Presidenza del presidente Lo Porto
BURGARETTA APARO , segretario, dà lettura del processo verbale
della seduta precedente che, non sorgendo osservazioni, si
intende approvato.
Annunzio di risposte scritte ad interrogazioni
PRESIDENTE Comunico che è stata presentata, da parte
dell'Assessore per la famiglia, la risposta scritta alla seguente
interrogazione:
numero 2419 - Interventi per ricondurre al rispetto della
vigente normativa l'organizzazione dirigenziale del Corpo di
polizia municipale presso il Comune di Ribera (AG).
Firmatario: Manzullo Giovanni.
Comunicazione di presentazione e di contestuale invio di
disegni di legge alle competenti Commissioni legislative
PRESIDENTE Comunico che i seguenti disegni di legge sono
stati presentati ed inviati alle competenti Commissioni
legislative:
ATTIVITA' PRODUTTIVE (III)
Interventi risarcitori in favore degli esercenti il commercio
su spazi pubblici, in seguito a danni provocati alla loro
attività da eventi atmosferici eccezionali (n. 1160)
di iniziativa parlamentare
presentato dall'onorevole Burgaretta Aparo in data 31 marzo
2006
inviato in data 5 aprile 2006
Norme concernenti la disciplina dell'attività di acconciatore
(n. 1161)
di iniziativa parlamentare
presentato dall'onorevole Fleres in data 6 aprile 2006
inviato in data 7 aprile 2006
Disciplina della medicina non convenzionale (n. 1162)
di iniziativa parlamentare
presentato dall'onorevole Fleres in data 6 aprile 2006
inviato in data 7 aprile 2006
AMBIENTE E TERRITORIO (IV)
Progetto di legge voto da sottoporre al Parlamento nazionale,
ai sensi dell'articolo 18 dello Statuto, recante Norme per
l'istituzione di due case da gioco in Sicilia' (n. 1159)
di iniziativa parlamentare
presentato dall'onorevole Burgaretta Aparo in data 31 marzo
2006
PARERE I Commissione
inviato in data 4 aprile 2006.
Comunicazione di invio di disegno di legge alla competente
Commissione legislativa
PRESIDENTE Comunico che il seguente disegno di legge è stato
inviato, in data 30 marzo 2006, alla I Commissione legislativa
Affari Istituzionali :
Istituzione del garante dei diritti dei cittadini
extracomunitari. (numero 1158)
di iniziativa parlamentare
Parere VI Commissione.
Comunicazione di richieste di parere
PRESIDENTE Comunico le seguenti richieste di parere pervenute
dal Governo ed assegnate alle competenti Commissioni legislative:
AFFARI ISTITUZIONALI (I)
Ente parco minerario Floristella Grottacalda di Enna -
Designazione presidente (n. 477/I)
pervenuto in data 5 aprile 2006
inviato in data 5 aprile 2006
Università di Messina - Designazione componente del consiglio
di amministrazione (n. 478/I)
pervenuto in data 5 aprile 2006
inviato in data 5 aprile 2006
IRCAC - Designazione componente del consiglio di
amministrazione (n. 479/I)
pervenuto in data 5 aprile 2006
inviato in data 5 aprile 2006
ATTIVITA' PRODUTTIVE (III)
BILANCIO (II)
III Atto integrativo APQ Sviluppo locale (n. 480/III/II)
pervenuto in data 6 aprile 2006
inviato in data 7 aprile 2006
AMBIENTE E TERRITORIO (IV)
Proposta composizione Consiglio regionale del turismo - Art. 2
della legge regionale 15 settembre 2005, n. 10 (n. 476/IV)
pervenuto in data 31 marzo 2006
inviato in data 4 aprile 2006.
Comunicazione di impugnativa da parte del Commissario dello
Stato
PRESIDENTE Comunico che il Commissario dello Stato per la
Regione siciliana, con ricorsi dell'1 aprile 2006, ha impugnato i
seguenti disegni di legge approvati dall'Assemblea regionale
siciliana, nella seduta n. 368 del 25 marzo 2006:
- numero 1037 Istituzione del Dipartimento regionale per
l'architettura e l'arte contemporanea. Disposizione varie ,
articolo 5, per violazione degli articoli 3 e 97 della
Costituzione;
- numeri 1107-204-229-247-398-590-1058-1114 Modifiche ed
integrazioni alla legge regionale 6 aprile 1996, n. 16, Riordino
della legislazione in materia forestale e di tutela della
vegetazione'. Istituzione dell'Agenzia della Regione siciliana
per le erogazioni in agricoltura - A.R.S.E.A. , articolo 44,
commi 9 e 10, per violazione degli articoli 3, 97 e 81, comma 4
della Costituzione; articolo 47, comma 2, per violazione
dell'articolo 97 della Costituzione; articoli 52, 53, 54, 55 e
56, per violazione degli articoli 3, 39, 51 e 97 della
Costituzione, nonché limitatamente all'articolo 53, comma 4, per
violazione anche dell'articolo 117, comma 2, lettere h) ed l)
della Costituzione; articolo 60, comma 9, secondo periodo, per
violazione degli articoli 3 e 97 della Costituzione;
- numeri 1098-704-809 Misure per la stabilizzazione del
personale precario proveniente dal regime transitorio dei lavori
socialmente utili. Disposizioni varie , articolo 20, per
violazione dell'articolo 97 della Costituzione.
Comunicazione di trasmissione di copia di deliberazione
PRESIDENTE Comunico che il Presidente della Regione ha
trasmesso copia della deliberazione n. 83 dell'8 marzo 2006
P.O.R. Sicilia 2000/2006 - Complemento di Programmazione -
Adozione definitiva alle modifiche approvate dal Comitato di
sorveglianza del 9 febbraio 2006 .
Comunicazione di trasmissione di atti alla Corte Costituzionale
PRESIDENTE Comunico che il Tribunale di Catania - prima
sezione civile, ha trasmesso copia dell'ordinanza collegiale nel
procedimento civile iscritto al n. 10295/2005 R.G., avente ad
oggetto ricorso avverso delibera di decadenza dalla carica di
consigliere comunale, con la quale sono stati rimessi alla Corte
Costituzionale i relativi atti essendo stata dichiarata rilevante
e non manifestamente infondata la questione di legittimità
costituzionale dell'articolo 10, primo comma, n. 4 della legge
regionale siciliana 24 giugno 1986, n. 31, nella parte in cui non
prevede che la lite promossa a seguito di o conseguente a
sentenza di condanna determina incompatibilità soltanto in caso
di affermazione di responsabilità con sentenza passata in
giudicato. La costituzione di parte civile nel processo penale
non costituisce causa di incompatibilità', per violazione degli
articoli 3, 27 e 51 della Costituzione.
Comunicazione di questione di legittimità costituzionale
PRESIDENTE Comunico che il Tribunale amministrativo regionale
per la Sicilia, Sezione staccata di Catania, sezione I, ha
trasmesso l'ordinanza sul ricorso n. 531/05 R.G., con cui
solleva, ritenendola rilevante e non manifestamente infondata la
questione di legittimità costituzionale dell'articolo 22 della
legge regionale siciliana n. 9 del 2004, per contrasto con gli
articoli 3, 24 e 42, terzo comma, della Costituzione.
Annunzio di interrogazioni
PRESIDENTE Comunico che sono state presentate le seguenti
interrogazioni:
- con richiesta di risposta orale:
N. 2753 - Misure per consentire una normale funzionalità
organizzativa ed amministrativa dell'Azienda ospedaliera
universitaria di Messina.
Assessore Sanità
Firmatario: Cracolici Antonino.
L'interrogazione, ora annunziata, sarà iscritta all'ordine del
giorno per essere svolta al suo turno.
con richiesta di risposta scritta:
N. 2754 - Delucidazioni in ordine al diniego, da parte
dell'Assessorato Beni culturali e ambientali e pubblica
istruzione, alla proposta di variante per la realizzazione della
mostra 'Gli Alliata: grande famiglia d'Europa'.
Assessore Beni Culturali
Firmatario: Cracolici Antonino.
L'interrogazione, ora annunziata, sarà inviata al Governo.
Annunzio di interpellanza
PRESIDENTE Comunico che è stata presentata la seguente
interpellanza:
- numero 299 - Interventi urgenti per rendere fruibili i locali
dell'Istituto tecnico agrario (ITA) 'Cuppari' di Messina,
inagibili dal 2002 a seguito di lavori di restauro del complesso
monumentale S. Placido Calonerò nel quale insistono.
- Presidente Regione
- Assessore Beni Culturali
Firmatario: Panarello Filippo.
Trascorsi tre giorni dall'odierno annunzio senza che il Governo
abbia dichiarato di respingere l'interpellanza o abbia fatto
conoscere il giorno in cui intende trattarla, l'interpellanza
stessa sarà iscritta all'ordine del giorno per essere svolta al
proprio turno.
Comunicazione relativa all'interpellanza numero 289
PRESIDENTE Comunico che, in riferimento all'interpellanza n.
289 Iniziative per garantire la sicurezza dei voli in arrivo e
partenza dall'aeroporto di Lampedusa e per garantire il
rispetto dei diritti dei lavoratori dell' AST Aeroservizi , degli
onorevoli Orlando e Miccichè, indirizzata al Presidente della
Regione, all'Assessore per il lavoro, la previdenza sociale e la
formazione professionale e l'emigrazione ed all'Assessore per il
turismo, le comunicazioni e i trasporti, comunico che, con nota
n. 1345/Interp. 13 del 3 aprile 2006, il Presidente della Regione
ha delegato per la trattazione dell'atto ispettivo l'Assessore
per il lavoro.
Conseguentemente, poichè l'interpellanza si è già svolta per la
rubrica Lavoro, previdenza sociale e formazione professionale'
nella seduta d'Aula n. 360 del 7 marzo 2006, l'iter della stessa
è da ritenersi concluso.
L'Assemblea ne prende atto.
Comunicazione relativa agli ordini del giorno numeri 582 e 590
PRESIDENTE Comunico, altresì, che relativamente al seguito
degli ordini del giorno n. 582 Interventi per il riconoscimento,
da parte del Ministero delle Politiche agricole e forestali,
dello stato di calamità, per l'anno 2004, nella provincia di
Catania e n. 590 Interventi per il riconoscimento, da parte
del Ministero delle Politiche agricole e forestali, dello
stato di calamità per l'anno 2004 nella provincia di Catania ,
accettati come raccomandazione dal Governo nella seduta d'Aula n.
337 del 7 dicembre 2005, comunico che la Presidenza della
Regione, con lettera prot. 3905 del 5 aprile 2006, ha trasmesso
per il tramite della Segreteria Generale della stessa Presidenza
della Regione, le note prot. n. 17056 del 16 febbraio 2006 e n.
14091 del 7 febbraio 2006 dell'Assessorato regionale Agricoltura
e foreste concernenti, rispettivamente, gli ordini del giorno
citati.
L' Assemblea ne prende atto.
Onorevoli colleghi, informo che il testo integrale delle note
dell'Assessorato dell'agricoltura e delle foreste sarà
pubblicato in allegato al resoconto stenografico della presente
seduta.
Avverto, ai sensi dell'articolo 127, comma 9, del Regolamento
interno che nel corso della seduta potrà procedersi a votazioni
mediante sistema elettronico.
Presidenza del presidente Lo Porto
Comunicazione di presentazione di ordini del giorno
PRESIDENTE Comunico che sono stati presentati i seguenti ordini
del giorno:
numero 731 Promulgazione, con l'omissione delle parti
impugnate, della delibera legislativa, approvata dall'Assemblea
regionale siciliana nella seduta n. 368 del 24-25 marzo 2006
recante Istituzione del Dipartimento regionale per
l'architettura e l'arte contemporanea. Disposizioni varie'
(disegno di legge n. 1037) , dell'onorevole Miccichè;
numero 732 Promulgazione, con l'omissione delle parti
impugnate, delle delibere legislative, approvate dall'Assemblea
regionale siciliana nella seduta n. 368 del 24-25 marzo 2006 ,
degli onorevoli Fleres, Basile, Sammartino e Dina;
numero 733 Autorizzazione alla pubblicazione parziale, da
parte del Presidente della Regione, della delibera legislativa
approvata dall'Assemblea regionale siciliana nella seduta n.
368 del 24-25 marzo 2006 recante Misure per la stabilizzazione
del personale precario proveniente dal regime transitorio dei
lavori socialmente utili. Disposizioni varie (disegno di legge
nn. 1098-704-809), dell'onorevole Giannopolo.
Ne do lettura:
«L'Assemblea regionale siciliana
PREMESSO che:
la Corte Costituzionale, nella sentenza n. 205 del 1996, ha
ribadito il principio che la promulgazione parziale di una legge
da parte del Presidente della Regione ha come conseguenza la
consumazione del potere di promulgazione dello stesso Presidente,
provocando la caducazione di tutte le norme non promulgate;
la citata giurisprudenza costituzionale ha consentito che il
Presidente della Regione sia vincolato, riguardo al tipo di
promulgazione da esercitare, non solo con delibere legislative,
ma anche tramite atti di indirizzo espliciti (mozioni, ordini del
giorno);
l'Assemblea regionale siciliana nella seduta n. 368 del 24-25
marzo 2006 ha approvato la delibera legislativa recante
Istituzione del Dipartimento regionale per l'architettura e
l'arte contemporanea. Disposizioni varie' (disegno di legge n.
1037);
CONSIDERATO che la citata delibera è stata impugnata in modo
parziale dal Commissario dello Stato con ricorso proposto alla
Corte Costituzionale e notificato al Presidente della Regione in
data 1 aprile 2006;
RITENUTO che occorre conciliare l'esigenza che la suddetta
delibera venga promulgata, sia pur parzialmente, dal Presidente
della Regione con l'altra esigenza che discende dalla opportunità
di consentire che la Corte costituzionale si pronunci sulla norma
censurata ed approvata dall'Assemblea regionale siciliana,
IMPEGNA IL PRESIDENTE DELLA REGIONE
a promulgare, con l'omissione delle parti impugnate, la
delibera legislativa approvata dall'Assemblea regionale siciliana
nella seduta n. 368 del 24-25 marzo 2006 recante Istituzione del
Dipartimento regionale per l'architettura e l'arte contemporanea.
Disposizioni varie' (disegno di legge n. 1037)» (731);
«L'Assemblea regionale siciliana
PREMESSO che:
la Corte costituzionale, nella sentenza n. 205 del 1996, ha
ribadito il principio che la promulgazione parziale di una legge
da parte del Presidente della Regione ha come conseguenza la
consumazione del potere di promulgazione dello stesso Presidente,
provocando la caducazione di tutte le norme non promulgate;
la citata giurisprudenza costituzionale ha consentito che il
Presidente della Regione sia vincolato, riguardo al tipo di
promulgazione da esercitare, non solo con delibere legislative,
ma anche tramite atti di indirizzo espliciti (mozioni, ordini del
giorno);
l'Assemblea regionale siciliana nella seduta n. 368 del 24-25
marzo 2006 ha approvato le delibere legislative recanti
Istituzione del Dipartimento regionale per l'architettura e
l'arte contemporanea. Disposizione varie (disegno di legge n.
1037); Modifiche ed integrazioni alla legge regionale 6 aprile
1996, n. 16, Riordino della legislazione in materia forestale e
di tutela della vegetazione'. Istituzione dell'Agenzia della
Regione siciliana per le erogazioni in agricoltura - A.R.S.E.A.
(disegno di legge nn. 1107-204-229-247-398-590-1058-1114) e
Misure per la stabilizzazione del personale precario proveniente
dal regime transitorio dei lavori socialmente utili. Disposizioni
varie (disegno di legge nn. 1098-704-809);
CONSIDERATO che- le citate delibere sono state impugnate in
modo parziale dal Commissario dello Stato con ricorsi proposti
alla Corte Costituzionale e notificati al Presidente della
Regione in data 1 aprile 2006;
RITENUTO che occorre conciliare l'esigenza che le suddette
delibere vengano promulgate, sia pur parzialmente, dal Presidente
della Regione con l'altra esigenza che discende dalla opportunità
di consentire che la Corte Costituzionale si pronunci sulle norme
censurate approvate dall'Assemblea regionale siciliana,
IMPEGNA IL PRESIDENTE DELLA REGIONE
a promulgare, con l'omissione delle parti impugnate, le
delibere legislative approvate dall'Assemblea regionale
siciliana nella seduta n. 368 del 24-25 marzo 2006 recanti
Istituzione del Dipartimento regionale per l'architettura e
l'arte contemporanea. Disposizione varie (disegno di legge n.
1037); Modifiche ed integrazioni alla legge regionale 6 aprile
1996, n. 16, Riordino della legislazione in materia forestale e
di tutela della vegetazione'. Istituzione dell'Agenzia della
Regione siciliana per le erogazioni in agricoltura - A.R.S.E.A.
(disegno di legge nn. 1107-204-229-247-398-590-1058-1114);
Misure per la stabilizzazione del personale precario proveniente
dal regime transitorio dei lavori socialmente utili. Disposizioni
varie (disegno di legge nn. 1098-704-809)». (732);
«L'Assemblea regionale siciliana
PREMESSO che l'Assemblea regionale siciliana, nella seduta n.
368 del 24-25 marzo 2006, ha approvato la delibera legislativa
recante Misure per la stabilizzazione del personale precario
proveniente dal regime transitorio dei lavori socialmente utili.
Disposizioni varie' (disegno di legge nn. 1098-704-809);
CONSIDERATO che la citata delibera legislativa è stata
impugnata in modo parziale dal Commissario dello Stato con
ricorso proposto alla Corte Costituzionale e notificato al
Presidente della Regione;
RITENUTO che occorre consentire, da parte del Presidente della
Regione, la pubblicazione immediata della legge ancorchè
impugnata dal Commissario dello Stato, al fine di dare l'avvio,
nel rispetto dei tempi previsti, alle procedure per la
stabilizzazione dei lavoratori precari,
IMPEGNA IL PRESIDENTE DELLA REGIONE
a pubblicare, con l'omissione delle parti impugnate, la
delibera legislativa approvata dall'Assemblea regionale siciliana
nella seduta n. 368 del 24-25 marzo 2006 recante Misure per la
stabilizzazione del personale precario proveniente dal regime
transitorio dei lavori socialmente utili. Disposizioni varie'
(disegno di legge nn. 1098-704-809).» (733).
Comunico, altresì, che l'ordine del giorno n. 732 assorbe
interamente gli altri due.
Presidenza del presidente Lo Porto
Per il prelievo del quarto punto dell'ordine del giorno
DI MAURO . Chiedo di parlare.
PRESIDENTE Ne ha facoltà.
DI MAURO . Signor Presidente, onorevoli colleghi, intervengo
perché il punto IV dell'ordine del giorno prevede le dimissioni
dell'onorevole David Salvatore Costa dalla carica di deputato
regionale. Lei sa benissimo, signor Presidente, quali sono i
fatti che hanno determinato le dimissioni dell'onorevole Costa e
credo sia necessario che il plenum venga costituito nella sua
assoluta formalità.
Pertanto, chiedo il prelievo del IV punto all'ordine del giorno
così da votare l'accettazione delle dimissioni dell'onorevole
Costa e quindi, successivamente, provvedere alla nomina del
sostituto al fine di ripristinare il plenum dell'Assemblea.
PRESIDENTE Non ho colto le ultime parole.
DI MAURO . Signor Presidente, ho chiesto il prelievo del IV
punto all'ordine del giorno, in modo che l'Assemblea possa
esprimersi in ordine alle dimissioni dell'onorevole Costa.
Credo sia doveroso trattare un argomento così importante
considerate le manifestazioni di volontà dell'onorevole Costa che
ha voluto così interrompere ogni suo ruolo di carattere politico,
di pubblico ufficiale e, quindi, dare seguito a tutto ciò che è
necessario affinché l'Assemblea possa avere il plenum; possa
agire e legiferare.
PRESIDENTE Onorevole Di Mauro, non posso accettare la sua
richiesta di inversione dell'ordine del giorno poiché, essendo le
dimissioni dell'onorevole Costa non irrevocabili, così come
ribadito anche da un colloquio avuto con l'interessato, il
Regolamento prevede che le stesse vengano poste in votazione.
Se fossero espressamente irrevocabili inviterei l'Assemblea a
prenderne atto, perché così prevede il Regolamento, ma non
essendo irrevocabili, devo necessariamente porle in votazione, e
dovendo prevedere la votazione a scrutinio segreto, temo che
possa mancare il numero legale.
Così, la Presidenza si vedrebbe costretta a rinviare la seduta
senza poter approvare l'ordine del giorno relativo alla presa
d'atto delle materie impugnate dal Commissario dello Stato.
Pertanto, propongo di votare prima l'ordine del giorno numero
372, la cui votazione non richiede il numero legale, e poi
prelevare il IV punto all'ordine del giorno.
Presidenza del presidente Lo Porto
SPAMPINATO Chiedo di parlare.
PRESIDENTE Ne ha facoltà.
SPAMPINATO Signor Presidente, onorevoli colleghi, dichiaro
il mio voto contrario sull'ordine del giorno numero 372 per due
motivi: il primo è quello di non avere accettato in questi cinque
anni, e quindi coerentemente anche oggi, la prassi
dell'approvazione degli ordini del giorno con i quali si
autorizza il Presidente della Regione a promulgare le leggi senza
le parti impugnate dal Commissario dello Stato, ma in particolare
in questa legge, così come in quella sui beni culturali, le
uniche parti impugnate dal Commissario dello Stato hanno per
oggetto una vicenda giudiziaria amministrativa molto complessa,
sulla quale sono già intervenute due diverse sentenze di T.A.R. e
C.G.A., l'una contraddittoria all'altra.
Pertanto, la mia proposta è quella di pubblicare integralmente
la legge e di far decidere alla Corte costituzionale, anche per
dare una risposta ad una categoria di lavoratori che, in questa
maniera, potrebbero vedere tutelati i loro interessi.
PRESIDENTE Onorevoli colleghi, la proposta dell'onorevole
Spampinato è quella di accogliere il contenzioso del Commissario
dello Stato per demandarlo direttamente alla Corte
Costituzionale, come è stato fatto già altre volte.
Avverto, comunque, che non è possibile inviare solamente una, o
tutte le parti impugnate: dobbiamo inviare l'intero disegno di
legge, questo significa che la gran parte di quegli articoli che
hanno ricevuto la conferma da parte del Commissario dello Stato
andrebbe a seguire la sorte degli altri provvedimenti impugnati.
E su questo io chiedo la pronuncia dell'Assemblea.
MICCICHE' Chiedo di parlare.
PRESIDENTE Ne ha facoltà.
MICCICHE' Signor Presidente, onorevoli colleghi, facendo
seguito all'intervento dell'onorevole Spampinato, anche in
considerazione del fatto che ho chiesto, con un apposito ordine
del giorno, la promulgazione della legge, escluse le parti
impugnate, ho qualche riserva sulla procedura, nel senso che lei
poc'anzi ha dichiarato il mio ordine del giorno assorbito
dall'ordine del giorno n. 732.
Vorrei capire se ciò può rendere superfluo un dibattito o una
chiarificazione sulle norme impugnate, ed in particolare mi
riferisco all'articolo 5 del disegno di legge numero 1037,
relativo all'istituzione del dipartimento regionale di
architettura e arte contemporanea, che è stato impugnato.
Signor Presidente, una promulgazione di questa norma approvata,
esclusa la parte impugnata dal Commissario dello Stato, non
impegna globalmente l'Assemblea, cioè il Governo, a ché possa
resistere presso la Corte costituzionale. Vorrei capire se ci
sono altre strade da percorrere, quale ad esempio l'applicazione
dell'articolo 129 del Regolamento, o altri strumenti che possono
agevolare un pronunciamento ancora più forte dell'Assemblea
nell'approvazione di questa norma.
PRESIDENTE Onorevole Miccichè, ribadisco che il suo ordine
del giorno è stato assorbito totalmente, perché l'Assemblea può
procedere pubblicando l'intero disegno di legge, comprese le
parti impugnate, e quindi avocando del problema la Corte
costituzionale, oppure, come lei chiede, di approvare la legge
priva delle parti impugnate. Stiamo valutando la tesi di
pubblicare la legge senza le parti impugnate, anche perché, sia
l'Ufficio legislativo e legale che l'Avvocatura dello Stato, ci
hanno assicurato che non è possibile scindere le due cose.
SPEZIALE Chiedo di parlare.
PRESIDENTE Ne ha facoltà.
SPEZIALE Signor Presidente, onorevoli colleghi, per molti
aspetti il dibattito mi sembra assolutamente superfluo, perché è
volto a riconsiderare un comportamento e una prassi d'Aula.
Noi abbiamo sempre autorizzato il Governo a pubblicare le leggi
senza le parti impugnate: l'ordine del giorno ha questo scopo,
quindi il Gruppo dei DS è favorevole all'approvazione dell'ordine
del giorno.
Mi dispiace che non sia presente il Presidente Cuffaro, perché
la legge sui forestali poteva già essere pubblicata se, da parte
del Governo, che ha invece polemizzato con l'opposizione, non
fosse stato dato parere favorevole ad un emendamento presentato
da un collega della maggioranza, ai commi 9 e 10 dell'articolo 44
della legge sui forestali.
Oggi, seppur con ritardo, con l'approvazione dell'ordine del
giorno, autorizziamo il Governo a pubblicare la legge e ritengo
che questa sia la soluzione più ragionevole, perché la lotta
politica è una cosa ma danneggiare le persone è altra cosa.
FORMICA Chiedo di parlare.
PRESIDENTE Ne ha facoltà.
FORMICA Signor Presidente, onorevoli colleghi, giungiamo alla
fine di una legislatura che è stata, per molti versi, una
legislatura importante perché ha visto, con il contributo di
questo Parlamento, varare ed esitare una serie di leggi e di
norme di fondamentale importanza per la vita sia istituzionale
che economica del Paese.
Abbiamo aperto questa finestra per cercare, ancora una volta,
di ultimare l'iter legislativo nell'interesse generale - e quando
dico nell'interesse generale mi riferisco all'interesse di tutti
- di alcune norme che questo Parlamento ha già votato.
Ritengo che, giunti al termine, non debbano valere né gli
interessi di una parte, né gli interessi di un'altra parte. Il
Parlamento ha esitato alcune norme con il contributo anche delle
opposizioni, tentare oggi di percorrere altre strade è sbagliato,
non porta da nessuna parte, non premia nessuno ma penalizza
tutti.
Pertanto, ritengo che compito principale e prioritario sia
quello di dare il voto finale al disegno di legge sulla
competitività che, come ho detto, interessa tutti, dare il via
libera alla pubblicazione delle leggi senza le parti impugnate,
perché in fondo i rilievi, anche giusti, del Commissario dello
Stato incidono marginalmente sul contenuto delle norme stesse.
Le discussioni tese, in qualche modo, a cercare di ostacolare
un cammino che è lineare, non devono essere accolte, non possono
trovare accoglimento in quest'Aula che, in questa legislatura, si
è contraddistinta per un lavoro proficuo.
Le norme in questione riguardano gli interessi generali di
tanti siciliani che attendo il rilancio dell'economia dell'Isola.
Invito, quindi, l'Assemblea ad esprimere il voto finale sulla
norma per la competitività e a dare il via libera per la
pubblicazione delle leggi, stralciando le parti impugnate.
PRESIDENTE Rimane la proposta dell'onorevole Spampinato di
inviare tutto il carteggio, purtuttavia preciso l'improcedibilità
di un parziale invio alla Corte Costituzionale di una norma
impugnata perché impossibile giuridicamente.
L'onorevole Spampinato prende atto di ciò e visto che il
diritto non ce lo permette, chiede di inviare tutta la norma alla
Corte Costituzionale ed ho il dovere di sottoporre la questione
all'Aula.
SPEZIALE Approvando l'ordine del giorno decade l'altro.
PRESIDENTE Se metto ai voti l'ordine del giorno e poi venisse
approvato prevale la tesi degli uffici secondo cui non è
possibile l'invio, ma c'è una proposta diversa rispetto
all'ordine del giorno.
Una volta che lei l'ha votato, non posso più trattare la
proposta dell'onorevole Spampinato, semmai mi serve come
pronunciamento.
Onorevole Spampinato, l'onorevole Speziale intende dire che se
votiamo l'ordine del giorno, indirettamente abbiamo dato risposta
alla sua questione.
SPAMPINATO Chiedo di parlare.
PRESIDENTE Ne ha facoltà.
SPAMPINATO Ho fatto una dichiarazione di voto contro l'ordine
del giorno per arrivare al risultato della pubblicazione totale.
PRESIDENTE Non le rimane altro che votare contro l'ordine del
giorno. Onorevole Miccichè, non verrà messo ai voti il suo ordine
del giorno, ma solamente il primo che assorbe tutto.
Pongo, quindi, in votazione l'ordine del giorno numero 732 a
firma degli onorevoli Fleres, Sammartino, Basile ed altri.
MICCICHE' Chiedo di parlare per dichiarazione di voto.
PRESIDENTE Ne ha facoltà.
MICCICHE' Signor Presidente, onorevoli colleghi, considerato
che il mio ordine del giorno non va nella direzione da me
auspicata, lo ritiro ed esprimo voto contrario all'ordine del
giorno 732.
PRESIDENTE L'Assemblea ne prende atto.
Pongo in votazione l'ordine del giorno numero 732. Chi è
favorevole resti seduto; chi è contrario si alzi.
(E' approvato)
Dichiaro assorbito l'ordine del giorno numero 733.
Congedi
PRESIDENTE Comunico che hanno chiesto congedo per la presente
seduta gli onorevoli: Incardona, Stancanelli, Virzì, Cascio,
Scoma, Pagano, D'Aquino, Sammartino, Giambrone, Catania Giuseppe,
Maurici, Amendolia, Cintola e Fratello.
L'Assemblea ne prende atto.
Presidenza del presidente Lo Porto
Dimissioni dell'onorevole David Salvatore Costa dalla carica di
deputato regionale
PRESIDENTE Onorevoli colleghi, si passa al punto IV
dell'ordine del giorno: Dimissioni dell'onorevole David Salvatore
Costa dalla carica di deputato regionale.
Preciso che tale dimissione, non essendo irrevocabile, deve
essere posta in votazione con scrutinio segreto.
CRACOLICI Chiedo di parlare.
PRESIDENTE Ne ha facoltà.
CRACOLICI Signor Presidente, ritengo che l'Aula debba essere
nelle condizioni di valutare con serietà quello che stiamo
facendo.
Se ho ben capito, abbiamo, oggi, in Aula, a seguito della
sospensione emanata con decreto del Governo, una temporanea
sostituzione dell'onorevole Costa.
Si vogliono far votare le dimissioni dell'onorevole Costa, che,
di fatto, è sospeso dall'autorità e fare scorrere, non so in
quale legislatura, la lista perché il deputato che attualmente
sostituisce l'onorevole Costa non sarebbe quello che doveva
sostituirlo.
Personalmente, non capisco di cosa stiamo parlando.
Ritengo che, ad oggi, se il provvedimento di sospensione
dell'onorevole Costa non è stato revocato da parte delle autorità
di Governo, ritengo che l'Aula non debba assumere alcuna
decisione se non prendere atto che l'onorevole Ricotta ha
sostituito l'onorevole Costa, così come disposto dagli organi di
questa Assemblea.
Non capisco di che cosa stiamo parlando. Le dimissioni di un
deputato sospeso dall'autorità nazionale? Fatemi capire
PRESIDENTE Le rispondo, onorevole Cracolici: l'istituto della
sospensione, quale quello occorso all'onorevole Costa, non toglie
la qualifica di deputato, la sospende.
Le dimissioni servono solamente a liberarsi dello status
giuridico di deputato. Le due cose, quindi, coesistono, sono
coerenti tra di loro, ed essendo di fronte ad un fatto ufficiale,
quale quello di un telegramma che le leggo se crede, che recita:
Il sottoscritto Costa David, deputato della legislatura in
corso, dichiara di dimettersi dall'incarico di parlamentare
regionale. Con osservanza. .
Non si dimette, quindi, irrevocabilmente, ma dimostra
l'intenzione di perdere lo status di deputato.
Essere in uno status di sospensione è cosa ben diversa, perché
quella non condiziona la natura dello status di deputato.
SPEZIALE Signor Presidente, ci sono precedenti?
PRESIDENTE Sì, ci sono precedenti.
Votazione per scrutinio segreto sulle dimissioni dell'onorevole
David Salvatore Costa dalla carica di deputato regionale
PRESIDENTE Onorevoli colleghi, indìco la votazione per
scrutinio segreto sulle dimissioni dell'onorevole David Costa
dalla carica di deputato regionale
Chiarisco il significato del voto: chi è favorevole alle
dimissioni dell'onorevole Costa preme il pulsante verde; chi è
contrario preme il pulsante rosso.
Dichiaro aperta la votazione.
(Si procede alla votazione)
Dichiaro chiusa la votazione.
Risultato della votazione
PRESIDENTE Proclamo l'esito della votazione per scrutinio
segreto:
Presenti 27
L'Assemblea non è in numero legale.
Onorevoli colleghi, dichiaro chiusa l'ultima sessione ordinaria
della XIII legislatura. Avverto che i deputati saranno convocati
a domicilio per la seduta straordinaria dedicata alla elezione
dei tre delegati per l'elezione del Presidente della Repubblica.
La seduta è tolta alle ore 14.45
Licenziato dal Servizio Lavori d'Aula alle ore 17.30
DAL SERVIZIO LAVORI D'AULA
Il Direttore
Dott.ssa Iolanda Caroselli
ALLEGATO
Risposta scritta ad interrogazione
MANZULLO. - «Al Presidente della Regione e all'Assessore per la
famiglia, le politiche sociali e le autonomie locali, premesso
che:
la legge quadro n. 65 del 1986 e la legge regionale n. 17 del
1990 sanciscono l'autonomia del Corpo di polizia municipale, il
cui funzionamento e ambito operativo viene regolamentato da
apposito ordinamento comunale, così come chiarito da univoca
giurisprudenza (T.A.R. Veneto, Sez. II Sent. 3 dicembre 1992, n.
147; T.A.R. Veneto, Sez. II - Sent. 19 marzo 1998, n. 868; T.A.R.
Umbria 25 novembre 1996, n. 51; T.A.R. Puglia Sent. n. 1288 del
12 marzo 2004; Consiglio di Stato n. 4663/2000; Tribunale di
Sciacca Sent. n. 49002) dove viene riconosciuto illegittimo
l'inserimento del Corpo di polizia municipale in una determinata
ripartizione, in quanto realizza una dipendenza gerarchica e, in
ogni caso funzionale ed organizzatoria, non voluta dalla legge;
considerato che il 1 ottobre 2004 il comandante del Corpo di
polizia municipale di Ribera, che conta 23 addetti, veniva
collocato a riposo e che a partire dalla stessa data, e, nelle
more del prescritto concorso, venivano affidate le funzioni di
comandante al vice comandante, figura prevista nel vigente
regolamento degli uffici e dei servizi del Comune di Ribera, al
fine di assicurare la continuità e l'efficienza dell'azione
amministrativa;
verificato che:
in data 19 novembre 2004, con la delibera n. 426, la Giunta
municipale approvava la nuova pianta organica del Comune,
inserendo il Corpo di polizia municipale nel più ampio IV settore
'Sviluppo economico e servizi alle imprese' e che, divenuta
esecutiva, (in data 1 dicembre 2004, decorso cioè il termine di
30 giorni per eventuali ricorsi), il 4 febbraio 2005 il Sindaco
procedeva alla revoca dell'incarico affidato al vice comandante
ed alla contestuale nomina a comandante del responsabile dello
sportello unico delle imprese, già in posizione di comando presso
il Genio civile di Agrigento, divenendo così, oltre che dirigente
del IV settore, anche comandante del Corpo di polizia municipale;
accertato che il risultato di quest'operazione è semplicemente
ingiustificabile, in considerazione del fatto che il nuovo
comandante, senza concorso ed esami selettivi, in presenza di
altre candidature, passa da un posto di categoria D (responsabile
di servizio), a dirigente, e quindi a capo dell'istituendo
settore che comprende, inopportunamente, anche il Corpo di
polizia municipale;
le risorse da impiegare, nonché quelle da reperire, relative al
Corpo di polizia municipale verranno confuse da ora in avanti con
quelle delle altre unità organizzative, in un'ottica di
commistione che potrebbe rilevarsi dannosa per l'interesse
dell'intera collettività;
ritenuto che:
il Corpo di polizia municipale perde un comandante le cui
attribuzioni e mansioni vengono descritte nella legge quadro n.
65 del 1986 e nella legge regionale n. 17 del 1990 per acquisirne
uno, la cui competenza ed esperienza sono tutte da verificare e
che per di più potrà svolgere le sue delicate funzioni soltanto
part time;
l'attuale assetto determina una situazione nella quale in capo
allo stesso soggetto ricadono, inopportunamente, la titolarità di
funzioni relative a: procedimento di rilascio e di diniego di
autorizzazioni, concessioni, ingiunzione, oltre che la titolarità
di funzioni di controllo, vigilanza e verifica sugli stessi
provvedimenti, pregiudicando cosi l'imparzialità e la trasparenza
amministrativa;
per sapere quali iniziative si intendano adottare per riportare
il tutto nel più assoluto rispetto delle norme attualmente in
vigore.» (2419)
Risposta. «In riferimento all'interrogazione numero 2419, il
comune di Ribera, invitato dallo scrivente a fornire chiarimenti,
ha comunicato quanto segue.
Con deliberazione n. 426 del 19 novembre 2004 la Giunta
municipale ha approvato la nuova dotazione organica.
Con tale determinazione è stato istituito il Quarto Settore
sviluppo Economico e Servizi alle imprese comprendente le
seguenti strutture:
- Corpo di Polizia Municipale;
- SUAP (Sportello Unico Attività Produttive) Marketing,
Agricoltura e Mercato Ortofrutticolo.
Con determinazione Sindacate n. 7 del 2 febbraio 2005,
I'incarico di Dirigente del Quarto Settore e, contestualmente, di
Comandante del Corpo dì Polizia municipale è stato conferito
all'Architetto Pietro Coniglio.
Il predetto funzionario, già Dirigente regionale
precedentemente in servizio presso l'Assessorato regionale dei
Lavori Pubblici, è stato comandato presso il comune di Ribera,
per la durata di anni tre, con decreto del Dirigente Generale n.
3041 del 31 luglio 2003, ai sensi e per gli effetti di cui
all'art. 2 della legge regionale n. 46/95.
Con la precitata determinazione sindacale n. 7 del 2005 è stata
attribuita all'Architetto Coniglio, a carico del comune, una
indennità di posizione pari ad Euro 880,00 mensili, tenuto conto
che lo stesso non percepiva la retribuzione di cui all'art. 40
del Contratto Collettivo Regionale del 23 maggio 2001
Premesso quanto sopra, si ritiene che l'operato
dell'Amministrazione comunale sia esente da vizi di legittimità e
sia, comunque, conforme alla legislazione vigente ed ai principi
giurisprudenziali in materia.
L'attuale Ordinamento della Polizia Municipale, disciplinato
dalla legge n. 65 del 7 marzo 1986 e dalla l.r. n. 17/90, la cui
applicazione è fatta salva dall'art. 73 del Decreto legislativo
29/93, non lascia dubbi sull'autonomia organizzativa e funzionale
del Servizio di P.M., posto alle dirette dipendenze del Sindaco o
dell'Assessore delegato verso il quale il Comandante (art. 6 l.r.
n. 17/90) è responsabile della disciplina e dell'impiego degli
appartenenti al Servizio medesimo.
Tale autonomia gestionale è riconducibile alla molteplicità dei
compiti attribuiti al Comandante (art. 8 Regol. D.A. 4.09.1993)
sull'espletamento delle funzioni assegnate al Servizio, sul
coordinamento con altre forze di polizia, secondo direttive del
Sindaco e in rapporto con e le altre autorità di P.S.
Ne consegue l'ampia autonomia operativa e di posizione di cui
gode l'area di vigilanza, ed il relativo Comandante,
nell'espletamento delle funzioni attribuite dalla vigente
legislazione ed in relazione alle specifiche necessità
individuate dal Capo dell'Amministrazione per esigenze
contingibili ed urgenti.
Infine, sempre secondo quanto riferito dal comune di Ribera, la
scelta dell'Architetto Coniglio era giustificata, o quasi
obbligata, dai seguenti elementi circostanziali:
l) l'assenza, tra il personale in servizio presso il Corpo di
Polizia Municipale, di soggetti in possesso dei requisiti per il
conferimento di un incarico dirigenziale ( art. 3, punto 1,
lettera g, legge n. 145/2002);
2) il regime di blocco delle assunzioni e dei concorsi disposto
dall'art. 1, comma 93 e seguenti, della legge 30 dicembre 2004,
n. 311 ( Finanziaria statale 2005).»
L'Assessore STANCANELLI
ALLEGATO
Risposte agli ordini del giorno n. 582 e n. 590 dell'onorevole
Fleres
Repubblica Italiana
Regione siciliana
Assessorato Agricoltura e Foreste
Dipartimento regionale interventi strutturali
VII Servizio - Strutture agricole
Riordino fondiario e sostegno al reddito e alla produzione
Cooperazione e Associazionismo produttori agricoli
Viale regione siciliana, 90145 Palermo
Unità operativa n. 39
Prot. n. 17056 Palermo 16
febbraio 2005
Oggetto: Ordine del giorno n. 582 dell'onorevole Fleres -
Interventi per il riconoscimento, da parte del Ministero delle
Politiche Agricole e Forestali, dello stato di calamità per
l'anno 2004 nella provincia di Catania.
ALLA REGIONE SICILIANA
PRESIDENZA - SEGRETERIA GENERALE
Servizio 6 Coordinamento Attività
Economiche e Produttive - Contributi
FAX 091-7070265
«In riferimento alla nota prot. n. 353 del 24.01.06 relativa
all'oggetto, si fa presente quanto segue.
Per quanto concerne i danni al comparto agricolo da avversità
atmosferiche c/o calamità naturali, questo Ufficio opera ai sensi
del nuovo Decreto Legislativo 29 marzo 2004 n.102 che, abrogando
le precedenti normative in materia, ha riformato profondamente il
"Fondo di Solidarietà Nazionale".
In applicazione di tale normativa, l'Ispettorato Provinciale
dell'Agricoltura di Catania, per l'anno 2004, ha avanzato le
seguenti proposte di delimitazione di territori danneggiati:
l) TROMBA D'ARIA del 17.06.2004, limitatamente al territorio
del comune di Castel di Judica;
2) NUBIFRAGIO e GRANDINE del 17.061004, limitatamente al
territorio dei comuni di Adirano, Biancavilla e Santa Maria di
Licodia.
Le proposte sopra indicate, dopo esame dello scrivente ufficio
e successiva delibera di approvazione da parte della Giunta
regionale, sono state trasmesse al competente Ministero delle
Politiche Agricole e Forestali per l'approvazione definitiva che
é avvenuta rispettivamente con l'emanazione dei decreti
ministeriali 22 marzo 2005, pubblicati sulla GURI n. 74 del
31.03.2005.
Per quanto concerne, invece, l'anno 2005, l'Ispettorato
Provinciale dell'Agricoltura di Catania ha avanzato anche una
proposta di delimitazione di territori danneggiati dalle gelate
del periodo 10 gennaio - 10 marzo 2005 sull'intero territorio
provinciale.
Nel contesto della suddetta proposta, veniva fatto cenno anche
alle piogge del periodo novembre-dicembre 2004 che avrebbero
contribuito alla manifestazione dei danni delle gelate dall'anno
successivo, ma in ogni caso le proposta era finalizzata
esclusivamente alla concessione degli aiuti per le perdite
derivanti dalle gelate del 2005.
In sede di istruttoria il competente Ministero delle Politiche
ha ritenuto opportuno chiedere lo scorporo dei danni delle gelate
da quelli delle piogge, in applicazione della regolamentazione
della Commissione UE, ai fini della verifica dei requisiti di
legge, laddove viene precisato che la misura minima del danna
deva essere riferita al singolo evento e non all'insieme di due o
più eventi, come nel caso in questione.
L'Ispettorato Provinciale dell'Agricoltura di Catania, nel
riscontrare la nota ministeriale, ha ribadito la inscindibilità
dei danni prodotti dai due eventi non avendo il primo adeguati
presupposti per la formulazione di singola proposta autonoma.
Conseguentemente il Ministero ha accolto la proposta emanando il
D.M. 23 novembre 2005, pubblicato sulla GURI n. 279 del 30.11.05,
relativo alle sole gelate del periodo 10 gennaio - 10 marzo 2005,
evento per il quale sono effettivamente scattati i presupposti di
attivazione del F.S.N.»
Il Dirigente del Servizio VII
(Dr. Agr. Giuseppe Calagna)
Repubblica Italiana
Regione siciliana
Assessorato Agricoltura e Foreste
Dipartimento regionale interventi strutturali
VII Servizio - Strutture agricole
Riordino fondiario e sostegno al reddito e alla produzione
Cooperazione e Associazionismo produttori agricoli
Viale regione siciliana, 90145 Palermo
Unità operativa n. 39
Prot. n. 14091 Palermo 7
febbraio 2006
Oggetto: Ordine del giorno n. 590 dell'onorevole Fleres -
Interventi per il riconoscimento, da parte del Ministero delle
Politiche Agricole e Forestali, dello stato di calamità per
l'anno 2004 nella provincia di Catania.
ALLA REGIONE SICILIANA
PRESIDENZA - SEGRETERIA GENERALE
Servizio 6 Coordinamento Attività
Economiche e Produttive - Contributi
FAX 091-7070265
«In riferimento alla nota prot. n. 351 del 24.01,06 relativa
all'oggetto, si fa presente quanto segue.
Per quanto concerne i danni al compatto agricolo da avversità
atmosferiche e/o calamità naturali, questo Ufficio opera ai sensi
del nuovo Decreto Legislativo 29 marzo 2004 n. 102 che, abrogando
lo precedenti normative in materia, ha riformato profondamente il
"Fondo di Solidarietà Nazionale''.
In applicazione di tale normativa, l'Ispettorato Provinciale
dell'Agricoltura di Catania, per l'anno 2004, ha avanzato le
seguenti proposte di delimitazione di territori danneggiati:
1) TROMBA D'ARIA del 17.06.2004, limitatamente al territorio
del comune di Castel di Iudica;
.2) NUBIFRAGIO e GRANDINE del 17,06,2004, limitatamente al
territorio dei comuni di Adrano, Biancavilla e Santa Maria di
Licodia.
Le proposte sopra indicate, dopo esame dello scrivente ufficio
e successiva delibera di approvazione da parte della Giunta
Regionale, sono state trasmesse a competente Ministero dello
Politiche Agricole e Forestali per l'approvazione definitiva che
è avvenuta rispettivamente con l'emanazione dei decreti
ministeriali 22 marzo 2005, pubblicati sulla GURI n. 74 del
31.03.2005.
Per quanto concerne, invece, l'anno 2005, l'Ispettorato
Provinciale dell'Agricoltura di Catania ha avanzato anche una
proposta di delimitazione di territori danneggiati dalle gelate
del periodo 10 gennaio -10 marzo 2005 sull'intero territorio
provinciale.
Nel contesto della suddetta proposta, veniva fatto cenno anche
alle piogge del periodo novembre-dicembre 2004 che avrebbero
contribuito alla manifestazione dei danni delle gelate dell'anno
successivo, ma in ogni caso la proposta era finalizzata
esclusivamente alla concessione degli aiuti per le perdite
derivanti dalle gelate del 2005.
In sede di istruttoria il competente Ministero delle Politiche
ha ritenuto opportuno chiedere lo scorporo dei danni delle gelate
da quelli delle piogge, in applicazione della regolamentazione
della Commissione UE, ai fini della verifica dei requisiti di
legge, laddove viene precisato che fa misura minima del danno
deve essere riferita al singolo evento e non all'insieme di due o
più eventi, come nei caso in questione.
L'Ispettorato Provinciale dell'Agricoltura di Catania, nel
riscontrare la nota ministeriale ha ribadito la inscindibilità
dei danni prodotti dai due eventi non avendo il primo adeguati
presupposti per la formulazione di singola proposta autonoma.
Conseguentemente il Ministero ha accolto la proposta emanando il
D.M. 23 novembre 2005, pubblicato sulla GURI n. 279 dei 30.11.05,
relativo alle sole gelate del periodo 10 gennaio-10 marzo 2005,
evento per il quale sono effettivamente sceltati i presupposti di
attivazione del F.S.N.»
Il Dirigente del Servizio VII
(Dr. Agr. Giuseppe Calagna)