Presidenza del presidente LO PORTO
PAFFUMI, segretario, dà lettura del processo verbale della
seduta precedente che, non sorgendo osservazioni, s'intende
approvato.
CONGEDO
PRESIDENTE. Comunico che ha chiesto congedo l'onorevole
Acierno per l'odierna seduta.
Non sorgendo osservazioni, il congedo si intende accordato.
ANNUNZIO DI RISPOSTA SCRITTA AD INTERROGAZIONE
PRESIDENTE. Comunico che è pervenuta la seguente risposta
scritta ad interrogazione da parte dell'Assessore per la Sanità:
N. 323 "Contenimento e riordino della spesa sanitaria",
degli onorevoli Barbagallo Giovanni; Genovese
Francantonio; Gurrieri Sebastiano; Tumino Carmelo; Zangara
Andrea.
Avverto che la stessa sarà pubblicata in allegato al
resoconto stenografico della seduta odierna.
COMUNICAZIONE DI ASSENZE E SOSTITUZIONI ALLE RIUNIONI DELLE
COMMISSIONI LEGISLATIVE
PRESIDENTE. Comunico le assenze e sostituzioni alle riunioni
delle Commissioni per il periodo 16 aprile 2002.
AFFARI ISTITUZIONALI (I)
Assenze
Riunione del 16.04.02 (ant.): LEANZA EDOARDO-MICCICHE'-MOSCHETTO-
IOPPOLO-ORTISI
" " 16.04.02 (pom.): BARBAGALLO-CRISAFULLI-IOPPOLO-LO MONTE-
ORTISI-SAVARINO
Sostituzioni
Riunione del 16.04.02 (pom.): MOSCHETTO sostituito da BALDARI
SCOMA " " MERCADANTE
ANNUNZIO DI INTERROGAZIONE
PRESIDENTE. Comunico che è stata presentata la seguente
interrogazione con richiesta di risposta orale:
N. 528 - Iniziative per assicurare la tempestività del
rilascio dei nulla osta per l'uso degli esplosivi nelle cave di
marmo.
- Assessore Industria
Firmatario: Croce Antonino.
ANNUNZIO DI MOZIONE
PRESIDENTE. Comunico che è stata presentata la seguente
mozione:
N. 104 "Riqualificazione dell'area industriale di Milazzo e
tutela dei suoi lavoratori", degli onorevoli Paffumi Angelo;
Formica Santi; Baldari Nicola Renato; Beninati Antonino;
Genovese Francantonio; Leanza Vincenzo; Panarello Filippo; Lo
Monte Carmelo; Ardizzone Giovanni; Franchina Giuseppe
Presentata il 16/04/02.
Informo che la stessa sarà iscritta all'ordine del giorno
della seduta successiva perchè se ne determini la data di
discussione.
Avverto, ai sensi dell'articolo 127, comma 9 del
Regolamento interno, che nel corso della seduta potrà procedersi
a votazioni mediante sistema elettronico.
Presidenza del presidente LO PORTO
RINVIO DELLA DISCUSSIONE DELL'ORDINE DEL GIORNO N. 79
PRESIDENTE. Onorevoli colleghi, ricordo che nella precedente
seduta era stato presentato dall'onorevole Speziale l'ordine del
giorno numero 79 "Invito al Presidente della Regione a revocare
la delega all'Assessore per il territorio e l'ambiente, Bartolo
Pellegrino" che, come tutti ricorderete, è stato successivo alla
mozione e alla pregiudiziale posta sulla mozione stessa. Avevamo
deciso di rinviare ad oggi la discussione di questo ordine del
giorno.
Devo comunicare all'Assemblea che su questo tema ha chiesto
di essere presente il Presidente della Regione, onorevole
Cuffaro, che rivendica, a buon diritto, a nome dell'intero
Governo, l'intenzione di partecipare al relativo dibattito.
Il Presidente della Regione mi ha manifestato l'esigenza di
proporre all'Assemblea il rinvio della discussione di questo
ordine del giorno alla seduta pomeridiana di martedì, 23 aprile
2002.
Chiedo all'onorevole Speziale, quale firmatario dell'ordine
del giorno, se intende aderire alla richiesta del Presidente
della Regione.
SPEZIALE. Aderisco senz'altro.
PRESIDENTE. Non sorgendo osservazioni, così resta stabilito.
Informo l'Aula che si procederà ad una riunione della Conferenza
dei Presidenti dei gruppi parlamentari per fissare l'ordine del
giorno delle sedute successive.
Presidenza del vicepresidente FLERES
PRESIDENZA DEL VICE PRESIDENTE FLERES
PRESIDENZA del **PR
Presidenza del vicepresidente FLERES
DETERMINAZIONE DELLA DATA DI DISCUSSIONE DI MOZIONI
PRESIDENTE. Si passa al II punto dell'ordine del giorno:
Lettura, ai sensi e per gli effetti degli articoli 83, lettera
d), e 153 del Regolamento interno delle seguenti mozioni:
- n. 100 "Verifica della legittimità delle procedure di
convocazione dei Consigli circoscrizionali recentemente
eletti", degli onorevoli Ferro, Morinello, Miccichè e Raiti;
- n. 101 "Iniziative per consentire all'ISMETT di effettuare
trapianti anche su pazienti sieropositivi", degli onorevoli
Raiti; Ferro; Morinello; Orlando; Spampinato; Miccichè;
- n. 102 "Interventi urgenti a sostegno dei pescatori
siciliani", degli onorevoli Fleres; Catania; Maurici;
Mercadante;
- n. 103 "Iniziative per la valorizzazione dell'olio di oliva
siciliano", degli onorevoli Gurrieri; Barbagallo; Genovese;
Tumino; Vitrano; Zangara;
Invito il deputato segretario a darne lettura.
PAFFUMI, segretario:
L'ASSEMBLEA REGIONALE SICILIANA
PREMESSO che:
- il dott. Aurelio Scavone Presidente uscente della
VIII Circoscrizione, con nota n. 6 del 4.1.2002, è
stato considerato decaduto dalla carica a seguito
dell'elezione del nuovo Consiglio;
- gli è stato così impedito di esercitare le
prerogative previste dal regolamento per il
decentramento e, nella fattispecie, quella
consistente nella convocazione della prima seduta
del Consiglio di Circoscrizione;
- tale materia è disciplinata in via esclusiva dal
regolamento per il decentramento e in nessuna parte
dello stesso viene richiamato il principio
dell'analogia ad altri regolamenti o leggi regionali
o statali;
- l'art. 13 comma 1 del Regolamento per il
decentramento ('Adempimenti della prima adunanza')
espressamente recita: 'dopo la prima legislatura,
la convocazione sarà fatta dal Presidente in
carica';
- l'art. 21, inoltre, afferma che: 'il Presidente
dura in carica fino al rinnovo del Consiglio di
Circoscrizione, salve le ipotesi di decadenza,
dimissioni o morte';
- nessuna delle tre ipotesi (decadenza, dimissioni o
morte) ha riguardato il dott. A. Scavone, Presidente
uscente della circoscrizione Libertà;
- pertanto al dott. A. Scavone è stato impedito, di
fatto, di esercitare le proprie legittime
attribuzioni (art. 13 sopra citato) tra cui quella
di convocare il nuovo Consiglio, con le conseguenti
funzioni, anche se residue;
- a nulla vale, giuridicamente, la disquisizione se
il nuovo Consiglio, in materia di elezioni del
Presidente dello stesso, era legittimato in carica
all'atto della proclamazione, poiché di fatto, è
stato impedito con atto scritto al Presidente
uscente di esercitare le proprie funzioni;
VISTO che è stato impedito, di fatto, al dott Scavone,
Presidente uscente della Circoscrizione Libertà, di
adempiere alle proprie prerogative in materia di
convocazione delle sedute successive alla prima, non
essendosi concluso l'ordine del giorno con la nomina
del Presidente,
IMPEGNA IL GOVERNO DELLA REGIONE
a nominare un commissario ad acta al fine di
verificare la legittimità degli atti che hanno
portato alla convocazione degli 8 Consigli
circoscrizionali e dell'elezione dei Presidenti in
modo palesemente illegittimo. (100)
(27 marzo 2002)
FERRO - MORINELLO
MICCICHE' - RAITI
L'ASSEMBLEA REGIONALE SICILIANA
PREMESSO che:
- sono decine di migliaia le persone in Italia che
soffrono di patologie che necessitano di trapianti
di organi;
- tra questi ci sono i pazienti infetti da Hiv, nei
quali spesso si moltiplica il virus dell'epatite C
(HCV), che provoca la cirrosi con danni al fegato
spesso talmente gravi da richiedere il trapianto;
- di epatite C sono affetti la quasi totalità dei
sieropositivi emofiliaci e buona parte dei soggetti
con una storia di tossicodipendenza alle spalle;
- a Palermo è stato istituito dalla Regione
siciliana, in collaborazione con l'Università di
Pittsburgh (il più evoluto centro al mondo di
trapiantologia), l'ISMETT (Istituto mediterraneo per
i trapianti e terapie ad alta specializzazione),
sotto la direzione del Prof. Ignazio Marino che è
tornato in Italia, per dedicarsi ai propri
conterranei, dopo 14 anni di esperienza proprio a
Pittsburgh;
- lo scorso 17 luglio all'ISMETT di Palermo è stato
effettuato con successo il primo trapianto di rene
in Italia su un giovane paziente sieropositivo, in
dialisi da cinque anni;
- successivamente, con una lettera di censura
inviata dal direttore del Centro nazionale
trapianti, Alessandro Nanni Costa, si è
stigmatizzato il comportamento del professor Marino,
criticando il trapianto effettuato lo scorso
luglio;
- tale trapianto è stato definito come
'sperimentazione clinica' e come tale soggetto ad
autorizzazione ufficiale di un comitato etico
(Commissione Aids) e dell'Istituto Superiore di
Sanità;
RILEVATO che:
- con la suddetta lettera di censura del Centro
nazionale trapianti si è di fatto impedito
all'ISMETT di Palermo, riconosciuto come il miglior
centro di trapiantologia esistente in Italia, di
procedere a trapianti di organi su pazienti
sieropositivi, operando un'inspiegabile discrimina-
zione;
- l'art. 32 della Costituzione italiana riconosce il
diritto alla salute dei malati e, pertanto, deve
essere tutelato e riconosciuto il diritto alla
salute di tutti i cittadini, anche se sieropositivi;
- un paziente sieropositivo italiano che aveva
chiesto di essere trapiantato al fegato a Palermo,
alla luce della suddetta censura non può più essere
operato;
- lo stesso paziente ha ricevuto l'autorizzazione al
trapianto nel centro americano di Pittsburgh ai
sensi della legge regionale n. 3 del 1991 e di un
Decreto ministeriale (3.11.1989), che prevedono
l'erogazione di un rimborso cospicuo, in termini
percentuali (rispettivamente del 60 per cento e 80
per cento), delle spese effettuate all'estero per
interventi chirurgici;
- il preventivo pervenuto dal centro americano è del
400.000 mila euro (escluse, peraltro, le spese del
soggiorno stimato in circa tre mesi, non
suscettibili di rimborso) e la quota non
sostenibile, a carico del paziente ammonta nella
migliore delle ipotesi a circa 80.000 euro (circa
160 milioni di lire);
RITENUTO che:
- la situazione che si è venuta a creare con la
lettera di censura ha creato un caso paradossale per
il quale lo Stato impedisce di effettuare un
intervento in Italia, in una struttura specializzata
all'altezza della situazione che è finanziata con
ingenti risorse pubbliche e che impegna risorse
umane di primo livello mondiale, ma allo stesso
tempo dà l'autorizzazione per la richiesta di
contributo (320.000 euro) in una struttura operante
all'estero;
- il caso esposto, di cui si conserva l'anonimato
del paziente per ovvie ragioni di privacy, è solo
indicativo di una situazione molto estesa che
coinvolge, purtroppo, moltissime persone in Italia,
IMPEGNA IL GOVERNO DELLA REGIONE
a farsi promotore, urgentemente, presso il Governo
nazionale ed il Ministro alla Salute in particolare,
affinché sia data la possibilità al centro ISMETT di
Palermo di effettuare trapianti di organi anche su
pazienti sieropositivi. (101)
(27 marzo 2002)
RAITI - FERRO - MORINELLO -
ORLANDO - SPAMPINATO - MICCICHE'
L'ASSEMBLEA REGIONALE SICILIANA
PREMESSO che:
- l'attività lavorativa dei pescatori è subordinata
a fattori economici (vedi il prezzo del gasolio che
nell'anno 2000 è balzato dalle 320 lire al litro
alle 800), meteorologici (quali le mareggiate, i
temporali, il forte vento) e ambientali (alghe e
mucillagini);
- gli indennizzi riconosciuti ai pescatori per il
fermo biologico non vengono erogati con regolarità;
- infatti, circa 200 pescatori aspettano
l'indennizzo relativo agli anni 1998 e 1999, mentre
1.500 attendono di conoscere le modalità per
inoltrare le richieste di indennizzo per l'anno
2001,
IMPEGNA IL GOVERNO DELLA REGIONE
e in particolare
L'ASSESSORE PER LA COOPERAZIONE, IL COMMERCIO,
L'ARTIGIANATO E LA PESCA
a porre in essere interventi urgenti a sostegno dei
pescatori siciliani, non escludendo il ricorso alla
dichiarazione dello stato di calamità. (102)
(27 marzo 2002)
FLERES - CATANIA G. - MAURICI -
MERCADANTE
L'ASSEMBLEA REGIONALE SICILIANA
PREMESSO che:
- la sopravvivenza dell'agricoltura siciliana e, in
senso lato, italiana, è legata alla valorizzazione
dei prodotti di qualità, sul piano organolettico e
biochimico;
- tra i prodotti agricoli migliori in assoluto si
trova l'olio di oliva extravergine, condimento ed
alimento essenziale della dieta mediterranea;
- a fronte di una notevole crescita dei consumi di
olio di oliva nel mondo, l'Italia, benché detenga
una quota di ripartizione a livello dell'Unione
Europea del 30,56%, ha una bilancia commerciale
degli oli di oliva negativa, viste le 224 mila
tonnellate di oli di oliva importati (cfr. dati
ISMEA);
- alle varie esposizioni nazionali e internazionali
gli oli extravergini italiani e siciliani, in
particolare, ottengono ottimi piazzamenti, come si
è verificato al SOL di Verona e 'all'Ercole Oleario'
di Spoleto, dove gli oli extravergini di oliva
siciliani hanno avuto riconoscimenti più prestigiosi
e numerosi rispetto alle altre regioni italiane;
- in questi giorni al concorso dell'Ercole Oleario di
Spoleto, con 334 produttori partecipanti, il 1
premio nella sezione 'Fruttato intenso' è andato
proprio ad un olio extravergine di oliva della
provincia di Ragusa, in particolare di Chiaramonte
Gulfi, superando rinomate aziende umbre e toscane;
- a tali lusinghieri riconoscimenti non corrisponde un
riscontro economico per i produttori, se è vero
(come è vero) che l'olio extravergine di oliva viene
venduto dai produttori siciliani a prezzi di 4 -
5.000 lire al chilo, specie se prodotto da imprese a
conduzione familiare (come la massima parte degli
olivicoltori siciliani);
- a questi primati si accompagnano paradossalmente,
proprio a causa della bassa redditività,
sollecitazioni ad espiantare ulivi e impiantare
altre colture più commerciali e redditizie (tendoni
per uva da tavola, ecc.)
- ciò determinerà un vero depauperamento culturale e
colturale del territorio, oltre che una progressione
del dissesto idrogeologico, dal momento che l'ulivo
richiede circa 5 litri di acqua contro i 70 delle
viti;
CONSIDERATO che:
- l'Italia è buon ultima in Europa nella tutela
dell'olio di oliva di produzione nazionale, non
avendo ancora reso obbligatoria la norma secondo la
quale può apparire nelle etichette di olio di oliva
vergine ed extravergine la dicitura 'Made in Italy',
solo se la produzione e la spremitura sono entrambe
avvenute nel nostro paese, con indicazione della
località di raccolta, lavorazione e
imbottigliamento;
- tale disattenzione alla produzione e tutela
dell'olio di oliva nazionale favorisce le grandi
aziende importatrici di oli di oliva da altri paesi
comunitari o extracomunitari, che etichettano con
marchio italiano un prodotto proveniente da altre
aree extranazionali e possono tenere bassi i prezzi
degli oli di oliva vergine ed extravergine, in
diretta concorrenza con il prodotto realmente 'Made
in Italy';
- così facendo, si si danneggia il prodotto
genericamente italiano e in particolare quello
siciliano, per le antiche carenze organizzative e
commerciali che caratterizzano ancora la struttura
economica siciliana;
IMPEGNA IL GOVERNO DELLA REGIONE E
IL PRESIDENTE DELL'ASSEMBLEA REGIONALE SICILIANA
- a predisporre ogni iniziativa utile per
l'istituzione del marchio 'Made in Italy' sulle
etichette dell'olio di oliva, con indicazione
esplicita delle località di raccolta, lavorazione e
imbottigliamento;
- a promuovere su tale problematica un incontro con il
Ministro delle Politiche Agricole e Forestali,
insieme ad una delegazione di deputati dell'ARS. (103)
(3 aprile 2002)
GURRIERI - BARBAGALLO
GENOVESE - TUMINO -
VITRANO - ZANGARA
PRESIDENTE. Dispongo che le mozioni predette vengano
demandate alla Conferenza dei Presidenti dei Gruppi parlamentari
perché se ne determini la data di discussione e informo che
l'onorevole Raiti ha chiesto di apporre la propria firma alla
mozione 102.
L' Assemblea ne prende atto.
Presidenza del vicepresidente FLERES
DISCUSSIONE DI DISEGNI DI LEGGE
PRESIDENTE. Si passa al punto III dell'ordine del giorno:
Discussione di disegni di legge.
RICHIESTA DI PRELIEVO DEL DISEGNO DI LEGGE N. 361/A:
"MODIFICHE ED INTEGRAZIONI ALLA LEGGE REGIONALE 1 SETTEMBRE
1993, N. 26, CONCERNENTE NORME IN MATERIA ELETTORALE".
D'AQUINO, assessore per gli enti locali. Chiedo di parlare.
PRESIDENTE. Ne ha facoltà.
D'AQUINO, assessore per gli enti locali. Signor Presidente,
chiedo il prelievo del disegno di legge numero 361/A posto al
numero 2) del III punto dell'ordine del giorno in quanto si
tratta di norme urgenti. Avevo chiesto la procedura d'urgenza
considerato che riguarda norme elettorali.
PRESIDENTE. Onorevoli colleghi, non sorgendo osservazioni,
così rimane stabilito.
DISCUSSIONE DEL DISEGNO DI LEGGE N. 361/A: "MODIFICHE ED
INTEGRAZIONI ALLA LEGGE REGIONALE 1 SETTEMBRE 1993, N. 26,
CONCERNENTE NORME IN MATERIA ELETTORALE".
PRESIDENTE. Si passa, pertanto, alla discussione del disegno
di legge numero 361 "Modifiche ed integrazioni alla legge
regionale 1 settembre 1993, n. 26, concernente norme in materia
elettorale".
Invito i componenti la prima Commissione, 'Affari
Istituzionali', a prendere posto nel relativo banco.
Ha facoltà di parlare l'onorevole Ardizzone per svolgere la
relazione.
ARDIZZONE, presidente della Commissione e relatore. Il disegno
di legge propostoci dal Governo riguarda la possibilità anche per
gli elettori della Regione siciliana di uniformarsi alla
legislazione nazionale, nel senso che viene consentito di
posticipare la chiusura delle operazioni di voto alle ore 15.00
del lunedì successivo.
Si è altresì effettuata una serie di abrogazioni di norme di
carattere tecnico, condivise dalla Commissione che ha espresso
parere favorevole.
PRESIDENTE. Dichiaro aperta la discussione generale. Poichè
nessun deputato chiede di parlare, dichiaro chiusa la discussione
generale e pongo in votazione il passaggio all'esame degli
articoli.
Chi è favorevole resti seduto, chi è contrario si alzi.
(E' approvato)
Invito il deputato segretario a dare lettura dell'articolo
1.
PAFFUMI, segretario:
Art. 1.
Durata delle operazioni di voto
1. Le operazioni di voto per l'elezione congiunta del
sindaco e del consiglio comunale, del presidente e del consiglio
della provincia regionale si svolgono, sia in occasione del primo
turno di votazione, sia in caso di ballottaggio, dalle ore 8,00
alle ore 22,00 della domenica e dalle ore 7,00 alle ore 15,00 del
lunedì successivo.
PRESIDENTE. Lo pongo in votazione.
BARBAGALLO. Chiedo di parlare per dichiarazione di voto.
PRESIDENTE. Ne ha facoltà.
BARBAGALLO. Signor Presidente, io mi rendo conto della
necessità di rendere omogenea la legislazione in materia di turni
elettorali. E' chiaro, come è stato detto dal relatore, che
iniziando lo spoglio la stessa sera della domenica si potrebbero
influenzare gli elettori che vanno a votare il lunedì.
E però io vorrei ricordare una fase diversa da quella
attuale. La Regione siciliana ha legiferato per prima
sull'elezione diretta del sindaco ed in quel caso aveva mantenuto
i due giorni. A livello nazionale sono stati sollevati diversi
dubbi e perplessità sul fatto che noi facevamo aumentare la
spesa e che non ci adeguavamo all'indirizzo di carattere
nazionale che era di una sola giornata. Ora, a livello nazionale
si ripristina di nuovo una condizione diversa e noi ci dobbiamo
automaticamente adeguare. Personalmente nutro parecchi dubbi sul
fatto che dobbiamo inseguire sempre tutto quello che succede a
livello nazionale, in maniera fra l'altro molto frettolosa e
repentina e a poche settimane dalla scadenza per la presentazione
delle liste elettorali.
Chiedo, pertanto, che vi sia un momento di riflessione
ulteriore, non tanto per evitare che vada in porto il disegno di
legge, perché qualora non venisse approvato stasera è chiaro che
poi non avrebbe effetto immediato, ma io spero che l'Assessore
per gli enti locali motivi un po' meglio l'urgenza del
provvedimento al nostro esame, perché obiettivamente un
atteggiamento del Governo nazionale a secondo delle convenienze
di una data parte politica, mi sembra di discutibile
approvazione. Tuttavia, qualora il Governo intendesse andare
avanti su questo disegno di legge ci riserviamo di esprimere le
nostre valutazioni in sede di voto finale.
SPEZIALE. Chiedo di parlare.
PRESIDENTE. Ne ha facoltà. Onorevole Speziale, nel frattempo
la Presidenza ha notato che all'articolo 1 è prevista anche
l'operazione di ballottaggio.
SPEZIALE. Sì, ho visto che è prevista l'operazione di
ballottaggio ed è prevista in due giorni, non in un solo giorno;
il che, a mio parere, rappresenta un costo superfluo.
Signor Presidente, onorevoli colleghi, intervengo per
esprimere il mio punto di vista, che stamattina ho già
manifestato in Commissione e ora intendo esprimere ai colleghi
qui in Aula relativamente alla materia dei turni elettorali.
Noi non ci siamo sempre uniformati alla legislazione
nazionale in materia di turni elettorali: c'è stato un momento
in cui in Italia si votava in un solo giorno ed in Sicilia si
votava in due giorni; ma ci hanno spiegato che per adeguarci ai
comportamenti europei bisognava prevedere un solo giorno, nel
senso che era utile che la Sicilia mettesse mano alla norma
preesistente per riuscire a votare in un solo giorno.
Adesso, siccome la normativa nazionale prevede un giorno e
mezzo, dobbiamo adeguare - non so in base a quale principio - la
normativa regionale perché anche da noi si possa votare in un
giorno e mezzo, con quello che ciò comporta in termini di costi
aggiuntivi. E non capisco, tutto sommato, qual è il senso e la
ratio della norma se non quello di adeguarsi a un orientamento
del legislatore nazionale, anche perché, come qualcuno faceva
osservare, l'esito dei risultati potrebbe essere comunicato dopo
le ore 14.00, non verificandosi, quindi, alcuna interferenza tra
la fase di scrutinio del voto della nostra regione rispetto
all'esito elettorale negli altri comuni.
Tuttavia, signor Presidente, siccome c'è un problema di
costi, chiederei al Governo di presentare un emendamento per
ridurre, quanto meno in caso di ballottaggio, soltanto a un
giorno la durata delle operazioni di voto. Pensare, infatti, che
anche nel caso di ballottaggio occorrano due giorni comporta
costi aggiuntivi assolutamente inutili. Io non so come si sono
comportati in sede nazionale, tuttavia, insisto, chiederei al
Governo di predisporre un emendamento per ridurre ad un solo
giorno le operazioni di scrutinio in caso di ballottaggio.
Manifesto comunque il mio voto contrario all'articolo 1 per
i motivi che ho già detto, nel senso che non si capisce
assolutamente la ratio, se non esclusivamente quella di adeguarci
ad una decisione del Parlamento nazionale.
CRACOLICI. Chiedo di parlare.
PRESIDENTE. Ne ha facoltà.
CRACOLICI. Signor Presidente, onorevoli colleghi, devo dire
che non nascondo la mia incertezza su tutta la materia. Abbiamo
chiuso una finanziaria dove il tema dominante era il provare ad
assumere un certo rigore come una delle categorie di governo di
questa regione e ora ci apprestiamo a varare una norma in fretta
e furia che ha un costo, a mio avviso, non commisurato ad una
difficoltà nella modalità di voto. Se ricordo bene, ciò che si
verificò con le elezioni politiche del maggio 2001 fu poi in
qualche modo superato durante le elezioni regionali, quando, con
il turno delle amministrative che si fece prima in Italia e poi
in Sicilia, furono aumentate le cabine elettorali consentendo
così che un maggior numero di elettori potesse esprimere
contemporaneamente il proprio voto.
Non mi risulta che in Sicilia il fatto che si voti in un
solo giorno abbia o contribuisca a determinare ritardi nella
procedura di voto o lunghe code nei seggi elettorali; si è ormai
acquisito il principio, ed è passato nel senso comune della
gente, che si vota la domenica.
Mi chiedo, pertanto, qual è la necessità di uniformarci ad
una valutazione di altro tipo. Si dice che gli italiani vanno in
vacanza la domenica e quindi il lunedì possono avere maggiori
opportunità di votare. Non credo che in Sicilia sia questo il
tema.
Le cose che ha già detto l'onorevole Speziale, a proposito
del doppio turno, costituiscono oltretutto una bizzarria della
norma. Ma io ribadisco: perchè?
Non è un tema di discriminante politica, ma è un tema di
ragionevolezza il fatto che, poichè a Roma hanno deciso di
prolungare il voto anche al lunedì, oltre tutto fino alle ore
15,00; cioè i tempi di votazione sono molto più lunghi rispetto a
qualunque altro tempo di votazione che sia stato mai attuato in
Italia, perchè prima, quando si votava anche il lunedì, i seggi
si chiudevano alle 14.00.
Tutto questo mi porta a dire che non vedo la necessità di
procedere alla emanazione di questa legge. Ritengo che i
siciliani siano abituati a votare la domenica, non credo che si
siano mai posti il problema di avere una opportunità negata nel
momento in cui il lunedì non si vota. Credo che l'accelerazione
delle procedure di spoglio, il fatto che si possano chiudere le
urne la sera e poi l'indomani mattina tranquillamente fare le
operazioni di scrutinio siano anche un elemento di maggiore
serenità. In questo modo invece nella stessa giornata in cui si
vota (il lunedì fino alle ore 15.00) si fa pure lo scrutinio. E
sappiamo che cosa vuol dire anche in termini di pressioni fisiche
persino nei seggi da parte di molti elettori.
Non vedo la necessità di questa legge Lo voglio dire con
molta franchezza e credo che il Governo regionale possa
ragionevolmente compiere un atto di autonomia ogni tanto, nel
senso che in Sicilia si può votare come abbiamo sempre votato;
non è detto che siccome a Roma hanno deciso qualcosa di diverso
dobbiamo per forza adeguarci.
Pertanto esprimo la mia, non so se definirla contrarietà,
forse è meglio dire incredulità, rispetto a questa necessità
urgente che il Governo si è dato nel varare una norma che non
credo cambi la vita di nessuno.
D'AQUINO, assessore per gli enti locali. Chiedo di parlare.
PRESIDENTE. Ne ha facoltà.
D'AQUINO, assessore per gli enti locali. Signor Presidente,
onorevoli colleghi, vorrei rispondere alle perplessità che sono
state sollevate circa il turno di ballottaggio. Siccome lo
spirito della norma è quello di pareggiare quanto fatto a livello
nazionale, e il Governo ritiene che sia necessario, per evitare
di chiudere la domenica in Sicilia e il lunedì nei comuni d'
Italia in cui si vota, anche per quanto riguarda il ballottaggio
è stato rispettato lo stesso criterio di adottare gli stessi
tempi per le votazioni a livello nazionale.
RICHIESTA DI VERIFICA DEL NUMERO LEGALE
PANARELLO . Chiedo la verifica del numero legale.
(Si associano alla richiesta gli onorevoli Cracolici, Oddo,
Speziale e Barbagallo).
PRESIDENTE. Essendo la richiesta appoggiata a termini di
Regolamento, indìco la votazione per la verifica del numero legale.
Dichiaro aperta la votazione.
(Si procede alla votazione)
Dichiaro chiusa la votazione.
Presidenza del vicepresidente FLERES
RISULTATO DELLA VERIFICA
PRESIDENTE. Proclamo l'esito della votazione di verifica del
numero legale: presenti 20.
L'Assemblea non è in numero legale; pertanto la seduta
è sospesa e riprenderà alle ore 19.45.
(La seduta, sospesa alle ore 18.45, è ripresa alle ore 19.45)
La seduta è ripresa.
Onorevoli colleghi, si passa alla votazione dell'articolo 1.
RICHIESTA DI VERIFICA DEL NUMERO LEGALE
CRACOLICI. Chiedo la verifica del numero legale.
(Si associano alla richiesta gli onorevoli Crisafulli, Speziale,
Panarello e Miccichè).
PRESIDENTE. Essendo la richiesta appoggiata a termini di
Regolamento, indìco la votazione per la verifica del numero legale.
Dichiaro aperta la votazione.
(Si procede alla votazione)
Dichiaro chiusa la votazione.
RISULTATO DELLA VERIFICA
PRESIDENTE. Proclamo l'esito della votazione di verifica del
numero legale: presenti 35.
L'Assemblea non è in numero legale.
Onorevoli colleghi, la seduta è rinviata a martedì, 23 aprile
2002, alle ore 17.00 con il seguente ordine del giorno:
Presidenza del vicepresidente FLERES
I - COMUNICAZIONI
II - LETTURA AI SENSI E PER GLI EFFETTI DEGLI ARTICOLI 83,
LETTERA D), E 153 DEL REGOLAMENTO INTERNO DELLE MOZIONI:
N. 104 - Riqualificazione dell'area industriale di Milazzo e
tutela dei suoi lavoratori.
Paffumi Angelo, Formica Santi, Baldari Nicola Renato,
Beninati Antonino, Genovese Francantonio, Leanza Vincenzo,
Panarello Filippo, Lo Monte Carmelo, Ardizzone Giovanni,
Franchina Giuseppe.
Presentata il 16/04/02
III - DISCUSSIONE DEI DISEGNI DI LEGGE:
1) - "Interventi per l'accelerazione ed il completamento del
risanamento della città di Messina. Modifiche alla legge
regionale 6 luglio 1990, n. 10" (nn. 238-236-245 - norme
stralciate/A) (seguito).
Relatore: on.le Beninati
2) - "Modifiche ed integrazioni alla legge regionale 1 settem-
bre 1993, n. 26, concernente norme in materia elettorale"
(n. 361/A) (Seguito)
Relatore: On.le Ardizzone
3) "Disciplina dell'esercizio dell'attività di ottico" (n.
287/A).
Relatore: on.le Tricoli
La seduta è tolta alle ore 19.48.
(Licenziato dal Servizio Resoconti alle ore 21.10)