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Resoconto d'Aula della Seduta n. 368 di venerdì 24 marzo 2006
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   Presidenza del vicepresidente Fleres


    PRESIDENTE   Onorevoli  colleghi,  avverto  che  del   processo
  verbale sarà data lettura successivamente.


   Presidenza del vicepresidente Fleres


      Rendiconto dell'Assemblea regionale siciliana per l'anno
                    finanziario 2005 (Doc. 129).

    PRESIDENTE   Si  passa  al  punto II  dell'ordine  del  giorno:
  Rendiconto   dell'Assemblea  regionale   siciliana   per   l'anno
  finanziario 2005 (Doc. 129).
   Ha  facoltà  di parlare il deputato Questore, onorevole  Turano,
  per svolgere la relazione.

    TURANO    deputato   Questore.  Signor  Presidente,   onorevoli
  colleghi, mi rimetto al testo della relazione scritta.

    PRESIDENTE  L'Assemblea ne prende atto.
   Dichiaro aperta la discussione generale.
   Non  avendo  alcun deputato chiesto di parlare, dichiaro  chiusa
  la  discussione  generale  e pongo in   votazione  il   passaggio
  all'esame del Documento n. 129.
   Chi è favorevole resti seduto; chi è contrario si alzi.

                           (E' approvato)

   Si procede con l'Entrata.

   Do lettura  del  Titolo I  - Entrate  effettive - capitoli da  I
  a VIII.
   Lo pongo in votazione.
   Chi è favorevole resti seduto; chi è contrario si alzi.

                           (E' approvato)

   Do  lettura  del  Titolo  II -  Partite  di  giro  - capitoli da
  IX a XI.
   Lo pongo in votazione.
   Chi è favorevole resti seduto; chi è contrario si alzi.

                           (E' approvato)

   Si passa alla Spesa.

   Do  lettura  del Titolo I - Spese effettive - capitoli  da  I  a
  XVII.
   Lo pongo in votazione.
   Chi è favorevole resti seduto; chi è contrario si alzi.

                           (E' approvato)

   Do  lettura  del  Titolo  II  -  Partite  di  giro  -   capitoli
  da   XVIII  a  XX.
   Lo pongo in votazione.
   Chi è favorevole resti seduto; chi è contrario si alzi.

                           (E' approvato)

   Do  lettura   del  Riepilogo per Titoli  e  per  capitoli  della
  Spesa:
   - Titolo I - Spese effettive - capitoli da I a XVII;
   - Titolo II - Partite di giro - capitoli da XVIII a XX.

   Pongo  in  votazione il Riepilogo per Titoli  e  capitoli  della
  Spesa.
   Chi è favorevole resti seduto; chi è contrario si alzi.

                           (E' approvato)

     Do  lettura   dell'allegato A - Impegni di spesa -  Situazione
  al 31 dicembre 2005.
    Lo pongo in votazione.
   Chi è favorevole  resti seduto; chi è contrario si alzi.

                           (E' approvato)

     Do  lettura  dell'allegato  B  - Conto generale  -  Situazione
  di cassa al 31 dicembre 2005.
    Lo pongo in votazione.
   Chi è favorevole  resti seduto; chi è contrario si alzi.

                           (E' approvato)

     Do  lettura  dell'allegato C - Quadro dimostrativo dell'avanzo
  di gestione - periodo 1 gennaio-31dicembre 2005.
    Lo pongo in votazione.
   Chi è favorevole  resti seduto; chi è contrario si alzi.

                           (E' approvato)

     Do lettura dell'allegato D - Quadro dimostrativo del movimento
  del  Fondo  di  riserva per l'integrazione degli stanziamenti  di
  bilancio.
    Lo pongo in votazione.
   Chi è favorevole  resti seduto; chi è contrario si alzi.

                           (E' approvato)

   Do  lettura  dell'allegato E - Prospetto degli storni  a  favore
  del fondo di riserva.
     Lo pongo in votazione.
   Chi è favorevole  resti seduto; chi è contrario si alzi.

                           (E' approvato)

     Do  lettura   dell'allegato  F - Prospetto  dei  prelievi  dal
  fondo di riserva.
     Lo pongo in votazione.
   Chi è favorevole  resti seduto; chi è contrario si alzi.

                           (E' approvato)

      Do   lettura  dell'allegato  G  -  Elenco  riepilogativo  dei
  movimenti del fondo di riserva.
    Lo pongo in votazione.
   Chi è favorevole  resti seduto; chi è contrario si alzi.

                           (E' approvato)

   Do  lettura   dell'allegato  H - Conto patrimoniale - Situazione
  al 31 dicembre 2005.
   Lo pongo in votazione.
   Chi è favorevole  resti seduto; chi è contrario si alzi.

                           (E' approvato)

   Do  lettura   dell'allegato  I  -  Fondo  mutui ai deputati  per
  l'acquisto  di  case da adibire ad abitazione personale  e  della
  famiglia - Conto economico al 31 dicembre 2005.
   Lo pongo in votazione.
   Chi è favorevole  resti seduto; chi è contrario si alzi.

                           (E' approvato)

   Do  lettura   dell'allegato  L  - Fondo di  previdenza   per  il
  personale  - Conto economico al 31 dicembre 2005.
   Lo pongo in votazione.
   Chi è favorevole  resti seduto; chi è contrario si alzi.

                           (E' approvato)

   Pongo in votazione l'intero Documento numero 129.

   Chi è favorevole  resti seduto; chi è contrario si alzi.

                           (E' approvato)

   Invito  il  deputato  segretario a  dare  lettura  del  processo
  verbale della seduta precedente.

    LEANZA  EDOARDO ,  segretario f.f.,  dà  lettura  del  processo
  verbale  della  seduta precedente che, non sorgendo osservazioni,
  si intende approvato.

           Annunzio di risposte scritte ad interrogazioni

    PRESIDENTE   Comunico che sono pervenute  le  risposte  scritte
  alle seguenti interrogazioni:

   - da parte dell'Assessore per i Lavori pubblici:

   N.  2108 - Interventi per il risanamento e l'apertura della casa
  di  riposo per anziani sita in contrada Piana Spito del comune di
  Ribera (AG).
   Firmatario: Miccichè Calogero

   N.  2127  -  Interventi per la messa in sicurezza e  l'ulteriore
  miglioramento del porto di Marettimo (TP).
   Firmatario: Oddo Camillo

   N.  2155  - Interventi urgenti per l'immediata revoca del  bando
  del  Presidente della Provincia regionale di Palermo,  pubblicato
  nella  G.U.C.E. in data 1 marzo 2005, con il quale viene  indetta
  un'asta  pubblica per l'affidamento del Servizio Idrico Integrato
  (S.I.I.)  dell'ATO 1 di Palermo e avvio di un'indagine  ispettiva
  sulla gestione dello stesso.
   Firmatario: Giannopolo Domenico

   N.  2277  -  Inopportunità  del trasferimento  del  sindaco  del
  Comune  di Torretta (PA), funzionario regionale, alla costituenda
  stazione unica appaltante di Palermo.
   Firmatario: Cracolici Antonino

   N.  2379  -  Interventi  urgenti per la manutenzione  del  fiume
  Soria in provincia di Trapani.
   Firmatario: Oddo Camillo

   N.  2474  -  Notizie  sulla sospensione dei  lavori  urgenti  di
  manutenzione straordinaria per il consolidamento del molo interno
  di Scoglitti.
   Firmatario: Incardona Carmelo

   N.  2482 - Chiarimenti in ordine alla presunta mancanza di fondi
  per  la  realizzazione di opere di presidio e  di  urbanizzazione
  primaria in località 'Ritiro-Tremonti' in provincia di Messina.
   Firmatario: Ardizzone Giovanni

   Avverto  che  le  stesse  saranno  pubblicate  in  allegato   al
  resoconto stenografico della seduta odierna.

   Avverto,  ai  sensi dell'articolo 127, comma 9, del  Regolamento
  interno  che nel corso della seduta potrà procedersi a  votazioni
  mediante sistema elettronico.


   Presidenza del vicepresidente Fleres


                               Congedo

    PRESIDENTE   Comunico  che  l'onorevole  Vitrano   ha   chiesto
  congedo per la presente seduta.

   L'Assemblea ne prende atto.

   Onorevoli  colleghi,  al  fine di  pervenire  ad  una  soluzione
  condivisa dei lavori parlamentari, propongo di procedere  con  il
  seguito  dell'esame del disegno di legge numeri 1107-204-229-247-
  398-590-1058-1114/A    Modifiche  ed  integrazioni   alla   legge
  regionale  6  aprile  996, n. 16 e riordino  delle  carriere  del
  personale  del  Corpo  forestale ,  iscritto  al  numero   2)   o
  altrimenti di sospendere la seduta per un'ora.


   Presidenza del vicepresidente Fleres


                       Sull'ordine dei lavori

   SPEZIALE. Chiedo di parlare.

   PRESIDENTE. Ne ha facoltà.

    SPEZIALE   Signor  Presidente, onorevoli colleghi,  chiedo  che
  l'Aula venga  erudita su una questione di fondo che già, ieri, ha
  comunicato il Presidente dell'Assemblea in relazione alla materia
  elettorale:  si è detto che la stessa non debba essere   inserita
  nella discussione d'Aula, soprattutto in  chiusura di legislatura
  ma,  eventualmente, affrontarla nella prossima legislatura, anche
  alla  luce della scelta operata dal  Governo, ieri, ritirando  il
  testo del disegno di legge  n. 1184.
   Pertanto,  preannuncio il ritiro del disegno di  legge,  da  noi
  presentato,   dato  che  si è scelto di non  inserire,  in  alcun
  disegno  di legge, materie estranee ai testi e, anche perché   il
  Governo, nel corso della  riunione informale, ha rassicurato  che
  non  ripresenterà  alcun  testo sulla legge elettorale, e non  si
  avvierà  neppure  la discussione sul testo riguardante la riforma
  dell'Amministrazione regionale .
     Vogliamo essere rassicurati, signor Presidente, sul fatto  che
  non  vi  saranno,  atti  di  furbizia,  di  nessuna  natura,  per
  procedere   con i lavori d'Aula, valutando, quindi, l'opportunità
  di sospendere in attesa del testo completo.
   Su  una  questione, però, non si può assolutamente transigere  e
  lo  diciamo  in  modo chiaro, perché  vogliamo  esserlo  in  modo
  chiaro:  ma  se  vi  fosse  anche il  retro  pensiero  di  volere
  reintrodurre  in  Aula  qualsiasi forma di discussione  attinente
  alle modifiche dell'impianto della legge elettorale, è bene   che
  si  sappia  che,  da  parte  nostra,  vi  sarà  un  atteggiamento
  ostruzionistico,   attraverso   il   ricorso    agli    strumenti
  regolamentari  consentiti, per impedire che si  possa  esercitare
  una forzatura  nei confronti dell'Aula.
   Signor  Presidente,  in  merito alla  prosecuzione  dei  lavori,
  vorrei  suggerire qualcosa sul testo relativo al  riordino  delle
  carriere  del personale forestale. Metodologicamente,  suggerisco
  che   gli   articoli  privi  di  emendamenti  vengano   approvati
  celermente  per poi sospendere i lavori dell'Aula in attesa   che
  si  abbia un quadro chiaro sul prosieguo dei lavori, al  fine  di
  evitare  ciò  che  si  è verificato ieri sera,  considerato  che,
  durante  la  notte,  qualcuno possa aver   cambiato  orientamento
  riducendo  la  nostra forza contrattuale sia della maggioranza  e
  del Governo.
   Signor   Presidente,  se  lei  è  d'accordo,  potremmo  svolgere
  l'esame  degli articoli privi di  emendamenti per poi  sospendere
  fra mezz'ora.

    BENINATI  Vi potrebbe essere la riscrittura di articoli.

    SPEZIALE  Non vi è alcuna riscrittura
   Lo  ribadisco, potremmo trattare, adesso, soltanto gli  articoli
  privi di emendamenti, per poi sospendere,  per verificare se vi è
  la possibilità di proseguire nei lavori d'Aula.

    PRESIDENTE  Onorevole Speziale, ritengo molto razionale la  sua
  proposta,   dovremmo verificare quali articoli  sono   sprovvisti
  di    emendamenti.  Ad  esempio,  all'articolo  1,  vi  sono  due
  emendamenti  ma  sappiamo già che il Governo ha  individuato  una
  soluzione,   condivisa  anche  dai  presentatori   degli   stessi
  emendamenti.  Altri articoli, inoltre, presentano  emendamenti  a
  firma del Governo.
   Se   ci  riferiamo,  quindi,  ad  articoli  come,  per  esempio,
  l'articolo  44  che  comprende  una cinquantina  di  emendamenti,
  allora, posso anche comprendere,  ma cosa fare degli altri?
   Forse è giusto stabilire di volta in volta.

    SPAMPINATO  Chiedo di parlare.

    PRESIDENTE  Ne ha facoltà.

    SPAMPINATO    Signor   Presidente,   onorevoli   colleghi,   la
  soluzione  potrebbe essere quella di procedere  salvo l'eventuale
  richiesta di accantonamento.

    PRESIDENTE   Onorevoli  colleghi,  la  proposta  dell'onorevole
  Spampinato è condivisibile.


   Presidenza del vicepresidente Fleres


        Seguito   della   discussione  del   disegno   di   legge
      «Modifiche  ed integrazioni alla legge regionale  6  aprile
      996,  n.  16  e  riordino delle carriere del personale  del
      Corpo forestale» (1107-204-229-247-398-590-1058-1114/A)

    PRESIDENTE   Si  passa al punto terzo all'ordine  del  giorno:
  Discussione di disegni di legge.
   Si  procede  con  il seguito della discussione  del  disegno  di
  legge  « Modifiche ed integrazioni alla legge regionale 6  aprile
  996,  n.  16  e riordino delle carriere del personale  del  Corpo
  forestale  »  (1107-204-229-247-398-590-1058-1114/A),   posto  al
  numero 2).
   Invito  i  componenti la quarta Commissione a prendere posto  al
  banco delle Commissioni.
   Ricordo  che  l'esame del disegno di legge   si  era  interrotto
  all'articolo 1, con la  discussione sugli emendamenti 1.1 e 1.2
   Il  Governo  sull'emendamento 1.1, a firma dell'onorevole  Ferro
  aveva  individuato un percorso da compiere attraverso  un  ordine
  del giorno.
   Onorevoli  colleghi,  pongo in votazione l'emendamento  1.1.  Il
  parere del Governo?

    LEONTINI    assessore   per  l'agricoltura   e   le   foreste.
  Contrario.

    PRESIDENTE  Il parere della Commissione?

    BENINATI  presidente della Commissione e relatore. Contrario.

    PRESIDENTE   Chi è contrario resti seduto; chi è favorevole  si
  alzi.

                          (Non è approvato)

   Si passa all'emendamento 1.2.
    Lo pongo in votazione. Il parere del Governo?

    LEONTINI    assessore   per  l'agricoltura   e   le   foreste.
  Favorevole.

    PRESIDENTE  Il parere della Commissione?

    BENINATI  presidente della Commissione e relatore. Favorevole.

    PRESIDENTE   Chi è favorevole resti seduto; chi è contrario  si
  alzi.

                           (E' approvato)

   Pongo in votazione l'articolo 1, nel testo risultante.
   Chi è favorevole resti seduto; chi è contrario si alzi.

                           (E' approvato)

   Si passa all'articolo 2. Ne do lettura:

                              «Art. 2.
                             Definizione

   1.  L'articolo 2 della legge regionale 6 aprile 1996,  n.  16  e
  successive modifiche ed integrazioni, è così sostituito:

   Art.  2.  -  Definizione - 1. Nell'ambito della presente  legge,
  l'espressione Amministrazione forestale' si riferisce agli uffici
  centrali e periferici del dipartimento regionale delle foreste  e
  dell'Azienda regionale foreste demaniali.

   2.   Nell'ambito   della   presente   legge   ogni   riferimento
  all'Azienda  delle foreste demaniali della Regione siciliana,  od
  anche  AFDRS,  è  da  intendersi riportato all'Azienda  regionale
  delle foreste demaniali.»

   Comunico  che è stato presentato dal Governo l'emendamento  2.1.
  Lo pongo in votazione. Il parere della Commissione?

    BENINATI  presidente della Commissione e relatore. Favorevole.

    PRESIDENTE   Chi è favorevole resti seduto, chi è contrario  si
  alzi.

                                                                (E'
  approvato)

     L'emendamento  2.1  decade. Si passa  all'articolo  3.  Ne  do
  lettura:

                              «Art. 3.
                  Applicabilità delle norme statali

   1.  All'articolo 3 della legge regionale 6 aprile 1996, n. 16  e
  successive  modifiche ed integrazioni, sono aggiunti  i  seguenti
  commi:

   1  bis. Nelle more dell'emanazione di una organica normativa  di
  settore,  oltre  a quanto previsto dall'articolo  3  della  legge
  regionale  6  aprile  1996,  n.  16  e  successive  modifiche  ed
  integrazioni,   trovano   altresì   applicazione,    in    quanto
  compatibili,  le norme contenute nella legge 22 maggio  1973,  n.
  269 e successive modifiche ed integrazioni, nonché le norme della
  legge   18  maggio  1989,  n.  183  e  successive  modifiche   ed
  integrazioni.

   1   ter.   Nel   territorio   della  Regione   trovano   inoltre
  applicazione,  in  quanto compatibili, ed  ove  non  diversamente
  disposto,  le  norme  della legge 21  novembre  2000,  n.  353  e
  successive modifiche ed integrazioni e del decreto legislativo 18
  maggio 2001, n. 227.»

   Comunico  che  è stato presentato dal Governo l'emendamento  3.1
  Lo pongo in votazione. Il parere delle Commissione?

    BENINATI  presidente della Commissione e relatore. Favorevole.

    PRESIDENTE   Chi è favorevole resti seduto; chi è contrario  si
  alzi.

  (E' approvato)
   Si passa all'articolo 4. Ne do lettura:
                              «Art. 4.
                        Definizione di bosco

   1.  All'articolo 4 della legge regionale 6 aprile 1996, n. 16  e
  successive  modifiche  ed integrazioni, è  aggiunto  il  seguente
  comma:

   5  bis.  Per quanto non diversamente disposto trova applicazione
  anche nella Regione siciliana la definizione di bosco di cui alla
  vigente normativa nazionale».

   Lo  pongo  in  votazione. Chi è favorevole resti seduto;  chi  è
  contrario si alzi.

                      (E' approvato)

   Si passa all'articolo 5. Ne do lettura:

                              «Art. 5.

                   Inventario forestale regionale

   1.  L'articolo 5 della legge regionale 6 aprile  1996  n.  16  e
  successive modifiche e integrazioni è così sostituito:

   Art.  5.  -  Inventario  forestale - 1. L'Assessorato  regionale
  dell'agricoltura  e  delle foreste, avvalendosi  delle  strutture
  centrali  e periferiche del dipartimento regionale delle  foreste
  forma   ed   aggiorna  l'inventario  forestale  regionale   quale
  strumento  di  conoscenza a supporto e per  la  formazione  delle
  politiche di settore.

   2.  L'inventario  contiene  l'elenco dei  terreni  qualificabili
  come boscati ai sensi dell'articolo 4, commi 1 e 2.

   3.  All'inventario  è  allegata una carta  forestale  regionale,
  nella quale i boschi sono classificati per tipo fisionomico e per
  stadio  evolutivo. La carta è aggiornata, di norma,  ogni  cinque
  anni.

   4.  L'inventario forestale regionale ha carattere permanente  ed
  è soggetto ad aggiornamento periodico, di norma quinquennale.

   5.  L'Assessore regionale per l'agricoltura e le  foreste  emana
  le  direttive  in ordine alla redazione dell'inventario  ed  alle
  forme di pubblicità dello stesso, nonché in ordine alla redazione
  della carta forestale regionale.

   6.  Ai  comuni  è  fatto  obbligo  di  trasmettere  agli  uffici
  periferici   del  dipartimento  regionale  delle  foreste   entro
  centottanta  giorni dall'entrata in vigore della presente  legge,
  l'elenco  particellare dei terreni considerati boscati  ai  sensi
  dell'articolo 4, comma 2, della presente legge, facenti parte del
  patrimonio comunale».

   Comunico  che  all'articolo 5 è stato  presentato  l'emendamento
  5.1 degli onorevoli Villari e Oddo. Il parere del Governo?

     LEONTINI    assessore   per  l'agricoltura   e   le   foreste.
  Favorevole.

    PRESIDENTE  Il parere della Commissione?

    BENINATI     presidente   della   Commissione    e    relatore.
  Favorevole.

    PRESIDENTE   Chi è favorevole resti seduto; chi è contrario  si
  alzi.

                           (E' approvato)

   Pongo  in  votazione l'articolo 5 nel testo  risultante.  Chi  è
  favorevole resti seduto; chi è contrario si alzi.

                           (E' approvato)

   Si passa all'articolo 6. Ne do lettura:

                              «Art. 6.
                 Pianificazione regionale forestale

   1.  Dopo l'articolo 5 della legge regionale 6 aprile 1996, n. 16
  e  successive modifiche ed integrazioni, aggiungere  il  seguente
  articolo:

   Art.  5  bis. - Pianificazione forestale regionale - 1.  Per  le
  finalità   di  cui  all'articolo  1  della  presente   legge   ed
  all'articolo  1 del decreto legislativo 18 maggio 2001,  n.  227,
  nel  rispetto  degli impegni internazionali e comunitari  assunti
  dall'Italia  in materia di biodiversità, cambiamenti climatici  e
  lotta   alla   desertificazione,   l'Assessore   regionale    per
  l'agricoltura e le foreste, avvalendosi degli uffici  centrali  e
  periferici  del dipartimento regionale delle foreste,  predispone
  il  piano  forestale  regionale, sulla  base  degli  elementi  di
  conoscenza desumibili dall'inventario forestale regionale e dalla
  carta forestale regionale.

   2.   Il   piano   forestale  regionale  ha  validità   ordinaria
  quinquennale  ma  può  essere  aggiornato  in  ogni  momento  ove
  insorgano ragioni di opportunità ovvero esigenze di adeguamento a
  nuove disposizioni di legge o a norme comunitarie.

   3.  Nelle  more  della redazione dell'inventario e  della  carta
  forestale regionale, l'Assessore regionale per l'agricoltura e le
  foreste  approva  le  linee guida del piano  forestale  regionale
  predisposte  dal  dipartimento regionale  delle  foreste,  previo
  parere  del  comitato forestale regionale di cui  all'articolo  5
  ter.

   4.  Le  linee  guida  del piano forestale regionale  individuano
  obiettivi,  indirizzi e modalità operative per la  conservazione,
  la  valorizzazione,  lo  sviluppo  e  la  tutela  del  patrimonio
  forestale  regionale  e  degli  ambiti  connessi,  da  perseguire
  secondo criteri di gestione sostenibile.

   5.  Il  piano  forestale  regionale, sentite  le  organizzazioni
  professionali,    sindacali    ed   ambientaliste    maggiormente
  rappresentative,  è  sottoposto al parere del comitato  forestale
  regionale ed è adottato, su proposta dell'Assessore regionale per
  l'agricoltura  e  le  foreste, con decreto del  Presidente  della
  Regione.

   6.  I  piani  di gestione e i piani di assestamento  dei  boschi
  appartenenti a soggetti pubblici o privati devono essere conformi
  al  piano forestale regionale o, nelle more della redazione dello
  stesso, alle linee guida di cui al comma 3.

   7.  Ogni  altro  strumento di pianificazione del territorio  che
  includa  i  territori ricompresi dall'inventario  forestale  deve
  essere  coerente  con  i documenti di programmazione  citati  nel
  presente articolo, a pena di nullità».

   Lo pongo in votazione. Chi favorevole resti seduto; chi  è
  contrario si alzi.

                           (E' approvato)

   Si passa all'articolo 7. Ne do lettura:
                              «Art. 7.

                    Comitato forestale regionale

   1.  Dopo l'articolo 5 della legge regionale 6 aprile 1996, n. 16
  e  successive modifiche ed integrazioni, aggiungere  il  seguente
  articolo:

   Art.  5  ter.  - Comitato forestale regionale - 1. E'  istituito
  presso  il dipartimento regionale delle foreste, entro il termine
  perentorio di trenta giorni dall'entrata in vigore della presente
  legge,  il  comitato forestale regionale, nominato dall'Assessore
  regionale per l'agricoltura e le foreste, così composto:

   a)  il  dirigente  generale  del  dipartimento  regionale  delle
  foreste, con funzioni di presidente;

   b)  il  dirigente  preposto  al  competente  servizio  del
  dipartimento regionale delle foreste;

   c)  l'ispettore  generale dell'Azienda regionale  delle  foreste
  demaniali;

   d)   un   esperto   designato   dall'Assessore   regionale   per
  l'agricoltura e le foreste;

   e)   un  rappresentante  designato  dall'ANCI  -Sezione  per  la
  Sicilia;

   f)  un  rappresentante  designato dall'URPS  -  Unione  province
  siciliane;

   g)   un   rappresentante  designato  dalle  tre   organizzazioni
  professionali agro-forestali più rappresentative;

   h)  un rappresentante dell'ASCEBEM - Associazione regionale  dei
  Consorzi di bonifica;

   i) un esperto designato dalle università degli studi siciliane;

   l)  un  dirigente del dipartimento regionale delle foreste,  con
  funzioni di segretario.

   2.  Il comitato può essere integrato, ove ritenuto necessario od
  opportuno  dal Presidente, dal dirigente preposto all'ispettorato
  ripartimentale  delle  foreste competente per  territorio,  senza
  diritto di voto.

   3. Il comitato di cui al comma 1:

   a)  esercita  le attribuzioni che il regio decreto  30  dicembre
  1923, n. 3267, assegnava ai comitati forestali;

   b)   esprime  parere  sulle  linee  guida  del  piano  forestale
  regionale;

   c)   accerta  la  conformità  dei  piani  di  gestione  e/o   di
  assestamento  forestale predisposti da enti pubblici  e  soggetti
  privati al piano forestale regionale, ovvero alle linee guida  di
  cui al comma 3 dell'articolo 5 bis;

   d)  individua le prescrizioni di cui al comma 5 dell'articolo  4
  del  decreto  legislativo  18  maggio  2001,  n.  227  nonché  le
  condizioni  di  applicabilità  dei  commi  6  e  7  del  medesimo
  articolo;

   e)  esprime il proprio parere su questioni tecniche afferenti la
  materia  forestale  su  richiesta  dell'Assessore  regionale  per
  l'agricoltura e le foreste o di almeno uno dei componenti

   4.   Per   la  validità  delle  sedute  del  comitato  forestale
  regionale  è  sufficiente la presenza della maggioranza  semplice
  dei  componenti e delibera validamente a maggioranza semplice dei
  presenti. In caso di parità prevale il voto del presidente.

   5.  Decorso il termine di cui al comma 1 il comitato è  comunque
  insediato con la maggioranza semplice dei componenti indicati  al
  comma 2.

   6.   I   componenti  del  comitato  sono  nominati  con  decreto
  dell'Assessore  regionale per l'agricoltura e le  foreste  e,  ad
  eccezione dei membri di diritto per ragioni di carica, durano  in
  carica tre anni e possono essere riconfermati una sola volta.

   7.   I  lavori  del  comitato  sono  disciplinati  con  apposito
  regolamento   interno,   approvato  con  decreto   dell'Assessore
  regionale per l'agricoltura e le foreste.

   8.  E'  abrogato l'articolo 16 della legge regionale  12  agosto
  1980, n. 84».

   Comunico  che all'articolo 7 è stato presentato dagli  onorevoli
  Basile, Acanto, Sbona e Scalici l'emendamento A.16.
   Questo  emendamento  comporta  un  onere  sia  pure  di  ridotte
  dimensioni,   pertanto  invito  il  Governo   a   presentare   un
  emendamento a copertura dell'articolo 7.

    LEONTINI   assessore  per  l'agricoltura  e  le  foreste.  No,
  signor  Presidente,  alla  lettera  g)  si  fa  riferimento  alla
  designazione  di  un  rappresentante  per  ciascuna   delle   tre
  organizzazioni professionali agro-forestali più rappresentative.
   Gli   onorevoli   Basile,  Acanto,  Sbona  e  Scalici  intendono
  evitare  la  limitazione a tre in modo tale che vengano designati
  i rappresentanti di tutte le categorie rappresentative.

    PRESIDENTE   Il  problema  è un altro:  poiché  si  prevede  la
  costituzione   di   un  comitato  forestale  regionale,   bisogna
  precisare  o  che questo non comporti oneri, oppure  quantificare
  gli oneri.

    SPAMPINATO  Chiedo di parlare.

    PRESIDENTE  Ne ha facoltà.

    SPAMPINATO   Signor  Presidente, onorevoli  colleghi,  con  la
  modifica  proposta dai colleghi Acanto ed altri il rappresentante
  resta sempre unico,  la nomina viene non dalle tre rappresentanze
  ma da più rappresentanze.

    PRESIDENTE   L'articolo  7  è  accantonato  con  il   ralativo
  emendamento.

    FERRO  Chiedo di parlare.

    PRESIDENTE  Ne ha facoltà.

    FERRO   Signor  Presidente, capisco  che  essendo  accantonato
  l'articolo  è  accantonato  anche l'emendamento.  Vorrei  capire,
  però,  se  il Governo ha un'idea di chi nomina il rappresentante,
  perché,  considerato  che  non   sono  le  tre  organizzazioni  a
  nominarlo, vorrei capire chi lo nomina.

    PRESIDENTE   Onorevole Ferro, l'emendamento dice  di  togliere
  soltanto    tre ,  per  cui  si  legge  così:   designato   dalle
  organizzazioni professionali agro-forestali più rappresentative .
  Da tutte sostanzialmente.
   Si passa all'articolo 8. Ne do lettura:
                              «Art. 8.

           Prescrizioni di massima e di polizia forestale

   1.  L'articolo 6 della legge regionale 6 aprile 1996,  n.  16  e
  successive modifiche ed integrazioni, è così sostituito:

   Art.  6. - Prescrizioni di massima e di polizia forestale  -  1.
  Gli  aggiornamenti  delle prescrizioni di massima  e  di  polizia
  forestale   sono   resi  esecutivi  con  decreto   dell'Assessore
  regionale  per  l'agricoltura e le  foreste,  su  proposta  degli
  ispettorati  forestali  competenti  per  territorio,  sentito  il
  comitato  forestale  regionale. Tali prescrizioni  sono  definite
  tenendo conto anche delle esigenze di tutela ambientale.

   2.  Le  prescrizioni di cui al comma 1 sono aggiornate di  norma
  ogni  dieci  anni,  ovvero in qualsiasi  momento  se  ne  ravvisi
  l'opportunità  su proposta dell'ispettorato ripartimentale  delle
  foreste competente per territorio.

   3.  In  sede  di  prima  applicazione della  presente  legge  le
  prescrizioni  sono  aggiornate  entro  centottanta  giorni  dalla
  pubblicazione della presente legge».

    Lo  pongo  in votazione. Chi è favorevole resti seduto;  chi  è
  contrario si alzi.

                           (E' approvato)

    Si passa all'articolo 9. Ne do lettura:

                              «Art. 9.

                       Attività regolamentate

   1.  L'articolo 8 della legge regionale 6 aprile 1996,  n.  16  e
  successive modifiche ed integrazioni, è così sostituito:

   Art.  8.  -  Attività regolamentate - 1. Gli enti  pubblici  che
  gestiscono   a   qualsiasi  titolo  boschi  così  come   definiti
  dall'articolo   4   della  presente  legge,   adottano   appositi
  regolamenti  relativi all'esercizio del pascolo e  alla  raccolta
  dei  frutti del sottobosco nei complessi boscati da essi  gestiti
  nel  rispetto delle norme contenute nel regio decreto 30 dicembre
  1923,  n.  3267  e  nelle prescrizioni di massima  e  di  polizia
  forestale vigenti.

   2.  Allo  scopo di alleggerire il carico di bestiame nei  boschi
  demaniali, l'Azienda regionale delle foreste demaniali predispone
  ed  attua  un piano quinquennale specifico per l'acquisizione  di
  terreni idonei per la costituzione di pascoli.

   3.  Ai trasgressori delle disposizioni contenute nei regolamenti
  di  cui  al  comma  1  è  comminata  la  sanzione  amministrativa
  pecuniaria di cui all'articolo 3 della legge 9 ottobre  1967,  n.
  950 e successive modifiche, oltre alla confisca amministrativa di
  tutto  il  materiale  raccolto.  E'  in  ogni  caso  fatto  salvo
  l'obbligo,   per   i   trasgressori,  di  risarcire,   ai   sensi
  dell'articolo  18 della legge 8 luglio 1986, n. 349,  l'eventuale
  maggiore danno arrecato all'ambiente naturale.

   4.  La  vigilanza  sul  rispetto delle disposizioni  di  cui  al
  presente  articolo è affidata, in via primaria,  al  dipartimento
  regionale delle foreste.

   5.   Le   sanzioni  di  cui  al  comma  3  sono   disposte   con
  provvedimento   del   comandante  del   distaccamento   forestale
  competente per territorio, ai sensi della legge 24 novembre 1981,
  n. 689.

   6.  L'emanazione dei regolamenti di cui al comma 1 deve avvenire
  entro  il  termine perentorio di un anno dall'entrata  in  vigore
  della  presente  legge,  decorso il quale è  vietato  l'esercizio
  delle attività di cui al comma 1 del presente articolo».

   Comunico  che all'articolo 9 è stato presentato dagli  onorevoli
  Oddo,   Speziale,   Giannopolo,   Zago,   Villari   e   Panarello
  l'emendamento 9.1.

    BENINATI  presidente della Commissione e relatore.  Chiedo  di
  parlare.

    PRESIDENTE  Ne ha facoltà.

    BENINATI   presidente  della  Commissione  e  relatore.  Signor
  Presidente,   onorevoli   colleghi,  preciso   che,   in   questo
  emendamento che è già condiviso dal Governo,  il  53   va  inteso
  come  50 .

    PRESIDENTE   Pongo in votazione l'emendamento 9.1.  Il  parere
  del Governo?

    LEONTINI    assessore   per  l'agricoltura   e   le   foreste.
  Favorevole.

    PRESIDENTE  Il parere della Commissione?

    BENINATI     presidente   della   Commissione   e    relatore.
  Favorevole.

    PRESIDENTE  Chi è favorevole resti seduto; chi è contrario  si
  alzi.

                           (E' approvato)

    Pongo in votazione l'articolo 9, nel testo risultante.  Chi  è
  favorevole resti seduto; chi è contrario si alzi.

                           (E' approvato)

    Si passa all'articolo 10. Ne do lettura:

                              «Art. 10.

                        Vincolo idrogeologico

   1.  L'articolo 9 della legge regionale 6 aprile 1996,  n.  16  e
  successive modifiche ed integrazioni, è così sostituito:

   Art.  9.  - Vincolo idrogeologico - 1. Gli ispettorati forestali
  competenti   per   territorio   procedono   alla   revisione   ed
  all'aggiornamento degli ambiti territoriali sottoposti a  vincolo
  e  dei  relativi atti amministrativi con cui è imposto il vincolo
  idrogeologico,  entro  180 giorni dall'entrata  in  vigore  della
  presente legge.

   2.   Per   l'aggiornamento  degli  atti  relativi   al   vincolo
  idrogeologico si deve tenere conto anche delle risultanze e delle
  indicazioni  contenute  nel  piano  straordinario  per  l'assetto
  idrogeologico  di cui al decreto legge 11 giugno  1998,  n.  180,
  convertito con modificazioni con legge 3 agosto 1998,  n.  267  e
  successive  modifiche ed integrazioni, nonché del piano  stralcio
  di  bacino  per  l'assetto idrogeologico di cui all'articolo  130
  della  legge  regionale 3 maggio 2001, n. 6  ed  all'articolo  15
  della legge regionale 9 marzo 2005, n. 3, nonché del programma di
  cui all'articolo 28.

   3. Gli atti amministrativi e gli ambiti territoriali definiti  a
  seguito  dell'aggiornamento e della revisione di cui al  comma  1
  sono  resi esecutivi con le procedure previste dal regio  decreto
  30 dicembre 1923, n. 3267 e successive modifiche ed integrazioni.

   4.   Il   rilascio  delle  autorizzazioni  e/o  dei   nulla-osta
  concernenti   i   terreni  sottoposti   a   vincolo   per   scopi
  idrogeologici  previsti dal regio decreto 30  dicembre  1923,  n.
  3267,  e  dal regolamento approvato con regio decreto  16  maggio
  1926,  n. 1126, nonché dall'articolo 23 della legge regionale  10
  agosto  1985,  n. 37, rientra nella competenza degli  ispettorati
  ripartimentali delle foreste, ad eccezione di quanto previsto  al
  comma 6.

   5.  Nelle aree individuate nel piano straordinario per l'assetto
  idrogeologico  il  Corpo forestale della Regione  sulla  base  di
  apposite  direttive  emanate  dall'Assessore  regionale  per   il
  territorio  e l'ambiente esercita compiti di tutela  e  vigilanza
  per il rispetto delle misure di salvaguardia.

   6.  Al  comma 5 dell'articolo 24 della legge regionale 9  agosto
  1988, n. 14, sostituito dall'articolo 4 della legge regionale  18
  maggio 1996, n. 34, come modificato dall'articolo 125 della legge
  regionale  3 maggio 2001, n. 6, dopo le parole Ente parco,'  sono
  inserite  le parole sentito il parere vincolante dell'ispettorato
  ripartimentale delle foreste competente per territorio  che  deve
  essere reso entro il termine perentorio di trenta giorni'.

   7.  Al comma 4, lettera e) dell'articolo 3 della legge regionale
  3  novembre 2000, n. 20, le parole dell'ufficio del Genio civile'
  sono   sostituite   dalle   parole  vincolante   dell'ispettorato
  ripartimentale delle foreste'».

   Lo  pongo   in votazione. Chi è favorevole resti seduto; chi  è
  contrario si alzi.

                           (E' approvato)

    Si passa all'articolo 11. Ne do lettura:
                              «Art. 11.

                          Attività edilizia

   1.  Al  comma 4 dell'articolo 10 della legge regionale 6  aprile
  1996,  n.  16 e successive modifiche ed integrazioni,  le  parole
  comitato  tecnico  amministrativo dell'Azienda foreste  demaniali
  della  Regione  siciliana' sono sostituite dalle parole  comitato
  forestale regionale'.

   2.  Al  comma 9 dell'articolo 10 della legge regionale 6  aprile
  1996, n. 16 e successive modifiche ed integrazioni, le parole  le
  zone  territoriali  omogenee agricole' vengono  sostituite  dalle
  parole una densità territoriale massima di 0,03 mc/mq. Il calcolo
  delle  volumetrie  da  realizzare viene  computato  e  realizzato
  separatamente   per   le   attività   edilizie,   rispettivamente
  all'interno del bosco e nelle relative fasce di rispetto».

   Lo  pongo  in  votazione. Chi è favorevole resti seduto;  chi  è
  contrario si alzi.

                           (E' approvato)

    Si passa all'articolo 12. Ne do lettura:
                              «Art. 12.

                  Protezione della flora spontanea

   1.  Dopo  il  comma 7 dell'articolo 11 della legge  regionale  6
  aprile  1996,  n.  16 e successive modifiche ed  integrazioni,  è
  aggiunto il seguente:

   7  bis.  La Regione, organismo ufficiale di cui all'articolo  2,
  comma 1, lettera n) del decreto legislativo 10 novembre 2003,  n.
  386,  si avvale del dipartimento foreste per l'espletamento delle
  funzioni  previste dal decreto medesimo ivi compreso il controllo
  e la istituzione del registro dei materiali di base».

    Lo  pongo  in votazione. Chi è favorevole resti seduto;  chi  è
  contrario si alzi.

                           (E' approvato)

    Si passa all'articolo 13. Ne do lettura:
                              «Art. 13

              Piani di gestione forestale sostenibile.

   1.  L'articolo 13 della legge regionale 6 aprile 1996, n.  16  e
  successive modifiche ed integrazioni, è così sostituito:

   Art.  13. - Piani di gestione forestale sostenibile - 1. Per  la
  gestione  del  patrimonio boschivo, tutti i soggetti  pubblici  e
  privati  operano,  di  norma, sulla base  di  piani  di  gestione
  forestale sostenibile.

   2.  I  suddetti  piani vengono redatti sulla  base  di  apposite
  prescrizioni  tecniche fissate dal comitato forestale  regionale,
  tenendo   conto   del  ruolo  multifunzionale   riconosciuto   al
  patrimonio boschivo, anche in sede comunitaria.

   3.  I  piani  di  cui  al  comma 2 sono  approvati  con  decreto
  dell'Assessore  regionale per l'agricoltura e le foreste,  previo
  parere  del  comitato forestale regionale, da esitarsi  entro  il
  termine  perentorio di novanta giorni dalla richiesta, decorsi  i
  quali il parere si intende reso favorevolmente.

   4.  La  proposta  di  piano ed il parere  esitato  dal  comitato
  forestale  regionale  sono pubblicati, a  cura  del  dipartimento
  regionale delle foreste, presso le sedi dei comuni interessati  e
  dei  distaccamenti  forestali competenti per territorio,  per  la
  durata  di  quindici  giorni. Entro detto  termine  chiunque  può
  formulare  osservazioni  e proposte, che  vengono  esaminate  dal
  comitato  forestale  regionale entro  trenta  giorni  successivi.
  Decorso il suddetto termine la proposta di piano viene sottoposta
  all'approvazione definitiva dell'Assessore.

   5.  Dell'approvazione  del piano è dato  avviso  nella  Gazzetta
  ufficiale della Regione siciliana.

   6.  Nelle  more dell'approvazione dei piani di cui  al  comma  1
  entro  un  anno  dall'entrata in vigore della presente  legge,  i
  soggetti  di  cui  al comma 1 elaborano linee programmatiche  che
  fissano  gli  indirizzi  di  natura forestale  che  si  intendono
  perseguire nella gestione di ogni sistema boscato.

   7.  Le linee programmatiche di cui al comma 6 vengono sottoposte
  all'approvazione dell'Assessore regionale per l'agricoltura e  le
  foreste, previo parere del comitato forestale regionale.

   8.  L'approvazione del piano ai sensi dell'articolo 5 bis, comma
  7, integra e sostituisce ogni altro nulla osta, autorizzazione  o
  parere.

   9.  Le  concessioni rilasciate o da rilasciare e i contratti  di
  vendita  stipulati  o da stipulare relativi al materiale  legnoso
  destinato  come biomassa alla produzione di energia  non  possono
  avere durata inferiore a nove anni».

   Comunico  che  è  stato  presentato  dagli  onorevoli  Tumino  e
  Barbagallo l'emendamento 13.1. Lo pongo in votazione.  Il  parere
  del Governo?

    LEONTINI    assessore   per   l'agricoltura   e   le   foreste.
  Favorevole.  Chiedo,  però, ai colleghi di sostituire  la  parola
   devono  con   possono .

    PRESIDENTE    Resta   così  stabilito.   Pongo   in   votazione
  l'emendamento  13.1.  Chi  è  favorevole  resti  seduto;  chi   è
  contrario si alzi.

                           (E' approvato)

    Pongo in votazione l'articolo 13, nel testo risultante. Chi  è
  favorevole resti seduto; chi è contrario si alzi.

                           (E' approvato)

   Si passa all'articolo 14. Ne do lettura:
                              «Art. 14.

        Attività complementari dell'Amministrazione forestale

   1.  Ai  commi 1, 6, 8 e 9 dell'articolo 14 della legge regionale
  6  aprile 1996, n. 16 e successive modifiche ed integrazioni,  le
  parole  Amministrazione forestale' sono sostituite  dalle  parole
  Azienda regionale delle foreste demaniali'.

   2.  Quanto  previsto  dalle lettere o), p)  e  q)  del  comma  1
  dell'articolo14  della legge regionale 6 aprile  1996,  n.  16  e
  successive  modifiche ed integrazioni, può essere svolto  altresì
  dal dipartimento regionale delle foreste.

   3.  Dopo  il  comma 9 dell'articolo 14 della legge  regionale  6
  aprile  1996,  n.  16 e successive modifiche ed  integrazioni,  è
  aggiunto il seguente:

   9  bis.  L'Azienda regionale delle foreste demaniali è facultata
  ad  eseguire,  in convenzione, opere ed interventi  di  interesse
  pubblico,  delle  tipologie  individuate  al  comma  1,  mediante
  convenzione con soggetti pubblici o privati».

   Lo  pongo  in  votazione. Chi è favorevole resti seduto;  chi  è
  contrario si alzi.

                           (E' approvato)

   Si passa all'articolo 15. Ne do lettura:
                              «Art. 15.
                     Centro vivaistico regionale
   1.  L'articolo 15 della legge regionale 6 aprile 1996, n.  16  e
  successive modifiche ed integrazioni, è così sostituito:

   Art.   15.  -  Centro  vivaistico  regionale  -  1.  Il   centro
  vivaistico regionale, istituito ai sensi dell'articolo  25  della
  legge regionale 5 giugno 1989, n. 11, svolge la sua attività come
  ufficio  alle  dirette  dipendenze dell'Azienda  regionale  delle
  foreste demaniali. Allo stesso è preposto un dirigente tecnico.

   2.  L'attività  vivaistica dell'Azienda regionale delle  foreste
  demaniali  è prioritariamente orientata al soddisfacimento  delle
  proprie    esigenze   istituzionali   ed   alla    conservazione,
  riproduzione  e  miglioramento  genetico  delle  specie  vegetali
  indigene  in  ottemperanza delle vigenti  normative  del  settore
  della produzione vivaistica.

   3.  Il  centro  si articola in diversi stabilimenti  per  meglio
  rispondere  alle esigenze tecniche e di raccolta  e  riproduzione
  della  flora  indigena ed endemica, nonché per  l'economicità  di
  gestione e per particolari esigenze tecnico-colturali».

   Lo  pongo  in  votazione. Chi è favorevole resti seduto;  chi  è
  contrario si alzi.

                           (E' approvato)

   Si passa all'articolo 16. Ne do lettura:
                              «Art. 16.
                   Consulenza tecnico-scientifica

   1.  L'articolo 16 della legge regionale 6 aprile 1996, n.  16  e
  successive modifiche ed integrazioni, è così sostituito:

   Art.  16.  -  Consulenza tecnico-scientifica - 1. Ai fini  della
  pianificazione  e  della  gestione  delle  attività  di   propria
  competenza, l'Amministrazione forestale regionale si avvale,  per
  le   esigenze   di   consulenza  tecnica  e  scientifica,   della
  collaborazione delle università, di istituti e centri di  ricerca
  .

   2.  Per le finalità di cui al comma 1 vengono istituiti appositi
  capitoli  di  spesa  nelle relative rubriche del  bilancio  della
  Regione   siciliana  e  dell'Azienda  regionale   delle   foreste
  demaniali».

   Lo  pongo  in votazione.  Chi  è  favorevole resti seduto; chi è
  contrario si alzi.

                           (E' approvato)

   Comunico  che sono stati presentati dal Governo gli  emendamenti
  16.1 e 16.2, di identico contenuto.

    SPEZIALE  Chiedo di parlare.

    PRESIDENTE  Ne ha facoltà.

    SPEZIALE    Signor   Presidente,  se   permette,   anche   gli
  emendamenti  del Governo devono seguire il criterio  che  abbiamo
  stabilito.

    PRESIDENTE  Onorevole Speziale, anche se le  Iene  dicono  che
  sono molto veloce, electa una via non datur recursus ad altera.

    SPEZIALE   E'  stato  presentato  un  emendamento  soppressivo
  dell'intero  articolo  16 formulato dal  Governo,  ma  in  questo
  momento   presiede  l'Assessore  Leontini,  che  è,  fra  l'altro
  titolare del disegno di legge...

    PRESIDENTE   Scusate, onorevoli colleghi, la  via  che  stiamo
  seguendo è quella di andare avanti salvo osservazioni di volta in
  volta. Se c'è un'osservazione provvediamo all'accantonamento.

    SPEZIALE   Abbiamo concordato di proseguire  con  gli  articoli
  sui quali non è stato presentato alcun emendamento.

    PRESIDENTE    No,   onorevole   Speziale.   Dopo   l'intervento
  dell'onorevole  Spampinato, l'accordo è stato  quello  di  andare
  avanti, salvo diverse indicazioni di volta in volta. Se su questo
  articolo  c'è  una  osservazione, la Presidenza  non  ha  nessuna
  difficoltà ad accantonarlo.

    LEONTINI  assessore per l'agricoltura e le foreste. Chiedo  di
  parlare.

    PRESIDENTE  Ne ha facoltà.

    LEONTINI  assessore per l'agricoltura e le foreste.  Onorevoli
  colleghi,  per lo stesso motivo per il quale il Presidente,  poco
  fa,  a  suggerito di accantonare l'articolo 7 per  consentire  la
  precisazione della copertura di spesa, in questo caso, i  tecnici
  del bilancio hanno suggerito la eliminazione.

    PRESIDENTE   Pongo  in votazione la soppressione  dell'articolo
  16. Il parere del Governo?

    LEONTINI    assessore   per  l'agricoltura   e   le   foreste.
  Favorevole.

    PRESIDENTE  Il parere della Commissione?

    BENINATI  presidente della Commissione e relatore. Favorevole.

    PRESIDENTE   Chi è favorevole resti seduto; chi è contrario  si
  alzi.

                           (E' approvato)

   Si passa all'articolo 17. Ne do lettura:
                              «Art. 17.

        Aziende speciali, agenzie ed altre forme di gestione
                             forestale.

   1.  L'articolo 17 della legge regionale 6 aprile 1996, n.  16  e
  successive modifiche ed integrazioni, è così sostituito:

   Art.  17. - Aziende speciali, agenzie ed altre forme di gestione
  forestale - 1. La Regione e gli enti locali territoriali  possono
  provvedere  alla  gestione  tecnica  dei  boschi  e  dei  pascoli
  mediante  aziende  speciali, agenzie od altre forme  di  gestione
  singola   od  associata,  eventualmente  costituite  secondo   le
  modalità  di  cui alla legge 8 giugno 1990, n. 142 e della  legge
  regionale 11 dicembre 1991, n. 48.

   2.  I  comuni, entro il 31 dicembre 2006, provvedono ad adeguare
  alle  disposizioni  richiamate al comma  1  la  disciplina  delle
  aziende   speciali  già  esistenti,  qualora  non  avessero   già
  provveduto.

   3.  La Regione e gli enti locali territoriali possono promuovere
  la  costituzione  di  forme associative e  stipulare  accordi  di
  programma,  al  fine  di favorire lo sviluppo  ed  una  razionale
  gestione  sostenibile  delle risorse forestali,  territoriali  ed
  ambientali,  alle  quali  possono partecipare  soggetti  privati,
  cooperative ed imprese di cui all' articolo 18».

   Comunico   che  è  stato  presentato  dagli  onorevoli  Villari,
  Speziale, Oddo e Panarello l'emendamento 17.1.
   Lo pongo in votazione. Il parere del Governo?

    LEONTINI  assessore per l'agricoltura e le foreste.  Contrario
  perché  esterno  al  demanio pubblico in convenzione  e,  quindi,
  costituirebbe una forzatura.

    PRESIDENTE  Il parere della Commissione?

    BENINATI  presidente della Commissione e relatore. Contrario.

    PRESIDENTE   Chi è favorevole resti seduto; chi è contrario  si
  alzi.

                          (Non è approvato)

   Pongo  in votazione l'articolo 17, nel testo risultante.  Chi  è
  favorevole resti seduto; chi è contrario si alzi.

                           (E' approvato)

   Si passa all'articolo 18. Ne do lettura:
                              «Art. 18.

                    Incentivi alle pluriattività

   1.  L'articolo 18 della legge regionale 6 aprile 1996, n.  16  e
  successive modifiche ed integrazioni, è così sostituito:

   Art.  18.  - Incentivi alle pluriattività - 1. Si applicano  nel
  territorio della Regione siciliana le disposizioni dei commi 1  e
  2  dell'articolo  17,  della legge  31  gennaio  1994,  n.  97  e
  successive modifiche ed integrazioni.

   2.  L'applicazione delle disposizioni sopra richiamate è  estesa
  alle aree naturali protette ed alle isole minori.

   3.  Le  cooperative  che  forniscono in  via  principale,  anche
  nell'interesse di terzi, servizi e lavori nel settore  forestale,
  sono equiparati agli imprenditori agricoli.

   4.  Nell'ambito  degli indirizzi, delle norme e  dei  protocolli
  stabiliti  a  livello  internazionale,  la  Regione  promuove  la
  certificazione della qualità dei processi gestionali e produttivi
  del  settore  forestale, nonché le attività  di  affiancamento  e
  sostegno ai processi di certificazione e la ricerca scientifica.

   5.   Per  le  finalità  di  cui  al  presente  articolo  vengono
  istituiti  appositi capitoli di spesa nella rubrica  foreste  del
  bilancio  della Regione siciliana e dell'Azienda regionale  delle
  foreste demaniali, per i propri fini istituzionali».

   Comunico  che sono stati presentati dal Governo gli  emendamenti
  18.1, 18.1 bis e 18.2.

    LEONTINI  assessore per l'agricoltura e le foreste. Chiedo  di
  parlare.

    PRESIDENTE  Ne ha facoltà.

   Presidente    l'emendamento  18.2  avrebbe  la  stessa   identica
  formulazione  del  18.1,  perché chiede che  siano  soppresse  le
  parole  da   nonché  le attività  fino a  ricerca  scientifica ;0
  anzi  il 18.2 non specifica che si tratta del quarto comma mentre
  il 18.1 lo specifica, quindi, secondo me, si dovrebbe eliminare.

    PRESIDENTE  L'emendamento 18.2 è superato.
   Pongo in votazione l'emendamento 18.1.
   Il parere della Commissione?

    BENINATI  presidente della Commissione e relatore. Favorevole.

    PRESIDENTE   Chi è favorevole resti seduto; chi è contrario  si
  alzi.

                           (E' approvato)

   Pongo in votazione l'emendamento 18.1 bis.
   Il parere della Commissione?

    BENINATI  presidente della Commissione e relatore. Favorevole.

    PRESIDENTE   Chi è favorevole resti seduto; chi è contrario  si
  alzi.

                           (E' approvato)

   Pongo in votazione l'articolo 18, nel testo risultante.
   Chi è favorevole resti seduto; chi è contrario si alzi.

                           (E' approvato)

   Si passa all'articolo 19. Ne do lettura:
                              «Art. 19.

                  Dichiarazione di pubblica utilità

   1.  L'articolo 19 della legge regionale 6 aprile 1996, n.  16  e
  successive modifiche ed integrazioni, è così sostituito:

   Art.  19.  -  Incentivi alle pluriattività - 1. Nell'ambito  del
  territorio regionale gli interventi di conservazione del suolo di
  cui  all'articolo 28 finalizzati alla prevenzione ed al contrasto
  all'erosione   ed  al  dissesto  idrogeologico,   nonché   quelli
  finalizzati  alla lotta alla desertificazione ed  ai  cambiamenti
  climatici, assolvono funzioni di pubblica utilità.

   2.  L'approvazione dei progetti relativi agli interventi di  cui
  al  comma  1,  equivale  a  dichiarazione  di  pubblica  utilità,
  indifferibilità  ed urgenza a tutti gli effetti del  decreto  del
  Presidente  della  Repubblica  dell'8  giugno  2001,  n.  327   e
  successive modifiche ed integrazioni».

   Lo pongo in votazione.

   Chi è favorevole resti seduto; chi è contrario si alzi.

                           (E' approvato)

   Si passa all'articolo 20. Ne do lettura:
                              «Art. 20.

                   Disciplina delle espropriazioni

   1.  L'articolo 20 della legge regionale 6 aprile 1996, n.  16  e
  successive modifiche ed integrazioni, è così sostituito:

   Art.   20.   -   Disciplina  delle  espropriazioni   -   1.   Le
  espropriazioni  connesse  alla  esecuzione  di  opere   ed   alle
  acquisizioni    di    competenza    dell'Assessorato    regionale
  dell'agricoltura  e delle foreste e degli enti pubblici  da  esso
  dipendenti   e/o  comunque  sottoposti  a  tutela  e   vigilanza,
  qualunque  sia la fonte del finanziamento, sono disciplinate  dal
  decreto del Presidente della Repubblica 8 giugno 2001, n.  327  e
  successive modifiche ed integrazioni».

   Lo pongo in votazione.
   Chi è favorevole resti seduto; chi è contrario si alzi.

                           (E' approvato)

   Si passa all'articolo 21. Ne do lettura:
                              «Art. 21.

                Disciplina dell'occupazione d'urgenza

   1.  L'articolo 21 della legge regionale 6 aprile 1996, n.  16  e
  successive modifiche ed integrazioni, è così sostituito:

   Art.  21.  -  Disciplina  dell'occupazione  d'urgenza  -  1.  Le
  occupazioni d'urgenza sono disciplinate dall'articolo 22 bis  del
  D.P.R.   8  giugno  2001,  n.  327  e  successive  modifiche   ed
  integrazioni.

   2.  Il  relativo provvedimento perde efficacia ove l'occupazione
  non  segua  nel termine massimo di tre mesi dalla data della  sua
  emanazione ai sensi del comma 4 dell'articolo 22 bis del  decreto
  del  Presidente  della  Repubblica  8  giugno  2001,  n.  327   e
  successive modifiche ed integrazioni.

   3.  Il termine di occupazione non può essere di durata superiore
  a  quello  indicato  nella  dichiarazione  di  pubblica  utilità,
  indifferibilità ed urgenza disposta ai sensi dell'articolo 13 del
  decreto  del Presidente della Repubblica 8 giugno 2001 n.  327  e
  successive modifiche ed integrazioni»..

   Lo pongo in votazione.
   Chi è favorevole resti seduto; chi è contrario si alzi.

                           (E' approvato)

   Si passa all'articolo 22. Ne do lettura:
                              «Art. 22.

                     Indennità di espropriazione

   1.  L'articolo 22 della legge regionale 6 aprile 1996, n.  16  e
  successive modifiche ed integrazioni, è così sostituito:

   Art.  22.  -  Indennità  di espropriazione  -  1.  Per  le  aree
  edificabili l'indennità è determinata a norma degli articoli 37 e
  38  del decreto del Presidente della Repubblica 8 giugno 2001, n.
  327 e successive modifiche ed integrazioni.

   2.  Per le aree agricole e per quelle che, ai sensi del comma 1,
  non  sono classificabili come edificabili, si applicano le  norme
  di  cui agli articoli 40, 41, 42 del decreto del Presidente della
  Repubblica  8  giugno  2001,  n. 327 e  successive  modifiche  ed
  integrazioni.

   3.  Ai  proprietari  dei fondi gravati di  servitù  coattiva  in
  dipendenza   dell'esecuzione  dell'opera   pubblica,   è   dovuta
  un'indennità  determinata ai sensi dell'articolo 44  del  decreto
  del  Presidente  della  Repubblica  8  giugno  2001,  n.  327   e
  successive modifiche ed integrazioni».

   Lo pongo in votazione.
   Chi è favorevole resti seduto; chi è contrario si alzi.

                           (E' approvato)

   Si passa all'articolo 23. Ne do lettura:
                              «Art. 23.

                  Espropriazioni di modesto valore

   1.  L'articolo 23 della legge regionale 6 aprile 1996, n.  16  e
  successive modifiche ed integrazioni, è così sostituito:

   Art.  23.  -  Espropriazioni di modesto valore -  1.  Quando  il
  valore della indennità, relativo ai procedimenti espropriativi di
  cui   all'articolo  20,  non  supera  10.000  euro   può   essere
  autorizzato  il pagamento diretto o lo svincolo in  favore  degli
  aventi diritto che dichiarano, nei modi e con le forme di cui  al
  decreto del Presidente della Repubblica 28 dicembre 2000 n.  445,
  che  l'immobile  oggetto del procedimento espropriativo  è  nella
  loro  piena  disponibilità libero da pesi e vincoli di  qualsiasi
  natura.

   2.  Le  dichiarazioni  rese dai proprietari  esonerano  da  ogni
  responsabilità  i funzionari o i titolari degli  uffici  all'uopo
  delegati   o  autorizzati  che  dispongono  il  pagamento   delle
  indennità  nei  limiti di importo e con le procedure  di  cui  al
  comma 1».

   Lo pongo in votazione.
   Chi è favorevole resti seduto; chi è contrario si alzi.

                           (E' approvato)

   Si passa all'articolo 24. Ne do lettura:
                              «Art. 24.

                        Procedimenti in corso

   1.  L'articolo 24 della legge regionale 6 aprile 1996, n.  16  e
  successive modifiche ed integrazioni, è così sostituito:

   Art.  24. - Procedimenti in corso - 1. Nella materia di  cui  al
  presente  titolo anche ai fini della definizione di  procedimenti
  in  corso si applicano le disposizioni di cui all'articolo 57 del
  decreto del Presidente della Repubblica 8 giugno 2001, n.  327  e
  successive modifiche ed integrazioni.

   2.  L'indennità  da corrispondere annualmente ai  proprietari  è
  commisurata agli interessi legali sulla corrispondente  indennità
  di  esproprio  determinata alla data della occupazione  ai  sensi
  dell'articolo  50 del decreto del Presidente della  Repubblica  8
  giugno 2001, n. 327 e successive modifiche ed integrazioni.

   3.  Per  quanto non previsto nel presente articolo si  applicano
  le  disposizioni  in materia dettate dal regio decreto  legge  30
  dicembre 1923, n. 3267 e successive modifiche ed integrazioni».

   Lo pongo in votazione.
   Chi è favorevole resti seduto; chi è contrario si alzi.

                           (E' approvato)

   Si passa all'articolo 25. Ne do lettura:
                              «Art. 25.

                       Conferimenti volontari

   1.  L'articolo 25 della legge regionale 6 aprile 1996, n.  16  e
  successive modifiche ed integrazioni, è così sostituito:

   Art.  25.  -  Conferimenti volontari - 1. Per gli interventi  di
  competenza  dell'Amministrazione  forestale  regionale  tutti   i
  provvedimenti relativi alle connesse procedure espropriative sono
  adottati  dall'Assessorato  regionale  dell'agricoltura  e  delle
  foreste.

   2.  I  proprietari  che  intendono conferire  al  demanio  della
  Regione  i loro terreni devono presentare, entro il 31  marzo  di
  ciascun  anno,  una  dichiarazione di disponibilità  agli  uffici
  provinciali   dell'Azienda  regionale  delle  foreste   demaniali
  competenti per territorio. In tal caso il valore dell'immobile  è
  determinato ai sensi dell'articolo 22, comma 2.

   3.  Nel  caso  di dichiarazione di disponibilità, l'indennità  è
  aumentata   del  50  per  cento  ovvero  nella  misura   di   cui
  all'articolo  40, comma quarto, del decreto del Presidente  della
  Repubblica  8  giugno  2001,  n. 327 e  successive  modifiche  ed
  integrazioni,  se  il  proprietario  è  coltivatore   diretto   o
  imprenditore  agricolo a titolo principale, a  condizione  che  i
  terreni siano liberi da vincoli derivanti da patti agrari,  anche
  di    fatto,    e    l'immissione   in   possesso    in    favore
  dell'Amministrazione venga effettuata contestualmente al  momento
  della   notifica   del  decreto  approvativo  del   progetto   di
  acquisizione.

   4.  I  fabbricati  rurali  sono stimati  secondo  il  valore  di
  ricostruzione, calcolato sulla base del prezzario generale per le
  opere  pubbliche vigente ai sensi della normativa  regionale  sui
  lavori  pubblici, avuto riguardo alla vetustà ed  allo  stato  di
  conservazione  e di manutenzione dell'immobile.  A  tal  fine  il
  coefficiente di riduzione non può superare in ogni caso il 50 per
  cento.

   5.   Per  i  fabbricati  di  particolare  pregio  architettonico
  l'indennità di espropriazione, determinata ai sensi del comma  4,
  è aumentata fino ad un massimo del 50 per cento.

   6.  Sulle indennità sono corrisposti gli interessi nella  misura
  del  saggio  legale  per  il periodo intercorrente  tra  la  data
  dell'immissione in possesso e quella della effettiva liquidazione
  ovvero del deposito alla cassa depositi e prestiti.

   7.   Gli   stessi  criteri  di  valutazione  si   applicano   al
  conferimento di terreni rimboschiti e tenuti dall'Amministrazione
  forestale  regionale in occupazione temporanea nonché di  terreni
  su  cui  sono  stati effettuati rimboschimenti volontari  con  il
  contributo dello Stato e/o della Regione.

   8.  Nelle  ipotesi di cui al comma 7, ove il grado di  copertura
  arborea  sia  inferiore al 60 per cento si  applica  il  comma  4
  dell'articolo 27.

   9.  I  valori  fissati dal presente articolo si applicano  anche
  per l'acquisizione dei terreni ricadenti nelle aree protette.

   10.  All'articolo 21 della legge regionale 6 maggio 1981, n. 98,
  come  sostituito dall'articolo 22 della legge regionale 9  agosto
  1988,  n.  14,  sono  apportate le seguenti modifiche:  al  terzo
  comma, le parole
   dall'articolo 5 della legge regionale 10 febbraio  1986,  n.  2'
  sono  sostituite con le parole dalla normativa regionale  vigente
  in materia di interventi forestali'; il quarto comma è abrogato.

   11.  Allo scopo di favorire l'acquisizione di terreni nelle zone
  a  diffusa  proprietà particellare, ferme restando  le  procedure
  previste,  i comuni o le province interessate sono autorizzati  a
  svolgere  le  azioni  necessarie volte a promuovere  le  offerte,
  acquisire  le stesse, corredarne la documentazione e trasmetterle
  all'ufficio  provinciale  dell'Azienda  regionale  delle  foreste
  demaniali  competente per territorio entro il termine annuale  di
  cui al comma 2».

   Comunico che sono stati presentati i seguenti emendamenti:

   -dal Governo: 25.2;
  -dall'onorevole Ferro: 25.1.

   Pongo  in  votazione l'emendamento 25.2 del Governo.  Il  parere
  della Commissione?

    BENINATI     presidente   della   Commissione   e    relatore.
  Favorevole.

    PRESIDENTE   Chi è favorevole resti seduto; chi è contrario  si
  alzi.

                           (E' approvato)

   Pongo in votazione l'emendamento 25.1 dell'onorevole Ferro.
   Il parere del Governo?

    LEONTINI    assessore   per  l'agricoltura   e   le   foreste.
  Favorevole.

    PRESIDENTE  Il parere della Commissione?

    BENINATI     presidente   della   Commissione   e    relatore.
  Favorevole.

    PRESIDENTE   Chi è favorevole resti seduto; chi è contrario  si
  alzi.

                           (E' approvato)

    Pongo in votazione l'articolo 25, nel testo risultante.
   Chi è favorevole resti seduto; chi è contrario si alzi.

                           (E' approvato)

   Si passa all'articolo 26. Ne do lettura:
                              «Art. 26.

                  Occupazione temporanea di terreni

   1.  Al  comma 1 dell'articolo 26 della legge regionale 6  aprile
  1996,  n.  16 e successive modifiche ed integrazioni,  le  parole
  l'Amministrazione  forestale' sono  sostituite  dalle  parole  il
  dipartimento regionale delle foreste e l'Azienda regionale  delle
  foreste demaniali, in relazione alle rispettive competenze».

   Comunico che sono stati presentati i seguenti emendamenti:

   -dal Governo: 26.1;
  -dagli onorevoli Villari, Panarello e Oddo: 26.2.

   Pongo  in  votazione l'emendamento 26.1 del Governo.  Il  parere
  della Commissione?

    BENINATI  presidente della Commissione e relatore. Favorevole.

    PRESIDENTE   Chi è favorevole resti seduto; chi è contrario  si
  alzi.

                           (E' approvato)

   Pongo  in  votazione l'emendamento 26.2 degli onorevoli Villari,
  Panarello e Oddo.
   Il parere del Governo?

    LEONTINI    assessore   per  l'agricoltura   e   le   foreste.
  Favorevole.

    PRESIDENTE  Il parere della Commissione?

    BENINATI     presidente   della   Commissione   e    relatore.
  Favorevole.

    PRESIDENTE   Chi è favorevole resti seduto; chi è contrario  si
  alzi.

                           (E' approvato)

    Pongo in votazione l'articolo 26, nel testo risultante.
   Chi è favorevole resti seduto; chi è contrario si alzi.

                           (E' approvato)

   Si passa all'articolo 27. Ne do lettura:
                              «Art. 27.

        Espropriazione di terreni rimboschiti con contributo
                              pubblico

   1.  L'articolo 27 della legge regionale 6 aprile 1996, n.  16  e
  successive modifiche ed integrazioni, è così sostituito:

   Art.  27. - Espropriazione di terreni rimboschiti con contributo
  pubblico  -  1.  E' autorizzata l'acquisizione dei rimboschimenti
  effettuati   con  finanziamenti  pubblici  per  la   forestazione
  produttiva.

   2.   I   terreni   ricadenti  in  zone  sottoposte   a   vincolo
  idrogeologico,   dove   sono   stati  effettuati   rimboschimenti
  volontari  col contributo pubblico e che presentino  in  atto  un
  grado  di  copertura arborea inferiore al 50 per  cento,  possono
  essere  sottoposti  ad  espropriazione  qualora  il  dipartimento
  regionale  delle  foreste  riconosca la necessità  di  effettuare
  interventi di ripristino del soprassuolo ai fini della  difesa  e
  della stabilità dei versanti.

   3.  Alla progettazione e alla realizzazione degli interventi  di
  cui  al  comma  2  provvede  l'Azienda  regionale  delle  foreste
  demaniali.

   4.  I proprietari dei terreni di cui al comma 2 possono tuttavia
  eseguire  per  proprio conto ed a loro spese i  lavori  suddetti,
  impegnandosi  ad iniziarli ed ultimarli nei modi  e  nei  termini
  indicati   dagli   ispettorati   ripartimentali   delle   foreste
  competenti per provincia.

   5.  Nei  casi  di  cui  al  presente  articolo  i  terreni  sono
  considerati  come  pascoli e non si tiene conto  del  soprassuolo
  nella determinazione del valore ai sensi dell'articolo 22».

   Comunico che sono stati presentati i seguenti emendamenti:

   -dagli onorevoli Tumino e Barbagallo: 27.2;
  -dall'onorevole Ferro: 27.1;
  -dal Governo: 27.4;
  -dagli onorevoli Villari, Panarello e Oddo: 27.3.

   Si passa all'emendamento 27.2.  Lo pongo in votazione.
   Il parere del Governo?

    LEONTINI    assessore   per  l'agricoltura   e   le   foreste.
  Favorevole.

    PRESIDENTE   Chi è favorevole resti seduto; chi è contrario  si
  alzi.

                           (E' approvato)

   Si passa all'emendamento 27.1. Lo pongo in votazione.
   Il parere del Governo?

    LEONTINI    assessore   per  l'agricoltura   e   le   foreste.
  Favorevole.

    PRESIDENTE   Chi è favorevole resti seduto; chi è contrario  si
  alzi.

                           (E' approvato)

   Si passa all'emendamento 27.4 del Governo.
   Il parere della Commissione?

    BENINATI     presidente   della   Commissione   e    relatore.
  Favorevole.

    PRESIDENTE   Chi è favorevole resti seduto; chi è contrario  si
  alzi.

                           (E' approvato)

   Si passa all'emendamento 27.3.
   Il parere del Governo?

    LEONTINI    assessore   per  l'agricoltura   e   le   foreste.
  Favorevole.

    PRESIDENTE  Il parere della Commissione?

    BENINATI     presidente   della   Commissione   e    relatore.
  Favorevole.

    PRESIDENTE   Chi è favorevole resti seduto; chi è contrario  si
  alzi.

                           (E' approvato)

    Pongo in votazione l'articolo 27, nel testo risultante.
   Chi è favorevole resti seduto; chi è contrario si alzi.

                           (E' approvato)

   Si passa all'articolo 28. Ne do lettura:
                              «Art. 28.

       Programma poliennale di interventi idraulico-forestali

   1.  L'articolo 28 della legge regionale 6 aprile 1996, n.  16  e
  successive modifiche ed integrazioni, è così sostituito:

   Art.   28.  -  Programma  poliennale  di  interventi  idraulico-
  forestali  -  1.  L'Assessore regionale per  l'agricoltura  e  le
  foreste  promuove e realizza il programma triennale di interventi
  idraulico-forestali e relativo elenco annuale,  finalizzati  alla
  difesa   e   conservazione  del  suolo,  alla  tutela   ed   alla
  valorizzazione dell'ambiente, redatto ai sensi e per gli  effetti
  della  vigente  legislazione  regionale  sui  lavori  pubblici  e
  dell'articolo  83,  inserendo  prioritariamente  gli   interventi
  riguardanti le zone a rischio idraulico e di frana (R4, R3, R2  e
  R1)  individuate  nei  piani assetto idrogeologico  (PAI),  fermo
  restando   le   categorie  prioritarie  di  intervento   elencate
  nell'articolo 14, comma 3, legge 11 febbraio 1994, n. 109.

   2.   In   attuazione  dei  piani  stralcio  di  bacino  di   cui
  all'articolo  130 della legge regionale 6 aprile 2001,  n.  6  ed
  all'articolo  15  della  legge regionale  9  marzo  2005,  n.  3,
  l'Assessore regionale per l'agricoltura e le foreste  promuove  e
  realizza il programma triennale di interventi idraulico-forestali
  da  realizzare  sulla base di stralci annuali,  finalizzati  alla
  difesa   e   conservazione  del  suolo,  alla  tutela   ed   alla
  valorizzazione dell'ambiente, redatto ai sensi e per gli  effetti
  della vigente legislazione regionale sui lavori pubblici.

   3. Il decreto di approvazione del programma di cui al comma 1  è
  pubblicato nella Gazzetta ufficiale della Regione siciliana».

   Comunico che è stato presentato dal Governo l'emendamento 28.1.
   Lo pongo in votazione. Il parere della Commissione?

    BENINATI  presidente della Commissione e relatore. Favorevole.

    PRESIDENTE   Chi è favorevole resti seduto; chi è contrario  si
  alzi.

                           (E' approvato)

    Pongo in votazione l'articolo 28, nel testo risultante.
   Chi è favorevole resti seduto; chi è contrario si alzi.

                           (E' approvato)

   Si passa all'articolo 29. Ne do lettura:
                              «Art. 29.

                   Specificazione degli interventi

   1.  L'articolo 29 della legge regionale 6 aprile 1996, n.  16  e
  successive modifiche ed integrazioni, è così sostituito:

   Art.  29.  - Specificazione degli interventi - 1. Gli interventi
  di cui all'articolo 28 consistono in particolare in:

   a)  opere  di difesa e conservazione del suolo a presidio  degli
  invasi già realizzati o in corso di realizzazione;

   b) opere di sistemazione idraulico-forestale dei bacini;

   c) opere di regolazione dei corsi d'acqua;

   d)  opere  di  rinaturazione e di difesa del  suolo  nei  bacini
  imbriferi montani particolarmente degradati;

   e)  interventi  integrati di rinaturazione e recupero  di  suoli
  abbandonati;

   f)  le  nuove  opere di rimboschimento e costituzione  di  fasce
  boschive;

   g) interventi di tipo conservativo del patrimonio boschivo;

   h)  interventi  di  difesa dei boschi e della vegetazione  dagli
  incendi;

   j)  interventi  di  tipo  conservativo  e  di  miglioramento  da
  attuare nelle aree protette;

   k)   manutenzione  ordinaria  e  straordinaria  delle  opere  ed
  interventi di cui alle lettere precedenti, comunque in precedenza
  realizzate da qualsivoglia soggetto;

   i)  interventi  finalizzati all'ampliamento e/o miglioramento  e
  maggiore razionalizzazione del demanio forestale e pascolivo.

   2.  Il  programma  triennale  di interventi  è  predisposto  dal
  dipartimento  foreste  e  dall'Azienda  regionale  delle  foreste
  demaniali,  per quanto e nell'ambito delle rispettive competenze,
  sulla  base  di  indirizzi forniti dall'Assessore  regionale  per
  l'agricoltura e le foreste.

   3.  Lo schema di programma è sottoposto al parere preventivo  di
  una  apposita  commissione composta dal dirigente generale  delle
  foreste, dall'ispettore generale dell'Azienda foreste demaniali e
  dal  capo di gabinetto dell'Assessore regionale per l'agricoltura
  e le foreste, o loro delegati.

   4. Lo schema di programma è composto da due sezioni:

   a)  la  sezione  la  cui competenza alla predisposizione  è  del
  dipartimento  foreste,  relativa agli interventi  di  difesa  del
  suolo,  sulla base di quanto previsto dall'articolo 14, comma  18
  della legge 11 febbraio 1994, n. 109 nel testo coordinato con  le
  leggi  regionali 2 agosto 2002, n. 7 e 19 maggio  2003,  n.  7  e
  successive  modifiche,  e contiene gli  interventi  di  cui  alle
  lettere
   a),  b),  c),  e d) del comma 1, gli interventi di  manutenzione
  straordinaria  dei corsi d'acqua e delle opere idrauliche,  oltre
  agli  interventi di cui alle lettere h) e j) del comma 1, per  la
  parte di competenza;

   b) la seconda sezione, la cui competenza alla predisposizione  è
  dell'AFDRS, relativa agli interventi di cui alle lettere e),  f),
  g),  i),  k),  del  comma 1, oltre agli interventi  di  cui  alle
  lettere h) e j) del comma 1, per la parte di competenza.

   5.  Lo  schema  di  programma,  il  programma  triennale  ed  il
  relativo  elenco  annuale  possono essere  redatti  ed  approvati
  separatamente  dall'Assessore regionale per  l'agricoltura  e  le
  foreste.

   6.  La  competenza  alla  progettazione  e  realizzazione  degli
  interventi di cui al comma 1, ad eccezione della lettera  h),  è,
  di  norma, della struttura di massima dimensione competente  alla
  predisposizione della sezione di cui al comma 4.  In  ogni  altro
  caso  la  competenza  alla progettazione  e  realizzazione  degli
  interventi è, di norma, del dipartimento foreste, se la forma  di
  esecuzione  prevista è l'appalto, e dell'Azienda regionale  delle
  foreste demaniali se la forma di esecuzione prevista è l'economia
  per amministrazione diretta».

   Comunico  che sono stati presentati dal Governo gli  emendamenti
  29.1.1 e 29.1.
   Si  passa  al  subemendamento  29.1.1,  interamente  sostitutivo
  dell'emendamento 29.1.

    LEONTINI  assessore per l'agricoltura e le foreste. Chiedo  di
  parlare per illustrare l'emendamento.

     PRESIDENTE  Ne ha facoltà.

    LEONTINI   assessore per l'agricoltura e  le  foreste.  Signor
  Presidente,  onorevoli colleghi, l'emendamento  è  finalizzato  a
  sopprimere le parole dal comma 4 fino al comma 1, cioè lettera b)
  articolo  29:  sostituire le parole  gli interventi di  cui  alle
  lettere  e),  f)  g),  i), k) del comma 1', con  le  parole   gli
  interventi  di  cui alle lettere e), g), i), k)  del  comma  1' .
  Intende, quindi, eliminare soltanto questa parte.

    PRESIDENTE    Pongo   in   votazione   l'emendamento    29.1.1,
  interamente  sostitutivo dell'emendamento 29.1.  Il parere  della
  Commissione?

    BENINATI  presidente della Commissione e relatore. Favorevole.

    PRESIDENTE   Chi è favorevole resti seduto; chi è contrario  si
  alzi.

                           (E' approvato)

   Pongo in votazione l'articolo 29, nel testo risultante.
   Chi è favorevole resti seduto; chi è contrario si alzi.

                           (E' approvato)

   Si passa all'articolo 30. Ne do lettura:

                              «Art. 30.

           Rideterminazione dei bacini idrografici montani

   1.  L'articolo 30 della legge regionale 6 aprile 1996, n.  16  e
  successive modifiche ed integrazioni, è così sostituito:

   Art. 30. - Rideterminazione dei bacini idrografici montani -  1.
  Entro  il  termine perentorio di sei mesi dall'entrata in  vigore
  della  presente legge, l'Assessore regionale per l'agricoltura  e
  le  foreste,  ridetermina con proprio decreto  il  perimetro  dei
  bacini   idrografici  montani  nel  territorio   della   Regione,
  avvalendosi del dipartimento regionale delle foreste.

   2.  Sino  alla rideterminazione di tali bacini sono  considerati
  bacini  idrografici  montani  i  bacini  già  determinati   e   i
  comprensori di bonifica montana già classificati.

   3.   In  tali  bacini  la  progettazione,  la  realizzazione   e
  manutenzione  delle  opere  relative  agli  interventi   di   cui
  all'articolo 28 sono di competenza esclusiva dell'Amministrazione
  forestale».

   Comunico che è stato presentato dal Governo l'emendamento 30.1.
   Lo pongo in votazione. Il parere della Commissione?

    BENINATI  presidente della Commissione e relatore. Favorevole.

    PRESIDENTE   Chi è favorevole resti seduto; chi è contrario  si
  alzi.

                           (E' approvato)

    Pongo in votazione l'articolo 30, nel testo risultante.
   Chi è favorevole resti seduto; chi è contrario si alzi.

                           (E' approvato)

   Si passa all'articolo 31. Ne do lettura:

                              «Art. 31.

          Attività di prevenzione e presidio territoriale.

   1.  Dopo  l'articolo 30 della legge regionale 6 aprile 1996,  n.
  16 e successive modifiche ed integrazioni, aggiungere il seguente
  articolo :

   Art.  30  bis. - Attività di prevenzione e presidio territoriale
  nelle  aree  montane  - 1. Nel territorio dei bacini  idrografici
  montani,  il  dipartimento regionale delle  foreste  esercita  le
  competenze di cui al regio decreto 25 luglio 1904, n. 523,  fatte
  salve  le  competenze  in  materia  di  polizia  idraulica,   che
  rimangono   in   capo  agli  ufficiali  ed  agenti   di   polizia
  giudiziaria,  e  concorre nell'attività di presidio  territoriale
  idraulico  ed idrogeologico di cui alla direttiva del  Presidente
  del Consiglio dei Ministri 27 febbraio 2004.

   2.  Le autorizzazioni ai sensi del regio decreto 25 luglio 1904,
  n.  523  continuano ad essere rilasciate dagli uffici  del  Genio
  civile.

   3.  Le  autorizzazioni rilasciate devono essere comunicate entro
  quindici  giorni  dagli uffici del Genio civile agli  ispettorati
  ripartimentali delle foreste territorialmente competenti ai  fini
  della tutela, vigilanza e controllo dei corsi d'acqua».

   Lo pongo in votazione.
   Chi è favorevole resti seduto; chi è contrario si alzi.

                           (E' approvato)

   Si passa all'articolo 32. Ne do lettura:
                              «Art. 32.

                Piano per l'acquisizione dei terreni

   1.  L'articolo 31 della legge regionale 6 aprile 1996, n.  16  e
  successive modifiche ed integrazioni, è così sostituito:

   Art. 31. - Piano per l'acquisizione dei terreni - 1. Al fine  di
  contribuire  al  raggiungimento degli  obiettivi  previsti  nella
  convenzione  di  Kyoto in ordine alla riduzione di  emissioni  di
  anidride  carbonica  nell'atmosfera, di contrastare  il  fenomeno
  della  desertificazione e di realizzare  gli  interventi  di  cui
  all'articolo  28, nonché il miglioramento, l'ampliamento  ed  una
  maggiore  razionalizzazione del demanio forestale e  pascolivo  e
  delle  aree protette, l'Assessorato regionale dell'agricoltura  e
  delle   foreste,  tramite  l'Azienda  regionale   delle   foreste
  demaniali,   tenendo  conto  anche  delle  offerte  ricevute,   è
  autorizzato   a   predisporre,  nei  limiti  delle  disponibilità
  finanziarie, un piano di acquisizione di terreni nel rispetto dei
  seguenti criteri prioritari, nell'ordine di seguito riportato:

   a)  aree nude da rimboschire anche di ridotte dimensioni, purché
  accorpabili   con  il  preesistente  demanio  o   che   siano   a
  salvaguardia  e  tutela  di  particolari  interessi  o   ricadano
  all'interno di parchi, riserve naturali, SIC, ZPS o ZCS;

   b)  aree  nude  da  rimboschire di  dimensioni  idonee  per  una
  razionale gestione;

   c)  terreni destinati a pascolo di dimensioni idonee,  ricadenti
  in bacini idrografici di particolare interesse sistematorio;

   d)  terreni  destinati  a pascolo anche di  ridotte  dimensioni,
  purché accorpabili con il preesistente demanio;

   e)   seminativi  ed  arboreti  agrari  specializzati  di  idonee
  dimensioni,   ricadenti  in  bacini  idrografici  di  particolare
  interesse sistematorio o accorpabili con il preesistente demanio;

   f)   boschi  con  alta  funzione  protettiva  anche  di  ridotte
  dimensioni, purché accorpabili con il preesistente demanio o  che
  siano a salvaguardia e tutela di particolari interessi;

   g)  boschi con alta funzione protettiva di dimensioni idonee per
  una razionale gestione;

   h) altri terreni non ricadenti nelle fattispecie precedenti.

   2.   E',   altresì,  autorizzata  l'acquisizione  di   aree   di
  particolare   interesse  naturalistico  e/o  paesaggistico,   ivi
  compresi  specchi  d'acqua,  pantani,  rocce  e  anfratti   anche
  ricadenti all'interno di parchi e riserve naturali.

   3.  Sulla  base dei criteri prioritari di cui al comma 1,  anche
  in  relazione alle dichiarazioni di disponibilità dei proprietari
  pervenute  in  virtù dell'articolo 25, entro  i  sessanta  giorni
  successivi   al   termine  utile  per  la   presentazione   delle
  dichiarazioni  di  disponibilità, il piano  di  acquisizione  dei
  terreni    viene    approvato   dall'Assessore   regionale    per
  l'agricoltura  e  le foreste, su proposta dell'Azienda  regionale
  delle foreste demaniali, sentita la commissione di cui al comma 3
  dell'articolo 28.

   4.  La  gestione dei boschi e dei complessi boscati, compresi  i
  relativi impianti, appartenenti agli enti economici sottoposti  a
  vigilanza o tutela della Regione ivi compresa l'ESA, ad eccezione
  dei  parchi e delle riserve naturali per i quali si applicano  le
  norme  di  cui  alla  legge regionale 9 agosto  1988,  n.  14,  è
  affidata all'Azienda regionale delle foreste demaniali.

   5.  I  beni  di  cui al comma 4, ferme restando le  disposizioni
  previste dall'articolo 21 della legge regionale 6 maggio 1981, n.
  98, possono essere affidati in gestione anche agli enti parco.

   6.  L'ESA  è  autorizzato a cedere a titolo gratuito all'Azienda
  regionale delle foreste demaniali i terreni allo stesso conferiti
  ai  sensi della legge regionale 27 dicembre 1950, n. 104, e tutt'
  ora nella sua disponibilità.

   7.  La  gestione dei complessi boscati di pertinenza  dei  musei
  regionali di cui al comma 3 dell'articolo 2 della legge regionale
  15  maggio  1991,  n. 17 è affidata all'Azienda  regionale  delle
  foreste demaniali».

   Comunico che sono stati presentati i seguenti emendamenti:

   -dall'onorevole Ferro: 32.1;
  -dagli onorevoli Oddo, Speziale, Giannopolo, Villari e Zago:
  32.2.

    TURANO  Chiedo di parlare.

    PRESIDENTE  Ne ha facoltà.

    TURANO   Signor  Presidente, ho letto l'articolo  32  e  a  me
  sembra  che  sia  impostato  ad  una  eccessiva  parcellizzazione
  allorquando  non  si  tiene  conto  che  in  Sicilia  sono  state
  destinate  aree  di grande rilievo a riserve naturali  e  non  si
  segue la procedura del piano di acquisizione dei terreni, tenendo
  conto   dei   terreni  già  vincolati.  Chiedo   l'accantonamento
  dell'articolo 32.

    PRESIDENTE    Non  sorgendo  osservazioni,  l'articolo   32   è
  accantonato.
   Si passa all'articolo 33. Ne do lettura:

                              «Art. 33.

         Prevenzione e lotta agli incendi della vegetazione

   1.  Al  comma 1 dell'articolo 33 della legge regionale 6  aprile
  1996,  n.  16  e  successive modifiche ed integrazioni,  dopo  la
  parola   Regione,'  aggiungere  le  parole  avvalendosi  in   via
  prioritaria del dipartimento regionale delle foreste,'.

   2.  Al  comma 2 dell'articolo 33 della legge regionale 6  aprile
  1996,  n.  16  e  successive modifiche ed integrazioni,  dopo  le
  parole  ambienti  naturali,'  aggiungere  le  parole  delle  aree
  protette o ricadenti nelle aree SIC, ZPS e ZCS'».

   Lo  pongo  in  votazione. Chi è favorevole resti seduto;  chi  è
  contrario si alzi

                           (E' approvato)

   Si passa all'articolo 34. Ne do lettura:

                              «Art. 34.

                  Definizione di incendio boschivo

   1.  Dopo  l'articolo 33 della legge regionale 6 aprile 1996,  n.
  16   e  successive  modifiche  ed  integrazioni,  aggiungere   il
  seguente:

   Art.  33  bis. - Definizione di incendio boschivo -  1.  Per  la
  definizione   di   incendio  boschivo  trova   applicazione   nel
  territorio  della  Regione l'articolo 2 della legge  21  novembre
  2000, n. 353».

   Lo  pongo  in  votazione. Chi è favorevole resti seduto;  chi  è
  contrario si alzi

                           (E' approvato)

   Si passa all'articolo 35. Ne do lettura:
                              «Art. 35.

         Piano per la difesa della vegetazione dagli incendi

   1.  L'articolo 34 della legge regionale 6 aprile 1996, n.  16  e
  successive modifiche ed integrazioni, è così sostituito:

   Art.  34. - Piano per la difesa della vegetazione dagli  incendi
  -  1.  Con  decreto  del  Presidente della Regione,  su  proposta
  dell'Assessore  regionale  per  l'agricoltura  e  le  foreste,  è
  approvato  il  piano  per  la programmazione  delle  attività  di
  previsione,  prevenzione  e  lotta attiva  per  la  difesa  della
  vegetazione contro gli incendi.

   2.  Il  piano,  predisposto dal Corpo forestale  della  Regione,
  individua:

   a) le cause determinanti ed i fattori predisponenti l'incendio;

   b)  le  aree  a  rischio d'incendio boschivo, rappresentate  con
  apposita cartografia tematica aggiornata con l'indicazione  delle
  tipologie di vegetazione prevalenti, nonché la individuazione dei
  punti    sensibili,   richiedenti   operazioni   periodiche    di
  decespugliamento  o  di eliminazione della vegetazione  secca  od
  altro materiale combustibile;

   c)  i  periodi  a rischio d'incendio boschivo, con l'indicazione
  dei dati anemologici e dell'esposizione ai venti;

   d)  gli  indici  di pericolosità fissati su base quantitativa  e
  sinottica;

   e)  le  azioni determinanti anche solo potenzialmente  l'innesco
  di incendio nelle aree e nei periodi a rischio;

   f)  gli  interventi  per la previsione e  la  prevenzione  degli
  incendi   boschivi,  anche  attraverso  sistemi  di  monitoraggio
  satellitare;

   g)   la   consistenza  e  la  localizzazione  dei  mezzi,  degli
  strumenti e delle risorse umane nonché le procedure per la  lotta
  attiva contro gli incendi boschivi;

   h)  la  consistenza e la localizzazione delle vie di  accesso  e
  dei   tracciati   spartifuoco  nonché  di   adeguate   fonti   di
  approvvigionamento idrico;

   i)  le operazioni silvo-colturali di pulizia e manutenzione  del
  bosco,  con  facoltà di previsione di interventi sostitutivi  del
  proprietario  inadempiente,  in  particolare  nelle  aree  a  più
  elevato rischio;

   l)   gli  indirizzi  in  ordine  all'immissione  controllata  di
  bestiame  nei  boschi, ai fini del mantenimento delle  condizioni
  ambientali migliori per la prevenzione degli incendi;

   m) le esigenze formative e la relativa programmazione;

   n) le attività informative;

   o)  le  previsioni  relative alla dotazione di infrastrutture  e
  mezzi necessari per il raggiungimento degli obiettivi del piano;

   p)   la   realizzazione  di  studi  e  ricerche  e  di  progetti
  sperimentali  relativi  a  nuovi metodi  e  tecniche,  intesi  ad
  accrescere l'efficacia dell'azione;

   q)  qualsiasi  altra misura atta a realizzare gli  obiettivi  di
  cui all'articolo 33;

   r)  la  previsione economico-finanziaria delle attività previste
  nel piano stesso.

   3.  Il  piano  ha efficacia a tempo indeterminato e  può  essere
  aggiornato  in  qualsiasi  momento,  ove  insorgano  ragioni   di
  opportunità  o  esigenze di adeguamento a nuove  disposizioni  di
  legge o a norme comunitarie.

   4.  Il  piano si attua mediante programmi annuali di  intervento
  predisposti, entro il 31 marzo di ciascun anno.

   5.  Nelle  more dell'approvazione del piano di cui al  comma  1,
  restano in vigore le previsioni del piano in atto vigente.

   6.  Dell'approvazione  e dell'aggiornamento  del  piano  è  dato
  avviso sulla Gazzetta ufficiale della Regione siciliana.

   7.  Il  piano  prevede per le aree naturali protette un'apposita
  sezione, definita tenendo conto delle proposte degli enti gestori
  sugli interventi da realizzare nelle aree di loro competenza.

   8.  Ferme  restando le competenze previste dalle norme  vigenti,
  il piano può prevedere modalità di collaborazione all'attività di
  cui all'articolo 33 da parte degli enti locali territoriali e  di
  altri enti pubblici.

   9.   Specifici  programmi  annuali  di  intervento  relativi  ai
  territori  dei  parchi  naturali regionali,  sono  approvati  con
  decreto  del Presidente dell'ente parco e contengono disposizioni
  per  il  coordinamento delle attività dei diversi  soggetti  che,
  nell'ambito di tali territori, svolgono funzioni di prevenzione e
  di  difesa antincendio, secondo le previsioni del piano di cui al
  presente articolo.

   10.  Le attività previste nei programmi di cui al comma 10  sono
  svolte  autonomamente da ciascun ente, nel rispetto delle  misure
  di coordinamento contenute nei programmi medesimi».

   Comunico  che  sono  stati presentati dagli  onorevoli  Villari,
  Oddo e Panarello gli emendamenti 35.1 e 35.2.
   Si passa all'emendamento 35.1. Lo pongo in votazione.
   Il parere del Governo?

    LEONTINI  assessore per l'agricoltura e le foreste.  Il  parere
  è contrario, perché, laddove i colleghi Villari, Oddo e Panarello
  chiedono  che  l'inadempienza  venga  sanzionata  con   la   pena
  pecuniaria, fino a 5.000 euro, considerato che la pena pecuniaria
  dovrebbe essere sancita e sanzionata con un minimo ed un  massimo
  non   indicati   in   questo  emendamento,  il  Governo   intende
  respingerlo.

    SPAMPINATO  Chiedo di parlare.

    PRESIDENTE  Ne ha facoltà.

    SPAMPINATO   Signor  Presidente, se il Governo,  così  come  mi
  pare  di  capire,  accetta  il principio  della  sanzione,  è  un
  problema solamente di quantificazione dei minimi e dei massimi.
   Io  propongo  di  accantonarlo e presentare, eventualmente,   un
  subemendamento dove sia prevista non una cifra unica ma una cifra
  minima ed una massima, perché credo di aver capito che il Governo
  non   contesta  il  principio  ma  solamente  la  mancanza  della
  prescrizione minima e di quella  massima.
   Assessore  Leontini, credo di aver capito che lei  non  contesta
  il  principio  della  eventuale sanzione, ma evidenzia  come  sia
  prevista  solamente  una  cifra unica e  quindi  le  propongo  di
  accantonarlo   e   di  presentare,  d'intesa   con   l'Aula,   un
  subemendamento  dove  sia prevista una  sanzione  minima  ed  una
  massima, perché la sua contestazione  riguardava questo aspetto e
  non il principio.

    BENINATI   presidente della Commissione e relatore.  Chiedo  di
  parlare.

    PRESIDENTE  Ne ha facoltà.

   BENINATI ,  presidente della Commissione  e  relatore.  Signor
  Presidente,  onorevoli colleghi, per la portata della  norma,  il
  Governo avrebbe già messo questa sanzione.
   Si  sta  parlando  di   pulizia e manutenzione  del  bosco,  con
  facoltà   di   previsione   e  di  interventi   sostitutivi   del
  proprietario  inadempiente,  in  particolare  nelle  aree  a  più
  elevato rischio .
   Se    dovesse   passare   il   principio   di   una    sanzione,
  significherebbe  che  un proprietario di un terreno  che,  forse,
  non  può  economicamente  sopportare questo  aggravio  di  spesa,
  addirittura  verrebbe  punito,  se  non  fa  un  intervento   che
  spetterebbe,  invece,  alla  Regione,  perché  il  rimboschimento
  compete alla Regione.
   Noi  stiamo  dando  una  punizione a chi  non  può,  per  motivi
  economici,  fare un rimboschimento che, invece, spetterebbe  alla
  Regione.
   Personalmente,   sono   contrario  a  questa   sanzione   perché
  puniremmo  qualcuno  che  non  può  fare  quegli  interventi  che
  competono, invece, all'Ente pubblico. Ciò non lo ritengo giusto.

    SPAMPINATO  Chiedo di accantonare l'articolo  35  perché  c'è
  una divergenza.

    PRESIDENTE    L'articolo   35   è   accantonato.   Si    passa
  all'articolo 36. Ne do lettura:

                              «Art. 36.

          Previsione e prevenzione del rischio di incendi.
              Lotta attiva contro gli incendi boschivi

   1.  Dopo  l'articolo 34 della legge regionale 6 aprile 1996,  n.
  16  e  successive  modifiche  ed integrazioni,  sono  aggiunti  i
  seguenti articoli:

   Art.  34  bis. - Previsione e prevenzione del rischio di incendi
  -  1.  Per quanto concerne l'attività di previsione e prevenzione
  del  rischio di incendi boschivi trova applicazione nella Regione
  quanto  disposto  dall'articolo 4, commi 1 e 2,  della  legge  21
  novembre  2000, n. 353. La Regione, nell'ambito dell'attività  di
  prevenzione  può  concedere contributi a privati  proprietari  di
  aree  boscate per operazioni di pulizia e di  manutenzione selvi-
  colturale  prioritariamente finalizzate  alla  prevenzione  degli
  incendi boschivi.

   2.  La  pianificazione territoriale urbanistica deve tener conto
  del   grado  di  rischio  di  incendio  boschivo  del  territorio
  individuato dalle cartografie di cui all'articolo 34, comma  2  ,
  lettera b).

   3.  Il  Corpo  forestale della Regione provvede all'espletamento
  delle  attività  di  cui all'articolo 5 della legge  21  novembre
  2000, n. 353.

   Art.  34  ter. - Lotta attiva contro gli incendi boschivi  -  1.
  Gli  interventi  di  lotta  attiva contro  gli  incendi  boschivi
  comprendono    le   attività   di   ricognizione,   sorveglianza,
  avvistamento, allarme e spegnimento con mezzi da terra ed aerei.

   2.  Ai  fini di cui al comma 1, il servizio antincendi  boschivi
  del  Corpo  forestale  della Regione garantisce  e  coordina  sul
  territorio   regionale   le  attività   aeree   di   spegnimento,
  avvalendosi  del centro operativo aereo unificato dello  Stato  e
  dei  mezzi  aerei messi a disposizione dal dipartimento regionale
  delle foreste.

   3.  Il  Corpo forestale della Regione programma la lotta  attiva
  agli  incendi  boschivi ed assicura il coordinamento  antincendio
  istituendo e gestendo con una operatività di tipo continuativo le
  sale  operative unificate permanenti, avvalendosi oltre che delle
  proprie  strutture,  di propri mezzi e delle  proprie  squadre  a
  terra':

   a)  di risorse, mezzi e personale del Corpo nazionale dei vigili
  del fuoco in base ad accordi di programma;

   b)  di  personale appartenente ad organizzazioni di volontariato
  riconosciute  secondo la vigente normativa,  dotato  di  adeguata
  preparazione  professionale  e  di  certificata  idoneità  fisica
  qualora impiegato nelle attività di spegnimento del fuoco;

   c)  di  risorse,  mezzi e personale delle forze armate  e  delle
  forze  di  polizia in caso di riconosciuta ed urgente  necessità,
  richiedendoli  all'autorità  competente  che  ne   può   disporre
  l'utilizzo in dipendenza delle proprie esigenze;

   d)  di  mezzi  aerei  di altre regioni in  base  ad  accordi  di
  programma.

   4.  La  Regione è autorizzata a stabilire compensi  incentivanti
  in rapporto ai risultati conseguiti in termini di riduzione delle
  aree percorse dal fuoco».

   Comunico che sono stati presentati i seguenti emendamenti:

   -dagli  onorevoli  Oddo, Speziale, Giannopolo, Villari  e  Zago:
      36.1;
  -dal Governo: 36.2, 36.3 e 36.4.

   L'articolo 36 ed i relativi emendamenti sono accantonati.

   Si passa all'articolo 37. Ne do lettura:

                              «Art. 37.

               Interventi urgenti nei punti sensibili

   1.  Il  comma 1 dell'articolo 35 della legge regionale 6  aprile
  1996,  n. 16 e successive modifiche ed integrazioni, è sostituito
  dal seguente:

   1.   Anche  nelle  more  dell'approvazione  del  piano  di   cui
  all'articolo  34,  il  dipartimento  regionale  delle  foreste  e
  l'Azienda  regionale delle foreste demaniali sono  autorizzati  a
  procedere ad interventi nei punti sensibili, di cui alla  lettera
  b)  del  comma 2 dell'articolo 34, mediante operazioni periodiche
  per  la eliminazione della vegetazione secca e di altro materiale
  combustibile,  attuati secondo i programmi annuali di  intervento
  di cui al comma 4 del citato articolo».

   Lo  pongo  in  votazione. Chi è favorevole resti seduto;  chi  è
  contrario si alzi.

                           (E' approvato)

   Si passa all'articolo 38. Ne do lettura:
                              «Art. 38.

    Attività vietate nei boschi e nei pascoli percorsi da incendi

   1.  L'articolo 37 della legge regionale 6 aprile 1996, n.  16  e
  successive modifiche ed integrazioni, è sostituito dal seguente:

   Art. 37 - Attività vietate nei boschi e nei pascoli percorsi  da
  incendi - 1. Nel territorio della Regione trovano applicazione  i
  divieti, le prescrizioni e le sanzioni previste dall'articolo  10
  della legge 11 novembre 2000, n. 353. L'autorizzazione di cui  al
  penultimo  periodo del comma 1 del predetto articolo  è  concessa
  dall'Assessore  regionale per l'agricoltura e le foreste,  previo
  parere del Comitato forestale regionale».

   Lo  pongo  in  votazione. Chi è favorevole resti seduto;  chi  è
  contrario si alzi.

                           (E' approvato)

   Si passa all'articolo 39. Ne do lettura:
                              «Art. 39.

                  Fuochi controllati in agricoltura

   1. All'articolo 40 della legge regionale 6 aprile 1996, n. 16  e
  successive  modifiche ed integrazioni, sono aggiunti  i  seguenti
  commi:

   5  bis. Entro il termine perentorio di centottanta giorni  dalla
  data  di  entrata in vigore della presente legge tutti  i  comuni
  della Regione provvedono a revisionare o confermare i regolamenti
  di cui al comma 1 del presente articolo, dandone comunicazione al
  dipartimento   regionale  per  le  foreste   ed   all'ispettorato
  dipartimentale  delle foreste competente per  territorio,  nonché
  all'ente gestore dell'area protetta, se il territorio del  comune
  vi ricade, in tutto od in parte.

   6  ter.  In  caso  di inottemperanza l'Assessore  regionale  per
  l'agricoltura  e  le  foreste è autorizzato  alla  nomina  di  un
  commissario  ad  acta, scelto tra i tecnici del  Corpo  forestale
  regionale con qualifica non inferiore a funzionario».

   Lo  pongo  in  votazione. Chi è favorevole resti seduto;  chi  è
  contrario si alzi.

                           (E' approvato)

   Si passa all'articolo 40. Ne do lettura:
                              «Art. 40.

         Manutenzione dei bordi stradali per la prevenzione
                            degli incendi

   1.  Il  comma 1 dell'articolo 41 della legge regionale 6  aprile
  1996,  n. 16 e successive modifiche ed integrazioni, è sostituito
  dal seguente:

   1.  L'Azienda  regionale delle foreste demaniali e  le  province
  regionali, secondo i programmi definiti annualmente in attuazione
  del  piano di cui all'articolo 34, eseguono periodicamente lavori
  di  prevenzione degli incendi nelle sedi delle strade  aperte  al
  pubblico e nei terreni contermini, ancorché di proprietà privata,
  per  la  profondità  tecnicamente necessaria  in  relazione  alle
  condizioni dei luoghi.'

   2.  Il  comma 3 dell'articolo 41 della legge regionale 6  aprile
  1996,  n. 16 e successive modifiche ed integrazioni, è sostituito
  dal seguente:

   3.  Gli  enti di cui al comma 1 possono regolare con accordi  di
  programma   gli  ambiti  territoriali  entro  cui   svolgono   le
  rispettive  attività.  In  mancanza di  tali  accordi,  l'Azienda
  regionale  delle foreste demaniali cura l'esecuzione dei  lavori,
  nelle forme di cui all'articolo 64, nelle strade comprese entro i
  perimetri  dei  bacini  idrografici  montani,  nonché  in  quelle
  comprese  entro  i confini dei parchi, delle riserve  naturali  e
  delle  relative  aree di protezione; la provincia regionale  cura
  l'esecuzione  dei  lavori  nelle restanti  parti  del  territorio
  provinciale.'

   3.  Al  comma 5 dell'articolo 41 della legge regionale 6  aprile
  1996,  n.  16  e  successive modifiche ed integrazioni,  dopo  le
  parole provincia regionale' sono aggiunte le parole ,degli uffici
  provinciali dell'Azienda regionale delle foreste demaniali».

   Lo  pongo  in  votazione. Chi è favorevole resti seduto;  chi  è
  contrario si alzi.

                           (E' approvato)

   Si passa all'articolo 41. Ne do lettura:
                              «Art. 41.

                   Interventi nei boschi degradati

   1.  L'articolo 43 della legge regionale 6 aprile 1996, n.  16  e
  successive modifiche ed integrazioni, è sostituito dal seguente:

   Art.  43.  - Interventi nei boschi degradati - 1. Per  i  boschi
  che  si trovino in condizioni di accentuato degrado, il dirigente
  generale  delle  foreste ordina ai proprietari  l'esecuzione  dei
  necessari  interventi  di  ripristino, fissando  un  termine  per
  l'esecuzione degli stessi.

   2.  In  caso  di inottemperanza dei proprietari, il dipartimento
  regionale   delle   foreste  è  facultato  all'espropriazione   o
  all'occupazione temporanea dei boschi, ancorché non previsti  nel
  programma   triennale  di  cui  all'articolo  28.  In   caso   di
  occupazione temporanea non è dovuta indennità ai proprietari.

   3.  Gli  interventi  eseguiti a seguito dell'applicazione  delle
  procedure  di  cui  al comma 2 sono a totale carico  dell'Azienda
  regionale  delle foreste demaniali, se rientranti nelle tipologie
  e nelle forme di esecuzione di cui al comma 1 dell'articolo 64.

   4.  Le disposizioni del presente articolo si applicano anche  ai
  boschi  di  proprietà di comuni, province o altri enti  pubblici,
  che  si trovino in condizioni di accentuato degrado, ancorché non
  causate da incendi».

   Comunico che sono stati presentati i seguenti emendamenti:

   -dall'onorevole Ferro: 41.1;
  -dal Governo: 41.3.1, 41.3;
  -dagli onorevoli Villari, Oddo, Panarello: 41.2.

   L'articolo 41, con i relativi emendamenti, viene accantonato.

                       Sull'ordine dei lavori

    FERRO  Chiedo di parlare sull'ordine dei lavori.

    PRESIDENTE  Ne ha facoltà.

    FERRO   Signor  Presidente, onorevoli  colleghi,  mi  pare  che
  abbiamo  svolto, responsabilmente un lavoro proficuo,  ma  chiedo
  alla   Presidente   dell'Assemblea,  come  da  intesa   raggiunta
  all'inizio di questa seduta, che al momento si sospenda la seduta
  per verificare l'iter dei lavori parlamentari.

    PRESIDENTE    Onorevoli  colleghi,  la  seduta  è   sospesa   e
  riprenderà alle ore 12.30

    (La seduta, sospesa alle ore 12.00, è ripresa alle ore 13.32)

   La seduta è ripresa.

   Onorevoli   colleghi,   essendo  in  corso   riunioni   per   il
  raggiungimento  di un'intesa sui testi dei disegni  di  legge  da
  approvare,   sospendo la seduta,  avvertendo che riprenderà  alle
  ore 15.00.
   La seduta è sospesa.

        (La seduta sospesa alle ore 13.33, è ripresa alle ore
                               15.05)

   La seduta è ripresa.

   Si passa all'articolo 42.  Ne do lettura.

                              «Art. 42.
   1.  Il  comma 2 dell'articolo 44 della legge regionale 6  aprile
  1996,  n. 16 e successive modifiche ed integrazioni, è sostituito
  dal seguente:

    2.  Il  rapporto di cui all'articolo 17 della legge 24 novembre
  1981,  n.  689,  deve  essere  presentato,  salvo  che  non   sia
  diversamente   previsto  dalla  presente  legge,   al   dirigente
  dell'Ispettorato forestale competente per territorio'»
    .
    Lo pongo in votazione. Il parere del Governo?

    LEONTINI    assessore   per  l'agricoltura   e   le   foreste.
  Favorevole.

    PRESIDENTE  Il parere della Commissione?

    BENINATI  presidente della Commissione e relatore. Favorevole.

    PRESIDENTE   Chi è favorevole resti seduto, chi è contrario  si
  alzi.

                           (E' approvato)

    PRESIDENTE  Si passa all'articolo 43.
   Ne do lettura:

                              Art. 43.
             Norme   speciali   ed   elenco   speciale    dei
             lavoratori
                              forestali

          1.  Dopo  l'articolo  45 della  legge  regionale  6
        aprile   1996,  n.  16  e  successive  modifiche   ed
        integrazioni, aggiungere i seguenti articoli:

          Art.  45  bis. - Norme speciali - 1. Le  norme  del
        presente  titolo  costituiscono  norme  speciali  che
        regolano  il  lavoro  del personale  alle  dipendenze
        dell'Amministrazione  forestale,  per   le   finalità
        della   presente   legge,   nell'espletamento   delle
        attività  di  sistemazione e manutenzione  idraulico-
        forestale   ed  idraulico-agraria,  imboschimento   e
        rimboschimento,  miglioramento dei  boschi  esistenti
        ed    attività    connesse,   difesa    del    suolo,
        valorizzazione   ambientale  e   paesaggistica,   ivi
        compresa  la  gestione  delle aree  protette,  difesa
        della  vegetazione  dagli incendi,  nonché  tutte  le
        attività   collaterali,   connesse   e/o   collegate,
        previste  dalla presente legge e dalle norme generali
        vigenti.

          Art.  45  ter.  -  Elenco speciale  dei  lavoratori
          forestali
        -  1.  E'  istituito l'elenco speciale regionale  dei
        lavoratori    forestali,    articolato    su     base
        provinciale,  presso i competenti  uffici  periferici
        provinciali del dipartimento regionale del lavoro.

          2.  All'elenco speciale sono iscritti a domanda, da
        presentarsi  entro il termine perentorio  di  novanta
        giorni  dall'entrata in vigore della presente  legge,
        a   pena   di  decadenza,  tutti  i  lavoratori   già
        utilmente inseriti nelle graduatorie distrettuali,  o
        che   abbiano  espletato  compiutamente,  a   partire
        dall'anno 1996, almeno quattro turni di lavoro di  51
        giornate lavorative ai fini previdenziali, esclusi  i
        casi  di malattia, infortunio o documentate cause  di
        forza  maggiore, alle dipendenze dell'Amministrazione
        forestale nel periodo di vigenza della legge,  ovvero
        almeno due turni nel triennio 2003- 2005.

           3.  L'iscrizione all'elenco speciale è  condizione
        essenziale   per  essere  avviati  al   lavoro   alle
        dipendenze dell'Amministrazione forestale.

           4.   Ai   soggetti  pubblici  e  privati  che   si
        avvalgono,  per  l'esecuzione di lavori  ed  attività
        nel  settore forestale ed ambientale, dei  lavoratori
        iscritti  nell'elenco speciale istituito col presente
        articolo,   possono  essere  applicate  agevolazioni,
        aiuti,  sgravi  fiscali previsti dalle vigenti  norme
        regionali.   I   suddetti   soggetti   sono    tenuti
        all'applicazione    della   vigente    contrattazione
        collettiva del settore e della legislazione  sociale.
        In   caso   di   accertata  violazione  nelle   norme
        contrattuali,  previdenziali  e  sociali  i  soggetti
        inadempienti   sono   esclusi  per   un   quinquennio
        dall'accesso, sotto qualsiasi forma, ad  agevolazioni
        ed  aiuti vigenti nel settore. A tal fine gli  organi
        competenti  sono tenuti a trasmettere  l'esito  degli
        accertamenti  definitivi di  avvenuta  violazione  ai
        dipartimenti        dell'Assessorato        regionale
        dell'agricoltura  e delle foreste ed all'Osservatorio
        regionale paritetico di cui all'articolo 50.

          5.  Le  garanzie occupazionali di cui agli articoli
        seguenti  sono computate tenendo conto delle giornate
        lavorative  di  cui  al comma 4, comunque  effettuate
        dai  lavoratori  iscritti nell'elenco  speciale  alle
        dipendenze dei soggetti pubblici o privati, anche  in
        regime  di  convenzione.  La  gestione  giuridica  ed
        economica   del   personale  forestale   assunto   in
        attuazione  delle  presenti disposizioni  avviene  in
        base  alla contrattazione collettiva per gli  addetti
        ai  lavori  di  sistemazione  idraulico-forestale  ed
        idraulico-agraria. Possono essere previsti,  inoltre,
        idonei  strumenti  per la gestione complessiva  e  la
        governance del sistema agro-forestaleambientale.

          6.   I   lavoratori  aventi  titolo  sono  inseriti
        nell'elenco   provinciale  per  fascia  di   garanzia
        occupazionale di appartenenza.'

        Comunico   che   sono   stati   presentati   i   seguenti
      emendamenti:
        dagli onorevoli Tumino, Barbagallo: 43.2
        dall'onorevole Incardona: 43.5
        dagli onorevoli  Giannopolo, Speziale, Oddo: 43.3
        dagli  onorevoli   Giannopolo, Speziale,  Oddo,  Villari,
      Zago: 43.4
        dall'onorevole Virzì: 43.1
        dal Governo: 43.8
         43.9

        L'articolo   43   ed   i   relativi   emendamenti    sono
      accantonati.
        Si passa all'articolo 44. Ne do lettura:

                              Art. 44.
                Misure urgenti per l'occupazione forestale

            1.   Per  favorire  il  processo  di  progressiva
        stabilizzazione   del  personale  operaio   impiegato
        dall'amministrazione  forestale,  non  è   consentito
        l'ulteriore  avviamento  di lavoratori  non  inseriti
        nei  contingenti di cui agli articoli 46, 54 e  56  e
        nelle  graduatorie di cui all'articolo 49 della legge
        regionale   6   aprile  1996,  n.  16  e   successive
        modifiche  ed integrazioni, ad eccezione  dei  comuni
        in   cui  l'amministrazione  forestale  non  ha   mai
        operato   in   precedenza.  In   tal   caso   vengono
        sottoscritte  apposite clausole  derogatorie  con  le
        organizzazioni sindacali firmatarie del contratto.

          2.  Per  le mutate esigenze connesse all'attuazione
        degli  interventi  del programma operativo  regionale
        2000-2006  ed  al  fine  di procedere  all'incremento
        della  superficie forestale e migliorare la fruizione
        sociale  dei  boschi  e delle aree  protette  gestite
        dall'Azienda  regionale delle foreste  demaniali,  la
        dotazione  dei  contingenti di cui  all'articolo  46,
        comma  2,  lettera  a)  e  lettera  b),  della  legge
        regionale   6   aprile  1996,  n.  16  e   successive
        modifiche     ed    integrazioni,     è     aumentata
        rispettivamente del 50 per cento e del 65 per cento.

          3.  Al  fine  di garantire un migliore espletamento
        dell'attività  di prevenzione e lotta  degli  incendi
        boschivi   e   della   vegetazione,    è   istituito,
        alle  dipendenze  del  dipartimento  regionale  delle
        foreste,  un  contingente di personale  con  garanzia
        occupazionale     di    centocinquantuno     giornate
        lavorative   annue   ai   fini   previdenziali.    Il
        contingente  è  formato  da  935  operai,  articolati
        nelle  qualifiche di cui al comma 4 dell'articolo  56
        della  legge  regionale  6  aprile  1996,  n.  16   e
        successive modifiche ed integrazioni.

          4.  La dotazione complessiva per la formazione  del
        contingente   distrettuale  per  ciascuna   provincia
        viene  determinata in proporzione alle dotazioni  già
        individuate dal comma 5 dell'articolo 56 della  legge
        regionale   6   aprile  1996,  n.  16  e   successive
        modifiche ed integrazioni.

          5.  Alla  copertura dei posti resisi disponibili  a
        seguito  degli incrementi di cui ai commi 2 e  3,  si
        provvede  con corrispondenti riduzioni numeriche  dei
        centunisti         inseriti      nei       rispettivi
        contingenti  distrettuali  di  cui  all'articolo  46,
        comma  2,  lettera c) e all'articolo 56  della  legge
        regionale   6   aprile  1996,  n.  16  e   successive
        modifiche ed integrazioni.

          6.  E'  istituito  un  contingente  ad  esaurimento
        formato  dai lavoratori già inclusi nelle graduatorie
        uniche  distrettuali  di cui  all'articolo  49  della
        legge  regionale  6 aprile 1996, n. 16  e  successive
        modifiche  ed  integrazioni, i quali vengono  avviati
        al  lavoro  per  un  turno  di  settantotto  giornate
        lavorative annue ai fini previdenziali.

          7.  L'Azienda regionale delle foreste demaniali  ed
        il  dipartimento regionale delle foreste  utilizzano,
        di  norma, in modo continuativo i lavoratori fino  al
        completamento   delle  garanzie   occupazionali   del
        contingente di appartenenza.

          8.  Alla  legge regionale 6 aprile 1996,  n.  16  e
        successive modifiche ed integrazioni, sono  apportate
        le seguenti modifiche:

          a) il comma 5 dell'articolo 48 è abrogato;

          b)  al  comma 1 dell'articolo 52 sono soppresse  le
        parole da e attingendo' a ordinario agricolo';

         c)  al  comma  1 dell'articolo 57 sono soppresse  le
        parole  al completamento si provvede con i lavoratori
        della graduatoria unica di cui all'articolo 49';

          d) il comma 5 dell'articolo 59 è abrogato.

        Comunico   che   sono   stati   presentati   i   seguenti
      emendamenti:
        dagli  onorevoli  Gurrieri,  Barbagallo,  Laccoto,  Raiti
      44.6, 44.7, 44.8
        dagli  onorevoli  Oddo,  Speziale,  Giannopolo,  Villari,
      Zago 44.14, 44.15
        dall'onorevole Ferro: 44.4, 44.5
        dagli onorevoli Basile, Acanto, Sbona, Scalici A17,  A18,
      A19, A20
        dall'onorevole Antinoro 44.1
        dagli   onorevoli   Gurrieri,  Barbagallo  44.9,   44.10,
      44.11, 44.12, 44.13,
        dagli onorevoli Forgione, Liotta  44.3
        dall'onorevole Virzì  44.2
        dal Governo: 44.16.

        L'articolo   44   ed   i   relativi   emendamenti    sono
      accantonati.
        Si passa all'articolo 45. Ne do lettura:

                              Art. 45.
                Assunzione di operai per l'ulteriore
              fabbisogno occupazionale in caso di nuovi
                       insediamenti forestali

          1.  L'articolo  55 della legge regionale  6  aprile
        1996,  n.  16 e successive modifiche ed integrazioni,
        è così sostituito:

           Art.  55.  -  Assunzione di operai per l'ulteriore
        fabbisogno   occupazionale   in   caso    di    nuovi
        insediamenti forestali - 1. Trovano applicazione,  ai
        fini  della  formazione  delle  graduatorie  su  base
        comunale  e limitatamente ai lavoratori non  inseriti
        nelle  graduatorie di cui all'articolo 49 della legge
        regionale   6   aprile  1996,  n.  16  e   successive
        modifiche  ed integrazioni, i criteri e gli  elementi
        di  valutazione  dei  titoli di cui  al  decreto  del
        Presidente della Regione emanato in applicazione  del
        comma  2  dell'articolo 49 della legge  regionale  15
        novembre  2004,  n.  15, nonché quanto  previsto  dal
        comma 3 del citato articolo.

           3.   Per   la   formulazione  delle   graduatorie,
        l'avviamento  al lavoro ed ogni altro  adempimento  è
        competente il dipartimento regionale al lavoro.'

        Comunico   che   sono   stati   presentati   i   seguenti
      emendamenti:
        dagli onorevoli Villari, Oddo 45.1
        dagli onorevoli Villari, Oddo, Panarello 45.2, 45.3
        dagli onorevoli  Gurrieri, Barbagallo 45.4
        dagli onorevoli  Giannopolo, Speziale, Oddo 45.5
        dagli  onorevoli  Oddo,  Speziale,  Giannopolo,  Villari,
      Zago 45.6

        L'articolo   45   ed   i   relativi   emendamenti    sono
      accantonati.
        Si passa all'articolo 46. Ne do lettua:

                              Art. 46.
           Meccanismo  di  sostituzione per la copertura  dei
           posti resisi disponibili

           1.  In  caso  di  sopravvenuta inidoneità  fisica,
        accertata  ai  sensi e con le modalità  previste  dal
        decreto  legislativo  19 settembre  1994,  n.  626  e
        successive  modifiche  ed integrazioni  i  lavoratori
        alle   dipendenze  del  dipartimento   foreste   sono
        inseriti,  anche in soprannumero, nel contingente  di
        appartenenza con altre qualifiche, purché  sussistano
        i  requisiti  di idoneità fisica e professionale.  In
        ogni   caso  il  dipartimento  foreste  verifica   la
        possibilità  di proficuo utilizzo del  lavoratore  in
        altre  mansioni  compatibili  con  il  suo  stato  di
        salute   e  l'idoneità  specifica  sotto  il  profilo
        professionale  e sanitario. In caso di  impossibilità
        di  proficuo  utilizzo all'interno  del  dipartimento
        foreste,    il   lavoratore   transita,   anche    in
        soprannumero,  nel  corrispondente  contingente  alle
        dipendenze   dell'Azienda  regionale  delle   foreste
        demaniali,  ferma restando il possesso  dell'idoneità
        fisica e professionale.

        Comunico   che   sono   stati   presentati   i   seguenti
      emendamenti:
        dall'onorevole Ferro 46.1
        dagli  onorevoli  Oddo,  Speziale,  Giannopolo,  Villari,
      Zago 46.2, 46.3,
        dal Governo 46.4

        L'articolo   46   ed   i   relativi   emendamenti    sono
      accantonati.
        Si passa all'articolo 47. Ne do lettura:

                              «Art. 47.
            Assunzione di operai per ulteriori fabbisogni

          1.  Per eventuali ulteriori fabbisogni, determinati
        da  circostanze eccezionali, riconosciute con decreto
        dell'Assessore  regionale  per  l'agricoltura  e   le
        foreste,  sentito l'Osservatorio regionale paritetico
        di  cui  all'articolo  50, il dipartimento  regionale
        delle  foreste  provvede  mediante  l'assunzione   di
        lavoratori  disoccupati, ai sensi di quanto  previsto
        dall'articolo  46  per turni di lavoro  di  norma  di
        durata   temporale   non  inferiore   a   settantotto
        giornate lavorative.

          2.   Qualora  richiesto  da  particolari   esigenze
        operative  si  può  procedere,  in  via  eccezionale,
        all'assunzione  di lavoratori anche  per  periodi  di
        durata inferiore a quelli indicati nel comma 1».

        Comunico   che   sono   stati   presentati   i   seguenti
      emendamenti:
        dall'onorevole Ferro: 47.1
        dagli onorevoli  Gurrieri, Barbagallo: 47.3
        dal Governo: 47.4

        L'articolo   47   ed   i   relativi   emendamenti    sono
      accantonati.
        Si passa all'articolo 48. Ne do lettura:

                              «Art. 48.
                      Lavoratori in soprannumero

          1.  Dopo  l'articolo  62 della  legge  regionale  6
        aprile   1996,  n.  16  e  successive  modifiche   ed
        integrazioni, aggiungere il seguente articolo:

            Art. 62 bis - Lavoratori in soprannumero - 1.  Ai
        fini  della  presente legge, la previsione  anche  in
        soprannumero'   ovunque   riportata,   è    applicata
        inserendo   i   lavoratori  nelle   graduatorie   dei
        relativi  contingenti di cui ai precedenti  articoli,
        dopo  l'ultimo  dei  lavoratori  in  graduatoria   ed
        eventualmente anche in soprannumero.

          2.  Il  meccanismo  di  sostituzione  per  i  posti
        resisi   disponibili  non  può  trovare  applicazione
        attingendo  dalla fascia immediatamente inferiore  se
        prima  non  sono  utilmente inseriti  in  graduatoria
        tutti i lavoratori soprannumerari.

          3.  Ferma  restando  la dotazione  complessiva,  il
        contingente  degli  operai di  cui  all'articolo  46,
        comma  2, lettera a) della legge regionale 16  aprile
        1996,  n.  16 e successive modifiche ed integrazioni,
        è  ripartito,  su base provinciale,  di  norma  nella
        proporzione   del   90  per  cento  alle   dipendenze
        dell'Azienda regionale delle foreste demaniali e  del
        1,0   per  cento  alle  dipendenze  del  dipartimento
        regionale  delle  foreste. Eventuali  deroghe  locali
        sono    approvate   dall'Assessore   regionale    per
        l'agricoltura   e   le  foreste,  su   proposta   dei
        competenti dirigenti generali.'»

     Comunico che sono stati presentati i seguenti emendamenti:
                  dall'onorevole Ferro: 48.1, 48.2.

    LEONTINI  assessore per l'agricoltura e le foreste.  Chiedo  di
  parlare.

    PRESIDENTE  Ne ha facoltà.

    LEONTINI   assessore  per l'agricoltura e  le  foreste.  Signor
  Presidente,  onorevoli  colleghi, un emendamento  è  destinatario
  della nostra riserva e, quindi, lo respingiamo.
   Siamo  contrari  perché intende sopprimere il  comma  2,  che  è
  parte  costitutiva e strutturale dell'articolo così come  da  noi
  formulato.
   Lo  stesso  vale  per  il  secondo  emendamento  che  indica  la
  soppressione  di  una parte che è considerata  strutturale  nella
  formulazione   del  comma,.Pertanto,  sarebbe   sicuramente   una
  menomazione del significato complessivo dell'articolo.

    FERRO    Signor   Presidente,  onorevole  Assessore,   ho   una
  perplessità ...

    SPAMPINATO   Scusi, signor Presidente, come  possiamo  trattare
  l'articolo 48, se risulta agganciato all'articolo 46 che è  stato
  accantonato?

    PRESIDENTE   Tutti  quelli che non sono stati  approvati,  sono
  stati accantonati.
   Onorevole   Spampinato,  seguo  la  sua  indicazione.  Pertanto,
  accantoniamo gli articoli 48, 49 e 50.
   Si   comunica   che  all'articolo  51  è  stato  presentato   un
  emendamento a firma dell'onorevole Ferro.
   Essendo  quest'ultimo collegato al 51, lo accantoniamo.  Per  lo
  stesso  motivo non si può passare agli articoli 52, 53,  54,  55,
  56.
   Pongo in votazione l'emendamento 48.1. Con il parere contrario
                  del Governo e della Commissione.
       Chi è favorevole resti seduto; chi è contrario si alzi.

                          (Non è approvato)

        L'articolo 48 e l'emendamento 48.2 sono accantonati.
              Si passa all'articolo 49. Ne do lettura:

                              «Art. 49.
              Ulteriori lavoratori inseriti nell'elenco
                              speciale

          1.  Nella  prima applicazione della presente  legge
        sono   inseriti   nell'elenco   speciale   anche    i
        lavoratori  già utilmente inseriti nelle  graduatorie
        di  cui  agli  articoli  48,  49  e  56  della  legge
        regionale   6   aprile  1996,  n.  16  e   successive
        modifiche  ed  integrazioni, che  abbiano  effettuato
        attività       lavorativa       alle       dipendenze
        dell'Amministrazione  forestale  e  che  siano  stati
        cancellati    dalle    graduatorie    per     mancata
        presentazione dell'istanza entro i termini.

           2.  Sono  parimenti inseriti nell'elenco  speciale
        anche  i lavoratori che abbiano effettuato almeno  un
        turno  di  lavoro  di  51  giornate  lavorative  alle
        dipendenze dell'Amministrazione forestale  esclusi  i
        casi    debitamente    documentati    di    malattia,
        infortunio,  cause di forza maggiore  o  altri  gravi
        motivi.

           3.  Nella prima applicazione della presente  legge
        e  limitatamente al triennio 2006-2008 mantengono  la
        loro  validità, ai fini dell'avviamento al  lavoro  e
        per   la  progressione  verticale,  nell'ambito   dei
        relativi    contingenti,   le   ultime    graduatorie
        formulate  per  l'anno  2005, distintamente  per  gli
        articoli  46  e  56  della legge regionale  6  aprile
        1996,  n.  16 e successive modifiche ed integrazioni,
        nonché,   in   caso  di  esaurimento  dei  rispettivi
        contingenti  distrettuali,  le  graduatorie  di   cui
        all'articolo 49 della legge regionale 6 aprile  1996,
        n.  16  e  successive modifiche ed  integrazioni.  Il
        contingente  di  cui  alla  lettera  c),   comma   3,
        dell'articolo  46  della  legge  regionale  6  aprile
        1996,  n.  16 e successive modifiche ed integrazioni,
        come  modificato dalla presente legge, deve  comunque
        estinguersi entro il 31 dicembre 2008. Il  turn  over
        automatico    di    cui   all'articolo    45    trova
        applicazione,  a  regime, a  partire  dall'1  gennaio
        2009.»

        Comunico   che   sono   stati   presentati   i   seguenti
      emendamenti:
             dagli onorevoli Gurrieri, Barbagallo: 49.1
                   dall'onorevole Incardona: 49.2
  dagli onorevoli Oddo, Speziale, Giannopolo, Villari, Zago: 49.2,
                                49.4
                     dal Governo:  49.3 e 49.5.

      L'articolo 49 ed i relativi emendamenti sono accantonati.
              Si passa all'articolo 50. Ne do lettura:

                              Art. 50.
                       Osservatorio regionale

          1.  Per  il monitoraggio dell'attuazione di  quanto
        disposto  al  presente titolo, nonché per  l'uniforme
        attuazione  sul territorio regionale,  provinciale  e
        distrettuale  anche degli strumenti  contrattuali,  è
        costituito   presso        l'Assessorato    regionale
        dell'agricoltura  e  delle  foreste  un  Osservatorio
        regionale   paritetico,   presieduto   dall'Assessore
        regionale  per  l'Agricoltura  e  le  foreste,   così
        composto:

          a) il dirigente generale delle foreste;

          b)  un dirigente in servizio presso il dipartimento
        foreste,  designato  dal  dirigente  generale   dello
        stesso;

          c)   l'ispettore  generale  dell'Azienda  regionale
        delle foreste demaniali;

          d)  un  dirigente  in  servizio  presso  l'Azienda,
        designato dall'ispettore generale dell'Azienda;

          e)  un  esperto designato dall'Assessore  regionale
        per l'agricoltura e le foreste;

          f)  due  rappresentanti per ciascuna organizzazione
        sindacale  firmataria  del  CCNL,  CCRL  integrativo,
        oltre   alle  organizzazioni  sindacali  riconosciute
        rappresentative   successivamente   all'entrata    in
        vigore della presente legge.

          2.  Le  funzioni  di  segretario  dell'Osservatorio
        vengono  espletate da un componente  dell'ufficio  di
        gabinetto          dell'Assessorato         regionale
        dell'agricoltura e delle foreste, con  qualifica  non
        inferiore a funzionario.

          3.  L'Osservatorio  regionale  può  anche  svolgere
        funzione  arbitrale per le questioni ad esso devolute
        concordemente  dalle parti firmatarie  dei  contratti
        di   lavoro.  In  tal  caso  è  necessario   che   le
        determinazioni  vengano assunte  con  la  maggioranza
        qualificata   dei   componenti.  Negli   altri   casi
        l'Osservatorio decide all'unanimità.

          4.  L'Osservatorio ha, tra gli altri, il compito di
        fissare  i  criteri generali per la  rideterminazione
        della  distribuzione  territoriale  degli  incrementi
        delle  dotazioni numeriche dei contingenti a  livello
        distrettuale  di cui alla presente legge,  nonché  di
        determinare  i  criteri  generali  per  la   mobilità
        interdistrettuale  dei lavoratori  e  per  l'uniforme
        applicazione  delle  norme di legge  e  di  contratto
        sull'intero territorio regionale.

          5.   L'Osservatorio   è  costituito   con   decreto
        dell'Assessore  regionale  per  l'agricoltura  e   le
        foreste.  I  componenti dell'Osservatorio  durano  in
        carica  tre  anni e possono essere riconfermati  solo
        una   volta.  Agli  stessi  è  dovuta  una  indennità
        determinata con decreto dell'Assessore regionale  per
        l'agricoltura  e  le  foreste,  previo  parere  della
        Giunta regionale.»

        Comunico   che   sono   stati   presentati   i   seguenti
      emendamenti:
       dall'onorevole Virzì: 50.1
       dagli onorevoli Gurrieri e Barbagallo: 50.1
       dagli onorevoli Oddo, Speziale, Giannopolo, Villari, Zago:
  50.3
       dal Governo: 50.4 e 50.5.

    L'articolo 50 ed i relativi emendamenti sono accantonati.
    Si passa all'articolo 51. Ne do lettura:

                              «Art. 51.
                  Norme sull'applicazione del contratto

          1.   Al  recepimento  della  parte  normativa   del
        Contratto  collettivo  nazionale  di  lavoro  di  cui
        all'articolo  45 ter, comma 5, della legge  regionale
        6  aprile  1996,  n.  16  e successive  modifiche  ed
        integrazioni, come introdotto dall'articolo 43  della
        presente  legge, provvede l'Assessore  regionale  per
        l'agricoltura  e  le  foreste con  proprio   decreto,
        entro    trenta    giorni     dalla sottoscrizione.

          2.   Entro  sessanta  giorni  dall'emanazione   del
        decreto  di  cui  al  comma 1,  la  Giunta  regionale
        delibera  sul  recepimento della parte economica  del
        contratto.»

        Comunico che è stato presentato il seguente emendamento:
                     dall'onorevole Ferro: 51.1
        L'articolo 51 ed il relativo emendamento è accantonato.

                       Sull'ordine dei lavori

    SPEZIALE  Chiedo di parlare sull'ordine dei lavori.

    PRESIDENTE  Ne ha facoltà.

    SPEZIALE   Signor Presidente, sul testo del  disegno  di  legge
  che  riguarda i forestali, per quanto concerne il gruppo dei  DS,
  essendoci  un  contrasto  politico  legato  alla  vicenda   delle
  giornate  lavorative,  noi su quello intendiamo  manifestare   il
  nostro punto di vista fino in fondo, nel rispetto delle posizioni
  del Governo, in modo tale che l'Aula si possa pronunciare.
      A   questo   punto,   volendo   contribuire   ad   accelerare
  l'approvazione del testo sulla forestazione, chiedo la  immediata
  convocazione della Commissione Bilancio, al fine di recuperare  i
  5  milioni  di  euro  che necessitano per gli  LSU,  in  modo  da
  concludere  dignitosamente  la  legislatura.  A  quel  punto  lì,
  possiamo partecipare al voto finale dei due disegni di legge  già
  esaminati  e dedicarci alla competizione elettorale, prima  delle
  politiche e poi delle regionali.
     Questo  lo voglio dire perché, essendoci stata una discussione
  interessante, punti di vista interessanti, anche perché, come lei
  sa,   più  volte  ho  detto  della  assoluta  inutilità  di   una
  approvazione  della legge sul credito di imposta, alla  luce  del
  fatto che introdurremmo un regime di sostegno alle imprese appena
  appena per 20 miliardi di lire.
     Mi sono informato e quando questa norma è stata messa a regime
  dal  centro-sinistra  cosa  ha  comportato  per  la  Sicilia?  Si
  trattava di centinaia di miliardi; ed essendo stato annunciato da
  uno dei due schieramenti in campo, cioè da Prodi, che nel caso di
  vittoria  del  centro-sinistra  il  credito  di  imposta  per  il
  Mezzogiorno in Italia sarà ripristinato con misura generalizzata,
  non  capiremmo le ragioni per cui dovremmo gravare  sul  bilancio
  regionale  una  misura  utile  che può  gravare  sulla  fiscalità
  generale.
   Il   Governo   ha  sollevato  che  ci  sono  problemi   urgenti;
  esclusivamente  i due problemi urgenti sollevati dal  Governo  se
  possono trovare a questo punto collocazione nell'ambito di questo
  testo  il  governo  valuti tecnicamente se  questo  è  possibile,
  dopodiché possiamo andare al voto finale in tempi ragionevolmente
  rapidi.

    PRESIDENTE    Grazie   onorevole  Speciale,   credo   che   gli
  orientamenti siano diversi.

    ORTISI  Chiedo di parlare.

    PRESIDENTE  Ne ha facoltà.

    ORTISI   Onorevoli Presidente, onorevoli colleghi, noi pluralis
  solitudines,   riteniamo  che  sarebbe  più  opportuno   che   la
  Commissione  bilancio si riunisse per valutare le modifiche  alla
  spesa  contemporaneamente per entrambi i disegni di legge  e  non
  per  uno:  precari in questo caso, e poi per l'altro,  in  quanto
  darebbe  così  un  quadro  complessivo  della  vicenda   che   ci
  aiuterebbe  anche a dipanare qualche groviglio, ad andare  ancora
  più  velocemente alla dirittura d'arrivo. Dico due  o  dico  tre,
  secondo  l'accordo che si fa eventualmente in Aula e naturalmente
  noi siamo per due.

    PRESIDENTE   Onorevole Presidente della Regione,  credo  che  a
  questo punto il Governo debba dire qualcosa rispetto alle ipotesi
  che   sono  state  avanzate  sia  dall'onorevole  Speziale,   sia
  dall'onorevole Ortisi. Ciò in relazione anche al  fatto  che  nel
  corso  dell'ultima  Conferenza dei  capigruppo  si  era  prevista
  invece  la trattazione ed il completamento di tutti i disegni  di
  legge iscritti all'ordine del giorno. Se tale itinerario che  era
  stato  tracciato  dovesse mutare, si dovrebbe passare  attraverso
  una verifica e, quindi, intanto, è opportuno conoscere l'opinione
  del Governo rispetto a questa nuova ipotesi.

    LEONTINI  assessore per l'agricoltura e le foreste. Chiedo  di
  parlare per una replica.

    SPEZIALE   Signor Presidente, dal momento che  è  presente  in
  Aula   il Presidente della Regione, non vedo perché debba parlare
  l'Assessore in sua vece.

    LEONTINI   assessore per l'agricoltura e  le  foreste.  Ho  un
  mandato  da parte del Presidente della Regione perché  non  aveva
  potuto seguire gli interventi.

    PRESIDENTE   Onorevole  Presidente, riassumo  brevemente:  gli
  onorevoli  Speziale  e  Ortisi, sia pure attraverso  un  percorso
  logico  diverso e partendo da considerazioni ovviamente  diverse,
  pervengono   alla  medesima  conclusione  e  cioè  di   approvare
  esclusivamente il disegno di legge sui forestali e  quello  sugli
  LSU e non andare oltre.
   Ho   precisato  che  l'accordo  che  è  stato  stipulato   dalla
  Conferenza  dei  Capigruppo prevedeva altro e dunque  ho  chiesto
  l'opinione  al  Governo  per sapere se  è  opportuno  riconvocare
  nuovamente  la Conferenza dei Capigruppo o andare  avanti.  Se  è
  cambiata qualche altra cosa

    SPEZIALE    Bisogna  collocare  in  questo  contesto   i   due
  provvedimenti urgenti.

    PRESIDENTE   L'onorevole Speziale ritiene  che  sia  superfluo
  approvare  la  legge  sul credito d'imposta e condivide,  invece,
  l'urgenza delle questioni sollevate dal Presidente della  Regione
  durante la riunione che c'è stata nello studio del Presidente  Lo
  Porto.

    CUFFARO  presidente della Regione. Chiedo di parlare.

    PRESIDENTE  Ne ha facoltà.

    CUFFARO   presidente della Regione. Onorevoli colleghi,  credo
  che approvare il disegno di legge sui precari degli Enti locali e
  anche  la  riforma sul comparto produttivo della forestazione  in
  Sicilia  sia estremamente importante e credo sia un arricchimento
  per  questo  Parlamento approvarli nella sua giornata  conclusiva
  visto  che  sono attesi da tanto tempo e che danno  risposte  non
  soltanto  a tanti precari, ma danno risposte significative  anche
  al comparto della forestale.
   Penso altresì sia ugualmente importante approvare il disegno  di
  legge  sul  credito d'imposta, atteso anch'esso da tanti  settori
  della  nostra  Sicilia. E mi pare che questo Parlamento,  con  un
  minimo sforzo, possa senz'altro farlo.
   Insisto  nel  chiedere  che anche il provvedimento  sul  credito
  d'imposta  possa  essere approvato in quanto è importante  quanto
  gli altri due disegni di legge.

   Riprende l'esame del disegno di legge nn. 1107,204-229-247-398-
                           590-1058-1114/A

    PRESIDENTE   A  questo  punto si torna  quindi  agli  articoli
  accantonati del questo disegno di legge sulla forestazione.  Come
  ricorderete, c'era un emendamento che precisava che  non  avrebbe
  comportato   onere  e  riguardava  l'istituzione   del   Comitato
  regionale  forestale.  A tal proposito,  e stato  presentato  dal
  Governo un apposito emendamento, il 7.1.

    PANARELLO  Chiedo di parlare.

    PRESIDENTE  Ne ha facoltà.

    PANARELLO   Signor Presidente, onorevoli colleghi,  al  di  là
  dell'aspetto che riguarda la spesa, l'assessore Leontini dovrebbe
  chiarire  se  viene  meno  la scelta che  ha  un  significato  di
  indicare   i   rappresentanti  delle   tre   organizzazioni   più
  rappresentative.  Cosa succede, che se ne indica  uno  della  più
  rappresentativa;  se  ne indica uno di ogni  associazione  perché
  questo influisce sulla composizione del Comitato?

    PRESIDENTE     Onorevole    Panarello,    c'è    l'emendamento
  dell'onorevole Basile .

    PANARELLO  Lo so infatti sono contrario.

    PRESIDENTE   A quale è contrario? All'attuale  formulazione  o
  all'emendamento dell'onorevole Basile.

    PANARELLO   All'emendamento perché abolendo  il  criterio  dei
  tre    componenti    in   rapporto   alle   organizzazioni    più
  rappresentative.

    CRACOLICI  Uno su tre.

    PRESIDENTE  Come è scritto è uno su tre.

    PANARELLO   Se  ho  capito  bene,  si  vuole  abolire   questo
  criterio   dei   rappresentanti  delle  tre  organizzazioni   più
  rappresentative per ..

    PRESIDENTE   Onorevole  Panarello,  se  mi  permette,   glielo
  spiego  io:  omettere la parola  tre  ottiene due risultati.  Uno
  che  non è più un rappresentate su tre, come sarebbe nell'attuale
  formulazione. Diventa un rappresentante per ognuna non solo delle
  tre  ma  anche  delle  altre, quindi  sono  due  i  risultati,  e
  moltiplica  il  numero fissato da uno ad ics,  che  non  sappiamo
  quant'è.

    PANARELLO  Ed io chiedo, a questo punto, siccome penso  sia  un
  organismo serio, che ci sia......

    PRESIDENTE    Uno.... dalle organizzazioni, che  non  sono  più
  tre, diventano tante.

    SPAMPINATO  E' sempre uno.

    PRESIDENTE   Il  membro  è uno, ma le organizzazioni  diventano
  innumerevoli.

    PANARELLO   Scusi,  onorevole  Spampinato,  io  credo  di  aver
  capito   che   si  vuole  eliminare,  da  parte  dei   proponenti
  l'emendamento,  una  presenza fissa e che  risponda  al  criterio
  della rappresentatività.
   Io  sono  contrario a creare un precedente in questo campo,  che
  potrebbe..... non ha importanza oltre.
   Se  un  comitato  ha  delle  prerogative  è  giusto  che  quelle
  prerogative   le   esercitino   le  associazioni   effettivamente
  rappresentative. Ricordo a tutti che in questi o altri  casi  c'è
  il protocollo famoso del CNEL che accerta la rappresentatività di
  ogni organizzazione.
   E'  del tutto illogico immaginare che in quel comitato, che  per
  esempio è formato da un rappresentante delle università siciliane
  che   sono  tre,  ci  possano  essere  in  rappresentanza   delle
  associazioni   di   categoria  venti  rappresentanti   di   dette
  associazioni.

    PRESIDENTE  E' sempre uno.

    PANARELLO  Sono venti le Associazioni registrate?

    PRESIDENTE  La platea è: 3 o  x', ma sempre uno è

    PANARELLO   Ma il comitato, nel momento in cui si riconosce  la
  possibilità a tutte le associazioni di avere un componente,......

    PRESIDENTE   Non  è  così. E' uno su tre o  uno  su  dieci,  ma
  sempre  uno  è. C'è scritto, onorevole Panarello. Lo  leggo:   Un
  rappresentante  designato dalle tre organizzazioni  professionali
  agroforestali  più rappresentative', non da ciascuna  delle  tre.
  L'emendamento Basile fa diventare  3'  ics', perchè non  sappiamo
  quanto sono più ampie.
   Allora, la scelta è sempre di uno, ma può essere scelto in  atto
  su  tre oppure su dieci, otto, questo è il tetto. E' sempre  uno.
  Io  voglio essere molto realista. L'emendamento significa uno  su
  tre  che diventa uno su quattro o, al massimo, su cinque,  questo
  significa.
   Perchè  sappiamo  com'è  organizzato il mondo  dell'agricoltura.
  Non dobbiamo drammatizzare.

    LEONTINI  assessore per l'agricoltura e le foreste.  Chiedo  di
  parlare.

    PRESIDENTE  Ne ha facoltà.

    LEONTINI   assessore  per l'agricoltura e  le  foreste.  Signor
  Presidente,  onorevoli colleghi, per chiarire e può essere  utile
  anche  per  l'intervento dell'onorevole Oddo. C'è  un  precedente
  peraltro  quando abbiamo fissato i nuovi criteri compositivi  per
  quanto riguarda i consigli dell'ESA e dell'Istituto della vite  e
  del  vino.  Abbiamo indicato la possibilità più  generale  di  un
  designato per le rappresentanze più significative. In questo caso
  l'eliminazione del limite di tre significa che - come  diceva  il
  collega   Panarello  -  quelle  categorie  che  saranno  indicate
  nell'elenco del CNEL come più rappresentative che in questo  caso
  saranno  sei,  sette,  otto,  nove  potranno  comunque  e  sempre
  esprimerne uno.
   L'uno,  piuttosto  che  essere scelto su  tre,  sarà  scelto  su
  cinque, su sei, etc. Ma sempre uno è.

    ODDO  Chiedo di parlare per dichiarazione di voto.

    PRESIDENTE   Ne ha facoltà.

    ODDO   Signor Presidente, onorevoli colleghi, semplicemente  un
  suggerimento.   Obiettivamente  quando  scriviamo  organizzazioni
  professionali agro-forestali più rappresentative, per  intenderci
  in  maniera più o meno pedagogica, cosa diciamo? Gli agronomi,  o
  no?  I  tecnici  di  altro tipo che operano comunque  sempre  nel
  settore  agro-forestale,  gli agro-tecnici?  Vorrei  capire  come
  giungiamo  a  dire  x'. Ma che che numero è? E' uno  fratto   x',
  come sosteneva poco fa il Presidente? Ma l'idea di cosa sia o no?

    PRESIDENTE   Io  ce  l'ho chiarissima l'idea,  se  lei  me  lo
  chiede io le rispondo.

    ODDO  Se lei dice che l'idea è che noi siamo su un  x   pari  a
  sei, pari a sette..

    PRESIDENTE  I criteri di maggiore rappresentatività sono  ormai
  universalmente noti, ci sono sentenze. Stiamo parlando della CIA,
  Confagricoltura, Coldiretti o delle altre categorie  che  non  so
  quali siano.

    ODDO   Ma  quelle sono organizzazioni di categoria, qui  stiamo
  parlando  di  organizzazioni  professionali  agro-forestali  che,
  secondo  me,  è  cosa  diversa;  una  cosa  è  l'associazione  di
  categoria, la Confederazione italiana agricoltori, non credo  che
  sia paragonabile ad una organizzazione professionale dal punto di
  vista agro-forestale: Ripeto, mi pare altra cosa.

    BENINATI  presidente della commissione e relatore.  A  maggior
  ragione non la può limitare a tre.

    ODDO  Tu sai quello che sto dicendo? L'onorevole Bennati ha  la
  palla di vetro.
     L'emendamento dovrebbe chiarire innanzitutto se si  tratta  di
  organizzazioni  professionali, è una cosa come è scritto,  se  si
  tratta di organizzazioni di categoria è altra cosa.
     Intanto  chiariamo  questo, perché io  sono  convinto  che  il
  collega ha presentato un emendamento pensando alle organizzazioni
  di  categoria  - ho questa impressione. C'è lì qualcosa  che  non
  funziona, perchè le organizzazioni professionali è chiaro che non
  sono  le  organizzazioni di categoria. Siamo d'accordo su questo?
  Se    siamo  d'accordo  su  questo,  onorevoli  colleghi,  ho  la
  sensazione,  mi  permetto di dirlo umilmente,  che  pensavo  alle
  organizzazioni    di    categoria,   no    alle    organizzazioni
  professionali.
   Allora  parliamo  di  organizzazioni  professionali  e  non   di
  organizzazioni  di  categoria.  Pertanto,  il  ragionamento   che
  facevamo   poco fa uno su x, è un uno su x, il quale  x  dovremmo
  sviluppare l'equazione, perché uno su x se l'assessore ha i  dati
  di cosa significa agro-tecnici, agronomi e così via, allora ha un
  senso   altrimenti    ha   un  senso  pure   dire    maggiormente
  rappresentative'.  Laddove,  maggiormente  rappresentative   deve
  significare qualcosa che appunto come è stato più volte chiarito,
  il  numero degli iscritti e tutta una serie di criteri ancora  da
  individuare. Ora, detto come era detto prima, tre sembrava invece
  riferito  alle  organizzazioni di categoria che  sostanzialmente,
  quelle più grosse, più rappresentative in Sicilia sono tre.
     Se  noi  vogliamo mettere ora uno su x dovremmo,  secondo  me,
  comunque  indicare  che cosa significa in Sicilia  organizzazioni
  sindacali  agro-forestali,  se no non  riusciamo  a  capire  cosa
  stiamo  facendo. Faremmo in tal caso una cosa al buio.  Perché  è
  vero  un  uno  su x, il quale x, pur sviluppato, non sapremo  che
  numero  è,  mi  permetto  un attimo  di  dire,  non  è  una  cosa
  apocalittica,  ma  se per un attimo lo accantoniamo  non  succede
  niente.   Ci   consentirà  di  riflettere  ancora  meglio   sulla
  questione.

    PRESIDENTE   Adesso decideremo dopo che  l'Assessore  ci  avrà
  dato il chiarimento.
   Per  me le organizzazioni professionali agro-forestali sono CIA,
  Coldiretti e Confagricoltura, se ve ne  sono altre, io non lo so.
  Ora  ci  dirà  l'Assessore. Assessore stiamo aspettando  una  sua
  precisazione.

    LEONTINI   assessore  per l'agricoltura e  le  foreste,  Signor
  Presidente, poichè il collega Basile che sarebbe l'interprete più
  fedele  del  suo pensiero, peraltro scritto, fa riferimento  alle
  organizzazioni  professionali, a maggior  ragione  non  ha  senso
  limitarle   a   tre,   perchè  in  base  a  quale   criterio   le
  organizzazioni professionali possono essere limitate a tre?
   Si   fa   riferimento  alle  organizzazioni  professionali   più
  significative,  quindi non alle tre organizzazioni  professionali
  ..

    PRESIDENTE   Onorevole Assessore, posso  permettermi  di  darle
  un  suggerimento?  Ci sono due fattispecie: quella  cui  facciamo
  riferimento   io   e   l'onorevole  Speziale,  che   consideriamo
  associazioni  professionali agro-forestali  quelle tre  ed  altre
  del    genere  di  quelle  che  abbiamo  nominato,  ed   un'altra
  interpretazione che prevede altre figure: gli agronomi,  gli agro-
  tecnici,  i  laureati  in  scienze  forestali,  gli  esperti   in
  rimboschimento,  eccetera.
   Allora  mi permetto Assessore, se vogliamo uscire dall'equivoco,
  bisogna   aggiungere   un  punto  g  bis)      che   prevede   un
  rappresentante di queste altre categorie che non c'entrano niente
  con  le  prime.  La  sovrapposizione delle due  cose  rischia  di
  complicarci la vita.
   Credo   che  se  il  Governo  predispone   un  emendamento   che
  distingua le due figure, si elimina ogni dubbio.

    LEONTINI  assessore per l'agricoltura e le foreste. Va bene.

    PRESIDENTE   Non  sorgendo osservazioni resta dunque  stabilito
  che  l'assessore  presenta l'emendamento  e   l'onorevole  Basile
  ritira il suo.

    BASILE  Ritiro l  emendamento a16 da me presentato.

    PRESIDENTE  L'Assemblea ne prende atto.
   L'emendamento A16 è ritirato.
   Intanto potremmo votare l'altro emendamento 7.1 del Governo  che
  non  comporta oneri, con riferimento al quale, poichè  è  scritto
  in maniera un po criptica, desidero che venga interpretato.
   L'emendamento   dice   il  Comitato  regionale   forestale   non
  comporta spese . ; andrebbe  scritto in maniera un po diversa nel
  senso  che  ai componenti del predetto comitato non spetta  alcun
  gettone di presenza. Quindi è da interpretarsi in questi termini.
   Ai   componenti  di  detto  comitato  non  è  corrisposto  alcun
  compenso .
   Lo pongo   in votazione.
   Il parere della Commissione?

    BENINATI  presidente della Commissione e relatore. Favorevole.

    PRESIDENTE   Chi è favorevole resti seduto, chi è contrario  si
  alzi.

                           (E' approvato)
   Comunico   che  è  stato  presentato  dal  Governo  il  seguente
  emendamento 7.2:.
    Il   punto   g)   dell'articolo  3  è  così  riformulato:    un
  rappresentante designato dalle organizzazioni professionali agro-
  forestali   più  rappresentative  e  uno  designato   dalle   tre
  organizzazioni di categoria più rappresentative' .
   Lo pongo in votazione.
   Il parere della Commissione?

    BENINATI  presidente della Commissione e relatore. Favorevole.

    PRESIDENTE   Chi è favorevole resti seduto, chi è contrario  si
  alzi.

                           (E' approvato)

   Pongo in votazione l'articolo 7 nel testo risultante.
   Chi è favorevole resti seduto, chi è contrario si alzi.

                           (E' approvato)

   Si riprende l'esame dell'articolo 32.
   Pongo in cotazione l'emendamento 32.1
   Il parere del Governo?

       LEONTINI   assessore  per  l'agricoltura  e   le   foreste.
  Contrario.

    PRESIDENTE  Il parere della Commissione?

    BENINATI  presidente della Commissione e relatore.  Contrario.
  .

    PRESIDENTE   Chi è contrario resti seduto; chi è favorevole  si
  alzi.

                                (Non è approvato)

   Si passa all'emendamento 32.2.
   Lo pongo in votazione.
   Il parere del Governo ?

       LEONTINI   assessore  per  l'agricoltura  e   le   foreste.
  Contrario. E spiego perchè. Poichè nell'articolo inziale,  quello
  relativo  alle  finalità generale, rispondendo alla  legittima  e
  fondata  osservazione del collega Ferro, abbiamo poi inteso  fare
  ricorso  ad  un  ordine  del giorno per  indicare  come  finalità
  generali il rispetto del protocollo di Kyoto, onde evitare che la
  specificazione  della quantità di ettari ad  integrazione,   come
  obiettivo    da    raggiungere,    comportasse    la    necessità
  dell'indicazione  degli  strumenti  finanziari,   per   coerenza,
  dobbiamo  comportarci.allo stesso modo in questo  caso,   Quindi,
  non indichiamo specificamente. Non respingiamo per principio.

    ODDO  Chiedo di parlare per dichiarazione di voto. .

    PRESIDENTE  Ne ha facoltà.

    ODDO   Signor  Presidente, onorevoli colleghi, mi  ha  convinto
  l'intervento    dell'onorevole   Assessore:    Perchè?    Perchè,
  riflettendo, se nelle finalità si richiama   qualcosa  che  fa  i
  conti con quanto contenuto nel protocollo di Kyoto, quindi con le
  direttive  che riguardano anche l'espansione minima  del  30  per
  cento  e così via, io credo che sia importante, comunque, intanto
  specificare che parliamo di piani di acquisizione.  Non  parliamo
  delle  procedure  che riguardano poi l'esproprio  dei  terreni  e
  tutto  quello  che  ne consegue. Giusto?. Per  cui  un  piano  di
  acquisizione  quinquennale, che non prevede il 30  per  cento  di
  espansione,  è curioso.
   Quindi,  l'indicazione specifica, secondo me, non toglie  nulla;
  anzi,  se  mi  permettete da questo punto di vista  è  una  bella
  vetrina per questa legge, perchè non solo riprende seriamente  le
  questioni   delle  indicazioni  del  protocollo  di  Kyoto,   ma,
  comunque,  impegna,  volente  o  nolente,  senza  essere   invece
  generici, come nelle finalità, a fare in modo che detto piano  si
  svolga per un minimo del 30 per cento.
   Poi,  detto  per come l'intendo io, se nel quinquennio  ciò  non
  accade,  il  prossimo  piano  quinquennale  di  acquisizione  dei
  terreni, farà i conti con un deficit da questo punto di vista.
   Di   conseguenza,   non   rischiamo  niente,   caro,   onorevole
  Assessore
     Credo che, invece specifichiamo una cosa seria che si richiama
  non  solo a quanto è stato discusso   nell'accordo sindacale,  ma
  anche  e  soprattutto  ai contenuti veri di  un  protocollo  che,
  secondo  me,  indica  - attenzione  - gli obiettivi  minimi,  non
  l'optimum.  Il  minimo, stiamo attenti  Perchè il  30  per  cento
  rispetto alla nostra superficie boscata è poca cosa.
   Io  penso  che il Governo non dovrebbe attardarsi e avere  dubbi
  per  quanto  concerne  questo aspetto.  Quindi,  mi  permetto  di
  invitare  l'onorevole  Assessore e l'onorevole  Presidente  della
  Regione,  che  ha  un' esperienza per quanto  riguarda  l'aspetto
  agricolo-forestale,  perchè ha gestito per  anni  l   Assessorato
  dell'agricoltura  e le foreste, a valutare per un  attimo  questo
  aspetto perchè, secondo me, rientra nella logica di una legge che
  può  essere, tutto sommato, anche da questo punto di  vista,  una
  buona  legge,  in  quanto  si attesta seriamente  agli  obiettivi
  minimi del protocollo di Kyoto. Vi invito, pertanto,  un attimo a
  riflettere.

    BENINATI   presidente della Commissione e relatore.  Chiedo  di
  parlare.

    PRESIDENTE  Ne ha facoaltà.

    BENINATI   presidente della Commissione  e  relatore.    Signor
  Presidente,    l'emendamento,   come   è   stato   spiegato,    è
  esclusivamente non vincolante; sì; però, onorevole assessore,  ho
  letto  attentamente  la norma e dice questo:   nei  limiti  delle
  disponibilità finanziarie'. Un piano di acquisizione è  corretto,
  ma   non  inferiore al 30 per cento', contrasta con le parole  di
  prima.
   Perché  se le disposizioni finanziarie non sono sufficienti  per
  il  30  per  cento  ci stiamo prendendo in giro. Quindi,  siccome
  giustamente la norma è condizionata dal piano finanziario non può
  mettere un limite minimo. Quindi è corretto - me ne scuso  per  i
  colleghi -  non scrivere nulla. Poi che si faccia il 30 o  il  40
  che  ben  venga.  Ma sarebbe contraddittorio con quello  che  c'è
  scritto qui.

    CUFFARO  presidente della Regione. Chiedo di parlare.

    PRESIDENTE  Ne ha facoltà.

    CUFFARO   presidente della Regione. Signor Presidente,  seppur
  condivido la giustezza dell'idea che questa Regione dovrebbe fare
  non  il  30  per  cento  ma molto di più,  vorrei  soltanto  dire
  all'onorevole Oddo, partendo dalle mie conoscenze, che la Sicilia
  ha  un patrimonio boschivo pari quasi a 280 mila ettari, e il  30
  per  cento  sarebbe 65 mila ettari e credo sia un poco complicato
  che si possano  attivare procedure di acquisizione in cinque anni
  per 65 mila ettari. Questo lo dico ad onor di cronaca.
   Io  la lascerei aperta nella speranza che si possa fare di  più.
  Ma  immaginare  che noi acquisiamo 65 mila ettari di  terreno  mi
  pare un po' complicato.

    ODDO   Dovremmo togliere tutto ciò che è stato distrutto  dagli
  incendi.

    PRESIDENTE  Onorevoli colleghi rispetto a questo tema,  siccome
  tra  l'altro  esiste  una condivisione di massima  da  parte  del
  Governo sull'obiettivo potenziale, c'è un ordine del giorno che è
  stato   anticipato  dall'onorevole  Ferro,   che  sostanzialmente
  indirizza il Governo verso questa soluzione senza vincolarlo  per
  gli  aspetti finanziari che il Governo stesso ha ilustrato. Se  i
  colleghi  lo ritengono,  possono ritirare l'emendamento.

    ODDO  Lo ritiro.

    PRESIDENTE  L'Assemblea ne prende atto

    PRESIDENTE   Resta  in piedi l'ordine del giorno  che  dovremmo
  votare.
   Comunico  che  è  stato  presentato dagli  onorevoli  Mancuso  e
  Turano l'emendamento 32.3.
   Parere del Governo?

    CRACOLICI  Ma è aggiuntivo?

    BENINATI   presidente  della  Commissione  e  relatore.  O   è
  aggiuntivo o non c'era nel testo.

    CRACOLICI  E' nel testo ma non è stato presentato nei termini.

    PRESIDENTE   E'  un  emendamento al testo perché  si  riferisce
  alle aree che si devono espropriare.

    CRACOLICI  Ma non c'è l'onorevole Mancuso.

    PRESIDENTE  Ma c'è il secondo firmatario, l'onorevole  Turano.
  Lo  poteva presentare anche un Presidente di Gruppo parlamentare,
  come  lei  sa,  onorevole Cracolici. Il Governo, se  lo  ritiene,
  può farlo proprio, o può farlo proprio anche la Commissione.
   Parere del Governo?

    ODDO  Qualcuno lo può illustrare?

    TURANO  Chiedo di parlare.

    PRESIDENTE  Ne ha facoltà.

    TURANO  Signor Presidente,  con queste legge viene sancito  un
  principio  assolutamente corretto, dettato dall'articolo  22.  Il
  principio prevede che,  se viene apposto un vincolo per cui si fa
  una  riserva in un'area edificabile,  si applicano i principi per
  l'espropriazione  stabiliti  dal  decreto  del  Presidente  della
  Repubblica  che  prevede la riduzione dalla metà del  prezzo  con
  l'abbattimento  del 40 per cento. Se il vincolo è  stato  apposto
  invece  dopo l'approvazione di questa legge significa che  l'area
  verrebbe sfruttata a valore agricolo.
   Noi troveremmo l'incongruenza di sapere che ci possono essere  -
  h  un ragionamento teorico - delle aree,  prima edificabili,  che
  vengono .

    CRACOLICI  Ma non c'entra nulla.

    TURANO   Onorevole Cracolici,  la prego. Non  è  così.  C'entra
  perché  alla lettera  A' è previsto che per il piano di  utilizzo
  che  fa l'assessore si prevede la possibilità di acquistare delle
  aree.  Il  problema è capire come vengono valutate tali aree.  Se
  vengono  valutate per il valore di mercato che hanno ora,  mentre
  prima erano edificabili o se si può applicare il principio giusto
  e corretto, atteso che già avevano la destinazione edificabile.
   E'  una  speculazione al contrario quella che si vuole  evitare,
  ovverosia   il   rispetto   del  principio   della   destinazione
  urbanistica  quando  è  stato apposto il  vincolo.  Questa  è  la
  ragione per la quale ho presentato l'emendamento.

    FERRO  Chiedo di parlare.

    SPEZIALE  L'emendamento è improponibile.

    PRESIDENTE   Ne ha facoltà. Onorevole Speziale  per  la  verità
  non  è  così,  perché  riguarda le modalità di  acquisizione  dei
  terreni.   Quindi  improponibile  non  mi  sento  di  dirlo.   E'
  assolutamente  attinente,  poi  possiamo  essere   favorevoli   o
  contrari.

    FERRO   Signor  Presidente, io inviterei tutti a  continuare  a
  mantenere un percorso di responsabilità,  se ci riusciamo. Già  è
  una grande fatica partecipare, se l'onorevole Turano ascolta, noi
  stiamo  cercando  di portare a compimento questi  lavori  d'Aula,
  manifestando  un  grande  senso  di  responsabilità.   Basterebbe
  guardarsi  attorno  all'Aula per capire  qual  è  il  livello  di
  responsabilità che stiamo mantenendo.
   Io  vorrei evitare che nelle ultime ore iniziassimo procedure di
  furbizia e di occupazione attraverso anche foglietti volanti,  di
  emendamenti  che rischiano di compromettere il clima  che  stiamo
  cercando  di  mantenere. Poichè qui parliamo di  materia,  a  mio
  giudizio, differente rispetto a quella di cui stiamo parlando, al
  di là

    TURANO  L'articolo 22 della legge.

    FERRO    Onorevole   Turano,  lei  deve   ascoltare   più   che
  interrompere. Se ci riesce fa cosa buona e giusta per lei. Io, al
  di là di quelle che sono le decisioni della Presidenza, inviterei
  sommessamente,  ma anche con grande fermezza, l'onorevole  Turano
  ad evitare di interrompere i lavori d'Aula. Io vorrei evitare che
  si arrivasse ad avvelenare il clima senza alcun motivo.

    SPEZIALE  Chiedo di parlare.

    PRESIDENTE  Ne ha facoltà.

    SPEZIALE   Signor Presidente, l'articolo 22 è stato  approvato?
  Lei non ritiene che l'emendamento 32.3 dovesse essere  presentato
  all'articolo 22? Se vuole glielo rileggo,

    PRESIDENTE  Lo conosco.

    SPEZIALE   All'articolo  22  quell'emendamento  poteva   essere
  dichiarato   ammissibile.   Adesso   aggiungo   un'altra    cosa,
  ovviamente   l'emendamento    è  di  fresca   stesura.   Infatti,
  essendosi  accorto che nell'articolo 22 è passato un  testo,   si
  vuole introdurre un comma all'articolo 32 che è in contrasto  con
  quanto già definito dall'articolo 22.
   Signor  Presidente è di freschissima stesura.  Io  la  prego  di
  evitare che ci siano emendamenti in contrasto con quello  che  ci
  siamo reciprocamente
   Così  non c'è affidabilità e cioè gli emendamenti devono  essere
  esclusivamente al testo. L'articolo 22 è stato approvato, lei  sa
  benissimo  che  l'emendamento presentato  dal  collega  Turano  è
  improponibile all'articolo 32, lo sa perfettamente. Detto questo,
  l'emendamento è stato presentato da poco, a parte  il mio  parere
  contrario   sullo  stesso,   in  quanto  non  capisco   a   quali
  fattispecie si riferisca.Tuttavia il problema non è questo.
   Se  io in questo momento presento un emendamento,  in forza  del
  Regolamento,   il   mio   emendamento  deve   essere   dichiarato
  improponibile dal Presidente. Qualunque sia il contenuto. Infatti
  il  regolamento  dice che in corso di lavori i  parlamentari  non
  possono   presentare  emendamenti.  Possono   essere   presentati
  soltanto sub emendamenti dai Presidenti dei Gruppi parlamentari.
   Signor Presidente, io la invito a rispettare il regolamento.  Se
  facciamo  una eccezione per l'onorevole Turano noi non riusciremo
  più  a  definire questa legge. Quindi la invito al  rispetto  del
  Regolamento.

    PRESIDENTE   La ringrazio onorevole Speziale. Voglio  precisare
  che  l'emendamento è presentato da un Capogruppo ed  è  attinente
  all'argomento.  Il  problema è che non è un sub  emendamento.  Su
  questo non ci sono dubbi. Lo vuole ritirare onorevole Turano?

    TURANO  No.

    PRESIDENTE  L'emendamento è improponibile.
   Onorevoli colleghi, pongo in votazione l'articolo  32.
    Chi è favorevole resti seduto; chi è contrario si alzi.

                           (E' approvato)

   Si  riprende l'esame dell'articolo 35 e dei relativi emendamenti
  accantonati.
   Si passa all'emendamento 35.1. Lo pongo in votazione.
   Il  parere del Governo?

    LEONTINI    assessore   per  l'agricoltura   e   le   foreste.
  Contrario, poiché la sanzione può essere determinata con un  atto
  amministrativo che preveda il minimo e il massimo.

    SPAMPINATO  Chiedo di parlare.

    PRESIDENTE  Ne ha facoltà.

    SPAMPINATO  Signor Presidente, onorevoli colleghi, credevo  che
  il Governo si fosse impegnato a presentare un sub emendamento che
  determinasse il minimo e il massimo, perché ritengo che condivida
  il principio.

    PRESIDENTE  Il parere del Governo?

     LEONTINI    assessore   per  l'agricoltura   e   le   foreste.
  Contrario.

    PRESIDENTE   Chi è contrario resti seduto; chi è favorevole  si
  alzi.

                          (Non è approvato)

   Si passa all'emendamento n. 35.2. Lo pongo in votazione.
   Il parere del Governo?

    LEONTINI    assessore   per  l'agricoltura   e   le   foreste.
  Contrario.

    PRESIDENTE   Chi è contrario resti seduto; chi è favorevole  si
  alzi.

                          (Non è approvato)

   Pongo  in  votazione  l'art.  35 nel  testo  risultante.  Chi  è
  favorevole resti seduto; chi è contrario si alzi.

                           (E' approvato)

   Si riprende l'esame dell'articolo 36.
   Comunico  che sono stati presentati dal Governo gli  emendamenti
  36.3 e 36.4.
   Onorevole   Presidente   della  Regione,   desidera   illustrare
  l'emendamento 36.3, a sua firma?

    CUFFARO  presidente della Regione. Si grazie. Il Governo si  è
  limitato  a  correggere  quella  legge,  perché,   quando   negli
  articolati  ci  sono  spese,  è chiaro  che  bisogna  trovare  la
  copertura, bisogna capire dove metterli.
   Basta  leggerlo è l'emendamento 36.3. All'articolo 36,  dopo  le
  parole   da  finalizzata alla seguente sono aggiunte le  seguenti
  parole   agli  oneri di cui al presente comma si provvede'.  Sono
  norme che LA Commissione  Bilancio'  ha preparato per dare senso,
  se la vogliamo aggiustare. Poi possiamo fare quello che vogliamo.

    SPEZIALE   Se  approviamo gli altri emendamenti  dell'Assessore
  per l'agricoltura e le foreste, non sappiamo se arriviamo con  la
  copertura.

    PRESIDENTE   Chiarisco ai colleghi che  quest'  emendamento  fa
  parte  di  quel  corpo  di  emendamenti  che  fu  presentato  dal
  Presidente  della  Regione  conformemente  alla  decisione  della
  Commissione  Bilancio' di dare parziale copertura alla legge.
   Pongo in votazione l'emendamento 36.3.
   Il parere della Commissione?

    BENINATI  presidente della Commissione e relatore. Favorevole.

    PRESIDENTE   Chi è favorevole resti seduto; chi è contrario  si
  alzi.

                           (E' approvato)

   Si passa all'emendamento 36.1, a firma degli onorevoli Oddo e
  Speziale.

    ODDO  Chiedo di parlare.

    PRESIDENTE  Ne ha facoltà.

    ODDO  Signor Presidente, onorevoli colleghi,  volevo invitare
  il Governo, come è solito da parte nostra in forma  costruttiva,
  poi ci confronteremo sulle cose ancora più delicate, in maniera
  un poco più determinata, a riflettere sulla questione che
  riguarda l'utilizzo del personale appartenente alle
  organizzazioni di volontariato,  riconosciute secondo la vigente
  normativa,   dotate' - dice il punto b) del terzo comma -  di
  adeguata preparazione professionale e di certificata idoneità
  fisica qualora impiegato in attività di spegnimento del fuoco'.
   Mi  permetto  di dire - noi che abbiamo una cultura  democratica
  abbastanza   riformista,   abbastanza   legata   al   mondo   del
  volontariato  -   che eci poniamo davanti ad  una  questione  del
  genere con estrema attenzione.
   Però  non  vogliamo   scherzare con  il  fuoco'  come  si  dice.
  Scherzare  con  il  fuoco  è  un  po'  pericoloso.  E  poi   così
  formulato  pone in essere un qualcosa che, secondo  me,   è  poco
  chiaro. Perchè dice  qualora impiegato'.
   Allora  noi  di questo personale cosa ne vogliamo  fare?  Perchè
   qualora   impiegato'  significa  che  potremmo  impiegarlo   per
  spegnere gli incendi qualora abbiano determinate caratteristiche,
  però potremmo anche non impiegarlo per spegnere gli incendi.
   A  me  sembra,   Presidente Cuffaro, - lei che conosce  bene  la
  materia - che sarebbe opporuno togliere il punto b) del comma  3,
  che  si  rifà  al personale appartenente alle organizzazioni  del
  volontariato,  perchè lei sa bene, signor Presidente, che  questa
  è una materia molto delicata e accedere poi con convenzioni anche
  specifiche  ed  utilizzare eventualmente personale  che  comunque
  sappiamo   che è adeguato a fare quel tipo di lavoro,   bene,  ma
  normare la cosa mi pare un po' pericoloso.
   Io  eviterei  di normarla, tutto qui. Non ci sono  battaglie  di
  principio.  Non c'è niente di particolare. Eviterei di  fare  una
  cosa per la quale poi potremmo anche trovarci in difficoltà.
   Se  l'Assessorato deve fare  un'iniziativa che  coinvolga  anche
  le  associazioni di volontariato per il personale che  ha  queste
  caratteristiche amen.
   C'è  sempre uno spazio per farla senza metterla in una norma che
  tutto  sommato impiega questo tipo di personale nello spegnimento
  degli  incendi: Ci rifletterei, non sto qui a fare le  cosiddette
  barricate, che non si fanno da tempo per parte nostra.

    TURANO  Chiedo di parlare.

    PRESIDENTE  Ne ha facoltà.

    TURANO    Signor  Presidente,  onorevoli  colleghi,  se   fosse
  possibile  vorrei  un chiarimento da parte del Governo  circa  il
  comma   secondo,   dell'articolo   34,   il   quale   tratta   di
  pianificazione territoriale urbanistica che deve tenere conto del
  grado   di   rischio  di  incendio  boschivo  individuato   dalla
  cartografia di cui all'articolo 34, comma 2, lettera  b .
   Vorrei  sapere se esiste già una cartografia, come si  determina
  questo vincolo e quali sono i parametri dove viene apposto.

    LEONTINI  assessore per l'agricoltura e le foreste.  Chiedo  di
  parlare.

    PRESIDENTE  Ne ha facoltà.

    LEONTINI   assessore  per l'agricoltura e  le  foreste.  Signor
  Presidente, onorevoli colleghi, esiste già una mappa territoriale
  predisposta dall'Ufficio speciale anti-incendio, che è in via  di
  definizione,  la  quale  indica in  una  situazione  territoriale
  complessiva le porzioni di territorio suscettibili di maggiore  o
  minore tutela.

    SPEZIALE  Chiedo di parlare.

    PRESIDENTE  Ne ha facoltà.

    SPEZIALE   Signor  Presidente, onorevoli  colleghi,  chiedo  al
  Governo  di valutare positivamente l'emendamento 36.1  perché  la
  lettera   b   che si propone di sopprimere recita:  di  personale
  appartenente  ad azioni di volontariato riconosciute  secondo  la
  vigente  normativa, dotato di adeguata preparazione professionale
  e   di   certificata  idoneità  fisica,  qualora   impiegato   in
  un'attività di spegnimento del fuoco .
   Esiste  già una struttura riconosciuta, che è preposta a  questo
  compito, che è il corpo forestale - che, in Sicilia, come ben  sa
  il  Presidente della Regione, è u molto apprezzato, molto stimato
  -  il  quale,  nel  corso di questi anni ha garantito  interventi
  puntuali per la tutela del patrimonio boschivo siciliano.
   Introdurre,  attraverso  una  norma,  la  possibilità  che,  nel
  territorio, siano presenti altre strutture che finiscono  con  il
  contrapporsi ad un compito cui è preposta la Regione e lo  Stato,
  attraverso  una  presunta associazione  di  volontariato,  è  una
  limitazione dell'esercizio del controllo del territorio da  parte
  della Regione.
   I  compiti  di  coordinamento sono affidati al  corpo  forestale
  della Regione che è preposto e svolge in maniera brillante questo
  compito.  Nel  caso in cui dovessero risultare  insufficienti  le
  forze  messe  in campo, il corpo forestale stesso, eventualmente,
  richiederebbe  un rapporto di collaborazione con il  volontariato
  vero.
   Infatti,  ci  sono  troppi volontari che vengono  pagati,  e  si
  chiamano sempre volontari, con somme a carico della Regione; è un
  modo   per   surrogare  un  compito  che  spetta  alla   Regione,
  alimentando, nel contempo, un po' di clientela elettorale.

    LEONTINI  assessore per l'agricoltura e le foreste. Chiedo  di
  parlare.

    PRESIDENTE  Ne ha facoltà.

    LEONTINI   assessore regionale per l'agricoltura e le  foreste.
  Signor   Presidente,   onorevoli   colleghi,   ritengo   che   le
  osservazione  e le riserve, manifestate dall'onorevole  Speziale,
  sono   una   forzatura  poiché  non  è  mai   accaduto   che   il
  coinvolgimento   delle   Associazioni   di   volontariato   abbia
  sostituito   gli   enti  o  gli  uffici  pubblicamente   preposti
  all'esercizio  delle  funzioni. Questo non  è  mai  avvenuto  per
  nessun settore così come per nessuna rubrica.
   Accediamo  sempre  più al coinvolgimento delle  Associazioni  di
  volontariato  in  tutti i servizi e quindi,  indicare  in  questa
  attività  una  forzatura mi sembra che sia un modo per  non  fare
  andare  avanti le cose. Comunque, volendo sottrarre al  dibattito
  preoccupazioni inesistenti, accolgo l'emendamento 36.1

    PRESIDENTE   Pongo in votazione l'emendamento 36.1.  Il  parere
  del Governo?

    LEONTINI   assessore regionale per l'agricoltura e le  foreste.
  Favorevole.

    PRESIDENTE  Il parere della Commissione?

    BENINATI   presidente della Commissione e relatore. Mi  rimetto
  all'Aula.

    PRESIDENTE   Chi è favorevole resti seduto, chi è contrario  si
  alzi.

                           (E' approvato)

   Onorevoli  colleghi,  l'emendamento 36.2 è assorbito.  Si  passa
  all'emendamento 36.4 del Governo.

    LEONTINI  assessore per l'agricoltura e le foreste.  Chiedo  di
  parlare per illustrarlo.

    PRESIDENTE  Ne ha facoltà.

    LEONTINI   assessore regionale per l'agricoltura e le  foreste.
  Onorevoli  colleghi,  questo emendamento  riguarda  i  lavoratori
  autobottisti che tutti gli anni vengono confermati a  seguito  di
  una trattativa con la Prefettura, si procede così da circa undici
  anni.

    PRESIDENTE   Pongo in votazione l'emendamento 36.4.  Il  parere
  della Commissione?

    BENINATI  presidente della Commissione e relatore. Favorevole.

    PRESIDENTE   Chi è favorevole resti seduto, chi è contrario  si
  alzi.

                           (E' approvato)

    PRESIDENTE   Pongo  in  votazione  l'articolo  36,  nel   testo
  risultante.

    TURANO  Chiedo di parlare per dichiarazioni di voto.

    PRESIDENTE  Ne ha facoltà.

    TURANO   Signor  Presidente,  onorevoli  colleghi,  l'Assessore
  Leontini  ha  dichiarato che esiste un Ufficio speciale  che  sta
  ultimando   l'elaborazione  di  una   cartografia   sul   rischio
  dell'antincendio.
   Non  mi  è chiaro se noi con legge stiamo decidendo di vincolare
  porzioni  di  territorio,  e  di rimettere  questa  decisione  al
  dirigente  dell'Ufficio, o se questa cartografica è  già  chiara,
  definita ed è stata analizzata dalla Commissione

    BENINATI  E' stato già approvato il piano due anni fa.

    TURANO   Non è ancora stato approvato il piano. Si parla  della
  Commissione  sul  rischio  dell'antincendio.  Quindi,  prima   di
  decidere  con  legge le porzioni di territorio che devono  essere
  vincolate, desidererei sapere quale parametro viene utilizzato.
   Chiedo  se è sufficiente per vincolare una zona che si verifichi
  un  incendio  ogni  cinque anni, o se invece in  quella  zona  si
  devono  ripetere spesso attività incendiarie; se si deve trattare
  di  incendi  dolosi - il che significa che si ha  la  libertà  di
  incendiare  un  terreno per vincolarlo - o di fatti  accidentali.
  Vorrei conoscere l'orientamento del Governo perché, non mi  sento
  di  determinare  un vincolo, rimettendolo alle  decisioni  di  un
  organo che l'Assemblea neanche conosce.

    LEONTINI  assessore per l'agricoltura e le foreste.  Chiedo  di
  parlare.

    PRESIDENTE  Ne ha facoltà.

    LEONTINI   assessore  per l'agricoltura e  le  foreste.  Signor
  Presidente,  onorevoli  colleghi, ho già  detto  che  esiste  uno
  studio  in  proposito  -  già esaminato  ed  approvato  dalla  IV
  Commissione  -  che  stabilisce  i  parametri  ai  quali   faceva
  riferimento l'onorevole Turano, e cioè la frequenza, la tipologia
  e  l'origine, e predispone gli strumenti di tutela del territorio
  dal rischio di incendi.

    BENINATI   presidente della Commissione e relatore.  Chiedo  di
  parlare.

    PRESIDENTE  Ne ha facoltà.

    BENINATI   presidente  della  Commissione  e  relatore.  Signor
  Presidente,   onorevoli   colleghi,   preciso   che   nel   testo
  dell'articolo  36,  al  comma 2, le parole   art.  34,  comma  2,
  lettera b)' vanno intese come  art. 35, comma 2, lettera b)'.

    VIRZI'  Chiedo di parlare.

    PRESIDENTE   Ne ha facoltà.

    VIRZI'  Signor Presidente, onorevoli colleghi, apprezzo che  il
  Governo,  nella  persona dell'onorevole  Leontini,  sia  pure  in
  articulo mortis, si ricordi che c'é una particolare categoria che
  rende  servizi  assoluti  e  che merita  delle  promozioni.  Sono
  d'accordo  quando si tratta di dare giustizia ai lavoratori,  non
  intendo instaurare guerre fra poveri, né fare paragoni indebiti.
   Però,   ricordiamoci   che   ci   sono   delle   persone    che,
  incredibilmente, come purtroppo accade anche dentro la Regione  -
  ma  sarebbe  un discorso molto più ampio - svolgono  la  medesima
  funzione,  corrono  gli  stessi  rischi,  concorrono  in  maniera
  assolutamente indistinguibile al bene collettivo nell'opera della
  prevenzione  e  dello spegnimento degli incendi.  E  quindi,  non
  ignorate  gli  emendamenti  di  un  piccolo  deputato  come  me ,
  dividendoci in figli e figliastri.
   Qui  facciamo le leggi, non siamo un Consiglio comunale che deve
  obbedire alle leggi, qui si tratta del de iure condendo, cioè del
  fare  le leggi e del riconoscere, finalmente, dopo venti  anni  -
  non  diciamo  di  ingiustizia, ma di attesa di  giustizia  -  che
  finalmente le cose possono andare nella loro giusta casella e, se
  finora  non  l'abbiamo  fatto, è stato  soltanto  perché  mancava
  questa   tipica  copertura finanziaria che ci affligge quando  le
  cose non si vogliono fare.
   L'onorevole  Beninati  si esprimerebbe  di  certo  in  modo  più
  compiuto e percentualmente più credibile; io faccio esempi basati
  sui  miei  studi  scolastici, cioè il liceo  classico,  dove  fra
  l'altro non ero brillante in matematica, però c'è un concetto che
  in prospettiva degli articoli che seguiranno volevo ricordare: il
  Governo  propone  di  approvare un principio  in  base  al  quale
  diciamo che  il Corpo forestale della Regione programma la  lotta
  attiva...'  - ci mancherebbe altro una lotta passiva  -   ...agli
  incendi   boschivi   e  assicura  il  coordinamento   antincendio
  istituendo e gestendo con una operatività di tipo continuativo le
  sale   operative   unificate   permanenti   e   avvalendosi    di
  strutture...'.
   Con  l'articolo  36 si è stabilito che questa è  un'esigenza  di
  carattere  continuativo che richiede un intervento  di  carattere
  continuativo,   quindi,  dire  subito   dopo   che   le   persone
  specificatamente  impegnate  in  questi  settori  possono  essere
  tenute  fuori  fascia  a  cinquantuno giornate  o  a  settantotto
  giornate non credo abbia molto senso, perché, con questo articolo
  stabiliamo  il  principio  del  riconoscimento  della  necessaria
  continuità di questo servizio.

    PRESIDENTE   Pongo  in  votazione  l'articolo  36,  nel   testo
  risultante.
   Chi è favorevole resti seduto; chi è contrario si alzi.

                           (E' approvato)

   Si   riprende   l'esame  dell'articolo   41   e   dei   relativi
  emendamenti, precedentemente accantonati.
   Si passa all'emendamento 41.1. Il parere della Commissione?

    BENINATI  presidente della Commissione e relatore. Favorevole.

    PRESIDENTE  Il parere del Governo?

    LEONTINI    assessore   per   l'agricoltura   e   le   foreste.
  Favorevole.

    PRESIDENTE   Lo  pongo  in votazione. Chi  è  favorevole  resti
  seduto; chi è contrario si alzi.

                           (E' approvato)

   Comunico  che  è  stato  presentato  dal  Governo  l'emendamento
  41.3.1.
   Lo pongo in votazione. Il parere della Commissione?

    BENINATI  presidente della Commissione e relatore. Favorevole.

    PRESIDENTE  Il parere del Governo?

    LEONTINI    assessore   per   l'agricoltura   e   le   foreste.
  Favorevole.

    PRESIDENTE   Lo  pongo  in votazione. Chi  è  favorevole  resti
  seduto; chi è contrario si alzi.

                           (E' approvato)

   L'emendamento 41.3 è superato.
   L'Assemblea ne prende atto.
   Si passa all'emendamento 41.2. Il parere della Commissione?

    BENINATI  presidente della Commissione e relatore. Favorevole.

    PRESIDENTE  Il parere del Governo?

    LEONTINI    assessore   per   l'agricoltura   e   le   foreste.
  Favorevole.

    PRESIDENTE   Lo  pongo  in votazione. Chi  è  favorevole  resti
  seduto; chi è contrario si alzi.

                           (E' approvato)

   Pongo in votazione l'articolo 41 nel testo risultante.
   Chi è favorevole resti seduto; chi è contrario si alzi.

                           (E' approvato)

   Si   riprende   l'esame  dell'articolo   43   e   dei   relativi
  emendamenti, precedentemente accantonati.
   Si passa all'emendamento 43.2. Il parere della Commissione?

    BENINATI  presidente della Commissione e relatore. Favorevole.

    PRESIDENTE  Il parere del Governo?

    LEONTINI    assessore   per   l'agricoltura   e   le   foreste.
  Favorevole.

    PRESIDENTE   Lo  pongo  in votazione. Chi  è  favorevole  resti
  seduto; chi è contrario si alzi.

                           (E' approvato)

   Comunico  che  è  stato  presentato dagli  onorevoli  Formica  e
  Incardona  l'emendamento 43.6.1, di riscrittura  dell'emendamento
  43.6.

    INCARDONA Chiedo di parlare per illustrare l'emendamento.

    PRESIDENTE Ne ha facoltà.

    INCARDONA  Signor Presidente, onorevoli colleghi, l'emendamento
  43.6  è  superato dal comma 6 dell'articolo 43; con l'emendamento
  43.6.1  si  vuole aggiungere dopo le parole  di appartenenza   le
  parole   diviso  per  graduatorie  formulate  secondo  i  criteri
  previsti  dall'articolo 48, comma 1 e dall'articolo 49,  comma  2
  della legge regionale 16/96 .

    PRESIDENTE    Lo   pongo   in  votazione.   Il   parere   della
  Commissione?

    BENINATI  presidente della Commissione e relatore. Favorevole.

    PRESIDENTE  Il parere del Governo?

    LEONTINI    assessore   per   l'agricoltura   e   le   foreste.
  Favorevole.

    PRESIDENTE   Chi è favorevole resti seduto; chi è contrario  si
  alzi.

                           (E' approvato)

   L'emendamento 43.6 è superato.
   L'Assemblea ne prende atto.
   Si passa all'emendamento 43.5. Il parere della Commissione?

    BENINATI  presidente della Commissione e relatore. Contrario.

    PRESIDENTE  Il parere del Governo?

    LEONTINI  assessore per l'agricoltura e le foreste. Contrario.

    PRESIDENTE   Chi è favorevole resti seduto; chi è contrario  si
  alzi.

                          (Non è approvato)

   Si passa all'emendamento 43.3.

    GIANNOPOLO  Chiedo di parlare per illustrare l'emendamento.

    PRESIDENTE Ne ha facoltà.

    GIANNOPOLO  Signor Presidente, onorevoli colleghi,  con  questo
  emendamento  si  vuole  stabilire  il  principio  che  all'elenco
  speciale possono accedere, non solo l'azienda forestale, ma anche
  i  soggetti  privati per l'esecuzione di lavori; ma  se  l'elenco
  speciale  serve per un privato non capisco per quale  motivo  non
  possa essere punto di riferimento anche per un ente pubblico.
   L'articolo  43  stabilisce che anche i soggetti privati  possono
  accedere all'elenco speciale per l'avviamento di lavoratori,  con
  particolari agevolazioni che verrebbero date.
   Se  è  vero questo principio, ritengo altrettanto giusto che  un
  lavoratore  che  ha  lavorato  nello  stesso  comparto  forestale
  ambientale  presso  altri enti pubblici che non  siano  l'azienda
  possa avere diritto a essere iscritto in questo elenco per essere
  successivamente avviato anche da altri enti pubblici.
   Se  quindi  gli enti pubblici, sia un ente parco, la  provincia,
  il comune, devono fare assunzioni, e ci sono lavoratori che hanno
  maturato  un rapporto nel comparto forestale ambientale con  tali
  enti,  stabiliamo  il  principio che  chi  si  avvale  di  questi
  lavoratori, anche soggetti privati, deve essere privilegiato.  Se
  noi  obblighiamo gli enti pubblici ad attingere a questo  elenco,
  che  diventa un elenco di personale che ha maturato un'esperienza
  nel settore, mi pare assolutamente corretto che possano far parte
  di  questo  elenco anche quei lavoratori che hanno  lavorato  per
  conto degli enti pubblici, che potranno continuare a farlo.

    CUFFARO  presidente della Regione. Chiedo di parlare.

    PRESIDENTE Ne ha facoltà.

    CUFFARO    presidente   della   Regione.   Signor   Presidente,
  onorevoli  colleghi,  questa  è una  legge  troppo  delicata  per
  continuare ad inserire elementi per i quali nessuno di noi  è  in
  condizione di dare una valutazione.
   Con  questo  disegno di legge si vuole evitare che,  un  domani,
  possano esserci nuovamente lavoratori precari nella forestale, ma
  adesso  avverto troppe fibrillazioni, che non siamo in  grado  di
  valutare.
   Se  noi  vogliamo  stabilire una prospettiva di  stabilizzazione
  abbiamo   il  dovere  di  garantire  a  coloro  che  non   stiamo
  stabilizzando  che non ci sarà più alcun nuovo  precario.  Se  si
  apre  una  maglia a destra e una maglia a sinistra, nei  prossimi
  sei mesi ci saranno altri 10.000 lavoratori precari.
   Signor Presidente, in questo momento né io né altri siamo  nelle
  condizioni  di  valutare cosa stiamo approvando. Per  cui,  o  ci
  atteniamo  rigidamente alla scelta fatta, che è quella di  volere
  stabilizzare  tutti coloro che non siamo riusciti a  stabilizzare
  per  mancanza di risorse - e questo presuppone che non ne  devono
  entrare altri - oppure, noi non potremo mantenere gli impegni che
  stiamo prendendo.
   Propongo,  pertanto, di fermarci un momento  per  valutare  cosa
  realmente vogliamo fare.

    PRESIDENTE   Si  passa all'emendamento 43.3.  Il  parere  della
  Commissione?

    BENINATI  presidente della Commissione e relatore. Contrario.

    PRESIDENTE  Il parere del Governo?

    LEONTINI  assessore per l'agricoltura e le foreste. Contrario.

    PRESIDENTE   Chi è favorevole resti seduto; chi è contrario  si
  alzi.

                          (Non è approvato)

   Si passa all'emendamento 43.4. Il parere della Commissione?

    BENINATI  presidente della Commissione e relatore. Contrario.

    PRESIDENTE  Il parere del Governo?

    LEONTINI  assessore per l'agricoltura e le foreste. Contrario.

    PRESIDENTE   Chi è favorevole resti seduto; chi è contrario  si
  alzi.

                          (Non è approvato)

   Si passa all'emendamento 43.1.

    VIRZI'  Chiedo di parlare per illustrare l'emendamento.

    PRESIDENTE  Ne ha facoltà.

    VIRZI'   Signor  Presidente,  onorevole  Assessore,   onorevoli
  colleghi, spero di non essere la  maglia che si apre a destra'.
   Vorrei  precisare  che non si tratta di una  maglia,  non  viene
  chiesto  di  aggiungere nulla a ciò che già non sia nella  realtà
  effettuale delle cose e nelle nostre previsioni quando diciamo di
  riconoscere  il  rango di centunisti a persone che rientrerebbero
  nell'articolo 49, cioè come cinquantunisti. Ma, di fatto,  previo
  accordo  con  la Prefettura, tali lavoratori hanno  ottenuto  dal
  1996,  quindi parliamo di un doloroso iter di almeno dieci  anni,
  il  secondo  turno: mi riferisco allo spegnimento incendi,  sulla
  base di perizie che vengono fatte annualmente e che ci riportiamo
  da  dieci anni, quindi parliamo di somme che effettualmente  sono
  già inserite in bilancio per il dipartimento foreste. Quindi, non
  si   tratta  di  una  smagliatura,  di  un  di  più,  ma  di   un
  riconoscimento  di diritto di ciò che, di fatto, è  stata  sempre
  una nostra necessità.

    CUFFARO  presidente della Regione. Chiedo di parlare.

    PRESIDENTE  Ne ha facoltà.

    CUFFARO   presidente  della Regione. Signor  Presidente,  se  è
  vero  quanto  affermato dall'onorevole Virzì, cioè  che  esistono
  lavoratori  che  dal  1996 ad oggi fanno di fatto  i  centunisti,
  allora è giusto.

    LEONTINI  assessore per l'agricoltura e le foreste.  Chiedo  di
  parlare.

    PRESIDENTE  Ne ha facoltà.

    LEONTINI   assessore  per l'agricoltura e  le  foreste.  Signor
  Presidente, onorevoli colleghi, vorrei precisare che si tratta di
  lavoratori  ai quali i due turni sono stati assicurati  nell'arco
  del  decennio.  Quindi, non si fa altro che  sancire  formalmente
  questa   loro  condizione  che,  altrimenti,  per  le  risultanze
  derivanti  dall'applicazione  di questa  norma,  passerebbero  da
  cinquantunisti  a  sessantottisti e, quindi, sarebbero  degradati
  rispetto  al diritto che hanno acquisito da dieci anni  a  questa
  parte.

    PRESIDENTE   Pongo in votazione l'emendamento 43.1.  Il  parere
  della Commissione?

    BENINATI  presidente della Commissione e relatore. Favorevole.

    PRESIDENTE  Il parere del Governo?

    LEONTINI    assessore   per   l'agricoltura   e   le   foreste.
  Favorevole.

    PRESIDENTE   Chi è favorevole resti seduto; chi è contrario  si
  alzi.

                           (E' approvato)

   Onorevoli   colleghi,   si  passa  all'emendamento   45.5,   che
  troverete  a  pagina  99, che non è riferito all'articolo  45  ma
  all'articolo 43. L'emendamento 45.5, lo ribadisco, non è riferito
  all'articolo 45 bensì all'articolo 43.

    PRESIDENTE  Lo pongo in votazione. Il parere del Governo?

    LEONTINI    assessore   per  l'agricoltura   e   le   foreste.
  Sull'emendamento 45.5?

    PRESIDENTE   Sì,  quello che prevede di  sostituire  la  parola
   provinciale  con  distrettuale .

    LEONTINI    assessore   per  l'agricoltura   e   le   foreste.
  Contrario.

    GIANNOPOLO  Chiedo di parlare per illustrarlo.

    PRESIDENTE  Ne ha facoltà.

    GIANNOPOLO   Signor Presidente, onorevoli colleghi,  non  sono
  adirato,  anche  se dovrei esserlo considerato  il  comportamento
  incoerente del Governo.
      Prima,  avevo  spiegato  che  si  tratta  di  una  situazione
  paradossale,  visto che gli enti pubblici possono attingere  alla
  graduatoria, ma non anche l'Ispettorato forestale che auspichiamo
  possa  attingere  alla graduatoria dell'elenco speciale.  Creiamo
  una condizione per cui chi ha lavorato presso l'ente pubblico  da
  anni,  occupandosi  di manutenzione di boschi comunali,  non  può
  fare  parte di quella graduatoria. A tutto ciò, aggiungiamo anche
  una  previsione  secondo la quale l'elenco  può  essere  di  tipo
  provinciale, la qualcosa stravolge l'impianto della legge  n.  16
  del 1996 che prevedeva delle graduatorie a livello distrettuale.
   Corriamo  il rischio, infatti, di assegnare - mi riferisco  alla
  provincia  di Palermo - un lavoratore di Partinico  a  San  Mauro
  Castelverde, se la graduatoria rimane provinciale.
   Stiamo scherzando?
   Se  si  tratta  di  graduatoria provinciale, avviene  quanto  ho
  appenda detto; in caso di graduatoria distrettuale, la situazione
  cambia.  Ritengo  che  ciò  sia  la  minima  cosa  che  si  debba
  considerare.

    FORMICA  Non è così.

    LEONTINI  assessore per l'agricoltura e le foreste. Chiedo  di
  parlare.

    PRESIDENTE  Ne ha facoltà.

    LEONTINI  assessore per l'agricoltura e le foreste.  Onorevole
  Giannopolo, la sua osservazione è fondata ma è già contenuta  nel
  comma 6 dell'articolo 43, laddove si fa riferimento al fatto  che
  i lavoratori aventi titolo sono inseriti nell'elenco provinciale.
  Con  l'integrazione  dell'emendamento  a  firma  degli  onorevoli
  Incardona  e  Formica si fa riferimento alla fascia  di  garanzia
  occupazionale   per   graduatorie  provinciali;   la   dimensione
  provinciale è sostituita, quindi, a quella distrettuale.

    CRACOLICI  Esistono gli elenchi distrettuali.

    FORMICA  Chiedo di parlare.

    PRESIDENTE  Ne ha facoltà.

    FORMICA   Signor Presidente, onorevoli colleghi, poiché  anche
  a  me  è  capitato,  in  passato, di  occuparmi  di  problemi  di
  forestali, anche se non sono una specialista della materia,  devo
  ammettere  che  le  persone che mi hanno contattato  sono  sempre
  venute  a lamentarsi del fatto che una volta che appartengono  ai
  distretti,  anche  se lontanissimi dalla loro  abitazione,  dalla
  loro  residenza,  non  possono cambiare  di  distretto.  Sarebbe,
  invece,  molto più logico, istituendo la graduatoria provinciale,
  assegnare le persone in base alla residenza.

    CRACOLICI  Non è così. Questo non c'entra niente.

    FORMICA   Invece sì. Il problema è questo. Faccio  un  esempio:
  se  si  è  inseriti nel distretto di Partinico ma  si  risiede  a
  Termini Imerese, non si può cambiare distretto mentre, attraverso
  la   graduatoria provinciale, il problema troverebbe soluzione  o
  almeno così mi pare di capire.

    GIANNOPOLO  Forse lei non ha idea di cosa stiamo parlando.

    CRACOLICI  Chiedo di parlare.

    PRESIDENTE  Ne ha facoltà.

    CRACOLICI    Signor   Presidente,  onorevoli   colleghi,   sono
  sorpreso  perché mi aspetto, almeno dal Presidente della Regione,
  nella  qualità  di  ex  assessore per l'agricoltura,  che  faccia
  chiarezza  sulla questione trattata, che non è una  questione  di
  lana caprina.
   L'Assessore  Formica ha risposto che va incontro ai  lavoratori.
  Mi sono rivolto al Governo ed ha risposto lei.
   Vorrei  ribadire  che oggi esiste, in funzione  della  legge  16
  che,  con  tutti  i limiti e le difficoltà, è una  legge  che  ha
  funzionato   per   dieci  anni,  un  sistema   distrettuale   già
  sperimentato, già attivato. Non capisco per quale motivo si vuole
  introdurre il sistema provinciale che, obiettivamente, una  volta
  che si è anche definito il criterio di anzianità, di graduatoria,
  all'interno  del  distretto,  va a  riarticolare,  a  scombinare,
  nell'ambito  provinciale, anche alcuni percorsi già  stratificati
  in questi dieci anni, all'interno del sistema distrettuale.

    FORMICA  Inseriamo la possibilità di cambiare distretto.

    CRACOLICI   Se  questo  è possibile, sono  d'accordo.  Mi  pare
  evidente  che dobbiamo comunque mantenere il livello distrettuale
  come  elemento di organizzazione del sistema. Se è così,  diciamo
  semplicemente che si può cambiare distretto. Altra cosa è abolire
  il distretto e prevedere un sistema a livello provinciale.

    PRESIDENTE  Pongo in votazione l'emendamento 45.5 .  Il  parere
  del Governo?

    LEONTINI   assessore per l'agricoltura e  le  foreste.  Signor
  Presidente, chiedo l'accantonamento per qualche minuto.

    PRESIDENTE  Si passa all'emendamento 43.8.

    CUFFARO   Presidente della Regione. Chiedo di parlare per  una
  precisazione.

    PRESIDENTE  Ne ha facoltà.

    CUFFARO    Presidente   della  Regione.   Signor   Presidente,
  onorevoli  colleghi,  mi  sono fatto spiegare  dai  tecnici  come
  funziona  il  meccanismo.  Attualmente,  le  graduatorie  sono  a
  livello distrettuale. Questa è una richiesta che hanno voluto con
  forza  tutti  i sindacati. I funzionari mi hanno appena  riferito
  che,   quando   le  graduatorie  passeranno  da  distrettuali   a
  provinciali, certamente, si andrà incontro a qualche problema  di
  sconvolgimento   delle  graduatorie.  La   nuova   modifica,   da
  distrettuale  a provinciale, però viene chiesta unitariamente  da
  tutte le organizzazioni sindacali. Questo è il tema.
   Come  tutti  i  colleghi  sanno  già,  si  tratta  di  un  testo
  coordinato,   scaturito   dalla  collaborazione   tra    Governo,
  funzionari  e  sindacati. I funzionari ritengono che,  quando  si
  avrà   un  sistema  a  livello  provinciale,  vi  saranno  alcuni
  sconvolgimenti.

    GIANNOPOLO  Non è una posizione unitaria.

    PRESIDENTE  Al di là del fatto che possa esservi una  posizione
  unitaria  o  no,  vi è una posizione espressa  da  un  gruppo  di
  deputati,  un'altra  posizione espressa da  un  altro  gruppo  di
  deputati e, infine, una posizione espressa dal Governo.
   Pongo in votazione l'emendamento 45.5. Il parere del Governo?

    LEONTINI    assessore   per  l'agricoltura   e   le   foreste.
  Contrario.

    PRESIDENTE  Il parere della Commissione?

    BENINATI  Presidente della Commissione e relatore. Contrario.

    PRESIDENTE   Chi è contrario resti seduto; chi è favorevole  si
  alzi.

                          (Non è approvato)

   Si passa all'emendamento 43.8, a firma del Governo. Lo pongo in
  votazione. Il parere della Commissione?

    BENINATI  Presidente della Commissione e relatore. Contrario.

    PRESIDENTE   Chi  è favorevole si alzi; chi è  contrario  resti
  seduto.

                          (Non è approvato)

   Si passa all'emendamento 43.9, a firma del Governo. Lo pongo in
  votazione. Il parere della Commissione?

    BENINATI  Presidente della Commissione e relatore. Contrario.

    PRESIDENTE   Chi  è favorevole si alzi; chi è  contrario  resti
  seduto.

                          (Non è approvato)

   Pongo  in votazione l'articolo 43, nel testo risultante.  Chi  è
  favorevole resti seduto; chi è contrario si alzi.

                           (E' approvato)

   Onorevoli  colleghi,  si riprende l'esame dell'articolo  44  sul
  quale vi chiedo di prestare la massima attenzione poiché presenta
  numerosi  e sostanziali emendamenti. E' opportuno che  su  questo
  tema  si  sviluppi un dibattito, secondo le regole  previste  per
  passare, quindi, alla votazione dei singoli emendamenti, in  modo
  da semplificare e rendere più chiaro il dibattito.
   Preciso che il Governo ha presentato una riscrittura del  testo.
  Per  dare  modo  agli  uffici  di  distribuire  l'emendamento  di
  riscrittura, propongo un accantonamento.
   Non sorgendo osservazioni, così resta stabilito.
   Si riprende l'esame dell'articolo 45.

    BENINATI  Presidente della commissione e relatore.  Chiedo  di
  parlare.

    PRESIDENTE  Ne ha facoltà.

    BENINATI   Presidente  della commissione  e  relatore.  Signor
  Presidente,   onorevoli  colleghi,  l'articolo  45,   così   come
  riformulato,  viene fuori dalla riscrittura fatta in  Commissione
  Bilancio e, pertanto, quasi tutti  gli emendamenti, tranne  forse
  il 45.4, sono riferiti ad un altro testo dell'articolo 45.
   Credo,   quindi,   che   la  Presidenza   dovrebbe   dichiararli
  inammissibili  perché  non hanno alcuna attinenza  con  il  nuovo
  testo dell'articolo 45 e cioè, lo ribadisco, con quello riscritto
  in Commissione Bilancio dal Governo.

    PRESIDENTE   Onorevole  Presidente  della  Regione,  credo  che
  l'articolo 45 ponga un problema che lei aveva sollevato poc'anzi,
  quello cioè della chiusura di un percorso che, con l'articolo 45,
  sembrerebbe si possa riaprire. Per questo motivo, chiedo  che  il
  Governo si esprima.

    CUFFARO    Presidente   della  Regione.   Signor   Presidente,
  onorevoli colleghi, ribadisco che questo disegno di legge  ha  un
  senso e lo sforzo che stanno compiendo il Governo e l'Aula ha  un
  senso  se decidiamo chiaramente che non vi saranno nuovi  precari
  nel settore forestale.
   Questo articolo, quello successivo ed altri ancora continuano  a
  parlare  di  ulteriore  fabbisogno.  Su  questo  tema,  non  sono
  d'accordo  e,  visto che non sono in condizione di scegliere  qui
  quello  che si deve fare  poiché si tratta di un argomento  molto
  complesso,  o  decidiamo di fermarci per un  attimo  al  fine  di
  comprendere  come  stanno effettivamente le cose  se  oppure  noi
  rischiamo di approvare un disegno di legge che potrebbe dar  vita
  a  nuovi  precari che si andrebbero ad aggiungere  a  quelli  già
  esistenti.

    PRESIDENTE    Si  può  procedere  in  questo  modo,   onorevole
  Presidente:  si potrebbero presentare emendamenti soppressivi  e,
  nel  frattempo,  gli  articoli 45, 46,  47,  48  e  49  sarebbero
  accantonati.
   Non sorgendo osservazioni, comunico che gli articoli da 45 a  49
  ed i relativi emendamenti sono accantonati.
   L'Assemblea ne prende atto.
   Riprende l'esame dell'articolo 50.
   Onorevoli    colleghi,   comunico   che   è   stato   presentato
  l'emendamenti 50.1, a firma dell'onorevole Virzì.
   Lo pongo in votazione. Il parere del Governo?

    LEONTINI    assessore   per  l'agricoltura   e   le   foreste.
  Favorevole.

    PRESIDENTE  Il parere della Commissione?

    BENINATI  Presidente della Commissione e relatore. Favorevole.

    PRESIDENTE   Chi è favorevole resti seduto; chi è contrario  si
  alzi.

                           (E' approvato)

   Si passa all'emendamento 50.2. Lo pongo in votazione.Il parere
  del Governo?

    LEONTINI  assessore per l'agricoltura e le foreste. Contrario

    PRESIDENTE  Il parere della Commissione?

    BENINATI  Presidente della Commissione e relatore. Contrario.

    PRESIDENTE   Chi è contrario resti seduto; chi è favorevole  si
  alzi.

                          (Non è approvato)

   Si passa all'emendamento 50.3.

    ODDO  Chiedo di parlare per illustrarlo.

    PRESIDENTE  Ne ha facoltà.

    ODDO    Signor  Presidente,  onorevoli  colleghi,  che  fossimo
  dotati  di particolari caratteristiche ne ero convinto e ne  sono
  convinto, ma che adesso ci ispiriamo anche alle profezie, per  la
  verità,  mi  sembra  un po' troppo perchè se i colleghi  prendono
  visione del punto f) del comma 1, dell'articolo 50, - mi pare che
  non  leggo  male  - notano che si parla di due rappresentati  per
  ciascuna   organizzazione  sindacale  firmataria  del   contratto
  collettivo nazionale di lavoro, del CCRL integrativo, oltre  alle
  organizzazioni     sindacali     riconosciute     rappresentative
  successivamente all'entrata in vigore della presente legge.

    PRESIDENTE  Mi pare un percorso logico, onorevole Oddo.

    ODDO  E' tanto logico ...

    PRESIDENTE   Se  domani, con un provvedimento  nazionale,  come
  lei  sa,  vi è una modifica, dobbiamo prenderne atto e modificare
  la legge, altrimenti rischieremo di compiere un'ingiustizia.

    ODDO  Mi scusi, signor Presidente, mi permetto di obiettare  su
  ...

    PANARELLO   Basterebbe che firmassero il  contratto  collettivo
  del lavoro.

    PRESIDENTE   Le  procedure non sono statiche,  sono  dinamiche,
  onorevole Panarello.

    ODDO   Pensiamo  di approvare una legge che già  disciplina  il
  futuro,   sia   per  quanto  concerne  la  questione  dell'essere
  firmatari  del contratto collettivo nazionale di lavoro  sia  per
  quanto  riguarda l'aspetto integrativo del CCRL e  state  dicendo
  che   questa è una cosa sostenibile, altrimenti,  domani dobbiamo
  approvare chissà quale norma, se non ho capito male.
   Se  state  effettivamente sostenendo questo, onorevoli colleghi,
  ciò  mi  pare  assolutamente fuori da ogni logica  anche,  se  mi
  permettete, giuridico-legislativa.
   Non  esiste  che  si disciplini per il futuro la possibilità  di
  chi  deve  andare a comporre una struttura sindacale, aderire  al
  CCLN, etc..
   Ma stiamo scherzando?
   Cosa non permette di dormire a qualche collega o, purtroppo,  al
  Governo?
   C'è,  in  itinere,  qualcosa che già pensiamo possa  essere  non
  inclusa in un quadro complessivo dell'Osservatorio regionale  per
  quanto   concerne  il  disegno  di  legge  che   stasera   stiamo
  trattando?.  Mi  pare abbastanza ridicolo, signor Presidente.  Da
  questo punto di vista, non abbiamo problemi a compiere uno sforzo
  per  decidere di lavorare stasera per ottenere risultati migliori
  per  i  lavoratori  forestali, come dice l'onorevole  Presidente
  della  Regione, per tentare di non mettere dentro altri  precari,
  per cercare di stabilizzare, per guardare al futuro.
   Per   carità,   su  queste  questioni,  possiamo  anche   essere
  d'accordo  ma  perché introduciamo ogni volta norme  che  debbono
  necessariamente  dare l'impressione, anzi più che  l'impressione,
  anche all'esterno, non solo  nel mondo dei forestali, che qui c'è
  qualcuno che si preoccupa di un amico che, possibilmente,  dirige
  il sindacato X che domani rimarrà fuori?
   Ritengo  che  dovremmo  fare uno sforzo  -  permettetemi  -  per
  andare.
   Qualcuno,  poco  fa,  affermava che  dobbiamo  andare  oltre  la
  siepe.
   Ho  capito  che cosa significa però, per qualche collega,  oltre
  la siepe
   Se  dobbiamo andare oltre la siepe, non possiamo preoccuparci di
  questi  aspetti  che sono davvero secondari  e  che,  al  momento
  opportuno, quando vi saranno le condizioni, quando vi saranno  le
  caratteristiche con cui si presenta una struttura  sindacale,  mi
  pare  ovvio  che, con assoluta velocità, si potrà  sopperire,  si
  potrà tenere conto di una funzione delicata.
   Nessuno  vuole limitare l'espansione, anche da questo  punto  di
  vista,  delle organizzazioni sindacali ma bisogna tenere presente
  anche il fatto che stiamo facendo uno sforzo per tirar fuori  una
  buona legislazione.

    BENINATI  Presidente della Commissione e relatore. Chiedo  di
  parlare.

    PRESIDENTE  Ne ha facoltà.

     BENINATI   Presidente della Commissione e relatore.  Signor
  Presidente,  onorevoli  colleghi, invito  il  Governo  ad  essere
  attento su questo argomento.
   La  Commissione, nell'affrontare il testo di legge, ha  ricevuto
  una  richiesta  di audizione da due o tre sigle di rappresentanti
  dei  lavoratori;  se poi siano organizzazioni o sigle  sindacali,
  per  me si tratta comunque di organizzazioni perché queste sigle,
  purtroppo,  signor  Presidente, da  qualche  anno,  attendono  il
  riconoscimento. Sarebbe, quindi, un atto scorretto  ignorare  chi
  non  ha  ottenuto  il riconoscimento. Mi dispiace  affermare  che
  l'Assessore,   sull'argomento,  è   stato   da   me   più   volte
  sensibilizzato nel ruolo, non come persona, perché sono  arrivate
  più   volte  contestazioni  relative  al  fatto  che  gli  Uffici
  dell'Assessorato rinviano sempre il riconoscimento,  come  a  non
  voler riconoscere un qualcosa che dovrebbe avvenire per legge, in
  quanto, come tutti sanno, quando si supera un determinato  numero
  di iscritti, il riconoscimento deve avvenire per legge.
   Visto  che ciò continua a non avvenire, anzi, non è avvenuto  ad
  oggi, è correttissimo scrivere così. Sarebbe un ulteriore atto di
  arroganza non scriverlo per monopolizzare questo riconoscimento a
  sole tre sigle sindacali che vanno rispettate perché sono le  più
  rappresentative ma, certamente, non si può escludere chi, da  più
  tempo,  aspetta  il riconoscimento dalla Regione -  mi  riferisco
  all'Assessorato - e,  praticamente, non lo ottiene e  non  si  sa
  per quale motivo.
   E'  dunque  giunto  il  momento  in  cui  verrà  sancito  questo
  riconoscimento che non è nient'altro che la verifica  del  numero
  degli  iscritti  a poter partecipare, anch'essi,  perché  già  ne
  avrebbero  diritto ma, purtroppo, non è possibile in  quanto,  ad
  oggi, questo riconoscimento, lo ribadisco ancora una volta, non è
  avvenuto, perchè i tempi sono lunghi o per qualche altro  motivo.
  Non lo so.
   Poichè  ciò riguarda qualcosa che ha a che fare con le audizioni
  effettuate  in  IV Commissione, chiedo che vi sia un  impegno  da
  parte  del Governo ad essere coerente sull'argomento, al fine  di
  evitare un contrasto con il giusto rispetto delle regole.

    VIRZI'  Chiedo di parlare.

    PRESIDENTE  Ne ha facoltà.

    VIRZI'   Signor Presidente, onorevoli colleghi, rispetto  alle
  affermazioni  dell'onorevole Beninati che  condivido  totalmente,
  credo  che  vi  sia  un  gioco  perverso,  a  livello  regionale,
  nell'accertamento dei requisiti dei sindacati che  hanno  diritto
  all'audizione ed a tutto quanto è previsto.
   Onorevole  Beninati, ho bisogno del suo consenso  perché  so  di
  poter  contare  sulla  sua intelligenza e sulla  sua  attenzione.
  Desidero  un attimo di attenzione sia da parte del Governo  sia,
  soprattutto, da parte della Commissione  che poi sarà chiamata ad
  esprimersi con un parere. Se non vengo ascoltato, non posso  fare
  valere le mie ragioni.
   Credo   che  dovremmo  superare  la  fase  nefasta  in  cui   ci
  sceglievamo gli interlocutori sociali. Sono terribilmente lineare
  nei  miei ragionamenti e faccio in modo di essere prevedibile per
  amici  e  nemici. Ritengo che, ogni volta che dobbiamo  approvare
  una normativa relativa alla concertazione, non possiamo disegnare
  con  connotati  diversi i nostri interlocutori  sociali.  Abbiamo
  trascorso un quarantennio disgraziatissimo scrivendo in tutte  le
  leggi  che  dialogavamo soltanto con le organizzazioni  sindacali
  maggiormente rappresentative; in questo disegno di legge, invece,
  non lo abbiamo scritto.
   Ritengo  di  non dovere escludere nessuno. Quando parliamo  però
  di  organizzazioni maggiormente rappresentative, ci riferiamo  ad
  una  giurisprudenza certa che viene garantita  da  una  serie  di
  sentenze su tutto il territorio nazionale.
   Quando  un Parlamento scrive una cosa così oggettiva,  ha  fatto
  il   suo   dovere;   quando  si  arrampica  sugli   specchi   per
  autodisegnare  gli  interlocutori più comodi, quelli  di  sempre,
  commette un gravissimo errore di civiltà.

    INCARDONA  Chiedo di parlare.

    PRESIDENTE   Ne ha facoltà.

    INCARDONA   Signor Presidente, onorevoli colleghi, ritengo  che
  il problema posto sia molto delicato e serio.
   L'espressione che i miei studi di giurisprudenza mi ricordano  è
  che,  quando  si  fa  riferimento alle  organizzazioni  sindacali
  maggiormente rappresentative, non c'è bisogno che si indichino le
  sigle  sindacali che si riconosceranno successivamente.  Propongo
  che  la  lettera f) dell'articolo 50  venga così modificata:   f)
  due   rappresentanti   per   ciascuna  organizzazione   sindacale
  firmataria   del contratto collettivo nazionale e  del  contratto
  collettivo  integrativo,  oltre  alle  organizzazioni   sindacali
  maggiormente rappresentative .
   Ritengo  che  ci si possa fermare qui perché così  vi  sarebbero
  comprese   anche  le  organizzazioni  sindacali   meritevoli   di
  riconoscimento.
   La  legge  non  disciplina che, per il  futuro,  quindi,  questa
  ulteriore previsione sia superflua.
   Ritengo  che  basterebbe  sostituire le  parole   organizzazioni
  sindacali riconosciute' perché questa formulazione potrebbe  fare
  intendere la previsione di un ulteriore atto formale.
   Inserendo    esclusivamente    le    organizzazioni    sindacali
  maggiormente  rappresentative, secondo i criteri fissati  da  una
  giurisprudenza consolidata e costante per stabilire i criteri per
  considerare  più o meno rappresentativo un sindacato,  penso  che
  possa andare effettivamente bene.
   Pertanto,  propongo  di sostituire la parola  riconosciute   con
   maggiormente  e chiudere con la parola  rappresentative .

    FERRO  Chiedo di parlare.

    PRESIDENTE   Ne ha facoltà.

    FERRO   Signor Presidente, onorevoli colleghi,  per  quanto  mi
  riguarda  non  parteggio per alcuna organizzazione sindacale,  ma
  credo   che questa materia sia già regolata da norme nazionali  e
  che,  se ho capito bene quanto sostenuto dall'onorevole Beninati,
  l'impedimento  al  riconoscimento  di  qualche  organizzazione  é
  frutto  di  una  approssimazione o, comunque, una  indecisione  o
  incertezza   degli  uffici  che  fino  a  questo  momento   hanno
  ottemperato ad obblighi di legge.
   Quanto  sto  per  dire lo dico utilizzando lo strumento  sin  da
  ieri usato, ossia quello della responsabilità comune: evitiamo di
  trasformare in norme ciò che è già  normato, passando  anche  per
  utili  - e lo dico tra virgolette con rispetto per tutti - idioti
  a questo Parlamento.

    PRESIDENTE    La  presidenza  ha  commesso  un  errore   poiché
  l'emendamento 50.1, che é stato già votato positivamente, esclude
  di   tornare   sulla   materia   che   é   la   stessa   trattata
  nell'emendamento 50.3.
   Pertanto, dichiaro superato l'emendamento 50.3.
   Si  passa,  quindi, agli emendamenti 50.4 e  50.5  a  firma  del
  Governo,  che  hanno il medesimo contenuto e che  servono  a  non
  gravare di spesa questo articolo.

    CRACOLICI  Chiedo di parlare.

    PRESIDENTE  Ne ha facoltà.

    CRACOLICI   Signor Presidente, onorevoli colleghi, prendo  atto
  della  sua ammissione di un errore, ma questo diventa persino  un
  errore  grammaticale, perché se lei legge la norma che é  scritta
  con  l'aggiunta dell'emendamento aggiuntivo potremmo ricevere  un
  premio per la lingua italiana

    PRESIDENTE   Onorevole  Cracolici,  l'errore  grammaticale  che
  scaturisce  dal  testo lo correggiamo con il coordinamento  degli
  uffici.

   CRACOLICI. Ma non é solo un errore di grammatica.

    PRESIDENTE   Mi  rendo conto, il problema è diverso.  Tuttavia,
  sulla  stessa  questione  non possiamo  pronunciarci  in  maniera
  alternativa. Lei che é così attento, legga bene come  diventa  il
  testo  coordinato  e  questo aiuterà tutti nel  ragionamento  che
  abbiamo fatto.

    CRACOLICI  No, signor Presidente, purtroppo non aiuta.  Siccome
  prendo  atto  del fatto che c'é stato un errore della  presidenza
  nel  far  chiacchierare,  a questo punto, sull'emendamento  50.3,
  dopo  che  si  era già votato sul 50.1, vorrei che la  presidenza
  stessa  prendesse  atto  fino  in  fondo  di  quanto  accaduto  e
  consentisse  all'Aula  di esprimersi, eventualmente,  in  maniera
  alternativa rispetto ai due emendamenti.
   Per  una  semplice ragione, intanto perché il primo  emendamento
  continua a rafforzare un principio che é una negazione di  quanto
  enunciato  un minuto prima, quindi, delle due l'una: o  scegliamo
  di   avere   le  organizzazioni  rappresentative  o  quelle   non
  riconosciute e maggiormente rappresentative.
   Scusate,  ci  stiamo  incartando.  Evitiamo  di  entrare  in  un
  sistema da cui non ne usciamo.
   Credo  che  la  scelta  fatta dai colleghi che  hanno  costruito
  questo  testo, a questo punto ho capito anche di chi  si  tratta,
  per  risolvere  un problema, ha determinato un precedente  che  é
  assolutamente illogico.
   In  Italia, i sindacati non sono riconosciuti dalla legge,  fino
  a  prova  contraria,  sono riconosciuti  dai  contratti  e  dalla
  sottoscrizione di contratti nazionali o regionali.

    VIRZI'  E dalle sentenze della magistratura.

    CRACOLICI  La legge può prevedere che in un organismo si  venga
  inserita  la  rappresentanza delle organizzazioni  sindacali  che
  hanno  sottoscritto un contratto nazionale o regionale,  ma  dire
  come  sosteniamo noi, che oltre a questi possono essere  inseriti
  in  quell'organismo  le organizzazioni  che saranno  riconosciuti
  successivamente,  lo ritengo illogico
   Pertanto,  invito  la Presidenza ad evitare  di  farci  compiere
  un'illogicità,  quantomeno  ci faccia  votare  nuovamente,  vista
  l'ammissione di errore, l'emendamento 50.1 in alternativa al 50.3
  o  viceversa,  altrimenti  chiederò il voto  segreto  sull'intero
  articolo poiché ritengo più opportuno cassare l'intero articolo.

    PRESIDENTE  Onorevole Cracolici, l'errore riguarda la messa  in
  discussione  dell'emendamento 50.3 perché  l'emendamento  50.1  è
  stato votato.
   Se  esisterà,  e  lo vedremo, un problema  di coordinamento,  la
  relativa correzione avverrà in tale sede e se non dovesse  essere
  sufficiente, con l'articolo 117 tenteremo di ridare senso  logico
  alla lettera f) del comma 1 dell'articolo 50.
   Si  passa  all'emendamento 50.4, a firma del Governo. Il  parere
  della Commissione?

    BENINATI  presidente della Commissione e relatore. Favorevole.

    PRESIDENTE   Lo  pongo in votazione. Chi  è  favorevole  resti
  seduto; chi è contrario si alzi.

                           (E' approvato)

    PRESIDENTE   Pongo  in  votazione  l'articolo  50,  nel  testo
  risultante.

    CRACOLICI   Chiedo che la  votazione avvenga per   scrutinio
  segreto.

        (La  richiesta risulta appoggiata dagli onorevoli  Ferro,
      De   Benedictis,   Giannopolo,  Oddo,  Ortisi,   Panarello,
      Spampinato, Tumino e Zago)

          Votazione per scrutinio segreto dell'articolo 50

    PRESIDENTE   Essendo  la richiesta  appoggiata  a  termini  di
  Regolamento,   indìco   la  votazione   per   scrutinio   segreto
  dell'articolo 50.
   Chiarisco  il  significato  del  voto:  chi  vota  sì  preme  il
  pulsante  verde;  chi  vota no preme il pulsante  rosso;  chi  si
  astiene preme il pulsante bianco.
   Dichiaro aperta la votazione.

                     (Si procede alla votazione)

   Dichiaro chiusa la votazione.

                      Risultato della votazione

    PRESIDENTE   Proclamo  l'esito della votazione  per  scrutinio
  segreto:

   Presenti e votanti  47
   Maggioranza         24
   Favorevoli          29
   Contrari            18
   Astenuti             0

                       (L'Assemblea  approva)

    PRESIDENTE   Resta inteso il coordinamento che sarà  effettuato
  dagli uffici della Presidenza.
   Si    riprende   l'esame   dell'articolo   51,   in   precedenza
  accantonato.
   Invito  i  Presidenti dei Gruppi parlamentari di fare  pervenire
  alla Presidenza le eventuali richieste di congedo.
   Si passa all'emendamento 51.1, a firma dell'onorevole Ferro.

    FERRO  Chiedo di parlare.

    PRESIDENTE  Ne ha facoltà.

    FERRO    Signor  Presidente,  onorevole  Assessore,  mi   sarei
  aspettato  un'eventuale  obiezione  sull'esiguità  dei   sessanta
  giorni  per  applicare  un contratto e,  quindi,  si  parlava  di
  novanta  o  di  centoventi  giorni e  non  quello  di  escluderlo
  completamente.
   Assessore, l'ho invitata all'inizio della discussione su  questo
  disegno  di  legge  -  e reitero l'invito - che  in  alcuni  casi
  sarebbe più opportuno che lei spiegasse, con maggiore convinzione
  rispetto  ad  un'espressione  di parere  secco,  quali  siano  le
  ragioni che portano il Governo a esprimere parere contrario ad un
  emendamento come questo che non comporta spese né  allarga ad  un
  ulteriore  precariato, così come avete fatto  con  la  legge  sui
  precari,  su  cui  poi torneremo, inserendo  nella  platea  altri
  quattromila precari.
   Vorrei,  quindi,  capire  quando si  dice   applicazione  di  un
  contratto   se  si tratta di applicazione di contratto  e  se  il
  datore di lavoro entro un certo determinato tempo, che poi sia 60
  o 90 giorni, deve materialmente renderlo esecutivo, ma l'idea che
  si  rifiuti, addirittura per legge, di riconoscere un  contratto,
  mi pare, francamente, una cosa, oggettivamente, da pazzi.
   Pertanto,  vorrei  che il Governo, se possibile, tornasse  sulle
  sue  decisioni,  perché  se anche su questo costruiamo  divisioni
  assolutamente sciocche, non capisco veramente cosa  ci  stiamo  a
  fare
   Credo  che  il  voto  segreto,  richiesto  poc'anzi,  abbia  già
  dimostrato  che  questa maggioranza non ha i  numeri  per  andare
  avanti, vogliamo davvero fare la prova di forza? Noi siamo pronti
  a  farla, ma la facciamo su questioni assolutamente ovvie,  credo
  che  sia poi un atto di responsabilità a cui il Governo e la  sua
  maggioranza hanno il dovere di essere richiamati.

    LEONTINI  assessore per l'agricoltura e le foreste.  Chiedo  di
  parlare.

   PRESIDENTE Ne ha facoltà

    LEONTINI   assessore per l'agricoltura e le  foreste.  Poc'anzi
  il Presidente ha espresso parere contrario non per il  principio,
  semmai  perché  la  formulazione  dell'emendamento  è  ripetitiva
  rispetto a gran parte della formulazione dell'articolo.
   Casomai    introduce,  onorevole  Ferro,  un   particolare   che
  sottopongo alla sua attenzione: il contratto si intende  recepito
  automaticamente  ed  è  una forzatura dal punto  di  vista  della
  compatibilità  tra il nostro diritto regionale e la  legislazione
  nazionale.
   La  regione  Sicilia non è soggetto sottoscrittore di contratto,
  tanto  è vero che l'ultimo contratto collettivo nazionale è stato
  siglato  nel  2002,  noi  abbiamo  fatto  una  trattativa  con  i
  sindacati  nel  maggio del 2005, tre anni dopo, e abbiamo  potuto
  decidere  di  non applicarlo in toto e applicarlo  soltanto,  per
  esempio,  per  il  2005  e  abbiamo  integrato  il  compenso  dei
  lavoratori adeguandolo al contratto per il 2005, affidandoci  poi
  ad  una  supplementare trattativa per quanto  riguarda  la  parte
  pregressa.
   Questo perché nessun obbligo grava sulla Regione, altrimenti  di
  volta  in volta i contratti avrebbero dovuto gravare sull'obbligo
  della  Regione  di sottoscriverli o di intenderli automaticamente
  recepibili o recepiti. Così non è.
   Il  suo  emendamento,  invece, lo impone.  Soltanto  per  questo
  siamo  contrari,  per  il  resto è  quasi  fotocopia  del  nostro
  articolo.

    PRESIDENTE   Pongo  in  votazione  l'emendamento  51.1  con  il
  parere contrario del Governo. Il parere della Commissione?

    BENINATI  presidente della Commissione e relatore. Contrario.

    PRESIDENTE   Chi è contrario resti seduto; chi è favorevole  si
  alzi.

                          (Non è approvato)

    PRESIDENTE   Pongo  in  votazione  l'articolo  51,  nel   testo
  risultante.  Chi è favorevole resti seduto; chi  è  contrario  si
  alzi.

                           (E' approvato)


   Presidenza del vicepresidente Fleres


                               Congedi

    PRESIDENTE  Comunico che gli onorevoli Vicari, Cimino,  Pagano,
  D'Aquino,  Granata,  Sammartino, Neri e  Pistorio  hanno  chiesto
  congedo per la seduta odierna.
   L'Assemblea ne prende atto.


   Presidenza del vicepresidente Fleres


            Riprende l'esame del disegno di legge n. 1107

    PRESIDENTE  Si passa all'articolo 52. Ne do lettura:

                              «Art. 52.
   Modifiche all'articolo 63 della legge regionale 6 aprile 1996,
                                n. 16
               e successive modifiche ed integrazioni

   1.  Al  comma 1 dell'articolo 63 della legge regionale 6  aprile
  1996, n. 16 e successive modifiche ed integrazioni, le parole  il
  consiglio  di  amministrazione dell'AFDRS' sono sostituite  dalle
  parole  L'Assessore  regionale per l'agricoltura  e  le  foreste,
  sentiti   il  dirigente  generale  delle  foreste  e  l'ispettore
  generale dell'Azienda regionale delle foreste demaniali'.»

   Comunico  che è stato presentato l'emendamento 52.1 a firma  del
  Governo. Lo pongo in votazione. Il parere della Commissione?

    BENINATI  presidente della Commissione e relatore. Favorevole.

    PRESIDENTE   Chi è favorevole resti seduto; chi è contrario  si
  alzi.

                           (E' approvato)

   Pongo in votazione l'articolo 52, nel testo risultante.
   Chi è favorevole resti seduto; chi è contrario si alzi.

                           (E' approvato)

   Si passa all'articolo 53. Ne do lettura:

                              «Art. 53.
                         Lavori in economia

   1.  I  commi  3  e  4 dell'articolo 64 della legge  regionale  6
  aprile  1996, n. 16 e successive modifiche ed integrazioni,  sono
  sostituiti dai seguenti:

   3.   Per   i  lavori  suddetti  trova  applicazione  la  vigente
  normativa sui lavori pubblici.

   4.  L'Assessore regionale per l'agricoltura e le foreste approva
  con  proprio  decreto  uno  o più regolamenti  per  i  lavori  in
  economia  da effettuarsi da parte dell'Amministrazione forestale.
  Nelle more, è autorizzato ad emanare apposite direttive.'»

   Comunico che è  stato presentato l'emendamento 53.1 a firma  del
  Governo. Lo pongo in votazione. Il parere della Commissione?

    BENINATI  presidente della Commissione e relatore. Favorevole.

      PRESIDENTE  Chi è favorevole resti seduto; chi è contrario si
  alzi.

                           (E' approvato)

   Pongo in votazione l'articolo 53, nel testo risultante.
   Chi è favorevole resti seduto; chi è contrario si alzi.

                           (E' approvato)

   Si passa all'articolo 54. Ne do lettura:

                              «Capo II
         Norme riguardanti il Corpo forestale della Regione

                              Art. 54.
                 Ruolo del Corpo forestale regionale

   1  Nelle more della riforma del Corpo forestale della Regione ed
  in  attuazione  di quanto previsto dall'articolo 76  della  legge
  regionale  6  aprile  1996,  n.  16  e  successive  modifiche  ed
  integrazioni e dal comma 3 dell'articolo 5 della legge  regionale
  15  maggio 2000, n. 10, sono istituiti, nell'ambito delle attuali
  dotazioni organiche del Corpo forestale della Regione:

   a)  per  il  personale non direttivo e non  dirigente,  i  ruoli
  previsti dagli articoli 1, 2, 7, 13, 25, 30, 34 e 39 del  decreto
  legislativo 12 maggio 1995, n. 201, e successive modifiche;

   b) per il personale direttivo i ruoli previsti dall' articolo  1
  del  decreto  legislativo 3 aprile 2001,  n.  155,  e  successive
  modifiche,  ed  il  ruolo  dei funzionari  direttivi  tecnici  ed
  amministrativi   forestali,  questi  ultimi  articolati   secondo
  l'allegata tabella A';

   c)  per il personale dirigente i ruoli previsto dall'articolo  7
  comma 1 lettere b) e c) del decreto legislativo 3 aprile 2001, n.
  155, e successive modifiche.

   2.   Le  qualifiche    funzionali,  i    profili  professionali,
  nonché i titoli di studio, i titoli formativi e professionali per
  l'accesso  alle  qualifiche  sono  individuati  con  decreto  del
  Presidente  della  Regione, su proposta dell'Assessore  regionale
  per  l'agricoltura  e le foreste, sentito il  dirigente  generale
  delle  foreste, previa deliberazione della Giunta  regionale,  in
  analogia con quanto previsto per il Corpo forestale dello  Stato,
  nel rispetto dei principi generali indicati dall'articolo 2 della
  legge 23 ottobre 1992, n. 421, dalla legge 6 marzo 1992, n.  216,
  e  dalle altre norme concernenti il Corpo forestale dello  Stato.
  In  prima  applicazione il decreto viene adottato dal  Presidente
  della  Regione entro centoventi giorni dalla data di  entrata  in
  vigore della presente  legge.

   3.  Sono  soppressi i ruoli di cui alla tabella M'  della  legge
  regionale 29 ottobre 1985, n. 41.»

   Comunico  che è stato presentato l'emendamento 54.1 a firma  del
  Governo.
   Il parere della Commissione?

    BENINATI  presidente della Commissione e relatore. Favorevole.

    PRESIDENTE   Lo  pongo  in votazione. Chi  è  favorevole  resti
  seduto; chi è contrario si alzi.

                           (E' approvato)

   Si passa all'articolo 55. Ne do lettura:

                              «Art. 55.
                              Dirigenza

   1.   Fermo  restando  il  disposto  di  cui  al  secondo   comma
  dell'articolo  1 della legge 5 aprile 1972, n. 24,  la  dirigenza
  del Corpo forestale della Regione viene articolata nelle seguenti
  qualifiche:

   a) dirigente generale del Corpo forestale;

   b)   ispettore   generale  tecnico  forestale,   equiparato   al
  dirigente generale del Corpo forestale;

   c) dirigente tecnico forestale di seconda fascia;

   d) dirigente amministrativo forestale di seconda fascia.

   2.   In   via  transitoria,  in  conformità  a  quanto  disposto
  nell'articolo 6, comma 1, della legge regionale 15  maggio  2000,
  n.  10,  e successive modifiche ed integrazioni, è istituita  una
  terza  fascia  in  cui  sono inquadrati i  dirigenti  tecnici  ed
  amministrativi  già  di  terza fascia ai  sensi  della  precitata
  norma, secondo quanto previsto all'articolo 61. A regime la terza
  fascia è soppressa.'»

   Comunico che sono stati presentati i seguenti emendamenti:
   emendamento 55.1, a firma dell'onorevole Villari,
   emendamento 55.2, a firma del Governo.

   Si passa all'emendamento 55.1. Il parere del Governo?

    LEONTINI   assessore  per l'agricoltura e  le  foreste.  Signor
  Presidente,  questo emendamento è riferito ad altro argomento  e,
  quindi,   non   riferibile  alla  formulazione  e  al   contenuto
  dell'articolo  55.  Per tale motivo,  il  parere  del  Governo  è
  contrario.

    PRESIDENTE   Non  essendo  riferibile  a  questo  articolo,  lo
  dichiaro improponibile.
   Si passa all'emendamento 55.2.

    LEONTINI   assessore  per l'agricoltura e  le  foreste.  Signor
  Presidente,  il  Governo  intende presentare  un  subemendamento.
  Chiedo una sospensione dei lavori d'Aula.

    PRESIDENTE  La seduta è sospesa per cinque minuti.

                            (La seduta,  sospesa alle ore 17.15,  è
  ripresa alle ore 17.26)

   La seduta è ripresa.

    PRESIDENTE   Il  Governo ha fatto pervenire  il  subemendamento
  55.2.2:   alla  lettera  c' si aggiunge la lettera  d)  Ispettore
  generale  tecnico forestale equiparato al dirigente generale  del
  corpo forestale .
   Lo pongo in votazione.

    ODDO   L'assessore  può  illustrarci   il  progetto  di  questo
  articolo?

    LEONTINI   assessore per l'agricoltura e  le  foreste.  Tra  le
  figure indicate era stata omessa, materialmente, una delle figure
  che  già era inserita nella formulazione dell'articolo e cioè  la
  figura  dell'ispettore generale tecnico forestale, che è soltanto
  aggiunta.


   Presidenza del vicepresidente Fleres


                               Congedi

    PRESIDENTE   Comunico  che  gli onorevoli  Rotella  e  Garofalo
  chiedono di essere considerati in congedo per la seduta odierna.
   L'Assemblea ne prende atto.


   Presidenza del vicepresidente Fleres


            Riprende l'esame del disegno di legge n. 1107

    CRACOLICI  Chiedo di parlare.

    PRESIDENTE  Ne ha facoltà.

    CRACOLICI  Signor Presidente, le chiedo scusa perché ho  capito
  che una buona parte di colleghi non ha avuto modo di approfondire
  questa legge.
   C'è  un  punto  però che personalmente non ho  compreso.  Perché
  stiamo  ridefinendo le funzioni e le figure del  corpo  forestale
  regionale? Lo avevamo abolito? Era stato sciolto?
   C'è  un  dato  di  fondo che mi sembra misterioso.  E'  come  se
  stessimo costituendo, oggi, il corpo forestale della regione.
   Mi  sembra  che esisteva già. Perché si sta riconfermando  tutto
  quello che esisteva già? In nome di cosa? C'è stata una legge che
  è stata abrogata? Sinceramente non l'ho capito.
   Chiedo,   quindi,   al  Governo  di  farci   capire   la   ratio
  dell'emendamento e potremo lavorare più celermente.

    CUFFARO  Presidente della Regione. Chiedo di parlare.

    PRESIDENTE  Ne ha facoltà.

    CUFFARO    Presidente   della   Regione.   Signor   Presidente,
  l'onorevole Cracolici pone un problema reale. Oggi, non  è  stato
  abrogato  né modificato nulla, ma nel corso del tempo, da  quando
  era  stata fatta la legge 16 a oggi, e cioè da dieci anni, questo
  Parlamento si è sbizzarrito a cambiare tale normativa.
   L'articolo  55,  fondamentalmente,  riordina  la  dirigenza  del
  corpo forestale, secondo quanto era già previsto dalla legge 16 e
  secondo quanto è stato modificato da questo Parlamento.
   Oggi,  nell'emendamento  che modifica l'articolo  55  presentato
  dal  Governo, diversamente da quanto già previsto da  quello  del
  testo,  viene  ulteriormente modificata,  aggiungendo,  oltre  la
  fascia  che era stata aggiunta, una serie di dirigenti  che  sono
  comandati   nel  corpo  forestale  con  questa  legge  transitano
  definitivamente nell'Azienda foreste e nel corpo forestale; viene
  riordinata la materia, ma non vengono aggiunte fasce nuove.


   Presidenza del vicepresidente Fleres


                               Congedi

    PRESIDENTE  Comunico che hanno chiesto congedo per la  presente
  seduta gli onorevoli Rotella, Garofano e Catania Franco.
   L'Assemblea ne prende atto.

   Riprende  il seguito della discussione del disegno di legge  nn.
  1107-204-229-247-398-590-1058-1114/A

    PRESIDENTE   Pongo  in votazione il subemendamento  55.2.2  del
  Governo. Il parere della Commissione?

    BENINATI     presidente   della   Commissione   e    relatore.
  Favorevole.

    PRESIDENTE  Chi è favorevole resti seduto; chi è contrario  si
  alzi.

                           (E' approvato)

   Pongo  in votazione l'emendamento 55.2.1 del Governo. Il  parere
  della Commissione?

    BENINATI     presidente   della   Commissione   e    relatore.
  Favorevole.

    PRESIDENTE  Chi è favorevole resti seduto; chi è contrario  si
  alzi.

                           (E' approvato)

   Pongo in votazione l'emendamento  55.2, come modificato.
   Il parere della Commissione?

    BENINATI     presidente   della   Commissione   e    relatore.
  Favorevole.

    PRESIDENTE  Chi è favorevole resti seduto; chi è contrario  si
  alzi.

                           (E' approvato)

   Si passa all'articolo  56. Ne do lettura:
                              «Art. 56.
                               Rinvio

   1  Le disposizioni legislative previgenti che si riferiscono  ai
  direttori regionali ed equiparati, dirigenti superiori dirigenti,
  sottufficiali, guardie, assistenti tecnici ed agenti tecnici  del
  Corpo  forestale della Regione si intendono riferite ai ruoli  di
  cui all'articolo 1, ove compatibili e non diversamente stabilito.

   2.  Per  quanto non previsto dalla presente legge  con  riguardo
  alle  funzioni di polizia si applicano le norme in vigore per  il
  Corpo forestale dello Stato, in quanto compatibili».

   Comunico che è stato presentato il seguente emendamento:

   dal Governo: 56.1

   Lo pongo in votazione.  Il parere della Commissione?

    BENINATI     presidente   della   Commissione   e    relatore.
  Favorevole.

    PRESIDENTE   Chi è favorevole resti seduto; chi è contrario  si
  alzi.

                           (E' approvato)

   Pongo  in votazione l'articolo  56 nel testo risultante.  Chi  è
  favorevole resti seduto; chi è contrario si alzi.

                           (E' approvato)

   Si passa all'articolo  57. Ne do lettura:
                              «Art. 57.
                        Trattamento economico

   1.  Con  decorrenza dall'entrata in vigore della presente legge,
  al  personale  del Corpo forestale della Regione  compete,  oltre
  l'indennità mensile pensionabile di cui all'articolo 42, comma 1,
  della  legge  regionale  29 ottobre 1985,  n.  41,  e  successive
  modifiche,  nella misura spettante alle corrispondenti qualifiche
  del  Corpo  forestale dello Stato, un trattamento  economico  non
  inferiore a quello previsto per gli altri dipendenti regionali di
  pari  categoria  e posizione economica, ivi compreso  l'eventuale
  trattamento economico accessorio.

   2.  Nella prima applicazione della presente legge, e nelle  more
  della  compiuta  attuazione di quanto previsto dall'articolo  54,
  trovano  applicazione per il personale del Corpo forestale  della
  Regione le vigenti norme contrattuali per il personale regionale,
  rispettivamente  per  l'area  dirigenziale  e  per   l'area   non
  dirigenziale.  Conseguentemente, il personale dei ruoli  previsti
  dal  comma  1  dell'articolo 54 viene inquadrato,  ai  soli  fini
  economici, nel modo seguente:

   a)  il  personale  di  cui agli articoli  2  e  30  del  decreto
  legislativo  12  maggio  1995, n. 201, e successive  modifiche  è
  inquadrato in categoria B;

   b)  il personale di cui agli articoli 7, 13, 34 e 39 del decreto
  legislativo  12  maggio  1995, n. 201, e successive  modifiche  è
  inquadrato in categoria C;

   c) il personale di cui all'articolo 1 del decreto legislativo  3
  aprile  1995, n. 155 e successive modifiche, nonché i  funzionari
  direttivi tecnici ed amministrativi forestali sono inquadrati  in
  categoria D;

   d)  il personale di cui all'articolo 7, comma 1, lettere b) e c)
  del  decreto  legislativo 3 aprile 1995,  n.  155,  e  successive
  modifiche    è   inquadrato   nelle   corrispondenti   qualifiche
  dirigenziali, secondo quanto previsto dall'articolo 22, comma  2,
  della legge regionale 8 maggio 2001, n. 7, che trova applicazione
  anche nei confronti del personale di cui al comma 2 dell'articolo
  55, ai soli fini dell'indennità pensionabile».

   Comunico che sono stati presentati i seguenti emendamenti:

   - dal Governo: 57.1 e 57.2

   L'emendamento 57.1 è superato.
   Pongo  in  votazione l'emendamento 57.2, interamente sostitutivo
  dell'articolo 57.
   Il parere della Commissione?

    BENINATI     presidente   della   Commissione   e    relatore.
  Favorevole.

    PRESIDENTE   Chi è favorevole resti seduto; chi è contrario  si
  alzi.

                           (E' approvato)

   Si  passa all'emendamento n. 57.2 a firma del Governo che sembra
  riscrivere il 57.1. Il parere della Commissione?

    BENINATI     presidente   della   commissione   e    relatore.
  Favorevole.

   Lo  pongo  in  votazione. Chi è favorevole resti seduto;  chi  è
  contrario si alzi.

                           (E' approvato)
    .
   Si passa all'articolo 58. Ne do lettura:
                              «Art. 58.
                          Norme transitorie

   1.  Il  personale già appartenente ai ruoli del Corpo  forestale
  della  Regione  di cui alla Tabella M' della legge  regionale  29
  ottobre  1985,  n.  41, assume le qualifiche  corrispondenti  dei
  ruoli del Corpo forestale regionale di cui alle lettere a)  e  b)
  del  comma  1  dell'articolo 54, con le modalità ed  i  requisiti
  indicati dal decreto del Presidente della Regione di cui al comma
  2 dell'articolo 54.

   2.  II  personale  tecnico  ed  amministrativo  appartenente  al
  comparto di cui all'articolo 24, comma 2 della legge regionale 15
  maggio  2000,  n.  10, in servizio presso gli uffici  centrali  e
  periferici  dell'Amministrazione  forestale  alla  data  del   31
  dicembre  2005,  viene inquadrato nei ruoli del  Corpo  forestale
  della  Regione,  con  le  modalità ed i  requisiti  indicati  dal
  decreto   del  Presidente  della  Regione  di  cui  al  comma   2
  dell'articolo  54,  a  domanda da presentarsi  entro  il  termine
  perentorio  di sessanta giorni dalla pubblicazione  del  suddetto
  decreto presidenziale.

   3.  Continuano  a  trovare applicazione le disposizioni  di  cui
  all'articolo 30 della legge regionale 21 agosto 1984,  n.  52,  e
  successive  modifiche,  prevedendo il  passaggio  del   personale
  interessato  nelle  corrispondenti qualifiche del  personale  che
  espleta  attività  tecnico  strumentale,  tecnico-scientifica  ed
  amministrativa, anche in soprannumero».

   Comunico che sono stati presentati i seguenti emendamenti:

   -dal Governo 58.1 e 58.3;
  -dagli onorevoli Gurrieri, Barbagallo: 58.2.
   Pongo   in   votazione  l'emendamento  58.1.  Il  parere   della
  Commissione?

    BENINATI     presidente   della   Commissione   e    relatore.
  Favorevole.

    PRESIDENTE  Chi è favorevole resti seduto; chi è contrario  si
  alzi.

                           (E' approvato)

   Pongo  in  votazione l'emendamento 58.2 degli onorevoli Gurrieri
  e Barbagallo.
   Lo pongo in votazione.  Il parere del Governo?

    CUFFARO  presidente della Regione. Contrario.

    PRESIDENTE  Il parere della Commissione?

    BENINATI  presidente della Commissione e relatore. Contrario.

    PRESIDENTE  Chi è contrario resti seduto; chi è  favorevole  si
  alzi.

                         (Non è  approvato)

   Pongo  in  votazione l'emendamento 58.3 del Governo.  Il  parere
  della Commissione?

    BENINATI     presidente   della   Commissione   e    relatore.
  Favorevole.

    PRESIDENTE  Chi è favorevole resti seduto; chi è contrario  si
  alzi.

                           (E' approvato)

   Pongo  in votazione l'articolo 58, nel testo risultante.  Chi  è
  favorevole resti seduto; chi è contrario si  alzi.
                           (E' approvato)

   Si passa all'articolo 59. Ne do lettura:
                              «Art. 59.
      Qualifiche di sostituto ufficiale di pubblica sicurezza e
                              ufficiale
                       di polizia giudiziaria

   1.  Il  personale  del Corpo forestale della Regione  siciliana,
  con  qualifica  di  funzionario direttivo tecnico  forestale  (ex
  assistente tecnico forestale), di cui alla tabella M' della legge
  regionale  29  ottobre  1985, n. 41 che in atto  presta  servizio
  presso   gli   uffici  centrali  e  periferici  del  dipartimento
  regionale  delle  foreste, alla data di entrata in  vigore  della
  presente  legge  assume  la qualifica di sostituto  ufficiale  di
  pubblica sicurezza e di ufficiale di polizia giudiziaria'.

   2.  Il  personale  di  cui al comma 1, per l'espletamento  della
  nuova   qualifica   acquisita,  deve  essere   formato   mediante
  partecipazione  ad un apposito corso di formazione professionale,
  come  previsto dall'articolo 1, comma 1, lettera a), del  decreto
  legislativo 3 aprile 2001, n. 155».

   Comunico che sono stati presentati i seguenti emendamenti:

   -dal Governo: 59.1, 59.2;
  -dagli onorevoli Speziale e Cracolici: 59.3
  -dall'onorevole Formica: 59.4, 59.5 e 59.6.

    LACCOTO  Chiedo di parlare.

    PRESIDENTE  Ne ha facoltà.

      LACCOTO  Signor Presidente, onorevoli colleghi, nutro qualche
  perplessità anche perché questo disegno di legge non è più quello
  esitato  dalla  Commissione, bensì un disegno  di  legge  che  il
  Governo  sta emendando con propri emendamenti:  è, di fatto,  una
  nuova  legge. Sull'articolo 59 è stato presentato un  emendamento
  soppressivo del Governo che così modifica, in effetti, la stesura
  originaria.
     Vorrei  dire  al  Governo che nella Gazzetta Ufficiale  n.  59
  dell'11  marzo  2006,  per  le  stesse  qualifiche  è  già  stata
  pubblicata  una  legge che attribuisce la qualifica  di  pubblica
  sicurezza  e,  quindi,  anche  quella  di  ufficiale  di  polizia
  giudiziaria agli stessi elementi.
   Se  con  l'emendamento  soppressivo si toglie  la  qualifica  di
  pubblica sicurezza noi operiamo una disparità tra una  norma  che
  lo  Stato  ha  approvato  da qualche giorno  e  pubblicato  sulla
  Gazzetta  Ufficiale n. 59 e il Corpo di Polizia  forestale  della
  Regione.  Quindi,   chiederei che venga quantomeno  mantenuta  la
  stesura  originaria  lasciandola come è  stata  pubblicata  sulla
  Gazzetta Ufficiale nazionale da qualche giorno.

    CUFFARO   presidente  della  Regione.   L'emendamento  59.1   è
  ritirato.

    PRESIDENTE  L'Assemblea ne prende atto.
   Si passa all'emendamento 59.2 del Governo.
   Comunico  che  sono  stati presentati dall'onorevole  Formica  i
  subemendamenti 59.4, 59.5 e 59.6 all'emendamento 59.2.

    FORMICA   Chiedo  di parlare per illustrare i subemendamenti  a
  mia firma.

    PRESIDENTE  Ne ha facoltà.

    FORMICA     Signor   Presidente,   onorevoli   colleghi,    gli
  emendamenti tendono a riconoscere una situazione di fatto perché,
  come  certamente il Governo saprà, la mansione che qui si  chiede
  di  riconoscere è stata già riconosciuta di fatto dal momento gli
  agenti  a  cui  si  fa  riferimento, con il subemendamento  59.4,
  percepiscono già gli emolumenti.
   La  Regione  ha  già  pagato e continua a pagare  da  tempo  gli
  emolumenti  relativi alla mansione che qui si intende richiamare,
  omettendo  semplicemente  di  riconoscere  la  funzione.  Quindi,
  onorevole Assessore, mi pare una grande incongruenza il fatto che
  gli  venga  riconosciuto  dal punto di  vista  economico  e   gli
  vengano   pagati  gli  emolumenti  relativi  a  queste  funzioni,
  omettendo di riconoscere la funzione.
   Prego  il  Governo  e  l'Aula di dare un appoggio  e  un  parere
  positivo a quello che è un riconoscimento di fatto di ciò che  il
  Governo già riconosce pagando.

    CUFFARO  presidente della Regione. Chiedo di parlare.

    PRESIDENTE  Ne ha facoltà.

    CUFFARO   presidente  della  Regione.  Signor  Presidente,  il
  Governo mantiene la soppressione dell'articolo 59.

    PRESIDENTE   Pongo in votazione l'emendamento soppressivo  59.1
  del Governo. Il parere della Commissione?

    BENINATI  presidente della Commissione. Favorevole.

    PRESIDENTE   Chi è favorevole resti seduto, chi è contrario  si
  alzi.

                           (E' approvato)

   Si passa all'articolo 60.  Ne do lettura:
                              «Art. 60.
                         Preventivi di spesa

   1.  L'articolo 81 della legge regionale 16 aprile 1996, n. 16  e
  successive modifiche ed integrazioni, è così sostituito:

   Art.   81.  -  Preventivo  di  spesa  per  l'utilizzazione   dei
  lavoratori   a   tempo  indeterminato  -  1.  Nell'ambito   delle
  assegnazioni finanziarie relative alle attività di prevenzione  e
  lotta   agli  incendi  boschivi  nonché  per  l'attività  e   gli
  interventi  di  cui  agli  articoli 30  e  30-  bis,  gli  uffici
  periferici     dell'Amministrazione    forestale    predispongono
  all'inizio  di  ciascun  anno apposito preventivo  di  spesa  per
  l'utilizzazione continuativa, per l'intero esercizio finanziario,
  degli  operai a tempo indeterminato, specificando gli  interventi
  ai quali gli stessi sono destinati.

   2.  L'onere  finanziario del preventivo di  cui  al  comma  1  è
  direttamente  imputato sui corrispondenti capitoli  del  bilancio
  della   Regione   siciliana  e  dell'Azienda  regionale   foreste
  demaniali, previa approvazione da parte degli organi competenti».

   Comunico che sono stati presentati i seguenti emendamenti:

   -dal Governo: 60.1 e 60.2.

   Pongo  in  votazione l'emendamento 60.1 del Governo.  Il  parere
   della Commissione?

    BENINATI  presidente della Commissione e relatore. Favorevole.

    PRESIDENTE   Chi è favorevole resti seduto; chi è contrario  si
   alzi.

                           (E' approvato)

   Pongo  in  votazione l'emendamento 60.2 del Governo.  Il  parere
  della Commissione?

    BENINATI  presidente della Commissione e relatore. Favorevole.

    PRESIDENTE   Chi è favorevole resti seduto; chi è contrario  si
   alzi.

                           (E' approvato)

   Pongo in votazione l'articolo 60, nel testo risultante.
   Chi è favorevole resti seduto; chi è contrario si alzi.

                           (E' approvato)

    BENINATI   presidente della Commissione e relatore.  Chiedo  di
  parlare.

    PRESIDENTE  Ne ha facoltà.

    BENINATI   presidente  della  Commissione  e  relatore.  Signor
  Presidente,  onorevoli colleghi, fermo restando che l'articolo  è
  stato soppresso - anche se ormai questo argomento è chiuso   -  ,
  il  Governo aveva presentato l'articolo 59 in sostituzione perché
  era  un  recepimento di norma nazionale. Pertanto, suggerirei  al
  Governo di riconsiderarlo  perché in Commissione, con gli uffici,
  si  era  detto  che  il cosiddetto articolo 59.2,  riscritto  dal
  Governo come sostitutivo, si sarebbe potuto portarlo avanti.
   Allora, lo si aggiunga: lo si tratti alla fine, però, non  è  la
  stessa  cosa  rispetto a  quello che era uscito dalla Commissione
  che era ben altra cosa  Almeno si approvi quello
   Se  il  Governo ritiene di bocciare l'articolo 59,  cioè  quello
  riscritto  che è un recepimento della legge nazionale, in  quanto
  limita   solo  alla  polizia  giudiziaria  e  non  alla  pubblica
  sicurezza, penso che vada bene.
   Durante  i  lavori  della Commissione e con gli  uffici  si  era
  detto questo, quindi, la inviterei a trattare l'emendamento  59.2
  alla fine.

    PRESIDENTE  Si passa all'articolo 61. Ne do lettura:

                              «Art. 61.
                        Abrogazione di norme

   1.  Sono  abrogati  gli articoli 38, 39, 84  e  87  della  legge
  regionale  6  aprile  1996,  n.  16  e  successive  modifiche  ed
  integrazioni.

   2.  Sono abrogate inoltre tutte le altre norme, anche di  natura
  regolamentare,  in  contrasto od incompatibili  con  la  presente
  legge».

   Comunico che è stato presentato il seguente emendamento:

   - dal Governo 61.1

   Lo pongo in votazione. Il parere della Commissione?

    BENINATI  presidente della Commissione e relatore. Favorevole.

    PRESIDENTE   Chi è favorevole resti seduto; chi è contrario  si
  alzi.

                           (E' approvato)

   Pongo in votazione l'articolo 61, nel testo risultante.
   Chi è favorevole resti seduto; chi è contrario si alzi.

                           (E' approvato)

   Si passa all'articolo 62. Ne do lettura:
                              «Art. 62.
   Testo coordinato

   1.  Il  testo  della  legge regionale 6 aprile  1996,  n.  16  e
  successive   modifiche  ed  integrazioni,   coordinato   con   le
  successive   modifiche  ed  integrazioni,  ivi  comprese   quelle
  apportate  dalla presente legge, viene pubblicato sulla  Gazzetta
  ufficiale  della  Regione  siciliana entro  trenta  giorni  dalla
  pubblicazione della presente legge».

   Lo pongo in votazione.
   Chi è favorevole resti seduto; chi è contrario si alzi.

                           (E' approvato)

   Si passa all'articolo 63. Ne do lettura:

                              «Art. 63.
       Istituzione dell'Agenzia della Regione siciliana per le
                      erogazioni in agricoltura

   1.  E' istituita, ai sensi dell'articolo 3, comma 3, del decreto
  legislativo  27  maggio  1999, n. 165,  l'Agenzia  della  Regione
  siciliana  per  le  erogazioni  in agricoltura  (A.R.S.E.A.),  di
  seguito  denominata  Agenzia. L'Agenzia ha personalità  giuridica
  pubblica  ed  è  dotata  di autonomia patrimoniale,  finanziaria,
  gestionale,  amministrativa  e contabile  e  dispone  di  proprio
  personale   secondo   quanto  previsto  dal  presente   articolo.
  L'Agenzia  è sottoposta alla vigilanza dell'Assessorato regionale
  dell'agricoltura e delle foreste. L'Agenzia ha sede in Palermo  e
  può  dotarsi di sedi decentrate. L'Agenzia è riconosciuta secondo
  le modalità e le procedure previste dall'articolo 3, comma 2, del
  decreto legislativo 27 maggio 1999, n. 165.
   2.   All'Agenzia  sono  attribuite  le  funzioni  di   organismo
  pagatore  per  la  Regione siciliana degli aiuti derivanti  dalla
  politica  agricola comune, nonché degli interventi sul mercato  e
  sulle  strutture del settore agricolo finanziate  o  cofinanziate
  dal  FEOGA,  sezione garanzia. Nell'esercizio delle  funzioni  di
  organismo  pagatore,  ai  sensi del regolamento  CE  n.  1663/95,
  l'Agenzia provvede a:

   a)  autorizzare  i  pagamenti, determinando  l'importo  che,  in
  esito   all'istruttoria,  deve  essere  erogato  al   richiedente
  conformemente alla normativa applicabile;

   b)  eseguire  i  pagamenti, impartendo  istruzioni  all'istituto
  tesoriere designato;

   c)  contabilizzare i pagamenti, attraverso la registrazione  nei
  propri   libri  contabili,  con  l'utilizzazione  di  un  sistema
  informatizzato e la preparazione di sintesi periodiche di  spesa,
  anche   al  fine  delle  dichiarazioni  all'AGEA  secondo  quanto
  previsto dalla normativa comunitaria e nazionale in materia;  nei
  libri  contabili  devono essere, altresì, registrati  gli  attivi
  finanziati  dal  Fondo,  segnatamente  per  quanto  riguarda  gli
  anticipi non liquidati e i debitori.

   3.   All'Agenzia  può  essere  affidata  anche  la  funzione  di
  organismo  pagatore di ogni altro aiuto destinato all'agricoltura
  ed  allo  sviluppo rurale dalla Regione siciliana, dalle province
  regionali,  dai  comuni  e da altri enti  pubblici  operanti  nel
  territorio  della  Regione. In questo  caso  all'Agenzia  possono
  essere affidate anche le sole funzioni di cui alle lettere  b)  e
  c) del comma 2.

   4.  I  poteri,  gli obblighi, le responsabilità  ed  ogni  altro
  aspetto   relativo  alla  funzionalità  dell'Agenzia,  salve   le
  disposizioni  di  cui  al  presente  articolo,  sono  definiti  e
  disciplinati ai sensi dell'articolo 121, comma 2, lettere a) e b)
  della legge regionale 3 maggio 2001, n. 6.

   5.  Al  personale dell'Agenzia si applica lo stato giuridico  ed
  il    trattamento   economico   previsto   per    il    personale
  dell'Amministrazione regionale dai contratti collettivi regionali
  di lavoro relativi al comparto e alla dirigenza.

   6. Sono organi dell'Agenzia:

   a) il direttore;

   b) il comitato di indirizzo;

   c) il collegio dei revisori dei conti.

   7.  Il  direttore  ha  la rappresentanza legale  dell'Agenzia  e
  adotta  ogni  altro ulteriore atto necessario alla  gestione  per
  l'attività dell'Agenzia. Il direttore è nominato, con decreto del
  Presidente  della Regione, tra persone in possesso di diploma  di
  laurea  e  di documentate competenze in materia di organizzazione
  ed  amministrazione.  Il suo rapporto di  lavoro  è  regolato  da
  contratto  di  diritto privato di durata non superiore  a  cinque
  anni,  prorogabile  una  sola  volta.  Il  direttore  può  essere
  revocato,  con decreto del Presidente della Regione, su  motivata
  proposta  della  Giunta regionale. Il compenso  del  direttore  è
  definito  nel decreto di nomina, assumendo come parametri  quelli
  previsti  per  i dirigenti delle strutture di massime  dimensioni
  dell'Amministrazione regionale di cui all'articolo 4 della  legge
  regionale  15  maggio  2000,  n.10.  L'incarico  di  direttore  è
  incompatibile  con cariche pubbliche elettive,  nonché  con  ogni
  altra attività di lavoro autonomo o subordinato ed allo stesso si
  applica il principio di onnicomprensività e di esclusività di cui
  alla legge regionale 15 maggio 2000, n.10.

   8.  Il  collegio dei revisori dei conti è nominato  con  decreto
  del  Presidente della Regione, dura in carica quattro anni  ed  i
  suoi  componenti possono essere riconfermati una  sola  volta.  I
  poteri del collegio, in deroga al disposto dell'articolo 1  della
  legge  regionale  28  marzo 1995, n. 22, sono comunque  prorogati
  fino  alla  nomina del nuovo collegio. Il collegio è composto  da
  tre  membri  effettivi, di cui uno scelto  dal  Presidente  della
  Regione  con funzioni di presidente, uno designato dall'Assessore
  regionale   per  l'agricoltura  e  le  foreste  e  uno  designato
  dall'Assessore  regionale per il bilancio  e  le  finanze,  tutti
  iscritti  al  registro  previsto  dall'articolo  1  del   decreto
  legislativo  27 gennaio 1992, n. 88. Ai componenti  del  collegio
  spetta  una  indennità annua lorda il cui ammontare è determinato
  nella misura stabilita dal disposto del comma 13 dell'articolo  3
  del decreto legislativo 30 dicembre 1992, n. 502.

   9.   Il  comitato  di  indirizzo  è  nominato  con  decreto  del
  Presidente della Regione, su conforme deliberazione dalla  Giunta
  regionale   e   su   proposta   dell'Assessore   regionale    per
  l'agricoltura  e le foreste, ed è composto da cinque  membri,  di
  cui  tre  scelti  tra  esperti di particolare qualificazione  nel
  settore dell'agricoltura. Il presidente del comitato di indirizzo
  è   nominato  tra  i  suoi  componenti  con  lo  stesso   decreto
  presidenziale,   su   proposta   dell'Assessore   regionale   per
  l'agricoltura  e  le  foreste. Il comitato  di  indirizzo,  quale
  organo  consultivo, valuta l'andamento della gestione e lo  stato
  di  attuazione del programma e propone al direttore gli indirizzi
  operativi  utili  a  garantire  il miglior  raggiungimento  degli
  obiettivi.  Il comitato formula pareri obbligatori non vincolanti
  sul programma annuale di attività e sul bilancio dell'Agenzia. Le
  organizzazioni professionali agricole a livello regionale possono
  partecipare,  con  un rappresentante ciascuno,  alle  sedute  del
  comitato  senza  diritto di voto. Ai componenti del  comitato  di
  indirizzo  compete  l'indennità di missione e il  rimborso  delle
  spese,   secondo  quanto  previsto  per  il  dirigente   generale
  dell'Amministrazione regionale. Il comitato di indirizzo dura  in
  carica cinque anni, prorogabili una sola volta.

   10.   L'Agenzia,  in  conformità  ai  criteri  di  autonomia   e
  separazione delle funzioni previste dal Regolamento CE n. 1663/95
  e dalle linee direttrici per la revisione dei conti del FEOGA, si
  articola  in  aree  funzionali  che  possono  comprendere   anche
  strutture semplici.

   11.  Entro  trenta giorni dall'entrata in vigore della  presente
  legge  vengono nominati gli organi dell'Agenzia. Il  personale  è
  individuato mediante:

   a)  l'espletamento delle procedure definite con i  provvedimenti
  di cui al comma 4;

   b)    personale   dipendente   dall'Amministrazione    regionale
  distaccato presso l'Agenzia;

   c) convenzioni con società di lavoro interinale.

   12.  Entro  tre  mesi dalla nomina, il direttore  provvede  agli
  adempimenti  necessari  all'attivazione delle  procedure  per  la
  individuazione  del  personale,  secondo  quanto  previsto   alla
  lettera b) del comma 11.

   13.   Il   direttore,   al   fine  di  garantire   l'attivazione
  dell'Agenzia  e  lo  svolgimento  delle  funzioni   alla   stessa
  attribuite,   può   utilizzare   personale   dell'Amministrazione
  regionale in posizione di comando presso l'Agenzia e provvedere a
  stipulare secondo gli indirizzi definiti dalla Giunta regionale:

   a)  contratti  di  prestazione d'opera professionale,  ai  sensi
  degli articoli 2230 e seguenti del codice civile;

   b) contratti di lavoro temporaneo.

   14.  In  sede  di prima applicazione della legge, il  Presidente
  della  Regione  su conforme deliberazione della Giunta  regionale
  assegna  all'Agenzia,  entro  trenta  giorni  dalla  nomina   del
  direttore  e previa ricognizione, i beni immobili e mobili  e  le
  attrezzature  di  proprietà regionale, strumentali  all'esercizio
  delle funzioni e delle attività attribuite dal presente articolo.

   15.   Fino  alla  data  di  riconoscimento  dell'Agenzia   quale
  organismo  pagatore  da parte dell'AGEA ,  la  Regione  individua
  1'A.R.S.E.A, ai sensi e nel rispetto del punto 4 dell'allegato al
  Regolamento  CE  n.  1663/95, quale organismo  regionale  di  cui
  l'AGEA  può  avvalersi per lo svolgimento delle funzioni  di  cui
  all'articolo 5, comma 3, del decreto legislativo n. 165 del 1999.

   16. Le entrate proprie dell'Agenzia sono costituite da:

   a)  somme  destinate  all'Agenzia  dall'Unione  europea  per  il
  finanziamento o il cofinanziamento della struttura dell'organismo
  pagatore e dei rimborsi forfetari da parte del FEOGA destinati al
  funzionamento della struttura;

   b) contributi regionali non finalizzati;

   c)   contributi   straordinari   regionali   per   le   attività
  specifiche;

   d)  somme  affidate  dalla  Regione e  da  altri  enti  pubblici
  operanti  sul territorio della Regione, a titolo di compenso  per
  gli oneri di gestione delle funzioni affidate.

   17.  Non  costituiscono  entrate  proprie  dell'Agenzia  e  sono
  gestite  separatamente e nel rispetto dei vincoli di destinazione
  derivanti  dalla legislazione comunitaria, nazionale e  regionale
  le  somme assegnate all'Agenzia dall'Unione Europea, dallo Stato,
  dalla  Regione  e  da altri enti, destinate ad essere  erogate  a
  terzi  a titolo di aiuti, premi o contributi, anche cofinanziati,
  ai  sensi della normativa comunitaria; tali somme sono gestite in
  due  distinti  conti infruttiferi intestati all'Agenzia,  con  la
  dicitura  aiuti  comunitari', da tenersi presso  la  tesoreria  e
  delle  quali l'Agenzia rende annualmente il conto agli  enti  che
  hanno assegnato i fondi.

   18.  L'Agenzia  applica fin dal primo esercizio  finanziario  il
  regolamento contabile emanato con il decreto del Presidente della
  Repubblica  27  febbraio  2003, n.  97,  con  le  modalità  e  le
  modifiche  previste  dall'articolo  18,  comma  4,  della   legge
  regionale 22 dicembre 2005, n. 19.

   19.   Il  direttore  adotta  il  Regolamento  contabile  interno
  dell'Agenzia  secondo le disposizioni del decreto del  Presidente
  della  Repubblica  27 febbraio 2003, n. 97, come  applicabili  in
  Sicilia,  tenendo conto della normativa comunitaria  e  nazionale
  per le attività di cui ai commi 2 e 3. Il Regolamento è approvato
  dall'Assessore  regionale per l'agricoltura e le foreste  con  le
  modalità  stabilite  dal  comma 5 dell'articolo  53  della  legge
  regionale  28  dicembre  2004,  n.  17.  In  caso  di  correzione
  finanziaria  negativa,  da  parte del  FEOGA,  sezione  garanzia,
  imputabile  all'Agenzia, si applica l'articolo 5,  comma  5,  del
  decreto legislativo 27 maggio 1999, n.165 e successive modifiche.

   20.  L'Agenzia  fornisce  all'AGEA, ai  sensi  dell'articolo  3,
  comma 5, del decreto legislativo 27 maggio 1999, n. 165, tutte le
  informazioni  necessarie per le comunicazioni da effettuare  alla
  Commissione   dell'Unione  europea  ai  sensi   della   normativa
  comunitaria. L'Agenzia inoltre:

   a)  trasmette  con periodicità semestrale alla Giunta  regionale
  ed  agli  altri  enti  per i quali svolge attività  di  organismo
  pagatore, i rendiconti sull'attività svolta, anche sotto forma di
  prospetti informatici;

   b)  invia  alla Giunta regionale, entro il 30 aprile di  ciascun
  anno,   il   proprio  bilancio  di  esercizio  e   la   relazione
  sull'attività svolta nell'anno precedente e sull'andamento  della
  gestione.   La   Giunta  regionale  riferisce   alla   competente
  Commissione  legislativa dell'Assemblea regionale  siciliana  nei
  trenta giorni successivi;

   c)  inoltra all'AGEA le prescritte rendicontazioni periodiche ed
  annuali  e,  per il tramite dell'AGEA, al Ministero dell'economia
  richieste motivate per anticipazioni di spesa per far fronte alle
  esigenze di pagamento degli aiuti comunitari;

   d)  si  avvale,  per l'esercizio delle funzioni e attività,  dei
  dati  e  dei  servizi dell'organismo di coordinamento,  ai  sensi
  dell'articolo 5, comma 4, del decreto legislativo 27 maggio 1999,
  n.165.

   21.  L'Agenzia,  al  fine di realizzare un  sistema  informatico
  adeguato  alle  proprie esigenze di funzionamento  e  alle  norme
  comunitarie, può stipulare apposita convenzione con la  struttura
  societaria  prevista  dall'articolo 78 della  legge  regionale  3
  maggio 2001, n. 6, e successive modifiche ed integrazioni.

   22.  L'Agenzia,  nello svolgimento delle proprie  funzioni,  può
  dotarsi di autonome strutture di supporto e operative mediante la
  costituzione  di  società a capitale misto pubblico-privato,  con
  partecipazione  pubblica  maggioritaria  o  la  partecipazione  a
  società di capitali. Può avvalersi, mediante apposite convenzioni
  e/o  protocolli  di  intesa, dei servizi  realizzati  e  messi  a
  disposizione  dall'AGEA  agli  organismi  pagatori  o  ad   altre
  strutture pubbliche.

   23.  L'Agenzia,  per l'esercizio delle funzioni  e  dei  compiti
  assegnatele  dal  presente  articolo,  può  avvalersi,  ai  sensi
  dell'articolo 15 del decreto legislativo 30 aprile 1998, n.  173,
  dei  servizi del Sistema informativo agricolo nazionale (SIAN)  e
  degli altri servizi informatici regionali.

   24.   Il  bilancio  di  funzionamento  dell'Agenzia  inizia  l'1
  gennaio  e  termina il 31 dicembre del medesimo anno. L'esercizio
  finanziario comunitario, riferito alla gestione dei finanziamenti
  erogati  dal  fondo  FEOGA, sezione garanzia,  ha  inizio  il  16
  ottobre  e si chiude il 15 ottobre dell'anno successivo,  secondo
  la vigente normativa comunitaria. I conti annuali comunitari sono
  certificati, ai sensi dell'articolo 13 del decreto legislativo 27
  maggio 1999, n. 165 e successive modifiche, da società abilitate,
  non  controllate dallo Stato o dalla Regione, nel rispetto  della
  normativa  comunitaria  e  nazionale sugli  appalti  pubblici  di
  servizi.

   25.  L'Assessorato regionale dell'agricoltura  e  delle  foreste
  esercita  la     vigilanza  sull'attività  dell'Agenzia,  con  le
  modalità  previste  dall'articolo 53  della  legge  regionale  28
  dicembre 2004, n. 17, sottoponendo al controllo di legittimità  e
  di merito i seguenti atti:

   a) bilancio di previsione e relative variazioni;

   b) bilancio consuntivo;

   c) programma annuale di attività;

   d)  assunzioni del personale, procedure concorsuali pubbliche  e
  variazioni di pianta organica;

   e) regolamenti.
   26. Sono fatti salvi i controlli su eventuali
   ulteriori   atti  sulla  base  di  vincoli  posti  da  normative
  nazionali e comunitarie di settore».

   Lo pongo in votazione.
   Chi è favorevole resti seduto; chi è contrario si alzi.

                           (E' approvato)

   Si passa all'articolo 64. Ne do lettura:
                              «Art. 64.
   Norma finanziaria

   1.   Per  la  realizzazione  del  programma  triennale  di   cui
  all'articolo 28 della legge regionale 6 aprile 1996, n. 16,  come
  sostituito  dall'articolo 28 della presente legge, è autorizzata,
  nel triennio 2006-2008, la spesa annua di 34.000 migliaia di euro
  da  destinare,  quanto ad euro 4.500 migliaia agli interventi  di
  competenza del dipartimento regionale delle foreste e, quanto  ad
  euro  29.500 migliaia, agli interventi di competenza dell'Azienda
  regionale delle foreste demaniali.

   2.  Per le finalità di cui all'articolo 31 della legge regionale
  6  aprile  1996, n. 16 e successive modifiche ed integrazioni,  è
  autorizzata la spesa di 1.000 migliaia di euro.

   3.   Agli   oneri   di  cui  ai  commi  1  e   2,   quantificati
  complessivamente  in 35.000 migliaia di euro annui,  si  provvede
  nell'esercizio  finanziario 2006 con le assegnazioni  di  cui  al
  comma  114 dell'articolo 1 della legge 23 dicembre 2005, n.  266;
  per  gli  esercizi  finanziari 2007 e 2008 ai predetti  oneri  si
  provvede   mediante   attualizzazione  dei  limiti   di   impegno
  autorizzati rispettivamente dal comma 114 dell'articolo  1  della
  legge 23 dicembre 2005, n. 266, e dal comma 3 ter dell'articolo 5
  del  decreto legge 30 settembre 2005, n. 203, convertito in legge
  2 dicembre 2005, n. 248.

   4.   Agli  oneri  derivanti dall'applicazione dell'articolo  63,
  quantificati  per l'esercizio finanziario 2006 in 1.000  migliaia
  di  euro,  si provvede mediante riduzione della spesa autorizzata
  dall'articolo  7,  comma 14, della legge  regionale  22  dicembre
  2005,  n.  19, UPB 1.3.1.3.99, capitolo 105306. Per gli  esercizi
  finanziari  successivi  i  relativi  oneri,  valutati  in   1.000
  migliaia di euro per ciascun anno, trovano riscontro nel bilancio
  pluriennale  della  Regione  per  il  triennio  2006-  2008,  UPB
  4.2.2.8.1.

   5.  Il  Ragioniere  generale  della  Regione,  su  proposta  dei
  dirigenti   generali   dei   relativi  rami   amministrativi,   è
  autorizzato ad apportare al bilancio della Regione le  necessarie
  variazioni  per l'attuazione dell'articolo 63, in relazione  alle
  competenze,  al personale ed alle funzioni trasferiti all'Agenzia
  della Regione siciliana per le erogazioni in agricoltura».

   Comunico che sono stati presentati i seguenti emendamenti:

   -dagli  onorevoli  Oddo, Speziale, Giannopolo, Villari  e  Zago:
      64.1;
  -dal Governo: 64.2.

   Considerato   che   si  tratta  di  una  norma   particolarmente
  impegnativa, forse è opportuno che il Governo la illustri.

    SPEZIALE    Se  non  trattiamo  gli  articoli  riguardanti   il
  personale  che  potrebbero prevedere  nuove spese  che  senso  ha
  discutere l'articolo 64? Inviterei, pertanto a sospendere l'esame
  dell'articolo 64.

    PRESIDENTE   Onorevole  Speziale, non  a  caso  ho  chiesto  al
  Governo   di  illustrarlo  perché  il  Governo  aveva,  poc'anzi,
  annunziato la soppressione degli articoli accantonati,  cioè  44,
  45,  ecc.;  considerato che questa norma è direttamente  connessa
  anche  con quella, perché determina o non determina un onere,  il
  Governo,   che   aveva  presentato  l'emendamento,  probabilmente
  intende   modificarlo,  per  questo  avevo  dato  la  parola   al
  Presidente della Regione.
   Il  Governo, poc'anzi, ha chiesto l'accantonamento di una  serie
  di  articoli  la cui approvazione significa qualcosa  in  termini
  finanziari e la cui bocciatura significa un'altra cosa sempre  in
  termini finanziari.
   Visto  che  siamo  arrivati all'articolo  64,  che  è  la  norma
  finanziaria   della  legge  e  il  Governo   ha   presentato   un
  emendamento, ho chiesto al Governo di rimeditare l'emendamento in
  funzione  della sua posizione relativa agli articoli  accantonati
  perché,  comunque,  prima  dobbiamo  procedere  all'esame   degli
  articoli   accantonati.  Aspettavo,  quindi,  dal   Governo   una
  risposta. Questo è lo stato delle cose.

    SPEZIALE   Signor  Presidente,  condivido  la  sua  posizione.
  Ritengo  che  sia la procedura più logica. Chiedo chiarimenti  al
  Presidente della Regione.

    CUFFARO   presidente della Regione. Non si può procedere  alla
  trattazione  di  un  testo  così importante  facendo  così  tanta
  confusione

    SPEZIALE  Condivido pienamente le affermazione del  Presidente
  Cuffaro  riguardo  alla confusione con cui si sta  procedendo  in
  quest'Aula.
   Ritengo  che  gli  articoli  dal  44  in  poi  rappresentano  il
   cuore'  della  legge,  perché riguardano tutta  la  materia  del
  personale;   l'articolo  64  riguarda,   invece,   la   copertura
  finanziaria  per  l'intera  legge ma in  larga  parte  servirà  a
  coprire la spesa prevista dagli  articoli 44 e seguenti.
   Sarebbe,  pertanto, proceduralmente  più esatto procedere  prima
  all'approvazione degli articoli 44 e seguenti e, poi,  alla  luce
  delle  risultanze del dibattito d'Aula e dell'esito dei voti  dei
  singoli  articoli  passare  all'esame  dell'articolo  64  per  la
  copertura finanziaria.
   Se   il  Governo  intende  riscrivere  l'articolo  44  bisognerà
  procedere  ad una breve sospensione, se invece intende proseguire
  i  lavori,  senza riscrittura dell'articolo 64 se ne sospende  la
  discussione  dello stesso articolo e si riprende  la  discussione
  degli articoli 44 e di tutti gli altri accantonati.

    PRESIDENTE    Onorevoli  colleghi,  ritengo  condivisibile   e
  logica  la proposta dell'onorevole Speziale, pertanto il  Governo
  dica se intende rimeditare la formulazione dell'articolo 44,  che
  è già stato distribuito nella nuova formulazione.
   Comunico  che sono stati presentati dal Governo gli  emendamenti
  44.16,  36.5,  44.10.1  e  44.11. Preciso  che  l'emendamento  di
  riscrittura del Governo  è il 44.16.

    CUFFARO  presidente della Regione. L'emendamento 44.16  non  è
  sostitutivo dell'articolo 44 ma bensì modificativo.

    PRESIDENTE  Onorevoli colleghi, sospendo la seduta per  cinque
  minuti.

     (La seduta sospesa alle ore 18.35 è ripresa alle ore 18.13)

   La seduta è ripresa.

    Onorevoli  colleghi,  si riprende l'esame  dell'articolo  44  e
  degli  emendamenti.  Il  Governo  si  accinge  a  presentare   un
  emendamento  di  ulteriore  riscrittura rispetto  all'emendamento
  44.16.  Onorevole Assessore, sarebbe opportuno che il Governo  ci
  facesse  pervenire  un  testo interamente  coordinato  perché  in
  questo  modo  risulta molto complesso seguire  l'andamento  della
  legge.

    CUFFARO  presidente della Regione. Chiedo di parlare.

    PRESIDENTE  Ne ha facoltà.

    CUFFARO    presidente   della  Regione.   Signor   Presidente,
  l'articolo 44 è modificato dall'emendamento  44.16  con il  quale
  il  Governo  modifica,  alla luce delle risorse  disponibili,  le
  procedure i tempi e le quantità di stabilizzazione. Per  cui,  se
  approvassimo   l'emendamento  44.16,  che   è   non   interamente
  sostitutivo bensì modificativo dell'articolo 44, di fatto daremmo
  corpo   a  quella  che  è  l'intesa  raggiunta,  con  le  risorse
  disponibili,  con le organizzazioni sindacali, che  poi  è  stata
  anche approvata dalla Commissione.
   Il  Governo  lascia  gli  emendamenti presentati  al  testo  che
  affrontano   materia   specifica  e   che   sono    perfettamente
  integrabili con la modifica dell'articolo 44, così come  previsto
  dall'emendamento 44.16.

    PRESIDENTE   Il  fatto che il Governo dica che sono  facilmente
  integrabili  in questo momento noi non siamo nelle condizioni  di
  comprenderlo,  in  quanto l'emendamento 44.16 modifica  il  testo
  originario.  Ci  sono,  inoltre,  tre  emendamenti  (il  36.5   è
  aggiuntivo  e  certamente  non altera il testo);  gli  altri  due
  emendamenti,  il  44.11  e il 44.10.1, dovremmo  capire  come  si
  conciliano con quelli precedenti perché è un ulteriore innesto su
  un  testo che ha già subito un precedente innesto. In più ci sono
  tutti gli altri emendamenti integralmente sostitutivi a firma  di
  altri  colleghi.  Per  tali  ragioni,  propongo  che  il  Governo
  riscriva in modo armonico gli emendamenti all'articolo 44.
   Pertanto, l'articolo 44 è accantonato.
   Si    riprende   l'esame   dell'articolo   45   in    precedenza
  accantonato.

    CUFFARO  presidente della Regione. Chiedo di parlare.

    PRESIDENTE  Ne ha facoltà.

    CUFFARO   presidente  della  Regione.  Signor  Presidente,  il
  Governo   preannunzia   la  presentazione   di   un   emendamento
  soppressivo dell'articolo 45.

    PRESIDENTE   Comunico che è stato presentato  dal   Governo  un
  emendamento interamente soppressivo dell'articolo 45.
    Lo pongo in votazione. Il parere della Commissione?

    BENINATI  presidente della Commissione e relatore. Favorevole.

      PRESIDENTE  Chi è favorevole resti seduto; chi è contrario si
  alzi.

                           (E' approvato)

   Si riprende l'esame dell'articolo 46 in precedenza accantonato.
   Si passa all'emendamento 46.1, dell'onorevole Ferro.
   Lo pongo in votazione. Il parere del Governo?

    LEONTINI  assessore per l'agricoltura e le foreste. Il  parere
  del Governo è contrario perché è già previsto.

    PRESIDENTE  Il parere della Commissione?

    BENINATI ,   presidente   della   Commissione   e    relatore.
  Contrario.

    PRESIDENTE  Chi è contrario resti seduto; chi è favorevole  si
  alzi.

                          (Non é approvato)

   Si   passa   all'emendamento   46.2,  degli    onorevoli   Oddo,
  Speziale, Giannopolo, Villari, Zago.

    ODDO  Chiedo di parlare.

    PRESIDENTE  Ne ha facoltà.

    ODDO    Signor Presidente, l'esigenza che avvertivamo in  tanti
  era  quella di fermarci un attimo perché  l'articolo  45  è stato
  soppresso.  Quindi,  per quanto concerne la famosa questione  che
  noi  avevamo  tentato  di sostenere fino in fondo,  quella  della
  cosiddetta  parolina magica  distrettuale , dove si rischiava  di
  fare  una  confusione  tremenda, in quanto una  cosa  è  l'elenco
  cosiddetto  speciale,  altra  cosa sono  le  graduatorie.  Quindi
  attenzione, altrimenti succede un finimondo nel momento in cui si
  fa  confusione tra  elenco provinciale speciale ,  graduatoria da
  cui  attingere ,  perché se poi si va in rotta di  collisione  si
  esplode.  Dunque,  non essendoci più l'articolo  45,  viene  meno
  anche quanto previsto dall'emendamento 45.5. Quindi, siamo ancora
  nelle condizioni di riparare a quello che sta succedendo.
   Alcuni    emendamenti    all'articolo   46   fanno   riferimento
  all'articolo 45 e quindi  abbiamo bisogno di un po' di tempo  per
  presentare  i  relativi subemendamenti. Perché, attenzione,   noi
  stiamo parlando  di garanzie occupazionali, di graduatoria  unica
  distrettuale, non stiamo parlando di cosa da niente
   Dunque,  abbiamo  bisogno di fermarci  e  ragionare  un  attimo.
  Ognuno affina i propri emendamenti cercando di capire se da parte
  del Governo c'è una certa disponibilità.
   Per  quanto  concerne l'emendamento  46.2, ritengo  innanzitutto
  che  sia necessario modificare la  parte che si rifà all'articolo
  45.  Onorevole Presidente della Regione, quando spesso richiamate
  come  Governo l'accordo sindacale noi tutti abbiamo la  necessità
  di  capire  a  quale  accordo  sindacale  vi  richiamate:  se  vi
  richiamate  all'accordo sindacale che conosciamo  nei  contenuti,
  se vi richiamate al testo che avete approvato come Governo, se vi
  richiamate spesso al ruolo dei sindacati e a quello che  chiedono
  i  sindacati. Poc'anzi,  per esempio, è stata commessa  -  a  mio
  avviso  -   una  scorrettezza perché non ci si può richiamare  ai
  sindacati  dicendo  i sindacati ci chiedono, per quanto  concerne
  la questione delle graduatorie,  di fare un discorso che riguarda
  le   provinciali   e   le  distrettuali.   Le   provinciali   non
  provocherebbero niente di importante, invece le distrettuali sì .
  E'  l'esatto  contrario, onorevole  Presidente; i  sindacati  non
  hanno chiesto questo, oppure dobbiamo specificare quali sindacati
  hanno chiesto questo e quali sindacati hanno chiesto altro

    INFURNA  I lavoratori

    ODDO    Ma  quali  lavoratori   I  sindacati  rappresentano   i
  lavoratori. Smettetela di dire queste cose

    PRESIDENTE   Onorevole Oddo, la prego di non  interloquire  con
  altri deputati

    ODDO   Signor  Presidente, lei non  deve  richiamare  me,  deve
  richiamare chi mi interrompe

    PRESIDENTE  Io devo interloquire con lei. Onorevole  Oddo.  Gli
  emendamenti  46.2  e  46.3  sono  aggiuntivi.  Le  anticipo   che
  l'attuale  formulazione è incoerente con quanto noi  abbiamo  già
  votato relativamente alle graduatorie distrettuali o provinciali.
  Dunque,  o  i  firmatari  dei suddetti emendamenti  presentato  i
  relativi  subemendamenti, oppure sono da dichiarare improponibili
  entrambi  gli  emendamenti,  fermo  restando  la  possibilità  di
  aggiungere il contenuto degli emendamenti 46.2 e 46.3 nel caso in
  cui  i presentatori volessero riformularli in coerenza con quanto
  già  votato  dall'Assemblea.  Per quanto  concerne  l'emendamento
  46.4,  esso può essere posto in votazione in quanto si  riferisce
  all'articolo 46.
   Si  passa, pertanto, all'emendamento 46.4 del Governo. Lo  pongo
  in votazione. Il parere della Commissione?

    BENINATI  presidente della Commissione e relatore. Favorevole.

    PRESIDENTE   Chi è favorevole resti seduto; chi è contrario  si
  alzi.

                           (E' approvato)

   Pongo  in  votazione l'articolo 46 nel testo risultante.  Chi  è
  favorevole resti seduto; chi è contrario si alzi.

                           (E' approvato)

   Restano  in  vita  gli emendamenti 46.2 e 46.3 che  nell'attuale
  formulazione sono improponibili. Qualora i firmatari intendessero
  riformularli,   la  Presidenza  li  accantonerebbe,  perché  sono
  aggiuntivi,  per  dare  il  tempo ai  firmatari  di  riformularli
  tenendo conto che il parere del Governo è contrario.
   Si passa all'articolo 47  in precedenza accantonato.
   Comunico  che  è  stato  presentato dal Governo  un  emendamento
  interamente  soppressivo dell'articolo 47.

    FERRO  Chiedo di parlare.

    PRESIDENTE  Ne ha facoltà.

    FERRO   Signor  Presidente, non vorrei che  andando  troppo  di
  fretta   rischiamo  di  fare  un  grande  pasticcio.  L'Assessore
  poc'anzi,   a  proposito  di  un  emendamento  all'articolo   46,
  rispondeva  dicendo che quella norma era già prevista. Vorrei che
  l'Assessore  prestasse attenzione a quello che sto  dicendo  solo
  per un ragionamento di carattere logico.
   A    me    risulta   che   diversi   lavoratori   sono    stati,
  sostanzialmente,  licenziati,  anche  in  varie   province,   per
  inidoneità fisica. Lo spirito della legge 626 è quello di ...

    PRESIDENTE    Onorevole  Ferro,  mi  scusi,  stiamo   parlando
  dell'articolo 47, dove c'è un emendamento soppressivo suo ed  uno
  del Governo.
   La   materia  che  lei  sta  trattando  è  relativa  alla  parte
  accantonata  che  abbiamo deciso di accantonare per  un'eventuale
  riscrittura

    FERRO   Ma  io, intervengo  proprio per dare  un  elemento  di
  valutazione.

    PRESIDENTE  Ma glielo dà dopo, onorevole Ferro, intanto

    FERRO  E se no,  rischiamo poi di ritrovarci

    PRESIDENTE   Ma  siccome la materia è  accantonata,  onorevole
  Ferro, rischiamo di parlare due volte sulla stessa cosa.
   Pongo c in votazione l'emendamento 46.4.
   Il parere della Commissione?

    BENINATI  presidente della Commissione e relatore. Favorevole.

    PRESIDENTE   Chi è favorevole resti seduto; chi è contrario  si
  alzi.

                           (E' approvato)

   Si   riprende   l'esame  dell'articolo   48   e   dei   relativi
  emendamenti.
   L'emendamento 48.1 era già stato respinto  dall'Aula.  Pongo in
  votazione l'emendamento 48.2. Il parere della Commissione?

    BENINATI  presidente della Commissione e relatore. Contrario.

    PRESIDENTE  Il parere del Governo?

    LEONTINI  assessore per l'agricoltura e le foreste. Contrario.

    PRESIDENTE  Chi è contrario resti seduto; chi è favorevole  si
  alzi.

                          (Non è approvato)

   Pongo in votazione l'articolo 48 nel testo risultante.

    SPAMPINATO  Chiedo di parlare per dichiarazione di voto.

    PRESIDENTE  Ne ha facoltà.

    SPAMPINATO   Signor  Presidente,  onorevoli  colleghi,  io  vi
  chiedo  di  riflettere un attimino rispetto a quello  che  stiamo
  approvando  e  credo  - spero anzi che sia il  contrario  -   che
  questo emendamento non approvato non caratterizzi la filosofia di
  questo Governo.
   Questa  norma  attribuisce un potere esclusivo all'Assessore  di
  determinare  percentuali di assunzioni.Siamo  comunque  coscienti
  che quando saremo al Governo, abrogheremo questa filosofia.
   Anche  se  c'è fretta, anche se ormai c'è la voglia di andare  a
  chiudere,    chiederei  ai  colleghi  deputati   di   essere   un
  pochettino  più attenti rispetto anche alle proposte che  vengono
  dall'opposizione.
   La  proposta dell'onorevole Ferro è ora più che sensata e  credo
  che,  anche  l'Assessore pro-tempore, avrebbe potuto  tenerla  in
  particolare considerazione.
   Quindi, come avete visto, io avevo chiesto di parlare,  ma   non
  ho fatto in tempo.
   Intervengo  solo così, ad onor di cronaca, per dichiarare,   per
  il motivo esposto,  il  mio voto contrario.

    PRESIDENTE   Pongo  in  votazione  l'articolo  48  nel   testo
  risultante.
   Chi è favorevole resti seduto; chi è contrario si alzi.

                           (E' approvato)

   Si   riprende   l'esame  dell'articolo   49   e   dei   relativi
  emendamenti.
   L'emendamento 49.5 è ritirato.
   L'Assemblea ne prende atto.
   Comunico che il governo ha presentato l'emendamento 49.9 bis..
   L'emendamento 49.1 è uguale al 49.9bis del Governo perché  punta
  alla soppressione del comma 3.
   Li pongo congiuntamente in votazione.
   Il parere della Commissione?

    BENINATI     presidente   della   Commissione   e    relatore.
  Favorevole.

    PRESIDENTE  Il parere del Governo?

    LEONTINI    assessore   per  l'agricoltura   e   le   foreste.
  Favorevole.

    PRESIDENTE  Chi è favorevole resti seduto; chi è contrario  si
  alzi.

                           (E' approvato)

    GIANNOPOLO  Chiedo di parlare.

    PRESIDENTE  Ne ha facoltà.

    GIANNOPOLO   Signor  Presidente, onorevoli  colleghi,  io  non
  voterò  più  niente di questa legge, perché questa legge,  almeno
  per  quanto  ci riguarda, era stata voluta in quanto recepiva  un
  accordo      intercorso    tra   le   organizzazioni    sindacali
  rappresentative e non rappresentative e il Governo.
   Qui,  adesso,  noi stiamo approvando e si sta  andando  a  passi
  veloci   verso   una  legge  che  stravolge  quell'accordo   per,
  diventare, invece, la legge del Presidente della Regione, che  io
  non condivido.
     Il Presidente della Regione ha detto che c'è un accordo con il
  sindacato  sulla progressione del 15 per cento tra una  fascia  e
  l'altra. E' falso. A me e a noi del Gruppo parlamentare   DS  non
  risulta che ci sia un accordo di questo tipo.
   Più  volte è stato detto qui che alcuni emendamenti non potevano
  essere  presi in considerazione perché il sindacato aveva chiesto
  che  fossero  formulati in modo diverso. Ma  neanche  questo  era
  vero.
   Ritengo  che  o l'accordo con il sindacato ha un senso,  e  deve
  valere  sempre lo stesso accordo,  che si potrebbe pure  decidere
  di modificare ma nell'ambito del contesto stabilito, o altrimenti
  ci si avvia verso l'approvazione di un'altra legge.
   Possiamo    anche    stabilire   l'abrogazione    dell'ulteriore
  fabbisogno,  ma  qui  stiamo  andando  avanti  rispetto  ad   un'
  impostazione   che   non   prevede  più  la   graduatoria   unica
  distrettuale, mentre invece nell'accordo con il sindacato  questo
  era   previsto;  l'elenco  speciale,  conseguentemente,   non   è
  articolato  su  base  distrettuale ma su  quella  provinciale;  i
  lavoratori  in soprannumero non si capisce con quale  criterio  e
  sulla base di quale graduatoria possano rientrare.
   A  mio  avviso,  andare  avanti nell'esame  di  questa  legge  è
  assolutamente  una contraddizione. Il Governo può anche  dire  in
  quest'Aula   che  sta facendo un'altra cosa, e se  ne  assume  le
  responsabilità,  in caso contrario non può barare dicendo che  in
  questa  legge  sta  mantenendo  l'accordo  sottoscritto  con   il
  sindacato .
   Sul  15  per cento,  che è quello che corrisponde alla  proposta
  legittima,  trascuriamo  il  fatto  che  possa  essere   o   meno
  condivisibile, sicuramente non condivisibile da parte del  Gruppo
  parlamentare DS,  però quella proposta è un'altra cosa.
   Il   Governo   si   era   impegnato,    dall'incontro   con   le
  organizzazioni sindacali  all'Aula,  di verificare la possibilità
  di  ulteriori coperture finanziarie  che avrebbero consentito una
  riarticolazione  dell'ipotesi di accordo e della stessa  proposta
  del Governo Cuffaro.
   Noi   del  Gruppo   parlamentare  DS  pensavamo  di  collaborare
  all'esame di questa legge proprio perché c'era un contesto  entro
  cui  ci potevamo muovere, ma questo contesto a nostro avviso  non
  c'è più
   Bisogna  ridiscutere tutto,  altrimenti noi del  Gruppo  DS  non
  parteciperemo più ai lavori

    CUFFARO  presidente della Regione. Chiedo di parlare.

    PRESIDENTE  Ne ha facoltà.

    CUFFARO    presidente   della  Regione.   Signor   Presidente,
  onorevoli  colleghi,  che questa sia una legge  difficile  perché
  riguarda  una  materia che bisogna ben conoscere ne  siamo  tutti
  convinti;   che  la legge che stiamo facendo non  sia  totalmente
  nuova,  cosa  che in qualche modo ci avrebbe aiutato  nell'andare
  avanti  con  l'articolato, ed è invece una legge che incastra  la
  legge  n. 16 del 1996,  rendendo più difficile la possibilità  di
  capire  tra un articolo di una vecchia legge e uno  di una  nuova
  legge  che  cosa  stiamo facendo,  purtroppo è vero; che  tra  la
  legge  n. 16 del 1996 e quella di oggi ci sono una serie di norme
  che  questo Parlamento ha approvato che ulteriormente rendono più
  complessa la materia è cosa risaputa; ma che il Governo non  stia
  mantenendo gli impegni che ha preso è assolutamente falso
   Mi  dispiace che l'onorevole Giannopolo dica questo, almeno  che
  voglia  politicamente prendere le distanze da  una  legge  perché
  voleva  che  si mantenesse l'ipotesi di accordo che prevedeva  la
  stabilizzazione  non del 15  ma del 50, del 30 per  cento,  anche
  questo  è  vero,  ma  allora  anche  io  vorrei  procedere   alla
  stabilizzazione di tutti e subito.
   Dobbiamo  smetterla  di  giocare a  strumentalizzare,  onorevole
  Giannopolo,  perché  noi  abbiamo  detto  con  grande  lealtà  ai
  sindacati    ed  ai  lavoratori che c'erano delle  risorse,  che
  quelle  potevamo mettere a disposizione nel triennio, perché  qui
  stiamo  facendo un programma di triennio e non di un anno  e  che
  scegliessimo  insieme  da  dove partire  per  cominciare  a  dare
  risposte  concrete  e  un  programma di  stabilizzazione  che  si
  completasse nel triennio.
   Insieme dolorosamente abbiamo concordato che si facesse fare  un
  passo  avanti ai cinquantunisti che passavano tutti a settantotto
  giornate, perché erano le cosiddette fasce più deboli e che,  per
  quanto   riguarda  i  centunisti  e  i  centocinquantunisti,   si
  cominciasse   una   progressione  sino  alla  stabilizzazione   a
  cominciare dal quindici per cento.
   E  ciò significa che i centunisti col quindici per cento passano
  a   centocinquantunisti  e  che  il  quindici   per   cento   dei
  centocinquantunisti passano ad essere stabilizzati.
   E'  chiaro  che  c'é  un  quindici per  cento  delle  fasce  che
  transitano a scalare sino alla stabilizzazione complessiva.
   Non  solo a me, ma a tutti i parlamentari sarebbe piaciuto,   se
  avessimo avuto le risorse,  stabilizzare tutto e tutti, però,   a
  fronte di chiedere tutto e di fare tutto quando non si può  fare,
  abbiamo scelto di fare le cose che si possono fare.
   Quando   il  Governo  ha  detto,  onorevole  Giannopolo,  voglio
  ricordarlo,  che  il  testo in cui si parla  di  una  graduatoria
  provinciale  é  un  testo  che  era  stato  concordato   con   il
  sindacato....

    CRACOLICI    Non  é  vero.  E'  stato  concordato  un   elenco
  speciale di graduatorie provinciali. Voi state ingarbugliando  il
  sistema.

    CUFFARO  presidente della Regione. ...   il disegno  di  legge
  sul quale stiamo lavorando, nel senso che lo stiamo emendando,  é
  il  disegno di legge che era frutto di un accordo che é poi stato
  ulteriormente modificato dalla Commissione di merito.
   Questo  é  il tema, ma io ho affermato,  con grande lealtà  poco
  fa,     a  supporto  delle cose dette dall'onorevole  Giannopolo,
  che  il  fatto  che   la  richiesta venisse dai  sindacati  delle
  graduatorie provinciali ai nostri uffici -  che mi dicono  che  é
  stata  una  richiesta fatta dai sindacati -   complica  la  vita,
  perché  sconvolge - e l'ho detto con chiarezza  -  la  linea  del
  Governo,  che  non era quella di fare le graduatorie provinciali,
  bensì  quelle distrettuali. Ho voluto dire molto onestamente  che
  questa  é  una  richiesta fatta dai sindacati. Non avremmo  alcun
  motivo di dire una cosa che non é vera, quando tra l'altro non la
  condividiamo neanche.
   E'  inutile che ci venite a dire che non é vera. E'  vera,   poi
  possiamo  tornarci,  ma  siccome non  é  questo  il  cuore  e  la
  filosofia della legge. Detto questo, relativamente agli  articoli
  che  abbiamo cassato -  lo ripeto - anche questo é frutto di  una
  condivisione con il sindacato.
   Nessuno  può  immaginare di stabilizzare quelli che  vengono  al
  quindici, al cento per cento, se noi continuiamo a tenere  aperta
  la  possibilità che entrino altri precari, perché le risorse  che
  dovremo  recuperare   dovranno servire a stabilizzare gli  altri,
  non  a  fare entrare nuovi precari, come prevedevano gli articoli
  45  e  47.  Anche questo é frutto di una condivisione complessiva
  con  le  organizzazioni  sindacali  più  rappresentative  e  meno
  rappresentative, come dice l'onorevole Oddo.
   E'  stato  modificato  in Commissione ed  io  ho  il  dovere  di
  riportare  a questa Aula quale era la condivisione e ho  cassato,
  assumendomene  le responsabilità,  l'articolo 45 e l'articolo 47.
   Stiamo  tentando  di  fare ciò, con grande difficoltà  e  non  é
  escluso  che  vi  siano  errori che  avranno  bisogno  di  essere
  corretti, però si sta tentando di andare avanti su una scelta che
  non  é  certo  la  migliore, perché avremmo  voluto  stabilizzare
  tutti, ma é quella possibile.

    SPEZIALE  Chiedo di parlare.

    PRESIDENTE  Ne ha facoltà.

    SPEZIALE   Signor Presidente, onorevoli colleghi, noi  avevamo
  chiesto di fermarci per mezz'ora perché conveniamo con lei che la
  materia é complessa e che una certa frettolosità nel formulare il
  testo  potrebbe  complicarne  il  contenuto    ed  anche  la  sua
  applicabilità.
   Tuttavia,  signor  Presidente, dato  che  lei  ritiene  che  sia
  possibile  aprire un confronto nel merito, sono  tra  quelli  che
  sostengono che dobbiamo partire dall'accordo sindacale.
   Qual  e  differenza  c'è tra il  nostro punto di vista e il  suo
  suo punto di vista?
   Non  è  che l'accordo fatto dall'Assessore Leontini, poi portato
  e  approvato dalla Giunta di Governo senza copertura finanziaria,
  ed il testo portato all'esame del Parlamento era un cattivo testo
  perchè su quella base c'è stato l'accordo sindacale.
   L'obiezione  di  fondo  da  lei  sollevata  è  la  mancanza   di
  disponibilità   finanziaria  per  potere   soddisfare   l'accordo
  raggiunto dal Governo.
   Il punto su cui dobbiamo concentrare l'attenzione è questo.
   Il  Governo, se ci fossero le risorse -  questo mi è sembrato di
  capire   -   ci  troveremmo   nelle  condizioni  di   portare   i
  cinquantunisti  a settantotto giornate e i centocinquantunisti  a
  quindici  ma  anche di più, sempre che  ci siano le risorse,  con
  aperture progressive di sistemazione.
   Presidente,  vorrei farle osservare che le risorse  ci  sono  in
  base alle scelte che si operano.
   Non   è   vero   che  non  abbiamo  più  risorse,  siamo   nella
  disponibilità di avere risorse.
   E'  a  conoscenza, Presidente, di un  mio emendamento presentato
  in  Commissione   Bilanci'  e  adesso  riscritto  e  ripresentato
  assieme  all'onorevole Oddo che stabilisce da  dove  prendere  le
  risorse, quali risorse utilizzare e dare copertura finanziaria ad
  una  manovra più ampia che risponda di più a quell'accordo  fatto
  con il sindacato?
   Il  problema  vero  è  capire se c'è da  parte  del  Governo  la
  volontà di dare priorità ad alcune cose anziché ad altre.
   Ecco  perchè  sostenevo di non discutere  l'articolo  64  perchè
  all'articolo 64 c'è un emendamento a firma dell'onorevole Oddo  e
  del  Gruppo  parlamentare  DS che prevede  copertura  finanziaria
  all'ipotesi  di  accordo  fatta dal Governo  regionale,  dal  suo
  Assessore con i sindacati, con le tre organizzazioni sindacali.
   Vorrei  sapere, Presidente, se lei è disponibile a valutare  gli
  emendamenti  presentati dal Gruppo dei DS  perchè,   se  è  così,
  possiamo dimostrare come è possibile reperire delle risorse.
   Torno  a  ripetere     una  cosa sulla quale  il  Governo  potrà
  rispondermi   ma  noi vogliamo fare un'altra  cosa'  ed  è  nella
  vostra  oggettività,   però deve essere chiaro  che  dopo  questo
  disegno  di  legge,  l'attuale disegno di legge  che  riguarda  i
  forestali,  affronteremo un nuovo disegno di legge,  il cui testo
  si  chiama credito di imposta per l'anno in corso; per quel testo
  il  Governo sta impegnando 14 milioni di euro, ventotto  miliardi
  delle vecchie lire, e su base triennale sta impegnando 10 milioni
  per  il  2007 e 10 milioni per il 2008 perchè,  come tutti sanno,
  la norma deve presentare una copertura pluriennale.
   Ho  spiegato,  ed è il tentativo che faccio anche  qui,  che  il
  credito di imposta è una misura che è stata assunta dall'articolo
  8  della legge n. 388 del 2000. L'articolo 8 della legge 388  del
  2000  aveva  dato agli italiani,  ed alla Sicilia in particolare,
  una misura importante cioè il credito di imposta.
   Nel 2000 governava il centrosinistra.
   E'  arrivato  Tremonti,  ha  tolto quella  misura  e  adesso  il
  Governo  regionale  ci dice che vuole reintrodurre,  dopo  cinque
  anni, una misura utile. Soltanto che dimentica il fatto che nella
  polemica  politica  di questi giorni e nel programma  dell'Unione
  c'è  scritto  che  se vincesse l'Unione e vincesse  Prodi  quella
  misura  verrebbe  reinserita nei primi cento  giorni  del  nostro
  Governo  sulla fiscalità generale,  cioè sul bilancio del Governo
  nazionale,   non sul bilancio del Governo regionale  e,   siccome
  abbiamo  avuto  restituite  le  risorse,  desidero  sapere   -  e
  chiunque  può  rispondere  -   se non  c'è  una  priorità,  prima
  osservazione.
   Seconda osservazione. Ammesso che stasera facciamo la norma  sul
  credito  di imposta, la norma   può entrare a  regime  non  prima
  del  2007  e  quindi  ci  sono nella nostra  disponibilità  -  mi
  riferisco  a ragionamenti di ordine tecnico, neancge  politico  -
  quattordici  miliardi     delle  vecchie  lire  con  i  quali  è
  possibile  eventualmente, non dico allargare tutta la platea,  ma
  trovare  una soluzione mediata che più risponda alle  attese  che
  sono state poste dalle questioni sindacali.
   Concludo,  signor  Presidente, se la sua osservazione  è  legata
  alle  difficoltà  di  bilancio, di cui  noi  ci  rendiamo  conto,
  prendendo  atto  degli emendamenti nostri, che  vedono  copertura
  adeguata  nei  capitoli e nelle UPB adeguate, e riutilizzando  le
  risorse  che  sono previste per una norma che  è  il  credito  di
  imposta, noi possiamo risolvere positivamente il problema. Se  il
  Governo, invece, non desidera utilizzare quelle risorse, è chiaro
  che  non  può  dire che le risorse non ci sono,  ma  si  risponda
  diversamente:  noi  le  risorse  per  i  forestali  non  vogliamo
  utilizzarle.

    CUFFARO  presidente della Regione.  Chiedo di parlare.

    PRESIDENTE  Ne ha facoltà.

    CUFFARO   presidente  della  Regione.  Signor  Presidente,   è
  chiaro  che il Governo ha un programma e una strategia da portare
  avanti,  dice  bene  l'onorevole Speziale, ed  è  chiaro  che  il
  Governo  ritiene  la  legge  sul credito  di  imposta  una  legge
  importante  perché  è  una legge che aiuterà  le  imprese  tutte,
  soprattutto le piccole e medie imprese, che sono quelle che hanno
  fatto  crescere in questi anni il lavoro produttivo  in  Sicilia,
  che  ci ha consentito di far aumentare il tasso di crescita e  di
  fare  un  po' di occupazione; ne vorremmo fare molto di più,   ma
  che in questi cinque anni abbiamo fatto 101.000 nuovi occupati  è
  un dato e non può essere inventato.
   Poichè  sono  convinto che tutti vogliamo fare nuova occupazione
  e  il  credito  di  imposta consentirà alle imprese  di  attivare
  processi produttivi, la facciamo. Un buon padre di famiglia tenta
  di  distribuire  le  risorse in tutti i settori  della  famiglia.
  Abbiamo   dato   risposte   ai  forestali   serie   e   concrete,
  programmandone  nel  futuro  altre, nel  contempo  vogliamo  dare
  risposte  anche  alle imprese che sono  una parte importante  nel
  settore produttivo di questa Sicilia.
   Onorevole  Speziale,  io  mi  auguro  che  se  dovesse   vincere
  l'Unione a livello nazionale, lei pensi non di reintrodurre  quel
  credito  di  imposta che avete fatto dieci anni fa,  ma  di  fare
  qualche  opportuna e dovuta modifica, perché ho dovere di  dirle,
  caro  onorevole Speziale, che non le pagherà lo Stato il  credito
  di  imposta  perché  lei non può far finta di  non  conoscere  le
  nostre norme.
   Il  credito di imposta che cos'è, se non il fatto che le imprese
  non paghino alcune tasse.
   Vorrei  ricordare  all'onorevole  Speziale  che  le  tasse,   le
  imprese in Sicilia le pagano alla Regione, le riscuotiamo noi.
   Quando  lei  con il suo partito, l'Unione, rifarà il credito  di
  imposta  a livello nazionale, non faccia come l'altra volta,  che
  si  dimentica di metterci i soldi, perché altrimenti la legge  la
  fanno  a  Roma e le tasse poi le subiamo in Sicilia,  come  avete
  fatto l'altra volta
   Quindi, le vorrei dire di non reintrodurre questo argomento,  ci
  lasci  fare in Sicilia la norma sul credito di imposta,  sappiamo
  quante  risorse abbiamo e ce le sappiamo compendiare.  Altrimenti
  il  credito di imposta, così come l'altra volta, farà nelle casse
  della  Regione  siciliana un buco da 850 miliardi che  poi  siamo
  costretti  ad inseguire perché il presupposto è che le tasse  qui
  le  riscuotiamo noi e quando le imprese non le pagheranno, non  è
  che  fanno  un favore a Roma, fanno un difetto a noi che  non  le
  riscuoteremo. Questo per la precisione

    PRESIDENTE  Onorevoli colleghi, eravamo rimasti  che   avremmo
  fatto una sospensione di trenta minuti per consentire ai colleghi
  di leggere la riscrittura dell'emendamento all'articolo 44.
   L'emendamento di riscrittura dell'articolo 44 è stato  formulato
  e  tra  poco verrà distribuito. Tiene conto di quegli emendamenti
  di cui avevamo parlato, compreso il 36.5.
   Se  votiamo  gli  emendamenti congiunti a firma degli  onorevoli
  Gurrieri,  Barbagallo  e del Governo, soppressivi  del  comma  3,
  resta in vita soltanto l'emendamento 49.4.
   Noi  potremmo completare la discussione sull'articolo 49 votando
  gli  emendamenti e il testo e, poi, sospendere per trenta  minuti
  così come avevamo detto.

    LACCOTO   Chiedo  di  parlare sul  procedimento  dei  lavori  e
  sull'articolo 49.

    PRESIDENTE  Ne ha facoltà.

    LACCOTO   Signor  Presidente,  onorevoli  colleghi,  sento   in
  quest'Aula  delle  parole altisonanti, però non corrispondono  ai
  fatti.  Abbiamo  assistito a tre giorni di seduta continua  senza
  una  strategia del Governo e della maggioranza e lo si vede anche
  nel  contrasto che esiste tra il testo emendato dal Governo e  il
  testo   emendato   dalla   Commissione,  una   Commissione   che,
  certamente,  rispecchia  la  maggioranza.  In  queste  condizioni
  venire qua, nell'ultimo giorno dell'ultima seduta, a dire che  vi
  sono  delle  strategie,  fare delle leggi così  importanti  quali
  quella  dei forestali e  quella del precariato, in pochi  minuti,
  in una confusione normativa che creerà più danno,  in emendamenti
  che sono fatti per il precariato e per il precariato, invece, non
  risolvono i problemi. E vi dico quali. In questo emendamento  del
  precariato  sono  stati  inseriti i PIP di  Palermo,  sono  state
  inserite  norme  per alcune terme ... Allora io dico  che  questa
  procedura ....

    PRESIDENTE  Onorevole Laccoto, la prego di ....

    LACCOTO  Allora, signor Presidente, sull'ordine dei lavori.
      Signor   Presidente,  io  chiederò  sin  da  ora,   su   ogni
  emendamento,   da  questo  momento,  la  parola  per   avere   la
  possibilità  di comprendere tutti gli emendamenti,  a  norma  del
  Regolamento,  e  desidero che il Governo e i  presentatori  degli
  emendamenti che vanno in discussione li illustrino.

    PRESIDENTE   Onorevole Laccoto, lei chiede una cosa  in  parte
  prevista dal Regolamento e in parte no. Pongo congiuntamente   in
  votazione gli emendamenti 49.1 e 49.1 bis,  soppressivi del comma
  3.
   Il parere della Commissione?

    BENINATI  presidente della Commissione e relatore. Favorevole.
   Chi è favorevole resti seduto; chi è contrario si alzi.

                       (Sono approvati)

   Gli emendamenti  49.7, 49.2 e 49.3 sono superati.
   Si passa all'emendamento 49.4 e 49.5.

    SPEZIALE  Li ritiro.

    PRESIDENTE  L'Assemblea ne prende atto.
   Pongo in votazione l'articolo 49 nel testo risultante.
   Chi è favorevole resti seduto; chi è contrario si alzi.

                        (E'  approvato)

   La seduta è sospesa per trenta minuti.

      (La seduta, sospesa alle ore 19.00 è ripresa alle 21.10)

   La seduta è ripresa.

    PRESIDENTE   Onorevoli colleghi, il Governo ha  presentato  un
  emendamento di riscrittura dell'intero articolo 44 che è in  fase
  di  distribuzione, ma che immagino già conosciate   perché  avete
  partecipato alle riunioni svoltesi durante questa sospensione dei
  lavori della seduta.
   Invito il Governo ad illustrarlo  rapidamente.

    LEONTINI  assessore per l'agricoltura e le foreste. Chiedo  di
  parlare.

    PRESIDENTE  Ne ha facoltà.

    LEONTINI  assessore per l'agricoltura e le foreste.  Onorevoli
  colleghi,  l'emendamento 44G contiene in  nuce,  in  sintesi,  la
  filosofia  poi  dell'intera norma, cioè conferma  il  turn  over,
  istituisce   il   criterio   dell'attingimento   alle    medesime
  graduatorie e nel contempo fissa la percentuale del 15 per  cento
  per   quanto  riguarda  i  contingenti  dei  centunisti   e   dei
  centocinquantunisti  .  E'  completato dalla  integrazione  delle
  categorie   dei  centocinquantunisti  che  fino  ad  oggi   hanno
  ininterrottamente  lavorato  con  la  conferma  annuale.   Credo,
  pertanto, che, per un verso, proceduralmente, faccia giustizia di
  una  situazione  fino ad oggi confusa e frammentaria;  per  altro
  verso, restituisce diritto ad alcune categorie di lavoratori  che
  tramite  questa norma sono definitivamente riconosciute e  quindi
  confermate.   Inoltre,   la  stessa  norma  fissa  il   principio
  conduttore  dell'intera legge che è quello della  stabilizzazione
  alle  78  giornate dei cinquantunisti, mentre per quanto riguarda
  il   completamento   fissa  nella  misura  del   15   per   cento
  l'integrazione nei contingenti.

    CUFFARO  presidente della Regione. Chiedo di parlare.

     PRESIDENTE  Ne ha facoltà.

    CUFFARO   presidente  della Regione.  Signor  Presidente,  per
  chiarire  un  equivoco che ho contribuito  ad ingenerare.  Quando
  durante  il  dibattito precedente abbiamo parlato di  graduatoria
  distrettuale  e di graduatoria provinciale, bisogna  distinguere,
  c'è stata una confusione nei termini.
   Il  Parlamento  aveva  votato contro un  emendamento  presentato
  dall'onorevole   Giannopolo  che  riguardava  l'elenco   speciale
  provinciale;  quell'emendamento  mirava  a  cambiare     l'elenco
  speciale da provinciale in distrettuale. Noi a difesa dell'elenco
  speciale  provinciale abbiamo votato contro quell'emendamento,  e
  sull'elenco speciale provinciale c'era l'accordo con i sindacati.
   E  questo  era quello che chiedeva di far diventare distrettuale
  l'onorevole  Giannopolo, per questo abbiamo votato  contro.  Cosa
  diversa  è  la graduatoria che è e rimane distrettuale.  Nel  mio
  intervento  io ho confuso - ma mi perdonerete - la parola  elenco
  con graduatoria.
     Le  graduatorie rimangono distrettuali, quello  che  cambia  è
  l'elenco,  che  non  sarà più distrettuale, ma sarà  provinciale.
  Questo  è  un  accordo  sindacale  che  abbiamo  voluto  inserire
  nell'ultima   norma  che  stiamo  approvando  e   conferisce   la
  possibilità  di far transitare da un elenco e da una  graduatoria
  ad  un'altra quei lavoratori che sono fuori provincia, con  tutta
  una serie di criteri che abbiamo previsto per legge.
   Mi  scuso,  quindi, per la confusione che in  qualche  modo  io,
  intervenendo,  avevo  ingenerato,  però  abbiamo  fatto  bene   a
  difendere  l'elenco  speciale  provinciale  che  era  quello  già
  concordato  con  i  sindacati,  mentre,  ripeto,  le  graduatorie
  rimangono distrettuali.
     Signor  Presidente,  volevo  altresì  aggiungere  e  ribadire,
  sempre  per  amore  di chiarezza, che abbiamo voluto  con  questa
  legge  porre  definitivamente  fine  alla  possibilità  di  fare
  ulteriore  precariato. Insisto perché su  questo  il  Governo  ha
  scelto  di fare abrogare alcuni emendamenti che invece lasciavano
  una possibilità aperta.
   Noi  siamo  dell'idea che con questa legge  oggi  dobbiamo  dire
  stop  a  nuovo  precariato forestale nella regione.  E  quando  i
  comuni vorranno attivare procedure per nuove possibilità di  fare
  altri ettari di boschi noi abbiamo inserito, e lo dico con forza,
  che  le nuove giornate di lavoro verranno assegnate a quelli  che
  hanno  78  giornate in modo tale che potranno così  aumentare  le
  loro giornate.
   Qual  è  la filosofia di questo provvedimento che abbiamo voluto
  fare? Di dire basta a nuovo precariato e di far crescere man mano
  che ci sono nuove opportunità di ettari da boscare e quindi nuove
  giornate  di far crescere i lavoratori, facendo aumentare le loro
  giornate  di lavoro, anche per quelli che hanno 78 giornate,  che
  aumenteranno, oltre chiaramente a quelli che ne hanno 101  e  151
  che  già  prevediamo  devono  essere stabilizzati  con  la  norma
  programmatoria.

    ODDO  Chiedo di parlare.

    PRESIDENTE  Ne ha facoltà.

    ODDO   Onorevole Presidente, onorevoli colleghi,   in  un'Aula
  parlamentare - e credo non solo in un'Aula parlamentare ma  nella
  politica  in generale - la chiarezza delle posizioni rispetto  al
  confronto  fra  maggioranza e opposizione,  credo  sia  un  fatto
  estremamente importante.  Mi permetto di aggiungere che è il sale
  nel momento in cui ci si confronta soprattutto per produrre norme
  e  dare  risposte in un settore abbastanza delicato della  nostra
  regione.
     Dico  questo perché mi serve a svolgere un ragionamento  molto
  breve, ma, assolutamente importante e delicato in questa fase.  E
  non  voglio  ripetere cose dette, voglio semplicemente  segnalare
  che   quando  il  Presidente  della Regione  ha  chiarito  alcuni
  aspetti  che  erano  stati oggetto anche di confronto  in  questa
  Aula,  per  la  verità,  in un momento di confusione  dei  lavori
  parlamentari, però è bene che le cose si chiariscano  ed  è  bene
  che   soprattutto   ci  si  attesti  su  cose  su  cui   possiamo
  condividere,  nel  senso che è chiaro che la nostra  proposta  si
  attestava sostanzialmente, pur con alcune modifiche, a quella che
  era  stato  l'accordo sindacale che inizialmente, come il Governo
  sa e come l'onorevole Presidente della Regione sicuramente sa, ma
  soprattutto  l'assessore Leontini  che ha  firmato   allora  quel
  protocollo  e ha firmato anche, come dicevamo, mi pare  ieri,  la
  tabella  addirittura. E quella tabella, onorevole assessore,  era
  una  tabella che sostanzialmente definiva  l'intera questione dei
  contingenti  la definiva nella maniera  come tutti  ormai  amiamo
  ripetere, 50 per cento nel 2006, 30 per cento nel 2007 e  20  per
  cento   nel  2008.  E   li  c'erano  poi  le  relative  coperture
  finanziarie  per quanto concerne anche diciamo la implementazione
  dei contingenti.
   Il  Governo  approvò quel disegno di legge e  subito  dopo  ogni
  gruppo parlamentare penso si sia attivato per leggere, migliorare
  e  approfondire, onde capire in che misura, appunto, si  esce  da
  una  situazione  in  cui  il  lavoro  forestale  nell'immaginario
  collettivo è stato vissuto un poco come qualche cosa  che  non  è
  del tutto produttivo in una fase in cui invece si chiude non solo
  la pagina cosiddetta del precariato, anche per quanto concerne  i
  lavori  forestali e si va verso la stabilizzazione  e  verso  una
  maggiore produzione forestale stesso. Non credo di avere scoperto
  niente  di straordinario, però, mi pare un punto serio dal  punto
  di vista politico.
      Il  Governo  in  corso  d'opera  e  soprattutto  poi  a  fine
  legislatura - è giusto segnalarlo -, qualcuno può dire che  serve
  a  poco,  ma  nel  modo ormai come non funzionano  più  per  come
  dovrebbero  funzionare  le Commissioni, purtroppo,  perchè  anche
  questa  sera  andremo a discutere di un testo, che è  il  credito
  d'imposta  cosiddetto  su  cui poi ci  sarà,  evidentemente,  non
  voglio  anticipare  niente, senza che la  Commissione  di  merito
  abbia  mai  avuto la possibilità di confrontarsi e  si  intravede
  anche, da questo punto di vista, una maggiore attenzione rispetto
  alla formulazione dell'articolato.
   In  Commissione,  il  Presidente della Regione  sostiene  che  è
  uscito  un testo che, sostanzialmente, non solo non è quello  che
  si  rifà  all'accordo  sindacale  per  il  quale  il  Governo  ha
  approvato  un disegno di legge, ma ci si trova davanti  al  fatto
  che,  in  assenza  di risorse, si può fare  sino  ad  esaurimento
  delle  poche  risorse reperite, cioè solo quello che ha  proposto
  testè   l'assessore  Leontini  e  che,  in  parte,   ha   ripreso
  l'onorevole  Presidente  della Regione  cioè,  un  qualcosa  che,
  sostanzialmente, da parte nostra viene considerata minimale.
   Capisco  che  in queste ore si sta discutendo anche  nell'ambito
  dei  lavoratori forestali, dei Gruppi parlamentari, del confronto
  tra  l'opposizione  e la maggioranza - che è  meglio di  niente ,
  dice qualcuno, e noi comprendiamo che è meglio di niente, mi pare
  ovvio,   non   siamo   persone  che,   evidentemente,   vanno   a
  strumentalizzare gli aspetti che, tutto sommato, da questo  punto
  di  vista, possono essere comprensibili -. Però, vedete, dobbiamo
  scindere:  meglio  di niente è la logica che utilizzate  voi  che
  siete maggioranza.
   Noi,  con  estrema attenzione, vogliamo dire che non ci convince
  -  lo ha detto prima l'onorevole Speziale che è intervenuto e non
  voglio  aggiungere altro - noi abbiamo fatto un ragionamento,  lo
  avevamo  anche proposto negli emendamenti che abbiamo presentato,
  avevamo  proposto  sia  quello che aveva  approvato  il  Governo,
  frutto  quindi dell'accordo sindacale e sia  una subordinata  che
  era  una  subordinata ragionevolissima, tenendo conto,  comunque,
  che le risorse pur quando ci sono e sono state destinate ad altri
  interventi - poi ne discuteremo al momento opportuno - quindi non
  è  vero che non ci sono, ci sono, ma il Governo decide di andare,
  comunque,  ad utilizzare quelle risorse per altri interventi  che
  non   sono  quelli  che,  evidentemente,  riguardano  il   lavoro
  forestale.
   Tenendo  conto  di  questo,  avevamo  addirittura  proposto  una
  subordinata.  Avevamo  detto  che la  subordinata  è  quella  che
  potrebbe,  invece, prevedere il quadriennio e  non  il  triennio,
  fare  i  conti  con il fatto che ci sono - così ha  sostenuto  il
  Governo - poche risorse finanziarie.
     Con  la logica del quindici per cento ci ha fatto perdere  una
  vera occasione e questa responsabilità, onorevole Cuffaro, ve  la
  dovete  assumere   e non potete nascondere che dietro  il  fatto,
  quindi è chiaro la nostra posizione e la vogliamo ribadire.

    SPAMPINATO  Chiedo di parlare.

    PRESIDENTE  Ne ha facoltà.

    SPAMPINATO    Signor   Presidente,   onorevoli   colleghi,   e
  onorevole  Presidente della Regione, credo che  l'emendamento  in
  discussione  sia  il cuore di questa legge, il  cuore  di  questa
  riforma.  E'  chiaro, è la logica  del  bicchiere mezzo  vuoto  e
  mezzo  pieno'. Io devo dire che come si stavano mettendo le  cose
  c'era una grandissima preoccupazione, rispetto a questa norma, si
  era  partiti  benissimo, con una concertazione, con  accordi  che
  avevano coinvolto tutte le sigle sindacali, e si era arrivati  al
  primo  step,  ad  un risultato veramente storico,  così  come  lo
  definì  nel suo comunicato l'onorevole Leontini. Purtroppo,  quel
  risultato  è  stato  vanificato dai fatti, e per  un  determinato
  periodo  di tempo la preoccupazione era altissima, una volta  che
  questo  disegno di legge che era stato frutto della concertazione
  fra  le  parti sociali e il Governo che aveva coinvolto le  forze
  politiche era giunto in Commissione, dopo che era stato approvato
  dalla Giunta di governo, era arrivato in Commissione bilancio, la
  preoccupazione era diventata alta, perché scoprimmo tutti che non
  c'erano le risorse finanziarie.
   Si   è   recuperata  quella  logica  dell'impegno  quadriennale,
  presidente  Cuffaro,  il problema non è  la  creazione  di  nuovo
  precariato, perché nessuno mai ha immaginato la creazione  di  un
  nuovo  precariato,  per  noi  questa  legge  doveva  segnare   la
  stabilizzazione di circa quindicimila forestali. Il risultato che
  si  è  ottenuto è soltanto parziale, le responsabilità è  chiaro,
  non  sono  da ascrivere a chi aveva creduto alla prima  parte  di
  questo  momento che è stato definito storico, che  è  stato  però
  smentito   dai   fatti.  Bisogna  comunque   essere   soddisfatti
  nell'essere riusciti ad ottenere comunque questo primo risultato.
  E'  chiaro  che questa norma che approviamo oggi ci  soddisfa  in
  maniera  parziale e così come mi auguro, credo che  potrà  essere
  migliorata  sin  dall'anno  prossimo.  Raccogliamo  oggi   questo
  risultato  e continueremo ad impegnarci a fianco dei lavoratori.

    PRESIDENTE  Pongo in votazione l'emendamento 44.G a  firma  del
  Presidente della regione.
   Il parere della Commissione?

    BENINATI  presidente della Commissione e relatore. Favorevole.

   Chi è favorevole resti seduto; chi è contrario si alzi.

                           (E' approvato)

   Onorevoli colleghi, rimane da votare l'emendamento finanziario.

    LEONTINI   assessore per l'agricoltura e  le  foreste.  Signor
  Presidente, ancora bisogna votare l'articolo 44.

    PRESIDENTE   Ma  l'articolo 44 non assorbiva tutti  quelli  del
  Governo? Allora dobbiamo tornare all'articolo 44.

    BENINATI  presidente della Commissione e relatore.   Chiedo  di
  parlare.

    PRESIDENTE  Ne ha facoltà.

    BENINATI   presidente  della  Commissione  e  relatore.  Signor
  Presidente del Governo, assessori, volevo chiedere se gentilmente
  ritenevate  di  rivedere cortesemente quell'emendamento  che  era
  stato ripresentato da me al 44 bis, all'ultimo articolo prima  di
  chiudere  la  legge. Si tratta dell'emendamento  A70,  quello  in
  linea  con la norma dello Stato.  Siccome l'ho ripresentato c'era
  una   condivisione di molti colleghi anche, non solo la mia.  Era
  stato  presentato dal Governo stesso.  Se ritenete di  portare  a
  farlo votare, ne sono grato.

    PRESIDENTE   Onorevoli colleghi, l'emendamento  votato,  il  44
  G,  intanto fa decadere tutti gli altri  all'articolo  44   nella
  precedente  versione.  Possiamo prendere  in  considerazione  gli
  aggiuntivi, oppure lo presenta il Governo.
   Pongo in votazione l'emendamento  44.1. con la precisazione  che
  la  legge  regionale      n. 16' e non  n.  19'.  Il  parere  del
  Governo?

    CUFFARO  presidente della Regione. Favorevole.

    PRESIDENTE  Il parere della Commissione?

    BENINATI  presidente della Commissione e relatore. Favorevole.

      PRESIDENTE   Chi è favorevole resti seduto; chi  è  contrario
  si alzi.

                           (E' approvato)

   Onorevole  Beninati,  l'emendamento cui  lei  fa  riferimento  è
  stato già bocciato dall'Aula.  L'Aula,  come lei sa,  non si  può
  pronunziare  per due volte sulla stessa materia. Comunque  non  è
  ammissibile.

    PRESIDENTE   Si  riprende l'esame dell'articolo  64  che  è  la
  norma finanziaria.
   Comunico  che sono stati presentati dal Governo gli  emendamenti
  64.2 e 64.3.
   La  seconda parte dell'emendamento 64.2 è assolutamente ultronea
  perchè  abbiamo già votato i relativi emendamenti che  riguardano
  il  Comitato dell'Osservatorio, che non prevedono spesa. Pertanto
  pongo in votazione l'emendamento 64.2.
   Il parere del Governo?

   LEONTINI  assessore per l'agricoltura e le foreste. Favorevole.

  Il parere della Commissione?

  BENINATI, presidente della Commissione e relatore. Favorevole.

  LACCOTO.  Chiedo di parlare.

   PRESIDENTE   Ne ha facoltà.

   LACCOTO   Signor Presidente, intanto io credo che una Presidenza
  non  può assolutamente fare due pesi e due misure. E' stato fatto
  per  quanto riguarda un emendamento aggiuntivo, lei lo ha accolto
  quando  si era già stabilito che nessun emendamento poteva essere
  presentato..

   PRESIDENTE    Onorevole Laccoto, mi scusi se la  interrompo.  Il
  nostro  Regolamento ci impedisce di votare per  due  volte  sulla
  stessa materia nella stessa sessione.

   LACCOTO     Non  era  stato  votato;  era  stato  ritirato   dal
  Presidente della Regione

   PRESIDENTE   Onorevole Laccoto, su questa vicenda la  Presidenza
  non  intende  tornare  indietro e   si  muove  in  linea  con  il
  Regolamento. Se lei ci vuole parlare di questo,  io non le do  la
  parola,   se  lei  vuole  parlare  per  dichiarazione   di   voto
  sull'articolo 64.2,  ne ha facoltà.

    LACCOTO   Allora  io  chiedo  intanto  che  prima  di   votare,
  l'articolo 64.2 venga letto e illustrato così come da Regolamento
  -  dato  che lei mi ha richiamato il Regolamento e, come lei  sa,
  io  sono  nuovo  e  pertanto... Ma ora  sono  in  linea   con  il
  Regolamento e intendo parlare su questo emendamento che   ritengo
  non  confacente   a  quelle che sono le aspettative  di  tutti  i
  forestali   riguardo  alla  copertura  finanziaria  che   ritengo
  insufficiente -  ai 10 minuti mi interrompa -,  e comunque  credo
  che la strategia del Governo, così come illustrata in quest' Aula
  non  sia   sufficiente  rispetto alle  aspettative  che  tutti  i
  forestali  avevano,   rispetto  ad  un  impegno  di  togliere  il
  precariato.
   Di  fatto ci sono state enunciazioni, è solo stato dato   il  15
  per  cento   in  più alla stragrande maggioranza  di  coloro  che
  aspettavano una sistemazione, l'impegno finanziario  che  qui  si
  toglie  lo  si  vuole  portare poi alla  fiscalità  di  vantaggio
  rispetto  ad  una  legge  che non può essere  portata  all'ultimo
  secondo  dell'ultima  notte,  mentre  andava  approfondito  molto
  meglio  l'aspetto  finanziario dei forestali in  quanto  non  era
  possibile,  dopo  tre sedute andate a vuoto,   che  si  arrivasse
  all'ultimo secondo per fare un emendamento dell'emendamento e per
  arrivare in Commissione col 64.2 oggi   rispetto a quelle che noi
  riteniamo  risorse insufficienti per risolvere  il  problema  dei
  precari forestali e in genere di tutti i forestali.
   Allora  io  credo che sia più giusto togliere quelle somme.  Tra
  l'altro dimostrerò, quando arriveremo alla discussione -   se  ci
  arriveremo,  perchè se mi appoggeranno i colleghi  chiederò  ogni
  momento  il numero legale -  che quelle somme non possono  essere
  usufruite  perché  rispetto alla fiscalità  di  vantaggio  non  è
  possibile andare oltre il tetto stabilito dalla Comunità Europea,
  quindi  quei  9 milioni possono essere benissimo  essere   qui  a
  rimpinguare questo capitolo.
   Pertanto    ritengo che  questa strategia non si  possa  fare  e
  tra l'altro voglio ancora chiarire che sull'emendamento 59 non vi
  era stata alcuna  votazione perché il Presidente della Regione  -
  e  qui  ci  sono i verbali che lo dimostrano,  e io lo dimostrerò
  anche  scrivendolo  a pagamento sui giornali  -   lo  aveva  solo
  ritirato e non era stato posto in votazione.
   Questa  è  la  verità, onorevole Formica,  lei  era  intervenuto
  abbiamo  evitato di fare l'intervento perché il Presidente  della
  Regione  aveva  ritirato l'articolo 59 e quindi   non  credo  lei
  sia  un precedente super partes e in ogni caso chiedo un rispetto
  dell'Aula e di tutti i deputati,  nel senso  che ogni articolo ed
  ogni  emendamento debba essere letto perché i deputati si rendano
  conto di quello che votano.

    SPEZIALE  Chiedo di parlare.

    PRESIDENTE  Ne ha facoltà.

    SPEZIALE   Signor Presidente, onorevoli colleghi,    immaginavo
  che lei volesse giustamente, correttamente far discutere prima il
  64.2 e successivamente il 64.1,  l' emendamento che io ho cercato
  di far illustrare prima per dimostrare che era possibile  mettere
  in  campo un'altra ipotesi,  quella più vicina alla prima stesura
  dell'accordo che è stato fatto tra i sindacati ed  il Governo.
   Noi   chiederemo che sull'emendamento ci sia un voto chiaro però
  voglio illustrarlo in tutti i particolari.
   Abbiamo  prodotto l'emendamento con due scaglionamenti, uno  che
  va  fino al 2008, con copertura triennale, attingendo, in  questo
  caso,  agli  stessi fondi a cui avete attinto voi, cioè  i  fondi
  dell'ex  articolo 38, incrementando da 34.000 a quegli 8  milioni
  di euro per la prima annualità, e determinando un incremento anno
  per  anno  che poteva permettere, non solo di portare le giornate
  dei  lavoratori da cinquantunisti a settantotto, sulla quale  c'è
  stata,  ovviamente,  una  convergenza generale,  ma  soprattutto,
  sulla  base del fatto, che era possibile allargare la platea  dei
  centunisti e degli stabilizzati.
   Il   Governo,  correttamente,  debbo  dire,  anche  se  non   ne
  condivido  la ratio, l'impostazione, ha detto che non  vuole  per
  alcuna  ragione tenere conto degli emendamenti che il Gruppo  dei
  DS  ha presentato, sostenendo  che non è sufficiente la copertura
  finanziaria in questo testo.
   Abbiamo  detto che saremmo stati disponibili a prendere i  soldi
  di  un  altro testo, ed abbiamo fatto riferimento al  credito  di
  imposta,  ma  siccome c'è un principio che impone responsabilità,
  il  Governo ha dichiarato in questo modo - ma vorrei che anche  i
  parlamentari,   in   modo  esplicito,lo   dichiarassero   -    l'
  opposizione all'emendamento da noi presentato.
   C'è,  da parte di molti, un comportamento che va sanato. Non  si
  può essere d'accordo con i lavoratori fuori da quest'Aula, non si
  possono  sostenere le ragioni dei lavoratori fuori  dall'Aula,  e
  quando   invece  si  viene  in  Aula  sostenere  esattamente   il
  contrario,  cioè  assecondare una scelta che se  pur  importante,
  invece,  non  corrisponde  esattamente  alle  richieste  ed  agli
  accordi sottoscritti dal Governo con il sindacato.
   Abbiamo  presentato quest' emendamento, l'ho  voluto  illustrare
  e  ci  tengo,  per  evitare che poi vi sia  una  lungaggine,  una
  discussione.
   Veda,  signor  Presidente della Regione, lo dico  a  lei  perché
  siamo  in  un clima particolarmente teso, siamo  dentro un  clima
  elettorale,  e  mi rendo conto delle  difficoltà e degli  scontri
  che   avete  nella  vostra maggioranza, legati alle  assenze  che
  avete   nella   vostra  maggioranza:  Noi  potevamo  utilizzarle,
  assumendo  un atteggiamento tattico in Aula, che era  finalizzato
  ad impedire che si facesse la legge.
   Stasera,  se  qualche  parlamentare  dei  nostri  avesse   fatto
  ricorso alla richiesta della verifica del numero legale,  non  si
  sarebbero fatte le leggi.

    SBONA  Avete buon senso

    SPEZIALE   Abbiamo buon senso, siamo ragionevi e, soprattutto,
  abbiamo  il  senso della  funzione di Governo, perché la  Sicilia
  noi  vogliamo  governarla, e vogliamo farlo con ragionevolezza  e
  con buon senso.
   Stasera,  nella  fase di approvazione della legge,  ci  vorranno
  46 deputati della maggioranza.
   Non  ci sono i 46 deputati. Anche se noi condividiamo, tuttavia,
  gran parte delle cose che sono state fatte, perché avremmo voluto
  di  più  in  questo disegno di legge, sia per quanto  riguarda  i
  forestali,  sia  per  gli LSU, non ci trinceriamo  dietro  ad  un
  atteggiamento di irresponsabilità.
   Permetteremo   che  ci  sia  un  voto  d'Aula,  e   permetteremo
  attraverso  un atteggiamento di grande responsabilità  che  parla
  alla   Sicilia,   e  parla  agli  interessi  ed  ai    lavoratori
  interessati, gli LSU ed i forestali, permetteremo che si  dia  un
  voto stasera.
   Ripeto, avremmo potuto assumere un atteggiamento diverso ed  era
  nelle  nostre  prerogative di forze di opposizione,  assumere  un
  atteggiamento diverso
   Vogliamo,  invece,  concorrere alla formazione  del  testo  che,
  seppure  in larga parte,  avremmo voluto modificare e migliorare,
  e questa possibilità non ci è stata data da parte del Governo.
   Perché lo facciamo?
   Primo:  perché  riteniamo che dentro le  Aule  parlamentari,  il
  confronto tra maggioranza e opposizione debba  essere fatto sulle
  proposte.
   Abbiamo fatto le nostre proposte, abbiamo voluto dimostrare  che
  le  nostre proposte avevano copertura finanziaria, abbiamo voluto
  dimostrare che era possibile un'altra soluzione.
   Abbiamo   evidenziato,  soprattutto,  che  il  Governo   l'altra
  possibilità  non  l'ha voluta ricercare fino in  fondo,  tuttavia
  questo non ci esime dall'assumerci pienamente le responsabilità e
  permettere che l'Aula possa approvare questi due testi.
   Onorevole Presidente della Regione, capisco che è stanco,  l'ora
  è  tarda,  ha  tanti problemi da affrontare, però  siccome  siamo
  all'articolo 64 e siamo in procinto di poter dare il voto  finale
  e  per  quanto  riguarda  la legge sugli LSU si  deve   approvare
  soltanto    l'articolo 12,  perché necessita di un  passaggio  in
  Commissione  per  dare  copertura, in quanto   mancano  ancora  5
  milioni di euro per completare quella legge, per evitare che  noi
  ci  disperdiamo (perché vedo molti parlamentari che sono in giro,
  che  man  mano  si disperdono) io vorrei suggerire,    che  diamo
  un'accelerata  all'approvazione  dei  testi,  si  faccia   questo
  passaggio accelerato in Commissione, si torni in Aula e si dia il
  voto  finale  a questi due testi: quello degli LSU e  quello  dei
  forestali.
   Non  trasciniamoci  con un altro testo che non  sappiamo  quando
  iniziamo e non sappiamo quando finiamo. Noi avevamo stabilito che
  entro  oggi a mezzogiorno avremmo dovuto chiudere l'Aula;  l'Aula
  non  si  è  chiusa  entro mezzogiorno, forse non  la  chiuderemmo
  neanche  entro mezzanotte di stasera; nel  testo sul  credito  di
  imposta,  possono essere inserite materie estranee che potrebbero
  pregiudicare il percorso di approvazione che io, in larga  parte,
  non condivido.
   Il  buon senso suggerisce che il Presidente della Regione  colga
  l'opportunità e dia un segnale all'Aula che è quello di approvare
  i  due testi. Ci è stato sollevato, da parte sua, oggi, nel corso
  della  riunione  della  Conferenza dei Capigruppo,  che  ci  sono
  alcuni   provvedimenti  urgenti  (due  o  tre)  che  il   Governo
  richiedeva  che venissero approvati. Li proponga il  Governo,  in
  uno  due  testi che sono all'esame del Parlamento,  dopodiché  si
  acceleri l'approvazione, si votino i due testi, si chiuda  quest'
  Assemblea  e  andiamo  tutti a farci la campagna  elettorale  con
  l'augurio,  Presidente, da parte mia, che la  prossima  volta  lì
  avremo la Signora Borsellino seduta al suo posto.

   PRESIDENTE.  Onorevole Presidente, prima di  darle  la  parola,
  faccio  presente che l'emendamento 64.1 in atto  non  può  essere
  trattato  perché  la  Commissione Bilancio  non  si  è  espressa.
  Quindi,  o   sospendiamo la trattazione del 64.1, tranne che  non
  venga  ritirato, oppure dobbiamo mandare anche quest' emendamento
  in Commissione Bilancio.
   Se  è  questo  l'orientamento,  sospendiamo  la  discussione  di
  questo  disegno  di  legge e passiamo all'altro,  perché  l'altro
  prevede la presenza in Aula della Commissione Bilancio che quindi
  potrebbe  poi  esprimere  il  parere  su  quest'  emendamento   e
  sull'articolo 12 dei lavoratori socialmente utili e  chiudere  il
  percorso in maniera completa.

    CUFFARO  presidente della Regione. Chiedo di parlare.

    PRESIDENTE  Ne ha facoltà.

    CUFFARO   presidente della Regione. Signor  Presidente,  torno
  a  ribadire che questo Governo e la sua maggioranza ha a cuore la
  stabilizzazione  del comparto produttivo della forestazione  così
  come  ce  l'hanno a cuore gli altri parlamentari della  minoranza
  che  mi  hanno  preceduto, con una sola differenza  che  forse  i
  deputati  della  maggioranza ricordano -  ed io  mi  permetto  di
  ricordarla   in quest'Aula  anche ai deputati della minoranza   -
  che  c'era  la  bella  storiella della  contadina  che  aveva  il
  recipiente di ricotta (la vascedda di ricotta) che portava  sulla
  testa per portarla al mercato. Nella distanza che separava la sua
  casa  verso  il mercato, fantasticava dicendo:  Ma  adesso  vendo
  questa  e  mi  compro  le uova, poi vendo le  uova  e  faccio  le
  galline,  poi  dalle galline faccio altre uova e mi faccio  altre
  cose... .  E'  una vecchia storia che, anche l'onorevole  Ortisi,
  ricorda.  Era appenda arrivata e da  quel contenitore dove  c'era
  la  ricotta  era  già praticamente in possesso di una  bellissima
  casa.
   Risultato:  distrattamente non si rende  conto  che  c'è  ancora
  quel  recipiente con quella ricotta, perde l'equilibrio,  cade  e
  perde pure la ricotta,  non portando a casa né questa né l'altra.
  E'  una piccola favoletta e la ricotta rappresenta le risorse che
  abbiamo. Noi non vogliamo prendere in giro nessuno e non vogliamo
  promettere più di quello che si può mantenere, anche se siamo  in
  campagna elettorale e soprattutto non vogliamo prendere  in  giro
  nessuno. Queste risorse ci sono e non sono poche,  perché  vorrei
  ricordare che per fare questa manovra di stabilizzazione   stiamo
  impegnando  centoventi  milioni di  euro,  non  mille  lire.   La
  programmazione  va  fatta  su  base  triennale,  mentre  per   la
  stabilizzazione     complessiva     ne     servivano     soltanto
  duecentonovanta, che le risorse di questo bilancio non hanno.
   Allora,  noi  vogliamo  fare  un  ragionamento  più  sereno,  un
  ragionamento che fa quello che può fare adesso - e lo fa - perché
  questa  legge  dimostra che stiamo stabilizzando soltanto  quelli
  che  si possono stabilizzare da centunisti a centocinquantunisti,
  dando  a  14  mila cinquantunisti la possibilità di fare  qualche
  giornata  in più che consente loro, non certo di arricchirsi,  ma
  di  aiutare il complesso comparto della forestazione siciliana  e
  contemporaneamente fare un piccolo passo avanti  che  consenta  a
  loro,  alle  loro famiglie di fare qualche piccolo sacrificio  in
  meno.  Questo si poteva fare e,  senza prendere in giro  nessuno,
  questo stiamo facendo.
   Quando  diciamo  che  siamo  in  condizione  di  andare  avanti,
  siccome  abbiamo  dimostrato adesso che le cose le  facciamo,  le
  faremo  anche  dopo. Io   auguro che all'onorevole  Speziale  che
  dopo  la campagna elettorale possa esserci una situazione diversa
  e  poi quindi le farete voi. Io so soltanto che noi le faremo e a
  dimostrazione  del fatto che le faremo, porto  il  fatto  che  le
  abbiamo già fatte. Quello che  verrà sarà un problema vostro, non
  ci appartiene.
   Io  vi  invito  ad  essere  un po' più  cauti  e  moderati.  Non
  insistete troppo su questa vicenda perché poi mi convincente  sul
  serio,  e poi potrei prendere decisioni di cui potreste pentirvi.
  Ogni tanto scherziamo pure noi,  onorevole Speziale
   Per   essere  chiaro,  signor   Presidente,  noi  vogliamo  dare
  risposte  al  comparto e le abbiamo date e ci  sono  tante  altre
  risposte  che  vogliamo dare con la legge del credito  d'imposta,
  non soltanto quelle finalizzate alla stessa legge del credito, ma
  le  altre  che  abbiamo  voluto collegare al  credito  d'imposta,
  perché  ci  sono tanti altri settori di questa nostra  Terra  che
  aspettano risposte, noi le abbiamo preparate e le vogliamo dare.
   Spero  che questa grande sensibilità,  che le opposizioni  hanno
  dimostrato nei confronti dei lavoratori forestali, non venga meno
  adesso  che  c'è  da  dimostrarla nei confronti  di  tanti  altri
  lavoratori che le risposte le stanno aspettando sulla  legge  del
  credito d'imposta. Altrimenti sarebbe una minoranza che guarda un
  solo  lavoratore, quando invece io so che il loro buon  cuore  li
  porta a guardare a tutti i lavoratori della Sicilia. Lavoratori a
  cui  daremo  risposte da qui a qualche minuto, quando  faremo  la
  legge sul credito d'imposta.
   Mi  auguro che questa vostra grande disponibilità sia, di qui  a
  qualche minuto, riproposta perché noi abbiamo preparato tutta una
  serie  di  norme  che consentiranno a tanti altri lavoratori  che
  hanno collegato il loro interesse di progredire, di crescere,  di
  fare  meno  sacrifici  e  di produrre  sulla  legge  del  credito
  d'imposta-
   Mi  dispiace  che  l'onorevole Speziale,  a  nome  di  tutte  le
  opposizioni  stia  venendo  a dire  che  non  vuole  dare  queste
  risposte a tanti altri lavoratori. Noi le vogliamo dare.  Quindi,
  facciamo  queste leggi e poi facciamo anche il credito  d'imposta
  perché     vogliamo  dare  risposte  a  tanti  altri  che  stanno
  aspettando.

    PRESIDENTE    Onorevoli  colleghi,  io  vorrei  soltanto   fare
  appello  al  buon  senso. Non siamo alle  dichiarazioni  di  voto
  finali quando ognuno esprime le posizioni politiche, siamo su  un
  emendamento, il 64.1. Così stando le cose, se non viene ritirato,
  io  devo  mandarlo alla Commissione Bilancio per poi tornare  qui
  per   essere  votato.   Non  sorgendo  osservazioni  così   resta
  stabilito.
   Convoco  la  Commissione  Bilancio per esprimere  il  parere  su
  questo e su quello dei lavoratori socialmente utili.

    BARBAGALLO  Chiedo di parlare.

    PRESIDENTE  Ne ha facoltà.

    BARBAGALLO  Signor Presidente, onorevoli colleghi,  io  non  ho
  parlato  stasera  proprio per quell' idea che abbiamo  noi  della
  politica   e  che  ha  espresso,  in  qualche  modo,  l'onorevole
  Speziale.
   Noi  non  stiamo  facendo un favore a nessuno, che  sia  chiaro,
  abbiamo  cultura  di  governo,  sappiamo  come  maturano   alcuni
  processi  nella  società  prima  che  nella  politica  e   alcune
  valutazioni   fatte  dal  Presidente  della  Regione   non   sono
  assolutamente condivisibili da parte mia.
   Io  Se  questa  legge è arrivata in Aula, è  arrivata  in  primo
  luogo  per  la  lotta dei lavoratori. Se non ci  fosse  stato  lo
  sciopero  del 15 u.s. probabilmente non si faceva nemmeno  questa
  legge.
   Dopo  di  che  si  sta  facendo una legge che  non  ci  soddisfa
  assolutamente.
   capisco  che  in  politica è difficile ottenere  l'ottimo  e  si
  lavora  per il bene possibile, ma qui non è nemmeno per  il  bene
  possibile  è per il male minore. Cioè stiamo dando un segnale  ed
  io  mi auguro che nessuno della classe dirigente enfatizzi questo
  provvedimento come un provvedimento di svolta, perché si parla di
  riforma  della  legge n. 16 da tanti anni, si  parla  di  cultura
  della montagna, di politica dei boschi, di dissesto idrogeologico
  da  tanti  anni e noi stiamo arrivando in grande ritardo,   dando
  una risposta assolutamente parziale.
   Però,  siccome non siamo autolesionisti e facciamo parte di  una
  formazione  politica  che tiene a dare un proprio  contributo  in
  positivo,  quando  non si possono approvare le  nostre  proposte,
  tentiamo di migliorare quelle degli altri.
   Allora  io mi auguro che non si assuma la posizione di chi  deve
  scambiarsi  qualcosa con qualcuno, perché se  cominciamo  a  fare
  comizi ed anticipiamo le conferenze stampa,    siamo costretti ad
  assumere una posizione totalmente antagonista e lì nessuno poi ci
  potrà dire che noi siamo per gli articolisti ed i forestali e non
  siamo per le imprese.
   C'è  stato  un  impegno  in  Conferenza  dei  capigruppo  e  noi
  quell'impegno lo vogliamo rispettare, ma vogliamo rispettarlo nel
  rispetto  pieno delle regole e di tutti i soggetti,  compreso  il
  Presidente  dell'Assemblea.  O si  stabilisce  che  qui  ci  sono
  persone  da  rispettare  e  siamo tutti  dentro  un  destino  che
  condividiamo  per questa ultima serata, oppure per  noi  qui  non
  sarà facile dare il voto finale su queste leggi in tempi brevi.
   Allora,  io  furbizie e forzature non ne voglio, noi sospendiamo
  la  seduta,  diamo  il  parere contabile  all'articolo  12  sugli
  articolisti  che  è  sospeso, diamo il  parere  a  questo  e  poi
  cominciamo l'altra legge, non perché non la volgiamo fare, perché
  se qualcuno pensa che questa legge non si faccia ammette una cosa
  che  è  sotto gli occhi di tutti: che maggioranza non ce n'è.  E,
  quindi, noi dobbiamo stare qui per fare tutto quello che dice  la
  maggioranza.
   Noi  siamo  qui responsabilmente per fare le cose che  hanno  un
  senso  sul piano della qualità legislativa, senza furbizie, senza
  fughe in avanti e senza imboscate.
   Se  si  ragiona  e  ci  vediamo dieci  minuti,   si  va  avanti,
  altrimenti ognuno poi si faccia il proprio lavoro.


   Presidenza del vicepresidente Fleres


    Seguito della discussione del disegno di legge nn. 1106-1104-
      1130/A  Agevolazioni fiscali per nuovi    investimenti in
                              Sicilia

    PRESIDENTE    Si procede con il seguito della discussione   del
  disegno  di legge nn. 1106-1104-1130/A  Agevolazioni fiscali  per
  nuovi investimenti in Sicilia , iscritto al numero 3.
   Invito   i   componenti   la  seconda  Commissione   legislativa
  permanente a prendere posto al banco delle Commissioni.

    SPEZIALE  Chiedo di parlare.

    PRESIDENTE  Ne ha facoltà.

    SPEZIALE    Signor  Presidente,  onorevoli   colleghi,   vorrei
  evitare  che,  involontariamente, si possano creare  tensioni  in
  Aula  visto  che,  responsabilmente, stiamo tutti  lavorando  per
  portare a compimento i due disegni di legge fondamentali.
   Adesso  dobbiamo necessariamente dare copertura  finanziaria  al
  disegno di legge sui forestali e a quello sui lavoratori precari,
  e  per  fare  questo  deve necessariamente  essere  convocata  la
  Commissione Bilancio, anche in Aula se il Presidente  lo  ritiene
  opportuno, oppure sospendendo brevemente i lavori.
   La  Commissione  deve  esprimere il suo parere  sull'emendamento
  64.1 al disegno di legge n. 1107 e all'articolo 12 del disegno di
  legge n. 1098, e dopo si decide come andare avanti.

    PRESIDENTE   Onorevole Speziale, l'intenzione della  Presidenza
  era esattamente questa e se lei mi avesse lasciato parlare, se ne
  sarebbe accorto.
   Mi  stavo  accingendo a chiedere alla Commissione Bilancio,  già
  insediata,  ad  esprimere  il  parere  sull'emendamento  64.1  al
  disegno di legge n. 1107 e sull'articolo 12 del disegno di  legge
  n.  1098, e poi andare avanti con il disegno di legge sul credito
  d'imposta.

    ORTISI  Chiedo di parlare.

    PRESIDENTE  Ne ha facoltà.

    ORTISI   Signor  Presidente, onorevoli  colleghi,  ritengo  sia
  inusuale  che  si  incardini la discussione sull'articolo  1  del
  disegno di legge n. 1106 senza esprimere un parere sulla proposta
  di sospensione avanzata dall'onorevole Speziale.

    PRESIDENTE  Onorevole Ortisi, ho appena finito di dire  che  il
  disegno  di  legge  sul  credito d'imposta  è  stato  incardinato
  proprio al fine di poter insediare la Commissione Bilancio, ma ho
  anche  detto che prima di cominciare la trattazione dell'articolo
  1, la stessa deve esprimere parere sui provvedimenti sospesi.

    ORTISI   Signor Presidente, mi scusi se io non  sono  preparato
  come  lei sul Regolamento, però credo che nel momento in  cui  si
  comincia a discutere dell'articolo 1...

    PRESIDENTE  Non faccia l'esegesi delle cose che ho  già  detto,
  onorevole   Ortisi.  La  Commissione  Bilancio  deve   esprimersi
  sull'emendamento 64.1 e sull'articolo 12, non sull'articolo 1 del
  disegno di legge n. 1106.
    ORTISI   Signor Presidente, quando si comincia a  discutere  un
  disegno  di legge, si insedia la Commissione di merito,  per  cui
  questo passaggio per il quale la Commissione non si insedia

    PRESIDENTE  Si è già insediata la II Commissione di merito.

    ORTISI   Sì, ma ci vuole un passaggio specifico e se  si  vuole
  approfittare di questo pasticcio per ingarbugliare  il  tutto  in
  maniera tale che, nonostante ci sia una espressione esplicita  di
  buona  parte  dell'Aula nel divaricare i percorsi,  poi  troviamo
  l'accordo  perché  tanto  sono quattro articoli,  noi  non  siamo
  disponibili.
   Si  vuole  mettere insieme ai due provvedimenti  che  l'Aula  ha
  condiviso nel percorso, pur restando la critica nostra forte  del
  merito  di entrambi i disegni, con il terzo disegno di legge  sul
  quale  c'è una contrapposizione in ordine alla filosofia di fondo
  e  all'opportunità  di  trattarlo, tanto è  vero  che  una  parte
  dell'opposizione,  l'onorevole Speziale in  particolare,  sia  in
  Commissione  che  qui  in Aula ha detto che  sarebbe  pleonastico
  trattarlo.  E  questo  perché  la  probabile  trattazione  di  un
  argomento specifico a livello nazionale avrebbe potuto, da qui  a
  qualche  mese, trovare risorse da utilizzare anche per i  precari
  ma soprattutto per i forestali e migliorare la legge.
   L'onorevole  Presidente Cuffaro, nel suo ultimo  intervento,  ha
  già  preconizzato  il percorso del disegno di legge  sul  credito
  d'imposta,  perché,  dal suo punto di vista, legittimamente,  noi
  vogliamo  dare  risposte  a  tutti quelli  che  non  hanno  avuto
  risposte  in  questo  finale  di  legislatura.  Al  di  la  della
  dimensione  criptica della sua espressione, il Presidente  voleva
  praticamente dire che al disegno di legge sul credito di  imposta
  sarebbe  stati  inseriti altri provvedimenti, e   noi  non  siamo
  d'accordo.
   Su   questo   dobbiamo  responsabilmente  trovare  un  percorso,
  possibilmente  comune.  L'onorevole  Barbagallo  ha   fatto   una
  proposta  e  lei,  signor Presidente, non ha tenuto  conto  della
  proposta  di un Capogruppo. Può anche avvenire che l'Aula  decida
  di  prescindere  dalla  proposte  avanzate,  cioè  di  sospendere
  brevemente  i  lavori, anche se gli strumenti per  sospendere  li
  abbiamo   tutti,  basta  guardare  l'Aula  per  capirlo.  Allora,
  sospendiamo i lavori, vediamo se è possibile trovare  una  strada
  che  consenta di portare a compimento anche questo terzo  disegno
  di legge, da parte nostra non c'è nulla in contrario .........

    PRESIDENTE   Scusi  onorevole Ortisi, lei sta  ipotizzando  una
  sorta  di aggancio al disegno di legge sul credito d'imposta  per
  altri emendamenti aggiuntivi?

    ORTISI   Questo  lo  ha ipotizzato il Presidente  Cuffaro,  non
  noi,  e  fccio  riferimento all'ultimo intervento del  Presidente
  della Regione. Non è un'accusa, sia chiaro
   Il  Presidente  della Regione, a differenza  di  quanto  abbiamo
  deciso  nella  Conferenza  dei  Capigruppo,  apre  uno  spiraglio
  diverso,  perché  dice di aver dato risposte ai forestali  ed  ai
  precari,  anche se noi diremo che le risposte non ci sono  state,
  ma ha anche detto che, attraverso il veicolo del disegno di legge
  sul  credito d'imposta, si pensa di poter dare risposte  a  tante
  altre categorie

   PRESIDENTE.  Onorevole Ortisi, a me non mi risulta che  rispetto
  all'accordo  preso in Conferenza dei Capigruppo  ci  siano  state
  delle  modifiche e l'accordo era che non sarebbero stati  ammessi
  emendamenti riguardanti materie diverse, né sul disegni di  legge
  sul  credito di'imposta né sugli altri, con le due eccezioni  che
  riguardano l'Ast e i Patti territoriali.
   Ritengo  che  la  proposta  dell'onorevole  Barbagallo  potrebbe
  rasserenare l'Aula, perché se noi confermiamo quello che è  stato
  deciso in Conferenza dei Capigruppo, che tra l'altro non è  stato
  un  percorso  condiviso all'unanimità, è una cosa, se  invece  si
  ipotizza  che  il  disegno di legge sul  credito  d'imposta  deve
  diventare  un  veicolo  sul  quale aggiungere  l'infinito  ed  il
  contrario dell'infinito è un'altra cosa.
   Pertanto,  onde  evitare di dover ricorrere  alla  verifica  del
  numero legale per arrivare ad un'ora di sospensione, ritengo  che
  la proposta dei colleghi di sospendere brevemente i lavori, possa
  essere presa in considerazione.

   PRESIDENTE.  Senz'altro, onorevole Ortisi  però,  fino  a  prova
  contraria, quello che è emerso nella Conferenza dei Capigruppo  è
  che  si  vada avanti senza emendamenti; poi, il Presidente  della
  Regione, aveva chiesto su questo, una deroga dicendo che  sarebbe
  stato disponibile anche a non tenere conto della deroga anche  se
  questa non potrà essere applicata.

    CUFFARO  presidente della Regione. Chiedo di parlare.

   PRESIDENTE. Ne ha facoltà.

   CUFFARO,   presidente  della  Regione.  Signor  Presidente,   mi
  sorprende  la  meraviglia dell'onorevole Ortisi perché  credo  di
  avere capito che qui le opposizioni possono parlare e spiegare al
  popolo  quello che non stanno facendo perché gli altri non glielo
  fanno fare. Prendo atto che questa stessa libertà non ce l'ha  la
  maggioranza, né tanto meno il Presidente della Regione.
   Credo  di  avere dimostrato - tra l'altro ormai è  risaputo  che
  sono  uomo d'onore, figuriamoci se non rispetto gli impegni -  di
  mantenere sempre gli impegni.
   Se  la  Conferenza dei Capigruppo prende un impegno con  me,  lo
  mantengo; la Conferenza dei Capigruppo ha preso l'impegno di fare
  la   legge   sul  credito  di  imposta  e  non  mi  è   sembrato,
  dall'intervento  dell'onorevole  Speziale,  non  smentito   dagli
  altri, che qui si voglia procedere in questa direzione.
   Se  mi  permette ho il dovere di correggerla, perché pacta  sunt
  serranda sempre.
   Ha   fatto  bene  il  Presidente  ad  insediare  la  Commissione
  Bilancio,  diamo il parere sui provvedimento sospesi ed   andiamo
  avanti sul credito d'imposta.
   Per  quel  che mi riguarda ci sono solo le tre norme  che  avevo
  annunciato, e non c'è ne saranno altre, a meno che il  Parlamento
  non decida di fare cose diverse.

    LEANZA NICOLA . Chiedo di parlare.

    PRESIDENTE  ne fa facoltà.

    LEANZA  N .  Signor Presidente, onorevoli colleghi,  penso  che
  stasera  dobbiamo continuare sulla strada del  buon  senso  e  la
  soluzione avanzata dal Presidente della Regione mi sembra la  più
  opportuna.
   Intanto,  la  Commissione Bilancio si esprime sia  sull'articolo
  12  che sull'emendamento 64.1, potendo così concludere l'iter dei
  due  disegni di legge già esaminati, e su questo penso che  siamo
  tutti   d'accordo,  e  va  dato  atto  all'opposizione  di  avere
  partecipato costruttivamente per completare l'iter.
   In  Conferenza  dei Capigruppo non si è detto  di  non  fare  il
  disegno  di  legge  sul credito d'imposta, si  è  detto  di  fare
  eventualmente il credito d'imposta senza emendamenti  aggiuntivi,
  se non i due o tre che si erano concordati.
   Se  vogliamo  fermarci  qualche minuto per discutere  brevemente
  per  vedere  se  ci  sono spazi di manovra  ulteriori,  bene,  ma
  intanto facciamo dare il parere alla Commissione Bilancio.

    FORMICA  Chiedo di parlare.

    PRESIDENTE  ne fa facoltà.

    FORMICA  Signor Presidente, onorevoli colleghi, essendo  questa
  sera  alla  seduta  conclusiva della  legislatura,  è  ovvio  che
  ciascuna forza politica, ogni singolo deputato, cerca di  portare
  avanti  le proprie idee - e questo è comprensibile - più  per  un
  interesse di parte che per un interesse reale.
   Adesso,  però,  mi appello al buon senso di tutti voi  colleghi,
  al  fine  di  poter  rispettare gli impegni assunti  in  sede  di
  Conferenza  dei  Presidenti dei Gruppi parlamentari,  e  cioè  di
  chiudere  i  lavori di questo Parlamento, di questa  legislatura,
  dando   risposte  importanti  ed  attese  a  tutte  le  categorie
  possibili.  Intanto il grande bacino del precariato  in  Sicilia,
  che  è  un impegno morale non certamente di destra o di sinistra,
  ma  un  impegno  morale di tutto il Parlamento, perché  siamo  in
  presenza di lavoratori che, in alcuni casi, da vent'anni sono  in
  una condizione di precarietà.
   C'è  l'altro grande bacino dei forestali, che saranno di  destra
  o  di sinistra, ma che sono siciliani che lavorano, che hanno  le
  loro  famiglie  da portare avanti e che certamente  aspettano  da
  questo Governo e da questo Parlamento di avere una possibilità di
  miglioramento delle proprie condizioni. Su questo  nessuno  si  è
  espresso  contro  nè nelle Conferenze dei Presidenti  dei  gruppi
  parlamentari nè tanto meno negli interventi in Aula.
   C'è  qualcuno che si può schierare contro la possibilità di  dar
  risposta  alle  altre  categorie che attendono,  come  diceva  il
  Presidente  Cuffaro? Io ritengo che nessuno, nè di maggioranza  e
  neppure  di opposizione, possa ragionevolmente andare a  spiegare
  ai  siciliani che è contrario a prendere le misure possibili  per
  dare risposta a tutte le categorie alle quali questa risposta  si
  può dare.
   Non  c'è dubbio che le leggi sui forestali e sui precari debbano
  essere fatte.
   Nessuno  pregiudizialmente si è schierato contro il  credito  di
  imposta; neppure gli interventi che sono apparsi i più contrari a
  questa  legge hanno esplicitato una volontà di non farlo. Da  più
  parti  è  stato  sollevato il problema di andare a discutere  nel
  merito  questa  legge e di vedere cosa è possibile  inserire.  Il
  Presidente  Cuffaro  ha detto che ci sono tre  provvedimenti  che
  sono  stati  annunciati in Conferenza dei Presidenti  dei  gruppi
  parlamentari, ma se si deve riunire la Commissione Bilancio,  per
  discutere con le forze politiche di altri provvedimenti, cito  ad
  esempio quello relativo alla polizia municipale, un provvedimento
  attesissimo  da questo comparto che da tanti anni chiede  che  si
  dia una risposta, allora discutiamone. Non c'è motivo per cui  ci
  si divida o ci si debba dividere su provvedimenti positivi per  i
  siciliani.
   Allora,  si  sospendano i lavori, se questo può rasserenare  gli
  animi, si dia la copertura ai disegni di legge sui precari e  sui
  forestali  e  si discuta su tutto ciò che dobbiamo  fare,  perché
  ritengo che neppure i colleghi dell'opposizione siano contrari  a
  dare  risposte. Certamente, i colleghi dell'opposizione  vogliono
  discutere nel merito e noi non siamo pregiudizialmente contrari a
  farlo, perché un conto è la campagna elettorale e un conto sono i
  bisogno veri dei cittadini.

   PRESIDENTE.  Onorevoli  colleghi, la Presidenza  può  proseguire
  nel  senso indicato, la Commissione Bilancio è insediata e quindi
  può  esprimere  il  parere sui due emendamenti provenienti  dalle
  altre leggi, oppure si possono sospendere i lavori per consentire
  alla  Commissione, in Aula stessa, di riunirsi per  esprimere  il
  parere

   LACCOTO. Chiedo di parlare.

   PRESIDENTE. Ne ha facoltà.

   LACCOTO.  Signor Presidente, onorevoli colleghi,  credo  che  in
  quest'Aula  non si possano fare due discorsi: sarebbe  molto  più
  giusto  così,  come diceva il Presidente della  Regione,  riunire
  prima  la Commissione Bilancio, votare i due disegni di  legge  e
  poi incardinare quello sul credito d'imposta.
   Onorevole   Presidente  della  Regione,  vi  sono  anche   altri
  problemi  di ordine generale oltre a quelli dell'AST o dei  patti
  territoriali che si vogliono affrontare, meno importanti rispetto
  all'occupazione;  vi sono 100 operai della PUMEX  che  da  domani
  sono a casa e bastava un provvedimento di ordine generale, non di
  spesa,  per  poter autorizzare, fino al provvedimento  definitivo
  della  riconversione,  per evitarlo.  E'  strano  che  questo  il
  Governo  non  lo faccia, anche perché non necessita di  copertura
  finanziaria.  Il sindaco di Lipari, non certo del centrosinistra,
  ha dovuto fare un'ordinanza per 90 giorni.

   PRESIDENTE.  Onorevole Laccoto, non credo che la questione  stia
  in  questi  termini, lei forse sconta in noviziato nel senso  che
  poi la votazione finale sulle leggi viene fatta alla fine.
   Quindi,  potrebbe  accadere esattamente il contrario  di  quanto
  lei  afferma;  potrebbe accadere che in sede di votazione  finale
  alcune  leggi  vengano approvate ed altro no,  il  suo  timore  è
  destituito  di fondamento, soprattutto dopo le dichiarazioni  del
  Presidente della Regione.

   SPEZIALE. Chiedo di parlare.

   PRESIDENTE. Ne ha facoltà.

   SPEZIALE.  Signor Presidente, onorevoli colleghi, purtroppo  sta
  succedendo ciò che io temevo; lei ha il pregio di riscaldare  gli
  animi,   anche   quando   non  è  necessario,   perché   la   sua
  testardaggine,  la  sua  pervicacia mette  spesso  in  difficoltà
  l'Aula.  La  Presidenza  dovrebbe assumere  un  ruolo  più  super
  partes,  tenere  in  considerazione  di  più  l'orientamento  dei
  colleghi  parlamentari e far maturare all'Aula una decisione  che
  lei deve solo accompagnare. Spesse volte, invece, il suo vezzo di
  sostituirsi  a  tutti  i  costi e in  modo  pervicace  al  lavoro
  determina questo clima
   Rivolgendomi  al  Presidente della Regione, non vorrei  sembrare
  scortese,  ma c'è una prima violazione regolamentare,  legata  al
  fatto  che  tutti  sappiamo che i due  disegni  di  legge  a  cui
  dobbiamo   dare  copertura  finanziaria  passano  attraverso   la
  sospensione dei lavori d'Aula e la convocazione della Commissione
  Bilancio, la quale, in questo momento, è seduta nei banchi  della
  Commissione in quanto il testo di legge che stiamo discutendo, il
  credito di imposta è di sua competenza.
   Gli  altri  due  disegni di legge non sono di  competenza  della
  Commissione Bilancio, ma sono rispettivamente di competenza della
  IV e V Commissione, quindi la Commissione Bilancio viene chiamata
  esclusivamente per dare la copertura finanziaria.
   In questo caso si vuole fare una forzatura.
   Seconda  questione:  la Commissione Bilancio  può  decidere,  in
  qualsiasi momento, di utilizzare i fondi globali previsti per  il
  disegno di legge sul credito di imposta per utilizzarli in  altro
  modo.
   Il Governo sostiene un'altra tesi, liberamente; può succedere.
   Nell'esercizio delle prerogative della Commissione,  i  colleghi
  appartenenti  alla stessa non intendono avallare  il  disegno  di
  legge sul credito d'imposta e decidono di destinare i 28 miliardi
  di lire ai forestali, cosa che condivido.
   Dico  ciò  non  perché  non pensi che lo strumento  del  credito
  d'imposta  non  sia utile, ma perché il credito  d'imposta,  come
  riportato sulla relazione, ...

    PRESIDENTE   Onorevole  Speziale, la  prego  di  formulare  la
  proposta,   considerato  che  questo  argomento   è   già   stato
  sviscerato.

    SPEZIALE   Il  credito  d'imposta,  signor  Presidente,  nella
  relazione predisposta dal vicepresidente della Regione, onorevole
  Cascio,  riporta  che questa è una misura che ha  dato  risultati
  eccezionali ed è stata prevista con la legge n. 388, articolo  8,
  del 23 dicembre 2000.
   Voglio  ricordare che quella legge è stata approvata dall'ultimo
  Governo   di  centrosinistra  che  vedeva  come  Presidente   del
  Consiglio l'onorevole Giuliano  Amato.

    PRESIDENTE   Onorevole Speziale, cosa propone? Di   sospendere
  e convocare la Commissione?

    SPEZIALE  Signor Presidente, mi faccia completare ed  arriverò
  alla proposta. Questo disegno di legge è inutile. Ed ancora,  c'è
  una forzatura?
   Lo  voglio  dire  ai  colleghi  e poi  lo  dirò  in  Commissione
  Bilancio: come funziona oggi?
   Funziona così: la domanda si presenta, ad esempio, a Pescara...

    PRESIDENTE  Onorevole Speziale, formuli la sua proposta.

    SPEZIALE  Signor Presidente, mi faccia completare.

    PRESIDENTE  Onorevole Speziale,  la faccio completare  ma  lei
  dovrebbe formulare la proposta.

    SPEZIALE  Vorrei convincere i colleghi ed il Presidente  della
  Regione  che  non  ha neanche letto il disegno di  legge  fino  a
  questo  momento,  e lo capisco dal tono polemico  con  cui  si  è
  rivolto all'opposizione ed al mio Gruppo parlamentare.
   Onorevole Presidente della Regione, legga il disegno di legge  e
  si accorgerà che è così.
   Per  l'anno  2006,  questo  disegno  di  legge  è  assolutamente
  inutile.  Vorrei ricordare, inoltre, al Presidente della  Regione
  che,  prima di andare in Commissione Bilancio, dovrà farci sapere
  cosa  è  stato  e  quanto  è costata l'applicazione  del  credito
  d'imposta,  in un anno, in Sicilia. Si parla di 20  miliardi.  Il
  credito d'imposta, signor Presidente, nell'anno di applicazione a
  regime,  durante  i  Governi  di centrosinistra,  è  costato,  in
  Sicilia, qualcosa come 400 miliardi delle vecchie lire.
   Stiamo  giocando  per fare un po' di propaganda  elettorale  che
  non serve ad alcuno.
   Detto   questo,  formulo  la  mia  proposta:  chiedo  che  venga
  convocata   la   Commissione  Bilancio,  che  si  dia   copertura
  finanziaria ai due disegni di legge.
   Non  ho  timore di dire all'esterno il motivo che mi  spinge  ad
  essere contrario a questo disegno di legge sul credito d'imposta.
  Lo  spiegherò  successivamente. Durante  la  fase  relativa  alla
  copertura  finanziaria,  tornerò a presentare  l'emendamento  che
  tende  ad  utilizzare  i  soldi  previsti,  non  per  il  credito
  d'imposta,  nel  disegno  di legge per  il  credito  d'imposta  a
  sostegno dei forestali.
   E' nelle mie prerogative, nel mio diritto  ed intendo farlo.
   Se  la  Commissione  non approverà l'emendamento,  se  non  darà
  copertura, si ritornerà in Aula. Si approvino i disegni di  legge
  sui  forestali e sugli LSU - questa è la mia proposta  -  con  il
  voto  finale  che,  solo  grazie alla nostra  presenza,  possiamo
  consentire  perchè, se ci contiamo, non siamo 46. Diamo  il  voto
  finale e, secondo me, abbiamo chiuso, in modo dignitoso, i lavori
  della XIII legislatura dell'Assemblea regionale siciliana.
   Signor  Presidente,  la  mia  proposta  è  che  si  convochi  la
  Commissione Bilancio e, intanto, si dia la copertura finanziaria.
  Sono  perché si eviti l'incardinamento del disegno di  legge  sul
  credito di imposta.

    PRESIDENTE  Onorevole Cuffaro, intende replicare?

    CUFFARO    Presidente   della  Regione.   Signor   Presidente,
  onorevoli  colleghi,  non discuto sul fatto  che  la  Commissione
  debba  dare  parere in Aula o se debba essere, invece,  convocata
  nella  sua sede naturale. E' una questione che non mi appassiona.
  Il Governo, infatti, ha recuperato le risorse
   Mi  appassiona,  invece, l'idea che, sul credito d'imposta,  non
  facciamo  marcia  indietro, nel senso che vogliamo  approvare  il
  disegno  di legge relativo al credito d'imposta perché  riteniamo
  che  si  tratti di una legge importante, di una legge che  questa
  Regione non ha, al di là delle risorse che stiamo destinando. Una
  volta  approvata la legge, possiamo rifinanziarla come  e  quando
  vogliamo  - oggi la legge non c'è - perché è una legge ampiamente
  attesa dai comparti produttivi di questa terra, soprattutto dalle
  piccole  e  medie imprese; una legge che darà risposte serie  per
  creare altre occasioni di sviluppo e di lavoro, nuova occupazione
  e ritengo che ciò sia giusto.
   Per  questo  motivo,  non  rinunciamo  alla  legge  sul  credito
  d'imposta.
   La  Commissione,  quindi,  dia  il  parere  laddove  ritiene  di
  doverlo  dare  ma  le leggi verranno, per quel che  mi  riguarda,
  discusse  ed  approvate insieme perché le risposte devono  essere
  date insieme.
   Sono  dell'idea,  inoltre,  che  bisogna  poi  approvare  quegli
  emendamenti  che  abbiamo ritenuto di dover  predisporre  insieme
  sulla  legge  relativa  al  credito  d'imposta,  a  meno  che   i
  Presidenti  dei Gruppi parlamentari non decidano di allargare  la
  platea, come io ritengo sia giusto. Questa però è una valutazione
  che,  sino  a  quando non si farà, mi atterrò  a  quanto  abbiamo
  stabilito.
   Sul   credito  d'imposta,  ritengo  che  non  vi  possa   essere
  assolutamente nessun ripensamento perché riteniamo che si  tratti
  di una legge importante, da approvare.

    PRESIDENTE  Onorevole Presidente, possiamo soltanto  sospendere
  i  lavori  d'Aula  e riunirci nella sede della Commissione  o  in
  questa stessa sede.
   Onorevoli  colleghi,  sospendo la seduta per  dieci  minuti,  al
  fine  di  consentire alla Commissione Bilancio di  esprimersi.  I
  lavori riprenderanno alle ore 22.45.

   (La seduta, sospesa alle ore 22.37, è ripresa alle ore 23.05.)

      La seduta è ripresa.

       PRESIDENTE    Onorevoli  colleghi,  comunico   il   parere
  espresso  sugli emendamenti che sono stati sottoposti all'esame
  della Commissione Bilancio:

      emendamento 64.1 parere negativo
      emendamento 12.1 parere negativo
      emendamento 12.2 parere negativo
      emendamento 12.R parere favorevole
      emendamento 12.5 parere favorevole
      emendamento 12.7    è ritirato
      emendamento 12.4 e 12. 3 parere favorevole

      Si  passa  all'esame  del  disegno  di  legge  sul  credito
  d'imposta. Si passa all'articolo 1. Ne do lettura:

                              «Art. 1.
                        Agevolazioni fiscali

      1. Alle imprese, ivi incluse quelle artigiane, operanti nei
  settori  della  trasformazione  dei  prodotti  della  pesca   e
  dell'acquacoltura  di  cui  all'allegato  I  del  Trattato  che
  istituisce  la  Comunità  europea, e  successive  modifiche  ed
  integrazioni, delle attività manifatturiere, dei  servizi,  del
  turismo,  del commercio, delle costruzioni, che nell'anno  2006
  presentino per la prima volta o a titolo di rinnovo istanze  di
  agevolazione, ai sensi dell'articolo 62, comma 1, lettere d) ed
  e), della legge 27 dicembre 2002, n. 289 e successive modifiche
  ed  integrazioni  per nuovi investimenti nel  territorio  della
  Regione siciliana, che non trovino accoglimento per esaurimento
  dei  fondi  stanziati,  è concesso, entro  il  termine  del  31
  dicembre  2006, un contributo regionale nella forma di  credito
  di  imposta,  secondo la misura, le modalità, i  termini  e  le
  condizioni  di  cui  al  medesimo articolo  8  della  legge  23
  dicembre 2000, n. 388 e successive modifiche ed integrazioni  e
  relative disposizioni attuative, salvo quanto previsto al comma
  4.
      2.   Un   contributo  regionale  nella  forma  di   credito
  d'imposta,  per l'anno 2006, è concesso, altresì, alle  imprese
  agricole  di  cui  all'articolo 1 del  decreto  legislativo  18
  maggio  2001,  n.  228, che realizzano nuovi  investimenti  nel
  territorio  della  Regione siciliana  secondo  quanto  previsto
  dall'articolo  11  del  decreto legge 8 luglio  2002,  n.  138,
  convertito in legge dall'articolo 1 della legge 8 agosto  2002,
  n. 178 come modificato dall'articolo 69 della legge 27 dicembre
  2002,  n. 289 e successive modifiche ed integrazioni e relative
  disposizioni  attuative,  previa  presentazione   di   apposita
  istanza  entro il 31 dicembre 2006, nei limiti di  spesa  di  2
  milioni di euro per l'anno 2006.
      3.  I  crediti  d'imposta  di cui  ai  commi  1  e  2  sono
  utilizzabili in compensazione, ai sensi del decreto legislativo
  9  luglio  1997,  n.  241,  ai fini del  pagamento  di  imposte
  dirette,  IVA  ed  IRAP, per un importo non  inferiore  a  euro
  100.000   e   non   superiore  a  euro  500.000   per   ciascun
  beneficiario,  con esclusione delle imprese artigiane  e  delle
  imprese  operanti  nel  settore  del  commercio  per  le  quali
  l'importo   utilizzabile  in  compensazione  non  deve   essere
  inferiore a euro 50.000 e superiore a euro 100.000 per  ciascun
  beneficiario.
      4.  Gli  investimenti ammessi alle agevolazioni di  cui  al
  comma  1  possono essere realizzati entro il 31 dicembre  2008,
  fermi  restando  il  rispetto  dei  termini  e  dei  limiti  di
  utilizzazione  del  credito d'imposta di cui  all'articolo  62,
  comma  1,  lettera f), della legge 27 dicembre 2002, n.  289  e
  successive modifiche ed integrazioni.
      5.  Sono esclusi dai beni agevolabili, oltre quelli di  cui
  all'articolo 8, comma 2, della legge 23 dicembre 2000, n.  388,
  le  autovetture,  gli  autoveicoli  con  tara  inferiore  a   5
  quintali,  gli autocarri derivati da autovetture, i motoveicoli
  e simili.
      6.  Le  agevolazioni  riguardanti le imprese  operanti  nei
  settori   delle  attività  manifatturiere,  dei  servizi,   del
  turismo,  del  commercio, delle costruzioni sono  concesse  nei
  limiti  massimi  di spesa pari a 7 milioni di euro  per  l'anno
  2006, 9 milioni di euro per l'anno 2007 e 9 milioni di euro per
  l'anno 2008.
      7.  Le  agevolazioni previste per le imprese  operanti  nei
  settori  della  trasformazione  dei  prodotti  della  pesca   e
  dell'acquacoltura  sono concesse nei limiti  massimi  di  spesa
  pari a 1 milione di euro per l'anno 2006, 1 milione di euro per
  l'anno 2007 e 1 milione di euro per l'anno 2008.
      8.  Le  risorse  derivanti  da  rinunce  o  da  revoche  di
  contributi  di  cui  ai precedenti commi  sono  utilizzate  per
  accogliere  le  richieste  di  agevolazione  secondo   l'ordine
  cronologico di presentazione, non accolte per insufficienza  di
  disponibilità.
      9.  Le agevolazioni previste dal presente articolo non sono
  cumulabili con altre agevolazioni locali, regionali,  nazionali
  o   comunitarie  che  abbiano  ad  oggetto  gli  stessi   costi
  ammissibili.
      10.  Le  agevolazioni  sono  concesse  nel  rispetto  delle
  specifiche  discipline settoriali comunitarie, della disciplina
  multisettoriale  degli  aiuti  regionali  destinati  ai  grandi
  progetti d'investimento.
      11. L'applicazione delle disposizioni del presente articolo
  è  subordinata alla positiva definizione della procedura di cui
  all'articolo 88 del Trattato istitutivo della Comunità europea,
  eccetto  che  per le piccole e medie imprese, per le  quali  le
  disposizioni medesime trovano immediata applicazione, ai  sensi
  del  Regolamento  CE  n. 70/2001 del 12 gennaio  2001  relativo
  all'applicazione  degli articoli 87 e 88 del trattato  CE  agli
  aiuti di Stato a favore delle piccole e medie imprese (GUCE  n.
  L10 del 31 gennaio 2001) e del Regolamento CE n. 364/2004 della
  Commissione   del  25  febbraio  2004,  recante  modifica   del
  Regolamento  CE n. 70 del 2001 per quanto concerne l'estensione
  del  suo  campo  di  applicazione agli  aiuti  alla  ricerca  e
  sviluppo  (GUUE n. L 63 del 28 febbraio 2004), del  Regolamento
  CE  n.  1/2004  del  23 dicembre 2003 relativo all'applicazione
  degli  articoli 87 e 88 del trattato CE agli aiuti di  Stato  a
  favore  delle piccole e medie imprese attive nel settore  della
  produzione,  trasformazione e commercializzazione dei  prodotti
  agricoli  (GUUE n. L1 del 3 gennaio 2004) e del Regolamento  CE
  n.  1595/2004  dell'8 settembre 2004 relativo  all'applicazione
  degli  articoli 87 e 88 del trattato CE agli aiuti di  Stato  a
  favore  delle piccole e medie imprese attive nel settore  della
  produzione,  trasformazione e commercializzazione dei  prodotti
  della pesca (GUUE n. L291 del 14 settembre 2004).
      12.   Gli  adempimenti  discendenti  dall'applicazione  del
  presente articolo, ivi compresa la definizione delle modalità e
  dei termini di presentazione e di accoglimento delle istanze di
  agevolazione,  sono svolti dall'Agenzia delle  entrate,  previa
  intesa da concludere nell'ambito dei rapporti intrattenuti  con
  l'Assessorato   regionale  del  bilancio   e   delle   finanze,
  dipartimento delle finanze e del credito, con oneri pari  a  65
  migliaia di euro per il 2006, 60 migliaia di euro per il 2007 e
  60  migliaia  di  euro per il 2008 a carico del bilancio  della
  Regione, UPB 4.3.1.5.3, capitolo 216524.
      13.  Ai  fini dell'autorizzazione comunitaria sulle  misure
  agevolative previste dal presente articolo, per il periodo 2006-
  2008  le  risorse  finanziarie  da  destinare  alle      grandi
  imprese     non possono    superare complessivamente i seguenti
  importi:
      a)  70  milioni di euro per le agevolazioni riguardanti  le
  imprese operanti nei settori delle attività manifatturiere, dei
  servizi, del turismo, del commercio, delle costruzioni;
      b)  14 milioni di euro per le agevolazioni previste per  le
  imprese  operanti nei settori della trasformazione dei prodotti
  della pesca e dell'acquacoltura;
      c)  14  milioni di euro per le agevolazioni riguardanti  le
  imprese agricole di cui al comma 2.
      14.  Agli  oneri derivanti dall'applicazione  del  presente
  articolo,  quantificati complessivamente in 10.065 migliaia  di
  euro per l'anno 2006, 10.060 migliaia di euro per l'anno 2007 e
  10.060  migliaia  di  euro per l'anno 2008,  si  provvede,  per
  l'anno  2006,  mediante riduzione di parte delle  disponibilità
  dell'UPB 4.2.2.8.1, capitolo 613910 del bilancio della  Regione
  per   l'esercizio  finanziario  medesimo.  Per   gli   esercizi
  finanziari  2007 e 2008 la spesa trova riscontro  nel  bilancio
  pluriennale  della  Regione per il  triennio  2006-  2008,  UPB
  4.2.2.8.1».

      Comunico che sono stati presentati i seguenti emendamenti:
      - dall'onorevole Oddo ed altri: 1.1, 1.2 e 1.3;
      - dall'onorevole Capodicasa ed altri: 1.4.

       ORTISI  Chiedo di parlare.

       PRESIDENTE  Ne ha facoltà.

       ORTISI   Signor Presidente, dobbiamo dapprima approvare  i
  due articoli...

       PRESIDENTE   Onorevole  Ortisi,  siccome  ci  sono  cinque
  emendamenti,  la  Presidenza  è dell'avviso  di  accelerare  il
  prosieguo  dei  lavori d'Aula, piuttosto che  dover  sospendere
  l'esame del provvedimento...

       ORTISI  Noi stiamo facilitando il percorso legislativo, la
  Presidenza invece lo complica...

       PRESIDENTE   Onorevole Ortisi, ho già comunicato  all'Aula
  l'esito  complessivo  dei  pareri  espressi  dalla  Commissione
  Bilancio.
      Al  riguardo, onorevoli colleghi, voglio sentire  anche  la
  maggioranza, voglio capire se ci sono le condizioni, altrimenti
  sospendo  la seduta e la riprendiamo domani mattina, perché  in
  questo clima è difficile lavorare.

       ORTISI   Signor Presidente, ha più senso  logico  e  rende
  lineare  i lavori che noi, dopo che la Commissione Bilancio  ha
  apprezzato  i  due  articoli riguardanti il  provvedimento  sui
  precari e quelli concernenti i forestali, chiudiamo la vicenda,
  nel senso che l'Aula apprezza parimenti le due norme, rinviando
  il solo voto finale.

       PRESIDENTE  Onorevole Ortisi, la correggo su un passaggio:
  per  procedere  conformemente  a  quanto  lei  dice,  devo  far
  allontanare la Commissione Bilancio, fare insediare  la  Quarta
  Commissione e, successivamente, la Quinta... purtroppo è questa
  la  procedura, stiamo tornando ad altri provvedimenti di  legge
  e, nel merito, dobbiamo tornare alle Commissioni competenti per
  materia.

       ORTISI  No, signor Presidente...

       PRESIDENTE    Onorevole  Ortisi,   ho   seguito   il   suo
  ragionamento,    per    far    questo    dobbiamo    sospendere
  momentaneamente  l'esame  del  disegno  di  legge  sul  credito
  d'imposta.
       Invito i componenti la Quinta Commissione a prendere posto
  al banco delle commissioni.

       ORTISI  E' un capriccio, signor Presidente...

       PRESIDENTE  Non è un capriccio, onorevole Ortisi, come  da
  Regolamento, è una procedura, perché la Commissione di merito è
  la  Quinta  per questo disegno di legge, per quello concernente
  la stabilizzazione del personale precario.
      Quindi,  la  sua  procedura  complica  le  cose,  onorevole
  Ortisi, non le facilita.
      Onorevoli  colleghi,  la Commissione Bilancio  ha  espresso
  parere  favorevole all'emendamento 12R, relativo alla copertura
  finanziaria all'articolo 12 del disegno di legge.
      Pongo in votazione l'emendamento 12.R.

       GIANNOPOLO  Chiedo di parlare per dichiarazione di voto.

       PRESIDENTE  Ne ha facoltà.

       GIANNOPOLO  L'emendamento 12.R, siccome non ne  disponiamo
  copia, a cosa si riferisce?

       PRESIDENTE    Onorevole   Giannopolo,   ne   abbiamo   già
  parlato...

       GIANNOPOLO    Lo so che reca la copertura  finanziaria,  è
  quello del  Governo, ma ci sono, tuttavia, altri emendamenti...

       PRESIDENTE     Ma   su  quelli  non   c'è   la   copertura
  finanziaria, onorevole Giannopolo

       GIANNOPOLO  No, signor Presidente. La Commissione  esprime
  un  parere che è favorevole o contrario.  E' l'Aula poi che  si
  pronuncia  La Commissione esprime un parere, l'Aula vota
      Esprimo il mio voto contrario all'emendamento 12.R.

       PRESIDENTE    Onorevole  Giannopolo,   sono   disposto   a
  comprendere  tutto, tranne le cose non vere.  Ho  appena  fatto
  insediare  la Quinta Commissione, comunicando alla medesima  il
  parere della Commissione Bilancio sull'emendamento 12.R che  ho
  posto in votazione.
      Lei  sta  facendo una dichiarazione di voto sul  12.R.   E'
  chiaro  che  la  Commissione Bilancio esprime  un  parere,  già
  comunicato alla Quinta Commissione e all'Aula che adesso  dovrà
  pronunciarsi.

       GIANNOPOLO     Signor   Presidente,    lei    sta    dando
  un'interpretazione errata, posso garantirlo, perché il 12.R non
  era  stato  distribuito.  Gli  unici  emendamenti  distribuiti,
  infatti,  a  copertura, erano ben altri: quindi, non conoscendo
  il contenuto dell'emendamento 12.R, devo sapere cosa prescrive.
  E' la Presidenza che sbaglia interpretazione...
      Sono  contrario, pertanto, il mio voto è contrario,  perché
  si muove all'interno di una visione per cui dobbiamo assicurare
  il   contratto  solo  e  semplicemente  per  sei  mesi   Invito
  piuttosto  il  Governo  a  riconsiderare,  invece,  almeno   la
  possibilità - è questo che mi interessava dire - di  assicurare
  la copertura per  gli anni successivi, allo scopo di consentire
  -  almeno  ai  lavoratori  in  ASU  -  di  avere  un  contratto
  corrispondente a 12 mesi.
      E' per questo motivo che penso che la copertura più esatta,
  con  riferimento  ai  ragionamenti  fatti  finora,  sia  quella
  contenuta   nell'emendamento   presentato   dal   sottoscritto,
  dall'onorevole  Speziale e dall'onorevole Villari,  emendamento
  che,  attraverso la rimodulazione della tabella H per gli  anni
  successivi,  assicura  una  copertura  finanziaria  per  l'anno
  prossimo  di 36 milioni di euro, esattamente quanto  serve  per
  dare  a chi è in ASU un contratto di almeno 12 mesi.
      Gli  altri  lavoratori  potrebbero  averlo  adeguato  e  il
  problema  degli altri impiegati a 24 ore potrebbe essere  preso
  in  esame  in  sede di assestamento di bilancio.  Ma  oggi,  la
  rimodulazione  per  il 2007 e per il 2008 ci  consentirebbe  di
  fare  a  36  milioni  di euro la copertura  finanziaria  per  i
  contratti in ASU a 12 mesi.
      E' questa l'essenza della mia dichiarazione di voto.

       PRESIDENTE   Pongo  in votazione l'emendamento  12.R,  col
  parere  favorevole  della Commissione  e  del  Governo.  Chi  è
  favorevole resti seduto; chi è contrari si alzi.

                           (E' approvato)

      Dichiaro  che  gli  emendamenti  12.1,  12.7  e  12.2  sono
  preclusi.
      Pongo  in  votazione l'emendamento 12.3. Chi  è  favorevole
  resti seduto; chi è contrario si alzi.

                           (E' approvato)

        Pongo  in  votazione l'emendamento 12.4. Chi è favorevole
  resti seduto, chi è contrario si alzi.

                           (E' approvato)

      Pongo  in  votazione l'emendamento 12.5. Chi  è  favorevole
  resti seduto, chi è contrario si alzi.

                           (E' approvato)


   Presidenza del vicepresidente Fleres


                       Sull'ordine dei lavori

       SPEZIALE  Chiedo di parlare sull'ordine dei lavori.

       PRESIDENTE  Ne ha facoltà.

       SPEZIALE    Un   apprezzamento  desidero  rivolgere   alla
  Presidenza  che sta procedendo bene, suggerirei di  passare  al
  voto finale, è il modo migliore per tranquillizzare tutti...

       PRESIDENTE  Onorevole Speziale, il voto finale verrà  dato
  successivamente.
      Pongo,  pertanto,  in  votazione  l'articolo  22.   Chi   è
  favorevole resti seduto, chi è contrario si alzi.

                           (E' approvato)


   Presidenza del vicepresidente Fleres


     Riprende l'esame del disegno di legge nn. 1107-204-229-247-
                        398-590-1058-1114/A.

       PRESIDENTE   Onorevoli colleghi, si riprende  l'esame  del
  disegno di legge nn. 1107-204-229-247-398-590-1058-1114/A.
      Invito  la  IV  Commissione a prendere posto  nell'apposito
  banco.  Comunico  che  la  Commissione  Bilancio  non  ha  dato
  copertura all'emendamento 64.1.
      L'emendamento 64.1 è, pertanto, improponibile.
      Si passa all'emendamento del Governo 64.2, solamente per la
  prima  parte, perché la seconda, non avendo previsto oneri  per
  il  comitato  di  cui  all'articolo 7 e l'osservatorio  di  cui
  all'articolo 50, è incoerente.
      Pongo, quindi, in votazione l'emendamento 64.2 per la prima
  parte. Chi è favorevole resti seduto; chi è contrario si alzi.

                           (E' approvato)

      Pongo in votazione l'articolo 64, nel testo risultante. Chi
  è favorevole resti seduto, chi è contrario si alzi.

                           (E' approvato)

       GIANNOPOLO  Signor Presidente, tengo a precisare  che  non
  si è ancora passati agli emendamenti aggiuntivi, tra i quali il
  mio, A.1.

       PRESIDENTE   Mi  risulta che siano stati  ritirati  tutti.
  L'accordo   che   è  stato  raggiunto  dalla   Conferenza   dei
  Capigruppo,  infatti,  ha  previsto  il  ritiro  di  tutti  gli
  emendamenti aggiuntivi.

       CUFFARO    presidente   della  Regione.   D'altra   parte,
  onorevole  Giannopolo,  di emendamenti aggiuntivi  ce  ne  sono
  altri cinquanta

       PRESIDENTE  Se lei insiste, onorevole Giannopolo, lo pongo
  in votazione.
      Con  parere  contrario  del  Governo,  pongo  pertanto   in
  votazione  l'emendamento aggiuntivo A.1. Chi è contrario  resti
  seduto; chi è favorevole si alzi.

                          (Non è approvato)

      Onorevoli  colleghi, tutti gli altri emendamenti aggiuntivi
  sono da considerarsi ritirati o preclusi.
      Si passa all'articolo 65. Ne do lettura:

                              «Art. 65.

      1.   La  presente  legge  sarà  pubblicata  nella  Gazzetta
  ufficiale  della  Regione siciliana ed  entrerà  in  vigore  il
  giorno successivo a quello della sua pubblicazione.

      2.  E' fatto obbligo a chiunque spetti di osservarla  e  di
  farla osservare come legge della Regione».

      Pongo  in  votazione l'articolo 65. Chi è favorevole  resti
  seduto; chi è contrario si alzi.

                           (E' approvato)


   Presidenza del vicepresidente Fleres


                       Sull'ordine dei lavori

       BARBAGALLO  Chiedo di parlare sull'ordine dei lavori.

       PRESIDENTE  Ne ha facoltà.

       BARBAGALLO   Signor Presidente, onorevoli  colleghi,  devo
  ribadire  la proposta che è già stata fatta da alcuni colleghi.
  La Presidenza sa bene che se noi diciamo di restare in Aula, ci
  restiamo  davvero fino alla fine, non ci sono dubbi  sul  fatto
  che  ci  comporteremo in maniera costruttiva, così come abbiamo
  fatto,  del  resto. Però, proprio perché questa  maggioranza  è
  sicura  delle  iniziative  politiche, anche  dei  comportamenti
  d'Aula,  le  ribadisco  la proposta di procedere  con  il  voto
  finale  sul disegno di legge degli articolisti e su quello  dei
  forestali.

    PRESIDENTE  Il Governo intende replicare?

    CUFFARO   presidente  della Regione.  Signor  Presidente,  noi
  vogliamo  dare il voto finale a tutti e tre i disegni  di  legge.
  Questo  Parlamento ha sempre seguito un criterio che è quello  di
  dare  il  voto  finale a tutti i provvedimenti,  al  termine  dei
  lavori.
   Mi  parrebbe  strano  che  lo  cambiassimo  proprio  nell'ultima
  giornata, non sarebbe neanche di buon augurio
   Approviamo,  pertanto,  il  disegno  di  legge  sul  credito  di
  imposta,  di  soli 4 articoli, ci impiegheremo  dieci  minuti,  e
  diamo quindi il voto finale su tutti i provvedimenti.

    PRESIDENTE  Onorevole Barbagallo, mi sembra di capire  che  la
  sua proposta non sia condivisa. E ho la sensazione che, ove fosse
  condivisa,  ci  sarebbero  altri  che  farebbero  lo  stesso  suo
  ragionamento. Per il momento, quindi, devo necessariamente andare
  avanti.

     Riprende l'esame del disegno di legge nn. 1106-1104-1130/A.

   Si   passa   all'emendamento  1.4,  a  firma   degli   onorevoli
  Capodicasa, Oddo ed altri.

    ODDO  Chiedo di parlare per illustrarlo.

    PRESIDENTE  Ne ha facoltà.

     ODDO  Signor Presidente, abbiamo esposto a più riprese qual  è
  il  nostro  punto di vista per quanto concerne l'articolo  1  del
  disegno di legge sul credito di imposta.
   L'ha  esposto,  a  più riprese, il nostro  Gruppo,  con  il  suo
  Presidente,  l'abbiamo  espresso  anche  durante  la  discussione
  generale,   quando  abbiamo  incardinato  il  testo.  Con   molta
  schiettezza,  devo  dire che non accettiamo il  tentativo,  fatto
  dall'onorevole Presidente della Regione, di dire  che  noi  siamo
  quelli  sordi alla politica degli interventi per quanto  concerne
  le imprese siciliane.

    CUFFARO  presidente della Regione. Allora siamo d'accordo

    ODDO   C'è  un  punto,  però, onorevole  Presidente,  che  nel
  momento  in cui si affrontano leggi importanti, lei sa  bene  che
  bisogna  fare delle scelte, perché se poi  l'operazione   credito
  di  imposta  rischia di diventare uno spot elettorale, allora, le
  cose si complicano.
   Lo  voglio  dire in maniera sommessa e senza alcuna speculazione
  politica,  a me sembra che si tratti più di  uno spot  elettorale
  che di un intervento serio. E dirò in due minuti perché.
   Primo  argomento.  Sappiamo tutti che, per  quanto  concerne  la
  maniera  in  cui è stato modulato, da parte della maggioranza  di
  Governo,  nell'articolo 1 e, soprattutto al comma 1, mettiamo  in
  campo    pochissime  risorse  rispetto  a  quella  che  è   stata
  l'esperienza citata poc'anzi dal Presidente del mio  Gruppo,  una
  delle esperienze che andava, indubbiamente, anche analizzata e su
  cui    bisognava   fare   alcuni   interventi   per   ottimizzare
  ulteriormente  il  sistema  del  credito  d'imposta.  Su   questo
  possiamo convenire.
   Quella,  però, è stata un'esperienza che ha visto molte imprese,
  anche  siciliane,  non cito a quest'ora dati  statistici,  perché
  sinceramente non mi sembra che sia utile, ma ritengo, invece, che
  sia  più  conveniente utilizzare un linguaggio diretto,  però,  i
  riferimenti vanno fatti. Quell'esperienza, dicevo, messa in campo
  dal  Governo di centrosinistra, che governava il Paese,  ebbe  un
  risultato   eccezionale   perché,   soprattutto,   innestava   un
  meccanismo  automatico  che evitava di passare,  per  intenderci,
  dalle segreterie degli onorevoli deputati.
   E'  ovvio  che  quel sistema automatico determinava  proprio  un
  intervento  diretto,  evidentemente  senza  tanti  passaggi,  che
  metteva l'impresa nelle condizioni di poter investire e di  poter
  dare  risposte, anche in termini di qualche posto  di  lavoro  in
  più.
   Veda,  onorevole Presidente, quando dico qualche posto di lavoro
  in  più,  vorrei  dirle, quando lei annunciava 101.000  posti  di
  lavoro  in  più, di specificare sempre quali sono quei posti  che
  sono   stati  semplicemente  conteggiati  dal  punto   di   vista
  statistico:  si tratta di regolarizzazioni, invece, di  rapporti,
  possibilmente,   anche  parzialmente  in  nero   ed   in   parte,
  addirittura,  che  derivano  dall'utilizzo  di  manodopera  degli
  extracomunitari,   situazioni  positive   quando   si   vanno   a
  regolarizzare,  per  carità di Dio, però non facciamo,  anche  in
  questo  caso, l'errore di annunciare lo spot siciliano di  quanti
  posti di lavoro sono stati creati in questi anni, perché sappiamo
  bene  che, purtroppo, in giro per la Sicilia, per la verità,  c'è
  grande fame di lavoro, e non lo diciamo certo soddisfatti.
   Quindi,  starei  attento  ad  enfatizzare  le  cose  che,  tutto
  sommato,   sono   frutto  anche  di  una  valutazione   di   fine
  legislatura.  Cioè, dopo 5 anni, il Governo di  centrodestra  che
  sta  governando la nostra Regione, che la governa da 5  anni,  si
  accorge  che può attivare, rispetto alla legge n. 388  del  2000,
  articolo  8, il sistema del credito d'imposta, che altri chiamano
  fiscalità di vantaggio. Penso che sia già una sconfitta il  fatto
  di  averlo attivato dopo 5 anni, sotto la campagna elettorale per
  le nazionali, e ormai possiamo dire anche nell'imminente campagna
  elettorale per le regionali.
   In  più,  è  stato  sollevato più volte, e non  ci  ritorno,  la
  questione  delle  esigue  risorse  che  potevano,  indubbiamente,
  potenziare invece seriamente interventi di altro tipo che ora non
  vado a ripetere, perché altrimenti perderei semplicemente tempo.
   Ma   vorrei   segnalare,   onorevole  Presidente,   un'ulteriore
  questione.  Voi  impostate  il provvedimento  alle  imprese,  ivi
  incluse  quelle  artigiane, cioè vi riferite  anche  alle  grandi
  imprese.  Sapete  bene che sulla questione delle  grandi  imprese
  dovete e bisogna rispettare l'articolo 88 del Trattato istitutivo
  della  Comunità  europea,  per ciò che prevede  la  procedura,  e
  sapete  anche che quella procedura porterà, essendo ottimisti,  a
  non  meno di un anno di trafila per quanto concerne il prescritto
  visto  di compatibilità. Sapete pure che, per quanto concerne  le
  piccole  e  medie imprese, c'è invece la possibilità di attivarla
  in  tempi  un  po' più brevi, insomma, non diciamo cose  che  non
  sono...
   Sapete  bene,  dunque,  che  state  attrezzando,  a  tutti   gli
  effetti,  uno  spot elettorale, perché le risorse sono  poche,  i
  tempi   sono  quelli  che  sono,  rischiamo  di  fare  la  stessa
  operazione  che si è fatta sulla questione degli agricoltori,  ve
  la  ricordate?  Voi  avete  fatto,  a  fine  anno,  l'altro  spot
  elettorale che era quello di appostare cento milioni di euro  per
  venire incontro alla crisi del settore agricolo.
   Questa  non  è  chiaramente la serata, ma ormai  è  l'ultima  e,
  quindi,  Presidente,  lei  me lo permetterà,  sicuramente  vorrei
  chiedere  all'onorevole  Presidente della Regione,  all'Assessore
  all'agricoltura,  dato  che questa sera si  snocciolano  anche  i
  risultati di questi 5 anni di governo, che fine hanno fatto  quei
  cento  milioni  di euro  Se c'è qualche passo  avanti,  se  si  è
  attrezzato  tutto quanto doveva attrezzarsi, se  ci  sono  invece
  difficoltà. Mi risulta che ce ne siano di grandi per  attivare  1
  euro di spesa, non cento milioni di euro
   Qui  siamo  quasi  nella stessa condizione.  Noi  accettiamo  le
  sfide  che ci vengono lanciate seppure alla fin fine e con queste
  pecche  e  con  questi limiti  Onorevole Presidente  Cuffaro,  la
  sfida  che noi invece vogliamo lanciare a lei e al suo Governo  è
  quella  di  puntare direttamente alle piccole e medie imprese  ed
  attiviamo  quel  poco  che  state appostando,  evitando  di  fare
  riferimento  alle grandi imprese, come fate al comma  1,  sapendo
  che non ne uscirete e quindi non è detto che per giunta ritornerà
  questo Governo, stiamo infatti lavorando affinché non ritorniate
  Diceva  poco  fa  l'onorevole  Speziale,  io  non  lo  dico   con
  disprezzo,   onorevole  Cuffaro...  La  considero  una   semplice
  provocazione.

    PRESIDENTE   Guardi che non ha assolutamente i caratteri  della
  provocazione.

    ODDO  Una provocazione a cui lei sicuramente metterà riparo.

    PRESIDENTE   Non  la  considero  una  provocazione,   onorevole
  Oddo.

    ODDO   Signor Presidente, quando l'onorevole Formica si accorge
  che  gli  argomenti  cominciano ad esser  pungenti   si  indigna.
  Pazienza. Sono poche le risorse disponibili, quindi,  smettiamola
  di  dire che possiamo fare chissà che cosa, in tempi ragionevoli,
  per quanto concerne le grandi imprese  Proponiamo, invece, che si
  faccia un ragionamento vero e serio, per quel che poco che si può
  fare,  sapendo  sempre  che rischiamo lo spot  elettorale,  sulle
  piccole e medie imprese.
   In  più,  così  le facilito il compito onorevole Presidente,   -
  non voglio perdere tempo, assolutamente non voglio rubare minuti,
  -  diciamo  che  per quanto concerne le attività estrattive,  che
  sono  comunque previste all'articolo 8 della legge 388 del  2000,
  lei onorevole Presidente  conosce la materia forse più di me, noi
  possiamo  inserire sicuramente le attività estrattive  così  come
  sono disciplinate - sto parlando quindi delle attività estrattive
  di  cava in senso generale,  come sono normate dalla legislazione
  regionale - e potremmo anche lì venire incontro ad un settore che
  sta comunque registrando difficoltà enormi, e, come ben parte dei
  colleghi di quest'Aula sa, perché sulle autorizzazioni e  su  ciò
  che sovrintende all'attività di cava ci sono serie difficoltà.
   Quindi,  potremmo dare anche in questo caso  una risposta  anche
  a  coloro che operano nel comparto del basalto dell'Etna, e a chi
  opera  nel bacino marmifero di Custonaci, e ad altri che  operano
  in  Sicilia,  queste  sono le  piccole ma grandi  scelte  che  si
  possono fare.

    PRESIDENTE  Onorevole Oddo, per un chiarimento. Quando  lei  si
  riferisce  alle  pietre ornamentali, è questa  la  definizione  o
  dobbiamo intendere il  materiale lapideo di pregio?

    ODDO   Signor Presidente, la definizione che si è  data con  la
  legge  25  del  6 ottobre 1999 è  pietre ornamentali'  così  come
  viene   definito  dall'articolo  1  del  comma  2   della   legge
  regionale... Quindi,  potremmo selezionare un po' di più,  perché
  lo  sappiamo tutti che si possono  attrezzare tatticismi,  e  che
  con  queste  esigue  risorse si considerano le  piccole  e  medie
  imprese, includendo le attività estrattive:
   Facendo  il  punto sulla pesca, in merito alla quale ho  qualche
  dubbio,  e non solo perché ogni tanto mi informo, come  è  giusto
  fare,  ma  penso  che  anche dal punto di vista  dei  regolamenti
  comunitari, forse non si può contemperare e quindi sono pronto  a
  ritirarla,  data  che  la trasformazione dei  prodotti  ittici  è
  contenuta nell'articolo 8, mentre la pesca non  lo è.
   Si  potrebbero  inserire  le   piccole  e  medie  imprese  delle
  attività estrattive,  toglierei - lo anticipo -  il settore delle
  costruzioni dato che, così come è modulato, è chiaro che lasciamo
  spazio  all' immaginazione, vi invito a porre più attenzione.  Si
  deve puntare sulle attività estrattive, così come detto poc'anzi,
  dando  maggiore  respiro proprio alle piccole  e  medie  imprese,
  forse  mettiamo in campo - con quei rischi che ci sono e  con  le
  cose  che  abbiamo detto - uno strumento, comunque,  un  po'  più
  comprensibile,  ragionevole,  e  non  da   spot  elettorale,    e
  riuscendo  a  dare un contributo e un segnale chiaro  ai  settori
  produttivi  siciliani, formati da piccole e  medie  imprese,  che
  secondo   il  regolamento  comunitario  possono  avere   sino   a
  duecentocinquanta dipendenti. In Sicilia un'impresa  che  ha  250
  dipendenti   penso   che   pesa   nel   mercato   delle   imprese
  complessivamente   e   anche   per  quanto   concerne   l'aspetto
  produttivo.  Noi ci permettiamo di avanzare questo, se  si  vuole
  aprire un ragionamento e un confronto bene.

    CUFFARO  presidente della Regione. Chiedo di parlare.

   PRESIDENTE  Ne ha facoltà.

    CUFFARO    presidente   della  Regione.   Signor   Presidente,
  l'onorevole Oddo ha posto dei temi estremamente interessanti, tra
  l'altro  è  con  compiacimento che prendiamo atto che  condivide,
  nella sostanza, l'articolo 1. Volevo chiarire all'onorevole  Oddo
  la  filosofia  complessiva  dell'articolo  1  precisando  che  il
  Governo è anche d'accordo su alcuni emendamenti presentati.
   L'articolo  1  prevede la possibilità che al  credito  d'imposta
  accedano  tutte  le  imprese, comprese quelle grandi,  ma  vorrei
  ricordare all'onorevole Oddo che, mentre per le piccole  e  medie
  imprese  il disegno di legge, se  approvato questa sera,  già  da
  domani  mattina è operativo,  per le grandi imprese   stiamo  per
  approvare  la legge e conseguentemente la norma viene  notificata
  alla Comunità europea.
   Tutti  sappiamo che i tempi non saranno celeri. Quindi,  se  noi
  oggi non inserissimo nel disegno di legge  questa previsione  non
  potremmo  attivare  le  procedure per  farci  riconoscere,  dalla
  Comunità  europea,  l'estensione  dei  benefici  per  le   grandi
  imprese.
   Onorevole  Oddo,  la  vorrei  tranquillizzare:   almeno  per  il
  prossimo  anno,  attiveremo le procedure solo per  le  piccole  e
  medie  imprese  e, quindi, le risorse potranno essere  utilizzate
  solo  dalle piccole e medie imprese, anche se  noi attiveremo  le
  procedure per il riconoscimento comunitario  per far sì  che  poi
  si possa attivare anche per le grandi imprese.
   Non  possiamo  essere   d'accordo sulla pesca  per  un  semplice
  motivo,  non  perché  riteniamo il settore  poco  importante,  ma
  perché  anche per questo settore - come voi sapete -  il  decreto
  del  Governo  nazionale  non  permette  agevolazioni  e  noi  non
  vogliamo  correre il rischio che le agevolazioni siano  fonti  di
  sanzioni.
   Invece,  per  quanto riguarda l'emendamento 1.3, concernente  le
  attività  estrattive,  siamo  assolutamente  d'accordo   con   la
  proposta  dell'onorevole  Oddo perché  la  riteniamo  utile   per
  rendere la legge ancor più operativa.
   Quindi,  il  Governo esprime sin da adesso il parere  favorevole
  all'1.3 che aggiunge le attività estrattive.

    PRESIDENTE    Onorevole   Presidente,   il   suo   ragionamento
  presuppone  che  il  Governo  intende presentare  un  emendamento
  all'articolo  1, precisando che si tratta soltanto di  piccole  e
  medie imprese?

    CUFFARO   presidente  della  Regione.  No,  signor  Presidente,
  consideriamo tutte le dimensioni aziendali;   la seconda parte si
  attua,  mentre per quanto riguarda le grandi imprese, si notifica
  alla Comunità europea.


   Presidenza del vicepresidente Fleres


                               Congedo

       PRESIDENTE  Comunico che gli onorevoli Cintola, Fratello  e
  Scalici hanno  chiesto congedo per la seduta odierna.
    L'Assemblea ne prende atto.


   Presidenza del vicepresidente Fleres


    Riprende il seguito dell'esame del disegno di legge n. 1106-
                              1104-1130

    ODDO   Signor  Presidente, dichiaro di  ritirare  l'emendamento
  1.1.

    PRESIDENTE  L'Assemblea ne prende atto.

    LACCOTO  Chiedo di parlare,

    PRESIDENTE  Ne ha facoltà.

    LACCOTO  Signor Presidente, onorevoli colleghi,  credo  che  il
  voler incardinare questa legge, insistendo a legarla al voto  sul
  disegno di legge per i lavoratori precari ed i forestali  sia  un
  modo per non volere approvare alcuna legge.
   Tra  l'altro, vorrei rilevare che all'articolo 1, comma 13,  c'è
  una contraddizione in termini e quest'articolo non è applicabile.
   Infatti,  il comma 13 riporta  che:  Ai fini dell'autorizzazione
  comunitaria  sulle  misure  agevolative  previste  dal   presente
  articolo  per  il 2006-2008, le risorse finanziarie da  destinare
  alle  grandi  imprese  non  possono superare  complessivamente  i
  seguenti   importi:  70  milioni  di  euro  per  le  agevolazioni
  riguardanti  le  imprese  operanti  nel  settore  delle  attività
  manifatturiere,  dei servizi del turismo, del commercio  e  delle
  costruzioni; 14 milioni di euro per le agevolazioni previste  per
  le imprese operanti nei settori della trasformazione dei prodotti
  della  pesca  e  dell'acquacoltura; 14 milioni  di  euro  per  le
  agevolazioni  riguardanti le imprese agricole di cui al comma 2',
  ma che mi risulti  70 più 14 più 14 dà 98. Ebbene, alla copertura
  sapete   come   si   arriva?  Si  arriva  agli  oneri   derivanti
  dall'applicazione    del    presente    articolo     quantificati
  complessivamente  in  10  milioni di euro  per  l'anno  2006,  10
  migliaia di euro per l'anno 2007 e 10 migliaia di euro per l'anno
  2008,  si  provvede per l'anno 2006 mediante riduzione  di  parte
  delle  disponibilità dell'U.P.B. - poi magari il governo ci  dice
  che cos'è questa U.P.B. 42281  per gli esercizi finanziari 2007 e
  2008.

    PRESIDENTE   Mi  scusi, onorevole Laccoto, solo  per  aiutarla
  nel  suo ragionamento: una cosa è la copertura finanziaria  della
  legge,  una  cosa  è  la richiesta di autorizzazione  comunitaria
  relativamente ai massimali.

    LACCOTO  Il problema  è solo elettorale, perché si dice che  vi
  è   un credito di imposta per  70 milioni di euro più 14 più  14,
  quando invece abbiamo una copertura nel triennio di 30 milioni di
  euro, e lo dimostrerò tramite ricorso al Commissario dello Stato,
  se  dovesse  mai passare questo, che è  una copertura fittizia  e
  poi lo vedremo.

    CUFFARO   presidente della Regione. Lei non  può  ricorrere  a
  niente.

    LACCOTO  No, poi vediamo se ricorreremo. Io credo ...

    PRESIDENTE  Non si faccia dire che sconta il noviziato.

    LACCOTO   Signor Presidente, lasci parlare il  novizio,  perché
  lei ha fatto un falso questa sera ed è messo a verbale: quando ha
  dichiarato  che  un articolo era stato votato e  invece  non  era
  stato votato, bensì ritirato  Il noviziato mio,  stia tranquillo,
  presuppone  il  massimo  rispetto  verso  tutti  i  colleghi   di
  maggioranza  e  di  minoranza  in  egual  misura   ma    il   suo
  comportamento   ci  fa esasperare proprio per  evitare  il  voto,
  questo è il problema.
     Allora,  signor  Presidente,  ritengo che questo  articolo  1,
  così come incardinata questo disegno di legge sia solo l'ennesimo
  programma  senza  una sostanziale copertura,   ma   non  si  vede
  l'urgenza,   perché   se   è   vero   che   bisognerà    chiedere
  l'autorizzazione  al  centro fiscale  di Pescara,  alla  Comunità
  economica europea,  si faccia un altro discorso, non quello delle
  grandi imprese, ma si mettano effettivamente le risorse che  sono
  disponibili  senza   fare   proclami. Qualcuno   ha  già  tentato
  durante la finanziaria di proporre le stesse leggi con gli stessi
  importi.
   Oggi,   si  vuole  costringere la minoranza a restare  in  Aula,
  ponendo in votazione i tre disegni di legge, dato che  secondo la
  maggioranza,  non  abbandoneremo  l'Aula  prima  del   voto   sui
  forestali  e  sui precari. Questo è quello che vuole  realizzare,
  questa  sera,  la maggioranza, quando invece si poteva  benissimo
  arrivare  alla votazione finale  sul precariato e sui  forestali,
  per   poi   incardinare il disegno di legge  sulla  fiscalità  di
  vantaggio, facendo le correzioni opportune perché non è detto che
  tutto  quello che viene detto dalla Presidenza sia oro  colato  o
  come  si  dice  -   e  lei  che è cristiano onorevole  Presidente
  capisce -  ciò che viene dall'alto sia  una verità rivelata.
   La  verità  è  che  questa  sera noi  abbiamo  assistito  a  una
  coercizione a danno della  minoranza che ha dimostrato  senso  di
  responsabilità.  Ma se si vogliono  approvare i  due  disegni  di
  legge  facciamolo,  altrimenti saremo  costretti  a  chiedere  la
  verifica  del  numero legale e, a quel punto,  la  responsabilità
  sarà la vostra.

     CUFFARO  presidente della Regione. Chiedo di parlare.

    PRESIDENTE   Ne ha facoltà.

    CUFFARO    presidente  della  Regione.   Onorevoli   colleghi,
  credevo  che  avessimo  già superato questo  punto,  ma  torniamo
  sempre sullo stesso punto. Noi non abbiamo nessuna intenzione  di
  non  votare  le  leggi, anzi, abbiamo interesse a votarle  tutte.
  Intervenivo per spiegare all'onorevole Laccato, che la  norma  di
  programmazione prevista dal comma 13, è una norma che  ci  impone
  di comunicare alla Comunità europea il limite massimo di spesa di
  questo provvedimento.
   Approvata  la norma, quando vorremo rifinanziarla  lo  si  potrà
  fare  soltanto  con  una variazione di bilancio  sino  al  limite
  massimo previsto dal comma 13, dell'articolo 1. Senza la norma di
  programmazione  è  chiaro che per rifinanziare la  legge  dovremo
  nuovamente  comunicarla  alla Comunità  europea.  Non  si  vuole,
  prendere in giro nessuno. Le risorse sono quelle della U.P.B..

    PRESIDENTE  Ha chiesto di parlare l'onorevole Speziale.  Ne  ha
  facoltà.

    SPEZIALE  Concordo con il Presidente della Regione, il testo  è
  di  grande  rilievo,  vi  è stato un dibattito,  non  può  essere
  soltanto  valutato en passant  anche perché ha delle incongruenze
  manifeste. Adesso le spiego, onorevole Presidente, farò lo sforzo
  di   spiegarlo  anche  ai   colleghi  perché  trattandosi  di  un
  argomento  al  quale  il  Governo dà un particolare  carattere  è
  giusto   che   noi  lo  affrontiamo,   tralascio   la   questione
  riguardante  il  vantaggio del  Credito d'imposta  ed  i  vincoli
  imposti  dalla Comunità europea, perché tutto questo  l'ha  fatto
  Prodi,  prima.
   L'Unione  europea   ha stabilito che il credito  di  imposta  si
  applicava  in Italia nella misura del 40% per il Nord e  del  60%
  per  il  Sud, in  modo differenziato,  con un vantaggio  fiscale,
  che   è stato stabilito dai governi di centro sinistra. Tralascio
  che,  quando veniva assunto un lavoratore in Sicilia, il  credito
  di  imposta veniva corrisposto in misura di un milione  200  mila
  lire, ma  quando un altro lavoratore veniva assunto al Nord,   il
  credito  di  imposta  funzionava nella  misura  di  ottocentomila
  lire.
   Tralascio,  quindi, i vantaggi di una politica che tardivamente,
  con questa legge, voi volete riconoscere alla qualità del governo
  di  centrosinistra. Cosa si è verificato, però, nel Paese?  Si  è
  verificato  che   mentre noi  del centrosinistra abbiamo  pensato
  che   per   condizioni  diseguali,  andavano   fatte    politiche
  diseguali,   per  permettere alla Sicilia di recuperare  il  GAP,
  subito dopo, è venuto un altro governo,  al quale lei ha fatto  i
  dovuti  servigi,  che ha stabilito che  per condizioni  diseguali
  andavano  fatte  politiche eguali. Ed  è  intervenuto  il  famoso
   Tremonti  bis  il provvedimento con il quale si è  definito  che
  tutte  le  imprese  che  avevano utili  da  reinvestire  venivano
  esentate dalle tasse. Ovviamente le imprese che avevano utili  da
  reinvestire  erano  quelle  del Nord. Così  abbiamo  spostato  40
  mila miliardi della fiscalità generale al Nord che, essendo lì un
  mercato  saturo, sono serviti  ad alimentare i consumi di  grande
  macchine, di automobili e non per incrementare l'occupazione.
   Quindi  capisco che adesso voi avete un rimorso,  avete  fallito
  miseramente  nel  corso  di  questi  anni.  Adesso   pensate   di
  riprodurre  il credito di imposta. Ma nel frattempo  un  ministro
  siciliano,  anzi non un ministro, insomma uno che  se  prima  era
  vice  ministro  adesso  ha stabilito, ed è  questo  il  punto  di
  debolezza del provvedimento, lo cito testualmente per evitare che
  lei  si  confonda,  onorevole Presidente della Regione.  Lo  cito
  visto  perchè  lo ha scritto un ministro che è vicino  a  lei  e,
  quindi,  lo capirà perfettamente:  Per fruire del contributo,  le
  imprese  inoltrano,  in via telematica, al  centro  operativo  di
  Pescara,  dell'Agenzia delle Entrate, un'istanza  contenente  gli
  elementi  identificativi  delle imprese. L'ammontare  complessivo
  dei  nuovi investimenti e la ripartizione regionale degli  stessi
  nonché  l'impegno a pena di disconoscimento dei benefici etc... .
  Questo significa che, poi, voi con la vostra legge, stabilite che
  gli investimenti della Regione siciliana non trovino accoglimento
  nei  fondi stanziati. S'intrecciano le due questioni, quindi,  la
  prima  domanda  da inoltrare a Pescara, dopodiché, esauriti  quei
  fondi, che è facili esaurirli perché ...

   CUFFARO, presidente della Regione. Lo hanno fatto apposta,   per
  darli nelle mani a voi.

   SPEZIALE.  Se  andremo  noi al governo,  noi  sapremo  governare
  l'Italia.  Non  facciamo propaganda. Onorevole  Presidente  della
  Regione, stia tranquillo  l'Italia  nelle nostre mani è  in  mani
  sicure. Stia tranquillo

   CUFFARO,  presidente della Regione. Non sappiamo  di  che  sesso
  saranno, ma sappiamo che saranno mani sicure

   SPEZIALE.   Onorevole   Presidente,  se  è  un  riferimento   ad
  personam, le posso assicurare....

   CUFFARO,  presidente della Regione. No, quello no   Era  un  po'
  più  luxurioso'.

   SPEZIALE.  La  invito a non fare  battutacce,  non mi  piacciono
  perché  riferite alla  diversità sessuale;  non ho mai apprezzato
  le  persone  per  la  loro  diversità sessuale  ma  per  la  loro
  intelligenza  e,  visto che fa riferimento a quella  persona,  le
  posso  assicurare,  così come convenuto da  molti,  che  è  molto
  intelligente.
   Più  volte  l'ho sentita in televisione e posso assicurarle  che
  ha  un  intelletto che può dare un grande contributo al dibattito
  politico del Paese. Tralasciamo queste questioni che sono  frutto
  di  polemica  inutile, desidero, però, rappresentarle,  onorevole
  Presidente  -  scusate perché si vuole banalizzare una  questione
  seria  -  che l'articolo 1, così come ho sostenuto nel  corso  di
  questi   giorni,   non   potrà  trovare  applicazione   nell'anno
  finanziario  2006,  malgrado sia espressamente  previsto  che  il
  termine  di richiesta deve essere inoltrato entro il 31  dicembre
  2006.
   Le  due  cose   non si sposano perché i tempi sono  discordanti.
  Tralascio,  tra  l'altro, la pochezza delle risorse  che  vengono
  impegnate.
   Signor   Presidente   della  Regione,  a  parte   le   polemiche
  politiche,  siamo  tutti  in campagna  elettorale;  anche  lei  è
  candidato,  lei  di  mestiere fa, oltre  che  il  Presidente,  il
  candidato  permanente. E' candidato alle europee, al Senato,   al
  Consiglio di Quartiere, è il candidato di tutte le stagioni.

   CUFFARO, presidente della Regione. La differenza è questa

   SPEZIALE.  Io  mi  candido ogni cinque  anni,  se  mi  vogliono,
  quindi non ho problemi.
     Onorevole Presidente,  le voglio provare come avevamo  ragione
  noi  quando  dicevamo come fosse possibile che  una  misura  così
  importante,   che  noi  abbiamo  introdotto  nella   legislazione
  italiana,  venga   utilizzata dal Governo  solo  per  una  misera
  propaganda  in  vista delle elezioni,  e non siano utilizzate  le
  risorse   in  modo  adeguato?  Alla  luce  del  fatto,  onorevole
  Presidente  della  Regione,  che  mi  sono  informato  con   suoi
  Uffici,   che mi hanno chiarito che quando si utilizzò il Credito
  di  imposta,  le imprese siciliane  aderirono automaticamente ...
  ma   come  funziona  il  Credito  di  Imposta?  Faccio  l'esempio
  dell'imprenditore che deve innovare l'azienda o che deve assumere
  personale. L'imprenditore assume del personale, innova  l'azienda
  e automaticamente scarica il 60% dalle imposte o meglio scaricava
  -  quando  c'era il Governo di Centro-sinistra, poi  purtroppo  è
  arrivato  l'altro  Governo - scaricava 1.200.000  lire  per  ogni
  singolo  lavoratore  che assumeva, le scaricava  automaticamente,
  non  c'era  bisogno di compilare alcuna domanda. Era  sufficiente
  avere  un  bravo ragioniere che, rispetto ai processi  innovativi
  scaricava senza limiti di impegno, ed è la ragione per   cui,  in
  Sicilia molti imprenditori hanno utilizzato, come voi sapete,  il
  credito  d'imposta.  Ed  è la ragione  per  cui  il  suo  governo
  nazionale  quando fece la Tremonti bis, rendendo  retroattivo  il
  provvedimento   ha   mandato   al  disastro   decine   e   decine
  d'imprenditori  che  avevano attivato il  Credito  d'imposta,  la
  misura  che poi retroattivamente voi gli avete negato   Se  vuole
  faccio i nomi di dieci imprenditori.
   Allora,  onorevole Presidente,  desidero sapere  se  non  è  più
  logico  pensare  che  una  misura  così  importante  gravi  sulla
  fiscalità  generale,  alla  luce  del  fatto  che  la  quota   di
  attribuzione del credito di imposta è stata restituita per intero
  alla Sicilia

    CUFFARO   presidente della Regione. Con  una  norma  fatta  da
  noi

    SPEZIALE    Restituita interamente alla Sicilia. Quindi,  dato
  che   lei  aveva  sostenuto  all'inizio  che  non  gravava  sulla
  fiscalità  generale, le dimostro che invece lo  faceva  e  che  è
  gravata  sulla  fiscalità  generale.  Onorevole  Presidente,   il
  professore  Prodi  ha  detto  che  questa  misura  la  riproporrà
  interamente, io mi sarei aspettato che qualcuno dicesse,  siccome
  la  misura ha funzionato,  noi la vogliamo riproporre. Voi  siete
  un   governo  di  centro  destra,  lei  è  ministro  del  governo
  Berlusconi,  lei  partecipa ai Consigli dei Ministri,  e   quando
  sono  stati  presi provvedimenti che tagliavano le  risorse  alla
  Sicilia,  lei era seduto in Consiglio dei Ministri,  non  era  in
  giro per il mondo,  era seduto lì,  quando si consumavano delitti
  nei confronti di questa regione.
   Vorrei   sapere,  onorevole  Presidente,  e  concludo,   che  il
  centro   sinistra   siciliano  che  ha  ministri   e   sessantuno
  parlamentari, governi, avesse detto noi convinciamo Berlusconi  e
  Bossi  cosa  un  pò  più  difficile amici  del  MPA,  convinciamo
  Berlusconi e Bossi che anche se vince Berlusconi, noi facciamo il
  credito  d'imposta  sulla fiscalità generale e facciamo  giungere
  alle  imprese siciliane non venti milioni di euro o dieci milioni
  di  euro  ma sulla base del consuntivo,  non sulla base di  somme
  inventate,   ma   quattrocento  miliardi  di  lire  che   possono
  rimettere  in moto e far crescere la Sicilia : mi sarei aspettato
  questo,  mi  sarei aspettato questo, non mi sarei  aspettato  una
  polemica nei confronti di Prodi inutile, noi lo abbiamo detto che
  lo faremo, se andiamo al governo lo ripristiniamo immediatamente,
  voi   aveste  dovuto  dire  la  stessa  cosa  e  dire  che   quel
  provvedimento  deve  andare  sulla  fiscalità  generale  non  può
  gravare  sul  bilancio  della regione, malgrado  le  tasse,  sono
  d'accordo   con   lei,  le  tasse  pagate   in  Sicilia   vengono
  reintroitate dalla Regione,  la quota IRPEF onorevole  Pesidente,
  tutte  la  altre  quote  sono state oggetto  di  una  discussione
  approfondita  in quest' Aula, lei sa perfettamente che  quando  è
  andato   a   Roma  al  Consiglio  dei  Ministri  a   definire   i
  trasferimenti ai sensi dell'articolo 37, l'onorevole Tremonti  ha
  apposto  la  locuzione   di compensazione' di  trasferimento,  di
  competenza,   che  noi abbiamo calcolato in quest'  Aula  che  le
  competenze  trasferite alla Sicilia costano molto  di  più  delle
  risorse  che  verrebbero trasferite. Quindi, per un aggravio  dei
  costi  per  la nostra regione. Onorevole Presidente,   ho  voluto
  specificare una serie di questioni che secondo me sono il  centro
  di un dibattito che doveva essere approfondito che non può essere
  risolto  con  una  paginetta e mezzo: l'articolo  8  della  legge
  finanziaria  388 come vede,  quando articolato è un provvedimento
  abbastanza robusto, corposo

    SPEZIALE   Onorevole   Presidente, poi  vedremo  i  voti    Io
  confido    molto  sull'intelligenza  dei  siciliani,  vi  confido
  moltissimo.

    PRESIDENTE  Anch'io, onorevole Speziale.

    SPEZIALE  Sì lo so, non ho mai detto il contrario,  allora  il
  problema  è  di  questa  natura: se noi  dobbiamo  anticipare  un
  provvedimento, che ha sottratto soldi, e non pochi,  a  forestali
  ed  LSU  per fare un provvedimento che non incide nella  dinamica
  della  crescita   delle  imprese e della  crescita  dell'economia
  della  nostra  Sicilia.  Non c'è una posizione  preconcetta,  noi
  puntiamo sulle imprese più di lei.Siamo per sostenerle più di lei
  perchè  le abbiamo sostenute.  Siamo per far crescere la  Sicilia
  più di lei visto che lei questi cinque anni, il tasso di crescita
  della  Sicilia è stato il più basso degli ultimi 50  anni.   Come
  vede,  presidente della Regione, lei può definirle bugie,  ma  si
  documenti, visto che è poco informato anche sul suo governo.   Si
  documenti.  Il più basso degli ultimi 50 anni nella crescita  del
  PIL,  le  posso assicurare onorevole Presidente, che noi  avremmo
  voluto  fare  un  provvedimento  corposo,  non  un  provvedimento
  approssimativo, un provvedimento insufficiente, un  provvedimento
  inadeguato  e  sopratutto un provvedimento inapplicabile.  Quindi
  non mettiamo: noi vogliamo fare LSU, vogliamo fare i forestali  e
  vogliamo  pure rispondere alle imprese perchè questa  non  è  una
  risposta alle imprese.

    CUFFARO  presidente della Regione.  Chiedo di parlare.

    PRESIDENTE  Ne ha facoltà.

    CUFFARO   presidente della Regione. Mi dispiace di intervenire,
  però  davanti alle affermazioni dell'onorevole Speziale è  giusto
  che  ci  siano degli opportuni chiarimenti, ma tutto  questo  nel
  rispetto soprattutto dei siciliani perchè siccome questo  Governo
  non  si  è  mai  preso  il  vanto di aver fatto  crescere  questa
  Sicilia, perchè checchè ne dica l'onorevole Speziale, la  Sicilia
  è  cresciuta negli ultimi 4 anni con un tasso di crescita pari al
  2,3  %  che  in  assoluto il tasso di crescita più  alto  tra  le
  regioni  italiane, perchè dopo di noi il tasso  di  crescita  più
  alto ce l'ha il Friuli Venezia Giulia che ha fatto lo  0,8%.  Noi
  abbiamo fatto per quattro anni di seguito il 2,3%.  E questo  non
  è  che  lo dico io perchè me lo invento.  Questo lo dice  l'ISTAT
  perchè è un dato, lo dice lo SVIMEZ perchè è un dato, lo dice  la
  Banca   d'Italia  perchè  è  un  dato.   Dice  una  cosa  diversa
  l'onorevole  Speziale ma non è un dato perchè non è quello  vero.
  Dice una bugia.  E questo è un dato confrontabile.

    SPEZIALE    Ho detto che è il tasso più basso degli  ultimi  50
  anni

    CUFFARO   presidente della Regione. Onorevole  Speziale,  ma  i
  tassi  di crescita si misurano in rapporto al momento in  cui  si
  vive.   Non può misurare il tasso di crescita quando nel 2003  il
  Friuli  Venezia  Giulia  ha fatto lo 0,8, vent'anni  prima  aveva
  fatto  il  5%.  Ma cosa vuol dire? Non prenda in giro i siciliani
  camuffando  le  cose.  Ma sa perchè lo dico?  Non  è  rispettoso.
  Perchè   la  Sicilia  è  cresciuta.   Perchè  sono  cresciuti   i
  siciliani; perchè c'è gente che ha lavorato, si è sacrificata, ci
  ha  messo  lavoro, passione, rischio, le imprese  sono  diventate
  imprenditrici  di  sestesse.   Ma lei  perchè  deve  negare  alla
  Sicilia   e   ai  siciliani  un  lavoro  che  hanno  fatto.    E'
  semplicemente  sbagliato negare a questa terra il fatto  che  sia
  cresciuta e non è merito mio e neanche del mio governo; è  merito
  degli  amministratori, delle organizzazioni, delle  imprese.   E'
  merito dei siciliani.  Ho il dovere di correggerla.
   Per  quanto riguarda il credito di imposta, l'onorevole Speziale
  dice  delle cose vere e delle cose che non hanno senso.   Intanto
  quel   credito  di  imposta  senza  limiti  aveva  creato   buchi
  dappertutto, ma li aveva creati sopratutto a noi perchè, come  ho
  spiegato prima, mentre il buco che hanno fatto in Lombardia, dato
  che  era  una norma che aiutava di più la Sicilia, lo  pagava  lo
  Stato;  perchè i lombardi che non pagavano le tasse  , come  dice
  l'onorevole Speziale, automaticamente non le pagavano allo Stato.
  I  siciliani  che non pagavano le tasse automaticamente   siccome
  qua riscuotiamo noi, non le pagavano a noi.  A noi hanno fatto un
  buco di oltre 1000 miliardi, in Lombardia hanno fatto soltanto un
  vantaggio perchè siccome era lo Stato che doveva riscuotere,  non
  le  ha  riscosse.  Onorevole Speziale, vero che lo  Stato  ci  ha
  ridato  il  maltolto,  ma  ce  lo ha  dato  perchè  nel  2003  il
  sottoscritto che partecipa al Consiglio dei Ministri  con  grande
  attenzione si è fatta fare la norma nella finanziaria del 2003  e
  abbiamo scritto nella finanziaria del 2003 col Governo Berlusconi
  e  non con quello di Prodi che siccome c'era stato un errore  nel
  credito  di  imposta che aveva fatto una norma senza tener  conto
  che  c'erano delle regioni - perchè non lo sapevano o lo  avevano
  dimenticato  -  che riscuotevano direttamente e lo  Stato  ci  ha
  riconosciuto che quella norma aveva penalizzato la Sicilia  e  ci
  ha  ridato  le  risorse  ma tutto questo non  è  stato  un  fatto
  automatico  sulla legge che aveva fatto l'onorevole Prodi,  ma  è
  stato  un  fatto nuovo su una norma proposta da me approvata  dal
  Consiglio  dei  ministri e diventata norma nella finanziaria  del
  2003.
     Siccome sono dati assolutamente verificabili sfido l'onorevole
  Speziale  a  dimostrarmi il contrario. Per la  verità  lo  stesso
  onorevole  Prodi mentre era Presidente della Commissione  europea
  si  rese conto che la legge che aveva fatto quando era presidente
  del  Consiglio dei ministri non funzionava, tant'è  vero  che  la
  stessa comunità europea presieduta dall'onorevole Prodi riesaminò
  la norma che non aveva limiti di spesa e il Governo Berlusconi fu
  costretto a cambiarla mettendo il limite di spesa che l'onorevole
  Prodi  aveva  richiesto da presidente della  Commissione  europea
  dopo che l'aveva fatto da Presidente del Consiglio.
   Onorevole  Speziale,  dire le cose a chi non  le  conosce  è  un
  fatto,  ma  se  lei  me  le dice e per di più  mi  sfida  poi  ad
  ascoltare  i miei uffici perché me le spieghino,  deve  avere  il
  buon  senso di ammettere che le bugie hanno le gambe corte  anche
  quando sono colorate di rosso

   (Applausi)

    FORMICA  Chiedo di parlare.

    PRESIDENTE  Ne ha facoltà.

    FORMICA  Signor Presidente, onorevoli colleghi, intanto  faccio
  i  miei  complimenti al Presidente Cuffaro che ha ristabilito  un
  po'  di  verità  ma  non  ha  detto tutta  la  verità.  Onorevole
  Speziale,  ora io aggiungo  l'altra parte di verità
   Siccome  assistiamo  da alcuni giorni alle edotte  disquisizioni
  dell'onorevole Speziale circa la bontà del Governo  Prodi  nei  5
  anni  che  hanno  preceduto l'attuale Governo e  alle  magnifiche
  glorie  da  lui esaltate messe in campo attraverso le  norme  del
  Governo  Prodi,  è  bene sottolineare alcune cosette:  voi  avete
  avuto  per  5  anni  un  tasso  di crescita  del  3-3,5%,  voglio
  ricordare  all'onorevole Speziale, se non lo  sapesse,  che  ogni
  punto  percentuale di crescita equivale a 35.000  miliardi  delle
  vecchie  lire  il  che  vuol dire che  crescere  al  3%  all'anno
  significa  avere  100  mila miliardi in  più  senza  fare  alcuna
  manovra. Ebbene, nonostante un tasso di crescita di oltre  il  3%
  annui  ci avete lasciato un Paese con una disoccupazione al 13.1%
  e  questo  famoso  credito  di imposta  che  ha  messo  in  campo
  l'onorevole Prodi voglio ricordare, a chi ancora ne glorifica  le
  magnifiche sorti che il Governo Berlusconi appena insediato, l'ha
  dovuto di corsa modificare perché ha creato un buco, lo dicevo al
  Presidente Cuffaro mentre parlava, di 43 mila miliardi e  se  non
  si  fosse posto riparo velocemente a questa norma, proprio perché
  non  aveva  un tetto di spesa ed era illimitato e proprio  perchè
  consentiva,   come   correttamente     a  Lillo   Speziale   agli
  imprenditori del nord di comprarsi la Mercedes quel buco  sarebbe
  arrivato a 100-150 mila miliardi.
   Noi  siamo pazienti ma ci e vi chiediamo: ma cosa abbiamo  fatto
  di così malvagio per ascoltare queste prediche che ormai è chiaro
  a  tutti,  sono prediche da campagna elettorale  I dati hanno  la
  testa  dura  e  sono  incontrovertibili anche per  lei  onorevole
  Speziale.

    FLERES   Pongo  in votazione l'emendamento 1.4  a  firma  degli
  onorevoli Capodicasa ed altri.
   Il parere del Governo?

    CUFFARO  presidente della Regione. Contrario.

    PRESIDENTE  Il parere della Commissione?

    SAVONA  vicepresidente della Commissione. Contrario.

    PRESIDENTE   Chi è favorevole resti seduto, chi è contrario  si
  alzi.

                                            (Non è approvato)

   Si  passa all'emendamento 1.2.Chi è favorevole resti seduto, chi
  è contrario si alzi.

                                            (Non è approvato)

   Si passa all'emendamento 1.3. Il parere del Governo?

    CUFFARO  presidente della Regione. Favorevole.

    PRESIDENTE   Chi è favorevole resti seduto, chi è contrario  si
  alzi.

                                            (E' approvato)

   Pongo  in  votazione l'articolo 1 dal testo  risultante.  Chi  è
  favorevole resti seduto, chi è contrario si alzi.

                                            (E' approvato)

   Si  passa  all'articolo 2. Comunico che all'articolo 2  è  stato
  presentato l'emendamento 2.1.
   Il parere del Governo?

    CUFFARO  presidente della Regione. Contrario.

    PRESIDENTE    Signor  Presidente,  forse   conviene   ascoltare
  l'onorevole Spampinato che ha qualcosa da spiegarci.

    SPAMPINATO    Signor  Presidente,  onorevoli  colleghi,  stiamo
  parlando di cessione di proprietà dei rustici assegnati dalle ASI
  siciliane. E si dice che, per definire questa cessione, la stessa
  avverrà in base al valore di mercato degli immobili stabilito con
  perizia in contraddittorio tra le parti.
   Qua  c'è sostanzialmente una contraddizione, perché una  cosa  è
  dire  definire il valore di mercato degli immobili, altra cosa  è
  definire il prezzo sulla base della contrattazione tra le parti.
   Il  valore  di  mercato  degli immobili viene  definito  secondo
  degli  standard  ben  precisi che sono o  la  determinazione  del
  prezzo medio delle compravendite già avvenute per quanto riguarda
  aree  simili  in condizioni analoghe o un altro criterio  che  in
  questo momento non ricordo.
   Credo  che sia questo il criterio da seguire e, quindi,  parlare
  esclusivamente  del  valore di mercato degli immobili.  Questa  è
  un'ipotesi.
   L'altra  ipotesi è cassare le parole  stabilito con  perizia  in
  contraddittorio tra le parti .
   Ritengo   che  questo  metodo  sia  particolarmente  pericoloso,
  perché  la determinazione del prezzo, sostanzialmente determinato
  dalla contrattazione tra il consiglio di amministrazione dell'ASI
  e  l'affidatario  del  bene, credo sia un metodo  particolarmente
  pericoloso.
   L'ipotesi  è,  quindi, quella di cassare questa  seconda  parte,
  oppure  fare  riferimento a quelli che sono gli  usi  normali.  E
  questa  è  la  terminologia giuridica esatta, onorevole  Formica,
  perché   ricordo   a  lei,  noto  giurista,  nonché   legislatore
  siciliano,   che  gli  usi non sono altro  che  una  delle  fonti
  normative  del diritto, così come lo è la legge, il  Regolamento,
  anche gli usi, lo ricordo a lei che lo sa meglio di me, sono  una
  fonte normativa di diritto.
   Fare,  dunque,  riferimento  agli usi,  utilizzati,  per  quanto
  riguarda  la  determinazione  del prezzo,  ritengo  che  sia  una
  terminologia  esatta. Fermo restando che si  potrebbe  accogliere
  soltanto   la   proposta  di  cassare  la   seconda   parte.   E,
  naturalmente, si fa riferimento a quelle che sono le metodologie,
  usi  è  il termine tecnico-giuridico, la metodologia è il termine
  che  serve  a  far  capire ancor meglio qual è  il  concetto,  le
  metodologie    tecnico-professionali    utilizzate     per     la
  determinazione del prezzo di mercato.

    PRESIDENTE   Signor  Presidente della  Regione,  per  sequenza
  logica, dovremmo prima esprimerci sull'emendamento  2.2,   che  è
  soppressivo  della  parte che riguarda le parole   stabilito  con
  perizia in contraddittorio tra le parti .
   Il parere del Governo?

    CUFFARO  presidente della Regione. Favorevole.

    MICCICHE'  Chiedo di parlare per dichiarazione di voto.

    PRESIDENTE  Ne ha facoltà.

    MICCICHE'    Signor  Presidente,  io  voterò   contro   questo
  articolo perché io lo ricordo perfettamente.
   Questo  era uno dei punti che faceva parte del disegno di  legge
  che  è  stato  in  discussione nella terza commissione.  Avevamo,
  quindi,  avuto  modo  di discuterne, addirittura,  anche   con  i
  rappresentanti dei consorzi, che erano contrari a questa proposta
  per  una semplice ragione, perché questa determinava  la fine dei
  consorzi ASI, poiché noi abbiamo sancito la non contribuzione  ai
  consorzi ASI.
   Altro  che  sviluppo industriale  Abbiamo decretato la  fine  di
  questo  comparto  industriale che doveva sorgere  in  molte  aree
  industriali,  ce ne sono abbastanza di esempi di  come  vanno  in
  questo momento le casse di queste strutture. Quindi, questa è una
  svendita  che  non  è  assolutamente a vantaggio  dello  sviluppo
  industriale  della nostra Regione perché questo è  uno  strumento
  che  non  fa  altro  che  creare la fine delle  zone  industriali
  siciliane perché non è la vendita degli immobili, che poi c'è  il
  rischio   che  queste  strutture  con  cui  vengono  vendute   ai
  proprietari,   perchè   di.  vantaggio  ne   hanno,   un'attività
  industriale  ha  un fine prettamente produttivo  e  non  di  tipo
  immobiliare  nel  senso che i crediti, i  mutui  che  le  imprese
  vogliono  attingere  non  è sul sito del  capannone  (perché  del
  capannone  si  tratta) che ha un valore immobiliare molto  esiguo
  rispetto all'esigenza di un ammodernamento di tipo industriale.
   Credo  dunque  che  questo sia un escamotage per  finanziare  le
  casse  magre,  ormai vuote, dei consorzi industriali  perchè  una
  lira non vengono più ceduti. Qui c'è l'assessore Lo Monte che, mi
  pare,   abbia  manifestato  la  sua  contrarietà  in  Commissione
  attività  produttive, anche a questa forma, perché  questo  è  un
  contentino  a  chi?  Alla  gestione di   tirare  a  campare   dei
  consorzi  industriali che non hanno più soldi neanche per  pulire
  le  strade o manutentere l'impianto di illuminazione o pagare  le
  bollette  all'Enel per l'impianto di illuminazione. Si tratta  di
  questo.
     Questo  ha una sua finalità temporale, perchè dopo 2,  3  o  4
  anni  di vendita di questi fondi, di questi capannoni, alla  fine
  la  struttura  industriale  dell'ASI si  troverà  senza  più  una
  risorsa, perché queste sono risorse che entrano e finiscono e non
  ch'è  un ricambio. Poi c'è il rischio della speculazione. Intanto
  in  questa  norma bisognava inserire che le variazioni d'uso  non
  possono  essere  ammesse in una zona industriale  perché  c'è  il
  rischio  che  un capannone può essere trasformato  anche  in  una
  unità  immobiliare, possiamo trovare anche speculazioni di questo
  genere, quando una attività industriale deve essere industriale e
  non di tipo immobiliare.
   Siccome  c'era  un  disegno  di legge  in  Commissione  attività
  produttive che non ha avuto più seguito, questo dà l'esempio  che
  è un fallimento, questo è un contentino.
   Infine,  credo  che con la fiscalità di vantaggio  questa  norma
  c'entri  ben  poco.  Questo non è altro  che  recuperare  qualche
  soldo,  ma  poi alla fine si depaupera il patrimonio  immobiliare
  dello  Stato, della Regione, perchè si sta vendendo tutto. Stiamo
  vendendo  le  spiagge, stiamo vendendo tutto quello  che  c'è  da
  vendere,  i  castelli,  i  boschi,  ci  stiamo  vendendo  pure  i
  capannoni.  Bene, lo Stato alla fine si troverà con  delle  pezze
  nel sedere e questo è il rischio che stiamo correndo.

    PRESIDENTE  Pongo in votazione l'emendamento 2.2.
   Chi è favorevole resti seduto; chi è contrario si alzi.

                           (E' approvato)

    PRESIDENTE   Si  passa agli emendamenti  2.1  e  2.3,  a  firma
  dell'onorevole Spampinato.

    SPAMPINATO  Dichiaro di ritirarli.

    PRESIDENTE  L'Assemblea ne prende atto.

   Pongo in votazione l'articolo 2 nel testo risultante.
   Chi è favorevole resti seduto; chi è contrario si alzi.

                           (E' approvato)

   Si passa all'articolo 3. Ne do lettura.

                             Art. 3.
                       Variazioni di spesa

         1.   Al   bilancio  della  Regione  per  l'esercizio
       finanziario   2006   sono   apportate   le    seguenti
       variazioni, in migliaia di euro:

         UPB    10.5.1.3.99,   capitolo   424514   +100   UPB
         4.2.1.5.2, capitolo 215704 -100

   Lo pongo in votazione.
   Chi è favorevole resti seduto; chi è contrario si alzi.

                           (E' approvato)

   Si passa all'articolo 4. Ne do lettura.

                              «Art. 4.
              Assegnazioni ai consorzi di garanzia fidi

   1.  Ai sensi dell'articolo 24 della legge regionale 21 settembre
  2005,   n.  11,  per  la  copertura  del  fabbisogno  finanziario
  derivante  dall'attività svolta al 31 dicembre 2005 dai  consorzi
  di  garanzia fidi per il commercio e l'artigianato, costituiti ai
  sensi degli articoli 82 e 85 della legge regionale 6 maggio 1981,
  n.  96 e successive modifiche ed integrazioni, il cui statuto sia
  stato approvato dall'Amministrazione regionale e la cui compagine
  sociale  sia  stata ammessa a godere dell'integrazione  regionale
  del fondo rischi, è autorizzata per l'esercizio finanziario 2006,
  la spesa di 2.000 migliaia di euro quale concorso sugli interessi
  delle  operazioni finanziarie effettuate a favore  dei  soci  nel
  corso dell'anno 2005.
   2.  All'onere  di  cui al comma 1 si provvede,  per  l'esercizio
  finanziario   2006,   con  parte  delle  disponibilità   dell'UPB
  4.2.2.8.1,  capitolo  613910,  del  bilancio  della  Regione  per
  l'esercizio finanziario medesimo.»

   Lo pongo in votazione.
   Chi è favorevole resti seduto; chi è contrario si alzi.

                           (E' approvato)

    PRESIDENTE  Onorevoli colleghi, a questo punto mi fermo  perché
  dalla Commissione finanze era emersa l'ipotesi di tenere conto di
  tre  questioni, sono gli emendamenti 1 G, 2 G, 3  G, 4G e 5 G che
  il  Governo considera urgenti. Durante la riunione che c'è stata,
  personalmente   non  ho  ben  capito  se  c'era   l'accordo   per
  presentarli come aggiuntivi o se mancando tale  accordo  si  vota
  il testo secco. Chiedo chiarimenti al Governo.

     CUFFARO  presidente della Regione. Chiedo di parlare.

    PRESIDENTE  Ne ha facoltà.

    CUFFARO   presidente  della Regione. Io  ho  presentato  degli
  emendamenti  e chiedo alla Presidenza di metterli al  voto  e  di
  votarli.  Io non so se alla fine c'è o non c'è. Io credo  che  ci
  sono alcune cose che abbiamo il dovere, non essendo duecentomila,
  ma  le cose importanti bisogna farle. Io li ho presentati e credo
  che sia giusto e opportuno discuterli e votarli.

    PRESIDENTE   Signor Presidente, non mi pare  che  ci  siano  le
  condizioni  e pertanto questi emendamenti sono tutti  considerati
  improponibili.

    MICCICHE'  Chiedo di parlare.

    PRESIDENTE  Ne ha facoltà.

    MICCICHE'   Signor  Presidente, io credo  che  lei,  quando  ho
  chiesto  di  parlare, ha messo le mani avanti e li ha  dichiarati
  improponibili. Qui si sono fatti tanti discorsi. E' da  ieri  che
  ci  sono diversi modi di parlare, si chiede che in questo disegno
  di  legge  potevano essere accolti gli emendamenti, che  potevano
  essere   apprezzabili,   specie  quegli   emendamenti   che   non
  comportavano   spese,  ma  a  prescindere   da   questo,   signor
  Presidente, ieri sera mi hanno chiesto se avevo presentato  degli
  emendamenti.
   Io  ho  detto che avevo presentato degli emendamenti al  disegno
  di legge 1106 e che erano emendamenti che non comportavano spesa.
  Poi  ho visto che a questi emendamenti se ne sono aggiunti  altri
  centinaia di altri miei colleghi di tutti i partiti, di  tutti  i
  gruppi parlamentari, e quindi avevo capito che si era arrivati ad
  un  accordo di massima tra i vari gruppi parlamentari all'interno
  della  Conferenza  dei capigruppo formale  o  informale,  non  mi
  ricordo  -  credo  che  sia stata una conferenza  dei  capigruppo
  ufficiale - si era addivenuti alla decisione di accogliere  degli
  emendamenti  che avevano una specie di priorità,  tra  cui  anche
  quelli  del  Governo  che  doveva dare  risposte  a  tante  altre
  categorie di lavoratori, di soggetti, di cittadini.
   Si    era   detto   che   bisognava   intervenire   nel    campo
  dell'agricoltura,  si  era detto che si  doveva  intervenire  nel
  campo delle cantine sociali, delle cooperative, si era detto  che
  si  voleva intervenire a favore dei lavoratori dell'EAS,  si  era
  detto che si voleva intervenire a favore dei lavoratori dell'Ente
  di  sviluppo  agricolo, si era detto che si doveva intervenire  a
  favore  della  Polizia municipale o vigili urbani  -  chiamiamoli
  come  vogliamo. Si era detto che si doveva intervenire  in  tanti
  altri settori che avevano la priorità, fatto sta che nell'arco di
  ventiquattro ore queste esigenze sono morte, anzi non se ne parla
  più.  Para  che  esistano soltanto le esigenze che  sono  lontane
  dagli  accordi  -  chiamiamoli  accordi  o  come  vogliamo,  poco
  importa.
   Era  la fine della legislatura, si era detto - ricordo - in  una
  delle tante conferenze dei capigruppo di qualche settimana fa  di
  approvare  quanto  previsto dal Regolamento, cioè  i  disegni  di
  legge  che erano espressione dell'opposizione e di questo non  se
  ne è saputo più niente, non si è fatta più menzione.
   Oggi,   parlando   con   alcuni  miei   colleghi   anche   della
  maggioranza, signor Presidente ho constatato che sono sfiduciati.
  Io  non  so  quale spirito politico abbiano questi miei  colleghi
  della   maggioranza  nel  sostenere  la  sua   candidatura   alle
  regionali,  per non parlare di quelle nazionali per cui  c'è  uno
  sfiancamento,  un  disinteresse  generale.  Di  quello   per   le
  regionali non ne parliamo. C'è una delusione totale, il che  -  a
  mio avviso - non porta molto bene alla sua coalizione.
   Non  so  se  vi accontenterete solo di questo disegno di  legge,
  della  fiscalità di vantaggio che non porta grandi vantaggi  come
  ha  detto il collega onorevole Speziale, perché è poca cosa, fine
  legislatura, non c'è certezza di copertura. Quindi, soltanto fumo
  e propaganda elettorale.
   Fatto  sta  che  ieri  sera  io ero  convinto  quando  mi  hanno
  chiesto,   nella   qualità  di  deputati,   di   presentare   gli
  emendamenti, come ho fatto sempre, li ho presentati a prescindere
  senza  accordi  sotto banco, alla luce del  sole  perché  non  ho
  portato  gli  emendamenti  in  modo clandestino  o  sotto  banco.
  Assolutamente, signor Presidente.
   Fatto  sta  che non è solo la delusione per gli emendamenti  che
  ho  presentato, ma sono emendamenti che riguardano anche  il  suo
  paese.
   Io   domani  verrò  a  fare  un  comizio  a  Raffadali,   signor
  Presidente,  ho già programmato un comizio per Raffadali  e  dirò
  che,  grazie  al Presidente della Regione, la contrada  Moraccamo
  resterà  comune  di  Agrigento e gli abitanti  di  Raffadali  non
  pagheranno  l'ICI  né  al comune di Agrigento  né  al  comune  di
  Raffadali.  Questo  è un danno all'economia  di  questa  Regione,
  perché  i  cittadini non possono pagare l'ICI  perché  non  hanno
  certezza   della  loro  residenza,  quindi  significa  un   danno
  all'erario. Questa è la verità.
   Questo  vale  anche  per  Raffadali,  per  Favara   I  cittadini
  vogliono la certezza. Sto concludendo, signor Presidente.
   La   stessa   cosa  vale  anche  per  alcune  norme  che   avevo
  presentato,  come  quella a favore dei lavoratori  ex  REISAIS  o
  ITALKALI, chiamiamoli come vogliamo, che voi avete presentato nei
  precedenti   disegni  di  legge  che  sono  stati  bocciati   dal
  Commissario dello Stato per riflesso condizionato, non perché  ne
  fosse   convinto,  ed  io  ho  ripresentato  il   vostro   stesso
  emendamento  facendo delle rettifiche aggiuntive per  cercare  di
  sanare  un aspetto, perché qui   sono presenti. Presidente,   lei
  non  mi  può interrompere, lei stasera non ha interrotto nessuno,
  ha  fatto parlare ore e ore, sono sessanta ore che si parla  qui,
  dopo  60 ore, io  prendo la parola  e lei non me la può togliere,
  anche per rispetto e dignità umana; lei non mi deve assolutamente
  interrompere per una questione anche di rispetto, perché io  sono
  stato  tutta  la  giornata in silenzio anche  per  una  questione
  fisica, perché non mi sento molto bene e lo posso dire.
   Vi  posso dire che qui dentro ci sono persone che hanno fatto lo
  sciopero della fame per essere riammessi in servizio, perché  una
  legge  li  ha messi in prepensionamento, hanno fatto lo  sciopero
  della fame per andare di nuovo a lavorare, senza oneri aggiuntivi
  a  carico  della  Regione, cioè a dire sono  dei  volontari,  dei
  cittadini  che  vogliono  lavorare  e  voi  non  li  volete  fare
  lavorare,  cittadini  che  vengono  pagati  per  non  lavorare  e
  vogliono andare a lavorare.
   Questo  non  è  un  disegno  di  legge  di  raccomandazioni,  di
  clientelismo, ma serve a  dare una lezione a coloro che  vogliono
  andare  in  pensione senza fare niente. Al contrario coloro   che
  vogliono  tornare  a  lavorare senza  oneri  aggiuntivi,   perché
  vogliono  essere utili alla società, vogliono essere  utili  alla
  Regione,  alla  collettività, voi lo volete  impedire,  lo  state
  impedendo  perché  trovate delle scuse, perché  non  leggete  gli
  emendamenti dei deputati.
   Io  credo  che   tra  i 100 emendamenti presentati  ce  ne  sono
  alcuni,    anche  della maggioranza,  meritevoli di accoglimento.
  Per  quale motivo c'è questo atteggiamento di sufficienza, questo
  atteggiamento  di  arroganza  anche nei  confronti  degli  stessi
  componenti della vostra  maggioranza? Presidente, non pensi che i
  suoi amici di coalizione sono dei birilli, sono dei peones che si
  possono manovrare come si vogliono.

    CUFFARO  presidente della Regione. Io li voglio fare.

    MICCICHE'  Lei ha la facoltà, lei è Presidente della  Regione,
  non  è  un capo condominio, deve imporre determinate cose, faccia
  un esame delle..

    PRESIDENTE   Onorevole Micciche', lei si accalora,  sta  poco
  bene,   io  pure,  evitiamo  entrambi  di  aggravare  le   nostre
  condizioni,  lei ha parlato il doppio del tempo assegnato.  Vuole
  concludere per favore?

    MICCICHE'   Concludo  dicendo  che  ci  sono  emendamenti  che
  possono  trovare accoglimento, specie quelli che  non  comportano
  spese e che hanno una finalità sociale, abbiamo la possibilità di
  farlo  senza  perdere  tempo, senza andare sullo  specifico;   si
  possono fare, si possono dare dei contributi a chè questa Regione
  possa  avere un miglioramento anche di carattere qualitativo  per
  non  parlare  di  quelli  che  hanno  altri  problemi,  perché  i
  lavoratori  dell'EAS,   che  in  questo  momento  rischiano    la
  mobilità  e quindi anche il licenziamento, hanno bisogno  di  una
  risposta,  così  i vigili urbani, così anche per quanto  riguarda
  altri  settori, le cantine che aspettano, gli  agricoltori,  cose
  che si possono fare e che non richiedono  grandi spese.

    PRESIDENTE  La seduta è sospesa per cinque minuti.

   (La seduta,  sospesa alle ore 00,32 di sabato 25 marzo 2006,  è
                       ripresa alle ore 00,54)

   La seduta è ripresa.

    PRESIDENTE  Pongo in votazione l'articolo 5:
   Chi è favorevole resti seduto; chi è contrario si alzi

                           (E' approvato)

   Si passa agli ordini del giorno.


   Presidenza del vicepresidente Fleres


   Comunico  che  sono  stati  presentati  i  seguenti  ordini  del
  giorno:

      n.  683  Misure per l'adozione di provvedimenti a favore di
      orfani  di dipendenti della ex Sicilcassa , degli onorevoli
      Basile, Sanzeri, Sbona, Acanto e  Scalici;

      n.  684   Mantenimento  di tutti i collegamenti  ferroviari
      attualmente  operanti  nella tratta  Siracusa-Ragusa-Gela ,
      degli onorevoli Zago, Speziale e De Benedictis;

      n.  685   Misure  volte a salvaguardare gli  interessi  del
      personale dell'EAS , dell'onorevole Savona;

      n.  686   Seguito  della  risoluzione  approvata  dalla  II
      Commissione      legislativa     permanente       Bilancio'
      dell'Assemblea   regionale   siciliana   in   materia    di
      individuazione  dei  soggetti  destinatari  di   contributi
      straordinari ad enti, fondazioni, associazioni  ed  onlus ,
      dell'onorevole Savona;

      n.  687   Interventi urgenti per il rilancio  dell'Istituto
      superiore di giornalismo , degli onorevoli Fleres,  Catania
      Giuseppe e Maurici;

      n.   688    Interventi  in  favore  dei  lavoratori   agro-
      forestali ,  degli  onorevoli Fleres,  Catania  Giuseppe  e
      Maurici;

      n.  689  Istituzione della  Giornata della poesia' ,  degli
      onorevoli  Fleres,  Catania Giuseppe,  Maurici,  Burgaretta
      Aparo e Turano;

      n.  690   Iniziative  per la valorizzazione  del  personale
      regionale   iscritto   all'albo  dei  giornalisti ,   degli
      onorevoli Fleres, Catania Giuseppe, Maurici e Mercadante;

      n.  691  Stipula della convenzione tra la Regione siciliana
      e  le  emittenti televisive locali per la proiezione  e  la
      diffusione  di  programmi destinati agli audiolesi ,  degli
      onorevoli Fleres, Catania Giuseppe, Maurici e Mercadante;

      n.   692    Interventi   per   migliorare   i   servizi   e
      l'organizzazione del personale dei Consorzi
      ASI ,  degli onorevoli Fleres, Catania Giuseppe,   Maurici,
      Mercadante e Confalone;

      n.  693   Interventi miranti ad armonizzare i comportamenti
      amministrativi riguardanti l'avvio di attività di  bed  and
      breakfast   in  Sicilia , degli  onorevoli Fleres, Catania,
      Maurici, Confalone, Mercadante;

        n.  694  Emanazione della circolare attuativa della legge
      sulle   guide  naturalistiche ,  degli   onorevoli  Fleres,
      Catania, Maurici, Confalone, Mercadante;

      n.  695   Interventi al fine di modificare i contenuti  del
      piano  di  protezione della fauna marina, in  favore  della
      pesca sportiva , degli  onorevoli Fleres, Catania, Maurici;

      n.  696  Interventi per migliorare le disposizioni relative
      alla  concessione delle autorizzazioni per  l'esercizio  di
      attività  connesse alla gestione di strutture residenziale,
      di   cui   alla  circolare  n.  2  del  17  febbraio   2003
      dell'assessore per la famiglia, le politiche sociali  e  le
      autonomie locali , degli  onorevoli Fleres, Maurici;

      n.  697    Interventi  al  fine di  garantire  l'uso  della
      ferrettara   nell'area   marittima   dello   Ionio    degli
      onorevoli Fleres, Catania, Maurici, Mercadante;

      698    Misure  di  salvaguardia  per  il  personale   delle
      trasformande di Sciacca ed Acireale in società per azioni e
      per il personale della fallita SAM s.r.l. , degli onorevoli
      Basile, Villari, Liotta, Nicotra e Amendolia

      n.  699   Iniziative  urgenti  volte  a  dare  applicazione
      all'Accordo,  ai sensi dell'art. 4 del decreto  legislativo
      28/98/1997,  281,  tra  il  Ministero  della   Salute,   il
      Ministero  dell'Istruzione dell'Università e della  ricerca
      scientifica    e   le   Regioni   per   il   riconoscimento
      dell'equivalenza   ai   diplomi   universitari    dell'area
      sanitaria   dei   titolidel   pregresso   ordinamento,   in
      attuazione  dell'art. 4, comma 2, della legge  26  febbraio
      1999,  n.  42 ,  degli onorevoli Fleres, Catania  Giuseppe,
      Maurici Giuseppe, Mercadante e Baldari;

      n.  701  Incentivi statali per le imprese siciliane , degli
      onorevoli Fleres, Catania, Maurici, Mercadante, Baldari;

      n.  702   Iniziative  per il rilancio del  turismo ,  degli
      onorevoli Fleres, Catania, Maurici, Baldari, Mercadante;

      n.  703   Interventi  per scongiurare la  soppressione  del
      distretto militare di Catania ,  degli  onorevoli  Villari,
      Speziale, Raiti, Barbagallo, Spampinato, Catania, Lotta;

      n.  704   Direttive al Dipartimento della Protezione civile
      per stipulare contratti di diritto privato con i dipendenti
      della AST SISTEM , degli onorevoli Cracolici e Speziale;

      n.   705    Interventi  volti  a  modificare  i   requisiti
      organizzativi  previsti per i centri dialisi  regolati  dal
      decreto dell'Assessore regionale per la sanità del 9 agosto
      2004 , dell'onorevole Dina;

      n.  706  Iniziative per l'indizione del referendum relativo
      alla  costituzione di Comuni autonomi nella zona  di  Piano
      Tavola ,   degli  onorevoli  Villari,  Raiti,  Arcidiacono,
      Fleres, Speziale ed altri;

      n.  707   Misure  volte a salvaguardare gli  interessi  del
      personale  della Società Terme S.p.A. e della SAM  Pozzillo
      s.r.l. ,  degli onorevoli Villari, Speziale,  Panarello  ed
      altri;

      n.  708   Misure  per  il  personale  EAS ,  dell'onorevole
      Savona;

      n.  709   Misure per il personale ESA  (identico al  numero
      708), dell'onorevole Savona;

      n.  710   Misure per il personale utilizzato dal  Consorzio
      per le autostrade siciliane , dell'onorevole Franchina;

      n.  711   Misure  per  il personale del  Consorzio  per  le
      autostrade siciliane , dell'onorevole Beninati;

      n.   712    Definizione   di  un   piano   pluriennale   di
      potenziamento   dei  trasporti  marittimi ,  dell'onorevole
      Panarello;

      n. 713  Delucidazioni circa le nuove funzioni attribuite al
      CONI  regionale in materia di ripartizione di  contributi ,
      degli  onorevoli  Oddo,  Villari,  Giannopolo,  Ferro,   De
      Benedictis e Zago;

      n.   714    Realizzazione  del  centro  di   documentazione
      sull'arte contemporanea (CDAC) nell'area della zona Falcata
      di Messina , dell'onorevole Panarello;

      n.   715    Utilizzazione  del  personale  selezionato   in
      esecuzione del progetto n. 60, ammesso a finanziamento  con
      decreto del Ministro per l'ambiente n. 1150 del 1990 per la
      predisposizione  ed  attuazione del  piano  di  risanamento
      dell'area  ad  elevato  rischio  di  crisi  ambientale  del
      Comprensorio del Mela , dell'onorevole Franchina;

      n.  716  Revoca dell'incarico del commissario straordinario
      per la gestione del servizio idrico integrato dell'ATO 1 di
      Palermo , degli onorevoli Giannopolo, Speziale, Capodicasa,
      Cracolici,  Crisafulli,  De  Benedictis,  Oddo,  Panarello,
      Villari e Zago;

      n.  717  Ritiro da parte dell'Assessore per la famiglia, le
      politiche sociali e le autonomie locali, della nota n.  530
      del  15  gennaio 2006 , degli onorevoli Speziale, Ortisi  e
      Leanza Nicola;

      n.   719   Incremento  qualitativo  e  quantitativo   della
      superficie  boschiva del territorio siciliano nel  rispetto
      del prodotto di Kioto , dell'onorevole Ferro;

      n.  720   Misure di tutela del personale delle trasformande
      aziende  autonome delle Terme di Sciacca  e  di  Acireale ,
      degli onorevoli Liotta e Barbagallo;

      n.  721   Attivazione  corsi di  specializzazione  per  gli
      operatori   sociosanitari   degli   onorevoli   Mercadante,
      Baldari e Leanza Edoardo;

      n.  722   Richiesta  istituzione di  una  unità  di  terpia
      intensiva   cardilogica  (UTIC)   presso   l'ospedale    C.
      Basilotta' di Nicosia (EN) , degli onorevoli Leanza Edoardo
      e Arcidiacono;

      n.  723   Trasferimenti  alle  province  regionali ,  degli
      onorevoli Leanza Edoardo, Amendolia e Garofalo;

      n.  724  Inserimento nel ruolo speciale di unità lavorative
      escluse  dalle  società per azioni a  causa  di  crisi  e/o
      ristrutturazioni ,  degli onorevoli Spampinato,  Barbagallo
      ed altri;

      n.   726   Proroga  delle  convenzioni  di  affidamento  in
      gestione di riserve naturali , dell'onorevole Turano;

      n. 727  Provvidenze in ordine al nubifragio del 17 novembre
      2000  nel  territorio urbano ed extraurbano del  comune  di
      Vallelunga  Pratameno (CL) , degli onorevoli   Arcidiacono,
      Baldari ed altri;

      n.  728  Regolamentazione delle modalità di erogazione e di
      utilizzo del contributo a favore del  Centro per lo  studio
      ed  il trattamento dei neurolesi lungodegenti , con sede  a
      Messina , degli onorevoli  Baldari, Arcidiacono ed altri;

      n.  729   Eradicazione, in tempi rapidi  della  tubercolosi
      bovina  nel   territorio  di Cinisi (PA) e zone limitrofe ,
      degli onorevoli Giannopolo, Oddo e Panarello.

    CUFFARO  presidente della Regione. Il Governo li accetta  tutti
  come raccomandazione.

    PRESIDENTE  L'Assemblea ne prende atto.

      Votazione finale del disegno di legge n. 1079/A  Norma di
  interpretazione autentica dell'articolo 13 della legge regionale
    20 giugno 1997, n. 19, sulle condizioni di ineleggibilità dei
                        deputati regionali .


   Presidenza del vicepresidente Fleres


    PRESIDENTE   Si  procede alla votazione finale   per  scrutinio
  nominale     del   disegno  di  legge   n.   1079/A    Norma   di
  interpretazione autentica dell'articolo 13 della legge  regionale
  20  giugno  1997,  n. 19, sulle condizioni di ineleggibilità  dei
  deputati regionali .
   Indico la votazione per scrutinio nominale.
   Spiego  il  significato del voto: chi vota sì preme il  pulsante
  verde;  chi  vota  no  preme il pulsante rosso;  chi  si  astiene
  premeil pulsante bianco.
   Dichiaro aperta la votazione.

                     (Si procede alla votazione)

   Dichiaro chiusa la votazione.

                      Risultato della votazione

    PRESIDENTE  Proclamo l'esito della votazione:

   Presenti e votanti                  49
    Maggioranza                        25
    Contrari                           48
    Astenuto                            1

                     (L'Assemblea   non approva)

   Comunico  che sono stati presentati, ai sensi dell'articolo  117
  del Regolamento interno, i seguenti emendamenti:

   - dal Governo: emendamenti 117.1 e 117.3;

   - dalla Commissione: 117.2.

   Pongo in votazione l'emendamento 117.1.
   Chi è favorevole resti seduto, chi è contrario si alzi.

                           (E' approvato)

   Si passa all'emendamento 117.2. Lo pongo in votazione.
   Chi è favorevole resti seduto, chi è contrario si alzi.

                           (E' approvato)

   L'emendamento 117.3 è dichiarato improponibile.

  Votazione finale del disegno di legge «Disposizioni in materia di
                               tutela
     ed uso dei beni paesaggistici e di promozione della qualità
             architettonica ed urbanistica» (n. 1037/A)


   Presidenza del vicepresidente Fleres


    PRESIDENTE   Si  passa  alla votazione finale  del  disegno  di
  legge  «Disposizioni  in  materia  di  tutela  ed  uso  dei  beni
  paesaggistici  e  di promozione della qualità  architettonica  ed
  urbanistica» (n. 1037/A)

    SPEZIALE  Chiedo che la votazione del disegno di legge  avvenga
  per scrutinio segreto.

   (Alla richiesta si associano gli onorevoli Giannopolo, Laccoto,
    Miccichè, Oddo, Ortisi, Sanzeri, Segreto, Spampinato, Tumino,
                           Villari e Zago)

    PRESIDENTE   Essendo  la  richiesta  appoggiata  a  termini  di
  Regolamento,  indìco  la  votazione  per  scrutinio  segreto  del
  disegno  di legge «Disposizioni in materia di tutela ed  uso  dei
  beni  paesaggistici e di promozione della qualità  architettonica
  ed urbanistica» (n. 1037/A).

   Dichiaro aperta la votazione.

                     (Si procede alla votazione)

   Dichiaro chiusa la votazione.

                      Risultato della votazione

    PRESIDENTE   Proclamo  l'esito della  votazione  per  scrutinio
  segreto:

   Presenti e votanti  53
   Maggioranza         27
   Favorevoli          34
   Contrari            19

                        (L'Assemblea approva)

   Si  passa  alla  votazione  finale per  scrutinio  nominale  del
  disegno di legge «Agevolazioni fiscali per nuovi investimenti  in
  Sicilia» (1106-1104-1130).


   Presidenza del vicepresidente Fleres


                       Sull'ordine dei lavori

    ORTISI  Chiedo di parlare sull'ordine dei lavori.

    PRESIDENTE  Ne ha facoltà.

    ORTISI   Signor  Presidente, lei conclude la  legislatura  così
  come  l'ha  iniziata, cioè in maniera scorretta, perché  non  può
  seguire l'ordine cronologico di esame dei disegni di legge.

    PRESIDENTE   Quale Regolamento sto violando, onorevole  Ortisi?
  Siccome  lei  sta  facendo il processo alle intenzioni,  non  c'è
  alcuna disposizione che mi vincola a seguire l'ordine, ma se  lei
  ha  il sospetto, che questo preluda a chissà quali giochetti,  si
  sbaglia,.
   Possiamo  tranquillamente prevedere la  votazione  di  un  altro
  disegno di legge, non c'è problema
   Volevo   soltanto   evitare  che  si  potesse  fraintendere   un
  comportamento assolutamente leale, che non ha secondi fini.

    ORTISI   Signor  Presidente, credo che lei  abbia  proposto  il
  voto  finale  rispettando una logica, perché, in ogni  caso  e  a
  prescindere  dai Regolamenti, lì dove non ci fosse un Regolamento
  e  una  norma  apposita, bisognerebbe scegliere un  criterio  che
  abbia una logicità interna, altrimenti siamo all'arbitrio.
   Io  credo  che  lei, invitandoci a votare prima  il  disegno  di
  legge n. 1079/A ho credo che avesse scelto la logica cronologica.
  Senza  avere cattivi pensieri o retropensieri, siccome mi preparo
  ad intervenire per i singoli disegni di legge, credo che dovremmo
  continuare seguendo la logica dell'esame cronologico dei  disegni
  di legge. Quindi la pregherei di seguire questo criterio.

    Votazione finale per scrutinio nominale del disegno di legge
                           «Misure per la
    stabilizzazione del personale precario proveniente dal regime
                             transitorio
         dei lavori socialmente utili  (nn. 1098-704-809/A)


   Presidenza del vicepresidente Fleres


    PRESIDENTE   Si  passa  alla  votazione  finale  per  scrutinio
  nominale del disegno di legge « Misure per la stabilizzazione del
  personale precario proveniente dal regime transitorio dei  lavori
  socialmente utili  (nn. 1098-704-809/A).
   Comunico  che  è  stato  presentato  dall'onorevole  Fleres   un
  emendamento ai sensi dell'articolo 117 del Regolamento interno.
   Lo  pongo  in  votazione. Chi è favorevole resti seduto;  chi  è
  contrario si alzi.

                           (E' approvato)


   Presidenza del vicepresidente Fleres


    MICCICHE'  Chiedo di parlare per dichiarazione di voto.

    PRESIDENTE  Ne ha facoltà.

    MICCICHE'  Signor Presidente, onorevoli colleghi,  ho  dato  la
  precedenza all'onorevole Ortisi per rispetto di anzianità,  anche
  perché  mi può dare maggiori consigli, avendo una legislatura  in
  più  di  esperienza,  e   mi  potrebbe dare  maggiori  contributi
  affinché  possa  addivenire  meglio alla  funzione  che  vado  ad
  espletare.
   Poiché  io  avevo  chiesto di parlare sul disegno  di  legge  n.
  1106, rimango a dare un giudizio sull'altro disegno di legge  che
  è già stato approvato, quello sul precariato.
   Su  questo  disegno di legge, chiaramente, voterò favorevolmente
  però è chiaro che si poteva dare di più, si poteva fare meglio, e
  questo  non  mi esenta dal fare delle critiche perché  si  poteva
  anche non illudere quella platea di lavoratori precari che invece
  si  sono  illusi  che  i loro problemi potessero  risolversi  con
  questo disegno di legge.
   Mi  riservo di intervenire anche su altri disegni di  legge  che
  dobbiamo approvare.

    SPEZIALE  Chiedo di parlare per dichiarazione di voto.

    PRESIDENTE  Ne ha facoltà.

    SPEZIALE    Signor   Presidente,   onorevoli   colleghi,   sarò
  brevissimo  perché  gran  parte della  dichiarazione  di  voto  è
  contenuta già negli interventi precedenti.
   Vorrei  dire  soltanto  due cose. La prima  è  che  la  legge  è
  insufficiente;  noi  ci  siamo sforzati di migliorarla,  tuttavia
  abbiamo trovato delle resistenze da parte del Governo che  ci  ha
  obiettato che non c'erano risorse adeguate. Ci siamo sforzati  di
  trovare  le risorse adeguate, ed anche di fronte agli emendamenti
  provvisti  di  copertura per poter stabilizzare il personale,  il
  Governo ha dichiarato la propria contrarietà.
   La  seconda questione.  Presidente della Regione, a me  dispiace
  dovere fare una tale considerazione:ci troviamo di fronte ad  una
  maggioranza   allo   sbando.   Stasera   un   atteggiamento    di
  ostruzionismo     da    parte    dell'opposizione     impedirebbe
  l'approvazione  dei disegni di legge, perché  siamo  presenti  53
  parlamentari  in  tutto, sei dell'opposizione e  il  resto  della
  maggioranza,  ma  la  maggioranza è formata da  60  parlamentari,
  quindi ne sono presenti poco più della metà.
   Noi  vogliamo  che  la norma venga esitata  e  malgrado  non  ne
  condividiamo  l'impianto  generale e lo  riteniamo  assolutamente
  insufficiente ed inadeguato, tuttavia noi ci fermiamo in Aula per
  permettere  l'approvazione  di  questa  legge  e,  anticipo,  per
  permettere l'approvazione della legge sui forestali, malgrado  il
  fatto  che  noi,  ovviamente,  avendo  criticato  la  legge,  non
  possiamo approvarla, ma ci asterremo.

    LACCOTO  Chiedo di parlare.

    PRESIDENTE  Ne ha facoltà.

    LACCOTO   Signor Presidente, onorevoli colleghi, io ho  seguito
  con attenzione questa legge sui precari. L'ho seguita dal momento
  in  cui lei annunciò trionfante, dalle pagine dei giornali, dalla
  Gazzetta  del  Sud,  dal  Giornale di  Sicilia,  La  Sicilia,  la
  Repubblica, forse perché sono notizie, che lei avrebbe  sistemato
  tutti  con ottanta milioni di euro. Ho qui raccolto tutte  quelle
  pagine  di giornali nelle quali lei, trionfante, aveva annunciato
  la sistemazione di tutti i precari.
   Sa,  Presidente  della  Regione, lei è  bravo  a  vendere  fumo,
  questa  è  la verità. La verità è che a distanza di  un  mese  la
  Commissione  Bilancio e i suoi funzionari le hanno  fatto  notare
  che   gli  ottanta  milioni  di  cui  lei  parlava  nella   legge
  finanziaria non c'erano più. Erano già stati spesi, prima che lei
  li avesse annunciati. In queste condizioni, signor Presidente,  è
  duro   fare  i  comizi  nell'ultima  seduta  dove  una  minoranza
  responsabile ha permesso di arrivare fino in fondo, nonostante le
  provocazioni, le tante provocazioni che sono arrivate  dalle  due
  Presidenze, perché le battute sul noviziato - io sono  avvezzo  a
  combattere queste ed altre battaglie perché vengo dalla  gavetta,
  vengo  da  aver fatto per tanti anni il consigliere  comunale  di
  maggioranza  e  di  minoranza  ed  anche  il  sindaco  -  non  mi
  preoccupano. Mi preoccupa solo che bisognerebbe dare  un'immagine
  di questo Governo ben diversa.
   La  chiusura  di  questo Governo è stata quella che  dopo  tante
  sedute  a  vuoto della Commissione Bilancio, dopo tante sedute  a
  vuoto  dell'Assemblea stessa, finalmente, dopo  la  mobilitazione
  dei  forestali, che sono arrivati in grande massa,  Lei  è  stato
  costretto ad andare in Commissione Bilancio e a dare un minimo di
  copertura. Questa è la situazione
   Per  i  precari io penso - e lo ripeto ancora una  volta  -  che
  questa   legge  non  è  applicabile  negli  enti  locali  perché,
  nonostante  l'emendamento aggiuntivo approvato, abbiamo  previsto
  contratti da un minimo di un anno a cinque anni senza la relativa
  copertura  finanziaria,  e quindi gli enti  locali  non  potranno
  applicarla.
   Con  alto  senso  di responsabilità, dichiaro la mia  astensione
  per  poter  permettere che questa legge,  che  non  è  una  legge
  assolutamente  buona,  di prospettiva per questi  precari,  possa
  avere, nel futuro, un miglioramento e possa servire a dare ancora
  speranza a qualcuno.
   Qui  sono  passate le leggi sui portavoce, le  leggi  che  hanno
  inquadrato  come caporedattori i giornalisti, signor  Presidente:
  lei ne ha inquadrato ben dodici fino ad oggi, anzi quattordici, e
  ne  va  fiero  di  questo.  Io andrei  fiero  se  invece  dei  14
  giornalisti, se invece dei 30 milioni che abbiamo messo nel piano
  triennale, che voi avete messo nel piano triennale per un credito
  d'imposta  che  mai si potrà attuare, fossero state  messe  tutte
  queste risorse a favore dei forestali e dei precari.
   E  comunque annuncio con molta responsabilità la mia astensione,
  perché  ci  vuole molto coraggio ad astenersi per  consentire  la
  votazione della legge.

    CUFFARO   presidente della Regione. Ma l'astensione  una  volta
  non era un gesto di infingardaggine, ora lo avete trasformato  in
  gesto di responsabilità.

    TUMINO  Chiedo di parlare.

    PRESIDENTE  Ne ha facoltà.

    TUMINO   Signor Presidente, onorevole Presidente della Regione,
  onorevoli colleghi, l'astensione dipende dal contesto.
   Lei  stasera  è decisamente in vena di scherzare. Gli  interessi
  dei  siciliani non sono solo nel suo cuore, onorevole Presidente.
  Deve  dare atto che sono anche nel cuore di tutti i deputati  che
  sono  presenti ed anche dei deputati dell'opposizione. Quindi,  è
  in  questo senso e con questo spirito che noi abbiamo partecipato
  per migliorare una legge che è nata male, perché questa legge sui
  precari  è  nata perché si è consumata una gravissima ingiustizia
  nel  momento  in  cui una gran parte di loro,  quelli  che  erano
  presso  la  Regione, sono passati con contratti a  trentasei  ore
  mentre tutti gli altri sono rimasti nelle stesse condizioni, cioè
  con contratti a diciotto o a venti ore.
   E  quando  queste persone sono venute in gran massa, lei  non  è
  stato  in  condizione  di  dire che non li  avrebbe  aiutati,  ha
  cercato una soluzione, ha trovato gli 80 milioni di euro, che poi
  non  sono  stati effettivamente 80. Alla fine è venuta fuori  una
  norma  che non individua un percorso di stabilizzazione nel tempo
  a  trentasei  ore,  ma che individua un contentino  che  serve  a
  zittire  questi  lavoratori,  a consentire  a  voi  di  fare  una
  campagna  elettorale  nel modo più sereno  possibile,  stante  la
  situazione attuale.
   Noi   del  Gruppo  de  La  Margherita  DL  ci  asteniamo  perché
  riteniamo  che  oggi  sia importante dare  a  queste  persone  il
  segnale  che  noi non ci opponiamo neanche a queste briciole  che
  voi  avete  lasciato cadere dal vostro piatto di  amministratori,
  perché  sarebbe  un  segno di scorrettezza se  noi,  in  nome  di
  un'astratta  correttezza della legge, di  un  astratto  principio
  dicessimo di no.
   Noi  diciamo  che avete fatto questo, che è un fatto limitativo.
  Noi ci asteniamo ed è questo il senso delle cose.
   Come  ritengo che sia avvenuto in fondo anche per la  legge  sui
  forestali. Quella legge è nata perché i forestali sono  venuti  a
  pressare, sono venuti a spingere ed è spuntata questo legge,  con
  tutti i limiti.
   E   credo  che  alla  fine  non  sia  un  grande  onore,  signor
  Presidente,  perché un governo che sa governare credo  che  debba
  sapere  programmare. Lei ha avuto cinque anni di  tempo,  avrebbe
  potuto programmare gli interventi per la stabilizzazione sia  dei
  precari che dei forestali, programmarli in modo da dare certezze,
  da  sapere che entro un anno, due o tre sarebbero successi  fatti
  certi.
   Tutto  questo non è avvenuto, non è avvenuto neanche  per  altre
  leggi  importanti,  che  pure sono state evase  anche  dalla  sua
  Giunta.  Mi riferisco, per esempio, alla normativa sulla  riforma
  della formazione professione.
   Lei,  col suo Governo, ha varato una norma, un disegno di  legge
  e  quando  ha  cambiato l'Assessore il disegno di legge  è  stato
  ritirato  per  poi  presentarne un altro che  non  ha  mai  avuto
  fortuna.
   Tutto  questo  è emblematico di una incapacità di programmazione
  da  un  lato, e dall'altro di una maggioranza che non ha  al  suo
  interno  un'anima;  questa maggioranza di governo  non  ha  avuto
  un'anima,  lei non se l'è mai trovata, questa è la  verità,  ecco
  perché  questo governo è stato un governo debole. Ora, noi stiamo
  chiudendo   una  legislatura  e  non  si  può  dire  che   questa
  legislatura  è stata una legislatura buona. La società  siciliana
  non  ha  visto  risolvere nessuno dei suoi  grandi  problemi,  la
  società  siciliana non cresce, Presidente, e non è vero che  sono
  stati creati 100 mila posti di lavoro, o meglio non è vero se  si
  considerano i posti di lavoro nella loro forma più tipica  che  è
  il  posto  di lavoro a tempo indeterminato e se si considera  che
  accanto ai lavoratori siciliani ci sono anche tutti gli immigrati
  che  esistono  anche  in  Sicilia, tanti immigrati  che  si  sono
  stabilizzati e che risultano lavoratori e quindi si creano  posti
  di  lavoro  anche  per  loro.  Ora,  perché  dico  tutto  questo,
  Presidente, perché gli elettori quando noi nelle piazze parleremo
  con  loro,  gli  elettori  dovranno riflettere  su  un  dato,  la
  comunità europea ci dà 20 mila miliardi circa ogni 5 anni, questi
  soldi  da  soli dovrebbero  produrre un incremento  del  prodotto
  interno  lordo di almeno 4-5 punti ogni anno. Noi  siamo  con  un
  prodotto  interno lordo che è quasi vicino allo  zero,  significa
  che  noi  se non avessimo l'intervento europeo saremmo a meno  3,
  meno  4.  Questa è la verità vera, se non ci saranno fatti  nuovi
  noi  non saremo in grado, noi classe politica e quindi il governo
  in  particolare,  noi  non saremo in grado  di  dare  speranze  a
  nessuno, di dare prospettive a nessuno, questo è il risultato  di
  un  governo  di  5 anni che è nato con la speranza  che  le  cose
  cambiassero perché si sapeva che nei governi precedenti c'era una
  grandissima  velocità  di  rotazione,  non  c'è  stato.   Allora,
  Presidente Cuffaro, al di là della sua personale capacità, che io
  apprezzo, io la considero un uomo eccezionale per la sua capacità
  di  resistenza, per la sua capacità di mediazione, ma  sul  piano
  politico  lei ha fallito e quando dico questo, per certi aspetti,
  me   ne  dolgo,  perché  sul  piano  della  responsabilità  avrei
  preferito   cento  volte  che  lei  fosse  stato   veramente   un
  trionfatore   sul   terreno   della  politica,   questo   avrebbe
  determinato la nostra sconfitta, io preferirei questa soluzione ,
  cioè di esser sconfitto da un governo che fosse stato in grado di
  governare,  invece di essere nelle condizioni in cui ci  troviamo
  oggi.  Io  penso che noi vinceremo e in ogni caso resta il  fatto
  che  la  nostra Sicilia non si è mossa di un millimetro  rispetto
  alla   situazione  che  lei  ha  ereditato  quando  è   diventato
  Presidente della Regione.


   Presidenza del vicepresidente Fleres


    PRESIDENTE   Si  passa  alla  votazione  finale  per  scrutinio
  nominale del disegno di legge  «Misure per la stabilizzazione del
  personale precario proveniente dal regime transitorio dei  lavori
  socialmente utili . Disposizioni varie» (nn. 1098/809/A).
   Indìco la votazione per scrutinio nominale.
   Chiarisco  il  significato  del  voto:  chi  vota  sì  preme  il
  pulsante  verde;  chi  vota no preme il pulsante  rosso;  chi  si
  astiene preme il pulsante bianco.
   Dichiaro aperta la votazione.

                     (Si procede alla votazione)

   Dichiaro chiusa la votazione.

                      Risultato della votazione

    PRESIDENTE   Proclamo  l'esito della  votazione  per  scrutinio
  nominale:

   Presenti e votanti 53
   Maggioranza        27
   Favorevoli         40
   Astenuti           13

                        (L'Assemblea approva)


   Presidenza del vicepresidente Fleres


    Votazione finale per scrutinio nominale del disegno di legge
  «Modifiche ed integrazioni alla legge regionale 6 aprile 1996, n.
  16 e riordino delle carriere del personale del Corpo forestale.»
               (1107-204-229-247-398-590-1058-1114/A)

    PRESIDENTE   Si  passa  alla  votazione  finale  per  scrutinio
  nominale  del  disegno di legge «Modifiche ed  integrazioni  alla
  legge  regionale 6 aprile 1996, n. 16 e riordino  delle  carriere
  del  personale  del  Corpo forestale.» (1107-204-229-247-398-590-
  1058-1114/A).


   Presidenza del vicepresidente Fleres


    MICCICHE' Chiedo di parlare per dichiarazioni di voto.

    PRESIDENTE  Ne ha facoltà

    MICCICHE'   Signor  Presidente,  onorevoli  colleghi,  mi  sono
  convinto  a  votare anche questo disegno di legge perché  ritengo
  che  bisogna dare una risposta. Si poteva fare meglio, si  poteva
  fare di più, comunque è ormai superfluo entrare nel merito.
   Voglio  cogliere l'occasione di questo mio intervento, di questa
  dichiarazione di voto, per dire che il Presidente della Regione è
  stato  furbo,  però la furbizia alla fine non paga  in  politica,
  tant'é  che  spesso,  in  questo  ultimo  periodo,  si  parla  di
  furbetti, furboni, furbastri.
   Il    Presidente    Cuffaro    ha   utilizzato    l'opposizione,
  l'opposizione  si  è fatta utilizzare perché  vuole  risolvere  i
  problemi  del  Paese, e sulle leggi sui forestali e  sui  precari
  l'opposizione  ci  credeva  ed  è  rimasta  proprio   per   farle
  approvare,  anche  con  dei  limiti, anche  con  delle  posizioni
  diverse. Però, non le fa onore, signor Presidente, avere agito in
  questo  modo  dopo avere fatto capire non solo ai  suoi  colleghi
  della  maggioranza ma a quelli dell'opposizione che avrebbe  dato
  un  contentino per tutte quelle cose che hanno proposto nel corso
  di questa legislatura.
   Veda,  signor  Presidente, io ci credevo, ma mi sono  sbagliato;
  fino  a poche ore fa avevo ancora un po' di fiducia, credevo  che
  lei  potesse  dare  non  un contentino ma una  disponibilità  per
  chiudere  la sua attività di Presidenza con stile, e  non  lo  ha
  fatto. Questo mi rammarica, e sono profondamente amareggiato  non
  perché   non  sono  state  accolte  le  mie  proposte,   i   miei
  emendamenti,  perché io sono deputato eletto  dai  cittadini  per
  fare  proposte  che migliorino le condizioni della  gente  grazie
  alla  quale  sono stato eletto, così come lei è stato eletto  per
  fare  gli  interessi dei Siciliani. E non c'è una  divaricazione,
  non  c'è un livello di importanza, chi è Presidente della Regione
  vale  di  più  di  chi non è Presidente della  Regione  ed  è  un
  semplice deputato; questa è una scala di valori che forse  esiste
  nella  sua  concezione  della politica, ma  la  concezione  della
  politica è diversa, è profondamente democratica.
   Ci  sono molti cittadini che sono rimasti fino a tarda notte  ad
  aspettare  nella speranza che alcuni dei loro problemi  venissero
  risolti con l'approvazione di alcuni emendamenti, dai precari non
  stabilizzati  ai  lavoratori EAS, dai  lavoratori  delle  cantine
  sociali delle cooperative agli agricoltori, dai vigili urbani  ai
  lavoratori in attesa di pre-pensionamento, come il signor Mucci e
  il signor Bongiovanni.
   Anche  i  colleghi di Alleanza Nazionale di Agrigento, assessore
  Stancanelli,  speravano  che  questo  Parlamento  sanasse  quelle
  incongruenze sulle circoscrizioni.
     I  tradimenti  in  politica si pagano e si pagano  salati   Al
  Presidente  Cuffaro,  che  mi  ha  sfidato  per  domani  sera   a
  Raffadali,  dico  che  accetto  la  sfida.  Il  mio   comizio   è
  autorizzato  dalla  Questura. Invito i suoi concittadini  a  dire
  perché lei non vuole che si faccia la legge sui confini Agrigento-
  Raffadali.

    CUFFARO   presidente  della Regione. Onorevole  Micciché,  con
  lei non faccio sfide perché mi spavento.

    MICCICHE'   So  che lei non si spaventa, è troppo  coraggioso;
  ma politicamente è molto debole perché non ha argomenti, perché i
  manifesti contro il sottoscritto sono stati ingiusti
   Onorevole Presidente, le ho già dato la lezione e gliel'ho  data
  in  un  paese,  Aragona,  su un argomento specifico,  quello  dei
  rifiuti. Ho dimostrato che durante le elezioni politiche europee,
  ad  Aragona, si faceva una lotta contro la discarica e contro gli
  inceneritori  e  lì ho vinto. Ho preso più voti  di  lei.  Questo
  significa che i cittadini sanno votare e sanno giudicare.
   Sicuramente  lei  sarà eletto al Senato, ma sarà  difficile  che
  vinca anche alle Regionali con questa politica che ha fatto.  Non
  per  le  questioni che esulano dalla politica, quelle le lasciamo
  ad altri giudici, non ci interessano; il vero giudice è il popolo
  e sarà il popolo a giudicare

    SANZERI  Chiedo di parlare.

    PRESIDENTE  Ne ha facoltà.

    SANZERI   Signor Presidente, onorevoli colleghi,  annuncio  il
  mio  voto favorevole al disegno di  legge sui forestali.  Ho  già
  votato  a  favore del disegno di legge sui precari, ho  votato  a
  favore  e  voterò a favore perché si tratta di provvedimenti  che
  vanno  certamente  non  a  sanare tutte le  esigenze  che  queste
  categorie  di  precari  hanno,  però,  rispetto  a  qualcosa   di
  importante,  anche se non esaustiva di una legge che  in  qualche
  modo riesce a fare qualcosa per queste categorie, non si può  che
  votare a favore.
   Certo,  non  voto a favore di una legge portata  dal  Governo  e
  dalla  maggioranza in Aula alla fine della legislatura all'ultimo
  giorno.  Ci  sono stati cinque anni dall'inizio della legislatura
  per  potere  affrontare  e dare sollievo a  queste  categorie  di
  persone  e  in  questi cinque anni colpevolmente il  Governo,  la
  maggioranza e il Parlamento non hanno dato alcuna risposta.
   Il  mio voto favorevole non è alla legge in quanto tale,  non  è
  al Parlamento che vota questo disegno di legge, è soltanto a quei
  lavoratori che sono venuti in questi  giorni a protestare, sia  i
  precari  degli  Enti  locali,  sia  ancora  più  corposamente   i
  lavoratori forestali; mi chiedo, onorevole  Presidente, se non ci
  fosse stato questo, forse,  noi stasera non avremmo fatto neanche
  questa legge che certamente non soddisfa appieno le esigenze.
   Un  voto favorevole a quei lavoratori che grazie a questa  lotta
  hanno fatto sì che questo Parlamento, in zona Cesarini, prendesse
  coscienza e desse una risposta, seppur parziale, ai loro bisogni.
   Se  non  ci  fosse  stato questo, non ci sarebbe  stata  neanche
  questa  risposta.  Cinque  anni sono  passati.  All'inizio  della
  legislatura,  tutti  questi problemi li  avevamo  di  fronte.  In
  questi  cinque  anni non siamo stati in grado  di  dare  risposte
  veramente importanti a grandi problemi come questi e come altri.
   Il  mio voto favorevole è soltanto - e lo voglio sottolineare  -
  a queste categorie di lavoratori che si sono guadagnati quel poco
  che abbiamo fatto questa sera.

     GIANNOPOLO  Chiedo di parlare.

    PRESIDENTE  Ne ha facoltà.

    GIANNOPOLO  Signor Presidente, onorevoli colleghi, volevo  far
  rilevare  che  la  legge  sulla  forestazione  e  la  legge   sul
  precariato non erano nell'agenda politica del Governo. Non  erano
  nell'agenda politica dell'iniziativa del Governo e neanche  della
  maggioranza. Basta andare a vedere quali erano gli argomenti  che
  il  Governo aveva proposto per questo fine di legislatura  perché
  fossero esaminati dal Parlamento.
   E'  accaduto, invece, anche se è accaduto poche volte nel  corso
  di  questa  legislatura,  che  l'azione  del  Governo  è  apparsa
  contraddittoria  e  l'atteggiamento  del  Governo  è  servito   a
  stimolare  e  a  rendere più esplicite le contraddizioni  che  si
  volevano creare nella società siciliana, con riferimento a questi
  due  ambiti,  quello del precariato proveniente  dal  regime  dei
  lavori socialmente utili e quello della forestale.
   C'è  voluta  l'iniziativa  delle organizzazione  sindacali;  c'è
  voluta  l'iniziativa,  anche spontanea, degli  stessi  lavoratori
  precari  o  degli  stessi  lavoratori  forestali  perché   questo
  Parlamento  si  occupasse, perché fosse imposto anche  all'agenda
  politica  di  questo Parlamento, oltre che del Governo,  il  tema
  della   riforma  delle  leggi  del  riordino,  delle  leggi   sul
  precariato,  per  ristabilire  condizioni  di  superamento  della
  condizione  del  precariato e anche di un ripensamento  e  di  un
  avanzamento ulteriore nella politica forestale di questa Regione.
   Quindi,  occorre dire che oggi noi approviamo, abbiamo  discusso
  e   ci   apprestiamo  a  esitare  due  leggi  che,   sicuramente,
  rappresentano  innanzitutto una conquista da parte  degli  stessi
  lavoratori.
   Onorevole  Presidente,  il suo Governo, lei  stesso,  in  questa
  circostanza, pezzi della sua maggioranza hanno fatto di tutto per
  rompere  il  fronte  dei lavoratori, hanno  fatto  di  tutto  per
  cercare  di  mettere,  attraverso politiche parziali,  attraverso
  comportamenti  che  tendevano  a  privilegiare  settori,  ambiti,
  piuttosto   che  altri,  dello  stesso  problema,  dello   stesso
  universo. Tutto questo, onorevole  Presidente, non fa onore  alla
  cultura di Governo che voi vantate.
   Io  questo l'ho visto, l'ho vissuto anche sulla mia pelle,  cioè
  il  tentativo  che voi avete, nel corso di queste  settimane,  di
  questi   mesi,  messo  in  atto  ripetutamente  per  mettere   un
  lavoratore contro un altro.
   Questo  non  vi fa onore perché questo non appartiene  a  quella
  cultura  e a quello spirito di Governo davvero liberale,  davvero
  autenticamente  responsabile, non  appartiene  neanche  a  quella
  tradizione  a cui lei stesso, onorevole Presidente, si  vanta  di
  appartenere,  della  cultura di Governo della  stessa  Democrazia
  Cristiana. Non si comportavano così i democristiani davanti  alle
  organizzazioni sindacali, non si comportavano così  nel confronto
  con l'opposizione.
   Io  questo  glielo voglio dire perché da questo punto di  vista,
  noi dobbiamo riconoscere che c'è un fallimento nello stile di una
  classe  di  Governo;  ma di questo, ne parleremo  durante  questa
  campagna elettorale, di questo ne parleremo successivamente.
   Noi  riteniamo che il voto di astensione anche sulla legge sulla
  forestazione sia il frutto non di una infingardaggine. L'istituto
  dell'astensione  esiste nella modalità di  voto  dei  Parlamenti,
  delle  Assemblee  elettive  ed  esiste  non  a  caso.  L'istituto
  dell'astensione fa riferimento ad un atteggiamento  di  voto  che
  tende  ad  apprezzare  il  contenuto del  provvedimento,  ma  non
  riconosce come compiutamente attuate le aspettative e le finalità
  che ci si era proposto.
   Ci  sono,  sicuramente, fatti significativi sia nella legge  sul
  precariato  che  in quella della forestazione,  ma  la  miopia  e
  l'ostilità dal punto di vista della disponibilità finanziaria  ha
  reso  impossibile completare un disegno che avrebbe avuto bisogno
  di  un  ulteriore sforzo finanziario per essere ricondotto ad  un
  criterio di equità e di giustizia.
   A  poco vale dire, così come ha fatto il Presidente Cuffaro, che
  noi  dobbiamo  friggerci con l'olio che abbiamo  ,  cioè  con  le
  poche  risorse  finanziarie  che sono rimaste  perché,  onorevole
  Presidente della Regione,  lei avrà avuto modo di verificare come
  anche  per la copertura ulteriore dei cinque milioni di euro  per
  la legge sul precariato si è dovuto fare riferimento ad una spesa
  di  cui  se  ne può benissimo fare a meno: quella prevista  dalla
  legge n. 11 del 2006 concernente i contributi.
   Possiamo  garantirle  che nel bilancio  della  Regione  voci  di
  spesa  che  non servono a creare un posto di lavoro  ce  ne  sono
  tante.  E',  inoltre, assolutamente ridicolo pensare  di  vantare
  l'approvazione  di  una legge sul credito di imposta  con  quella
  dotazione finanziaria miserabile rispetto all'obiettivo.
   La  legge  sul credito di imposta, in Sicilia, avrebbe un  senso
  se  la copertura finanziaria fosse di almeno 100 milioni di euro.
  Noi con l'attuale copertura finanziaria non faremo altro che dare
  a  questo  Governo la possibilità di buttare  fumo  negli  occhi
  agli  imprenditori,   alle imprese senza poi  riuscire  ad  avere
  risultati concreti.
   Il    discorso    della    compatibilità    finanziaria    porta
  esclusivamente  la responsabilità del Governo che  la  invoca  in
  contrapposizione  alle esigenze legittime,  autentiche  di  tanti
  lavoratori  che aspettano certezza di lavoro, di vita e  speranza
  per una prospettiva migliore. Oggi, questa visione miope, angusta
  anche   delle  risorse  finanziarie,  ossia  una  visione  errata
  dell'utilizzo della spesa in questa nostra Regione,  ha  impedito
  il  completamento di un disegno che poteva essere portato avanti.
  Di   questo   occorrerà   che  l'opinione   pubblica   ne   abbia
  assolutamente  coscienza e che possa consentirgli anche  di  fare
  delle  scelte  che possano fare in modo che nel futuro  ci  siano
  ulteriori passi in avanti e non indietro.

    SBONA  Chiedo di parlare.

    PRESIDENTE  Ne ha facoltà.

    SBONA   Signor Presidente, onorevoli colleghi, avrei  preferito
  che  questa  tornata finisse in maniera diversa. Avrei  preferito
  non prendere la parola e attenermi soltanto alla dichiarazione di
  voto favorevole, ma invece non posso esimermi dall'esprimere  uno
  stato  d'animo  contrastante  che  va  dalla  soddisfazione  alla
  delusione.  La  soddisfazione di chi come  me,  in  questa  prima
  esperienza    politico-amministrativa   in   seno   all'Assemblea
  regionale,  ha  imparato  tante cose, ma disimparato  altrettante
  cose.
   La  soddisfazione deriva dal fatto che finalmente siamo riusciti
  -  al  di  là  di quello che possa dire l'opposizione,  noi  come
  maggioranza  che  ha  dimostrato sempre di  avere  un'anima  -  a
  portare   a   termine  due  disegni  di  legge   importanti   che
  riguardavano la stabilizzazione di un comparto, quale quello  del
  precariato,  che  è figlio di un parto distocico che  sicuramente
  non  può  essere  imputato solo a questa  maggioranza.  Un  parto
  distocico, sicuramente realizzato nel tempo, a cui questo Governo
  ha avuto il coraggio di dare una soluzione. Probabilmente, non  è
  una  soluzione  definitiva,  ma è una soluzione  compatibile  con
  quelle che potevano essere le risorse disponibili.
   Abbiamo  portato a termine, e quindi ancora la mia soddisfazione
  a  nome del mio Gruppo, un altro disegno di legge importante  che
  riguarda  un  comparto di grande valenza per la  Sicilia,  quello
  forestale.  E' chiaro che bisognava fare uno sforzo e  lo  sforzo
  del  Governo  Cuffaro  è  stato  fatto,  ma  non  posso  esimermi
  dall'esprimere  anche la mia delusione, come deputato  regionale,
  deputato   siciliano  ma  soprattutto  come  deputato   del   mio
  territorio.
   Vedete  -  e qui caro Presidente mi sembra che non possa  essere
  accettato  -   dopo diverse riunioni fatte in sede di  Conferenza
  dei  Capigruppo  si era convenuto che bisognava alla  fine,  dopo
  l'approvazione di questi disegni di legge così importanti,  anche
  dare  la  possibilità a tutti i deputati di questa Assemblea  con
  un'anima di potere dignitosamente portare a termine qualcosa  che
  si riferiva al proprio territorio.
   Io  non lo so se è stato un momento particolare, ma ritengo  che
  non  possa  essere accettato che alla fine si possano  dichiarare
  inammissibili  alcuni emendamenti che erano stati  concordati  in
  sede  di Conferenza dei Capigruppo. E, vedete, riguardano settori
  magari particolari che possono essere inquadrati nell'ambito  del
  campanilismo, ma che secondo me avevano, ed hanno, la  valenza  e
  l'importanza  di  consentire a noi deputati di  potere  dare  una
  risposta nel nostro territorio.
   Settori  importanti che riguardavano l'Ast, che  riguardavano  i
  patti, che riguardavano tanti settori di una certa valenza e  che
  avevano anche attinenza con l'esigenza di dare una risposta a dei
  lavoratori,  come  quelli della COGEMA, per i  quali  sono  state
  fatte  diverse riunioni in sede di task-force e per i quali erano
  state trovate delle soluzioni e che questa sera sono disattese.
   Mi  dispiace   Io  che  mi  sono sempre definito  come  l'ultimo
  peones  di  questa  maggioranza non pensavo  di  potere  ultimare
  questa  mia  prima  esperienza amministrativa come  l'ultimo  dei
  moicani.

    BARBAGALLO  Chiedo di parlare.

    PRESIDENTE  Ne ha facoltà.

    BARBAGALLO  Signor Presidente, onorevoli colleghi, sarò  breve
  anche  perché  poi faremo la conferenza stampa sul  bilancio  del
  Governo Cuffaro;  non mi sembra l'ora, né la sede adatta per fare
  valutazioni approfondite.

                (Interruzione dai banchi del centro)

   In  verità  la  sede  è  adatta, ma dobbiamo  fare  i  conteggi,
  dobbiamo  approfondire, non è il momento di fare  il  rendiconto,
  per ora stiamo parlando dei forestali.
   Io  sono contento che la legge sia stata fatta, non posso votare
  a  favore perché pensavo che si potesse fare un provvedimento  un
  po' più dignitoso e sono convinto che le risorse finanziarie,  se
  avessimo  lavorato in maniera più positiva, si sarebbero   potute
  trovare.
   Io  ho  proposto da tempo una variazione di bilancio  e  non  so
  perché  nei tanti rivoli della spesa clientelare non si è  potuto
  ritagliare  un  investimento  ed un  intervento  finanziario  più
  importante  per una categoria che attende la legge  da tantissimo
  tempo.
   Io ho cominciato la mia attività sindacale, ricordo che tutti  i
  sacrifici  che  hanno  fatto i  cinquantunisti ,  prima  con  gli
  elenchi  bloccati, poi si sono sbloccati, poi con chi  a  livello
  nazionale  voleva togliere la disoccupazione speciale e,  quindi,
  le  preoccupazioni rispetto alla indennità ordinaria che è  molto
  di  meno.  Oggi  questo  Parlamento sta  rispondendo  in  maniera
  inadeguata, ma sta rispondendo. Avrei preferito che non ci  fosse
  quel  15  per  cento  perché obiettivamente quel 15 per  cento  è
  offensivo.  Cioè noi potevamo attestarci a livello di gran  lunga
  superiore,  tantissimi lavoratori restano fuori  e  questo  è  un
  peccato;  però abbiamo dato un segnale. Un segnale  importante  e
  gliene  do  atto al Presidente della Regione Cuffaro,  in  questi
  anni  l'ho  criticato tantissimo, però il fatto che il Presidente
  abbia insistito per uscire dal precariato è un segnale positivo.
   Noi  dobbiamo  cominciare con i piccoli  passi  e  anche  questi
  segnali   dobbiamo  prenderli  come  occasioni  da  non  perdere.
  Confermo  i  contenuti  dell'intervento dell'onorevole  Tumino  e
  dichiaro che ci asterremo.

    VIRZI'  Chiedo di parlare.

    PRESIDENTE  Ne ha facoltà.

    VIRZI'  Signor Presidente, onorevoli colleghi, noi voteremo  a
  favore  di  questo disegno di  legge perché, al di  là  dei  dati
  puramente  numerali e finanziari, che sono quelli  tipici  di  un
  fine  legislatura, credo che abbiamo intaccato il  cuore  storico
  del precariato siciliano.
   Quando  abbiamo  cominciato  a parlare  di   fuori  fascia ,  di
   cinquantunisti ,  di   centunisti , di   vivaisti ,  di  squadre
  antincendio boschive, abbiamo toccato un tasto che per tanti anni
  -  diciamocelo francamente - era considerato quasi  tabù,  perché
  c'erano  delle entità misteriose, c'erano gli uffici che dicevano
  che  qualunque passo in questa direzione avrebbe aperto la strada
  ad  illusioni  e  altri argomenti di questo genere,  come  se  si
  trattasse di Porta Pia, dell'arrivo dei Mori a Costantinopoli.
   Credo   che  abbiamo  compiuto,  quindi,  un  passo  di   natura
  veramente storica. Io lo accetto come un primo gradino. Mi  rendo
  conto  che  non  siamo  arrivati  a  nessun  pianerottolo,  siamo
  arrivati al primo gradino, ma è un gradino che va nella direzione
  giusta  e questo politicamente va riconosciuto. Anche perché  non
  abbiamo  legiferato in materia di forestazione ogni  anno  o  con
  cadenza  biennale. Quindi, diamo un voto assolutamente  convinto,
  senza  remore. Anche perché mi permetto di potere dire -  e  l'ho
  colto soprattutto nei cenni che faceva l'onorevole Barbagallo che
  a  un  tempo  di sarebbe definito un  cortese avversario   -  che
  questa   sia   stata  una  legge  venuta  fuori   dal   confronto
  parlamentare.  Se  ne  è parlato, ci siamo  accapigliati,  ognuno
  magari  ha  tirato per la sua provincia, c'è stato  l'inevitabile
  particolarismo, ma che alla fine è riuscito a creare una sintonia
  dalla quale è venuta, tutto sommato, una risposta dignitosa.
   La  parte successiva è la conclusione con amarezza. Io non  vedo
  perché,  non  necessitati dalla legge, dobbiamo decidere  che  il
  nostro  lavoro finisce qui. Non mi permetto di dire  a   coda  di
  topo   perché non lo considero a  coda di topo , lo  considero  a
   coda  mozzata   addirittura.  Mi  permetto  di  ricordare  molto
  sommessamente  che non certamente da parte mia  è  stata  passata
  alla stampa una tabella assolutamente precisa con i vantaggi  che
  sul   piano  ordinamentale  avrebbero  riconosciuto  ai  14  mila
  pensionati regionali. Non sono stato io a comunicare che  avremmo
  fatto una riforma non particolaristica, non localistica, che  era
  la  riforma  della Polizia locale, laddove la Sicilia rischia  di
  diventare  ultima in Italia in un settore che è fondamentale  non
  soltanto  in termini di sviluppo, di sicurezza dei cittadini,  ma
  in  termini di decentramento di funzioni. Non vorrei che  dovesse
  succedere  che perfino regioni che prima consideravamo a  statuto
  ordinario,  quindi  arretrate rispetto a noi  sul  terreno  delle
  potenzialità legislative, si ritrovassero domani tutte davanti  a
  noi  e  noi  ancora con i vecchi vincoli localistici per  cui  il
  reato  commesso a Misilmeri non può essere perseguito ai  recinti
  dei confini comunali.
   Bisognava  dare una dignità diversa non soltanto  dal  punto  di
  vista  del  riconoscimento  professionale,  ma  una  funzionalità
  diversa  connessa alla maggiore complessità della nostra  società
  in  cui  gli  spostamenti sono all'ordine del giorno (non  voglio
  parlare dell'Ast, non voglio parlare dei patti) .
     Io  credo che tutti noi insieme ci meritiamo un'altra  piccola
  occasione, onorevole Presidente, perchè non credo che  tutti  gli
  argomenti siano riconducibili soltanto alla piccola velleità  del
  candidato che prima di tornare nel suo collegio vuole - e  non  è
  una cosa non dignitosa  - avere un target sociale di riferimento,
  un  ambiente  a  cui  legittimamente fare  riferimento  per  dare
  risposte  di legittimità, di calmierazione, di ordine  giuridico.
  Alcune cose, però,  travalicano obiettivamente i confini di  ogni
  particolarismo e politico e localistico.
   Sono  degli  avvii, dei segnali, quasi tutti  senza  spesa,  che
  potevano permetterci di chiudere con un larghissimo sorriso tutti
  insieme  questa  legislatura, non un sorriso di natura  beffarda,
  ma un sorriso di speranza.
   Abbiamo  indicato la via; lo abbiamo cominciato  a  fare  con  i
  forestali senza spendere tanti soldi,  potevamo cominciare a dire
  che  eravamo assolutamente incamminati su un terreno organico  di
  riforme che coinvolgevano tutti i settori della nostra società.
   Io  credo  che  se si arriva a un quid unitario ci possa  essere
  sui grandi argomenti, non sui miei particolarismi o su quelli  di
  nessun  altro,  una larga convergenza per cui potrebbe e dovrebbe
  riaprirsi una finestrella per chiudere - dal mio punto di  vista,
  e  qui  scatta  il centrodestra - per davvero in  bellezza  e  in
  completezza di soddisfazione dei sensi, per quello che  può  dare
  la  politica  a questi livelli, questa legislatura che  considero
  nel  suo  complesso  assolutamente positiva e  di  inversione  di
  tendenza rispetto a cinquant'anni di vergognosa partitocrazia.

    ORTISI  Chiedo di parlare.

    PRESIDENTE  Ne ha facoltà.

    ORTISI   Onorevole  Presidente,  stranamente  mi  trovo   molto
  d'accordo con l'onorevole Virzì col quale ho condiviso dieci anni
  di  esperienza legislativa attraverso un confronto molto leale  e
  molto  spesso,  secondo  i  canoni  tradizionali,  strano  perchè
  avremmo dovuto contrapporci da destra a sinistra.
   Nel  mondo  anglosassone le cose di cui parla l'onorevole  Virzì
  accadono  e  accadono  senza  scandalismi  tipici  delle  società
  gesuitica  della quale anche questo Parlamento è  figlia,  perchè
  nel  mondo  anglosassone  le lobby sono riconosciute.  E  appunto
  perchè  riconosciute   e  rappresentando interessi  di  territori
  molto  spesso in verticale ma anche in orizzontale, hanno accesso
  agli atti, hanno accesso ai lavori dei parlamenti, intervengono.
   Invece,   noi  tendiamo  ad  esprimere  in  maniera    farisaica
  contrapposizioni in cui da una parte da questo pulpito indichiamo
  nell'avversario  di  turno  il  male  e  dall'altra,  lungo   gli
  interstizi  dei  banchi del pulpito e dello scranno  più  alto  e
  anche    di   quello   del   Parlamento,   interpretiamo    ruoli
  metistofelici.
   Abbiamo  perso una grande occasione. Io sono uno di quelli,  per
  esempio,  che  avrebbe visto con grande simpatia  e  adesione  la
  riforma della polizia locale. Lo dico con molta serenità anche se
  so  che  questo  mi propocurerà strali  da parte anche  dei  miei
  compagni  non  di  partito, ma di schieramento,  e  non  solo  la
  riforma  della  polizia locale, ma anche interventi  sui  singoli
  territori,  perché non è scandalizzante che ognuno di  noi  possa
  esprimere le esigenze del territorio che lo ha eletto da destra e
  da sinistra.
   E  non  da  destra  minacciando di  non  votare  e  da  sinistra
  accattonando, ma con grande dignità e presentando alla  luce  del
  sole  emendamenti  a  favore del territorio  che  ognuno  di  noi
  rappresenta,  ma  anche delle lobby in senso anglosassone,  degli
  interessi  che  rappresentano, perché mi sento  di  rappresentare
  interessi della mia provincia, ma interessi di categorie.
   D'altra  parte  perché si fa l'appello a  votare  la  legge  sui
  precari o la legge sui forestali?
   Si  fa  l'appello e qualcuno, come l'amico Sanseri, ha votato  a
  favore,  per esempio, e anche la nostra astensione  non  è  altro
  che  una  benevolenza  nei confronti di categorie  per  le  quali
  stiamo legiferando.
   Vorrei  ricordare, soltanto, che questa legge  sui  forestali  è
  approdata in Aula non solo perché i sindacati si sono mobilitati,
  ma anche perché qualcuno di noi l'ha aspettata.
   Non dobbiamo dimenticare che in Commissione Bilancio, quando  si
  è  cominciato  a parlare della legge sui precari,  la  legge  sui
  forestali era out, non esisteva.
   Non   aveva   cominciato  ad  essere  esaminata  neanche   nella
  Commissione di merito e qualcuno di noi fu costretto, nel sorriso
  generale,  facendo  adirare anche un amico  carissimo  che  è  il
  Presidente  Savona,  a  fare  ostruzionismo  perché  fosse   data
  possibilità SaS   alla legge sui forestali di rientrare anch'essa
  nella Commissione Bilancio.
   Il  mio  amico e carissimo Presidente Savona ricorderà  che  sin
  dal  7000  a.c. la portammo per le lunghe facendo cadere  poi  il
  numero  legale,  per dare la possibilità che se  ne  parlasse  in
  Commissione.  E  che cos'è questo se non difendere  interessi  di
  categoria?
   Noi  stiamo  perdendo una grande occasione e la stiamo  perdendo
  chiudendo male una legislatura cominciata altrettanto male.
     Questa  è  stata la legislatura che aveva promesso grandissime
  diversità  rispetto  alle  precedenti.  Una  legislatura  con  un
  Presidente  eletto  direttamente dal popolo, che  sarebbe  durato
  come  è  durato,  ossia  5  anni  e  sarebbe  stato  molto  bello
  confrontarci  sulle grandi direttrici dello sviluppo  del  nostro
  territorio  e  se  questo non è stato possibile, credetemi  senza
  spocchiosità,  non  è stato possibile soprattutto  perché  quelli
  dell'opposizione  non  abbiamo  potuto  confrontarci  con  grandi
  direttrici.
   Ci  siamo  confrontati con un Governo estemporaneo, estemporaneo
  nelle  azioni  e  costretto sempre ad inseguire le problematiche,
  mai a prevederle, mai ad organizzarle.
   Ci  sono stati tanti esempi di assessori che sostituendosi  alla
  guida  di  questa  o  quella rubrica hanno affermato  esattamente
  l'opposto di quello che l'assessore precedente affermava.
   Questa  non  è  politica  E' la prova che  la  minoranza  ha  un
  grande senso di responsabilità che è dato da quanto sta accadendo
  in questi momenti.
   La  prima  legge  sui  precari è passata  perché  noi  l'abbiamo
  consentito  con  la  nostra  astensione,  se  non  con  il   voto
  favorevole  di  qualcuno della minoranza. Eppure,  nonostante  il
  voto favorevole di qualcuno della opposizione, la legge è passata
  con 40 voti e voi sapete che il minimo è 41 voti.
   Ci  sarebbe  bastato allontanarci e non votare perché  la  legge
  fosse  bocciata  e  anche adesso, votando per  questa  legge  sui
  forestali,  essa, vi accorgerete, passerà perché ci  asterremo  o
  qualcuno  di noi voterà a favore come il collega Sanseri  che  ha
  preannuciato,   perché  nonostante  il    voto   a   favore   non
  raggiungerete 41 voti.
   Questo  significa  che  queste leggi,  al  di  là  della  nostra
  astensione  e  della  nostra dichiarazione  di  precarietà  e  di
  ipocrisia nel definire stabilizzazione quella che è soltanto  una
  proroga vera e propria, definire che è risolto un problema quello
  dei  forestali  che  è  solo all'inizio, passa  solo  perché  noi
  abbiamo  senso  di  responsabilità.  Così  cominciammo  la  prima
  seduta, così chiudiamo l'ultima

    CUFFARO  presidente della Regione. Chiedo di parlare.

    PRESIDENTE  Ne ha facoltà.

    CUFFARO    presidente   della   Regione.   Signor   Presidente,
  onorevoli colleghi, intanto vorrei ringraziare il Parlamento  per
  il lavoro che ha fatto, ringraziare anche i parlamentari che sono
  intervenuti per l'ulteriore contributo che hanno voluto apportare
  a questo dibattito e all'arricchimento che hanno dato alla legge.
   Però,  signor  Presidente,  credo che  si  stia  confondendo  la
  politica con strumenti che fanno parte della politica.
   La  politica  è  tutto  quello che  lavora  per  raggiungere  un
  progetto condiviso di bene comune e, personalmente, credo che qui
  tutti  abbiamo  condiviso  che il  progetto  di  bene  comune  da
  raggiungere era l'approvazione di queste leggi.
   Quindi,  se abbiamo condiviso l'approvazione di questo progetto,
  non  riesco  a spiegarmi perché gli strumenti della politica  che
  sono  i  partiti, i gruppi parlamentari non debbano  contribuire,
  sino in fondo, al raggiungimento di questo progetto.
   Le   minoranze   e  l'opposizione  non  hanno  il   compito   di
  intercettare il lavoro del Governo e della maggioranza quando  il
  progetto  si  condivide. Hanno, semmai, il dovere di intercettare
  il lavoro del Governo e della maggioranza quando non si condivide
  il progetto, quello sì.
   Ma  quando  si  condivide il progetto è eticamente e  moralmente
  corretto lavorare totalmente per raggiungere quel progetto, anche
  con il voto. Non riesco a capire che cosa vuol dire l'astensione.
   Se  avete  condiviso  questo progetto, votiamolo   E  non  serve
  sostenere che ci si astiene perché avremmo potuto fare di meglio,
  perché  ho  detto sin dall'inizio, assieme alla maggioranza,  che
  avremmo voluto fare di più e di meglio.
   E  considerato ciò, asteniamoci anche noi così raggiungeremo  il
  risultato  di non approvare la legge, ma questo non è quello  che
  volete  voi  e  non è quello che vogliamo noi, anche  se  insieme
  avremmo voluto fare una legge che desse risposte più compiute.
   La  differenza  sta in questo:  mentre entrambi  avremmo  voluto
  fare  di  meglio,  noi votiamo questo consenso di responsabilità,
  perché già questo è un risultato.
   Se  facessimo  come  voi non votandolo, oggi, questo  Parlamento
  non  otterrebbe  questo risultato, e non lo otterrebbero  neanche
  quei lavoratori per i quali voi state dicendo di astenervi perché
  se ci astenessimo noi non si approverebbe la legge.
   Finiamola  con  il  gioco  delle  parti   Ognuno  si  assuma  le
  responsabilità  fino in fondo, anche perché  i  numeri  non  sono
  neanche così drammaticamente eclatanti.
   Noi  prendiamo  41  voti,  voi  avete  13  voti,  manca  più  la
  minoranza  che  la maggioranza. E noi non abbiamo più  dovere  di
  voi,  perché  il dovere di un Parlamento è approvare delle  leggi
  per  raggiungere progetti che si condividono, voi questo progetto
  lo condividete, ma anche voi avete delle responsabilità.
   Onorevoli  colleghi, credo che bisogna fare uno sforzo ulteriore
  e   lo  capisco  perché  questa legge sulla  forestazione  non  è
  soltanto una legge che comincia un percorso di stabilizzazione di
  precari, è anche questo, ma questa è una legge che dopo  12  anni
  sta  rivoluzionando  complessivamente il  comparto,  facendo  una
  legge moderna, veloce, che aiuterà a far crescere la forestazione
  in Sicilia.
   Capisco che non condividete neanche questa parte della legge  se
  vi  astenete. Noi, invece, con senso di responsabilità,  voteremo
  tutta  la legge perché la condividiamo e perché non potendo  fare
  di  più sulla parte della stabilizzazione col nostro voto, perché
  se  noi  ci  astenessimo questa legge non passerebbe,  diamo  una
  risposta ai lavoratori, seppur una risposta precaria.
   Onorevole  Miccichè sa qual è la responsabilità e la cultura  di
  un  Governo? Continui a prendere anche più voti di me nei comuni,
  non so dove ha detto, fa bene.
   Il  Governo ha la responsabilità di governare e di realizzare le
  strutture che servono a dare risposte ai siciliani. Io lo so  che
  fare i termovalorizzatori non è elettoralmente conveniente, ma la
  differenza  tra  me  e  lei è che io,  pur  sapendo  che  non  mi
  voteranno, realizzerò lo stesso una infrastruttura che serve alla
  Sicilia e ai siciliani.
   Lei,  evidentemente, la pensa diversamente, ma fa parte  di  una
  diversa cultura di governo e di rappresentanza del territorio.
   Mi  convince, invece, l'intervento degli onorevoli Barbagallo  e
  Virzì, che voglio ringraziare, perché non è questo il tempo  e il
  luogo  in  cui  spiegheremo  ai siciliani  il  lavoro  di  questo
  Governo, perché il masochismo fa sempre male, anche quando lo  fa
  un Parlamento.
   Perché  questo  Parlamento  non ha  approvato  solo  queste  tre
  leggi,  ha  approvato  tante leggi utili, produttive,  che  fanno
  l'interesse  della Sicilia e dei siciliani e non  capisco  perché
  non  bisogna  dare  a  questo  Parlamento  il  merito  che  si  è
  conquistato  lavorando, avrebbe potuto  fare  di  più,  anche  il
  Governo, avrebbe potuto fare di più, io stesso avrei potuto  fare
  di  più,  ma ognuno ha fatto quello che ha potuto con i tempi  e,
  purtroppo, con in problemi che ci sono stati che hanno certamente
  intercettato una parte del nostro lavoro.
   Noi  non  ci rassegneremo a non dare le risposte che si  possono
  ancora dare in questo scorcio di legislatura.
   Lo  diceva  l'onorevole Virzì, forse anche  l'onorevole  Ortisi,
  personalmente chiederò al Presidente del Parlamento che il  tempo
  per  cui  questo  Parlamento vada in ferie non è  ancora  giunto,
  chiederò che si faccia ancora un'altra sessione di lavoro  perché
  ci sono ancora delle risposte importanti da dare, che vanno dalla
  polizia  locale,  che  tutti avete detto di  voler  fare,  ed  io
  chiederò al Presidente dell'Assemblea di darvi la possibilità  di
  poterle fare.

                 (Applausi dai banchi della destra)

   Chiederò  al  Presidente  dell'Assemblea  di  potere   dare   la
  risposta  ai  tanti  pensionati della Regione  che  ingiustamente
  stanno pagando una legge troppo rigorosa; chiederò di poter  dare
  risposta  alle  cantine;  chiederò di poter  dare  risposta  alla
  brucellosi,  che  non  abbiamo voluto  fare;  all'AST;  ai  patti
  territoriali;tutte scelte che non condividiamo e che non riesco a
  capire perché non dobbiamo fare.
   Chiederò che si faccia una Conferenza dei Presidenti dei  gruppi
  parlamentari per fare una finestra legislativa tra il voto  delle
  nazionali  e  la  presentazione delle liste alle  regionali,  che
  credo sia giusto ed opportuno.
   Per  questo,  signor Presidente, per quel che ci  riguarda,  con
  grande gesto di responsabilità, il Governo e la maggioranza,  per
  la  quale credo di poter parlare, non si asterrà su questa legge,
  pur  volendone una migliore, ma la voterà per cominciare  a  dare
  subito una risposta alla gente che le aspetta.


   Presidenza del vicepresidente Fleres


    PRESIDENTE   Indìco la votazione finale per scrutinio  nominale
  del  disegno  di  legge  nn. 1107-204-229-247-398-590-1058-1114/A
   Modifiche ed integrazioni alla legge regionale 6 aprile 1996, n.
  16 e riordino delle carriere del personale del Corpo forestale .
   Chiarisco  il  significato  del  voto:  chi  vota  sì  preme  il
  pulsante  verde;  chi  vota no preme il pulsante  rosso;  chi  si
  astiene preme il pulsante bianco.
   Dichiaro aperta la votazione.

                     (Si procede alla votazione)

   Dichiaro chiusa la votazione.

                      Risultato della votazione

    PRESIDENTE   Proclamo  l'esito della  votazione  per  scrutinio
  nominale:

   Presenti e votanti  54
   Maggioranza         28
   Favorevoli          41
   Contrari             0
   Astenuti            13

                        (L'Assemblea approva)


   Presidenza del vicepresidente Fleres


     Votazione finale del disegno di legge nn. 1106-1104-1130/A
        Agevolazioni fiscali per nuovi investimenti in Sicilia

    PRESIDENTE   Si  passa  alla  votazione  finale  per  scrutinio
  nominale  del disegno di legge nn. 1106-1104-1130/A  Agevolazioni
  fiscali per nuovi investimenti in Sicilia .
   Indìco la votazione per scrutinio nominale.
   Chiarisco  il  significato  del  voto:  chi  vota  sì  preme  il
  pulsante  verde;  chi  vota no preme il pulsante  rosso;  chi  si
  astiene preme il pulsante bianco.
   Dichiaro aperta la votazione.

                     (Si procede alla votazione)

   Dichiaro chiusa la votazione.

                      Risultato della votazione

   Presenti                  28


   Presidenza del vicepresidente Fleres


    PRESIDENTE  L'Assemblea non è in numero legale.
   La seduta è sospesa e riprenderà fra un'ora.

     (La seduta, sospesa alle ore 2.15, è ripresa alle ore 3.15)

  La seduta è ripresa.

  Onorevoli  colleghi, la seduta è rinviata a mercoledì,  29  marzo
  alle ore 10.00, con il seguente ordine del giorno:


   Presidenza del vicepresidente Fleres


   I   - COMUNICAZIONI

  II   - SVOLGIMENTO DI INTERROGAZIONI ED INTERPELLANZE DELLA
  RUBRICA:  Cooperazione, commercio, artigianato e pesca .

    III   -  DISCUSSIONE DEL DISEGNO DI LEGGE:

       -n.  184, n. 185, n. 231, n. 1072, n. 1115, in materia  di
         disposizioni sull'ordinamento del Governo e dell'Amministrazione
         regionale. (Seguito)

    IV   - VOTAZIONE FINALE DEL DISEGNO DI LEGGE:

       -  Agevolazioni fiscali per nuovi investimenti in Sicilia  (1106-
         1104-1130/A)

      La seduta è tolta alle ore 3.15 di sabato, 25 marzo 2006

        Licenziato dal Servizio Lavori d'Aula alle ore 04.30

                     DAL SERVIZIO LAVORI D'AULA
                            Il Direttore
                     Dott.ssa  Iolanda Caroselli

                    ASSEMBLEA REGIONALE SICILIANA
                          XIII LEGISLATURA

                SEDUTA N. 368 DEL 24 - 25 MARZO 2006

                              ALLEGATO
            EMENDAMENTI APPROVATI NEL CORSO DELLA SEDUTA

  DISEGNO   DI   LEGGE   NN.  1107-204-229-247-398-590-1058-1114/A
   MODIFICHE  ED INTEGRAZIONI ALLA LEGGE REGIONALE 6 APRILE  1996,
  N.  16  E  RIORDINO  DELLE  CARRIERE  DEL  PERSONALE  DEL  CORPO
  FORESTALE .

    -All'articolo 1:

    Emendamento 1.2:

    Aggiungere il seguente comma:

   3.  A tal fine è costituita una apposita cabina di regia,  con
  il  compito  di  provvedere allo studio  e  monitoraggio  delle
  risorse, formulando apposite proposte per il razionale utilizzo
  delle  stesse  e  verificando  lo  stato  di  attuazione  degli
  interventi.'.

    -All'articolo 2:

    Emendamento 2.1.1 (di riscrittura):

   Nell'ambito  della  legge regionale 6  aprile  1996  n.  16  e
  successive modifiche ed integrazioni le parole  Amministrazione
  forestale ,  ovunque  ricorrano,  sono  sostituite  da   Uffici
  centrali e periferici del dipartimento regionale delle  foreste
  e  dell'Azienda regionale foreste demaniali, in relazione  alle
  rispettive competenze .

    -All'articolo 3:

    Emendamento 3.1:

  Al  comma  2  dell'articolo 3 sostituire le  parole   legge  22
  maggio  1973,  n.  269' con le parole  decreto  legislativo  10
  novembre 2003, n. 386'.

    -All'articolo 5:

    Emendamento 5.1:

  Al  comma 4 aggiungere le parole  l'Assessorato all'agricoltura
  e  foreste  comunica annualmente l'eventuale  incremento  della
  superficie boschiva all'Osservatorio regionale'.

    -All'articolo 7:

    Emendamento 7.1:

  All'articolo 5 ter della legge 16/1996 introdotto dall'articolo
  7 del ddl aggiungere il seguente comma:  Ai componenti di detto
  comitato non compete alcun compenso .

    Emendamento 7.2:

  Il   punto   g)  dell'art.  5  ter  è  così  riformulato:    un
  rappresentante  designato  dalle  organizzazioni  professionali
  agro-forestali più rappresentative ed uno designato  delle  tre
  organizzazioni di categoria più rappresentative

    -All'articolo 9:

    Emendamento 9.1:

  Aggiungere il seguente comma:

   7.  Le  entrate derivanti dalla vendita di beni e servizi  nei
  distretti forestali vanno ripartite: 70 per cento all'ente  che
  produce  e  30 per cento alla Regione. L'utilizzo  del  70  per
  cento delle entrate verrà stabilito dall'Osservatorio regionale
  di cui al successivo articolo 50 della presente legge.'.

    -All'articolo 13:

    Emendamento 13.1:

  Alla fine dell'articolo aggiungere il seguente comma:
   2  bis.  I  piani  di  cui al comma 2 possono  prevedere,  con
  itinerari  e  sentieri  adeguati, la possibilità  di  fruizione
  delle bellezze paesaggistiche'.

    -All'articolo 16:

    Emendamenti 16.1 e 16.2:

  L'articolo 16 è soppresso.

    -All'articolo 18:

    Emendamento 18.1:

  Al  comma  4  sopprimere  le  parole   nonché  le  attività  di
  affiancamento  e  sostegno ai processi di certificazione  e  la
  ricerca scientifica'.

     Emendamento 18.1 bis:

  Il comma 5 è abrogato.

    -All'articolo 25:

    Emendamento 25.2:

  Il comma 1 dell'articolo 25 è abrogato.

  Al    comma   7   dell'articolo   25   sostituire   le   parole
   dall'Amministrazione  forestale       con   le   parole    dal
  Dipartimento regionale foreste'.

    Emendamento 25.1:

  Al comma 2 aggiungere le seguenti parole:

   La  suddetta  dichiarazione di disponibilità ha la  durata  di
  anni  5,  fermo restando il diritto di revoca che potrà  essere
  esercitato    trascorsi    due   anni    dalla    presentazione
  dell'istanza.'.

    -All'articolo 26:

    Emendamento 26.1:

  Al   comma  1  sopprimere  il  seguente  periodo   e  l'Azienda
  regionale  foreste  demaniali,  in  relazione  alle  rispettive
  competenze'.

    Emendamento 26.2:

  Al   comma  2  aggiungere  le  parole   L'Assessorato  comunica
  all'osservatorio    regionale   i   dati    annuali    relativi
  all'occupazione temporanea dei terreni'.

    -All'articolo 27:

    Emendamento 27.2:

  Al   comma   1,   dopo  le  parole   forestazione  produttiva',
  aggiungere le parole  con un pagamento corrispettivo del valore
  agricolo dei terreni'.

    Emendamento 27.1:

  Al comma 2 sostituire le parole  possono essere sottoposti' con
  le parole  sono sottoposti'.

    Emendamento 27.4:

  Il comma 3 dell'articolo 27 è abrogato.

    Emendamento 27.3:

  Alla fine dell'articolo aggiungere il seguente comma:

   L'Assessorato  comunica  all'osservatorio  regionale  i   dati
  relativi  all'acquisizione  dei rimboschimenti  effettuati  con
  finanziamenti pubblici per la forestazione produttiva di cui al
  comma 3,  espropriazione di terreni ricadenti in zone vincolate
  di cui al comma 4 ed i lavori dei privati di cui al comma 6'.

    -All'articolo 28:

    Emendamento 28.1:

  All'articolo  28  dopo  le  parole  L'Assessore  regionale  per
  l'agricoltura  e  le  foreste  sono aggiunte  le  parole    nei
  limiti delle risorse finanziarie individuate nello stesso .

    -All'articolo 29:

    Emendamento 29.1.1 (di riscrittura dell'emendamento 29.1):

  Alla  lettera  a)  del comma 4 dell'articolo 29  sostituire  le
  parole   gli interventi di cui alle lettere a), b), c), d)  del
  comma 1' con le parole  interventi di cui alle lettere a),  b),
  c), d), f) del comma 1'.

  Il comma 6 dell'articolo 29 è così sostituito:

   6.  La  competenza  alla progettazione e  realizzazione  degli
  interventi di cui al comma 1 è della struttura competente  alla
  predisposizione delle sezioni di cui al comma 4'.

    -All'articolo 30:

    Emendamento 30.1:

  Al    comma   3   dell'articolo   30   sostituire   le   parole
   Amministrazione   forestale'  con  le   parole    Dipartimento
  regionale  foreste  ed Azienda regionale foreste  demaniali  in
  funzione delle rispettive competenze'.

    - All'articolo 36:

    Emendamento 36.3:

  All'articolo  36  dopo le parole  finalizzate alla  prevenzione
  degli incendi boschivi.  sono aggiunte le seguenti:  Agli oneri
  di   cui  al  presente  comma  si  provvede  con  parte   delle
  assegnazioni di cui alla legge 21 novembre 2000, n. 353   e  le
  parole  da   La  Regione è autorizzata  a   aree  percorse  dal
  fuoco  sono eliminate.

    Emendamento 36.1:

  Al comma 3 sopprimere la lettera b).

    Emendamento 36.4:

  I  lavoratori di cui all'articolo 56, comma 5, lettera a) della
  l.r.  16/96  della Commissione regionale per l'impiego  del  18
  maggio  e  del  2  settembre 1999 beneficiano, ad  esaurimento,
  delle garanzie occupazionali del citato art. 56, comma 1, della
  l.r. 16/96.

    -All'articolo 41:

    Emendamento 41.1:

  Al comma 2 sostituire le parole  è facultato all'espropriazione
  o   all'occupazione   temporanea'  con   le   parole     ordina
  l'espropriazione o l'occupazione temporanea'.

    Emendamento 41.2:

  Al   comma  4  aggiungere  le  parole   E'  obbligo  comunicare
  all'osservatorio regionale i dati relativi ai proprietari a cui
  vengono ordinati gli interventi di ripristino di cui al comma 1
  e   quello  dei  boschi  in  cui  si  procede  all'esproprio  o
  all'occupazione temporanea relativi al comma 2'.

    -All'articolo 43:

    Emendamento 43.2:

  Al  comma  1,  dopo  le  parole   valorizzazione  ambientale  e
  paesaggistica,  aggiungere  le  parole   anche  al  fine  della
  fruizione sociale del territorio'.

    Emendamento 43.5:

  Al  comma  2  dell'articolo  43  dopo  le  parole   graduatoria
  distrettuale' sostituire la virgola con il punto e  cassare  le
  parole  da  o che abbiano' fino a  nel triennio 2003-2005'.

    Emendamento 43.1:

  Al  comma  5,  alla fine del primo capoverso,  dopo  le  parole
   regime  di convenzione. , aggiungere le parole  Tali  garanzie
  occupazionali   sono  riconosciute  anche  ai  lavoratori   che
  dall'anno  1996  hanno prestato servizio per almeno  due  turni
  alle  dipendenze degli Ispettorati dipartimentali delle foreste
  con  le mansioni di addetto allo spegnimento e alla prevenzione
  degli incendi (ex SAB) .

    Emendamento 43.6.1 (riscrittura):

  Al  comma  6  dopo  le parole  di appartenenza   aggiungere  le
  seguenti:   diviso per graduatorie formulate secondo i  criteri
  previsti  dall'art. 48, comma 1 e dall'art. 49, comma  2   l.r.
  16/96.

    Emendamento 43.8:

  Al   comma  1,  sub  articolo  45  bis,  sostituire  le  parole
   dell'amministrazione   forestale'   con   le    parole     del
  Dipartimento regionale foreste e dell'Azienda regionale foreste
  demaniali'.

    Emendamento 43.9:

  Al   comma  3,  sub  articolo  45  ter,  sostituire  le  parole
   dell'amministrazione   forestale'   con   le    parole     del
  Dipartimento regionale foreste e dell'Azienda regionale foreste
  demaniali'.

    -All'articolo 44:

    Emendamento 44.1:

  Al  comma  1, dopo le parole  contratto , aggiungere le  parole
   Il contingente di cui all'articolo 54 della legge regionale n.
  16 del 1996 è inquadrato nel contingente di cui alla lettera a)
  della  medesima legge e successive modifiche ed integrazioni .

    Emendamento 44.G:

                              Art. 44.

             Misure urgenti per l'occupazione forestale

  1.  Per favorire il processo di progressiva stabilizzazione del
  personale operaio impiegato dall'amministrazione forestale, non
  è  consentito l'ulteriore avviamento di lavoratori non inseriti
  nell'elenco  speciale  di  cui  all'art.  45  ter  della  legge
  regionale  6 aprile 1996, n. 16, come introdotto dal precedente
  articolo 43 della presente legge.

  2.   Per  le  mutate  esigenze  connesse  all'attuazione  degli
  interventi  del programma operativo regionale 2000-2006  ed  al
  fine  di procedere all'incremento della superficie forestale  e
  migliorare  la  fruizione  sociale  dei  boschi  e  delle  aree
  protette   gestite   dall'Azienda   regionale   delle   foreste
  demaniali, la dotazione dei contingenti di cui all'articolo 46,
  comma  2,  lettera  a) e lettera b), della  legge  regionale  6
  aprile  1996,  n. 16 e successive modifiche ed integrazioni,  è
  aumentata rispettivamente del 50 per cento e del 65 per cento.

  3.  Al fine di garantire un migliore espletamento dell'attività
  di   prevenzione  e  lotta  degli  incendi  boschivi  e   della
  vegetazione,   è  istituito,   alle dipendenze del dipartimento
  regionale  delle  foreste,  un  contingente  di  personale  con
  garanzia  occupazionale di centocinquantuno giornate lavorative
  annue  ai fini previdenziali. Il contingente è formato  da  935
  operai,   articolati  nelle  qualifiche  di  cui  al  comma   4
  dell'articolo 56 della legge regionale 6 aprile 1996, n.  16  e
  successive modifiche ed integrazioni.

  4.  La  dotazione complessiva per la formazione del contingente
  distrettuale  per  ciascuna  provincia  viene  determinata   in
  proporzione  alle  dotazioni  già  individuate  dal   comma   5
  dell'articolo 56 della  legge  regionale  6 aprile 1996, n.

  16  e successive modifiche ed integrazioni. Alla copertura  dei
  posti  del  suddetto contingente si provvede  attingendo  dalle
  rispettive graduatorie del personale di cui all'art.  56  della
  legge  regionale 6 aprile 1996 n. 16 e successive modifiche  ed
  integrazioni.

  5. Gli incrementi della dotazione complessiva dei lavoratori di
  cui  al  precedente  comma 2 sono articolati  dall'Osservatorio
  regionale   di  cui  al  successivo  art.  50  in   contingenti
  provinciali  e  distrettuali distinti per  l'Azienda  regionale
  delle  Foreste Demaniali e per il Dipartimento regionale  delle
  foreste.  Le  dotazioni  distrettuali per  l'Azienda  regionale
  delle  foreste  demaniali sono determinate avuto riguardo  alle
  superfici demaniali, delle aree protette o comunque gestite, ai
  vivai, alle aree attrezzate, agli opifici ai servizi generali e
  ad   ogni   ulteriore  attività  istituzionale  espletata.   Le
  dotazioni  distrettuali  per  il Dipartimento  regionale  delle
  foreste  sono stabilite avuto riguardo alla superficie boscata,
  alle aree protette, alla orografia, ai mezzi, alle attrezzature
  in  dotazione, ai servizi generali e ad ogni ulteriore attività
  istituzionale  espletata. La Giunta regionale  di  Governo,  su
  proposta  dell'Assessore  regionale  per  l'agricoltura  e   le
  foreste,  sentito l'Osservatorio di cui al successivo art.  50,
  ridetermina    le   dotazioni   provinciali   dei   contingenti
  distrettuali, in base ai criteri suddetti, tenuto  conto  delle
  variazioni intervenute.

  6.  Alla copertura dei posti resisi disponibili a seguito degli
  incrementi di cui ai commi 2 e 3 si provvede con corrispondenti
  riduzioni  numeriche  dei  centunisti inseriti  nei  rispettivi
  contingenti  distrettuali  di cui  all'articolo  46,  comma  2,
  lettera  c)  e all'articolo 56 della legge regionale  6  aprile
  1996, n. 16 e successive modifiche ed integrazioni.

  7. E' istituito, per ogni distretto forestale un contingente ad
  esaurimento formato dai lavoratori inclusi nell'elenco speciale
  di  cui all'art. 45 ter della legge regionale 6 aprile 1996, n.
  16,  come  introdotto dal precedente articolo 43 della presente
  legge e non appartenenti ai contingenti previsti negli articoli
  46 e 56 della legge regionale 6 aprile 1996, n. 16 e successive
  modifiche  e integrazioni, i quali di norma vengono avviati  al
  lavoro per un turno di settantotto giornate lavorative annue ai
  fini previdenziali.

  8.   L'Azienda   regionale  delle  foreste  demaniali   ed   il
  dipartimento regionale delle foreste utilizzano, di  norma,  in
  modo  continuativo  i  lavoratori fino al  completamento  delle
  garanzie occupazionali del contingente di appartenenza.

  9.   Gli   operai   che   hanno  effettuato   alle   dipendenze
  dell'Amministrazione forestale almeno 151  giornate  lavorative
  annue  in  ciascuno  degli  anni del triennio  2002/2004,  sono
  iscritti  nel contingente ad esaurimento previsto dal comma  1,
  dell'art.  54  della legge regionale 6 aprile  1996,  n.  16  e
  successive modifiche e integrazioni.

  10.  Al  comma 6  dell'art. 54 della legge regionale  6  aprile
  1996 n. 16 e successive  modifiche e integrazioni le parole  da
   possono    ad   agricola   sono  sostituite  dalle   seguenti:
   transitano,  anche  in soprannumero, nei  contingenti  di  cui
  all'art. 46, comma 1, lettera a).

  11. Ferma restando l'appartenenza dei lavoratori al contingente
  distrettuale,  è  ammessa,  su istanza  del  lavoratore  o  per
  specifiche  esigenze dell'Amministrazione,  la  mobilità  degli
  operai di cui al precedente comma 2, nell'ambito provinciale. I
  criteri  per disciplinare la mobilità interdistrettuale vengono
  definiti dall'osservatorio di cui al successivo art. 50.

  12.   L'appartenenza  al  contingente  degli  operai  a   tempo
  indeterminato  è incompatibile con la iscrizione negli  elenchi
  dei  coltivatori  diretti, coloni e mezzadri  e,  comunque,  di
  altre categorie di lavoratori autonomi.

  13.  Il mancato espletamento dell'attività lavorativa prevista,
  salvo  documentati casi di malattia, infortunio, cause di forza
  maggiore o altri gravi motivi, comporta la decadenza definitiva
  dal contingente di appartenenza.

  14.  Il  lavoratore,  in  caso  di  rinunzia  al  passaggio  al
  contingente  superiore, permane definitivamente nel contingente
  di   appartenenza,  nella  posizione  in  graduatoria  che  gli
  compete, con l'annotazione a margine dell'avvenuta rinunzia  in
  via  definitiva e permanente. La presente disposizione  non  si
  applica,  a  partire dal 2009, per il contingente di  cui  alla
  lettera c) del precedente comma 3 dell'art. 44.

  15.  L'Osservatorio  regionale di cui  al  successivo  art.  50
  determina i criteri per il passaggio, nell'ambito dello  stesso
  distretto,  del  personale tra il contingente  alle  dipendenze
  dell'Azienda  regionale  delle  foreste  demaniali   e   quello
  corrispondente alle dipendenze del Dipartimento regionale delle
  foreste.

  16. Sono abrogati:

  a)  Il  comma 4 dell'articolo 53 della legge regionale 6 aprile
  1996 n. 16 e successive modifiche ed integrazioni;

  b)  L'articolo 55 della legge regionale 6 aprile 1996 n.  16  e
  successive modifiche ed integrazioni.

    -All'articolo 45:

  Emendamento soppressivo dell'articolo.

    -All'articolo 46:

    Emendamento 46.4:

  Al  comma  1  dell'articolo 46 prima  delle  parole   In  caso'
  inserire  la seguente frase  Il comma 2 dell'articolo 61  della
  legge regionale 6 aprile 1996, n. 16, è così sostituito:'.

    -All'articolo 49:

    Emendamenti 49.1 e 49.1 bis:

  Il comma 3 è soppresso.

    -All'articolo 50:

    Emendamento 50.1:

  Al  comma 1, lettera f) dopo le parole  della presente  legge ,
  aggiungere    le    parole     ed   a    quelle    maggiormente
  rappresentative .

    Emendamento 50.4:

  Al  comma 5 sopprimere la seguente frase  Agli stessi è  dovuta
  una  indennità determinata con decreto dell'Assessore regionale
  per  l'agricoltura  e  le foreste, previo parere  della  Giunta
  regionale'.

    -All'articolo 52:

    Emendamento 52.1:

  Dopo  il  comma  1  aggiungere:  All'articolo  63  della  legge
  regionale 6 aprile 1996, n. 16, aggiungere il seguente comma:

   6.  Gli  edifici demaniali in cui sono ubicati i distaccamenti
  forestali,  in  quanto uffici di polizia, sono assegnati  nella
  piena  ed  esclusiva  disponibilità del Dipartimento  regionale
  foreste   che   ne   curerà   la   manutenzione   ordinaria   e
  straordinaria'.

    -All'articolo 53:

    Emendamento 53.1:

  Al   comma   4   sostituire   le  parole   dell'amministrazione
  forestale' con le parole  del Dipartimento regionale foreste  e
  dell'Azienda regionale foreste demaniali'.

    -All'articolo 54:

    Emendamento 54.1:

  Sostituire l'articolo 54 con il seguente:

   Art.  54 -  Ruolo del personale del Corpo forestale  -  1.  In
  attuazione  del riordino delle carriere previsto  dall'articolo
  76  della  legge regionale 6 aprile 1996, n. 16,  e  da  quanto
  previsto  dal comma 3 dell'articolo 5 della legge regionale  15
  maggio   2000,  n.,  10,  sono  istituiti,  nell'ambito   delle
  dotazioni  organiche  del personale del Corpo  forestale  della
  Regione siciliana:

  a) per il personale non direttivo e non dirigente, i  ruoli  di
  cui  agli  articoli 1, 2, 7, 13, 25, 30, 34 e  39  del  decreto
  legislativo 12 maggio 1995, n. 201 e successive modifiche;

  b) per il personale direttivo i ruoli previsti dall'articolo  1
  del  decreto   legislativo 3 aprile 2001, n.. 155 e  successive
  modifiche,  ed  i   ruoli   dei  funzionari  direttivi  tecnici
  forestali ed amministrativi forestali;

  c) per il personale dirigente i ruoli previsti dall'articolo 7,
  comma  1,  lettere  b) e c), del decreto legislativo  3  aprile
  2001, n. 155 e successive modifiche.

  2.  Il  personale dei ruoli di cui alla lettera a) del comma  1
  viene inquadrato rispettivamente:

  a) in categoria B il personale dei ruoli di cui agli articoli 2
  e 30;

  b) in categoria C il personale di ruoli di cui agli articoli 7,
  13, 34 e 39.

  3.  Il  personale dei ruoli di cui alla lettera b) del comma  1
  viene inquadrato in categoria D.

  4.  Con successivo decreto, il Presidente della Regione,  entro
  90 giorni dalla pubblicazione della presente legge, su proposta
  dell'Assessore  regionale  per  l'agricoltura  e  le   foreste,
  sentito   il   dirigente  generale  delle  foreste,  stabilisce
  l'organico, l'ordinamento professionale, l'articolazione  delle
  posizioni  all'interno delle categorie B, C, e D, previste  dal
  comma   2  del  presente  articolo,  e  all'inquadramento   del
  personale che, alla data di pubblicazione della presente legge,
  già

  appartiene  ai ruoli del Corpo forestale della Regione  di  cui
  alla tabella  M' della legge regionale 29 ottobre 1985, n.  41,
  nei   ruoli  delle  corrispettive  categorie  e  posizioni   di
  appartenenza.

  5.  Il  dirigente generale delle foreste, per   far  fronte  al
  fabbisogno  organico  dei  ruoli  istituiti  dal  comma  1  del
  presente  articolo,  applica le procedure concorsuali  prevista
  dal Corpo forestale dello Stato per l'assunzione delle analoghe
  figure professionali.

  6.  Sono  soppressi  i ruoli di guardie, sottufficiali,  agenti
  tecnici ed assistenti tecnici forestali della tabella  M' della
  legge regionale 29 ottobre 1985, n. 41.'.

    -All'articolo 55:

    Emendamento 55.2:

  Il comma 1 è sostituito dal seguente:

   1.  Fermo  restando  il  disposto  di  cui  al  secondo  comma
  dell'articolo 1 della legge regionale 5 aprile 1972, n. 24,  al
  fine  di  tenere  in  debito  conto le  peculiarità  del  Corpo
  forestale  della  Regione  Siciliana,  ed  in  particolare   le
  funzioni  di  polizia giudiziaria e di pubblica  sicurezza,  il
  ruolo  della  dirigenza del Corpo forestale, già  istituito  ai
  sensi  della  legge  regionale 29 ottobre 1985,  n.  41,  viene
  riconfermato ed articolato nelle seguenti qualifiche:

  a)  Dirigente Generale del Corpo Forestale;

  b) Dirigente tecnico forestale di seconda fascia;

  c)  Dirigente amministrativo forestale di seconda fascia.

  Dopo il comma 2 aggiungere i seguenti:

   3. Sono inquadrati nel ruolo di cui al comma 1 i dirigenti che
  alla  data  di entrata in vigore della presente legge  prestano
  servizio   presso   gli  uffici  centrali  e   periferici   del
  Dipartimento regionale Foreste, nonché i dirigenti in  servizio
  presso  l'Azienda regionale delle foreste demaniali  alla  data
  del 31 dicembre 2002.

  4.  I  dirigenti  di  cui  al presente  articolo  rivestono  le
  qualifiche  di ufficiale di polizia giudiziaria e di  sostituto
  ufficiale di pubblica sicurezza.

  5. per quanto non espressamente previsto nella presente legge e
  nell'ordinamento  della  dirigenza regionale  si  applicano  le
  vigenti norme sulla dirigenza del Corpo forestale dello Stato.

    Subemendamento 55.2.2 all'emendamento 55.2:

  Dopo  la lettera c) aggiungere: d)  Ispettore generale tecnico-
  forestale.

    Subemendamento 55.2.1 all'emendamento 55.2:

  Al  comma  3, le parole  nonché i dirigenti in servizio  presso
  l'Azienda regionale Foreste Demaniali alla data del 31 dicembre
  2002  sono sostituite con le parole   nonché i dirigenti già in
  servizio  presso il Dipartimento delle foreste ed  in  atto  in
  servizio presso l'Azienda regionale delle foreste demaniali  in
  regime  di  assegnazione temporanea a seguito di  provvedimenti
  dell'Assessore regionale dell'Agricoltura e delle foreste .

    -All'articolo 56:

    Emendamento 56.1:

  Sostituire l'articolo con il seguente:

   Art.  56  - Rinvio - 1. Le disposizioni legislative previdenti
  si  intendono riferite ai ruoli di cui al comma 1 dell'articolo
  56, ove compatibili, e non diversamente stabilito.

  2.  Per  quanto non previsto dalla presente legge con  riguardo
  alle  funzioni di polizia, si applicano le norme in vigore  per
  il  personale  del  Corpo  forestale  dello  Stato,  in  quanto
  compatibili.

    -All'articolo 57:

    Emendamento 57.2:

  L'articolo 57 è sostituito dal seguente:

  Art.  57  -  Trattamento economico - 1. Al personale del  Corpo
  forestale  compete  un trattamento economico  non  inferiore  a
  quello  previsto  per gli altri dipendenti  regionali  di  pari
  categoria  e  posizione  economica,  ivi  compreso  l'eventuale
  trattamento    economico   accessorio,   l'indennità    mensile
  pensionabile di cui all'art. 42, comma 1, della legge regionale
  29  ottobre  1985, n. 41 e successive modifiche,  nella  misura
  spettante  alle  corrispondenti qualifiche del Corpo  forestale
  dello  Stato a far data dal decreto di cui al comma 4 dell'art.
  54  e  si  applicano  le  norme contrattuali  vigenti  previste
  rispettivamente  per l'area della dirigenza e  per  l'area  non
  dirigenziale.

  2.   L'indennità  mensile  pensionabile  da  corrispondere   ai
  funzionari   direttivi  tecnici  forestali   e   amministrativi
  forestali è individuata in misura pari a quella prevista per il
  personale   dei  ruoli  di  cui  all'articolo  1  del   decreto
  legislativo 3 aprile 2001, n. 155, articolata in analogia.

  3.  Al  maggiore  onere derivante dalle finalità  del  presente
  articolo  è  autorizzata per l'esercizio  finanziario  2006  la
  spesa  di  250  migliaia  di  euro  cui  si  provvede  mediante
  riduzione della spesa autorizzata con l'articolo 13,  comma  7,
  tab.  H)  della legge regionale 30 gennaio 2006, n.  1  (U.P.B.
  1.1.1.3.99  -  capitolo 100328). Per gli esercizi 2007-2008  la
  spesa  di  1.000  migliaia  di  euro  per  ciascun  anno  trova
  riscontro nel bilancio pluriennale U.P.B. 1.1.1.1.2 -  capitolo
  100317.

    -All'articolo 58:

    Emendamento 58.1:

  Sostituire l'articolo 58 con il seguente:

   Art. 58 - Norme transitorie - 1. Il personale già appartenente
  ai  ruoli del Corpo forestale della Regione di cui alla tabella
   M'  della  legge regionale 29 ottobre 1985, n. 41,  assume  le
  qualifiche  corrispondenti  ai  ruoli  istituiti  dal  comma  1
  dell'articolo  56 della presente legge, con  le  modalità  e  i
  requisiti  previsti  dal decreto dal Presidente  della  Regione
  siciliana di cui al comma 4 dell'articolo 56.

  2.  Continuano  a trovare applicazione le disposizioni  di  cui
  all'articolo 30 della legge regionale 21 agosto 1984, n., 52  e
  successive  modifiche,  prevedendo il passaggio  del  personale
  interessato  nelle corrispondenti qualifiche del personale  che
  espleta  attività  tecnico-strumentale,  tecnico-scientifica  e
  amministrativa, anche in soprannumero.

  3.  Il  personale con qualifiche di polizia può  transitare,  a
  domanda,  da  presentarsi entro 120 giorni dalla  pubblicazione
  della  presente  legge, nei ruoli di cui  al  comma  2  con  le
  modalità  e  i  requisiti previsti dal decreto  del  Presidente
  della Regione siciliana di cui al comma 4 dell'articolo 56.

    Emendamento 58.3:

  Al  comma  2 sostituire le parole  appartenente al comparto  di
  cui  all'articolo  24 comma 2 della legge regionale  15  maggio
  2000 n. 10, in servizio presso gli uffici centrali e periferici
  dell'Amministrazione forestale alla data del 31 dicembre  2005'
  con  le  parole   in  servizio presso  gli  uffici  centrali  e
  periferici  del Dipartimento foreste alla data  di  entrata  in
  vigore della presente legge'.

  Dopo il comma 3 aggiungere il seguente:

   4.  Viene inoltre inquadrato nei ruoli del Corpo forestale  il
  personale  tecnico ed amministrativo già in servizio presso  il
  Dipartimento  regionale foreste ed in atto in  servizio  presso
  l'Azienda regionale foreste demaniali in regime di assegnazione
  temporanea a seguito di provvedimenti dell'Assessore  regionale
  per l'agricoltura e foreste'.

    -All'articolo 59:

    Emendamento 59.1:

  Sopprimere l'articolo 59.

    -All'articolo 60:

    Emendamenti 60.1 e 60.2:

  Al   comma   1   sostituire   le  parole   dell'amministrazione
  forestale' con le parole  del Dipartimento regionale foreste  e
  dell'Azienda regionale foreste demaniali'

  Il comma 2 è abrogato.

    -All'articolo 61:

    Emendamento 61.1:

  Al  comma  1  dopo  le parole  Sono abrogati  gli  articoli'  è
  inserito  12'.

    -All'articolo 64:

    Emendamento 64.2:

  All'articolo 64 è apportata la seguente modifica:

  -  al comma 3 la parola  mediante  è sostituita dalle seguenti:
   con  parte  delle  somme derivanti dalla   ed  è  aggiunto  il
  seguente periodo:  La spesa di cui al presente comma è inserita
  nel  piano  economico degli investimenti previsto dall'articolo
  1,  comma  114,  della  legge  23  dicembre  2005,  n.  266   e
  dall'articolo  5, comma 3 ter, del decreto legge  30  settembre
  2005,  n.  203  convertito  con  modificazioni  nella  legge  2
  dicembre 2005, n. 248.

  DISEGNO   DI   LEGGE  NN.  1098-704-809/A:   MISURE   PER   LA
  STABILIZZAZIONE DEL PERSONALE PRECARIO PROVENIENTE DAL  REGIME
  TRANSITORIO DEI LAVORI SOCIALMENTE UTILI .

    -All'articolo 12:

    Emendamento 12 R:

  Il comma 1 dell'articolo 12 è sostituito dal seguente:

   1.  La  spesa  derivante  dall'attuazione  del  Titolo  I,  da
  attivare  nella  misura compatibile con le risorse  finanziarie
  disponibili   nel  triennio  di  riferimento,  con   esclusione
  dell'articolo  6  per il quale sono utilizzate  risorse  extra-
  regionali,  è posta a carico del fondo unico per il  precariato
  di  cui all'articolo 71 della legge regionale 28 dicembre 2004,
  n.  17, che per il triennio 2006-2008 è incrementato di  21.150
  migliaia di euro, cui si fa fronte, per l'esercizio finanziario
  2006,  quanto  a  16.150  migliaia  di  euro  con  parte  delle
  disponibilità    dell'UPB    4.2.1.5.2,    capitolo     215704,
  accantonamento 1001 e quanto a 5.000 migliaia di euro  mediante
  riduzione  della spesa autorizzata dal comma 3 dell'articolo  1
  della  legge  regionale 6 febbraio 2006, n. 11 (UPB  3.2.1.3.1,
  capitolo  183766).  Per  gli esercizi finanziari  2007  e  2008
  l'onere  trova riscontro nel bilancio pluriennale della Regione
  per il triennio 2006-2008, UPB 4.2.2.8.1 .

    Emendamenti 12.3 e 12.4:

  Al  comma  1  dell'articolo 12 dopo le parole   triennio  2006-
  2008',   sostituire    UPB  4.2.2.8.1'  con    UPB   4.2.1.5.2,
  accantonamento 1001'.

    Emendamento 12.5:

  Al  comma  3  dell'articolo  12 sostituire  le  parole   parere
  vincolante' con la parola  assenso'.

   Emendamento ai sensi dell'articolo 117 del Regolamento interno

  All'emendamento 4.14 bis dopo la parola  personale'  sostituire
  la  parola   in' con le parole  che abbia prestato' e  dopo  la
  parola  servizio' aggiungere la parola  entro'.

  DISEGNO  DI LEGGE NN. 1106-1104-1130/A:  INTERVENTI  A  FAVORE
  DELLE  IMPRESE ATTRAVERSO IL CREDITO DI IMPOSTA.  DISPOSIZIONI
  VARIE

    -All'articolo 1:

    Emendamento 1.3:

  Al comma 6 dopo le parole  delle attività' aggiungere le parole
   estrattive,  limitatamente alle pietre ornamentali  così  come
  definite  dal comma 2 dell'articolo 1 della legge  regionale  6
  ottobre 1999, n. 25.

    -All'articolo 2:

    Emendamento 2.2:

  Cassare la frase  stabilito con perizia in contraddittorio  tra
  le parti e  '.

  DISEGNO DI LEGGE N. 1037/A: ''DISPOSIZIONI IN MATERIA DI  TUTELA
  ED  USO  DEI  BENI PAESAGGISTICI E DI PROMOZIONE  DELLA  QUALITà
  ARCHITETTONICA ED URBANISTICA

   Emendamenti ai sensi dell'articolo 117 del Regolamento interno

    Emendamento 117.1:

  Al   comma   2  dell'articolo  19  sostituire    3777714'   con
   377751'.

    Emendamento 117.2:

  All'articolo 31 sostituire le parole  a soggetti costituiti  da
  concessionari dei servizi' con le parole  alle singole  imprese
  delle associazioni temporanee già concessionarie dei servizi'.

   ALLEGATO

   Risposte scritte ad interrogazioni

   MICCICHE'.   -   «All'Assessore  per   i   lavori   pubblici   e
  all'Assessore  per  la  famiglia,  le  politiche  sociali  e   le
  autonomie locali, premesso che:

   la terza età è un patrimonio fondamentale della nostra società;

   purtroppo,  la  società  moderna tende spesso  a  dimenticare  i
  deboli, siano questi bambini o adulti;

   dato che;

   esiste  nel comune di Ribera (AG) una struttura adibita  a  casa
  di  riposo  per anziani completata nel 1993 e mai utilizzata  per
  quello scopo;

   la    Provincia    regionale    di    Agrigento,    proprietaria
  dell'immobile, l'ha concessa con un protocollo d'intesa nel  2003
  al comune di Ribera in regime di affitto;

   i  vandali,  negli  11  anni di abbandono  dell'immobile,  hanno
  causato danni per oltre 500 mila euro;

   il  comune  di  Ribera non può sopperire con i propri  fondi,  a
  causa anche dei numerosi tagli effettuati dai governi nazionale e
  regionale    di    centro-destra   agli   enti    locali,    alla
  ristrutturazione dell'immobile;

   visto  che,  perdurando tale situazione, la casa di  riposo  per
  anziani di contrada Piana Spito a Ribera, realizzata per ospitare
  dai  100  ai  110 anziani, aprendo prospettive occupazionali  non
  indifferenti per l'hinterland, si avvierebbe ad essere l'ennesima
  incompiuta siciliana;

   rilevato   che,   nel   corso  di  una   recente   e   affollata
  manifestazione  popolare, promossa dal giornale  locale  'Ribera,
  città  del riso', è stata richiesta a gran forza l'apertura della
  casa di riposo in questione;

   per  sapere se intendano intervenire con un contributo economico
  al  fine  di garantire il risanamento della struttura  e  la  sua
  operatività,  nonchè un'adeguata gestione del servizio  a  favore
  degli oltre 100 anziani che potranno usufruirne.» (2108)

         (L'interrogante chiede lo svolgimento con urgenza)

   Risposta.  «In  riferimento  all'interrogazione  n.   2108,   si
  rappresenta quanto segue.
   Il  Capitolo  672005, finanziamenti per gli Enti  Morali,  nella
  previsione  di bilancio dell'esercizio finanziario  2005  non  ci
  sono  disponibilità finanziarie, si rappresenta comunque che  per
  accedere ad eventuale finanziamento occorre inoltrare istanza  ai
  sensi  della  circolare 3243 del 12.11.2004 dell'Assessorato  dei
  Lavori pubblici., pubblicata sulla GURS n. 53 del 10.12.2004.
   Si   rappresenta   inoltre   che  a  tutt'oggi,   da   verifiche
  effettuate,  non  è stata presentata nessuna istanza  dal  Legale
  Rappresentante della Casa di riposo in oggetto.
   Da  notizie fornite dall'Assessore Regionale per la Famiglia, le
  Politiche  Sociali e le Autonomie Locali è emerso altresì  quanto
  segue:
   -  non risulta che la struttura residenziale per anziani sita in
  Contrada   Piana  Spito  di  Ribera  sia  stata  realizzata   con
  finanziamento regionale ai sensi della legge regionale n. 87  del
  1981,  né  in  questi  anni  è  pervenuta  alcuna  richiesta   di
  contributo per l'adeguamento ed il recupero dell'edificio a causa
  dell'abbandono e dei danni provocati da atti vandalici.
   In  forza  della  cessione  in comodato  d'uso  da  parte  della
  Provincia  regionale, proprietaria dell'immobile,  nasce  per  il
  comune di Ribera la necessità di avviare le procedure di pubblica
  evidenza  volte  all'affidamento in gestione della  struttura  ai
  sensi  delle vigenti disposizioni dirette al coinvolgimento degli
  organismi  del  terzo  settore nella  realizzazione  delle  opere
  necessarie,  sulla scorta di apposito progetto tecnico  approvato
  dagli uffici comunali, con contestuale diritto alla gestione  per
  un   numero  di  anni  necessari  all'ammortamento  della   spesa
  sostenuta (Project financing).
   Detta  procedura, sperimentata in molte realtà locali,  potrebbe
  accorciare i tempi di attesa perché il comune di Ribera  si  doti
  di  una  struttura  residenziale di accoglienza  per  anziani  ed
  inabili  rimasti  privi  di  supporto  familiare  a  sostegno  di
  cittadini residenti nell'intero distretto socio-sanitario.
   L'entità    della    spesa   preventivata   per    l'adeguamento
  dell'edificio  come  riferito nell'atto parlamentare  non  appare
  compatibile con la recente previsione di intervento straordinario
  dall'Assessorato  Regionale  della  Famiglia  a  sostegno   delle
  autonomie locali ai sensi del D.A. 25.03.05 con impiego di  quota
  parte dei fondi ex articolo  45 L.R. 6/97.»

                                           L'Assessore PARLAVECCHIO

   ODDO.  -  «Al  Presidente della Regione e  all'Assessore  per  i
  lavori pubblici, premesso che:

   condizioni     meteorologiche    avverse    hanno    determinato
  recentemente, per l'ennesima volta, l'interruzione  del  servizio
  di collegamento con l'isola di Marettimo (TP);

   è  stato  stipulato  un  accordo tra  l'Assessorato  dei  lavori
  pubblici  e  la ICM srl di Agrigento, ditta che si è  aggiudicata
  l'appalto per il completamento del porto di Marettimo;

   i  lavori,  attesi  da  ben  quindici  anni,  consisteranno  nel
  consolidamento  della  banchina,  nella  sistemazione  di   nuovi
  blocchi  frangiflutti,  nella messa in sicurezza  del  porto  con
  nuovi  parabordi e nella pulizia dei fondali, escludendo,  ancora
  una volta, il prolungamento della banchina e la realizzazione  di
  una diga a protezione dai venti sciroccali;

   la  mancanza  di protezione dai venti di sud-est comporta  serie
  difficoltà  nelle operazioni di attracco e il ricorso al  vecchio
  scalo  che  guarda  verso nord, con gravi disagi  per  isolani  e
  turisti;

   l'interruzione dei servizi di collegamento è dovuta  anche  allo
  spostamento di alcuni massi della banchina, i quali, giacendo sul
  fondo  in  prossimità  dell'attracco degli  aliscafi,  hanno  già
  provocato  seri danni ai natanti rendendo difficile ed  insicuro,
  soprattutto con la bassa marea, l'approdo;

   per sapere:

   se  non ritengano utile convocare una conferenza di servizi  con
  la ditta appaltatrice, le amministrazioni locali interessate ed i
  competenti uffici regionali e statali per una rapida approvazione
  dei progetti di ulteriore adeguamento dello scalo marittimo;

   se   non   ritengano,  altresì,  indispensabile  e   prioritario
  l'intervento  di rimozione dei massi che rendono problematico  ed
  insicuro l'approdo.» (2127)

         (L'interrogante chiede lo svolgimento con urgenza)

   Risposta.  «In  riferimento  all'interrogazione  n.   2127,   si
  rappresenta quanto segue.
   In  data  20  aprile  2005  sono stati consegnati  i  lavori  di
  completamento  del porto a Sud-Ovest dell'abitato fra  le  progr.
  ml. 97,00 e ml. 167,30 nel porto dell'isola di Marettimo.
   Con   nota   n.  1535  del  4  maggio  2005  è  stato,  inoltre,
  autorizzato  l'Ufficio del Genio Civile di Trapani ad  effettuare
  apposito  sopralluogo nell'isola, al fine di accertare  la  reale
  situazione dei luoghi, relativamente all'impedimento all'attracco
  conseguente alla caduta di massi.
   Siamo  in  attesa  di  ricevere  eventuali  esiti  del  suddetto
  sopralluogo.»

                                           L'Assessore PARLAVECCHIO

   GIANNOPOLO.  - «Al Presidente della Regione e all'Assessore  per
  i lavori pubblici, premesso che:

   l'ATO  Idrico  di  Palermo con bando pubblicato  nella  Gazzetta
  Ufficiale  della Comunità Europea del 4 ottobre 2003 ha  ritenuto
  di  indire  una  gara di evidenza pubblica per l'affidamento  del
  Servizio   Idrico  Integrato  (S.I.I.)  dell'ATO  1  di  Palermo,
  avvalendosi   allo  scopo  della  deliberazione   assunta   dalla
  Conferenza dei Sindaci nel mese di settembre 2002;

   l'esito della suddetta gara è stato negativo in quanto non  sono
  pervenute  almeno  due  offerte valide, così  come  prevedeva  lo
  stesso bando;

   successivamente alla gara considerata deserta, in data 5  giugno
  2004,  il Coordinatore della Conferenza dei Sindaci, vale a  dire
  il Presidente della Provincia di Palermo, ha pubblicato un avviso
  pubblico  con  il quale ha aperto illegittimamente una  procedura
  negoziata   per  l'affidamento  del  Servizio  Idrico  Integrato,
  facendo ricorso ad un'applicazione distorta dell'art. 13  del  D.
  l.vo  n.  158  del 1995 richiamato nel bando iniziale  (procedura
  illegittima  in  quanto  non si era in presenza  di  due  offerte
  valide)  e,  al tempo stesso, con l'avviso pubblico in  questione
  venivano mutate le condizioni iniziali dell'appalto;

   l'illegittimità  della procedura negoziata risiedeva  anche  nel
  fatto  che  tale  criterio  di affidamento  non  aveva  avuto  la
  preventiva   autorizzazione   della   Conferenza   dei    Sindaci
  configurandosi  quindi  come un atto  arbitrario  del  Presidente
  della Provincia;

   considerato che:

   la   Conferenza  dei  Sindaci  ha  bocciato  il   ricorso   alla
  trattativa  privata  da parte del Presidente della  Provincia  di
  Palermo nella sua funzione di Coordinatore della Conferenza e che
  la   stessa   Conferenza  non  ha  mai  assunto  una   successiva
  determinazione  in  ordine all'affidamento  del  Servizio  Idrico
  Integrato;

   rilevato che:

   in  data  1 marzo 2005 il Presidente della Provincia di  Palermo
  ha  pubblicato  un bando nella Gazzetta Ufficiale della  Comunità
  Europea  con il quale viene indetta nuovamente asta pubblica  per
  l'affidamento  del  Servizio  Idrico  Integrato  dell'ATO  1   di
  Palermo;

   rilevato, altresì, che:

   detta  procedura  non  risulta essere  stata  autorizzata  dalla
  Conferenza dei Sindaci;

   in  ogni  caso  il bando in questione è difforme sostanzialmente
  da  quello  precedente e in parte è anche 'contra  legem'  per  i
  seguenti  motivi:  a)  viene previsto l'affidamento  anche  della
  progettazione,  costruzione e gestione delle opere  afferenti  la
  gestione   del   S.I.I;  b)  viene  previsto  che  si   procederà
  all'aggiudicazione anche in presenza di una sola  offerta;  c)  è
  stata   inserita   la   clausola  che  il  concessionario   dovrà
  contribuire  in  misura non inferiore al 46% alla  spesa  per  la
  realizzazione delle opere inserite nel Piano Operativo Triennale;
  d) sono stati ridotti i tempi di presentazione delle offerte;

   valutate  le  palesi  e  reiterate  illegittimità  compiute  dal
  Coordinamento della Conferenza dei Sindaci dell'AT0 idrico  1  di
  Palermo;

   per  sapere  se  non  ritengano  opportuno  avviare  un'indagine
  ispettiva,  ormai  improcrastinabile,  sulla  gestione   dell'ATO
  idrico  n.  1  di  Palermo  al  fine  di  rimuovere  le  evidenti
  illegittimità compiute, disponendo da subito la revoca  immediata
  del bando pubblicato nella GUCE dell'1 marzo u.s. con scadenza 14
  aprile  2005  e facendo sì che venga immediatamente convocata  la
  Conferenza  dei  Sindaci  per  le determinazioni  da  assumere  a
  proposito dell'affidamento del S.I.I. di Palermo.» (2155)

   Risposta.  «In  riferimento  all'interrogazione  n.  2155  ed  a
  seguito   di   quanto  comunicato  con  nota   dell'Ufficio   del
  Commissario  Delegato  per l'Emergenza Idrica  del  25.01.06,  si
  rappresenta quanto segue.
   Le  procedure di gara ad evidenza pubblica per l'affidamento del
  S.I.I.  (Servizio  Idrico Integrato) nell'ATO  1  PA  sono  state
  avviate   con   Determinazione  Presidenziale  (della   provincia
  regionale di Palermo) n. 162 del 29.09.03.
   Il  bando  di gara per tale affidamento è stato inviato  per  la
  pubblicazione  nella  G.U.C.E. con  nota  n.  669/ATO  1  PA  del
  30.09.03,  con scadenza per la presentazione delle  offerte  alle
  ore 12.00 del 19.12.03.
   L'AMAP  S.p.A. ed il Comune di Palermo hanno impugnato gli  atti
  relativi  alla  gara  in questione, innanzi  al  T.A.R.  Sicilia-
  Palermo  (R.G.  n.  6661/03 del 13.11.03 e R.G.  n.  6342/03  del
  28.11.03).
   Il  T.A.R.,  con  ordinanze  n. 19 e  n.  21  del  19.01.04,  ha
  rigettato  le  superiori  istanze,  in  considerazione  che   non
  sussisteva  il  danno grave per effetto della  legge  finanziaria
  2004.
   L'AMAP  ed  il Comune di Palermo hanno proposto appello  innanzi
  al  Consiglio di Giustizia Amministrativa (C.G.A.) per la Regione
  Siciliana, il quale non ha tuttora emesso alcuna sentenza.
   Su  richiesta  delle  imprese interessate per  la  presentazione
  delle  offerte  è stata concessa una seconda proroga,  con  nuova
  scadenza  alle  ore  12.00  del 23.03.04,  giusta  Determinazione
  Presidenziale n. 1 del 27.01.04.
   Con  determina Presidenziale n. 11 del 14.05.04 è stata  avviata
  la  procedura per la gara negoziata aperta per l'affidamento  del
  S.I.I. nell'ATO 1 Palermo, la cui pubblicazione nella G.U.C.E.  è
  stata  inviata  per  e-mail  il  20.05.04.  la  scadenza  per  la
  presentazione delle offerte è stata fissata per le ore 12.00  del
  13.07.04.
   Su  istanza  dell'AMAP S.p.A., con Determinazione del Presidente
  dell'A.T.O.  n.  12  del  9.07.04 è  stata  concessa  la  proroga
  dell'avviso  di procedura negoziata aperta per l'affidamento  del
  S.I.I. nell'ATO 1 PA, inviata per la pubblicazione nella G.U.C.E.
  per  e-mail  il 9.07.04, con scadenza per la presentazione  delle
  offerte alle ore 12.00 del 27.08.04.
   L'AMAP  S.p.A. ed il Comune di Palermo hanno impugnato gli  atti
  relativi  alla gara in questione con ricorsi proposti  al  T.A.R.
  Sicilia - Palermo (R.G. n. 8518/a2 e n. 7701/a2 del 23.07.04).
   In  data  15.10.04  con nota n.28743/04 il Presidente  dell'AMAP
  S.p.A.   ha   dichiarato   di  ritirare   l'offerta   presentata,
  rinunciando  alla  partecipazione  alla  procedura  di  gara  per
  l'affidamento in concessione della gestione del S.I.I..
   La  Conferenza  dei  Sindaci  e del Presidente  della  Provincia
  Regionale  il  25.10.04, all'unanimità,  ha  determinato  che  la
  Concessione  di gara, designata con Determinazione  Presidenziale
  n.  13  del 14.10.04, completasse l'iter previsto dall'avviso  di
  procedura negoziata aperta per l'affidamento del S.I.I.  dell'ATO
  1 Palermo, autoconvocandosi per il 29.10.04.
   In  tale  data  la Conferenza dei Sindaci - considerato  che  la
  Commissione  di  gara  aveva deciso di non  poter  concludere  il
  procedimento  di  gara  - ha determinato di restituire  l'offerta
  presentata da AMAP S.p.A., impegnandosi a proseguire nel  cammino
  intrapreso.
   Con  Determinazione  Presidenziale n. 14  del  4.11.04  è  stata
  avviata  la procedura negoziata senza pubblicazione del bando  di
  gara  per  l'affidamento del S.I.I. nell'ATO 1 Palermo,  inviando
  per  e-mail  il  05.11.04 l'avviso pubblico della  manifestazione
  d'interesse per la pubblicazione nella G.U.C.E., la cui  scadenza
  per la presentazione delle offerte è stata fissata alle ore 12.00
  del 20.11.04.
   Il  Comune  di Palermo ha impugnato innanzi al T.A.R. Sicilia  -
  Palermo  gli atti relativi alla procedura senza pubblicazione  di
  bando  di  "Avviso pubblico della manifestazione d'interesse"  di
  cui alla Determinazione Presidenziale n. 14 del 4.11.04.
   Analogo  ricorso è stato presentato dall'AMAP S.p.A.  sempre  al
  T.A.R. Sicilia - Palermo.
   In  data  19,  20  e 23 novembre 2004 sono pervenute  presso  la
  Segreteria Tecnico-Operativa dell'A.T.O. 1 Palermo n. 6 richieste
  di partecipazione alla gara "Manifestazione d'interesse".
   L'AMAP  il  30.11.04  ha proposto ricorso  per  motivi  aggiunti
  innanzi  al  T.A.R.  Sicilia  -  Palermo  n.  12092/A4  R.G.   n.
  4359/2004.
   Con  sentenze  n.  83/05  (relativa  al  ricorso  n.  6342/03  e
  connessi  ricorsi  per  motivi aggiunti proposti  dal  Comune  di
  Palermo) e n. 84/05 (relativa ai ricorsi riuniti n. 6661/03 e  n.
  4359/04 e connessi motivi aggiunti proposti dall'AMAP S.p.A.)  il
  T.A.R. Sicilia - Palermo ha accolto le istanze sopra riferite.
   Il   Presidente  dell'A.A.T.O.  (Autorità  Ambito   Territoriale
  Ottimale)  1 PA con Determina Presidenziale n. 1 del 21.02.05  ha
  dato mandato alla Segreteria Tecnico-Operativa dell'ATO 1 Palermo
  di  procedere  alla pubblicazione del bando di  gara  e  ad  ogni
  ulteriore consequenziale adempimento.
   Detto  bando  di  gara  è stato inviato  in  pari  data  per  la
  pubblicazione  nella  G.U.C.E.,  avvenuta  l'1  marzo  2005;   la
  scadenza per la presentazione delle offerte è stata fissata  alle
  ore 12.00 del 14.04.05.
   In  data  21.03.05 il Comune di Palermo ha presentato  ulteriore
  ricorso innanzi al T.A.R. Sicilia-Palermo.
   In  data 30.03.05 anche l'AMAP ha presentato ricorso innanzi  al
  TAR   Sicilia-Palermo.Il  Presidente  dell'A.A.T.O.  1   PA   con
  Determina  Presidenziale n. 6 del 6.04.05 ha  dato  mandato  alla
  Segreteria Tecnico - Operativa dell'A.T.O. 1 PA di procedere - in
  autotutela  -  alla  sospensione del bando  di  gara  e  ad  ogni
  ulteriore consequenziale adempimento.
   In  più riunioni della Conferenza dei Sindaci è stato affrontato
  il  problema relativo alla scelta da effettuare per l'affidamento
  del servizio idrico integrato, arrivando in ultimo ad avanzare le
  due proposte sotto riportate:
   a)   procedere  alla  riapertura  dei  termini  della  gara   od
  eventualmente  procedere ad una nuova gara con  la  rivisitazione
  del bando;
   b)  avviare  le procedure per la costituzione di una  sociètà  a
  capitale  interamente  pubblico a  cui  affidare  "in  house"  il
  servizio.
   Tali  proposte,  però,  non sono state approvate  per  reiterata
  mancanza dei quorum richiesti.
   Alla  luce  delle difficoltà sopra esposte e rappresentate  alla
  Struttura  Commissariale  dalla Segreteria  Tecnico  -  Operativa
  dell'A.T.O.  1  Palermo, al fine di rimuovere  la  situazione  di
  stallo di fatto venutasi a creare, con proprio Decreto n.1205 del
  16  agosto 2005 il Commissario Delegato per l'Emergenza Idrica in
  Sicilia   ha  nominato  il  Prof.  Ing.  Mario  Rosario   Mazzola
  commissario  presso  1'A.T.O. 1 di  Palermo  con  il  compito  di
  provvedere in via sostitutiva della Conferenza dei Sindaci e  del
  Presidente  della Provincia di Palermo per definire le  procedure
  per l'affidamento del servizio idrico integrato.
   Con  delibere n. 1 e n. 2 del 28.12.05, il commissario  nominato
  ha  provveduto  ad approvare il Piano d'Ambito  con  il  relativo
  Addendum,  la Convenzione di gestione e il Disciplinare  Tecnico,
  nonchè la scelta del sistema di affidamento, procedendo, altresì,
  all'approvazione del bando di gara per la gestione  del  Servizio
  Idrico   Integrato.  Quest'ultimo  è  stato  pubblicato  a   cura
  dell'A.T.O.  1 di Palermo in data 30.12.05 e la scadenza  per  la
  presentazione  delle offerte è stata fissata alle ore  14.00  del
  28.02.06.
   In  ultimo,  si  rappresenta  che il  Commissario  Delegato  per
  l'Emergenza  Idrica con Decreto Commissariale n. 66 del  20.01.06
  ha  prorogato fino al 30.06.06 l'incarico di commissariamento  al
  Prof.  Ing.  Mario Rosario Mazzola, per proseguire  e  portare  a
  compimento  la  procedura per l'affidamento del  Servizio  Idrico
  Integrato  nell'Ambito Territoriale Ottimale di  Palermo  con  il
  completamento   delle  attività  già  poste   in   essere,   fino
  all'individuazione del soggetto gestore di tale servizio.»

                                           L'Assessore PARLAVECCHIO

   CRACOLICI. - «Al Presidente della Regione e all'Assessore per  i
  lavori  pubblici, premesso che il Sindaco del Comune di  Torretta
  (PA),  architetto  Filippo Davì, presta  in  atto  servizio  come
  funzionario direttivo presso la Soprintendenza regionale ai  beni
  culturali e paesaggistici di Palermo;

   tenuto  conto  che  lo  stesso  avrebbe  presentato  istanza  di
  trasferimento  presso  la costituenda stazione  unica  appaltante
  della  provincia di Palermo, la cui attività istituzionale,  dopo
  numerosi ritardi, dovrebbe avviarsi a breve;

   considerato che questi si trova in atto rinviato a giudizio  per
  voto  di  scambio,  con relativo procedimento penale  avviato  da
  quasi tre anni ed attualmente in corso;

   atteso  che  il  Comune  di Torretta nei  mesi  scorsi  è  stato
  sottoposto  ad  indagine amministrativa da parte  di  ben  cinque
  funzionari  dell'Agenzia territoriale del Governo  Prefettura  di
  Palermo,   per   sospette  infiltrazioni  mafiose   nell'attività
  politico-amministrativa e nell'apparato burocratico comunale;

   per sapere:

   se  sia  stato  disposto da parte dell'Assessore  per  i  lavori
  pubblici  il  trasferimento  del predetto  funzionario  direttivo
  dall'attuale sede di servizio (Soprintendenza regionale  ai  beni
  culturali  e paesaggistici di Palermo) alla costituenda  stazione
  unica appaltante di Palermo;

   se  non  ritenga,  altresì, per ovvie ragioni di  opportunità  e
  anche  per  ragioni  di moralità pubblica, che nessun  dipendente
  regionale   oggetto   di   indagini   giudiziarie,   oltre    che
  amministratore  di  un  comune di cui a  giorni  potrebbe  essere
  disposto  lo  scioglimento  per sospette  infiltrazioni  mafiose,
  venga  assegnato  a quel servizio così delicato e  istituito  con
  l'obiettivo di contrastare la criminalità mafiosa;

   se   non   ravvisi   la  necessità  che  venga  effettuata   una
  valutazione su tutti coloro che stanno per essere assegnati  agli
  uffici  delle  stazioni uniche appaltanti al fine  di  verificare
  oltre  che  il profilo professionale anche la inesistenza  di  un
  loro  coinvolgimento in vicende giudiziarie, affinché, pur  nella
  presunzione  di  innocenza garantita dal  diritto,  possa  essere
  consentito  ai  nuovi  uffici di partire con  il  piede  giusto.»
  (2277)

         (L'interrogante chiede lo svolgimento con urgenza)

   Risposta.  «In  riferimento  all'interrogazione  n.   2277,   si
  rappresenta  che agli atti del Dipartimento Lavori  Pubblici  non
  risulta nulla in merito al supposto trasferimento.»

                                           L'Assessore PARLAVECCHIO

   ODDO. - «All'Assessore per i lavori pubblici, premesso che:

   gli  argini del fiume Soria (al confine tra i comuni di  Trapani
  e  Paceco)  versano  in  un  totale  stato  di  incuria,  essendo
  disseminati da rami secchi e rifiuti di ogni genere;

   tale  stato di degrado rappresenta un rischio sia dal  punto  di
  vista idrogeologico, facilitando l'esondazione del corso d'acqua,
  sia  dal  punto  di vista ambientale, vista la varia  natura  dei
  rifiuti presenti;

   avvicinandosi  la  stagione autunnale  e  periodi  via  via  più
  ricchi  di precipitazioni atmosferiche, cresce il rischio per  la
  popolazione di eventi alluvionali simili a quelli già intervenuti
  nella  provincia  di Trapani nel corso della precedente  stagione
  invernale;

   per  sapere  se  non ritenga necessario ed urgente  intervenire,
  affinché venga effettuata la dovuta manutenzione del fiume Soria,
  rimuovendo  tutti  i rifiuti disseminati lungo  i  suoi  argini.»
  (2379)
         (L'interrogante chiede lo svolgimento con urgenza)

   Risposta.  «In  riferimento  all'interrogazione  n.   2379,   si
  rappresenta quanto segue.
   Pur  riconoscendo  che  il protrarsi di  situazioni  di  degrado
  degli alvei fluviali, senza che periodicamente vengano effettuati
  interventi di manutenzione straordinaria, nella maggior parte dei
  casi  determina,  in  condizioni di  precipitazioni  atmosferiche
  intense, rischi di esondazioni, in quanto le sezioni degli alvei,
  sensibilmente  ridotte  a  causa  di  detriti  o  di  vegetazione
  sviluppatasi  in  modo  spontaneo, non  sono  più  sufficienti  a
  contenere  le acque di piena, si informa che l'apposito  Capitolo
  672010  relativo al finanziamento di Interventi per l 'esecuzione
  di  opere  pubbliche relative alla costruzione, al completamento,
  alla   riparazione,   alla  sistemazione  ed  alla   manutenzione
  straordinaria  di  opere  idrauliche ad eccezione  di  quelle  di
  prima,  seconda, e terza categoria e di quelle che a norma  delle
  vigenti  leggi,  sono  di  competenza dell'Assessorato  Regionale
  dell'Agricoltura  e  Foreste anche se di  competenza  degli  Enti
  locali della Regione, la cui gestione è assegnata alle competenze
  di  questo Assessorato, nel corrente esercizio finanziario non ha
  avuto  assegnato  alcuno stanziamento in quanto risulta  inserito
  nel bilancio di previsione 2005 solo per memoria.
   Anche  il  Capitolo  672075,  istituito  in  forza  della  legge
  regionale  n.  23  del 1996, che all'articolo 5  così  recita  "A
  decorrere  dall'esercizio finanziario 1996 l 'Assessore Regionale
  per  i  LL.PP.  è  autorizzato  a  realizzare  nell'ambito  degli
  ecosistemi  fluviali, al di fuori dei bacini  imbriferi  montani,
  tramite  gli  uffici del genio civile, interventi di manutenzione
  straordinaria, interventi per la rimozione dagli alvei di rifiuti
  o  corpi estranei, nonché l'esecuzione di perizie in danno per il
  ripristino dello stato dei luoghi interessati da manomissioni"  ,
  nel bilancio 2005 risulta soppresso.»

                                           L'Assessore PARLAVECCHIO

   INCARDONA. - «Al Presidente della Regione e all'Assessore per  i
  lavori pubblici, premesso che:

   i  lavori  di  manutenzione straordinaria per il  consolidamento
  del molo interno di Scoglitti sono iniziati in piena estate e che
  gli stessi entro pochi mesi dovevano essere ultimati;

   tali  lavori sono stati ritenuti urgenti ed indifferibili  dagli
  Enti  competenti per garantire la sicurezza dei natanti e  che  a
  tale  valutazione pescatori, diportisti, operatori  del  mare  ed
  operatori turistici in generale si sono adeguati affrontando  non
  pochi  disagi  e  difficoltà  per lo  svolgimento  delle  proprie
  attività;

   questo  stato  di  cose  ha certamente  influito  sul  risultato
  negativo della recente stagione turistica a Scoglitti;

   allo  stato,  i  lavori risultano sospesi e il  molo  interno  è
  totalmente inagibile;

   il  perdurare di tale situazione crea enormi disagi ai  fruitori
  del  porto  di  Scoglitti e gravi danni alle attività  economiche
  della frazione;

   per sapere:

   quali  impedimenti  abbiano comportato il mancato  completamento
  entro il 9 ottobre scorso (data stabilita per la ultimazione  dei
  lavori  stessi)  dei lavori di cui sopra e se  in  corso  d'opera
  siano  sopravvenute circostanze nuove ed imprevedibili al momento
  della  redazione  del  progetto esecutivo  (da  parte  del  Genio
  civile) o della stipula del contratto per l'inizio dei lavori;

   quali  provvedimenti  urgenti intenda intraprendere  il  Governo
  della  Regione  per garantire in tempi brevi la  conclusione  dei
  lavori  e mantenere gli impegni presi con la collettività  iblea,
  ed ipparina in particolare.» (2474)

   Risposta.  «In  riferimento  all'interrogazione  n.   2474,   si
  rappresenta quanto segue.
   I   lavori   in  questione  sono  stati  consegnati  all'impresa
  Fondachello  Immobiliare  s.r.l.  in  data  12.05.05  e  la  loro
  ultimazione era prevista per il 12.10.05.
   Durante  il corso dei lavori si è riscontrata una situazione  di
  fatto   difforme  da  quella  prevista  nel  progetto  appaltato,
  pertanto  è stata disposta la sospensione dei lavori al  fine  di
  redigere apposita perizia di variante e suppletiva.
   In  data  9.11.05 il R.U.P. ha trasmesso alla U.O.B.  competente
  per  materia dell'Assessorato dei Lavori pubblici  la Perizia  di
  Variante  e  Suppletiva, redatta dalla D.L. munita di  parere  ai
  sensi  degli  artt.  134 e 136, comma 3 del D.P.R.  n.  554/1999,
  dell'importo complessivo di Euro 301.819,90.
   Poiché  la  suddetta P.V.S. prevede una maggiore spesa  di  Euro
  7.421,43, si è reso necessario recuperare detta somma dal ribasso
  d'asta già versato sul Cap. 4191, ai sensi dell'art. 14 bis comma
  13  della legge 109/94 coordinata con le leggi regionali n. 7 del
  2002 e n.  7 del 2003; pertanto, con nota n. 337 del 21/01/06  la
  U.O.B.  preposta ha richiesto al Dipartimento Bilancio e  Finanze
  di  procedere  all'iscrizione in bilancio  della  somma  di  Euro
  7.421,43.
   Questo  al momento risulta essere lo stato della pratica  presso
  la   U.O.B.   dell'Assessorato  dei  Lavori   pubblici   preposta
  all'istruttoria.»

                                           L'Assessore PARLAVECCHIO

   ARDIZZONE.  -  «All'Assessore per i  lavori  pubblici,  premesso
  che:

   l'art.  14  della legge regionale n. 4 del 2002 ha previsto  che
  l'Assessore  regionale  per i lavori pubblici  è  autorizzato  ad
  erogare   un  finanziamento  per  l'esecuzione  dei   lavori   di
  demolizione  degli edifici evacuati, il recupero  delle  relative
  aree, il completamento delle opere di regimentazione delle acque,
  l'urbanizzazione  e  le  opere  di  presidio  dell'area  e  degli
  immobili ricadenti nel comprensorio 'Tremonti Ritiro' nel  comune
  di Messina;

   per  il  conseguimento dei predetti obiettivi, al comma  2)  del
  citato  art.  14 'è stata autorizzata la spesa di 2.500  migliaia
  cui  si fa fronte mediante riduzione della spesa autorizzata, per
  l'esercizio finanziario 2002, dalla legge regionale 6 luglio 1990
  n. 10 e successive modifiche ed integrazioni (U.P.B. 6.2.6.1. cap
  672407)  di  importo corrispondente sia in termini di  competenza
  che di cassa';

   in        conformità         alla        predetta         norma,
  l'Amministrazione  comunale di Messina ha indetto  una  gara  per
  l'appalto  dei servizi di ingegneria necessari alla progettazione
  dell'intervento ed alla successiva direzione lavori;

   la  procedura di gara, avviatasi nel luglio 2003, si è  conclusa
  il   26   aprile  2005  con  l'aggiudicazione  al  Raggruppamento
  temporaneo   di  professionisti,  mandatario  1'  ing.   Giuseppe
  Puglisi;

   l'Amministrazione   comunale,   conformemente    alla    vigente
  normativa,  ha,  quindi,  avviato  le  procedure  necessarie  per
  l'accreditamento  delle somme spendibili  nell'anno  2005  ed  ha
  prodotto la documentazione necessaria presso i competenti  uffici
  dell'Assessorato regionale dei lavori pubblici;

   per  quello  che  è  dato  sapere, gli  uffici  dell'Assessorato
  Lavori   pubblici   avrebbero  riferito  al  rappresentante   del
  Raggruppamento temporaneo di professionisti che non vi era più la
  disponibilità finanziaria prevista con la legge sopra indicata;

   ritenuto che:

   l'aggiudicazione  dei servizi di ingegneria ed architettura  per
  la  realizzazione  di  opere  di  presidio  e  di  urbanizzazione
  primaria atti alla sistemazione dell'area in località Tremonti  è
  già avvenuta;

   nel  comprensorio 'Ritiro Tremonti', interessato dalle  predette
  opere, vivono oltre 450 famiglie;

   per  sapere  se risulti a verità che non può essere  accreditata
  al Comune di Messina la somma di 2.500.000,00 euro, perché non vi
  è la disponibilità finanziaria;

   nell'eventualità che ciò fosse vero, per sapere  quali  siano  i
  motivi  di  tale mancanza di disponibilità finanziaria nonostante
  con  il comma 2 dell'art. 14 della legge regionale n. 4 del 2002,
  sia  '...stata autorizzata la spesa di 2.500 migliaia cui  si  fa
  fronte   mediante   riduzione  della   spesa   autorizzata,   per
  l'esercizio finanziario 2002, dalla legge regionale 6 luglio 1990
  n.  10  e  successive modifiche ed integrazioni (U.P.B.  6.2.6.1.
  cap.  672407)  di  importo  corrispondente  sia  in  termini   di
  competenza che di cassa';

   e,  soprattutto,  come  e  in che tempi,  intenda  ovviare  alla
  presunta mancanza di fondi.» (2482)

   Risposta.  «In  riferimento  all'interrogazione  n.   2482,   si
  rappresenta quanto segue.
   l'Amministrazione    comunale   di    Messina    ha    proceduto
  all'esperimento  di  una  gara  per  l'appalto  dei  servizi   di
  ingegneria necessari alla progettazione delle opere di presidio e
  di  urbanizzazione  primaria  dell'area  di  località  "Ritiro  -
  Tremonti"  per le quali l'articolo14 della legge regionale  n.  4
  del   2002   ha   destinato  la  somma  di     2.500.000,00   con
  corrispondente riduzione della spesa autorizzata, per l'esercizio
  2002, dalla legge regionale n. 10 del 1990 (risanamento città  di
  Messina - cap. 672407).
   Tale  attività  è  stata posta in essere dal Comune  di  Messina
  ancor  prima  di  richiedere  ed ottenere,  dall'Assessorato  dei
  Lavori  pubblici, la disponibilità della somma prevista  e  senza
  inoltrare  la completa documentazione necessaria per  avviare  le
  connesse  procedure  per l'istituzione di  apposito  capitolo  di
  bilancio  con la relativa assegnazione della somma prevista,  sia
  in termini di competenza che di cassa.
   I1  Dipartimento  Lavori  pubblici ha  provveduto,  a  mezzo  di
  accesso  ispettivo,  a ritirare la documentazione  necessaria  ad
  avviare  la  procedura  amministrativa-contabile  finalizzata   a
  rendere disponibile la somma di   2.500.000,00 sopra indicata  ed
  esattamente,  così  come  risulta dal verbale,  redatto  in  data
  24.01.06:
   -  Determina dirigenziale n. 396 del 15.12.2003 con la  quale  è
  stato approvato il Bando di gara per l'affidamento dei servizi di
  ingegneria  ed architettura per la realizzazione delle  opere  in
  oggetto;
   - Bando di gara di cui al punto precedente valicato dal R.U.P.;
   -  Nota  n.  7872  del  21.01.2004  indirizzata  all'Assessorato
  regionale   dei  Lavori  pubblici   con  la  quale  si   chiedeva
  l'erogazione del finanziamento;
   - Nota n. 425 del 09.03.2004 aggiuntiva al Bando di gara;
   Determina  dirigenziale n. 37 dell' 11.07.2005 con  la  quale  è
  stato  approvato il Verbale di gara e lo schema del  disciplinare
  di  affidamento di incarico, con allegati i verbali di  gara  (n.
  2);
   -  Note  n.  19, 20 e 21 del 4.01.2006 con le quali  sono  state
  trasmesse  le  copie del progetto per i relativi  pareri  tecnici
  (Area Coordinamento Politica del Territorio, Genio Civile, ASL n.
  5);
   -  Elaborato  progettuale denominato "A.1 -  Relazione  generale
  descrittiva" dell'intervento in oggetto.
   Sulla   scorta  della  predetta  documentazione  è  stato   così
  possibile richiedere all'Assessorato regionale Bilancio e Finanze
  l'istituzione  dell'apposito capitolo di spesa con l'assegnazione
  relativa.
   Successivamente  sarà  possibile  accreditare   al   comune   di
  Messina, previa presentazione di apposita richiesta, la somma già
  quantificata  di     87.300,00  per  spese  di  progettazione   e
  coordinamento   sicurezza,   per   pubblicità   bandi   di   gara
  8progettazione e lavori).
   In  ogni caso dovranno essere acquisiti i pareri previsti per la
  progettazione  definitiva stante che gli  stessi  non  risultano,
  alla data del 24.01.2006, ancora resi e nella considerazione  che
  il  bando  di  gara per l'affidamento dei servizi  di  ingegneria
  prevede, inizialmente, il livello di progettazione definitiva.
   Si   informa,   infine,  che  sarà  assicurata  da   parte   del
  Dipartimento  dei  Lavori  pubblici  ogni  adempimento   per   la
  vigilanza di competenza anche a mezzo del Dipartimento I.T.»

                                           L'Assessore PARLAVECCHIO