Presidenza del presidente Lo Porto
BURGARETTA APARO , segretario f.f., dà lettura del processo
verbale della seduta precedente che, non sorgendo osservazioni,
si intende approvato.
Congedo
PRESIDENTE Comunico che l'onorevole Manzullo ha chiesto
congedo per la presente seduta.
L'Assemblea ne prende atto.
Annunzio di risposte scritte ad interrogazioni
PRESIDENTE Comunico che sono pervenute le risposte scritte
alle seguenti interrogazioni:
- da parte dell'Assessore per l'Agricoltura e le foreste:
N. 2254 - Interventi diretti a modificare la disciplina
relativa alle colture olivicole del comprensorio Calatino e a
predisporre programmi di sviluppo della produzione DOP 'Monti
Iblei'.
Firmatario: Basile Giuseppe
N. 2290 - Interventi per il coinvolgimento dei comuni nella
gestione delle aree forestali.
Firmatario: Gurrieri Sebastiano
N. 2431 - Interventi al fine del riconoscimento dello stato di
calamità naturale per la provincia di Catania a seguito del
nubifragio verificatosi nel settembre 2005.
Firmatari: Fleres Salvatore; Catania Giuseppe; Maurici
Giuseppe
Onorevoli colleghi, informo che le stesse saranno pubblicate in
allegato al resoconto stenografico della seduta odierna.
Annunzio di presentazione di disegno di legge
PRESIDENTE Comunico che è stato presentato il seguente
disegno di legge:
Istituzione del garante dei diritti dei cittadini
extracomunitati. (n. 1158)
di iniziativa parlamentare
presentato dall'onorevole Fleres in data 29 marzo 2006.
Annunzio di presentazione e di contestuale invio di disegni di
legge alle competenti Commissioni legislative
PRESIDENTE Comunico che i seguenti disegni di legge sono
stati presentati ed inviati alle competenti Commissioni
legislative:
AFFARI ISTITUZIONALI (I)
Norme per la disciplina del trattamento pensionistico del
personale regionale in quiescenza (n. 1156)
di iniziativa governativa
pervenuto in data 24 marzo 2006
CULTURA, FORMAZIONE E LAVORO (V)
Istituzione della Commissione regionale per la determina dei
veicoli di interesse storico (n. 1157)
di iniziativa parlamentare
presentato dall'onorevole Leanza Nicola in data 24 marzo 2006
PARERE IV Commissione
inviati in data 27 marzo 2006.
Comunicazione di invio di disegni di legge alle competenti
Commissioni legislative
PRESIDENTE Comunico che i seguenti disegni di legge sono
stati inviati alle competenti Commissioni legislative:
AFFARI ISTITUZIONALI (I)
Norme per il recupero della carta da macero e l'uso della
carta riciclata (n. 1148)
di iniziativa parlamentare
inviato in data 23 marzo 2006
Interventi per la valorizzazione dei centri storici (n. 1153)
di iniziativa parlamentare
PARERE V Commissione
Inviato in data 27 marzo 2006
Nuove norme per l'insediamento e la gestione dei centri di
telefonia nelle aree urbane (n. 1154)
di iniziativa parlamentare
inviato in data 27 marzo 2006
Norme in materia di inquinamento acustico (n. 1155)
di iniziativa parlamentare
PARERE IV Commissione
Inviato in data 27 marzo 2006
BILANCIO (II)
Norme sulla composizione di organi di controllo interno (n.
1152)
di iniziativa governativa
PARERE I Commissione
inviato in data 23 marzo 2006
AMBIENTE E TERRITORIO (IV)
Incentivi per l'utilizzo di materiali ecologici nelle
costruzioni (n. 1141)
di iniziativa parlamentare
inviato in data 23 marzo 2006
Salvaguardia e promozione della cultura materiale a rischio di
scomparsa nel territorio regionale (n. 1143)
di iniziativa parlamentare
inviato in data 23 marzo 2006
Iniziative a sostegno dello sviluppo del turismo religioso
(n. 1144)
di iniziativa parlamentare
inviato in data 23 marzo 2006
Agevolazioni per i disabili (n. 1145)
di iniziativa parlamentare
PARERE V Commissione
inviato in data 23 marzo 2006
Interventi per favorire l'educazione ambientale (n. 1146)
di iniziativa parlamentare
inviato in data 23 marzo 2006
CULTURA, FORMAZIONE E LAVORO (V)
Disposizioni per la tutela e la valorizzazione
dell'architettura rurale (n. 1139)
di iniziativa parlamentare
PARERE IV Commissione
inviato in data 23 marzo 2006
Misure straordinarie per la manutenzione ed il restauro dei
campanili (n. 1140)
di iniziativa parlamentare
PARERE I Commissione
inviato in data 23 marzo 2006
Interventi per il reinserimento nel mondo del lavoro degli
over 40' (n. 1147)
di iniziativa parlamentare
inviato in data 23 marzo 2006
Norme per l'insegnamento della lingua, della storia e della
letteratura siciliana nelle scuole dell'Isola (n. 1150)
di iniziativa parlamentare
inviato in data 23 marzo 2006
SERVIZI SOCIALI E SANITARI (VI)
Norme per la tutela della salute e la sicurezza negli ambiti
domestici (n. 1138)
di iniziativa parlamentare
PARERE V Commissione
inviato in data 23 marzo 2006
Norme per l'istituzione del servizio gratuito di
teleassistenza sanitaria per gli anziani e per i disabili
portatori di handicap gravi (n. 1142)
di iniziativa parlamentare
PARERE I Commissione
inviato in data 23 marzo 2006
Iniziative per i soggetti non udenti (n. 1149)
di iniziativa parlamentare
inviato in data 23 marzo 2006
Definizione delle discipline del benessere e bionaturale (n.
1151)
di iniziativa parlamentare
PARERE V e III Commissione
inviato in data 23 marzo 2006.
Comunicazione di richiesta di parere
PRESIDENTE Comunico la seguente richiesta di parere pervenuta
dal Governo ed assegnata alla competente Commissione legislativa:
SERVIZI SOCIALI E SANITARI (VI)
Modifiche ed integrazioni alla deliberazione della Giunta
regionale n. 49 dell'11 febbraio 2005 inerente il riassetto della
rete ospedaliera dei posti letto per cardiologia interventistica
ed UTIC relativamente alla città di Palermo (n. 475/VI)
pervenuto in data 24 marzo 2006
inviato in data 27 marzo 2006.
Annunzio di interrogazioni
PRESIDENTE Comunico che sono state presentate le seguenti
interrogazioni:
- con richiesta di risposta scritta
N. 2737 - Interventi urgenti per ripristinare le
condizioni minime di transitabilità di via Randazzo, a Catania.
- Assessore Famiglia
Firmatari: Fleres Salvatore; Catania Giuseppe; Maurici
Giuseppe;
N. 2738 - Interventi urgenti per il ripristino delle condizioni
minime di sicurezza di via Barcellona, a Catania.
- Assessore Famiglia
Firmatari: Fleres Salvatore; Catania Giuseppe; Maurici
Giuseppe;
N. 2739 - Interventi urgenti per la bonifica di via Piedimonte,
a Catania.
- Assessore Famiglia
Firmatari: Fleres Salvatore; Catania Giuseppe; Maurici
Giuseppe;
N. 2740 - Iniziative urgenti per accertare i motivi che
ostacolano il funzionamento della rete dei trasporti in Sicilia e
assicurare l'efficienza del servizio nella tratta Palermo-Punta
Raisi.
- Presidente Regione
- Assessore Turismo
Firmatario: Orlando Leoluca;
N. 2741 - Interventi volti ad assicurare la sicurezza e la
salute degli operatori del settore dei trasporti su rotaia in
Sicilia.
- Presidente Regione
- Assessore Lavoro
Firmatario: Orlando Leoluca.
Le interrogazioni, ora annunziate, saranno inviate al Governo.
Avverto, ai sensi dell'articolo 127, comma 9, del Regolamento
interno che nel corso della seduta potrà procedersi a votazioni
mediante sistema elettronico.
Presidenza del presidente Lo Porto
Sull'ordine dei lavori
DI MAURO. Chiedo di parlare sull'ordine dei lavori.
PRESIDENTE Ne ha facoltà.
DI MAURO. Signor Presidente, onorevoli colleghi, intervengo
per precisare, come lei già sa, che l'onorevole Costa si è
dimesso a seguito di vicende giudiziarie.
Pertanto, la volevo sollecitare a convocare la Commissione
verifica dei poteri e di inserire, per la prossima seduta d'Aula,
all'ordine del giorno la surroga dell'onorevole Costa.
PRESIDENTE Onorevole Di Mauro, ne prendo atto e le posso
assicurare che così sarà fatto.
ACIERNO Chiedo di parlare sull'ordine dei lavori.
PRESIDENTE Ne ha facoltà.
ACIERNO Signor Presidente, onorevoli colleghi, la seduta
odierna è stata riconvocata dopo l'ultima seduta in cui è mancato
il numero legale sul voto finale sul disegno di legge. In quella
seduta, il Presidente della Regione ha formalmente informato
l'Aula della necessità e dell'opportunità di prolungare di almeno
una settimana i nostri lavori parlamentari per alcune emergenze
che si sono create e che non fanno parte di questa o di quella
parte politica, ma sono emergenze che riguardano l'intera
Regione.
Pertanto, chiedo al Presidente dell'Assemblea, raccogliendo da
parlamentare l'invito rivolto a quest'Aula al Presidente della
Regione, di convocare per oggi una Conferenza dei Capigruppo per
vedere se esistano i presupposti, dopo lo svolgimento della
consultazione elettorale, per continuare la nostra attività
legislativa per almeno un'altra settimana.
PRESIDENTE Questo lo valuteremo secondo quello che accade
nella seduta di oggi perché la seduta di oggi, rispetto
all'ultima decisione della Conferenza dei Presidenti dei Gruppi
parlamentari, costituisce un elemento di novità in quanto sulla
base delle decisioni prese a suo tempo avremmo dovuto chiudere il
24 marzo.
A questo punto, con questa finestra, o appendice, chiamiamola
come vogliamo, abbiamo un ordine del giorno precostituito sul
quale può interferire od intervenire solamente l'Aula, cosa che
non sta accadendo perché stiamo svolgendo regolarmente, e devo
dire anche con una certa serenità, l'ordine del giorno già
predisposto nel corso della precedente Conferenza dei Capigruppo.
Ad ogni modo, se nel corso di questa seduta dovessero
intervenire delle novità che metterebbero nuovamente in
discussione l'ordine del giorno, in quel caso, ne prenderò atto e
raccoglierò il suo invito.
GURRIERI Chiedo di parlare sull'ordine dei lavori.
PRESIDENTE Ne ha facoltà.
GURRIERI Signor Presidente, onorevoli colleghi, vedo al primo
punto dell'ordine del giorno: Svolgimento di interrogazioni ed
interpellanze. L'Assessore per la cooperazione, il commercio,
l'artigianato e la pesca attualmente non è presente.
Desideravo sapere se questo ordine del giorno verrà stravolto,
oppure no, anche nel prosieguo della seduta.
Rinvio del punto secondo dell'ordine del giorno: Svolgimento di
interrogazioni ed interpellanze della rubrica Cooperazione,
commercio, artigianato e pesca
PRESIDENTE Onorevoli colleghi, per assenza dell'Assessore al
ramo, il punto II dell'ordine del giorno: Svolgimento di
interrogazioni ed interpellanze della rubrica Cooperazione,
commercio, artigianato e pesca è rinviato ad altra seduta.
Sull'ordine dei lavori
SPAMPINATO Chiedo di parlare sull'ordine dei lavori.
PRESIDENTE Ne ha facoltà.
SPAMPINATO Signor Presidente, onorevoli colleghi, rispondendo
alla sollecitazione del collega Acierno, lei condizionava
l'eventuale apertura della finestra legislativa all'evoluzione
della seduta in corso.
Io credo che, previa sospensione dei lavori, bisogna capire
come procedere da ora alla chiusura dell'Aula. La settimana
scorsa si è verificata una condizione poco gradevole: dopo tre
giorni di lavori resi possibili dalla presenza delle minoranze in
Aula, che hanno consentito l'approvazione di due fondamentali
disegni di legge, noi abbiamo dovuto subire l'onta di una
dichiarazione inaccettabile politicamente da parte del Presidente
della Regione, il quale dichiarava che avevamo fatto male ad
astenerci, non facendo rilevare il fatto che l'opposizione era
stata indispensabile al buon esito dei nostri lavori
parlamentari.
PRESIDENTE Onorevole Spampinato, la invito ad intervenire
sull'ordine dei lavori, non nel merito.
SPAMPINATO Signor Presidente, è per capire che cosa sia
successo.
PRESIDENTE Riapriamo il dibattito? Lei deve fare il rilievo
sull'ordine dei lavori
SPAMPINATO Signor Presidente, sull'ordine dei lavori avevamo
concordato un percorso tenendo conto che venerdì della settimana
scorsa sarebbe stata l'ultima seduta dell'Assemblea regionale,
sostanzialmente. E quindi avevamo favorito. Adesso, invece, si
profila questa nuova possibilità dell'apertura di una finestra.
Rispondendo all'onorevole Micciché, il Presidente Cuffaro è
tornato - checché ne dica lui perchè non svolge più l'attività di
medico - , a fare comunque il medico in quanto ha curato molti
mal di pancia esistenti in questa Aula, promettendo una legge
omnibus, un maxi-emendamento omnibus. Ora questo - ed entro nel
merito dell'ordine dei lavori - chiaramente è inaccettabile. Se
noi sappiamo di dover votare il credito di imposta e massimo tre,
quattro esigenze assolute, siamo disponibili, diversamente no.
BENINATI Chiedo di parlare sull'ordine dei lavori.
PRESIDENTE Ne ha facoltà.
BENINATI Signor Presidente, onorevoli colleghi, intervengo
sull'ordine dei lavori proprio perché ritengo che il tempo sia
stato giustamente utilizzato la settimana scorsa per affrontare i
disegni di legge, che in parte sono stati esitati tranne uno.
Credo però che vada fatta una riflessione.
Io, come tanti altri colleghi, ho dedicato tanto tempo ai
lavori d'Aula, ho atteso con speranza che venissero discussi
anche degli emendamenti legittimi che ritenevamo urgenti per le
nostre esigenze politiche sul territorio. Non penso che adesso
si possano disattendere impegni che erano stati presi, prova ne
sia che nell'ultimo disegno di legge sono stati presentati una
gran quantità di emendamenti.
Chiudere la legislatura con un clima di disinteresse
dell'Assemblea, non penso sia la cosa migliore. Se è possibile,
auspicherei che si possa trovare, convocando una nuova Conferenza
dei Capigruppo, la soluzione ad un problema gravissimo che tutti
conoscono e che oltretutto nella giornata di ieri è emerso da
notizie di stampa: parlo della imminente chiusura della Pumex.
Per tale questione, sono stati impegnati il Prefetto,
l'Arcivescovo ed altri attori. Io chiederei di poter intervenire
attraverso una semplice norma, per risolvere il problema. Del
resto, come questa, credo che vi saranno altre iniziative.
Pertanto, invito l'Assemblea e lei, signor Presidente, nel suo
ruolo istituzionale, a trovare un modo per superare questo
problema: o attraverso la Conferenza dei Capigruppo, o in
qualunque altro modo perché altrimenti, sono convinto, signor
Presidente, che il disinteresse sull'argomento sarà altissimo.
La ringrazio. Proprio riguardo al problema della Pumex, tengo
anche a precisare che si è un po' speculato sulla vicenda. Mi
dispiace che gli emendamenti presentati sia nel disegno di legge
sui precari, sia nel provvedimento che riguarda il credito
d'imposta, purtroppo, non sono passati e quindi di ciò non si è
potuto mai discutere.
FLERES Chiedo di parlare sull'ordine dei lavori.
PRESIDENTE Ne ha facoltà.
FLERES Signor Presidente, onorevoli colleghi, emerge questa
mattina l'esigenza di affrontare alcune questioni urgenti, una
l'ha posta l'onorevole Spampinato, l'altra l'onorevole Beninati,
il Governo aveva posto alcune esigenze che riguardavano altre
materie.
Queste materie non possono che, trovato l'accordo, avere
ingresso nel disegno di legge sul riordino degli Assessorati. A
tale scopo, signor Presidente, chiedo l'inversione dell'ordine
del giorno per chiudere la vicenda sul credito di imposta e poi
verificare se esistono le condizioni per affrontare le altre
questioni.
Per quanto ci riguarda, se esistono delle emergenze da
affrontare, siamo disponibili ad affrontarle.
FORMICA Chiedo di parlare.
PRESIDENTE Ne ha facoltà.
FORMICA Signor Presidente, onorevoli colleghi, cerco di dare
un contributo al fine di trovare una soluzione ai problemi posti
dai colleghi.
Durante una precedente Conferenza dei Presidenti dei Gruppi
parlamentari avevamo stabilito la chiusura per il 24 marzo 2006,
anche se in quella sede si era, comunque, prospettata la
possibilità di aprire una finestra legislativa dopo le elezioni
politiche e questo - tengo a precisarlo - non si può
dimenticare, in quanto c'è stata una Conferenza che si è espressa
in tal senso.
Signor Presidente come hanno sottolineato alcuni colleghi, sia
di maggioranza che di opposizione, l'Assemblea ha il dovere
morale di dare risposte vere anche al territorio, ove queste
risposte abbiano carattere di interesse generale e non certamente
leggi, provvedimenti che possono riguardare singole questioni.
Si ricordava il problema della Pumex, problema di una certa
gravità perché interessa cento lavoratori. Noi abbiamo posto il
problema della Polizia municipale, impegno che era stato assunto
da questa maggioranza e da questo Governo fin dal programma
elettorale con cui si era presentato alle elezioni.
Pertanto, a nome del Gruppo di Alleanza nazionale, rivendico
che si dia risposta ad un comparto importante per la Sicilia,
risposta attesa da tantissimo tempo, anche a fronte del fatto che
nel resto d'Italia si è già provveduto con norma e quindi
soltanto la Sicilia si trova in ritardo.
Inoltre, signor Presidente, se ci si riunisse, anche
informalmente, e si stabilisse con i Presidenti dei Gruppi
parlamentari di maggioranza e di opposizione quali provvedimenti
- alcuni urgentissimi ed improrogabili li ha annunciati il
Governo - potrebbero trovare soluzione in quest'Aula
parlamentare, si potrebbe, sin d'ora, stabilire l'eventuale
finestra legislativa, già discussa ed annunciata.
TUMINO Chiedo di parlare sull'ordine dei lavori.
PRESIDENTE Onorevoli colleghi, sull'ordine dei lavori non
intendo più concedere la parola, in quanto il Regolamento non lo
permette. Qualora ci fossero delle novità, capirei la necessità
di intervenire, ma qui si discetta solamente sull'opportunità o
meno di convocare una Conferenza dei Presidenti dei Gruppi
parlamentari.
Se ci saranno novità rispetto alla decisione dell'ultima
Conferenza, naturalmente, ne convocherò una nuova. Ma non si può
continuare a fare una discussione generale su una proposta già
spiegata in mille modi; dovete consentire un minimo di economia
dei lavori
Pertanto, pongo in votazione la proposta dell'onorevole Fleres
d'inversione dell'ordine del giorno, con il prelievo del punto
IV. Hanno facoltà di parlare due oratori, uno a favore ed uno
contro.
ACIERNO Chiedo di parlare.
PRESIDENTE Ne ha facoltà.
ACIERNO Signor Presidente, onorevoli colleghi, intervengo
contro la proposta di inversione dell'ordine del giorno perché
credo che errare è umano, perseverare è diabolico .
Sarebbe opportuno, da parte dell'onorevole Fleres, ritirare
questa proposta perché probabilmente non verrebbe meno il voto
sulla legge - che già ha visto mancare il numero legale
nell'ultima seduta -, bensì verrebbe meno il numero legale
proprio sulla proposta dell'onorevole Fleres.
PRESIDENTE Onorevoli colleghi, alcune volte, forse anche per
l'ora notturna, si può verificare qualche distrazione.
Oggi, siamo riuniti solamente per procedere alla votazione
finale del disegno di legge numeri 1106-1104-1130/A «Agevolazioni
fiscali per nuovi investimenti in Sicilia», votazione durante la
quale, la volta scorsa, di notte, è mancato il numero legale.
Non posso accettare un ordine del giorno che parta da una
situazione diversa, per cui onorevole Acierno, mi dispiace
contraddirla, ma come Presidente di quest'Assemblea, occorre
ripartire dal voto finale di questo disegno di legge, perché su
questo è mancato il numero legale.
Invero, onorevole Acierno, non pensavo che una semplice
inversione dovesse costituire argomento di dibattito politico e
regolamentare e ritenevo che lei mi avrebbe evitato questa
precisazione, ma poiché ciò non è accaduto, le ribadisco che
siamo riuniti per la votazione finale sul IV punto all'ordine del
giorno.
Onorevoli colleghi, poiché mi è stato chiesto, credo
unanimemente, di sospendere la seduta, anche perché, apprezzate
le circostanze, votare in questo momento significherebbe
incappare nel numero legale, sospendo la seduta fino alle ore
13.00, proprio per consentire ai deputati di raggiungere l'Aula
per la votazione.
La seduta è sospesa.
(La seduta, sospesa alle ore 12.35, è ripresa alle ore 13.43)
La seduta è ripresa.
Onorevoli colleghi, per consentire lo svolgimento di riunioni
dei Gruppi parlamentari di maggioranza, rinvio la seduta ad oggi,
mercoledì 29 marzo 2006, alle ore 15.30, con il seguente ordine
del giorno:
Presidenza del presidente Lo Porto
I - COMUNICAZIONI
II - VOTAZIONE FINALE DEL DISEGNO DI LEGGE:
- Agevolazioni fiscali per nuovi investimenti in Sicilia (nn.
1106-1104-1130/A)
III - DISCUSSIONE DEL DISEGNO DI LEGGE:
n. 184, n. 185, n. 231, n. 1072, n. 1115, in materia di
disposizioni sull'ordinamento del Governo e
dell'Amministrazione regionale. (Seguito)
IV - DIMISSIONI DELL'ONOREVOLE DAVID SALVATORE COSTA DALLA
CARICA DI DEPUTATO REGIONALE.
La seduta è tolta alle ore 13.45
Licenziato dal Servizio Lavori d'Aula alle ore 15.00
DAL SERVIZIO LAVORI D'AULA
Il Direttore
Dott.ssa Iolanda Caroselli
ALLEGATO
Risposte scritte ad interrogazioni
BASILE. - «Al Presidente della Regione e all'Assessore per
l'agricoltura e le foreste, premesso che:
la certificazione di qualità di alcune categorie di prodotti
agroalimentari, opportunamente estesa a livello europeo dal Reg.
CE 2081/92 con l'introduzione delle sigle DOP e IGP, assolve
all'importante finalità di tutelare produzioni tradizionali
legate al territorio riservando loro l'uso esclusivo della
denominazione nonché di un marchio attestante la loro origine;
ciò si è reso necessario per garantire i prodotti che hanno
acquistato notorietà fuori dalla zona di origine e hanno trovato
nel mercato europeo la concorrenza di prodotti che li imitano
utilizzando lo stesso nome. Tale concorrenza sleale vanifica gli
sforzi dei produttori per ottenere un prodotto speciale e
contemporaneamente disorienta il consumatore che non ha mezzi per
distinguere il prodotto autentico da quello imitato;
la certificazione DOP offre garanzie su diversi livelli del
processo produttivo: origine, provenienza delle materie prime,
localizzazione e tradizionalità del processo produttivo e che
tutto ciò si traduce in:
- serietà, in quanto sono prodotti regolamentati da leggi
italiane e comunitarie;
- tracciabilità, poiché i prodotti provengono da una zona
geografica delimitata;
- legame con il territorio, poiché i prodotti sono ottenuti
attraverso metodi tradizionali, presentano peculiari
caratteristiche dovute ad un intimo legame tra il prodotto ed un
territorio con caratteristiche geologiche, agronomiche e
climatiche inimitabili;
- tipicità, ovvero rispetto del metodo di produzione
tradizionale e dei metodi di fabbricazione che preservano la
tipicità del prodotto;
considerato che:
con il Reg. 2081/92 la Comunità europea, oltre alle citate
finalità di tutela del consumatore attraverso la riconoscibilità
di un prodotto di qualità, ha inteso '... favorire la
diversificazione della produzione agricola per conseguire un
miglior equilibrio tra domanda e offerta sul mercato ...' ed
inoltre '... che la promozione di prodotti di qualità aventi
determinate caratteristiche può rappresentare una carta vincente
per il mondo rurale, in particolare in quelle zone svantaggiate o
periferiche, in quanto garantirebbe, da un lato, il miglioramento
dei redditi degli agricoltori, dall'altro, la permanenza della
popolazione rurale nelle zone suddette';
con specifico riferimento al comparto olivicolo, il territorio
circoscritto alle province di Catania, Siracusa e Ragusa produce
con sistemi tradizionali un olio extravergine di elevate qualità
organolettiche, il cui marchio è stato registrato sotto la
Denominazione d'Origine Protetta 'Monti Iblei' con Reg. CE.
2325/97; in questo contesto naturale, una particolare menzione
meritano le colture proprie del territorio del Calatino,
caratterizzato dall'elevata variabilità altimetrica e dalla
presenza di numerose piante d'olivo secolari, in cui la
coltivazione della rinomata varietà 'Tonda Iblea', nonostante le
asperità e la pressoché assoluta assenza di sistemi di
irrigazione, è il risultato della tradizionale tenacia e
dell'indiscussa abilità dei coltivatori locali;
rilevato che:
nell'ambito delle iniziative economiche volte al miglioramento
ed alla diversificazione del comparto olivicolo (Mis. 8.2 POP
1994/1999), le colture calatine in questione hanno beneficiato,
in un quadro normativo europeo e nazionale già allora poco
coordinato rispetto agli obiettivi, di un importante sostegno
finanziario e di talune 'finestre' che consentivano la
realizzazione di nuovi impianti, ancorché non incentivando
l'infittimento di quelli già esistenti;
gli aiuti concessi dalla suddetta Misura del POP 1994/1999
risultarono successivamente vanificati da una serie di
regolamenti europei maggiormente sensibili ai possibili effetti
devianti del mercato della concorrenza, determinandone il
definitivo blocco con il Reg. CE 2366/98, con cui si escludeva da
ogni futuro regime di aiuto, a far data dall'1 gennaio 2001, gli
olivi piantati dopo il 1 maggio 1998 che non fossero compresi
nella riconversione di un vecchio oliveto o in un programma
approvato dalla Commissione;
osservato che:
la politica restrittiva del legislatore europeo si manifesta,
nell'ambito degli Stati membri, con l'attuazione della Misura
4.06 'Investimenti aziendali per l'irrobustimento delle filiere
agricole e zootecniche' relativa al POR 2000/2006, che, a fronte
dell'obiettivo, tra gli altri, di 'valorizzare le produzioni
DOP', esclude dal sostegno tutti gli interventi che comportano un
incremento del numero di piante, evidenziando una contraddizione
tra opposti intenti: sviluppo rurale mediante la valorizzazione
della qualità del prodotto, da un lato; tutela del mercato
comune, dall'altro. La cornice normativa europea e i conseguenti
strumenti attuativi posti in essere dagli Stati membri hanno così
determinato una preoccupante situazione di stallo nei confronti
di alcune importanti e 'riconosciute' realtà imprenditoriali del
comparto olivicolo, impossibilitate ad incrementare le propria
produzione, se non alle generiche condizioni poste dal
legislatore poco attento alle specifiche e naturali' esigenze
proprie di alcune colture;
in tale contesto è ascrivibile la situazione in cui versano i
produttori di olio 'Monti Iblei' DOP del Calatino, impegnati sul
fronte del difficile mantenimento di nicchie di mercato attente
alla qualità del prodotto e, contemporaneamente, in concorrenza
con operatori esteri (Spagna e Grecia) in assenza di un effettivo
sostegno che sia espressione di una concreta politica orientata
allo sviluppo 'anche' in quella zona;
per sapere quali iniziative urgenti intendano assumere nella
direzione di una concreta politica di sviluppo attraverso la
predisposizione di indispensabili strumenti di sostegno alle
colture olivicole da cui ha origine il DOP 'Monti Iblei', che
siano il frutto, ove possibile, di una concertazione che
coinvolga i vari livelli istituzionali europei e nazionali, le
associazioni di categoria e, non ultimi, gli stessi imprenditori
locali, depositari delle specifiche esigenze connesse al
territorio di produzione, in vista della concreta realizzazione
di una coerente ed effettiva politica comunitaria di sviluppo
rurale.» (2254)
(L'interrogante chiede risposta con urgenza)
Risposta. «Con riferimento all'interrogazione numero 2254, si
rappresenta quanto segue.
Questo Assessorato ha svolto con tenacia una politica volta
all'innalzamento qualitativo e alla valorizzazione dei propri
prodotti e tra questi, in particolare, l'Olio extravergine di
oliva.
La Sicilia, terza fra le Regioni per quantitativi di olio
prodotto, è nota, sopratutto, per gli oli di qualità. E' stato
possibile raggiungere tale risultato grazie alla capacità ed
all'impegno profuso dai nostri imprenditori e alla particolare
attenzione che l'Amministrazione, di cui mi pregio essere
rappresentante, ha riservato a sostegno delle produzioni agricole
e agroalimentari per le valenze economiche, occupazionali e
sociali che rivestono nel contesto dell'economia regionale.
Questo Assessorato - in linea con le disposizioni vigenti e gli
strumenti finanziari disponibili - ha operato nell'ambito della
misura 8.2 del POP 1994/1999 attenendosi alle disposizioni
comunitarie che stabilivano priorità di intervento per gli
impianti da mensa e alla duplice attitudine in subordine a
interventi volti all'aumento del potenziale olivicolo da olio.
Dal 1999 al 2004 sono state utilizzate le somme rese
disponibili dall'Unione Europea riguardanti l'aiuto alla
produzione, per divulgare in diversi comprensori regionali il
"progetto miglioramento qualità dell'olio" che, attraverso le
sinergie createsi tra Associazioni olivicole territoriali e le
strutture periferiche di questo Assessorato, ha svolto azioni di
filiera intervenendo strategicamente sia nella fase della
coltivazione che in quella della trasformazione del prodotto
contribuendo, in tal modo, a privilegiare e rafforzare la cultura
della qualità.
Garantire la qualità dei propri prodotti significa,
soprattutto, orientare le scelte dei consumatori verso alimenti
più sani, più nutrienti, più gustosi e ottenuti con metodi più
rispettosi dell'ambiente nel pieno rispetto delle prerogative
della qualità e della sicurezza.
Sulla base di questi presupposti ed in linea con i recenti
orientamenti della PAC, sono stati avviati i primi interventi
riguardanti la tracciabilità, l'utilizzo dei reflui, la qualità
di sistema e i sistemi di qualità aziendale, le tecniche di
assaggio e la diffusione delle informazioni.
Attualmente questo Assessorato sta applicando la misura 4.06
del POR-Sicilia 2000/2006 che prevede interventi di espianto e di
reimpianto nonché di ristrutturazione, riconversione ed
ammodernamento di impianti già esistenti; investimenti
finalizzati alla valorizzazione di prodotti tipici a D.O.P.
(Denominazione d'Origine Protetta) o biologica, al miglioramento
della qualità sulla produzione e sulla trasformazione a livello
aziendale e commercializzazione senza aumento del numero di
piante e della capacità molitoria.
Sono stati, altresì, perseguiti, con le risorse rese già
disponibili con i Regolamenti 1334/02 e 1331/04, interventi per
il miglioramento della qualità della produzione e interventi
sull'impatto ambientale affidati alle Associazioni olivicole al
fine di garantire il miglior utilizzo dei fondi disponibili,
migliore efficacia e ricaduta a livello regionale.
Questo Assessorato ha, inoltre, rivolto particolare attenzione
allo sviluppo, sotto l'aspetto commerciale del marchio D.O.P.
Monti Iblei, conformemente a quanto previsto nel Regolamento (CE)
n. 2081/92.
Da ultimo, con legge 6 febbraio 2006, n. 10, pubblicata sulla
GURS dell'8 febbraio 2006, n. 7, è stato istituito l'Istituto
regionale dell'olivo e dell'olio, sottoposto alla tutela e
vigilanza di questo Assessorato, al fine di promuove la
valorizzazione, la diffusione ed il consumo dell'olio
extravergine di oliva prodotto in Sicilia con particolare
riguardo alle denominazioni di origine protetta; svolgere
attività di ricerca, formazione e innovazione nella filiera
olivicolo-olearia; promuovere la commercializzazione e
l'internazionalizzazione dell'olio extravergine di oliva prodotto
in Sicilia; realizzare ogni altra iniziativa per la salvaguardia
e la valorizzazione in maniera diretta o indiretta del patrimonio
olivicolo e oleario siciliano.
Quanto sopra esplicitato mostra l'impegno costantemente profuso
da questo Assessorato per utilizzare al meglio le risorse
disponibili in sinergia con le parti interessate, al fine di
valorizzare le specificità territoriali consentendo, in tal modo,
ai produttori di affermarsi sui mercati con prodotti di qualità
ad alto valore aggiunto.»
L'Assessore LEONTINI
GURRIERI.- «Al Presidente della Regione e all'Assessore per
l'agricoltura e le foreste, premesso che:
i comuni delle aree montane sono investiti da un pesante
processo di invecchiamento e riduzione della popolazione (un
esempio limite: a Monterosso Almo, nei primi 6 mesi di
quest'anno, ci sono stati solo 6 nati );
le attività di tutela ed incremento del patrimonio boschivo
sono spesso diventate una risorsa fondamentale tra le possibilità
lavorative dei residenti dei comuni montani;
la valorizzazione delle aree è in atto affidata interamente
agli Ispettorati Forestali, che gestiscono tutta la possibile
fruibilità delle aree stesse;
considerato che:
la piena valorizzazione delle aree forestali potrebbe mettere
in moto un circolo virtuoso di tutela del territorio, fruibile
per attività escursionistiche, di turismo naturalistico, di
ospitalità agrituristica, con una importante ricaduta economica e
sociale;
il coinvolgimento dei comuni è fondamentale per il pieno
ingresso della fruizione delle aree forestali nel circuito
socioeconomico;
i tempi di intervento che possano avere ricadute positive su un
tessuto in progressivo degrado debbono essere necessariamente
brevi;
la Forestale non può essere al tempo stesso proprietaria e
rappresentante delle istituzioni locali;
per sapere:
quali siano gli intendimenti del Governo circa l'esposta
necessità di procedere ad una riconfigurazione della gestione
delle aree forestali in modo da coinvolgere direttamente i comuni
nella gestione e fruizione delle aree stesse a sostegno
dell'economia dei centri urbani coinvolti e a salvaguardia degli
equilibri ecologici e della lotta alla desertificazione;
se il Governo non consideri una priorità centrale tale esposta
problematica, meritevole pertanto di un provvedimento urgente che
avvii il percorso attraverso conferenze di servizio e
predisposizione di ipotesi da parte degli Uffici della Regione e
dell'Assessorato competente;
quali motivi ostativi impedirebbero l'emanazione in tempi brevi
del provvedimento di cui sopra.» (2290)
(L'interrogante chiede risposta con urgenza)
Risposta. « Con riferimento all'interrogazione numero 2290, si
rappresenta quanto segue.
Il legislatore regionale ha, negli ultimi decenni, sgravato i
comuni e gli altri enti locali e territoriali dall'onere della
gestione delle aree forestali in ragione della cospicua spesa
derivante dalla loro conduzione ed al fine di assicurare una
corretta gestione selvicolturale delle superfici boscate comunali
nonché per salvaguardare le garanzie occupazionali di cui questo
Assessorato ha la titolarità nella gestione.
In aderenza a quanto previsto dalle leggi regionali sulla
materia, l'Azienda Regionale Foreste Demaniali ha già assunto in
gestione un ingente patrimonio di boschi comunali fortemente
degradati ed ha già avviato i necessari interventi ricostitutivi.
L'intendimento di questo Assessorato è di procedere al recupero
ed al restauro dei complessi boscati di grande interesse che, per
eccessivo carico pascolativo e per l'impossibilità tecnica ed
economica di gestione da parte dei singoli Comuni, si trovano in
condizioni di degrado.
Sono stati, a tal fine, sollecitati gli Uffici periferici ed è
stato chiesto loro di procedere ad una revisione e/o
riformulazione delle convenzioni di gestione per poter definire
correttamente i rapporti giuridici tra l'Azienda e i comuni
interessati.
Per raggiungere tale obiettivo sarà, comunque, necessario
destinare in futuro maggiori risorse finanziarie.
Per quanto riguarda l'aspetto legato al coinvolgimento dei
comuni per la fruizione delle aree forestali, si precisa che lo
sviluppo di attività per la fruizione controllata dei boschi
regionali e la esaltazione delle esternalità non monetizzabili
del bosco costituiscono da tempo uno degli obiettivi primari di
questo Assessorato.
Da oltre un ventennio, infatti, l'Assessorato per il tramite
dell'Azienda ha realizzato, nelle varie province isolane, un
notevole numero di aree attrezzate e di sentieri per una
fruizione controllata dei boschi demaniali.
Sono state realizzate oltre ottanta strutture, variamente
dislocate sul territorio isolano, in relazione alle richieste
delle comunità locali ed alla potenzialità di fruizione
realizzabile.
Rientra nei programmi di gestione annuale la prosecuzione di
tale attività sia mediante la gestione delle aree attrezzate già
realizzate sia attraverso la costruzione di nuove aree
attrezzate, ciò anche in considerazione delle continue richieste,
in tal senso, pervenute da parte di diverse amministrazioni
comunali.
Occorrerà, tuttavia, elaborare nuove forme di sinergia con gli
enti locali ed altre istituzioni ed evitare la costante riduzione
di risorse finanziarie destinate a tal fine.»
L'Assessore LEONTINI
FLERES - CATANIA G. - MAURICI. - «Al Presidente della Regione e
all'Assessore per l'agricoltura e le foreste, premesso che:
nel settembre del 2005 un violento nubifragio si è abbattuto
sulla provincia di Catania;
oltre ai danni alle infrastrutture, anche i raccolti sono
andati perduti;
tra i comuni più colpiti vi sono Biancavilla, Ragalna, Adrano,
Paternò, S. Maria di Licodia e Bronte;
i singoli comuni hanno già illustrato alle competenti autorità
i danni subìti all'interno del territorio comunale relativamente
ad esercizi commerciali, abitazioni ecc. ed hanno del pari
segnalato le perdite subite dagli agricoltori per quanto riguarda
i vigneti, gli uliveti, gli agrumeti e le colture generiche;
per sapere:
quali iniziative intendano intraprendere per garantire un
adeguato ristoro agli agricoltori dei comuni colpiti dal
nubifragio del settembre 2005;
se non intendano avviare le procedure relative al
riconoscimento dello stato di calamità naturale al fine di
avviare le sopradette procedure.» (2431)
(Gli interroganti chiedono risposta con urgenza)
Risposta. «Con riferimento all'interrogazione numero 2431, si
rappresenta quanto segue.
Questo Assessorato, per il tramite dell'Ispettorato provinciale
dell'agricoltura di Catania, attuata la procedura di
delimitazione del territorio colpito e di accertamento dei danni
conseguenti stabilita nel decreto legislativo n. 102 del 2004, ha
avanzato le proposte di delimitazioni di seguito indicate:
-grandinate del 4 e 5 settembre 2005;
-piogge alluvionali del 4 e 5 settembre 2004.
Tali proposte, già deliberate dalla Giunta regionale di Governo
ai sensi dell'articolo 6, comma 1, del citato decreto
legislativo, sono state inoltrate per competenza al Ministero
delle politiche agricole e forestali.
Ad oggi si è in attesa dell'emissione dei decreti ministeriali
di declaratoria.»
L'Assessore LEONTINI