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Resoconto d'Aula della Seduta n. 52 di mercoledì 17 aprile 2002
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   Presidenza del presidente LO PORTO


     PAFFUMI, segretario,  dà  lettura  del  processo verbale della
  seduta  precedente  che,  non  sorgendo  osservazioni,  s'intende
  approvato.
                              CONGEDO

     PRESIDENTE.   Comunico  che  ha  chiesto  congedo  l'onorevole
  Acierno per l'odierna seduta.
       Non sorgendo osservazioni, il congedo si intende accordato.

             ANNUNZIO DI RISPOSTA SCRITTA AD INTERROGAZIONE

     PRESIDENTE.  Comunico  che  è  pervenuta  la seguente risposta
  scritta ad interrogazione da parte dell'Assessore per la Sanità:

       N.  323  "Contenimento  e  riordino  della spesa sanitaria",
  degli      onorevoli      Barbagallo      Giovanni;      Genovese
  Francantonio;  Gurrieri  Sebastiano;   Tumino   Carmelo;  Zangara
  Andrea.

       Avverto  che  la  stessa  sarà  pubblicata  in  allegato  al
  resoconto stenografico della seduta odierna.

    COMUNICAZIONE  DI ASSENZE E SOSTITUZIONI  ALLE  RIUNIONI  DELLE
    COMMISSIONI LEGISLATIVE

     PRESIDENTE.  Comunico  le assenze e sostituzioni alle riunioni
  delle Commissioni per il periodo 16 aprile 2002.

                        AFFARI ISTITUZIONALI (I)

   Assenze
   Riunione del 16.04.02 (ant.): LEANZA EDOARDO-MICCICHE'-MOSCHETTO-
                          IOPPOLO-ORTISI

       "     "  16.04.02 (pom.): BARBAGALLO-CRISAFULLI-IOPPOLO-LO MONTE-
                          ORTISI-SAVARINO
   Sostituzioni
   Riunione del 16.04.02 (pom.): MOSCHETTO sostituito da BALDARI
                                 SCOMA         "       " MERCADANTE

                      ANNUNZIO DI INTERROGAZIONE

     PRESIDENTE.  Comunico  che  è  stata  presentata  la  seguente
  interrogazione con richiesta di risposta orale:

       N.  528  -  Iniziative  per  assicurare  la tempestività del
  rilascio  dei  nulla osta per l'uso degli esplosivi nelle cave di
  marmo.
  - Assessore Industria
    Firmatario: Croce Antonino.

                         ANNUNZIO DI MOZIONE

     PRESIDENTE.  Comunico  che  è  stata  presentata  la  seguente
  mozione:

       N.  104 "Riqualificazione dell'area industriale di Milazzo e
  tutela  dei  suoi  lavoratori",  degli  onorevoli Paffumi Angelo;
  Formica   Santi;   Baldari   Nicola  Renato;  Beninati  Antonino;
  Genovese  Francantonio;  Leanza Vincenzo;  Panarello Filippo;  Lo
  Monte    Carmelo;    Ardizzone   Giovanni;   Franchina   Giuseppe
  Presentata il 16/04/02.

       Informo che la stessa sarà iscritta  all'ordine  del  giorno
  della  seduta  successiva  perchè  se  ne determini  la  data  di
  discussione.

       Avverto,   ai   sensi   dell'articolo   127,  comma  9   del
  Regolamento  interno, che nel corso della seduta potrà procedersi
  a votazioni mediante sistema elettronico.


   Presidenza del presidente LO PORTO


        RINVIO DELLA DISCUSSIONE DELL'ORDINE DEL GIORNO N. 79

     PRESIDENTE.  Onorevoli  colleghi, ricordo che nella precedente
  seduta  era stato presentato dall'onorevole Speziale l'ordine del
  giorno  numero  79 "Invito al Presidente della Regione a revocare
  la  delega  all'Assessore per il territorio e l'ambiente, Bartolo
  Pellegrino" che, come  tutti ricorderete, è stato successivo alla
  mozione e alla  pregiudiziale posta sulla mozione stessa. Avevamo
  deciso di rinviare ad  oggi  la  discussione di questo ordine del
  giorno.
       Devo comunicare all'Assemblea  che su questo tema ha chiesto
  di  essere  presente   il  Presidente  della  Regione,  onorevole
  Cuffaro,  che rivendica,  a  buon  diritto,  a  nome  dell'intero
  Governo, l'intenzione di partecipare al relativo dibattito.
       Il Presidente della  Regione mi ha manifestato l'esigenza di
  proporre all'Assemblea il  rinvio  della  discussione  di  questo
  ordine del giorno alla  seduta  pomeridiana di martedì, 23 aprile
  2002.
       Chiedo all'onorevole  Speziale, quale firmatario dell'ordine
  del giorno, se  intende  aderire  alla  richiesta  del Presidente
  della Regione.

     SPEZIALE. Aderisco senz'altro.

     PRESIDENTE.  Non  sorgendo osservazioni, così resta stabilito.
  Informo l'Aula che si  procederà ad una riunione della Conferenza
  dei Presidenti dei  gruppi  parlamentari per fissare l'ordine del
  giorno delle sedute successive.


   Presidenza del vicepresidente FLERES


                PRESIDENZA DEL VICE PRESIDENTE FLERES

   PRESIDENZA del **PR


   Presidenza del vicepresidente FLERES


         DETERMINAZIONE DELLA DATA DI DISCUSSIONE DI MOZIONI

     PRESIDENTE. Si  passa  al  II  punto  dell'ordine  del giorno:
  Lettura, ai sensi e  per  gli  effetti degli articoli 83, lettera
  d), e 153 del Regolamento interno delle seguenti mozioni:

    -  n.  100  "Verifica  della  legittimità  delle  procedure  di
    convocazione   dei   Consigli   circoscrizionali   recentemente
    eletti", degli onorevoli Ferro, Morinello, Miccichè e Raiti;

    -  n.  101  "Iniziative per consentire all'ISMETT di effettuare
    trapianti  anche  su  pazienti  sieropositivi", degli onorevoli
    Raiti;  Ferro;  Morinello;  Orlando; Spampinato; Miccichè;

    -   n.   102  "Interventi  urgenti  a  sostegno  dei  pescatori
    siciliani",   degli   onorevoli   Fleres;   Catania;   Maurici;
    Mercadante;

    -  n.  103 "Iniziative per la valorizzazione dell'olio di oliva
    siciliano",  degli  onorevoli Gurrieri;  Barbagallo;  Genovese;
    Tumino; Vitrano; Zangara;

       Invito il deputato segretario a darne lettura.

     PAFFUMI, segretario:

                     L'ASSEMBLEA REGIONALE SICILIANA

      PREMESSO che:

              - il dott. Aurelio Scavone  Presidente uscente della
              VIII Circoscrizione,  con  nota n. 6 del 4.1.2002, è
              stato  considerato  decaduto  dalla carica a seguito
              dell'elezione del nuovo Consiglio;

              -  gli  è  stato  così  impedito  di  esercitare  le
              prerogative   previste   dal   regolamento   per  il
              decentramento     e,   nella   fattispecie,   quella
              consistente  nella  convocazione  della prima seduta
              del Consiglio di Circoscrizione;

              - tale  materia  è disciplinata in via esclusiva dal
              regolamento per  il decentramento e in nessuna parte
              dello   stesso   viene   richiamato   il   principio
              dell'analogia ad altri regolamenti o leggi regionali
              o statali;

              -  l'art.   13   comma  1  del  Regolamento  per  il
              decentramento  ('Adempimenti  della prima adunanza')
              espressamente  recita:  'dopo  la prima legislatura,
              la  convocazione   sarà   fatta  dal  Presidente  in
              carica';

              - l'art.  21,  inoltre,  afferma che: 'il Presidente
              dura in  carica  fino  al  rinnovo  del Consiglio di
              Circoscrizione,   salve  le  ipotesi  di  decadenza,
              dimissioni o morte';

              - nessuna delle tre ipotesi (decadenza, dimissioni o
              morte) ha riguardato il dott. A. Scavone, Presidente
              uscente della circoscrizione Libertà;

              - pertanto  al dott. A. Scavone è stato impedito, di
              fatto,    di   esercitare   le   proprie   legittime
              attribuzioni (art.  13  sopra citato) tra cui quella
              di convocare  il nuovo Consiglio, con le conseguenti
              funzioni, anche se residue;

              - a  nulla vale, giuridicamente, la disquisizione se
              il nuovo  Consiglio,  in  materia  di  elezioni  del
              Presidente  dello  stesso, era legittimato in carica
              all'atto  della  proclamazione,  poiché  di fatto, è
              stato   impedito  con  atto  scritto  al  Presidente
              uscente di esercitare le proprie funzioni;

      VISTO che è  stato  impedito,  di  fatto,  al  dott Scavone,
              Presidente  uscente della Circoscrizione Libertà, di
              adempiere  alle  proprie  prerogative  in materia di
              convocazione delle sedute successive alla prima, non
              essendosi concluso l'ordine del giorno con la nomina
              del Presidente,

                      IMPEGNA IL GOVERNO DELLA REGIONE

              a  nominare  un  commissario  ad  acta  al  fine  di
              verificare  la  legittimità  degli  atti  che  hanno
              portato   alla   convocazione   degli   8   Consigli
              circoscrizionali  e  dell'elezione dei Presidenti in
              modo palesemente illegittimo. (100)

              (27 marzo 2002)
                                         FERRO - MORINELLO
                                         MICCICHE' - RAITI

                     L'ASSEMBLEA REGIONALE SICILIANA

      PREMESSO che:

              - sono decine  di  migliaia le persone in Italia che
              soffrono  di  patologie che necessitano di trapianti
              di organi;

              - tra questi ci  sono i pazienti infetti da Hiv, nei
              quali spesso  si  moltiplica il virus dell'epatite C
              (HCV), che provoca  la  cirrosi  con danni al fegato
              spesso talmente gravi da richiedere il trapianto;

              - di epatite  C  sono  affetti la quasi totalità dei
              sieropositivi emofiliaci  e buona parte dei soggetti
              con una storia di tossicodipendenza alle spalle;

              -  a   Palermo   è  stato  istituito  dalla  Regione
              siciliana,  in  collaborazione  con  l'Università di
              Pittsburgh  (il  più  evoluto  centro  al  mondo  di
              trapiantologia), l'ISMETT (Istituto mediterraneo per
              i  trapianti  e  terapie  ad alta specializzazione),
              sotto la  direzione  del  Prof. Ignazio Marino che è
              tornato   in   Italia,   per   dedicarsi  ai  propri
              conterranei, dopo  14  anni  di esperienza proprio a
              Pittsburgh;

              - lo scorso  17 luglio all'ISMETT di Palermo è stato
              effettuato con  successo  il primo trapianto di rene
              in Italia  su  un giovane paziente sieropositivo, in
              dialisi da cinque anni;

              -  successivamente,   con  una  lettera  di  censura
              inviata   dal   direttore   del   Centro   nazionale
              trapianti,    Alessandro    Nanni    Costa,   si   è
              stigmatizzato il comportamento del professor Marino,
              criticando   il   trapianto   effettuato  lo  scorso
              luglio;

              -   tale    trapianto    è   stato   definito   come
              'sperimentazione clinica'  e  come  tale soggetto ad
              autorizzazione   ufficiale   di  un  comitato  etico
              (Commissione  Aids)  e  dell'Istituto  Superiore  di
              Sanità;

      RILEVATO che:

              - con  la  suddetta  lettera  di  censura del Centro
              nazionale   trapianti   si   è   di  fatto  impedito
              all'ISMETT  di Palermo, riconosciuto come il miglior
              centro  di  trapiantologia  esistente  in Italia, di
              procedere   a   trapianti   di  organi  su  pazienti
              sieropositivi, operando un'inspiegabile  discrimina-
              zione;

              - l'art. 32 della Costituzione italiana riconosce il
              diritto alla  salute  dei  malati  e, pertanto, deve
              essere  tutelato  e  riconosciuto  il  diritto  alla
              salute di tutti i cittadini, anche se sieropositivi;

              -  un  paziente  sieropositivo  italiano  che  aveva
              chiesto di  essere  trapiantato al fegato a Palermo,
              alla luce  della suddetta censura non può più essere
              operato;

              - lo stesso paziente ha ricevuto l'autorizzazione al
              trapianto nel  centro  americano  di  Pittsburgh  ai
              sensi della legge regionale  n.  3  del 1991 e di un
              Decreto   ministeriale  (3.11.1989),  che  prevedono
              l'erogazione di  un  rimborso  cospicuo,  in termini
              percentuali (rispettivamente  del  60 per cento e 80
              per cento),  delle  spese  effettuate all'estero per
              interventi chirurgici;

              - il preventivo pervenuto dal centro americano è del
              400.000 mila  euro  (escluse, peraltro, le spese del
              soggiorno   stimato   in   circa   tre   mesi,   non
              suscettibili   di   rimborso)   e   la   quota   non
              sostenibile, a  carico  del  paziente  ammonta nella
              migliore delle  ipotesi  a  circa 80.000 euro (circa
              160 milioni di lire);

      RITENUTO che:

              - la situazione  che  si  è  venuta  a creare con la
              lettera di censura ha creato un caso paradossale per
              il  quale   lo  Stato  impedisce  di  effettuare  un
              intervento in Italia, in una struttura specializzata
              all'altezza della  situazione  che  è finanziata con
              ingenti risorse  pubbliche  e  che  impegna  risorse
              umane di  primo  livello  mondiale,  ma  allo stesso
              tempo  dà   l'autorizzazione  per  la  richiesta  di
              contributo (320.000  euro) in una struttura operante
              all'estero;

              - il  caso  esposto,  di cui si conserva l'anonimato
              del paziente  per  ovvie  ragioni di privacy, è solo
              indicativo   di  una  situazione  molto  estesa  che
              coinvolge, purtroppo, moltissime persone in Italia,

                      IMPEGNA IL GOVERNO DELLA REGIONE

              a  farsi  promotore, urgentemente, presso il Governo
              nazionale ed il Ministro alla Salute in particolare,
              affinché sia data la possibilità al centro ISMETT di
              Palermo di  effettuare  trapianti di organi anche su
              pazienti sieropositivi. (101)

              (27 marzo 2002)
                                 RAITI - FERRO - MORINELLO -
                                 ORLANDO - SPAMPINATO - MICCICHE'

                     L'ASSEMBLEA REGIONALE SICILIANA

      PREMESSO che:

              - l'attività  lavorativa dei pescatori è subordinata
              a fattori economici  (vedi il prezzo del gasolio che
              nell'anno 2000 è  balzato  dalle  320  lire al litro
              alle 800),  meteorologici (quali  le  mareggiate,  i
              temporali, il  forte  vento)  e  ambientali (alghe e
              mucillagini);

              - gli  indennizzi  riconosciuti  ai pescatori per il
              fermo biologico  non vengono erogati con regolarità;

              -    infatti,    circa   200   pescatori   aspettano
              l'indennizzo relativo  agli anni 1998 e 1999, mentre
              1.500  attendono   di   conoscere  le  modalità  per
              inoltrare le  richieste  di  indennizzo  per  l'anno
              2001,

                       IMPEGNA IL GOVERNO DELLA REGIONE
                             e in particolare
                  L'ASSESSORE PER LA COOPERAZIONE, IL COMMERCIO,
                            L'ARTIGIANATO E LA PESCA

              a porre in  essere interventi urgenti a sostegno dei
              pescatori siciliani,  non escludendo il ricorso alla
              dichiarazione dello stato di calamità. (102)

              (27 marzo 2002)
                                  FLERES - CATANIA G. - MAURICI -
                                  MERCADANTE

                     L'ASSEMBLEA REGIONALE SICILIANA

     PREMESSO che:

            - la sopravvivenza dell'agricoltura  siciliana  e,  in
              senso lato, italiana, è  legata  alla valorizzazione
              dei prodotti di qualità,  sul  piano organolettico e
              biochimico;

            - tra  i prodotti agricoli  migliori  in  assoluto  si
              trova l'olio di oliva  extravergine,  condimento  ed
              alimento essenziale della dieta mediterranea;

            - a fronte di una notevole  crescita  dei  consumi  di
              olio di oliva nel  mondo,  l'Italia,  benché detenga
              una  quota  di ripartizione  a  livello  dell'Unione
              Europea  del  30,56%, ha  una  bilancia  commerciale
              degli  oli  di  oliva negativa, viste  le  224  mila
              tonnellate  di oli di  oliva  importati  (cfr.  dati
              ISMEA);

            - alle varie esposizioni  nazionali  e  internazionali
              gli  oli  extravergini  italiani   e  siciliani,  in
              particolare, ottengono  ottimi  piazzamenti, come si
              è verificato al SOL di Verona e 'all'Ercole Oleario'
              di Spoleto,  dove  gli  oli  extravergini  di  oliva
              siciliani hanno avuto riconoscimenti più prestigiosi
              e numerosi rispetto alle altre regioni italiane;

            - in questi giorni  al concorso dell'Ercole Oleario di
              Spoleto,  con  334 produttori  partecipanti,  il  1
              premio  nella sezione 'Fruttato  intenso'  è  andato
              proprio  ad  un olio  extravergine  di  oliva  della
              provincia di Ragusa, in  particolare  di Chiaramonte
              Gulfi, superando rinomate aziende umbre e toscane;

            - a tali lusinghieri riconoscimenti non corrisponde un
              riscontro  economico per i  produttori,  se  è  vero
              (come è vero) che l'olio extravergine di oliva viene
              venduto dai produttori siciliani a  prezzi  di  4  -
              5.000 lire al chilo, specie se prodotto da imprese a
              conduzione familiare (come la  massima  parte  degli
              olivicoltori siciliani);

            - a  questi  primati  si accompagnano paradossalmente,
              proprio    a    causa   della   bassa   redditività,
              sollecitazioni  ad  espiantare  ulivi  e  impiantare
              altre colture  più commerciali e redditizie (tendoni
              per uva da tavola, ecc.)

            - ciò determinerà un vero  depauperamento  culturale e
              colturale del territorio, oltre che una progressione
              del dissesto idrogeologico, dal  momento che l'ulivo
              richiede circa 5 litri di acqua  contro  i  70 delle
              viti;

     CONSIDERATO che:

            - l'Italia  è  buon  ultima  in  Europa  nella  tutela
              dell'olio  di  oliva di  produzione  nazionale,  non
              avendo ancora reso obbligatoria  la norma secondo la
              quale può apparire nelle etichette  di olio di oliva
              vergine ed extravergine la dicitura 'Made in Italy',
              solo se la  produzione e la spremitura sono entrambe
              avvenute nel  nostro  paese,  con  indicazione della
              località      di     raccolta,     lavorazione     e
              imbottigliamento;

            - tale   disattenzione  alla   produzione   e   tutela
              dell'olio di  oliva  nazionale  favorisce  le grandi
              aziende importatrici di  oli di oliva da altri paesi
              comunitari  o  extracomunitari, che  etichettano con
              marchio italiano  un  prodotto  proveniente da altre
              aree extranazionali  e possono tenere bassi i prezzi
              degli oli  di  oliva  vergine  ed  extravergine,  in
              diretta concorrenza  con il prodotto realmente 'Made
              in   Italy';

            - così  facendo,   si   si   danneggia   il   prodotto
              genericamente   italiano  e  in  particolare  quello
              siciliano, per  le  antiche  carenze organizzative e
              commerciali  che  caratterizzano ancora la struttura
              economica siciliana;

                       IMPEGNA IL GOVERNO DELLA REGIONE E
               IL PRESIDENTE DELL'ASSEMBLEA REGIONALE SICILIANA

            - a   predisporre   ogni    iniziativa    utile    per
              l'istituzione  del  marchio 'Made  in  Italy'  sulle
              etichette  dell'olio  di   oliva,   con  indicazione
              esplicita delle località di  raccolta, lavorazione e
              imbottigliamento;

            - a promuovere su tale problematica un incontro con il
              Ministro  delle  Politiche   Agricole  e  Forestali,
              insieme ad una delegazione di deputati dell'ARS. (103)

            (3 aprile 2002)
                                            GURRIERI - BARBAGALLO
                                            GENOVESE - TUMINO -
                                            VITRANO - ZANGARA

     PRESIDENTE.   Dispongo   che   le   mozioni  predette  vengano
  demandate  alla Conferenza dei Presidenti dei Gruppi parlamentari
  perché se ne determini  la  data  di  discussione  e  informo che
  l'onorevole Raiti ha chiesto  di  apporre  la  propria firma alla
  mozione 102.

    L' Assemblea ne prende atto.


   Presidenza del vicepresidente FLERES


                        DISCUSSIONE DI DISEGNI DI LEGGE

     PRESIDENTE.  Si  passa  al  punto  III dell'ordine del giorno:
  Discussione di disegni di legge.

    RICHIESTA   DI   PRELIEVO   DEL  DISEGNO  DI  LEGGE  N.  361/A:
    "MODIFICHE  ED  INTEGRAZIONI  ALLA  LEGGE REGIONALE 1 SETTEMBRE
    1993, N.  26, CONCERNENTE NORME IN MATERIA ELETTORALE".

     D'AQUINO, assessore per gli enti locali. Chiedo di parlare.

     PRESIDENTE. Ne ha facoltà.

     D'AQUINO, assessore per  gli  enti locali.  Signor Presidente,
  chiedo il prelievo del  disegno  di  legge  numero 361/A posto al
  numero 2) del III  punto  dell'ordine  del  giorno  in  quanto si
  tratta  di  norme  urgenti.  Avevo chiesto la procedura d'urgenza
  considerato che riguarda norme elettorali.

     PRESIDENTE.  Onorevoli  colleghi,  non  sorgendo osservazioni,
  così rimane stabilito.

    DISCUSSIONE  DEL  DISEGNO  DI  LEGGE  N.  361/A:  "MODIFICHE ED
    INTEGRAZIONI  ALLA  LEGGE  REGIONALE  1 SETTEMBRE 1993, N.  26,
    CONCERNENTE NORME IN MATERIA ELETTORALE".

     PRESIDENTE.  Si  passa, pertanto, alla discussione del disegno
  di  legge  numero  361  "Modifiche  ed  integrazioni  alla  legge
  regionale  1  settembre 1993, n. 26, concernente norme in materia
  elettorale".
       Invito   i   componenti   la   prima   Commissione,  'Affari
  Istituzionali', a prendere posto nel relativo banco.
       Ha facoltà  di parlare l'onorevole Ardizzone per svolgere la
  relazione.

     ARDIZZONE, presidente della Commissione e relatore. Il disegno
  di legge propostoci dal Governo riguarda la possibilità anche per
  gli  elettori   della   Regione  siciliana  di  uniformarsi  alla
  legislazione  nazionale,  nel   senso  che  viene  consentito  di
  posticipare la chiusura delle  operazioni  di voto alle ore 15.00
  del lunedì successivo.
       Si è altresì effettuata una serie di abrogazioni di norme di
  carattere tecnico, condivise  dalla  Commissione  che ha espresso
  parere favorevole.

     PRESIDENTE.  Dichiaro  aperta  la discussione generale. Poichè
  nessun deputato chiede di parlare, dichiaro chiusa la discussione
  generale  e pongo  in  votazione  il  passaggio  all'esame  degli
  articoli.
       Chi è favorevole resti seduto, chi è contrario si alzi.

                            (E' approvato)

       Invito il  deputato  segretario a dare lettura dell'articolo
  1.

     PAFFUMI, segretario:

                                 Art. 1.
                      Durata delle operazioni di voto

       1. Le  operazioni  di  voto  per  l'elezione  congiunta  del
  sindaco e del  consiglio comunale, del presidente e del consiglio
  della provincia regionale si svolgono, sia in occasione del primo
  turno di votazione,  sia  in caso di ballottaggio, dalle ore 8,00
  alle ore 22,00 della domenica e dalle ore 7,00 alle ore 15,00 del
  lunedì successivo.

     PRESIDENTE. Lo pongo in votazione.

     BARBAGALLO. Chiedo di parlare per dichiarazione di voto.

     PRESIDENTE. Ne ha facoltà.

     BARBAGALLO.  Signor   Presidente,  io  mi  rendo  conto  della
  necessità di rendere omogenea la legislazione in materia di turni
  elettorali. E' chiaro,  come  è  stato  detto  dal  relatore, che
  iniziando lo spoglio  la stessa sera della domenica si potrebbero
  influenzare gli elettori  che  vanno a votare il lunedì.
       E però io  vorrei  ricordare  una  fase  diversa  da  quella
  attuale.   La   Regione   siciliana   ha   legiferato  per  prima
  sull'elezione diretta del sindaco ed in quel caso aveva mantenuto
  i due giorni.  A  livello  nazionale sono stati sollevati diversi
  dubbi e perplessità  sul  fatto  che  noi  facevamo  aumentare la
  spesa  e  che   non  ci  adeguavamo  all'indirizzo  di  carattere
  nazionale che era di una sola giornata.  Ora, a livello nazionale
  si ripristina di nuovo  una  condizione diversa e noi ci dobbiamo
  automaticamente adeguare.  Personalmente nutro parecchi dubbi sul
  fatto che dobbiamo inseguire  sempre  tutto  quello che succede a
  livello nazionale, in  maniera  fra  l'altro  molto  frettolosa e
  repentina e a poche settimane dalla scadenza per la presentazione
  delle liste elettorali.
       Chiedo, pertanto,  che  vi  sia  un  momento  di riflessione
  ulteriore, non tanto  per evitare che vada in porto il disegno di
  legge, perché qualora non venisse  approvato stasera è chiaro che
  poi non avrebbe effetto  immediato,  ma  io spero che l'Assessore
  per  gli  enti  locali   motivi   un  po'  meglio  l'urgenza  del
  provvedimento  al   nostro   esame,   perché   obiettivamente  un
  atteggiamento del Governo  nazionale  a secondo delle convenienze
  di  una  data   parte   politica,   mi   sembra   di  discutibile
  approvazione.  Tuttavia,  qualora  il  Governo  intendesse andare
  avanti su questo disegno  di  legge ci riserviamo di esprimere le
  nostre valutazioni in sede di voto finale.

     SPEZIALE. Chiedo di parlare.

     PRESIDENTE. Ne ha  facoltà.  Onorevole Speziale, nel frattempo
  la Presidenza ha notato  che  all'articolo  1  è  prevista  anche
  l'operazione di ballottaggio.

     SPEZIALE.   Sì,  ho  visto  che  è  prevista  l'operazione  di
  ballottaggio ed è  prevista in due giorni, non in un solo giorno;
  il che, a mio parere, rappresenta un costo superfluo.
       Signor  Presidente,   onorevoli   colleghi,  intervengo  per
  esprimere  il  mio  punto   di   vista,  che  stamattina  ho  già
  manifestato in Commissione  e  ora  intendo esprimere ai colleghi
  qui in Aula relativamente alla materia dei turni elettorali.
       Noi  non  ci   siamo  sempre  uniformati  alla  legislazione
  nazionale in materia di  turni  elettorali:  c'è stato un momento
  in cui in Italia si votava  in  un  solo  giorno ed in Sicilia si
  votava in due giorni;  ma  ci hanno spiegato che per adeguarci ai
  comportamenti europei bisognava  prevedere  un  solo  giorno, nel
  senso che era utile  che  la  Sicilia  mettesse  mano  alla norma
  preesistente per riuscire a votare in un solo giorno.
       Adesso, siccome  la  normativa nazionale prevede un giorno e
  mezzo, dobbiamo adeguare - non so  in base a quale principio - la
  normativa regionale perché  anche  da  noi  si possa votare in un
  giorno  e  mezzo, con quello che ciò comporta in termini di costi
  aggiuntivi.  E  non  capisco, tutto sommato, qual è il senso e la
  ratio  della  norma  se non quello di adeguarsi a un orientamento
  del  legislatore  nazionale,  anche  perché, come qualcuno faceva
  osservare,  l'esito dei risultati potrebbe essere comunicato dopo
  le  ore 14.00, non verificandosi, quindi, alcuna interferenza tra
  la  fase  di  scrutinio  del  voto  della nostra regione rispetto
  all'esito elettorale negli altri comuni.
       Tuttavia, signor  Presidente,  siccome  c'è  un  problema di
  costi, chiederei al  Governo  di  presentare  un  emendamento per
  ridurre, quanto meno in  caso  di  ballottaggio,  soltanto  a  un
  giorno la durata delle  operazioni di voto. Pensare, infatti, che
  anche nel caso  di  ballottaggio  occorrano  due  giorni comporta
  costi aggiuntivi assolutamente inutili.  Io  non  so come si sono
  comportati  in  sede  nazionale,  tuttavia, insisto, chiederei al
  Governo  di  predisporre  un  emendamento  per ridurre ad un solo
  giorno le operazioni di scrutinio in caso di ballottaggio.
       Manifesto comunque  il mio voto contrario all'articolo 1 per
  i  motivi  che  ho  già  detto,  nel  senso  che  non  si capisce
  assolutamente la ratio, se non esclusivamente quella di adeguarci
  ad una decisione del Parlamento nazionale.

     CRACOLICI. Chiedo di parlare.

     PRESIDENTE. Ne ha facoltà.

     CRACOLICI.  Signor  Presidente,  onorevoli colleghi, devo dire
  che  non  nascondo la mia incertezza su tutta la materia. Abbiamo
  chiuso  una  finanziaria dove il tema dominante era il provare ad
  assumere  un  certo rigore come una delle categorie di governo di
  questa  regione e ora ci apprestiamo a varare una norma in fretta
  e  furia  che  ha  un costo, a mio avviso, non commisurato ad una
  difficoltà  nella  modalità  di voto. Se ricordo bene, ciò che si
  verificò  con  le  elezioni  politiche  del maggio 2001 fu poi in
  qualche  modo superato durante le elezioni regionali, quando, con
  il  turno  delle amministrative che si fece prima in Italia e poi
  in  Sicilia,  furono  aumentate  le cabine elettorali consentendo
  così   che  un  maggior  numero  di  elettori  potesse  esprimere
  contemporaneamente il proprio voto.
       Non mi risulta che  in  Sicilia  il  fatto che si voti in un
  solo giorno  abbia  o  contribuisca  a  determinare ritardi nella
  procedura di voto  o lunghe code nei seggi elettorali; si è ormai
  acquisito il principio,  ed  è  passato  nel  senso  comune della
  gente, che si  vota  la  domenica.
       Mi chiedo, pertanto,  qual  è la necessità di uniformarci ad
  una valutazione di  altro tipo. Si dice che gli italiani vanno in
  vacanza la domenica  e  quindi  il  lunedì possono avere maggiori
  opportunità di votare.  Non  credo  che  in Sicilia sia questo il
  tema.
       Le cose che ha  già  detto l'onorevole Speziale, a proposito
  del doppio turno,  costituiscono  oltretutto  una bizzarria della
  norma. Ma  io   ribadisco:  perchè?
       Non  è  un  tema  di discriminante politica, ma è un tema di
  ragionevolezza  il  fatto  che,  poichè  a  Roma  hanno deciso di
  prolungare  il  voto  anche  al lunedì, oltre tutto fino alle ore
  15,00; cioè i tempi di votazione sono molto più lunghi rispetto a
  qualunque  altro  tempo di votazione che sia stato mai attuato in
  Italia,  perchè  prima, quando si votava anche il lunedì, i seggi
  si  chiudevano  alle  14.00.
       Tutto  questo  mi  porta a dire che non vedo la necessità di
  procedere   alla  emanazione  di  questa  legge.  Ritengo  che  i
  siciliani siano  abituati  a votare la domenica, non credo che si
  siano  mai  posti il problema di avere una opportunità negata nel
  momento  in  cui il lunedì non si vota. Credo che l'accelerazione
  delle  procedure  di spoglio, il fatto che si possano chiudere le
  urne  la  sera  e  poi l'indomani mattina tranquillamente fare le
  operazioni  di  scrutinio  siano  anche  un  elemento di maggiore
  serenità.  In  questo modo invece nella stessa giornata in cui si
  vota  (il  lunedì fino alle ore 15.00) si fa pure lo scrutinio. E
  sappiamo che cosa vuol dire anche in termini di pressioni fisiche
  persino  nei  seggi  da  parte  di  molti  elettori.
       Non  vedo  la  necessità di questa legge  Lo voglio dire con
  molta   franchezza   e  credo  che  il  Governo  regionale  possa
  ragionevolmente  compiere  un  atto  di autonomia ogni tanto, nel
  senso  che  in  Sicilia si può votare come abbiamo sempre votato;
  non  è  detto che siccome a Roma hanno deciso qualcosa di diverso
  dobbiamo per forza adeguarci.
       Pertanto esprimo  la  mia,  non so se definirla contrarietà,
  forse  è  meglio  dire  incredulità,  rispetto a questa necessità
  urgente  che  il  Governo  si è dato nel varare una norma che non
  credo cambi la vita di nessuno.

     D'AQUINO, assessore per gli enti locali. Chiedo di parlare.

     PRESIDENTE. Ne ha facoltà.

     D'AQUINO,  assessore  per  gli enti locali. Signor Presidente,
  onorevoli  colleghi,  vorrei rispondere alle perplessità che sono
  state  sollevate  circa  il  turno  di  ballottaggio.  Siccome lo
  spirito della norma è quello di pareggiare quanto fatto a livello
  nazionale,  e  il Governo ritiene che sia necessario, per evitare
  di  chiudere  la  domenica  in  Sicilia e il lunedì nei comuni d'
  Italia  in cui si vota, anche per quanto riguarda il ballottaggio
  è  stato  rispettato  lo  stesso  criterio di adottare gli stessi
  tempi per le votazioni a livello nazionale.

               RICHIESTA DI VERIFICA DEL NUMERO LEGALE

    PANARELLO . Chiedo la verifica del numero legale.

    (Si  associano alla  richiesta  gli  onorevoli  Cracolici,  Oddo,
    Speziale e Barbagallo).

     PRESIDENTE.   Essendo  la  richiesta  appoggiata  a  termini  di
  Regolamento, indìco la votazione per la verifica del numero legale.
       Dichiaro aperta la votazione.

                     (Si procede alla votazione)

       Dichiaro chiusa la votazione.


   Presidenza del vicepresidente FLERES


                        RISULTATO DELLA VERIFICA

     PRESIDENTE. Proclamo  l'esito  della  votazione  di verifica del
  numero legale: presenti 20.
       L'Assemblea  non  è  in  numero  legale;  pertanto  la  seduta
  è sospesa  e riprenderà alle ore 19.45.

     (La seduta, sospesa alle ore 18.45, è ripresa alle ore 19.45)

    La  seduta   è  ripresa.

       Onorevoli colleghi, si passa alla votazione dell'articolo 1.

               RICHIESTA DI VERIFICA DEL NUMERO LEGALE

     CRACOLICI. Chiedo la verifica del numero legale.

    (Si  associano alla richiesta gli onorevoli Crisafulli, Speziale,
    Panarello e Miccichè).

     PRESIDENTE.   Essendo  la  richiesta  appoggiata  a  termini  di
  Regolamento, indìco la votazione per la verifica del numero legale.
       Dichiaro aperta la votazione.

                     (Si procede alla votazione)

       Dichiaro chiusa la votazione.

                        RISULTATO DELLA VERIFICA

     PRESIDENTE. Proclamo  l'esito  della  votazione  di verifica del
  numero legale: presenti 35.
       L'Assemblea  non  è  in  numero  legale.
       Onorevoli colleghi,  la seduta è rinviata a martedì, 23 aprile
  2002, alle ore 17.00 con il seguente ordine del giorno:


   Presidenza del vicepresidente FLERES


      I - COMUNICAZIONI

     II - LETTURA  AI  SENSI E PER GLI  EFFETTI  DEGLI  ARTICOLI  83,
          LETTERA D), E 153 DEL REGOLAMENTO INTERNO DELLE MOZIONI:

      N. 104 - Riqualificazione dell'area industriale di Milazzo e
               tutela dei suoi lavoratori.
              Paffumi Angelo, Formica Santi, Baldari Nicola Renato,
              Beninati Antonino, Genovese Francantonio, Leanza Vincenzo,
              Panarello Filippo, Lo Monte Carmelo, Ardizzone Giovanni,
              Franchina Giuseppe.
              Presentata il 16/04/02

    III - DISCUSSIONE DEI DISEGNI DI LEGGE:

       1) - "Interventi per  l'accelerazione  ed il completamento del
          risanamento della città  di  Messina.  Modifiche alla legge
          regionale 6 luglio 1990,  n.  10"  (nn. 238-236-245 - norme
          stralciate/A) (seguito).

          Relatore:  on.le Beninati

       2) - "Modifiche ed integrazioni alla legge regionale 1 settem-
          bre  1993,  n. 26, concernente norme in materia elettorale"
          (n.  361/A) (Seguito)

       Relatore: On.le Ardizzone

       3) "Disciplina  dell'esercizio  dell'attività  di  ottico" (n.
          287/A).

       Relatore: on.le Tricoli

       La seduta è tolta alle ore 19.48.

    (Licenziato dal Servizio Resoconti alle ore 21.10)