIDENTE Chi è favorevole si alzi; chi è contrario resti
seduto.
(Non è approvato)
Si passa all'emendamento 1.8. Lo pongo in votazione. Il parere
del Governo?
SCOMA assessore regionale per il lavoro,la previdenza
sociale, la formazione professionale e l'emigrazione. Contrario.
PRESIDENTE Il parere della Commissione?
ANTINORO presidente della Commissione e relatore.
Contrario.
PRESIDENTE Chi è favorevole si alzi; chi è contrario
resti seduto.
(Non è approvato)
Si passa all'emendamento 1.10.
Per assenza dall'Aula del firmatario, lo dichiaro decaduto.
L'Assemblea ne prende atto.
Si passa all'emendamento 1.5.
TUMINO Chiedo di parlare.
PRESIDENTE Ne ha facoltà.
TUMINO Signor Presidente, onorevoli colleghi, questo
emendamento riguarda una categoria di lavoratori socialmente
utili che si chiamano o vengono chiamati gli orfanelli' poiché
trattasi di precari avviati più di una volta ad attività, a
progetti programmati da alcuni enti. Considerato che,
successivamente, quegli enti non hanno portato avanti i progetti,
i lavoratori, sono rimasti sostanzialmente privi di riferimenti.
Con questo emendamento, riguardante soltanto un numero limitato
di persone- credo che, in tutta la Sicilia, vi siano una
cinquantina di persone - si chiede che la Presidenza della
Regione riassegni i lavoratori alla gestione regionale del
personale stesso; in pratica, si chiede che li consideri alla
stessa stregua dei regionali.
ANTINORO presidente della Commissione e relatore. Chiedo di
parlare.
PRESIDENTE Ne ha facoltà.
ANTINORO presidente della Commissione e relatore. Signor
Presidente, onorevoli colleghi, facendo riferimento
all'intervento dell'onorevole Tumino, vorrei pregare il Governo,
se fosse possibile, di farle valutare l'emendamento agli uffici
e, eventualmente, valutarlo in un senso o in un altro.
SCOMA assessore per il lavoro, la previdenza sociale, la
formazione professionale e l'emigrazione. Chiedo di parlare.
PRESIDENTE Ne ha facoltà.
SCOMA assessore per il lavoro, la previdenza sociale, la
formazione professionale e l'emigrazione. Signor Presidente,
onorevoli colleghi, intervengo per precisare che, pur
apprezzando lo sforzo dell'onorevole Tumino, sarei ben lieto di
poter fare quanto richiesto ma, purtroppo, in assenza di
copertura finanziaria, sono costretto a dichiarare che ciò non è
possibile.
PRESIDENTE Si passa all'emendamento 1.11, del Governo, che
precede l'emendamento dell'onorevole Tumino, per una questione
sistematica della legge.
Lo pongo in votazione. Il parere della Commissione?
ANTINORO presidente della Commissione e relatore.Contraio.
PRESIDENTE Chi è favorevole si alzi; chi è contrario resti
seduto.
(Non è approvato)
Si passa all'emendamento 1.5. Lo pongo in votazione. Il parere
della Commissione?
ANTINORO presidente della Commissione e relatore. Contrario.
PRESIDENTE Il parere del Governo?
SCOMA assessore per il lavoro, la previdenza sociale, la
formazione professionale e l'emigrazione. Contrario.
PRESIDENTE Chi è favorevole si alzi; chi è contrario resti
seduto.
(Non è approvato)
Si passa all'emendamento 1.3. Lo pongo in votazione. Il parere
della Commissione?
ANTINORO presidente della Commissione e relatore. Contrario.
PRESIDENTE Il parere del Governo?
SCOMA assessore per il lavoro, la previdenza sociale, la
formazione professionale e l'emigrazione. Contrario.
PRESIDENTE Chi è favorevole si alzi; chi è contrario resti
seduto.
(Non è approvato)
PRESIDENTE Onorevoli colleghi, per motivi tecnici è
necessario ripetere la votazione.
Chi è favorevole si alzi; chi è contrario resti seduto.
(Non è approvato)
PRESIDENTE Si passa all'emendamento 1.3.
Il parere della Commissione?
ANTINORO Presidente della Commissione e relatore. Contrario.
PRESIDENTE Il parere del Governo?
SCOMA Assessore regionale per il lavoro, la previdenza
sociale, la formazione professionale e l'emigrazione. Contrario.
PRESIDENTE Chi è favorevole si alzi, chi è contrario resti
seduto.
(Non è approvato)
Si passa all'emendamento 1.1.
LIOTTA Chiedo di parlare.
PRESIDENTE Ne ha facoltà.
LIOTTA Signor Presidente, onorevoli colleghi, non voglio
risollevare la questione relativa all'individuazione dei soggetti
da inserire in questo disegno di legge. Ribadisco che non voglio
risollevare questa questione. Va segnalato, tuttavia, che questo
emendamento non ha bisogno di copertura finanziaria.
L'inserimento dei soggetti di cui all'articolo 25 della legge n.
21 è un inserimento di carattere programmatorio e non ha, quindi,
attualmente, nessuna esigenza di copertura finanziaria. L'Aula
deve tenere conto di questo fatto: non vi è esigenza di copertura
di spesa.
Nel dibattito tenutosi sia in V che in II Commissione, inoltre,
tutti gli esponenti dei Gruppi parlamentari si erano dichiarati
disponibili ad inserire, in senso programmatorio, questa fascia
di lavoratori precari.
LEANZA NICOLA. Chiedo di parlare.
PRESIDENTE Ne ha facoltà.
LEANZA NICOLA. Signor Presidente, onorevoli colleghi, stiamo
parlando di un tema programmatorio, quindi, ritengo che, in un
ragionamento programmatorio come questo, diverso dal precedente
che risultava inserito tra le priorità al contrario di quello
attuale, può essere accettato.
PRESIDENTE Pongo in votazione l'emendamento 1.1. Il parere
della Commissione?
ANTINORO presidente della Commissione e relatore. Mi rimetto
all'Aula.
PRESIDENTE Il parere del Governo?
SCOMA assessore regionale per il lavoro, la previdenza
sociale, la formazione professionale e l'emigrazione. Mi rimetto
all'Aula.
PRESIDENTE Chi è favorevole resti seduto; chi è contrario si
alzi.
(E' approvato)
PRESIDENTE Si passa all'emendamento 1.9. Lo pongo in
votazione. Il parere della Commissione?
ANTINORO presidente della Commissione e relatore. Contrario.
PRESIDENTE Il parere del Governo?
SCOMA assessore per il lavoro, la previdenza sociale, la
formazione professionale e l'emigrazione. Contrario.
PRESIDENTE Chi è favorevole si alzi; chi è contrario resti
seduto.
(Non è approvato)
PRESIDENTE Si passa all'emendamento 1.7. Lo pongo in
votazione. Il parere della Commissione?
ANTINORO presidente della Commissione e relatore. Contrario.
PRESIDENTE Il parere del Governo?
SCOMA assessore per il lavoro, la previdenza sociale, la
formazione professionale e l'emigrazione. Contrario.
PRESIDENTE Chi è favorevole si alzi; chi è contrario resti
seduto.
(Non è approvato)
Pongo in votazione l'articolo,1 nel testo risultante.
ORTISI Chiedo di parlare per dichiarazione di voto.
PRESIDENTE Ne ha facoltà.
ORTISI Signor Presidente, onorevoli colleghi, non voglio
tornare sull'argomento affrontato quando abbiamo chiesto di
parlare sull'ordine dei lavori. Per niente. Però l'andazzo
dell'esame degli emendamenti all'articolo 1 mi pare che vada in
un senso diverso dal dovuto: una riforma bipartisan o, comunque,
con chiare coloriture di maggioranza nella quale possano
inserirsi i nostri interventi propositivi e migliorativi; credo
che così si possa andare avanti.
A me pare che sui singoli emendamenti dovremmo, a prescindere
dal colore politico di chi presenta l'emendamento, fermarci un
attimo e, se qualcuno di noi chiede di illustrarlo, ragionarne
senza pregiudizio, perché altrimenti - voi capite - in un'Aula
nella quale ci equipariamo come numero, potremo inceppare il
meccanismo.Vi chiediamo solo questo.
LEANZA NICOLA . Chiedo di parlare.
PRESIDENTE Ne ha facoltà.
LEANZA NICOLA . Signor Presidente, onorevoli colleghi, le
cose dette dall'onorevole Ortisi sono assolutamente
condivisibili. Siccome stiamo parlando di una legge che non è né
di destra né di sinistra, ma di una legge importante per tutti,
per tutta la comunità siciliana, ritengo che se noi, con grande
senso di responsabilità, ragioniamo sui singoli emendamenti per
evitare che un emendamento approvato possa, poi, di fatto,
distruggere tutto l'impianto della legge, mi sembra una cosa
giusta.
Pertanto, lo condivido e ritengo che vadano fatti, con molta
oculatezza, tutti i vari passaggi.
PRESIDENTE Il Presidente della Commissione ha da indicare una
soluzione definitiva?
ANTINORO presidente della Commissione e relatore. Chiedo di
parlare.
PRESIDENTE Ne ha facoltà.
ANTINORO presidente della Commissione e relatore. Signor
Presidente, non è una soluzione definitiva; è un ulteriore
suggerimento rispetto al tema. Vorrei suggerire al Governo,
rispetto al ragionamento dell'onorevole Ortisi, che dimostra
grande senso di responsabilità per il valore della legge che
dobbiamo cercare di varare in questa giornata, che, ove ci
fossero emendamenti che essendo molto tecnici finiscono anche per
impantanare la politica, magari dare il suggerimento agli uffici
di valutarli sin da adesso per poi poterli esitare o meno in
Aula.
GIANNOPOLO Chiedo di parlare.
PRESIDENTE, Ne ha facoltà.
GIANNOPOLO Signor Presidente, intervengo sull'articolo 1
perché esso definisce i principi e il programma della legge, gli
obiettivi che intende raggiungere. E ribadisco quanto ha già
detto l'onorevole Ortisi, e lo voglio ribadire anche a seguito
delle puntualizzazioni fatte dai colleghi della Commissione;
penso che dobbiamo, attraverso questa legge (le finalità
dell'articolo 1 debbono essere perfettamente comprese, da questo
punto di vista), avere, come obiettivo, quello di stabilire un
punto in cui noi si chiuda una fase del precariato.
Non che adesso il precariato, anche di questo tipo,
scomparirà del tutto; perché quando parliamo di contratti di
diritto privato a 24 ore parliamo sempre di una situazione di
precarietà Ma, tuttavia, è cosa diversa da una condizione di
non lavoro' che era quella, appunto, di rapporto di
utilizzazione in ASU o in attività socialmente utili.
L'obiettivo che dobbiamo avere, a mio avviso, è quello di
chiudere con una fase, per cui ciò che viene detto all'ultimo
comma dell'articolo 1, e cioè che entro il 31 marzo 2007 il
Governo deve presentare un programma che non può che avere - io
lo dico perché rimanga agli atti, perché se ne possa tenere conto
quando bisognerà presentare questo programma - come obiettivo di
mettere la parola fine. Non può essere un programma che
rialimenti o che diluisca molto nel tempo.
A tal proposito, avevo presentato un emendamento in cui si dice
che, alla data del 31 marzo 2007, vale a dire entro i successivi
dodici mesi, si deve porre fine alla esistenza ancora del regime
transitorio. Però, al di fuori, della previsione legislativa,
penso che l'impegno politico che qui deve essere assunto, dal
Governo e da questo Parlamento, da trasferire al prossimo
Parlamento, debba essere quello di dire che nel programma si
vanno ad individuare i tempi certi entro cui si va a chiudere
questa partita.
Mi permetto anche di rilevare che a proposito dell'articolo
25, noi dobbiamo considerare, e lo dico per gli aspetti di
cosiddetta costituzionalità, dobbiamo stare attenti a non ledere
i principi costituzionali sotto un altro aspetto, che è quello
della discriminazione, della non pari condizione rispetto a
lavoratori che hanno la stessa posizione giuridica, che hanno la
stessa effettività di rapporto di lavoro, rispetto a cui si
verrebbero ad introdurre due criteri diversi e, quindi, una
chiara discriminazione.
Dico questo perché è circolata fuori le righe una discussione
circa il dubbio di costituzionalità a sostenere l'adeguamento a
24 ore anche dei contratti di diritto privato, ai sensi
dell'articolo 25. Voglio dire che i contratti di diritto privato
di durata quinquennale, ai sensi della lettera B comma 1,
dell'articolo 25 della legge n. 21 del 2003, sono ugualmente
contratto di diritto privato.
La natura del contratto può cambiare la durata, ma la natura
del contratto ed il soggetto che lo stipula è uguale a quello
dell'articolo 12 delle legge n. 85. Che lo si sappia questo. Che
lo si sappia e si tenga conto di tutto ciò, anche nella
discussione successiva, perché altrimenti noi rischiamo di
operare una discriminazione a contrario. Qui la differenza la
può fare la condizione dell'ente che va a stipulare, la
condizione più o meno di vantaggio, ed in questo caso, nel caso
dell'articolo 25 è una condizione di totale svantaggio da parte
dell'ente. E qui dobbiamo considerare gli aspetti di
discriminazione tra un ente ed un altro che fa un contratto di
diritto privato con il 90% di contributo, come quello
dell'articolo 12, o un contratto di diritto privato con il 45% di
contributo della Regione come quello dell'articolo 25. Questo lo
voglio dire, perché non esista una eccezione di costituzionalità
rispetto a questo problema. Il non porre l'articolo 25 pone sì
problemi di costituzionalità perché viola l'articolo 3 della
Costituzione che sancisce la pari condizione tra i soggetti, che
siano essi lavoratori o che siano anche gli enti.
Questo lo voglio dire per il dibattito, il contenuto della
discussione che proseguirà successivamente.
BARBAGALLO Chiedo di parlare.
PRESIDENTE Ne ha facoltà.
BARBAGALLO Signor Presidente, vorrei fare una breve
dichiarazione di voto contrario sull'articolo 1. Intanto mi
associo alla richiesta dell'onorevole Ortisi che era finalizzata
a migliorare questo testo sul quale noi abbiamo riserve, dubbi e
perplessità molto ampie. Il tentativo di migliorare la legge mi
pare sia quello di un rapporto costruttivo all'interno degli
schieramenti. D'altra parte è stato bocciato l'articolo che
prevedeva la fine del processo di stabilizzazione al 2007. E
quindi noi adesso di che cosa stiamo parlando ? Di una
integrazione di ore e di una disparità di trattamento pazzesca
tra soggetti anologhi. Perché i regionali sono stati stabilizzati
a 36 ore, quelli degli enti locali, ASI e PUC, a 24 ore, tutto il
resto niente. Quindi stiamo parlando di una copertura finanziaria
fino a dicembre e di una integrazione di ore, non di
stabilizzazione. Pertanto, ferma restando la nostra opposizione,
noi non faremo ostruzionismo, ma mi auguro che la maggioranza
abbia il buon senso di dialogare laddove ci sono proposte serie
da parte dell'opposizione.
TUMINO Chiedo di parlare.
PRESIDENTE Ne ha facoltà.
TUMINO Signor Presidente, ritengo che la norma che uscirà da
questo articolo 1 non è adeguata al bisogno, all'esigenza che
esprime la società e l'insieme dei lavoratori precari.
In particolare, mi riferisco ad una fattispecie evidenziata
nell'emendamento da me presentato, l'1.8.
Signori, questo articolo divide ancora una volta i lavoratori
precari in due categorie: quelli che non hanno neanche il
contratto a 18 ore, cioè non sono neanche stabilizzati a 18 ore e
non lo saranno e quelli che, in base alla legge n. 85 del 21
dicembre 1995, saranno portati da 18 a 24 ore, anche se per il
solo anno 2006 e probabilmente non tutti. In tal modo, si
perpetua una frantumazione di questo particolare gruppo di
lavoratori e non si riesce a dare un segnale di giustizia ad
alcuno.
Pertanto, ritengo che sia stato un errore non valutare meglio,
non dibattere meglio su questo emendamento che avrebbe potuto far
sì che intanto tutti i lavoratori precari venissero stabilizzati
a 18 ore. Sarebbe stato un atto di giustizia, un elemento di
assoluta necessità.
A questo punto della storia ormai è troppo tardi. Per queste
ragioni, dichiaro di votare contro questo articolo 1 in quanto
non lo ritengo assolutamente giusto.
SPEZIALE Chiedo di parlare.
PRESIDENTE Ne ha facoltà.
SPEZIALE Signor Presidente, i miei colleghi hanno già
espresso una opinione sull'articolo 1 che in qualche modo segna e
traccia la discriminante che c'è su questa legge.
L'obiezione che è stata sollevata, da parte del Governo, non
era legata all'ingiustizia che si determina tra segmenti della
stessa platea. L'obiezione sollevata dal Governo è che non ci
sarebbero le risorse necessarie per dare copertura e quindi
uniformare il trattamento per tutti i lavoratori, sia quelli
provenienti dal bacino dell'articolo 23, che sono stati
sottoposti al regime degli articoli 11 e 12 della legge n. 85,
sia quelli sottoposti al regime della legge 25.
Ed è l'osservazione di fondo che noi vogliamo fare alla legge.
Noi ci siamo preoccupati, onorevole Presidente della Regione - lo
dico qui ai colleghi presenti e al Governo - di dimostrare che
l'impianto su cui si muove la proposta del Governo non solo è
insufficiente ma l'alibi secondo cui non ci sarebbero le risorse
necessarie per potere dare risposte a tutta la platea è un alibi
che noi abbiamo smontato avendo presentato, in Commissione
bilancio, un emendamento a firma mia e di tutti i parlamentari
del centro-sinistra, col quale si dimostra che è possibile dare
copertura finanziaria per il 2006, per il 2007 e per il 2008.
Ora, siccome questo è l'elemento discriminante di fondo, perché
non è il fatto che la maggioranza non vuole, il fatto che la
maggioranza si appigli rispetto a un argomento che in realtà è un
argomento assolutamente inesistente, io desidero che il Governo,
in questa fase, dia una risposta all'Aula, se ritiene che
l'impianto della norma debba rimanere così com'è, blindato, o se
invece non ritiene che debba riconsiderare la possibilità di dare
copertura finanziaria per gli anni successivi, prendendo nella
dovuta considerazione l'emendamento firmato dal gruppo dei DS che
dà la necessaria copertura finanziaria.
E se volete io riassumo su cosa diamo copertura finanziaria,
indico i capitoli dai quali attingere per reperire le risorse e
dare quindi una risposta uniforme a tutta la platea degli
articolisti.
Il Governo fa questa discriminante di fondo, tutto il resto a
me sembra appigliarsi ad argomentazioni di carattere tecnico-
formale, ma la questione di fondo è che noi siamo in condizione
di poter dimostrare che è possibile dare copertura finanziaria
all'intera platea per il 2006, per il 2007 e per il 2008.
Voi in Commissione bilancio, presente il Presidente della
Regione, avete respinto un nostro emendamento, noi vogliamo
riproporre l'emendamento col quale vi dimostriamo, invece, che è
possibile stabilizzare il personale a 24 ore; desideriamo sapere
se il Governo intende prendere in considerazione l'emendamento
che noi sottoponiamo all'esame dell'Aula. Se il Governo intende
prenderlo, allora l'atteggiamento si modifica nel senso che c'è
un contributo naturale d'Aula tendente a formare un testo che
completi il disegno di stabilizzazione; altrimenti, noi abbiamo
un testo di stabilizzazione assolutamente insufficiente rispetto
alle attese che lo stesso Governo aveva lasciato intendere dopo
aver fatto l'accordo con le organizzazioni sindacali e cioè
quello che si sarebbe data copertura finanziaria per 80 milioni
di euro e si sarebbe completato il processo di stabilizzazione a
24 ore.
Pertanto, in modo preliminare, in quanto non siamo ancora
all'articolo 4 dove si richiede la copertura specifica, io pongo
una questione politica centrale che è derimente ai fini del
nostro atteggiamento intanto anche sull'articolo 1: se il Governo
è in condizione di dare copertura aggiuntiva, o se il Governo si
rifiuta di dare copertura aggiuntiva.
SCOMA assessore per il lavoro, la previdenza sociale, la
formazione professionale e l'emigrazione. Chiedo di parlare.
PRESIDENTE Ne ha facoltà.
SCOMA assessore per il lavoro, la previdenza sociale, la
formazione professionale e l'emigrazione. Signor Presidente,
onorevole Speziale, il Governo sarebbe ben lieto di potere dare
copertura finanziaria come da lei prima richiesto, e ribadisco la
disponibilità piena a collaborare con le opposizioni per il
raggiungimento di un obiettivo che ci siamo prefissati, ma le
risorse finanziarie sono quelle che tutti conosciamo per cui
chiedo al Presidente dell'assembllea di andare avanti con il
testo al nostro esame.
PRESIDENTE Pongo in votazione l'articolo 1 nel suo complesso.
Chi è favorevole resti seduto, chi è contrario si alzi.
(E' approvato)
Si passa all'articolo 2. Ne do lettura:
«Articolo 2
Elenco speciale dei destinatari dei benefici previsti in favore
dei lavoratori provenienti dal bacino dei lavori socialmente
utili
1. Al fine di erogare i benefici e gli incentivi previsti dalla
vigente normativa in favore dei soggetti destinatari del regime
transitorio dei lavori socialmente utili, presso l'Assessorato
regionale per il lavoro, la previdenza sociale, la formazione
professionale e l'emigrazione è istituito, su base provinciale,
l'elenco speciale dei soggetti destinatari di detti benefici in
cui confluiscono:
a) i lavoratori destinatari del regime transitorio dei lavori
socialmente utili così come definito dall'articolo 4 della legge
regionale 26 novembre 2000, n. 24, in costanza di utilizzazione
nelle predette attività;
b) i lavoratori assunti con contratti di lavoro a termine a
seguito di processi di stabilizzazione di soggetti destinatari
del regime transitorio dei lavori socialmente utili, così come
definito dall'articolo 4 della legge regionale 26 novembre 2000,
n. 24, in costanza di rapporto di lavoro;
c) i lavoratori di cui ai commi 4 e 5 dell'articolo 2 della
legge regionale 1 febbraio 2006, n. 4, destinatari del regime
transitorio dei lavori socialmente utili, così come definito
dall'articolo 4 della legge regionale 26 novembre 2000, n. 24.»
Comunico che sono stati presentati i seguenti emendamenti:
dall'onorevole Misuraca: 2.2;
dall'onorevole Sanzeri: 2.1.
Si passa all'emendamento 2.2. Per assenza dall'Aula
dell'onorevole proponente, l'emendamento decade.
Si passa all'emendamento 2.1, a firma dell'onorevole Sanzeri.
SCOMA, assessore per il lavoro, la previdenza sociale, la
formazione professionale e l'emigrazione. Chiedo di parlare.
SCOMA assessore per il lavoro, la previdenza sociale, la
formazione professionale e l'emigrazione. Signor Presidente, per
non bocciarlo, vorrei dire all'onorevole Sanzeri di guardare più
avanti alla norma che recepisce l'emendamento dell'onorevole
Sanzeri, vale a dire ai commi 4 e 5.
SANZERI Dichiaro di ritirarlo.
PRESIDENTE L'Assemblea ne prende atto.
Pongo ai voti l'articolo 2. Chi è favorevole resti seduto, chi
è contrario si alzi.
(E' approvato)
Si passa all'articolo 3. Ne do lettura.
«Articolo 3
Disposizioni in materia di assunzioni
1. All'articolo 77, comma 1, della legge regionale 28 dicembre
2004, n. 17, le parole Per l'anno 2005' sono sostituite dalle
parole Per gli anni 2005, 2006 e 2007'.
2. Al fine di garantire specifiche esigenze istituzionali, le
disposizioni di cui all'articolo 1, comma 187, della legge 23
dicembre 2005, n. 266, non trovano applicazione agli enti di cui
al comma 1 dell'articolo 2 della legge regionale 26 novembre
2000, n. 24, per i contratti a termine attivati in seguito a
processi di stabilizzazione di lavoratori destinatari del regime
transitorio dei lavori socialmente utili.
3. Ai fini della dichiarazione di ente strutturalmente
deficitario, non si applicano le disposizioni relative al computo
delle spese per il personale, incluse le spese di trasferimento
regionale e di cofinanziamento degli enti beneficiari'.»
Comunico che sono stati presentati dal Governo i
seguenti emendamenti: 3.1 e 3.2, di identico contenuto e
3.3.
Si passa all'emendamento 3.3 del Governo.
TUMINO Chiedo di parlare.
PRESIDENTE Ne ha facoltà.
TUMINO Signor Presidente, quando nell'emendamento 3.3 si fa
riferimento a in conformità al piano triennale per le
assunzioni e nel rispetto del patto di stabilità nazionale e
regionale, etc. , ciò significa che le somme che i comuni
decideranno di investire per la stabilizzazione dei precari
verranno a sforare o contribuiranno a sforare il patto di
stabilità
PRESIDENTE Ha facoltà di parlare l'assessore Scoma per
rispondere all'onorevole Tumino.
SCOMA assessore per il lavoro, la previdenza sociale, la
formazione professione e l'emigrazione. Ho detto poco fa che
abbiamo riformulato l'articolo 3 per dare anzi maggiore garanzia
proprio ai comuni e credo che sia esplicitato assolutamente nel
testo, non credo che ci siano dubbi. Onorevole Tumino, i dubbi da
che cosa nascono?
TUMINO I dubbi nascevano dalla mancanza di conoscenza
dell'emendamento 3.1.
LEANZA NICOLA .. Chiedo di parlare.
PRESIDENTE Ne ha facoltà.
LEANZA NICOLA . Per capirci, onorevoli colleghi, questo è
uno dei punti più qualificanti della legge che stiamo per
emanare, quindi è utile andare avanti, ma penso sia fondamentale
andare avanti su questo punto. Evita ai comuni tantissime
difficoltà e consente di fare la legge in maniera serena.
TUMINO Chiedo di parlare.
PRESIDENTE Ne ha facoltà.
TUMINO Signor Presidente, onorevoli colleghi, forse non li ho
neanche letti con la necessaria serenità ed attenzione, ma a me
sembra che gli emendamenti 3.2 e 3.3 non siano compatibili come
contenuto. Perché il 3.2 mi pare che parli implicitamente di una
deroga ed il 3.3 parla invece di una conformità alle norme
relative al patto di stabilità. Gradirei che il Governo ci
chiarisse se c'è o non c'è una contraddizione tra le due norme.
GIANNOPOLO Chiedo di parlare.
PRESIDENTE Ne ha facoltà.
GIANNOPOLO Signor Presidente, io credo, però non ne ho la
certezza,che da questo punto di vista occorrerebbe avere un
riscontro. I due emendamenti forse andrebbero approvati entrambi
perché mentre la legge finanziaria nazionale di adesso stabilisce
che bisogna diminuire a livello nazionale i contratti di diritto
privato di una percentuale che credo che sia attorno all'1 per
cento, noi qui andremmo ad aumentare i contratti di diritto
privato, quindi agiamo in deroga alla legge finanziaria
nazionale, e questo sarebbe garantito con l'emendamento 3.2
relativamente ai contratti di diritto privato. L'emendamento 3.3
interviene invece sulle assunzioni. Per cui c'è anche il blocco e
quindi perché bisogna rientrare nel patto di stabilità? Quindi se
il Governo ci conferma queste interpretazioni andrebbero
approvati entrambi.
SCOMA assessore per il lavoro, la previdenza sociale, la
formazione professionale e l'emigrazione. Chiedo di parlare.
PRESIDENTE Ne ha facoltà.
SCOMA assessore per il lavoro, la previdenza sociale, la
formazione professionale e l'emigrazione. Signor presidente,
chiedo l'apprezzamento di entrambi gli emendamenti perché si
riferiscono uno al patto di stabilità, e cioè l'1 per cento,
l'altro invece riguarda le deroghe. Pertanto, ritengo che siano
entrambi assolutamente indispensabili.
ORTISI Chiedo di parlare.
PRESIDENTE Ne ha facoltà.
ORTISI Signor Presidente, onorevoli colleghi, posso fare un
intervento filologico? Che cosa c'entra? Noi approviamo
l'emendamento 3.1 che è identico all'emendamento 3.2. Quindi, in
parte, modifichiamo l'articolo 3. Poi approviamo l'emendamento
3.3 che sostituisce interamente l'articolo, ivi compreso
l'emendamento 3.1 che abbiamo approvato. E allora, se il Governo
ha l'intenzione di sostituirlo, non c'è motivo che approviamo
l'emendamento 3.1 o 3.2. Approviamo l'emendamento 3.3 e basta.
E' filologia, colleghi, se noi modifichiamo l'articolo 3 che
però sostituiamo per intero; così come è emendato, non c'é motivo
che lo emendiamo.
SCOMA assessore per il lavoro, la previdenza sociale, la
formazione professionale e l'emigrazione. Chiedo di parlare.
PRESIDENTE Ne ha facoltà.
SCOMA assessore per il lavoro, la previdenza sociale, la
formazione professionale e l'emigrazione. Signor Presidente, se è
possibile, l'articolo 3 lo sostituiamo per intero e poi l'altro
lo prendiamo come aggiuntivo.
PRESIDENTE Onorevoli colleghi, devo mettere ai voti
l'emendamento 3.3, così come formulato.
LEANZA L'articolo 3 va inteso come sostitutivo del comma 1.
PRESIDENTE Onorevole Leanza, non posso entrare nel merito.
L'articolo 3 è così sostituito, tutto.
Sospendo la seduta per due minuti.
(La seduta, sospesa alle ore 11.58, è ripresa alle ore
12.00)
La seduta è ripresa.
PRESIDENTE Pongo in votazione l'emendamento 3.3, così come
presentato dal Governo. L'altro verrà considerato come
emendamento aggiuntivo.
Il parere del Governo?
SCOMA assessore per il lavoro, la previdenza sociale, la
formazione professionale e l'emigrazione. Favorevole.
PRESIDENTE Il parere della Commissione?
ANTINORO, presidente della Commissione e relatore. Favorevole.
PRESIDENTE Chi è favorevole resti seduto; chi è contrario si
alzi.
(E' approvato)
Pongo in votazione l'emendamento aggiuntivo 3.1.
Il parere del Governo?
SCOMA assessore per il lavoro, la previdenza sociale, la
formazione professionale e l'emigrazione. Favorevole.
PRESIDENTE Il parere della Commissione?
ANTINORO, presidente della Commissione e relatore. Favorevole.
PRESIDENTE Chi è favorevole resti seduto; chi è contrario si
alzi.
(E' approvato)
Pongo in votazione l'articolo 3, nel testo risultante.
Chi è favorevole resti seduto; chi è contrario si alzi.
(E' approvato)
Si passa all'articolo 4. Ne do lettura:
«Articolo 4
Contratti di diritto privato
1. Il comma 6 dell'articolo 12 della legge regionale 21
dicembre 1995, n. 85, così come modificato ed integrato
dall'articolo 2 della legge regionale 31 marzo 2001, n. 2, è così
sostituito:
6. Ferme restando le previsioni di cui all'articolo 3 della
legge regionale 5 novembre 2001, n. 17, il 40 per cento della
retribuzione derivante da rapporti contrattuali a tempo pieno
ovvero il 90 per cento della retribuzione derivante da rapporti
contrattuali a tempo parziale fino a 24 ore, ivi compresi gli
oneri sociali, è a carico della Regione ed è erogato direttamente
all'ente proponente tenuto a corrispondere la parte rimanente
della retribuzione.'
2. Il contributo erogato dalla Regione, ai sensi dell'articolo
12 della legge regionale 21 dicembre 1995, n. 85, per i contratti
di diritto privato con rapporto di lavoro a tempo parziale fino a
24 ore, finanziati successivamente alla data di entrata in vigore
della presente legge, è pari:
a) al 90 per cento per i comuni con popolazione inferiore ai
5.000 abitanti;
b) all'85 per cento per i comuni con popolazione fra 5.001 e
15.000 abitanti;
c) all'80 per cento per i comuni con popolazione superiore a
15.000 abitanti;
d) al 100 per cento per i consorzi di bonifica, le ASI, le
Camere di Commercio.
3. Al comma 7 dell'articolo 12 della legge regionale 21
dicembre 1995, n. 85 le parole già dichiarati dissestati' sono
sostituite dalle parole dichiarati dissestati ovvero che lo siano
stati nell'ultimo quinquennio'.
4. Il comma 8 dell'articolo 12 della legge regionale 21
dicembre 1995, n. 85, così come modificato ed integrato
dall'articolo 2 della legge regionale 31 marzo 2001, n. 2, è così
sostituito:
8. I contratti di cui al presente articolo possono avere durata
da uno a cinque anni e possono essere confermati alla scadenza.'.
5. Il comma 5 dell'articolo 2 della legge regionale 31 marzo
2001, n. 2, è abrogato.
6. L'Assessore regionale per il lavoro, la previdenza sociale,
la formazione professionale e l'emigrazione, in base ai criteri
stabiliti dalla Commissione regionale per l'impiego, emana
direttive inerenti le modalità di individuazione dei lavoratori
che all'interno dell'ente beneficiano dell'estensione temporale
del contratto di lavoro, dando priorità ai soggetti già
utilizzati dal medesimo ente».
Dichiaro aperta la discussione generale sull'articolo 4.
Non avendo alcun deputato chiesto di parlare, dichiaro chiusa
la discussione generale.
Comunico che sono stati presentati i seguenti:
- dagli onorevoli Villari, Giannopolo e Speziale: 4.13, 4.14,
4.15, 4.16, 4.17 e 4.18;
- dall'onorevole Beninati: 4.9;
- dall'onorevole Culicchia: 4.7, 4.6, 4.5, 4.4 e 4.3;
- dall'onorevole Misuraca: 4.12;
- dall'onorevole Formica: 4.1 e 4.2;
- dagli onorevoli Laccoto e Barbagallo: 4.8;
- dall'onorevole Nicola Leanza: 4.11.
- dal Governo: 4.14
LACCOTO Chiedo di parlare.
PRESIDENTE Ne ha facoltà.
LACCOTO Signor Presidente, onorevoli colleghi, credo che
nell'articolo 4 vi sia una contraddizione e, tra l'altro, non sia
applicabile per l'Ente locale. In generale, si dice che questi
contratti debbano valere da un anno a cinque anni. La copertura
finanziaria che la Regione dà è solo per sei mesi, pertanto, non
vedo come possano essere applicati dei contratti che non hanno
una copertura finanziaria e questo è il primo punto.
L'altro punto, in generale, riguarda l'impossibilità di alcuni
enti locali ad esempio piccoli Comuni di 5.500 o 6.000 abitanti,
che si trovano ottanta persone da stabilizzare e, certamente, non
possono avere una capienza, per quanto riguarda i sei mesi, per
tutti gli ottanta soggetti. Pertanto, vi è di fatto una
disparità tra Comuni che hanno 10 o 20 soggetti da stabilizzare e
tra i Comuni, e questi sono la maggioranza, che hanno circa 80
soggetti da stabilizzare.
In questa visione, credo che non potrà essere applicata quella
che sta diventando una frenesia elettorale e non già un progetto
organico di stabilizzazione.
Tra l'altro, la cosa che mi meraviglia è che troviamo ora un
altro emendamento portato in questo momento, firmato da non so
chi, che estende ancora alla protezione civile la stabilizzazione
per i soggetti a cui si applica la protezione civile a livello
regionale. Noi, cioè, ci troviamo già nella disparità perché vi
sono stati soggetti a livello regionale che hanno avuto una
stabilizzazione a 36 ore con tutte le indennità per cinque anni,
invece, per gli Enti locali troviamo una stabilizzazione - che
stabilizzazione non è - per soli sei mesi. Ritengo che ciò, oggi,
con questa formulazione sia inapplicabile.
Nel frattempo si danno, nella stessa legge che doveva essere
una legge di stabilizzazione dei precari degli enti locali, 5
milioni ai precari regionali o ai regionali in generale, in più
si presentano emendamenti per aumentare la schiera di questo
precariato.
E allora, diciamolo chiaramente: in queste condizioni, ritengo
che questa legge sarà una legge che darà solo illusioni; questa
è la verità. Nell'applicazione pratica non vi sarà un ente locale
che riuscirà a garantire un contratto che veda una copertura
parziale di sei mesi per un anno che è il minimo stabilito da
questo articolo 4.
GIANNOPOLO Chiedo di parlare.
PRESIDENTE Ne ha facoltà.
GIANNOPOLO Signor Presidente, onorevoli colleghi, vorrei
illustrare l'emendamento che ritengo possa raccogliere le
esigenze di un avanzamento nella stabilizzazione, ferma restando
l'attuale compatibilità finanziaria che riteniamo, con gli
emendamenti enunciati dall'onorevole Speziale, essere ancora un
tantino ulteriormente ampliabile e tuttavia, fissa in parte,
delegificando, è vero, un paletto, un principio che è quello di
chiudere la stabilizzazione a ventiquattro ore con i contratti di
diritto privato, a ventiquattro ore per il lavoratori che alla
data della legge 85/95, svolgevano funzioni in attività
socialmente utili.
All'interno del regime transitorio del bacino dei lavori
socialmente utili stabiliamo il principio che per tutti quelli
appartenenti, per intenderci, all'ex articolo 23 della legge
nazionale 67/88, per coloro i quali godono di un contratto di
diritto privato - che come ho detto nel precedente intervento, ha
eguale portata, eguale natura, eguale regime giuridico sia in
termini di condizione di status economico che di salario
accessorio -, ebbene, per questa fascia di lavoratori, per tutti
quelli che hanno un contratto di diritto privato, fatta eccezione
- ahimè - per coloro i quali hanno un rapporto con la Regione,
che sono stati stabilizzati a trentasei ore, noi comunque
recuperiamo un principio di equità e di giustizia nei limiti
della disponibilità del Fondo.
Oggi il Fondo è cento, a settembre potrà essere centodieci, a
novembre potrà essere centoundici, l'anno prossimo potrà essere
centrotrenta; sulla base di questa disponibilità ulteriore del
Fondo il programma che l'Assessore, sentita la Commissione
regionale per l'impiego e sentita la competente Commissione
legislativa, subirà un avanzamento, un'attuazione.
Pertanto, mi sembra assolutamente ragionevole, perché
diversamente ci renderemo complici di una situazione davvero
spiacevole, onorevole Assessore.
Qual è la situazione spiacevole? Nello stesso ufficio, nel più
piccolo comune sperduto della Sicilia avremo nello stesso preciso
momento, magari attorno ad un tavolo dove lavorano, quattro
persone che provengono dal regime transitorio dei lavori
socialmente utili, chi avrà una condizione di lavoro socialmente
utile e rimarrà, chi avrà un contratto a diciotto ore e rimarrà,
chi aveva un contratto a diciotto ore e adesso gli sarà portato a
ventiquattro ore e chi era lavoratore socialmente utile fino a
ieri avrà subito il contratto a ventiquattro ore.
Queste quattro fattispecie svolgerebbero - e mi riferisco
anche a coloro che devono controllare questa legge - la stessa
mansione, lo stesso lavoro, hanno la stessa storia ma avranno
quattro posizioni diverse.
Tutto questo è compatibile con l'articolo 3 della Costituzione?
Vorrei che il Governo ce lo spiegasse.
Bisogna fare in modo che la condizione sia uguale per tutti,
sebbene si ammetta una gradualità a seconda dell'anzianità di
utilizzazione.
Chiedo al Governo di fare mente locale, in modo tale da
affrontare in termini realistici ed equi una questione che,
altrimenti, rischia di diventare insostenibile.
VILLARI Chiedo di parlare.
PRESIDENTE Ne ha facoltà.
Presidenza del Vicepresidente Fleres
VILLARI Signor Presidente, onorevoli colleghi, dentro la
filosofia che ispirava l'intervento dell'onorevole Giannopolo
vorrei rimarcare l'esigenza di rendere la legge più chiara e più
credibile sotto alcuni aspetti. E la credibilità sta - mi limito
a porre la questione in relazione agli emendamenti da me
presentati - nel fatto che dobbiamo mettere i Comuni, per quanto
possibile, nelle migliori condizioni, anche se questo non succede
in condizioni più avanzate, perché possano effettivamente
realizzarsi quei processi di stabilizzazione che vengono
annunciati, anche se questi poi si riferiscono ad una platea
molto ristretta ed il contributo dato agli enti locali è
estremamente ridotto rispetto a quanto previsto dalla precedente
normativa.
Per cui ritengo giusto elevare al 90 per cento il contributo
che eroga la Regione, quindi 24 ore, non fino a 24 ore, non ai
comuni fino a 5 mila abitanti, ma almeno ai piccoli comuni, fino
ad almeno 15 mila abitanti, mentre l'85 per cento può essere
erogato ai comuni oltre i 15 mila abitanti.
Dico ciò perché questa necessità è dettata anche dal fatto di
rendere - aggiungerei - meno complessa questa legge; creiamo due
fasce di comuni: piccoli comuni e comuni medio-grandi se
vogliamo.
L'altra cosa riguarda il fatto che non ha significato - mi
permetto di dire, visto il lungo dibattito che c'è stato in V
Commissione - riproporre ancora una volta il termine fino a 24
ore perché potrebbe indurre ad una applicazione delle ore
commisurata ad un orario di lavoro più basso.
Mi auguro che su questi emendamenti da parte del Governo vi sia
la massima attenzione. Vorrei, fra l'altro, rimarcare un errore
di carattere tipografico che c'è nell'emendamento 4.16 che dice
fino a 150 mila abitanti', in realtà, signor Presidente, è 15
mila abitanti', come lei certamente avrà intuito.
In generale, vorrei dire, signor Presidente, che questo
articolo è assai diverso da quello che era uscito dal testo
originario esitato dalla V Commissione e proprio per questo mi
auguro che, almeno, vengano apportate queste modifiche, in modo
che si introducano elementi in più per renderlo più organico.
Sono convinto che l'Assessore per il lavoro condivida questa
impostazione.
PRESIDENTE Si passa all'emendamento 4.13.
FORMICA Chiedo di apporre la mia firma.
(Si associano alla richiesta gli onorevoli Beninati, Oddo,
Giannopolo, Laccoto e Panarello )
PRESIDENTE L'Assemblea ne prende atto.
Pongo in votazione l'emendamento 4.13. Il parere del Governo?
SCOMA assessore per il lavoro, la previdenza sociale, la
formazione professionale e l'emigrazione. Mi rimetto all'Aula.
PRESIDENTE Il parere della Commissione?
ANTINORO presidente della Commissione e relatore. Mi rimetto
all'Aula.
PRESIDENTE Chi è favorevole resti seduto; chi è contrario si
alzi.
(E' approvato)
Si passa all'emendamento 4.9 (I parte).Lo pongo in votazione.
Il parere del Governo?
SCOMA assessore per il lavoro, la previdenza sociale, la
formazione professionale e l'emigrazione. Contrario.
PRESIDENTE Il parere della Commissione?
ANTINORO presidente della Commissione e relatore. Contrario.
PRESIDENTE Chi è contrario resti seduto; chi è favorevole si
alzi.
(Non è approvato)
Si passa all'emendamento 4.7. Lo pongo in votazione. Il parere
del Governo?
SCOMA assessore per il lavoro, la previdenza sociale, la
formazione professionale e l'emigrazione. Contrario.
PRESIDENTE Il parere della Commissione?
ANTINORO presidente della Commissione e relatore. Contrario.
PRESIDENTE Chi è contrario resti seduto; chi è favorevole si
alzi.
(Non è approvato)
Si passa all'emendamento 4.12. Onorevoli colleghi, è' stata
annunciata una riscrittura, pertanto l'emendamento è
momentaneamente accantonato.
L'emendamento 4.10 è spostato ad altro articolo.
Si passa all'emendamento 4.14. Onorevoli colleghi,
l'emendamento 4.14 va votato positivamente perché altrimenti
andrebbe in contraddizione con l'emendamento 4.13.
Il parere del Governo?
SCOMA assessore per il lavoro, la previdenza sociale, la
formazione professionale e l'emigrazione. Favorevole.
PRESIDENTE Il parere della Commissione?
ANTINORO presidente della Commissione e relatore .
Favorevole.
PRESIDENTE Chi è favorevole resti seduto; chi è contrario si
alzi.
(E' approvato)
Si passa all'emendamento 4.15. Lo pongo in votazione. Il
parere del Governo?
SCOMA assessore per il lavoro, la previdenza sociale, la
formazione professionale e l'emigrazione. Favorevole.
PRESIDENTE Il parere della Commissione?
ANTINORO presidente della Commissione e relatore. Favorevole.
PRESIDENTE Chi è favorevole resti seduto; chi è contrario si
alzi.
(E' approvato)
PRESIDENTE Si passa all'emendamento 4.1.
(Subbuglio in Aula)
Onorevoli colleghi, la seduta è sospesa per qualche minuto.
(La seduta, sospesa alle ore 12.20, è ripresa alle ore 12.23)
La seduta è ripresa.
PRESIDENTE Onorevoli colleghi, per motivi tecnici è
necessario ripetere la votazione dell'emendamento 4.15.
Chi è favorevole si alzi; chi è contrario resti seduto.
SPEZIALE Chiedo di parlare per dichiarazione di voto. Signor
Presidente, lei deve partire dagli emendamenti più distanti,
perché, altrimenti, la legge non la facciamo
PRESIDENTE Il problema non è questo, onorevole Speziale.
Intanto, dobbiamo rivotare il 4.15, perché non era chiaro il
risultato del voto.
Esaurito questo aspetto, dopo l'intervento dell'onorevole
Speziale, sospenderò la seduta per qualche minuto, perché vanno
coordinati gli emendamenti successivi, in quanto concatenati tra
loro. Tra l'altro, se non si trova un punto di coordinamento,
rischiamo, votandoli così, di non individuare la soluzione più
corretta.
Ha facoltà di parlare l'onorevole Speziale.
SPEZIALE Signor Presidente, onorevoli colleghi, incorriamo in
questi errori perché per gli emendamenti non si segue il criterio
di approvare per prima gli emendamenti più distanti. Se noi,
infatti, avessimo proceduto ad approvare prima l'emendamento
Formica o Villari, che stabilisce di sopprimere 5.000 con 15.000,
avremmo ritenuti assorbiti tutti gli altri emendamenti nella
fascia da 5.000 a 15.000.
PRESIDENTE Onorevole Speziale, è proprio quello che ha fatto
la Presidenza, ha messo in votazione l'emendamento più distante,
perché soppressivo. Quindi, non è questo il tema.
Onorevoli colleghi, ritengo opportuno sospendere la seduta per
qualche minuto. Individuiamo una formula di coordinamento di
questi argomenti, anche perché credo che l'Aula sia abbastanza
determinata ed omogenea rispetto ad una soluzione. Appena
raggiunto un accordo l'Aula ne porterà a conoscenza la
Presidenza.
La seduta è sospesa.
(La seduta, sospesa alle ore 12.25, è ripresa alle ore 12.27)
La seduta è ripresa.
PRESIDENTE Onorevoli colleghi, eravamo in fase di votazione
dell'emendamento 4.15.
VILLARI Chiedo di parlare.
PRESIDENTE Ne ha facoltà.
VILLARI Signor Presidente, vorrei solamente richiamare
l'attenzione dell'Aula sul fatto che l'impostazione degli
emendamenti, dal punto di vista della localizzazione del testo
negli stessi, si presta probabilmente a qualche elemento di non
chiarezza.
A me appare chiaro che il senso della soppressione della
lettera a) del comma 2, è quello di una elevazione della
dimensione dei comuni, tant'è che nell'emendamento successivo si
dice che quella percentuale, cioè il 90 per cento che la Regione
eroga, si riferisce non più ai comuni fino a 5.000, ma a quelli
fino a 15.000 abitanti. E, poi, successivamente, mi auguro che
l'Aula, su questo, apprezzi anche l'altro emendamento, il 4.17,
che prevede che l'80 per cento, previsto per i comuni oltre i
15.000 abitanti, venga portato all'85 per cento, in modo tale da
differenziare di una percentuale del 5 per cento le due fasce che
in questo modo vengono introdotte.
Dichiaro di ritirare l'emendamento 4.15.
PRESIDENTE L'Assemblea ne prende atto.
Si passa all'emendamento 4.1, che reca anche le firme dei
deputati del centro-sinistra.
Lo pongo in votazione. Il parere del Governo?
SCOMA assessore per il lavoro, la previdenza sociale, la
formazione professionale e l'emigrazione. Favorevole.
PRESIDENTE Il parere della Commissione?
ANTINORO presidente della Commissione e relatore. Favorevole.
PRESIDENTE Chi è favorevole resti seduto; chi è contrario si
alzi.
(E' approvato)
Onorevoli colleghi gli emendamenti 4.2, 4.6 e 4.8 sono
superati. L'emendamento 4.16 è assorbito ed il 4.17 è stato
ritirato.
L'Assemblea ne prende atto.
Si passa all'emendamento 4.5.
TUMINO Chiedo che la votazione avvenga per scrutinio segreto.
PRESIDENTE Onorevoli colleghi, la richiesta non è appoggiata
a termini di Regolamento.
Pertanto, pongo in votazione l'emendamento 4.5. Il parere del
Governo?
SCOMA assessore per il lavoro, la previdenza sociale, la
formazione professionale e l'emigrazione. Contrario.
PRESIDENTE Il parere della Commissione?
ANTINORO presidente della Commissione e relatore. Contrario.
PRESIDENTE Chi è contrario resti seduto; chi è favorevole si
alzi.
(Non è approvato)
Si passa all'emendamento 4.9 (II parte).
BENINATI Chiedo di parlare per dichiarazione di voto.
PRESIDENTE Ne ha facoltà.
BENINATI Signor Presidente, la ringrazio per avermi concesso
la parola.
Il mio emendamento nasce soltanto dal fatto che l'articolo 8
inserisce tra le figure gli enti-parco. Pertanto, mi sembrava
opportuno, in questa fase, inserire gli enti parco. Solo per
questo, quindi se lo volete attenzionare, non voleva essere che
un'aggiunta a un qualcosa che all'articolo 8 c'è. Vi invito
quindi a valutarlo.
SCOMA assessore per il lavoro, la previdenza sociale, la
formazione professionale e l'emigrazione. Chiedo di parlare.
PRESIDENTE Ne ha facoltà.
SCOMA assessore per il lavoro, la previdenza sociale, la
formazione professionale e l'emigrazione.Signor Presidente,
volevo dire che non sono contrario per principio al mio collega
Beninati, ma desidero precisar che all'articolo 8 è previsto,
quindi lo ritratteremo più avanti, per cui prego di ritirarlo.
PRESIDENTE Volevo precisare all'onorevole Cracolici che
l'emendamento 4.9 era diviso in due parti: una parte che si
inseriva dopo le parole fino a 24 ore' e una parte che si
dovrebbe inserire dopo le parole Camera di commercio'. Per cui
l'emendamento andava votato in due parti diverse. Cosa che è
stata fatta. La prima parte è stata già bocciata, la seconda è
quella che stiamo discutendo adesso.
BENINATI Dichiaro di ritirare l'emendamento.
PRESIDENTE L'Assemblea ne prende atto.
Si passa all'emendamento 4.4 a firma dell'onorevole Culicchia.
Il parere del Governo?
SCOMA assessore per il lavoro, la previdenza sociale, la
formazione professionale e l'emigrazione. Contrario.
PRESIDENTE Il parere della Commissione?
ANTINORO presidente della Commissione e relatore. Contrario.
LACCOTO Chiedo di parlare per dichiarazioni di voto.
PRESIDENTE Ne ha facoltà.
LACCOTO Signor Presidente, onorevoli colleghi, io credo che
il Governo dobrebbe attenzionare anche questo problema. Qui vi è
una contraddizione che di fatto rende inapplicabile la legge. Se
noi scriviamo che i contratti debbono avere un minino di un anno
ed un massimo di cinque anni, senza che vi sia la copertura
finanziaria, di fatto questo è inapplicabile.
Ora, io non so come il Governo lo voglia riformulare, non è che
chiedo l'abrogazione di tutto l'articolo 4, ma certamente bisogna
rimodularlo. Se noi diciamo abbiamo una copertura di 6 mesi,
diciamo che deve essere minimo di un anno, non è applicabile la
legge, quindi chiedo al Governo di rimodularlo.
FORMICA Portiamolo all'articolo 11.
ANTINORO presidente della Commissione e relatore. Chiedo di
parlare.
PRESIDENTE Ne ha facoltà.
ANTINORO presidente della Commissione e relatore. Signor
Presidente, poichè c'è una riscrittura all'articolo 11 questa
vicenda verrà chiarita adeguatamente, così come serve chiarirla,
rispetto all'articolo 11. E' un tema da posporre all'articolo
11.
PRESIDENTE E' stato presentato un emendamento a firma
dell'onorevole Leanza Nicola che parte dai sei mesi, certamente
più coerente rispetto alla copertura finanziaria data alla legge.
LEANZA NICOLA. Chiedo di parlare.
PRESIDENTE Ne ha facoltà..
LEANZA NICOLA . Signor Presidente, l'emendamento successivo da
me sottoscritto serviva proprio per cercare di colmare questa
lacuna, eventualmente spostiamo anche il mio all'articolo 11; che
se non troviamo la soluzione, eventualmente utilizziamo
l'emendamento sottoscritto da me.
PRESIDENTE Stiamo decidendo di trasferire l'emendamento 4.4,
4.11 e 4.18 all'articolo 11, dove verrà definita la questione
relativa alla durata dei contratti.
Non sorgendo osservazioni, così resta stabilito.
Si passa all'emendamento 4.3 a firma dell'onorevole Culicchia.
Lo pongo in votazione.
Il parere del Governo?
SCOMA assessore per il lavoro, la previdenza sociale, la
formazione professionale e l'emigrazione. Contrario.
PRESIDENTE Il parere della Commissione?
ANTINORO presidente della Commissione e relatore. Contrario.
PRESIDENTE Chi è contrario resti seduto, chi è favorevole si
alzi
(E' approvato)
Si passa all'emendamento 4.14 bis del Governo, quello cui
faceva riferimento poc'anzi l'onorevole Ortisi.
LACCOTO Chiedo di parlare.
PRESIDENTE Ne ha facoltà.
LACCOTO Signor Presidente, onorevoli colleghi, io credo che
quest' emendamento doveva essere inserito nell'altra legge,
quella dei precari regionali.
Se lo attiviamo in questa legge, relativa ai precari degli
enti locali, non facciamo altro che sottrarre delle somme al
precariato degli enti locali e gonfiare quella che è ancora la
disparità, ripeto, togliamo ulteriori somme a questi precari,
che sono ancora a 18 o a 24 ore, e usiamo un'altra platea di
precari nella Protezione civile regionale.
Credo che non sia giusto e opportuno calarlo in questa legge,
assolutamente, perché le risorse già mancano per poter arrivare
al minimo indispensabile. Se continuiamo con quest' emendamento
significa che le somme debbono essere ancora di più e - come
dicevo - credo che aumenti la disparità tra il precariato degli
enti locali ed il precariato regionale.
PRESIDENTE Onorevole Laccoto, credo che il tema non sia
quello che lei ha sollevato, anche perché le risorse non
riguardano lo stesso fondo dal quale vengono prelevate le risorse
destinate a questo tipo di LSU, perché provengono dai fondi della
Protezione civile.
CRACOLICI Chiedo di parlare.
PRESIDENTE Ne ha facoltà.
CRACOLICI Signor Presidente, onorevoli colleghi, volevo
precisare appunto questo. Questi sono fondi trasferiti con la
legge nazionale sulla Protezione civile, non si fa riferimento al
fondo per l'occupazione del precariato. Cioè sono già fondi
utilizzati e già in atto utilizzati per questo tipo di personale,
non c'è alcuna attinenza col fondo per l'occupazione
relativamente al precariato. Questa è una norma che
semplicemente autorizza il dipartimento a fare i contratti di
diritto privato con questo personale.
LACCOTO Lo fanno con norma amministrativa come hanno fatto
per i regionali.
LEANZA NICOLA . Chiedo di parlare.
PRESIDENTE Ne ha facoltà.
LEANZA N . Signor Presidente, onorevoli colleghi, io ritengo
che l'invito che faceva poco fa l'onorevole Ortisi dobbiamo
cercare di rispettarlo. Io mi rendo conto che quest' emendamento
poco ha a che fare con la legge sui precari degli ASU e dei
lavoratori socialmente utili.
Allora, se quest' emendamento non ha impegno di spesa, nel
senso che non grava su questa legge, per quanto ci riguarda,
possiamo dare il voto favorevole; se dovesse gravare anche di una
lira, francamente, non siamo assolutamente d'accordo.
Chiedo, quindi, all'Assessore Cimino, che è l'Assessore al
ramo, se può garantire questo tipo di atteggiamento.
PRESIDENTE Onorevole Leanza, devo dire che c'è scritto nel
testo che non grava sui fondi di questa legge.
CIMINO assessore alla Presidenza. Chiedo di parlare.
PRESIDENTE Ne ha facoltà.
CIMINO assessore alla Presidenza. Signor Presidente,
onorevoli colleghi quest'emendamento è molto importante perché di
fatto pone fine ad una questione indispensabile: la cabina
dell'emergenza della Protezione civile ed in particolare la
SORIS.
Questi ragazzi, formati dalla Regione con finanziamenti di
legge nazionale, non incidono in alcun modo sul bilancio della
Regione ed abbiamo inserito tutte quelle iniziative che erano
connesse all'attività della SORIS, della cabina di regia della
Protezione civile, proprio per adeguarci anche ad iniziative che
sono state fatte dal Governo nazionale.
FORMICA Chiedo di parlare.
PRESIDENTE Ne ha facoltà.
FORMICA Signor Presidente, io prendo atto, del resto era
scritto chiaramente anche nell'emendamento, che questi fondi non
gravano sul fondo unico del precariato. Pur tuttavia, io non
posso non rilevare che noi stiamo dando una speranza di
stabilizzazione offrendo un contratto per 6 mesi ad una platea
enorme di soggetti (mi riferisco agli LSU, ai precari) a 24 ore.
Pur apprezzando le motivazioni dell'emendamento ed il fatto che
grava su fondi nazionali e quindi non grava in alcuna misura sul
nostro bilancio regionale, io inviterei a porre maggiore
attenzione, ove si tratta di stabilizzare questi soggetti, ai
fini di una maggiore equità, nel senso di prevedere, comunque,
che la tendenza deve essere quella a portare tutti a 36 ore,
oppure a non stipulare ancora contratti a 36 ore in vigenza del
fatto che ci sono soggetti, e sono tanti, che stiamo
stabilizzando a 24 ore.
PRESIDENTE Allora questi dovremmo arretrali, perchè questi
sono già a 36 ore...
PRESIDENTE Dovremmo arretrarli allora, questi sono già a 36
ore.
FORMICA E' un invito per i prossimi.
PRESIDENTE Pongo in votazione l'emendamento 4.14 bis.
LACCOTO Chiedo la votazione per scrutinio segreto.
PRESIDENTE Se è appoggiata, onorevole Laccoto, ci vogliono
nove deputati che l'appoggiano.
Non essendo la richiesta appoggiata, pongo in votazione
l'emendamento 4.14 bis del Governo.
Il parere della Commissione?
ANTINORO presidente della Commissione e relatore. Favorevole.
PRESIDENTE . Chi è favorevole resti seduto, chi è contrario si
alzi.
(E' approvato)
SCALICI Chiedo che risulti a verbale il mio voto contrario.
PRESIDENTE Così resta stabilito.
Si riprende l''esame dell'emendamento 4.12, in precedenza
accantonato per una riscrittura.
Comunico che è stato presentato dal Governo l'emendamento 4.12
bis.
LEANZA NICOLA. Chiedo di apporre la mia firma.
MISURACA Chiedo di apporre la mia firma.
FORMICA Chiedo di apporre la mia firma.
PRESIDENTE L'Assemblea ne prende atto.
MISURACA Chiedo di parlare.
PRESIDENTE Ne ha facoltà.
MISURACA Signor Presidente, il sub emendamento deriva dal
fatto che, poichè il Governo eccepiva che si configuravano come
aiuti di Stato, abbiamo condizionato l'applicabilità di questa
norma al trasferimento della Comunità Europea.
PRESIDENTE Onorevoli colleghi, anche per consentire agli
uffici di poter operare di conseguenza, desidero precisare che in
questa disposizione legislativa, a scanso di equivoci, verrà
aggiunta la clausola di salvaguardia comunitaria comunque', per
evitare che ci possano essere problemi presso l'Unione Europea.
SCOMA assessore per il lavoro, la previdenza sociale, la
formazione professionale e l'emigrazione. Chiedo di parlare.
PRESIDENTE Ne ha facoltà.
SCOMA assessore per il lavoro, la previdenza sociale, la
formazione professionale e l'emigrazione. Signor Presidente,
onorevoli colleghi, così come era scritto prima, l'emendamento
4.12 era assolutamente inaccettabile, per cui se aggiungiamo
questa clausola previa comunque autorizzazione della Comunità
Europea penso che l'emendamento possa essere accolto.
PRESIDENTE Pongo in votazione l'emendamento 4.12 bis del
Governo. Il parere della Commissione?
ANTINORO presidente della commissione e relatore.
Favorevole.
PRESIDENTE Chi é favorevole rimanga seduto; chi é contrario
si alzi.
(E' approvato)
Pongo in votazione l'articolo 4 nel teso risultante.
Chi é favorevole rimanga seduto; chi é contrario si alzi.
(E' approvato)
LACCOTO Signor presidente, chiedo di parlare per
dichiarazione di voto.
PRESIDENTE Onorevole Laccoto, lei deve chiederlo per tempo,
altrimenti diventa difficile.
LACCOTO Questa é una materia molto delicata. Lei dovrebbe
procedere con più calma, articolo per articolo, comma per comma.
Si passa all'articolo 5. Ne do lettura:
«Articolo 5
Proroga di termini. Concorsi pubblici e assunzioni
1. I termini previsti per le riserve, le priorità, le
precedenze e preferenze in favore dei lavoratori destinatari del
regime transitorio dei lavori socialmente utili per i concorsi
pubblici e per le assunzioni sono prorogati fino al 31 dicembre
2007.
2. Le disposizioni di cui al presente articolo trovano
applicazione in favore dei soggetti individuati nell'articolo 2.
3. Ferme restando le disposizioni generali in materia di
concorsi e di assunzioni ed in particolare quelle afferenti ai
limiti delle riserve dei posti per l'accesso ai pubblici
impieghi, limitatamente alle sole quote riservate ai soggetti di
cui al comma 1, tutti gli enti tenuti ad applicare le suddette
riserve, per la copertura dei posti della propria dotazione
organica, provvedono a redigere, ogniqualvolta dovessero rendersi
vacanti, una graduatoria per titoli, in relazione ai requisiti
professionali posseduti alla data della selezione medesima.
4. La graduatoria di cui al comma 3 è redatta in base alle
direttive emanate dall'Assessore regionale per il lavoro, la
previdenza sociale, la formazione professionale e l'emigrazione,
su conforme deliberazione della Commissione regionale per
l'impiego, tenendo conto delle seguenti priorità:
a) utilizzazione in attività socialmente utili, sussistenza di
un rapporto di lavoro a termine presso l'ente nonché sussistenza
di un rapporto di lavoro presso l'ente ai sensi del comma 2;
b) ordine cronologico della prima assegnazione ai lavori
socialmente utili attestata dal competente centro per l'impiego;
c) carico familiare;
d) maggiore età.
5. Ciascun lavoratore è inserito nelle graduatorie di più enti
secondo le modalità stabilite nelle direttive di cui al comma 4.
6. L'Amministrazione regionale e gli enti soggetti a controllo
e vigilanza della Regione impartiscono direttive alle società a
prevalente capitale pubblico, ivi comprese quelle che gestiscono
gli ambiti territoriali ottimali dei servizi idrico e rifiuti,
partecipate dai predetti enti, al fine di favorire l'inserimento
lavorativo dei soggetti di cui al comma 1.»
PRESIDENTE Comunico che sono stati presentati i seguenti
emendamenti:
-dall'onorevole,Culicchia: 5.1 e 5.2.
Pongo in votazione l'emendamento 5.2.
Il parere del Governo?
SCOMA assessore per il lavoro, la previdenza sociale, la
formazione professionale e l'emigrazione. Favorevole.
PRESIDENTE Il parere della Commissione?
ANTINORO presidente della commissione e relatore.
Favorevole.
PRESIDENTE Chi é favorevole rimanga seduto; chi é contrario
si alzi.
(E' approvato)
Si passa all'emendamento 5.1. Lo pongo in votazione.
Il parere del Governo?
SCOMA assessore per il lavoro, la previdenza sociale, la
formazione professionale e l'emigrazione. Favorevole.
PRESIDENTE Il parere della Commissione?
ANTINORO presidente della commissione e relatore.
Favorevole.
PRESIDENTE Chi é favorevole rimanga seduto; chi é contrario
si alzi.
(E' approvato)
Pongo in votazione l'articolo 5 nel testo risultante. Chi é
favorevole resti seduto; chi é contrario si alzi.
(E' approvato)
Si passa all'articolo 6. Ne do lettura.
«Articolo 6
Disposizioni ed incentivi in favore dei lavoratori
destinatari del regime transitorio dei lavori socialmente
utili finanziati con risorse dell'ente utilizzatore
1. Gli enti promotori di attività e misure non ricadenti nelle
previsioni del fondo unico per il precariato di cui all'articolo
71 della legge regionale 28 dicembre 2004, n. 17, possono
istituire, nell'ambito delle proprie attribuzioni, al fine di
erogare i benefici e gli incentivi previsti dalla vigente
normativa in favore dei soggetti destinatari del regime
transitorio dei lavori socialmente utili, senza oneri a carico
del predetto fondo, l'elenco speciale dei soggetti destinatari di
detti benefici in cui confluiscono:
a) i lavoratori destinatari del regime transitorio dei lavori
socialmente utili, in costanza di utilizzazione nelle predette
attività;
b) i lavoratori assunti con contratti di lavoro a termine a
seguito di processi di stabilizzazione di soggetti destinatari
del regime transitorio dei lavori socialmente utili, in costanza
di rapporto di lavoro;
c) i lavoratori di cui ai commi 4 e 5 dell'articolo 2 della
legge regionale 1 febbraio 2006, n. 4.
2. Per l'attuazione delle disposizioni di cui al comma 1,
l'Assessore regionale per il lavoro, la previdenza sociale, la
formazione professionale e l'emigrazione, sentita la Commissione
regionale per l'impiego, emana le conseguenti direttive
applicative.
3. L'Assessorato regionale del lavoro, della previdenza
sociale, della formazione professionale e dell'emigrazione, per
le finalità di cui al comma 1, può concedere prioritariamente
agli enti locali con popolazione inferiore a 50.000 abitanti e
agli enti soggetti a controllo e vigilanza della Regione
incentivi e contributi avvalendosi delle risorse comunitarie e
statali destinate a politiche attive del lavoro.
4. La Regione adotta ulteriori misure di incentivazione per la
stabilizzazione dei lavoratori a carico del Fondo nazionale per
l'occupazione e rientranti nel regime transitorio dei lavori
socialmente utili»
Comunico che sono stati presentati i seguenti emendamenti:
- dall'onorevole Sanzeri: 6.1;
- dalla Commissione: 6.4;
- dagli onorevoli Tumino ed altri: 6.3;
- dall'onorevole Culicchia: 6.2.
Pongo in votazione l'emendamento 6.1. Il parere del Governo?
SCOMA assessore per il lavoro, la previdenza sociale, la
formazione professionale e l'emigrazione. Sono contrario, però
vorrei invitare l'onorevole Sanseri a ritirarlo perché già sono
inseriti nella lettera C) riferimento articolo 2.1.
SANSERI Lo ritiro.
PRESIDENTE L'Assemblea ne prende atto.
Si passa all'emendamento 6.2. Il parere del Governo?
SCOMA assessore per il lavoro, la previdenza sociale, la
formazione professionale e l'emigrazione. Contrario.
PRESIDENTE Il parere della Commissione?
ANTINORO presidente della commissione e relatore. Contrario.
PRESIDENTE Chi é contrario rimanga seduto; chi é favorevole
si alzi.
(Non é approvato)
Si passa all'emendamento 6.4. Il parere del Governo?
SCOMA assessore per il lavoro, la previdenza sociale, la
formazione professionale e l'emigrazione. Favorevole.
PRESIDENTE Il parere della Commissione?
ANTINORO presidente della commissione e relatore.
Favorevole.
PRESIDENTE Chi é favorevole rimanga seduto; chi é contrario
si alzi.
(E' approvato)
Si passa all'emendamento 6.3. Il parere del Governo?
SCOMA assessore per il lavoro, la previdenza sociale, la
formazione professionale e l'emigrazione. Manca la copertura
finanziaria.
PRESIDENTE Dichiaro improponibile l'emendamento.
Comunico che è stato presentato il seguente emendamento
aggiuntivo:
- dagli onorevoli Ortisi, Neri A62
Lo pongo in votazione. Il parere del Governo?
SCOMA assessore per il lavoro, la previdenza sociale, la
formazione professionale e l'emigrazione. Favorevole. Volevo,
però precisare una cosa all'onorevole Ortisi e anche
all'onorevole Neri e cioè che già quello che essi richiedono con
l'emendamento lo facciamo in via amministrativa. Il parere è
comunque favorevole.
PRESIDENTE L'Assemblea prende atto della richiesta degli
onorevoli Leanza Nicola e Oggo di apporre la propria firma
all'emendamento.
Lo pongo pertanto in votazione.
Chi è favorevole resti seduto; chi è contrario si alzi.
(E' approvato)
Pongo in votazione l'articolo 6, nel testo risultante.
Chi è favorevole resti seduto; chi è contrario si alzi.
(E' approvato)
Si passa all'articolo 7. Ne dò lettura.
«Articolo7
Modifica della legge regionale 30 gennaio 2006, n.1
1. All'articolo 10, comma 4 della legge regionale 30 gennaio
2006, n. 1, le parole per il quale si è proceduto ad adottare'
sono sostituite con le parole destinatario di'.»
Si passa all'emendamento 7.1. Lo pongo in votazione.
Il parere del Governo?
SCOMA assessore per il lavoro, la previdenza sociale, la
formazione professionale e l'emigrazione. Favorevole.
PRESIDENTE Il parere della Commissione?
ANTINORO presidente della Commissione e relatore. Favorevole.
PRESIDENTE L'Assemblea prende atto della richiesta degli
onorevoli Formica, Leanza, Oddo, Panarello e Laccoto di apporre
la propria firma all'emendamento.
Chi è favorevole resti seduto; chi è contrario si alzi.
(E' approvato)
Si passa all'emendamento 7.2. Lo pongo in votazione.
Il parere del Governo?
SCOMA assessore per il lavoro, la previdenza sociale, la
formazione professionale e l'emigrazione. Contrario.
PRESIDENTE Il parere della Commissione?
ANTINORO presidente della Commissione e relatore. Contrario.
PRESIDENTE Chi è favorevole resti seduto; chi è contrario si
alzi.
(Non è approvato)
Pongo in votazione l'articolo 7, nel testo risultante.
Chi è favorevole resti seduto; chi è contrario si alzi.
(E' approvato)
Si passa all'articolo 8. Ne dò lettura:
«Articolo 8
Personale precario presso le Aziende di turismo, l'Azienda
Terme di Sciacca e gli Enti Parco
1. Il personale in servizio con contratto di diritto privato di
cui all'articolo 12 della legge regionale 21 dicembre 1995, n.
85, o impegnato in attività socialmente utili presso le Aziende
provinciali per l'incremento turistico, presso le Aziende
autonome soggiorno e turismo e presso l'Azienda Terme di Sciacca,
al momento della soppressione delle Aziende medesime nonché
presso gli Enti Parco rientra nei processi di stabilizzazione
attivati dalla Regione.»
Comunico che sono stati presentati i seguenti emendamenti:
- dall'onorevole Segreto: 8.1;
- dagli onorevoli Giannopolo, Villari e Speziale: 8.5;
- dagli onorevoli Giannopolo e Barbagallo: 8.6 e subemendamento
8.5.1 all'emendamento 8.5; 8.6; 8.5.1
- dall'onorevole Culicchia: 8.4;
- dall'onorevole Sanzeri: 8.2;
- dagli onorevoli Crisafulli, Speziale e Giannopolo: 8.3.
SPAMPINATO Chiedo di parlare.
PRESIDENTE Ne ha facoltà.
SPAMPINATO Signor Presidente, per mio errore, un emendamento
da me presentato da me - me ne assumo tutta la responsabilità -
doveva essere collegato all'articolo 8 e si trova nei fascicoli
degli emendamenti aggiuntivi nel Capitolo delle agevolazioni
fiscali, parte I, A 202:
Desidero chederle se sia possibile trattarlo congiuntamente
all'articolo 8. Avevano chiesto di apporre la firma gli onorevoli
Barbagallo, Villari e credo anche l'onorevole Nicola Leanza e
riguarda le Terme di Acireale e di Sciacca.
Si trova nella parte I degli emendamenti aggiuntivi della
legge sulle agevolazioni fiscali, A 202, può essere considerato
ripresentato con la firma dell'onorevoli Ortisi? Se lo trattiamo.
PRESIDENTE Onorevole Spampinato, nell'attesa che venga
formalizzata la presentazione, l'articolo 8 viene accantonato.
Non sorgendo osservazioni, così resta stabilito.
Si passa all'articolo9. Ne do lettura:
«Articolo 9
Inquadramenti contrattuali
1. Gli enti che hanno attuato le modifiche della natura dei
contratti, ai sensi del comma 4 dell'articolo 25 della legge
regionale 29 dicembre 2003, n. 21, possono procedere alla
trasformazione, in caso di assunzioni ai sensi dell'articolo 12,
comma 4, del decreto legislativo 1 dicembre 1997, n. 468, e
successive modifiche ed integrazioni, nonché di assunzioni ai
sensi dell'articolo 78, comma 6, della legge 23 dicembre 2000, n.
388, con inquadramenti in profili appartenenti alla fascia B' del
contratto collettivo di lavoro degli enti locali, in conformità
al piano triennale per le assunzioni e nel rispetto del patto di
stabilità nazionale e regionale e dei limiti previsti dalla
vigente normativa statale.»
All'articolo 9 è stato presentato un solo emendamento:
dall'onorevole Culicchia il 9.1.
Lo pongo in votazione.
Il parere del Governo?
SCOMA assessore per il lavoro, la previdenza sociale, la
formazione professionale e l'emigrazione. Contrario.
PRESIDENTE Il parere della Commissione?
ANTINORO presidente della Commissione e relatore. Contrario.
PRESIDENTE Chi è favorevole resti seduto; chi è contrario si
alzi.
(Non è approvato)
Pongo in votazione l'articolo 9, nel testo risultante.
Chi è favorevole resti seduto; chi è contrario si alzi.
(E' approvato)
.
Si passa all'articolo 10. Ne do lettura:
«Articolo 10
Stabilizzazione del personale dei consorzi di bonifica, ASI e
Camere di commercio
1. I consorzi di bonifica, i consorzi per le aree di sviluppo
industriale, le camere di commercio, industria, agricoltura e
artigianato destinano prioritariamente le risorse finanziarie
regionali, finalizzate all'impiego di personale anche temporaneo,
alla stabilizzazione di lavoratori destinatari del regime
transitorio dei lavori socialmente utili impegnato nelle predette
attività presso lo stesso ente, anche con contratti annuali di
diritto privato.»
All'articolo 10 è stato presentato un solo emendamento: dagli
onorevoli Villari, Giannopolo e Speziale l'emendamento 10.1.
Lo pongo in votazione.
Il parere del Governo?
SCOMA assessore per il lavoro, la previdenza sociale, la
formazione professionale e l'emigrazione. Chiedo di parlare.
PRESIDENTE Ne ha facoltà.
SCOMA assessore per il lavoro, la previdenza sociale, la
formazione professionale e l'emigrazione. Il Governo sarebbe
favorevole all'emendamento 10.1, ma lo ha riscritto con
l'aggiunta di due parole, per cui così recita: dopo le parole
industria, agricoltura e artigianto' aggiungere le parole gli
enti sottoposti a controllo o vigilanza della Regione'.
PRESIDENTE Dichiaro ritirato l'emendamento 10.1, a firma
dell'onorevole Villari.
L'Assemblea ne prende atto.
Pongo in votazione l'emendamento 10.1 bis, a firma del Governo,
sostitutivo dell'emendamento 10.1. Lo pongo in votazione.
Il parere della Commissione?
ANTINORO presidente della Commissione e relatore. Favorevole.
PRESIDENTE Chi è favorevole resti seduto; chi è contrario si
alzi.
(E' approvato)
Pongo in votazione l'articolo 10 nel testo risultante. Chi è
favorevole resti seduto; chi è contrario si alzi.
(E' approvato)
FORMICA Chiedo di parlare.
PRESIDENTE Ne ha facoltà.
FORMICA Onorevole Assessore, le formulo una domanda a
chiarimento, perchè ciò rimanga agli atti.
Il Governo ha dato parere contrario all'emendamento 7.2.
Volevo chiedere, avendo approvato l'emendamento A62, a firma
dell'onorevole Ortisi, non crede che l'emendamento 7.2 possa
essere ricompreso all'interno dell'A62 come interpretazione
autentica? A me pare di sì perchèci si riferisce a quelli in
corso, si figuri per quelli già fatti.
Vorrei che rimanesse agli atti come interpretazione autentica,
dato che la materia era analoga.
LEANZA Nicola. Vuole spiegare il caso specifico?
FORMICA Non c'è un caso specifico. L'emendamento 7.2 faceva
riferimento a stabilizzazioni già approvate nel 2006, l'A62 va
oltre, fa riferimento anche a quelli in corso di
stabilizzazione, quindi ricomprende anche le fattispecie
riportate all'emendamento 7.2.
PRESIDENTE Così sembrerebbe, onorevole Formica.
Si passa all'articolo 11. Ne dò lettura:
«Articolo11
Adeguamento contrattuale per l'anno 2006
1. Fermo restando il processo di stabilizzazione
di cui all'articolo 1, limitatamente all'anno 2006 la Regione
eroga il contributo di cui all'articolo 4 per consentire
l'elevazione fino a 24 ore dei contratti di diritto privato per
tutti i soggetti di cui all'articolo 1, lettera a).'»
PRESIDENTE Comunicoche sono stati presentati i seguenti
emendamenti:
- dagli onorevoli Barbagallo, Culicchia, Tumino, Gurrieri e
Laccoto: 11.4;
- dagli onorevoli Villari, Giannopolo e Speziale: 11.6, 11.7 e
11.8;
- dall'onorevole Formica: 11.1, 11.2;
- dall'onorevole Leanza Nicola: 11.5;
- dagli onorevoli Savarino ed altri: 11.3.
LACCOTO Chiedo di parlare.
PRESIDENTE Ne ha facoltà.
LACCOTO Signor Presidente, onorevoli colleghi, il problema
dell'articolo 4 con la nuova formulazione, prevista nell'articolo
11, è un problema fondamentale.
Tuttavia, nella formulazione prevista - con l'articolo 11 - si
dice fermo restando e, allora, secondo me, bisognerebbe trovare
una formula diversa per non vincolarne la previsione
Capisco che, con riferimento ai contratti, dobbiamo superare il
problema dell'anno, ma ripeto, bisognerebbe trovare, una
formulazione diversa per non dire fermo restando quanto
stabilito dal comma di cui all'articolo 4 , insomma, bisognerebbe
trovare un'espressione che superi i limiti dell'articolo 4.
PRESIDENTE Comunico che è stato presentato dal Governo
l'emendamento 11.9, di riscrittura dell'articolo 11. Credo che
prima di avviare il dibattito su questo argomento, sia necessario
che l'Aula legga il contenuto dell'emendamento testé presentato,
perché trattandosi di una riscrittura, potrebbe risolvere i
problemi contenuti negli emendamenti, come pure aggravarli,
questa è una ovviamente valutazione che compirà ciascuno
singolarmente.
SPEZIALE Il Governo farebbe bene a non intervenire perché
spesso aggrava i problemi
PRESIDENTE Io spero di no, intanto invito il personale a
distribuire l'emendamento 11.9.
Ha chiesto di parlare l'onorevole Ortisi. Ne ha facoltà.
ORTISI Signor Presidente, onorevoli colleghi, per evitarmi
ironie facili, vorrei che chi ha scritto l'emendamento
sostitutivo mi spiegasse l'ultima espressione, laddove si concede
l'autorizzazione agli enti di attingere al contributo di cui
all'articolo 4 per consentire l'elevazione fino a 24 ore dei
contratti di diritto privato , sempre che gli enti ne facciano
richiesta . E poi, alla fine, c'è pure scritto e previo assenso
del contrattista . Ebbene, voi pensate che ci sia un contrattista
che, sulla proposta di elevargli le ore da 18 a 24 dica di no?
Scusatemi, vorrei si cassasse quest'ultima parte per non
incorrere nell'ironia facile di Gian Antonio Stella
SPEZIALE Chiedo di parlare.
PRESIDENTE Ne ha facoltà. Desidero fare osservare frattanto
che, per omogeneità rispetto alle precedenti decisioni, la parola
fino andrebbe cassata.
SPEZIALE Signor Presidente, onorevoli colleghi, tale sua
osservazione è esattamente ciò che volevo suggerire.
Dicevo, eliminare soltanto il termine fino , in modo tale che
rimanga la formulazione a 24 ore , dopodiché sulla norma non ho
da fare obiezioni, ma in realtà, secondo me, la previsione
riscritta dal Governo deroga al contratto di diritto privato che,
in tutte le forme, è almeno annuale. E siccome qui c'è una
limitazione semestrale del contratto di diritto privato, richiede
che ci sia una pattuizione tra l'ente e il contrattista, perché è
previsto un semestre, oppure può essere anche ridotto, perché
nell'ambito delle disponibilità del fondo unico regionale per il
2006. Trattandosi di qui alla fine del 2006, il contratto è
sicuramente meno di un anno ed è una formulazione indiretta con
cui ho capito, il Governo ha inteso operare.
Ora io, sulla formulazione tecnico-formale dell'emendamento,
non ho da fare obiezioni, ma rimane comunque in piedi tutta
l'osservazione politica che io ho mosso al disegno di legge e
cioè che il Governo assume la limitazione dell'impegno per l'anno
2006 sulla base di una considerazione, secondo me, infondata,
cioè quella che non ci sono le risorse.
Ripeto al Governo, l'ho fatto nel corso del mio primo
intervento d'Aula sul disegno di legge, che noi abbiamo
presentato emendamenti con i quali diamo copertura finanziaria
per il 2007 e il 2008, mentre il Governo stesso fa finta di non
sentire. Ripeto, è possibile, se dovessero passare gli
emendamenti firmati dal Gruppo dei DS, dare copertura per
l'intera annualità e non ricorrere a questi marchingegni formali
per limitare l'esercizio di un diritto che si può realizzare
attraverso contratti di diritto annuale e quinquennali.
Quindi, il problema vero è tutto politico, non è tanto tecnico-
formale: il Governo, non volendo dare copertura agli anni 2007 e
2008, è costretto a ricorrere ad un marchingegno formale per
rendere applicabile la legge, per renderla funzionale, e quindi,
derogando al contratto di diritto privato annuale, si dice che
bisogna anche avere l'assenso da parte del contrattista.
Rivolgendomi al Governo, pertanto, la mia obiezione rimane
quella originaria. Il Governo, nel corso del dibattito, e almeno
per una volta su questo argomento, dica una parola chiara: noi,
per il 2007 e il 2008, non intendiamo approvare l'emendamento del
Gruppo dei DS che reca la copertura finanziaria . E lo dica
chiaramente, in modo tale da sapere che la limitazione è tutta
interna al 2006. Però ci dia una parola chiara e definitiva
Perché se si dà copertura al 2007 e al 2008, non c'è necessità
di ricorrere a questi marchingegni Noi possiamo, infatti,
applicare a regime i contratti annuali
ANTINORO presidente della Commissione. Chiedo di parlare.
PRESIDENTE Ne ha facoltà.
ANTINORO presidente della Commissione. Signor Presidente,
onorevoli colleghi, l'esortazione di stamattina dell'onorevole
Ortisi la continuo a tenere cara rispetto ad una legge bipartisan
che avevamo tutti ritenuto tale, e che stiamo tutti portando
insieme avanti, considerato peraltro che la Commissione ha
collaborato fattivamente, tutta, sia maggioranza che opposizione,
alla stesura del disegno di legge; abbiamo anche collaborato in
Commissione Bilancio, anche non avendo competenze rispetto ai
fondi, però è chiaro che siamo stati lì a condividere un percorso
con fibrillazione.
Se l'onorevole Speziale, capogruppo dei DS, ritiene di dovere
ogni volta immaginare un percorso per cui la maggioranza o il
Governo non ritengano utile, allora vuol dire che stiamo
mistificando un momento di lealtà, un momento di verità.
Ci sono tante aspettative su questo provvedimento di legge, ci
sono aspettative che ricorrono dagli anni passati, si rincorrono
da anni ed anni, credo sia molto più opportuno portare avanti il
buono piuttosto che l'ottimo che tutti vorremmo, sia maggioranza
che opposizione.
ODDO Chiedo di parlare.
PRESIDENTE Ne ha facoltà.
ODDO Signor Presidente, onorevoli colleghi, non accetto la
mistificazione Il problema non è di mistificare, infatti, mi
permetto un attimo di polemizzare costruttivamente.
Non c'è alcuna mistificazione, c'è piuttosto un ragionamento
che si basa sull'utilizzo delle possibili risorse finanziarie che
possiamo andare ad individuare, tanto è vero che, subito dopo
questo articolo, ce n'è un altro dove ci sono emendamenti in
cui, in maniera abbastanza attenta e senza mistificare, si pone
il problema di come si possono reperire le risorse.
Non c'è altro, vorrei dire all'onorevole collega. C'è solo un
ragionamento. Non mi pare, per giunta, che quelle risorse che
vengono individuate - e come le potremmo individuare - siano
risorse assolutamente inconcepibili, irrazionali. Sono piuttosto
assolutamente ragionevoli. Siccome sappiamo tutti che, rispetto
anche a questo emendamento, il problema è la semestralità,
lasciamo stare se poi si poteva ricorrere ad altra formulazione,
abbiamo comunque capito la finalità: il problema rimane la
semestralità e la copertura finanziaria.
Nessuno vuole mistificare e fare demagogia Vogliamo per un
attimo renderci conto che la semestralità, rispetto a tutto
l'impianto della legge, è qualcosa che comunque contraddice
enormemente su quello che stiamo facendo? Dopo di che, penso che
abbiamo la possibilità di individuare, senza fare pazzie, quelle
che sono le risorse - che non sono come dicevo poco fa
assolutamente insostenibili - per tirare fuori qualcosa che sia
effettivamente funzionale e dia risposta a quanti sappiamo che
hanno esigenze di avere risposte chiare e non piuttosto
pasticciate.
FERRO Chiedo di parlare.
PRESIDENTE Ne ha facoltà.
FERRO Signor Presidente, onorevoli colleghi, desidero
intervenire solo per una corretta informazione che diamo
all'esterno sugli atti che produciamo. Poco fa, l'onorevole
Antinoro parlava di una norma bipartisan, ebbene, vorrei
assolutamente smentire che sia questo l'atteggiamento avuto
dall'opposizione, perché, semmai, l'opposizione ha avuto fino a
questo momento un atteggiamento semplicemente responsabile
rispetto ad un vulnus aperto dalla stessa maggioranza con la
stabilizzazione dei precari regionali e, quindi, abbandonando al
proprio destino gli enti locali e i precari che in essi operino.
Detto questo, che mi pare esattamente la verità davanti gli
occhi di tutti, credo che questo sforzo di attenzione, di
atteggiamento responsabile da parte dell'opposizione, vada
condotto fino in fondo e mi pare che qui si ponga la questione,
che è al centro di questa norma: si era detto, infatti, da parte
del Governo della Regione, che non c'erano le risorse
finanziarie per produrre una norma equa rispetto ai precari
regionali. Ebbene, l'emendamento dell'onorevole Speziale ed
altri, credo che ponga la questione, esattamente nei termini
reali. Da questo punto di vista, credo che il Governo abbia il
dovere di rispondere, perché si può annunciare un progetto di
stabilizzazione ma, quando si annuncia un tale progetto che ha la
durata di sei mesi, francamente, stento che qualcuno creda
esattamente che si stia effettivamente realizzando un progetto di
stabilizzazione
Allora, credo invece che sia qui il vero cuore della questione
politica del provvedimento all'esame, che è la volontà di
perseguire effettivamente un progetto di stabilizzazione oppure
di annunciare una stabilizzazione che, di fatto, non produce
alcuna stabilizzazione reale per questi lavoratori.
Per queste ragioni, dichiaro di apporre la mia firma
all'emendamento dell'onorevole Speziale.
LEANZA NICOLA . Chiedo di parlare.
PRESIDENTE Ne ha facoltà.
LEANZA NICOLA . Signor Presidente, onorevoli colleghi,
l'articolo 11 è il punto centrale, insieme all'articolo 4, della
legge che stiamo trattando. Poco fa lo diceva l'onorevole
Speziale, noi non possiamo consentire, eventualmente, all'ente
locale di decidere assolutamente le cose che deve fare, cioè a
dire, non possiamo prevaricarlo, ma dobbiamo tuttavia fornire
delle indicazioni piuttosto certe.
E, quindi, ritengo che l'emendamento 11.9 possa trovare
accoglimento se aggiungiamo la previsione che gli enti facciano
richiesta motivata. Troviamo qualcosa che possa includere tale
fattispecie, perché è corretta da un punto di vista
amministrativo: se un ente fa richiesta, é perché ne ha
l'esigenza, diversamente, diventa assistenzialismo puro...
CRACOLICI La previsione ha infatti senso, solo se è previsto
un ordine di priorità...
LEANZA NICOLA . Ma l'ordine di priorità già c'è, che è
all'articolo 1. E' corretto quello che dice l'onorevole
Cracolici, però devo dire che questa norma dovrebbe in qualche
modo avere la copertura finanziaria per tutti i dodicimila
lavoratori appartenenti alla fascia a cui stiamo cercando di dare
priorità, fermo restando che se ci sono altre somme, poi ci sarà
un emendamento, a firma del Governo, che, comunque, chiarirà
ancora meglio questo aspetto.
In definitiva, sono dell'opinione che questo emendamento possa
essere approvato. Dobbiamo trovare un modo che renda l'ente
locale più vincolato nel far sì che quasi tutta la platea possa
essere utilizzata.
GIANNOPOLO Chiedo di parlare.
PRESIDENTE Ne ha facoltà.
GIANNOPOLO Signor Presidente, onorevoli colleghi, sono
dell'avviso che l'approccio, rispetto all'articolo 11, l'abbiamo
complessivamente sulla base dei due emendamenti, 11.9 e 11.10, se
li leggiamo insieme, infatti, il quadro si compone meglio.
Volevo, anzitutto, rispetto alla questione delle esigenze
istituzionali, fare un discorso-verità, l'avevamo accennato
anzitempo.
Dobbiamo preoccuparci, più che delle esigenze istituzionali, di
individuare le finalità del processo di stabilizzazione, nel
senso che la stabilizzazione s'inserisce in tutta una vicenda, e
so benissimo che su questa legge ci sono gli occhi puntati
dell'opinione pubblica nazionale, so benissimo che c'è una
particolare sensibilità ed attenzione che sarà prestata
all'esame di questa legge e so pure che per potere giustificare
un provvedimento che, in qualche modo, ancorché non affronti
subito il problema della stabilizzazione integrale con contratto
di diritto privato a 24 ore, lo diluisce comunque nel tempo, ma,
in tutto questo, dobbiamo contestualizzare e inserire questo
provvedimento in alcuni obiettivi che il sistema della Pubblica
Amministrazione in Sicilia si vuole e si deve dare.
Ritengo che questo sia giusto E trovo che debba essere
affrontato perché, evidentemente, non la raccontiamo a nessuno,
nel resto del mondo, se la Regione siciliana - che è la Regione
che possiede in Italia la prevalenza dei beni culturali - tiene
poi la domenica i musei chiusi, o ci sono giorni della settimana,
del mese o dell'anno, in cui i siti archeologici non sono
visitabili e via discorrendo
La Regione siciliana è quella in cui è stata acclarata
un'evasione, solo di ICI, pari a 6.000 miliardi delle vecchie
lire, a tremiliardi di euro
Nella Regione siciliana, ne abbiamo discusso più volte, il
piano regionale dei rifiuti è centrato sulla termovalorizzazione,
sistema che sta portando ad una forte compressione della raccolta
differenziata, e non è fondata - invece - sul sistema del riuso,
sul sistema di trasformare il rifiuto in ricchezza e, quindi, il
discorso della raccolta differenziata ed il fatto che attraverso
un sistema diverso potremmo nel giro di poco tempo, utilizzando
più manodopera e più lavoratori, avere un percorso più
virtuoso... E si potrebbe ancora continuare...
E' del tutto evidente che dobbiamo iscrivere il processo di
stabilizzazione, perché essa deve essere resa credibile agli
occhi dell'opinione pubblica nazionale e siciliana. Vorrei dire
anche agli occhi dell'opinione pubblica costituita dai
disoccupati o da altri precari. E vorrei anche dire agli occhi di
quella opinione pubblica costituita dagli stessi dipendenti
comunali, o dipendenti della provincia, o della stessa Regione,
che hanno visto come fumo negli occhi e, quindi, come nemici,
quasi come usurpatori, questi lavoratori che, invece, nel corso
di tanti anni, hanno contribuito a far funzionare la Pubblica
Amministrazione
E' lo stesso discorso dei forestali. Non si può mettere in capo
a questi lavoratori o ai lavoratori forestali, alcuna
responsabilità, se il sistema della Pubblica Amministrazione in
Sicilia è a bassa produttività e a bassa produzione di ricchezza
e di prodotto interno lordo.
Questa è una responsabilità, infatti, che sta in capo alle
classi dirigenti. Nessuno escluso, a tutti i livelli Ed è da qui
che bisogna partire
Ed allora, da questo punto di vista, dico che un ragionamento
serio va fatto.
E va fatto nelle sedi opportune, la Commissione regionale per
l'impiego, la concertazione permanente con le organizzazioni
sindacali e via discorrendo, in sede di Conferenza Regione-
autonomie locali...
Ma, per fare ciò, ci vogliono un Governo e una classe dirigente
che complessivamente pensino a questo bacino dei lavori
socialmente utili non come a un bacino dove affondare l'artiglio
del consenso elettorale in termini di rapina, ma di guardare ad
esso come a una grande risorsa e una grande opportunità
E' complicato, ma è possibile poterlo fare Vale per i precari,
ma vale anche per i lavoratori forestali. Devono cambiare le
politiche dei coordinati. Allora, se qui il tema è di
giustificare il perché io faccio un contratto di diritto privato,
a che cosa serve, allora bene, ma dobbiamo sapere che tutto
questo deve essere ancorato a criteri oggettivi, non possiamo
scrivere genericamente esigenze istituzionali, ma piuttosto,
motivata richiesta , perché sul tema delle esigenze
istituzionali possiamo rintracciare elementi di discrezionalità
che non sarebbero assolutamente sopportabili, in assenza di un
quadro generale di riferimento.
Se guardiamo poi all'emendamento 11.10 che aggiunge al comma 1
dell'articolo 11 anche un altro comma 2 che risolve il problema
che avevamo individuato, discutendo dell'articolo 4, allora tutto
questo può avere un senso.
Tuttavia, per quanto mi riguarda, mantengo l'emendamento 11.8,
che evidentemente, signor Presidente, va inteso come
subemendamento all'11.9: con il mio emendamento si vuole cassare
il riferimento alla parola anno 2006'. Io intendo mantenerlo,
perché in assenza di un ancoraggio giuridico, l'articolo 12 della
legge regionale 85 del 1995, si riferisce a contratto di diritto
privato di un anno, rinnovabile.
Il punto di partenza è l'anno, poi sono diventati via via
triennali, poi, alcuni, sulla base dell'articolo 12,
quinquennali, ma tutto questo però io lo mantengo, non nel senso
che voglio il contratto a sei mesi, chi lo vuole a sei mesi lo
dica, se ne assuma la responsabilità
Con riferimento alla copertura finanziaria, ecco dove torna il
discorso del capogruppo dei DS, attraverso un chiarimento sulla
copertura finanziaria, di cui parleremo all'articolo 12, mi
riferisco al Governo, il problema della copertura finanziaria non
è stato risolto, lo ribadisco al Governo ma lo dico anche alla
Commissione.
Il problema della copertura finanziaria è ancora intatto,
perché noi, anche nell'ipotesi in cui facessimo i contratti a
sei mesi, dobbiamo comunque trovare altri cinque milioni di euro.
E allora, se sono vere, come io ritengo lo siano, anche le
elaborazioni molto puntuali, che ha formulato l'ufficio, sia in
sede di Commissione lavoro che in sede di Commissione bilancio,
ebbene, abbiamo scoperto anche alcune cose che cominciano ad
essere gli elementi costitutivi di quel famoso elenco speciale...
ma altri approfondimenti bisognerà tuttavia fare...
Quindi, se dobbiamo affrontare il problema della copertura
finanziaria - lo dico a tutti i colleghi parlamentari, di
maggioranza e di minoranza - dobbiamo fare mente locale e credo
che questo Parlamento possa benissimo essere nella condizione,
invece che reperire ulteriormente cinque milioni di euro, di
trovarne anche altri quindici, altri dieci: bisogna fare tuttavia
uno sforzo da parte di tutti, se vogliamo davvero rendere
credibile questo percorso che abbiamo iniziato con questo disegno
di legge.
SCOMA assessore per il lavoro, la previdenza sociale, la
formazione professionale e l'emigrazione. Chiedo di parlare.
PRESIDENTE Ne ha facoltà.
SCOMA assessore per il lavoro, la previdenza sociale, la
formazione professionale e l'emigrazione. Signor Presidente,
onorevoli colleghi, apprezzo l'intervento dell'onorevole
Giannopolo, anzi proprio a seguito di quanto da lui detto,
abbiamo provveduto a formulare l'emendamento 11.10 che chiarisce
meglio il percorso intrapreso, privilegiando alcuni soggetti.
Accolgo pienamente la richiesta di sostituire istituzionali'
con motivate', anzi richiesta motivata'.
PRESIDENTE Onorevoli colleghi, l'opinione della Presidenza è
che si sospenda qualche minuto, si trovi una formulazione che
tenga conto delle osservazioni che sono state indicate, in modo
tale che si eviti di andare di emendamento in emendamento, in
maniera confusa, così come ricordo all'Assessore che abbiamo già
provveduto - ma se viene indicata nella riscrittura tale
correzione, è anche meglio - a eliminare la parola fino ,
formulazione in contraddizione con una precedente delibera.
Comunico che è stato presentato dal Governo l'emendamento
11.10.
Comunico, altresì, che è stato presentato dal Governo il
seguente subemendamento all'emendamento 11.9:
dopo la parola richiesta' aggiungere la parola motivata' e
cassare le parole successive fino ad istituzionale'.
Comunica che è stato presentato dall'onorevole Speziale un
emendamento soppressivo all'emendamento 11.9 della parola
fino'.
TUMINO Chiedo di parlare sull'emendamento 11.9.
PRESIDENTE Ne ha facoltà.
TUMINO Signor Presidente, onorevoli colleghi, non riesco a
capire, sul piano legislativo, che significhi esigenza
istituzionale , né la formulazione esigenze motivate , così come
il Governo sostiene.
La lettura di una norma di questo tipo è, infatti, una lettura
assolutamente generica: significa semplicemente che l'Assessore
avrà libero arbitrio nel dire quale istituzione avrà diritto e
quale istituzione non avrà diritto Allora mettiamoci libero
arbitrio
La seconda questione è, quando leggo l'emendamento del Governo,
l'11.10, e lo confronto con il comma 1, del quale questo
emendamento dovrebbe essere modificativo, ebbene, non riesco a
capire quali sono le differenze tra l'11.10 e il comma 1
dell'articolo 11 che mi sembra, nella sua formulazione,
oggettivamente più ampio. La differenza potrebbe essere
semplicemente il punto c) di questo subemendamento, ma allora
direi di eliminare tutta la parte rimanente.
FERRO Chiedo di parlare sull'emendamento 11.9.
PRESIDENTE Ne ha facoltà.
FERRO Signor Presidente, onorevoli colleghi, per contribuire
in qualche modo a dirimere la questione, credo che basterebbe
semplicemente arrestare l'emendamento all'espressione che ne
facciano richiesta . Non c'è motivo né di ricorrere a esigenza
istituzionale, né al termine motivazione, perché si fa una
normalissima richiesta.
PRESIDENTE Onorevole assessore Scoma, è opportuno che si
faccia un coordinamento complessivo, non solo di questo
emendamento, ma anche degli altri contenuti di cui all'articolo
11, tenendo conto, altresì, dell'emendamento accantonato (il
4.10) che era stato trasferito all'articolo 11.
Sospendo brevemente la seduta.
(La seduta, sospesa alle ore 13.30, è ripresa alle ore 13.38)
PRESIDENTE Pongo in votazione l'emendamento 11.9 nella sua
riscrittura. Il parere del Governo?
SCOMA assessore per il lavoro, la previdenza sociale, la
formazione professionale e l'emigrazione. Favorevole.
PRESIDENTE Il parere della Commissione?
ANTINORO presidente della Commissione e relatore.
Favorevole.
PRESIDENTE Chi è favorevole resti seduto; chi è contrario si
alzi.
(E' approvato)
L'emendamento 11.8 è superato.
Si passa all'emendamento 11.10 del Governo. Il parere della
Commissione?
ANTINORO presidente della Commissione e relatore.
Favorevole.
PRESIDENTE Chi è favorevole resti; chi è contrario si alzi.
(E' approvato)
Si passa all'emendamento 4.11 dell'onorevole Leanza Nicola. Lo
pongo in votazione. Chi è favorevole resti seduto; chi è
contrario si alzi.
(E' approvato)
Onorevoli colleghi, tutti gli altri emendamenti all'articolo 11
sono superati o assorbiti.
Pongo in votazione l'articolo 11, nel testo risultante. Chi è
favorevole resti seduto; chi è contrario si alzi.
(E' approvato)
Si riprende l'esame dell'articolo 8 in precedenza accantonato.
Ne do lettura:
«Articolo 8
Personale precario presso le Aziende di turismo, l'Azienda Terme
di Sciacca e gli Enti Parco
1. Il personale in servizio con contratto di diritto privato di
cui all'articolo 12 della legge regionale 21 dicembre 1995, n.
85, o impegnato in attività socialmente utili presso le Aziende
provinciali per l'incremento turistico, presso le Aziende
autonome soggiorno e turismo e presso l'Azienda Terme di Sciacca,
al momento della soppressione delle Aziende medesime nonché
presso gli Enti Parco rientra nei processi di stabilizzazione
attivati dalla Regione».
Si passa all'emendamento 8.1 dell'onorevole Segreto. Lo pongo
in votazione. Il parere del Governo?
SCOMA assessore per il lavoro, la previdenza sociale, la
formazione professionale e l'emigrazione. Signor Presidente,
onorevoli colleghi, non vorrei essere scortese nei confronti
dell'onorevole Segreto, ma la inviterei a ritirarlo perché,
comunque, transiterebbe in ogni caso, ove esistessero ai sensi
della legge che é stata approvata sul turismo.
SEGRETO Signor Presidente, onorevoli colleghi, la legge che è
stata approvata con la finanziaria del 2004, con l'articolo 119,
tutela il personale dipendente di ruolo delle terme e non il
personale precario. Resterebbero fuori solo questi ultimi. Tra
quelli delle Terme di Acireale e quelli delle Terme di Sciacca,
sarebbero in tutto cinque persone.
SANZERI Chiedo di parlare.
PRESIDENTE Ne ha facoltà.
SANZERI Signor Presidente, su questo vorrei sentire il
Governo. Se questo articolo del disegno di legge passerà così
finiremo per fare un'ulteriore ingiustizia rispetto a 17 persone:
Cinque resterebbero fuori nel percorso successivo e gli altri
verrebbero ad essere avvantaggiati da questa legge. In questo
futuro percorso della privatizzazione delle sole Terme di
Sciacca, è un momento di giustizia all'interno dei diciassette
lavoratori.
ANTINORO presidente della Commissione e relatore. Chiedo di
parlare.
PRESIDENTE Ne ha facoltà.
ANTINORO presidente della Commissione e relatore. Signor
Presidente, rivolgo più che altro un invito al Governo.
Considerato il numero esiguo di persone - e se non lo
approvassimo commetteremmo una oggettiva ingiustizia - credo che
sia opportuno, per quanto riguarda l'emendamento 8.1, che la
Commissione si rimetta all'Aula cercando di capire se l'Aula è
disponibile.
SCOMA assessore per il lavoro, la previdenza sociale, la
formazione professionale e l'emigrazione. Chiedo di parlare.
PRESIDENTE Ne ha facoltà.
SCOMA assessore per il lavoro, la previdenza sociale, la
formazione professionale e l'emigrazione. Signor Presidente, il
Governo ha delle serie perplessità perché, ovviamente, seppur si
tratti di poche persone, è un emendamento di spesa. Ciò
nonostante, mi rimetto all'Aula.
PRESIDENTE Agli emendamenti 8.1 e 8.2 hanno chiesto di
apporre la loro firma gli onorevoli Formica e Misuraca.
Pongo in votazione congiunta gli emendamenti 8.1 e 8.2, di
identico contenuto. Chi è favorevole resti seduto; chi è
contrario si alzi.
(Sono approvati)
Si passa all'emendamento 8.5 e al subemendamento 8.5.1 degli
onorevoli Giannopolo e Barbagallo.
GIANNOPOLO Chiedo di parlare.
PRESIDENTE Ne ha facoltà.
GIANNOPOLO Signor Presidente, onorevoli colleghi, vorrei che
il Governo ci seguisse perché qui bisognerebbe fare qualcosa che
poi funzioni perché fare un articolo che ha difficoltà a
funzionare non giova a nessuno.
All'articolo 8 è stato aggiunto il personale in servizio con
contratto di diritto privato di cui all'articolo 12 , ai sensi
dell'articolo 12 , anche presso gli Enti parco, e fin qui va
bene.
Intanto presso gli Enti parco ci sono anche quelli
dell'articolo 25. Se questo personale deve rientrare nei processi
di stabilizzazione attivati direttamente dalla Regione, significa
che la Regione si deve fare carico della copertura integrale del
costo di questi contratti di diritto privato.
L'emendamento cosa dice?
La prima parte dell'emendamento ricomprende anche quelli
dell'articolo 25, infatti conoscendo un po' la situazione dei
quattro parchi - consentitemi di dire - stiamo parlando di venti
persone circa, non più di tanto.
Il contratto a questi lavoratori viene fatto dall'Ente parco -
fino a che esso rimanga in vita e non venga sciolto - dobbiamo
quindi introdurre che l'Assessore eroghi all'Ente parco le
risorse finanziarie per potere fare i contratti, non spetta
infatti all'Assessore per il lavoro o all'Assessore per il
territorio stipulare il contratto.
Abbiamo riformulato l'emendamento 8.5 lasciando la prima parte,
abolendo la seconda parte e introducendo il sub emendamento
aggiuntivo che prevede che l'Assessore eroghi le risorse agli
Enti parco.
Signor Presidente, l'emendamento 8.5 va considerato con il
subemendamento.
SCOMA assessore regionale per il lavoro, la previdenza
sociale, la formazione professionale e l'emigrazione. Chiedo di
parlare.
PRESIDENTE Ne ha facoltà.
SCOMA assessore regionale per il lavoro, la previdenza
sociale, la formazione professionale e l'emigrazione. Onorevole
Giannopolo, mi ha convinto, chiaramente compatibilmente alla
disponibilità delle risorse finanziarie.
PRESIDENTE Pongo in votazione il subemendamento 8.5.1. Il
parere del Governo?
SCOMA assessore regionale per il lavoro, la previdenza
sociale, la formazione professionale e l'emigrazione. Favorevole.
PRESIDENTE Il parere della Commissione?
ANTINORO presidente della Commissione e relatore. Favorevole.
PRESIDENTE Chi è favorevole resti seduto; chi è contrario si
alzi.
(E' approvato)
Pongo in votazione l'emendamento 8.5, come modificato.
Il parere del Governo?
SCOMA assessore regionale per il lavoro, la previdenza
sociale, la formazione professionale e l'emigrazione. Favorevole.
PRESIDENTE Il parere della Commissione?
ANTINORO presidente della Commissione e relatore. Favorevole.
PRESIDENTE Chi è favorevole resti seduto; chi è contrario si
alzi.
Chi è favorevole resti seduto; chi è contrario si alzi.
(E' approvato)
Pongo in votazione l'emendamento 8.4. Il parere del Governo?
SCOMA assessore regionale per il lavoro, la previdenza
sociale, la formazione professionale e l'emigrazione. Contrario.
PRESIDENTE Il parere della Commissione?
ANTINORO presidente della Commissione e relatore. Contrario.
PRESIDENTE Chi è favorevole resti seduto; chi è contrario si
alzi.
(Non è approvato)
Pongo in votazione l'emendamento 8.7.1. Il parere del Governo?
SCOMA assessore regionale per il lavoro, la previdenza
sociale, la formazione professionale e l'emigrazione. Favorevole.
PRESIDENTE Il parere della Commissione?
ANTINORO presidente della Commissione e relatore. Favorevole.
PRESIDENTE Chi è favorevole resti seduto; chi è contrario si
alzi.
(E' approvato)
L'emendamento 8.7 è superato.
Pongo in votazione l'emendamento 8.3. Il parere del Governo?
SCOMA assessore regionale per il lavoro, la previdenza
sociale, la formazione professionale e l'emigrazione. Favorevole.
PRESIDENTE Il parere della Commissione?
ANTINORO presidente della Commissione e relatore. Favorevole.
PRESIDENTE Chi è favorevole resti seduto; chi è contrario si
alzi.
(E' approvato)
Si passa all'emendamento A202, a firma dell'onorevole
Spampinato.
SANZERI Chiedo di apporre la firma all'emendamento A202.
SPAMPINATO Chiedo di parlare.
PRESIDENTE Ne ha facoltà .
SPAMPINATO Signor Presidente, onorevoli colleghi, attraverso
la costituzione delle società per azioni, mi sto riferendo alle
Terme di Acireale e alle Terme di Sciacca, una volta fatti i
piani industriali le persone in esubero andranno in un ruolo
speciale.
Con questa norma si cerca di tutelare i lavoratori ex terme che
entrerebbero nelle aziende speciali e che potrebbero essere
coinvolti, nei successivi cinque anni, in condizioni di crisi o
di ristrutturazione. In questo caso, anche per loro, varrebbe la
norma di garanzia di inserirli nel ruolo speciale come quelli in
esubero, nei successivi cinque anni.
PRESIDENTE Pongo in votazione l'emendamento A202. Il parere
della Commissione?
ANTINORO presidente della Commissione e relatore. Contrario.
PRESIDENTE Il parere del Governo?
SCOMA assessore per il lavoro, la previdenza sociale, la
formazione professionale e l'emigrazione. Contrario.
PRESIDENTE Chi è contrario resti seduto; chi è favorevole
si alzi.
(Non è approvato)
Pongo in votazione l'emendamento 8.6 a firma Giannopolo,
Barbagallo. Il parere della Commissione?
ANTINORO presidente della Commissione e relatore. Favorevole.
PRESIDENTE Il parere del Governo?
SCOMA assessore per il lavoro, la previdenza sociale, la
formazione professionale e l'emigrazione. Favorevole.
PRESIDENTE Chi è favorevole resti seduto; chi è contrario
si alzi.
(E' approvato)
Si passa all'emendamento 8.8, del Governo. Lo pongo in
votazione. Il parere della Commissione?
ANTINORO presidente della Commissione e relatore. Favorevole.
PRESIDENTE Chi è favorevole resti seduto; chi è contrario si
alzi.
(E' approvato)
SPAMPINATO Avevo chiesto poc'anzi la verifica del numero
legale
PRESIDENTE Ma non è appoggiata, onorevole Spampinato.
SPAMPINATO Se non dà la possibilità di verificare se la
richiesta è approggiata...
PRESIDENTE Sull'emendamento A1 potrà chiederla.
SPAMPINATO Se neanche si discute e fate soltanto quello che
vi interessa, è inutile andare avanti in questo modo
PRESIDENTE Pongo in votazione l'emendamento A1 a firma del
Governo. Il parere della Commissione?
ANTINORO presidente della Commissione e relatore. Favorevole.
PRESIDENTE Chi è favorevole resti seduto; chi è contrario si
alzi.
(E' approvato)
Pongo in votazione l'articolo 8, nel testo risultante. Chi è
favorevole resti seduto; chi è contrario si alzi.
(E' approvato)
Si passa all'articolo 12 . Ne do lettura:
«Articolo 12
Norma finanziaria
1. La spesa derivante dall'attuazione del Titolo I, da attivare
nella misura compatibile con le risorse finanziarie disponibili
nel triennio di riferimento, con esclusione dell'articolo 6 per i
quali sono utilizzati risorse extra regionali, è posta a carico
del fondo unico per il precariato di cui all'articolo 71 della
legge regionale 28 dicembre 2004, n. 17, che per il triennio 2006-
2008 è incrementato di 16.150 migliaia di euro, cui si fa fronte,
per l'esercizio finanziario 2006, con parte delle disponibilità
dell'U.P.B. 4.2.1.5.2 capitolo 215704, accantonamento 1001. Per
gli esercizi finanziari 2007 e 2008 l'onere trova riscontro nel
bilancio pluriennale della Regione per il triennio 2006-2008,
U.P.B. 4.2.2.8.1.
2. Le disposizioni di cui al Titolo I si applicano
esclusivamente ai soggetti destinatari, al 31 dicembre 2005, del
regime transitorio dei lavori socialmente utili, così come
definito dall'articolo 4 della legge regionale 26 novembre 2000,
n. 24 e successive modifiche ed integrazioni.
3. L'Agenzia regionale per l'impiego autorizza gli interventi
previsti dal Titolo I previo parere vincolante della Ragioneria
Generale della Regione sulla compatibilità finanziaria in
relazione alle risorse disponibili sul fondo di cui all'articolo
71 della legge regionale 28 dicembre 2004, n. 17, nel triennio di
riferimento.»
Comunico che sono stati presentati i seguenti emendamenti:
-dal Governo: 12.3; 12.4; 12.5
-dagli onorevoli Giannopolo e Speziale: 12.1 e 12.2.
Si passa all'emendamento 12.2 a firma Giannopolo e Speziale.
GIANNOPOLO Chiedo di parlare.
PRESIDENTE Ne ha facoltà.
GIANNOPOLO Signor Presidente, nell'emendamento 12.2 voglio
precisare che, al secondo rigo, le parole sono sostituite' vanno
modificate con le parole sono aggiunte'; lo avevo già segnalato
agli uffici. Così come verrebbe formulato l'emendamento
aggiuntivo, oltre l'emendamento sostitutivo di una parte del
comma 1, verrebbe ad aggiungere altri 20 milioni di euro per
l'anno 2006 e ad individuare per l'anno 2007-2008 la copertura
finanziaria attraverso la riduzione del 10 per cento delle voci
di spesa inerenti alla tabella H della legge finanziaria n. 1 del
2006, sicché la previsione porterebbe l'anno prossimo, con questo
emendamento, a 46 milioni di euro la disponibilità ulteriore per
il fondo, cosa che per l'anno prossimo sarebbe, allo stato
attuale, solo per 16 milioni di euro.
Pertanto, se noi vogliamo fare l'operazione in cui possono
rientrare quasi tutti e, comunque, quelli previsti dall'articolo
11, così come riformulato, la copertura finanziaria, almeno in
questa fase, dovrebbe essere così formulata.
Per l'anno 2006 i 20 milioni di euro noi li rintracciamo: 10
milioni di euro del capitolo a cui si attinge per fare la
cosiddetta legge sulle agevolazioni fiscali; con 5 milioni di
euro riduciamo il capitolo che è di 8.690 mila euro, cioè quello
dei contributi, parliamo della legge n. 11 del 2006; altri 5
milioni di euro, perché sono convinto che, comunque, non saranno
spesi, li prendiamo dai contributi alle scuole private a mezzo
buono scuola.
In totale sono 20 milioni di euro. Per gli anni successivi
diamo la copertura con la modulazione della Tabella H della legge
finanziaria. Comunque, c'è un altro emendamento, ed io la prego,
signor Presidente, di leggerlo collegato (tutti dobbiamo
leggerlo) che è l'emendamento 12.1, laddove si dice che il 20%
delle maggiori entrate tributarie, accertate su consuntivo 2005,
vanno ad impinguare ulteriormente il fondo unico del precariato.
L'anno scorso, le maggiori entrate tributarie sono state poco più
di 80 milioni di euro e per la restante parte a ricostituire per
gli anni successivi, 2007 e 2008, la riduzione che oggi faremmo
in parte alla Tabella H.
Non stiamo parlando di cose velleitarie, stiamo parlando di
cose assolutamente possibili che io penso che il Governo dovrebbe
valutare con un approccio sereno, senza pensare che stiamo
sconquassando il bilancio.
SPEZIALE Chiedo di parlare.
PRESIDENTE Ne ha facoltà.
SPEZIALE Signor Presidente, questo è il cuore del problema:
siamo arrivati al nocciolo della questione relativa all'alibi che
il Governo, il centrodestra ha avuto nel corso di questi mesi,
dichiarando ad ogni pie' sospinto, in ogni angolo della Sicilia,
che non c'erano le risorse finanziarie per dare copertura alla
legge per l'anno 2006 e per gli anni 2007-2008.
La discussione si è già svolta in Commissione «Bilancio». Noi
vogliamo ripeterla qui anche perché sull'emendamento 12.2
chiederemo la votazione per appello nominale perché non c'è alibi
alcuno, per nessuno dei deputati che andando in giro per la
Sicilia ha manifestato un atteggiamento di comprensione, che ha
dichiarato che era disponibile a risolvere il problema e che poi,
invece, in Aula voterà contro una ragionevole soluzione del
problema del precariato.
Signor Presidente, noi ci siamo sforzati di trovare gli oneri
necessari per dare copertura ai famosi 80 milioni che necessitano
se vogliamo fare i contratti pluriennali per il bilancio 2007-
2008 così come richiede una corretta contabilità e così come
richiede una corretta formulazione della norma.
L'onorevole Giannopolo ha già indicato quali sono i capitolo a
cui facciamo riferimento e per l'anno in corso, voglio ripeterlo,
siamo a circa 42 milioni di euro e non ai 17 milioni di euro
indicati dal Governo Cuffaro. Inoltre, per l'anno successivo, per
dare copertura, abbiamo inteso ridurre le tabelle dei contributi
alle scuole private che sono quei diplomifici dove spesso vanno
i somari bocciati dalle scuole pubbliche, che si rivolgono alle
scuole private, che hanno il contributo della Regione e che, poi,
si diplomano con un punteggio superiore a quelli delle scuole
pubbliche e quando partecipano ai concorsi pubblici - al danno
anche la beffa - possono avere la possibilità di superare quelli
che, invece, si sono diplomati regolarmente, nelle scuole
pubbliche.
Abbiamo inteso, inoltre, utilizzare il 10% della tabella H)
che, così com'è formulato, potrebbe non essere chiaro. La tabella
H) ha una previsione di spesa di 319 milioni di euro e il 10%
della tabella H) è pari a 32 milioni di euro che, insieme ai 46
milioni di euro che abbiamo individuato, raggiungono gli 80
milioni di euro, necessari a dare copertura anche per gli anni
successivi.
Il nostro sforzo aggiuntivo relativo al fatto di prevedere il
20% delle future entrate aggiuntive del bilancio regionale che
stimiamo intorno a circa 16 milioni di euro, riferiti all'anno
scorso, ci fa arrivare complessivamente a 100 milioni di euro.
L'alibi, quindi, con il quale il Governo si è presentato in tutta
la Sicilia, dichiarando che non c'era copertura, lo smontiamo con
questo emendamento. Su questo emendamento chiediamo che vi sia un
pronunciamento formale.
Mi dispiace che i colleghi parlamentari non ci siano; mi
dispiace che dobbiamo incorrere nel voto - e spero che ci siano
presenti - e vogliamo sapere esattamente qual è il comportamento
individuale di ogni singolo parlamentare perché va smontata
questa spudorata manovra che è stata fatta dichiarando a piè
sospinto, in ogni angolo,che non c'erano le risorse finanziarie.
Questo non è assolutamente vero. Il Governo non vuole trovare le
risorse finanziarie perché vuole trovare e mantenere le risorse
finanziarie per fare altro e non per risolvere il problema dei
precari che ancora una volta - lo ripeto - non sono interessati
da un processo di stabilizzazione, ma da un incremento delle ore
perché l'unica norma di stabilizzazione effettiva è l'articolo 78
della legge 388 del 2000.
Questo articolo, nel 2000, prevedeva, infatti, la
stabilizzazione negli enti a tempo indeterminato ma, nel corso di
questi cinque anni, non è stata autorizzata dai governi di
centrodestra, né nazionale né regionale, e, come recita la norma,
l'articolo 78 della legge 388 del 2000 è una norma approvata dai
governi di centrosinistra, l'unica norma di vera stabilizzazione.
Per il resto, il lavoro in modo più o meno delicato svolto
sulla questione riguardava l'incremento delle ore o la certezza
di allungare i tempi di agonia.
Preannuncio, inoltre, che, per quanto riguarda l'argomento
relativo alla stabilizzazione - lo dico fuori - non è escluso
che, nel corso dei prossimi giorni, agiremo sul terreno
complessivo degli articolisti i quali, fra l'altro, ancora oggi,
nella stragrande maggioranza risultano privi di contributi
pensionistici. Ed è vergognoso che in una città che punta alla
coesione sociale da qui ai prossimi quindici, venti anni, si
possano trovare 40.000 persone utilizzate regolarmente in un
rapporto con la pubblica amministrazione, che non hanno alcuna
copertura contributiva, che potrebbero passare oggi dalla
condizione di precari alla condizione di indigenza. Non è questo
il modo di risolvere i problemi seri.
Abbiamo cercato di dare un contributo e le risorse ci sono.
Assumetevi la responsabilità di bocciare gli emendamenti.
PRESIDENTE Onorevoli colleghi, dobbiamo prendere una
decisione. Gli emendamenti presentati a questo articolo, in
particolare il 12.2, il 12.1 e il 12.3, a firma del Governo,
nonchè quello di mediazione, presentato da alcuni colleghi della
maggioranza, presuppongono un passaggio in Commissione Bilancio.
Non possono essere affrontati in Aula in questo momento.
Onorevoli colleghi, abbiamo due possibilità: sospendere la
trattazione dell'articolo 12 e autorizzare la Commissione
Bilancio a riunirsi per esprimere un parere sugli emendamenti
presentati al medesimo articolo - a questo punto, ritengo che la
Commissione debba farlo anche per quanto riguarda quelli
aggiuntivi, così non occorre che la Commissione si riunisca
ancora e questo ci aiuterebbe anche in quella fase di trattazione
degli emendamenti aggiuntivi perchè quelli che non dovessero
avere copertura finanziaria non potrebbero essere discussi o
dovrebbero essere spostati ad altra legge o possiamo scegliere di
andare avanti con gli articoli successivi.
TURANO Di tutti gli aggiuntivi, signor Presidente?
PRESIDENTE No, solo di questa legge. Si può, quindi, optare,
lo ribadisco, per il passaggio all'esame dell'articolo 13 e,
successivamente, degli altri articolo che non presentano
emendamenti e, alla fine della trattazione degli articoli, dal 13
alla fine, potremmo sospendere la seduta per consentire alla
Commissione Bilancio di esprimersi.
Se non sorgono osservazioni, così resta stabilito.
SPEZIALE Chiedo di parlare.
PRESIDENTE Ne ha facoltà.
SPEZIALE Signor Presidente, ritengo che la sua formulazione
possa essere corretta.
Ho l'impressione, però, che questo sia un modo per sfuggire al
voto d'Aula sugli emendamenti. E' un modo, mi consenta, un po'
furbesco, per sfuggire all'assunzione di una responsabilità
Gli emendamenti sono stati qui presentati e la copertura
finanziaria agli stessi è stata data. Ciò trova riscontro in modo
puntuale ed abbiamo detto su che cosa trova riscontro. Non è
necessario che vi sia il passaggio in Commissione.
I deputati devono assumersi la responsabilità perché tentare il
ritorno in Commissione per sfuggire al voto d'Aula e per
stabilire che in Commissione non si dà copertura, dichiarando,
quindi, inammissibili gli emendamenti in Aula, nel corso della
discussione, è un giochino che non posso permettere, né a lei né
ad altra Presidenza; non si può sfuggire, infatti, alla
responsabilità politica.
Dovete avere il coraggio di dire no in quest'Aula
Non dovete portare gli emendamenti in Commissione, dichiarando
in quella sede che non date copertura e stabilendone
l'inammissibilità e privandoli del voto in Aula.
Dovete assumervi fino in fondo le vostre responsabilità.
Se siete contrari, dovete dichiarare in Aula la vostra
contrarietà agli emendamenti, assumendovi qui le vostre
responsabilità.Non è necessario, quindi, sospendere l'Aula. Sono
perché si vada avanti e si vada avanti anche con l'articolo 12 e
con gli emendamenti ad esso presentati.
PRESIDENTE Onorevole Speziale, come lei sa bene, in questo
caso, non posso dare seguito alla sua richiesta.
C'è un Regolamento che impone il passaggio in Commissione per
qualsiasi norma che preveda una modifica nei costi, sia in caso
di entrate che di uscite, relative ad un disegno di legge. Lei mi
insegna che, in casi simili, non si può che agire così e, in
passato, lei stesso mi ha chiesto di prendere simili decisioni su
altri provvedimenti.
Presidenza del vicepresidente Fleres
Sull'ordine dei lavori
ODDO Chiedo di parlare sull'ordine dei lavori.
PRESIDENTE Ne ha facoltà.
ODDO Signor Presidente, onorevoli colleghi, debbo
necessariamente farle osservare che non è assolutamente vero che
quest'Aula, ogni qualvolta sono stati presentati, dai deputati o
dal Governo, emendamenti che hanno comportato un ragionamento
per quanto concerne la copertura di spesa, si è, sostanzialmente,
PRESIDENTE Onorevole Oddo, mi scusi se la interrompo ma lei
sta affermando qualcosa che risulta essere vero soltanto
parzialmente. Come lei stesso mi insegna, infatti, il Regolamento
prevede che questo percorso può essere avviato se siede in Aula
la Commissione Bilancio. In questo caso, così non è perchè, al
banco delle Commissioni, siedono i componenti della quinta
Commissione. Se è questo l'appiglio su cui lei vuole costruire il
suo ragionamento, sappia che si tratta di un appiglio che regge
poco.
ODDO Signor Presidente, finisco con l'appiglio e parlo di
un'altra cosa che ritengo assolutamente inerente al fatto che lei
propone di andare avanti e di bypassare l'argomento centrale di
questo disegno di legge perché, su tutto il resto, mi sembra che,
sostanzialmente, tranne qualche contributo che voi, ancora una
volta, volete dare in mezzo ad un processo, nell'ambito di questo
disegno di legge, un contributo di trecentomila euro all'Ente
Fiera questo non è molto attinente alla legge. Le carte,
purtroppo, siamo abituati a leggerle.
E' ovvio, quindi, che siamo che siamo al punto di snodo
fondamentale della legge. E qui ha ragione chi ha ricordato, non
voglio aggiungere chissà che cosa, come ha fatto l'onorevole
Speziale, Presidente del mio Gruppo parlamentare, che non si
scappa. Dobbiamo capire chi sta dalla parte di chi sostiene
ancora oggi che la copertura finanziaria debba essere
un'elemosina per passare indenni, qualcuno pensa, attraverso le
forche caudine della campagna elettorale del voto e chi, invece,
ritiene che la spesa vada gestita in altro modo. E' questo il
vero problema.
Su questo, deve esserci una differenza netta.
Ritengo che, da un lato, vi sia una maggioranza che sostiene di
fare l'elemosina a queste migliaia di lavoratori perché, tutto
sommato, vi è la paura che gli stessi non diventino più massa di
manovra elettorale che ci guardano un po' con un minino di
sospetto e ci bocciano dinanzi al voto e, dall'altro lato, c'è
una proposta credibile che possiamo anche limare su cui potete
subemendare e, quindi, non occorre sospendere l'Aula, si può
predisporre un subemendamento.
Il Governo può presentare un emendamento, lo può scrivere
immediatamente ed i riferimenti sono chiari; i riferimenti fatti
per quanto concerne anche il bilancio e la finanziaria precedente
sono chiari. Dunque, cosa manca?
Manca la volontà politica. Significa che 300.000 euro li
troviamo in un batter d'occhio per fare un'operazione - avete
trovato, in passato, altre risorse da sprecare in malo modo - e
ora siamo qui a discutere di che cosa?
Stiamo discutendo di venti milioni di euro; di cifre che sono
assolutamente a portata di mano per quanto concerne
l'individuazione e voi sapete che è così.
Solo che volete fare arrivare all'esterno un segnale. E'
ridicolo. Volete dire guardate che noi abbiamo messo tutta la
buona volontà; abbiamo reperito solo queste risorse ma abbiamo
fatto il nostro dovere fino in fondo . Questa volta, però, molti
non ci cascheranno. Ci stanno ascoltando persone che, da 17, da
20 anni, vivono una vita particolare e sono stati anche
discriminati. C'è un problema reale. Non dovremmo, quindi,
sospendere i lavori ma cercare, in un batter d'occhio - e il
Governo è presente - di predisporre un emendamento che faccia i
conti con la proposta da noi avanzata, ove ciascuno si assuma le
proprie responsabilità, votando per appello nominale, così ognuno
si assumerebbe la responsabilità delle scelte che si fanno in
questo momento.
Presidenza del vicepresidente Fleres
Riprende la discussione del disegno di legge nn. 1098-704-809/A
PRESIDENTE Si passa all'articolo 13.
Ne do lettura:
«Articolo13
Oneri per il personale regionale
1. Gli oneri quantificati con il comma 2 dell'articolo 4 della
legge regionale 30 gennaio 2006 n. 2, sono incrementati, per il
triennio 2006-2008, di 5.287 migliaia di euro annui, cui si
provvede, per l'esercizio finanziario 2006, quanto a 5.109
migliaia di euro con parte dell'autorizzazione di spesa prevista
dall'articolo 4, comma 1, della legge regionale 19 maggio 2005,
n. 5, (U.P.B. 4.2.1.5.3, capitolo 215722) e per l'importo di 178
migliaia di euro con parte delle disponibilità dell'U.P.B.
4.2.1.5.2, capitolo 215704, accantonamento 1001 del bilancio
della Regione per l'esercizio finanziario medesimo. Per gli
esercizi finanziari successivi, gli oneri trovano riscontro nel
bilancio pluriennale della Regione per il triennio 2006- 2008
nell'U.P.B. 4.2.1.5.3 per l'esercizio finanziario 2007 e
nell'U.P.B. 4.2.2.8.1 per l'esercizio finanziario 2008».
Lo pongo in votazione. Chi è favorevole resti seduto; chi è
contrario si alzi.
(E' approvato)
Si passa all'articolo 14. Ne do lettura:
«Articolo 14
Comitato nazionale per la sicurezza alimentare
1. Al comma 10 dell'articolo 20 della legge, regionale 22
dicembre 2005, n. 19, le parole comitato nazionale per la
sicurezza alimentare CNSA, istituito con l'intesa Stato, Regioni,
Province autonome del 17 giugno 2004'' sono sostituite dalle
parole comitato di cui al Decreto Presidenziale n. 353 del 28
dicembre 2004 e le parole di conseguire le finalità previste
dall'intesa Stato, Regioni, Province autonome del 17 giugno 2004.
sono sostituite con le parole di conseguire le finalità previste
dal Decreto Presidenziale n. 353 del 28 dicembre 2004 e per
quanto compatibili si applicano le disposizioni di cui ai commi
11 e 12 dell'art. 7 della legge regionale 22 dicembre 2005, n.
19».
Lo pongo in votazione. Chi è favorevole resti seduto; chi è
contrario si alzi.
(E' approvato)
Si passa all'articolo 15. Ne do lettura:
«Articolo 15
Impianti di dissalazione
1. All'art. 9 della legge regionale 9 agosto 2002, n. 11, dopo
le parole approvvigionamento idrico sono aggiunte le parole
compresi gli impianti di dissalazione; dopo il periodo
suscettibili di alimentare, direttamente o indirettamente sono
aggiunte le parole uno o; dopo le parole la gestione può essere
assegnata aggiungere la parola direttamente; dopo il periodo ai
sensi dell'art. 23 comma 2 della legge regionale 27 aprile 1999,
n. 10 aggiungere e del Decreto del Presidente della Regione 2
aprile 2002 di attuazione della stessa legge, o a società da esse
interamente controllate.
2. I soggetti gestori degli impianti di dissalazione delle
acque marine di Gela, Porto Empedocle, Lampedusa, Linosa e
Pantelleria, di cui alla legge regionale 15 novembre 1982, n. 134
e successive modifiche ed integrazioni, sono autorizzati, con
effetto dalla data di entrata in vigore della legge regionale 11
maggio 1993, n. 15, a corrispondere ai componenti pro-tempore
delle commissioni regionali per il controllo tecnico-economico
dell'attività di gestione dei dissalatori, istituite in forza di
convenzioni stipulate con la Regione, i compensi per l'attività
svolta, già fissati con i decreti assessoriali di nomina. I
relativi oneri trovano copertura nei costi fissi di gestione dei
bilanci dei dissalatori medesimi».
Lo pongo in votazione. Chi è favorevole resti seduto; chi è
contrario si alzi.
(E' approvato)
Si passa all'articolo 16. Ne do lettura:
«Articolo16
Interventi per la continuità territoriale
1. Per le finalità di cui all'articolo 1, comma 269, della
legge 30 dicembre 2004, n. 311, riguardante la prosecuzione degli
interventi per la continuità territoriale per Trapani,
Pantelleria e Lampedusa, l'Assessorato regionale del turismo,
delle comunicazioni e dei trasporti è autorizzato ad utilizzare,
limitatamente all'importo di 5.000 migliaia di euro per ciascuno
degli anni 2006 e 2007, quota parte delle economie realizzate
alla chiusura dell'esercizio finanziario 2005, a valere sulle
assegnazioni di cui all'articolo 36, comma 1, lettera c), della
legge regionale 3 maggio 2001, n. 6, relativa al cofinanziamento
regionale degli interventi previsti dall'articolo 135 della legge
23 dicembre 2000, n. 388».
Comunico che è stato presentato l'emendamento 16.1, a firma del
Governo.
Lo pongo in votazione. Il parere della Commissione?
ANTINORO presidente della Commissione e relatore .
Favorevole.
PRESIDENTE Chi è favorevole resti seduto; chi è contrario si
alzi.
(E' approvato)
Pongo in votazione l'articolo 16, nel testo risultante.
Chi è favorevole resti seduto; chi è contrario si alzi.
(E' approvato)
Si passa all'articolo 17.
Ne do lettura:
«Articolo 17
Garanzia sussidiaria Ente Fiera di
Palermo
1. All'articolo 82, comma 1, della legge regionale 28 dicembre
2004, n. 17, le parole alla data del 30 giugno 2004' sono
sostituite dalle parole ed alla definizione di transazioni' e
dopo le parole migliaia di euro' sono aggiunte le seguenti
L'ammontare delle somme risparmiate è utilizzato per la gestione
ordinaria dell'Ente»'.
ODDO Chiedo di parlare.
PRESIDENTE Ne ha facoltà.
ODDO Signor Presidente, onorevoli colleghi, senza tener conto
di alcun rilievo da noi mosso - certamente, questo rientra nelle
sue prerogative - penso che lei abbia già deciso di fare come ha
già detto. Siamo rispettosi delle decisioni della Presidenza,
anche se, a volte ci permettiamo di dissentire in maniera
abbastanza netta.
PRESIDENTE L'importante che il dissenso sia democratico,
rispettoso e civile.
ODDO La nostra cultura democratica e la nostra civiltà però
non ci impediscono di affermare che il percorso da lei scelto è
assolutamente discutibile, sotto il profilo anche regolamentare.
E qui mi fermo.
Passo alla seconda questione: poco fa citavo che le risorse, in
un batter d'occhio, vengono trovate quando c'è un Assessore che
deve dare risposte, magari, a qualche Presidente. In questo caso,
dell'Ente Fiera, se non erro.
Le risorse si trovano subito. E 600 milioni di vecchie lire si
stanno trovando, in un batter d'occhio, per far fronte,
evidentemente, alle difficoltà di chi ha governato in maniera
assolutamente discutibile un Ente. Non so se è questa la verità;
può darsi. Non sono mai per dire che ho la verità in tasca, per
carità. Penso però che, in un batter d'occhio, si trova tutto
quando lo vogliamo.
E' questo ciò che devono comprendere i cittadini siciliani,
onorevole Misuraca: che voi, in una notte, avete bruciato 53
milioni di euro, che bruciate un mare di milioni di euro rispetto
anche a come è formulata la tabella H) e che, in un momento, se
volete, trovate 300 mila euro e non trovate invece quello che è
possibile individuare per far fronte ad una copertura degna di
tutto rispetto e per dire che magari c'è una possibilità di
andare a stipulare contratti da 1 a 5 anni.
Questo va compreso, lo ribadisco.
PRESIDENTE Onorevole Oddo, lo avevano capito anche nel suo
precedente intervento.
ODDO Signor Presidente, lei ha trascurato una cosa. Sa cosa
ha fatto il Presidente del mio precedente intervento e di quello
dell'onorevole Speziale? Cartastraccia.
PRESIDENTE Onorevole Oddo, ciò che lei ha detto, è stato già
detto prima e resta immutata la decisione di trasferire alla
Commissione Bilancio la decisione.
Siamo all'articolo 17 che riguarda la Fiera di Palermo.
ODDO Chiedo la verifica del numero legale.
PRESIDENTE Onorevoli colleghi, la richiesta del numero legale
appoggiata non è appoggiata a termini di Regolamento.
Pongo in votazione l'articolo 17.
Chi è favorevole resti seduto; chi è contrario si alzi.
(E' approvato)
Si passa all'articolo 18. Ne do lettura:
«Articolo 18
Personale Ente Fiera di Palermo
1. L'Assessore regionale per la cooperazione, il commercio,
l'artigianato e la pesca è autorizzato ad erogare, per
l'esercizio finanziario 2006, un contributo straordinario di 300
migliaia di euro all'Ente autonomo Fiera del Mediterraneo di
Palermo per il pagamento dei salari, stipendi, oneri riflessi e
per eventuali arretrati del personale, anche per le società
controllate.
2. All'onere derivante dall'attuazione del presente articolo si
provvede, per l'esercizio finanziario 2006, con corrispondente
riduzione della spesa autorizzata dall'articolo 1, comma 3, della
legge regionale 6 febbraio 2006, n. 11, (U.P.B. 3.2.1.3.1.,
capitolo 183766)».
Lo pongo in votazione. Chi è favorevole resti seduto; chi è
contrario si alzi.
(E' approvato)
Si passa all'articolo 19. Ne do lettura:
«Articolo 19
Finanziamento della spesa sanitaria
1. Le assegnazioni dello Stato a titolo di concorso alla
copertura dei disavanzi delle aziende sanitarie ed ospedaliere
relative ad anni pregressi nonché quelle effettuate ai sensi
dell'articolo 1, commi 34 e 34 bis, della legge 23 dicembre 1996,
n. 662, non assegnate alle aziende stesse negli esercizi di
competenza, sono acquisite all'erario regionale fino a
concorrenza dell'importo dei disavanzi coperti con oneri a carico
del bilancio regionale per i medesimi anni e sono
prioritariamente destinate al finanziamento della spesa
sanitaria a carico della Regione all'eventuale integrazione
regionale di cui all'articolo 6, comma 5, della legge regionale
22 dicembre 2005, n. 19, nonché alla realizzazione di interventi
previsti nell'Accordo di Programma Quadro Società
dell'Informazione nella Regione Siciliana'.»
Lo pongo in votazione. Chi è favorevole resti seduto; chi è
contrario si alzi.
(E' approvato)
Si passa all'articolo 20. Ne do lettura:
«Articolo 20
Controllo sui rendiconti
1. Le procedure di rendicontazione amministrativa e dei
relativi controlli afferenti le gestioni di spesa delegata
anteriori all'entrata in vigore della legge regionale 26 marzo
2002, n. 2, si intendono espletate, fatte salve quelle derivanti
dalle osservazioni già mosse in sede di controllo che devono
concludersi entro il 31 dicembre 2006».
Lo pongo in votazione. Chi è favorevole resti seduto; chi è
contrario si alzi.
(E' approvato)
Si passa all'articolo 21. Ne do lettura:
«Articolo 21
Abrogazioni e modifiche
1. Al comma 1 dell'articolo 9 della legge regionale 28 dicembre
2004, n. 17, sostituire le parole delle IPAB e di altri enti
vigilati e finanziati' con le parole delle IPAB, di altri enti
vigilati e finanziati nonché delle IACP'.
2. Il comma 19 dell'articolo 21 della legge regionale 22
dicembre 2005, n. 15, è abrogato.
3. Alla tabella degli oneri finanziari di cui al comma 1
dell'articolo 22 della legge regionale 21 settembre 2005, n. 11,
in corrispondenza dell'articolo 18, comma 1, aggiungere dopo le
parole Aiuti de minimis alle imprese attive nei settori
dell'agricoltura e della pesca le parole in misura corrispondente
al 50 per cento per settore .
4. Al comma 10 dell'articolo 12 della legge regionale 30
gennaio 2006, n. 1, sono aggiunte le parole nonché le somme
dovute ai sensi del decreto legislativo 15 dicembre 1997, n. 446,
e del decreto legislativo 9 luglio 1997, n. 241, e quelle per la
compensazione della mobilità sanitaria relativa ad anni
pregressi» .
Lo pongo in votazione. Chi è favorevole resti seduto; chi è
contrario si alzi.
(E' approvato)
Si passa all'articolo 22.
Ne do lettura:
«Articolo 22
1. La presente legge sarà pubblicata nella Gazzetta ufficiale
della Regione siciliana.
2. E' fatto obbligo a chiunque spetti di osservarla e di farla
osservare come legge della Regione».
Onorevoli colleghi, non si può ancora procedere alla votazione
visto che dobbiamo attendere che si pronunci la Commissione,
relativamente alla questione che già sappiamo.
Onorevoli colleghi, per consentire alla Commissione Bilancio di
riunirsi, sospendo la seduta.
(La seduta, sospesa alle ore 14.20, è ripresa alle ore 16.38)
La seduta è ripresa.
PRESIDENTE Onorevoli colleghi, avverto che la Commissione
Bilancio non si è potuta riunire e pertanto non ha espresso
parere sugli emendamenti.
GIANNOPOLO Signor Presidente, chiedo che si riunisca la
Commissione. Pertanto, chiedo l'accantonamento dell'articolo 12.
PRESIDENTE Onorevoli colleghi, non sorgendo osservazioni
resta così stabilito.
Pertanto, si sospende l'esame del disegno di legge numeri 1098-
704-809/A Misure per la stabilizzazione del personale precario
proveniente dal regime transitorio dei lavori socialmente utili .
Presidenza del vicepresidente Fleres
Seguito dell'esame del disegno di legge Modifiche ed
integrazioni alla legge regionale 6 aprile 996, n. 16 e riordino
delle carriere del personale del Corpo forestale (1107-204-229-
247-398-590-1058-1114/A)
PRESIDENTE Onorevoli colleghi, si procede con il seguito
dell'esame del disegno di legge numeri 1107-204-229-247-398-590-
1058-1114/A Modifiche ed integrazioni alla legge regionale 6
aprile 996, n. 16 e riordino delle carriere del personale del
Corpo forestale , iscritto al numero 2).
In attesa che la Commissione Bilancio e il Governo arrivino in
Aula sospendo, brevemente, la seduta.
(La seduta, sospesa alle ore 16.40, è ripresa alle ore 17.03 )
La seduta è ripresa.
PRESIDENTE Onorevoli colleghi, ricordo che l'esame era stato
interrotto nella seduta numero 365 del 21 marzo 2006, dopo
l'approvazione del passaggio all'esame degli articoli.
Per assenza del Governo, propongo di procedere con l'esame
degli articoli privi di emendamenti.
Presidenza del vicepresidente Fleres
Sull'ordine dei lavori
ORTISI Chiedo di parlare sull'ordine dei lavori.
PRESIDENTE Ne ha facoltà.
ORTISI Signor Presidente, onorevoli colleghi, già stamattina
abbiamo posto un quesito al Presidente Lo Porto, che riguardava
un quadro di insieme di quello che ci apprestiamo - probabilmente
nella baraonda della notte, come buona tradizione suggerisce - ad
approvare o a non approvare.
Noi deputati dell'opposizione, con alcuni emendamenti
presentati, stiamo dando un grande esempio di moderazione, perché
stiamo tentando di migliorare quella che riteniamo non sia una
grande legge, nel rispetto dei ruoli parlamentari.
Adesso, alla luce di quello che temiamo possa avvenire, è
necessario che ripristiniamo il quesito posto stamattina, perché
non siamo assolutamente disponibili ad andare avanti se prima il
Governo e i Capigruppo non trovano un accordo in ordine
all'andamento dei lavori.
Il discorso del carciofo', una cosa dietro l'altra che poi ci
porterà, sicuramente, nel corso della notte, alla pirateria
peggiore, non siamo disposti a perseguirlo, né tanto meno a
subirlo. Quindi, preannunciamo una richiesta del numero legale,
se non ci sarà una sospensione che ci mette d'accordo in ordine
non al merito dei singoli articoli, dei singoli emendamenti, ma
nel merito di tutto quello che dobbiamo espungere dai disegni di
legge all'ordine del giorno, sui quali la Conferenza dei
Capigruppo si è già espressa.
Ho già letto, così come anche altri colleghi lo hanno fatto, la
pletora di emendamenti, non solo incongrui rispetto ai disegni di
legge, ma anche riportanti somme da utilizzare a fronte del fatto
che, né sui precari, né sui forestali, siamo riusciti a trovare
altri soldi. E non capisco come le stesse persone che dicono che
non ce ne sono, presentano emendamenti di spesa che riguardano
altro.
Non mi scandalizzo. Abituati come siamo, poi nella notte,
all'infinito e al contrario dell'infinito, che è sempre
l'infinito, ognuno di noi spera; ma siccome questa è l'ultima
seduta, noi non lo permetteremo.
Vorremmo, inoltre, sapere come si dipaneranno i lavori d'Aula,
perché il quadro d'insieme che andremo a concordare probabilmente
suggerirà a chi conduce i lavori dell'Assemblea, anche una serie
di ore da utilizzare. Se, come chiedeva legittimamente
l'onorevole Formica, si deve in ogni caso concludere all'inizio
della prossima settimana, allora non c'è bisogno di fare quelle
notti che fanno un po' ridere a chi è abituato alla lentezza dei
nostri lavori.
Se invece si decide, altrettanto legittimamente, di chiudere i
lavori entro venerdì 24, come la Conferenza dei Capigruppo ha già
stabilito, allora siamo disponibili anche a fare la notte, ma
all'interno di una quadro d'insieme ben definito, ben delineato,
in cui c'è l'accordo generale delle forze presenti in Aula e
naturalmente della guida pro-tempore dell'Assemblea medesima. Se
così non fosse cominceremo, ognuno per proprio conto, un
atteggiamento che è consono a quello che si vuole perseguire.
PRESIDENTE Onorevole Ortisi, posso risponderle per quanto
riguarda l'orientamento della Presidenza; se poi è necessario
stabilire una sospensione per formalizzare, nell'ambito di una
Conferenza dei Capigruppo, la decisione allora lo faremo, ma se
questo non è necessario perché si raggiunge una condivisione
generale, allora andiamo avanti.
Man mano che verranno individuati emendamenti privi di
copertura finanziaria, li accantoneremo e gli emendamenti
aggiuntivi che trattano materia assolutamente diversa verranno
esaminati in seguito. Lo scopo è quello di arrivare ad una unica
soluzione finale per quanto riguarda la copertura finanziaria, ma
dovrà essere presente il Presidente della Regione o l'Assessore
per il bilancio perché in assenza di tutti e due nessuna
copertura finanziaria certa può essere data.
ORTISI Signor Presidente, vorremmo sapere quando questo sarà
possibile.
PRESIDENTE Ho chiesto poc'anzi alla segreteria del Presidente
Cuffaro di potere sapere entro quanto tempo potrà raggiungere
Palazzo dei Normanni e attendo una risposta.
Propongo, pertanto, di andare avanti con le questioni che
possono essere affrontate, altrimenti quello che lei paventava,
purtroppo, si verificherà. Il percorso che suggeriamo é globale,
proprio perché globale deve essere il ragionamento sulla
utilizzazione delle risorse, posto che ci siano, da utilizzare
nei quattro disegni di legge che sono all'ordine del giorno.
Su tutte le altre materie, onorevole Ortisi, non c'é alcun
accordo relativo ad emendamenti che esulano dal contenuto della
legge. Questo non significa - lei mi insegna - che non ci possano
essere delle emergenze. Sono arrivati emendamenti a firma
trasversale, di centrodestra e di centrosinistra che riguardano
specifiche materie ...
ORTISI Io non mi scandalizzo per questo, però vorremmo
saperlo prima.
PRESIDENTE Non scandalizza nessuno. Lei giustamente dice che
lo vuole sapere prima ed io le rispondo, per la lunga esperienza
maturata ormai in quest'Aula, che è molto probabile che ci sia
una fase di mediazione finale su alcune questioni che presentano
una urgenza particolare o che presentano un condivisione ampia
rispetto alla loro approvazione.
Adesso, se é necessario sospendere per fare una Conferenza dei
Capigruppo per stabilire questo percorso o un altro, la
Presidenza non ha nulla in contrario. Però, credo che l'unico
modo per verificare se questa é la strada giusta sia quello di
cominciare ad esaminare i singoli articoli. Mi auguro che non ci
sia l'esigenza di sospendere nuovamente i lavori per convocare la
Commissione Bilancio, come abbiamo fatto prima, anche perché le
condizioni per recuperare risorse non mi pare di averle
avvistate.
FERRO Chiedo di parlare.
PRESIDENTE Ne ha facoltà.
FERRO Signor Presidente, onorevoli colleghi, dalle
discussioni informali che ci sono state in queste ore, credo che
la Presidenza abbia consapevolezza delle valutazioni che i Gruppi
parlamentari hanno fatto e quindi di come possa svolgersi un
decorso sereno rispetto ai lavori d'Aula.
Io credo che abbiamo alcuni punti, già stabiliti dalla
Conferenza dei capigruppo e quindi che in qualche modo trovano
concorde l'Aula, e che riguardano, sostanzialmente, i temi dei
precari, dei forestali, del credito d'imposta e della riforma
degli assessorati, ove ci fosse un parere pienamente condiviso da
parte dell'Assemblea.
Vivendo in quest'Aula, tutti sappiamo che ci sono una serie di
emendamenti, chiamiamoli di fine legislatura , che, pur
prevedendo una spesa potrebbero anche trovare un consenso
unanime, nel senso che tutti potrebbero essere ritirati. Ma ci
sono anche emendamenti che riguardano materia di riforma
elettorale, che sa di blitz di fine stagione, su cui credo che
il Parlamento, proprio per garantire la conclusione dei lavori
entro i termini stabiliti, può anche decidere di non affrontare.
Se decidiamo che le priorità sono esclusivamente quelle
stabilite dalla Conferenza dei Capigruppo, possiamo
tranquillamente andare avanti sulla base del metodo che suggeriva
la Presidenza, anche se l'esperienza ci insegna che, nonostante i
buoni propositi, le cose non sempre vanno in quella direzione. Ma
se si pensa che da qui a domani notte si possano continuare ad
inserire elementi di disturbo, allora è evidente che
l'atteggiamento che noi abbiamo avuto, un atteggiamento ritengo
di responsabilità, cambierà, posto anche che la presenza dei
parlamentari in Aula non è particolarmente significativa.
Allora delle due l'una: o noi abbiamo qualche garanzia che si
lavorerà sui quattro disegni di legge che la Conferenza dei
Capigruppo aveva già individuato oppure, se si pensa di inserire
da qui a qualche ora altre norme, in modo surrettizio o anche
surreale, è preferibile fermarci un attimo e convocare una
Conferenza dei Capigruppo, anche informale, per stabilire
esattamente come vogliamo procedere con i lavori d'Aula.
FORMICA. Chiedo di parlare.
PRESIDENTE. Ne ha facoltà.
FORMICA. Signor Presidente, onorevoli colleghi, quanto chiesto
dagli onorevoli Ortisi e Ferro mi pare una richiesta del tutto
ragionevole.
Intanto vorrei rassicurare i colleghi sul fatto che all'ordine
del giorno sono iscritti i quattro disegni di legge che la
Conferenza dei Capigruppo aveva stabilito di approvare, e di
questi quatto disegni di legge ci facciamo carico ed intendiamo
portarli avanti.
Per quanto riguarda l'iter da seguire, invito i colleghi a
valutare la seguente linea di condotta.
Per poter dare la copertura finanziaria al disegno di legge sui
precari, dobbiamo necessariamente aspettare la presenza del
Presidente della Regione o dell'assessore per il bilancio, e non
possiamo sfuggire a questa logica perché è il Regolamento che ce
lo impone. Abbiamo, però, la presenza dell'Assessore Leontini,
competente per quanto riguarda il disegno di legge sui forestali;
pertanto, vorrei avanzare la proposta, che ci permette anche di
guadagnare tempo, di procedere con questo disegno di legge,
stabilendo sin da ora che quando arriverà il Presidente Cuffaro o
l'assessore Cintola si convochi una Conferenza dei Capigruppo,
anche perché in loro assenza non si potrebbe decidere nulla.
LEANZA NICOLA . Chiedo di parlare.
PRESIDENTE Ne ha facoltà.
LEANZA NICOLA . Signor Presidente, onorevoli colleghi, onde
evitare di andare avanti senza raggiungere nessun obiettivo,
chiedo al Presidente di convocare immediatamente la Conferenza
dei Capigruppo al fine di definire il prosieguo dei lavori. Tra
l'altro, vorrei ricordare che la Conferenza aveva già stabilito,
in maniera chiara ed inequivocabile, che non sarebbero stati
presi in considerazione emendamenti che prevedevano spesa.
PRESIDENTE Onorevole Leanza, fino a questo momento l'Aula non
ha disatteso l'indicazione della Conferenza dei Capigruppo. Io
non posso prevedere cosa accadrà, non ho elementi per potere
sostenere se il Governo sia in grado di dare copertura
finanziaria agli emendamenti che comportano spesa.
Pertanto, se ci sono le condizioni per procedere, andiamo
avanti, altrimenti, in mancanza del numero legale, rimanderemo di
ora in ora, fino al completamento dei lavori.
Seguito dell'esame del disegno di legge Modifiche ed
integrazioni alla legge regionale 6 aprile 996, n. 16 e riordino
delle carriere del personale del Corpo forestale (1107-204-229-
247-398-590-1058-1114/A)
PRESIDENTE Si passa all'articolo 1. Ne do lettura:
«Articolo 1
La Regione valorizza le risorse ambientali per lo sviluppo
sostenibile del territorio ed il miglioramento della qualità
della vita della popolazione, in conformità agli accordi
internazionali sottoscritti dallo Stato ed agli impegni
internazionali da essi scaturenti. A tal fine promuove la
valorizzazione delle risorse del settore agro-silvopastorale, il
mantenimento e miglioramento del territorio rurale e montano e
delle condizioni socio-economiche delle popolazioni di montagna e
delle zone svantaggiate, l'incremento quali-quantitativo della
superficie boscata, della selvicoltura e delle attività connesse
a questa, la prevenzione delle cause di dissesto idrogeologico,
la tutela degli ambienti naturali, del paesaggio e degli
ecosistemi, la ricostituzione e il miglioramento della copertura
vegetale dei terreni marginali, le funzioni sociali e multiple
dei boschi, anche a fini ricreativi».
Comunico che sono stati presentati i seguenti emendamenti:
-dall'onorevole Ferro: emendamento 1.1;
-dagli onorevoli Oddo, Speziale, Giannopolo, Zago, Villari e
Panarello: emendamento 1.2.
Si passa all'emendamento 1.1.
FERRO Chiedo di parlare per illustrare l'emendamento.
PRESIDENTE Ne ha facoltà
FERRO Signor Presidente, onorevole Assessore Leontini,
onorevoli colleghi, vorrei sapere se si vuole fare una legge di
riforma del sistema o una legge che sia meramente di spesa.
In questo emendamento non è previsto alcun aumento di spesa;
semplicemente si vuole richiamare un principio del protocollo di
Kioto - che lo Stato italiano, come è noto, ha firmato e
sottoscritto - che riguarda la possibilità dell'estensione degli
ettari boschivi nel prossimo quinquennio.
Onorevole Assessore, se non mi condivide, le chiedo di espormi
le sue ragioni. Mi sembra di capire che questo disegno di legge
non vuole essere una riforma del corpo forestale, ma una riforma
del nulla. Le assicuro che i miei emendamenti non riguardano le
categorie dei lavoratori impegnati nei servizi della forestale,
ma hanno a che fare con la possibilità, nei limiti della mia
intelligenza, di portare qualità a questo disegno di legge.
PRESIDENTE Onorevole Ferro, l'emendamento si illustra da sè
in maniera molto esplicita, semmai dobbiamo capire se necessità
di qualche risorsa finanziaria.
FERRO Signor Presidente, non credo che ci sia bisogno di
copertura finanziaria, basta che anche gli articoli successivi si
adeguino a questa modifica. Pertanto, se il Governo intende
esprimere parere negativo su questo emendamento, vorrei almeno
che ne spiegasse le ragioni.
ODDO Chiedo di parlare.
PRESIDENTE Ne ha facoltà.
ODDO Signor Presidente, onorevoli colleghi, intervengo non
soltanto per riprendere le questioni affrontate dall'onorevole
Ferro, ma per ricordare al Governo e, quindi, all'Assessore
Leontini che, rispetto all'implemento del 30 per cento della
superficie boscata, così come previsto dal protocollo di Kioto,
c'è stata la condivisione con l'accordo sindacale del 25
novembre, e ritengo che sia stato valutato se necessitava o meno
di copertura finanziaria.
Considerato il quadro complessivo dell'utilizzo delle somme per
l'indennizzo dei terreni, non mi pare che si tratta di ulteriori
risorse che dovremmo appostare. Preannuncio che il Gruppo
parlamentare dei DS, che io rappresento, ha presentato un
emendamento che, in merito all'implemento del 30 per cento, fa
riferimento al dettato di quel protocollo.
A mio avviso abbiamo bisogno di implementare i nostri boschi,
non abbiamo solo il problema di mantenere bene l'esistente, di
salvaguardarlo dagli incendi, di fare tutto l'anno un lavoro di
prevenzione, abbiamo bisogno di fare delle previsioni per il
futuro anche rispetto agli indirizzi del protocollo di Kioto, e
quindi di garantire la copertura finanziaria necessaria.
Noi non siamo d'accordo su come è stata data la copertura
finanziaria, riteniamo che la logica del 15 per cento sia un
meccanismo poco convincente, in totale contrasto con l'accordo
sindacale già stipulato.
Il problema su come procedere nei lavori non è quello di
impuntarsi su singoli emendamenti che non comportano spesa ...
VIRZI' La cabina di regia comporta spesa
ODDO Considerato che l'onorevole Virzì è molto incuriosito
dalla cabina di regia, rispondo che questa non comporta impegni
di spesa, serve come strumento fondamentale al Governo per
impostare una seria progettualità di sistema.
Io so bene che la cabina di regia è uno strumento essenziale.
Anche per quanto concerne l'utilizzo delle risorse o ci
convinciamo di fare dell'utilizzo delle risorse un momento anche
vero, di sistema, oppure continuiamo, come siamo abituati a fare
molto spesso, ad utilizzare le risorse in questa nostra regione
senza fare sistema, cioè a spendere male. Possiamo discuterne, ma
noi stiamo riproponendo, onorevole Virzì, alcuni aspetti che sono
stati eliminati in sede di discussione in Commissione e che sono
stati approvati dal Governo perchè quel disegno di legge
contiene, per esempio, la cabina di regia; dunque, dovete
mettervi d'accordo
PRESIDENTE Onorevole Oddo, considerati i nostri rapporti, mi
posso permettere una battuta: in questo emendamento manca un dato
e cioè di quanti metri quadrati deve essere la cabina di regia
ODDO Sono d'accordo
PRESIDENTE Intendo dire come deve essere composta. Mi
permetto di suggerirle che sarebbe opportuno presentare un
subemendamento che ne stabilisca la composizione, diversamente
ritengo che questo emendamento sia soltanto una bandiera, che
non sia una norma
ODDO Scriviamo subito dopo così come stabilita
dall'Assessore per l'agricoltura e le foreste ; addirittura,
possiamo andare oltre ciò che ognuno di noi pensa. Mi stupisce
come mai il Governo abbia approvato quel testo così scritto. Il
problema di fondo è che, se è stato approvato quel testo, sarà
stata valutata anche la parte che modula tecnicamente l'articolo.
Però, il suo rilievo mi pare estremamente interessante: possiamo
presentare un subemendamento in cui diciamo che la cabina di
regia è affidata a chi deve, rispetto alle risorse, fare un
discorso che comunque faccia sistema. Non si può spendere come si
vuole; e non si possono rimodulare le somme come si vuole.
Bisogna darsi un progetto, un percorso specifico, questo è il
sistema. Dunque, subemendiamolo e non tocchiamo l'ampliamento del
trenta per cento della superficie boscata.
SBONA Chiedo di parlare.
PRESIDENTE Ne ha facoltà.
SBONA Signor Presidente, onorevoli colleghi, vorrei spendere
qualche parola per cercare di convincere sopratutto l'onorevole
Ortisi e l'onorevole Ferro, il quale ha avanzato la richiesta,
legittima da parte di chi sta all'opposizione, per una nuova
convocazione della Conferenza dei capigruppi.
Il Presidente giustamente - e condivido la sua impostazione -
ha detto che già noi ci troviamo in Aula, sulla scorta di quello
che era stato deciso nella Conferenza dei Capigruppo, per cercare
di portare a termine tre disegni di legge importanti, attraverso
la cui approvazione possiamo dare una riposta ai lavoratori
precari e ai lavoratori della forestale.
La vicenda ha un duplice aspetto: un aspetto prettamente
politico e un aspetto finanziario. Considerato che siamo qui per
cercare di chiudere questa legislatura dando anche un significato
politico a aspettative di settori economici che hanno bisogno di
una risposta, al di là se sia giusta, se sia sbagliata, se sia
parziale o definitiva, la proposta che io faccio è di continuare
con l'esame di questi disegni di legge e successivamente, se
sarà necessario, fare una Conferenza dei Capigruppo per cercare -
come ha detto il Presidente - di vedere se ci sono le risorse
necessarie per andare oltre quello che noi sappiamo abbiamo già
stabilito nella Conferenza dei Capigruppo.
Quindi, mi permetto, qualora fosse possibile, di chiedervi di
evitare la richiesta della verifica del numero legale e di
continuare l'esame dei disegni di legge all'ordine del giorno e
poi eventualmente procedere alla Conferenza dei Capigruppo.
Ritengo sia una proposta saggia.
PRESIDENTE Pongo in votazione l'emendamento 1.1.
ORTISI Chiedo la verifica del numero legale.
LEONTINI assessore per l'agricoltura e le foreste. Chiedo di
parlare.
PRESIDENTE Ne ha facoltà.
LEONTINI assessore per l'agricoltura e le foreste. Signor
Presidente, onorevoli colleghi, sull'emendamento dell'onorevole
Ferro intendo precisare che il Governo in linea di principio non
è contrario perché la finalità è quella di un incremento della
superficie boschiva, però all'articolo 1, che indica le finalità
di carattere generale, non possiamo specificare la quantità
dell'incremento a cui intendiamo pervenire che poi potrebbe
essere, per difetto o per eccesso, non rispettata, ma comunque
comporterebbe l'adeguamento nell'ambito della legge di specifici
strumenti finanziari una volta indicato uno specifico obiettivo.
Poichè ci muoviamo nell'ambito dell'indicazione di finalità
generali, è opportuno non indicare una quantità specifica,
altrimenti avremmo dovuto adeguare a questo obiettivo specifico
una dotazione finanziaria per il suo raggiungimento.
Quindi, è chiaro che ci troviamo d'accordo perché nell'ambito
dell'articolo 1 stiamo indicando l'adeguamento della superficie
boscata a dei parametri che sono inseriti nel protocollo di Kioto
e noi, in qualche modo, intendiamo attenerci a questo criterio e
raggiungere questo obiettivo.
Abbiamo preferito all'articolo 1 non indicare specificatamente
la quantità proprio per evitare di incorrere in quel difetto che
avrebbe potuto anche essere censurato dal Commissario dello
Stato.
FERRO Chiedo di parlare.
PRESIDENTE Ne ha facoltà.
FERRO Signor Presidente, capisco l'osservazione
dell'Assessore. Se il Governo presentasse un subemendamento che
facesse riferimento alla tendenza della Regione siciliana ad
attivarsi per il rispetto del protocollo di Kioto, io sarei
assolutamente soddisfatto perché il senso era esattamente
questo, in quanto è una terminologia specificatamente
programmatica di tendenza, peraltro avevo detto nel quinquennio e
quindi che non ha determinazioni di spesa, e questo forse
potrebbe risolvere il problema e credo che dia qualità al
provvedimento che stiamo discutendo.
LEONTINI assessore per l'agricoltura e le foreste. Chiedo di
parlare.
PRESIDENTE Ne ha facoltà.
LEONTINI assessore per l'agricoltura e le foreste. Signor
Presidente, accogliendo il suggerimento dell'onorevole Ferro, lo
invito a presentare, a margine dell'esame del disegno di legge,
un ordine del giorno che farò mio come Governo e che indicherà,
in collegamento al tessuto normativo, l'obiettivo in modo
specifico. Eviteremo di fissarlo per norma, eviteremo di
incorrere nella necessità di adeguare gli strumenti finanziari a
questo obiettivo specifico e avremo indicato, dal punto di vista
della filosofia della legge, qual è l'obiettivo che insieme
vogliamo raggiungere.
SPEZIALE Signor Presidente, c'è l'esigenza di una sospensione
di mezz'ora per regolarizzare i lavori.
PRESIDENTE. Onorevole Speziale, la Presidenza aveva detto che
era assolutamente disponibile ad effettuare una sospensione
breve e anche un'eventuale Conferenza dei Capigruppo, però su una
traccia, su un indirizzo.
L'indirizzo che era stato formulato dalla Presidenza era il
seguente: poiché oggi possiamo soltanto rispettare il mandato
avuto dalla Conferenza dei Presidenti dei Gruppi parlamentari ed
andare avanti sui testi presentati, non trattando gli emendamenti
che non siano al testo - cosa che abbiamo fatto e stiamo facendo
-, se dovessero esserci emendamenti al testo che hanno natura
finanziaria saremo costretti ad accantonarli per inviarli in
Commissione Bilancio .
L'orientamento della Presidenza (l'ho detto in via informale
all'onorevole Ortisi e all'onorevole Ferro e poi l'ho detto
formalmente all'Aula) è quello di limitare la richiesta di
convocazione della Commissione Bilancio ad una sola occasione
nella quale fare convergere tutte le questioni che dovessero
insorgere in quel precedente disegno di legge, in questo e nei
successivi. Su questa proposta si è innescato un dibattito.
Alcuni erano d'accordo, altri non lo erano. La Presidenza può
anche sospendere per mezz'ora la seduta, così come possiamo
votare e spostare il tema di un'ora in avanti. Se si è d'accordo
sulla sospensione di mezz'ora, non credo che questo faccia venire
meno l'intenzione dell'onorevole Ortisi, perché - a mio avviso -
è un altro il disegno che lui sta perseguendo in questo momento.
Io non ho detto di no ad una eventuale convocazione della
Conferenza dei Presidenti dei gruppi parlamentari; se è
necessario la convochiamo.
ORTISI. Io so che la Conferenza dei Presidenti dei gruppi
parlamentari è inagibile in questo momento. Signor Presidente, io
perseguo un mio disegno legittimo
PRESIDENTE. Per carità Assolutamente sì; ma rispetto a
quello dell'Aula è diverso.
Onorevoli colleghi, la seduta è sospesa ed è convocata la
Conferenza dei Presidenti dei gruppi parlamentari in Sala Rossa.
(La seduta, sospesa alle ore 17.45, è ripresa alle ore 18.25)
La seduta è ripresa.
PRESIDENTE. Onorevoli colleghi, essendo ancora in corso la
Conferenza dei Presidenti dei Gruppi parlamentari, sospendo,
nuovamente, la seduta avvertendo che riprenderà alle ore 19.30.
(La seduta, sospesa alle ore 18.26, è ripresa alle ore 22.13)
La seduta è ripresa.
PRESIDENTE Onorevoli colleghi, preannunzio che è intenzione
del Governo di ritirare il provvedimento in materia di
disposizioni sull'ordinamento del Governo e dell'Amministrazione
regionale, posto al quarto punto dell'ordine del giorno della
successiva seduta.
La seduta è rinviata a domani, venerdì 24 marzo 2006, alle
ore10.30, con il seguente ordine del giorno:
Presidenza del vicepresidente Fleres
I - COMUNICAZIONI
II - RENDICONTO ELLE ENTRATE E DELLE SPESE DELL'ASSEMBLEA
REGIONALE SICILIANA PER L'ANNO FINANZIARIO 2005. (Doc. 129)
III - DISCUSSIONE DEI DISEGNI DI LEGGE:
1) Misure per la stabilizzazione del personale precario
proveniente dal regime transitorio dei lavori socialmente u
Disposizioni varie . (nn. 1098-704-809/A) (Seguito)
2) Modifiche ed integrazioni alla legge regionale 6 aprile 1996,
n. 16 e riordino delle carriere del personale del Corpo
forestale . (nn. 1107-204-229-247-398-590-1058-1114/A) (Seguito)
3) Agevolazioni fiscali per nuovi investimenti in Sicilia .
(nn. 1106-1104-1130/A) (Seguito)
4) n. 184, n. 185, n. 231, n. 1072, n. 1115, in materia di
disposizioni sull'ordinamento del Governo e dell'Amministrazione
regionale. (Seguito)
IV - Votazione finale dei disegni di legge:
1) «Norma di interpretazione autentica dell'articolo 13 della
legge regionale 20 giugno 1997, n. 19, sulle condizioni di
ineleggibilità dei deputati regionali». (n. 1079/A);
2) «Disposizioni in materia di tutela ed uso dei beni
paesaggistici e di promozione della qualità architettonica ed
urbanistica». (n. 1037/A).
La seduta è tolta alle ore 22.15.
Licenziato dal Servizio Lavori d'Aula alle ore 23.10.
DAL SERVIZIO LAVORI D'AULA
Il Direttore
Dott.ssa Iolanda Caroselli
ASSEMBLEA REGIONALE SICILIANA
XIII LEGISLATURA
SEDUTA N. 367 DEL 23 MARZO 2006
ALLEGATO:
EMENDAMENTI APPROVATI NEL CORSO DELLA SEDUTA
DISEGNO DI LEGGE NN. 1098-704-809/A: MISURE PER LA
STABILIZZAZIONE DEL PERSONALE PRECARIO PROVENIENTE DAL REGIME
TRANSITORIO DEI LAVORI SOCIALMENTE UTILI .
-All'articolo 1:
Emendamento 1.1:
Alla fine del comma 3 dopo le parole dei soggetti di cui
alla lettera b), comma 1' aggiungere le parole e dei soggetti
utilizzati ai sensi dell'articolo 25 della legge regionale 29
dicembre 2003, n. 21'.
-All'articolo 3:
Emendamento 3.3:
L'articolo 3 è così sostituito:
1. Al fine di garantire specifiche esigenze istituzionali le
disposizioni di cui all'articolo 77, comma 1, della legge
regionale 28 dicembre 2004, n. 17, continuano a trovare
applicazione nell'anno 2006, in conformità al piano triennale
per le assunzioni e nel rispetto del patto di stabilità
nazionale e regionale e dei Decreti del Presidente del
Consiglio dei Ministri 15 febbraio 2006, in attuazione
dell'articolo 1, commi 93 e 98, della legge 30 dicembre 2004,
n. 311 .
Subemendamento 3.1:
All'emendamento 3.3 aggiungere il seguente comma:
Ai fini del concorso alla realizzazione degli obiettivi di
finanza pubblica per il triennio 2006-2008, ai sensi
dell'articolo 1, comma 198, della legge 23 dicembre 2005, n.
266, gli enti locali della Regione siciliana calcolano il
complesso delle spese di personale al netto di quelle previste
al comma 199 del succitato articolo 1 ed al netto, altresì,
delle spese per i lavoratori socialmente utili stabilizzati
dopo il 1 gennaio 2004 .
-All'articolo 4:
Emendamento 4.13:
Al comma 1 prima delle parole ventiquattro ore' cassare la
parola fino'.
Emendamento 4.14:
Al comma 2 prima delle parole a 24 ore' cassare la parola
fino'.
Emendamento 4.15 bis:
All'articolo 4, dopo il comma 1, aggiungere il seguente comma 1
bis:
1 bis. I benefici di cui al comma 1 sono applicabili alle
società partecipate dallo Stato, dalla regione o dagli enti
locali territoriali o istituzionali nonché agli enti ed aziende
da questi dipendenti o comunque sottoposti a vigilanza, aventi
finalità di stabilizzazione di soggetti di cui alle lettere a)
e b) dell'articolo 1 della presente legge .
Emendamento 4.1:
Al comma 2, lettera a), sostituire 5.000 abitanti con
15.000 abitanti .
Emendamento 4.14 bis:
Aggiungere il seguente comma:
Per l'espletamento delle funzioni attribuite ai sensi
dell'articolo 108 del decreto legislativo 112/1998 e
successive modificazioni, inerenti l'organizzazione del
servizio di protezione civile nella Regione e nei limiti
dell'autorizzazione finanziaria disposta dall'articolo 1 della
legge 433 del 1991, l'Assessore regionale con delega alla
Protezione Civile è autorizzato a stipulare contratti di
diritto privato secondo le modalità di cui all'articolo 7 comma
1 quinquies della legge 365 del 2000 con il personale in
servizio alla data del 31 dicembre 2005 che abbia operato per
attività della sala operativa SORIS di protezione civile e alle
stesse connesse .
-All'articolo 5:
Emendamento 5.2:
Al comma 5 dopo le parole è inserito' aggiungere le parole a
domanda del lavoratore'.
Emendamento 5.1:
Alla fine del comma 6 aggiungere le parole nell'ambito di tali
direttive vengono individuate le possibili incentivazioni volte
a favorire l'inserimento lavorativo dei soggetti di cui al
comma 1'.
- All'articolo 6:
Emendamento 6.4:
All'articolo 6, comma 1, lettera c), le parole commi 4 e 5
sono sostituite con le parole commi
4, 5 e 6 .
Emendamento A62:
All'articolo 6 aggiungere il seguente comma:
Qualora alla data di approvazione della presente legge, siano
in atto piani di stabilizzazione a favore dei soggetti di cui
all'articolo 1 comma a) e b), non ancora conclusi con atti
definitivi da parte dei competenti organi istituzionali dei
vari Enti, viene riconosciuta ai medesimi soggetti la facoltà
di scelta delle modalità di stabilizzazione che ritengano di
maggiore tutela delle loro posizioni .
-All'articolo 7:
Emendamento 7.1:
Aggiungere il seguente comma:
2. All'articolo 21, comma 15 della legge regionale 22 dicembre
2005, n. 19 le parole pari all'1 per cento' sono sostituite
dalle parole pari al 3 per cento, il cui 50 per cento è
riservato ai comuni con popolazione inferiore a 10.000
abitanti.'.
-All'articolo 10:
Emendamento 10.1 bis:
Al comma 1 dell'articolo 10 dopo le parole Industria
agricoltura e artigianato aggiungere le parole gli enti
sottoposti a controllo e vigilanza della Regione .
-All'articolo 11:
Emendamento 11.9:
L'articolo 11 è così sostituito:
1. L'Assessorato regionale del lavoro, della previdenza
sociale, della formazione professionale e dell'emigrazione può
erogare, per l'anno 2006, nel limite delle risorse assegnate al
fondo unico per il precariato di cui all'articolo 71 della
legge regionale 28 dicembre 2004, n. 17, il contributo di cui
all'articolo 4 per consentire l'elevazione a 24 ore dei
contratti di diritto privato ai soggetti di cui alla lettera a)
dell'articolo 1, agli enti che ne facciano richiesta sulla
scorta di esigenze istituzionali e previo assenso del
contrattista .
Subemendamento all'emendamento 11.9:
Sopprimere la parola fino'.
Subemendamento all'emendamento 11.9:
Dopo le parole 'esigenze istituzionali' cassare le parole fino
alle parole 'esercizi suxxessivi'.
Emendamento 11.10:
Le disposizioni di cui al comma 1 possono altresì trovare
applicazione, nei limiti delle disponibilità finanziarie del
fondo unico per il precariato di cui all'art. 71 della legge
regionale 28 dicembre 204, n. 17, ai soggetti prioritari di cui
alla legge regionale 21 dicembre 1995, n. 85, e successive
modifiche ed integrazioni, ancorché stabilizzati attraverso
contratti a termine. L'Assessore regionale per il lavoro, la
previdenza sociale, la formazione professionale e l'emigrazione
emana, sentita la Commissione regionale per l'impiego,
direttive applicative del presente comma conferendo priorità:
a) ai lavoratori impegnati in attività socialmente utili alla
data in vigore della presente legge;
b) ai soggetti titolari di contratto di diritto privato di cui
agli articoli 11 e 12 della legge regionale 21 dicembre 1995, n.
85 e successive modifiche ed integrazioni;
c) ai lavoratori stabilizzati attraverso contratti a termine ai
sensi dell'art. 25 della legge regionale 29 dicembre 2003, n.
21. .
Emendamento 4.11:
Aggiungere il seguente comma:
I contratti di cui al presente articolo possono avere durata
da sei mesi a cinque anni e possono essere confermati alla
scadenza.'.
-All'articolo 8:
Emendamenti 8.1 e 8.2:
L'articolo 8 è sostituito dal seguente:
Art. 8 - 1. Il personale in servizio con contratto di diritto
privato di cui all'articolo 12 della legge regionale 21
dicembre 1995, n. 85, e il personale in servizio presso
l'Azienda Terme di Sciacca con contratto di diritto privato di
cui all'articolo 25 della legge regionale 29 dicembre 2003 n.
21 o impegnato in attività socialmente utili presso le Aziende
provinciali per l'incremento turistico, presso le Aziende
autonome soggiorno e turismo, al momento della soppressione
delle Aziende medesime rientra nei processi di stabilizzazione
attivati dalla Regione.'
Emendamento 8.5:
Al comma 1 dopo le parole legge regionale 21 dicembre 1995, n.
85' è aggiunto e all'articolo 25 della legge regionale n. 21
del 2003' e aggiungere il comma 2:
2 L'Assessore regionale per il territorio e l'ambiente è
autorizzato ad erogare, nei limiti delle disponibilità
finanziarie del capitolo 443305, UPB 11.2.1.3.1 agli enti parco
regionali che ne fanno richiesta, le corrispondenti risorse
finanziarie per le finalità di cui al comma 1 del presente
articolo.'
Emendamento 8.5.1:
Il comma 2 è soppresso
Emendamento 8.7.1:
All'art. 8, dopo le parole Enti parco aggiungere le parole
e la Cappella Palatina di Palazzo dei Normanni .
Emendamento 8.3:
Aggiungere il seguente articolo:
Art. 8 bis - 1. All'articolo 5 della legge regionale 15
settembre 2005, n. 10 dopo le parole non prima del 31 dicembre
2005' sono aggiunte le parole e non oltre il 30 giugno 2006'.
Emendamento 8.6:
Aggiungere il seguente comma:
2. L'Assessorato regionale del lavoro eroga direttamente agli
Enti Parco le risorse finanziarie per le finalità di cui al
comma 1 .
Emendamento 8.8:
All'articolo 8 aggiungere il seguente comma:
2. Il personale in atto applicato presso gli uffici della
Corte dei Conti per la Regione siciliana che ha stipulato
contratti di collaborazione coordinata e continuativa a seguito
di processi di stabilizzazione di lavoratori in attività
socialmente utili, nonché contratti di diritto privato di cui
agli articoli 11 e 12 della legge regionale 21 dicembre 1995,
n. 85 e successive modificazioni ed integrazioni, viene
inserito, ferma restando l'attuale assegnazione, nel
contingente dei soggetti, impegnati presso l'Amministrazione
regionale, destinatari delle misure di stabilizzazione a tempo
determinato, nei limiti delle disponibilità del fondo di cui
all'articolo 71 della legge regionale 28 dicembre 2004, n. 17,
con le ulteriori risorse impiegate per la stabilizzazione dei
lavoratori utilizzati dall'Amministrazione regionale .
Emendamento A1:
Aggiungere il seguente articolo:
Modifiche all'art. 2 della legge regionale 31 agosto 1998, n.
14 -
1.Dopo il comma 3 dell'art. 2 della legge regionale 31 agosto
1998, n. 14 è aggiunto il seguente comma 4:
4. Per far fronte a esigenze connesse al funzionamento del
Dipartimento regionale della Protezione civile, da accertarsi
con provvedimento del Dirigente Generale, si applicano le
procedure di cui all'art. 30 del decreto legislativo n. 165 del
30 marzo 2001 e successive modifiche ed integrazioni, previo
interpello e con priorità per il personale proveniente da altre
amministrazioni pubbliche in posizione di comando presso il
Dipartimento di Protezione civile alla data di pubblicazione
della presente legge .
-All'articolo 16:
Emendamento 16.1:
''All'articolo 16 sostituire le parole 2006 e 2007 con le
parole relativi al triennio 2006 - 2008 .
ALLEGATO
Risposte scritte ad interrogazioni
ODDO. - «Al Presidente della Regione e all'Assessore per il
turismo, le comunicazioni e i trasporti, premesso che
all'ingresso del porto dell'isola di Pantelleria è collocato un
fanale che dovrebbe servire alle imbarcazioni che entrano nel
porto per evitare di incagliarsi nelle secche e di urtare contro
gli scogli presenti;
constatato che quel fanale è da tempo spento e che ciò ha già
causato l'incagliamento del peschereccio mazarese 'Davide' a
ridosso della scogliera vicina all'ospedale 'Bernardo Nagar', il
naufragio di un veliero battente bandiera maltese nella
cosiddetta secca di San Leonardo, nonché seri problemi ad
un'unità della Capitaneria, la quale, al rientro da un soccorso
al largo, è quasi finita sugli scogli e solo grazie
all'esperienza del comandante ha evitato il naufragio;
considerato che il fanale in questione, la cui importanza è
assolutamente evidente, non può essere riparato in quanto le
mareggiate avvenute a fine anno 2003 hanno inghiottito buona
parte del molo 'Nasi' e travolto la già incompleta diga foranea;
preso atto:
che il mese scorso si è tenuta una riunione presso la
Prefettura di Trapani per determinare gli interventi necessari al
superamento del problema dalla quale è scaturito che dovrebbe
essere il Genio civile opere marittime a realizzare un nuovo
faro, che però potrà essere collocato verso la costa;
che la questione fino ad ora è stata affrontata attraverso uno
scambio di lettere tra Regione, Genio civile e MariSicilia e che
l'unico risultato ad oggi ottenuto è stato un sopralluogo di
tecnici sull'isola;
per sapere:
se non ritengano essenziale intervenire tempestivamente per far
sì che il porto dell'isola di Pantelleria sia finalmente e
sollecitamente dotato di un faro sempre funzionante al fine, se
non altro, di evitare che si verifichino ulteriori incidenti con
conseguenze non solo per i natanti ma anche per le persone;
se non ritengano altresì indispensabile un immediato intervento
per la collocazione, in attesa della costruzione del nuovo faro,
di un fanale d'emergenza.» (1650)
Risposta. «Con riferimento alla interrogazione numero 1650, si
rappresenta quanto segue.
Premesso che l'Assessorato dei lavori pubblici ha provveduto
più volte al ripristino del faro in questione, si fa presente,
comunque, che detto intervento è stato previsto nei lavori per la
messa in sicurezza del porto di Pantelleria, inserito nell'APQ
per il trasporto marittimo, il cui progetto è stato trasmesso
alla Conferenza Speciale di servizi per il parere di competenza.»
L'Assessore PARLAVECCHIO
ODDO. - «All'Assessore per i lavori pubblici, premesso che:
nel territorio al confine tra i comuni di Valderice (versante
Sud) ed Erice (TP) e, nello specifico, in via Viale angolo Via
Martognella è stata riscontrata una copiosa perdita idrica nella
condotta di adduzione che dovrebbe approvvigionare il comune di
Buseto Palizzolo;
la perdita succitata persiste ormai da più di 3 mesi senza
alcun intervento da parte dell'E.A.S., e ciò nonostante le
numerose segnalazioni fatte anche da parte del comune di
Valderice;
ogni ritardo nella riparazione di quella perdita influisce
principalmente sull'adeguato approvvigionamento idrico dei
cittadini del comune di Buseto Palizzolo;
quest'ultimo episodio non è che l'ennesima dimostrazione della
insostenibile situazione in cui versa la rete idrica di proprietà
dell'E.A.S., le cui molteplici perdite spesso impediscono un
adeguato approvvigionamento idrico da parte dei cittadini e
comportano un ingiustificato spreco delle stesse risorse;
per sapere:
se non ritenga indispensabile ed urgente intervenire nei
confronti dell'E.A.S per l'immediata riparazione della perdita di
che trattasi;
se non ritenga altresì utile sollecitare l'E.A.S. affinché in
tempi brevi predisponga un adeguato monitoraggio delle reti
idriche di sua competenza, al fine di individuare le ulteriori ed
eventuali perdite col preciso intento di predisporre specifici e
programmati interventi di riparazione.» (1878)
(L'interrogante chiede lo svolgimento con urgenza)
Risposta. « In riferimento all'interrogazione n. 1878, si
rappresenta quanto segue.
Premesso che per ben due volte l'Assessorato ha invitato 1'
E.A.S. a fornire immediato riscontro alla problematica in
questione e che ad oggi non è pervenuta alcuna risposta.
Detto ciò, come è noto la Regione Siciliana con 1' art. 69
della legge regionale n. 10 del 1999 ha recepito la legge 5
gennaio 1994, n. 36, cosiddetta legge Galli, la quale ha segnato
un momento fondamentale nel processo di riorganizzazione del
settore idrico in Italia, stabilendo una netta separazione tra la
funzione di governo della risorsa acqua e quella di erogazione
del servizio idrico.
La stessa legge, inoltre, introduce il concetto di Servizio
Idrico Integrato, costituito dall'insieme dei servizi nel settore
idropotabile, fognario e depurativo. I Comuni e le Province,
ricompresi in ciascun Ambito Territoriale Ottimale, organizzano
il S.I.I. al fine di garantire la gestione del Servizio, secondo
criteri di efficienza, efficacia ed economicità.
In Sicilia sono stati costituiti nove Ambiti Territoriali
Ottimali, ciascuno coincidente con la relativa provincia. Ogni
Ambito si è organizzato secondo le forme di autogoverno previste
dalla vigente legislazione sull'ordinamento degli Enti Locali.
Gli A.T.O., al fine di pervenire all'affidamento del S.I.I.
secondo le modalità previste dalla vigente legislazione,
innanzitutto scelgono la forma di gestione del servizio da
affidare tra quelle previste dall'art. 35 dalla Legge 448/2001 e
predispongono apposito Piano d'Ambito che costituisce il
documento di riferimento per l'affidamento.
E' evidente che non appena gli A.T.O. affideranno il proprio
S.I.I. al nuovo soggetto così come sopra individuato (entro il 31
marzo 2005, come rappresentato dalla Programmazione in sede di
riunione nel dicembre scorso), 1' E.A.S. cesserà la propria
attività di gestione delle reti idriche nei diversi comuni con i
quali ha stipulato apposita convenzione.
Il Piano d'Ambito prevede anche il piano degli investimenti che
il soggetto gestore è tenuto a realizzare nel periodo di
concessione. Il piano prevede, inoltre, la predisposizione nei
primi anni di esercizio del S.I.I. del "PROGETTO CONOSCENZA" da
parte del Gestore. In pratica, il Gestore dovrà effettuare un
monitoraggio accurato delle opere esistenti per poter meglio
intervenire attraverso la rimessa in efficienza, riqualificazione
e razionalizzazione delle reti urbane.
Ciascun A.T.O. ha già previsto nel proprio POT 1 2005-2007
l'investimento per il relativo progetto conoscenza.
E' il caso di ricordare che l'E.A.S. con la legge regionale n.
9 del 31 maggio 2004 è stato posto in liquidazione, avendo
esaurito il compito per il quale è stato istituito, proprio in
dipendenza del cambiamento strategico operato dalla legge Galli
ed a seguito della costituzione della Società SICILIACQUE S.p.A.
che gestirà il servizio cosiddetto sovrambito.
Infine, si rappresenta che per la materia relativa alla
costituzione degli ATO, alla forma di autogoverno, alla scelta
delle forme di gestione del servizio ed all'affidamento del
servizio idrico integrato, la competenza è del Commissario
Delegato per l'emergenza idrica in Sicilia, ai cui uffici ci si
potrà rivolgere per maggiori dettagli e precisazioni.»
L'Assessore PARLAVECCHIO
PANARELLO. - «Al Presidente della Regione e all'Assessore per i
lavori pubblici, premesso che il 29 novembre 2004 i dirigenti del
Consorzio per le autostrade siciliane (CAS) hanno proclamato lo
stato di agitazione e uno sciopero ad oltranza a far data dal 6
dicembre 2004, per ragioni legate al loro trattamento economico;
considerato che:
com'è stato rilevato dai sindacati confederali, la predetta
proclamazione viola, platealmente, le norme di legge che
regolamentano il diritto di sciopero nel settore dei trasporti;
la comunicazione all'azienda, sottoscritta dai cinque massimi
dirigenti del CAS, è fatta su carta intestata dell'Azienda;
quest'ultimo aspetto, apparentemente grottesco, denota un
preoccupante atteggiamento proprietario da parte dei predetti
dirigenti del CAS, tollerato o, peggio ancora, avallato dal
commissario straordinario;
la predetta considerazione appare suffragata, tra l'altro, da
due episodi singolari e di dubbia legittimità verificatisi nei
mesi scorsi;
l'8 giugno 2004 presso l'UPLMO di Messina il Collegio di
Conciliazione ha riconosciuto le spettanze richieste dall'avv.
Olivia Pintabona, che ricopre la massima carica amministrativa
del CAS;
in sostanza, la richiesta dell'avv. Pintabona, responsabile del
Personale e dell'area legale, è stata valutata, guarda caso, in
modo positivo da un Collegio in cui il CAS era rappresentato da
due esponenti (un dipendente ed un professionista esterno)
subordinati per ragioni di lavoro o di incarico alla predetta
dirigente;
conseguentemente, a parte il singolare esempio di trasparenza
amministrativa e senza voler entrare nel merito della legittimità
della decisione, siamo in presenza di una amministrazione che per
accogliere una richiesta economica del suo massimo dirigente
nomina e retribuisce un professionista che lo rappresenta nel
Collegio di Conciliazione;
il 15 ottobre 2004 i sindacati confederali hanno segnalato alla
Procura presso la Corte dei Conti ed all'Assessore per i lavori
pubblici (organo vigilante) una delibera del CAS che attribuisce,
in difformità alla vigente normativa, un compenso per l'attività
di componenti una commissione di gara;
le richieste del personale dipendente vengono trattate dai
vertici del CAS con estremo rigore;
sono disattese le regole che presiedono a corrette relazioni
sindacali e le stesse norme di legge, come nel caso della mancata
assunzione, a tre anni dal varo della legge, del personale ATE
stagionale;
la predetta incredibile situazione è favorita dal lungo ed,
evidentemente, non oculato commissariamento e dalla mancanza di
un direttore generale, più volte segnalata dal sottoscritto in
sede parlamentare;
per sapere:
quali iniziative intendano assumere per segnalare ai vertici
del CAS che la loro Azienda non è una 'zona franca' rispetto alle
leggi ed ai contratti vigenti;
se non ritengano urgente procedere ad un'immediata ispezione
per accertare ed eventualmente sanzionare i gravissimi fatti
segnalati;
se non valutino necessario ripristinare gli organi statutari e
nominare il direttore generale per restituire buona
amministrazione e prestigio al CAS.» (1978)
Risposta. «In riferimento all'interrogazione n. 1978, si
rappresenta quanto segue.
L'Assessorato dei Lavori pubblici, per il tramite dei propri
Uffici preposti alla vigilanza dell'Ente in questione, ha più
volte rilevato il carattere di eccezionalità della gestione
commissariale.
Con nota n. 1332 del 17 dicembre 2004 di ciò è stato informato
I'Onorevolle Presidente della Regione, al quale compete attivare
le procedure di ricostituzione del Consiglio Direttivo,
sottolineando che erano venute meno sia le ragioni del
commissariamento che quelle che ne potevano legittimare una sua
proroga.
Con decreto n. 22 del 31 gennaio 2005 l'Onorevole Presidente
della Regione ha riconfermato l'incarico di Commissario
straordinario all'ingegnere Dragotta fino al 30 giugno 2005,
giusta deliberazione della Giunta n. 19 del 18 gennaio 2005.»
L'Assessore PARLAVECCHIO
ODDO. - «Al Presidente della Regione e all'Assessore per i
lavori pubblici, premesso che:
lo scorso 26 dicembre 2004 il fiume Belice, a causa delle
pessime condizioni atmosferiche che hanno colpito l'intera area,
ha inondato le campagne che circondano il territorio di
Poggioreale (TP) provocando gravi disagi agli agricoltori;
la situazione si è ulteriormente aggravata per i problemi che
hanno riguardato la diga 'Garcia', piena fino alla sua massima
capacità di accumulo e di conseguenza interessata dalle procedure
di deflusso dell'acqua nel fiume Belice per evitare qualsiasi
rischio per l'impianto;
le opere di deflusso dell'acqua dalla diga 'Garcia' hanno
provocato altri allagamenti e danni al territorio di Poggioreale
e delle zone limitrofe, impedendo in alcuni casi l'accesso alle
proprietà private coltivate;
il fiume Belice da quasi 30 anni non è mai stato interessato da
una manutenzione straordinaria, con il risultato che lungo tutto
il percorso che riguarda l'area di Poggioreale il letto del fiume
è quasi scomparso;
per sapere quali iniziative intenda prendere per affiancare
agli interventi di somma urgenza una manutenzione straordinaria
del fiume Belice per la pulizia del suo alveo e per salvaguardare
i terreni coltivati che circondano la diga 'Garcia'.» (2008)
(L'interrogante chiede lo svolgimento con urgenza)
Risposta. «In riferimento all'interrogazione n. 2008, si
rappresenta quanto segue.
Con la su indicata interrogazione è stata posta l'attenzione
sulla necessità urgente di un intervento di manutenzione
straordinaria del fiume Belice, per la pulizia del suo alveo e
per la salvaguardia dei terreni coltivati che circondano la diga
"Garcia" tenuto conto che lo scorso 26 dicembre 2004 il suddetto
fiume a causa delle abbondanti piogge che hanno interessato
l'intera area ha inondato le campagne che circondano il
territorio di Poggioreale provocando gravi disagi agli
agricoltori.
La richiesta dell'atto ispettivo in argomento è volta,
pertanto, a conoscere quali iniziative si intendono intraprendere
per porre rimedio alle gravissime condizioni in cui versa il
fiume Belice.
Pur prendendo atto che il protrarsi di situazioni di degrado
degli alvei fluviali, senza che periodicamente vengano effettuati
interventi di manutenzione straordinaria, nella maggior parte dei
casi determina, in condizioni di precipitazioni atmosferiche
intense, rischi di esondazioni, in quanto le sezioni degli alvei,
sensibilmente ridotte a causa di detriti o di vegetazione
sviluppatasi in modo spontaneo, non sono più in grado di
contenere le acque di piena.
Il Servizio Assetto del Territorio dell'Assessorato dei Lavori
pubblici ha tra i suoi compiti la gestione dei Capitoli 672010 e
672075, preordinati alla imputazione della spesa occorrente per
eseguire interventi negli ecosistemi fluviali nonché lavori di
pulitura degli alvei e di manutenzione straordinaria, questi
capitoli nonostante le reiterate richieste avanzate, nel corrente
esercizio finanziario non hanno avuto assegnato alcuno
stanziamento.
Pertanto, in atto, non è possibile finanziare alcun intervento
di manutenzione straordinaria da realizzare negli ecosistemi
fluviali in quanto il Capitolo 672010 - interventi per
l'esecuzione di opere pubbliche relative alla costruzione, al
completamento, alla riparazione, alla sistemazione ed alla
manutenzione straordinaria di opere idrauliche ad eccezione di
quelle di prima, seconda e terza categoria nonché di quelle che a
norma delle vigenti leggi, sono di competenza dell'Assessorato
Regionale dell'Agricoltura e Foreste - risulta inserito nel
bilancio di previsione 2005 solo per memoria.
Per detto capitolo non può che confermarsi la necessità che
venga assegnata nell'immediato una congrua dotazione finanziaria
(si tenga conto che nell'esercizio finanziario 2002 il capitolo
ha avuto assegnato uno stanziamento pari ad Euro 2.583.000,00 che
è stato interamente utilizzato); per i successivi esercizi
compreso quello in corso il capitolo è sempre stato indicato in
bilancio solo per memoria.
Il capitolo 672075, che ha origine dall'articolo 5 della legge
regionale n.23 del 1996, invece, consentirebbe l'imputazione di
spese per l'esecuzione di interventi di manutenzione
straordinaria, per la rimozione dagli alvei di rifiuti o di corpi
estranei, nonché spese per l'esecuzione di perizie in danno
(spesso a carico di ignoti) per il ripristino dello stato dei
luoghi interessati da manomissioni. Il suddetto capitolo nel
bilancio 2005 risulta soppresso.
Detto capitolo nell'esercizio finanziario 2003 ha avuto
assegnato uno stanziamento di Euro 3.883.000,00, che è stato
interamente utilizzato.
Si rappresenta, inoltre, che a causa della gravissima
situazione in cui versano la maggior parte degli ecosistemi
fluviali dell'isola, ha fatto insorgere agli Uffici del Genio
Civile dell'isola la necessità di una ricognizione su scala
regionale che hanno dato vita alla formulazione di appositi
elenchi ricognitivi degli interventi di manutenzione
straordinaria finalizzati a mitigare il rischio idrogeologico. La
spesa preventivata per tali interventi ammonta a Euro
122.969.666,00.
E' evidente che per risolvere la problematica in questione, ma
ancora di più per abbassare su scala regionale il livello di
allarme di rischio idrogeologico, sarebbe necessario il
reperimento di risorse da assegnare ai suddetti capitoli, anche
da reperire in più esercizi finanziari, che consentire una
adeguata programmazione della spesa per gli interventi più
urgenti, che verrebbero realizzati a cura degli Uffici del Genio
Civile dell'Isola, cosi come previsto dalla normativa di
riferimento.
Per completezza di informazione si riferisce, altresì, che
anche il Capitolo 672013, con il quale si possono finanziare
interventi di urgenza e/o somma urgenza da eseguire a seguito di
eventi calamitosi, nel corrente esercizio finanziario risulta
indicato in bilancio solo per memoria.
Questi sono i motivi per cui l'Assessorato dei Lavori pubblici
non ha potuto autorizzare l'Ufficio del Genio di Trapani ad
eseguire la perizia di urgenza (ex art. 146 del Regolamento
554/99) dell'importo di Euro 150.000,00 oltre a somme a
disposizione, richiesta con nota del 19 gennaio 2005 per i lavori
relativi al fiume Belice in territorio di Poggioreale.»
L'Assessore PARLAVECCHIO
ODDO. - «All'Assessore per la cooperazione, il commercio,
l'artigianato e la pesca e all'Assessore per i lavori pubblici,
premesso che:
il porto di Pantelleria capoluogo continua ad essere insicuro
per gli attracchi notturni a causa di un guasto alla linea
elettrica non ancora riparato benché segnalato da mesi;
gli organi competenti, anziché intervenire tempestivamente per
rendere il porto agibile e illuminato, hanno mantenuto per mesi
questo stato di cose costringendo la Società Traghetti delle
Isole ad osservare orari impossibili;
l'orario invernale peggiora la situazione con gravi rischi
conseguenti per imprenditori e autisti e per la stessa Società
dei Traghetti delle Isole;
la Società Traghetti ha noleggiato recentemente una nave dalle
stesse caratteristiche della m/v Pantelleria della Siremar,
attualmente in cantiere, per sopperire alla mancata sostituzione
da parte della stessa Siremar con un traghetto adeguato alle
esigenze dell'isola;
tutte le compagnie che usufruiscono del porto e, soprattutto,
quando assicurano un adeguato servizio alla comunità pantesca
hanno il diritto di operare in tutta sicurezza;
per sapere:
se non ritengano urgente ed indispensabile intervenire per la
riparazione della linea elettrica che assicura l'illuminazione
nella zona portuale;
quali misure ritengano di dover assumere per coordinare un
intervento risolutivo e utile ad assicurare efficienza,
continuità e sicurezza nei trasporti da e per l'isola di
Pantelleria.» (2035)
(L'interrogante chiede lo svolgimento con urgenza)
Risposta. «In riferimento all'interrogazione n. 2035, si
rappresenta quanto segue.
Con verbale di gara dell'8 marzo 2005 n. 11022 di Rep. sono
stati aggiudicati all'impresa CO.E.S. a.r.l. i lavori di
ordinaria manutenzione degli impianti elettrici nel porto di
Pantelleria e Scauri. La consegna verrà effettuata non appena
saranno completate le procedure per la stipula del contratto
d'appalto.»
L'Assessore PARLAVECCHIO
VILLARI. - «All'Assessore per i lavori pubblici, premesso che:
l'Istituto Autonomo Case Popolari di Catania, il 15 dicembre
1989, ha indetto un bando di concorso per la costruzione di n.
144 alloggi a Catania da assegnare ai lavoratori dipendenti in
base alla legge regionale 25 marzo 1986, n. 15 - Gazzetta
ufficiale della Regione siciliana del 29 marzo 1986, parte 1 , n
14 - e quindi si è formata una graduatoria di concorrenti;
in questi giorni, essendo gli alloggi quasi pronti per essere
assegnati, l'IACP di Catania sta chiedendo ai concorrenti
collocati in graduatoria la documentazione aggiornata, secondo
quanto prevedono gli artt. 17, 19 e 20 della citata legge;
ovviamente nei quindici anni trascorsi dal bando di concorso
sono mutate le condizioni dei nuclei familiari, dei redditi e dei
canoni di locazione previsti dalla citata legge;
considerati:
la crisi abitativa e l'alto costo dei fitti, essendo venuta
meno la legge dell'equo canone;
la necessità di evitare ritardi nella consegna degli alloggi
per i motivi evidenziati e la opportunità di scongiurare
eventuali tentativi di occupazione abusiva degli stessi;
per sapere:
se non ritenga utile predisporre una verifica delle ragioni di
un così lungo iter del bando in questione;
se non valuti opportuno fissare un incontro tra i concorrenti,
costituitisi in comitato, e quanti altri soggetti interessati,
per discutere la revisione degli articoli 17, 19 e 20 della
sopracitata legge.» (2044)
(L'interrogante chiede lo svolgimento con urgenza)
Risposta. «Con riferimento alla interrogazione n. 2044, si
rappresenta quanto segue.
L'IACP di Catania, su richiesta espressa dal Servizio preposto
dell'Assessorato regionale dei lavori pubblici ha comunicato che
la graduatoria definitiva e valida per l'assegnazione dei 144
alloggi di Librino (Catania) risale alla data del 5 giugno 1993.
Prima di procedere alla consegna degli alloggi, l'IACP ha
avviato i necessari accertamenti volti a verificare la
permanenza dei requisiti da parte dei soggetti inseriti utilmente
in graduatoria, ai sensi dell'art. 5 del D.P.R. 1035 del 30
dicembre 1972.
L'IACP di Catania si è reso disponibile per l'incontro
richiesto dall'onorevole Villari.»
L'Assessore PARLAVECCHIO
MICCICHE'. - «All'Assessore per i lavori pubblici, premesso
che:
la strada che collega il Quadrivio Spinasanta a Contrada
Calcarelle ad Agrigento è attraversata giornalmente da migliaia
di cittadini della provincia di Agrigento, dato che ospita
numerosi istituti scolastici superiori e il polo universitario
della provincia;
tale arteria è attualmente in uno stato di inagibilità quasi
totale a causa della scarsa manutenzione e che ciò provoca gravi
problemi alla circolazione e a quanti devono raggiungere gli
istituti scolastici predetti;
dato che questa situazione è stata più volte denunciata alle
autorità competenti del comune di Agrigento, le quali fino ad
ora, niente hanno fatto per permettere la regolare fruizione
degli istituti scolastici;
per sapere se intenda intervenire per ripristinare la viabilità
nella strada in oggetto e ridare sicurezza e dignità ad una
contrada che dovrebbe essere il fiore all'occhiello della città
dei templi.» (2049)
(L'interrogante chiede lo svolgimento con urgenza)
Risposta. «Con riferimento all'interrogazione n. 2049, si
rappresenta quanto segue.
Alla manutenzione della strada in argomento dovrà provvedere il
Comune di Agrigento in quanto, ai sensi dell'art. 16 della legge
2 gennaio 1979, n. 1, le competenze relative a lavori di
costruzione, completamento, miglioramento, riparazione,
sistemazione e manutenzione di vie urbane, aree pubbliche
destinate a verde etc. sono attribuite ai comuni stessi.
Inoltre, la legge regionale n. 9 del 1986, all'articolo 13,
recita testualmente che la costruzione e manutenzione della rete
stradale regionale, infraregionale, provinciale, intercomunale,
rurale e di bonifica e delle ex trazzere competono alla
Provincia regionale.»
L'Assessore PARLAVECCHIO
SPEZIALE. - «Al Presidente della Regione, all'Assessore per i
lavori pubblici e all'Assessore per la famiglia, le politiche
sociali e le autonomie locali, premesso che:
in data 2 febbraio c.a. una frana di notevoli dimensioni ha
colpito il territorio di Mussomeli (CL), asportando un chilometro
della strada provinciale 23 (al Km 28) e, sostanzialmente,
isolando il comune dal capoluogo della provincia;
l'urgenza di ripristinare il collegamento stradale con
Caltanissetta, considerati i problemi derivanti dall'isolamento e
dalla prevedibile durata degli interventi necessari allo scopo,
ha indotto il Sindaco e la Provincia a chiedere la dichiarazione
dello stato di calamità;
per sapere:
quali misure intenda adottare il Governo per il pronto
ripristino del collegamento con Mussomeli;
quali iniziative abbia posto in essere per rendere più spedito
il riconoscimento dello stato di calamità.» (2067)
(L'interrogante chiede lo svolgimento con urgenza)
Risposta. «In riferimento all'interrogazione n. 2067, si
rappresenta quanto segue.
Al ripristino della strada in argomento dovrà provvedere la
Provincia regionale di Caltanissetta, in quanto la legge
regionale n. 9 del 1986, all'articolo 13 recita testualmente che
la costruzione e manutenzione della rete stradale regionale,
infraregionale, provinciale, intercomunale, rurale e di bonifica
e delle ex trazzere compete alla Provincia regionale medesima.»
L'Assessore PARLAVECCHIO