Presidenza del vicepresidente Crisafulli
BURGARETTA APARO, segretario, dà lettura del processo verbale
della seduta precedente che, non sorgendo osservazioni, s'intende
approvato.
PRESIDENTE. Comunico che il presidente della Commissione
bilancio e finanze, onorevole Croce, ha presentato l' ordine del
giorno numero 77. Ne dò lettura:
"L'ASSEMBLEA REGIONALE SICILIANA
PREMESSO che la Corte costituzionale, nella sentenza n. 205 del
1996, ha ancora una volta ribadito il principio che la
promulgazione parziale di una legge da parte del Presidente
della Regione ha come conseguenza la consumazione del potere di
promulgazione da parte dello steso presidente, provocando la
caducazione di tutte le norme non promulgate;
CONSIDERATO che:
- la legge approvata dall'Assemblea regionale siciliana nella
seduta del 15 marzo 2002, recante "Disposizioni programmatiche
e finanziarie per l'anno 2002", è stata impugnata dal
Commissario dello Stato in modo parziale e che, in pendenza del
giudizio, non può essere integralmente promulgata;
- non può negarsi all'Assemblea regionale siciliana il potere
di valutare se e in quale misura la promulgazione parziale sia
suscettibile di alterare il contenuto della legge, e se sia
comunque opportuno che tale contenuto, formalmente unitario
all'origine, venga scisso in disposizioni autonome ed immesso
nell'ordinamento regionale per una parte soltanto;
- la citata sentenza della Corte n. 205/96 ha affermato il
principio che, a seguito dell'impugnazione parziale della legge
regionale, il Presidente della Regione può essere vincolato,
riguardo al tipo di promulgazione da porre in essere, non solo
con "delibere legislative" (abrogativa l'una e riapprovativa
l'altra), ma anche mediante atti di indirizzo espliciti
(mozioni, ordini del giorno);
- occorre conciliare l'esigenza che la legge, ancorchè
impugnata dal Commissario dello Stato, venga urgentemente
promulgata, sia pure parzialmente, dal Presidente della
Regione, con l'altra che discende dalla convinzione che sulle
norme impugnate la Corte costituzionale debba pronunciarsi nel
merito,
IMPEGNA IL PRESIDENTE DELLA REGIONE
a promulgare, con l'omissione delle parti impugnate, la legge
approvata dall'Assemblea regionale siciliana nella seduta del
15 marzo 2002." (77)
Lo pongo in votazione. Il parere del Governo?
NOE', assessore per l'industria. Favorevole.
PRESIDENTE. Chi è favorevole resti seduto, chi è contrario si
alzi.
(E' approvato)
ANNUNZIO DI RISPOSTE SCRITTE AD INTERROGAZIONI
PRESIDENTE. Comunico che sono pervenute le risposte scritte
alle seguenti interrogazioni:
- dall'Assessore al Bilancio alla interrogazione N. 121:
"Notizie in ordine alla restituzione alla Sicilia dei tributi
riscossi incostituzionalmente dallo Stato tra il 1992 e il
1996", dell'onorevole Raiti;
- dall'Assessore agli Enti Locali alla interrogazione N. 247:
"Miglioramento delle condizioni di lavoro delle guardie
carcerarie in Sicilia", dell'onorevole Fleres;
- dall'Assessore alla Sanità alla interrogazione N. 31:
"Notizie circa l'assegnazione dei pazienti presso le Comunità
alloggio e le residenze sanitarie assistite site nella
provincia di Catania", degli onorevoli Fleres e Catania
Giuseppe.
Avverto che le stesse saranno pubblicate in allegato al
resoconto stenografico della seduta odierna.
MISSIONI
PRESIDENTE. Comunico che gli onorevoli Lo Curto, Raiti e
Spampinato sono in missione, per ragioni del loro ufficio, dal 25
al 30 marzo 2002.
ANNUNZIO DI PRESENTAZIONE DI DISEGNI DI LEGGE
PRESIDENTE. Comunico che sono stati presentati i seguenti
disegni di legge:
- "Istituzione di un 'Fondo per l'emergenza BSE e blue
tongue' per l'erogazione, a titolo di compensazione, di un
indennizzo da corrispondere alle aziende zootecniche
siciliane" (n. 350)
- iniziativa parlamentare
- presentato dagli onorevoli Oddo, Panarello, Zago, Speziale,
Capodicasa, Cracolici, Crisafulli, De Benedictis, Giannopolo,
Villari in data 18 marzo 2002
- "Interventi regionali straordinari a favore delle agenzie
di viaggio siciliane" (n. 351)
- iniziativa parlamentare
- presentato dall'onorevole Croce in data 18 marzo 2002
- "Istituzione di un fondo mutualistico per la promozione e
lo sviluppo della cooperazione in Sicilia e adeguamento del
sistema ispettivo nei confronti delle cooperative" (n. 352)
- iniziativa parlamentare
- presentato dagli onorevoli Oddo, Panarello, Speziale,
Capodicasa, Cracolici, Crisafulli, De Benedictis, Giannopolo,
Villari, Zago in data 18 marzo 2002.
- "Disposizioni per la realizzazione di opere pubbliche" (n.
353)
- iniziativa parlamentare
- presentato dagli onorevoli Ferro, Raiti in data 20 marzo
2002
- "Norme modificative ed integrative alla legge regionale 9
maggio 1986, n. 22, concernente 'Riordino dei servizi e delle
attività socio-assistenziali in Sicilia'" (n. 354)
- iniziativa parlamentare
- presentato dagli onorevoli Barbagallo, Leanza Vincenzo in
data 22 marzo 2002
- "Nuove norme in materia di approvazione di piani regolatori
generali" (n. 355)
- iniziativa parlamentare
- presentato dagli onorevoli Tricoli, Formica, Incardona,
Infurna, Ioppolo, Virzì in data 22 marzo 2002
- "Modifiche alla legge regionale 6 marzo 1986, n. 9,
riguardante la costituzione di nuove province regionali" (n.
356)
- iniziativa parlamentare
- presentato dall'onorevole Manzullo in data 22 marzo 2002
RICHIESTE DI PARERE PERVENUTE DAL GOVERNO ED ASSEGNATE
ALLE COMMISSIONI LEGISLATIVE E PARERI RESI AI SENSI
DELL'ART. 70 BIS DEL REGOLAMENTO INTERNO CHE SI
COMUNICANO ALL'ASSEMBLEA
PRESIDENTE. Comunico che le seguenti richieste di parere,
pervenute dal Governo, sono state assegnate alle competenti
Commissioni legislative che hanno reso i relativi pareri ai sensi
dell'articolo 70 bis del Regolamento interno:
AFFARI ISTITUZIONALI (I)
- "Società consortile per azioni 'Mercati Agroalimentari
Sicilia' - Rinnovo consiglio di amministrazione e collegio
sindacale" (n. 37)
- pervenuto in data 12 marzo 2002
- trasmesso in data 13 marzo 2002
- "Azienda autonoma di soggiorno e turismo di Milazzo" (n.
38)
- pervenuto in data 12 marzo 2002
- trasmesso in data 13 marzo 2002
- "Azienda autonoma delle terme di Acireale - Ricostituzione
Collegio dei revisori" (n. 39)
- pervenuto in data 18 marzo 2002
- trasmesso in data 19 marzo 2002
- "Azienda autonoma delle terme di Acireale - Nomina
Commissario straordinario" (n. 40)
- pervenuto in data 18 marzo 2002
- trasmesso in data 19 marzo 2002
- "Conservatorio di musica 'V. Bellini' di Palermo.
Designazione presidente e componente in seno al Consiglio di
amministrazione" (n. 41)
- pervenuto in data 18 marzo 2002
- trasmesso in data 19 marzo 2002
RESI IN DATA 21 MARZO 2002
INVIATI IN DATA 22 MARZO 2002
COMUNICAZIONE DI PARERI RESI
PRESIDENTE. Comunico, ai sensi dell'articolo 70 bis del
Regolamento interno, che sono stati resi i seguenti pareri:
AFFARI ISTITUZIONALI (I)
- "Opera Pia Centro servizi sociali 'A. Rizzuti Caruso -
Sacro Cuore' di Caltabellotta. Nomina assessoriale di un
componente del consiglio di amministrazione" (n. 29/I)
- pervenuto in data 8 gennaio 2002
- "Consorzio di ripopolamento ittico Golfo di Patti -
Ricostituzione collegio dei revisori" (n. 36)
- pervenuto in data 6 marzo 2002
RESI IN DATA 21 MARZO 2002
TRASMESSI IN DATA 22 MARZO 2002
COMUNICAZIONE DI ASSENZE E SOSTITUZIONI ALLE RIUNIONI DELLE
COMMISSIONI LEGISLATIVE
PRESIDENTE. Comunico le assenze e le sostituzioni alle
riunioni delle Commissioni nel periodo dal 15 al 23 marzo 2002:
AFFARI ISTITUZIONALI (I)
Assenze
Riunione del 21.03.02: LEANZA EDOARDO-IOPPOLO-ORTISI
BILANCIO (II)
Assenze
Riunione del 15.03.02: CAPODICASA-D'ANTONI-GENOVESE-LIOTTA-MANCUSO
TERRITORIO E AMBIENTE (IV)
Assenze
Riunione del 20.03.02: ACIERNO-GURRIERI-INFURNA-VICARI
Sostituzioni
Riunione del 20.03.02: SBONA sostituito da SAVARINO
SERVIZI SOCIALI E SANITARI (VI)
Assenze
Riunione del 20.03.02: FORMICA-MORINELLO-MOSCHETTO-ZANGARA
COMUNICAZIONE DI IMPUGNATIVA DEL COMMISSARIO DELLO STATO
PRESIDENTE. Comunico che il Commissario dello Stato per la
Regione siciliana con ricorso del 23 marzo 2002 ha impugnato gli
articoli 24, 108, 127 e 128 del disegno di legge n. 298-stralcio
II "Disposizioni programmatiche e finanziarie per l'anno 2002",
approvato dall'Assemblea il 15 marzo 2002, per violazione degli
articoli 3 e 97 Cost. (art. 24); degli articoli 3, 51 e 97
Cost., nonchè degli articoli 14 e 1 dello Statuto speciale e
dell'articolo 4 del D.P.R. n. 246/1985 (art. 108); degli
articoli 3, 51 e 97 Cost. (art. 127, 6 comma limitatamente
all'inciso 'e non'); degli articoli 3, 97 e 103 Cost. (art.
128).
ANNUNZIO DI INTERROGAZIONI
PRESIDENTE. Comunico che sono state presentate le seguenti
interrogazioni:
- con richiesta di risposta orale 1
N. 493 - Rilancio dello stabilimento minerario di Petralia
Soprana-Salinella.
- Assessore Industria
***
Giannopolo Domenico
----------------
N. 500 - Notizie in merito al taglio degli organici per le
scuole di ogni ordine e grado.
- Presidente Regione
- Assessore Beni Culturali
***
Morinello Salvatore; Ferro Giovanni; Raiti Salvatore;
Miccichè Calogero
----------------
N. 501 - Invio di un commissario ad acta presso il Comune
di Messina.
- Presidente Regione
- Assessore Enti Locali
***
Ferro Giovanni
----------------
- con richiesta di risposta scritta 2
N. 489 - Definizione della vicenda relativa alla gestione
del parco d'Orleans.
- Presidente Regione
- Assessore Presidenza
- Assessore Agricoltura
***
Vicari Simona
----------------
N. 490 - Notizie sull'istituzione e l'organizzazione degli
Uffici Speciali, ex art. 4, comma 7, della legge regionale
15 maggio 2000, n. 10.
- Presidente Regione
***
Forgione Francesco; Liotta Santo
----------------
N. 491 - Iniziative urgenti per garantire il futuro
occupazionale dei dipendenti dell'azienda di
telecomunicazioni BLU.
- Presidente Regione
***
Forgione Francesco; Liotta Santo
----------------
N. 492 - Salvaguardia dei posti di lavoro a rischio
dell'azienda BLU spa di Palermo.
- Presidente Regione
- Assessore Lavoro
***
Lo Monte Carmelo; D'Antoni Sergio; Amendolia Antonino;
Basile Giuseppe; Sanzeri Salvatore
----------------
N. 494 - Interventi per rendere funzionante l'impianto di
riscaldamento degli alloggi popolari del lotto 271 di
Termini Imerese (PA).
- Assessore Lavori Pubblici
***
Spampinato Giuseppe
----------------
N. 495 - Interventi per la soluzione dell'emergenza idrica
a Palermo.
- Presidente Regione
***
Giannopolo Domenico
----------------
N. 496 - Restauro e manutenzione del monastero Santa
Chiara di Alcamo.
- Presidente Regione
- Assessore Beni Culturali
***
Fratello Onofrio
----------------
N. 497 - Opportune iniziative allo scopo di accertare la
corretta applicazione delle norme in materia di servizi
socio-assistenziali nel territorio della Regione.
- Presidente Regione
- Assessore Enti Locali
***
Liotta Santo; Forgione Francesco
----------------
N. 498 - Bonifica dell'area dell'ex discarica Consolida di
Agrigento.
- Assessore Territorio
***
Miccichè Calogero
----------------
N. 499 - Eliminazione dei disservizi nel credito alle
imprese del commercio.
- Assessore Cooperazione
***
Cracolici Antonino
ANNUNZIO DI MOZIONE
PRESIDENTE. Comunico che è stata presentata la seguente
mozione:
N. 98 - Espletamento dei concorsi banditi per il
conferimento delle sedi farmaceutiche vacanti.
Barbagallo Giovanni; Leanza Nicola; Villari Giovanni;
Liotta Santo; Spampinato Giuseppe; Raiti Salvatore
Presentata il 21/03/02
Avverto che la stessa sarà iscritta all'ordine del giorno
della seduta successiva perchè se ne determini la data di
discussione.
COMUNICAZIONE DEL CALENDARIO DEI LAVORI
PRESIDENTE. Onorevoli colleghi, la Conferenza dei presidenti
dei Gruppi parlamentari presieduta dal Presidente dell'Assemblea,
onorevole Lo Porto, con la partecipazione del vicepresidente,
onorevole Fleres, e dell'assessore per i lavori pubblici,
Guglielmo Scammacca della Bruca, riunitasi mercoledì 20 marzo, ha
stabilito che l'Aula martedì, 26 marzo 2002, tratterà l'esame dei
disegni di legge:
- NN. 238-236-245/ Norme stralciate: "Interventi per
l'accelerazione e il completamento de il risanamento della
città di Messina";
- "Modifica della legge regionale 6 luglio '90 n. 10;
- elezione dei comitati di competenza dell'Assemblea con
particolare riferimento ai rappresentati di comunità di
gestione IRFIS e alla trattazione della mozione n. 21 con cui
si chiede al presidente della Regione di revocare la nomina
dell'assessore per il territorio e ambiente, Bartolo
Pellegrino.
Si è concordato altresì che le commissioni legislative
compatibilmente ai lavori d'Aula terranno seduta nei giorni 25,
26, 27 e 28 marzo 2002 esaminando prioritariamente i disegni di
legge stralciati della finanziaria e quelli di iniziativa
parlamentare connessi per materia; i disegni di legge
concernenti le modifiche per la normativa sugli appalti; i
disegni di legge riguardanti i buoni scuola e il riordino delle
coste.
L'Assemblea non terrà seduta nella settimana che decorre dal
2 aprile 2002 in concomitanza con lo svolgimento dei congressi
di partito.
Avverto, ai sensi del comma 9 dell'articolo 127 del
Regolamento interno, che nel corso della seduta potrà procedersi
a votazioni mediante procedimento elettronico.
Presidenza del vicepresidente Crisafulli
SVOLGIMENTO DI INTERROGAZIONI E INTERPELLANZE DELLA RUBRICA
"INDUSTRIA"
PRESIDENTE. Si passa al secondo punto dell'ordine del giorno:
Svolgimento di interrogazioni e di interpellanze della Rubrica
"Industria".
Si procede con l'interrogazione n. 133 dell'onorevole Oddo
"Provvedimenti per far fronte alla richiesta di una maggiore
disponibilità di acqua avanzata dalle industrie marmifere di
Custonaci:
All'Assessore per l'industria, premesso che nel
territorio comunale di Custonaci in provincia di Trapani
è stato realizzato il pozzo Assieni 1 che ha una
capacità di circa sette litri d'acqua al secondo;
considerato che il pozzo è stato escavato
dall'Amministrazione comunale con finanziamento
regionale e che non è possibile utilizzarlo per uso
potabile;
osservato che Custonaci è uno dei bacini marmiferi
più importanti d'Italia e che le sue industrie hanno la
necessità di rifornirsi d'acqua per le loro attività;
per sapere:
- quali iniziative intenda intraprendere per
rispondere alle esigenze ed alle necessità delle
industrie marmifere che hanno chiesto una maggiore
disponibilità di acqua;
- se ritenga opportuno definire uno studio di
fattibilità per l'uso dell'acqua del pozzo di contrada
Assieni 1 a scopo industriale." (133)
ODDO
Ha facoltà di parlare l'onorevole assessore per rispondere
all'interrogazione suddetta.
NOE', assessore per l'industria. In riferimento all'atto
ispettivo n. 133 si forniscono le informazioni richieste.
Si premette che alcune richieste dell'interrogante sono
state oggetto di ulteriore domanda da parte di questo Assessorato
al comune di Custonaci e ad altri Enti ed organi
dell'Amministrazione regionale, per consentire una migliore
risposta sugli argomenti riportati nell'interrogazione.
Il pozzo Assieni 1, cui si riferisce l'interrogazione, è
stato realizzato in territorio del Comune di Custonaci (Tp), ed è
stato finanziato dall'Assessorato regionale ai LL.PP. .
La portata di esercizio di tale pozzo è di 5 litri al
secondo.
L'acqua del pozzo in argomento, dalle analisi effettuate a
suo tempo, è risultata non potabile ed attualmente non è
utilizzata per nessun fine.
E' intendimento dell'Amministrazione comunale, comunicato
formalmente a questo assessorato con nota n. 14268 del
13.13.2001, studiare la possibilità di utilizzare l'acqua del
pozzo predetto nell'ambito del progetto di riutilizzo delle acque
reflue per uso industriale. Tale progetto, per il quale il
Comune ha comunicato che è già stato inserito nel programma
operativo di finanziamento della Regione siciliana, esula però
dalla specifica competenza dell'Assessorato all'Industria.
L'Assessorato, ai sensi della l.r. n. 1/84, può invece
intervenire direttamente, anche con propri finanziamenti, nelle
aree industriali delimitate dal piano regolatore generale.
Ciò premesso, in ogni caso l'Assessorato, nel condividere le
preoccupazioni dell'interrogante in merito alla necessità
inderogabile di un utilizzo dell'acqua, risorsa quanto mai
preziosa e limitata, preferibilmente a scopo industriale e per le
industrie marmifere in particolare, per quanto di competenza,
solleciterà fortemente il Comune a definire al più presto
possibile tale studio, intervenendo e interessando gli organi
competenti in caso di inerzia.
PRESIDENTE. Ha facoltà di parlare l'onorevole Oddo per
dichiararsi soddisfatto o meno della risposta dell'Assessore.
ODDO. Mi dichiaro soddisfatto.
PRESIDENTE. L'Assemblea ne prende atto.
Si passa all'interrogazione n. 183. Ne dò lettura :
"Al Presidente della Regione e all'Assessore per
l'industria, premesso che:
- in data 30.7.2001 il consiglio generale del
Consorzio sviluppo industriale del Calatino (ASI) ha
proceduto all'elezione del Presidente con delibera
consiliare n. 7 non soggetta a controllo di legittimità
(art. 73 legge regionale n. 6 del 2001);
- l'elezione del Presidente è avvenuta dopo che nelle
sedute del 5.7.2001 e del 16.7.2001 nessun candidato
aveva ottenuto la maggioranza assoluta dei voti, mentre
nella terza seduta del 30.7.2001, richiedendosi la
maggioranza relativa dei voti (ultimo comma art. 6 della
legge regionale n. 1 del 1984) è stato eletto Presidente
il dott. R. Barone;
- con nota del 5.6.2001 (peraltro priva di numero di
protocollo) il dirigente generale dell'Assessorato
regionale industria, con motivazioni tanto risibili
giuridicamente quanto pretestuose se non faziose
politicamente, ha eccepito una serie di irregolarità sul
procedimento di elezione del dott. Barone chiedendo
all'ASI di invalidare l'elezione medesima;
- in particolare il dirigente generale
dell'Assessorato industria ha motivato la non validità
dell'elezione con tre motivi;
a) la votazione del 30.7.2001 è la seconda votazione
(sic ) e non la terza (risulta invece evidente dagli
atti in suo possesso che la predetta votazione è stata
la terza);
b) tre schede riportavano il nome di Barone Francesco
anziché Barone Raffaele: com'è evidente dette schede
sono perfettamente valide ancorché indicate con il nome
di battesimo sbagliato, essendo palese la volontà
dell'elettore, se non altro per il fatto che non vi è
tra i componenti del consiglio generale dell'ASI alcun
altro che si chiami Barone;
c) l'irregolarità del parere di legittimità (dato dal
direttore dell'ASI) sulla citata deliberazione n. 7, in
quanto lo stesso è stato dato prima dell'approvazione
dell'esito della votazione: anche tale eccezione è
palesemente inventata e chiaramente pretestuosa in
quanto il direttore dell'ASI ha dato il parere
immediatamente prima della deliberazione dell'organo,
che ha ribadito subito dopo con la sottoscrizione della
delibera nella quale ha apposto la propria firma in
calce;
considerato che:
- la nota del dirigente generale dell'Assessorato
industria appare illegittima e lesiva dell'autonomia e
delle prerogative del consiglio generale dell'ASI, è
spiegabile solo come un maldestro tentativo di
interferenza sulle scelte autonome di un organismo
territoriale e configura un chiaro abuso di potere;
- la citata nota è formalmente illegittima in quanto
- a pare l'assenza di protocollo - non si capisce se
voglia essere un parere, 'un consiglio amichevole' o
addirittura un provvedimento amministrativo, giacché si
ha la pretesa, con una lettera, di invalidare regolari
provvedimenti scaturiti democraticamente da un organo
collegiale;
- con la predetta nota il dirigente generale
dell'Assessorato industria tenta di bloccare l'attività
dell'ASI impedendo il regolare svolgimento del mandato
conferito al dott. R. Barone, dando 'disposizioni' al
direttore dell'ASI che non competono al dirigente
generale dell'industria, e impedendo all'ASI, che
detiene il 22,5% delle azioni dell'Agenzia di sviluppo
integrato, di partecipare alla riunione del consiglio
della medesima seduta dell'8.9.2001, nel corso della
quale si sarebbe dovuto procedere al rinnovo degli
organi di amministrazione dell'Agenzia medesima;
per sapere:
- se siano a conoscenza dell'orientamento espresso
dal citato dirigente generale in merito alla vicenda
sopra descritta;
- quali misure intendano assumere per sanare
l'iniziativa illegittima del dirigente generale in
questione che configura un chiaro abuso di potere e che
lede l'interesse ed il prestigio della Regione;
- se non ritengano di dover procedere ad una indagine
amministrativa volta ad appurare la responsabilità del
dirigente generale suddetto e gli eventuali interessi
connessi che lo hanno spinto ad emanare una nota di cui
non si comprende la natura giuridica, con la quale ha
già determinato enormi danni agli interessi generali
dell'ASI del Calatino, interferendo pesantemente sulle
scelte non solo dell'ASI ma anche degli enti
territoriali che afferiscono all'ASI." (183)
SPEZIALE - ODDO - PANARELLO
Ha facoltà di parlare l'Assessore per l'industria per
rispondere all'interrogazione n. 183.
NOE', assessore per l'industria. Con riferimento all'atto
ispettivo n. 183 si ritiene utile fare riferimento a quanto già
esposto in data 30/10/2001 in occasione dell'audizione sul
medesimo argomento per la commissione Attività Produttive.
Con riferimento alla richiesta di chiarimenti dell'onorevole
in commissione si esplicita quanto segue.
Premettendo che a seguito di esposti pervenuti
all'Assessorato regionale dell'industria in ordine all'elezione
del presidente del consorzio Asi del Calatino, sono stati
acquisiti i verbali delle operazioni finalizzate alla detta
elezione, relativi alle sedute che si sono succedute dal 22
giugno 2001 al 30 luglio 2001.
Dal contenuto degli elementi verbalizzati è stato rilevato
che gli adempimenti posti in essere nelle sedute di cui sopra
hanno portato a riscontrare le seguenti risultanze:
- seduta del consiglio generale del 22/06/2001: a)
insediamento dell'assemblea; b) rinvio della votazione per
l'elezione del presidente del 28/06/2001.
- seduta del 28/06/2001: rinvio dei lavori al 05/07/2001 per
procedere all'elezione del presidente.
- seduta del 05/07/2001: la seduta viene dichiarata non
valida per mancanza di numero legale.
- seduta del 16/07/2001: viene indetta ed effettuata per la
prima volta la procedura per l'elezione del presidente. Alla
votazione esperita risulta che nessun candidato abbia raggiunto
la maggioranza assoluta di 32 voti rispetto al numero dei
componenti assegnati al Consorzio, che risultano pari a n. 63,
art. 6 legge regionale 1/84;
- seduta del 30/07/2001: nella detta seduta viene indetta ed
effettuata una seconda votazione. Dalla votazione esperita
risulta che nessuno dei candidati abbia ottenuto la maggioranza
assoluta pari a 32 voti dei consiglieri presenti che risultano
essere nel n. di 62.
Si precisa che il candidato proclamato presidente ha
ottenuto n. 31 voti.
Contrariamente a quanto sostenuto anche nell'interrogazione,
risulta di palmare evidenza che la seduta del 5 giugno 2001, come
è stato riportato in verbale, è stata dichiarata non valida per
mancanza di numero legale.
Mentre dal verbale della seduta del 16 luglio 2001 è dato
rilevare che per la prima volta è stata indetta ed effettuata una
votazione per l'elezione del presidente, nella quale nessun
candidato raggiunge la maggioranza assoluta di 32 voti rispetto
al numero dei componenti assegnati al Consorzio, che risultano
pari a 63.
Con nota n. 20281 di protocollo del 3 settembre 2001, il
dirigente generale dell'Assessorato regionale dell'industria
comunica al direttore del Consorzio Asi del Calatino che
l'elezione non può essere ritenuta per le motivazioni
esaurientemente esposte nella detta nota che si allega.
Lo stesso dirigente generale rivolge al direttore del
Consorzio l'invito a far conoscere al presidente dichiarato
eletto, a ciascun componente del Consiglio Generale, al
presidente provvisorio dell'assemblea la mancanza di validità
dell'elezione del presidente, intervenuta il 30 luglio 2001,
nonchè a far conoscere al presidente provvisorio dell'assemblea
che lo stesso avrebbe dovuto attivarsi per l'adozione degli
adempimenti finalizzati ad eseguire un'ulteriore votazione,
secondo le modalità previste dall'art. 6 ultimo comma della
legge regionale n. 1 del 1984.
Il dirigente generale, infine, nella stessa nota invita il
direttore dell'Asi a far conoscere al Consiglio Generale la
possibilità dell'attivazione dell 'intervento sostitutivo
previsto dall'art. 17 della legge regionale n. 1 del 1984, nel
caso in cui da parte dello stesso Consiglio Generale, unico
organo deputato ad assumere conseguenti determinazioni, non si
fosse provveduto ad eliminare le palesi violazioni di legge
riscontrate nella procedura seguita.
Fatte le superiori e necessarie premesse, nel concordare che
la deliberazione di elezione del presidente non è inserita tra
quelle soggette al controllo di legittimità previsto dall'art. 73
della legge regionale n. 6/2000, non è da sottacere, però, che
l'assessorato regionale all'industria, indubbiamente, conserva in
via generale il potere di vigilanza sugli atti degli enti
sottoposti e che in tale ottica la nota del dirigente generale,
per altro regolarmente protocollata al n. 20281, deve essere
considerata sul piano strutturale "come atto non provvedimentale
con funzione dichiarativa", la cui applicazione è stata
generalizzata con l'entrata in vigore della legge n. 241/90
recepita dalla legge regionale n. 1091.
Per tali tipi di atti, in cui si compendiano il momento
acquisitivo (nella fattispecie i verbali delle sedute), dal
momento semplificativo (contenuto dichiaratorio della nota
dirigenziale) è stato evidenziato in dottrina (Galli - Corso di
Diritto amministrativo" ed. Cedam) "che nei procedimenti
dichiarativi accanto alla funzione principale stessa se ne
possono riscontrare altre accessorie che si integrano e si
compenetrano con la prima: così attraverso il procedimento
dichiarativo si può esercitare contemporaneamente una funzione di
controllo".
La riprova, poi, che la nota dirigenziale di che trattasi
assume carattere di manifestazione dichiaratoria della
legittimità riscontrata nelle operazioni elettorali poste in
essere, si ricava nella parte finale della nota stessa, laddove
gli organi consortili interessati vengono "notiziati" delle
anomalie riscontrate, con l'espressa avvertenza per gli stessi
che il permanere delle situazioni illegittimamente createsi,
avrebbero indotto l'Assessorato ad attivare l'intervento
sostitutivo previsto e voluto dall'articolo 17 della legge
regionale n. 1 del 1984.
Per completezza di informazione si evidenzia che il
Consorzio del Calatino, con nota n. 1647 del 27 giugno 2001, ha
richiesto sull'argomento un parere "pro veritate" al Prof.
Pitruzzella del quale, per la verità, non si trova tracce in
alcuno dei verbali delle sedute effettuate.
Il legale in questione, con nota del 28 giugno 2001, ha
argomentato, così come peraltro sostenuto da questo Assessorato,
"che possono essere considerate conducenti per l'elezione del
Presidente solo quelle sedute nelle quali si procede alla
verifica del quorum strutturale richiesto per l'elezione del
Presidente o ad una votazione.
Da ciò è agevole desumere incontrovertibilmente che, nelle
sedute del 22 e 28 giugno 2001 e 5 luglio 2001, non è stata posta
in essere alcuna attività preliminare e propedeutica all'elezione
del Presidente.
PRESIDENTE. Ha facoltà di parlare l'onorevole Speziale per
dichiararsi soddisfatto o meno della risposta.
SPEZIALE. Onorevole Assessore, una risposta così lunga per
dire che avete proceduto in modo irregolare. Avete continuato a
procedere privilegiando un rapporto politico in quella vicenda
che ha visto un atteggiamento del dirigente che adesso vedo
confermata con dovizia di note giuridiche da parte
dell'Assessore, finalizzate, però, a determinare una volontà che
era in contrasto con quella dell'Assemblea.
Pertanto, la risposta che lei mi dà, così forbita e così
argomentata per la verità...
PRESIDENTE. Onorevoli colleghi, un po' di silenzio, perché
dobbiamo mettere il Governo in condizione di capire i motivi
della parziale insoddisfazione, se non della totale
insoddisfazione dell'onorevole Speziale e mettere anche
l'onorevole Speziale in condizioni di esprimerla.
SPEZIALE. La mia totale insoddisfazione per le motivazioni che
le ho detto e vorrei farle nota, onorevole Assessore, visto che
lei è così puntuale e precisa, di evitare interferenze di imperio
in problemi che riguardano le realtà locali. Non piegate ogni
questione alle vicende politiche legate alla vostra maggioranza,
a problemi che riguardano la vostra maggioranza.
La democrazia si sostanzia se c'è certezza del diritto. Il
comportamento del Governo, in questo caso, sta negando la
certezza del diritto.
La certezza del diritto è che lì c'era stato un presidente
eletto, voi siete intervenuti di imperio, avete avallato la
scelta di un dirigente e mi fa specie che adesso con le sue
argomentazioni di carattere tecnico-formale, finite con
l'avallare una scelta che, oltre ad essere stata una scelta
pretestuosamente avallata dal dirigente, viene avallata adesso
dal Governo a mesi di distanza.
La vicenda è alle nostre spalle. Tuttavia, la invito a non
operare più così perché il modo in cui si è operato è un fatto
grave in sè ed è la ragione per cui io mi ritengo totalmente
insoddisfatto.
NOE', assessore per l'industria. Chiedo di parlare.
PRESIDENTE. Ne ha facoltà.
NOE', assessore per l'industria. Onorevole Speziale, solo per
precisare che il Governo ritiene di avere avuto un atteggiamento
corretto su questo tipo di situazione che si è verificata anche
in relazione a denunce pervenute presso l'Assessorato, per cui si
è resa necessaria l'attività ispettiva. Di quest'ultima si è
reso, ovviamente, un rapporto da parte dell'Amministrazione che,
appunto, il Governo avalla integralmente e che ha motivato anche
con riferimenti di norma.
Non c'è stato un atteggiamento del Governo di verifica
sull'elezione se non a seguito di una attività di denuncia
pervenuta presso l'Assessorato. Pertanto era dovere di questo
Governo agire e motivare adeguatamente a seguito delle denunce
pervenute.
PRESIDENTE. Si passa all'interrogazione n. 192, a firma degli
onorevoli Formica, Acierno ed altri, "Potenziamento del Corpo
regionale delle miniere:
Al Presidente della Regione e all'Assessore per
l'industria, per sapere:
- quali siano i compiti di istituto che il Distretto
minerario di Caltanissetta svolge congiuntamente con i
militari della Guardia di finanza;
- quali siano le finalità delle operazioni compiute
il 19 e il 20 giugno 2001 presso le miniere di Racalmuto
e di Realmonte da due sottufficiali della Guardia di
finanza e da un dirigente tecnico del Corpo delle
miniere in servizio a Caltanissetta;
- se l'iniziativa delle operazioni appartenga alla
Guardia di finanza oppure al Distretto minerario;
- quali siano singolarmente le attività produttive
disciplinate dalla vigente legge mineraria regionale che
si svolgono attualmente, nei cui confronti il Distretto
minerario di Caltanissetta esercita le sue attribuzioni;
- se il Governo si proponga di adeguare e potenziare
la funzionalità tecnica del Corpo regionale delle
miniere il cui capo è stato attualmente chiamato a
disimpegnare compiti, abbastanza divergenti, di
Direttore regionale dell'Assessorato industria;
- se il Governo intenda assegnare a compiti più
congeniali alle loro attitudini, funzionari tecnicamente
e professionalmente meno portati ad un impegno di
recupero dell'industria mineraria in Sicilia.
FORMICA - ACIERNO - IOPPOLO -
INCARDONA - VIRZI' - INFURNA -
TRICOLI
Ha facoltà di parlare l'Assessore per rispondere
all'interrogazione.
NOE', assessore per l'industria. Con riferimento
all'interrogazione n. 192, si rassegnano le informazioni
richieste dagli onorevoli interroganti.
I compiti d'istituto del Dipartimento Corpo regionale delle
Miniere e degli uffici periferici da esso dipendenti sono
stabiliti dalla legge regionale n. 30 del 1960, istitutiva del
corpo.
In aggiunta agli obblighi in materia di comunicazioni dati e
notizie sancite dal codice di procedura penale e dal codice di
procedura civile, alla lettera h) dell'articolo 2 della legge
istitutiva, è previsto che il Corpo delle Miniere fornisca la
consulenza mineraria richiesta dalle pubbliche amministrazioni.
Il Distretto Minerario di Caltanissetta esercita le proprie
attribuzioni sulle concessioni Minerarie (ad eccezione di quelle
idrocarburi) e sulle attività estrattive di cava ricadenti nei
territori delle province di Agrigento, Caltanissetta ed Enna.
Da quanto riferito dal Distretto minerario in merito alle
richieste dell'interrogante, il Comando Compagnia della Guardia
di Finanza di Caltanissetta, con nota del 13 marzo 2001
indirizzata all'Ingegnere capo, ha chiesto di fornire con
sollecitudine informazioni riguardanti i mezzi mobili utilizzati
presso le miniere di Realmonte e Racalmuto.
In conformità ai compiti di istituto di cui alle norme prima
citate, in data 5 aprile 2001, il Distretto ha dato riscontro a
quanto richiesto.
Successivamente, a chiarimento delle informazioni ricevute,
la Guardia di Finanza ha richiesto la presenza di un funzionario
del Distretto nei giorni 10 e 20 giugno 2001 presso i siti
minerari di Racalmuto e Realmonte.
In merito alle altre informazioni richieste nell'atto
ispettivo citato, si fa presente che dal 24 ottobre 2001, poichè
la Direzione del Dipartimento industria è stata assunta da altro
dirigente generale, l'attuale Dirigente del corpo regionale delle
miniere, svolge esclusivamente i compiti d'istituto.
E' intendimento della scrivente adeguare e potenziare la
funzionalità tecnica del Dipartimento COREMI, ricorrendo a
personale da assumere mediante pubblico concorso e che
successivamente, proprio per le particolari peculiarità dei
compiti svolti dal Corpo, dovrà essere successivamente
specializzato con la frequenza di apposito corso, così come
previsto dalla legge istitutiva.
PRESIDENTE. Ha facoltà di parlare l'onorevole Acierno per
dichiararsi soddisfatto o meno della risposta dell'Assessore.
ACIERNO. Mi dichiaro soddisfatto.
PRESIDENTE. Si passa all'interrogazione n. 193, a firma
degli onorevoli Formica ed Acierno.
ACIERNO. Chiedo che l'interrogazione n. 193 venga trasformata
in interrogazione con richiesta di risposta scritta.
PRESIDENTE. Non sorgendo osservazioni, resta così stabilito.
Si passa all'interrogazione n. 194, degli onorevoli Formica
ed Acierno.
ACIERNO. Chiedo che l'interrogazione n. 194 venga trasformata
in interrogazione con richiesta di risposta scritta.
PRESIDENTE. Non sorgendo osservazioni, resta così stabilito.
Si passa all'interrogazione n. 195, a firma degli onorevoli
Formica ed Acierno.
ACIERNO. Chiedo che l'interrogazione n. 195 venga trasformata
in interrogazione con richiesta di risposta scritta.
PRESIDENTE. Non sorgendo osservazioni, resta così stabilito.
Si passa all'interrogazione n. 212, a firma degli onorevoli
Cracolici ed altri.
Non essendo presenti in Aula gli onorevoli interroganti,
l'interrogazione n. 212 si intende trasformata in interrogazione
con richiesta di risposta scritta.
L'Assemblea ne prende atto.
Si passa all'interrogazione n. 240, a firma degli onorevoli
Speziale ed altri, "Attivazione degli investimenti dichiarati
ammissibili per il contratto d'area di Gela:
Al Presidente della Regione e all'Assessore per
l'industria, premesso che il contratto d'area di Gela ha
costituito uno strumento importante per avviare uno
sviluppo locale diversificato rispetto all'insediamento
petrolchimico esistente;
osservato che gli investimenti che le aziende stanno
effettuando a valere sulla prima trance di
finanziamento, sono in avanzata fase di realizzazione;
visto che il secondo protocollo ha una dotazione
residua di L. 194 miliardi , mentre le domande relative
al bando pubblicato da Gela Sviluppo spa assommano ad
una richiesta di L. 450 miliardi, di cui solo la metà
(per circa 298 miliardi) è stata ammessa dalla società
incaricata dell'istruttoria (Euro Progetti e Finanza);
rilevato che il secondo protocollo aggiuntivo ha
bisogno dell'intera copertura finanziaria (cioè di L.
298 miliardi, mentre attualmente ne residuano solo 194)
che può essere conseguita solamente attraverso un
accordo tra Stato e Regione;
osservato , infine, che è possibile derogare
all'importo massimo finanziabile per ciascun contratto
d'area, come dimostra il caso del tutto analogo a quello
di Gela, dell'area 'Torrese-Stabiese' (delibera CIPE del
2.11.00);
per sapere quali iniziative intenda assumere per
definire l'intesa con lo Stato e per individuare le
risorse necessarie ad attivare gli investimenti pubblici
e privati già dichiarati ammissibili." (240)
SPEZIALE - CAPODICASA
CRISAFULLI - CRACOLICI
DE BENEDICTIS - GIANNOPOLO
ODDO - PANARELLO - VILLARI
ZAGO
Ha facoltà di parlare l'Assessore per l'industria per
rispondere alla suddetta interrogazione.
NOE', assessore per l'industria. Con riferimento all'atto
ispettivo n. 240, si forniscono le informazioni richieste dagli
onorevoli interroganti.
Nell'area di Gela si ha un cofinanziamento regionale di
contratti d'area e patti territoriali di vecchia generazione, con
una sovrapposizione nella stessa area dei due strumenti.
L'Assessorato sta effettuando, in collaborazione con i
responsabili unici, le società di gestione ed il Ministero delle
attività produttive, una verifica dello stato di attuazione del
Patto territoriale e dei due protocolli del Contratto d'area da
verificare. In particolare la verifica riguarda:
- l'eventuale area di sovrapposizione e gli esiti delle
opzioni che dovranno effettuare gli imprenditori finanziato con
entrambi gli strumenti;
- le eventuali rinunce ai finanziamenti o l'impossibilità di
erogazione.
L'esito di questa verifica, potrà consentire di definire ed
attualizzare l'effettiva consistenza degli investimenti con
istruttoria bancaria favorevole e non finanziabili.
L'Assessorato sta comunque avviando lo studio, d'intesa con
il Ministero delle attività produttive, per l'eventuale
cofinanziamento degli interventi che dovessero essere ancora
attuali, validi e non finanziati.
In tal modo si definiranno le risorse necessarie e
successivamente potrà procedersi all'individuazione della fonte
finanziaria.
PRESIDENTE. Ha facoltà di parlare l'onorevole Speziale per
dichiararsi soddisfatto o meno della risposta.
SPEZIALE. Signor Presidente, onorevoli colleghi, mi dichiaro
parzialmente insoddisfatto rispetto alle argomentazioni che ha
dato l'onorevole Assessore relative alla vicenda, anche perché
non risponde al tenore dell'interrogazione.
L'interrogazione non poneva la questione riguardante la
sovrapposizione di strumenti, che non sono strumenti sovrapposti,
sono strumenti differenti, una cosa è il contratto d'area, altra
cosa è il patto territoriale. L'interrogazione poneva una
domanda, che ancora oggi ha una sua attualità, riguardante il
fatto che il CIPE ha previsto un finanziamento complessivo per i
contratti d'area di 300 miliardi. C'è un protocollo aggiuntivo
per 194 miliardi nell'area di Gela, le proposte avanzate e
ritenute da Europrogetti e Finanze adeguate sono oltre 450
miliardi. Parliamo di una realtà che lei, onorevole assessore, ha
avuto modo di conoscere in seguito alla vicenda del petrolchimico
e del Pet-coke, ed è una realtà dove è in corso un fortissimo
processo di deindustrializzazione, per cui mi sarei aspettato da
parte del governo un'iniziativa tendente a dare una risposta
concreta all'interrogazione presentata.
E, tuttavia, le faccio osservare, onorevole assessore, che
ancora oggi da parte del Governo nazionale non è stata data
neanche la dotazione residua di 194 miliardi per il protocollo
aggiuntivo. Ci troviamo dinanzi ad un Governo nazionale che sta
trascurando tutti gli impegni nei confronti della Sicilia e di
aree industriali importantissime della Sicilia, qual è quella di
Gela.
Mi sarei aspettato da parte del Governo una risposta critica
nei confronti del comportamento del Governo nazionale, e non
soltanto critica, ma anche nel tentativo di sostenere
l'occupazione in quella realtà. Invece, è stata data una risposta
burocratica, una risposta che francamente non risponde nel modo
più assoluto alle questioni poste dall'interrogazione, né tenta
di avanzare un'ipotesi critica nei confronti del comportamento
del Governo, che da un lato destruttura le aziende già esistenti
e dall'altro non favorisce processi di nuova industrializzazione
in quella realtà.
Pertanto, dichiaro la mia insoddisfazione. E tuttavia,
vorrei invitarla, onorevole assessore, per il compito e il ruolo
che lei svolge, ad attivarsi nei confronti del Ministero
dell'industria, adesso del Ministero Attività produttive, per
sapere quali sono le ragioni per cui tutti gli strumenti
finanziari che erano già in fase di decretazione, già deliberati
dal CIPE, non solo per Gela, ma per gran parte della Sicilia,
ancora non sono stati decretati da parte del Governo nazionale e
se non ritiene che il comportamento di quest'ultimo sia lesivo
degli interessi della Sicilia e della possibilità che le imprese
siciliane possano creare condizioni di nuovo sviluppo.
Io mi aspetto che il Governo regionale abbia un sussulto nei
confronti del comportamento del Governo nazionale che sta
utilizzando risorse in favore di un provvedimento come la
"Tremonti bis" che aiuta le imprese del nord e invece tende ad
affossare le imprese del Mezzogiorno d'Italia. Mi aspetto che la
risposta del Governo sia adeguata rispetto alla drammatica
condizione in cui versano molte aree della Sicilia, in
particolare quella di Gela che, fra l'altro, è un'area vocata a
iniziative industriali.
NOE, assessore per l'industria. Chiedo di parlare.
PRESIDENTE. Ne ha facoltà.
Noe, assessore per l'industria. Onorevole Speziale, la
risposta della sovrapposizione è soltanto perché vi sono dei
finanziamenti, anzi delle richieste di finanziamento che sono
state effettuate in entrambe le possibilità e, quindi, bisognerà
capire quale inserire e in quale essere escluse. Accetto, però,
molto volentieri l'invito rivoltomi dall'onorevole Speziale, in
quanto anch'io, come lui, credo che si debba accelerare tutta la
procedura legata alla contrattazione negoziata e si debba
pervenire molto velocemente ad una definizione dei finanziamenti
relativi ai Contratti d'area, ai Patti territoriali e a
quant'altro. Per cui mi attiverò - così come già in realtà ho
fatto - e potrò essere più precisa in altra occasione.
PRESIDENTE. Si passa all'interpellanza numero 9: "Notizie in
ordine al Piano di ristrutturazione dell'Eni divisione Agip di
Gela, e della vendita della Sarcis spa", degli onorevoli
Morinello e Raiti.
Invito il deputato segretario a darne lettura.
BURGARETTA APARO , segretario:
" Al Presidente della Regione e all'Assessore per
l'industria, premesso che:
- L'Eni divisione Agip di Gela ha preannunciato
l'attuazione di un nuovo piano industriale di
ristrutturazione aziendale, che prevede, in due fasi
separate, i trasferimenti presso la sede di Ravenna
dello staff, altamente specializzato, e l'affidamento a
privati della gestione dei servizi generali;
- il trasferimento in blocco delle professionalità
tecniche, di ingegneri e geologi soprattutto, creerebbe
la paradossale situazione per la quale lo staff
dirigente dovrebbe dare indicazioni di lavoro agli
operai, a Gela, dalla sede di Ravenna;
- il suddetto piano industriale è già stato reso
operativo nelle altre due sedi Eni-Agip di Ortona e
Crema, producendo grandi disagi a dirigenti tecnici, ed
è stato ufficializzato dall'esistenza di un protocollo
d'intesa con il Governo nazionale che analizza le
relazioni dell'Eni sulla necessità di contenere e
ridurre i costi di gestione delle sedi periferiche;
- la seconda parte del piano industriale
prevederebbe, in Sicilia, l'affidamento della gestione
amministrativa e del personale a privati che, lavorando
in parallelo, stravolgerebbero lo status del personale,
delle scorte e dei servizi;
considerato che:
- l'Eni opera in Sicilia attraverso la Sarcis Spa, la
società pubblica che detiene le licenze di coltivazione
e ricerca di idrocarburi on-shore;
- il novanta per cento del capitale azionario della
Sarcis spa è di proprietà dell'Ente minerario siciliano
(EMS) e il restante dieci per cento è detenuto
dall'ENI;
- l'EMS, com'é noto, è un ente regionale in
liquidazione, e l'ENI ha manifestato già la volontà di
far valere il diritto di prelazione nella vendita della
Sarcis;
- le stime dell'Assomineraria hanno prodotto studi
che descrivono il sottosuolo siciliano come ricco di
enormi potenzialità per lo sfruttamento minerario;
- l'acquisto della Sarcis, detentrice delle licenze
per la ricerca degli idrocarburi, offrirebbe all'Eni,
su un piatto d'argento, la possibilità di sfruttare il
sottosuolo siciliano senza ulteriori passaggi;
per conoscere:
- se risponda al vero che il piano industriale di
ristrutturazione descritto e posto in essere per le
sedi di Ortona e Crema, verrà applicato anche all'Eni
di Gela;
- se il predetto piano seguirà in Sicilia le stesse
modalità di esecuzione, dirottando i dirigenti presso
la sede di Ravenna e affidando a ditte private la
gestione dei servizi;
- se il Governo della regione, nella ipotesi che
l'ENI acquisti la Sarcis spa, non ritenga opportuno
impegnare la stessa ENI, a fronte della
vantaggiosissima vendita, a lasciare invariati gli
assetti occupazionali, anzi ad aumentarli - come già
fatto in precedenza - in occasione dei rinnovi delle
concessioni di ricerca ed estrazione degli idrocarburi." (9)
PRESIDENTE. Ha facoltà di parlare l'onorevole assessore per
fornire la risposta.
NOE', assessore per l'industria. Signor Presidente, onorevoli
colleghi, in riferimento all'interpellanza n. 9, pur nella
consapevolezza che in atto nell'ambito territoriale di cui
trattasi le condizioni al contorno subiscono una rapida
evoluzione che si sta cercando di guidare in modo da contemperare
la duplice esigenza di salvaguardia dell'ambiente ed il livello
occupazionale, si forniscono le specifiche informazioni
richieste.
Per un ordinato sviluppo della tematica si rendono le
informazioni richieste, nel medesimo ordine dei singoli punti,
richiamati nella parte conclusiva dell'interpellanza di che
trattasi:
- applicazione anche all'Eni di Gela del piano industriale
di ristrutturazione descritto e posto in essere per le sedi di
Ortona e Crema e trasferimento dei dirigenti presso la sede di
Ravenna e affidamento della gestione dei servizi a ditte
private.
L'Eni Divisione Agip, a seguito di incontri con i
rappresentanti delle Organizzazioni Sindacali, in cui il Governo
regionale ha svolto un ruolo di mediazione attiva, ha modificato
gli intendimenti iniziali, che prevedevano l'applicazione anche
all'Eni divisione Agip in modo conforme a quello posto in essere
per le sedi di Ortona e Crema.
La rimodulazione del piano industriale precedentemente
presentato é stato oggetto di confronto tra l'azienda ed i
rappresentanti dei lavoratori per la definizione delle tematiche
relative alle ricadute sul personale.
In particolare, l'Azienda si é impegnata, tra l'altro, a
ridurre sensibilmente l'invio dei lavoratori destinati a
trasferimenti rispetto ai dati già comunicati alle Organizzazioni
Sindacali ed ha assunto l'impegno di mantenere all'interno del
gruppo Eni la proprietà del nuovo Centro Direzionale dove, al
completamento dei lavori, verrà trasferito il personale
dall'attuale sede, per la ricerca e lo sviluppo.
Inoltre, con la modifica delle iniziali previsioni, i volumi
di attività per il prossimo quadriennio si prevede potranno
consentire anche la salvaguardia dell'indotto connesso alla
stessa in ambito Eni Divisione Agip.
- Ipotesi di acquisto della Sarcis S.p.A. ed impegni della
stessa Eni.
Al momento, nessun atto in questo senso é stato compiuto.
Si condividono comunque le preoccupazioni dell'onorevole
interrogante e si fa presente che il Governo ritiene l'attività
della Sarcis suscettibile di essere considerata strategica per la
politica economica della Regione siciliana.
PRESIDENTE. Ha facoltà di parlare l'onorevole Morinello per
dichiararsi soddisfatto o meno della risposta.
MORINELLO. Signor Presidente, onorevoli colleghi, mi dichiaro
parzialmente soddisfatto della risposta dell'Assessore, in quanto
é vero ciò che lei ha detto, e cioè che nel corso di una vicenda
che dura da mesi si sono succeduti incontri tra i vertici
dell'Eni Divisione Agip e il Governo regionale e ci sono state
anche trattative e accordi tra l'azienda e i sindacati. Però,
anche la vicenda ultima, che ha visto protagonista Gela con il
suo petrolchimico, non può che fare, appunto, riferimento a chi,
come la Regione siciliana, ha a cuore gli interessi fondamentali,
strategici e generali della chimica e dell'energia dei gruppi che
agiscono in Sicilia in questi comparti della chimica e
dell'energia. Le politiche industriali che l'Eni sta perseguendo
in questi anni attraverso la 'finanziarizzazione', attraverso le
privatizzazioni in ogni caso non denegano un ruolo di controllo
al Tesoro e allo Stato, non possono impedire al Governo regionale
di intervenire oltre che sull'Eni anche sul Governo nazionale.
Ciò in quanto l'Eni è una azienda, sì privata, che deve
giustamente fare i conti con il mercato, ma che non può
assolutamente defilarsi da quei compiti che la Regione deve
imporre o attraverso una programmazione che allo stato non c'è, o
attraverso una politica industriale che riguardi l'attività di
indirizzo del maggiore azionista che è il Tesoro. Non a caso
nell'interpellanza facevo riferimento alla SARCIS, all'interesse
strategico che per l'Eni ha il possesso della SARCIS; perchè noi
possiamo interloquire affinchè l'Eni 'contratti' e 'ricontratti'
il suo modo di essere nelle realtà industriali della Sicilia:
non solo a Gela ma anche a Siracusa, a Milazzo, e ovunque essa è
presente.
Per questo io ritengo che anche la vicenda del petrolchimico
non possa che rimandare a una gestione unitaria della vicenda.
L'ENI non può dire che è compito delle singole società la
divisione AGIP, o l'ENICHEM o la Polimeri Europa, o l'AGIP
Petroli; sono scelte di natura aziendale, certo, che però non
possono che fare riferimento alla holding ENI che deve appunto
confrontarsi con il Governo regionale, con gli interessi
fondamentali della Sicilia, in modo diverso da come si sta
comportando.
Abbiamo assistito, onorevole Assessore, a una scelta che
l'ENI giustifica dal punto di vista della ottimizzazione delle
sue risorse, della sua capacità, appunto, di razionalizzare la
sua organizzazione, però abbiamo assistito a che cosa? A una
scelta di politica industriale organizzatoria che penalizza la
Sicilia, che ha concentrato alcuni segmenti della forza lavoro,
anche amministrativa, nel distretto di Ravenna. Insomma, il
distretto di Gela viene penalizzato e, appunto, si sta compiendo
questa scelta che anche dal punto di vista esistenziale porta
allo sdradicamento di lavoratori e di famiglie siciliane, che
operano e lavorano a Gela. Non si sa ancora quali compiti questi
operai svolgeranno a Ravenna, perché sono arrivate le lettere
però ancora non sono stati fissati né le modalità, né il
trattamento economico di questi lavoratori,chiamati di imperio a
trasferirsi a Ravenna
Ma, al di là di queste vicende, con l'interpellanza volevo
richiamare l'attenzione del Governo su questa capacità che noi
dobbiamo avere e che non abbiamo avuto nel passato.
Debbo dare atto all'Assessore di essersi mossa in maniera
diversa e anche positiva. La ringrazio anche come deputato di
Gela per l'opera meritoria che ha svolto nei confronti di questa
vicenda che ha visto tutti noi impegnati, senza distinzione di
parte, trattandosi di interessi fondamentali. E non mi riferisco
soltanto alle vicende dello stabilimento, di questo sito
importante che deve riqualificarsi, riconvertirsi, potenziarsi e
così salvaguardare più e meglio di quanto non abbia fatto nel
passato la propria capacità di essere ecocompatibile.
Noi la ringraziamo di questo, per il lavoro che lei ha
fatto. Ha assolto a un suo dovere con una sensibilità
particolare. La Regione siciliana, però, deve svolgere un'azione
forte nei confronti dell'Eni ed assumere un ruolo diverso da
quello assunto nel passato. Solo così noi potremo avere un
interlocutore unico che deve essere l'Eni e non le singole
divisioni, che mandano a trattare con la Regione i singoli
vertici, i singoli responsabili. Solo così noi potremo venire a
capo della situazione.
In ogni caso la situazione che io nell'interpellanza
richiamo non è risolta ancora: ci sono ancora problemi di
gestione e vorrei che il Governo della Regione seguisse anche
queste vicende delicate ancora aperte.
NOE', assessore per l'industria. Chiedo di parlare.
PRESIDENTE. Ne ha facoltà.
NOE', assessore per l'industria. Intervengo soltanto per
precisare che la partecipazione del Ministero del Tesoro non è di
maggioranza ma è esclusivamente del 30 per cento, e bene ha fatto
l'onorevole a dichiarare che rientra nelle logiche del mercato;
però, devo dire, con estrema chiarezza che ciò che siamo riusciti
ad ottenere in Sicilia non sono riusciti ad ottenerlo né a Crema
né ad Ortona, perché lì il passaggio è stato completo e totale,
mentre noi siamo riusciti a mantenere la gran parte dei
lavoratori dove erano rispetto alle previsioni indicate alle
organizzazioni sindacali.
Circa la SARCIS, concordo assolutamente con la dichiarazione
dell'onorevole Morinello, in quanto ritengo la SARCIS una società
strategica per la Regione siciliana. Credo che nessun governo,
nessuna regione che possieda ricchezze come quelle che noi
possediamo nel sottosuolo possano in qualche modo liberarsene
totalmente; per cui anche sotto questo aspetto nel Governo
regionale c'è in questo momento una riflessione che va proprio in
questo senso.
Per il resto, condivido che bisogna fare un'operazione di
tipo strategico dove si coinvolga l'Eni con tutte le sue
strutture e con tutti i rami di competenza; ed è per questo
che, come lei certamente sa, noi stiamo procedendo con un accordo
di programma che vede interessati il Governo regionale ed il
Governo nazionale per la riqualificazione e la
reindustrializzazione di tutti i siti petrolchimici in Sicilia.
PRESIDENTE. Si passa all'interrogazione n. 343 a firma
dell'onorevole Borzacchelli.
Assente il firmatario, l'interrogazione si intende
trasformata in interrogazione con richiesta di risposta scritta.
Si passa all'interrogazione n. 388 a firma degli onorevoli
Cracolici e Giannopolo.
Assenti i firmatari, l'interrogazione si intende trasformata
in interrogazione con richiesta di risposta scritta.
SULLA VIGILANZA DEI PRESIDI GIUDIZIARI DI CALTANISSETTA E GELA
SPEZIALE. Chiedo di parlare ai sensi dell'art. 83, comma 2 del
Regolamento interno.
PRESIDENTE. Ne ha facoltà.
SPEZIALE. Signor Presidente, onorevoli colleghi, voglio
rivolgermi al Governo perché in questi giorni è apparsa una
notizia, ripresa dalla televisione, che ritengo alquanto grave.
Si tratta di due presidi giudiziari fondamentali, il tribunale di
Caltanissetta e il tribunale di Gela, che, sulla base delle
notizie apparse sulla stampa a partire dal 31 marzo sarebbero
lasciate prive di sorveglianza e di tutela.
Tali notizie riportano una decisione del Ministero di Grazia
e Giustizia che taglierebbe i relativi fondi e scaricherebbe sui
comuni la tutela e la sorveglianza dei presidi giudiziari. Stiamo
parlando, onorevole assessore, di due presidi fondamentali,
quello di Gela che è in una realtà sovraesposta, dove le bande
criminali a volte la fanno da padrone sul territorio, e quella di
Caltanissetta che ha incombenze straordinarie, visto che cura
gran parte degli affari giudiziari anche della provincia di
Palermo.
Inviterei il Governo ad intervenire urgentemente presso il
Ministero di Grazia e Giustizia per evitare che il 31 marzo cessi
il rapporto contrattuale che lega con convenzione la società di
sorveglianza con il Ministero e con i due presidi. Il Ministero
di Grazia e Giustizia ha chiesto di scaricare questi costi sui
comuni, i quali ovviamente, come tutti sappiamo, anche in seguito
alle contrazioni delle risorse dei trasferimenti che sono stati
introdotti con la recente legge finanziaria, non sono nelle
condizioni di sopportare costi aggiuntivi onerosi per quanto
riguarda sia il comune di Caltanissetta che quello di Gela.
Pertanto, invito il Governo a fare un passo ufficiale
immediato e urgente nei confronti del Ministero di Grazia e
Giustizia perché venga evitato che due presidi così importanti
possano restare privi di sorveglianza.
Noe', assessore per l'industria. Chiedo di parlare.
PRESIDENTE. Ne ha facoltà.
Noe', assessore per l'industria. Onorevoli colleghi, non
conosco la materia e quindi mi riservo di fare gli immediati e
dovuti approfondimenti per intervenire.
PRESIDENTE. Onorevoli colleghi, la seduta è rinviata a martedì
26 marzo 2002, alle ore 17.30, con il seguente ordine del giorno:
Presidenza del vicepresidente Crisafulli
I - COMUNICAZIONI
II - LETTURA AI SENSI E PER GLI EFFETTI DEGLI ARTICOLI 83,
LETTERA D), E 153 DEL REGOLAMENTO INTERNO DELLA MOZIONE:
N. 98 - Espletamento dei concorsi banditi per il
conferimento delle sedi farmaceutiche vacanti.
(21 marzo 2002)
BARBAGALLO - LEANZA N. -
VILLARI - LIOTTA -
SPAMPINATO - RAITI
III - DISCUSSIONE DEL DISEGNO DI LEGGE:
- "Interventi per l'accelerazione ed il completamento del
risanamento della città di Messina. Modifiche alla legge
regionale 6 luglio 1990, n. 10" (nn. 238-236-245 - norme
stralciate/A)
Relatore: on.le Beninati
IV - ELEZIONE DI QUATTRO COMPONENTI DEL COMITATO AMMINISTRATIVO
PER LA GESTIONE DEL FONDO DI ROTAZIONE PER IL COMMERCIO
ISTITUITO PRESSO L'IRFIS CON L'ART. 9 DELLA LEGGE REGIONALE
4 AGOSTO 1978, N. 26.
V - ELEZIONE DI TRE COMPONENTI DEL COMITATO AMMINISTRATIVO PER
LA GESTIONE DEI FONDI ISTITUITI PRESSO L'IRFIS PER LE
PICCOLE E MEDIE IMPRESE, PREVISTO DALLA LEGGE REGIONALE 6
MAGGIO 1981, N. 96.
VI - ELEZIONE DI NOVE COMPONENTI DELLA CONSULTA REGIONALE
DELL'EMIGRAZIONE E DELL'IMMIGRAZIONE.
VII - ELEZIONE DI UNDICI COMPONENTI DEL COMITATO REGIONALE PER LA
TUTELA DELL'AMBIENTE.
VIII - ELEZIONE DI NOVE COMPONENTI DEL CONSIGLIO REGIONALE PER I
BENI CULTURALI ED AMBIENTALI.
IX - ELEZIONE DI TRE COMPONENTI DEL COMITATO PER LA GESTIONE DEL
CENTRO REGIONALE PER LA PROGETTAZIONE, IL RESTAURO E PER LE
SCIENZE NATURALI ED APPLICATE AI BENI CULTURALI.
X - ELEZIONE DI TRE COMPONENTI DEL COMITATO PER LA GESTIONE DEL
CENTRO REGIONALE PER L'INVENTARIO, LA CATALOGAZIONE E LA
DOCUMENTAZIONE GRAFICA, FOTOGRAFICA, AEROFOTOGRAMMETRICA,
AUDIOVISIVA DEI BENI CULTURALI ED AMBIENTALI.
XI - ELEZIONE DEI COMPONENTI DEL COMITATO REGIONALE PER LA
PROGRAMMAZIONE SPORTIVA.
XII - ELEZIONE DI TRE COMPONENTI DEI CENTRI DI SERVIZIO CULTURALI
PER I NON VEDENTI.
XIII - ELEZIONE DI CINQUE COMPONENTI DELLA CONSULTA REGIONALE PER
LA PREVENZIONE DELLE TOSSICODIPENDENZE.
XIV - ELEZIONE DI TRE COMPONENTI DEL CONSIGLIO DI AMMINISTRAZIONE
DELLO IACP DI PALERMO E CATANIA.
XV - ELEZIONE DEI RAPPRESENTANTI DELLA REGIONE NEL CONSIGLIO DI
AMMINISTRAZIONE DELLE OPERE UNIVERSITARIE.
XVI - ELEZIONE DI UN COMPONENTE DEL COMITATO DIRETTIVO
DELL'AZIENDA MEZZI MECCANICI DEL PORTO DI MESSINA.
XVII - ELEZIONE DI TRE COMPONENTI DEL CONSIGLIO DIRETTIVO
DELL'ISTITUTO REGIONALE DI RICERCA, SPERIMENTAZIONE E
AGGIORNAMENTO EDUCATIVO.
XVIII - DISCUSSIONE DELLA MOZIONE:
N. 91 - Richiesta al Presidente della Regione di revoca della nomina
dell'Assessore per il territorio e l'ambiente, Bartolo
Pellegrino.
(26 febbraio 2002)
FORGIONE - MICCICHE' -
LIOTTA - RAITI - FERRO
ORLANDO - GIANNOPOLO -
MORINELLO - ORTISI -
SPAMPINATO
La seduta è tolta alle ore 18.53
(Licenziato dal Servizio Resoconti alle ore 20.40)