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Resoconto d'Aula della Seduta n. 369 di mercoledì 29 marzo 2006
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   Presidenza del presidente Lo Porto


    BURGARETTA  APARO ,  segretario f.f., dà lettura  del  processo
  verbale  della  seduta precedente che, non sorgendo osservazioni,
  si intende approvato.

                               Congedo

    PRESIDENTE   Comunico  che  l'onorevole  Manzullo  ha   chiesto
  congedo per la presente seduta.

   L'Assemblea ne prende atto.

           Annunzio di risposte scritte ad interrogazioni

    PRESIDENTE   Comunico che sono pervenute  le  risposte  scritte
  alle seguenti interrogazioni:

   - da parte dell'Assessore per l'Agricoltura e le foreste:

   N.   2254  -  Interventi  diretti  a  modificare  la  disciplina
  relativa  alle colture olivicole del comprensorio  Calatino  e  a
  predisporre  programmi  di sviluppo della produzione  DOP  'Monti
  Iblei'.
   Firmatario: Basile Giuseppe

   N.  2290  -  Interventi per il coinvolgimento dei  comuni  nella
  gestione delle aree forestali.
   Firmatario: Gurrieri Sebastiano

   N.  2431 - Interventi al fine del riconoscimento dello stato  di
  calamità  naturale  per  la provincia di Catania  a  seguito  del
  nubifragio verificatosi nel settembre 2005.
   Firmatari:  Fleres   Salvatore;   Catania   Giuseppe;    Maurici
  Giuseppe

   Onorevoli colleghi, informo che le stesse saranno pubblicate  in
  allegato al resoconto stenografico della seduta odierna.

            Annunzio di presentazione di disegno di legge

    PRESIDENTE   Comunico  che  è  stato  presentato  il   seguente
  disegno di legge:

    Istituzione    del   garante   dei   diritti   dei    cittadini
  extracomunitati.  (n. 1158)
   di iniziativa parlamentare
   presentato dall'onorevole Fleres in data 29 marzo 2006.

   Annunzio  di presentazione e di contestuale invio di disegni  di
  legge alle competenti Commissioni legislative

    PRESIDENTE   Comunico  che i seguenti  disegni  di  legge  sono
  stati   presentati   ed   inviati  alle  competenti   Commissioni
  legislative:

   AFFARI ISTITUZIONALI (I)

    Norme  per  la  disciplina  del trattamento  pensionistico  del
  personale regionale in quiescenza  (n. 1156)
   di iniziativa governativa
   pervenuto in data 24 marzo 2006

   CULTURA, FORMAZIONE E LAVORO (V)

    Istituzione  della Commissione regionale per la  determina  dei
  veicoli di interesse storico  (n. 1157)
   di iniziativa parlamentare
   presentato dall'onorevole Leanza Nicola in data 24 marzo 2006
   PARERE IV Commissione

   inviati in data 27 marzo 2006.

     Comunicazione di invio di disegni di legge alle competenti
                       Commissioni legislative

    PRESIDENTE   Comunico  che i seguenti  disegni  di  legge  sono
  stati inviati alle competenti Commissioni legislative:

   AFFARI ISTITUZIONALI (I)

    Norme  per  il  recupero della carta da macero  e  l'uso  della
  carta riciclata  (n. 1148)
   di iniziativa parlamentare
   inviato in data 23 marzo 2006

    Interventi per la valorizzazione dei centri storici  (n. 1153)
   di iniziativa parlamentare
   PARERE V Commissione
   Inviato in data 27 marzo 2006

    Nuove  norme  per l'insediamento e la gestione  dei  centri  di
  telefonia nelle aree urbane  (n. 1154)
   di iniziativa parlamentare
   inviato in data 27 marzo 2006

    Norme in materia di inquinamento acustico  (n. 1155)
   di iniziativa parlamentare
   PARERE IV Commissione
   Inviato in data 27 marzo 2006

   BILANCIO (II)

    Norme  sulla  composizione di organi di controllo interno   (n.
  1152)
   di iniziativa governativa
   PARERE I Commissione
   inviato in data 23 marzo 2006

   AMBIENTE E TERRITORIO (IV)

   Incentivi   per   l'utilizzo   di  materiali   ecologici   nelle
  costruzioni  (n. 1141)
   di iniziativa parlamentare
   inviato in data 23 marzo 2006

    Salvaguardia e promozione della cultura materiale a rischio  di
  scomparsa nel territorio regionale  (n. 1143)
   di iniziativa parlamentare
   inviato in data 23 marzo 2006

    Iniziative  a  sostegno dello sviluppo del  turismo  religioso
  (n. 1144)
   di iniziativa parlamentare
   inviato in data 23 marzo 2006

    Agevolazioni per i disabili  (n. 1145)
   di iniziativa parlamentare
   PARERE V Commissione
   inviato in data 23 marzo 2006

    Interventi per favorire l'educazione ambientale  (n. 1146)
   di iniziativa parlamentare
   inviato in data 23 marzo 2006

   CULTURA, FORMAZIONE E LAVORO (V)

    Disposizioni    per    la   tutela    e    la    valorizzazione
  dell'architettura rurale  (n. 1139)
   di iniziativa parlamentare
   PARERE IV Commissione
   inviato in data 23 marzo 2006

    Misure  straordinarie per la manutenzione ed  il  restauro  dei
  campanili  (n. 1140)
   di iniziativa parlamentare
   PARERE I Commissione
   inviato in data 23 marzo 2006

    Interventi  per  il reinserimento nel mondo  del  lavoro  degli
   over 40'  (n. 1147)
   di iniziativa parlamentare
   inviato in data 23 marzo 2006

    Norme  per  l'insegnamento della lingua, della storia  e  della
  letteratura siciliana nelle scuole dell'Isola  (n. 1150)
   di iniziativa parlamentare
   inviato in data 23 marzo 2006

   SERVIZI SOCIALI E SANITARI (VI)

    Norme  per  la tutela della salute e la sicurezza negli  ambiti
  domestici  (n. 1138)
   di iniziativa parlamentare
   PARERE V Commissione
   inviato in data 23 marzo 2006

    Norme    per    l'istituzione   del   servizio   gratuito    di
  teleassistenza  sanitaria  per  gli  anziani  e  per  i  disabili
  portatori di handicap gravi  (n. 1142)
   di iniziativa parlamentare
   PARERE I Commissione
   inviato in data 23 marzo 2006

    Iniziative per i soggetti non udenti  (n. 1149)
   di iniziativa parlamentare
   inviato in data 23 marzo 2006

    Definizione  delle discipline del benessere e bionaturale   (n.
  1151)
   di iniziativa parlamentare
   PARERE V e III Commissione
   inviato in data 23 marzo 2006.

                Comunicazione di richiesta di parere

    PRESIDENTE  Comunico la seguente richiesta di parere  pervenuta
  dal Governo ed assegnata alla competente Commissione legislativa:

   SERVIZI SOCIALI E SANITARI (VI)

    Modifiche  ed  integrazioni  alla  deliberazione  della  Giunta
  regionale n. 49 dell'11 febbraio 2005 inerente il riassetto della
  rete  ospedaliera dei posti letto per cardiologia interventistica
  ed UTIC relativamente alla città di Palermo  (n. 475/VI)
   pervenuto in data 24 marzo 2006
   inviato in data 27 marzo 2006.

                     Annunzio di interrogazioni

    PRESIDENTE   Comunico  che sono state  presentate  le  seguenti
  interrogazioni:

   - con richiesta di risposta scritta

   N.      2737   -   Interventi  urgenti   per   ripristinare   le
  condizioni minime di transitabilità di via Randazzo, a Catania.
   - Assessore Famiglia
   Firmatari:   Fleres   Salvatore;   Catania   Giuseppe;   Maurici
  Giuseppe;

   N.  2738 - Interventi urgenti per il ripristino delle condizioni
  minime di sicurezza di via Barcellona, a Catania.
   - Assessore Famiglia
   Firmatari:   Fleres   Salvatore;   Catania   Giuseppe;   Maurici
  Giuseppe;

   N.  2739 - Interventi urgenti per la bonifica di via Piedimonte,
  a Catania.
   - Assessore Famiglia
   Firmatari:   Fleres   Salvatore;   Catania   Giuseppe;   Maurici
  Giuseppe;

   N.  2740  -  Iniziative  urgenti  per  accertare  i  motivi  che
  ostacolano il funzionamento della rete dei trasporti in Sicilia e
  assicurare  l'efficienza del servizio nella tratta  Palermo-Punta
  Raisi.
   - Presidente Regione
   - Assessore Turismo
   Firmatario: Orlando Leoluca;

   N.  2741  -  Interventi volti ad assicurare la  sicurezza  e  la
  salute  degli  operatori del settore dei trasporti su  rotaia  in
  Sicilia.
   - Presidente Regione
   - Assessore Lavoro
   Firmatario:  Orlando Leoluca.

   Le interrogazioni, ora annunziate, saranno inviate al Governo.

   Avverto,  ai  sensi dell'articolo 127, comma 9, del  Regolamento
  interno  che nel corso della seduta potrà procedersi a  votazioni
  mediante sistema elettronico.


   Presidenza del presidente Lo Porto


                       Sull'ordine dei lavori

    DI MAURO. Chiedo di parlare sull'ordine dei lavori.

    PRESIDENTE  Ne ha facoltà.

    DI MAURO.   Signor Presidente, onorevoli colleghi,   intervengo
  per  precisare,  come  lei già sa, che  l'onorevole  Costa  si  è
  dimesso a seguito di vicende giudiziarie.
   Pertanto,  la  volevo  sollecitare a  convocare  la  Commissione
  verifica dei poteri e di inserire, per la prossima seduta d'Aula,
  all'ordine del giorno la surroga dell'onorevole Costa.

    PRESIDENTE   Onorevole  Di Mauro, ne prendo  atto  e  le  posso
  assicurare che così sarà fatto.

    ACIERNO  Chiedo di parlare sull'ordine dei lavori.

    PRESIDENTE  Ne ha facoltà.

    ACIERNO   Signor  Presidente, onorevoli  colleghi,  la  seduta
  odierna è stata riconvocata dopo l'ultima seduta in cui è mancato
  il  numero legale sul voto finale sul disegno di legge. In quella
  seduta,  il  Presidente  della Regione ha  formalmente  informato
  l'Aula della necessità e dell'opportunità di prolungare di almeno
  una  settimana i nostri lavori parlamentari per alcune  emergenze
  che  si  sono create e che non fanno parte di questa o di  quella
  parte   politica,  ma  sono  emergenze  che  riguardano  l'intera
  Regione.
   Pertanto,  chiedo al Presidente dell'Assemblea, raccogliendo  da
  parlamentare  l'invito rivolto a quest'Aula al  Presidente  della
  Regione, di  convocare per oggi una Conferenza dei Capigruppo per
  vedere  se  esistano  i  presupposti, dopo lo  svolgimento  della
  consultazione  elettorale,  per  continuare  la  nostra  attività
  legislativa  per almeno un'altra settimana.

    PRESIDENTE   Questo  lo valuteremo secondo  quello  che  accade
  nella   seduta  di  oggi  perché  la  seduta  di  oggi,  rispetto
  all'ultima  decisione della Conferenza dei Presidenti dei  Gruppi
  parlamentari, costituisce un elemento di novità in  quanto  sulla
  base delle decisioni prese a suo tempo avremmo dovuto chiudere il
  24 marzo.
   A  questo  punto, con questa finestra, o appendice,  chiamiamola
  come  vogliamo,  abbiamo un ordine del giorno  precostituito  sul
  quale  può interferire od intervenire solamente l'Aula, cosa  che
  non  sta accadendo perché stiamo svolgendo regolarmente,  e  devo
  dire  anche  con  una  certa serenità, l'ordine  del  giorno  già
  predisposto nel corso della precedente Conferenza dei Capigruppo.
   Ad   ogni   modo,  se  nel  corso  di  questa  seduta  dovessero
  intervenire   delle  novità  che  metterebbero    nuovamente   in
  discussione l'ordine del giorno, in quel caso, ne prenderò atto e
  raccoglierò il suo invito.

    GURRIERI  Chiedo di parlare sull'ordine dei lavori.

    PRESIDENTE  Ne ha facoltà.

    GURRIERI  Signor Presidente, onorevoli colleghi, vedo al  primo
  punto  dell'ordine  del giorno: Svolgimento di interrogazioni  ed
  interpellanze.  L'Assessore  per la cooperazione,  il  commercio,
  l'artigianato e la pesca attualmente non è presente.
   Desideravo  sapere se questo ordine del giorno verrà  stravolto,
  oppure no, anche nel prosieguo della seduta.

   Rinvio del punto secondo dell'ordine del giorno: Svolgimento  di
  interrogazioni  ed  interpellanze  della  rubrica   Cooperazione,
  commercio, artigianato e pesca

    PRESIDENTE  Onorevoli  colleghi, per assenza dell'Assessore  al
  ramo,  il  punto  II  dell'ordine  del  giorno:  Svolgimento   di
  interrogazioni  ed  interpellanze  della  rubrica   Cooperazione,
  commercio, artigianato e pesca  è rinviato ad altra seduta.

                       Sull'ordine dei lavori

    SPAMPINATO  Chiedo di parlare sull'ordine dei lavori.

    PRESIDENTE  Ne ha facoltà.

    SPAMPINATO  Signor Presidente, onorevoli colleghi,  rispondendo
  alla   sollecitazione  del  collega  Acierno,  lei   condizionava
  l'eventuale  apertura  della finestra legislativa  all'evoluzione
  della seduta in corso.
   Io  credo  che,  previa sospensione dei lavori,  bisogna  capire
  come  procedere  da  ora  alla chiusura dell'Aula.  La  settimana
  scorsa  si è verificata una condizione poco gradevole:  dopo  tre
  giorni di lavori resi possibili dalla presenza delle minoranze in
  Aula,  che  hanno  consentito l'approvazione di due  fondamentali
  disegni  di  legge,  noi  abbiamo dovuto  subire  l'onta  di  una
  dichiarazione inaccettabile politicamente da parte del Presidente
  della  Regione,  il quale dichiarava che avevamo  fatto  male  ad
  astenerci,  non  facendo rilevare il fatto che l'opposizione  era
  stata   indispensabile   al   buon  esito   dei   nostri   lavori
  parlamentari.

    PRESIDENTE   Onorevole  Spampinato, la  invito  ad  intervenire
  sull'ordine dei lavori, non nel merito.

    SPAMPINATO   Signor  Presidente, è  per  capire  che  cosa  sia
  successo.

    PRESIDENTE   Riapriamo il dibattito? Lei deve fare  il  rilievo
  sull'ordine dei lavori

    SPAMPINATO   Signor Presidente, sull'ordine dei lavori  avevamo
  concordato un percorso tenendo conto che venerdì della  settimana
  scorsa  sarebbe  stata l'ultima seduta dell'Assemblea  regionale,
  sostanzialmente.  E quindi avevamo favorito. Adesso,  invece,  si
  profila  questa nuova possibilità dell'apertura di una finestra.
   Rispondendo  all'onorevole Micciché,  il  Presidente  Cuffaro  è
  tornato - checché ne dica lui perchè non svolge più l'attività di
  medico  -  , a fare comunque il medico in quanto ha curato  molti
  mal  di  pancia esistenti in questa Aula, promettendo  una  legge
  omnibus,  un maxi-emendamento omnibus. Ora questo - ed entro  nel
  merito  dell'ordine dei lavori - chiaramente è inaccettabile.  Se
  noi sappiamo di dover votare il credito di imposta e massimo tre,
  quattro esigenze assolute, siamo disponibili, diversamente no.

    BENINATI  Chiedo di parlare sull'ordine dei lavori.

    PRESIDENTE  Ne ha facoltà.

    BENINATI   Signor  Presidente, onorevoli  colleghi,  intervengo
  sull'ordine  dei lavori proprio perché ritengo che il  tempo  sia
  stato giustamente utilizzato la settimana scorsa per affrontare i
  disegni  di  legge, che in parte sono stati esitati  tranne  uno.
  Credo però che vada fatta una riflessione.
   Io,  come  tanti  altri  colleghi, ho dedicato  tanto  tempo  ai
  lavori  d'Aula,  ho  atteso con speranza che  venissero  discussi
  anche degli emendamenti legittimi che ritenevamo urgenti  per  le
  nostre   esigenze politiche sul territorio. Non penso che  adesso
  si  possano disattendere impegni che erano stati presi, prova  ne
  sia  che  nell'ultimo disegno di legge sono stati presentati  una
  gran quantità di emendamenti.
   Chiudere   la   legislatura  con  un   clima   di   disinteresse
  dell'Assemblea, non penso sia la cosa migliore. Se è   possibile,
  auspicherei che si possa trovare, convocando una nuova Conferenza
  dei  Capigruppo, la soluzione ad un problema gravissimo che tutti
  conoscono  e  che oltretutto nella giornata di ieri è  emerso  da
  notizie  di stampa:  parlo della imminente chiusura della  Pumex.
  Per   tale   questione,   sono  stati  impegnati   il   Prefetto,
  l'Arcivescovo ed altri attori. Io chiederei di poter  intervenire
  attraverso  una  semplice norma, per risolvere il  problema.  Del
  resto, come questa, credo che vi saranno altre iniziative.
     Pertanto, invito l'Assemblea e lei, signor Presidente, nel suo
  ruolo  istituzionale,  a  trovare un  modo  per  superare  questo
  problema:  o  attraverso  la  Conferenza  dei  Capigruppo,  o  in
  qualunque  altro  modo perché altrimenti, sono  convinto,  signor
  Presidente, che il disinteresse sull'argomento sarà altissimo.
     La  ringrazio. Proprio riguardo al problema della Pumex, tengo
  anche  a  precisare che si è un po' speculato sulla  vicenda.  Mi
  dispiace che gli emendamenti presentati sia nel disegno di  legge
  sui  precari,  sia  nel  provvedimento che  riguarda  il  credito
  d'imposta, purtroppo, non sono passati e quindi di ciò non  si  è
  potuto mai discutere.

    FLERES  Chiedo di parlare sull'ordine dei lavori.

    PRESIDENTE  Ne ha facoltà.

    FLERES   Signor Presidente, onorevoli colleghi,  emerge  questa
  mattina  l'esigenza di affrontare alcune questioni  urgenti,  una
  l'ha  posta l'onorevole Spampinato, l'altra l'onorevole Beninati,
  il  Governo  aveva  posto alcune esigenze che riguardavano  altre
  materie.
   Queste  materie  non  possono  che,  trovato  l'accordo,   avere
  ingresso  nel disegno di legge sul riordino degli Assessorati.  A
  tale  scopo,  signor Presidente, chiedo l'inversione  dell'ordine
  del  giorno per chiudere la vicenda sul credito di imposta e  poi
  verificare  se  esistono le condizioni per  affrontare  le  altre
  questioni.
   Per   quanto  ci  riguarda,  se  esistono  delle  emergenze   da
  affrontare, siamo disponibili ad affrontarle.

    FORMICA  Chiedo di parlare.

    PRESIDENTE  Ne ha facoltà.

    FORMICA  Signor Presidente, onorevoli colleghi, cerco  di  dare
  un  contributo al fine di trovare una soluzione ai problemi posti
  dai colleghi.
   Durante  una  precedente Conferenza dei  Presidenti  dei  Gruppi
  parlamentari avevamo stabilito la chiusura per il 24 marzo  2006,
  anche  se  in  quella  sede  si  era,  comunque,  prospettata  la
  possibilità  di aprire una finestra legislativa dopo le  elezioni
  politiche  e  questo  -  tengo  a  precisarlo  -  non   si    può
  dimenticare, in quanto c'è stata una Conferenza che si è espressa
  in tal senso.
   Signor  Presidente come hanno sottolineato alcuni colleghi,  sia
  di  maggioranza  che  di opposizione, l'Assemblea  ha  il  dovere
  morale  di  dare  risposte vere anche al territorio,  ove  queste
  risposte abbiano carattere di interesse generale e non certamente
  leggi, provvedimenti che possono riguardare singole questioni.
   Si  ricordava  il problema della Pumex, problema  di  una  certa
  gravità  perché interessa cento lavoratori. Noi abbiamo posto  il
  problema della Polizia municipale, impegno che era stato  assunto
  da  questa  maggioranza  e da questo Governo  fin  dal  programma
  elettorale con cui si era presentato alle elezioni.
   Pertanto,  a  nome  del Gruppo di Alleanza nazionale,  rivendico
  che  si  dia  risposta ad un comparto importante per la  Sicilia,
  risposta attesa da tantissimo tempo, anche a fronte del fatto che
  nel  resto  d'Italia  si  è già provveduto  con  norma  e  quindi
  soltanto la Sicilia si trova in ritardo.
   Inoltre,   signor   Presidente,  se  ci   si   riunisse,   anche
  informalmente,  e  si  stabilisse con  i  Presidenti  dei  Gruppi
  parlamentari  di maggioranza e di opposizione quali provvedimenti
  -  alcuni  urgentissimi  ed improrogabili  li  ha  annunciati  il
  Governo    -   potrebbero   trovare   soluzione   in   quest'Aula
  parlamentare,  si  potrebbe,  sin  d'ora,  stabilire  l'eventuale
  finestra legislativa,  già discussa ed annunciata.

    TUMINO  Chiedo di parlare sull'ordine dei lavori.

    PRESIDENTE   Onorevoli  colleghi, sull'ordine  dei  lavori  non
  intendo più concedere la parola, in quanto il Regolamento non  lo
  permette.  Qualora ci fossero delle novità, capirei la  necessità
  di  intervenire, ma qui si discetta solamente sull'opportunità  o
  meno  di  convocare  una  Conferenza dei  Presidenti  dei  Gruppi
  parlamentari.
   Se   ci  saranno  novità  rispetto  alla  decisione  dell'ultima
  Conferenza, naturalmente, ne convocherò una nuova. Ma non si  può
  continuare  a  fare una discussione generale su una proposta  già
  spiegata  in mille modi; dovete consentire un minimo di  economia
  dei lavori
   Pertanto,  pongo in votazione la proposta dell'onorevole  Fleres
  d'inversione  dell'ordine del giorno, con il prelievo  del  punto
  IV.  Hanno  facoltà di parlare due oratori, uno a favore  ed  uno
  contro.

    ACIERNO  Chiedo di parlare.

    PRESIDENTE  Ne ha facoltà.

    ACIERNO   Signor  Presidente,  onorevoli  colleghi,  intervengo
  contro  la  proposta di inversione dell'ordine del giorno  perché
  credo che  errare è umano, perseverare è diabolico .
   Sarebbe  opportuno,  da  parte dell'onorevole  Fleres,  ritirare
  questa  proposta perché probabilmente non verrebbe meno  il  voto
  sulla  legge  -  che  già  ha  visto  mancare  il  numero  legale
  nell'ultima  seduta  -,  bensì verrebbe  meno  il  numero  legale
  proprio sulla proposta dell'onorevole Fleres.

    PRESIDENTE  Onorevoli colleghi, alcune volte, forse  anche  per
  l'ora notturna, si può verificare qualche distrazione.
   Oggi,  siamo  riuniti  solamente per  procedere  alla  votazione
  finale del disegno di legge numeri 1106-1104-1130/A «Agevolazioni
  fiscali per nuovi investimenti in Sicilia», votazione durante  la
  quale, la volta scorsa, di notte, è mancato il numero legale.
   Non  posso  accettare  un ordine del giorno  che  parta  da  una
  situazione  diversa,  per  cui  onorevole  Acierno,  mi  dispiace
  contraddirla,  ma  come  Presidente di  quest'Assemblea,  occorre
  ripartire  dal voto finale di questo disegno di legge, perché  su
  questo è mancato il numero legale.
   Invero,   onorevole  Acierno,  non  pensavo  che  una   semplice
  inversione  dovesse costituire argomento di dibattito politico  e
  regolamentare  e  ritenevo  che lei  mi  avrebbe  evitato  questa
  precisazione,  ma  poiché ciò non è accaduto,  le  ribadisco  che
  siamo riuniti per la votazione finale sul IV punto all'ordine del
  giorno.
   Onorevoli   colleghi,   poiché  mi  è   stato   chiesto,   credo
  unanimemente,  di sospendere la seduta, anche perché,  apprezzate
  le   circostanze,   votare  in  questo  momento   significherebbe
  incappare  nel  numero legale, sospendo la seduta fino  alle  ore
  13.00,  proprio per consentire ai deputati di raggiungere  l'Aula
  per la votazione.
   La seduta è sospesa.

    (La seduta, sospesa alle ore 12.35, è ripresa alle ore 13.43)

   La seduta è ripresa.

   Onorevoli  colleghi, per consentire lo svolgimento  di  riunioni
  dei Gruppi parlamentari di maggioranza, rinvio la seduta ad oggi,
  mercoledì  29 marzo 2006, alle ore 15.30, con il seguente  ordine
  del giorno:


   Presidenza del presidente Lo Porto


     I - COMUNICAZIONI

    II - VOTAZIONE FINALE DEL DISEGNO DI LEGGE:

       -  Agevolazioni fiscali per nuovi investimenti in Sicilia  (nn.
         1106-1104-1130/A)

    III - DISCUSSIONE DEL DISEGNO DI LEGGE:

       n.  184,  n. 185, n. 231, n. 1072, n. 1115, in materia  di
       disposizioni     sull'ordinamento    del     Governo     e
       dell'Amministrazione regionale. (Seguito)

    IV  -  DIMISSIONI DELL'ONOREVOLE DAVID SALVATORE  COSTA  DALLA
    CARICA DI DEPUTATO REGIONALE.

                  La seduta è tolta alle ore 13.45
        Licenziato dal Servizio Lavori d'Aula alle ore 15.00

                     DAL SERVIZIO LAVORI D'AULA
                            Il Direttore
                     Dott.ssa  Iolanda Caroselli

   ALLEGATO

   Risposte scritte ad interrogazioni

   BASILE.  -  «Al  Presidente della Regione  e  all'Assessore  per
  l'agricoltura e le foreste, premesso che:

   la  certificazione  di qualità di alcune categorie  di  prodotti
  agroalimentari, opportunamente estesa a livello europeo dal  Reg.
  CE  2081/92  con  l'introduzione delle sigle DOP e  IGP,  assolve
  all'importante  finalità  di  tutelare  produzioni   tradizionali
  legate  al  territorio  riservando  loro  l'uso  esclusivo  della
  denominazione nonché di un marchio attestante la loro origine;

   ciò  si  è  reso necessario per garantire i prodotti  che  hanno
  acquistato notorietà fuori dalla zona di origine e hanno  trovato
  nel  mercato  europeo la concorrenza di prodotti che  li  imitano
  utilizzando lo stesso nome. Tale concorrenza sleale vanifica  gli
  sforzi  dei  produttori  per  ottenere  un  prodotto  speciale  e
  contemporaneamente disorienta il consumatore che non ha mezzi per
  distinguere il prodotto autentico da quello imitato;

   la  certificazione  DOP offre garanzie su  diversi  livelli  del
  processo  produttivo: origine, provenienza delle  materie  prime,
  localizzazione  e  tradizionalità del processo produttivo  e  che
  tutto ciò si traduce in:

   -  serietà,  in  quanto  sono prodotti  regolamentati  da  leggi
  italiane e comunitarie;
   -  tracciabilità,  poiché  i prodotti  provengono  da  una  zona
  geografica delimitata;
   -  legame  con  il territorio, poiché i prodotti  sono  ottenuti
  attraverso    metodi    tradizionali,    presentano     peculiari
  caratteristiche dovute ad un intimo legame tra il prodotto ed  un
  territorio   con   caratteristiche  geologiche,   agronomiche   e
  climatiche inimitabili;
   -   tipicità,   ovvero   rispetto  del  metodo   di   produzione
  tradizionale  e  dei metodi di fabbricazione  che  preservano  la
  tipicità del prodotto;

   considerato che:

   con  il  Reg.  2081/92 la Comunità europea,  oltre  alle  citate
  finalità  di tutela del consumatore attraverso la riconoscibilità
  di   un   prodotto  di  qualità,  ha  inteso  '...  favorire   la
  diversificazione  della  produzione agricola  per  conseguire  un
  miglior  equilibrio  tra domanda e offerta sul  mercato  ...'  ed
  inoltre  '...  che  la promozione di prodotti di  qualità  aventi
  determinate caratteristiche può rappresentare una carta  vincente
  per il mondo rurale, in particolare in quelle zone svantaggiate o
  periferiche, in quanto garantirebbe, da un lato, il miglioramento
  dei  redditi  degli agricoltori, dall'altro, la permanenza  della
  popolazione rurale nelle zone suddette';

   con  specifico riferimento al comparto olivicolo, il  territorio
  circoscritto alle province di Catania, Siracusa e Ragusa  produce
  con  sistemi tradizionali un olio extravergine di elevate qualità
  organolettiche,  il  cui  marchio è  stato  registrato  sotto  la
  Denominazione  d'Origine  Protetta 'Monti  Iblei'  con  Reg.  CE.
  2325/97;  in  questo contesto naturale, una particolare  menzione
  meritano   le  colture  proprie  del  territorio  del   Calatino,
  caratterizzato  dall'elevata  variabilità  altimetrica  e   dalla
  presenza  di  numerose  piante  d'olivo  secolari,  in   cui   la
  coltivazione della rinomata varietà 'Tonda Iblea', nonostante  le
  asperità   e   la  pressoché  assoluta  assenza  di  sistemi   di
  irrigazione,  è  il  risultato  della  tradizionale   tenacia   e
  dell'indiscussa abilità dei coltivatori locali;

   rilevato che:

   nell'ambito  delle iniziative economiche volte al  miglioramento
  ed  alla  diversificazione del comparto olivicolo (Mis.  8.2  POP
  1994/1999),  le colture calatine in questione hanno  beneficiato,
  in  un  quadro  normativo  europeo e nazionale  già  allora  poco
  coordinato  rispetto  agli obiettivi, di un  importante  sostegno
  finanziario   e   di  talune  'finestre'  che   consentivano   la
  realizzazione  di  nuovi  impianti,  ancorché  non   incentivando
  l'infittimento di quelli già esistenti;

   gli  aiuti  concessi  dalla suddetta Misura  del  POP  1994/1999
  risultarono   successivamente  vanificati   da   una   serie   di
  regolamenti  europei maggiormente sensibili ai possibili  effetti
  devianti   del  mercato  della  concorrenza,  determinandone   il
  definitivo blocco con il Reg. CE 2366/98, con cui si escludeva da
  ogni futuro regime di aiuto, a far data dall'1 gennaio 2001,  gli
  olivi  piantati  dopo il 1  maggio 1998 che non fossero  compresi
  nella  riconversione  di un vecchio oliveto  o  in  un  programma
  approvato dalla Commissione;

   osservato che:

   la  politica  restrittiva del legislatore europeo si  manifesta,
  nell'ambito  degli  Stati membri, con l'attuazione  della  Misura
  4.06  'Investimenti aziendali per l'irrobustimento delle  filiere
  agricole e zootecniche' relativa al POR 2000/2006, che, a  fronte
  dell'obiettivo,  tra  gli  altri, di 'valorizzare  le  produzioni
  DOP', esclude dal sostegno tutti gli interventi che comportano un
  incremento  del numero di piante, evidenziando una contraddizione
  tra  opposti  intenti: sviluppo rurale mediante la valorizzazione
  della  qualità  del  prodotto, da un  lato;  tutela  del  mercato
  comune,  dall'altro. La cornice normativa europea e i conseguenti
  strumenti attuativi posti in essere dagli Stati membri hanno così
  determinato  una preoccupante situazione di stallo nei  confronti
  di  alcune importanti e 'riconosciute' realtà imprenditoriali del
  comparto  olivicolo, impossibilitate ad incrementare  le  propria
  produzione,   se   non  alle  generiche  condizioni   poste   dal
  legislatore  poco  attento alle specifiche e  naturali'  esigenze
  proprie di alcune colture;

   in  tale  contesto è ascrivibile la situazione in cui versano  i
  produttori di olio 'Monti Iblei' DOP del Calatino, impegnati  sul
  fronte  del difficile mantenimento di nicchie di mercato  attente
  alla  qualità del prodotto e, contemporaneamente, in  concorrenza
  con operatori esteri (Spagna e Grecia) in assenza di un effettivo
  sostegno  che sia espressione di una concreta politica  orientata
  allo sviluppo 'anche' in quella zona;

   per  sapere  quali iniziative urgenti intendano  assumere  nella
  direzione  di  una  concreta politica di sviluppo  attraverso  la
  predisposizione  di  indispensabili strumenti  di  sostegno  alle
  colture  olivicole  da cui ha origine il DOP 'Monti  Iblei',  che
  siano  il  frutto,  ove  possibile,  di  una  concertazione   che
  coinvolga  i  vari livelli istituzionali europei e nazionali,  le
  associazioni  di categoria e, non ultimi, gli stessi imprenditori
  locali,   depositari  delle  specifiche  esigenze   connesse   al
  territorio  di  produzione, in vista della concreta realizzazione
  di  una  coerente ed effettiva politica comunitaria  di  sviluppo
  rurale.» (2254)

            (L'interrogante chiede risposta  con urgenza)

   Risposta.  «Con riferimento all'interrogazione numero  2254,  si
  rappresenta quanto segue.
   Questo  Assessorato  ha svolto con tenacia  una  politica  volta
  all'innalzamento  qualitativo e alla  valorizzazione  dei  propri
  prodotti  e  tra  questi, in particolare, l'Olio extravergine  di
  oliva.
   La  Sicilia,  terza  fra  le Regioni per  quantitativi  di  olio
  prodotto,  è nota, sopratutto, per gli oli di qualità.  E'  stato
  possibile  raggiungere  tale risultato grazie  alla  capacità  ed
  all'impegno  profuso dai nostri imprenditori e  alla  particolare
  attenzione  che  l'Amministrazione,  di  cui  mi  pregio   essere
  rappresentante, ha riservato a sostegno delle produzioni agricole
  e  agroalimentari  per  le  valenze economiche,  occupazionali  e
  sociali che rivestono nel contesto dell'economia regionale.
   Questo Assessorato - in linea con le disposizioni vigenti e  gli
  strumenti  finanziari disponibili - ha operato nell'ambito  della
  misura  8.2  del  POP  1994/1999  attenendosi  alle  disposizioni
  comunitarie  che  stabilivano  priorità  di  intervento  per  gli
  impianti  da  mensa  e  alla duplice attitudine  in  subordine  a
  interventi volti all'aumento del potenziale olivicolo da olio.
   Dal   1999   al  2004  sono  state  utilizzate  le  somme   rese
  disponibili   dall'Unione   Europea  riguardanti   l'aiuto   alla
  produzione,  per  divulgare in diversi comprensori  regionali  il
  "progetto  miglioramento qualità dell'olio"  che,  attraverso  le
  sinergie  createsi tra Associazioni olivicole territoriali  e  le
  strutture periferiche di questo Assessorato, ha svolto azioni  di
  filiera   intervenendo  strategicamente  sia  nella  fase   della
  coltivazione  che  in  quella della trasformazione  del  prodotto
  contribuendo, in tal modo, a privilegiare e rafforzare la cultura
  della qualità.
   Garantire    la   qualità   dei   propri   prodotti   significa,
  soprattutto,  orientare le scelte dei consumatori verso  alimenti
  più  sani,  più nutrienti, più gustosi e ottenuti con metodi  più
  rispettosi  dell'ambiente  nel pieno rispetto  delle  prerogative
  della qualità e della sicurezza.
   Sulla  base  di  questi presupposti ed in linea  con  i  recenti
  orientamenti  della  PAC, sono stati avviati i  primi  interventi
  riguardanti la tracciabilità, l'utilizzo dei reflui,  la  qualità
  di  sistema  e  i  sistemi di qualità aziendale, le  tecniche  di
  assaggio e la diffusione delle informazioni.
   Attualmente  questo Assessorato sta applicando  la  misura  4.06
  del POR-Sicilia 2000/2006 che prevede interventi di espianto e di
  reimpianto   nonché   di   ristrutturazione,   riconversione   ed
  ammodernamento   di   impianti   già   esistenti;    investimenti
  finalizzati  alla  valorizzazione di  prodotti  tipici  a  D.O.P.
  (Denominazione d'Origine Protetta) o biologica, al  miglioramento
  della  qualità sulla produzione e sulla trasformazione a  livello
  aziendale  e  commercializzazione senza  aumento  del  numero  di
  piante e della capacità molitoria.
   Sono  stati,  altresì,  perseguiti,  con  le  risorse  rese  già
  disponibili  con i Regolamenti 1334/02 e 1331/04, interventi  per
  il  miglioramento  della  qualità della produzione  e  interventi
  sull'impatto  ambientale affidati alle Associazioni olivicole  al
  fine  di  garantire  il miglior utilizzo dei  fondi  disponibili,
  migliore efficacia e ricaduta a livello regionale.
   Questo  Assessorato ha, inoltre, rivolto particolare  attenzione
  allo  sviluppo,  sotto l'aspetto commerciale del  marchio  D.O.P.
  Monti Iblei, conformemente a quanto previsto nel Regolamento (CE)
  n. 2081/92.
   Da  ultimo,  con legge 6 febbraio 2006, n. 10, pubblicata  sulla
  GURS  dell'8  febbraio 2006,  n. 7, è stato istituito  l'Istituto
  regionale  dell'olivo  e  dell'olio,  sottoposto  alla  tutela  e
  vigilanza   di  questo  Assessorato,  al  fine  di  promuove   la
  valorizzazione,   la   diffusione   ed   il   consumo   dell'olio
  extravergine  di  oliva  prodotto  in  Sicilia  con   particolare
  riguardo   alle  denominazioni  di  origine  protetta;   svolgere
  attività  di  ricerca,  formazione e  innovazione  nella  filiera
  olivicolo-olearia;    promuovere   la    commercializzazione    e
  l'internazionalizzazione dell'olio extravergine di oliva prodotto
  in  Sicilia; realizzare ogni altra iniziativa per la salvaguardia
  e la valorizzazione in maniera diretta o indiretta del patrimonio
  olivicolo e oleario siciliano.
   Quanto  sopra esplicitato mostra l'impegno costantemente profuso
  da  questo  Assessorato  per  utilizzare  al  meglio  le  risorse
  disponibili  in  sinergia con le parti interessate,  al  fine  di
  valorizzare le specificità territoriali consentendo, in tal modo,
  ai  produttori di affermarsi sui mercati con prodotti di  qualità
  ad alto valore aggiunto.»

                                               L'Assessore LEONTINI

   GURRIERI.-  «Al  Presidente della Regione  e  all'Assessore  per
  l'agricoltura e le foreste, premesso che:

   i  comuni  delle  aree  montane sono  investiti  da  un  pesante
  processo  di  invecchiamento e riduzione  della  popolazione  (un
  esempio   limite:  a  Monterosso  Almo,  nei  primi  6  mesi   di
  quest'anno, ci sono stati solo 6 nati );

   le  attività  di  tutela ed incremento del  patrimonio  boschivo
  sono spesso diventate una risorsa fondamentale tra le possibilità
  lavorative dei residenti dei comuni montani;

   la  valorizzazione  delle  aree è in atto  affidata  interamente
  agli  Ispettorati  Forestali, che gestiscono tutta  la  possibile
  fruibilità delle aree stesse;

   considerato che:

   la  piena  valorizzazione delle aree forestali potrebbe  mettere
  in  moto  un circolo virtuoso di tutela del territorio,  fruibile
  per  attività  escursionistiche,  di  turismo  naturalistico,  di
  ospitalità agrituristica, con una importante ricaduta economica e
  sociale;

   il  coinvolgimento  dei  comuni  è  fondamentale  per  il  pieno
  ingresso  della  fruizione  delle  aree  forestali  nel  circuito
  socioeconomico;

   i  tempi di intervento che possano avere ricadute positive su un
  tessuto  in  progressivo  degrado debbono essere  necessariamente
  brevi;

   la  Forestale  non  può  essere al tempo stesso  proprietaria  e
  rappresentante delle istituzioni locali;

   per sapere:

   quali   siano  gli  intendimenti  del  Governo  circa  l'esposta
  necessità  di  procedere ad una riconfigurazione  della  gestione
  delle aree forestali in modo da coinvolgere direttamente i comuni
  nella   gestione  e  fruizione  delle  aree  stesse  a   sostegno
  dell'economia dei centri urbani coinvolti e a salvaguardia  degli
  equilibri ecologici e della lotta alla desertificazione;

   se  il  Governo non consideri una priorità centrale tale esposta
  problematica, meritevole pertanto di un provvedimento urgente che
  avvii   il   percorso  attraverso  conferenze   di   servizio   e
  predisposizione di ipotesi da parte degli Uffici della Regione  e
  dell'Assessorato competente;

   quali  motivi ostativi impedirebbero l'emanazione in tempi brevi
  del provvedimento di cui sopra.» (2290)

            (L'interrogante chiede risposta con urgenza)

   Risposta. « Con  riferimento all'interrogazione numero 2290,  si
  rappresenta quanto segue.
   Il  legislatore regionale ha, negli ultimi decenni,  sgravato  i
  comuni  e  gli altri enti locali e territoriali dall'onere  della
  gestione  delle  aree forestali in ragione della  cospicua  spesa
  derivante  dalla  loro conduzione ed al fine  di  assicurare  una
  corretta gestione selvicolturale delle superfici boscate comunali
  nonché  per salvaguardare le garanzie occupazionali di cui questo
  Assessorato ha la titolarità nella gestione.
   In  aderenza  a  quanto  previsto dalle  leggi  regionali  sulla
  materia, l'Azienda Regionale Foreste Demaniali ha già assunto  in
  gestione  un  ingente  patrimonio di boschi  comunali  fortemente
  degradati ed ha già avviato i necessari interventi ricostitutivi.
   L'intendimento di questo Assessorato è di procedere al  recupero
  ed al restauro dei complessi boscati di grande interesse che, per
  eccessivo  carico  pascolativo e per l'impossibilità  tecnica  ed
  economica di gestione da parte dei singoli Comuni, si trovano  in
  condizioni di degrado.
   Sono  stati, a tal fine, sollecitati gli Uffici periferici ed  è
  stato   chiesto   loro  di  procedere  ad   una   revisione   e/o
  riformulazione  delle convenzioni di gestione per poter  definire
  correttamente  i  rapporti giuridici tra  l'Azienda  e  i  comuni
  interessati.
   Per   raggiungere  tale  obiettivo  sarà,  comunque,  necessario
  destinare in futuro maggiori risorse finanziarie.
   Per  quanto  riguarda  l'aspetto legato  al  coinvolgimento  dei
  comuni  per la fruizione delle aree forestali, si precisa che  lo
  sviluppo  di  attività  per la fruizione controllata  dei  boschi
  regionali  e  la esaltazione delle esternalità non  monetizzabili
  del  bosco costituiscono da tempo uno degli obiettivi primari  di
  questo Assessorato.
   Da  oltre  un ventennio, infatti, l'Assessorato per  il  tramite
  dell'Azienda  ha  realizzato, nelle varie  province  isolane,  un
  notevole  numero  di  aree  attrezzate  e  di  sentieri  per  una
  fruizione controllata dei boschi demaniali.
   Sono   state  realizzate  oltre  ottanta  strutture,  variamente
  dislocate  sul  territorio isolano, in relazione  alle  richieste
  delle   comunità  locali  ed  alla  potenzialità   di   fruizione
  realizzabile.
   Rientra  nei  programmi di gestione annuale la  prosecuzione  di
  tale attività sia mediante la gestione delle aree attrezzate  già
  realizzate   sia  attraverso  la  costruzione   di   nuove   aree
  attrezzate, ciò anche in considerazione delle continue richieste,
  in  tal  senso,  pervenute  da parte di  diverse  amministrazioni
  comunali.
   Occorrerà, tuttavia, elaborare nuove forme di sinergia  con  gli
  enti locali ed altre istituzioni ed evitare la costante riduzione
  di risorse finanziarie destinate a tal fine.»

                                               L'Assessore LEONTINI

   FLERES - CATANIA G. - MAURICI. - «Al Presidente della Regione  e
  all'Assessore per l'agricoltura e le foreste, premesso che:

   nel  settembre  del 2005 un violento nubifragio si  è  abbattuto
  sulla provincia di Catania;

   oltre  ai  danni  alle  infrastrutture, anche  i  raccolti  sono
  andati perduti;

   tra  i  comuni più colpiti vi sono Biancavilla, Ragalna, Adrano,
  Paternò, S. Maria di Licodia e Bronte;

   i  singoli comuni hanno già illustrato alle competenti  autorità
  i  danni subìti all'interno del territorio comunale relativamente
  ad  esercizi  commerciali, abitazioni  ecc.  ed  hanno  del  pari
  segnalato le perdite subite dagli agricoltori per quanto riguarda
  i vigneti, gli uliveti, gli agrumeti e le colture generiche;

   per sapere:

   quali  iniziative  intendano  intraprendere  per  garantire   un
  adeguato   ristoro  agli  agricoltori  dei  comuni  colpiti   dal
  nubifragio del settembre 2005;

   se    non   intendano   avviare   le   procedure   relative   al
  riconoscimento  dello  stato  di calamità  naturale  al  fine  di
  avviare le sopradette procedure.» (2431)

          (Gli interroganti chiedono risposta con urgenza)

   Risposta.  «Con riferimento all'interrogazione numero  2431,  si
  rappresenta quanto segue.
   Questo  Assessorato, per il tramite dell'Ispettorato provinciale
  dell'agricoltura   di   Catania,   attuata   la   procedura    di
  delimitazione del territorio colpito e di accertamento dei  danni
  conseguenti stabilita nel decreto legislativo n. 102 del 2004, ha
  avanzato le proposte di delimitazioni di seguito indicate:
   -grandinate del 4 e 5 settembre 2005;
  -piogge alluvionali del 4 e 5 settembre 2004.
   Tali  proposte, già deliberate dalla Giunta regionale di Governo
  ai   sensi   dell'articolo  6,  comma  1,  del   citato   decreto
  legislativo,  sono  state inoltrate per competenza  al  Ministero
  delle politiche agricole e forestali.
   Ad  oggi  si è in attesa dell'emissione dei decreti ministeriali
  di declaratoria.»

                                               L'Assessore LEONTINI