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Resoconto d'Aula della Seduta n. 48 di lunedì 25 marzo 2002
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   Presidenza del vicepresidente Crisafulli


    BURGARETTA  APARO,  segretario, dà lettura del processo verbale
  della seduta precedente che, non sorgendo osservazioni, s'intende
  approvato.

     PRESIDENTE.   Comunico  che  il presidente  della  Commissione
  bilancio e  finanze, onorevole Croce, ha presentato l' ordine del
  giorno numero 77. Ne dò lettura:

                   "L'ASSEMBLEA REGIONALE SICILIANA

    PREMESSO che la Corte costituzionale, nella sentenza n. 205 del
    1996,  ha  ancora  una  volta  ribadito  il  principio  che  la
    promulgazione  parziale di una legge da  parte  del  Presidente
    della Regione ha come conseguenza la consumazione del potere di
    promulgazione  da parte dello steso presidente,  provocando  la
    caducazione di tutte le norme non promulgate;

    CONSIDERATO  che:

    -  la  legge approvata dall'Assemblea regionale siciliana nella
    seduta  del 15 marzo 2002, recante "Disposizioni programmatiche
    e   finanziarie   per  l'anno  2002",  è  stata  impugnata  dal
    Commissario dello Stato in modo parziale e che, in pendenza del
    giudizio, non può essere integralmente promulgata;

    -  non  può negarsi all'Assemblea regionale siciliana il potere
    di valutare  se e in quale misura la promulgazione parziale sia
    suscettibile  di  alterare  il  contenuto della legge, e se sia
    comunque  opportuno  che  tale  contenuto, formalmente unitario
    all'origine,  venga  scisso in disposizioni autonome ed immesso
    nell'ordinamento regionale per una parte soltanto;

    - la  citata  sentenza  della  Corte n.  205/96 ha affermato il
    principio che, a seguito dell'impugnazione parziale della legge
    regionale,  il  Presidente  della Regione può essere vincolato,
    riguardo al  tipo di promulgazione da porre in essere, non solo
    con  "delibere  legislative"  (abrogativa l'una e riapprovativa
    l'altra),   ma  anche  mediante  atti  di  indirizzo  espliciti
    (mozioni, ordini del giorno);

    -   occorre   conciliare  l'esigenza  che  la  legge,  ancorchè
    impugnata  dal  Commissario  dello  Stato,  venga  urgentemente
    promulgata,   sia   pure  parzialmente,  dal  Presidente  della
    Regione,  con  l'altra che discende dalla convinzione che sulle
    norme  impugnate la Corte costituzionale debba pronunciarsi nel
    merito,

                  IMPEGNA IL PRESIDENTE DELLA REGIONE

    a promulgare, con l'omissione delle parti  impugnate,  la legge
    approvata dall'Assemblea regionale siciliana nella  seduta  del
    15 marzo 2002." (77)

       Lo pongo in votazione. Il parere del Governo?

      NOE', assessore per l'industria. Favorevole.

     PRESIDENTE.  Chi è favorevole resti seduto, chi è contrario si
  alzi.

                            (E' approvato)

             ANNUNZIO DI RISPOSTE SCRITTE AD INTERROGAZIONI

     PRESIDENTE.  Comunico  che  sono pervenute le risposte scritte
  alle seguenti interrogazioni:

    -  dall'Assessore  al  Bilancio  alla  interrogazione  N.  121:
    "Notizie in  ordine  alla restituzione alla Sicilia dei tributi
    riscossi incostituzionalmente  dallo  Stato  tra  il  1992 e il
    1996", dell'onorevole Raiti;

    - dall'Assessore  agli  Enti Locali alla interrogazione N. 247:
    "Miglioramento   delle   condizioni  di  lavoro  delle  guardie
    carcerarie in Sicilia", dell'onorevole Fleres;

    -  dall'Assessore   alla  Sanità  alla  interrogazione  N.  31:
    "Notizie circa  l'assegnazione  dei pazienti presso le Comunità
    alloggio  e   le   residenze  sanitarie  assistite  site  nella
    provincia  di   Catania",  degli  onorevoli  Fleres  e  Catania
    Giuseppe.

       Avverto  che  le  stesse  saranno  pubblicate in allegato al
  resoconto stenografico della seduta odierna.
           MISSIONI

     PRESIDENTE. Comunico che  gli  onorevoli  Lo  Curto,  Raiti  e
  Spampinato sono in missione, per ragioni del loro ufficio, dal 25
  al 30 marzo 2002.

            ANNUNZIO DI PRESENTAZIONE DI DISEGNI DI LEGGE

     PRESIDENTE.  Comunico  che  sono  stati  presentati i seguenti
  disegni di legge:

      -  "Istituzione  di  un  'Fondo  per  l'emergenza  BSE e blue
      tongue'  per  l'erogazione,  a titolo di compensazione, di un
      indennizzo   da   corrispondere  alle   aziende   zootecniche
      siciliane" (n. 350)
      - iniziativa parlamentare
      - presentato dagli onorevoli Oddo, Panarello, Zago, Speziale,
      Capodicasa, Cracolici, Crisafulli, De Benedictis, Giannopolo,
      Villari in data 18 marzo 2002

      - "Interventi regionali straordinari a favore  delle  agenzie
      di viaggio siciliane" (n. 351)
      - iniziativa parlamentare
      - presentato dall'onorevole Croce in data 18 marzo 2002

      - "Istituzione di un fondo mutualistico per la  promozione  e
      lo sviluppo della cooperazione in Sicilia e  adeguamento  del
      sistema ispettivo nei confronti delle cooperative" (n. 352)
      - iniziativa parlamentare
      -  presentato  dagli  onorevoli  Oddo,  Panarello,  Speziale,
      Capodicasa, Cracolici, Crisafulli, De Benedictis, Giannopolo,
      Villari, Zago  in data 18 marzo 2002.

      -  "Disposizioni per la realizzazione di opere pubbliche" (n.
      353)
      - iniziativa parlamentare
      -  presentato  dagli  onorevoli Ferro, Raiti in data 20 marzo
      2002

      -  "Norme  modificative ed integrative alla legge regionale 9
      maggio 1986, n. 22, concernente 'Riordino dei servizi e delle
      attività socio-assistenziali in Sicilia'" (n. 354)
      - iniziativa parlamentare
      -  presentato  dagli onorevoli Barbagallo, Leanza Vincenzo in
      data 22 marzo 2002

      - "Nuove norme in materia di approvazione di piani regolatori
      generali" (n. 355)
      - iniziativa parlamentare
      -  presentato  dagli  onorevoli  Tricoli, Formica, Incardona,
      Infurna, Ioppolo, Virzì in data 22 marzo 2002

      -  "Modifiche  alla  legge  regionale  6  marzo  1986,  n. 9,
      riguardante  la costituzione di nuove province regionali" (n.
      356)
      - iniziativa parlamentare
      - presentato dall'onorevole Manzullo in data 22 marzo 2002

          RICHIESTE DI PARERE PERVENUTE DAL GOVERNO ED ASSEGNATE
          ALLE  COMMISSIONI  LEGISLATIVE  E PARERI RESI AI SENSI
          DELL'ART.  70  BIS  DEL  REGOLAMENTO  INTERNO  CHE  SI
          COMUNICANO ALL'ASSEMBLEA

     PRESIDENTE.  Comunico  che  le  seguenti  richieste di parere,
  pervenute  dal  Governo,  sono  state  assegnate  alle competenti
  Commissioni legislative che hanno reso i relativi pareri ai sensi
  dell'articolo 70 bis del Regolamento interno:

                        AFFARI ISTITUZIONALI (I)

      -  "Società  consortile  per  azioni  'Mercati Agroalimentari
      Sicilia' -  Rinnovo  consiglio  di amministrazione e collegio
      sindacale" (n. 37)
      - pervenuto in data 12 marzo 2002
      - trasmesso in data 13 marzo 2002

      - "Azienda autonoma  di  soggiorno  e turismo di Milazzo" (n.
      38)
      - pervenuto in data 12 marzo 2002
      - trasmesso in data 13 marzo 2002

      - "Azienda  autonoma delle terme di Acireale - Ricostituzione
      Collegio dei revisori" (n. 39)
      - pervenuto in data 18 marzo 2002
      - trasmesso in data 19 marzo 2002

      -  "Azienda   autonoma  delle  terme  di  Acireale  -  Nomina
      Commissario straordinario" (n. 40)
      - pervenuto in data 18 marzo 2002
      - trasmesso in data 19 marzo 2002

      -  "Conservatorio   di   musica   'V.  Bellini'  di  Palermo.
      Designazione presidente  e componente in seno al Consiglio di
      amministrazione" (n. 41)
      - pervenuto in data 18 marzo 2002
      - trasmesso in data 19 marzo 2002

                        RESI IN DATA 21 MARZO 2002
                      INVIATI IN DATA 22 MARZO 2002

                     COMUNICAZIONE DI PARERI RESI

     PRESIDENTE.  Comunico,  ai  sensi  dell'articolo  70  bis  del
  Regolamento interno, che sono stati resi i seguenti pareri:

                        AFFARI ISTITUZIONALI (I)

      - "Opera Pia Centro  servizi  sociali  'A.  Rizzuti  Caruso -
      Sacro Cuore' di  Caltabellotta.  Nomina  assessoriale  di  un
      componente del consiglio di amministrazione" (n. 29/I)
      - pervenuto in data 8 gennaio 2002

      -  "Consorzio  di  ripopolamento  ittico  Golfo  di  Patti  -
      Ricostituzione collegio dei revisori" (n. 36)
      - pervenuto in data 6 marzo 2002

                        RESI IN DATA 21 MARZO 2002
                     TRASMESSI IN DATA 22 MARZO 2002

     COMUNICAZIONE DI ASSENZE E SOSTITUZIONI ALLE RIUNIONI DELLE
     COMMISSIONI LEGISLATIVE

     PRESIDENTE.   Comunico  le  assenze  e  le  sostituzioni  alle
  riunioni delle Commissioni nel periodo dal 15 al 23 marzo 2002:

                        AFFARI ISTITUZIONALI (I)

   Assenze
   Riunione del 21.03.02: LEANZA EDOARDO-IOPPOLO-ORTISI

                              BILANCIO (II)

   Assenze
   Riunione del 15.03.02: CAPODICASA-D'ANTONI-GENOVESE-LIOTTA-MANCUSO

                       TERRITORIO E AMBIENTE (IV)

   Assenze
   Riunione del 20.03.02: ACIERNO-GURRIERI-INFURNA-VICARI

   Sostituzioni
   Riunione del 20.03.02: SBONA sostituito da SAVARINO

                    SERVIZI SOCIALI E SANITARI (VI)

   Assenze
   Riunione del 20.03.02: FORMICA-MORINELLO-MOSCHETTO-ZANGARA

       COMUNICAZIONE DI IMPUGNATIVA DEL COMMISSARIO DELLO STATO

     PRESIDENTE.  Comunico  che  il  Commissario dello Stato per la
  Regione siciliana  con ricorso del 23 marzo 2002 ha impugnato gli
  articoli 24, 108, 127 e 128 del disegno di legge n.  298-stralcio
  II  "Disposizioni  programmatiche e finanziarie per l'anno 2002",
  approvato  dall'Assemblea  il 15 marzo 2002, per violazione degli
  articoli 3 e  97  Cost.  (art.  24);  degli  articoli  3, 51 e 97
  Cost., nonchè  degli  articoli  14  e  1 dello Statuto speciale e
  dell'articolo   4  del  D.P.R.  n.  246/1985  (art.  108);  degli
  articoli 3,  51  e  97  Cost.  (art.  127, 6  comma limitatamente
  all'inciso 'e  non');  degli  articoli  3,  97  e 103 Cost. (art.
  128).

                      ANNUNZIO DI INTERROGAZIONI

     PRESIDENTE.  Comunico  che  sono  state presentate le seguenti
  interrogazioni:

      - con richiesta di risposta orale                                 1

            N. 493 - Rilancio dello stabilimento minerario di Petralia
          Soprana-Salinella.
            - Assessore Industria
            ***
          Giannopolo Domenico

                                ----------------

            N. 500 - Notizie in merito al taglio degli organici per le
          scuole di ogni ordine e grado.
            - Presidente Regione
            - Assessore Beni Culturali
            ***
          Morinello    Salvatore;  Ferro  Giovanni;  Raiti  Salvatore;
          Miccichè Calogero

                                ----------------

            N. 501 - Invio di un commissario ad acta presso il  Comune
          di Messina.
            - Presidente Regione
            - Assessore Enti Locali
            ***
          Ferro Giovanni

                                ----------------

      - con richiesta di risposta scritta                               2

            N. 489 - Definizione della vicenda relativa alla  gestione
          del parco d'Orleans.
            - Presidente Regione
            - Assessore Presidenza
            - Assessore Agricoltura
            ***
          Vicari Simona

                                ----------------

            N. 490 - Notizie sull'istituzione e l'organizzazione degli
          Uffici Speciali, ex art. 4, comma 7, della  legge  regionale
          15 maggio 2000, n. 10.
            - Presidente Regione
            ***
          Forgione Francesco; Liotta Santo

                                ----------------

            N. 491  -  Iniziative  urgenti  per  garantire  il  futuro
          occupazionale dei dipendenti dell'azienda di
          telecomunicazioni BLU.
            - Presidente Regione
            ***
          Forgione Francesco; Liotta Santo

                                ----------------

            N. 492 -  Salvaguardia  dei  posti  di  lavoro  a  rischio
          dell'azienda BLU spa di Palermo.
            - Presidente Regione
            - Assessore Lavoro
            ***
          Lo  Monte  Carmelo;  D'Antoni  Sergio;  Amendolia  Antonino;
          Basile Giuseppe; Sanzeri Salvatore

                                ----------------

            N. 494 - Interventi per rendere funzionante l'impianto  di
          riscaldamento  degli  alloggi  popolari  del  lotto  271  di
          Termini Imerese (PA).
            - Assessore Lavori Pubblici
            ***
          Spampinato Giuseppe

                                ----------------

            N. 495 - Interventi per la soluzione dell'emergenza idrica
          a Palermo.
            - Presidente Regione
            ***
          Giannopolo Domenico

                                ----------------
            N. 496 -  Restauro  e  manutenzione  del  monastero  Santa
          Chiara di Alcamo.
            - Presidente Regione
            - Assessore Beni Culturali
            ***
          Fratello Onofrio

                                ----------------

            N. 497 - Opportune iniziative allo scopo di  accertare  la
          corretta applicazione delle  norme  in  materia  di  servizi
          socio-assistenziali nel territorio della Regione.
            - Presidente Regione
            - Assessore Enti Locali
            ***
          Liotta Santo; Forgione Francesco

                                ----------------

            N. 498 - Bonifica dell'area dell'ex discarica Consolida di
          Agrigento.
            - Assessore Territorio
            ***
          Miccichè Calogero

                                ----------------

            N. 499 - Eliminazione  dei  disservizi  nel  credito  alle
          imprese del commercio.
            - Assessore Cooperazione
            ***
          Cracolici Antonino

                         ANNUNZIO DI MOZIONE

     PRESIDENTE.  Comunico  che  è  stata  presentata  la  seguente
  mozione:

            N.    98  -  Espletamento  dei  concorsi  banditi  per  il
          conferimento delle sedi farmaceutiche vacanti.
            Barbagallo  Giovanni;  Leanza  Nicola;  Villari  Giovanni;
          Liotta Santo; Spampinato Giuseppe; Raiti Salvatore

          Presentata il 21/03/02

       Avverto  che  la  stessa sarà iscritta all'ordine del giorno
  della seduta  successiva  perchè  se  ne  determini  la  data  di
  discussione.

    COMUNICAZIONE DEL CALENDARIO DEI LAVORI

     PRESIDENTE. Onorevoli  colleghi,  la Conferenza dei presidenti
  dei Gruppi parlamentari presieduta dal Presidente dell'Assemblea,
  onorevole Lo Porto,  con  la  partecipazione  del vicepresidente,
  onorevole  Fleres,  e   dell'assessore  per  i  lavori  pubblici,
  Guglielmo Scammacca della Bruca, riunitasi mercoledì 20 marzo, ha
  stabilito che l'Aula martedì, 26 marzo 2002, tratterà l'esame dei
  disegni di legge:

    -  NN.   238-236-245/   Norme   stralciate:   "Interventi   per
    l'accelerazione e il  completamento  de  il  risanamento  della
    città di Messina";

    -  "Modifica  della  legge   regionale  6  luglio  '90  n.  10;

    -  elezione  dei  comitati  di  competenza  dell'Assemblea  con
    particolare  riferimento   ai   rappresentati  di  comunità  di
    gestione IRFIS e alla  trattazione della mozione n.  21 con cui
    si chiede al presidente  della  Regione  di  revocare la nomina
    dell'assessore  per   il   territorio   e   ambiente,   Bartolo
    Pellegrino.

       Si  è concordato  altresì  che  le  commissioni  legislative
  compatibilmente ai lavori  d'Aula  terranno seduta nei giorni 25,
  26, 27 e 28  marzo 2002  esaminando prioritariamente i disegni di
  legge  stralciati  della   finanziaria  e  quelli  di  iniziativa
  parlamentare  connessi  per   materia;   i   disegni   di   legge
  concernenti  le modifiche  per  la  normativa  sugli  appalti;  i
  disegni di legge riguardanti  i  buoni scuola e il riordino delle
  coste.
       L'Assemblea non terrà seduta nella settimana che decorre dal
  2 aprile 2002  in  concomitanza  con lo svolgimento dei congressi
  di partito.

       Avverto,  ai  sensi   del  comma  9  dell'articolo  127  del
  Regolamento interno, che  nel corso della seduta potrà procedersi
  a votazioni mediante procedimento elettronico.


   Presidenza del vicepresidente Crisafulli


    SVOLGIMENTO DI  INTERROGAZIONI  E  INTERPELLANZE  DELLA RUBRICA
    "INDUSTRIA"

     PRESIDENTE. Si passa  al secondo punto dell'ordine del giorno:
  Svolgimento di interrogazioni  e  di interpellanze della Rubrica
  "Industria".
       Si procede con  l'interrogazione n.  133 dell'onorevole Oddo
  "Provvedimenti per far  fronte  alla  richiesta  di  una maggiore
  disponibilità di acqua  avanzata  dalle  industrie  marmifere  di
  Custonaci:

             All'Assessore   per  l'industria,  premesso  che  nel
          territorio comunale di Custonaci in provincia di Trapani
          è  stato realizzato  il  pozzo  Assieni  1  che  ha  una
          capacità di circa sette litri d'acqua al secondo;

             considerato   che   il   pozzo   è   stato   escavato
          dall'Amministrazione    comunale    con    finanziamento
          regionale  e  che  non  è  possibile utilizzarlo per uso
          potabile;

             osservato  che  Custonaci  è uno dei bacini marmiferi
          più  importanti d'Italia e che le sue industrie hanno la
          necessità di rifornirsi d'acqua per le loro attività;

             per sapere:

             -   quali   iniziative   intenda   intraprendere  per
          rispondere   alle   esigenze  ed  alle  necessità  delle
          industrie  marmifere  che  hanno  chiesto  una  maggiore
          disponibilità di acqua;

             -   se  ritenga  opportuno  definire  uno  studio  di
          fattibilità  per  l'uso dell'acqua del pozzo di contrada
          Assieni 1 a scopo industriale." (133)

                                                     ODDO

       Ha facoltà di  parlare  l'onorevole assessore per rispondere
  all'interrogazione suddetta.

     NOE',  assessore  per  l'industria.  In  riferimento  all'atto
  ispettivo n. 133 si forniscono le informazioni richieste.
       Si premette  che  alcune  richieste  dell'interrogante  sono
  state oggetto di ulteriore domanda da parte di questo Assessorato
  al   comune   di  Custonaci   e   ad   altri   Enti   ed   organi
  dell'Amministrazione  regionale,   per  consentire  una  migliore
  risposta sugli argomenti riportati nell'interrogazione.
       Il pozzo Assieni  1,  cui  si  riferisce l'interrogazione, è
  stato realizzato in territorio del Comune di Custonaci (Tp), ed è
  stato finanziato dall'Assessorato regionale ai LL.PP. .
       La portata di esercizio di  tale  pozzo  è  di  5  litri  al
  secondo.
       L'acqua del pozzo  in  argomento, dalle analisi effettuate a
  suo  tempo,  è  risultata  non  potabile  ed  attualmente  non  è
  utilizzata per nessun fine.
       E'  intendimento  dell'Amministrazione  comunale, comunicato
  formalmente  a  questo   assessorato   con   nota  n.  14268  del
  13.13.2001, studiare la  possibilità  di  utilizzare  l'acqua del
  pozzo predetto nell'ambito del progetto di riutilizzo delle acque
  reflue  per uso industriale.  Tale  progetto,  per  il  quale  il
  Comune ha comunicato che  è  già  stato  inserito  nel  programma
  operativo di finanziamento  della  Regione  siciliana, esula però
  dalla specifica competenza dell'Assessorato all'Industria.
       L'Assessorato, ai sensi  della  l.r.  n.  1/84,  può  invece
  intervenire direttamente,  anche  con propri finanziamenti, nelle
  aree industriali delimitate dal piano regolatore generale.
       Ciò premesso, in ogni caso l'Assessorato, nel condividere le
  preoccupazioni  dell'interrogante   in   merito   alla  necessità
  inderogabile  di  un  utilizzo  dell'acqua,  risorsa  quanto  mai
  preziosa e limitata, preferibilmente a scopo industriale e per le
  industrie marmifere in  particolare,  per  quanto di  competenza,
  solleciterà  fortemente  il  Comune  a  definire  al  più  presto
  possibile tale studio,  intervenendo  e  interessando  gli organi
  competenti in caso di inerzia.

     PRESIDENTE.  Ha  facoltà   di  parlare  l'onorevole  Oddo  per
  dichiararsi soddisfatto  o meno della risposta dell'Assessore.

     ODDO. Mi dichiaro soddisfatto.

     PRESIDENTE. L'Assemblea ne prende atto.
       Si passa all'interrogazione n. 183. Ne dò lettura :

            "Al  Presidente  della  Regione  e  all'Assessore  per
          l'industria, premesso che:

             -  in   data  30.7.2001  il  consiglio  generale  del
          Consorzio sviluppo  industriale  del  Calatino  (ASI) ha
          proceduto   all'elezione  del  Presidente  con  delibera
          consiliare  n. 7 non soggetta a controllo di legittimità
          (art. 73 legge regionale n. 6 del 2001);

             - l'elezione del Presidente è avvenuta dopo che nelle
          sedute  del  5.7.2001  e  del 16.7.2001 nessun candidato
          aveva  ottenuto la maggioranza assoluta dei voti, mentre
          nella   terza  seduta  del  30.7.2001, richiedendosi  la
          maggioranza relativa dei voti (ultimo comma art. 6 della
          legge regionale n. 1 del 1984) è stato eletto Presidente
          il dott. R. Barone;

             - con  nota del 5.6.2001 (peraltro priva di numero di
          protocollo)   il   dirigente  generale  dell'Assessorato
          regionale  industria,  con  motivazioni  tanto  risibili
          giuridicamente  quanto   pretestuose   se   non  faziose
          politicamente, ha eccepito una serie di irregolarità sul
          procedimento di  elezione  del  dott.  Barone  chiedendo
          all'ASI di invalidare l'elezione medesima;

             -    in    particolare    il    dirigente    generale
          dell'Assessorato industria  ha  motivato la non validità
          dell'elezione con tre motivi;

             a)  la votazione del 30.7.2001 è la seconda votazione
          (sic ) e non  la  terza  (risulta  invece evidente dagli
          atti in suo possesso  che  la predetta votazione è stata
          la terza);

             b) tre schede riportavano il nome di Barone Francesco
          anziché  Barone  Raffaele:  com'è  evidente dette schede
          sono perfettamente valide  ancorché indicate con il nome
          di  battesimo   sbagliato,  essendo  palese  la  volontà
          dell'elettore, se non altro  per  il  fatto che non vi è
          tra i componenti  del  consiglio generale dell'ASI alcun
          altro che si chiami Barone;

             c) l'irregolarità del parere di legittimità (dato dal
          direttore  dell'ASI) sulla citata deliberazione n. 7, in
          quanto lo stesso  è  stato  dato prima dell'approvazione
          dell'esito  della  votazione:  anche  tale  eccezione  è
          palesemente  inventata   e  chiaramente  pretestuosa  in
          quanto  il  direttore   dell'ASI   ha   dato  il  parere
          immediatamente  prima  della  deliberazione dell'organo,
          che ha ribadito  subito dopo con la sottoscrizione della
          delibera nella quale  ha  apposto  la  propria  firma in
          calce;

             considerato che:

             - la  nota  del  dirigente  generale dell'Assessorato
          industria appare  illegittima  e lesiva dell'autonomia e
          delle prerogative  del  consiglio  generale  dell'ASI, è
          spiegabile  solo   come   un   maldestro   tentativo  di
          interferenza  sulle  scelte  autonome  di  un  organismo
          territoriale e configura un chiaro abuso di potere;

             -  la citata nota è formalmente illegittima in quanto
          - a  pare  l'assenza  di  protocollo - non si capisce se
          voglia essere  un  parere,  'un  consiglio amichevole' o
          addirittura  un provvedimento amministrativo, giacché si
          ha  la  pretesa, con una lettera, di invalidare regolari
          provvedimenti  scaturiti  democraticamente  da un organo
          collegiale;

             -   con   la  predetta  nota  il  dirigente  generale
          dell'Assessorato industria  tenta di bloccare l'attività
          dell'ASI impedendo  il  regolare svolgimento del mandato
          conferito al dott.  R.  Barone,  dando 'disposizioni' al
          direttore  dell'ASI   che  non  competono  al  dirigente
          generale  dell'industria,   e   impedendo  all'ASI,  che
          detiene il 22,5%  delle  azioni dell'Agenzia di sviluppo
          integrato, di  partecipare  alla  riunione del consiglio
          della medesima  seduta  dell'8.9.2001,  nel  corso della
          quale  si sarebbe  dovuto  procedere  al  rinnovo  degli
          organi di amministrazione dell'Agenzia medesima;

             per sapere:

             -  se  siano  a conoscenza dell'orientamento espresso
          dal citato dirigente  generale  in  merito  alla vicenda
          sopra descritta;

             -   quali   misure   intendano  assumere  per  sanare
          l'iniziativa  illegittima   del  dirigente  generale  in
          questione che configura un  chiaro abuso di potere e che
          lede l'interesse ed il prestigio della Regione;

             - se non ritengano di dover procedere ad una indagine
          amministrativa  volta  ad appurare la responsabilità del
          dirigente generale  suddetto  e  gli eventuali interessi
          connessi che lo hanno  spinto ad emanare una nota di cui
          non si comprende la  natura  giuridica,  con la quale ha
          già determinato  enormi  danni  agli  interessi generali
          dell'ASI  del  Calatino, interferendo pesantemente sulle
          scelte  non  solo   dell'ASI   ma   anche   degli   enti
          territoriali che afferiscono all'ASI." (183)

                                   SPEZIALE - ODDO - PANARELLO

       Ha  facoltà  di  parlare  l'Assessore  per  l'industria  per
  rispondere all'interrogazione n. 183.

     NOE',   assessore per l'industria.  Con  riferimento  all'atto
  ispettivo n. 183 si  ritiene  utile fare riferimento a quanto già
  esposto  in  data  30/10/2001  in  occasione  dell'audizione  sul
  medesimo argomento per la commissione Attività Produttive.
       Con riferimento alla richiesta di chiarimenti dell'onorevole
  in  commissione  si  esplicita  quanto  segue.
       Premettendo   che    a    seguito   di   esposti   pervenuti
  all'Assessorato regionale  dell'industria  in ordine all'elezione
  del  presidente  del  consorzio  Asi  del  Calatino,  sono  stati
  acquisiti  i verbali  delle  operazioni  finalizzate  alla  detta
  elezione, relativi alle sedute  che  si  sono  succedute  dal  22
  giugno 2001 al 30 luglio 2001.
       Dal  contenuto  degli elementi verbalizzati è stato rilevato
  che  gli  adempimenti  posti  in essere nelle sedute di cui sopra
  hanno portato a riscontrare le seguenti risultanze:
       -   seduta   del   consiglio  generale  del  22/06/2001:  a)
  insediamento   dell'assemblea;  b)  rinvio  della  votazione  per
  l'elezione del presidente del 28/06/2001.
       - seduta del 28/06/2001: rinvio dei lavori al 05/07/2001 per
  procedere all'elezione del presidente.
       -  seduta  del  05/07/2001:  la  seduta viene dichiarata non
  valida per mancanza di numero legale.
       -  seduta del 16/07/2001: viene indetta ed effettuata per la
  prima  volta  la  procedura  per  l'elezione del presidente. Alla
  votazione esperita risulta  che  nessun candidato abbia raggiunto
  la  maggioranza  assoluta di  32  voti  rispetto  al  numero  dei
  componenti assegnati al Consorzio,  che  risultano  pari a n. 63,
  art. 6 legge regionale 1/84;
       - seduta del 30/07/2001: nella detta seduta viene indetta ed
  effettuata   una  seconda  votazione.  Dalla  votazione  esperita
  risulta  che  nessuno dei candidati abbia ottenuto la maggioranza
  assoluta  pari  a  32 voti dei consiglieri presenti che risultano
  essere nel n. di 62.
       Si   precisa  che  il  candidato  proclamato  presidente  ha
  ottenuto n. 31 voti.
       Contrariamente a quanto sostenuto anche nell'interrogazione,
  risulta di palmare evidenza che la seduta del 5 giugno 2001, come
  è stato riportato in  verbale, è  stata dichiarata non valida per
  mancanza di numero legale.
       Mentre  dal  verbale  della seduta del 16 luglio 2001 è dato
  rilevare che per la prima volta è stata indetta ed effettuata una
  votazione  per  l'elezione  del  presidente, nella  quale  nessun
  candidato  raggiunge  la maggioranza assoluta di 32 voti rispetto
  al numero dei  componenti  assegnati  al Consorzio, che risultano
  pari a 63.
       Con nota n.  20281  di  protocollo  del 3 settembre 2001, il
  dirigente   generale  dell'Assessorato  regionale  dell'industria
  comunica  al  direttore   del  Consorzio  Asi  del  Calatino  che
  l'elezione  non  può   essere   ritenuta   per   le   motivazioni
  esaurientemente esposte nella detta nota che si allega.
       Lo  stesso  dirigente  generale  rivolge  al  direttore  del
  Consorzio  l'invito a  far  conoscere  al  presidente  dichiarato
  eletto,  a  ciascun   componente   del   Consiglio  Generale,  al
  presidente provvisorio  dell'assemblea  la  mancanza  di validità
  dell'elezione del presidente,  intervenuta  il  30  luglio  2001,
  nonchè a far  conoscere  al presidente provvisorio dell'assemblea
  che lo stesso  avrebbe  dovuto  attivarsi  per  l'adozione  degli
  adempimenti  finalizzati   ad  eseguire  un'ulteriore  votazione,
  secondo le modalità  previste  dall'art.  6  ultimo  comma  della
  legge regionale n. 1 del 1984.
       Il dirigente generale, infine,  nella  stessa nota invita il
  direttore  dell'Asi a far  conoscere  al  Consiglio  Generale  la
  possibilità   dell'attivazione   dell   'intervento   sostitutivo
  previsto dall'art. 17 della  legge  regionale  n. 1 del 1984, nel
  caso in cui da  parte  dello  stesso  Consiglio  Generale,  unico
  organo deputato ad  assumere  conseguenti  determinazioni, non si
  fosse provveduto ad  eliminare  le  palesi  violazioni  di  legge
  riscontrate nella procedura seguita.
       Fatte le superiori e necessarie premesse, nel concordare che
  la deliberazione di elezione  del  presidente  non è inserita tra
  quelle soggette al controllo di legittimità previsto dall'art. 73
  della legge regionale n.  6/2000,  non  è da sottacere, però, che
  l'assessorato regionale all'industria, indubbiamente, conserva in
  via  generale  il potere  di  vigilanza  sugli  atti  degli  enti
  sottoposti e che in  tale  ottica la nota del dirigente generale,
  per altro regolarmente  protocollata  al  n.  20281,  deve essere
  considerata sul piano  strutturale "come atto non provvedimentale
  con  funzione  dichiarativa",  la   cui   applicazione   è  stata
  generalizzata con l'entrata  in  vigore  della  legge  n.  241/90
  recepita dalla legge regionale n. 1091.
       Per tali tipi di atti, in  cui  si  compendiano  il  momento
  acquisitivo (nella  fattispecie  i  verbali  delle  sedute),  dal
  momento  semplificativo  (contenuto   dichiaratorio   della  nota
  dirigenziale) è stato evidenziato  in  dottrina (Galli - Corso di
  Diritto  amministrativo"   ed.   Cedam)   "che  nei  procedimenti
  dichiarativi  accanto  alla  funzione  principale  stessa  se  ne
  possono  riscontrare altre  accessorie  che  si  integrano  e  si
  compenetrano  con  la  prima:  così  attraverso  il  procedimento
  dichiarativo si può esercitare contemporaneamente una funzione di
  controllo".
       La riprova, poi, che  la  nota  dirigenziale di che trattasi
  assume   carattere    di   manifestazione   dichiaratoria   della
  legittimità riscontrata  nelle  operazioni  elettorali  poste  in
  essere, si ricava nella  parte  finale della nota stessa, laddove
  gli  organi   consortili   interessati  vengono "notiziati" delle
  anomalie riscontrate, con  l'espressa  avvertenza  per gli stessi
  che il  permanere  delle  situazioni  illegittimamente  createsi,
  avrebbero  indotto   l'Assessorato   ad   attivare   l'intervento
  sostitutivo  previsto  e  voluto  dall'articolo  17  della  legge
  regionale n. 1 del 1984.
       Per  completezza  di   informazione   si  evidenzia  che  il
  Consorzio del Calatino, con nota  n.  1647 del 27 giugno 2001, ha
  richiesto  sull'argomento  un  parere  "pro  veritate"  al  Prof.
  Pitruzzella del quale, per  la  verità,  non  si  trova tracce in
  alcuno dei verbali delle sedute effettuate.
       Il legale in questione,  con  nota  del  28  giugno 2001, ha
  argomentato, così come  peraltro sostenuto da questo Assessorato,
  "che possono essere  considerate  conducenti  per  l'elezione del
  Presidente  solo  quelle  sedute  nelle  quali  si  procede  alla
  verifica del quorum  strutturale  richiesto  per  l'elezione  del
  Presidente o ad una votazione.
       Da ciò è  agevole  desumere incontrovertibilmente che, nelle
  sedute del 22 e 28 giugno 2001 e 5 luglio 2001, non è stata posta
  in essere alcuna attività preliminare e propedeutica all'elezione
  del Presidente.

     PRESIDENTE.  Ha  facoltà  di  parlare l'onorevole Speziale per
  dichiararsi soddisfatto o meno della risposta.

     SPEZIALE.  Onorevole  Assessore,  una  risposta così lunga per
  dire  che  avete proceduto in modo irregolare. Avete continuato a
  procedere  privilegiando  un  rapporto politico in quella vicenda
  che ha visto un  atteggiamento  del  dirigente  che  adesso  vedo
  confermata   con   dovizia    di   note   giuridiche   da   parte
  dell'Assessore, finalizzate, però,  a determinare una volontà che
  era in contrasto con quella dell'Assemblea.
       Pertanto, la risposta che  lei  mi  dà,  così forbita e così
  argomentata per la verità...

     PRESIDENTE.  Onorevoli  colleghi,  un  po' di silenzio, perché
  dobbiamo  mettere  il  Governo  in  condizione di capire i motivi
  della    parziale    insoddisfazione,   se   non   della   totale
  insoddisfazione   dell'onorevole   Speziale   e   mettere   anche
  l'onorevole Speziale in condizioni di esprimerla.

     SPEZIALE. La mia totale insoddisfazione per le motivazioni che
  le ho detto e vorrei  farle  nota, onorevole Assessore, visto che
  lei è così puntuale e precisa, di evitare interferenze di imperio
  in problemi che riguardano  le  realtà  locali.  Non piegate ogni
  questione alle vicende  politiche legate alla vostra maggioranza,
  a problemi che riguardano la vostra maggioranza.
       La democrazia si sostanzia  se  c'è certezza del diritto. Il
  comportamento  del  Governo,  in  questo  caso,  sta  negando  la
  certezza del diritto.
       La certezza  del  diritto è che lì c'era stato un presidente
  eletto,  voi  siete  intervenuti  di  imperio,  avete avallato la
  scelta di  un  dirigente  e  mi  fa  specie che adesso con le sue
  argomentazioni   di   carattere   tecnico-formale,   finite   con
  l'avallare una scelta che,  oltre  ad  essere  stata  una  scelta
  pretestuosamente avallata  dal  dirigente,  viene avallata adesso
  dal Governo a mesi di distanza.
       La vicenda è alle  nostre  spalle. Tuttavia, la invito a non
  operare più così perché  il modo  in  cui si è operato è un fatto
  grave in sè ed è la  ragione  per  cui  io  mi ritengo totalmente
  insoddisfatto.

     NOE', assessore per l'industria.  Chiedo di parlare.

     PRESIDENTE. Ne ha facoltà.

     NOE', assessore per  l'industria. Onorevole Speziale, solo per
  precisare che il Governo  ritiene di avere avuto un atteggiamento
  corretto su questo tipo di  situazione  che si è verificata anche
  in relazione a denunce pervenute presso l'Assessorato, per cui si
  è resa necessaria  l'attività  ispettiva.  Di  quest'ultima  si è
  reso, ovviamente, un  rapporto da parte dell'Amministrazione che,
  appunto, il Governo avalla  integralmente e che ha motivato anche
  con riferimenti di norma.
       Non  c'è  stato  un  atteggiamento  del  Governo di verifica
  sull'elezione  se  non  a  seguito  di  una  attività di denuncia
  pervenuta  presso  l'Assessorato. Pertanto  era  dovere di questo
  Governo agire e  motivare  adeguatamente  a seguito delle denunce
  pervenute.

     PRESIDENTE.  Si passa all'interrogazione n. 192, a firma degli
  onorevoli  Formica,  Acierno  ed  altri, "Potenziamento del Corpo
  regionale delle miniere:

             Al  Presidente  della  Regione  e  all'Assessore  per
          l'industria, per sapere:

             - quali siano i  compiti di istituto che il Distretto
          minerario di Caltanissetta  svolge  congiuntamente con i
          militari della Guardia di finanza;

             - quali siano  le  finalità delle operazioni compiute
          il 19 e il 20 giugno 2001 presso le miniere di Racalmuto
          e di Realmonte da  due  sottufficiali  della  Guardia di
          finanza  e  da un  dirigente  tecnico  del  Corpo  delle
          miniere in servizio a Caltanissetta;

             - se l'iniziativa  delle  operazioni  appartenga alla
          Guardia di finanza oppure al Distretto minerario;

             - quali siano  singolarmente  le  attività produttive
          disciplinate dalla vigente legge mineraria regionale che
          si svolgono  attualmente, nei cui confronti il Distretto
          minerario di Caltanissetta esercita le sue attribuzioni;

             - se il Governo  si proponga di adeguare e potenziare
          la  funzionalità  tecnica   del  Corpo  regionale  delle
          miniere il  cui  capo  è  stato  attualmente  chiamato a
          disimpegnare    compiti,   abbastanza   divergenti,   di
          Direttore regionale dell'Assessorato industria;

             -  se il Governo  intenda  assegnare  a  compiti  più
          congeniali alle loro attitudini, funzionari tecnicamente
          e  professionalmente  meno  portati  ad  un  impegno  di
          recupero dell'industria mineraria in Sicilia.

                                     FORMICA - ACIERNO - IOPPOLO -
                                     INCARDONA - VIRZI' - INFURNA -
                                     TRICOLI

    Ha   facoltà    di    parlare    l'Assessore   per   rispondere
  all'interrogazione.

     NOE',    assessore    per    l'industria.    Con   riferimento
  all'interrogazione   n.   192,   si  rassegnano  le  informazioni
  richieste dagli onorevoli interroganti.
       I  compiti d'istituto del Dipartimento Corpo regionale delle
  Miniere  e  degli  uffici  periferici  da  esso  dipendenti  sono
  stabiliti  dalla  legge regionale n. 30 del 1960, istitutiva  del
  corpo.
       In aggiunta agli obblighi in materia di comunicazioni dati e
  notizie sancite  dal  codice  di procedura penale e dal codice di
  procedura  civile,  alla  lettera  h) dell'articolo 2 della legge
  istitutiva,  è  previsto  che  il Corpo delle Miniere fornisca la
  consulenza mineraria richiesta dalle pubbliche amministrazioni.
       Il  Distretto Minerario di Caltanissetta esercita le proprie
  attribuzioni  sulle concessioni Minerarie (ad eccezione di quelle
  idrocarburi)  e  sulle  attività estrattive di cava ricadenti nei
  territori delle province di Agrigento, Caltanissetta ed Enna.
       Da  quanto  riferito  dal Distretto minerario in merito alle
  richieste  dell'interrogante,  il Comando Compagnia della Guardia
  di   Finanza  di  Caltanissetta,  con  nota  del  13  marzo  2001
  indirizzata   all'Ingegnere  capo,  ha  chiesto  di  fornire  con
  sollecitudine  informazioni riguardanti i mezzi mobili utilizzati
  presso le miniere di Realmonte e Racalmuto.
       In conformità ai compiti di istituto di cui alle norme prima
  citate, in data 5 aprile  2001,  il Distretto ha dato riscontro a
  quanto richiesto.
       Successivamente, a  chiarimento delle informazioni ricevute,
  la Guardia  di Finanza ha richiesto la presenza di un funzionario
  del Distretto  nei  giorni  10  e  20  giugno  2001 presso i siti
  minerari di Racalmuto e Realmonte.
       In   merito  alle  altre  informazioni  richieste  nell'atto
  ispettivo citato,  si fa presente che dal 24 ottobre 2001, poichè
  la  Direzione del Dipartimento industria è stata assunta da altro
  dirigente generale, l'attuale Dirigente del corpo regionale delle
  miniere, svolge esclusivamente i compiti d'istituto.
       E'  intendimento  della  scrivente  adeguare e potenziare la
  funzionalità   tecnica  del  Dipartimento  COREMI,  ricorrendo  a
  personale   da   assumere   mediante   pubblico  concorso  e  che
  successivamente,  proprio  per  le  particolari  peculiarità  dei
  compiti   svolti   dal   Corpo,   dovrà   essere  successivamente
  specializzato  con  la  frequenza  di  apposito  corso, così come
  previsto dalla legge istitutiva.

     PRESIDENTE.  Ha  facoltà  di  parlare  l'onorevole Acierno per
  dichiararsi soddisfatto o meno della risposta dell'Assessore.

     ACIERNO. Mi dichiaro soddisfatto.

     PRESIDENTE.   Si passa  all'interrogazione  n.  193,  a  firma
  degli onorevoli Formica ed Acierno.

     ACIERNO.  Chiedo che l'interrogazione n. 193 venga trasformata
  in interrogazione con richiesta di risposta scritta.

     PRESIDENTE. Non sorgendo osservazioni, resta così stabilito.

       Si passa all'interrogazione  n. 194, degli onorevoli Formica
  ed Acierno.

     ACIERNO.  Chiedo che l'interrogazione n. 194 venga trasformata
  in interrogazione con richiesta di risposta scritta.

     PRESIDENTE. Non sorgendo osservazioni, resta così stabilito.

       Si passa all'interrogazione n.  195, a firma degli onorevoli
  Formica ed Acierno.

     ACIERNO.  Chiedo che l'interrogazione n. 195 venga trasformata
  in interrogazione con richiesta di risposta scritta.

     PRESIDENTE. Non sorgendo osservazioni, resta così stabilito.

       Si passa all'interrogazione n.  212, a firma degli onorevoli
  Cracolici ed altri.
       Non  essendo  presenti  in  Aula gli onorevoli interroganti,
  l'interrogazione n. 212  si intende trasformata in interrogazione
  con richiesta di risposta scritta.
       L'Assemblea ne prende atto.
       Si passa all'interrogazione n.  240, a firma degli onorevoli
  Speziale   ed  altri,  "Attivazione degli investimenti dichiarati
  ammissibili per il contratto d'area di Gela:

             Al  Presidente  della  Regione  e  all'Assessore  per
          l'industria, premesso che il contratto d'area di Gela ha
          costituito  uno  strumento  importante  per  avviare uno
          sviluppo locale  diversificato rispetto all'insediamento
          petrolchimico esistente;

             osservato che  gli investimenti che le aziende stanno
          effettuando   a    valere    sulla   prima   trance   di
          finanziamento, sono in avanzata fase di realizzazione;

             visto che il  secondo  protocollo  ha  una  dotazione
          residua di L. 194 miliardi , mentre le domande  relative
          al bando pubblicato da  Gela  Sviluppo  spa assommano ad
          una richiesta di L. 450  miliardi, di  cui  solo la metà
          (per circa 298 miliardi)  è  stata ammessa dalla società
          incaricata dell'istruttoria (Euro Progetti e Finanza);

             rilevato che  il  secondo  protocollo  aggiuntivo  ha
          bisogno dell'intera  copertura  finanziaria  (cioè di L.
          298 miliardi,  mentre attualmente ne residuano solo 194)
          che  può   essere  conseguita  solamente  attraverso  un
          accordo tra Stato e Regione;

             osservato  ,  infine,   che   è   possibile  derogare
          all'importo massimo  finanziabile  per ciascun contratto
          d'area, come dimostra il caso del tutto analogo a quello
          di Gela, dell'area 'Torrese-Stabiese' (delibera CIPE del
          2.11.00);

             per  sapere quali  iniziative  intenda  assumere  per
          definire l'intesa con lo  Stato  e  per  individuare  le
          risorse necessarie ad attivare gli investimenti pubblici
          e privati già dichiarati ammissibili." (240)

                                       SPEZIALE - CAPODICASA
                                       CRISAFULLI - CRACOLICI
                                       DE BENEDICTIS - GIANNOPOLO
                                       ODDO - PANARELLO - VILLARI
                                       ZAGO

       Ha  facoltà  di  parlare  l'Assessore  per  l'industria  per
  rispondere alla suddetta interrogazione.

     NOE',  assessore  per  l'industria.  Con  riferimento all'atto
  ispettivo  n.  240, si forniscono le informazioni richieste dagli
  onorevoli interroganti.
       Nell'area  di  Gela  si  ha  un cofinanziamento regionale di
  contratti d'area e patti territoriali di vecchia generazione, con
  una sovrapposizione nella stessa area dei due strumenti.
       L'Assessorato  sta  effettuando,  in  collaborazione  con  i
  responsabili unici, le società  di gestione ed il Ministero delle
  attività produttive, una verifica  dello  stato di attuazione del
  Patto territoriale e dei  due  protocolli del Contratto d'area da
  verificare. In particolare  la  verifica riguarda:
       - l'eventuale area di  sovrapposizione  e  gli  esiti  delle
  opzioni che dovranno  effettuare  gli imprenditori finanziato con
  entrambi gli strumenti;
       - le eventuali rinunce ai finanziamenti o l'impossibilità di
  erogazione.
       L'esito di questa verifica,  potrà consentire di definire ed
  attualizzare  l'effettiva   consistenza  degli  investimenti  con
  istruttoria bancaria favorevole e non finanziabili.
       L'Assessorato sta comunque  avviando lo studio, d'intesa con
  il  Ministero   delle   attività   produttive,  per   l'eventuale
  cofinanziamento degli  interventi  che  dovessero  essere  ancora
  attuali, validi e non finanziati.
       In  tal  modo  si   definiranno   le  risorse  necessarie  e
  successivamente potrà  procedersi  all'individuazione della fonte
  finanziaria.

     PRESIDENTE.  Ha  facoltà  di  parlare l'onorevole Speziale per
  dichiararsi soddisfatto o meno della risposta.

     SPEZIALE.  Signor  Presidente, onorevoli colleghi, mi dichiaro
  parzialmente insoddisfatto  rispetto  alle  argomentazioni che ha
  dato l'onorevole Assessore  relative  alla  vicenda, anche perché
  non risponde al tenore dell'interrogazione.
       L'interrogazione non  poneva  la  questione  riguardante  la
  sovrapposizione di strumenti, che non sono strumenti sovrapposti,
  sono strumenti differenti, una  cosa è il contratto d'area, altra
  cosa  è  il   patto  territoriale.  L'interrogazione  poneva  una
  domanda, che ancora oggi  ha  una  sua  attualità, riguardante il
  fatto che il CIPE ha  previsto un finanziamento complessivo per i
  contratti d'area di 300  miliardi.  C'è  un protocollo aggiuntivo
  per  194 miliardi nell'area  di  Gela,  le  proposte  avanzate  e
  ritenute  da  Europrogetti e  Finanze  adeguate  sono  oltre  450
  miliardi. Parliamo di una realtà che lei, onorevole assessore, ha
  avuto modo di conoscere in seguito alla vicenda del petrolchimico
  e del Pet-coke, ed è una  realtà  dove  è  in corso un fortissimo
  processo di deindustrializzazione, per  cui mi sarei aspettato da
  parte del governo un'iniziativa  tendente  a  dare  una  risposta
  concreta all'interrogazione  presentata.
       E, tuttavia, le  faccio  osservare, onorevole assessore, che
  ancora oggi da parte del  Governo  nazionale  non  è  stata  data
  neanche la dotazione residua  di  194  miliardi per il protocollo
  aggiuntivo. Ci troviamo dinanzi  ad  un Governo nazionale che sta
  trascurando tutti gli impegni  nei  confronti  della Sicilia e di
  aree industriali importantissime della  Sicilia, qual è quella di
  Gela.
       Mi sarei aspettato da parte del Governo una risposta critica
  nei confronti del comportamento  del  Governo  nazionale,  e  non
  soltanto  critica,  ma   anche   nel   tentativo   di   sostenere
  l'occupazione in quella realtà. Invece, è stata data una risposta
  burocratica, una risposta che  francamente  non risponde nel modo
  più assoluto alle  questioni poste dall'interrogazione, né  tenta
  di avanzare un'ipotesi  critica  nei  confronti del comportamento
  del Governo, che da un  lato destruttura le aziende già esistenti
  e dall'altro non  favorisce processi di nuova industrializzazione
  in quella realtà.
       Pertanto,  dichiaro  la  mia  insoddisfazione.  E  tuttavia,
  vorrei invitarla, onorevole assessore,  per il compito e il ruolo
  che  lei  svolge,  ad   attivarsi  nei  confronti  del  Ministero
  dell'industria, adesso  del  Ministero  Attività  produttive, per
  sapere  quali  sono  le  ragioni  per  cui  tutti  gli  strumenti
  finanziari che erano già  in fase di decretazione, già deliberati
  dal CIPE, non solo per  Gela,  ma  per  gran parte della Sicilia,
  ancora non sono stati decretati  da parte del Governo nazionale e
  se non ritiene che  il  comportamento  di quest'ultimo sia lesivo
  degli interessi della Sicilia  e della possibilità che le imprese
  siciliane possano creare condizioni  di  nuovo  sviluppo.
       Io mi aspetto che il Governo regionale abbia un sussulto nei
  confronti  del  comportamento   del  Governo  nazionale  che  sta
  utilizzando  risorse  in  favore  di  un  provvedimento  come  la
  "Tremonti bis" che aiuta le  imprese  del  nord e invece tende ad
  affossare le imprese del Mezzogiorno d'Italia.  Mi aspetto che la
  risposta  del  Governo  sia  adeguata  rispetto  alla  drammatica
  condizione  in  cui  versano   molte   aree   della  Sicilia,  in
  particolare quella di Gela che,  fra  l'altro, è un'area vocata a
  iniziative industriali.

     NOE, assessore per l'industria. Chiedo di parlare.

     PRESIDENTE. Ne ha facoltà.

     Noe,  assessore   per   l'industria.  Onorevole  Speziale,  la
  risposta della sovrapposizione è  soltanto  perché  vi  sono  dei
  finanziamenti, anzi delle  richieste  di  finanziamento  che sono
  state effettuate in entrambe  le possibilità e, quindi, bisognerà
  capire quale inserire e  in quale essere escluse.  Accetto, però,
  molto volentieri  l'invito  rivoltomi dall'onorevole Speziale, in
  quanto anch'io, come lui, credo  che si debba accelerare tutta la
  procedura  legata  alla   contrattazione  negoziata  e  si  debba
  pervenire molto velocemente  ad una definizione dei finanziamenti
  relativi  ai  Contratti  d'area,   ai   Patti  territoriali  e  a
  quant'altro.  Per cui mi attiverò  -  così  come già in realtà ho
  fatto - e potrò essere più precisa in altra occasione.

     PRESIDENTE. Si  passa all'interpellanza numero 9:  "Notizie in
  ordine al  Piano  di  ristrutturazione dell'Eni divisione Agip di
  Gela,  e  della  vendita   della  Sarcis  spa",  degli  onorevoli
  Morinello e Raiti.
       Invito il deputato segretario a darne lettura.

     BURGARETTA APARO , segretario:

           " Al  Presidente  della  Regione  e  all'Assessore  per
           l'industria, premesso che:

             -  L'Eni  divisione  Agip  di  Gela  ha preannunciato
           l'attuazione   di   un   nuovo   piano  industriale  di
           ristrutturazione  aziendale,  che  prevede, in due fasi
           separate, i  trasferimenti  presso  la  sede di Ravenna
           dello staff, altamente specializzato, e l'affidamento a
           privati della gestione dei servizi generali;

             -  il  trasferimento  in blocco delle professionalità
           tecniche, di ingegneri e geologi soprattutto, creerebbe
           la  paradossale  situazione   per  la  quale  lo  staff
           dirigente  dovrebbe dare  indicazioni  di  lavoro  agli
           operai, a Gela, dalla sede di Ravenna;

             -  il  suddetto  piano  industriale  è già stato reso
           operativo nelle  altre  due  sedi Eni-Agip  di Ortona e
           Crema, producendo grandi disagi a dirigenti tecnici, ed
           è stato ufficializzato  dall'esistenza di un protocollo
           d'intesa  con il  Governo  nazionale  che  analizza  le
           relazioni  dell'Eni  sulla  necessità  di  contenere  e
           ridurre i costi di gestione delle sedi periferiche;

             -    la   seconda   parte   del   piano   industriale
           prevederebbe,  in Sicilia, l'affidamento della gestione
           amministrativa e del personale a privati che, lavorando
           in parallelo, stravolgerebbero lo status del personale,
           delle scorte e dei servizi;

             considerato che:

             - l'Eni opera in Sicilia attraverso la Sarcis Spa, la
           società pubblica che detiene le licenze di coltivazione
           e ricerca di idrocarburi on-shore;

             - il novanta  per  cento del capitale azionario della
           Sarcis spa è di proprietà dell'Ente minerario siciliano
           (EMS)  e  il   restante  dieci  per  cento  è  detenuto
           dall'ENI;

             -  l'EMS,  com'é   noto,   è  un  ente  regionale  in
           liquidazione, e l'ENI  ha manifestato già la volontà di
           far valere il diritto di prelazione nella vendita della
           Sarcis;

             - le  stime  dell'Assomineraria  hanno prodotto studi
           che descrivono il  sottosuolo  siciliano  come ricco di
           enormi potenzialità per lo sfruttamento minerario;

             - l'acquisto  della  Sarcis, detentrice delle licenze
           per la  ricerca  degli idrocarburi, offrirebbe all'Eni,
           su un piatto  d'argento, la possibilità di sfruttare il
           sottosuolo siciliano senza ulteriori passaggi;

             per conoscere:

             - se risponda al  vero  che  il  piano industriale di
           ristrutturazione descritto e  posto  in  essere  per le
           sedi di Ortona  e  Crema, verrà applicato anche all'Eni
           di Gela;

             - se il  predetto  piano seguirà in Sicilia le stesse
           modalità di esecuzione,  dirottando  i dirigenti presso
           la sede di Ravenna  e  affidando  a  ditte  private  la
           gestione dei servizi;

             - se  il  Governo  della  regione,  nella ipotesi che
           l'ENI acquisti  la  Sarcis  spa,  non ritenga opportuno
           impegnare    la    stessa    ENI,    a   fronte   della
           vantaggiosissima  vendita,  a  lasciare  invariati  gli
           assetti occupazionali, anzi  ad  aumentarli  - come già
           fatto in precedenza -  in  occasione  dei rinnovi delle
           concessioni di ricerca ed estrazione degli idrocarburi." (9)

     PRESIDENTE. Ha facoltà  di  parlare  l'onorevole assessore per
  fornire la risposta.

     NOE', assessore  per l'industria. Signor Presidente, onorevoli
  colleghi,  in  riferimento  all'interpellanza  n.  9,  pur  nella
  consapevolezza  che  in  atto  nell'ambito  territoriale  di  cui
  trattasi  le  condizioni   al   contorno   subiscono  una  rapida
  evoluzione che si sta cercando di guidare in modo da contemperare
  la duplice esigenza di  salvaguardia  dell'ambiente ed il livello
  occupazionale,   si   forniscono   le   specifiche   informazioni
  richieste.
       Per un  ordinato  sviluppo  della  tematica  si  rendono  le
  informazioni richieste,  nel  medesimo  ordine dei singoli punti,
  richiamati  nella  parte  conclusiva  dell'interpellanza  di  che
  trattasi:
       - applicazione  anche  all'Eni di Gela del piano industriale
  di ristrutturazione descritto  e  posto  in essere per le sedi di
  Ortona e Crema  e  trasferimento  dei dirigenti presso la sede di
  Ravenna  e   affidamento  della  gestione  dei  servizi  a  ditte
  private.
       L'Eni  Divisione   Agip,   a   seguito  di  incontri  con  i
  rappresentanti delle  Organizzazioni Sindacali, in cui il Governo
  regionale ha  svolto un ruolo di mediazione attiva, ha modificato
  gli  intendimenti  iniziali, che prevedevano l'applicazione anche
  all'Eni divisione Agip  in modo conforme a quello posto in essere
  per le sedi di Ortona e Crema.
       La   rimodulazione  del  piano  industriale  precedentemente
  presentato é  stato  oggetto  di  confronto  tra  l'azienda  ed i
  rappresentanti dei  lavoratori per la definizione delle tematiche
  relative alle ricadute sul personale.
       In particolare, l'Azienda  si  é  impegnata,  tra l'altro, a
  ridurre   sensibilmente   l'invio   dei  lavoratori  destinati  a
  trasferimenti rispetto ai dati già comunicati alle Organizzazioni
  Sindacali ed  ha  assunto  l'impegno di mantenere all'interno del
  gruppo Eni  la  proprietà  del  nuovo Centro Direzionale dove, al
  completamento   dei   lavori,   verrà   trasferito  il  personale
  dall'attuale sede, per la ricerca e lo sviluppo.
       Inoltre, con la modifica delle iniziali previsioni, i volumi
  di  attività  per il prossimo  quadriennio  si  prevede  potranno
  consentire  anche  la  salvaguardia  dell'indotto  connesso  alla
  stessa in ambito Eni Divisione Agip.
       - Ipotesi  di  acquisto della Sarcis S.p.A. ed impegni della
  stessa Eni.
       Al momento, nessun atto in questo senso é stato compiuto.
       Si  condividono  comunque  le  preoccupazioni dell'onorevole
  interrogante e  si  fa presente che il Governo ritiene l'attività
  della Sarcis suscettibile di essere considerata strategica per la
  politica economica della Regione siciliana.

     PRESIDENTE. Ha  facoltà  di  parlare l'onorevole Morinello per
  dichiararsi soddisfatto o meno della risposta.

     MORINELLO. Signor  Presidente, onorevoli colleghi, mi dichiaro
  parzialmente soddisfatto della risposta dell'Assessore, in quanto
  é vero ciò che lei ha detto,  e cioè che nel corso di una vicenda
  che  dura  da mesi si  sono  succeduti  incontri  tra  i  vertici
  dell'Eni Divisione Agip e  il  Governo  regionale e ci sono state
  anche trattative e accordi  tra  l'azienda  e  i sindacati. Però,
  anche la vicenda ultima, che  ha  visto  protagonista Gela con il
  suo petrolchimico, non può  che fare, appunto, riferimento a chi,
  come la Regione siciliana, ha a cuore gli interessi fondamentali,
  strategici e generali della chimica e dell'energia dei gruppi che
  agiscono  in  Sicilia  in   questi   comparti   della  chimica  e
  dell'energia.  Le politiche industriali che l'Eni sta perseguendo
  in questi anni  attraverso la 'finanziarizzazione', attraverso le
  privatizzazioni in ogni caso  non  denegano un ruolo di controllo
  al Tesoro e allo Stato, non possono impedire al Governo regionale
  di intervenire oltre che  sull'Eni  anche  sul Governo nazionale.
  Ciò  in  quanto  l'Eni  è  una  azienda,  sì  privata,  che  deve
  giustamente  fare  i  conti  con  il  mercato,  ma  che  non  può
  assolutamente  defilarsi da quei  compiti  che  la  Regione  deve
  imporre o attraverso una programmazione che allo stato non c'è, o
  attraverso una politica  industriale  che  riguardi l'attività di
  indirizzo del maggiore azionista che  è  il  Tesoro.  Non  a caso
  nell'interpellanza facevo  riferimento alla SARCIS, all'interesse
  strategico che per l'Eni ha  il possesso della SARCIS; perchè noi
  possiamo interloquire  affinchè l'Eni 'contratti' e 'ricontratti'
  il suo modo di  essere  nelle  realtà  industriali della Sicilia:
  non solo a Gela ma anche  a Siracusa, a Milazzo, e ovunque essa è
  presente.
       Per questo io ritengo che anche la vicenda del petrolchimico
  non possa che rimandare  a  una  gestione unitaria della vicenda.
  L'ENI  non  può dire che  è  compito  delle  singole  società  la
  divisione  AGIP, o l'ENICHEM  o  la  Polimeri  Europa,  o  l'AGIP
  Petroli; sono scelte di  natura  aziendale,  certo,  che però non
  possono che fare riferimento  alla  holding  ENI che deve appunto
  confrontarsi  con  il   Governo   regionale,  con  gli  interessi
  fondamentali  della Sicilia, in  modo  diverso  da  come  si  sta
  comportando.
       Abbiamo assistito,  onorevole  Assessore,  a  una scelta che
  l'ENI giustifica  dal  punto  di vista della ottimizzazione delle
  sue risorse,  della  sua  capacità, appunto, di razionalizzare la
  sua organizzazione, però  abbiamo  assistito  a  che  cosa? A una
  scelta di  politica  industriale  organizzatoria che penalizza la
  Sicilia, che  ha  concentrato alcuni segmenti della forza lavoro,
  anche  amministrativa, nel  distretto  di  Ravenna.  Insomma,  il
  distretto di Gela viene  penalizzato e, appunto, si sta compiendo
  questa scelta che anche  dal  punto  di  vista esistenziale porta
  allo sdradicamento di lavoratori  e  di  famiglie  siciliane, che
  operano e lavorano a Gela.  Non si sa ancora quali compiti questi
  operai svolgeranno a Ravenna,  perché  sono  arrivate  le lettere
  però  ancora  non  sono stati  fissati  né  le  modalità,  né  il
  trattamento economico di  questi lavoratori,chiamati di imperio a
  trasferirsi a Ravenna
       Ma, al di là  di  queste vicende, con l'interpellanza volevo
  richiamare l'attenzione del Governo  su  questa  capacità che noi
  dobbiamo avere e che non abbiamo avuto nel passato.
       Debbo dare atto all'Assessore  di  essersi  mossa in maniera
  diversa e anche positiva.  La  ringrazio  anche  come deputato di
  Gela per l'opera meritoria che  ha svolto nei confronti di questa
  vicenda che ha visto  tutti  noi  impegnati, senza distinzione di
  parte, trattandosi di interessi  fondamentali. E non mi riferisco
  soltanto  alle  vicende   dello   stabilimento,  di  questo  sito
  importante che  deve riqualificarsi, riconvertirsi, potenziarsi e
  così salvaguardare più e meglio  di  quanto  non  abbia fatto nel
  passato la propria capacità di essere ecocompatibile.
       Noi la ringraziamo  di  questo,  per  il  lavoro  che lei ha
  fatto.   Ha  assolto  a   un   suo  dovere  con  una  sensibilità
  particolare. La Regione  siciliana, però, deve svolgere un'azione
  forte nei confronti dell'Eni  ed  assumere  un  ruolo  diverso da
  quello  assunto nel passato.  Solo  così  noi  potremo  avere  un
  interlocutore  unico che deve  essere  l'Eni  e  non  le  singole
  divisioni,  che mandano a  trattare  con  la  Regione  i  singoli
  vertici, i singoli responsabili.  Solo così noi potremo  venire a
  capo  della  situazione.
       In  ogni  caso   la  situazione  che  io  nell'interpellanza
  richiamo  non  è risolta  ancora:  ci  sono  ancora  problemi  di
  gestione e vorrei che  il  Governo  della  Regione seguisse anche
  queste vicende delicate ancora aperte.

     NOE', assessore per l'industria. Chiedo di parlare.

     PRESIDENTE.  Ne ha facoltà.

     NOE',  assessore  per  l'industria.  Intervengo  soltanto  per
  precisare che la partecipazione del Ministero del Tesoro non è di
  maggioranza ma è esclusivamente del 30 per cento, e bene ha fatto
  l'onorevole a dichiarare che  rientra  nelle logiche del mercato;
  però, devo dire, con estrema chiarezza che ciò che siamo riusciti
  ad ottenere in Sicilia non  sono riusciti ad ottenerlo né a Crema
  né  ad Ortona, perché lì  il passaggio è stato completo e totale,
  mentre  noi  siamo  riusciti   a  mantenere  la  gran  parte  dei
  lavoratori dove erano  rispetto  alle  previsioni  indicate  alle
  organizzazioni sindacali.
       Circa la SARCIS, concordo assolutamente con la dichiarazione
  dell'onorevole Morinello, in quanto ritengo la SARCIS una società
  strategica per la Regione  siciliana.  Credo  che nessun governo,
  nessuna  regione  che possieda  ricchezze  come  quelle  che  noi
  possediamo nel sottosuolo  possano  in  qualche  modo liberarsene
  totalmente;  per  cui anche  sotto  questo  aspetto  nel  Governo
  regionale c'è in questo momento una riflessione che va proprio in
  questo senso.
       Per il resto, condivido  che  bisogna  fare un'operazione di
  tipo  strategico  dove  si  coinvolga  l'Eni  con  tutte  le  sue
  strutture e con tutti i  rami  di  competenza;  ed  è  per questo
  che, come lei certamente sa, noi stiamo procedendo con un accordo
  di programma che vede  interessati  il  Governo  regionale  ed il
  Governo    nazionale     per    la    riqualificazione    e    la
  reindustrializzazione di tutti i siti petrolchimici in Sicilia.

     PRESIDENTE.   Si  passa  all'interrogazione  n.  343  a  firma
  dell'onorevole Borzacchelli.
       Assente   il   firmatario,   l'interrogazione   si   intende
  trasformata in interrogazione con richiesta di risposta scritta.
       Si passa all'interrogazione  n.  388 a firma degli onorevoli
  Cracolici e Giannopolo.
       Assenti i firmatari, l'interrogazione si intende trasformata
  in interrogazione con richiesta di risposta scritta.

     SULLA VIGILANZA DEI PRESIDI GIUDIZIARI DI CALTANISSETTA E GELA

     SPEZIALE. Chiedo di parlare ai sensi dell'art. 83, comma 2 del
  Regolamento interno.

     PRESIDENTE. Ne ha facoltà.

     SPEZIALE.   Signor   Presidente,  onorevoli  colleghi,  voglio
  rivolgermi al Governo perché  in  questi  giorni  è  apparsa  una
  notizia, ripresa dalla  televisione,  che ritengo alquanto grave.
  Si tratta di due presidi giudiziari fondamentali, il tribunale di
  Caltanissetta e il tribunale  di  Gela,  che,  sulla  base  delle
  notizie apparse sulla stampa  a  partire  dal  31 marzo sarebbero
  lasciate  prive  di sorveglianza  e  di  tutela.
       Tali notizie riportano una decisione del Ministero di Grazia
  e Giustizia che taglierebbe  i relativi fondi e scaricherebbe sui
  comuni la tutela e la sorveglianza dei presidi giudiziari. Stiamo
  parlando,  onorevole  assessore,  di  due  presidi  fondamentali,
  quello di Gela che è  in  una  realtà sovraesposta, dove le bande
  criminali a volte la fanno da padrone sul territorio, e quella di
  Caltanissetta che ha  incombenze  straordinarie,  visto  che cura
  gran  parte degli affari  giudiziari  anche  della  provincia  di
  Palermo.
       Inviterei il Governo  ad  intervenire urgentemente presso il
  Ministero di Grazia e Giustizia per evitare che il 31 marzo cessi
  il rapporto contrattuale che  lega  con convenzione la società di
  sorveglianza con il Ministero e  con i due presidi.  Il Ministero
  di Grazia e Giustizia ha  chiesto  di  scaricare questi costi sui
  comuni, i quali ovviamente, come tutti sappiamo, anche in seguito
  alle contrazioni delle risorse  dei  trasferimenti che sono stati
  introdotti  con la recente  legge  finanziaria,  non  sono  nelle
  condizioni di sopportare  costi  aggiuntivi  onerosi  per  quanto
  riguarda sia il comune  di  Caltanissetta  che  quello  di  Gela.
       Pertanto,  invito  il Governo  a  fare  un  passo  ufficiale
  immediato e urgente nei  confronti  del  Ministero  di  Grazia  e
  Giustizia perché  venga evitato  che  due presidi così importanti
  possano restare privi di sorveglianza.

     Noe', assessore per l'industria. Chiedo di parlare.

     PRESIDENTE. Ne ha facoltà.

     Noe',  assessore  per  l'industria.  Onorevoli  colleghi,  non
  conosco la materia e quindi  mi  riservo  di fare gli immediati e
  dovuti approfondimenti per intervenire.

     PRESIDENTE. Onorevoli colleghi, la seduta è rinviata a martedì
  26 marzo 2002, alle ore 17.30, con il seguente ordine del giorno:


   Presidenza del vicepresidente Crisafulli


      I - COMUNICAZIONI

     II - LETTURA  AI  SENSI E PER GLI  EFFETTI  DEGLI  ARTICOLI  83,
          LETTERA D), E 153 DEL REGOLAMENTO INTERNO DELLA MOZIONE:

      N. 98 - Espletamento    dei    concorsi   banditi   per   il
              conferimento delle sedi farmaceutiche vacanti.

              (21 marzo 2002)

                               BARBAGALLO - LEANZA N. -
                               VILLARI - LIOTTA -
                               SPAMPINATO - RAITI

     III - DISCUSSIONE DEL DISEGNO DI LEGGE:

       - "Interventi  per  l'accelerazione  ed  il  completamento del
          risanamento della  città  di  Messina. Modifiche alla legge
          regionale 6 luglio  1990,  n.  10" (nn. 238-236-245 - norme
          stralciate/A)

          Relatore:  on.le Beninati

     IV - ELEZIONE  DI QUATTRO COMPONENTI DEL COMITATO AMMINISTRATIVO
          PER LA GESTIONE  DEL  FONDO  DI  ROTAZIONE PER IL COMMERCIO
          ISTITUITO PRESSO L'IRFIS CON L'ART. 9 DELLA LEGGE REGIONALE
          4 AGOSTO 1978, N. 26.

     V - ELEZIONE DI  TRE  COMPONENTI DEL COMITATO AMMINISTRATIVO PER
          LA GESTIONE  DEI  FONDI  ISTITUITI  PRESSO  L'IRFIS  PER LE
          PICCOLE E  MEDIE  IMPRESE, PREVISTO DALLA LEGGE REGIONALE 6
          MAGGIO 1981, N. 96.

     VI - ELEZIONE  DI   NOVE  COMPONENTI  DELLA  CONSULTA  REGIONALE
          DELL'EMIGRAZIONE E DELL'IMMIGRAZIONE.

    VII - ELEZIONE DI UNDICI COMPONENTI DEL COMITATO REGIONALE PER LA
          TUTELA DELL'AMBIENTE.

   VIII - ELEZIONE  DI  NOVE COMPONENTI DEL CONSIGLIO REGIONALE PER I
          BENI CULTURALI ED AMBIENTALI.

     IX - ELEZIONE DI TRE COMPONENTI DEL COMITATO PER LA GESTIONE DEL
          CENTRO REGIONALE PER LA PROGETTAZIONE, IL RESTAURO E PER LE
          SCIENZE NATURALI ED APPLICATE AI BENI CULTURALI.

      X - ELEZIONE DI TRE COMPONENTI DEL COMITATO PER LA GESTIONE DEL
          CENTRO  REGIONALE  PER  L'INVENTARIO, LA CATALOGAZIONE E LA
          DOCUMENTAZIONE GRAFICA,  FOTOGRAFICA,  AEROFOTOGRAMMETRICA,
          AUDIOVISIVA DEI BENI CULTURALI ED AMBIENTALI.

     XI - ELEZIONE  DEI  COMPONENTI  DEL  COMITATO  REGIONALE  PER LA
          PROGRAMMAZIONE SPORTIVA.

    XII - ELEZIONE DI TRE COMPONENTI DEI CENTRI DI SERVIZIO CULTURALI
          PER I NON VEDENTI.

   XIII - ELEZIONE DI CINQUE COMPONENTI DELLA  CONSULTA REGIONALE PER
          LA PREVENZIONE DELLE TOSSICODIPENDENZE.

    XIV - ELEZIONE DI TRE COMPONENTI DEL CONSIGLIO DI AMMINISTRAZIONE
          DELLO IACP DI PALERMO E CATANIA.

     XV - ELEZIONE  DEI RAPPRESENTANTI DELLA REGIONE NEL CONSIGLIO DI
          AMMINISTRAZIONE DELLE OPERE UNIVERSITARIE.

    XVI - ELEZIONE   DI   UN  COMPONENTE   DEL   COMITATO   DIRETTIVO
          DELL'AZIENDA MEZZI MECCANICI DEL PORTO DI MESSINA.

   XVII - ELEZIONE  DI  TRE  COMPONENTI   DEL   CONSIGLIO   DIRETTIVO
          DELL'ISTITUTO  REGIONALE  DI   RICERCA,  SPERIMENTAZIONE  E
          AGGIORNAMENTO EDUCATIVO.

      XVIII - DISCUSSIONE DELLA MOZIONE:

  N. 91 - Richiesta al Presidente della Regione di revoca della  nomina
            dell'Assessore per  il  territorio  e  l'ambiente,  Bartolo
            Pellegrino.

              (26 febbraio 2002)

                                        FORGIONE - MICCICHE' -
                                        LIOTTA - RAITI - FERRO
                                        ORLANDO - GIANNOPOLO -
                                        MORINELLO - ORTISI -
                                        SPAMPINATO

   La seduta è tolta alle ore 18.53

   (Licenziato dal Servizio Resoconti alle ore 20.40)